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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/saluzzese/rss2.0.xml?page=34rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 14 Jun 2026 22:18:01 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Quattro nuove ambulanze in arrivo nella provincia di Cuneo grazie a Fondazione CRT]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-nuove-ambulanze-in-arrivo-nella-provincia-di-cuneo-grazie-a-fondazione-crt_122014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-nuove-ambulanze-in-arrivo-nella-provincia-di-cuneo-grazie-a-fondazione-crt_122014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122014/149826.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sistema di emergenza sanitaria territoriale della provincia di Cuneo si prepara a un importante potenziamento. Grazie al bando "Missione Soccorso 2026", la Fondazione CRT ha rinnovato il proprio sostegno al circuito del soccorso stanziando contributi mirati all'acquisto di nuove ambulanze in Piemonte e Valle d'Aosta.</p>
<p>L'iniziativa, nata per favorire il ricambio dei mezzi di soccorso non pi&ugrave; convenzionabili e garantire l'efficienza delle attivit&agrave; del 118, vede la provincia di Cuneo recitare un ruolo di primo piano all'interno della mappa dei finanziamenti.</p>
<p>Sulle quattordici nuove ambulanze tecnologicamente avanzate assegnate complessivamente alla rete ANPAS a livello regionale, ben quattro saranno destinate ad altrettante pubbliche assistenze della Granda. Le realt&agrave; cuneesi beneficiarie del contributo sono il Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana, la Croce Bianca di Ceva, l&rsquo;associazione Volontari Ambulanza Vallebelbo di Santo Stefano Belbo e la Croce Verde di Bagnolo Piemonte.</p>
<p>Questo innesto consentir&agrave; alle quattro associazioni locali di modernizzare il proprio parco vetture, assicurando standard operativi elevati, massima affidabilit&agrave; e una continuit&agrave; assistenziale fondamentale per un territorio geograficamente vasto e complesso come quello cuneese.</p>
<p>Il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino, ha espresso profonda gratitudine per l'intervento della Fondazione CRT, definendolo un aiuto indispensabile per operare con tempi di risposta rapidi e un riconoscimento concreto al valore degli oltre undicimila volontari piemontesi.</p>
<p>A beneficiare indirettamente di questi nuovi mezzi sar&agrave; l'intera comunit&agrave; locale, protetta da una rete capillare che nella sola regione Piemonte conta 81 associazioni e una flotta imponente, capace di coprire ogni anno oltre 20 milioni di chilometri, di cui una parte significativa percorsi proprio sulle strade della provincia di Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo Ospedale di Savigliano, Saluzzo e Fossano attende l’approvazione dell’Inail]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-nuovo-ospedale-di-savigliano-saluzzo-e-fossano-attende-lapprovazione-dellinail_121881.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121881/149602.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La Regione ha fatto la sua parte: ora l&rsquo;Inail completer&agrave; l&rsquo;iter di verifica e di validazione del progetto. Nel caso di approvazione del progetto da parte di Inail entro la fine dell&rsquo;anno, il nuovo ospedale vedr&agrave; la luce nel 2030</em>&rdquo;. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dall&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte Federico Riboldi all&rsquo;incontro per fare il punto sul nuovo ospedale di territorio organizzato dalla Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ieri sera &ndash; marted&igrave; 9 giugno &ndash; presso il Monastero della Stella di Saluzzo. All&rsquo;evento, che ha visto una grande e qualificata partecipazione da parte di sindaci, imprenditori, amministratori, medici e addetti ai lavori, sono intervenuti anche il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, il sindaco di Savigliano Antonello Portera e l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo, gi&agrave; sindaco di Busca, uno dei centri interessati dalla nuova struttura ospedaliera.</p>
<p>&ldquo;<em>Oggi abbiamo fatto il punto sul nuovo ospedale di pianura, un&rsquo;opera attesa da anni che finalmente verr&agrave; realizzata</em> &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore Federico Riboldi -.<em> Il progetto prevede la costruzione di un edificio di circa 61 mila metri quadrati distribuiti su quattro piani con 390 posti letto, di cui 287 destinati alla degenza ordinaria, oltre a 80 letti tecnici, otto sale operatorie e tre sale parto. Una configurazione che concentra in un&rsquo;unica sede reparti e servizi oggi dislocati in pi&ugrave; strutture, dando risposta a un bacino d&rsquo;utenza che attende da tempo un&rsquo;infrastruttura moderna e funzionale. Grande attenzione &egrave; stata posta anche al tema della sostenibilit&agrave;: tecnologie a basso impatto, metodologie costruttive orientate all&rsquo;efficienza e soluzioni capaci di ridurre consumi e sprechi</em>&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra, invece, si &egrave; soffermato sugli interventi finanziati dal PNRR, che rappresenteranno un valore aggiunto per la Sanit&agrave; territoriale: &ldquo;<em>Abbiamo completato ed attivato le 4 Centrali Operative Territoriali, mentre stiamo stringendo i tempi per chiudere al pi&ugrave; presto i lavori per la realizzazione dei 3 Ospedali della Comunit&agrave; e delle 9 Case della Comunit&agrave;. Sull&rsquo;area Nord entro un mese attiveremo l&rsquo;ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo oltrech&eacute; le Case della Comunit&agrave; di Saluzzo e Savigliano. Le altre strutture saranno attivate a seguire e anche su Mondov&igrave;, dove c&rsquo;&egrave; l&rsquo;unico intervento in overbooking, chiuderemo il cantiere di via Torino entro novembre</em>&rdquo;. Anche sul personale l&rsquo;Asl CN1 sta lavorando sulle soluzioni possibili per garantire il contenuto insieme al contenitore&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, ha sottolineato come sia importante porre attenzione su quello che c&rsquo;&egrave; gi&agrave; e che sta funzionando in attesa della realizzazione del nuovo ospedale di territorio, invitando a guardare al modello di alba e Bra per la futura riqualificazione degli ospedali esistenti. Il primo cittadino di Savigliano, Antonello Portera, ha esteso a tutti e 56 i sindaci del quadrante Nord Ovest il merito di essere riusciti a fare quadrato sullo stesso progetto in tempi rapidi, invitando tutti i Comuni del territorio a continuare ad affrontare tutte le questioni ancora sul tappeto in modo compatto.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte ogni pediatra segue 1.126 bambini, ma il limite di legge è mille]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/149569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte ogni pediatra segue in media 1.126 bambini, contro la media italiana di 917 assistiti, ma soprattutto oltre la soglia di 1.000 stabilita dalla legge. Il poco invidiabile quadro, basato sulle rilevazioni della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) aggiornate all&rsquo;inizio del 2025, pone la nostra regione all&rsquo;ultimo posto a livello nazionale ed emerge dal rapporto pubblicato dalla Fondazione Gimbe.&nbsp;</p>
<p>Chi ha figli lo sa bene: in molte aree del Paese, Piemonte compreso, trovare un pediatra disponibile sta insomma diventando sempre pi&ugrave; difficile, quando non impossibile. E il problema non riguarda pi&ugrave; soltanto le zone montane o marginali, ma anche molte grandi citt&agrave;. In Piemonte solo il 78,7% della popolazione nella fascia 6-13 anni &egrave; in carico a un pediatra di libera scelta. Un dato, anche questo, inferiore alla media nazionale dell&rsquo;82,9% e tra i peggiori per quanto riguarda le regioni del nord. Va ricordato che fino al compimento del sesto anno di et&agrave; i bambini devono essere obbligatoriamente assistiti da un pediatra di libera scelta, mentre tra i 6 e i 13 anni compresi i genitori possono invece scegliere tra il pediatra e il medico di medicina generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149568.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Gimbe, realt&agrave; attiva dal 1996 nel campo della ricerca e dell&rsquo;informazione scientifica, in Italia mancano almeno 497 pediatri di libera scelta e quasi l&rsquo;80% delle carenze si concentra nelle tre grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto. Un problema destinato a peggiorare, se si considera che entro il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri (in Piemonte sono 45) e non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza sul ricambio generazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Una situazione che crea disagi e rischia di compromettere la continuit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli e quelli pi&ugrave; fragili</em>&rdquo;, dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149571.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria, stabile per un decennio, &egrave; aumentato in maniera significativa negli ultimi sei anni: da 496 borse nell&rsquo;anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nell&rsquo;anno accademico 2020-2021.</p>
