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<p>La gestione operativa e la predisposizione della domanda di proseguimento delle attivit&agrave; saranno nuovamente delegate al consorzio per i servizi socio assistenziali del Monregalese (Cssm), ente di cui Mondov&igrave; fa parte e che coordina l'iniziativa per conto di dodici Comuni del territorio.</p>
<p>Un modello organizzativo consolidato negli anni &mdash; partito originariamente con la rete Sprar e poi evolutosi in Siproimi, fino all'attuale assetto Sai &mdash; che consente una gestione strutturata e condivisa dell'accoglienza.</p>
<h2>Progetto Sai a Mondov&igrave;: 68 posti in citt&agrave;</h2>
<p>La prosecuzione della progettualit&agrave; permetter&agrave; di mantenere attivo un servizio orientato al controllo trasparente delle presenze e alla tutela dei beneficiari, garantendo un totale di 154 posti complessivi distribuiti in 27 strutture presenti nei Comuni della rete (di cui 68 ospitati nella citt&agrave; di Mondov&igrave;).</p>
<p>Il modello si rivolge a titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilit&agrave;, garantendo percorsi formativi, di inserimento e di autonomia.</p>
<p>Il provvedimento non comporta alcun impatto economico o finanziario diretto sulle casse comunali, poich&eacute; l'iniziativa si avvale dei finanziamenti ministeriali a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, senza quote di cofinanziamento obbligatorio a carico degli enti locali. Con la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave; del verbale, la Giunta ha consentito al Cssm di avviare tempestivamente l'iter burocratico necessario a inoltrare la richiesta di finanziamento per i prossimi tre anni.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un agosto da vivere al Centro di Documentazione valle Stura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-agosto-da-vivere-al-centro-di-documentazione-valle-stura_124591.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-agosto-da-vivere-al-centro-di-documentazione-valle-stura_124591.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124591/154201.jpg" title="Centro di Documentazione Valle Stura" alt="Centro di Documentazione Valle Stura" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo di agosto si arricchisce il calendario delle iniziative del Centro di Documentazione Valle Stura, rese possibili grazie ai fondi assegnati al Comune di Sambuco nell&rsquo;ambito del finanziamento previsto dall&rsquo;art. 1, comma 5, lettera e), del D.L. 19/2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri &ndash; Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud.</p>
<p>Si comincia domenica 2 agosto alle ore 21 con lo zoologo e docente universitario Antonio Mingozzi e il giornalista e ambientalista Toni Farina, rispettivamente gi&agrave; Direttore e Consigliere dell&rsquo;Ente gestione del Parco Nazionale Gran Paradiso, che presenteranno il progetto Montagna sacra, il Monveso di Forzo, volto a sollecitare le persone, in spirito di libert&agrave; e riflessione, sul senso del limite e del rispetto del territorio. Dialogheranno con Flavia Cellerino, membro del Comitato di questo progetto, che tra i promotori e sostenitori vede alpinisti, scrittori e studiosi, uniti dall&rsquo;idea di una &ldquo;montagna da non salire pi&ugrave;&rdquo;.</p>
<p>Come ogni anno tornano gli amatissimi appuntamenti dedicati all&rsquo;arte con la storica e storica dell'arte Flavia Cellerino, che condivide le sue scoperte con gli amici di Sambuco, da oltre trenta estati luogo del suo cuore, e negli ultimi anni ha concentrato l&rsquo;attenzione sulla rappresentazione della natura e della montagna. Le conferenze con videoproiezioni da lei curate, raccolte sotto il titolo La natura si fa arte. Meraviglie attraverso i secoli, seguiranno il seguente calendario, i venerd&igrave; alle ore 21: 7/08 Di fulmini, tempeste, arcobaleni e altre meraviglie. L'arte di stupirsi; 14/08 La sfida del vento. Fissare il movimento; 21/08 "Dolce e chiara &egrave; la notte ..." L'arte scopre la notte; 28/08 Mi son perso in una foresta. Boschi e pittori.</p>
<p>Mercoled&igrave; 12 alle ore 20.30 spazio al cinema per la proiezione del Film Bogre - La grande eresia europea di Fredo Valla (versione 145&rsquo;). Un viaggio all&rsquo;interno dell&rsquo;eresia dei Catari e dei Bogomili, che accompagna lo spettatore dalla Bulgaria all&rsquo;Occitania alla ricerca delle relazioni culturali e religiose tra questi due movimenti. Un&rsquo;eresia &ldquo;pericolosa&rdquo; perch&eacute; predicava la pace, l&rsquo;uguaglianza sociale e la parit&agrave; tra uomo e donna. Il film svela una vicenda trascurata dai libri di storia e propone una riflessione, purtroppo ancora di stretta attualit&agrave;, sulle persecuzioni contro il &ldquo;diverso&rdquo;. Al termine della proiezione, dibattito alla presenza del regista.</p>
<p>Mercoled&igrave; 19 alle ore 21 proiezione del film Don Romano Fiandra. La costruzione di un sogno, di Andrea Fantino. Don Romano, nato nel 1936 a Pietraporzio e scomparso nel 2025, &egrave; stato una figura carismatica e lungimirante, che ha lasciato una forte impronta nelle valli Grana, Stura e Vermenagna. &Egrave; stato parroco tra il 1974 e il 1982 a San Pietro di Monterosso Grana e Santa Lucia di Coumboscuro: ha affrontato l&rsquo;isolamento degli anziani nelle borgate, accogliendoli inizialmente in canonica e poi realizzando il Pensionato Casa Vittoria. Dal 1982 &egrave; stato parroco a Limone Piemonte, dove si &egrave; dedicato alla conservazione delle tradizioni locali e della lingua, pubblicando anche un dizionario, Lou bel parl&auml;r &rsquo;d Limun. La realizzazione del documentario si colloca nel progetto Valle Grana Cultural Village, promosso dai Comuni di Monterosso Grana e Pradleves e finanziato coi fondi del NextGenerationEU, gestiti dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR. Al termine dibattito col regista, l&rsquo;associazione La Cevitou, produttore del documentario, e amici di Don Romano di Pietraporzio.</p>
<p>Sabato 29 agosto alle ore 21, sulla piazza del municipio in Via Umberto I 46, balli occitani col Duo Sousbois, Roberto Fresia, organettista, e Helga Niederwald, violinista, attivi da anni in varie formazioni occitane (Roussinhol, A Fil de Ciel). L&rsquo;evento si terr&agrave; anche in caso di maltempo.</p>
<p>Il Centro ospiter&agrave; per tutta l&rsquo;estate "BOGRE. La mostra", tratta dal docu-film di Fredo Valla Bogre la grande eresia europea. La mostra, curata da Fredo Valla ed Elia Lombardo e realizzata da Espaci Occitan, si incentra sulla storia dei catari e bogomili, raccontando le emozioni di coloro che hanno lavorato all&rsquo;opera attraverso immagini, video, racconti inediti e riflessioni. Il viaggio &egrave; arricchito dagli oggetti originali creati per il film dagli artisti Michelangelo Tallone, Marco Tallone e Valentina Salvatico.</p>
<p>Sar&agrave; come sempre visitabile anche l&rsquo;esposizione permanente dedicata alla Ba&igrave;a di Sambuco, integrata dal nuovo documentario realizzato da Espaci Occitan e Unione Montana Valle Stura, per la regia di Silvia Pesce, con riprese d&rsquo;epoca, filmati dell&rsquo;edizione del 2024 e interviste ai protagonisti della pi&ugrave; sentita e partecipata tradizione locale. Nel mese di agosto le mostre saranno visitabili i gioved&igrave;, venerd&igrave;, sabato e domenica dalle ore 14 alle ore 18 e in occasione di tutti gli eventi serali che si svolgeranno presso il centro.</p>
<p>Tutte le iniziative e le visite sono a ingresso libero e gratuito. Il calendario di aperture e attivit&agrave; &egrave; consultabile anche sulla pagina Fb @CentrodiDocumentazioneValleStura.</p>
<p>Info Comune di Sambuco, 0171.96633, info@comune.sambuco.cn.it, <a href="https://www.comune.sambuco.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.sambuco.cn.it</a>; Espaci Occitan, tel. 0171.904075, segreteria@espaci-occitan.org,&nbsp;<a href="https://www.espaci-occitan.org" target="_blank" rel="nofollow">www.espaci-occitan.org</a>, Fb @museooccitano, Ig @museo.occitano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124591/small_154202.jpg" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124591/small_154203.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano, chiusura della Statale 231 di Santa Vittoria dal 25 al 31 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/fossano-chiusura-della-statale-231-di-santa-vittoria-dal-25-al-31-luglio_124587.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/fossano-chiusura-della-statale-231-di-santa-vittoria-dal-25-al-31-luglio_124587.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124587/154204.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A partire dalle ore 8 di sabato 25 luglio e fino alle ore 14 di venerd&igrave; 31 luglio sono previste limitazioni al traffico sulla tangenziale di Fossano (SS231 &ldquo;di Santa Vittoria&rdquo;) per consentire il completamento dei lavori necessari alla completa riapertura, con il ripristino di tutte le manovre, dello svincolo di Fossano Nord/Marene.</p>
