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<p>Volontario dei vigili del fuoco sin da giovanissimo, Allione ha maturato una lunga carriera nel corpo dei Sapeurs-Pompiers francesi. Proprio questa competenza specifica, oggi messa al servizio del suo ruolo istituzionale, ha motivato la visita: una giornata di approfondimento sul territorio transfrontaliero, organizzata su sua richiesta, per valutare insieme ad amministrazioni e tecnici le opportunit&agrave; di miglioramento dell&rsquo;interoperabilit&agrave; tra i sistemi di protezione civile europei, con particolare attenzione alla cooperazione tra Italia e Francia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124607/small_154228.jpg" alt="Foto"></p>
<p>La delegazione francese che ha accompagnato l&rsquo;eurodeputato era composta dal suo assistente J&eacute;r&eacute;my Senatore; da Jean‑Claude Castel, presidente del consiglio d&rsquo;amministrazione del SDIS 04; dalla sindaca di Le Lauzet-Ubaye, Agn&egrave;s Pignatel; dal Col. Sylvain Besson, direttore del SDIS 04; da Laure Ansel, responsabile del servizio &ldquo;Ricerca di finanziamenti e supporto al coordinamento strategico&rdquo; del SDIS 04; dal Lt. Jean‑Paul Monet, ufficiale di collegamento per il progetto europeo DARE.</p>
<p>Dopo una serata nell&rsquo;Ubaye con amministrazioni locali e Sapeurs-Pompiers dello SDIS04, l&rsquo;europarlamentare &egrave; stato accolto al Colle della Maddalena da una delegazione dell&rsquo;Amministrazione comunale di Borgo San Dalmazzo e dal gruppo AIB&ndash;Protezione Civile di Borgo San Dalmazzo e Demonte. La visita &egrave; proseguita a Pietraporzio, dove Allione ha potuto osservare direttamente l&rsquo;area oggetto del recente caso studio sugli incendi boschivi. L&rsquo;eurodeputato ha poi incontrato i volontari presso la sede AIB‑PC Piemonte / Unione Montana a Demonte, prima di raggiungere Borgo San Dalmazzo e, in chiusura di giornata, il Centro di Alta Formazione AIB-PC del Formont a Peveragno.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124607/small_154229.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A Borgo San Dalmazzo la sindaca Roberta Robbione, gli assessori Fabio Armando e Armando Boaglio, il consigliere Gerardo Matta e la consulente Cristiana Taricco hanno illustrato all&rsquo;eurodeputato il progetto della Cittadella e le sue finalit&agrave; a servizio del territorio transfrontaliero, evidenziando il valore strategico dell&rsquo;investimento sostenuto dalla Fondazione CRC per la prevenzione, la formazione e la gestione delle emergenze nelle Alpi Marittime.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124607/small_154230.jpg" alt="Foto"></p>
<p>La delegazione italiana della Protezione Civile e del Formont era composta da Laura Porracchia, Daniele Tallone e da Sergio Pirone, punto di riferimento per quanto riguarda gli aspetti pi&ugrave; propriamente tecnici dell&rsquo;incontro. Importante la presenza dell&rsquo;assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, oltre al vicepresidente ANA Cuneo Antonio Franza, al coordinatore dell&rsquo;Unit&agrave; di Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini Cuneo, Walter Rapetti, del Maggiore dei Carabinieri Luca Rossi e del Luogotenente Michele Cerri. Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, rappresentato dall&rsquo;architetto Giacomo Marzo e dall&rsquo;ingegnere Matteo Baralis, ha curato la visita alla parte dell&rsquo;area dell&rsquo;ex caserma Mario Fiore oggi sotto la sua gestione.</p>
<p>La visita &egrave; stata organizzata congiuntamente dal Comune di Borgo San Dalmazzo con lo SDIS04 e la Comunit&agrave; di Comuni Vall&eacute;e Ubaye&ndash;Serre Pon&ccedil;on, nell&rsquo;ambito delle relazioni gi&agrave; avviate tra i territori frontalieri.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:31:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Cinzano torna protagonista nel motorsport: sarà main sponsor del Rally Regione Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/cinzano-torna-protagonista-nel-motorsport-sara-main-sponsor-del-rally-regione-piemonte_124606.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/cinzano-torna-protagonista-nel-motorsport-sara-main-sponsor-del-rally-regione-piemonte_124606.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124606/154226.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cinzano, storico marchio piemontese nato a Torino nel 1757 e conosciuto in tutto il mondo per i suoi vermouth e spumanti, sar&agrave; main sponsor del Rally Regione Piemonte, al fianco del Cinzano Rally Team, associazione organizzatrice della manifestazione.</p>
<p>La collaborazione nasce in un momento particolarmente significativo per il brand. Nel 2025 Cinzano &egrave; infatti entrato a far parte del Gruppo Caffo 1915, proprio nell&rsquo;anno del 110&deg; anniversario della fondazione dell&rsquo;azienda calabrese. Un&rsquo;operazione che ha riportato Cinzano sotto una propriet&agrave; italiana, con l&rsquo;obiettivo di rilanciarne il patrimonio storico, l&rsquo;identit&agrave; piemontese e la presenza sui mercati internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Da via Dora Grossa a Diano d&rsquo;Alba</h2>
<p>La storia di Cinzano comincia nel cuore di Torino. Nel 1757 i fratelli Carlo Stefano e Giovanni Giacomo Cinzano aprirono la loro bottega in via Dora Grossa 18, l&rsquo;attuale via Garibaldi, ponendo le basi di quella che sarebbe diventata una delle aziende pi&ugrave; conosciute al mondo per i suoi vermouth e spumanti.</p>
<p>Il legame con il Piemonte, tuttavia, non rimase confinato alla capitale sabauda. Una parte fondamentale della storia produttiva del marchio &egrave; infatti legata a Santa Vittoria d&rsquo;Alba, dove, a partire dalla seconda met&agrave; dell&rsquo;Ottocento, si svilupp&ograve; lo storico stabilimento Cinzano.</p>
<p>&Egrave; proprio da questa storia profondamente legata al territorio che nasce anche il rapporto tra Cinzano e il comitato che oggi organizza il Rally Regione Piemonte. Le prime tre edizioni del Rally di Cinzano, disputate nel 1989, 1990 e 1991, ebbero infatti come base e punto di partenza lo stabilimento Cinzano di Santa Vittoria d&rsquo;Alba.</p>
<p>Oggi la storia produttiva del marchio prosegue a Valle Talloria, nel comune di Diano d&rsquo;Alba, dove si trova il nuovo stabilimento a conferma del forte legame di Cinzano con le Langhe e con il Piemonte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cinzano e il motorsport: una storia di velocit&agrave;</h2>
<p>Nel mondo dei rally, il marchio rossobl&ugrave; &egrave; legato a una delle epoche pi&ugrave; affascinanti della storia delle corse italiane. Alla fine degli anni Settanta, Cinzano comparve sulle livree della Fiat 131 Abarth Rally, vettura capace di conquistare tre titoli mondiali Costruttori nel 1977, 1978 e 1980. Nello stesso periodo, nel 1979, il nome Cinzano apparve anche sulla Lancia Beta Montecarlo portata in gara da Stig Blomqvist e Bj&ouml;rn Cederberg allo J&auml;nner Rallye.</p>
<p>Il rapporto del marchio con il motorsport non si limit&ograve; per&ograve; ai rally. Negli anni Settanta e Ottanta Cinzano fu presente anche sui circuiti di Formula 1 attraverso attivit&agrave; di visibilit&agrave; pubblicitaria. Tra gli episodi pi&ugrave; significativi figura il Gran Premio del Portogallo del 1985, disputato sul circuito di Estoril, dove il marchio compariva sui cartelloni pubblicitari posizionati lungo il tracciato.</p>
<p>A partire dal 2000, Cinzano scelse poi il Motomondiale come piattaforma internazionale per dialogare con un pubblico pi&ugrave; giovane. Il percorso inizi&ograve; con il Gran Premio d&rsquo;Italia al Mugello, primo di quattro appuntamenti della stagione disputati con Cinzano nel ruolo di title sponsor, e prosegu&igrave; negli anni successivi attraverso la sponsorizzazione di numerosi Gran Premi internazionali.</p>
<p>Una strategia coerente con la tradizionale politica del marchio nel motorsport, storicamente orientata a sostenere le manifestazioni sportive piuttosto che singole squadre o singoli piloti.</p>
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<h2>Un nuovo capitolo tra territorio e motorsport</h2>
<p>Pi&ugrave; che un semplice ritorno, la presenza di Cinzano al Rally Regione Piemonte rappresenta il ricongiungimento tra un marchio, un territorio e una storia sportiva che affondano le proprie radici negli stessi luoghi.</p>
<p>La partnership con il Cinzano Rally Team costituisce il primo passo di un percorso che guarda oltre il singolo appuntamento, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare nel tempo il rapporto tra uno dei marchi pi&ugrave; iconici del Piemonte, le Langhe e il mondo delle competizioni automobilistiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>IL PROGRAMMA DI GARA</h2>
<h2>Mercoled&igrave; 29 e gioved&igrave; 30 luglio</h2>
<p>Il fulcro operativo della gara prende vita ad Alba, presso il Palazzo Mostre e Congressi &ldquo;Giacomo Morra&rdquo; in Piazza Medford, con la distribuzione dei road book, delle targhe e dei numeri di gara, parallelamente alle prime verifiche sportive e alle ricognizioni ufficiali di tutte le prove speciali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Venerd&igrave; 31 luglio</h2>
<p>Motori accesi per lo Shakedown.</p>