<p>&ldquo;<em>Tuttavia</em> &ndash; osserva Cartabellotta &ndash; <em>non &egrave; possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anzich&eacute; quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, n&eacute; a colmare le carenze gi&agrave; oggi presenti</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Cosa dice la legge</h2>
<p>L&rsquo;ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), in vigore dal 18 marzo 2026, ha confermato il limite massimo di mille assistiti per ciascun pediatra di libera scelta, gi&agrave; stabilito dal precedente accordo. Le deroghe sono consentite solo temporaneamente e in presenza di particolari criticit&agrave; organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l&rsquo;unica eccezione ammessa riguarda l&rsquo;iscrizione dei fratelli di bambini gi&agrave; in carico allo stesso pediatra. &ldquo;<em>Il vero nodo</em> &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash;<em> &egrave; che con la grave carenza di oltre 5.700 medici di famiglia, gi&agrave; evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall&rsquo;assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico disponibile. Di conseguenza, le deroghe ai massimali diventano sempre pi&ugrave; frequenti, alimentando un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri, riducendo qualit&agrave; e accessibilit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Le stime della Fondazione Gimbe</h2>
<p>Secondo i dati della SISAC, al 1&deg; gennaio 2025 risultavano attivi in Italia 6.284 pediatri, con quasi 5,8 milioni di assistiti: il 41,9% nella fascia 0-5 anni (2,42 milioni) e il 58,1% nella fascia 6-13 anni (3,35 milioni). In termini assoluti, la media nazionale &egrave; come detto di 917 assistiti per ogni professionista: superano il massimale, oltre al Piemonte che guadagna la &ldquo;maglia nera&rdquo;, anche la Provincia Autonoma di Bolzano (1.114) e il Veneto (1.018). &ldquo;<em>Con questi livelli di saturazione</em> &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;<em> il principio della libera scelta rimane solo sulla carta</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149570.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Sempre scondo i dati SISAC, nel 2019 i pediatri di libera scelta in attivit&agrave; erano 7.373, ovvero 1.089 in pi&ugrave; rispetto al 1&deg; gennaio 2025. &ldquo;<em>La riduzione del 15% dei pediatri di famiglia</em> &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; <em>supera ampiamente gli effetti del calo delle nascite</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo l'elaborazione della Fondazione Gimbe, in Piemonte mancano 109 pediatri, il secondo dato peggiore dopo quello della Lombardia (186), e di poco migliore rispetto a quello del Veneto (96).</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La bozza di riforma</h2>
<p>La bozza di riordino dell&rsquo;assistenza primaria proposta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci va a rafforzare il ruolo dei pediatri nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale: in particolare, dovrebbero garantire almeno 6 ore settimanali, per 48 settimane l&rsquo;anno, nelle Case della Comunit&agrave;, con possibilit&agrave; per le Regioni di aumentare tale quota in relazione ai bisogni locali. La proposta interviene anche sull&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica: il rapporto con il pediatra verrebbe esteso fino ai 18 anni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Nel complesso</em> &ndash; dice Cartabellotta<em> &ndash; la riforma punta a rafforzare l&rsquo;integrazione dei pediatri nella rete territoriale e a garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale durante l&rsquo;et&agrave; evolutiva. Tuttavia, il rischio &egrave; che resti un riassetto prevalentemente organizzativo se non verr&agrave; accompagnata da risorse adeguate, criteri omogenei di attuazione tra le Regioni e indicatori di monitoraggio capaci di misurare i reali benefici per bambini, adolescenti e famiglie</em>&rdquo;. Inoltre - osserva Gimbe - mantenendo il rapporto ottimale di 850 assistiti, oggi sarebbero necessari oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell&rsquo;intera popolazione fino ai 18 anni.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;ipotesi di estendere l&rsquo;assistenza pediatrica fino alla maggiore et&agrave;</em> &ndash; conclude il presidente della Fondazione Gimbe &ndash;<em> senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non &egrave; realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli, oggi servirebbero circa 4 mila pediatri in pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande partecipazione al “Villaggio del Cuore” in occasione del Giro d’Italia Women a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/grande-partecipazione-al-villaggio-del-cuore-in-occasione-del-giro-ditalia-women-a-saluzzo_121789.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/grande-partecipazione-al-villaggio-del-cuore-in-occasione-del-giro-ditalia-women-a-saluzzo_121789.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121789/149453.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 7 giugno, a Saluzzo, sotto l&rsquo;ala di piazza Cavour, in occasione del passaggio del Giro d&rsquo;Italia Women, l&rsquo;associazione Cuore in Mente APS, impegnata nella promozione della prevenzione e della cura delle malattie neuro-cardiovascolari, in collaborazione con l&rsquo;associazione Officine delle Idee, la Fondazione dell&rsquo;Ospedale di Saluzzo, la Croce Verde e la Protezione Civile, ha allestito il &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo;, uno spazio dedicato all&rsquo;informazione e alla prevenzione sanitaria.</p>
<p>Nel corso della giornata, medici, cardiologi, infermieri e volontari hanno fornito informazioni utili sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche, effettuando gratuitamente numerosi controlli e screening sanitari. In particolare, sono stati eseguiti: rilevazione della pressione arteriosa; misurazione della glicemia; valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare; screening con ecodoppler carotideo; screening con ecocardiogramma.</p>
<p>Le due infermiere Stefania Gastaldo e Silvia Pagliuzzi dell&rsquo;Ospedale Civile di Saluzzo hanno effettuato circa 100 rilevazioni di pressione arteriosa e glicemia, mentre i medici presenti - la dottoressa Federica Curro' Dossi, la dottoressa Marta Pasquero, il dottore Michele De Benedictis, il dottore Baldassarre Doronzo, il dottore Luciano Solavagione e il dottore Luciano Zardo - hanno eseguito 60 valutazioni dei fattori di rischio cardiovascolare, 60 screening con ecodoppler carotideo, 50 screening con ecocardiogramma.</p>
<p>L&rsquo;elevata partecipazione della cittadinanza conferma quanto sia importante promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio, offrendo occasioni concrete per monitorare il proprio stato di salute e ricevere informazioni qualificate.</p>
