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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/rubriche/fossanese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Rubriche a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 11:21:03 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/rubriche/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Scadenze fiscali aprile 2026: tutte le date da segnare in calendario]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/scadenze-fiscali-aprile-2026-tutte-le-date-da-segnare-in-calendario_117618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/scadenze-fiscali-aprile-2026-tutte-le-date-da-segnare-in-calendario_117618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117618/142520.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Quest&rsquo;anno aprile si conferma un mese particolarmente intenso sul fronte fiscale, ricco di adempimenti che coinvolgono sia i contribuenti privati sia le imprese. Sul calendario, le diverse scadenze per versamenti, adempimenti e comunicazioni richiedono una pianificazione accurata per evitare ritardi e sanzioni.</p>
<p>Tra i primi appuntamenti da non dimenticare c&rsquo;&egrave; quello del 10 aprile, data entro cui i datori di lavoro domestico devono versare la prima rata dei contributi Inps relativi al primo trimestre del 2026. Si tratta di un obbligo, riguardante colf e badanti, che secondo le ultime indicazioni richiede l&rsquo;utilizzo di procedure digitali, fatta eccezione per gli over 76.</p>
<p>Sempre il 10 aprile &egrave; anche l&rsquo;ultimo giorno utile per inoltrare l&rsquo;istanza di accreditamento al 5 per mille 2026 per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), salvo che siano gi&agrave; incluse nell&rsquo;elenco permanente curato dal CONI. L&rsquo;adempimento riguarda le nuove costituzioni o gli enti che non si sono iscritti o non possedevano i requisiti l&rsquo;anno precedente. Resta comunque possibile la regolarizzazione tardiva entro il 30 settembre, con una sanzione di 250 euro da versare tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).</p>
<p>Verso la met&agrave; del mese, precisamente il 16 aprile, si presenta uno dei momenti pi&ugrave; rilevanti del calendario fiscale: in questa giornata si concentrano infatti diversi obblighi, tra cui i versamenti relativi a Irpef, Iva e contributi Inps del mese di marzo. Una data centrale per imprese e professionisti, chiamati a gestire contemporaneamente pi&ugrave; adempimenti.</p>
<p>Un altro snodo importante riguarda i commercianti; entro il 20 aprile scade il termine per la prima fase dell&rsquo;obbligo di collegamento tra Pos e registratori telematici. La scadenza interessa gli esercenti che hanno utilizzato dispositivi di incasso elettronico &mdash; sia terminali fisici sia sistemi virtuali, come app Pos su tablet e smartphone &mdash; gi&agrave; operativi tra il 1&deg; e il 31 gennaio. Il mancato rispetto pu&ograve; comportare sanzioni pesanti, fino a 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ultima settimana del mese si apre con il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie. La scadenza ordinaria del 25 aprile, essendo festiva, slitta a luned&igrave; 27, primo giorno lavorativo utile.</p>
<p>Il mese si chiude infine con una serie di appuntamenti importanti fissati al 30 aprile. Tra questi spicca la presentazione della dichiarazione Iva 2026, relativa al periodo d&rsquo;imposta 2025, insieme ad altri adempimenti come la trasmissione della Certificazione Unica 2026 per i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e altri compensi, per i quali il calendario differisce rispetto a quello gi&agrave; previsto a marzo per dipendenti e pensionati.</p>
<p>Sempre il 30 aprile &egrave; fissato anche il termine per presentare la domanda telematica di adesione alla rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e riservata ai carichi affidati all&rsquo;agente della riscossione tra il 1&deg; gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura prevede il pagamento in un&rsquo;unica soluzione oppure in 54 rate distribuite su nove anni, con una rata minima di 100 euro, e riguarda esclusivamente i debiti rientranti nei limiti previsti dalla normativa.</p>
<p>Nel complesso, aprile si configura come un vero e proprio &ldquo;mese di fuoco&rdquo; per il fisco, con scadenze ravvicinate e spesso cumulative. Pianificazione e organizzazione restano quindi le parole chiave per affrontare al meglio questo periodo cruciale dell&rsquo;anno fiscale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[In 67 Comuni cuneesi tutte le scuole statali sono prive di palestre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/in-67-comuni-cuneesi-tutte-le-scuole-statali-sono-prive-di-palestre_117614.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/in-67-comuni-cuneesi-tutte-le-scuole-statali-sono-prive-di-palestre_117614.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117614/142516.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La mancata qualificazione dell&rsquo;Italia ai Mondiali di calcio, la terza consecutiva, ha aperto come prevedibile un ampio dibattito che, partendo dai vertici della piramide del pallone azzurro, &egrave; arrivato a toccare anche i temi legati alla base, alla &ldquo;coltivazione&rdquo; del talento e al diritto allo sport per i giovani. Un diritto che - dati alla mano - in Italia ancora non &egrave; garantito in modo equo.</p>
<p>Secondo i pi&ugrave; recenti dati Istat oltre il 60% dei giovanissimi - tra gli 11 e i 19 anni - pratica sport al di fuori dell&rsquo;orario scolastico: questa media nasconde per&ograve; profonde disuguaglianze dettate dal genere, dal contesto sociale, dalle zone geografiche e dalle possibilit&agrave; economiche delle famiglie.</p>
<p>&Egrave; in particolare su quest&rsquo;ultimo aspetto, quello legato alle possibilit&agrave; famigliari, che si &egrave; concentrata l&rsquo;ultima indagine Istat, pubblicata a dicembre dello scorso anno: ne &egrave; emerso che oltre il 75% dei figli di laureati pratica regolarmente sport, mentre la quota sensibilmente nelle famiglie con livelli di istruzione inferiori. In questo contesto, assume un ruolo fondamentale la promozione della pratica sportiva in ambito scolastico, a sua volta subordinata, per&ograve;, alla disponibilit&agrave; delle strutture all&rsquo;interno degli istituti pubblici. Proprio su quest&rsquo;ultimo dato si &egrave; concentrata l&rsquo;indagine pubblicata da Openpolis.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;assenza della palestra a scuola, ovviamente, da sola non significa in automatico un problema, potendo utilizzare per l&rsquo;educazione fisica altri istituti o impianti sportivi del territorio, magari limitrofi. Ma &egrave; comunque un&rsquo;indicazione rispetto alla dotazione infrastrutturale delle scuole sul territorio, rispetto alla necessit&agrave; di fare sport</em>&rdquo;, si legge nello studio diffuso pochi giorni fa, che si basa sui dati forniti dal Ministero dell&rsquo;Istruzione riferiti all&rsquo;anno scolastico 2024-2025.</p>
<p>In Italia, su circa 40 mila edifici scolastici statali, sono solo 15.067 quelli per cui &egrave; segnalata la presenza di una palestra o di una piscina (38,3%). Per 24 mila non &egrave; dichiarata la presenza di tali dotazioni, mentre per 271 l&rsquo;informazione non &egrave; censita. Un quadro che - va precisato - nell&rsquo;ultimo anno sta sensibilmente cambiando grazie alle strutture realizzate con i finanziamenti del PNRR: tra le ultime ad essere inaugurate quella del "Virginio Donadio" di Dronero e quella a servizio dei licei "Pinot Gallizio" e "Cocito" di Alba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La situazione regione per regione</h2>
<p>La regione che presenta la situazione migliore &egrave; la Liguria, dove il 53,7% degli edifici scolastici statali &egrave; dotato di una palestra o di una piscina. Poi Puglia e Lombardia, con il 49,2% e il 48,8% degli edifici che risultano attrezzati. Il Piemonte si attesta sotto la media italiana, con il 35,1% delle scuole statali che hanno a disposizione una palestra o una piscina (1.142 su 3.253). In Calabria (21,8%) il dato peggiore.&nbsp;</p>
<p>Questo non significa che gli alunni che frequentano scuole non attrezzate non abbiano accesso alla palestra, che pu&ograve; essere in altri istituti o in impianti sportivi della zona, ma i dati forniscono comunque un&rsquo;indicazione rispetto alla dotazione infrastrutturale delle scuole italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le disparit&agrave; territoriali</h2>
<p>L&rsquo;analisi Comune per Comune, come prevedibile e forse inevitabile, rivela una correlazione tra la centralit&agrave; territoriale e la dotazione infrastrutturale. I Comuni definiti come &ldquo;polo&rdquo;, baricentrici in termini di servizi, registrano infatti una percentuale di copertura superiore al 42%, in quelli delle aree interne il dato scende intorno al 30-35%.</p>
<p>&ldquo;<em>Le aree interne sono i territori del paese pi&ugrave; distanti dai servizi essenziali (quali istruzione, salute, mobilit&agrave;). Parliamo di circa 4 mila Comuni, con 13 milioni di abitanti, a forte rischio spopolamento (in particolare per i giovani), e dove la qualit&agrave; dell'offerta educativa risulta spesso compromessa</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;analisi di Openpolis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>In provincia di Cuneo ben 150 Comuni (su un totale di 247) non hanno nemmeno un istituto scolastico dotato di palestra. In molti casi si tratta di centri di piccole dimensioni, spesso nelle aree montane, che semplicemente non hanno istituti scolastici: quelli in cui sono presenti solo scuole prive di palestre sono in totale 67.</p>
