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<p>La concessione proposta riguarder&agrave; un pacchetto articolato di beni immobili e mobili di propriet&agrave; comunale. Tra questi figurano impianti di risalita cruciali come la sciovia Praietto, la sciovia Giassetti, la seggiovia Berlino e la sciovia Mussiglione, quest'ultima attualmente non funzionante. Sono compresi nell'affidamento anche la caratteristica baita in localit&agrave; Roccassone, i magazzini, l'autorimessa per i gatti delle nevi, le cabine elettriche di servizio, le piste da sci, i parcheggi dedicati, il baby park e ben quattro piste per mountain bike dedicate agli amanti delle due ruote. A tal proposito, l'amministrazione ricorda che &egrave; attivo un accordo di programma con la Regione Piemonte per completare la riqualificazione degli impianti, i cui interventi non ancora realizzati verranno ultimati secondo le tempistiche stabilite.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo strategico del Comune &egrave; chiaro: utilizzare la concessione per favorire un turismo destagionalizzato, a stretto contatto con la natura, capace di valorizzare le bellezze paesaggistiche e di interagire positivamente con l'economia locale. Il futuro gestore dovr&agrave; occuparsi dell&rsquo;organizzazione autonoma delle attivit&agrave; necessarie a far funzionare regolarmente gli impianti di risalita, della regolare battitura delle piste da sci in inverno e della manutenzione ordinaria dei sentieri ciclistici durante il periodo estivo. La durata effettiva della concessione non &egrave; ancora stabilita e verr&agrave; definita in seguito, sulla base delle proposte presentate dagli operatori.</p>
<h2>Come partecipare al bando per gestire Garessio 2000</h2>
<p>I soggetti interessati a partecipare devono essere in possesso dei requisiti di capacit&agrave; economica, finanziaria e professionale previsti dalla normativa sui contratti pubblici e risultare regolarmente iscritti alla Camera di Commercio o ai registri professionali equivalenti. La candidatura dovr&agrave; contenere i dati del legale rappresentante, una lettera firmata di manifestazione di interesse, il curriculum delle esperienze professionali maturate nel settore e una breve descrizione degli obiettivi che si intendono perseguire con la gestione. Sar&agrave; inoltre necessario allegare le apposite dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti di legge e sull'assenza di motivi di esclusione.</p>
<p>I plichi contenenti le manifestazioni di interesse, firmati digitalmente o corredati da documento d&rsquo;identit&agrave;, dovranno pervenire inderogabilmente entro le 12 del 30 luglio 2026. L&rsquo;invio potr&agrave; essere effettuato attraverso consegna diretta all'ufficio protocollo del Comune di Garessio, in piazza Carrara 137, oppure tramite posta raccomandata o via posta elettronica certificata all'indirizzo <a href="mailto:garessio@cert.ruparpiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">garessio@cert.ruparpiemonte.it</a>.</p>
<p>Qualora all'avviso rispondesse un solo candidato, l'amministrazione potr&agrave; procedere ad affidamento diretto, mentre in presenza di pi&ugrave; soggetti interessati verr&agrave; avviata una successiva procedura negoziata a inviti. Per ogni ulteriore chiarimento &egrave; possibile fare riferimento all&rsquo;ufficio tecnico comunale nei giorni di luned&igrave; mattina, marted&igrave; e gioved&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un viaggio tra musica e poesia locale per le “Serate Culturali in Cappella”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-viaggio-tra-musica-e-poesia-locale-per-le-serate-culturali-in-cappella_124214.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-viaggio-tra-musica-e-poesia-locale-per-le-serate-culturali-in-cappella_124214.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124214/153601.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">In occasione dei festeggiamenti della frazione, mercoled&igrave; 22 e gioved&igrave; 23 luglio i massari presentano la 5&ordf; edizione della rassegna &ldquo;Serate Culturali in Cappella&rdquo;, un appuntamento ormai consolidato che quest&rsquo;anno si arricchisce di una cornice inedita e suggestiva: il sagrato della Cappella di San Giacomo</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma, curato dal professor Giangi Giordano, propone il ciclo di incontri intitolato &ldquo;San Giacomo celebra i poeti della sua citt&agrave;&rdquo;, offrendo alla cittadinanza due serate imperdibili, entrambe con inizio alle ore 21:15 al termine di una breve funzione religiosa.<br><br>Mercoled&igrave; 22 luglio la rassegna si apre con un affascinante viaggio nel tempo attraverso la musica. La serata sar&agrave; dedicata al racconto delle aspirazioni giovanili e dei costumi sociali degli anni &rsquo;60 e &rsquo;70. La narrazione musicale sar&agrave; affidata alle voci e alle musiche del gruppo G70, che riproporr&agrave; brani celebri capaci di evocare le atmosfere e le speranze di quell'epoca indimenticabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Gioved&igrave; 23 luglio il secondo appuntamento che sar&agrave; un omaggio profondo alla nostra terra e alla sensibilit&agrave; dei suoi autori. Protagonisti della serata saranno il musicista Beppe Giorgis e il professor Giangi Giordano, che condurr&agrave; l'incontro attraverso una ricercata selezione di poesie. L'evento esplorer&agrave; la canzone e la poesia come strumenti privilegiati per trasmettere sentimenti, sogni e ricordi, offrendo vere e proprie istantanee di angoli della nostra amata citt&agrave; di Busca. Saranno protagoniste le opere di illustri e stimati concittadini: Ernesto Francotto, Reno Masoero e il Padre Cappuccino Silverio Cismondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi due appuntamenti rappresentano un&rsquo;occasione preziosa per ritrovarsi, condividere la bellezza della nostra tradizione letteraria e musicale e riscoprire, in uno spazio rinnovato e accogliente, il senso pi&ugrave; profondo della nostra identit&agrave; buschese.<br>&nbsp;<br>La cittadinanza &egrave; calorosamente invitata a partecipare.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Carlo Patria: “I problemi vanno affrontati prima che diventino casi nazionali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-carlo-patria-i-problemi-vanno-affrontati-prima-che-diventino-casi-nazionali_124237.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-carlo-patria-i-problemi-vanno-affrontati-prima-che-diventino-casi-nazionali_124237.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124237/153639.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Il consigliere di Fratelli d'Italia, Carlo Patria, a seguito della condanna decisa per Mario Roggero di due giorni fa, il 15 luglio, ha ricordato in una lettera di aver gi&agrave; presentato, lo scorso marzo, una mozione con cui chiedeva di modificare la disciplina della responsabilit&agrave; civile. L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; impedire che chi si rende responsabile di un'aggressione, una rapina o una grave minaccia possa ottenere un risarcimento da chi ha reagito per legittima difesa. Segue il suo intervento:</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">"La politica dovrebbe avere il coraggio di affrontare i problemi prima che diventino casi nazionali.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul caso Roggero, il tema della responsabilit&agrave; civile nei casi di eccesso di legittima difesa &egrave; tornato al centro del dibattito pubblico. Per questo ritengo doveroso ricordare che gi&agrave; nel mese di marzo 2026, come avvocato civilista e consigliere comunale, avevo illustrato una mozione della minoranza con cui chiedevamo al Consiglio Comunale di sostenere l'approvazione della disposizione contenuta nel disegno di legge sicurezza, gi&agrave; all'esame del Parlamento.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">L'obiettivo era chiaro: modificare la disciplina della responsabilit&agrave; civile affinch&eacute; chi commette un'aggressione, una rapina o una grave minaccia non possa ottenere un risarcimento da chi ha reagito per difendersi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>Quella mozione, per&ograve;, &egrave; stata respinta dalla maggioranza.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Oggi la vicenda Roggero riporta questa questione all'attenzione dell'opinione pubblica. La Corte di Cassazione ha confermato, oltre agli aspetti penali, anche una provvisionale di 780.000 euro a favore delle parti civili, mentre le richieste risarcitorie complessive avanzate superano i 3,3 milioni di euro.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Tengo a precisare che la riforma contenuta nel disegno di legge sicurezza non inciderebbe sul caso Roggero, che riguarda fatti avvenuti nel 2021, salvo un'eventuale espressa previsione di retroattivit&agrave;. Il punto, per&ograve;, &egrave; un altro: decidere quale debba essere la disciplina per il futuro.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La mia mozione non inventava un nuovo tema, ma chiedeva al Comune di esprimere il proprio sostegno a una riforma gi&agrave; in discussione in Parlamento, perch&eacute; ritengo che rappresenti una risposta equilibrata a un problema reale. Non sto parlando della responsabilit&agrave; penale, ma sto parlando della responsabilit&agrave; civile e dell'equilibrio tra il diritto di difendersi, la responsabilit&agrave; personale e le conseguenze economiche derivanti da fatti di questa natura. A marzo avevo assunto una posizione chiara. Oggi quel dibattito &egrave; pi&ugrave; attuale che mai.