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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/saviglianese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 19:35:42 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Medici di famiglia nelle Case di Comunità: accordo tra i sindacati e l'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118166/143270.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato siglato questa mattina un importante accordo tra l&rsquo;Asl CN1 e i sindacati dei medici di medicina generale, per l&rsquo;introduzione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Case della Comunit&agrave;, nelle more della definizione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).</p>
<p>Si legge in un comunicato: &ldquo;<em>La Casa della Comunit&agrave; hub rappresenta - come specifica l&rsquo;accordo siglato da FIMMG, SNAMI e SMI - una delle sedi in cui si svolge parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT, relativamente alle attivit&agrave; previste dal PNRR, garantendo l&rsquo;integrazione con le medesime AFT, volte al potenziamento dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accordo consente di individuare soggetti, fabbisogno e attivit&agrave; da svolgersi nelle Case della Comunit&agrave; (CDC) hub gi&agrave; operative, oltrech&eacute; di attribuire ai medici delle AFT parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse CDC.&nbsp;</p>
<p>Le CDC Hub dell&rsquo;Asl CN1 sono nove: Savigliano, Fossano, Saluzzo, Verzuolo, Ceva, Dogliani, Mondov&igrave;, Borgo San Dalmazzo, Dronero. L&rsquo;accordo individua il fabbisogno orario per la copertura dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse, in 60 ore settimanali dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni feriali dal lunedi al venerdi. La disponibilit&agrave; allo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; oraria dei medici su base volontaria, prevista dall&rsquo;accordo, in fase di prima applicazione &egrave; valida fino al 31 dicembre 2026, tacitamente rinnovata per ulteriori periodi di sei mesi.</p>
<p>All&rsquo;incontro erano presenti i direttori di Distretto: Gloria Chiozza per Nord-Ovest (Saluzzo) e Sud-Est (Mondov&igrave;-Ceva), Gianluca Saglione per il distretto Nord-Est (Fossano-Savigliano) e Luigi Domenico Barbero per l&rsquo;area Sud-Ovest (Cuneo).</p>
<p>Il direttore generale Giuseppe Guerra, accompagnato dal direttore amministrativo Diego Poggio e sanitario Monica Rebora, esprime soddisfazione per l&rsquo;accordo raggiunto: &ldquo;<em>Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, attraverso uno sforzo comune, a realizzare questo obiettivo: i sindacati dei medici di medicina generale, i direttori di Distretto, la struttura Gestione Risorse Umane. Entro qualche mese avremo a disposizione tre ospedali di Comunit&agrave; e otto delle nove Case della comunit&agrave;; solo Mondov&igrave; andr&agrave; in overbooking, a causa di problemi di origine strutturale che si sono presentati nel corso dei lavori. Lo sforzo comune per raggiungere anche l&rsquo;obiettivo odierno &egrave; stato importante e l&rsquo;accordo raggiunto rappresenta veramente il coronamento di un grande progetto che ci consentir&agrave; di attivare le strutture e avviare un percorso nuovo, pi&ugrave; completo, per una Sanit&agrave; a misura di territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche i sindacati (rappresentati da Lorenzo Marino segretario provinciale FIMMG, Marinella Bianco presidente provinciale SNAMI e Maurizio Borgese segretario provinciale SMI) sottolineano congiuntamente il risultato raggiunto con la firma dell&rsquo;accordo integrativo: &ldquo;<em>Accogliamo con favore l&rsquo;accordo che pone le basi per l&rsquo;avvio dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT e all&rsquo;interno delle case di comunit&agrave;. Chiediamo uno sforzo iniziale ai professionisti per avviare queste strutture che saranno un punto di riferimento per i cittadini nell&rsquo;ambito dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;accordo siglato in Asl CN1</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi -<em> rappresenta un passaggio concreto nel rafforzamento della sanit&agrave; territoriale e nell&rsquo;attuazione del modello delle Case di Comunit&agrave; previsto dal PNRR. Si tratta di un risultato importante, frutto della collaborazione tra direzione aziendale, medici di medicina generale e organizzazioni sindacali, che consente di avviare in modo operativo nuove strutture fondamentali per la presa in carico dei cittadini. La presenza dei medici nelle Case della Comunit&agrave; rafforza l&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e migliora la capacit&agrave; di risposta ai bisogni assistenziali. Come Regione Piemonte continueremo a sostenere con decisione questo percorso di innovazione organizzativa, che rende la sanit&agrave; pi&ugrave; vicina alle persone e pi&ugrave; efficace nella gestione della domanda di salute. Desidero infine ringraziare tutti gli attori coinvolti per il lavoro svolto e per la capacit&agrave; di collaborazione dimostrata nel raggiungere questo importante risultato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via la Vein Week in Asl CN1: una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118155/143320.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 26 aprile 2026 l&rsquo;Asl CN1 organizza la &ldquo;Vein Week&rdquo;, una settimana interamente dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche, con un fitto calendario di iniziative tra Mondov&igrave;, Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo. L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Chirurgia Generale dell&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis di Mondov&igrave;, punta a formare il personale sanitario e a informare la cittadinanza su tematiche di grande impatto per la salute pubblica.</p>
<p>La malattia venosa cronica, spiega il chirurgo vascolare Carlo Rivellini, colpisce circa il 50% della popolazione femminile e pu&ograve; portare, nei casi pi&ugrave; gravi, a ulcere cutanee, specialmente tra i pazienti affetti da altre patologie come l&rsquo;obesit&agrave;. Mondov&igrave; &egrave; diventato centro di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie venose mediante tecniche mininvasive come il laser endovenoso, nonch&eacute; punto di riferimento per pazienti complessi grazie a una consolidata esperienza vulnologica.</p>
<p>Il programma prevede luned&igrave; 20 aprile un ambulatorio flebologico ad accesso diretto a Mondov&igrave; e, a seguire, un corso teorico-pratico di diagnostica vascolare. Marted&igrave; 21 aprile si terr&agrave; un corso su tecniche ablative mininvasive e verr&agrave; presentata la moderna gestione della malattia venosa e linfatica, replicando l&rsquo;iniziativa il giorno successivo a Ceva. Gioved&igrave; 23 aprile sono programmati corsi di diagnostica vascolare in diverse sedi, con accesso aperto agli ambulatori vulnologici e un evento online dedicato alla prevenzione della progressione della malattia venosa cronica.</p>
<p>Venerd&igrave; 24 aprile la formazione per operatori prosegue per tutta la giornata. Sabato 25 aprile spazio a un &ldquo;trekking educativo&rdquo; con pranzo in rifugio e approfondimenti sul tema, promosso dall&rsquo;associazione VIGOR VEINS. Il 26 aprile, invece, la popolazione potr&agrave; partecipare a una &ldquo;Walking for veins and wound prevention&rdquo;, passeggiata a tema da Mondov&igrave; Piazza a Mondov&igrave; Breo con colazione finale, e prendere parte al convegno su prevenzione e cura delle patologie venosa e linfatica. Chi parteciper&agrave; a passeggiata e convegno potr&agrave; sottoporsi ad un check-up vascolare completo e gratuito presso l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Carichi di lavoro sproporzionati agli organici": protestano i lavoratori delle pulizie delle Asl cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117957/142969.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs intendono richiamare con urgenza l&rsquo;attenzione sulla grave situazione che coinvolge gli appalti delle Asl CN1 e CN2 affidati all&rsquo;azienda Markas Srl.</em></p>
<p><em>A seguito della proclamazione dello stato di agitazione avvenuta nel mese di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritmi-disumani-e-clima-di-sottomissione-in-stato-di-agitazione-i-lavoratori-degli-appalti-pulizie-delle-asl_111592.html" target="_blank">dicembre 2025</a>, si registra, a distanza di mesi, una totale assenza di riscontri, sia formali che informali, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate dalle OO.SS. Tale comportamento, oltre a risultare inaccettabile, evidenzia una grave mancanza di attenzione e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente impegnati nell&rsquo;erogazione di servizi essenziali.</em></p>
<p><em>Le condizioni operative nei luoghi di lavoro restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un&rsquo;esecuzione corretta e sicura delle attivit&agrave;. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze.</em></p>
<p><em>A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, reso ormai inevitabile dall&rsquo;inerzia riscontrata sia da parte dell&rsquo;azienda Markas Srl sia delle Asl coinvolte.</em></p>
<p><em>Si evidenzia inoltre come l&rsquo;azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi, omettendo aspetti rilevanti della normativa contrattuale, in particolare per quanto riguarda la stabilizzazione delle ore supplementari, tuttora disattesa.&nbsp;Permangono, altres&igrave;, significative criticit&agrave; in materia di salute e sicurezza, gi&agrave; pi&ugrave; volte segnalate e mai risolte. Tra queste, si segnala in particolare la presenza di una rampa pericolosa presso l&rsquo;appalto dell&rsquo;Ospedale di Saluzzo, oltre ad ulteriori situazioni di rischio. Tali problematiche saranno oggetto di segnalazione agli organi competenti, incluso lo SPRESAL.</em></p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel ribadire il proprio senso di responsabilit&agrave; e nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, confermano la piena disponibilit&agrave; ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l&rsquo;apertura immediata di un tavolo di confronto.</em></p>
