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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=254rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Sun, 12 Jul 2026 20:51:35 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Caso La Stampa-Crc, comuni in rivolta contro Gola: “La fondazione non è del presidente”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-crc-comuni-in-rivolta-contro-gola-la-fondazione-non-e-del-presidente_123942.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-crc-comuni-in-rivolta-contro-gola-la-fondazione-non-e-del-presidente_123942.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123942/153076.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si placa a distanza di oltre un mese dal completamento dell&rsquo;operazione la polemica che ha investito i vertici della Fondazione Crc, dopo l&rsquo;ingresso nella compagine sociale de La Stampa. Una scelta giustificata in base a esigenze di tutela del territorio che ha portato all&rsquo;acquisizione del 5% del capitale, ma sulla cui opportunit&agrave; ci sarebbero forti dubbi perfino ai piani alti di palazzo Vitale.</p>
<p>A livello politico i malumori sono trasversali ed espliciti: ne ha parlato senza giri di parole la sindaca di Cuneo&nbsp;<strong>Patrizia Manassero</strong>, ma prima di lei lo aveva fatto da sinistra il comitato Vivere la Costituzione (dal quale pare stia per giungere un esposto, che sarebbe il secondo stando a ci&ograve; che riporta il quotidiano online Lo Spiffero) e da destra Fratelli d&rsquo;Italia. Ulteriori perplessit&agrave; erano giunte dal Pd che ha parlato di &ldquo;operazione non illegittima in s&eacute;, ma che, in una fase di crescente fragilit&agrave; della libert&agrave; d'informazione, impone garanzie di trasparenza e autonomia&rdquo;.</p>
<p>Che ci faccia una fondazione nel cda di un giornale se lo sono chiesti in molti, tanto pi&ugrave; che dapprincipio l&rsquo;operazione &ldquo;salva Stampa&rdquo; avrebbe dovuto coinvolgere anche le altre realt&agrave; istituzionali piemontesi: pare fosse questo il caveat posto per il s&igrave; al progetto da alcuni consiglieri, nello specifico dal vicepresidente&nbsp;<strong>Francesco Cappello</strong>. Fondazione Crc e Compagnia di San Paolo invece si sono sfilate e Cuneo &egrave; rimasta da sola a fare da bersaglio alle critiche.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123942/small_153077.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Ora che il dado &egrave; tratto, nel capoluogo una richiesta di audizione arriva dal gruppo degli Indipendenti. &ldquo;Aspettiamo il presidente in Commissione o in Consiglio per trasparenza e diritto delle cittadine e dei cittadini ad essere informati&rdquo; avverte <strong>Giancarlo Boselli</strong>, ponendo il tema di un confronto pubblico e non relegato alle segrete stanze della conferenza capigruppo: &ldquo;Fondazione CRC non &egrave; del presidente del Cda o del Consiglio generale ma della collettivit&agrave;&rdquo;. <strong>Mauro Gola</strong>, fra l&rsquo;altro, non &egrave; ancora venuto a &ldquo;presentarsi&rdquo; in municipio a oltre due anni dalla sua elezione, circostanza in cui qualche amministratore ravvisa una scarsa cortesia istituzionale: &ldquo;Non capisco questo atteggiamento del presidente Gola. - confida Boselli - Non chiediamo che venga in commissione o in consiglio per tirargli le orecchie. Ma per ricostruire un rapporto solido e a nostro avviso necessario in un momento cos&igrave; difficile. Venga soprattutto per confrontarci su un tema: come possiamo investire bene una parte delle risorse a favore e a sostegno dell&rsquo;imprenditoria dei nostri territori&rdquo;.</p>
<p>Ad Alba, oltre al dissenso del presidente dell&rsquo;ente turismo <strong>Mariano Rabino</strong> e dell&rsquo;ex sindaco di centrodestra&nbsp;<strong>Carlo Bo</strong>, si registra quello di <strong>Carlotta Boffa</strong> - capogruppo di Alba al centro - che aveva portato la questione in Consiglio comunale raccogliendo la presa di distanza del sindaco <strong>Alberto Gatto</strong>: &ldquo;Respingo ogni indiscrezione o sospetto che possano far pensare a un mio assenso, anche solo formale, alla scelta&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123942/small_153078.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Ora si apre un nuovo fronte nella pi&ugrave; &ldquo;giovane&rdquo;, dal punto di vista della militanza nella fondazione bancaria, fra le citt&agrave; della Granda. A Bra, infatti, il consigliere di Fratelli d&rsquo;Italia <strong>Carlo Patria</strong> chiede conto dell&rsquo;accaduto in un&rsquo;interrogazione nella quale si rimarca il fatto che &ldquo;tra gli scopi sociali della Fondazione Crc non rientrano tali operazioni di natura industriale/commerciale&rdquo; e si domanda al sindaco di invitare al pi&ugrave; presto Gola per palesare il &ldquo;profondo malcontento per l&rsquo;esclusione del territorio braidese da tale decisione&rdquo;. Gi&agrave; che ci siamo, l&rsquo;esponente del centrodestra braidese solleva la questione della modifica dell&rsquo;accordo che port&ograve; alla fusione per incorporazione della vecchia fondazione Cassa di Risparmio di Bra, nel 2019, &ldquo;in quanto troppo penalizzante per Bra e per i Comuni dell&rsquo;area braidese&rdquo;.</p>
<p>All&rsquo;indomani della bocciatura dell&rsquo;estensione dei termini del mandato per il presidente, su cui i sindaci di Cuneo, Alba e Mondov&igrave; si sono messi di traverso, l&rsquo;ex leader confindustriale registra un venir meno di quell&rsquo;ampia convergenza istituzionale che gli aveva consentito di prevalere su&nbsp;<strong>Federico Borgna</strong> due anni fa. Sullo sfondo resta la questione, ancora aperta, della nomina del nuovo direttore generale: un&rsquo;altra gatta da pelare.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A sorpresa il saluto di Vannacci alla prima riunione organizzativa provinciale di Futuro Nazionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/a-sorpresa-il-saluto-di-vannacci-alla-prima-riunione-organizzativa-provinciale-di-futuro-nazionale_123865.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/a-sorpresa-il-saluto-di-vannacci-alla-prima-riunione-organizzativa-provinciale-di-futuro-nazionale_123865.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123865/152971.jpg" title="Riunione organizzativa provinciale di Futuro Nazionale" alt="Riunione organizzativa provinciale di Futuro Nazionale" /><br /><p>La sera mercoled&igrave; 8 luglio si &egrave; svolta la prima riunione organizzativa provinciale di Futuro Nazionale. Presso l'incontro, promosso dal consigliere Beppe Lauria (recentemente indicato da Roberto Vannacci nell&rsquo;assemblea nazionale), si sono riunite quasi cinquanta persone per pianificare le prossime attivit&agrave; e iniziative sul territorio.</p>
<p>Al tavolo erano presenti delegati, simpatizzanti e i presidenti dei comitati di Cuneo (295, 732, 1290, 1424, 808 e 836, oltre a uno in fase di autorizzazione), Fossano (1529), Mondov&igrave; (1581), Busca (1533), Bagnasco (798), Montaldo Mondov&igrave; (1534), Sanfront (391), Bagnolo Piemonte (804), Canale (878), Borgo San Dalmazzo (1425) e il nucleo in fase di autorizzazione di Savigliano.</p>
<p>Al dibattito hanno preso parte diversi amministratori ed ex amministratori locali che hanno portato il loro contributo di esperienza, tra cui la consigliera comunale di Fossano Tiziana Airaldi (espressione dei comitati piemontesi in Assemblea Nazionale), Laura Peano (gi&agrave; consigliera comunale di Cuneo), Steve Giusti (consigliere comunale a Bastia Mondov&igrave;) e Alberto Anello (gi&agrave; sindaco a Casteldelfino ed ex consigliere provinciale).</p>
<p>Il momento inaspettato della serata si &egrave; verificato quando il generale Roberto Vannacci ha contattato direttamente i referenti Beppe Lauria e Simone Sava per rivolgere un saluto telefonico a tutta l'assemblea. &ldquo;Le parole del presidente nazionale hanno confermato l'attenzione del vertice verso il lavoro che la struttura cuneese sta avviando, coronando una serata di intenso lavoro organizzativo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Quasi 50 persone ad un evento politico in una calda sera d&rsquo;estate sono una piacevole sorpresa, segno evidente che le proposte politiche di Futuro Nazionale sono oltre che innovative particolarmente seguite ed apprezzate, come pure il lavoro che a vario titolo viene svolto in Piemonte grazie alla disponibilit&agrave; e presenza dell&rsquo;onorevole Emanuele Pozzolo&rdquo;, commentano i referenti provinciali.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azione rivendica il successo dell’Assemblea Provinciale a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/saviglianese/azione-rivendica-il-successo-dellassemblea-provinciale-a-savigliano_123940.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/saviglianese/azione-rivendica-il-successo-dellassemblea-provinciale-a-savigliano_123940.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123940/153072.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta nella giornata di ieri, sabato 11 luglio, presso la Sala del Mutuo Soccorso di Savigliano, l'Assemblea Provinciale di Azione Cuneo. L'incontro, intitolato significativamente "Per una Granda al centro dell'Europa", ha rappresentato un momento cruciale di dibattito programmatico, ascolto e strutturazione politica per tutto il territorio della provincia di Cuneo, registrando una straordinaria partecipazione di iscritti, amministratori locali e simpatizzanti. Al cuore del confronto si sono posti i temi cardine dell'impegno politico del partito sul territorio &ndash; dalle infrastrutture alla sanit&agrave;, passando per il lavoro e la valorizzazione delle eccellenze locali. Riflessioni profonde che si collegano strettamente alla necessit&agrave; di un'Europa pi&ugrave; forte, unita e vicina, all'interno della quale la provincia di Cuneo deve saper giocare un ruolo da assoluta protagonista grazie a un governo del territorio liberale, riformista e concreto.&nbsp;</p>
