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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=407rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 11:45:24 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aree idonee, Calderoni: "Bocciato il mio emendamento sul biometano"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aree-idonee-calderoni-bocciato-il-mio-emendamento-sul-biometano_124193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aree-idonee-calderoni-bocciato-il-mio-emendamento-sul-biometano_124193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124193/153542.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mauro Calderoni, consigliere regionale del PD, in merito alla bocciatura dell'emendamento del biometano. Secondo il delegato "si perde un&rsquo;occasione per difendere agricoltura, suolo e territori".</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;"La maggioranza ha bocciato il mio emendamento che avrebbe introdotto un principio di buon senso: il biometano deve nascere e svilupparsi in stretta connessione con il territorio agricolo in cui viene prodotto, non trasformarsi in un&rsquo;attivit&agrave; industriale alimentata da biomasse provenienti da centinaia di chilometri di distanza". Lo dichiara Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo sul disegno di legge regionale relativo all&rsquo;individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">"La mia proposta &ndash; prosegue - prevedeva che gli impianti di biometano potessero approvvigionarsi di biomasse attraverso contratti con aziende agricole della provincia in cui sorgono o delle province confinanti, entro un raggio massimo di 70 chilometri. Una norma semplice ma concreta, che avrebbe favorito una vera filiera agricola corta e circolare, ridotto il traffico pesante e le emissioni, evitato la nascita di impianti sovradimensionati e consentito al digestato di ritornare ai terreni da cui provengono le biomasse, chiudendo correttamente il ciclo agronomico".</p>
<p style="text-align: justify;">Per Calderoni il problema della legge non riguarda soltanto l&rsquo;estensione delle aree considerate idonee: "Nel provvedimento approvato sono totalmente assenti regole chiare e vincolanti su come gli impianti debbano essere realizzati. La legge si concentra quasi esclusivamente sull&rsquo;individuazione delle aree, ma non definisce standard stringenti sulle modalit&agrave; di installazione, sulle caratteristiche tecnologiche degli impianti e sul loro inserimento nel paesaggio rurale. Senza queste garanzie, il rischio &egrave; che ci si limiti a una semplice perimetrazione cartografica, incapace di governare gli effetti concreti che gli impianti possono avere sul territorio e sul sistema agricolo".</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere del Partito Democratico richiama inoltre le preoccupazioni espresse dal mondo agricolo: "Anche Coldiretti Cuneo ha evidenziato come il nuovo impianto normativo rischi di ampliare in modo non equilibrato le superfici potenzialmente utilizzabili per gli impianti, ribadendo che la priorit&agrave; deve restare la produzione di cibo e la tutela del suolo agricolo. &Egrave; una posizione che condivido. Prima di occupare nuovi terreni agricoli occorre sfruttare pienamente tetti, aree industriali dismesse, superfici gi&agrave; compromesse e zone impermeabilizzate. La transizione energetica non pu&ograve; diventare un pretesto per sottrarre terreno fertile alla produzione agricola".<br><br>Secondo Calderoni, altre Regioni hanno scelto di esercitare con maggiore determinazione le proprie prerogative per limitare l&rsquo;industrializzazione delle campagne e orientare gli investimenti verso soluzioni compatibili con le vocazioni dei territori. "In Piemonte, invece &ndash; spiega -, si &egrave; scelta una mediazione al ribasso. Manca un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; politica chiara sulla difesa del suolo agricolo e sulla qualit&agrave; degli interventi. La legge evita di affrontare alcuni nodi strutturali e lascia aperti spazi che rischiano di favorire, nei fatti, processi di consumo di suolo e operazioni speculative scollegate dalle esigenze delle comunit&agrave; locali". "La transizione ecologica &ndash; conclude - &egrave; una sfida che dobbiamo affrontare con convinzione, ma sar&agrave; credibile solo se sapr&agrave; coniugare produzione energetica, tutela del paesaggio, salvaguardia del suolo e valorizzazione dell&rsquo;agricoltura. Dispiace constatare che le proposte avanzate dal Partito Democratico per rafforzare questo equilibrio siano state respinte. Continueremo a batterci affinch&eacute; le energie rinnovabili rappresentino una vera opportunit&agrave; per il Piemonte, senza compromettere il patrimonio agricolo che costituisce una delle principali ricchezze della nostra regione".</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il futuro del turismo passa dai borghi: la sfida della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-futuro-del-turismo-passa-dai-borghi-la-sfida-della-provincia-di-cuneo_124189.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-futuro-del-turismo-passa-dai-borghi-la-sfida-della-provincia-di-cuneo_124189.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124189/153527.jpg" title="Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori" alt="Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori" /><br /><p style="text-align: justify;">Una nuova sfida si profila all'orizzonte per la provincia di Cuneo?&nbsp; Ne &egrave; convinto Giorgio Chiesa, presidente dell'Associazione Albergatori, che prende una posizione netta sull'argomento turismo nella zona del cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Come Presidente dell&rsquo;Associazione Albergatori, guardo ai dati della recente ricerca Confturismo-Isfort con grande attenzione, ma soprattutto con una chiara convinzione: per la nostra provincia di Cuneo, i piccoli borghi non sono solo "luoghi di passaggio", ma il vero cuore pulsante di un nuovo modello turistico&rdquo;. La ricerca citata evidenzia come in Italia solo una piccola percentuale di comuni minori riesca oggi ad esprimere appieno il proprio potenziale.<br><br>&ldquo;Per noi&rdquo;, continua il Presidente Chiesa &ldquo;questo non &egrave; un limite, ma una straordinaria opportunit&agrave; di crescita.&rdquo; Conferma Danilo Rinaudo, Presidente Confcommercio Provincia di Cuneo &ldquo;Il nostro territorio possiede un&rsquo;identit&agrave; unica, fatta di cultura, stile di vita ed enogastronomia, che non pu&ograve; essere delocalizzata. Tuttavia, per trasformare questo potenziale in valore economico e occupazionale, dobbiamo fare un salto di qualit&agrave;. Il turista di oggi &egrave; tecnologico, informato e cerca l'autenticit&agrave;.&rdquo; L&rsquo;importanza della cultura come volano di crescita del turismo &egrave; all&rsquo;attenzione di Confcommercio anche a livello nazionale - la creazione di Confcultura ne &egrave; la prova &ndash; continua Rinaudo &ldquo;Dobbiamo interiorizzare una cultura dell'ospitalit&agrave; che sia professionale e diffusa. La sfida per i nostri comuni &egrave; quella di diventare "primattori", facendo proprie le conoscenze di gestione dell'accoglienza che noi operatori del settore applichiamo quotidianamente.&rdquo;<br><br>Un borgo turistico &egrave; un ecosistema che deve essere pronto ad accogliere con infrastrutture di contorno essenziali: dalla cartellonistica e segnaletica per garantire che il turista si orienti con facilit&agrave;, vivendo un'esperienza fluida dalla porta di ingresso del paese fino ai percorsi naturalistici o culturali; ai servizi accessori: i piccoli negozi di paese, le botteghe, gli artigiani, i produttori locali. Sono loro il primo punto di contatto, la vera anima che accoglie e racconta l'identit&agrave; del borgo. Senza una rete commerciale attiva e integrata nell'offerta turistica, il borgo rischia di apparire come una cartolina statica, anzich&eacute; come una destinazione viva.<br><br>Rincara Chiesa &ldquo;Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal Presidente di Confturismo, Manfred Pinzger, sull'accessibilit&agrave;. Senza infrastrutture e collegamenti adeguati, anche il borgo pi&ugrave; affascinante della nostra provincia rischia l'isolamento. Ma l'infrastruttura non &egrave; solo stradale: &egrave; digitale, &egrave; organizzativa, &egrave; capacit&agrave; di fare rete. Come Associazione, il nostro obiettivo &egrave; promuovere un turismo che sia "spalmato" su tutto l'anno, combattendo la stagionalit&agrave; e valorizzando le aree interne che troppo spesso sono rimaste ai margini dei grandi flussi. La nostra responsabilit&agrave; sociale &egrave; quella di rendere lo sviluppo economico dei borghi cuneesi sostenibile e innovativo.