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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=701rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 20:48:00 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Fondo montagna, Marro (AVS): "Il milione tagliato torni al suo posto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondo-montagna-marro-avs-il-milione-tagliato-torni-al-suo-posto_124837.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondo-montagna-marro-avs-il-milione-tagliato-torni-al-suo-posto_124837.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124837/154601.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Nel question time presentato in Consiglio regionale, la consigliera Giulia Marro ha chiesto alla Giunta di ripristinare integralmente lo stanziamento iniziale di 10 milioni e 383 mila euro destinato al Fondo regionale per la montagna, ridotto di un milione nel corso del 2026.&nbsp;Il Fondo &egrave; il principale strumento regionale a sostegno delle Unioni montane e finanzia personale, capacit&agrave; progettuale, servizi, manutenzione e presidio dei territori.</p>
<p>"La Giunta ha risposto che il milione tagliato quest&rsquo;anno verr&agrave; spostato sul 2027 e accompagnato da un ulteriore milione, assicurando che l&rsquo;operativit&agrave; delle Unioni montane e del personale sar&agrave; comunque garantita", dichiara Marro.</p>
<p>"Prendiamo atto dell&rsquo;impegno, ma alle promesse di questa Giunta abbiamo imparato a non affidarci senza verifiche. Vigileremo perch&eacute; le somme annunciate vengano davvero stanziate e perch&eacute; il rinvio non comprometta la programmazione degli enti. Nel frattempo presenter&ograve; un emendamento alla variazione di bilancio, in discussione in questi giorni, per rimettere gi&agrave; nel 2026 quel milione al suo posto.&nbsp;Resta infatti una questione politica molto chiara. Questa Giunta sembra guardare troppo spesso alla montagna o come a un parco giochi sul quale seminare neve artificiale, destinando decine di milioni al sistema sciistico, oppure come a una riserva dalla quale estrarre acqua, energia e altre risorse, direttamente o attraverso concessioni sulle quali guadagnano in molti.&nbsp;Eppure, mentre si trovano fondi per il sistema neve, non si interviene in modo strutturale sui canoni per l&rsquo;imbottigliamento delle acque minerali e si riducono le risorse destinate proprio ai territori dai quali quell&rsquo;acqua viene prelevata.&nbsp;Noi abbiamo un&rsquo;idea diversa. La montagna &egrave; prima di tutto un luogo abitato: servono servizi, trasporti, sanit&agrave;, scuole, manutenzione, prevenzione del dissesto, lavoro e opportunit&agrave; per chi sceglie di restare o di tornare.&nbsp;Non pu&ograve; essere valorizzata soltanto quando produce profitto per qualcuno. Deve essere sostenuta ogni giorno, attraverso risorse certe e una politica capace di riconoscere il valore delle comunit&agrave; che la tengono viva.&nbsp;Se il milione &egrave; necessario nel 2027, lo &egrave; anche oggi. Per questo chiediamo che venga ripristinato subito".</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:13:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[ Rolling Cows 2026: a Neive torna il grande raduno di fine estate tra moto, musica e spirito biker]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/rolling-cows-2026-a-neive-torna-il-grande-raduno-di-fine-estate-tra-moto-musica-e-spirito-biker_124836.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/rolling-cows-2026-a-neive-torna-il-grande-raduno-di-fine-estate-tra-moto-musica-e-spirito-biker_124836.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124836/154598.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per molti &egrave; l'appuntamento che segna simbolicamente la fine dell'estate. Tre giorni per ritrovarsi, condividere la passione per le due ruote e vivere l'atmosfera autentica della cultura biker. Dal 28 al 30 agosto torna a Neive Rolling Cows, il tradizionale raduno organizzato dagli Hells Angels MC Cuneo, che anche quest'anno trasformer&agrave; la club house di via Tanaro 48 in un punto d'incontro per motociclisti, appassionati e curiosi provenienti da tutta Italia.</p>
<p>La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti storici del panorama biker piemontese. Un evento nato nel 1992 dal Motorcycle Club Kanister e cresciuto negli anni mantenendo lo spirito conviviale delle origini, capace di affiancare alla passione per le motociclette musica, intrattenimento e momenti di aggregazione aperti a tutti. Dopo il successo dell'ultima edizione di Alba Chopper &amp; Tattoo Show, gli organizzatori propongono un appuntamento dal carattere pi&ugrave; raccolto e informale, ospitato direttamente nella sede del club, senza rinunciare agli elementi che da sempre caratterizzano Rolling Cows.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124836/small_154599.jpg" alt="Foto"></p>
<p>"Rolling Cows &egrave; il nostro appuntamento di fine estate. Se Alba Chopper &amp; Tattoo Show &egrave; un grande evento cittadino, qui l'atmosfera &egrave; quella di casa: ci ritroviamo nella nostra club house per condividere la passione per le moto con tanti amici e con chi ha semplicemente voglia di trascorrere qualche ora diversa. &Egrave; una festa aperta a tutti, dove i protagonisti sono la convivialit&agrave;, la musica e il divertimento", racconta Walter Alessandria, "Teschiazza", tra gli organizzatori della manifestazione.</p>
<p>Per tre giorni la sede degli Hells Angels MC Cuneo ospiter&agrave; oltre 40 stand, street food, birra, preparatori di motociclette, espositori specializzati, American Cars e un'ampia area dedicata al campeggio gratuito, anch'esso a disposizione dei partecipanti.</p>
<p>Non mancheranno i tradizionali giochi biker, dalle Slow Race, nelle quali vince chi riesce a percorrere il tracciato impiegando pi&ugrave; tempo senza appoggiare i piedi a terra, alle prove di abilit&agrave; con i barili di birra e ad altre sfide che, anno dopo anno, coinvolgono motociclisti e pubblico in un clima di festa.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124836/small_154600.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Quando si spengono i motori, sar&agrave; la musica a prendere il loro posto. Rolling Cows proporr&agrave; infatti concerti dal vivo durante tutte e tre le giornate, affiancati da spettacoli e momenti di intrattenimento che accompagneranno il pubblico fino a tarda sera, contribuendo a creare l'atmosfera conviviale che da sempre contraddistingue il raduno. Il programma completo degli appuntamenti musicali sar&agrave; presentato nelle prossime settimane.&nbsp;La manifestazione prender&agrave; il via venerd&igrave; 28 agosto dalle ore 17, mentre sabato 29 e domenica 30 agosto l'apertura &egrave; prevista dalle ore 11.00, con attivit&agrave; che proseguiranno fino a tarda sera.</p>
<p>L'ingresso sar&agrave; gratuito, cos&igrave; come il campeggio, confermando una formula che negli anni ha contribuito a fare di Rolling Cows un appuntamento molto atteso dagli appassionati, ma anche da famiglie e visitatori desiderosi di avvicinarsi al mondo biker in un contesto informale e accogliente.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:04:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["La siccità odierna non è un problema legato soltanto al cambiamento climatico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-siccita-odierna-non-e-un-problema-legato-soltanto-al-cambiamento-climatico_124833.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-siccita-odierna-non-e-un-problema-legato-soltanto-al-cambiamento-climatico_124833.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124833/154592.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Simone Aime, ricercatore e scrittore, Paolo Chiarenza, ex consigliere provinciale, e Guido Giordana, sindaco di Valdieri, sul tema degli invasi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Egregio direttore,</div>
<div>negli anni Ottanta ci volevano i compianti&nbsp; ing. Salvatore Selleri e il sen. Natale Carlotto per istruire e sollecitare autorevolmente la costruzione&nbsp; di grandi invasi per raccogliere acqua di cui sono ricche le nostre montagne. Infatti, era stato calcolato un patrimonio di oltre un miliardo di metri cubi di acqua, in parte inutilizzata, di fronte ad un fabbisogno per l&rsquo;intera provincia di Cuneo di circa 200 milioni di metri cubi. Studi, progetti e idee di isolati studiosi e uomini politici lungimiranti sono rimasti da quel tempo sulla carta, e sono depositati in qualche scaffale della Provincia, della Regione e del Ministero delle Infrastrutture. Parte di questi hanno&nbsp; ottenuto anche finanziamenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La siccit&agrave; odierna non &egrave; un problema legato soltanto al cambiamento climatico; &egrave; la conseguenza di una colpevole mancata politica di costruzione di dighe, derivazioni, adduzioni e acquedotti. L&rsquo;unica opera avviata in questi anni, fra varie tribolazioni, &egrave; Serra degli Ulivi, fra Pianfei, Chiusa Pesio e Villanova Mondov&igrave; (10 milioni di litri d&rsquo;acqua, costo previsto 230 milioni di euro).