<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/monregalese/rss2.0.xml?page=65rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 10:14:53 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[A scuola di prevenzione: a Nucetto i bambini imparano a riconoscere l'ictus]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-scuola-di-prevenzione-a-nucetto-i-bambini-imparano-a-riconoscere-l-ictus_117570.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-scuola-di-prevenzione-a-nucetto-i-bambini-imparano-a-riconoscere-l-ictus_117570.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117570/142460.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una mattinata dedicata alla prevenzione e alla consapevolezza si &egrave; svolta presso la scuola primaria di Nucetto, dove i bambini hanno preso parte a un&rsquo;attivit&agrave; educativa incentrata su un tema tanto delicato quanto importante: l&rsquo;ictus cerebrale. L&rsquo;iniziativa si inserisce all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Fast Heroes&rdquo;, pensato per diffondere in modo semplice ed efficace la conoscenza dei sintomi e l&rsquo;importanza di un intervento rapido.</p>
<p>Accompagnati da Sara Nicolino e Giulia Giribaldi, gli alunni hanno partecipato con attenzione e curiosit&agrave; a un percorso formativo studiato appositamente per la loro et&agrave;. Attraverso spiegazioni accessibili e momenti di coinvolgimento diretto, i bambini hanno avuto modo di avvicinarsi a un argomento complesso, comprendendo quanto sia fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di un ictus.</p>
<p>Elemento centrale dell&rsquo;attivit&agrave; sono stati i tre &ldquo;supereroi in pensione&rdquo;, i cosiddetti Supernonni virtuali, che hanno guidato i piccoli partecipanti lungo questo percorso educativo. Grazie al loro aiuto, i bambini hanno potuto associare i principali sintomi dell&rsquo;ictus alle cifre del numero unico europeo per le emergenze, il 112. Un metodo pensato per facilitare la memorizzazione e rendere pi&ugrave; immediata la comprensione di come e quando chiedere aiuto.</p>
<p>L&rsquo;esperienza ha permesso agli alunni di apprendere nozioni importanti in modo chiaro e coinvolgente, sottolineando il valore della tempestivit&agrave; in situazioni di emergenza.&nbsp;</p>
<p>Il progetto &ldquo;Fast Heroes&rdquo; si conferma cos&igrave; uno strumento efficace per sensibilizzare anche i pi&ugrave; giovani, trasformandoli in portatori di un messaggio di prevenzione che pu&ograve; estendersi anche all&rsquo;interno delle famiglie.</p>
<p>Un&rsquo;iniziativa che dimostra come la scuola possa essere un luogo non solo di apprendimento tradizionale, ma anche di educazione alla salute, contribuendo a diffondere conoscenze utili nella vita quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Paroldo, operativa la pista per l'elisoccorso: attiva 24 ore su 24]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/paroldo-operativa-la-pista-per-l-elisoccorso-attiva-24-ore-su-24_117484.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/paroldo-operativa-la-pista-per-l-elisoccorso-attiva-24-ore-su-24_117484.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117484/142335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; ufficialmente operativa 24 ore su 24 la pista di atterraggio per l&rsquo;elisoccorso nel comune di Paroldo. Nella serata di marted&igrave; 31 marzo, intorno alle ore 22, il servizio elicotteri 118 del sistema regionale Piemonte ha effettuato con successo un volo di test, ultimo passaggio necessario prima dell&rsquo;attivazione definitiva della struttura.</p>
<p>I lavori, finanziati con un investimento di 230mila euro provenienti dai fondi del PNRR, si erano conclusi nelle scorse settimane. Dopo i controlli tecnici a terra e la prova in volo, la pista ha ottenuto tutte le autorizzazioni richieste, entrando cos&igrave; pienamente in funzione.</p>
<p>Grande soddisfazione da parte dell&rsquo;amministrazione comunale. Il sindaco Andrea Ferro ha sottolineato l&rsquo;importanza dell&rsquo;opera: &ldquo;Questa infrastruttura &egrave; strategica. Serve non solo Paroldo, ma anche i Comuni limitrofi, garantendo interventi pi&ugrave; rapidi e pi&ugrave; sicurezza per tutti. Ringrazio gli uffici comunali che hanno seguito l&rsquo;iter dell&rsquo;intervento e tutti i tecnici in campo&rdquo;.</p>
<p>La nuova pista rappresenta un significativo passo avanti per il sistema di emergenza locale, migliorando la tempestivit&agrave; dei soccorsi in un&rsquo;area caratterizzata da territorio collinare e viabilit&agrave; complessa.&nbsp;</p>
<p>Un servizio che potr&agrave; fare la differenza nei momenti pi&ugrave; critici, assicurando un collegamento rapido con le strutture ospedaliere che insistono sul territorio.</p>
<p>Peraltro, l&rsquo;infrastruttura rafforza concretamente la capacit&agrave; di risposta alle emergenze, rendendo pi&ugrave; accessibili i soccorsi anche nelle situazioni pi&ugrave; difficili e contribuendo a colmare le distanze tra le aree pi&ugrave; periferiche e i principali centri sanitari.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 5x1000 per la cura della propria salute: l’appello di Fondazione Ospedale Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-5x1000-per-la-cura-della-propria-salute-lappello-di-fondazione-ospedale-cuneo_117463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-5x1000-per-la-cura-della-propria-salute-lappello-di-fondazione-ospedale-cuneo_117463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117463/142309.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sostenere l&rsquo;eccellenza dell&rsquo;Ospedale Santa Croce e Carle &egrave; un gesto che riflette l&rsquo;amore per il territorio della Granda e per le persone che lo abitano. Ci sono gesti che non pesano, ma che possono cambiare il destino di molti. Uno di questi &egrave; la propria firma per il 5x1000.</p>
<p>Sostenere la Fondazione Ospedale Cuneo ETS significa assicurarsi che, nel momento del bisogno, chiunque possa trovare l&rsquo;eccellenza, la tecnologia e l'umanit&agrave; di cui ha bisogno.</p>
<p>Come si pu&ograve; dare una mano oggi? Bastano una firma e un codice fiscale. &Egrave; un gesto gratuito, ma che per la Fondazione vale tutto. Nella propria dichiarazione dei redditi, nel riquadro "Enti del Terzo Settore", &egrave; necessario inserire il Codice Fiscale di Fondazione Ospedale Cuneo: 960 988 800 48.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117463/small_142310.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità in Piemonte, Azione: “Disavanzo da 900 milioni e liste d’attesa infinite”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117460/142307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azione esprime forte preoccupazione per la situazione del sistema sanitario regionale, segnato da un disavanzo che sfiora i 900 milioni di euro e da tempi di attesa sempre pi&ugrave; lunghi per visite ed esami. Una crisi che, anche a livello cittadino, si traduce in difficolt&agrave; concrete per l&rsquo;accesso alle cure e mette sotto pressione l&rsquo;intero sistema ospedaliero locale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il quadro che emerge &egrave; allarmante e non consente letture rassicuranti </em>- dichiara Giacomo Prandi, segretario provinciale e vice regionale di Azione -. <em>Definire i bisogni di cura come &lsquo;desideri&rsquo; &egrave; distante dalla realt&agrave; che vivono ogni giorno i cittadini. Siamo di fronte a un sistema che fatica a garantire prestazioni nei tempi necessari, mentre il disavanzo continua a crescere. A ci&ograve; si aggiunge un contesto nazionale in cui le risorse per la sanit&agrave; pubblica risultano insufficienti a coprire l&rsquo;aumento dei costi e dell&rsquo;inflazione, con effetti diretti sull&rsquo;organizzazione dei servizi e sulle liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A Cuneo, il tema riguarda da vicino anche il presente e il futuro dell&rsquo;ospedale cittadino</em> - aggiunge Nicol&ograve; Musso segretario cittadino di Azione Cuneo -.<em> Il dibattito sulle strutture sanitarie non pu&ograve; essere separato dalla qualit&agrave; dei servizi offerti oggi: senza un rafforzamento concreto del personale e dell&rsquo;organizzazione, il rischio &egrave; che anche le prospettive di sviluppo restino sulla carta. In questo contesto, cresce anche la pressione sul pronto soccorso, che registra un numero sempre pi&ugrave; elevato di accessi, con diverse decine di migliaia di ingressi all&rsquo;anno e picchi giornalieri che mettono in difficolt&agrave; la capacit&agrave; di risposta del servizio. Una quota significativa di questi accessi riguarda codici a bassa priorit&agrave;, spesso legati proprio alle difficolt&agrave; di accesso alla medicina territoriale e alle lunghe liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La vera emergenza &egrave; la rinuncia alle cure</em> - prosegue Nadia Toselli, responsabile Welfare di Azione Cuneo -.&nbsp;<em>Sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni in tempi accettabili. Chi non pu&ograve; permetterselo, spesso rinuncia. &Egrave; una situazione che non pu&ograve; essere accettata. Il diritto alla salute deve essere garantito concretamente, ogni giorno. Il risultato &egrave; un sovraffollamento cronico, con tempi di attesa che possono superare diverse ore e permanenze prolungate nei locali del pronto soccorso, ben oltre gli standard previsti. Una situazione che comporta un ulteriore stress per operatori sanitari gi&agrave; in condizioni critiche e che incide sulla qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;assistenza</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Come Azione sosteniamo da tempo una necessaria una revisione profonda delle politiche sanitarie, </em>- conclude Prandi - <em>che metta al centro la riduzione immediata delle liste d&rsquo;attesa, il potenziamento della medicina territoriale e investimenti strutturali sul personale. Serve una visione chiara che consideri la sanit&agrave; non come un costo, ma come un investimento fondamentale per la comunit&agrave;. I cittadini chiedono un sistema sanitario che funzioni davvero, capace di dare risposte oggi, non solo promesse per il futuro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, AVS: "Riboldi derubrica a desideri i bisogni di servizi" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-avs-riboldi-derubrica-a-desideri-i-bisogni-di-servizi_117348.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-avs-riboldi-derubrica-a-desideri-i-bisogni-di-servizi_117348.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117348/142135.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>La discussione di questa mattina in IV Commissione &egrave; stata surreale, come ormai avviene praticamente sempre in Regione quando si tratta di conti della sanit&agrave;.&nbsp;I preventivi per il 2026, che sforano di oltre 800 milioni le risorse a disposizione, sono stati derubricati da Riboldi a "desiderata" delle Aziende sanitarie: peccato che quelli sarebbero invece i bisogni di servizi e di salute all'altezza delle necessit&agrave; dei cittadini, di cui il 10% non si cura pi&ugrave;.&nbsp;L'assessore insomma dovrebbe preoccuparsi di dare risposte sulle risorse che mancano, non continuare a comprimere le spese peggiorando ulteriormente i servizi per la popolazione, a vantaggio del privato.</em></p>
