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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=324rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 17:39:03 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[A La Morra è tempo di Mangialonga: appuntamento nelle Langhe il 30 agosto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-la-morra-e-tempo-di-mangialonga-appuntamento-nelle-langhe-il-30-agosto_124078.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-la-morra-e-tempo-di-mangialonga-appuntamento-nelle-langhe-il-30-agosto_124078.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124078/153352.jpg" title="Mangialonga" alt="Mangialonga" /><br /><p>Tra le colline delle Langhe c&rsquo;&egrave; chi cerca panorami mozzafiato, chi sogna un calice di grande Barolo e chi, pi&ugrave; semplicemente, approfitta di una passeggiata per concedersi qualche buon piatto senza troppi sensi di colpa. &Egrave; proprio questo lo spirito della Mangialonga di La Morra, la storica passeggiata enogastronomica non competitiva che torna domenica 30 agosto tra i vigneti patrimonio Unesco. Un appuntamento amatissimo che si svolger&agrave; anche in caso di maltempo: perch&eacute; nelle Langhe, con un buon bicchiere di vino, anche una giornata grigia acquista tutto un altro sapore.</p>
<p>La formula &egrave; semplice e geniale: si cammina lentamente tra colline spettacolari, si mangiano specialit&agrave; tipiche della cucina di Langa e si degustano i vini delle cantine locali. Nessuna gara, nessun cronometro, nessuna ansia da performance. Qui l&rsquo;unica vera sfida &egrave; arrivare alla fine senza fermarsi a fotografare ogni vigneto o senza innamorarsi del terzo piatto degustato.</p>
<p>Il percorso &egrave; lungo circa quattro chilometri, ma guai a chiamarla &ldquo;semplice passeggiata&rdquo;. La Mangialonga &egrave; una vera istituzione piemontese, capace ogni anno di attirare visitatori da tutta Italia e dall&rsquo;estero. E il motivo &egrave; evidente appena si arriva a La Morra, uno dei borghi pi&ugrave; belli delle Langhe, recentemente inserito da TasteAtlas tra le &ldquo;100 Best Food Cities in the World&rdquo;. Un piccolo paese che &egrave; riuscito a conquistare il mondo con tre armi potentissime: il paesaggio, il cibo e il vino.</p>
<p>La Morra viene chiamata il &ldquo;balcone delle Langhe&rdquo; perch&eacute; dai suoi punti panoramici si apre una vista incredibile sui vigneti del Barolo e sulle Alpi. Una terrazza naturale dove ogni angolo sembra fatto apposta per essere fotografato. Non a caso qui gli smartphone lavorano pi&ugrave; delle gambe.</p>
<p>Ma oltre ai paesaggi c&rsquo;&egrave; anche tanta storia. Proprio a La Morra, nel 1402, comparve per la prima volta il nome del vitigno Nebbiolo in un documento ufficiale. Tradotto: il Barolo, qui, non &egrave; una moda. &Egrave; praticamente un affare di famiglia da secoli.</p>
<p>Passeggiando nel borgo si incontrano la Torre Civica del 1710, costruita con i resti dell&rsquo;antico castello distrutto nel Cinquecento, la Cantina Comunale dedicata ai grandi vini del territorio e le eleganti chiese storiche che raccontano il passato del paese. E poi c&rsquo;&egrave; lei, la famosissima Cappella del Barolo: coloratissima, pop, immersa tra i vigneti e probabilmente una delle cappelle pi&ugrave; fotografate d&rsquo;Italia. Pi&ugrave; che una chiesa, ormai &egrave; una celebrit&agrave; social.</p>
<p>La Mangialonga riesce a racchiudere tutto questo in una sola giornata: paesaggi spettacolari, tavolate all&rsquo;aperto, convivialit&agrave;, profumo di tartufi e calici sempre pieni al punto giusto. &Egrave; l&rsquo;evento perfetto per chi ama mangiare bene, bere meglio e convincersi che una passeggiata tra i vigneti sia ufficialmente attivit&agrave; sportiva.</p>
<p>Prenotazioni: <a href="https://www.mangialonga.com/prenotazioni/" target="_blank" rel="nofollow">www.mangialonga.com</a>.</p>
<p>Info: tel. 3408505381, mail info@fuoriporta.org, sito <a href="https://www.fuoriporta.org" target="_blank" rel="nofollow">www.fuoriporta.org</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/fuoriportaweb" target="_blank" rel="nofollow">facebook</a>&nbsp;e <a href="https://www.instagram.com/fuoriportafortravel" target="_blank" rel="nofollow">instagram</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Camera di Commercio di Cuneo ha celebrato i 30 anni del Registro delle Imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-camera-di-commercio-di-cuneo-ha-celebrato-i-30-anni-del-registro-delle-imprese_124076.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-camera-di-commercio-di-cuneo-ha-celebrato-i-30-anni-del-registro-delle-imprese_124076.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/153346.jpg" title="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" alt="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" /><br /><p>Il Salone d&rsquo;Onore della Camera di Commercio di Cuneo ha ospitato, il 13 luglio, l&rsquo;evento celebrativo dedicato al trentennale del Registro delle Imprese (1996-2026), inserito nel calendario delle iniziative promosse per il Centenario del Palazzo Camerale. L&rsquo;incontro ha riunito i vertici nazionali del sistema camerale, di Infocamere e i rappresentanti degli ordini professionali dell&rsquo;area giuridico-economica, che hanno ripercorso i trent&rsquo;anni di evoluzione del Registro delle Imprese, protagonista di una profonda trasformazione digitale al servizio di imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione.</p>
<p>I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del vice sindaco di Cuneo Luca Serale, del presidente dell'Ente camerale, Luca Crosetto, e del prefetto di Cuneo, Mariano Savastano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153347.jpg" alt="Luca Crosetto" loading="lazy"></p>
<p>"Celebrare i trent'anni del Registro delle Imprese in corrispondenza del Centenario del nostro Palazzo Camerale significa onorare la nostra storia di antesignani della digitalizzazione in Italia. Questa straordinaria infrastruttura, nata dall'esperienza del Registro Ditte, non &egrave; solo il cuore tecnologico che gestisce milioni di imprese, ma &egrave; lo specchio fedele della biografia economica di Cuneo, che dal 1996 a oggi ha saputo evolversi e cambiare - afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Ma il valore pi&ugrave; profondo risiede nella 'democrazia del dato': in un mondo in cui l'informazione &egrave; spesso in mano a pochi colossi privati, noi garantiamo un accesso pubblico, trasparente e certificato che tutela la legalit&agrave; e mette sullo stesso piano il grande investitore e il piccolo artigiano locale&rdquo;.</p>
<p>Il prefetto Mariano Savastano, nel ricordare il lungo percorso, iniziato agli inizi degli anni 30 con il Registro delle Ditte, per arrivare al Registro delle Imprese nel 1996, ha voluto sottolineare l&rsquo;importanza di questo enorme patrimonio di conoscenze anche per quel che riguarda il rafforzamento delle attivit&agrave; di prevenzione dei possibili tentativi di infiltrazione della criminalit&agrave; organizzata nell&rsquo;economia locale, ancora sana e per questo motivo da preservare e tutelare affermando che innovazione e legalit&agrave; sono due facce della stessa medaglia e non pu&ograve; esserci un vero sviluppo economico senza il pieno rispetto delle regole ma, allo stesso tempo, non pu&ograve; esserci una legalit&agrave; forte se le Istituzioni non utilizzano gli strumenti tecnologici e informatici pi&ugrave; avanzati per difenderla.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153348.jpg" alt="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" loading="lazy"></p>
<p>Il convegno &egrave; entrato nel vivo con gli interventi di Giuseppe Tripoli (segretario generale di Unioncamere), che ha illustrato il passaggio storico dall'anagrafe cartacea all'attuale ecosistema dei dati evidenziando il ruolo importante di tutela della democrazia economica, della legalit&agrave; e della sicurezza e la necessit&agrave; di arrivare ad una piena circolazione dei dati in tutta Europa perch&eacute; o si compete come Europa o non si compete affatto.</p>
<p>Dopo un video, che ha permesso ai presenti di visitare l&rsquo;innovativo Data Center di Padova, cuore del patrimonio digitale delle Camere di commercio, &egrave; intervenuto Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere. &ldquo;Oggi il Registro delle Imprese &egrave; in grado di fotografare l&rsquo;economia del Paese in tempo reale - afferma Paolo Ghezzi - Dopo aver messo i propri dati a disposizione delle Forze dell&rsquo;Ordine per il contrasto all'illegalit&agrave;, e aver garantito alle imprese l'accesso gratuito a tutti i documenti e alle certificazioni aggiornate, il Registro &egrave; pronto a compiere un ulteriore salto di qualit&agrave;. Questo avverr&agrave; grazie all'integrazione, all'interno della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), di tutte le informazioni condivise con altre amministrazioni, come l'INPS e l'Agenzia delle Entrate&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153349.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Successivamente, la tavola rotonda moderata da Maria Paola Manconi (conservatrice del Registro delle Imprese di Cuneo) ha visto un serrato e proficuo confronto sul tema della corresponsabilit&agrave; e della trasparenza. Mario Amato (presidente del Tribunale di Cuneo) ha analizzato il rapporto di sussidiariet&agrave; e lealt&agrave; collaborativa tra il Registro e la magistratura. Aurelia Isoardi (presidente dell'Ordine dei Commercialisti) ha ricordato l'evoluzione dei professionisti da intermediari a co-costruttori del dato. Simone Griseri (componente del Consiglio Notarile di Cuneo) si &egrave; soffermato sul ruolo del notaio nel controllo di legalit&agrave; sostanziale, mentre Alessandro Ferrero (presidente dell'Ordine degli Avvocati) ha rimarcato il valore degli Open Data istituzionali nella riduzione del contenzioso.</p>
<p>I lavori sono stati chiusi dall&rsquo;intervento del segretario generale della Camera di Commercio di Cuneo Patrizia Mellano.</p>
<p>"Nel 1996 l&rsquo;intero sistema camerale sostenne un grande sforzo per far nascere il primo registro telematico d'Europa - dichiara la segretaria generale Patrizia Mellano - Oggi quella scommessa &egrave; vinta, ma guardando al 2030 dobbiamo evolverci ancora e accompagnare imprese e professionisti ad utilizzare il Registro e tutti gli strumenti che con Infocamere stiamo mettendo in atto per supportarne la competitivit&agrave; su diversi mercati&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153350.jpg" alt="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi idrica: Cuneo al terzo posto tra le province piemontesi per spreco dell’acqua]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-cuneo-al-terzo-posto-tra-le-province-piemontesi-per-spreco-dellacqua_124068.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-cuneo-al-terzo-posto-tra-le-province-piemontesi-per-spreco-dellacqua_124068.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124068/153312.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La siccit&agrave;, le temperature estreme registrate negli ultimi mesi e, pi&ugrave; in generale, gli effetti dei cambiamenti climatici destano crescente preoccupazione anche tra gli artigiani piemontesi.</p>
<p>La progressiva scarsit&agrave; d&rsquo;acqua rischia infatti di incidere sull&rsquo;attivit&agrave; delle imprese artigiane e, pi&ugrave; in generale, sull&rsquo;intero sistema produttivo regionale.</p>