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Finalmente oggi non sono pi&ugrave; soltanto voci isolate quelle che affermano l&rsquo;esigenza di costruire grandi invasi&nbsp; per l&rsquo;uso plurimo dell&rsquo;acqua e l&rsquo;avveduta regimentazione dell&rsquo;acqua piovana e dei fiumi. I ventilati piccoli invasi non soddisfano le necessit&agrave; e sono nell&rsquo;insieme insostenibili economicamente. Perci&ograve;&nbsp; vale la pena ricordare quando lo Stura parlava al futuro. Il progetto della diga di Moiola (160 milioni di metri cubi di acqua invasata)&nbsp; era un progetto &ldquo;antico&rdquo; per la sete di oggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 1974 la Giunta regionale del Piemonte approv&ograve; un contributo di 250 milioni di lire destinato all&rsquo;Amministrazione provinciale di Cuneo. Non era una cifra casuale, ma la somma necessaria per avviare una nuova fase di studi e progettazioni legati ad un&rsquo;opera che da decenni aleggiava come una possibilit&agrave; strategica per la valle: lo sbarramento dello Stura di Demonte nei pressi di Moiola. L&rsquo;idea di creare un grande serbatoio artificiale sullo Stura non era nuova per garantire risorse idriche aggiuntive&nbsp; per l&rsquo;irrigazione, sostenendo un&rsquo;agricoltura che rappresentava una parte vitale&nbsp; dell&rsquo;economia cuneese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Negli anni 1970 la Provincia e&nbsp; la Camera di Commercio costituirono un comitato tecnico che si immerse nella complessit&agrave; del progetto, conducendo indagini geotecniche , geologiche e idrologiche. Il lavoro fu lungo, articolato, ma alla fine port&ograve; ad un risultato chiaro: la costruzione del serbatoio era possibile. Sulla base di quelle analisi preliminari venne redatta una perizia completa, che includeva rilievi topografici, studi geognostici e prove geotecniche. Ed &egrave; proprio qui che nasce la riflessione pi&ugrave; attuale. Allora si parlava di irrigazione e sostegno alla agricoltura; oggi, invece, la parola che domina tutto &egrave; siccit&agrave;. Le stagioni sono diventate pi&ugrave; imprevedibili, i fiumi pi&ugrave; fragili, le riserve idriche pi&ugrave; esposte. E proprio per questo, guardando a quei progetti, a quelle analisi tecniche, si capisce quanto sia necessario &ndash; forse improcrastinabile &ndash; tornare a pensare a opere capaci di garantire acqua a sufficienza, sicurezza e continuit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ringraziando per la pubblicazione, distintamente".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Simone Aime (ricercatore, scrittore Bernezzo)</strong><br><strong>Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale)</strong><br><strong>Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</strong></div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il sistema imprenditoriale piemontese frena a causa dell’incertezza dei mercati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/154580.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, la crescita del tessuto imprenditoriale piemontese ha mantenuto un ritmo particolarmente moderato. Il bilancio del secondo trimestre si &egrave; infatti chiuso con un incremento di entit&agrave; limitata, confermando come il sistema economico regionale, pur mostrando una sostanziale tenuta e alcuni segnali incoraggianti, continui a incontrare difficolt&agrave; nel sostenere un percorso di sviluppo stabile e dinamico.</p>
<p>Questo andamento rispecchia un contesto economico generale ancora caratterizzato da estrema cautela: l'incertezza sui mercati internazionali, la pressione sui costi e il costante e progressivo riassestamento dei tassi di interesse continuano a frenare lo slancio d'impresa. Se da un lato il tasso di mortalit&agrave; aziendale non mostra impennate drammatiche &mdash; confermando la resilienza delle realt&agrave; gi&agrave; strutturate &mdash;, dall'altro l'attrattivit&agrave; e la spinta a creare nuova impresa procedono a passo ridotto, lasciando la regione in una fase di sostanziale stabilit&agrave; dinamica.</p>
<p>Dall&rsquo;analisi puntuale dei dati emerge, infatti, come nel periodo aprile-giugno 2026, siano nate in Piemonte 5.708 imprese, 41 aziende in pi&ugrave; rispetto al II trimestre 2025. Le cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si sono attestate a 3.836, 54 in pi&ugrave; rispetto alle 3.782 del II trimestre 2025. Il saldo &egrave; risultato comunque positivo per 1.872 unit&agrave;, portando lo stock complessivo delle realt&agrave; imprenditoriali iscritte presso le Camere di commercio piemontesi a quota 416.694.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154581.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il secondo trimestre dell&rsquo;anno conferma la tenuta del tessuto imprenditoriale piemontese che, pur in un contesto globale incerto, dimostra una solida capacit&agrave; di resistenza, trainato dalla vitalit&agrave; dei servizi e dalle strutture societarie pi&ugrave; solide. Tuttavia, la cautela che frena la nascita di nuove aziende ci indica che occorre una scossa di fiducia: per agganciare una ripresa decisa dobbiamo accelerare sugli investimenti strategici per la transizione digitale ed ecologica. Come Unioncamere Piemonte lavoriamo in stretta sinergia con le istituzioni territoriali e nazionali affinch&eacute; si mettano a terra politiche concrete, capaci di restituire slancio alla competitivit&agrave; del territorio e incentivare chi vuole fare impresa&rdquo; commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte.</p>
<p>La dinamica complessiva regionale evidenzia un tasso di crescita dello 0,45%. Tale performance, seppur inferiore alla media nazionale (+0,56%), mostra un consolidamento progressivo se confrontata con i corrispondenti trimestri del 2025 (+0,45%) e del 2024 (+0,37%).</p>
<p>L'analisi per forma giuridica mostra un quadro a due velocit&agrave;: mentre le forme societarie pi&ugrave; strutturate continuano a fare da traino con ritmi di crescita sostenuti, la base ben pi&ugrave; ampia delle imprese individuali registra un'espansione pi&ugrave; contenuta e inferiore alla media regionale, a fronte di una lieve flessione che interessa unicamente le societ&agrave; di persone.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154582.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel periodo aprile-giugno 2026 le societ&agrave; di capitale si confermano il segmento pi&ugrave; dinamico del tessuto imprenditoriale piemontese: mostrano infatti un tasso di crescita (+1,12%) nettamente superiore alla media regionale e aumentano la loro incidenza, arrivando a costituire il 23,1% del totale. Al contrario, le societ&agrave; di persone, che rappresentano il 19,4% del totale, sono l'unica forma a registrare una lieve contrazione (-0,05%). L'andamento delle imprese individuali &mdash; la categoria pi&ugrave; numerosa con una quota del 55,6% del totale &mdash; risulta positivo (+0,35%), ma con un'intensit&agrave; inferiore alla media regionale. Infine, le "altre forme", che costituiscono il restante 1,9%, evidenziano una crescita del +0,39%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154583.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel II trimestre 2026, l'analisi settoriale mostra andamenti differenziati, il cui impatto sull'economia regionale varia in base al peso di ciascun comparto.</p>
<p>La spinta maggiore arriva dal settore degli Altri servizi, che non solo registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto (+0,97%), ma essendo il comparto pi&ugrave; grande con il 34,2% del totale, traina in modo decisivo il risultato complessivo. Mostra una vivace dinamica anche il Turismo (+0,77%), che pesa per il 7,0% del totale, seguito dalle Costruzioni (+0,54%), con un'incidenza del 15,3%. Tutti e tre questi settori si posizionano al di sopra della media regionale.</p>
<p>Evidenzia invece uno sviluppo pi&ugrave; debole l'Industria in senso stretto, che rappresenta il 9,1% del totale e segna un incremento del +0,26%, mentre l'Agricoltura, che incide per il 10,9% sul totale delle imprese piemontesi, mostra una sostanziale stabilit&agrave; (+0,01%). Scivola infine in territorio negativo il Commercio, secondo settore per numero di imprese (19,2%), che registra una lieve contrazione dello 0,02%.</p>
<p>La modesta espansione del tessuto imprenditoriale regionale &egrave; il risultato di variazioni di lieve entit&agrave;, seppur positive, registrate in tutte le province.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154584.jpg" loading="lazy"></p>
<p>A spingere la media piemontese sono principalmente Novara e Torino, le uniche due realt&agrave; a superare la soglia regionale: Novara registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto dell'intera regione (+0,63% su un peso del 7,0%), mentre Torino la segue con un +0,52% e, dato l'enorme peso della provincia sul totale delle imprese (53,2%), fornisce il contributo quantitativamente pi&ugrave; significativo.</p>
<p>Tutte le altre province si attestano su tassi di crescita pi&ugrave; contenuti e inferiori alla media regionale. Tra queste, Cuneo, la seconda provincia per numero di imprese (15,4%), segna un incremento dello +0,40%. Dinamiche simili si riscontrano per Asti (che pesa per il 5,1% e cresce del +0,36%) e Vercelli (peso del 3,5% e aumento del +0,35%). Si posiziona nella fascia pi&ugrave; bassa Alessandria, terza provincia per incidenza (9,1%), con un +0,26%, seguita a breve distanza dal Verbano-Cusio-Ossola (peso del 2,9% e incremento del +0,25%). Chiude infine il quadro Biella (peso del 3,8%), che registra la variazione pi&ugrave; modesta dell'intera regione con un +0,16%.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124816/154560.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere pi&ugrave; efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte d&agrave; il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unit&agrave; cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metter&agrave; in rete le professionalit&agrave; gi&agrave; presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.</p>
<p>Per sostenere l'iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unit&agrave; cinofile saranno impiegate in attivit&agrave; di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacit&agrave; di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunit&agrave; locali.</p>
<p>&ldquo;Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unit&agrave; cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell&rsquo;ordine competenze e professionalit&agrave; che oggi sono presenti solo in alcune realt&agrave; &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino &ndash;. L'obiettivo &egrave; fare sistema, valorizzare le esperienze gi&agrave; esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo pi&ugrave; rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le unit&agrave; cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini &ndash; prosegue Bussalino &ndash;. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potr&agrave; diventare un punto di riferimento per l'intera regione, rafforzando la capacit&agrave; di intervento e la sinergia tra gli enti&rdquo;.</p>