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La domanda che continuo a porre &egrave; semplice: &egrave; giusto che chi ha scelto di aggredire o rapinare un'altra persona possa ottenere un risarcimento da chi si &egrave; difeso?</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La politica deve dare una risposta chiara e definitiva".</span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><strong>Carlo Patria<br>Fratelli d'Italia<br>Il capogruppo consiliare</strong></span></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Prevenzione attacchi da lupi: sono disponibili determinati dispositivi di prevenzione e dissuasione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prevenzione-attacchi-da-lupi-sono-disponibili-determinati-dispositivi-di-prevenzione-e-dissuasione_124221.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prevenzione-attacchi-da-lupi-sono-disponibili-determinati-dispositivi-di-prevenzione-e-dissuasione_124221.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124221/153618.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono 94 le aziende agricole piemontesi che potranno acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli attacchi da lupo e altri grandi carnivori grazie al sostegno della Regione Piemonte. Lo annuncia l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: &ldquo;L&rsquo;emergenza lupo &egrave; anche in Piemonte un tema non pi&ugrave; rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei &lsquo;lupi confidenti&rsquo;. Cos&igrave;, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l&rsquo;orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato. Grazie a quest&rsquo;ultimo bando sono 94 le aziende agricole piemontesi che riceveranno il sostegno regionale per complessivi 740mila euro in grado di coprire il 100% delle spese sostenute per l&rsquo;intervento. Sono state soddisfatte tutte le domande presentate e abbiamo anche realizzato, sulla disponibilit&agrave; complessiva del bando, un risparmio di 109mila euro che potremo utilizzare sul prossimo o destinare ad altri interventi&rdquo;.</p>
<p>Le 94 aziende che potranno beneficiarne sono cos&igrave; distribuite per provincia: Alessandria 3, Asti 4, Biella 16, Cuneo 32, Novara 1, Torino 18, Vercelli 10, Vco 9, pi&ugrave; una con sede sociale a Milano ma operante in Piemonte. A questo link la graduatoria: <a href="https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2026/corrente/siste/00000082.htm" target="_blank" rel="nofollow">www.regione.piemonte.it</a>.</p>
<p>Vengono finanziate in conto capitale al 100% le spese sostenute, con un ammontare da 500,00 a 20mila euro, per l&rsquo;acquisto di cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, iscritti al Libro Genealogico (con Pedigree) e da accompagnare con cartelli d&rsquo;avviso della presenza per gli estranei; l&rsquo;acquisto o realizzazione di recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno; di altri sistemi acustici o luminosi di dissuasione e antintrusione da fauna o altri diversi sistemi di prevenzione; la costruzione o posa in opera di alloggi (capanni o micro-unit&agrave; abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo. Un aspetto molto importante per le aziende &egrave; che l&rsquo;aver adottato almeno una misura di prevenzione fra quelle previste &egrave; la conditio sine qua non affinch&eacute; possa venire accolta dalla Regione la domanda di indennizzo da eventuali danni da predazione.</p>
<p>&ldquo;E ora mi auguro che, accanto al nostro sostegno alle azioni di prevenzione, &ndash; sottolinea Bongioanni &ndash; possa definirsi a breve anche il secondo fronte, quello del piano di contenimento della specie. I nostri allevatori e pastori sono un anello fondamentale nel presidio delle terre alte e aree interne, custodi del paesaggio e di un patrimonio zootecnico di eccezionale valore economico nella nostra filiera agroalimentare e nel turismo che non dev&rsquo;essere lasciato solo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Forum Transizione Energetica: “Il Piemonte mira al primato idroelettrico”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/forum-transizione-energetica-il-piemonte-mira-al-primato-idroelettrico_124219.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/forum-transizione-energetica-il-piemonte-mira-al-primato-idroelettrico_124219.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124219/153614.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Coniugare l'indipendenza energetica, l'innovazione tecnologica e la tutela assoluta del patrimonio naturale e agricolo piemontese&rdquo;. Questo &egrave; il cuore del messaggio lanciato dall'assessore regionale all'Ambiente ed Energia, Matteo Marnati, in occasione del Forum Transizione Energetica della Regione Piemonte tenutosi al Grattacielo Piemonte. Durante i lavori, l&rsquo;assessore ha illustrato i due pilastri della strategia regionale, che si fondano sul nuovo piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per gli impianti rinnovabili e sulla imminente normativa per la regolamentazione sostenibile dei Data Center.</p>
<p>Il Piemonte affronta la sfida della decarbonizzazione rifiutando approcci a taglia unica e scommettendo con forza sulla neutralit&agrave; tecnologica. La transizione si vince infatti sfruttando tutte le soluzioni scientificamente valide per abbattere le emissioni, senza alcuna preclusione ideologica verso le filiere industriali consolidate. In questo contesto si inserisce il Piano Invasi strategico, promosso dalla Regione per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sicurezza idrica attraverso lo sviluppo di nuovi bacini, fondamentali per lo stoccaggio dell'acqua, il supporto all'agricoltura e la produzione di energia idroelettrica pulita. Parallelamente, la Regione garantisce un forte impulso alla Hydrogen Valley piemontese e all'adozione di biocarburanti ecologici di nuova generazione, considerati asset decisivi per la decarbonizzazione dei trasporti pesanti e dei distretti industriali pi&ugrave; energivori. A completare il mix energetico intervengono la valorizzazione del calore della terra tramite il geotermico per il riscaldamento civile e la gestione sostenibile della biomassa legnosa locale, capace di trasformare i residui forestali e agricoli in una risorsa programmabile a filiera corta.</p>
<p>Proprio in ottica di semplificazione e pianificazione territoriale intelligente, la Regione ha compiuto un passo decisivo avviando formalmente la procedura di Vas per il nuovo Piano delle zone di accelerazione terrestri. Si introduce un regime autorizzativo fortemente agevolato per il rilascio dei titoli per gli impianti a fonti rinnovabili, ancora pi&ugrave; snello rispetto a quello previsto per le normali aree idonee. L'obiettivo &egrave; quello di abbattere drasticamente la burocrazia, arrivando a dimezzare i tempi autorizzativi. La pianificazione regionale esclude categoricamente le aree protette e i siti della Rete Natura 2000 per salvaguardare la biodiversit&agrave;, concentrando invece la priorit&agrave; assoluta sulle superfici antropizzate e gi&agrave; compromesse, come tetti di capannoni, aree industriali dismesse superiori a 5 ettari, parcheggi, discariche e siti da bonificare.</p>
<p>Sul fronte della digitalizzazione, il territorio piemontese sta registrando un forte interesse da parte dei colossi del tech, con decine di richieste di insediamento per la gestione di Cloud e Intelligenza Artificiale. Per evitare speculazioni e l'esaurimento delle risorse idriche ed elettriche, la Regione ha avviato la consultazione pubblica sul nuovo Ddl Data Center, che introdurr&agrave; vincoli e criteri estremamente chiari. Il primo obiettivo &egrave; il raffreddamento eco-efficiente per azzerare lo spreco d'acqua, rendendo obbligatorio l'uso di sistemi ad aria e a circuito chiuso. Un altro criterio cardine riguarda il recupero del calore, imponendo che l'energia termica di scarto non vada persa ma venga convogliata verso le reti di teleriscaldamento per servire strutture pubbliche come scuole e ospedali. In ultimo, i nuovi centri dovranno integrare impianti di energia rinnovabile per l'autoconsumo e saranno localizzati preferibilmente in aree industriali riqualificate.</p>
<p>&ldquo;La transizione ecologica non si subisce, si governa - ha dichiarato l'assessore Matteo Marnati -. Con il piano sulle aree idonee dimostriamo che &egrave; possibile correre verso gli obiettivi europei proteggendo i nostri campi e l'eccellenza del nostro agroalimentare. Al tempo stesso, diciamo s&igrave; allo sviluppo digitale e all'arrivo dei Data Center, ma solo a nostre condizioni: chi vuole investire in Piemonte deve garantire il massimo rispetto delle risorse idriche, l'autosufficienza energetica e la restituzione del calore di scarto alle comunit&agrave; locali. Regole chiare significano trasparenza per le imprese e sicurezza per il territorio&rdquo;.</p>