<p><em>In assenza di un riscontro concreto e dell&rsquo;avvio di un percorso condiviso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS procederanno senza ulteriore indugio nel percorso vertenziale gi&agrave; avviato, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, cos&igrave; come condiviso con le lavoratrici e i lavoratori, a tutela dei diritti e della dignit&agrave; delle maestranze coinvolte.</em></p>
<p><strong>Piero Costantino, Samanta Aimar (Filcams CGIL)</strong><br><strong>Stasi Andrea, Elida Metaj (Fisascat CISL)</strong><br><strong>Roberto Comba, Maurizio Bove (UILtucs)</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Via all'iniziativa "Oasi della Salute": screening cardiovascolari gratuiti per la prevenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/via-all-iniziativa-oasi-della-salute-screening-cardiovascolari-gratuiti-per-la-prevenzione_117940.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/via-all-iniziativa-oasi-della-salute-screening-cardiovascolari-gratuiti-per-la-prevenzione_117940.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117940/142938.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">L&rsquo;appuntamento &egrave; di quelli da segnare in rosso sul calendario: domenica 17 maggio in quindici piazze piemontesi arrivano &ldquo;Le oasi della Salute&rdquo;, una giornata di screening cardiovascolare aperta a tutti e completamente gratuita.<br><br>L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; dell&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte e vede la firma&nbsp;come Responsabile scientifico del Dott. Federico Nardi, Direttore della Cardiologia dell&rsquo;Ospedale&nbsp;Santo Spirito di Casale Monferrato e Direttore del Dipartimento Medico ASL Alessandria.<br><br>"<em>Se vogliamo vincere la sfida delle liste d'attesa e dell'accesso alla sanit&agrave; pubblica, la prevenzione e l'appropriatezza delle cure sono le vie maestre.</em> - commenta l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi - <em>Lo scorso anno abbiamo inaugurato questa progettualit&agrave; a Torino con un'adesione di pubblico straordinaria; quindi, abbiamo deciso non solo di rilanciare l'iniziativa ma di moltiplicarla per quindici, con l'ambizione di continuare ogni anno e coinvolgere sempre pi&ugrave; cittadini. Ringrazio gli organizzatori, le Aziende sanitarie per la collaborazione ed invito tutti i cittadini a partecipare in massa"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le citt&agrave; coinvolte:<br><br>- Torino (2 tappe), Carmagnola, Ciri&eacute; e Rivoli<br>- Alessandria e Casale Monferrato<br>- Asti<br>- Biella<br>- <strong>Cuneo</strong>, <strong>Alba</strong> e&nbsp;<strong>Savigliano</strong><br>- Novara<br>- Vercelli<br>- Verbania</p>
<p style="text-align: justify;">Una macchina organizzativa enorme che sta mettendo in rete gli Enti locali e tutte le ASL piemontesi, coordinata da Contatto Events, capofila del progetto, per offrire una giornata no-stop di check up cardiovascolari completi e gratuiti. E poi lezioni sportive, conferenze con medici ed esperti, giochi e laboratori per i pi&ugrave; piccoli per promuovere una cultura del benessere, della prevenzione e della cura di s&eacute;.&nbsp;Per tutte le info sulle sedi e le attivit&agrave;:&nbsp;<a href="https://www.leoasidellasalute.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.leoasidellasalute.it&amp;source=gmail&amp;ust=1775901513100000&amp;usg=AOvVaw1wZU2FpgOxaqZmveLQ666b">www.leoasidellasalute.it.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Personale sanitario, Riboldi replica al PD: "Dati frutto di somme fantasiose, forse volutamente parziali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117922/142916.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>"<em>Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all&rsquo;Osservatorio che &egrave; il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l&rsquo;andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in pi&ugrave; nella sanit&agrave; pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanit&agrave; piemontese lavorano 1992 persone in pi&ugrave; rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali</em>". Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, replicando a quanto affermato ieri nella <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html" target="_blank">conferenza stampa</a> organizzata dal gruppo consiliare del PD.</p>
<p>"<em>Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti pi&ugrave; giovani.&nbsp;Ad esempio esaminando la performance dell&rsquo;ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in pi&ugrave; rispetto al 2024</em>", si legge nella nota. "<em>Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato</em>" precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall&rsquo;Occo.&nbsp;</p>
<p>"<em>Anche il conteggio della Asl To3 &egrave; fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo</em>". "<em>Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicit&agrave; dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo &egrave; pari a 18 unit&agrave; infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unit&agrave; infermieristiche con i tempi determinati</em>" chiarisce il direttore Giovanni La Valle.&nbsp;</p>
<p>"<em>Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell&rsquo;azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati</em>".</p>
<p>"<em>Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in pi&ugrave; che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall&rsquo;Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanit&agrave; piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unit&agrave;, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in pi&ugrave;, al netto del turn over, rispetto al 2023</em>" sottolinea l&rsquo;assessore Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte mancano infermieri, nuovo scontro Riboldi-sindacati: "Crisi che ha radici lontane"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117920/142913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo botta e risposta tra le organizzazioni sindacali del comparto sanit&agrave; e l&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, dopo l&rsquo;incontro avvenuto ieri, gioved&igrave; 9 aprile. Ad aprire nuovamente lo scontro un comunicato firmato dai segretari regionali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up: &ldquo;<em>Di fronte all&rsquo;assenza di soluzioni concrete per la cronica carenza di personale e il taglio delle risorse finalizzate a retribuire turni aggiuntivi, tenuto conto dell&rsquo;apertura di nuovi servizi a solo impatto assistenziale, le scriventi organizzazioni sindacali hanno ufficialmente preavvisato la Regione della volont&agrave; di aprire lo stato di mobilitazione, con l&rsquo;attivazione e la comunicazione gi&agrave; dai prossimi giorni di iniziative di protesta se non vi saranno di risposte a breve. I dati della crisi che va evidenziata in tutta la sua delicatezza parlano chiaro, pi&ugrave; carico di lavoro, meno personale con particolare drammaticit&agrave; per quanto riguarda gli infermieri e dimezzamento delle risorse economiche finalizzate a garantire la tenuta dei servizi</em>".</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro - scrivono i sindacati - &ldquo;<em>&egrave; emerso che il numero di alcune figure professionali, gli infermieri in primis, non solo non &egrave; aumentato per rispondere alla necessit&agrave; dei nuovi servizi previsti dalla riforma territoriale ma &egrave; diminuito su scala regionale e in quasi tutte le realt&agrave; aziendali, raggiungendo livelli drammatici in alcuni quadranti. I dati sugli andamenti occupazionali forniti sono preoccupanti. Su scala regionale, cresce notevolmente il personale della dirigenza, precipita invece quello degli infermieri, meno 100 solo negli ultimi quattro mesi rispetto alle ultime rilevazioni e di alcune delle professioni sanitarie</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; bene rimarcare</em> - riporta ancora il comunicato -<em> che nessun professionista &egrave; pi&ugrave; disposto a lavorare oltre l&rsquo;orario contrattualmente previsto gratuitamente, il senso di responsabilit&agrave; non pu&ograve; ricadere sempre dalla stessa parte. Quel tempo &egrave; finito ed ora che se ne prenda atto. Le previsioni parlano di un quadro ancora pi&ugrave; tragico che senza interventi strutturali si manifester&agrave; presto con tutta la sua drammaticit&agrave;. A fronte di poche centinaia di infermieri che potrebbero arrivare nel servizio pubblico ogni anno ne usciranno migliaia. Gli standard assistenziali nei reparti ospedalieri in molti casi non sono pi&ugrave; garantiti. La sicurezza delle cure &egrave; a rischio a causa di un rapporto infermiere-paziente ormai ben lontano dai livelli di guardia in molte realt&agrave;. Il governo e l&rsquo;ottimizzazione delle risorse professionali &egrave; assente e l&rsquo;utilizzo delle competenze inappropriato. Non &egrave; certo da oggi che chiediamo di affrontare questi temi. Il tempo del dialogo sterile &egrave; finito. In assenza di risposte concrete e immediate da parte della Giunta regionale e degli assessorati competenti, la mobilitazione non potr&agrave; che essere la risposta che si presenter&agrave; con ogni forma consentita per difendere la dignit&agrave; professionale di chi, ogni giorno, tiene in piedi il sistema sanitario regionale nonostante tutto. Comprendiamo gli sforzi della regione e siamo consapevoli che alcune criticit&agrave; sono anche di rilievo nazionale ma questo non pu&ograve; e non deve essere motivo per non farsene carico</em>&rdquo;.</p>
