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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/monregalese/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 19:40:01 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Mondovì, il welfare viaggia sulle ruote della solidarietà: rinnovato il "Pulmino Amico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-il-welfare-viaggia-sulle-ruote-della-solidarieta-rinnovato-il-pulmino-amico_122463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-il-welfare-viaggia-sulle-ruote-della-solidarieta-rinnovato-il-pulmino-amico_122463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122463/150612.jpg" title="Rinnovata l'iniziativa "Pulmino Amico"" alt="Rinnovata l'iniziativa "Pulmino Amico"" /><br /><p>Un ringraziamento solenne e corale ha unito istituzioni e realt&agrave; produttive locali nella sala Scim&egrave; del municipio di Mondov&igrave;, teatro, nella giornata di gioved&igrave; 11 giugno 2026, della consegna ufficiale degli attestati di merito.</p>
<p>Il momento celebrativo ha visto la partecipazione attiva dei vertici del CSSM, rappresentato dal presidente Luca Borsarelli, dal direttore dell'ente e dalla coordinatrice del servizio Integrazione socio-sanitaria, Sabrina Pollano.</p>
<p>Al loro fianco, l&rsquo;assessore comunale alle Politiche Sociali, Francesca Botto, e i promotori dell'iniziativa hanno espresso profonda gratitudine verso tutte le aziende partner, il cui sostegno economico e la cui spiccata sensibilit&agrave; si rivelano determinanti per edificare una collettivit&agrave; pi&ugrave; coesa, attenta e vicina alle necessit&agrave; dei cittadini meno fortunati.</p>
<h2>Pulmino Amico: progetto esteso per ulteriori due anni</h2>
<p>L'occasione ha offerto la cornice ideale per annunciare l'estensione del progetto per un ulteriore biennio. Questa importante proroga assicurer&agrave; la prosecuzione senza interruzioni di una prestazione assistenziale ormai pilastro insostituibile per favorire l'integrazione e il benessere dei soggetti vulnerabili all'interno del territorio monregalese.</p>
<p>La spina dorsale di questa attivit&agrave; di trasporto &egrave; costituita da un mezzo Fiat Dobl&ograve; a tetto rialzato, concesso in uso totalmente gratuito grazie a una formula di comodato. Il sostentamento logistico del veicolo &egrave; interamente coperto dai finanziamenti delle imprese del circondario, le quali scelgono di promuovere il proprio marchio abbinandolo alle superfici pubblicitarie presenti sulla carrozzeria del mezzo.</p>
<p>Questa virtuosa sinergia, nata originariamente nel 2023, ha consentito al CSSM di garantire in questi anni una fitta rete di spostamenti gratuiti a beneficio di persone con disabilit&agrave; e in condizioni di fragilit&agrave;, prestando una cura particolare agli utenti che quotidianamente frequentano i centri diurni consortili.</p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[All'ospedale di Ceva un nuovo ecografo acquistato grazie al contributo del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/all-ospedale-di-ceva-un-nuovo-ecografo-acquistato-grazie-al-contributo-del-comune_122485.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/all-ospedale-di-ceva-un-nuovo-ecografo-acquistato-grazie-al-contributo-del-comune_122485.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122485/150691.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta oggi l'inaugurazione del nuovo ecografo destinato all'ospedale di Ceva, acquistato grazie al contributo di 15 mila euro stanziato dal Comune a seguito della scelta di rinunciare allo spettacolo pirotecnico della Mostra del Fungo, nelle due annualit&agrave; 2024 e 2025.&nbsp;Una scelta che, al momento della sua adozione, aveva suscitato un acceso dibattito. L'amministrazione comunale aveva per&ograve; indicato con chiarezza l'obiettivo: destinare quelle risorse a un investimento concreto per la sanit&agrave; del territorio, attraverso la Fondazione Ospedali Mondov&igrave;-Ceva, individuata come strumento operativo per l'acquisto dell'apparecchiatura.</p>
<p>&ldquo;In quei mesi sono state espresse perplessit&agrave;, dubbi e persino previsioni secondo cui quelle risorse non sarebbero mai tornate a beneficio dell'Ospedale cebano &ndash; evidenzia il sindaco Fabio Mottinelli -. Oggi la realt&agrave; parla da sola: l'ecografo &egrave; qui. &Egrave; stato acquistato. &Egrave; destinato all'ospedale di Ceva. Ed &egrave; a disposizione dei cittadini. I fatti hanno il pregio della semplicit&agrave;: non hanno bisogno di interpretazioni, n&eacute; di ricostruzioni fantasiose. Hanno soltanto bisogno di tempo per dimostrare chi aveva visto giusto. L'inaugurazione di oggi certifica che la scelta compiuta dall'amministrazione era fondata, praticabile e utile alla comunit&agrave;. Chi aveva assicurato che le risorse sarebbero state impiegate per dotare l'Ospedale di una nuova strumentazione diagnostica pu&ograve; oggi indicare un risultato concreto, per il quale ringraziamo tutto, in particolare la Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva, la Fondazione Compagnia di San Paolo che con sensibilit&agrave; e generosit&agrave; finanzia una progettualit&agrave; pi&ugrave; ampia dedicata alla strumentazione ospedaliera presentata dalla Fondazione Ospedali, ed il consigliere comunale Paolo Voarino. Chi aveva alimentato dubbi e sospetti deve invece fare i conti con una realt&agrave; diversa da quella che aveva raccontato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122485/small_150693.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel corso della stessa giornata &egrave; stata inoltre presentata la nuova TAC, frutto di un importante investimento dell'Asl CN1 &ldquo;che l'Amministrazione comunale ringrazia &ndash; prosegue Mottinelli - per l'attenzione riservata al presidio ospedaliero di Ceva e per un intervento destinato a migliorare ulteriormente la qualit&agrave; dei servizi offerti ai cittadini&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sanit&agrave; non dovrebbe essere terreno di polemica &ndash; conclude il sindaco di Ceva - bens&igrave; il luogo in cui istituzioni diverse collaborano per raggiungere risultati concreti. Oggi, fortunatamente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per questo l'Amministrazione preferisce non soffermarsi sulle contestazioni del passato: quando un impegno assunto viene mantenuto, non servono repliche: basta guardare l'ecografo inaugurato oggi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122485/small_150694.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra sottolinea come &ldquo;l&rsquo;Azienda abbia investito molto sulle nuove tecnologie nei vari ospedali, in primis su TC ed ecografi. A Ceva, gli ultimi acquisti si aggiungono alla Moc, ma anche ad investimenti strutturali che porteranno ad una profonda trasformazione dell&rsquo;ospedale, con l&rsquo;ammodernamento della Dialisi nel momento in cui a Mondov&igrave; si avvicina l&rsquo;ora dell&rsquo;attivazione del Servizio&rdquo;.</p>
<p class="p1">La presidente della Fondazione Mariangela Schellino da parte sua, commenta il successo dell&rsquo;attivit&agrave; della Fondazione costituita due anni fa, a servizio dell&rsquo;area cebano-monregalese: &ldquo;Lo scorso anno abbiamo raccolto con iniziative diverse, coinvolgendo cittadini, amministrazioni, imprenditori circa 200 mila euro che si aggiungono al contributo importante di Fondazione Sanpaolo. Abbiamo acquistato diversi ecografi a servizio dei nostri ospedali e ora stiamo lavorando al progetto di una radiologia a domicilio, utile per i pazienti fragili residenti sul territorio&rdquo;.</p>
<p class="p1">&ldquo;Fare rete e lavorare su progetti sinergici&rdquo; &egrave; l&rsquo;aspetto su cui insiste il vice presidente Raviola: &ldquo;Avevamo sostenuto l&rsquo;avvio della Fondazione Ospedale come progetto utile al territorio e oggi se ne raccolgono i frutti&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Percorso dermochirurgico: l'approccio multidisciplinare che fa del Santa Croce un modello di riferimento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/percorso-dermochirurgico-l-approccio-multidisciplinare-che-fa-del-santa-croce-un-modello-di-riferimento_122407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/percorso-dermochirurgico-l-approccio-multidisciplinare-che-fa-del-santa-croce-un-modello-di-riferimento_122407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/150525.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'estate alle porte e l'aumento delle occasioni di esposizione al sole, parlare di prevenzione dei tumori cutanei significa inevitabilmente parlare di creme solari, nei sospetti e controlli dermatologici. La serata "<strong>Occhio alla pelle</strong>", organizzata dall'associazione<strong> L'Albero dell'Amicizia ETS </strong>presso il Circolo 'L Caprissi di Cuneo lo scorso mercoled&igrave; 10 giugno, ha scelto per&ograve; di andare oltre: accompagnare il pubblico in un vero e proprio viaggio all'interno del percorso che porta dalla prevenzione alla diagnosi e, quando necessario, alla cura.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150527.jpg" alt="Il pubblico in sala" loading="lazy"></p>
<p>Un percorso che coinvolge dermatologi, chirurghi, oncologi, medici di famiglia, anatomopatologi e associazioni di volontariato e che rappresenta oggi uno dei modelli organizzativi pi&ugrave; significativi sviluppati all'interno dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Ad aprire l'incontro &egrave; stato il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo <strong>Franco Ripa</strong>&nbsp;che ha sottolineato <strong>il valore della collaborazione tra ospedale, territorio e associazionismo</strong>. Nel suo discorso il dottor&nbsp;Ripa ha ribadito l&rsquo;importanza di una prevenzione che passi innanzitutto dalla diffusione della conoscenza.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150528.jpg" alt="Franco Ripa" loading="lazy"></p>