<p>Nella suggestiva cornice di Neive (in Via Nuova del Campo), la mattinata sar&agrave; rigidamente suddivisa per garantire lo spettacolo e la funzionalit&agrave; per i team: dalle 07:30 alle 10:15 scendono in strada i prioritari e gli iscritti al CIAR, seguiti fino alle 13:00 dagli altri protagonisti della gara.</p>
<p>La partenza da Cherasco: dalle ore 19:30 la gara regaler&agrave; il suo primo grande momento iconico. La Cerimonia di Partenza di Cherasco, in Via Vittorio Emanuele. Prima i partecipanti alla Coppa Rally di Zona 1, poi quelli del CIAR-Sparco. Si avvier&agrave; in ordine di numero inverso, offrendo al pubblico una passerella d'onore nel cuore di uno dei borghi pi&ugrave; affascinanti della regione. Le vetture si avviano cos&igrave; verso il riordino notturno di Via Snider ad Alba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sabato 1&deg; agosto: il via ai duelli</h2>
<p>Alle 07:30 del sabato, le auto lasceranno il riordino di Alba per immergersi nella giornata pi&ugrave; intensa ed estenuante del rally. &Egrave; qui che il Rally Regione Piemonte esalta la sua natura di gara selettiva: un susseguirsi di sfide dove la concentrazione deve rimanere massima e dove la bellezza paesaggistica delle Langhe fa da contrasto alla severit&agrave; del cronometro.</p>
<p>Sette le &ldquo;piesse&rdquo; in programma per 88,260 chilometri cronometrati: una prima giornata che ti guarda in faccia. Gli equipaggi faranno rientro nel parco chiuso notturno ad Alba alle 20:15, dopo aver affrontato una maratona di curve e asfalto che inizier&agrave; a delineare la classifica.</p>
<p>Diverso per natura e per struttura lo scenario della Coppa Rally di Zona 1. Il programma prevede sei prove speciali e 71,680 chilometri cronometrati sui 287,480 totali, dopo i quali sventoler&agrave; la bandiera a scacchi in Piazza Prunotto ad Alba, dalle 19:55.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Domenica 2 agosto il gran finale e il brindisi della vittoria</h2>
<p>La giornata scatter&agrave; alle 09:00 con l'uscita dal riordino notturno. Le ultime sfide sulle strade collinari, altre quattro prove speciali (52,940 chilometri) le quali decreteranno chi sapr&agrave; incidere il proprio nome nell'albo d'oro della ventesima edizione.</p>
<p>Ed il gran finale sar&agrave; la Power Stage, quella che tutti vogliono vincere, quella che assegner&agrave; punti ulteriori per la classifica del campionato Tricolore. Un momento topico, con i riflettori puntati e con un podio che verr&agrave; festeggiato al momento. Proprio per questo serviva dare un senso compiuto ricco di significato: porter&agrave; il nome di Gilberto "Gil" Calleri.</p>
<p>Pilota, navigatore e anima del Rally Regione Piemonte, Gil ha lasciato un segno indelebile nella storia della manifestazione, contribuendone alla rinascita nel 2015 fino ad una ribalta che &egrave; andata ben oltre i confini nazionali. La nuova &ldquo;Gil Calleri Power Stage&rdquo; sar&agrave; un tributo alla sua passione, alla sua visione e all&rsquo;eredit&agrave; sportiva che continua a vivere con il lavoro dell&rsquo;organizzazione e certamente sulle strade delle Langhe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La bandiera a scacchi sventola ad Alba</h2>
<p>A partire dalle 15:00 di domenica 2 agosto, l'arrivo &egrave; previsto in Piazza Prunotto ad Alba. Il culmine dell'evento si toccher&agrave; alle 16:00 in Piazza Cagnasso ad Alba, sul palco d'arrivo. Si dar&agrave; il tributo definitivo ai vincitori, immersi nel calore degli appassionati e celebrati con le eccellenze vinicole e gastronomiche che rendono questa terra famosa nel mondo.</p>
<p>Questo particolare momento sar&agrave; preceduto da alcuni spettacoli e dalla cerimonia di premiazione del &nbsp;concorso &ldquo;Motori a colori&rdquo; l&rsquo;iniziativa, per la quale &egrave; stato richiesto il supporto della Fondazione CRC e di &nbsp;Confartigianato Imprese Cuneo, rivolta ai bambini nati tra il 2015 e il 2019 (compresi), residenti in Piemonte e iscritti alle scuole primarie. Ai piccoli viene chiesto di dare libero sfogo alla &nbsp; fantasia per ideare la livrea di un&rsquo;auto da rally, utilizzando esclusivamente il modello grafico ufficiale scaricabile dal sito <a href="https://www.rallyalba.it/motori-a-colori" target="_blank" rel="nofollow">www.rallyalba.it/motori-a-colori</a>.</p>
<p>Il totale della gara Tricolore conta dunque 11 prove speciali per un totale di distanza competitiva di 141,200 chilometri a fronte del totale del percorso che ne misura 486,240. Trofeo Lancia, Trofeo Michelin, Trofeo Pirelli Accademia e Suzuki Rally Cup saranno gli orpelli di una sfida che di certo avr&agrave; momenti di forti contenuti sia sportivi che tecnici.</p>
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<h2>#RALLY VILLAGE: IL CONTENITORE DELLA PASSIONE</h2>
<p>Sar&agrave; uno spazio di aggregazione e passione, il #RAlly Village che sar&agrave; inaugurato venerd&igrave; 31 luglio alle ore 12: uno spazio a due passi dal Parco Assistenza dedicato all'intrattenimento dei tifosi con stand enogastronomici, con Radio Alba che trasmetter&agrave; live, con la possibilit&agrave; di seguire le dirette su maxischermo e con tanta animazione, vendita di abbigliamento, ecc. Vi saranno gli stand dei partner della manifestazione e dove sar&agrave; anche possibile conoscere l'iniziativa Green Tires, in collaborazione con Confartigianato Cuneo, Consorzio dell&rsquo;Asti Docg, Proglio Spa e l&rsquo;Associazione Tartufai Albesi. A lato del villaggio rally si svolgeranno i controlli a timbro della CRZ del venerd&igrave;, il parco chiuso del venerd&igrave; del CIAR e i riordini previsti ad Alba dei giorni seguenti. Un grande contenitore, che porter&agrave; tanti appassionati ad apprezzare la competizione a tutto tondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I CANALI SOCIALI DEL RALLY DI ALBA</h2>
<p>Facebook: @rallyregionepiemonte</p>
<p>Instagram: @rallyregionepiemonte</p>
<p><a href="https://www.rallyregionepiemonte.com" target="_blank" rel="nofollow">www.rallyregionepiemonte.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche Brondello fra i 39 Comuni  ammessi alla sperimentazione degli abbruciamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/anche-brondello-fra-i-39-comuni-ammessi-alla-sperimentazione-degli-abbruciamenti_124605.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/anche-brondello-fra-i-39-comuni-ammessi-alla-sperimentazione-degli-abbruciamenti_124605.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124605/154225.jpg" title="Paolo Radosta" alt="Paolo Radosta" /><br /><p>&ldquo;Accogliamo con grande soddisfazione il via libera definitivo del Consiglio regionale del Piemonte alla delibera sulla sperimentazione degli abbruciamenti nei Comuni pedemontani&rdquo;.</p>
<p>A dichiararlo &egrave; Paolo Radosta, sindaco di Brondello, all&rsquo;indomani dell&rsquo;approvazione del provvedimento che inserisce ufficialmente anche il territorio brondellese tra i 39 Comuni cuneesi ammessi alla sperimentazione.</p>
<p>&ldquo;Desidero ringraziare la Regione Piemonte, in particolare gli Assessorati all&rsquo;Agricoltura, all'Ambiente e alla Montagna, oltre che nella figura del nostro Presidente Cirio, per aver dimostrato concreta attenzione e capacit&agrave; d'ascolto nei confronti delle istanze portate avanti dai sindaci del territorio. Ricordo bene quando questa specifica richiesta venne avanzata con forza e determinazione insieme all&rsquo;amico e collega sindaco di Pagno, Nico Giusiano di fronte all' assessore Bongioanni: gi&agrave; allora avevamo evidenziato l'assurdit&agrave; di norme che penalizzavano i nostri contesti geografici rispetto alle aree montane confinanti&rdquo;.</p>
<p>Il provvedimento apre ora a finestre temporali definite di deroga (previste in autunno, dal 15 al 30 settembre, e in primavera, dal 1&deg; al 15 aprile), estendendo inoltre l'autorizzazione a tutti i residui colturali dei fruttiferi e rispondendo cos&igrave; a una storica richiesta delle organizzazioni agricole.</p>
<p>&ldquo;Questo traguardo &ndash; prosegue il sindaco Radosta &ndash; dimostra come la voce dei territori, per quanto piccoli possano essere nei numeri, debba essere e sia al centro della decisionalit&agrave; della Regione Piemonte quando si parla di esigenze reali e quotidiane. Riteniamo che questa misura rappresenti un passo avanti fondamentale e di sicuro aiuto nella gestione e nella manutenzione del verde e delle aree boschive pedemontane, coniugando il lavoro agricolo con la tutela e la prevenzione del territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Borgo San Dalmazzo, venerdì l'ultimo saluto a Edoardo Manassero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/borgo-san-dalmazzo-venerdi-l-ultimo-saluto-a-edoardo-manassero_124603.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/borgo-san-dalmazzo-venerdi-l-ultimo-saluto-a-edoardo-manassero_124603.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124603/154222.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Borgo San Dalmazzo saluter&agrave; per l'ultima volta Edoardo Manassero domani, venerd&igrave; 24 luglio. I funerali saranno celebrati alle 17 nella chiesa di San Dalmazzo, a Borgo, a cui seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale. Sempre nella stessa chiesa, questa sera, gioved&igrave; 23 luglio, alle 20.30, sar&agrave; recitato il rosario.&nbsp;</p>
