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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/rss2.0.xml?page=375rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di tutta la provincia]]></description><lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 08:58:05 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/]]></link></image><item><title><![CDATA[Vicoforte, al via la sistemazione del Corsaglia: "Nuovo acquedotto urgente contro la siccità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-al-via-la-sistemazione-del-corsaglia-nuovo-acquedotto-urgente-contro-la-siccita_124570.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-al-via-la-sistemazione-del-corsaglia-nuovo-acquedotto-urgente-contro-la-siccita_124570.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124570/154174.jpg" title="Una veduta di Vicoforte" alt="Una veduta di Vicoforte" /><br /><p>Dopo un lungo iter di progettazione, valutazioni da parte degli organi regionali e successive integrazioni che si sono protratte per anni, la Giunta comunale di Vicoforte ha approvato il progetto esecutivo per gli interventi di sistemazione idraulica del torrente Corsaglia. I lavori si concentreranno nella frazione di Moline, in localit&agrave; Case Martinetto, per un importo complessivo di 300mila euro.</p>
<p>L'opera &egrave; interamente finanziata da un contributo statale specificamente assegnato alla messa in sicurezza del territorio, con un importo netto dei lavori che ammonta a 206mila euro. Gli uffici comunali hanno confermato che l'affidamento avverr&agrave; nei prossimi giorni e che i cantieri verranno avviati nel pi&ugrave; breve tempo possibile.</p>
<p>Questo intervento di salvaguardia ambientale si affianca a un altro cantiere strategico per i servizi idrici del territorio: la costruzione del nuovo tronco di acquedotto in localit&agrave; Cinzara, anch'esso atteso da anni e realizzato in stretta collaborazione con Mondo Acqua Spa.</p>
<h2>Gasco: "Opera fondamentale contro la siccit&agrave;"</h2>
<p>I costi dell'infrastruttura hanno tuttavia sub&igrave;to un incremento dovuto alla necessit&agrave; di adeguare i prezzi di mercato e apportare varianti al disegno originario, comportando un esborso extra di oltre 37mila euro.</p>
<p>Il Comune ha scelto di farsi carico interamente della spesa, attingendo anche a circa 100mila euro di fondi ATO disponibili. Il sindaco, Gian Pietro Gasco, ha voluto rimarcare l'assoluta urgenza dell'opera per fronteggiare le emergenze climatiche attuali, dichiarando: "Dopo tante interlocuzioni e aggiornamenti progettuali, Mondo Acqua ha comunicato il nuovo quadro economico dei lavori che &egrave; stato necessariamente aggiornato sia per alcune modifiche al progetto iniziale e sia per un corposo aggiornamento prezzi che comporta una maggior spesa di oltre 37mila euro&rdquo;.</p>
<p>Il primo cittadino ha aggiunto quindi che &ldquo;il Comune finanzier&agrave; totalmente l&rsquo;opera, anche grazie all&rsquo;utilizzo dei cosiddetti fondi ATO a disposizione, per circa 100mila euro. Nella seduta del Consiglio comunale dei prossimi giorni proporremo l&rsquo;integrazione delle somme gi&agrave; previste e quindi proseguiremo a sollecitare Mondo Acqua per la rapida esecuzione dei lavori. Anche questi lunghi periodi di siccit&agrave; lo impongono".</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Porto aerostatico di Mondovì: pronto il bando per la concessione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/porto-aerostatico-di-mondovi-pronto-il-bando-per-la-concessione_124569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/porto-aerostatico-di-mondovi-pronto-il-bando-per-la-concessione_124569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124569/154173.jpg" title="Le mongolfiere di Mondovì" alt="Le mongolfiere di Mondovì" /><br /><p>La Giunta comunale di Mondov&igrave;, presieduta dal sindaco Luca Robaldo, ha approvato l'atto di indirizzo che stabilisce i criteri per l'assegnazione in uso del porto aerostatico. La struttura comunale di corso Francia, da sempre punto di riferimento per l'aerostatica locale e storicamente affidata all&rsquo;Aero Club Mongolfiere di Mondov&igrave;, si appresta a cambiare assetto gestionale in vista della scadenza della concessione in essere.</p>
<p>L'evoluzione delle normative tecniche e giuridiche del settore aeronautico ha reso il campo volo originario inidoneo alle operazioni di decollo e atterraggio. Di conseguenza, l'immobile non &egrave; pi&ugrave; classificabile come un impianto sportivo vero e proprio, ma si configura come un centro operativo e logistico fondamentale per il ricovero delle attrezzature, oltre che come sede per gli enti e le associazioni che promuovono la cultura e la pratica del volo in mongolfiera.</p>
<p>Per garantire la continuit&agrave; d'uso dell'area, il Comune dar&agrave; quindi avvio a una procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento dei locali per mezzo di concessione amministrativa.</p>
<h2>Affidamento quinquennale: cosa prevede</h2>
<p>Il capitolato prevender&agrave; una durata dell'affidamento di cinque anni (60 mesi), con la possibilit&agrave; per il Comune monregalese di rinnovare il contratto per un ulteriore quinquennio alle medesime condizioni. Il futuro concessionario dovr&agrave; utilizzare gli spazi per la valorizzazione del volo aerostatico.</p>
<p>La sala polivalente potr&agrave; ospitare attivit&agrave; culturali, ricreative, sportive e di aggregazione, mentre l'area di somministrazione di alimenti e bevande potr&agrave; essere gestita direttamente o sub-concessa a terzi. A carico del gestore rimarranno la manutenzione ordinaria, le spese per le utenze, la pulizia, la custodia, i costi di gestione e l'adeguamento normativo della prevenzione incendi.</p>
<p>L'amministrazione manterr&agrave; invece la responsabilit&agrave; delle opere relative al nuovo impianto fotovoltaico da circa 58 kWp installato sulle coperture. Tra i criteri d'asta messi a punto dagli uffici comunali si prevede un'attenzione particolare verso il mondo del volontariato, garantendo un canale prioritario alle associazioni del settore prive di scopo di lucro radicate sul territorio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole nei piccoli Comuni: il Consiglio regionale del Piemonte chiede al Governo di rivedere i parametri  ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-nei-piccoli-comuni-il-consiglio-regionale-del-piemonte-chiede-al-governo-di-rivedere-i-parametri_124582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-nei-piccoli-comuni-il-consiglio-regionale-del-piemonte-chiede-al-governo-di-rivedere-i-parametri_124582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124582/154190.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un campanile, il municipio e la scuola: sono questi i tre elementi che caratterizzano un paese e la sua vita sociale ed economica. Una realt&agrave; che in Piemonte - e nel Cuneese in modo particolare - &egrave; molto presente, che la politica deve tutelare, soprattutto sostenendo servizi e opportunit&agrave;.</p>
<p>La scuola rappresenta il futuro, &egrave; socialit&agrave;, &egrave; occupazione e punto di riferimento del territorio, per questo il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte, Franco Graglia, ha presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta regionale a salvaguardare i plessi scolastici nei piccoli Comuni piemontesi.</p>
<p>&ldquo;Un impegno fondamentale al quale tengo molto, a sostegno del territorio e della comunit&agrave; - precisa il vicepresidente Graglia -. Dove c&rsquo;&egrave; una scuola c&rsquo;&egrave; una generazione che cresce, ci sono genitori che non si allontanano dal paese, ma ci sono anche servizi, opportunit&agrave; e sviluppo in molti settori, dall&rsquo;agricoltura al commercio al turismo, indispensabili per far s&igrave; che i nostri piccoli paesi, grande ricchezza del Piemonte e della Granda, non vengano abbandonati e continuino ad essere vivi e vitali&rdquo;.</p>
