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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=393rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Bra]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 17:07:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi sequestri nei confronti di Massimo Diotti: dal 2020 aveva sottratto ai clienti 5,6 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118382/143590.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione nei giorni scorsi ad un decreto di sequestro preventivo di euro 3,5 milioni emesso dal Tribunale di Asti nei confronti di Massimo Diotti, broker albese indagato per i reati di truffa e autoriciclaggio. Si tratta di un ulteriore provvedimento emesso nei confronti del private banker, ai domiciliari da settembre e gi&agrave; destinatario di un sequestro di beni per oltre euro 2,1 milioni disposti dal Tribunale di Asti.</p>
<p>La prosecuzione delle indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti e dei finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica e coordinate dall&rsquo; Autorit&agrave; Giudiziaria, ha permesso di individuare ulteriori casi di truffa perpetrate da Diotti che, sfruttando la fiducia riposta nei suoi confronti dai clienti, si &egrave; appropriato di ingenti disponibilit&agrave; finanziarie giacenti sui loro depositi bancari.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; delle Fiamme gialle, consistita essenzialmente nell&rsquo;acquisizione ed analisi delle movimentazioni di numerosi conti correnti bancari, esame di scritture contabili e informazioni testimoniali, ha permesso di accertare che il consulente finanziario, approfittando dell&rsquo;et&agrave; avanzata di molti dei propri clienti, poco inclini all&rsquo;utilizzo degli applicativi di internet-banking, proponeva alle sue vittime asserite operazioni di investimento mostrando, per carpire la loro fiducia, dei grafici di rendimento artefatti e inducendoli a sottoscrivere dei moduli di investimento che, in realt&agrave;, autorizzavano trasferimenti di denaro verso conti correnti a lui intestati o ad altri soggetti giuridici allo stesso riconducibili.</p>
<p>In alcuni casi i prelievi dai conti correnti dei risparmiatori avvenivano mediante l&rsquo;utilizzo di carte bancomat intestate agli stessi, ma ritirate da Diotti presso la filiale e mai consegnate ai titolari, o mediante l&rsquo;utilizzo di assegni circolari tratti sui depositi delle vittime e impiegati per finalit&agrave; private.</p>
<p>Talvolta, a fronte di richieste di rimborso e informazioni da parte dei clienti, al fine di celare le appropriazioni gi&agrave; perpetrate ai danni degli stessi, l&rsquo;indagato trasferiva sui loro conti le disponibilit&agrave; presenti sui conti di altri investitori, secondo il classico &ldquo;Schema Ponzi&rdquo;.</p>
<p>Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di tracciare i flussi finanziari e di accertare come le somme sottratte siano state impiegate in parte per finalit&agrave; personali ed in parte nell&rsquo;ambito delle sue attivit&agrave; imprenditoriali nel settore agricolo e commerciale, talvolta anche per pagare debiti previdenziali relativi ai propri lavoratori dipendenti.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di analisi ha consentito di constatare che, per rendere pi&ugrave; difficoltosa un&rsquo;eventuale ricostruzione delle movimentazioni finanziarie, le somme oggetto della truffa venivano veicolate mediante l&rsquo;interposizione di conti intestati a societ&agrave; &ldquo;decotte&rdquo; riconducibili allo stesso Diotti.&nbsp;Alla luce del quadro investigativo il Gip del Tribunale di Asti ha disposto il sequestro preventivo diretto e per equivalente fino alla concorrenza per oltre 3,5 milioni di euro costituiti da disponibilit&agrave; finanziarie, da orologi di pregio, mobili, motocicli, un compendio immobiliare composto da una cascina con terreni agricoli e macchine agricole.</p>
