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<p>&ldquo;In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero&rdquo; dice in un video Salvini, tra i primi a esprimere solidariet&agrave; al gioielliere di Grinzane Cavour gi&agrave; dopo la sparatoria del 28 aprile 2021: &ldquo;Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perch&eacute; ha reagito a un&rsquo;aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Ritengo profondamente ingiusta questa condanna&rdquo;.</p>
<p>Salvini rivendica la nuova legge sulla legittima difesa, da lui voluta quando era ministro dell&rsquo;Interno: &ldquo;Ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di pi&ugrave; il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo. Evitando per legge anche il &lsquo;risarcimento danni&rsquo; ai parenti dei ladri feriti o uccisi in seguito al loro crimine&rdquo;.</p>
<p>Un accenno di polemica &egrave; rivolto ai detrattori: &ldquo;Non auguro a nessuno dei commentatori da tastiera di trovarsi in un contesto drammatico come quello&rdquo;. &ldquo;Far&ograve; tutto il possibile perch&eacute; gli venga concessa la grazia&rdquo; conclude Salvini.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 20:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Roggero in carcere già questa sera. L’ultimo video: “È finita, sarete voi la mia voce”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/roggero-in-carcere-gia-questa-sera-lultimo-video-finita-sarete-voi-la-mia-voce_124162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/roggero-in-carcere-gia-questa-sera-lultimo-video-finita-sarete-voi-la-mia-voce_124162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124162/153486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;&Egrave; finita&rdquo; dice Mario Roggero in un video affidato ai social: &ldquo;Sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari prima di costituirmi in carcere&rdquo;. La condanna per l&rsquo;omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo &egrave; divenuta definitiva questo pomeriggio per il gioielliere di Grinzane Cavour, con la sentenza della Cassazione.</p>
<p>&ldquo;Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi di reclusione come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l&rsquo;ergastolo&rdquo; commenta il 72enne, ringraziando tutti coloro che gli sono stati vicino e lanciando a loro un ultimo appello: &ldquo;Adesso dovr&ograve; passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalit&agrave; sempre pi&ugrave; dilagante. Quindi un grande abbraccio a tutti voi, sarete voi la mia voce&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 19:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, per l’avvocato del rapinatore ferito è “una sentenza equilibrata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-per-lavvocato-del-rapinatore-ferito-e-una-sentenza-equilibrata_124161.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-per-lavvocato-del-rapinatore-ferito-e-una-sentenza-equilibrata_124161.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124161/153485.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La condanna a Mario Roggero &egrave; il frutto di &ldquo;una sentenza equilibrata&rdquo;. Lo dice, dopo il verdetto di Cassazione che ha confermato la pena a 14 anni e 9 mesi comminata in appello, l&rsquo;avvocato del rapinatore superstite.</p>
<p>&ldquo;Dal nostro punto di vista siamo soddisfatti&rdquo; afferma Carla Montarolo, che aggiunge: &ldquo;&Egrave; stata fatta giustizia&rdquo;. Modica, oggi 39enne, &egrave; l&rsquo;unico superstite della banda che assalt&ograve; la gioielleria Roggero nel pomeriggio del 28 aprile 2021: i complici Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli caddero sotto i colpi esplosi dal titolare, che li aveva inseguiti fuori dal negozio con la pistola in pugno. Lui era alla guida della Ford Fiesta che avrebbe dovuto portarli via col bottino. Ferito a una gamba da uno dei proiettili, riusc&igrave; a mettere in moto e a scappare mentre Roggero inseguiva Spinelli, agonizzante in strada.</p>
<p>Dopo l&rsquo;arresto, avvenuto a qualche ora di distanza, ha patteggiato una condanna a quattro anni e dieci mesi di reclusione. Qualche mese fa &egrave; uscito dal carcere, mentre chi gli ha sparato attende di entrarci forse gi&agrave; in serata: &ldquo;Ha finito di scontare la sua pena, &egrave; libero e sta cercando faticosamente di reinserirsi&rdquo; fa sapere il suo avvocato. Ha anche lasciato Alba, la citt&agrave; in cui era cresciuto, per trasferirsi definitivamente in Liguria.</p>
<p>&ldquo;All&rsquo;inizio era forse pi&ugrave; sconcertato di noi, &egrave; rimasto molto colpito dal clamore mediatico che gli &egrave; arrivato addosso&rdquo; ricorda Montarolo: &ldquo;Cosa pensa di Roggero? Lo lascio immaginare. Ha visto uccidere i suoi complici e ne &egrave; rimasto scioccato, quando ero andata a trovarlo in carcere era molto provato psicologicamente&rdquo;.</p>
<p>Resta aperta la questione dei risarcimenti, perch&eacute; la nuova norma del codice civile che li elimina del tutto per chi ha commesso un reato in conseguenza di un&rsquo;aggressione &egrave; entrata in vigore solo ieri, con il ddl Sicurezza. L&rsquo;hanno chiamata &ldquo;norma Roggero&rdquo;, ma Roggero ne rester&agrave; escluso. La sentenza di primo grado nei suoi confronti aveva stabilito il pagamento di una provvisionale di diecimila euro al rapinatore ferito, a titolo di &ldquo;anticipo&rdquo;: una somma molto inferiore a quelle, da centinaia di migliaia di euro, assegnate ai familiari dei due morti.</p>
<p>Modica quei soldi li ha gi&agrave; ricevuti. Ora un avvocato civilista lo segue nell&rsquo;iter del risarcimento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“Mario Roggero è colpevole”: la Cassazione conferma la condanna ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-e-colpevole-la-cassazione-conferma-la-condanna_124158.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-e-colpevole-la-cassazione-conferma-la-condanna_124158.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124158/153482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Corte di Cassazione conferma la condanna nei confronti di Mario Roggero per duplice omicidio e tentato omicidio. La pena &egrave; di 14 anni e 9 mesi, comminata a dicembre dalla corte d&rsquo;assise d&rsquo;appello di Torino.</p>
<p>Roggero, oggi 72enne, &egrave; il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori, il 58enne Giuseppe Mazzarino e il 44enne Andrea Spinelli, dopo l&rsquo;assalto al suo negozio. L&rsquo;autista della banda, Alessandro Modica, fu ferito e riusc&igrave; a salvarsi.</p>
<p>Sia nel processo di primo grado ad Asti che in appello i giudici avevano respinto la legittima difesa invocata dall&rsquo;imputato in forma putativa. Roggero insegu&igrave; nel parcheggio i banditi, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, dopo che la rapina era gi&agrave; terminata, sparando una serie di colpi con la sua pistola contro la loro auto. &ldquo;L&rsquo;azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa&rdquo; avevano scritto i giudici di appello nelle motivazioni della sentenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vannacci difende Roggero: “Davanti al giudice perché qualche criminale è entrato nel negozio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/vannacci-difende-roggero-davanti-al-giudice-perche-qualche-criminale-e-entrato-nel-negozio_124157.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/vannacci-difende-roggero-davanti-al-giudice-perche-qualche-criminale-e-entrato-nel-negozio_124157.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124157/153475.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un uomo che &egrave; di fronte a un giudice perch&eacute; qualche criminale &egrave; entrato nel suo negozio. Questa &egrave; stata la causa innescante&rdquo;: cos&igrave; il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, oggi a Civitanova Marche, parlando del caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che oggi attende la pronuncia della Cassazione - dopo la condanna in appello - per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina nella sua gioielleria.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non mi inserisco nelle dinamiche giudiziarie perch&eacute; non mi competono - ha aggiunto Vannacci - per&ograve; la realt&agrave; &egrave; proprio questa: se quei criminali non fossero entrati nella gioielleria di Mario Roggero, Mario Roggero oggi vivrebbe felice e due persone non sarebbero morte&rdquo;. Il generale, che in pi&ugrave; occasioni ha sostenuto la necessit&agrave; di una difesa pi&ugrave; ampia della legittima difesa, ha quindi ribadito la propria posizione sul caso, distinguendo il piano giudiziario da quello politico.</p>
<p>&ldquo;Non mi competono le valutazioni dei giudici - ha spiegato -, ma non si pu&ograve; dimenticare da dove tutto &egrave; partito&rdquo;. Per Vannacci, la vicenda Roggero resta dunque il simbolo di un tema pi&ugrave; generale: quello della tutela di chi subisce una rapina o un'aggressione. &ldquo;La causa innescante - ha insistito - &egrave; l'ingresso dei criminali nel negozio. Senza quella rapina, tutto quello che &egrave; accaduto dopo non sarebbe accaduto&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A dieci anni sul Monviso: il sogno di Leonardo diventa realtà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/153458.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono imprese che nascono da un'idea degli adulti e altre che prendono forma da un sogno custodito nel cuore di un bambino. Quella di Leonardo Calandri appartiene senza dubbio alla seconda categoria.</p>