<p>La riduzione della popolazione scolastica &egrave; purtroppo una realt&agrave; ma non bisogna solo basarsi su formule numeriche per organizzare il sistema scolastico, &ldquo;Perch&eacute; - precisa Graglia -, cos&igrave; si rischia di indebolire l&rsquo;offerta scolastica in territori che sono gi&agrave; fragili. &Egrave; importante invertire la rotta in maniera concreta, facendo squadra e utilizzando il buon senso per definire le priorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Nel suo ordine del giorno, il vicepresidente del Consiglio ha citato due &ldquo;modelli virtuosi&rdquo;, casi pratici che hanno saputo fare la differenza: Cortemilia e Cavallerleone, dove negli ultimi anni si &egrave; investito molto su manutenzione e riqualificazione degli edifici scolastici, &egrave; stata rafforzata l&rsquo;offerta formativa, si sono organizzati doposcuola gratuiti e anche corsi sulla sicurezza stradale.</p>
<p>&ldquo;Queste esperienze - sottolinea Graglia - dimostrano come le amministrazioni locali si impegnino con investimenti significativi per mantenere vivi i servizi scolastici, ma il rischio &egrave; che risultino insufficienti. Per questo ho ritenuto necessario chiedere un impegno della Giunta per domandare al Governo di rivedere i parametri che assegnano gli organici scolastici e non correre il rischio di chiudere un presidio di vitale importanza per un paese. La rete scolastica regionale deve considerare i plessi scolastici come presidi strategici, capaci di sconfiggere l&rsquo;abbandono dei nostri paesi e garantire un futuro alle comunit&agrave; anche in territori frammentati come il nostro. I piccoli Comuni - conclude il vicepresidente Graglia - non possono essere considerati realt&agrave; marginali, perch&eacute; costituiscono una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, della storia, dell&rsquo;equilibrio territoriale del Piemonte&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:41:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato 25 luglio si dona il sangue a Villafalletto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sabato-25-luglio-si-dona-il-sangue-a-villafalletto_124581.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sabato-25-luglio-si-dona-il-sangue-a-villafalletto_124581.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124581/154188.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni donazione pu&ograve; fare la differenza. Sabato 25 luglio, dalle 8 alle 11.30, il gruppo di Villafalletto dell&rsquo;ADAS Saluzzo &ndash; FIDAS ODV invita tutti i donatori e chi desidera compiere questo importante gesto di solidariet&agrave; a partecipare alla raccolta di sangue presso il salone &ldquo;Tavio Cosio&rdquo;, in piazza Mazzini 32. Un appuntamento prezioso che, soprattutto nel periodo estivo, contribuisce a garantire la disponibilit&agrave; di sangue per ospedali e pazienti che ne hanno quotidianamente bisogno.</p>
<p>L&rsquo;estate &egrave; infatti uno dei momenti pi&ugrave; delicati dell&rsquo;anno: le donazioni tendono a diminuire mentre la richiesta di sangue resta costante, rendendo fondamentale il contributo di ogni donatore. Bastano pochi minuti per offrire una concreta speranza a chi affronta interventi chirurgici, cure oncologiche, emergenze o trasfusioni salvavita.</p>
<p>Per partecipare &egrave; necessaria la prenotazione, contattando il capogruppo al 3428405127. Un piccolo gesto, semplice e sicuro, che pu&ograve; trasformarsi nel dono pi&ugrave; grande: quello della vita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124581/small_154189.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Addestramento in alta valle Varaita per gli Alpini della Taurinense]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/154184.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso in alta Valle Varaita un modulo addestrativo di due settimane che ha visto impegnati i militari del 32&deg; Reggimento Genio Guastatori e del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata finalizzata al consolidamento delle tecniche e delle procedure necessarie per operare in ambiente montano estivo, una capacit&agrave; fondamentale per le Truppe Alpine dell&rsquo;Esercito, chiamate a operare in contesti caratterizzati da elevate quote, terreni impervi e condizioni particolarmente impegnative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154185.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;esercitazione, il personale dei due reggimenti ha svolto esercizi di topografia per la pianificazione degli itinerari, ha applicato tecniche di movimento appiedato per il raggiungimento di obiettivi situati oltre i 3.000 metri di quota e sessioni di guida di veicoli tattici su percorsi fuoristrada.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154187.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;esercitazione ha rappresentato anche un momento di incontro con il territorio. I militari hanno partecipato a una cerimonia commemorativa insieme all&rsquo;Amministrazione comunale, ai rappresentanti dell&rsquo;Associazione Nazionale Alpini (ANA) e dell&rsquo;Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d&rsquo;Italia (UNUCI), rendendo omaggio ai Caduti di tutte le guerre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154186.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;addestramento continuo in ambiente montano consente alle unit&agrave; della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo; di mantenere elevati livelli di prontezza operativa, consolidando le competenze specialistiche e rafforzando, al tempo stesso, il legame con i territori che da sempre costituiscono l&rsquo;ambiente naturale di impiego delle Truppe Alpine.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Al Castello di Roddi arrivano i piccoli cuochi: una visita-gioco per scoprire il passato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/al-castello-di-roddi-arrivano-i-piccoli-cuochi-una-visita-gioco-per-scoprire-il-passato_124579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/al-castello-di-roddi-arrivano-i-piccoli-cuochi-una-visita-gioco-per-scoprire-il-passato_124579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124579/154183.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una carota pu&ograve; essere viola. La salsa di pesce era un ingrediente prezioso gi&agrave; molti secoli fa. E non sempre sulle tavole dei nobili si trovavano le stesse posate che utilizziamo oggi. La storia passa anche dalla cucina e, qualche volta, il modo migliore per raccontarla &egrave; trasformarla in un gioco.</p>
<p>Nasce da questa idea "SOS Cuochi", la visita per famiglie in programma domenica 2 agosto alle 16.30 al Castello di Roddi, pensata per bambini dai 6 ai 12 anni e per gli adulti che desiderano condividere con loro un pomeriggio fatto di curiosit&agrave;, scoperta e partecipazione.</p>
<p>L'esperienza inizier&agrave; con una passeggiata tra le sale del piano nobile del Castello per poi scendere nelle suggestive cucine rinascimentali, dove i partecipanti scopriranno come si preparavano i pasti nelle diverse epoche, quali ingredienti erano presenti sulle tavole del passato e come si sono evoluti il gusto, le abitudini alimentari e gli utensili utilizzati per cucinare e servire.</p>
<p>Dalle carote viola alla salsa di pesce, dalle forchette d'argento ai cucchiai di legno, ogni ambiente offrir&agrave; lo spunto per raccontare piccoli dettagli della vita quotidiana che aiutano a comprendere meglio la storia attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente. La visita si trasformer&agrave; poi in un'attivit&agrave; interattiva. Con l'aiuto della guida e di schede illustrate, bambini e genitori saranno chiamati a "preparare" banchetti appartenenti a epoche diverse, mettendo alla prova intuito e osservazione per ricostruire il modo corretto di apparecchiare la tavola e servire i cibi nel corso dei secoli.</p>