<p>Con questa operazione, l&rsquo;apprensione di beni e disponibilit&agrave; finanziarie per oltre 3,5 milioni di euro va ad aggiungersi all&rsquo;analoga attivit&agrave; di servizio pari a circa 2,1 milioni eseguita lo scorso autunno, determinando cos&igrave; l&rsquo;ammontare complessivo dell&rsquo;importo dei sequestri eseguiti pari ad oltre euro 5,6 milioni, coincidente alle somme distratte ai risparmiatori dal 2020 ad oggi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, l’Ufficio Tributi chiuso al pubblico per corso di aggiornamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-lufficio-tributi-chiuso-al-pubblico-per-corso-di-aggiornamento_118380.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-lufficio-tributi-chiuso-al-pubblico-per-corso-di-aggiornamento_118380.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118380/143587.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Ufficio Tributi del Comune di Bra rester&agrave; chiuso al pubblico nelle giornate di luned&igrave; 27, marted&igrave; 28 aprile e marted&igrave; 5 maggio 2026. La chiusura &egrave; dovuta alla partecipazione del personale a un corso di aggiornamento professionale.</p>
<p>Per eventuali necessit&agrave; o richieste di informazioni, i cittadini potranno contattare l&rsquo;ufficio telefonicamente al numero 0172-438333 o via email all&rsquo;indirizzo <a href="mailto:tributi@comune.bra.cn.it" target="_blank">tributi@comune.bra.cn.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dopo il successo della prima serata, a Bra prosegue “Script Fest”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/dopo-il-successo-della-prima-serata-a-bra-proseguescript-fest_118371.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/dopo-il-successo-della-prima-serata-a-bra-proseguescript-fest_118371.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118371/143568.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 17 aprile, Script Fest entra nel vivo e mette a fuoco uno dei nodi centrali del settore: come nasce, si sviluppa e prende forma una storia per lo schermo.Alle ore 15, all&rsquo;Auditorium BPER, il panel &ldquo;Come si diventa sceneggiatori? Autori, sindacati, istituzioni a confronto&rdquo;. Intervengono Viola Rispoli, autrice di Doc &ndash; Nelle tue mani e di alcune delle serie pi&ugrave; seguite degli ultimi anni, e Annamaria Granatello, presidente e direttrice del Premio Solinas, per un confronto sui percorsi di accesso alla professione, tra formazione, diritti e nuove prospettive per chi oggi scrive per cinema e serialit&agrave;.</p>
<p>Il programma prosegue al Cinema Vittoria alle 16 con Storia della mia famiglia (2025, 50 min), la serie originale Netflix che esplora le dinamiche intime e relazionali di una famiglia sui generis, seguita dalla masterclass degli autori Filippo Gravino ed Elisa Dondi.</p>
<p>La giornata si chiude alle 20 con Le assaggiatrici (2025, 123 min), film tratto dal best seller di Rosella Postorino (Premio Campiello 2018), un racconto ambientato in un contesto storico ad alta tensione, costruito attraverso una scrittura stratificata e rigorosa. Il racconto delle assaggiatrici di Hitler dialoga in maniera sorprendente con il contesto della citt&agrave; di Bra, culla della cultura Slow Food, attivando un cortocircuito tra racconto e territorio, tra memoria, corpo e relazione con il cibo. A seguire, la masterclass di due degli autori del film, Lucio Ricca e Ilaria Macchia, dedicata alle scelte narrative e al lavoro di adattamento. Dopo l&rsquo;apertura di ieri, che ha registrato una forte partecipazione di pubblico, Script Fest conferma il suo posizionamento come spazio di confronto diretto sul lavoro di scrittura.</p>
<p>&ldquo;<em>La cosa pi&ugrave; bella &egrave; vedere la sala piena per parlare di scrittura, che di solito resta dietro le quinte. Sono arrivati studenti da tutta Italia, e si vede: le sale si riempiono, ma anche la citt&agrave; si muove con il festival </em>&mdash; commenta il direttore artistico Stefano Sardo &mdash;.<em> Ieri si &egrave; creata subito un&rsquo;attenzione vera, curiosa e necessaria. &Egrave; da l&igrave; che volevamo partire</em>&rdquo;.</p>
<p>A fargli eco &egrave; Gianni Fogliato, sindaco del Comune di Bra: &ldquo;<em>Script Fest dimostra come la nostra citt&agrave; sappia essere non solo un palcoscenico di eccellenza, ma un vero laboratorio di pensiero. Investire in eventi di questa qualit&agrave; significa nutrire l'identit&agrave; del territorio e offrire alla comunit&agrave; occasioni di crescita civile e artistica di altissimo profilo</em>&rdquo;.</p>
<p>Tutti gli incontri e le masterclass sono moderati da Stefano Sardo, che anche in questa giornata, come per l&rsquo;intero festival, accompagna lo sviluppo del programma lungo tutto il festival.</p>