<p>Domenica 12 luglio il piccolo di Caselle Torinese, che ha compiuto dieci anni lo scorso marzo, ha raggiunto la vetta del Monviso, coronando un desiderio che coltivava da mesi. Ad accompagnarlo in questa straordinaria avventura sono stati la mamma Anastasia Polishchuk e la guida alpina Sandro Paschetto, profondo conoscitore del "Re di Pietra", alla sua 202&ordf; salita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153462.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Ma dietro quella fotografia con la croce di vetta alle spalle non c'&egrave; stata alcuna improvvisazione. C'&egrave; un progetto costruito con pazienza, allenamento e tanta consapevolezza.</p>
<p>"&Egrave; stata una vera e propria avventura, un desiderio che si &egrave; avverato, nato proprio da Leonardo e non da noi genitori", racconta la mamma. "Io, ad esempio, quest'anno non avevo intenzione di salire sul Monviso, ma lui ci teneva tantissimo e allora ho fatto di tutto per realizzare il suo sogno. Per farlo, per&ograve;, sapevo che servivano preparazione, la guida giusta, molto allenamento e che nulla poteva essere lasciato al caso".</p>
<p>La scelta della guida &egrave; stata naturale. "Con Sandro Paschetto avevamo gi&agrave; fatto il Monviso due volte insieme a mio marito. &Egrave; una persona altamente qualificata di cui mi fido completamente. Conosceva gi&agrave; la nostra famiglia e sapeva che, se gli chiedevo di accompagnare mio figlio in vetta, non si trattava di un capriccio o di un'idea improvvisata, ma del risultato di una preparazione seria".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153463.jpg" alt="La salita verso il Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>La preparazione sui sentieri della valle Po</h2>
<p>La preparazione &egrave; iniziata subito dopo la fine della scuola. La famiglia si &egrave; spostata nella casa dei nonni a Crissolo, dove ogni estate trascorre circa un mese, trasformando la valle Po in una vera palestra a cielo aperto.</p>
<p>"In poco meno di un mese abbiamo percorso circa 60 chilometri sui sentieri della valle. Oltre alle passeggiate fatte tutti insieme, anche con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, io e Leonardo abbiamo affrontato escursioni sempre pi&ugrave; impegnative proprio in vista del Monviso".</p>
<p>Tra gli itinerari affrontati figurano il Monte Tivoli, il Giro dei Laghi, il Buco di Viso, il Colle delle Traversette, il Rifugio Quintino Sella e una lunga escursione da Pian del Re al Mozzo con il ritorno a piedi fino a Crissolo, completando cos&igrave; 9 ore di cammino.</p>
<p>"Con lui siamo sempre stati chiari: doveva prepararsi esattamente come aveva sempre visto fare a noi. Alzarsi presto al mattino, portare da solo il proprio zaino con tutto il necessario e prestare la massima attenzione a ogni passo".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153464.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Quando si mette in testa una cosa, fa di tutto per raggiungerla"</h2>
<p>Secondo la mamma, la salita al Monviso &egrave; stata soltanto l'ultima dimostrazione del carattere del figlio: "Conosco Leonardo, quando si mette in testa qualcosa fa di tutto per realizzarla, accettando anche sacrifici e tanta preparazione".</p>
<p>Una determinazione che emerge anche nella vita di tutti i giorni: "&Egrave; sempre stato un bambino con grandi obiettivi. Un giorno ha percorso con il pap&agrave; un'escursione in bicicletta di 80 chilometri con circa 600 metri di dislivello e, una volta arrivato a casa, si &egrave; messo a giocare a basket come se nulla fosse. Anche da piccolissimo anticipava sempre i tempi: gattonava gi&agrave; a sei mesi e camminava a dieci".</p>
<p>Sportivo fin da piccolo, Leonardo pratica sci dall'et&agrave; di tre anni e quest'inverno, durante una settimana bianca in Val di Fassa, ha anche vinto la gara finale del corso di sci.<br><br></p>
<h2>La salita verso il "Re di Pietra"</h2>
<p>L'avventura &egrave; iniziata sabato 11 luglio con la salita da Pian del Re al Rifugio Quintino Sella: 7,5 chilometri percorsi in poco pi&ugrave; di due ore.<br>Dopo la cena e il pernottamento, la sveglia &egrave; suonata alle quattro del mattino. Colazione, ultimi controlli all'attrezzatura e, alle cinque in punto, la partenza verso i 3.841 metri del Monviso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153465.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Casco, torcia frontale, imbracatura, guanti, scarponi, acqua, viveri, k-way e tutto il materiale necessario nello zaino, che Leonardo ha portato autonomamente per tutta la salita. Le corde erano invece affidate alla guida.</p>
<p>"Non avrei mai messo in pericolo mio figlio", sottolinea Anastasia rispondendo anche a chi potrebbe sollevare dubbi sulla sicurezza dell'impresa. "Leonardo &egrave; sempre stato tra me e la guida, completamente assicurato anche nell'eventualit&agrave; di una scivolata, che comunque non c'&egrave; mai stata. Sandro gli spiegava continuamente dove mettere i piedi e perch&eacute; scegliere un appoggio piuttosto che un altro. Lui seguiva ogni indicazione alla lettera".</p>
<p>La salita &egrave; stata resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla neve fresca caduta durante il temporale del giorno precedente.<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153466.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Si &egrave; trasformato"</h2>
<p>Con il passare delle ore la mamma ha visto emergere un lato nuovo del figlio: "Mi ha stupito, come se si fosse trasformato. Non sembrava pi&ugrave; un bambino, ha dimostrato una seriet&agrave; e una concentrazione incredibili".</p>
<p>Durante tutta l'ascesa non ci sono mai stati momenti di crisi: "Non si &egrave; mai lamentato, non ha mai detto di essere stanco e si fermava solo durante le pause previste. Ogni tanto chiedeva: 'Quanto manca alla croce?', con quella curiosit&agrave; tipica dei bambini, ma senza mai accusare la fatica".</p>
<p>Anche gli altri alpinisti sono rimasti sorpresi: "Quando mancavano circa cinquanta metri alla vetta, chi stava gi&agrave; scendendo si fermava a guardarlo incredulo e gli faceva i complimenti. Mancava pochissimo alla cima e lui non aveva nemmeno il fiatone".<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153467.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>L'emozione della vetta</h2>
<p>Dopo 5 ore e 20 minuti di salita, alle 10.20, Leonardo ha raggiunto la croce del Monviso.&nbsp;"Una cosa &egrave; credere in lui, un'altra &egrave; vederlo avvicinarsi davvero alla croce del Monviso. In quel momento mi &egrave; scesa una lacrima".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153468.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>L'emozione ha lasciato senza parole anche il piccolo alpinista: "Si guardava attorno incredulo, quasi in silenzio, come se non riuscisse a capire bene cosa stesse succedendo. Allora gli ho detto con la voce che tremava: 'Leo, sei sul Monviso!'. Lui mi ha guardata, &egrave; rimasto ancora un attimo immobile, poi mi ha abbracciata forte e mi ha risposto: 'Non ci credo ancora!'".</p>
<p>Dalla vetta sono anche riusciti a effettuare una brevissima videochiamata con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, rimasti a valle: "Appena ci hanno visto con la croce alle spalle hanno iniziato a festeggiare, &egrave; stato un momento davvero emozionante".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153469.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2><br>Il ritorno fino a Pian del Re</h2>
<p>Anche il personale del Rifugio Quintino Sella ha voluto celebrare la piccola impresa.&nbsp;Conoscendo bene la guida Sandro Paschetto, i gestori avevano seguito con interesse la salita e, al ritorno, hanno accolto Leonardo con entusiasmo, regalandogli la maglietta del rifugio come ricordo della giornata: "Ci hanno detto che se l'era meritata".</p>
<p>Al ritorno mamma e figlio avrebbero potuto fermarsi nuovamente al rifugio e completare la discesa l&rsquo;indomani, ma Leonardo era &ldquo;sopraffatto dalle emozioni e ancora pieno di energie&rdquo;, racconta la mamma. "Gli ho chiesto se se la sentisse di continuare fino a Pian del Re, dove lo aspettavano il pap&agrave; e il fratellino: non ha avuto il minimo dubbio".</p>
<p>Anzi, &egrave; stato lui a mantenere il passo pi&ugrave; sostenuto. "Era davanti a me e continuava a camminare. Pi&ugrave; volte gli dicevo di andare con calma perch&eacute; non avevamo nessun tempo da rispettare, a un certo punto si &egrave; girato e mi ha risposto: 'Mamma, se vado troppo forte per te dimmelo, perch&eacute; questo &egrave; il mio passo'".</p>
<p>L'intera escursione &egrave; durata circa dodici ore: 10 ore e 20 minuti dal Rifugio Quintino Sella alla vetta e ritorno, a cui si sono aggiunte le circa due ore necessarie per rientrare fino a Pian del Re.&nbsp;Ad attenderlo c'erano il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, pronti a festeggiare il traguardo raggiunto.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153470.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"><br><br>Il prossimo obiettivo? Un quattromila</h2>
<p>L'esperienza ha lasciato il segno in tutta la famiglia: "Denis guarda Leonardo con grande ammirazione, mi ha gi&agrave; chiesto quando porter&ograve; anche lui sul Monviso e se potr&agrave; farlo quando compir&agrave; dieci anni".</p>
<p>E Leonardo pensa gi&agrave; al futuro: "Si dice che l'appetito vien mangiando ed &egrave; proprio cos&igrave;. Appena scesi ha chiesto subito alla guida: 'C'&egrave; un quattromila che posso fare?'. Adesso il suo prossimo sogno ha gi&agrave; un nome: il Monte Rosa".</p>
