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<p style="text-align: justify;">Suoni dalle Colline in questi vent&rsquo;anni di attivit&agrave; ha attraversato i borghi e le colline, trasformandoli in palcoscenici a volte inconsueti, ha coinvolto i territori, i Castelli, i Comuni e le straordinarie attivit&agrave; produttive legate al vino, in una ricca e gioiosa avventura musicale estiva.&nbsp;Il concerto di Dogliani &ndash; in programma per mercoled&igrave; 29 luglio alle ore 21. nella scenografica piazza Don Delpodio &ndash; vede in scena Sung Hee Park, Sang Eun Kim, Jaewon Kwon, soprani e Andrea Stefenell al pianoforte.&nbsp;<br><br>Un viaggio musicale attraverso il repertorio lirico e vocale, dalle grandi pagine del Belcanto italiano fino alla m&eacute;lodie francese, ai canti della tradizione coreana e alle suggestive melodie del Novecento. Un programma che celebra la bellezza della voce e la ricchezza espressiva di culture e stili diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito fino ad esaurimento posti.&nbsp; Possibilit&agrave; di prenotazione e acquisto con posto garantito nelle prime file.<br><br>Amici di Alba Music Festival: la sottoscrizione include la prenotazione prioritaria dei posti nelle prime file tramite comunicazione scrivendo a: <a href="mailto:simona.dellavalle@smcm.it" target="_blank" rel="nofollow">simona.dellavalle@smcm.it</a> specificando per quali date si desidera prenotare.&nbsp;<br>Informazioni: <a href="mailto:info@albamusicfestival.com" target="_blank" rel="nofollow">info@albamusicfestival.com</a> | Tel 0173.362408 ore 10 - 14<br>Calendario completo su <a href="https://www.albamusicfestival.com/it/" target="_blank" rel="nofollow">www.albamusicfestival.com</a> | <a href="https://www.albamusicfestival.com/it/suoni-dalle-colline-di-langhe-e-roero-2026" target="_blank" rel="nofollow">www.parcoculturalelanghe.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sung Hee Park</strong>:&nbsp;soprano di coloratura, &egrave; unanimemente riconosciuta come talento della lirica. Dopo gli studi alla SunHwa Arts School e alla EWHA Womans University in Corea, ha conseguito la laurea magistrale in Italia al Conservatorio di Adria e si &egrave; quindi perfezionata al Conservatorio di Milano con docenti quali Mirella Freni e Mariella Devia. Si &egrave; esibita in Corea, Italia, Spagna, Russia, Svizzera, Belgio, Vietnam, Germania, Montenegro, Mongolia, Cina, Austria, Bulgaria, ecc. Vincitrice di concorsi internazionali, insegna presso la EHWA Womans University di Seul ed &egrave; stata nominata Ambasciatrice della cultura e delle arti dal Ministero della salute e del welfare della Corea del Sud.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sang Eun Kim</strong>:&nbsp;artista del Coro del Grand Th&eacute;&acirc;tre de Gin&egrave;ve, nativa della Corea del Sud, &egrave; stata allieva di Sung Hee Park. Ha conseguito la laurea in Musica presso la EWHA Womans University di Seul con il massimo dei voti. Trasferitasi in Italia, ha conseguito la laurea a pieni voti con lode al Conservatorio di Alessandria, dove ha frequentato il Biennio di Canto Lirico con Riccardo Ristori. Ha completato gli studi di Perfezionamento in Canto Lirico presso la Scuola di Musica di Fiesole, con Patrizia Ciofi e l&rsquo;Institut Royal Sup&eacute;rieur de Musique et de P&eacute;dagogie (IMEP) in Belgio, esibendosi in Italia e all&rsquo;estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jaewon Kwon</strong>:&nbsp;dopo la laurea Musica presso la Sookmyung Women&rsquo;s University di Seul si &egrave; trasferita in Italia, dove partecipa a concorsi lirici. Si &egrave; perfezionata presso il Civico Istituto Musicale &ldquo;Ludovico Rocca&rdquo; e in seguito ha conseguito la laurea magistrale in Canto Lirico presso il Conservatorio &ldquo;G.F. Ghedini&rdquo; di Cuneo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Stefenell</strong>:&nbsp;diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Cuneo e laureato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Verdi di Torino, ha frequentato il Sommerkurse del Mozarteum di Salisburgo con Dmitri Bashkirov e masterclass con Lya de Barberiis, Leonid Margarius, Filippo Gamba, Lylia Zilberstein. Solista e camerista in diverse formazioni, collabora come accompagnatore in masterclass (Settimane musicali Melos Arte musica, Europa Cantat, Musica Estate a Bardonecchia, Professione Orchestra-Rai), concorsi internazionali (Mazzacurati, Chieri, Moncalieri) e dal 2015 al Conservatorio di Torino. &Egrave; docente presso Casalecoro e Fondazione Fossano Musica.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 18:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio incontra Roggero a Bollate: "Sta bene e da lunedì lavorerà come volontario"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/bergesio-incontra-roggero-a-bollate-sta-bene-e-da-lunedi-lavorera-come-volontario_124713.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/bergesio-incontra-roggero-a-bollate-sta-bene-e-da-lunedi-lavorera-come-volontario_124713.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124713/154381.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>&ldquo;Oggi mi sono recato in visita alla casa di reclusione di Milano Bollate, un&rsquo;eccellenza in termini di riabilitazione dove i detenuti sono inseriti in attivit&agrave; lavorative. In questa occasione ho incontrato Mario Roggero, vittima di una tremenda rapina e persona che conosco da anni insieme ai suoi cari. L&rsquo;ho trovato in buona salute". Lo dice in una nota il senatore cuneese della Lega Giorgio Bergesio, dopo l'incontro con il gioielliere condannato per l'omicidio di due rapinatori che avevano assaltato la sua attivit&agrave; a Grinzane Cavour.</p>
<p>"Da luned&igrave; - s lavorer&agrave; come volontario allo sportello giuridico e a quello di segretariato sociale, oltre che in biblioteca all&rsquo;interno dell'istituto. Rivolgo un sentito ringraziamento al direttore, che avevo gi&agrave; avuto modo di apprezzare per l&rsquo;ottimo lavoro svolto nelle carceri di Cuneo e Saluzzo, oltre che agli agenti della polizia penitenziaria e a tutti gli operatori per la gestione della struttura. Ribadisco la mia totale vicinanza alla moglie e alle figlie di quest'uomo, che sta pagando caramente la pena inflittagli. L&rsquo;auspicio &egrave; che la sua permanenza in carcere sia breve e che possano essergli concessi al pi&ugrave; presto gli arresti domiciliari. Resta poi la richiesta di grazia, una prerogativa che spetta unicamente alla valutazione del Presidente della Repubblica&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Premio Lattes Grinzane, il 17 ottobre la premiazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/premio-lattes-grinzane-il-17-ottobre-la-premiazione_124593.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/premio-lattes-grinzane-il-17-ottobre-la-premiazione_124593.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124593/154255.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Verr&agrave; svelato sabato 17 ottobre al Teatro Sociale Busca di Alba (Cn) il nome dell&rsquo;opera vincitrice della sedicesima edizione del Premio Lattes Grinzane. In gara, Julia Deck con Ann d&rsquo;Inghilterra (Adelphi, traduzione di Yasmina Melaouah), Mathias Enard con Disertare (e/o, traduzione di Yasmina Melaouah), Andrew Miller con La terra d&rsquo;inverno (NNE, traduzione di Ada Arduini), Andrew Porter con La vita immaginata (Feltrinelli, traduzione di Ada Arduini) e Clara Us&oacute;n con Le belve (Sellerio, traduzione di Silvia Sichel). Nell&rsquo;ambito della cerimonia Amitav Ghosh, Premio Speciale Lattes Grinzane 2026, terr&agrave; una lectio magistralis e sar&agrave; insignito del riconoscimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato in memoria di Mario Lattes e curato dalla Fondazione Bottari Lattes, il Premio fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed &egrave; dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell&rsquo;ultimo anno. Dal 2017, l'iniziativa &egrave; parte integrante del calendario culturale legato alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d&rsquo;Alba.</p>
<p style="text-align: justify;">Una parte importante del percorso che porta alla cerimonia finale del Premio &egrave; quella che vede ogni anno protagonisti gli studenti e le studentesse di venticinque istituti sparsi in tutta Italia, e non solo</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&rsquo;anno per la prima volta entrano a far parte delle Giurie Scolastiche quattro nuove realt&agrave;: il Liceo Statale Niccol&ograve; Forteguerri di Pistoia, citt&agrave; che ricopre attualmente la carica di Capitale Italiana del Libro 2026, il Nuovo Polo Scolastico di Finale Ligure (Sv), il Lyc&eacute;e Ren&eacute; Char di Avignone, in Francia, e l&rsquo;Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi Antonio Magarotto di Torino. Grazie alla presenza di quest&rsquo;ultimo, il Premio introduce una bella novit&agrave; nel contesto della cerimonia, che da quest&rsquo;anno potr&agrave; essere seguita anche attraverso la lingua dei segni. L&rsquo;appuntamento sar&agrave; trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle Giurie Scolastiche, composte da 400 studenti, &egrave; affidato il compito di leggere le opere in finale e decretare quella vincitrice di quest&rsquo;anno. I cinque romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all&rsquo;Universit&agrave; di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Universit&agrave; degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all&rsquo;Universit&agrave; Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell&rsquo;Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista).</p>
<p style="text-align: justify;">Commenta la presidente di giuria Loredana Lipperini, spiegando la scelta dei finalisti: &ldquo;La cinquina finalista della XVI edizione del Premio Lattes Grinzane &egrave; costituita da cinque fra autori e autrici stranieri: non &egrave; in alcun modo una scelta che intende sottovalutare la bellezza della narrativa italiana, i cui candidati, anche quest&rsquo;anno, sono stati e sono di pregio assoluto. Solo, la giuria ha ritenuto che il valore dei cinque testi finalisti rendesse impossibile escluderne uno. Sono, come ogni volta, romanzi molto diversi fra loro, ma con un&rsquo;affinit&agrave; di fondo. In Ann d&rsquo;Inghilterra, Julia Deck scardina le regole classiche dell&rsquo;autofiction per raccontare la vita di una donna comune, sua madre, come se fosse una protagonista della Storia. Mathias Enard, con Disertare, ci immerge nel trauma e nell&rsquo;orrore della guerra nel momento esatto in cui le guerre tornano ad assediare il mondo. Di un altro trauma che &egrave; ormai alle spalle parla Andrew Miller in La terra d&rsquo;inverno, scegliendo di scavare nell&rsquo;inquietudine delle coppie e di una piccola comunit&agrave; inglese. In La vita immaginata, Andrew Porter mette a confronto un padre imprendibile e un figlio solitario per destino. E in Le belve Clara Us&oacute;n affronta l&rsquo;antica questione del male, questa volta nei gesti e nella mente di una terrorista dell&rsquo;ETA, la cui vita scorre parallela a quella di una ragazza come tante. C&rsquo;&egrave; sempre un mondo che influisce sulle narrazioni, che non sono mai ripiegate all&rsquo;interno, ma portano alla luce le contraddizioni, gli orrori e il tentativo di pacificazione di chi vive in un tempo difficile&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue anche nel 2026 la collaborazione tra il Premio e la rassegna Cervo in Blu d&rsquo;inchiostro. Domenica 18 ottobre, proprio all&rsquo;indomani della cerimonia finale, si terr&agrave; l&rsquo;appuntamento all&rsquo;Oratorio di Santa Caterina di Cervo con uno dei finalisti. L&rsquo;evento sar&agrave; condotto da Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le giurie</h2>
<p style="text-align: justify;">I cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all&rsquo;Universit&agrave; di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Universit&agrave; degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all&rsquo;Universit&agrave; Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell&rsquo;Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario), Francesca Sforza (giornalista).</p>