<p style="text-align: justify;">La tangenziale sar&agrave; chiusa al traffico lungo l&rsquo;intero tracciato in direzione Cuneo, mentre in direzione Asti la chiusura interesser&agrave; il tratto compreso tra lo svincolo di Fossano Centro e localit&agrave; Boschetti, con transito consentito da San Sebastiano fino all&rsquo;uscita obbligatoria a Fossano Centro. L&rsquo;apertura dello svincolo &egrave; fissata alle ore 14 di venerd&igrave; 31 luglio e costituisce il completamento dei lavori di sostituzione delle 20 campate del viadotto La Reale lungo la carreggiata in direzione Cuneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la chiusura della tangenziale la circolazione sar&agrave; deviata sul percorso alternativo locale tramite apposita segnaletica di indicazione. I lavori di sostituzione dei viadotti della tangenziale &ndash; sulla carreggiata in direzione Cuneo &ndash; proseguiranno con le demolizioni del viadotto Cussanio previste in autunno.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, al via la sistemazione del Corsaglia: "Nuovo acquedotto urgente contro la siccità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-al-via-la-sistemazione-del-corsaglia-nuovo-acquedotto-urgente-contro-la-siccita_124570.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-al-via-la-sistemazione-del-corsaglia-nuovo-acquedotto-urgente-contro-la-siccita_124570.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124570/154174.jpg" title="Una veduta di Vicoforte" alt="Una veduta di Vicoforte" /><br /><p>Dopo un lungo iter di progettazione, valutazioni da parte degli organi regionali e successive integrazioni che si sono protratte per anni, la Giunta comunale di Vicoforte ha approvato il progetto esecutivo per gli interventi di sistemazione idraulica del torrente Corsaglia. I lavori si concentreranno nella frazione di Moline, in localit&agrave; Case Martinetto, per un importo complessivo di 300mila euro.</p>
<p>L'opera &egrave; interamente finanziata da un contributo statale specificamente assegnato alla messa in sicurezza del territorio, con un importo netto dei lavori che ammonta a 206mila euro. Gli uffici comunali hanno confermato che l'affidamento avverr&agrave; nei prossimi giorni e che i cantieri verranno avviati nel pi&ugrave; breve tempo possibile.</p>
<p>Questo intervento di salvaguardia ambientale si affianca a un altro cantiere strategico per i servizi idrici del territorio: la costruzione del nuovo tronco di acquedotto in localit&agrave; Cinzara, anch'esso atteso da anni e realizzato in stretta collaborazione con Mondo Acqua Spa.</p>
<h2>Gasco: "Opera fondamentale contro la siccit&agrave;"</h2>
<p>I costi dell'infrastruttura hanno tuttavia sub&igrave;to un incremento dovuto alla necessit&agrave; di adeguare i prezzi di mercato e apportare varianti al disegno originario, comportando un esborso extra di oltre 37mila euro.</p>
<p>Il Comune ha scelto di farsi carico interamente della spesa, attingendo anche a circa 100mila euro di fondi ATO disponibili. Il sindaco, Gian Pietro Gasco, ha voluto rimarcare l'assoluta urgenza dell'opera per fronteggiare le emergenze climatiche attuali, dichiarando: "Dopo tante interlocuzioni e aggiornamenti progettuali, Mondo Acqua ha comunicato il nuovo quadro economico dei lavori che &egrave; stato necessariamente aggiornato sia per alcune modifiche al progetto iniziale e sia per un corposo aggiornamento prezzi che comporta una maggior spesa di oltre 37mila euro&rdquo;.</p>
<p>Il primo cittadino ha aggiunto quindi che &ldquo;il Comune finanzier&agrave; totalmente l&rsquo;opera, anche grazie all&rsquo;utilizzo dei cosiddetti fondi ATO a disposizione, per circa 100mila euro. Nella seduta del Consiglio comunale dei prossimi giorni proporremo l&rsquo;integrazione delle somme gi&agrave; previste e quindi proseguiremo a sollecitare Mondo Acqua per la rapida esecuzione dei lavori. Anche questi lunghi periodi di siccit&agrave; lo impongono".</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, no al taser in dotazione alla Polizia Locale. Civallero: "Grave errore, scelta incomprensibile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-no-al-taser-in-dotazione-alla-polizia-locale-civallero-grave-errore-scelta-incomprensibile_124585.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-no-al-taser-in-dotazione-alla-polizia-locale-civallero-grave-errore-scelta-incomprensibile_124585.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124585/154194.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello del <strong>taser</strong> in dotazione alle Forze dell'Ordine &egrave; un argomento a lungo dibattuto e che continua a sollevare confronti molto accesi. In tempi recenti a <strong>Cuneo</strong> si &egrave; verificato l'episodio del 4 giugno, quando un carabiniere ha utilizzato lo strumento per fermare una donna che, in evidente stato di alterazione, aveva infastidito alcuni passanti prima di impugnare un coccio di vetro. Durante il <strong>Consiglio comunale </strong>la maggioranza ha confermato la volont&agrave; dell'Amministrazione di non dotare la Polizia Locale del taser: una decisione che il capogruppo di <strong>Forza Italia</strong>, <strong>Franco Civallero</strong>, ha definito un "grave errore" in una nota. Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione del partito sull'argomento.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"La <strong>Maggioranza in Consiglio</strong> comunale a <strong>Cuneo</strong> ha confermato che l'<strong>Amministrazione comunale</strong> non intende dotare la Polizia Locale del taser.&nbsp;<strong>Franco Civallero</strong>, <strong>Capogruppo di Forza Italia,</strong> lo definisce "un grave errore", ribadendo la necessit&agrave; di fornire agli agenti strumenti adeguati per affrontare situazioni di pericolo.</p>
<p style="text-align: justify;">L'interpellanza presentata da <strong>Civallero</strong> prendeva spunto dall'episodio avvenuto il 4 giugno scorso in <strong>corso</strong> <strong>Giolitti</strong>, quando una donna, in evidente stato di alterazione, dopo aver infastidito alcuni passanti, aveva impugnato un frammento di vetro minacciando cittadini e forze dell'ordine. In quella circostanza un carabiniere della Stazione di <strong>Cuneo</strong> utilizz&ograve; il taser per immobilizzarla, evitando, secondo il consigliere, che la situazione potesse degenerare con conseguenze ben pi&ugrave; gravi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Rinnovo &ndash; interviene Franco <strong>Civallero</strong> - il mio pi&ugrave; sincero ringraziamento al carabiniere che &egrave; intervenuto con grande coraggio, professionalit&agrave; e spirito di servizio, dimostrando sangue freddo e senso del dovere in una situazione di estrema delicatezza&rdquo;.<br><br>&ldquo;Esprimo inoltre il mio apprezzamento ai suoi superiori, e in particolare al comandante Piras, che hanno sostenuto fin dall'inizio l'operato del militare. Il successivo giudizio del Procuratore della Repubblica, che ha definito il suo comportamento professionalmente ineccepibile, conferma ulteriormente la correttezza dell'intervento&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Ritengo &ndash; sottolinea <strong>Civallero</strong> - del tutto inopportuno che il segretario nazionale dei Radicali, Filippo <strong>Blengino</strong>, e la consigliera regionale Giulia <strong>Marro</strong> abbiano messo in discussione un intervento che ha richiesto coraggio e senso di responsabilit&agrave;.&nbsp;A mio giudizio, prima di formulare accuse o insinuazioni, occorre riconoscere il valore di chi opera quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini in situazioni ad alto rischio&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto in corso <strong>Giolitti</strong> dimostra l'utilit&agrave; del taser quale strumento di prevenzione e di contenimento.