<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/rubriche/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=22rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Rubriche a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 11:15:42 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bergesio: “La transizione ecologica e tecnologica si conferma una leva di competitività economica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122067/149913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>A partire dalle 12 di oggi, venerd&igrave; 12 giugno, sar&agrave; operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0</em>&rdquo;. A ricordarlo &egrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito e capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama. &ldquo;<em>Si tratta di una misura fondamentale per il tessuto produttivo nazionale che mette a disposizione quasi 10 miliardi di euro complessivi per accompagnare le imprese nell'innovazione digitale e nell'efficienza energetica. Per il comparto agricolo questo rappresenta un'occasione straordinaria per investire in modernizzazione, sostenibilit&agrave; ed autosufficienza energetica, grazie alle agevolazioni previste per i beni strumentali tecnologicamente avanzati e per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni che varia in base all'entit&agrave; dell'investimento, arrivando fino al 180 per cento per la quota dei progetti fino a 2,5 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli avviati a partire dal 1&deg; gennaio e la programmazione pluriennale, estesa fino al 30 settembre 2028, permetter&agrave; alle nostre aziende agricole di pianificare gli interventi con ampi margini di certezza finanziaria.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare</em> &ndash; continua Bergesio - <em>l'importanza del recepimento di una nostra storica battaglia di semplificazione burocratica per il mondo rurale. Relativamente al settore agricolo, infatti, le perizie tecniche asseverate necessarie per attestare le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione ai sistemi aziendali potranno essere rilasciate anche dai dottori agronomi o forestali, dagli agrotecnici laureati e dai periti agrari laureati. Una scelta logica e di buon senso che valorizza le competenze dei professionisti che vivono il territorio e che eviter&agrave; inutili aggravi di costi e di tempo per i nostri agricoltori. La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un limite ideologico, ma come una leva di competitivit&agrave; economica. Con l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico o le biomasse, e con la digitalizzazione dei processi, le imprese agricole italiane potranno abbattere i costi di produzione e difendere il valore del Made in Italy</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[E... State in salute!]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/e-state-in-salute_121890.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/e-state-in-salute_121890.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121890/149619.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><strong>L'estate &egrave; il periodo perfetto per stare all'aria aperta, instaurare nuove abitudini e ricaricarsi sotto tutti i punti di vista. Come possiamo rendere l&rsquo;estate un tempo pi&ugrave; salutare?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Con l'arrivo del caldo il nostro corpo cambia ritmo, e con esso cambiano anche i suoi bisogni. Dal punto di vista alimentare, l'estate porta con s&eacute; un'abbondanza straordinaria di </span><span class="s2"><strong>alimenti freschi </strong></span><span class="s1">e una </span><span class="s2"><strong>spinta naturale verso stili di vita pi&ugrave; attivi</strong></span><span class="s1">, ma nasconde anche qualche insidia: dedicare piccole attenzioni a ci&ograve; che mettiamo in tavola pu&ograve; fare una grande differenza!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Aumentando il tempo che trascorriamo all&rsquo;aria aperta, abbiamo infinite occasioni in pi&ugrave; per &ldquo;ricaricare&rdquo; il nostro corpo grazie al </span><span class="s2"><strong>contatto con la natura</strong></span><span class="s1">: al fondo dell&rsquo;articolo ti regaliamo alcune piccole pratiche, adatte all&rsquo;estate ma non solo, per sfruttare al massimo le potenzialit&agrave; di questa stagione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sintonizzarsi con la Natura<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; importante tenere a mente che, come esseri umani, siamo immersi in un mondo naturale fatto di cicli e ritmi stagionali che ci influenzano dal punto di vista fisico, emotivo e mentale, regolando i nostri ormoni, l&rsquo;alternanza sonno veglia, il metabolismo... Una chiave per comprendere questa ciclicit&agrave; (e iniziare a sintonizzarsi con essa) sono gli spunti che arrivano dalle tradizioni antiche, come l&rsquo;Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese: questi insegnamenti giungono da un tempo in cui l&rsquo;uomo osservava e rispettava molto pi&ugrave; attentamente la </span><span class="s2"><strong>sincronicit&agrave; con il mondo naturale</strong></span><span class="s1">.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Secondo la medicina classica indiana, ogni individuo contiene dentro di s&eacute; tre costituzioni energetiche (Vata, Pitta, Kapha), le quali possono convivere e autoregolarsi in un equilibrio dinamico, oppure sregolarsi, favorendo l&rsquo;insorgere di sintomi e malesseri.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Essendo l&rsquo;estate la </span><span class="s2"><strong>stagione del Sole, del fuoco e del calore</strong></span><span class="s1">, la costituzione energetica che pi&ugrave; tende ad aggravarsi &egrave; proprio quella legata al fuoco, ovvero Pitta. Se il tuo fuoco prende il sopravvento, sarai pi&ugrave; soggetto, a livello fisico, a bruciore di stomaco, eruzioni cutanee, infiammazione agli occhi, a livello emotivo potresti sperimentare rabbia, impazienza, perfezionismo e gelosia. Per mantenere questa energia in equilibrio sarebbe opportuno ricercare ci&ograve; che rinfresca il tuo sistema a tutti i livelli:<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1">Per tenere a bada il fuoco del corpo puoi preferire pratiche di yoga dolci durante il giorno fatte all&rsquo;ombra di un albero (pi&ugrave; dinamiche soltanto all&rsquo;alba). </span><span class="s5"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Per pacificare la mente puoi ritagliarti dei momenti in cui coltivi la tua creativit&agrave;: scrivi, disegna, balla, trova il tuo canale giusto per esprimerti! </span><span class="s5"><br></span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Puoi praticare esercizi di respirazione (come sitali pranayama), che ti aiutano ad abbassare la temperatura corporea e a calmare il sistema nervoso, oppure esporti alla luce lunare facendo delle passeggiate dopo cena.</span></li>
</ul>
<p><span class="s2"><strong>Pressione sanguigna e frutta di stagione: un equilibrio da non trascurare per ricaricarsi</strong></span></p>
<p><span class="s1">Il caldo dilata i vasi sanguigni e pu&ograve; far abbassare la pressione arteriosa, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Chi gi&agrave; soffre di ipotensione, chi prende farmaci antipertensivi o chi &egrave; semplicemente sensibile al caldo pu&ograve; accusare stanchezza, capogiri o senso di pesantezza. La risposta non &egrave; rinunciare alle attivit&agrave;, ma curare l'apporto di&nbsp;</span><span class="s2"><strong>potassio e magnesio</strong></span><span class="s1">, i minerali chiave per la regolazione pressoria, e gestire accuratamente la propria alimentazione. Infatti </span>con il sudore perdiamo acqua, ma anche sali minerali e questo porta a cali pressori e alla stanchezza tipica di questa stagione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Fortunatamente la natura ci mette a disposizione esattamente ci&ograve; di cui abbiamo bisogno in questa stagione: pesca, albicocca, fico, anguria, melone, ciliegia, mirtillo sono frutti ricchi di acqua, vitamine antiossidanti e minerali che aiutano a reintegrare quanto perso durante la giornata. Consumarli freschi, di stagione e preferibilmente locali significa massimizzarne il valore nutrizionale. </span><span class="s2"><strong>Non servono integratori costosi: </strong></span><span class="s1">basta sedersi e godersi quello che la stagione offre naturalmente.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Nel caso in cui questi frutti non piacessero o se nonostante la loro assunzione la pressione continuasse a rimanere bassa si pu&ograve; ricorrere all&rsquo;assunzione di un integratore di sali minerali, sotto consiglio del proprio medico.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>L'intestino sotto stress: ascoltarlo prima che protesti<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Cambi di ritmo, pasti fuori casa, cibo conservato a temperature poco sicure, eccessi di alcol e bevande ghiacciate: il tratto intestinale d'estate lavora in condizioni pi&ugrave; difficili. Non &egrave; raro che il microbiota, l'ecosistema di batteri che regola digestione, immunit&agrave; e umore, vada in sofferenza. Se notate gonfiore, alternanza di stipsi e diarrea o digestioni pesanti, vale la pena prestare maggiore attenzione alla qualit&agrave; degli alimenti, osservare cosa &egrave; cambiato dal periodo precedente, ridurre le bibite fredde, sia alcoliche che analcoliche, e ridurre gli zuccheri semplici. Un intestino che funziona bene &egrave; la base di un'estate energica!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Idratazione: non aspettare la sete<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">La sete &egrave; gi&agrave; un segnale di lieve disidratazione. D'estate, con temperature elevate e maggiore attivit&agrave; fisica, il fabbisogno idrico sale sensibilmente: in condizioni normali si parla di </span><span class="s2"><strong>almeno 2&ndash;2,5 litri al giorno</strong></span><span class="s1">, da aumentare se si fa sport o si trascorre molto tempo all'aperto. Acqua, tisane non zuccherate, estratti di frutta e verdura sono ottime soluzioni per aumentare il proprio apporto idrico. Le bevande zuccherate e alcoliche, al contrario, aumentano il carico renale e peggiorano l'idratazione complessiva.