<p>A fargli seguito, il direttore sanitario <strong>Giuseppe Lauria</strong> ha posto l'accento sul concetto che ha poi attraversato l'intera serata: le patologie complesse non possono essere affrontate da una singola specialit&agrave;. &ldquo;Vogliamo rappresentare un modello che vede nella multispecialit&agrave;, nella convergenza dei saperi e nella comunione delle competenze lo strumento per dare una risposta ai bisogni dei pazienti&rdquo;, ha spiegato.</p>
<p>Un concetto che trova una delle sue applicazioni pi&ugrave; concrete proprio nel caso dei tumori cutanei.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150529.jpg" alt="Giuseppe Lauria" loading="lazy"></p>
<h2>La prevenzione &egrave; una responsabilit&agrave; collettiva</h2>
<p>L'intervento di <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte, ha fornito la cornice istituzionale, collocando il tema del melanoma e dei tumori cutanei all'interno di una riflessione pi&ugrave; ampia sulla sanit&agrave; pubblica. Il punto di partenza sono stati i numeri: in Italia si registrano quasi 13 mila nuovi casi di melanoma ogni anno e l'incidenza continua a crescere. Pur rappresentando una quota relativamente ridotta dei tumori della pelle, il melanoma resta una delle forme pi&ugrave; aggressive quando viene diagnosticato tardivamente, mentre una diagnosi precoce &egrave; in grado di modificare radicalmente le prospettive di cura.</p>
<p>Icardi ha ricordato come negli ultimi decenni la ricerca abbia cambiato profondamente l'approccio alle patologie cutanee, passando dall'osservazione clinica tradizionale alla biologia molecolare, al sequenziamento genetico e a strumenti diagnostici sempre pi&ugrave; precoci e accurati. Un'evoluzione che ha permesso lo sviluppo di terapie innovative e sempre pi&ugrave; personalizzate, ma che richiede allo stesso tempo una forte organizzazione del sistema sanitario.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150533.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi" loading="lazy"></p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato al ruolo delle campagne di sensibilizzazione, a partire da Euromelanoma, che da oltre vent'anni promuove in tutta Europa una corretta informazione sui rischi dell'esposizione ai raggi ultravioletti, sull'importanza dei controlli dermatologici per soggetti a rischio e sulla necessit&agrave; di contrastare false convinzioni ancora molto diffuse riguardo all'abbronzatura, alle lampade solari e all'uso delle protezioni.</p>
<p>La lotta ai tumori della pelle, ha sottolineato Icardi, significa anche costruire reti cliniche efficienti, garantire l'accesso alle prestazioni appropriate, sostenere la ricerca e favorire percorsi multidisciplinari in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico. In questo senso, la Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare standard elevati di cura e ridurre le disuguaglianze territoriali.</p>
<p>Il messaggio emerso &egrave; stato che la prevenzione &egrave; un investimento sulla salute individuale, ma anche uno strumento di equit&agrave; sociale: riportarla al centro della medicina significa costruire un sistema sanitario capace non solo di curare le malattie, ma di intercettarle prima che diventino un problema.</p>
<h2>Dalla prevenzione alla cura: un percorso costruito tappa dopo tappa</h2>
<p>A introdurre gli intervendi dei medici &egrave; stato <strong>Giorgio Giraudo</strong>, responsabile della SSD Day e Week Surgery e promotore dell'iniziativa, che ha definito l'incontro come un "viaggio all'interno della dermochirurgia". Un viaggio che si &egrave; sviluppato tappa dopo tappa: la panoramica delle principali patologie cutanee, come prevenire, quando si tratta di tumore e come &egrave; strutturato il percorso dermochirurgico. A conclusione, una tavola rotonda tra specialisti ha affrontato la tematica dai vari punti di vista.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150530.jpg" alt="Giorgio Giraudo" loading="lazy"></p>
<p>La prima tappa &egrave; stata affidata alla dermatologa <strong>Veronica Arese</strong>, che ha affrontato un tema tanto semplice quanto cruciale: riconoscere le patologie cutanee e capire quando sia davvero necessario rivolgersi allo specialista.</p>
<p>Un messaggio emerso con forza riguarda infatti un equivoco molto diffuso. La prevenzione nel campo dei tumori della pelle non consiste nel sottoporre indiscriminatamente la popolazione a controlli continui e a effettuare screening di massa.</p>
<p>L'<strong>obiettivo &egrave; invece individuare i soggetti maggiormente a rischio e diffondere maggior consapevolezza</strong> per aiutare a riconoscere le lesioni sospette che meritino attenzione specialistica.</p>
<p>La visita dermatologica comprende attivit&agrave; molto diverse tra loro: screening dei pazienti a rischio, diagnosi di lesioni sospette, controlli periodici, trattamenti ambulatoriali e indicazione ai percorsi chirurgici quando necessari. Al centro c'&egrave; il concetto di appropriatezza.</p>
<p>Arese ha illustrato il ruolo della dermatoscopia e della videodermatoscopia, comunemente nota come mappatura dei nei, chiarendo come quest'ultima non rappresenti un esame da proporre indistintamente a tutti ma uno strumento da utilizzare nei pazienti che presentano specifici fattori di rischio.</p>
<p>Tra questi figurano la presenza di numerosi nevi, la familiarit&agrave; per melanoma, alcune sindromi genetiche, particolari condizioni di immunodepressione e un'esposizione significativa ai raggi ultravioletti.</p>
<p>Particolarmente utile per il pubblico &egrave; stato il richiamo alla regola dell'ABCDE e al criterio del "brutto anatroccolo": il segnale pi&ugrave; importante non &egrave; tanto la presenza di un neo, quanto il suo cambiamento nel tempo o la comparsa di una lesione diversa dalle altre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150534.jpg" alt="Veronica Arese" loading="lazy"></p>
<h2>La prevenzione comincia molto prima della visita</h2>
<p>Se Arese ha spiegato come riconoscere i segnali che meritano attenzione, la dottoressa <strong>Eleonora Bongiovanni </strong>ha affrontato il tema della prevenzione primaria, cio&egrave; tutto ci&ograve; che si pu&ograve; fare prima ancora che una malattia compaia.</p>
<p>Il suo intervento si &egrave; trasformato in una sorta di guida pratica alla protezione della pelle.</p>
<p>Dall'importanza di limitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata all'utilizzo corretto delle creme solari ad ampio spettro, fino al ruolo dell'abbigliamento protettivo, il messaggio &egrave; stato chiaro: la prevenzione non si esaurisce in una visita specialistica, ma si costruisce attraverso comportamenti quotidiani.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata ai bambini. Le evidenze scientifiche mostrano infatti come le scottature e l'intensa esposizione ai raggi UV durante l'infanzia e l'adolescenza aumentino significativamente il rischio di sviluppare tumori cutanei in et&agrave; adulta.</p>
<p>Bongiovanni ha inoltre sfatato alcuni luoghi comuni ancora molto diffusi, tra questi quello relativo alla vitamina D. L'uso delle protezioni solari, ha chiarito Bongiovanni, non impedisce una corretta produzione di vitamina D: per la sua sintesi sono infatti sufficienti circa 15-30 minuti di esposizione quotidiana al sole, senza la necessit&agrave; di esporsi in modo prolungato o non protetto.</p>
<p>Netta anche la posizione sulle lampade abbronzanti, considerate dall'Organizzazione mondiale della sanit&agrave; tra i cancerogeni certi e associate a un aumento significativo del rischio di melanoma e altri tumori della pelle.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150535.jpg" alt="Eleonora Bongiovanni" loading="lazy"></p>
<h2>Quando il tumore c'&egrave;: una rete di specialisti intorno al paziente</h2>
<p>La domanda pi&ugrave; delicata della serata &egrave; arrivata con l'intervento delle oncologhe <strong>Marcella Occelli</strong> e <strong>Michela Milanesio</strong>: cosa succede quando una lesione cutanea si rivela effettivamente un tumore?</p>
<p>La risposta &egrave; stata chiara: non esiste un percorso standard valido per tutti.</p>
<p>Dopo la diagnosi istologica, ogni caso viene valutato tenendo conto del tipo di tumore, delle sue caratteristiche biologiche, della sede anatomica, dell'et&agrave; del paziente e delle sue condizioni generali.</p>
<p>Che si tratti di un carcinoma basocellulare, di un carcinoma squamocellulare, di un melanoma o di forme pi&ugrave; rare come il carcinoma a cellule di Merkel, il principio resta sempre lo stesso: costruire il trattamento pi&ugrave; appropriato per quella persona.</p>
<p><strong>Questo approccio &ldquo;su misura, sartoriale&rdquo; &egrave; reso possibile grazie alla multidisciplinariet&agrave;</strong>.&nbsp;Attorno al paziente si attiva infatti una rete che coinvolge dermatologi, oncologi, chirurghi, radioterapisti, anatomopatologi, infermieri specializzati e personale dedicato alla presa in carico. A seconda delle necessit&agrave; possono entrare nel percorso anche radiologi, medici nucleari, psicologi, dietologi, palliativisti e biologi molecolari.</p>
<p>La chirurgia rappresenta spesso il primo passaggio terapeutico, ma raramente &egrave; l'unico. Ogni decisione viene discussa collegialmente con l'obiettivo di evitare sia ritardi nelle cure sia trattamenti eccessivi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150536.jpg" alt="Marcella Occelli e Michela Milanesio" loading="lazy"></p>
<h2>Il percorso dermochirurgico: quando l'organizzazione diventa cura</h2>