<p>Alla tavola rotonda hanno preso parte attiva il direttore della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte, Angelo Robotto, Andrea Poggi per Enel Green Power Italia Srl, la societ&agrave; Terna Spa, Alessandro Cecchi per Gruppo Iren e Giuseppe Argir&ograve; per Elettricit&agrave; Futura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Carnevale estivo di Bastia Mondovì ricorda "Trio", compianto volontario di Clavesana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-carnevale-estivo-di-bastia-mondovi-ricorda-trio-compianto-volontario-di-clavesana_124231.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-carnevale-estivo-di-bastia-mondovi-ricorda-trio-compianto-volontario-di-clavesana_124231.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124231/153629.jpg" title="Omaggio a Trio dal Carnevale estivo" alt="Omaggio a Trio dal Carnevale estivo" /><br /><p>Ci sono persone capaci di lasciare un&rsquo;impronta indelebile nella propria comunit&agrave;, soprattutto quando dedicano il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri. Lo sanno bene i componenti del Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana che, sabato 11 luglio, hanno vissuto un momento di profonda commozione in occasione del Carnevale estivo di Bastia Mondov&igrave;.</p>
<p>Durante l'evento, gli organizzatori de "Il Villero Beach" hanno voluto consegnare all'associazione un omaggio speciale alla memoria di Matteo Tomatis, conosciuto da tutti come &ldquo;Trio&rdquo;, storico e indimenticato volontario del gruppo recentemente scomparso a soli 34 anni.</p>
<p>Trio era una presenza fissa e una colonna portante della sicurezza durante la manifestazione estiva. Per anni &egrave; rimasto in prima linea, pronto a garantire assistenza sanitaria e a intervenire con tempestivit&agrave; in caso di bisogno, senza mai far mancare quel sorriso contagioso e quello spirito festoso che lo caratterizzavano e che riuscivano a trasmettere serenit&agrave; a chiunque gli fosse intorno.</p>
<h2>Omaggio a Trio a Bastia Mondov&igrave;: la gratitudine dei Volontari del Soccorso di Clavesana</h2>
<p>Il tributo ricevuto sul campo &egrave; la prova tangibile di come la sua dedizione e la sua straordinaria umanit&agrave; abbiano lasciato il segno nel cuore di chi organizza e frequenta l'evento.</p>
<p>La dirigenza e tutti i membri dei Volontari del Soccorso di Clavesana hanno espresso la loro profonda gratitudine agli organizzatori de &ldquo;Il Villero Beach&rdquo; per un pensiero cos&igrave; delicato e significativo.</p>
<p>Per l&rsquo;associazione, questo omaggio rappresenta molto pi&ugrave; di un semplice oggetto celebrativo. Si tratta di una testimonianza d'affetto autentica, che dimostra come il ricordo di Trio continui a vivere nel cuore delle persone, unendo idealmente il mondo del volontariato, dell'amicizia e della festa nel segno del suo esempio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Collidà apre il “cantiere civico”, avviso di sfratto per Manassero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/collida-apre-il-cantiere-civico-avviso-di-sfratto-per-manassero_124236.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/collida-apre-il-cantiere-civico-avviso-di-sfratto-per-manassero_124236.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124236/153634.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;appello &egrave; circolato, non si sa quanto strategicamente, alla vigilia di un vertice di maggioranza che si pu&ograve; immaginare abbia avuto connotati funerei. Non &egrave; ancora l&rsquo;annuncio ufficiale della discesa in campo di <strong>Enrico Collid&agrave;</strong> per le comunali 2027, ma poco ci manca.</p>
<p>In calce ci sono le firme di venti padri e madri nobili, molti con trascorsi politici anche di rilievo: ci sono la bellezza di cinque consiglieri in carica - tutti di maggioranza - quasi equamente ripartiti fra il gruppo di Centro per Cuneo (il capogruppo&nbsp;<strong>Vincenzo Pellegrino</strong>, i consiglieri <strong>Serena Garelli</strong> ed <strong>Ettore Grosso</strong>) e i fuoriusciti del Pd, <strong>Domenico Giraudo </strong>e <strong>Antonino Pittari</strong>. Se fossero un gruppo, tanto per capirci, sarebbero gi&agrave; oggi il secondo pi&ugrave; rilevante alle spalle proprio dei centristi e alla pari col Pd. Ma oltre alle firme vanno contate le adesioni, che si pu&ograve; supporre siano molto pi&ugrave; ampie, anche sui banchi consiliari.</p>
<p>Non manca un bel pezzo di societ&agrave; civile rappresentata da&nbsp;<strong>Gian Marco Genta</strong> (figlio del defunto presidente di Crc Giandomenico e a capo della fondazione che porta il suo nome), dalla ex campionessa di ginnastica ed ex consigliera di Fondazione Crc <strong>Claudia Martin</strong>, dall&rsquo;organizzatore della Fausto Coppi <strong>Davide Lauro</strong>, con la docente di liceo&nbsp;<strong>Monica Gallanti</strong>, l&rsquo;imprenditore <strong>Beppe Costantino</strong>, <strong>Luca Lazzari</strong>, <strong>Nicla Polosa</strong>, <strong>Giovanni Bonelli</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124236/small_153635.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Insieme i &ldquo;costituenti&rdquo; annunciano il varo di &ldquo;un nuovo progetto politico, che mantenga le radici nell&rsquo;esperienza amministrativa degli ultimi 20 anni, ma che possa accogliere nuove energie provenienti dalla societ&agrave; civile e da chi ha condiviso un cammino politico, pur senza impegnarsi direttamente&rdquo;. Detto in altri termini, l&rsquo;ancoraggio resta quello del centro-centrosinistra, ma con protagonisti diversi: &ldquo;Apriamo un &lsquo;cantiere civico&rsquo; con l&rsquo;intento di creare un luogo di incontro e di dialogo tra chi ha amministrato negli ultimi anni - e pu&ograve; mettere a disposizione la propria esperienza - e chi si appresta a lanciarsi in una nuova avventura politica, non potendo che trarre vantaggio dal confronto&rdquo;.</p>
<p>Fra le righe si intuisce qualcosa di rilevante sulla connotazione del programma e non solo. Per esempio l&rsquo;esortazione che &ldquo;Cuneo deve imparare ad esercitare realmente il ruolo di capoluogo di provincia e per fare ci&ograve; deve ripensare e migliorare il proprio rapporto di collaborazione con gli altri enti, come ad esempio la Fondazione Crc e l&rsquo;Universit&agrave;; deve rilanciare le proprie societ&agrave; partecipate, deve essere protagonista delle politiche nei settori dell&rsquo;idrico, dei rifiuti, dell&rsquo;energia; deve relazionarsi al meglio con lo straordinario mondo del volontariato; deve saper armonizzare la programmazione degli eventi&rdquo;. Il cenno alla fondazione, storico crogiuolo di sindaci e trampolino di lancio di Collid&agrave; - che ne &egrave; stato consigliere ed &egrave; oggi a capo di La Gemma Venture, la societ&agrave; di investimenti di palazzo Vitale - appare emblematico.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124236/small_153636.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Siamo partiti in pochi, ma giorno dopo giorno si aggregano persone che hanno voglia di progettare la Cuneo del domani&rdquo; prosegue l&rsquo;appello, invocando in chiusura &ldquo;un approccio pragmatico e non ideologico, orientato a perseguire la crescita e il benessere della nostra comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Scorrendo i nomi risalta, come si &egrave; detto, la presenza dei centristi. Ma pi&ugrave; ancora quella di personalit&agrave; del centrosinistra cittadino che nello stesso Partito Democratico hanno ricoperto, fino a ieri, ruoli di primo piano: l&rsquo;ex segretario&nbsp;<strong>Paolo Cattero</strong>, l&rsquo;ex capogruppo consiliare <strong>Carmelo Noto</strong>, l&rsquo;ex <em>enfant prodige</em> del gruppo dem <strong>Simone Priola</strong>, oltre ai citati Giraudo e Pittari. Ci sono poi il consigliere nazionale delle Acli <strong>Simone Carluzzo</strong> che si &egrave; fatto le ossa tra consulta giovanile e comitato di quartiere prima di lanciare l&rsquo;effimera Rigenerazione, <strong>Giovanni Longo</strong> che &egrave; stato portavoce di Cuneo Solidale e referente di Demos, <strong>Max Caramazza</strong>, oggi consulente del presidente della Regione Cirio per la disabilit&agrave; ma in passato candidato dem.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124236/small_153637.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Persone che per motivi vari - alcune sbattendo la porta, altre salutando con garbo - si sono allontanate dal Pd a trazione gribaudiana di <strong>Patrizia Manassero</strong>. Che poi, inutile nasconderlo, &egrave; il bersaglio grosso dell&rsquo;operazione. Tutto lascia presagire che il &ldquo;cantiere civico&rdquo; di Collid&agrave; avr&agrave; una solida sponda sul versante sinistro, destinata con ogni probabilit&agrave; a coagularsi in un progetto autonomo - non dissimile da quel che fu la lista dei Democratici per Cuneo nella prima coalizione di <strong>Federico Borgna</strong>. Il ritorno al 2012, un incubo che i dem, di nuovo spinti all&rsquo;angolo, avrebbero voluto scongiurare in ogni modo.</p>
