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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/rss2.0.xml?page=3212rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di tutta la provincia]]></description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 13:07:31 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/]]></link></image><item><title><![CDATA[Una mostra fotografica sotto i portici del centro storico di Cherasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/una-mostra-fotografica-sotto-i-portici-del-centro-storico-di-cherasco_118158.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/una-mostra-fotografica-sotto-i-portici-del-centro-storico-di-cherasco_118158.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118158/143263.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; inaugurata sabato 18 aprile, alle ore 11 nella Sala del Consiglio del Municipio, la mostra fotografica, esposta sotto i portici delle vie centrali di Cherasco, a cura di Flavio Russo.&nbsp;</p>
<p>La terza Mostra delle memorie fotografiche cheraschesi ha per titolo: "Dai cassetti segreti": &egrave; composta da fotografie provenienti da diversi archivi familiari, quelli di Giuseppe Lanzardo, Marielis Boriano, Luciana Ciravegna, Giacomo Costamagna, Simonetta Delucis, Fabia e Francesca Fino, Beppe Merlo, Domenica Peisino, Nucci Russo, Assunta Tomatis.</p>
<p>"...alle nostre coscienze. Ci richiama al rispetto di chi, prima di noi, ha vissuto in questa Citt&agrave; e ce l&rsquo;ha lasciata in dono. &ndash; scrive come premessa sul primo pannello Flavio Russo - Al rispetto, anche, delle cose che ne determinano la bellezza, e che, usate con intelligenza, possono e devono essere una risorsa. Tiene in mano il mondo, la storia. Chi la ignora non ha futuro".&nbsp;</p>
<p>La rassegna &egrave; composta di 110 immagini relative a persone ed avvenimenti vissuti ed accaduti tra il 1890 e il 2000. Alcuni ritrovamenti si sono rivelati di estrema rarit&agrave; e importanza, come ad esempio la processione "Del mortorio" a Sant'Iffredo, della quale non si avevano testimonianze. In ciascun pannello, oltre alla fotografia, &egrave; presente un commento esplicativo a cura di Flavio Russo, mentre i titoli in inglese sono stati realizzati da Cristina Povero.</p>
<p>"L&rsquo;intento della mostra &ndash; commenta Mara Degiorgis consigliera delegata alla cultura - &egrave; quello di far rivivere i ricordi delle generazioni pi&ugrave; anziane, riportando alla luce esperienze, tradizioni e frammenti di vita quotidiana che rischiano di andare perduti. Allo stesso tempo, si propone di trasmettere questo prezioso patrimonio ai ragazzi di oggi, creando un ponte tra passato e presente e favorendo un dialogo intergenerazionale capace di arricchire la memoria collettiva e rafforzare il senso di identit&agrave; culturale".</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Boxe Cuneo, Matteo Beltramone è campione regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/boxe-cuneo-matteo-beltramone-e-campione-regionale_118157.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/boxe-cuneo-matteo-beltramone-e-campione-regionale_118157.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118157/143262.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il nome di Matteo Beltramone era gi&agrave; passato alle cronache per alcuni splendidi incontri, dove i suoi guantoni avevano portato in terra cuneese prestigiose medaglie; quella di domenica 12 aprile, &egrave; sicuramente, tra le pi&ugrave; recenti, quella maggiormente prestigiosa. Da venerd&igrave; a domenica 12 aprile, alla &ldquo;Skull Boxe Arena&rdquo; di Cuorgn&eacute; (Torino), si sono svolti i Campionati regionali U17: tre giorni di grande pugilato, dove il portacolori della Boxe Cuneo ha affrontato sul ring i migliori giovani piemontesi. Dopo una fase perfetta nelle qualifiche, la finale ha visto primeggiare il forte atleta di coach Luca Piras; vittoria che gli permette di aggiudicarsi il titolo di campione regionale nella categoria 60 kg e che lo proietta alle fasi interregionali del Campionato italiano che si svolgeranno a Montecatini Terme ad inizio maggio.</p>
<p><em>&ldquo;La crescita registrata negli ultimi mesi da parte dei questo ragazzo &egrave; davvero qualcosa di&nbsp;straordinario; anche per noi, che lo seguiamo costantemente ogni giorno, &egrave; una bellissima&nbsp;sorpresa che ci spinge a credere fortemente nel suo percorso pugilistico. In questi giorni stiamo</em><br><em>definendo i dettagli per una trasferta fuori dai confini italiani; la grande boxe non aspetta e dobbiamo farci trovare pronti. La Boxe a Cuneo c&rsquo;&egrave; e 'colpisce forte'"</em>, afferma un raggiante Piras.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni esalta il comparto vitivinicolo piemontese a Vinitaly, AVS: "Dimentica lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118156/143261.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;assessore Bongioanni a Vinitaly ha raccontato un quadro molto positivo del comparto vitivinicolo piemontese, tra crescita dell&rsquo;export, apertura a nuovi mercati e sviluppo dell&rsquo;enoturismo, certamente importante, ma quello che per&ograve; si continua a tacere, e non &egrave; un&rsquo;omissione da poco, &egrave; quanto si nascondano ancora molte ombre in termini di dignit&agrave; del lavoro, che non pu&ograve; essere considerato un aspetto secondario o scollegato dalla qualit&agrave; e dalla sostenibilit&agrave; della filiera.</em></p>
<p><em>L&rsquo;inchiesta &ldquo;Grappoli amari&rdquo; realizzata dal giornalista Luca Rondi per conto di Altreconomia ha fatto luce. Grazie ai dati raccolti come gruppo regionale AVS, ha confrontato il numero di contratti di braccianti agricoli attivati dalle aziende delle Langhe nel 2023 e 2024 e in relazione con il fabbisogno reale di manodopera necessario nelle diverse fasi della produzione.</em></p>
<p><em>Da quel confronto emerge una differenza significativa, che non pu&ograve; essere liquidata come marginale, tra il lavoro formalmente registrato e quello effettivamente necessario, e quindi svolto, nei vigneti delle Langhe: una cifra tra i 26,3 e 39,8 milioni di euro di lavoro nero in due anni.</em></p>
<p><em>&Egrave; un dato che conferma una criticit&agrave; gi&agrave; nota, seppur non cos&igrave; chiaramente quantificata. Il lavoro irregolare, sia svolto in assenza di contratto, sia solo parzialmente dichiarato, &egrave; un problema reale. Oggi non c&rsquo;&egrave; una presa di posizione politica chiara n&eacute; un&rsquo;iniziativa conseguente da parte degli organi chiamati a intervenire, la Giunta regionale in primis.</em></p>
<p><em>Colpisce quindi che, mentre si annunciano strumenti come l&rsquo;Osservatorio sui mercati vitivinicoli per supportare le strategie commerciali e l&rsquo;internazionalizzazione, non ci sia un&rsquo;analoga attenzione sul versante delle condizioni di lavoro, della regolarit&agrave; dei contratti e dei controlli. Tacere su queste criticit&agrave; non fa un favore al vino piemontese o al lavoro di tante aziende che operano correttamente, anzi, perch&eacute; la concorrenza sleale di chi lucra sullo sfruttamento va a incidere creando un danno alle aziende che lavorano con trasparenza e attenzione e al buon nome del nostro prodotto.</em></p>
<p><em>Una forbice cos&igrave; evidente tra contratti attivati e fabbisogno reale rende il tema non pi&ugrave; eludibile e nascosto dal discorso pubblico istituzionale, tanto pi&ugrave; in un contesto in cui si rivendica l&rsquo;eccellenza del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; necessario che, accanto alla promozione del territorio e agli strumenti per incentivare l&rsquo;export, la Regione si faccia carico delle condizioni di lavoro nel settore vitivinicolo, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si misura anche la credibilit&agrave; delle politiche sul settore.</em></p>
<p><em>Per questo stiamo portando avanti il lavoro in Commissione Legalit&agrave; per far s&igrave; che il Piemonte, anche valorizzando la rete multiagenzia messa in campo con il progetto Common Ground, si doti di tutti gli strumenti legislativi e amministrativi utili a superare l&rsquo;odioso e sistematico sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle vigne e nei campi della Regione.</em></p>
<p><strong>Gruppo consiliare AVS Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via la Vein Week in Asl CN1: una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118155/143260.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 26 aprile 2026 l&rsquo;Asl CN1 organizza la &ldquo;Vein Week&rdquo;, una settimana interamente dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche, con un fitto calendario di iniziative tra Mondov&igrave;, Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo. L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Chirurgia Generale dell&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis di Mondov&igrave;, punta a formare il personale sanitario e a informare la cittadinanza su tematiche di grande impatto per la salute pubblica.</p>
<p>La malattia venosa cronica, spiega il chirurgo vascolare Carlo Rivellini, colpisce circa il 50% della popolazione femminile e pu&ograve; portare, nei casi pi&ugrave; gravi, a ulcere cutanee, specialmente tra i pazienti affetti da altre patologie come l&rsquo;obesit&agrave;. Mondov&igrave; &egrave; diventato centro di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie venose mediante tecniche mininvasive come il laser endovenoso, nonch&eacute; punto di riferimento per pazienti complessi grazie a una consolidata esperienza vulnologica.</p>
<p>Il programma prevede luned&igrave; 20 aprile un ambulatorio flebologico ad accesso diretto a Mondov&igrave; e, a seguire, un corso teorico-pratico di diagnostica vascolare. Marted&igrave; 21 aprile si terr&agrave; un corso su tecniche ablative mininvasive e verr&agrave; presentata la moderna gestione della malattia venosa e linfatica, replicando l&rsquo;iniziativa il giorno successivo a Ceva. Gioved&igrave; 23 aprile sono programmati corsi di diagnostica vascolare in diverse sedi, con accesso aperto agli ambulatori vulnologici e un evento online dedicato alla prevenzione della progressione della malattia venosa cronica.</p>