<p>Non mancano i Comuni di medie dimensioni che, pur avendo diverse scuole sul territorio, non sono attrezzati da questo punto di vista. &Egrave; il caso, per esempio, di Centallo e Pocapaglia, prive di palestre pur avendo quattro strutture scolastiche, oppure di Cavallermaggiore e Trinit&agrave;, dove le scuole sono tre.</p>
<p>Per quanto riguarda le &ldquo;sette sorelle&rdquo;, quella che fa registrare la copertura migliore &egrave; Mondov&igrave; (58%, con 15 istituti su 26 dotati di palestra), seguono Fossano (41%, 7 su 17), Cuneo (35%, 16 su 45), Bra (35%, 10 su 28) e Saluzzo (35%, 7 su 20). In coda Savigliano (25%, 4 su 16) e Alba (20%, 6 su 30).&nbsp;Tra i capoluoghi di provincia del Piemonte il dato migliore &egrave; quello di Torino (60%), seguita da Novara (53%), Asti (49%), Alessandria (44%) e Vercelli (42%). Peggio di Cuneo solo Biella e Verbania, rispettivamente con il 34% e il 30%.</p>
<p>&ldquo;<em>Lo sport &egrave; universalmente riconosciuto come uno strumento fondamentale per lo sviluppo fisico, la socializzazione e l&rsquo;apprendimento di valori come il rispetto delle regole e il gioco di squadra. Eppure, in Italia, il diritto alla pratica sportiva per i giovanissimi &egrave; tutt&rsquo;altro che garantito in modo equo</em>&rdquo;, chiude l'analisi di Openpolis.</p>
<p><a href="https://www.openpolis.it/cosa-prevede-il-pnrr-per-potenziare-lo-sport-a-scuola/" target="_blank">QUI lo studio completo.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il taglio delle accise non basta, serve il credito di imposta per l’acquisto di gasolio agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117589/142482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il taglio delle accise previsto dal decreto-legge n. 33/2026 sui carburanti risulta del tutto insufficiente per il settore agricolo</em>&rdquo;. &Egrave; quanto evidenzia Confagricoltura Cuneo sottolineando la necessit&agrave; di un intervento mirato per ridurre concretamente il costo del gasolio agricolo. &ldquo;<em>Nonostante la riduzione generale delle accise, per le imprese agricole il beneficio reale &egrave; marginale </em>&ndash; dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;<em>; si aggira sui 3 centesimi al litro, con un impatto minimo rispetto a un aumento dei costi del gasolio che ha superato ormai abbondantemente il 40% dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confagricoltura il caro energia sta incidendo pesantemente sui bilanci aziendali: in alcuni comparti produttivi, il gasolio rappresenta fino al 20% dei costi totali, mentre energia e concimi arrivano a pesare fino al 60% nei seminativi (mais da granella). Una dinamica che rischia di compromettere la competitivit&agrave; delle imprese agricole cuneesi e di generare effetti inflattivi lungo tutta la filiera agroalimentare.</p>
<p>Per questo, Confagricoltura a livello nazionale chiede con urgenza l&rsquo;introduzione di un credito d&rsquo;imposta del 20% sull&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, esteso anche alle imprese agromeccaniche e alle attivit&agrave; connesse come il riscaldamento di serre e allevamenti. Una misura gi&agrave; prevista per altri settori, ma che al momento esclude proprio l&rsquo;agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; indispensabile garantire condizioni eque tra i diversi comparti produttivi</em> &ndash; sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo &ndash;.<em> Senza un intervento specifico sul gasolio agricolo, molte aziende rischiano di uscire dal mercato, con conseguenze gravi per la produzione nazionale e la sicurezza alimentare&rdquo;.</em></p>
<p>Secondo le stime di Confagricoltura, l&rsquo;introduzione del credito d&rsquo;imposta comporterebbe un costo di circa 140 milioni di euro per i prossimi tre mesi, a fronte di un consumo stimato di 590 milioni di litri di carburante. Un investimento necessario per sostenere un settore strategico dell&rsquo;economia italiana. Confagricoltura ribadisce quindi l&rsquo;urgenza di un intervento immediato e strutturale, in grado di contenere i costi energetici e garantire la sostenibilit&agrave; economica delle imprese agricole.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di marzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-marzo_117579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-marzo_117579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117579/142469.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il libro pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB nel mese appena concluso &egrave; Tre Nomi, di Florence Knapp che affronta il tema della violenza domestica e sta avendo riscontri estremamente positivi tra i membri della nostra community.</p>
<p>Con gli auguri per l&rsquo;imminente Pasqua, la nostra redazione vi porta tra gli scaffali delle librerie per scegliere nuove letture con cui trascorrere il mese di aprile!</p>
<p>L&rsquo;Odore Del Lupo (Ponte alle Grazie) dell&rsquo;esordiente Maria Pacifico &egrave; un romanzo di formazione che ha tutte le caratteristiche per essere u nuovo caso letterario, poich&eacute; &egrave; appena uscito e gi&agrave; risulta molto apprezzato.</p>
<p>Le Ottanta Domande Di Atena Ferraris (Garzanti) &egrave; il pi&ugrave; recente romanzo di Alce Basso e, siamo certi, ne sentiremo ancora parlare.</p>
<p>Ai giovani lettori suggeriamo &nbsp;Mentre Cadono Le Stelle, di Barbara Tomborini (Salani), una delicata storia familiare che accompagna la crescita dei protagonisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consigli per gli acquisti</strong></p>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Risvegli, un romanzo di Laura Gronchi (Auto-pubblicazione, 2026), che coniuga un ritmo sostenuto a una trama ricca di colpi di scena nella quale non mancano le sfumature sentimentali.</p>
<p>Sar&agrave; Come Morire (Mursia, 2025) di Adriano Morosetti che ci riporta nella citt&agrave; del Festival pi&ugrave; famoso d&rsquo;Italia, in un nuovo romanzo che coniuga musica e tensione, con una formula che gi&agrave; il pubblico ha imparato ad apprezzare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Incontri con gli autori</strong></p>
<p>Abbiamo intervistato per voi gli autori pi&ugrave; richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Jacopo Marini, Adriano Morosetti, Vanessa Roggeri, Michele Catozzi.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito <a href="https://www.ilpassaparoladeilibri.it" target="_blank">www.ilpassaparoladeilibri.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Nel Decreto Bollette sia inserito anche il credito di imposta per il gasolio agricolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117465/142313.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p><em>"Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell&rsquo;agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg &egrave; stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porter&agrave; con s&eacute; gravi conseguenze non solo per le attivit&agrave; produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessit&agrave; di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.</p>
<p><em>&ldquo;Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-2020</em>. - prosegue la deputata dem - <em>Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilit&agrave; di questo percorso: perch&eacute; ora il settore agricolo &egrave; stato escluso dal Governo?&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche chiesto che l&rsquo;agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell&rsquo;autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo cos&igrave; strategico per l&rsquo;Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l&rsquo;odg &egrave; stato riformulato ma l&rsquo;auspicio &egrave; che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro&rdquo;</em> conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Digestato contro caro-concimi, Bongioanni: “Un cambio di paradigma a favore degli allevatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117404/142220.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Piemonte sostiene con convinzione l&rsquo;iniziativa con cui il Governo Meloni ieri ha sollecitato in Consiglio Agricoltura e Pesca dell&rsquo;Unione Europea un'azione per promuovere l'uso del digestato come alternativa strategica ai fertilizzanti chimici, alla luce dell'impennata dei prezzi legata alle guerre in corso e all'instabilit&agrave; geopolitica che finisce per ricadere sui nostri agricoltori. Auspico che l&rsquo;azione promossa a Bruxelles, e che ha gi&agrave; raccolto attorno all&rsquo;Italia il consenso di altre nazioni, possa portare a breve a una revisione della Direttiva Nitrati. Sarebbe un cambio radicale di paradigma che andrebbe finalmente incontro alle esigenze di un mondo produttivo agricolo e zootecnico importante e d&rsquo;eccellenza come quello piemontese, che non deve pi&ugrave; essere penalizzato da norme astratte e burocratiche</em>&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta la proposta dell&rsquo;Italia di rivedere la Direttiva Nitrati che &egrave; la norma europea che regola l&rsquo;impiego del digestato zootecnico.</p>
<p>Residuo della produzione di metano e biometano nei biodigestori aziendali o consortili (in Piemonte sono 234, di cui 58 in provincia di Torino e 107 in provincia di Cuneo), il digestato &egrave; stato finora equiparato dalla normativa europea agli effluenti zootecnici, sottoposti alle prescrizioni della Direttiva Nitrati che impone parametri assai stringenti alla distribuzione di fertilizzanti organici che contengono azoto. Oggi la guerra in Ucraina, le tensioni nel Golfo Persico e il blocco delle importazioni attraverso lo Stretto di Hormuz hanno fatto schizzare i costi dei fertilizzanti chimici: a marzo 2026 l'urea (una produzione molto energivora) &egrave; salita fino a 765 euro a tonnellata, con un aumento del 55% rispetto all'anno precedente. L'Unione europea dipende dai fertilizzanti azotati con importazioni per oltre 4 miliardi di euro nel 2025.</p>