<p>Secondo l&rsquo;analisi dell&rsquo;Ufficio Studi di Confartigianato Imprese &nbsp;sulle &ldquo;imprese idro-esigenti&rdquo;, che ha preso in esame il perimetro delle attivit&agrave; manifatturiere e di quelle dei servizi alla persona, in base all&rsquo;indicatore Intensit&agrave; d&rsquo;uso dell&rsquo;acqua di Istat, in Piemonte, dove la severit&agrave; idrica &egrave; media, nel perimetro dei 10 settori a maggior intensit&agrave; di uso di acqua operano oltre 10mila imprese che danno lavoro a 125mila addetti. Le imprese artigiane sono circa 7mila con circa 28mila addetti. Il 66,9% delle imprese piemontesi che operano nel perimetro di settori water intensive &egrave; artigiano.</p>
<p>&ldquo;La Regione Piemonte ha annunciato di voler chiedere lo stato di emergenza se non ci sar&agrave; un cambiamento nelle previsioni meteo in quanto alle piogge mancanti si aggiunge il caldo record degli ultimi mesi. - commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte - Una situazione climatica che potrebbe penalizzare pesantemente le imprese manifatturiere in particolar modo quelle artigiane che rappresentano la maggioranza delle imprese a maggior uso di acqua. In relazione al fabbisogno di acqua, vanno considerate anche le imprese dei servizi alla persona: lavanderie, acconciatori ed estetisti, in cui si registra un maggiore consumo di acqua per uso imprenditoriale&rdquo;.</p>
<p>Assai preoccupante &egrave; la situazione sula condizione delle infrastrutture idriche. Secondo una recente indagine della CGIA di Mestre in Piemonte, ogni giorno, vengono immessi nelle reti 359 litri pro capite e se ne perdono 127, equivalente al 35,4%.</p>
<p>La regione pi&ugrave; sprecona &egrave; la Basilicata con il 65,5% di perdite, seguita dall&rsquo;Abruzzo con il 62,5%. Quella pi&ugrave; virtuosa &egrave; l&rsquo;Emilia Romagna con solo il 29,7% di acqua che si perde.</p>
<p>Tra i capoluoghi del Piemonte il pi&ugrave; sprecone &egrave; Verbania con il 43% delle perdite, seguito da Novara e Cuneo con il 31,5%, da Biella con il 30,7%, Alessandria 28,9%, &nbsp;Torino 25,6%, &nbsp;Vercelli 22,25 e &nbsp;Asti con il 19,2%.</p>
<p>&ldquo;Come ogni estate si pone la questione della crisi idrica. Si facciano gli invasi e si intervenga sulla rete! - conclude &nbsp;Felici - Con la scusa del &ldquo;cambiamento climatico&rdquo; non si fa pi&ugrave; manutenzione e si preferisce scaricare responsabilit&agrave; e disagi su cittadini ed imprese. &Egrave; necessario, con estrema rapidit&agrave; continuare a ripensare alle priorit&agrave; del PNRR e sfruttare quindi le risorse europee per ammodernare e realizzare gli invasi e le reti distributive per poter affrontare meglio una eventuale emergenza idrica che potrebbe mettere in seria difficolt&agrave; le attivit&agrave; produttive. Occorre programmare e progettare per non farci trovare impreparati di fronte al perdurare di assenza di precipitazioni senza dover rincorrere l&rsquo;emergenza e senza dover adottare, se fosse necessario, misure drastiche&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Team Dimensione Nuoto in evidenza ai Campionati Regionali Ragazzi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/team-dimensione-nuoto-in-evidenza-ai-campionati-regionali-ragazzi_124067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/team-dimensione-nuoto-in-evidenza-ai-campionati-regionali-ragazzi_124067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124067/153311.jpg" title="Letalete del Team Dimensione Nuoto" alt="Letalete del Team Dimensione Nuoto" /><br /><p>Tre giorni dal programma fitto che hanno regalato grandi soddisfazione per il Team Dimensione Nuoto. Ai Campionati Regionali Ragazzi, disputati a Torino dal 10 al 12 luglio, il TDN si &egrave; piazzato al sesto posto nella classifica per societ&agrave; con 112 punti e ha conquistato undici medaglie di cui due d&rsquo;oro.&nbsp;I due titoli regionali sono arrivati per merito di Arianna Rosso, capace di piazzare una bella doppietta nel dorso. Successi importanti raggiunti nei 50 dorso in 31&rdquo;37 e nei 100 dorso in 1&rsquo;08&rdquo;72 a cui si aggiunge la medaglia d&rsquo;argento conquistata nei 200 dorso in 2&rsquo;29&rdquo;27.</p>
<p>Poker di secondi posti per Leonardo Surico, che conquista la medaglia d&rsquo;argento in 50 farfalla (26&rdquo;21), 100 farfalla (56&rdquo;52), 200 farfalla (2&rsquo;09&rdquo;82) a cui aggiunge anche il secondo posto nei 200 misti in 2&rsquo;11&rdquo;78 (finalista anche nei 50 stile libero, sesto in 25&rdquo;01).&nbsp;Jolanda Voyron, a questi regionali, sale due volte sul podio. Una bella medaglia d&rsquo;argento arriva nei 1500 stile libero nuotati in 19&rsquo;01&rdquo;62, a cui si aggiunge un prezioso bronzo conquistato nei 400 stile libero in 4&rsquo;43&rdquo;64. Jolanda termina ai piedi del podio gli 800 stile libero, quarta in 9&rsquo;53&rdquo;11, ed &egrave; ottava nei 200 stile libero in 2&rsquo;18&rdquo;96).</p>
<p>Grandi soddisfazioni in casa TDN arrivano dalle staffette, con le ragazze capaci di far salire il proprio team sul podio in due occasioni. Medaglia di bronzo per la 4x100 stile libero donne composta da Arianna Rosso, Bianca Tassinario, Aurora Tudisco e Jolanda Voyron che si piazza al terzo posto in 4&rsquo;12&rdquo;17. Terzo gradino del podio anche per la 4x200 stile libero donne (Jolanda Voyron, Arianna Rosso, Bianca Tassinario, Marika Cerutti) che aggiunge un bronzo al medagliere grazie al crono complessivo di 9&rsquo;11&rdquo;45.</p>
<p>Tutte in top-10 le altre staffette schierate. La 4x100 stile libero uomini (Mattia Tammaro, Leonardo Surico, Alessandro Mairano, Nicol&ograve; Pronipote) &egrave; sesta in 3&rsquo;44&rdquo;31, la 4x200 stile libero uomini (Mauro Farfariello, Nicol&ograve; Pronipote, Alessandro Mairano, Taliano) decima in 8&rsquo;45&rdquo;82, la 4x100 misti ragazze (Arianna Rosso, Matilde Morra, Aurora Tudisco, Jolanda Voyron) settima in 4&rsquo;53&rdquo;66, la 4x100 misti ragazzi (Andrea Taliano, Jacopo Martella, Alessandro Mairano, Mattia Tammaro) decima in 4&rsquo;15&rdquo;57.</p>
<p>Marika Cerutti, a medaglia con il quartetto della 4x200, ottiene anche un bel quinto posto nella finale dei 200 dorso in 2&rsquo;37&rdquo;76, va in finale B nei 100 dorso (1&rsquo;12&rdquo;05) e nei 200 stile libero (2&rsquo;18&rdquo;96) e nuota la finale C dei 50-100 stile libero (29&rdquo;84, 1&rsquo;03&rdquo;99).&nbsp;Finale conquistata anche da Mattia Tammaro che nei 50 farfalla conquista la sesta posizione in 27&rdquo;30. Mattia ha disputato anche le finali B di 50-100 stile libero (25&rdquo;77, 56&rdquo;23).&nbsp;Bel piazzamento in finale per Alessandro Mairano che chiude al 6&deg; posto i 50 rana nuotando 32&rdquo;55; a questo risultato, si aggiungono i piazzamenti in finale B in 50 stile libero (28&rdquo;57), 50 dorso (34&rdquo;54) e 100 rana (1&rsquo;14&rdquo;89), e quelli in finale C (50 farfalla 28&rdquo;17, 100 farfalla 1&rsquo;02&rdquo;01).</p>
<p>Hanno conquistato un posto in finale B Gaia Paltro (200 farfalla 2&rsquo;45&rdquo;50 e in finale C 50 farfalla 32&rdquo;23, 100 farfalla 1&rsquo;12&rdquo;19), Andrea Taliano (50 dorso 29&rdquo;85, 200 dorso 2&rsquo;24&rdquo;92), Bianca Tassinario (50 dorso finale 34&rdquo;09, 100 dorso 1&rsquo;14&rdquo;75 e in finale C 100 stile libero 1&rsquo;03&rdquo;72, 50 farfalla 32&rdquo;47), Larissa Mladentov (50 dorso 34&rdquo;74, 200 dorso 2&rsquo;38&rdquo;36 e in finale C 100 dorso 1&rsquo;15&rdquo;63), Lorenzo Ludu (50 rana 33&rdquo;25, 200 rana 2&rsquo;38&rdquo;80), Mauro Farfariello (400 stile libero 4&rsquo;27&rdquo;54, 200 rana 2&rsquo;39&rdquo;25), Aurora Tudisco (50 stile libero 29&rdquo;25, 50 farfalla 30&rdquo;84 e in finale C 100 stile libero 1&rsquo;03&rdquo;93, 100 farfalla 1&rsquo;11&rdquo;85), Jacopo Martella (50 rana 33&rdquo;27 e in finale C 100 rana 1&rsquo;18&rdquo;00).</p>
<p>Hanno affrontato la finale C Chiara Caccianotti (50 stile libero 30&rdquo;34, 50 farfalla 33&rdquo;09), Nicol&ograve; Pronipote (50 farfalla 29&rdquo;02), Marco Orizio (50 rana 33&rdquo;19, 100 rana 1&rsquo;14&rdquo;05), Vittorio Perosino (100 rana 1&rsquo;15&rdquo;80), Elia Mamino (50 rana 33&rdquo;99., 100 rana 1&rsquo;16&rdquo;13), Valerio Serra (50 rana 33&rdquo;83 e in finale R14 100 rana 1&rsquo;15&rdquo;18, 200 rana 2&rsquo;46&rdquo;74), Andrea Taliano (100 dorso 1&rsquo;04&rdquo;78).&nbsp;Infine, hanno preso parte alla finale R14 Carlo Alessandro Galli (50 rana 34&rdquo;72, 100 rana 1&rsquo;15&rdquo;50, 100 farfalla 1&rsquo;09&rdquo;01), Andrea Fassina (50 stile libero 27&rdquo;64), Leonardo Pintescul (50 rana 34&rdquo;31, 100 rana 1&rsquo;17&rdquo;54), Nicol&ograve; Faraci (50 rana 35&rdquo;11, 100 rana 1&rsquo;18&rdquo;80), Samuele Tridente (50 rana 36&rdquo;88) e Matilde Morra (50 rana 39&rdquo;17).</p>
<p>Hanno gareggiato ai Regionali Ragazzi per il Team Dimensione Nuoto anche Edoardo Cincotto, Andrea Scarcella, Umberto Baudracco, Edoardo Rosso, Matteo Florin Hincu, Andrea Placido, Giovanni Luca Capuano, Gabriele Rimondotto, Andrea Russo, Filippo Santomarco, Gabriele Giberti, Emanuele Bulku, Riccardo Budau, Alessio Pedracini, Edoardo Asproni, Leonardo Di Pietro, Cesare Gardiman, Michele Scattone, Ludovico Maria Lanfranco, Oscar Faccini, Alexandra Coviti, Viola Amerio, Emma Sonza, Chiara Caccianotti, Rebecca Morone, Azzurra Giusti, Arianna Blue Africano, Linda Ferreira Santos, Alessandra Castiglione, Anna Aicardi, Aurora Marciuc, Cecilia Avara, Isabella Godio, Iris Zulian, Ludovica Mina, Sara Parboni, Filomena Murgia, Elisa Alesci, Alice Borgna, Bijona Milaqi, Bianca Monticone Baracco e Giulia Osella.</p>
<p>Da gioved&igrave; 16 a domenica 19, il Team Dimensione Nuoto torna sui blocchi in massa ai Campionati Regionali di Categoria Juniores, Cadetti e Senior.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, regione solida: meno del 9% delle aziende a rischio insolvenza. Brilla Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piemonte-regione-solida-meno-del-9-delle-aziende-a-rischio-insolvenza-brilla-cuneo_124062.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piemonte-regione-solida-meno-del-9-delle-aziende-a-rischio-insolvenza-brilla-cuneo_124062.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124062/153291.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il Piemonte si conferma come una regione "forte" dal punto di vista aziendale. Le imprese a rischio insolvenza si mantengono al di sotto della media nazionale. Le imprese attive in regione sono 397.325 e, su queste, l&rsquo;incidenza delle imprese a rischio insolvenza, in un orizzonte di 12 mesi, si attesta all&rsquo;8,6%, pari a 34.170 aziende, a fronte di una media italiana del 12,1%, ovvero 674 mila imprese a rischio sul totale nazionale di 5.570.296 imprese attive (Sevendata su dati CCIAA).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel confronto nazionale, il Piemonte si colloca tra le&nbsp;regioni&nbsp;con livelli di&nbsp;rischio sotto la media. Incidenze pi&ugrave; elevate si osservano nel&nbsp;Lazio (17,5%), in Calabria (14,0%), Campania (13,8%), Sicilia (13,1%), Abruzzo (13%), Lombardia (12,6%), Molise (12,2%), Umbria e Puglia (12,1%), Basilicata (11,8%), Liguria (11,4%), Sardegna (11,1%), Toscana (11%), Emilia-Romagna (10,5%), Marche (10,1%); mentre livelli sotto la media si rilevano proprio in Piemonte (8,6%), in Friuli-Venezia Giulia (8,7%), Trentino-Alto Adige (6,6%), Valle d&rsquo;Aosta (7,5%) e Veneto (9%).