<p>Edoardo Manassero &egrave; morto in un <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-nella-notte-alle-porte-di-cuneo-morto-un-venticinquenne-di-borgo_124517.html" target="_blank" rel="nofollow">tragico incidente stradale</a> avvenuto alle porte di Cuneo nella notte tra marted&igrave; e mercoled&igrave;. Aveva 25 anni.&nbsp;Il giovane lascia i genitori Elena e Danilo, il fratello Ferdinando, la zia Grazia, la nonna Graziella, parenti e amici.</p>
<p>La famiglia fa sapere che eventuali offerte saranno devolute ai bambini della Lega del Filo d&rsquo;Oro.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:07:37 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Paroldo il teatro racconta Don Milani: il secondo appuntamento di Palodium]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-paroldo-il-teatro-racconta-don-milani-il-secondo-appuntamento-di-palodium_124574.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-paroldo-il-teatro-racconta-don-milani-il-secondo-appuntamento-di-palodium_124574.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124574/154178.jpg" title="Don Milani" alt="Don Milani" /><br /><p>Prosegue la diciassettesima edizione di Palodium, la celebre rassegna culturale estiva promossa dal Comune di Paroldo. Dopo la serata d'apertura, il cartellone propone un appuntamento di grande spessore civile e pedagogico dedicato alla figura di Don Lorenzo Milani, il celebre Priore di Barbiana che ha segnato la storia della scuola e dell'educazione in Italia.</p>
<p>Gioved&igrave; 30 luglio, alle ore 21, lo scenario in pietra di borgata Cavallini si trasformer&agrave; in un suggestivo teatro all'aperto per accogliere lo spettacolo "La parola fa eguali", prodotto da teatro Caverna. La rappresentazione vanta la regia di Damiano Grasselli e l'interpretazione sul palco di Viviana Magoni.</p>
<p>L'opera sceglie di raccontare la figura di Don Milani attraverso gli occhi di Adele Corradi, l'insegnante che affianc&ograve; a lungo il sacerdote nell'esperienza scolastica di Barbiana, offrendo uno spunto di riflessione quanto mai attuale su temi fondamentali quali l'accesso all'istruzione, l'importanza della parola e la partecipazione democratica.</p>
<h2>Pubblico protagonista dello spettacolo</h2>
<p>Elemento centrale della serata sar&agrave; la dimensione interattiva. Lo spettacolo prevede infatti il coinvolgimento diretto del pubblico, che sar&agrave; chiamato a sperimentare in prima persona un laboratorio di scrittura collettiva ispirato proprio al metodo didattico barbianese, trasformando la platea in uno spazio aperto di dialogo ed elaborazione condivisa.</p>
<p>L'evento si inserisce nel pi&ugrave; ampio progetto "Teatro in Alta Langa &ndash; Estate 2026", un'iniziativa nata dalla sinergia tra i Comuni di Paroldo, Mombarcaro, Arguello e San Benedetto Belbo per fare rete sul territorio e portare proposte culturali nei piccoli centri. Soddisfatto il sindaco di Paroldo, Andrea Ferro, che ha sottolineato come la cornice di borgata Cavallini rappresenti l'identit&agrave; stessa del paese e come la collaborazione tra piccoli Comuni consenta di strutturare eventi d'eccellenza capace di dare nuova linfa alla comunit&agrave;.</p>
<p>La manifestazione &egrave; promossa dal Comune di Paroldo insieme alla Pro Loco, alle Masche di Paroldo, all'Ecomuseo della Pecora delle Langhe e alla Compagnia Teatro Marenco di Ceva, con il sostegno della Fondazione CRC. L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Per maggiori informazioni &egrave; possibile contattare il numero telefonico 0174 789040 oppure consultare il sito web <a href="https://www.paroldoaltralanga.com" target="_blank" rel="nofollow">www.paroldoaltralanga.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Concurso Internacional de Guitarra José Tomás: secondo posto per il borgarino Nicolò Bertone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/concurso-internacional-de-guitarra-jose-tomas-secondo-posto-per-il-borgarino-nicolo-bertone_124602.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/concurso-internacional-de-guitarra-jose-tomas-secondo-posto-per-il-borgarino-nicolo-bertone_124602.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124602/154221.jpg" title="Nicolò Bertano" alt="Nicolò Bertano" /><br /><p style="text-align: justify;">Grande successo internazionale per il giovane chitarrista Nicol&ograve; Bertano, che ha conquistato il 2&deg; premio nella categoria Juvenil (fino a 22 anni) della 25&ordf; edizione del Concurso Internacional de Guitarra Jos&eacute; Tom&aacute;s &ndash; Villa de Petrer, uno dei pi&ugrave; prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla chitarra classica, svoltosi a Villa de Petrer (Alicante, Spagna).<br><br>Alla competizione hanno partecipato 33 giovani chitarristi provenienti da quindici Paesi: Francia, Spagna, Colombia, Kazakistan, Italia, Messico, Austria, Serbia, Stati Uniti, Polonia, Romania, Belgio, Portogallo, Germania e Russia.<br><br>Articolato in tre prove &ndash; eliminatoria, semifinale e finale &ndash; il concorso ha visto accedere all'ultima fase soltanto cinque concorrenti. Nicol&ograve; Bertano &egrave; stato l'unico italiano a raggiungere la finale, distinguendosi per maturit&agrave; interpretativa, qualit&agrave; del suono, sensibilit&agrave; musicale e solidit&agrave; tecnica, fino ad aggiudicarsi il 2&deg; premio.<br><br>Il riconoscimento assume un significato ancora maggiore considerando il livello eccezionalmente elevato della competizione, che ogni anno richiama alcuni dei migliori giovani chitarristi del panorama internazionale e rappresenta uno dei pi&ugrave; autorevoli appuntamenti europei dedicati ai giovani talenti della chitarra classica.<br><br>Bertano Nicol&ograve; sta completando il Triennio Accademico presso il Conservatorio "Luigi Boccherini" di Lucca, dove studia con il M&deg; Giampaolo Bandini. Dal prossimo anno accademico proseguir&agrave; il proprio percorso con il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, nella classe del M&deg; Lorenzo Micheli.<br><br>Il risultato ottenuto in Spagna si aggiunge ai numerosi riconoscimenti conquistati negli ultimi anni e conferma il percorso di crescita del giovane musicista borgarino nel panorama chitarristico internazionale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo asilo per il paese: Piozzo cerca un gestore per l'ex casa di riposo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-nuovo-asilo-per-il-paese-piozzo-cerca-un-gestore-per-l-ex-casa-di-riposo_124573.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-nuovo-asilo-per-il-paese-piozzo-cerca-un-gestore-per-l-ex-casa-di-riposo_124573.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124573/154177.jpg" title="Veduta aerea di Piozzo" alt="Veduta aerea di Piozzo" /><br /><p>Un'importante iniziativa a favore delle famiglie e dei pi&ugrave; piccoli prende forma nel Comune di Piozzo. L'amministrazione comunale ha reso noto un bando di gara ad evidenza pubblica per l'assegnazione in concessione amministrativa d'uso di una porzione dell'immobile comunale dell'ex casa di riposo, situato al civico 4 di via Ravera. L'obiettivo dell'ente guidato dal responsabile del procedimento, il dottor Vincenzo Di Piazza, &egrave; destinare lo spazio alla creazione e gestione di un servizio educativo per la prima infanzia.</p>
<p>La struttura oggetto dell'affidamento presenta una superficie coperta di 190 metri quadrati, a cui si aggiunge un'area esterna annessa di 51 metri quadrati. La concessione avr&agrave; una durata iniziale di cinque anni &mdash; con decorrenza fissata al 1&deg; settembre 2026 &mdash; ed &egrave; previsto un canone minimo annuo a base di gara pari a 3.600 euro. La durata dell'affidamento potr&agrave; essere eventualmente rinnovata per un ulteriore quinquennio.</p>
<p>La selezione per l'aggiudicazione avverr&agrave; con il criterio dell'offerta economicamente pi&ugrave; vantaggiosa, prendendo in considerazione sia la componente tecnica (fino a 70 punti su 100) che quella economica (fino a 30 punti per il rialzo sul canone). Sotto il profilo tecnico, la commissione premier&agrave; maggiormente la scelta di attivare un vero e proprio micronido rispetto a uno spazio gioco (ex baby parking), oltre a valutare la qualit&agrave; della proposta formativa, l'esperienza pregressa del soggetto gestore e la pianificazione di eventuali lavori di miglioramento e manutenzione dell'immobile.</p>
<h2>Come partecipare alla gara</h2>
<p>La gara &egrave; aperta a enti del terzo settore, cooperative sociali, imprese sociali e altri soggetti privati in possesso dei requisiti idonei alla gestione dei servizi per l'infanzia.</p>
<p>Per partecipare alla procedura &egrave; obbligatorio effettuare un sopralluogo preventivo presso la struttura entro il 21 agosto 2026, previo appuntamento con l'ufficio comunale. I plichi contenenti le offerte amministrative, tecniche ed economiche dovranno pervenire all'ufficio protocollo del municipio entro e non oltre le 12 del 24 agosto 2026. L'apertura delle buste si terr&agrave; in seduta pubblica il 27 agosto alle 10.</p>