&rdquo;<br><br>Conclude Rinaudo &ldquo;Il turismo, nel nostro territorio, &egrave; l'acceleratore necessario per rigenerare i centri minori e creare nuove opportunit&agrave; per i nostri giovani. La strada &egrave; tracciata: investire in accoglienza, curare il decoro e i servizi, e soprattutto, lavorare insieme &mdash; imprese, istituzioni e comunit&agrave; &mdash; per rendere la provincia di Cuneo una destinazione che non si visita, ma che si vive.&rdquo;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba: via Ognissanti chiuso al traffico giovedì 16 e venerdì 17 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-via-ognissanti-chiuso-al-traffico-giovedi-16-e-venerdi-17-luglio_124186.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-via-ognissanti-chiuso-al-traffico-giovedi-16-e-venerdi-17-luglio_124186.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124186/153524.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ad Alba proseguono i lavori per l&rsquo;asfaltatura ed il rifacimento della segnaletica di alcune strade comunali.&nbsp;Per evitare il pi&ugrave; possibile i disagi alla circolazione stradale, si lavora in orario serale e notturno.&nbsp;Dalle ore 20 di gioved&igrave; 16 luglio gli interventi proseguiranno in via Ognissanti, nel tratto compreso tra via Vivaro e via Pietro Ferrero (rotatoria dell'Istituto Tecnico "L. Einaudi").</p>
<p>Per consentire l'allestimento del cantiere e l'esecuzione delle asfaltature sar&agrave; disposta la chiusura totale al traffico veicolare in entrambe le direzioni nei seguenti orari:</p>
<p>-dalle ore 20 di gioved&igrave; 16 luglio alle ore 5 di venerd&igrave; 17 luglio;<br>-dalle ore 20 di venerd&igrave; 17 luglio alle ore 5 di sabato 18 luglio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Perdere un figlio: una tragedia senza nome. Il Consiglio regionale promuove la parola Atéfano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/perdere-un-figlio-una-tragedia-senza-nome-il-consiglio-regionale-promuove-la-parola-atefano_124183.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/perdere-un-figlio-una-tragedia-senza-nome-il-consiglio-regionale-promuove-la-parola-atefano_124183.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124183/153521.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;&Egrave; stato davvero molto importante per me, presentare nella sala Viglione del Consiglio regionale, un ordine del giorno per promuovere la diffusione del neologismo At&eacute;fano, che letteralmente significa &ldquo;colui che &egrave; privato del proprio figlio&rdquo;, o per analogia linguistica &ldquo;un orfano di figlio&rdquo;.<br><br>A dirlo &egrave; il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte Franco Graglia, che si &egrave; impegnato a dare voce alle famiglie che hanno vissuto questa terribile tragedia e chiedono di poter &ldquo;essere riconosciute&rdquo; nel loro stato di dolore davanti agli altri e soprattutto davanti alle istituzioni.<br><br>&ldquo;Ognuno - ha puntualizzato Graglia - ha le sue sensibilit&agrave; e io ritengo fondamentale dare un nome alle persone che vivono questa tragedia per renderle visibili, con l&rsquo;obiettivo finale di garantire loro delle tutele&rdquo;.<br><br>Una parola pu&ograve; fare la differenza, perch&eacute; &egrave; in quella singola parola che si racchiudono sofferenze, emozioni, paure. Alla presentazione in Consiglio regionale a Torno, era presente anche Angelo Vaccarezza dell&rsquo;Ufficio di presidenza della Regione Liguria, istituzione che per prima ha accolto la proposta dell'associazione &ldquo;Rachele Franchelli - Uno Sguardo Senza Confini APS&rdquo; per colmare un vuoto linguistico e sociale profondissimo.<br><br>Mentre in italiano esistono parole precise per definire chi perde un coniuge (vedovo) o chi perde i genitori (orfano), non ne esiste ancora una per definire un genitore che perde un figlio. Questo ordine del giorno, del quale Franco Graglia &egrave; il primo firmatario, &egrave; stato condiviso da tutte le forze politiche, con l&rsquo;auspicio che sempre pi&ugrave; istituzioni facciano propria questa sensibilit&agrave;.<br><br>&ldquo;Compito delle istituzioni - ha ricordato il vicepresidente del Consiglio del Piemonte - &egrave; anche quello di ascoltare le persone e promuovere iniziative che incidono in maniera concreta sulla vita quotidiana. E ne ho avuto la certezza ascoltando le storie di dolore di due genitori che da anni chiedono di poter contare su una attenzione che fino ad ora &egrave; mancata&rdquo;.<br><br>Molta commozione hanno suscitato le parole di mamma Silvia, di Albenga, che ha visto volar via la sua Rachele a soli 16 per un tumore e le considerazioni di Franco Zanet, ex dirigente scolastico della provincia di Cuneo, per la perdita del suo unico figlio giovane e dal futuro promettente che ha raccontato il suo dolore nel libro: Noi che non abbiamo nome&rdquo;. Sono stati loro a confermare &ldquo;di essere sulla strada giusta, di aver fatto il primo importante passo di un cammino lungo ma importante&rdquo;. Mamma Silvia ha lanciato un appello: &ldquo;Mai prima d&rsquo;ora avevamo trovato appoggio nelle istituzioni e per questo sostegno io vi ringrazio. &Egrave; molto importante per noi. Adesso per&ograve; non lasciateci soli&rdquo;. &ldquo;Saremo sempre al vostro fianco - le ha risposto visibilmente commosso il vicepresidente Franco Graglia -, finch&eacute; non avremo vinto questa vostra battaglia che adesso sento anche mia&rdquo;.<br><br>L&rsquo;iter per individuare questa nuova parola, &egrave; stato seguito anche dalla Accademia della Crusca e a sostenere passo passo l&rsquo;iter &egrave; stato Gastone, fratello di Rachele.&nbsp;<br><br>il neologismo &ldquo;at&eacute;fano&rdquo; &egrave; nato per crasi delle parole greche: &ldquo;à-&rdquo; (prefisso privativo), &ldquo;té-&rdquo; da &ldquo;téknon&rdquo; (&ldquo;figlio&rdquo;), parola che esprime affetto e legame, e &ldquo;-fano&rdquo;, da &ldquo;orphanòs&rdquo; (&ldquo;privo&rdquo;, &ldquo;mancante&rdquo;, &ldquo;orfano&rdquo;).</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità piemontese, il Pd della provincia di Cuneo: “La Regione fa cassa sulle Asl”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-piemontese-il-pd-della-provincia-di-cuneo-la-regione-fa-cassa-sulle-asl_124179.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-piemontese-il-pd-della-provincia-di-cuneo-la-regione-fa-cassa-sulle-asl_124179.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124179/153517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La federazione provinciale di Cuneo del Partito Democratico ha scritto una lettera per esporre la propria preoccupazione legata alla gestione della Regione del settore della sanit&agrave;, sottolineando il deficit presentato alla fine del 2025 e l&rsquo;attuale blocco delle assunzioni. Segue l&rsquo;intervento:</p>
<p>&ldquo;Bastano poche notizie della stessa settimana per fotografare lo stato della sanit&agrave; piemontese. Da un lato l'emergenza degli anziani dimessi dagli ospedali torinesi: circa cinquanta pazienti sarebbero pronti per il trasferimento in Rsa ma, non essendoci posti a sufficienza, restano ricoverati in ospedale, con uno spreco di diversi milioni di euro l'anno. Dall'altro la scelta della Regione di "riesumare" crediti vecchi di oltre quindici anni &mdash; circa 96 milioni di euro concessi alle aziende sanitarie prima del 2011 &mdash; per chiedere ora indietro quelle somme e contribuire a tappare il disavanzo della sanit&agrave;.</p>
<p>Il Partito Democratico della provincia di Cuneo osserva con crescente preoccupazione una gestione che assomiglia sempre pi&ugrave; a un rincorrersi di poste contabili. Il 2025 si &egrave; chiuso con un ulteriore deficit di 209 milioni di euro, in netto peggioramento, mentre all'orizzonte si profila il commissariamento. Per coprire il buco la Giunta ha gi&agrave; prelevato gli oltre 200 milioni da altri assessorati &mdash; dalla Cultura al Turismo, dai Trasporti alla Formazione &mdash; presentandoli come prestiti temporanei, necessari soltanto ad evitare conseguenze peggiori davanti al Ministero dell'Economia. Ora si chiede alle Asl di restituire denaro che non hanno, con il rischio concreto di sottrarre liquidit&agrave; a chi deve pagare stipendi, fornitori e prestazioni: un provvedimento che dimostra l'incuria di chi questi debiti li ha lasciati accumulare per anni e ora li vuole riscuotere tutti insieme.</p>