<p style="text-align: justify;">Le 25 scuole che costituiscono le Giurie Scolastiche 2026 sono: Liceo Scientifico Statale &ldquo;Leonardo Cocito&rdquo; di Alba (Cn), Istituto di Istruzione Superiore &ldquo;Arimondi-Eula&rdquo; di Savigliano (Cn), Liceo Classico e Linguistico &ldquo;Vincenzo Gioberti&rdquo; di Torino, Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi &ldquo;A. Magarotto&rdquo; di Torino, Liceo Classico Statale &ldquo;Gian Francesco Porporato&rdquo; di Pinerolo (To), Nuovo Polo Scolastico di Finale Ligure (Sv), Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale di Verr&egrave;s (Ao), Liceo Classico Statale &ldquo;Cesare Beccaria&rdquo;di Milano, Liceo delle Scienze Umane e Artistico &ldquo;Giovanni Pascoli&rdquo; di Bolzano, Liceo Statale &ldquo;Corradini&rdquo; di Thiene (Vi), Liceo Scientifico &ldquo;Michelangelo Grigoletti&rdquo; di Pordenone, Istituto di Istruzione Superiore "Primo Levi" di Vignola (Mo), Liceo Statale &ldquo;Niccol&ograve; Forteguerri&rdquo; di Pistoia, Liceo Classico Linguistico &ldquo;Leopardi&rdquo; di Macerata, Convitto Nazionale &ldquo;Principe di Napoli&rdquo; di Assisi (Pg), Liceo Ginnasio Statale &ldquo;Virgilio&rdquo; di Roma, Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale &ldquo;Melchiorre Delfico&rdquo; di Teramo, Liceo Artistico &ldquo;Sabatini-Menna&rdquo; di Salerno, Istituto di Istruzione Superiore &ldquo;Alfano da Termoli&rdquo; di Termoli (Cb), Liceo Classico Statale "Quinto Orazio Flacco" di Potenza, Liceo Classico &ldquo;Lanza-Perugini&rdquo; di Foggia, Istituto di Istruzione Superiore &ldquo;Morelli-Colao&rdquo; di Vibo Valentia, Istituto di Istruzione Superiore &ldquo;La Farina-Basile&rdquo; di Messina, Liceo Classico e Linguistico Statale &ldquo;Gramsci&rdquo; di Olbia, Lyc&eacute;e Ren&eacute; Char di Avignone (Francia).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">I partner del Premio</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Premio Lattes Grinzane &egrave; organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRC, Banca d&rsquo;Alba, Az. Vitivinicola Conterno Giacomo e Banor SIM; con il patrocinio di Confindustria Cuneo, Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo e Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe - Roero e Monferrato; con il patrocinio e il sostegno di Comune di Monforte d&rsquo;Alba, Citt&agrave; di Alba e Comune di Grinzane Cavour; in collaborazione con Ente Fiera internazionale del Tartufo Bianco d&rsquo;Alba, Enoteca Regionale Piemontese Cavour e Teatro Sociale G. Busca di Alba; partner: Az. Vinicola Conterno e Fantino, Cantina Terre del Barolo &ndash; Arnaldo Rivera, Antica Torroneria Piemontese, Albergo Ristorante Felicin, Associazione Turismo in Langa, Audiosystem e Comune di Cervo; partner assicurativo: Italiana Assicurazioni (Agenzia Alba Mondov&igrave; &ndash; Sciolla).<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">La Fondazione Bottari Lattes</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px;">La Fondazione Bottari Lattes &egrave; nata nel 2009 a Monforte d&rsquo;Alba (Cn), dalla volont&agrave; di Caterina Bottari Lattes. Ha come finalit&agrave; la promozione della cultura e dell&rsquo;arte e l&rsquo;ampliamento della conoscenza del nome di Mario Lattes (1923-2001) nella sua multiforme attivit&agrave; di pittore, scrittore, editore e animatore di proposte culturali. Mario Lattes &egrave; stato un testimone lucido e anticonformista, artista</span></p>
<p style="text-align: justify;">di respiro internazionale, cui va il merito della diffusione in Italia di pittori e autori stranieri di grande valore. Fu direttore dell&rsquo;omonima casa editrice, fondata dal nonno nel 1893, per lungo tempo punto di riferimento della scuola italiana. Tra le pubblicazioni scolastiche realizzate si ricorda l&rsquo;antologia La biblioteca illustrata con i disegni di Mario Lattes per gli studenti delle scuole medie. La Fondazione Bottari Lattes non ha scopo di lucro. Porta avanti iniziative di studio e di ricerca culturale, curandole direttamente o in collaborazione con altri enti o istituzioni, e organizza progetti e appuntamenti culturali. Tra le principali attivit&agrave;: il Premio letterario internazionale Lattes Grinzane, il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, mostre di arte e fotografia, i progetti per le scuole come Vivolibro, i convegni. La sede della Fondazione Bottari Lattes (via Marconi 16, Monforte d&rsquo;Alba) conserva la Biblioteca Mario Lattes, l&rsquo;Archivio delle carte di Mario Lattes e di altri fondi documentali in possesso della Fondazione e la pinacoteca Mario e Caterina Lattes, che fa parte nella rete degli</p>
<p style="text-align: justify;">Istituti Culturali piemontesi. Nel 2017 la Citt&agrave; di Torino-Presidenza del Consiglio Comunale ha intitolato a Mario Lattes i giardini pubblici di Piazza Maria Teresa, come riconoscimento all'impulso culturale profuso da Lattes nei suoi tanti impegni e iniziative portati avanti nel capoluogo piemontese. Nel 2023, a cento anni dalla nascita di Mario Lattes, la Fondazione ha celebrato la ricorrenza con una pubblicazione, due mostre e vari incontri a lui dedicati, mettendo in luce quali e quante fossero le diverse anime dell&rsquo;artista torinese.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124593/small_154207.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 15:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lequio Berria in festa: torna San Lorenzo tra tradizioni, musica, sport e sapori di Langa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/lequio-berria-in-festa-torna-san-lorenzo-tra-tradizioni-musica-sport-e-sapori-di-langa_124604.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/lequio-berria-in-festa-torna-san-lorenzo-tra-tradizioni-musica-sport-e-sapori-di-langa_124604.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124604/154224.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; una festa costruita attorno a un solo evento. &Egrave; un intero paese che, per dieci giorni, sceglie di vivere insieme i propri spazi, le proprie tradizioni e la propria identit&agrave;. Dalle leve alla storica costinata, dalla Fiera di agosto alla pantalera, dagli incontri culturali ai momenti pi&ugrave; sentiti della tradizione religiosa, Lequio Berria si prepara a vivere la Festa di San Lorenzo 2026, in programma da venerd&igrave; 31 luglio a domenica 9 agosto, organizzata dall'Associazione Volontari "Fascino di Langa" in collaborazione con il Comune di Lequio Berria.</p>
<p>La patronale rappresenta il momento culminante di un'estate che coinvolge tutto il paese. Accanto agli appuntamenti tradizionali trovano spazio, infatti, anche le sfide di pantalera di Serie A, che precedono l'inizio della festa e confermano il profondo legame di Lequio Berria con uno degli sport pi&ugrave; rappresentativi dell'Alta Langa. Da qui prende forma un programma capace di unire gastronomia, cultura, musica, sport e iniziative dedicate alle famiglie, offrendo occasioni di incontro per la comunit&agrave; e per i visitatori.</p>
<p>Ad aprire il calendario sar&agrave;, venerd&igrave; 31 luglio, la tradizionale serata multileve, appuntamento che viene organizzato ogni cinque anni e che ha gi&agrave; raccolto oltre novanta adesioni. Il giorno successivo torner&agrave; uno degli eventi simbolo della manifestazione, la storica costinata, seguita dalla serata dedicata alla Leva 2008 e Preleva 2009, con dj set e musica dal vivo che richiameranno anche i giovani dei paesi vicini.</p>
<h2><br>UN PROGRAMMA VARIEGATO E ADATTO A TUTTI</h2>
<p>La giornata di domenica 2 agosto unir&agrave; tradizione e intrattenimento con il mercatino, la Santa Messa, i balli piemontesi degli Ij Danseur d&euml;l Pilon, il teatro per bambini e famiglie ispirato a Gianni Rodari, il laboratorio di giocoleria, la raviolata serale e il ballo liscio.</p>
<p>Tra gli appuntamenti pi&ugrave; suggestivi dell'edizione 2026 figura l'apericena al chiarore della luna, in programma luned&igrave; 3 agosto, una serata pensata per vivere il centro storico in un'atmosfera conviviale tra piatti della tradizione e musica.</p>
<p>Il giorno successivo sar&agrave; dedicato alla Fiera di agosto, che abbiner&agrave; esposizione commerciale e macchine agricole, degustazione di prodotti tipici di Langa, attivit&agrave; per bambini e famiglie e la possibilit&agrave; di conoscere da vicino alcune delle eccellenze del territorio. In serata spazio ai sapori argentini e all'incontro culturale "M&eacute;rica! Il diario di bordo", dedicato all'emigrazione piemontese e ai nuovi percorsi migratori.</p>
<p>La cultura continuer&agrave; a essere protagonista anche mercoled&igrave; 5 agosto, con la presentazione del libro "La vita sempre" della scrittrice Elena Varvello, nell'ambito della rassegna Lequio Legge, seguita dalla tradizionale processione storica con flambeaux verso il Santuario della Madonna della Neve, uno dei momenti pi&ugrave; sentiti dalla comunit&agrave;.</p>
<p>Accanto alla festa patronale torner&agrave; anche la Coppa Italia di Pantalera Serie A, con semifinali e finale ospitate proprio a Lequio Berria, confermando ancora una volta il ruolo del paese come punto di riferimento per questa disciplina. Gli ultimi giorni della manifestazione accompagneranno il pubblico verso il gran finale della patronale. Venerd&igrave; 7 agosto uno degli appuntamenti pi&ugrave; significativi sar&agrave; il concerto "Il pastello soffice incontra il vino di Purpleryta", inserito nella rassegna musicale "Giovanni Francesco Pressenda".&nbsp;</p>
<p>Nella piazzetta antistante la Collezione del Pastello, l'artista Rita Barbero dialogher&agrave; con il vino attraverso la sua tecnica pittorica, accompagnata dalle esecuzioni del Quintetto dell'Orchestra Bruni di Cuneo. La serata sar&agrave; inoltre impreziosita da un momento istituzionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale del paese. Il programma proseguir&agrave; con lo stand gastronomico, la Pantalera dei bambini e la passeggiata enogastronomica "Mangia e n'anda", che accompagner&agrave; i partecipanti tra le vie storiche di Lequio Berria alla scoperta dei sapori della tradizione. A chiudere la serata di sabato 8 agosto sar&agrave; il tradizionale spettacolo pirotecnico, mentre domenica 9 agosto, giorno dedicato al patrono San Lorenzo, la Santa Messa solenne e la finale della Coppa Italia di pantalera concluderanno il programma.</p>
<p>&ldquo;La Festa di San Lorenzo non &egrave; soltanto la patronale di Lequio Berria, ma il momento in cui tutto il paese si mette in movimento. Abbiamo costruito un calendario che parte gi&agrave; nei giorni precedenti con gli appuntamenti dedicati alla pantalera e prosegue con un programma capace di unire tradizioni, sport, cultura ed enogastronomia, ma anche teatro e musica come dimostra la serata Scavalcamontagne: un gal&agrave; di operette. &Egrave; una manifestazione pensata per coinvolgere tutta la comunit&agrave; e, allo stesso tempo, accogliere chi sceglier&agrave; di trascorrere qualche giornata nel nostro paese&rdquo;, sottolinea il sindaco Davide Adriano.</p>
<p>Il primo cittadino evidenzia anche il forte coinvolgimento della comunit&agrave;: &ldquo;Uno degli aspetti che ci rende pi&ugrave; orgogliosi &egrave; la partecipazione. La serata inaugurale dedicata alle leve, che organizziamo ogni cinque anni, conta gi&agrave; oltre novanta adesioni ed &egrave; il segnale di quanto questa festa riesca ancora a riunire le persone. &Egrave; proprio questo lo spirito con cui abbiamo costruito l'intero programma: creare occasioni d'incontro attraverso appuntamenti diversi, dallo sport alla gastronomia, dalla cultura alla musica, valorizzando il lavoro dei volontari, dell'associazione Fascino di Langa e di tutte le realt&agrave; che contribuiscono alla riuscita della manifestazione. Un ringraziamento per la realizzazione di una patronale cos&igrave; variegata deve appunto andare al presidente dell&rsquo;associazione Mauro Boffa e a tutte le realt&agrave; e persone coinvolte&rdquo;.</p>
<p><img src="/images/tmp/small_6a6204d19d6541784808657.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 14:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso “La Stampa”, Fondazione Crc porta i sindaci al tavolo con l’editore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124709/154376.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non sar&agrave; stato l&rsquo;incontro di Teano ma qualcosa - fuor di comunicato stampa - devono esserselo detti, l&rsquo;editore de La Stampa <strong>Alberto Leonardis</strong> e i &ldquo;pesi massimi&rdquo; istituzionali della compagine di Fondazione Crc. Un incontro resosi ospitato mercoled&igrave; scorso a palazzo Vitale e resosi necessario dopo le polemiche che in queste settimane hanno investito l&rsquo;ente, partecipe del salvataggio del giornale torinese con una quota dal 5%.</p>
<p>Dall&rsquo;operazione i sindaci sono stati tagliati fuori fino all&rsquo;ultimo, tant&rsquo;&egrave; che i segni d&rsquo;insofferenza non sono mancati. Anche le forze politiche, dalla sinistra movimentista al Pd fino alla destra di Fratelli d&rsquo;Italia e Futuro Nazionale, hanno dato voce a una perplessit&agrave; che si pu&ograve; riassumere parafrasando l&rsquo;adagio dipietrista: &ldquo;che c&rsquo;azzecca&rdquo; la fondazione bancaria dei cuneesi con le fortune di un quotidiano?</p>