<p>La documentazione completa di gara e i moduli di candidatura sono reperibili sul sito ufficiale dell'ente all'indirizzo <a href="https://www.comune.piozzo.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.piozzo.cn.it</a>. Per eventuali chiarimenti di carattere amministrativo &egrave; possibile contattare l'ufficio segreteria al numero di telefono 0173 795101 o inviare un'e-mail a <a href="mailto:info@comune.piozzo.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">info@comune.piozzo.cn.it</a>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, la proposta di Bergesio: "Si valuti la detenzione ai domiciliari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-proposta-di-bergesio-si-valuti-la-detenzione-ai-domiciliari_124598.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-proposta-di-bergesio-si-valuti-la-detenzione-ai-domiciliari_124598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124598/154216.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Rivolgo un fermo e accorato appello affinch&eacute; si possa valutare, nell&rsquo;ambito delle competenze e degli strumenti previsti dall&rsquo;ordinamento, la possibilit&agrave; che Mario Roggero possa espiare la pena attraverso una misura alternativa, quale la detenzione domiciliare. Parliamo di un uomo di 72 anni che, dopo una vita di lavoro e dopo essere stato vittima di una drammatica rapina, chiede che gli sia riconosciuta questa opportunit&agrave;, ove ne ricorrano i presupposti di legge e al di l&agrave; dell'iter per la richiesta di grazia che spetta al Presidente della Repubblica. &Egrave; auspicabile dare un segnale nel segno di una giustizia che sappia coniugare fermezza e umanit&agrave;&rdquo;.<br><br>​Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive a Palazzo Madama, durante il sindacato ispettivo al Senato con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, al quale ha rivolto un appello affinch&eacute; si faccia tramite della richiesta con il ministro della Giustizia.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Miss mamma italiana", la più elegante è la vignolina Raffaella Giraudo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/miss-mamma-italiana-la-piu-elegante-e-la-vignolina-raffaella-giraudo_124599.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/miss-mamma-italiana-la-piu-elegante-e-la-vignolina-raffaella-giraudo_124599.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124599/154217.jpg" title="Raffaella Giraudo con la fascia di Miss Eleganza" alt="Raffaella Giraudo con la fascia di Miss Eleganza" /><br /><p>La vignolina Raffaella Giraudo ha partecipato domenica 19 luglio alla finalissima della 33^ edizione di "Miss mamma italiana" che si &egrave; tenuta all&rsquo;Hotel Internazionale di Abano Terme, in provincia di Padova. Il concorso nazionale, organizzato dalla Societ&agrave; Te.Ma Spettacoli, &egrave; riservato a tutte le mamme italiane, con l'obiettivo di premiare non solo la bellezza, ma di valorizzare anche il ruolo della mamma come donna impegnata in famiglia, nel lavoro e nella societ&agrave;.</p>
<p>Tre le categorie in gara, in base alla fascia di et&agrave;: 25/45 anni (le cui fasi finali si &egrave; svolgeranno dal 30 luglio al 2 agosto a Bellaria), 46/51 anni (fascia &ldquo;Gold&rdquo;), e over 56 (le cui fasi&nbsp;finali si &egrave; svolgeranno dall&rsquo;11 al 13 settembre a San Mauro Mare).</p>
<p>Dopo aver vinto la selezione regionale svolta a Collegno lo scorso novembre, tra le trenta finaliste della categoria "Gold" Raffaella Giraudo &egrave; stata incoronata come Miss Eleganza. L&rsquo;infermiera di 51 anni di Santa Croce di Vignolo &egrave; madre di due figli, Matilda di 24 anni e Felipe di 19 anni.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Suoni del Monviso fa sold-out per Arisa e lancia i prossimi appuntamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/suoni-del-monviso-fa-sold-out-per-arisa-e-lancia-i-prossimi-appuntamenti_124595.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/suoni-del-monviso-fa-sold-out-per-arisa-e-lancia-i-prossimi-appuntamenti_124595.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124595/154211.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Doveva essere una grandissima festa in musica, e cos&igrave; &egrave; stato! Domenica 19 luglio, il Festival Suoni dal Monviso ha incastonato l&rsquo;ennesimo diadema prezioso, mettendo a segno un altro dei suoi colpi migliori, con lo show di Arisa che, a Sampeyre, ha fatto sold out e ha letteralmente preso per mano e trascinato 2000 persone, in un happening da favola.<br><br>Con un look ispirato alla lingerie r&eacute;tro degli anni &lsquo;50, con atmosfere da cabaret, Arisa ha regalato due ore di musica, racconti, improvvisazioni ed emozioni, instaurando fin da subito un dialogo continuo con gli spettatori (con un&rsquo;attenzione particolare verso i pi&ugrave; piccoli), scendendo pi&ugrave; volte tra il pubblico per cantare insieme ai suoi fan.&nbsp;<br><br>Unanime il plauso ai Polifonici del Marchesato, responsabili del Festival, che hanno garantito un&rsquo;organizzazione curata con passione e professionalit&agrave; in ogni minimo particolare. Una giornata da incorniciare!<br><br>Ora il festival si prende qualche settimana di riposo, per tornare domenica 30 agosto (ore 16) con il concerto &ldquo;La donna perfetta&rdquo; che vedr&agrave; protagonista Chiara Rosso ad Ostana, in piazza Caduti per la Libert&agrave;.<br><br>A seguire, il concerto dei Lou Tapage che, domenica 6 settembre &nbsp;(ore 21), si esibiranno in &ldquo;Signora Libert&agrave; &ndash; Le donne cantate da Fabrizio De Andr&egrave;&rdquo;. Il concerto &egrave; in programma nel Parco dell&rsquo;Ingenio a Busca.<br><br>Ulteriori info sul sito www.suonidalmonviso.it; via e-mail all&rsquo;indirizzo info@suonidalmonviso.it o ai numeri di telefono: 349.3282223 - 349.3362980.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, la realtà dietro le inaugurazioni: "Senza investimenti e assunzioni non si può andare avanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/154209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La piazzetta antistante il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, nei locali dell&rsquo;ex Mater Amabilis di via Mistral, ha ospitato stamattina la conferenza stampa organizzata dalla Cgil insieme al Comitato Vivere la Costituzione. L&igrave;, a pochi metri dalla struttura inaugurata la scorsa settimana, con taglio del nastro a favore di obiettivi da parte dell&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, il sindacato ha scelto di fare il punto sulle zone d&rsquo;ombra della sanit&agrave; pubblica in Piemonte: dalla carenza di personale alle condizioni di lavoro all&rsquo;interno delle strutture, passando per il cronico problema delle liste d&rsquo;attesa e per la carenza di servizi per le persone non autosufficienti.&nbsp;</p>
<p>Ad aprire gli interventi il segretario provinciale Piertomaso Bergesio: &ldquo;Siamo qui per fare chiarezza sul sistema sanitario regionale e nazionale. Si fanno inaugurazioni, ma i problemi di accessibilit&agrave; restano. Non &egrave; in discussione la valenza del progetto che riguarda le strutture, ma per fare partire questo sistema di medicina territoriale serve che ci sia il personale sanitario, che invece in Piemonte e in provincia di Cuneo manca&rdquo;.</p>
<p>La base di tutte le problematiche, come spesso accade, &egrave; la mancanza di risorse economiche destinate alla sanit&agrave;. La Cgil stima che per recuperare il sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale italiano servirebbe un&rsquo;iniezione da circa 47 miliardi di euro. &ldquo;Servono pi&ugrave; risorse per la sanit&agrave; pubblica, in questo senso l&rsquo;Italia si piazza sotto la media europea e il trend &egrave; in peggioramento: dove reperire queste risorse &egrave; una scelta della politica. Anche le retribuzioni per chi lavora nella sanit&agrave; pubblica sono sotto la media europea, questo acuisce la difficolt&agrave; nella ricerca di personale&rdquo;, ha detto Bergesio: &ldquo;Non &egrave; un problema di soldi, se poi abbiamo medici gettonisti che guadagnano 1.200 euro a turno&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154212.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>La questione del personale</h2>
<p>Secondo le stime in provincia di Cuneo mancano 89 medici di famiglia: per il 2026 sono previsti appena 20 nuovi ingressi. Solo nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1 mancano 140 infermieri e 60 medici specialisti rispetto al fabbisogno, oltre a 36 Operatori Socio Sanitari.</p>
<p>&ldquo;Per gli Ospedali e le Case di Comunit&agrave; attivati nell&rsquo;Asl CN1 noi abbiamo stimato un fabbisogno di circa 130-150 persone tra infermieri, OSS, professionisti riabilitativi e medici. Ma come si possono ampliare i servizi senza prevedere assunzioni?&rdquo;, ha detto Carmelo Castello, segretario della FP Cgil provinciale. L&rsquo;attuale organizzazione delle nuove strutture, secondo il sindacato, rischia paradossalmente di peggiorare il servizio nel suo complesso: "Limitandosi a spostare il personale da altri servizi si impoveriscono i servizi stessi e si aggrava il carico di lavoro per il personale. Garantire un nuovo servizio e parallelamente imporre il piano di rientro alle aziende sanitarie e ospedaliere &egrave; una contraddizione. Abbiamo servizi che avevano 25 persone e oggi lavorano con 10-11. Chiediamo investimenti strutturali, cos&igrave; non si pu&ograve; andare avanti&rdquo;, ha detto Castello.</p>
