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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/saviglianese/rss2.0.xml?page=15rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 09:02:34 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Tra realtà virtuale umanizzazione delle cure: l'esempio dell'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121396/148733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;umanizzazione delle cure in ambito chirurgico trasforma la sala operatoria da ambiente puramente tecnologico a spazio di relazione, dove l&rsquo;integrazione di tecniche innovative e supporto empatico mira a preservare la dignit&agrave; e il benessere psicofisico del paziente in un momento di massima vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ASL CN1, nell&rsquo;ambito di un progetto di umanizzazione delle cure e miglioramento continuo della qualit&agrave;, ha avviato uno studio sull&rsquo;impiego della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;impianto di accessi venosi totalmente impiantati (PORT) in pazienti oncologici. L&rsquo;obiettivo &egrave; di offrire un&rsquo;esperienza multisensoriale per favorire il rilassamento e ridurre lo stress delle persone assistite sottoposte ad impianto/rimozione di catetere venoso a lungo termine.</p>
<p>Si tratta di un progetto multidisciplinare condotto da Paolo Guffanti e Agnese Pizzorno della struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali, diretta da Dario Giaime. La ricerca &egrave; supportata dal Direttore Sanitario ASL CN1, Monica Rebora, ed &egrave; svolta in collaborazione con le strutture di Oncologia, diretta da Cristina Granetto, e della Direzione delle Professioni Sanitarie, diretta da Anna Maddalena Basso.</p>
<p>Allo studio hanno aderito 50 pazienti oncologici (29 donne e 21 uomini) che, firmando il consenso al posizionamento di un visore per realt&agrave; virtuale, durante la procedura di impianto, sono stati immersi in ambienti digitali immersivi. La selezione dei contenuti mirava alla distrazione cognitiva attraverso scenari differenti: vedute marine, paesaggi al crepuscolo, voli di mongolfiere e navigazione nell&rsquo;universo.</p>
<p>Direttamente in sala operatoria, sono stati rilevati i parametri vitali di questi pazienti, 5 minuti prima e 5 minuti dopo il posizionamento del visore (e comunque prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;intervento). In questo intervallo di tempo si &egrave; verificata una normalizzazione dei parametri: una diminuzione media della pressione sistolica e diastolica del 3% circa e una diminuzione media della frequenza cardiaca del 5% circa.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto clinico, quasi tutti i pazienti hanno giudicato positivamente l&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;intervento: 48 pazienti hanno riferito un&rsquo;esperienza superiore in termini di comfort rispetto a precedenti procedure invasive (come ad esempio interventi odontoiatrici o di piccola chirurgia), confermando l'efficacia della realt&agrave; virtuale come strumento di distrazione non farmacologica, e 49 pazienti consiglierebbero ad altri l&rsquo;utilizzo del visore per l&rsquo;impianto di un catetere vascolare.</p>
<p>Lo studio &egrave; stato oggetto di una comunicazione orale, da parte di Agnese Pizzorno in rappresentanza di tutto il Team Accessi Venosi dell&rsquo;ASL CN1, al Congresso nazionale PICC DAY, organizzato da GAVeCeLT (Gruppo Aperto di Studio 'Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine') tenutosi a Bologna il 3 dicembre 2025.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale non &egrave; essenziale per la riuscita dell&rsquo;intervento e non ne migliora l&rsquo;esecuzione, ma rappresenta un valore aggiunto che umanizza e migliora significativamente l&rsquo;esperienza del paziente rispetto all&rsquo;impianto dell&rsquo;accesso venoso, ultimo step prima dell&rsquo;inizio della terapia oncologica.</p>
<p>L&rsquo;integrazione delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alla realt&agrave; virtuale, definisce una nuova frontiera nel processo di umanizzazione delle cure all'interno dell&rsquo;ambiente chirurgico. Questo approccio, su cui l'ASL CN1 sta attivamente investendo, consente una parziale "de-medicalizzazione" dell&rsquo;esperienza vissuta dal paziente, mitigando l&rsquo;impatto dello stress del contesto operatorio e modulando attivamente la percezione del dolore e dell&rsquo;ansia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rems in Piemonte, Giulia Marro (Avs): “Il carcere non può sostituire la cura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121014/148163.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Il 21&deg; Rapporto di Antigone ha evidenziato, tra gli altri, un dato allarmante rispetto alle persone con disturbi psichiatrici detenute: il carcere Lorusso e Cotugno di Torino risulta quello con il maggior numero di persone in attesa di entrare in REMS (Residenze per l&rsquo;esecuzione delle misure di sicurezza) a livello nazionale. &ldquo;<em>Persone che dovrebbero trovarsi in strutture sanitarie adeguate e </em>- specifica la consigliera regionale Giulia Marro - <em>che invece restano negli istituti penitenziari ordinari, assolutamente inadeguate alla tutela dei loro diritti e con pesanti ricadute anche sul lavoro della polizia penitenziaria e del personale socio-sanitario, in un sistema carcerario gi&agrave; fortemente in sofferenza</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS, tramite Marro, ha presentato il 26 maggio un&rsquo;interrogazione in Consiglio regionale. Nella risposta, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi ammette che alcune persone risultano detenute<em> </em>&ldquo;<em>sine titulo</em>&rdquo;, cio&egrave; senza un titolo detentivo che giustifichi la permanenza in carcere e talvolta addirittura con la pena gi&agrave; scontata, indicando tra le soluzioni anche l&rsquo;invio alla REMS di Calice al Cornoviglio, in Liguria.</p>
<p>&ldquo;<em>La risposta ricevuta conferma una situazione molto preoccupante: in Piemonte persone con gravi fragilit&agrave; psichiatriche continuano a restare in carcere in attesa di un posto in REMS, mentre la Regione gestisce l&rsquo;emergenza inviando pazienti fuori regione, con costi a carico del Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p>Per AVS questo dimostra una carenza strutturale di posti e di presa in carico: oggi in Piemonte esistono soltanto due REMS, insufficienti rispetto ai bisogni reali. &ldquo;<em>Manca un piano chiaro di rafforzamento della salute mentale e della rete territoriale, mentre la gestione continua a ricadere sugli istituti penitenziari e sul personale che vi lavora</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS ricorda inoltre che il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno sulla sanit&agrave; penitenziaria che impegnava la Giunta a garantire monitoraggi periodici e aggiornamenti sul funzionamento della rete regionale. &ldquo;<em>Queste informazioni per&ograve; non arrivano e il Consiglio continua a non avere un quadro chiaro delle misure attivate. Il carcere non pu&ograve; sostituire la cura</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tema della salute mentale in carcere continua a non ricevere l&rsquo;attenzione necessaria, nonostante le criticit&agrave; sempre pi&ugrave; evidenti negli istituti piemontesi. Da mesi come AVS abbiamo inoltre richiesto la convocazione di un Consiglio regionale aperto con sindacati di polizia penitenziaria, operatori socio-sanitari, il garante regionale, vista la situazione drammatica che riscontriamo nei nostri frequenti sopralluoghi e certificati dal rapporto di Antigone: purtroppo, stiamo ancora aspettando che la maggioranza si decida ad affrontare l'argomento</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Potenziato il servizio dello Sportello Multifunzionale a Racconigi il 1° e 3 giugno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/potenziato-il-servizio-dello-sportello-multifunzionale-a-racconigi-il-1-e-3-giugno_120974.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/potenziato-il-servizio-dello-sportello-multifunzionale-a-racconigi-il-1-e-3-giugno_120974.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120974/148094.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lo Sportello Multifunzionale di Racconigi verr&agrave; potenziato nelle giornate dell'1 e del 3 giugno, con l'attivazione di una postazione aggiuntiva. La misura si rende necessaria per facilitare la gestione dell&rsquo;alto afflusso di cittadini chiamati a effettuare la scelta del medico dopo il passaggio del dottor Andrea Milanesio da incarico provvisorio a medico di medicina generale titolare.</p>
