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<p>Sabato 18 luglio, alle 10.30, la sala consiliare del municipio di Frabosa Sottana ospiter&agrave;, nell'ambito del Salone del Libro di Montagna, la conferenza intitolata "Il pane dell'esodo, un secolo di emigrazione dei pionieri dell'arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra".</p>
<p>L'appuntamento vedr&agrave; come ospite d'onore Luc Debove, oggi alla guida della prestigiosa Scuola Nazionale Superiore di Pasticceria Ducasse a Yssingeaux e gi&agrave; insignito del titolo di campione mondiale di pasticceria.</p>
<h2>La scalata di Debove ai vertici della gastronomia</h2>
<p>Proprio Debove rappresenta l'anello di congiunzione di questa epopea migratoria: la sua scalata ai vertici della gastronomia internazionale &egrave; iniziata idealmente grazie al bisnonno, panettiere originario di Niella Tanaro che scelse di trasferirsi a Nizza.</p>
<p>Questo forte legame affettivo e professionale ha spinto l'illustre ospite a farsi promotore di un gemellaggio ufficiale tra il Comune piemontese e la cittadina francese di Yssingeaux, situata nei pressi di Lione, che verr&agrave; formalizzato a breve.</p>
<p>A sviscerare le vicende di questa fruttuosa diaspora culinaria saranno diverse voci autorevoli. Oltre a Debove, interverranno il primo cittadino di Niella Tanaro, Gian Mario Mina, la giornalista d'Oltralpe G&eacute;raldine Giraud e lo scrittore Aleardo Fioccone, a cui si deve la traduzione del volume che d&agrave; il nome al dibattito.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Monte Lausa, questo sconosciuto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-monte-lausa-questo-sconosciuto_124199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-monte-lausa-questo-sconosciuto_124199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/153548.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per anni ho abitato a Entracque vedendo ogni giorno questa montagna sopra la mia testa, senza che nessuno me ne parlasse davvero. Avevo percorso più volte i sentieri che raggiungono il Colletto, ma non trovando indicazioni per proseguire oltre, come farebbe qualsiasi escursionista, non ho mai immaginato di poter raggiungere la vetta del Monte Lausa. Soprattutto, nessuno mi aveva mai raccontato della vista eccezionale che si può godere dalla sua cima.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153584.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Desidero subito precisare che non esiste un sentiero ufficialmente tracciato e segnalato fino alla vetta. È comprensibile che gli enti gestori preferiscano non assumersi responsabilità su percorsi che presentano alcuni tratti più impegnativi. Tuttavia, viene spontaneo chiedersi perché un geosito di così elevato interesse geologico, geomorfologico e paesaggistico non venga maggiormente valorizzato e rimanga di fatto poco conosciuto.</p>
<p>Raggiungere la vetta del Monte Lausa significa riscoprire il gusto dell'avventura e dell'esplorazione. Non si segue semplicemente un sentiero, ma si percorrono tracce, passaggi e linee naturali del terreno, avanzando lentamente con lo spirito di chi vuole scoprire qualcosa di nuovo. È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dell'itinerario.</p>
<p>La particolarità del percorso consiste nel fatto che la salita avviene dal versante opposto rispetto a quello panoramico. Durante gran parte dell'ascensione la vista rimane limitata e il paesaggio non svela immediatamente le sue bellezze. Solo arrivando in cima il panorama si apre improvvisamente, regalando una visione spettacolare su Entracque, sulla valle Gesso e sulle montagne circostanti. È un effetto sorprendente che aumenta ulteriormente il fascino della salita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153564.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Dal punto di vista escursionistico, il Monte Lausa rappresenta una meta particolarmente interessante. In circa un'ora è possibile raggiungere una vera vetta e vivere un'esperienza di montagna autentica. In molte altre località alpine, compresa gran parte della valle Gesso e della Valle d'Aosta, per raggiungere una cima occorrono normalmente quattro o cinque ore di cammino. Qui, invece, in un tempo relativamente breve si può raggiungere una montagna che offre sensazioni e panorami degni di itinerari ben più lunghi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153565.jpg" loading="lazy"></p>
<p>In questo estratto della cartina sentieristica sono evidenziati i sentieri ufficialmente mappati. Si osservi che, per motivi di sicurezza, non è riportato il sentiero che conduce alla vetta del Monte Lausa, nonostante sia presente una traccia esistente e percorribile sul terreno.</p>
<p>Di fatto, il geosito e il sito di interesse geomorfologico, geologico e panoramico rappresentato dalla vetta del Monte Lausa non risultano pienamente valorizzati. Dalla cima si può infatti godere di una vista eccezionale su Entracque e sull'intera valle Gesso; il panorama è così ampio da dare la sensazione di osservare il territorio con gli occhi di un'aquila in volo.</p>
<p>Dal punto 2 indicato in cartografia, la vetta del Monte Lausa è raggiungibile in circa dieci minuti di cammino tranquillo, affrontando il percorso con il giusto spirito di esplorazione. Il tracciato presenta alcuni passaggi tecnici e richiede attenzione; per questo motivo è consigliato a escursionisti esperti e adeguatamente equipaggiati.</p>
<p>Pur presentando alcune difficoltà, il percorso è stato affrontato più volte dallo scrivente, anche in compagnia delle mie figlie quando erano più piccole. Per ulteriori approfondimenti e per una migliore comprensione dell'itinerario, si pu&ograve; guardare questo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RCuTkcJtdKY" target="_blank" rel="nofollow">video</a> su YouTube.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153566.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Dal punto di vista geologico, il Monte Lausa presenta caratteristiche di grande interesse.</p>
<p>Gli strati rocciosi mostrano una tipica giacitura monoclinale, con immersione di circa 60 gradi. Ancora più interessante è la presenza, in prossimità della vetta, del nucleo di una grande piega, testimonianza delle intense deformazioni che hanno interessato queste rocce durante la formazione dell'arco alpino. Proprio in corrispondenza della zona sommitale si osservano numerose masse rocciose instabili e abbondanti fenomeni di disgregazione. La presenza di questi grandi blocchi è strettamente legata alla particolare struttura geologica della montagna e ai continui processi di alterazione che interessano la roccia.</p>
<p>Un episodio particolarmente significativo si è verificato nel 2022, quando dalla parte alta del versante si è staccato un grosso masso del volume di circa un metro cubo. Durante la discesa il blocco ha compiuto rimbalzi anche superiori a cinquanta metri, attraversando un bosco di abeti e tranciando alcuni alberi di grandi dimensioni come fossero semplici stuzzicadenti. La sua corsa si è conclusa soltanto nei pressi di un'abitazione, dopo aver danneggiato e divelto una recinzione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153567.jpg" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153568.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Dal punto di vista geologico e fisico, la particolare inclinazione degli strati calcarei favorisce il rimbalzo dei massi durante la caduta.</p>
<p>Le superfici rocciose compatte e lisce consentono infatti ai blocchi di conservare gran parte della loro energia cinetica. Non è un caso che rocce con caratteristiche meccaniche simili siano state utilizzate storicamente per realizzare superfici estremamente regolari e resistenti.</p>
<p>Questo aspetto contribuisce a spiegare l'elevata mobilità dei blocchi che occasionalmente si staccano dalle pareti e dalle zone sommitali del Monte Lausa.</p>
<p>Osservando attentamente il versante della montagna, circa a metà quota, è possibile riconoscere una sorta di gradino morfologico. Questo elemento è il risultato dell'erosione esercitata dal grande ghiacciaio che occupava la valle Gesso durante il Quaternario. Il movimento della massa glaciale ha infatti asportato parte delle superfici rocciose inferiori, modellando il versante e lasciando ben visibile questo caratteristico scalino.</p>
<p>In questa zona sono inoltre presenti numerose cavità naturali e piccole grotte, generate dall'assetto geologico e dai processi erosivi che hanno interessato il versante nel corso del tempo. Questi ambienti costituiscono importanti rifugi per la fauna selvatica: molti animali vi trovano riparo durante le ore più calde dell'estate, si proteggono dalle intemperie e, in alcuni casi, vi trascorrono parte della stagione invernale al riparo dalla neve e dal vento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153569.jpg" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153570.jpg" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153571.jpg" loading="lazy"></p>
<p>In questa immagine sono riportati tutti i tracciati GPS delle esplorazioni effettuate dallo scrivente sul Monte Lausa e nei territori circostanti. Si tratta di itinerari che permettono di scoprire angoli poco conosciuti della montagna, vivendo un'esperienza di esplorazione autentica a pochi passi dall'abitato di Entracque.</p>
<p>In pratica, appena usciti di casa, è possibile immergersi in un ambiente selvaggio e affascinante, provando il piacere dell'avventura, della scoperta e dell'osservazione diretta della natura e della geologia del territorio.</p>
