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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=845rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Alba]]></description><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 12:22:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Monchiero piange Renato Botto, il panettiere che ha nutrito la Granda con passione e dedizione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/monchiero-piange-renato-botto-il-panettiere-che-ha-nutrito-la-granda-con-passione-e-dedizione_119500.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/monchiero-piange-renato-botto-il-panettiere-che-ha-nutrito-la-granda-con-passione-e-dedizione_119500.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119500/145518.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il profumo del pane appena sfornato a Monchiero avr&agrave; da oggi un sapore diverso, quello della nostalgia per un uomo che ha fatto della farina e del lavoro duro la sua ragione di vita. Renato Botto si &egrave; spento all&rsquo;improvviso all&rsquo;et&agrave; di 83 anni, colto da un malore proprio tra quelle vigne che negli ultimi anni curava con la stessa meticolosa dedizione che per decenni aveva riservato ai suoi forni.&nbsp;</p>
<p>La sua avventura era iniziata nel lontano 1968 quando, dopo aver appreso i segreti della panificazione rurale dai genitori, aveva rilevato la panetteria Bianco. Da quel piccolo laboratorio di paese, Renato &egrave; stato capace di costruire un&rsquo;impresa solida e stimata, segnando tappe fondamentali come il trasferimento nel 1978 in una sede pi&ugrave; grande e la successiva espansione verso la piazza principale del paese nel 1999.&nbsp;</p>
<p>Sotto la sua guida, specialit&agrave; come la "paesana" e il grissino "rubat&agrave;" sono diventati simboli riconoscibili in tutto il Monregalese e la Langa, arrivando quotidianamente sulle tavole di Carr&ugrave;, Mondov&igrave; (dove apr&igrave; anche un punto vendita, in corso Italia), Piozzo e molti altri centri della zona.</p>
<p>Il lascito di Renato Botto non &egrave; per&ograve; fatto solo di numeri e fatturati, ma di una continuit&agrave; familiare che ha visto il figlio Davide prima, e il nipote Flavio poi, raccogliere il testimone con lo stesso entusiasmo. &Egrave; stato proprio grazie a questa sinergia generazionale che l&rsquo;azienda ha saputo rinnovarsi, integrando la pasticceria d'eccellenza e la produzione di cioccolato e festeggiando nel 2018 mezzo secolo di storia insieme a tutta la comunit&agrave; durante la festa di San Fedele.</p>
<p>Renato &egrave; stato l&rsquo;esempio vivente di come un antico mestiere possa evolversi in una realt&agrave; moderna senza mai tradire le proprie radici naturali. In questo momento di dolore, il figlio Davide con la moglie Monica, i nipoti Flavio e Cristina, le sorelle e i parenti tutti ricevono l&rsquo;abbraccio di un territorio che ha imparato a conoscere e apprezzare la qualit&agrave; del loro lavoro.</p>
<p>La comunit&agrave; potr&agrave; stringersi alla famiglia per un ultimo momento di preghiera in occasione del Santo Rosario, che verr&agrave; recitato questa sera, marted&igrave; 5 maggio, alle ore 20.30. L'ultimo commosso saluto a Renato si terr&agrave; invece domani, mercoled&igrave; 6 maggio, con i funerali celebrati alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Monchiero, prima che la salma venga accompagnata per la tumulazione nel cimitero locale, tra le colline che ha tanto amato e servito.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bollo auto, in Piemonte attiva la domiciliazione bancaria. Pagamenti automatici e riduzione del 5 per cento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bollo-auto-in-piemonte-attiva-la-domiciliazione-bancaria-pagamenti-automatici-e-riduzione-del-5-per-cento_119498.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bollo-auto-in-piemonte-attiva-la-domiciliazione-bancaria-pagamenti-automatici-e-riduzione-del-5-per-cento_119498.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119498/145515.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; operativa in Piemonte la domiciliazione bancaria del bollo auto, una modalit&agrave; semplice e automatica che consente l&rsquo;addebito diretto sul conto corrente, evitando dimenticanze e riducendo il rischio di sanzioni.&nbsp;La nuova opzione, accessibile online attraverso il servizio &ldquo;Domicilia il bollo&rdquo; sul portale Tassa Auto Piemonte con accesso tramite SPID, CIE o CNS, prevede una riduzione del 5% sull&rsquo;importo della tassa automobilistica. &Egrave; inoltre applicata una commissione bancaria di 1 euro per ogni pagamento.</p>
<p>&ldquo;<em>Con la domiciliazione bancaria del bollo auto facciamo un passo concreto nella direzione di una Pubblica Amministrazione pi&ugrave; semplice, pi&ugrave; moderna e pi&ugrave; vicina ai cittadini. Ridurre del 5% il costo del bollo per chi sceglie il pagamento automatico</em> - dichiara l&rsquo;assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano <em>- significa premiare comportamenti virtuosi e favorire un rapporto pi&ugrave; efficiente tra contribuente e istituzione. &Egrave; una misura che unisce semplificazione, innovazione digitale e una gestione pi&ugrave; ordinata delle entrate regionali, rafforzando la capacit&agrave; del Piemonte di offrire servizi competitivi e allineati alle migliori esperienze nazionali</em>&rdquo;.</p>
<p>Possono aderire alla misura le persone fisiche proprietarie fino a un massimo di dieci veicoli. Il mandato di addebito deve essere attivo almeno 60 giorni prima della scadenza del bollo. Restano esclusi dalla procedura, tra gli altri, i veicoli a noleggio o in leasing, quelli con pi&ugrave; di 30 anni e i ciclomotori. La domiciliazione garantisce anche una maggiore tracciabilit&agrave;, con comunicazioni puntuali sia prima dell&rsquo;addebito, sia a pagamento effettuato.</p>
<p>Per attivare la domiciliazione &egrave; necessario disporre di un&rsquo;identit&agrave; digitale, dei dati del veicolo e di un conto corrente (IBAN) su cui effettuare l&rsquo;addebito.</p>
<p>La richiesta si effettua esclusivamente online tramite il portale regionale dedicato <a href="https://tassa-auto.sistemapiemonte.it/" target="_blank" rel="nofollow">https://tassa-auto.sistemapiemonte.it/</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche in provincia di Cuneo Poste Italiane celebra la Festa della Mamma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-in-provincia-di-cuneo-poste-italiane-celebra-la-festa-della-mamma_119497.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-in-provincia-di-cuneo-poste-italiane-celebra-la-festa-della-mamma_119497.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119497/145514.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Festa della Mamma, che si celebrer&agrave; il prossimo 10 maggio, Poste Italiane propone due iniziative speciali anche nella provincia di Cuneo.</p>
<p>Il 5 maggio viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un nuovo francobollo appartenente alla serie tematica "Le eccellenze del Patrimonio culturale italiano", dedicato a "La Passione degli italiani &ndash; Musica". Il francobollo &egrave; ispirato al celebre brano "Ciao Mamma" di Jovanotti: la sua emissione, programmata nei giorni immediatamente precedenti la Festa della Mamma, si inserisce perfettamente sia nel tema della ricorrenza sia nel calendario delle principali celebrazioni civili e culturali nazionali.</p>