&nbsp;&ldquo;Considero incomprensibile &ndash; conclude Franco <strong>Civallero</strong> - il rifiuto dell'Amministrazione comunale a trazione PD di dotare la Polizia Locale di questo dispositivo.&nbsp;In molte citt&agrave; italiane il taser rappresenta uno strumento ormai consolidato che consente di intervenire in modo efficace, riducendo i rischi sia per gli operatori sia per le persone coinvolte.&nbsp;Continuer&ograve; a sostenere questa battaglia nell'interesse della sicurezza della nostra comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Prima Categoria: altro colpo in difesa per il San Benigno, arriva Molardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-prima-categoria-altro-colpo-in-difesa-per-il-san-benigno-arriva-molardo_124588.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-prima-categoria-altro-colpo-in-difesa-per-il-san-benigno-arriva-molardo_124588.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124588/154197.jpg" title="Simone Molardo con la maglia del San Benigno" alt="Simone Molardo con la maglia del San Benigno" /><br /><p>Il San Benigno piazza un altro colpo di mercato importante, l'ultimo per completare la rosa a dispsizione di mister Jos&eacute; Veneri. Un altro difensore di ottimo livello si accasa alla societ&agrave; cuneese: si tratta di Simone Molardo, esterno classe 1998, cresciuto calcisticamente nel Centallo, con cui ha conquistato un campionato di Promozione per poi imporsi stabilmente in Eccellenza, nelle ultime due annate ha indossato la maglia del Busca.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta del Geosito della Cresta Giaime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/154119.jpg" title="Cresta Giaime" alt="Cresta Giaime" /><br /><p>Quando decidiamo di andare in montagna, quasi sempre abbiamo gi&agrave; in mente un obiettivo. Una vetta famosa, un itinerario di cui tutti parlano, una lunga traversata oppure un progetto ambizioso che sogniamo da tempo.</p>
<p>Per molti escursionisti una bella gita coincide con un itinerario lunghissimo, tanti chilometri percorsi e ore di cammino. Spesso, per&ograve;, si attraversano luoghi che offrono sempre lo stesso panorama e che, al di l&agrave; della soddisfazione di aver completato il percorso, lasciano poche emozioni. Si torna a casa stanchi, con le gambe distrutte, ma senza un ricordo davvero indelebile. &Egrave; un po' come terminare una gara di Ironman: la soddisfazione per l'impresa &egrave; enorme, ma la fatica, da sola, non basta a rendere un'esperienza straordinaria.</p>
<p>Dal mio punto di vista, una montagna merita davvero di essere salita quando riesce a lasciare un segno. Un ricordo indelebile, un'emozione forte, quella sensazione che ti resta addosso per anni. Un luogo capace di regalare fotografie spettacolari, video incredibili e, soprattutto, un'esperienza che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Ed &egrave; proprio questo il caso del <strong>Geosito della Cresta Giaime</strong>, probabilmente uno dei luoghi geologicamente e paesaggisticamente pi&ugrave; affascinanti dell'intera valle Gesso.</p>
<h2>Descrizione dell'itinerario</h2>
<p>L'escursione parte da <strong>Entracque</strong>. In circa 45-60 minuti si raggiunge il <strong>colle della Lausa</strong>, dove &egrave; presente un quadrivio.</p>
<p>Da qui &egrave; possibile:<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠salire in circa dieci minuti sulla vetta del <strong>Monte Lausa</strong>;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠dirigersi verso le <strong>Gorge della Reina</strong>, lo spettacolare canyon carsico;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠imboccare il sentiero per il <strong>Monte Corno</strong>.</p>
<p>Negli ultimi anni questo tratto &egrave; stato completamente sistemato. Il vecchio sentiero, che attraversava ripidi prati alpini esposti, &egrave; stato allargato mediante lavori di scavo nella roccia per consentire il passaggio in sicurezza anche delle mountain bike. Oggi il percorso risulta decisamente pi&ugrave; agevole rispetto al passato.</p>
<p>Raggiunta la sella del Monte Corno si pu&ograve; scegliere se salire alla vetta, nota anche per essere situata in prossimit&agrave; dell'epicentro del terremoto del 1960, oppure proseguire verso la Cresta Giaime.</p>
<h2>Le emozioni della cresta Giaime</h2>
<p>La prima volta che ho percorso questa cresta devo confessare di essermi spaventato. Ricordo perfettamente che in alcuni passaggi procedevo quasi a quattro zampe, cercando ogni appoggio con estrema attenzione.</p>
<p>&Egrave; una sensazione che molti escursionisti conoscono bene: il primo incontro con un sentiero impegnativo &egrave; fatto di rispetto, prudenza e anche di una sana paura. Poi succede qualcosa di curioso. Quando torni una seconda, una terza o una quarta volta, quello stesso tratto che sembrava impossibile diventa quasi naturale. Ti ritrovi a percorrerlo senza neppure renderti conto di essere arrivato nel punto che, la prima volta, ti aveva fatto fermare il cuore. &Egrave; una delle magie della montagna.</p>
<p>Per chi affronta questo itinerario per la prima volta &egrave; normale mettere in conto un certo timore. Tuttavia &egrave; importante ricordare che il percorso &egrave; inserito nella rete sentieristica ufficiale del Parco delle Alpi Marittime e viene regolarmente mantenuto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154123.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Un geosito di eccezionale interesse</h2>
<p>Dal punto di vista geologico e geomorfologico questo luogo &egrave; semplicemente straordinario. La Cresta Giaime permette infatti di camminare sopra una successione di strati rocciosi quasi perfettamente sub-orizzontali, una configurazione che, osservata sul filo di una cresta cos&igrave; stretta, suscita immediatamente una domanda:</p>
<p><strong>Come si &egrave; formata una morfologia tanto particolare?</strong></p>
<p>L'interpretazione che ritengo pi&ugrave; convincente &egrave; legata all'azione dei ghiacciai quaternari. Durante le glaciazioni entrambe le vallate erano occupate da potenti ghiacciai che hanno progressivamente scavato i versanti mediante erosione glaciale. L'azione contemporanea dei due ghiacciai ha lentamente asportato enormi quantit&agrave; di roccia dai lati della montagna, lasciando come testimone dell'antico paesaggio proprio questa stretta cresta. L'immagine che meglio descrive il fenomeno &egrave; quella del torsolo di una mela: i ghiacciai hanno "mangiato" la montagna da entrambe le parti, lasciando solamente il dorso centrale.</p>
<p>Oggi l'escursionista pu&ograve; cos&igrave; camminare sopra questo straordinario "pavimento" naturale costituito dagli antichi strati rocciosi, osservando direttamente gli effetti di milioni di anni di evoluzione geologica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154121.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Il momento migliore</h2>
<p>La Cresta Giaime pu&ograve; essere percorsa in qualsiasi momento della giornata. Il consiglio, per&ograve;, &egrave; quello di raggiungerla nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del tramonto accende le rocce e rende ancora pi&ugrave; spettacolare il panorama. Per il rientro &egrave; sufficiente portare con s&eacute; due lampade frontali.</p>
<p>Percorrere l'ultimo tratto nel bosco, illuminati soltanto dal fascio di luce delle torce, mentre si ascoltano i rumori degli animali notturni e i raggi della luna filtrano tra gli abeti, rappresenta il modo migliore per concludere un'escursione che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Alcune montagne si visitano si camminano. Altre, invece, lasciano davvero un graffio nel cuore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154122.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti e per una migliore comprensione dell'itinerario, si pu&ograve; guardare questo&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qRMxWAxjntw" target="_blank" rel="nofollow">video</a> su YouTube.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Fiumi e falde in sofferenza, gli ambientalisti contro la Regione: "L’inazione regna sovrana"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fiumi-e-falde-in-sofferenza-gli-ambientalisti-contro-la-regione-linazione-regna-sovrana_124583.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fiumi-e-falde-in-sofferenza-gli-ambientalisti-contro-la-regione-linazione-regna-sovrana_124583.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124583/154191.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo un mese di giugno eccezionalmente caldo e povero di precipitazioni, anche in Piemonte si &egrave; tornati a dibattere di siccit&agrave; e crisi idrica e delle potenziali soluzioni per un problema che anno dopo anno sta diventando sempre pi&ugrave; strutturale, anzich&eacute; legato ad emergenze estemporanee. Su questo tema intervengono con un comunicato i referenti delle principali organizzazioni ambientaliste del territorio cuneese. Di seguito il testo completo.</p>