<p>Quasi immediata la replica di Riboldi: &ldquo;<em>Non sorprendono i toni della loro presa di posizione n&eacute; la minaccia di mobilitazione: siamo consapevoli della fase particolarmente complessa, che investe l&rsquo;intera categoria infermieristica non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo. Al di l&agrave; delle fisiologiche dinamiche tra le parti, desidero rassicurare gli operatori: il tema delle prestazioni aggiuntive resta centrale. Torneremo al Ministero gi&agrave; nel mese di aprile per affrontarlo in modo concreto, consapevoli che rappresenta uno strumento fondamentale sia per la gestione del periodo estivo sia per il recupero delle liste d&rsquo;attesa. Su questo punto vi &egrave; piena convergenza con le preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali. Da maggio avvieremo un confronto strutturato con i firmatari del contratto e con i vertici delle aziende sanitarie, con l&rsquo;obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticit&agrave;, struttura per struttura, e individuare soluzioni mirate. Questo Tavolo di lavoro costituir&agrave; la base per una successiva riorganizzazione dei servizi sanitari regionali. Per quanto riguarda l&rsquo;Osservatorio sul Personale Sanitario, accogliamo la richiesta di aggiornare modalit&agrave; organizzative e funzionamento, riconoscendo al contempo il ruolo significativo che ha gi&agrave; svolto nel rafforzare le politiche di assunzione del personale. Parallelamente, intendiamo investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica, potenziando le borse di studio e promuovendo iniziative di orientamento nelle scuole superiori, per attrarre nuovi giovani verso questo percorso. La crisi dell&rsquo;infermieristica ha radici lontane e non pu&ograve; essere risolta esclusivamente con politiche regionali. Proprio per questo riteniamo necessario non arretrare: anche in una fase difficile, rilanciamo con proposte concrete, nella convinzione che possano essere condivise dai sindacati firmatari del contratto all&rsquo;interno di un percorso comune. Rinnovo infine l&rsquo;invito a una collaborazione responsabile e costruttiva, indispensabile per affrontare le numerose sfide che il sistema sanitario ha davanti</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mauro Calderoni (Pd): “Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117882/142867.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em>&rdquo; dichiara il consigliere Mauro Calderoni con i colleghi del gruppo Pd di Palazzo Lascaris. &ldquo;<em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni delle piemontesi e dei piemontesi, anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di organici in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. Questo non accade in altre regioni che hanno una capacit&agrave; di programmazione pi&ugrave; efficace</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Anche nei conti che ci sono stati presentati</em> &ndash; proseguono -<em>, quelli che l&rsquo;assessore definisce &lsquo;desiderata&rsquo; sono in realt&agrave; esigenze concrete delle Asl piemontesi per pagare il personale e rispondere ai bisogni dell&rsquo;utenza. &Egrave; cos&igrave; che i conti tornano. Ma tutto questo ha una spiegazione precisa: in un sistema che non valorizza il pubblico, la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. &Egrave; questa la strategia di chi guida la nostra regione. Una strategia che non condividiamo: noi vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;, pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo regionale del Partito Democratico segnala inoltre di aver predisposto un ordine del giorno dal titolo &ldquo;<em>Fermare l&rsquo;esodo del personale sanitario piemontese</em>&rdquo;, che fotografa una situazione sempre pi&ugrave; preoccupante. I dati raccolti presso le aziende sanitarie piemontesi evidenziano come nel 2025 le dimissioni rappresentino la principale causa di cessazione dal lavoro: il 55 per cento tra i medici, il 43 per cento tra gli infermieri e il 26 per cento tra gli Oss. Un fenomeno che si ripete da anni e che ha ormai carattere strutturale.</p>
<p>A questo si aggiunge il progressivo calo dei professionisti registrato negli ultimi anni e un quadro demografico critico: oltre la met&agrave; del personale ha pi&ugrave; di 50 anni, mentre i giovani sotto i 35 anni sono meno del 15 per cento. Le organizzazioni sindacali parlano apertamente di esodo, determinato da condizioni di lavoro, retribuzioni e qualit&agrave; della vita pi&ugrave; favorevoli altrove.</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno il Partito Democratico chiede di approfondire il fenomeno in Commissione, di promuovere un&rsquo;indagine strutturata sulle cause delle dimissioni e di avviare politiche concrete di benessere organizzativo e valorizzazione del personale, introducendo anche obiettivi specifici per i direttori generali delle aziende sanitarie.</p>
<p>&ldquo;<em>Se non si interviene subito</em> &ndash; conclude Calderoni a margine della conferenza stampa dei consiglieri PD &ndash;<em> il rischio &egrave; un progressivo impoverimento di competenze e professionalit&agrave;, con effetti diretti sui cittadini: carichi di lavoro insostenibili per chi resta e liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe</em>&rdquo;.</p>
<p>Infine, Calderoni denuncia come anche il cosiddetto grande piano di edilizia sanitaria regionale, che per la Granda dovrebbe tradursi negli interventi su Cuneo e Savigliano, si stia rivelando sempre pi&ugrave; uno specchietto per le allodole: dopo sette anni di governo Cirio, non &egrave; stato aperto neppure un cantiere.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il PD ad alzo zero contro Cirio: "Stiamo assistendo a un esodo dalla sanità pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/142839.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d&rsquo;uscita: un&rsquo;emorragia costante di competenze e professionalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo affermano il vicepresidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero, commentando l&rsquo;annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario piemontese restituisce - si legge in un comunicato - &ldquo;<em>una fotografia estremamente preoccupante della nostra sanit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142843.jpg" alt="foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Anche quest'anno emerge dai dati raccolti, tramite una mia richiesta di accesso agli atti, che la sanit&agrave; pubblica &egrave; in affanno e si regge unicamente sul sacrificio quotidiano del personale. Da un lato vediamo, infatti, il personale che diminuisce e le dimissioni che aumentano. Dall'altro che si continua ad assumere a tempo determinato o con strumenti precari, senza un disegno complessivo. Non possiamo continuare a ignorare questo grido d&rsquo;allarme, serve sbloccare subito le assunzioni, rafforzare gli organici, che dal Covid in poi si sono progressivamente ridotti e smettere di chiedere l&rsquo;impossibile a chi lavora in corsia. Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli, durante la pandemia, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che mettono a rischio anche la qualit&agrave; e la sicurezza dell&rsquo;assistenza sanitaria, con liste d'attesa fuori controllo e crescenti percentuali di persone costrette a rinunciare alle cure o ad attivare percorsi di tutela</em>&rdquo;, afferma Valle.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142844.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A seguire Domenico Rossi: &ldquo;<em>Nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. &Egrave; il segnale evidente di un disagio profondo. Si pu&ograve; discutere sui numeri totali, ma &egrave; innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale &egrave; negativo per 1.843 unit&agrave;, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, cos&igrave; come fanno i sindacati, ma la verit&agrave; &egrave; che questo fenomeno &egrave; semplicemente ignorato. La giunta si comporta come se fosse normale ma non lo &egrave;. In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico diventa strategico saper &lsquo;trattenere&rsquo; chi gi&agrave; c&rsquo;&egrave; per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, cos&igrave; come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l&rsquo;et&agrave; media &egrave; alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili</em>&rdquo;. </p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142845.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Secondo gli esponenti dem quello che si delinea &egrave; &ldquo;<em>un contesto in cui parlare di riduzione delle liste d&rsquo;attesa &egrave; semplicemente irrealistico</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilit&agrave; che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacit&agrave; di garantire il diritto alla salute. La crisi &egrave; nazionale, &egrave; vero, ma in Piemonte i dati sono preoccupanti e chi governa si occupa di alimentare la propaganda invece di gestire e provare a risolvere i problemi. La Giunta indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie volte a trattenere il personale</em>&rdquo;, spiega Rossi.</p>