<p>L'orario di servizio dello sportello rimarr&agrave; invariato, dalle 7 alle 16. Inoltre, nelle stesse giornate, il&nbsp;servizio di accettazione prelievi sar&agrave; disponibile dalle ore 7 alle ore 8, per agevolare i cittadini anche in questo ambito.</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 14:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto di rete tra undici fondazione ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120969/148087.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato firmato oggi il Patto di Rete tra undici fondazioni ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte. L&rsquo;iniziativa nasce con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e in&nbsp;raccordo con l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la collaborazione&nbsp;tra sistema sanitario pubblico e Terzo Settore e contribuire a una sanit&agrave; pi&ugrave; integrata e vicina ai territori.&nbsp;Si tratta della prima esperienza strutturata di questo tipo in Italia: il Patto sancisce infatti la creazione di una&nbsp;rete stabile tra soggetti attivi in ambito ospedaliero e sociosanitario, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo tra le&nbsp;organizzazioni, valorizzare le competenze diffuse e promuovere nuove forme di collaborazione a supporto del&nbsp;sistema sanitario regionale.</p>
<p>Un sistema che affronta oggi sfide complesse e interconnesse: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, l&rsquo;aumento delle cronicit&agrave;, le disuguaglianze di accesso ai servizi, la necessit&agrave; di accelerare la transizione tecnologica e organizzativa. In questo contesto, le fondazioni ospedaliere e gli enti no-profit rappresentano una componente sempre pi&ugrave; strategica del sistema sanitario, attraverso attivit&agrave; di raccolta fondi, sostegno alla ricerca, innovazione, conoscenza del territorio e dei bisogni, supporto progettuale e promozione del benessere nelle comunit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a </em><em>supporto degli ospedali &egrave; motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha </em><em>fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perch&eacute; &egrave; il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perch&eacute; </em><em>consentir&agrave; di migliorare ulteriormente il livello della sanit&agrave; nella nostra regione attraverso lo scambio e la</em><br><em>condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacit&agrave; organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di </em><em>innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non &egrave; un&nbsp;traguardo ma un punto di partenza</em>", ha dichiarato Federico Riboldi, Assessore alla sanit&agrave; Regione&nbsp;Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>La salute non &egrave; pi&ugrave; soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacit&agrave; dei </em><em>territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto pu&ograve; affrontare da solo questa complessit&agrave;. La </em><em>Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualit&agrave; diverse, contribuendo a r</em><em>afforzare la capacit&agrave; di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo </em><em>importante verso forme sempre pi&ugrave; strutturate di collaborazione tra sanit&agrave; pubblica, filantropia e Terzo </em><em>Settore, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunit&agrave;</em>", ha dichiarato&nbsp;Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non pi&ugrave; solo sostenere singole&nbsp;organizzazioni, che in Piemonte hanno gi&agrave; dimostrato grande capacit&agrave; e valore, ma creare le condizioni&nbsp;perch&eacute; queste realt&agrave; lavorino in modo sempre pi&ugrave; integrato, moltiplicando l'impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi &egrave; una risposta concreta a questo&nbsp;obiettivo: un passo in avanti che parte da una base gi&agrave; solida</em>&rdquo;, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario&nbsp;Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>La Rete nasce da un percorso di ascolto e confronto avviato tra novembre e dicembre 2025, durante il quale&nbsp;sono stati realizzati incontri con ciascuna delle organizzazioni coinvolte. Un lavoro che ha permesso di far&nbsp;emergere competenze, esperienze e bisogni condivisi, insieme alla volont&agrave; comune di costruire strumenti di&nbsp;collaborazione pi&ugrave; strutturati e continuativi. Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase finalizzata a&nbsp;creare un&rsquo;alleanza, renderla riconoscibile e rafforzare la capacit&agrave; progettuale degli enti aderenti. Il Patto avr&agrave;&nbsp;durata fino al 31 dicembre 2028 ed &egrave; aperto all&rsquo;ingresso di ulteriori organizzazioni.</p>
<p>Pi&ugrave; nello specifico, la Rete si propone di connettere i bisogni locali con le strategie sanitarie regionali, rafforzare&nbsp;le competenze progettuali degli enti membri e facilitare l&rsquo;accesso a risorse condivise. Promuove inoltre la&nbsp;diffusione di buone pratiche replicabili e consolida un modello stabile di collaborazione tra sistema sanitario&nbsp;pubblico, privato sociale e strutture ospedaliere.</p>
<h2>Gli enti aderenti</h2>
<p>A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale &ndash; Sezione Regionale Piemonte&nbsp;O.D.V.<br>F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS<br>Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS<br>Fondazione Maria Teresa Lavazza &ndash; Ente Filantropico<br>Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS<br>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS<br>Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS<br>Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva ETS<br>Fondazione Ricerca Molinette ETS<br>Fondazione Santo Spirito<br>Fondazione Solidal Ets</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azienda Zero rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso: abilitati 45 nuovi professionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120872/147901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero Piemonte rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso con&nbsp;l&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti destinati alle attivit&agrave; di emergenza&nbsp;sanitaria in elicottero, al termine del percorso formativo organizzato dalla&nbsp;Direzione della Struttura Complessa Elisoccorso e dalla Struttura Formazione.&nbsp;Hanno completato il percorso 15 medici anestesisti rianimatori e specialisti in&nbsp;Medicina d&rsquo;Emergenza-Urgenza e 30 infermieri dell'emergenza sanitaria&nbsp;territoriale 118. L&rsquo;abilitazione conseguita consente di operare in uno dei contesti&nbsp;pi&ugrave; complessi dell&rsquo;emergenza sanitaria, caratterizzato da interventi in ambiente&nbsp;impervio e scenari operativi complessi, anche in ambito notturno.</p>
<p>Il percorso, avviato nel mese di marzo, ha registrato un ottimo interesse con oltre 120 professionisti candidatisi ai rigorosi test preselettivi che valutano la preparazione e la predisposizione necessarie per intraprendere questo impegnativo iter formativo. Il programma ha previsto attivit&agrave; teoriche e pratiche dedicate alle procedure operative in elisoccorso, alla gestione del paziente critico in ambiente ostile, alla sicurezza operativa, al coordinamento dell&rsquo;equipaggio e allo sviluppo delle competenze necessarie per l&rsquo;attivit&agrave; di soccorso avanzato.&nbsp;La giornata conclusiva si &egrave; svolta con prove valutative operative in ambiente&nbsp;impervio e con l&rsquo;impiego dell&rsquo;elicottero.</p>
<p>Tra i professionisti coinvolti nella docenza, oltre agli istruttori regionali&nbsp;dell&rsquo;Elisoccorso di Azienda Zero, hanno partecipato istruttori del Corpo Nazionale&nbsp;Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, piloti, tecnici di volo e psicologi.&nbsp;I professionisti abilitati entreranno progressivamente in servizio all&rsquo;interno del&nbsp;servizio regionale di elisoccorso.</p>
<p>Massimo D'Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte: "La formazione rappresenta lo strumento chiave per garantire qualit&agrave; e sicurezza al sistema di&nbsp;emergenza urgenza regionale. Azienda Zero continuer&agrave; a investire nella&nbsp;formazione di professionalit&agrave; altamente qualificate per un servizio che opera&nbsp;quotidianamente in scenari complessi e ad alta criticit&agrave;. L&rsquo;abilitazione di questi&nbsp;45 professionisti rafforza ulteriormente la gi&agrave; grande capacit&agrave; operativa del nostro&nbsp;sistema regionale di elisoccorso".</p>