&nbsp;Su base annua, la quota di&nbsp;imprese a rischio&nbsp;in Piemonte &egrave; cresciuta di 0,7 punti percentuali, a fronte di una crescita media nazionale dell&rsquo;1%.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati emergono dall&rsquo;osservatorio Business Scan 2026 sviluppato da Sevendata, data company italiana che analizza lo stato di salute del tessuto imprenditoriale italiano e il rischio di insolvenza a 12 mesi, da febbraio 2025 a febbraio 2026. Attraverso rating proprietario basato sull&rsquo;intelligenza artificiale a reti neuronali, vengono focalizzate variabili economico-finanziarie, bilanci, eventi negativi pregiudizievoli e scoperti, profili del management e indicatori strutturali delle imprese su base settoriale e territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dentro i confini regionali, l&rsquo;analisi per provincia evidenzia una variabilit&agrave; contenuta ma significativa: l&rsquo;incidenza pi&ugrave; elevata di imprese a maggiore rischio si osserva a&nbsp;Novara&nbsp;(10,1%, 2.840 imprese a rischio),&nbsp;Alessandria&nbsp;(9,5%, 3.461 imprese a rischio),&nbsp;Torino&nbsp;(9,4%, 19.695 imprese a rischio),&nbsp;Biella&nbsp;(9,1%, 1.336 imprese a rischio) e&nbsp;Vercelli&nbsp;(9,0%, 1.265 imprese a rischio), mentre valori pi&ugrave; bassi si registrano nelle province di&nbsp;Asti&nbsp;(7,9%, 1.641 imprese a rischio),&nbsp;Verbano-Cusio-Ossola&nbsp;(7,3%, 854 imprese a rischio) e&nbsp;Cuneo&nbsp;(5,2%, 3.227 imprese a rischio).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;&ldquo;Le imprese del Piemonte nel 2026 si collocano in base al livello di rischio insolvenza sui 12 mesi tra le realt&agrave; pi&ugrave; solide a livello nazionale, con un&rsquo;incidenza significativamente inferiore alla media italiana, confermando un&rsquo;elevata tenuta complessiva del tessuto produttivo &ndash;&nbsp;commenta Fabrizio Vigo, Ceo e co-founder di Sevendata&nbsp;&ndash;. L&rsquo;analisi provinciale evidenzia differenze contenute, con un&rsquo;incidenza leggermente pi&ugrave; elevata a Novara, Alessandria, Torino, Beilla e Vercelli e un profilo pi&ugrave; solido a Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola e Asti. La regione mantiene una capacit&agrave; di resilienza che si spiega con la qualit&agrave; e la composizione della sua base produttiva: accanto a una forte presenza del comparto commerciale, e a settori rilevanti come costruzioni, agricoltura e logistica, il territorio beneficia di una struttura produttiva equilibrata e diversificata. Allo stesso tempo, alcuni indicatori segnalano che la resilienza non va data per scontata: il lieve incremento della quota di imprese a rischio e la flessione contenuta del survival rate indicano un contesto in cui la tenuta dipende sempre pi&ugrave; dalla capacit&agrave; delle imprese di preservare equilibrio finanziario, continuit&agrave; operativa e posizionamento di mercato in uno scenario macroeconomico dinamico in grado di gestire fenomeni di incertezza&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini di concentrazione del tessuto imprenditoriale, il Piemonte fa registrare una variazione annuale delle imprese attive pari a -0,6%, a fronte della media italiana che registra il saldo negativo (-0,8%). Il maggior numero di imprese attive &egrave; a Torino (52,7% del totale regionale pari a 209.516 aziende), seguita da&nbsp;Cuneo (15,6%, 62.050 imprese),&nbsp;Alessandria (9,2%, 36.427 imprese)&nbsp;e&nbsp;Novara (7,1%, 28.122 imprese), mentre&nbsp;Asti (5,2%, 20.777 imprese),&nbsp;Biella (3,7%, 14.677 imprese),&nbsp;Vercelli (3,5%, 14.061 imprese)&nbsp;e&nbsp;Verbano-Cusio-Ossola (2,9%, 11.695 imprese). Sul fronte della dinamica annua delle imprese attive, la regione mostra un andamento in lieve contrazione, confermando un quadro complessivamente stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettura demografica regionale indica un saldo negativo tra nuove imprese e cessazioni: il tasso di natalit&agrave; si attesta al 5,3%e la mortalit&agrave; al&nbsp;5,8% (saldo -0,5 punti percentuali). Anche gli indicatori di resilienza mostrano una buona tenuta: il survival rate &ndash; tasso di sopravvivenza &ndash; delle imprese nate nel 2024 e ancora attive nel 2026 &egrave; pari al&nbsp;92,8%, in lieve calo rispetto al biennio 2022&ndash;2024 (93,6%).</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista settoriale, il numero pi&ugrave; alto di aziende attive si registra nel commercio (22,5%), seguito da costruzioni (16,1%) e agricoltura e pesca (11,4%). Le incidenze di rischio insolvenza pi&ugrave; elevate si riscontrano nelle attivit&agrave; estrattive in cava (28,4%), nelle&nbsp;attivit&agrave; legate alla gestione di acqua e rifiuti (17,6%), nei&nbsp;fornitori di energia (15,9%)&nbsp;e nelle&nbsp;attivit&agrave; di trasporto e magazzinaggio (12,1%). Le attivit&agrave; meno a rischio sono invece quelle legate ad&nbsp;agricoltura e pesca (2,3%),&nbsp;attivit&agrave; finanziarie e assicurative (2,4%)&nbsp;e&nbsp;altri servizi (3,2%).</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comune di Monforte d’Alba stanzia 50mila euro per nuove attività e servizi di prossimità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-comune-di-monforte-dalba-stanzia-50mila-euro-per-nuove-attivita-e-servizi-di-prossimita_124059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-comune-di-monforte-dalba-stanzia-50mila-euro-per-nuove-attivita-e-servizi-di-prossimita_124059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124059/153286.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il Comune di Monforte d&rsquo;Alba ha pubblicato un bando da 50mila euro per favorire l&rsquo;apertura di nuove attivit&agrave; economiche e sostenere la riqualificazione di quelle gi&agrave; presenti. L&rsquo;iniziativa si distingue perch&eacute; non si limita alla concessione di contributi: unisce risorse comunali, rilevazione dei bisogni della popolazione, collaborazione con il sistema imprenditoriale, bancario e formativo e attivit&agrave; di accompagnamento rivolte ai potenziali beneficiari.<br><br>Il progetto &egrave; stato sviluppato nell&rsquo;ambito di un protocollo d&rsquo;intesa sottoscritto con Confindustria Cuneo, Associazione Commercianti Albesi, Confartigianato Imprese Cuneo, Apro Formazione, Banca Alpi Marittime e Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe, Roero e del Canavese. I soggetti aderenti contribuiranno a promuovere il bando, diffondere le informazioni e offrire un primo orientamento a chi vuole avviare o consolidare un&rsquo;attivit&agrave; a Monforte.<br><br>A questo percorso si aggiunge la disponibilit&agrave; dello Studio Se.Vi. di Monforte d&rsquo;Alba, che si &egrave; reso disponibile a svolgere attivit&agrave; di orientamento informativo e supporto nell&rsquo;ambito del bando. Il primo colloquio avr&agrave; carattere gratuito, generale e facoltativo e riguarder&agrave; gli aspetti amministrativi, fiscali, tributari e connessi all&rsquo;avvio d&rsquo;impresa. L&rsquo;attivit&agrave; non costituisce incarico o accreditamento da parte del Comune e non incide sulla valutazione delle domande.<br><br>La misura prevede 40mila euro per le nuove aperture e 10mila euro per gli interventi sulle attivit&agrave; esistenti. Per i nuovi insediamenti il contributo a fondo perduto potr&agrave; coprire fino al 50 per cento delle spese ammissibili, da un minimo di 4mila a un massimo di 10mila euro, a fronte di un investimento di almeno 8mila euro. Per le attivit&agrave; gi&agrave; operative sono previsti contributi fino a mille euro per interventi di accessibilit&agrave;, riqualificazione, innovazione e digitalizzazione.<br><br>Il bando &egrave; stato preceduto da un questionario rivolto alla cittadinanza. La richiesta che ha raccolto il maggior numero di preferenze &egrave; stata quella di una lavanderia e stireria, con 84 indicazioni. Seguono centro fitness, asilo nido, poliambulatorio, barbiere, merceria, baby parking, riparazione di piccoli elettrodomestici e dispositivi elettronici, negozio di calzature e negozio di abbigliamento. Gli esiti sono stati inseriti tra i criteri di valutazione dei progetti.<br><br>"Abbiamo scelto di non limitarci a registrare la riduzione dei servizi nei piccoli centri, ma di intervenire con risorse concrete e con una rete di soggetti capaci di accompagnare chi vuole investire &ndash; dichiara il sindaco Livio Genesio &ndash;. Vogliamo sostenere nuove iniziative, favorire il ricambio generazionale e aiutare le attivit&agrave; esistenti a innovare e proseguire".<br><br>Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2026 tramite PEC all&rsquo;indirizzo monfortedalba@pec.langabarolo.it. Bando, modulistica e documentazione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune, nella sezione &ldquo;Fondi contributi per attivit&agrave; economiche&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Edisu Piemonte eroga la seconda rata della borsa di studio per i beneficiari del Bando 2025/26]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/edisu-piemonte-eroga-la-seconda-rata-della-borsa-di-studio-per-i-beneficiari-del-bando-202526_124058.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/edisu-piemonte-eroga-la-seconda-rata-della-borsa-di-studio-per-i-beneficiari-del-bando-202526_124058.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124058/153285.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli uffici di Edisu Piemonte hanno completato le procedure di pagamento della seconda rata per i beneficiari di borsa di studio per l&rsquo;anno accademico 2025/26, anni successivi e primi anni che hanno presentato l&rsquo;autocertificazione di merito entro i termini. I beneficiari riceveranno l'accredito secondo le tempistiche del proprio istituto di credito.</p>
<p>A fine luglio verr&agrave; inoltre disposto il pagamento delle integrazioni da pendolare a fuori sede per gli studenti che hanno presentato la dichiarazione di alloggio a titolo oneroso o di integrazione al contratto entro il 10 aprile scorso.</p>
<p>&ldquo;Con l'erogazione della seconda rata si conclude la procedura amministrativa del bando dell&rsquo;anno accademico 2025/2026 che ha raggiunto la cifra record di 21.086 studenti idonei, circa il 10 per cento in pi&ugrave; rispetto al precedente anno accademico. Un risultato possibile grazie anche all'impegno di Regione Piemonte che ha confermato l'attenzione per il diritto allo studio universitario attraverso uno stanziamento di 114.792.469 euro e garantito i necessari flussi di cassa per consentire l&rsquo;erogazione nei tempi previsti&rdquo; commenta Roberta Piano, presidente di Edisu Piemonte.</p>