<p>La relazione della dottoressa <strong>Stefania Martina</strong> ha mostrato come questa filosofia si traduca concretamente nell'organizzazione ospedaliera.</p>
<p>Il percorso dermochirurgico del Santa Croce si fonda su tre pilastri: prevenzione, diagnosi e cura, lavoro di squadra.</p>
<p>Il cittadino entra nel sistema attraverso il medico di famiglia o la visita specialistica; da quel momento il percorso si sviluppa attraverso una continua interazione tra dermatologo e chirurgo, che condividono informazioni e decisioni.</p>
<p><strong>La scelta del trattamento dipende da molte variabili</strong>: tipo di lesione, dimensioni, sede anatomica, risultato oncologico atteso, impatto funzionale ed estetico.</p>
<p>Per questo non esiste un unico setting assistenziale. Alcuni pazienti vengono trattati in ambulatorio semplice, altri in ambulatorio complesso, altri ancora in day surgery o con ricovero breve.</p>
<p>Ogni passaggio &egrave; pensato per garantire il massimo risultato con il minimo impatto possibile sulla persona.</p>
<p>Una volta effettuato l'intervento entra in gioco l'anatomia patologica, che attraverso sistemi di tracciabilit&agrave; avanzati accompagna il campione fino alla definizione della diagnosi definitiva. Se necessario, si attiva immediatamente il confronto multidisciplinare per programmare ulteriori trattamenti.</p>
<p>In altre parole, il paziente non viene mai lasciato solo a orientarsi tra specialit&agrave; diverse: &egrave; il sistema a costruire attorno a lui il percorso pi&ugrave; appropriato.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150537.jpg" alt="Stefania Martina" loading="lazy"></p>
<h2>Il segreto del modello cuneese: non solo multidisciplinariet&agrave;, ma rapporto umano</h2>
<p>Se la parola pi&ugrave; pronunciata durante la serata &egrave; stata "multidisciplinariet&agrave;", il concetto pi&ugrave; interessante emerso &egrave; forse un altro.</p>
<p>A sottolinearlo sono stati praticamente tutti i relatori della tavola rotonda finale. Quando si parla di percorso dermochirurgico, infatti, non si fa riferimento soltanto alla presenza di molte specialit&agrave; coinvolte: molti ospedali, infatti, dispongono di dermatologi, chirurghi, oncologi e anatomopatologi.</p>
<p>La differenza, nel caso del Santa Croce, sembra risiedere soprattutto nel modo in cui queste professionalit&agrave; collaborano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150538.jpg" alt="La tavola rotonda" loading="lazy"></p>
<p><strong>Filippo Rivarossa</strong>, dirigente medico della Chirurgia Plastica, lo ha spiegato con grande chiarezza: &ldquo;<strong>il percorso funziona perch&eacute; esiste un rapporto umano forte tra le persone che ne fanno parte</strong>&rdquo;.</p>
<p>I pazienti vengono indirizzati da uno specialista all'altro senza resistenze, senza compartimenti stagni, con l'obiettivo condiviso di trovare la soluzione migliore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150539.jpg" alt="Filippo Rivarossa" loading="lazy"></p>
<p>Lo stesso concetto &egrave; stato ripreso da <strong>Giraudo</strong>, che ha raccontato il lavoro svolto negli ultimi cinque anni per strutturare il percorso. &ldquo;In realt&agrave; il percorso c'era gi&agrave;. Si &egrave; trattato di far dialogare le persone&rdquo; ha spiegato.</p>
<p>Una frase apparentemente semplice ma che racconta bene il valore aggiunto di questo modello: competenze elevate, ma anche fiducia reciproca, confronto continuo e capacit&agrave; di lavorare come un'unica squadra.</p>
<p>&Egrave; anche grazie a questa collaborazione che il Santa Croce &egrave; riuscito a raggiungere risultati organizzativi significativi, arrivando a garantire in molti casi l'accesso all'intervento chirurgico entro 10-15 giorni dalla diagnosi, tempi che gli stessi specialisti definiscono difficilmente replicabili in molte altre realt&agrave; italiane.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150540.jpg" alt="Giorgio Giraudo" loading="lazy"></p>
<h2>Prevenzione non significa visitare tutti</h2>
<p>La tavola rotonda finale ha affrontato anche un tema delicato ma centrale: come conciliare la crescente attenzione verso la prevenzione con la disponibilit&agrave; limitata di specialisti.</p>
<p>Il direttore della Dermatologia, <strong>Massimo Chiarpenello</strong>, ha ricordato come sia impossibile offrire controlli dermatologici sistematici a tutta la popolazione: considerando il numero di cittadini della provincia, ci vorrebbero oltre 20 dermatologi impegnati a tempo pieno e dedicati esclusivamente a questo tipo di servizio, tralasciando tutto il resto del loro lavoro. Per una prevenzione efficace, invece, le risorse devono essere indirizzate verso chi presenta reali fattori di rischio o lesioni sospette.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150541.jpg" alt="Massimo Chiarpenello" loading="lazy"></p>
<p>Un concetto ripreso anche da <strong>Elvio Russi</strong>, vicepresidente della LILT Cuneo, che ha invitato a distinguere tra screening e visite di controllo mirate.</p>
<p>Lo screening viene proposto indiscriminatamente a tutta una popolazione e ha dimostrato di ridurre mortalit&agrave; e incidenza di una malattia, ma nel caso dei tumori cutanei non &egrave; il tipo di prevenzione indicato: il valore maggiore risiede nell'identificare correttamente le persone a rischio e garantire loro percorsi rapidi di valutazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150542.jpg" alt="Elvio Russi" loading="lazy"></p>
<p>In questo contesto il ruolo dei medici di famiglia diventa fondamentale. Come ha spiegato <strong>Carla Mandrile</strong>, sono loro le prime sentinelle del sistema sanitario: devono saper tranquillizzare quando non esistono segnali di allarme, ma anche riconoscere rapidamente le situazioni che richiedono un approfondimento specialistico.</p>
<p>Sedare l'ansia del paziente non significa minimizzare il problema. Significa utilizzare correttamente le risorse disponibili affinch&eacute; chi ha davvero bisogno di cure possa riceverle in tempi adeguati.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150543.jpg" alt="Carla Mandrile" loading="lazy"></p>
<p>Ed &egrave; proprio qui che incontri come "<strong>Occhio alla pelle</strong>" assumono il loro significato pi&ugrave; profondo. Non sono semplici occasioni divulgative, ma strumenti di prevenzione a tutti gli effetti: aiutano i cittadini a conoscere i fattori di rischio, a riconoscere i segnali importanti e a comprendere quando sia davvero necessario rivolgersi a uno specialista.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122407/small_150544.jpg" alt="Associazione L'Albero dell'Amicizia" loading="lazy"></p>
<p>In fondo, come ha ricordato <strong>Giorgio Giraudo</strong> citando uno dei principi della campagna internazionale <strong>Choosing Wisely</strong>, il vero obiettivo della medicina moderna &egrave; uno soltanto: "<strong>Fare il pi&ugrave; possibile per il paziente, facendo il meno possibile al paziente</strong>".</p>
<p>Una frase che sintetizza perfettamente lo spirito dell'intera serata e, forse, anche il segreto del percorso dermochirurgico cuneese.</p>
<p>Qui sotto &egrave; possibile rivedere il video integrale della serata, suddiviso in capitoli.</p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla Croce Bianca di Ceva si completa la seconda edizione del corso di formazione "POS 9"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/alla-croce-bianca-di-ceva-si-completa-la-seconda-edizione-del-corso-di-formazione-pos-9_122383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/alla-croce-bianca-di-ceva-si-completa-la-seconda-edizione-del-corso-di-formazione-pos-9_122383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122383/150469.jpg" title="Foto di gruppo a fine corso" alt="Foto di gruppo a fine corso" /><br /><p>Il percorso formativo dedicato al protocollo "POS 9" ha raggiunto un traguardo significativo per la Croce Bianca di Ceva, con la conclusione delle attivit&agrave; previste per il secondo gruppo di partecipanti.</p>
<p>L'iniziativa, definita dagli organizzatori come un momento di fondamentale importanza, ha superato la natura di un semplice corso teorico, trasformandosi in una preziosa opportunit&agrave; per confrontarsi direttamente sul campo con diversi scenari di intervento.</p>
<p>Durante le sessioni, i soccorritori hanno avuto modo di analizzare e simulare le procedure da adottare in situazioni di emergenza, operando fianco a fianco con il personale sanitario specializzato.</p>
<h2>Corso di formazione "POS 9": obiettivi e ringraziamenti</h2>
<p>Il successo del percorso &egrave; stato reso possibile grazie alla guida e alla dedizione degli infermieri Sabrina, Daniele, Danila e Nicola, che hanno supportato i volontari in ogni fase dell'apprendimento mettendo a disposizione la propria professionalit&agrave;.</p>
<p>Un ringraziamento particolare &egrave; stato rivolto ai volontari della Croce Bianca che hanno scelto di dedicare un'intera giornata del proprio tempo libero a questo intenso iter di formazione e aggiornamento.</p>
<p>L'obiettivo primario di tale impegno resta quello di garantire la massima prontezza operativa in ogni contesto in cui sia richiesto il loro intervento. Con il completamento di questo modulo, l'associazione ribadisce la centralit&agrave; della formazione continua come pilastro indispensabile per una crescita costante del servizio di soccorso a tutela della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["ABC del Primo Soccorso": la Croce Bianca di Ceva conclude il progetto nelle scuole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/abc-del-primo-soccorso-la-croce-bianca-di-ceva-conclude-il-progetto-nelle-scuole_122374.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/abc-del-primo-soccorso-la-croce-bianca-di-ceva-conclude-il-progetto-nelle-scuole_122374.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122374/150460.jpg" title="Foto dell'incontro a Sale delle Langhe" alt="Foto dell'incontro a Sale delle Langhe" /><br /><p>Il percorso didattico e formativo incentrato sulla cultura del soccorso e della solidariet&agrave; ha vissuto ieri il suo capitolo conclusivo. La Croce Bianca di Ceva ha fatto tappa presso la scuola dell&rsquo;infanzia di Sale delle Langhe, celebrando l'ultimo e speciale appuntamento del progetto denominato "ABC del Primo Soccorso".</p>