<p>"Tanti i temi affrontati insieme per una Provincia pi&ugrave; europea e vicina ai bisogni dei cittadini &ndash; dichiara Giacomo Prandi, Segretario Provinciale di Azione - che solamente una radicata e coraggiosa proposta politica, come quella che stiamo costruendo, pu&ograve; realizzare. Da qui continua il nostro lavoro quotidiano per dare voce e rappresentanza a tante persone in vista delle prossime sfide elettorali, che vedranno Azione protagonista sul territorio."&nbsp;</p>
<p>L'Assemblea ha segnato un importante punto di svolta sul piano organizzativo interno, arrivando quasi a met&agrave; del mandato della Segreteria. &Egrave; stato infatti eletto all'unanimit&agrave; il neo Vicepresidente provinciale Francesco Belgrano, affiancato dai nuovi componenti del consiglio direttivo provinciale, entrati formalmente in carica a seguito dell'allargamento a 30 componenti che sono: Giacomo Prandi, Gabriella Roseo⁠, Andrea Calosso, Andrea Castagnotti, Aurora Beltrandi, Bianca Mascolo, Elena Roseo, Francesco Belgrano, Luca Foglino, Fabio Gallo, Federico Musso, Francesco Albanese, Gianluca Rovagna, Iulian Neghina, Leonardo Marra, Massimo Giachino, Nicolo Musso, Paolo Gasparetto, Vito Genovese, Sergio Fuschi, Roberto Faccenda, Pamela Merlino, Mattia Mascarello, Giovanni Battista Testa, Marta Baralis, Lorenzo Montemezzo, Ivan Radice, Stefano Marino Capano, Pietro Brondello, Flavio Rota.&nbsp;</p>
<p>Oltre alla nuova ed allargata Segreteria provinciale, sono stati presentati ufficialmente i nuovi Gruppi tematici provinciali aperti a tutti anche non iscritti al partito, che guidati da referenti preparati avranno lo scopo di coinvolgere in modo pi&ugrave; semplice e concreto cittadinanza, associazioni e realt&agrave; politiche alleate, nella costruzione delle proposte ed iniziative di Azione sul territorio. Ai gruppi si pu&ograve; aderire e contribuire scrivendo a segr.cuneo@azione.it o compilando la richiesta su <a href="https://www.azione.it/" target="_blank" rel="nofollow">www.azionecuneo.it</a>, il nuovo sito web di Azione delle Provincia di Cuneo online da oggi che si pone come una vera e propria sede virtuale del partito.</p>
<p>Segretaria Provinciale:<br><br>&bull; Giacomo Prandi: Segretario Provinciale <br>&bull; ⁠ Gabriella Roseo: Presidente dell&rsquo;Assemblea Provinciale <br>&bull; ⁠ Francesco Belgrano: Vice Presentatore dell&rsquo;Assemblea Provinciale <br>&bull;&nbsp;Nicol&ograve; Musso: Vice Segretario Provinciale e Responsabile enti locali &nbsp;<br>&bull; Pamela Merlino: Coordinatrice gruppi locali e tesseramento <br>&bull; Fabio Gallo: Coordinatore gruppi tematici e proposte <br>&bull; Lorenzo Montemezzo: Coordinatore Gruppo U30 <br>&bull; Luca Foglino: Responsabile organizzazione <br>&bull; Andrea Castagnotti: Responsabile comunicazione&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gruppi tematici provinciali e referenti:<br><br>&bull; Sicurezza, giustizia e diritti civili: Fabio Gallo &nbsp;<br>&bull; Giovani, innovazione e sport: Lorenzo Montemezzo &nbsp;<br>&bull; Sanit&agrave;, welfare e diritti sociali: Marta Baralis <br>&bull; Lavoro, impresa e commercio: Pietro Brondello <br>&bull; Ambiente, agricoltura ed energia: Ivan Radice <br>&bull; Infrastrutture, trasporti e urbanistica: Stefano Marino Capano <br>&bull; Istruzione, formazione e cultura: Bianca Mascolo&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 16:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba, Confartigianato premia al Castello di Barolo la fedeltà artigiana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-confartigianato-premia-al-castello-di-barolo-la-fedelta-artigiana_123939.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-confartigianato-premia-al-castello-di-barolo-la-fedelta-artigiana_123939.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123939/153071.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella prestigiosa e affascinante cornice del Castello di Barolo, sede del celebre Wi.Mu. (Museo del Vino) in piazza Falletti, si &egrave; celebrato un traguardo di fondamentale importanza per l&rsquo;economia e il tessuto sociale delle Langhe. Confartigianato Imprese Cuneo ha infatti voluto omaggiare la dedizione, il sacrificio e la lungimiranza di venti imprese artigiane della Zona di Alba, conferendo loro i tradizionali ed emozionanti Premi di Fedelt&agrave; Associativa per i 35 e i 50 anni di appartenenza alla grande famiglia degli artigiani cuneesi.</p>
<p style="text-align: justify;">L'appuntamento si &egrave; svolto all'interno delle storiche mura dell'antico maniero, un contesto di straordinario charme che ha saputo regalare un&rsquo;atmosfera intima e al contempo solenne a un evento dedicato a chi, con il proprio lavoro quotidiano, ha contribuito a fare grandi il territorio e la sua comunit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul palco, per i saluti istituzionali, si sono succeduti i sindaci di Barolo Fulvio Mazzocchi e di Alba Alberto Gatto, la presidente della Barolo &amp;Castles Foundation Liliana Allena, il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto, il presidente della zona di Alba di Confartigianato Cuneo Roberto Riccardo e la presidente territoriale di Confartigianato Cuneo Daniela Balestra, a testimonianza di una sinergia forte e consolidata tra le istituzioni locali e il mondo produttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">"Celebrare la fedelt&agrave; associativa in un luogo simbolo del nostro patrimonio come il Castello di Barolo &ndash; ha commentato il presidente zonale Riccardo - non &egrave; casuale. Le nostre imprese artigiane sono, proprio come questo maniero, un pilastro storico e culturale del territorio. In trentacinque o cinquant'anni di attivit&agrave;, queste famiglie hanno superato crisi, affrontato mercati in continuo mutamento e avviato passaggi generazionali complessi, senza mai perdere l'eccellenza che le contraddistingue. Come Associazione, essere al loro fianco da cos&igrave; tanto tempo &egrave; un onore e uno stimolo a fare sempre di pi&ugrave; e meglio".</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, le riflessioni istituzionali hanno lasciato spazio a un momento di profonda ispirazione e leggerezza grazie all&rsquo;intervento del teologo e formatore Gigi Cotichella, intitolato "Versatilit&agrave; - Eredit&agrave; del lavoro artigiano". Attraverso una narrazione dinamica e coinvolgente, ha saputo tratteggiare magistralmente l'essenza stessa dell'essere artigiano oggi: la capacit&agrave; di unire il saper fare tradizionale alla flessibilit&agrave; e all'innovazione, doti indispensabili per affrontare le sfide della modernit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Momento finale e toccante dell&rsquo;evento &egrave; stato la consegna dei riconoscimenti alle 20 imprese premiate. Storie di vita e di lavoro che si intrecciano con la storia del territorio albese, applaudite calorosamente dalla platea.</p>
<p style="text-align: justify;">"La Fedelt&agrave; Associativa &ndash; ha dichiarato la presidente territoriale Balestra - rappresenta il cuore pulsante della nostra organizzazione. Premiare venti aziende che da decenni scelgono Confartigianato significa celebrare un patto di fiducia che si rinnova nel tempo. Queste imprese non producono solo valore economico, ma presidiano il territorio, tramandano competenze uniche e offrono stabilit&agrave; alle famiglie della nostra provincia. La loro straordinaria versatilit&agrave;, splendidamente raccontata questa sera, &egrave; la dimostrazione che l&rsquo;artigianato non &egrave; il passato, ma la chiave di volta per il futuro della nostra terra. A loro va il nostro grazie pi&ugrave; profondo".<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Insigniti</h2>
<p style="text-align: justify;">50 anni di Fedelt&agrave; Associativa</p>
<p style="text-align: justify;">Rossa Oreste (Alba, Acconciatori)</p>
<p style="text-align: justify;">Viscauto Snc (Mont&agrave;, Meccatronica)</p>
<p style="text-align: justify;">Cencio Aurelio Snc di Cencio Aurelio &amp; C. (Piobesi d'Alba, Carpenteria Meccanica)</p>
<p style="text-align: justify;">I.T.E.P. di Dacomo Tomaso &amp; C. Snc (Santo Stefano Roero, Edili)</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">35 anni di Fedelt&agrave; Associativa</p>
<p style="text-align: justify;">Camauto Service Snc (Alba, Meccatronica)</p>
<p style="text-align: justify;">Gemini Project Srl (Alba, Impiantisti)</p>
<p style="text-align: justify;">Pagano Raffaele (Alba, Acconciatori)</p>
<p style="text-align: justify;">Pasticceria Cremeria Viberti F.lli Snc di Viberti Luca &amp; C. (Alba, Pasticceri)</p>
<p style="text-align: justify;">Cavagnero Gian Carlo Sas di Cavagnero Gian Carlo &amp; C. (Canale, Edili)</p>
<p style="text-align: justify;">P.R. Sistem Sas di Palma Andrea (Castellinaldo, Carpenteria Meccanica)</p>
<p style="text-align: justify;">Stil Edil di Torrengo Giorgio (Cerretto Langhe, Edili)</p>
<p style="text-align: justify;">S.I.V. di Viglietti Patrizia e C. Snc (Cortemilia, Edili)</p>
<p style="text-align: justify;">Grimaldi Luigino &amp; C. Snc (Diano d'Alba, Produzione Vini)</p>
<p style="text-align: justify;">Vola Rinaldo di Pia Mauro e Vola Fabrizio Snc (Guarene, Decoratori)</p>
<p style="text-align: justify;">Gamma Costruzioni di Bertello G. &amp; C. Snc (Montaldo Roero, Edili)</p>
<p style="text-align: justify;">Elia Lorenzina (Neive, Pulitintolavanderie)</p>
<p style="text-align: justify;">F.lli Fauzia di Fauzia Cristoforo e Maurizio Snc (Piobesi d'Alba, Decoratori)</p>
<p style="text-align: justify;">S.I.E.C.I.P. Srl (Piobesi d'Alba, Elettricisti)</p>
<p style="text-align: justify;">Scavino Mauro (Santo Stefano Belbo, Scavi e Movimento Terra)</p>
<p style="text-align: justify;">C.F.G. Srl (Treiso, Termoidraulici)</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 16:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’associazione Comuni del Moscato rinnova il direttivo: Luca Luigi Tosa è il nuovo presidente]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/lassociazione-comuni-del-moscato-rinnova-il-direttivo-luca-luigi-tosa-e-il-nuovo-presidente_123864.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/lassociazione-comuni-del-moscato-rinnova-il-direttivo-luca-luigi-tosa-e-il-nuovo-presidente_123864.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123864/152970.jpg" title="Luca Luigi Tosa" alt="Luca Luigi Tosa" /><br /><p>Mercoled&igrave; 8 luglio, in occasione dell&rsquo;assemblea che si &egrave; riunita a Santo Stefano Belbo, Luca Luigi Tosa, sindaco del Comune di Cossano Belbo, &egrave; stato nominato il nuovo presidente della associazione Comuni del Moscato.</p>