<p>Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale gi&agrave; dotati di unit&agrave; cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unit&agrave; cinofile, fino a un massimo di tre unit&agrave; per ciascun ente, nell'ambito delle risorse stanziate per il 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:52:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[PSA, la Provincia di Cuneo rafforza gli incentivi per il contenimento dei cinghiali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124814/154556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo interviene con nuove e pi&ugrave; incisive misure per rafforzare il contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), alla luce dei primi casi rilevati sul territorio provinciale e del progressivo ampliamento delle aree sottoposte a restrizione sanitaria. L&rsquo;aggiornamento del Regolamento provinciale sui compensi destinati agli operatori impegnati nelle attivit&agrave; di controllo della specie cinghiale, adottato nel 2023, punta a sostenere un ulteriore incremento degli interventi di depopolamento, considerati fondamentali per contenere la diffusione della malattia.</p>
<p>Il nuovo sistema di incentivi, approvato dal Consiglio provinciale nella seduta del 27 luglio, recepisce le pi&ugrave; recenti disposizioni del Commissario straordinario alla PSA e introduce una differenziazione dei compensi in base alle diverse zone individuate dall&rsquo;Ordinanza n. 4/2026, tenendo conto del diverso livello di rischio epidemiologico presente sul territorio. Le aree interessate comprendono le zone soggette a restrizione I, II e III, le Zone di controllo dell&rsquo;espansione virale (CEV), le zone di riduzione della densit&agrave; del cinghiale e le eventuali Zone Bianche individuate dalle autorit&agrave; competenti, nelle quali perseguire il cosiddetto &ldquo;vuoto biologico&rdquo; attraverso un depopolamento ancora pi&ugrave; intenso della specie.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata all&rsquo;incremento degli incentivi per l&rsquo;abbattimento delle femmine adulte e subadulte, considerate dagli esperti la categoria pi&ugrave; rilevante per ridurre la capacit&agrave; riproduttiva della specie e, di conseguenza, la consistenza complessiva della popolazione di cinghiali. Per questo motivo il compenso nelle zone pi&ugrave; sensibili &egrave; stato elevato fino a 90 euro per giornata di attivit&agrave; in presenza dell&rsquo;abbattimento di almeno una femmina adulta o subadulta, valore individuato anche sulla base dei criteri adottati a livello europeo e gi&agrave; applicati dalle Aziende sanitarie locali del territorio.</p>
<p>Nelle aree sottoposte a particolari misure di contrasto alla PSA, il nuovo regolamento prevede inoltre compensi maggiorati sia per gli interventi individuali sia per quelli collettivi, con importi che possono raggiungere i 270 euro per giornata nel caso di attivit&agrave; collettive particolarmente efficaci e caratterizzate dall&rsquo;abbattimento di pi&ugrave; femmine adulte o subadulte.</p>
<p>La Provincia conferma cos&igrave; il proprio impegno a fianco degli operatori volontari che collaborano con la Polizia locale provinciale nelle attivit&agrave; di contenimento della specie cinghiale, riconoscendo il ruolo strategico svolto dai cacciatori e dai soggetti attuatori dei piani di controllo per la tutela del comparto suinicolo, dell&rsquo;economia agricola e della sicurezza sanitaria del territorio. Il regolamento aggiornato intende inoltre favorire un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; capillare nei Comuni recentemente interessati dall&rsquo;inserimento nelle zone di restrizione, dove &egrave; richiesto un significativo aumento dello sforzo di depopolamento.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e il consigliere provinciale delegato alla Peste Suina Africana, Silvano Dovetta, sottolineano: "L&rsquo;arrivo dei primi casi di PSA nella nostra provincia nel maggio scorso e il conseguente ampliamento delle aree soggette a restrizione impongono una risposta immediata e determinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Per questo abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente gli incentivi destinati agli operatori che collaborano alle attivit&agrave; di contenimento del cinghiale, riconoscendo concretamente il loro impegno sul territorio, che ha permesso di abbattere oltre 35.500 capi tra attivit&agrave; venatoria e controllo dall&rsquo;inizio dell&rsquo;epidemia. Ridurre la densit&agrave; della specie nelle zone pi&ugrave; sensibili rappresenta oggi una delle misure pi&ugrave; efficaci per limitare la diffusione della malattia e difendere il patrimonio zootecnico cuneese. La Provincia continuer&agrave; a lavorare in stretta collaborazione con Regione Piemonte, strutture sanitarie, mondo agricolo e associazioni venatorie affinch&eacute; il territorio possa affrontare questa emergenza con la massima efficacia e tempestivit&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Consulta Fondazioni e Regione Piemonte investono 3,6 milioni per screening e cure]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124811/154553.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di Amministrazione della Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, riunito oggi alla presenza dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha approvato l'avvio di due progetti di rilevanza regionale, promossi in collaborazione con l'Assessorato e la Direzione Sanit&agrave; della Regione Piemonte: il potenziamento dello screening neonatale e lo sviluppo di un modello di odontoiatria solidale. Le due iniziative potranno contare su un investimento complessivo di oltre 3,6 milioni di euro, messo a disposizione dalle Fondazioni del territorio.</p>
<p>&ldquo;Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanit&agrave; che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equit&agrave; &ndash; sottolinea l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi &ndash; Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunit&agrave; in pi&ugrave; di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentir&agrave; di garantire l'accesso alle cure anche alle persone pi&ugrave; fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanit&agrave; pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell'intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzer&agrave; il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. &Egrave; anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualit&agrave; del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sono due progetti che dimostrano cosa pu&ograve; fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanit&agrave; pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema pu&ograve; fare proprie", dichiara Marco Gilli, Presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria. "Con lo screening neonatale il Piemonte pu&ograve; diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi&rdquo;.</p>
<h2>Screening neonatale esteso - capofila Fondazione Compagnia di San Paolo</h2>
<p>Il progetto e della durata di 24 mesi, amplia da 49 a 65 il numero di patologie individuabili alla nascita. Lo screening sar&agrave; gratuito e garantito in modo uniforme in tutti i &nbsp;punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta, indipendentemente dalla residenza e dal reddito: su una base di circa 50.000 nascite attese nei due anni e con un'adesione, su base volontaria, stimata del 95%, saranno sottoposti a screening circa 47.500 neonati, consentendo di individuare, secondo le stime, circa 80 casi l'anno di patologie oggi non intercettate. Il modello, organizzato su tre livelli - punti nascita, hub analitico regionale presso l'AO OIRM-Sant'Anna e centri clinici specialistici per la conferma dei test genetici (IIGM) e la presa in carico- garantir&agrave; l&rsquo;identificazione precoce delle patologie e consentir&agrave; di avviare la terapia nella finestra temporale raccomandata. Un fattore determinante per l'efficacia della cura necessaria e un risparmio importante di risorse future per il sistema sanitario grazie alla diagnosi precoce. L'investimento complessivo &egrave; di 3.400.000 euro in due anni e generer&agrave; evidenze utili a un futuro inserimento del panel esteso nei LEA.</p>
<h2>Odontoiatria solidale - capofila Fondazione CRC</h2>
<p>Il programma, che sar&agrave; realizzato da &nbsp;Azienda Zero Piemonte nell'arco di 12 mesi, avvier&agrave; &nbsp;un percorso di prevenzione, cura e follow-up odontoiatrico rivolto a persone in condizione di vulnerabilit&agrave; - da chi ha un reddito basso a chi vive senza dimora, dagli anziani fragili ai migranti - grazie a una rete di almeno dieci partner territoriali (servizi sociali, enti del Terzo settore, strutture di accoglienza, medici di famiglia, mediatori culturali) e a un Albo regionale dei professionisti aderenti. In questa prima fase di sperimentazione prevede di prendere in carico almeno 300 beneficiari ed erogare oltre 1.000 prestazioni, con un costo per beneficiario inferiore rispetto al percorso equivalente nel settore privato. L'obiettivo &egrave; ridurre del 20-30% gli accessi impropri al pronto soccorso per problemi odontoiatrici evitabili, con un protocollo pensato per essere misurato - anche attraverso un report di impatto sociale (SROI) - e replicato in altri territori. Il valore del progetto nel primo anno &egrave; di 205.000 euro.</p>
<p>Due progetti diversi per ambito e durata, ma accomunati da uno stesso metodo: la filantropia che sperimenta, misura e mette a disposizione del sistema pubblico soluzioni replicabili su scala regionale e nazionale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[All’ospedale Ferrero di Verduno si scende in campo per fare squadra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/allospedale-ferrero-di-verduno-si-scende-in-campo-per-fare-squadra_124810.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/allospedale-ferrero-di-verduno-si-scende-in-campo-per-fare-squadra_124810.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124810/154552.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una serata all&rsquo;insegna dello sport, del divertimento e dello spirito di squadra ha aperto il nuovo Campetto realizzato dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra all&rsquo;interno dell&rsquo;Ospedale a Verduno. A scendere in campo, per la prima partita amichevole, sono stati gli Ortopedici, che hanno sfidato la formazione All Stars Ospedale, composta da colleghi di Farmacia, Chirurgia, Cucina, RSPP e Logistica.</p>