<p>Per mamma Anastasia, per&ograve;, il significato di questa giornata va oltre qualsiasi primato: "Non volevamo stabilire un record, ma realizzare il sogno di un bambino. Leonardo ha dimostrato che con preparazione, prudenza, allenamento e il supporto di professionisti esperti, anche un bambino fortemente determinato pu&ograve; raggiungere un traguardo straordinario. Il Monviso ci ha regalato un'emozione che porteremo nel cuore per tutta la vita".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153471.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153472.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Imprese di pulizia: al via i percorsi formativi gratuiti di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/imprese-di-pulizia-al-via-i-percorsi-formativi-gratuiti-di-confartigianato-cuneo_124155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/imprese-di-pulizia-al-via-i-percorsi-formativi-gratuiti-di-confartigianato-cuneo_124155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124155/153474.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prima sessione formativa si svolger&agrave; gioved&igrave; 23 luglio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso l&rsquo;azienda Bogliano, in Borgo San Martino 44, lungo la Strada Statale 231, a Pocapaglia. L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di accompagnare le imprese in un mercato sempre pi&ugrave; complesso, nel quale la qualit&agrave; tecnica del servizio deve essere affiancata da una corretta organizzazione aziendale, da un&rsquo;attenta valutazione dei costi e dalla capacit&agrave; di rispondere alle nuove richieste di clienti e committenti. Durante l&rsquo;incontro verranno affrontati alcuni degli aspetti pi&ugrave; rilevanti per la gestione e lo sviluppo di un&rsquo;impresa di pulizie.</p>
<h2>Come predisporre un preventivo</h2>
<p>La corretta elaborazione di un preventivo rappresenta uno dei passaggi fondamentali per garantire la sostenibilit&agrave; economica di ogni incarico. Il prezzo di un servizio non pu&ograve; infatti essere determinato soltanto sulla base delle ore di lavoro previste, ma deve tenere conto delle caratteristiche degli ambienti, della frequenza degli interventi, del personale necessario, dei prodotti e delle attrezzature impiegate, degli spostamenti e degli eventuali rischi operativi.</p>
<p>Una formazione specifica permette agli imprenditori di presentare offerte chiare, complete e professionali, evitando di sottostimare i costi e valorizzando adeguatamente la qualit&agrave; del lavoro svolto. Un preventivo ben costruito &egrave; inoltre uno strumento essenziale per instaurare un rapporto trasparente con il cliente e ridurre il rischio di incomprensioni durante l&rsquo;esecuzione del servizio.</p>
<h2>Tecniche per una pulizia efficace</h2>
<p>La pulizia professionale richiede metodologie precise, conoscenza delle superfici e capacit&agrave; di scegliere procedure, prodotti e attrezzature adeguati alle diverse situazioni. Non esiste, infatti, una soluzione valida per ogni ambiente: uffici, spazi produttivi, strutture sanitarie, attivit&agrave; commerciali e condom&igrave;ni presentano esigenze differenti.</p>
<p>Approfondire le tecniche di intervento consente di migliorare i risultati, ottimizzare i tempi di lavoro e ridurre il rischio di danneggiare materiali e superfici. La formazione contribuisce inoltre ad aumentare la sicurezza degli operatori e a garantire standard qualitativi pi&ugrave; elevati e costanti, elementi sempre pi&ugrave; importanti nella scelta di un&rsquo;impresa da parte dei committenti.</p>
<h2>I costi di un&rsquo;operazione di pulizia</h2>
<p>Conoscere il costo reale di ogni operazione &egrave; indispensabile per assumere decisioni consapevoli e tutelare la redditivit&agrave; aziendale. Oltre al costo del personale, devono essere valutati l&rsquo;utilizzo di detergenti e materiali di consumo, l&rsquo;ammortamento delle attrezzature, la manutenzione, i tempi di preparazione e trasferimento, gli adempimenti in materia di sicurezza e i costi organizzativi. Una corretta analisi permette di individuare eventuali inefficienze, programmare meglio il lavoro e comprendere quali servizi generano valore per l&rsquo;impresa. Disporre di dati attendibili aiuta inoltre a formulare offerte competitive senza ricorrere a politiche di prezzo che, nel medio periodo, potrebbero compromettere la qualit&agrave; del servizio e la solidit&agrave; dell&rsquo;azienda.</p>
<h2>L&rsquo;importanza dei sistemi professionali</h2>
<p>L&rsquo;impiego di sistemi, prodotti e macchinari professionali non rappresenta soltanto un investimento tecnologico, ma costituisce un elemento determinante per migliorare produttivit&agrave;, sicurezza e qualit&agrave;. Attrezzature adeguate possono ridurre i tempi di intervento, limitare lo sforzo fisico degli addetti e consentire un utilizzo pi&ugrave; controllato di acqua e detergenti. L&rsquo;adozione di procedure standardizzate permette inoltre di ottenere risultati pi&ugrave; uniformi e verificabili, rafforzando l&rsquo;affidabilit&agrave; dell&rsquo;impresa e la fiducia del cliente. Formarsi sulle soluzioni disponibili significa poter valutare gli investimenti sulla base delle reali esigenze aziendali, evitando acquisti non adeguati e sfruttando pienamente le potenzialit&agrave; offerte dall&rsquo;innovazione.</p>
<h2>Sostenibilit&agrave; e concetti ESG applicati ai servizi di pulizia</h2>
<p>Una parte dell&rsquo;incontro sar&agrave; dedicata alla sostenibilit&agrave; e ai principi ESG, acronimo che identifica i fattori ambientali, sociali e di buona gestione aziendale. Si tratta di temi sempre pi&ugrave; presenti nei capitolati, nelle procedure di selezione dei fornitori e nelle richieste avanzate da aziende e pubbliche amministrazioni. Nel settore delle pulizie, la sostenibilit&agrave; pu&ograve; tradursi nella scelta di prodotti a minore impatto ambientale, nella riduzione dei consumi di acqua e delle quantit&agrave; di detergente utilizzate, nella corretta gestione dei rifiuti e nell&rsquo;adozione di attrezzature pi&ugrave; efficienti. La dimensione sociale riguarda invece la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la formazione del personale e la qualit&agrave; dell&rsquo;organizzazione aziendale. Comprendere questi principi consente alle imprese di anticipare l&rsquo;evoluzione del mercato, migliorare la propria reputazione e presentarsi in modo pi&ugrave; competitivo nei confronti di clienti sempre pi&ugrave; attenti alla responsabilit&agrave; ambientale e sociale dei propri fornitori. Il percorso promosso da Confartigianato Cuneo intende quindi offrire alle imprese del settore non soltanto aggiornamenti teorici, ma occasioni concrete di confronto e crescita professionale. Investire nella formazione significa aumentare la capacit&agrave; di organizzare il lavoro, valorizzare le competenze degli operatori e consolidare la presenza dell&rsquo;impresa sul mercato.</p>
<h2>Informazioni e iscrizioni</h2>
<p>La partecipazione alla sessione formativa &egrave; gratuita. Per informazioni e iscrizioni &egrave; possibile contattare: Paolo Giordano, Ufficio Categorie &ndash; Confartigianato Imprese Cuneo, telefono 339 2611765, mail <a href="mailto:paolo.giordano@confartcn.com" target="_blank" rel="nofollow">paolo.giordano@confartcn.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo defibrillatore a Scaparoni di Alba: un gesto di speranza nato dalla storia di Gabriele]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/un-nuovo-defibrillatore-a-scaparoni-di-alba-un-gesto-di-speranza-nato-dalla-storia-di-gabriele_124149.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/un-nuovo-defibrillatore-a-scaparoni-di-alba-un-gesto-di-speranza-nato-dalla-storia-di-gabriele_124149.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124149/153459.jpg" title="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" alt="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" /><br /><p>La frazione di Scaparoni ad Alba si arricchisce di un nuovo presidio salvavita: in occasione della terza edizione di Scaparoni Adventure, venerd&igrave; 10 luglio, &egrave; stato inaugurato un nuovo defibrillatore presso il belvedere &ldquo;Don Gustavo Bianco&rdquo;. L'iniziativa &egrave; frutto della raccolta fondi promossa da Sara Revello e Luca Brizio, genitori di Gabriele, il ragazzo salvato poco pi&ugrave; di un anno fa da un arresto cardiaco durante una partita di calcio grazie all'intervento tempestivo di un allenatore e alla presenza in campo di un defibrillatore.</p>
<p>Il dispositivo &egrave; stato acquistato dall&rsquo;associazione Italiana Cuore e Rianimazione &ldquo;Lorenzo Greco&rdquo; Onlus e porta a tre il numero di defibrillatori a disposizione dei cittadini di Scaparoni, tutti resi possibili dall'impegno solidale della comunit&agrave; locale. Un presidio fondamentale, sottolineano gli organizzatori, in grado di garantire interventi rapidi in caso di emergenza cardiaca e salvare vite.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124149/small_153460.jpg" alt="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" loading="lazy"></p>
<p>Scaparoni Adventure, organizzato dal Comitato di Quartiere e dal Circolo ACLI della frazione, si conferma un appuntamento atteso dell'estate albese, con una suggestiva escursione notturna in e-bike tra i boschi e le colline del Roero, animata da musica dal vivo e dall'evento gastronomico "All You Can Pasta".</p>
<p>L'assessore ai Quartieri e alle Frazioni Davide Tibaldi ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l&rsquo;importanza del lavoro di squadra e della partecipazione della comunit&agrave;: "Il defibrillatore rappresenta un presidio di sicurezza fondamentale per una frazione molto frequentata e attiva come Scaparoni. Dopo quanto accaduto a Gabriele, anche l&rsquo;Amministrazione albese ha promosso corsi base BLSD per garantire personale formato in tutte le associazioni sportive dilettantistiche".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124149/small_153461.jpg" alt="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La storia del Concerto di Ferragosto negli archivi Rai: il “come eravamo” del classico evento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-storia-del-concerto-di-ferragosto-negli-archivi-rai-il-come-eravamo-del-classico-evento_124154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-storia-del-concerto-di-ferragosto-negli-archivi-rai-il-come-eravamo-del-classico-evento_124154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124154/153473.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si avvicina l&rsquo;appuntamento con il Concerto Sinfonico di Ferragosto che quest&rsquo;anno si svolger&agrave; in localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte e che dal 1981 porta la grande musica d&rsquo;autore sulle vette delle Alpi piemontesi. Per celebrare questo appuntamento la redazione Rai del Piemonte ha deciso di ripercorrerne la storia, aprendo le teche, digitalizzando e rendendo fruibili sul proprio sito tutte le edizioni coperte da diretta televisiva, dal 1992 al 2025. Un suggestivo viaggio della memoria in musica tra le montagne del Cuneese - con qualche incursione nelle terre alte di Torino - per rivivere le emozioni del passato e riscoprire i luoghi che hanno ospitato il concerto.</p>