<p>L&rsquo;incontro aveva infatti all&rsquo;ordine del giorno il rinnovo del direttivo e delle cariche dell'associazione, che i sindaci presenti hanno deliberato in un clima di grande collaborazione e di comunione d&rsquo;intenti, approvando all&rsquo;unanimit&agrave; ogni decisione. E anche Luca Luigi Tosa, in rappresentanza della provincia di Cuneo, &egrave; stato eletto all&rsquo;unanimit&agrave; per la competenza, la profonda esperienza nel settore e per il prezioso lavoro che da anni svolge per l&rsquo;associazione; la carica di vicepresidente sar&agrave; invece ricoperta da Alessio Monti, sindaco di Strevi, per la provincia di Alessandria.</p>
<p>Il nuovo Consiglio direttivo, che sar&agrave; in carica per i prossimi tre anni, risulta ora cos&igrave; composto: per la provincia di Alessandria i Comuni di Acqui Terme, Alice Bel Colle, Cassine e Strevi; per la provincia di Asti: Calosso, Canelli, Cassinasco, Costigliole d&rsquo;Asti e Mombaruzzo, e per la provincia di Cuneo: Alba, Cossano Belbo, Mango, Santo Stefano Belbo e Trezzo Tinella.</p>
<p>All&rsquo;ordine del giorno anche l&rsquo;approvazione dei documenti contabili relativi alla programmazione finanziaria, ovvero il conto consuntivo 2025 e il bilancio di previsione per l&rsquo;esercizio 2026, con la determinazione della misura della quota sociale che per l&rsquo;anno 2026 viene, all&rsquo;unanimit&agrave;, aumentata del 50%: una decisione importante da parte di tutti i Comuni, rivolta all&rsquo;attivit&agrave; di valorizzazione e in particolare a sostegno del progetto che si sta sviluppando insieme ad Apro Formazione.</p>
<p>Ecco le parole del nuovo presidente Luca Luigi Tosa appena eletto: &ldquo;Ringrazio tutti i Comuni per la fiducia nei miei confronti e per il loro voto unanime; per il prossimo triennio intendo semplicemente proseguire i lavori gi&agrave; impostati in un clima di buona collaborazione, con un direttivo formato da persone che rappresentano il territorio e con le giuste capacit&agrave; per sviluppare l&rsquo;impegno di questa associazione; sar&agrave; importante concentrarsi sulla promozione del nostro territorio ma anche tutelare il lavoro dei nostri agricoltori, ed &egrave; poi mia intenzione ricercare nuovi finanziamenti e contributi dalle misure pubbliche e dalle fondazioni bancarie per lo sviluppo delle attivit&agrave;, non dimenticando la realt&agrave; e il progetto Sor&iacute; Eroici, il marchio di tracciabilit&agrave; della viticoltura eroica di Langhe Roero e Monferrato utilizzabile per tutte le DOC e DOCG del territorio. Ringrazio infine il presidente uscente, Pietro Cirio, per la sua disponibilit&agrave; e il suo lavoro svolto in questi ultimi anni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Meno di due piemontesi su dieci leggono tutti i giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meno-di-due-piemontesi-su-dieci-leggono-tutti-i-giorni_123933.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meno-di-due-piemontesi-su-dieci-leggono-tutti-i-giorni_123933.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123933/153065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre sei piemontesi su dieci hanno letto almeno un libro nel corso del 2024. Un dato che pone la regione leggermente sopra la media italiana, ferma al 57,1%. I dati emergono da un&rsquo;<a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/libri-e-biblioteche-abitudini-di-lettura-e-frequentazione-anni-2024-e-2025/" target="_blank" rel="nofollow">indagine</a> Istat, pubblicata il 9 luglio, che racconta come, cosa e quanto leggono gli italiani.</p>
<p>La maggior parte dei piemontesi che legge lo fa nel tempo libero, mentre solo il 13,5% unisce lettura personale e motivi professionali o scolastici. Ma con quale frequenza si aprono i libri? Il 35,2% legge una o pi&ugrave; volte alla settimana, mentre chi lo fa quotidianamente &egrave; una minoranza: meno di due su dieci (17,5%). Il 20,3% legge una volta al mese, e il 25,5% ancora pi&ugrave; di rado. Il confronto con l&rsquo;Italia mostra un ritmo simile: a livello nazionale il 37,4% dei lettori ha una cadenza settimanale, il 42,4% legge saltuariamente e meno di due persone su dieci leggono ogni giorno.</p>
<p>Quanto ai libri letti in un anno, la fetta pi&ugrave; ampia dei piemontesi (40,3%) si ferma tra uno e tre volumi. I lettori davvero accaniti, quelli che ne leggono pi&ugrave; di 31, sono solo il 3,4%, mentre il 10,2% ne legge tra 13 e 30. Nel mezzo si colloca la fascia dei lettori abituali, che scelgono da 4 a 12 titoli l&rsquo;anno.</p>
<p>Inoltre, quasi un piemontese su tre dedica alla lettura tra mezz&rsquo;ora e un&rsquo;ora, mentre il 26,8% supera l&rsquo;ora, ma senza arrivare alle due. Solo il 2% legge per tre ore o pi&ugrave; al giorno, e quasi uno su cinque ammette di non avere un&rsquo;abitudine fissa.</p>
<p>Sul fronte dei generi, i piemontesi restano fedeli alla narrativa italiana: la sceglie il 50,7%, contro un 41,5% che preferisce autori stranieri, in linea con la tendenza nazionale. Ottengono buoni riscontri anche gialli e noir, fantasy, saggi di scienze sociali e filosofia, e il 12% si dedica ai romanzi rosa, senza dimenticare guide turistiche, fumetti e libri per ragazzi. A spingere verso la lettura sono soprattutto il piacere personale, il bisogno di relax, la voglia di riempire i tempi morti &ndash; soprattutto in viaggio o prima di dormire &ndash; e la curiosit&agrave; di imparare cose nuove.</p>
<p>Per quanto riguarda il supporto preferito, il Piemonte conferma una certa fedelt&agrave; alla carta: solo il 12% sceglie l&rsquo;ebook o la lettura online, appena il 3% gli audiolibri, mentre uno su cinque utilizza pi&ugrave; dispositivi diversi. Anche a livello nazionale il cartaceo resta dominante (scelto dall&rsquo;88,7% di chi legge nel tempo libero), contro il 25,7% degli ebook e un pi&ugrave; contenuto 2,5% per gli audiolibri, comunque in crescita rispetto al 2018.</p>
<p>E chi non legge, perch&eacute; non lo fa? La motivazione pi&ugrave; diffusa &egrave; la mancanza di interesse. Seguono la scarsit&agrave; di tempo libero, la preferenza per altri passatempi e, in alcuni casi, motivi di salute legati all&rsquo;et&agrave;.</p>
<p>Se tra gli adulti il Piemonte regge bene il confronto nazionale, la situazione si ribalta quando si guarda ai pi&ugrave; piccoli. Solo il 54,7% dei bambini piemontesi tra 0 e 5 anni sfoglia libri o albi illustrati fuori dall&rsquo;orario scolastico, un valore ben lontano dalla media del Nord Ovest, che si attesta al 67,1%. La regione si posiziona infatti tra le ultime in Italia, davanti solo a Basilicata e alla provincia autonoma di Bolzano.</p>
<p>Anche le biblioteche in Piemonte faticano ad attrarre pubblico: nel 2025 le ha frequentate solo il 17,6% della popolazione piemontese, contro il 19,5% della media del Nord Ovest. Tra chi ci va, per&ograve;, c&rsquo;&egrave; un nucleo di frequentatori assidui: quasi il 30% vi si &egrave; recato dieci volte o pi&ugrave; nel corso dell&rsquo;anno, principalmente per prendere in prestito libri, ma anche per studiare o cercare informazioni. A livello nazionale, dove le biblioteche censite sono 13.636, la quota di frequentatori si ferma al 15,1%, tornata sui livelli pre-pandemia dopo il crollo al 7,4% registrato nel 2021.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Meno autonomia per le sezioni Tiro a segno, Bergesio annuncia un emendamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/meno-autonomia-per-le-sezioni-tiro-a-segno-bergesio-annuncia-un-emendamento_123900.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/meno-autonomia-per-le-sezioni-tiro-a-segno-bergesio-annuncia-un-emendamento_123900.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123900/153074.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In riferimento alla norma contenuta nel decreto Sport, che prevede un accentramento dei poteri dell'Unione Italiana tiro a segno nella sede di roma, facendo di fatto perdere autonomia alle sezioni, interviene il senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente commissione attivit&agrave; produttiva del Senato. Queste le sue parole:</p>
<p>"La Lega ha presentato un emendamento soppressivo della norma, contenuta nel decreto Sport, che interviene nel riordino dell&rsquo;Unione Italiana Tiro a Segno. Siamo vicini alle istanze che ci sono state rappresentate dalle sezioni territoriali del Tiro a Segno e contrari alle riforme calate dall&rsquo;alto, pertanto siamo intervenuti per tutelare un sistema che da oltre un secolo offre garanzie allo Stato, senza pesare sulla finanza pubblica. L&rsquo;importanza della complementariet&agrave; tra funzione istituzionale e attivit&agrave; sportiva ha portato a ottimi risultati olimpici. Il perdurante commissariamento dell&rsquo;UITS non ha presentato alle sezioni proposte di riorganizzazione da concordare, n&egrave; all&rsquo;istituzione di un tavolo di confronto, accentrando le decisioni. Nostro obiettivo &egrave; la tutela di un settore che ha il merito di diffondere lo sport, contribuisce ai risultati agonistici dell&rsquo;Italia e rappresenta anche un sostegno per la sicurezza pubblica: un mondo che merita di essere ascoltato&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 12:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi idrica, Bergesio: "Al Cuneese quasi 100 milioni per infrastrutture strategiche"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-bergesio-al-cuneese-quasi-100-milioni-per-infrastrutture-strategiche_123931.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-bergesio-al-cuneese-quasi-100-milioni-per-infrastrutture-strategiche_123931.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123931/153063.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Dalla Cabina di regia sul settore idrico guidata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, arriva un segnale storico di attenzione per il Piemonte e, in particolare, per la Granda. Con oltre 343 milioni di euro assegnati alla nostra regione per 21 interventi strutturali, la Lega dimostra con i fatti come si affronta l'emergenza: non con l'allarmismo, ma con la programmazione, gli investimenti ed una visione di lungo periodo&rdquo;.