<p>&ldquo;Siamo in piena emergenza idrica in questa estate siccitosa che registra temperature ben al di sopra della media, con i cambiamenti climatici sempre pi&ugrave; drammaticamente evidenti e in fase di accelerazione, e i tanto sbandierati adattamenti, per non parlare di mitigazione, ben lontani dall&rsquo;essere incisivi. L&rsquo;inazione regna sovrana e ancora una volta siamo alle solite, con l&rsquo;agricoltura a reclamare sempre pi&ugrave; acqua e la maggioranza regionale, ordine del giorno n. 681 primo firmatario il consigliere regionale Sacchetto, a chiedere al Consiglio Regionale di impegnare la Giunta a modificare il regolamento sul Deflusso Ecologico, nonostante il precedente tentativo del 2025, gi&agrave; bocciato con parere negativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente. Proposta &lsquo;sconcertante&rsquo;, cos&igrave; l&rsquo;ha definita uno dei massimi esperti di fiumi, il prof Stefano Fenoglio, &lsquo;prosciugare i fiumi per ottenere un beneficio immediato significa arrecare un danno che, nel lungo periodo, pu&ograve; superare di gran lunga il vantaggio iniziale&rsquo;.&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che lo scorso anno, il 5 agosto, l'Ufficio Legislativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva chiesto alla Regione Piemonte l&rsquo;abrogazione di tre articoli della Legge Regionale &ldquo;di riordino&rdquo; 9/2025 per chiara incompatibilit&agrave; con la normativa ambientale nazionale ed europea. Tra questi in particolare l&rsquo;articolo 34, quello che tentava di introdurre il concetto di Deflusso Ecologico &lsquo;dinamico&rsquo;, ovvero non basato sulle medie storiche o su criteri scientifici (e non ideologici) previsti dalla Direttiva Quadro Acque del 2000, ma su una percentuale fissa, che non pu&ograve; superare il 30% della portata effettiva del momento. In altre parole la possibilit&agrave; di prelevare almeno il 70%, col risultato che si pu&ograve; attingere acqua a scopi irrigui anche quando il fiume &egrave; quasi a secco!</p>
<p>Il deflusso ecologico, ricordiamo, &egrave; stato adottato nel 2017 dalla Conferenza Istituzionale Permanente dell&rsquo;Autorit&agrave; di distretto idrografico del fiume Po con l&rsquo;obiettivo di ottenere un buon stato di salute dei fiumi, ma anche di organizzare in modo efficiente i prelievi a scopo agricolo, in modo da non arrecare danni ai corsi d&rsquo;acqua, tenendo conto delle minori disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua nei fiumi come conseguenza del cambiamento climatico. In poche parole si chiedeva gi&agrave; allora all&rsquo;agricoltura di organizzarsi perch&eacute; ci sarebbe stata sempre meno acqua a disposizione. Il Piemonte ha recepito la norma nel 2021 e il Regolamento regionale &lsquo;Disposizioni per l&rsquo;implementazione del deflusso ecologico&rsquo; &egrave; stato pubblicato sul Bollettino ufficiale il 5 gennaio 2022. Dunque, da allora &egrave; legge da applicare, ma la pianificazione in tema di agricoltura ha fatto poco o nulla per adeguarsi!</p>
<p>A partire dai tanto sbandierati invasi, che non rappresentano comunque la vera e unica soluzione (e richiederebbero in ogni caso tempi lunghi e spesso incerti per la realizzazione, come dimostra il progetto di Serra degli Ulivi nel Comune di Villanova Mondov&igrave;); mancano proposte alternative realmente efficaci quali efficientamento irriguo, rotazioni colturali, variet&agrave; meno idroesigenti, miglioramento qualit&agrave; dei suoli, ecc.; in altre parole assenza di un vero Piano di Gestione, come invece impone la Direttiva Europea Acque.</p>
<p>Tutto questo &egrave; inaccettabile e i problemi si riproporranno in forma sempre pi&ugrave; grave stante la tendenza climatica. I fiumi sono ben altro che una semplice risorsa idrica da sfruttare, beceramente convinti che l&rsquo;acqua non utilizzata sia acqua &lsquo;sprecata&rsquo;!</p>
<p>Senza entrare nei meccanismi di funzionamento degli ecosistemi fluviali, ricordiamo anche soltanto che i corsi d&rsquo;acqua alimentano (e sono &lsquo;in simbiosi&rsquo; nel senso che all&rsquo;occorrenza ne vengono alimentati) quell&rsquo;altra risorsa fondamentale sottovalutata e sovrasfruttata: le acque sotterranee (falde acquifere), una potenziale immensa riserva di acqua che a differenza di quella degli invasi non evapora, non va manutenuta (svasi periodici) ed &egrave; (non sempre!) pi&ugrave; protetta.</p>
<p>Le falde sono a loro volta in sofferenza per prelievi eccessivi e perch&eacute; non vengono pi&ugrave; ricaricate a dovere, in assenza di precipitazioni, dai fiumi in sofferenza, ma anche dal secolare reticolo dei canali irrigui sempre pi&ugrave; cementificati/intubati (guarda caso proprio perch&eacute; &ldquo;perdono&rdquo; acqua...verso le falde), e a causa anche delle enormi superfici urbanizzate e impermeabilizzate che hanno distrutto il suolo.</p>
<p>Ci si dimentica che una falda ricca &egrave; preziosa per l&rsquo;agricoltura e alimenta risorgive e fontanili, a loro volta importanti anche per l&rsquo;irrigazione a valle.</p>
<p>La proposta di modifica del Regolamento Regionale 14/R/2021 avrebbe avuto l'effetto di abbassare lo standard di protezione ambientale, consentendo un aumento dei prelievi proprio nei momenti di maggiore criticit&agrave; idrica. Per fortuna non &egrave; passata, anche perch&eacute; i proponenti continuano a non ricordare che la Regione Piemonte non pu&ograve; &lsquo;disciplinare illegittimamente una materia rimessa alla competenza esclusiva dello Stato', contrastando il &lsquo;riparto di competenze in materia di tutela delle acque', ma soprattutto non pu&ograve; &lsquo;introdurre dei limiti e conseguentemente degli obiettivi di qualit&agrave; meno elevati rispetto a quelli definiti dalla legislazione nazionale e dai provvedimenti settoriali di area vasta&rsquo; (dal testo ministeriale che ha bocciato il precedente tentativo del 2025, che ha sottolineato come sia di interesse pubblico, ovvero di tutti, mantenere in salute i corpi idrici superficiali).&nbsp;</p>
<p>E la Corte Costituzionale, sentenza n. 57/2026 che rappresenta una pietra miliare, ha stabilito che: &lsquo;Al legislatore regionale, nell'esercizio delle sue competenze, &egrave; consentito incrementare i livelli di tutela fissati dal legislatore statale. Le regioni, dunque, possono adottare norme che interferiscono con la tutela ambientale solo se elevano lo standard di protezione previsto dalla legislazione nazionale, che funge da limite minimo di salvaguardia dell&rsquo;ambiente&rsquo;.</p>
<p>In conseguenza di queste posizioni e sentenze non impugnabili, la Regione deve prendere atto e cambiare indirizzo: occorre finalmente l&rsquo;avvio di un confronto serio e trasparente con il mondo agricolo e con gli esperti delle associazioni ambientaliste per una gestione sostenibile della risorsa idrica, basata su dati tecnici e scientifici e non su spinte politiche emergenziali di breve periodo.</p>
<p>Per finire, un appunto sulle ordinanze emesse contro gli sprechi di acqua ad uso potabile: sacrosante! Anche le captazioni civili impoveriscono i corsi d&rsquo;acqua, bench&eacute; infinitamente meno di quelle irrigue; ma perch&eacute; equiparare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua per lavare le auto con quello per irrigare gli orti? Non c&rsquo;&egrave; confronto, questi servono a produrre cibo, possibilmente di buona qualit&agrave;; e in casi particolari, laddove non ci siano alternative, si potrebbe derogare al divieto, imponendo per&ograve; tecniche irrigue al risparmio (tipo goccia a goccia) e in prospettiva e alternativa raccomandare/imporre la raccolta e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua piovana (non solo per gli orti, ovviamente).</p>