<p><em>Assurdo peraltro che la Regione porti come risultato positivo il fatto di aver sforato, nel 2025, di "soli" 200 milioni, che siamo ancora in attesa di capire con quali risorse verranno coperti visto che in Commissione Bilancio non ci sono arrivate risposte. Non solo: non va dimenticato che da quella somma a consuntivo manca ancora il rosso di Citt&agrave; della Salute, che ancora deve chiudere il bilancio 2024.</em></p>
<p><em>Infine, &egrave; inaccettabile che la risposta della Giunta sia l'auspicio che arrivino maggiori risorse dal Ministero: non soltanto,infatti, gi&agrave; sappiamo che le risorse stanziate sul Fondo Sanitario Nazionale non sono state adeguate agli aumenti dei prezzi e alcune voci, come quella dei farmaci innovativi, il cui fondo specifico &egrave; stato eliminato dal governo, ricomprendendo gli stessi nel calderone perennemente sottofinanziato dei farmaci ospedalieri, scompaiono del tutto. Ancora la settimana scorsa il Governo ha diminuito di 86 milioni di Euro la dotazione del Ministero per far fronte, solo temporaneamente, al rincaro dei carburanti dovuto alla guerra di Trump e Natanyahu, su cui lo stesso Governo non ha niente da dire. Questo gioco delle tre carte tra Roma e il Grattacielo &egrave; inammissibile e peggiorer&agrave; ancora la sanit&agrave; piemontese.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 18:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi assicura: "Non si configura alcun piano di rientro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-assicura-non-si-configura-alcun-piano-di-rientro_117333.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-assicura-non-si-configura-alcun-piano-di-rientro_117333.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117333/142112.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>&ldquo;<em>I bilanci preventivi delle Aziende sanitarie regionali per il 2026, come ogni anno, rappresentano una fotografia iniziale del quadro economico-finanziario del Servizio sanitario regionale. L&rsquo;attuale disavanzo di 879 milioni non tiene ancora conto delle risorse derivanti dal nuovo riparto del Fondo sanitario nazionale, che dovrebbero ammontare a 450 milioni e che andranno contabilizzate tra i ricavi, n&eacute; di eventuali premialit&agrave; riferite all&rsquo;esercizio 2026, che potranno concorrere in misura significativa a riequilibrare i conti</em>&rdquo;. A fare il punto questa mattina sull&rsquo;andamento dei bilanci delle Asr in Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, &egrave; stato l&rsquo;assessore Federico Riboldi, il quale ha ricordato che &ldquo;<em>il disavanzo previsionale iniziale del 2025 era di circa 901,7 milioni di euro, sostanzialmente coerente con quello di quest&rsquo;anno, e si &egrave; chiuso a 203 milioni, nonostante un aumento importante delle prestazioni, che hanno superato addirittura il numero di quelle erogate pre Covid.&nbsp;</em><br><em>Nonostante il massimo rigore, non si configura quindi alcuno scenario di piano di rientro</em> - ha precisato - <em>ma si conferma una precisa scelta politica: non tagliare i servizi ai cittadini, ma continuare invece a investire sulla qualit&agrave;, sull&rsquo;appropriatezza clinico-organizzativa, sul personale e sull&rsquo;eliminazione della spesa improduttiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Rispetto al personale sanitario, Riboldi ha sottolineato che, dall&rsquo;insediamento della Giunta nel 2019, ci sono state 4 mila nuove assunzioni. Nel periodo pi&ugrave; recente, tra giugno 2023 e il 31 gennaio 2026, il saldo &egrave; di pi&ugrave; 1992 unit&agrave;, con un incremento di 517 medici, 129 dirigenti sanitari, 317 infermieri, 158 unit&agrave; delle professioni riabilitative, 504 operatori socio-sanitari e 270 amministrativi. &nbsp;</p>
<p>Sono intervenuti per porre domande Daniele Valle, Domenico Rossi, Domenico Ravetti, Fabio Isnardi (Pd), Valentina Cera (Avs), Sarah Disabato, Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Gianluca Godio (Fdi).</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Di fronte a tanto sangue versato, per fortuna ce n'è tanto donato": a Moretta l'assemblea provinciale Avis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/di-fronte-a-tanto-sangue-versato-per-fortuna-ce-n-e-tanto-donato-a-moretta-l-assemblea-provinciale-avis_117321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/di-fronte-a-tanto-sangue-versato-per-fortuna-ce-n-e-tanto-donato-a-moretta-l-assemblea-provinciale-avis_117321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117321/142086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta ieri a Moretta la 69&ordf; assemblea provinciale di AVIS Cuneo, un appuntamento molto partecipato che ha riunito volontari, donatori, autorit&agrave; civili e militari, rappresentanti del sistema trasfusionale e del mondo del volontariato. Un momento di confronto, analisi e programmazione, ma anche di forte intensit&agrave; civile ed emotiva, reso ancora pi&ugrave; significativo dal messaggio scelto per accompagnare i lavori: il sangue si dona, non si versa.</p>
<p>Un tema che il Presidente provinciale Valentino Piacenza ha posto fin dall&rsquo;inizio come chiave di lettura del presente: &ldquo;<em>Pu&ograve; sembrare un messaggio semplice, ma mai come oggi &egrave; di attualit&agrave;</em>&rdquo;. In un tempo segnato da guerre, violenze e conflitti, ha ricordato, &ldquo;<em>noi che siamo qua, che invece il sangue lo doniamo, questo aspetto diventa un impegno per noi ancora pi&ugrave; responsabile</em>&rdquo;. Non soltanto, quindi, la responsabilit&agrave; del gesto concreto della donazione, ma anche quella di custodire e trasmettere valori civili e umani dentro una societ&agrave; attraversata da fragilit&agrave; e tensioni.</p>
<p>Ad accogliere i delegati &egrave; stata la comunit&agrave; di Moretta, per la prima volta sede dell&rsquo;assemblea provinciale, proprio nell&rsquo;anno del 70&deg; anniversario di fondazione dell&rsquo;AVIS locale. Il sindaco Giovanni Gatti ha espresso con chiarezza il valore di questo doppio appuntamento: &ldquo;<em>Moretta &egrave; onorata e orgogliosa di poter ospitare per la prima volta l&rsquo;assemblea provinciale dell&rsquo;AVIS</em>&rdquo;, sottolineando come il senso pi&ugrave; autentico dell&rsquo;associazione stia in una &ldquo;<em>generosit&agrave; gratuita per aiutare il prossimo, chiunque egli sia</em>&rdquo;.</p>
<p>Un pensiero, questo, che &egrave; stato il filo conduttore della giornata, perch&eacute; il dono del sangue &egrave; un gesto universale, capace di andare oltre ogni differenza e di tradursi in vita restituita, cura, prossimit&agrave;, come sottolineato dalla Presidente di AVIS Moretta Laura Notario, con uno sguardo capace di unire memoria e rinnovamento.</p>
<p>Cuore dell&rsquo;assemblea &egrave; stata la relazione del presidente di AVIS Provinciale Cuneo, Valentino Piacenza, che ha restituito il quadro dell&rsquo;attivit&agrave; 2025, tra risultati raggiunti, criticit&agrave; e prospettive future.</p>
<p>I dati dello scorso anno restituiscono una situazione complessivamente solida, ma che impone attenzione e capacit&agrave; di visione. Le donazioni complessive si sono attestate a 22.770, con un calo di 333 unit&agrave; rispetto al 2024; i donatori attivi sono risultati 13.472, in diminuzione di 324, mentre i nuovi donatori sono stati 1.147, con 286 ingressi in meno rispetto all&rsquo;anno precedente. Numeri che non autorizzano all&rsquo;allarme, ma che chiedono una lettura lucida e responsabile. Lo ha detto con forza Piacenza: <em>&ldquo;I dati che seguono non sono semplici cifre su un foglio, ma rappresentano storie di generosit&agrave;, vite salvate e un sistema sanitario che continua a reggere grazie al braccio teso dei nostri donatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Agli avisini, che continuano a rappresentare una forza decisiva, il Presidente ha poi lanciato un appello forte all&rsquo;unit&agrave; e alla corresponsabilit&agrave;: &ldquo;<em>Solo uniti si possono affrontare le nuove sfide</em>&rdquo;. Tra le priorit&agrave; indicate, il ricambio generazionale, la promozione della donazione di plasma e la necessit&agrave; di una grande campagna di sensibilizzazione condivisa con le istituzioni.</p>
<p>Il tema del ricambio generazionale &egrave; emerso come uno dei nodi principali del futuro dell&rsquo;associazione. Su questo fronte si &egrave; inserito anche il contributo del Presidente di AVIS Piemonte Luca Vannelli, che ha dato profondit&agrave; associativa alla riflessione. &ldquo;<em>I giovani non sono solo il futuro, sono il presente</em>&rdquo;. La tenuta dell&rsquo;associazione, ha spiegato, dipender&agrave; dalla capacit&agrave; di aprirsi davvero, di accompagnare la crescita di nuove persone e di lasciare loro spazio reale. Un tema che, nella giornata di Moretta, non &egrave; rimasto astratto, ma si &egrave; tradotto anche nell&rsquo;annuncio di un nuovo progetto provinciale di formazione interna, affidato a volontari AVIS chiamati a trasmettere conoscenze e competenze ai consiglieri di primo mandato.</p>