<p>Resta da capire cosa faranno le altre liste di maggioranza. La presa di Pellegrino sul pattuglione di Centro per Cuneo fa supporre un&rsquo;adesione in blocco al progetto. Cuneo Civica dovrebbe facilmente accodarsi, mentre sembra essere pi&ugrave; in bilico tra vecchie e nuove alleanze, al momento, la posizione di Cuneo Solidale Democratica. Bisogner&agrave; certo considerare le opzioni di chi oggi sta in giunta: pare che il candidato sindaco in pectore, a dispetto delle rassicurazioni &ldquo;continuiste&rdquo;, coltivi ambizioni di palingenesi per la prossima amministrazione. La sua non sarebbe insomma la forattiniana &ldquo;fotocopia di governo&rdquo;. Ma questo dipender&agrave; anche dalle urne in un&rsquo;elezione, quella comunale, dove i voti vanno contati uno per uno, prima di pesarli.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124236/small_153638.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Quattro mamme gatte abbandonate e quindici cuccioli da salvare: scatta l'emergenza nel Fossanese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/quattro-mamme-gatte-abbandonate-e-quindici-cuccioli-da-salvare-scatta-l-emergenza-nel-fossanese_124233.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/quattro-mamme-gatte-abbandonate-e-quindici-cuccioli-da-salvare-scatta-l-emergenza-nel-fossanese_124233.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124233/153631.jpg" title="L'appello di LIDA per salvare i gatti abbandonati" alt="L'appello di LIDA per salvare i gatti abbandonati" /><br /><p>Ci sono situazioni impreviste che colpiscono all&rsquo;improvviso, costringendo a fare i conti con la fragilit&agrave; di tantissimi piccoli animali indifesi. Questo &egrave; esattamente ci&ograve; che &egrave; accaduto nei giorni scorsi nel Fossanese, dove l&rsquo;associazione LIDA Carr&ugrave;-Mondov&igrave;-Ceva &egrave; dovuta intervenire d'urgenza a seguito di una segnalazione impossibile da ignorare. Davanti ai volontari si &egrave; presentata una scena delicata e complessa: quattro gatte con le rispettive cucciolate. In tutto, circa quindici gattini appena nati, creature estremamente vulnerabili che necessitano immediatamente di cibo, cure veterinarie, protezione e, soprattutto, di una prospettiva per il futuro.</p>
<p>In questa vicenda di emergenza spicca per&ograve; un bellissimo esempio di civilt&agrave; e collaborazione. La cittadina che ha contattato l'associazione non era la proprietaria delle gatte e avrebbe potuto facilmente girarsi dall'altra parte. Al contrario, ha scelto di agire con profondo senso di responsabilit&agrave;. Oltre a chiedere l'intervento della LIDA, non ha delegato interamente il problema, ma ha deciso di collaborare attivamente offrendo il proprio aiuto quotidiano per accudire le mamme gatte, assicurando loro cibo, riparo e una presenza costante. Questo gesto straordinario dimostra concretamente come l'unione delle forze tra cittadini e volontari possa fare la differenza nel salvare vite.</p>
<p>Mentre la LIDA si far&agrave; carico delle indispensabili operazioni di sterilizzazione delle quattro mamme, un passaggio fondamentale per interrompere la catena delle nascite incontrollate e prevenire future sofferenze, resta da gestire l'enorme e oneroso carico dei quindici cuccioli. Ogni gattino deve essere visitato dal veterinario, sverminato, nutrito con alimenti specifici e monitorato costantemente fino al momento in cui sar&agrave; pronto per entrare a far parte di una nuova famiglia.</p>
<h2>Quindici cuccioli da salvare: LIDA effettua un appello alla solidariet&agrave;</h2>
<p>Le spese e le energie necessarie per affrontare questa emergenza sono immense e i volontari non possono farcela da soli. Per questo motivo l'associazione lancia un caloroso appello alla comunit&agrave;. Chiunque stia cercando con seriet&agrave; un compagno di vita a quattro zampe pu&ograve; farsi avanti per un'adozione responsabile. In alternativa, &egrave; possibile candidarsi per offrire uno stallo temporaneo, ospitando i piccoli durante il periodo di svezzamento e cure.</p>
<p>Anche un piccolo contributo economico pu&ograve; fare una grandissima differenza, aiutando a sostenere i costi dei trattamenti sanitari e delle sterilizzazioni. Chi non ha la possibilit&agrave; di donare o ospitare pu&ograve; comunque fare la sua parte condividendo questo appello per fare in modo che raggiunga il maggior numero possibile di persone.</p>
<p>Per ricevere informazioni, proporre la propria disponibilit&agrave; all'adozione o offrire uno stallo, &egrave; possibile contattare telefonicamente il numero 328 8866491. Chi desidera supportare finanziariamente l'associazione pu&ograve; destinare il proprio 5x1000 alla LIDA indicando il codice fiscale 93039120048, oppure effettuare una donazione detraibile attraverso bonifico sul conto corrente intestato a Lida sezione Carr&ugrave; Mondov&igrave; Ceva odv, presso la Banca Alpi Marittime, filiale di Carr&ugrave;, con IBAN IT08V0845046100000000017005 e causale "donazione liberale". Infine, i beni materiali, il cibo specifico per gattini e i supporti per l'accudimento possono essere spediti o consegnati direttamente presso il Rifugio La Rondine, situato in via Castelvecchio, frazione Loreto 13, a Fossano.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mattarella frena sulla grazia a Mario Roggero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mattarella-frena-sulla-grazia-a-mario-roggero_124235.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/mattarella-frena-sulla-grazia-a-mario-roggero_124235.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124235/153633.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La concessione della grazia &egrave; &ldquo;facolt&agrave; che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006&rdquo;. In una breve nota il Quirinale frena sull&rsquo;iter per il provvedimento di clemenza nei confronti di Mario Roggero che il ministro della Giustizia <strong>Carlo Nordio</strong> ha fatto partire in giornata, all&rsquo;indomani della condanna a 14 anni e 9 mesi per l&rsquo;omicidio di due rapinatori a Grinzane Cavour.</p>
<p>La nota del colle &egrave; stata diramata all&rsquo;esito di un incontro fra il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> e lo stesso Nordio, allo scopo di &ldquo;puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia&rdquo;. Sono molteplici le richieste giunte in queste ore, a fronte della prevista incarcerazione del gioielliere lamorrese: il suo avvocato fa sapere che per ora Roggero non si &egrave; ancora costituito.</p>
<p>A Montecitorio il capogruppo della Lega, <strong>Riccardo Molinari</strong>, ha annunciato di voler avviare una raccolta di firme tra i parlamentari per sollecitare il guardasigilli. Anche il presidente della Regione Piemonte <strong>Alberto Cirio</strong> si &egrave; mosso presentando un ordine del giorno in Consiglio regionale: &ldquo;Mario Roggero - ha detto - &egrave; un cittadino piemontese, il Piemonte non lo lascia da solo ed &egrave; al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia&rdquo;.</p>
<p>Nelle istruttorie sui procedimenti di grazia il ministro della Giustizia ha il compito di acquisire gli atti processuali, i pareri della magistratura di sorveglianza, le informazioni sulla condotta del condannato e sulla sua situazione personale e familiare. Al termine, il fascicolo viene trasmesso al Quirinale con il parere del ministro. Spetta per&ograve; al capo dello Stato l&rsquo;ultima parola, come si &egrave; ricordato di recente in occasione della contestata grazia concessa a <strong>Nicole Minetti</strong>.</p>
<p>Nel caso di Roggero un elemento a sfavore &egrave; il mancato riconoscimento della responsabilit&agrave;: il gioielliere si &egrave; sempre proclamato innocente, invocando la legittima difesa. La grazia per&ograve; non &egrave; l&rsquo;unico strumento a disposizione. Il presidente ha facolt&agrave; di condonare una parte della pena o di commutarla in una diversa fattispecie. &Egrave; ci&ograve; che &egrave; accaduto pi&ugrave; spesso nel secondo mandato di Mattarella: ventidue dei 36 provvedimenti adottati hanno riguardato pene detentive temporanee e nove sono state le grazie parziali, cio&egrave; le riduzioni di pena.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 19:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Botte nel centro diurno, parlano i genitori dei disabili: “Ci siamo fidati, ora ci sentiamo colpevoli”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/botte-nel-centro-diurno-parlano-i-genitori-dei-disabili-ci-siamo-fidati-ora-ci-sentiamo-colpevoli_124234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/botte-nel-centro-diurno-parlano-i-genitori-dei-disabili-ci-siamo-fidati-ora-ci-sentiamo-colpevoli_124234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124234/153632.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un processo in cui manca la voce delle vere vittime, i ragazzi disabili che secondo le accuse avrebbero subito per mesi o anni violenze e privazioni da chi doveva aiutarli. Al posto loro parlano i genitori, mamme e pap&agrave; venuti anche da fuori provincia che facevano la spola con il centro diurno &ldquo;Tetto Nuovo&rdquo; di Borgo Gesso, perch&eacute; le referenze erano ottime.</p>
<p>&ldquo;Lo abbiamo fatto ricoverare sotto consiglio del medico che ci seguiva, a suo dire sembrava fosse il centro migliore del Piemonte per l&rsquo;autismo&rdquo; racconta un pap&agrave;, residente nel Torinese. &ldquo;Noi eravamo convinti che fosse un centro di eccellenza sull&rsquo;autismo e lasciavamo fare a loro il proprio mestiere&rdquo; dice una mamma di Cuneo. Anche altri genitori la pensano cos&igrave;: &ldquo;Da fuori era una struttura all&rsquo;avanguardia, &egrave; dentro che non funzionava&rdquo;. Quello che &ldquo;non funzionava&rdquo; &egrave; negli atti con cui la Procura ha portato a giudizio i vertici della cooperativa &ldquo;Per Mano&rdquo;, la coordinatrice Marilena Cescon con la figlia Manuela Bernardis, e altri dieci imputati fra educatori, psicologi, infermieri e oss. Una diversa inchiesta, per cui le indagini preliminari si sono chiuse pochi giorni fa, ipotizza analoghi reati e ha portato alla chiusura del centro diurno e della casa famiglia nello scorso autunno.</p>