<p>Si chiude in questo modo un meraviglioso ciclo di incontri che ha attraversato diverse aule scolastiche del territorio, portando l'importante messaggio dell'assistenza sanitaria e del supporto reciproco fin tra i banchi dei pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>La riuscita di questa iniziativa si deve in larghissima parte alla sinergia che si &egrave; venuta a creare con il personale docente delle strutture coinvolte. I volontari dell'associazione hanno voluto rivolgere il loro ringraziamento pi&ugrave; grande proprio alle maestre e ai maestri che hanno creduto fin dal principio nel valore sociale del progetto, dimostrando una grande sensibilit&agrave; e dedicando volentieri tempo e spazio a queste lezioni alternative.</p>
<h2>L'obiettivo di "ABC del Primo Soccorso"</h2>
<p>L'obiettivo cardine di queste giornate &egrave; stato quello di coniugare il gioco e l'apprendimento attraverso un linguaggio semplice e a misura di bambino. In questo modo &egrave; stato possibile avvicinare gli alunni e i ragazzi al mondo del primo soccorso senza timori, ma anzi stimolando la loro curiosit&agrave; e il loro senso di responsabilit&agrave; civile.</p>
<p>L'esperienza vissuta conferma la volont&agrave; della Croce Bianca di Ceva di continuare a investire con convinzione sulle nuove generazioni.</p>
<p>L'impegno verso i giovani rappresenta infatti una priorit&agrave; assoluta per l'associazione, mossa dalla profonda consapevolezza che proprio i cittadini di domani costituiscono il futuro della comunit&agrave; e della rete di volontariato locale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Ordine dei Medici di Cuneo presenta una guida sulla prevenzione dei tumori della pelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-ordine-dei-medici-di-cuneo-presenta-una-guida-sulla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle_122339.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-ordine-dei-medici-di-cuneo-presenta-una-guida-sulla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle_122339.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122339/150417.jpg" title="La dottoressa Veronica Arese" alt="La dottoressa Veronica Arese" /><br /><p>La prevenzione dei tumori della pelle non passa necessariamente attraverso controlli indiscriminati su tutta la popolazione, ma attraverso l'individuazione delle persone che presentano un rischio maggiore di sviluppare queste patologie.</p>
<p>&Egrave; questo uno dei messaggi principali contenuti nella guida pubblicata dall'<strong>Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo</strong>. L'approfondimento si basa sulla relazione della dottoressa <strong>Veronica Arese</strong>, intervenuta lo scorso mercoled&igrave; 10 giugno nell&rsquo;evento dedicato ai cittadini dal titolo &ldquo;Occhio alla pelle&rdquo;, organizzato dall&rsquo;associazione <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia ETS</strong> presso il Circolo &lsquo;L Caprissi.</p>
<p>Secondo gli specialisti, strumenti avanzati come la videodermoscopia e la mappatura digitale dei nei risultano particolarmente utili nei pazienti selezionati, ma non sono indicati come screening di massa. L'obiettivo &egrave; concentrare l'attivit&agrave; di sorveglianza sui soggetti pi&ugrave; esposti, come chi presenta numerosi nei, ha casi di melanoma in famiglia, ha gi&agrave; avuto un tumore cutaneo, possiede un fototipo chiaro oppure svolge attivit&agrave; lavorative con una prolungata esposizione al sole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122339/small_150420.jpg" alt="Fototipi" loading="lazy"></p>
<p>La guida richiama inoltre l'attenzione su alcuni segnali che meritano una valutazione specialistica, come la comparsa di una lesione diversa da tutte le altre presenti sulla pelle &ndash; il cosiddetto "brutto anatroccolo" &ndash; o le modificazioni di forma, colore e dimensione di un neo nel tempo.</p>
<p>Viene infine sottolineata l'importanza di riconoscere anche altre patologie cutanee di origine oncologica, come il carcinoma basocellulare, il carcinoma squamocellulare e le cheratosi attiniche, spesso legate ai danni provocati dall'esposizione cronica ai raggi ultravioletti.</p>
<p><a href="https://www.omceocn.it/2026/breve-guida-alla-prevenzione-dei-tumori-della-pelle/" target="_blank" rel="nofollow">L'approfondimento dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cuneo &egrave; consultabile a questo LINK.</a></p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità e liste d'attesa, il "modello Cuneo" esempio per Agenas? "Ad oggi nessuna conferma"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-liste-d-attesa-il-modello-cuneo-esempio-per-agenas-ad-oggi-nessuna-conferma_122295.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-liste-d-attesa-il-modello-cuneo-esempio-per-agenas-ad-oggi-nessuna-conferma_122295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122295/150347.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Continua a far discutere la vicenda delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo; e del metodo di presa in carico provvisoria dei pazienti che veniva utilizzato fino allo scorso anno dall&rsquo;Asl CN1 e dal &ldquo;Santa Croce&rdquo;, prima di essere sospeso dalla Regione. Un &ldquo;modello&rdquo; di cui si &egrave; tornati a parlare in Consiglio regionale: Giulia Marro (Avs), che aveva per prima sollevato il caso, ha chiesto chiarimenti rispetto alle voci secondo le quali Agenas avrebbe &ldquo;preso a modello&rdquo; il sistema cuneese, di cui nei giorni scorsi ha parlato il settimanale &ldquo;La Guida&rdquo;. Di seguito il comunicato diffuso dalla stessa consigliera regionale cuneese dopo il question time odierno.</p>
<p>"Si aggiunge un nuovo elemento a una vicenda che continua a essere caratterizzata da informazioni contrastanti. La risposta fornita oggi in Consiglio regionale al Question Time proposto dalla consigliera Giulia Marro di AVS non conferma le voci di un presunto riconoscimento da parte di AGENAS del modello cuneese delle preliste.</p>
<p>&Egrave; bene ricordare che questa vicenda non nasce da una polemica politica o da un dibattito teorico sulle liste d&rsquo;attesa. Nasce dalle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi sul funzionamento concreto del sistema delle preliste nel Cuneese: appuntamenti fissati anche molte settimane oltre i tempi previsti dalla classe di priorit&agrave;, richiami che in alcuni casi non sarebbero mai arrivati, verifiche di appropriatezza comunicate direttamente ai pazienti e non ai medici prescrittori, come invece previsto dalla normativa. In sostanza, un sistema privo di un regolamento chiaro, di procedure uniformi e di criteri trasparenti, che ha generato dubbi e criticit&agrave; tali da richiedere approfondimenti e verifiche istituzionali.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; una vicenda che continua a generare confusione: le comunicazioni ufficiali all'interno del sistema sanitario sembrano faticare a fornire risposte chiare e definitive, mentre sui giornali continuano a emergere ricostruzioni e interpretazioni che alimentano il dibattito. Nel frattempo, per&ograve;, restano aperte le questioni che avevano originato le segnalazioni e la conseguente attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali: le liste d'attesa, il funzionamento del CUP e la necessit&agrave; di garantire trasparenza e tracciabilit&agrave; nei percorsi di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Dalla risposta ricevuta oggi in Consiglio regionale emerge un elemento importante: in aula, per conto dell&rsquo;assessore Riboldi, viene comunicato che con AGENAS esiste un&rsquo;interlocuzione costante e continua su molteplici temi e che, qualora sul tema specifico dovessero intervenire comunicazioni o indicazioni ufficiali, sar&agrave; cura della Regione darne tempestiva notizia. Non risulterebbero quindi, allo stato, indicazioni formali di AGENAS alla Regione Piemonte volte ad assumere il cosiddetto modello cuneese delle preliste come riferimento regionale o nazionale, n&eacute; tantomeno un avallo a sistemi di prenotazione fondati su appuntamenti provvisori o non corrispondenti alla data reale di erogazione della prestazione.</p>
<p>Le segnalazioni ricevute in questi mesi evidenziavano criticit&agrave; del sistema. A fronte di quelle segnalazioni ho svolto la mia attivit&agrave; ispettiva nelle sedi istituzionali, chiedendo chiarimenti e dati ufficiali. Eppure, mentre sui giornali continuavano a comparire ricostruzioni e interpretazioni diverse, risposte ufficiali e definitive non sono mai arrivate.</p>
<p>&Egrave; bene fare chiarezza, senza alimentare contrapposizioni inutili o guerre di potere all&rsquo;interno della sanit&agrave; piemontese che si riversano sulla pelle delle cittadine e dei cittadini. Nessuno mette in discussione la buona volont&agrave; del personale sanitario e amministrativo che, in un sistema sotto pressione, ha cercato di dare una risposta con il sistema cuneese. Il punto &egrave; distinguere tra una presa in carico trasparente e regolata e un sistema che rischia di rendere poco chiari i tempi reali di accesso alle prestazioni.</p>