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Il sonno estivo: cena leggera, notte migliore<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">Il caldo disturba il sonno, e un sonno disturbato compromette la capacit&agrave; del corpo di regolare il metabolismo, l'appetito e il tono dell'umore. Una piccola accortezza alimentare pu&ograve; fare molta differenza: cenare almeno </span><span class="s2"><strong>due ore prima di andare a letto</strong></span><span class="s1">, preferendo pasti leggeri e ricchi di verdure. L'alcol serale, spesso percepito come rilassante, in realt&agrave; frammenta le fasi del sonno profondo. Alimenti ricchi di triptofano come banana, yogurt e frutta secca, tutti consumati con moderazione, possono invece favorire la produzione naturale di melatonina e accompagnare a un riposo pi&ugrave; rigenerante.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sole: non solo vitamina D!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p2"><span class="s1">&Egrave; nota l&rsquo;importanza dei raggi solari per il metabolismo osseo e la produzione di vitamina D, ma sapevi che puoi migliorare la tua postura grazie al sole? </span><span class="s1">L&rsquo;esercizio che ti proponiamo &egrave; in grado di </span><span class="s2"><strong>rilassare profondamente la muscolatura dell&rsquo;orbita e dell&rsquo;occhio</strong></span><span class="s1">, oltre a stimolare i fotorecettori contenuti nella retina: quando l&rsquo;occhio &egrave; mobile e rilassato, vascolarizzato e stimolato, il corpo dispone di uno strumento<span class="Apple-converted-space"> p</span></span><span class="s1">otentissimo per orientarsi nello spazio. Ne deriver&agrave; una </span><span class="s2"><strong>postura pi&ugrave; aperta, eretta e rilassata</strong></span><span class="s1">, minore tensione cervicale, minore mal di testa e, probabilmente, anche una visione pi&ugrave; nitida!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"><strong>Come fare? </strong></span><span class="s1">Esponiti al sole, senza occhiali da vista n&eacute; da sole. Trova una posizione comoda, con il tuo capo appoggiato o sostenuto dalle mani e possibilmente con il viso rivolto verso il sole. Chiudi gli occhi e rivolgi il tuo sguardo al sole diretto, osservando la luce che filtra attraverso la palpebra. Riesci ad avvertire il calore che avvolge piano piano il bulbo oculare e l&rsquo;orbita? Lascia che l&rsquo;immagine del sole attraverso la palpebra si imprima a livello retinico (se sposti il tuo sguardo vedrai un alone al centro del tuo campo visivo) e poi ruota i tuoi occhi dietro le palpebre portando lo sguardo in tutte le direzioni: in ogni direzione attendi che il calore rilassi le tensioni presenti. Dopo un paio di minuti distogli lo sguardo dal sole e lentamente riapri gli occhi, lascia tempo alla vista per riadattarsi, e poi ascoltati da in piedi: come percepisci il tuo appoggio? Il tuo respiro? La tua postura generale?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p1"><strong>Sabbia, erba, terra, ghiaia: via le scarpe pi&ugrave; possibile!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
<p class="p3"><span class="s6">I nostri piedi sono organi fatti per sentire e sperimentare terreni di tutte le consistenze: quando i nostri piedi ricevono stimoli (anche la puntura delle pietruzze di montagna o dei rametti nel bosco!) mandano segnali al nostro cervello che, prima di tutto, &egrave; contento di ricevere delle informazioni! Come se ricevesse una chiamata da un caro amico che non sente da tempo, infatti, il cervello accoglie con piacere tutto ci&ograve; che il piede gli racconta: stimoli piacevoli o fastidiosi, terreno morbido o pungente, temperature e inclinazioni differenti sono </span><span class="s7"><strong>dettagli utilissimi per il nostro equilibrio</strong></span><span class="s6">, anestetizzati nella quotidianit&agrave; dall&rsquo;uso delle scarpe (magari con suole spesse, isolanti e super ammortizzate). Avere a disposizione pi&ugrave; informazioni permette al corpo di organizzare la postura pi&ugrave; facilmente e con meno stress (&egrave; come se tirasse un sospiro di sollievo!) e innesca a cascata altri meccanismi salutari: la stimolazione della pianta e dei muscoli di piede e polpaccio favorisce la circolazione (le gambe saranno meno pesanti e gonfie), l&rsquo;equilibrio sar&agrave; migliore (meno cadute e meno energia spesa sia da fermi che in dinamica), riequilibrio dei sistemi nervoso autonomo e immunitario (attraverso lo scambio elettrico con il terreno, una sorta di &ldquo;messa a terra&rdquo;).<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p2"><span class="s2"><strong>Come fare? </strong></span><span class="s1">Inizia a camminare senza scarpe n&eacute; calze su sabbia o erba, poi aumenta gradualmente il tempo a piedi nudi e l&rsquo;intensit&agrave; dello stimolo: sperimenta i sassi di fiume, gli scogli, le rocce di montagna... Ti stupir&agrave; vedere come il piede si abitua in fretta: ci&ograve; che inizialmente era doloroso presto diventer&agrave; un vero e proprio massaggio naturale! Dopo la pratica ascolta: come avverti il respiro? Com&rsquo;&egrave; diviso il carico sui due piedi? All&rsquo;interno della scarpa c&rsquo;&egrave; sufficiente spazio per la pianta e le dita, o ti senti costretto? </span><span class="s1">Utilizzare scarpe barefoot della taglia corretta &egrave; il modo migliore per mantenere i piedi sensibili e mobili anche quando torner&agrave; il freddo... Ma per ora: via le scarpe!<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p4"><span class="s6"><em>L'articolo &egrave; stato redatto d</em></span><span class="s8"><em>a Pranavi Federica Collino, Andrea Mana e Valeria Milanesio</em></span><span class="s6"><em>, professionisti di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera &egrave; la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all&rsquo;avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale.</em></span></p>
<p class="p4"><span class="s6"><em>Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email&nbsp;vialiberacuneo@gmail.com&nbsp;- tel. 393 9876450.</em></span></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Stanziati oltre 2 milioni di euro per la formazione degli agricoltori piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121907/149651.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte investe sul futuro del settore agricolo stanziando 2 milioni e 250mila euro per la formazione e l&rsquo;aggiornamento degli imprenditori e operatori agricoli. L&rsquo;annuncio arriva dall&rsquo;assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, che sottolinea come, in un momento di grandi sfide legate all&rsquo;innovazione tecnologica e ai cambiamenti climatici, sia fondamentale puntare sulle competenze.</p>
<p>I fondi, provenienti per il 40,70% da risorse europee Feasr, per il 41,51% da risorse statali e per il 17,79% dal bilancio regionale, finanzieranno nuovi percorsi di formazione gestiti da enti accreditati. Il bando sar&agrave; operativo da fine giugno e consentir&agrave; la partecipazione a corsi brevi, corsi di durata media, lezioni in aula e attivit&agrave; pratiche sia in presenza sia a distanza. La spesa ammissibile per beneficiario oscilla tra i 25mila e i 350mila euro, con contributi erogati su base oraria.</p>
<p>Dal 2024 a giugno 2026, la Regione ha gi&agrave; proposto 317 corsi tramite sei enti formativi, per un totale di 2.646 ore e oltre 4.480 agricoltori coinvolti. Tra le tematiche trattate: gestione aziendale, uso efficiente delle risorse idriche, agricoltura di precisione e introduzione dei droni, contrasto alle malattie delle piante e degli animali, adattamento ai cambiamenti climatici, agricoltura biologica, digitalizzazione e sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Bongioanni evidenzia come formazione e innovazione siano elementi chiave per rafforzare la competitivit&agrave; della filiera agricola piemontese e valorizzare tutte le potenzialit&agrave; del comparto, puntando su qualit&agrave;, sicurezza e sostenibilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Piazza Coldiretti: "Una giovane impresa su cinque opera in agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/149271.jpg" title="Assemblea Giovani" alt="Assemblea Giovani" /><br /><p>L&rsquo;agricoltura si conferma un comparto strategico per l&rsquo;imprenditoria giovanile cuneese: in provincia di Cuneo, infatti, una giovane impresa su cinque opera nel settore agricolo e quasi un giovane imprenditore su quattro &egrave; anche datore di lavoro. I dati sono stati presentati durante l&rsquo;Assemblea Provinciale di Giovani Impresa Cuneo, tenutasi sabato 6 giugno nell&rsquo;ambito di Piazza Coldiretti.</p>
<p>A livello provinciale il 9,1% delle imprese, pari a oltre 5.800 realt&agrave;, &egrave; guidato da giovani, con un&rsquo;incidenza superiore alla media regionale, 8,7%, e nazionale, 8,1%. Tra le imprese giovanili cuneesi, il 20,6% opera in agricoltura, mentre il 23,5% dei giovani imprenditori agricoli della Granda, oltre a essere titolare d&rsquo;azienda, &egrave; anche datore di lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149272.jpg" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;incontro ha acceso i riflettori sul ruolo delle nuove generazioni agricole nello sviluppo del territorio, affrontando temi centrali per il futuro delle imprese: innovazione, sostenibilit&agrave; economica dei progetti, accesso al credito, formazione e capacit&agrave; di costruire reti. Dopo i saluti istituzionali del presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, del vice-delegato regionale Giovani Impresa Alessandro Caruso e del segretario nazionale Giovani Impresa Pier Carlo Tondo, i lavori sono stati aperti dal delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo Marco Bernardi.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;assemblea sono intervenuti Teresa Del Giudice, professoressa dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi &ldquo;Federico II&rdquo; di Napoli, Gian Piero Tribocco, Specialist AgriBusiness Regione Nord Ovest di Unicredit S.p.A., sul tema della sostenibilit&agrave; finanziaria dei progetti ed Enrico Collid&agrave;, Presidente di LaGemma Venture, con un focus sulle startup innovative e sull&rsquo;agrifood.