<p>Venerd&igrave; 24 aprile la formazione per operatori prosegue per tutta la giornata. Sabato 25 aprile spazio a un &ldquo;trekking educativo&rdquo; con pranzo in rifugio e approfondimenti sul tema, promosso dall&rsquo;associazione VIGOR VEINS. Il 26 aprile, invece, la popolazione potr&agrave; partecipare a una &ldquo;Walking for veins and wound prevention&rdquo;, passeggiata a tema da Mondov&igrave; Piazza a Mondov&igrave; Breo con colazione finale, e prendere parte al convegno su prevenzione e cura delle patologie venosa e linfatica. Chi parteciper&agrave; a passeggiata e convegno potr&agrave; sottoporsi ad un check-up vascolare completo e gratuito presso l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo si trasforma in un giardino a cielo aperto con “Cuneo in fiore e biofotovotaico”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-si-trasforma-in-un-giardino-a-cielo-aperto-con-cuneo-in-fiore-e-biofotovotaico_118154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-si-trasforma-in-un-giardino-a-cielo-aperto-con-cuneo-in-fiore-e-biofotovotaico_118154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118154/143259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 19 aprile Cuneo si trasformer&agrave; in un grande giardino a cielo aperto con &ldquo;Cuneo in fiore e biofotovoltaico&rdquo;, l&rsquo;evento che celebra l&rsquo;arrivo della primavera tra colori, profumi e creativit&agrave;. Dalle 9 alle 19 il centro cittadino si animer&agrave; con un programma ricco e diffuso: in piazza Galimberti saranno presenti i produttori agricoli di &ldquo;Campagna Amica&rdquo;, affiancati da esposizioni di auto e veicoli, mentre lungo via Roma il pubblico potr&agrave; immergersi nel mondo del verde tra fiori, piante, bulbi, sementi, mezzi agricoli e soluzioni per l&rsquo;energia sostenibile. Non mancheranno hobbisti, artisti e stand dedicati alla creativit&agrave;, per un&rsquo;esperienza che unisce natura, artigianato e innovazione.</p>
<p>Per consentire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza e garantire le operazioni di allestimento e disallestimento, saranno introdotte alcune modifiche temporanee alla viabilit&agrave;. Nel tratto di corso Nizza compreso tra piazza Galimberti e l&rsquo;intersezione con corso Vittorio Emanuele II/Galileo Ferraris, la sosta e il transito saranno interdetti dalle 5 alle 21, mentre corso Carlo Brunet e corso Giovanni Giolitti rimarranno regolarmente percorribili. Anche l&rsquo;anello interno di piazza Galimberti sar&agrave; soggetto al divieto di sosta per l&rsquo;intera fascia oraria. In piazza Europa, che collega corso Giolitti a corso Nizza, non saranno consentiti n&eacute; la sosta n&eacute; il transito dalle 5 alle 21.</p>
<p>Qualora l&rsquo;ingombro lungo corso Nizza risultasse inferiore al previsto, il comitato organizzatore provveder&agrave; a delimitare soltanto gli spazi effettivamente necessari. Gli orari potranno subire variazioni qualora le condizioni del traffico o esigenze di sicurezza lo richiedessero. Gli agenti di polizia locale, affiancati dai volontari, potranno disporre ulteriori deviazioni o chiusure temporanee, mentre il servizio di trasporto pubblico adotter&agrave; percorsi alternativi segnalati presso le fermate.</p>
<p>La segnaletica installata in loco informer&agrave; gli utenti della strada sulle limitazioni in vigore, che resteranno operative fino al completo disallestimento e alla messa in sicurezza delle aree interessate.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenda, Gribaudo (PD): “Chiusura senza potenziamento dei treni: una presa in giro per i piemontesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-gribaudo-pd-chiusura-senza-potenziamento-dei-treni-una-presa-in-giro-per-i-piemontesi_118153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-gribaudo-pd-chiusura-senza-potenziamento-dei-treni-una-presa-in-giro-per-i-piemontesi_118153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118153/143258.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Governo piemontese si vanta delle eccellenze di questo territorio, ma poi non se ne occupa realmente: il tunnel del Tenda sar&agrave; chiuso per due settimane, in coincidenza tra la fine della stagione invernale e l&rsquo;inizio delle festivit&agrave; di fine aprile e maggio. Una presa in giro per chi quelle strade le attraversa ogni giorno, non in occasione di grandi eventi ma per andare a lavorare: non &egrave; eccellente chi fa il pendolare e vive le fatiche di un trasporto che non funziona?</em>&rdquo;. Cos&igrave; in una nota Chiara Gribaudo, deputata cuneese del Partito Democratico, sulla chiusura al traffico del traforo del Tenda scattata ieri, luned&igrave; 13 aprile, e in vigore fino al 24 del mese.</p>
<p>&ldquo;<em>Quasi due mesi fa mi sono recata al traforo per una visita ispettiva. L&rsquo;ho fatto perch&eacute; credo che quando si rappresentano i territori nelle istituzioni, a qualsiasi livello esse siano, lo si debba fare non solo in occasioni di feste, cerimonie e inaugurazioni, ma anche e soprattutto quando ci sono disagi, problemi, questioni da verificare</em> - prosegue la deputata dem - . <em>In quell&rsquo;occasione avevo chiesto un potenziamento della linea ferroviaria, sollecitando la necessit&agrave; di maggiori treni per consentire a chi lavora nel cantiere di terminare prima i lavori. Ancora una volta non sono stata ascoltata. Sarebbe invece una questione di correttezza nei confronti di chi quei territori li vive, mentre cos&igrave; non &egrave; un modo serio di pensare al benessere della cittadinanza. Significa mettersi l&rsquo;abito buono per i tagli dei nastri ma poi non pensare realmente alle necessit&agrave; delle persone. Questo &egrave; inaccettabile</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo Scherma Academy in evidenza nelle prove nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/cuneo-scherma-academy-in-evidenza-nelle-prove-nazionali_118152.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/cuneo-scherma-academy-in-evidenza-nelle-prove-nazionali_118152.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118152/143257.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Cuneo Scherma Academy continua a crescere e a&nbsp;dimostrarlo dove conta di pi&ugrave;: in pedana, nei grandi appuntamenti nazionali. Alla seconda prova nazionale Under 14 di fioretto, uno dei contesti pi&ugrave; competitivi della stagione, gli atleti&nbsp;cuneesi hanno confermato il proprio valore confrontandosi con i migliori schermidori italiani. Il risultato di punta porta la firma di Tommaso Fontana, straordinario 5&deg; classificato nella&nbsp;categoria Giovanissimi, a una sola stoccata dal podio. Un piazzamento di altissimo livello,&nbsp;costruito con un percorso impeccabile: girone perfetto con sole vittorie e una gara gestita con&nbsp;maturit&agrave; da atleta di vertice. Un risultato che conferma quanto gi&agrave; visto nelle ultime<br>settimane: campione regionale e atleta selezionato ai CAF Piemonte, oggi tra i migliori in&nbsp;Italia.</p>
<p>Accanto a lui, nella stessa categoria, anche Tommaso Maino ha confermato l&rsquo;eccellente stato di forma del gruppo, chiudendo al sedicesimo posto in una gara con oltre cento partecipanti. Vicecampione regionale e anche lui selezionato CAF, ha dimostrato solidit&agrave; e continuit&agrave;, contribuendo a rafforzare l&rsquo;immagine di una squadra compatta e competitiva. Buoni segnali arrivano anche dalle altre categorie. Simone Di Gioia, tra gli Allievi e convocato ai CAF Piemonte, ha sfiorato l&rsquo;ingresso nei migliori 32 mostrando una crescita costante. Tra le Bambine, Alessia Carrillo ha superato il primo assalto di diretta prima di fermarsi nel tabellone dei 32, mentre Giorgia Audisio, all&rsquo;esordio in una gara nazionale, ha disputato una prova convincente, mettendo in evidenza carattere e determinazione.</p>
<p>Risultati che non arrivano per caso, ma che sono il frutto di un lavoro continuo e strutturato portato avanti in sala scherma fin dall&rsquo;inizio della stagione. Sotto la guida dei maestri Juan Paz y Mino e Umberta Riboldi, insieme al preparatore atletico Francesco Belmondo, la crescita degli atleti &egrave; costante sia dal punto di vista tecnico che fisico. La qualit&agrave; del lavoro emerge anche nelle categorie superiori. Alla recente prova regionale di Agli&egrave;, gli atleti Cadetti della societ&agrave; hanno conquistato importanti qualificazioni alle prove nazionali di Riccione: Matteo Maino e Osea Martini saranno presenti nella prova Silver, mentre Marika Botta, grazie al terzo posto regionale, parteciper&agrave; alla prova Gold. Un risultato che conferma la profondit&agrave; e la continuit&agrave; del vivaio della societ&agrave; cuneese, che pu&ograve; guardre al futuro con grande ottimismo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Pavese Festival 2026 torna a Santo Stefano Belbo: tema "Ritorno all’uomo" e ospiti d’eccezione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-pavese-festival-2026-torna-a-santo-stefano-belbo-tema-ritorno-alluomo-e-ospiti-deccezione_118151.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-pavese-festival-2026-torna-a-santo-stefano-belbo-tema-ritorno-alluomo-e-ospiti-deccezione_118151.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118151/143256.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ritorna a Santo Stefano Belbo il consueto appuntamento con la letteratura e lo spettacolo dal vivo tra le colline di Cesare Pavese: il Pavese Festival, giunto alla sua XXVI edizione, si terr&agrave; da luned&igrave; 22 a domenica 28 giugno 2026. L&rsquo;edizione sar&agrave; anticipata e seguita da appuntamenti speciali sul territorio e nel resto d&rsquo;Italia.</p>
<p>Il tema di quest&rsquo;anno, &ldquo;Ritorno all&rsquo;uomo&rdquo;, prende spunto dall&rsquo;omonimo articolo di Cesare Pavese pubblicato su L&rsquo;Unit&agrave; nel 1945, all&rsquo;indomani della Liberazione. Un invito a rimettere l&rsquo;essere umano e il valore delle parole al centro, come strumenti capaci di creare relazione, dialogo e nuove possibilit&agrave;. Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese, sottolinea l&rsquo;importanza di una letteratura che ci spinge a riflettere sul significato delle parole e sul legame tra Natura e umanit&agrave;, un nodo centrale nell&rsquo;opera di Pavese.</p>
<p>La declinazione visiva del tema sar&agrave; curata anche quest&rsquo;anno dall&rsquo;illustratore torinese Francesco Lopomo, che porta avanti il suo percorso artistico tra parola, uomo e linguaggio.</p>
<p>Tra i primi ospiti annunciati figurano Matteo Caccia, Vera Gheno e Omar Pedrini, protagonisti di tre incontri strettamente legati alla riflessione sull&rsquo;uomo e il linguaggio.</p>
<ul>
<li>Mercoled&igrave; 24 giugno, alle 21.30 presso la Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, Vera Gheno porta in scena &ldquo;Nessunə &egrave; normale&rdquo;, monologo sull&rsquo;inclusivit&agrave; e i meccanismi culturali dell&rsquo;esclusione.</li>
<li>Gioved&igrave; 25 giugno, alle 18.30 nella stessa sede, Matteo Caccia propone un monologo originale sul raccontare storie.</li>