<p>I presidenti delle associazioni coinvolte desiderano esprimere un sincero e sentito ringraziamento all&rsquo;Ospedale Civile di Saluzzo alla Cardiologia dell&rsquo;Ospedale S.S. Annunziata di Savigliano e a tutti coloro che, con il proprio lavoro, la propria professionalit&agrave; e la propria presenza, hanno contribuito alla piena riuscita dell&rsquo;evento, rendendo possibile una giornata di grande valore sociale e sanitario per la comunit&agrave;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Barge, è ora possibile sceglie temporaneamente un nuovo medico di medicina generale ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/barge-e-ora-possibile-sceglie-temporaneamente-un-nuovo-medico-di-medicina-generale_121773.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/barge-e-ora-possibile-sceglie-temporaneamente-un-nuovo-medico-di-medicina-generale_121773.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121773/149400.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Considerata la situazione di carenza assistenziale che si &egrave; venuta a creare nel Comune di Barge e limitrofi, si informa che alcuni medici ivi operanti hanno dato la disponibilit&agrave; ad aumentare temporaneamente il proprio massimale di scelte.</p>
<p>La Direzione del Distretto Nord-Ovest invita pertanto gli utenti attualmente sprovvisti di assistenza medica ad effettuare la scelta presso gli sportelli distrettuali o in modalit&agrave; on line, precisando che tale scelta avverr&agrave; in sovrannumero e per un tempo determinato, con scadenza il 31 agosto.</p>
<p>Questa modalit&agrave; di iscrizione &egrave; dovuta al fatto che, ad oggi, non &egrave; stato ancora possibile reperire un Medico Titolare o Incaricato per sostituire le carenze esistenti.</p>
<p>L&rsquo;elenco dei medici di medicina generale operanti nel Comune di Barge e limitrofi, con relativa sede e orario di ambulatorio, sono consultabili presso lo sportello multifunzionale e sul sito Asl CN1 alla voce &ldquo;L&rsquo;Asl per i Cittadini &ndash; Medici di Famiglia e Pediatri.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Avis di Costigliole Saluzzo compie 50 anni: domenica 14 giugno la grande festa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/l-avis-di-costigliole-saluzzo-compie-50-anni-domenica-14-giugno-la-grande-festa_121581.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/l-avis-di-costigliole-saluzzo-compie-50-anni-domenica-14-giugno-la-grande-festa_121581.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121581/149064.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cinquant'anni di donazioni, di generosit&agrave; silenziosa e di concreta vicinanza alla comunit&agrave;. L'Avis comunale di Costigliole Saluzzo ODV taglia il prestigioso traguardo del mezzo secolo di vita e lo festeggia domenica 14 giugno 2026 con una giornata interamente dedicata alla cittadinanza, ai donatori e a quanti, dal 1976 a oggi, hanno contribuito a fare di questa sezione un punto di riferimento per il territorio. Una storia lunga cinquant'anni, nata da un gesto tanto semplice quanto essenziale, che nel corso dei decenni si &egrave; tradotta in protezione e sostegno per innumerevoli persone.</p>
<p>Il Consiglio Direttivo invita la popolazione, le autorit&agrave; e le sezioni consorelle a prendere parte alla celebrazione, organizzata con il patrocinio del Comune di Costigliole Saluzzo. La giornata si aprir&agrave; alle ore 9 presso la sede sociale in via Villafalletto 1 con la registrazione dei labari delle sezioni consorelle e l'accoglienza degli ospiti sulle note del Complesso Bandistico "S. Cecilia", accompagnata dalla tradizionale colazione avisina. Alle 9.45 prender&agrave; il via la sfilata celebrativa lungo le vie cittadine, che condurr&agrave; i partecipanti fino al cortile del Municipio, dove alle 10.30 sar&agrave; officiata la Santa Messa solenne. A seguire, alle 11.30, spazio ai saluti istituzionali e al momento ufficiale di celebrazione del cinquantenario, prima del rinfresco d'onore previsto per le 12. La giornata si concluder&agrave; con il pranzo sociale, in programma a partire dalle 12.30 presso la Sala Polivalente.</p>
<p>&ldquo;<em>Raggiungere i cinquant'anni di attivit&agrave; &egrave; motivo di grande orgoglio per tutta la nostra sezione </em>&ndash; commenta il presidente Osvaldo Garro &ndash;. <em>Dietro questo traguardo ci sono migliaia di gesti silenziosi, intere generazioni di donatori e di volontari che hanno creduto nel valore della solidariet&agrave;. Festeggiare insieme questo anniversario significa dire grazie a chi c'&egrave; stato e, allo stesso tempo, lanciare un invito a chi ancora non dona: ce n'&egrave; sempre bisogno, e ogni donazione &egrave; un dono di vita</em>&rdquo;.</p>
<p>Un appuntamento che vuole essere non soltanto un momento di festa, ma anche un'occasione per rinnovare il valore del dono del sangue e per ringraziare i tanti donatori che, con costanza e spirito di solidariet&agrave;, rendono possibile ogni giorno il lavoro della sezione. Proprio a loro il Consiglio Direttivo desidera dedicare questo importante traguardo, frutto dell'impegno di intere generazioni di volontari.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita per i soci donatori attivi che abbiano effettuato almeno una donazione nel 2024 o nel 2025 e per i nuovi donatori iscritti fino al 2026; per familiari, amici e simpatizzanti &egrave; prevista una quota di 25 euro per gli ex donatori e di 35 euro per i non donatori. Per informazioni e prenotazioni &egrave; possibile contattare Osvaldo, presidente della sezione, al numero 0175 230753, Mario al 331 5769579 oppure Luigi al 331 1847944, in alternativa scrivendo all'indirizzo aviscostigliolesaluzzo@gmail.com.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Ospedale Cuneo: giugno ricco di eventi tra sport, salute, ricerca e solidarietà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/149219.jpg" title="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" alt="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" /><br /><p>Un mese di giugno all'insegna della solidariet&agrave;, della prevenzione e della promozione della salute. La <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong> propone infatti un fitto calendario di iniziative che coinvolgeranno cittadini, sportivi, professionisti sanitari e associazioni del territorio, con l'obiettivo di sostenere progetti di ricerca, formazione e miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma <strong>domenica 7 giugno a Saluzzo con la Pedalata Rosa</strong>, organizzata in occasione della tappa finale del Giro d'Italia Women. La Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; partner dell'iniziativa, che sosterr&agrave; il progetto di ricerca "Repair", finalizzato a migliorare la cura delle malattie oncologiche femminili attraverso nuove strategie terapeutiche e assistenziali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149220.jpg" alt="Progetto Repair Pedalata Rosa" loading="lazy"></p>
<p>Sempre <strong>domenica 7 giugno, dalle ore 10, il C-Lab della Fondazione organizza al NUoVO di Cuneo i "C-Lab Summer Games"</strong>, una giornata dedicata allo sport e alla solidariet&agrave; con tornei di padel e beach volley. Il ricavato dell'evento contribuir&agrave; a sostenere i progetti della Fondazione dedicati all'umanizzazione degli ambienti ospedalieri, alla ricerca e alla formazione sanitaria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149221.jpg" alt="Locandina C-Lab Summer Games" loading="lazy"></p>
<p>Tra giugno e settembre prender&agrave; inoltre il via il <strong>ciclo di incontri "Tempo di benessere, tempo di lunga vita"</strong>, dedicato al tema dell'invecchiamento attivo e della longevit&agrave; in salute. Il primo appuntamento &egrave; previsto <strong>mercoled&igrave; 10 giugno alle ore 18 presso il Centro Incontri C-Lab</strong> di via Busca 3 a Cuneo. Ospite sar&agrave; la neurologa <strong>Fiorella Mondino</strong>, che interverr&agrave; sul tema "<em>Dormire bene per invecchiare meglio</em>". L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti; &egrave; gradita la prenotazione all'indirizzo <a href="mailto:prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149222.jpg" alt="Calendario eventi Tempo di benessere, tempo di lunga vita" loading="lazy"></p>
<p>La solidariet&agrave; sar&agrave; protagonista anche in occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno</strong>. Per promuovere la 24 ore di donazione del plasma prevista tra il 13 e il 14 giugno negli ospedali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, le tre Fondazioni ospedaliere del territorio hanno deciso di collaborare per la prima volta in una campagna congiunta di sensibilizzazione. I donatori riceveranno un piccolo omaggio come segno di riconoscenza per il loro gesto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149223.jpg" alt="Locandina Plasma Con Cuore" loading="lazy"></p>