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149273.jpg" alt="Marco Bernardi" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>In questi mesi abbiamo lavorato su pi&ugrave; fronti, dalla rappresentanza sindacale alla formazione, fino alla valorizzazione delle esperienze aziendali attraverso Oscar Green. Vogliamo continuare a costruire una rete di giovani imprenditori agricoli preparati, consapevoli e capaci di portare proposte concrete per il futuro del settore</em>&rdquo;, dichiara Marco Bernardi, delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149274.jpg" alt="Enrico Nada" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I giovani agricoltori sono una risorsa fondamentale per la nostra provincia </em>&ndash; sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;.<em> Portano innovazione, competenze, capacit&agrave; di investimento e una visione nuova, senza perdere il legame con la terra e con le comunit&agrave;. Il dato sui giovani imprenditori che sono anche datori di lavoro dimostra che l&rsquo;agricoltura continua a generare occupazione e valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149275.jpg" alt="Francesco Goffredo" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I numeri ci dicono che i giovani non sono soltanto il futuro dell&rsquo;agricoltura, ma sono gi&agrave; oggi protagonisti dello sviluppo economico della Granda </em>&ndash; evidenzia Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;<em>. Ogni giovane impresa che nasce o cresce porta con s&eacute; investimenti, lavoro, competenze e presidio del territorio. La sfida &egrave; sostenerle nell&rsquo;accesso al credito, nell&rsquo;innovazione, nella formazione e nella capacit&agrave; di affrontare mercati sempre pi&ugrave; complessi</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra donne pagate meno degli uomini e welfare che manca: come stanno i lavoratori cuneesi?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/tra-donne-pagate-meno-degli-uomini-e-welfare-che-manca-come-stanno-i-lavoratori-cuneesi_121634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/tra-donne-pagate-meno-degli-uomini-e-welfare-che-manca-come-stanno-i-lavoratori-cuneesi_121634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121634/149154.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Il benessere (&egrave;) produttivo - Bisogni emergenti e welfare territoriale&rdquo;: questo il titolo del Quaderno 49 della Fondazione CRC, presentato nei giorni scorsi. Il volume, realizzato come di consueto dal Ufficio Studi e Ricerche della Fondazione (insieme, in questo caso, a Percorsi di Secondo Welfare), prosegue la collana di pubblicazioni che esplorano temi di interesse per la comunit&agrave; e le aziende cuneesi, al fine di contribuire a delineare programmazioni e progettazioni della Fondazione stessa.</p>
<p>Al centro di questa edizione del Quaderno il tema del welfare, con un ricco capitolo dedicato a quello aziendale: l&rsquo;insieme dei benefit, dei servizi e delle misure che un'azienda offre ai propri dipendenti oltre alla normale retribuzione, per migliorarne la qualit&agrave; della vita, sia privata che lavorativa. I bisogni delle famiglie - e quindi dei lavoratori - di oggi stanno cambiando profondamente e rapidamente: con un&rsquo;aspettativa di vita sempre pi&ugrave; alta cresce il lavoro di cura richiesto, cambiano le strutture familiari, di conseguenza si riorganizzano i tempi di vita e di lavoro e le esigenze individuali. In sintesi: cambiano i bisogni delle persone, attente, oggi molto pi&ugrave; che in passato, ad una giusta conciliazione del lavoro con la vita privata, il tempo libero e il benessere personale. Un cambiamento che le aziende sono chiamate a intercettare e assecondare. Su questi e su tanti altri temi si &egrave; concentrata l&rsquo;indagine dell&rsquo;Ufficio Studi e Ricerche della CRC, che ha prodotto un volume ricco di dati, approfondimenti e considerazioni che entrano nel profondo della vita delle aziende cuneesi, nel loro presente e nelle prospettive future.</p>
<p>L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta tra settembre e ottobre 2025 su un campione composto da 1.007 lavoratori e lavoratrici della provincia di Cuneo, di et&agrave; compresa tra i 18 e i 64 anni. A tutti loro &egrave; stato sottoposto un questionario di trentuno domande, strutturato i quattro sezioni tematiche, mirato ad esplorare i bisogni sociali, familiari e professionali.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121634/small_149157.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Stress e affaticamento per oltre la met&agrave; dei lavoratori</h2>
<p>Oltre la met&agrave; degli intervistati (il 55%) dichiara di provare stress o affaticamento legati al lavoro &ldquo;abbastanza o molto spesso&rdquo;. Solo il 26,7% dichiara invece di non aver mai provato questa sensazione negli ultimi dodici mesi. Emerge quindi uno scenario in cui gran parte delle persone vive ripercussioni negative sul benessere personale provocate dal lavoro. Le principali cause sono il carico di lavoro (84%), gli orari (70%) e le difficolt&agrave; legate alla comunicazione interna (61%). Altro elemento che emerge in maniera chiara &egrave; la precariet&agrave; contrattuale: chi ha un contratto a tempo determinato presenta una probabilit&agrave; di riportare stress elevato superiore di 38 punti percentuali rispetto a chi ha una posizione a tempo indeterminato.</p>
<p>Tra i bisogni pi&ugrave; trasversali evidenziati dall&rsquo;indagine c&rsquo;&egrave; la conciliazione tra lavoro e vita personale. Il 59,1% degli intervistati dichiara difficolt&agrave; nel gestire il tempo libero, il 34,5% nella gestione dei figli. Le percentuali si abbassano, ma restano significative, per quanto riguarda le difficolt&agrave; nella gestione di familiari con disabilit&agrave; (18,4%) o anziani non autosufficienti (24,5%).&nbsp;</p>
<p>Le criticit&agrave;, in ogni caso, sono anche di tipo economico: il 53% dichiara difficolt&agrave; a coprire le spese mensili essenziali con il solo reddito da lavoro, una percentuale che inevitabilmente cresce nelle fasce di reddito pi&ugrave; basse. Tra le spese essenziali ci sono ovviamente quelle per la salute: il 17% degli intervistati dichiara di avere rinunciato ad almeno una cura per ragioni economiche ed organizzative (costi alti, liste d&rsquo;attesa troppo lunghe, mancanza di tempo e difficolt&agrave; di conciliazione con il lavoro).&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121634/small_149158.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Welfare aziendale solo per un intervistato su due</h2>
<p>Un capitolo consistente della ricerca &egrave; dedicato come detto al welfare aziendale: ne emerge - si legge nel rapporto - &ldquo;<em>un sistema di welfare aziendale parziale, segmentato e diseguale, dominato da strumenti a basso costo ed elevata visibilit&agrave;, ma scarsamente strutturato nei servizi di protezione sociale o di conciliazione vita-lavoro</em>&rdquo;. In estrema sintesi, da questo punto di vista il &ldquo;modello Cuneo&rdquo;, spesso decantato, presenta ancora ampi margini di miglioramento.&nbsp;</p>
<p>Un dato su tutti delinea lo scenario generale: il 54% degli intervistati dichiara di avere accesso ad almeno una misura di welfare. Ne consegue che quasi una persona su due lavora in contesti completamente privi di sistemi di welfare. La percentuale di chi &egrave; sprovvisto di queste misure sale al 70% tra chi dichiara redditi inferiori ai 1.500 euro al mese.</p>
<p>La misura pi&ugrave; diffusa sono i buoni pasto e buoni spesa (37%), mentre una minima parte gode di sostegni che riguardano il tempo libero (4%), rimborsi per l&rsquo;infanzia (7%) o affitti e mutui (4%).</p>
<p>Una grande variabilit&agrave; &egrave; come prevedibile legata alla dimensione delle imprese: tra quelle con meno di dieci addetti, solo il 14,9%, per esempio, offre buoni pasto o buoni spesa (contro il 37% di media provinciale visto poco sopra). La percentuale sfiora il 70% (68,9%) nelle imprese con oltre 250 addetti.</p>
<p>Significativo anche il dato relativo alle misure per la sanit&agrave; integrativa, presenti nel 14% delle piccole aziende e nel 62% di quelle di grandi dimensioni.</p>
<p>La ricerca segnala anche le motivazioni dell&rsquo;eventuale mancato utilizzo delle misure di welfare: il 6% dichiara di non esserne informato, una piccola percentuale (1%) afferma invece che le misure siano riservate solo ad alcuni addetti dell&rsquo;azienda.</p>
<h2>Smart working e gender pay gap</h2>
<p>Altro dato che emerge &egrave; quello relativo alla scarsa diffusione dello smart working: ne beneficia solo il 9,8% degli intervistati, un dato inferiore sia a quello regionale (15,1%) che a quello nazionale (14,2%) riportati dall&rsquo;Istat nel 2024. Singolare in una provincia, la Granda, in cui la presenza di numerose valli montane e aree definite "marginali", unita a un sistema viario non sempre all'altezza, dovrebbe invece fungere da propulsore per l'utilizzo del cosiddetto "lavoro agile".</p>
<p>Evidente il "Gender pay gap", il divario di genere per quanto riguarda il reddito: tra chi ha dichiarato di guadagnare meno di 750 euro al mese il 78% &egrave; donna, mentre tra chi ha dichiarato uno stipendio da oltre 2.500 euro al mese l&rsquo;80% &egrave; uomo. Dato eloquente che delinea una differenza marcata, che si intreccia con la minore presenza di donne nei livelli professionali pi&ugrave; elevati: &ldquo;<em>Il quadro evidenza una segregazione di genere che si manifesta su pi&ugrave; piani</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;indagine.&nbsp;</p>
<p>Nella postfazione &egrave; Franca Maino, direttrice scientifica del laboratorio di ricerca Percorsi di Secondo Welfare, a sintetizzare le conclusioni e indicare la strada: &ldquo;<em>La sfida, oggi, non &egrave; solo comprendere questi bisogni, ma anche costruire le condizioni istituzionali e organizzative affinch&eacute; possano trovare risposte continuative e territorialmente radicate. Questo lavoro pu&ograve; rappresentare non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per rafforzare il welfare di comunit&agrave; e renderlo sempre pi&ugrave; capace di rispondere ai bisogni di una societ&agrave; in trasformazione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bergesio: “Ogni capo perso è un danno all’Italia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/peste-suina-bergesio-ogni-capo-perso-e-un-danno-allitalia_121553.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/peste-suina-bergesio-ogni-capo-perso-e-un-danno-allitalia_121553.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121553/149024.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Difendere il patrimonio suinicolo significa proteggere l'identit&agrave; produttiva del nostro Paese e la nostra sovranit&agrave; alimentare. Ringrazio il ministro Schillaci per la risposta che conferma la piena attenzione del governo nel tutelare una filiera oggi minacciata da un&rsquo;epidemia che, con i recenti casi nel Cuneese, colpisce il cuore produttivo d'Italia. Su 8 milioni di capi a livello nazionale, ben un milione e 250mila sono in Piemonte e, di questi, 940 mila nella sola provincia di Cuneo: numeri che impongono massima allerta</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dice il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive a Palazzo Madama, nella sua replica in aula al Question Time con il ministro della Salute.</p>
