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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=27rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Tue, 07 Jul 2026 19:29:46 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Calcio, Eccellenza: altro innesto nell'Albese, ecco Cammarata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-altro-innesto-nell-albese-ecco-cammarata_123660.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-altro-innesto-nell-albese-ecco-cammarata_123660.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123660/152612.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Altro innesto in casa Albese, sempre scatenata sul mercato in entrata. La societ&agrave; langarola infatti ha ufficializzato l'arrivo di Francesco Cammarata. Classe 2008, nel proprio percorso vanta due esperienze giovanili importanti come la Juventus e il Chisola. Nell'ultima stagione, disputata proprio con la divisa dei biancoblu, ha siglato una rete.&nbsp;</p>
<p>Di seguito il comunicato del club: "L&rsquo;Albese 1917 &egrave; lieta di annunciare l&rsquo;arrivo di Francesco Cammarata, difensore centrale classe 2008, nato a Torino il 12 marzo 2008.&nbsp;Cresciuto in due tra i settori giovanili pi&ugrave; importanti del panorama piemontese e nazionale, Francesco ha maturato 4 stagioni nella Juventus e 5 nel Chisola, costruendo un percorso di grande valore tecnico e formativo.&nbsp;Benvenuto Francesco, ti aspettiamo in campo".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 18:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quarant’anni dell’Enoteca regionale del Barbaresco, festa nel segno della tradizione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/quarantanni-dellenoteca-regionale-del-barbaresco-festa-nel-segno-della-tradizione_123654.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/quarantanni-dellenoteca-regionale-del-barbaresco-festa-nel-segno-della-tradizione_123654.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123654/152601.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Una giornata di celebrazione per una delle realt&agrave; simbolo del territorio langarolo: domenica 5 luglio si sono svolti i festeggiamenti per i quarant&rsquo;anni dell&rsquo;Enoteca regionale del Barbaresco, alla presenza di istituzioni, produttori e operatori del settore. All&rsquo;appuntamento hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e il consigliere provinciale Alberto Gatto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Enoteca, nata il 5 luglio 1986, rappresenta oggi quasi la totalit&agrave; dei produttori della denominazione e nel tempo si &egrave; affermata come punto di riferimento per la promozione del Barbaresco e della cultura enologica locale, contribuendo alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della giornata sono stati condivisi momenti istituzionali e iniziative aperte al pubblico, a testimonianza di un percorso che in quarant&rsquo;anni ha saputo unire produzione, promozione e racconto identitario, consolidando il legame tra vino, turismo e comunit&agrave; locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Luca Robaldo ha evidenziato il valore di questa esperienza come esempio significativo di promozione integrata del territorio, capace di rafforzare l&rsquo;identit&agrave; delle Langhe e di sostenere lo sviluppo economico e turistico, grazie alla collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Prefetto convoca il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per Marocco-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123652/152613.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Una riunione del Comitato Provinciale per l&rsquo;Ordine e la Sicurezza &egrave; convocata per mercoled&igrave; 8 luglio dalla Prefettura, in vista dell&rsquo;incontro di calcio tra Francia e Marocco previsto per gioved&igrave; 9 luglio alle ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto &egrave; volto a condividere preventivamente le disposizioni di pubblica sicurezza che si valuter&agrave; di adottare, nell&rsquo;ottica di scongiurare eventuali intemperanze da parte dei tifosi, sulla falsariga di quanto gi&agrave; stabilito lo scorso 4 luglio in occasione dell&rsquo;incontro tra Canada e Marocco.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il Consiglio regionale non guarda in faccia il caporalato che ‘avvelena’ il patrimonio vitivinicolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123650/152597.jpg" title="Fabrizio Biolè" alt="Fabrizio Biolè" /><br /><p>Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale e sindaco di Gaiola &egrave; intervenuto per esprimere la propria opinione riguardante l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo che si terr&agrave; domani, mercoled&igrave; 8 luglio, in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale. Di seguito la sua lettera:</p>
<p>&ldquo;Buon giorno direttore, con la speranza di provare a suscitare una costruttiva discussione coi Consiglieri Regionali piemontesi membri della Commissione Agricoltura, i Presidenti di Consorzi, i produttori, gli enologi e tutti gli attori del settore vitivinicolo piemontese, vorrei partire da un fatto concreto: mercoled&igrave; prossimo 8 luglio si terr&agrave; in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo. Bene! &egrave; un passo importante, come giustamente richiesto da diversi consiglieri. Le tematiche? I magazzini pieni, mercato saturo, dazi, export in affanno nonostante i numeri da primato del nostro vino. Serve un confronto serio, Stati Generali, un piano vero. Giusto. Urgentissimo.</p>
<p>Ma, con tutto il rispetto e un pizzico di provocazione - amara quanto certi Nebbiolo lasciati troppo a lungo sulle vinacce -, una discussione sul mondo vitivinicolo che si fermasse qui sarebbe monca, forse ipocrita e, francamente, un pochino comoda, a parer mio.</p>
<p>Solo negli ultimi giorni, da amici, conoscenti e contatti sui social ho ricevuto segnalazioni fotografiche, scritte e narrazioni moderatamente ansiose: abitazioni con porte e finestre sbarrate nonostante il caldo torrido di questo luglio, per difendersi da afrori e odori &ldquo;chimici&rdquo; tutt&rsquo;altro che rassicuranti, derivanti da irrorazioni dense e abbondanti sui vigneti (per non parlare dei noccioleti circostanti). Persone che vivono letteralmente barricate in casa mentre i trattori spruzzano senza tregua (e senza adeguato controllo?). Questo &egrave; il contesto reale in cui si chiede di discutere solo di &ldquo;crisi di mercato&rdquo;.</p>
<p>Parlare solo di giacenze e strategie commerciali, ignorando ci&ograve; che davvero avvelena (letteralmente) il nostro comparto, &egrave; un po' come esaltare la straordinaria bellezza delle Langhe senza mai nominare i grappoli raccolti spesso da mani invisibili e irrorati da (troppi?) veleni.</p>
<p>Perfetto per le brochure turistiche, perplimente per la realt&agrave;.</p>
<p>Nell'ordine, come detto poc'anzi: per primo l'aspetto tragico e incombente dell&rsquo;uso pesante e potenzialmente pericoloso dei pesticidi. Mentre si brinda all&rsquo;eccellenza piemontese, l&rsquo;agricoltura intensiva continua a riversare grandi quantit&agrave; di fitofarmaci su suoli, acque e aria. L&rsquo;Italia &egrave; quartultima in Europa per utilizzo di pesticidi, con situazioni che raggiungono decine di metri dai vigneti, contaminando ci&ograve; che li circonda. Il WWF lo denuncia chiaramente: si tace sull&rsquo;inquinamento, si archiviano gli obiettivi europei di riduzione del 50%, si proteggono le multinazionali dell&rsquo;agro-chimica invece di accelerare sul biologico e sull&rsquo;agroecologia, che pure in Italia continua a crescere. Le testimonianze di questi giorni sembrano confermarlo concretamente sul campo.</p>
<p>Secondo aspetto, se possibile ancora pi&ugrave; scomodo: lavoro nero e caporalato. Il dossier &ldquo;Grappoli amari&rdquo;, redatto pochi mesi fa a cura di Altreconomia &egrave; inequivocabile: solo nelle Langhe, nel biennio 2023-2024, il &ldquo;tesoretto&rdquo; sommerso del lavoro irregolare varrebbe tra i 26 e i 39 milioni di euro. Un sistema di sfruttamento che abbassa i costi e mantiene alti i profitti di un settore che si racconta come fiore all&rsquo;occhiello, ma che purtroppo poggia anche su braccianti in condizioni spesso indegne.</p>
<p>Insomma: giustamente ci si commuove per la tradizione contadina, per le &ldquo;mani callose che custodiscono il patrimonio Unesco&rdquo;, ma a volte si preferisce non guardare in faccia il caporalato che "avvelena" proprio quel patrimonio umano.</p>
<p>Consiglieri membri della Commissione, se l&rsquo;appuntamento di mercoled&igrave; 8 luglio vuole essere davvero utile e &ldquo;aperto&rdquo;, secondo me non dovrebbe prescindere da questi due temi; altrimenti rester&agrave; un puro esercizio di stile: calici alzati, foto di rito e poche risposte concreta alle emergenze etiche, ambientali e sociali che pesano sul futuro del vino piemontese.</p>
<p>Siccome per evidenti affinit&agrave; politiche le posizioni della "nostra" Giulia Marro le conosco come in linea con quanto da me asserito, mi piacerebbe avere invece opinioni, pareri e idee dei rappresentanti territoriali cuneesi Federica Barbero, Mauro Calderoni, Claudio Sacchetto e Daniele Sobrero.</p>
<p>Il Piemonte e il suo vino meritano molto di pi&ugrave;. I lavoratori, i residenti, i territori, i consumatori e le generazioni future meritano verit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong><br><strong>Membro del coordinamento di Cuneo Possibile</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba: interruzione energia elettrica in Corso Piave giovedì 16 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-interruzione-energia-elettrica-in-corso-piave-giovedi-16-luglio_123649.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-interruzione-energia-elettrica-in-corso-piave-giovedi-16-luglio_123649.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123649/152596.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<p style="text-align: justify;">E-distribuzione Unit&agrave; Territoriale di Cuneo ha comunicato al Comune di Alba l&rsquo;interruzione dell&rsquo;energia elettrica per lavori sugli impianti, gioved&igrave; 16 luglio dalle ore 14 alle ore 18 in:</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;-Corso Piave 77/1, 77/2, 77/3, 77/4, 81/1, 81/2, 81/3.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante i lavori, l&rsquo;erogazione dell&rsquo;energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata. Pertanto Enel invita a non commettere imprudenze e a non utilizzare gli ascensori.<br><br>Per informazioni sui lavori programmati o pi&ugrave; in generale sulle interruzioni del servizio &egrave; possibile consultare il sito <a href="http://e-distribuzione.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://e-distribuzione.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783519639603000&amp;usg=AOvVaw3o6Wdxymoder99KE7Rjw9p">e-distribuzione.it</a> oppure inviare un SMS al numero 320.2041500 riportando il codice POD(IT001E...) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone di e-distribuzione. Per segnalare un guasto rivolgersi al Numero Verde 803.500.</p>