<p>&ldquo;Il Castello di Roddi custodisce una storia che pu&ograve; essere raccontata in molti modi. Le attivit&agrave; dedicate alle famiglie nascono proprio dal desiderio di rendere il patrimonio culturale accessibile anche ai pi&ugrave; piccoli, trasformando la visita in un'esperienza da vivere insieme. Attraverso il gioco, l'osservazione e la scoperta, i bambini imparano quasi senza accorgersene e costruiscono un rapporto spontaneo con la storia e con il luogo che li circonda. &Egrave; un modo per avvicinare nuove generazioni ai castelli e al patrimonio culturale del nostro territorio&rdquo;, ha spiegato Liliana Allena, presidente della Barolo &amp; Castles Foundation.</p>
<p>La partecipazione costa 15 euro a famiglia e 10 euro per i possessori dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte. Per informazioni e prenotazioni &egrave; consigliato contattare il Castello di Roddi al numero 0173 386697 oppure scrivere all'indirizzo castelloroddi@barolofoundation.it.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo futuro per la torre di Barchi: ok al progetto di riqualificazione culturale e turistica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovo-futuro-per-la-torre-di-barchi-ok-al-progetto-di-riqualificazione-culturale-e-turistica_124568.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovo-futuro-per-la-torre-di-barchi-ok-al-progetto-di-riqualificazione-culturale-e-turistica_124568.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124568/154172.jpg" title="La torre di Barchi (foto Wikipedia)" alt="La torre di Barchi (foto Wikipedia)" /><br /><p>Un passo decisivo verso la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Garessio. La Giunta comunale, guidata dal sindaco, Luciano Sciandra, ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilit&agrave; tecnico-economica per la riqualificazione della celebre torre di Barchi e delle sue aree adiacenti. Un intervento ambizioso che punta a restituire splendore a un simbolo del territorio, mettendolo al centro di un circuito di fruizione culturale e turistica.</p>
<p>Il piano d'intervento riguarda l'intero comparto immobiliare, comprendendo il restauro conservativo della torre tardo antica, la sistemazione dei terreni limitrofi, l'adeguamento dei percorsi pedonali e la cura degli spazi pubblici d'accesso.</p>
<p>L'obiettivo dell'amministrazione &egrave; creare un'area accogliente e accessibile, in grado di attrarre visitatori e valorizzare il contesto naturale e storico in cui la struttura si inserisce.</p>
<h2>Base d'appalto pari a pi&ugrave; di 625mila euro</h2>
<p>La redazione del progetto &egrave; stata affidata all'architetto Matteo Cappelletti dello studio FUV progettazione di Cant&ugrave;, incaricato dall'area tecnica comunale guidata dall'architetto Marco Zemmi, responsabile unico del procedimento. Lo studio preliminare fissa un quadro economico articolato, prevedendo un importo complessivo dei lavori e delle forniture suddiviso in tre lotti operativi per un totale di 432.700 euro, a cui si aggiungono le spese per la sicurezza, le indagini geologiche e archeologiche, la progettazione degli impianti e le somme a disposizione dell'amministrazione, per un valore totale a base d'appalto pari a oltre 625mila euro.</p>
<p>L'iter di finanziamento dell'opera ha preso le mosse grazie alle risorse stanziate dal fondo statale per i concorsi di progettazione e idee dedicati alla coesione territoriale, che ha destinato al Comune una somma di circa 24mila euro utilizzata per le prime fasi di incarico e studio.</p>
<p>Con la formale approvazione del progetto e la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave; della delibera, il Comune di Garessio pone le basi operative per avviare le fasi successive di progettazione ed esecuzione dei lavori, segnando una tappa fondamentale per il rilancio turistico dell'intera zona.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il lago di Pianfei si rifà il look: riqualificazione del bacino in corso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-lago-di-pianfei-si-rifa-il-look-riqualificazione-del-bacino-in-corso_124567.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-lago-di-pianfei-si-rifa-il-look-riqualificazione-del-bacino-in-corso_124567.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124567/154171.jpg" title="I lavori al lago di Pianfei" alt="I lavori al lago di Pianfei" /><br /><p>I lavori presso il lago di Pianfei continuano a registrare importanti ed evidenti progressi. Si tratta di un percorso di valorizzazione particolarmente significativo e sentito, che sta trasformando gradualmente la zona per restituire ai residenti e ai visitatori uno spazio pubblico rinnovato, funzionale e all'altezza delle aspettative di tutti.</p>
<p>Il cantiere sta vivendo una fase estremamente dinamica. Un primo e fondamentale obiettivo &egrave; gi&agrave; stato felicemente archiviato con il completo completamento dell'allargamento della banchina, un'opera strutturale di primaria importanza che ha gettato le basi per le successive lavorazioni.</p>
<p>Sulla scia di questo primo traguardo, le maestranze sono ora costantemente al lavoro per portare a termine la posa della nuova staccionata. Questo intervento &egrave; stato specificamente progettato per incrementare i livelli di protezione dell'intero perimetro, rendendo l'area non solo nettamente pi&ugrave; sicura per le passeggiate di grandi e piccini, ma anche visibilmente pi&ugrave; ordinata e accogliente.</p>
<h2>Lago di Pianfei, interventi di taglio e gestione della vegetazione in corso</h2>
<p>Contemporaneamente alle operazioni di rifinitura e sicurezza lungo la sponda, si sta procedendo in maniera parallela anche su un altro fronte decisivo per la realizzazione complessiva dell'opera.</p>
<p>Gli operatori sono infatti impegnati nelle attivit&agrave; di taglio e gestione della vegetazione all'interno della specifica zona destinata a ospitare il futuro invaso. Si tratta di un passaggio preparatorio indispensabile per pulire il terreno e conformare adeguatamente l'area che andr&agrave; ad accogliere l'acqua.</p>
<p>Ogni singola operazione rappresenta un altro passo avanti concreto verso la definizione di un lago pi&ugrave; bello, pienamente vivibile e sicuro per l'intera comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Una “discarica” in piazza Europa: la denuncia di una lettrice cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/una-discarica-in-piazza-europa-la-denuncia-di-una-lettrice-cuneese_124566.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/una-discarica-in-piazza-europa-la-denuncia-di-una-lettrice-cuneese_124566.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124566/154164.jpg" title="in foto: la situazione alle 11,30" alt="in foto: la situazione alle 11,30" /><br /><p>Arrivano da una lettrice della nostra testata due immagini - le prime nella carrellata allegata a questo pezzo - su come si presentava stamattina, alle ore 11,30, il sito dei cassonetti di piazza Europa, all&rsquo;angolo con corso Santarosa.</p>
<p>&ldquo;Sito che dovrebbe essere ad uso esclusivo del palazzo San Carlo - precisa l&rsquo;autrice delle foto - ed &egrave; invece diventato una succursale del sito ecologico&rdquo;.</p>