<p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em> - conclude Gianna Pentenero - . <em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni dei piemontesi e delle piemontesi anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di personale in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. E nei conti che ci hanno presentato, quelli che l&rsquo;assessore chiama i &lsquo;desiderata&rsquo; sono esigenze reali per pagare il personale e rispondere alle esigenze. Cos&igrave; i conti tornano. Ma tutto questo perch&eacute;? Perch&eacute; in un sistema che non valorizza il &lsquo;pubblico&rsquo; la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. Credo sia questa, per&ograve;, la strategia di chi guida la nostra regione. Ma a noi non piace e vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;: pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Contestualmente, Rossi ha presentato un Ordine del giorno che impegna il Consiglio ad approfondire il fenomeno in Commissione e la Giunta a &ldquo;<em>promuovere un&rsquo;indagine seria e articolata e politiche di benessere organizzativo e valorizzazione del personale all&rsquo;interno delle aziende sanitarie regionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pertosse in aumento: dal 13 al 17 aprile in Piemonte iniziative di informazione e divulgazione vaccinale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pertosse-in-aumento-dal-13-al-17-aprile-in-piemonte-iniziative-di-informazione-e-divulgazione-vaccinale_117840.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pertosse-in-aumento-dal-13-al-17-aprile-in-piemonte-iniziative-di-informazione-e-divulgazione-vaccinale_117840.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117840/142806.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 13 aprile al 17 aprile si terr&agrave; una settimana di informazione e divulgazione vaccinale dedicata alla pertosse, minaccia emergente nel panorama sanitario. Nonostante la presenza di una vaccinazione efficace, infatti, &egrave; stato registrato un incremento importante di casi di pertosse nella popolazione negli ultimi 3 anni, in netto incremento rispetto ai dati precedenti. L&rsquo;elevata mortalit&agrave; e morbidit&agrave; correlata a questa infezione, soprattutto per pazienti pediatrici nei primi mesi di vita e pazienti adulti pi&ugrave; fragili, rende necessario il potenziamento dell&rsquo;offerta vaccinale.</p>
<p><strong>L&rsquo;epidemia di pertosse in Europa, in Italia e in Piemonte</strong><br>In Europa nel 2023 sono stati registrati pi&ugrave; di 25.000 casi di pertosse, mentre nel 2024, solo nel periodo tra gennaio e marzo, sono stati osservati pi&ugrave; di 32.000 casi, in netto incremento rispetto agli anni precedenti, in cui era stata osservata una limitata circolazione. In Italia da gennaio a maggio 2024 sono stati registrati 9,9 casi per milione di abitanti; in Piemonte sono stati registrati 9 casi nel 2023 e 271 casi nel 2024. In generale, l&rsquo;incidenza pi&ugrave; alta &egrave; stata registrata nella popolazione pediatrica al di sotto dei 3 anni di vita, fascia pi&ugrave; a rischio di complicanze legata all&rsquo;infezione, ma sono stati registrati molti casi anche nella fascia di popolazione adulta, con grave impatto anche sui soggetti maggiormente a rischio per fragilit&agrave; legate a morbidit&agrave; concomitanti.</p>
<p><strong>Le iniziative in Piemonte</strong><br>Dal 13 aprile al 17 aprile ci saranno sul territorio iniziative dedicate alla divulgazione vaccinale e all&rsquo;informazione sulla pertosse, con particolare attenzione non solo alla popolazione generale ma anche a fasce di popolazione specifiche, le donne in gravidanza, i soggetti fragili e gli operatori sanitari- dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi. Alle donne in gravidanza sar&agrave; dedicata la campagna informativa &ldquo;Proteggi te, proteggi il tuo neonato&rdquo;, con la finalit&agrave; di garantire un&rsquo;informazione adeguata sulla sicurezza della vaccinazione e sulla sua importanza per la salute del nascituro. Agli operatori sanitari sar&agrave;, invece, dedicata la campagna &ldquo;Proteggi chi cura, proteggi chi nasce&rdquo; e un progetto di formazione a distanza dedicato al fine di garantire l&rsquo;ottimizzazione della conoscenza non solo delle strategie preventive contro la Pertosse ma anche diagnostiche e terapeutiche".</p>
<p>Il 13 aprile si svolger&agrave; con il convegno &ldquo;Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro&rdquo;, organizzato dalla professoressa Franca Fagioli, che si terr&agrave; all&rsquo;Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.&nbsp;Parallelamente alle campagne informative, saranno organizzati nelle aziende sanitarie di tutto il Piemonte open days vaccinali nel corso della settimana dedicati alla vaccinazione del personale sanitario e della popolazione interessata.</p>
<p><strong>La pertosse: impatto dell&rsquo;infezione nella popolazione</strong><br>La pertosse &egrave; un&rsquo;infezione respiratoria causata da un batterio (Bordetella Pertussis), con trasmissione mediante contatto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva emesse tramite starnuti o parlando). Si tratta di un&rsquo;infezione estremamente contagiosa, in quanto una sola persona infetta pu&ograve; infettare il 90% delle persone non vaccinate con cui ha un contatto. I sintomi dell&rsquo;infezione si manifestano in genere dopo circa 10 giorni dell&rsquo;infezione, con sintomi respiratori caratterizzati da attacchi di tosse intensi e poco controllabili, in cui si fa fatica a respirare. Nell&rsquo;et&agrave; neonatale e nei primi mesi di vita, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Gli accessi di tosse a quest&rsquo;et&agrave; causano delle vere e proprie crisi di soffocamento, con conseguente riduzione dell&rsquo;apporto di ossigeno al cervello e gravissimi danni cerebrali, con conseguenze a lungo termine. In alcuni casi l&rsquo;infezione ha un decorso talmente grave da determinare la morte del bambino. Il decorso dell&rsquo;infezione si presenta altres&igrave; grave anche in et&agrave; adulta, soprattutto se concomitano situazioni di fragilit&agrave; che abbassano le difese immunitarie (come ad esempio in et&agrave; avanzata o in corso di terapie oncologiche). Una pronta diagnosi consente l&rsquo;esecuzione tempestiva di una terapia antibiotica mirata, ma la prevenzione rappresenta l&rsquo;arma pi&ugrave; efficace nei confronti della pertosse in tutte le fasi della vita.</p>
<p><strong>Strategie di prevenzione: l&rsquo;importanza della vaccinazione nel creare un &ldquo;bozzolo&rdquo; di sicurezza</strong><br>La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano. La vaccinazione &egrave; estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di et&agrave;. L&rsquo;immunit&agrave; conferita, tuttavia, non &egrave; definitiva e sono necessari pi&ugrave; richiami nel corso della vita per garantire una protezione adeguata. Molto importante per la protezione del neonato &egrave; altres&igrave; la vaccinazione in gravidanza, tra la 27ma e la 32ma settimana di gestazione: mediante la vaccinazione materna in tale periodo, si garantisce la massima diffusione di anticorpi al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Risulta, infatti, fondamentale creare un effetto &ldquo;bozzolo&rdquo; di protezione nei confronti del neonato, mediante la vaccinazione dei genitori e di tutti i familiari del piccolo. Per limitare la circolazione di tale infezione all&rsquo;interno della popolazione e il rischio di infezione per i pazienti pi&ugrave; fragili, risulta fondamentale l&rsquo;esecuzione dei richiami previsti ogni 10 anni da parte di tutta la popolazione, ma in maniera particolare da parte del personale sanitario. L&rsquo;effetto &ldquo;bozzolo&rdquo; risulta, infatti, fondamentale per la protezione anche dei pazienti adulti pi&ugrave; fragili ed &egrave; determinato da un adeguato tasso vaccinale nella popolazione generale e nei professionisti che si relazionano ad essi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cure domiciliari, il Piemonte sopra la media nazionale per numero di pazienti assistiti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cure-domiciliari-il-piemonte-sopra-la-media-nazionale-per-numero-di-pazienti-assistiti_117806.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cure-domiciliari-il-piemonte-sopra-la-media-nazionale-per-numero-di-pazienti-assistiti_117806.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117806/142765.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte consolida la performance registrata lo scorso anno nell&rsquo;ambito delle cure domiciliari, mantenendosi stabilmente sopra la soglia del 10% di&nbsp;assistiti over 65 presi in carico, come previsto dal PNRR, confermando quindi&nbsp;livelli superiori agli obiettivi nazionali. Un risultato che conferma la solidit&agrave; del percorso avviato negli ultimi anni, volto a&nbsp;rafforzare la presa in carico territoriale e a rendere sempre pi&ugrave; centrale il<br>domicilio come luogo di cura, in particolare per i pazienti anziani e fragili.&nbsp;Nel corso dell&rsquo;ultimo anno, il sistema sanitario regionale ha ulteriormente&nbsp;sviluppato i percorsi dedicati alle principali patologie croniche, tra cui&nbsp;broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), scompenso cardiaco e malattia&nbsp;renale cronica, anche attraverso il potenziamento degli strumenti di&nbsp;teleassistenza e televisita, che consentono un monitoraggio costante e interventi&nbsp;pi&ugrave; tempestivi.</p>
<p>Per il 2026, l&rsquo;attenzione sar&agrave; rivolta in particolare al rafforzamento di alcuni&nbsp;ambiti specialistici delle cure domiciliari, tra cui la gestione degli accessi&nbsp;vascolari, delle stomie, della ventilazione non invasiva, delle lesioni cutanee&nbsp;(vulnologia) e dei cateteri, con l&rsquo;obiettivo di migliorare ulteriormente la qualit&agrave;&nbsp;dell&rsquo;assistenza e rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale ai bisogni dei pazienti.&nbsp;Azienda Zero predisporr&agrave; inoltre nei prossimi mesi una guida dedicata ai&nbsp;caregiver, pensata per fornire consigli, supporto e orientamento nella gestione&nbsp;quotidiana delle persone assistite a domicilio.</p>