<p>Una prelista pu&ograve; essere uno strumento utile solo se serve a tutelare concretamente la persona, non se sostituisce una prenotazione reale o rende meno leggibile il tempo di attesa. Le testimonianze ricevute in questi mesi ci hanno raccontato situazioni molto diverse da quella, troppo rassicurante, secondo cui tutte le persone sarebbero state richiamate rapidamente e sempre nei termini. In alcuni casi, anche per procedure indicate come urgenti, il ricontatto sarebbe avvenuto dopo molte settimane. Questo dimostra che il problema non era l&rsquo;esistenza di una presa in carico, ma l&rsquo;assenza di regole certe, verificabili e uguali per tutte e tutti. Anche la verifica dell&rsquo;appropriatezza presentava una criticit&agrave; importante, perch&eacute; non veniva comunicato al medico di medicina generale quando una prescrizione non veniva ritenuta appropriata.</p>
<p>Il nuovo orientamento contenuto nel PNGLA 2025&ndash;2027 sembra andare in una direzione diversa e pi&ugrave; corretta: la prelista, o lista di tutela, viene configurata come uno strumento eccezionale di garanzia, da attivare quando il CUP non riesce a individuare immediatamente una disponibilit&agrave; compatibile con la classe di priorit&agrave; assegnata. In questo caso la richiesta deve essere registrata al momento del primo contatto, la persona deve essere presa in carico attivamente e deve essere richiamata entro termini massimi definiti: 5 giorni per le priorit&agrave; B, 10 giorni per le visite in priorit&agrave; D, 15 giorni per la diagnostica in priorit&agrave; D e 20 giorni per le priorit&agrave; P. Non un rinvio indefinito, quindi, ma una procedura tracciata, monitorata e finalizzata a garantire il diritto alla prestazione.</p>
<p>Questo &egrave; un passo avanti positivo perch&eacute; affronta esattamente le criticit&agrave; che avevamo sollevato: la necessit&agrave; di sapere quando una richiesta entra davvero nel sistema, quando la persona viene richiamata, quale data reale viene proposta, se la classe di priorit&agrave; viene rispettata e quando deve essere attivato il percorso di tutela. Se la prelista diventa una zona grigia, il diritto alla cura si indebolisce. Se si rompe la fiducia tra specialista e medico di base, tutto il sistema trema. Se invece viene regolata con tempi certi, tracciabilit&agrave; e obblighi di comunicazione, pu&ograve; diventare uno strumento di garanzia.</p>
<p>Nel mio ruolo di consigliera regionale ho posto domande, partendo dalle segnalazioni che mi sono state inviate dal territorio, e ho chiesto spiegazioni in tutte le sedi ufficiali, in tutti i modi che mi erano possibili. Non per attribuire etichette, individuare colpevoli, ma capire cosa abbia funzionato e cosa no, e soprattutto garantire ai cittadini procedure trasparenti e diritti esigibili.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire fiducia in una sanit&agrave; pubblica che funzioni. Ma per farlo servono anche risposte chiare da parte delle istituzioni. Sono stanca di assistere a una vicenda in cui una dichiarazione smentisce l&rsquo;altra, un giornale riporta una versione e un&rsquo;aula istituzionale ne restituisce un&rsquo;altra, mentre i cittadini continuano a fare i conti con liste d&rsquo;attesa troppo lunghe e con le difficolt&agrave; di accesso alle prestazioni. Il mio ruolo &egrave; segnalare quando qualcosa non funziona e chiedere spiegazioni. In questa vicenda l&rsquo;ho fatto, ma quelle spiegazioni ufficiali non sono mai realmente arrivate. La sanit&agrave; pubblica si difende con trasparenza, responsabilit&agrave; e fiducia, non con polemiche e ricostruzioni contrastanti".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Consegna dei pannoloni, Riboldi: “La situazione rimane inaccettabile”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/consegna-dei-pannoloni-riboldi-la-situazione-rimane-inaccettabile_122286.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/consegna-dei-pannoloni-riboldi-la-situazione-rimane-inaccettabile_122286.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122286/150327.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;La situazione che si &egrave; venuta a creare nella consegna dei pannoloni e dei dispositivi per l&rsquo;assorbenza &egrave; inaccettabile, soprattutto perch&eacute; colpisce persone fragili, anziani e non autosufficienti e determina disagi che non possono essere tollerati. Siamo pienamente consapevoli delle criticit&agrave; che continuano a manifestarsi nonostante gli interventi gi&agrave; adottati dalla Regione e dalle Aziende sanitarie. Negli scorsi mesi abbiamo assunto decisioni drastiche, arrivando alla revoca del precedente affidamento per gravi inadempienze e applicando alla ditta penali per circa 800 mila euro. Si &egrave; anche deciso di riorganizzare il servizio, ma &egrave; evidente che persistono problemi logistici che richiedono ulteriori correttivi. Dal 1&deg; luglio ci sar&agrave; un cambiamento radicale: punteremo sull&rsquo;internalizzazione con il coinvolgimento di Amos, per cessare definitivamente i rapporti improduttivi e dannosi con i privati e gestire direttamente il servizio&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, possibili disservizi per l'accettazione dei prelievi del sangue all'ospedale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-possibili-disservizi-per-l-accettazione-dei-prelievi-del-sangue-all-ospedale_122231.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-possibili-disservizi-per-l-accettazione-dei-prelievi-del-sangue-all-ospedale_122231.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122231/150221.jpg" title="" alt="" /><br /><p>All'ospedale di Ceva si segnalano possibili disservizi nell'accettazione dei prelievi del sangue a causa di un guasto sulla rete di comunicazione dati Vodafone, verificatosi nella mattinata di luned&igrave; 15 giugno dalle ore 8.</p>
<p>Il problema di rete potrebbe protrarsi anche nella giornata di marted&igrave; 16 giugno; pertanto, l'accesso ai servizi di esami ematici potrebbe subire ritardi o sospensioni. L'ospedale fa sapere che rimangono garantiti i servizi urgenti. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in base all'evoluzione della situazione e al ripristino del normale funzionamento del sistema.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La maratona del plasma macina record: a Cuneo, Savigliano e Mondovì +13% rispetto al 2025]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-maratona-del-plasma-macina-record-a-cuneo-savigliano-e-mondovi-13-rispetto-al-2025_122191.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-maratona-del-plasma-macina-record-a-cuneo-savigliano-e-mondovi-13-rispetto-al-2025_122191.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122191/150147.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grande successo per la 24 Ore del Plasma, a cui hanno preso parte, per l'area dell'Asl CN1, gli ospedali di Mondov&igrave; e Savigliano, oltre al "Santa Croce" di Cuneo. Durante l'iniziativa sono state raccolte complessivamente 159 unit&agrave; di plasma (72 a Mondov&igrave; e 87 a Savigliano) in Asl e 102 al "Santa Croce": 29 in pi&ugrave; complessivamente, con un incremento in ciascun ospedale, rispetto al 2025.</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; nata tre anni fa in relazione alla necessit&agrave;, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, di promuovere la donazione di plasma, per la sua importanza strategica per la sanit&agrave;.</p>
<p>La maratona ha coinvolto i donatori venerdi 12 giugno dalle ore 8 alle 24 e sabato dalle 8 alle 16. Un impegno importante per tutti: i promotori Asl CN1 e Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle con i loro Centri trasfusionali, Societ&agrave; Solidale ETS (Centro Servizi per il volontariato della provincia di Cuneo); donatori, associazioni dei donatori del territorio (FIDAS, AVIS, SOS Sangue, Gruppo Autonomo Sangue Mombracco e il Gruppo Donatori Sangue della Croce Rossa Italiana) che hanno collaborato fattivamente.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;evento le Fondazioni degli ospedali di Cuneo, Mondov&igrave;-Ceva e Savigliano-Fossano-Saluzzo hanno distribuito un omaggio a tutti i donatori.</p>
<p>&ldquo;<em>La solidariet&agrave; dei nostri donatori continua</em> - affermano Paola Manzini direttore della struttura complessa interaziendale e Silvia Tavera, responsabile della struttura semplice dell&rsquo;Asl CN1 - <em>e continua a macinare record: quest&rsquo;anno un ulteriore incremento di circa il 13% rispetto al 2025. &nbsp;A beneficiare di questa catena di solidariet&agrave; saranno i tanti nostri pazienti che quotidianamente necessitano delle immunoglobuline, farmaco salvavita per molte patologie. Ringraziamo tutti: donatori, associazioni di volontari, il CSV, le Fondazioni degli ospedali</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Edilizia sanitaria, Sacchetto: “Dalla Regione una politica lungimirante”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/edilizia-sanitaria-sacchetto-dalla-regione-una-politica-lungimirante_122175.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/edilizia-sanitaria-sacchetto-dalla-regione-una-politica-lungimirante_122175.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122175/150123.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo un <strong>lettera</strong> del consigliere regionale di Fratelli d&rsquo;Italia <strong>Claudio Sacchetto&nbsp;</strong>sul tema dell&rsquo;edilizia sanitaria, nella quale pone l&rsquo;accento sull'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano:</p>
<p>"Egregio direttore,</p>