<p>Il presidente della fondazione&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong>, pressato da richieste di convocazione nei consigli comunali, ha cercato di cavarsi d&rsquo;impaccio prima con una lunga intervista sul &ldquo;suo&rdquo; giornale e poi, lo stesso giorno, mettendo i sindaci di Alba, Bra, Cuneo e Mondov&igrave; al tavolo con i vertici del gruppo Sae. Insieme all&rsquo;editore Leonardis e ad altri rappresentanti della societ&agrave; editrice c&rsquo;era il neodirettore de La Stampa <strong>Antonio Di Rosa</strong>, a significare l&rsquo;attenzione dei piani alti di via Lugaro per la Granda.</p>
<p>Gola parla di &ldquo;un incontro molto positivo&rdquo; e di &ldquo;un clima di reciproca fiducia&rdquo; con i sindaci, che ha consentito di &ldquo;condividere la visione di sviluppo del Gruppo Sae per il nostro territorio&rdquo;: &ldquo;&Egrave; importante - recita la dichiarazione ufficiale - che le istituzioni locali possano conoscere direttamente gli obiettivi di un investimento che Fondazione Crc ha sostenuto nella convinzione che un&rsquo;informazione libera, democratica e fortemente radicata nelle comunit&agrave; rappresenti un valore per l&rsquo;intera provincia&rdquo;. Il presidente ribadisce poi la convinzione che il quotidiano &ldquo;costituir&agrave; sempre pi&ugrave; un asset strategico per lo sviluppo sociale ed economico della provincia, in piena coerenza con i principi statutari della Fondazione Crc&rdquo;.</p>
<p>Altrettanto compassata, ma meno trionfale, la nota congiunta firmata da&nbsp;<strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Gianni Fogliato</strong>, <strong>Patrizia Manassero</strong> e <strong>Luca Robaldo</strong>: &ldquo;Abbiamo evidenziato la nostra posizione di stakeholder territoriali - spiegano i primi cittadini - e ribadito quanto gi&agrave; affermato in varie occasioni pubbliche. L&rsquo;incontro ci ha permesso di conoscere quali saranno le prospettive di sviluppo e di investimento e di apprendere la notizia dell'insediamento di una &lsquo;scuola di giornalismo&rsquo; presso la citt&agrave; di Cuneo. Parimenti, abbiamo appreso della volont&agrave; di lavorare al rafforzamento dell'edizione locale, anche attraverso l&rsquo;eventuale apertura di un ufficio nel territorio albese, oltre che garantire l'attuale livello occupazionale presso la redazione territoriale. Notizie queste che riteniamo importanti anche al fine di chiarire la decisione di investimento da parte della principale fondazione di origine bancaria territoriale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati, poi, al presidente Gola per avere deciso di prendere parte alle commissioni consiliari competenti dei Comuni che amministriamo - aggiungono ancora i Sindaci - accettando l&rsquo;invito gi&agrave; formulato da Alba e Cuneo e quello che proporremo di formulare, ai rispettivi consigli comunali, come Bra e Mondov&igrave;. Un segnale concreto e apprezzato che, nel rispetto dell&rsquo;autonomia propria della Fondazione, consentir&agrave; di meglio approfondire il programma operativo deliberato dal consiglio generale della Fondazione stessa oltre che conoscere la visione strategica della istituzione filantropica&rdquo;.</p>
<p>Gola, quindi, passer&agrave; dalle forche caudine dei comuni, dove pi&ugrave; di qualcuno lo attende al varco e non solo sul &ldquo;caso&rdquo; La Stampa. C&rsquo;&egrave; per ora in sospeso la questione del nuovo direttore generale con il relativo corredo di veleni. C&rsquo;&egrave; il tema della possibile acquisizione del palazzo della prefettura, che verr&agrave; portata all&rsquo;attenzione del Consiglio generale. E non mancano i dossier di carattere locale, per esempio quello relativo all&rsquo;accordo di fusione con la ex Cassa di Risparmio di Bra che l&rsquo;esponente di FdI&nbsp;<strong>Carlo Patria</strong> chiede di ridiscutere. Un autunno che si preannuncia caldo per l&rsquo;ex leader confindustriale, dopo un&rsquo;estate gi&agrave; arroventata e non solo dalle temperature.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Affitti brevi e territorio: quale equilibrio per il turismo del futuro?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/affitti-brevi-e-territorio-quale-equilibrio-per-il-turismo-del-futuro_124548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/affitti-brevi-e-territorio-quale-equilibrio-per-il-turismo-del-futuro_124548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124548/154142.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Novit&agrave; per l&rsquo;Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi, aderente all&rsquo;ACA, il sodalizio che rappresenta gli operatori di due fra i settori economici pi&ugrave; significativi del territorio: gli imprenditori che danno vita a una delle ristorazioni pi&ugrave; apprezzate al mondo e le attivit&agrave; che ospitano i visitatori italiani e stranieri in un sistema di strutture di riconosciuta qualit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Associazione ha in cantiere un appuntamento dedicato al tema sempre pi&ugrave; attuale delle locazioni turistiche, al centro del dibattito locale e non solo, per le problematiche e gli squilibri generati nel mercato dell&rsquo;accoglienza turistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Luned&igrave; 14 settembre a partire dalle ore 17, presso il Castello di Grinzane Cavour, si terr&agrave; il convegno "Affitti brevi e territorio: quale equilibrio per il turismo del futuro?". Sull&rsquo;argomento l&rsquo;Associazione Commercianti Albesi e Langhe Experience (la rete che unisce il Consorzio Turistico e il Consorzio Piccole Strutture Ricettive) hanno pi&ugrave; volte richiamato l'attenzione, evidenziando la necessit&agrave; di garantire condizioni di concorrenza corrette e trasparenti tra le diverse forme di ospitalit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">L'evento offrir&agrave; agli operatori del settore e agli amministratori pubblici un momento di confronto sul fenomeno degli affitti brevi che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa e che pone nuove sfide per il comparto turistico. Non a caso il sottotitolo dell&rsquo;iniziativa &egrave; &ldquo;Stesso mercato, stesse regole: come governare la crescita delle locazioni turistiche nel rispetto dei residenti, della qualit&agrave; dell'offerta e della competitivit&agrave; delle destinazioni&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno relatori ed esperti a portare dati, esperienze e spunti di riflessione per approfondire le criticit&agrave; e le opportunit&agrave; legate all'evoluzione delle locazioni turistiche. Tra gli ospiti pi&ugrave; attesi sar&agrave; presente Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi. Il programma completo del convegno sar&agrave; presentato nell'imminenza dell&rsquo;evento.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><br>Nuovo logo per l&rsquo;Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi</h2>
<p style="text-align: justify;">Lo slancio divulgativo su un tema di cos&igrave; vasto interesse per le categorie coinvolte si accompagna all&rsquo;evidenza di una nuova grafica distintiva per l&rsquo;Associazione: il nuovo logo, infatti, &egrave; stato realizzato in questi giorni per rinnovare l&rsquo;immagine del sodalizio, sottolinearne il percorso di crescita e rafforzarne la riconoscibilit&agrave; all'interno del sistema Confcommercio, FIPE e Federalberghi.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata mondiale dell'epatite, l'impegno della Regione per garantire prevenzione e diagnosi precoce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-epatite-l-impegno-della-regione-per-garantire-prevenzione-e-diagnosi-precoce_124706.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-epatite-l-impegno-della-regione-per-garantire-prevenzione-e-diagnosi-precoce_124706.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124706/154373.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni anno, il 28 luglio, si celebra la Giornata mondiale dell'epatite, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS) per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell'accesso alle cure per le epatiti virali. L'obiettivo &egrave; ambizioso ma raggiungibile: eliminare queste infezioni come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.</p>
<p>Lo slogan scelto per il 2026, "Epatite: abbattiamo le barriere", invita a rimuovere tutti gli ostacoli che ancora impediscono a molte persone di accedere tempestivamente ai servizi sanitari. Oggi, infatti, disponiamo di strumenti efficaci per prevenire e curare gran parte delle epatiti virali: vaccini sicuri, test diagnostici affidabili e terapie in grado di guarire l'epatite C o di controllare efficacemente l'epatite B. La sfida &egrave; fare in modo che queste opportunit&agrave; siano realmente accessibili a tutti.</p>
<p>Le epatiti virali rappresentano ancora una delle principali cause prevenibili di malattia cronica del fegato, cirrosi ed epatocarcinoma. Spesso, per&ograve;, l'infezione decorre senza sintomi per molti anni e pu&ograve; essere scoperta solo quando ha gi&agrave; provocato danni importanti. Per questo la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale: identificare tempestivamente l'infezione consente di iniziare le cure, interrompere la trasmissione del virus e prevenire le complicanze pi&ugrave; gravi.</p>
<p>In Piemonte la Regione &egrave; impegnata, insieme alle Aziende Sanitarie, agli ospedali, ai Servizi per le Dipendenze, agli istituti penitenziari e alle associazioni dei pazienti, in un percorso che punta a rafforzare la prevenzione, favorire la diagnosi precoce e garantire la presa in carico delle persone con infezione da virus dell'epatite. Particolare attenzione &egrave; rivolta alle categorie maggiormente esposte al rischio, attraverso specifici programmi di screening e percorsi di accesso alle cure.</p>
<p>Tra gli strumenti pi&ugrave; importanti c'&egrave; il programma nazionale di screening gratuito per l'epatite C, attivo anche in Piemonte, rivolto alle persone nate tra il 1969 e il 1989 e ad alcune categorie a maggiore rischio previste dalla normativa nazionale. Si tratta di un esame semplice che permette di individuare infezioni non ancora diagnosticate e di avviare tempestivamente il trattamento, contribuendo cos&igrave; a proteggere la salute della persona e a ridurre la diffusione del virus.</p>
<p>Un ruolo fondamentale nella prevenzione &egrave; svolto anche dalla vaccinazione contro l'epatite B, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati nell'ambito del calendario vaccinale nazionale e raccomandata, sempre gratuitamente, anche a diverse categorie a maggiore rischio, come gli operatori sanitari, le persone con malattie croniche del fegato, i pazienti sottoposti a dialisi o candidati a trapianto e le persone che convivono con un'infezione da HIV. Per l'epatite A, invece, la vaccinazione &egrave; raccomandata, tra gli altri, ai viaggiatori diretti in aree dove la malattia &egrave; pi&ugrave; diffusa, alle persone con epatopatie croniche e ad altre categorie particolarmente esposte al rischio di infezione.</p>
<p>La Giornata mondiale dell'epatite ricorda che oggi eliminare queste infezioni &egrave; un obiettivo concreto. Informarsi, aderire agli screening quando previsti e vaccinarsi secondo le raccomandazioni rappresentano gesti semplici ma fondamentali per proteggere la propria salute e contribuire alla tutela della salute collettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Campagna regionale di screening dell'epatite C:</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/campagna-regionale-screening-dellepatite-c" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/campagna-regionale-screening-dellepatite-c</a></p>
<p>Preadesione online allo screening:</p>
<p><a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c" target="_blank" rel="nofollow">https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c</a></p>