<p>A questa iniziativa partecipano le presidenti <strong>Mariangela Schellino</strong> della Fondazione Ospedali Mondov&igrave; Ceva ETS, <strong>Valeria Vanzetti </strong>della Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ETS e <strong>Silvia Merlo </strong>della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che hanno voluto sottolineare l'importanza della collaborazione tra realt&agrave; impegnate nella tutela della salute pubblica.</p>
<p>Venerd&igrave; 13 giugno alle ore 21 nella Chiesa di San Sebastiano a Cuneo sar&agrave; la volta del <strong>concerto benefico "Cantar d'Amore" dell'Ensemble del Giglio</strong>, diretto dal maestro <strong>Livio Cavallo</strong> e con la partecipazione del fisarmonicista <strong>Ezio Ghibaudo</strong>. L'evento sosterr&agrave; il progetto di musicoterapia promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo a favore dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. L'ingresso sar&agrave; gratuito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149224.jpg" alt="Locandina concerto Cantar d'amore dell'Ensemble del Giglio" loading="lazy"></p>
<p>Attraverso questi appuntamenti, la Fondazione Ospedale Cuneo conferma il proprio impegno nel promuovere salute, ricerca scientifica e partecipazione della comunit&agrave;, coinvolgendo il territorio in iniziative capaci di coniugare benessere, cultura e solidariet&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Screening cardiovascolari gratuiti nel “Villaggio del Cuore” a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/screening-cardiovascolari-gratuiti-nel-villaggio-del-cuore-a-saluzzo_121647.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/screening-cardiovascolari-gratuiti-nel-villaggio-del-cuore-a-saluzzo_121647.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121647/149179.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Saluzzo, domenica 7 giugno, in occasione dell&rsquo;ultima tappa del Giro d&rsquo;Italia Women, Cuore in Mente APS, associazione impegnata nella prevenzione e nella cura delle malattie neuro-cardiovascolari, in collaborazione con L&rsquo;Officina delle Idee, la Fondazione Ospedale SSF e la Croce Verde, allestir&agrave; il &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo; in piazza Risorgimento.</p>
<p>Nel corso della giornata, medici, cardiologi e infermieri effettueranno screening gratuiti finalizzati alla prevenzione delle malattie neuro-cardiovascolari.</p>
<p>Saranno eseguiti controlli gratuiti di: pressione arteriosa, glicemia, valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare, ecodoppler carotideo, ecocardiogramma fast nei casi selezionati.</p>
<p>Verr&agrave; fatta anche una dimostrazione di primo intervento in caso di arresto cardiaco Bls-d.</p>
<p>Il &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo; sar&agrave; aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17. Saranno presenti medici specialisti che interagiranno con il pubblico attraverso incontri e momenti di dialogo dedicati alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori del colon-retto, fornendo informazioni utili e consigli per la tutela della salute.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;evento verranno inoltre presentate brevemente le associazioni e gli enti promotori del &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo;: Cuore in Mente, Officine delle Idee e Fondazione Ospedale SSF, illustrandone le finalit&agrave;, le attivit&agrave; svolte e l&rsquo;impegno a favore della salute e del benessere della comunit&agrave;. L&rsquo;iniziativa si propone di sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari e tumorali, contribuendo alla diffusione di corretti stili di vita e alla tutela della salute.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, l'ex primario Russi: "Tema delicato, da non trascinare in contrapposizione politica sterile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121582/149065.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione gli interventi di questi giorni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Da medico in pensione e da cittadino impegnato come volontario in diverse realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio, credo sia importante evitare che un tema cos&igrave; delicato venga trascinato dentro una contrapposizione politica sterile.</em></p>
<p><em>&Egrave; stato giusto segnalare le criticit&agrave; del sistema utilizzato nel Cuneese. &Egrave; stato giusto che la Regione intervenisse con prudenza e chiedesse chiarezza. &Egrave; altrettanto giusto, oggi, domandarsi che cosa fare per non lasciare soli cittadini e operatori.</em></p>
<p><em>In questo senso, l&rsquo;intervento del consigliere Mauro Calderoni ha avuto il merito di riportare l&rsquo;attenzione sul punto sostanziale: un modello organizzativo poteva presentare limiti formali e comunicativi, ma al tempo stesso garantiva elementi concreti di presa in carico, come il richiamo attivo, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa utile ai pazienti.</em></p>
<p><em>Anche la posizione della consigliera Giulia Marro, se letta senza forzature polemiche, non mi pare inconciliabile: chiede chiarezza, regole trasparenti e risposte ufficiali, ma riconosce che eliminare quel sistema senza avere gi&agrave; un&rsquo;alternativa funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto anche all&rsquo;assessore Federico Riboldi di aver mantenuto una linea prudente e istituzionale su un tema complesso, cercando di ricondurre la questione dentro un quadro regionale pi&ugrave; ordinato. La stessa scelta di affidare la Direzione generale dell&rsquo;A.O. Santa Croce e Carle al dott. Franco Ripa, con il quale diversi interlocutori del territorio hanno registrato attenzione e disponibilit&agrave; operativa, pu&ograve; essere letta come un segnale positivo verso Cuneo e verso la ricerca di soluzioni concrete.</em></p>
<p><em>Mi pare quindi pi&ugrave; utile vedere in questi interventi non una spaccatura, ma l&rsquo;avvio di un confronto pi&ugrave; maturo. Una buona politica &egrave; fatta di maggioranza e opposizione, di controlli e proposte, di prudenza e capacit&agrave; correttiva. Quando finalmente si intravede uno spiraglio di dialogo costruttivo, non vedo l&rsquo;utilit&agrave; di soffiare su un fuoco polemico che rischia di bruciare tutti, a cominciare dai cittadini.</em></p>
<p><em>Le liste d&rsquo;attesa hanno cause profonde, nazionali e regionali: carenze di personale, crescita della domanda, difficolt&agrave; organizzative, appropriatezza prescrittiva, strumenti informatici non sempre all&rsquo;altezza. Non possono essere spiegate, n&eacute; risolte, riducendo tutto alla vicenda cuneese delle prenotazioni con data non reale.</em></p>
<p><em>Le date erano certamente non reali, e dunque &ldquo;fittizie&rdquo; sul piano formale; ma non erano presentate come appuntamenti effettivi, perch&eacute; il loro carattere provvisorio veniva dichiarato al cittadino. La comunicazione andava corretta, non trasformata in una condanna preventiva.</em></p>
<p><em>Continuare a evocare il termine &ldquo;fraudolento&rdquo;, in assenza di pronunciamenti formali delle autorit&agrave; competenti, mi pare una forzatura. Da qui occorre ripartire: correggere ci&ograve; che non funzionava, senza cancellare ci&ograve; che, pur in modo imperfetto, aiutava le persone.</em></p>
<p><em>La persona zoppica perch&eacute; le manca una gamba, non perch&eacute; usa una stampella. La stampella pu&ograve; essere artigianale, imperfetta, da correggere, ma non &egrave; la causa dello zoppicare. E non si pu&ograve; lasciare ferma una persona solo perch&eacute; serve tempo per preparare una protesi migliore. Fuori dalla metafora: un sistema transitorio pu&ograve; essere imperfetto e tuttavia necessario, purch&eacute; venga reso trasparente, monitorato e inserito in regole chiare.</em></p>
<p><em>In questi mesi abbiamo visto anche il grande impegno delle associazioni di volontariato, dei comitati civici e degli sportelli che aiutano i cittadini a orientarsi tra i percorsi di tutela previsti dalla normativa. Si tratta di un contributo prezioso, che merita riconoscenza perch&eacute; nasce dalla volont&agrave; di accompagnare persone spesso disorientate e fragili.</em></p>