<p>Sul versante istituzionale hanno portato il loro contributo il Vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia, la consigliera regionale Federica Barbero e il consigliere della Provincia di Cuneo Davide Sannazzaro.</p>
<p>Il professor Giovanni Quaglia, gi&agrave; presidente della Provincia di Cuneo e da sempre vicino al mondo dell&rsquo;AVIS, ha rimarcato il valore del dono come fondamento stesso della comunit&agrave;. &ldquo;<em>Di fronte a tanto sangue versato, per fortuna c&rsquo;&egrave; tanto sangue donato</em>. &ndash; &nbsp;ha affermato &ndash; <em>Ed attraverso il dono che si crea la comunit&agrave;</em>&rdquo;. Un pensiero che sottolinea, appunto, come l&rsquo;AVIS sia oggi uno dei pres&igrave;di pi&ugrave; autentici di solidariet&agrave; organizzata.</p>
<p>Dal mondo sanitario sono arrivati contributi decisivi, che hanno ricondotto al rapporto tra dono e cura. La direttrice del SIM di Cuneo Paola Manzini, rivolgendosi ai donatori, ha enfatizzato come, se loro non donassero, non ci sarebbe la materia prima per fornire ai pazienti le cure necessarie. Ha poi evidenziato l&rsquo;impegno con le scuole e l&rsquo;incremento dei pomeriggi dedicati alla donazione di plasma, confermando la volont&agrave; di proseguire con la &ldquo;24 Ore del Plasma&rdquo;, iniziativa distintiva del territorio cuneese.</p>
<p>La direttrice del SIM di Savigliano Silvia Tavera ha ribadito il valore della collaborazione quotidiana fra servizi trasfusionali e volontariato organizzato. &ldquo;<em>La ricchezza delle sezioni comunali della nostra provincia &egrave; che hanno ciascuna una forte identit&agrave; e una grande fierezza, ma negli anni sono cresciute nella collaborazione fra di loro</em>&rdquo;, ha osservato, oltre a ricordare il nuovo progetto della trasfusione domiciliare, destinato ai pazienti pi&ugrave; fragili: un esempio concreto di come il dono, una volta entrato nel sistema sanitario, diventi prossimit&agrave; e risposta personalizzata ai bisogni pi&ugrave; delicati.</p>
<p>Ma se donare sangue &egrave; un gesto fondamentale, da solo non basta. Le associazioni di volontariato si trovano infatti ad affrontare procedure amministrative sempre pi&ugrave; lunghe e complesse, tra adempimenti, normative e richieste burocratiche in costante aumento. In questo contesto, diventa essenziale il supporto di realt&agrave; come il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) della provincia di Cuneo, Societ&agrave; Solidale, che si pongono al fianco delle organizzazioni per accompagnarle e sostenerle nelle difficolt&agrave; operative quotidiane.</p>
<p>&ldquo;<em>Per sostenere davvero il volontariato</em> &ndash; ha illustrato la consigliera Krizia Ribotta Giraudo &ndash; <em>non bastano il riconoscimento simbolico e la gratitudine, servono strumenti, accompagnamento e semplificazione. Il CSV di Cuneo da sempre &egrave; al fianco delle associazioni e per le associazioni</em>&rdquo;. Dietro al terzo settore, infatti, esiste un lavoro sempre pi&ugrave; complesso, fatto anche di responsabilit&agrave;, che difficilmente un giovane vuole assumersi.</p>
<p>Da qui, la necessit&agrave;, di continuare a fare rete e formazione per affrontare i problemi in modo condiviso, per garantire il ricambio generazionale. Ricambio che diventa urgente nel caso delle donazioni, come testimoniato dal Presidente di A.M.A.M.I. Andrea Tetto, che ha dato volto e voce al significato concreto delle donazioni. &ldquo;<em>Dietro tutti quei numeri, dietro quelle sacche, ci sono dei volti e ci sono delle vite che ripartono</em>&rdquo;, ha ribadito, ricordando che per molti pazienti il sangue donato non &egrave; un dato astratto ma una condizione di possibilit&agrave; per la propria vita quotidiana. Da qui l&rsquo;urgenza di dare spazio ai giovani, perch&eacute; ogni sacca in meno rischia di diventare un&rsquo;opportunit&agrave; in meno per qualcuno.</p>
<p>A raccogliere idealmente questo testimone &egrave; stato Leonardo Dolce, il pi&ugrave; giovane consigliere di AVIS Piemonte, rappresentante del gruppo giovani provinciale. Pur senza nascondere le difficolt&agrave;, ha riconosciuto il valore di un percorso che ha saputo creare fiducia e responsabilit&agrave;: &ldquo;<em>Abbiamo sempre trovato una spalla nel consiglio provinciale e hanno creduto in noi</em>&rdquo;. Il suo intervento ha mostrato come il futuro del mondo del volontariato debba necessariamente dalla capacit&agrave; di coinvolgere i giovani non solo come destinatari di messaggi, ma come protagonisti della vita associativa.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;assemblea provinciale non poi &egrave; mancato il momento della riconoscenza, con la consegna degli Oscar della generosit&agrave;, destinati a persone che, con il loro esempio e la loro dedizione, hanno dato un contributo straordinario alla storia associativa dei rispettivi territori. Un passaggio che ha voluto valorizzare la testimonianza concreta di chi incarna quotidianamente i valori del dono, della gratuit&agrave; e del servizio. Perch&eacute; l&rsquo;AVIS vive grazie ai numeri, certo, ma soprattutto grazie alla continuit&agrave; silenziosa dei volontari, sinonimo di comunit&agrave;, di responsabilit&agrave; e di speranza.</p>
<p>E proprio nel segno del motto che ha accompagnato l&rsquo;assemblea, l&rsquo;AVIS provinciale di Cuneo rinnova il suo impegno: il sangue si dona, non si versa.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La dimensione relazionale non è un accessorio della cura, ma parte integrante di essa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-dimensione-relazionale-non-e-un-accessorio-della-cura-ma-parte-integrante-di-essa_117290.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-dimensione-relazionale-non-e-un-accessorio-della-cura-ma-parte-integrante-di-essa_117290.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117290/142048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Direttore,&nbsp;</em><br><em>desidero affidare alle pagine del Suo giornale un pensiero di profonda gratitudine rivolto a tutto il personale medico, infermieristico, paramedico degli ospedali e delle strutture della provincia di Cuneo che ha accolto con professionalit&agrave;, umanit&agrave; e rispetto mia madre, Domenica Fraire, recentemente deceduta. Nel corso delle sue varie degenze ospedaliere a partire dal 2020, mia madre ha attraversato fasi di grande fragilit&agrave;, durante le quali il personale sanitario ha saputo accompagnarla - e accompagnarci - con competenza e sensibilit&agrave;, qualit&agrave;, non cos&igrave; scontate. A suo ricordo ho voluto raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano. La somma raccolta &egrave; di 1000 euro, che sar&agrave; interamente destinata alla Fondazione Ospedaliera che finanzier&agrave; l&rsquo;acquisto di uno Spirometro per l&rsquo;Ospedale di Saluzzo.&nbsp;</em></p>
<p><em>Colgo anche l&rsquo;occasione per ringraziare tutti coloro che hanno risposto con generosit&agrave; e sensibilit&agrave; a questa iniziativa. Accanto a questi sentimenti di gratitudine, sento tuttavia il dovere di condividere, con rispetto e spirito costruttivo, una riflessione: durante la permanenza presso una struttura del territorio, non mi &egrave; stato possibile assistere mia madre durante i pasti, nonostante la sua condizione di particolare debolezza lo richiedessero.&nbsp;</em></p>
<p><em>Comprendo perfettamente i regolamenti interni, la burocrazia, il fatto che l&rsquo;assistenza ai pasti &egrave; gestita da personale apposito, che per quanto validissimo per&ograve; &egrave; spesso sottodimensionato e non pu&ograve; materialmente seguire i numerosi pazienti che necessitano di essere assistiti ai pasti. Ho sempre rispettato in maniera rigorosissima le regole comunicate nelle varie occasioni perch&egrave; il rispetto del lavoro degli altri per me &egrave; imprescindibile. Ci sono per&ograve; occasioni in cui l'umanit&agrave;, la sensibilit&agrave;, "le ragioni del cuore" devono prevalere su tutto il resto. Per molte persone anziane, soprattutto quando la fragilit&agrave; si fa pi&ugrave; evidente, il pasto rappresenta anche un&rsquo;occasione di relazione, di conforto, di riconoscimento. Non si tratta soltanto di mangiare, ma di sentirsi accompagnati, di ritrovare un volto familiare che rassicura, che incoraggia, che restituisce dignit&agrave; a gesti quotidiani diventati difficili.&nbsp;</em></p>
<p><em>La mia non vuole essere una critica, ma un invito alla riflessione. Forse, nel ripensare alcune modalit&agrave; organizzative, si potrebbe restituire spazio anche a quella dimensione relazionale che non &egrave; un accessorio della cura, ma parte integrante di essa.&nbsp;Mi permetto perci&ograve; di esprimere l&rsquo;auspicio che situazioni simili possano essere oggetto di attenzione in futuro, affinch&eacute;, quando le diverse condizioni di salute lo richiedono, ai familiari sia consentito di offrire quella presenza e quel conforto che rappresentano parte integrante della cura stessa.</em></p>
<p><em>RingraziandoLa per l&rsquo;attenzione e per la pubblicazione, porgo cordiali saluti.&nbsp;</em></p>
<p><strong>Nadia Miretto&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[All'Assemblea dell'Ordine dei Medici di Cuneo giuramento di Ippocrate per diciotto nuovi iscritti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/all-assemblea-dell-ordine-dei-medici-di-cuneo-giuramento-di-ippocrate-per-diciotto-nuovi-iscritti_117263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/all-assemblea-dell-ordine-dei-medici-di-cuneo-giuramento-di-ippocrate-per-diciotto-nuovi-iscritti_117263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117263/142015.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta oggi presso la sede di via Mameli l&rsquo;Assemblea ordinaria degli iscritti all&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cuneo. L&rsquo;incontro ha registrato un&rsquo;affluenza superiore alle sedute disponibili nella sala costringendo parte dei presenti ad assistitere ai lavori in piedi.</p>