<p>Tra le possibilit&agrave; sondate dall&rsquo;Asl CN1 anche quella di affidare temporaneamente i servizi ad Amos: &ldquo;Un'eventualit&agrave; che abbiamo vissuto con sgomento&rdquo;, ha detto ancora il segretario provinciale FP Cgil.</p>
<p>Nei giorni scorsi l&rsquo;assessore Riboldi ha rivendicato l&rsquo;incremento di 4.200 unit&agrave; raggiunto negli ultimi anni: &ldquo;L&rsquo;80% delle assunzioni che rivendica Riboldi riguarda personale che era gi&agrave; attivo: lavoratori che erano a tempo determinato e sono diventati a tempo indeterminato. La realt&agrave; &egrave; che oggi le assunzioni non coprono nemmeno il turnover di chi va in pensione e passa al privato. Le graduatorie ci sono, serve utilizzarle, perch&egrave; spesso i servizi sono garantiti solo dalla forza di volont&agrave; e dagli straordinari degli operatori&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154213.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Rsa: in 11 mila in lista d&rsquo;attesa</h2>
<p>In Piemonte - dato di cui ha parlato lo stesso presidente Cirio nei giorni scorsi - 11 mila persone sono in lista d&rsquo;attesa per un posto in Rsa. &ldquo;Gli over 65 sono il 25% della popolazione della provincia di Cuneo. Una bomba sociale che rischia di esplodere e che non viene affrontata dalla politica&rdquo;, ha detto Bergesio. In provincia di Cuneo sono presenti 145 mila over 65: 4.500 di loro non sono autosufficienti, mentre i posti disponibili nelle Rsa sono circa 3.200.</p>
<p>"Questo tema non riguarda l&rsquo;individuo, ma la collettivit&agrave;. Nonostante ci&ograve; che &egrave; accaduto col Covid si &egrave; continuato a tagliare: la Regione Piemonte &egrave; tra quelle che contribuiscono meno alle rette delle Rsa. Oggi non abbiamo bisogno che Cirio presenti il problema, ma che proponga soluzioni. La semplice narrazione sappiamo farla anche noi&rdquo;. La Regione Piemonte copre con la sua quota sanitaria il 50% delle rette giornaliere (la restante parte, la cosiddetta &ldquo;quota alberghiera&rdquo;, resta a carico dell&rsquo;ospite): si tratta di un dato tra i pi&ugrave; bassi in Italia.</p>
<p>A fare il punto sui servizi per i non autosufficienti &egrave; stato Massimo Colombo, segretario provinciale del Sindacato pensionati della Cgil. &ldquo;Le rette sono in continuo aumento e c'&egrave; sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; nell&rsquo;accedere alle convenzioni, molti non possono permettersele: solo una persona su cinque pu&ograve; farvi fronte senza sostegni esterni. Ci sono le strutture private, ma anche in questo caso in pochi possono permettersi di accedervi&rdquo;.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; anche un tema di sopravvivenza nelle vallate: "In queste zone le strutture in difficolt&agrave; sono molte, si rischia di perdere una presenza importante sul territorio&rdquo;, ha detto Colombo.</p>
<p>&ldquo;Serve aumentare i posti letto, rivedere gli standard di personale con assunzioni e aumentare la quota sanitaria al 70%&rdquo;, le richieste del Sindacato pensionati Cgil.</p>
<h2>Le liste d&rsquo;attesa e gli Sportelli Salute</h2>
<p>Tema centrale, che ha toccato con mano chiunque abbia dovuto prenotare una visita o un esame negli ultimi anni, quello delle liste d&rsquo;attesa. &ldquo;Il problema continua ad essere rilevante e se si sposta agli ospedali di comunit&agrave; il personale degli altri servizi si rischia di scoprirli ulteriormente. In questo momento la politica &egrave; molto distante dalla realt&agrave; dei cittadini&rdquo;, ha detto Bergesio.</p>
<p>Negli Sportelli Salute - sono ventuno quelli attivati dal Comitato Vivere la Costituzione in provincia di Cuneo - le richieste continuano ad essere altissime. Tramite questo servizio i cittadini possono ricevere assistenza e richiedere l&rsquo;appuntamento nei tempi previsti dalla classe di priorit&agrave; riportata sulla prescrizione.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Agenas parla di miglioramenti, ma si tratta di miglioramenti minimi su un totale di milioni di prestazioni&rdquo;, ha detto Fulvia Tomatis, referente del Comitato per gli Sportelli Salute: &ldquo;Bisogna considerare che il 50% delle prestazioni viene prescritto ma non eseguito, sia per tempi di attesa troppo lunghi o problemi economici che spingono le persone a non curarsi, sia per la quota di chi finisce per rivolgersi al privato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154214.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>La testimonianza</h2>
<p>A portare la testimonianza concreta di chi ogni giorno vive sulla sua pelle le difficolt&agrave; legate a una sistema sanitario pubblico carente &egrave; stata, in chiusura, Francesca Parracone, quarantenne residente a Valdieri, affetta da sclerosi multipla: "La mia condizione richiede continuit&agrave; delle cure, e i ritardi possono comportare conseguenze anche gravi. Chi &egrave; nelle mie condizioni pu&ograve; contare su una grande un'eccellenza che &egrave; l'Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ndr), ma dall'altra parte c&rsquo;&egrave; una grande carenza nelle prenotazioni di esami e prestazioni. Chi &egrave; affetto da questa patologia ha bisogno periodicamente di risonanze magnetiche ed esami di questo genere. Quasi sempre per&ograve; viene prenotata solo la prima visita, non l&rsquo;esame conseguente, per il quale bisogna rivolgersi al Cup. Quasi sempre, cos&igrave;, serve quindi spostarsi altrove: mi &egrave; successo molto spesso di dover andare a Torino, con tutte le difficolt&agrave; negli spostamenti viste le mie condizioni&rdquo;.</p>
<p>Poi ci sono le difficolt&agrave; nella vita di tutti i giorni: &ldquo;La mia condizione non mi permette di lavorare otto ore al giorno. Il mio orario &egrave; stato dimezzato e cos&igrave; anche lo stipendio. Su consiglio della Cgil ho effettuato richiesta di assegno ordinario all'Inps. La prima richiesta &egrave; stata bocciata, mi &egrave; stato detto di tornare dopo novanta giorni. Il secondo tentativo &egrave; andato a buon fine, ma l'assegno &egrave; molto ridotto. Questo mi spinge comunque a consigliare a tutti di non fermarsi, di insistere per vedere riconosciuti i propri diritti&rdquo;.</p>
<p>A margine, il segretario provinciale della Cgil Piertomaso Bergesio ha anche segnalato le due raccolte firme attivate per altrettante proposte di legge di iniziativa popolare: una per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale, richiedendo l'aumento delle risorse al 7,5% del PIL, assunzioni stabili e il superamento delle liste d&rsquo;attesa, l&rsquo;altra per garantire parit&agrave; di salario, tutele e inquadramento ai lavoratori in appalto e subappalto rispetto ai dipendenti dell'azienda committente.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA["Bagnasco a colori": un successo tra arte, musica e comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/bagnasco-a-colori-un-successo-tra-arte-musica-e-comunita_124572.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/bagnasco-a-colori-un-successo-tra-arte-musica-e-comunita_124572.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124572/154176.jpg" title="Un momento di "Bagnasco a Colori"" alt="Un momento di "Bagnasco a Colori"" /><br /><p>Le vie del centro storico di Bagnasco sono tornate ad animarsi nel corso del fine settimana appena trascorso, trasformandosi in uno straordinario spazio di incontro, creativit&agrave; e partecipazione. L'ormai tradizionale e atteso appuntamento estivo di &ldquo;Bagnasco a Colori&rdquo; ha confermato ancora una volta la propria capacit&agrave; di richiamare un folto pubblico composto sia da residenti che da numerosi visitatori giunti dai paesi vicini, attratti dal clima festoso e dalle molteplici proposte inserite in programma.</p>
<p>La manifestazione, frutto dell'intenso lavoro organizzativo della Pro Loco e sostenuta con convinzione dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Bertino, ha messo in campo un ricco ventaglio di iniziative pensate per soddisfare ogni tipo di pubblico.</p>
<p>Nel corso del weekend le strade si sono riempite di esposizioni di artigianato locale, attivit&agrave; di intrattenimento pensate appositamente per i pi&ugrave; piccoli e stand dedicati alle eccellenze gastronomiche del territorio. La colonna sonora dell'evento &egrave; stata affidata alla musica dal vivo, con le travolgenti esibizioni della Royal Party Band e della Studio 54 Disco Band che hanno fatto ballare ed emozionare la piazza durante le serate.</p>
<h2>Il legame con la pittura della manifestazione "Bagnasco a Colori"</h2>
<p>Il vero elemento distintivo e identitario di &ldquo;Bagnasco a Colori&rdquo; &egrave; rimasto tuttavia il forte legame con la pittura. Gli artisti ospitati durante la kermesse si sono dedicati alla realizzazione di nuove opere pittoriche direttamente sui muri delle abitazioni del centro. Un lavoro di grande valore formativo ed estetico che continua ad arricchire anno dopo anno il patrimonio artistico del paese, consolidando la vocazione di Bagnasco come vero e proprio museo a cielo aperto fruibile da chiunque passeggi tra le sue vie.</p>
<p>Oltre all'arte e allo spettacolo, il fine settimana ha riservato momenti di forte impatto emotivo e di grande senso d'appartenenza per l'intera comunit&agrave;. Tra le tappe pi&ugrave; significative dell'evento figura la consegna di una targa speciale da parte del presidente della Pro Loco, Fabrizio Ferrando, a Beppe Carazzone. Il riconoscimento, attribuito all'ex sindaco di Bagnasco e figura storica dell'associazione, ha voluto celebrare e ringraziare ufficialmente una personalit&agrave; che ha dedicato anni di passione e lavoro al servizio del paese.</p>