<p>Oltre al sentiero geologico della direttissima, a circa metà del Monte Lausa sono presenti diverse cavità naturali e piccole grotte, alcune delle quali possono essere esplorate per diversi metri. Queste cavità rappresentano elementi di notevole interesse naturalistico e costituiscono spesso un prezioso riparo per la fauna selvatica. In molti casi gli animali vi trascorrono la notte oppure vi trovano protezione durante i periodi di maltempo e, talvolta, anche durante la stagione invernale, al riparo dalla neve, dal vento e dalle intemperie.</p>
<p>L'esplorazione di questi ambienti consente quindi non solo di osservare aspetti geologici e geomorfologici di grande interesse, ma anche di comprendere meglio il delicato equilibrio che lega la fauna selvatica al territorio montano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153572.jpg" loading="lazy"></p>
<p>In questa fotografia sono evidenziati in azzurro i sentieri ufficialmente riportati nella cartografia escursionistica. Con la traccia rossa è indicato il sentiero geologico, che risale il vallone caratterizzato dalla presenza di numerosi e imponenti massi provenienti dal versante della Lausa e arrestatisi lungo il loro percorso di caduta.</p>
<p>Con la traccia giallo-rossa è invece evidenziata la direttissima del Monte Lausa. Analogamente alla celebre Direttissima del Gran Sasso, questo itinerario consente di raggiungere rapidamente la parte sommitale della montagna e di aggirare il cocuzzolo roccioso che caratterizza il settore superiore del rilievo, offrendo scorci panoramici di grande interesse.</p>
<p>La traccia verde individua infine un sentiero regolarmente mappato, ma che attualmente si presenta in uno stato di manutenzione limitato. Pur essendo ancora riconoscibile sul terreno, alcuni tratti possono risultare poco evidenti e richiedono pertanto una maggiore attenzione nell'orientamento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153573.jpg" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153574.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Ho ripercorso a ritroso, dal fondovalle verso monte, l'intero percorso seguito dal masso durante l'evento di crollo. Le evidenze rilevate sul terreno hanno permesso di ricostruire una dinamica caratterizzata da numerosi rimbalzi e impatti ad alta energia.</p>
<p>In alcuni tratti sono stati riconosciuti rimbalzi superiori a 50 metri di lunghezza, con altezze stimate fino a 6-7 metri rispetto al piano di campagna. Lungo la traiettoria sono inoltre stati osservati diversi abeti troncati di netto dall'impatto del blocco, come fossero semplici stuzzicadenti. Tali evidenze testimoniano la notevole energia sviluppata durante la caduta.</p>
<p>Il masso, con un volume stimato di circa un metro cubo, ha infatti trasformato progressivamente la propria energia potenziale gravitazionale in energia cinetica durante la discesa lungo il versante. La combinazione tra pendenza, altezza di caduta e caratteristiche del substrato roccioso ha consentito al blocco di mantenere elevate velocità e una notevole capacità distruttiva fino all'arresto finale nel giardino della casa</p>
<p>Osservando il Monte Lausa e percorrendo il versante boscato a prevalenza di abeti, si può notare come gran parte degli alberi presenti sia stata probabilmente piantumata dall'uomo circa 50-80 anni fa. Tale interpretazione deriva dalla disposizione piuttosto regolare degli esemplari, che in molti tratti risultano allineati secondo filari ben riconoscibili.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, questa tipologia di copertura forestale svolge anche la funzione di bosco di protezione, contribuendo a ridurre la propagazione dei fenomeni di caduta massi e ad attenuarne gli effetti sul fondovalle e sulle infrastrutture sottostanti.</p>
<p>Tuttavia, le evidenze osservate sul terreno e gli episodi di crollo verificatisi negli ultimi anni indicano come il rischio di caduta massi sia tuttora presente. A tale proposito, lo scrivente ha più volte segnalato al Comune di Entracque la necessità di mantenere alta l'attenzione su questa problematica e di valutare periodicamente le condizioni di stabilità del versante e l'efficacia delle opere di protezione naturale esistenti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153575.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Descrizione dei sentieri in sintesi</h2>
<p>Il Monte Lausa permette di vivere una vera esperienza di avventura semplicemente uscendo di casa. Anche per i vacanzieri che soggiornano a Entracque rappresenta una meta particolarmente interessante, capace di offrire numerosi spunti escursionistici, geologici e panoramici. Grazie alla sua esposizione, nelle ore del mattino gran parte del percorso rimane in ombra e consente di camminare al fresco anche durante le giornate estive più calde.</p>
<h2>Il sentiero del Colletto</h2>
<p>L'itinerario principale parte alle spalle della farmacia di Entracque e risale il bosco di abeti fino a raggiungere il Colletto. Qui è presente la cartellonistica del Parco che indica le direzioni verso il Monte Corno, le Gorge della Reina e il Tetto Stramondin. Non è invece presente alcuna indicazione per la vetta del Monte Lausa.</p>
<p>Dal Colletto, proseguendo verso la cima, è possibile seguire una traccia naturale che conduce progressivamente alla vetta. Secondo il giudizio dello scrivente, il percorso presenta alcuni passaggi che richiedono attenzione e può pertanto essere classificato come itinerario per escursionisti esperti. Come sempre in montagna, ciascun escursionista è responsabile delle proprie scelte e deve valutare autonomamente le proprie capacità, le condizioni del terreno e la sicurezza del percorso.</p>
<h2>Il sentiero geologico</h2>
<p>Un secondo itinerario, non riportato nella sentieristica ufficiale, può essere definito come "sentiero geologico". Esso risale il vallone interessato dalla caduta dei grandi massi provenienti dal Monte Lausa. Attualmente la traccia è mantenuta aperta soprattutto dal passaggio della fauna selvatica.</p>
<p>Questo percorso permette di osservare direttamente gli effetti dei fenomeni di crollo, le forme del versante e numerosi aspetti geomorfologici di grande interesse. Anche questo itinerario richiede esperienza escursionistica e si ricongiunge al percorso principale in prossimità dell'ultimo tornante prima della vetta.</p>
<h2>La Direttissima</h2>
<p>Il terzo itinerario, anch'esso destinato a escursionisti esperti, può essere definito la "Direttissima", in analogia con la celebre Direttissima del Gran Sasso.</p>
<p>Il percorso segue sostanzialmente la linea di massima pendenza e conduce rapidamente verso la parte sommitale della montagna. Non esiste un sentiero tracciato, ma proprio questa caratteristica rappresenta uno degli elementi più affascinanti dell'itinerario. L'escursionista può avanzare con il vero spirito dell'esplorazione, percorrendo tracce naturali, transitando in prossimità di pareti rocciose e aggirando la vetta lungo itinerari sempre diversi, immerso in un ambiente selvaggio e poco frequentato.</p>
<h2>Una montagna per tutti</h2>
<p>In sintesi, il Monte Lausa può essere considerato una montagna adatta a molte tipologie di frequentatori.</p>
<p>È una meta ideale per i semplici passeggiatori che desiderano raggiungere il Colletto attraverso il fresco bosco di abeti, per le famiglie con bambini che vogliono trascorrere qualche ora nella natura</p>
<p>senza necessariamente raggiungere la vetta, ma anche per gli escursionisti più esperti che desiderano vivere il fascino dell'esplorazione e della scoperta.</p>
<p>Il Monte Lausa offre infatti la rara possibilità di provare il gusto dell'avventura senza allontanarsi dall'abitato, consentendo di immergersi rapidamente in un ambiente montano autentico, ricco di aspetti geologici, naturalistici e panoramici di grande interesse.</p>
<p>Inoltre, una volta raggiunto il Colletto o la vetta, è possibile proseguire lungo numerosi altri itinerari che conducono verso il Monte Corno, la Cresta Giaime e altri punti panoramici tra i più spettacolari dell'intera Valle Gesso.</p>
<p>Per approfondire l'itinerario della Cresta Giaime è possibile consultare questo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qRMxWAxjntw" target="_blank" rel="nofollow">video</a> su YouTube.</p>
<h2>Approfondimento geologico</h2>
<p>Questa porzione dell'arco alpino si &egrave; formata in un intervallo di tempo compreso tra circa 100 e 40 milioni di anni fa, durante le principali fasi dell'orogenesi alpina. Successivamente, tra il Tortoniano e il Messiniano, si &egrave; verificata la rotazione del sistema sardo-corso, evento geodinamico che ha contribuito all'evoluzione dell'assetto del Mediterraneo occidentale.</p>
<p>Le montagne che oggi osserviamo sono quindi il risultato di processi geologici estremamente lenti, sviluppatisi nel corso di decine di milioni di anni. La compressione tra le placche tettoniche &egrave; avvenuta con velocit&agrave; variabili, generalmente dell'ordine di pochi centimetri all'anno e, nelle fasi pi&ugrave; intense, fino a circa 10 centimetri all'anno. Sebbene tali velocit&agrave; possano sembrare modeste, nel corso di tempi geologici cos&igrave; lunghi hanno portato alla formazione delle imponenti catene montuose che caratterizzano il paesaggio attuale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153579.jpg" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153580.jpg" loading="lazy"></p>