<p>Si parla di maltrattamenti gravi, botte ma anche punizioni immotivate, episodi di incuria, perfino una chat interna fra gli infermieri, chiamata &ldquo;Sei un puttano&rdquo;, in cui gli ospiti - tutti disabili con autismo e malattie mentali - sarebbero stati scherniti. Molti ragazzi non si esprimono a parole, ai genitori di tutto questo arrivava poco o niente. C&rsquo;erano per&ograve; i segni fisici, di cui parlano quasi tutti: &ldquo;Quando andavo a prenderlo - racconta il padre di un paziente - sovente era pieno di lividi, &egrave; stato anche in cura al pronto soccorso. Io chiedevo spiegazioni, mi dicevano che era caduto per le scale, o che si era fatto male in palestra. Trovavano sempre delle scuse&rdquo;. Eppure non erano ematomi di poco conto, assicura. Una mamma dice di aver notato un &ldquo;livido grande&rdquo; sotto i genitali di suo figlio, in un&rsquo;occasione: &ldquo;Avevo chiamato la Cescon e mi aveva detto che probabilmente era stato provocato dalla cyclette in palestra&rdquo;. In palestra, per&ograve;, non entrava nessun &ldquo;estraneo&rdquo;. I ragazzi venivano accompagnati e riportati al cancello esterno, vicino alla strada provinciale.</p>
<p>A far sorgere sospetti, in pi&ugrave; di un caso, era l&rsquo;assenza di miglioramenti. &ldquo;Arrivava a casa nervoso, sempre arrabbiato&rdquo; dice una madre parlando del figlio: &ldquo;Io telefonavo a Marilena, diceva che era bravissimo e che il problema era mio, perch&eacute; non sopportavo mio figlio. Diceva che l&agrave; si comportava bene, invece era tutta un&rsquo;altra cosa. Di notte si svegliava e diceva &lsquo;non chiudetemi a chiave&rsquo;: si vede che lo mettevano in qualche stanza chiuso a chiave, cosa che noi non abbiamo mai saputo&rdquo;. La stanza esiste, &egrave; la famosa relax room o &ldquo;stanza blu&rdquo;. Molti ex dipendenti del centro assicurano che non veniva mai chiusa e che i ragazzi vi venivano lasciati solo per il tempo di calmarsi, sotto sorveglianza dall&rsquo;esterno. Nelle chat tra infermieri, per&ograve;, si parla anche di disabili portati nella stanza blu &ldquo;per punizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Mio figlio disse che veniva rinchiuso per lungo tempo nella stanza blu e che la cosa lo terrorizzava&rdquo; ricorda una signora. Suo figlio era uno degli ospiti pi&ugrave; autonomi, tanto che aveva frequentato le scuole e conseguito un diploma. Al centro diurno era rimasto solo per un&rsquo;estate: &ldquo;Quando sono stata convocata dai carabinieri ho chiesto cosa fosse successo, lui ha subito urlato &lsquo;non voglio pi&ugrave; tornare in questo posto&rsquo;. I carabinieri lo avevano rassicurato&rdquo;. Chi, come lui, &egrave; in grado di esprimersi a parole. fa anche qualche nome. Tra i pi&ugrave; ricorrenti c&rsquo;&egrave; quello del coordinatore degli infermieri, Davide Peirone: &ldquo;La cosa che ricordo di pi&ugrave; &egrave; che quando vedeva Peirone aveva il terrore. Si buttava a terra&rdquo; dice il pap&agrave; di un altro ragazzo, che &egrave; invece un autistico non verbale.</p>
<p>Il suo caso &egrave; uno dei pi&ugrave; emblematici, perch&eacute; copre un lungo arco di tempo. Entrato in casa famiglia ad appena nove anni, ne sarebbe uscito un decennio dopo al momento dello sgombero. I genitori sapevano gi&agrave; della prima indagine, quella del 2019, e avrebbero voluto portare il figlio altrove: non lo avevano fatto, dicono entrambi, perch&eacute; l&rsquo;Asl glielo aveva sconsigliato. &ldquo;Era aggressivo, incontinente, tirava i capelli: ci hanno consigliato di metterlo in un centro per aiutarlo. L&rsquo;Asl ci dava 400 pannolini ogni tre mesi&rdquo; spiega la mamma, parlando delle condizioni del bambino prima di arrivare in casa famiglia.</p>
<p>Il problema, aggiunge, &egrave; che &ldquo;invece di andare avanti andava indietro&rdquo;. A distanza di anni i comportamenti erano gli stessi, di un progetto educativo non c&rsquo;era traccia. C&rsquo;erano invece altri segni: &ldquo;Gli ematomi li scoprivo quando veniva a casa e lo lavavo: gli tagliavano anche le unghie facendogli uscire il sangue. Mio marito aveva chiesto di lasciare perdere, ce ne saremmo occupati noi. Ma loro continuavano&rdquo;. Entrambi i genitori parlano di una convocazione da parte di Cescon e delle figlie, intorno al 2024, quando il polverone di una nuova inchiesta si era ormai alzato: &ldquo;O ritirate la costituzione di parte, o il ragazzo lo buttiamo fuori entro sessanta giorni&rdquo; avrebbe detto la coordinatrice.</p>
<p>L&rsquo;infermiere che seguiva questo ospite, sentito anche lui nell&rsquo;udienza odierna come testimone, assicura che di miglioramenti ce n&rsquo;erano stati: &ldquo;&Egrave; passato dall&rsquo;avere il pannolino ad andare in bagno una volta ogni ora&rdquo;. Neanche per idea, ribattono mamma e pap&agrave;. Solo con l&rsquo;addio alla &ldquo;Per Mano&rdquo; e l&rsquo;inserimento in una nuova struttura il figlio &egrave; tornato a vivere: &ldquo;In pochi mesi ha fatto un miglioramento enorme nella nuova struttura, adesso s&igrave; che ha tolto il pannolone e ha preso qualche chilo. Lo portiamo con noi al ristorante e al supermercato, &egrave; venuto alla cresima della sorellina&rdquo;. Il passato per&ograve; non si cancella: &ldquo;Io mi sono fidata, ho lasciato l&igrave; mio figlio per dieci anni. Io e mio marito non eravamo l&igrave; dentro, non sapevamo cosa dovessero o non dovessero fare&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Volley, Superlega 2026-2027: esordio di fuoco per Cuneo, il 18 ottobre arrivano i campioni di Perugia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/volley-superlega-2026-2027-esordio-di-fuoco-per-cuneo-il-18-ottobre-arrivano-i-campioni-di-perugia_124226.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/volley-superlega-2026-2027-esordio-di-fuoco-per-cuneo-il-18-ottobre-arrivano-i-campioni-di-perugia_124226.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124226/153626.jpg" title="Capitan Mimmo Cavaccini" alt="Capitan Mimmo Cavaccini" /><br /><p>Inizio da brividi per la seconda stagione in Superlega di Cuneo Volley, che accoglier&agrave; nel proprio palazzetto i campioni d&rsquo;Italia, d&rsquo;Europa e del Mondo di Perugia, formazione piena zeppa di top player. Il calendario del prossimo campionato, svelato proprio oggi, gioved&igrave; 16 luglio, a Bologna, regala subito il match pi&ugrave; difficile, ma anche uno dei pi&ugrave; stimolanti, alla rinnovata squadra di coach Battocchio. Appuntamento con la prima giornata il 18 ottobre, quindi trasferta a Milano contro l&rsquo;Allianz e altro impegno casalingo con Civitanova il 1&deg; novembre.</p>
<p>La regular season &egrave; in programma dal 18 ottobre al 28 febbraio, data dell&rsquo;ultima giornata di ritorno. In mezzo quattro mesi e mezzo intensi, con quattro turni infrasettimanali: 4 novembre, 2 dicembre, 13 gennaio e 24 febbraio. Si gioca anche il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, quando Cuneo ospiter&agrave; Modena per la prima di ritorno.&nbsp; Ultima di andata in programma il 20 dicembre con i biancoblu in trasferta con il Trentino Volley, l&rsquo;atto finale della regular season vede i cuneesi impegnati in casa con Cisterna. Accederanno ai Play Off Scudetto (al via il 7 marzo) le prime otto classificate, che si affronteranno in quarti di finale, semifinali e finale. Le quattro squadre fra il nono ed il dodicesimo posto disputeranno i play out, che tornano nella prossima stagione per decretare l'unica retrocessione in A2. &nbsp;<br>&nbsp;<br>La Coppa Italia coinvolger&agrave; le prime otto classificate del girone d&rsquo;andata (che si chiude il 20 dicembre). I quarti di finale, definiti secondo i piazzamenti in graduatoria ottenuti dopo l&rsquo;undicesimo turno di regular season, si giocheranno quindi in gara unica in casa della miglior classificata marted&igrave; 30 dicembre. La Final Four &egrave; programmata fra sabato 6 e domenica 7 febbraio.</p>
<p><a href="https://www.legavolley.it/calendario/?Anno=2026&amp;IdCampionato=999&amp;IdFase=1&amp;IdSquadra=0" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> il calendario completo della Superlega 2026-2027.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù si prepara alle "Classiche Armonie": quinta edizione tra tradizione e nuove sonorità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/carru-si-prepara-alle-classiche-armonie-quinta-edizione-tra-tradizione-e-nuove-sonorita_124176.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/carru-si-prepara-alle-classiche-armonie-quinta-edizione-tra-tradizione-e-nuove-sonorita_124176.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124176/153500.jpg" title="Classiche Armonie a Carrù" alt="Classiche Armonie a Carrù" /><br /><p>Il festival musicale "Classiche Armonie" taglia il traguardo della sua quinta edizione e si presenta al pubblico con una veste rinnovata e ambiziosa. Ideata e organizzata da Umberto Beccaria, la rassegna &egrave; stata presentata ufficialmente nella prestigiosa cornice di Confindustria Cuneo.</p>