<p>L&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi: &ldquo;<em>Il superamento per il secondo anno&nbsp;consecutivo della soglia fissata dal PNRR dimostra che il percorso intrapreso &egrave;&nbsp;solido e per questo desidero ringraziare tutto il personale del sistema sanitario&nbsp;che ha reso possibile questo risultato. L&rsquo;obiettivo ora &egrave; continuare a migliorare la&nbsp;qualit&agrave; delle cure e per farlo &egrave; fondamentale rafforzare la collaborazione tra&nbsp;professionisti e servizi. La telemedicina si conferma uno strumento indispensabile&nbsp;che ha consentito di seguire i pazienti a domicilio evitando il disagio di&nbsp;ospedalizzazioni non necessarie</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Direttore Generale di Azienda Zero, Massimo D&rsquo;Angelo: &ldquo;<em>Il mantenimento di&nbsp;livelli cos&igrave; elevati di copertura &egrave; il risultato di un preciso e puntuale lavoro di&nbsp;coordinamento tra Regione, Azienda Zero e tutte le aziende sanitarie del territorio.&nbsp;La sfida ora &egrave; migliorare ulteriormente i percorsi assistenziali domiciliari,&nbsp;rendendoli sempre pi&ugrave; accessibili e rispondenti ai bisogni dei pazienti e delle loro&nbsp;famiglie, anche con il supporto delle nuove tecnologie digitali</em>&rdquo;.</p>
<p>La direttrice del dipartimento di epidemiologia e responsabile Reti di Patologia e&nbsp;Medicina Territoriale, Federica Riccio: &ldquo;<em>La casa come primo luogo di cura&nbsp;rappresenta un obiettivo condiviso da tutti i professionisti della sanit&agrave;. Il PNRR&nbsp;ha consentito di rafforzare questo modello attraverso un lavoro capillare e&nbsp;uniforme sul territorio. Il valore aggiunto sar&agrave; ora monitorare l&rsquo;impatto di quanto&nbsp;realizzato sui modelli organizzativi, in particolare nella gestione dei pazienti fragili&nbsp;al domicilio e nella riduzione delle ospedalizzazioni evitabili</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, la Regione incrementa la protezione dei dati nel sistema di dematerializzazione delle ricette]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-la-regione-incrementa-la-protezione-dei-dati-nel-sistema-di-dematerializzazione-delle-ricette_117797.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-la-regione-incrementa-la-protezione-dei-dati-nel-sistema-di-dematerializzazione-delle-ricette_117797.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117797/142754.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte prosegue il percorso di rafforzamento della sicurezza dei servizi digitali sanitari. Per questo motivo, dalle ore 14 di sabato 11 aprile alle ore 22 di domenica 12 aprile, il sistema piemontese di dematerializzazione delle ricette mediche (DEMA) sar&agrave; interessato da un adeguamento tecnologico, in linea con le nuove disposizioni ministeriali in materia di sicurezza degli accessi da parte dei medici prescrittori.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento riguarda in particolare l&rsquo;introduzione dell&rsquo;autenticazione multi - fattore (MFA) per l&rsquo;accesso alla piattaforma DEMA da parte degli operatori sanitari prescrittori &ndash; medici dipendenti delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, medici di medicina generale e pediatri.</p>
<p>La nuova modalit&agrave; di accesso prevede pi&ugrave; livelli di verifica dell&rsquo;identit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la protezione dei dati personali e sanitari, ridurre il rischio di accessi non autorizzati e garantire una maggiore conformit&agrave; agli standard nazionali ed europei in materia di protezione dei dati.</p>
<p>Durante il periodo indicato, il servizio telefonico CUP &ndash; Centro Unico di Prenotazione della Regione Piemonte &ndash; potr&agrave; subire dei rallentamenti, mentre sar&agrave; temporaneamente sospeso il servizio online.</p>
<p>L&rsquo;intervento si inserisce nel quadro delle normative vigenti sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali, tra cui:<br>- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);<br>- il Codice dell&rsquo;Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005 e s.m.i.);<br>- le linee guida dell&rsquo;Agenzia per l&rsquo;Italia Digitale (AgID) in materia di sicurezza e autenticazione ai servizi digitali;<br>- le disposizioni nazionali introdotte a febbraio 2025 per il rafforzamento dell&rsquo;autenticazione ai servizi digitali sanitari, inclusi quelli per la gestione delle ricette dematerializzate a carico del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>L&rsquo;intervento tecnico, realizzato in collaborazione con il CSI Piemonte, &egrave; finalizzato a garantire un servizio sempre pi&ugrave; sicuro, efficiente e conforme agli standard di legge.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È ancora scontro sulle liste d'attesa, Riboldi contro Valle: "Ci si confronti su dati corretti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117735/142665.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte nelle settimane scorse ai colleghi del consigliere Valle, chiedo anche a lui di confrontarsi con chi, grazie a queste attivit&agrave; straordinarie, ha potuto accedere pi&ugrave; rapidamente a visite ed esami rientrando nel perimetro della sanit&agrave; pubblica. Perch&eacute; le prestazioni serali e nei fine settimana non risolveranno il problema delle liste di attesa, ma sono una prima risposta concreta e la dimostrazione &egrave; che Regioni guidate dal partito di Valle, come la Puglia, hanno adottato il modello Piemonte.</em></p>
<p><em>Entrando nel merito, &egrave; giusto sottolineare come l&rsquo;indicazione fornita alle Aziende sanitarie &egrave; stata chiara: aumentare l&rsquo;offerta di prestazioni, anche attraverso aperture straordinarie serali e nei fine settimana, per dare risposte concrete ai cittadini. Le Aziende hanno operato in questa direzione, tenendo conto delle specificit&agrave; territoriali e dei bisogni assistenziali locali, non certo in assenza di indirizzi come qualcuno vorrebbe far credere.</em></p>
<p><em>&Egrave; inoltre necessario fare chiarezza su un punto fondamentale, spesso confuso: la differenza tra prestazione sanitaria e percorso di cura. La prestazione &egrave; il singolo atto &ndash; una visita, un esame &ndash; regolato dal Piano nazionale di governo delle liste d&rsquo;attesa. Il percorso di cura &egrave; invece l&rsquo;insieme coordinato di pi&ugrave; prestazioni che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla terapia e al follow-up. Ridurre il tema delle liste d&rsquo;attesa a una lettura parziale di singoli numeri non restituisce la complessit&agrave; del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo parlare di prestazioni &ldquo;fuori piano&rdquo; &egrave; fuorviante: l&rsquo;obiettivo &egrave; garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno, anche ampliando l&rsquo;offerta dove necessario. Allo stesso modo, come detto, &egrave; evidente che le attivit&agrave; straordinarie non esauriscono un tema strutturale, ma rappresentano uno strumento concreto per ridurre le attese e riportare i cittadini nella sanit&agrave; pubblica.</em></p>
<p><em>Sul 2026 il lavoro &egrave; gi&agrave; in corso per confermare almeno le 250 mila prestazioni erogate lo scorso anno e per farlo abbiamo gi&agrave; stanziato 35 milioni di euro. Un&rsquo;indicazione chiara sulla strada che vogliamo percorrere, che si unisce al rafforzamento della rete territoriale, allo sviluppo delle Case di comunit&agrave; e all&rsquo;evoluzione dei sistemi di prenotazione con il nuovo Cup integrato con l&rsquo;intelligenza artificiale.</em></p>
<p><em>Il confronto &egrave; sempre utile quando si basa su dati corretti e su una visione complessiva del sistema sanitario e non sulla ricerca di titoli e visibilit&agrave; come purtroppo spesso vediamo fare dall&rsquo;opposizione.</em></p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong><br><strong>Assessore regionale alla Sanit&agrave;</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 5x1000 per la cura della propria salute: l’appello di Fondazione Ospedale Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-5x1000-per-la-cura-della-propria-salute-lappello-di-fondazione-ospedale-cuneo_117463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-5x1000-per-la-cura-della-propria-salute-lappello-di-fondazione-ospedale-cuneo_117463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117463/142309.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sostenere l&rsquo;eccellenza dell&rsquo;Ospedale Santa Croce e Carle &egrave; un gesto che riflette l&rsquo;amore per il territorio della Granda e per le persone che lo abitano. Ci sono gesti che non pesano, ma che possono cambiare il destino di molti. Uno di questi &egrave; la propria firma per il 5x1000.</p>
<p>Sostenere la Fondazione Ospedale Cuneo ETS significa assicurarsi che, nel momento del bisogno, chiunque possa trovare l&rsquo;eccellenza, la tecnologia e l'umanit&agrave; di cui ha bisogno.</p>