<p>In questa carta geologica in sezione sono evidenziate le rocce e la loro particolare giacitura. Ecco la relativa legenda:</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153581.jpg" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153582.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nella sezione geologica elaborata dallo scrivente si evidenzia, in prossimit&agrave; della vetta, la presenza del nucleo di una megapiega, dalla quale frequentemente si distaccano grossi blocchi che rotolano fino al fondovalle. Con la freccia rossa &egrave; evidenziato un gradino di erosione generato dal movimento del ghiacciaio che occupava la valle durante il Quaternario. Con la linea blu sono invece indicate la quota raggiunta dal ghiacciaio e la sua direzione di movimento. Il ghiacciaio riempiva pertanto la vallata con uno spessore stimato di circa 200 metri.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124199/small_153583.jpg" loading="lazy"></p>
<p>In questa ulteriore sezione geologica si evidenzia il complesso meccanismo di messa in posto dei calcari e delle altre rocce sedimentarie durante le fasi di sovrapposizione, trasporto, riesumazione e accavallamento tettonico. Si tratta di processi geologici articolati che hanno modificato nel tempo l'assetto originario delle formazioni rocciose.<br>La variabile giacitura degli strati oggi osservabile rappresenta il risultato delle diverse fasi di deformazione e sollevamento che hanno interessato l'area nel corso della sua evoluzione geologica.</p>
<p>In geologia e geomorfologia, uno degli obiettivi principali &egrave; la ricostruzione palinspastica, ossia il tentativo di ricostruire l'assetto originario delle formazioni rocciose, comprendendone le giaciture iniziali, i rapporti reciproci e gli ambienti deposizionali precedenti alle deformazioni tettoniche che hanno modellato il territorio attuale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Ciclopedalata e camminata non competitive a Lesegno con "OutDoor in valle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ciclopedalata-e-camminata-non-competitive-a-lesegno-con-outdoor-in-valle_124172.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ciclopedalata-e-camminata-non-competitive-a-lesegno-con-outdoor-in-valle_124172.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124172/153496.jpg" title="OutDoor in Valle domenica a Lesegno" alt="OutDoor in Valle domenica a Lesegno" /><br /><p>Il territorio di Lesegno si prepara a ospitare l'evento "OutDoor in valle", una giornata dedicata allo sport all'aria aperta con una ciclopedalata e una camminata, entrambe a carattere non competitivo.</p>
<p>La manifestazione, inserita nella cornice di "Outdoor Tra Monti e Mare", &egrave; organizzata dall'associazione Crin con il patrocinio del Comune di Lesegno e la collaborazione della Nuova Societ&agrave; Operaia di Mutuo Soccorso Lesegno Prata, oltre al sostegno di diversi sponsor locali.</p>
<p>L'appuntamento per tutti i partecipanti &egrave; fissato per la mattina di domenica 19 luglio 2026. Il ritrovo &egrave; previsto alle 8 in piazza Cristina Del Carretto a Lesegno, punto di raccolta e di partenza delle attivit&agrave;.</p>
<p>Gli orari di via della manifestazione saranno leggermente differenziati a seconda della disciplina scelta; pi&ugrave; dettagliatamente, la partenza della ciclopedalata &egrave; fissata alle 9, mentre quella della camminata avverr&agrave; subito dopo, alle 9.15.</p>
<h2>I livelli dell'evento "OutDoor in valle"</h2>
<p>L'evento prevede opzioni strutturate per rispondere a diverse preferenze e capacit&agrave;. Per quanto riguarda la ciclopedalata, la difficolt&agrave; tecnica &egrave; stimata come &ldquo;di media capacit&agrave;&rdquo;. Gli appassionati di bicicletta potranno scegliere tra due differenti tracciati, rispettivamente da 16 chilometri e da 22 chilometri. Per chi opter&agrave; invece per la camminata a piedi, &egrave; stato predisposto un unico percorso della lunghezza di 8 chilometri. &Egrave; prevista la distribuzione di un pacco gara, disponibile fino a un massimo di 50 pezzi per la sezione ciclopedalata e di 20 pezzi per la camminata.</p>
<p>A margine dell'evento sportivo, andr&agrave; in scena un momento conviviale a cura della Casa del Parrocchiano. Per partecipare &egrave; richiesta la prenotazione obbligatoria, che pu&ograve; essere effettuata contattando il numero 347 9729414 (Paola). Per ricevere ulteriori informazioni di carattere generale o per procedere con le iscrizioni alla manifestazione, i contatti di riferimento sono il numero telefonico 380 3584940 (Ben), l'indirizzo email outdoortramontiemare@gmail.com oppure i canali social dedicati.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tre appuntamenti a Sampeyre tra natura, teatro e astronomia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/tre-appuntamenti-a-sampeyre-tra-natura-teatro-e-astronomia_124198.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/tre-appuntamenti-a-sampeyre-tra-natura-teatro-e-astronomia_124198.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124198/153547.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Tre appuntamenti a Sampeyre chiudono il mese di luglio del calendario estivo &ldquo;Emozioni &amp; Avventura in Valle Varaita&rdquo;, promosso dall&rsquo;Unione Montana Valle Varaita. Le iniziative sono in programma venerd&igrave; 24 e mercoled&igrave; 29 luglio e propongono esperienze diverse e variegate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo evento &egrave; in programma venerd&igrave; 24 luglio alle ore 14.15, con ritrovo presso la casetta dell&rsquo;Ufficio Turistico. &ldquo;C&rsquo;&egrave; posto nel bosco... a Sampeyre &ndash; Alla scoperta della natura con il sarvan&ograve;t Pluf&rdquo; &egrave; una passeggiata animata dedicata in particolare alle famiglie con bambini dai quattro ai dieci anni, condotta da operatori de La Fabbrica dei Suoni. La partecipazione &egrave; gratuita con prenotazione obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente tramite il modulo disponibile al link <a href="https://form.jotform.com/261673989497381" target="_blank" rel="nofollow">https://form.jotform.com/261673989497381</a>, raggiungibile anche dal sito www.unionevallevaraita.it. L&rsquo;itinerario, che si copre in circa due ore, segue il corso del torrente Varaita fino alla borgata Calchesio lungo il tracciato della storica pista di sci di fondo, senza particolari dislivelli ma non adatto a passeggini e carrozzine. Attraverso racconti, proposti anche in lingua occitana, i partecipanti incontreranno il sarvan&ograve;t Pluf, il folletto delle montagne protagonista della storia &ldquo;C&rsquo;&egrave; posto nel bosco&rdquo;, insieme a folletti, gnomi, silfidi e ninfe che, grazie all&rsquo;incontro con un vecchio e saggio albero, scoprono come le qualit&agrave; di ciascuno siano indispensabili per creare armonia e completezza. La storia &egrave; nata per l&rsquo;Anello di Pluf di Venasca, dove &egrave; possibile ripercorrerla in autonomia grazie ai pannelli ludico-educativi installati lungo il sentiero.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sera della stessa giornata, alle ore 21 in piazza della Vittoria, arriva &ldquo;Pedalando tra le storie&rdquo;, spettacolo del Teatro a Pedali Festival di Mulino ad Arte realizzato con il contributo di Enel. La partecipazione &egrave; libera e non &egrave; richiesta la prenotazione. Il progetto, ideato da Daniele Ronco in collaborazione con Occit&rsquo;amo Festival, nasce dall&rsquo;incontro con le persone e i luoghi attraversati: durante un viaggio in bicicletta nei luoghi dello spettacolo l&rsquo;attore raccoglie testimonianze, ricordi e racconti degli abitanti, trasformandoli in uno spettacolo che richiama l&rsquo;atmosfera delle tradizionali vi&agrave;, le veglie popolari piemontesi. La particolarit&agrave; dell&rsquo;evento &egrave; che l&rsquo;energia necessaria ad alimentare luci e impianto audio viene prodotta direttamente dal pubblico, che pedala su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo e ultimo appuntamento a Sampeyre &egrave; mercoled&igrave; 29 luglio: la palestra delle scuole di Sampeyre ospita &ldquo;Il Cantico e le Stelle: alla scoperta delle stelle con il planetario&rdquo;, attivit&agrave; a cura del geologo e divulgatore scientifico Enrico Collo. Sono previsti cinque turni di visita, alle ore 11.30, 15, 16.30, 18 e 21, della durata di un&rsquo;ora e mezza ciascuno. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; aperta a grandi e piccoli; la partecipazione &egrave; gratuita con prenotazione obbligatoria entro luned&igrave; 27 luglio tramite il modulo disponibile al link <a href="https://www.eventbrite.fr/e/il-cantico-e-le-stelle-alla-scoperta-delle-stelle-con-il-planetario-tickets-1992310063030" target="_blank" rel="nofollow">https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-le-stelle-alla-scoperta-delle-stelle-con-il-planetario-tickets-1992310063030</a>, raggiungibile anche dal sito <a href="https://www.unionevallevaraita.it/" target="_blank" rel="nofollow">www.unionevallevaraita.it</a>. All&rsquo;interno di un planetario mobile costituito da una cupola gonfiabile di circa sei metri di diametro, i partecipanti vivono un&rsquo;esperienza immersiva dedicata alla conoscenza del cielo, delle costellazioni e della mitologia che le accompagna. Attraverso proiezioni e spiegazioni semplici e coinvolgenti, Enrico Collo guida il pubblico alla scoperta di stelle, pianeti e dei principali fenomeni astronomici, offrendo un&rsquo;occasione per osservare il cielo in modo nuovo anche in un&rsquo;epoca in cui l&rsquo;inquinamento luminoso rende sempre pi&ugrave; difficile ammirare la volta celeste.