<p>In apertura, il Presidente Luciano Bertolusso ha invitato i convenuti a un momento di raccoglimento per i colleghi scomparsi. Tra questi, sono stati ricordati il dott. Elio Laudani, Revisore dei conti, e il dott. Sebastiano Cavalli, Presidente, i cui mandati (avviati a fine 2024) sono stati caratterizzati da impegno costante fino agli ultimi giorni di vita. Alla vedova e ai familiari del dott. Cavalli &egrave; stata consegnata una targa in segno di riconoscimento per l'attivit&agrave; prestata.</p>
<p>Bertolusso analizzando le criticit&agrave; della Sanit&agrave; regionale ha sottolineato la necessit&agrave; di porre al centro della programmazione l&rsquo;atto medico e la prossimit&agrave; della cura. Tale posizione &egrave; stata condivisa da Gian Paolo Damilano, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO), che ha ribadito l'importanza di presentare le esigenze operative della classe medica nei confronti della burocrazia nazionale e regionale per favorire la concretezza operativa.</p>
<p>Il consigliere Elsio Balestrino su invito del presidente ha confermato l&rsquo;impegno profuso dall&rsquo;Ordine per essere una &ldquo;casa di vetro&rdquo; migliorando ulteriormente l&rsquo;accessibilit&agrave; a tutti gli atti da parte degli iscritti compatibilmente ai limiti della piattaforma in uso agli Enti della categoria.&nbsp;</p>
<p>La sessione ha visto la partecipazione di diciotto nuovi iscritti che hanno prestato il Giuramento di Ippocrate. La presenza dei giovani professionisti ha motivato esortazioni ed appelli da parte del Direttivo a contribuire fattivamente all&rsquo;orgoglio di categoria. Unica e vera missione del medico deve tornare ad essere l&rsquo;attenzione, la disponibilit&agrave; verso il paziente. L&rsquo;invito a non lasciarsi soffocare dalla burocrazia &egrave; stato esplicito e sostenuto dall&rsquo;impegno dell&rsquo;Ordine stesso a lavorare in tale direzione anche e soprattutto con il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni che devono ristabilire il rapporto di fiducia con la propria istituzione sussidiaria dello Stato.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117263/small_142016.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;Assemblea ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; il Bilancio consuntivo 2025. Il Tesoriere, Elvio Russi, ha presentato una relazione illustrata - apprezzata dai presenti per chiarezza e comprensibilit&agrave; nonostante l&rsquo;ostico argomento ragionieristico - &nbsp;analizzando i dati contabili che attestano il rientro in attivo della gestione economica dell&rsquo;Ente. Il consolidamento dei conti permette ora di proseguire nel rafforzamento dei servizi e nella digitalizzazione organizzativa.</p>]]></description><pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un incontro a Ceva per raccontare il percorso di “Telebenessere in Granda”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/un-incontro-a-ceva-per-raccontare-il-percorso-di-telebenessere-in-granda_117231.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/un-incontro-a-ceva-per-raccontare-il-percorso-di-telebenessere-in-granda_117231.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117231/141962.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 17, presso la Sala Romano dell&rsquo;Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida (Ceva, via case rosse 1, localit&agrave; San Bernardino), si terr&agrave; la serata di restituzione al territorio del progetto &ldquo;Telebenessere in Granda: funzione sociale per essere connessi con il mondo esterno&rdquo;.</p>
<p>Il percorso, inserito nella Missione 5 del PNRR &ndash; Inclusione e coesione - investimento 1.1.2, &egrave; iniziato nel luglio 2023 e si &egrave; concluso a marzo. Il piano di intervento ha avuto come obiettivo l&rsquo;utilizzo della tecnologia per incentivare e supportare l&rsquo;autonomia degli anziani non autosufficienti.<br>&nbsp;<br>L&rsquo;Unione Montana cebana &egrave; solo uno dei numerosi enti e delle cooperative che hanno aderito all&rsquo;iniziativa, che vede coinvolte, complessivamente, 6 &eacute;quipe territoriali spalmate su cinque aree differenti, per un totale di 120 anziani in tutto la provincia di Cuneo. Solo nel territorio dell&rsquo;Unione Montana Valli Mongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Valle Bormida sono stati coinvolti 36 Comuni, con 11 beneficiari contattati e 7 attivi, quasi il doppio rispetto ai 6 attesi.</p>
<p>La capillarit&agrave; del progetto ha permesso, attraverso una serie di dispositivi, di prolungare la permanenza a domicilio dei destinatari, agevolando i contatti con l&rsquo;esterno, con l&rsquo;assistenza sanitaria e sociale, e riducendo l&rsquo;isolamento causato dalle difficolt&agrave; portate dall&rsquo;et&agrave; e dagli ostacoli nell&rsquo;uscire di casa.</p>
<p>I dispositivi prevedevano infatti la distribuzione di un orologio Digital care protector, di un kit di domotica con fascia letto, sensore porta, sensore movimento e presenza e sensore gas e fumo, un tablet, un televisore eVisus Basic e una smart TV.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo dei device digitali consente cos&igrave; supportare non solo l&rsquo;anziano non autosufficiente, ma anche la persona che lo assiste, attraverso l&rsquo;uso di nuove tecnologie a sostegno della domiciliarit&agrave;, promuovendone la socializzazione anche a distanza e prevenendone l&rsquo;istituzionalizzazione. Cos&igrave;, l&rsquo;anziano pu&ograve; restare a casa sua, nel luogo dove vive la sua quotidianit&agrave;, il tutto in sicurezza e dignit&agrave; e garantendo, da remoto, la partecipazione alla vita di comunit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;incontro di mercoled&igrave; 15 aprile sar&agrave; quindi l&rsquo;occasione per rendere partecipe l&rsquo;intera collettivit&agrave; delle importanti ricadute ottenute durante il percorso. in un osmotico scambio di buone prassi con i cittadini, i destinatari del progetto e le loro famiglie.</p>
<p>Il progetto "Telebenessere in Granda: funzione sociale per essere connessi con il mondo esterno" &egrave; promosso dal Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, in qualit&agrave; di Ente capofila, in partenariato con il Servizio Socio-assistenziale dell'Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana e Alta Valle Bormida, il Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Monregalese, il Consorzio Monviso Solidale, il Consorzio Socio-Assistenziale Alba-Langhe-Roero, il Servizio Sociale Intercomunale Ambito di Bra e le seguenti cooperative: Animazione Valdocco, Ge.s.a.c., Progetto Emmaus e Proposta 80.</p>
<p>La dottoressa Rosso Eleonora, responsabile del Servizio Socio-assistenziale, ci parla di questa sperimentazione con entusiasmo: &ldquo;<em>Questo progetto, da immaginare difficilmente concretizzabile sul nostro vasto territorio, in realt&agrave; ha avvicinato i nostri anziani e ridotto il loro senso di solitudine, attraverso l'inclusione sociale e digitale, ha rafforzato la rete territoriale di supporto e promosso nuove collaborazioni con le persone, l'ente locale, i soggetti del terzo settore e le associazioni di volontariato. L'obiettivo principale &egrave; quello di rendere possibile la permanenza al proprio domicilio delle persone anziane, in sicurezza, con dignit&agrave; e partecipazione. Come servizio sociale cercheremo di dare continuit&agrave; a questo progetto e consolidarne alcune delle attivit&agrave;, in particolare rispetto all'utilizzo dei dispositivi digitali perch&eacute; possano essere strumenti di monitoraggio anche a distanza e il servizio essere presenza socializzante&rdquo;</em>.</p>
<p>Parimenti entusiasta il presidente dell&rsquo;Unione Montana Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana e Alta Valle Bormida, nonch&eacute; sindaco del Comune di Ceva: &ldquo;<em>Il percorso ha portato ricadute estremamente positive, concretamente misurabili sulla qualit&agrave; della vita dei diretti beneficiari. La nostra Unione Montana ha saputo raggiungere, con questo progetto, persone anziane che, altrimenti, sarebbero rimaste isolate. Tramite Telebenessere in Granda, invece, i cittadini in maggiore situazione di fragilit&agrave; per questioni legate all&rsquo;et&agrave; e alla salute sono entrati in una rete di aiuto e sostegno dove loro e i loro caregiver sono diventati parte di un sistema pi&ugrave; ampio. L&rsquo;aiuto permette cos&igrave; loro di restare a casa pi&ugrave; a lungo, il pi&ugrave; a lungo possibile, evitando soggiorni e ricoveri in strutture. Ringrazio il Servizio Socio-assistenziale della nostra Unione Montana e tutti gli altri partner ed enti che hanno portato avanti l&rsquo;iniziativa in tutta la provincia e ne hanno assicurato la buona riuscita, dando cos&igrave;, davvero, benessere a chi ne ha pi&ugrave; bisogno</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 11:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La medicina dei viaggi: cosa fare prima e durante le vacanze]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-medicina-dei-viaggi-cosa-fare-prima-e-durante-le-vacanze_117228.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-medicina-dei-viaggi-cosa-fare-prima-e-durante-le-vacanze_117228.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117228/141953.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;avvicinarsi della Pasqua e dell&rsquo;estate, chi volesse intraprendere un viaggio all&rsquo;estero &egrave; importante che sappia l&rsquo;importanza di pianificare anche la propria prevenzione sanitaria, sia durante, ma soprattutto, prima della vacanza.</p>
<p><strong>La medicina dei viaggi</strong></p>
<p>La medicina dei viaggi si occupa di tutelare la salute dei viaggiatori internazionali, promuovendo interventi di prevenzione e riducendo il rischio di malattie legate agli spostamenti all&rsquo;estero. Si basa sulle evidenze scientifiche disponibili e richiede competenze aggiornate sull&rsquo;epidemiologia globale dei rischi sanitari, sia infettivi sia non infettivi, sulla diffusione delle infezioni e sulle normative internazionali che regolano i requisiti vaccinali per l&rsquo;ingresso nei diversi Paesi.</p>
