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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=70rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 17:11:13 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Problema siccità in Piemonte, Coldiretti lancia l'allarme: "Colture a rischio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/problema-siccita-in-piemonte-coldiretti-lancia-l-allarme-colture-a-rischio_123736.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/problema-siccita-in-piemonte-coldiretti-lancia-l-allarme-colture-a-rischio_123736.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123736/152758.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; SOS siccit&agrave; con temperature in crescita e precipitazioni in calo. Il Piemonte si trova di fronte al problema della siccit&agrave;, nonostante l&rsquo;inverno sia stato nevoso. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Piemonte nel ricordare che l&rsquo;acqua &egrave; la pi&ugrave; grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo.</p>
<p>L&rsquo;ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte. L&rsquo;estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state pi&ugrave; alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate del 28%. Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo. Tutta la regione &egrave; stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l&rsquo;acqua non viene trattenuta.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;estate &egrave; ufficialmente iniziata da pochi giorni, ma ci troviamo gi&agrave; di fronte ad una situazione molto preoccupante perch&eacute; le risorse idriche scarseggiano, mettendo in seria difficolt&agrave; i raccolti e la produzione di cibo locale - spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Dal riso al mais, dall&rsquo;ortofrutta al nocciolo fino ai prati e ai pascoli: diverse le colture a soffrire in tutta la Regione. Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate. La nostra regione &egrave; ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. &nbsp;Sollecitiamo, quindi, la Regione affinch&eacute; convochi, come &egrave; stato anticipato durante il tavolo Verde che si &egrave; tenuto ieri, 7 luglio, un tavolo di confronto con tutti gli attori preposti, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilit&agrave; irrigua e renderne disponibile l&rsquo;utilizzo al pi&ugrave; presto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La mostra “Le Vibrazioni del Colore” arriva sabato 18 luglio al Castelllo di Mango ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/la-mostra-le-vibrazioni-del-colore-arriva-sabato-18-luglio-al-castelllo-di-mango_123734.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/la-mostra-le-vibrazioni-del-colore-arriva-sabato-18-luglio-al-castelllo-di-mango_123734.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123734/152754.jpg" title="Castello di Mango" alt="Castello di Mango" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Sabato 18 luglio alle ore 17 il Castello di Mango ospita &ldquo;Le Vibrazioni del Colore&rdquo;, una mostra di arte contemporanea che unisce paesaggio, emozioni e creativit&agrave;. Le opere di Ivano Chiavarino, Antonella Tavella e Rodolfo Premoli dialogano con uno spazio ricco di storia e con il paesaggio delle colline che lo circondano, trasformando il castello in un luogo di incontro tra arte, territorio e persone.</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">La mostra &egrave; curata dal direttore artistico Alessandro Bosio, promotore negli anni di numerosi progetti espositivi nei luoghi pi&ugrave; iconici dei&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/paesaggivitivinicoliUNESCO?__cft__%5B0%5D=AZaLAq65SnTZIeQMC9y4hlt2hFV6iG6Qp37HZEBzaczmmiC2TdzUr-24GqnyQkudY8ldiLuX2GAQ4do0uItBpmul5oBu_-uTQLDVZsSVa4G3chwl9UXlSR_O6x2cnXH1KnIzywpH7-vNRYnUQwqECu3cjUr6ugRVgHKN3XtYAjesxQ&amp;__tn__=-%5DK-R" rel="nofollow"><span class="s3">Paesaggi Vitivinicoli Langhe, Roero e Monferrato</span></a>, capace di creare un dialogo autentico tra arte contemporanea e identit&agrave; del territorio.</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">Ad accompagnare la serata ci saranno le musiche di Giuliano Rigo e Beppe Ghi, per un'esperienza che coinvolge lo sguardo, l'ascolto e il piacere di condividere un momento insieme.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>
<p class="p3"><span class="s2">L'ingresso &egrave; libero e, al termine dell'inaugurazione, seguir&agrave; un rinfresco.</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">Un&rsquo;occasione per scoprire il territorio attraverso una prospettiva diversa: quella dell'arte contemporanea, capace di farci osservare con occhi nuovi anche i luoghi che pensiamo di conoscere.</span></p>
<p class="p3"><span class="s2">Per tutte le informazioni sull&rsquo;evento: <a href="https://www.enotecaregionalemango.it/it?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoZLyHeUgkHSzVyLmfXHQ8u0c29ttb6-FVtMfOPv--YeF0SBlCRcxavNrGw9_aem_s3FCQWd4w1iAzSR_RUw0GA" rel="nofollow">www.enotecaregionalemango.it</a></span><span class="s1">.</span></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ACA tra i relatori di “T26 – Dialoghi di Turismo”: focus sui territori e sul valore dei centri minori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/aca-tra-i-relatori-di-t26-dialoghi-di-turismo-focus-sui-territori-e-sul-valore-dei-centri-minori_123729.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/aca-tra-i-relatori-di-t26-dialoghi-di-turismo-focus-sui-territori-e-sul-valore-dei-centri-minori_123729.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123729/152744.jpg" title="Manfred Pinzger e Daniela Ferrero" alt="Manfred Pinzger e Daniela Ferrero" /><br /><p>Marted&igrave; 7 luglio la sede nazionale di Confcommercio, a Roma, ha ospitato "T26 &ndash; Dialoghi di Turismo", il principale appuntamento istituzionale italiano dedicato al comparto turistico. L'edizione di quest'anno, intitolata "Turismo &egrave; Territorio", ha posto al centro del dibattito la valorizzazione dei piccoli centri, considerati tra le pi&ugrave; autentiche espressioni del Sense of Italy, approfondendo inoltre il ruolo strategico dei trasporti e dell'innovazione come fattori chiave per sostenere la crescita e la competitivit&agrave; del settore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123729/small_152745.jpg" alt="Convegno Confturismo" loading="lazy"></p>
<p>A rappresentare Langhe Experience &egrave; stata la sales &amp; project manager Daniela Ferrero, invitata a partecipare alla tavola rotonda, "L'innovazione digitale, organizzativa e di prodotto: opportunit&agrave; per il turismo". Nel corso del suo intervento, Daniela ha portato l'esperienza maturata dal settore turismo dell&rsquo;Associazione Commercianti Albesi e la visione strategica alla base della promozione del territorio e delle strutture associate, evidenziando come l&rsquo;innovazione organizzativa possa trasformare una somma di eccellenze in un sistema integrato, in grado di intercettare domanda qualificata e costruire esperienze ad alto valore per l&rsquo;ospite.</p>
<p>&ldquo;Il digitale pu&ograve; portare gli ospiti fino a una destinazione, ma il futuro appartiene ai territori che sanno diventare un'esperienza interiore e prendersi cura dei visitatori. In questo senso, Langhe Experience opera come una regia che orienta la visione degli operatori, sostenendo un'evoluzione coerente e condivisa della destinazione, e accompagna gli ospiti verso scoperte ed emozioni autentiche, capaci di generare una risonanza profonda e trasformare il turismo in un incontro che lascia il segno&rdquo;, sottolinea Daniela Ferrero.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123729/small_152746.jpg" alt="Daniela Ferrero e Carlo Squeri" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;appuntamento si &egrave; aperto con l&rsquo;articolato intervento del mministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha illustrato le priorit&agrave; e gli strumenti con cui il Governo intende sostenere la competitivit&agrave; e lo sviluppo del turismo nazionale, partendo dalla valorizzazione dei piccoli borghi.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;intensa mattinata di lavori si &egrave; poi conclusa con il commento &ldquo;Confturismo &egrave; tornata!&rdquo; del presidente Confturismo Manfred Pinzger, definito simpaticamente dal presidente Confcommercio Carlo Sangalli &ldquo;il Sinner del turismo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;<img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123729/small_152747.jpg" alt="Intervento ministro Mazzi" loading="lazy"></p>
<p>Per ACA e Langhe Experience, la partecipazione in qualit&agrave; di relatori a questo contesto rappresenta un importante riconoscimento e un&rsquo;occasione significativa per portare la propria voce su un palcoscenico di alto profilo, consolidando il proprio ruolo di organismo cruciale di collegamento tra gli operatori locali e le istituzioni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123729/small_152748.jpg" alt="Manfred Pinzger" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Cortemilia chiude l'ufficio postale per due mesi: il sindaco protesta contro Poste Italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/a-cortemilia-chiude-l-ufficio-postale-per-due-mesi-il-sindaco-protesta-contro-poste-italiane_123725.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/a-cortemilia-chiude-l-ufficio-postale-per-due-mesi-il-sindaco-protesta-contro-poste-italiane_123725.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123725/152738.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Cortemilia, Marco Zunino, ha espresso profondo rammarico e forte preoccupazione dopo aver appreso della chiusura temporanea dell&rsquo;Ufficio Postale cittadino, prevista dal 10 luglio all&rsquo;8 settembre nell&rsquo;ambito del Progetto Polis di Poste Italiane. La comunicazione ufficiale &egrave; arrivata al Comune soltanto il 3 luglio, a una settimana dall&rsquo;inizio dei lavori.</p>