<p>Come ogni estate, anche la bella stagione porta con s&eacute; il piacere delle partite amichevoli e dei momenti da condividere: e l&rsquo;ospedale non poteva essere da meno. Dopo gli Open Day dedicati alle visite medico-sportive, organizzati nelle giornate del 17, 20 e 22 luglio, che hanno permesso a oltre 120 dipendenti di usufruire gratuitamente delle visite e del certificato medico non agonistico, &egrave; arrivato il momento di scendere in campo.</p>
<p>La prima sfida al nuovo Campetto &egrave; stata combattuta e ricca di emozioni, con le due squadre che hanno chiuso i tempi regolamentari sul 5-5. A decidere il match &egrave; stata quindi una lotteria dei rigori, che ha visto prevalere gli Ortopedici, protagonisti di una vittoria che inaugura nel migliore dei modi il nuovo spazio dedicato allo sport e alla socialit&agrave;.</p>
<p>"Lo sport &egrave; uno straordinario strumento di benessere organizzativo: permette di stare insieme in un contesto diverso da quello lavorativo, di conoscersi meglio, di rafforzare le relazioni e di fare gruppo. In un ospedale, dove ogni giorno il lavoro di squadra &egrave; fondamentale, creare occasioni di incontro e condivisione significa investire concretamente nelle persone e nella qualit&agrave; della vita organizzativa", sottolinea Bruno Ceretto, Presidente della Fondazione e benefattore dell'impianto.</p>
<p>E la partita inaugurale &egrave; solo l'inizio. A partire da settembre prenderanno infatti il via nuovi corsi (pilates, yoga, tai chi, ginnastica dolce...) e altre amichevoli, promosse in collaborazione con UISP Bra Cuneo, il CRAL ASL CN2 e l'ASL CN2, con l'obiettivo di offrire a dipendenti e collaboratori ulteriori occasioni per praticare attivit&agrave; fisica, stare insieme e costruire nuove relazioni. Iscrizione aperta ai dipendenti, volontari e collaboratori interni all'ASLCN2. Informazioni sul sito della Fondazione Ospedale Alba-Bra e del Cral ASL CN2.&nbsp;</p>
<p>Per informazioni: ufficiostampa@fondazioneospedalealbabra.it.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato 5 e domenica 6 settembre a Dogliani e Bene Vagienna c'è "Supercondominio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/sabato-5-e-domenica-6-settembre-a-dogliani-e-bene-vagienna-c-e-supercondominio_124806.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/sabato-5-e-domenica-6-settembre-a-dogliani-e-bene-vagienna-c-e-supercondominio_124806.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124806/154547.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 5 e domenica 6 settembre a Dogliani e Bene Vagienna si terr&agrave; l&rsquo;ottava edizione di Supercondominio, l&rsquo;assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell&rsquo;arte contemporanea, dal titolo Il Bene Comune. Supercondominio &egrave; nato nel 2018 al Castello di Rivoli Museo d&rsquo;Arte Contemporanea su iniziativa dell&rsquo;allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, ideato insieme alle curatrici Caterina Molteni e Laura Lecce. Dopo le prime cinque edizioni al Castello di Rivoli, dal 2024 Supercondominio viene organizzato nei luoghi di Radis, il progetto d&rsquo;arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT, ente &ldquo;art oriented&rdquo; della Fondazione CRT, in collaborazione con Fondazione CRC.</p>
<p>Supercondominio8 - Il Bene Comune, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, si terr&agrave; nell&rsquo;ambito del public program della terza edizione di Radis, curata da Marta Papini, per la prima volta in due sedi: sabato 5 a Dogliani, che ha ospitato la seconda edizione di Radis, per una giornata dedicata all&rsquo;incontro e alla presentazione delle realt&agrave; partecipanti, e domenica 6 a Bene Vagienna, sede dell&rsquo;edizione attuale, che ospiter&agrave; l&rsquo;assemblea annuale. La distribuzione del programma tra due comuni vicini vuole evidenziare il carattere collaborativo e territoriale del progetto, fondato sulla costruzione di reti e relazioni tra soggetti diversi.</p>
<p>&ldquo;Questa edizione di Supercondominio vuole assumere le caratteristiche simboliche e formali del numero che la contraddistingue, l&rsquo;otto: due cerchi connessi a formare un circuito ininterrotto, curva continua di dolce movimento, scambio, trasformazione&rdquo; dichiara Treti Galaxie. &ldquo;Supercondominio8, itinerante nel suo itinerare insieme a Radis, si svolger&agrave; per la prima volta in due luoghi: sulle colline dell&rsquo;Alta Langa di Dogliani e nell&rsquo;Alta Piana Cuneese di Bene Vagienna. Dopo aver trattato il tema delle residenze nella sesta edizione e quello dell&rsquo;educazione e della pedagogia radicale nella settima, Supercondominio8 vuole interrogarsi sul fare mostre come atto collaborativo. Il Bene Comune &egrave; un&rsquo;espressione che contiene desiderio e metodo: &egrave; quella parte del fare arte che ha anche una funzione pubblica, quel nucleo che vive nella condivisione e che non pu&ograve; essere venduto n&eacute; comprato&rdquo;.</p>
<p>Supercondominio ha l&rsquo;obiettivo di attivare un dialogo tra spazi, artiste e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico. L&rsquo;ottava edizione prende avvio da una riflessione sul ruolo che gli spazi indipendenti svolgono nel generare nuove comunit&agrave; e nel costruire relazioni durature con i territori in cui operano, proponendo una riflessione sul fare mostre, intesa come pratica capace di attivare competenze, collaborazioni e risorse condivise, e indagando i processi che rendono possibile la produzione di momenti espositivi per artisti emergenti e il rapporto circolare che si instaura tra gli spazi e i loro territori.</p>
<p>Durante il weekend, si incontreranno a Dogliani e Bene Vagienna cinque realt&agrave; italiane e cinque provenienti dal resto dell&rsquo;Europa - Galerie FaVU (Brno, Cechia), Gelateria Sogni di Ghiaccio (Bologna), Goswell Road (Parigi, Francia), Karussell (Fermo), Kinderhook &amp; Caracas (Berlino, Germania), Komplot (Bruxelles, Belgio), Mucho Mas! (Torino), Panorama (Venezia), &nbsp;Sonnenstube (Lugano, Svizzera), studioconcreto (Lecce) - che si confronteranno per condividere pratiche, esperienze e metodologie educative attraverso talk, performance e momenti di dialogo con il pubblico. Nel corso della due giorni interverranno anche gli artisti Roberto Casti, Luigi Presicce e Francesco Lauretta.</p>
<p>Le attivit&agrave; si terranno a Dogliani, nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia e a Piazza Don Pietro Delpodio, e a Bene Vagienna nella Trattoria Fieramosca e a Palazzo Ror&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Sabato 5 settembre a Dogliani nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, dopo il discorso di benvenuto, si terranno le presentazioni degli spazi ospiti (9.30-13; 14.30-17.30); Piazza Don Pietro Delpodio, alle 22, sar&agrave; il punto di ritrovo per la performance itinerante Paper (Script) dell&rsquo;artista Roberto Casti: una camminata performativa notturna in cui un testo condiviso, integrato dai partecipanti, diventa dispositivo di ascolto e osservazione del presente, con l&rsquo;obiettivo di mettere in discussione la dimensione spettacolare della performance stessa.</p>
<p>Domenica 6 settembre, a Bene Vagienna, la giornata si apre alle 9 alla Trattoria Fieramosca con La Scuola di Santa Rosa, libera scuola di disegno fondata nel 2017 da Luigi Presicce e Francesco Lauretta. Un momento aperto a tutti in cui il disegno diventa gesto collettivo: il pubblico &egrave; invitato a partecipare portando con s&eacute; i materiali che preferisce, come fogli, quaderni, matite, pennarelli o altro, per condividere con gli artisti un&rsquo;esperienza di contemplazione, incontro e scoperta.&nbsp;</p>
<p>Supercondominio8 si concluder&agrave; alle 11.15 a Palazzo Ror&agrave; con la consueta tavola rotonda.</p>
<p>Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e si terranno in lingua inglese.&nbsp;</p>
<p>Supercondominio8 &egrave; parte del palinsesto di incontri estivi del public program di Radis, pensati per avvicinare il pubblico all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;opera di Iv&agrave;n Argote, prevista per l&rsquo;11 ottobre 2026 a Bene Vagienna, che la Fondazione Arte CRT dar&agrave; in comodato permanente al comune.&nbsp;</p>
<p>Il progetto Radis nasce per avvicinare l&rsquo;arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali e per arricchire il territorio piemontese con un patrimonio di opere d&rsquo;arte pubblica per la comunit&agrave;, con programmi educativi, incontri pubblici e progetti espositivi, concepiti per condividere e restituire alla collettivit&agrave; parte della collezione della Fondazione Arte CRT. Giunto alla terza edizione, nuovamente in collaborazione con la Fondazione CRC, nel quadriennio 2024-2027 Radis produrr&agrave; opere nello spazio pubblico attraverso un percorso di coinvolgimento attivo di abitanti, enti locali e associazioni. Le nuove produzioni, in dialogo con le storie locali e il paesaggio, contribuiranno a creare un nuovo immaginario condiviso e potranno diventare leva per un turismo attento all&rsquo;ambiente e alla sostenibilit&agrave;.</p>
<p>Per informazioni: <a href="https://www.radis-crt.it" target="_blank" rel="nofollow">www.radis-crt.it</a>.</p>
<p>La Fondazione Arte CRT, ente &ldquo;art oriented&rdquo; della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, ha celebrato nel 2025 i suoi venticinque anni di sostegno all&rsquo;arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un&rsquo;estesa collezione di opere d&rsquo;arte contemporanea, diventata nel tempo tra le pi&ugrave; prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1.000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.</p>
<p>La Fondazione CRT, nata nel 1991, &egrave; la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entit&agrave; del patrimonio. Da 35 anni &egrave; a fianco delle comunit&agrave; del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta perch&eacute; crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili pi&ugrave; di 50.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l&rsquo;ambiente, stimolare l&rsquo;innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti pi&ugrave; significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.</p>