<p>A tutto questo si aggiunge il blocco delle assunzioni, deciso indipendentemente dal livello di crisi degli organici dei vari reparti, in un servizio sanitario gi&agrave; tra i pi&ugrave; sottofinanziati (in questi anni in Italia abbiamo toccato i valori pi&ugrave; bassi degli ultimi vent'anni per percentuale di Pil investita nella sanit&agrave; pubblica). Una scelta scellerata che rischia di privare il Piemonte di professionisti anche in futuro, vista la carenza e la conseguente "concorrenza" tra Asl per aggiudicarsi i pochi disponibili. Eppure sarebbe possibile recuperare somme importanti razionalizzando la spesa: &egrave; il caso, oltre al gi&agrave; citato esempio dei posti in Rsa, dello scorporo degli ospedali Regina Margherita e Sant'Anna dall'Asl Citt&agrave; della Salute, con una moltiplicazione di strutture e cariche direttive; la stessa Azienda &egrave; stata simbolo delle politiche ondivaghe del centrodestra, con il commissario Schael nominato e silurato dopo pochi mesi e con il direttore Tranchida sottratto improvvisamente all'azienda ospedaliera di Cuneo, che &egrave; stata lasciata in un limbo per mesi con un direttore part-time.</p>
<p>Non &egrave; un problema che riguarda solo Torino. Nella Granda i segnali di sofferenza sono sotto gli occhi di tutti: all'Asl CN2 di Alba e Bra i percorsi di tutela attivati dai cittadini per ottenere visite ed esami nei tempi di legge sono triplicati in un anno, mentre si inaugurano nuove Case e Ospedali di comunit&agrave; senza il personale per farli funzionare.</p>
<p>Qui sta il punto politico. La sanit&agrave; pubblica non &egrave; una partita di giro tra le casse della Regione e quelle delle aziende, ma un diritto costituzionale che tocca la vita dei cittadini ben pi&ugrave; di altre &ldquo;priorit&agrave;&rdquo; su cui la destra vuole incentrare il dibattito. Avevamo riconsegnato una sanit&agrave; uscita dal commissariamento, tornata ad assumere, ai primi posti nazionali per qualit&agrave;; il centrodestra, in sette anni, l&rsquo;ha portata allo sfascio, prossima al commissariamento, con carenze che aprono sempre pi&ugrave; spazio al privato. Chiediamo alla Giunta Cirio e all'assessore Riboldi di smettere di presentare come "investimenti" operazioni che sono soltanto tamponi contabili. La Granda e il Piemonte non hanno bisogno di equilibrismi di bilancio, ma di un servizio sanitario pubblico, universale e realmente accessibile&rdquo;.</p>
<p><strong>Partito Democratico &ndash; Federazione provinciale di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Roggero pronto ad andare in carcere. L’ultimo video: “È finita, sarete voi la mia voce”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/roggero-pronto-ad-andare-in-carcere-lultimo-video-finita-sarete-voi-la-mia-voce_124162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/roggero-pronto-ad-andare-in-carcere-lultimo-video-finita-sarete-voi-la-mia-voce_124162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124162/153486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;&Egrave; finita&rdquo; dice Mario Roggero in un video affidato ai social: &ldquo;Sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari prima di costituirmi in carcere&rdquo;. La condanna per l&rsquo;omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo &egrave; divenuta definitiva questo pomeriggio per il gioielliere di Grinzane Cavour, con la sentenza della Cassazione.</p>
<p>&ldquo;Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi di reclusione come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l&rsquo;ergastolo&rdquo; commenta il 72enne, ringraziando tutti coloro che gli sono stati vicino e lanciando a loro un ultimo appello: &ldquo;Adesso dovr&ograve; passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalit&agrave; sempre pi&ugrave; dilagante. Quindi un grande abbraccio a tutti voi, sarete voi la mia voce&rdquo;.</p>
<p>Il gioielliere, fa sapere il suo avvocato Stefano Marcolini, non si &egrave; ancora costituito contrariamente a quanto era stato annunciato in un primo tempo: &ldquo;Lo far&agrave; prossimamente&rdquo;. Marcolini e il professor Sergio Novani, analista di difesa, si dicono &ldquo;profondamente delusi&rdquo;: &ldquo;Ci aspettavamo sicuramente che finisse in modo diverso. Siamo giuristi e noi, lato nostro attendiamo le motivazioni. Ma soprattutto, si apre la via del ricorso in Corte europea a Strasburgo. Lo stesso Mario ci ha chiesto di non abbandonare, &egrave; solo una battaglia persa per una guerra di giustizia da continuare su questa strada&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 22:59:14 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Salvini fa appello a Mattarella: “Una grazia per un uomo onesto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-salvini-fa-appello-a-mattarella-una-grazia-per-un-uomo-onesto_124163.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-salvini-fa-appello-a-mattarella-una-grazia-per-un-uomo-onesto_124163.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124163/153487.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un appello al presidente della Repubblica arriva dal vicepremier e leader leghista Matteo Salvini, a poche ore dalla sentenza che ha reso definitiva la condanna di Mario Roggero per l&rsquo;uccisione di due rapinatori: &ldquo;Una grazia per un uomo onesto, che a 72 anni non merita di condividere una cella con dei veri criminali&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero&rdquo; dice in un video Salvini, tra i primi a esprimere solidariet&agrave; al gioielliere di Grinzane Cavour gi&agrave; dopo la sparatoria del 28 aprile 2021: &ldquo;Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perch&eacute; ha reagito a un&rsquo;aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Ritengo profondamente ingiusta questa condanna&rdquo;.</p>
<p>Salvini rivendica la nuova legge sulla legittima difesa, da lui voluta quando era ministro dell&rsquo;Interno: &ldquo;Ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di pi&ugrave; il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo. Evitando per legge anche il &lsquo;risarcimento danni&rsquo; ai parenti dei ladri feriti o uccisi in seguito al loro crimine&rdquo;.</p>
<p>Un accenno di polemica &egrave; rivolto ai detrattori: &ldquo;Non auguro a nessuno dei commentatori da tastiera di trovarsi in un contesto drammatico come quello&rdquo;. &ldquo;Far&ograve; tutto il possibile perch&eacute; gli venga concessa la grazia&rdquo; conclude Salvini.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 20:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, per l’avvocato del rapinatore ferito è “una sentenza equilibrata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-per-lavvocato-del-rapinatore-ferito-e-una-sentenza-equilibrata_124161.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/caso-roggero-per-lavvocato-del-rapinatore-ferito-e-una-sentenza-equilibrata_124161.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124161/153485.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La condanna a Mario Roggero &egrave; il frutto di &ldquo;una sentenza equilibrata&rdquo;. Lo dice, dopo il verdetto di Cassazione che ha confermato la pena a 14 anni e 9 mesi comminata in appello, l&rsquo;avvocato del rapinatore superstite.</p>
<p>&ldquo;Dal nostro punto di vista siamo soddisfatti&rdquo; afferma Carla Montarolo, che aggiunge: &ldquo;&Egrave; stata fatta giustizia&rdquo;. Modica, oggi 39enne, &egrave; l&rsquo;unico superstite della banda che assalt&ograve; la gioielleria Roggero nel pomeriggio del 28 aprile 2021: i complici Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli caddero sotto i colpi esplosi dal titolare, che li aveva inseguiti fuori dal negozio con la pistola in pugno. Lui era alla guida della Ford Fiesta che avrebbe dovuto portarli via col bottino. Ferito a una gamba da uno dei proiettili, riusc&igrave; a mettere in moto e a scappare mentre Roggero inseguiva Spinelli, agonizzante in strada.</p>
<p>Dopo l&rsquo;arresto, avvenuto a qualche ora di distanza, ha patteggiato una condanna a quattro anni e dieci mesi di reclusione. Qualche mese fa &egrave; uscito dal carcere, mentre chi gli ha sparato attende di entrarci forse gi&agrave; in serata: &ldquo;Ha finito di scontare la sua pena, &egrave; libero e sta cercando faticosamente di reinserirsi&rdquo; fa sapere il suo avvocato. Ha anche lasciato Alba, la citt&agrave; in cui era cresciuto, per trasferirsi definitivamente in Liguria.</p>