<li>Venerd&igrave; 26 giugno, alle 21.30 in Piazza Umberto I, Omar Pedrini porter&agrave; a teatro &ldquo;Canzoni sul saper vivere ad uso delle nuove generazioni&rdquo;, uno spettacolo che invita alla consapevolezza e al cambiamento collettivo a partire da quello individuale.</li>
</ul>
<p>Il programma completo verr&agrave; presentato ufficialmente in conferenza stampa gioved&igrave; 28 maggio 2026 al Circolo dei lettori di Torino e sar&agrave; pubblicato sul sito della Fondazione Cesare Pavese.</p>
<p>Per ulteriori dettagli: <a href="https://fondazionecesarepavese.it/pavese-festival/">fondazionecesarepavese.it/pavese-festival</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Elezioni comunali, ecco i candidati della lista "Magliano riparte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/elezioni-comunali-ecco-i-candidati-della-lista-magliano-riparte_118149.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/elezioni-comunali-ecco-i-candidati-della-lista-magliano-riparte_118149.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118149/143253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un comunicato stampa &egrave; stata annunciata la composizione della lista Magliano Riparte a sostegno del candidato sindaco Francesco Belgrano per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. A sostegno di Francesco Belgrano, 44 anni, sociologo, ci saranno dieci candidati.&nbsp;<br>Un mix tra generazioni e esperienze professionali e di volontariato diverse, persone accumunate dalla voglia di contribuire alla crescita e al progresso di Magliano. Una lista che vede la presenza di maglianesi che sono stati amministratori nell&rsquo;ultimo ventennio con ruoli e responsabilit&agrave; diverse accanto a chi si presenta per la prima volta, tutti uniti dal desiderio di far ripartire il paese guidandolo verso la stabilit&agrave; e il cambiamento.&nbsp;</p>
<p>Questo l'elenco:Boglione Rebecca, 27 anni, infermiera<br>- Chiera Francesco, 65 anni, medico ortopedico in pensione<br>- Danna Beppe, 58 anni, bancario<br>- Ferrua Piero, 69 anni, operario pensionato<br>- Galliano Mattia, 39 anni, architetto<br>- Gallo Fabio, 49 anni, artigiano, Capogruppo degli Alpini di Magliano Alpi<br>- Ferrero Paola, 61 anni, agente di viaggio in pensione<br>- Musso Matteo, 55 anni, insegnante di scuola secondaria<br>- Peirone Martina, 29 anni, assistente sociale<br>- Rosso Mauro detto Spillo, 52 anni, artigiano Edile</p>
<p>"<em>Cittadini che da sempre si impegnano per il bene di Magliano Alpi e che intendono continuare a costruire insieme il futuro della loro comunit&agrave;.&nbsp;</em><br><em>Invitiamo tutti alla inaugurazione della sede del Comitato Elettorale di Via Langhe 162 (ex negozio alimentari e mini-market) che si terr&agrave; sabato 18 aprile alle 10.30. Un luogo che vuole essere punto di ascolto dei bisogni delle persone e del territorio</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Telecamere in piazza Europa, Lauria: "Almeno sono operative?"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/telecamere-in-piazza-europa-lauria-almeno-sono-operative_118148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/telecamere-in-piazza-europa-lauria-almeno-sono-operative_118148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118148/143252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto di riqualificazione di piazza Europa &egrave; tramontato, ma la questione continua a fare discutere. Il tema terr&agrave; banco, infatti, nella prossima seduta del Consiglio comunale di Cuneo. A puntare i riflettori su uno degli argomenti pi&ugrave; dibattuti degli ultimi anni nel capoluogo &egrave; Beppe Lauria, con un&rsquo;interrogazione che si concentra in particolare sulla determina dirigenziale pubblicata dal Comune lo scorso 20 febbraio, con la quale veniva reso noto un investimento da circa 33 mila euro per l&rsquo;installazione di telecamere nell&rsquo;area del cantiere che sarebbe stato allestito da l&igrave; a pochi giorni (poi smantellato a stretto giro di posta con il &ldquo;naufragio&rdquo; del progetto).</p>
<p>&ldquo;<em>Per una miglior gestione del cantiere &egrave; necessario installare un impianto di videosorveglianza nella zona della piazza</em>&rdquo;, riportava il documento, per un incarico affidato senza gara pubblica, essendo sotto soglia, alla societ&agrave; In.Re.Te. Srl con sede a Tarantasca, per un importo totale di 33.611,60 euro.&nbsp;</p>
<p>Un affidamento - scrive Lauria - &ldquo;<em>inopportuno e, vista la finalit&agrave;, anche inutile</em>&rdquo;. Il decano della destra cuneese contesta poi le tempistiche, &ldquo;<em>intempestive quanto inopportune</em>&rdquo;, e le &ldquo;<em>consuete modalit&agrave; di scelta estranee a qualsivoglia comprensione</em>&rdquo;. Rivolgendosi alla Sindaca, Lauria chiede infine se le telecamere siano operative.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per la Shotokan Karate Cavallermaggiore quattro podi nella gara di Verzuolo ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/per-la-shotokan-karate-cavallermaggiore-quattro-podi-nella-gara-di-verzuolo_118147.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/per-la-shotokan-karate-cavallermaggiore-quattro-podi-nella-gara-di-verzuolo_118147.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118147/143251.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 11 aprile, presso il Palazzetto dello sport di Verzuolo, si &egrave; svolta la&nbsp;gara provinciale di kata (figure), stile Shotokan, organizzata dal G.S.K. Verzuolo&nbsp;dei maestri Mario ed Alberto Peirano. La competizione ha visto la partecipazione di&nbsp;158 atleti, 103 della categoria Speranze e 55 della categoria Adulti, provenienti da&nbsp;11 diverse scuole di karate della provincia. Ottime le prove della folta compagine di portacolori dello Shotokan Karate Cavallermaggiore, guidati dal maestro Massimo Spertino: in tutto 17 i karateka presenti, 4 dei quali hanno raggiunto il podio.</p>
<p>La gara, che si &egrave; svolta contemporaneamente su tre tatami, ha visto&nbsp;l&rsquo;utilizzo della formula del &ldquo;girone all&rsquo;italiana&rdquo; per poi passare alle successive fasi&nbsp;ad &ldquo;eliminazione diretta&rdquo; ed a quella finale a &ldquo;punteggio&rdquo;.&nbsp;Di rilievo le prestazioni degli atleti della Shotokan Cavallermaggiore che, giunti alla fase&nbsp;finale dei rispettivi gironi, hanno raggiunto il podio: primo posto per Matilde Bori tra le cinture blu, terza piazza per Matilde Bonino tra le cinture marroni e per Simone Artale&nbsp;tra le cinture bianche, quarto classificato Niccol&ograve; Stoppa&nbsp;tra le cinture gialle.</p>
<p>Molto buone le prestazioni di tutti gli altri atleti: Elisa Allocco,&nbsp;Luca Bonino, Lorenzo Carraturo, Giada Di Martino, Tommaso Gotta, Gabriele Mana,&nbsp;Vittoria Mana, Alessio Mandina, Simone Nicoletti, Francesco Paola,&nbsp;Ettore Spertino, Giacomo Spertino, Fabio Testa, che con coraggio si sono&nbsp;messi in gioco, soprattutto i pi&ugrave; piccoli, sfiorando le fasi finali delle rispettive&nbsp;categorie.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vinum Alba 2026: al Vinitaly il lancio della quarantottesima edizione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/vinum-alba-2026-al-vinitaly-il-lancio-della-quarantottesima-edizione_118146.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/vinum-alba-2026-al-vinitaly-il-lancio-della-quarantottesima-edizione_118146.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118146/143250.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Presentata ufficialmente oggi al Vinitaly di Verona la 48&ordf; edizione di Vinum Alba &ndash; Fiera Internazionale dei vini del Piemonte: un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere, rinnovarsi e rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel panorama enologico nazionale e internazionale. Il 25 e 26 aprile e l&rsquo;1, 2, 3 maggio 2026, il centro storico di Alba torner&agrave; a trasformarsi nella pi&ugrave; grande enoteca a cielo aperto d&rsquo;Italia, con un percorso diffuso tra piazze, cortili e vie che accompagner&agrave; il pubblico alla scoperta delle eccellenze vitivinicole piemontesi, valicando i confini cittadini per vivere anche le colline di Langhe, Roero e Monferrato.&nbsp;</p>
<p>Dopo il riconoscimento di Fiera Internazionale, Vinum Alba consolida il proprio posizionamento con un&rsquo;edizione che segna un nuovo traguardo: 16 Consorzi di tutela coinvolti (Consorzio Alta Langa DOCG, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio dell&rsquo;Asti DOCG, Consorzio di Tutela del Roero, Consorzio Barbera d&rsquo;Asti e Vini del Monferrato, Consorzio di Tutela del Gavi, Consorzio di Tutela Vini d&rsquo;Acqui, Consorzio di Tutela Vini DOC Caluso Carema Canavese, Consorzio Colline del Monferrato Casalese, Consorzio di Tutela Vini Colli Tortonesi, Consorzio di Tutela Vini DOC Pinerolese, Consorzio di Tutela dell&rsquo;Ovada DOCG, Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Consorzio del Vermouth di Torino, Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo), il numero pi&ugrave; alto mai registrato, a testimonianza di un sistema che cresce in coesione, qualit&agrave; e visione condivisa. Un percorso che riflette l&rsquo;evoluzione della manifestazione, gi&agrave; emersa con forza nelle edizioni precedenti, sempre pi&ugrave; capaci di mettere in dialogo territorio, turismo e cultura del vino.&nbsp;</p>
<p>Accanto alle degustazioni, Vinum Alba propone un calendario ricco di esperienze, capace lo scorso anno di attirare un pubblico giovane (il 65% dei wine lovers partecipanti a Vinum ha tra i 18 e i 35 anni), consapevole e appassionato, proveniente da 22 Paesi nel mondo. Dallo Street Food &euml;d Langa ai laboratori di degustazione, dalle cene tematiche ai tour tra cantine e paesaggi UNESCO, fino alle attivit&agrave; dedicate alle famiglie: ecco una panoramica delle esperienze proposte, tutte indicate sul sito www.vinumalba.com.</p>
<p><strong>NEL CUORE DEGLI EVENTI</strong><br>Dalle 10.30 alle 20.00, per tutte le giornate della manifestazione (sabato 25 e domenica 26 aprile, venerd&igrave; 1&deg;, sabato 2 e domenica 3 maggio), la Citt&agrave; di Alba accoglier&agrave; i visitatori in un percorso enologico diffuso.</p>
<p>Piazza Medford, all&rsquo;interno del Palazzo Mostre e Congressi intitolato a Giacomo Morra, sar&agrave; il cuore dei rossi delle Langhe, con Barolo, Barbaresco e Alta Langa DOCG proposti nella Lounge dedicata.</p>
<p>Via Snider ospiter&agrave; i bianchi delle Langhe, il Dolcetto nelle sue varie declinazioni, il Vermouth di Torino IGP e il vino Valelapena, esempio concreto di formazione professionale, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.&nbsp;</p>