<p>La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L&rsquo;arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l&rsquo;arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d&rsquo;arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["Le economie del Pnrr per le scuole nei piccoli Comuni": la proposta di Sacchetto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-economie-del-pnrr-per-le-scuole-nei-piccoli-comuni-la-proposta-di-sacchetto_124803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-economie-del-pnrr-per-le-scuole-nei-piccoli-comuni-la-proposta-di-sacchetto_124803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124803/154544.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Destinare le eventuali economie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) al completamento degli interventi di edilizia scolastica e rilanciare il Piano triennale nazionale per le scuole. &Egrave; questo l'obiettivo dell'Ordine del giorno depositato dal Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Claudio Sacchetto, collegato al disegno di legge di Assestamento al bilancio della Regione Piemonte.</p>
<p>L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che molti Comuni piemontesi, in particolare quelli con meno di 60 mila abitanti, hanno gi&agrave; investito nella progettazione di nuovi edifici scolastici o nella messa in sicurezza di quelli esistenti, ottenendo talvolta finanziamenti solo parziali oppure avviando interventi che necessitano di ulteriori risorse per essere completati.</p>
<p>&ldquo;Negli ultimi anni gli enti locali hanno dimostrato capacit&agrave; progettuale e grande senso di responsabilit&agrave;, oggi molti Comuni dispongono di progetti esecutivi gi&agrave; pronti, altri hanno cantieri aperti che attendono soltanto il completamento della copertura finanziaria, oppure nuove amministrazioni vorrebbero beneficiare di finanziamenti per ristrutturazioni, sarebbe utile indirizzare eventuali economie del PNRR verso opere immediatamente realizzabili e indispensabili per garantire scuole pi&ugrave; sicure e moderne&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>Con il documento, il Consigliere regionale chiede alla Giunta piemontese di attivarsi presso il Governo e i Ministeri competenti affinch&eacute; le risorse che dovessero rendersi disponibili a seguito di economie di gara, finanziamenti non assegnati o rimodulazioni del PNRR siano prioritariamente destinate ai Comuni che hanno gi&agrave; ottenuto un finanziamento parziale, completato la progettazione esecutiva o avviato interventi immediatamente cantierabili.</p>
<p>L'Ordine del giorno impegna inoltre la Regione a promuovere, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni e in ogni altra sede istituzionale, il rifinanziamento del Piano triennale nazionale di edilizia scolastica, che negli anni ha consentito di realizzare numerosi interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.</p>
<p>&ldquo;L'edilizia scolastica non pu&ograve; esaurirsi con il PNRR, &egrave; altres&igrave; necessario programmare una nuova stagione di investimenti che dia continuit&agrave; agli interventi gi&agrave; avviati e permetta ai Comuni medio-piccoli delle Province piemontesi di pianificare opere strategiche senza l'incertezza delle risorse. Le scuole rappresentano un patrimonio pubblico fondamentale e garantire ambienti sicuri, efficienti e adeguati significa investire concretamente nel futuro dei nostri ragazzi e delle comunit&agrave; locali, mi auguro che questo Ordine del giorno possa trovare un'ampia condivisione in Consiglio regionale, perch&eacute; la sicurezza delle scuole e il sostegno ai nostri Comuni sono obiettivi che dovrebbero unire tutte le forze politiche, chiedere al Governo di valorizzare le economie del PNRR e di rifinanziare il Piano nazionale di edilizia scolastica significa dare risposte concrete ai territori e non disperdere il lavoro progettuale gi&agrave; svolto dalle amministrazioni locali&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:38:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene Musica, sabato 1° agosto il gran finale: “Flamenco” con Manuel Alonso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/guarene-musica-sabato-1-agosto-il-gran-finale-flamenco-con-manuel-alonso_124798.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/guarene-musica-sabato-1-agosto-il-gran-finale-flamenco-con-manuel-alonso_124798.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124798/154535.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si avvia alla conclusione la dodicesima edizione del festival Guarene Musica. Il gran finale &egrave; in programma per sabato 1&deg; agosto, alle 21 in piazza della SS. Annunziata, con l&rsquo;imperdibile concerto &ldquo;Flamenco&rdquo; di Manuel Alonso: chitarrista flamenco e compositore messicano, residente tra Andorra e Barcellona, riconosciuto a livello internazionale per la sua voce artistica distintiva e per la raffinatezza del suo linguaggio musicale. Attivo in quasi trenta paesi tra Europa, Sud-est asiatico, Medio Oriente e Americhe, si &egrave; esibito in festival internazionali, sale da concerto e importanti produzioni culturali, distinguendosi per una proposta che unisce tradizione flamenca, musica contemporanea e improvvisazione.&nbsp;Nel 2023 &egrave; stato personalmente invitato dal leggendario chitarrista Al Di Meola come ospite speciale, segnando un momento significativo nella sua carriera internazionale. &Egrave; inoltre fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Chitarra d&rsquo;Andorra.</p>
<p>A Guarene Alonso presenter&agrave; un programma interamente dedicato alle proprie composizioni originali, un viaggio musicale profondamente personale attraverso diverse forme ed emozioni del flamenco. Attraverso &ldquo;Nostalgia (Sole&aacute;)&rdquo;, &ldquo;La Companyia (Ronde&ntilde;a)&rdquo;, &ldquo;Sukha (Alegr&iacute;as)&rdquo;, &ldquo;La Debacle (Seguiriya)" e &ldquo;Aires Gitanos (Buler&iacute;as)&rdquo;, il concerto esplora il dialogo tra la tradizione flamenca, il linguaggio contemporaneo e la sensibilit&agrave; improvvisativa.</p>
<p>Ogni opera rappresenta un universo espressivo distinto: dall&rsquo;introspezione e profondit&agrave; della &ldquo;Sole&aacute;&rdquo; e della &ldquo;Seguiriya&rdquo;, fino all&rsquo;energia ritmica e alla vitalit&agrave; delle &ldquo;Alegr&iacute;as&rdquo; e delle &ldquo;Buler&iacute;as&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Qui Manuel Alonso propone una visione personale del flamenco contemporaneo, dove virtuosismo, composizione e identit&agrave; artistica si fondono in un&rsquo;esperienza intensa, elegante e profondamente autentica.</p>
<p>Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Durante la serata in piazza sar&agrave; presente in piazza BarbaQ, realt&agrave; piemontese specializzata in barbecue e affumicatura artigianale. &nbsp;L'azienda propone una cucina che unisce le tecniche tradizionali del barbecue americano alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>
<p>Il festival Guarene Musica - Roero Music Fest &egrave; organizzato e prodotto dal Dragonfly Music Studio di Alba con la direzione artistica di Filippo Cosentino, con il supporto di Comune di Guarene, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Fondazione CRC.</p>
<p>In caso di maltempo il concerto sar&agrave; allestito all&rsquo;interno della chiesa della SS. Annunziata.</p>
<p>Parcheggio consigliato: piazza Pantalera, viale Mazzini, via Divisione Alpina.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La politica che “sta con Roggero” non ha mai deciso davvero da che parte stare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-politica-che-sta-con-roggero-non-ha-mai-deciso-davvero-da-che-parte-stare_124787.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-politica-che-sta-con-roggero-non-ha-mai-deciso-davvero-da-che-parte-stare_124787.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/154520.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Arrivati a questo punto della vicenda, sarebbe ora di smetterla di accapigliarsi sulle sentenze e di farsi qualche domanda pi&ugrave; puntuale sul caso giudiziario sorto intorno a <strong>Mario Roggero</strong>. La pi&ugrave; pressante, anche dal punto di vista del gioielliere ormai detenuto, ci pare una: ma in quanti, tra quelli che ripetono slogan come &ldquo;io sto con Mario Roggero&rdquo; e &ldquo;la difesa &egrave; sempre legittima&rdquo;, hanno davvero dato prova di essere dalla sua parte?</p>
<p>A chi scrive queste righe &egrave; venuto da chiederselo dopo aver ascoltato un interessante dibattito promosso dai colleghi di Idea, con avvocati, criminologi ed esponenti della politica e dell&rsquo;amministrazione. Non torner&ograve; sugli aspetti legati alla vicenda in senso stretto, quindi le considerazioni su cosa sia &ldquo;legittima difesa&rdquo; e cosa no, sulle scelte processuali e mediatiche, eccetera. Quel che potevo dire in merito lo scrissi <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-scommessa-persa-di-mario-roggero_81549.html" target="_blank" rel="follow">dopo la sentenza di primo grado</a> e mi sento di confermarlo oggi, a ragion veduta.</p>
<p>Ci sono altre questioni che il confronto ha lasciato in ombra e che meriterebbero pi&ugrave; considerazione. Difficile che la ottengano, visto il livello di polarizzazione da caso Dreyfus che si &egrave; raggiunto tra la tifoseria &ldquo;pro Roggero&rdquo; e quella &ldquo;anti Roggero&rdquo;. Ma tanto vale provarci. <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html" target="_blank" rel="follow">Cominciando dal polverone sollevato da <em>Il Foglio</em></a>, pochi giorni fa, con la rivelazione riguardante <strong>Andrea Spinelli</strong>, uno dei due banditi uccisi a Grinzane. Era pregiudicato ed era indagato per estorsione a febbraio 2021 - la rapina con sparatoria &egrave; del 28 aprile successivo. Se fosse stato arrestato o sottoposto ad altra misura cautelare, osserva l&rsquo;autore dello scoop <strong>Ermes Antonucci</strong>, si pu&ograve; pensare che la rapina non sarebbe mai avvenuta. Che Spinelli e il complice sarebbero vivi, che Roggero sarebbe in gioielleria, a fare il suo lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154524.jpg" alt="Il procuratore di Asti Biagio Mazzeo" loading="lazy"></p>
<p>&Egrave; giusto chiederselo, a patto per&ograve; di fare i conti con la realt&agrave;. Perch&eacute; il carcere non si d&agrave; - o non si dovrebbe dare - a cuor leggero: serve il parere di un pm e la conferma di un gip. Ma i pm e i gip non hanno la sfera di cristallo: chi ci pensava che un comune truffatore, indagato per estorsione, si mettesse a fare una rapina? Se lo &egrave; chiesto il procuratore di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>, sotto la cui giurisdizione sono ricadute sia quell&rsquo;indagine che l&rsquo;inchiesta su Roggero. Ed &egrave; una domanda senza risposta, purtroppo: in questo genere di valutazioni, come in tanti altri ambiti, la discrezionalit&agrave; del magistrato pesa e il &ldquo;rischio zero&rdquo; non esiste.</p>