<p>&ldquo;All&rsquo;inizio era forse pi&ugrave; sconcertato di noi, &egrave; rimasto molto colpito dal clamore mediatico che gli &egrave; arrivato addosso&rdquo; ricorda Montarolo: &ldquo;Cosa pensa di Roggero? Lo lascio immaginare. Ha visto uccidere i suoi complici e ne &egrave; rimasto scioccato, quando ero andata a trovarlo in carcere era molto provato psicologicamente&rdquo;.</p>
<p>Resta aperta la questione dei risarcimenti, perch&eacute; la nuova norma del codice civile che li elimina del tutto per chi ha commesso un reato in conseguenza di un&rsquo;aggressione &egrave; entrata in vigore solo ieri, con il ddl Sicurezza. L&rsquo;hanno chiamata &ldquo;norma Roggero&rdquo;, ma Roggero ne rester&agrave; escluso. La sentenza di primo grado nei suoi confronti aveva stabilito il pagamento di una provvisionale di diecimila euro al rapinatore ferito, a titolo di &ldquo;anticipo&rdquo;: una somma molto inferiore a quelle, da centinaia di migliaia di euro, assegnate ai familiari dei due morti.</p>
<p>Modica quei soldi li ha gi&agrave; ricevuti. Ora un avvocato civilista lo segue nell&rsquo;iter del risarcimento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“Mario Roggero è colpevole”: la Cassazione conferma la condanna ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-e-colpevole-la-cassazione-conferma-la-condanna_124158.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-e-colpevole-la-cassazione-conferma-la-condanna_124158.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124158/153482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Corte di Cassazione conferma la condanna nei confronti di Mario Roggero per duplice omicidio e tentato omicidio. La pena &egrave; di 14 anni e 9 mesi, comminata a dicembre dalla corte d&rsquo;assise d&rsquo;appello di Torino.</p>
<p>Roggero, oggi 72enne, &egrave; il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori, il 58enne Giuseppe Mazzarino e il 44enne Andrea Spinelli, dopo l&rsquo;assalto al suo negozio. L&rsquo;autista della banda, Alessandro Modica, fu ferito e riusc&igrave; a salvarsi.</p>
<p>Sia nel processo di primo grado ad Asti che in appello i giudici avevano respinto la legittima difesa invocata dall&rsquo;imputato in forma putativa. Roggero insegu&igrave; nel parcheggio i banditi, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, dopo che la rapina era gi&agrave; terminata, sparando una serie di colpi con la sua pistola contro la loro auto. &ldquo;L&rsquo;azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa&rdquo; avevano scritto i giudici di appello nelle motivazioni della sentenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vannacci difende Roggero: “Davanti al giudice perché qualche criminale è entrato nel negozio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/vannacci-difende-roggero-davanti-al-giudice-perche-qualche-criminale-e-entrato-nel-negozio_124157.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/vannacci-difende-roggero-davanti-al-giudice-perche-qualche-criminale-e-entrato-nel-negozio_124157.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124157/153475.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un uomo che &egrave; di fronte a un giudice perch&eacute; qualche criminale &egrave; entrato nel suo negozio. Questa &egrave; stata la causa innescante&rdquo;: cos&igrave; il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, oggi a Civitanova Marche, parlando del caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che oggi attende la pronuncia della Cassazione - dopo la condanna in appello - per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina nella sua gioielleria.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non mi inserisco nelle dinamiche giudiziarie perch&eacute; non mi competono - ha aggiunto Vannacci - per&ograve; la realt&agrave; &egrave; proprio questa: se quei criminali non fossero entrati nella gioielleria di Mario Roggero, Mario Roggero oggi vivrebbe felice e due persone non sarebbero morte&rdquo;. Il generale, che in pi&ugrave; occasioni ha sostenuto la necessit&agrave; di una difesa pi&ugrave; ampia della legittima difesa, ha quindi ribadito la propria posizione sul caso, distinguendo il piano giudiziario da quello politico.</p>
<p>&ldquo;Non mi competono le valutazioni dei giudici - ha spiegato -, ma non si pu&ograve; dimenticare da dove tutto &egrave; partito&rdquo;. Per Vannacci, la vicenda Roggero resta dunque il simbolo di un tema pi&ugrave; generale: quello della tutela di chi subisce una rapina o un'aggressione. &ldquo;La causa innescante - ha insistito - &egrave; l'ingresso dei criminali nel negozio. Senza quella rapina, tutto quello che &egrave; accaduto dopo non sarebbe accaduto&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A dieci anni sul Monviso: il sogno di Leonardo diventa realtà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/153458.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono imprese che nascono da un'idea degli adulti e altre che prendono forma da un sogno custodito nel cuore di un bambino. Quella di Leonardo Calandri appartiene senza dubbio alla seconda categoria.</p>
<p>Domenica 12 luglio il piccolo di Caselle Torinese, che ha compiuto dieci anni lo scorso marzo, ha raggiunto la vetta del Monviso, coronando un desiderio che coltivava da mesi. Ad accompagnarlo in questa straordinaria avventura sono stati la mamma Anastasia Polishchuk e la guida alpina Sandro Paschetto, profondo conoscitore del "Re di Pietra", alla sua 202&ordf; salita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153462.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Ma dietro quella fotografia con la croce di vetta alle spalle non c'&egrave; stata alcuna improvvisazione. C'&egrave; un progetto costruito con pazienza, allenamento e tanta consapevolezza.</p>
<p>"&Egrave; stata una vera e propria avventura, un desiderio che si &egrave; avverato, nato proprio da Leonardo e non da noi genitori", racconta la mamma. "Io, ad esempio, quest'anno non avevo intenzione di salire sul Monviso, ma lui ci teneva tantissimo e allora ho fatto di tutto per realizzare il suo sogno. Per farlo, per&ograve;, sapevo che servivano preparazione, la guida giusta, molto allenamento e che nulla poteva essere lasciato al caso".</p>
<p>La scelta della guida &egrave; stata naturale. "Con Sandro Paschetto avevamo gi&agrave; fatto il Monviso due volte insieme a mio marito. &Egrave; una persona altamente qualificata di cui mi fido completamente. Conosceva gi&agrave; la nostra famiglia e sapeva che, se gli chiedevo di accompagnare mio figlio in vetta, non si trattava di un capriccio o di un'idea improvvisata, ma del risultato di una preparazione seria".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153463.jpg" alt="La salita verso il Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>La preparazione sui sentieri della valle Po</h2>
<p>La preparazione &egrave; iniziata subito dopo la fine della scuola. La famiglia si &egrave; spostata nella casa dei nonni a Crissolo, dove ogni estate trascorre circa un mese, trasformando la valle Po in una vera palestra a cielo aperto.</p>
<p>"In poco meno di un mese abbiamo percorso circa 60 chilometri sui sentieri della valle. Oltre alle passeggiate fatte tutti insieme, anche con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, io e Leonardo abbiamo affrontato escursioni sempre pi&ugrave; impegnative proprio in vista del Monviso".</p>
<p>Tra gli itinerari affrontati figurano il Monte Tivoli, il Giro dei Laghi, il Buco di Viso, il Colle delle Traversette, il Rifugio Quintino Sella e una lunga escursione da Pian del Re al Mozzo con il ritorno a piedi fino a Crissolo, completando cos&igrave; 9 ore di cammino.</p>
<p>"Con lui siamo sempre stati chiari: doveva prepararsi esattamente come aveva sempre visto fare a noi. Alzarsi presto al mattino, portare da solo il proprio zaino con tutto il necessario e prestare la massima attenzione a ogni passo".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153464.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Quando si mette in testa una cosa, fa di tutto per raggiungerla"</h2>
<p>Secondo la mamma, la salita al Monviso &egrave; stata soltanto l'ultima dimostrazione del carattere del figlio: "Conosco Leonardo, quando si mette in testa qualcosa fa di tutto per realizzarla, accettando anche sacrifici e tanta preparazione".</p>
<p>Una determinazione che emerge anche nella vita di tutti i giorni: "&Egrave; sempre stato un bambino con grandi obiettivi. Un giorno ha percorso con il pap&agrave; un'escursione in bicicletta di 80 chilometri con circa 600 metri di dislivello e, una volta arrivato a casa, si &egrave; messo a giocare a basket come se nulla fosse. Anche da piccolissimo anticipava sempre i tempi: gattonava gi&agrave; a sei mesi e camminava a dieci".</p>