<p>Federico Riboldi, Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: "Il servizio di elisoccorso del Piemonte rappresenta un punto di riferimento del sistema&nbsp;sanitario regionale e svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze&nbsp;sul territorio soprattutto negli interventi tempo dipendenti dove i minuti possono&nbsp;fare la differenza. L&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti testimonia l&rsquo;impegno&nbsp;della Regione Piemonte e di Azienda Zero nel rafforzare competenze altamente&nbsp;specialistiche e nel consolidare un servizio strategico per i cittadini. Un risultato&nbsp;importante, frutto del lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e strutture&nbsp;formative, che contribuisce a rendere ancora pi&ugrave; solida la rete dell&rsquo;emergenza<br>urgenza piemontese".</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avs alla manifestazione per la sanità di Torino: "Migliaia in corteo, la destra sta fallendo su tutta linea"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120778/147714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>"Oggi anche noi abbiamo marciato al fianco di migliaia di cittadini, medici, personale sanitario, sindacati e associazioni perch&eacute; condividiamo il grido d'allarme profondo e trasversale che il Comitato da tre anni sta lanciando. La sanit&agrave; pubblica &egrave; sottofinanziata, oltre il 10% dei piemontesi rinunciano alle cure, le persone non autosufficienti che restano senza assistenza o la devono pagare a caro prezzo aumentano di anno in anno, le condizioni di lavoro di medici e personale sanitario peggiorano e portano troppi al burnout e a lasciare un sistema pubblico gi&agrave; in carenza di organico. I soldi del PNRR, il pi&ugrave; grande investimento sulla sanit&agrave; territoriale degli ultimi decenni, rischiano di essere sprecati in mere ristrutturazioni edili vista la totale assenza di programmazione sulle Case della Comunit&agrave;. Serve un programma di prospettiva al di l&agrave; degli annunci altisonanti: Riboldi continua a delegittimare con attacchi scomposti - pi&ugrave; adatti a un giovane militante di partito che a un assessore Regionale, e come gi&agrave; ha fatto in sede di piano socio-sanitario - ogni voce critica invece di affrontare con seriet&agrave; la gestione, che ha l'onore e l'onere di avere nelle sue mani, del nostro bene pi&ugrave; prezioso, la sanit&agrave; pubblica".</em></p>
<p><strong><em>Le consigliere regionali di AVS&nbsp;<br>Giulia Marro<br>Alice Ravinale<br>Valentina Cera&nbsp;<br></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 1° giugno il dottor Andrea Milanesio in servizio a Murello, Cavallerleone e Ruffia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/dal-1-giugno-il-dottor-andrea-milanesio-in-servizio-a-murello-cavallerleone-e-ruffia_120745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/dal-1-giugno-il-dottor-andrea-milanesio-in-servizio-a-murello-cavallerleone-e-ruffia_120745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120745/147660.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il prossimo 31 maggio il dottor Andrea Milanesio terminer&agrave; l&rsquo;incarico provvisorio nel territorio dei Comuni di Murello, Cavallerleone e Ruffia. Dal 1&deg; giugno lo stesso dottor Milanesio inizier&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; in qualit&agrave; di Medico di Medicina Generale titolare nel Servizio di Assistenza Primaria (nuovo Ruolo Unico di Assistenza Primaria a ciclo di scelta) sempre nei Comuni di Murello, Cavallerleone e Ruffia, negli stessi ambulatori.&nbsp;</p>
<p>Dalla stessa data sar&agrave; possibile procedere alla scelta del Medico da parte di tutti i cittadini. Anche gli assistiti gi&agrave; in carico al dottor Milanesio dovranno nuovamente effettuare la scelta del medico&nbsp;con le seguenti modalit&agrave;:<br>- online con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS;<br>- in alternativa, recandosi, muniti della tessera sanitaria, codice fiscale e, nel caso in cui non possa presentarsi il diretto interessato, della delega firmata e di copia del documento di identit&agrave; del delegante, presso gli sportelli ASL a: Racconigi: via Ospedale 4, nei giorni feriali dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 7.00 alle ore 16.00; Savigliano: presso il Presidio Ospedaliero SS. Annunziata, nei giorni feriali dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 17.00; Fossano, via Ospedale 23, nei giorni feriali dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8.00 alle ore 17.00.</p>
<p>Gli orari degli ambulatori (su appuntamento) saranno i seguenti: lunedi dalle ore 9:30 alle ore 11:30 e giovedi dalle 17.30 alle 19.30 a Murello - via Calandra 12; martedi dalle ore 15.00 alle 17.00 e venerdi dalle ore 9.30 alle 11.30 a Cavallerleone - via Carlo Alberto 4; mercoledi dalle ore 9:30 alle ore 11:30 a Ruffia - via Vittorio Veneto n.20</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Savigliano il primo intervento di mastectomia in anestesia locale in Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/a-savigliano-il-primo-intervento-di-mastectomia-in-anestesia-locale-in-asl-cn1_120727.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/a-savigliano-il-primo-intervento-di-mastectomia-in-anestesia-locale-in-asl-cn1_120727.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120727/147634.jpg" title="Petruzzelli, Lavezzo, Lamanna, Geuna e Contartese" alt="Petruzzelli, Lavezzo, Lamanna, Geuna e Contartese" /><br /><p>Recentemente presso la chirurgia generale dell&rsquo;ospedale di Savigliano &egrave; stato eseguito per la prima volta in Asl CN1 un intervento di mastectomia in sedazione e blocco antalgico su una paziente anziana con comorbilit&agrave; (recente scompenso cardiaco destro con necessit&agrave; di ricovero presso la Cardiologia). L&rsquo;intervento &egrave; stato dunque accompagnato da particolari procedure infiltrative mininvasive, che prevedono l'iniezione di anestetici locali e cortisonici in specifiche aree del corpo per interrompere la trasmissione del dolore.</p>
<p>Spiega la chirurga senologa Ginevra Lamanna, che ha effettuato l&rsquo;intervento: &ldquo;<em>Soprattutto per le persone pi&ugrave; anziane, le maggiori ansie sono legate all&rsquo;addormentamento e al risveglio. Quanto pi&ugrave; le pazienti sono fragili, tanto pi&ugrave; trovano giovamento dall&rsquo;utilizzo di queste tecniche che comportano meno rischi con la riduzione della necessit&agrave; di somministrazione degli anestetici per via generale</em>&rdquo;.</p>
<p>I vantaggi sono evidenti: assenza di intubazione, riduzione del dolore post-operatorio. La paziente trattata presso l&rsquo;ospedale di Savigliano ha avuto ottima copertura del dolore, mobilizzazione precoce (si &egrave; alzata mezz&rsquo;ora dopo l&rsquo;uscita dalla sala operatoria), degenza di due giorni per scongiurare sanguinamenti dovuti all&rsquo;intervento demolitivo.</p>
<p>Il primario di Chirurgia Generale del Ss. Annunziata e direttore del dipartimento Chirurgico, Luca Petruzzelli: &ldquo;<em>La struttura della Breast &egrave; una realt&agrave; fortemente voluta e coinvolge molte professioni della nostra Asl: oncologi, chirurghi, radiologi, anestesisti, anatomo-patologi, infermieri del CAS dedicati, fisioterapisti. La sinergia di questi specialisti offre alla paziente un servizio di elevatissimo profilo, garantisce un percorso di cura che fa riferimento alle line guida nazionali e internazionali, ma soprattutto &egrave; in grado di proporre trattamenti personalizzati per ogni singola donna, come nel caso in oggetto</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 14:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Marro (AVS): "Nessuna divisione tra opposizioni, servono chiarezza e regole trasparenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120705/147609.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Dopo l'interrogazione presentata da Mauro Calderoni (PD), anche la consigliera regionale di AVS Giulia Marro torna a intervenire sul tema delle liste d'attesa in sanit&agrave;. Di seguito il comunicato stampa completo.</p>
<p><em>In merito all&rsquo;interrogazione urgente presentata dal collega Calderoni sul tema delle liste d&rsquo;attesa e sullo stop al sistema utilizzato nel Cuneese, credo sia importante precisare alcuni aspetti anche per evitare interpretazioni sbagliate o ricostruzioni che parlino di divisioni tra le opposizioni. Non &egrave; cos&igrave;.</em></p>