<p>Per&ograve; c&rsquo;&egrave; anche un altro punto su cui tocca interrogarsi: che vuole la politica dalle toghe, o meglio, che genere di giustizia desidera chi scrive le leggi? Una in cui gli arresti sono pi&ugrave; facili o una in cui diventano quasi impossibili? Si badi bene, non &egrave; un paradosso. Perch&eacute; nel giugno del 2022, meno di quattordici mesi dopo la rapina con i morti a Grinzane, abbiamo votato un referendum che prevedeva l&rsquo;abrogazione delle misure cautelari a fronte del pericolo di reiterazione del reato. &Egrave; una delle tre fattispecie per cui un giudice pu&ograve; disporre l&rsquo;arresto, l&rsquo;obbligo di dimora o altro prima della sentenza - ed &egrave; anche la pi&ugrave; ricorrente (le restanti sono il pericolo di fuga e il pericolo di inquinamento delle prove).</p>
<p>Detto in altre parole, se il referendum fosse passato si sarebbe eliminata anche la possibilit&agrave; teorica di valutare l&rsquo;arresto per Spinelli. Nulla sarebbe cambiato per Roggero, lo sappiamo. Moltissimo, invece, cambierebbe per chi &egrave; nella stessa condizione di Roggero, cio&egrave; per chi svolge un&rsquo;attivit&agrave; a rischio di rapina. Ma anche per le vittime di furti, di truffe, di una quantit&agrave; di reati che chiamiamo microcriminalit&agrave; anche se fanno il grosso della percezione di insicurezza dei cittadini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154523.jpg" alt="Il referendum del 2022 sulla giustizia" loading="lazy"></p>
<p>Bene, quel referendum del 2022, proprio quello, lo aveva voluto e fatto votare la Lega. Lo stesso partito il cui leader ora va in pellegrinaggio a Bollate un giorno s&igrave; e un giorno no, prendendosela con i magistrati che applicano leggi scritte da altri, <strong>Matteo Salvini</strong> compreso. Intendiamoci, qui le responsabilit&agrave; vanno ripartite e chiamano in causa, pi&ugrave; in generale, quell&rsquo;assurdit&agrave; tutta italiana che ci ha portati a rimpiazzare il rispetto delle garanzie e il senso della giustizia - i due fondamenti del diritto, nati per restare congiunti - con le loro ipostatizzazioni ideologiche, il &ldquo;garantismo&rdquo; e il &ldquo;giustizialismo&rdquo;.</p>
<p>Due ferrivecchi che ci hanno perseguitati nell&rsquo;ultimo trentennio a causa delle vicissitudini giudiziarie di <strong>Silvio Berlusconi</strong> e del cortocircuito che ne &egrave; derivato. Con la destra passata dai cappi in parlamento al culto dell&rsquo;inamovibilit&agrave; dei politici &ldquo;fino al terzo grado di giudizio&rdquo;, e con la sinistra che sovente ha predicato un &ldquo;controllo di legittimit&agrave;&rdquo; sulle decisioni del legislatore che in altri tempi avrebbe ritenuto intollerabile.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;altro aspetto, quello che riguarda i magistrati. Esistono i codici, certo. Ma spesso si ha l&rsquo;impressione di essere giudicati dagli uomini pi&ugrave; che dalle leggi. La vicenda di Roggero &egrave; equiparabile a quella di <strong>Cinzia Dal Pino</strong>, la 65enne di Viareggio condannata per aver inseguito e ucciso - investendolo con un Suv - lo scippatore che l&rsquo;aveva derubata. Per Dal Pino la Procura di Lucca aveva chiesto l&rsquo;ergastolo: un&rsquo;enormit&agrave;, tenuto conto che il tribunale ha poi comminato una pena di 18 anni. Per Roggero, il pm <strong>Davide Greco</strong> chiese in primo grado la condanna a 14 anni: il minimo assoluto della pena, a riprova del fatto che il gioielliere non &egrave; stato &ldquo;trattato male&rdquo; da chi lo accusava. &Egrave; giusto chiedersi se, a pubblici ministeri invertiti, le richieste di condanna sarebbero state le medesime.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154522.jpg" alt="Angelito Acob Manansala" loading="lazy"></p>
<p>In molti hanno contestato la &ldquo;mediaticit&agrave;&rdquo; del caso del gioielliere richiamando quanto accaduto a <strong>Shu Zou</strong> e <strong>Liu Chongbing</strong>, i due baristi cinesi di Milano condannati a 17 anni per aver ucciso a colpi di forbici - venti - un 37enne italiano che aveva forzato la saracinesca. Anche a loro i giudici hanno riconosciuto l&rsquo;attenuante della provocazione (era il quinto furto, il terzo in tre mesi), anche per loro &egrave; stata esclusa la legittima difesa che i difensori avevano invocato. Sempre a Milano, a giugno, &egrave; arrivata la sentenza per l&rsquo;omicidio di <strong>Angelito Acob Manansala</strong>, il domestico filippino strangolato da un balordo, <strong>Dawda Bandeh</strong>, che si era intrufolato nell&rsquo;abitazione in cui lavorava il 61enne Manansala per rubare. Bandeh, gambiano, regolare in Italia, era gi&agrave; stato denunciato per due volte nei due giorni precedenti al massacro. Sempre a piede libero. A processo, in abbreviato, ha avuto una condanna a 16 anni di carcere: un anno e tre mesi pi&ugrave; di Roggero, due meno di Dal Pino, uno meno dei baristi cinesi. L&rsquo;accusa ne aveva chiesti diciotto.</p>
<p>Ogni processo fa storia a s&eacute;, si dir&agrave;. E ogni sentenza va letta nelle motivazioni, per capire in base a cosa i giudici abbiamo bilanciato attenuanti e aggravanti, soppesato torti e ragioni. Come nel caso dell&rsquo;insicurezza &ldquo;percepita&rdquo;, per&ograve;, anche qui &egrave; difficile scrollarsi dalle spalle la spiacevole sensazione che la giustizia sia affidata, se non proprio a un tiro di dadi, a una concatenazione di circostanze su cui poco o nulla si pu&ograve; influire. Che le vittime in pi&ugrave; di qualche caso non siano mai abbastanza vittime, n&eacute; i colpevoli abbastanza colpevoli. E che anche chi oggi &ldquo;sta con Roggero&rdquo; non abbia deciso una volta per tutte da che parte stare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154525.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Eccellenza: giovane innesto per l'Albese, arriva il difensore Jean Fiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-giovane-innesto-per-l-albese-arriva-il-difensore-jean-fiore_124795.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/alba-e-langhe/calcio-eccellenza-giovane-innesto-per-l-albese-arriva-il-difensore-jean-fiore_124795.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124795/154530.jpg" title="Jean Fiore con la maglia dell'Albese" alt="Jean Fiore con la maglia dell'Albese" /><br /><p>A meno di una settimana all&rsquo;inizio della preparazione, fissato per luned&igrave; 3 agosto, l&rsquo;Albese puntella la propria rosa con un colpo importante: si tratta dell&rsquo;under Jean Fiore, difensore classe 2007 in grado di ricoprire sia il ruolo di terzino che di centrale.</p>
<p>Cresciuto nel settore giovanile del Torino, con cui ha disputato tutte le categorie, due anni fa si &egrave; tolto la soddisfazione di vincere lo scudetto Under 18 proprio con la maglia granata, battendo in finale la Roma. Poi l&rsquo;esperienza nel calcio dei grandi della scorsa stagione in serie D con il Seravezza Pozzi, in Toscana, culminata con la vittoria dei playoff. Ora l&rsquo;avventura con l&rsquo;Albese agli ordini di mister Mezzano, che potr&agrave; contare su un giovane affidabile e gi&agrave; pronto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è quarantaseiesima nell’Indice di sportività 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-quarantaseiesima-nellindice-di-sportivita-2026_124788.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-quarantaseiesima-nellindice-di-sportivita-2026_124788.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124788/154517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo si conferma al 46esimo posto nella classifica nazionale dell&rsquo;Indice di sportivit&agrave; redatto ogni anno dal quotidiano economico &ldquo;Il Sole 24 Ore&rdquo;, con un punteggio di 265,3 punti. La provincia Granda si trova subito dopo Savona e appena prima di Pisa, mantenendo la posizione raggiunta nel 2025, quando aveva recuperato 12 posizioni rispetto al 2024.</p>
<p>L&rsquo;<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/indice-sportivita/classifica/" target="_blank" rel="nofollow">Indice di sportivit&agrave;</a>, elaborato da Pts Sport per &ldquo;Il Sole 24 Ore&rdquo;, si basa su quattro macro categorie: struttura sportiva, sport di squadra, sport individuali, sport e societ&agrave;. Ognuna di queste categorie &egrave; composta da numerosi sottoindicatori che vanno dai risultati agonistici, individuali e di squadra, alla diffusione della pratica sportiva sul territorio, passando per l&rsquo;organizzazione di grandi eventi, gli investimenti nello sport, la presenza di societ&agrave; sportive e impianti, il turismo sportivo e l&rsquo;attenzione riservata allo sport paralimpico. L&rsquo;obiettivo &egrave; restituire una fotografia il pi&ugrave; possibile completa della vitalit&agrave; sportiva di ogni provincia italiana, non limitandosi ai soli risultati agonistici ma tenendo conto anche degli aspetti economici, sociali e organizzativi legati al mondo dello sport.</p>
<p>Nel Cuneese, il risultato migliore arriva dagli sport invernali, con l&rsquo;11esimo posto a livello nazionale, un dato che non stupisce considerando la vocazione montana di un&rsquo;ampia parte della provincia. Bene anche gli sport outdoor, dove la Granda si conferma 18esima in Italia.</p>
<p>Guardando invece alle categorie principali dell&rsquo;indice, Cuneo ottiene buoni risultati negli sport individuali, piazzandosi 28esima, e nelle strutture sportive, dove si colloca al 37esimo posto. Discreto anche il dato relativo a sport e societ&agrave;, che vale il 38esimo posto. Il dato peggiore riguarda gli sport di squadra, comparto in cui la provincia scivola al 67esimo posto.</p>
<p>Allargando lo sguardo al resto del Piemonte, la provincia che fa meglio di tutte &egrave; Torino, che si piazza all&rsquo;ottavo posto nazionale, confermandosi tra le realt&agrave; pi&ugrave; sportive d&rsquo;Italia. Seguono Alessandria (34esima) e Novara (36esima), non lontane da Cuneo. Pi&ugrave; indietro invece Verbania (50esima), Vercelli (65esima), Biella (81esima) e Asti, fanalino di coda regionale all&rsquo;89esimo posto.</p>