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le attivit&agrave; fanno parte del calendario estivo di iniziative promosso dall&rsquo;Unione Montana Valle Varaita. Gli eventi, raccolti sotto al titolo complessivo di Emozioni &amp; avventura in Valle Varaita, sono occasioni per conoscere il territorio valorizzando storia e tradizioni locali, patrimonio ambientale e nuovi percorsi di visita. Da giugno a ottobre sono previsti pi&ugrave; di trenta appuntamenti pensati per adulti, bambini e famiglie, con proposte suddivise in cinque aree tematiche che coniugano natura, cultura, movimento e scoperta del territorio e delle sue peculiarit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le iniziative sono finanziate con i fondi FOSMIT della Regione Piemonte, Annualit&agrave; 2024, ex L. n. 234/2021, art. 1, commi 593 e 595. Decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie 11/12/2024 - Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Cirio chiede la grazia: "Il Piemonte è al suo fianco"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-cirio-chiede-la-grazia-il-piemonte-e-al-suo-fianco_124203.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-cirio-chiede-la-grazia-il-piemonte-e-al-suo-fianco_124203.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124203/153578.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella giornata di ieri &egrave; arrivato il verdetto definitivo su Mario Roggerio, il gioielliere di Grinzane Cavoru che iI 28 aprile 2021 uccise due rapinatori, il 58enne Giuseppe Mazzarino e il 44enne Andrea Spinelli, dopo l&rsquo;assalto al suo negozio. L&rsquo;autista della banda, Alessandro Modica, fu ferito e riusc&igrave; a salvarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale a sostegno del riconoscimento della grazia per Mario Roggero. "Mario Roggero &egrave; un cittadino piemontese, il Piemonte non lo lascia da solo ed &egrave; al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia. Non voglio entrare nel merito giuridico della sentenza perch&eacute; ho massimo rispetto della magistratura che ha il compito di applicare le leggi. Credo per&ograve; sia corretto e doveroso appellarsi all&rsquo;istituto della grazia che &egrave; sancita dalla Costituzione e rappresenta il punto di equilibrio tra il rigore della legge e la compresione umana delle istituzioni. E&rsquo; un atto di perdono istituzionale da parte del massimo garante della Costituzione, ovvero il Presidente della Repubblica, per chi pu&ograve; aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l&rsquo;effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia. Questo &egrave; il caso di Mario Roggero".</p>
<p style="text-align: justify;">All'appello si &egrave; unito anche Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega: &ldquo;La condanna a 14 anni di carcere al gioielliere Mario Roggero &egrave; ingiusta. Il gruppo consiliare della Lega Piemonte si associa all&rsquo;appello alla grazia del Presidente Cirio al Capo dello Stato, come gi&agrave; richiesta dal vicepremier Matteo Salvini. Sosteniamo convintamente la proposta di Cirio perch&eacute; &egrave; doveroso che un padre, un nonno, un lavoratore, a 72 anni possa tornare dalla sua famiglia e alla sua attivit&agrave; da uomo libero&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba premiata da Legambiente: menzione speciale "Miglior Comune 95% GPP" per gli appalti verdi   ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-premiata-da-legambiente-menzione-speciale-miglior-comune-95-gpp-per-gli-appalti-verdi_124202.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-premiata-da-legambiente-menzione-speciale-miglior-comune-95-gpp-per-gli-appalti-verdi_124202.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124202/153577.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Legambiente con Fondazione Ecosistemi ha conferito al Comune di Alba la menzione speciale di &ldquo;Miglior Comune 95% GPP&rdquo;, con la seguente motivazione: &ldquo;Ottimo risultato ottenuto nel monitoraggio dell&rsquo;osservatorio Appalti Verdi sull&rsquo;applicazione del Green Public Procurement e dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di acquisto lavori, servizi e forniture negli appalti 2025&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il riconoscimento &egrave; stato consegnato da Legambiente e dall&rsquo;Osservatorio Appalti Verde il 2 luglio scorso a Roma, durante la XXXIII edizione di &ldquo;Comuni ricicloni&rdquo; di Legambiente nella giornata finale dell&rsquo;Ecoforum nazionale dell&rsquo;economia circolare organizzato dall&rsquo;associazione ambientalista, Kyoto Club e La Nuova Ecologia in collaborazione con Conou e con il patrocinio del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Lazio, Citt&agrave; Metropolitana di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme ad Alba, hanno ricevuto lo stesso riconoscimento anche Cremona e Ravenna. A tutte e tre le citt&agrave; la menzione speciale per il risultato raggiunto e per essere in prima fila nella raccolta differenziata.</p>
<p style="text-align: justify;">Dichiarano congiuntamente il sindaco di Alba Alberto Gatto e l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Roberto Cavallo: "Ricevere da Legambiente la menzione speciale "Miglior Comune 95% GPP" &egrave; un riconoscimento che premia il lavoro svolto dall'Amministrazione comunale e dagli uffici nell'integrare la sostenibilit&agrave; ambientale nelle procedure di acquisto pubblico. Questo risultato conferma che una pubblica amministrazione pu&ograve; contribuire concretamente alla transizione ecologica attraverso scelte responsabili, applicando con rigore i Criteri Ambientali Minimi e promuovendo il Green Public Procurement in tutti gli ambiti possibili. Essere tra i tre Comuni italiani premiati &egrave; motivo di orgoglio per Alba e rappresenta uno stimolo a proseguire su questa strada, continuando a investire in politiche che coniughino tutela dell'ambiente, qualit&agrave; dei servizi, innovazione ed efficienza amministrativa. Ringraziamo gli uffici comunali per la professionalit&agrave; e l'impegno che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo, che appartiene a tutta la nostra comunit&agrave;".</p>
<p style="text-align: justify;">All&rsquo;Ecoforum &egrave; stato presentato il IX report dell&rsquo;Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi che scatta una fotografia puntale sui dati (2025) del Green Pubblic Procurament e l&rsquo;applicazione dei GPP e dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) nelle gare 2025 da parte delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia su 531 comuni totali che hanno risposto al questionario (di cui 480 comuni non capoluogo e 51 capoluoghi di provincia) cresce, seppur lentamente, l&rsquo;indice medio di performance del totale dei Comuni che si attesta al 57% (due punti in pi&ugrave; rispetto al 2025), con differenze significative tra quello dei Capoluoghi di provincia (77%) e il resto dei Comuni (55%). A livello territoriale, si confermano importanti differenze di applicazioni tra le diverse aree del Paese con il nord d&rsquo;Italia l&rsquo;area pi&ugrave; attenta e sensibile, seguita dal sud e le isole. Arranca, invece, il centro Italia. A livello regionale, le migliori performance medie raggiunte sull&rsquo;applicazione del GPP vedono in prima fila l&rsquo;Emilia Romagna con un indice medio del GPP pari al 74%, il Friuli Venezia Giulia (61%), la Toscana (67%), l&rsquo;Abruzzo (73%), la Liguria e la PA di Bolzano (69%). Tra i comuni capoluogo, Ancona, Brescia, Cremona, Ravenna, Rimini, Padova sono quelli che nel 2025 hanno centrato il 95% GPP con acquisti in almeno in 16 categorie merceologiche dei 19 CAM indagati, nei bandi 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&rsquo;applicazione dei CAM, nel 36,5% dei casi inerenti ai comuni non capoluogo i CAM non sono stati applicati (1.655 casi su 4.539 gare), nonostante sia un obbligo di legge. Un percentuale che scende drasticamente nel caso dei comuni capoluogo invece (14% del campione dei capoluoghi, 102 casi su 727 gare). Numeri che si traducono con inadempienze registrate 1 gara ogni 3 del campione di indagine complessivo. In particolare, quelli che riscontrano pi&ugrave; difficolt&agrave; e hanno un tasso di non applicazione maggiore del 50% sono, tra i comuni non capoluogo, il CAM Prodotti tessili (63,6%), quello sulle calzature da lavoro e accessori in pelle (63,6%), quello relativo ai Punti di ristoro e distributori automatici (64,8%) e quello sugli eventi culturali (72,1%).</p>
<p style="text-align: justify;">Ai dati sui GPP e CAM, si affiancano poi le criticit&agrave; da risolvere, a partire dalla mancanza di formazione e la difficolt&agrave; nella stesura dei bandi, ribadita da 71% dei Comuni e dal 55% dei Capoluoghi. Altri anelli deboli sono il &ldquo;Monitoraggio degli Acquisti Verdi&rdquo; (segnalato dal 14% Capoluoghi e dal 4% Comuni &ndash; dati al ribasso rispetto al 2025). Buona notizia, riguarda, invece la &ldquo;conoscenza del Green Public Procurement&rdquo; ormai consolidata come politica necessaria per il GPP nell&rsquo;amministrazione pubblica (media complessiva 98% per i Capoluoghi e 84% per i Comuni).</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana conquista il Carnevale estivo 2026 di Bastia Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-conquista-il-carnevale-estivo-2026-di-bastia-mondovi_124171.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-conquista-il-carnevale-estivo-2026-di-bastia-mondovi_124171.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124171/153495.jpg" title="Il gruppo frabosano vincitore al Carnevale estivo di Bastia Mondovì" alt="Il gruppo frabosano vincitore al Carnevale estivo di Bastia Mondovì" /><br /><p>La spensieratezza, il colore e una travolgente carica di allegria hanno firmato l'ennesimo successo della giovent&ugrave; di Frabosa Sottana. Il gruppo "Peter Pan e Salam" ha trionfato nell'edizione 2026 del Carnevale estivo di Bastia Mondov&igrave;, confermandosi ancora una volta sul gradino pi&ugrave; alto del podio e regalando una giornata memorabile a tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>Il prestigioso risultato porta la firma del Forum Giovanile Comunale, che ha saputo guidare e coordinare i preparativi con una sinergia impeccabile.</p>