<p>La situazione nel pomeriggio non era purtroppo cambiata. Le successive immagini, scattate alle ore 17, mostrano un&rsquo;identica situazione di degrado. Sacchi dell&rsquo;immondizia abbandonati fra i cassonetti, assieme a scatoloni e cartoni della pizza. Non il miglior biglietto da visita per una piazza sospesa fra centro e &ldquo;periferia sociale&rdquo;, come tante volte si &egrave; ripetuto in questi anni discutendo della riqualificazione, e che aspetta da tempo di vedere qualche miglioramento in ordine - perlomeno - all&rsquo;ordinaria amministrazione: si veda anche la questione della fontana perennemente spenta.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Sturlese (CbC): “Dalle destre una campagna di tipo eversivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-sturlese-cbc-dalle-destre-una-campagna-di-tipo-eversivo_124565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-sturlese-cbc-dalle-destre-una-campagna-di-tipo-eversivo_124565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124565/154163.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Ho abbandonato l&rsquo;aula protestando contro questa plateale azione che fa parte di una campagna delle destre di tipo eversivo, perch&eacute; tende a sottomettere le decisioni della magistratura al potere politico&rdquo;: cos&igrave; Ugo Sturlese, consigliere di Cuneo per i Beni Comuni, spiega <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html" target="_blank" rel="follow">quanto accaduto nella serata di luned&igrave; nell&rsquo;aula del Consiglio comunale</a>.</p>
<p>Il collega di Futuro Nazionale&nbsp;<strong>Beppe Lauria</strong> aveva appena preso la parola, inalberando un cartello di solidariet&agrave; con <strong>Mario Roggero</strong> che riportava, fra l&rsquo;altro, le coordinate bancarie per sostenere la raccolta fondi per le spese legali del gioielliere. Da regolamento, in Consiglio comunale &egrave; vietato sia agli amministratori che al pubblico mostrare messaggi scritti.</p>
<p>Ma non &egrave; solo una questione regolamentare. Sturlese bolla l&rsquo;iniziativa specifica come &ldquo;una indegna campagna della destra per estendere la legittima difesa anche al diritto del singolo di farsi giustizia da s&eacute;. Inoltre si esercitano indebite pressioni sulla presidenza della Repubblica, cui spetta la decisione di concedere la grazia, richiesta dalla moglie dell&rsquo;orefice ma istruita impropriamente dal Ministero della giustizia dietro sollecitazioni della Meloni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Anche questo episodio - aggiunge il decano della sinistra civica, riferendosi a quanto accaduto a Cuneo - esprime le intenzioni di una destra sempre pi&ugrave; eversiva. La dimostrazione l&rsquo;abbiamo avuta a Bologna con un episodio degno dell&rsquo;Ice americana, con soffocamento a terra di una persona con disturbi psichiatrici. Ma qui la reazione popolare, promossa dal sindaco Lepore, &egrave; stata adeguata anche se poi inquinata successivamente dai soliti gruppi violenti, cui la storia non ha insegnato nulla&rdquo;.</p>
<p>La conclusione richiama alla &ldquo;massima allerta in difesa della democrazia e dello stato di diritto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, no al differimento: “Non si ravvisa l’urgenza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-no-al-differimento-non-si-ravvisa-lurgenza_124564.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-no-al-differimento-non-si-ravvisa-lurgenza_124564.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124564/154162.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l&rsquo;istanza di differimento della scarcerazione per Mario Roggero, detenuto a Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo nel 2021 a Grinzane Cavour.</p>
<p>Il magistrato di sorveglianza, Elena Massucco, rileva che &ldquo;non si ravvisa, n&eacute; sono state indicate dalla difesa, le circostanza di necessit&agrave; e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente, in questa sede&rdquo;. Gli atti vanno ora al Tribunale di Sorveglianza e alla Procura generale della Corte d&rsquo;Appello di Torino e all&rsquo;Ufficio di Sorveglianza di Milano.&nbsp;</p>
<p>Il &ldquo;palleggio&rdquo; fra i due tribunali era cominciato marted&igrave; con un primo rinvio del magistrato di sorveglianza milanese ai colleghi di Torino e una nuova istanza presentata dalla difesa, sempre a Milano. In giornata sono arrivati tre diversi pronunciamenti nel giro di poche ore. Un punto rilevante &egrave; che entrambi gli uffici ritengono poco fondata la richiesta di differimento che comporterebbe la scarcerazione. Questo perch&eacute; la giurisprudenza di Cassazione, si rileva, prevede questa possibilit&agrave; per chi in carcere non ci &egrave; ancora entrato.</p>
<p>Non solo: Massucco osserva che l&rsquo;ipotesi di una scarcerazione in attesa della decisione sulla grazia &egrave; &ldquo;destinata ad impedire, in caso di pene detentive brevi, la vanificazione di un eventuale provvedimento clemenziale, che potrebbe intervenire tardivamente&rdquo;. Non sarebbe quindi il caso di Roggero, per il quale il fine pena &egrave; fissato al 16 aprile 2041. &ldquo;Il differimento della esecuzione della pena, in caso di presentazione di grazia, &egrave; istituto applicabile nei casi in cui la esecuzione della pena non sia ancora iniziata&rdquo; aveva scritto anche il giudice milanese Maria Paola Caffarena, esprimendosi sulla stessa vicenda. Anche il Tribunale di sorveglianza di Milano ha dichiarato inammissibile la proposta di differimento della pena, evidenziando che &ldquo;&egrave; stato sollevato dinanzi alla Corte di Cassazione, conflitto negativo di competenza in relazione all&rsquo;istanza&rdquo; del 17 luglio presentata al Tribunale e all'Ufficio di sorveglianza di Torino, poi trasmesso per competenza agli uffici meneghini.</p>
<p>A casa, nel frattempo, la famiglia continua a sperare: &ldquo;&Egrave; una questione che stanno seguendo i nostri legali. - dice la figlia Laura Roggero - Manteniamo la speranza che ci sia comunque una soluzione, che sia la concessione dei domiciliari o la grazia, anche tenuto conto della sua et&agrave;&rdquo;. Nella domanda di grazia presentata da Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere 72enne di La Morra, si fa notare che la sentenza &ldquo;rappresenta per mio marito Mario una sorta di ergastolo&rdquo; e che &egrave; &ldquo;per me, per le nostre quattro figlie e per la famiglia tutta una ulteriore condanna a non poter pi&ugrave; vedere Mario in libert&agrave;, per non parlare dei danni economici all&rsquo;attivit&agrave; della nostra gioielleria&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Pianfei punta al bando regionale per trasformare l'impianto sportivo "Claudio Bessone"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-punta-al-bando-regionale-per-trasformare-l-impianto-sportivo-claudio-bessone_124516.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-punta-al-bando-regionale-per-trasformare-l-impianto-sportivo-claudio-bessone_124516.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124516/154087.jpg" title="Impianto sportivo di Pianfei" alt="Impianto sportivo di Pianfei" /><br /><p>Un campo da gioco rinnovato, moderno e completamente valorizzato potrebbe presto passare dall'essere una semplice visione al diventare una concreta realt&agrave; per la comunit&agrave; di Pianfei.</p>
<p>La stesura della candidatura sta infatti entrando nella sua fase centrale e permetter&agrave; di definire in ogni dettaglio la trasformazione dell'impianto sportivo "Claudio Bessone", che ospita regolarmente le sedute di allenamento e le partite casalinghe del Bisalta Calcio.</p>
<p>L'iniziativa punta a intercettare le risorse finanziarie del Bando 2026 promosso dalla Regione Piemonte, dedicato specificamente alla manutenzione e alla riqualificazione delle strutture dedicate allo sport.</p>
<h2>In cosa consisteranno gli interventi progettuali</h2>
<p>Nel caso in cui il finanziamento venga concesso, gli interventi si concentreranno in modo particolare sul completo rifacimento della recinzione perimetrale e sulla rifunzionalizzazione della superficie di calpestio, estesa sia al terreno di gara sia alle varie aree limitrofe.&nbsp;I nuovi elementi di protezione garantiranno una maggiore resistenza della struttura, una netta demarcazione tra la parte interna e quella esterna del plesso, oltre a fungere da deterrente contro eventuali atti di vandalismo.</p>