</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte al terzo posto nella classifica nazionale degli incrementi degli arrivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123571/152465.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte si conferma tra le destinazioni turistiche pi&ugrave; dinamiche d'Italia. Nel primo semestre del 2026 la regione ha registrato un incremento degli arrivi del 9,22% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che la colloca al terzo posto a livello nazionale, alle spalle di Calabria e Umbria e davanti a numerose destinazioni turistiche storicamente consolidate. Un dato che contribuisce anche alla crescita complessiva del turismo italiano, che nello stesso periodo segna un +4,5%.</p>
<p>Le statistiche, diffuse dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, provengono dalla banca dati Alloggiati Web del Ministero dell'Interno, il portale della Polizia di Stato attraverso il quale i gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, sono tenuti a comunicare alle questure competenti le generalit&agrave; degli ospiti entro 24 ore dal loro arrivo.</p>
<p>Commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;Sorridiamo alla crescita del turismo nazionale, con un +4,8%, e in questo brillano i dati di un Piemonte che traina e fa la differenza come terza regione d&rsquo;Italia con un importantissimo +9,22%: testimone che il sistema di azioni che abbiamo avviato - di promozione internazionale, di brandizzazione, di intersezione di sistema fra l&rsquo;agroalimentare, i nostri grandi vini e l&rsquo;offerta turistica &ndash; sta funzionando, e quindi fa scuola rispetto alle altre regioni italiane. Sono dati che rafforzano la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per l&rsquo;estate che sta circolando in questi giorni sulle reti tv nazionali Rai e Mediaset, calibrata su un target a misura di spostamento su gomma e rotaia proprio per incrementare i flussi in arrivo dal medio e corto raggio: da quelle aree, cio&egrave;, che territorialmente sono pi&ugrave; vicine e sono meno influenzate da situazioni geopolitiche e crisi internazionali&rdquo;.</p>
<p>Ma il Piemonte presenta una sorprendente crescita a due cifre anche per la componente internazionale di turisti, che registra un notevole +10,38% a fronte di una crescita media nazionale del 6,45% sul primo semestre 2025. La conferma che bisogna guardare con fiducia anche a mercati nuovi e in cambiamento. Bongioanni: &ldquo;Accanto ai mercati di medio e corto raggio, stiamo preparando la ripartenza a pi&ugrave; lungo termine anche sulle rotte globali, con azioni promozionali imponenti come quella con cui, pochi giorni fa, a New York abbiamo presentato a &ldquo;Summer Fancy Food&rdquo; l&rsquo;agroalimentare e il vino piemontese, che si confermano fra i pi&ugrave; straordinari traini turistici del nostro territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:17:31 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si scaldano i motori: le colline Unesco si preparano ad abbracciare il Rally Regione Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/si-scaldano-i-motori-le-colline-unesco-si-preparano-ad-abbracciare-il-rally-regione-piemonte_123644.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/si-scaldano-i-motori-le-colline-unesco-si-preparano-ad-abbracciare-il-rally-regione-piemonte_123644.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123644/152588.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con le iscrizioni aperte da una settimana (chiusura il 24 luglio), il Rally Regione Piemonte sta marciando spedito verso la sua fase decisiva, quello che porter&agrave; ad accendere i motori e dare il via alle sfide, dal 31 luglio al 2 agosto prossimi, quando le strade delle Langhe torneranno a essere il palcoscenico di una sfida che unisce sport, tradizione, passione e promozione del territorio.</p>
<p>La competizione, organizzata da Cinzano Rally Team, sar&agrave; il quinto appuntamento dell&rsquo;entusiasmante Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e quarto appuntamento della Coppa Rally di Zona 1. Entrambi i campionati sono reduci dal fine settimana scorso, quando al Rally RomaCapitale ha vinto il trentino Roberto Dapr&agrave; (seconda vittoria stagionale per lui dopo la Targa Florio) e al Rally di Castiglione Torinese si &egrave; parlato invece toscano, con il successo di Thomas Paperini. Due vittorie che aprono molti argomenti di discussione sul piano tecnico-sportivo e che di certo al Rally Regione Piemonte avranno da offrire nuovi spunti.</p>
<p>I riflettori adesso puntano verso le colline delle Langhe, patrimonio mondiale dell'Unesco, verso i borghi storici, i vigneti e i paesaggi che rendono unico questo angolo di Piemonte, cornice straordinaria per una gara che negli anni ha saputo coniugare sport e valorizzazione territoriale. Ogni prova speciale attraversa scenari di rara bellezza, trasformando la competizione in un viaggio emozionante tra cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche.</p>
<p>Il territorio &egrave; sempre stato il protagonista principale dell&rsquo;evento, un territorio allargato e fatto di comuni che nel tempo si sono identificati anche nella gara e nelle sue peculiarit&agrave; di essere &ldquo;ambasciatore&rdquo; nel mondo.&nbsp;Il Rally Regione Piemonte attraversa alcuni dei paesaggi vitivinicoli pi&ugrave; rappresentativi delle Langhe e del territorio patrimonio mondiale UNESCO, coinvolgendo numerosi comuni della provincia di Cuneo e alcuni dell'Astigiano. Le prove speciali si sviluppano lungo strade che si snodano tra vigneti, noccioleti, boschi e borghi storici, offrendo agli equipaggi un percorso tecnico e spettacolare e al pubblico la possibilit&agrave; di scoprire un territorio di straordinario valore naturalistico e culturale.</p>
<p>Oltre ai comuni interessati direttamente dalle prove speciali, il percorso coinvolger&agrave; anche molti altri centri nei tratti di trasferimento: Arguello, Barbaresco, Borgomale, Bosia, Castagnito, Castino, Cerretto Langhe, Cherasco, Cravanzana, Dogliani, Feisoglio, Guarene, La Morra, Monchiero, Murazzano, Narzole, Neviglie, Novello, Rocchetta Belbo, Roddi, San Benedetto Belbo, Serravalle Langhe, Somano e, in provincia di Asti, Calosso, Castagnole delle Lanze e Costigliole d'Asti.</p>
<h2><strong>Il programma</strong></h2>
<p><strong>Mercoled&igrave; 29 e gioved&igrave; 30 luglio</strong></p>
<p>Il fulcro operativo della gara prende vita ad Alba, presso il Palazzo Mostre e Congressi &ldquo;Giacomo Morra&rdquo; in Piazza Medford, con la distribuzione dei road book, delle targhe e dei numeri di gara, parallelamente alle prime verifiche sportive e alle ricognizioni ufficiali di tutte le prove speciali.</p>
<p><strong>Venerd&igrave; 31 luglio</strong></p>
<p>Motori accesi per lo Shakedown.&nbsp;Nella suggestiva cornice di Neive (in Via Nuova del Campo), la mattinata sar&agrave; rigidamente suddivisa per garantire lo spettacolo e la funzionalit&agrave; per i team: dalle 07.30 alle 10.15 scendono in strada i prioritari e gli iscritti al CIAR, seguiti fino alle 13 dagli altri protagonisti della gara.&nbsp;La partenza da Cherasco: dalle ore 19.30 la gara regaler&agrave; il suo primo grande momento iconico. La cerimonia di partenza di Cherasco, in via Vittorio Emanuele. Prima i partecipanti alla Coppa Rally di Zona 1, poi quelli del CIAR-Sparco. Si avvier&agrave; in ordine di numero inverso, offrendo al pubblico una passerella d'onore nel cuore di uno dei borghi pi&ugrave; affascinanti della regione. Le vetture si avviano cos&igrave; verso il riordino notturno di via Snider ad Alba.</p>
<p><strong>Sabato 1&deg; agosto: il via ai duelli</strong></p>
<p>Alle 07.30 del sabato, le auto lasceranno il riordino di Alba per immergersi nella giornata pi&ugrave; intensa ed estenuante del rally. &Egrave; qui che il Rally Regione Piemonte esalta la sua natura di gara selettiva: un susseguirsi di sfide dove la concentrazione deve rimanere massima e dove la bellezza paesaggistica delle Langhe fa da contrasto alla severit&agrave; del cronometro.Sette le &ldquo;piesse&rdquo; in programma per 88,260 chilometri cronometrati: una prima giornata che ti guarda in faccia. Gli equipaggi faranno rientro nel parco chiuso notturno ad Alba alle 20.15, dopo aver affrontato una maratona di curve e asfalto che inizier&agrave; a delineare la classifica.&nbsp;Diverso per natura e per struttura lo scenario della Coppa Rally di Zona 1. Il programma prevede sei prove speciali e 71,680 chilometri cronometrati sui 287,480 totali, dopo i quali sventoler&agrave; la bandiera a scacchi in piazza Prunotto ad Alba, dalle 19:55.</p>
<p><strong>Domenica 2 agosto il gran finale e il brindisi della vittoria</strong></p>
<p>La giornata scatter&agrave; alle 9 con l'uscita dal riordino notturno. Le ultime sfide sulle strade collinari, altre quattro prove speciali (52,940 chilometri) le quali decreteranno chi sapr&agrave; incidere il proprio nome nell'albo d'oro della ventesima edizione.&nbsp;Ed il gran finale sar&agrave; la Power Stage, quella che tutti vogliono vincere, quella che assegner&agrave; punti ulteriori per la classifica del campionato Tricolore. Un momento topico, con i riflettori puntati e con un podio che verr&agrave; festeggiato al momento. Proprio per questo serviva dare un senso compiuto ricco di significato: porter&agrave; il nome di Gilberto "Gil" Calleri.</p>
<p>Pilota, navigatore e anima del Rally Regione Piemonte, Gil ha lasciato un segno indelebile nella storia della manifestazione, contribuendone alla rinascita nel 2015 fino ad una ribalta che &egrave; andata ben oltre i confini nazionali. La nuova &ldquo;Gil Calleri Power Stage&rdquo; sar&agrave; un tributo alla sua passione, alla sua visione e all&rsquo;eredit&agrave; sportiva che continua a vivere con il lavoro dell&rsquo;organizzazione e certamente sulle strade delle Langhe.</p>
<p><strong>La bandiera a scacchi sventola ad Alba</strong></p>
<p>A partire dalle 15 di domenica 2 agosto, l'arrivo &egrave; previsto in piazza Prunotto ad Alba. Il culmine dell'evento si toccher&agrave; alle 16 in piazza Cagnasso, sul palco d'arrivo. Si dar&agrave; il tributo definitivo ai vincitori, immersi nel calore degli appassionati e celebrati con le eccellenze vinicole e gastronomiche che rendono questa terra famosa nel mondo.&nbsp;Questo particolare momento sar&agrave; preceduto da alcuni spettacoli e dalla cerimonia di premiazione del &nbsp;concorso &ldquo;Motori a colori&rdquo; l&rsquo;iniziativa, per la quale &egrave; stato richiesto il supporto della Fondazione CRC e di Confartigianato Imprese Cuneo, rivolta ai bambini nati tra il 2015 e il 2019 (compresi), residenti in Piemonte e iscritti alle scuole primarie. Ai piccoli viene chiesto di dare libero sfogo alla fantasia per ideare la livrea di un&rsquo;auto da rally, utilizzando esclusivamente il modello grafico ufficiale scaricabile dal sito www.rallyalba.it/motori-a-colori.</p>
<p>Il totale della gara Tricolore conta dunque 11 prove speciali per un totale di distanza competitiva di 141,200 chilometri a fronte del totale del percorso che ne misura 486,240. Trofeo Lancia, Trofeo Michelin, Trofeo Pirelli Accademia e Suzuki Rally Cup saranno gli orpelli di una sfida che di certo avr&agrave; momenti di forti contenuti sia sportivi che tecnici.</p>