<p><em>Le iniziative portate avanti in questi mesi hanno obiettivi diversi ma complementari: fare chiarezza sulla gestione delle liste d&rsquo;attesa e difendere il diritto dei cittadini a ricevere cure e prestazioni in tempi adeguati, oltre a tutelare il lavoro degli operatori sanitari.</em></p>
<p><em>Ringrazio quindi il collega Calderoni per aver chiesto alla Giunta cosa intenda fare dopo aver interrotto il sistema utilizzato nel Cuneese. Allo stesso tempo, continuo a ritenere che la vicenda delle cosiddette &ldquo;visite fittizie&rdquo; e delle pre liste non possa essere considerata chiusa, anche perch&eacute; alle interrogazioni che avevo presentato nei mesi scorsi, cos&igrave; come a quella parlamentare dell&rsquo;onorevole Marco Grimaldi, non sono mai arrivate risposte ufficiali e complete.</em></p>
<p><em>Il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un&rsquo;alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Per questo non mi sono mai opposta a strumenti che aiutino concretamente le persone a ottenere visite ed esami in tempi accettabili. Sappiamo bene quanto sia difficile oggi la vita di chi prova a prenotare una prestazione sanitaria e si trova davanti attese interminabili, comunicazioni poco chiare e continui disagi. Se si vuole ripristinare quel metodo, o addirittura estenderlo a livello regionale, bisogna per&ograve; farlo con regole scritte, criteri chiari e comunicazioni trasparenti.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; creare liste parallele senza uno schema normativo definito rischia inevitabilmente di generare criticit&agrave; e dubbi. A un certo punto sui giornali sono comparsi numeri molto rilevanti &mdash; si parlava di circa 30 mila appuntamenti non corrispondenti alle disponibilit&agrave; reali nel Cuneese &mdash; ma quei dati non sono mai stati trasmessi formalmente n&eacute; discussi nelle sedi istituzionali. Questo passaggio diretto verso la stampa, senza un confronto chiaro con il Consiglio regionale, merita ancora spiegazioni.</em></p>
<p><em>Resta inoltre da approfondire il tema dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva. Dalle ricostruzioni emerse sembrerebbe che molte prescrizioni dei medici di base venissero successivamente scartate o riclassificate, spesso senza un confronto diretto con il medico prescrittore ma comunicandolo soltanto al paziente, creando ulteriore confusione e tensione.</em></p>
<p><em>Un altro punto fondamentale riguarda i dati comunicati ad Agenas: venivano trasmesse le date reali delle prestazioni oppure date formalmente compatibili con le classi di priorit&agrave; ma non corrispondenti alla reale disponibilit&agrave;? &Egrave; esattamente questo uno degli aspetti che avevo sollevato nella mia interrogazione e su cui attendiamo ancora risposte ufficiali, che per legge dovrebbero arrivare entro 90 giorni.</em></p>
<p><em>Serve quindi chiarezza, trasparenza e una gestione seria delle liste d&rsquo;attesa. Non polemiche tra opposizioni, ma risposte concrete per cittadini e operatori sanitari.</em></p>
<p><strong>Giulia Marro </strong><br><strong>Consigliera regionale AVS Piemonte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa e procedure "transitorie", Russi plaude alla proposta di Calderoni: "Ha colto il punto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120645/147513.jpg" title="Il dottor Elvio Russi" alt="Il dottor Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento del dottor Elvio Russi, ex primario dell&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, in merito alla proposta <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html" target="_blank" rel="nofollow">avanzata da Mauro Calderoni</a> sul tema delle liste d&rsquo;attesa in sanit&agrave;. Il consigliere regionale del Partito Democratico, in un&rsquo;interrogazione, ha proposto l&rsquo;introduzione di procedure &ldquo;transitorie&rdquo; per la presa in carico dei pazienti, riprendendo i principi del sistema utilizzato fino ad alcuni mesi fa da Asl CN1 e &ldquo;Santa Croce&rdquo;.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione l&rsquo;intervento del consigliere regionale Mauro Calderoni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Ritengo doveroso riconoscergli un merito non marginale: aver compreso, prima e meglio di altri, che la questione non pu&ograve; essere ridotta a una disputa formale su procedure, agende o strumenti informatici.</em></p>
<p><em>Il punto vero &egrave; un altro: capire se un sistema organizzativo, pur bisognoso di correzioni e maggiore trasparenza, fosse comunque orientato a garantire una presa in carico reale del cittadino. Calderoni ha avuto la lucidit&agrave; di non fermarsi all&rsquo;apparenza amministrativa del problema, ma di coglierne la sostanza etica: un modello pu&ograve; essere formalmente imperfetto e, al tempo stesso, nascere dall&rsquo;esigenza concreta di non abbandonare il paziente nell&rsquo;incertezza.</em></p>
<p><em>Questo &egrave; il passaggio essenziale. La correttezza amministrativa &egrave; indispensabile, ma non pu&ograve; diventare un valore astratto e autosufficiente se, nel frattempo, il cittadino resta senza risposta, senza tempi certi, senza informazioni comprensibili e senza un percorso di tutela effettivo.</em><br><em>La proposta di autorizzare, in attesa della piena operativit&agrave; del nuovo CUP regionale, una procedura transitoria monitorata e trasparente va quindi nella direzione giusta. Permette di recuperare ci&ograve; che nel precedente modello cuneese funzionava: il richiamo attivo dei pazienti, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa che aveva come obiettivo principale la tutela concreta della persona.</em></p>
<p><em>Non si tratta di difendere scorciatoie n&eacute; di giustificare opacit&agrave;. Si tratta, al contrario, di distinguere tra ci&ograve; che deve essere corretto e ci&ograve; che non deve essere disperso. Cancellare un sistema locale senza avere gi&agrave; disponibile un&rsquo;alternativa pienamente funzionante significa rischiare di sacrificare la sostanza della cura alla purezza della forma.</em></p>
<p><em>In questi mesi medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo hanno continuato a lavorare in condizioni difficili, spesso con strumenti insufficienti e sotto una pressione crescente. Attribuire a loro la responsabilit&agrave; delle criticit&agrave; sarebbe ingiusto. Il problema &egrave; organizzativo e istituzionale: gli operatori devono essere messi nelle condizioni di lavorare bene, e i cittadini devono poter contare su risposte chiare, tempi verificabili e percorsi di presa in carico.</em></p>
<p><em>Per questo l&rsquo;iniziativa di Calderoni merita attenzione. Non solo perch&eacute; propone una soluzione concreta, ma perch&eacute; restituisce al dibattito pubblico una prospettiva pi&ugrave; corretta: la sanit&agrave; non &egrave; fatta soltanto di procedure, ma di responsabilit&agrave; verso le persone. E la trasparenza, per essere davvero tale, deve accompagnarsi all&rsquo;efficacia, alla chiarezza e alla continuit&agrave; della cura.</em></p>
<p><em>Ora la Regione Piemonte e l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; hanno l&rsquo;occasione di dare una risposta pragmatica. Il nuovo CUP regionale potr&agrave; rappresentare uno strumento importante, ma ogni innovazione informatica in sanit&agrave; richiede tempi di adattamento, verifica e correzione. Nel frattempo, cittadini e operatori non possono essere lasciati soli dentro una fase di transizione che rischia di aggravare ulteriormente le difficolt&agrave;.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica si difende quando la forma amministrativa resta al servizio della cura. Non quando la cura viene sacrificata alla forma.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi </strong><br><strong>Gi&agrave; direttore del Dipartimento Interaziendale dei Servizi e della S.C. Radioterapia A.O. S. Croce e Carle di Cuneo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna la “24 Ore del Plasma”: una maratona solidale per promuovere la donazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/torna-la-24-ore-del-plasma-una-maratona-solidale-per-promuovere-la-donazione_120640.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/torna-la-24-ore-del-plasma-una-maratona-solidale-per-promuovere-la-donazione_120640.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120640/147507.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per il terzo anno consecutivo, l&rsquo;Area omogenea del Piemonte Sud-Ovest si mobilita per un appuntamento cruciale di salute pubblica: la &ldquo;24 Ore del Plasma&rdquo;. Dalle 15 di venerd&igrave; 12 alle 15 di sabato 13 giugno i servizi trasfusionali dell&rsquo;Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo, SS. Annunziata di Savigliano e Regina Monti Regalis di Mondov&igrave; apriranno le proprie porte per una straordinaria maratona di donazioni. L&rsquo;idea &egrave; nata tre anni fa e realizzata con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza strategica del plasma.</p>