<p><em>Il volontariato, i comitati civici e gli sportelli di tutela svolgono un ruolo prezioso, da valorizzare in una logica di collaborazione con le istituzioni e non di contrapposizione.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; importante che istituzioni, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti dei cittadini lavorino in una logica di collaborazione reciproca. Le liste d&rsquo;attesa sono un problema troppo complesso per essere affrontato attraverso contrapposizioni permanenti. Ognuno pu&ograve; offrire un contributo utile, purch&eacute; l&rsquo;obiettivo comune resti sempre la tutela della persona.</em></p>
<p><em>Ora la domanda deve essere semplice: come garantiamo, da subito, ai cittadini tempi comprensibili, informazioni chiare e percorsi di tutela effettivi?</em></p>
<p><em>Trasparenza e presa in carico non sono valori opposti. Devono stare insieme.</em></p>
<p><em>Quando si parla di salute, non servono vincitori e vinti. Servono persone capaci di parlarsi, riconoscere gli errori, correggerli e costruire soluzioni praticabili per altre persone.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi</strong><br><strong>Medico in pensione, volontario in realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio</strong><br><strong>Ex primario dell'ospedale "Santa Croce e Carle"</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra realtà virtuale umanizzazione delle cure: l'esempio dell'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121396/148733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;umanizzazione delle cure in ambito chirurgico trasforma la sala operatoria da ambiente puramente tecnologico a spazio di relazione, dove l&rsquo;integrazione di tecniche innovative e supporto empatico mira a preservare la dignit&agrave; e il benessere psicofisico del paziente in un momento di massima vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ASL CN1, nell&rsquo;ambito di un progetto di umanizzazione delle cure e miglioramento continuo della qualit&agrave;, ha avviato uno studio sull&rsquo;impiego della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;impianto di accessi venosi totalmente impiantati (PORT) in pazienti oncologici. L&rsquo;obiettivo &egrave; di offrire un&rsquo;esperienza multisensoriale per favorire il rilassamento e ridurre lo stress delle persone assistite sottoposte ad impianto/rimozione di catetere venoso a lungo termine.</p>
<p>Si tratta di un progetto multidisciplinare condotto da Paolo Guffanti e Agnese Pizzorno della struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali, diretta da Dario Giaime. La ricerca &egrave; supportata dal Direttore Sanitario ASL CN1, Monica Rebora, ed &egrave; svolta in collaborazione con le strutture di Oncologia, diretta da Cristina Granetto, e della Direzione delle Professioni Sanitarie, diretta da Anna Maddalena Basso.</p>
<p>Allo studio hanno aderito 50 pazienti oncologici (29 donne e 21 uomini) che, firmando il consenso al posizionamento di un visore per realt&agrave; virtuale, durante la procedura di impianto, sono stati immersi in ambienti digitali immersivi. La selezione dei contenuti mirava alla distrazione cognitiva attraverso scenari differenti: vedute marine, paesaggi al crepuscolo, voli di mongolfiere e navigazione nell&rsquo;universo.</p>
<p>Direttamente in sala operatoria, sono stati rilevati i parametri vitali di questi pazienti, 5 minuti prima e 5 minuti dopo il posizionamento del visore (e comunque prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;intervento). In questo intervallo di tempo si &egrave; verificata una normalizzazione dei parametri: una diminuzione media della pressione sistolica e diastolica del 3% circa e una diminuzione media della frequenza cardiaca del 5% circa.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto clinico, quasi tutti i pazienti hanno giudicato positivamente l&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;intervento: 48 pazienti hanno riferito un&rsquo;esperienza superiore in termini di comfort rispetto a precedenti procedure invasive (come ad esempio interventi odontoiatrici o di piccola chirurgia), confermando l'efficacia della realt&agrave; virtuale come strumento di distrazione non farmacologica, e 49 pazienti consiglierebbero ad altri l&rsquo;utilizzo del visore per l&rsquo;impianto di un catetere vascolare.</p>
<p>Lo studio &egrave; stato oggetto di una comunicazione orale, da parte di Agnese Pizzorno in rappresentanza di tutto il Team Accessi Venosi dell&rsquo;ASL CN1, al Congresso nazionale PICC DAY, organizzato da GAVeCeLT (Gruppo Aperto di Studio 'Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine') tenutosi a Bologna il 3 dicembre 2025.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale non &egrave; essenziale per la riuscita dell&rsquo;intervento e non ne migliora l&rsquo;esecuzione, ma rappresenta un valore aggiunto che umanizza e migliora significativamente l&rsquo;esperienza del paziente rispetto all&rsquo;impianto dell&rsquo;accesso venoso, ultimo step prima dell&rsquo;inizio della terapia oncologica.</p>
<p>L&rsquo;integrazione delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alla realt&agrave; virtuale, definisce una nuova frontiera nel processo di umanizzazione delle cure all'interno dell&rsquo;ambiente chirurgico. Questo approccio, su cui l'ASL CN1 sta attivamente investendo, consente una parziale "de-medicalizzazione" dell&rsquo;esperienza vissuta dal paziente, mitigando l&rsquo;impatto dello stress del contesto operatorio e modulando attivamente la percezione del dolore e dell&rsquo;ansia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rems in Piemonte, Giulia Marro (Avs): “Il carcere non può sostituire la cura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121014/148163.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Il 21&deg; Rapporto di Antigone ha evidenziato, tra gli altri, un dato allarmante rispetto alle persone con disturbi psichiatrici detenute: il carcere Lorusso e Cotugno di Torino risulta quello con il maggior numero di persone in attesa di entrare in REMS (Residenze per l&rsquo;esecuzione delle misure di sicurezza) a livello nazionale. &ldquo;<em>Persone che dovrebbero trovarsi in strutture sanitarie adeguate e </em>- specifica la consigliera regionale Giulia Marro - <em>che invece restano negli istituti penitenziari ordinari, assolutamente inadeguate alla tutela dei loro diritti e con pesanti ricadute anche sul lavoro della polizia penitenziaria e del personale socio-sanitario, in un sistema carcerario gi&agrave; fortemente in sofferenza</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS, tramite Marro, ha presentato il 26 maggio un&rsquo;interrogazione in Consiglio regionale. Nella risposta, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi ammette che alcune persone risultano detenute<em> </em>&ldquo;<em>sine titulo</em>&rdquo;, cio&egrave; senza un titolo detentivo che giustifichi la permanenza in carcere e talvolta addirittura con la pena gi&agrave; scontata, indicando tra le soluzioni anche l&rsquo;invio alla REMS di Calice al Cornoviglio, in Liguria.</p>
<p>&ldquo;<em>La risposta ricevuta conferma una situazione molto preoccupante: in Piemonte persone con gravi fragilit&agrave; psichiatriche continuano a restare in carcere in attesa di un posto in REMS, mentre la Regione gestisce l&rsquo;emergenza inviando pazienti fuori regione, con costi a carico del Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p>Per AVS questo dimostra una carenza strutturale di posti e di presa in carico: oggi in Piemonte esistono soltanto due REMS, insufficienti rispetto ai bisogni reali. &ldquo;<em>Manca un piano chiaro di rafforzamento della salute mentale e della rete territoriale, mentre la gestione continua a ricadere sugli istituti penitenziari e sul personale che vi lavora</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS ricorda inoltre che il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno sulla sanit&agrave; penitenziaria che impegnava la Giunta a garantire monitoraggi periodici e aggiornamenti sul funzionamento della rete regionale. &ldquo;<em>Queste informazioni per&ograve; non arrivano e il Consiglio continua a non avere un quadro chiaro delle misure attivate. Il carcere non pu&ograve; sostituire la cura</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tema della salute mentale in carcere continua a non ricevere l&rsquo;attenzione necessaria, nonostante le criticit&agrave; sempre pi&ugrave; evidenti negli istituti piemontesi. Da mesi come AVS abbiamo inoltre richiesto la convocazione di un Consiglio regionale aperto con sindacati di polizia penitenziaria, operatori socio-sanitari, il garante regionale, vista la situazione drammatica che riscontriamo nei nostri frequenti sopralluoghi e certificati dal rapporto di Antigone: purtroppo, stiamo ancora aspettando che la maggioranza si decida ad affrontare l'argomento</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto di rete tra undici fondazione ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120969/148087.