<p>Poich&eacute; la medicina dei viaggi &egrave; principalmente orientata all&rsquo;assistenza sanitaria prima della partenza, la tutela della salute del viaggiatore dipende in larga misura dall&rsquo;efficacia della consulenza sanitaria pre-viaggio e dalla corretta indicazione delle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate. In questo contesto si collocano le vaccinazioni destinate a coloro che viaggiano per turismo, lavoro o studio.</p>
<p><strong>Prima di partire</strong></p>
<p>Appena pianificato il viaggio, e prima della partenza (idealmente almeno 8 settimane prima) &egrave; importante informarsi sulle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate per proteggersi da eventuali malattie presenti nei Paesi che si intendono raggiungere.</p>
<p>Per far questo &egrave; fondamentale contattare e prendere appuntamento con il Centro di Medicina dei Viaggi della propria Asl che si occuper&agrave; di fornire una consulenza specialistica. La consulenza specialistica effettuata prima della partenza costituisce un intervento di prevenzione volto a definire le misure di profilassi vaccinale e farmacologica pi&ugrave; appropriate e a garantire la tutela della salute del viaggiatore.</p>
<p>Un&rsquo;accurata valutazione del rischio, adattata alle caratteristiche individuali e al tipo di viaggio, &egrave; essenziale per individuare le strategie preventive pi&ugrave; efficaci e limitare il rischio di problemi di salute durante il soggiorno o dopo il rientro.</p>
<p>Questa valutazione deve considerare diversi aspetti, tra cui:</p>
<ul>
<li>caratteristiche anagrafiche, stato di salute e tipologia del viaggiatore;</li>
<li>anamnesi clinica e situazione vaccinale;</li>
<li>destinazione, modalit&agrave;, durata e tipologia del viaggio;</li>
<li>abitudini e comportamenti individuali;</li>
<li>tipologia di alloggio e attivit&agrave; previste;</li>
<li>intervallo di tempo tra la consulenza e la partenza, che preferibilmente dovrebbe essere di circa 8 settimane, cos&igrave; da permettere l&rsquo;avvio o il completamento dei cicli vaccinali necessari.</li>
</ul>
<p>Questi aspetti consentono di definire quali strategie di prevenzione del rischio, norme comportamentali, profilassi farmacologica e vaccinazioni, applicare. Inoltre, alcune condizioni, come l&rsquo;et&agrave;, la gravidanza, l&rsquo;immunodepressione o la presenza di patologie croniche, possono aumentare la suscettibilit&agrave; alle infezioni o la probabilit&agrave; di forme pi&ugrave; gravi di malattia.</p>
<p><strong>Counseling: il supporto nelle decisioni</strong></p>
<p>La consulenza pre-viaggio prevede inoltre una fase dedicata al counseling e una successiva condivisione delle decisioni, finalizzati a favorire una maggiore consapevolezza dei rischi e l&rsquo;adesione alle misure di prevenzione da parte del viaggiatore. Oltre alle vaccinazioni, la consulenza pu&ograve; prevedere la prescrizione di chemioprofilassi, ad esempio per la malaria o per altre condizioni associate al viaggio.</p>
<p>Un ruolo importante &egrave; svolto anche dalle misure di prevenzione non farmacologiche, come la protezione dalle punture di insetti mediante l&rsquo;uso corretto di repellenti, che permette di ridurre significativamente il rischio di malattie trasmesse da vettori, la sicurezza alimentare, il consumo di acqua potabile, la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e l&rsquo;adozione di comportamenti prudenti durante il viaggio.</p>
<p>Inoltre, prima della partenza &egrave; consigliabile che il viaggiatore si procuri una scorta di farmaci adeguata alle proprie necessit&agrave; e riceva indicazioni sui sintomi che richiedono una valutazione medica, sia durante il viaggio sia al rientro, contribuendo cos&igrave; a proteggere la salute personale e quella collettiva.</p>
<p><strong>Le vaccinazioni</strong></p>
<p>In sintesi, le vaccinazioni per i viaggiatori devono essere personalizzate in base alla storia vaccinale individuale, alla destinazione, alla durata e alle modalit&agrave; del viaggio, nonch&eacute; alle condizioni di salute del viaggiatore. Quando indicato, pi&ugrave; vaccini possono essere somministrati nella stessa seduta, salvo specifiche controindicazioni. In caso di partenza imminente possono essere adottati anche schemi vaccinali accelerati, secondo le indicazioni dei prodotti in uso.</p>
<p>Le vaccinazioni per i viaggiatori si distinguono generalmente in:</p>
<ul>
<li>vaccinazioni di routine, come difterite-tetano-pertosse-polio, epatite B e morbillo;</li>
<li>vaccinazioni obbligatorie per l&rsquo;ingresso in alcuni Paesi, come la febbre gialla o la meningite ACWY per l&rsquo;Arabia Saudita;</li>
<li>vaccinazioni raccomandate in base al rischio di esposizione, tra cui epatite A, encefalite giapponese, meningite, rabbia, tubercolosi, febbre tifoide, colera, encefalite da zecche e HPV;</li>
<li>vaccinazioni richieste per la frequenza scolastica o universitaria in alcuni Paesi esteri.</li>
</ul>
<p>Si ricorda, inoltre, che le vaccinazioni effettuate nell&rsquo;ambito di missioni umanitarie, missioni di pace, attivit&agrave; di volontariato o percorsi di adozione internazionale non siano a carico del viaggiatore.</p>
<p><strong>Informazioni e aggiornamenti sulle vaccinazioni in Piemonte e sulla Medina dei viaggi</strong></p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti" target="_blank" rel="nofollow">www.regione.piemonte.it/prevenzione</a><br><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/quali-vaccinazioni-prima-partire-per-lestero" target="_blank" rel="nofollow">www.regione.piemonte.it/vaccinazioni</a></p>
<p><strong>Informazioni specifiche per i viaggiatori</strong></p>
<p><a href="https://www.viaggiaresicuri.it" target="_blank" rel="nofollow">www.viaggiaresicuri.it</a>: portale del Ministero degli Affari Esteri, gestito dall'Unit&agrave; di Crisi, con informazioni aggiornate sui requisiti per l'ingresso, la sicurezza, la situazione sanitaria e la mobilit&agrave;.</p>
<p><a href="https://www.dovesiamonelmondo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.dovesiamonelmondo.it</a>: altro portale del Ministero degli Affari Esteri in cui &egrave; possibile registrare il proprio viaggio in modo che, in caso di allerta, l'Unit&agrave; di Crisi possa rintracciare i viaggiatori e intervenire tempestivamente.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:08:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte i lavori sugli Ospedali di comunità vanno a rilento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-i-lavori-sugli-ospedali-di-comunita-vanno-a-rilento_117226.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-i-lavori-sugli-ospedali-di-comunita-vanno-a-rilento_117226.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117226/141951.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La riforma della sanit&agrave; territoriale procede, ma con tempi lontani dagli obiettivi fissati. &Egrave; quanto emerge dal report di monitoraggio dell&rsquo;Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (<a href="https://storagehub.homnya.net/cmsimage/2026/03/report_nazionale_dm77_ii_semestre_2025_-_200326.pdf" target="_blank">Agenas</a>) sullo stato di attivazione delle Case di comunit&agrave; e degli Ospedali di comunit&agrave; in Italia. Secondo i dati pi&ugrave; aggiornati, relativi al secondo semestre del 2025, il Piemonte si colloca in una posizione intermedia: avanti rispetto alle regioni pi&ugrave; in ritardo, ma ancora distante dai territori pi&ugrave; avanzati.</p>
<p>Le Case di comunit&agrave; sono strutture di prossimit&agrave; pensate per essere il primo punto di accesso ai servizi sanitari sul territorio. Al loro interno dovrebbero operare medici di medicina generale, infermieri e altri professionisti, con servizi che vanno dall&rsquo;assistenza di base alla presa in carico dei pazienti cronici. Il modello prevede una presenza medica 24 ore su 24 per 7 giorni a settimana nelle sedi principali (i cosiddetti &ldquo;hub&rdquo;) e almeno di 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana nelle sedi secondarie (le cosiddette &ldquo;spoke&rdquo;), insieme a una presenza infermieristica stabile.</p>
<p>A livello nazionale, su 1.715 Case di comunit&agrave; programmate entro il 2026, solo 781 &ndash; quindi meno della met&agrave; &ndash; risultano avere almeno un servizio attivo al 31 dicembre 2025. Ancora pi&ugrave; limitato il numero delle strutture pienamente operative: appena 66 sono in grado di garantire tutti i servizi previsti e il personale necessario.</p>
<p><a href="https://storagehub.homnya.net/cmsimage/2026/03/report_nazionale_dm77_ii_semestre_2025_-_200326.pdf#page=15" target="_blank">In Piemonte</a> le Case di comunit&agrave; da realizzare sono 96, ma quelle con almeno un servizio attivo al momento sono 36. Il dato &egrave; inferiore rispetto alle regioni che guidano la classifica, come Lombardia (150 strutture attive) ed Emilia-Romagna (143), ma nettamente superiore a quello delle regioni in coda, come Abruzzo e Calabria, ferme a due strutture ciascuna. Un segnale di avanzamento, seppur contenuto, arriva dal confronto con il primo semestre del 2025: in Piemonte si contano cinque Case di comunit&agrave; attive in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;inizio dello scorso anno. I lavori, quindi, sono in corso, ma il ritmo della crescita resta lento.</p>
<p>Anche guardando alle strutture completamente funzionanti &ndash; cio&egrave; quelle che rispettano tutti gli standard previsti &ndash; il Piemonte si colloca a met&agrave; classifica: sono cinque, lontane dai numeri della Lombardia (22) e dell&rsquo;Emilia-Romagna (15), ma comunque sopra molte altre regioni.</p>