<br>Lo dichiara il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.<br><br>&ldquo;La provincia di Cuneo &ndash; spiega Bergesio &ndash; &egrave; il territorio piemontese maggiormente integrato in questo pacchetto di investimenti sul fronte della capillarit&agrave; e dei comparti coinvolti. Su un valore complessivo di opere pari a 123,1 milioni di euro nella Granda, il Mit ha stanziato ben 98,1 milioni di finanziamenti diretti, pari a quasi il 29% dell'intero budget regionale. Risorse fondamentali che andranno a toccare i due pilastri della nostra economia e del benessere dei cittadini: il comparto irriguo ed il servizio idrico integrato&rdquo;.<br><br>Bergesio entra nel dettaglio delle opere destinate alla Granda: &ldquo;L'intervento pi&ugrave; imponente interesser&agrave; il Consorzio del Pesio, con ben 36 milioni di euro di finanziamento (su oltre 45,3 milioni totali) per i lavori di potenziamento dell'approvvigionamento dell'esistente invaso di Pianfei mediante derivazione dal torrente Pesio nel Comune di Chiusa di Pesio e la realizzazione di una condotta di adduzione. Sempre per l'invaso di Pianfei, il Consorzio irriguo Bealerotto Mussi riceve 7,35 milioni di euro per l'adeguamento dell'approvvigionamento e ammodernamento del sistema di irrigazione delle aree irrigue sottese nei Comuni di Pianfei e Chiusa di Pesio, a cui si aggiunge un ulteriore milione di euro per gli interventi di sicurezza funzionale della Diga di Pianfei. Altrettanto strategico &egrave; il progetto da 8,5 milioni gestito dal Consorzio irriguo Valle Gesso, finalizzato al rilascio dagli invasi Enel della Valle Gesso per rendere disponibile l'acqua invasata anche all'uso irriguo tramite l'unificazione delle prese e l'efficientamento della derivazione&rdquo;.<br><br>Grande attenzione anche all'efficientamento della rete civile e alla lotta agli sprechi con i due macro-interventi affidati a Co.Ge.S.I.: &ldquo;Grazie ai fondi Mit, investiamo sul futuro con il progetto Acquedotto 4.0 del Consorzio Gestori Servizi Idrici Scrl - CoGeSI, che riceve 23.574.870 euro di finanziamento (su 26,19 milioni totali) per l'innovazione e la riduzione delle perdite della rete idrica cuneese. A questo stanziamento si affiancano altri 21,7 milioni di euro, interamente finanziati nell'ambito del Pnissi Stralcio 2025, per i lavori di sostituzione delle condotte di distribuzione a servizio della rete intercomunale e la relativa distrettualizzazione nei Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Vignolo, Cervasca, Bernezzo, Caraglio, Dronero, Centallo, Tarantasca, Boves, Castelletto Stura, Busca, Villar San Costanzo, Costigliole Saluzzo, Roccasparvera e Gaiola, che includono anche la realizzazione dell'impianto di filtrazione in localit&agrave; Andonno e l'efficientamento del serbatoio in localit&agrave; Crocetta&rdquo;.<br><br>&ldquo;Il bacino del Po soffre ancora di una severit&agrave; idrica che richiede monitoraggio costante. La terra cuneese vive di agricoltura e di eccellenze agroalimentari che senza acqua rischiano di scomparire. Ringrazio il Ministro Matteo Salvini che, oltre ai 6 miliardi del piano nazionale, sta gi&agrave; lavorando per sbloccare un ulteriore miliardo per il potabile e 700 milioni per il Piano Pnissi per l'uso irriguo. Questa &egrave; la politica del fare della Lega: infrastrutture moderne per dare certezze a chi produce e ai cittadini&rdquo;, conclude Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Alba alla scena: il debutto teatrale di Ilaria Castellazzi con “Non chiamatele streghe”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/da-alba-alla-scena-il-debutto-teatrale-di-ilaria-castellazzi-con-non-chiamatele-streghe_123828.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/da-alba-alla-scena-il-debutto-teatrale-di-ilaria-castellazzi-con-non-chiamatele-streghe_123828.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123828/152912.jpg" title="Ilaria Castellazzi" alt="Ilaria Castellazzi" /><br /><p>Domenica 12 luglio, alle ore 22, al Teatro al Borgo di Soverato, in provincia di Catanzaro, debutta in prima assoluta &ldquo;Non chiamatele streghe &ndash; Donne di lirica nella parola contemporanea&rdquo;, atto unico di voce e musica ideato e scritto da Ilaria Castellazzi, in scena nell&rsquo;ambito di Armonie d&rsquo;Arte Network.</p>
<p>Nuova produzione originale di Armonie d&rsquo;Arte, lo spettacolo &egrave; interpretato da Annalisa Insard&agrave;, su testo di Ilaria Castellazzi, con coreografie di Filippo Stabile per la Compagnia Create Danza e regia condivisa di Chiara Giordano e Filippo Stabile. Ilaria Castellazzi &egrave; autrice, musicologa, pianista, divulgatrice e podcaster, da anni impegnata nel racconto del teatro d&rsquo;opera, della musica classica e delle loro connessioni con il nostro presente.</p>
<p>Con &ldquo;Non chiamatele streghe&rdquo;, Ilaria Castellazzi debutta nella scrittura teatrale portando sulla scena un progetto che attraversa opera lirica, teatro di parola e riflessione contemporanea. Al centro non c&rsquo;&egrave; soltanto la tradizione del melodramma, ma una domanda pi&ugrave; ampia: che cosa accade quando una donna esce dal ruolo che le &egrave; stato assegnato? Quando smette di essere personaggio, oggetto di giudizio, corpo da desiderare, da punire o sacrificare, e rivendica il diritto di raccontarsi con la propria voce?</p>
<p>Il titolo richiama una parola antica e ancora pericolosamente attuale: &ldquo;strega&rdquo;. Nei secoli &egrave; stata usata per isolare, colpevolizzare, delegittimare, rendere sospetta ogni forma di libert&agrave; femminile. Nella storia, nella mitologia, nella cronaca e nella cultura occidentale, la donna che conosce, sceglie, desidera, disobbedisce o semplicemente non si lascia definire diventa spesso un&rsquo;anomalia da contenere. Il teatro musicale non fa eccezione: le sue eroine sono state amate, cantate, applaudite, ma anche giudicate, sacrificate, condannate.</p>
<p>Da questa frattura prende forma lo spettacolo: dall&rsquo;esigenza di restituire parola a figure femminili rimaste troppo a lungo imprigionate in narrazioni costruite da altri. Donne consegnate alla bellezza della musica, ma spesso private della possibilit&agrave; di dire la propria verit&agrave;; donne che il pubblico conosce, o crede di conoscere, e che tornano oggi a interrogare il modo in cui la societ&agrave; continua a nominare, giudicare e raccontare il femminile.</p>
<p>Senza rinunciare alla forza del mito teatrale, &ldquo;Non chiamatele streghe&rdquo; guarda al presente e interroga il modo in cui il linguaggio pu&ograve; diventare violenza. Le parole non sono mai innocenti: possono proteggere o ferire, liberare o condannare, illuminare una storia o deformarla.</p>
<p>Anche nella cronaca contemporanea, la violenza contro le donne viene ancora troppo spesso attenuata, spiegata, quasi addomesticata attraverso formule che spostano l&rsquo;attenzione dall&rsquo;atto alla passione, dalla responsabilit&agrave; al raptus, dalla vittima al movente sentimentale.&nbsp;</p>
<p>In questo spazio di confine tra scena e coscienza, il melodramma diventa allora uno specchio del nostro tempo.</p>
<p>Le figure femminili dell&rsquo;opera non appartengono soltanto al passato o alla storia della musica: tornano a interrogare il presente, le sue contraddizioni, le sue parole tossiche, i suoi meccanismi di esclusione, la difficolt&agrave; ancora viva di riconoscere pienamente la libert&agrave; di una donna senza trasformarla in colpa.</p>
<p>Il progetto non si limita per&ograve; alla denuncia. &ldquo;Non chiamatele streghe&rdquo; apre una riflessione pi&ugrave; ampia sulla responsabilit&agrave; emotiva, sulla costruzione degli stereotipi, sulla possibilit&agrave; di rileggere il femminile fuori dalle categorie del giudizio.</p>
<p>Non una contrapposizione sterile tra maschile e femminile, ma un invito a ripensare le relazioni, il linguaggio, l&rsquo;ascolto e il modo in cui le storie vengono tramandate.</p>
<p>La prima assoluta si inserisce nell&rsquo;ambito di Armonie d&rsquo;Arte Network. In questo orizzonte, &ldquo;Non chiamatele streghe&rdquo; diventa un approdo simbolico: un luogo scenico in cui ci&ograve; che &egrave; stato marginalizzato, frainteso o messo a tacere pu&ograve; finalmente emergere, non come memoria immobile, ma come domanda attuale rivolta al nostro presente.</p>
<p>&ldquo;Scrivere &lsquo;Non chiamatele streghe&rsquo; &egrave; stato come dare corso a un&rsquo;esigenza profonda: attraverso la mia penna, queste donne perseguitate, imbavagliate nelle loro parole, etichettate come streghe e costrette all&rsquo;impotenza nelle loro azioni, hanno potuto ritrovare una voce. Non la voce familiare delle opere liriche, ma una voce nuova, moderna, a volte cinica, a volte appassionata, in ogni caso espressione di un&rsquo;affermazione di s&eacute; urgente e necessaria&rdquo;, afferma Ilaria Castellazzi.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza incendi in Piemonte: la colonna mobile AIB schiera quasi mille volontari in dieci giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123910/153034.jpg" title="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" alt="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" /><br /><p>Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte si trova ad affrontare una delle emergenze pi&ugrave; critiche della stagione, con un impegno in prima linea che prosegue senza sosta da oltre dieci giorni. Per garantire la continuit&agrave; delle operazioni e il necessario ricambio delle squadre sul campo, &egrave; entrata ufficialmente in servizio la prima settimana del primo turno della colonna mobile regionale.</p>
<p>Le operazioni si svolgono in un contesto meteorologico e ambientale particolarmente severo, dove le temperature elevate, il peso della fatica accumulata e la conformazione impervia delle aree montane e collinari piemontesi rendono i prolungati interventi di spegnimento estremamente complessi.</p>