<p>Il festival &egrave; realizzato in collaborazione con il comune di Bra e si avvale del sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Banca di Cherasco, SIAE &ndash; Societ&agrave; Italiana degli Autori ed Editori, ANICA, DG-BIC &ndash; Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC e Beni di Batasiolo, con il patrocinio di WGI Writers Guild Italia e 100autori, in partnership con Select, Slow Food Italia, Lombardini22, Phi Hotel Cavalieri, Ascheri S.p.A. Gallery e TesiSquare, e in collaborazione con Premio Solinas, Film Commission Torino Piemonte, CSC &ndash; Scuola Nazionale di Cinema, TorinoFilmLab, Museo Nazionale del Cinema, Anica Academy, Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore, Baratti &amp; Milano, Castelli Aperti e Stuffilm.</p>
<p>L&rsquo;ingresso &egrave; libero senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Il festival prosegue fino a domenica 19 aprile.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118370/143567.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentariet&agrave; (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e pi&ugrave; (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso &egrave; pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% &egrave; fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l&rsquo;uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall&rsquo;Istat.</p>
<p>Eccesso di peso, sedentariet&agrave;, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: &ldquo;<em>Poich&eacute; si tratta per lo pi&ugrave; di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel 2025 &egrave; risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e pi&ugrave; in eccesso di peso, tra queste il 34,8% &egrave; in sovrappeso e l&rsquo;11,6% in condizione di obesit&agrave; (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato &egrave; stabile rispetto a quanto registrato nell&rsquo;ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l&rsquo;analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell&rsquo;indicatore relativa all&rsquo;obesit&agrave;, passata dal 9,8% all&rsquo;11,6%. &Egrave; diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L&rsquo;incremento dell&rsquo;obesit&agrave; nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di et&agrave; il fenomeno si &egrave; mantenuto complessivamente stabile.</p>
<p>Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cio&egrave; di non svolgere n&eacute; sport n&eacute; attivit&agrave; fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L&rsquo;indicatore di sedentariet&agrave; mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato gi&agrave; tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di pi&ugrave; nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentariet&agrave; riguardava il 39,9% della popolazione).</p>
<p>&Egrave; pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell&rsquo;ultimo anno, tuttavia, non &egrave; sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L&rsquo;analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si &egrave; registrata un&rsquo;inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.</p>
<p>Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto &ldquo;binge drinking&rdquo;). Tra gli uomini la quota &egrave; pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne &egrave; pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilit&agrave; nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l&rsquo;8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l&rsquo;8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni si &egrave; osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature &egrave; significativamente aumentata (+1,3 punti).&nbsp;</p>
<p>Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si &egrave; ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano pi&ugrave; frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).</p>
<p>Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalit&agrave; di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo &egrave; in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 &egrave; pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e pi&ugrave; che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l&rsquo;1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono pi&ugrave; diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di et&agrave; successive, fino a raggiungere il livello pi&ugrave; basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e pi&ugrave; (1,4%).</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte &egrave; sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesit&agrave; (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati pi&ugrave; alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte &egrave; del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.</p>