<p>Sotto la guida attenta del presidente Federico Bill&ograve;, i ragazzi hanno saputo tradurre in realt&agrave; un progetto creativo straordinario, capace di catturare l'attenzione del pubblico e della giuria per originalit&agrave; e coesione.</p>
<h2>Frabosa Sottana festeggia la vittoria al Carnevale estivo</h2>
<p>L'amministrazione comunale di Frabosa Sottana ha voluto esprimere il proprio profondo orgoglio e le pi&ugrave; vive congratulazioni a tutti i partecipanti.</p>
<p>I sorrisi radiosi e l'entusiasmo contagioso dei giovani non hanno solo colorato le strade di Bastia Mondov&igrave;, ma hanno anche lanciato un messaggio forte sull'importanza dell'aggregazione e dello spirito di squadra.</p>
<p>Questo successo dimostra quanto la giovent&ugrave; frabosana sia attiva, unita e desiderosa di mettersi in gioco. Con la loro creativit&agrave; e una sana voglia di divertirsi insieme, i giovani della val Maudagna hanno tenuto alto il nome del proprio paese, dimostrando che, quando l'entusiasmo incontra l'organizzazione, il risultato non pu&ograve; che essere un trionfo straordinario.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Racconigi, dopo i furti al cimitero il Comune avvia i controlli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/racconigi-dopo-i-furti-al-cimitero-il-comune-avvia-i-controlli_124201.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/racconigi-dopo-i-furti-al-cimitero-il-comune-avvia-i-controlli_124201.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124201/153576.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella notte fra marted&igrave; 14 e mercoled&igrave; 15 luglio, alcuni ignoti si sono introdotti nel Cimitero comunale di Racconigi, compiendo furti e danneggiando diverse tombe e aree della struttura.<br><br>L&rsquo;Assessorato competente, guidato dal vicesindaco Alessandro Tribaudino, e gli uffici comunali si sono immediatamente attivati per affrontare la situazione. In stretta collaborazione con il Comando locale dei Carabinieri, sono in corso sopralluoghi e verifiche dettagliate, finalizzati a ricostruire quanto accaduto e a individuare con precisione tutte le tombe e le aree interessate.<br><br>Parallelamente, il personale dei Servizi cimiteriali e dell&rsquo;Ufficio di stato civile sta incrociando le informazioni contenute nei registri comunali per risalire tempestivamente ai concessionari e ai familiari delle persone le cui sepolture sono state violate o danneggiate.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;obiettivo &egrave; contattare direttamente le famiglie coinvolte, fornendo loro tutte le informazioni disponibili e il supporto necessario per presentare formale denuncia e avviare le procedure di ripristino.</p>
<p style="text-align: justify;">"Siamo profondamente indignati per questo atto sacrilego e incivile, che ha colpito un luogo particolarmente caro alla nostra comunit&agrave; &ndash; dichiara il vicesindaco Alessandro Tribaudino &ndash;. Ringraziamo le Forze dell&rsquo;Ordine per il tempestivo intervento e per la collaborazione avviata con gli uffici comunali. Sono attualmente in corso tutti gli accertamenti necessari, anche nei confronti di alcuni possibili responsabili gi&agrave; individuati. Nei prossimi giorni sar&agrave; nostra cura contattare direttamente i cittadini coinvolti e accompagnarli nelle procedure di denuncia e di ripristino delle tombe danneggiate".</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune invita inoltre i cittadini che dovessero riscontrare anomalie, manomissioni o danni alle tombe dei propri cari a segnalarli tempestivamente agli uffici comunali, contattando il numero 0172 821616 oppure scrivendo all&rsquo;indirizzo e-mail statocivile@comune.racconigi.cn.it.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pallapugno, serie A: rinviate due gare, Subalcuneo non rallenta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-rinviate-due-gare-subalcuneo-non-rallenta_124200.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-rinviate-due-gare-subalcuneo-non-rallenta_124200.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124200/153560.jpg" title="Massimo Vacchetto, capitano della Subalcuneo" alt="Massimo Vacchetto, capitano della Subalcuneo" /><br /><p>Sono state rinviate per pioggia le due gare del campionato di serie A di pallapugno in programma mercoled&igrave; sera, le ultime della sesta giornata di ritorno: Pro Paschese-Canalese, che sar&agrave; giocata mercoled&igrave; prossimo alle 21, e Cortemilia-Ceva, il cui recupero andr&agrave; invece gi&agrave; in scena questa sera, gioved&igrave; 16 luglio.&nbsp;</p>
<p>Nelle altre partite della giornata, da segnalare la solita affermazione della capolista Subalcuneo nel big-match interno con Gottasecca: successo con il risultato di 9-3 per Vacchetto e compagni e primato saldo a quota 16. Vittoria sul filo di lana per la Monticellese sull&rsquo;Albese, bene Alta Langa e San Biagio, che hanno superato rispettivamente Duseu e Castagnolese.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SERIE A Banca d&rsquo;Alba - Sesta di ritorno</strong><br>Acqua San Bernardo Subalcuneo-Gottasecca 9-3<br>Alta Langa-Olivieri Opere Edili Duseu 9-2<br>Terre del Barolo Albese-IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese 8-9<br>Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio-Araldica Castagnole 9-2<br>Bcc Pianfei Pro Paschese-Roero Isolamenti Canalese rinviata a mercoled&igrave; 22 luglio ore 21<br>Nocciole Marchisio Cortemilia-Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva rinviata a gioved&igrave; 16 luglio ore 21</p>
<p><strong>Classifica </strong></p>
<p>Acqua San Bernardo Subalcuneo 17; Gottasecca 13; IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese 10; Alta Langa, Bcc Pianfei Pro Paschese e Nocciole Marchisio Cortemilia 9; Terre del Barolo Albese 8; Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 7; Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio e Roero Isolamenti Canalese 6; Araldica Castagnole e Olivieri Opere Edili Duseu 3.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, serie D: ora è ufficiale, Lorenzo Ghibaudo lascia il Cuneo e approda al Millesimo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-serie-d-ora-e-ufficiale-lorenzo-ghibaudo-lascia-il-cuneo-e-approda-al-millesimo_124195.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-serie-d-ora-e-ufficiale-lorenzo-ghibaudo-lascia-il-cuneo-e-approda-al-millesimo_124195.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124195/153544.jpg" title="Lorenzo Ghibaudo con la maglia del Millesimo" alt="Lorenzo Ghibaudo con la maglia del Millesimo" /><br /><p>Ora &egrave; ufficiale: il cuneese Lorenzo Ghibaudo &egrave; un nuovo giocatore del Millesimo. Da tempo si sapeva di una trattativa in dirittura d&rsquo;arrivo tra la societ&agrave; ligure neopromossa in serie D e l&rsquo;esterno classe 2007, che infatti gi&agrave; da circa un mese aveva salutato con un post sui social il Cuneo, il club dove &egrave; cresciuto e dove si &egrave; messo in mostra in prima squadra nelle ultime due stagioni.</p>
<p>Un&rsquo;occasione irrinunciabile per Ghibaudo, che si potr&agrave; misurare nel campionato di serie D. A Millesimo trover&agrave; un altro cuneese, l&rsquo;esperto difensore ex Fossano Mattia Cinquini, ufficializzato dalla societ&agrave; ligure qualche giorno fa.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, nuovo capitolo per il polo culturale Liber: al via la gara per il trasferimento del fondo storico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-nuovo-capitolo-per-il-polo-culturale-liber-al-via-la-gara-per-il-trasferimento-del-fondo-storico_124170.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-nuovo-capitolo-per-il-polo-culturale-liber-al-via-la-gara-per-il-trasferimento-del-fondo-storico_124170.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124170/153515.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il polo culturale Liber di Mondov&igrave; si prepara a vivere una trasformazione decisiva per la valorizzazione del suo patrimonio librario e documentale.</p>
<p>Con apposita determinazione, il Comune ha infatti avviato ufficialmente la procedura di gara per la realizzazione, fornitura e posa in opera degli arredi destinati ai locali del primo piano dell'ex Collegio delle Orfane. Questa operazione consentir&agrave; il trasferimento in sicurezza del prestigioso fondo storico della biblioteca civica all'interno di spazi completamente rinnovati e su misura.</p>
<p>L'intervento si basa sul progetto artistico-culturale esecutivo approvato dalla Giunta comunale alla fine di giugno e redatto dallo studio torinese Officina delle Idee. Il piano, aggiornato secondo le prescrizioni delle Soprintendenze competenti, comporta un investimento complessivo di 800mila euro, di cui oltre 565mila euro destinati specificamente alla produzione, fornitura e posa in opera dei nuovi allestimenti.</p>
<h2>I criteri di selezione dell'operatore economico</h2>
<p>L'appalto, il cui valore massimo stimato sfiora i 678mila euro includendo l'opzione del quinto d'obbligo, sar&agrave; affidato attraverso una procedura negoziata. La selezione dell'operatore economico avverr&agrave; utilizzando il criterio dell'offerta economicamente pi&ugrave; vantaggiosa, valutando il miglior rapporto tra qualit&agrave; e prezzo.</p>
<p>La macchina organizzativa del Comune &egrave; gi&agrave; in moto per gestire i dettagli della selezione e assicurare che ogni passaggio rispetti gli standard di tutela richiesti per un patrimonio cos&igrave; prezioso. Una volta conclusa questa fase e affidati i lavori, si potr&agrave; finalmente dare il via all'allestimento vero e proprio delle sale.</p>