<p>​&ldquo;<em>&Egrave; fondamentale proseguire nel rafforzamento del coordinamento operativo</em> &mdash; osserva Bergesio &mdash; <em>anche grazie al grande lavoro che il commissario straordinario Filippini sta svolgendo in sinergia con il ministero, le Regioni e le realt&agrave; locali. Occorre garantire la piena operativit&agrave; delle misure di prevenzione agendo con determinazione sulla gestione della fauna selvatica, che resta l&rsquo;elemento decisivo. In tal senso, la modifica alla legge 157/92 per rendere pi&ugrave; agevole l&rsquo;abbattimento selettivo degli ungulati, l&rsquo;uso dei cani molecolari e le ordinanze di ripristino dell&rsquo;attivit&agrave; venatoria mirata sono mezzi indispensabili per non lasciare soli i nostri produttori</em>&rdquo;.</p>
<p>​&ldquo;<em>Dobbiamo proteggere i nostri allevatori </em>&mdash; continua Bergesio &mdash; <em>veri custodi dell&rsquo;ambiente e presidio straordinario delle aree interne che, senza la loro presenza, resterebbero deserte. Oltre agli investimenti in biosicurezza per garantire export e continuit&agrave; degli stabilimenti, sono fondamentali le risorse stanziate nelle leggi di bilancio e le misure del decreto Agricoltura in discussione alla Camera. Difendere questo asset &egrave; un dovere: non coprendo totalmente il fabbisogno nazionale di carne suina</em> &mdash; conclude &mdash; <em>ogni capo perso rappresenta un danno incalcolabile per l&rsquo;intero sistema Italia</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Malattie cardiovascolari, fino all'80% dei casi si può prevenire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/malattie-cardiovascolari-fino-all-80-dei-casi-si-puo-prevenire_121475.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/malattie-cardiovascolari-fino-all-80-dei-casi-si-puo-prevenire_121475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121475/148896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prendersi cura del cuore &egrave; uno dei migliori investimenti che si possa fare per la propria salute a lungo termine.</p>
<p>Se potessimo fare un viaggio dentro le nostre arterie, immergendoci come ci immergiamo dentro allo schermo di uno smartphone, probabilmente cambieremmo molte delle nostre scelte quotidiane. E se imparassimo ad ascoltare i segnali del nostro corpo come facciamo con le notifiche dei social, potremmo renderci conto di quello che sta succedendo molto prima che diventi troppo tardi.</p>
<p>Nonostante i grandissimi progressi della medicina, le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte in Italia e nel mondo, responsabili di circa il 35% di tutti i decessi a livello nazionale (Dati ISTAT/Ministero della Salute).</p>
<p>Eppure, la narrazione medica sta cambiando: il cuore non si ammala quasi mai all'improvviso, ma accumula "micro-danni" invisibili per decenni, &nbsp;attraverso fattori di rischio spesso silenziosi come pressione alta, colesterolo elevato, sedentariet&agrave;, sovrappeso e fumo.</p>
<p>La buona notizia? L'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS) stima che <strong>fino all'80% dei casi di malattie cardiache premature e ictus sia assolutamente prevenibile</strong>.</p>
<p>La prevenzione, oggi, non &egrave; pi&ugrave; una lista di privazioni noiose, ma una strategia di buone abitudini per promuovere la salute e il benessere.</p>
<p>Proprio per aiutare i cittadini a conoscere meglio questi temi e a confrontarsi direttamente con gli specialisti,<strong> domani gioved&igrave; 4 giugno alle 20.30&nbsp;</strong>negli spazi C-Lab della Fondazione Ospedale Cuneo, in via Busca 3, si terr&agrave; l'incontro pubblico "<strong>Dritti al Cuore! - Dalla prevenzione alla terapia delle patologie cardiovascolari</strong>", organizzato dall'associazione <strong>L'Albero dell'Amicizia</strong> con il sostegno della <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong>.</p>
<p>L'obiettivo della serata &egrave; semplice ma ambizioso: avvicinare la medicina ai cittadini, offrendo informazioni chiare e aggiornate sulla prevenzione e sulle pi&ugrave; moderne cure cardiovascolari.</p>
<p>Spesso si pensa che la predisposizione genetica sia un destino inevitabile: per anni ci siamo nascosti dietro a frasi come: "<em>Nella mia famiglia sono tutti ipertesi, non posso farci niente</em>".</p>
<p>La moderna ricerca sull'epigenetica &ndash; la scienza che studia come l'ambiente e le abitudini influenzano l'espressione dei nostri geni &ndash; dimostra il contrario. Avere familiarit&agrave; per infarto aumenta il rischio, ma adottare una protezione attiva (dieta, movimento, assenza di fumo) riduce il rischio cardiovascolare effettivo di oltre il 50%, annullando di fatto gran parte dello svantaggio ereditario: la genetica carica la pistola, ma lo stile di vita preme il grilletto.</p>
<h2>Malattie cardiovascolari, cosa si pu&ograve; fare per prevenire?</h2>
<p>Per prevenire, il primo passo &egrave; conoscere i propri valori: pressione arteriosa, colesterolo LDL e circonferenza vita rappresentano tre indicatori fondamentali per valutare il rischio.</p>
<p>Il movimento fisico &egrave; fondamenteale, ma non serve correre una maratona. Gli studi dimostrano che <strong>bastano 150 minuti a settimana di camminata veloce</strong> (circa 20-25 minuti al giorno) per ridurre il rischio cardiaco del 30%. L'attivit&agrave; fisica non serve solo a bruciare calorie, ma agisce come un farmaco naturale: aumenta il colesterolo "buono" (HDL), rende le arterie pi&ugrave; elastiche e riduce l'infiammazione sistemica.</p>
<p>A tavola, la "<em>dieta mediterranea</em>" autentica rimane il gold standard mondiale: sostituire i grassi saturi (burro, carni grasse) con grassi monoinsaturi (olio extravergine d'oliva) e aumentare l'apporto di fibre (legumi, verdura) riduce l'assorbimento del colesterolo nel sangue. Inoltre, <strong>ridurre il sale</strong> a meno di 5 grammi al giorno (un cucchiaino) evita che le arterie diventino rigide e "sotto pressione".</p>
<p>Durante l'incontro sar&agrave; possibile approfondire questi aspetti direttamente con alcuni dei principali specialisti dell'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali del presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte,&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, interverranno la dottoressa <strong>Roberta Rossini</strong>, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, il dottor <strong>Maurizio Roberto</strong>, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia, il dottor <strong>Francesco Rosato</strong>, dirigente medico di Cardiochirurgia, la dottoressa <strong>Erika Taravelli</strong>, dirigente medico aritmologa della Cardiologia, e il dottor <strong>Luigi Biasco</strong>, dirigente medico emodinamista della Cardiologia.</p>
<p>Uno degli aspetti pi&ugrave; interessanti della serata sar&agrave; proprio il dialogo con il pubblico: verr&agrave; dedicato ampio spazio alle domande dei partecipanti, che potranno confrontarsi direttamente con i professionisti su dubbi, curiosit&agrave;, sintomi, fattori di rischio, esami da effettuare e nuove possibilit&agrave; terapeutiche.</p>
<p>Non un semplice convegno, dunque, ma un'occasione concreta per ricevere informazioni affidabili da chi ogni giorno si occupa di prevenire e curare le patologie cardiovascolari.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita. Per motivi organizzativi &egrave; consigliata la prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite a questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-dritti-al-cuore-1988319192228" target="_blank" rel="nofollow">LINK</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-maggio_121464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-maggio_121464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121464/148883.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; arrivata l&rsquo;estate la stagione che, forse pi&ugrave; di ogni altra, &egrave; legata ai libri e al piacere della lettura: ecco per voi alcuni suggerimenti per scegliere la pi&ugrave; adatta ai vostri gusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Libro del Mese &ndash; La Scelta dei Lettori</h2>
<p>Il pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB nel mese appena concluso &egrave; stato Spuma di mare , di Elena Magnani, l'attesissimo seguito di Mare avvelenato &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&Egrave; appena uscito Joanna Degli Incanti, di Simona Lo Iacono (Guanda), un romanzo storico ambientato nella Sicilia del secolo XVII che ha per protagonista una monaca amante dei libri e della libert&agrave;.</p>
<p>Torna in libreria Tommaso Scotti e questa volta racconta la sua esperienza di vita a Tokyo, della quale svela il lato ancora meno conosciuto e &ldquo;mitico&rdquo;: in Mura Mura (Longanesi) lo scrittore invita il lettore a seguirlo nei raffinati quartieri dell&rsquo;erotismo e delle trasgressioni contemporanee.</p>
<p>Ancora un saggio che affronta una delicata e complessa tematica politica: Contro L&rsquo;Oligarchia, (Chiarelettere) di Bernie Sanders prova a spiegare al mondo l&rsquo;America di Trump e invita a prendere coscienza della necessit&agrave; di &nbsp;difendere la democrazia anche quando sembra che essa non sia affatto in pericolo.</p>
<p>Infine, direttamente dal Salone del Libro, Il Respiro Del Delfino di An15 (Dalia Edizioni) un romanzo ambientato nella Milano degli anni 80 , che mette in discussione il mito dell&rsquo;eroe tradizionale e restituisce centralit&agrave; agli antieroi, figure fragili, contraddittorie e molto moderne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Consigli per gli acquisti</h2>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Oltre La Risacca &egrave; un romanzo giallo scritto da Monica Urbinati (EBS, 2026), una lettura dalle atmosfere intense e malinconiche evocate dal mare del Salento, per lettori che apprezzano la componente emotiva unita a una forte tensione narrativa.</p>