<p>La festa si &egrave; poi arricchita di un ulteriore momento di convivialit&agrave; durante la serata di sabato, quando i presenti si sono stretti intorno a Lorenzo Benzo, sindaco del vicino Comune di Perlo, per festeggiare insieme il suo cinquantesimo compleanno in un clima di calorosa amicizia.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il presidente Robaldo e i consiglieri Danna e Pulitanò a “Bagnasco a Colori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-presidente-robaldo-e-i-consiglieri-danna-e-pulitano-a-bagnasco-a-colori_124594.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-presidente-robaldo-e-i-consiglieri-danna-e-pulitano-a-bagnasco-a-colori_124594.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124594/154208.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nel fine settimana del 18 e 19 luglio il presidente della Provincia Luca Robaldo e i consiglieri provinciali Pietro Danna e Rocco Pulitan&ograve; hanno partecipato alla 26&ordf; edizione di Bagnasco a Colori, la manifestazione che ogni anno trasforma il paese della Val Tanaro in un grande palcoscenico a cielo aperto, richiamando visitatori da tutto il territorio e dalle regioni limitrofe.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Bagnasco, ha proposto un ricco programma di eventi lungo via Basteris, con artisti di strada, pittori, musica dal vivo, laboratori creativi, proposte enogastronomiche legate alla tradizione piemontese e momenti di spettacolo diffusi nel centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente atteso &egrave; stato il tradizionale Bal do Sabre, l&rsquo;antica danza armata che rappresenta una delle espressioni culturali pi&ugrave; identitarie della comunit&agrave; bagnaschese. La sfilata e l&rsquo;esibizione conclusiva in piazza Santa Margherita hanno richiamato numerosi spettatori, confermando il forte legame tra la manifestazione e le radici storiche del territorio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Accoglienza e integrazione a Mondovì: il progetto Sai prosegue nel triennio 2027-2029]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/accoglienza-e-integrazione-a-mondovi-il-progetto-sai-prosegue-nel-triennio-2027-2029_124571.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/accoglienza-e-integrazione-a-mondovi-il-progetto-sai-prosegue-nel-triennio-2027-2029_124571.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124571/154175.jpg" title="Progetto Sai a Mondovì" alt="Progetto Sai a Mondovì" /><br /><p>Il Comune di Mondov&igrave; rinnova il proprio impegno sul fronte dell'accoglienza diffusa e dell'integrazione sociale. La Giunta comunale ha approvato all'unanimit&agrave; la deliberazione che conferma l'adesione dell'ente alla rete del sistema di accoglienza e integrazione (Sai) anche per il triennio compreso tra il 2027 e il 2029.</p>
<p>La gestione operativa e la predisposizione della domanda di proseguimento delle attivit&agrave; saranno nuovamente delegate al consorzio per i servizi socio assistenziali del Monregalese (Cssm), ente di cui Mondov&igrave; fa parte e che coordina l'iniziativa per conto di dodici Comuni del territorio.</p>
<p>Un modello organizzativo consolidato negli anni &mdash; partito originariamente con la rete Sprar e poi evolutosi in Siproimi, fino all'attuale assetto Sai &mdash; che consente una gestione strutturata e condivisa dell'accoglienza.</p>
<h2>Progetto Sai a Mondov&igrave;: 68 posti in citt&agrave;</h2>
<p>La prosecuzione della progettualit&agrave; permetter&agrave; di mantenere attivo un servizio orientato al controllo trasparente delle presenze e alla tutela dei beneficiari, garantendo un totale di 154 posti complessivi distribuiti in 27 strutture presenti nei Comuni della rete (di cui 68 ospitati nella citt&agrave; di Mondov&igrave;).</p>
<p>Il modello si rivolge a titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilit&agrave;, garantendo percorsi formativi, di inserimento e di autonomia.</p>
<p>Il provvedimento non comporta alcun impatto economico o finanziario diretto sulle casse comunali, poich&eacute; l'iniziativa si avvale dei finanziamenti ministeriali a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, senza quote di cofinanziamento obbligatorio a carico degli enti locali. Con la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave; del verbale, la Giunta ha consentito al Cssm di avviare tempestivamente l'iter burocratico necessario a inoltrare la richiesta di finanziamento per i prossimi tre anni.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un agosto da vivere al Centro di Documentazione valle Stura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-agosto-da-vivere-al-centro-di-documentazione-valle-stura_124591.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-agosto-da-vivere-al-centro-di-documentazione-valle-stura_124591.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124591/154201.jpg" title="Centro di Documentazione Valle Stura" alt="Centro di Documentazione Valle Stura" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo di agosto si arricchisce il calendario delle iniziative del Centro di Documentazione Valle Stura, rese possibili grazie ai fondi assegnati al Comune di Sambuco nell&rsquo;ambito del finanziamento previsto dall&rsquo;art. 1, comma 5, lettera e), del D.L. 19/2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri &ndash; Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud.</p>
<p>Si comincia domenica 2 agosto alle ore 21 con lo zoologo e docente universitario Antonio Mingozzi e il giornalista e ambientalista Toni Farina, rispettivamente gi&agrave; Direttore e Consigliere dell&rsquo;Ente gestione del Parco Nazionale Gran Paradiso, che presenteranno il progetto Montagna sacra, il Monveso di Forzo, volto a sollecitare le persone, in spirito di libert&agrave; e riflessione, sul senso del limite e del rispetto del territorio. Dialogheranno con Flavia Cellerino, membro del Comitato di questo progetto, che tra i promotori e sostenitori vede alpinisti, scrittori e studiosi, uniti dall&rsquo;idea di una &ldquo;montagna da non salire pi&ugrave;&rdquo;.</p>
<p>Come ogni anno tornano gli amatissimi appuntamenti dedicati all&rsquo;arte con la storica e storica dell'arte Flavia Cellerino, che condivide le sue scoperte con gli amici di Sambuco, da oltre trenta estati luogo del suo cuore, e negli ultimi anni ha concentrato l&rsquo;attenzione sulla rappresentazione della natura e della montagna. Le conferenze con videoproiezioni da lei curate, raccolte sotto il titolo La natura si fa arte. Meraviglie attraverso i secoli, seguiranno il seguente calendario, i venerd&igrave; alle ore 21: 7/08 Di fulmini, tempeste, arcobaleni e altre meraviglie. L'arte di stupirsi; 14/08 La sfida del vento. Fissare il movimento; 21/08 "Dolce e chiara &egrave; la notte ..." L'arte scopre la notte; 28/08 Mi son perso in una foresta. Boschi e pittori.</p>
<p>Mercoled&igrave; 12 alle ore 20.30 spazio al cinema per la proiezione del Film Bogre - La grande eresia europea di Fredo Valla (versione 145&rsquo;). Un viaggio all&rsquo;interno dell&rsquo;eresia dei Catari e dei Bogomili, che accompagna lo spettatore dalla Bulgaria all&rsquo;Occitania alla ricerca delle relazioni culturali e religiose tra questi due movimenti. Un&rsquo;eresia &ldquo;pericolosa&rdquo; perch&eacute; predicava la pace, l&rsquo;uguaglianza sociale e la parit&agrave; tra uomo e donna. Il film svela una vicenda trascurata dai libri di storia e propone una riflessione, purtroppo ancora di stretta attualit&agrave;, sulle persecuzioni contro il &ldquo;diverso&rdquo;. Al termine della proiezione, dibattito alla presenza del regista.</p>
<p>Mercoled&igrave; 19 alle ore 21 proiezione del film Don Romano Fiandra. La costruzione di un sogno, di Andrea Fantino. Don Romano, nato nel 1936 a Pietraporzio e scomparso nel 2025, &egrave; stato una figura carismatica e lungimirante, che ha lasciato una forte impronta nelle valli Grana, Stura e Vermenagna. &Egrave; stato parroco tra il 1974 e il 1982 a San Pietro di Monterosso Grana e Santa Lucia di Coumboscuro: ha affrontato l&rsquo;isolamento degli anziani nelle borgate, accogliendoli inizialmente in canonica e poi realizzando il Pensionato Casa Vittoria. Dal 1982 &egrave; stato parroco a Limone Piemonte, dove si &egrave; dedicato alla conservazione delle tradizioni locali e della lingua, pubblicando anche un dizionario, Lou bel parl&auml;r &rsquo;d Limun. La realizzazione del documentario si colloca nel progetto Valle Grana Cultural Village, promosso dai Comuni di Monterosso Grana e Pradleves e finanziato coi fondi del NextGenerationEU, gestiti dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR. Al termine dibattito col regista, l&rsquo;associazione La Cevitou, produttore del documentario, e amici di Don Romano di Pietraporzio.</p>
<p>Sabato 29 agosto alle ore 21, sulla piazza del municipio in Via Umberto I 46, balli occitani col Duo Sousbois, Roberto Fresia, organettista, e Helga Niederwald, violinista, attivi da anni in varie formazioni occitane (Roussinhol, A Fil de Ciel). L&rsquo;evento si terr&agrave; anche in caso di maltempo.</p>