<p>Piano nazionale Prevenzione vaccinale 2023-2025 (prorogato al 31 dicembre 2026)</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene Musica: sabato 1° agosto il gran finale con “Flamenco", di Manuel Alonso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/guarene-musica-sabato-1-agosto-il-gran-finale-con-flamenco-di-manuel-alonso_124539.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/guarene-musica-sabato-1-agosto-il-gran-finale-con-flamenco-di-manuel-alonso_124539.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124539/154120.jpg" title="Manuel Alonso" alt="Manuel Alonso" /><br /><p style="text-align: justify;">Si avvia alla conclusione la 12^ edizione del festival Guarene Musica. Il gran finale &egrave; in programma per&nbsp;sabato 1&deg; agosto, alle 21 in piazza della SS. Annunziata, con&nbsp;l&rsquo;imperdibile concerto &ldquo;Flamenco&rdquo; di Manuel Alonso: chitarrista flamenco e compositore messicano, residente tra Andorra e Barcellona, riconosciuto a livello internazionale per la sua voce artistica distintiva e per la raffinatezza del suo linguaggio musicale. Attivo in quasi trenta paesi tra Europa, Sud-est asiatico, Medio Oriente e Americhe, si &egrave; esibito in festival internazionali, sale da concerto e importanti produzioni culturali, distinguendosi per una proposta che unisce tradizione flamenca, musica contemporanea e improvvisazione.<br>Nel 2023 &egrave; stato personalmente invitato dal leggendario chitarrista Al Di Meola come ospite speciale, segnando un momento significativo nella sua carriera internazionale. &Egrave; inoltre fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Chitarra d&rsquo;Andorra.</p>
<p style="text-align: justify;">A Guarene Alonso presenter&agrave; un programma interamente dedicato alle proprie composizioni originali, un viaggio musicale profondamente personale attraverso diverse forme ed emozioni del flamenco. Attraverso &ldquo;Nostalgia (Sole&aacute;)&rdquo;, &ldquo;La Companyia (Ronde&ntilde;a)&rdquo;, &ldquo;Sukha (Alegr&iacute;as)&rdquo;, &ldquo;La Debacle (Seguiriya)" e &ldquo;Aires Gitanos (Buler&iacute;as)&rdquo;, il concerto esplora il dialogo tra la tradizione flamenca, il linguaggio contemporaneo e la sensibilit&agrave; improvvisativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni opera rappresenta un universo espressivo distinto: dall&rsquo;introspezione e profondit&agrave; della &ldquo;Sole&aacute;&rdquo; e della &ldquo;Seguiriya&rdquo;, fino all&rsquo;energia ritmica e alla vitalit&agrave; delle &ldquo;Alegr&iacute;as&rdquo; e delle &ldquo;Buler&iacute;as&rdquo;.&nbsp;Qui Manuel Alonso propone una visione personale del flamenco contemporaneo, dove virtuosismo, composizione e identit&agrave; artistica si fondono in un&rsquo;esperienza intensa, elegante e profondamente autentica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Durante la serata in piazza sar&agrave; presente in piazza BarbaQ, realt&agrave; piemontese specializzata in barbecue e affumicatura artigianale.&nbsp; L'azienda propone una cucina che unisce le tecniche tradizionali del barbecue americano alla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il festival Guarene Musica - Roero Music Fest&nbsp;&egrave; organizzato e prodotto dal Dragonfly Music Studio di Alba con la direzione artistica di Filippo Cosentino, con il supporto di Comune di Guarene, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Fondazione CRC.</p>
<p>In caso di maltempo il concerto sar&agrave; allestito all&rsquo;interno della chiesa della SS. Annunziata.</p>
<p>Parcheggio consigliato: piazza Pantalera, viale Mazzini, via Divisione Alpina.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurata la Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/inaugurata-la-casa-della-comunita-di-santo-stefano-belbo_124692.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/inaugurata-la-casa-della-comunita-di-santo-stefano-belbo_124692.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124692/154356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di oggi, venerd&igrave; 24 luglio, &egrave; stata ufficialmente inaugurata la nuova Casa della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo, punto di riferimento dei cittadini per l&rsquo;assistenza sanitaria territoriale. La Casa della Comunit&agrave; &egrave; un luogo in cui i professionisti sanitari e sociosanitari operano in &eacute;quipe per la collettivit&agrave;, offrendo servizi integrati, promuovendo la prevenzione, la continuit&agrave; delle cure e la presa in carico della persona, in collaborazione con la comunit&agrave; locale e le reti del territorio.</p>
<p>Al taglio del nastro sono intervenuti il Presidente della IV Commissione Sanit&agrave;, Luigi Genesio Icardi, il Vicepresidente della Provincia di Cuneo, Massimo Antoniotti, una rappresentanza di Sindaci dei comuni afferenti all&rsquo;area della Casa della Comunit&agrave;, guidati dal Primo Cittadino di Santo Stefano Belbo, Francesco Galluccio, e dal Presidente del Comitato di Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci - e Sindaco di Bra -, Giovanni Fogliato. Una cerimonia che ha visto la partecipazione delle autorit&agrave; civili, militari e religiose del territorio, insieme al personale sanitario e ai servizi socio-assistenziali. Il Direttore Generale ASL CN2, Paola Malvasio, insieme al Direttore Sanitario, Luca Burroni, e ai professionisti dell&rsquo;Azienda Sanitaria, hanno presentato la nuova struttura e i servizi che essa offre, accogliendo i numerosi ospiti, tra cui rappresentanti delle associazioni di volontariato e culturali, enti del terzo settore e aziende del territorio.</p>
<p>&Egrave; stato realizzato un nuovo edificio che, opportunamente collegato e integrato con quello gi&agrave; esistente, &egrave; in grado di permettere il pieno insediamento delle attivit&agrave; previste dal DM 77/2022. La nuova struttura presenta una superficie di 800 metri quadrati. L&rsquo;edificio esistente &egrave; stato armonizzato con le nuove finiture esterne scelte per l&rsquo;ampliamento. Una nuova area di ingresso &egrave; stata realizzata in corrispondenza della precedente ed &egrave; destinata al servizio di entrambi i fabbricati, cos&igrave; da favorirne l&rsquo;integrazione ed ottimizzarne la funzionalit&agrave;. I lavori hanno previsto anche la riqualificazione energetica degli spazi esistenti e sono stati interamente realizzati entro le scadenze previste per il finanziamento PNRR che, per questo progetto, ammonta a &euro; 1.714.300.</p>
<p>La nuova Casa della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo &egrave; stata pensata non solo come un luogo di erogazione di servizi, ma come modello organizzativo di presa in carico del cittadino e delle sue esigenze socio-sanitarie, lungo tutto il ciclo della vita, grazie all&rsquo;istituzione di una &eacute;quipe multiprofessionale dedicata alla Comunit&agrave;. Una &eacute;quipe che potr&agrave; garantire l&rsquo;erogazione di cure primarie, l&rsquo;assistenza specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza, i servizi diagnostici e di assistenza domiciliare, oltre ai servizi di telemedicina e alla presenza di un Punto Unico di Accesso (PUA), a supporto del cittadino nell&rsquo;orientarsi tra i vari servizi e le diverse strutture dell&rsquo;Azienda Sanitaria.</p>
<p>Gi&agrave; attivi sono gli Ambulatori Specialistici periodici di Allergologia, Diabetologia, Fisioterapia, Pneumologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, oltre al servizio di Psicologia Clinica per gli adulti, al Consultorio Famigliare e all&rsquo;Ambulatorio Infermieristico e Infermieristico Pediatrico. Il quadro dell&rsquo;offerta sanitaria si completa con i servizi di Diagnostica di Base (Centro Prelievi e Radiologia) e l&rsquo;Ambulatorio Vaccinazioni. Sono attivi nella nuova struttura gli Infermieri di Famiglia e Comunit&agrave; (IFeC), gli Infermieri delle Cure Domiciliari, i Medici di Continuit&agrave; Assistenziale (Medico del Ruolo Unico ad Attivit&agrave; Oraria). Sono previsti spazi a disposizione dei Medici di Medicina Generale (Medico del Ruolo Unico a Ciclo di Scelta), oltre alla realizzazione di attivit&agrave; per la cittadinanza di prevenzione e promozione stili di vita sani, anche con la piena collaborazione del Dipartimento di Prevenzione della ASL.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati alla comunit&agrave; locale per essere intervenuta cos&igrave; numerosa a questo evento, che rappresenta un momento significativo per la nostra ASL e per tutti i professionisti che quotidianamente operano al servizio della Sanit&agrave; Pubblica&rdquo; dichiara Paola Malvasio, Direttore Generale ASL CN2. &ldquo;&Egrave; un&rsquo;occasione importante per presentare i nuovi spazi, i servizi e le opportunit&agrave; offerte dalla rinnovata struttura ma, soprattutto, per ribadire quanto la Casa della Comunit&agrave; rappresenti un investimento reale e concreto sul futuro della sanit&agrave; territoriale, per offrire a tutti un punto di riferimento nel quale accedere a servizi sanitari e sociosanitari integrati, ricevere orientamento e trovare percorsi di prevenzione e cura sempre pi&ugrave; vicini ai propri bisogni. Questa &egrave; la Casa della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo: un luogo costituito da persone, dove assistenza e territorio si incontrano, perch&eacute; la salute non &egrave; solo fatta di servizi sanitari, ma anche di prevenzione, socialit&agrave;, solidariet&agrave; e prossimit&agrave;.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Sono molto soddisfatto per il raggiungimento di questo obiettivo da me fortemente voluto per Santo Stefano Belbo, nel pieno rispetto dei tempi richiesti per la realizzazione della Casa della Comunit&agrave; e dell&rsquo;amministrazione responsabile e virtuosa dei fondi del PNRR&rdquo; dichiara Luigi Genesio Icardi, Presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale. &ldquo;Ora la sfida importante &egrave; rispondere adeguatamente ai bisogni di salute dei cittadini, fornendo la Casa della Comunit&agrave; di tutte le professionalit&agrave; necessarie per garantire alla collettivit&agrave; un&rsquo;offerta di servizi efficace e continuativa, in grado di essere un punto di riferimento significativo per la sanit&agrave; territoriale. Ci tengo anche a ricordare che con il prossimo completamento dei lavori dell&rsquo;Ospedale della Valle Belbo, la filiera dell&rsquo;offerta sanitaria e sociosanitaria per i cittadini del nostro territorio sar&agrave; fortemente potenziata e migliorata&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, dichiara: &ldquo;Saluto con soddisfazione l&rsquo;inaugurazione della Casa della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo, un nuovo ulteriore tassello nel rafforzamento dell&rsquo;edilizia sanitaria territoriale, che si traduce in una sanit&agrave; ancora pi&ugrave; vicina ai cittadini, alleggerendo di conseguenza il peso sui nostri ospedali. Gli oltre 55 milioni di euro destinati all&rsquo;ASL CN2 per la realizzazione delle cinque Case della Comunit&agrave; (Alba, Bra, Canale, Cortemilia e Santo Stefano Belbo), le due Centrali Operative Territoriali (COT di Alba e Bra) e i due Ospedali della Comunit&agrave; (Alba e Bra), sono un investimento importante per il futuro della sanit&agrave; pubblica in generale. Un intervento che si inserisce in un piano di edilizia sanitaria regionale molto ampio, che vede un investimento totale di quasi 5 miliardi di euro, il pi&ugrave; grande e importante dal dopoguerra ad oggi&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 20:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pomeriggio al Parco Safari delle Langhe vale doppio: al via la promozione estiva con vantaggi esclusivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-pomeriggio-al-parco-safari-delle-langhe-vale-doppio-al-via-la-promozione-estiva-con-vantaggi-esclusivi_124685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/il-pomeriggio-al-parco-safari-delle-langhe-vale-doppio-al-via-la-promozione-estiva-con-vantaggi-esclusivi_124685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124685/154347.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;estate ricca di sorprese e convenienza al Parco Safari delle Langhe. Parte la nuova promozione dedicata agli ingressi pomeridiani, pensata per regalare a famiglie e appassionati della natura un&rsquo;esperienza indimenticabile e ancora pi&ugrave; accessibile.</p>
<h2>L&rsquo;Offerta Pomeridiana: risparmio immediato e vantaggi per il futuro</h2>
<p>A partire da luned&igrave; 27 luglio e fino al 18 settembre, tutti coloro che accederanno al parco dal luned&igrave; al venerd&igrave; a partire dalle ore 15:30 potranno usufruire di una speciale promozione applicata direttamente in cassa:</p>
<ul>
<li>2&euro; di sconto immediato sul biglietto d&rsquo;ingresso pomeridiano.</li>
<li>un coupon da 2&euro; valido per una visita successiva.</li>
</ul>
<p>(Offerta valida dal luned&igrave; al venerd&igrave;, esclusi festivi/prefestivi e il periodo dal 10 al 21 agosto inclusi).</p>
<h2><br>Dettagli e condizioni del coupon</h2>
<p>Il coupon sconto per la visita successiva sar&agrave; utilizzabile fino al 28 febbraio 2027. Il buono &egrave; applicabile esclusivamente per acquisti effettuati di persona in cassa (non valido per acquisti online) e non &egrave; cumulabile con altre promozioni.</p>