<p>Come si pu&ograve; dare una mano oggi? Bastano una firma e un codice fiscale. &Egrave; un gesto gratuito, ma che per la Fondazione vale tutto. Nella propria dichiarazione dei redditi, nel riquadro "Enti del Terzo Settore", &egrave; necessario inserire il Codice Fiscale di Fondazione Ospedale Cuneo: 960 988 800 48.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117463/small_142310.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità in Piemonte, Azione: “Disavanzo da 900 milioni e liste d’attesa infinite”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117460/142307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azione esprime forte preoccupazione per la situazione del sistema sanitario regionale, segnato da un disavanzo che sfiora i 900 milioni di euro e da tempi di attesa sempre pi&ugrave; lunghi per visite ed esami. Una crisi che, anche a livello cittadino, si traduce in difficolt&agrave; concrete per l&rsquo;accesso alle cure e mette sotto pressione l&rsquo;intero sistema ospedaliero locale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il quadro che emerge &egrave; allarmante e non consente letture rassicuranti </em>- dichiara Giacomo Prandi, segretario provinciale e vice regionale di Azione -. <em>Definire i bisogni di cura come &lsquo;desideri&rsquo; &egrave; distante dalla realt&agrave; che vivono ogni giorno i cittadini. Siamo di fronte a un sistema che fatica a garantire prestazioni nei tempi necessari, mentre il disavanzo continua a crescere. A ci&ograve; si aggiunge un contesto nazionale in cui le risorse per la sanit&agrave; pubblica risultano insufficienti a coprire l&rsquo;aumento dei costi e dell&rsquo;inflazione, con effetti diretti sull&rsquo;organizzazione dei servizi e sulle liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A Cuneo, il tema riguarda da vicino anche il presente e il futuro dell&rsquo;ospedale cittadino</em> - aggiunge Nicol&ograve; Musso segretario cittadino di Azione Cuneo -.<em> Il dibattito sulle strutture sanitarie non pu&ograve; essere separato dalla qualit&agrave; dei servizi offerti oggi: senza un rafforzamento concreto del personale e dell&rsquo;organizzazione, il rischio &egrave; che anche le prospettive di sviluppo restino sulla carta. In questo contesto, cresce anche la pressione sul pronto soccorso, che registra un numero sempre pi&ugrave; elevato di accessi, con diverse decine di migliaia di ingressi all&rsquo;anno e picchi giornalieri che mettono in difficolt&agrave; la capacit&agrave; di risposta del servizio. Una quota significativa di questi accessi riguarda codici a bassa priorit&agrave;, spesso legati proprio alle difficolt&agrave; di accesso alla medicina territoriale e alle lunghe liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La vera emergenza &egrave; la rinuncia alle cure</em> - prosegue Nadia Toselli, responsabile Welfare di Azione Cuneo -.&nbsp;<em>Sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni in tempi accettabili. Chi non pu&ograve; permetterselo, spesso rinuncia. &Egrave; una situazione che non pu&ograve; essere accettata. Il diritto alla salute deve essere garantito concretamente, ogni giorno. Il risultato &egrave; un sovraffollamento cronico, con tempi di attesa che possono superare diverse ore e permanenze prolungate nei locali del pronto soccorso, ben oltre gli standard previsti. Una situazione che comporta un ulteriore stress per operatori sanitari gi&agrave; in condizioni critiche e che incide sulla qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;assistenza</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Come Azione sosteniamo da tempo una necessaria una revisione profonda delle politiche sanitarie, </em>- conclude Prandi - <em>che metta al centro la riduzione immediata delle liste d&rsquo;attesa, il potenziamento della medicina territoriale e investimenti strutturali sul personale. Serve una visione chiara che consideri la sanit&agrave; non come un costo, ma come un investimento fondamentale per la comunit&agrave;. I cittadini chiedono un sistema sanitario che funzioni davvero, capace di dare risposte oggi, non solo promesse per il futuro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, AVS: "Riboldi derubrica a desideri i bisogni di servizi" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-avs-riboldi-derubrica-a-desideri-i-bisogni-di-servizi_117348.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-avs-riboldi-derubrica-a-desideri-i-bisogni-di-servizi_117348.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117348/142135.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>La discussione di questa mattina in IV Commissione &egrave; stata surreale, come ormai avviene praticamente sempre in Regione quando si tratta di conti della sanit&agrave;.&nbsp;I preventivi per il 2026, che sforano di oltre 800 milioni le risorse a disposizione, sono stati derubricati da Riboldi a "desiderata" delle Aziende sanitarie: peccato che quelli sarebbero invece i bisogni di servizi e di salute all'altezza delle necessit&agrave; dei cittadini, di cui il 10% non si cura pi&ugrave;.&nbsp;L'assessore insomma dovrebbe preoccuparsi di dare risposte sulle risorse che mancano, non continuare a comprimere le spese peggiorando ulteriormente i servizi per la popolazione, a vantaggio del privato.</em></p>
<p><em>Assurdo peraltro che la Regione porti come risultato positivo il fatto di aver sforato, nel 2025, di "soli" 200 milioni, che siamo ancora in attesa di capire con quali risorse verranno coperti visto che in Commissione Bilancio non ci sono arrivate risposte. Non solo: non va dimenticato che da quella somma a consuntivo manca ancora il rosso di Citt&agrave; della Salute, che ancora deve chiudere il bilancio 2024.</em></p>
<p><em>Infine, &egrave; inaccettabile che la risposta della Giunta sia l'auspicio che arrivino maggiori risorse dal Ministero: non soltanto,infatti, gi&agrave; sappiamo che le risorse stanziate sul Fondo Sanitario Nazionale non sono state adeguate agli aumenti dei prezzi e alcune voci, come quella dei farmaci innovativi, il cui fondo specifico &egrave; stato eliminato dal governo, ricomprendendo gli stessi nel calderone perennemente sottofinanziato dei farmaci ospedalieri, scompaiono del tutto. Ancora la settimana scorsa il Governo ha diminuito di 86 milioni di Euro la dotazione del Ministero per far fronte, solo temporaneamente, al rincaro dei carburanti dovuto alla guerra di Trump e Natanyahu, su cui lo stesso Governo non ha niente da dire. Questo gioco delle tre carte tra Roma e il Grattacielo &egrave; inammissibile e peggiorer&agrave; ancora la sanit&agrave; piemontese.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 18:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Riboldi assicura: "Non si configura alcun piano di rientro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-assicura-non-si-configura-alcun-piano-di-rientro_117333.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-riboldi-assicura-non-si-configura-alcun-piano-di-rientro_117333.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117333/142112.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>&ldquo;<em>I bilanci preventivi delle Aziende sanitarie regionali per il 2026, come ogni anno, rappresentano una fotografia iniziale del quadro economico-finanziario del Servizio sanitario regionale. L&rsquo;attuale disavanzo di 879 milioni non tiene ancora conto delle risorse derivanti dal nuovo riparto del Fondo sanitario nazionale, che dovrebbero ammontare a 450 milioni e che andranno contabilizzate tra i ricavi, n&eacute; di eventuali premialit&agrave; riferite all&rsquo;esercizio 2026, che potranno concorrere in misura significativa a riequilibrare i conti</em>&rdquo;. A fare il punto questa mattina sull&rsquo;andamento dei bilanci delle Asr in Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, &egrave; stato l&rsquo;assessore Federico Riboldi, il quale ha ricordato che &ldquo;<em>il disavanzo previsionale iniziale del 2025 era di circa 901,7 milioni di euro, sostanzialmente coerente con quello di quest&rsquo;anno, e si &egrave; chiuso a 203 milioni, nonostante un aumento importante delle prestazioni, che hanno superato addirittura il numero di quelle erogate pre Covid.&nbsp;</em><br><em>Nonostante il massimo rigore, non si configura quindi alcuno scenario di piano di rientro</em> - ha precisato - <em>ma si conferma una precisa scelta politica: non tagliare i servizi ai cittadini, ma continuare invece a investire sulla qualit&agrave;, sull&rsquo;appropriatezza clinico-organizzativa, sul personale e sull&rsquo;eliminazione della spesa improduttiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Rispetto al personale sanitario, Riboldi ha sottolineato che, dall&rsquo;insediamento della Giunta nel 2019, ci sono state 4 mila nuove assunzioni. Nel periodo pi&ugrave; recente, tra giugno 2023 e il 31 gennaio 2026, il saldo &egrave; di pi&ugrave; 1992 unit&agrave;, con un incremento di 517 medici, 129 dirigenti sanitari, 317 infermieri, 158 unit&agrave; delle professioni riabilitative, 504 operatori socio-sanitari e 270 amministrativi. &nbsp;</p>
<p>Sono intervenuti per porre domande Daniele Valle, Domenico Rossi, Domenico Ravetti, Fabio Isnardi (Pd), Valentina Cera (Avs), Sarah Disabato, Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Gianluca Godio (Fdi).</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Di fronte a tanto sangue versato, per fortuna ce n'è tanto donato": a Moretta l'assemblea provinciale Avis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/di-fronte-a-tanto-sangue-versato-per-fortuna-ce-n-e-tanto-donato-a-moretta-l-assemblea-provinciale-avis_117321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/di-fronte-a-tanto-sangue-versato-per-fortuna-ce-n-e-tanto-donato-a-moretta-l-assemblea-provinciale-avis_117321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117321/142086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta ieri a Moretta la 69&ordf; assemblea provinciale di AVIS Cuneo, un appuntamento molto partecipato che ha riunito volontari, donatori, autorit&agrave; civili e militari, rappresentanti del sistema trasfusionale e del mondo del volontariato. Un momento di confronto, analisi e programmazione, ma anche di forte intensit&agrave; civile ed emotiva, reso ancora pi&ugrave; significativo dal messaggio scelto per accompagnare i lavori: il sangue si dona, non si versa.</p>