<p>Dall'inizio della crisi, la mobilitazione della macchina dei soccorsi ha raggiunto dimensioni straordinarie. I dati ufficiali delineano una mobilitazione massiccia che ha visto l'impiego complessivo di 959 volontari e volontarie, supportati sul territorio da ben 375 mezzi operativi per contrastare i 39 incendi registrati complessivamente dall'inizio dell'emergenza.</p>
<h2>Piemonte, allerta massima per gli incendi</h2>
<p>La situazione sul territorio piemontese resta di massima allerta, poich&eacute; il lavoro delle squadre &egrave; attualmente sdoppiato su pi&ugrave; fronti. Fino a ieri si contavano infatti nove incendi preesistenti, sviluppatisi nei giorni scorsi, che risultano tuttora aperti e non completamente domati, a cui si sono sommati altri quattro nuovi roghi. Nonostante la persistenza del pericolo, le ultime ore hanno iniziato a far registrare i primi concreti segnali positivi in alcune delle zone colpite, frutto del contenimento e del lavoro incessante del personale.</p>
<p>Questo primo giro di boa nel contrasto ai roghi &egrave; stato reso possibile grazie alla sinergia istituzionale e operativa che ha unito il sistema AIB del Piemonte ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e al dipartimento nazionale di Protezione Civile, con il fondamentale supporto aereo garantito dai piloti della flotta nazionale e degli elicotteri regionali.</p>
<p>L'ispettore generale del Corpo, Corrado Busnelli, ha espresso il proprio ringraziamento per il lavoro spesso silenzioso di tutte le forze sul campo e della dirigenza regionale, sottolineando che la strada non &egrave; ancora conclusa e che la determinazione delle squadre rester&agrave; massima fino alla completa estinzione di ogni focolaio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba, consegnata una targa al giovane calciatore Matteo Rolando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/alba-consegnata-una-targa-al-giovane-calciatore-matteo-rolando_123909.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/alba-consegnata-una-targa-al-giovane-calciatore-matteo-rolando_123909.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123909/153033.jpg" title="La targa consegnata a Matteo Rolando" alt="La targa consegnata a Matteo Rolando" /><br /><p>Oggi, sabato 11 luglio, nella Sala del Consiglio "Teodoro Bubbio" del Palazzo comunale di Alba, il sindaco Alberto Gatto e l'assessore allo Sport Davide Tibaldi hanno consegnato una targa a Matteo Rolando.&nbsp;Il giovane calciatore albese professionista ha ricevuto il riconoscimento dell'amministrazione comunale per gli importanti risultati sportivi raggiunti e per aver dato prestigio alla citt&agrave; attraverso il suo percorso calcistico.</p>
<p>La targa celebra la conquista del titolo di campione d'Italia Under 16 con la maglia della Juventus, ottenutolo scorso giugno, e la convocazione nelle selezioni giovanili Under 15 e Under 16 della Nazionale italiana, traguardi che testimoniano il talento, l'impegno e la dedizione dell'atleta.&nbsp;Alla cerimonia erano presenti i genitori di Matteo, Luca e Simona, la sorella Elena e Luciano Cane, presidente dell'Area Calcio Alba Roero, societ&agrave; nella quale ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, accanto ad alcuni parenti e amici.</p>
<p>"Con questo riconoscimento &ndash; dichiarano congiuntamente il sindaco Alberto Gatto e l'assessore allo Sport Davide Tibaldi &ndash; l'amministrazione comunale ha voluto esprimere il proprio orgoglio per un giovane che, grazie ai suoi successi, rappresenta un esempio positivo per tanti ragazzi portando contemporaneamente in alto il nome di Alba nel panorama del calcio nazionale. Matteo, nato nel 2010, ha iniziato a giocare fin da piccolissimo e, nel corso di questa stagione, ha realizzato 13 reti, contribuendo in maniera significativa agli importanti risultati raggiunti dalla sua squadra. Il suo percorso &egrave; motivo di soddisfazione per tutta la comunit&agrave; albese e gli auguriamo di continuare a crescere, nello sport e nella vita, con la stessa passione e determinazione che ha dimostrato finora".</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 17:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ad Alba l'omaggio a Fabrizio De André fa registrare il sold out]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/ad-alba-l-omaggio-a-fabrizio-de-andre-fa-registrare-il-sold-out_123906.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/ad-alba-l-omaggio-a-fabrizio-de-andre-fa-registrare-il-sold-out_123906.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123906/153028.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Musica e teatro si fondono nell&rsquo;omaggio a Fabrizio De Andr&eacute; firmato dall'Associazione Musicale Anime Salve, spettacolo che ha conquistato il pubblico registrando rapidamente il tutto esaurito.&nbsp;L'appuntamento &egrave; in programma mercoled&igrave; 15 luglio alle 21 all'Arena G. Sacerdote del Teatro Sociale di Alba e si inserisce all'interno della rassegna "Arena d'estate".</p>
<p>Il progetto mira a raccontare e far vivere le canzoni di Faber nel presente. Sul palco, l&rsquo;ensemble guider&agrave; gli spettatori attraverso i temi storicamente cari al cantautore genovese, come la guerra, la politica, l'amore e la figura della donna.&nbsp;Gli arrangiamenti musicali originali, arricchiti da fiati, cori femminili, percussioni e strumenti etnici, si ispirano sia allo storico tour di De Andr&eacute; con la PFM, sia all'intensit&agrave; del suo ultimo album Anime salve. A questo si affianca la presenza sul palco di due attori e narratori, che sveleranno i retroscena e il contesto dietro la nascita delle poesie di Faber, esaltando l'impegno civile e le atmosfere dei brani.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e ospedali di comunità, Cisl Fp Cuneo: "Rotazione del personale non può diventare modello organizzativo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cisl-fp-cuneo-rotazione-del-personale-non-puo-diventare-modello-organizzativo_123905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cisl-fp-cuneo-rotazione-del-personale-non-puo-diventare-modello-organizzativo_123905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123905/153027.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 10 luglio, nel corso del confronto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL e con&nbsp;la RSU, la Direzione dell'ASL CN1 ha informato le parti della decisione di procedere con l'utilizzo a&nbsp;rotazione del personale dei Distretti per garantire la copertura della turnistica H24 degli Ospedali di&nbsp;Comunit&agrave;.&nbsp;Una soluzione che l'Azienda ritiene necessaria per assicurare l'apertura delle nuove strutture e&nbsp;l'attivazione dei servizi nei tempi previsti dal DM 77.&nbsp;Una scelta che la CISL FP Cuneo continua tuttavia a ritenere non condivisibile quale modello<br>organizzativo stabile per la sanit&agrave; territoriale.&nbsp;"La continuit&agrave; assistenziale, la sicurezza delle cure e la costruzione di &eacute;quipe multiprofessionali&nbsp;stabili rappresentano il cuore della riforma territoriale prevista dal DM 77 e mal si conciliano con una&nbsp;rotazione sistematica e periodica del personale", evidenzia Mauro Olocco CISL FP Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Al termine della discussione, la Direzione dell'ASL CN1 ha dichiarato che il percorso di confronto non pu&ograve; considerarsi concluso e che il tema verr&agrave; nuovamente affrontato nel mese di settembre, proponendo la valutazione di soluzioni alternative quali l'assegnazione diretta del personale ai relativi setting assistenziali attraverso le procedure concorsuali, il ricorso alla mobilit&agrave; volontaria e l'eventuale utilizzo di societ&agrave; in house, strumenti gi&agrave; adottati, con modalit&agrave; differenti, in altre realt&agrave; piemontesi.&nbsp;"La nostra organizzazione sindacale non ha mai messo in discussione la necessit&agrave; di aprire le nuove&nbsp;strutture e di dare risposte ai cittadini. Riteniamo per&ograve; che l'apertura dei servizi con questo modello&nbsp;organizzativo non debba tradursi in soluzioni destinate a diventare permanenti per mancanza di&nbsp;programmazione o di scelte strutturali sul personale", prosegue Olocco.</p>
<p>Per la CISL FP Cuneo il rischio &egrave; quello di investire risorse e professionalit&agrave; senza costruire&nbsp;realmente il modello territoriale previsto dalla riforma, trasformando Case della Comunit&agrave; e Ospedali&nbsp;di Comunit&agrave; in semplici contenitori organizzativi o, peggio, in "scatole vuote", prive di personale&nbsp;stabile, competenze consolidate e reale continuit&agrave; assistenziale.&nbsp;"Noi continueremo pertanto il confronto con l'Azienda affinch&eacute; le soluzioni temporanee adottate in&nbsp;questa fase di avvio lascino rapidamente spazio a un'organizzazione fondata sulla stabilit&agrave;, sulla&nbsp;valorizzazione delle professionalit&agrave; e sulla qualit&agrave; e sicurezza dell'assistenza, nell'interesse dei&nbsp;lavoratori e soprattutto dei cittadini del territorio", aggiunge Stefano Rosso CISL FP Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Conclude Fabrizio Silvestro, Segretario Generale della CISL FP Cuneo: "Riteniamo necessario che il&nbsp;tema venga affrontato anche in sede di confronto regionale, al fine di definire linee di indirizzo&nbsp;omogenee per l'organizzazione complessiva dei Distretti, delle Case della Comunit&agrave; e degli Ospedali&nbsp;di Comunit&agrave;, garantendo pari condizioni organizzative e professionali su tutto il territorio regionale ed&nbsp;evitando difformit&agrave; nei modelli assistenziali tra le diverse Aziende sanitarie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[GreenFarmCert, una nuova certificazione per la gestione ottimale dei rifiuti agricoli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/greenfarmcert-una-nuova-certificazione-per-la-gestione-ottimale-dei-rifiuti-agricoli_123764.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/greenfarmcert-una-nuova-certificazione-per-la-gestione-ottimale-dei-rifiuti-agricoli_123764.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123764/152806.