<p>Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attivit&agrave; fisica, n&egrave; in modo continuativo e n&egrave; in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana &egrave; del 30,8%). Un dato che per&ograve; resta lontano da quelli delle regioni che risultano pi&ugrave; &ldquo;attive&rdquo;: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio &egrave; di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.</p>
<p>Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media &egrave; del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all&rsquo;alcol (media 15,1%).</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuoto, agli italiani di Riccione Granda protagonista con gli ori di Anita Gastaldi e Sara Curtis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/nuoto-agli-italiani-di-riccione-granda-protagonista-con-gli-ori-di-anita-gastaldi-e-sara-curtis_118369.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/nuoto-agli-italiani-di-riccione-granda-protagonista-con-gli-ori-di-anita-gastaldi-e-sara-curtis_118369.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118369/143565.jpg" title="Anita Gastaldi (da Federnuoto.it)" alt="Anita Gastaldi (da Federnuoto.it)" /><br /><p>La Granda ancora protagonista ai Campionati italiani assoluti di nuoto di Riccione. Nella terza giornata &egrave; arrivato uno splendido oro nei 200 misti per la braidese Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto) con una prestazione da 2&rsquo;11&rsquo;&rsquo;06 che le vale il secondo titolo italiano del campionato. <em>"Sono soddisfatta per il titolo, per la condotta della gara e anche per il tempo</em> - ha racconta Gastaldi a Federnuoto.it -. <em>In acqua mi sento molto bene, pur non essendo arrivata qui al top della forma".&nbsp;</em></p>
<p>Si &egrave; presa un altro titolo italiano anche Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero): la saviglianese ha chiuso i 100 stile libero davanti a tutte con una prestazione da 53&rsquo;&rsquo;40 ma non &egrave; parsa del tutto contenta come emerge dalle dichiarazioni riportate da Federnuoto.it:&nbsp;<em>"Non sono pienamente soddisfatta della mia gara, ma credo di potermi rifare nei 50 sl, dove mi sento meglio".</em></p>
<p><em><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118369/small_143566.jpg" alt=""></em></p>
<p>Gastaldi e Curtis si sono poi ripetute nelle staffette: nella&nbsp;4x100 misti Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto) &egrave; seconda con la formazione femminile dei Carabinieri, mentre sul terzo gradino del podio &egrave; salita Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) con la formazione dell&rsquo;Esercito.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: match-ball Roretese, sfida playoff tra San Biagio e Genola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118366/143561.jpg" title="Foto da pagine social Revello Calcio" alt="Foto da pagine social Revello Calcio" /><br /><p>Tutto ancora da decidere in Seconda Categoria, mentre in Terza c'&egrave; solo pi&ugrave; un girone che deve terminare il campionato. Ecco cosa ci aspetta nel fine settimana in queste due categorie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SECONDA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata che potrebbe essere quella giusta per assegnare il titolo nei gironi cuneesi, con ancora apertissimi i discorsi playoff e salvezza. Nel girone F spera di poter riacciuffare il Duomo Chieri in testa alla classifica lo Sportroero: il turno &egrave; insidioso per la capolista, che va sul campo del Valfenera, penultimo ma in ottimo stato di forma come dimostrano le due vittorie consecutive. I braidesi, che inseguono a 2 lunghezze, ospitano invece la Nuova Astigiana ormai senza pi&ugrave; obiettivi da raggiungere. Il Piobesi attende il Castiglione con l&rsquo;occasione, in caso di successo, di agganciare in classifica gli avversari di giornata in terza posizione, mentre tra Montatese e Stella Maris va in scena un derby importante soprattutto per gli ospiti, che devono vincere per alimentare le speranze di salvezza.</p>