<p>Un tema che il Presidente provinciale Valentino Piacenza ha posto fin dall&rsquo;inizio come chiave di lettura del presente: &ldquo;<em>Pu&ograve; sembrare un messaggio semplice, ma mai come oggi &egrave; di attualit&agrave;</em>&rdquo;. In un tempo segnato da guerre, violenze e conflitti, ha ricordato, &ldquo;<em>noi che siamo qua, che invece il sangue lo doniamo, questo aspetto diventa un impegno per noi ancora pi&ugrave; responsabile</em>&rdquo;. Non soltanto, quindi, la responsabilit&agrave; del gesto concreto della donazione, ma anche quella di custodire e trasmettere valori civili e umani dentro una societ&agrave; attraversata da fragilit&agrave; e tensioni.</p>
<p>Ad accogliere i delegati &egrave; stata la comunit&agrave; di Moretta, per la prima volta sede dell&rsquo;assemblea provinciale, proprio nell&rsquo;anno del 70&deg; anniversario di fondazione dell&rsquo;AVIS locale. Il sindaco Giovanni Gatti ha espresso con chiarezza il valore di questo doppio appuntamento: &ldquo;<em>Moretta &egrave; onorata e orgogliosa di poter ospitare per la prima volta l&rsquo;assemblea provinciale dell&rsquo;AVIS</em>&rdquo;, sottolineando come il senso pi&ugrave; autentico dell&rsquo;associazione stia in una &ldquo;<em>generosit&agrave; gratuita per aiutare il prossimo, chiunque egli sia</em>&rdquo;.</p>
<p>Un pensiero, questo, che &egrave; stato il filo conduttore della giornata, perch&eacute; il dono del sangue &egrave; un gesto universale, capace di andare oltre ogni differenza e di tradursi in vita restituita, cura, prossimit&agrave;, come sottolineato dalla Presidente di AVIS Moretta Laura Notario, con uno sguardo capace di unire memoria e rinnovamento.</p>
<p>Cuore dell&rsquo;assemblea &egrave; stata la relazione del presidente di AVIS Provinciale Cuneo, Valentino Piacenza, che ha restituito il quadro dell&rsquo;attivit&agrave; 2025, tra risultati raggiunti, criticit&agrave; e prospettive future.</p>
<p>I dati dello scorso anno restituiscono una situazione complessivamente solida, ma che impone attenzione e capacit&agrave; di visione. Le donazioni complessive si sono attestate a 22.770, con un calo di 333 unit&agrave; rispetto al 2024; i donatori attivi sono risultati 13.472, in diminuzione di 324, mentre i nuovi donatori sono stati 1.147, con 286 ingressi in meno rispetto all&rsquo;anno precedente. Numeri che non autorizzano all&rsquo;allarme, ma che chiedono una lettura lucida e responsabile. Lo ha detto con forza Piacenza: <em>&ldquo;I dati che seguono non sono semplici cifre su un foglio, ma rappresentano storie di generosit&agrave;, vite salvate e un sistema sanitario che continua a reggere grazie al braccio teso dei nostri donatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Agli avisini, che continuano a rappresentare una forza decisiva, il Presidente ha poi lanciato un appello forte all&rsquo;unit&agrave; e alla corresponsabilit&agrave;: &ldquo;<em>Solo uniti si possono affrontare le nuove sfide</em>&rdquo;. Tra le priorit&agrave; indicate, il ricambio generazionale, la promozione della donazione di plasma e la necessit&agrave; di una grande campagna di sensibilizzazione condivisa con le istituzioni.</p>
<p>Il tema del ricambio generazionale &egrave; emerso come uno dei nodi principali del futuro dell&rsquo;associazione. Su questo fronte si &egrave; inserito anche il contributo del Presidente di AVIS Piemonte Luca Vannelli, che ha dato profondit&agrave; associativa alla riflessione. &ldquo;<em>I giovani non sono solo il futuro, sono il presente</em>&rdquo;. La tenuta dell&rsquo;associazione, ha spiegato, dipender&agrave; dalla capacit&agrave; di aprirsi davvero, di accompagnare la crescita di nuove persone e di lasciare loro spazio reale. Un tema che, nella giornata di Moretta, non &egrave; rimasto astratto, ma si &egrave; tradotto anche nell&rsquo;annuncio di un nuovo progetto provinciale di formazione interna, affidato a volontari AVIS chiamati a trasmettere conoscenze e competenze ai consiglieri di primo mandato.</p>
<p>Sul versante istituzionale hanno portato il loro contributo il Vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia, la consigliera regionale Federica Barbero e il consigliere della Provincia di Cuneo Davide Sannazzaro.</p>
<p>Il professor Giovanni Quaglia, gi&agrave; presidente della Provincia di Cuneo e da sempre vicino al mondo dell&rsquo;AVIS, ha rimarcato il valore del dono come fondamento stesso della comunit&agrave;. &ldquo;<em>Di fronte a tanto sangue versato, per fortuna c&rsquo;&egrave; tanto sangue donato</em>. &ndash; &nbsp;ha affermato &ndash; <em>Ed attraverso il dono che si crea la comunit&agrave;</em>&rdquo;. Un pensiero che sottolinea, appunto, come l&rsquo;AVIS sia oggi uno dei pres&igrave;di pi&ugrave; autentici di solidariet&agrave; organizzata.</p>
<p>Dal mondo sanitario sono arrivati contributi decisivi, che hanno ricondotto al rapporto tra dono e cura. La direttrice del SIM di Cuneo Paola Manzini, rivolgendosi ai donatori, ha enfatizzato come, se loro non donassero, non ci sarebbe la materia prima per fornire ai pazienti le cure necessarie. Ha poi evidenziato l&rsquo;impegno con le scuole e l&rsquo;incremento dei pomeriggi dedicati alla donazione di plasma, confermando la volont&agrave; di proseguire con la &ldquo;24 Ore del Plasma&rdquo;, iniziativa distintiva del territorio cuneese.</p>
<p>La direttrice del SIM di Savigliano Silvia Tavera ha ribadito il valore della collaborazione quotidiana fra servizi trasfusionali e volontariato organizzato. &ldquo;<em>La ricchezza delle sezioni comunali della nostra provincia &egrave; che hanno ciascuna una forte identit&agrave; e una grande fierezza, ma negli anni sono cresciute nella collaborazione fra di loro</em>&rdquo;, ha osservato, oltre a ricordare il nuovo progetto della trasfusione domiciliare, destinato ai pazienti pi&ugrave; fragili: un esempio concreto di come il dono, una volta entrato nel sistema sanitario, diventi prossimit&agrave; e risposta personalizzata ai bisogni pi&ugrave; delicati.</p>
<p>Ma se donare sangue &egrave; un gesto fondamentale, da solo non basta. Le associazioni di volontariato si trovano infatti ad affrontare procedure amministrative sempre pi&ugrave; lunghe e complesse, tra adempimenti, normative e richieste burocratiche in costante aumento. In questo contesto, diventa essenziale il supporto di realt&agrave; come il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) della provincia di Cuneo, Societ&agrave; Solidale, che si pongono al fianco delle organizzazioni per accompagnarle e sostenerle nelle difficolt&agrave; operative quotidiane.</p>
<p>&ldquo;<em>Per sostenere davvero il volontariato</em> &ndash; ha illustrato la consigliera Krizia Ribotta Giraudo &ndash; <em>non bastano il riconoscimento simbolico e la gratitudine, servono strumenti, accompagnamento e semplificazione. Il CSV di Cuneo da sempre &egrave; al fianco delle associazioni e per le associazioni</em>&rdquo;. Dietro al terzo settore, infatti, esiste un lavoro sempre pi&ugrave; complesso, fatto anche di responsabilit&agrave;, che difficilmente un giovane vuole assumersi.</p>
<p>Da qui, la necessit&agrave;, di continuare a fare rete e formazione per affrontare i problemi in modo condiviso, per garantire il ricambio generazionale. Ricambio che diventa urgente nel caso delle donazioni, come testimoniato dal Presidente di A.M.A.M.I. Andrea Tetto, che ha dato volto e voce al significato concreto delle donazioni. &ldquo;<em>Dietro tutti quei numeri, dietro quelle sacche, ci sono dei volti e ci sono delle vite che ripartono</em>&rdquo;, ha ribadito, ricordando che per molti pazienti il sangue donato non &egrave; un dato astratto ma una condizione di possibilit&agrave; per la propria vita quotidiana. Da qui l&rsquo;urgenza di dare spazio ai giovani, perch&eacute; ogni sacca in meno rischia di diventare un&rsquo;opportunit&agrave; in meno per qualcuno.</p>
<p>A raccogliere idealmente questo testimone &egrave; stato Leonardo Dolce, il pi&ugrave; giovane consigliere di AVIS Piemonte, rappresentante del gruppo giovani provinciale. Pur senza nascondere le difficolt&agrave;, ha riconosciuto il valore di un percorso che ha saputo creare fiducia e responsabilit&agrave;: &ldquo;<em>Abbiamo sempre trovato una spalla nel consiglio provinciale e hanno creduto in noi</em>&rdquo;. Il suo intervento ha mostrato come il futuro del mondo del volontariato debba necessariamente dalla capacit&agrave; di coinvolgere i giovani non solo come destinatari di messaggi, ma come protagonisti della vita associativa.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;assemblea provinciale non poi &egrave; mancato il momento della riconoscenza, con la consegna degli Oscar della generosit&agrave;, destinati a persone che, con il loro esempio e la loro dedizione, hanno dato un contributo straordinario alla storia associativa dei rispettivi territori. Un passaggio che ha voluto valorizzare la testimonianza concreta di chi incarna quotidianamente i valori del dono, della gratuit&agrave; e del servizio. Perch&eacute; l&rsquo;AVIS vive grazie ai numeri, certo, ma soprattutto grazie alla continuit&agrave; silenziosa dei volontari, sinonimo di comunit&agrave;, di responsabilit&agrave; e di speranza.</p>