<p>L&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi a met&agrave; marzo 2026 <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-e-pnrr-riboldi-entro-fine-anno-operativa-gran-parte-di-case-e-ospedali-di-comunita_116165.html" target="_blank">ha spiegato</a> quali sono gli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi per la realizzazione delle Case di comunit&agrave;: &laquo;49 strutture operative entro maggio 2026 e ulteriori 20 entro giugno, con il completamento delle restanti entro la fine del 2026&raquo;. Nei prossimi mesi sar&agrave; possibile stabilire se questa previsione &egrave; stata realizzata o disattesa.</p>
<p>Ancora pi&ugrave; marcato &egrave; il ritardo degli Ospedali di comunit&agrave;, strutture intermedie tra il ricovero ospedaliero e il domicilio pensate per accogliere pazienti che non necessitano di cure ospedaliere intensive ma non possono essere assistiti a casa. Qui operano principalmente infermieri, con la supervisione medica, e sono previsti posti letto per degenze brevi.</p>
<p>A livello nazionale gli Ospedali di comunit&agrave; attivi sono 163, per un totale di 2.921 posti letto. In Piemonte, per&ograve;, la situazione &egrave; molto pi&ugrave; arretrata: a fronte di 30 strutture previste, solo una risulta <a href="https://storagehub.homnya.net/cmsimage/2026/03/report_nazionale_dm77_ii_semestre_2025_-_200326.pdf#page=24" target="_blank">attiva</a>, con 24 posti letto. Un dato fermo rispetto alla rilevazione precedente e che colloca la regione tra le ultime in Italia, davanti soltanto a Basilicata, Calabria, Marche, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d&rsquo;Aosta.</p>
<p>Secondo il report di Agenas quindi la riforma della sanit&agrave; &egrave; ancora in fase di costruzione, con molte strutture a cui servir&agrave; del tempo per diventare pienamente operative. Il risultato &egrave; un&rsquo;Italia a pi&ugrave; velocit&agrave;, con forti differenze sia tra le varie regioni sia all&rsquo;interno degli stessi confini regionali.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 07:04:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi a confronto con i sindacati: "Clima collaborativo, incontro proficuo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-a-confronto-con-i-sindacati-clima-collaborativo-incontro-proficuo_117209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-a-confronto-con-i-sindacati-clima-collaborativo-incontro-proficuo_117209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117209/141933.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>&ldquo;<em>&Egrave; stato un incontro proficuo, in un clima collaborativo e di dialogo come auspicato mercoled&igrave; quando avevamo ricevuto la richiesta da parte delle organizzazioni sindacali, richiesta prontamente accolta. Abbiamo definito un calendario di incontri operativo per i prossimi mesi, condiviso con la Direzione Sanit&agrave; e con Azienda Zero. Confido che il dialogo prosegua nell&rsquo;interesse generale della sanit&agrave; piemontese</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi al termine dell&rsquo;incontro con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale che si &egrave; svolto oggi in assessorato al Grattacielo Piemonte, presente il neo direttore generale di Azienda Zero Massimo D&rsquo;Angelo.</p>
<p>Concetto condiviso nella sostanza anche dai sindacati che avevano sollecitato l&rsquo;incontro: &ldquo;<em>&Egrave; stato un incontro utile per definire un calendario operativo per affrontare alcune delle principali questioni che sono da tempo oggetto di confronto con l&rsquo;assessorato alla Sanit&agrave;</em>&rdquo; dichiarano Alessandro Bertaina (Cisl FP), Daniele Baldinu (Fials), Francesco Coppolella (Nursind) e Claudio Delli Carri ( Nursing Up).</p>
<p>L&rsquo;assessorato alla Sanit&agrave; e i sindacati hanno definito un calendario di incontri quindicinali finalizzati a definire l&rsquo;organizzazione del servizio emergenza sanitaria territoriale 118 entro dicembre 2026. Il primo incontro &egrave; fissato al 13 aprile alle ore 10.30.</p>
<p>Definiti anche gli incontri, alla presenza della Direzione regionale sanit&agrave;, in relazione alle procedure di scorporo dell&rsquo;OIRM &ndash; S. Anna, del presidio ospedaliero di Galliate, e dell&rsquo;ospedale di Acqui Terme.</p>
<p>Il 9 aprile alle ore 10 &egrave; previsto l&rsquo;avvio del tavolo di confronto sui progetti di riorganizzazione collegati ai fondi PNRR (Centrali operative, Case di Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave;) e relative criticit&agrave; in materia occupazionale.</p>
<p>Il tema delle prestazioni aggiuntive, discusso oggi, sar&agrave; ulteriormente affrontato il 9 aprile prossimo, confermando le disposizioni formulate dalla Direzione sanit&agrave; in materia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 17:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[AVO dona una nuova sonda ecografica all’ospedale di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/avo-dona-una-nuova-sonda-ecografica-allospedale-di-mondovi_117188.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/avo-dona-una-nuova-sonda-ecografica-allospedale-di-mondovi_117188.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117188/141903.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata inaugurata oggi, presso l&rsquo;Ospedale Regina Montis Regalis di Mondov&igrave;, una nuova sonda ecografica Convex, frutto della generosa donazione della sezione locale di AVO (Associazione Volontari Ospedalieri).</p>
<p>Lo strumento sar&agrave; impiegato dall&rsquo;ambulatorio Cardio-Nefro-Metabolico e consentir&agrave; di esplorare i tessuti parenchimali e i vasi addominali dei pazienti, andando cos&igrave; ad arricchire la dotazione tecnologica gi&agrave; disponibile. Questo nuovo dispositivo diagnostico rappresenta un ulteriore sostegno alle cure dei pazienti pi&ugrave; fragili, in piena coerenza con la missione di condivisione e supporto promossa da AVO.</p>
<p>La Direzione e tutto il personale medico e infermieristico dell&rsquo;ambulatorio hanno espresso il loro sentito ringraziamento nei confronti della sezione AVO e in particolare del presidente Giuseppe Bertone per la donazione ricevuta.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 13:44:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacche di plasma gettate nelle Marche, Marro (AVS): "Importante aumentare attenzione e sensibilizzazione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacche-di-plasma-gettate-nelle-marche-marro-avs-importante-aumentare-attenzione-e-sensibilizzazione_117173.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacche-di-plasma-gettate-nelle-marche-marro-avs-importante-aumentare-attenzione-e-sensibilizzazione_117173.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117173/141877.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Negli scorsi giorni &egrave; stata diffusa la notizia secondo cui in un ospedale delle Marche sono state gettate centinaia di sacche di plasma donato a causa del mancato congelamento entro le 24 ore dal prelievo, termine oltre il quale diventa inutilizzabile.</p>
<p>Il plasma, un emocomponente essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati, come albumina, immunoglobuline, fattori della coagulazione, attualmente non &egrave; raccolto nel nostro paese in quantit&agrave; sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno. Per questo ad oggi &egrave; necessario l&rsquo;approvvigionamento tramite importazioni dall&rsquo;estero.</p>
<p>La Regione Piemonte si colloca statisticamente al quinto posto nella classifica delle regioni in base alla raccolta di plasma ogni mille abitanti, un traguardo raggiunto grazie ai pi&ugrave; di 150 mila donatori di sangue e plasma e al contributo delle 400 e pi&ugrave; sedi associative che si occupano di sensibilizzazione e raccolta.</p>
<p>Vista l&rsquo;importanza sociale, sanitaria ed economica della donazione di sangue e derivati, la consigliera regionale Marro, a seguito dell&rsquo;increscioso episodio marchigiano, ha presentato un&rsquo;interrogazione per sondare lo stato di salute del sistema di programmazione, organizzazione, coordinamento e controllo delle attivit&agrave; di prelievo, raccolta e distribuzione in capo alla Regione Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>Sono molto vicina all&rsquo;AVIS del mio territorio, so quante energie vengono spese per portare avanti questa attivit&agrave; vitale per la nostra salute. Pensare che fatti come quello delle Marche possano andare a inficiare negativamente sui risultati di queste associazioni, mi preoccupa molto</em>&rdquo; afferma Marro. &ldquo;<em>Per questo ho deciso di interrogare la Regione per sapere quali siano gli strumenti di controllo, ma anche di tutela della filiera della donazione, per evitare che avvenimenti simili possano ripetersi anche sul nostro territorio. Ho chiesto anche informazioni circa gli obiettivi prefissati nella prossima triennalit&agrave; in termini di avvicinamento all'indipendenza dalle importazioni e di supporto delle progettualit&agrave; esistenti, anche in ottica di avvicinamento dei neomaggiorenni alla donazione</em>&rdquo;. E conclude: "<em>Colgo l&rsquo;occasione per ringraziare l&rsquo;AVIS della provincia di Cuneo per il grande lavoro che svolge ogni giorno. &Egrave; prevista proprio domani la loro assemblea, in cui si discuter&agrave; anche del rilancio delle attivit&agrave; di promozione, su cui la Regione pu&ograve; e deve svolgere un ruolo centrale. Non resta che invitare tutti e tutte a donare sangue e plasma, un gesto di grande altruismo ma allo stesso tempo molto piccolo, considerati i benefici che porta alla comunit&agrave;. I volontari e le volontarie presenti su tutto il territorio saranno felici di accogliervi e darvi le informazioni necessarie per procedere con la donazione</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:08:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai medical drama alla realtà: la neurochirurgia spiegata ai cittadini ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dai-medical-drama-alla-realta-la-neurochirurgia-spiegata-ai-cittadini_117158.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dai-medical-drama-alla-realta-la-neurochirurgia-spiegata-ai-cittadini_117158.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/141846.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Diciamoci la verit&agrave;: quando si parla di chirurgia e di ospedali, l&rsquo;immaginazione corre subito a quello che siamo abituati a vedere nei medical drama pi&ugrave; famosi. Ma com&rsquo;&egrave; davvero la realt&agrave;?</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; quello a cui cerchiamo di rispondere con i nostri eventi</em>&rdquo;, spiegano i membri della neonata associazione <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia</strong>, un gruppo di persone che da un anno si impegna a organizzare incontri tra specialisti e cittadini per promuovere la prevenzione, la cultura della salute e la conoscenza delle eccellenze mediche del territorio.</p>