<p>Lusitano &ndash; Il Rimorchiatore del Destino di Francesco Molina (Lampidi Stampa, 2026) &egrave; un romanzo d&rsquo;avventura &nbsp;consigliato &nbsp;ai lettori che amano la grande narrativa di viaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Incontri con gli autori</h2>
<p>Abbiamo intervistato per voi gli autori pi&ugrave; richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Teresa Ciabatti, Ben Pastor e Olivia Ninotti.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione Piemonte 20 milioni per favorire il ricambio generazionale nelle campagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121222/148467.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 20 milioni di euro la dotazione finanziaria del nuovo bando della Regione Piemonte dedicato all&rsquo;insediamento dei giovani agricoltori, misura che punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere l&rsquo;avvio di nuove imprese agricole innovative e sostenibili. Il termine per la presentazione delle domande &egrave; fissato all&rsquo;11 settembre.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di uno stanziamento decisamente importante</em> &ndash; commenta Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;<em>, in grado di offrire ai giovani la possibilit&agrave; concreta di avviare o consolidare un progetto imprenditoriale in un comparto che oggi ha sempre pi&ugrave; bisogno di nuove competenze, innovazione e capacit&agrave; di adattarsi ai cambiamenti economici e ambientali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto ai giovani agricoltori con et&agrave; non superiore ai 40 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capi azienda, sia in forma individuale sia societaria, presentando un piano aziendale per lo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola. L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; quello di attrarre nuove generazioni nel settore primario, incentivando modelli produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.</p>
<p>&ldquo;<em>La misura &ndash;</em> prosegue Busso &ndash;<em> non si limita a sostenere economicamente il primo insediamento, ma cerca anche di accompagnare un vero ricambio generazionale, evitando fenomeni di frammentazione aziendale e favorendo invece percorsi strutturati di passaggio delle aziende agricole ai giovani</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra i requisiti richiesti figurano adeguate competenze professionali e formative in ambito agricolo o agroalimentare, oltre all&rsquo;effettivo controllo dell&rsquo;azienda da parte del giovane insediante. Il bando prevede differenti modalit&agrave; di accesso, dal subentro in un&rsquo;azienda agricola esistente alla costituzione di una nuova impresa attraverso acquisizione di terreni e fabbricati, fino all&rsquo;ingresso in societ&agrave; agricole gi&agrave; operative.</p>
<p>Particolarmente rilevante il capitolo dedicato ai premi di insediamento. Per le domande relative all&rsquo;insediamento di un solo giovane il contributo previsto &egrave; pari a 45 mila euro, ai quali si aggiunge una maggiorazione di 10 mila euro nel caso di aziende localizzate in zona montana. Nel caso di insediamento congiunto di due giovani, il sostegno ammonta a 35 mila euro per ciascun beneficiario, con una maggiorazione di 8 mila euro a testa per gli insediamenti in area montana. Per i progetti che prevedono l&rsquo;insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani, fino a un massimo di cinque, il premio &egrave; invece fissato in 30 mila euro per ciascun partecipante, con un incremento di ulteriori 5 mila euro ciascuno in caso di insediamento in montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>Parliamo di contributi significativi </em>&ndash; sottolinea Busso &ndash; <em>che possono rappresentare un aiuto concreto nella fase iniziale dell&rsquo;attivit&agrave;, soprattutto in un contesto in cui i costi di avviamento e gli investimenti necessari per rendere competitiva un&rsquo;azienda agricola sono sempre pi&ugrave; elevati</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo il responsabile del Settore Finanza agevolata di Cia Cuneo, particolarmente positiva &egrave; anche l&rsquo;attenzione riservata alle aree montane, dove il presidio agricolo rappresenta non solo un&rsquo;attivit&agrave; economica, ma anche uno strumento fondamentale di tutela del territorio, manutenzione ambientale e contrasto allo spopolamento.</p>
<p>Il piano aziendale dovr&agrave; prevedere spese strettamente collegate allo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola, coerenti con gli obiettivi del progetto e adeguatamente documentate. Restano invece escluse alcune categorie di spesa, tra cui investimenti per abitazioni, acquisti di macchinari destinati a usi non agricoli, manutenzioni ordinarie e spese prive di adeguata documentazione fiscale.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante valutare con attenzione tutti gli aspetti tecnici e amministrativi previsti dal bando </em>&ndash; conclude Busso &ndash; <em>perch&eacute; i criteri di ammissibilit&agrave; sono articolati e richiedono una verifica puntuale della situazione aziendale e del percorso di insediamento del giovane</em>&rdquo;.</p>
<p>Busso ricorda infine che gli Uffici di Cia Cuneo sono a disposizione delle aziende agricole interessate per verificare caso per caso la sussistenza dei requisiti richiesti e le condizioni di ammissibilit&agrave; delle domande.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 14:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La scarsa natalità nel Cuneese non interessa solo i piccoli Comuni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-scarsa-natalita-nel-cuneese-non-interessa-solo-i-piccoli-comuni_121150.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/la-scarsa-natalita-nel-cuneese-non-interessa-solo-i-piccoli-comuni_121150.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121150/148362.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Del calo delle nascite si discute ormai da anni, ma al momento non si &egrave; ancora trovata una soluzione per invertire la tendenza, nemmeno in provincia di Cuneo. E i numeri lo dimostrano.</p>
<p>Secondo le elaborazioni diffuse dalla fondazione indipendente Openpolis e basate su dati Istat, il calo delle nascite continua anche in provincia di Cuneo e coinvolge ormai tanto i piccoli comuni quanto i centri maggiori della Granda. A Cuneo citt&agrave;, nel 2022, il tasso di natalit&agrave; era di 6,2 nuovi nati ogni mille abitanti: il dato pi&ugrave; basso registrato dal 2014. Cinque anni prima, nel 2017, il capoluogo aveva raggiunto quota 7,9, il dato pi&ugrave; alto degli ultimi anni. Il confronto con la media nazionale mostra come anche il Cuneese segua la tendenza generale del Paese: nel 2022 in Italia il tasso di natalit&agrave; era pari a 6,7 nati ogni mille abitanti.</p>
<p>Tra i comuni della Granda con i valori pi&ugrave; bassi ci sono Camerana, un comune di circa 500 abitanti verso il confine con la Liguria dove nel 2022 si sono registrati 1,7 nati ogni mille residenti, Serralunga d&rsquo;Alba con 1,9 e Roburent, Sale delle Langhe e Benevello tutte a quota 2,1.</p>
<p>Nelle citt&agrave; pi&ugrave; popolose i numeri sono pi&ugrave; alti, ma in calo rispetto agli anni precedenti. Il dato di Boves &egrave; uguale a quello di Cuneo: 6,2 nati ogni mille abitanti, anche in questo caso il valore pi&ugrave; basso dal 2014. Con 6,3 nati ogni mille abitanti, il dato di Alba &egrave; leggermente pi&ugrave; alto del capoluogo, ma in peggioramento rispetto all&rsquo;8,1 di otto anni prima. Saluzzo &egrave; passata da 9,1 a 6,8; mentre Bra ha mostrato una flessione pi&ugrave; contenuta, da 8,7 a 7,2. La citt&agrave; di Fossano invece si &egrave; fermata a 7,3.</p>
<p>Il quadro locale si inserisce in una dinamica nazionale ormai strutturale. Secondo le rilevazioni provvisorie Istat, nel 2025 in Italia sono nati circa 355 mila bambini, pari a 6 nati ogni mille abitanti. Rispetto all&rsquo;anno precedente si tratta di un calo del 3,9%, con circa 15 mila nascite in meno. Il numero medio di figli per donna &egrave; sceso a 1,14, il valore pi&ugrave; basso mai registrato nel Paese. A incidere &egrave; anche la diminuzione della popolazione in et&agrave; fertile: le donne tra i 15 e i 49 anni sono passate da 14,3 milioni nel 1995 a 11,4 milioni nel 2025.</p>
<p>Secondo Istat, tra i fattori che possono contribuire a rallentare il calo delle nascite c&rsquo;&egrave; la presenza di servizi per l&rsquo;infanzia. Maggiori strutture dedicate ai pi&ugrave; piccoli, infatti, possono avere effetti positivi sulla decisione dei giovani di diventare genitori. Sul calo delle nascite per&ograve; influiscono molti altri fattori, dal costo della vita alla diminuzione dell&rsquo;et&agrave; fertile. Per questo, un ruolo importante dovrebbe essere giocato da politiche pubbliche integrate, da sviluppare su scala nazionale, ma anche a livello locale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caldo record, problemi anche nei campi tra maturazioni anticipate e costi per l'irrigazione alle stelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121139/148347.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il caldo record crea problemi anche nei campi, sconvolgendo i calendari di maturazione di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del caro gasolio. Aumentare il verde urbano nelle citt&agrave; potrebbe permettere di abbassare le temperature fino a 3,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilit&agrave; dei centri, oltre che sui consumi energetici, in un momento difficile per l&rsquo;economia europea a causa della crisi di Hormuz"</em>. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo rispetto all&rsquo;emissione del bollino rosso per disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale.</p>
<p><em>&ldquo;Il caldo improvviso, dopo un inizio primavera segnato dal maltempo, rischia di causare un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale programmazione, con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri </em>- dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo -<em>. Ulteriore elemento di preoccupazione &egrave; il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente. L&rsquo;eventuale prolungarsi del caldo record comporta poi la necessit&agrave; di irrigare le colture, con un aggravio considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno gi&agrave; colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno a oggi &egrave; aumentato da circa 0,85 &euro;/litro fino a 1,37 &euro;/litro&rdquo;</em>.</p>