<p>Nel girone G la Roretese ha a disposizione un match-ball per chiudere il campionato con una giornata di anticipo facendo 3 punti sul campo dell&rsquo;Olimpic Saluzzo, trasferta anche per il Revello che va a Caraglio cercando di approfittare di un eventuale passo falso della capolista, forte per&ograve; di un rassicurante +5. C&rsquo;&egrave; poi l&rsquo;accesa lotta per gli altri posti playoff, con racchiuse in 2 punti Carr&ugrave;, Giovanile Genola e San Biagio: queste ultime due formazioni si affrontano in una delle sfide pi&ugrave; interessanti di giornata, con i carrucesi che possono approfittarne nella trasferta comunque per nulla agevole di Busca con il San Chiaffredo ancora alla ricerca dei punti per poter festeggiare la salvezza. Guardando proprio alla zona calda della graduatoria, match casalinghi del Bagnasco con la Benese e del Cortemilia con il Manta, la gara pi&ugrave; delicata va in scena a Cervere, dove l&rsquo;Orange ospita il Langa, che ha l&rsquo;ultima opportunit&agrave; per provare a raggiungere i playout ed evitare la retrocessione diretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone F &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Pecetto &ndash; Andezeno<br>Piobesi &ndash; Castiglione<br>Montatese &ndash; Stella Maris<br>San Luigi Santena &ndash; San Giuseppe Riva<br>Sciolze &ndash; Pralormo<br>Sportroero &ndash; Nuova Astigiana<br>Valfenera &ndash; Duomo Chieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Duomo Chieri 54, Sportroero 52, Castiglione 45, Piobesi 42, Montatese 35, Sciolze 33, Pralormo 33, San Giuseppe Riva 32, San Luigi Santena 29, Nuova Astigiana 27, Pecetto (-5) 24, Andezeno 20, Valfenera 19, Stella Maris 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone G &ndash; Dodicesima giornata (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bagnasco &ndash; Benese<br>Caraglio &ndash; Revello<br>Cortemilia &ndash; Manta<br>Olimpic Saluzzo &ndash; Roretese<br>Orange Cervere &ndash; Langa Calcio<br>San Biagio &ndash; Giovanile Genola<br>San Chiaffredo &ndash; Carr&ugrave; Magliano Alpi</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Roretese 54, Revello 49, Carr&ugrave; Magliano Alpi 44, Giovanile Genola 44, San Biagio 43, Caraglio 33, Benese 29, Manta 27, Bagnasco 26, San Chiaffredo 25, Cortemilia 25, Olimpic Saluzzo 24, Orange Cervere 20, Langa Calcio 17</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TERZA CATEGORIA</strong></p>
<p>Gi&agrave; terminati i campionati nei gironi A, C e D, mancano ancora due giornate nel B, dove il Lagnasco ha gi&agrave; festeggiato con ampio anticipo la promozione in Seconda, ma resta da stabilire la griglia playoff. Un solo anticipo di venerd&igrave; sera, quello tra Accademia Cavourese e Racco 86, con il resto delle partite in programma nel pomeriggio di domenica. Si contendono la seconda piazza Villafalletto, impegnato sul campo del CB Sport Caramagna, Enviese, che fa visita allo Sporting Savigliano, e Villanova Solaro, in trasferta a Marene.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terza Categoria girone B &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Accademia Cavourese &ndash; Racco 86 (venerd&igrave; 17 aprile ore 21)<br>Accademia Calcio Marene &ndash; Villanova Solaro<br>CB Sport Caramagna &ndash; Villafalletto<br>Lagnasco &ndash; Futsal Savigliano<br>Morevilla &ndash; Bagnolo<br>Sporting Savigliano &ndash; Enviese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Lagnasco 57, Villafalletto 46, Enviese 45, Villanova Solaro 43, CB Sport Caramagna 38, Albatros Savigliano 37, Accademia Calcio Marene 34, Futsal Savigliano 25, Accademia Cavourese 21, Sporting Savigliano 20, Morevilla 17, Bagnolo 12, Racco 86 7</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl Sicurezza, Bergesio: “Nessuna stretta alle lame per giustificato motivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118364/143559.