<p>Ricevuta la notizia, il primo cittadino ha inviato una nota a Poste Italiane chiedendo di posticipare gli interventi al periodo autunnale oppure, in alternativa, di predisporre un ufficio postale mobile. Nella stessa comunicazione, il Comune ha ribadito la propria piena disponibilit&agrave; a collaborare per individuare soluzioni in grado di assicurare la continuit&agrave; del servizio ai cittadini.</p>
<p>Nei giorni successivi, ha tentato pi&ugrave; volte di avviare un confronto con i referenti di Poste Italiane, ma soltanto dopo diversi contatti &egrave; arrivata la risposta definitiva: nessuna delle richieste formulate dal Comune sarebbe stata accolta.</p>
<p>La soluzione prospettata da Poste Italiane &egrave; stata quella di indirizzare l&rsquo;utenza verso gli uffici postali di Pezzolo Valle Uzzone e Perletto. Tale soluzione presenta tuttavia diverse criticit&agrave;: l&rsquo;ufficio di Pezzolo Valle Uzzone &egrave; infatti sprovvisto del servizio ATM Postamat per il prelievo di contante, mentre quello di Perletto osserva aperture limitate.</p>
<p>A fronte di tale decisione, il Comune ha quindi interessato anche l&rsquo;associazione nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Prefetto di Cuneo, evidenziando una situazione che rischia di determinare pesanti ripercussioni sulla cittadinanza, penalizzando soprattutto gli anziani, le persone prive di mezzi propri, oltre ai numerosi turisti e alle attivit&agrave; economiche che caratterizzano il periodo estivo.</p>
<p>&ldquo;Nessuno mette in discussione l&rsquo;importanza degli interventi previsti dal Progetto Polis, ma non &egrave; accettabile che un servizio pubblico essenziale venga sospeso per due mesi nel periodo di maggiore affluenza turistica, con una comunicazione arrivata soltanto sette giorni prima e senza una soluzione alternativa adeguata alle esigenze del territorio. Abbiamo avanzato proposte concrete e manifestato piena disponibilit&agrave; a collaborare per individuare modalit&agrave; organizzative capaci di conciliare i lavori con la continuit&agrave; del servizio. Purtroppo tali richieste non hanno trovato accoglimento. Continueremo a rappresentare con determinazione le ragioni della comunit&agrave; cortemiliese affinch&eacute; venga garantito il diritto dei cittadini ad accedere a servizi fondamentali, particolarmente importanti nei territori interni e montani come il nostro&rdquo;, dichiara il sindaco Marco Zunino.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte oltre 400 mila persone in difficoltà a pagare l'energia elettrica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-oltre-400-mila-persone-in-difficolta-a-pagare-l-energia-elettrica_123726.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-oltre-400-mila-persone-in-difficolta-a-pagare-l-energia-elettrica_123726.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123726/152739.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono pi&ugrave; di 205 mila le famiglie piemontesi, corrispondenti al 10,1% del totale dei nuclei famigliari regionali, in condizioni di povert&agrave; energetica. Significa che in Piemonte oltre 400mila persone hanno estrema difficolt&agrave; ad accedere ai servizi essenziali come raffrescare gli ambienti d&rsquo;estate, riscaldarsi e farsi una doccia calda d&rsquo;inverno, poter cucinare adeguatamente e riuscire a illuminare tutte le stanze della casa.&nbsp;Una situazione che in Piemonte nell&rsquo;ultimo periodo &egrave; letteralmente esplosa se si considera che 10 nuclei famigliari piemontesi su 100 sono in difficolt&agrave; a pagare l&rsquo;energia elettrica.</p>
<p>&Egrave; questo ci&ograve; che emerge dall&rsquo;analisi realizzata, dall&rsquo;Ufficio Studi di Confartigianato, che ha esaminato i dati per il 2025 rilasciati da OIPE, Osservatorio Italiano per la Povert&agrave; Energetica, e dall&rsquo;ISTAT.&nbsp;&ldquo;Siamo molto preoccupati - commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte - perch&eacute; imprese, lavoratori e famiglie sono talmente depredati da tasse, tariffe e costi che hanno sempre maggiori difficolt&agrave; ad usare la corrente per rinfrescarsi d&rsquo;estate e riscaldarsi d&rsquo;inverno. La povert&agrave; energetica rappresenta una delle sfide pi&ugrave; urgenti della nostra societ&agrave; che deve essere affrontata con azioni concrete e coordinate&rdquo;.</p>
<p>In questa classifica, aperta dalla Puglia con il 18,1% di famiglie in difficolt&agrave;, dove il Piemonte &egrave; all&rsquo; 8&deg; posto con il citato 10,1%, la regione pi&ugrave; virtuosa &egrave; il Lazio con solo 5% delle famiglie in difficolt&agrave;, contro una media nazionale 9,1%.&nbsp;In totale in Italia ci sono quasi 2 milioni e mezzo di famiglie in povert&agrave; energetica, equivalenti a 5 milioni e 3 mila persone, per una incidenza sulle famiglie del 9,1%.&nbsp;Per quanto riguarda la spesa dei costi dell&rsquo;energia elettrica e gas delle famiglie piemontesi nel 2024 &egrave; stata di 3.164 milioni di euro, cresciuti fino a 3.253 nel 2025 per arrivare a una previsione di 3.685 in questo 2026.</p>
<p>&ldquo;Il caro energia ci deve far capire come sia fondamentale ottimizzare il consumo di energia attraverso interventi comportamentali e, soprattutto, con le nuove tecnologie &ndash; prosegue Felici -. La transizione verso le basse emissioni di carbonio &egrave; una delle scelte decisive che dobbiamo attuare, cos&igrave; come tutto il nostro Paese deve fare e sta facendo. Dobbiamo compiere scelte lungimiranti, coraggiose e decise sulla base degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il caro energia rende evidente che il caldo d&rsquo;estate c&rsquo;&egrave;, come il freddo d&rsquo;inverno e vanno gestiti - prosegue Felici -, con buonsenso e senza ideologia. La risposta di sicuro non &egrave; creare piste ciclabili. Resta poi da capire come pensino di caricare tutti questi veicoli elettrici. Sarebbe anche interessante sapere quale sia la loro effettiva &ldquo;carbon footprint&rdquo; visto e considerato che si alimentano con energia derivata per lo pi&ugrave; da fonti fossili, per non parlare della filiera produttiva e dello smaltimento, passaggi non privi di aspetti estremamente inquietanti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le imprese - conclude Felici - stanno facendo la loro parte intervenendo sull&rsquo;efficientamento energetico dei sistemi produttivi e creando comunit&agrave; energetiche, per contro politica e istituzioni ci restituiscono inefficienza e rincorsa delle contingenze&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto per l’università: Cuneo rinnova l’accordo con Unito per dieci anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-per-luniversita-cuneo-rinnova-laccordo-con-unito-per-dieci-anni_123723.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-per-luniversita-cuneo-rinnova-laccordo-con-unito-per-dieci-anni_123723.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123723/152736.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;ultima firma digitale apposta, &egrave; stato ufficialmente sottoscritto il patto locale per il sostegno al Polo cuneese dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino, accordo che rinnova e rafforza la collaborazione tra gli enti del territorio per garantire continuit&agrave; al decentramento universitario nella provincia di Cuneo. I partner firmatari - Comune di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRS, Camera di Commercio di Cuneo, Comune di Alba e Comune di Savigliano - hanno scelto di proseguire per altri dieci anni un&rsquo;esperienza avviata nel 2009 e confermata nel tempo attraverso convenzioni e accordi condivisi.</p>
<p>A fronte del sostegno economico dei partner, l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino si impegna a sviluppare tre poli di ricerca nelle sedi di Cuneo, Alba e Savigliano; a rafforzare le attivit&agrave;, promuovendo il dialogo con societ&agrave; civile e imprese; a favorire la mobilit&agrave; studentesca, anche internazionale, e a potenziare le opportunit&agrave; di residenzialit&agrave;; a confrontarsi periodicamente con i firmatari, con cadenza semestrale, per una definizione partecipata dell&rsquo;offerta formativa.</p>
<p>Il patto mantiene inoltre attivo il tavolo di coordinamento, affidato alla Fondazione CRC, luogo di confronto tra i partner per monitorare l&rsquo;attuazione degli impegni e valutare eventuali nuovi ingressi di soggetti pubblici o privati. Il patto, valido fino al 31 dicembre 2036, prevede un contributo complessivo annuo di 830 mila euro, destinato al sostegno delle attivit&agrave; universitarie nelle sedi decentrate. La quota a carico del Comune di Cuneo &egrave; di 213 mila euro, cifra gi&agrave; prevista nei bilanci dell&rsquo;ente.</p>