<p>L&rsquo;evento, promosso da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese giunge quest&rsquo;anno alla sua 46&deg; edizione e sar&agrave;, come di consueto, trasmesso in diretta nazionale su Rai 3, con uno Speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai &ldquo;Piero Angela&rdquo; di Torino. Migliaia di persone, provenienti da tutto il Piemonte e non solo, potranno salire ai 1.630 metri della localit&agrave; sciistica Rucas per assistere all&rsquo;esibizione dell&rsquo;Orchestra &ldquo;Bartolomeo Bruni&rdquo; di Cuneo, con uno sguardo su alcune celebri vette delle Alpi Cozie come il Monte Frioland e Punta d&rsquo;Ostanetta.</p>
<p>Sul sito del Tgr Rai Piemonte &ndash; alla pagina La storia del Concerto sinfonico di Ferragosto (raggiungibile a a questo&nbsp;<a href="tgr.rai.it/piemonte/storie/lastoriadelconcertosinfonicodiferragosto" target="_blank" rel="nofollow">indirizzo</a>) - &egrave; possibile rivivere tutte le edizioni coperte dalla diretta televisiva dell&rsquo;emittente pubblica, a partire dal 1992 quando and&ograve; in onda il primo Speciale Tgr Piemonte dalla Piana del Valasco, fino al 2025.</p>
<p>&ldquo;Il Concerto di Ferragosto &egrave; uno degli appuntamenti pi&ugrave; rappresentativi del nostro territorio, capace di unire la bellezza delle Alpi piemontesi con la qualit&agrave; della grande musica sinfonica. Si tratta di un evento che valorizza le nostre montagne e rafforza il legame tra comunit&agrave;, cultura e paesaggio - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo - Ringrazio la redazione del Tgr Piemonte e la Rai per la scelta di rendere accessibili tutte le precedenti edizioni del concerto, un&rsquo;iniziativa che restituisce al pubblico un patrimonio prezioso e consente di ripercorrere la storia di questo appuntamento attraverso le immagini e i luoghi pi&ugrave; significativi delle nostre terre alte, accompagnati dall&rsquo;eccellenza dell&rsquo;Orchestra Bartolomeo Bruni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Troppi disservizi in Poste? La deputata Gribaudo solleva il caso a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/troppi-disservizi-in-poste-la-deputata-gribaudo-solleva-il-caso-a-cuneo_124152.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/troppi-disservizi-in-poste-la-deputata-gribaudo-solleva-il-caso-a-cuneo_124152.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124152/153456.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Da tempo ricevo segnalazioni e richieste di intervento sui disservizi che riguardano Poste Italiane nel Cuneese e, in particolare, nell'area di Borgo San Dalmazzo. Per questo ho depositato un'interrogazione parlamentare, con l'obiettivo di chiedere al Governo chiarimenti e iniziative concrete per affrontare una situazione che continua a creare difficolt&agrave; a cittadini e lavoratori&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sui disservizi di Poste Italiane nella provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Le criticit&agrave; riguardano ritardi nella distribuzione della corrispondenza, carichi di lavoro impegnativi e un servizio che, in diversi casi, non riesce a garantire la tempestivit&agrave; necessaria - prosegue la deputata dem - Un centro che smista la posta destinata all'intera provincia di Cuneo, che ha un territorio molto esteso, ha bisogno di condizioni organizzative adeguate, anche sul fronte del personale, soprattutto nelle zone montane e pi&ugrave; isolate dove il servizio postale rappresenta un punto di riferimento&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La cittadinanza non pu&ograve; continuare a ricevere la posta in ritardo, soprattutto quando si tratta ad esempio delle bollette da pagare. La situazione si trascina da tempo, anche se per un periodo sembrava che le criticit&agrave; fossero state superate, ma le segnalazioni pi&ugrave; recenti indicano che i problemi sono tornati e per questo ho depositato l&rsquo;interrogazione&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Italia aspetta la sentenza sul caso Roggero. L’avvocato: “Non mi sbilancio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/litalia-aspetta-la-sentenza-sul-caso-roggero-lavvocato-non-mi-sbilancio_124147.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/litalia-aspetta-la-sentenza-sul-caso-roggero-lavvocato-non-mi-sbilancio_124147.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124147/153448.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Non mi sbilancio per anni di esperienza e per scaramanzia&rdquo;: queste le uniche parole che l&rsquo;avvocato Stefano Marcolini consegna all&rsquo;Ansa, appena terminata l&rsquo;udienza in Cassazione sul caso di Mario Roggero. Nessuna previsione quindi sul verdetto che &egrave; atteso nel pomeriggio. La presidente del collegio ha fissato il rinvio per la lettura del dispositivo a dopo le ore 15, ma l&rsquo;attesa potrebbe protrarsi anche molto pi&ugrave; a lungo.</p>
<p>La procura generale di Cassazione ha chiesto la conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi comminata a dicembre dalla Corte d&rsquo;assise d&rsquo;appello di Torino. In primo grado ad Asti, per la vicenda risalente al 28 aprile 2021, Roggero era stato condannato a 17 anni di carcere.</p>
<p>Il gioielliere di La Morra &egrave; a processo per aver ucciso due rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, dopo l&rsquo;assalto al suo negozio di Grinzane Cavour. Sia in primo grado che in appello i giudici hanno escluso l&rsquo;applicabilit&agrave; della legittima difesa: Roggero insegu&igrave; i rapinatori, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, sparando in rapida successione contro la loro auto parcheggiata, all&rsquo;esterno della gioielleria. Alessandro Modica, l&rsquo;autista della banda, fu ferito e fu l&rsquo;unico a salvarsi.</p>
<p>&ldquo;Ha avuto solo tre secondi per decidere&rdquo; aveva rimarcato in appello il suo difensore, tornando a invocare la legittima difesa. Marcolini, avvocato del foro di Verona e docente universitario, &egrave; il terzo legale avvicendatosi nella difesa di Roggero. Il primo era stato Stefano Campanello, sostituito dopo poche settimane da Dario Bolognesi che ha seguito il processo ad Asti. Anche lui aveva invocato la legittima difesa in forma putativa, richiamando il celebre precedente del calciatore Luciano Re Cecconi, ucciso da un gioielliere che lo credeva un rapinatore.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Previsto per il 16 luglio il senso unico alternato in strada Forcellini ad Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/previsto-per-il-16-luglio-il-senso-unico-alternato-in-strada-forcellini-ad-alba_124146.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/previsto-per-il-16-luglio-il-senso-unico-alternato-in-strada-forcellini-ad-alba_124146.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124146/153447.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per consentire la realizzazione di due pozzetti destinati alla raccolta e allo smaltimento delle acque piovane e di due attraversamenti stradali in strada Forcellini, all&rsquo;altezza del civico 17, sar&agrave; istituito un senso unico alternato. Il provvedimento si rende necessario per permettere l&rsquo;allestimento del cantiere e l&rsquo;esecuzione dei lavori.</p>
<p>Pertanto, dalle ore 7.30 di gioved&igrave; 16 luglio fino a fine lavori, &egrave; previsto il senso unico alternato regolato da movieri e/o impianto semaforico, in strada Forcellini, in prossimit&agrave; del numero civico 17.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Turris apre una nuova fase: itinerari, strumenti di racconto e nuove attività per il territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/turris-apre-una-nuova-fase-itinerari-strumenti-di-racconto-e-nuove-attivita-per-il-territorio_124141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/turris-apre-una-nuova-fase-itinerari-strumenti-di-racconto-e-nuove-attivita-per-il-territorio_124141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124141/153442.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si &egrave; svolta lo scorso 26 giugno l&rsquo;Assemblea dei soci dell&rsquo;Associazione TURRIS, la rete che riunisce 19 associati tra Comuni e una Fondazione delle aree di Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro, con l&rsquo;obiettivo di promuovere il territorio e interpretarne il patrimonio storico, culturale e paesaggistico attraverso la presenza delle torri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel corso dell&rsquo;incontro, il presidente Roberto Bodrito ha illustrato ai soci il percorso compiuto dall&rsquo;Associazione, che ha ottenuto il riconoscimento della personalit&agrave; giuridica e opera oggi a tutti gli effetti come ente impegnato nella valorizzazione culturale e turistica del territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Un passaggio importante, che consolida la struttura di TURRIS e ne rafforza la capacit&agrave; di progettare, costruire collaborazioni e sviluppare nuove occasioni di conoscenza e fruizione dei luoghi coinvolti nella rete.