<p>Sportivo fin da piccolo, Leonardo pratica sci dall'et&agrave; di tre anni e quest'inverno, durante una settimana bianca in Val di Fassa, ha anche vinto la gara finale del corso di sci.<br><br></p>
<h2>La salita verso il "Re di Pietra"</h2>
<p>L'avventura &egrave; iniziata sabato 11 luglio con la salita da Pian del Re al Rifugio Quintino Sella: 7,5 chilometri percorsi in poco pi&ugrave; di due ore.<br>Dopo la cena e il pernottamento, la sveglia &egrave; suonata alle quattro del mattino. Colazione, ultimi controlli all'attrezzatura e, alle cinque in punto, la partenza verso i 3.841 metri del Monviso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153465.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Casco, torcia frontale, imbracatura, guanti, scarponi, acqua, viveri, k-way e tutto il materiale necessario nello zaino, che Leonardo ha portato autonomamente per tutta la salita. Le corde erano invece affidate alla guida.</p>
<p>"Non avrei mai messo in pericolo mio figlio", sottolinea Anastasia rispondendo anche a chi potrebbe sollevare dubbi sulla sicurezza dell'impresa. "Leonardo &egrave; sempre stato tra me e la guida, completamente assicurato anche nell'eventualit&agrave; di una scivolata, che comunque non c'&egrave; mai stata. Sandro gli spiegava continuamente dove mettere i piedi e perch&eacute; scegliere un appoggio piuttosto che un altro. Lui seguiva ogni indicazione alla lettera".</p>
<p>La salita &egrave; stata resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla neve fresca caduta durante il temporale del giorno precedente.<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153466.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Si &egrave; trasformato"</h2>
<p>Con il passare delle ore la mamma ha visto emergere un lato nuovo del figlio: "Mi ha stupito, come se si fosse trasformato. Non sembrava pi&ugrave; un bambino, ha dimostrato una seriet&agrave; e una concentrazione incredibili".</p>
<p>Durante tutta l'ascesa non ci sono mai stati momenti di crisi: "Non si &egrave; mai lamentato, non ha mai detto di essere stanco e si fermava solo durante le pause previste. Ogni tanto chiedeva: 'Quanto manca alla croce?', con quella curiosit&agrave; tipica dei bambini, ma senza mai accusare la fatica".</p>
<p>Anche gli altri alpinisti sono rimasti sorpresi: "Quando mancavano circa cinquanta metri alla vetta, chi stava gi&agrave; scendendo si fermava a guardarlo incredulo e gli faceva i complimenti. Mancava pochissimo alla cima e lui non aveva nemmeno il fiatone".<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153467.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>L'emozione della vetta</h2>
<p>Dopo 5 ore e 20 minuti di salita, alle 10.20, Leonardo ha raggiunto la croce del Monviso.&nbsp;"Una cosa &egrave; credere in lui, un'altra &egrave; vederlo avvicinarsi davvero alla croce del Monviso. In quel momento mi &egrave; scesa una lacrima".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153468.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>L'emozione ha lasciato senza parole anche il piccolo alpinista: "Si guardava attorno incredulo, quasi in silenzio, come se non riuscisse a capire bene cosa stesse succedendo. Allora gli ho detto con la voce che tremava: 'Leo, sei sul Monviso!'. Lui mi ha guardata, &egrave; rimasto ancora un attimo immobile, poi mi ha abbracciata forte e mi ha risposto: 'Non ci credo ancora!'".</p>
<p>Dalla vetta sono anche riusciti a effettuare una brevissima videochiamata con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, rimasti a valle: "Appena ci hanno visto con la croce alle spalle hanno iniziato a festeggiare, &egrave; stato un momento davvero emozionante".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153469.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2><br>Il ritorno fino a Pian del Re</h2>
<p>Anche il personale del Rifugio Quintino Sella ha voluto celebrare la piccola impresa.&nbsp;Conoscendo bene la guida Sandro Paschetto, i gestori avevano seguito con interesse la salita e, al ritorno, hanno accolto Leonardo con entusiasmo, regalandogli la maglietta del rifugio come ricordo della giornata: "Ci hanno detto che se l'era meritata".</p>
<p>Al ritorno mamma e figlio avrebbero potuto fermarsi nuovamente al rifugio e completare la discesa l&rsquo;indomani, ma Leonardo era &ldquo;sopraffatto dalle emozioni e ancora pieno di energie&rdquo;, racconta la mamma. "Gli ho chiesto se se la sentisse di continuare fino a Pian del Re, dove lo aspettavano il pap&agrave; e il fratellino: non ha avuto il minimo dubbio".</p>
<p>Anzi, &egrave; stato lui a mantenere il passo pi&ugrave; sostenuto. "Era davanti a me e continuava a camminare. Pi&ugrave; volte gli dicevo di andare con calma perch&eacute; non avevamo nessun tempo da rispettare, a un certo punto si &egrave; girato e mi ha risposto: 'Mamma, se vado troppo forte per te dimmelo, perch&eacute; questo &egrave; il mio passo'".</p>
<p>L'intera escursione &egrave; durata circa dodici ore: 10 ore e 20 minuti dal Rifugio Quintino Sella alla vetta e ritorno, a cui si sono aggiunte le circa due ore necessarie per rientrare fino a Pian del Re.&nbsp;Ad attenderlo c'erano il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, pronti a festeggiare il traguardo raggiunto.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153470.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"><br><br>Il prossimo obiettivo? Un quattromila</h2>
<p>L'esperienza ha lasciato il segno in tutta la famiglia: "Denis guarda Leonardo con grande ammirazione, mi ha gi&agrave; chiesto quando porter&ograve; anche lui sul Monviso e se potr&agrave; farlo quando compir&agrave; dieci anni".</p>
<p>E Leonardo pensa gi&agrave; al futuro: "Si dice che l'appetito vien mangiando ed &egrave; proprio cos&igrave;. Appena scesi ha chiesto subito alla guida: 'C'&egrave; un quattromila che posso fare?'. Adesso il suo prossimo sogno ha gi&agrave; un nome: il Monte Rosa".</p>
<p>Per mamma Anastasia, per&ograve;, il significato di questa giornata va oltre qualsiasi primato: "Non volevamo stabilire un record, ma realizzare il sogno di un bambino. Leonardo ha dimostrato che con preparazione, prudenza, allenamento e il supporto di professionisti esperti, anche un bambino fortemente determinato pu&ograve; raggiungere un traguardo straordinario. Il Monviso ci ha regalato un'emozione che porteremo nel cuore per tutta la vita".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153471.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153472.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Imprese di pulizia: al via i percorsi formativi gratuiti di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/imprese-di-pulizia-al-via-i-percorsi-formativi-gratuiti-di-confartigianato-cuneo_124155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/imprese-di-pulizia-al-via-i-percorsi-formativi-gratuiti-di-confartigianato-cuneo_124155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124155/153474.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prima sessione formativa si svolger&agrave; gioved&igrave; 23 luglio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso l&rsquo;azienda Bogliano, in Borgo San Martino 44, lungo la Strada Statale 231, a Pocapaglia. L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di accompagnare le imprese in un mercato sempre pi&ugrave; complesso, nel quale la qualit&agrave; tecnica del servizio deve essere affiancata da una corretta organizzazione aziendale, da un&rsquo;attenta valutazione dei costi e dalla capacit&agrave; di rispondere alle nuove richieste di clienti e committenti. Durante l&rsquo;incontro verranno affrontati alcuni degli aspetti pi&ugrave; rilevanti per la gestione e lo sviluppo di un&rsquo;impresa di pulizie.</p>
<h2>Come predisporre un preventivo</h2>
<p>La corretta elaborazione di un preventivo rappresenta uno dei passaggi fondamentali per garantire la sostenibilit&agrave; economica di ogni incarico. Il prezzo di un servizio non pu&ograve; infatti essere determinato soltanto sulla base delle ore di lavoro previste, ma deve tenere conto delle caratteristiche degli ambienti, della frequenza degli interventi, del personale necessario, dei prodotti e delle attrezzature impiegate, degli spostamenti e degli eventuali rischi operativi.</p>
<p>Una formazione specifica permette agli imprenditori di presentare offerte chiare, complete e professionali, evitando di sottostimare i costi e valorizzando adeguatamente la qualit&agrave; del lavoro svolto. Un preventivo ben costruito &egrave; inoltre uno strumento essenziale per instaurare un rapporto trasparente con il cliente e ridurre il rischio di incomprensioni durante l&rsquo;esecuzione del servizio.</p>