<p>Il Centro ospiter&agrave; per tutta l&rsquo;estate "BOGRE. La mostra", tratta dal docu-film di Fredo Valla Bogre la grande eresia europea. La mostra, curata da Fredo Valla ed Elia Lombardo e realizzata da Espaci Occitan, si incentra sulla storia dei catari e bogomili, raccontando le emozioni di coloro che hanno lavorato all&rsquo;opera attraverso immagini, video, racconti inediti e riflessioni. Il viaggio &egrave; arricchito dagli oggetti originali creati per il film dagli artisti Michelangelo Tallone, Marco Tallone e Valentina Salvatico.</p>
<p>Sar&agrave; come sempre visitabile anche l&rsquo;esposizione permanente dedicata alla Ba&igrave;a di Sambuco, integrata dal nuovo documentario realizzato da Espaci Occitan e Unione Montana Valle Stura, per la regia di Silvia Pesce, con riprese d&rsquo;epoca, filmati dell&rsquo;edizione del 2024 e interviste ai protagonisti della pi&ugrave; sentita e partecipata tradizione locale. Nel mese di agosto le mostre saranno visitabili i gioved&igrave;, venerd&igrave;, sabato e domenica dalle ore 14 alle ore 18 e in occasione di tutti gli eventi serali che si svolgeranno presso il centro.</p>
<p>Tutte le iniziative e le visite sono a ingresso libero e gratuito. Il calendario di aperture e attivit&agrave; &egrave; consultabile anche sulla pagina Fb @CentrodiDocumentazioneValleStura.</p>
<p>Info Comune di Sambuco, 0171.96633, info@comune.sambuco.cn.it, <a href="https://www.comune.sambuco.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.sambuco.cn.it</a>; Espaci Occitan, tel. 0171.904075, segreteria@espaci-occitan.org,&nbsp;<a href="https://www.espaci-occitan.org" target="_blank" rel="nofollow">www.espaci-occitan.org</a>, Fb @museooccitano, Ig @museo.occitano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124591/small_154202.jpg" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124591/small_154203.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano, chiusura della Statale 231 di Santa Vittoria dal 25 al 31 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/fossano-chiusura-della-statale-231-di-santa-vittoria-dal-25-al-31-luglio_124587.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/fossano-chiusura-della-statale-231-di-santa-vittoria-dal-25-al-31-luglio_124587.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124587/154204.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A partire dalle ore 8 di sabato 25 luglio e fino alle ore 14 di venerd&igrave; 31 luglio sono previste limitazioni al traffico sulla tangenziale di Fossano (SS231 &ldquo;di Santa Vittoria&rdquo;) per consentire il completamento dei lavori necessari alla completa riapertura, con il ripristino di tutte le manovre, dello svincolo di Fossano Nord/Marene.</p>
<p style="text-align: justify;">La tangenziale sar&agrave; chiusa al traffico lungo l&rsquo;intero tracciato in direzione Cuneo, mentre in direzione Asti la chiusura interesser&agrave; il tratto compreso tra lo svincolo di Fossano Centro e localit&agrave; Boschetti, con transito consentito da San Sebastiano fino all&rsquo;uscita obbligatoria a Fossano Centro. L&rsquo;apertura dello svincolo &egrave; fissata alle ore 14 di venerd&igrave; 31 luglio e costituisce il completamento dei lavori di sostituzione delle 20 campate del viadotto La Reale lungo la carreggiata in direzione Cuneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la chiusura della tangenziale la circolazione sar&agrave; deviata sul percorso alternativo locale tramite apposita segnaletica di indicazione. I lavori di sostituzione dei viadotti della tangenziale &ndash; sulla carreggiata in direzione Cuneo &ndash; proseguiranno con le demolizioni del viadotto Cussanio previste in autunno.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, al via la sistemazione del Corsaglia: "Nuovo acquedotto urgente contro la siccità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-al-via-la-sistemazione-del-corsaglia-nuovo-acquedotto-urgente-contro-la-siccita_124570.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-al-via-la-sistemazione-del-corsaglia-nuovo-acquedotto-urgente-contro-la-siccita_124570.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124570/154174.jpg" title="Una veduta di Vicoforte" alt="Una veduta di Vicoforte" /><br /><p>Dopo un lungo iter di progettazione, valutazioni da parte degli organi regionali e successive integrazioni che si sono protratte per anni, la Giunta comunale di Vicoforte ha approvato il progetto esecutivo per gli interventi di sistemazione idraulica del torrente Corsaglia. I lavori si concentreranno nella frazione di Moline, in localit&agrave; Case Martinetto, per un importo complessivo di 300mila euro.</p>
<p>L'opera &egrave; interamente finanziata da un contributo statale specificamente assegnato alla messa in sicurezza del territorio, con un importo netto dei lavori che ammonta a 206mila euro. Gli uffici comunali hanno confermato che l'affidamento avverr&agrave; nei prossimi giorni e che i cantieri verranno avviati nel pi&ugrave; breve tempo possibile.</p>
<p>Questo intervento di salvaguardia ambientale si affianca a un altro cantiere strategico per i servizi idrici del territorio: la costruzione del nuovo tronco di acquedotto in localit&agrave; Cinzara, anch'esso atteso da anni e realizzato in stretta collaborazione con Mondo Acqua Spa.</p>
<h2>Gasco: "Opera fondamentale contro la siccit&agrave;"</h2>
<p>I costi dell'infrastruttura hanno tuttavia sub&igrave;to un incremento dovuto alla necessit&agrave; di adeguare i prezzi di mercato e apportare varianti al disegno originario, comportando un esborso extra di oltre 37mila euro.</p>
<p>Il Comune ha scelto di farsi carico interamente della spesa, attingendo anche a circa 100mila euro di fondi ATO disponibili. Il sindaco, Gian Pietro Gasco, ha voluto rimarcare l'assoluta urgenza dell'opera per fronteggiare le emergenze climatiche attuali, dichiarando: "Dopo tante interlocuzioni e aggiornamenti progettuali, Mondo Acqua ha comunicato il nuovo quadro economico dei lavori che &egrave; stato necessariamente aggiornato sia per alcune modifiche al progetto iniziale e sia per un corposo aggiornamento prezzi che comporta una maggior spesa di oltre 37mila euro&rdquo;.</p>
<p>Il primo cittadino ha aggiunto quindi che &ldquo;il Comune finanzier&agrave; totalmente l&rsquo;opera, anche grazie all&rsquo;utilizzo dei cosiddetti fondi ATO a disposizione, per circa 100mila euro. Nella seduta del Consiglio comunale dei prossimi giorni proporremo l&rsquo;integrazione delle somme gi&agrave; previste e quindi proseguiremo a sollecitare Mondo Acqua per la rapida esecuzione dei lavori. Anche questi lunghi periodi di siccit&agrave; lo impongono".</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, no al taser in dotazione alla Polizia Locale. Civallero: "Grave errore, scelta incomprensibile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-no-al-taser-in-dotazione-alla-polizia-locale-civallero-grave-errore-scelta-incomprensibile_124585.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-no-al-taser-in-dotazione-alla-polizia-locale-civallero-grave-errore-scelta-incomprensibile_124585.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124585/154194.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello del <strong>taser</strong> in dotazione alle Forze dell'Ordine &egrave; un argomento a lungo dibattuto e che continua a sollevare confronti molto accesi. In tempi recenti a <strong>Cuneo</strong> si &egrave; verificato l'episodio del 4 giugno, quando un carabiniere ha utilizzato lo strumento per fermare una donna che, in evidente stato di alterazione, aveva infastidito alcuni passanti prima di impugnare un coccio di vetro. Durante il <strong>Consiglio comunale </strong>la maggioranza ha confermato la volont&agrave; dell'Amministrazione di non dotare la Polizia Locale del taser: una decisione che il capogruppo di <strong>Forza Italia</strong>, <strong>Franco Civallero</strong>, ha definito un "grave errore" in una nota. Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione del partito sull'argomento.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"La <strong>Maggioranza in Consiglio</strong> comunale a <strong>Cuneo</strong> ha confermato che l'<strong>Amministrazione comunale</strong> non intende dotare la Polizia Locale del taser.&nbsp;<strong>Franco Civallero</strong>, <strong>Capogruppo di Forza Italia,</strong> lo definisce "un grave errore", ribadendo la necessit&agrave; di fornire agli agenti strumenti adeguati per affrontare situazioni di pericolo.</p>