<p>Questa iniziativa si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue con la quale si celebra il valore del dono volontario e gratuito che sostiene tutta l&rsquo;attivit&agrave; sanitaria correlata alla necessit&agrave; trasfusionale dei pazienti.  Sensibilizzare i donatori al valore del dono del plasma &egrave; fondamentale poich&eacute; ad oggi l'Italia non ha ancora raggiunto l'autosufficienza nella produzione di immunoglobuline (farmaci salvavita derivati dalla lavorazione del plasma) e deve affidarsi in parte alle importazioni dall'estero. Una dipendenza che comporta costi elevati e potenziali rischi legati alla disponibilit&agrave; delle terapie. Il plasma &egrave; una componente del sangue i cui derivati sono indispensabili per curare numerose patologie, come le malattie autoimmuni, le immunodeficienze e le infezioni gravi.</p>
<p>Dichiarano la dottoressa Manzini, direttrice del Servizio Trasfusionale AO S. Croce e Carle di Cuneo e la Dott.ssa Tavera, responsabile del Servizio Trasfusionale dell&rsquo;Asl CN1: &ldquo;<em>La '24 Ore del Plasma non rappresenta solo un momento di raccolta straordinaria, ma una preziosa occasione di profonda sensibilizzazione. Negli ultimi anni, il fabbisogno di alcuni plasmaderivati &egrave; cresciuto in modo significativo a causa dell'aumento delle patologie che richiedono queste cure. Potenziare la raccolta &egrave; quindi vitale. La stretta sinergia con le associazioni del territorio sta dando ottimi frutti: negli ultimi 2 anni abbiamo registrato un incremento superiore al 20% nelle donazioni di plasma. L'auspicio &egrave; che questa staffetta di solidariet&agrave; permetta di confermare questo trend positivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Sar&agrave; possibile donare il plasma nei centri trasfusionali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, nelle giornate di venerd&igrave; 12 giugno e di sabato 13 giugno, previa prenotazione ai numeri telefonici: Cuneo 0171642291, Savigliano 0172719265 Mondov&igrave; 0174677184.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; promosso e organizzato dall&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, dall'Asl CN1 e da Societ&agrave; Solidale ETS (Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cuneo), in stretta collaborazione con le associazioni dei donatori del territorio (FIDAS, AVIS, SOS Sangue, Gruppo Autonomo Sangue Mombracco e il Gruppo Donatori Sangue della Croce Rossa Italiana).</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Calderoni propone procedure "transitorie" sul modello dei discussi appuntamenti "fittizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120634/147499.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"<em>Ho depositato oggi un'interrogazione urgente&nbsp;in Consiglio regionale per sondare la disponibilit&agrave; della Giunta piemontese a valutare una</em><br><em>soluzione transitoria che consenta di affrontare la situazione sempre pi&ugrave; difficile delle liste&nbsp;d'attesa, nelle more della piena operativit&agrave; del nuovo Cup regionale</em>". Lo dichiara Mauro&nbsp;Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico.</p>
<p>"<em>Negli ultimi mesi</em> - spiega Calderoni - <em>il blocco della procedura organizzativa&nbsp;precedentemente utilizzata da Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, pur </em><em>dovuto all'esigenza di garantire maggiore trasparenza e uniformit&agrave;, ha prodotto effetti molto </em><em>pesanti nella gestione concreta delle agende. Oggi il personale sanitario e amministrativo si </em><em>trova a lavorare con meno strumenti e sotto una pressione crescente, mentre i cittadini </em><em>vivono con maggiore incertezza e sfiducia il rapporto con il sistema sanitario"</em>.</p>
<p>"<em>Il punto</em> - precisa il consigliere Pd - <em>non &egrave; mai stato mettere sotto accusa medici, operatori&nbsp;o strutture sanitarie che, anzi, continuano a garantire un lavoro straordinario in condizioni&nbsp;molto difficili. La questione riguarda invece la necessit&agrave; di coniugare correttezza&nbsp;amministrativa, chiarezza verso il cittadino ed efficacia organizzativa</em>".</p>
<p>Secondo Calderoni "<em>il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un'alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;</em>".</p>
<p>Nell'interrogazione si chiede quindi alla Regione Piemonte di autorizzare, in attesa dell'attivazione completa del nuovo Cup regionale, "<em>una procedura transitoria monitorata e trasparente, che permetta di recuperare gli elementi organizzativi utili del precedente modello, accompagnandoli con informazioni chiare ai cittadini sui tempi stimati, sulla classe di priorit&agrave; e sui percorsi di tutela previsti in caso di superamento dei tempi d'attesa</em>".</p>
<p>"<em>Il nuovo Cup regionale pu&ograve; rappresentare uno strumento importante</em> - conclude Calderoni&nbsp;- <em>ma tutte le innovazioni informatiche in sanit&agrave; richiedono tempi di adattamento e&nbsp;sperimentazione. Nel frattempo non possiamo lasciare soli operatori e cittadini dentro una&nbsp;situazione che sta diventando ogni giorno pi&ugrave; difficile da gestire</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande successo per l'iniziativa di prevenzione "Le oasi della salute"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/grande-successo-per-l-iniziativa-di-prevenzione-le-oasi-della-salute_120453.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/grande-successo-per-l-iniziativa-di-prevenzione-le-oasi-della-salute_120453.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120453/147208.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">&Egrave; stato un enorme successo &ldquo;Le oasi della salute&rdquo;, giornata di screening cardiovascolare aperta a tutti e completamente gratuita, che si &egrave; svolta domenica 17 maggio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni numeri:&nbsp;<br>&bull; 15 piazze coinvolte in tutto il Piemonte,&nbsp;<br>&bull; Oltre 500 medici, infermieri e farmacisti coinvolti,<br>&bull; Oltre 650 persone presenti nelle attivit&agrave; sportive gratuite,&nbsp;<br>&bull; 2133 screening gratuiti effettuati.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tra musica sui palchi, relazioni nelle Oasi informative e Laboratori per grandi e piccini, &ldquo;Le oasi della salute&rdquo; ha portato in piazza la cura della salute e del benessere, offrendo a tutta la Regione un&rsquo;importante possibilit&agrave; di fare prevenzione gratuita e senza liste d'attesa. Dopo il taglio del nastro alle 9.30 dell&rsquo;Assessore alla Sanit&agrave; regionale Federico Riboldi e il Direttore scientifico Federico Nardi - in collegamento web con i rappresentanti istituzionali di tutte le 15 sedi &ndash; &egrave; partita l&rsquo;enorme macchina organizzativa, che ha offerto in primis chek up cardiovascolari completi, in collaborazione con tutte le aziende sanitarie piemontesi. Una rete a servizio del cittadino, coordinata da Contatto Events, che ora avr&agrave; come ulteriore importante obiettivo quello di mappare la salute cardiovascolare dei piemontesi, attraverso l&rsquo;analisi delle schede raccolte.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 12:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo ospedale di Savigliano, i Sindaci interpellano Riboldi, lui rassicura: "Progetto appaltabile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/nuovo-ospedale-di-savigliano-i-sindaci-interpellano-riboldi-lui-rassicura-progetto-appaltabile_120387.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/nuovo-ospedale-di-savigliano-i-sindaci-interpellano-riboldi-lui-rassicura-progetto-appaltabile_120387.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120387/147061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi si &egrave; riunito il "direttorio" dei sette sindaci rappresentativi di tutti i comuni del quadrante nord ovest della provincia di Cuneo per fare il punto della situazione inerente la nota vicenda del nuovo ospedale di pianura che dovr&agrave; sorgere a Savigliano.</p>