<p>Le mutate condizioni geopolitiche ed economiche stanno cos&igrave; aggregando attorno alle posizioni dell&rsquo;Italia un cambio di prospettiva. Roma chiede una revisione della Direttiva Nitrati per distinguere il digestato dai reflui zootecnici, riconoscendone le diverse caratteristiche e consentendone un utilizzo pi&ugrave; ampio, e invita la Commissione a sostenere lo sviluppo degli impianti di digestione anaerobica e a valorizzare il ruolo dell'economia circolare in agricoltura, come parte della strategia per ridurre la dipendenza europea dai fertilizzanti chimici. Il digestato pu&ograve; rappresentare una soluzione immediata e sostenibile. Pu&ograve; sostituire in larga parte i fertilizzanti di sintesi, ridurre i costi per gli agricoltori, migliorare la fertilit&agrave; dei suoli e tagliare fino a 840 kg di anidride carbonica equivalente per ettaro.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte</em> &ndash; sottolinea Bongioanni &ndash; <em>appoggia l&rsquo;azione del ministro Lollobrigida affinch&eacute; l&rsquo;Ue recepisca in tempi brevi le nostre istanze. La nostra zootecnia verrebbe cos&igrave; sgravata da parte dei vincoli cui &egrave; sottoposta oggi, riducendo gli oneri per le imprese del settore. Dobbiamo fare in modo che il digestato diventi sempre pi&ugrave; una risorsa e non un problema, usare meglio questa risorsa che non produce inquinamento ma fertilit&agrave;, in una logica di economia circolare pragmatica e non ideologica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Transizione 5.0, Bozzolo (Cia Cuneo): "Inaccettabile il taglio degli incentivi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117331/142109.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"La decisione di ridurre al 35% il credito d&rsquo;imposta per le imprese che avevano gi&agrave; presentato progetti e avviato investimenti rappresenta un atto grave e inaccettabile, che colpisce direttamente la tenuta economica di migliaia di aziende agricole. Siamo di fronte a un comportamento istituzionale che non possiamo tollerare. Le imprese sono state spinte a investire, innovare e indebitarsi per restare competitive. Oggi lo Stato cambia le regole a partita in corso, scaricando sulle aziende il costo dei propri ritardi e delle proprie inefficienze"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, esprime la netta e ferma condanna rispetto al taglio degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0, introdotto con il decreto-legge fiscale Dl 38/2026.</p>
<p><em>"Il provvedimento</em> - spiega Bozzolo - <em>rischia di mettere in ginocchio numerose realt&agrave; del territorio cuneese che avevano gi&agrave; sottoscritto contratti, versato acconti e pianificato investimenti sulla base di un quadro normativo che garantiva ben altre condizioni. Non si tratta di una semplice revisione tecnica, ma di una rottura gravissima del patto di fiducia tra Stato e imprese. Cos&igrave; si minano le basi stesse di qualsiasi politica di sviluppo. Ci domandiamo chi investir&agrave; ancora, sapendo che le regole possono cambiare da un giorno all&rsquo;altro"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo definisce <em>&ldquo;confusa e inadeguata&rdquo;</em> la gestione della misura Transizione 5.0, segnata da incertezze, ritardi e continui cambi di indirizzo, il cui prezzo oggi viene pagato esclusivamente dagli agricoltori.</p>
<p><em>"&Egrave; inaccettabile che siano le imprese agricole a pagare per errori che non hanno commesso </em>- sottolinea il presidente Bozzolo -<em>, questo provvedimento rischia di bloccare gli investimenti, rallentare l&rsquo;innovazione e compromettere la competitivit&agrave; di un settore gi&agrave; sotto pressione"</em>. Per questo, Cia Cuneo chiede un intervento immediato e risolutivo da parte del Governo e del ministro dell&rsquo;Agricoltura Francesco Lollobrigida, affinch&eacute; vengano ripristinate condizioni eque per tutte le imprese che hanno gi&agrave; avviato gli investimenti.</p>
<p><em>"Servono risposte subito</em> - conclude il presidente di Cia Cuneo -<em>, non promesse. Se non verranno adottate misure correttive concrete, siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi opportune per difendere le imprese agricole del nostro territorio. Senza certezza delle regole e senza rispetto degli impegni assunti, ogni politica di incentivo &egrave; destinata a fallire, con danni gravissimi per l&rsquo;intero sistema"</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Confagricoltura Cuneo sul DL Bollette: “Serve una strategia energetica e agricola integrata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117182/141888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Cuneo e Piemonte esprimono una prima valutazione positiva per l&rsquo;approvazione, in X Commissione alla Camera, dell&rsquo;emendamento al &ldquo;Decreto Bollette&rdquo; che introduce correttivi al meccanismo dei prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse. Il provvedimento rappresenta un segnale importante per la continuit&agrave; produttiva delle imprese agroenergetiche, riconoscendo il ruolo degli impianti integrati nei processi produttivi agricoli e la necessit&agrave; di garantire condizioni minime di esercizio. <em>&ldquo;Si tratta di un primo risultato che accogliamo con favore</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia - <em>perch&eacute; consente di evitare, almeno in questa fase, un&rsquo;interruzione improvvisa di un sistema che coinvolge direttamente migliaia di aziende agricole e una parte rilevante della produzione energetica rinnovabile del Paese&rdquo;</em>.</p>
<p>Il comparto del biogas agricolo rappresenta infatti una componente strutturale dell&rsquo;economia agricola nazionale e piemontese: il provvedimento in Piemonte interessa 250 impianti e coinvolge circa 3.000 aziende agricole in un sistema che integra gestione dei reflui, produzione energetica e sostenibilit&agrave; agronomica, contribuendo alla stabilit&agrave; economica delle imprese agricole. <em>&ldquo;L&rsquo;emendamento migliora il quadro</em> - prosegue Allasia - <em>ma non risolve definitivamente il problema: la prospettiva di riduzione progressiva dei sostegni e l&rsquo;incertezza regolatoria continuano a pesare sulle scelte imprenditoriali e sugli investimenti</em>&rdquo;.</p>
<p>In un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, con la crisi in Medio Oriente che sta determinando un nuovo aumento dei prezzi di petrolio e gas, il tema dell&rsquo;autonomia energetica, sottolinea Confagricoltura Piemonte, torna al centro del dibattito. <em>&ldquo;L&rsquo;attuale scenario </em>- evidenzia Allasia - <em>dimostra che il tema dell&rsquo;approvvigionamento energetico &egrave; strategico per il Paese. I costi dell&rsquo;energia stanno tornando a crescere e questo impatta direttamente sulla competitivit&agrave; delle imprese agricole. In questa prospettiva, il biogas agricolo e le biomasse rappresentano una risorsa concreta, programmabile e radicata nei territori. Le agroenergie</em> - aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte - <em>non sono un settore accessorio, ma una componente essenziale del sistema produttivo. Consentono di valorizzare sottoprodotti agricoli, ridurre le emissioni e generare energia rinnovabile in modo continuo&rdquo;</em>.</p>
<p>Per Confagricoltura Cuneo e Piemonte serve un piano energetico nazionale <em>&ldquo;che riconosca pienamente il ruolo dell&rsquo;agricoltura </em>- conclude Enrico Allasia - <em>e che sia strettamente integrato con un piano agricolo nazionale. Agricoltura ed energia sono due facce della stessa medaglia: insieme garantiscono sicurezza alimentare ed energetica. Senza questa integrazione, il rischio &egrave; quello di indebolire entrambe&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[DL Bollette, Coldiretti Cuneo: “Un emendamento che raccoglie il nostro appello”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-coldiretti-cuneo-un-emendamento-che-raccoglie-il-nostro-appello_117162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-coldiretti-cuneo-un-emendamento-che-raccoglie-il-nostro-appello_117162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117162/141863.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;emendamento al DL Bollette presentato dai partiti di Governo alla Camera raccoglie l&rsquo;appello di Coldiretti a non penalizzare un settore, quello delle bioenergie, che sta diventando sempre pi&ugrave; strategico per il Paese, soprattutto alla luce degli shock energetici causati da guerre e tensioni geopolitiche che impattano sulla vita di cittadini e imprese</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma la Coldiretti Cuneo a commento delle misure inserite all&rsquo;interno del decreto legge per la riduzione degli oneri generali di sistema.</p>
<p>&Egrave; stato aggiornato, in particolare, il meccanismo dei prezzi minimi garantiti per bioenergie, fissando limiti di ore e priorit&agrave; di riduzione per contenere la spesa. Sono state prorogate alcune scadenze (2026 - 2037), incrementati i plafond di spesa per il biogas, allentando l'obbligo di riconversione a biometano.</p>