<p>Alla conferenza stampa di presentazione, insieme a Beccaria e alla violinista Maria Alejandra Jim&eacute;nez, &egrave; intervenuto anche il sindaco di Carr&ugrave;, Nicola Schellino.</p>
<p>Il primo cittadino ha voluto sottolineare proprio l'evoluzione della kermesse che, per la sua edizione 2026, ha deciso di osare, aprendosi con coraggio a sonorit&agrave; che vanno ben oltre i confini della musica classica, abbracciando generi diversi e moderni.</p>
<h2>Il programma del festival "Classiche Armonie"</h2>
<p>Il programma del festival si articoler&agrave; in due serate ricche di contrasti e suggestioni in piazza Divisione Alpina Cuneense a Carr&ugrave;. Si comincer&agrave; sabato 25 luglio, a partire dalle 19.30, con una serata interamente dedicata alle influenze contemporanee: sul palco saliranno l'italiana Gaia Banfi con le sue sonorit&agrave; pop ed elettroniche, la svizzera Miss C-Line con il suo stile alternative e neo-soul, e i britannici Ugly, pronti a travolgere il pubblico con il loro alt-rock e post-rock.</p>
<p>Domenica 26 luglio la scena torner&agrave; invece a essere dominata dalla grande musica classica. Sar&agrave; una serata dal respiro fortemente internazionale, che vedr&agrave; alternarsi sul palco la violinista venezuelana Mar&iacute;a Alejandra Jim&eacute;nez insieme alla connazionale Sol Molina, il talento italiano di Pietro Bolognini e lo spagnolo Pedro L&oacute;pez Salas.</p>
<p>Un fine settimana di grande musica che promette di trasformare Carr&ugrave; in un palcoscenico senza confini.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Giacomo Prandi: “Possiamo davvero considerare ‘giustizia’ questa sentenza?”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-giacomo-prandi-possiamo-davvero-considerare-giustizia-questa-sentenza_124217.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-giacomo-prandi-possiamo-davvero-considerare-giustizia-questa-sentenza_124217.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124217/153611.jpg" title="Giacomo Prandi" alt="Giacomo Prandi" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Anche Giacomo Prandi, cittadino albese, segretario provinciale Azione e consigliere comunale a Treiso, &egrave; intervenuto con una lettera a seguito della conferma della Corte di Cassazione di ieri sera, mercoled&igrave; 15 giugno, </span><span class="s2">della condanna nei confronti di <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-e-colpevole-la-cassazione-conferma-la-condanna_124158.html" target="_blank" rel="nofollow">Mario Roggero</a> per duplice omicidio e tentato omicidio. Ecco il suo intervento:</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Gentile Direttore,</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">le scrivo anzitutto come cittadino albese, parte di una comunit&agrave; profondamente segnata negli ultimi anni, nell'anima e nel dibattito quotidiano, dai tragici fatti che hanno coinvolto il gioielliere Mario Roggero. Solo in seconda battuta, e con lo spirito di chi avverte il dovere della responsabilit&agrave; politica ed istituzionale, le offro questa riflessione nella mia veste di segretario provinciale di Azione e consigliere comunale.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">In questi anni e ancor di pi&ugrave; in questi giorni che hanno accompagnato alla sentenza della Corte di Cassazione, abbiamo assistito a una polarizzazione logorante, a purtroppo un vero e proprio "tifo da stadio" diviso tra chi gridava "sto con Roggero" e chi, al contrario, si schierava "contro Roggero". Una dinamica binaria e violenta che ha finito per oscurare la complessit&agrave; di un dramma umano, sociale e giuridico. Credo sia giunto il momento di superare queste barriere ideologiche per provare ad andare al nocciolo della questione.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">La domanda fondamentale da cui dobbiamo partire, di fronte alla condanna inflitta a Roggero, &egrave; tanto semplice quanto destabilizzante: possiamo davvero considerare "giustizia" questa sentenza?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il vero problema in casi drammatici come questo risiede proprio nel significato profondo, nelle diverse accezioni, che attribuiamo alla parola "giustizia". Esiste un insanabile contrasto tra due dimensioni. Da un lato c'&egrave; quella giustizia che sentiamo "nella pancia" &mdash; il nostro mondo ideale, immediato, dettato dall'istinto di sopravvivenza e dalla solidariet&agrave; emotiva verso chi subisce un'aggressione, chiunque esso sia. &Egrave; un concetto soggettivo, viscerale, che si accende con l'emozione e cambia da persona a persona. Dall'altro lato c'&egrave; la legge scritta nei codici: una misura fredda, oggettiva, che per definizione deve valere in modo identico per tutti, senza fare distinzioni tra chi ci sta simpatico e chi no.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Se proviamo a toglierci la veste del ruolo pubblico, o la toga nel caso dei magistrati, &egrave; difficile non comprendere l'istinto. Di fronte a certe situazioni estreme, &egrave; umano sbagliare e guardare le cose con occhi diversi. E, a essere sinceri fino in fondo, chi di noi pu&ograve; sapere con certezza assoluta come avrebbe reagito e come sarebbe finita se si fosse trovato catapultato in quella stessa, drammatica situazione?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Ma &egrave; proprio per questa ragione che uno Stato non pu&ograve; permettersi di scrivere le proprie sentenze seguendo il sentimento del momento &mdash; n&eacute; il mio, n&eacute; il Suo, n&eacute; quello della piazza. Se lo facesse, smetterebbe immediatamente di essere uno Stato di diritto per trasformarsi in un tribunale del popolo. La legge smetterebbe di essere un metro di misura imparziale per ridursi a una sola sorta di "plausometro", un termometro del consenso emotivo, capace di assolvere anche chi si &egrave; reso responsabile di un grave reato come Roggero, andando oltre la semplice legittima difesa.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Tuttavia, dobbiamo avere il coraggio di ammettere anche l'altra faccia di questa medaglia. L'applicazione della legge nella sua forma pi&ugrave; algida, letterale e formalmente ineccepibile nel punire chi ha sbagliato. Trattandosi in questo caso di un'applicazione corretta e condivisibile all'interno di una dimensione rigorosa del diritto, lascia comunque inevitabilmente a molti in bocca un sapore amaro. Un profondo e persistente senso di ingiustizia per l'uomo, per la vittima originaria che si ritrova condannata. Anche questa tragica frizione, purtroppo, fa parte dello Stato di diritto.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Come comunit&agrave; di Alba e intero Paese, non possiamo rassegnarci a vivere questa vicenda come una perenne guerra tra fazioni. La politica ha il dovere di non soffiare sul fuoco del risentimento per un pugno di voti, ma deve farsi carico di questa complessit&agrave;: riconoscere la rigidit&agrave; necessaria dello Stato di diritto e, contemporaneamente, accogliere e comprendere la paura e la richiesta di sicurezza dei cittadini. Solo superando le tifoserie potremo elaborare collettivamente questo dolore e lavorare a soluzioni concrete per fare in modo che nessuno debba mai pi&ugrave; trovarsi davanti a bivi cos&igrave; drammatici&rdquo;.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><strong>Giacomo Prandi Cittadino albese<br>Segretario provinciale Azione e consigliere comunale</strong></span></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Mondiale visto dall'argentino Lucas Biasotti: "Emozione e ansia: per noi il calcio è vita o morte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-mondiale-visto-dall-argentino-lucas-biasotti-emozione-e-ansia-per-noi-il-calcio-e-vita-o-morte_124216.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-mondiale-visto-dall-argentino-lucas-biasotti-emozione-e-ansia-per-noi-il-calcio-e-vita-o-morte_124216.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124216/153609.jpg" title="Lucas fa festa dopo la vittoria sull'Inghilterra" alt="Lucas fa festa dopo la vittoria sull'Inghilterra" /><br /><p>Essere argentini in questi giorni significa vivere grandi emozioni. Il modo in cui l&rsquo;albiceleste ha raggiunto la finale del Mondiale americano non pu&ograve; sicuramente lasciare indifferenti, tra partite ribaltate quando tutto ormai sembra perduto, lacrime di commozione che puntualmente scorrono al termine di ogni gara sui visi dei giocatori e del tecnico e la &ldquo;last dane&rdquo; di Leo Messi, che a 39 anni non smette di stupire, dimostrando di essere ancora il pi&ugrave; forte di tutti.&nbsp;</p>