<p>negli ultimi anni il dibattito sulla sanit&agrave; piemontese si &egrave; spesso concentrato sulle criticit&agrave; del sistema, sulle carenze di personale e sulle difficolt&agrave; quotidiane che cittadini e operatori affrontano. Meno attenzione viene invece riservata a un tema decisivo per il futuro: l'edilizia sanitaria. Per questo ritengo doveroso riconoscere il lavoro svolto dall'assessore regionale alla Sanit&agrave; del Piemonte, Federico Riboldi, e dall'intera Giunta regionale guidata da Alberto Cirio, che hanno impresso una significativa accelerazione all'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano, inserendoli in una pi&ugrave; ampia strategia di rilancio dell'edilizia sanitaria piemontese.</p>
<p>Oggi il Piemonte pu&ograve; contare su un programma di investimenti tra i pi&ugrave; rilevanti della sua storia, nel giugno 2025 Regione e Inail hanno infatti sottoscritto un'intesa operativa da oltre 2 miliardi di euro per la realizzazione di sette nuovi ospedali, tra cui quelli di Cuneo e Savigliano. &nbsp;Per quanto riguarda il nuovo ospedale di Cuneo, la Regione ha garantito la copertura delle attivit&agrave; progettuali e ha definito un percorso amministrativo che ha consentito di superare gli ostacoli burocratici accumulatisi negli anni. L'investimento previsto attraverso Inail ammonta a circa 410 milioni di euro e rappresenta uno degli interventi pi&ugrave; importanti mai programmati per la sanit&agrave; della provincia.</p>
<p>Anche il nuovo ospedale unico dell'area Savigliano-Saluzzo-Fossano sta avanzando concretamente. La struttura sorger&agrave; in una posizione baricentrica per il territorio e sar&agrave; dotata di 325 posti letto, 8 sale operatorie, 19 sale diagnostiche, 2 sale di emodinamica e cardiologia interventistica, 4 sale parto e 34 ambulatori.</p>
<p>Questi risultati non sono frutto del caso, la scelta della Regione di anticipare le risorse necessarie alle progettazioni, in attesa del finanziamento definitivo da parte di Inail, ha consentito di evitare ulteriori ritardi e di trasformare programmi teorici in procedure concrete.</p>
<p>Va inoltre ricordato che i nuovi Ospedali non rappresentano interventi isolati, ma si inseriscono in una riorganizzazione complessiva della rete sanitaria provinciale e regionale, integrata con Case di Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali. Gi&agrave; gli studi preliminari avevano evidenziato come il nuovo ospedale di Cuneo dovesse svilupparsi su circa 696 posti letto e quello di Savigliano su 325 posti letto, in un sistema capace di rispondere alle esigenze future della popolazione e all'evoluzione delle cure.</p>
<p>Naturalmente nessuno sostiene che tutti i problemi della sanit&agrave; piemontese sono risolti, restano aperte questioni importanti, dal reperimento del personale all&rsquo;ulteriore riduzione delle liste d'attesa. Tuttavia, sarebbe ingeneroso non riconoscere che sul fronte infrastrutturale &egrave; stato compiuto un salto di qualit&agrave; significativo. La costruzione di ospedali moderni, tecnologicamente avanzati, sicuri dal punto di vista energetico e adeguati agli standard sanitari contemporanei richiede visione politica e capacit&agrave; amministrativa, anche grazie al lavoro che quotidianamente svolgono gli operatori del settore".<br>&nbsp;<br><strong>Claudio Sacchetto, consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva celebra la Giornata del donatore di sangue]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-celebra-la-giornata-del-donatore-di-sangue_122144.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-celebra-la-giornata-del-donatore-di-sangue_122144.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122144/150051.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata del donatore di sangue, l&rsquo;amministrazione comunale di Ceva ha voluto testimoniare concretamente il proprio sostegno, presenziando alla maratona di ventiquattro ore dedicata alla raccolta di plasma presso il centro trasfusionale di Mondov&igrave;.</p>
<p>Questa iniziativa rappresenta un momento fondamentale per sottolineare l'impegno costante verso la tutela della salute pubblica e il rafforzamento della rete di solidariet&agrave; che unisce le comunit&agrave; del territorio.</p>
<p>Durante l'evento, il pensiero dei rappresentanti dell'amministrazione di Ceva &egrave; andato con profonda gratitudine a tutti i donatori che, con spirito di altruismo, contribuiscono quotidianamente a garantire la sicurezza e il benessere di tutta la popolazione.</p>
<h2>Giornata del donatore di sangue: i ringraziamenti e gli appelli dell'amministrazione cebana</h2>
<p>Un ringraziamento particolare &egrave; stato rivolto alla sezione locale dell&rsquo;AVIS di Ceva, la cui instancabile attivit&agrave; sul territorio costituisce un pilastro essenziale e un esempio virtuoso per il sistema trasfusionale regionale.</p>
<p>Guardando al futuro, il Comune ha lanciato un accorato appello rivolto a tutti i cittadini in buona salute, invitando chi non ha controindicazioni mediche a compiere un gesto di grande civilt&agrave; diventando donatori.</p>
<p>Le modalit&agrave; per avvicinarsi a questo mondo sono semplici e trasparenti: &egrave; sufficiente rivolgersi alle associazioni di volontariato presenti sul territorio o contattare direttamente il centro trasfusionale della propria zona. Donare, come ricordato in questa giornata, non &egrave; soltanto un atto clinico, ma una forma autentica di prendersi cura del prossimo e di rafforzare i legami che tengono unita la comunit&agrave; cebana.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Salvò la vita a un dodicenne: l'allenatore Gianni Spinosa premiato a Coverciano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/salvo-la-vita-a-un-dodicenne-l-allenatore-gianni-spinosa-premiato-a-coverciano_122143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/salvo-la-vita-a-un-dodicenne-l-allenatore-gianni-spinosa-premiato-a-coverciano_122143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122143/150050.jpg" title="La premiazione del tecnico Gianni Spinosa a Coverciano" alt="La premiazione del tecnico Gianni Spinosa a Coverciano" /><br /><p>Il calcio di base italiano ha celebrato lo scorso venerd&igrave; 12 giugno un esempio straordinario di umanit&agrave; e competenza all'interno del centro tecnico federale di Coverciano. Il protagonista di questo riconoscimento &egrave; Gianni Spinosa, tecnico delle giovanili del Dogliani Calcio e volontario presso il gruppo di soccorso di Clavesana, insignito di una menzione speciale durante gli Sgs Grassroots Awards.</p>
<p>La vicenda risale al 10 maggio dello scorso anno, quando un match giovanile sul campo sportivo di Ceva fu interrotto da un momento di grande paura. Il dodicenne Gabriele, centrocampista dell'Albese, accus&ograve; un malore improvviso e croll&ograve; a terra a causa di una patologia congenita non diagnosticata.</p>
<p>Spinosa intervenne istantaneamente, mettendo in pratica le manovre di rianimazione e utilizzando il defibrillatore in dotazione alla struttura. Grazie alla rapidit&agrave; e alla precisione di quegli interventi, il giovane riusc&igrave; a superare la fase critica prima del trasferimento d'urgenza all'ospedale Regina Margherita di Torino.</p>
<h2>Premio a Coverciano per Gianni Spinosa con una... sorpresa</h2>
<p>Il valore di questo intervento, gi&agrave; celebrato dalle amministrazioni comunali di Alba e Guarene con una targa ufficiale, ha raggiunto il palcoscenico nazionale durante la consegna dei premi dedicati ai migliori progetti sportivi della stagione. Il premio per il gesto di eccezionale spessore civile e umano &egrave; stato consegnato dal coordinatore regionale della Figc, Luciano Loparco, alla presenza dei massimi esponenti del settore.</p>
<p>Il momento culminante della cerimonia &egrave; stato reso ancor pi&ugrave; toccante da una sorpresa organizzata per il tecnico: un collegamento video con Gabriele e suo padre Luca. Il ragazzo ha voluto ricambiare la gratitudine verso chi lo ha salvato, sottolineando come quell'intervento tempestivo sul prato verde abbia rappresentato, per lui e per la sua famiglia, il dono pi&ugrave; grande.</p>
<p>Oggi Gabriele sta bene e, pur vivendo con il supporto di un defibrillatore sottocutaneo, continua a guardare al futuro con serenit&agrave; grazie alla prontezza dell'allenatore di Magliano Alpi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Custodi del gioco, sentinelle della sicurezza: a Dogliani la formazione che salva la vita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/custodi-del-gioco-sentinelle-della-sicurezza-a-dogliani-la-formazione-che-salva-la-vita_122098.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/custodi-del-gioco-sentinelle-della-sicurezza-a-dogliani-la-formazione-che-salva-la-vita_122098.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122098/149967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La cura dei pi&ugrave; giovani non si esprime soltanto attraverso il gioco, l'ascolto e la condivisione quotidiana, ma passa inevitabilmente anche dalla capacit&agrave; di tutelare la loro incolumit&agrave; nei momenti di imprevisto.</p>
<p>Con questo spirito di profonda responsabilit&agrave;, la comunit&agrave; parrocchiale di Dogliani ha vissuto un importante momento di crescita e sensibilizzazione, riunendo i propri animatori per un incontro interamente dedicato al primo soccorso.</p>
<p>Durante la sessione formativa, i ragazzi e i responsabili hanno analizzato e approfondito le principali procedure da adottare in caso di emergenza. Dalla gestione dei piccoli incidenti quotidiani fino alle manovre essenziali per far fronte alle situazioni pi&ugrave; critiche, l'obiettivo &egrave; stato quello di fornire gli strumenti teorici e pratici necessari per agire con lucidit&agrave; e tempestivit&agrave;.</p>