<h2>Apertura tutti i giorni e l'esperienza al Parco</h2>
<p>Per permettere a tutti di godere appieno della bella stagione, fino a fine agosto il Parco Safari delle Langhe sar&agrave; aperto tutti i giorni (marted&igrave; incluso) dalle ore 10:00 alle 18:00. La biglietteria chiude un&rsquo;ora prima della chiusura del parco e l&rsquo;ultimo ingresso all&rsquo;area Safari Carnivori (da visitare a bordo della propria auto) &egrave; alle 17:30.&nbsp;</p>
<p>L'avventura al parco si articola tra motori e passeggiate all'aria aperta:</p>
<ul>
<li>Percorso Safari in Auto: Un emozionante itinerario lungo 4 km da percorrere con il proprio veicolo per osservare gli animali da vicino nel loro habitat.</li>
<li>Zona Pedonale: Un&rsquo;ampia area interamente pedonale dove passeggiare in tranquillit&agrave; tra i recinti e scoprire da vicino numerose specie animali.</li>
</ul>
<h2><br>Torna il Backstage Tour nei Weekend</h2>
<p>Grazie al rientro delle temperature nella media stagionale, a partire da sabato 25 luglio riprendono nei fine settimana gli appuntamenti con il Backstage Tour, un'occasione esclusiva per scoprire il dietro le quinte del parco e la gestione quotidiana degli animali.</p>
<p>Modalit&agrave; di partecipazione: L'attivit&agrave; &egrave; a numero chiuso e richiede un numero minimo di partecipanti.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: Per partecipare &egrave; necessario inviare un'email a backstage@parcosafari.it entro le ore 22:00 del giorno precedente la visita.</p>
<p>Requisiti: L'esperienza &egrave; aperta ai bambini a partire dagli 8 anni; i minorenni devono essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto.</p>
<p>Note operative: Il tour potrebbe essere sospeso in caso di particolari condizioni climatiche o necessit&agrave; tecniche del parco.</p>
<p>Per tutti i dettagli sulle modalit&agrave; del tour &egrave; possibile consultare la pagina dedicata: <a href="https://www.parcosafari.it/backstage-del-parco/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.parcosafari.it/backstage-del-parco/</a>.</p>
<h2>Pausa relax con vista speciale e il grande Rettilario</h2>
<p>Punto di forza dell'accoglienza al parco sono le sue strutture dedicate al relax e alla scoperta:</p>
<ul>
<li>L'Area Pic-Nic con vista tartarughe giganti: Pensata per la pausa pranzo o una piacevole merenda in famiglia, l&rsquo;area ristoro situata nelle immediate vicinanze del bar Tartaruga confina con il parco giochi ed offre una panoramica davvero speciale: si affaccia direttamente sull&rsquo;area esterna delle tartarughe giganti, permettendo a grandi e piccini di osservare questi affascinanti animali proprio mentre si mangia.</li>
<li>Il Rettilario: Fiore all'occhiello del parco e tra i pi&ugrave; grandi d&rsquo;Italia, si sviluppa su ben 400 mq di esposizione e conta 40 teche curate nei minimi dettagli, che ospitano esemplari spettacolari provenienti da tutto il mondo.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni su tariffe, dettagli dell'offerta e indicazioni stradali &egrave; possibile consultare il sito ufficiale o seguire le pagine social del Parco.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Dieci agenti non bastano, la Lega racconta una sicurezza che i dati smentiscono”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124682/154342.jpg" title="Giacomo Prandi" alt="Giacomo Prandi" /><br /><p>Il tema della sicurezza torna al centro del confronto politico, ma l'entusiasmo della maggioranza e del senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega) si scontra con i dati ufficiali. Dopo le dichiarazioni del Carroccio sull'assegnazione di 111 nuovi allievi agenti alla Polizia di Stato in Piemonte, di cui 10 destinati alla provincia di Cuneo (7 alla Questura e 3 all'Ufficio Immigrazione), il deputato di Azione Fabrizio Benzoni e il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, intervengono con i dati del Ministero dell&rsquo;Interno per sostenere che la narrazione dell'Esecutivo sia sbagliata.</p>
<p>&ldquo;Il tema della sicurezza nei territori sta a cuore a tutti i cittadini e se arrivano nuovi poliziotti nelle nostre citt&agrave; siamo sicuramente felici. &ndash; dichiara Benzoni &ndash; Ma ci sono alcuni dati contrastanti rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia. Il sottosegretario Molteni, a cui ho espresso queste perplessit&agrave; nel corso di un'interpellanza, ritiene che il Governo stia assumendo molte pi&ugrave; forze di Polizia rispetto ai governi precedenti, facendo fronte anche ad un maggiore numero di pensionamenti. I dati per&ograve; sono evidenti: dal Piano integrato di attivit&agrave; e organizzazione (PIAO), che &egrave; l'unico documento ufficiale nel quale si trovano i dati rispetto agli organici della Polizia di Stato, emerge come dal 2022 ad oggi la disponibilit&agrave; di personale in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. Quando questo Governo si &egrave; insediato nel 2022, il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unit&agrave;. A fine 2025 scende a soli 96.186, il numero pi&ugrave; basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti. Inoltre, la narrazione del Sottosegretario &egrave; smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d'Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle citt&agrave; italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento dovrebbero essere proprio loro&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sentir parlare sul nostro territorio il senatore Bergesio di 'risposta di assoluta concretezza' e di 'risorse reali' &ndash; dichiara Prandi - a fronte dell'arrivo di appena 10 agenti in tutta la provincia di Cuneo rasenta il paradosso. La propaganda della Lega spaccia per 'potenziamento straordinario' quello che &egrave; un ordinario e del tutto insufficiente rimpiazzo parziale del personale che ogni anno viene collocato a riposo. Mentre il Senatore accusa l'opposizione di 'chiacchiere ideologiche', sono proprio i documenti del Governo a dimostrare che il saldo tra entrate e uscite resta negativo sia in Piemonte che nella Granda. Dieci agenti divaganti tra Questura e Ufficio Immigrazione non riescono neppure a coprire il turnover della nostra provincia. Le donne e gli uomini in divisa che con loro lavoro garantiscono la sicurezza di tutti noi, non meritano di essere presi in giro con provvedimenti spot e lasciati in condizioni di perenne carenza d'organico&rdquo;.</p>
<p>Azione ribadisce la propria richiesta al Governo di abbandonare gli slogan mediatici e di presentare un piano straordinario di coperture finanziarie che garantisca un turnover reale al 100% per le Forze dell'Ordine, riducendo l'et&agrave; media del personale ed equipaggiando adeguatamente i presidi territoriali di pubblica sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Idroelettrico, Calderoni: “La sentenza della Cassazione apre una strada anche per il Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124678/154339.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;La sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla Regione Lombardia nel contenzioso con i concessionari idroelettrici rappresenta un precedente di straordinaria importanza anche per il Piemonte. La decisione ha infatti consentito di sbloccare oltre 200 milioni di euro destinati ai territori interessati dagli impianti e conferma la piena legittimit&agrave; dei nuovi canoni e degli obblighi a carico dei concessionari. &Egrave; una pronuncia destinata ad avere effetti ben oltre i confini lombardi&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, che torna sul tema delle concessioni idroelettriche dopo il recente intervento dedicato alle centrali lungo la Stura.</p>
<p>&ldquo;In una fase in cui Province e Comuni vivono una cronica carenza di risorse, non possiamo permetterci di lasciare inutilizzate opportunit&agrave; che possono rafforzare i bilanci degli enti locali senza gravare sui cittadini. L&rsquo;acqua &egrave; un bene pubblico e il valore economico che genera deve tradursi in maggiori benefici per le comunit&agrave; che ospitano gli impianti&rdquo;.</p>
<p>Per questo Calderoni rivolge un appello al presidente della Regione Alberto Cirio: &ldquo;La Regione convochi con urgenza un tavolo con tutte le Province piemontesi per effettuare una ricognizione completa delle derivazioni idroelettriche presenti sul territorio, verificare le scadenze delle concessioni e definire una strategia regionale condivisa. Il Piemonte deve presentarsi preparato alla stagione dei rinnovi e delle nuove assegnazioni, valorizzando tutti gli strumenti che la normativa e la recente giurisprudenza mettono a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sentenza della Cassazione dimostra che le Regioni possono tutelare con efficacia l&rsquo;interesse pubblico nei confronti dei grandi concessionari. Anche il Piemonte deve cogliere questa occasione per aggiornare la propria strategia sulle concessioni idroelettriche, rafforzare i canoni e garantire che una quota sempre maggiore del valore prodotto dall&rsquo;energia idroelettrica resti nei territori montani e nelle Province che sopportano l&rsquo;impatto delle infrastrutture. &Egrave; per&ograve; fondamentale che queste maggiori entrate siano condivise con le vallate che ospitano gli impianti, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si produce la ricchezza generata dall&rsquo;acqua e l&igrave; devono tornare i benefici. Questa potrebbe essere anche l&rsquo;occasione per dare concreta attuazione al percorso di rilancio delle Comunit&agrave; montane, pi&ugrave; volte richiamato dall&rsquo;assessore regionale Bussalino, superando i limiti dell&rsquo;attuale sistema delle Unioni montane e restituendo ai territori uno strumento capace di programmare, gestire e redistribuire risorse in modo pi&ugrave; efficace. Sarebbe un segnale concreto per sostenere i bilanci degli enti locali, finanziare servizi, manutenzioni e investimenti nelle aree interne e rafforzare il ruolo delle istituzioni che rappresentano la montagna piemontese&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Possibili temporali nella Granda nel fine settimana, l'Arpa emette l'allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124676/154335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Possibili temporali (anche con grandine) in provincia di Cuneo nella giornata di domani, sabato 25 luglio. Lo segnala l&rsquo;Arpa, che nel suo <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/allerta-gialla-per-temporali-sui-settori-settentrionali-occidentali-della-regione-sulle-pianure" target="_blank" rel="nofollow">aggiornamento odierno</a> ha emesso un provvedimento di allerta gialla che riguarder&agrave; in particolare le vallate del saluzzese e del cuneese, oltre alla pianura.</p>
<p>Si legge nel bollettino diffuso dall&rsquo;agenzia regionale: &ldquo;Tra il pomeriggio di domani e la mattinata di domenica una depressione atlantica transiter&agrave; dal golfo di Biscaglia verso l'arco alpino, causando condizioni di instabilit&agrave; diffusa sul Piemonte, con temporali localmente associati a grandinate di medie dimensioni, sostenute raffiche di vento e fulminazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I temporali pi&ugrave; intensi sono attesi sui settori montani e pedemontani dalla valle Po fino alla val Sesia nel pomeriggio di sabato, mentre nella serata successiva saranno le pianure a essere interessate dai temporali pi&ugrave; forti. Nella notte tra sabato e domenica le precipitazioni pi&ugrave; elevate sono previste sul Piemonte orientale con possibili celle temporalesche in sconfinamento dalla Liguria sull'Appennino alessandrino.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Uno dei due rapinatori uccisi da Roggero fu denunciato due mesi prima, ma non venne arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124677/154336.jpg" title="in foto: Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero" alt="in foto: Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero" /><br /><p><strong>Andrea Spinelli</strong> avrebbe potuto essere in carcere al momento della rapina alla gioielleria Roggero in cui lui e il complice <strong>Giuseppe Mazzarino</strong> persero la vita, colpiti dai proiettili sparati da <strong>Mario Roggero</strong>. Lo rivela uno scoop giornalistico de <em>Il Foglio</em>, che nel pezzo a firma di <strong>Ermes Antonucci</strong> parla di un&rsquo;indagine, avviata due mesi prima, a carico del futuro rapinatore.</p>