<p>Tra i tanti argentini che dopo l&rsquo;incredibile vittoria in semifinale con l&rsquo;Inghilterra si sono ritrovati in piazza Galimberi, a Cuneo, per festeggiare, c&rsquo;era anche Lucas Biasotti, preparatore atletico del Cuneo (tornato quest'anno dopo la parentesi alla Monregale) e figura conosciuta nel mondo del calcio dilettantistico locale. A lui abbiamo chiesto di raccontarci quello che sta provando: &ldquo;Tanta emozione e tanta ansia (ride, ndr). Noi siamo cos&igrave;, viviamo il calcio come se fosse questione di vita o di morte, &egrave; un aspetto della nostra cultura. Il calcio per noi &egrave; la cosa pi&ugrave; importante, capace di fare felice tante persone e di unire un intero Paese. Questa squadra, poi, ha qualcosa di diverso, di speciale: per come li vedo, sembra che sia necessario ucciderli per batterli. Altre Nazionali come Inghilterra, Francia e Spagna hanno forse qualcosa in pi&ugrave; a livello di qualit&agrave; dei giocatori, hanno pi&ugrave; top player, ma l&rsquo;Argentina nei momenti di difficolt&agrave; tira fuori tutto quello che ha, e anche di pi&ugrave;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>E poi c&rsquo;&egrave; Messi: &ldquo;Eh s&igrave;, quel ragazzino di 39 anni. L&rsquo;avete visto? &Egrave; devastante. Credo che sia un esempio per tutti per l&rsquo;umilt&agrave; che dimostra e i sacrifici che ha fatto, anche considerando quello che ha vissuto da piccolo. Si porta sulle spalle un&rsquo;intera nazione, con tutta la pressione che gli hanno sempre messo addosso. E cosa fa al 92&rsquo; della semifinale dei Mondiali, a 39 anni? Salta un avversario e di destro fa quell&rsquo;assist l&igrave;, facendo vincere la squadra. &Egrave; assurdo, irreale&rdquo;.</p>
<p>Finita la partita, Lucas &egrave; corso in piazza per festeggiare con tanti altri argentini: &ldquo;Quattro anni fa ero qui da solo a vivere il Mondiale, adesso ci sono la mia fidanzata e mia mamma: ho guardato con loro il match con l&rsquo;Inghilterra, poi la festa in piazza Galimberti &egrave; stata bellissima, eravamo davvero in tanti e c&rsquo;erano pure diversi italiani. La finale? Sar&agrave; ancora difficilissimo, la Spagna &egrave; una squadra molto forte, forse anche pi&ugrave; di noi, come dicevo. Ma noi abbiamo qualcosa di diverso: daremo tutto e anche di pi&ugrave;&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 17:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>g.d.</dc:creator><author><name>g.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alessandro Costa è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/alessandro-costa-e-il-nuovo-presidente-del-consorzio-tutela-roero_124209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/alessandro-costa-e-il-nuovo-presidente-del-consorzio-tutela-roero_124209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124209/153606.jpg" title="Alessandro Costa" alt="Alessandro Costa" /><br /><p><strong>Alessandro Costa</strong> &egrave; stato eletto nuovo presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero</strong> nel corso dell'assemblea tenutasi mercoled&igrave; 15 luglio. Condurr&agrave; il consorzio piemontese fino alla primavera del 2029, succedendo a Massimo Damonte e Francesco Monchiero.</p>
<p>Costa, quarta generazione della cantina Nino Costa di Mont&agrave; e laureato in Viticoltura ed Enologia all'Universit&agrave; degli Studi di Torino, ha arricchito il proprio bagaglio professionale con esperienze negli Stati Uniti e in Francia. Oggi, guida lo sviluppo della cantina di famiglia, promuovendo l'identit&agrave; del Roero attraverso vini che rispecchiano radici profonde e un approccio innovativo.</p>
<p>Nel discorso di insediamento, Costa ha sottolineato il grande onore e senso di responsabilit&agrave; che comporta questo ruolo, ringraziando i predecessori e dichiarando: "Essere chiamato a presiedere il Consorzio Tutela Roero rappresenta l'opportunit&agrave; di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente. La mia nomina &egrave; anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori, chiamata a portare entusiasmo, iniziativa e visione futura".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124209/small_153608.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il nuovo <strong>Consiglio di Amministrazione</strong> &egrave; composto da 14 membri, espressione delle diverse realt&agrave; produttive del Roero: Alessandro Costa (Nino Costa), Adriano Moretti (Bajaj), Andrea Careglio (Careglio), Angelo Negro (Angelo Negro), Antonio Coscia (Costa Catterina), Bernardino Negro (Pace), Carlo Deltetto (Deltetto 1953), Carlo Ferrero (Cascina Lanzarotti), Manuele Priolo (Manuele Priolo), Ermanno Cordero (Benotti Rosavica), Ezio Taliano (Michele Taliano), Francesco Monchiero (Monchiero Carbone), Livio Maccagno (Maccagno), Massimo Damonte (Malvir&agrave;), Monica Tibaldi (Tibaldi).</p>
<p>La governance rinnova la continuit&agrave; del percorso avviato dal 2013, anno della fondazione del consorzio, che oggi conta 265 soci e oltre 1300 ettari di vigneti, con la missione di promuovere e valorizzare i vini Roero DOCG e l&rsquo;identit&agrave; unica di un territorio Patrimonio UNESCO.</p>
<p>Il Consorzio conferma il proprio impegno nel proporre un modello di sviluppo basato su qualit&agrave;, identit&agrave; e sostenibilit&agrave;, rafforzando cos&igrave; una realt&agrave; d&rsquo;eccellenza riconosciuta a livello internazionale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, lo sportello di facilitazione digitale non va (ancora) in vacanza: aperture straordinarie a luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-lo-sportello-di-facilitazione-digitale-non-va-ancora-in-vacanza-aperture-straordinarie-a-luglio_124169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-lo-sportello-di-facilitazione-digitale-non-va-ancora-in-vacanza-aperture-straordinarie-a-luglio_124169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124169/153493.jpg" title="Sportello di facilitazione digitale a Mondovì" alt="Sportello di facilitazione digitale a Mondovì" /><br /><p>Giunge un&rsquo;ottima notizia per tutti i cittadini di Mondov&igrave; che hanno bisogno di supporto con la tecnologia, la gestione dello Spid, l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione o semplicemente per chiarire qualche dubbio digitale.</p>
<p>Lo sportello di facilitazione digitale, attivo presso l&rsquo;edificio comunale, prolungher&agrave; la sua attivit&agrave; per tutto il mese di luglio, superando la chiusura estiva inizialmente programmata per lo scorso 11 luglio.</p>
<p>Questo importante prolungamento del servizio &egrave; stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione e alla disponibilit&agrave; del consorzio socio-assistenziale del Cuneese e della Fondazione Welfare Impact. Le due realt&agrave; si sono attivate per garantire una continuit&agrave; assistenziale fondamentale in un periodo dell'anno in cui, spesso, i servizi sul territorio tendono a ridursi.</p>
<h2>Le aperture straordinarie del mese di luglio 2026</h2>
<p>Lo sportello rimarr&agrave; regolarmente operativo per quattro giornate chiave nella seconda met&agrave; del mese. I cittadini potranno ricevere assistenza nelle mattinate di sabato 18, marted&igrave; 22, sabato 25 e marted&igrave; 28 luglio, sempre nel consueto orario che va dalle 9 alle 12.</p>
<p>Per evitare attese e permettere agli operatori di dedicare il giusto tempo a ogni esigenza, &egrave; caldamente consigliata la prenotazione telefonica al numero 0171 168 0375.</p>
<p>La pausa estiva scatter&agrave; ufficialmente a partire da sabato 1&deg; agosto, giorno in cui il servizio sar&agrave; temporaneamente sospeso per le vacanze, pronto a tornare operativo dopo la pausa per continuare a supportare la comunit&agrave; nel percorso di digitalizzazione.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nordio avvia l'iter per la grazia a Mario Roggero. Il gioielliere non si è ancora costituito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/nordio-avvia-l-iter-per-la-grazia-a-mario-roggero-il-gioielliere-non-si-e-ancora-costituito_124205.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/nordio-avvia-l-iter-per-la-grazia-a-mario-roggero-il-gioielliere-non-si-e-ancora-costituito_124205.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124205/153588.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>Il ministro della Giustizia <strong>Carlo Nordio</strong> ha avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della grazia per <strong>Mario Roggero</strong>, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto alla sua attivit&agrave;, avvenuto il 28 aprile 2021.</p>
<p>La decisione arriva all'indomani della sentenza definitiva della Corte di Cassazione e mentre il caso continua ad alimentare un acceso dibattito politico. Contestualmente, &egrave; stata smentita la notizia, circolata nelle scorse ore, secondo cui Roggero si sarebbe gi&agrave; costituito nel carcere di Fossano.</p>
<p>A chiarire la situazione &egrave; stato il fratello <strong>Dante Roggero</strong>: "Mio fratello si costituir&agrave; appena sar&agrave; ufficiale la richiesta di carcerazione. Non so dove si presenter&agrave;. Ora &egrave; certamente provato, ma sempre resiliente. Il suo ultimo video, trasmesso anche alla tv, riassume tutto. Tanti si sono mossi per la richiesta di grazia e di questo lui &egrave; estremamente riconoscente".</p>
<p>Il gioielliere, oggi 72enne, &egrave; stato condannato perch&eacute;, secondo quanto stabilito dai giudici, insegu&igrave; e colp&igrave; i rapinatori quando l'assalto alla gioielleria si era ormai concluso, circostanza che ha escluso la configurabilit&agrave; della legittima difesa.</p>
<p>L'avvio dell'iter per la grazia da parte del ministro Nordio si inserisce in un clima di forte mobilitazione del centrodestra. I capigruppo di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Civici d'Italia, Udc e Maie-Centro Popolare hanno infatti avviato una raccolta firme tra i parlamentari per chiedere il provvedimento di clemenza.</p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-salvini-fa-appello-a-mattarella-una-grazia-per-un-uomo-onesto_124163.html" target="_blank" rel="follow">Tra le voci che si sono espresse a favore di Roggero c'&egrave; anche quella del vicepremier <strong>Matteo Salvini</strong></a>, che sui social ha definito la condanna "ingiusta", sostenendo la richiesta di grazia per il gioielliere: "Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perch&eacute; ha reagito a una rapina nel negozio di famiglia".</p>