<p>La pianificazione tecnica e lo sviluppo di questo ingente piano di ristrutturazione sono stati assegnati allo studio professionale SEACop STP con sede a Mondov&igrave;.</p>
<p>Attraverso questa attenta progettazione e la destinazione delle necessarie risorse economiche, l'amministrazione intende garantire un contributo tangibile e significativo alla crescita dello sport locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Roggero a Bollate, AVS: "Non chiediamo che lui stia peggio, ma che tutti i detenuti possano stare meglio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124563/154160.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale a proposito del discusso caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per l'uccisione di due rapinatori che avevano assaltato la sua attivit&agrave;. Attualmente detenuto nel carcere di Bollate, il settantaduenne &egrave; al centro di un acceso dibattito politico sul tema della legittima difesa: diversi esponenti del Governo ne hanno chiesto la grazia, mentre si discute anche dei risarcimenti alle famiglie dei malviventi uccisi. Di seguito l'intervento di AVS.</p>
<p>"Mario Roggero si &egrave; costituito nel carcere di Bollate, considerato il modello pi&ugrave; avanzato del sistema penitenziario italiano: un istituto nel quale esistono opportunit&agrave; di lavoro e formazione, le celle sono prevalentemente aperte e la pena pu&ograve; realmente perseguire l&rsquo;obiettivo del reinserimento sociale previsto dalla Costituzione.</p>
<p>Bene per lui. La dignit&agrave; di una persona detenuta non dovrebbe mai suscitare invidia n&eacute; essere messa in discussione. Il problema non &egrave; che Roggero sia entrato a Bollate: il problema &egrave; che Bollate continui a rappresentare un&rsquo;eccezione quasi irraggiungibile, mentre migliaia di persone aspettano per anni un trasferimento e scontano la propria pena in istituti sovraffollati, privi di attivit&agrave; e spesso lontanissimi dal dettato costituzionale.</p>
<p>L&rsquo;accesso a Bollate prevede normalmente criteri selettivi, un periodo di osservazione, una valutazione positiva del percorso trattamentale e tempi di attesa molto lunghi. Non intendiamo alimentare discussioni sulle ragioni della presenza di Roggero nell&rsquo;istituto milanese: poniamo per&ograve; una questione politica evidente. Perch&eacute; ci&ograve; che dovrebbe essere la normalit&agrave; del sistema penitenziario italiano &egrave; garantito soltanto a una piccola minoranza?</p>
<p>Se Roggero fosse stato assegnato al carcere di Cuneo, forse la grande mobilitazione politica nata intorno al suo caso avrebbe almeno costretto molti rappresentanti istituzionali a guardare da vicino le condizioni nelle quali vivono le altre persone detenute. Il Cerialdo ospita gi&agrave; circa quattrocento persone e la sua stessa direzione ha segnalato le possibili conseguenze, anche sull&rsquo;assistenza sanitaria, di un ulteriore aumento delle presenze. Avrebbe passato i suoi primi giorni nel reparto &ldquo;nuovi giunti&rdquo; in cui vengono ormai sistematicamente accolti i pazienti con disturbi psichiatrici, per isolarli dagli altri per evitare tensioni. Avrebbe poi condiviso una cella con altre due o tre persone, con docce esterne.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, assistiamo a un doppio paradosso. Cirio ha annunciato in pompa magna un ordine del giorno per la grazia a Roggero, salvo poi rinviarne la discussione forse a settembre, forse al duemilamai.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza, &egrave; saltata anche la discussione del nostro ordine del giorno sulla necessit&agrave; di un nuovo indulto e non &egrave; stato affrontato neppure il documento presentato dal PD a tutela della magistratura e della separazione dei poteri.</p>
<p>Noi abbiamo preso sul serio le parole del Presidente sulla clemenza, sul perdono istituzionale e sulla necessit&agrave; di non lasciare solo chi ha commesso un grave errore. Ma questi principi non possono valere soltanto per una persona che ha conquistato le prime pagine dei giornali e il sostegno della destra.</p>
<p>Non chiediamo che Roggero venga trattato peggio. Chiediamo che le condizioni dignitose e le possibilit&agrave; di reinserimento offerte da Bollate siano garantite a tutte e tutti".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il "grazie" di una novantunenne a chi l'ha aiutata: "Non solo professionisti, ma angeli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-grazie-di-una-novantunenne-a-chi-l-ha-aiutata-non-solo-professionisti-ma-angeli_124561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-grazie-di-una-novantunenne-a-chi-l-ha-aiutata-non-solo-professionisti-ma-angeli_124561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124561/154157.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla nostra redazione da una signora albese, che intende ringraziare pubblicamente Fabio Scordia della Cisl e Gerri Castelli, presidente Adiconsum Cuneo, per l&rsquo;aiuto e l&rsquo;assistenza che le hanno fornito. Di seguito il testo completo.</p>
<p>&ldquo;Alla cortese attenzione dei vertici della Cisl e dell&rsquo;Adiconsum. Mi chiamo Maria Balla, ho 91 anni e vi scrivo con la voce rotta, tremante per l&rsquo;emozione, ma finalmente serena. Sono una persona che ha lavorato tanto nella vita con onest&agrave;, sola con la mia pensione di vecchiaia. Tra tante difficolt&agrave; mi basta a malapena per l&rsquo;affitto e le piccole necessit&agrave; quotidiane. Per tanto tempo avevo sperato nel sostegno della Tredicesima dell&rsquo;Amicizia di 'Specchio dei Tempi'. Purtroppo, nonostante le promesse, per un anno non ho ricevuto nulla, la mia assistente sociale si &egrave; spesa per me ma non ha sbloccato la situazione, mi sentivo dimenticata di fronte al muro di silenzio. Poi mi sono rivolta all&rsquo;ufficio Cisl di Alba, dove ho incontrato Fabio Scordia. &Egrave; stato lui con tanta gentilezza a prendere a cuore il mio caso e mettermi in contatto con l&rsquo;Adiconsum. Grazie alla caparbiet&agrave;, alla cortesia e soprattutto ala grande concretezza del signor Gerri Castelli, presidente di Adiconsum Cuneo, finalmente la situazione si &egrave; risolta: i soldi che mi erano stati promessi sono stati accreditati. Dal mio cuore un grazie al signor Scordia e al signor Castelli.</p>
<p>Vi scrivo questa lettera perch&egrave; voglio che sappiate che persone come voi sono veri professionisti, ma di pi&ugrave;: angeli che non lasciano soli gli anziani nel momento del bisogno e sanno fare miracoli. Ancora grazie.</p>
<p>Con infinita gratitudine e riconoscenza&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Festa, memoria e un forte legame: Frabosa Sottana e Collobrières rinnovano il gemellaggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/festa-memoria-e-un-forte-legame-frabosa-sottana-e-collobrieres-rinnovano-il-gemellaggio_124515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/festa-memoria-e-un-forte-legame-frabosa-sottana-e-collobrieres-rinnovano-il-gemellaggio_124515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124515/154086.jpg" title="Delegazione di Frabosa Sottana a Collobrières" alt="Delegazione di Frabosa Sottana a Collobrières" /><br /><p>Nel segno di un'amicizia che dura da anni e del ricordo affettuoso di chi ne &egrave; stato custode, una delegazione di venticinque persone ha raggiunto la Francia per rinnovare lo storico legame che unisce Frabosa Sottana e Collobri&egrave;res.</p>
<p>L'appuntamento ha rappresentato la premessa per le celebrazioni del 17&deg; anniversario del gemellaggio tra le due comunit&agrave;, previste per il prossimo autunno.</p>
<p>Il momento centrale della visita &egrave; andato in scena il 13 luglio in Place de la Lib&eacute;ration con la Soir&eacute;e italienne, animata dall'esibizione della compagnia "Corrado Leone &amp; Friends". Una serata di festa nata dalla volont&agrave; di Serge Sauvayre, assessore del comune francese e presidente del Comitato di Gemellaggio e della Confr&eacute;rie des Castanaires, scomparso lo scorso giugno e ricordato dai partecipanti con profonda commozione.</p>