<h2>Tecniche per una pulizia efficace</h2>
<p>La pulizia professionale richiede metodologie precise, conoscenza delle superfici e capacit&agrave; di scegliere procedure, prodotti e attrezzature adeguati alle diverse situazioni. Non esiste, infatti, una soluzione valida per ogni ambiente: uffici, spazi produttivi, strutture sanitarie, attivit&agrave; commerciali e condom&igrave;ni presentano esigenze differenti.</p>
<p>Approfondire le tecniche di intervento consente di migliorare i risultati, ottimizzare i tempi di lavoro e ridurre il rischio di danneggiare materiali e superfici. La formazione contribuisce inoltre ad aumentare la sicurezza degli operatori e a garantire standard qualitativi pi&ugrave; elevati e costanti, elementi sempre pi&ugrave; importanti nella scelta di un&rsquo;impresa da parte dei committenti.</p>
<h2>I costi di un&rsquo;operazione di pulizia</h2>
<p>Conoscere il costo reale di ogni operazione &egrave; indispensabile per assumere decisioni consapevoli e tutelare la redditivit&agrave; aziendale. Oltre al costo del personale, devono essere valutati l&rsquo;utilizzo di detergenti e materiali di consumo, l&rsquo;ammortamento delle attrezzature, la manutenzione, i tempi di preparazione e trasferimento, gli adempimenti in materia di sicurezza e i costi organizzativi. Una corretta analisi permette di individuare eventuali inefficienze, programmare meglio il lavoro e comprendere quali servizi generano valore per l&rsquo;impresa. Disporre di dati attendibili aiuta inoltre a formulare offerte competitive senza ricorrere a politiche di prezzo che, nel medio periodo, potrebbero compromettere la qualit&agrave; del servizio e la solidit&agrave; dell&rsquo;azienda.</p>
<h2>L&rsquo;importanza dei sistemi professionali</h2>
<p>L&rsquo;impiego di sistemi, prodotti e macchinari professionali non rappresenta soltanto un investimento tecnologico, ma costituisce un elemento determinante per migliorare produttivit&agrave;, sicurezza e qualit&agrave;. Attrezzature adeguate possono ridurre i tempi di intervento, limitare lo sforzo fisico degli addetti e consentire un utilizzo pi&ugrave; controllato di acqua e detergenti. L&rsquo;adozione di procedure standardizzate permette inoltre di ottenere risultati pi&ugrave; uniformi e verificabili, rafforzando l&rsquo;affidabilit&agrave; dell&rsquo;impresa e la fiducia del cliente. Formarsi sulle soluzioni disponibili significa poter valutare gli investimenti sulla base delle reali esigenze aziendali, evitando acquisti non adeguati e sfruttando pienamente le potenzialit&agrave; offerte dall&rsquo;innovazione.</p>
<h2>Sostenibilit&agrave; e concetti ESG applicati ai servizi di pulizia</h2>
<p>Una parte dell&rsquo;incontro sar&agrave; dedicata alla sostenibilit&agrave; e ai principi ESG, acronimo che identifica i fattori ambientali, sociali e di buona gestione aziendale. Si tratta di temi sempre pi&ugrave; presenti nei capitolati, nelle procedure di selezione dei fornitori e nelle richieste avanzate da aziende e pubbliche amministrazioni. Nel settore delle pulizie, la sostenibilit&agrave; pu&ograve; tradursi nella scelta di prodotti a minore impatto ambientale, nella riduzione dei consumi di acqua e delle quantit&agrave; di detergente utilizzate, nella corretta gestione dei rifiuti e nell&rsquo;adozione di attrezzature pi&ugrave; efficienti. La dimensione sociale riguarda invece la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la formazione del personale e la qualit&agrave; dell&rsquo;organizzazione aziendale. Comprendere questi principi consente alle imprese di anticipare l&rsquo;evoluzione del mercato, migliorare la propria reputazione e presentarsi in modo pi&ugrave; competitivo nei confronti di clienti sempre pi&ugrave; attenti alla responsabilit&agrave; ambientale e sociale dei propri fornitori. Il percorso promosso da Confartigianato Cuneo intende quindi offrire alle imprese del settore non soltanto aggiornamenti teorici, ma occasioni concrete di confronto e crescita professionale. Investire nella formazione significa aumentare la capacit&agrave; di organizzare il lavoro, valorizzare le competenze degli operatori e consolidare la presenza dell&rsquo;impresa sul mercato.</p>
<h2>Informazioni e iscrizioni</h2>
<p>La partecipazione alla sessione formativa &egrave; gratuita. Per informazioni e iscrizioni &egrave; possibile contattare: Paolo Giordano, Ufficio Categorie &ndash; Confartigianato Imprese Cuneo, telefono 339 2611765, mail <a href="mailto:paolo.giordano@confartcn.com" target="_blank" rel="nofollow">paolo.giordano@confartcn.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo defibrillatore a Scaparoni di Alba: un gesto di speranza nato dalla storia di Gabriele]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/un-nuovo-defibrillatore-a-scaparoni-di-alba-un-gesto-di-speranza-nato-dalla-storia-di-gabriele_124149.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/un-nuovo-defibrillatore-a-scaparoni-di-alba-un-gesto-di-speranza-nato-dalla-storia-di-gabriele_124149.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124149/153459.jpg" title="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" alt="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" /><br /><p>La frazione di Scaparoni ad Alba si arricchisce di un nuovo presidio salvavita: in occasione della terza edizione di Scaparoni Adventure, venerd&igrave; 10 luglio, &egrave; stato inaugurato un nuovo defibrillatore presso il belvedere &ldquo;Don Gustavo Bianco&rdquo;. L'iniziativa &egrave; frutto della raccolta fondi promossa da Sara Revello e Luca Brizio, genitori di Gabriele, il ragazzo salvato poco pi&ugrave; di un anno fa da un arresto cardiaco durante una partita di calcio grazie all'intervento tempestivo di un allenatore e alla presenza in campo di un defibrillatore.</p>
<p>Il dispositivo &egrave; stato acquistato dall&rsquo;associazione Italiana Cuore e Rianimazione &ldquo;Lorenzo Greco&rdquo; Onlus e porta a tre il numero di defibrillatori a disposizione dei cittadini di Scaparoni, tutti resi possibili dall'impegno solidale della comunit&agrave; locale. Un presidio fondamentale, sottolineano gli organizzatori, in grado di garantire interventi rapidi in caso di emergenza cardiaca e salvare vite.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124149/small_153460.jpg" alt="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" loading="lazy"></p>
<p>Scaparoni Adventure, organizzato dal Comitato di Quartiere e dal Circolo ACLI della frazione, si conferma un appuntamento atteso dell'estate albese, con una suggestiva escursione notturna in e-bike tra i boschi e le colline del Roero, animata da musica dal vivo e dall'evento gastronomico "All You Can Pasta".</p>
<p>L'assessore ai Quartieri e alle Frazioni Davide Tibaldi ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l&rsquo;importanza del lavoro di squadra e della partecipazione della comunit&agrave;: "Il defibrillatore rappresenta un presidio di sicurezza fondamentale per una frazione molto frequentata e attiva come Scaparoni. Dopo quanto accaduto a Gabriele, anche l&rsquo;Amministrazione albese ha promosso corsi base BLSD per garantire personale formato in tutte le associazioni sportive dilettantistiche".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124149/small_153461.jpg" alt="Inaugurazione del nuovo defibrillatore ad Alba" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La storia del Concerto di Ferragosto negli archivi Rai: il “come eravamo” del classico evento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-storia-del-concerto-di-ferragosto-negli-archivi-rai-il-come-eravamo-del-classico-evento_124154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-storia-del-concerto-di-ferragosto-negli-archivi-rai-il-come-eravamo-del-classico-evento_124154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124154/153473.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si avvicina l&rsquo;appuntamento con il Concerto Sinfonico di Ferragosto che quest&rsquo;anno si svolger&agrave; in localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte e che dal 1981 porta la grande musica d&rsquo;autore sulle vette delle Alpi piemontesi. Per celebrare questo appuntamento la redazione Rai del Piemonte ha deciso di ripercorrerne la storia, aprendo le teche, digitalizzando e rendendo fruibili sul proprio sito tutte le edizioni coperte da diretta televisiva, dal 1992 al 2025. Un suggestivo viaggio della memoria in musica tra le montagne del Cuneese - con qualche incursione nelle terre alte di Torino - per rivivere le emozioni del passato e riscoprire i luoghi che hanno ospitato il concerto.</p>