<p>Il Cortile della Maddalena offrir&agrave; una panoramica completa sui vini del Monferrato, sui due alfieri della Sinistra Tanaro &ndash; Roero Arneis DOCG e Roero DOCG &ndash; e sulle proposte enologiche di tutti gli altri territori piemontesi.</p>
<p>Piazza Michele Ferrero, infine, vedr&agrave; protagonisti l&rsquo;Asti Spumante DOCG, il Moscato d&rsquo;Asti DOCG e le grappe piemontesi.</p>
<p>Un viaggio tra oltre 200 produttori e centinaia di etichette, in un&rsquo;esperienza che unisce degustazione, racconto e incontro. Il prezzo &egrave; di 29 euro per il carnet che comprende calice di vetro e taschina portacalice, alcoltest monouso, 10 degustazioni e buoni sconto; il coupon lounge comprende invece 3 degustazioni al prezzo di 20 euro.</p>
<p><strong>FORUM GLOBALE SULLA SOSTENIBILIT&Agrave;</strong><br>Ad aprire la manifestazione, il 24 aprile al Castello di Grinzane Cavour, sar&agrave; il primo Forum Globale sulla Sostenibilit&agrave; &ldquo;From Vision to Action&rdquo;, promosso dall&rsquo;Ente Fiera di Alba, prima tappa concreta del percorso avviato lo scorso ottobre con la sottoscrizione del Memorandum d&rsquo;intesa con UNITAR, l&rsquo;Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca. Un evento internazionale che porter&agrave; nel cuore delle Langhe istituzioni accademiche, imprese multinazionali ed esperti da tutto il mondo, con l&rsquo;obiettivo di trasformare idee e visioni in azioni concrete per uno sviluppo sostenibile. Un vero e proprio posizionamento strategico che rafforza il ruolo del territorio come laboratorio internazionale di innovazione e responsabilit&agrave;.&nbsp;</p>
<p><strong>MAGNUM PARTY BY ALTA LANGA DOCG</strong><br>Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi, sabato 25 aprile (dalle 18.00 alle 20.00), la Sala Beppe Fenoglio ospiter&agrave; il Magnum Party by Alta Langa DOCG: un aperitivo informale con degustazione di cinque calici a scelta tra le magnum di Alta Langa, accompagnati da stuzzichini, in un&rsquo;atmosfera conviviale e rilassata. Un momento pensato per vivere Vinum in modo leggero e condiviso, brindando con le alte bollicine piemontesi al costo di 25 euro.</p>
<p><strong>VINUM IN CANTINA</strong><br>Un&rsquo;esperienza pensata per raccontare il territorio in un pomeriggio che unisce scoperta, narrazione e piacere gastronomico, alla ricerca dell&rsquo;anima pi&ugrave; autentica della cantina ospitante. Vinum in cantina &egrave; un percorso guidato attraverso gli ambienti di produzione e affinamento, dove profumi, materiali e racconti si intrecciano per svelare la storia, la filosofia e il metodo della cantina ospitante, seguiti da una degustazione dedicata ai vini selezionati della cantina, accompagnati da assaggi d&rsquo;eccellenza creati da rinomati chef: Paolo Griffa presso la Cantina Angelo Negro, Luca Zecchin da Agricola Brandini, Fernando Tommaso Forino nella Cantina Moscone e Luigi Taglienti nella Cantina Domenico Clerico.</p>
<p><strong>CORSI DI CUCINA</strong><br>Nel suggestivo Taste Lab &ndash; Castello di Roddi, confermati gli esclusivi corsi teorico-pratici di cucina. Guidati dagli chef stellati Pasquale Laera, Federico Gallo e Davide Palluda, i partecipanti avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di imparare a realizzare piatti iconici, scoprendo tecniche e segreti della grande gastronomia. Le lezioni si svolgono in sette postazioni professionali in acciaio, dotate di attrezzature all&rsquo;avanguardia, per un&rsquo;esperienza coinvolgente e interattiva.</p>
<p><strong>VINUM A TAVOLA</strong><br>Sempre presso il Taste Lab &ndash; Castello di Roddi, Vinum a tavola propone quattro cene per vivere un&rsquo;esperienza enogastronomica esclusiva che unisce alta cucina e grandi vini del Piemonte. Tavoli conviviali dove poter vivere percorsi gourmet curati da chef di rilievo del panorama nazionale (Paolo Griffa, Alessandro Rossi, Luigi Taglienti e Federico Zanasi), accompagnati da abbinamenti studiati per esaltare ogni piatto. Grazie alla collaborazione con l&rsquo;Associazione Italiana Sommelier sar&agrave; possibile scoprire i migliori vini DOC e DOCG piemontesi, serviti al calice, sperimentando il food pairing ideale durante tutta la cena.&nbsp;</p>
<p><strong>STREET FOOD</strong><br>Lo Street Food &euml;d Langa &ndash; curato dai volontari dei Borghi cittadini, sotto il cappello della Giostra delle Cento Torri, insieme all&rsquo;Accademia Alberghiera di Alba e all&rsquo;Associazione Macellai Albesi &ndash; celebra l&rsquo;autenticit&agrave; della cucina piemontese con materie prime locali e prodotti d&rsquo;eccellenza: un&rsquo;esperienza unica per assaporare la tradizione in versione finger food di altissima qualit&agrave;, scoprendo il centro storico cittadino.</p>
<p><strong>VINUM LAB</strong><br>Format ormai consolidato, torna anche Vinum Lab, con la finalit&agrave; di fornire le basi per una corretta degustazione del vino. Un&rsquo;occasione imperdibile per approfondire le basi della degustazione del vino attraverso laboratori tematici guidati da esperti sommelier AIS, insieme alle proposte di abbinamento tra vini e formaggi rappresentativi della tradizione piemontese.</p>
<p><strong>VINUM BIMBI</strong><br>Per tutta la durata della manifestazione, Vinum Bimbi proporr&agrave; attivit&agrave; educative e ludiche dedicate ai pi&ugrave; piccoli, per avvicinarli alla cultura del territorio. Un&rsquo;area bimbi, a ingresso gratuito, attrezzata con giochi didattici realizzati artigianalmente in legno e materiali naturali. Uno spazio dedicato al divertimento e alla scoperta, dove i piccoli visitatori, insieme ai loro genitori, potranno conoscere in modo giocoso e coinvolgente le magiche colline di Langhe, Roero e Monferrato, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO.</p>
<p><strong>VINUM OFF</strong><br>Novit&agrave; assoluta di quest&rsquo;anno, nasce Vinum Off, il nuovo format serale che animer&agrave; il centro storico nelle serate di sabato 25 aprile e sabato 2 maggio. Musica dal vivo, intrattenimento e proposte dei locali trasformeranno piazza Falcone, via Vittorio Emanuele II e piazza San Giovanni in luoghi di incontro e convivialit&agrave;, prolungando l&rsquo;esperienza di Vinum oltre l&rsquo;orario delle degustazioni.</p>
<p><strong>CENE CON IL VIGNAIOLO</strong><br>Tra le novit&agrave; pi&ugrave; autentiche dell&rsquo;edizione 2026, le Cene con il Vignaiolo: ristoranti del centro storico proporranno menu degustazione abbinati ai vini di produttori ospiti, presenti in sala per raccontare direttamente il proprio lavoro. Un&rsquo;occasione unica per vivere il vino attraverso il dialogo con chi lo produce, in un contesto intimo e conviviale.</p>
<p><strong>IL VINO CHE CAMBIA CLIMA</strong><br>Tra gli appuntamenti di approfondimento, sabato 2 maggio alle 14.30, presso il Palazzo Mostre e Congressi &ldquo;G. Morra&rdquo; in piazza Medford, il convegno &ldquo;Il vino che cambia clima: maturazione e nuove strategie di equilibrio&rdquo;, dedicato alle sfide del cambiamento climatico nel settore vitivinicolo. Un momento di confronto tra esperti e operatori per riflettere sulle nuove strategie produttive e sul futuro del vino.</p>
<p><strong>EVENTI COLLATERALI</strong><br>Ad arricchire il programma di Vinum 2026, un calendario di appuntamenti collaterali pensati per scoprire Alba e il territorio da nuove prospettive: 45 metri sopra Alba, Alba Sotterranea, Alba Walking Tour, Occhi aperte e menti sveglie!, la Caccia al tesoro nelle Langhe, Bandiere per un amico, la rassegna musicale Bacco &amp; Orfeo, l&rsquo;International Jazz Day, l&rsquo;evento benefico &ldquo;Bimbi a bordo: emozioni su due ruote e solidariet&agrave;&rdquo;, mostre, visite guidate tra arte e storia e altri percorsi dedicati alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico. Un&rsquo;offerta che affianca il programma principale, ampliando le possibilit&agrave; di vivere il territorio tra vino, cultura e turismo.</p>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI</strong><br>Axel Iberti, presidente dell&rsquo;Ente Fiera di Alba:&nbsp;&ldquo;Vinum Alba 2026 &egrave; il risultato di un percorso di crescita che guarda lontano. Il numero record di Consorzi coinvolti testimonia la forza di un sistema che ha scelto di fare squadra, valorizzando la straordinaria ricchezza vitivinicola del Piemonte. Ma questa edizione segna un cambio di paradigma con una visione strutturata: con il Forum sulla sostenibilit&agrave; apriamo a una dimensione internazionale ancora pi&ugrave; ampia, mettendo in dialogo vino, innovazione e responsabilit&agrave;. Vinum Alba non &egrave; solo un evento: &egrave; una piattaforma che racconta un territorio e lo proietta nel futuro, mantenendo salde le proprie radici&rdquo;.</p>
<p>Alberto Gatto, sindaco della Citt&agrave; di Alba, e Caterina Pasini, Assessora albese al Turismo: &ldquo;Vinum Alba rappresenta ogni anno l&rsquo;inizio simbolico della stagione per la nostra citt&agrave;: &egrave; il momento in cui Alba torna a riempirsi di energie, incontri e opportunit&agrave;, dando il via a un calendario ricco di eventi e accogliendo visitatori da tutta Italia e dall&rsquo;estero. Questa manifestazione &egrave; una straordinaria vetrina delle nostre eccellenze vitivinicole, una grande enoteca a cielo aperto che negli anni &egrave; cresciuta fino a diventare un appuntamento internazionale, capace di parlare a un pubblico sempre pi&ugrave; ampio, giovane e attento alla qualit&agrave;. Ma Vinum Alba &egrave; soprattutto una festa di comunit&agrave;: il risultato della passione e dell&rsquo;impegno condiviso di produttori, consorzi, borghi, volontari e operatori. &Egrave; grazie a questo spirito di collaborazione che l&rsquo;evento continua a crescere e a rinnovarsi, mantenendo forte il legame con il territorio. Invitiamo tutti a vivere Vinum Alba 2026 come un&rsquo;esperienza autentica, che unisce vino, cultura e convivialit&agrave;, e che racconta al meglio l&rsquo;identit&agrave; e il futuro della nostra citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore regionale a Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi</p>