<p>&ldquo;Garantire il diritto allo studio significa anche garantire tempi certi. Quest'anno abbiamo registrato un aumento significativo delle domande e degli studenti beneficiari, ma questo non ha rallentato di un solo giorno le procedure. Al contrario, grazie al lavoro degli uffici di Edisu e al sostegno concreto della Regione Piemonte, siamo riusciti a rispettare pienamente il cronoprogramma dei pagamenti, assicurando agli studenti una risposta puntuale. Dietro questi numeri c'&egrave; uno sforzo organizzativo importante e una precisa volont&agrave; politica: mettere gli studenti nelle condizioni di affrontare il proprio percorso universitario con la serenit&agrave; che meritano&rdquo; afferma Daniela Cameroni, assessore al Diritto allo Studio della Regione Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castiglione Falletto celebra il centenario della nascita di Gino Veronelli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/castiglione-falletto-celebra-il-centenario-della-nascita-di-gino-veronelli_124054.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/castiglione-falletto-celebra-il-centenario-della-nascita-di-gino-veronelli_124054.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124054/153277.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sabato 11 luglio il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo ha partecipato a Castiglione Falletto all&rsquo;iniziativa celebrativa dedicata ai cento anni dalla nascita di Gino Veronelli, ospitata all&rsquo;Enoteca del Barolo e promossa dall&rsquo;Associazione Nazionale Denominazioni Comunali (De.Co.), dalla Cantina Terre del Barolo, dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dall&rsquo;Esposizione Permanente &ldquo;Il Veronelli&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;incontro, dal titolo &ldquo;<em>L&rsquo;uomo &egrave; nato per festeggiare la vita</em>&rdquo;, ha reso omaggio a una delle figure pi&ugrave; autorevoli della cultura enogastronomica italiana, capace di innovare il modo di raccontare il vino, il cibo e i territori, valorizzando il lavoro dei produttori e l&rsquo;identit&agrave; delle comunit&agrave; locali.</p>
<p style="text-align: justify;">La giornata ha riunito amministratori, rappresentanti del mondo produttivo, esperti e operatori del settore, proponendo una riflessione sull&rsquo;eredit&agrave; culturale lasciata da Veronelli e sulla sua visione del territorio come elemento fondante della qualit&agrave; e dell&rsquo;autenticit&agrave; delle produzioni agroalimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo intervento, il presidente Robaldo ha richiamato il lavoro che la Provincia di Cuneo sta portando avanti a sostegno delle Denominazioni Comunali e delle eccellenze locali: "<em>Nel ricordare la figura di Veronelli, voglio sottolineare la volont&agrave; della Provincia di Cuneo di promuovere e raccontare le eccellenze dei nostri Comuni, anche attraverso il sostegno alla pubblicazione del volume dedicato alle De.Co., che grazie alla dettagliata ricerca dell&rsquo;autrice Tiziana Martino si &egrave; rivelato uno strumento in grado di far conoscere i prodotti identitari e rafforzare il legame tra comunit&agrave; e territorio. La Provincia di Cuneo ha avviato un percorso che ogni giorno si arricchisce di nuovi passaggi e nuove esperienze, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare i nostri Comuni e le loro produzioni pi&ugrave; tipiche. &Egrave; un lavoro che portiamo avanti con convinzione perch&eacute; crediamo che la promozione delle identit&agrave; locali rappresenti un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita culturale, sociale ed economica per tutto il territorio provinciale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roddino, grande novità Mataria ‘d Langa 2026: sarà presente il servizio navetta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/roddino-grande-novita-mataria-d-langa-2026-sara-presente-il-servizio-navetta_124050.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/roddino-grande-novita-mataria-d-langa-2026-sara-presente-il-servizio-navetta_124050.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124050/153267.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Senza auto a Roddino per il gran finale di Mataria &lsquo;d Langa 2026. Domenica 26 luglio, in occasione dell&rsquo;ultima giornata dello storico festival culturale, musicale, teatrale e letterario giunto alla 35&ordf; edizione, il Comune di Roddino sperimenta un servizio navetta gratuito su prenotazione in collaborazione con l&rsquo;Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.<br>&nbsp;<br>Dalle 14 fino all&rsquo;1 di luned&igrave; 27 luglio due navette saranno a disposizione degli utenti, per il viaggio di andata e ritorno, collegando i centri di Alba, Barolo, Bossolasco, Castiglione Falletto, Cerretto Langhe, Cissone, Dogliani, Gallo d&rsquo;Alba, Grinzane Cavour, Monchiero, Monforte d&rsquo;Alba, Novello, Serralunga d&rsquo;Alba, Serravalle Langhe e Sinio.&nbsp;Il servizio, fornito dalla piattaforma ConTrasporto e la partnership di Autolinee Nuova Benese, sar&agrave; organizzato per ottimizzare i viaggi e le tratte dai vari Comuni, permettendo al pubblico di partecipare agli eventi e divertirsi senza utilizzare l&rsquo;auto e preoccuparsi del parcheggio.<br>&nbsp;<br>Il servizio &egrave; utilizzabile esclusivamente su prenotazione, con ultima partenza da Roddino per il rientro nei vari paesi di Langa prevista per l&rsquo;1 di luned&igrave; 27 luglio.<br>&nbsp;<br>&nbsp;</p>
<h2>Mataria 'd Langa 2026</h2>
<p><br>Dal 17 al 26 luglio il Comune di Roddino ospita Mataria &lsquo;d Langa, il festival che dal 1992 anima le estati di un paese che conta 420 abitanti - di cui 80 volontari nell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento - e che porta in Langa artisti nazionali e internazionali seguendo il fil rouge dell&rsquo;impegno sociale.&nbsp;Cinque le giornate a calendario quest&rsquo;anno: si comincia venerd&igrave; 17 luglio con la Festa Balcanica e si prosegue con la 16 edizione della Fiera del tartufo nero in programma domenica 19 luglio. Venerd&igrave; 24 e sabato 25 luglio imperdibili i concerti di Paolo Bonfanti ed Eugenio Finardi, La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco e i Gang.<br>&nbsp;<br>Infine, l&rsquo;appuntamento conclusivo di Mataria &lsquo;d Langa, domenica 26 luglio, vede invece alternarsi sul palco di Roddino tante personalit&agrave; del mondo culturale, letterario e musicale per chiudere la trentacinquesima edizione di un festival che mette al centro la relazione tra comunit&agrave;, luoghi, arte, con un&rsquo;attenzione crescente ai temi della mobilit&agrave; sostenibile e sicura.&nbsp;Il Comune di Roddino &egrave; partner di Orma, il circuito di valorizzazione dell&rsquo;arte contemporanea promosso dall&rsquo;Ente Turismo Langhe Monferrato. Tra le novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026 di Mataria &lsquo;d Langa c'&egrave; anche la nuova identit&agrave; visiva della manifestazione firmata da Liam Gillick, che ha donato ai roddinesi un nuovo logo ispirato alla sua installazione realizzata nel paese nel 2023 conosciuta a tutti come la Casa Colorata, consolidando cos&igrave; un rapporto che negli anni &egrave; andato ben oltre la singola esperienza artistica.</p>
<h2><br>Il programma di domenica 26 luglio</h2>
<p>Dalle 10 alle 18 torna &ldquo;Liber e Storie &ndash; La forza delle parole&rdquo;, alla sua terza edizione: una giornata dedicata ai libri, al pensiero e al dialogo tra discipline. Interverranno Paolo Tibaldi, attore, autore e narratore attento al rapporto tra paesaggio, memoria e comunit&agrave;; Nicola Duberti, docente, studioso di linguistica, poeta e scrittore che lavora sul legame tra lingua, territorio e oralit&agrave;; Chiara Colombini, storica specializzata nello studio della Resistenza italiana e della memoria pubblica; Francesco Occhetto, docente, traduttore dal farsi, formatore e cultore di poesia; e Mauro Berruto, gi&agrave; commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo e oggi narratore e autore, che porter&agrave; a Roddino &ldquo;Iliade 23&rdquo;, uno spettacolo che rilegge il poema omerico alla luce dei temi della guerra, dello sport e della contemporaneit&agrave;.<br>A partire dalle 21 la serata propone i concerti di Santamarea, giovane progetto musicale che intreccia sonorit&agrave; elettroniche e scrittura cantautorale, e SI BOOM VOIL&Agrave;, formazione nota per l&rsquo;energia performativa e la capacit&agrave; di fondere generi e linguaggi diversi in un&rsquo;esperienza dal vivo coinvolgente. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito fino alle 18 di domenica, mentre per assistere ai concerti &egrave; necessario acquistare il biglietto su <a href="https://www.ticket.it/festival/mataria--d-langa.aspx" target="_blank" rel="nofollow">https://www.ticket.it/festival/mataria--d-langa.aspx</a>.<br>&nbsp;<br>Il programma completo di Mataria &lsquo;d Langa 2026 e i dettagli sul servizio navette sono disponibili sul sito www.matariadlanga.it e sul numero WhatsApp: +39 352 026 5483.&nbsp;Il servizio navetta si prenota sull&rsquo;App conTrasporto oppure su https://app.contrasporto.it/event/roddino/ o scrivendo a &nbsp;info@contrasporto.it.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Droni per il diserbo, l'Uncai cita il caso Levaldigi: "Chi tratta senza autorizzazioni è fuori dalla legge"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/droni-per-il-diserbo-l-uncai-cita-il-caso-levaldigi-chi-tratta-senza-autorizzazioni-e-fuori-dalla-legge_124048.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/droni-per-il-diserbo-l-uncai-cita-il-caso-levaldigi-chi-tratta-senza-autorizzazioni-e-fuori-dalla-legge_124048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124048/153260.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'episodio avvenuto lo scorso aprile nei pressi dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi, con il sequestro di un drone agricolo utilizzato senza autorizzazioni e il conseguente blocco temporaneo del traffico aereo, continua a far discutere. A intervenire ora &egrave; l'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali (Uncai), che prende spunto proprio da quanto accaduto nel Cuneese per fare chiarezza sull'utilizzo dei droni nei trattamenti fitosanitari.</p>
<p>Secondo l'associazione, infatti, negli ultimi mesi si stanno moltiplicando in diverse aree d'Italia le segnalazioni di agricoltori che effettuano diserbi e altri trattamenti con droni acquistati autonomamente, senza le autorizzazioni previste dalla normativa aeronautica, senza brevetto e senza le necessarie coperture assicurative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124048/small_153261.jpg" alt="Drone a Levaldigi" loading="lazy"></p>
<p>"L'episodio avvenuto nei pressi dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi, gi&agrave; ripreso dalla cronaca locale nelle scorse settimane, ha reso pubblico un fenomeno che, secondo chi opera quotidianamente sul territorio, appare pi&ugrave; diffuso di quanto i pochi casi noti lascino intuire", sottolinea Uncai.</p>
<p>Il riferimento &egrave; al fatto avvenuto il 16 aprile scorso, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/drone-di-grandi-dimensioni-vicino-allaeroporto-di-levaldigi-sequestrato_119363.html" target="_blank" rel="follow">quando un drone professionale di circa 32 chilogrammi fu individuato in volo</a> nelle vicinanze dello scalo cuneese. La Polizia di Frontiera Aerea riusc&igrave; a rintracciare il pilota, risultato privo della licenza di volo, delle autorizzazioni necessarie per operare in prossimit&agrave; di un aeroporto e della copertura assicurativa obbligatoria. Il mezzo venne sequestrato e l'uomo denunciato.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124048/small_153262.jpg" alt="Drone sequestrato a Levaldigi" loading="lazy"></p>
<p>Successivamente, alla luce anche di altri episodi registrati negli ultimi mesi e dell'aumento del traffico aereo civile e dell'attivit&agrave; della scuola di volo, la direzione dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi aveva lanciato un appello a cittadini e operatori professionali, invitandoli a verificare sempre le limitazioni previste prima di far volare un drone e ricordando che ogni segnalazione in prossimit&agrave; delle traiettorie degli aeromobili rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza.</p>