<p>Erano presenti i sindaci di Savigliano, Saluzzo, Fossano, Racconigi, Venasca, Lagnasco e Genola. I sette sindaci hanno confermato la soddisfazione per il lavoro svolto dall'Asl Cn1 sotto la guida del direttore Giuseppe Guerra, che ha portato all'invio nel dicembre scorso del progetto e di tutta la documentazione inerente all'indirizzo dell'Inail.</p>
<p>Si attendono adesso sviluppi formali e, allo scopo di avere notizie il pi&ugrave; possibile precise in merito all'iter del progetto presso Inail, i sette sindaci hanno interpellato l'assessore regionale alla sanit&agrave; Federico Riboldi. "<em>La Regione Piemonte</em> &ndash; ha risposto quest'ultimo ai sindaci <em>&ndash; il 4 agosto 2025, in base all&rsquo;accordo sottoscritto nel mese di giugno 2025, ha comunicato ad Inail le strutture ospedaliere su cui avviare nell&rsquo;anno 2025 la verifica della progettazione ed ha inviato la documentazione progettuale disponibile per: il nuovo ospedale di Torino Nord (ASL Citt&agrave; di Torino), il nuovo ospedale nel Comune di Savigliano (ASL CN1), ed il nuovo ospedale nel Comune di Cambiano (ASL TO5). Entro la data del 31 dicembre 2025 le tre aziende sanitarie hanno inviato a Inail i progetti corredati di tutte le autorizzazioni. Per l&rsquo;ospedale di Savigliano Inail ha gi&agrave; avviato l&rsquo;attivit&agrave; di verifica sul progetto ritenendo il progetto appaltabile</em>".</p>
<p>"<em>La Regione</em> &ndash; prosegue Riboldi &ndash; <em>conferma quindi allo stato attuale prioritario l&rsquo;avvio dell&rsquo;iter di realizzazione per tutti e 3 i progetti trasmessi per i quali sono in corso interlocuzioni con Inail per la pianificazione delle azioni necessarie, come previsto nell&rsquo;intesa operativa di giugno 2025. Sulla progettualit&agrave; della Pellerina, Torino Nord, &egrave; bene precisare un aspetto. Il ricorso di alcuni comitati, legati alle frange della sinistra torinese, finch&eacute; vigente al Tar e in attesa di espressione, bloccher&agrave; da parte di Inail il finanziamento all&rsquo;opera. Ho parlato direttamente con il presidente Inail, che mi ha confermato, che l&rsquo;istituto non proceder&agrave; al finanziamento di opere oggetto di contenzioso. Questo stop non influir&agrave; in alcun modo sulle altre due progettualit&agrave;</em>".</p>
<p>I sindaci Antonello Portera, Dario Tallone, Franco Demaria, Silvano Dovetta, Valerio Oderda, Roberto Dalmazzo e Flavio Gastaldi ringraziano l'Assessore per i chiarimenti ed auspicano che a queste positive notizie facciano seguito percorsi formali che siano coerenti ed in linea con il cronoprogramma previsto.</p>
<p>"<em>Nello stesso tempo &ndash; </em>dicono i primi cittadini<em> &ndash; riteniamo fondamentale che parallelamente al percorso dell'ospedale possano procedere, sia nella progettazione che nella realizzazione, anche i sensibili miglioramenti della viabilit&agrave; nel territorio di riferimento, che si rendono necessari sia per la vetust&agrave; di alcuni collegamenti, sia per le crescenti necessit&agrave; che si prospettano proprio in vista della realizzazione del nuovo ospedale</em>". In quest'ottica i singoli comuni si sono gi&agrave; attivati per avviare quanto di propria competenza.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ottimo riscontro per le Oasi della Salute a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/ottimo-riscontro-per-le-oasi-della-salute-a-savigliano_120364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/ottimo-riscontro-per-le-oasi-della-salute-a-savigliano_120364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120364/146998.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bilancio positivo anche a Savigliano per la giornata di prevenzione svoltasi ieri in quindici piazze piemontesi. Alla Cros&agrave; Neira di Savigliano sono state 134 le persone sottoposte a screening (discussione interattiva con personale sanitario sulla prevenzione cardiovascolare, parametri vitali, circonferenza vita, controllo glicemia ed assetto lipidico, elettrocardiogramma, valutazione diabetologica e dietistica, colloquio con i farmacisti ospedalieri, valutazione del rischio cardiologico e refertazione ECG), eseguiti 25 ecocardiogrammi, 24 ECO TSA.</p>
<p>Dall&rsquo;esame di screening: 6 pazienti sono stati collocati in ambulatorio di cardiologia per approfondimenti diagnostici, 36 hanno avuto indicazione a ulteriore controllo dell&rsquo;assetto lipemico e glucidico, 18 inviati al curante con indicazione a monitorizzazione pressoria a domicilio o rimodulazione di terapia anti ipertensiva.</p>
<p>Tutte le associazioni (Amici dell'Ospedale di Savigliano, Fondazione Nuovo Ospedale di Savigliano-Saluzzo- Fossano, associazione diabetici) hanno fatto un loro intervento; Cuore in Mente ha effettuato una dimostrazione molto partecipata di BLS-D, il 118 ha spiegato l&rsquo;importanza del ruolo e dell&rsquo;intervento sul tema specifico.</p>
<p>Tutte le palestre presenti hanno illustrato e dato dimostrazione delle loro specifiche attivit&agrave; nell&rsquo;ambito del cardio-fitness (due interventi per palestra) Interazione continua e risposta a specifiche domande della cittadinanza.</p>
<p>&Egrave; intervenuto l'assessore Marco Gallo. In mattinata all'inaugurazione erano presenti il sindaco di Savigliano Antonello Portera, il direttore generale dell'Asl Cn1 Giuseppe Guerra con il direttore sanitario di Azienda Monica Rebora, il direttore dei dipartimenti Medico Specialistico Michele de Benedictis, il direttore Dipsa Anna Maddalena Basso. E primari, medici, infermieri, oss del dipartimento.&nbsp;In collegamento video l'assessore regionale della Sanita' Federico Riboldi.</p>
<p>In sala loop di video sulla prevenzione preparati da cardiologi, neurologi, diabetologi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120364/small_146999.jpg" alt="foto"></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 10:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 17 maggio la prevenzione cardiovascolare scende in piazza ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-17-maggio-la-prevenzione-cardiovascolare-scende-in-piazza_120300.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-17-maggio-la-prevenzione-cardiovascolare-scende-in-piazza_120300.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120300/146854.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 17 maggio, la prevenzione cardiovascolare arriva nelle piazze piemontesi grazie all'iniziativa <strong>Le Oasi della Salute</strong>. L'evento, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con le aziende sanitarie locali, prevede screening gratuiti, attivit&agrave; sportive, consulenze e momenti informativi in 15 diversi spazi pubblici di 14 citt&agrave; della regione.</p>
<p>L'iniziativa nasce con l'obiettivo di <strong>portare la prevenzione vicino ai cittadini</strong> e rendere pi&ugrave; accessibili controlli e informazioni sui principali fattori di rischio cardiovascolare. Dopo la positiva edizione pilota del 2025 a Torino, il progetto si amplia quest'anno coinvolgendo anche <strong>Cuneo, Alba e Savigliano</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti, che si terranno dalle 9 o 9.30 fino alle 17 o 18 a seconda della sede, prevedono <strong>check-up cardiovascolari gratuiti</strong> (pressione arteriosa, glicemia capillare, profilo lipidico, ECG a riposo, valutazione del rischio cardiovascolare, ecocardiografie dove necessario) e <strong>consulenze personalizzate</strong>. Oltre agli screening, saranno proposti laboratori, attivit&agrave; sportive, incontri sull'alimentazione e spazi informativi anche per bambini e ragazzi.</p>
<p>Anche quest'anno il progetto punta sul coinvolgimento di <strong>medici, infermieri, specialisti, associazioni, enti locali e volontari</strong>. Nelle singole citt&agrave; sono previsti approfondimenti scientifici e divulgativi, spazi dedicati alla nutrizione e all'attivit&agrave; fisica, aree per il primo soccorso, simulazioni pratiche e laboratori didattici per i pi&ugrave; giovani. In alcune sedi si parler&agrave; anche di <strong>innovazione tecnologica in cardiologia, promozione della salute e prevenzione primaria e secondaria</strong>.<br><br></p>
<h2>Alba &ndash; ASL CN2</h2>
<p>Ad Alba l&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; nel Cortile della Maddalena, in via Vittorio Emanuele II 19, dalle 9.30 alle 17. I cittadini potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione, fino a esaurimento posti, a check-up cardiovascolari e attivit&agrave; pratiche dedicate alla promozione della salute, con particolare attenzione all&rsquo;alimentazione e al movimento.</p>