<p><strong>#Rally Village: il contenitore della passione</strong></p>
<p>Sar&agrave; uno spazio di aggregazione e passione, il #RAlly Village che sar&agrave; inaugurato venerd&igrave; 31 luglio alle ore 12: uno spazio a due passi dal Parco Assistenza dedicato all'intrattenimento dei tifosi con stand enogastronomici, con Radio Alba che trasmetter&agrave; live, con la possibilit&agrave; di seguire le dirette su maxischermo e con tanta animazione, vendita di abbigliamento, ecc. Vi saranno gli stand dei partner della manifestazione e dove sar&agrave; anche possibile conoscere l'iniziativa Green Tires, in collaborazione con Confartigianato Cuneo, Consorzio dell&rsquo;Asti Docg, Proglio Spa e l&rsquo;Associazione Tartufai Albesi. A lato del villaggio rally si svolgeranno i controlli a timbro della CRZ del venerd&igrave;, il parco chiuso del venerd&igrave; del CIAR e i riordini previsti ad Alba dei giorni seguenti. Un grande contenitore, che porter&agrave; tanti appassionati ad apprezzare la competizione a tutto tondo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Passaggio di consegne per i Rotary Club Alba e il Rotaract Alba Langhe e Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/passaggio-di-consegne-per-i-rotary-club-alba-e-il-rotaract-alba-langhe-e-roero_123642.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/passaggio-di-consegne-per-i-rotary-club-alba-e-il-rotaract-alba-langhe-e-roero_123642.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/152583.jpg" title="Luigi Minasso, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Piera Arata e Armando Verrua" alt="Luigi Minasso, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Piera Arata e Armando Verrua" /><br /><p>Marted&igrave; 30 giugno si &egrave; svolta, in un clima di grande partecipazione, la tradizionale conviviale dedicata al passaggio di consegne del Rotary Club di Alba. Nel corso della serata, la presidente uscente Piera Arata ha ufficialmente ceduto il testimone a Luigi Minasso con il consueto scambio del collare, simbolo del passaggio della guida del Club. La stessa occasione ha visto anche il rinnovo delle cariche del Rotaract Alba Langhe e Roero, con il passaggio di consegne tra la presidente uscente Alessandra Moretti e la nuova presidente Marella Ruata.</p>
<p>La serata &egrave; stata animata dalla presentazione delle attivit&agrave; e dei service che il club ha portato avanti nell&rsquo;anno 2025-26 e la consegna delle Paul Harris Fellow (la massima onorificenza rotariana) ai soci che hanno dato un contributo significativo nell&rsquo;anno al club (Teodoro Bubbio, Edoardo Dellatorre, Maurizio Giacosa e Maria Carla Mantovani). La presidente Piera Arata ha inoltre conferito una Paul Harris a un non rotariano, al dottor Massimo Ligustro, &ldquo;in segno di apprezzamento e riconoscenza per l'impegno nel settore sociale e umanitario dimostrato in maniera altruistica e disinteressata nella lotta contro la maculopatia, ponendo le proprie competenze al servizio degli altri e della crescita del Rotary&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152584.jpg" alt="Gruppo Paul Harris" loading="lazy"></p>
<p>Si &egrave; concluso un anno rotariano particolarmente intenso per il club albese, caratterizzato da un ampio programma di iniziative a favore della comunit&agrave; locale e internazionale, della cultura, della salute e delle giovani generazioni. Un'attivit&agrave; che ha visto la partecipazione attiva dei soci, con centinaia di ore dedicate al volontariato e alla realizzazione di progetti concreti, nel pieno rispetto del motto rotariano "Servire al di sopra di ogni interesse personale" e del tema di quest&rsquo;anno &ldquo;Uniti per fare del bene&rdquo;.</p>
<p>Tra i principali service realizzati spicca il Parco didattico di Borgomale, finanziato con il sostegno della Rotary Foundation e sviluppato con l&rsquo;aiuto del Rotary Distretto 2032, del Rotary Club Canale Roero e del Rotaract Alba Langhe e Roero. Il progetto ha permesso di realizzare uno spazio educativo all'aperto completo di anfiteatro, orti didattici, sistemi per il recupero dell'acqua piovana e strumenti meteorologici, offrendo agli alunni un laboratorio permanente dedicato all'educazione ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152585.jpg" alt="Lorenzo Gallo, Luigi Minasso, Piera Arata" loading="lazy"></p>
<p>Grande rilievo ha avuto anche il progetto interclub "Medicina digitale per la prevenzione e la cura", che ha portato in Alta Langa tre giornate di prevenzione sanitaria gratuita, consentendo a circa duecento cittadini di accedere a visite specialistiche ed esami diagnostici, confermando l'attenzione del Rotary di Alba verso la salute pubblica e la medicina di prossimit&agrave;.</p>
<p>L'impegno solidale si &egrave; tradotto inoltre in numerosi contributi destinati a realt&agrave; del territorio e a progetti nazionali e internazionali: dal sostegno all'Ospedale di Candiolo al contributo per un defibrillatore a Roddi, dal supporto all'associazione Ho Cura agli interventi per le comunit&agrave; colpite dalla frana di Niscemi (Fondo Capone), senza dimenticare i service internazionali a favore dell&rsquo;ospedale di Kinangop (Kenya), dei bambini non udenti di Betlemme e la Global Grant in favore dell&rsquo;ospedale pediatrico di Alessandria.</p>
<p>Tra le iniziative di maggiore impatto culturale si conferma il ciclo "Pronti ad agire, insieme possiamo", organizzato dal Rotary Club Alba in collaborazione con Banca d'Alba. Gli incontri, gratuiti e aperti al pubblico, rappresentano ormai un appuntamento consolidato per favorire l'aggiornamento e il confronto su temi di grande attualit&agrave;, rivolgendosi a studenti, docenti e cittadini. L'edizione dell'anno rotariano 2025-2026, a cura della socia Paola Ferrero, ha visto protagonisti relatori di primo piano: Francesco Testa, che ha affrontato le attuali tensioni del commercio internazionale tra dazi e dogane; gli scrittori Alice Basso e Maurizio Blini, con un incontro dedicato alla letteratura gialla ambientata in Piemonte; Claudio Rabbia, che ha guidato il pubblico in un viaggio sulla malattia del Parkinson; gli imprenditori Guido e Pietro Gobino, che hanno raccontato il cioccolato come eccellenza dell'artigianato alimentare italiano; e infine Luciano Orsi, che ha proposto una riflessione sul tema del testamento biologico e dell'autodeterminazione nelle scelte di fine vita. Un programma che conferma la volont&agrave; del Rotary Club Alba di promuovere cultura, informazione e partecipazione, offrendo occasioni di dialogo qualificato su temi economici, scientifici, sanitari, letterari ed etici di grande interesse per la comunit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152586.jpg" alt="Luigi Minasso e Piera Arata" loading="lazy"></p>
<p>Un ruolo fondamentale hanno avuto anche le conviviali e i numerosi incontri interclub, autentica espressione dello spirito rotariano. Le occasioni di confronto con i Club del territorio e con quelli italiani e stranieri gemellati hanno rafforzato rapporti di amicizia costruiti negli anni, favorendo lo scambio di esperienze, idee e buone pratiche. Dai tradizionali appuntamenti del Doppio Triangolare alle celebrazioni dei Club amici, fino alle serate condivise dedicate a temi di attualit&agrave;, economia e societ&agrave;, ogni incontro ha rappresentato un'opportunit&agrave; per fare squadra, consolidare relazioni e sviluppare nuove progettualit&agrave; comuni. Per il Rotary, infatti, la collaborazione tra Club &egrave; un valore fondante: lavorare insieme significa unire competenze, energie e sensibilit&agrave; diverse, dando vita a service pi&ugrave; efficaci e a un impatto ancora maggiore sulle comunit&agrave;. &Egrave; proprio da questa rete di amicizia, fiducia e collaborazione che nascono molte delle iniziative pi&ugrave; significative e durature del sodalizio.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata ai giovani attraverso il sostegno a concorsi dedicati alla legalit&agrave;, alla cultura e alla poesia, oltre alla partecipazione a programmi formativi come il RYLA. Importante anche la collaborazione con il Rotaract Alba Langhe e Roero, protagonista di iniziative condivise di servizio e sensibilizzazione.</p>
<p>L&rsquo;anno di presidenza di Piera Arata ha poi visto il conferimento del Premio Rotary Alba 2026 a Orsola Bonino, quale riconoscimento per il suo straordinario impegno nel volontariato e nella tutela delle persone pi&ugrave; fragili, confermando una tradizione che da oltre venticinque anni valorizza chi contribuisce in modo significativo alla crescita della comunit&agrave; albese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152587.jpg" alt="Martina Rolfo, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Arianna Di Tommaso" loading="lazy"></p>
<p>Al termine della serata Piera Arata ha consegnato al nuovo presidente per l&rsquo;anno rotariano 2026-27 Luigi Minasso, il collare che reca le targhette con il nome di tutti i predecessori dal 1956 ad oggi: una storia di settant&rsquo;anni, anniversario che il Rotary di Alba festegger&agrave; con una cena di gala sabato 11 luglio presso il cortile della Maddalena. Luigi Minasso ha presentato la sua squadra (Maria Carla Mantovani come segretario, Viviana Frediani come tesoriere ed Edoardo Dellatorre come prefetto) e ha parlato dei progetti futuri, con un particolare interesse nei confronti della valorizzazione del ruolo del club all&rsquo;interno della cittadinanza albese.</p>
<p>Il Rotary Club Alba guarda ora al nuovo anno con rinnovato entusiasmo, consapevole che i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla partecipazione dei soci, alla collaborazione con le istituzioni, le associazioni e la Rotary Foundation, e alla convinzione che il service rappresenti il modo pi&ugrave; concreto per generare valore e costruire comunit&agrave; pi&ugrave; solidali.</p>
<p>Anche il passaggio di consegne del Rotaract Alba Langhe e Roero si &egrave; svolto all&rsquo;insegna dell&rsquo;impegno e dell&rsquo;amicizia. Alessandra Moretti ha consegnato il collare a Marella Ruata, che ha presentato gli obiettivi del club per il prossimo anno. In questa gradita occasione, il Rotaract ha accolto due nuove ragazze tra le sue fila: Arianna Di Tommaso, medico allergologo presso l&rsquo;Asl CN2, originaria di Roma, e Martina Rolfo, albese e laurenda magistrale in Economia - percorso internazionale presso la facolt&agrave; SAA di Torino.</p>