<p>L&rsquo;evento, promosso da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese giunge quest&rsquo;anno alla sua 46&deg; edizione e sar&agrave;, come di consueto, trasmesso in diretta nazionale su Rai 3, con uno Speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai &ldquo;Piero Angela&rdquo; di Torino. Migliaia di persone, provenienti da tutto il Piemonte e non solo, potranno salire ai 1.630 metri della localit&agrave; sciistica Rucas per assistere all&rsquo;esibizione dell&rsquo;Orchestra &ldquo;Bartolomeo Bruni&rdquo; di Cuneo, con uno sguardo su alcune celebri vette delle Alpi Cozie come il Monte Frioland e Punta d&rsquo;Ostanetta.</p>
<p>Sul sito del Tgr Rai Piemonte &ndash; alla pagina La storia del Concerto sinfonico di Ferragosto (raggiungibile a a questo&nbsp;<a href="tgr.rai.it/piemonte/storie/lastoriadelconcertosinfonicodiferragosto" target="_blank" rel="nofollow">indirizzo</a>) - &egrave; possibile rivivere tutte le edizioni coperte dalla diretta televisiva dell&rsquo;emittente pubblica, a partire dal 1992 quando and&ograve; in onda il primo Speciale Tgr Piemonte dalla Piana del Valasco, fino al 2025.</p>
<p>&ldquo;Il Concerto di Ferragosto &egrave; uno degli appuntamenti pi&ugrave; rappresentativi del nostro territorio, capace di unire la bellezza delle Alpi piemontesi con la qualit&agrave; della grande musica sinfonica. Si tratta di un evento che valorizza le nostre montagne e rafforza il legame tra comunit&agrave;, cultura e paesaggio - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo - Ringrazio la redazione del Tgr Piemonte e la Rai per la scelta di rendere accessibili tutte le precedenti edizioni del concerto, un&rsquo;iniziativa che restituisce al pubblico un patrimonio prezioso e consente di ripercorrere la storia di questo appuntamento attraverso le immagini e i luoghi pi&ugrave; significativi delle nostre terre alte, accompagnati dall&rsquo;eccellenza dell&rsquo;Orchestra Bartolomeo Bruni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Troppi disservizi in Poste? La deputata Gribaudo solleva il caso a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/troppi-disservizi-in-poste-la-deputata-gribaudo-solleva-il-caso-a-cuneo_124152.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/troppi-disservizi-in-poste-la-deputata-gribaudo-solleva-il-caso-a-cuneo_124152.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124152/153456.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Da tempo ricevo segnalazioni e richieste di intervento sui disservizi che riguardano Poste Italiane nel Cuneese e, in particolare, nell'area di Borgo San Dalmazzo. Per questo ho depositato un'interrogazione parlamentare, con l'obiettivo di chiedere al Governo chiarimenti e iniziative concrete per affrontare una situazione che continua a creare difficolt&agrave; a cittadini e lavoratori&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sui disservizi di Poste Italiane nella provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Le criticit&agrave; riguardano ritardi nella distribuzione della corrispondenza, carichi di lavoro impegnativi e un servizio che, in diversi casi, non riesce a garantire la tempestivit&agrave; necessaria - prosegue la deputata dem - Un centro che smista la posta destinata all'intera provincia di Cuneo, che ha un territorio molto esteso, ha bisogno di condizioni organizzative adeguate, anche sul fronte del personale, soprattutto nelle zone montane e pi&ugrave; isolate dove il servizio postale rappresenta un punto di riferimento&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La cittadinanza non pu&ograve; continuare a ricevere la posta in ritardo, soprattutto quando si tratta ad esempio delle bollette da pagare. La situazione si trascina da tempo, anche se per un periodo sembrava che le criticit&agrave; fossero state superate, ma le segnalazioni pi&ugrave; recenti indicano che i problemi sono tornati e per questo ho depositato l&rsquo;interrogazione&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Italia aspetta la sentenza sul caso Roggero. L’avvocato: “Non mi sbilancio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/litalia-aspetta-la-sentenza-sul-caso-roggero-lavvocato-non-mi-sbilancio_124147.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/litalia-aspetta-la-sentenza-sul-caso-roggero-lavvocato-non-mi-sbilancio_124147.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124147/153448.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Non mi sbilancio per anni di esperienza e per scaramanzia&rdquo;: queste le uniche parole che l&rsquo;avvocato Stefano Marcolini consegna all&rsquo;Ansa, appena terminata l&rsquo;udienza in Cassazione sul caso di Mario Roggero. Nessuna previsione quindi sul verdetto che &egrave; atteso nel pomeriggio. La presidente del collegio ha fissato il rinvio per la lettura del dispositivo a dopo le ore 15, ma l&rsquo;attesa potrebbe protrarsi anche molto pi&ugrave; a lungo.</p>
<p>La procura generale di Cassazione ha chiesto la conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi comminata a dicembre dalla Corte d&rsquo;assise d&rsquo;appello di Torino. In primo grado ad Asti, per la vicenda risalente al 28 aprile 2021, Roggero era stato condannato a 17 anni di carcere.</p>
<p>Il gioielliere di La Morra &egrave; a processo per aver ucciso due rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, dopo l&rsquo;assalto al suo negozio di Grinzane Cavour. Sia in primo grado che in appello i giudici hanno escluso l&rsquo;applicabilit&agrave; della legittima difesa: Roggero insegu&igrave; i rapinatori, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, sparando in rapida successione contro la loro auto parcheggiata, all&rsquo;esterno della gioielleria. Alessandro Modica, l&rsquo;autista della banda, fu ferito e fu l&rsquo;unico a salvarsi.</p>
<p>&ldquo;Ha avuto solo tre secondi per decidere&rdquo; aveva rimarcato in appello il suo difensore, tornando a invocare la legittima difesa. Marcolini, avvocato del foro di Verona e docente universitario, &egrave; il terzo legale avvicendatosi nella difesa di Roggero. Il primo era stato Stefano Campanello, sostituito dopo poche settimane da Dario Bolognesi che ha seguito il processo ad Asti. Anche lui aveva invocato la legittima difesa in forma putativa, richiamando il celebre precedente del calciatore Luciano Re Cecconi, ucciso da un gioielliere che lo credeva un rapinatore.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Previsto per il 16 luglio il senso unico alternato in strada Forcellini ad Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/previsto-per-il-16-luglio-il-senso-unico-alternato-in-strada-forcellini-ad-alba_124146.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/previsto-per-il-16-luglio-il-senso-unico-alternato-in-strada-forcellini-ad-alba_124146.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124146/153447.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per consentire la realizzazione di due pozzetti destinati alla raccolta e allo smaltimento delle acque piovane e di due attraversamenti stradali in strada Forcellini, all&rsquo;altezza del civico 17, sar&agrave; istituito un senso unico alternato. Il provvedimento si rende necessario per permettere l&rsquo;allestimento del cantiere e l&rsquo;esecuzione dei lavori.</p>