<p>Nel suo intervento, Uncai precisa che la recente legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha s&igrave; aperto la possibilit&agrave; di autorizzare, in via sperimentale e per tre anni, l'irrorazione aerea con droni, ma che la norma non &egrave; ancora operativa. Manca infatti il decreto attuativo che dovr&agrave; stabilire colture interessate, prodotti utilizzabili e procedure autorizzative. Fino a quel momento i trattamenti fitosanitari con droni sono consentiti esclusivamente nell'ambito di sperimentazioni condotte da universit&agrave;, enti di ricerca, servizi fitosanitari regionali e centri autorizzati dal Ministero della Salute.</p>
<p>Per questo motivo, chiarisce l'associazione, chi oggi utilizza un drone per distribuire fitofarmaci al di fuori di tali sperimentazioni opera al di fuori della normativa vigente.</p>
<p>Uncai evidenzia inoltre che non si tratta soltanto di un problema burocratico. Attualmente i prodotti fitosanitari sono autorizzati per la distribuzione da terra e non esistono ancora formulazioni specifiche n&eacute; linee guida consolidate per l'impiego tramite drone. Proprio su questi aspetti stanno lavorando universit&agrave; e centri di ricerca, con l'obiettivo di definire procedure sicure ed efficaci.</p>
<p>I rischi, ricorda l'associazione, sono concreti: oltre al sequestro del mezzo e alle sanzioni amministrative, nei casi pi&ugrave; gravi possono configurarsi responsabilit&agrave; penali e persino la distruzione del raccolto trattato con prodotti non autorizzati per l'impiego aereo.</p>
<p>"Un incidente o un caso eclatante, come quello registrato vicino a uno scalo aeroportuale, pu&ograve; ritardare l'iter dei decreti attuativi e delle autorizzazioni sperimentali che il settore, contoterzisti compresi, sta cercando di costruire con seriet&agrave; negli ultimi mesi", afferma il presidente di Uncai, <strong>Aproniano Tassinari</strong>.</p>
<p>L'associazione guarda comunque con favore allo sviluppo dell'agricoltura di precisione e alle potenzialit&agrave; offerte dai droni, soprattutto nei contesti pi&ugrave; difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali. L'invito rivolto agli operatori &egrave; per&ograve; quello di attendere il completamento del quadro normativo, verificare sempre le limitazioni previste da Enac e dalla piattaforma d-flight e affidarsi, per i trattamenti fitosanitari, a professionisti che operano nel pieno rispetto delle regole.</p>
<p>Uncai richiama infine anche il tema della concorrenza leale. Sebbene un drone agricolo rappresenti un investimento inferiore rispetto a un trampolo per i trattamenti da terra, il costo del servizio per l'agricoltore resta sostanzialmente analogo. Chi utilizza un drone senza autorizzazioni, osserva l'associazione, non offre quindi un servizio pi&ugrave; economico, ma evita i costi legati a formazione, certificazioni e assicurazioni, penalizzando chi invece opera nel rispetto della normativa.</p>
<p>"In un settore dove ci si conosce e ci si osserva, la scorciatoia individuale rischia di diventare un problema di tutti: la strada giusta resta quella che si pu&ograve; percorrere insieme, non quella che qualcuno si ritaglia da solo scavalcando le regole", conclude Tassinari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124048/small_153263.jpg" alt="Drone a Levaldigi" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124048/small_153264.jpg" alt="Drone sequestrato a Levaldigi" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124048/small_153265.jpg" alt="Drone sequestrato a Levaldigi" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfruttamento lavorativo, Sacchetto (FdI): "Dal consiglio regionale attenzione al fenomeno"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sfruttamento-lavorativo-sacchetto-fdi-dal-consiglio-regionale-attenzione-al-fenomeno_124043.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sfruttamento-lavorativo-sacchetto-fdi-dal-consiglio-regionale-attenzione-al-fenomeno_124043.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124043/153254.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella giornata di luned&igrave; 13 luglio il gruppo di lavoro sullo sfruttamento lavorativo costituito presso la Commissione legalit&agrave; del Consiglio regionale ha licenziato all&rsquo;unanimit&agrave; una relazione unitaria che fotografa la situazione piemontese e propone azioni per continuare a migliorare il contrasto a forme di sfruttamento ed alla promozione delle buone pratiche nei rapporti di lavoro. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-commissione-legalita-della-regione-approva-la-relazione-sullo-sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura_124004.html" target="_blank" rel="nofollow">Una relazione approvata anche dall'opposizione</a>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>&ldquo;La scelta di approvare una relazione finale condivisa tra maggioranza e opposizione d&agrave; ancora pi&ugrave; forza al lavoro svolto dalla Commissione legalit&agrave; del Consiglio regionale del Piemonte, sul contrasto allo sfruttamento lavorativo non possono esserci divisioni politiche: &egrave; un tema che riguarda la dignit&agrave; delle persone, la legalit&agrave; e il futuro di uno dei comparti pi&ugrave; importanti della nostra economia</em> - dichiara Claudio Sacchetto, Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della III Commissione Attivit&agrave; produttive del Consiglio regionale del Piemonte, che ha seguito i lavori del gruppo per il suo partito -&nbsp;<em>come Fratelli d'Italia abbiamo voluto dare un contributo concreto alla relazione, inserendo proposte che affrontano il problema non solo sul piano repressivo, ma anche su quello organizzativo ed economico.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>La prima &egrave; il rafforzamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualit&agrave;, uno strumento gi&agrave; esistente che coinvolge i Ministeri competenti, occorre premiare chi opera per un'agricoltura rispettosa dei diritti dei lavoratori, negli ultimi anni il Piemonte ha compiuto passi avanti importanti nell'accoglienza dei lavoratori stagionali, diventando un punto di riferimento nazionale ed europeo grazie a esperienze come quella sviluppata nel Saluzzese proponendosi come capofila di importanti progetti come Common ground. &Egrave; un modello costruito con la collaborazione tra istituzioni, imprese agricole, enti locali, associazioni e terzo settore, che dimostra come legalit&agrave; e sviluppo possano procedere insieme.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Abbiamo chiesto che la Regione si faccia promotrice, in sede di Conferenza Stato-Regioni, di una riforma della fiscalit&agrave; del lavoro agricolo, affinch&eacute; le agevolazioni gi&agrave; previste in alcune aree del Paese anche molto simili alla nostra, come il Trentino Alto Adige, possano essere estese in modo uniforme, rendere meno oneroso il lavoro regolare significa sostenere le imprese sane e contrastare con maggiore efficacia ogni forma di sfruttamento, inoltre nella relazione vi &egrave; un passaggio importante sul fatto che serva un confronto serio con la Grande Distribuzione Organizzata affinch&eacute; venga riconosciuto un giusto prezzo ai produttori, un'agricoltura economicamente pi&ugrave; forte &egrave; anche un'agricoltura che pu&ograve; investire maggiormente nella qualit&agrave; del lavoro, nella sicurezza e nella tutela dei propri dipendenti.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Questa relazione indica una strada condivisa e pragmatica, che mette al centro la dignit&agrave; del lavoro senza mettere sotto accusa un intero settore che rappresenta una delle eccellenze del Piemonte, il fatto che Fratelli d&rsquo;Italia si sia fatto promotore del tentativo riuscito di un documento unitario del Consiglio definisce la cifra di una Politica che vuole affrontare i problemi e risolverli possibilmente in maniera efficace e duratura. Oggi &egrave; stata scritta una bella pagina nella storia del Consiglio regionale&rdquo;.</em></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mirabilia prosegue il suo viaggio nel cuore del Cuneese tra borghi e montagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/mirabilia-prosegue-il-suo-viaggio-nel-cuore-del-cuneese-tra-borghi-e-montagne_124042.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/mirabilia-prosegue-il-suo-viaggio-nel-cuore-del-cuneese-tra-borghi-e-montagne_124042.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124042/153249.jpg" title="Mirabilia" alt="Mirabilia" /><br /><p>L'estate di Mirabilia On the Road &egrave; appena iniziata e continua il suo viaggio nel cuore del Cuneese. Fino al 20 settembre, il Festival attraversa borghi, citt&agrave;, vallate e luoghi straordinari, trasformando piazze, musei, paesaggi alpini e spazi della quotidianit&agrave; in palcoscenici a cielo aperto. Un percorso fatto di incontri, emozioni e spettacoli che portano il circo contemporaneo, la danza, il teatro e la musica direttamente nei territori.</p>
<p>Dopo le prime tappe, il viaggio prosegue tra le montagne di Pontechianale (25-26 luglio), dove la F&ecirc;te des Alpes trasformer&agrave; il paesaggio alpino in un grande teatro naturale, per arrivare ad Alba (31 luglio-2 agosto), Vernante (21-23 agosto), Chiusa di Pesio (29-30 agosto), Dogliani (11-13 settembre) e concludersi, per la prima volta, a Carr&ugrave; (18-20 settembre). Ogni appuntamento sar&agrave; diverso, costruito insieme alle comunit&agrave; che lo ospitano, ma accomunato dallo stesso spirito: vivere l'arte dal vivo come occasione di incontro, condivisione e scoperta.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124042/small_153250.jpg" alt="Mirabilia" loading="lazy"></p>
<h2>Mirabilia Festival 2026: dal 2 al 6 settembre Cuneo celebra vent'anni di meraviglia</h2>
<p>Dal 2 al 6 settembre, Cuneo torna a essere il cuore pulsante di Mirabilia International Circus &amp; Performing Arts Festival, che quest'anno celebra la sua ventesima edizione.</p>
<p>Vent'anni di spettacoli, ricerca artistica, incontri e comunit&agrave;. Vent'anni durante i quali Mirabilia ha trasformato piazze, cortili, giardini e luoghi inaspettati in spazi di meraviglia, contribuendo a far conoscere il meglio del circo contemporaneo e delle arti performative internazionali.</p>
<p>Il tema scelto per questa edizione, "Caminante, no hay camino, se hace camino al andar", &egrave; un invito a guardare al futuro con curiosit&agrave; e fiducia: il cammino si costruisce insieme, passo dopo passo, attraverso la cultura, l'immaginazione e la condivisione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124042/small_153251.jpg" alt="Mirabilia" loading="lazy"></p>
<p>Per cinque giorni la citt&agrave; ospiter&agrave; una programmazione straordinaria con 52 compagnie provenienti da tutto il mondo, oltre 170 repliche, 50 location e ben 29 tra prime e anteprime, confermando Mirabilia come uno dei principali luoghi di produzione e sperimentazione delle performing arts in Europa.</p>
<p>Il programma intreccia circo contemporaneo, danza, teatro, musica, installazioni e performance partecipative, alternando grandi nomi della scena internazionale a giovani artisti emergenti. Spettacoli site specific, creazioni immersive, parate urbane e progetti innovativi dialogheranno con gli spazi della citt&agrave;, offrendo esperienze pensate per pubblici di tutte le et&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124042/small_153252.jpg" alt="Mirabilia" loading="lazy"></p>