<p>Accanto al francobollo, Poste Italiane offre una colorata cartolina intitolata "Cara Mamma ti scrivo" che pu&ograve; essere acquistata online sul sito poste.it, negli uffici postali dotati di sportello filatelico della provincia di Cuneo e nei nove Spazio Filatelia del territorio. In questi luoghi, fino all&rsquo;11 maggio sar&agrave; anche possibile ottenere gli annulli speciali dedicati all'iniziativa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione 7 milioni e 670 mila euro a sostegno della promozione del vino piemontese nel mondo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-7-milioni-e-670-mila-euro-a-sostegno-della-promozione-del-vino-piemontese-nel-mondo_119494.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-7-milioni-e-670-mila-euro-a-sostegno-della-promozione-del-vino-piemontese-nel-mondo_119494.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119494/145508.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Un intervento complessivo da 7 milioni e 670mila euro a sostegno della promozione del vino piemontese nel mondo. Li ha messi a disposizione l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni attraverso due misure: un bando da 7.4 milioni di euro basato su fondi europei Ocm Vino, rivolto a consorzi di tutela e associazioni di produttori e dedicato alla promozione nei Paesi extra Ue, gi&agrave; aperto fino al 22 giugno prossimo; e uno stanziamento di 270mila euro (90mila l&rsquo;anno nel 2026, &lsquo;27 e &lsquo;28) per finanziare progetti nel campo della promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualit&agrave; delle Enoteche regionali, delle Botteghe del vino regionali, delle Cantine comunali e delle Strade del vino e del cibo del Piemonte, il cui primo bando sar&agrave; pubblicato nelle prossime settimane.</p>
<p>&Egrave; una risposta forte per sostenere il comparto vinicolo del Piemonte nella fase di profondo cambiamento che interessa a livello globale il mondo del vino, come spiega l&rsquo;assessore Bongioanni: "L&rsquo;ultimo Vinitaly ci ha confermato una volta di pi&ugrave; che un comparto d&rsquo;eccellenza assoluta come quello vitivinicolo piemontese ha la capacit&agrave; e la forza di superare l&rsquo;attuale fase di cambiamento determinata dal&igrave;&rsquo;incertezza geopolitica, dall&rsquo;aumento dei costi dell&rsquo;energia e dei trasporti, dai dazi, dalle crisi economiche che hanno interessato mercati tradizionali e da un cambiamento di abitudini e di consumi cui certo non hanno giovato certe campagne di demonizzazione dell&rsquo;Unione Europea. Ormai il sistema ha compreso in tutti i suoi segmenti che bisogna andare ad aggredire i nuovi mercati senza ritardi e timidezze. Per questo, nelle prossime settimane, come Regione Piemonte saremo a Vilnius, a Hong Kong, a New York a grandi fiere e borse internazionali per promuovere il nostro agroalimentare e il nostro vino che ne &egrave; il primo traino. E intanto stiamo dando gambe ai due grandi progetti pensati per accompagnare il nostro vino in questa sfida: l&rsquo;Osservatorio sui Mercati vitivinicoli che potr&agrave; offrire ai nostri produttori indicazioni scientifiche su quali mercati indirizzarsi e a che prezzi, e il progetto ViteLab Network che unisce su impulso del Piemonte 11 centri di ricerca applicata di tutto il Nord Italia per condividere dati e risultati sull&rsquo;innovazione tecnologica e genetica in viticoltura".</p>
<p>Il bando Ocm, forte di una dotazione di 7,4 milioni di euro, si propone di sostenere le attivit&agrave; di promozione del vino di qualit&agrave; sui mercati dei Paesi extra Ue previste fra il 16 ottobre 2026 e il 15 ottobre 2027 dai consorzi di tutela, associazioni di produttori vitivinicoli, altri consorzi e societ&agrave; cooperative, Ati e Ats con i requisiti specificati nel bando. Possono essere presentati anche progetti multiregionali ma con il Piemonte capofila. L&rsquo;aiuto concesso copre una percentuale massima del 50% per le attivit&agrave; promozionali, con un massimo di 650mila euro per i progetti consortili e 150mila per i progetti presentati da singoli produttori. Queste le azioni finanziabili: a) Relazioni pubbliche, promozione e pubblicit&agrave;, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti, in particolare in termini di qualit&agrave;, sicurezza alimentare o ambientale; b) Partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; c) Campagne di informazione, in particolare sui regimi di qualit&agrave; relativi alle denominazioni di origine, alle indicazioni geografiche e alla produzione biologica vigenti nell&rsquo;Unione; studi di mercati nuovi o esistenti, necessari all&rsquo;ampliamento e al consolidamento degli sbocchi di mercato; d) studi per valutare i risultati delle attivit&agrave; di informazione e promozione.</p>
<p>A questo link il bando: <a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/ocm-vino-attuazione-dellintervento-settoriale-promozione-sui-mercati-dei" target="_blank" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/ocm-vino-attuazione-dellintervento-settoriale-promozione-sui-mercati-dei</a>.</p>
<p>Altro segmento importante nella promozione del vino piemontese &egrave; quello svolto dalle Enoteche regionali, dalle Botteghe del vino regionali, dalle Cantine comunali e dalle Strade del vino e del cibo del Piemonte. Sottolinea Bongioanni: "Sono le vetrine dove il mondo del vino con i suoi produttori incontra le tante declinazioni del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari d&rsquo;eccellenza: un presidio indispensabile nel consolidamento di quel rapporto fra vino, cibo e turismo che &egrave; una punta di diamante del Piemonte e dobbiamo incentivare sempre pi&ugrave;".</p>
<p>Bongioanni ha stanziato per loro la somma di 270mila euro, destinata a finanziare i loro progetti nel campo della promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualit&agrave;. La somma verr&agrave; messa a disposizione attraverso tre bandi da 90mila euro l&rsquo;uno per le annualit&agrave; 2026-2028, Nelle prossime settimane sar&agrave; pubblicato il primo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione tecnica superiore: il Piemonte approva il nuovo piano triennale da 42,3 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-tecnica-superiore-il-piemonte-approva-il-nuovo-piano-triennale-da-423-milioni-di-euro_119492.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-tecnica-superiore-il-piemonte-approva-il-nuovo-piano-triennale-da-423-milioni-di-euro_119492.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119492/145509.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato il nuovo piano triennale 2026-2029 per la Formazione Tecnica Superiore, destinando un investimento complessivo di 42,3 milioni di euro di risorse regionali, a cui si affiancheranno ulteriori fondi nazionali e possibili risorse PNRR. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire competenze, sostenere le imprese e accompagnare i giovani verso un&rsquo;occupazione qualificata.</p>
<p>"Con questo piano rafforziamo una scelta chiara: investire sulla formazione tecnica superiore come leva concreta di sviluppo e occupazione &ndash; spiega l&rsquo;assessore regionale alla Formazione, Daniela Cameroni &ndash; Gli ITS Academy e i percorsi IFTS rappresentano una risposta efficace ai bisogni reali delle imprese e, allo stesso tempo, un'opportunit&agrave; vera per i nostri giovani di costruire il proprio futuro senza lasciare il territorio. Oltre il 90% degli studenti trova lavoro entro un anno, quando la formazione &egrave; co-progettata con il sistema produttivo. Continueremo a portare avanti questa visione per risultati concreti e misurabili".</p>
<p>I percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS Academy) sono realizzati da sette Fondazioni e prevedono corsi biennali (1800 ore) in aree tecnologiche chiave &ndash; dall&rsquo;energia alla meccatronica, dall&rsquo;agroalimentare all&rsquo;ICT, fino al turismo e al tessile &ndash; con una forte componente pratica: almeno il 35% delle ore in azienda, anche all&rsquo;estero. Al termine, gli studenti ottengono un diploma di specializzazione riconosciuto a livello nazionale ed europeo (livello EQF 5), che consente sia l&rsquo;inserimento diretto nel mondo del lavoro sia la prosecuzione degli studi universitari.</p>
<p>Gli ITS Academy sono tra le risposte pi&ugrave; efficaci alla richiesta di competenze tecniche avanzate: percorsi gratuiti, professionalizzanti, capaci di trasformare la formazione in occupazione concreta. Accanto a questi, i percorsi IFTS offrono corsi annuali post-diploma da 800 ore, progettati con scuole, enti di formazione, universit&agrave; e imprese, abbinando aula e lavoro per formare tecnici specializzati adeguati alle esigenze aziendali.</p>