<p>&ldquo;Fra i grandi meriti che fanno di &lsquo;Vinum Alba&rsquo; uno dei pi&ugrave; importanti appuntamenti del Piemonte &ndash; insignito anche della qualifica di Fiera Internazionale &ndash; c&rsquo;&egrave; la sua capacit&agrave; di crescere, cambiare e guardare lontano. Quella che fin dalla prima edizione, ormai quasi mezzo secolo fa, &egrave; la pi&ugrave; grande enoteca a cielo aperto d&rsquo;Italia oggi &egrave; molto pi&ugrave; che una vetrina eccezionale per scoprire i grandi vini del Piemonte e le storie dei loro produttori. Percorsi tematici attraverso vie e piazze storiche di Alba e sulle colline Patrimonio Unesco, degustazioni in cantina assieme a grandi chef, street food, cene con il vignaiolo, aperitivi, corsi di cucina, dibattiti e momenti di studio dedicati alla sostenibilit&agrave; e al cambiamento climatico. Un approccio a 360&deg; che reinterpreta in modo contemporaneo il legame fra vino, enogastronomia, turismo, scoperta del territorio e del paesaggio, una formula capace di offrire un&rsquo;esperienza entusiasmante che rappresenta in tutta la sua ricchezza l&rsquo;anima internazionale e l&rsquo;accoglienza del Piemonte&rdquo;.</p>
<p>MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SITO<br><a href="https://www.vinumalba.com" target="_blank">www.vinumalba.com</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cromo nell'acqua a Sant'Anna Avagnina: ordinanza urgente del sindaco di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118145/143243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha firmato l'ordinanza numero 97 a seguito di una segnalazione urgente dell'ARPA Piemonte riguardante la possibile contaminazione di suolo e acque nella frazione di Sant'Anna Avagnina.&nbsp;</p>
<p>Gli accertamenti analitici effettuati il 7 aprile hanno rivelato che le acque superficiali di un laghetto situato in strada dei Ciri 28, insieme alla sua alimentazione e a un fontanile, presentano concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente significativamente superiori ai limiti normativi.&nbsp;</p>
<p>La gravit&agrave; della situazione &egrave; accentuata dal fatto che il cromo totale rilevato risulta composto integralmente dalla variante esavalente, una sostanza estremamente pericolosa per la salute umana e per l'ambiente che pu&ograve; fungere da veicolo di contaminazione per la catena alimentare.</p>
<p>Il provvedimento dispone il divieto immediato di utilizzo delle acque del laghetto e delle relative vie di alimentazione per qualunque scopo, includendo esplicitamente gli usi potabili, irrigui, agricoli e zootecnici. Tale misura precauzionale si &egrave; resa necessaria poich&eacute;, allo stato attuale, non &egrave; possibile escludere il coinvolgimento della falda superficiale, rendendo indispensabile prevenire ogni via di esposizione diretta o indiretta per la popolazione locale.&nbsp;</p>
<p>Chiunque ha l'obbligo di astenersi dal prelievo o dall'impiego di tali acque fino a quando non verr&agrave; emesso un provvedimento di revoca basato sui successivi accertamenti degli enti competenti.</p>
<p>L'ordinanza &egrave; stata trasmessa per competenza alla Prefettura di Cuneo, all'Asl Cn1, all'ARPA e alle forze dell'ordine, mentre ai proprietari del sito &egrave; stato notificato l'obbligo di informare tempestivamente i cittadini anche tramite l'affissione dell'atto presso l'area interessata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Atletica Mondovì, quanti titoli nelle prove di staffetta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/atletica-mondovi-quanti-titoli-nelle-prove-di-staffetta_118144.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/atletica-mondovi-quanti-titoli-nelle-prove-di-staffetta_118144.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118144/143242.jpg" title="Vincitori e medagliati a Biella" alt="Vincitori e medagliati a Biella" /><br /><p>Il week end dell&rsquo;11 e 12 aprile &egrave; stato interamente dedicato all&rsquo;assegnazione dei titoli regionali&nbsp;di staffette. Il Comitato Regionale ha confermato lo sdoppiamento delle sedi di gara come negli&nbsp;scorsi anni: sabato a Biella la nuova pista dello Stadio &ldquo;Lamarmora&rdquo; ha ospitato le categorie&nbsp;assolute, mentre domenica a Giaveno sono scesi in campo le giovanili. Quasi 2.000 atleti gara&nbsp;nella due giorni con 1200 partenti tra i giovani, conferma evidente di un movimento in netta&nbsp;crescita, a cominciare dai numeri.</p>
<p>Grandissime soddisfazioni sono arrivate per i colori monregalesi con l&rsquo;Atletica Mondov&igrave; Acqua &ndash;&nbsp;S. Bernardo che migliora il gi&agrave; ricco bottino dello scorso anno: a livello assoluto su 8 gare ha&nbsp;conquistato 4 titoli, un argento e due bronzi. A questi si aggiungono 4 titoli di categoria, 4<br>argenti, 2 bronzi; completano la collezione i due titoli giovanili.&nbsp;Fabio Boselli, presidente dell&rsquo;ASD Atletica Mondov&igrave; commenta: <em>&ldquo;Un risultato voluto e&nbsp;programmato negli ultimi anni, grazie a un gruppo di ottimi tecnici che sta continuando a far&nbsp;crescere fin dalle categorie giovanili atleti di grande valore e futuribilit&agrave;, e ai nostri dirigenti,&nbsp;che hanno saputo rinforzare la squadra con innesti grazie alle collaborazioni allacciate con altre&nbsp;squadre del territorio piemontese e non: sinergie che vogliamo coltivare e ampliare&rdquo;.</em></p>
<p>La composizione delle varie squadre presenti domenica a Biella si &egrave; concentrata nello&nbsp;schierare i quartetti pi&ugrave; competitivi sia a livello assoluto che di categoria al fine di valorizzare&nbsp;tutti gli atleti, alcuni dei quali con grande senso di attaccamento alla maglia, si sono messi a<br>disposizione anche su distanze non a loro congegnali per consentire di schierare ben 24&nbsp;formazioni.&nbsp;Le 4x400 hanno dominato la scena sia al maschile con Giacomo Provera, Riccardo Prette,&nbsp;Vincenzo Martinelli e Lorenzo Mellano in 3&rsquo;15&rdquo;62 &ndash; battuto il Cus Torino (3&rsquo;16&rdquo;92) e la<br>Safatletica a 3&rsquo;22&rdquo;93 - che al femminile con Anna Mamiedi, Sofia Bertone, Tiziana Traverso e&nbsp;Rachele Torchio in 3&rsquo;50&rdquo;52 con il quale hanno messo dietro 1&rdquo;13 la Sisport Torino (grande&nbsp;recupero finale di Rachele Torchio su Giulia Ingenito) e Safatletica (3&rsquo;58&rdquo;05). Purtroppo,<br>sfumati in entrambi i casi di un soffio i minimi di partecipazione ai Campionati Assoluti, vero&nbsp;obiettivo della giornata: 62 centesimi per i maschi e poco pi&ugrave; di un secondo per le donne;&nbsp;crono che senza qualche sbavatura sono ampiamente alla portata.</p>
<p>La 4x100 maschile composta da Federico Lisa, Vincenzo Martinelli, Tommaso Pibiri e Simone&nbsp;Milanesio, ha bissato il successo dello scorso anno con 42&rdquo;22 precedendo Safatletica (42&rdquo;92) e&nbsp;i compagni di squadra U18 Yousseph Quattara, Samuele Vittone, Mattia Tagliapietra e<br>Alessandro Bedeschi in 42&rdquo;25 (peccato per una indecisione su ultimo cambio). Per questi ultimi,&nbsp;oltre la soddisfazione del bronzo assoluto, anche la maglia di Campioni Regionali di categoria,&nbsp;come per gli U23 Cristian Boschetti, Lorenzo Mellano, Davide Rolfi e Francesco Viotti sesti al&nbsp;traguardo ma primi di categoria. Al secondo posto tra gli U18 il quartetto di Francesco&nbsp;Simbula, Giacomo Provera, Ernid Sabli e Giacomo Rabezzana 43&rdquo;92. A seguire Ariano,&nbsp;Tallarico, Trosso e Palladino 21esimi in 45&rdquo;25, con gi U18 Bla seconda squadra allievi Marino,<br>Petrini, Sacco e Surriano 35esimi in 46&rdquo;86.</p>
<p>Il quarto titolo assoluto &egrave; &ldquo;rosa&rdquo; con Soraia Cillario, Sofia Dante (dall&rsquo;Atletica Cairo), Elisa&nbsp;Calandri e Alice Rosa Brusin che chiudono la 4x1500 metri con 20&rsquo;06&rdquo;14 con ampio margine&nbsp;davanti a Alessandria e Siport Fiat.&nbsp;&ldquo;Solo&rdquo; bronzo per la 4x100 femminile composta da Alice Boasso, Rebecca Ro&agrave;, Tiziana&nbsp;Traverso e Rachele Torchio in 47&rdquo;68 dietro alla Safatletica (titolo con 46&rdquo;46) e Novatletica&nbsp;Chieri 47&rdquo;35. Ottime seste assolute, ma prime delle Allieve Sofia Musso, Noemi Bertone, Alice&nbsp;Botto e Sofia Bertone che si confermano in 48&rdquo;72. 14ime e terze Junior Anna Boero, Giulia&nbsp;Fresia, Matilda Rovere e Anna Mamiedi 51&rdquo;28, a 31 centesimi Caterina Lingua, Francesca&nbsp;Paolin, Chiara Rabezzana e Beatrice Dotta e pi&ugrave; indietro Chiecchio, Priola, Sito e Baudissone (53&rdquo;78). Bronzo Allievi nella 4x1500 con Simone Bongiovanni, Manuel Surriano, Matteo Garelli e&nbsp;Giorgio Comino in 18&rsquo;54&rdquo;83.</p>
<p>Bene anche le 4x200 miste a livello assoluto con Lisa, Ro&agrave;, Alessandro Bedeschi e Francesca&nbsp;Paolin secondi in 1&rsquo;36&rdquo;58 e Viotti, Rabezzana, Milanesio, Boasso terze (primi U23) in 1&rsquo;37&rdquo;54 -&nbsp;titolo per la Futuratletica in 1&rsquo;35&rdquo;34 -, settimo e secondo Allievi il quartetto con Sacco, Musso,&nbsp;Simbula e Noemi Bertone (1&rsquo;40&rdquo;41), 11esimi e secondi Junior Ouattara, Rovere, Vittone e&nbsp;Fresia (1&rsquo;42&rdquo;13), pi&ugrave; indietro Sabli, Chiecchio, Petrini e Sito (1&rsquo;44&rdquo;93) e Rabezzana,&nbsp;Baudissone, Marino e Lingua (1&rsquo;45&rdquo;62).&nbsp;Ottava assoluta la 4x800 con Bertola, Giulia Paolin, Boetti e Alice Botto in un onesto 9&rsquo;25&rdquo;51.</p>
<p>A Giaveno, dove sono andate in scena le staffette giovanili, in vetrina va la categoria ragazzi&nbsp;con la doppia vittoria nella 4x100 e 3x800. Rayan Bruno, Federico Bruno, Giacomo Renesto e&nbsp;Lorenzo Ferracane bissano il successo 2025 nella staffetta veloce con il gran crono di 51&rdquo;28&nbsp;davanti a Safatletica 53&rdquo;65 e Ivrea 54&rdquo;01. Al 5&deg; posto l&rsquo;ottima seconda squadra schierata con&nbsp;David Goldan, Matteo Griseri, Andrea Garello e Tommaso Rosso super competitiva in 55&rdquo;68;&nbsp;24esimi Francesco Tornatore Fontana, Gabriele e Giacomo Novelli e Christian Borgna in&nbsp;1&rsquo;02&rdquo;62. Il secondo titolo grazie a Federico Bruno, Rayan Bruno e Giacomo Renesto che si sono&nbsp;aggiudicati la gara in 7&rsquo;33&rdquo;88, staccando Oleggio e Safatletica. Tornatore, Golda Borgna e&nbsp;Griseri chiudono in 8&rsquo;38&rdquo;33 (17&deg; posto) mentre Borgna e i gemelli Novelli si fermano a&nbsp;9&rsquo;15&rdquo;14.</p>
<p>Ottime seste le ragazze nella 3x800 (Clelia Gasco, Rebecca Blengino e Soraya Musso) in&nbsp;8&rsquo;40&rdquo;32 che si confermano competitive anche nella prove veloci grazie a Carlotta Bianciotto, Soraya Musso, Lucia Casalini e Ruth Garassino, decime in 57&rdquo;13 (Nassrallah, Malsaspina,<br>Veglia, Di Iorio con 61&rdquo;85 e Dattola, Blengino, Gasco, Medana con 62&rdquo;00).&nbsp;Grande prova della staffetta 4x100 Cadetti composta da Nicol&ograve; Marenco, Mattia Malaspina,&nbsp;Noah Leone e Francesco Bruno che si piazza al 5&deg; posto con 47&rdquo;86 in una gara molto tirata:&nbsp;argento a Chieri molto vicino (47&rdquo;48) e con ben quattro squadre in 3 decimi (vittoria Safa&nbsp;46&rdquo;46). In gara anche Gabriele Ambrosio, Momo Ndiaye, Tommaso Trosso, Lorenzo Devalle&nbsp;(52&rdquo;30) e Giacomo Murizzasco, Mark Munyalo, Simone Cappa e Mattia Rossi (56&rdquo;78).</p>