<p>Accanto agli spettacoli, tornano anche i Pro Days, dedicati agli operatori culturali, il progetto UTPlay in collaborazione con l'Universit&agrave; degli Studi di Torino, incontri internazionali, laboratori, installazioni, aree dedicate al benessere, all'artigianato e alla formazione, rendendo il Festival un luogo vivo di confronto, ricerca e partecipazione.</p>
<p>Mirabilia continua inoltre a investire nell'accessibilit&agrave;, nell'inclusione e nella sostenibilit&agrave;, confermando la propria vocazione a essere non solo un festival di spettacolo, ma uno spazio dove persone, territori e culture si incontrano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124042/small_153253.jpg" alt="Mirabilia" loading="lazy"></p>
<p>Dal 2 al 6 settembre lasciati sorprendere da cinque giorni di emozioni, creativit&agrave; e spettacolo dal vivo.<br>Il programma completo &egrave; disponibile su <a href="https://www.festivalmirabilia.it/" target="_blank" rel="nofollow">festivalmirabilia.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Danni fauna selvatica, Coldiretti Cuneo: “Percentuale di risarcimento troppo bassa”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/danni-fauna-selvatica-coldiretti-cuneo-percentuale-di-risarcimento-troppo-bassa_124032.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/danni-fauna-selvatica-coldiretti-cuneo-percentuale-di-risarcimento-troppo-bassa_124032.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124032/153234.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, alla luce del contesto di tensione economica e criticit&agrave; in cui si trovano ad operare le aziende agricole, ha dichiarato: &ldquo;Con l&rsquo;incubo peste suina tornata sui nostri territori, &egrave; ancora pi&ugrave; assurdo che la Regione non risarcisca totalmente i danni provocati dalla fauna selvatica, ma per il secondo anno consecutivo stabilisca il risarcimento nella misura dell&rsquo;83%&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Basta penalizzare le imprese, soprattutto quando il numero degli abbattimenti dei cinghiali continua a essere del tutto insufficiente. Gli indennizzi, pur assumendo nell&rsquo;attuale situazione un&rsquo;importanza essenziale, non rappresentano certo la soluzione al problema, quanto il corretto e dovuto sostegno alle realt&agrave; produttive che, loro malgrado, sono costrette a vedere compromessa una parte, talvolta anche rilevante, della redditivit&agrave; derivante dalla propria attivit&agrave;. Le risorse attualmente stanziate sono mortificanti nei confronti di un settore di primaria importanza per il tessuto economico del territorio&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Attraverso una specifica lettera abbiamo chiesto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura, Paolo Bongioanni, un puntuale intervento affinch&eacute; i risarcimenti possano essere riconosciuti in misura integrale e, soprattutto, l&rsquo;adozione di una modalit&agrave; di gestione e di programmazione che preveda lo stanziamento di adeguate risorse, senza che si vengano a creare situazioni come quelle delle annualit&agrave; 2024 e 2025&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caldo e sovraffollamento nelle carceri piemontesi: “Cirio dichiari subito lo stato di emergenza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-e-sovraffollamento-nelle-carceri-piemontesi-cirio-dichiari-subito-lo-stato-di-emergenza_124029.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-e-sovraffollamento-nelle-carceri-piemontesi-cirio-dichiari-subito-lo-stato-di-emergenza_124029.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124029/153231.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le consigliere regionali di Alleanza Verdi Sinistra Giulia Marro e Alice Ravinale sono intervenute con una nuova interrogazione sul tema del sovraffollamento e del caldo nelle carceri piemontesi: &ldquo;Il presidente Alberto Cirio dichiari immediatamente lo stato di emergenza regionale per la situazione di emergenza dovuta all&rsquo;ondata di calore nelle carceri piemontesi, utilizzando la norma approvata nelle scorse settimane e attivi un piano straordinario a tutela delle persone detenute e di chi lavora nelle carceri&rdquo;.</p>
<p>La richiesta &egrave; stata avanzata anche per avere evidenza dell&rsquo;utilizzo dei fondi arrivati da Roma. &ldquo;Nelle tredici carceri piemontesi sono ospitate circa 4.500 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 3.900 posti. Il caldo si abbatte su strutture sovraffollate, spesso prive di un adeguato isolamento termico, con celle senza doccia, ventilazione insufficiente e cortili in cemento scarsamente ombreggiati. Nelle stesse condizioni lavorano per ore agenti della Polizia penitenziaria, operatori sanitari, educatori e personale amministrativo&rdquo;.</p>
<p>Marro e Ravinale chiedono la convocazione urgente di una cabina di crisi alla quale partecipino Regione Piemonte, aziende sanitarie, Provveditorato regionale dell&rsquo;amministrazione penitenziaria, direzioni degli istituti, Garanti delle persone private della libert&agrave; e rappresentanze del personale.</p>
<p>&ldquo;La Regione ha competenze dirette sulla sanit&agrave; penitenziaria e ha gi&agrave; attivato strumenti per proteggere la popolazione fragile dagli effetti del caldo. Le persone recluse e i lavoratori nelle carceri devono essere inclusi immediatamente in questi interventi. Servono distribuzione continua di acqua fresca, maggiore accesso alle docce, ventilatori e apparecchiature refrigeranti adeguate, rimodulazione delle attivit&agrave; nelle ore meno calde, controlli sanitari sulle persone pi&ugrave; fragili e spazi di riposo salubri per il personale&rdquo;.</p>
<p>Il Ministero della Giustizia ha comunicato di avere gi&agrave; distribuito ai Provveditorati regionali circa 800.000 euro per l&rsquo;acquisto di frigoriferi, pozzetti refrigerati e ventilatori. &ldquo;Cirio chieda immediatamente al Provveditorato e renda pubblico quanto &egrave; stato assegnato al Piemonte, che cosa &egrave; stato acquistato, dove sono state consegnate le dotazioni e quali carceri ne sono ancora prive. Troppo spesso persino un ventilatore &egrave; dipeso dalle famiglie, dalle associazioni o dalla generosit&agrave; di enti religiosi e fondazioni. Nel 2024, al Lorusso e Cutugno di Torino, 80 ventilatori arrivarono grazie a una donazione della CEI. La Caritas Diocesana di Alessandria ha donato ventilatori al carcere Don Soria, a quello di Cuneo pochi giorni fa ne sono stati consegnati 40 grazie al Banco Azzoaglio. Questi gesti di fondamentale solidariet&agrave; per&ograve; non possono essere la prassi, una dotazione essenziale non pu&ograve; continuare a essere affidata alla beneficenza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Da oggi Cirio non pu&ograve; sostenere di non conoscere il rischio. La Regione ha competenze dirette sulla tutela sanitaria delle persone detenute e dispone di strumenti per coordinare una risposta straordinaria. Le celle sovraffollate stanno diventando forni e i reparti penitenziari luoghi di lavoro insalubri. Ogni giorno di inerzia espone persone detenute e lavoratori a rischi sanitari e di sicurezza. Il presidente Cirio ha oggi uno strumento regionale appena approvato: lo utilizzi e assuma la responsabilit&agrave; di coordinare una risposta immediata&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza idrica, la Regione raccomanda un “utilizzo consapevole” dell’acqua potabile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-la-regione-raccomanda-un-utilizzo-consapevole-dellacqua-potabile_124016.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-la-regione-raccomanda-un-utilizzo-consapevole-dellacqua-potabile_124016.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124016/153217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; riunito oggi al Grattacielo Piemonte il Tavolo per l&rsquo;emergenza idrica al quale hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni, alla Montagna Marco Gallo e all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati, delegato al coordinamento del tavolo, i rappresentanti di Arpa, associazioni agricole, parchi e aree protette, consorzi idrici, Anbi, Prefetture, Citt&agrave; Metropolitana di Torino e Province, enti di governo e i gestori del Servizio idrico integrato e delle reti idriche.</p>
<p>&ldquo;Il caldo e l&rsquo;assenza di piogge stanno determinando un&rsquo;emergenza da affrontare con attenzione soprattutto per quanto riguarda l&rsquo;agricoltura. - ha riassunto il presidente Cirio - Su questo non possiamo aspettare nemmeno un minuto e siamo al lavoro con la Regione Valle d&rsquo;Aosta e il Canton Ticino per chiedere di aumentare la fornitura di acqua che viene immessa in Piemonte per l&rsquo;uso agricolo. Per quanto riguarda l&rsquo;aspetto idropotabile, ci sono un centinaio i Comuni che in questo momento in Piemonte hanno gi&agrave; fatto ordinanze per regolare la gestione dell&rsquo;acqua, soprattutto nelle frazioni e nei Comuni di montagna, dove ci sono localit&agrave; nelle quali gi&agrave; oggi dobbiamo intervenire con le autobotti. Monitoriamo giorno dopo giorno la situazione, pronti ad avviare la richiesta dello stato di emergenza se non dovessero migliorare le condizioni meteorologiche, in accordo con le altre regioni che vivono la nostra stessa situazione, per dare i ristori necessari&rdquo;.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;acqua potabile, inoltre, l&rsquo;assessore Marnati ha raccomandato &ldquo;un utilizzo consapevole da parte dei cittadini&rdquo; ed ha annunciato che verranno valutati con attenzione i consumi dei prossimi dieci giorni. Marnati ha precisato che al momento sono circa 100 i Comuni che hanno emesso ordinanze di restrizione dei consumi di acqua non strettamente necessari e una cinquantina per 25.000 abitanti quelli dove si ricorre all&rsquo;uso delle autobotti per aumentare la quantit&agrave; di acqua presente nelle vasche degli acquedotti.</p>
<p>L&rsquo;assessore Bongioanni ha ricordato che &ldquo;in Regione &egrave; operativo un gruppo di lavoro interdirezionale con il compito specifico di monitorare il rischio di perdita del raccolto per cause idriche, che si riunisce con regolarit&agrave; per elaborare i dati di Arpa e fornire al mondo agricolo indicazioni proiettive&rdquo;. &ldquo;E a fine luglio - ha anticipato - incardineremo in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale il disegno di legge di riforma dei consorzi irrigui, destinato a rivoluzionare in modo strutturale la governance della gestione dell&rsquo;acqua per la nostra produzione agricola e agroalimentare&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124016/small_153218.jpg" alt="" loading="lazy"><br>La situazione idrica in Piemonte al 13 luglio</h2>
<p>La relazione presentata da Arpa rileva che ad inizio della seconda decade di luglio 2026 il Piemonte presenta una situazione idrica complessivamente deficitaria, con criticit&agrave; pi&ugrave; evidenti sulle portate dei corsi d&rsquo;acqua e sulle risorse idriche superficiali disponibili. L&rsquo;indice sintetico di siccit&agrave; evidenzia condizioni di siccit&agrave; severa in tutto il bacino del Tanaro, Scrivia e del Po a monte della confluenza con la Dora Baltea. Le precipitazioni medie di giugno 2026 sul bacino del Po sono state di 62 mm, con un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020.</p>