<h2>Delegazione di Collobri&egrave;res alla Sagra della Castagna 2026</h2>
<p>Durante il soggiorno non sono mancati gesti simbolici legati alle tradizioni locali, come la consegna informale del sachet e del foulard della "Sorellanza delle Castagnere" a Fran&ccedil;oise Valdelievre.</p>
<p>Alla trasferta d'Oltralpe hanno preso parte, il sindaco, Adriano Bertolino, l'assessora Elisabetta Baracco e il consigliere Riccardo Griseri, affiancati da componenti della Sorellanza e da cittadini legati alla comunit&agrave; frabosana.</p>
<p>L'incontro estivo ha gettato le basi per il prossimo appuntamento ufficiale: dal 2 al 4 ottobre Frabosa Sottana ospiter&agrave; la 38&ordf; Sagra della Castagna, evento a cui la sindaca di Collobri&egrave;res, Christine Amrane, e la delegazione francese hanno gi&agrave; confermato la propria presenza per festeggiare insieme questa importante ricorrenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, la difesa: “Non cerchiamo corsie preferenziali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-la-difesa-non-cerchiamo-corsie-preferenziali_124560.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-la-difesa-non-cerchiamo-corsie-preferenziali_124560.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124560/154156.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Il signor Roggero non ha mai chiesto l&rsquo;estinzione della pena o un colpo di spugna, bens&igrave; un differimento temporaneo dell&rsquo;esecuzione della pena&rdquo;: lo dice il professor Sergio Novani, analista processuale nel collegio di difesa del gioielliere di Grinzane Cavour.</p>
<p>La richiesta presentata dalla difesa, sottolinea Novani, &egrave; avanzata &ldquo;in pendenza della domanda di grazia&rdquo;. &ldquo;Purtroppo, - si osserva - il dibattito che si &egrave; generato su questo caso rischia di far passare uno strumento tecnico finalizzato al solo differimento per un&rsquo;istanza congegnata per un'estinzione definitiva della condanna&rdquo;. Si alimenta cos&igrave; &ldquo;una confusione strumentale con l&rsquo;evidente obiettivo, per alcuni, di orientare l&rsquo;opinione pubblica e spingere verso un rigetto dell&rsquo;istanza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La legge non funziona a colpi di slogan&rdquo; aggiunge Novani: &ldquo;I reali presupposti per concedere il differimento sono chiari: la seriet&agrave; della domanda di grazia pendente davanti al capo dello Stato, l'assenza di un concreto pericolo di reiterazione del reato e un dovere di umanit&agrave; verso un uomo ultrasettantenne, per evitare che l'espiazione inizi proprio mentre si valuta l'atto di clemenza. Insomma, nessuno domanda corsie preferenziali, ma il rispetto del codice&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ci aspettiamo ora un giudizio sereno e rigoroso da parte della magistratura di sorveglianza di Torino&rdquo; conclude il consulente, dicendosi fiducioso che il tribunale &ldquo;sappia valutare i fatti con imparzialit&agrave;, senza farsi condizionare dal clamore mediatico o da pregiudizi ideologici&rdquo;.</p>
<p>La questione era stata oggetto di un rimpallo fra i tribunali di sorveglianza di Milano e Torino, dopo che il primo ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a decidere sul differimento: l&rsquo;istanza, si fa notare, era stata avanzata quando il gioielliere, ora detenuto a Bollate, era ancora in libert&agrave;. In giornata l&rsquo;Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto la domanda, con un provvedimento del giudice Elena Massucco nel quale si rileva questa ipotesi si applica &ldquo;in caso di pene detentive brevi&rdquo;, al fine di scongiurare &ldquo;la vanificazione di un eventuale provvedimento clemenziale, che potrebbe intervenire tardivamente&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù: via libera della Giunta per l'istituzione del comitato unico di garanzia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-via-libera-della-giunta-per-l-istituzione-del-comitato-unico-di-garanzia_124514.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-via-libera-della-giunta-per-l-istituzione-del-comitato-unico-di-garanzia_124514.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124514/154085.jpg" title="Il municipio di Carrù" alt="Il municipio di Carrù" /><br /><p>La Giunta comunale di Carr&ugrave; ha dato il via libera formale agli indirizzi operativi per l'istituzione e il funzionamento del comitato unico di garanzia (CUG) per le pari opportunit&agrave;, la valorizzazione del benessere di chi lavora e il contrasto alle discriminazioni.</p>
<p>La delibera, approvata all'unanimit&agrave; dall'esecutivo guidato dal sindaco Nicola Schellino alla presenza del vicesindaco, Christian Sciolla, e degli assessori Nicol&ograve; Bono, Claudia Cigna e Nadia Isaia, recepisce le pi&ugrave; recenti direttive nazionali per promuovere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro all'interno della pubblica amministrazione.</p>
<p>Il nuovo organismo si affermer&agrave; come un soggetto di riferimento per rafforzare la tutela del personale da qualsiasi forma di discriminazione, violenza morale o psicologica e molestia, puntando allo stesso tempo a ottimizzare l'efficienza dei servizi attraverso un ambiente lavorativo sano e inclusivo.</p>
<p>La costituzione del comitato avr&agrave; carattere strettamente paritetico e sar&agrave; composto da membri designati dalle organizzazioni sindacali rappresentative insieme a un pari numero di delegati scelti dall'amministrazione comunale. L'intero percorso istituzionale si svolger&agrave; senza comportare nuovi o maggiori oneri finanziari per il bilancio dell'ente.</p>
<h2>Carr&ugrave;, avviso di interpello per il comitato unico di garanzia</h2>
<p>A seguito dell'approvazione dell'atto, gli uffici comunali pubblicheranno un avviso di interpello rivolto a tutto il dipartimento per individuare i componenti di parte pubblica.</p>
<p>Successivamente si proceder&agrave; alla nomina formale dell'organismo, sotto la supervisione della segretaria comunale, Laura Baudino, individuata come responsabile del procedimento. L'adozione del CUG consentir&agrave; inoltre al Comune di predisporre il piano delle azioni positive, strumento indispensabile sia per garantire il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori sia per evitare limitazioni amministrative o sanzioni inerenti alle future assunzioni di personale.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra Inquisizione, roghi e torture: i tempi della caccia alle streghe a Peveragno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tra-inquisizione-roghi-e-torture-i-tempi-della-caccia-alle-streghe-a-peveragno_124558.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tra-inquisizione-roghi-e-torture-i-tempi-della-caccia-alle-streghe-a-peveragno_124558.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124558/154153.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Santa Inquisizione, la tortura e la stregoneria. Par giusto cominciare con un fatto che da un lato fa sorridere, ma dall&rsquo;altro fa accapponar la pelle per i molti morti causati da Inquisizione, tortura e stregoneria: nel 1673 Carlo Emanuele II di Savoia emise un editto contro coloro che &ldquo;abbandonato il timore di Dio ricorressero al nemico pi&ugrave; fiero del genere umano, cio&egrave; al diavolo, per ottenere col mezzo degli incantesimi o stregherie (che popolarmente venivano chiamati &lsquo;inchiarmi&rsquo;) &ldquo;di non poter essere offesi da armi da fuoco o altre al fine di commettere poi ogni delitto con maggior confidenza&rdquo;. Con l&rsquo;editto comminava la pena di morte contro chiunque di qualsiasi stato grado o condizione, avesse &ldquo;sopra la sua persona &lsquo;inchiarmi&rsquo; di qualsiasi sorta o fosse preso per averli adoprati in s&eacute; o dati ad altri&rdquo; (brani tratti da A.M. Riberi in RAM, Repertorio Antiche Memorie).&nbsp;</p>