<p>Bene anche le Cadette con il quartetto di Marta Chiecchio, Lovely Ferretti, Adora Dervishi e&nbsp;Sole Sigaudo finite settime in 52&rdquo;73 e le compagne Emma Gagino, Alice Imparato, Gloria&nbsp;Biestro, Agnese Prette in 56&rdquo;21 (squalificate per cambio fuori settore Cuniberti, Chierotti<br>Emma, Garzello Patrizia, Canavese).&nbsp;Infine, nelle 3x1000 12&deg; posto per Ginevra Gallo, Emilia Bonelli e Caterina Bonino in 11&rsquo;03&rdquo;44&nbsp;e 13&deg; per Francesco Bruno, Mattia Rossi e Carlo Alberto Porro in 9&rsquo;54&rdquo;55.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Patto Civico per la Granda lancia i suoi nuovi canali online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118143/143237.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A due settimane dalla convention fondativa l'associazione "Patto Civico per la Granda" ha pubblicato nuovi spazi social per consolidare ancora di pi&ugrave; canali comunicativi con i propri associati ed i cittadini.</p>
<p>"<em>Stiamo lavorando alacremente per strutturare l'associazione</em> - spiega il presidente, Alberto Pettavino - <em>anche attraverso il canali social che abbiamo aperto sulle piattaforme Facebook e Instagram. Saranno utili per informare sulle nostre iniziative e per mantenere un contatto diretto con tutti i cittadini interessati, a partire dagli associati</em>".&nbsp;Oltre alla presenza sui principali social &egrave; stato aggiornato anche il sito internet.</p>
<p>"<em>Era stato realizzato in occasione delle scorse elezioni provinciali</em> - interviene ancora Pettavino - <em>col preciso scopo di rendere trasparente la campagna elettorale, anche pubblicando i curricula dei candidati al Consiglio Provinciale. Con l'aggiornamento sono stati inseriti nuovi elementi oltre che l'elenco dei componenti del Direttivo: il sito sar&agrave; lo strumento attraverso il quale proporremo le iniziative che intendiamo organizzare</em>".</p>
<p>Intanto l'associazione si appresta a svolgere la prima riunione del Consiglio Direttivo, prevista per luned&igrave; 20 aprile alle ore 18 a Cuneo.</p>
<p>Ecco i link per seguire l'attivit&agrave; di "Patto Civico per la Granda":</p>
<p><a href="https://pattocivicogranda.wixsite.com/patto-civico-per-la" target="_blank">sito</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/share/1AtkkB17tn/?mibextid=wwXIfr" target="_blank">Facebook</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/pattocivicogranda?igsh=MXh4YWo4ZTR1d2Zzcg==" target="_blank">Instagram</a></p>
<p><a href="mailto:pattocivicoperlagranda@gmail.com" target="_blank">pattocivicoperlagranda@gmail.com</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Atletica Roata Chiusani, tante soddisfazioni nelle gare del fine settimana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/atletica-roata-chiusani-tante-soddisfazioni-nelle-gare-del-fine-settimana_118142.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/atletica-roata-chiusani-tante-soddisfazioni-nelle-gare-del-fine-settimana_118142.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118142/143222.jpg" title="Il Roata Chiusani a Biella" alt="Il Roata Chiusani a Biella" /><br /><p>Fine settimana con soddisfazioni importanti per gli atleti del Roata Chiusani nelle divevse gare disputate. Ecco il riassunto di quanto avvenuto.&nbsp;</p>
<p><strong>Campionati regionali staffette a Biella e Giaveno</strong><br>Ottimi risultati per i portacolori dell&rsquo;Atletica Roata Chiusani impegnati a Biella e Giaveno ai&nbsp;Campionati piemontesi di staffette assoluti e giovanili. A Biella &egrave; arrivato un titolo regionale per la staffetta assoluta maschile 4x1500 di Goll&egrave;, Alluto, Orsetto e Cena, con il tempo di 16:51.72; 8&deg;posto nella 4x1500 assoluta maschile per Mandrile, Martina, Falco-, Dutto in 17:53.52, 4^ piazza nella 4x400m assoluta maschile formata da Beltritti, Gatto, Castagnotto e Goll&egrave; in 3:25.03. In campo femminile, 9&deg;posto nella 4x400 assoluta per Bernardi, Allena, Pavarino e Armando in 4:18.35. Ad accompagnare gli atleti i tecnici Tomatis e Griseri.&nbsp;Buone prove anche a Giaveno, ai Campionati regionali staffette giovanili, con il 32&deg; posto nella 4x100 Ragazze per Ouardini, Marino, Peano e Ferrero in 1:02, il 21&deg; posto nella 4x100 Ragazzi per Bonollo, Da Ros, Cucchiara e Villa in 1:01.84; 14^ piazza nella 4x100 Cadette per Paschiero, Lochmann, Ceraso e Magliano in 54.18, 13^ posizione nella 4x100 Cadetti per Giraudo, Ciarlo, Boi e Brignone in 49.44, 33&deg; posto nella 3x800 Ragazze per Ferrero, Marino, Peano in 9:55.84, 34&deg; posto nella 3x800 Ragazzi per Cantamessa, Da Ros e Villa in 9:23.88.</p>
<p><strong>Il Roata alla 5 km di Alessandria</strong><br>Cinque podi e buoni piazzamenti per gli atleti roatesi in trasferta ad Alessandria, alla 1a edizione della 5km Alessandria Sud, manifestazione nazionale di corsa su strada con percorso certificato&nbsp;Fidal, 4^ prova del circuito Dodecarun. Podi di categoria per Maurizio Morello (3&deg; SM45 in 17&rsquo;00), Guido Castellino (2&deg; SM65 in 20&rsquo;03), Silvia Di Salvo (2^ SF60 in 22&rsquo;25), Cristina Frontespezi (1^ SF70 in 22&rsquo;40). Piazzati Luca Laratore (4&deg; SM45 in 17&rsquo;24) e Leonardo Morello (5&deg; Allievo in 17&rsquo;28).</p>
<p><strong>Bobolato alla Mezza di Asti</strong><br>Vittoria di Dominique Bolaboto alla Mezza Maratona di Asti del 12 aprile. Il portacolori dell&rsquo;Atletica Roata Chiusani condivide il primo gradino del podio con Stefano Guerna, con il quale giunge appaiato al traguardo dei 21,197 km del percorso in 1h14&rsquo;52.</p>
<p><strong>Campionati regionali di marcia</strong><br>Buone prove per gli atleti del settore Marcia dell&rsquo;Atletica Roata Chiusani, in gara domenica 12&nbsp;aprile ai Campionati regionali di Serravalle Scrivia. Da segnalare il 6&deg; posto sui 2,7 km della categoria Cadette per Beatrice Peano e la 5^ posizione sugli 1,8 km della categoria Ragazze per Giulia Olivero. Piazzamenti per Zoe Borri, Giada Verra e Carlotta Bonollo. Ad accompagnare gli atleti il tecnico Giorgia Tomatis.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Busca la magia del grande cinema italiano: gli eventi collaterali della mostra di Mario Maffei]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-busca-la-magia-del-grande-cinema-italiano-gli-eventi-collaterali-della-mostra-di-mario-maffei_118141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-busca-la-magia-del-grande-cinema-italiano-gli-eventi-collaterali-della-mostra-di-mario-maffei_118141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118141/143219.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Cresce l&rsquo;attesa a Casa Francotto per l&rsquo;apertura della mostra fotografica &ldquo;Negativi Dimenticati&rdquo;, una preziosa raccolta di cinquanta scatti inediti realizzati da Mario Maffei. Le immagini catturano momenti rari sui set di due capolavori degli anni Sessanta: &ldquo;La ragazza con la valigia&rdquo; di Valerio Zurlini, con la splendida Claudia Cardinale, e &ldquo;La grande guerra&rdquo; di Mario Monicelli, con gli iconici Vittorio Gassman e Alberto Sordi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;esposizione, curata da Stefano Maffei, Lucia Baldini e Bruno Murialdo, aprir&agrave; al pubblico venerd&igrave; 24 aprile alle ore 14.30. Durante il pomeriggio, i visitatori avranno l&rsquo;occasione unica di essere accompagnati nel percorso espositivo direttamente dai curatori, vivendo un&rsquo;esperienza immersiva nel racconto degli ideatori. Alle ore 18 seguir&agrave; il momento istituzionale con l'intervento delle autorit&agrave;. La mostra non si limita alla potenza visiva delle foto di scena e dei video: le sale della Galleria saranno infatti avvolte dalle colonne sonore originali dei film, trasformando la visita in un autentico viaggio nel tempo nell&rsquo;epoca d&rsquo;oro del cinema italiano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo staff di Casa Francotto ha inoltre annunciato un ricco calendario di appuntamenti. Si inizia sabato 25 aprile con un evento che unisce cultura e territorio: una visita guidata alle cave di alabastro con guida naturalistica (biglietto unico mostra + evento a 10 euro). "<em>I canyon sulla collina di Busca</em> - spiegano gli organizzatori -&nbsp;<em>richiamano le atmosfere e le ambientazioni dei film western degli anni Sessanta</em>". L&rsquo;evento &egrave; organizzato dal Comune di Busca -Assessorato alla Cultura - e dall&rsquo;associazione Monviso Arte APS.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;ingresso alla mostra &egrave; gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei. Prenotazioni e info: 371.5420603 | <a href="mailto:info@casafrancotto.it" target="_blank">info@casafrancotto.it</a>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Orari di apertura:</strong></div>
<div>&bull; venerd&igrave;: 14.30 &ndash; 18.30;</div>
<div>&bull; sabato: 10 &ndash; 12 | 15.30 &ndash; 18.30;</div>
<div>&bull; domenica: 10 &ndash; 12 | 14.30 &ndash; 18.30.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Biglietteria:</strong></div>
<div>&bull; intero: 7 euro;</div>
<div>&bull; ridotto: 5 euro (Over 65, Insegnanti, ragazzi dai 16 anni ai 25 non compiuti, studenti universitari, residenti di Cherasco con documento);</div>
<div>&bull; gratuito: Abbonamento Musei, ragazzi under 16, persone con disabilit&agrave;, (eventuali accompagnatori biglietto Ridotto)&nbsp; Giornalisti con tessera, guide turistiche e accompagnatori turistici abilitati, residenti di Busca (con documento).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Gli eventi altri collaterali del mese di maggio:</strong></div>
<div>- &ldquo;Giardini: le isole verdi della citt&agrave;!&rdquo; &ndash; passeggiata naturalistica nei giardini buschesi - domenica 3 maggio alle ore 15;</div>
<div>- &ldquo;San Costanzo al Monte&rdquo; &ndash; visita guidata al complesso romanico a cura dei volontari per l&rsquo;arte - domenica 10 maggio alle ore 16;</div>