<p style="text-align: justify;">L'interpellanza presentata da <strong>Civallero</strong> prendeva spunto dall'episodio avvenuto il 4 giugno scorso in <strong>corso</strong> <strong>Giolitti</strong>, quando una donna, in evidente stato di alterazione, dopo aver infastidito alcuni passanti, aveva impugnato un frammento di vetro minacciando cittadini e forze dell'ordine. In quella circostanza un carabiniere della Stazione di <strong>Cuneo</strong> utilizz&ograve; il taser per immobilizzarla, evitando, secondo il consigliere, che la situazione potesse degenerare con conseguenze ben pi&ugrave; gravi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Rinnovo &ndash; interviene Franco <strong>Civallero</strong> - il mio pi&ugrave; sincero ringraziamento al carabiniere che &egrave; intervenuto con grande coraggio, professionalit&agrave; e spirito di servizio, dimostrando sangue freddo e senso del dovere in una situazione di estrema delicatezza&rdquo;.<br><br>&ldquo;Esprimo inoltre il mio apprezzamento ai suoi superiori, e in particolare al comandante Piras, che hanno sostenuto fin dall'inizio l'operato del militare. Il successivo giudizio del Procuratore della Repubblica, che ha definito il suo comportamento professionalmente ineccepibile, conferma ulteriormente la correttezza dell'intervento&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Ritengo &ndash; sottolinea <strong>Civallero</strong> - del tutto inopportuno che il segretario nazionale dei Radicali, Filippo <strong>Blengino</strong>, e la consigliera regionale Giulia <strong>Marro</strong> abbiano messo in discussione un intervento che ha richiesto coraggio e senso di responsabilit&agrave;.&nbsp;A mio giudizio, prima di formulare accuse o insinuazioni, occorre riconoscere il valore di chi opera quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini in situazioni ad alto rischio&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto in corso <strong>Giolitti</strong> dimostra l'utilit&agrave; del taser quale strumento di prevenzione e di contenimento.&nbsp;&ldquo;Considero incomprensibile &ndash; conclude Franco <strong>Civallero</strong> - il rifiuto dell'Amministrazione comunale a trazione PD di dotare la Polizia Locale di questo dispositivo.&nbsp;In molte citt&agrave; italiane il taser rappresenta uno strumento ormai consolidato che consente di intervenire in modo efficace, riducendo i rischi sia per gli operatori sia per le persone coinvolte.&nbsp;Continuer&ograve; a sostenere questa battaglia nell'interesse della sicurezza della nostra comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Prima Categoria: altro colpo in difesa per il San Benigno, arriva Molardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-prima-categoria-altro-colpo-in-difesa-per-il-san-benigno-arriva-molardo_124588.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-prima-categoria-altro-colpo-in-difesa-per-il-san-benigno-arriva-molardo_124588.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124588/154197.jpg" title="Simone Molardo con la maglia del San Benigno" alt="Simone Molardo con la maglia del San Benigno" /><br /><p>Il San Benigno piazza un altro colpo di mercato importante, l'ultimo per completare la rosa a dispsizione di mister Jos&eacute; Veneri. Un altro difensore di ottimo livello si accasa alla societ&agrave; cuneese: si tratta di Simone Molardo, esterno classe 1998, cresciuto calcisticamente nel Centallo, con cui ha conquistato un campionato di Promozione per poi imporsi stabilmente in Eccellenza, nelle ultime due annate ha indossato la maglia del Busca.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta del Geosito della Cresta Giaime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/154119.jpg" title="Cresta Giaime" alt="Cresta Giaime" /><br /><p>Quando decidiamo di andare in montagna, quasi sempre abbiamo gi&agrave; in mente un obiettivo. Una vetta famosa, un itinerario di cui tutti parlano, una lunga traversata oppure un progetto ambizioso che sogniamo da tempo.</p>
<p>Per molti escursionisti una bella gita coincide con un itinerario lunghissimo, tanti chilometri percorsi e ore di cammino. Spesso, per&ograve;, si attraversano luoghi che offrono sempre lo stesso panorama e che, al di l&agrave; della soddisfazione di aver completato il percorso, lasciano poche emozioni. Si torna a casa stanchi, con le gambe distrutte, ma senza un ricordo davvero indelebile. &Egrave; un po' come terminare una gara di Ironman: la soddisfazione per l'impresa &egrave; enorme, ma la fatica, da sola, non basta a rendere un'esperienza straordinaria.</p>
<p>Dal mio punto di vista, una montagna merita davvero di essere salita quando riesce a lasciare un segno. Un ricordo indelebile, un'emozione forte, quella sensazione che ti resta addosso per anni. Un luogo capace di regalare fotografie spettacolari, video incredibili e, soprattutto, un'esperienza che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Ed &egrave; proprio questo il caso del <strong>Geosito della Cresta Giaime</strong>, probabilmente uno dei luoghi geologicamente e paesaggisticamente pi&ugrave; affascinanti dell'intera valle Gesso.</p>
<h2>Descrizione dell'itinerario</h2>
<p>L'escursione parte da <strong>Entracque</strong>. In circa 45-60 minuti si raggiunge il <strong>colle della Lausa</strong>, dove &egrave; presente un quadrivio.</p>
<p>Da qui &egrave; possibile:<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠salire in circa dieci minuti sulla vetta del <strong>Monte Lausa</strong>;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠dirigersi verso le <strong>Gorge della Reina</strong>, lo spettacolare canyon carsico;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠imboccare il sentiero per il <strong>Monte Corno</strong>.</p>
<p>Negli ultimi anni questo tratto &egrave; stato completamente sistemato. Il vecchio sentiero, che attraversava ripidi prati alpini esposti, &egrave; stato allargato mediante lavori di scavo nella roccia per consentire il passaggio in sicurezza anche delle mountain bike. Oggi il percorso risulta decisamente pi&ugrave; agevole rispetto al passato.</p>
<p>Raggiunta la sella del Monte Corno si pu&ograve; scegliere se salire alla vetta, nota anche per essere situata in prossimit&agrave; dell'epicentro del terremoto del 1960, oppure proseguire verso la Cresta Giaime.</p>
<h2>Le emozioni della cresta Giaime</h2>
<p>La prima volta che ho percorso questa cresta devo confessare di essermi spaventato. Ricordo perfettamente che in alcuni passaggi procedevo quasi a quattro zampe, cercando ogni appoggio con estrema attenzione.</p>
<p>&Egrave; una sensazione che molti escursionisti conoscono bene: il primo incontro con un sentiero impegnativo &egrave; fatto di rispetto, prudenza e anche di una sana paura. Poi succede qualcosa di curioso. Quando torni una seconda, una terza o una quarta volta, quello stesso tratto che sembrava impossibile diventa quasi naturale. Ti ritrovi a percorrerlo senza neppure renderti conto di essere arrivato nel punto che, la prima volta, ti aveva fatto fermare il cuore. &Egrave; una delle magie della montagna.</p>
<p>Per chi affronta questo itinerario per la prima volta &egrave; normale mettere in conto un certo timore. Tuttavia &egrave; importante ricordare che il percorso &egrave; inserito nella rete sentieristica ufficiale del Parco delle Alpi Marittime e viene regolarmente mantenuto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154123.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Un geosito di eccezionale interesse</h2>
<p>Dal punto di vista geologico e geomorfologico questo luogo &egrave; semplicemente straordinario. La Cresta Giaime permette infatti di camminare sopra una successione di strati rocciosi quasi perfettamente sub-orizzontali, una configurazione che, osservata sul filo di una cresta cos&igrave; stretta, suscita immediatamente una domanda:</p>
<p><strong>Come si &egrave; formata una morfologia tanto particolare?</strong></p>
<p>L'interpretazione che ritengo pi&ugrave; convincente &egrave; legata all'azione dei ghiacciai quaternari. Durante le glaciazioni entrambe le vallate erano occupate da potenti ghiacciai che hanno progressivamente scavato i versanti mediante erosione glaciale. L'azione contemporanea dei due ghiacciai ha lentamente asportato enormi quantit&agrave; di roccia dai lati della montagna, lasciando come testimone dell'antico paesaggio proprio questa stretta cresta. L'immagine che meglio descrive il fenomeno &egrave; quella del torsolo di una mela: i ghiacciai hanno "mangiato" la montagna da entrambe le parti, lasciando solamente il dorso centrale.</p>
<p>Oggi l'escursionista pu&ograve; cos&igrave; camminare sopra questo straordinario "pavimento" naturale costituito dagli antichi strati rocciosi, osservando direttamente gli effetti di milioni di anni di evoluzione geologica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154121.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Il momento migliore</h2>
<p>La Cresta Giaime pu&ograve; essere percorsa in qualsiasi momento della giornata. Il consiglio, per&ograve;, &egrave; quello di raggiungerla nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del tramonto accende le rocce e rende ancora pi&ugrave; spettacolare il panorama. Per il rientro &egrave; sufficiente portare con s&eacute; due lampade frontali.</p>
<p>Percorrere l'ultimo tratto nel bosco, illuminati soltanto dal fascio di luce delle torce, mentre si ascoltano i rumori degli animali notturni e i raggi della luna filtrano tra gli abeti, rappresenta il modo migliore per concludere un'escursione che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Alcune montagne si visitano si camminano. Altre, invece, lasciano davvero un graffio nel cuore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154122.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti e per una migliore comprensione dell'itinerario, si pu&ograve; guardare questo&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qRMxWAxjntw" target="_blank" rel="nofollow">video</a> su YouTube.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item></channel></rss>