<p>Ma cosa erano questi inchiarmi? erano &ldquo;bolli, incisioni nella pelle, o peli legati da nodo&rdquo; (si, proprio cos&igrave;, peli legati da nodo), cos&igrave; erano definiti nell&rsquo;editto. L&rsquo;editto prevedeva anche che &ldquo;chiunque fosse arrestato &hellip; si visitasse diligentemente per scoprire se avesse presso di s&eacute; inchiarmi&rdquo;. Allo scopo il poveretto veniva rasato a zero da un boia e poi si passavano uno per uno i peli per cercarvi i nodi&hellip; sic!</p>
<p>&Egrave; evidente quanto fosse facile, con la scusa degli inchiarmi, mettere a tacere chi osava ribellarsi al potere costituito. E tutto ci&ograve; chiarisce assai bene quanto grande fosse ancora il potere delle Chiese (non solo cattolica) che fino all&rsquo;avvento dell&rsquo;Illuminismo e poi della Rivoluzione Francese furono il cardine della morale e della stessa coesione sociale.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Studiare una civilt&agrave; &egrave; studiare le sue norme&rdquo;, ha scritto Norberto Bobbio, (&ldquo;ubi societas, ibi ius&rdquo; gi&agrave; dicevano i Romani). Effettivamente l&rsquo;unico modo per meglio comprendere come viveva la gente nei tempi passati (e chi comandava) &egrave; dare uno sguardo alle normative che ne regolavano la vita, a cominciare dal Medioevo, quando sono nati gli orribili strumenti coercitivi della Santa Inquisizione, della &ldquo;tortura&rdquo; e della stregoneria oggetto di questo articolo.</p>
<p>Ebbene fino all&rsquo;Illuminismo e all&rsquo;avvento della Rivoluzione Francese e, infine, alla creazione dei codici napoleonici (grande innovazione estesa a tutta l&rsquo;Europa continentale) la vita era regolata da una congerie di norme.</p>
<p>Oltre alle norme imposte dai nobili che governavano il territorio (che riguardavano principalmente alcune tasse e &nbsp;l&rsquo;ordine pubblico), grande parte avevano le consuetudini locali e i laudamenta, vale a dire le decisioni dei giudici (in genere nominati dalla stessa comunit&agrave; o dai nobili che la governavano). Erano queste le norme che regolavano la vita di tutti i giorni del popolo nei diversi borghi e potevano variare da un luogo all&rsquo;altro, anche a pochi chilometri di distanza e in modo anche sensibile.&nbsp;</p>
<p>Assai meno importanti erano anche lo &ldquo;ius commune&rdquo; (l&rsquo;interpretazione fra il diritto romano, il diritto canonico e la realt&agrave; del tempo, oggetto di studio delle prime Universit&agrave;) e un primo principio del diritto mercatorio (le consuetudini elaborate via via nel tempo dai mercanti), ma la normativa che pi&ugrave; di tutte regolava ovunque la vita e determinava anche le consuetudini era il Diritto Canonico, che costituiva il cardine della morale e della stessa coesione sociale. Pur non essendo un corpo unico di leggi, ma l&rsquo;insieme dei cosiddetti &ldquo;decretali&rdquo; (cio&egrave; delle dichiarazioni scritte emanate dai Pontefici a partire dal 1200), tale normativa regolava i principi base della vita delle comunit&agrave;, cui nessuno voleva (o osava) sottrarsi.</p>
<p>Come illustri storici hanno evidenziato, nel Medioevo la societ&agrave; era infatti divisa in tre ordini: gli oratores (il clero e la chiesa), i bellatores (nobili e cavalieri) e i laboratores (coloro che lavoravano per gli altri e a loro erano sottomessi). I contadini (la stragrande maggioranza della popolazione) erano servi della gleba, gente giudicata inferiore e contro cui tutto era permesso. Quanto poco contassero i laboratores &nbsp;si pu&ograve; comprendere da cosa ebbe a scrivere ai principi nel 1525 Martin Lutero per reprimere una rivolta dei contadini. Dopo la &ldquo;Esortazione alla pace a proposito dei dodici articoli dei contadini di Svevia&rdquo; con cui invitava alla pace e al rispetto dei contadini, quando la rivolta divenne apertamente pericolosa per il potere del clero e dei nobili invit&ograve; i principi (nella Wider die Mordischen und Reubischen Rotten der Bawren - Contro la masnada assassina e rapinatrice dei contadini) a massacrare i contadini: &ldquo;I contadini ribelli devono essere fatti a pezzi, strangolati, infilzati, in segreto o pubblicamente&rdquo;. Sembra che dei 300 mila ribelli ne furono massacrati circa 100 mila. E Lutero era un uomo di Dio.</p>
<p>La Chiesa Cattolica del resto non fu da meno. Basti pensare al genocidio operato per ordine del Papa in Provenza e Costa Azzurra in danno degli eretici Catari e Albigesi all&rsquo;inizio del 1200. &nbsp;E qui finalmente arriviamo all&rsquo;oggetto del presente articolo.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; proprio alla Chiesa, infatti, che si deve l&rsquo;introduzione della Santa Inquisizione e (cosa ancor pi&ugrave; terribile) la legittimazione dello strumento della tortura nei processi. Nate con la &ldquo;scusa&rdquo; di combattere le eresie, Inquisizione e tortura sono divenute ben presto strumento di repressione, quindi strumento principe di mantenimento del potere di oratores e bellatores.</p>
<p>Ai due terribili strumenti ora citati va aggiunto quello ulteriore della stregoneria, usata spesso per mettere a tacere intere comunit&agrave; ribelli (i casi di Triora o Peveragno sono emblematici). Erano tempi crudeli e tutto veniva fatto, in genere, nel consenso popolare (spesso per paura, ma pi&ugrave; spesso anche per convinzione e obbedienza alla Chiesa).&nbsp;</p>
<p>In Triora (borgo ligure) vi era stata una rivolta popolare a causa di una pesante carestia. Come fu ristabilito l&rsquo;ordine? In due anni (1587-1589) furono torturate e messe al rogo una ventina di donne accusate di stregoneria, e quindi causa di carestia e pestilenze. Le donne, anche perch&eacute; erano loro a mantenere l&rsquo;unit&agrave; delle famiglie, furono sempre le vittime preferite.</p>
<p>Tra i pi&ugrave; noti casi di caccia alle streghe, oltre a quello di Triora, spiccano la val Camonica e Como (dai 60 agli 80 roghi) e fra i borghi piemontesi e cuneesi in particolare rileva il caso di Peveragno, dove solo nel 1513 si innalzarono ben nove roghi (addirittura 34 fra il 1485 e il 1522 secondo talune fonti): a questi si aggiungono i casi di Rifreddo, Gambasca e Pocapaglia.</p>
<p>Il caso di Peveragno &egrave;, fra tutti, assai significativo sia riguardo all&rsquo;uso della stregoneria come metodo di repressione di pulsioni popolari, sia riguardo alla (quasi ricercata) confusione fra eresia e stregoneria (vista quest&rsquo;ultima come la naturale prosecuzione della lotta alle eresie e a tutto ci&ograve; che non era conforme all&rsquo;ordine religioso e temporale). In particolare nella seconda met&agrave; del Quattrocento fu fondato in Peveragno, perch&eacute; borgo indocile, un convento domenicano con lo scopo di contrastare il diffondersi dell&rsquo;eresia che divenne ben presto tutt&rsquo;uno con la persecuzione della stregoneria. Il convento fu affidato alla direzione di un intransigente inquisitore, che diede inizio alla persecuzione facendo mettere al rogo fra il 1485 e il 1522 in piazza San Domenico di Peveragno &ldquo;ben 34 donne, in taluni casi appartenenti a medesimi nuclei familiari, con l&rsquo;evidente scopo di sradicare l&rsquo;eresia che si annida fra famiglie di differente estrazione sociale (A.M. Riberi)&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Eresia? Anche se fra i sortilegi e i malefici spesso rientravano pi&ugrave; semplicemente le cure delle guaritrici e delle depositarie dei rimedi sanitari naturali di antica tradizione (quasi sempre donne malviste dai sapienti dell&rsquo;epoca) la maggioranza delle persecuzioni terminate con i roghi fu pi&ugrave; semplicemente determinata dallo scopo di sedare le aspirazioni popolari contrarie all&rsquo;ordine costituito.</p>