<p>Le temperature per contro sono state marcatamente superiori alla media del periodo: con un&rsquo;anomalia termica regionale di +3,5 &deg;C, questo del 2026 si colloca quindi tra i mesi di giugno pi&ugrave; caldi della serie storica, con valori prossimi ai record assoluti del 2003 e con una persistenza delle anomalie positive particolarmente significativa. A questo si aggiunge l&rsquo;ondata di calore registrata a fine maggio che ha contribuito ad aumentare in modo deciso l&rsquo;evapotraspirazione, accentuando lo stress idrico dei suoli e della vegetazione e aggravando gli effetti della scarsit&agrave; di precipitazioni sulle portate dei corsi d&rsquo;acqua e sulla disponibilit&agrave; complessiva della risorsa idrica.</p>
<p>Le risorse idriche superficiali sono ridotte del 37% rispetto alla media del periodo. Nella prima decade di luglio gran parte delle sezioni idrometriche considerate presentano deficit superiori al 40%. In particolare, il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio ha registrato una portata media di 62 m&sup3;/s, pari a un deficit del 75% rispetto allo storico.</p>
<p>Per le prossime due settimane l'alta pressione che interesser&agrave; gran parte dell&rsquo;Europa, porter&agrave; in Piemonte temperature ancora sopra la media stagionale e sporadiche precipitazioni per lo pi&ugrave; associate a fenomeni temporaleschi che non consentiranno di superare la situazione idrica complessivamente deficitaria.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio a 5 femminile, Cirio premia la Rappresentativa piemontese campione al Torneo delle Regioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-a-5-femminile-cirio-premia-la-rappresentativa-piemontese-campione-al-torneo-delle-regioni_124005.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-a-5-femminile-cirio-premia-la-rappresentativa-piemontese-campione-al-torneo-delle-regioni_124005.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124005/153201.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ricevuto oggi al Grattacielo Piemonte la Rappresentativa regionale femminile di calcio a cinque del Comitato Piemonte Valle d'Aosta della Lega Nazionale Dilettanti, che dopo otto anni ha riportato in Piemonte il titolo di campione del Torneo delle Regioni 2026. Tra le giocatrici che hanno fattoparte della selezione piemontese presenti anche due rappresentanti della provincia di Cuneo: Sara Albera e Matilde Perrone, entrambe dell'Area Calcio Alba Roero.<br>&nbsp;<br>"Questa vittoria &egrave; motivo di orgoglio per tutto il Piemonte - ha commentato Cirio -. Dietro questo successo c'&egrave; il lavoro di tante persone: delle atlete, dello staff, delle societ&agrave; sportive e delle famiglie che ogni giorno credono nello sport. Il nostro grazie a loro e al presidente regionale LND Mauro Foschia. Il Piemonte &egrave; orgoglioso di queste ragazze che hanno rappresentato al meglio il nostro territorio. Insieme all'assessore Paolo Bongioanni continueremo a investire nello sport, perch&eacute; significa dare ai nostri giovani un'opportunit&agrave; in pi&ugrave; per crescere, imparare il valore dell'impegno e costruire il proprio futuro".</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Commissione Legalità della Regione approva la relazione sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-commissione-legalita-della-regione-approva-la-relazione-sullo-sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura_124004.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-commissione-legalita-della-regione-approva-la-relazione-sullo-sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura_124004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124004/153200.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Commissione Legalit&agrave; della Regione ha approvato oggi, luned&igrave; 13 luglio, all'unanimit&agrave;, con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, il documento conclusivo del gruppo di lavoro dedicato allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>
<p>Il testo rappresenta il risultato di oltre un anno di attivit&agrave;, nel corso del quale sono state ascoltate le realt&agrave; che in Piemonte si occupano da tempo di questo fenomeno con competenza e professionalit&agrave;, consentendo di giungere a una sintesi condivisa.</p>
<p>&ldquo;Le conclusioni di questo documento partono da una lettura della realt&agrave; che riconosce alcune criticit&agrave; strutturali dell'agricoltura italiana: il calo della manodopera disponibile a fronte di una domanda di lavoro sempre pi&ugrave; concentrata e specializzata, un sistema dei decreti flussi che necessita di una profonda riforma, l'assenza di un efficace sistema pubblico di incontro tra domanda e offerta di lavoro, carenze normative sull'accoglienza dei lavoratori stagionali e una distribuzione del valore lungo la filiera che continua a comprimere i margini delle imprese agricole. A ci&ograve; si aggiunge un dibattito pubblico spesso polarizzato, che affronta il tema delle migrazioni pi&ugrave; come terreno di scontro ideologico che come questione legata al lavoro e all'organizzazione del sistema produttivo - commentano i consiglieri -. Dal documento emerge la volont&agrave; chiara e comune di affrontare questo fenomeno attraverso misure organiche e capaci di incidere sulle cause strutturali del problema&rdquo;.</p>
<p>Dal documento emerge la volont&agrave; chiara e comune di affrontare questo fenomeno attraverso misure organiche e capaci di incidere sulle cause strutturali del problema.</p>
<p>Tanti i temi su cui ci si &egrave; soffermati, proponendo per ciascuno di essi una risposta che la Regione pu&ograve; mettere in campo.</p>
<p>Un primo punto centrale riguarda il tema dell&rsquo;abitare e delle condizioni materiali di vita dei lavoratori agricoli, in particolare stagionali. Su questo aspetto il consigliere Calderoni (Pd), gi&agrave; sindaco di Saluzzo, ha dichiarato: &ldquo;Il contrasto allo sfruttamento del lavoro agricolo passa anche dalla capacit&agrave; di garantire condizioni di vita dignitose ai lavoratori stagionali. Per questo serve una normativa regionale che favorisca un&rsquo;accoglienza di qualit&agrave;, con standard verificabili, costi trasparenti e un chiaro coinvolgimento dei datori di lavoro, sostenuto da incentivi e strumenti fiscali. Occorre inoltre promuovere soluzioni abitative innovative per i lavoratori pi&ugrave; stabili e rafforzare i servizi di trasporto pubblico stagionale, indispensabili per collegare alloggi, aziende e aree rurali. Il Piemonte ha costruito, negli anni, un modello riconosciuto anche a livello europeo: ora dobbiamo consolidarlo e migliorarlo ulteriormente. Allo stesso tempo, &egrave; importante valorizzare e potenziare strumenti gi&agrave; esistenti ed efficaci, come la Rete del Lavoro Agricolo di Qualit&agrave;, evitando inutili duplicazioni e rafforzando la collaborazione tra istituzioni, imprese e parti sociali. La legalit&agrave; si costruisce con controlli efficaci, ma anche con politiche che rendano possibile il lavoro regolare e dignitoso&rdquo;.</p>
<p>Accanto alle condizioni di vita, il documento si sofferma sulla necessit&agrave; di strumenti capaci di leggere e prevenire le situazioni di rischio, anche attraverso una migliore programmazione del fabbisogno di manodopera. Su questo punto la consigliera Marro (Avs) sottolinea il valore degli indici di congruit&agrave;, ovvero parametri che permettono di stimare il fabbisogno reale di manodopera e di individuare eventuali anomalie tra lavoro dichiarato e lavoro effettivamente necessario: &ldquo;Il voto unanime a questa relazione &egrave; un risultato di grande valore. Non &egrave; frequente che maggioranza e opposizione condividano un documento di questo tipo e significa che il lungo percorso di audizioni ha prodotto una lettura comune delle cause dello sfruttamento lavorativo in agricoltura. &Egrave; un punto di partenza importante, perch&eacute; quando l'analisi &egrave; condivisa diventa pi&ugrave; difficile voltarsi dall'altra parte. Sono particolarmente soddisfatta che ci sia stato accordo su una proposta come quella degli indici di congruit&agrave;, cio&egrave; uno strumento che permette di stimare il reale fabbisogno di manodopera di un'azienda e, insieme a un sistema pubblico capace di incrociare domanda e offerta di lavoro, di programmare meglio il lavoro stagionale e orientare i controlli dove emergono anomalie. Non serve a puntare il dito contro qualcuno, ma a costruire strumenti che aiutino a prevenire lo sfruttamento. Le audizioni e il lavoro svolto in questi mesi, cos&igrave; come emerge anche dal dossier Grappoli amari sulle Langhe, dimostrano che non siamo di fronte a criticit&agrave; episodiche, ma a un problema strutturale. Oggi questa consapevolezza &egrave; stata riconosciuta dall'intera Commissione Legalit&agrave; del Consiglio regionale. Adesso deve tradursi in scelte concrete&rdquo;.</p>
<p>Il lavoro del gruppo ha affrontato anche il tema della responsabilit&agrave; della filiera, della formazione e dei controlli, con particolare attenzione al ruolo della Grande Distribuzione Organizzata. Lo evidenzia la consigliera Canalis (Pd), vicepresidente della III Commissione del Consiglio regionale: &ldquo;In un contesto in cui il caporalato sta cambiando pelle, i dazi e i vincoli della Grande Distribuzione impattano sulla nostra agricoltura e la manodopera &egrave; sempre pi&ugrave; scarsa e vulnerabile, anche le istituzioni pubbliche devono reagire modificando l'approccio. Per migliorare la qualit&agrave; del lavoro, occorre coinvolgere e responsabilizzare maggiormente la Grande Distribuzione Organizzata, affinch&eacute; contribuisca a garantire condizioni economiche che permettano alle imprese agricole di sostenere il lavoro regolare. Allo stesso tempo vanno rafforzati i controlli sul collocamento obbligatorio dei lavoratori svantaggiati, cos&igrave; come le attivit&agrave; di vigilanza contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento. Un ruolo importante pu&ograve; essere svolto anche dalla formazione professionale, sostenendo attraverso le agenzie accreditate dalla Regione iniziative formative di base rivolte specificamente ai lavoratori stagionali, in particolare sul piano linguistico e della sicurezza sul lavoro&rdquo;.</p>
<p>Tra le proposte emerse anche quella di valorizzare le aziende agricole che garantiscono lavoro regolare e diritti, rendendo riconoscibile la qualit&agrave; del lavoro lungo tutta la filiera. Su questo interviene il consigliere Coluccio (Movimento 5 stelle): &ldquo;&Egrave; fondamentale l&rsquo;istituzione di un marchio regionale del lavoro di qualit&agrave; delle aziende agricole, un &ldquo;bollino del lavoro etico&rdquo;. Chi produce rispettando i diritti dei lavoratori deve essere riconosciuto e valorizzato, al contrario di chi sfrutta, usa lavoro nero o viola diritti fondamentali. Il marchio dovr&agrave; basarsi su controlli indipendenti, periodici e verificabili, non su autodichiarazioni. Nei casi accertati di violazione dei diritti dei lavoratori, la Regione dovr&agrave; poter intervenire anche sui disciplinari e sulle denominazioni di propria competenza. La qualit&agrave; di un prodotto agricolo deve andare di pari passo con la qualit&agrave; del lavoro impiegato per produrlo. Legalit&agrave;, tutela dei lavoratori e delle imprese e dignit&agrave; del lavoro sono elementi inscindibili&rdquo;.</p>