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tra le attivit&agrave; presentate figurano i nuovi strumenti di comunicazione realizzati dall&rsquo;Associazione: cartelli a basso impatto, pensati per integrarsi con discrezione nei contesti storici e paesaggistici, e cartoline grafiche dedicate alle torri, nate per raccontarle attraverso un linguaggio contemporaneo, evocativo e riconoscibile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;Assemblea &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per condividere il programma delle attivit&agrave; previste per il 2026. Il primo appuntamento pubblico &egrave; fissato per mercoled&igrave; 22 luglio ad Albaretto della Torre, dove TURRIS presenter&agrave; gli itinerari elaborati per offrire nuovi spunti di viaggio tra i territori della rete.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Gli itinerari propongono una lettura trasversale delle aree coinvolte e mettono in relazione torri, paesaggi, borghi, patrimoni culturali ed esperienze locali. Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione con il tour operator Love Langhe, con cui l&rsquo;Associazione sta sviluppando una sinergia orientata alla costruzione di proposte turistiche capaci di valorizzare l&rsquo;intero circuito.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Durante la serata del 22 luglio saranno inoltre anticipate le attivit&agrave; previste per la seconda parte dell&rsquo;estate e per l&rsquo;avvicinarsi dell&rsquo;autunno, stagione particolarmente significativa per i territori di TURRIS, segnata dal tartufo, dai vini e da una rinnovata intensit&agrave; del paesaggio e delle esperienze di visita.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel corso dell&rsquo;Assemblea &egrave; stato infine nominato vicepresidente dell&rsquo;Associazione Calogero Mancuso, sindaco del Comune di Castagnole delle Lanze.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;Associazione TURRIS sostiene le proprie attivit&agrave; attraverso i contributi annuali dei soci e grazie ai finanziamenti ottenuti dalle Fondazioni bancarie, risorse che consentono di sviluppare progetti comuni, strumenti di comunicazione e iniziative rivolte alla promozione culturale e turistica del territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">"Turris cresce come rete e come soggetto capace di costruire relazioni tra territori diversi, uniti dalla presenza delle torri e dalla volont&agrave; di proporre nuovi modi di attraversare e comprendere questi luoghi", sottolinea il presidente Roberto Bodrito. "Il lavoro avviato nel 2026 guarda alla qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza, alla riconoscibilit&agrave; del progetto e alla capacit&agrave; di trasformare il patrimonio in occasioni concrete di scoperta".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;appuntamento del 22 luglio ad Albaretto della Torre rappresenter&agrave; quindi un primo momento di restituzione pubblica del lavoro svolto e l&rsquo;avvio di una nuova fase per l&rsquo;Associazione, sempre pi&ugrave; orientata a costruire una narrazione condivisa e un&rsquo;offerta territoriale capace di collegare le torri ai paesaggi, alle comunit&agrave; e alle identit&agrave; di Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Eccellenza: all'Albese Edoardo Sottil, figlio dell'allenatore ex Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-all-albese-edoardo-sottil-figlio-dell-allenatore-ex-cuneo_124139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-all-albese-edoardo-sottil-figlio-dell-allenatore-ex-cuneo_124139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124139/153437.jpg" title="Edoardo Sottil con la maglia dell'Albese " alt="Edoardo Sottil con la maglia dell'Albese " /><br /><p>Altro innesto di livello in casa Albese. La societ&agrave; ha ufficializzato l&rsquo;arrivo del difensore Edoardo Sottil, centrale classe 2005 che dopo le esperienze nelle Primavere di Udinese e Ascoli, ha giocato in serie D con il Ragusa due stagioni fa, mentre l&rsquo;anno scorso ha iniziato allo Scandicci, sempre in D, per poi passare a gennaio al Formigine, nell&rsquo;Eccellenza emiliana.</p>
<p>&Egrave; figlio e fratello d&rsquo;arte: pap&agrave; Andrea, ex giocatore di serie A, &egrave; l&rsquo;attuale allenatore del Modena, in B, dopo aver guidato in passato anche il Cuneo; il fratello Riccardo, pi&ugrave; grande di sei anni, milita nella Fiorentina ed ha vestito anche la maglia del Milan. &nbsp;&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Martedì 21 luglio gli Open Trios al Castello Falletti di Barolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/martedi-21-luglio-gli-open-trios-al-castello-falletti-di-barolo_124138.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/martedi-21-luglio-gli-open-trios-al-castello-falletti-di-barolo_124138.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124138/153436.jpg" title="Castello di Barolo" alt="Castello di Barolo" /><br /><p>Curata dall&rsquo;associazione culturale De Musica Clara(scum), la rassegna Cherasco Classica prosegue con il secondo appuntamento musicale organizzato anche stavolta in collaborazione con l&rsquo;associazione Giulia Falletti di Barolo: si svolger&agrave; marted&igrave; 21 luglio, alle ore 21, nella suggestiva Sala Tempio dell&rsquo;Enoturista del castello Falletti di Barolo con la formazione cameristica degli Open Trios.&nbsp;</p>
<p>Il concerto propone un originale arrangiamento in chiave cameristica e contemporanea della Suite dallo Schiaccianoci di P&euml;tr Il'ič Čajkovskij. Non &egrave; la prima volta che questo celebre capolavoro viene reinterpretato. Nel 1960, ad esempio, Duke Ellington present&ograve; la sua celebre Nutcracker Suite, uno straordinario arrangiamento per big band ispirato all'opera di Čajkovskij. Gli Open Trios raccolgono idealmente questa eredit&agrave;, sviluppandola in una nuova direzione: partendo dall'intuizione di Ellington, hanno rielaborato gli otto brani della Suite in una veste pi&ugrave; intima e cameristica. Rispetto alla versione di Ellington, questo nuovo arrangiamento recupera anche alcuni elementi del balletto originale, sia nella struttura sia nel carattere multiculturale delle diverse danze. L'Ouverture e la Danza della Fata Confetto presentano una chiara impronta jazz, in particolare swing, configurandosi come un esplicito omaggio a Ellington. La Marcia richiama invece le sonorit&agrave; della second line di New Orleans, con accenni che sfiorano persino il bebop. Le danze di ispirazione "etnica" valorizzano invece la componente popolare: la Danza Araba, proposta nell'insolito metro di 5/16, e la Danza Cinese, caratterizzata da evidenti inflessioni pentatoniche, assumono una nuova e originale identit&agrave;. Il Valzer dei Fiori &egrave; l'unico brano a rimanere fedele all'originale, conservandone il magnifico carattere conclusivo.Il progetto ha debuttato lo scorso novembre in una prestigiosa vetrina nazionale, il Festival Jazz Expo di Cagliari.</p>
<p>La formazione &egrave; composta da quattro musicisti di grande esperienza: Giovanni Bietti e Alessandro Gwis al pianoforte, Pasquale Laino al sax, Luca Caponi alle percussioni.</p>
<p>Cherasco Classica &egrave; una rassegna musicale nata dal desiderio di restituire al pubblico il piacere dell'ascolto dal vivo in luoghi di particolare fascino. Curata dall'associazione culturale De Musica Clara(scum), la manifestazione pone al centro del proprio progetto l'incontro tra la qualit&agrave; dell'esecuzione musicale e la valorizzazione di spazi ricchi di storia, arte e suggestione. La programmazione privilegia formazioni cameristiche e interpreti di alto profilo artistico, accomunati da un approccio rigoroso e da una costante ricerca della bellezza musicale. L'obiettivo &egrave; offrire al pubblico l'esperienza della grande musica in ambienti raccolti e autentici, dove il dialogo tra suono, architettura e paesaggio d&agrave; vita a un'atmosfera unica.</p>
<p>L'ingresso al concerto &egrave; libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Firmato a Roma il protocollo tra Anbsc e Regione Piemonte per rafforzare la lotta contro le mafie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/firmato-a-roma-il-protocollo-tra-anbsc-e-regione-piemonte-per-rafforzare-la-lotta-contro-le-mafie_124135.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/firmato-a-roma-il-protocollo-tra-anbsc-e-regione-piemonte-per-rafforzare-la-lotta-contro-le-mafie_124135.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/153426.jpg" title="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" /><br /><p>Ieri, marted&igrave; 14 luglio, &egrave; stato sottoscritto al Viminale, alla presenza del ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del sottosegretario Wanda Ferro, un accordo tra la Regione Piemonte e l&rsquo;Agenzia nazionale per l&rsquo;Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalit&agrave; organizzata (Anbsc). Si sono recati a Roma per firmare il documento il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il direttore dell&rsquo;Anbsc Maria Rosaria Lagan&agrave; e il vicepresidente della Regione con delega al Contrasto alle mafie Maurizio Marrone.</p>
<p>L&rsquo;accordo rappresenta un passo concreto verso una gestione sempre pi&ugrave; coordinata, rapida ed efficace dei beni confiscati alla criminalit&agrave; organizzata presenti sul territorio piemontese. L&rsquo;obiettivo condiviso &egrave; quello di favorirne il recupero, la valorizzazione e il riutilizzo per finalit&agrave; sociali, istituzionali e di pubblica utilit&agrave;, restituendo alla comunit&agrave; il patrimonio sottratto alle mafie.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153427.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>
<p>Al 31 dicembre 2025, in Piemonte risultano censiti 1.466 beni immobili confiscati alla criminalit&agrave; organizzata, di cui 548 gi&agrave; destinati e 918 ancora in gestione dell&rsquo;Anbsc. I numeri evidenziano la rilevanza del patrimonio confiscato nella regione e la necessit&agrave; di rafforzare gli strumenti di collaborazione istituzionale per accelerarne la destinazione e il riutilizzo. Il recupero dei beni confiscati alle mafie pu&ograve; infatti generare nuove opportunit&agrave; di lavoro e sviluppo sociale, servizi pubblici, inclusione, sostegno alle fasce pi&ugrave; fragili della popolazione e interventi di rigenerazione urbana.</p>