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato firmato oggi il Patto di Rete tra undici fondazioni ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte. L&rsquo;iniziativa nasce con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e in&nbsp;raccordo con l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la collaborazione&nbsp;tra sistema sanitario pubblico e Terzo Settore e contribuire a una sanit&agrave; pi&ugrave; integrata e vicina ai territori.&nbsp;Si tratta della prima esperienza strutturata di questo tipo in Italia: il Patto sancisce infatti la creazione di una&nbsp;rete stabile tra soggetti attivi in ambito ospedaliero e sociosanitario, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo tra le&nbsp;organizzazioni, valorizzare le competenze diffuse e promuovere nuove forme di collaborazione a supporto del&nbsp;sistema sanitario regionale.</p>
<p>Un sistema che affronta oggi sfide complesse e interconnesse: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, l&rsquo;aumento delle cronicit&agrave;, le disuguaglianze di accesso ai servizi, la necessit&agrave; di accelerare la transizione tecnologica e organizzativa. In questo contesto, le fondazioni ospedaliere e gli enti no-profit rappresentano una componente sempre pi&ugrave; strategica del sistema sanitario, attraverso attivit&agrave; di raccolta fondi, sostegno alla ricerca, innovazione, conoscenza del territorio e dei bisogni, supporto progettuale e promozione del benessere nelle comunit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a </em><em>supporto degli ospedali &egrave; motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha </em><em>fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perch&eacute; &egrave; il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perch&eacute; </em><em>consentir&agrave; di migliorare ulteriormente il livello della sanit&agrave; nella nostra regione attraverso lo scambio e la</em><br><em>condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacit&agrave; organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di </em><em>innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non &egrave; un&nbsp;traguardo ma un punto di partenza</em>", ha dichiarato Federico Riboldi, Assessore alla sanit&agrave; Regione&nbsp;Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>La salute non &egrave; pi&ugrave; soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacit&agrave; dei </em><em>territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto pu&ograve; affrontare da solo questa complessit&agrave;. La </em><em>Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualit&agrave; diverse, contribuendo a r</em><em>afforzare la capacit&agrave; di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo </em><em>importante verso forme sempre pi&ugrave; strutturate di collaborazione tra sanit&agrave; pubblica, filantropia e Terzo </em><em>Settore, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunit&agrave;</em>", ha dichiarato&nbsp;Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non pi&ugrave; solo sostenere singole&nbsp;organizzazioni, che in Piemonte hanno gi&agrave; dimostrato grande capacit&agrave; e valore, ma creare le condizioni&nbsp;perch&eacute; queste realt&agrave; lavorino in modo sempre pi&ugrave; integrato, moltiplicando l'impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi &egrave; una risposta concreta a questo&nbsp;obiettivo: un passo in avanti che parte da una base gi&agrave; solida</em>&rdquo;, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario&nbsp;Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>La Rete nasce da un percorso di ascolto e confronto avviato tra novembre e dicembre 2025, durante il quale&nbsp;sono stati realizzati incontri con ciascuna delle organizzazioni coinvolte. Un lavoro che ha permesso di far&nbsp;emergere competenze, esperienze e bisogni condivisi, insieme alla volont&agrave; comune di costruire strumenti di&nbsp;collaborazione pi&ugrave; strutturati e continuativi. Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase finalizzata a&nbsp;creare un&rsquo;alleanza, renderla riconoscibile e rafforzare la capacit&agrave; progettuale degli enti aderenti. Il Patto avr&agrave;&nbsp;durata fino al 31 dicembre 2028 ed &egrave; aperto all&rsquo;ingresso di ulteriori organizzazioni.</p>
<p>Pi&ugrave; nello specifico, la Rete si propone di connettere i bisogni locali con le strategie sanitarie regionali, rafforzare&nbsp;le competenze progettuali degli enti membri e facilitare l&rsquo;accesso a risorse condivise. Promuove inoltre la&nbsp;diffusione di buone pratiche replicabili e consolida un modello stabile di collaborazione tra sistema sanitario&nbsp;pubblico, privato sociale e strutture ospedaliere.</p>
<h2>Gli enti aderenti</h2>
<p>A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale &ndash; Sezione Regionale Piemonte&nbsp;O.D.V.<br>F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS<br>Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS<br>Fondazione Maria Teresa Lavazza &ndash; Ente Filantropico<br>Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS<br>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS<br>Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS<br>Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva ETS<br>Fondazione Ricerca Molinette ETS<br>Fondazione Santo Spirito<br>Fondazione Solidal Ets</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azienda Zero rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso: abilitati 45 nuovi professionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120872/147901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero Piemonte rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso con&nbsp;l&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti destinati alle attivit&agrave; di emergenza&nbsp;sanitaria in elicottero, al termine del percorso formativo organizzato dalla&nbsp;Direzione della Struttura Complessa Elisoccorso e dalla Struttura Formazione.&nbsp;Hanno completato il percorso 15 medici anestesisti rianimatori e specialisti in&nbsp;Medicina d&rsquo;Emergenza-Urgenza e 30 infermieri dell'emergenza sanitaria&nbsp;territoriale 118. L&rsquo;abilitazione conseguita consente di operare in uno dei contesti&nbsp;pi&ugrave; complessi dell&rsquo;emergenza sanitaria, caratterizzato da interventi in ambiente&nbsp;impervio e scenari operativi complessi, anche in ambito notturno.</p>
<p>Il percorso, avviato nel mese di marzo, ha registrato un ottimo interesse con oltre 120 professionisti candidatisi ai rigorosi test preselettivi che valutano la preparazione e la predisposizione necessarie per intraprendere questo impegnativo iter formativo. Il programma ha previsto attivit&agrave; teoriche e pratiche dedicate alle procedure operative in elisoccorso, alla gestione del paziente critico in ambiente ostile, alla sicurezza operativa, al coordinamento dell&rsquo;equipaggio e allo sviluppo delle competenze necessarie per l&rsquo;attivit&agrave; di soccorso avanzato.&nbsp;La giornata conclusiva si &egrave; svolta con prove valutative operative in ambiente&nbsp;impervio e con l&rsquo;impiego dell&rsquo;elicottero.</p>
<p>Tra i professionisti coinvolti nella docenza, oltre agli istruttori regionali&nbsp;dell&rsquo;Elisoccorso di Azienda Zero, hanno partecipato istruttori del Corpo Nazionale&nbsp;Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, piloti, tecnici di volo e psicologi.&nbsp;I professionisti abilitati entreranno progressivamente in servizio all&rsquo;interno del&nbsp;servizio regionale di elisoccorso.</p>