<p>La serata ha visto la presenza di molti graditi ospiti: il dottor Massimo Ligustro accompagnato dalla moglie Ester Illustre, i past governor del Distretto 2032 Giuseppe Artuffo e Remo Gattiglia, l&rsquo;assistente del Governatore Lorenzo Gallo, il presidente del Rotary Bra Armando Verrua, il tesoriere del Rotary di Bra Nicol&ograve; Lamberti, i soci del club gemellato Beausoleil (Francia) Gilles Nava (Past President), Favier Bertrand, Michel Paillac, e Anna Mantovani e la fotografa Lucia Ern&egrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Verduno, l'ASL Cn2 fa il punto sulla tutela della salute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/verduno-l-asl-cn2-fa-il-punto-sulla-tutela-della-salute_123637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/verduno-l-asl-cn2-fa-il-punto-sulla-tutela-della-salute_123637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123637/152576.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">L&rsquo;ASL CN2, a completamento delle attivit&agrave; di rendicontazione dei progetti 2025 relativi al Piano Locale della Prevenzione (PLP), comunica in un documento riassuntivo le pi&ugrave; rilevanti evidenze, gli interventi realizzati e i principali risultati ottenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento di sintesi, realizzato dalla Struttura di Epidemiologia, Promozione Salute e Coordinamento Attivit&agrave; di Prevenzione con la collaborazione di tutti i referenti dei programmi del PLP, ha l'obiettivo di rendere accessibili a tutti gli stakeholder &ndash; in modo particolare agli attori coinvolti attivamente nella realizzazione degli interventi sul territorio &ndash; e a tutta la popolazione, gli importanti risultati raggiunti nel corso dell'anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano Locale di Prevenzione (PLP) rappresenta lo strumento per la realizzazione delle attivit&agrave; di prevenzione sul territorio ed &egrave; frutto di una programmazione annuale regionale, multidisciplinare e intersettoriale, recepita e declinata a livello locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli obiettivi specifici del piano comprendono attivit&agrave; di formazione e comunicazione indispensabili per il miglioramento dell&rsquo;alfabetizzazione sanitaria dei cittadini, per favorire la loro partecipazione attiva nelle scelte per la salute. Le strategie di prevenzione sono pensate per coinvolgere la comunit&agrave; in tutte le fasce d&rsquo;et&agrave; e in tutti i setting, con particolare attenzione a quelli pi&ugrave; difficili da raggiungere, con un approccio basato sull&rsquo;equit&agrave; e avvalendosi della collaborazione di portatori di interesse anche al di fuori dall&rsquo;ambito sanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano si articola in 16 programmi, che coprono 6 macro obiettivi, individuati a livello nazionale: malattie croniche non trasmissibili; dipendenze e problemi correlati; incidenti stradali e domestici; infortuni e incidenti sul lavoro; ambiente, clima e salute; malattie infettive prioritarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Come esplicitato e dettagliato dalle eloquenti infografiche del documento, gli interventi del Piano Locale della Prevenzione hanno visto l&rsquo;ASL CN2 coinvolgere:</p>
<p style="text-align: justify;">- 21.640 alunni nelle attivit&agrave; di promozione della salute nelle scuole;</p>
<p style="text-align: justify;">- 5.825 lavoratori nei progetti di promozione della salute nei luoghi di lavoro;</p>
<p style="text-align: justify;">- 2.671 studenti nei progetti di consapevolezza verso le dipendenze;</p>
<p style="text-align: justify;">- 2.000 persone nelle attivit&agrave; di sensibilizzazione alla prevenzione degli incidenti domestici e stradali;</p>
<p style="text-align: justify;">- 2.311 dipendenti ASL nella formazione per la prevenzione e il supporto alle cronicit&agrave;;</p>
<p style="text-align: justify;">- 1.048 dipendenti ASL nella formazione sulle infezioni correlate all&rsquo;assistenza;</p>
<p style="text-align: justify;">- 509 aziende per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la riduzione dei rischi;</p>
<p style="text-align: justify;">- 442 utenti con la promozione dell&rsquo;attivit&agrave; fisica sul territorio (gruppi di cammino);</p>
<p style="text-align: justify;">- 353 adolescenti presso lo &ldquo;Spazio Giovani&rdquo; dei consultori locali;</p>
<p style="text-align: justify;">- 102 realt&agrave; di varia entit&agrave; nella gestione e valutazione dell&rsquo;impatto delle attivit&agrave; umane sulla salute, sull&rsquo;ambiente e sul clima.</p>
<p style="text-align: justify;">"I risultati raggiunti rappresentano un importante riconoscimento dell'impegno che la nostra ASL dedica quotidianamente alla promozione della salute e alla prevenzione sul territorio" afferma la dottoressa Paola Malvasio, Direttore Generale ASL CN2. "Questi traguardi sono stati possibili anche grazie alla preziosa collaborazione di istituzioni, imprese e cittadini, che hanno partecipato con convinzione alla realizzazione delle iniziative e dei progetti promossi. Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento al Dipartimento di Prevenzione e a tutti coloro che hanno contribuito alle attivit&agrave; svolte nel 2025".</p>
<p style="text-align: justify;">"La partecipazione attiva della popolazione, degli enti e delle aziende &egrave; stata determinante per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Locale della Prevenzione 2025 ed &egrave; per noi motivo di grande soddisfazione" dichiara la dottoressa Laura Marinaro, Responsabile della Struttura di Epidemiologia, Promozione Salute e Coordinamento Attivit&agrave; di Prevenzione ASL CN2. "La sinergia costruita sul territorio ha rappresentato un elemento fondamentale per conseguire risultati cos&igrave; significativi. Guardiamo ora al 2026 con lo stesso impegno, lavorando con determinazione per dare concreta attuazione alle azioni previste dal nuovo Piano".</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione rivuole il tribunale ad Alba: “Abbiamo pagato un prezzo altissimo, si ragioni sulla riapertura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-regione-rivuole-il-tribunale-ad-alba-abbiamo-pagato-un-prezzo-altissimo-si-ragioni-sulla-riapertura_123632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-regione-rivuole-il-tribunale-ad-alba-abbiamo-pagato-un-prezzo-altissimo-si-ragioni-sulla-riapertura_123632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123632/152568.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta questa mattina, in video-collegamento, l&rsquo;audizione in Commissione Giustizia della Camera dei deputati convocata per l&rsquo;esame del disegno di legge sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria sull&rsquo;ipotesi di riapertura del tribunale di Alba, a cui ha partecipato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, il sindaco di Alba Alberto Gatto, l&rsquo;avvocato Roberto Ponzio, vice presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati di Alba e Asti e rappresentante del Tavolo delle Autonomie e Giuliano Viglione, presidente di Confcommercio Piemonte e dell&rsquo;Associazione Commercianti Albesi e coordinatore del Tavolo delle Autonomie, collegati dalla sede dell&rsquo;Aca di Alba.</p>
<p>Nel suo intervento il presidente della Regione Piemonte&nbsp;<strong>Alberto Cirio</strong> ha ricordato che la riforma del 2012 ha chiuso 31 tribunali in Italia, di cui sette in Piemonte. &ldquo;Abbiamo contribuito con un sacrificio enorme e se oggi si discute di rivedere la geografia giudiziaria &egrave; giusto che questo ragionamento coinvolga anche la nostra regione. - ha evidenziato il presidente Cirio - In questi anni sono nate numerose iniziative per rivendicare necessit&agrave; e opportunit&agrave; che si mettesse mano alla riforma valutando la riapertura di almeno qualcuna delle sedi soppresse. Questa non &egrave; una battaglia di campanile perch&eacute; una giustizia efficace e efficiente e il diritto dei cittadini alla giustizia passano anche dai &lsquo;punti di erogazione del servizio&rsquo;, ovvero dagli uffici giudiziari che devono essere capillari e accessibili. Nel 2024 il Piemonte ha approvato una proposta di legge manifestando la possibilit&agrave; della Regione a una partecipazione attiva per quanto concerne eventuali costi derivanti dalla riattivazione di alcune sedi&rdquo;.</p>
<p>Ringraziando il governo e il ministro Nordio per l&rsquo;impegno di questi anni sulla riorganizzazione della giustizia, il presidente Cirio ha poi ricordato che &ldquo;la riforma del 2012 avrebbe dovuto garantire efficienza e pi&ugrave; personale nelle sedi rimaste attive: purtroppo - ha evidenziato il presidente - questo non sempre &egrave; avvenuto, tanto che la Regione ha messo a disposizione degli uffici giudiziari le graduatorie regionali a cui accedere per la ricerca del personale e c&rsquo;&egrave; impegno diretto anche sul fronte dell&rsquo;edilizia, con lo stanziamento di 500 mila euro di risorse regionali per l&rsquo;allestimento presso il tribunale di Ivrea della maxi aula nella quale si celebrer&agrave; il processo per la strage di Brandizzo&rdquo;. Per quanto riguarda il tribunale di Alba il presidente ha ricordato l&rsquo;azione congiunta avviata insieme al sindaco Gatto a sostegno della riapertura della sede, che &egrave; stata anche oggetto di sopralluoghi da parte dei tecnici del ministero della giustizia per verificare l&rsquo;idoneit&agrave; dei locali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123632/small_152569.jpg" alt="La riunione per il tribunale ad Alba" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Ho ribadito che &egrave; stato completamente disatteso il parere reso dal Parlamento sul Decreto Legislativo 155/2012, cio&egrave; il provvedimento che ha portato alla chiusura di ben 3 dei 4 Tribunali presenti nel cuneese nel 2012 - ha aggiunto il presidente della Provincia di Cuneo, <strong>Luca Robaldo</strong> - Non sono state tenute in considerazione n&eacute; la necessit&agrave; di garantire un servizio di giustizia di prossimit&agrave; al cittadino n&eacute; il livello di lavoro che espletavano i Tribunali. A tutto questo va aggiunto, e la situazione non &egrave; affatto cambiata, che la nostra Provincia &egrave; una delle pi&ugrave; estese d'Italia e fra quelle col maggior numero di Comuni, soprattutto piccoli Comuni. Tutti elementi che confidiamo possano essere tenuti in considerazione se davvero il Governo intende rivedere la riforma del 2012. Infine, ai componenti della Commissione Giustizia ho elencato anche i dati economici e quelli legati alle dimensioni geografiche di un territorio che meriterebbe almeno la riapertura di un tribunale ed una valutazione in merito alla presenza degli Uffici del Giudice di Pace e di eventuali Sezioni Distaccate&rdquo;.</p>
<p>Ha aggiunto il sindaco di Alba,&nbsp;<strong>Alberto Gatto</strong>: &ldquo;Da sempre chiediamo, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni del territorio, la riapertura del Tribunale di Alba, come ribadito anche oggi nel corso dell'audizione. La riforma della geografia giudiziaria &egrave; stata una scelta ingiusta: nella sola provincia di Cuneo furono soppressi tre tribunali su quattro, tra cui quello di Alba, la cui competenza comprendeva anche i territori di Bra e Carmagnola. Il Tribunale di Alba &egrave; sempre stato tra i pi&ugrave; virtuosi, anche rispetto a molti di quelli tuttora esistenti, sia per dimensione del territorio sia per rilevanza economica. Quest&rsquo;area ospita infatti importanti aziende ed &egrave; uno dei motori economici del Piemonte. Negli anni Ottanta fu realizzato un edificio appositamente per ospitare il Tribunale, su progetto dello studio Isola e Gabetti, con vincolo di destinazione a uso esclusivo della giustizia. La riapertura del Tribunale di Alba rappresenta una scelta fondamentale per garantire una giustizia pi&ugrave; efficiente, ridurre i tempi e i disagi per cittadini e professionisti e restituire al territorio un presidio essenziale&rdquo;.</p>