<p>Anche l&rsquo;ultimo evento dell&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia &egrave; stato organizzato in quest&rsquo;ottica: mercoled&igrave; 18 marzo, presso il Centro Incontri della Provincia, davanti a una Sala Falco gremita di spettatori attenti, si &egrave; tenuto l&rsquo;incontro dal titolo &ldquo;<strong>Neurochirurgia, questa sconosciuta!</strong>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141847.jpg" alt=""></p>
<p>Il successo &egrave; stato evidente fin da subito. Una delle frasi pi&ugrave; ripetute a fine evento dal pubblico, rivolgendosi agli specialisti, &egrave; stata &ldquo;<em>Voi fate miracoli!</em>&rdquo;.</p>
<p>Chi &egrave; davvero il neurochirurgo? Di cosa si occupa e quali patologie tratta? Chi sono le figure che lavorano con lui e quali competenze e formazione devono avere?&nbsp;E infine: perch&eacute; questo reparto non &egrave; presente in tutti gli ospedali? Nella nostra provincia, ad esempio, &egrave; presente solo al Santa Croce e Carle di Cuneo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141848.jpg" alt=""></p>
<p>A guidare il pubblico durante l&rsquo;incontro &egrave; stato il dottor <strong>Michele D&rsquo;Agruma</strong>, direttore della Struttura Complessa di Neurochirurgia di Cuneo, che insieme al suo staff ha accompagnato i presenti in un vero e proprio viaggio all&rsquo;interno di un reparto ad altissima specializzazione.</p>
<p>Nel suo primo intervento, il dottor D&rsquo;Agruma ha spiegato la struttura del reparto, sottolineando quanto sia fondamentale la multidisciplinariet&agrave;. Neuroradiologia, neurologia, neurorianimazione, neuroanestesia, algologia, neuropatologia, radioterapia e fisiatria sono solo alcune delle specialit&agrave; coinvolte: un lavoro di squadra continuo, indispensabile per affrontare casi complessi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141849.jpg" alt=""></p>
<p>Nel descrivere l&rsquo;organizzazione del sistema sanitario, che distingue tra ospedali &ldquo;Hub&rdquo; &ndash; gli unici in cui pu&ograve; essere presente la neurochirurgia &ndash; e ospedali &ldquo;Spoke&rdquo;, il dottor D&rsquo;Agruma &egrave; stato affiancato da <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, attuale presidente della Commissione Sanit&agrave; Regione Piemonte che rivestiva il ruolo di Assessore alla Sanit&agrave; Regionale durante il periodo Covid, quando questo modello &egrave; stato applicato in modo esteso.</p>
<p>Il suo intervento ha evidenziato come questa organizzazione consenta di garantire al cittadino <strong>maggiore sicurezza e qualit&agrave; delle cure</strong>, soprattutto nei casi pi&ugrave; complessi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141850.jpg" alt=""></p>
<p>Ad entrare nel dettaglio dell&rsquo;organizzazione &egrave; stato il dottor <strong>Andrea Garnero</strong>, neurochirurgo del Santa Croce e Carle, formatosi presso la scuola di specializzazione di Cuneo.</p>
<p>Garnero, il pi&ugrave; giovane dell&rsquo;&eacute;quipe del dottor D&rsquo;Agruma, ha illustrato le diverse modalit&agrave; con cui i pazienti arrivano alla neurochirurgia, per poi descrivere l&rsquo;organizzazione del blocco operatorio e delle sale chirurgiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141851.jpg" alt=""></p>
<p>Il dottor <strong>Filippo Veneziani</strong>, anche lui neurochirurgo dell&rsquo;&eacute;quipe, ha invece approfondito il tema delle tecnologie, mostrando come strumenti sempre pi&ugrave; avanzati permettano di ridurre l&rsquo;invasivit&agrave; degli interventi.</p>
<p>Pur rimanendo indispensabile la competenza del neurochirurgo, le tecnologie aiutano a ridurre drasticamente l'invasivit&agrave;: la combinazione &ldquo;<em>expertise chirurgo</em>&rdquo; e &ldquo;<em>avanzata dotazione tecnologia</em>&rdquo; permette la realizzazione di interventi molto complessi e d&rsquo;avanguardia.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione del reparto &egrave; stata poi raccontata dalle referenti infermieristiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141852.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;infermiera <strong>Elena Veglia</strong> ha illustrato le camere di degenza, la terapia sub-intensiva e le tecnologie utilizzate per il monitoraggio continuo dei pazienti e per la loro mobilizzazione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141853.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;infermiera <strong>Annalisa Dutto</strong> ha spiegato il percorso di ricovero, dalla preparazione pre-operatoria all&rsquo;assistenza post-intervento, soffermandosi anche su un aspetto fondamentale: i bisogni del paziente non sono solo fisici, ma anche psicologici.</p>
<p>Un&rsquo;attenzione che coinvolge inevitabilmente anche familiari e caregiver e che richiama il tema, sempre pi&ugrave; centrale, dell&rsquo;umanizzazione delle cure: ambienti, relazioni e supporto emotivo diventano parte integrante del percorso terapeutico.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141854.jpg" alt=""></p>
<p>Con l&rsquo;infermiere strumentista<strong> Alberto Aimar</strong>, il pubblico &egrave; entrato nel dettaglio dell&rsquo;organizzazione della sala operatoria.</p>
<p>Dalla preparazione degli strumenti alla gestione della sterilit&agrave;, dal coordinamento del personale al corretto posizionamento del paziente &ndash; spesso sottoposto a interventi molto lunghi &ndash; ogni fase richiede precisione assoluta e competenze altamente specializzate.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141855.jpg" alt=""></p>
<p>La dottoressa <strong>Marilicia Mileto</strong>, neuroanestesista, ha invece posto l&rsquo;attenzione sulle peculiarit&agrave; di questo ambito.</p>
<p>La neuroanestesia richiede una stretta collaborazione con il neurochirurgo: comunicazione costante e monitoraggio continuo dei parametri sono essenziali, perch&eacute; ogni minima variazione pu&ograve; influire direttamente sull&rsquo;intervento.</p>
<p>Il lavoro dell&rsquo;anestesista non si limita alla sala operatoria: inizia con la valutazione del paziente, prosegue con il confronto con il chirurgo e con il dialogo con il paziente e i familiari, e continua nel post-operatorio.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; uno solo: <strong>garantire la massima sicurezza del paziente</strong>, attraverso tecnologie avanzate e un controllo costante delle funzioni vitali.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141856.jpg" alt=""></p>
<p>La parte finale dell&rsquo;incontro &egrave; stata dedicata ai <strong>casi clinici</strong>, il momento che pi&ugrave; di tutti ha catturato l&rsquo;attenzione del pubblico.</p>
<p>Il dottor D&rsquo;Agruma ha mostrato alcuni filmati di interventi reali, accompagnandoli con spiegazioni puntuali. Alcuni casi erano particolari e rari, altri pi&ugrave; frequenti, ma tutti hanno reso evidente il livello di complessit&agrave; e precisione richiesto.</p>
<p>In sala lo stupore era evidente ogni volta che veniva indicata la dimensione reale dell&rsquo;area operata: spesso pochi millimetri, uno o due centimetri al massimo.</p>
<p>Non &egrave; mancato il momento delle domande e degli interventi da parte del pubblico, segno del grande interesse scaturito nei presenti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141857.jpg" alt=""></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141858.jpg" alt=""></p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro la sensazione condivisa era quella di aver scoperto un mondo poco conosciuto, fatto non solo di tecnologia avanzata, ma soprattutto di competenze, organizzazione e lavoro di squadra.</p>
<p>La frase &ldquo;<em>Voi fate miracoli</em>&rdquo; restituisce bene l&rsquo;emozione del pubblico, ma la serata ha mostrato come, dietro a risultati che possono sembrare straordinari, ci siano in realt&agrave; formazione, competenze, esperienza e una struttura sanitaria pensata per affrontare la complessit&agrave;.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il valore di incontri come questo: avvicinare i cittadini alla medicina, rendere comprensibili temi complessi e far conoscere da vicino le eccellenze presenti sul territorio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141859.jpg" alt=""></p>
<p>Sotto al presente articolo &egrave; disponibile il video completo dell&rsquo;evento, suddiviso in capitoli per ogni intervento, per rivedere e approfondire i contenuti della serata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi replica ai sindacati: "Nessuno può affermare che siamo restii al dialogo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-replica-ai-sindacati-nessuno-puo-affermare-che-siamo-restii-al-dialogo_117085.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-replica-ai-sindacati-nessuno-puo-affermare-che-siamo-restii-al-dialogo_117085.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117085/141760.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Nessuno pu&ograve; affermare che l&rsquo;assessorato alla Sanit&agrave;, e io personalmente, siamo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-i-sindacati-diffidano-la-regione-ignorate-le-richieste-di-confronto_117041.html" target="_blank">restii al dialogo</a>. Al netto del linguaggio sindacale, che comprendo, restituisco al mittente queste accuse.&nbsp;Convoco quindi, con assoluta rapidit&agrave;, e alla presenza del direttore generale di Azienda Zero, i sindacati Cisl FP, Fials, Nursind e Nursing Up, venerd&igrave; 27 marzo alle ore 12 in Assessorato.&nbsp;Sul tema del 118, ribadisco che l&rsquo;incontro in calendario &egrave; stato spostato su richiesta dei sindacati stessi, in attesa della nomina del nuovo direttore generale di Azienda Zero.</em></p>