<p>Sar&agrave; l'ultimo, decisivo passo prima di poter riaprire le porte e restituire alla comunit&agrave; e ai visitatori un tesoro storico.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ridefiniti gli equilibri politici del Comune di Vignolo: cinque consiglieri si distaccano dalla maggioranza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/ridefiniti-gli-equilibri-politici-del-comune-di-vignolo-cinque-consiglieri-si-distaccano-dalla-maggioranza_124194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/ridefiniti-gli-equilibri-politici-del-comune-di-vignolo-cinque-consiglieri-si-distaccano-dalla-maggioranza_124194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124194/153545.jpg" title="Roberto Giraudo e Denis Scotti" alt="Roberto Giraudo e Denis Scotti" /><br /><p>Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale di Vignolo, cinque consiglieri hanno ufficializzato il proprio distacco dalla maggioranza eletta nel 2024, dando vita a un nuovo gruppo autonomo misto. L'assemblea &egrave; stata caratterizzata da un clima particolarmente acceso, con duri confronti diretti tra i membri del Consiglio e il Sindaco, sfociati infine nella scissione formale che ridefinisce gli equilibri politici del Comune.</p>
<p>Sullo strappo della maggioranza &egrave; intervenuto il consigliere di opposizione <strong>Denis Scotti</strong>: &ldquo;Non possiamo nasconderci dietro un dito: se la maggioranza fosse stata coesa, non ci sarebbe stato bisogno di alcun gruppo alternativo. &Egrave; evidente che esistono dissidi interni dei quali, finora, conoscevamo solo in parte. Ci preme tuttavia sottolineare che la nostra attivit&agrave; di opposizione e di stimolo al dibattito consiliare ha svolto un ruolo chiave nel far emergere alcune contraddizioni. Per questo motivo, ho invitato ufficialmente tutti i consiglieri e il Sindaco ad avviare una profonda riflessione politica che deve necessariamente coinvolgere l'intera assise volta a capire come procedere da qui al prossimo futuro. Voglio altres&igrave; ringraziare l&rsquo;intero consiglio per aver votato la mia mozione a sostegno dell&rsquo;adunata degli alpini a Cuneo nel 2030. Non solo l&rsquo;adunata significa rendere onore alle penne nere, ma &egrave; uno strumento fondamentale per lo sviluppo turistico del nostro territorio&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Il consigliere di minoranza <strong>Roberto Giraudo</strong> ha aggiunto: &ldquo;Chiedo al Sindaco le dimissioni. Non per questioni personali, ma per il paese, per Vignolo e per i cittadini. Non si pu&ograve; andare avanti cos&igrave; con soli due consiglieri (che sono anche assessore e vicesindaco) che fanno capo alla lista originaria che ha espresso il Sindaco. Il paese continua ad essere trascurato, necessita di maggior attenzione e cura. la minoranza &egrave; immediatamente disponibile per rimettere il mandato in mano ai cittadini di Vignolo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ci si chiede come il Sindaco vorr&agrave; affrontare un mandato a tre anni dalle elezioni, che lo mette in una situazione come questa&rdquo;, si domanda ancora <strong>Denis Scotti</strong>.</p>
<p>Per il momento i cinque consiglieri hanno affermato che finch&eacute; il programma sar&agrave; eseguito, continuer&agrave; la fiducia nell&rsquo;atuale amministrazione.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aree idonee, Calderoni (Pd) lamenta la bocciatura dell’emendamento sul biometano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aree-idonee-calderoni-pd-lamenta-la-bocciatura-dellemendamento-sul-biometano_124193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aree-idonee-calderoni-pd-lamenta-la-bocciatura-dellemendamento-sul-biometano_124193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124193/153542.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mauro Calderoni, consigliere regionale del PD, in merito alla bocciatura dell'emendamento del biometano. Secondo il delegato "si perde un&rsquo;occasione per difendere agricoltura, suolo e territori".</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;"La maggioranza ha bocciato il mio emendamento che avrebbe introdotto un principio di buon senso: il biometano deve nascere e svilupparsi in stretta connessione con il territorio agricolo in cui viene prodotto, non trasformarsi in un&rsquo;attivit&agrave; industriale alimentata da biomasse provenienti da centinaia di chilometri di distanza". Lo dichiara Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo sul disegno di legge regionale relativo all&rsquo;individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">"La mia proposta &ndash; prosegue - prevedeva che gli impianti di biometano potessero approvvigionarsi di biomasse attraverso contratti con aziende agricole della provincia in cui sorgono o delle province confinanti, entro un raggio massimo di 70 chilometri. Una norma semplice ma concreta, che avrebbe favorito una vera filiera agricola corta e circolare, ridotto il traffico pesante e le emissioni, evitato la nascita di impianti sovradimensionati e consentito al digestato di ritornare ai terreni da cui provengono le biomasse, chiudendo correttamente il ciclo agronomico".</p>
<p style="text-align: justify;">Per Calderoni il problema della legge non riguarda soltanto l&rsquo;estensione delle aree considerate idonee: "Nel provvedimento approvato sono totalmente assenti regole chiare e vincolanti su come gli impianti debbano essere realizzati. La legge si concentra quasi esclusivamente sull&rsquo;individuazione delle aree, ma non definisce standard stringenti sulle modalit&agrave; di installazione, sulle caratteristiche tecnologiche degli impianti e sul loro inserimento nel paesaggio rurale. Senza queste garanzie, il rischio &egrave; che ci si limiti a una semplice perimetrazione cartografica, incapace di governare gli effetti concreti che gli impianti possono avere sul territorio e sul sistema agricolo".</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere del Partito Democratico richiama inoltre le preoccupazioni espresse dal mondo agricolo: "Anche Coldiretti Cuneo ha evidenziato come il nuovo impianto normativo rischi di ampliare in modo non equilibrato le superfici potenzialmente utilizzabili per gli impianti, ribadendo che la priorit&agrave; deve restare la produzione di cibo e la tutela del suolo agricolo. &Egrave; una posizione che condivido. Prima di occupare nuovi terreni agricoli occorre sfruttare pienamente tetti, aree industriali dismesse, superfici gi&agrave; compromesse e zone impermeabilizzate. La transizione energetica non pu&ograve; diventare un pretesto per sottrarre terreno fertile alla produzione agricola".<br><br>Secondo Calderoni, altre Regioni hanno scelto di esercitare con maggiore determinazione le proprie prerogative per limitare l&rsquo;industrializzazione delle campagne e orientare gli investimenti verso soluzioni compatibili con le vocazioni dei territori. "In Piemonte, invece &ndash; spiega -, si &egrave; scelta una mediazione al ribasso. Manca un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; politica chiara sulla difesa del suolo agricolo e sulla qualit&agrave; degli interventi. La legge evita di affrontare alcuni nodi strutturali e lascia aperti spazi che rischiano di favorire, nei fatti, processi di consumo di suolo e operazioni speculative scollegate dalle esigenze delle comunit&agrave; locali". "La transizione ecologica &ndash; conclude - &egrave; una sfida che dobbiamo affrontare con convinzione, ma sar&agrave; credibile solo se sapr&agrave; coniugare produzione energetica, tutela del paesaggio, salvaguardia del suolo e valorizzazione dell&rsquo;agricoltura. Dispiace constatare che le proposte avanzate dal Partito Democratico per rafforzare questo equilibrio siano state respinte. Continueremo a batterci affinch&eacute; le energie rinnovabili rappresentino una vera opportunit&agrave; per il Piemonte, senza compromettere il patrimonio agricolo che costituisce una delle principali ricchezze della nostra regione".</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tartaruga azzannatrice e un gufo reale detenuti illegalmente: blitz della Forestale nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/153539.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Cuneo hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) illegalmente detenuta da un cittadino del cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda ha preso il via con una perquisizione e un sequestro, delegati dalla Procura di Cuneo ed eseguiti presso l&rsquo;abitazione del soggetto, finalizzati al recupero di undici tartarughe (Testudo hermanni) e di un gufo reale. Nello specifico, le testuggini erano detenute in assenza della documentazione CITES (la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) e del relativo microchip, in forte contrasto con l&rsquo;art. 1 della Legge n. 150/1992. Il gufo era legato con una catena a un pilastro dell'abitazione: una condizione totalmente inadeguata e incompatbile con le sue caratteristiche etologiche e sanzionata dall'art. 727 del codice penale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto anche una tartaruga azzannatrice e un gatto del bengala. Non potendo considerare tali animali come domestici, in quanto inseriti nell&rsquo;elenco delle specie di animali pericolosi per l&rsquo;incolumit&agrave; pubblica e di cui &egrave; anche vietata la detenzione ai sensi del D.Lgs 135/2022, i militari hanno proseguito col sequestro e affidato gli animali al personale del Centro Recupero Animali Selvatici. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La tartaruga azzannatrice &egrave; dotata di una mandibola particolarmente potente, in grado di staccare le dita della mano di una persona con uno dei suoi morsi. Per quanto riguarda il gatto del bengala invece, si tratta di un felino ibridato derivante dall&rsquo;incrocio tra gatto domestico e leopardo asiatico per il quale &egrave; consentita la detenzione esclusivamente per gli esemplari successivi alla terza generazione. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/small_153540.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Al momento si tratta di un evento unico nella provincia di Cuneo, ma pu&ograve; anche essere un'occasione di sensibilizzazione per i cittadini per due motivi: in primo luogo per il rispetto della normativa in materia di divieto di detenzione di specie pericolose e successivamente sui sempre pi&ugrave; frequenti casi di rinvenimento di esemplari appartenenti a specie piuttosto diffuse sul nostro territorio come la testudo graeca, testudo hermanni e testudo marginata.</p>