<p>Durante l&rsquo;audizione &egrave; intervenuto anche l&rsquo;avvocato&nbsp;<strong>Roberto Ponzio</strong>: &ldquo;I principi fondativi della riforma della geografia giudiziaria del 2012 che si proponeva di accorpare il piccolo al grande con un risparmio di spesa, sono stati stravolti in fase di attuazione&rdquo;. Fanno fede i dati, ricorda la Regione: il Tribunale di Alba che aveva un bacino di utenza di 214.000 persone e una superficie di circondario di 1.332 km2 &egrave; stato inglobato in quello di Asti con un bacino di utenza di 176.383 e una superficie di 1.145 km2. In ordine ai costi si &egrave; vanificato un utile pari a 2 milioni di euro annui. La provincia di Cuneo con una superficie di 6.903 km2 ha un solo Tribunale mentre la regione Liguria con 5.420 km2 ha 4 Tribunali e la regione Molise con 4.438 km2 ne ha ben 3. La provincia di Cuneo con una popolazione di 592.303 abitanti ha un solo Tribunale mentre la regione Basilicata con 576.060 abitanti ne ha ben tre. &ldquo;Questi numeri &ndash; ha proseguito Ponzio - impongono una conclusione evidente: un solo Tribunale in provincia di Cuneo &egrave; palesemente una grave insufficienza&rdquo;.</p>
<p>Il presidente Aca&nbsp;<strong>Giuliano Viglione</strong>, che ha ospitato la videoconferenza, ritiene importante ogni passo verso la salvaguardia dei servizi sul territorio, essenziali per mantenere comunit&agrave; vive e per supportare le imprese.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene Musica: sabato 18 luglio il Duendo Duo sarà protagonista con "Tropical Tango"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/guarene-musica-sabato-18-luglio-il-duendo-duo-sara-protagonista-con-tropical-tango_123629.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/guarene-musica-sabato-18-luglio-il-duendo-duo-sara-protagonista-con-tropical-tango_123629.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123629/152565.jpg" title="Il Duendo Duo" alt="Il Duendo Duo" /><br /><p style="text-align: justify;">Dopo il successo del primo appuntamento a Palazzo Re Rebaudengo con &ldquo;Human Being&rdquo;, protagonisti Filippo Cosentino alla chitarra e Daniele Bertone alle percussioni, la 12^ edizione del festival Guarene Musica prosegue sabato 18 luglio alle 21 nella chiesa della SS. Annunziata &nbsp;con &ldquo;Tropical Tango&rdquo; arriva il Duende Duo formato dal chitarrista Giorgio Genta e dal percussionista Edoardo Ponzi al vibrafono. Il concerto prende il titolo da uno dei brani del disco &ldquo;Ondivago&rdquo;: otto composizioni a firma dei due musicisti e di Beppe Di Benedetto, che abbracciano linguaggi diversi e sostengono la validit&agrave; del pensiero che la musica di oggi ha confini incerti non classificabili all'interno di un genere preciso. &ldquo;Tropical Tango&rdquo; &egrave; uno spunto provocatorio. Pu&ograve; essere un tango tropicale? Esiste lo ska-jazz? La composizione presenta temi esotici contrappuntati da armonie crude e moderne.</p>
<p style="text-align: justify;">Spazio al flamenco in chiusura, sabato 1&deg; agosto, alle 21 in piazza della SS. Annunziata, con l&rsquo;imperdibile concerto di Manuel Alonso: chitarrista flamenco e compositore messicano, residente tra Andorra e Barcellona, riconosciuto a livello internazionale per la sua voce artistica distintiva e per la raffinatezza del suo linguaggio musicale. Attivo in quasi trenta paesi tra Europa, Sud-est asiatico, Medio Oriente e Americhe, si &egrave; esibito in festival internazionali, sale da concerto e importanti produzioni culturali, distinguendosi per una proposta che unisce tradizione flamenca, musica contemporanea e improvvisazione.<br><br>Nel 2023 &egrave; stato personalmente invitato dal leggendario chitarrista Al Di Meola come ospite speciale, segnando un momento significativo nella sua carriera internazionale. &Egrave; inoltre fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Chitarra d&rsquo;Andorra.</p>
<p style="text-align: justify;">A Guarene Alonso presenter&agrave; un programma interamente dedicato alle proprie composizioni originali, un viaggio musicale profondamente personale attraverso diverse forme ed emozioni del flamenco. Attraverso &ldquo;Nostalgia (Sole&aacute;)&rdquo;, &ldquo;La Companyia (Ronde&ntilde;a)&rdquo;, &ldquo;Sukha (Alegr&iacute;as)&rdquo;, &ldquo;La Debacle (Seguiriya)" e &ldquo;Aires Gitanos (Buler&iacute;as)&rdquo;, il concerto esplora il dialogo tra la tradizione flamenca, il linguaggio contemporaneo e la sensibilit&agrave; improvvisativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni opera rappresenta un universo espressivo distinto: dall&rsquo;introspezione e profondit&agrave; della &ldquo;Sole&aacute;&rdquo; e della &ldquo;Seguiriya&rdquo;, fino all&rsquo;energia ritmica e alla vitalit&agrave; delle &ldquo;Alegr&iacute;as&rdquo; e delle &ldquo;Buler&iacute;as&rdquo;.&nbsp;Qui Manuel Alonso propone una visione personale del flamenco contemporaneo, dove virtuosismo, composizione e identit&agrave; artistica si fondono in un&rsquo;esperienza intensa, elegante e profondamente autentica.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto a ingresso libero e gratuito. Il festival Guarene Musica - Roero Music Fest &egrave; organizzato e prodotto dal Dragonfly Music Studio di Alba con la direzione artistica di Filippo Cosentino, con il supporto di Comune di Guarene, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Fondazione CRC.&nbsp;In caso di maltempo i concerti saranno allestiti all&rsquo;interno della chiesa della SS. Annunziata.&nbsp;Parcheggio consigliato: piazza Pantalera, viale Mazzini, via Divisione Alpina.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“I servizi per le dipendenze devono restare ad accesso diretto”: l'appello di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123630/152566.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La consigliera regionale di Avs Giulia Marro denuncia le criticit&agrave; derivanti dall'applicazione della ricetta dematerializzata nei SerD, che obbliga a registrare digitalmente e nominativamente la prestazione sanitaria prima di poterla erogare, rischiando cos&igrave; - secondo lei - di creare un passaggio burocratico che nei SerD pu&ograve; ostacolare l&rsquo;accesso diretto, riservato e anche anonimo alle cure.</span> <span class="s3">&ldquo;Il mio question time sulle criticit&agrave; che stanno colpendo i Servizi per le Dipendenze (SerD) piemontesi non &egrave; stato ammesso perch&eacute; giudicato non urgente - interviene la consigliera -. Una decisione che lascia perplessi, mentre servizi fondamentali per la cura delle dipendenze stanno segnalando problemi concreti e, in alcuni casi, hanno gi&agrave; procedure bloccate&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Il SerD deve restare un servizio ad accesso diretto: una persona che ha un problema di dipendenza deve potersi rivolgere al servizio senza dover prima passare dal medico di base, o senza ostacoli burocratici e con la garanzia della massima riservatezza, perch&eacute; proprio la possibilit&agrave; di essere accolta in modo rapido, protetto e anche anonimo, quando previsto, &egrave; ci&ograve; che permette a molte persone di chiedere aiuto senza paura di essere esposte o stigmatizzate &mdash; prosegue Giulia Marro &mdash;. Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti. Alcune Asl stanno riscontrando difficolt&agrave;, e in alcuni casi l'impossibilit&agrave;, di accedere ai laboratori per effettuare esami ematochimici e test tossicologici perch&eacute; viene richiesta la ricetta dematerializzata. Un problema che rischia di ripercuotersi direttamente sulla continuit&agrave; dei percorsi di cura&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Marro ricorda inoltre che la Giunta era gi&agrave; stata investita di una criticit&agrave; molto simile. &ldquo;Solo pochi mesi fa la collega Alice Ravinale aveva presentato un question time sulle Neuropsichiatrie infantili, dove si stavano verificando problemi analoghi. In quella sede l'assessore Riboldi aveva risposto che non era previsto l'obbligo della ricetta dematerializzata e aveva annunciato un approfondimento tecnico con le aziende sanitarie. A quell'impegno, per&ograve;, non &egrave; mai stato dato seguito. Oggi ci ritroviamo con criticit&agrave; analoghe che coinvolgono anche i SerD, segno che il problema non &egrave; stato affrontato&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Fa impressione che la Regione trovi sempre il tempo per parlare di droga quando si tratta di repressione, sicurezza o inasprimento delle pene, ma consideri non urgente discutere dei servizi che ogni giorno curano le persone con dipendenza. La lotta alle dipendenze non si fa con gli slogan: si fa mettendo nelle condizioni di lavorare chi, ogni giorno, accoglie e prende in carico le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Per questo ho trasformato il question time in un'interrogazione urgente. Lo faccio, per&ograve;, ben sapendo che troppo spesso le interrogazioni ricevono risposta ben oltre i tempi previsti dal regolamento, svuotando di efficacia uno degli strumenti di controllo a disposizione delle opposizioni. Mi auguro che questa volta non accada come per l'interrogazione della collega Ravinale: una risposta formale seguita da nessun intervento concreto. Perch&eacute; quando i servizi continuano a segnalare gli stessi problemi, significa che le promesse non bastano pi&ugrave; &mdash; termina la consigliera di Avs &mdash;. Continueremo a insistere perch&eacute; i SerD rappresentano un presidio essenziale della sanit&agrave; pubblica. Se tre servizi che segnalano le stesse criticit&agrave; non rappresentano un'urgenza per la Regione Piemonte, &egrave; legittimo chiedersi quale sia oggi il concetto di urgenza&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Taekwondo, Bongioanni: “I giovanissimi campioni italiani sono un orgoglio del Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/taekwondo-bongioanni-i-giovanissimi-campioni-italiani-sono-un-orgoglio-del-piemonte_123626.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/taekwondo-bongioanni-i-giovanissimi-campioni-italiani-sono-un-orgoglio-del-piemonte_123626.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/152558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono piemontesi due dei nuovi campioni italiani under 15 di taekwondo. Alessandro Borda e Alessandro Ieluzzi, entrambi classe 2012, hanno conquistato il titolo tricolore ai Campionati italiani Cadetti Nere Under 15, aggiudicandosi la medaglia d'oro rispettivamente nelle categorie fino a 45 e fino a 41 chilogrammi.</p>