<p>Una ricerca dell&rsquo;Istituto di Bioeconomia del Cnr evidenzia il ruolo degli alberi nella mitigazione delle temperature, con effetti rilevanti anche sulle bollette. Il caldo record &egrave; infatti accompagnato da una crescita dei consumi energetici legati all&rsquo;uso massiccio dei condizionatori, con un conseguente incremento delle emissioni che alimentano ulteriormente il riscaldamento globale. Una casa circondata da alberi pu&ograve; portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all&rsquo;anno.</p>
<p><em>&ldquo;Una situazione che richiede misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole da parte dell&rsquo;Unione Europea, ma anche un&rsquo;accelerazione sullo sviluppo dell&rsquo;innovazione nei campi. Per portare reali benefici ai cittadini occorre potenziare la presenza di aree verdi che, a oggi, rappresentano appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi, secondo l&rsquo;analisi Coldiretti su dati Istat. Puntare sui piani di forestazione urbana potrebbe avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico&rdquo;</em>&nbsp;aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Costi agricoli, Varrone (Cia Cuneo): "Dal Governo risposte concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121048/148208.jpg" title="Igor Varrone e Cristiano Fini" alt="Igor Varrone e Cristiano Fini" /><br /><p><em>"I recenti provvedimenti adottati dal Governo rappresentano un segnale importante e concreto di attenzione verso il mondo agricolo, messo duramente alla prova dall&rsquo;aumento dei costi di produzione. &Egrave; il risultato di un lavoro di squadra portato avanti con determinazione, spirito costruttivo e senso di responsabilit&agrave; da tutta la nostra Organizzazione, dal livello locale fino a quello nazionale"</em>. Cos&igrave; il direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Igor Varrone, commenta le nuove misure a sostegno del comparto agricolo, che prevedono la proroga della riduzione delle accise su benzina e gasolio fino al 6 giugno 2026, il rafforzamento dei crediti d&rsquo;imposta per agricoltura e autotrasporto e il nuovo bonus fertilizzanti con credito d&rsquo;imposta fino al 30%.</p>
<p><em>"Un ringraziamento particolare</em> - prosegue Varrone - <em>va al presidente nazionale Cristiano Fini e al suo staff di Giunta, che hanno saputo interpretare con forza e autorevolezza le difficolt&agrave; delle imprese agricole italiane, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e ottenendo risultati concreti. &Egrave; la dimostrazione che, quando l&rsquo;azione sindacale &egrave; unita e responsabile, pu&ograve; incidere realmente sulle scelte politiche"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti, pur ribadendo che la situazione resta estremamente critica. I numeri confermano infatti la gravit&agrave; dell&rsquo;emergenza legata ai fertilizzanti e ai costi energetici. Il prezzo dell&rsquo;urea &egrave; passato da meno di 500 euro a tonnellata a 570-600 euro, per poi superare, con l&rsquo;aggravarsi della guerra, i 700 euro, raggiungendo in diversi Stati membri punte proibitive di 800 euro a tonnellata. Solo in Italia, tra aprile 2025 e aprile 2026, il costo dell&rsquo;urea &egrave; aumentato dell&rsquo;81%.</p>
<p>Contestualmente, Varrone si complimenta con il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Gabriele Carenini, eletto ieri nel Comitato esecutivo nazionale dell&rsquo;Organizzazione. <em>"A Carenini vanno le nostre congratulazioni per questo importante incarico </em>- conclude il direttore provinciale di Cia Cuneo -<em>. Da sempre si distingue per l&rsquo;impegno e la determinazione nelle battaglie a tutela della redditivit&agrave;, della dignit&agrave; e delle prospettive future di chi opera nel settore primario. Siamo orgogliosi di vederlo nella governance nazionale della nostra Organizzazione, il suo apporto alle scelte di politica sindacale sar&agrave; certamente all&rsquo;altezza della situazione, quanto efficace, come gi&agrave; lo &egrave; in Piemonte"</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Etichettatura, Coldiretti Cuneo approva la “stretta” sull’origine obbligatoria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120990/148121.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La richiesta di agricoltori e cittadini di avere pi&ugrave; trasparenza, con l&rsquo;origine obbligatoria in etichetta e una revisione delle attuali regole doganali europee, trova oggi un primo importante riscontro politico nel sostegno di dodici Paesi Ue alla richiesta di rafforzare ed estendere l&rsquo;etichettatura obbligatoria d&rsquo;origine. Un segnale forte, che conferma la validit&agrave; di una battaglia storica portata avanti da Coldiretti per difendere il diritto dei cittadini a conoscere ci&ograve; che portano in tavola, tutelare la salute pubblica e garantire reddito e dignit&agrave; al lavoro degli agricoltori. Coldiretti ha raccolto oltre un milione di firme, consegnate direttamente al commissario europeo alla Salute Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi durante l&rsquo;incontro a Roma, nella sede di Palazzo Rospigliosi, per chiedere l&rsquo;obbligo dell&rsquo;indicazione di origine su tutti gli alimenti commercializzati nell&rsquo;Unione Europea. Una richiesta che punta a ristabilire trasparenza lungo la filiera agroalimentare e a superare ambiguit&agrave; che oggi penalizzano imprese agricole e consumatori</em>&rdquo;.</p>
<p>La posizione espressa in occasione del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca da dodici Paesi, a partire da Italia, Francia e Austria, va nella direzione indicata da Coldiretti: &ldquo;<em>regole pi&ugrave; eque, maggiore trasparenza e un mercato che non scarichi sugli agricoltori europei il peso di una concorrenza sleale da parte di prodotti ottenuti all&rsquo;estero senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese agricole dell&rsquo;Unione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>In questa battaglia rientra anche la richiesta di intervenire sul codice doganale europeo e sul principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, che oggi consente a prodotti esteri di acquisire formalmente una nazionalit&agrave; diversa dopo lavorazioni minime. Un meccanismo che rischia di alterare la trasparenza del mercato e di ingannare cittadini e imprese</em>&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Proprio per ribadire questi principi siamo tornati al Brennero, poche settimane fa, con una folta delegazione di imprenditori e giovani agricoltori dalla Granda, per denunciare le distorsioni del codice doganale europeo e della norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale. Una battaglia che riguarda la salute dei cittadini, la trasparenza del mercato e il reddito delle imprese agricole. Garantire etichette chiare significa consentire scelte consapevoli, contrastare gli inganni alimentari e difendere il vero Made in Italy da fenomeni di concorrenza sleale e italian sounding, che ancora oggi sottraggono oltre 120 miliardi alla filiera agroalimentare nazionale</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 17:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Solo una donna su cinque tra i candidati a Sindaco in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/solo-una-donna-su-cinque-tra-i-candidati-a-sindaco-in-provincia-di-cuneo_120722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/solo-una-donna-su-cinque-tra-i-candidati-a-sindaco-in-provincia-di-cuneo_120722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120722/147628.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica e luned&igrave; si voter&agrave; per eleggere sindaci e consiglieri in oltre 700 comuni italiani. Di questi, 19 <a href="https://dait.interno.gov.it/documenti/amministrative-2026-elenco-enti-al-voto-I-semestre.pdf" target="_blank" rel="nofollow">si trovano</a> in provincia di Cuneo. Sono tutti piccoli o piccolissimi centri sotto la soglia dei 15mila abitanti. Il pi&ugrave; popoloso al voto &egrave; Verzuolo, nel Saluzzese, che sfiora i 6.500 residenti, mentre il pi&ugrave; piccolo &egrave; Briga Alta, al confine con la Liguria, con appena 40 abitanti. In tutto il Piemonte saranno 80 i Comuni chiamati alle urne: 19 nel Cuneese, 23 nel Torinese, 16 nell&rsquo;Alessandrino, 6 nel Novarese, 5 sia nel Verbano-Cusio-Ossola sia nel Vercellese e 3 sia nell&rsquo;Astigiano che nel Biellese.</p>
<p>Nel Cuneese i candidati Sindaco sono complessivamente 36: 28 uomini e 8 donne. Appena una donna su cinque. La presenza femminile si ferma quindi al 22,2% del totale, contro il 77,8% degli uomini. Un dato che conferma come la rappresentanza femminile nelle elezioni amministrative resti ancora limitata in Italia.</p>
<p>Le candidate sono Marina Rinaldi a Benevello, Federica Lanteri a Briga Alta, Maria Borgia a Castiglione Tinella, Cristina Taricco a Diano d&rsquo;Alba, Manuela Mattalia a Elva, Michela Tomatis a Magliano Alpi, Laura Capra a Santo Stefano Belbo e, infine, Bianca Mascolo a Treiso. In Granda, sono 11 i Comuni in cui i candidati che concorrono sono tutti uomini; uno quello in cui ci sono solo donne; e 7 quelli in cui a contendersi la carica di Sindaco o Sindaca sono sia donne che uomini.</p>
<p>Avere una percentuale elevata di candidati uomini alla carica di sindaco non &egrave; una novit&agrave;, n&eacute; un fenomeno che riguarda solo il Cuneese o solo i piccoli comuni. Se si prendono in considerazione tutti i capoluoghi italiani che vanno al voto il 24 e 25 maggio, infatti, le donne candidate sono poco pi&ugrave; del 10%, contro quasi il 90% di uomini; un dato quindi ancora pi&ugrave; basso di quello registrato nei piccoli centri della Granda.</p>
<h2>L&rsquo;et&agrave; dei candidati</h2>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;et&agrave; dei candidati, considerando che questo dato &egrave; noto per 33 candidati su 36, 21 hanno pi&ugrave; di 50 anni e 12 meno di 50. Gli over 50 rappresentano quindi il 63,6% del totale preso in esame, mentre gli under 50 sono il 36,4%.</p>