<p style="text-align: justify;">Le autorit&agrave; raccomandano ai cittadini di non toccare o spostare gli animali, ma di segnalare tempestivamente la loro presenza agli enti competenti, in particolare se si trovano vicino alle strade o in situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. Detenere questi esemplari senza la dovuta documentazione fa scattare una pesante sanzione penale: arresto da sei mesi a un anno e ammende pesantissime, da 20.000 a 200.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa che le indagini sul caso sono ancora in corso. Non si escludono sviluppi futuri che potrebbero far emergere elementi a favore degli indagati; questi ultimi, infatti, sono da considerare innocenti fino all'eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calso, terzo mandato per Spinardi: la presidenza si muove nel segno della stabilità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/calso-terzo-mandato-per-spinardi-la-presidenza-si-muove-nel-segno-della-stabilita_124168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/calso-terzo-mandato-per-spinardi-la-presidenza-si-muove-nel-segno-della-stabilita_124168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124168/153492.jpg" title="Mirco Spinardi, il presidente del Calso" alt="Mirco Spinardi, il presidente del Calso" /><br /><p>Il percorso della Calso proseguir&agrave; senza scossoni per i prossimi tre anni sotto la medesima guida. Riunitisi gioved&igrave; presso la sede doglianese, i soci del Consorzio Acquedotto delle Langhe Sud-Occidentali hanno infatti sancito la prosecuzione della presidenza di Mirco Spinardi, che inaugura cos&igrave; il suo terzo mandato consecutivo al timone dell'ente.</p>
<p>La riconferma dell'ex primo cittadino di Farigliano, oggi anche nel consiglio della Fondazione Crc, punta a dare seguito ai risultati positivi ottenuti di recente sul fronte del risanamento dei conti e degli interventi di ammodernamento delle condotte idriche.</p>
<p>Se la presidenza rimane salda, l'organo di governo del consorzio registra comunque alcune novit&agrave; nella sua composizione.</p>
<h2>Calso, i nuovi rappresentanti di Dogliani</h2>
<p>Il Comune di Dogliani, che detiene la quota di maggioranza dell'ente, ha designato come nuovi rappresentanti l'avvocato Michela Muratore e il geometra Pier Teresio Cagnasso, che prendono il posto dei componenti uscenti Isabella Valletti e Andrea Genta.</p>
<p>L'assetto del rinnovato CdA viene completato da due figure gi&agrave; presenti nel precedente mandato: l'avvocato Alessandra Golinelli e Gianmario Peperone mantengono infatti le loro poltrone.</p>
<p>La loro permanenza all'interno del direttivo garantir&agrave; il travaso di competenze e la fluidit&agrave; amministrativa necessari a supportare il nuovo corso di Spinardi fino alla scadenza del mandato nel 2029.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La San Vincenzo di Cuneo ha scoperto e premiato 4 nuove “Pepite” nelle scuole superiori della città]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-san-vincenzo-di-cuneo-ha-scoperto-e-premiato-4-nuove-pepite-nelle-scuole-superiori-della-citta_124190.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-san-vincenzo-di-cuneo-ha-scoperto-e-premiato-4-nuove-pepite-nelle-scuole-superiori-della-citta_124190.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124190/153541.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Con la chiusura dell&rsquo;anno scolastico 2025/26, il Consiglio Centrale di Cuneo della Societ&agrave; di San Vincenzo de Paoli tira le fila sul progetto &ldquo;Pepite&rdquo; lanciato nella primavera dell&rsquo;anno scorso per festeggiare i suoi &ldquo;170 anni di bene in citt&agrave;&rdquo;, essendo l&rsquo;associazione di laici cattolici presente nel capoluogo fin dal lontano 1855. Negli scorsi mesi, infatti, i Vincenziani hanno consegnato alle ultime quattro scuole secondarie di secondo grado di Cuneo gli attestati e i contribuiti di 500 euro da spendere in materiale didattico o altro per portare avanti le iniziative proposte. Nello specifico, la San Vincenzo ha premiato: sei classi dei corsi Linguistico, Economico-Sociale e Scienze Umane del Liceo Statale &ldquo;Edmondo De Amicis&rdquo; (docente referente del progetto prof. Filippo Cavallotto); le classi 2B (Biotecnologie), 2A (Logistica) e 2B (Robotica) dell&rsquo;Istituto Tecnico Industriale Statale &ldquo;Mario Delpozzo&rdquo; (docente referente del progetto prof. Jose Picco); le classi prime dell&rsquo;Istituto Tecnico Commerciale &ldquo;F.A. Bonelli&rdquo; (docente referente del progetto prof.ssa Silvana Tomatis); tutte le classi dell&rsquo;Istituto di Istruzione Superiore Statale &ldquo;Bianchi &ndash; Virginio&rdquo; &ndash; Istituto Tecnico per Geometri (docente referente del progetto prof.ssa Marcella Coscia).</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studenti del Liceo &ldquo;De Amicis&rdquo;, con il progetto &ldquo;Abitare la Solidariet&agrave;, Coltivare la Solidariet&agrave;&ldquo;, hanno vissuto un percorso di formazione residenziale in montagna che li ha portati a soffermarsi su piccoli gesti di bene sulla condivisione di episodi vissuti, osservati e immaginati che esprimono attenzione agli altri, rispetto, amicizia, aiuto reciproco. Con &ldquo;Oro nascosto&rdquo;, le classi dell&rsquo;Itis sono andate alla scoperta di storie di solidariet&agrave; nei brani biblici (per riconoscere il bene) prendendo spunto da episodi di solidariet&agrave; attuali. Il risultato &egrave; stata una mappa del bene che racconta in forma creativa episodi di solidariet&agrave; avvenuti a scuola e sul territorio. Nelle aule del Bonelli, con &ldquo;Qualcuno ha bisogno di te&rdquo; &egrave; stata avviata un&rsquo;analisi delle diverse forme di povert&agrave; che &egrave; poi sfociata nell&rsquo;impegno concreto di una raccolta di beni per i Centri di distribuzione di viveri presenti in citt&agrave;. Gli studenti dei Geometri, infine, con &ldquo;Nessuno &egrave; invisibile&rdquo; hanno raccolto scarpe da ginnastica in ottimo stato per il Centro Vestiario e prodotti alimentari per il Centro Viveri.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Il progetto &lsquo;Pepite&rsquo; nasce con l&rsquo;obiettivo di promuovere l&rsquo;attenzione delle nuove generazioni al valore e al &ldquo;dovere&rdquo; della solidariet&agrave; &ndash; spiega il presidente dell&rsquo;Associazione Societ&agrave; di San Vincenzo de Paoli ACC Cuneo ODV, Piergiovanni Ramasco&ndash;Vittor -. Gli studenti delle scuole superiori, in particolare, sono invitati a segnalare un&rsquo;iniziativa o una buona prassi che li vede coinvolti o che vorrebbero avviare per contrastare l&rsquo;indifferenza verso le situazioni di disagio che sempre pi&ugrave; si manifestano nella societ&agrave;, rimanendo spesso volutamente ignorate. La San Vincenzo, infatti, vuole scoprire le pepite delle nuove generazioni, piccole scintille oggi che speriamo si trasformino in fuochi di bene domani. Per questo &lsquo;Pepite&rsquo; continua anche oltre il 170&deg; compleanno della San Vincenzo di Cuneo. Invitiamo le scuole a continuare a cercare &lsquo;pepite di bene&rsquo; tra i banchi e nei corridoi e a segnalarcele, di modo che possiamo incoraggiarle e valorizzarle&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il futuro del turismo passa dai borghi: la sfida della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-futuro-del-turismo-passa-dai-borghi-la-sfida-della-provincia-di-cuneo_124189.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-futuro-del-turismo-passa-dai-borghi-la-sfida-della-provincia-di-cuneo_124189.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124189/153527.jpg" title="Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori" alt="Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori" /><br /><p style="text-align: justify;">Una nuova sfida si profila all'orizzonte per la provincia di Cuneo?&nbsp; Ne &egrave; convinto Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori, che prende una posizione netta sull'argomento turismo nella zona del cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Come Presidente dell&rsquo;Associazione Albergatori, guardo ai dati della recente ricerca Confturismo-Isfort con grande attenzione, ma soprattutto con una chiara convinzione: per la nostra provincia di Cuneo, i piccoli borghi non sono solo "luoghi di passaggio", ma il vero cuore pulsante di un nuovo modello turistico&rdquo;. La ricerca citata evidenzia come in Italia solo una piccola percentuale di comuni minori riesca oggi ad esprimere appieno il proprio potenziale.<br><br>&ldquo;Per noi&rdquo;, continua il Presidente Chiesa &ldquo;questo non &egrave; un limite, ma una straordinaria opportunit&agrave; di crescita.