<p>I due giovani atleti sono stati ricevuti ieri al Grattacielo della Regione Piemonte dall'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, che ha consegnato loro una targa e una pergamena a nome dell'ente regionale in riconoscimento del prestigioso risultato ottenuto.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti anche Edoardo Greco, presidente del Comitato regionale piemontese della Fita (Federazione Italiana Taekwondo), e Domenico Greco, direttore tecnico della Greco Taekwondo Academy di Torino. Grazie ai successi dei due giovani atleti, la societ&agrave; si &egrave; laureata campione d'Italia nella categoria Cadetti Nere maschile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152559.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Sottolinea Bongioanni: &ldquo;&Egrave; un grande orgoglio per il Piemonte che i suoi giovanissimi atleti primeggino a livello nazionale e continentale in una disciplina atletica e spettacolare come il taekwondo, l&rsquo;arte marziale pi&ugrave; diffusa al mondo per numero di Paesi Cio in cui viene praticata. La sorpresa che abbiamo avuto questa primavera con il wrestling, con 16mila spettatori entusiasti che hanno preso d&rsquo;assedio l&rsquo;Inalpi Arena, ci deve incoraggiare a valorizzare anche discipline in apparenza meno note ma con un enorme seguito planetario, e in cui giovanissimi atleti come i nostri dimostrano quanto elevato sia il livello tecnico raggiunto dal Piemonte. La Regione per questo continuer&agrave; con sempre maggiore impegno a sostenere gli eventi e la rete impiantistica affinch&eacute; ognuno possa esprimere al massimo livello il proprio talento e raggiungere i traguardi che merita&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152560.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Entrambi gli atleti - spiega Domenico Greco - sono primi nel ranking europeo grazie alle vittorie in quasi tutte le gare internazionali che rilasciano punti per la classifica continentale. Le pi&ugrave; importanti quest&rsquo;anno sono state le due classificazioni del Grand Prix a Tirana e a Sofia, dove entrambi hanno vinto la medaglia d&rsquo;oro e guadagnato il diritto a partecipare alla finalissima in programma a Sarajevo dal 5 al 7 dicembre prossimi&rdquo;.</p>
<p>Assieme ai due campioni in carica &egrave; stata festeggiata Sofia Casagrande, classe 2011, che ha debuttato quest&rsquo;anno da Junior nella categoria &lt;59 Kg dopo una straordinaria carriera nei Cadetti under 15: tre volte campionessa italiana, campionessa europea per club, oro alla finalissima del Grand Prix europeo, due campionati europei e un mondiale negli Emirati Arabi con la rappresentanza nazionale italiana, con la quale ha anche vinto a novembre 2025 la medaglia di bronzo ad Atene.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152561.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il taekwondo &egrave; sport olimpico effettivo dal 2000: la squadra dimostrativa nazionale apre da anni i festeggiamenti per il Capodanno al Circo Massimo di Roma, e ha partecipato a Italia&rsquo;s Got Talent. La Fita festeggia nel 2026 i suoi sessant&rsquo;anni: conta 40mila tesserati di cui 1.600 solo in Piemonte. L&rsquo;auspicio &ndash; per il presidente regionale Fita Edoardo Greco &ndash; &egrave; che il Piemonte possa presto ospitare una gara europea che possa sostenere la candidatura della regione a organizzare un campionato continentale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo un nuovo trimestre all’insegna della stabilità per le imprese piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-arrivo-un-nuovo-trimestre-allinsegna-della-stabilita-per-le-imprese-piemontesi_123624.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-arrivo-un-nuovo-trimestre-allinsegna-della-stabilita-per-le-imprese-piemontesi_123624.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123624/152555.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le imprese piemontesi si preparano ad affrontare il terzo trimestre dell'anno all'insegna della stabilit&agrave;, senza significative variazioni attese sul fronte di occupazione, produzione e ordini. &Egrave; quanto emerge dall'indagine congiunturale di Confindustria Piemonte, realizzata nel mese di giugno su un campione di circa 1.200 imprese.</p>
<p>Il saldo tra le aziende che prevedono una crescita e quelle che si attendono una flessione si attesta al +6,2% per l'occupazione, al +2,3% per la produzione e al +1,6% per gli ordini complessivi. Restano invece in territorio negativo le aspettative relative all'export (-3,8%) e alla redditivit&agrave; (-8,6%).</p>
<p>Sul fronte degli investimenti, la propensione delle imprese rimane sostanzialmente stabile: il 73,6% delle aziende dichiara di avere in programma nuovi investimenti, in lieve calo di un punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione. Cresce invece la quota di imprese che prevede l'acquisto di nuovi impianti, salita al 25,1%, con un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto a marzo.</p>
<p>Il tasso di utilizzo di impianti e risorse resta stabile al 77%, si assesta il ricorso alla CIG, attivata dal 7,9% dei partecipanti all&rsquo;indagine, percentuale che cresce nel manifatturiero, dove raggiunge il 10,6% risultando per&ograve; in calo di 1,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione sul secondo trimestre. Torna ampia la forbice tra aziende di grandi dimensioni (con oltre 50 dipendenti) che esprimono attese sulla produzione pi&ugrave; favorevoli (saldo +10,3%), rispetto a quelle pi&ugrave; piccole, che si rivelano pi&ugrave; caute (saldo pari a -1,3%). In merito all&rsquo;aumento dei prezzi, i timori restano molto alti, nonostante il calo del costo del petrolio in queste settimane con l&rsquo;attenuarsi della crisi iraniana: nel saldo ottimisti e pessimisti il dato vede questi ultimi prevalere con un +56,5% in merito alle materie prime, nel 57%,3% delle risposte sul tema energia e nel 63,9% in merito alla logistica e ai trasporti.</p>
<p>&ldquo;La prudenza dei nostri imprenditori nelle risposte di questa indagine mi pare logica conseguenza di settimane che a livello geopolitico hanno visto susseguirsi in rapida successione scenari di ogni tipo. La tempesta per&ograve; &egrave; tutt&rsquo;altro che passata. Il calo del prezzo del petrolio se da una parte aiuta famiglie e imprese, di certo non compensa gli aumenti che solo ora stanno arrivando lungo le filiere produttive e che si sono generati da inizio anno. Ciononostante, la volont&agrave; di investire delle aziende piemontesi non si &egrave; mai fermata, l&rsquo;auspicio deve quindi essere che ora ripartano anche gli ordini a lungo termine cos&igrave; come i pagamenti e il credito. Sono tutti fattori che se non gestiti per tempo, rischiano di penalizzare sia la capacit&agrave; di esportare nei mercati pi&ugrave; promettenti, sia gli investimenti&rdquo; commenta Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.</p>
<p>Passando all&rsquo;analisi settoriale, il manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione delle imprese che hanno risposto all&rsquo;indagine, registra saldi sulla produzione in leggero calo rispetto alla scorsa rilevazione per produzione (-1,5%) sia nuovi ordini (-1,5%), sale l&rsquo;occupazione (+3,7%). Ancora segno meno per redditivit&agrave; (-12,3%) ed export (-3,0%). A soffrire &egrave; soprattutto il comparto metalmeccanico (per la produzione il saldo fra ottimisti/pessimisti, negativo da 12 trimestri, &egrave; pari a -2,6%), soprattutto automotive e metallurgia. Registrano un segno meno anche tessile-abbigliamento (-9,4%) e edilizia (-4%). Stabili le manifatture varie (gioielli, giocattoli, ecc.), chimico e legno. Sono, invece pi&ugrave; ottimistici gli scenari per impiantisti (+17,9%), gomma-plastica (+6,1%), alimentare (+5,6%) e cartario grafico (+3,8%).</p>
<p>Il comparto dei servizi registra una ripresa pi&ugrave; marcata del clima di fiducia, verosimilmente grazie al ritrovato ottimismo estivo nel settore del trasporto merci e persone e in quello del commercio e turismo, che sui livelli produttivi registrano rispettivamente saldi del +16,7% (era -15,6% nella rilevazione sul secondo trimestre) e dell&rsquo;1,6% (era -18,6%). Stabilmente positive le attese per ICT (+13,1%), servizi alle imprese (+12,8%).</p>
<h2>Focus Medio Oriente</h2>
<p>Questa edizione dell&rsquo;Indagine Congiunturale contiene anche un focus tematico sul conflitto in Medio Oriente, con lo scopo di mappare il sentiment delle imprese associate e valutare l&rsquo;impatto dell&rsquo;incertezza sull&rsquo;economia piemontese. La rilevazione restituisce un quadro di preoccupazione contenuta ma diffusa. Riguardo all'impatto del conflitto sull'attivit&agrave; aziendale, le imprese si dividono equamente tra chi lo giudica significativo e di lunga durata (38%) e chi lo ritiene solo moderato (38%), mentre &egrave; residuale la quota di chi non ne avverte effetti. &Egrave; il caro-energia a pesare di pi&ugrave;: quasi due imprese su tre (63%) considerano rilevante o molto rilevante l'impatto dei costi energetici sul proprio margine operativo, con punte nei settori pi&ugrave; energivori come l'alimentare, la metallurgia e l'automotive. Di fronte a queste pressioni, la risposta prevalente &egrave; la diversificazione dei fornitori, seguita dalla rinegoziazione dei contratti con i clienti: le imprese cercano soprattutto di irrobustire la catena di approvvigionamento pi&ugrave; che di intervenire sulle scorte. Nonostante tutto, lo sguardo sul futuro resta improntato a un cauto ottimismo: oltre la met&agrave; delle aziende (51%) attende un miglioramento dei principali fattori di rischio nei prossimi mesi, bench&eacute; resti significativa (27%) la quota di chi segnala forte incertezza. Sul piano territoriale il quadro &egrave; abbastanza omogeneo, con alcune sfumature. La percezione del conflitto come minaccia duratura &egrave; pi&ugrave; marcata nell'Alessandrino e nell'Astigiano, mentre l'ottimismo sul futuro tocca i valori pi&ugrave; alti ad Asti e nel Biellese e i pi&ugrave; bassi nel Novarese, dove si concentra anche la maggiore incertezza. Torino e Cuneo, che insieme rappresentano circa la met&agrave; del campione, si collocano in linea con la media regionale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rotary Club Alba, settant'anni di impegno per il territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/rotary-club-alba-settant-anni-di-impegno-per-il-territorio_123615.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/rotary-club-alba-settant-anni-di-impegno-per-il-territorio_123615.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123615/152541.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Settanta anni di amicizia, servizio e impegno per la comunit&agrave;: il Rotary Club Alba festeggia il prestigioso traguardo con una cena di gala sabato 11 luglio, nel suggestivo Cortile della Maddalena, luogo simbolo della citt&agrave; e cornice scelta per celebrare una storia che, dal 1956, accompagna lo sviluppo del territorio albese.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; infatti l'11 luglio 1956 la data che segna ufficialmente la nascita del Rotary Club Alba. Nato con il patrocinio del Rotary Club Asti, che don&ograve; la campana e il martelletto ancora oggi utilizzati durante le riunioni, il nuovo sodalizio fu guidato dal suo primo presidente, l'avvocato Giulio Cesare Pasquero, e riun&igrave; imprenditori e professionisti che vollero mettere le proprie competenze al servizio della comunit&agrave;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora il Rotary Club Alba ha accompagnato la vita delle Langhe e del Roero con iniziative nei campi della solidariet&agrave;, della salute, della scuola, della cultura e della valorizzazione del territorio. Un impegno costante che non si &egrave; mai limitato al sostegno economico delle iniziative, ma ha privilegiato la realizzazione di progetti capaci di lasciare un'eredit&agrave; duratura, rafforzando il tessuto sociale e promuovendo quella cultura del servizio sintetizzata nel motto rotariano: "Servire al di sopra di ogni interesse personale".</p>