<p>&ldquo;<em>Avevamo sottolineato la necessit&agrave; di lavorare nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilit&agrave; del mondo agricolo e sul ruolo strategico delle agroenergie</em> &ndash; rimarca Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. <em>La sostenibilit&agrave; deve essere insieme ambientale ed economica, senza la seconda si perde inevitabilmente anche la prima. Al momento, il testo contiene dei miglioramenti, ma lascia aperte molte questioni legate al futuro degli impianti pi&ugrave; piccoli. Ribadiamo che vanno tutelate le imprese che hanno investito nel settore del biogas dando un segnale importante di come uno scarto possa diventare una risorsa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un passo avanti e un impegno per tutelare le imprese che producono energia rinnovabile e che sono impegnate nella messa a terra delle misure previste dal PNRR, nonch&eacute; salvaguardare l&rsquo;occupazione e riconoscere alle imprese agricole il ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale </em>&ndash; spiega Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo -.<em> La sostenibilit&agrave; del mondo agricolo passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:09:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai medical drama alla realtà: la neurochirurgia spiegata ai cittadini ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dai-medical-drama-alla-realta-la-neurochirurgia-spiegata-ai-cittadini_117158.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dai-medical-drama-alla-realta-la-neurochirurgia-spiegata-ai-cittadini_117158.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/141846.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Diciamoci la verit&agrave;: quando si parla di chirurgia e di ospedali, l&rsquo;immaginazione corre subito a quello che siamo abituati a vedere nei medical drama pi&ugrave; famosi. Ma com&rsquo;&egrave; davvero la realt&agrave;?</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; quello a cui cerchiamo di rispondere con i nostri eventi</em>&rdquo;, spiegano i membri della neonata associazione <strong>L&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia</strong>, un gruppo di persone che da un anno si impegna a organizzare incontri tra specialisti e cittadini per promuovere la prevenzione, la cultura della salute e la conoscenza delle eccellenze mediche del territorio.</p>
<p>Anche l&rsquo;ultimo evento dell&rsquo;Albero dell&rsquo;Amicizia &egrave; stato organizzato in quest&rsquo;ottica: mercoled&igrave; 18 marzo, presso il Centro Incontri della Provincia, davanti a una Sala Falco gremita di spettatori attenti, si &egrave; tenuto l&rsquo;incontro dal titolo &ldquo;<strong>Neurochirurgia, questa sconosciuta!</strong>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141847.jpg" alt=""></p>
<p>Il successo &egrave; stato evidente fin da subito. Una delle frasi pi&ugrave; ripetute a fine evento dal pubblico, rivolgendosi agli specialisti, &egrave; stata &ldquo;<em>Voi fate miracoli!</em>&rdquo;.</p>
<p>Chi &egrave; davvero il neurochirurgo? Di cosa si occupa e quali patologie tratta? Chi sono le figure che lavorano con lui e quali competenze e formazione devono avere?&nbsp;E infine: perch&eacute; questo reparto non &egrave; presente in tutti gli ospedali? Nella nostra provincia, ad esempio, &egrave; presente solo al Santa Croce e Carle di Cuneo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141848.jpg" alt=""></p>
<p>A guidare il pubblico durante l&rsquo;incontro &egrave; stato il dottor <strong>Michele D&rsquo;Agruma</strong>, direttore della Struttura Complessa di Neurochirurgia di Cuneo, che insieme al suo staff ha accompagnato i presenti in un vero e proprio viaggio all&rsquo;interno di un reparto ad altissima specializzazione.</p>
<p>Nel suo primo intervento, il dottor D&rsquo;Agruma ha spiegato la struttura del reparto, sottolineando quanto sia fondamentale la multidisciplinariet&agrave;. Neuroradiologia, neurologia, neurorianimazione, neuroanestesia, algologia, neuropatologia, radioterapia e fisiatria sono solo alcune delle specialit&agrave; coinvolte: un lavoro di squadra continuo, indispensabile per affrontare casi complessi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141849.jpg" alt=""></p>
<p>Nel descrivere l&rsquo;organizzazione del sistema sanitario, che distingue tra ospedali &ldquo;Hub&rdquo; &ndash; gli unici in cui pu&ograve; essere presente la neurochirurgia &ndash; e ospedali &ldquo;Spoke&rdquo;, il dottor D&rsquo;Agruma &egrave; stato affiancato da <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, attuale presidente della Commissione Sanit&agrave; Regione Piemonte che rivestiva il ruolo di Assessore alla Sanit&agrave; Regionale durante il periodo Covid, quando questo modello &egrave; stato applicato in modo esteso.</p>
<p>Il suo intervento ha evidenziato come questa organizzazione consenta di garantire al cittadino <strong>maggiore sicurezza e qualit&agrave; delle cure</strong>, soprattutto nei casi pi&ugrave; complessi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141850.jpg" alt=""></p>
<p>Ad entrare nel dettaglio dell&rsquo;organizzazione &egrave; stato il dottor <strong>Andrea Garnero</strong>, neurochirurgo del Santa Croce e Carle, formatosi presso la scuola di specializzazione di Cuneo.</p>
<p>Garnero, il pi&ugrave; giovane dell&rsquo;&eacute;quipe del dottor D&rsquo;Agruma, ha illustrato le diverse modalit&agrave; con cui i pazienti arrivano alla neurochirurgia, per poi descrivere l&rsquo;organizzazione del blocco operatorio e delle sale chirurgiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141851.jpg" alt=""></p>
<p>Il dottor <strong>Filippo Veneziani</strong>, anche lui neurochirurgo dell&rsquo;&eacute;quipe, ha invece approfondito il tema delle tecnologie, mostrando come strumenti sempre pi&ugrave; avanzati permettano di ridurre l&rsquo;invasivit&agrave; degli interventi.</p>
<p>Pur rimanendo indispensabile la competenza del neurochirurgo, le tecnologie aiutano a ridurre drasticamente l'invasivit&agrave;: la combinazione &ldquo;<em>expertise chirurgo</em>&rdquo; e &ldquo;<em>avanzata dotazione tecnologia</em>&rdquo; permette la realizzazione di interventi molto complessi e d&rsquo;avanguardia.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione del reparto &egrave; stata poi raccontata dalle referenti infermieristiche.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141852.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;infermiera <strong>Elena Veglia</strong> ha illustrato le camere di degenza, la terapia sub-intensiva e le tecnologie utilizzate per il monitoraggio continuo dei pazienti e per la loro mobilizzazione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141853.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;infermiera <strong>Annalisa Dutto</strong> ha spiegato il percorso di ricovero, dalla preparazione pre-operatoria all&rsquo;assistenza post-intervento, soffermandosi anche su un aspetto fondamentale: i bisogni del paziente non sono solo fisici, ma anche psicologici.</p>
<p>Un&rsquo;attenzione che coinvolge inevitabilmente anche familiari e caregiver e che richiama il tema, sempre pi&ugrave; centrale, dell&rsquo;umanizzazione delle cure: ambienti, relazioni e supporto emotivo diventano parte integrante del percorso terapeutico.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141854.jpg" alt=""></p>
<p>Con l&rsquo;infermiere strumentista<strong> Alberto Aimar</strong>, il pubblico &egrave; entrato nel dettaglio dell&rsquo;organizzazione della sala operatoria.</p>
<p>Dalla preparazione degli strumenti alla gestione della sterilit&agrave;, dal coordinamento del personale al corretto posizionamento del paziente &ndash; spesso sottoposto a interventi molto lunghi &ndash; ogni fase richiede precisione assoluta e competenze altamente specializzate.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141855.jpg" alt=""></p>
<p>La dottoressa <strong>Marilicia Mileto</strong>, neuroanestesista, ha invece posto l&rsquo;attenzione sulle peculiarit&agrave; di questo ambito.</p>
<p>La neuroanestesia richiede una stretta collaborazione con il neurochirurgo: comunicazione costante e monitoraggio continuo dei parametri sono essenziali, perch&eacute; ogni minima variazione pu&ograve; influire direttamente sull&rsquo;intervento.</p>
<p>Il lavoro dell&rsquo;anestesista non si limita alla sala operatoria: inizia con la valutazione del paziente, prosegue con il confronto con il chirurgo e con il dialogo con il paziente e i familiari, e continua nel post-operatorio.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; uno solo: <strong>garantire la massima sicurezza del paziente</strong>, attraverso tecnologie avanzate e un controllo costante delle funzioni vitali.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141856.jpg" alt=""></p>
<p>La parte finale dell&rsquo;incontro &egrave; stata dedicata ai <strong>casi clinici</strong>, il momento che pi&ugrave; di tutti ha catturato l&rsquo;attenzione del pubblico.</p>
<p>Il dottor D&rsquo;Agruma ha mostrato alcuni filmati di interventi reali, accompagnandoli con spiegazioni puntuali. Alcuni casi erano particolari e rari, altri pi&ugrave; frequenti, ma tutti hanno reso evidente il livello di complessit&agrave; e precisione richiesto.</p>
<p>In sala lo stupore era evidente ogni volta che veniva indicata la dimensione reale dell&rsquo;area operata: spesso pochi millimetri, uno o due centimetri al massimo.</p>
<p>Non &egrave; mancato il momento delle domande e degli interventi da parte del pubblico, segno del grande interesse scaturito nei presenti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141857.jpg" alt=""></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141858.jpg" alt=""></p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro la sensazione condivisa era quella di aver scoperto un mondo poco conosciuto, fatto non solo di tecnologia avanzata, ma soprattutto di competenze, organizzazione e lavoro di squadra.</p>
<p>La frase &ldquo;<em>Voi fate miracoli</em>&rdquo; restituisce bene l&rsquo;emozione del pubblico, ma la serata ha mostrato come, dietro a risultati che possono sembrare straordinari, ci siano in realt&agrave; formazione, competenze, esperienza e una struttura sanitaria pensata per affrontare la complessit&agrave;.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il valore di incontri come questo: avvicinare i cittadini alla medicina, rendere comprensibili temi complessi e far conoscere da vicino le eccellenze presenti sul territorio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117158/small_141859.jpg" alt=""></p>