<p>&ldquo;La sottoscrizione del nuovo patto locale rappresenta un passaggio decisivo per garantire stabilit&agrave; e prospettiva al polo universitario cuneese - commenta l&rsquo;assessora Cristina Clerico, titolare della delega all&rsquo;Universit&agrave; -. &Egrave; un impegno che rinnoviamo con convinzione, perch&eacute; crediamo nel valore della presenza di Unito sul territorio: un presidio culturale, formativo e scientifico che negli anni ha contribuito a far crescere la citt&agrave; e l&rsquo;intera provincia. Il patto, siglato dopo l&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relativa delibera d&rsquo;indirizzo in Consiglio Comunale, ci permette di consolidare quanto costruito finora e di aprire nuove opportunit&agrave;, in particolare sul fronte della ricerca e della mobilit&agrave; studentesca&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dopo il sold out di Morad proseguono i grandi eventi ad Alba con i C.S.I.]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/dopo-il-sold-out-di-morad-proseguono-i-grandi-eventi-ad-alba-con-i-csi_123720.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/dopo-il-sold-out-di-morad-proseguono-i-grandi-eventi-ad-alba-con-i-csi_123720.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/152724.jpg" title="Morad a Collisioni" alt="Morad a Collisioni" /><br /><p>Gli appuntamenti di grande richiamo in piazza Medford proseguono senza sosta. Dopo l&rsquo;ottima partecipazione che ha caratterizzato la diciottesima edizione di Collisioni, la piazza &egrave; pronta ad accogliere un altro importante evento musicale. Marted&igrave; 8 settembre sar&agrave; la volta dei C.S.I. &ndash; Consorzio Suonatori Indipendenti, protagonisti di un concerto promosso dalla Citt&agrave; di Alba e dall&rsquo;associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" E.T.S., con il supporto organizzativo e tecnico di Collisioni.</p>
<p>A seguito del sold out di Morad, il grande interesse che circonda il concerto dell'8 settembre conferma il successo della stagione dei grandi eventi musicali in piazza Medford, con il nuovo appuntamento che si avvia verso il tutto esaurito. La serata del 5 luglio ha inoltre assunto un significato speciale per Collisioni e per la numerosa comunit&agrave; marocchina del Piemonte, riunitasi presso un&rsquo;unica location in un clima di festa e partecipazione, sull'onda della storica qualificazione del Marocco ai quarti di finale dei Mondiali di calcio. Un momento di gioia collettiva e di condivisione che ha coinvolto la piazza e l'intera citt&agrave;, confermando ancora una volta la capacit&agrave; di Collisioni di riunire pubblici, culture e generazioni diverse attraverso la musica</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152725.jpg" alt="Pubblico di Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>Altissima la partecipazione di pubblico alla diciottesima edizione di Collisioni, che ha visto alternarsi sul palco di Piazza Medford nove artisti nazionali e internazionali, protagonisti di oltre dieci ore di musica dal vivo. Dal rock internazionale al nuovo cantautorato italiano, fino all'urban contemporaneo, il Festival ha confermato ancora una volta la propria capacit&agrave; di riunire generazioni diverse e di raccontare i linguaggi della musica di oggi, affiancando i grandi protagonisti della scena mondiale ai talenti che stanno ridefinendo il panorama musicale contemporaneo e richiamando ad Alba spettatori provenienti dal Piemonte e da numerose regioni italiane.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152726.jpg" alt="Morad a Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>Ad aprire l&rsquo;edizione 2026 &egrave; stato il grande concerto di Ben Harper &amp; The Innocent Criminals, che sabato 27 giugno ha riportato ad Alba uno degli artisti pi&ugrave; autorevoli della scena internazionale. Per due ore Ben Harper ha attraversato i momenti pi&ugrave; significativi della sua carriera alternando blues, rock, soul, folk e reggae, regalando al pubblico uno spettacolo intenso e coinvolgente, che ha confermato il carisma di uno degli artisti pi&ugrave; influenti della sua generazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152727.jpg" alt="Ben Harper a Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>Collisioni &egrave; entrato nel vivo sabato 4 luglio con la prima Giornata Giovani, realizzata in collaborazione con Banca d'Alba, dedicata al nuovo cantautorato e all'indie italiano. Sul palco di piazza Medford si sono alternati Andrea Cerrato, cantautore indipendente e content creator da oltre un milione di follower, Marco Castello, tra i protagonisti pi&ugrave; originali della nuova scena indipendente italiana, Frah Quintale, artista che conta oggi 32 dischi di platino e 11 dischi d'oro, e Alfa, reduce da un anno di straordinari successi e protagonista della sua unica data piemontese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152728.jpg" alt="Frah Quintale a Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>Una piazza Medford gremita ha accompagnato ogni esibizione con cori, applausi e canzoni cantate all'unisono, confermando ancora una volta il forte legame del Festival con le nuove generazioni. La serata ha celebrato anche il rapporto tra Collisioni e il territorio grazie alla partecipazione della Banda Musicale Citt&agrave; di Alba, che ha accompagnato Alfa in uno dei momenti pi&ugrave; emozionanti e applauditi del live, dando vita a un suggestivo incontro tra la tradizione musicale cittadina e il linguaggio del nuovo pop italiano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152729.jpg" alt="Sayf a Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>Grande partecipazione di pubblico anche per la seconda Giornata Giovani di domenica 5 luglio, dedicata all'urban contemporaneo. Ad aprire la serata &egrave; stato Lildombaby, giovane talento albese, rapper e producer, seguito dal live di Sayf, artista capace di fondere rap e cantautorato, melodie e racconti di strada, e da Nerissima Serpe, una delle voci pi&ugrave; interessanti della nuova scena urban italiana, fino ad arrivare all'headliner Morad, rapper spagnolo di origine marocchina tra i nomi di punta della scena europea, che ha chiuso il weekend di Collisioni davanti a una piazza Medford carica di energia con il tutto esaurito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152730.jpg" alt="Nerissima Serpe a Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>Anche l'edizione 2026 ha dato voce ai nuovi linguaggi della musica e alle nuove generazioni nello spirito di Collisioni, grazie alle Giornate Giovani, realizzate in collaborazione con Banca d'Alba, diventate negli ultimi anni uno degli appuntamenti pi&ugrave; riconoscibili del Festival e capaci di richiamare ragazze e ragazzi da tutto il Piemonte e da numerose regioni italiane.</p>
<p>Non solo una rassegna di concerti, Collisioni &egrave; un progetto che prosegue durante tutto l'anno grazie anche a Collisioni Circus, il calendario permanente ospitato negli spazi di piazzale Cesare Pio ad Alba, dove concerti, dj set, party tematici e appuntamenti dedicati alla musica contemporanea continuano a fare del Festival un laboratorio permanente di musica, creativit&agrave; e aggregazione, rafforzando il legame con il territorio e con le nuove generazioni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152731.jpg" alt="Lildombaby a Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>L'edizione 2026 ha inoltre confermato il profondo legame del Festival con la citt&agrave; di Alba, valorizzando i talenti albesi, in coerenza con la vocazione di Collisioni di promuovere le eccellenze del territorio anche attraverso la musica e i suoi protagonisti. Il rapper e producer albese Lildombaby e la Banda Musicale Citt&agrave; di Alba sono stati protagonisti di alcuni dei momenti pi&ugrave; significativi della diciottesima edizione, portando sul palco, accanto agli idoli delle nuove generazioni e ai grandi nomi della scena nazionale e internazionale, anche i giovani talenti e le realt&agrave; culturali del territorio.</p>
<p>Marted&igrave; 8 settembre piazza Medford ospiter&agrave; quindi il concerto dei C.S.I. &ndash; Consorzio Suonatori Indipendenti, organizzato dalla Citt&agrave; di Alba e dall&rsquo;Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" E.T.S, con la collaborazione organizzativa e tecnica di Collisioni.</p>
<p>L'appuntamento assume un profondo valore simbolico: il 5 ottobre 1996 i C.S.I. tennero ad Alba, nella Chiesa di San Domenico, uno storico concerto dedicato a Beppe Fenoglio, rimasto impresso nella memoria della citt&agrave;. Trent'anni dopo, la storica band far&agrave; ritorno ad Alba per un nuovo concerto che riporter&agrave; in citt&agrave; uno degli appuntamenti musicali pi&ugrave; significativi legati alla figura dello scrittore albese, confermando come la stagione dei grandi eventi in Piazza Medford prosegua anche dopo il successo della diciottesima edizione di Collisioni.</p>
<p>Collisioni continua cos&igrave; il proprio percorso, coniugando qualit&agrave; artistica, valorizzazione del territorio e attenzione ai linguaggi delle nuove generazioni. Un progetto reso possibile grazie al sostegno della Citt&agrave; di Alba, delle istituzioni, dei partner e degli sponsor del Festival, insieme al lavoro di tutto lo staff, dei volontari, delle forze dell'ordine, del personale sanitario e di tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione della diciottesima edizione.<br>  Un Festival che continua a rappresentare un'importante risorsa per Alba e per il Piemonte, grazie a una rete ormai consolidata di istituzioni, partner e aziende del territorio che, anno dopo anno, condividono e sostengono il progetto con i loro prodotti, servizi ed eccellenze.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123720/small_152732.jpg" alt="Pubblico di Collisioni" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Anche quest&rsquo;anno Collisioni ha saputo confermare il proprio valore, portando ad Alba artisti di livello internazionale e migliaia di persone che hanno vissuto la nostra citt&agrave; con entusiasmo e partecipazione. &Egrave; un festival che dimostra come Alba sia una meta importante anche per i grandi concerti. Abbiamo visto una piazza capace di accogliere pubblici diversi, dai tanti che hanno scelto di assistere al concerto di Ben Harper fino ai moltissimi giovani presenti per Alfa e Sayf. Questa &egrave; una delle caratteristiche pi&ugrave; belle di Collisioni: creare occasioni di incontro attraverso la musica e fare della piazza un luogo condiviso, aperto a tutte le generazioni. Manifestazioni come questa contribuiscono a rendere Alba una citt&agrave; viva, attrattiva e riconoscibile anche oltre i confini del nostro territorio. Dietro a ogni appuntamento c&rsquo;&egrave; un importante lavoro organizzativo e una collaborazione tra istituzioni, organizzatori, forze dell&rsquo;ordine, volontari e tanti operatori che desideriamo ringraziare. &Egrave; grazie a questo impegno comune che possiamo continuare a offrire eventi di grande qualit&agrave;, capaci di valorizzare la citt&agrave; e di generare ricadute positive per il commercio, il turismo e tutto il tessuto economico locale. L&rsquo;appuntamento con la reunion dei CSI a settembre rappresenter&agrave; un altro momento significativo di questa stagione culturale e sar&agrave; una nuova occasione per vivere insieme la nostra citt&agrave;&rdquo;, affermano il sindaco di Alba Alberto Gatto e la vice sindaco e assessora alla Cultura Caterina Pasini.