<p>A conquistare il primo posto della classifica a livello nazionale &egrave; Milano, che ha scavalcato Trento e Bolzano. Negli ultimi anni il capoluogo lombardo ha scalato progressivamente la graduatoria, passando dal settimo posto del 2022 al quinto nel 2023 e nel 2024, fino al terzo posto dello scorso anno. A fare la differenza, quest&rsquo;anno, sono state soprattutto le Olimpiadi invernali.</p>
<p>Il record di vittorie sportive per&ograve; va a Trento, che negli ultimi vent&rsquo;anni ha conquistato il primo posto otto volte, restando fuori dal podio una sola volta in due decenni. In fondo alla classifica generale di quest&rsquo;anno, invece, si trovano Crotone, Agrigento e Sud Sardegna.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Natimortalità delle imprese, nel secondo trimestre del 2026 saldo positivo in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/natimortalita-delle-imprese-nel-secondo-trimestre-del-2026-saldo-positivo-in-provincia-di-cuneo_124776.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/natimortalita-delle-imprese-nel-secondo-trimestre-del-2026-saldo-positivo-in-provincia-di-cuneo_124776.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124776/154502.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel secondo trimestre del 2026 il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni registra un saldo positivo di 255 imprese con un aumento del numero delle imprese (+0,40%) stabile rispetto a quella dello stesso periodo del 2025 ma migliore rispetto a quella del 2024 (+0,32%).</p>
<p>Secondo le rilevazioni del Registro Imprese della Camera di commercio di Cuneo, il secondo trimestre 2026 si &egrave; chiuso con la nascita di 778 imprese, in diminuzione rispetto alle 812 dello stesso periodo del 2025. Nel medesimo arco temporale, le cessazioni (al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si attestano a 523, con un decremento di 32 unit&agrave; rispetto all'anno precedente.</p>
<p>"Il saldo positivo del secondo trimestre rientra nel trend standard del periodo aprile/giugno e, pur registrando una crescita pi&ugrave; contenuta rispetto ai dati di Piemonte e Italia, testimonia la reattivit&agrave; della nostra economia &mdash; afferma il Presidente Luca Crosetto. In particolare, il consolidamento delle societ&agrave; di capitali e la buona performance di servizi e turismo dimostrano come Cuneo continui ad irrobustire la propria struttura imprenditoriale, scommettendo su fattori chiave come innovazione e attrattivit&agrave;".</p>
<p>La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine giugno 2026 presso il Registro camerale ammonta a 64.162 unit&agrave;, mentre sono 80.578 le localizzazioni (comprensive di unit&agrave; locali; erano 80.884 al secondo trimestre 2025).</p>
<p>Il saldo tra iscrizioni e cessazioni determina un tasso di crescita del +0,40%. Tale incremento della base imprenditoriale cuneese appare lievemente meno marcato rispetto al dato regionale (+0,45%) e a quello nazionale (+0,56%).</p>
<p>Sotto il profilo delle forme giuridiche, le societ&agrave; di capitali rappresentano la componente che ha realizzato la migliore performance (+1,14%). Tale segmento, che incide per il 16,5% sullo stock complessivo delle imprese provinciali, conferma una tendenza di crescita costante, riflettendo il progressivo rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale cuneese. A seguire le altre forme (+0,44%), di cui fanno parte cooperative e consorzi, le societ&agrave; di persone (+0,36%) e le ditte individuali (+0,21%) che costituiscono la forma giuridica prevalente, rappresentando il 60,1% del totale.</p>
<p>A livello settoriale l&rsquo;orientamento risulta positivo, con l'unica eccezione rappresentata dal comparto dell&rsquo;agricoltura (-0,05%). Il turismo ha riportato un buon +1,19%, seguito dagli altri servizi (+0,92%), che includono trasporti, ICT, attivit&agrave; finanziarie e servizi alle imprese, dalle costruzioni (+0,57%), dall&rsquo;industria in senso stretto (+0,28%) e dal commercio (+0,05%).</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo una nuova ondata di caldo, in pianura temperature oltre i 35 gradi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-arrivo-una-nuova-ondata-di-caldo-in-pianura-temperature-oltre-i-35-gradi_124775.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-arrivo-una-nuova-ondata-di-caldo-in-pianura-temperature-oltre-i-35-gradi_124775.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124775/154501.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo alcuni giorni di respiro e le precipitazioni sparse del fine settimana, il Piemonte e la provincia di Cuneo si preparano a tornare nella morsa del caldo. Nei prossimi giorni, infatti, &egrave; previsto un nuovo deciso rialzo delle temperature, con picco atteso tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. Secondo diversi modelli le anomalie positive potrebbero arrivare anche a 10 gradi rispetto alla norma del periodo.&nbsp;</p>
<p>In pianura le temperature dovrebbero spingersi oltre i 35 gradi, avvicinandosi alla soglia dei 40, con zero termico intorno ai 5 mila metri. All&rsquo;orizzonte, inoltre, non si vedono precipitazioni di riferimento, con conseguente probabile peggioramento di una situazione idrica gi&agrave; fortemente critica su buona parte della regione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, la Regione fa il punto: in provincia di Cuneo realizzati 585 progetti per 113 milioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-la-regione-fa-il-punto-in-provincia-di-cuneo-realizzati-585-progetti-per-113-milioni_124770.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-la-regione-fa-il-punto-in-provincia-di-cuneo-realizzati-585-progetti-per-113-milioni_124770.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124770/154487.jpg" title="L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi all'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo" alt="L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi all'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo" /><br /><p>La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall&rsquo;Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro. Tra questi sono 585 gli interventi di competenza regionale realizzati in provincia di Cuneo per un valore di oltre 113 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro. Un insieme che nella Granda ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.</p>
<p>In primo piano i progetti che hanno permesso il raggiungimento del 100% del target riguardante la salute: sono gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo, Saluzzo e Ceva, le Case della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Fossano, Dronero, Ceva, Dogliani, Saluzzo e Savigliano, le Centrali operative territoriali di Cuneo, Verduno, Saluzzo, Savigliano, Mondov&igrave; e Bra.</p>
<p>Obiettivo centrato anche per quanto riguarda l&rsquo;ammodernamento delle grandi apparecchiature negli ospedali. In particolare: Cuneo ha potuto acquistare una risonanza magnetica, due tomografi computerizzati, vari ecotomografi cardio, ginecologici e multidisciplinari, Saluzzo sistemi radiologici fissi e un tomografo computerizzato, Savigliano un mammografo con tomisintesi e un tomografo computerizzato, Mondov&igrave; e Verduno hanno ammodernato il parco tecnologico e digitale. Nel complesso per le apparecchiature l&rsquo;investimento &egrave; stato di 9.900.000 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati i 34.900 beneficiari del programma Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori (GOL), il 41,24% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi.</p>
<p>Quattro progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per l'efficientamento energetico hanno coinvolto a Borgo San Dalmazzo 27 alloggi nelle vie Arno e Piave per 4.500.000 euro, a Mondov&igrave; 8 alloggi in via San Pio V per 400.000 euro e altri 8 in via Vico per 250.000 euro, a Racconigi 6 via Vittorio Emanuele III per 300.000 euro.</p>
<p>Per la riduzione del rischio idrogeologico sono stati effettuati 26 interventi: a Garessio il rifacimento del ponte Odasso con 2.700.000 euro e la manutenzione idraulica del torrente Neva con 250.000 euro, a Nucetto il ripristino del ponte sul Tanaro in localit&agrave; Fabbrica con 1.000.000 di euro, a Valdieri il rifacimento del ponte di accesso alla Regione Terme con 1.000.000 di euro, ad Alba il ripristino della viabilit&agrave; in via Luini con 178.000 euro, a Battifollo la messa in sicurezza di un versante in localit&agrave; Cantone con 350.000 euro, a Card&egrave; il riordino del nodo idraulico dei rii Riondino e Cionchea con 700.000 euro, a Cortemilia la sistemazione idraulica del fiume Bormida da ponte San Rocco a ponte Olla con 850.000 euro, a Dogliani la regimazione di acque superficiali con 325.000 euro, a Levice la messa in sicurezza di strade in localit&agrave; Battaglia con 300.000 euro, a Monastero di Vasco opere di sostegno in via Comba San Grato con 200.000 euro, a Pagno opere varie nel concentrico con 180.000 euro, a Paroldo opere varie per 280.000 euro, a Prunetto ka regimazione idraulica del fiume Bormida con 650.000 euro, a Venasca il consolidamento di via Bonardo con 250.000 euro, a Bagnasco nuovi tratti di scogliera sul fiume Bormida con 500.000 euro, a Entracque il consolidamento del ponte sul torrente Gesso con 150.000 euro, a Revello e Saluzzo la ricostruzione della soglia intorno al ponte sul Po con 500.000 euro, a Centallo e Castelletto Stura le pile del ponte Trunasse sulla Stura di Demonte con 800.000 euro, a Ormea e Caprauna opere di sostegno con 400.000 euro, a Torre Bormida e Monesiglio la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Castino opere di sostegno e drenaggi con 800.000 euro, a Perletto la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Bossolasco opere di sostegno e drenaggi sulla sp162 con 560.000 euro, ad Arguello la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Gottasecca opere di sostegno e drenaggi con 550.000 euro, a Briga Alta e Ormea opere di sostegno e protezioni spondali con 800.000 euro.</p>
<p>Sono state 356 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l&rsquo;ammodernamento dei macchinari.</p>
<p>Nel campo della cultura nel Cuneese sono stati realizzate 98 operazioni di risanamento conservativo e restauro di restauri di luoghi di culto e costruzioni rurali.</p>