<p>Sotto al presente articolo &egrave; disponibile il video completo dell&rsquo;evento, suddiviso in capitoli per ogni intervento, per rivedere e approfondire i contenuti della serata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Case smart: requisiti e agevolazioni del Bonus Domotica 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-smart-requisiti-e-agevolazioni-del-bonus-domotica-2026_117141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-smart-requisiti-e-agevolazioni-del-bonus-domotica-2026_117141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117141/141829.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;aggiornamento della Legge di Bilancio 2026, &egrave; stato rinnovato anche il cosiddetto &ldquo;Bonus Domotica&rdquo;, l&rsquo;agevolazione fiscale inserita nell&rsquo;Ecobonus che incentiva l&rsquo;installazione di sistemi di<em> building automation</em>, destinati a gestire e monitorare i consumi energetici delle abitazioni.</p>
<p>Nel 2026 la detrazione, al 50% per le prime case, al 36% per le seconde case e al 65% per gli immobili strumentali (imprese), smette di essere una delle leve principali finalizzate a diffondere l&rsquo;utilizzo di tecnologie domestiche intelligenti in senso generico, diventando un vantaggio che mira a finanziare esclusivamente ci&ograve; che contribuisce in modo cospicuo all&rsquo;efficienza energetica degli edifici, abbattendo per davvero gli sprechi e riducendo drasticamente i consumi.</p>
<p>Il bonus si applica all&rsquo;acquisto, installazione e messa in funzione di sistemi di <em>building automation</em> per il controllo a distanza tramite app o sistemi wireless degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda. Pu&ograve; essere richiesto da persone fisiche, familiari conviventi o conviventi di fatto, enti non commerciali, istituti di edilizia residenziale pubblica e cooperative edilizie.</p>
<p>L&rsquo;agevolazione copre l&rsquo;acquisto delle apparecchiature e le spese di installazione &mdash; escludendo categoricamente gli apparecchi multimediali che consentono semplicemente l&rsquo;interazione da remoto, come tablet, computer e smartphone &mdash; e richiede pagamenti rigorosamente tracciabili tramite bonifico bancario o postale &ldquo;parlante&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accesso al bonus &egrave; possibile solo se si rispettano gli standard tecnologici definiti dall&rsquo;articolo 11 del decreto Efficienza energetica, che prevedono che i dispositivi adottati appartengano almeno alla classe B della norma EN 15232. &Egrave; obbligatorio che tali strumenti siano installati su edifici esistenti e che consentano il controllo automatico. La spesa, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, copre fino a 15.000 euro per unit&agrave; immobiliare, comportando quindi una detrazione massima di 9.750 euro.</p>
<p>Trattandosi di una declinazione tecnica dell&rsquo;Ecobonus, risulta infine obbligatorio trasmettere per via telematica all&rsquo;agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile, nota anche come ENEA, i dati tecnici dell&rsquo;installazione, entro e non oltre 90 giorni dal termine dei lavori o dal collaudo dell&rsquo;impianto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Maltempo, il monito di Coldiretti Cuneo: "Rischio gelate nei campi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maltempo-il-monito-di-coldiretti-cuneo-rischio-gelate-nei-campi_117142.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maltempo-il-monito-di-coldiretti-cuneo-rischio-gelate-nei-campi_117142.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117142/141830.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il ritorno del freddo e del maltempo minaccia le produzioni primaverili, a partire dalle primizie, mentre il gelo rischia di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti. &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato da Coldiretti Cuneo sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne.</p>
<p>Nel Cuneese, storicamente, il gelo colpisce le coltivazioni situate alle quote altimetriche pi&ugrave; basse. In questa fase risultano particolarmente sensibili le colture del kiwi, di cui &egrave; appena iniziato il germogliamento, e di albicocco, pesco e susino, che si trovano in una fase di post fioritura. Risultano invece pi&ugrave; resistenti melo, pero e mirtillo, che sono in una fase fenologica meno delicata.</p>
<p>Negli anni, nella Granda, diverse aziende si sono dotate di sistemi di difesa attiva, quali ventole per il rimescolamento dell&rsquo;aria e stufe per la generazione puntiforme di calore. I tecnici dell&rsquo;Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo monitorano costantemente la situazione e diramano bollettini di pericolosit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;Ad aggravare la situazione per le imprese agricole &egrave; anche l&rsquo;impennata dei costi, soprattutto per le serre e per gli stessi impianti di protezione delle colture, alimentata dai rincari del gasolio legati alla guerra in Iran. Ma le anomalie climatiche rischiano di sconvolgere anche la programmazione delle aziende e i calendari di maturazione, creando cali e successivi aumenti anomali dell&rsquo;offerta dei prodotti&rdquo;</em> dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;La situazione richiede attenzione, perch&eacute; gli agricoltori stanno attivando nei propri campi i sistemi di difesa necessari per proteggere le colture dal gelo. In presenza di eventi meteorologici intensi e, in particolare, del vento previsto in serata, possono tuttavia verificarsi, in alcuni casi, possibili ripercussioni anche sulla viabilit&agrave;. Abbiamo avvisato prontamente il comandante provinciale dei Carabinieri, col. Piras, di possibili disagi alla viabilit&agrave; stradale legati anche ai fumi degli impianti di protezione attivati nei campi, trovando in lui grande disponibilit&agrave; e attenzione&rdquo;</em>&nbsp;conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto Bollette: via libera all'emendamento Lega su biogas e biomasse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-bollette-via-libera-all-emendamento-lega-su-biogas-e-biomasse_117112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-bollette-via-libera-all-emendamento-lega-su-biogas-e-biomasse_117112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117112/141792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione di un emendamento a firma Lega in Commissione Attivit&agrave; Produttive della Camera dei Deputati segna una svolta per la sovranit&agrave; energetica del comparto agricolo italiano. Il Senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione e responsabile Dipartimento Agricoltura della Lega, ha sottolineato l'importanza del risultato raggiunto per migliaia di imprese del settore.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dal Senatore Bergesio, il provvedimento definisce un quadro chiaro per i prezzi minimi garantiti agli impianti a biogas e biomassa. In particolare, il termine di scadenza per tali garanzie &egrave; stato prorogato al 31 dicembre 2029 e sono stati messi in sicurezza i fondi necessari: oltre 400 milioni di euro annui nel picco del 2028 per il biogas e oltre 580 milioni per le biomasse.</p>
<p>L'emendamento riconosce inoltre la specificit&agrave; degli impianti a servizio dei processi produttivi agricoli e li tutela da tagli indiscriminati delle ore di produzione. <em>"&Egrave; una vittoria del buonsenso che protegge chi produce energia dalla terra e favorisce la transizione verso il biometano"</em>&nbsp;ha aggiunto Bergesio.</p>
<p>Il senatore ha spiegato che, per approvare la riforma, la Lega ha accettato di ritirare gli emendamenti relativi ai piccoli impianti sotto il megawatt, scelta di responsabilit&agrave; che ha permesso il via libera all&rsquo;intero pacchetto di aiuti. Tuttavia, ha chiarito che l&rsquo;impegno verso le oltre duemila realt&agrave; produttive pi&ugrave; piccole continua, e la Lega vigiler&agrave; affinch&eacute; anche queste ottengano risposte adeguate.</p>
<p><em>"Il mondo agricolo non pu&ograve; essere lasciato indietro"</em>, ha concluso Bergesio, sottolineando il ruolo della Lega come portavoce delle istanze del territorio e l&rsquo;impegno per non penalizzare le eccellenze locali a causa di burocrazia o vincoli di spesa.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:27:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Spighe Verdi” aperto il bando 2026: riconoscimenti ai Comuni sostenibili ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/spighe-verdi-aperto-il-bando-2026-riconoscimenti-ai-comuni-sostenibili_117105.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/spighe-verdi-aperto-il-bando-2026-riconoscimenti-ai-comuni-sostenibili_117105.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117105/141785.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in fase di avvio il bando 2026 del programma &ldquo;Spighe Verdi&rdquo;, l&rsquo;iniziativa promossa dalla Foundation for Environmental Education (FEE Italia), in collaborazione con Confagricoltura, che premia i Comuni virtuosi nella gestione sostenibile del territorio rurale. Giunto alla sua undicesima edizione, il programma offre ai Comuni la possibilit&agrave; di candidarsi per ottenere il riconoscimento &ldquo;Spiga Verde&rdquo;, valorizzando il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico attraverso un percorso strutturato che coinvolge diversi ambiti: gestione delle risorse idriche, energia, rifiuti, pianificazione urbanistica, tutela del paesaggio e sviluppo dell&rsquo;agricoltura sostenibile. Nelle due ultime edizioni la provincia di Cuneo si &egrave; posta ai vertici nazionali per numero di Comuni premiati, consolidando il proprio primato grazie a un sistema territoriale capace di coniugare agricoltura, ambiente e sviluppo locale. Lo scorso anno hanno ricevuto il premio: Alba, Bra, Castiglione Falletto, Centallo, Chiusa di Pesio, Cherasco, Guarene, Monforte d&rsquo;Alba, Narzole e Santo Stefano Belbo. Il Piemonte si &egrave; confermato leader in Italia per la sostenibilit&agrave; rurale, con 18 &ldquo;Spighe Verdi&rdquo;.</p>