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; stata l'edizione che ha riunito generazioni diverse. Questa diciottesima edizione ha confermato ancora una volta la voglia e la capacit&agrave; di Collisioni di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo grandi artisti internazionali, i protagonisti della nuova musica italiana e i giovani talenti del territorio. Le Giornate Giovani sono diventate negli anni uno dei momenti pi&ugrave; rappresentativi del nostro lavoro: non solo concerti, ma un osservatorio privilegiato sui linguaggi delle nuove generazioni e su ci&ograve; che sta accadendo nella musica contemporanea. Siamo inoltre felici di collaborare, sul piano organizzativo e tecnico, alla realizzazione del concerto dei C.S.I., un appuntamento di grande valore per la citt&agrave; di Alba che conferma la forza della collaborazione tra istituzioni e realt&agrave; culturali del territorio&rdquo; racconta Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni.</p>
<p>I biglietti del concerto dei C.S.I. - Consorzio Suonatori Indipendenti sono disponibili su TicketOne e sugli altri circuiti autorizzati.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le preferenze fanno paura solo a chi non le prende]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/le-preferenze-fanno-paura-solo-a-chi-non-le-prende_123719.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/le-preferenze-fanno-paura-solo-a-chi-non-le-prende_123719.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/152721.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Adesso c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;appello a &ldquo;tutelare&rdquo; la presenza femminile in politica evitando alle candidate parlamentari l&rsquo;imbarazzo di confrontarsi con le preferenze degli elettori. Arriva da <strong>Elena Bonetti</strong>, oggi presidente di Azione, ieri ministro della famiglia per Italia Viva nei governi Conte II e Draghi, da un decennio in politica senza aver mai preso un voto personale - sia detto a titolo di mera constatazione.</p>
<p>La lettera aperta, condivisa da un gruppo bipartisan di politiche fra cui la cuneese e vicepresidente del Partito Democratico&nbsp;<strong>Chiara Gribaudo</strong>, avverte che &ldquo;l&rsquo;esperienza italiana e quella di molti altri Paesi, come ampiamente attestato in letteratura comparata&rdquo;, mostrerebbe come &ldquo;il voto di preferenza tende a penalizzare la rappresentanza femminile&rdquo;. Questo perch&eacute; &ldquo;le preferenze premiano soprattutto la forza delle reti personali, la disponibilit&agrave; di risorse economiche, la notoriet&agrave; costruita nel tempo: condizioni che, ancora oggi, vedono troppo spesso le donne partire da una posizione di svantaggio, o dipendere da reti di potere costruite da altri&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152723.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Intendiamoci, l&rsquo;argomento &egrave; pi&ugrave; serio rispetto all&rsquo;altra comune obiezione al diritto di scelta dei parlamentari. Ovvero l&rsquo;idea che le preferenze facciano male alla politica perch&eacute; il popolo bue, lasciato a s&eacute;, non pu&ograve; far altro che votare per chi gli promette un pacco di pasta o un paio di scarpe. A questo proposito vale la pena di notare che senz&rsquo;altro &egrave; vero che ogni popolo ha il governo che si merita, come recita l&rsquo;antica massima. Ma allora non c&rsquo;&egrave; ragione di credere che chi &egrave; disposto a comprare gli elettori per assicurarsi un seggio non sia altrettanto incline a farlo con gli alti papaveri di partito - al momento della formazione delle liste in qualche segreta stanza.</p>
<p>La questione della disparit&agrave; economica tra i candidati, in realt&agrave; molto pi&ugrave; dirimente di quella fra i sessi, merita una riflessione a parte: la disponibilit&agrave; di risorse finanziarie in politica significa molto, ma non tutto. Le smentite alla tesi per cui il candidato &ldquo;povero&rdquo; abbia poche o nessuna possibilit&agrave; davanti a quello &ldquo;ricco&rdquo; sono, per fortuna, innumerevoli. E a dirla tutta, a trentatre anni dall&rsquo;abolizione della vecchia legge elettorale non ci pare che liste e collegi &ldquo;pilotati&rdquo; abbiano spalancato le porte del parlamento a braccianti, operai e precari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152722.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Dicevamo della questione di genere, dunque. Rispetto alla quale sono state le donne stesse, in Piemonte ad esempio le consigliere regionali <strong>Monica Canalis</strong> e <strong>Alice Ravinale</strong>, a porsi la domanda cruciale: quale messaggio si d&agrave;, se passa l&rsquo;idea che la rappresentanza femminile non sia in grado di camminare sulle sue gambe?</p>
<p>Pu&ograve; sembrare un tema lontanissimo dalle preoccupazioni quotidiane e non ci stupiremo se qualcuno commenter&agrave; questa riflessione invitandoci a dedicarci a &ldquo;problemi veri&rdquo;. Il punto &egrave; che all&rsquo;origine di molte delle cose che non vanno nella politica, e che si riflettono in tassi di astensionismo ormai patologici, c&rsquo;&egrave; lo scadimento della rappresentanza a cui abbiamo assistito negli ultimi tre decenni. Un attento osservatore della realt&agrave; locale come&nbsp;<strong>Giampaolo Testa</strong> lo ha notato con acutezza pochi giorni fa, in un editoriale su Targatocn: della necessit&agrave; di tutelare il filtro politico esercitato dai partiti avrebbe senso parlare se i partiti fossero ancora qualcosa di pi&ugrave; che comitati elettorali. La cui sussistenza dipende quasi per intero dalle alterne fortune del capo, il &ldquo;faccione&rdquo; che prende voti per tutti alle elezioni e poi arrivederci fra cinque anni.</p>
<p>Quanto abbia fatto male alla democrazia questo sistema schiacciato sul vertice, con un uomo o una donna sola in cima alla piramide e una pletora di cicisbei a contendersene i favori maneggiando liste bloccate e collegi, lo abbiamo visto e subito per un tempo abbastanza lungo da trarne ragionevoli conclusioni. Ora si tratta di prendere atto che un ritorno alla partecipazione passa per la ricostruzione del rapporto tra il cittadino e il suo parlamentare di riferimento, a cominciare dalla mera circostanza di conoscerne e scriverne il cognome sulla scheda. Le preferenze, in quest&rsquo;ottica, possono far male solo a una categoria di politici: a chi, uomo o donna, sulla loro assenza ha costruito tutta la propria carriera.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Biologico, Coldiretti Cuneo: "È record di importazioni di bio straniero"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123712/152711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; record di arrivi di prodotti biologici extra Ue sulle tavole italiane, con un aumento del 26% delle importazioni nel 2025, che fa salire a oltre trecento milioni di chili il totale degli arrivi dall&rsquo;estero, con un impatto preoccupante in termini di trasparenza verso i cittadini e di concorrenza sleale per i produttori italiani. Ad affermarlo &egrave; un&rsquo;analisi di Coldiretti Bio sulla base degli ultimi dati pubblicati dalla Commissione Europea.</p>
<p>Dalla frutta e verdura all&rsquo;olio d&rsquo;oliva, dai cereali come il grano fino alle spezie, un fiume di prodotti attraversa ogni giorno le frontiere nazionali per essere commercializzato sotto il logo con la bandierina verde e con la dicitura &ldquo;Agricoltura non UE&rdquo;, magari apposta in caratteri poco evidenti, con un netto deficit di trasparenza verso i cittadini che li acquistano.</p>
<p>&ldquo;Il rischio &egrave; anche che l&rsquo;invasione di prodotto straniero a basso costo finisca per mettere all&rsquo;angolo quello italiano di qualit&agrave;, causando un&rsquo;inversione di tendenza rispetto alla crescita dei terreni coltivati e facendo diventare l&rsquo;Italia un Paese importatore invece che produttore. Per questo diventa sempre pi&ugrave; urgente introdurre l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente in etichetta il Paese di origine anche per i prodotti biologici e applicare il principio della piena reciprocit&agrave;, garantendo che le produzioni provenienti dai Paesi terzi rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi richiesti agli agricoltori europei&rdquo;, spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Nella Granda sono oltre 19 mila gli ettari ad oggi coltivati con metodo biologico e le produzioni riguardano soprattutto colture da foraggio, prati, cereali, frutta e vite. Molto richiesto a livello internazionale &egrave; il vino biologico. Sono oltre 1.000 gli operatori certificati biologici tra produttori, trasformatori e importatori.</p>