<p>In molti Comuni si va verso sfide tra liste civiche, spesso costruite attorno a figure gi&agrave; affermate sul territorio. In diversi casi la corsa sar&agrave; una competizione a due, come a Verzuolo, dove a contendersi la guida del municipio saranno Mattia Quaglia e Valentino Inaudi. Altrove, invece, il confronto sar&agrave; pi&ugrave; affollato: Benevello, Castiglione Tinella, Diano D&rsquo;Alba, Elva, Peveragno, Roaschia e Treiso presentano tre candidati ciascuno. Non mancano poi i casi in cui il candidato o la candidata &egrave; uno solo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 14:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[730 precompilato con errori o dati mancanti: come annullare e modificare il modello]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/730-precompilato-con-errori-o-dati-mancanti-come-annullare-e-modificare-il-modello_120618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/730-precompilato-con-errori-o-dati-mancanti-come-annullare-e-modificare-il-modello_120618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120618/147473.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Se ci si accorge di aver commesso errori nella propria dichiarazione dei redditi precompilata o di aver dimenticato alcune informazioni importanti, dal 19 maggio al 22 giugno &egrave; possibile annullare il 730 gi&agrave; trasmesso e inviare un nuovo modello integrativo o correttivo direttamente tramite l&rsquo;applicazione web dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. &Egrave; importante sapere che la procedura di annullamento della dichiarazione 730 presenta un grosso limite: pu&ograve; essere effettuata una sola volta. Dopo la trasmissione della seconda versione, infatti, diventa impossibile apportare ulteriori modifiche tramite il servizio dedicato disponibile nell&rsquo;area riservata. Si consiglia quindi di verificare con attenzione, durante la compilazione, i dati anagrafici, i redditi inseriti, le spese detraibili o deducibili, gli eventuali crediti o debiti d&rsquo;imposta e i dati del sostituto d&rsquo;imposta.</p>
<h2>La guida pratica</h2>
<p>Per annullare un 730 precompilato bisogna innanzitutto accedere all&rsquo;applicazione web con le stesse credenziali usate per l&rsquo;invio. Lo stato della ricevuta dell'invio deve risultare come&nbsp;<em>Elaborato</em>. In caso di dichiarazione congiunta, l&rsquo;operazione di annullamento deve essere richiesta solo dal dichiarante.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120618/small_147488.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per effettuare la procedura, nel men&ugrave; a destra &egrave; necessario selezionare <em>Dichiarazione 730 inviata</em> e successivamente cliccare sul pulsante&nbsp;<em>Annulla 730 inviato</em>. Automaticamente viene rimosso anche l&rsquo;F24 eventualmente predisposto per pagare le tasse.</p>
<p>Nella sezione&nbsp;<em>Ricevute</em>&nbsp;&egrave; possibile controllare e stampare le ricevute dell&rsquo;annullamento del 730 e dell&rsquo;F24.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120618/small_147487.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Una volta completata l&rsquo;operazione, all&rsquo;Agenzia delle Entrate non risulter&agrave; presentata alcuna dichiarazione. Per questo motivo il contribuente dovr&agrave; trasmetterne una nuova dopo 24-48 ore dall&rsquo;annullamento della precedente, cos&igrave; da evitare che la dichiarazione risulti omessa.</p>
<p>Il contribuente che ha compilato un modello Redditi aggiuntivo o correttivo del 730, prima di procedere all&rsquo;annullamento, deve cancellare i dati inseriti cliccando su <em>Ripristina</em> nella sezione<em> Redditi aggiuntivo e correttivo/integrativo</em>. A questo punto, sar&agrave; possibile completare la procedura cliccando su <em>Richiedi annullamento 730</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Protocollo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali, Sammarco (Cia): "Strumento fondamentale di dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120616/147470.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il rinnovo del protocollo per l&rsquo;accoglienza dei lavoratori stagionali nel Cuneese rappresenta un passaggio importante, che conferma la validit&agrave; di un percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni agricole, organizzazioni sindacali e realt&agrave; del territorio. Come Cia Agricoltori italiani di Cuneo abbiamo sempre guardato con grande attenzione a questo strumento, perch&eacute; consente di garantire condizioni dignitose sotto il profilo abitativo, sanitario e lavorativo a centinaia di lavoratori stagionali, in gran parte immigrati privi di una sistemazione in loco"</em>.</p>
<p>Cos&igrave; Filomena Sammarco, vicedirettrice provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, commenta la firma del nuovo Protocollo d&rsquo;Intesa avvenuta la scorsa settimana in Prefettura a Cuneo.</p>
<p>L&rsquo;intesa, attiva dal 2020 e ora rinnovata, disciplina la gestione dell&rsquo;accoglienza dei lavoratori impiegati nel comparto ortofrutticolo cuneese, attraverso una rete di ospitalit&agrave; diffusa sul territorio. Il sistema coinvolge attualmente diversi Comuni della Granda e mette a disposizione oltre 300 posti letto tra appartamenti, moduli abitativi e dormitori, accompagnati da servizi di informazione, mediazione linguistico-culturale, assistenza sanitaria e supporto legale.</p>
<p><em>"Si tratta </em>- sottolinea Sammarco -<em> di un modello che negli anni ha dimostrato di funzionare, contribuendo non solo a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, ma anche a prevenire situazioni di marginalit&agrave; e sfruttamento. L&rsquo;agricoltura cuneese ha bisogno di manodopera stagionale e il tema dell&rsquo;accoglienza va affrontato con responsabilit&agrave;, pragmatismo e spirito di collaborazione"</em>.</p>
<p>Tra gli obiettivi del protocollo figurano infatti il contrasto al lavoro irregolare e al caporalato, la promozione del lavoro dignitoso e la prevenzione della formazione di insediamenti informali. In quest&rsquo;ottica, il documento prevede l&rsquo;accesso alle strutture per lavoratori con contratto, pre-contratto o promessa di impiego presso aziende agricole del territorio, con la possibilit&agrave; di permanenza temporanea anche tra una raccolta e l&rsquo;altra.</p>
<p>Particolare attenzione viene riservata alla situazione del Saluzzese, storicamente interessato dal fenomeno degli accampamenti spontanei di lavoratori stagionali: <em>"Sul territorio di Saluzzo</em> - evidenzia la vicedirettrice provinciale di Cia Cuneo - <em>c&rsquo;&egrave; stato un ulteriore sforzo per individuare soluzioni concrete ed evitare il ritorno degli insediamenti nel Parco Gullino. &Egrave; un segnale positivo che dimostra la volont&agrave; comune di affrontare il problema in modo strutturale e non emergenziale"</em>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; introdotte dal rinnovo dell&rsquo;intesa figurano il coinvolgimento dei Consorzi socio-assistenziali e nuove soluzioni abitative temporanee a Saluzzo e Savigliano per i lavoratori che resteranno sul territorio tra la raccolta dei piccoli frutti e quella dei grandi frutti. Il progetto sar&agrave; inoltre rafforzato grazie ai fondi del Pnrr e alle azioni collegate al programma &ldquo;Common Ground 2&rdquo;, promosso dalla Regione Piemonte per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e competività: finanziate dalla Regione 54 aziende agricole cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/147390.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sono 106 le aziende agricole del territorio piemontese che ora potranno accedere ai finanziamenti per il rafforzamento della competitivit&agrave; e l&rsquo;innovazione messi a disposizione dall&rsquo;Assessorato all&rsquo;Agricoltura della Regione Piemonte attraverso il relativo bando del Csr (Complemento di Sviluppo Rurale).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spiega l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;<em>Sono riuscito a recuperare da somme non spese e minori utilizzi sull&rsquo;edizione 2025 del bando e dei precedenti ben 10,8 milioni di euro, grazie ai quali abbiamo potuto far scorrere la graduatoria e ammettere al sostegno regionale 106 ulteriori domande di aziende agricole attive in Piemonte. Esse potranno cos&igrave; realizzare un imponente ventaglio di investimenti in innovazione tecnologica e strutturale per l&rsquo;acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, o interventi sui fabbricati per l&rsquo;attivit&agrave; agricola, come ad esempio nuove stalle. In questo modo potr&agrave; crescere ancora la competitivit&agrave; delle nostre produzioni, chiamate a misurarsi con nuovi competitor e scenari internazionali e a valorizzare quella scelta di qualit&agrave; che &egrave; sempre pi&ugrave; il punto di forza su cui l&rsquo;agroalimentare piemontese deve puntare</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le ulteriori 106 domande - che ora saranno avviate all&rsquo;istruttoria degli uffici regionali - vanno ad aggiungersi alla prima tranche che nei mesi scorsi ha finanziato 239 progetti con un contributo complessivo di 32,5 milioni di euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ecco la ripartizione delle domande per provincia:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/small_147391.jpg" alt="Ripartizione delle domande per i finanziamenti del bando del Csr" loading="lazy"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ed ecco gli interventi che le aziende intendono realizzare e che potranno godere del sostegno regionale previsto dal bando. Il totale degli investimenti (233) &egrave; superiore al numero delle aziende coinvolte, in quanto ogni azienda ha potuto presentare pi&ugrave; investimenti nella stessa domanda di sostegno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>1. Macchinari e attrezzature (anche con tecnologia digitale e agricoltura di precisione) 136, di cui ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Trattrici di varia tipologia (con tecnologie digitali e di agricoltura di precisione): 38</div>
<div>&bull; Atomizzatori: 10</div>
<div>&bull; Rotopresse: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 4</div>
<div>&bull; Seminatrice: 4</div>
<div>&bull; Rimorchi: 7</div>
<div>&bull; Spandiletame: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 3</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>2. Costruzione o ristrutturazione fabbricati a vario scopo, quali ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Stalle: 19</div>