<p>Infine, sono stati finanziati con 6.363.000 euro il rifacimento del collettore consortile da Limone Piemonte a Vernante e con 3.630.000 euro la razionalizzazione del sistema di collettamento e depurazione dei Comuni del Roero (dismissione a Canale di impianti depurazione in localit&agrave; Cimitero e potenziamento dell&rsquo;impianto in localit&agrave; Valpone, lotto 1).</p>
<p>Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:</p>
<ul>
<li>140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l&rsquo;altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l&rsquo;aeroporto di Caselle;</li>
<li>oltre 40 milioni di euro per l&rsquo;acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi pi&ugrave; accessibili e possibilit&agrave; di trasporto di biciclette;</li>
<li>62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l&rsquo;accesso alla carriera universitaria tramite l&rsquo;ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l&rsquo;aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;</li>
<li>56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;</li>
<li>309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennit&agrave; di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;</li>
<li>8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l&rsquo;esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d&rsquo;azione alle scuole e ai Centri per l&rsquo;impiego;</li>
<li>21 milioni di euro per il progetto &ldquo;Esperti per il Piemonte&rdquo;, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l&rsquo;attivit&agrave; amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;</li>
<li>2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;</li>
<li>700.000 euro per rafforzare l&rsquo;adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell&rsquo;applicazione Io;</li>
<li>2.300.000 euro per i servizi di mobilit&agrave; sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un&rsquo;unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l&rsquo;acquisto di biglietti, senza dover utilizzare pi&ugrave; titoli di viaggio per giungere a destinazione;</li>
<li>2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell&rsquo;ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.</li>
</ul>
<p>Questi risultati confermano la grande capacit&agrave; della Regione Piemonte di spendere con efficacia e nei tempi corretti le risorse a disposizione e, in particolare, trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici tangibili per i territori.</p>
<p>"Come sui fondi europei siamo la prima Regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo realizzato tutto quello che ci era richiesto e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo - sottolinea il presidente Alberto Cirio - Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035".</p>
<p>"La Provincia Granda &egrave; oggi il motore trainante dello sviluppo economico del Piemonte: un'intraprendenza che il territorio cuneese ha dimostrato anche nel saper cogliere le opportunit&agrave; di sviluppo offerte dal Pnrr per tutti i comparti, trasformandole in interventi concreti e diffusi, quali servizi per i cittadini, infrastrutture pi&ugrave; sicure, edifici riqualificati, sostegno alle imprese agricole, valorizzazione del patrimonio storico e culturale e investimenti che rendono le nostre comunit&agrave; pi&ugrave; moderne e attrattive - commentano gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo - &Egrave; questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: investire nelle aree che rappresentano l&rsquo;identit&agrave; del nostro territorio, sostenendo la qualit&agrave; della vita delle persone e creando le condizioni per uno sviluppo duraturo. Il Pnrr lascia opere che resteranno nel tempo e costituisce una base solida su cui continuare a costruire il futuro".</p>
<p>Nella homepage del sito <a href="pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione &ldquo;Atlante dati&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Avvio del pagamento degli anticipi Pac a luglio, la soddisfazione di Coldiretti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/avvio-del-pagamento-degli-anticipi-pac-a-luglio-la-soddisfazione-di-coldiretti_124768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/avvio-del-pagamento-degli-anticipi-pac-a-luglio-la-soddisfazione-di-coldiretti_124768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124768/154472.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio risponde alle richieste di Coldiretti e rappresenta un momento di sollievo per le aziende agricole strette nella morsa dell&rsquo;aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. &Egrave; quanto afferma la Coldiretti in occasione dell&rsquo;assemblea di bilancio che si &egrave; tenuta a Roma, a cui ha preso parte Coldiretti Cuneo con il Presidente provinciale Enrico Nada, ed il Direttore provinciale, Francesco Goffredo.</p>
<p>&ldquo;Una vera boccata d'ossigeno con i pagamenti, oltre 1 miliardo a livello nazionale, che arriverebbero a luglio fino al 75% per il primo pilastro e all&rsquo;85 per le misure dello sviluppo rurale &ndash; afferma Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo&ndash;. Ora auspichiamo che Arpea si attivi al pi&ugrave; presto per erogare gli anticipi alle imprese della Granda che stanno vivendo una situazione economica difficile tra aumenti dei costi di produzione e allarme siccit&agrave; nelle campagne&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un ottenimento importante dopo le mobilitazioni di Coldiretti che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles per garantire liquidit&agrave; alle aziende in una situazione critica per molte filiere.&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Risorse idriche, Bongioanni: "Recuperati 572 mila euro sul bando 2023"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/risorse-idriche-bongioanni-recuperati-572-mila-euro-sul-bando-2023_124760.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/risorse-idriche-bongioanni-recuperati-572-mila-euro-sul-bando-2023_124760.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124760/154462.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Un&rsquo;ottima notizia per la gestione delle risorse idriche in agricoltura e la prevenzione dell&rsquo;emergenza acqua in Piemonte. Dal consuntivo del bando regionale del Csr 2023-24 per gli Investimenti Irrigui, che ha gi&agrave; consentito di finanziare e realizzare 243 progetti su tutto il territorio regionale, sono stati recuperati 571.686,00 euro risultanti da mancati utilizzi e risparmi. Essi saranno rimessi a disposizione quale dotazione di un nuovo bando regionale che sar&agrave; lanciato entro l&rsquo;estate.</p>
<p>Grande soddisfazione dall&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che ha fatto approvare il provvedimento dalla Giunta regionale: "Proprio nelle settimane in cui la Regione Piemonte sta affrontando ad ogni livello e con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti la possibile emergenza e il pi&ugrave; generale tema della gestione della risorsa idrica, &egrave; una gran bella notizia poter rimettere in gioco oltre mezzo milione di euro per un nuovo bando che sostiene progetti mirati al risparmio e all&rsquo;uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue. Non stiamo parlando di megainvasi, che fanno riferimento ad altri livelli e quadri normativi, ma di progetti diffusi che concernono il miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali e di investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse, quali i fondamentali microinvasi aziendali per la raccolta di acque piovane o la manutenzione straordinaria delle peschiere per l&rsquo;uso irriguo, anche nell&rsquo;ottica di fornire l&rsquo;irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilit&agrave;".</p>
<p>I fondi rimessi a disposizione sono cos&igrave; ripartiti: Fondi europei Feasr euro 232.676,20 (40,70%); risorse dallo Stato: euro 237.306,86 (41,51%); risorse da bilancio Regione Piemonte: euro 101.702,94 (17,79%).</p>
<p>"L&rsquo;efficienza a regime di un sistema idrico regionale &ndash; conclude Bongioanni - passa anche per il sostegno agli investimenti di quel fondamentale tassello rappresentato dagli impianti aziendali. I nostri imprenditori agricoli sono i primi a pagare sulla loro produzione la crisi idriche: sostenerli nei loro investimenti significa sostenere l&rsquo;intera filiera".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:57:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 2 agosto nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-2-agosto-nella-granda_124750.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-2-agosto-nella-granda_124750.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124750/154444.jpg" title="Villa Belvedere Radicati a Saluzzo" alt="Villa Belvedere Radicati a Saluzzo" /><br /><p>Domenica 2 agosto torna l'appuntamento Castelli Aperti, un'occasione per riscoprire il ricco patrimonio culturale della regione attraverso visite, percorsi e iniziative dedicate. Castelli, dimore storiche, musei, palazzi e complessi monumentali accoglieranno il pubblico offrendo un'esperienza che intreccia arte, storia e tradizioni locali, valorizzando luoghi di grande fascino spesso poco conosciuti. L'iniziativa rappresenta un invito a vivere il territorio in modo autentico, promuovendo la conoscenza e la tutela di un patrimonio che costituisce un elemento fondamentale dell'identit&agrave; piemontese.<br>&nbsp;<br>Di seguito l'elenco dei beni storici visitabili domenica 2 agosto in provincia di Cuneo</p>
<h2>PROVINCIA DI CUNEO</h2>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Busca - Castello del Roccolo: visite guidate dalle 14.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 6&euro;. Info: <a href="https://www.castellodelroccolo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.castellodelroccolo.it</a><br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero 5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30 (ultimo ingresso 17.30). Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: aperto con orario 11.00-19.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 19.00. Fino al 16 agosto ingresso ad offerta libera.<br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Ingresso intero 3&euro;. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