<p>Essere preparati significa infatti saper trasformare il timore della gestione del rischio in un'azione consapevole, mirata e tempestiva, per prendersi cura degli altri in modo sempre pi&ugrave; maturo.</p>
<p>L'incontro ha rivelato il grande valore umano del gruppo di Dogliani. Tutti i partecipanti hanno dimostrato un'attenzione costante, un vivo interesse e un profondo impegno, confermando come la sicurezza e la prevenzione non siano concetti astratti, ma percorsi concreti che si costruiscono proprio attraverso la formazione.</p>
<p>Saper cosa fare in un momento difficile, d&rsquo;altro canto, &egrave; il dono pi&ugrave; grande che un educatore possa fare alla propria comunit&agrave;, un atto di amore che rende gli spazi parrocchiali luoghi ancora pi&ugrave; sicuri e accoglienti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Quattro nuove ambulanze in arrivo nella provincia di Cuneo grazie a Fondazione CRT]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-nuove-ambulanze-in-arrivo-nella-provincia-di-cuneo-grazie-a-fondazione-crt_122014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-nuove-ambulanze-in-arrivo-nella-provincia-di-cuneo-grazie-a-fondazione-crt_122014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122014/149826.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sistema di emergenza sanitaria territoriale della provincia di Cuneo si prepara a un importante potenziamento. Grazie al bando "Missione Soccorso 2026", la Fondazione CRT ha rinnovato il proprio sostegno al circuito del soccorso stanziando contributi mirati all'acquisto di nuove ambulanze in Piemonte e Valle d'Aosta.</p>
<p>L'iniziativa, nata per favorire il ricambio dei mezzi di soccorso non pi&ugrave; convenzionabili e garantire l'efficienza delle attivit&agrave; del 118, vede la provincia di Cuneo recitare un ruolo di primo piano all'interno della mappa dei finanziamenti.</p>
<p>Sulle quattordici nuove ambulanze tecnologicamente avanzate assegnate complessivamente alla rete ANPAS a livello regionale, ben quattro saranno destinate ad altrettante pubbliche assistenze della Granda. Le realt&agrave; cuneesi beneficiarie del contributo sono il Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana, la Croce Bianca di Ceva, l&rsquo;associazione Volontari Ambulanza Vallebelbo di Santo Stefano Belbo e la Croce Verde di Bagnolo Piemonte.</p>
<p>Questo innesto consentir&agrave; alle quattro associazioni locali di modernizzare il proprio parco vetture, assicurando standard operativi elevati, massima affidabilit&agrave; e una continuit&agrave; assistenziale fondamentale per un territorio geograficamente vasto e complesso come quello cuneese.</p>
<p>Il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino, ha espresso profonda gratitudine per l'intervento della Fondazione CRT, definendolo un aiuto indispensabile per operare con tempi di risposta rapidi e un riconoscimento concreto al valore degli oltre undicimila volontari piemontesi.</p>
<p>A beneficiare indirettamente di questi nuovi mezzi sar&agrave; l'intera comunit&agrave; locale, protetta da una rete capillare che nella sola regione Piemonte conta 81 associazioni e una flotta imponente, capace di coprire ogni anno oltre 20 milioni di chilometri, di cui una parte significativa percorsi proprio sulle strade della provincia di Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mezzo secolo di soccorso e solidarietà: la Croce Bianca di Ceva festeggia 50 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/mezzo-secolo-di-soccorso-e-solidarieta-la-croce-bianca-di-ceva-festeggia-50-anni_121864.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/mezzo-secolo-di-soccorso-e-solidarieta-la-croce-bianca-di-ceva-festeggia-50-anni_121864.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121864/149584.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cinquant'anni fatti di passi compiuti uno a fianco all'altro, di sirene che squarciano il silenzio della notte, di mani tese nel momento del bisogno, ma anche di grandi sacrifici e sorrisi condivisi. La Croce Bianca di Ceva taglia il prestigioso traguardo del mezzo secolo di vita e, per celebrare questa straordinaria storia di volontariato nata nel 1976, ha organizzato un fine settimana di grandi festeggiamenti aperto a tutta la cittadinanza, in programma dal 19 al 21 giugno.</p>
<p>Il ricco calendario di appuntamenti prender&agrave; il via la sera di venerd&igrave; 19 giugno, alle ore 20.30, sul palcoscenico del teatro Marenco. La serata inaugurale sar&agrave; all'insegna delle note e del divertimento con uno spettacolo musicale che vedr&agrave; alternarsi sul palco i First Job, i Gioved&igrave; Gnocchi, Renato Casti e i Ragazzi del Clan 98, con la partecipazione speciale di &ldquo;Zio&rdquo;. L'ingresso &egrave; libero, ma &egrave; richiesta la prenotazione presso la cartoleria &ldquo;La Matita&rdquo; al numero 0174704132.</p>
<p>La giornata di sabato 20 giugno sar&agrave; il cuore istituzionale e sportivo delle celebrazioni. Il programma del mattino inizier&agrave; alle ore 10.30 in piazza dei Cappuccini con la funzione al monumento, a cui seguir&agrave; la sfilata lungo via Marenco. Il corteo raggiunger&agrave; piazza del Municipio per la solenne benedizione dei mezzi di soccorso e i saluti ufficiali da parte delle autorit&agrave; locali.</p>
<p>Successivamente, alle ore 12.30, la sede della Croce Bianca ospiter&agrave; un rinfresco a buffet dedicato a tutti i partecipanti. Nel tardo pomeriggio i festeggiamenti si sposteranno nuovamente in piazza del Municipio dove, alle ore 18.30, verr&agrave; dato lo start della quarta edizione della manifestazione podistica "Correndo con la Croce Bianca Ceva".</p>
<p>Il fine settimana si chiuder&agrave; in bellezza la sera di domenica 21 giugno, alle ore 21, ancora una volta nella cornice del teatro Marenco. Il pubblico potr&agrave; assistere allo spettacolo musicale della formazione Armonie Bianche, in una serata d'eccezione presentata e condotta dalla giornalista Rai Camilla Nata. Anche per questo appuntamento l'ingresso sar&agrave; completamente gratuito.</p>
<p>Questo cinquantesimo anniversario non &egrave; solo la festa di un'associazione, ma un traguardo che appartiene a tutto il tessuto sociale cebano. I volontari invitano la popolazione a partecipare numerosa per spegnere insieme queste prime cinquanta candeline e continuare a guardare, uniti, verso il futuro del soccorso e dell'assistenza sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte ogni pediatra segue 1.126 bambini, ma il limite di legge è mille]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/149569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte ogni pediatra segue in media 1.126 bambini, contro la media italiana di 917 assistiti, ma soprattutto oltre la soglia di 1.000 stabilita dalla legge. Il poco invidiabile quadro, basato sulle rilevazioni della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) aggiornate all&rsquo;inizio del 2025, pone la nostra regione all&rsquo;ultimo posto a livello nazionale ed emerge dal rapporto pubblicato dalla Fondazione Gimbe.&nbsp;</p>
<p>Chi ha figli lo sa bene: in molte aree del Paese, Piemonte compreso, trovare un pediatra disponibile sta insomma diventando sempre pi&ugrave; difficile, quando non impossibile. E il problema non riguarda pi&ugrave; soltanto le zone montane o marginali, ma anche molte grandi citt&agrave;. In Piemonte solo il 78,7% della popolazione nella fascia 6-13 anni &egrave; in carico a un pediatra di libera scelta. Un dato, anche questo, inferiore alla media nazionale dell&rsquo;82,9% e tra i peggiori per quanto riguarda le regioni del nord. Va ricordato che fino al compimento del sesto anno di et&agrave; i bambini devono essere obbligatoriamente assistiti da un pediatra di libera scelta, mentre tra i 6 e i 13 anni compresi i genitori possono invece scegliere tra il pediatra e il medico di medicina generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149568.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Gimbe, realt&agrave; attiva dal 1996 nel campo della ricerca e dell&rsquo;informazione scientifica, in Italia mancano almeno 497 pediatri di libera scelta e quasi l&rsquo;80% delle carenze si concentra nelle tre grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto. Un problema destinato a peggiorare, se si considera che entro il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri (in Piemonte sono 45) e non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza sul ricambio generazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Una situazione che crea disagi e rischia di compromettere la continuit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli e quelli pi&ugrave; fragili</em>&rdquo;, dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149571.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria, stabile per un decennio, &egrave; aumentato in maniera significativa negli ultimi sei anni: da 496 borse nell&rsquo;anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nell&rsquo;anno accademico 2020-2021.</p>
<p>&ldquo;<em>Tuttavia</em> &ndash; osserva Cartabellotta &ndash; <em>non &egrave; possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anzich&eacute; quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, n&eacute; a colmare le carenze gi&agrave; oggi presenti</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Cosa dice la legge</h2>