<p>Entrambe le tipologie possono essere svolte in apprendistato, favorendo l'integrazione tra formazione e impresa. In Piemonte, oltre il 90% dei diplomati ITS trova occupazione coerente entro un anno, dati che confermano la validit&agrave; del sistema.</p>
<p>L&rsquo;alta formazione tecnica viene considerata una leva strategica per lo sviluppo: favorisce competenze avanzate, sostiene l&rsquo;innovazione, riduce il divario tra domanda e offerta di lavoro, e rafforza la competitivit&agrave; delle imprese. Gli ITS Academy contribuiscono anche a diffondere cultura scientifica, orientare i giovani verso le professioni tecniche, sostenere l&rsquo;aggiornamento dei docenti e promuovere il trasferimento tecnologico, soprattutto a vantaggio delle PMI.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sui percorsi &egrave; possibile consultare le sezioni dedicate sul sito della Regione Piemonte: <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/formazione-professionale/opportunita-formative/corsi-post-diploma-alta-formazione-gli-its-academy" rel="nofollow">ITS Academy</a>, <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/formazione-professionale/opportunita-formative/percorsi-istruzione-formazione-tecnica-superiore-gli-ifts" rel="nofollow">IFTS</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Soprintendente Deneb Teresa Cesana ricevuta in Provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-soprintendente-deneb-teresa-cesana-ricevuta-in-provincia_119490.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-soprintendente-deneb-teresa-cesana-ricevuta-in-provincia_119490.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119490/145505.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lo scorso gioved&igrave; 30 aprile il presidente della Provincia Luca Robaldo ha incontrato la dottoressa Deneb Teresa Cesana, Soprintendente Archivistico e Bibliografico del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta, per un confronto dedicato ai temi della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliografico del territorio.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; inserito nel quadro delle relazioni istituzionali tra la Provincia di Cuneo e gli organi periferici del Ministero della Cultura, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione su ambiti di comune interesse, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia degli archivi storici e delle biblioteche locali, risorse fondamentali per la memoria e l&rsquo;identit&agrave; delle comunit&agrave;.</p>
<p>Il colloquio ha confermato la volont&agrave; reciproca di proseguire in un rapporto di collaborazione costante, riconoscendo il ruolo strategico degli archivi e delle biblioteche come pres&igrave;di culturali diffusi e strumenti essenziali per la trasmissione della storia e del sapere alle nuove generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Biogas e biometano: Coldiretti Cuneo al consiglio provinciale aperto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/biogas-e-biometano-coldiretti-cuneo-al-consiglio-provinciale-aperto_119487.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/biogas-e-biometano-coldiretti-cuneo-al-consiglio-provinciale-aperto_119487.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119487/145503.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo ha preso parte al Consiglio provinciale aperto, convocato dal presidente Luca Robaldo e svoltosi a Saluzzo, con un focus sugli impianti a biogas e biometano. L&rsquo;associazione, rappresentata dal direttore Francesco Goffredo, ha chiarito la necessit&agrave; di distinguere tra il biogas agricolo, gi&agrave; diffuso e integrato nelle aziende zootecniche locali, e gli impianti di grande scala, spesso non in linea con le esigenze del tessuto agricolo provinciale.</p>
<p><em>"Coldiretti non &egrave; contraria alle bioenergie</em> - ha sottolineato Goffredo - <em>ma &egrave; fondamentale che queste nascano dall&rsquo;agricoltura e non si impongano su di essa. Gli impianti devono essere coerenti con il territorio, proporzionati alle esigenze delle aziende e basati principalmente sull&rsquo;utilizzo di reflui e sottoprodotti"</em>.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata alla provenienza delle materie prime, con la richiesta di evitare modelli che possano snaturare il ruolo dell&rsquo;impresa agricola o comportare impatti rilevanti sul territorio. Coldiretti Cuneo ha inoltre espresso apprezzamento per la mozione presentata dal presidente Robaldo, sottolineando l&rsquo;importanza di introdurre criteri di equilibrio territoriale e di governo del fenomeno, per sostenere uno sviluppo coerente con le specificit&agrave; locali.</p>
<p><em>"Le bioenergie possono rappresentare un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per le imprese agricole</em> - dichiarano il presidente e il direttore di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada e Francesco Goffredo - <em>a condizione che venga mantenuta una priorit&agrave; chiara per gli impianti realmente agricoli, evitando concentrazioni eccessive e modelli di tipo puramente industriale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Visitatori da 36 Paesi e 18 mila degustazioni al giorno: numeri in crescita per Vinum]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/visitatori-da-36-paesi-e-18-mila-degustazioni-al-giorno-numeri-in-crescita-per-vinum_119485.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/visitatori-da-36-paesi-e-18-mila-degustazioni-al-giorno-numeri-in-crescita-per-vinum_119485.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119485/145491.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude con numeri in crescita e una partecipazione ampia e trasversale la 48&ordf; edizione di Vinum Alba, la Fiera internazionale dei Vini del Piemonte che per cinque giornate &ndash; 25 e 26 aprile, 1, 2 e 3 maggio &ndash; ha trasformato il centro storico cittadino nella pi&ugrave; grande enoteca a cielo aperto d&rsquo;Italia. Un&rsquo;edizione che conferma il percorso di sviluppo della manifestazione, sempre pi&ugrave; capace di coniugare qualit&agrave; dell&rsquo;offerta, attrattivit&agrave; internazionale e attenzione ai nuovi pubblici.&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;evento si &egrave; registrata una media di 18.000 degustazioni al giorno, nei cinque giorni della manifestazione, in crescita rispetto agli anni precedenti, a testimonianza di un interesse sempre pi&ugrave; consolidato verso l&rsquo;esperienza enologica proposta. Protagoniste 300 etichette presentate da 16 Consorzi &ndash; 14 vinicoli, a rappresentare l&rsquo;intero Piemonte del vino, affiancati dal Consorzio del Vermouth di Torino e dal Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo &ndash; a rappresentare la ricchezza e la variet&agrave; del patrimonio enologico regionale.&nbsp;<br>Sempre pi&ugrave; marcata la vocazione internazionale, con il 20% di presenze straniere provenienti da 36 Paesi, e una partecipazione giovane e dinamica: il 65% dei visitatori ha meno di 35 anni, confermando Vinum Alba come appuntamento di riferimento per una nuova generazione di wine lovers.&nbsp;</p>
<p>Ad aprire la manifestazione, il Global Sustainability Forum &ldquo;From Vision to Action&rdquo; ha portato nel cuore delle Langhe un confronto internazionale di alto livello sui temi ESG, rafforzando il posizionamento strategico di Vinum Alba come piattaforma di dialogo tra vino, innovazione e sostenibilit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Grande successo per il calendario esperienziale, sold out in tutte le sue proposte, cresciute ulteriormente rispetto alle edizioni precedenti: dalle degustazioni guidate di Vinum Lab ai momenti conviviali, dal Magnum Party by Alta Langa DOCG alle esperienze del Taste Lab al Castello di Roddi, da Vinum Off alle Cene con il vignaiolo, fino alle esperienze immersive tra territorio, cucina e vigne, con l&rsquo;apprezzatissimo Vinum in Cantina, quest&rsquo;anno tutto al femminile. Altissima anche la qualit&agrave; dello Street Food &euml;d Langa, con i volontari dei Borghi cittadini &ndash; riuniti sotto il cappello della Giostra delle Cento Torri &ndash; che hanno espresso soddisfazione per la partecipazione e il coinvolgimento del pubblico.&nbsp;</p>