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Con un emendamento della Lega al decreto Sicurezza, siamo intervenuti con importanti correttivi sulla norma in materia di possesso di lame, evitando che la misura, voluta per questioni di ordine pubblico e rivolta ai minori, colpisse le categorie venatorie ed escursionisti, che sono molto attivi nei nostri territori. Si introduce cos&igrave; il giustificato motivo per chi &egrave; in possesso di coltelli anche con lama superiore ai 5 centimetri, se si dimostra che servono per uso ricreativo. Vengono ricompresi anche quelli apribili con una sola mano, per esigenze legate alla disabilit&agrave;. Nessuna guerra, dunque, all&rsquo;uso legale di armi e nessun freno all&rsquo;attivit&agrave; di quanti frequentano le campagne, le montagne e portano avanti attivit&agrave; fondamentali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile dipartimento Agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I centri estivi, supporto concreto per le famiglie: tutte le proposte in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/i-centri-estivi-supporto-concreto-per-le-famiglie-tutte-le-proposte-in-provincia-di-cuneo_118326.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/i-centri-estivi-supporto-concreto-per-le-famiglie-tutte-le-proposte-in-provincia-di-cuneo_118326.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118326/143505.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Se quello dell&rsquo;ultima campanella dell&rsquo;anno scolastico &egrave; un suono dolce per la gran parte di bambini e ragazzi, allo stesso tempo segna l&rsquo;inizio di un periodo complicato da gestire per molte famiglie, soprattutto in Italia, uno dei Paesi con la pausa scolastica estiva pi&ugrave; lunga d&rsquo;Europa. L&rsquo;organizzazione del tempo dei figli diventa una questione centrale e una matassa non semplice da sbrogliare, soprattutto per i genitori che lavorano e che non possono contare su una rete famigliare - molto spesso rappresentata dai nonni - a supporto. In questo contesto, i centri estivi assumono un ruolo cruciale, fondamentale sia per le famiglie, dal punto di vista logistico, che per i bambini stessi, che hanno cos&igrave; occasione di vivere momenti di socialit&agrave; anche in estate e non disperdere quanto appreso e assimilato durante l&rsquo;anno scolastico.</p>
<p>I centri estivi nascono insomma innanzitutto come risposta a un bisogno pratico: conciliare i tempi di lavoro dei genitori con la gestione dei figli durante i mesi estivi. In assenza di scuola, molte famiglie si trovano a dover trovare soluzioni alternative per garantire ai bambini un ambiente sicuro, una sfida non sempre scontata. Oltre alla funzione logistica, per&ograve;, i centri estivi svolgono anche un importante ruolo educativo. Non permettono semplicemente di poter contare su un luogo in cui &ldquo;custodire&rdquo; i bambini, ma offrono attivit&agrave; formative, culturali, sportive e creative che contribuiscono allo sviluppo personale.</p>
<p>Tuttavia, l&rsquo;accesso a questi servizi non &egrave; uniforme su tutto il territorio nazionale: spesso i costi rappresentano un ostacolo e la distribuzione dei centri &egrave; disomogenea, creando disuguaglianze tra aree diverse del Paese.&nbsp;All&rsquo;interno di questo scenario, il caso di Cuneo emerge come particolarmente virtuoso a livello nazionale. Secondo i pi&ugrave; recenti dati disponibili, riportati da Openpolis e riferiti al 2021, il capoluogo della Granda &egrave; infatti quello con la pi&ugrave; alta percentuale di bambini che frequentano centri estivi rispetto alla popolazione residente tra 3 e 14 anni.</p>
<p>A Cuneo si registrano 51,6 utenti ogni 100 bambini, un valore nettamente superiore alla media nazionale, che si attesta intorno ai 9,1 ogni 100. Una differenza significativa, che testimonia tra le altre cose una eccezionale capacit&agrave; del territorio della Granda di rispondere ai bisogni delle famiglie.&nbsp;Anche il confronto con altri capoluoghi del Piemonte &egrave; indicativo: il secondo &egrave; Torino con 10,6 utenti ogni 100 bambini, seguito poi da Verbania (8,7). Al quarto posto Novara (5,9), subito dopo Vercelli (4,1) e Asti (3,2). Biella (2,4) e Alessandria (0,7) invece non raggiungono nemmeno il dato di 3 utenti ogni 100 bambini residenti. Per quanto riguarda la provincia Granda, oltre a Cuneo, le altre principali citt&agrave; sono lontane dai 50 utenti ogni 100 bambini. Ad esempio, a Saluzzo il dato si ferma a 15,5 e a Bra scende a 13,8. Peggio ad Alba, dove ci sono 6,9 utenti ogni 100 bambini.</p>