<p>&ldquo;In attesa dell&rsquo;entrata in vigore del marchio del biologico italiano annunciato dal Ministero dell&rsquo;Agricoltura, &egrave; fondamentale orientare gli acquisti verso prodotti biologici che riportino chiaramente l&rsquo;origine italiana e valorizzare le filiere corte, la vendita diretta e i mercati degli agricoltori, per sostenere una delle principali eccellenze del Made in Italy agroalimentare&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce su Cuneodice.it "Montagna di Emozioni", la nuova rubrica dedicata alle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123708/152706.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da gioved&igrave; 9 luglio Cuneodice.it arricchisce la propria offerta editoriale con una nuova rubrica dedicata alla montagna e al territorio. Si intitola "Montagna di Emozioni" e sar&agrave; curata da <strong>Giovanni Bertagnin</strong>, geologo residente a Entracque, che accompagner&agrave; i lettori alla scoperta dei geositi, dei sentieri e delle peculiarit&agrave; geologiche e naturalistiche delle vallate cuneesi. Un appuntamento settimanale, in uscita ogni gioved&igrave;, pensato per offrire uno sguardo diverso sulle nostre montagne: non solo luoghi da percorrere, ma paesaggi da osservare, comprendere e vivere attraverso le emozioni che sanno regalare.<br><br></p>
<h2>Riflessioni di un geologo: editoriale di Giovanni Bertagnin</h2>
<p>La nostra vita &egrave; scandita dalle emozioni, e poche emozioni sono intense come quelle che la montagna riesce a regalare.</p>
<p>Forse &egrave; proprio l'attesa a renderla ancora pi&ugrave; bella. Chi vive nelle grandi citt&agrave; aspetta per settimane il momento di poter tornare tra i monti. Un po' come nella celebre immagine della "donzelletta vien dalla campagna" di Leopardi, spesso &egrave; l'attesa del bello a renderlo ancora pi&ugrave; prezioso.</p>
<p>La montagna, per&ograve;, non &egrave; uguale per tutti. Lo stesso sentiero pu&ograve; raccontare storie completamente diverse.</p>
<p>Per un bambino ai primi passi &egrave; una scoperta continua. Portato sulle spalle dei genitori, osserva pareti immense e montagne gigantesche, che forse gli sembreranno pi&ugrave; piccole quando torner&agrave; da adulto.</p>
<p>L'escursionista esperto cerca invece la vetta difficile, il passaggio impegnativo, la nuova traversata. La persona anziana, al contrario, ama spesso ritornare sullo stesso sentiero, anno dopo anno. &Egrave; curioso: un museo spesso lo si visita una sola volta, mentre un sentiero di montagna non ci stanca mai. Ogni stagione, ogni luce, ogni giornata lo rende diverso.</p>
<p>C'&egrave; chi cerca il record, la cima pi&ugrave; alta, il tempo migliore. Ma forse il vero obiettivo non &egrave; arrivare per primi.</p>
<p>Il vero obiettivo &egrave; fermarsi.</p>
<p>Guardarsi intorno.</p>
<p>Chiedersi dove siamo.</p>
<p>Domandarsi perch&eacute; quella montagna ha quella forma, perch&eacute; quel masso &egrave; precipitato proprio l&igrave;, perch&eacute; quell'albero continua a vivere sospeso sul bordo di un precipizio.</p>
<p>&Egrave; il metodo scientifico applicato alla natura, ma &egrave; anche il modo migliore per vivere la montagna. Solo cos&igrave; si riesce a cogliere quell'attimo irripetibile che merita una fotografia o, semplicemente, di essere ricordato.</p>
<p>Le Alpi Marittime hanno un privilegio straordinario: sono una vera montagna, ma incredibilmente vicina. In appena venti minuti da Cuneo ci si pu&ograve; trovare immersi in faggete, valloni glaciali, laghi alpini e grandi pareti. &Egrave; una ricchezza che spesso diamo per scontata.</p>
<p>La voglia di esplorare accompagna l'uomo da migliaia di anni. Lo dimostra &Ouml;tzi, l'uomo del ghiaccio vissuto oltre cinquemila anni fa, ritrovato con il suo equipaggiamento sulle Alpi. E poco oltre il confine francese troviamo la straordinaria Valle delle Meraviglie, dove migliaia di incisioni rupestri raccontano il rapporto tra l'uomo e la montagna fin dalla preistoria.</p>
<p>Mi piace persino immaginare che alcune di quelle incisioni siano nate dalla curiosit&agrave; dei bambini di allora. Oggi hanno uno smartphone tra le mani; forse allora avevano una pietra con cui lasciare un segno sulla roccia.</p>
<p>La montagna pu&ograve; essere un sentiero ben tracciato oppure un'esplorazione fuori traccia. Pu&ograve; essere il desiderio di raggiungere una valle sconosciuta, attraversare una faggeta, trovare un antico passaggio dimenticato o semplicemente sedersi su una roccia ad ascoltare il vento.</p>
<p>Esiste anche il brivido dell'incertezza, ma basta conoscere i propri limiti e, quando serve, tornare sui propri passi.</p>
<p>Molti dicono che la montagna sia pericolosa. Preferisco ricordare le parole di Reinhold Messner:</p>
<p>"La montagna &egrave;. &Egrave; l'uomo che sbaglia."</p>
<p>Da geologo non posso fare a meno di osservare anche ci&ograve; che raccontano le rocce. Le Alpi Marittime rappresentano uno dei settori pi&ugrave; affascinanti dell'arco alpino: rocce sedimentarie e cristalline, metamorfismo, grandi sovrascorrimenti, circhi glaciali, morene e vallate modellate dalle antiche glaciazioni raccontano milioni di anni di storia della Terra.</p>
<p>Con questa rubrica settimanale non vi accompagner&ograve; semplicemente lungo dei sentieri. Vorrei portarvi alla scoperta dei geositi, luoghi nei quali la geologia, la natura e la storia si fondono in qualcosa capace di lasciare chiunque a bocca aperta.</p>
<p>L'importante &egrave; imparare a guardare.</p>
<p>Camminare lentamente.</p>
<p>Osservare.</p>
<p>Farsi domande.</p>
<p>Perch&eacute; la montagna non premia chi corre, ma chi sa vedere.</p>
<p>Come dicono i montanari: calip&egrave;, passo corto e lento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Monforte D'Alba, torna il progetto d'arte Radis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/monforte-d-alba-torna-il-progetto-d-arte-radis_123710.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/monforte-d-alba-torna-il-progetto-d-arte-radis_123710.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123710/152707.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Torna anche quest'anno il public program di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. Una serie di appuntamenti che accompagneranno il pubblico verso l'inaugurazione dell'opera di Iv&aacute;n Argote, in programma l'11 ottobre 2026 a Bene Vagienna, nell'ambito della terza edizione del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli appuntamenti del programma, curato dall&rsquo;associazione culturale ART.UR, offriranno al pubblico l'opportunit&agrave; di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunit&agrave; locali, un'occasione per vivere l'arte pubblica in modo attivo e partecipato, trasformando l'incontro con un'opera in un'esperienza di scoperta, confronto e creativit&agrave; condivisa. &Egrave; questo lo spirito del ciclo Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, inserito nel public program della terza edizione di Radis: quattro appuntamenti, che prendono il via nei mesi pi&ugrave; liberi dell&rsquo;anno, accompagnando il pubblico in un percorso di scoperte e occasioni di incontro con l&rsquo;arte che proseguir&agrave; fino all&rsquo;autunno.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 11 luglio a Monforte d'Alba protagonista della giornata sar&agrave; Gratitudine, l'opera realizzata nel 2025 dall'artista Alex Cecchetti nell'ambito del Bando Distruzione di Fondazione CRC, raccontata attraverso una serie di visite guidate condotte dalla curatrice Francesca Comisso. Le visite accompagneranno il pubblico alla scoperta dell'opera e del contesto che la ospita, offrendo spunti di lettura e approfondimento sul dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e comunit&agrave;. Realizzata sul muro di contenimento in cemento armato che costeggia una delle vie d'accesso al centro storico di Monforte, la grande installazione di Cecchetti affonda le radici, anche in senso letterale, in questi territori, evocandone il lontano passato e il futuro. Colpito dalla presenza, tra i muri del paese, di falesie di sabbia e fossili marini risalenti a milioni di anni fa, l'artista ha realizzato un vasto paesaggio pittorico e botanico: un omaggio alle forme di vita che hanno dato origine al territorio della Langa in epoche antichissime e, al tempo stesso, un dialogo immaginato tra quelle forme e le piante di vite, rosmarino e rose che le abitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto alle visite sar&agrave; attivo un laboratorio creativo aperto a tutti, senza prenotazione, pensato come uno spazio libero di partecipazione per adulti, famiglie e bambini. L'attivit&agrave; si basa su un approccio esperienziale che invita i partecipanti a osservare, ascoltare e interpretare l'opera attraverso le proprie percezioni, trasformando suggestioni, ricordi e riflessioni in elaborati visivi e narrativi. L'arte diventa cos&igrave; uno strumento di relazione e di costruzione di significati condivisi: non un oggetto da osservare passivamente, ma un punto di partenza per immaginare nuove connessioni tra persone, luoghi e storie.</p>