<p>Su Spinelli si indagava per un&rsquo;estorsione, con minacce e percosse. Nel febbraio 2021 il pregiudicato, gi&agrave; noto negli ambienti giudiziari per la sua attivit&agrave; di truffatore, sarebbe stato ingaggiato per estorcere denaro a un imprenditore: la vittima raccont&ograve; di essere stata convinta a incontrarlo in un&rsquo;abitazione di Bra, dove sarebbe stata poi rinchiusa in un garage e colpita con schiaffi al volto. L&rsquo;uomo aveva firmato alcune cambiali, come richiesto da Spinelli e da una terza persona, in pagamento di un presunto debito. Il giorno dopo aveva denunciato i fatti ai carabinieri di Alba. In casa del complice erano stati trovati cambiali e fatture a cui aveva fatto riferimento l&rsquo;autore della denuncia e anche il bastone che Spinelli avrebbe usato per minacciarlo.</p>
<p>Secondo la ricostruzione giornalistica, i carabinieri proposero misure cautelari nei confronti dei due indagati ma la procura di Asti - la stessa che ha inquisito Roggero dopo il duplice omicidio - non diede seguito al suggerimento. La vicenda denota, scrive il <em>Foglio</em>, &ldquo;una certa indulgenza degli inquirenti nei confronti dei diffusi episodi di criminalit&agrave; nel territorio&rdquo;.</p>
<p>Parole che il procuratore di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>, stamattina a Cuneo per illustrare i risultati di <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html" target="_blank" rel="follow">una vasta operazione antidroga a Bra</a>, contesta: &ldquo;Ci sono leggi che limitano in modo drastico la possibilit&agrave; di chiedere o disporre misure cautelari, la libert&agrave; prima del processo &egrave; la regola&rdquo;. &ldquo;Pu&ograve; darsi ci sia stato un errore di valutazione, - ammette - ma certo non si poteva prevedere che questo soggetto rapinasse una gioielleria dopo aver schiaffeggiato un imprenditore: se fosse stata una rapina, l&rsquo;avrei trovato pi&ugrave; logico&rdquo;. In ogni caso, aggiunge il magistrato, &ldquo;bisogna valutare anche se le denunce siano credibili e due mesi possono non bastare per ottenere la misura&rdquo;.</p>
<p>Mazzeo rileva sul punto una contraddizione: &ldquo;Da un lato si vogliono misure drastiche e dall&rsquo;altro si plaude al fatto che vengano ridotte sempre pi&ugrave; le possibilit&agrave; di richiedere misure cautelari. A noi servono indicazioni coerenti dalla politica, per sapere come regolarci&rdquo;.</p>
<p>Un cenno dal procuratore di Asti riguarda la &ldquo;mediatizzazione&rdquo; del caso Roggero: &ldquo;C&rsquo;&egrave; l&rsquo;impressione che su questo &lsquo;treno&rsquo; siano saltate troppe persone e che ora non si voglia lasciarlo, anche a prezzo di sostenere affermazioni contraddittorie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[False recensioni, Confcommercio e Associazione Albergatori: "Basta anonimato, ore le prove fiscali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124669/154325.jpg" title="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" alt="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello delle false recensioni online &egrave; un tema delicato, soprattutto per il settore del turismo e della ristorazione. Servono tutele pi&ugrave; efficaci, ma anche lo stop definitivo all'anonimato e la prova fiscale obbligatoria per chi valuta hotel e ristoranti. &Egrave; questa la posizione di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori della Provincia di Cuneo, nell'ambito della consultazione sulle nuove linee guida promossa dall'Antitrust.</p>
<p style="text-align: justify;">Confcommercio Provincia di Cuneo con l'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo torna sull&rsquo;argomento delle false recensioni per ribadire il sostegno alla posizione espressa in argomento da FIPE, Federalberghi, FIAVET, FTO e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica avviata dall'Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove Linee Guida in materia di recensioni online.<br><br>"&Egrave; positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto pi&ugrave; efficaci e stringenti", dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Per il mondo Confcommercio, tuttavia, esistono due misure imprescindibili, senza le quali qualsiasi riforma rischia di essere insufficiente. La prima riguarda l'identificazione obbligatoria del recensore. Chi si iscrive a una piattaforma che consente di pubblicare recensioni deve essere identificato, l'anonimato non pu&ograve; pi&ugrave; rappresentare uno scudo dietro il quale nascondere comportamenti scorretti, campagne denigratorie o recensioni costruite ad arte.<br><br>Chi esprime un giudizio pubblico che pu&ograve; incidere sulla reputazione e sul fatturato di un'impresa deve assumersene pienamente la responsabilit&agrave;. La seconda riguarda la certezza che il servizio sia stato realmente fruito. Ogni recensione dovrebbe poter essere pubblicata soltanto dopo la verifica di un documento fiscale &ndash; scontrino, ricevuta o fattura &ndash; che attesti l'effettivo acquisto del servizio recensito. &Egrave; una garanzia di trasparenza tanto per gli operatori quanto per i consumatori e rappresenta l'unico sistema realmente oggettivo per certificare che chi scrive abbia vissuto l'esperienza che racconta. "Non possiamo pi&ugrave; accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato! Una recensione falsa pu&ograve; arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori. &Egrave; un problema che va affrontato alla radice".<br><br>&nbsp;Dichiara il presidente Confcommercio Provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo. La richiesta corale degli organismi rappresentativi del settore volta a Governo e Autorit&agrave; Garante &egrave; di cogliere questa occasione per introdurre norme realmente efficaci, fondate su due principi semplici ma irrinunciabili: identit&agrave; certa di chi recensisce ed effettiva dimostrazione di aver usufruito del servizio. "Solo cos&igrave; &ndash; conclude Rinaudo &ndash; sar&agrave; possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. &Egrave; il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilit&agrave;, veridicit&agrave; e correttezza".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124667/154323.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Firmata la pre-intesa per il rinnovo del <strong>CCNL Funzioni Locali 2025-2027</strong>. Si tratta di una novit&agrave; importante per i tanti dipendenti della Granda: si va verso la riduzione del divario retributivo che da diverso tempo penalizza gli Enti Locali. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della <strong>FP CGIL</strong> e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. A dichiararlo &egrave; <strong>Gaspare Palermo</strong>, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo. "Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennit&agrave; di comparto, una battaglia che la <strong>FP CGIL</strong> porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovr&agrave; essere rafforzato gi&agrave; con la prossima Legge di Bilancio".<br><br>Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novit&agrave; normative che qualificano il lavoro pubblico locale. "Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. &Egrave; un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari". Tra le principali innovazioni evidenziate dalla <strong>FP CGIL</strong> figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennit&agrave; di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilit&agrave;; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parit&agrave; retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento.<br><br>Per la provincia di <strong>Cuneo</strong>, queste novit&agrave; assumono un significato ancora pi&ugrave; rilevante. "Il nostro &egrave; il territorio provinciale pi&ugrave; esteso del Piemonte e uno dei pi&ugrave; vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficolt&agrave; nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre pi&ugrave; gravosi e organici ridotti".<br><br>Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della <strong>FP CGIL</strong>, Federico Bozzanca, condividendo la necessit&agrave; di proseguire il percorso avviato. "La competizione tra amministrazioni pubbliche &egrave; ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualit&agrave;, sostenere i territori e rendere pi&ugrave; attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunit&agrave;. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre pi&ugrave; risicati".<br><br>La <strong>FP CGIL Cuneo</strong> conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. "Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinch&eacute; chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il programma GOL accompagna 324mila persone in percorsi di inserimento al lavoro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/154047.jpg" title="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" alt="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" /><br /><p>L&rsquo;incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;, svoltosi ieri, luned&igrave; 20 luglio, nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, &egrave; stato l&rsquo;occasione per presentare i risultati di un modello di collaborazione nato nell&rsquo;ambito del programma nazionale Garanzia di occupabilit&agrave; dei lavoratori (GOL), finanziato dal Pnrr. L&rsquo;iniziativa ha contribuito a rafforzare il sistema regionale delle politiche attive del lavoro, puntando sulla sinergia tra Centri per l&rsquo;impiego ed enti accreditati per la formazione e i servizi al lavoro, coordinati dalla Regione Piemonte, che hanno accompagnato oltre 324 mila persone in percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p>Che cosa rimane di un programma quando i target sono stati raggiunti? In Piemonte, il programma GOL lascia in eredit&agrave; molto pi&ugrave; dei lusinghieri risultati conseguiti. Lascia una rete di servizi pi&ugrave; integrata, un patrimonio di competenze condivise e un modello di collaborazione stabile tra soggetti pubblici e privati, che oggi rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema regionale delle politiche attive del lavoro.</p>
<p>&Egrave; questo il messaggio emerso nel corso dell'incontro di ieri organizzato da Regione Piemonte come occasione di restituzione e valutazione di un percorso che, negli ultimi quattro anni, ha coinvolto istituzioni, operatori e territori nella costruzione di un sistema capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni delle persone che necessitavano di un rinforzo della loro occupabilit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154052.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Il coordinamento assicurato da Regione Piemonte ha favorito la costruzione e il continuo efficientamento di un sistema nel quale Agenzia Piemonte Lavoro, l&rsquo;ente strumentale regionale che coordina i Centri per l'impiego, insieme a enti di formazione e agenzie per il lavoro accreditate, hanno operato in modo integrato, valorizzando le rispettive competenze e sviluppando modalit&agrave; di intervento sempre pi&ugrave; coordinate. Un processo che ha richiesto un importante investimento organizzativo e culturale, e che oggi costituisce uno degli esiti pi&ugrave; significativi dell'intero programma, andando ben oltre i risultati raggiunti.</p>
<p>Da un lato i numeri confermano l'efficacia di questo modello. Dall'avvio del programma sono state infatti raggiunte 324.647 persone, delle quali 266.184 sono diventate beneficiarie dei percorsi GOL e 79.616 hanno partecipato ad attivit&agrave; formative o tirocini. Il Piemonte ha inoltre superato tutti i target previsti dal Pnrr, registrando oltre 22 mila beneficiari e oltre 22 mila persone formate in pi&ugrave; rispetto agli obiettivi assegnati.</p>
<p>La provincia di Cuneo ha contribuito in modo significativo a questo risultato, con 40.608 persone raggiunte, 34.903 beneficiari, 8.921 cittadini coinvolti in percorsi di formazione e tirocinio e un tasso di esito occupazionale del 49,5%.</p>
<p>Ma dietro questi risultati c&rsquo;&egrave; la capacit&agrave; della rete di costruire percorsi realmente personalizzati, calibrati sulle caratteristiche e sui bisogni delle persone. Il programma ha coinvolto, infatti, una platea ampia ed eterogenea: donne, che rappresentano oltre la met&agrave; dei partecipanti (54,2%), giovani under 30 (28,6%), lavoratori over 55 (21,4%), persone percettrici di misure di sostegno al reddito, e cittadini privi di qualsiasi beneficio economico . Una pluralit&agrave; di situazioni che ha richiesto approcci differenziati, orientamento specialistico, accompagnamento e opportunit&agrave; formative costruite su misura.</p>