<p>Spazio anche alle famiglie con Vinum Bimbi, tra le proposte pi&ugrave; apprezzate, e grande attenzione ai temi dell&rsquo;inclusione sociale grazie al progetto Valelapena e all&rsquo;evento solidale per i pi&ugrave; piccoli in collaborazione con La Collina degli Elfi, che hanno contribuito a rafforzare il valore culturale e sociale della manifestazione. Fondamentale, come sempre, il contributo dell&rsquo;Associazione Italiana Sommelier Piemonte, che ha garantito qualit&agrave; e professionalit&agrave; nelle degustazioni, cos&igrave; come la collaborazione con il mondo della formazione, con APRO Formazione e le studentesse tirocinanti dell&rsquo;IPSCT Cillario, a testimonianza di un dialogo sempre pi&ugrave; stretto tra evento e territorio. Con la chiusura della 48&ordf; edizione, Vinum Alba rinnova il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il sistema vitivinicolo piemontese, capace di mettere in relazione tradizione e innovazione, territorio e visione internazionale, consolidando un percorso di crescita che guarda con decisione al futuro.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119485/small_145492.jpg" alt="foto"></p>
<p>Axel Iberti, presidente dell&rsquo;Ente Fiera di Alba: &ldquo;<em>Questa edizione di Vinum Alba conferma con chiarezza la direzione che abbiamo intrapreso: crescere non solo nei numeri, ma nella qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza e nella capacit&agrave; di generare valore per il territorio. L&rsquo;apertura con il Global Sustainability Forum ha segnato un passaggio importante, rafforzando il nostro posizionamento internazionale e la volont&agrave; di interpretare il vino come leva di dialogo tra economia, cultura e responsabilit&agrave;. I dati di partecipazione, soprattutto tra i giovani e dall&rsquo;estero, ci dicono che siamo sulla strada giusta: costruire una manifestazione contemporanea, inclusiva e sempre pi&ugrave; rilevante</em>&rdquo;.</p>
<p>Alberto Gatto, sindaco della Citt&agrave; di Alba, e Caterina Pasini, vicesindaco e assessora alla Cultura del Comune di Alba: &ldquo;<em>Evviva Vinum e viva l&rsquo;Alba gioviale e felice che abbiamo vissuto in questi giorni. La 48&ordf; edizione conferma l&rsquo;importanza di questo appuntamento per la nostra citt&agrave;, capace di coniugare promozione del territorio, partecipazione e un po&rsquo; di sano divertimento. L&rsquo;energia che si respira nelle vie, la presenza di tanti giovani e di visitatori provenienti da tutto il mondo raccontano una manifestazione viva, dinamica, profondamente radicata nella comunit&agrave;.&nbsp;Un grazie sincero va a tutti coloro che rendono possibile questo evento: a partire dall&rsquo;Ente Fiera e tutti gli organizzatori, fino a produttori, consorzi, borghi, volontari e operatori. &Egrave; grazie a questo lavoro condiviso che Alba continua a crescere come destinazione trasversale, dal giovane locale all&rsquo;enoturista internazionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore regionale a Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi:&nbsp;&ldquo;<em>In un momento in cui il mondo del vino &egrave; chiamato ovunque a intercettare nuovi pubblici, mercati e sensibilit&agrave;, Vinum Alba con il suo 20% di presenze straniere da 36 Paesi e il 65% dei visitatori con meno di 35 anni si conferma una vetrina straordinaria delle eccellenze piemontesi e un modello di evento capace di evolversi e guardare al futuro. La forte presenza internazionale e la partecipazione dei giovani testimoniano infatti la capacit&agrave; del nostro territorio di parlare un linguaggio contemporaneo mantenendo salde le proprie radici, e di creare quella connessione con l&rsquo;enogastronomia, il paesaggio e il turismo che ne fa uno degli asset strategici pi&ugrave; forti del Piemonte. Manifestazioni come Vinum Alba contribuiscono in modo concreto a rafforzarne l&rsquo;attrattivit&agrave; e la competitivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione 118, La Nostra Provincia: "Serve una presa di posizione unitaria nei confronti della Regione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-118-la-nostra-provincia-serve-una-presa-di-posizione-unitaria-nei-confronti-della-regione_119479.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-118-la-nostra-provincia-serve-una-presa-di-posizione-unitaria-nei-confronti-della-regione_119479.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119479/145483.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>I consiglieri del gruppo &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo; intervengono in merito al dibattito sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, promossa da Azienda Zero e dalla Giunta regionale guidata dal presidente Alberto Cirio.</em></p>
<p><em>&ldquo;Prendiamo atto della recente presa di posizione di Patto Civico &ndash; dichiarano i consiglieri &ndash; ma non possiamo non rilevarne il carattere parziale. La riorganizzazione del 118, infatti, non riguarda soltanto le valli Tanaro e Varaita, ma coinvolge anche altre aree fondamentali della nostra provincia come Alba, Bra e la Valle Po. Parlare solo di alcuni territori significa non rappresentare pienamente le esigenze dell&rsquo;intera comunit&agrave; provinciale.&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;Essere amministratori della Provincia di Cuneo &ndash; proseguono &ndash; significa assumersi la responsabilit&agrave; dell&rsquo;intera &lsquo;Granda&rsquo;, senza distinzione tra aree pi&ugrave; o meno rappresentate politicamente. Per questo motivo riteniamo necessario un approccio pi&ugrave; ampio, coerente e inclusivo. Avremmo potuto discuterne insieme in Consiglio provinciale e condividere le informazioni per evitare fughe in avanti parziali&rdquo;.</em></p>
<p><em>Il gruppo &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo; ricorda inoltre come, in passato, proposte analoghe su temi sanitari &ndash; come il ridimensionamento dei Pronto Soccorso degli ospedali di Ceva e Saluzzo &ndash; fossero state considerate non di competenza del Consiglio provinciale.</em></p>
<p><em>&ldquo;Oggi questo orientamento sembra essere cambiato. Un fatto positivo, che per&ograve; impone chiarezza: cosa &egrave; mutato nel frattempo?&rdquo;.</em></p>
<p><em>Alla luce di questo nuovo scenario, i consiglieri avanzano una proposta concreta: &ldquo;Riteniamo indispensabile promuovere una ricognizione complessiva del servizio di emergenza-urgenza 118 su tutto il territorio provinciale, al fine di arrivare a una presa di posizione unitaria e forte nei confronti della Regione. Non &egrave; accettabile che un servizio essenziale venga riorganizzato senza un adeguato confronto con le comunit&agrave; locali e gli enti territoriali.&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;Su temi come la sanit&agrave; &ndash; concludono &ndash; servono responsabilit&agrave;, coerenza e visione d&rsquo;insieme. La Provincia deve essere voce di tutti i territori, nessuno escluso&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong><br><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani: la mensa scolastica diventa gluten-free per la Settimana Nazionale della Celiachia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-la-mensa-scolastica-diventa-gluten-free-per-la-settimana-nazionale-della-celiachia_119469.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-la-mensa-scolastica-diventa-gluten-free-per-la-settimana-nazionale-della-celiachia_119469.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119469/145468.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Dogliani rinnova il suo impegno verso l'inclusione scolastica e la salute partecipando attivamente all&rsquo;edizione 2026 della Settimana Nazionale della Celiachia.</p>