<p>L&rsquo;intesa permette la costruzione di una governance stabile tra Regione Piemonte, Anbsc ed Enti locali, finalizzata a superare gli ostacoli procedurali, velocizzare i processi di destinazione dei beni e sostenere concretamente i Comuni nella loro valorizzazione. Attraverso la condivisione delle informazioni e il coordinamento operativo sar&agrave; cos&igrave; possibile individuare pi&ugrave; rapidamente le soluzioni pi&ugrave; efficaci per il recupero e il riutilizzo degli immobili confiscati.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153428.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>
<p>Attualmente la Regione Piemonte, grazie all&rsquo;azione dell&rsquo;Assessorato per il contrasto alle Mafie, &egrave; in prima fila nel sostenere i Comuni assegnatari dei beni confiscati, attraverso i bandi regionali che promuovono il recupero e il riutilizzo. La collaborazione con Anbsc consentir&agrave; di integrare le competenze regionali con quelle dell&rsquo;Agenzia nazionale, creando un modello virtuoso di intervento sul territorio.</p>
<p>La collaborazione tra Regione Piemonte e Anbsc punta infine anche a diffondere la cultura della legalit&agrave; attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte agli Enti locali e alla cittadinanza.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153429.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il grande significato di questo accordo &egrave; che non &egrave; soltanto un documento di intenti, ma si traduce in un'azione concreta che ci permette di facilitare i rapporti e di arrivare pi&ugrave; facilmente alla conclusione dei percorsi che consentono di restituire alla comunit&agrave; un bene confiscato e far vedere che lo Stato c&rsquo;&egrave; e che lo Stato vince - dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l&rsquo;assessore Maurizio Marrone - Come Piemonte lo affianchiamo a un altro protocollo, che abbiamo sottoscritto insieme alla Prefettura di Torino e alla Procura Generale del Piemonte per sostenere la figura del testimone di giustizia. Due accordi che ci consentono di dire, di aver compiuto un passo in pi&ugrave; a favore della legge e della legalit&agrave; ed &egrave; importante farlo a pochi giorni dall&rsquo;anniversario della strage di via d&rsquo;Amelio e nel ricordo di Paolo Borsellino che, insieme a Giovanni Falcone e tanti altri, ha pagato con la vita la lotta alla mafia&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153430.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Coldiretti Cuneo incontra il commissario straordinario Filippini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-coldiretti-cuneo-incontra-il-commissario-straordinario-filippini_124134.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-coldiretti-cuneo-incontra-il-commissario-straordinario-filippini_124134.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124134/153424.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">Il Presidente di Coldiretti Cuneo&nbsp;Enrico Nada, il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;e i componenti della Giunta provinciale hanno incontrato il Commissario straordinario alla Peste suina africana&nbsp;Giovanni Filippini&nbsp;per fare il punto sull&rsquo;emergenza e presentare le principali richieste del comparto agricolo e zootecnico cuneese.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">Tra le priorit&agrave; indicate figura l&rsquo;eradicazione del cinghiale dal territorio compreso tra la Zona di restrizione I PSA (la cosiddetta zona cuscinetto) e l&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti e i soggetti preposti, comprese le Forze armate. Inoltre l&rsquo;Organizzazione agricola ha chiesto un monitoraggio chirurgico dell&rsquo;attivit&agrave; di depopolamento del cinghiale nelle UDG (unit&agrave; di gestione) in zona di restrizione PSA in modo da non creare &ldquo;zone di riserva&rdquo;. Le altre proposte portate avanti da Coldiretti Cuneo puntano a velocizzare le operazioni successive agli abbattimenti che, cos&igrave; come sono, rischiano di disincentivare l&rsquo;attivit&agrave; di contenimento; inoltre, l&rsquo;Organizzazione ha chiesto di rendere pi&ugrave; capillare la disponibilit&agrave; di celle di stoccaggio per gli animali abbattuti, riprogrammare i controlli differibili negli allevamenti, ad eccezione di quelli sulla biosicurezza, perseguire chi ostacola il depopolamento o intimidisce gli operatori e attribuire maggiore discrezionalit&agrave; alle Autorit&agrave; locali nel vietare le attivit&agrave; a rischio nei territori indenni prossimi alle Zone di restrizione.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">La biosicurezza resta fondamentale per proteggere gli allevamenti, ma da sola non pu&ograve; reggere il peso dell&rsquo;emergenza, tanto pi&ugrave; se il principale vettore continua a circolare liberamente; la biosicurezza deve essere affiancata da misure straordinarie e strumenti alternativi capaci di perseguire lo stesso obiettivo, ovvero ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, ulteriore supporto operativo e ogni altro mezzo utile devono essere messi in campo con particolare urgenza nelle aree pi&ugrave; sensibili.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;Abbiamo ribadito al Commissario che il contenimento della fauna selvatica deve essere affrontato con azioni coordinate, incisive e realmente efficaci. &Egrave; indispensabile accelerare il depopolamento dei cinghiali per tutelare gli allevamenti e scongiurare ulteriori conseguenze per un comparto fondamentale della nostra economia. La PSA non rappresenta soltanto un&rsquo;emergenza sanitaria, ma una seria minaccia per l&rsquo;intera filiera suinicola e per il territorio&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;&Egrave; stato un incontro molto proficuo, che ha consentito di approfondire le esigenze del territorio e delle imprese. Siamo gi&agrave; al lavoro per valutare le richieste presentate e rafforzare l&rsquo;efficacia delle misure di contrasto alla Peste suina africana&rdquo;, dichiara il Commissario straordinario&nbsp;Giovanni Filippini.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;Ringraziamo il Commissario Filippini per il lavoro svolto e per l&rsquo;attenzione riservata alle esigenze del nostro territorio &ndash; commenta&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. In questa fase &egrave; fondamentale che il confronto si traduca in interventi tempestivi, grazie al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. Alle imprese servono risposte certe, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della tutela economica&rdquo;.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124134/small_153425.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ ENO7 del Turismo guarda già al futuro: Barolo e Pantelleria insieme per il paesaggio del vino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/eno7-del-turismo-guarda-gia-al-futuro-barolo-e-pantelleria-insieme-per-il-paesaggio-del-vino_124131.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/eno7-del-turismo-guarda-gia-al-futuro-barolo-e-pantelleria-insieme-per-il-paesaggio-del-vino_124131.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124131/153421.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il percorso di relazioni istituzionali avviato dalla Barolo &amp; Castles Foundation con ENO7 del Turismo continua a produrre risultati concreti. A pochi mesi dalla prima edizione del summit internazionale ospitato al WiMu, il dialogo nato tra alcune delle pi&ugrave; importanti destinazioni del vino italiane e internazionali ha trovato una prima significativa prosecuzione a Pantelleria, dove una delegazione piemontese ha preso parte agli incontri promossi da Iter Vitis, la Federazione europea degli itinerari della vite e del vino.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata nel 2007 a Sambuca di Sicilia e riconosciuta dal Consiglio d'Europa nel 2009 come Itinerario Culturale Europeo, Iter Vitis riunisce territori, istituzioni e organizzazioni impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della vite e del vino, promuovendo la cooperazione internazionale attraverso progetti culturali, turistici e di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione agli appuntamenti siciliani ha rappresentato il primo momento di confronto operativo della Barolo &amp; Castles Foundation dopo la sottoscrizione del protocollo di adesione alla rete europea. Un percorso nato proprio durante ENO7 del Turismo, quando il confronto con Gori Sparacino, direttore di Iter Vitis e della Strada del Vino Terre Sicane, aveva posto le basi per una collaborazione destinata ad andare oltre il summit, trasformando il dialogo tra territori in un progetto condiviso di crescita, confronto e promozione reciproca.