<div>- &ldquo;Sulle tracce di antichi cammini&rdquo; - passeggiata naturalistica da San Giacomo a San Martino - domenica 24 maggio alle ore 15.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118141/small_143220.jpg"></div>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, il colera e l'impegno delle prostitute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/cuneo-il-colera-e-l-impegno-delle-prostitute_118140.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/cuneo-il-colera-e-l-impegno-delle-prostitute_118140.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118140/143218.jpg" title="L'attuale via Peveragno: all'incrocio con corso Giovanni XXIII sorgeva casa Serra, utilizzata come lazzaretto nel 1835" alt="L'attuale via Peveragno: all'incrocio con corso Giovanni XXIII sorgeva casa Serra, utilizzata come lazzaretto nel 1835" /><br /><p>M&rsquo;&egrave; capitato di rileggere recentemente un <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-cera-davvero-bordello-prostituzione-selvaggia-e-case-di-tolleranza-a-inizio-900_70866.html" target="_blank">articolo</a> apparso su Cuneodice a febbraio del 2023, che parlava della prostituzione (i bordelli) nella Cuneo dei primi del &lsquo;900. La lettura mi ha ricordato quanto ho scritto nel libro &ldquo;Piumla Basa&rdquo; a proposito del colera del 1835 in Cuneo e dell&rsquo;eccezionale comportamento delle prostitute del tempo. Ancora una volta emerge dal racconto la straordinaria curiosit&agrave; della nostra Cuneo, e, aggiungo, il senso di accoglienza che l&rsquo;ha sempre caratterizzata. Comincio dalla prima parte del racconto, la parte che potrebbe essere anche una delle tante barzellette cuneesi.</p>
<p>Prima, per&ograve;, mi sia consentito un breve accenno al colera, brutta malattia, che si ripet&eacute; per parecchi anni &nbsp;(ben sei volte fino al 1893) e colp&igrave; prevalentemente quelle che eran chiamate &ldquo;classi inferiori&rdquo; (circa il 97-98% della popolazione), a causa delle allucinanti condizioni igieniche in cui erano costrette a vivere nella Cuneo di quei tempi, come nella stragrande maggioranza delle citt&agrave; italiane.</p>
<p>Riporto dal mio libro citato: &ldquo;<em>Al giorno d&rsquo;oggi ci &egrave; quasi impossibile comprendere come la stragrande maggioranza delle persone (il popolo) vivesse a quei tempi e quanto &lsquo;schifose&rsquo; (il termine non &egrave; esagerato) dovessero essere le citt&agrave;. Un&rsquo;inchiesta parlamentare del 1885-1886 rivel&ograve; che in Italia su oltre 8 mila Comuni pi&ugrave; di 6 mila erano ancora privi di rete fognaria, che ben poche case (quelle dei ceti benestanti) disponevano di latrine e che molti Comuni non avevano l&rsquo;acqua potabile (l&rsquo;acqua arrivava in condotte a cielo aperto)</em>&rdquo;. &Egrave; facile immaginare quale fosse la situazione, ancor peggiore, cinquant&rsquo;anni prima. I poveri erano costretti a vivere in stanze malsane (ancora ai primi del '900 migliaia di poveracci in Cuneo vivevano in scantinati, e sempre nei primi anni del Novecento ancora correva nel centro dell&rsquo;attuale via Roma la &ldquo;bealera" di acqua sporca), costretti a vivere in dieci e pi&ugrave; persone in due stanze o in una sola stanza (che faceva da cucina, con camino e camera da letto, tutti insieme in una promiscuit&agrave; assoluta). Non c&rsquo;erano latrine; i pi&ugrave; fortunati vivevano negli ultimi piani di caseggiati con latrine comuni a decine di famiglie. Le strade erano piene di rifiuti di ogni genere: scarti di macellazione e della concia delle pelli, letame degli animali, rifiuti organici ed escrementi di animali e di esseri umani. Non c&rsquo;era l&rsquo;acqua nelle case e la si doveva andare a prendere nei pochi pozzi, spesso alimentati da condotte a cielo aperto in cui poteva cadere di tutto, e il popolo la beveva! Il fetore delle strade sarebbe al giorno d&rsquo;oggi insopportabile. La gente (si parla sempre dei ceti bassi) non aveva possibilit&agrave; di lavarsi. In pi&ugrave; l&rsquo;alimentazione delle &ldquo;classi inferiori&rdquo; era al limite della sopravvivenza.</p>
<p>Ed ecco la prima curiosit&agrave;, proprio cuneese: come combattere il malanno? Ci pensarono, a dire il vero senza alcun successo, il sindaco (il conte Alessandro Ferraris di Celle) e il Consiglio comunale su indicazione di uno spagnolo, &ldquo;don Javier di Pamplona&rdquo;. L&rsquo;uomo, che parlava un italiano accettabile, raccont&ograve; che la malattia era miracolosamente scomparsa da Pamplona grazie alle pecore. Ebbene s&igrave;. Le pecore. Una mandria di pecore merinos era entrata nella citt&agrave; nel pieno dell&rsquo;epidemia e, dopo quel passaggio, la terribile malattia era rapidamente scomparsa. Furono comprate quattrocentosettantuno pecore, che furono fatte girare pi&ugrave; volte per la citt&agrave; e per le frazioni: &ldquo;<em>Mossi a ci&ograve;</em> &ndash; cos&igrave; recita l&rsquo;ordinato della Ragioneria civica &ndash; <em>dalla notizia che il passaggio non previsto di una mandria di merinos presso le mura della citt&agrave; di Pamplona in Spagna, mentre essa era afflitta dalla stessa malattia, aveva prodotto il salutare effetto di questa far scomparire immediatamente</em>&rdquo;. Naturalmente la cura non ebbe l&rsquo;effetto sperato. I poveri, per&ograve;, l&rsquo;apprezzarono.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il germe morboso o elemento miasmatico o principio volatile o effluvjo colerico, seminio morbifero, fomite choleroso, come avevano preso a chiamarlo i medici a seconda della loro preparazione, continu&ograve; a mietere vittime. Il lazzaretto e l&rsquo;ospedale Santa Croce continuarono a riempirsi di malati, che prendevano il posto di quelli usciti in orizzontale, dopo aver lasciato i loro effluvi morbosi nell&rsquo;aria, sui materassi e sui pavimenti; sulle pareti persino, perch&eacute; c&rsquo;era chi vomitava spruzzando ovunque il fomite choleroso. Diarree tremende, incontenibili e poi lo &lsquo;stato algido&rsquo;, il male al cuore e la respirazione affannosa, mentre non si riusciva pi&ugrave; a urinare e riprendevano le diarree sempre pi&ugrave; acquose; la sete, infine, insaziabile e la morte in pochi giorni</em>&rdquo;. Questo era il colera.</p>
<p>Solo ancor un piccolo accenno alle prostitute. V&rsquo;erano gi&agrave; allora le case chiuse, ma molte lavoravano anche per strada. Ovviamente, salvo quando davano soddisfazione ai clienti, erano disprezzate e mal viste, spesso ritenute contagiose e accusate anche di essere untrici (come ai tempi della peste). Ebbene cosa accadde? &Egrave; la moglie di Roberto d&rsquo;Azeglio (fratello di Massimo) ad averci ricordato quanto accaduto in una lettera inviata al figlio Emanuele (lettere riportate nel libro &ldquo;Il giornale degli anni memorabili&rdquo; edito da Cino del Duca Editore nel 1960).&nbsp;</p>
<p>Segue il brano tratto dal libro Piumla Basa. &ldquo;&lsquo;<em>Conosco una&hellip;&rsquo;, disse una giovane suora al Vescovo (Amedeo Bruno di Samone, il primo vescovo di Cuneo), e il viso si fece rosso, si fece forza: &lsquo;Una della casa&rsquo;, respir&ograve; profondamente, &lsquo;di una casa chiusa&rsquo;. Amedeo sollev&ograve; sorpreso un sopracciglio. &lsquo;Continua&rsquo;, disse. &lsquo;&Egrave; venuta a curare il fratello in ospedale. Lui &egrave; morto, ma lei &egrave; voluta rimanere a curare gli altri&rsquo;. &lsquo;Bene&rsquo; disse in un sospiro Amedeo, &lsquo;cos&igrave; potr&agrave; fare ammenda dei suoi peccati. E con questo?&rsquo;. &lsquo;&Egrave; che non &egrave; la sola. Dice che altre&rsquo;. &lsquo;Donne da strapazzo&rsquo; sussurr&ograve; il vescovo. La giovane suora lo fiss&ograve; smarrita. Sospir&ograve;, riprese coraggio: &lsquo;Quella che ho conosciuto era pi&ugrave; brava degli infermieri e di noi suore&rdquo;. &lsquo;Far di prostitute delle infermiere. Questo sei venuta a propormi?&rsquo;, chiese, mostrando un pizzico di irritazione, il Vescovo. Solo un pizzico, per&ograve;. &lsquo;Chi meglio di loro &ndash; pens&ograve; il prelato &ndash; chi meglio di loro abituate a vederne di tutti i colori, a maneggiar uomini&rsquo;, al pensiero Amedeo alz&ograve; gli occhi al cielo, &lsquo;pu&ograve; sopportare tanto orrore?&rsquo;. &lsquo;Sono brave&rsquo;, Amedeo ud&igrave; la voce della giovane. &lsquo;E cos&igrave;&rsquo;, disse, &lsquo;si guadagneranno anche il Paradiso</em>&rsquo;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>E cos&igrave; fu. Amedeo Bruno incaric&ograve; un prete, che sapeva frequentatore delle case chiuse, di prendere contatto con le tenutarie e di far loro la proposta, che poteva sembrar folle, ma folle non era. &nbsp;&ldquo;<em>Cui &lsquo;d Cuni</em>&rdquo;, disse qualche tempo dopo una dama in tono ironico e sprezzante in casa d&rsquo;Azeglio. Costanza, moglie di Roberto d&rsquo;Azeglio la fiss&ograve; con disprezzo. &ldquo;<em>Mi riferisco alle pecore</em>&rdquo;, aggiunse la dama chinando il capo per farsi perdonare. Anche Costanza aveva riso delle pecore, ma aveva apprezzato la scelta del Vescovo e, al contrario della sua ospite, ammirava le poverette. &ldquo;<em>Le prostitute</em>&rdquo;, rispose, &ldquo;<em>si sono dimostrate le infermiere pi&ugrave; attente e pi&ugrave; devote. Non &egrave; mai stato possibile rimproverarle e, evidentemente, per la salute delle loro anime il buon Dio ricava profitto anche dal colera</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Quando la terribile epidemia cess&ograve;, in ringraziamento per l&rsquo;opera che avevano svolto durante l&rsquo;epidemia di colera, re Carlo Alberto concesse al vescovo e al sindaco di Cuneo l&rsquo;onorificenza di Commendatore dell&rsquo;Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. Nessuna onorificenza fu riconosciuta alle prostitute.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per un sogno: ospitare le Olimpiadi estive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118139/143217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Citt&agrave; di Torino, Milano e Genova, annunciano l&rsquo;avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilit&agrave; di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilit&agrave; e una consolidata esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p>
<p>L&rsquo;asse Torino&ndash;Milano&ndash;Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani pi&ugrave; dinamici d&rsquo;Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura &egrave; rappresentato dall&rsquo;impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilit&agrave; ambientale ed economica, in linea con le pi&ugrave; recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti gi&agrave; esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche gi&agrave; presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.</p>
<p>Un modello olimpico diffuso che riduca l&rsquo;impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunit&agrave; locali. A rafforzare questa prospettiva vi &egrave; inoltre la solida esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle citt&agrave; e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all&rsquo;esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonch&eacute; di un sistema infrastrutturale e di mobilit&agrave; tra i pi&ugrave; avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le universit&agrave; e con i principali stakeholder territoriali, con l&rsquo;obiettivo di verificare la fattibilit&agrave; di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verr&agrave; costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l&rsquo;istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.</p>