<p>Massimo D'Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte: "La formazione rappresenta lo strumento chiave per garantire qualit&agrave; e sicurezza al sistema di&nbsp;emergenza urgenza regionale. Azienda Zero continuer&agrave; a investire nella&nbsp;formazione di professionalit&agrave; altamente qualificate per un servizio che opera&nbsp;quotidianamente in scenari complessi e ad alta criticit&agrave;. L&rsquo;abilitazione di questi&nbsp;45 professionisti rafforza ulteriormente la gi&agrave; grande capacit&agrave; operativa del nostro&nbsp;sistema regionale di elisoccorso".</p>
<p>Federico Riboldi, Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: "Il servizio di elisoccorso del Piemonte rappresenta un punto di riferimento del sistema&nbsp;sanitario regionale e svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze&nbsp;sul territorio soprattutto negli interventi tempo dipendenti dove i minuti possono&nbsp;fare la differenza. L&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti testimonia l&rsquo;impegno&nbsp;della Regione Piemonte e di Azienda Zero nel rafforzare competenze altamente&nbsp;specialistiche e nel consolidare un servizio strategico per i cittadini. Un risultato&nbsp;importante, frutto del lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e strutture&nbsp;formative, che contribuisce a rendere ancora pi&ugrave; solida la rete dell&rsquo;emergenza<br>urgenza piemontese".</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avs alla manifestazione per la sanità di Torino: "Migliaia in corteo, la destra sta fallendo su tutta linea"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120778/147714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>"Oggi anche noi abbiamo marciato al fianco di migliaia di cittadini, medici, personale sanitario, sindacati e associazioni perch&eacute; condividiamo il grido d'allarme profondo e trasversale che il Comitato da tre anni sta lanciando. La sanit&agrave; pubblica &egrave; sottofinanziata, oltre il 10% dei piemontesi rinunciano alle cure, le persone non autosufficienti che restano senza assistenza o la devono pagare a caro prezzo aumentano di anno in anno, le condizioni di lavoro di medici e personale sanitario peggiorano e portano troppi al burnout e a lasciare un sistema pubblico gi&agrave; in carenza di organico. I soldi del PNRR, il pi&ugrave; grande investimento sulla sanit&agrave; territoriale degli ultimi decenni, rischiano di essere sprecati in mere ristrutturazioni edili vista la totale assenza di programmazione sulle Case della Comunit&agrave;. Serve un programma di prospettiva al di l&agrave; degli annunci altisonanti: Riboldi continua a delegittimare con attacchi scomposti - pi&ugrave; adatti a un giovane militante di partito che a un assessore Regionale, e come gi&agrave; ha fatto in sede di piano socio-sanitario - ogni voce critica invece di affrontare con seriet&agrave; la gestione, che ha l'onore e l'onere di avere nelle sue mani, del nostro bene pi&ugrave; prezioso, la sanit&agrave; pubblica".</em></p>
<p><strong><em>Le consigliere regionali di AVS&nbsp;<br>Giulia Marro<br>Alice Ravinale<br>Valentina Cera&nbsp;<br></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 1° giugno il dottor Andrea Milanesio in servizio a Murello, Cavallerleone e Ruffia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/dal-1-giugno-il-dottor-andrea-milanesio-in-servizio-a-murello-cavallerleone-e-ruffia_120745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/dal-1-giugno-il-dottor-andrea-milanesio-in-servizio-a-murello-cavallerleone-e-ruffia_120745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120745/147660.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il prossimo 31 maggio il dottor Andrea Milanesio terminer&agrave; l&rsquo;incarico provvisorio nel territorio dei Comuni di Murello, Cavallerleone e Ruffia. Dal 1&deg; giugno lo stesso dottor Milanesio inizier&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; in qualit&agrave; di Medico di Medicina Generale titolare nel Servizio di Assistenza Primaria (nuovo Ruolo Unico di Assistenza Primaria a ciclo di scelta) sempre nei Comuni di Murello, Cavallerleone e Ruffia, negli stessi ambulatori.&nbsp;</p>
<p>Dalla stessa data sar&agrave; possibile procedere alla scelta del Medico da parte di tutti i cittadini. Anche gli assistiti gi&agrave; in carico al dottor Milanesio dovranno nuovamente effettuare la scelta del medico&nbsp;con le seguenti modalit&agrave;:<br>- online con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS;<br>- in alternativa, recandosi, muniti della tessera sanitaria, codice fiscale e, nel caso in cui non possa presentarsi il diretto interessato, della delega firmata e di copia del documento di identit&agrave; del delegante, presso gli sportelli ASL a: Racconigi: via Ospedale 4, nei giorni feriali dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 7.00 alle ore 16.00; Savigliano: presso il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata, nei giorni feriali dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 17.00; Fossano, via Ospedale 23, nei giorni feriali dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 17.00.</p>
<p>Gli orari degli ambulatori (su appuntamento) saranno i seguenti: lunedi dalle ore 9:30 alle ore 11:30 e giovedi dalle 17.30 alle 19.30 a Murello - via Calandra 12; martedi dalle ore 15.00 alle 17.00 e venerdi dalle ore 9.30 alle 11.30 a Cavallerleone - via Carlo Alberto 4; mercoledi dalle ore 9:30 alle ore 11:30 a Ruffia - via Vittorio Veneto n.20</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Marro (AVS): "Nessuna divisione tra opposizioni, servono chiarezza e regole trasparenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120705/147609.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Dopo l'interrogazione presentata da Mauro Calderoni (PD), anche la consigliera regionale di AVS Giulia Marro torna a intervenire sul tema delle liste d'attesa in sanit&agrave;. Di seguito il comunicato stampa completo.</p>
<p><em>In merito all&rsquo;interrogazione urgente presentata dal collega Calderoni sul tema delle liste d&rsquo;attesa e sullo stop al sistema utilizzato nel Cuneese, credo sia importante precisare alcuni aspetti anche per evitare interpretazioni sbagliate o ricostruzioni che parlino di divisioni tra le opposizioni. Non &egrave; cos&igrave;.</em></p>
<p><em>Le iniziative portate avanti in questi mesi hanno obiettivi diversi ma complementari: fare chiarezza sulla gestione delle liste d&rsquo;attesa e difendere il diritto dei cittadini a ricevere cure e prestazioni in tempi adeguati, oltre a tutelare il lavoro degli operatori sanitari.</em></p>
<p><em>Ringrazio quindi il collega Calderoni per aver chiesto alla Giunta cosa intenda fare dopo aver interrotto il sistema utilizzato nel Cuneese. Allo stesso tempo, continuo a ritenere che la vicenda delle cosiddette &ldquo;visite fittizie&rdquo; e delle pre liste non possa essere considerata chiusa, anche perch&eacute; alle interrogazioni che avevo presentato nei mesi scorsi, cos&igrave; come a quella parlamentare dell&rsquo;onorevole Marco Grimaldi, non sono mai arrivate risposte ufficiali e complete.</em></p>
<p><em>Il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un&rsquo;alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Per questo non mi sono mai opposta a strumenti che aiutino concretamente le persone a ottenere visite ed esami in tempi accettabili. Sappiamo bene quanto sia difficile oggi la vita di chi prova a prenotare una prestazione sanitaria e si trova davanti attese interminabili, comunicazioni poco chiare e continui disagi. Se si vuole ripristinare quel metodo, o addirittura estenderlo a livello regionale, bisogna per&ograve; farlo con regole scritte, criteri chiari e comunicazioni trasparenti.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; creare liste parallele senza uno schema normativo definito rischia inevitabilmente di generare criticit&agrave; e dubbi. A un certo punto sui giornali sono comparsi numeri molto rilevanti &mdash; si parlava di circa 30 mila appuntamenti non corrispondenti alle disponibilit&agrave; reali nel Cuneese &mdash; ma quei dati non sono mai stati trasmessi formalmente n&eacute; discussi nelle sedi istituzionali. Questo passaggio diretto verso la stampa, senza un confronto chiaro con il Consiglio regionale, merita ancora spiegazioni.</em></p>
<p><em>Resta inoltre da approfondire il tema dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva. Dalle ricostruzioni emerse sembrerebbe che molte prescrizioni dei medici di base venissero successivamente scartate o riclassificate, spesso senza un confronto diretto con il medico prescrittore ma comunicandolo soltanto al paziente, creando ulteriore confusione e tensione.</em></p>