<p>Gioved&igrave; 14 maggio, presso la mensa dell'istituto comprensivo &ldquo;Luigi Einaudi&rdquo;, sar&agrave; somministrato un men&ugrave; interamente privo di glutine per tutti gli studenti della scuola dell&rsquo;infanzia, della primaria e della secondaria.</p>
<p>L'iniziativa, denominata &ldquo;Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del men&ugrave; senza glutine&rdquo;, &egrave; promossa dall&rsquo;Associazione Italiana Celiachia (AIC) con l&rsquo;obiettivo di trasformare il momento del pasto in un&rsquo;occasione di condivisione totale, eliminando le barriere alimentari tra chi deve seguire una dieta specifica e il resto della classe.</p>
<p>L'operazione punta a sensibilizzare non solo i bambini, ma anche insegnanti e famiglie sulla celiachia, dimostrando concretamente che mangiare senza glutine &egrave; una scelta possibile, sicura e soprattutto gradevole al palato.</p>
<p>Per approfondire il tema, l'AIC ha messo a disposizione sul proprio sito web ulteriore materiale informativo dedicato, pensato per supportare il percorso educativo anche oltre la giornata dell'evento.</p>
<p>Attraverso questo gesto simbolico e concreto, la comunit&agrave; scolastica di Dogliani ribadisce l'importanza di far sentire ogni alunno parte integrante del gruppo, anche a tavola.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[118 a Garessio, Nursing Up: "Non si può usare l’infermiere per compensare carenze organizzative"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/118-a-garessio-nursing-up-non-si-puo-usare-linfermiere-per-compensare-carenze-organizzative_119478.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/118-a-garessio-nursing-up-non-si-puo-usare-linfermiere-per-compensare-carenze-organizzative_119478.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119478/145481.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Il punto non &egrave; la presenza o meno del medico, n&eacute; tantomeno le competenze degli infermieri. Il problema vero &egrave; un altro: si stanno scaricando sui professionisti le conseguenze di scelte organizzative e di tagli che riguardano l&rsquo;intero sistema sanitario</em>". Lo afferma in una nota Claudio Delli Carri, Segretario Nursing Up Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, intervenendo nel dibattito emerso in questi giorni sulla riorganizzazione del servizio 118 nell&rsquo;area di Garessio.&nbsp;La questione &egrave; stata sollevata anche dal sindaco del Comune, che ha espresso preoccupazione per la sospensione della presenza medica nei fine settimana e nei giorni festivi. Un tema reale, secondo il Nursing Up, ma che rischia di essere interpretato in modo parziale.</p>
<p>"<em>Comprendiamo le preoccupazioni dei territori, soprattutto in contesti complessi come quelli montani</em>", prosegue Delli Carri, sottolineando per&ograve; che "<em>il dibattito di questi giorni dimostra quanto spesso non sia chiaro come funzioni realmente il sistema di emergenza-urgenza e quali siano le criticit&agrave; strutturali della sanit&agrave; nella nostra regione</em>".</p>
<p>Il segretario regionale entra quindi nel merito: "<em>Gli infermieri sono da anni il pilastro operativo del sistema 118. Sono i primi a intervenire sul territorio, operano su protocolli definiti e hanno competenze avanzate. Mettere in discussione questo aspetto significa non conoscere il funzionamento reale del servizio</em>".</p>
<p>Un chiarimento ritenuto necessario anche per evitare narrazioni distorte: "<em>Non si deve far passare l&rsquo;idea che, in assenza del medico, l&rsquo;infermiere venga utilizzato come soluzione di ripiego. &Egrave; un messaggio sbagliato e pericoloso</em>".</p>
<p>Delli Carri &egrave; netto: "<em>L&rsquo;infermiere non &egrave; un tappabuchi in un sistema in difficolt&agrave;. &Egrave; una risorsa strategica del sistema di emergenza-urgenza, con un ruolo definito e riconosciuto</em>".</p>
<p>Il modello, inoltre, non &egrave; frutto di scelte improvvisate: "<em>Il sistema 118 si fonda su algoritmi clinico-assistenziali definiti e condivisi tra Azienda Zero, Ordine dei Medici e Ordini delle professioni sanitarie. Si tratta di un&rsquo;organizzazione strutturata, costruita nel tempo e validata a livello istituzionale</em>".</p>
<p>Il nodo, quindi, &egrave; altrove: "<em>Il tema reale &egrave; che si stanno riducendo risorse e presidi, soprattutto nei territori pi&ugrave; complessi. In aree montane come quella di Garessio, dove i tempi di intervento sono determinanti, ogni scelta organizzativa deve essere valutata con estrema attenzione</em>".&nbsp;In questo contesto, il rischio &egrave; duplice: "<em>Da un lato si indebolisce il sistema, dall&rsquo;altro si aumentano le responsabilit&agrave; sugli infermieri senza un adeguato riconoscimento, senza tutele e senza un rafforzamento reale dell&rsquo;organizzazione</em>".</p>
<p>Il Nursing Up ribadisce quindi la propria posizione: "<em>Non siamo contrari all&rsquo;evoluzione del modello di emergenza-urgenza. Sappiamo che il sistema si basa su integrazione delle competenze e protocolli condivisi. Ma questo deve avvenire all&rsquo;interno di un disegno strutturato, non come conseguenza di tagli</em>".</p>
<p>E conclude: "<em>Non si pu&ograve; usare l&rsquo;infermiere per compensare carenze organizzative. Difendere il suo ruolo significa difendere la qualit&agrave; del servizio. Per farlo servono investimenti, programmazione e una visione complessiva del sistema sanitario</em>".</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il settore beauty in prima linea contro la violenza di genere con il progetto Gbv Watch Salons]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-settore-beauty-in-prima-linea-contro-la-violenza-di-genere-con-il-progetto-gbv-watch-salons_119475.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-settore-beauty-in-prima-linea-contro-la-violenza-di-genere-con-il-progetto-gbv-watch-salons_119475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119475/145478.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terr&agrave; luned&igrave; 11 maggio alle ore 15 ad Alba, presso la Sala Vittorio Rolfo (via Vittorio Emanuele), la presentazione ufficiale della &ldquo;Guida Pratica&rdquo; nata dal progetto europeo GBV Watch Salons, una pubblicazione rivolta agli operatori del Benessere nella quale sono contenute le linee di comportamento da tenere quando si viene a contatto con dei segnali di disagio manifestati dalla clientela.</p>
<p>GBV Watch Salons project &egrave; il progetto europeo che mira a promuovere una formazione specifica e strutturata per i professionisti del settore Beauty, con l&rsquo;obiettivo di prevenire e contrastare la violenza domestica e di genere. Finanziato con il supporto della Commissione Europea e sviluppato attraverso un partenariato internazionale, il progetto vede Confartigianato Cuneo e APRO Formazione tra i protagonisti per l&rsquo;Italia, con l&rsquo;obiettivo di promuovere una formazione specifica e strutturata rivolta sia agli studenti sia ai professionisti del settore. Il progetto punta a trasformare i saloni di bellezza e i centri estetici in presidi diffusi di ascolto e primo orientamento, in grado di intercettare i segnali di disagio e accompagnare le persone verso i servizi di supporto presenti sul territorio.</p>
<p>All&rsquo;incontro, dopo i saluti introduttivi di Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Cuneo e Antonio Bosio, direttore generale di APRO Formazione, interverranno Irene Miretti, project manager APRO Formazione, Maria Cristina Rostagno, project manager Confartigianato Cuneo, Maria Teresa Rosso, presidente Area Benessere di Confartigianato Cuneo, Adonella Fiorito, presidente dell&rsquo;associazione Mai + Sole, Manuela Devalle, psicologa - psicoterapeuta, Stefania Baiolini, presidente nazionale di Confartigianato Benessere e Michele Quaglia, vice presidente vicario di Confartigianato Cuneo.</p>