<p>La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra pi&ugrave; citt&agrave; e regioni &egrave; pienamente coerente con l&rsquo;evoluzione del modello olimpico, sempre pi&ugrave; orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su pi&ugrave; poli urbani, utilizzare infrastrutture gi&agrave; presenti e generare benefici diffusi nel tempo.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici &ndash; <em>&egrave; costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacit&agrave; di promuovere l&rsquo;Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire citt&agrave;, regioni e comunit&agrave; attorno ai valori universali dello sport</em>".</p>
<p>Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.</p>
<p>&ldquo;<em>Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d&rsquo;Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un&rsquo;esperienza olimpica consolidata che &egrave; un valore chiave per centrare l&rsquo;obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il pi&ugrave; grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso. Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunit&agrave; in pi&ugrave; perch&eacute; guardano alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;ambiente e le nostre regioni con l&rsquo;eredit&agrave; delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidariet&agrave; e amicizia, ma anche un volano economico straordinario</em>&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano ospita la seconda tappa cuneese del tour nelle sale di “I nostri anni”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-ospita-la-seconda-tappa-cuneese-del-tour-nelle-sale-di-i-nostri-anni_118138.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-ospita-la-seconda-tappa-cuneese-del-tour-nelle-sale-di-i-nostri-anni_118138.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118138/143216.jpg" title="" alt="" /><br /><div>A 25 anni di distanza dall&rsquo;uscita, torna da oggi in sala in versione restaurata &ldquo;I nostri anni&rdquo;, lungometraggio d&rsquo;esordio di Daniele Gaglianone, che nel 2000 fu presentato al Torino Film Festival e nel 2001 alla Quinzaine des R&eacute;alisateurs a Cannes, dove vinse la Sacher d&rsquo;Oro come miglior Opera Prima.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Anche in questo caso l&rsquo;anteprima sar&agrave; tutta piemontese, partendo dal cinema Massimo di Torino, grazie alla collaborazione con il progetto CAP - Circuito Audiovisivo Piemonte, curato dall&rsquo;Associazione Piemonte Movie con Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Agis-Anec Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Distretto Cinema e con il supporto della Regione Piemonte. Il tour regionale &egrave; organizzato in collaborazione con Aiace Torino, Agis-Anec Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Polo del &lsquo;900, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR), Museo Diffuso della Resistenza e ANPI - Comitato Provinciale di Torino.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto prevede 20 tappe in altrettante sale cinematografiche del Piemonte, con proiezioni e momenti di incontro con il pubblico. L&rsquo;iniziativa offrir&agrave; l&rsquo;occasione per raccontare il percorso artistico del regista torinese e approfondire il legame tra il suo Cinema e il territorio regionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Tour proseguir&agrave; poi in tutta Italia con tre tappe in Emilia-Romagna in collaborazione con Fice e successivamente sar&agrave; presentato a Roma, Brescia, Pisa, Milano, Padova e via via in altre citt&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;I nostri anni&rdquo; - un inno alla Resistenza e un&rsquo;analisi profonda sul tema della violenza e della guerra, prodotto da Gianluca Arcopinto e distribuito da Kio Film- &egrave; stato restaurato in 4K dal Museo Nazionale del Cinema grazie al progetto europeo A Season of Classic Films, iniziativa dell&rsquo;ACE (Association des Cin&eacute;math&egrave;ques Europ&eacute;ennes), sostenuta dal programma MEDIA EU Creative Europe. Il restauro era presentato lo scorso dicembre al Sottodiciotto Film Festival.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il film &egrave; stato completamente girato in Valchiusella, zona montana della provincia di Torino e luogo storico della lotta partigiana. Racconta di Alberto e Natalino, ex partigiani legati da un&rsquo;amicizia profonda, che vivono da anziani due vite opposte: uno isolato in montagna, l&rsquo;altro in un pensionato. L&rsquo;intervista di un ricercatore riporta Natalino ai ricordi della Resistenza, mentre Alberto stringe un legame con Umberto, un vecchio paralizzato, ignaro che sia il responsabile della morte dei loro compagni. Il passato riaffiora con violenza, riaprendo ferite mai rimarginate. Quando scopre la verit&agrave;, Alberto vuole vendicarsi, ma Natalino lo accompagna in un viaggio sospeso tra memoria e realt&agrave;. Insieme, ritrovano nei ricordi un modo per riscrivere il dolore del passato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sull&rsquo;importanza di questo restauro nell&rsquo;attuale contesto storico, il regista Daniele Gaglianone dichiara: &ldquo;<em>Confrontarsi, dopo tutto questo tempo, con un film la cui ideazione mi ha accompagnato per tutti gli anni della giovinezza significa anche ripensare a quanto questo film abbia ancora molte cose da dire in questi nostri di anni. Gli anni dei miei protagonisti, nonostante sembrino persi e sospesi in una dimensione spazio-temporale rarefatta, dimenticata in qualche angolo della storia, gridano ancora in questo nostro periodo storico, in questi nostri giorni atroci e, fino a un po&rsquo; di tempo fa, impensabili. Il film restaurato prende vita nuova, le immagini sono pi&ugrave; vivide che mai e questo rende ancora pi&ugrave; urgente e necessario uno dei nodi centrali di questo film, di questa storia: se sia possibile avere un rapporto etico con la violenza, se sia possibile mantenere come essere umano quella dignit&agrave; che per preservare bisogna essere anche pronti a combattere, ribadendo fino alla fine che gli esseri umani, se sono tutti uguali nelle premesse, non lo possono essere rispetto alle azioni che si compiono e le idee che si abbracciano. &lsquo;C&rsquo;era la guerra, eravamo tutti soldati&rsquo;. Cos&igrave;, cercando una giustificazione morale che appiattisca le responsabilit&agrave;, sostiene quel vecchio che una volta da giovane era stato orgogliosamente ferocemente fascista; e a queste parole, con fermezza e serenit&agrave;, uno dei due vecchi partigiani risponde: &lsquo;io non sono mai stato un soldato&rsquo;</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Siamo felici di poter presentare uno degli esordi italiani pi&ugrave; originali in una veste rinnovata </em>- afferma Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema - <em>Uscito nel 2000, I nostri anni di Daniele Gaglianone &egrave; un film tanto diretto nel suo progetto quanto complesso nella sua struttura narrativa ed estetica &egrave; un film che fa del tempo, del suo scorrere e del suo&nbsp;&lsquo;resistere&rsquo;. il suo soggetto. Soggetto quanto mai attuale, perch&eacute; viviamo tempi di guerra, ma anche perch&eacute; la nostra memoria collettiva si sta accorciando paurosamente</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I nostri anni, presentato al TFF - Torino Film Festival nel 2000, in concorso per il Premio CinemAvvenire come Miglior Opera Prima, &egrave; selezionato a La Quinzaine des R&eacute;alisateurs a Cannes nel 2001, anno in cui vince anche la Sacher d'Oro come miglior Opera Prima. Al Festival del Cinema del Mediterraneo di Valencia vince il premio per Virgilio Biei e Piero Franzo come migliori attori protagonisti; vince il Premio &ldquo;Lo Straniero&rdquo; della rivista Lo Straniero e il premio come miglior attore per Virgilio Biei al Festival del Cinema Italiano di Gallio 2001. Ottiene inoltre il Premio della Giuria al Festival du Film Italien de Villerupt nel 2001, il premio &ldquo;I film delle giurie&rdquo; al Locarno Film Festival 2013 e il &ldquo;Prix Sergio Leone alla carriera&rdquo; all&rsquo;Annecy Cinema Italien nel 2011.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Le proiezioni in Piemonte</strong></div>
<div>&shy;</div>
<div>Questo il calendario le proiezioni previste in regione nell&rsquo;ambito del CAP - Circuito Audiovisivo Piemonte:</div>
<div>&bull; Venerd&igrave; 3 aprile - 20.30 Cinema Massimo (Torino) presente il regista</div>
<div>&bull; Marted&igrave; 7 aprile - 20.30 - Cinema Splendor (Chieri)</div>
<div>&bull; Luned&igrave; 13 aprile - 21 - Cinema Multilanghe (Dogliani)</div>
<div>&bull; Mercoled&igrave; 15 aprile - 17.30 e 21 - Cinema Elios (Carmagnola) presente il regista</div>
<div>&bull; Gioved&igrave; 16 aprile - 21.15 - Cinema Ballardini (Cameri)</div>
<div>&bull; Domenica 19 aprile - 18 - Cinema delle Valli (Villar Perosa) presente il regista</div>
<div>&bull; Marted&igrave; 21 aprile - 21 - Cinema Aurora (Savigliano)</div>
<div>&bull; Marted&igrave; 21 aprile &ndash; 21 - Cinema Baretti (Torino)</div>
<div>&bull; Mercoled&igrave; 22 aprile - 21.15 Cinema Margherita (Cuorgn&egrave;)</div>
<div>&bull; Venerd&igrave; 24 aprile - 21 - Cinema Jolly (Villastellone)</div>
<div>&bull; Venerdi 24 aprile - 21 - Cinema Sottoriva (Varallo)</div>
<div>&bull; Venerd&igrave; 24 aprile - 21 - Cinema Teatro Iris (Dronero)</div>
<div>&bull; Sabato 25 aprile - ore 18 - Cinema Baretti (Torino) presente il regista</div>
<div>&bull; Sabato 25 aprile - 18 - Cinema Sociale (Omegna)</div>
<div>&bull; Luned&igrave; 27 aprile - 21 - Cinema Splendor Boaro (Ivrea)&nbsp;</div>
<div>&bull; Marted&igrave; 28 aprile - 21 - Cinema Vittoria (Bra)</div>
<div>&bull; Mercoled&igrave; 29 aprile - 21.15 - Cinema Lumi&egrave;re (Asti) presente il regista</div>
<div>&bull; Marted&igrave; 5 maggio - 21 - Cinema Kristalli (Alessandria)</div>
<div>&bull; Mercoled&igrave; 6 maggio - 21 - Cinema Lanteri (Cuneo) presente il regista</div>
<div>&bull; Venerd&igrave; 8 maggio - 21 - Cinema Cityplex (Alba).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono inoltre previsti appuntamenti speciali con le scuole, a ridosso del 25 aprile - Festa della Liberazione, nei cinema Italia di Vercelli, Splendor di Ivrea, Cine4 di Alba e Kristalli di Alessandria.</div>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