<p>Medici, infermieri e professionisti dell&rsquo;ASL CN2 saranno a disposizione per una giornata dedicata alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita, in un contesto di prossimit&agrave; pensato per avvicinare i servizi sanitari alla cittadinanza.<br><br></p>
<h2>Cuneo &ndash; AO Santa Croce e Carle</h2>
<p>A Cuneo l&rsquo;appuntamento &egrave; in piazza Seminario, nell&rsquo;area del mercato coperto, dalle 9.30 alle 17. I cittadini potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione ai check-up cardiovascolari, fino a esaurimento posti.</p>
<p>Parteciperanno professionisti dell&rsquo;AO Santa Croce e Carle di Cuneo, tra cui Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare, Dietetica e Nutrizione clinica, Farmacia e il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, insieme agli operatori e ai volontari coinvolti nell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento.<br><br></p>
<h2>Savigliano &ndash; ASL CN1</h2>
<p>A Savigliano &ldquo;Le Oasi della Salute&rdquo; saranno ospitate in piazza della Misericordia &ndash; Cros&agrave; Neira, dalle 9.30 alle 17, con check-up cardiovascolari gratuiti e senza prenotazione, fino a esaurimento posti.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa vedr&agrave; il coinvolgimento di professionisti dell&rsquo;ASL CN1, in particolare della Cardiologia e della Neurologia dell&rsquo;ospedale di Savigliano, della Diabetologia ed Endocrinologia e della Farmacia ospedaliera, insieme al personale amministrativo e ai volontari impegnati nella gestione logistica.</p>
<p>L'accesso agli screening &egrave; libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Per maggiori dettagli e per il programma completo nelle diverse citt&agrave; &egrave; possibile consultare il sito ufficiale dell'iniziativa: <a href="https://www.leoasidellasalute.it" target="_blank" rel="nofollow">www.leoasidellasalute.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“I care for me for you”: a Savigliano si fa sintesi del progetto ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/i-care-for-me-for-you-a-savigliano-si-fa-sintesi-del-progetto_120237.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/i-care-for-me-for-you-a-savigliano-si-fa-sintesi-del-progetto_120237.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120237/146721.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La sala Miretti a Savigliano, giovedi 14 maggio era affollata da studenti della Scuola Secondaria di I e II grado, docenti, professionisti dell&rsquo;Asl CN1 per una &ldquo;restituzione condivisa&rdquo; dei progetti e dei lavori elaborati sulla base dei tanti spunti raccolti durante gli interventi in aula. La cornice era l&rsquo;iniziativa &ldquo;I care for me for you&rdquo; promossa da Azienda Zero, Rete Oncologica di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta e Asl Citt&agrave; di Torino nell&rsquo;ambito del progetto Diderot di Fondazione CRT.&nbsp;Le scuole aderenti sul territorio che hanno presenziato all&rsquo;evento provenivano dai comuni di Savigliano (citt&agrave; ospitante), Barge, Fossano, Villanova Mondov&igrave;.&nbsp;</p>
<p>I professionisti coinvolti (oncologi, nutrizionisti, pediatri, psicologi), nella convinzione che promuovere la salute direttamente nelle aule scolastiche sia la battaglia pi&ugrave; efficace per prevenire il cancro, hanno proposto agli studenti spunti di riflessione trasversali per sollecitare e stimolare quella consapevolezza sulla scelta del proprio stile di vita, chiedendo loro una restituzione alla comunit&agrave; delle loro percezioni.<br>Un invito raccolto da ragazzi e ragazze, circa 500 su tutto il territorio. Giovedi al Miretti, sono state presentate campagne, video, testi e immagini per promuovere corretti stili di vita, contro il fumo, l&rsquo;assunzione di alcol o di sostanze, ricette invitanti per promuovere con gusto una dieta sana. Importante il focus sul tumore, le sue cause, la possibilit&agrave; concreta di limitarne l&rsquo;incidenza; e poi l&rsquo;abitudine al fumo, una vera dipendenza, l&rsquo;importanza degli screening e della vaccinazione, una vita sana nei comportamenti (alimentari e non). Danilo Galizia, oncologo, ha svolto il ruolo di facilitatore, di volta in volta con gli insegnanti di riferimento della classe, per introdurre e accompagnare gli studenti nel loro percorso di illustrazione dei lavori.&nbsp;</p>
<p>In apertura &egrave; intervenuto da remoto Alessandro Comandone, in veste Autorit&agrave; Centrale della Rete Oncologica Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta: <em>&ldquo;Per la Rete Oncologica &egrave; un impegno irrinunciabile avvicinare i giovani a temi gravosi come il cancro, perch&eacute; &egrave; attraverso la consapevolezza dei ragazzi che prossima arginare i danni degli stili di vita insalubri. Un doveroso ringraziamento a tutti i professionisti delle aziende sanitarie che con dedizione hanno partecipato a questa stagione&rdquo;</em>. Presente in sala Loredana Masseria, responsabile social media e comunicazione per la Rete, &ldquo;anima&rdquo;, insieme al dottor Comandone, di questa fortunata iniziativa giunta alla seconda edizione. Ma gi&agrave; si guarda alla prossima: <em>&ldquo;Abbiamo intenzione di proporre</em> - dice Masseria -<em> una formazione tra pari, coinvolgendo coloro che hanno partecipato al progetto, per la formazione di altri studenti&rdquo;</em>.&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Il direttore generale Giuseppe Guerra, accompagnato dal direttore sanitario di Azienda Monica Rebora ha ringraziato le scuole, i professionisti per il loro impegno importante ed ha ricordato le iniziative sul tema, condotte sotto la sua presidenza, dall&rsquo;Ordine dei Medici della provincia di Cuneo. E&rsquo; intervenuto per un saluto il sindaco di Savigliano, Antonello Portera: <em>&ldquo;Accogliamo con piacere tanti ragazzi e ragazze provenienti da diversi comuni, siamo lieti di averli qui a Savigliano. Il lavoro promosso dalla Rete Oncologica e sostenuto da Fondazione CRT, &egrave; fondamentale per consentire ai giovani di crescere in salute, con un&rsquo;attenzione sempre pi&ugrave; spiccata verso la prevenzione. Grazie a tutti i professionisti della nostra Asl che si sono impegnati in prima persona per agevolare questo percorso&rdquo;</em>.&nbsp;<br>&nbsp;&nbsp;<br><em>&ldquo;Il coinvolgimento diretto dei giovanissimi </em>- spiegano i professionisti -<em>, con lezioni interattive per stimolare le loro riflessioni e aiutarli nell&rsquo;espressione di una proposta personale di un progetto, che spesso si &egrave; tradotta anche in un proposito a puntare sul miglioramento dello stile di vita, ha rappresentato un po&rsquo; la chiave di volta per raggiungere l&rsquo;obiettivo: lasciare un seme perch&eacute; cresca in ciascuno di loro e nella comunit&agrave; dei pari uno stimolo a differenziarsi rispetto a comportamenti magari attrattivi, seducenti ma deresponsabilizzanti&rdquo;</em>.&nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p>Gli Istituti convenuti a Savigliano per l&rsquo;evento sono l&rsquo;Istituto Cravetta-Marconi di Savigliano, il CNOS-FAP di Fossano, il Giolitti-Bellisario-Paire con alcune classi di Barge e Mondov&igrave;, l&rsquo;Istituto Comprensivo di Villanova Mondov&igrave;. Hanno inoltre aderito al progetto alcune classi del Liceo De Amicis di Cuneo, dell&rsquo;Alberghiero &ldquo;Virginio Donadio&rdquo; di Dronero, dell&rsquo;Istituto Comprensivo di Morozzo (scuola secondaria di I grado), l&rsquo;I.C. Cavallermaggiore (con alcune classi della scuola media). &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 13:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, l'ex primario Russi: "Il nodo non è la mobilità, ma la tenuta del pubblico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-l-ex-primario-russi-il-nodo-non-e-la-mobilita-ma-la-tenuta-del-pubblico_120110.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-l-ex-primario-russi-il-nodo-non-e-la-mobilita-ma-la-tenuta-del-pubblico_120110.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120110/146527.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Direttore,</em><br><em>le <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fuga-dal-piemonte-per-curarsi-fuori-regione-per-riboldi-e-colpa-di-chi-c-era-prima_120025.html" target="_blank" rel="nofollow">dichiarazioni dell&rsquo;assessore Federico Riboldi</a> sulla mobilit&agrave; sanitaria pongono un tema reale: troppi piemontesi, da anni, scelgono di curarsi fuori Regione. Riboldi ha ragione quando ricorda che il fenomeno non nasce oggi e che gli ospedali di confine sono stati indeboliti da scelte lontane. Va anche riconosciuto che, pur in una fase molto difficile, sta mostrando un attivismo concreto: nuovi ospedali, assunzioni, alta specializzazione, IRCCS pubblici.</em></p>