<p style="text-align: justify;">Visite guidate con partenza alle ore 16.00 e alle ore 17.00 da Piazza Umberto I, 2 (prenotazione consigliata chiamando o scrivendo al 351 9510862 Associazione Art.ur). Il laboratorio si svolger&agrave; liberamente dalle ore 16.00 presso la Biblioteca Civica (Piazza Umberto I, 2). La partecipazione alle attivit&agrave; &egrave; gratuita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pubblico potr&agrave; proseguire il percorso culturale visitando la mostra fotografica "Wall of Sound 20.0" del celebre fotografo Guido Harari, organizzata in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dello storico festival Monfortinjazz and more. Dalle ore 16 alle 18.00 possibilit&agrave; di visita anche al Museo Paolo Domenico Martina in Piazza Umberto I, n.2.&nbsp;Le attivit&agrave; sono svolte in collaborazione con Monfortearte, con l&rsquo;Associazione Monforte Martina Libri, con la Biblioteca Civica e con il patrocinio del Comune di Monforte d'Alba.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Monforte d'Alba, il programma di Opere Vive proseguir&agrave; l'8 agosto a Limone Piemonte con un'attivit&agrave; dedicata all'opera My Heritage di Alice Visentin, il 13 settembre a Bra attorno all'opera Estendere il tempo di Enrico Iuliano e si concluder&agrave; il 25 ottobre a Dogliani con un appuntamento dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), l&rsquo;opera di Petrit Halilaj inaugurata in occasione della seconda edizione di Radis.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ciclo di incontri vede la collaborazione dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell&rsquo;ATL del Cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123710/small_152708.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I professionisti dell'arte bianca Davide Dotta e Luca Soave premiati come nuovi “Zero d’Avanguardia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-professionisti-dell-arte-bianca-davide-dotta-e-luca-soave-premiati-come-nuovi-zero-davanguardia_123711.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-professionisti-dell-arte-bianca-davide-dotta-e-luca-soave-premiati-come-nuovi-zero-davanguardia_123711.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123711/152710.jpg" title="Professionisti riconosciuti come nuovi Zero d'Avanguardia" alt="Professionisti riconosciuti come nuovi Zero d'Avanguardia" /><br /><p>L'impiego di grano 100% italiano, la scelta di materie prime DOP, IGP e dei Pres&igrave;di Slow Food, insieme a una filosofia produttiva improntata alla qualit&agrave;, alla sostenibilit&agrave; e al rispetto del consumatore. Sono questi i valori che sono stati descritti durante la premiazione di Davide Dotta, della Pasticceria Dots di Cuneo, e Luca Soave, fondatore di Sov Bakery di Alba, come nuovi Zero d'Avanguardia, la rete nazionale che riunisce i professionisti dell'arte bianca.</p>
<p>Ogni anno il movimento individua nuove realt&agrave; meritevoli attraverso una selezione affidata a una commissione di esperti guidata dal presidente Salvatore Vaccaro. Il riconoscimento mira a valorizzare il lavoro di professionisti che si distinguono per competenza, coerenza e impegno nella diffusione di una cultura del grano basata su sostenibilit&agrave;, trasparenza e qualit&agrave; delle materie prime.</p>
<p>Tra i protagonisti della rete figurano anche nomi di rilievo come Luca Pezzetta, Jacopo Mercuro e Luca Mastracci, accomunati dalla volont&agrave; di innovare il settore senza perdere di vista il rispetto per la materia prima e la tradizione.</p>
<p>&ldquo;Essere Zero d'Avanguardia &egrave; una scelta consapevole: significa impegnarsi ogni giorno per promuovere una cultura del grano che mette al centro una filiera virtuosa, trasparente e totalmente italiana. Siamo orgogliosi di vedere il movimento crescere, perch&eacute; significa che stiamo costruendo qualcosa di solido e condiviso&rdquo; afferma il presidente del movimento Salvatore Vaccaro.</p>
<p>Davide Dotta e Luca Soave sono stati premiati, insieme ad altri professionisti italiani in occasione della sesta edizione della Festa del Raccolto organizzata da Molini Fagioli a Borgo di Celle (PG), per il loro impegno nella valorizzazione della filiera cerealicola e nella scelta dell'uso delle farine OIRZ, ottenute da grano 100% italiano e a residuo zero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Telemedicina e prevenzione per 4.100 anziani con il progetto “ContiAMO insieme...80 passi!”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123703/152701.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha ammesso a finanziamento il progetto &ldquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rdquo;, promosso e coordinato da Azienda Zero per conto della Regione Piemonte, nell'ambito dell'Avviso pubblico dedicato ai progetti di sanit&agrave; preventiva e telemedicina rivolti ai grandi anziani.</p>
<p>L'iniziativa potr&agrave; contare su un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, interamente a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).</p>
<p>Le risorse permetteranno di attivare un percorso di presa in carico domiciliare della durata di 18 mesi per oltre 4.100 grandi anziani piemontesi, ossia persone con almeno 80 anni di et&agrave; affette da una o pi&ugrave; patologie croniche, con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza sul territorio e migliorare la qualit&agrave; delle cure.</p>
<p>L&rsquo;Avviso di Agenas d&agrave; attuazione al decreto del Ministero della salute del 7 ottobre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze e con il Ministero per le disabilit&agrave;, che ha suddiviso il territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e fissato un obiettivo complessivo di presa in carico compreso tra 50.000 e 60.000 grandi anziani. La selezione del progetto piemontese, collocato nell&rsquo;area Nord, conferma la qualit&agrave; della proposta rispetto agli obiettivi strategici fissati del programma.</p>
<p>Il progetto adotta una metodologia multidimensionale che unisce la dimensione sanitaria e quella sociale su tre ambiti di intervento: la prevenzione del deterioramento cognitivo, il miglioramento dell&rsquo;aderenza terapeutica e il contrasto dell&rsquo;isolamento sociale. Le attivit&agrave; si realizzano attraverso l&rsquo;impiego di piattaforme digitali, strumenti di monitoraggio da remoto, percorsi di stimolazione cognitiva e di socializzazione e, ove necessario, accessi diretti al domicilio, con particolare attenzione all&rsquo;inclusione dei soggetti pi&ugrave; fragili, isolati o residenti in aree marginali.</p>
<p>Il coordinamento dell&rsquo;iniziativa &egrave; affidato a una Cabina di Regia, diretta dal dottor Arturo Pasqualucci e dalla dottoressa Federica Riccio di Azienda Zero, che operer&agrave; in raccordo con i nuclei operativi territoriali. La realizzazione del progetto coinvolger&agrave; l&rsquo;intera rete del sistema sanitario oltre alle famiglie e ai caregiver, chiamati a un ruolo attivo nell&rsquo;accompagnamento delle persone anziane.</p>
<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: &ldquo;Con questo progetto il Piemonte d&agrave; una risposta importante a una delle sfide pi&ugrave; rilevanti per il nostro sistema sanitario cio&egrave; consentire alle persone pi&ugrave; anziane e fragili di continuare a vivere nella propria casa, in sicurezza e con l'assistenza di cui hanno bisogno. Questi investimenti in prevenzione e telemedicina significano umanizzare le cure , avvicinare i servizi al domicilio e ridurre il ricorso improprio all'ospedale. &Egrave; un risultato che valorizza il lavoro di programmazione di Azienda Zero e che intendiamo trasformare in un modello stabile, a beneficio di tutti i territori piemontesi&rdquo;.</p>
<p>Massimo D&rsquo;Angelo, direttore generale di Azienda Zero: &ldquo;La selezione di &lsquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rsquo; premia un metodo di lavoro basato sul connubio tra la componente sanitaria e quella sociale. Azienda Zero metter&agrave; a disposizione la propria Cabina di Regia per accompagnare le Aziende sanitarie e l'intera rete territoriale composta da farmacie di comunit&agrave;, distretti, terzo settore e volontariato in un percorso comune che sia realmente vicino ai bisogni delle persone. Da subito ci concentreremo sulla fase operativa, perch&eacute; il valore di questo finanziamento si misura nella qualit&agrave; della presa in carico dei grandi anziani e nel sostegno che sapremo dare alle loro famiglie&rdquo;.</p>
<p>A seguito dell&rsquo;approvazione della graduatoria, il progetto entra ora nella fase operativa, con l&rsquo;avvio progressivo delle attivit&agrave; di arruolamento e la definizione del piano esecutivo nei tempi previsti dal programma Pnrr su tutto il territorio regionale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[DeGusta La Morra si veste d’estate: arriva “Sotto le Stelle”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/degusta-la-morra-si-veste-destate-arriva-sotto-le-stelle_123701.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/degusta-la-morra-si-veste-destate-arriva-sotto-le-stelle_123701.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123701/152698.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">In attesa della 20&ordf; edizione, venerd&igrave; 10 luglio i vini di La Morra incontrano il tramonto sul Belvedere del borgo, tra produttori, street food, musica e uno dei panorami pi&ugrave; suggestivi delle Langhe.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre si avvicina la 20&ordf; edizione di DeGusta La Morra, la storica manifestazione dedicata ai vini del territorio inaugura un nuovo appuntamento estivo.&nbsp; Venerd&igrave; 10 luglio, dalle 19.30 alle 24, la Cantina Comunale di La Morra, in collaborazione con La Morra Turismo, presenta &ldquo;DeGusta La Morra &ndash; Sotto le Stelle&rdquo;, una serata pensata per vivere il vino in una cornice d&rsquo;eccezione.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Un nuovo modo di vivere DeGusta La Morra</h2>
<p style="text-align: justify;">Per una sera cambia lo scenario. Non sar&agrave; il tradizionale percorso di degustazione diffuso tra le vie e le piazze del centro storico a fare da palcoscenico all&rsquo;evento, ma il Belvedere di Piazza Castello, autentico balcone naturale sulle colline patrimonio mondiale UNESCO.<br>Qui il pubblico potr&agrave; vivere un&rsquo;esperienza intima e suggestiva, degustando i vini dei produttori di La Morra mentre il sole lascia spazio ai colori del tramonto, alla luce della luna e al cielo stellato che rende unico uno dei panorami pi&ugrave; iconici delle Langhe.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vino, produttori, street food e musica</h2>