<p>Anche il presidente della Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-cirio-chiede-la-grazia-il-piemonte-e-al-suo-fianco_124203.html" target="_blank" rel="follow"><strong>Alberto Cirio</strong>, ha annunciato un ordine del giorno in Consiglio regionale a sostegno della concessione della grazia</a>.</p>
<p>Sulla vicenda &egrave; intervenuto anche il ministro della Difesa&nbsp;<strong>Guido Crosetto</strong>, secondo cui "va esperita ogni possibilit&agrave; perch&eacute; possa tornare a casa", definendo la vicenda "ingiusta, incomprensibile e difficile da accettare" e auspicando che si possa evitare l'ingresso in carcere del gioielliere.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Cuneo modifiche alla viabilità per il “Cronoprologo” del Giro della Provincia Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-cuneo-modifiche-alla-viabilita-per-il-cronoprologo-del-giro-della-provincia-granda_124213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-cuneo-modifiche-alla-viabilita-per-il-cronoprologo-del-giro-della-provincia-granda_124213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124213/153600.jpg" title="Cronoprologo – Giro della Provincia Granda" alt="Cronoprologo – Giro della Provincia Granda" /><br /><p>Mercoled&igrave; 22 luglio il centro cittadino di Cuneo sar&agrave; teatro del &ldquo;Cronoprologo &ndash; 1&ordf; Tappa del 16&deg; Giro della Provincia Granda&rdquo;, competizione ciclistica amatoriale organizzata dal Centro Coordinamento Ciclismo Libertas Cuneo e patrocinata dal Comune. L&rsquo;evento, che richiama ogni anno numerosi partecipanti e pubblico, comporter&agrave; alcune modifiche alla viabilit&agrave; per garantire sicurezza e regolarit&agrave; dello svolgimento. La Polizia Locale ha disposto una serie di limitazioni che interesseranno l&rsquo;area compresa tra piazza Galimberti, corso Nizza e corso Santorre di Santarosa.</p>
<p>Le prime restrizioni scatteranno dalle 15, con il divieto di sosta nell&rsquo;anello interno ed esterno di piazza Galimberti lato Stura, riservato alle operazioni di allestimento. Dalle 18 alle 23.30 il divieto si estender&agrave; all&rsquo;anello esterno di piazza Galimberti (tratto tra corso Nizza e corso Garibaldi), a via Cesare Battisti (tra corso Soleri e via Mazzini) e a corso Nizza, su entrambi i lati, nel tratto tra piazza Galimberti e corso Santorre di Santarosa.</p>
<p>Contestualmente, verr&agrave; chiuso al transito l&rsquo;asse centrale di corso Nizza e parte dell&rsquo;anello di piazza Galimberti, con obbligo di svolta in via Mazzini per i veicoli in marcia ascendente. Prevista la rimozione forzata per i veicoli che non rispetteranno l&rsquo;ordinanza.</p>
<p>La gara prevede partenze scaglionate ogni 30 secondi dalla testata di piazza Galimberti lato corso Nizza, con arrivo in corso Nizza all&rsquo;altezza di via Statuto. Dalle 19 inizieranno le attivit&agrave; dedicate ai bambini e agli atleti dell&rsquo;associazione P.A.S.S.O., mentre dalle 20.30 prender&agrave; il via la competizione agonistica.</p>
<p>Durante l&rsquo;evento, gli organi di polizia stradale potranno disporre ulteriori deviazioni per garantire la sicurezza dei partecipanti. Sono esclusi dai divieti i mezzi di soccorso e i veicoli al seguito della manifestazione.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, il M5S accusa: “Dalla destra una propaganda oltre ogni limite della decenza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-il-m5s-accusa-dalla-destra-una-propaganda-oltre-ogni-limite-della-decenza_124208.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-il-m5s-accusa-dalla-destra-una-propaganda-oltre-ogni-limite-della-decenza_124208.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124208/153591.jpg" title="Alberto Unia, Sarah Disabato e Pasquale Coluccio" alt="Alberto Unia, Sarah Disabato e Pasquale Coluccio" /><br /><p>La capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle in Piemonte, Sarah Disabato, insieme ai consiglieri regionali dello stesso partito Alberto Unia e Pasquale Coluccio, ha scritto una lettera per denunciare come il processo a Mario Roggero si stia trasformando in quello che per loro &egrave; &ldquo;un caso di cronaca facilmente strumentalizzabile a fini mediatici e di consenso&rdquo;. Di seguito le loro dichiarazioni:</p>
<p>&ldquo;Le <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-cirio-chiede-la-grazia-il-piemonte-e-al-suo-fianco_124203.html" target="_blank" rel="nofollow">dichiarazioni di Cirio</a> sulla richiesta di concessione della grazia a Roggero sono la forma peggiore di propaganda alla quale abbiamo dovuto assistere in questi 7 anni di governo della Regione.</p>
<p>Il presidente ha deciso di cavalcare con totale irresponsabilit&agrave;, senza vergogna alcuna, un caso di cronaca facilmente strumentalizzabile a fini mediatici e di consenso. Neanche nella peggiore delle democrazie &egrave; ammissibile che un governatore regionale sfrutti in questo modo, parlando alla pancia delle persone, una vicenda di questo tipo. Tutto ci&ograve; &egrave; aberrante.</p>
<p>Il processo, che si &egrave; chiuso dopo tre gradi di giudizio, riguarda un cittadino che ha sparato uccidendo due rapinatori, e ferendone un terzo, che erano gi&agrave; in fuga e pronti a scappare con l&rsquo;auto. Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione di fronte ad una Destra che, per limitare l&rsquo;emorragia di voti verso le forze estremiste, supera ogni limite della decenza e sfrutta rabbia, fragilit&agrave; e dolore.</p>
<p>A Roma, cos&igrave; come in Piemonte, sono loro a governare. Invece di nascondersi dietro lo strumento della grazia, lavorino per garantire la sicurezza dei cittadini. Servono pi&ugrave; agenti, presidi nei quartieri e nei comuni, risorse per le forze dell&rsquo;ordine. Queste indegne strumentalizzazioni non sono certo la risposta.</p>
<p>Semmai Cirio ci conceda la grazia di vederlo in Aula quando si discute di temi fondamentali come sanit&agrave;, lavoro e appunto sicurezza, visto che da inizio mandato &egrave; stato assente all&rsquo;83% delle sedute di Consiglio regionale. Insomma, non si &egrave; mai fatto vedere&rdquo;.</p>
<p><strong>Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S Piemonte</strong><br><strong>Alberto Unia, consigliere regionale M5S Piemonte</strong><br><strong>Pasquale Coluccio, consigliere regionale M5S Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Frabosa Soprana arriva lo sportello di facilitazione digitale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-frabosa-soprana-arriva-lo-sportello-di-facilitazione-digitale_124174.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-frabosa-soprana-arriva-lo-sportello-di-facilitazione-digitale_124174.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124174/153498.jpg" title="Sportello di facilitazione digitale" alt="Sportello di facilitazione digitale" /><br /><p>La Regione Piemonte, nell'ambito della strategia strategica legata a Piemonte Digitale 2030, promuove l'attivazione del punto digitale facile, una risorsa pensata per avvicinare i cittadini alle nuove tecnologie e facilitare il rapporto con la rete. In quest'ottica, lo sportello di facilitazione digitale apre i propri spazi presso il Comune di Frabosa Soprana.</p>
<p>Il servizio si rivolge espressamente a chiunque abbia bisogno di un aiuto concreto per navigare in internet, per utilizzare i servizi online o per superare le difficolt&agrave; di accesso ai vari portali della pubblica amministrazione.</p>
<p>L'assistenza offerta all'interno dello sportello &egrave; completamente gratuita e personalizzata, strutturata appositamente per accompagnare l'utente passo dopo passo in ogni procedura digitale. Gli operatori presenti saranno a disposizione per svariate esigenze quotidiane, come la gestione delle password, l'utilizzo della posta elettronica, l'accesso al cloud, i login di sicurezza e l'uso delle web app.</p>
<p>Inoltre, i cittadini potranno ricevere un supporto mirato per l'attivazione dell'identit&agrave; digitale, con particolare attenzione alle procedure relative allo Spid e alla Carta d'Identit&agrave; Elettronica (CIE).</p>
<h2>Sportello operativo venerd&igrave;: necessario fissare appuntamento</h2>
<p>Lo sportello sar&agrave; operativo presso il Comune nella giornata di venerd&igrave; 17 luglio, dalle 8.30 alle 12.30. Per poter usufruire del servizio e ricevere una consulenza dedicata, &egrave; possibile fissare un appuntamento contattando il numero telefonico 01711680375 oppure consultando il portale web ufficiale all'indirizzo <a href="https://www.retefacilitazionedigitale.it" target="_blank" rel="nofollow">www.retefacilitazionedigitale.it</a>.</p>
<p>Questa importante iniziativa di inclusione e trasformazione digitale &egrave; finanziata dall'Unione Europea attraverso il fondo NextGenerationEU, in collaborazione con il dipartimento per la Trasformazione digitale nell'ambito del progetto Repubblica Digitale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