<p>Un ulteriore elemento che contribuisce al successo dei centri estivi in provincia di Cuneo &egrave; dato dal ruolo delle istituzioni, sia in termini di collaborazione diretta nell&rsquo;organizzazione delle iniziative, sia dal punto di vista delle agevolazioni pensate per favorire sostenere le famiglie. &Egrave; il caso, in primis, del cosiddetto <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-vesta-il-21-aprile-a-mezzogiorno-un-nuovo-click-day_117714.html" target="_blank">Voucher Vesta</a>, il finanziamento regionale per famiglie con bambini fino a 6 anni e Isee fino a 40 mila euro, tramite il quale si possono ottenere rimborsi per le spese sostenute per i servizi per l&rsquo;infanzia (il 21 aprile &egrave; in programma il nuovo &ldquo;click day&rdquo;). Non mancano, per&ograve;, anche le iniziative a livello locale, come quella del Comune di Cuneo, che propone a sua volta voucher per la partecipazione alle iniziative previste dal calendario <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tempo-estate-anche-questanno-le-agevolazioni-del-comune-di-cuneo-per-le-famiglie_118222.html" target="_blank">&ldquo;Tempo Estate&rdquo;</a>. Importante anche il supporto della Fondazione CRC, che ai centri estivi dedica ogni anno un bando specifico, <a href="https://fondazionecrc.it/cosafacciamo/estate-insieme-2026/" target="_blank">"Estate Insieme"</a>, con il quale vengono erogati contributi biennali per gli enti della provincia di Cuneo attivi nella creazione e nella gestione di iniziative rivolte a bambini e ragazzi di et&agrave; compresa tra i 3 e i 18 anni.</p>
<p>L&rsquo;esempio della provincia di Cuneo, insomma, dimostra come i centri estivi possano diventare un pilastro concreto del welfare locale, agevolando la vita quotidiana delle famiglie nei mesi di chiusura delle scuole e offrendo ai bambini iniziative stimolanti ed esperienze preziose.</p>
<p>Su Cuneodice abbiamo raccolto le principali iniziative proposte in provincia, suddivise per zona geografica. Di seguito i link area per area (chi organizza attivit&agrave; che non risultano incluse negli elenchi pu&ograve; segnalarlo a redazione@cuneodice.it).</p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-cuneese_116910.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL CUNEESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-monregalese_117566.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL MONREGALESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-fossanese_118174.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL FOSSANESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nelle-langhe-roero-e-braidese_118163.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NELLE LANGHE E NEL ROERO</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-saviglianese-e-saluzzese_118257.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL SALUZZESE E NEL SAVIGLIANESE</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, via libera unanime all’Odg de "La nostra provincia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-via-libera-unanime-allodg-de-la-nostra-provincia_118358.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-via-libera-unanime-allodg-de-la-nostra-provincia_118358.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118358/143550.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Piena soddisfazione per l&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; dell&rsquo;ordine del giorno dedicato alle criticit&agrave; della pesca sportiva in provincia di Cuneo, presentato dai consiglieri della lista &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo;.</em></p>
<p><em>Un risultato importante, che conferma la rilevanza del tema che riguarda non solo migliaia di appassionati, ma anche un comparto capace di generare valore economico e sociale per tanti territori, in particolare nelle aree montane e nei piccoli centri.</em></p>
<p><em>Durante la discussione, il Presidente della Provincia Luca Robaldo ha ammesso l&rsquo;errore nell&rsquo;interruzione del dialogo con le associazioni del settore. Un passaggio significativo, accompagnato dall&rsquo;impegno formale a riaprire quanto prima il confronto con tutti i soggetti coinvolti.</em></p>
<p><em>L&rsquo;approvazione unanime dell&rsquo;ordine del giorno rappresenta quindi un segnale politico forte e condiviso: ora &egrave; fondamentale dare seguito concreto agli impegni assunti, lavorando insieme &ndash; Provincia, Regione e associazioni &ndash; per superare le incertezze normative e garantire il regolare svolgimento della stagione di pesca.</em></p>
<p><em>Continueremo a monitorare con attenzione l&rsquo;evoluzione della situazione, affinch&eacute; alle parole seguano atti concreti nell&rsquo;interesse del territorio e delle comunit&agrave; locali.</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong></p>