<p><em>&ldquo;Parliamo di un riconoscimento costruito nel tempo, frutto dell&rsquo;impegno condiviso tra amministrazioni locali e imprese agricole </em>- ricorda il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia -<em>; alla base, infatti, c&rsquo;&egrave; il grande lavoro quotidiano svolto in sinergia tra enti e imprenditori. Il programma &lsquo;Spighe Verdi&rsquo; rappresenta uno strumento concreto per accompagnare i territori verso modelli di sviluppo sostenibile e integrato, in cui l&rsquo;agricoltura svolge un ruolo centrale non solo nella produzione di qualit&agrave;, ma anche nella tutela del paesaggio, della biodiversit&agrave; e dell&rsquo;identit&agrave; locale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Nel Programma &lsquo;Spighe Verdi&rsquo; il ruolo dell&rsquo;agricoltura &egrave; centrale nella produzione di alimenti di qualit&agrave;, nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversit&agrave;, e, quindi, nel rapporto che si crea tra Comuni, agricoltori e comunit&agrave; locale</em> - spiega Fabio Fogliati, referente &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; per Confagricoltura Cuneo -<em>. Fermo restando che il programma si basa sullo sviluppo di azioni in chiave sostenibile in diversi ambiti, da quello agricolo valutando la conservazione del paesaggio e l&rsquo;uso del suolo, a quello della valorizzazione dei centri storici e degli aspetti culturali dei luoghi, per finire con lo sviluppo turistico e l&rsquo;educazione ambientale&rdquo;</em>. Proprio per questi motivi, il programma &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; sta riscuotendo sempre maggiore interesse da parte delle amministrazioni ed ha visto crescere negli anni le adesioni e le certificazioni, in quanto conferisce molta visibilit&agrave;. Nel 2025 sono stati 90 i Comuni, localizzati in 15 regioni, che hanno ottenuto l&rsquo;ambito riconoscimento di prestigio internazionale, 15 Comuni in pi&ugrave; rispetto alla precedente edizione.</p>
<p>Le amministrazioni interessate dovranno presentare la propria candidatura entro il 4 maggio 2026, seguendo la procedura disponibile sul portale dedicato e trasmettendo la documentazione richiesta alla segreteria della FEE Italia. I Comuni del territorio - sia quelli gi&agrave; premiati, chiamati a rinnovare il riconoscimento, sia nuove realt&agrave; interessate - che intendono partecipare all&rsquo;edizione 2026 possono rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo, pronti a dare supporto tecnico e accompagnare le amministrazioni nel percorso di candidatura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:33:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Cuneo incontra Gallo: chiesta una semplificazione dei bandi per foreste e castanicoltura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-incontra-gallo-chiesta-una-semplificazione-dei-bandi-per-foreste-e-castanicoltura_116995.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-incontra-gallo-chiesta-una-semplificazione-dei-bandi-per-foreste-e-castanicoltura_116995.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116995/141644.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Richieste di interventi concreti e tempestivi sul recupero dei castagneti da frutto abbandonati, sostegno alle aziende agricole di montagna e rafforzamento delle politiche di tutela territoriale sono state avanzate ieri da CIA Agricoltori Italiani di Cuneo durante un incontro con l&rsquo;assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo.</p>
<p>Il presidente provinciale della CIA Cuneo, Marco Bozzolo, ha evidenziato come diverse aziende segnalano la necessit&agrave; di misure urgenti per il ripristino dei castagneti abbandonati, con benefici significativi sia per la sicurezza idrogeologica sia per la tutela delle aree marginali. <em>&ldquo;Il recupero dei castagneti rappresenta un pilastro per rafforzare la resilienza delle aziende montane e mantenere gli equilibri ecosistemici&rdquo;</em> ha dichiarato Bozzolo.</p>
<p>Gli interventi richiesti riguardano operazioni agronomiche come la potatura, il rinnovo delle piante, il risanamento delle chiome, la messa a dimora di nuovi alberi e la riqualificazione di aree invase dal bosco, oltre al miglioramento delle opere idraulico-forestali indispensabili per prevenire erosione e instabilit&agrave; dei versanti.</p>
<p>Igor Varrone, direttore provinciale dell'associazione, ha posto l&rsquo;accento sulla necessit&agrave; di rafforzare gli strumenti gi&agrave; esistenti: il recente bando per il recupero dei terrazzamenti montani storici ha escluso molte aziende a causa della formula &ldquo;a sportello&rdquo;. Vista l&rsquo;elevata domanda, la CIA chiede rifinanziamento della misura e scorrimento delle graduatorie.</p>
<p>Un ulteriore tema di rilievo &egrave; la gestione della lana sucida degli allevatori ovini, ora classificata come rifiuto speciale, con costi onerosi di smaltimento. Il progetto 'Pura Lana Piemontese', lanciato dalla Regione nel 2023, non ha avuto i risultati sperati e si chiede una soluzione efficace e sostenibile.</p>
<p>L&rsquo;associazione ha anche presentato proposte per migliorare la viabilit&agrave; forestale, il supporto ai consorzi stradali, la revisione dell&rsquo;assegnazione del gasolio agricolo per tenere conto delle difficolt&agrave; in montagna e l&rsquo;aumento degli incentivi agli investimenti in energie rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico in ambito agricolo.</p>
<p>Bozzolo ha affermato la necessit&agrave; di valorizzare le produzioni locali con criteri premiali per l&rsquo;uso di materiali del territorio e di semplificare le normative sui bandi per la gestione dei castagneti e sull&rsquo;uso dell&rsquo;acqua nei processi di trasformazione.</p>
<p>Altre richieste riguardano il riconoscimento dei crediti di carbonio nei castagneti, incentivi alle aziende che offrono servizi ecosistemici e maggiore supporto alla multifunzionalit&agrave; e turismo di montagna. <em>&ldquo;Oggi molte attivit&agrave; connesse sono eccessivamente vincolate, frenando lo sviluppo agricolo rispetto ad altri Paesi europei&rdquo;</em> ha aggiunto Varrone.</p>
<p>Fondamentale per CIA Cuneo &egrave; anche rendere operative le associazioni fondiarie per rilanciare l&rsquo;economia montana e trovare soluzioni alla gestione del sottobosco, promuovendo deroghe controllate per l&rsquo;abbruciamento dei residui vegetali durante periodi a basso rischio incendi.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione sottolinea infine la necessit&agrave; di reintegrare il castagneto da frutto nelle politiche regionali e nel Programma di sviluppo rurale: <em>&ldquo;La situazione attuale favorisce l&rsquo;abbandono dei terreni, l&rsquo;ingresso di prodotto estero e il depauperamento delle aree montane. Serve un impegno concreto e immediato delle istituzioni per tutelare queste colture strategiche e il territorio&rdquo;</em> concludono Bozzolo e Varrone.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi energetica, Bozzolo (Cia Cuneo): "Tempesta perfetta sull'agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-energetica-bozzolo-cia-cuneo-tempesta-perfetta-sull-agricoltura_116812.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-energetica-bozzolo-cia-cuneo-tempesta-perfetta-sull-agricoltura_116812.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116812/141383.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"L&rsquo;impennata del costo del gasolio, aumentato di circa il 30% in pochi giorni, sta producendo effetti pesanti sull&rsquo;agricoltura cuneese, insieme ai rincari delle materie prime come soia e urea. Una &ldquo;tempesta perfetta&rdquo; che colpisce in modo diretto settori strategici del nostro territorio, dalla zootecnia al cerealicolo fino all&rsquo;ortofrutta"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, commenta le conseguenze locali della crisi internazionale legata alla guerra in Iran.</p>
<p><em>"Ancora una volta </em>- argomenta Bozzolo - <em>il tema dell&rsquo;energia appare pi&ugrave; che mai centrale per la tenuta e il futuro delle aziende agricole, che, non a caso, stanno prendendo d&rsquo;assalto il nuovo bando Agrisolare, nell&rsquo;ottica di affrancarsi il pi&ugrave; possibile dalla dipendenza energetica"</em>.</p>
<p>Alla vigilia delle semine e delle lavorazioni agricole primaverili, l&rsquo;aumento esponenziale dei costi del carburante e delle materie prime minaccia ripercussioni a catena: <em>"Il gasolio agricolo &egrave; una voce indispensabile e il suo rincaro genera un effetto domino su tutta la filiera. Allo stesso tempo, il caro fertilizzanti porta a un loro minore utilizzo, con inevitabili ripercussioni sulle rese produttive"</em>.</p>
<p>Secondo Bozzolo, le misure adottate finora dal Governo si sono rivelate poco pi&ugrave; che simboliche: <em>"Il settore primario &egrave; rimasto fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l&rsquo;autotrasporto e la pesca. La riduzione delle accise del 4% concessa all&rsquo;agricoltura &egrave; una misura assolutamente insufficiente. Serve con urgenza il riconoscimento del credito d&rsquo;imposta per l&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, come richiesto da Cia a livello nazionale, insieme a interventi strutturali per calmierare i prezzi e garantire le forniture"</em>.</p>
<p>Intanto, l&rsquo;instabilit&agrave; internazionale incombe sul precario equilibrio della catena agroalimentare: <em>"L&rsquo;aumento dei costi</em> - osserva Bozzolo - finir&agrave; <em>per pesare sia sui produttori, gi&agrave; sotto pressione per l&rsquo;emergenza climatica e la fragilit&agrave; del reddito, sia sui consumatori. Com&rsquo;&egrave; facilmente prevedibile, suo malgrado sar&agrave; l&rsquo;agricoltura a fare da ammortizzatore in questa situazione di forte incertezza"</em>.</p>