<p>Di facile consultazione, il volumetto ha il compito di accompagnare l&rsquo;operatore attraverso varie fasi di individuazione del disagio: dall&rsquo;osservazione, all&rsquo;ascolto fino ai collegamenti da cui ricevere aiuto. Corredato da alcuni esempi pratici, fornisce il supporto necessario per impostare un&rsquo;interazione rispettosa con la persona in difficolt&agrave; preservandone privacy e sensibilit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Gbv Watch Salons </em>&ndash; sottolineano da Confartigianato Cuneo e APRO Formazione - <em>rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per formare professionisti e studenti del settore beauty non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e sociale. Fornire strumenti per riconoscere e affrontare situazioni di violenza significa contribuire alla costruzione di una comunit&agrave; pi&ugrave; attenta, preparata e capace di intervenire, anche attraverso gesti quotidiani e relazioni di fiducia</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La riorganizzazione del servizio sanitario nelle valli un chiaro invito allo spopolamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119474/145477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio direttore,</em><br><em>noi de l'Assemblada Occitana Valades seguiamo con apprensione le notizie degli ultimi giorni relative a un ridimensionamento dei servizi sanitari nelle zone montane piemontesi. Non &egrave; accettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Il Covid doveva insegnarci molto ma sicuramente una cosa doveva insegnarla: la sanit&agrave; di prossimit&agrave; &egrave; un'ancora di salvezza da potenziare. Sono passati sei anni e si sta parlando di &ldquo;riorganizzazione&rdquo; del servizio sanitario locale. Riorganizzazione che generalmente fa rima con risparmi e tagli in zone elettoralmente &ldquo;non redditizie&rdquo; come le nostre valli occitane. Questo &egrave; per noi inaccettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Prendiamo in particolare posizione sulla situazione in Valle Varaita, dove le voci di un taglio del servizio di guardia medica sono sempre pi&ugrave; forti e concrete. Per noi &egrave; inaccettabile! Non si pu&ograve; pensare che in una valle lunga come la Varaita (da Chianale a Sampeyre ,dove comunque non ci sono presidi ospedalieri fissi, ci sono circa 22 km e oltre mezz'ora di viaggio se la situazione &egrave; normale, fluida) non debba esserci un servizio di guardia medica. &Egrave; un chiaro invito allo spopolamento. Un invito ai residenti a spostarsi verso valle.&nbsp;</em></p>
<p><em>&Egrave; notizia di queste ore del trasferimento della guardia medica che prima era a Venasca ora a Verzuolo. Una decisione inaudita. Simbolo evidente dell'abbandono delle nostre valli a favore di un progressivo spostamento dei servizi verso la pianura e le citt&agrave;. Non ci accontentiamo pi&ugrave; delle belle frasi di circostanza o dei contentini. I servizi nelle valli vanno garantiti!&nbsp;</em></p>
<p><em>Cogliamo l'occasione per porre l' attenzione dell' amministrazione regionale anche sulla situazione in Valle Vermenagna dove vorremmo ricordare come a Robilante dal 2020 il servizio di prelievi ed esami del sangue &egrave; stato soppresso. Tale servizio era molto apprezzato dai residenti. &Egrave; stato sospeso per evitare contatti tra i residenti nella locale casa di riposo (dove c'era l'ambulatorio medico) e i pazienti esterni, da allora per&ograve; non &egrave; mai stato ripristinato. Chiediamo con forza che venga ripristinato anche per alleggerire i centri prelievi di Cuneo e Borgo San Dalmazzo che, come tutti i centri prelievi sono notoriamente oberati di lavoro.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; necessaria una decentralizzazione della sanit&agrave;, un cambiamento radicale del paradigma moderno della sanit&agrave;! Non deve essere il malato ad andare dalla sanit&agrave; ma la sanit&agrave; dal malato! Invochiamo la riapertura di tutti i centri medici decentrati chiusi con varie scuse negli ultimi anni!&nbsp;</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Marco Liorni a Dogliani: il gentiluomo della televisione si racconta tra quiz e grandi storie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/marco-liorni-a-dogliani-il-gentiluomo-della-televisione-si-racconta-tra-quiz-e-grandi-storie_119462.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/marco-liorni-a-dogliani-il-gentiluomo-della-televisione-si-racconta-tra-quiz-e-grandi-storie_119462.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119462/145461.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il palcoscenico del Festival della TV di Dogliani si prepara ad accogliere uno dei volti pi&ugrave; autorevoli e amati del piccolo schermo italiano: Marco Liorni.&nbsp;</p>
<p>L'appuntamento, previsto per venerd&igrave; 29 maggio, offrir&agrave; una riflessione approfondita su quello che &egrave; a tutti gli effetti il mestiere della televisione, analizzato attraverso un percorso professionale che abbraccia ormai tre decenni di spettacolo.&nbsp;</p>
<p>La carriera di Liorni rappresenta un viaggio trasversale nella comunicazione televisiva, partendo dai grandi racconti popolari che hanno segnato le sue prime esperienze fino ad arrivare alla consacrazione definitiva come re dei game show.</p>
<p>Al centro dell'incontro ci sar&agrave; il racconto di come si costruisce un successo duraturo alla guida di format iconici come "Reazione a Catena" e "L'Eredit&agrave;". In questi contesti, il conduttore ha saputo distinguersi per uno stile pulito e una professionalit&agrave; mai urlata, doti che gli hanno permesso di stabilire un legame di profonda fiducia con gli spettatori.</p>
<p>La sua cifra stilistica, basata su una preparazione meticolosa, sar&agrave; il punto di partenza per esplorare le evoluzioni del mezzo televisivo e la responsabilit&agrave; di chi entra ogni giorno nelle case di milioni di italiani.</p>
<p>Per tutti gli appassionati e i curiosi che vorranno ascoltare i retroscena di questa lunga avventura professionale, l&rsquo;ingresso sar&agrave; gratuito e libero fino a esaurimento posti.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Confapi Cuneo celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 al Castello di Guarene]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/confapi-cuneo-celebra-la-giornata-nazionale-del-made-in-italy-2026-al-castello-di-guarene_119453.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/confapi-cuneo-celebra-la-giornata-nazionale-del-made-in-italy-2026-al-castello-di-guarene_119453.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119453/145452.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 8 maggio 2026, Confapi Cuneo organizza al Castello di Guarene un evento dedicato alle eccellenze imprenditoriali locali nell&rsquo;ambito della III Giornata Nazionale del Made in Italy. L&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;occasione per valorizzare il patrimonio produttivo, culturale e creativo delle aziende associate e pi&ugrave; in generale del territorio cuneese.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento coinvolger&agrave; imprenditori, rappresentanti istituzionali, scuole, universit&agrave; e stakeholder dei settori wine e agrifood. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di approfondire e conoscere le realt&agrave; d&rsquo;eccellenza made in Italy, condividere buone pratiche ed esperienze di successo, oltre a rafforzare la visione condivisa sul futuro del sistema produttivo locale. L&rsquo;evento vuole essere anche un punto di dialogo tra economia, cultura e formazione, in continuit&agrave; con la missione di Confapi Cuneo di sostenere la crescita delle PMI.</p>
<p>Nella serata saranno assegnati il Premio &ldquo;Confapi Cuneo, Eccellenza italiana nel mondo&rdquo;, dedicato a una realt&agrave; imprenditoriale distintasi per reputazione internazionale, innovazione e contributo alla diffusione della cultura produttiva cuneese, e il Premio &ldquo;Confapid Cuneo 2026&rdquo;, attribuito dal Gruppo Imprenditoria Femminile di Confapi Cuneo a un&rsquo;imprenditrice che si &egrave; distinta per determinazione, dedizione al lavoro e capacit&agrave; di leadership.</p>