<p>E l&rsquo;editto sugli inchiarmi riportato all&rsquo;inizio del testo ne &egrave; la dimostrazione evidente. Cosa ci voleva per mettere a tacere chi minacciava rivolte o rifiutava obbedienza? Bastava accusarlo di predicare eresia o fare stregonerie o di avere un inchiarmo.</p>
<p>La tortura, poi, era lo strumento pi&ugrave; efficace per portare la vittima ad ammettere la sua colpevolezza, anche se non colpevole. Arrestato veniva torturato e trovargli addosso un inchiarmo era poi un gioco da ragazzi. Non solo spariva dalla circolazione o veniva cotto sul rogo, ma tutti, spaventati, approvavano e obbedivano. Sic&hellip;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Entrano nella yogurteria di notte e rubano 40 chili di Nutella: i fatti a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/entrano-nella-yogurteria-di-notte-e-rubano-40-chili-di-nutella-i-fatti-a-cuneo_124557.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/entrano-nella-yogurteria-di-notte-e-rubano-40-chili-di-nutella-i-fatti-a-cuneo_124557.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124557/154152.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aperta da meno di un anno, la yogurteria e crep&ecirc;ria Yoghy di Cuneo &egrave; stata vittima di un furto nella notte tra luned&igrave; 20 e marted&igrave; 21 luglio. Non &egrave; noto, al momento, il numero e l&rsquo;identit&agrave; dei ladri che si sono intrufolati dal retro del locale all&rsquo;interno di un condominio in via XX Settembre, attraverso il magazzino.</p>
<p>All&rsquo;indomani sono stati proprio i proprietari del negozio ad accorgersi dell&rsquo;accaduto. Una volta oltrepassata la porta del condominio ed essersi recati di fronte a quella di ingresso poco prima dell&rsquo;orario di apertura, l&rsquo;hanno trovata socchiusa.</p>
<p>Oltre ai macchinari necessari per yogurt, cr&ecirc;pes, pancakes e dolci vari, sono stati portati via le forniture di cibo e bevande, compresi 40 chili di Nutella. All&rsquo;interno del locale i ladri hanno fumato e persino mangiato alcuni preparati.</p>
<p>La yogurteria ora ha riaperto le serrande, noleggiando per il momento nuove attrezzature.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Luca Bizzarri conquista Savigliano: due ore di satira, risate e una riflessione sul nostro tempo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/luca-bizzarri-conquista-savigliano-due-ore-di-satira-risate-e-una-riflessione-sul-nostro-tempo_124556.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/luca-bizzarri-conquista-savigliano-due-ore-di-satira-risate-e-una-riflessione-sul-nostro-tempo_124556.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124556/154170.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le risate arrivano subito. Le riflessioni, quasi senza accorgersene. &Egrave; questo il filo che attraversa &ldquo;Non hanno un dubbio&rdquo;, lo spettacolo con cui Luca Bizzarri ha fatto tappa ieri sera a Savigliano, registrando il tutto esaurito in piazza Antonio Molineri nell'ambito di Attraverso Festival. Un monologo che nasce dalla satira ma finisce per raccontare qualcosa di pi&ugrave; profondo: le contraddizioni di una societ&agrave; che comunica sempre di pi&ugrave; e, forse, riflette sempre di meno.&nbsp;La scenografia essenziale, perfettamente inserita nello spazio urbano, ha contribuito a creare un'atmosfera raccolta e coinvolgente, quasi a suggerire fin dall'inizio che il vero protagonista sarebbe stato il racconto.</p>
<p>Per quasi due ore Bizzarri ha fatto quello che gli riesce meglio: osservare la realt&agrave;, smontarla pezzo dopo pezzo e restituirla al pubblico sotto forma di satira. Non cerca facili bersagli. Piuttosto prende spunto dalle piccole contraddizioni della quotidianit&agrave;, quelle che tutti riconosciamo ma che raramente ci fermiamo ad analizzare.</p>
<p>Il viaggio parte dai ricordi della sua infanzia e arriva ai bambini di oggi. Da una parte una generazione cresciuta con molta pi&ugrave; libert&agrave; e meno controllo; dall'altra ragazzi costantemente monitorati, accompagnati e protetti. Il confronto diventa il pretesto per riflettere sull'evoluzione dell'educazione, sul rapporto tra genitori e figli e su una societ&agrave; che sembra avere sempre pi&ugrave; timore del conflitto e delle parole.</p>
<p>Ed &egrave; proprio il linguaggio a diventare uno dei grandi protagonisti della serata.&nbsp;Con il suo stile diretto e mai accademico, Bizzarri affronta il tema del politicamente corretto, delle nuove definizioni identitarie e delle trasformazioni del lessico contemporaneo. Lo fa senza pretendere di offrire risposte, ma mettendo in luce quelle contraddizioni che alimentano il dibattito pubblico. L'ironia diventa cos&igrave; uno strumento per osservare il presente, non per giudicarlo.&nbsp;Lo stesso accade quando il monologo tocca la politica. Nessuno viene risparmiato e nessuno viene eletto a bersaglio privilegiato. Le battute attraversano trasversalmente il panorama istituzionale italiano, mostrando come, spesso, sia la realt&agrave; stessa a fornire materiale pi&ugrave; surreale di qualsiasi invenzione comica.</p>
<p>Tra i momenti pi&ugrave; applauditi anche la parentesi dedicata allo sci. Una provocazione quasi inevitabile davanti a una platea cuneese, che ha nella montagna parte della propria identit&agrave;. Bizzarri racconta con irresistibile teatralit&agrave; tutto ci&ograve; che ruota attorno a una giornata sulle piste: preparativi, code, impianti, fatica e rituali collettivi che, osservati con occhi diversi, assumono contorni decisamente grotteschi. Il pubblico ride, forse anche perch&eacute; riconosce se stesso.</p>
<p>Parlando dell'amore, della poesia e del modo in cui comunichiamo oggi, Bizzarri si allontana per qualche minuto dalla comicit&agrave; pi&ugrave; immediata. Il confronto tra il linguaggio poetico di Eugenio Montale e quello della musica contemporanea non diventa un esercizio nostalgico. Piuttosto &egrave; l'occasione per riflettere su quanto il nostro vocabolario emotivo si sia progressivamente semplificato, perdendo talvolta la capacit&agrave; di raccontare la complessit&agrave; dei sentimenti.</p>
<p>&Egrave; una nostalgia particolare quella che attraversa &ldquo;Non hanno un dubbio&rdquo;. Non &egrave; il rimpianto di chi sostiene che "una volta era tutto meglio". Anzi. Bizzarri lo dice chiaramente: la societ&agrave; &egrave; cambiata anche in meglio. Ma invita a chiedersi se, nel percorso, non abbiamo lasciato indietro qualcosa di prezioso. Le parole. Il tempo. La pazienza. La possibilit&agrave; di sbagliare senza che ogni errore diventi uno scandalo.</p>
<p>Poi arriva il finale. Le luci sembrano abbassarsi insieme al tono della voce. Le risate si fermano.</p>
<p>Bizzarri legge alcuni passaggi della lettera che Laura Santi, giornalista e attivista affetta da sclerosi multipla, gli scrisse dopo aver assistito a uno spettacolo del tour. Gli raccontava di come, per una sera, fosse riuscita a dimenticare la malattia, il dolore e la fatica quotidiana, semplicemente ridendo. Non una testimonianza sulla comicit&agrave;, ma sul valore umano della leggerezza. &Egrave; probabilmente il momento che d&agrave; senso a tutto quello che il pubblico ha ascoltato fino a quel momento. Perch&eacute; improvvisamente si comprende che quelle due ore non parlavano soltanto di politica, di linguaggio o di generazioni diverse. Parlavano della necessit&agrave;, oggi pi&ugrave; che mai, di fermarsi, osservare il presente con spirito critico e, quando possibile, riderne.</p>
<p>Quando le luci si spengono, piazza Molineri si alza in piedi in una lunga standing ovation, chiudendo una serata che ha saputo alternare risate e riflessioni senza mai perdere il ritmo. Perch&eacute; la satira migliore, forse, &egrave; proprio quella che fa ridere mentre costringe a guardare il presente con occhi diversi.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Noemi Barolo</dc:creator><author><name>Noemi Barolo</name></author></item></channel></rss>