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Gioved&igrave; 16 luglio, alle 11.30, presso Cascina Piccaluga ad Alba, nell&rsquo;ambito della 12&ordf; edizione delle &ldquo;Prove dimostrative &ndash; Tecnica ed innovazione in vigneto&rdquo; organizzata da Confagricoltura Cuneo e Agricola 2000, avr&agrave; luogo la presentazione ufficiale di GreenFarmCert, il nuovo sistema di certificazione dedicato alla sostenibilit&agrave; delle aziende agricole, sviluppato attraverso un percorso di co-progettazione che coinvolge imprese, associazioni ed esperti del settore. L&rsquo;incontro sar&agrave; curato da Virginia Vergero, della Direzione Strategica di Cascina Pulita, azienda italiana specializzata nella gestione dei rifiuti agricoli, che illustrer&agrave; finalit&agrave;, caratteristiche e opportunit&agrave; offerte dalla certificazione, pensata per valorizzare l&rsquo;impegno delle imprese agricole verso modelli produttivi sempre pi&ugrave; responsabili e orientati all&rsquo;economia circolare. Per informazioni contattare la Confagricoltura di Cuneo, ufficio zona di Alba: tel. 0173 281929 &ndash; marino@confagricuneo.it &ndash; maggiorotto@confagricuneo.it.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, GrenFarmCert &egrave; una certificazione volontaria che potranno conseguire tutte le aziende agricole, e che andr&agrave; a garantire un&rsquo;ottimale gestione dei rifiuti nelle aziende agricole e zootecniche, sulla base di un disciplinare tecnico e controlli di parte terza. Il progetto ha una durata triennale e mette in rete i seguenti partner: Cascina Pulita, Confagricoltura Cuneo, Fondazione AGRION, Politecnico di Torino, RV Studio e Valoritalia. Sono coinvolte, inoltre, cinque aziende agricole dei settori corilicolo (azienda agricola Sandri Dario), ortofrutticolo (Dacomo societ&agrave; semplice agricola), vitivinicolo (Pio Cesare societ&agrave; semplice agricola e azienda agricola G.D. Vajra di Vaira Aldo) e zootecnico (societ&agrave; agricola San Martino S. S.) del territorio. Sono sei, invece, le fasi in cui si articola il percorso di accompagnamento: la prima &egrave; il recepimento delle esigenze e della realt&agrave; delle imprese agricole attraverso sopralluoghi; la seconda prevede una mappatura dei punti di impatto ambientale; la terza consiste nella stesura di un disciplinare contenente prescrizioni e best practice per ridurre l&rsquo;impatto ambientale delle aziende; nella quarta sar&agrave; costruito uno strumento di valutazione di impatto ambientale ante e post certificazione; la quinta prevede la definizione del piano audit da osservare per certificarsi mentre la sesta sar&agrave; la diffusione dei contenuti del disciplinare e delle opportunit&agrave; offerte dalla certificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;I rifiuti sono un elemento chiave nell&rsquo;impatto ambientale delle aziende agricole e la loro adeguata gestione &egrave; gi&agrave; da tempo considerata fondamentale per raggiungere quella sostenibilit&agrave; ambientale divenuta ormai una leva strategica nella competitivit&agrave; delle imprese del comparto sui mercati e nelle filiere di approvvigionamento, sempre pi&ugrave; attente al tema &ndash; spiega Fabio Fogliati, referente del progetto per Confagricoltura Cuneo &ndash;. In questo contesto, la certificazione GreenFarmCert rappresenta un&rsquo;occasione concreta per consentire agli operatori agricoli di incrementare la propria competitivit&agrave; e posizionarsi favorevolmente sul mercato di oggi e di domani&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">GreenFarmCert nasce nell&rsquo;ambito del progetto omonimo finanziato dal Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Piemonte, attraverso l&rsquo;intervento SRG01 &ndash; Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI, con l&rsquo;obiettivo di promuovere strumenti concreti per la gestione sostenibile delle attivit&agrave; agricole e dei rifiuti prodotti dalle aziende.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 14:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Relazione Ires Piemonte, Confagricoltura: "Servono risposte su costi e redditività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/relazione-ires-piemonte-confagricoltura-servono-risposte-su-costi-e-redditivita_123895.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/relazione-ires-piemonte-confagricoltura-servono-risposte-su-costi-e-redditivita_123895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123895/153014.jpg" title="Enrico Allasia" alt="Enrico Allasia" /><br /><p>La Relazione Annuale 2026 dell'IRES Piemonte, presentata negli scorsi giorni, fotografa un settore agricolo alle prese con costi crescenti e margini sempre pi&ugrave; stretti. Lo rileva Confagricoltura Piemonte, commentando i dati diffusi dall'Istituto.&nbsp;"I numeri della relazione dell&rsquo;IRES confermano quanto le nostre imprese denunciano da tempo", dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia. "Nel 2025 le aziende agricole piemontesi sono scese a 45.919, il 2,3% in meno rispetto all'anno precedente, e soprattutto il ritmo della contrazione si &egrave; nettamente accelerato: dal - 1,2% medio annuo del triennio 2020-2022 siamo passati al - 2,3% del triennio 2023-2025. &Egrave; la conseguenza diretta dell'aumento dei costi produttivi che ha eroso la redditivit&agrave; fino a costringere alla chiusura un numero crescente di imprese".</p>
<p>Il presidente di Confagricoltura Piemonte richiama in particolare l'impatto delle tensioni internazionali sui mezzi tecnici: "Il blocco dello Stretto di Hormuz di febbraio ha fatto salire il prezzo dei fertilizzanti, con i costi di produzione delle coltivazioni cresciuti in modo sensibile, proprio nella fase delle semine primaverili. Le nostre aziende continuano a essere esposte a shock geopolitici su cui non hanno alcun controllo, e questo va tenuto ben presente quando si discute di politiche di sostegno al reddito agricolo".</p>
<p>Allasia sottolinea anche il lato positivo emerso dalla relazione, quello dell'export agroalimentare, cresciuto dell'8,9% nel 2025 fino a superare i 10,2 miliardi di euro: "&Egrave; la dimostrazione della qualit&agrave; e della capacit&agrave; competitiva delle nostre produzioni, dal vino alle DOP fino ai prodotti da forno. Ma anche qui i dati IRES segnalano una fragilit&agrave;: il comparto delle bevande, che pesa per circa un quarto dell'export agroalimentare regionale, &egrave; ora in difficolt&agrave;. Un campanello d'allarme che non possiamo ignorare".</p>
<p>Sul fronte degli allevamenti Confagricoltura Piemonte guarda con attenzione ai dati sul comparto bovino e lattiero-caseario: "I forti rincari dei vitelli da ristallo, fino al 49,8%, riflettono uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta a livello europeo di cui bisogner&agrave; tenere conto nella programmazione zootecnica, mentre nel latte il prezzo alla stalla &egrave; gi&agrave; sceso sotto i 50 euro per 100 litri: un'inversione di tendenza che preoccupa i nostri allevatori".</p>
<p>"Chiediamo alla Regione e al Governo, che in questo frangente hanno assicurato il loro sostegno al settore primario, di leggere questi dati come un'indicazione precisa delle priorit&agrave;: sostegno alla redditivit&agrave;, strumenti di gestione del rischio contro la volatilit&agrave; dei costi energetici e dei fertilizzanti, e un accompagnamento delle imprese in un contesto internazionale sempre pi&ugrave; instabile", conclude Allasia.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 10:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cinquant'anni di Monfortinjazz: fuochi d'artificio per il 18 e 19 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/cinquant-anni-di-monfortinjazz-fuochi-d-artificio-per-il-18-e-19-luglio_123704.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/cinquant-anni-di-monfortinjazz-fuochi-d-artificio-per-il-18-e-19-luglio_123704.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123704/152700.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Monfortinjazz celebra il traguardo dei 50 anni con un'edizione straordinaria, e il fine settimana del 18 e 19 luglio ne rappresenta uno dei momenti pi&ugrave; attesi. Dopo l'apertura con Tony Hadley il 26 giugno e la serata dedicata a Stefano Bollani ed Enrico Rava del 3 luglio, il palcoscenico dell'Auditorium Horszowski ospita un doppio appuntamento che intreccia l'omaggio a un mito della musica internazionale con le sonorit&agrave; pi&ugrave; contemporanee della scena jazz e world.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 18 luglio alle ore 21.30 Paolo Fresu - oggi uno dei jazzisti pi&ugrave; influenti in Italia e nel mondo - porta sul palco dell'Auditorium Horszowski un omaggio d'eccezione a David Bowie, un concerto attesissimo che, come quelli di Kings of Convenience e Vinicio Capossela, &egrave; sold out in prevendita. Fresu ha costruito una band unica e appositamente creata, riunendo John De Leo (voce) gi&agrave; leader e voce dei Quintorigo, Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese (batteria), musicisti eclettici provenienti da esperienze diverse anche lontane dal jazz. "Bowie &egrave; un autore immortale che &egrave; sempre stato vicino al jazz", dichiara Fresu, "noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo su queste canzoni". Il repertorio attraversa circa trenta brani del catalogo bowiano, tra cui Life on Mars, This Is Not America, Warszawa e When I Live My Dreams, con arrangiamenti a cui ogni componente della band ha contribuito personalmente, garantendo variet&agrave; e dinamicit&agrave; al progetto.&nbsp;</p>