<p style="text-align: justify;">Protagonisti della serata saranno i produttori della Cantina Comunale di La Morra, che accompagneranno gli ospiti alla scoperta delle proprie etichette, raccontando il lavoro, la passione e il legame con il territorio che si celano dietro ogni calice.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad accompagnare le degustazioni saranno presenti proposte di street food e musica, per trasformare il Belvedere in un elegante salotto a cielo aperto dove trascorrere una serata all&rsquo;insegna del gusto, della convivialit&agrave; e della bellezza del paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Con &ldquo;DeGusta La Morra &ndash; Sotto le Stelle&rdquo; prende cos&igrave; il via un nuovo format che affianca la storica manifestazione di settembre, senza sostituirla, ma arricchendone l&rsquo;identit&agrave;. Un appuntamento destinato a valorizzare ancora di pi&ugrave; il patrimonio vitivinicolo di La Morra e ad accompagnare il pubblico verso il prestigioso traguardo della 20&ordf; edizione di DeGusta La Morra.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Senato, Bergesio: "Avanti con fondo a tutela consumatori, priorità alla lotta agli sprechi alimentari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123699/152695.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Parere favorevole della commissione Attivit&agrave; produttive del Senato al decreto del Mimit in materia di tutela dei consumatori. Previsto un fondo totale di 48 milioni di euro fino al 2028 per sostenere iniziative in merito al controllo della sicurezza e qualit&agrave; dei prodotti, lotta contro le frodi, trasparenza nei prezzi ed educazione al consumo responsabile e sostenibile. In qualit&agrave; di relatore del provvedimento ho proposto un&rsquo;osservazione, accolta nel parere, affinch&eacute; tra le iniziative finanziabili siano previste anche specifiche misure di sensibilizzazione rivolte ai consumatori per favorire la riduzione dello spreco alimentare, attraverso attivit&agrave; formative e campagne di promozione coerenti con gli obiettivi del consumo sostenibile. Ridurre lo spreco alimentare significa tutelare le famiglie, valorizzare il lavoro della filiera agroalimentare e promuovere una cultura della sostenibilit&agrave; che parte dai comportamenti quotidiani. La Lega da sempre &egrave; in prima linea su questo tema: &egrave; importante che anche le politiche a tutela dei consumatori contribuiscano a diffondere maggiore consapevolezza in materia&rdquo;.<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba: interruzione energia elettrica in alcune vie del centro storico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-interruzione-energia-elettrica-in-alcune-vie-del-centro-storico_123698.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-interruzione-energia-elettrica-in-alcune-vie-del-centro-storico_123698.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123698/152692.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">E-distribuzione Unit&agrave; Territoriale di Cuneo ha comunicato al Comune di Alba l&rsquo;interruzione dell&rsquo;energia elettrica per lavori sugli impianti, luned&igrave; 20 luglio dalle ore 8:00 alle ore 12:30 in:&nbsp;</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Via Paruzza da 10 a 14, da 14b a 16;</li>
<li>Vicolo Provvidenza da 2 a 4;</li>
<li>Via Giacosa da 2 a 4, 7 e 8;</li>
<li>Piazzetta Borsellino senza numero civico;</li>
<li>Via Accademia, 7.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Durante i lavori, l&rsquo;erogazione dell&rsquo;energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata. Pertanto Enel invita a non commettere imprudenze e a&nbsp;non utilizzare gli ascensori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni sui lavori programmati o pi&ugrave; in generale sulle interruzioni del servizio &egrave; possibile consultare il sito <a href="http://e-distribuzione.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://e-distribuzione.it&amp;source=gmail&amp;ust=1783588369644000&amp;usg=AOvVaw3CiLAOCo3pipWIgS0lNcJi">e-distribuzione.it</a> oppure inviare un SMS al numero 320.2041500 riportando il codice POD(IT001E...) presente in bolletta, oppure scaricare e consultare la App gratuita per Smartphone di e-distribuzione. Per segnalare un guasto rivolgersi al Numero Verde 803.500.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Ascoltare la letteratura": al via la terza edizione della Podcast Academy dedicata a Giovanni Arpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/ascoltare-la-letteratura-al-via-la-terza-edizione-della-podcast-academy-dedicata-a-giovanni-arpino_123693.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/ascoltare-la-letteratura-al-via-la-terza-edizione-della-podcast-academy-dedicata-a-giovanni-arpino_123693.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123693/152688.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna "Ascoltare la letteratura", la Podcast Academy promossa da Fondazione Cesare Pavese e CRC Innova, in collaborazione con Chora Media, con l'obiettivo di trasformare la grande letteratura in narrazione audio. &Egrave; aperta la call per partecipare alla terza edizione del progetto, rivolta a chi desidera sperimentare il linguaggio del podcast partendo dalle storie, dai personaggi e dai temi universali della letteratura.</p>
<p>L'edizione 2026 guarda gi&agrave; al 2027, anno in cui ricorreranno il centenario della nascita e il quarantesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Arpino. L'Academy sar&agrave; infatti dedicata ai temi che attraversano la sua opera &ndash; identit&agrave;, memoria, comunit&agrave;, viaggio, crescita, sport, trasformazioni sociali e territoriali &ndash; con l'obiettivo di raccontarli attraverso nuovi linguaggi e nuovi formati.</p>
<p>I partecipanti sono invitati a presentare una proposta progettuale per la realizzazione di un podcast. Le dieci idee selezionate prenderanno parte a un percorso formativo intensivo curato dalla New Media Academy di Chora &amp; Will, che si svolger&agrave; a Santo Stefano Belbo dal 16 al 18 settembre 2026, accompagnato da un webinar introduttivo condotto dal professor Valter Boggione dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>L'idea ritenuta pi&ugrave; efficace e originale sar&agrave; sviluppata in una puntata pilota e diventer&agrave; un episodio speciale di "Era sempre festa", la serie podcast ideata da Fondazione Cesare Pavese e Chora Media, che negli anni ha raccontato l'opera dello scrittore attraverso le voci di protagonisti del mondo della cultura, della musica e dello spettacolo, oltre che dei vincitori delle precedenti edizioni della Podcast Academy.<br>Nelle sue quattro stagioni la serie ha ospitato le voci di Antonio Di Martino, Sabrina Efionayi, Andrea Bosca, Nicola Lagioia, Giulia Cavaliere, Neri Marcor&egrave;, Jhumpa Lahiri, Simone Pieranni, Pacifico, Alice De Andr&egrave;, Malika Ayane, Isabella Ragonese, Matteo Caccia, Omar Pedrini, Franco Arminio e Iaia Forte. La terza e la quarta stagione del podcast sono nate dai progetti dei vincitori delle precedenti edizioni della Podcast Academy, Giacomo Civalleri e Giulia Boccaccio.</p>
<p>Le modalit&agrave; di candidatura sono consultabili sul sito della Fondazione Cesare Pavese: <a href="https://fondazionecesarepavese.it/news/podcast-academy-2026/" target="_blank" rel="nofollow">https://fondazionecesarepavese.it/news/podcast-academy-2026/</a>. &nbsp;</p>
<p>&ldquo;Con "Ascoltare la letteratura", la Fondazione Cesare Pavese conferma il proprio impegno nel promuovere nuovi linguaggi per la divulgazione culturale, valorizzando il patrimonio letterario attraverso il podcast, uno dei media pi&ugrave; efficaci per dialogare con le nuove generazioni. Un progetto che coniuga innovazione, formazione e produzione culturale, raccogliendo l'eredit&agrave; di Cesare Pavese e proiettandola verso il futuro&rdquo; racconta Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese.</p>
<p>&ldquo;La Podcast Academy nasce per offrire, in particolare alle giovani generazioni, un&rsquo;occasione di formazione e approfondimento, affiancati da Fondazione Cesare Pavese e dai professionisti di Chora Media: una proposta dedicata a rileggere le opere di autori fondamentali della cultura novecentesca e profondamente radicati nel nostro territorio, in una chiave nuova e orientata al futuro. Un&rsquo;iniziativa che sposa appieno la mission di CRC Innova&rdquo; commenta Michelangelo Pellegrino, presidente di CRC Innova.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avanti malgrado Hormuz: le imprese cuneesi guardano con più fiducia al prossimo trimestre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/152680.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un quadro ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai costi energetici, le imprese di Confindustria Cuneo guardano al terzo trimestre di questo 2026 con pi&ugrave; fiducia rispetto al recente passato. Il dato emerge dall&rsquo;analisi congiunturale di previsione elaborata dal Centro Studi, che registra, per il secondo trimestre consecutivo, saldi positivi su livelli di attivit&agrave;, occupazione e ordini. Una conferma della buona capacit&agrave; di tenuta del sistema produttivo provinciale nonostante la crisi internazionale, su cui quasi met&agrave; delle aziende intervistate pronostica effetti di lunga durata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152681.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Il caro energia resta il nodo cruciale per le imprese</h2>
<p>L&rsquo;indagine dedica al Medio Oriente un focus specifico. Per il 46,1% delle imprese cuneesi il conflitto avr&agrave; un effetto significativo e di lunga durata sull&rsquo;attivit&agrave; aziendale; il 13,2% prevede conseguenze importanti ma di breve periodo, mentre il 33,8% stima un impatto moderato. Il caro energia resta il principale elemento di pressione sui margini: il 50,9% delle aziende prevede un impatto considerevole e il 20,4% molto rilevante.</p>