<p>Occorre in senso pi&ugrave; generale avviare una riflessione sul tema e affrontare l&rsquo;adozione (guidata dall&rsquo;Ente gestore e/o dai Comuni) di buone pratiche a salvaguardia della risorsa acqua.&nbsp;Nel frattempo il Consiglio regionale ha nuovamente approvato la norma che rinvia al 31 dicembre 2026 l&rsquo;applicazione del deflusso ecologico in Piemonte.</p>
<p>Fin da ora preannunciamo che in autunno organizzeremo un importante momento di confronto/approfondimento sul tema &lsquo;Falde acquifere&rsquo; anche come risposta all&rsquo; emergenza climatica e allo sfruttamento insostenibile dei nostri fiumi. La salute dei nostri fiumi e la qualit&agrave; dell'acqua che bevono i cittadini piemontesi non sono negoziabili&rdquo;.</p>
<p><strong>Bruno Piacenza, presidente Legambiente Cuneo</strong><br><strong>Domenico Sanino, presidente Pro Natura Cuneo</strong><br><strong>Patrizia Rossi, presidente LIPU Cuneo</strong><br><strong>Alberto Collid&agrave;, presidente Italia Nostra Cuneo</strong><br><strong>Albino Gosmar, presidente Cuneo Birding</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Porto aerostatico di Mondovì: pronto il bando per la concessione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/porto-aerostatico-di-mondovi-pronto-il-bando-per-la-concessione_124569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/porto-aerostatico-di-mondovi-pronto-il-bando-per-la-concessione_124569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124569/154173.jpg" title="Le mongolfiere di Mondovì" alt="Le mongolfiere di Mondovì" /><br /><p>La Giunta comunale di Mondov&igrave;, presieduta dal sindaco Luca Robaldo, ha approvato l'atto di indirizzo che stabilisce i criteri per l'assegnazione in uso del porto aerostatico. La struttura comunale di corso Francia, da sempre punto di riferimento per l'aerostatica locale e storicamente affidata all&rsquo;Aero Club Mongolfiere di Mondov&igrave;, si appresta a cambiare assetto gestionale in vista della scadenza della concessione in essere.</p>
<p>L'evoluzione delle normative tecniche e giuridiche del settore aeronautico ha reso il campo volo originario inidoneo alle operazioni di decollo e atterraggio. Di conseguenza, l'immobile non &egrave; pi&ugrave; classificabile come un impianto sportivo vero e proprio, ma si configura come un centro operativo e logistico fondamentale per il ricovero delle attrezzature, oltre che come sede per gli enti e le associazioni che promuovono la cultura e la pratica del volo in mongolfiera.</p>
<p>Per garantire la continuit&agrave; d'uso dell'area, il Comune dar&agrave; quindi avvio a una procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento dei locali per mezzo di concessione amministrativa.</p>
<h2>Affidamento quinquennale: cosa prevede</h2>
<p>Il capitolato prevender&agrave; una durata dell'affidamento di cinque anni (60 mesi), con la possibilit&agrave; per il Comune monregalese di rinnovare il contratto per un ulteriore quinquennio alle medesime condizioni. Il futuro concessionario dovr&agrave; utilizzare gli spazi per la valorizzazione del volo aerostatico.</p>
<p>La sala polivalente potr&agrave; ospitare attivit&agrave; culturali, ricreative, sportive e di aggregazione, mentre l'area di somministrazione di alimenti e bevande potr&agrave; essere gestita direttamente o sub-concessa a terzi. A carico del gestore rimarranno la manutenzione ordinaria, le spese per le utenze, la pulizia, la custodia, i costi di gestione e l'adeguamento normativo della prevenzione incendi.</p>
<p>L'amministrazione manterr&agrave; invece la responsabilit&agrave; delle opere relative al nuovo impianto fotovoltaico da circa 58 kWp installato sulle coperture. Tra i criteri d'asta messi a punto dagli uffici comunali si prevede un'attenzione particolare verso il mondo del volontariato, garantendo un canale prioritario alle associazioni del settore prive di scopo di lucro radicate sul territorio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole nei piccoli Comuni: il Consiglio regionale del Piemonte chiede al Governo di rivedere i parametri  ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-nei-piccoli-comuni-il-consiglio-regionale-del-piemonte-chiede-al-governo-di-rivedere-i-parametri_124582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-nei-piccoli-comuni-il-consiglio-regionale-del-piemonte-chiede-al-governo-di-rivedere-i-parametri_124582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124582/154190.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un campanile, il municipio e la scuola: sono questi i tre elementi che caratterizzano un paese e la sua vita sociale ed economica. Una realt&agrave; che in Piemonte - e nel Cuneese in modo particolare - &egrave; molto presente, che la politica deve tutelare, soprattutto sostenendo servizi e opportunit&agrave;.</p>
<p>La scuola rappresenta il futuro, &egrave; socialit&agrave;, &egrave; occupazione e punto di riferimento del territorio, per questo il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte, Franco Graglia, ha presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta regionale a salvaguardare i plessi scolastici nei piccoli Comuni piemontesi.</p>
<p>&ldquo;Un impegno fondamentale al quale tengo molto, a sostegno del territorio e della comunit&agrave; - precisa il vicepresidente Graglia -. Dove c&rsquo;&egrave; una scuola c&rsquo;&egrave; una generazione che cresce, ci sono genitori che non si allontanano dal paese, ma ci sono anche servizi, opportunit&agrave; e sviluppo in molti settori, dall&rsquo;agricoltura al commercio al turismo, indispensabili per far s&igrave; che i nostri piccoli paesi, grande ricchezza del Piemonte e della Granda, non vengano abbandonati e continuino ad essere vivi e vitali&rdquo;.</p>
<p>La riduzione della popolazione scolastica &egrave; purtroppo una realt&agrave; ma non bisogna solo basarsi su formule numeriche per organizzare il sistema scolastico, &ldquo;Perch&eacute; - precisa Graglia -, cos&igrave; si rischia di indebolire l&rsquo;offerta scolastica in territori che sono gi&agrave; fragili. &Egrave; importante invertire la rotta in maniera concreta, facendo squadra e utilizzando il buon senso per definire le priorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Nel suo ordine del giorno, il vicepresidente del Consiglio ha citato due &ldquo;modelli virtuosi&rdquo;, casi pratici che hanno saputo fare la differenza: Cortemilia e Cavallerleone, dove negli ultimi anni si &egrave; investito molto su manutenzione e riqualificazione degli edifici scolastici, &egrave; stata rafforzata l&rsquo;offerta formativa, si sono organizzati doposcuola gratuiti e anche corsi sulla sicurezza stradale.</p>
<p>&ldquo;Queste esperienze - sottolinea Graglia - dimostrano come le amministrazioni locali si impegnino con investimenti significativi per mantenere vivi i servizi scolastici, ma il rischio &egrave; che risultino insufficienti. Per questo ho ritenuto necessario chiedere un impegno della Giunta per domandare al Governo di rivedere i parametri che assegnano gli organici scolastici e non correre il rischio di chiudere un presidio di vitale importanza per un paese. La rete scolastica regionale deve considerare i plessi scolastici come presidi strategici, capaci di sconfiggere l&rsquo;abbandono dei nostri paesi e garantire un futuro alle comunit&agrave; anche in territori frammentati come il nostro. I piccoli Comuni - conclude il vicepresidente Graglia - non possono essere considerati realt&agrave; marginali, perch&eacute; costituiscono una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, della storia, dell&rsquo;equilibrio territoriale del Piemonte&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:41:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato 25 luglio si dona il sangue a Villafalletto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/sabato-25-luglio-si-dona-il-sangue-a-villafalletto_124581.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/sabato-25-luglio-si-dona-il-sangue-a-villafalletto_124581.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124581/154188.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni donazione pu&ograve; fare la differenza. Sabato 25 luglio, dalle 8 alle 11.30, il gruppo di Villafalletto dell&rsquo;ADAS Saluzzo &ndash; FIDAS ODV invita tutti i donatori e chi desidera compiere questo importante gesto di solidariet&agrave; a partecipare alla raccolta di sangue presso il salone &ldquo;Tavio Cosio&rdquo;, in piazza Mazzini 32. Un appuntamento prezioso che, soprattutto nel periodo estivo, contribuisce a garantire la disponibilit&agrave; di sangue per ospedali e pazienti che ne hanno quotidianamente bisogno.</p>