&rdquo; Conferma Danilo Rinaudo, Presidente Confcommercio Provincia di Cuneo &ldquo;Il nostro territorio possiede un&rsquo;identit&agrave; unica, fatta di cultura, stile di vita ed enogastronomia, che non pu&ograve; essere delocalizzata. Tuttavia, per trasformare questo potenziale in valore economico e occupazionale, dobbiamo fare un salto di qualit&agrave;. Il turista di oggi &egrave; tecnologico, informato e cerca l'autenticit&agrave;.&rdquo; L&rsquo;importanza della cultura come volano di crescita del turismo &egrave; all&rsquo;attenzione di Confcommercio anche a livello nazionale - la creazione di Confcultura ne &egrave; la prova &ndash; continua Rinaudo &ldquo;Dobbiamo interiorizzare una cultura dell'ospitalit&agrave; che sia professionale e diffusa. La sfida per i nostri comuni &egrave; quella di diventare "primattori", facendo proprie le conoscenze di gestione dell'accoglienza che noi operatori del settore applichiamo quotidianamente.&rdquo;<br><br>Un borgo turistico &egrave; un ecosistema che deve essere pronto ad accogliere con infrastrutture di contorno essenziali: dalla cartellonistica e segnaletica per garantire che il turista si orienti con facilit&agrave;, vivendo un'esperienza fluida dalla porta di ingresso del paese fino ai percorsi naturalistici o culturali; ai servizi accessori: i piccoli negozi di paese, le botteghe, gli artigiani, i produttori locali. Sono loro il primo punto di contatto, la vera anima che accoglie e racconta l'identit&agrave; del borgo. Senza una rete commerciale attiva e integrata nell'offerta turistica, il borgo rischia di apparire come una cartolina statica, anzich&eacute; come una destinazione viva.<br><br>Rincara Chiesa &ldquo;Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal Presidente di Confturismo, Manfred Pinzger, sull'accessibilit&agrave;. Senza infrastrutture e collegamenti adeguati, anche il borgo pi&ugrave; affascinante della nostra provincia rischia l'isolamento. Ma l'infrastruttura non &egrave; solo stradale: &egrave; digitale, &egrave; organizzativa, &egrave; capacit&agrave; di fare rete. Come Associazione, il nostro obiettivo &egrave; promuovere un turismo che sia "spalmato" su tutto l'anno, combattendo la stagionalit&agrave; e valorizzando le aree interne che troppo spesso sono rimaste ai margini dei grandi flussi. La nostra responsabilit&agrave; sociale &egrave; quella di rendere lo sviluppo economico dei borghi cuneesi sostenibile e innovativo.&rdquo;<br><br>Conclude Rinaudo &ldquo;Il turismo, nel nostro territorio, &egrave; l'acceleratore necessario per rigenerare i centri minori e creare nuove opportunit&agrave; per i nostri giovani. La strada &egrave; tracciata: investire in accoglienza, curare il decoro e i servizi, e soprattutto, lavorare insieme &mdash; imprese, istituzioni e comunit&agrave; &mdash; per rendere la provincia di Cuneo una destinazione che non si visita, ma che si vive.&rdquo;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba: via Ognissanti chiuso al traffico giovedì 16 e venerdì 17 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-via-ognissanti-chiuso-al-traffico-giovedi-16-e-venerdi-17-luglio_124186.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-via-ognissanti-chiuso-al-traffico-giovedi-16-e-venerdi-17-luglio_124186.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124186/153524.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ad Alba proseguono i lavori per l&rsquo;asfaltatura ed il rifacimento della segnaletica di alcune strade comunali.&nbsp;Per evitare il pi&ugrave; possibile i disagi alla circolazione stradale, si lavora in orario serale e notturno.&nbsp;Dalle ore 20 di gioved&igrave; 16 luglio gli interventi proseguiranno in via Ognissanti, nel tratto compreso tra via Vivaro e via Pietro Ferrero (rotatoria dell'Istituto Tecnico "L. Einaudi").</p>
<p>Per consentire l'allestimento del cantiere e l'esecuzione delle asfaltature sar&agrave; disposta la chiusura totale al traffico veicolare in entrambe le direzioni nei seguenti orari:</p>
<p>-dalle ore 20 di gioved&igrave; 16 luglio alle ore 5 di venerd&igrave; 17 luglio;<br>-dalle ore 20 di venerd&igrave; 17 luglio alle ore 5 di sabato 18 luglio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sentiero Landandé, nasce un nuovo progetto di comunicazione per un percorso lungo 150 chilometri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sentiero-landande-nasce-un-nuovo-progetto-di-comunicazione-per-un-percorso-lungo-150-chilometri_124167.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sentiero-landande-nasce-un-nuovo-progetto-di-comunicazione-per-un-percorso-lungo-150-chilometri_124167.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124167/153491.jpg" title="Sentiero Landandé" alt="Sentiero Landandé" /><br /><p>Nato nel 2010 come un semplice tracciato di ventidue chilometri, il sentiero Landand&eacute; ha saputo trasformarsi nel tempo in una straordinaria rete escursionistica che oggi unisce le valli Ellero, Corsaglia e Tanaro. Con un'estensione complessiva che supera ormai i centocinquanta chilometri, suddivisi in sei petali e anelli interconnessi, questo cammino rappresenta un vero e proprio patrimonio ambientale, culturale e identitario per il territorio monregalese.</p>
<p>Per sostenere questa importante evoluzione e valorizzare al meglio un'offerta turistica in costante crescita, &egrave; stato avviato un innovativo progetto di comunicazione e rebranding, realizzato grazie a un contributo di 12mila euro della Fondazione CRC e sviluppato dall&rsquo;agenzia di comunicazione ACD.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo principale di questa iniziativa &egrave; dotare il Landand&eacute; di una nuova identit&agrave; visiva forte e coerente. Non si tratta solo di una veste grafica rinnovata, ma di un vero e proprio sigillo di appartenenza che punta a unire le realt&agrave; economiche e ricettive locali sotto un unico brand riconoscibile.</p>
<p>Attraverso una strategia di comunicazione integrata, il percorso verr&agrave; promosso sia a livello locale sia oltre i confini regionali, posizionando le colline del Monregalese come meta ideale per gli amanti dell'outdoor e del turismo di prossimit&agrave;. Il visitatore sar&agrave; accompagnato in ogni fase della sua esperienza, dalla prima ispirazione alla pianificazione dettagliata, fino alla condivisione delle proprie avventure sul campo.</p>
<p>In questa transizione digitale, un ruolo centrale sar&agrave; svolto dal nuovo sito web, concepito come una piattaforma interattiva e all'avanguardia per l'organizzazione dell'escursione. Il portale consentir&agrave; di esplorare nel dettaglio ogni singolo anello del sentiero, fornendo dati precisi su lunghezze e dislivelli, e permettendo il download delle tracce GPX per la navigazione. All'interno della piattaforma i viaggiatori troveranno anche tutte le informazioni utili sui punti di interesse turistico, le aree di sosta e di ristoro, le fontane d'acqua e persino le stazioni di ricarica per le e-bike, con una totale integrazione con le pi&ugrave; diffuse applicazioni di navigazione outdoor come Komoot.</p>
<p>SIl sentiero Landand&eacute; si conferma cos&igrave; un'esperienza versatile e accessibile in tutte le stagioni, da percorrere a piedi, in mountain bike, a cavallo o con le ciaspole durante l'inverno, immersi in un paesaggio rurale suggestivo arricchito da cappelle campestri, borghi storici e spettacolari belvedere sulle Alpi. Come sottolineato dai promotori del comitato Landand&eacute;, questo cammino &egrave; molto pi&ugrave; di un semplice itinerario: rappresenta un sistema di valori capace di connettere comunit&agrave;, natura e cultura, offrendo oggi gli strumenti digitali e d'immagine ideali per accogliere un pubblico sempre pi&ugrave; ampio ed esigente alla ricerca di autenticit&agrave; ed enogastronomia d'eccellenza.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Servizi rifiuti a Bra: ancora possibile richiedere la raccolta domiciliare del verde]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/servizi-rifiuti-a-bra-ancora-possibile-richiedere-la-raccolta-domiciliare-del-verde_124184.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/servizi-rifiuti-a-bra-ancora-possibile-richiedere-la-raccolta-domiciliare-del-verde_124184.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124184/153522.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nel mentre i percettori del nuovo bonus sociale rifiuti hanno ricevuto a Bra la comunicazione dell&rsquo;importo scontato sulla bolletta TARI 2026, in previsione della scadenza della prima rata del tributo del 30 settembre, a fine agosto anche i restanti contribuenti braidesi si vedranno recapitare la bolletta per saldare il conto nel 2026. Due le scadenze: la prima, gi&agrave; ricordata, del 30 settembre, e il saldo previsto al 16 dicembre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">E&rsquo; inoltre possibile in questi giorni, presso l&rsquo;Ecosportello di corso Monviso 5 (telefono 0172.201054 &ndash; posta&nbsp;<a href="mailto:ecosportello@strweb.biz" target="_blank" rel="noopener">ecosportello@strweb.biz</a>), richiedere il servizio di ritiro degli sfalci verdi e delle ramaglie direttamente a domicilio per il secondo semestre 2026. Per chi avesse gi&agrave; pagato il servizio per l&rsquo;intero anno, al costo di 48,50 euro, il servizio verr&agrave; erogato quindicinalmente come sino ad ora. Per coloro che volessero usufruirne invece nel periodo tra luglio e fine dell&rsquo;anno, il costo sar&agrave; di 24,25 euro, come previsto da una deliberazione della giunta comunale braidese approvata nei giorni scorsi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