<p>A chiudere, la consigliera Ravinale (Avs) richiama il percorso politico e istituzionale che ha portato all&rsquo;approvazione del documento e la necessit&agrave; di non disperdere il lavoro svolto, anche a partire dall&rsquo;esperienza del progetto Common Ground: &ldquo;Ci eravamo prese a inizio mandato l&rsquo;impegno di lavorare con seriet&agrave; sul tema dello sfruttamento lavorativo, che &egrave; purtroppo strutturale anche nella nostra Regione, e il documento approvato oggi all&rsquo;unanimit&agrave; dimostra che si pu&ograve; fare, uscendo da una logica che limita il contrasto al caporalato a devianze criminali invece di rispondere con gli strumenti necessari: alloggi, trasporti, intermediazione della domanda e dell&rsquo;offerta, formazione. La Regione &egrave; stata capofila di Common Ground, il progetto del Ministero che ha permesso un&rsquo;azione multilivello indispensabile per contrastare il nuovo schiavismo e che non pu&ograve; andare dispersa quando termineranno i fondi. Ora occorrer&agrave; ragionare sull'applicazione dei medesimi strumenti anche ad altri settori, dalla logistica all&rsquo;edilizia, dove sappiamo essere altrettanto grave il problema del lavoro sommerso e dello sfruttamento&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lanciati i 7 nuovi gruppi tematici provinciali di Azione Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/lanciati-i-7-nuovi-gruppi-tematici-provinciali-di-azione-cuneo_124003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/lanciati-i-7-nuovi-gruppi-tematici-provinciali-di-azione-cuneo_124003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124003/153189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azione Provincia di Cuneo lancia ufficialmente una nuova stagione di radicamento e partecipazione sul territorio con la nascita di 7 gruppi tematici provinciali. Si tratta di veri e propri laboratori politici e programmatici, guidati da referenti e aperti al contributo dell'intera societ&agrave; civile. La peculiarit&agrave; dell'iniziativa risiede infatti nella sua totale apertura: ai tavoli di lavoro potranno prendere parte non solo gli iscritti al partito, ma anche cittadini non tesserati, associazioni di categoria, esponenti del terzo settore e forze politiche alleate.</p>
<p>&ldquo;Con il lancio di questi sette gruppi tematici - dichiara il segretario provinciale Giacomo Prandi -, Azione dimostra ancora una volta la volont&agrave; di essere un partito inclusivo, concreto e fortemente radicato nelle dinamiche della Provincia di Cuneo. Abbiamo voluto creare canali di ascolto e proposta che superino i classici steccati della tessera di partito: i gruppi sono infatti presentati ufficialmente e aperti a tutti, anche ai non iscritti. Guidati da referenti preparati, avranno lo scopo di coinvolgere in modo pi&ugrave; semplice e concreto la cittadinanza, le associazioni e le realt&agrave; politiche alleate nella costruzione delle proposte e delle iniziative di Azione sul territorio. Solo cos&igrave; potremo strutturare risposte che interpretino al meglio le esigenze della nostra comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il coordinamento organizzativo e programmatico di questa nuova rete di lavoro &egrave; affidato a Fabio Gallo, che ricoprir&agrave; il ruolo di supervisore generale dei gruppi oltre a essere referente diretto per il tavolo legato alla tutela dei diritti e alla sicurezza.</p>
<p>&ldquo;I nuovi gruppi tematici provinciali nascono con uno scopo estremamente pragmatico: tradurre le grandi visioni ideali in proposte attuabili per le nostre comunit&agrave; &ndash; aggiunge Fabio Gallo -. Vogliamo che ogni gruppo diventi un punto di riferimento per il rispettivo settore d'interesse, un luogo dove analizzare le criticit&agrave; locali e costruire soluzioni efficaci. Il nostro &egrave; un invito esplicito a tutta la cittadinanza: aderite anche voi a uno o pi&ugrave; gruppi e contribuite concretamente alla costruzione delle proposte e iniziative liberali, europeiste e riformiste della Provincia di Cuneo. Siamo pronti a metterci al lavoro fin da subito con una squadra dinamica e motivata&rdquo;.</p>
<p>Di seguito, l'elenco completo dei 7 Gruppi Tematici Provinciali e i loro rispettivi referenti:&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;coordinatore dei gruppi tematici e referente Sicurezza, giustizia e diritti civili: Fabio Gallo;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;referente Giovani, innovazione e sport: Lorenzo Montemezzo;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;referente Sanit&agrave;, welfare e diritti sociali: Marta Baralis;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;referente Lavoro, impresa e commercio: Pietro Brondello;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;referente Ambiente, agricoltura ed energia: Ivan Radice;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;referente Infrastrutture, trasporti e urbanistica: Stefano Marino Capano;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;referente Istruzione, formazione e cultura: Bianca Mascolo.</p>
<p>I tavoli di lavoro avvieranno le proprie attivit&agrave; nelle prossime settimane. L'invito che Azione rivolge ai cittadini &egrave; quello di partecipare per dare un contributo alla crescita del territorio cuneese.</p>
<p>Come aderire e contribuire: ai gruppi si pu&ograve; aderire e contribuire attivamente scrivendo una e-mail alla segreteria all'indirizzo segr.cuneo@azione.it oppure compilando direttamente la richiesta sul sito ufficiale <a href="https://www.azionecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.azionecuneo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comune di Alba a Roma per la firma del protocollo tra Masaf e l’associazione Città del Tartufo ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-comune-di-alba-a-roma-per-la-firma-del-protocollo-tra-masaf-e-lassociazione-citta-del-tartufo_123998.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-comune-di-alba-a-roma-per-la-firma-del-protocollo-tra-masaf-e-lassociazione-citta-del-tartufo_123998.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123998/153179.jpg" title="Firma del protocollo tra Masaf e l’associazione nazionale Città del Tartufo " alt="Firma del protocollo tra Masaf e l’associazione nazionale Città del Tartufo " /><br /><p>La Citt&agrave; di Alba ha partecipato venerd&igrave; 10 luglio, presso la Biblioteca "Nilde Iotti" della Camera dei Deputati a Roma, alla firma del Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranit&agrave; Alimentare e delle Foreste (MASAF) e l&rsquo;associazione nazionale Citt&agrave; del Tartufo. L'accordo &egrave; finalizzato a rafforzare la promozione del tartufo italiano, della cultura della cerca e della cavatura e dei territori che ne rappresentano le aree di eccellenza produttiva.</p>
<p>A rappresentare il Comune di Alba c&rsquo;erano il sindaco Alberto Gatto e l'assessore all'Ambiente e Agricoltura Roberto Cavallo, che hanno partecipato alla cerimonia insieme ai rappresentanti delle amministrazioni aderenti all&rsquo;associazione nazionale Citt&agrave; del Tartufo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123998/small_153180.jpg" alt="Firma del protocollo tra Masaf e l&rsquo;associazione nazionale Citt&agrave; del Tartufo&nbsp;" loading="lazy"></p>
<p>L'intesa avvia una collaborazione tra MASAF e associazione nazionale Citt&agrave; del Tartufo finalizzata a promuovere la conoscenza del tartufo e delle pratiche tradizionali della cerca e della cavatura, riconosciute nel 2021 dall'Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanit&agrave;, valorizzando al tempo stesso i territori di origine, il turismo enogastronomico e lo sviluppo delle aree interne.</p>
<p>Il protocollo prevede inoltre iniziative di promozione delle aree tartufigene, la definizione di itinerari dedicati, il sostegno a mostre-mercato e fiere e azioni condivise per accrescere la conoscenza di una delle eccellenze pi&ugrave; rappresentative del Made in Italy agroalimentare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123998/small_153181.jpg" alt="Alberto Gatto" loading="lazy"></p>
<p>Dichiarano il sindaco Alberto Gatto e l'assessore all'Ambiente e all'Agricoltura Roberto Cavallo: &ldquo;La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta un passaggio importante perch&eacute; riconosce il valore del tartufo non solo come eccellenza gastronomica, ma come patrimonio culturale, ambientale ed economico del nostro Paese. Per Alba, citt&agrave; simbolo del tartufo bianco, &egrave; motivo di orgoglio essere parte di un percorso che punta a promuovere i territori, sostenere le comunit&agrave; locali e rafforzare il ruolo del tartufo come ambasciatore dell'Italia nel mondo. La collaborazione tra istituzioni nazionali e amministrazioni locali sar&agrave; fondamentale per trasformare questi obiettivi in opportunit&agrave; concrete di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree boschive e rurali&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ad Alba avviati i lavori per il nuovo percorso pedonale in strada Guarene]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/ad-alba-avviati-i-lavori-per-il-nuovo-percorso-pedonale-in-strada-guarene_123993.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/ad-alba-avviati-i-lavori-per-il-nuovo-percorso-pedonale-in-strada-guarene_123993.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123993/153175.jpg" title=" Cantiere in strada Guarene nel quartiere Mussotto" alt=" Cantiere in strada Guarene nel quartiere Mussotto" /><br /><p>Sono iniziati oggi, luned&igrave; 13 luglio, i lavori per la realizzazione di un nuovo percorso pedonale in strada Guarene, lungo la Strada Provinciale 50, nel quartiere Mussotto di Alba.</p>
<p>Il progetto prevede la costruzione di un camminamento di 415 metri, che partir&agrave; dal termine del marciapiede sul lato sinistro della strada provinciale &ndash; di fronte al civico 13, subito dopo la rotatoria all'incrocio con strada Osteria &ndash; e si congiunger&agrave; con il percorso pedonale gi&agrave; esistente nel Comune di Guarene. Questo nuovo tratto consentir&agrave; di raggiungere la frazione di Castelrotto di Guarene con un percorso continuo e sicuro, reso ben visibile dalla resina colorata e dalla segnaletica dedicata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123993/small_153176.jpg" alt=" Cantiere in strada Guarene nel quartiere Mussotto" loading="lazy"></p>
<p>L'intervento &egrave; stato fortemente voluto dal Comitato di quartiere Mussotto ed &egrave; stato progettato per essere realizzato per tratti, minimizzando cos&igrave; i disagi alla circolazione. Per garantire lo svolgimento dei lavori, la Provincia di Cuneo ha istituito, tramite ordinanza, un senso unico alternato regolato da semaforo o movieri tra Mussotto d'Alba e Guarene dal 13 al 15 luglio, con possibili chiusure temporanee in base alle esigenze del cantiere.</p>
<p>L'investimento complessivo per l'opera &egrave; pari a 128 mila euro. L&rsquo;amministrazione comunale sottolinea che l&rsquo;infrastruttura rappresenta un passo importante verso una citt&agrave; pi&ugrave; accessibile, sicura e attenta alle esigenze dei pedoni, rafforzando i legami e la mobilit&agrave; tra Alba e Guarene. Il sindaco Alberto Gatto insieme agli assessori Edoardo Fenocchio e Davide Tibaldi dichiarano che l&rsquo;opera migliorer&agrave; la qualit&agrave; della vita, la sicurezza e la fruibilit&agrave; del territorio per tutti i cittadini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123993/small_153177.jpg" alt=" Cantiere in strada Guarene nel quartiere Mussotto" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