<p>L&rsquo;estate &egrave; infatti uno dei momenti pi&ugrave; delicati dell&rsquo;anno: le donazioni tendono a diminuire mentre la richiesta di sangue resta costante, rendendo fondamentale il contributo di ogni donatore. Bastano pochi minuti per offrire una concreta speranza a chi affronta interventi chirurgici, cure oncologiche, emergenze o trasfusioni salvavita.</p>
<p>Per partecipare &egrave; necessaria la prenotazione, contattando il capogruppo al 3428405127. Un piccolo gesto, semplice e sicuro, che pu&ograve; trasformarsi nel dono pi&ugrave; grande: quello della vita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124581/small_154189.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Addestramento in alta valle Varaita per gli Alpini della Taurinense]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/154184.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso in alta Valle Varaita un modulo addestrativo di due settimane che ha visto impegnati i militari del 32&deg; Reggimento Genio Guastatori e del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata finalizzata al consolidamento delle tecniche e delle procedure necessarie per operare in ambiente montano estivo, una capacit&agrave; fondamentale per le Truppe Alpine dell&rsquo;Esercito, chiamate a operare in contesti caratterizzati da elevate quote, terreni impervi e condizioni particolarmente impegnative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154185.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;esercitazione, il personale dei due reggimenti ha svolto esercizi di topografia per la pianificazione degli itinerari, ha applicato tecniche di movimento appiedato per il raggiungimento di obiettivi situati oltre i 3.000 metri di quota e sessioni di guida di veicoli tattici su percorsi fuoristrada.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154187.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;esercitazione ha rappresentato anche un momento di incontro con il territorio. I militari hanno partecipato a una cerimonia commemorativa insieme all&rsquo;Amministrazione comunale, ai rappresentanti dell&rsquo;Associazione Nazionale Alpini (ANA) e dell&rsquo;Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d&rsquo;Italia (UNUCI), rendendo omaggio ai Caduti di tutte le guerre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154186.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;addestramento continuo in ambiente montano consente alle unit&agrave; della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo; di mantenere elevati livelli di prontezza operativa, consolidando le competenze specialistiche e rafforzando, al tempo stesso, il legame con i territori che da sempre costituiscono l&rsquo;ambiente naturale di impiego delle Truppe Alpine.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Al Castello di Roddi arrivano i piccoli cuochi: una visita-gioco per scoprire il passato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/al-castello-di-roddi-arrivano-i-piccoli-cuochi-una-visita-gioco-per-scoprire-il-passato_124579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/al-castello-di-roddi-arrivano-i-piccoli-cuochi-una-visita-gioco-per-scoprire-il-passato_124579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124579/154183.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una carota pu&ograve; essere viola. La salsa di pesce era un ingrediente prezioso gi&agrave; molti secoli fa. E non sempre sulle tavole dei nobili si trovavano le stesse posate che utilizziamo oggi. La storia passa anche dalla cucina e, qualche volta, il modo migliore per raccontarla &egrave; trasformarla in un gioco.</p>
<p>Nasce da questa idea "SOS Cuochi", la visita per famiglie in programma domenica 2 agosto alle 16.30 al Castello di Roddi, pensata per bambini dai 6 ai 12 anni e per gli adulti che desiderano condividere con loro un pomeriggio fatto di curiosit&agrave;, scoperta e partecipazione.</p>
<p>L'esperienza inizier&agrave; con una passeggiata tra le sale del piano nobile del Castello per poi scendere nelle suggestive cucine rinascimentali, dove i partecipanti scopriranno come si preparavano i pasti nelle diverse epoche, quali ingredienti erano presenti sulle tavole del passato e come si sono evoluti il gusto, le abitudini alimentari e gli utensili utilizzati per cucinare e servire.</p>
<p>Dalle carote viola alla salsa di pesce, dalle forchette d'argento ai cucchiai di legno, ogni ambiente offrir&agrave; lo spunto per raccontare piccoli dettagli della vita quotidiana che aiutano a comprendere meglio la storia attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente. La visita si trasformer&agrave; poi in un'attivit&agrave; interattiva. Con l'aiuto della guida e di schede illustrate, bambini e genitori saranno chiamati a "preparare" banchetti appartenenti a epoche diverse, mettendo alla prova intuito e osservazione per ricostruire il modo corretto di apparecchiare la tavola e servire i cibi nel corso dei secoli.</p>
<p>&ldquo;Il Castello di Roddi custodisce una storia che pu&ograve; essere raccontata in molti modi. Le attivit&agrave; dedicate alle famiglie nascono proprio dal desiderio di rendere il patrimonio culturale accessibile anche ai pi&ugrave; piccoli, trasformando la visita in un'esperienza da vivere insieme. Attraverso il gioco, l'osservazione e la scoperta, i bambini imparano quasi senza accorgersene e costruiscono un rapporto spontaneo con la storia e con il luogo che li circonda. &Egrave; un modo per avvicinare nuove generazioni ai castelli e al patrimonio culturale del nostro territorio&rdquo;, ha spiegato Liliana Allena, presidente della Barolo &amp; Castles Foundation.</p>
<p>La partecipazione costa 15 euro a famiglia e 10 euro per i possessori dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte. Per informazioni e prenotazioni &egrave; consigliato contattare il Castello di Roddi al numero 0173 386697 oppure scrivere all'indirizzo castelloroddi@barolofoundation.it.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo futuro per la torre di Barchi: ok al progetto di riqualificazione culturale e turistica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovo-futuro-per-la-torre-di-barchi-ok-al-progetto-di-riqualificazione-culturale-e-turistica_124568.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovo-futuro-per-la-torre-di-barchi-ok-al-progetto-di-riqualificazione-culturale-e-turistica_124568.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124568/154172.jpg" title="La torre di Barchi (foto Wikipedia)" alt="La torre di Barchi (foto Wikipedia)" /><br /><p>Un passo decisivo verso la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Garessio. La Giunta comunale, guidata dal sindaco, Luciano Sciandra, ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilit&agrave; tecnico-economica per la riqualificazione della celebre torre di Barchi e delle sue aree adiacenti. Un intervento ambizioso che punta a restituire splendore a un simbolo del territorio, mettendolo al centro di un circuito di fruizione culturale e turistica.</p>
<p>Il piano d'intervento riguarda l'intero comparto immobiliare, comprendendo il restauro conservativo della torre tardo antica, la sistemazione dei terreni limitrofi, l'adeguamento dei percorsi pedonali e la cura degli spazi pubblici d'accesso.</p>
<p>L'obiettivo dell'amministrazione &egrave; creare un'area accogliente e accessibile, in grado di attrarre visitatori e valorizzare il contesto naturale e storico in cui la struttura si inserisce.</p>
<h2>Base d'appalto pari a pi&ugrave; di 625mila euro</h2>
<p>La redazione del progetto &egrave; stata affidata all'architetto Matteo Cappelletti dello studio FUV progettazione di Cant&ugrave;, incaricato dall'area tecnica comunale guidata dall'architetto Marco Zemmi, responsabile unico del procedimento. Lo studio preliminare fissa un quadro economico articolato, prevedendo un importo complessivo dei lavori e delle forniture suddiviso in tre lotti operativi per un totale di 432.700 euro, a cui si aggiungono le spese per la sicurezza, le indagini geologiche e archeologiche, la progettazione degli impianti e le somme a disposizione dell'amministrazione, per un valore totale a base d'appalto pari a oltre 625mila euro.</p>