<p id="m_8763416883585203122isPasted" style="text-align: justify;">Domenica 19 luglio alle ore 19&nbsp;ad aprire la serata sar&agrave;&nbsp;Thomas Umbaca, pianista milanese classe 1997 di origini anglo-calabresi, che ha appena pubblicato il nuovo album "Waiting for Music to Surprise Me Again", co-prodotto con Amedeo Pace dei Blonde Redhead. Attorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, gravitano voci, percussioni e loop station in un linguaggio fortemente espressivo e originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e synth. A seguire, il trio&nbsp;L'Antidote&nbsp;presenta il proprio progetto d'esordio a forte respiro mediorientale, nato dall'incontro di sonorit&agrave;, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di&nbsp;Rami Khalif&eacute;&nbsp;dialoga con le trame ritmiche dello zarb di&nbsp;Bijan Chemirani, mentre al centro il violoncello di&nbsp;Redi Hasa&nbsp;si fa voce narrante, profonda ed emotiva. L'album omonimo, pubblicato il 19 settembre 2025, &egrave; stato accolto anche da una serie di remix firmati da DJ internazionali. Chemirani, percussionista di origine iraniana formatosi con il padre Djamchid e il fratello Keyvan, ha collaborato con artisti come Sting, Ballak&eacute; Sissoko e Renaud Garcia-Fons; Khalif&eacute;, pianista libanese nato a Beirut, &egrave; stato solista con orchestre come la Qatar Philharmonic e la Liverpool Philharmonic; Hasa, violoncellista albanese, &egrave; membro stabile della band di Ludovico Einaudi dal 2012 e ha gi&agrave; collaborato con lo stesso Paolo Fresu.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questo intenso fine settimana, Monfortinjazz prosegue il proprio cammino verso i 50 anni con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega il 24 luglio, i&nbsp;Kings of Convenience il 26 luglio&nbsp;(sold out) e, a chiudere la stagione,&nbsp;Vinicio Capossela il 2 agosto&nbsp;(sold out).&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival si accompagna inoltre alla mostra fotografica "Wall of Sound 20.0" di Guido Harari, visitabile fino al 2 agosto presso l'Auditorium Horszowski e la Confraternita di Sant'Agostino, un'ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d'Alba.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I biglietti per i concerti di L'Antidote e Suzanne Vega disponibili online su&nbsp;<a href="http://ticketone.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ticketone.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783588370155000&amp;usg=AOvVaw2PU8XU9JTd6wF4bma7TirB">ticketone.it</a>,&nbsp;<a href="http://ticketmaster.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ticketmaster.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783588370155000&amp;usg=AOvVaw1VkwBhDp0fvZ0MYWwO1n4k">ticketmaster.<wbr>it</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="http://mailticket.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://mailticket.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783588370155000&amp;usg=AOvVaw2zkRFROrW68aC8b7gLYmvd">mailticket.it</a>, e nei punti vendita diretti:&nbsp;Edicola Bruno Luisa&nbsp;(Tel. +39 0173 78129) e&nbsp;Ufficio Turistico di Monforte d'Alba&nbsp;(Tel. +39 0173 78202 / +39 375 8356711).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Info e programma completo:<br><a href="http://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.monfortinjazz.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783588370155000&amp;usg=AOvVaw3RdfkmQWCzOJM8qnCEkC3N">www.monfortinjazz.it</a>&nbsp;|&nbsp;<a href="mailto:info@monfortinjazz.it" target="_blank" rel="noopener">info@monfortinjazz.it</a>&nbsp;| +39 333 8349690</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Monfortinjazz:<br><a href="mailto:laschicas@adfarm.it" target="_blank" rel="noopener">laschicas@adfarm.it</a></p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Granda attesi altri temporali, per l'Arpa è ancora allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-granda-attesi-altri-temporali-per-l-arpa-e-ancora-allerta-gialla_123893.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-granda-attesi-altri-temporali-per-l-arpa-e-ancora-allerta-gialla_123893.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123893/153012.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo il grande caldo dei giorni scorsi, la Granda &egrave; stata rinfrescata dai temporali nel tardo pomeriggio di ieri, venerd&igrave; 10 luglio. Arpa aveva segnalato i fenomeni indicando l&rsquo;allerta gialla, che prosegue anche oggi, sabato. Dopo la temporanea pausa della scorsa notte e nelle prime ore della mattina, da met&agrave; giornata sono infatti previsti nuovi rovesci e temporali a partire dai settori alpini, in successivo transito nel corso del pomeriggio sul resto della regione, pi&ugrave; estesi sulle zone di pianura e di collina rispetto a quelli verificatesi venerd&igrave;.</p>
<p>Arpa segnala che i temporali pi&ugrave; intensi potrebbero essere accompagnati da locali allagamenti, fulminazioni, forti raffiche di vento e grandine. A partire da domenica il meteo torner&agrave; ad essere stabile, con temperature nuovamente destinate ad aumentare in maniera decisa.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte conquista il 4^ posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-conquista-il-4-posto-nella-classifica-nazionale-dei-livelli-essenziali-di-assistenza_123874.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-conquista-il-4-posto-nella-classifica-nazionale-dei-livelli-essenziali-di-assistenza_123874.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123874/152992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte continua a migliorare la propria posizione, conquistando il quarto posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), elaborata dal Ministero della Salute sulla base degli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia relativi al 2024.</p>
<p>Il Piemonte conferma infatti il raggiungimento della soglia di garanzia in tutte e tre le macroaree di valutazione e registra un ulteriore miglioramento complessivo, attestandosi tra le Regioni con le migliori performance del Paese.</p>
<p>Nel dettaglio, il Piemonte ottiene 95 punti nell'area della prevenzione, 90 punti nell'assistenza distrettuale e 87 punti nell'assistenza ospedaliera, tutti valori ampiamente superiori alla soglia di sufficienza fissata dal Ministero a 60 punti.</p>
<p>Nella precedente rilevazione (anno 2023) i punteggi erano 93 (prevenzione), 90 (assistenza distrettuale) e 87 (assistenza ospedaliera). Nella classifica Lea 2023 il Piemonte era al 5&deg; posto, nel 2024 con 272 punti &egrave; al 4&deg; posto assoluto, prima Regione del Nord Ovest, davanti alla Lombardia, al sesto posto con 270.</p>
<p>&ldquo;Il costante miglioramento del Piemonte nella classifica nazionale dei Lea rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare il nostro sistema sanitario. &Egrave; un risultato che premia l'impegno quotidiano dei professionisti, delle Aziende sanitarie e di tutta la struttura regionale, ai quali va il nostro ringraziamento&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>&ldquo;Questi dati confermano che investire sulla sanit&agrave; pubblica &egrave; la strada giusta. In questi anni abbiamo incrementato il personale, ridotto il ricorso ai gettonisti, rafforzato la sanit&agrave; territoriale, investito nell'edilizia sanitaria e nelle nuove tecnologie e avviato un importante lavoro per ridurre le liste d'attesa. Sappiamo che restano ancora criticit&agrave; da affrontare e margini di miglioramento, ma questo risultato dimostra che il Piemonte sta andando nella direzione giusta e ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;I Lea non misurano le promesse, ma la capacit&agrave; concreta di garantire ai cittadini i servizi fondamentali della sanit&agrave; pubblica. Per questo il miglioramento del Piemonte assume un valore ancora maggiore: certifica che gli investimenti, il lavoro sull'organizzazione e il rafforzamento del personale stanno producendo risultati misurabili&rdquo;.</p>
<h2>Graduatoria Lea 2024</h2>
<p>Veneto 288<br>Emilia-Romagna 282<br>Toscana 280<br>Piemonte 272<br>Provincia autonoma di Trento 271<br>Lombardia 270<br>Umbria 254<br>Liguria 250<br>Friuli Venezia Giulia 248<br>Puglia 242<br>Marche 237<br>Lazio 237<br>Abruzzo 229<br>Valle d'Aosta 213<br>Sardegna 212<br>Campania 209<br>Provincia autonoma di Bolzano 206<br>Basilicata 205<br>Sicilia 196<br>Molise 192<br>Calabria 189.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 07:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Infrastrutture, Cuneo sogna un nuovo valico fra Vinadio e Barcelonnette]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/infrastrutture-cuneo-sogna-un-nuovo-valico-fra-vinadio-e-barcelonnette_123870.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/infrastrutture-cuneo-sogna-un-nuovo-valico-fra-vinadio-e-barcelonnette_123870.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/152976.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per ora &egrave; un sogno nel cassetto, ancorato allo studio di prefattibilit&agrave; su cui lavora il Politecnico di Torino con il centro interdisciplinare Siscon: un nuovo valico in valle Stura, fra Vinadio e Barcelonnette. Il professor <strong>Orazio Baglieri</strong> ne ha parlato alla platea della Camera di Commercio nel corso di un convegno sullo &ldquo;stato dell&rsquo;arte&rdquo; delle infrastrutture e della logistica provinciale.</p>
<p>&ldquo;Esiste l&rsquo;esigenza da parte del territorio di un nuovo collegamento transfrontaliero, - osserva il docente - in particolare uno dei fattori di criticit&agrave; &egrave; quello legato al rischio di chiusura del valichi&rdquo;. A parte la prospettiva di &ldquo;scaricare&rdquo; il colle della Maddalena, l&rsquo;alternativa di transito allaccerebbe il Cuneese all&rsquo;area di Gap: &ldquo;Una cerniera strategica di collegamento col sistema autostradale francese per i flussi provenienti dal Piemonte, bypassando la Costa Azzurra&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152978.jpg" alt="" loading="lazy"></h2>
<h2>Il porto di Savona guarda la Granda e aspetta Rfi</h2>