<p>La sede dell&rsquo;evento, il Castello di Guarene &ndash; simbolo di storia e arte nel cuore delle Langhe &ndash; &egrave; stata scelta per sottolineare il legame tra bellezza, cultura e impresa. Nel salone d&rsquo;onore saranno infatti promosse aziende e prodotti in una speciale vetrina delle eccellenze imprenditoriali locali, a testimonianza della forza del Made in Italy nel mondo.</p>
<p>L&rsquo;evento si svolger&agrave; dalle 17.30 alle 21.00 presso il Relais Castello di Guarene, via Alessandro Roero 2, Guarene (CN).</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione Piemonte 100 mila euro per cinque nuovi Distretti del Commercio: due a Torino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-100-mila-euro-per-cinque-nuovi-distretti-del-commercio-due-a-torino_119448.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-100-mila-euro-per-cinque-nuovi-distretti-del-commercio-due-a-torino_119448.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119448/145439.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La giunta regionale del Piemonte ha approvato, su proposta dell&rsquo;assessore Paolo Bongioanni, uno stanziamento di 100mila euro destinato a costituire e sostenere le spese d&rsquo;avviamento di 5 nuovi distretti del commercio, di cui due potranno nascere a Torino. La misura &egrave; frutto delle modifiche normative volute dall'assessore, che ha innalzato a tre il limite massimo di distretti nel capoluogo, rispondendo alle richieste delle categorie e ampliando la copertura territoriale.</p>
<p>Il finanziamento verr&agrave; assegnato tramite bando pubblico, che sar&agrave; pubblicato nelle prossime settimane: ogni nuovo distretto ricever&agrave; un contributo pari a 20mila euro, a fronte di una spesa progettuale ammissibile di 25mila euro (copertura regionale fino all'80%). Potranno partecipare al bando le amministrazioni comunali, che dovranno sottoscrivere un protocollo d&rsquo;intesa con almeno una delle principali associazioni di categoria del commercio a livello provinciale. Il regolamento prevede la costituzione di un solo distretto urbano per Comune, con la sola eccezione per il capoluogo di Regione, che potr&agrave; individuarne fino a tre complessivi.</p>
<p><em>"La modifica normativa nasce per soddisfare la forte domanda di rafforzare la rete dei Distretti del Commercio, strumenti che si stanno rivelando fondamentali per contrastare la desertificazione commerciale e rilanciare i servizi di prossimit&agrave;"</em> ha spiegato l&rsquo;assessore Bongioanni. Il vicepresidente della giunta, Maurizio Marrone, e l&rsquo;assessore Andrea Tronzano hanno ribadito come <em>"un distretto commerciale forte &egrave; anche presidio di vitalit&agrave; e controllo del territorio, fondamentale soprattutto nelle periferie urbane di Torino"</em>.</p>
<p>Al momento Torino conta un solo distretto urbano del Commercio, che copre il centro storico e diversi quartieri strategici, con circa 7.800 esercenti. Le realt&agrave; associative avevano gi&agrave; evidenziato l&rsquo;impossibilit&agrave; di soddisfare i bisogni di tutto il territorio cittadino con un solo distretto.</p>
<p>Attualmente in Piemonte sono attivi 78 Distretti, 20 in corso di avviamento. Con i 5 nuovi bandi il totale salir&agrave; a 103. Le spese ammissibili comprendono la sottoscrizione e gestione del protocollo d&rsquo;intesa, consulenze, analisi del tessuto economico, formazione, comunicazione, marketing territoriale e l&rsquo;eventuale incarico di un manager di distretto.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 15:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 9 maggio nei punti vendita Coop torna "Dona la Spesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-9-maggio-nei-punti-vendita-coop-torna-dona-la-spesa_119443.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-9-maggio-nei-punti-vendita-coop-torna-dona-la-spesa_119443.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119443/145434.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La raccolta di Nova Coop &ldquo;Dona la Spesa&rdquo; torna sabato 9 maggio per tutta la giornata nei punti vendita&nbsp;Coop della provincia di Cuneo, per raccogliere beni di prima necessit&agrave; a favore delle realt&agrave; del territorio&nbsp;impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone e alle famiglie in difficolt&agrave;.&nbsp;Soci e clienti potranno sostenere l&rsquo;iniziativa acquistando prodotti alimentari per la cura della persona e&nbsp;l&rsquo;igiene dell&rsquo;infanzia e donandoli ai volontari presenti all&rsquo;ingresso del negozio. Come sempre, l&rsquo;indicazione &egrave;&nbsp;di privilegiare, tra i prodotti alimentari, i beni a lunga conservazione come pasta secca e riso, olio, pelati,&nbsp;carne e tonno in scatola, legumi, farina, zucchero, sale, biscotti, marmellate, latte a lunga conservazione,&nbsp;cereali, merendine, alimenti per la prima infanzia.&nbsp;In provincia di Cuneo la raccolta sar&agrave; destinata ai Padri Somaschi di Narzole e all&rsquo;associazione Ali Spiegate&nbsp;odv nel punto vendita di Bra, all&rsquo;Emporio Solidale Caritas Interparrocchiale nel negozio di Savigliano e alla&nbsp;Caritas di Cuneo presso l&rsquo;Ipercoop di Cuneo.</p>
<p>"Con &ldquo;Dona la Spesa&rdquo; rinnoviamo un impegno che per Nova Coop si traduce in un&rsquo;attenzione concreta e&nbsp;costante verso i bisogni delle comunit&agrave; in cui operiamo &ndash; sottolinea Carlo Ghisoni, Direttore Politiche Sociali&nbsp;di Nova Coop &ndash;. Iniziative come questa sono particolarmente preziose per le associazioni perch&eacute; consentono&nbsp;di raccogliere prodotti a lunga conservazione, facilmente gestibili e conservabili nel tempo, senza le&nbsp;complessit&agrave; legate alla refrigerazione. Questo permette di costruire scorte che garantiscono un sostegno&nbsp;continuativo a chi si trova in difficolt&agrave;. In un contesto in cui cresce la fragilit&agrave; economica di molte famiglie, il&nbsp;Piemonte &egrave; la regione con il pi&ugrave; alto tasso di popolazione in povert&agrave; relativa nel Nord Italia, il ruolo di&nbsp;un&rsquo;impresa come la nostra &egrave; anche quello di mettere a sistema la partecipazione di soci e clienti e<br>trasformare un gesto semplice, come la spesa, in un&rsquo;azione di solidariet&agrave; concreta e continuativa per il&nbsp;territorio".</p>
<p>Dona la Spesa si terr&agrave; il 9 maggio in contemporanea in 67 negozi della rete Nova Coop, coinvolgendo oltre&nbsp;500 volontari. In occasione della scorsa edizione aveva permesso di raccogliere 45 tonnellate di prodotti,&nbsp;per un corrispettivo di 135 mila euro.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 15:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pallapugno, Serie A: dopo tre giornate Cuneo e Cortemilia a punteggio pieno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-dopo-tre-giornate-cuneo-e-cortemilia-a-punteggio-pieno_119440.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-dopo-tre-giornate-cuneo-e-cortemilia-a-punteggio-pieno_119440.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119440/145427.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I risultati del terzo turno del campionato di Serie A di pallapugno e la classifica aggiornata.</p>
<p>Serie A Banca d&rsquo;Alba  - Terza giornata<br>Bcc Pianfei Pro Paschese-Gottasecca 9-5<br>Terre del Barolo Albese-Araldica Castagnole 9-3<br>Acqua San Bernardo Subalcuneo-Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 9-0<br>Olivieri Opere Edili Duseu-IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese 9-8<br>Nocciole Marchisio Cortemilia-Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio 9-3<br>Alta Langa-Roero Isolamenti Canalese 8-9</p>