<p>Anche gli esiti occupazionali confermano la solidit&agrave; del modello piemontese. Oltre il 56% delle persone prese in carico ha trovato un'occupazione, mentre oltre il 40% ha ottenuto un rapporto di lavoro stabile. Particolarmente significativi risultano i risultati conseguiti dai giovani under 30, che registrano tassi di inserimento (oltre il 60%) superiori alla media regionale, a conferma dell'efficacia dei percorsi di accompagnamento e formazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154047.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Le testimonianze video proposte durante l'incontro hanno, inoltre, restituito la dimensione pi&ugrave; autentica del programma. Accanto agli indicatori quantitativi &egrave; emerso infatti il valore quotidiano del lavoro svolto dagli operatori: la capacit&agrave; di ascoltare, comprendere e accompagnare le persone lungo percorsi spesso complessi di reinserimento lavorativo, costruendo relazioni di fiducia e promuovendo un approccio sempre pi&ugrave; centrato sulla persona, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilit&agrave;.</p>
<p>L'incontro si &egrave; concluso con uno sguardo rivolto al futuro. Il lascito del programma GOL non risiede soltanto nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr, ma nella costruzione di un sistema pi&ugrave; maturo, che continuer&agrave; a rappresentare un patrimonio strategico per le politiche attive del lavoro in Piemonte e una base solida sulla quale sviluppare le future iniziative a sostegno dell'occupazione, della formazione e dell'inclusione.</p>
<p>Un'eredit&agrave; che &egrave; infatti anche il racconto di una capacit&agrave; amministrativa e organizzativa costruita da Regione Piemonte insieme ai Centri per l'impiego e all'intera rete degli operatori, e che costituisce oggi un modello di collaborazione e innovazione al servizio delle persone e dei territori. Un percorso reso possibile anche da un approccio fondato sulla conoscenza. Per la prima volta &egrave; stato possibile seguire puntualmente i percorsi, comprendere ci&ograve; che funzionava e intervenire tempestivamente su ci&ograve; che richiedeva miglioramenti, grazie a un sistema di monitoraggio integrato: una vera e propria cultura della valutazione, orientata all'apprendimento e al miglioramento continuo.</p>
<div>"L'evento ha perseguito un duplice obiettivo: da un lato, celebrare i traguardi raggiunti dal programma GOL grazie alla sinergia tra servizi pubblici, privati ed enti di formazione della Regione Piemonte; dall'altro, tracciare le prospettive future in vista della conclusione del piano. Nello specifico, ci siamo confrontati sull'impiego completo delle risorse assegnate alla nostra Regione &mdash; pari inizialmente a 294 milioni di euro e successivamente incrementate di ulteriori 15 milioni in virt&ugrave; degli eccellenti risultati conseguiti. Nel corso dei lavori abbiamo rivolto un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni nazionali per il costante supporto, tra cui l'on. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, e il Direttore dell&rsquo;Unit&agrave; di Missione PNRR del Ministero del Lavoro. Il confronto con gli operatori e le parti sociali ci ha permesso di delineare gli scenari del &ldquo;dopo GOL&rdquo;, ponendo le basi per nuove politiche della formazione e dell'occupazione basate sui dati e concretamente orientate ai bisogni dei cittadini", sottolinea&nbsp;<strong>Gianni Bocchier</strong>i, direttore di Istruzione, formazione e lavoro di Regione Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"L'esperienza di GOL ha consentito di consolidare un metodo di lavoro condiviso tra i soggetti della rete regionale, nel quale i Centri per l'impiego hanno svolto un ruolo di coordinamento operativo e di connessione tra i diversi attori coinvolti. Un modello organizzativo che rappresenta oggi una solida base per le future politiche attive del lavoro in Piemonte", commenta <strong>Erminia Garofalo</strong>, direttore di Agenzia Piemonte Lavoro.</div>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154050.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Per gli enti di formazione GOL &egrave; stato uno stress test, ma soprattutto un acceleratore di innovazione. Ci ha portato a ripensare i servizi, a costruire una rete ancora pi&ugrave; forte con il territorio e con le imprese e a raggiungere persone che, fino a pochi anni fa, difficilmente si sarebbero rivolte ai nostri servizi. Solo Enaip Piemonte ha preso in carico dall&rsquo;inizio del Programma 21.986 persone&rdquo;. Secondo <strong>Matteo&nbsp;Faggioni</strong>, direttore generale di Enaip Piemonte e presidente di Forma Piemonte, l&rsquo;esperienza di GOL segna anche un cambio di paradigma nelle politiche attive del lavoro. &ldquo;La formazione e i servizi al lavoro non possono pi&ugrave; essere considerati due ambiti separati. I servizi al lavoro rappresentano la porta d&rsquo;accesso ai percorsi di crescita professionale e la formazione &egrave; uno strumento essenziale per accompagnare le persone verso un&rsquo;occupazione stabile e di qualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale di Enaip Piemonte sottolinea il valore del confronto costruito in questi anni con la Regione Piemonte. &ldquo;Il dialogo costante ha permesso di adattare progressivamente il modello alle esigenze del territorio: &egrave; un patrimonio di relazioni e competenze che oggi non va disperso. La sfida &egrave; consolidare quanto realizzato con GOL e trasformarlo in un modello strutturale, capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni di persone e imprese&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154051.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Tra i protagonisti di questo percorso c'&egrave; anche Apro Formazione, che ha accompagnato centinaia di persone nella costruzione di nuove competenze e nel reinserimento lavorativo attraverso percorsi di orientamento, formazione e riqualificazione sviluppati in stretta collaborazione con il sistema produttivo locale.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I risultati del Programma GOL confermano che investire nelle competenze significa creare opportunit&agrave; concrete di occupazione e rispondere ai fabbisogni delle imprese&rdquo;, dichiara <strong>Antonio Bosio</strong>, direttore di Apro Formazione.</p>
<p>&ldquo;Le province di Cuneo e Asti hanno saputo interpretare al meglio lo spirito di questo programma grazie a una rete efficace tra istituzioni, servizi per il lavoro, enti di formazione e aziende. Apro Formazione &egrave; orgogliosa di aver contribuito a questo risultato, mettendo a disposizione esperienza, capacit&agrave; progettuale e una relazione costante con il tessuto imprenditoriale. Continueremo a investire in una formazione sempre pi&ugrave; vicina alle esigenze delle imprese, perch&eacute; la competitivit&agrave; del territorio passa dalla crescita delle competenze delle persone. Dietro ogni numero c'&egrave; una storia di ripartenza: &egrave; questo il risultato di cui siamo pi&ugrave; orgogliosi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154307.jpg" alt="Allievi neo qualificati di un corso GOL di Apro Formazione" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:46:30 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le liste d'attesa in Piemonte stanno migliorando? Cosa dice l'Agenas]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/154300.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le liste d&rsquo;attesa in Piemonte stanno migliorando? L&rsquo;Agenas certifica piccoli passi in avanti per quanto riguarda le prime visite, mentre si registra <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html" target="_blank" rel="follow">un leggero peggioramento</a> sul fronte degli esami diagnostici. &Egrave; quanto emerge dal Bollettino pubblicato dall&rsquo;Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, rilanciato pochi giorni fa dalla Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html" target="_blank" rel="follow">che in un comunicato</a> ha posto l&rsquo;accento sulla sezione dedicata, all&rsquo;interno della pubblicazione, alla &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese relativa alle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti.&nbsp;</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta&rdquo;, hanno commentato il presidente Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<h2><br>Il Bollettino Agenas</h2>
<p>Il Bollettino Agenas, alla sua prima pubblicazione, verr&agrave; diffuso con cadenza trimestrale, sulla base dei dati raccolti attraverso la nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa presentata a maggio 2026. Il monitoraggio del rispetto dei tempi stabiliti dalle prescrizioni nelle quattro classi di priorit&agrave; (U &ndash; Urgente, B &ndash; Breve, D &ndash; Differita, P- Programmata) viene realizzato con riferimento alle quattordici tipologie di prime visite specialistiche e ai ventidue accertamenti diagnostici individuati nel Piano Nazionale delle Liste di Attesa 2019-2021. Il Bollettino - dicono da Agenas - &ldquo;&egrave; uno strumento di trasparenza e garanzia nei confronti dei cittadini, in quanto rende conto, con cadenza regolare, dell&rsquo;impatto delle misure adottate a livello nazionale e regionale per il contenimento delle liste d&rsquo;attesa, rilevando sia i miglioramenti intervenuti che le criticit&agrave;, su cui ulteriormente intervenire&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati del primo semestre del 2026</h2>
<p>Analizzando i dati pubblicati da Agenas, emerge che in Piemonte le prime visite nel primo semestre del 2026 sono state fissate entro i tempi stabiliti nel 71,5% dei casi, in lieve miglioramento rispetto al 69,4% registrato nello stesso periodo del 2025, ma lontano dai livelli registrati in altre grandi regioni del centro nord: la Lombardia fa segnare l&rsquo;81,8%, il Veneto il 91,5%, l&rsquo;Emilia Romagna il 77,2%, la Toscana il 77,2%, il Lazio il 91,6%. I dati migliori sono quelli di Basilicata (98,5%) e Marche (94,5%), i peggiori quelli della Provincia Autonoma di Trento (54,7%) e della Puglia (55,7%).&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154302.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il Piemonte segna invece un leggero peggioramento nel dato relativo agli esami diagnostici: nel primo semestre del 2026 l&rsquo;81,7% degli appuntamenti &egrave; stato fissato entro i tempi stabiliti, a fronte dell&rsquo;82,5% registrato nel 2025. Anche in questo caso sono lontani i livelli delle altre grandi regioni del centro-nord: Lombardia (85,5%), Veneto (97,1%, dato migliore a livello nazionale), Emilia Romagna (88,3%), Toscana (89,6%) e Lazio (89,7%). Il minor rispetto dei tempi &egrave; quello che si registra in Umbria (62%) e Puglia (63,5%).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154303.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave;. &ndash; ha commentato Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente".</p>
<h2><br>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese</h2>
<p>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese segnalata da Riboldi, a cui Agenas dedica un&rsquo;apposita sezione nel suo Bollettino, riguarda gli algoritmi sviluppati per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e migliorare l&rsquo;utilizzo delle agende. In particolare, &egrave; stata introdotta una funzione di &ldquo;equiparazione delle priorit&agrave;&rdquo; che consente alle richieste di prenotazioni con priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli slot inizialmente riservati a priorit&agrave; inferiori e rimasti liberi. &ldquo;Il sistema opera automaticamente e ad oggi &egrave; attivo sul 97% delle agende&rdquo;, segnala Agenas.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; stata, inoltre, attivata una ulteriore funzione di &ldquo;rilascio automatico delle fasce orarie&rdquo; riservata a specifiche categorie di accesso che, a 72 ore o 48 ore prima dell&rsquo;assegnazione dell&rsquo;appuntamento, rende disponibili per tutti gli assistiti gli slot rimasti non prenotati, evitando che restino inutilizzati e aumentando le possibilit&agrave; di trovare un appuntamento alle classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. &ldquo;Grazie a queste soluzioni organizzative, la Regione Piemonte &egrave; riuscita la migliorare la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B, passando da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%, nell&rsquo;arco di un triennio&rdquo;, si legge nel Bollettino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Nel primo semestre del 2026 il numero delle prenotazioni a livello nazionale &egrave; cresciuto, passando dai 13,3 milioni del primo semestre del 2025 a 14,9 milioni. Nel dettaglio, sono stati prenotati nei primi sei mesi dell&rsquo;anno 8,4 milioni di prime visite e 6,6 milioni di esami diagnostici. Aumentano anche le prenotazioni di visite ed esami da effettuare nel weekend, che passano da 330 mila nel primo semestre del 2025 a 357 mila nel primo semestre del 2026.</p>