<p>L&rsquo;ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), in vigore dal 18 marzo 2026, ha confermato il limite massimo di mille assistiti per ciascun pediatra di libera scelta, gi&agrave; stabilito dal precedente accordo. Le deroghe sono consentite solo temporaneamente e in presenza di particolari criticit&agrave; organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l&rsquo;unica eccezione ammessa riguarda l&rsquo;iscrizione dei fratelli di bambini gi&agrave; in carico allo stesso pediatra. &ldquo;<em>Il vero nodo</em> &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash;<em> &egrave; che con la grave carenza di oltre 5.700 medici di famiglia, gi&agrave; evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall&rsquo;assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico disponibile. Di conseguenza, le deroghe ai massimali diventano sempre pi&ugrave; frequenti, alimentando un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri, riducendo qualit&agrave; e accessibilit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Le stime della Fondazione Gimbe</h2>
<p>Secondo i dati della SISAC, al 1&deg; gennaio 2025 risultavano attivi in Italia 6.284 pediatri, con quasi 5,8 milioni di assistiti: il 41,9% nella fascia 0-5 anni (2,42 milioni) e il 58,1% nella fascia 6-13 anni (3,35 milioni). In termini assoluti, la media nazionale &egrave; come detto di 917 assistiti per ogni professionista: superano il massimale, oltre al Piemonte che guadagna la &ldquo;maglia nera&rdquo;, anche la Provincia Autonoma di Bolzano (1.114) e il Veneto (1.018). &ldquo;<em>Con questi livelli di saturazione</em> &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;<em> il principio della libera scelta rimane solo sulla carta</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149570.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Sempre scondo i dati SISAC, nel 2019 i pediatri di libera scelta in attivit&agrave; erano 7.373, ovvero 1.089 in pi&ugrave; rispetto al 1&deg; gennaio 2025. &ldquo;<em>La riduzione del 15% dei pediatri di famiglia</em> &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; <em>supera ampiamente gli effetti del calo delle nascite</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo l'elaborazione della Fondazione Gimbe, in Piemonte mancano 109 pediatri, il secondo dato peggiore dopo quello della Lombardia (186), e di poco migliore rispetto a quello del Veneto (96).</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La bozza di riforma</h2>
<p>La bozza di riordino dell&rsquo;assistenza primaria proposta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci va a rafforzare il ruolo dei pediatri nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale: in particolare, dovrebbero garantire almeno 6 ore settimanali, per 48 settimane l&rsquo;anno, nelle Case della Comunit&agrave;, con possibilit&agrave; per le Regioni di aumentare tale quota in relazione ai bisogni locali. La proposta interviene anche sull&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica: il rapporto con il pediatra verrebbe esteso fino ai 18 anni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Nel complesso</em> &ndash; dice Cartabellotta<em> &ndash; la riforma punta a rafforzare l&rsquo;integrazione dei pediatri nella rete territoriale e a garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale durante l&rsquo;et&agrave; evolutiva. Tuttavia, il rischio &egrave; che resti un riassetto prevalentemente organizzativo se non verr&agrave; accompagnata da risorse adeguate, criteri omogenei di attuazione tra le Regioni e indicatori di monitoraggio capaci di misurare i reali benefici per bambini, adolescenti e famiglie</em>&rdquo;. Inoltre - osserva Gimbe - mantenendo il rapporto ottimale di 850 assistiti, oggi sarebbero necessari oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell&rsquo;intera popolazione fino ai 18 anni.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;ipotesi di estendere l&rsquo;assistenza pediatrica fino alla maggiore et&agrave;</em> &ndash; conclude il presidente della Fondazione Gimbe &ndash;<em> senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non &egrave; realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli, oggi servirebbero circa 4 mila pediatri in pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[La Croce Rossa di Mondovì accoglie 11 nuovi operatori pronti a entrare in servizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-croce-rossa-di-mondovi-accoglie-11-nuovi-operatori-pronti-a-entrare-in-servizio_121783.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-croce-rossa-di-mondovi-accoglie-11-nuovi-operatori-pronti-a-entrare-in-servizio_121783.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121783/149439.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Croce Rossa Italiana - Comitato di Mondov&igrave; pu&ograve; contare su undici nuovi operatori 118. Venerd&igrave; 5 giugno, infatti, undici volontari hanno superato con successo l&rsquo;esame finale per il conseguimento della qualifica &ldquo;Allegato A&rdquo;, requisito necessario per operare a bordo dei mezzi di soccorso del sistema di emergenza sanitaria 118.</p>
<p>Si tratta di un risultato significativo sia per i volontari coinvolti, che hanno portato a termine un impegnativo percorso formativo, sia per il Comitato monregalese, che rafforza cos&igrave; la propria presenza sul territorio e la capacit&agrave; di risposta alle emergenze.</p>
<p>L&rsquo;abilitazione rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso caratterizzato da lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e verifiche finali, finalizzate a fornire le competenze necessarie per intervenire in situazioni di emergenza e prestare assistenza qualificata alla popolazione.</p>
<p>Nei prossimi giorni i neoabilitati inizieranno il periodo di tirocinio pratico protetto, durante il quale saranno affiancati dai tutor della Croce Rossa di Mondov&igrave;.</p>
<p>Un passaggio fondamentale che consentir&agrave; loro di mettere in pratica quanto appreso durante la formazione e di acquisire esperienza diretta nell&rsquo;attivit&agrave; di soccorso, prima dell&rsquo;ingresso a pieno titolo nei turni operativi.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;ingresso di nuovi volontari qualificati rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunit&agrave;&rdquo;</em>, sottolinea il presidente del Comitato, Enrico Natta, che ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al direttore del corso, Paolo Pellegrino, e a tutti i docenti che hanno contribuito alla preparazione dei candidati, accompagnandoli con professionalit&agrave; e competenza lungo il percorso formativo.</p>
<p>Un riconoscimento &egrave; stato rivolto anche agli undici volontari che hanno raggiunto questo importante traguardo, dimostrando impegno, determinazione e spirito di servizio. Qualit&agrave; che saranno ora messe a disposizione della collettivit&agrave; attraverso l&rsquo;attivit&agrave; di emergenza sanitaria.</p>
<p>Con il loro ingresso nel sistema di soccorso, la Croce Rossa di Mondov&igrave; rinnova e rafforza la propria missione al servizio del territorio, nel segno dei princ&igrave;pi fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: umanit&agrave;, imparzialit&agrave;, neutralit&agrave;, indipendenza, volontariet&agrave;, unit&agrave; e universalit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cinquant'anni di solidarietà in cammino: torna a Ceva la "Correndo con la Croce Bianca"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/cinquant-anni-di-solidarieta-in-cammino-torna-a-ceva-la-correndo-con-la-croce-bianca_121706.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/cinquant-anni-di-solidarieta-in-cammino-torna-a-ceva-la-correndo-con-la-croce-bianca_121706.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121706/149295.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il conto alla rovescia &egrave; ufficialmente iniziato per la quarta edizione di "Correndo con la Croce Bianca Ceva", un appuntamento che quest'anno assume un significato ancora pi&ugrave; profondo. L'evento, in calendaro sabato 20 giugno, coincide infatti con un traguardo storico per il sodalizio cebano, che festeggia ben cinquant'anni di attivit&agrave; dedicati al servizio della comunit&agrave; e alla solidariet&agrave;.</p>
<p>Per l'occasione, gli organizzatori hanno svelato attraverso i propri canali social i dettagli di un percorso suggestivo, pensato per valorizzare il territorio e unire i partecipanti in una giornata di festa.</p>
<p>La manifestazione, per sua natura totalmente non competitiva, &egrave; aperta a chiunque desideri dare il proprio supporto, sia affrontando il tracciato a passo di corsa sia godendosi una pi&ugrave; rilassante camminata. Lo spirito dell'iniziativa non &egrave; legato al cronometro, ma alla condivisione di una giornata all'insegna dello sport e del sostegno reciproco. Un occhio di riguardo &egrave; riservato anche alle famiglie, con la partecipazione completamente gratuita per i bambini fino ai sei anni d'et&agrave;.</p>
<p>Il tempo per assicurarsi un posto in griglia di partenza, per&ograve;, stringe. C'&egrave; tempo infatti soltanto fino al 10 giugno per iscriversi e avere la certezza di ricevere la splendida maglietta ufficiale dell'evento e il ricco pacco gara, entrambi disponibili fino a esaurimento delle scorte.&nbsp;</p>
<p>Tra le novit&agrave; di quest'anno spicca inoltre il "Premio Fedelt&agrave; a 4 Zampe", un riconoscimento speciale dedicato a chi decider&agrave; di affrontare la camminata ludico-motoria in compagnia del proprio cane: per i primi venti preiscritti con animale al seguito &egrave; previsto un regalo esclusivo.</p>
<p>Data la disponibilit&agrave; limitata dei gadget e dei premi per gli amici a quattro zampe, l'organizzazione invita tutti gli interessati a bloccare l'iscrizione il prima possibile. Per prenotare il proprio posto e non perdere l'occasione di festeggiare questo importante mezzo secolo di storia della Croce Bianca, &egrave; sufficiente inviare un messaggio attraverso l'applicazione WhatsApp al numero 3487463829.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