<p>Il tema dei collegamenti stradali con la Francia resta quindi all&rsquo;ordine del giorno, anche dopo che la variante di Demonte si &egrave; finalmente sbloccata. Ma c&rsquo;&egrave; un altro fronte strategico per la Granda e riguarda la Liguria e le connessioni ferroviarie. Rfi ha portato avanti il suo documento di fattibilit&agrave; delle alternative progettuali (DocFap), <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rfi-pensa-alla-riapertura-della-cuneo-mondovi-per-le-merci-e-non-solo_96491.html" target="_blank" rel="follow">di cui si era dato annuncio un anno fa</a>. Al centro, dal punto di vista commerciale, c&rsquo;&egrave; ancora la questione dell&rsquo;adeguamento della massa assiale dei treni merci che transitano da Fossano: &ldquo;La tratta maggiormente critica &egrave; quella fra San Giuseppe di Cairo e Savona&rdquo; conferma <strong>Michele Rabino</strong>, responsabile Strategie Nord Ovest di Rfi. Fra le due tratte - la via Ferrania e la via Altare - la seconda &egrave; quella pi&ugrave; adeguata a un intervento strutturale. I costi stimati sono di circa 250 milioni per l&rsquo;adeguamento a massa assiale sulla via Altare e di 40 milioni per l&rsquo;allungamento dei moduli.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; quello che ci chiedono il mercato e il porto di Genova&rdquo; spiega il dirigente ferroviario. La questione infatti &egrave; legata a doppio filo allo sviluppo dei traffici con gli scali marittimi. &ldquo;Riteniamo che anche la provincia di Cuneo sia retroporto naturale del porto di Vado-Savona&rdquo; dice l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture <strong>Enrico Bussalino</strong>, facendo eco alle parole pronunciate in apertura dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>: &ldquo;Con la zona logistica semplificata - aggiunge - avremo una priorit&agrave; assoluta per gli investimenti che riguardano la logistica e uno sportello unico per le attivit&agrave; produttive, all&rsquo;interno del comune, dedicato a questi investimenti&rdquo;. La Camera di Commercio sta lavorando a un dossier per l&rsquo;individuazione delle aree pi&ugrave; favorevoli per l&rsquo;installazione della Zls: &ldquo;Da 100 comuni teoricamente interessati si &egrave; arrivati a verificare quanti fossero coerenti con i vincoli logistici&rdquo; spiega <strong>Alessio Tei</strong>, componente del Centro italiano di eccellenza sulla logistica, i trasporti e le infrastrutture dell&rsquo;universit&agrave; di Genova.</p>
<p>L&rsquo;esortazione a intervenire sul trasporto merci giunge anche dall&rsquo;autorit&agrave; portuale savonese, per il tramite del direttore <strong>Paolo Canavese</strong>: &ldquo;I nostri imprenditori ci chiedono di sviluppare la linea ferroviaria Savona-Cuneo per una serie di merci strategiche&rdquo;. Vado ospita il pi&ugrave; grande terminal nel Mediterraneo di frutta e una serie di prodotti petroliferi destinati al Piemonte e alla Lombardia: &ldquo;Per noi &egrave; strategico il collegamento, ma non da meno lo &egrave; il porto storico di Savona, un porto rifusiero pi&ugrave; piccolo. Le navi sono sempre pi&ugrave; grandi ed essendo i porti italiani per loro natura molto piccoli abbiamo necessit&agrave; di spedire presto le merci: la logistica diventa un elemento decisivo, di qui il lavoro con Autostrade e Rfi&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152977.jpg" alt="" loading="lazy"></h2>
<h2>Troppi costi per riattivare le linee locali</h2>
<p>Grandi progetti, quindi. Come quello della bretella ferroviaria di Trofarello che avr&agrave; riflessi importanti anche per il Cuneese: &ldquo;Un collegamento sia con il terzo valico che con la Torino-Lione, di cui si prevede l&rsquo;attivazione nel 2033&rdquo; dice il dirigente di Rfi.</p>
<p>In penombra restano invece una serie di ammodernamenti che il territorio richiede da anni ma che la rete ferroviaria non ritiene prioritari. Nella categoria degli interventi &ldquo;plus&rdquo; del DocFap &egrave; menzionata ad esempio la possibile riapertura della linea Cuneo-Mondov&igrave;: &ldquo;Un intervento molto complesso e con costi molto elevati che darebbe per&ograve; un collegamento diretto agli scali di Cuneo, senza passare da Fossano&rdquo; ammette Rabino. La spesa per la riapertura al servizio commerciale, l&rsquo;elettrificazione e l&rsquo;adeguamento della massa assiale &egrave; stimata nella somma astronomica di 450 milioni. Per il ripristino della bretella al bivio di Madonna dell&rsquo;Olmo servirebbero 55 milioni, per l&rsquo;elettrificazione della Cuneo-Saluzzo-Savigliano - riaperta al traffico passeggeri da Arenaways - il costo di adeguamento &egrave; di 243 milioni.</p>
<p>Infine ci sono le strade locali, quelle che pesano meno per i grandi traffici ma che molto incidono sugli spostamenti quotidiani: &ldquo;Parliamo sempre di grandi opere, che sono fondamentali, ma non dobbiamo dimenticarci delle strade che ci portano a connetterci con le grandi vie di comunicazione&rdquo; avverte il presidente della Provincia <strong>Luca Robaldo</strong>. Il senatore <strong>Giorgio Bergesio</strong> prova anche a indicare qualche priorit&agrave;: &ldquo;La Sp 589 Saluzzo-Pinerolo e la Sp 662 Savigliano-Saluzzo meritano sicuramente un potenziamento perch&eacute; rappresentano per la viabilit&agrave;, soprattutto per i mezzi pesanti, un imbuto e un limite&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152979.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A Santo Stefano Belbo si è riunito il secondo Consiglio comunale ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/a-santo-stefano-belbo-si-e-riunito-il-secondo-consiglio-comunale_123858.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/a-santo-stefano-belbo-si-e-riunito-il-secondo-consiglio-comunale_123858.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123858/152963.jpg" title="Francesco Galluccio" alt="Francesco Galluccio" /><br /><p>A Santo Stefano Bello ieri sera, gioved&igrave; 9 luglio, si &egrave; tenuto il secondo Consiglio comunale dall&rsquo;insediamento della nuova amministrazione presieduta dal sindaco Francesco Galluccio.</p>
<p>Al primo punto dell&rsquo;ordine del giorno la surroga del consigliere dimissionario Fabio Gallina sostituito da Fabrizio Cocino al quale il Consiglio ha fatto gli auguri di buon lavoro.</p>
<p>Durante la seduta sono stati approvati documenti contabili relativi alla salvaguardia degli equilibri e alle variazioni di bilancio necessarie all&rsquo;ente. La vice sindaca Roberta Olivero ha precisato che &ldquo;le scelte finanziarie della passata gestione gravano pesantemente sull'attuale bilancio sotto forma di spese fisse obbligatorie e che ci&ograve; vincola quasi tutte le entrate disponibili, limitando la capacit&agrave; dell'ente di programmare nuove spese o investimenti sul territorio. La situazione rilevata impone un'attenta e prudente gestione finanziaria che sappia programmare, sin d'ora, una graduale razionalizzazione della spesa corrente e un efficientamento delle entrate proprie, al fine di evitare il rischio di uno squilibrio strutturale irreversibile alla cessazione del contributo straordinario di fusione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La spesa corrente risulta rigida e strutturalmente ingessata &mdash; prosegue la vice sindaca &mdash; perch&eacute; finanziata soprattutto tramite il contributo straordinario per la fusione di euro 733.600, risorsa temporanea che cesser&agrave; nel 2033. Questo deficit strutturale non potr&agrave; essere compensato nemmeno dall&rsquo;estinzione dei vecchi mutui perch&eacute; il minor esborso sui mutui risulter&agrave; infatti ampiamente insufficiente a colmare il vuoto finanziario di 733.600 euro lasciato dal contributo di fusione&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Successivamente il Consiglio comunale ha approvato il Piano tariffario della tassa sui rifiuti per l&rsquo;anno in corso, mantenendo i medesimi indici del 2025, predisposti dalla precedente amministrazione Capra. &ldquo;Purtroppo ci saranno variazioni in bolletta che derivano esclusivamente dall'applicazione di norme nazionali &mdash; affermano i consiglieri comunali &mdash;. A causa di tali disposizioni, diverse attivit&agrave; hanno ottenuto l'esclusione della Tari su magazzini e aree di produzione di rifiuti speciali che ha generato un incremento di costi sulle restanti attivit&agrave;. Nel ribadire la totale trasparenza di un'operazione puramente tecnica e legislativa, l'Amministrazione rinnova il proprio impegno a lavorare per riequilibrare i costi non appena possibile&rdquo;.</p>
<p>Il Consiglio comunale si &egrave; concluso con un&rsquo;informativa del consigliere Icardi sullo stato di avanzamento delle opere pubbliche in corso: &ldquo;La relazione ha evidenziato numerosi ritardi sui cantieri con il rischio di non concludere le opere finanziate dal Pnrr in tempo e quindi dover restituire il contributo&rdquo;. Icardi procede indicando un lungo elenco di criticit&agrave; che hanno rilevato attraverso confronti con tecnici, funzionari Asl, Vigili del Fuoco e Soprintendenza beni culturali, quali &ldquo;il mancato rispetto della normativa sulle barriere architettoniche presso l&rsquo;edificio del vecchio mulino, le mancate autorizzazioni alla Soprintendenza Beni Culturali, il cantiere della piscina comunale che ha compromesso ben tre uscite di sicurezza del Palazzetto dello Sport rendendolo inutilizzabile, le vie di fuga della piscina insufficienti che impongono una limitazione del numero di bagnanti presenti contemporaneamente in vasca, la mancata previsione degli arredi interni e la necessit&agrave; di spostare le tribune del campo di calcetto al fine di mettere a norma l&rsquo;accesso per gli utenti e soprattutto per i mezzi di soccorso&rdquo;. &ldquo;Per questi motivi per quest&rsquo;anno &egrave; impossibile aprire al pubblico la piscina comunale. Inoltre il previsto ascensore presso i locali della Cantina comunale finanziato dalla Regione Piemonte risulta difficilmente completabile in quanto il vano gi&agrave; costruito al piano terra si trova sotto un muro portante che a sua volta sostiene una parte del tetto e ulteriori altre criticit&agrave; &mdash; precisa Icardi &mdash;. La situazione delle opere pubbliche in corso &egrave; particolarmente complessa e mi ha stupito molto la superficialit&agrave; nella gestione e nella vigilanza dei cantieri che ha generato davvero tante problematiche. Nell&rsquo;interesse del Comune noi cercheremo di risolvere tutti i problemi riscontrati e, ove possibile, sanare le irregolarit&agrave;&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>Il Sindaco dichiara che &ldquo;la situazione di bilancio e le molte criticit&agrave; sulla realizzazione delle opere pubbliche in corso ci mettono di fronte ad una revisione seria e puntuale della spesa pubblica e ad un attento controllo dei lavori e delle opere pubbliche per poter garantire il meglio a Santo Stefano Belbo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