&nbsp;A rappresentare il territorio erano presenti il sindaco di Barolo Fulvio Mazzocchi e Liliana Allena nella duplice veste di presidente della Barolo &amp; Castles Foundation e presidente dell&rsquo;Enoteca Regionale del Barolo, protagonisti di incontri dedicati alla valorizzazione del paesaggio vitivinicolo, del turismo culturale e delle prospettive di sviluppo della rete nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;ENO7 del Turismo era nato con un obiettivo preciso: creare un luogo di confronto stabile tra alcune delle pi&ugrave; importanti destinazioni del vino, convinti che la crescita dell'enoturismo passi sempre pi&ugrave; dalla capacit&agrave; di condividere esperienze e costruire relazioni. La partecipazione agli incontri di Pantelleria rappresenta il primo sviluppo concreto di quel percorso. Entrare nella rete di Iter Vitis significa aprire nuove prospettive di collaborazione internazionale e rafforzare il ruolo del WiMu e del Castello Falletti come luoghi in cui si elaborano idee, progetti e modelli per il futuro dell'accoglienza legata al vino&rdquo;, ha spiegato Liliana Allena, presidente della Barolo &amp; Castles Foundation e dell&rsquo;Enoteca Regionale del Barolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il momento centrale della trasferta &egrave; stato la sottoscrizione del Memorandum per la realizzazione della Prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, promossa dall'Associazione Internazionale Iter Vitis. Il documento &egrave; stato firmato dall'assessore all&rsquo;Agricoltura del Comune di Pantelleria Massimo Bon&igrave;, in rappresentanza del sindaco, e dal sindaco di Barolo Fulvio Mazzocchi, alla presenza della presidente di Iter Vitis Italia Susanna Gristina e dei rappresentanti dei partner nazionali del progetto, tra cui Barolo &amp; Castles Foundation, Enoteca Regionale del Barolo, Associazione Nazionale Citt&agrave; del Vino, Federazione Italiana Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori e Universit&agrave; degli Studi di Verona.</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione del Memorandum segna l'avvio della collaborazione tra Pantelleria e Barolo, primi due territori chiamati a sviluppare il progetto nazionale della Prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, in programma il 20 ottobre 2026. La scelta di mettere in relazione il paesaggio della viticoltura eroica di Pantelleria, riconosciuto dall'UNESCO, con quello vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio mondiale UNESCO, indica la direzione del progetto: creare una rete di territori diversi, accomunati dalla capacit&agrave; di trasformare la vite in cultura, paesaggio e identit&agrave;. Nei prossimi mesi il percorso coinvolger&agrave; progressivamente altre realt&agrave; italiane attraverso iniziative condivise, appuntamenti preparatori ed eventi diffusi.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;La firma di questo Memorandum rappresenta un passaggio importante perch&eacute; mette in relazione due territori che, pur con caratteristiche diverse, condividono una forte identit&agrave; costruita attorno al vino e al paesaggio. Barolo &egrave; orgogliosa di essere tra i primi protagonisti di un progetto nazionale che punta a valorizzare il patrimonio vitivinicolo attraverso la collaborazione, lo scambio di esperienze e una visione comune. &Egrave; anche la dimostrazione che il dialogo avviato con ENO7 del Turismo continua a generare opportunit&agrave; concrete per il nostro territorio&rdquo;, ha aggiunto Fulvio Mazzocchi, sindaco di Barolo.</p>
<p style="text-align: justify;">A dare ulteriore valore, la presentazione curata dai responsabili scientifici di progetto Luca Bochicchio e<br>Monica Molteni (Dipartimento di Culture e Civilt&agrave; dell&rsquo;Universit&agrave; di Verona) del &ldquo;Metodo Contemporaneo&rdquo;, osservatorio permanente &ndash; promosso da Universit&agrave; degli Studi di Verona e BAM! Strategie Culturali &ndash;, nato per esplorare e raccontare il dialogo tra le arti e il paesaggio vitivinicolo: un progetto di ricerca dedicato all&rsquo;integrazione tra arti visive e cultura vitivinicola per contribuire alla ridefinizione in atto di un nuovo paesaggio culturale che nasce dall&rsquo;unione fra il radicamento della viticoltura e il mecenatismo artistico, sperimentando percorsi di turismo sostenibile e azioni di coinvolgimento delle comunit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto agli incontri istituzionali, particolare rilievo hanno assunto anche i momenti di convivialit&agrave; organizzati nel corso della manifestazione, durante i quali il Barolo DOCG ha dialogato con i vini della Sicilia in un percorso di degustazione e racconto condiviso. Le cene tematiche hanno alternato etichette piemontesi e siciliane, trasformando ogni appuntamento in un'occasione di confronto tra territori diversi, ma accomunati dalla stessa cultura dell'ospitalit&agrave; e dalla volont&agrave; di valorizzare il vino come espressione del paesaggio, della storia e delle comunit&agrave; che lo producono.</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione a Pantelleria conferma cos&igrave; la volont&agrave; della Barolo &amp; Castles Foundation di dare continuit&agrave; al percorso avviato con ENO7 del Turismo, rafforzando una rete di relazioni che punta a fare del WiMu e del Castello Falletti non soltanto un luogo di visita, ma un punto di riferimento permanente per il confronto tra i grandi territori del vino.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rally Regione Piemonte: le Langhe chiamano i protagonisti del tricolore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/rally-regione-piemonte-le-langhe-chiamano-i-protagonisti-del-tricolore_124133.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/rally-regione-piemonte-le-langhe-chiamano-i-protagonisti-del-tricolore_124133.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124133/153423.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ancora dieci giorni di iscrizioni aperte (chiusura il 24 luglio) per il Rally Regione Piemonte, appuntamento che entra sempre pi&ugrave; nel vivo in vista della sfida in programma dal 31 luglio al 2 agosto, quando le strade delle Langhe torneranno a essere il palcoscenico di una gara che si annuncia particolarmente calda e spettacolare.&nbsp;La competizione, organizzata da Cinzano Rally Team, sar&agrave; il quinto appuntamento del sempre pi&ugrave; avvincente Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e il quarto della Coppa Rally di Zona 1, oltre a prevedere i monomarca Lancia e Suzuki.&nbsp;</p>
<p>Dopo il quarto atto stagionale del Rally di Roma Capitale, la massima serie tricolore approda nelle Langhe con numerosi motivi di interesse, a partire dalla classifica assoluta. Al comando si trova il trentino Roberto Dapr&agrave;, vincitore insieme a Luca Guglielmetti e alla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally delle ultime due gare disputate, la Targa Florio e il Rally di Roma Capitale, quest'ultimo inserito nel contesto del Campionato Europeo. Dapr&agrave; guida la graduatoria con 73 punti, contro i 52 dell'ufficiale Lancia Andrea Crugnola, affiancato da Luca Beltrame sulla nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale.&nbsp;Sul bilancio del varesino pesa il ritiro per uscita di strada nella gara romana, ma ad Alba arriver&agrave; con il ricordo ancora fresco del successo ottenuto nell'edizione 2025. Terza posizione provvisoria per lo sloveno Bostjan Avbelj, navigato da Damijan Andrejka, anch'egli su Skoda Fabia RS, con 44 punti all'attivo.</p>
<p>La situazione dei primi tre della classifica resta comunque sospesa in attesa dell'esito delle verifiche tecniche post Rally Due Valli, ancora oggetto di un ricorso. Saranno proprio loro a infiammare la sfida nelle Langhe, dopo aver recitato il ruolo di protagonisti assoluti nella prima parte della stagione.&nbsp;Tra i piloti pi&ugrave; attesi figura anche Simone Campedelli, impegnato con la Toyota GR Yaris Rally2 ufficiale condivisa con Tania Canton. Il romagnolo punta a migliorare ulteriormente il feeling con la vettura giapponese, mentre cerca riscatto anche Andrea Nucita dopo il prematuro ritiro di Roma. Da seguire con attenzione anche la lotta nel Campionato Italiano Promozione, dove il siciliano mantiene il comando con 61,5 punti ma deve guardarsi dagli attacchi del reggiano Antonio Rusce (50), anch'egli su Skoda.</p>
<p>Grande interesse anche per la corsa riservata alle due ruote motrici. Al comando della graduatoria si trova il veloce ossolano Gabriel Di Pietro, protagonista assoluto della prima parte della stagione con la Peugeot 208 Rally4. Il pilota di Craveggia guida con 85 punti, ben 45 in pi&ugrave; rispetto al pi&ugrave; immediato inseguitore, il sondriese Moreno Cambiaghi, fermo a quota 40 con la Lancia Ypsilon Rally4 HF. Terza posizione per il laziale Simone Di Giovanni con 32 punti.&nbsp;Alle loro spalle non mancano piloti in grado di inserirsi nella lotta di vertice, dal toscano Lucchesi al vercellese Ardizzone fino al piacentino De Antoni, tutti pronti a rimescolare le carte.</p>
<h2>I trofei monomarca</h2>
<p>Le strade delle Langhe ospiteranno non soltanto i protagonisti del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e della Coppa Rally di Zona, ma anche due importanti trofei monomarca che rappresentano una presenza consolidata nel panorama nazionale: la Suzuki Rally Cup e il Trofeo Lancia. Due progetti differenti per storia e filosofia, ma accomunati dalla volont&agrave; di valorizzare il movimento di base, offrendo un percorso competitivo e una vetrina importante a chi punta a costruire il proprio futuro nel mondo dei rally.</p>
<p><strong>Trofeo Lancia</strong></p>
<p>Il Rally Regione Piemonte 2025 ha rappresentato una tappa storica sia per Lancia sia per la manifestazione albese, diventando il palcoscenico del ritorno ufficiale del marchio torinese nel mondo dei rally.&nbsp;Dopo la stagione del debutto, il progetto Lancia Corse HF si presenta con grandi ambizioni e con l'obiettivo di creare una filiera sportiva in grado di accompagnare i giovani piloti verso il professionismo.&nbsp;Con quattro gare gi&agrave; disputate e due ancora da affrontare, Simone Di Giovanni &egrave; tornato al comando della classifica assoluta grazie ai due successi conquistati a Roma e ai 18 punti bonus ottenuti nella capitale. Il laziale vanta ora 12 punti di vantaggio su Moreno Cambiaghi e 15 su Edoardo De Antoni.&nbsp;&Egrave; proprio questo trio a candidarsi come principale protagonista nella corsa al titolo che assegner&agrave;, al termine della stagione, il prestigioso sedile da pilota ufficiale Lancia Corse HF per il 2027.&nbsp;Resta pienamente in corsa anche Nicol&ograve; Ardizzone che, oltre a guidare la classifica Junior, mantiene vive le proprie ambizioni nella graduatoria assoluta pur dovendo recuperare 28 punti dalla vetta. Nella categoria Expert, invece, Christian Casadei continua a dominare grazie a una stagione fin qui impeccabile.</p>