<p>Bozzolo invoca una risposta forte e tempestiva a livello nazionale ed europeo, &ldquo;perch&eacute; senza interventi concreti rischiamo di compromettere non solo la produzione agricola, ma anche il presidio economico, sociale e ambientale dei nostri territori&rdquo;.</p>
<p><em>"Il bando Agrisolare </em>- afferma il presidente di Cia Cuneo - <em>va nella direzione giusta: rendere le aziende agricole pi&ugrave; indipendenti dal punto di vista energetico &egrave; una priorit&agrave; strategica. Investire su fonti rinnovabili e sull&rsquo;efficienza significa ridurre la vulnerabilit&agrave; rispetto alle crisi internazionali e rafforzare la competitivit&agrave; del settore"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 21 Mar 2026 08:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova Pac 2028-2034, Bongioanni: "Disponibili a guidare il coordinamento delle Regioni del Nord-Ovest"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuova-pac-2028-2034-bongioanni-disponibili-a-guidare-il-coordinamento-delle-regioni-del-nord-ovest_116794.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuova-pac-2028-2034-bongioanni-disponibili-a-guidare-il-coordinamento-delle-regioni-del-nord-ovest_116794.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116794/141365.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una giornata di confronto attorno alle prospettive, incognite e futuri scenari del nuovo Piano Strategico 2028-34 della Pac, la Politica agricola comune dell&rsquo;Unione Europea. Il seminario Futura Pac. La Pac post-2027 alla prova dei fatti - organizzato dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta con il supporto di Crea e Rete Rurale Pac - ha riunito gioved&igrave; 19 marzo al Grattacielo della Regione Piemonte oltre 300 tra amministratori pubblici, esperti di settore, dirigenti e funzionari della Commissione europea, associazioni di categoria e istituti di ricerca. Quello di Torino &egrave; il primo di 4 incontri itineranti sul tema, in programma nei prossimi mesi in altre regioni italiane.</p>
<p>A presiedere i lavori l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. Sono intervenuti gli assessori all&rsquo;Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, della Regione Liguria Alessandro Piana e della Regione autonoma Valle d&rsquo;Aosta Speranza Girod, il Capo Unit&agrave; della direzione generale della Commissione Europea Filip Busz e i direttori delle Autorit&agrave; di Gestione delle Regioni Basilicata e Veneto. In collegamento video il Ministro dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida e il direttore di Agea Fabio Vitale.</p>
<p><em>"Nella marcia di avvicinamento e messa a punto della nuova Pac</em> - annuncia l&rsquo;assessore Bongioanni -<em> il Piemonte &egrave; disponibile a guidare il coordinamento delle Regioni del Nord-Ovest con Lombardia, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta nell&rsquo;interlocuzione con il Masaf e quindi con l&rsquo;Europa. Di fronte alla prospettiva della Commissione, ufficializzata lo scorso 16 luglio 2025, di affidare la nuova Pac a un fondo unico che per il settennio 2028-34 assorbir&agrave; tutti i diversi fondi Ue come Feaga, Feasr e altri fondi di coesione, si fa concreto il rischio che il ruolo delle Regioni venga decisamente ridimensionato nella programmazione e si limiti solo pi&ugrave; a funzioni di mera attuazione di quanto deciso altrove. Per questo dobbiamo rafforzare la nostra capacit&agrave; di fare governance a pi&ugrave; livelli, per difendere il ruolo dei territori contro il rischio di un nuovo accentramento e dell'aumento di una burocrazia europea poco sensibile alle esigenze dei nostri agricoltori. Ringrazio il ministro Lollobrigida perch&eacute; prontamente si &egrave; impegnato a reintegrare con fondi nazionali le risorse che erano state depauperate dall&rsquo;Unione Europea, per le azioni che insieme al governo Meloni &egrave; riuscito a far recepire dall'Ue anche come incremento di fondi garantendo l'integrit&agrave; delle risorse destinate all'Italia e perch&eacute; ha confermato l&rsquo;impegno a sostenere gli agricoltori italiani e piemontesi in questo percorso"</em>.</p>
<p>Sono numerose le incognite che la nuova Pac in itinere presenta al mondo agricolo italiano e piemontese. Nelle linee delineate dall&rsquo;Ue, la nuova Pac potr&agrave; contare su una dotazione prevista di 294 miliardi di euro, nettamente inferiore a quella di 387 miliardi della Pac 2023-27. Sebbene sia gi&agrave; stata annunciata la dotazione a livello complessivo Ue di altri 45 miliardi dal 2028 sotto forma di fondi per la revisione intermedia e ulteriori 48 miliardi per l&rsquo;obiettivo rurale, la nuova Pec sar&agrave; integrata nei cosiddetti Piani di Partenariato, che unificheranno in un fondo unico tutti i fondi europei precedenti, con una governance inevitabilmente complessa con il coinvolgimento di pi&ugrave; Ministeri e il rischio di un coordinamento macchinoso. La stima del budget della futura Pac per l&rsquo;Italia &egrave; di una dotazione di circa 41 miliardi, destinati per 31 miliardi al sostegno del reddito degli agricoltori (attuale Feaga, &ldquo;Primo Pilastro Pac&rdquo;), 5 miliardi per lo sviluppo rurale (Programmi Leader, Akis, Cooperazione) e 4,7 da allocare.</p>
<p>Questo tema &egrave; stato fra i principali al centro dell&rsquo;incontro, come spiega il direttore Agricoltura della Regione Piemonte Paolo Balocco: <em>"Sono molto soddisfatto della giornata di ieri perch&eacute; &egrave; stato il primo momento significativo di confronto fra le quattro Regioni, con il contributo del Ministro Lollobrigida e la Commissione europea rappresentata al massimo livello dal Capo Unit&agrave; Filip Busz. Abbiamo affrontato aspetti tecnici e approfondito dettagli sulla futura politica agricola comune, avendo come denominatore fra le Regioni la criticit&agrave; sull&rsquo;impostazione del cosiddetto Fondo Unico e sulla sua governance. Saremo in grado di partire il 1&deg; gennaio 2028 con il coordinamento a regime tra i diversi Ministeri e le varie Regioni, ognuna con un proprio timing di spesa, meccanismi e obiettivi differenti? Il direttore Busz e gli altri funzionari della Commissione hanno registrato le nostre preoccupazioni e criticit&agrave; e si sono impegnati a riportarle e a fare gli opportuni approfondimenti con gli altri organi della Commissione"</em>.</p>
<p>Un punto nodale che la nuova Pac dovr&agrave; affrontare in modo efficace &egrave; il ricambio generazionale e l&rsquo;accesso dei giovani all&rsquo;impresa agricola, affrontato nell&rsquo;intervento di Balocco e della vicedirettrice Sviluppo rurale della Regione Piemonte Anna Valsania: <em>"Abbiamo posto il tema specifico perch&eacute; rischiamo un&rsquo;agricoltura che non avr&agrave; pi&ugrave; agricoltori. Negli articoli 14 e 16 dela bozza attuale sono gi&agrave; contemplate misure specifiche per i giovani, ma non basta buttare benzina nel serbatoio. Erogare contributi a un giovane perch&eacute; apra un&rsquo;azienda agricola in un&rsquo;area montana ma senza strade, servizi, commercio, infrastrutture non ha senso. La soluzione &egrave; quella cui stiamo guardando in Piemonte: connettere in un volano virtuoso produzioni di qualit&agrave;, turismo, enogastronomia e diversificazione. Creare, insomma, le condizioni per un insediamento realmente sostenibile"</em>.</p>
<p>Sono intervenuti al convegno anche i rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Coopagri, Confcooperative, Anci, Uncem, Lipu, Legambiente, Aral, Assopiemonte Leader, Institut agricole, Ires Piemonte, Cersaa, Ersaf, Ismea, Crea.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Agricoltori utili in guerra", Bergesio risponde ad Hansen: "I trattori non si usano per uccidere"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltori-utili-in-guerra-bergesio-risponde-ad-hansen-i-trattori-non-si-usano-per-uccidere_116778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltori-utili-in-guerra-bergesio-risponde-ad-hansen-i-trattori-non-si-usano-per-uccidere_116778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116778/141347.jpg" title="Giorgio Bergesio" alt="Giorgio Bergesio" /><br /><p>"<em>Quando il commissario europeo all&rsquo;Agricoltura Christophe Hansen dice, come riportato da alcuni media, che 'in caso di guerra gli agricoltori sarebbero importanti perch&eacute; guidano mezzi pesanti e conoscono il territorio', dimentica quello che &egrave; il valore reale di chi lavora nei campi. I trattori e i mezzi pesanti non si usano per uccidere o distruggere, ma per tutelare, sfamare e mantenere in vita, portando cibo sulle tavole di milioni di cittadini europei e prendendosi cura del territorio. Bruxelles invece di fantasticare su scenari bellici dovrebbe concentrarsi sul tutelare gli agricoltori, le loro produzioni di eccellenza e riconoscere il loro straordinario ruolo di custodi del territorio e dell&rsquo;ambiente rurale</em>".</p>
<p>Cos&igrave; il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive e Agricoltura di Palazzo Madama e responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, le imprese cuneesi tra ottimismo e incertezza: "Ora arginiamo, ma i segnali non sono buoni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-cuneesi-tra-ottimismo-e-incertezza-ora-arginiamo-ma-i-segnali-non-sono-buoni_116725.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-cuneesi-tra-ottimismo-e-incertezza-ora-arginiamo-ma-i-segnali-non-sono-buoni_116725.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116725/141264.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Lo scopo &egrave; fare squadra tra di noi, conoscerci meglio, confrontarci su temi comuni per intervenire laddove abbiamo la possibilit&agrave; di farlo</em>&rdquo;. &Egrave; il presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna a delineare lo spirito che anima gli appuntamenti periodici organizzati dall&rsquo;associazione di categoria per incontrare le aziende e le istituzioni del territorio. Oggi, gioved&igrave; 19 marzo, il &ldquo;Pranzo col presidente&rdquo; si &egrave; tenuto al ristorante &ldquo;Da Costa&rdquo; di Cuneo, dove si sono riuniti molti imprenditori dell&rsquo;area del capoluogo. Si &egrave; trattato del primo incontro &ldquo;post crisi&rdquo;: la guerra in Medio Oriente e le sue conseguenze per il tessuto imprenditoriale ed economico sono stati inevitabilmente temi centrali del dibattito.</p>