<p>Complessivamente, la percentuale del rispetto dei tempi di attesa, nel primo semestre del 2026, per le prime visite &egrave; stato pari al 78,5%, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2025, che aveva registrato il valore del 76,4%. Anche per gli esami diagnostici si rileva una crescita nel confronto tra i due semestri con una percentuale che passa dall&rsquo;82,8% al 84,6%.</p>
<p>Le prime visite oncologiche sono quelle con la pi&ugrave; alta percentuale di rispetto dei tempi di garanzia, e migliorano ulteriormente tra il primo semestre del 2025 e il primo semestre del 2026, passando dal 94,2% al 95,2%. Miglioramenti significativi anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all'80,9%) e la visita fisiatrica (dal 78,5% all'82,7%). Il miglioramento pi&ugrave; consistente nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 riguarda la visita dermatologica, che pur restando una delle prestazioni con percentuali di rispetto dei tempi di garanzia pi&ugrave; basse passa dal 65,5% al 70,2%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154304.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Tra gli accertamenti diagnostici il recupero pi&ugrave; significativo &egrave; quello della colonscopia, che registra il maggiore incremento tra tutte le prestazioni monitorate, passando dal 60,8% al 69,8%. Anche la gastroscopia sale dal 66,4% al 71,9%, l'ecografia della mammella dal 78% all'81,6%, la risonanza magnetica dell'addome dal 78,6% all&rsquo;81%, il test cardiovascolare da sforzo dall&rsquo;80% all'82,2%, l'ecografia addome dall&rsquo;84,6% all'86,7%. Particolarmente significativo anche il miglioramento della mammografia, che passa dall&rsquo;86,1% all'89%. L'unica prestazione che registra una lieve flessione &egrave; la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall&rsquo;83,9% all&rsquo;81,9%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154305.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2794-online-il-primo-bollettino-agenas-sul-monitoraggio-delle-liste-di-attesa" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> il Bollettino pubblicato da Agenas.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Bergesio: “Con la Legge di bilancio 280mila euro alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124656/154298.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Garantire risorse certe a chi ogni giorno sostiene la salute dei nostri cittadini non &egrave; solo un dovere istituzionale, ma &egrave; stata una scelta prioritaria per la quale mi sono battuto in prima persona. L'assegnazione di 280mila euro nell'ambito della Legge di bilancio alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi rappresenta un segnale fondamentale di attenzione verso la provincia di Cuneo e un riconoscimento concreto a chi opera con dedizione nel nostro sistema sociosanitario&rdquo;.<br><br></em>Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, emesso di concerto con i Ministeri competenti, che d&agrave; attuazione alle misure territoriali della Legge di bilancio.<br><br>Nello specifico, per il territorio della Granda, lo stanziamento deliberato ammonta a 280.000 euro, ripartiti equamente (70.000 euro ciascuna) per il funzionamento e lo svolgimento delle attivit&agrave; delle 4 Fondazioni cuneesi: Fondazione Ospedale Cuneo ONLUS, Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra ONLUS, Fondazione Ospedale SSF &ndash; Saluzzo Savigliano Fossano, Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva.<br>Le risorse saranno disponibili a partire dal 2027.<br><br><em>&ldquo;Con la Lega, abbiamo voluto fortemente questa misura</em>&nbsp;&ndash; prosegue il parlamentare cuneese &ndash;&nbsp;<em>perch&eacute; le Fondazioni ospedaliere svolgono un ruolo di sussidiariet&agrave; strategico ed insostituibile. Sono l'anello di congiunzione fondamentale tra il sistema sanitario pubblico, i lavoratori della salute e la comunit&agrave;. Supportano i presidi nell'acquisto di macchinari all'avanguardia, nella ricerca, nell'accoglienza e nel continuo miglioramento dei servizi per i pazienti e le loro famiglie. Garantire un sostegno finanziario diretto di 70.000 euro a ciascuna di queste realt&agrave; significa dare ossigeno e forza a tutti gli operatori, ai volontari e ai professionisti che si spendono quotidianamente per la salute pubblica, traducendosi in una migliore qualit&agrave; di cura e assistenza per tutta la Granda&rdquo;.<br></em><br><em>&ldquo;I fatti vincono sulle parole: &egrave; una scelta di visione e di vicinanza reale al territorio. Grazie al lavoro costante della Lega in Parlamento ed al confronto continuo con il Governo, le reali esigenze della nostra comunit&agrave; si trasformano in risorse certe e disponibili. Continuer&ograve; a monitorare personalmente l'iter di erogazione affinch&eacute; questi fondi diventino nel prossimo anno al nuove dotazioni, servizi e progetti operativi per la nostra sanit&agrave;&rdquo;</em>, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza nei locali e negli eventi pubblici, il Prefetto: "Ancora troppe leggerezze"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124652/154291.jpg" title="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" alt="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" /><br /><p>Una "lettera aperta" sul tema della sicurezza negli esercizi pubblici, nelle discoteche e nella manifestazioni pubbliche. A firmarla il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano. "A mio parere continuano a verificarsi troppe leggerezze, atteggiamenti superficiali, se non comportamenti in aperta violazione di ogni elementare norma di buon senso prima ancora che di legge", si legge nella lettera.</p>
<p>Savastano si rivolge agli organi di informazione chiedendo aiuto nel "far capire che ben si pu&ograve; divertirsi, fare festa, organizzare eventi coniugandoli, per&ograve;, con una buona organizzazione e con misure di safety e security ben calibrate e proporzionate all'evento, che &egrave; sempre unico e come tale va pensato, valutato e gestito".</p>
<p>Di seguito il testo completo della lettera del Prefetto.</p>
<p>"Continuo a leggere dichiarazioni provenienti da pi&ugrave; parti (politici, amministratori locali, rappresentanti delle pro-loco, imprenditori, ecc...) che, in modo talvolta sarcastico, lamentano la progressiva cancellazione degli eventi locali a causa di adempimenti burocratici sempre pi&ugrave; asfissianti perch&eacute; tra autorizzazioni, piani di sicurezza, tecnici, responsabilit&agrave; penali, costi e adempimenti, oggi organizzazione di un evento si sarebbe trasformato in un percorso ad ostacoli che scoraggia anche le comunit&agrave; pi&ugrave; tenaci.</p>
<p>Mi permetto di fare alcune osservazioni in merito.</p>
<p>I tragici fatti occorsi la notte di Capodanno nella piccola localit&agrave; turistica svizzera di Crans-Montana hanno riacceso i riflettori su quelli che sono da sempre i profili di safety e di security da adottare, in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, al fine di tutelare la pubblica incolumit&agrave; sia degli avventori che dei lavoratori.</p>
<p>Negli incontri di informazione e formazione da me promossi, nel mese di febbraio, presso il Centro Incontri della Provincia - aventi come focus 'La sicurezza nell'organizzazione dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni' che hanno registrato un tutto esaurito (per un totale di circa 800 persone) e che hanno visto la partecipazione di Sindaci, Presidenti delle Proloco, Rappresentanti delle Associazioni di categoria, Responsabili degli Uffici Tecnici, Comandanti delle Polizie Locali e Ordini Professionali - si &egrave; avuto modo di approfondire ed analizzare, insieme ad esperti del settore, come gli adempimenti richiesti devono essere sempre calibrati, cio&egrave; proporzionati in relazione all'evento che si intende organizzare.</p>
<p>Le disposizioni normative in vigore prevedono, infatti, livelli di rischio basso, medio o alto, determinati da parametri precisi, come il numero di partecipanti, il luogo e la tipologia della manifestazione.</p>
<p>Per quanto riguarda, per esempio, il Piano Sanitario, l'algoritmo di Maurer &egrave; null'altro che una formula matematica che consente di quantificare il rischio totale dell'evento al fine di disporre di risorse adeguate a fronteggiarlo (numero di ambulanze necessarie, numero di squadre/operatori sanitari appiedati).</p>
<p>Analoga valutazione viene effettuata per l'individuazione del numero degli addetti antincendio e addetti alla sicurezza (ai servizi di controllo all'ingresso, con compiti di instradamento, di informazione e di ausilio al momento di deflusso) laddove, per esempio, viene richiesto un operatore ogni 250 persone.</p>
<p>Nessuna manifestazione &egrave; a rischio zero, non esistono eventi piccoli o grandi ma solo eventi con livelli diversi di rischio. Ogni manifestazione &egrave; unica e va analizzata nel concreto, tenendo conto dei relativi parametri organizzativi: tipologia, numero di partecipanti, luogo e caratteristiche del pubblico previsto, modalit&agrave; di gestione dei flussi, ecc. ed &egrave; proprio da questa analisi e valutazione che o il Prefetto o il Sindaco sono tenuti ad effettuare, derivano misure proporzionate al caso specifico in esame e non standardizzate.</p>
<p>Vorrei ribadire che costruire sicurezza non &egrave; fare burocrazia, non &egrave; compilare un modulo o inviare una segnalazione priva dei necessari approfondimenti, perch&eacute; &egrave; soltanto da questi ultimi che si possono determinare proporzionate misure organizzative.</p>
<p>Tutto ci&ograve; &egrave; cultura della responsabilit&agrave;, &egrave; cultura della prevenzione e della sicurezza.</p>
<p>La burocrazia, quella buona, non &egrave; un fine ma uno strumento, serve a impedire che eventi di divertimento possano degenerare e creare situazioni di pericolo o, peggio, di danno.</p>
<p>Nel corso degli incontri formativi effettuati lo scorso mese di febbraio ho fatto a me stesso e ho rivolto ai presenti la medesima domanda: chi di noi comprerebbe, soltanto per risparmiare, un'automobile del valore di 65 mila euro scontata a 40 mila euro, senza l'impianto frenante? I 25 mila euro che risparmio possono giustificare il rischio che assumo?</p>
<p>La sicurezza (intesa come safety e come security) non &egrave; una spesa inutile, non &egrave; un costo o un orpello, ma un vero e proprio investimento e il presupposto fondamentale affinch&eacute; feste, sagre e concerti si possano svolgere in piena serenit&agrave;.</p>
<p>La provincia di Cuneo non &egrave; un'isola felice: nell'ambito dei controlli da me disposti ed effettuati dalle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, ASL e Ispettorato del Lavoro nel corso del primo trimestre del 2026, &egrave; emerso come nel settore del pubblico spettacolo - ricomprendente anche le serate 'danzanti' che si svolgono presso bar e lounge bar alla moda - molte sono state le violazioni poste in essere dagli Organizzatori, dai Gestori e dai Titolari di pubblici esercizi. I controlli hanno evidenziato violazioni, alcune molto gravi, quali la presenza di addetti non formati, uscite di sicurezza chiuse ed in un caso, in una nota discoteca-lounge bar l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale hanno contestato la presenza di un numero di avventori doppio rispetto a quelli autorizzati (542 in luogo dei 300). &Egrave; questa la sicurezza che vogliamo?</p>
<p>Ogni qualvolta lo scrivente ha, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, analizzato la documentazione presentata dagli organizzatori, non ha mai richiesto piani di sicurezza sproporzionati, le misure adottate sono sempre state proporzionate al rischio presente: non si chiede la stessa cosa per una piccola festa o per un grande concerto. Mi chiedo: ci sono stati eventi per i quali il Sindaco o altre Autorit&agrave; e/o altre Istituzioni hanno preteso misure inutili e sproporzionate all'evento programmato?</p>
<p>Lascio queste mie considerazioni a periodo estivo appena iniziato, stagione tipica di sagre, fiere e divertimenti vari, nella speranza che i tragici eventi, nazionali ed internazionali, siano da monito per evitare che momenti di spensieratezza si trasformino in eventi tragici su cui polemizzare.</p>
<p>'Divertiamoci in sicurezza' deve essere la regola a cui tutti gli attori coinvolti nell'organizzare manifestazioni, feste ed eventi di pubblico spettacolo, devono ispirarsi".</p>
<p><strong>Il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