<p>Classifica: Acqua San Bernardo Subalcuneo e Nocciole Marchisio Cortemilia 3; Terre del Barolo Albese e Roero Isolamenti Canalese 2; Alta Langa, IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese, Olivieri Opere Edili Duseu, Gottasecca, Bcc Pianfei Pro Paschese, Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio, Araldica Castagnole e Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 1.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Manutenzione dei corsi d'acqua, dalla Regione fondi anche per Bormida e Tanaro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/manutenzione-dei-corsi-d-acqua-dalla-regione-fondi-anche-per-bormida-e-tanaro_119439.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/manutenzione-dei-corsi-d-acqua-dalla-regione-fondi-anche-per-bormida-e-tanaro_119439.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119439/145426.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il quarto programma di interventi di manutenzione idraulica dei corsi d&rsquo;acqua, proseguendo un percorso strutturato che punta a rafforzare la sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico.</p>
<p>Il nuovo programma prevede 94 interventi distribuiti su tutto il territorio, per una movimentazione complessiva stimata di circa 897mila metri cubi di materiale, di cui 685mila in asportazione e oltre 200mila destinati al ripristino e al rafforzamento delle sponde dei principali corsi d'acqua piemontesi come Orco, Chiusella, Erro, Borbera, Bormida, Tanaro, Elvo, Sesia, Belbo e Chisola. Un piano capillare che consentir&agrave; di intervenire in modo diffuso per garantire la corretta funzionalit&agrave; degli alvei e ridurre il rischio di esondazioni.</p>
<p>Il provvedimento, ideato in Piemonte e unico nel suo genere in Italia, conferma un modello gi&agrave; sperimentato con successo degli scorsi anni, basato sul coinvolgimento di operatori privati e sulla valorizzazione del materiale estratto. Consente cos&igrave; di realizzare gli interventi senza oneri diretti per la finanza pubblica. I risultati dei programmi precedenti ne dimostrano l&rsquo;efficacia: nei primi tre programmi &egrave; stata registrata una movimentazione complessiva di oltre 1,3 milioni di metri cubi di materiale, di cui circa 1 milione asportato dagli alvei e oltre 300mila riutilizzati per interventi di difesa e messa in sicurezza delle sponde. Un&rsquo;attivit&agrave; che ha generato circa 930mila euro di introiti per la Regione, interamente reinvestiti in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, opere di difesa del suolo e lavori a favore del territorio, con particolare attenzione anche ai Comuni montani.</p>
<p><em>"Con l&rsquo;approvazione di questo quarto programma </em>- dichiara l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture e Difesa del suolo Marco Gabusi - <em>consolidiamo un modello che ha dimostrato di funzionare. Interveniamo in modo concreto sulla sicurezza dei nostri corsi d&rsquo;acqua e lo facciamo senza gravare sulle risorse pubbliche, generando allo stesso tempo nuove risorse da reinvestire sul territorio. &Egrave; un cambio di passo importante: non si interviene pi&ugrave; solo in emergenza, ma con una programmazione continua e strutturata"</em>.</p>
<p>Il programma sar&agrave; attuato attraverso procedure di manifestazione di interesse, rivolte a operatori privati, che potranno occuparsi della progettazione e realizzazione degli interventi il cui termine &egrave; fissato per il 19 giugno 2026. Le risorse generate verranno nuovamente destinate a interventi di messa in sicurezza, manutenzione e tutela del territorio, rafforzando ulteriormente il sistema di difesa del suolo.</p>
<p>La Regione Piemonte conferma cos&igrave; una strategia basata su prevenzione, efficienza e sostenibilit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di garantire una gestione sempre pi&ugrave; efficace del reticolo idrografico e una maggiore sicurezza per cittadini e territori.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Patto Civico porta in Provincia la difesa del 118 di Garessio e dei presidi in val Varaita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-patto-civico-porta-in-provincia-la-difesa-del-118-di-garessio-e-dei-presidi-in-val-varaita_119437.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-patto-civico-porta-in-provincia-la-difesa-del-118-di-garessio-e-dei-presidi-in-val-varaita_119437.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119437/145424.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Patto Civico per la Granda accende i riflettori sulla sanit&agrave; nelle aree montane della provincia, presentando in Consiglio provinciale un ordine del giorno volto a tutelare il servizio di emergenza 118 a Garessio e a salvaguardare i presidi territoriali, con particolare attenzione alle criticit&agrave; emerse in valle Varaita.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa dai consiglieri provinciali Pietro Danna, Vincenzo Pellegrino, Silvano Dovetta e Ivana Casale, nasce in risposta alle recenti decisioni organizzative che prevedono la sospensione della presenza del medico a bordo dei mezzi del 118 di Garessio nei fine settimana e nei giorni festivi. A questo si aggiungono le crescenti preoccupazioni espresse da diversi territori montani per il progressivo ridimensionamento dei servizi di continuit&agrave; assistenziale.</p>
<p>Nel documento si sottolinea come tali scelte rischino di compromettere il diritto alla salute dei cittadini delle aree montane e periferiche, gi&agrave; penalizzate da tempi di percorrenza pi&ugrave; lunghi, difficolt&agrave; infrastrutturali e una popolazione mediamente pi&ugrave; anziana. Il presidio di Garessio viene indicato come un punto strategico per un&rsquo;area vasta e complessa, che comprende numerosi comuni lontani dai principali centri ospedalieri.</p>
<p>Situazioni analoghe si registrano anche in valle Varaita, dove l&rsquo;ipotesi di trasferimento della guardia medica ha sollevato forti timori tra amministrazioni e cittadini, evidenziando una criticit&agrave; strutturale legata alla progressiva riduzione dei servizi sanitari nei territori periferici. Preoccupazioni simili emergono anche in valle Po, in particolare a Paesana, dove il servizio locale del 118 &egrave; sostenuto economicamente dal BIM per garantire una copertura continuativa.</p>
<p>Attraverso questo ordine del giorno, il Patto Civico per la Granda chiede alla Provincia di farsi portavoce presso la Regione Piemonte e le autorit&agrave; sanitarie competenti della necessit&agrave; di mantenere e rafforzare il servizio di emergenza con presenza medica continuativa, oltre a garantire la salvaguardia dei presidi territoriali esistenti.&nbsp;</p>
<p>Il documento impegna inoltre il presidente della Provincia e il Consiglio a promuovere un confronto istituzionale con Comuni, cittadini e operatori sanitari, per individuare soluzioni condivise ed efficaci.</p>
<p><em>&ldquo;Con questo ordine del giorno intendiamo dare voce alle preoccupazioni concrete delle comunit&agrave; montane, che chiedono semplicemente di non essere lasciate indietro su un diritto fondamentale come quello alla salute. La riduzione della presenza medica sul servizio 118 a Garessio e le criticit&agrave; emerse in valle Varaita rappresentano segnali che non possono essere sottovalutati. Portando queste vicende all&rsquo;attenzione del Consiglio provinciale siamo certi che possa aprirsi un confronto serio e concreto tra le amministrazioni locali coinvolte e la Regione&rdquo;</em>, dichiarano i consiglieri promotori.&nbsp;</p>
<p>Sulla stessa linea il presidente del Patto Civico per la Granda, Alberto Pettavino:<em> &ldquo;Uno dei grandi vantaggi che abbiamo &egrave; la possibilit&agrave; di parlare con tutti e di tutto. Questo &egrave; un tema senza colore ma di fondamentale importanza per la nostra provincia: lasciare indietro le esigenze e le priorit&agrave; dei territori pi&ugrave; lontani dal centro vorrebbe dire creare cittadini di serie A o di serie B. &Egrave; nostro dovere aprire un dialogo e accompagnare questo percorso. Ringrazio i nostri consiglieri provinciali per la seriet&agrave; con cui hanno da subito preso in considerazione le esigenze delle comunit&agrave; montane&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