<p style="text-align: justify;">La crescita del club ha contribuito anche alla nascita di nuove realt&agrave; rotariane: dal Rotary Club Alba sono infatti nati il Rotary Club Bra, cinquant'anni fa, il Rotary Club Canale Roero, vent'anni fa, e il Rotaract Alba Langhe e Roero venticinque anni fa, consolidando una rete di servizio che oggi rappresenta un punto di riferimento per l'intero territorio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Le celebrazioni del Settantesimo saranno guidate dal nuovo presidente Luigi Minasso, che inaugura il proprio anno rotariano con un appuntamento pensato non solo per i soci, ma come momento di festa condiviso con la citt&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">L'appuntamento &egrave; fissato per sabato 11 luglio alle ore 19.45 nel Cortile della Maddalena, con ingresso da via Vittorio Emanuele, la storica "Via Maestra" degli albesi. Una scelta non casuale: celebrare questo importante anniversario nel cuore di Alba significa ribadire il profondo legame che il Rotary ha costruito con la comunit&agrave; in settant'anni di attivit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">L'anniversario sar&agrave; ricordato anche attraverso una cartolina commemorativa con annullo filatelico speciale, realizzata per l'occasione da Andrea Chiotti e distribuita ai partecipanti. Come da tradizione rotariana, la festa avr&agrave; anche uno scopo benefico: il ricavato della serata sar&agrave; destinato a un intervento per migliorare la sicurezza dell'Asilo Citt&agrave; di Alba.</p>
<p style="text-align: justify;">Musica dal vivo e momenti di danza accompagneranno il Gala del Settantesimo, pensato come un'occasione di incontro, amicizia e condivisione, nel segno dei valori che da sette decenni ispirano l'azione del Rotary Club Alba.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, ripescaggi: Moretta sicuro dell'Eccellenza, il San Sebastiano torna in Promozione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-ripescaggi-moretta-sicuro-dell-eccellenza-il-san-sebastiano-torna-in-promozione_123613.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-ripescaggi-moretta-sicuro-dell-eccellenza-il-san-sebastiano-torna-in-promozione_123613.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123613/152539.jpg" title="Il San Sebastiano è certo di essere ripescato in Promozione" alt="Il San Sebastiano è certo di essere ripescato in Promozione" /><br /><p>Tanto mercato, ma c&rsquo;&egrave; anche il tema ripescaggi a tenere banco nella calda estate del calcio dilettantistico piemontese, con diverse squadre cuneesi che hanno ottimi argomenti per sperare nel salto di categoria. Alcuni scenari che prevedono rinunce e fusioni sono gi&agrave; delineati, altre situazioni sono invece ancora tutte da decifrare. Ci sar&agrave; inoltre da capire quali formazioni presenteranno la domanda per il ripescaggio: il via &egrave; scattato il 1&deg; luglio, ma c&rsquo;&egrave; tempo fino alle ore 18 del 14 luglio.&nbsp;</p>
<h2>Eccellenza</h2>
<p>Con Lascaris e Derthona quasi sicure di essere ripescate in serie D (mentre il Fossano, tra i primi posti della graduatoria, non presenter&agrave; domanda), e il Verbania che ripartir&agrave; dalla Seconda Categoria, saranno presumibilmente tre i posti vacanti in Piemonte nella prossima Eccellenza: per questo il Moretta, primo in graduatoria, &egrave; certo di poter effettuare quel passaggio di categoria sfuggito per un soffio nelle ultime due annate. Tra le rappresentanti della Granda nelle prime posizioni c&rsquo;&egrave; anche la Savglianese, quinta e quindi virtualmente fuori, ma c&rsquo;&egrave; da capire quali saranno le intenzioni di Nolese e Quincitava, rispettivamente seconda e terza nella lista. I maghi possono dunque sperare.&nbsp;</p>
<h2>Promozione</h2>
<p>Diversi i posti disponibili: considerando le tre ripescate in Eccellenza e le situazioni gi&agrave; definite di Bagnella (non si iscriver&agrave;) e Cafasse e Nolese (fusione), dovrebbero essere almeno cinque, con la solita incognita Luese, le cui intenzioni per il futuro restano da decifrare. Sicuro del ritorno in Promozione il San Sebastiano, che dopo essersi arreso all&rsquo;ultima fase dei playoff &egrave; forte del primo posto nella graduatoria dei ripescaggi, mentre sono decisamente pi&ugrave; indietro le altre formazioni della Granda, con il Murazzo nono e il Marene dodicesimo.&nbsp;</p>
<h2>Prima Categoria</h2>
<p>Dovrebbero essere almeno cinque anche in Prima Categoria le squadre ripescate, ma in graduatoria la prima cuneese &egrave; distante dalle prime posizioni: &egrave; il Giovanile Genola, al nono posto.</p>
<h2>Seconda Categoria</h2>
<p>Situazione molto incerta, come ogni anno, per quanto riguarda la Seconda, con l&rsquo;effetto domino dei ripescaggi dalla D in gi&ugrave; e altre situazioni di cui tenere conto che potrebbero portare a non iscrizioni o fusioni. Sicuramente non mancheranno i posti disponibili per i ripescaggi, resta da capire quali formazioni decideranno di presentare domanda: tra le cuneesi, il Villanova Solaro &egrave; in quinta posizione, la Sommarivese al sesto posto e la Virtus Busca decima. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ad Alba è stata presentata FenImprese Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/ad-alba-e-stata-presentata-fenimprese-cuneo_123606.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/ad-alba-e-stata-presentata-fenimprese-cuneo_123606.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123606/152527.jpg" title="FenImprese Cuneo" alt="FenImprese Cuneo" /><br /><p>Ad Alba, presso l&rsquo;Hotel Calissano, &egrave; stata presentata ufficialmente FenImprese Cuneo la nuova delegazione territoriale dell'associazione datoriale che porta avanti il suo percorso di radicamento all&rsquo;interno della regione. Hanno preso parte all&rsquo;incontro numerosi imprenditori locali e una folta rappresentanza di autorit&agrave; istituzionali, intervenute per dare il benvenuto sul territorio alla nuova realt&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123606/small_152528.jpg" alt="Alberto Cirio e Mauro Battaglino" loading="lazy"></p>
<p>I lavori sono stati aperti dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che nel suo intervento ha lodato l&rsquo;iniziativa imprenditoriale, sottolineando l&rsquo;importanza di un sistema di rete tra le aziende per potenziare la competitivit&agrave; e lo sviluppo del territorio. Anche il sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha voluto far sentire la sua vicinanza inviando una lettera di congratulazioni e auguri di buon lavoro, non potendo presenziare di persona poich&eacute; impegnato in una seduta del Consiglio comunale.</p>
<p>Numerosi i contributi nel corso della presentazione, moderata da Genny Notarianni, tra cui quelli di: Marco Perosino - senatore; Mauro Petteani - Comune di Vezza d&rsquo;Alba; Franca Biglio - presidente Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani (ANPCI); Silvio Artusio Comba - presidente Distretto del Cibo Roero; Mariano Rabino - presidente ATL Langhe Monferrato Roero; Giovanni Negro - in rappresentanza delle varie Cantine del territorio.</p>
<p>Al tavolo dei relatori erano presenti i vertici nazionali di FenImprese, il coordinatore nazionale Simone Razionale e il dirigente Gianpiero Maneli, che hanno ufficializzato la nomina dei nuovi responsabili provinciali. Presente all'evento anche Mauro Battaglino, coordinatore regionale FenImprese per il Piemonte.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123606/small_152529.jpg" alt="Mauro Gemme e Mauro Battaglino" loading="lazy"></p>
<p>La guida di FenImprese Cuneo &egrave; stata affidata a Mauro Gemme, nominato presidente provinciale; Gemme &egrave; un consulente specializzato con una profonda esperienza nel mondo del vino. Al suo fianco opereranno Giuseppe Cielo in qualit&agrave; di direttore e Mattia Volpe come responsabile di categoria.</p>
<p>Dichiara il neo-presidente Mauro Gemme: &ldquo;FenImprese Cuneo nasce con l&rsquo;obiettivo di diventare un punto di riferimento concreto per le piccole e medie imprese della nostra provincia. Vogliamo sostenere le eccellenze del territorio, a partire dalla filiera vitivinicola, offrendo servizi qualificati, formazione e un supporto costante per affrontare le sfide del mercato attuale attraverso la forza della rete&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;associazione &egrave; gi&agrave; operativa sul territorio per fornire consulenza e assistenza in ambiti quali sicurezza sul lavoro, credito, finanza agevolata e internazionalizzazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123606/small_152530.jpg" alt="Gianpiero Maneli, Mauro Gemme, Simone Razionale e Mauro Battaglino" loading="lazy"></p>
<p>La sede di FenImprese Cuneo si trova a Castagnito, in via Neive, 41. Telefono: 0173/240317.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): "Nella Granda serve un corso universitario per Tecnici della prevenzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123605/152526.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia) ha depositato un Ordine del Giorno, collegato all&rsquo;assestamento di bilancio che sar&agrave; approvato nel corso delle prossime settimane, che impegna la Giunta regionale, concorde sull&rsquo;obiettivo da raggiungere, a proseguire il percorso finalizzato all'attivazione del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (classe SNT/4) in Provincia di Cuneo, preferibilmente presso il polo universitario di Savigliano.</p>
<p style="text-align: justify;">"Si tratta di una figura professionale sempre pi&ugrave; richiesta sia dal sistema sanitario sia dal mondo delle imprese. I Tecnici della Prevenzione svolgono un ruolo fondamentale nelle attivit&agrave; di controllo, vigilanza e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene degli alimenti, tutela dell'ambiente, sanit&agrave; pubblica e sicurezza delle produzioni agroalimentari", dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso, attualmente presente in Piemonte presso il polo universitario di Collegno, presso la Asl TO3, abilita all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Si tratta di professionisti che operano all'interno dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, nei Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL), nei servizi veterinari e di igiene degli alimenti, oltre che nelle aziende private, nelle industrie e nelle societ&agrave; di consulenza specializzate.</p>