<p><em>Un altro punto fondamentale riguarda i dati comunicati ad Agenas: venivano trasmesse le date reali delle prestazioni oppure date formalmente compatibili con le classi di priorit&agrave; ma non corrispondenti alla reale disponibilit&agrave;? &Egrave; esattamente questo uno degli aspetti che avevo sollevato nella mia interrogazione e su cui attendiamo ancora risposte ufficiali, che per legge dovrebbero arrivare entro 90 giorni.</em></p>
<p><em>Serve quindi chiarezza, trasparenza e una gestione seria delle liste d&rsquo;attesa. Non polemiche tra opposizioni, ma risposte concrete per cittadini e operatori sanitari.</em></p>
<p><strong>Giulia Marro </strong><br><strong>Consigliera regionale AVS Piemonte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa e procedure "transitorie", Russi plaude alla proposta di Calderoni: "Ha colto il punto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120645/147513.jpg" title="Il dottor Elvio Russi" alt="Il dottor Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento del dottor Elvio Russi, ex primario dell&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, in merito alla proposta <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html" target="_blank" rel="nofollow">avanzata da Mauro Calderoni</a> sul tema delle liste d&rsquo;attesa in sanit&agrave;. Il consigliere regionale del Partito Democratico, in un&rsquo;interrogazione, ha proposto l&rsquo;introduzione di procedure &ldquo;transitorie&rdquo; per la presa in carico dei pazienti, riprendendo i principi del sistema utilizzato fino ad alcuni mesi fa da Asl CN1 e &ldquo;Santa Croce&rdquo;.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione l&rsquo;intervento del consigliere regionale Mauro Calderoni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Ritengo doveroso riconoscergli un merito non marginale: aver compreso, prima e meglio di altri, che la questione non pu&ograve; essere ridotta a una disputa formale su procedure, agende o strumenti informatici.</em></p>
<p><em>Il punto vero &egrave; un altro: capire se un sistema organizzativo, pur bisognoso di correzioni e maggiore trasparenza, fosse comunque orientato a garantire una presa in carico reale del cittadino. Calderoni ha avuto la lucidit&agrave; di non fermarsi all&rsquo;apparenza amministrativa del problema, ma di coglierne la sostanza etica: un modello pu&ograve; essere formalmente imperfetto e, al tempo stesso, nascere dall&rsquo;esigenza concreta di non abbandonare il paziente nell&rsquo;incertezza.</em></p>
<p><em>Questo &egrave; il passaggio essenziale. La correttezza amministrativa &egrave; indispensabile, ma non pu&ograve; diventare un valore astratto e autosufficiente se, nel frattempo, il cittadino resta senza risposta, senza tempi certi, senza informazioni comprensibili e senza un percorso di tutela effettivo.</em><br><em>La proposta di autorizzare, in attesa della piena operativit&agrave; del nuovo CUP regionale, una procedura transitoria monitorata e trasparente va quindi nella direzione giusta. Permette di recuperare ci&ograve; che nel precedente modello cuneese funzionava: il richiamo attivo dei pazienti, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa che aveva come obiettivo principale la tutela concreta della persona.</em></p>
<p><em>Non si tratta di difendere scorciatoie n&eacute; di giustificare opacit&agrave;. Si tratta, al contrario, di distinguere tra ci&ograve; che deve essere corretto e ci&ograve; che non deve essere disperso. Cancellare un sistema locale senza avere gi&agrave; disponibile un&rsquo;alternativa pienamente funzionante significa rischiare di sacrificare la sostanza della cura alla purezza della forma.</em></p>
<p><em>In questi mesi medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo hanno continuato a lavorare in condizioni difficili, spesso con strumenti insufficienti e sotto una pressione crescente. Attribuire a loro la responsabilit&agrave; delle criticit&agrave; sarebbe ingiusto. Il problema &egrave; organizzativo e istituzionale: gli operatori devono essere messi nelle condizioni di lavorare bene, e i cittadini devono poter contare su risposte chiare, tempi verificabili e percorsi di presa in carico.</em></p>
<p><em>Per questo l&rsquo;iniziativa di Calderoni merita attenzione. Non solo perch&eacute; propone una soluzione concreta, ma perch&eacute; restituisce al dibattito pubblico una prospettiva pi&ugrave; corretta: la sanit&agrave; non &egrave; fatta soltanto di procedure, ma di responsabilit&agrave; verso le persone. E la trasparenza, per essere davvero tale, deve accompagnarsi all&rsquo;efficacia, alla chiarezza e alla continuit&agrave; della cura.</em></p>
<p><em>Ora la Regione Piemonte e l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; hanno l&rsquo;occasione di dare una risposta pragmatica. Il nuovo CUP regionale potr&agrave; rappresentare uno strumento importante, ma ogni innovazione informatica in sanit&agrave; richiede tempi di adattamento, verifica e correzione. Nel frattempo, cittadini e operatori non possono essere lasciati soli dentro una fase di transizione che rischia di aggravare ulteriormente le difficolt&agrave;.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica si difende quando la forma amministrativa resta al servizio della cura. Non quando la cura viene sacrificata alla forma.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi </strong><br><strong>Gi&agrave; direttore del Dipartimento Interaziendale dei Servizi e della S.C. Radioterapia A.O. S. Croce e Carle di Cuneo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Calderoni propone procedure "transitorie" sul modello dei discussi appuntamenti "fittizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120634/147499.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"<em>Ho depositato oggi un'interrogazione urgente&nbsp;in Consiglio regionale per sondare la disponibilit&agrave; della Giunta piemontese a valutare una</em><br><em>soluzione transitoria che consenta di affrontare la situazione sempre pi&ugrave; difficile delle liste&nbsp;d'attesa, nelle more della piena operativit&agrave; del nuovo Cup regionale</em>". Lo dichiara Mauro&nbsp;Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico.</p>
<p>"<em>Negli ultimi mesi</em> - spiega Calderoni - <em>il blocco della procedura organizzativa&nbsp;precedentemente utilizzata da Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, pur </em><em>dovuto all'esigenza di garantire maggiore trasparenza e uniformit&agrave;, ha prodotto effetti molto </em><em>pesanti nella gestione concreta delle agende. Oggi il personale sanitario e amministrativo si </em><em>trova a lavorare con meno strumenti e sotto una pressione crescente, mentre i cittadini </em><em>vivono con maggiore incertezza e sfiducia il rapporto con il sistema sanitario"</em>.</p>
<p>"<em>Il punto</em> - precisa il consigliere Pd - <em>non &egrave; mai stato mettere sotto accusa medici, operatori&nbsp;o strutture sanitarie che, anzi, continuano a garantire un lavoro straordinario in condizioni&nbsp;molto difficili. La questione riguarda invece la necessit&agrave; di coniugare correttezza&nbsp;amministrativa, chiarezza verso il cittadino ed efficacia organizzativa</em>".</p>
<p>Secondo Calderoni "<em>il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un'alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;</em>".</p>
<p>Nell'interrogazione si chiede quindi alla Regione Piemonte di autorizzare, in attesa dell'attivazione completa del nuovo Cup regionale, "<em>una procedura transitoria monitorata e trasparente, che permetta di recuperare gli elementi organizzativi utili del precedente modello, accompagnandoli con informazioni chiare ai cittadini sui tempi stimati, sulla classe di priorit&agrave; e sui percorsi di tutela previsti in caso di superamento dei tempi d'attesa</em>".</p>
<p>"<em>Il nuovo Cup regionale pu&ograve; rappresentare uno strumento importante</em> - conclude Calderoni&nbsp;- <em>ma tutte le innovazioni informatiche in sanit&agrave; richiedono tempi di adattamento e&nbsp;sperimentazione. Nel frattempo non possiamo lasciare soli operatori e cittadini dentro una&nbsp;situazione che sta diventando ogni giorno pi&ugrave; difficile da gestire</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