<p>L'iter di finanziamento dell'opera ha preso le mosse grazie alle risorse stanziate dal fondo statale per i concorsi di progettazione e idee dedicati alla coesione territoriale, che ha destinato al Comune una somma di circa 24mila euro utilizzata per le prime fasi di incarico e studio.</p>
<p>Con la formale approvazione del progetto e la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave; della delibera, il Comune di Garessio pone le basi operative per avviare le fasi successive di progettazione ed esecuzione dei lavori, segnando una tappa fondamentale per il rilancio turistico dell'intera zona.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il lago di Pianfei si rifà il look: riqualificazione del bacino in corso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-lago-di-pianfei-si-rifa-il-look-riqualificazione-del-bacino-in-corso_124567.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-lago-di-pianfei-si-rifa-il-look-riqualificazione-del-bacino-in-corso_124567.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124567/154171.jpg" title="I lavori al lago di Pianfei" alt="I lavori al lago di Pianfei" /><br /><p>I lavori presso il lago di Pianfei continuano a registrare importanti ed evidenti progressi. Si tratta di un percorso di valorizzazione particolarmente significativo e sentito, che sta trasformando gradualmente la zona per restituire ai residenti e ai visitatori uno spazio pubblico rinnovato, funzionale e all'altezza delle aspettative di tutti.</p>
<p>Il cantiere sta vivendo una fase estremamente dinamica. Un primo e fondamentale obiettivo &egrave; gi&agrave; stato felicemente archiviato con il completo completamento dell'allargamento della banchina, un'opera strutturale di primaria importanza che ha gettato le basi per le successive lavorazioni.</p>
<p>Sulla scia di questo primo traguardo, le maestranze sono ora costantemente al lavoro per portare a termine la posa della nuova staccionata. Questo intervento &egrave; stato specificamente progettato per incrementare i livelli di protezione dell'intero perimetro, rendendo l'area non solo nettamente pi&ugrave; sicura per le passeggiate di grandi e piccini, ma anche visibilmente pi&ugrave; ordinata e accogliente.</p>
<h2>Lago di Pianfei, interventi di taglio e gestione della vegetazione in corso</h2>
<p>Contemporaneamente alle operazioni di rifinitura e sicurezza lungo la sponda, si sta procedendo in maniera parallela anche su un altro fronte decisivo per la realizzazione complessiva dell'opera.</p>
<p>Gli operatori sono infatti impegnati nelle attivit&agrave; di taglio e gestione della vegetazione all'interno della specifica zona destinata a ospitare il futuro invaso. Si tratta di un passaggio preparatorio indispensabile per pulire il terreno e conformare adeguatamente l'area che andr&agrave; ad accogliere l'acqua.</p>
<p>Ogni singola operazione rappresenta un altro passo avanti concreto verso la definizione di un lago pi&ugrave; bello, pienamente vivibile e sicuro per l'intera comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Una “discarica” in piazza Europa: la denuncia di una lettrice cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/una-discarica-in-piazza-europa-la-denuncia-di-una-lettrice-cuneese_124566.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/una-discarica-in-piazza-europa-la-denuncia-di-una-lettrice-cuneese_124566.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124566/154164.jpg" title="in foto: la situazione alle 11,30" alt="in foto: la situazione alle 11,30" /><br /><p>Arrivano da una lettrice della nostra testata due immagini - le prime nella carrellata allegata a questo pezzo - su come si presentava stamattina, alle ore 11,30, il sito dei cassonetti di piazza Europa, all&rsquo;angolo con corso Santarosa.</p>
<p>&ldquo;Sito che dovrebbe essere ad uso esclusivo del palazzo San Carlo - precisa l&rsquo;autrice delle foto - ed &egrave; invece diventato una succursale del sito ecologico&rdquo;.</p>
<p>La situazione nel pomeriggio non era purtroppo cambiata. Le successive immagini, scattate alle ore 17, mostrano un&rsquo;identica situazione di degrado. Sacchi dell&rsquo;immondizia abbandonati fra i cassonetti, assieme a scatoloni e cartoni della pizza. Non il miglior biglietto da visita per una piazza sospesa fra centro e &ldquo;periferia sociale&rdquo;, come tante volte si &egrave; ripetuto in questi anni discutendo della riqualificazione, e che aspetta da tempo di vedere qualche miglioramento in ordine - perlomeno - all&rsquo;ordinaria amministrazione: si veda anche la questione della fontana perennemente spenta.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Sturlese (Cbc): “Dalle destre una campagna di tipo eversivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-sturlese-cbc-dalle-destre-una-campagna-di-tipo-eversivo_124565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-sturlese-cbc-dalle-destre-una-campagna-di-tipo-eversivo_124565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124565/154163.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Ho abbandonato l&rsquo;aula protestando contro questa plateale azione che fa parte di una campagna delle destre di tipo eversivo, perch&eacute; tende a sottomettere le decisioni della magistratura al potere politico&rdquo;: cos&igrave; Ugo Sturlese, consigliere di Cuneo per i Beni Comuni, spiega <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html" target="_blank" rel="follow">quanto accaduto nella serata di luned&igrave; nell&rsquo;aula del Consiglio comunale</a>.</p>
<p>Il collega di Futuro Nazionale&nbsp;<strong>Beppe Lauria</strong> aveva appena preso la parola, inalberando un cartello di solidariet&agrave; con <strong>Mario Roggero</strong> che riportava, fra l&rsquo;altro, le coordinate bancarie per sostenere la raccolta fondi per le spese legali del gioielliere. Da regolamento, in Consiglio comunale &egrave; vietato sia agli amministratori che al pubblico mostrare messaggi scritti.</p>
<p>Ma non &egrave; solo una questione regolamentare. Sturlese bolla l&rsquo;iniziativa specifica come &ldquo;una indegna campagna della destra per estendere la legittima difesa anche al diritto del singolo di farsi giustizia da s&eacute;. Inoltre si esercitano indebite pressioni sulla presidenza della Repubblica, cui spetta la decisione di concedere la grazia, richiesta dalla moglie dell&rsquo;orefice ma istruita impropriamente dal Ministero della giustizia dietro sollecitazioni della Meloni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Anche questo episodio - aggiunge il decano della sinistra civica, riferendosi a quanto accaduto a Cuneo - esprime le intenzioni di una destra sempre pi&ugrave; eversiva. La dimostrazione l&rsquo;abbiamo avuta a Bologna con un episodio degno dell&rsquo;Ice americana, con soffocamento a terra di una persona con disturbi psichiatrici. Ma qui la reazione popolare, promossa dal sindaco Lepore, &egrave; stata adeguata anche se poi inquinata successivamente dai soliti gruppi violenti, cui la storia non ha insegnato nulla&rdquo;.</p>
<p>La conclusione richiama alla &ldquo;massima allerta in difesa della democrazia e dello stato di diritto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, no al differimento: “Non si ravvisa l’urgenza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-no-al-differimento-non-si-ravvisa-lurgenza_124564.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-no-al-differimento-non-si-ravvisa-lurgenza_124564.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124564/154162.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l&rsquo;istanza di differimento della scarcerazione per Mario Roggero, detenuto a Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo nel 2021 a Grinzane Cavour.</p>
<p>Il magistrato di sorveglianza, Elena Massucco, rileva che &ldquo;non si ravvisa, n&eacute; sono state indicate dalla difesa, le circostanza di necessit&agrave; e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente, in questa sede&rdquo;. Gli atti vanno ora al Tribunale di Sorveglianza e alla Procura generale della Corte d&rsquo;Appello di Torino e all&rsquo;Ufficio di Sorveglianza di Milano.&nbsp;</p>