<p><em>Ora che si &egrave; insediato possiamo riprendere il confronto. Il tema delle prestazioni aggiuntive non &egrave; stato ancora chiarito con il ministero.&nbsp;Anticipo anche che il 17 aprile sono convocati i Tavoli dell&rsquo;Osservatorio sanit&agrave; per la dirigenza medica e per il comparto.&nbsp;Proprio per mantenere un dialogo costante abbiamo istituito i Tavoli con gli Ordini Professionali e con i Sindacati, divisi tra comparto e dirigenza che avranno una cadenza di convocazione costante, ogni due mesi: sono gi&agrave; tutti convocati ed i primi incontri sono iniziati la settimana scorsa.</em></p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong><br><strong>Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Albero dell’Amicizia diventa associazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lalbero-dellamicizia-diventa-associazione_117049.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/lalbero-dellamicizia-diventa-associazione_117049.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117049/141714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 23 marzo &egrave; stata costituita l&rsquo;associazione<em> <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia ETS</strong></em>. L&rsquo;associazione nasce dall&rsquo;iniziativa di un gruppo di persone unite da valori condivisi e dalla volont&agrave; di promuovere attivit&agrave; e progetti a favore della comunit&agrave;, con particolare attenzione alla prevenzione e alla diffusione di buone pratiche per la salute e il benessere. Con la firma dell&rsquo;atto costitutivo, davanti al notaio <strong>Ivo Grosso</strong>, i soci fondatori hanno formalizzato un percorso gi&agrave; avviato, trasformando un impegno spontaneo in una realt&agrave; strutturata.</p>
<p>Il progetto dell&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia &egrave; nato nel dicembre 2024 da un gruppo di persone accomunate dagli stessi obiettivi. In meno di un anno sono stati organizzati numerosi eventi dedicati alla prevenzione, che hanno registrato una partecipazione molto elevata da parte dei cittadini, con iniziative sempre sold out. Disturbi alimentari, dipendenze da social e dispositivi elettronici, salute donna e salute uomo, approccio One Health, dismorfofobia e neurochirurgia sono solo alcuni dei temi affrontati.</p>
<p>La formalizzazione in associazione rappresenta un passaggio significativo per consolidare e sviluppare ulteriormente questo percorso.</p>
<p>Il primo Consiglio Direttivo &egrave; composto dalla presidente <strong>Mariagrazia Pettini</strong>, dal vicepresidente <strong>Dimitrios Apostolou</strong> e dai consiglieri <strong>Monica Fissore</strong>, <strong>Andrea Dadone</strong>, <strong>Erik Bessone</strong>, <strong>Giorgio Giraudo</strong>, <strong>Cristina Cerutti</strong>, <strong>Giuseppe Lauria</strong>, <strong>Michele D&rsquo;Agruma</strong> e <strong>Daniela Lombardo</strong>.</p>
<p>&ldquo;<em>La costituzione ufficiale dell&rsquo;associazione rappresenta per noi un momento di grande emozione e responsabilit&agrave;</em> &ndash; dichiara la presidente Mariagrazia Pettini &ndash;. <em>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia nasce da un legame tra persone che condividono valori profondi e il desiderio di mettersi al servizio della comunit&agrave;. Oggi piantiamo un seme importante, con l&rsquo;impegno di farlo crescere giorno dopo giorno</em>&rdquo;.</p>
<p>La presidente, a nome di tutta l&rsquo;associazione, desidera infine esprimere un sentito ringraziamento al notaio Ivo Grosso per la grande disponibilit&agrave; e professionalit&agrave; dimostrate nel percorso di costituzione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 14:52:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, i sindacati diffidano la Regione: "Ignorate le richieste di confronto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-i-sindacati-diffidano-la-regione-ignorate-le-richieste-di-confronto_117041.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-i-sindacati-diffidano-la-regione-ignorate-le-richieste-di-confronto_117041.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117041/141706.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le organizzazioni sindacali Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up denunciano con forza lo "<em>stallo totale del confronto con l&rsquo;assessorato alla Sanità nonostante le ripetute richieste di incontro su temi che impattano direttamente sulla salute dei cittadini e sulle condizioni di lavoro degli operatori</em>".</p>
<p>"<em>Siamo di fronte a una gestione unilaterale</em>", dichiarano i rappresentanti sindacali. "<em>Mentre la Regione ignora le nostre richieste di confronto, le Aziende Sanitarie procedono in ordine sparso, creando disparità e caos organizzativo</em>". Le principali criticità sollevate dai sindacati che hanno inviato una diffida ai vertici regionali, riguardano quattro pilastri fondamentali:<br>&bull; PNRR e Aggregazioni / Scorporo di presidi: La riorganizzazione dei servizi territoriali legata al PNRR ( cot ,case e ospedali di comnità ) con lo spettro delle esternalizzazioni e l incertezza di un numero adeguato di professionisti e le fusioni e/o scorporo di presidi procedono a fari spenti, senza alcuna trasparenza sugli effetti che avranno sui servizi e sul personale.<br>&bull; Prestazioni Aggiuntive: Il tavolo regionale è fermo al palo, ma le singole aziende hanno già iniziato a muoversi autonomamente con il grande nodo delle risorse disponibili. È inaccettabile che si proceda senza un accordo che garantisca fondi e criteri condivisi.<br>&bull; Emergenza 118: Il tavolo sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza e sul superamento della convenzione è stato bruscamente interrotto. Mancano risposte sul futuro dei lavoratori e sull'efficienza del sistema. <br>&bull; Blackout sui Dati Occupazionali: Da settembre non vengono forniti aggiornamenti sulle carenze d'organico. Senza numeri certi sul personale, ogni piano di potenziamento del Sistema Sanitario Regionale risulta inadeguato. A questo proposito va governata la questione infermieristica, numeri che non ci sono o che non può essere risolta con ipotetici infermieri presi da altri paesi</p>
<p>Le segreterie regionali dei sindacati ribadiscono che "<em>l'interruzione dei tavoli negoziali rappresenta una grave mancanza di rispetto, stante anche la disponibilità più volte dimostrata nel voler affrontare i problemi della nostra sanità</em>".</p>
<p>"<em>Se non riceveremo una convocazione immediata e risposte concrete su questi punti</em> - concludono le sigle sindacali - <em>saremo costretti a intraprendere ogni iniziativa di lotta necessaria</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 12:29:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta del primo soccorso: il progetto della Croce Bianca fa tappa a Lesegno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/alla-scoperta-del-primo-soccorso-il-progetto-della-croce-bianca-fa-tappa-a-lesegno_117010.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/alla-scoperta-del-primo-soccorso-il-progetto-della-croce-bianca-fa-tappa-a-lesegno_117010.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117010/141660.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha preso il via nei giorni scorsi il calendario 2026 del progetto &ldquo;ABC&hellip; Primo Soccorso!&rdquo;, iniziativa dedicata alla diffusione delle basi del soccorso tra i pi&ugrave; giovani. La prima attivit&agrave; dell&rsquo;anno si &egrave; svolta alla scuola dell&rsquo;infanzia di Lesegno, dove i volontari della Croce Bianca di Ceva hanno incontrato i bambini per una mattinata all&rsquo;insegna della scoperta e dell&rsquo;apprendimento.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; stato strutturato come un momento di avvicinamento al mondo del soccorso, combinando spiegazioni semplici a esperienze pratiche pensate per l&rsquo;et&agrave; dei partecipanti. I bimbi hanno avuto modo di conoscere da vicino l&rsquo;ambulanza e di familiarizzare con il suo utilizzo, osservando strumenti e modalit&agrave; di intervento in un contesto accessibile e guidato.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del progetto &egrave; quello di introdurre, fin dalla prima infanzia, alcuni concetti fondamentali legati al primo soccorso e al valore dell&rsquo;aiuto verso gli altri. Attraverso un linguaggio diretto e attivit&agrave; coinvolgenti, l&rsquo;iniziativa punta a stimolare curiosit&agrave;, attenzione e una prima forma di consapevolezza rispetto a situazioni di emergenza, adattando contenuti e modalit&agrave; comunicative all&rsquo;et&agrave; dei bambini.</p>
<p>La partecipazione &egrave; stata attiva e costante per tutta la durata dell&rsquo;incontro, con i piccoli alunni che hanno seguito con interesse le diverse fasi dell&rsquo;attivit&agrave;, dimostrando entusiasmo e capacit&agrave; di interazione. Un riscontro che non fa altro che confermare l&rsquo;importanza di portare questo tipo di progetti all&rsquo;interno delle scuole, creando occasioni di apprendimento esperienziale.</p>
<p>Determinante anche la collaborazione del personale docente, che ha incessantemente affiancato i volontari durante la mattinata, facilitando lo svolgimento delle attivit&agrave; e contribuendo a creare un ambiente accogliente e partecipativo.</p>
<p>Il progetto &ldquo;ABC&hellip; Primo Soccorso!&rdquo; proseguir&agrave; anche nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti sul territorio, mantenendo l&rsquo;obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e della solidariet&agrave; attraverso iniziative rivolte alle nuove generazioni.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 07:55:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