<p style="text-align: justify;">"Negli ultimi mesi, attraverso il confronto con ASL CN1, ASL CN2, Confindustria Cuneo, Camera di Commercio, amministrazioni locali, fra cui i Comuni che ospitano le attuali sedi, e Universit&agrave; di Torino, &egrave; emersa con chiarezza la necessit&agrave; di incrementare il numero di professionisti formati sul territorio. Le aziende sanitarie registrano infatti un crescente fabbisogno di personale qualificato per garantire le attivit&agrave; di prevenzione e controllo, mentre il sistema produttivo richiede competenze sempre pi&ugrave; specialistiche in materia di sicurezza sul lavoro, qualit&agrave;, sostenibilit&agrave; e conformit&agrave; normativa", continua Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente rilevante risulta il legame con il comparto agroalimentare, la provincia di Cuneo &egrave; uno dei principali distretti agroalimentari italiani, le filiere produttive necessitano di figure altamente specializzate che possano operare nei controlli igienico-sanitari, nella sicurezza alimentare e nella prevenzione dei rischi nei processi produttivi, avere un percorso universitario sul territorio significa offrire nuove opportunit&agrave; ai giovani e rispondere concretamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno chiede alla Regione di proseguire nel percorso gi&agrave; avviato con l'Assessorato alla Sanit&agrave;, di sollecitare l'Universit&agrave; di Torino affinch&eacute; possa attivare il corso entro l'anno accademico 2027-2028 e di coordinare eventuali forme di cofinanziamento pubblico e privato.</p>
<p style="text-align: justify;">"Il Patto locale per l'Universit&agrave; diffusa ha dimostrato che il territorio cuneese &egrave; in grado di fare sistema. L'attivazione di questo corso rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare l'offerta universitaria della Granda e rispondere a un fabbisogno professionale reale e crescente. Per questo ritengo importante che tutte le Istituzioni coinvolte continuino a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo", conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione che crea lavoro: il Piemonte è primo in Italia negli ITS Academy]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-che-crea-lavoro-il-piemonte-e-primo-in-italia-negli-its-academy_123596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-che-crea-lavoro-il-piemonte-e-primo-in-italia-negli-its-academy_123596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123596/152516.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli ITS Academy del Piemonte si confermano un punto di riferimento a livello nazionale per la qualit&agrave; dell'offerta formativa, l'elevata percentuale di studenti diplomati e gli ottimi risultati occupazionali raggiunti dai diplomati. A certificarlo &egrave; l'ultimo monitoraggio realizzato da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa).</p>
<p>Il Piemonte, con 29 percorsi premiati su 39 realizzati - che corrisponde al 74,4% dei percorsi premiati - si colloca in prima posizione a livello nazionale, seguita da Emilia-Romagna (73,2%), Umbria (71,4%), Friuli-Venezia-Giulia (61,1%), Veneto (59,7%), Lombardia (58,7%) e Puglia (57,1%). Pi&ugrave; distanti Toscana (50%) e Lazio (46,4%).</p>
<h2>Cameroni &ldquo;La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;Il primo posto del Piemonte nella classifica nazionale degli ITS Academy &egrave; la dimostrazione che quando si investe sul merito, sulla qualit&agrave; della formazione e sul dialogo con le imprese si costruiscono opportunit&agrave; vere per i giovani. Le stesse opportunit&agrave; che poi generano sviluppo per il territorio. La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro. Per questo continuiamo a investire sugli ITS Academy, che rappresentano una delle risposte pi&ugrave; concrete al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. I risultati certificati da Indire ci dicono che la direzione &egrave; quella giusta e ci spingono a fare ancora di pi&ugrave;. Il nostro obiettivo &egrave; chiaro: offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunit&agrave; per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalit&agrave; di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere&rdquo; ha affermato Daniela Cameroni, assessore alla Formazione professionale della Regione Piemonte.</p>
<h2>Il monitoraggio Indire e la posizione del Piemonte</h2>
<p>La valutazione Indire si basa su indicatori di realizzazione e risultato (attrattivit&agrave;, occupabilit&agrave;, professionalizzazione/permanenza in impresa, partecipazione attiva e reti interregionali).</p>
<p>Il monitoraggio nazionale 2026 prende in esame i 506 percorsi (500 con durata biennale e 6 con durata triennale) terminati al 31 dicembre 2024, erogati da 115 Fondazioni ITS Academy. A livello nazionale hanno preso parte ai corsi 13.195 studenti; &nbsp;9.991 si sono diplomati (il 75,7% degli iscritti).&nbsp;</p>
<p>Per i dati sulla condizione occupazionale, il monitoraggio assume come riferimento gli occupati a un anno dal diploma, quindi con un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2025. La percentuale dei diplomati in possesso di un contratto di lavoro a 12 mesi dal conseguimento del titolo &egrave; dell&rsquo;80%, con una coerenza pari al 93% rispetto al percorso di studi svolto.&nbsp;</p>
<p>I 39 percorsi biennali ITS del Piemonte registrano risultati eccellenti rispetto al successo formativo e al successo occupazionale:</p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;circa l&rsquo;84% degli allievi (dato superiore alla media nazionale) iscritti e frequentanti consegue il Diploma di specializzazione tecnica superiore (Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate con la nuova denominazione derivante dall&rsquo;attuazione della Legge n.99/2022);<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;circa l&rsquo;84% dei diplomati (dato superiore alla media nazionale) trova lavoro entro 12 mesi dal conseguimento del titolo (con il 91,7% degli occupati in un settore coerente con il percorso frequentato).&nbsp;<br>In generale, tutte le sette Fondazioni ITS Academy piemontesi hanno avuto percorsi premiati.</p>
<p>In particolare, la Fondazione ITS Academy Mobilit&agrave; sostenibile-aerospazio/meccatronica si &egrave; collocata al 1&deg;, 2&deg; e 3&deg; posto non solo dell&rsquo;area di riferimento (su 90 percorsi complessivi) ma della graduatoria complessiva dei percorsi (506 percorsi totali). La Fondazione Academy Tecnologie dell&rsquo;informazione e della comunicazione ha avuto 9 percorsi premiati su 9 realizzati. La Fondazione ITS Agroalimentare ha registrato, nell&rsquo;area di riferimento (che a livello nazionale comprende 53 percorsi), la 2^ e 3^ posizione.</p>
<p>Un numero crescente di percorsi premiati consente alle Regioni che hanno programmato l&rsquo;offerta formativa di ricevere, da parte del Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, una quota di maggiori risorse (da destinare direttamente alle Fondazioni ITS performanti e da investire nel sistema) del Fondo per l&rsquo;istruzione tecnologica superiore, istituito dal ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito.</p>
<p>Sulla base del monitoraggio 2026 sono stati destinati alle Fondazioni ITS Academy della Regione Piemonte circa 2,5 milioni di euro di risorse premiali da investire nel sistema piemontese.</p>
<h2>Le materie di studio degli ITS del Piemonte</h2>
<p>Gli ITS garantiscono una formazione professionalizzante post diploma gratuita e costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche.</p>
<p>La formazione superiore degli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilit&agrave; e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell&rsquo;informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l'alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attivit&agrave; artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.</p>
<h2>La nuova programmazione 2026-2029</h2>
<p>La Regione Piemonte continua la programmazione dei percorsi ITS Academy, per offrire ai potenziali allievi opportunit&agrave; di formazione di eccellenza nei settori economici e produttivi pi&ugrave; innovativi, che richiedono figure professionali altamente specializzate.</p>
<p>&Egrave; aperto alle Fondazioni ITS Academy il nuovo bando regionale per la programmazione dell&rsquo;offerta formativa del periodo 2026-2029.</p>
<p>La novit&agrave; principale del bando ITS Academy consiste nel superamento del tradizionale meccanismo di bando annuale: oltre a favorire una pianificazione pi&ugrave; efficace dei corsi, la programmazione triennale permette infatti di monitorare annualmente l'efficacia dei corsi e di poter eventualmente rimodulare l&rsquo;offerta formativa, tenendo conto degli esiti occupazionali raggiunti, dell&rsquo;efficacia nella realizzazione degli interventi e dell&rsquo;efficienza nell&rsquo;utilizzo delle risorse assegnate.</p>
<p>Le risorse a disposizione per organizzare ed erogare i corsi ITS Academy nel triennio 2026-2029 comprendono la quota ministeriale per l&rsquo;annualit&agrave; 2026-2027 di circa 3.4 milioni per l&rsquo;offerta formativa cui si aggiungono 2 milioni per le premialit&agrave; alle Fondazioni ITS Academy.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cirio guadagna consensi, Graglia: "Risultato non inaspettato"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cirio-guadagna-consensi-graglia-risultato-non-inaspettato_123593.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cirio-guadagna-consensi-graglia-risultato-non-inaspettato_123593.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123593/152510.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="Corpo" style="text-align: justify;">Alberto Cirio piace sempre di pi&ugrave; ai piemontesi, almeno secondo i sondaggisti. Il consenso da parte dei cittadini per il governatore piemontese continua a crescere, fino ad un gradimento che arriva al 60 per cento con un secondo posto nazionale per crescita dal giorno delle elezioni (+3,9%). A certificarlo &egrave; il test di popolarit&agrave; del Governance Poll, reso noto dal Sole 24 ore.</p>
<p class="Corpo" style="text-align: justify;">&ldquo;Un risultato importante ma non del tutto inaspettato - sottolinea il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte Franco Graglia -, perch&eacute; l&rsquo;impegno costante e concreto sul territorio, l&rsquo;essere sempre a disposizione dei cittadini e la volont&agrave; costante di essere utile ad una regione che amiamo, non pu&ograve; che dare ottimi risultati. Come dico sempre - prosegue Graglia - abbiamo la fortuna di avere come presidente un vero fuoriclasse, basta vedere i risultati che ha ottenuto in questi anni il Piemonte in termini economici, turistici, di visibilit&agrave; nazionale ed internazionale. I piemontesi apprezzano sempre di pi&ugrave; il governatore Alberto Cirio, il suo pragmatismo ed il suo buon senso, rappresentante di un partito, come &egrave; Forza Italia, che mette al primo posto il bene ed il benessere del territorio e dei cittadini. Bravo presidente, bravo Alberto, noi saremo sempre al tuo fianco, per un Piemonte ancora migliore&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