<div>&bull; Serre: 2</div>
<div>&bull; Ricoveri: 4</div>
<div>&bull; Ristrutturazione cantine: 6</div>
<div>&bull; Magazzini vari: 7</div>
<div>&bull; Laboratori di trasformazione prodotti: 5</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>3. Impianti e attrezzature di varia natura (ad esempio: attrezzature da cantina, per laboratori di trasformazione, celle frigo, impianti fotovoltaici per auto-approvvigionamento, impianti tecnologici per la gestione della stalla): 97.</div>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: "Subito un fondo straordinario per salvare la produzione alimentare" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120534/147335.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Nonostante una crisi internazionale senza precedenti, la Commissione UE conferma di non voler compiere nessun passo indietro sul CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, e sull&rsquo;ETS, il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica applicato ai fertilizzanti.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Due strumenti climatici del Green Deal che stanno impattando negativamente sui costi di produzione per gli agricoltori e sui prezzi alimentari per i consumatori e che andrebbero sospesi immediatamente. &Egrave; la denuncia della Coldiretti alla Commissione Europea durante la manifestazione che ha visto i giovani agricoltori della principale organizzazione d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa a Strasburgo per denunciare una situazione ormai insostenibile, che rischia di compromettere la produzione alimentare.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Oltre alla sospensione di CBAM ed ETS sui concimi, chiediamo di creare un vero fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse PAC, e di liberalizzare e semplificare subito l&rsquo;uso del digestato agricolo</em>&rdquo;, spiega&nbsp;Marco Bernardi, Delegato Giovani Impresa provinciale.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">A causa del conflitto in Iran e della chiusura di Hormuz, i prezzi dei fertilizzanti come l&rsquo;urea sono rincarati dell&rsquo;81% rispetto a un anno fa, mettendo in pericolo i raccolti, considerati anche gli aumenti del gasolio agricolo. Il risultato sono aumenti fino a 250 euro a ettaro, che riducono oltre il livello di guardia i redditi degli agricoltori, mentre aumentano i prezzi per i consumatori.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Una delegazione di giovani imprenditori della Granda ha accompagnato il gruppo regionale, capitanato dalla Presidente di Coldiretti Piemonte&nbsp;Cristina Brizzolari&nbsp;e dal delegato confederale&nbsp;Bruno Rivarossa, esibendo cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>A pesare sulla tenuta del tessuto produttivo &egrave; ancora una volta l&rsquo;assenza di una vera visione strategica europea per l&rsquo;agricoltura. Dinanzi a costi di energia e fertilizzanti fuori controllo e al rischio crescente di carenza di prodotto sul mercato, la Commissione Europea continua a difendere rigidamente le stesse logiche climatiche e industriali ereditate dal Green Deal, scaricando il peso della situazione sugli Stati e lasciando soli gli agricoltori ad affrontare il prezzo della crisi e della transizione</em>&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;unica nota positiva per ora &egrave; rappresentata dall&rsquo;apertura sull&rsquo;uso del digestato, il fertilizzante organico ottenuto dal recupero di reflui zootecnici e biomasse agricole che Coldiretti sta portando avanti da anni in sede nazionale ed europea. Rappresenta, infatti, una concreta alternativa ai fertilizzanti chimici, oltre che uno strumento per ridurre la dipendenza dall&rsquo;estero e rafforzare l&rsquo;economia circolare. Le bozze del Piano aprono a una semplificazione di alcune regole, un passo avanti, ma bisogner&agrave; intervenire per implementarle rispetto alla gravit&agrave; della crisi e al livello dei costi che oggi stanno colpendo le imprese agricole europee. Serve ora un&rsquo;accelerazione sul processo di attivazione, in modo da dare subito agli agricoltori la possibilit&agrave; reale di utilizzare il digestato e non lasciarla solo sulla carta</em>&rdquo;, aggiunge&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Colloqui deserti: nella Granda una posizione lavorativa su tre scoperta per mancanza di candidati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/colloqui-deserti-nella-granda-una-posizione-lavorativa-su-tre-scoperta-per-mancanza-di-candidati_120527.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/colloqui-deserti-nella-granda-una-posizione-lavorativa-su-tre-scoperta-per-mancanza-di-candidati_120527.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120527/147320.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 una posizione lavorativa su tre, tra quelle aperte nelle aziende della provincia di Cuneo, &egrave; rimasta scoperta per mancanza di candidati disponibili. Le assunzioni previste erano 57.570, ma in 20.144 casi (il 35%) la ricerca &egrave; andata a vuoto. La Granda &egrave; sedicesima a livello nazionale e terza in Piemonte (alle spalle di Alessandria e Verbano Cusio Ossola) nella graduatoria relativa alla difficolt&agrave; di reperimento di personale. Le maggiori criticit&agrave; si registrano a Trento, Aosta e Udine, dove le percentuali toccano o sfiorano il 40%.</p>
<p>I dati emergono dal rapporto pubblicato dall&rsquo;Ufficio Studi della Cgia di Mestre. Il fenomeno &egrave; diventato sempre pi&ugrave; evidente negli ultimi anni: a livello nazionale, analizzando la serie storica dei risultati emersi dalle periodiche interviste realizzate agli imprenditori italiani da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, emerge che nel 2017 le assunzioni andate a vuoto per assenza di candidati erano state poco meno di 400 mila, pari al 9,7% del totale; nel 2025 questa dinamica si &egrave; verificata in oltre un milione e 750 mila casi, raggiungendo il 30,2%.&nbsp;</p>
<p>I settori pi&ugrave; in difficolt&agrave; sono quello delle costruzioni, dove le posizioni scoperte per mancanza di candidati toccano il 39%, l&rsquo;industria del legno e del mobile (35,3%) e quello delle utilities (acqua, energia, gas), in cui la percentuale &egrave; del 34,9%.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120527/small_147326.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Il nord est in difficolt&agrave;</h2>
<p>L&rsquo;area pi&ugrave; in difficolt&agrave;, secondo il rapporto Cgia, &egrave; quella del nord est del Paese: a guidare la classifica c&rsquo;&egrave; la Valle d&rsquo;Aosta (39,5%), poi Trentino Alto Adige (39%), Friuli Venezia Giulia (37,4%) e Veneto (33,5%). Il Piemonte figura al settimo posto: nel 2025 su un totale di 335.010 entrate previste, 108.472 hanno registrato una mancanza di candidati, per una percentuale del 32,4%. Minori difficolt&agrave; al sud, con Molise, Sicilia, Campania e Puglia che occupano quattro degli ultimi cinque posti della graduatoria.</p>
<p>Le province meno interessate dal fenomeno sono Catania, Campobasso, Avellino, Taranto e Bari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120527/small_147325.jpg" alt="Tabella "></p>
<h2>Le ragioni e le soluzioni</h2>
<p>Le ragioni di questa tendenza passano per un profondo cambiamento che il mercato del lavoro sta vivendo in questi anni, complice una mentalit&agrave; delle nuove generazioni a sua volta mutata rispetto al passato. Si legge nel rapporto della Cgia: &ldquo;<em>Molti giovani hanno modificato la scala delle priorit&agrave;: non cercano pi&ugrave; soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e lavoro, flessibilit&agrave;, possibilit&agrave; di crescita. Quando un&rsquo;offerta propone salari bassi, orari pesanti o poche prospettive, spesso preferiscono rinunciare ancora prima del colloquio. C&rsquo;&egrave; poi un problema demografico: i giovani sono numericamente meno rispetto al passato. Di conseguenza, in molti settori sono diventati una risorsa difficile da reperire. Incide anche il disallineamento tra domanda e offerta. Tante imprese cercano figure tecniche o specializzate che il sistema scolastico non riesce pi&ugrave; a formare in quantit&agrave; sufficiente</em>&rdquo;. L'analisi &egrave; insomma molto pi&ugrave; complessa rispetto al classico "<em>I giovani non hanno voglia di lavorare</em>" a cui &egrave; molto avvezzo chi ha qualche capello grigio.</p>
<p>Un altro elemento - secondo la Cgia - riguarda il modo in cui le aziende selezionano il personale: &ldquo;<em>Procedure lunghe, colloqui multipli, tempi di risposta infiniti o annunci poco chiari scoraggiano molti candidati. Alcuni inviano curriculum a decine di aziende contemporaneamente e poi spariscono appena trovano un&rsquo;opportunit&agrave; considerata migliore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>La strada per avvicinare domanda e offerta di lavoro passa secondo la Cgia per la costruzione di un rapporto pi&ugrave; diretto tra scuola, formazione e mondo produttivo. "<em>Molti ragazzi</em> - si legge nella relazione - <em>conoscono poco le opportunit&agrave; offerte dalle aziende e spesso hanno una percezione negativa del lavoro privato, considerato precario, poco stabile o scarsamente valorizzante. Per invertire questa tendenza servono stage di qualit&agrave;, apprendistati ben retribuiti e percorsi di orientamento che facciano conoscere concretamente professioni, mestieri e possibilit&agrave; di carriera</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Le imprese, da parte loro, sono chiamate ad investire di pi&ugrave; sui giovani, attraverso la formazione continua, la flessibilit&agrave; organizzativa e con ambienti di lavoro moderni e meritocratici: &ldquo;<em>Anche il linguaggio della comunicazione aziendale deve cambiare, diventando pi&ugrave; vicino alle nuove generazioni. Infine, &egrave; importante valorizzare il ruolo sociale dell&rsquo;impresa privata, che rappresenta uno dei principali motori di occupazione, innovazione e crescita economica del Paese</em>&rdquo;. Insomma: se i giovani non vanno dalle aziende, le aziende devono andare dai giovani.</p>
<p><a href="https://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2026/05/colloquilavoro-16.05.26.pdf" target="_blank" rel="nofollow">QUI il rapporto completo.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 10:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item></channel></rss>