<p>Per reagire a rincari e strozzature logistiche, l&rsquo;87% delle imprese ha gi&agrave; adottato almeno una misura correttiva o la sta valutando. La risposta prevalente &egrave; la diversificazione dei fornitori (45,1%), seguita dalla rinegoziazione dei contratti con i clienti (33,3%), dall&rsquo;aumento delle scorte (19%) e dalla rinegoziazione dei contratti con i fornitori (16,9%). Sul piano delle priorit&agrave;, il 53% delle aziende indica la necessit&agrave; di misure strutturali sui costi energetici; il 25% chiede servizi informativi e di monitoraggio su prezzi, forniture critiche e scenari di breve periodo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152682.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Anche nei servizi ritorna l&rsquo;ottimismo</h2>
<p>Nel manifatturiero, il sentiment delle circa 200 aziende del campione migliora rispetto alla rilevazione di marzo. Il saldo sulla produzione sale all&rsquo;8%, quello sugli ordini al 5,3% e l&rsquo;export torna, seppur marginalmente, in territorio positivo (+0,8%). Restano favorevoli anche le attese sull&rsquo;occupazione (+6%), mentre il ricorso alla cassa integrazione si ferma al 4,1%, un livello fisiologico e vicino ai minimi degli ultimi anni. Il tasso di utilizzo degli impianti cresce al 78,2% e aumenta la quota di imprese che prevede investimenti significativi, salita al 24,7%.</p>
<p>Il comparto dei servizi, dopo qualche timore nei mesi pi&ugrave; recenti che ne ha frenato le attese, riprende a mostrare un clima di fiducia ampiamente favorevole, ma con un profilo diverso rispetto al manifatturiero. Il saldo sui livelli di attivit&agrave; raggiunge il 16,2%, quello sui nuovi ordini l&rsquo;8,1% e quello sull&rsquo;occupazione il 12,2%. Nessuna impresa del campione prevede il ricorso alla cassa integrazione e il tasso di utilizzo delle risorse aziendali resta elevato (85,3%). Permangono per&ograve; elementi di cautela: il saldo sull&rsquo;export &egrave; ancora negativo (-11,9%) e la quota di aziende orientate a investimenti significativi scende al 18,3%.</p>
<p>&ldquo;Il dato che emerge con maggiore chiarezza - dichiara Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo - &egrave; la solidit&agrave; delle imprese della provincia, che continuano a programmare anche in una fase internazionale complessa. Questa fiducia va accompagnata con scelte coerenti su energia, credito, infrastrutture e sostegno agli investimenti. La competitivit&agrave; non si tutela solo nei momenti di emergenza, intervenendo sui fattori strutturali che incidono ogni giorno su costi, margini e capacit&agrave; di stare sui mercati&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152683.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Una ripresa &ldquo;selettiva&rdquo; per il Piemonte</h2>
<p>Il quadro cuneese si inserisce in un contesto regionale in tenuta, ma con andamenti differenziati a livello territoriale. In Piemonte, l&rsquo;indagine condotta su circa 1.200 imprese registra saldi positivi per occupazione (+6,2%), produzione (+2,3%) e ordini totali (+1,6%), mentre restano negativi per export (-3,8%) e redditivit&agrave; (-8,6%).</p>
<p>&ldquo;Il confronto con il Piemonte - sottolinea Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo - conferma che la ripresa resta selettiva. Il dato regionale segnala un cauto ottimismo del clima complessivo, ma anche il permanere di criticit&agrave; su estero e redditivit&agrave;. In questo quadro, Cuneo mostra indicatori robusti, in particolare per basso ricorso agli ammortizzatori e utilizzo elevato della capacit&agrave; produttiva. Il focus sul Medio Oriente conferma che l&rsquo;incertezza geopolitica si traduce soprattutto in pressione su costi per energia, logistica e catene di fornitura&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il comparto industriale cuneese - spiega Elena Angaramo, responsabile del Centro Studi di Confindustria Cuneo - sta confermando la sua solidit&agrave;, sostenuto, in particolare, dal buon dinamismo di meccanica, alimentare ed edilizia e dalla fase espansiva dei servizi. La previsione di graduale normalizzazione degli scambi mondiali nella seconda parte dell&rsquo;anno, sebbene depotenziali dagli effetti della situazione di crisi in Medio Oriente e dagli altri fattori di incertezza, potr&agrave; contribuire ad un miglioramento del contesto operativo. Fondamentale per la tenuta del manifatturiero nell&rsquo;anno in corso sar&agrave; il contributo della domanda interna, soprattutto degli investimenti in beni strumentali, che potranno essere sostenuti dal nuovo pacchetto di incentivi fiscali (iper-ammortamento, ndr)&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tornano ad Alba le prove dimostrative per macchinari e prodotti direttamente in vigneto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/tornano-ad-alba-le-prove-dimostrative-per-macchinari-e-prodotti-direttamente-in-vigneto_123685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/tornano-ad-alba-le-prove-dimostrative-per-macchinari-e-prodotti-direttamente-in-vigneto_123685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123685/152673.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Gioved&igrave; 16 luglio, dalle 10.30 alle 18.30, presso Cascina Piccaluga in localit&agrave; Altavilla 76 ad Alba, si terr&agrave; la XII edizione delle &ldquo;Prove dimostrative &ndash; Tecnica ed innovazione in vigneto&rdquo;, organizzata da Confagricoltura Cuneo e Agricola 2000. La giornata sar&agrave; dedicata alle pi&ugrave; innovative soluzioni per la gestione del vigneto e dell&rsquo;azienda agricola, con dimostrazioni pratiche e approfondimenti tecnici e un focus particolare sull&rsquo;urgente problematica della protezione della vite dalle ustioni solari. L&rsquo;iniziativa &egrave; valida per il rilascio dei crediti formativi per la formazione professionale continua degli iscritti al Collegio interprovinciale dei periti agrari e dei periti agrari laureati di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Valle d&rsquo;Aosta, al Collegio degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati di Cuneo e all&rsquo;Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Cuneo. L&rsquo;ingresso &egrave; libero, con prenotazione consigliata al form&nbsp;<a href="https://forms.gle/ofoQefhE5RySL2nB6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forms.gle/ofoQefhE5RySL2nB6</a>. Per informazioni contattare la Confagricoltura di Cuneo, ufficio zona di Alba: tel. 0173 281929 &ndash;&nbsp;<a href="mailto:marino@confagricuneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">marino@confagricuneo.it</a>&nbsp;&ndash;&nbsp;<a href="mailto:maggiorotto@confagricuneo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maggiorotto@confagricuneo.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Ogni giorno gli imprenditori agricoli si trovano nella necessit&agrave; di dover conciliare le difficolt&agrave; date dal cambiamento climatico con l&rsquo;aumento dei costi di produzione, ma continuano ad impegnarsi nel rispetto della sostenibilit&agrave; ambientale &ndash; spiegano i tecnici di Confagricoltura Cuneo,&nbsp;Antonio Marino&nbsp;e&nbsp;Luca Maggiorotto&nbsp;-. Le prove in vigneto propongono delle risposte concrete proprio alle esigenze degli agricoltori, calate nella realt&agrave; in campo. In questa edizione, in particolare, uno dei temi centrali sar&agrave; lo stress da ustione solare patito dagli acini d&rsquo;uva, problematica da risolvere con urgenza, facendo ricorso all&rsquo;innovazione scientifica e tecnologica&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma della giornata prevede la presenza di oltre sessanta aziende tra espositori e costruttori di macchinari. Il percorso di visita offrir&agrave; la possibilit&agrave; di vedere operative in campo le realt&agrave; produttive con prove di macchinari per la distribuzione dei trattamenti fitosanitari con irroratrici ad alta efficienza. Sar&agrave; inoltre occasione di approfondire sul terreno le tecniche a basso impatto ambientale per la difesa del vigneto, tra cui la confusione sessuale contro le tignole della vite e, in generale, di assistere a dimostrazioni e confronti sulle pi&ugrave; recenti innovazioni per la viticoltura. Infine, non mancher&agrave; la possibilit&agrave; di scoprire le microvinificazioni ottenute da uve di vitigni resistenti, attraverso momenti di approfondimento tecnico e degustazioni guidate.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono previsti, poi, diversi momenti di approfondimento come le prove di spettrometria Raman per il monitoraggio del contenuto polifenolico delle uve e dei vini con il progetto Qualvin e, dalle 11.30, la presentazione&nbsp;di GreenFarmCert,&nbsp;la nuova certificazione di sostenibilit&agrave;&nbsp;per le aziende agricole, progettata&nbsp;grazie a lavoro corale di imprese, associazione ed esperti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&rsquo;anno l&rsquo;evento ospiter&agrave; anche il Campo Demo Vite dedicato a biostimolanti e strategie di difesa dalla peronospora, organizzato da Agricola 2000. I partecipanti avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di visitare le prove sperimentali in campo, approfondire i risultati delle attivit&agrave; dimostrative e confrontarsi direttamente con i tecnici coinvolti nel progetto. La visita al Campo Demo &egrave; su prenotazione, per partecipare &egrave; necessario riservare il proprio posto durante la prenotazione della propria presenza, tramite il form&nbsp;<a href="https://forms.gle/ofoQefhE5RySL2nB6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forms.gle/ofoQefhE5RySL2nB6</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