<p>Pertanto, dalle ore 7.30 di gioved&igrave; 16 luglio fino a fine lavori, &egrave; previsto il senso unico alternato regolato da movieri e/o impianto semaforico, in strada Forcellini, in prossimit&agrave; del numero civico 17.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Turris apre una nuova fase: itinerari, strumenti di racconto e nuove attività per il territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/turris-apre-una-nuova-fase-itinerari-strumenti-di-racconto-e-nuove-attivita-per-il-territorio_124141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/turris-apre-una-nuova-fase-itinerari-strumenti-di-racconto-e-nuove-attivita-per-il-territorio_124141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124141/153442.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si &egrave; svolta lo scorso 26 giugno l&rsquo;Assemblea dei soci dell&rsquo;Associazione TURRIS, la rete che riunisce 19 associati tra Comuni e una Fondazione delle aree di Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro, con l&rsquo;obiettivo di promuovere il territorio e interpretarne il patrimonio storico, culturale e paesaggistico attraverso la presenza delle torri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel corso dell&rsquo;incontro, il presidente Roberto Bodrito ha illustrato ai soci il percorso compiuto dall&rsquo;Associazione, che ha ottenuto il riconoscimento della personalit&agrave; giuridica e opera oggi a tutti gli effetti come ente impegnato nella valorizzazione culturale e turistica del territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Un passaggio importante, che consolida la struttura di TURRIS e ne rafforza la capacit&agrave; di progettare, costruire collaborazioni e sviluppare nuove occasioni di conoscenza e fruizione dei luoghi coinvolti nella rete.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tra le attivit&agrave; presentate figurano i nuovi strumenti di comunicazione realizzati dall&rsquo;Associazione: cartelli a basso impatto, pensati per integrarsi con discrezione nei contesti storici e paesaggistici, e cartoline grafiche dedicate alle torri, nate per raccontarle attraverso un linguaggio contemporaneo, evocativo e riconoscibile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;Assemblea &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per condividere il programma delle attivit&agrave; previste per il 2026. Il primo appuntamento pubblico &egrave; fissato per mercoled&igrave; 22 luglio ad Albaretto della Torre, dove TURRIS presenter&agrave; gli itinerari elaborati per offrire nuovi spunti di viaggio tra i territori della rete.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Gli itinerari propongono una lettura trasversale delle aree coinvolte e mettono in relazione torri, paesaggi, borghi, patrimoni culturali ed esperienze locali. Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione con il tour operator Love Langhe, con cui l&rsquo;Associazione sta sviluppando una sinergia orientata alla costruzione di proposte turistiche capaci di valorizzare l&rsquo;intero circuito.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Durante la serata del 22 luglio saranno inoltre anticipate le attivit&agrave; previste per la seconda parte dell&rsquo;estate e per l&rsquo;avvicinarsi dell&rsquo;autunno, stagione particolarmente significativa per i territori di TURRIS, segnata dal tartufo, dai vini e da una rinnovata intensit&agrave; del paesaggio e delle esperienze di visita.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel corso dell&rsquo;Assemblea &egrave; stato infine nominato vicepresidente dell&rsquo;Associazione Calogero Mancuso, sindaco del Comune di Castagnole delle Lanze.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;Associazione TURRIS sostiene le proprie attivit&agrave; attraverso i contributi annuali dei soci e grazie ai finanziamenti ottenuti dalle Fondazioni bancarie, risorse che consentono di sviluppare progetti comuni, strumenti di comunicazione e iniziative rivolte alla promozione culturale e turistica del territorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">"Turris cresce come rete e come soggetto capace di costruire relazioni tra territori diversi, uniti dalla presenza delle torri e dalla volont&agrave; di proporre nuovi modi di attraversare e comprendere questi luoghi", sottolinea il presidente Roberto Bodrito. "Il lavoro avviato nel 2026 guarda alla qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza, alla riconoscibilit&agrave; del progetto e alla capacit&agrave; di trasformare il patrimonio in occasioni concrete di scoperta".</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;appuntamento del 22 luglio ad Albaretto della Torre rappresenter&agrave; quindi un primo momento di restituzione pubblica del lavoro svolto e l&rsquo;avvio di una nuova fase per l&rsquo;Associazione, sempre pi&ugrave; orientata a costruire una narrazione condivisa e un&rsquo;offerta territoriale capace di collegare le torri ai paesaggi, alle comunit&agrave; e alle identit&agrave; di Langhe, Roero, Monferrato e Valle Tanaro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Eccellenza: all'Albese Edoardo Sottil, figlio dell'allenatore ex Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-all-albese-edoardo-sottil-figlio-dell-allenatore-ex-cuneo_124139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-all-albese-edoardo-sottil-figlio-dell-allenatore-ex-cuneo_124139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124139/153437.jpg" title="Edoardo Sottil con la maglia dell'Albese " alt="Edoardo Sottil con la maglia dell'Albese " /><br /><p>Altro innesto di livello in casa Albese. La societ&agrave; ha ufficializzato l&rsquo;arrivo del difensore Edoardo Sottil, centrale classe 2005 che dopo le esperienze nelle Primavere di Udinese e Ascoli, ha giocato in serie D con il Ragusa due stagioni fa, mentre l&rsquo;anno scorso ha iniziato allo Scandicci, sempre in D, per poi passare a gennaio al Formigine, nell&rsquo;Eccellenza emiliana.</p>
<p>&Egrave; figlio e fratello d&rsquo;arte: pap&agrave; Andrea, ex giocatore di serie A, &egrave; l&rsquo;attuale allenatore del Modena, in B, dopo aver guidato in passato anche il Cuneo; il fratello Riccardo, pi&ugrave; grande di sei anni, milita nella Fiorentina ed ha vestito anche la maglia del Milan. &nbsp;&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Martedì 21 luglio gli Open Trios al Castello Falletti di Barolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/martedi-21-luglio-gli-open-trios-al-castello-falletti-di-barolo_124138.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/martedi-21-luglio-gli-open-trios-al-castello-falletti-di-barolo_124138.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124138/153436.jpg" title="Castello di Barolo" alt="Castello di Barolo" /><br /><p>Curata dall&rsquo;associazione culturale De Musica Clara(scum), la rassegna Cherasco Classica prosegue con il secondo appuntamento musicale organizzato anche stavolta in collaborazione con l&rsquo;associazione Giulia Falletti di Barolo: si svolger&agrave; marted&igrave; 21 luglio, alle ore 21, nella suggestiva Sala Tempio dell&rsquo;Enoturista del castello Falletti di Barolo con la formazione cameristica degli Open Trios.&nbsp;</p>
<p>Il concerto propone un originale arrangiamento in chiave cameristica e contemporanea della Suite dallo Schiaccianoci di P&euml;tr Il'ič Čajkovskij. Non &egrave; la prima volta che questo celebre capolavoro viene reinterpretato. Nel 1960, ad esempio, Duke Ellington present&ograve; la sua celebre Nutcracker Suite, uno straordinario arrangiamento per big band ispirato all'opera di Čajkovskij. Gli Open Trios raccolgono idealmente questa eredit&agrave;, sviluppandola in una nuova direzione: partendo dall'intuizione di Ellington, hanno rielaborato gli otto brani della Suite in una veste pi&ugrave; intima e cameristica. Rispetto alla versione di Ellington, questo nuovo arrangiamento recupera anche alcuni elementi del balletto originale, sia nella struttura sia nel carattere multiculturale delle diverse danze. L'Ouverture e la Danza della Fata Confetto presentano una chiara impronta jazz, in particolare swing, configurandosi come un esplicito omaggio a Ellington. La Marcia richiama invece le sonorit&agrave; della second line di New Orleans, con accenni che sfiorano persino il bebop. Le danze di ispirazione "etnica" valorizzano invece la componente popolare: la Danza Araba, proposta nell'insolito metro di 5/16, e la Danza Cinese, caratterizzata da evidenti inflessioni pentatoniche, assumono una nuova e originale identit&agrave;. Il Valzer dei Fiori &egrave; l'unico brano a rimanere fedele all'originale, conservandone il magnifico carattere conclusivo.Il progetto ha debuttato lo scorso novembre in una prestigiosa vetrina nazionale, il Festival Jazz Expo di Cagliari.</p>
<p>La formazione &egrave; composta da quattro musicisti di grande esperienza: Giovanni Bietti e Alessandro Gwis al pianoforte, Pasquale Laino al sax, Luca Caponi alle percussioni.</p>
<p>Cherasco Classica &egrave; una rassegna musicale nata dal desiderio di restituire al pubblico il piacere dell'ascolto dal vivo in luoghi di particolare fascino. Curata dall'associazione culturale De Musica Clara(scum), la manifestazione pone al centro del proprio progetto l'incontro tra la qualit&agrave; dell'esecuzione musicale e la valorizzazione di spazi ricchi di storia, arte e suggestione. La programmazione privilegia formazioni cameristiche e interpreti di alto profilo artistico, accomunati da un approccio rigoroso e da una costante ricerca della bellezza musicale. L'obiettivo &egrave; offrire al pubblico l'esperienza della grande musica in ambienti raccolti e autentici, dove il dialogo tra suono, architettura e paesaggio d&agrave; vita a un'atmosfera unica.</p>
<p>L'ingresso al concerto &egrave; libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