<p><strong>Suzuki Rally Cup</strong></p>
<p>La Suzuki Rally Cup arriva al Rally Regione Piemonte forte di una lunga tradizione. Il trofeo promosso da Suzuki Italia &egrave; giunto alla sua diciannovesima edizione e negli anni &egrave; diventato uno dei principali punti di riferimento per i giovani piloti italiani.&nbsp;La stagione 2026 vede al via una flotta completamente rinnovata: tutte le vetture iscritte sono infatti Suzuki Swift Sport Hybrid, equipaggiate con pneumatici Extreme Performance Tyres.&nbsp;Dopo il Rally di Roma Capitale la classifica ha iniziato ad assumere contorni ben definiti. Roberto Pell&egrave; ha consolidato il proprio primato con 84 punti, costruiti grazie a una stagione estremamente regolare e impreziosita dalla doppia vittoria conquistata sulle prove speciali romane. Alle sue spalle Giovanni Villardi conserva la seconda posizione con 54 punti, mentre Jean-Claude Vallino occupa il terzo posto con 51 punti, restando pienamente in corsa per il podio finale.</p>
<p><strong>Coppa Rally di zona 1</strong></p>
<p>L'ultima gara disputata ha incoronato il toscano Thomas Paperini, vincitore con la Skoda Fabia RS Rally2. Le precedenti due prove, il Rally di Santo Stefano Belbo e il Rally Valle d'Aosta, erano invece finite nelle mani di Ivan Carmellino (Skoda). Il vercellese di Scopa punta con decisione al successo finale, ma l'assenza a Castiglione Torinese gli &egrave; costata la leadership della classifica, ora nelle mani dell'aostano Elwis Chentre (Skoda).&nbsp;La sfida di Alba, caratterizzata dal coefficiente maggiorato a 1,5, potrebbe rivelarsi decisiva. Chentre guida infatti con 22 punti contro i 20 di Carmellino, mentre Paperini, risalito fino alla terza posizione grazie al successo pi&ugrave; recente, &egrave; salito a quota 16.&nbsp;Alle loro spalle restano pienamente in corsa Davide Porta, quarto con 12 punti, e l'altro toscano Federico Santini, quinto con 8 punti, entrambi al volante di una Skoda Fabia RS.</p>
<h2>Il programma</h2>
<p><strong>Mercoled&igrave; 29 e gioved&igrave; 30 luglio</strong></p>
<p>Il fulcro operativo della gara prende vita ad Alba, presso il Palazzo Mostre e Congressi &ldquo;Giacomo Morra&rdquo; in Piazza Medford, con la distribuzione dei road book, delle targhe e dei numeri di gara, parallelamente alle prime verifiche sportive e alle ricognizioni ufficiali di tutte le prove speciali.</p>
<p><strong>Venerd&igrave; 31 luglio</strong></p>
<p>Motori accesi per lo Shakedown.&nbsp;Nella suggestiva cornice di Neive (in Via Nuova del Campo), la mattinata sar&agrave; rigidamente suddivisa per garantire lo spettacolo e la funzionalit&agrave; per i team: dalle 7.30 alle 10.15 scendono in strada i prioritari e gli iscritti al CIAR, seguiti fino alle 13 dagli altri protagonisti della gara.&nbsp;La partenza da Cherasco: dalle ore 19.30 la gara regaler&agrave; il suo primo grande momento iconico. La Cerimonia di Partenza di Cherasco, in Via Vittorio Emanuele. Prima i partecipanti alla Coppa Rally di Zona 1, poi quelli del CIAR-Sparco. Si avvier&agrave; in ordine di numero inverso, offrendo al pubblico una passerella d'onore nel cuore di uno dei borghi pi&ugrave; affascinanti della regione. Le vetture si avviano cos&igrave; verso il riordino notturno di Via Snider ad Alba.</p>
<p><strong>Sabato 1&deg; agosto: il via ai duelli</strong></p>
<p>Alle 7.30 del sabato, le auto lasceranno il riordino di Alba per immergersi nella giornata pi&ugrave; intensa ed estenuante del rally. &Egrave; qui che il Rally Regione Piemonte esalta la sua natura di gara selettiva: un susseguirsi di sfide dove la concentrazione deve rimanere massima e dove la bellezza paesaggistica delle Langhe fa da contrasto alla severit&agrave; del cronometro.&nbsp;Sette le &ldquo;piesse&rdquo; in programma per 88,260 chilometri cronometrati: una prima giornata che ti guarda in faccia. Gli equipaggi faranno rientro nel parco chiuso notturno ad Alba alle 20:15, dopo aver affrontato una maratona di curve e asfalto che inizier&agrave; a delineare la classifica.&nbsp;Diverso per natura e per struttura lo scenario della Coppa Rally di Zona 1. Il programma prevede sei prove speciali e 71,680 chilometri cronometrati sui 287,480 totali, dopo i quali sventoler&agrave; la bandiera a scacchi in Piazza Prunotto ad Alba, dalle 19.55.</p>
<p><strong>Domenica 2 agosto il gran finale e il brindisi della vittoria</strong></p>
<p>La giornata scatter&agrave; alle 9 con l'uscita dal riordino notturno. Le ultime sfide sulle strade collinari, altre quattro prove speciali (52,940 chilometri) le quali decreteranno chi sapr&agrave; incidere il proprio nome nell'albo d'oro della ventesima edizione.&nbsp;Ed il gran finale sar&agrave; la Power Stage, quella che tutti vogliono vincere, quella che assegner&agrave; punti ulteriori per la classifica del campionato Tricolore. Un momento topico, con i riflettori puntati e con un podio che verr&agrave; festeggiato al momento. Proprio per questo serviva dare un senso compiuto ricco di significato: porter&agrave; il nome di Gilberto "Gil" Calleri.&nbsp;Pilota, navigatore e anima del Rally Regione Piemonte, Gil ha lasciato un segno indelebile nella storia della &ugrave;manifestazione, contribuendone alla rinascita nel 2015 fino ad una ribalta che &egrave; andata ben oltre i confini nazionali. La nuova &ldquo;Gil Calleri Power Stage&rdquo; sar&agrave; un tributo alla sua passione, alla sua visione e all&rsquo;eredit&agrave; sportiva che continua a vivere con il lavoro dell&rsquo;organizzazione e certamente sulle strade delle Langhe.</p>
<p><strong>La bandiera a scacchi sventola ad Alba</strong></p>
<p>A partire dalle 15 di domenica 2 agosto, l'arrivo &egrave; previsto in Piazza Prunotto ad Alba. Il culmine dell'evento si toccher&agrave; alle 16 in piazza Cagnasso ad Alba, sul palco d'arrivo. Si dar&agrave; il tributo definitivo ai vincitori, immersi nel calore degli appassionati e celebrati con le eccellenze vinicole e gastronomiche che rendono questa terra famosa nel mondo.&nbsp;Questo particolare momento sar&agrave; preceduto da alcuni spettacoli e dalla cerimonia di premiazione del &nbsp;concorso &ldquo;Motori a colori&rdquo; l&rsquo;iniziativa, per la quale &egrave; stato richiesto il supporto della Fondazione CRC e di &nbsp;Confartigianato Imprese Cuneo, rivolta ai bambini nati tra il 2015 e il 2019 (compresi), residenti in Piemonte e iscritti alle scuole primarie. Ai piccoli viene chiesto di dare libero sfogo alla &nbsp; fantasia per ideare la livrea di un&rsquo;auto da rally, utilizzando esclusivamente il modello grafico ufficiale scaricabile dal sito www.rallyalba.it/motori-a-colori.</p>
<p>Il totale della gara Tricolore conta dunque 11 prove speciali per un totale di distanza competitiva di 141,200 chilometri a fronte del totale del percorso che ne misura 486,240. Trofeo Lancia, Trofeo Michelin, Trofeo Pirelli Accademia e Suzuki Rally Cup saranno gli orpelli di una sfida che di certo avr&agrave; momenti di forti contenuti sia sportivi che tecnici.</p>
<p><strong>Rally Village, il contenitore della passione</strong></p>
<p>Sar&agrave; uno spazio di aggregazione e passione, il #RAlly Village che sar&agrave; inaugurato venerd&igrave; 31 luglio alle ore 12: uno spazio a due passi dal Parco Assistenza dedicato all'intrattenimento dei tifosi con stand enogastronomici, con Radio Alba che trasmetter&agrave; live, con la possibilit&agrave; di seguire le dirette su maxischermo e con tanta animazione, vendita di abbigliamento, ecc. Vi saranno gli stand dei partner della manifestazione e dove sar&agrave; anche possibile conoscere l'iniziativa Green Tires, in collaborazione con Confartigianato Cuneo, Consorzio dell&rsquo;Asti Docg, Proglio Spa e l&rsquo;Associazione Tartufai Albesi. A lato del villaggio rally si svolgeranno i controlli a timbro della CRZ del venerd&igrave;, il parco chiuso del venerd&igrave; del CIAR e i riordini previsti ad Alba dei giorni seguenti. Un grande contenitore, che porter&agrave; tanti appassionati ad apprezzare la competizione a tutto tondo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Domani ad Alba le prove dimostrative per scoprire macchinari e prodotti direttamente in vigneto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/domani-ad-alba-le-prove-dimostrative-per-scoprire-macchinari-e-prodotti-direttamente-in-vigneto_124125.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/domani-ad-alba-le-prove-dimostrative-per-scoprire-macchinari-e-prodotti-direttamente-in-vigneto_124125.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124125/153415.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, gioved&igrave; 16 luglio, dalle 10.30 alle 18.30, presso Cascina Piccaluga in localit&agrave; Altavilla 76 ad Alba, si terr&agrave; la XII edizione delle &ldquo;Prove dimostrative &ndash; Tecnica ed innovazione in vigneto&rdquo;, organizzata da Confagricoltura Cuneo e Agricola 2000. La giornata sar&agrave; dedicata alle pi&ugrave; innovative soluzioni per la gestione del vigneto e dell&rsquo;azienda agricola, con dimostrazioni pratiche e approfondimenti tecnici e un focus particolare sull&rsquo;urgente problematica della protezione della vite dalle ustioni solari. L&rsquo;iniziativa &egrave; valida per il rilascio dei crediti formativi per la formazione professionale continua degli iscritti al Collegio interprovinciale dei periti agrari e dei periti agrari laureati di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Valle d&rsquo;Aosta, al Collegio degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati di Cuneo e all&rsquo;Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Cuneo. L&rsquo;ingresso &egrave; libero, con prenotazione consigliata al form <a href="http://forms.gle/ofoQefhE5RySL2nB6" target="_blank" rel="nofollow">forms.gle/ofoQefhE5RySL2nB6</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