<p>Il &ldquo;palleggio&rdquo; fra i due tribunali era cominciato marted&igrave; con un primo rinvio del magistrato di sorveglianza milanese ai colleghi di Torino e una nuova istanza presentata dalla difesa, sempre a Milano. In giornata sono arrivati tre diversi pronunciamenti nel giro di poche ore. Un punto rilevante &egrave; che entrambi gli uffici ritengono poco fondata la richiesta di differimento che comporterebbe la scarcerazione. Questo perch&eacute; la giurisprudenza di Cassazione, si rileva, prevede questa possibilit&agrave; per chi in carcere non ci &egrave; ancora entrato.</p>
<p>Non solo: Massucco osserva che l&rsquo;ipotesi di una scarcerazione in attesa della decisione sulla grazia &egrave; &ldquo;destinata ad impedire, in caso di pene detentive brevi, la vanificazione di un eventuale provvedimento clemenziale, che potrebbe intervenire tardivamente&rdquo;. Non sarebbe quindi il caso di Roggero, per il quale il fine pena &egrave; fissato al 16 aprile 2041. &ldquo;Il differimento della esecuzione della pena, in caso di presentazione di grazia, &egrave; istituto applicabile nei casi in cui la esecuzione della pena non sia ancora iniziata&rdquo; aveva scritto anche il giudice milanese Maria Paola Caffarena, esprimendosi sulla stessa vicenda. Anche il Tribunale di sorveglianza di Milano ha dichiarato inammissibile la proposta di differimento della pena, evidenziando che &ldquo;&egrave; stato sollevato dinanzi alla Corte di Cassazione, conflitto negativo di competenza in relazione all&rsquo;istanza&rdquo; del 17 luglio presentata al Tribunale e all'Ufficio di sorveglianza di Torino, poi trasmesso per competenza agli uffici meneghini.</p>
<p>A casa, nel frattempo, la famiglia continua a sperare: &ldquo;&Egrave; una questione che stanno seguendo i nostri legali. - dice la figlia Laura Roggero - Manteniamo la speranza che ci sia comunque una soluzione, che sia la concessione dei domiciliari o la grazia, anche tenuto conto della sua et&agrave;&rdquo;. Nella domanda di grazia presentata da Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere 72enne di La Morra, si fa notare che la sentenza &ldquo;rappresenta per mio marito Mario una sorta di ergastolo&rdquo; e che &egrave; &ldquo;per me, per le nostre quattro figlie e per la famiglia tutta una ulteriore condanna a non poter pi&ugrave; vedere Mario in libert&agrave;, per non parlare dei danni economici all&rsquo;attivit&agrave; della nostra gioielleria&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Pianfei punta al bando regionale per trasformare l'impianto sportivo "Claudio Bessone"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-punta-al-bando-regionale-per-trasformare-l-impianto-sportivo-claudio-bessone_124516.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-punta-al-bando-regionale-per-trasformare-l-impianto-sportivo-claudio-bessone_124516.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124516/154087.jpg" title="Impianto sportivo di Pianfei" alt="Impianto sportivo di Pianfei" /><br /><p>Un campo da gioco rinnovato, moderno e completamente valorizzato potrebbe presto passare dall'essere una semplice visione al diventare una concreta realt&agrave; per la comunit&agrave; di Pianfei.</p>
<p>La stesura della candidatura sta infatti entrando nella sua fase centrale e permetter&agrave; di definire in ogni dettaglio la trasformazione dell'impianto sportivo "Claudio Bessone", che ospita regolarmente le sedute di allenamento e le partite casalinghe del Bisalta Calcio.</p>
<p>L'iniziativa punta a intercettare le risorse finanziarie del Bando 2026 promosso dalla Regione Piemonte, dedicato specificamente alla manutenzione e alla riqualificazione delle strutture dedicate allo sport.</p>
<h2>In cosa consisteranno gli interventi progettuali</h2>
<p>Nel caso in cui il finanziamento venga concesso, gli interventi si concentreranno in modo particolare sul completo rifacimento della recinzione perimetrale e sulla rifunzionalizzazione della superficie di calpestio, estesa sia al terreno di gara sia alle varie aree limitrofe.&nbsp;I nuovi elementi di protezione garantiranno una maggiore resistenza della struttura, una netta demarcazione tra la parte interna e quella esterna del plesso, oltre a fungere da deterrente contro eventuali atti di vandalismo.</p>
<p>La pianificazione tecnica e lo sviluppo di questo ingente piano di ristrutturazione sono stati assegnati allo studio professionale SEACop STP con sede a Mondov&igrave;.</p>
<p>Attraverso questa attenta progettazione e la destinazione delle necessarie risorse economiche, l'amministrazione intende garantire un contributo tangibile e significativo alla crescita dello sport locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Roggero a Bollate, AVS: "Non chiediamo che lui stia peggio, ma che tutti i detenuti possano stare meglio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124563/154160.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale a proposito del discusso caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per l'uccisione di due rapinatori che avevano assaltato la sua attivit&agrave;. Attualmente detenuto nel carcere di Bollate, il settantaduenne &egrave; al centro di un acceso dibattito politico sul tema della legittima difesa: diversi esponenti del Governo ne hanno chiesto la grazia, mentre si discute anche dei risarcimenti alle famiglie dei malviventi uccisi. Di seguito l'intervento di AVS.</p>
<p>"Mario Roggero si &egrave; costituito nel carcere di Bollate, considerato il modello pi&ugrave; avanzato del sistema penitenziario italiano: un istituto nel quale esistono opportunit&agrave; di lavoro e formazione, le celle sono prevalentemente aperte e la pena pu&ograve; realmente perseguire l&rsquo;obiettivo del reinserimento sociale previsto dalla Costituzione.</p>
<p>Bene per lui. La dignit&agrave; di una persona detenuta non dovrebbe mai suscitare invidia n&eacute; essere messa in discussione. Il problema non &egrave; che Roggero sia entrato a Bollate: il problema &egrave; che Bollate continui a rappresentare un&rsquo;eccezione quasi irraggiungibile, mentre migliaia di persone aspettano per anni un trasferimento e scontano la propria pena in istituti sovraffollati, privi di attivit&agrave; e spesso lontanissimi dal dettato costituzionale.</p>
<p>L&rsquo;accesso a Bollate prevede normalmente criteri selettivi, un periodo di osservazione, una valutazione positiva del percorso trattamentale e tempi di attesa molto lunghi. Non intendiamo alimentare discussioni sulle ragioni della presenza di Roggero nell&rsquo;istituto milanese: poniamo per&ograve; una questione politica evidente. Perch&eacute; ci&ograve; che dovrebbe essere la normalit&agrave; del sistema penitenziario italiano &egrave; garantito soltanto a una piccola minoranza?</p>
<p>Se Roggero fosse stato assegnato al carcere di Cuneo, forse la grande mobilitazione politica nata intorno al suo caso avrebbe almeno costretto molti rappresentanti istituzionali a guardare da vicino le condizioni nelle quali vivono le altre persone detenute. Il Cerialdo ospita gi&agrave; circa quattrocento persone e la sua stessa direzione ha segnalato le possibili conseguenze, anche sull&rsquo;assistenza sanitaria, di un ulteriore aumento delle presenze. Avrebbe passato i suoi primi giorni nel reparto &ldquo;nuovi giunti&rdquo; in cui vengono ormai sistematicamente accolti i pazienti con disturbi psichiatrici, per isolarli dagli altri per evitare tensioni. Avrebbe poi condiviso una cella con altre due o tre persone, con docce esterne.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, assistiamo a un doppio paradosso. Cirio ha annunciato in pompa magna un ordine del giorno per la grazia a Roggero, salvo poi rinviarne la discussione forse a settembre, forse al duemilamai.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza, &egrave; saltata anche la discussione del nostro ordine del giorno sulla necessit&agrave; di un nuovo indulto e non &egrave; stato affrontato neppure il documento presentato dal PD a tutela della magistratura e della separazione dei poteri.</p>
<p>Noi abbiamo preso sul serio le parole del Presidente sulla clemenza, sul perdono istituzionale e sulla necessit&agrave; di non lasciare solo chi ha commesso un grave errore. Ma questi principi non possono valere soltanto per una persona che ha conquistato le prime pagine dei giornali e il sostegno della destra.</p>
<p>Non chiediamo che Roggero venga trattato peggio. Chiediamo che le condizioni dignitose e le possibilit&agrave; di reinserimento offerte da Bollate siano garantite a tutte e tutti".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