<p><em>Proprio per questo sarebbe ingeneroso attribuire a lui l&rsquo;intera responsabilit&agrave; di una crisi maturata nel tempo. Anzi, &egrave; apprezzabile che un assessore giovane stia cercando di tenere testa a nodi accumulati prima del suo arrivo e a decisioni che, negli anni pi&ugrave; recenti, non hanno prodotto risultati abbastanza tempestivi. Ma ai cittadini va spiegato il punto essenziale: il problema non &egrave; la Lombardia, non &egrave; la Liguria, non &egrave; il privato accreditato. Il problema &egrave; il progressivo indebolimento del pubblico piemontese. Quando il pubblico perde forza, tutto il sistema diventa fragile.</em></p>
<p><em>Il privato accreditato pu&ograve; integrare l&rsquo;offerta e ridurre alcune attese. Non va demonizzato. Ma non pu&ograve; sostituire un servizio pubblico capace di reggere pronto soccorso, reparti complessi, emergenza, cronicit&agrave;, oncologia e territorio. Se diventa il tappabuchi stabile di un pubblico sottodimensionato, non si costruisce sanit&agrave;: si rincorre l&rsquo;emergenza.</em></p>
<p><em>Il punto decisivo &egrave; il personale. Se medici, infermieri, tecnici e operatori sono pochi, distribuirli tra pubblico, privato accreditato, cooperative, gettonisti e strutture fuori Regione non rafforza il sistema: rischia di indebolire tutti. Il danno maggiore, per&ograve;, lo subisce il pubblico, perch&eacute; &egrave; il pubblico che ha investito nella formazione di quei professionisti e che deve garantire le attivit&agrave; pi&ugrave; difficili da sostenere: urgenze, continuit&agrave; assistenziale, complessit&agrave;, pazienti fragili, reparti ad alta intensit&agrave;, servizi non sempre remunerativi ma indispensabili.</em></p>
<p><em>Il privato pu&ograve; svolgere prestazioni utili e legittime. Ma, per natura organizzativa, tende pi&ugrave; facilmente a concentrarsi su attivit&agrave; programmabili, selezionabili e meno gravose. Sono prestazioni importanti, ma non bastano a reggere una sanit&agrave; pubblica. Un sistema pubblico, invece, non pu&ograve; scegliere solo ci&ograve; che &egrave; pi&ugrave; semplice da organizzare: deve rispondere anche quando il caso &egrave; complesso, urgente, lungo o economicamente meno conveniente.</em></p>
<p><em>Lo stesso vale per la mobilit&agrave; fuori Regione. La libert&agrave; di cura va rispettata. Ma una Regione deve chiedersi perch&eacute; tanti cittadini non trovano risposta vicino a casa. E dovrebbe chiarire un punto delicato: sono stati fatti controlli per verificare se, tra le prestazioni rimborsate fuori Piemonte, vi siano anche interventi o esami che strutture competenti del sistema sanitario piemontese avevano gi&agrave; valutato non appropriati, non prioritari o clinicamente discutibili? E, se controlli di questo tipo sono stati fatti, con quali risultati?</em></p>
<p><em>Non &egrave; una domanda polemica. Riguarda il buon uso del denaro pubblico. Il cittadino deve potersi curare dove ritiene pi&ugrave; opportuno; chi amministra deve sapere se sta pagando alta specialit&agrave; non disponibile, tempi non garantiti in Piemonte, oppure percorsi che meriterebbero una verifica di appropriatezza.</em></p>
<p><em>Cuneo &egrave; un caso emblematico. Il nuovo ospedale era una necessit&agrave; nota da anni: territorio in attesa, prospettiva di finanziamento pubblico, struttura di riferimento al Carle. Eppure il percorso &egrave; rimasto sospeso tra ipotesi diverse, ricorsi e nuovi cronoprogrammi. Oggi si prova a rimettere ordine. Bene. Ma in sanit&agrave; il tempo perso non &egrave; mai neutro: diventa pazienti che vanno altrove, professionisti che lasciano, reparti sotto pressione, fiducia che si consuma.</em></p>
<p><em>Per questo sarebbe sbagliato fermarsi alla formula &ldquo;&egrave; colpa di chi c&rsquo;era prima&rdquo;. Riboldi eredita una situazione difficile e va distinto da chi lo ha preceduto. Ma la fase pi&ugrave; recente della sanit&agrave; piemontese non sembra essere riuscita a invertire in tempo la rotta. Su personale, edilizia sanitaria, liste d&rsquo;attesa, digitale e cantieri, il sistema appare ancora esposto. I risultati si misurano nei servizi disponibili, non negli annunci.</em><br><em>La domanda dei cittadini &egrave; semplice: se mi ammalo, riesco a curarmi bene, in tempo e vicino a casa? Tetti di budget, mobilit&agrave; attiva e passiva, IRCCS e piani di investimento sono strumenti, non risposte in s&eacute;.</em></p>
<p><em>Riboldi pu&ograve; segnare un cambio di passo solo se gli annunci diventeranno opere, le opere servizi e i servizi personale stabile. La sanit&agrave; piemontese non ha bisogno di una guerra tra pubblico e privato, ma di un pubblico forte, capace di guidare il sistema, e di un privato accreditato integrato con regole chiare.</em></p>
<p><em>Lo sforzo dell&rsquo;assessore &egrave; apprezzabile. Ma arriva dentro una crisi profonda. Senza interventi immediati su personale, organizzazione, appropriatezza e cantieri, anche le migliori intenzioni rischiano di arrivare troppo tardi.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong><br><strong>Ex primario del "Santa Croce"</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione 118, Azienda Zero dopo l'incontro con i Sindaci dell'Asl CN1: "Non tagliamo nulla"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-118-azienda-zero-dopo-l-incontro-con-i-sindaci-dell-asl-cn1-non-tagliamo-nulla_120066.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-118-azienda-zero-dopo-l-incontro-con-i-sindaci-dell-asl-cn1-non-tagliamo-nulla_120066.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120066/146448.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero ha preso parte luned&igrave; 11 maggio alla riunione della Rappresentanza&nbsp;dei Sindaci dell'Asl CN1, con il Direttore Generale Massimo D'Angelo, il Direttore&nbsp;Sanitario Arturo Pasqualucci, Roberto Gioachin Direttore della Centrale Operativa&nbsp;118 di Torino in qualit&agrave; di esperto di organizzazione dell'Emergenza Sanitaria&nbsp;Territoriale e Giovanni Marracini, Direttore della Centrale Operativa di Cuneo-Saluzzo. Alla riunione ha partecipato, in collegamento video, anche l'assessore&nbsp;regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi. Sul tavolo la questione della riorganizzazione del 118.</p>
<p>Si legge in una nota diffusa da Azienda Zero: &ldquo;<em>L&rsquo;incontro si &egrave; svolto in un clima di dialogo aperto e costruttivo, con un confronto sereno tra tutte le parti. Rispetto ad alcune ricostruzioni circolate, Azienda Zero tiene a precisare che la riunione ha avuto toni distesi e orientati alla collaborazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Direttore Generale Massimo D&rsquo;Angelo: "<em>Lavoriamo per i cittadini e per garantire una continuit&agrave; assistenziale di qualit&agrave;. In piena sintonia con l'assessorato regionale alla Sanit&agrave;, il confronto costante con le istituzioni locali sar&agrave; d'ora in poi il metodo di lavoro che adotteremo, poich&eacute; &egrave; giusto che le decisioni che riguardano i cittadini si costruiscano insieme al territorio. Sul merito della riorganizzazione voglio essere chiaro: non &egrave; stato tagliato nulla. Il servizio di emergenza urgenza 118 continua a garantire la stessa copertura di prima con professionisti altamente qualificati. Ci&ograve; che cambia &egrave; la collocazione delle figure: il medico specialista, anzich&eacute; essere vincolato a bordo di una singola ambulanza, opera sull'automedica. In questo modo pu&ograve; essere presente dove la sua competenza specifica &egrave; effettivamente richiesta, intervenendo su pi&ugrave; emergenze contemporaneamente. Le ambulanze restano presidiate da infermieri specializzati nell'emergenza urgenza, con competenze cliniche avanzate e piena autonomia operativa nelle procedure salvavita, in costante raccordo con il medico. Pi&ugrave; risorse e meglio distribuite: questo &egrave; l'obiettivo. Non un taglio ma un&rsquo;evoluzione del servizio nell'interesse esclusivo dei cittadini</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 13 May 2026 11:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