<p>Nel Comune di Cuneo sono 176 le aziende associate a Confindustria, le quali impiegano 11.293 addetti. Rappresentano il 14,5% delle associate a Confindustria Cuneo e il 18,7% della forza lavoro, registrano 7,1 miliardi di euro di fatturato (anno 2024, il 17,4% del fatturato complessivo delle aziende associate) di cui il 22,8% &egrave; verso l&rsquo;estero.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116725/small_141267.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Un momento di ascolto</h2>
<p>Per l&rsquo;amministrazione comunale cuneese era presente la sindaca Patrizia Manassero, accompagnata dal suo vice Luca Serale e dall&rsquo;assessore Alessandro Spedale. &ldquo;<em>Questo &egrave; un importante momento di ascolto:</em> - ha detto la prima cittadina - <em>per noi &egrave; fondamentale mettere in campo politiche che permettano alla comunit&agrave; di crescere e con Confindustria c&rsquo;&egrave; un confronto costante su vari temi. Le aziende presenti oggi rappresentano una realt&agrave; importante per il territorio, l&rsquo;impegno &egrave; sempre ricercare il giusto equilibrio tra la crescita delle imprese che lavorano e quella della componente famiglie e persone</em>&rdquo;.</p>
<p>A guardare con apprensione alla situazione internazionale non sono solamente le aziende: <em>&ldquo;Il contesto internazionale ci preoccupa, e le preoccupazioni delle imprese sono anche quelle dei Comuni: anche noi amministrazioni abbiamo progetti in corso e bollette da pagare</em>&rdquo;, ha detto Manassero.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116725/small_141265.jpg" alt="Manassero"></p>
<h2>Tra ottimismo e incertezza</h2>
<p>Argomento dominante, come detto, &egrave; stato inevitabilmente quello legato alle attuali tensioni internazionali. &ldquo;<em>Ogni imprenditore ha bisogno di certezze, da un po' di anni invece ci troviamo a fare i conti con problemi ormai diventati atavici</em>&rdquo;, ha detto Costamagna.&nbsp;</p>
<p>Ad entrare pi&ugrave; nel dettaglio &egrave; stato il vicepresidente di Confindustria Cuneo Bartolomeo Salomone: &ldquo;<em>Essere imprenditore &egrave; un continuo atto di ottimismo verso il futuro, ma allo stesso tempo non bisogna nascondere i rischi. Tra questi rischi ce ne sono alcuni a cui non possiamo porre rimedio come imprese: se parliamo di crisi internazionali, guerre e tensioni un imprenditore ha poche possibilit&agrave; di intervento. Serve comunque sapersi dire chiaramente che certi rischi esistono. La maggiore preoccupazione oggi &egrave; la speculazione sui mercati. &Egrave; un tema che passa sopra le nostre teste, non possiamo farci molto, ma incrementa rischi e variabili. Non pu&ograve; competere a noi risolvere queste situazioni, questi drammi umani che hanno effetti sui tessuti economici. Per ora possiamo arginare, ma se i tempi diventassero lunghi si aprirebbero altri scenari. Vivevamo anche una fase di politica espansiva interessante delle banche, ora la situazione sta cambiando e siamo in balia di questo contesto: i segnali all&rsquo;orizzonte non sono certamente buoni</em>&rdquo;.</p>
<p>Quali i possibili strumenti in mano agli imprenditori per far fronte alla crisi? Per Salomone &ldquo;<em>serve puntare ancora di pi&ugrave; su punti di forza, sulla nostra capacit&agrave; di essere diversi: noi non siamo il &lsquo;copia e incolla&rsquo; che si vede a livello internazionale, abbiamo una creativit&agrave; che non si vede altrove. Dobbiamo ancorarci a questo, ai nostri tratti distintivi</em>&rdquo;.</p>
<p>Una &ldquo;ricetta&rdquo; condivisa anche da Costamagna: "<em>Il Made in Italy &egrave; invidiato in tutto il mondo. La sfida &egrave; continuare a migliorare qualit&agrave; e performance anche in questo momento di rallentamento dell'economia mondiale. Dobbiamo far valere quello che siamo, quello che ci distingue dagli altri</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116725/small_141266.jpg" alt="Costamagna"></p>
<h2>Il tema abitativo</h2>
<p>Si &egrave; parlato anche di politiche abitative, questione che riguarda da vicino la Fondazione Industriali, ente del terzo settore nato a fine 2024 che si propone di realizzare azioni di valore sociale, utilizzando il lavoro come strumento tramite il quale prendersi cura della societ&agrave;.&nbsp;&ldquo;<em>In provincia la quota di alloggi sfitti &egrave; del 40%. In molti sono restii ad affittare a persone che considerano diverse, ma abbiamo bisogno di loro, integrarle &egrave; fondamentale</em>&rdquo;, ha detto il presidente Costamagna.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tema abitativo &egrave; centrale e il Comune di Cuneo &egrave; stato il primo a considerarlo preoccupante</em>&rdquo;, ha aggiunto Giuliana Cirio, direttrice di Confindustria Cuneo e presidente della Fondazione: &ldquo;<em>Siamo in uno scenario in cui per chi ha una propriet&agrave; &egrave; pi&ugrave; conveniente l&rsquo;affitto breve, sfruttando il turismo piuttosto che entrare nel mondo degli affitti stabili. Casa e trasporto sono per&ograve; temi abilitanti per un lavoro stabile. Serve un sistema di garanzie per i possessori di abitazioni che faccia rimettere in circolo quel 40% di alloggi sfitti in provincia di Cuneo, una percentuale pazzesca. Senza garanzie non si pu&ograve; fare solo moral suasion. Stiamo lavorando a un progetto in questo senso, lo presenteremo prossimamente coinvolgendo i Comuni</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il problema passa anche attraverso un patrimonio immobiliare che passando di generazione in generazione oggi avrebbe bisogno di interventi per essere messo a norma e in sicurezza, e chi ne &egrave; proprietario oggi probabilmente non ne ha la forza. Nel momento in cui ci fossero a disposizione risorse, sarebbe opportuno lavorare sull'esistente senza costruire nuovi edifici. Noi siamo aperti a collaborare nel solco di questa buona alleanza con Confindustria</em>&rdquo;, ha concluso la sindaca Patrizia Manassero.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Claudio Conterno nuovo coordinatore regionale degli agricoltori biologici (Anabio)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/claudio-conterno-nuovo-coordinatore-regionale-degli-agricoltori-biologici-anabio_116692.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/claudio-conterno-nuovo-coordinatore-regionale-degli-agricoltori-biologici-anabio_116692.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116692/141215.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Claudio Conterno, gi&agrave; presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, &egrave; il nuovo referente regionale dell&rsquo;Associazione nazionale agricoltura biologica (Anabio). Cos&igrave; &egrave; stato deciso nell&rsquo;ambito delle assemblee elettive delle associazioni di area Cia Agricoltori italiani svoltesi nella sede di Cia Piemonte, a Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Da registrare anche il passaggio di testimone alla guida dell&rsquo;Associazione giovani agricoltori del Piemonte (Agia) tra Marco Bozzolo, eletto nelle scorse settimane presidente provinciale di Cia Cuneo, e Michele Votta, allevatore torinese di Cia Agricoltori delle Alpi, che diventa cos&igrave; il nuovo coordinatore regionale dell&rsquo;associazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvicendamento al vertice anche all&rsquo;Associazione nazionale pensionati (Anp) del Piemonte, con Gabriella Fallarini (Cia Novara Vercelli e Vco) che subentra ad Anna Graglia, e all&rsquo;associazione La spesa in campagna (mercati contadini, vendita diretta), con Marco Gilardi di Cia Agricoltori delle Alpi al posto di Simone Turin.</p>
<p style="text-align: justify;">Confermate, invece, Franca Dino (Cia Alessandria Asti) alla presidenza regionale di Turismo Verde (agriturismi) del Piemonte e Emanuela Cerutti (Cia Novara Vercelli e Vco), come presidente regionale dell&rsquo;associazione Donne in campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le nuove cariche avranno validit&agrave; quattro anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle congratulazioni e agli auguri di buon lavoro espressi dal presidente regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini e dal direttore regionale della stessa Organizzazione, Giovanni Cardone, si sono aggiunte le felicitazioni del direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone, con particolare riconoscenza verso l&rsquo;impegno profuso dai soci cuneesi Marco Bozzolo, referente uscente dei giovani agricoltori Agia, e Claudio Conterno, neo coordinatore regionale degli agricoltori biologici di Anabio: "<em>Mi unisco ai ringraziamenti agli agricoltori che hanno accettato di mettersi a servizio dell&rsquo;Organizzazione</em> &ndash; osserva il direttore Igor Varrone -,<em> Cia Cuneo &egrave; particolarmente orgogliosa della propria rappresentanza sul fronte dei giovani e dell&rsquo;agricoltura biologica, due settori di fondamentale importanza per il futuro del settore primario. L&rsquo;impegno all&rsquo;interno delle associazioni agricole contribuisce in modo determinante allo sviluppo del mondo agricolo</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:21:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