<p>E proprio nel segno del motto che ha accompagnato l&rsquo;assemblea, l&rsquo;AVIS provinciale di Cuneo rinnova il suo impegno: il sangue si dona, non si versa.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La dimensione relazionale non è un accessorio della cura, ma parte integrante di essa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-dimensione-relazionale-non-e-un-accessorio-della-cura-ma-parte-integrante-di-essa_117290.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-dimensione-relazionale-non-e-un-accessorio-della-cura-ma-parte-integrante-di-essa_117290.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117290/142048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Direttore,&nbsp;</em><br><em>desidero affidare alle pagine del Suo giornale un pensiero di profonda gratitudine rivolto a tutto il personale medico, infermieristico, paramedico degli ospedali e delle strutture della provincia di Cuneo che ha accolto con professionalit&agrave;, umanit&agrave; e rispetto mia madre, Domenica Fraire, recentemente deceduta. Nel corso delle sue varie degenze ospedaliere a partire dal 2020, mia madre ha attraversato fasi di grande fragilit&agrave;, durante le quali il personale sanitario ha saputo accompagnarla - e accompagnarci - con competenza e sensibilit&agrave;, qualit&agrave;, non cos&igrave; scontate. A suo ricordo ho voluto raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano. La somma raccolta &egrave; di 1000 euro, che sar&agrave; interamente destinata alla Fondazione Ospedaliera che finanzier&agrave; l&rsquo;acquisto di uno Spirometro per l&rsquo;Ospedale di Saluzzo.&nbsp;</em></p>
<p><em>Colgo anche l&rsquo;occasione per ringraziare tutti coloro che hanno risposto con generosit&agrave; e sensibilit&agrave; a questa iniziativa. Accanto a questi sentimenti di gratitudine, sento tuttavia il dovere di condividere, con rispetto e spirito costruttivo, una riflessione: durante la permanenza presso una struttura del territorio, non mi &egrave; stato possibile assistere mia madre durante i pasti, nonostante la sua condizione di particolare debolezza lo richiedessero.&nbsp;</em></p>
<p><em>Comprendo perfettamente i regolamenti interni, la burocrazia, il fatto che l&rsquo;assistenza ai pasti &egrave; gestita da personale apposito, che per quanto validissimo per&ograve; &egrave; spesso sottodimensionato e non pu&ograve; materialmente seguire i numerosi pazienti che necessitano di essere assistiti ai pasti. Ho sempre rispettato in maniera rigorosissima le regole comunicate nelle varie occasioni perch&egrave; il rispetto del lavoro degli altri per me &egrave; imprescindibile. Ci sono per&ograve; occasioni in cui l'umanit&agrave;, la sensibilit&agrave;, "le ragioni del cuore" devono prevalere su tutto il resto. Per molte persone anziane, soprattutto quando la fragilit&agrave; si fa pi&ugrave; evidente, il pasto rappresenta anche un&rsquo;occasione di relazione, di conforto, di riconoscimento. Non si tratta soltanto di mangiare, ma di sentirsi accompagnati, di ritrovare un volto familiare che rassicura, che incoraggia, che restituisce dignit&agrave; a gesti quotidiani diventati difficili.&nbsp;</em></p>
<p><em>La mia non vuole essere una critica, ma un invito alla riflessione. Forse, nel ripensare alcune modalit&agrave; organizzative, si potrebbe restituire spazio anche a quella dimensione relazionale che non &egrave; un accessorio della cura, ma parte integrante di essa.&nbsp;Mi permetto perci&ograve; di esprimere l&rsquo;auspicio che situazioni simili possano essere oggetto di attenzione in futuro, affinch&eacute;, quando le diverse condizioni di salute lo richiedono, ai familiari sia consentito di offrire quella presenza e quel conforto che rappresentano parte integrante della cura stessa.</em></p>
<p><em>RingraziandoLa per l&rsquo;attenzione e per la pubblicazione, porgo cordiali saluti.&nbsp;</em></p>
<p><strong>Nadia Miretto&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[All'Assemblea dell'Ordine dei Medici di Cuneo giuramento di Ippocrate per diciotto nuovi iscritti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/all-assemblea-dell-ordine-dei-medici-di-cuneo-giuramento-di-ippocrate-per-diciotto-nuovi-iscritti_117263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/all-assemblea-dell-ordine-dei-medici-di-cuneo-giuramento-di-ippocrate-per-diciotto-nuovi-iscritti_117263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117263/142015.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta oggi presso la sede di via Mameli l&rsquo;Assemblea ordinaria degli iscritti all&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cuneo. L&rsquo;incontro ha registrato un&rsquo;affluenza superiore alle sedute disponibili nella sala costringendo parte dei presenti ad assistitere ai lavori in piedi.</p>
<p>In apertura, il Presidente Luciano Bertolusso ha invitato i convenuti a un momento di raccoglimento per i colleghi scomparsi. Tra questi, sono stati ricordati il dott. Elio Laudani, Revisore dei conti, e il dott. Sebastiano Cavalli, Presidente, i cui mandati (avviati a fine 2024) sono stati caratterizzati da impegno costante fino agli ultimi giorni di vita. Alla vedova e ai familiari del dott. Cavalli &egrave; stata consegnata una targa in segno di riconoscimento per l'attivit&agrave; prestata.</p>
<p>Bertolusso analizzando le criticit&agrave; della Sanit&agrave; regionale ha sottolineato la necessit&agrave; di porre al centro della programmazione l&rsquo;atto medico e la prossimit&agrave; della cura. Tale posizione &egrave; stata condivisa da Gian Paolo Damilano, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO), che ha ribadito l'importanza di presentare le esigenze operative della classe medica nei confronti della burocrazia nazionale e regionale per favorire la concretezza operativa.</p>
<p>Il consigliere Elsio Balestrino su invito del presidente ha confermato l&rsquo;impegno profuso dall&rsquo;Ordine per essere una &ldquo;casa di vetro&rdquo; migliorando ulteriormente l&rsquo;accessibilit&agrave; a tutti gli atti da parte degli iscritti compatibilmente ai limiti della piattaforma in uso agli Enti della categoria.&nbsp;</p>
<p>La sessione ha visto la partecipazione di diciotto nuovi iscritti che hanno prestato il Giuramento di Ippocrate. La presenza dei giovani professionisti ha motivato esortazioni ed appelli da parte del Direttivo a contribuire fattivamente all&rsquo;orgoglio di categoria. Unica e vera missione del medico deve tornare ad essere l&rsquo;attenzione, la disponibilit&agrave; verso il paziente. L&rsquo;invito a non lasciarsi soffocare dalla burocrazia &egrave; stato esplicito e sostenuto dall&rsquo;impegno dell&rsquo;Ordine stesso a lavorare in tale direzione anche e soprattutto con il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni che devono ristabilire il rapporto di fiducia con la propria istituzione sussidiaria dello Stato.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117263/small_142016.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;Assemblea ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; il Bilancio consuntivo 2025. Il Tesoriere, Elvio Russi, ha presentato una relazione illustrata - apprezzata dai presenti per chiarezza e comprensibilit&agrave; nonostante l&rsquo;ostico argomento ragionieristico - &nbsp;analizzando i dati contabili che attestano il rientro in attivo della gestione economica dell&rsquo;Ente. Il consolidamento dei conti permette ora di proseguire nel rafforzamento dei servizi e nella digitalizzazione organizzativa.</p>]]></description><pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un seminario a Caramagna Piemonte dedicato alla riforma della disabilità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/un-seminario-a-caramagna-piemonte-dedicato-alla-riforma-della-disabilita_117230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/un-seminario-a-caramagna-piemonte-dedicato-alla-riforma-della-disabilita_117230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117230/141960.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si intitola <em>Abitare il futuro: diritti, partecipazione e progetto di vita nella nuova riforma</em> il seminario che si terr&agrave; presso la Fattoria Sociale Paideia a Caramagna Piemonte (strada Vicinale Oia, 20) venerd&igrave; 10 aprile prossimo dalle 10 alle 13.</p>
<p>L'iniziativa &ndash; sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nell'ambito del piano pluriennale<em> Autonomia e disabilit&agrave;</em> allo scopo di approfondire la portata delle novit&agrave; introdotte dalla riforma, di condividere esperienze e di riflettere insieme sul tema del progetto di vita &ndash; fa parte di una serie di appuntamenti che, nell'arco di alcune settimane, coinvolgeranno le sei aree del territorio provinciale in cui operano i rispettivi Enti consortili.</p>
<p>I diversi appuntamenti sono stati preceduti da cinque focus group di sensibilizzazione e di produzione di contenuti che hanno coinvolto numerosi attori del territorio (famiglie, scuola, servizi socio-sanitari, cooperative e realt&agrave; dell'associazionismo): i risultati di questa fase in qualche modo esplorativa, mirante a intercettare bisogni diffusi e necessit&agrave; di ulteriore approfondimento circa la tematica, sono serviti per dare vita a una prima bozza degli argomenti sui quali riflettere nel corso dei seminari in calendario, successivamente elaborata e precisata in diversi gruppi di lavoro composti dai Consorzi, dall'Asl e da referenti del Terzo settore sui singoli territori.</p>
<p>Lo scopo del seminario del 10 aprile non &egrave; di natura convegnistica; al contrario, l'intento &egrave; creare un'occasione capace di mettere in relazione la norma e la sua applicazione nella concreta quotidianit&agrave;, incrociando i risultati conseguiti e le strategie messe in campo nei diversi territori e dalle differenti componenti (sociale, sanitaria, scolastica, lavorativa, legale, assistenziale) per il loro raggiungimento. L'evento che avr&agrave; luogo presso gli spazi della Fattoria Sociale Paideia &egrave; gratuito ed &egrave; rivolto a quante e a quanti vogliano conoscere le novit&agrave; che la riforma introdotta con la Legge 227/2021 &ndash; e attuata con il Dlgs 62/2024 &ndash; porta con s&eacute;.</p>
<p>Per iscriversi al seminario, il Consorzio Monviso Solidale invita a compilare il modulo al seguente <a href="https://forms.office.com" target="_blank">link</a>.</p>
<p>Per avere informazioni &egrave; possibile contattare il numero 0172 698620.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