<p><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Consiglio provinciale del 15 aprile nel segno dell’unanimità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118357/143549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta nel tardo pomeriggio di ieri, marted&igrave; 15 aprile 2026, con inizio alle ore 18, la seduta del Consiglio provinciale, nel corso della quale sono stati esaminati diversi punti iscritti all&rsquo;ordine del giorno.</p>
<p>Dopo l&rsquo;approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri hanno discusso e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; la variazione al Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026&ndash;2028, con i relativi allegati, illustrata dalla consigliera con delega alla Programmazione e al Bilancio Ivana Margherita Casale.</p>
<p>Successivamente &egrave; stato preso in esame il Piano provinciale 2026&ndash;2030 per il controllo del ghiro (Glis glis), finalizzato alla gestione della specie in equilibrio con le esigenze ambientali e produttive del territorio. La genesi del provvedimento e le sue finalit&agrave; sono state esposte dal dirigente del settore Supporto al territorio Alessandro Risso.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche al tema della mobilit&agrave; sostenibile, con l&rsquo;approvazione degli indirizzi strategici per il distretto cicloturistico provinciale e il progetto territoriale &ldquo;bikeconomy&rdquo;, presentati dal consigliere con delega al turismo Rocco Pulitan&ograve;.</p>
<p>In chiusura di seduta, &egrave; stato esaminato e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;ordine del giorno relativo alle problematiche del settore pesca della Provincia di Cuneo, presentato dal capogruppo del gruppo consiliare &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo;, Davide Sannazzaro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si rafforza il Distretto cicloturistico della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-rafforza-il-distretto-cicloturistico-della-provincia-di-cuneo_118352.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-rafforza-il-distretto-cicloturistico-della-provincia-di-cuneo_118352.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118352/143546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo rafforza il suo Distretto cicloturistico grazie a una recente delibera presentata dal consigliere provinciale delegato al Turismo, Rocco Pulitan&ograve;. Il Distretto, istituito nel 2023, punta a organizzare e promuovere una rete capillare di percorsi e servizi per il cicloturismo, consolidando la posizione della provincia come leader piemontese del settore.</p>
<p>Il territorio cuneese &egrave; da tempo vocato al cicloturismo: dalla celebre Alta Via del Sale alle strade bianche delle valli alpine, fino alle tappe prestigiose di Giro, Tour e (nel 2025) anche Vuelta. A queste si aggiungono numerose manifestazioni tra cui le Granfondo che ogni anno radunano migliaia di appassionati. L&rsquo;impegno degli enti locali ha portato alla realizzazione di molte piste ciclabili e percorsi ciclo-escursionistici, mentre i fondi regionali sono stati investiti per recuperare le &lsquo;strade bianche&rsquo; di montagna, strategiche per lo sviluppo.</p>
<p>La delibera prevede come primo obiettivo il censimento e la catalogazione informatizzata di tutti i percorsi, infrastrutture e servizi esistenti con strumenti cartografici, che confluiranno in uno stradario provinciale inserito nel sistema informatico geografico (Gis) e interconnesso al progetto Connect della Regione Piemonte.</p>
<p>Il progetto del Distretto viaggia in parallelo con l&rsquo;iniziativa BikeEconomy, avviata nel 2023, che vede la partecipazione dei delegati provinciali ai settori Turismo, Cultura, Sport e Viabilit&agrave;. I dati dell&rsquo;Osservatorio turistico regionale parlano chiaro: nel 2025 i movimenti turistici in provincia di Cuneo sono cresciuti del 10,7% rispetto al 2024, mentre a livello nazionale il cicloturismo ha fatto segnare +54% di presenze rispetto all&rsquo;anno precedente e un impatto economico di quasi 10 miliardi di euro (+76%). Gran parte delle attivit&agrave; &egrave; destagionalizzata, sostenibile e apprezzata perfino dalla Generazione Z.</p>
<p>Un&rsquo;indagine Ires del dicembre 2025 mostra quanto sia diversificata l&rsquo;offerta cuneese, in grado di attrarre tutte le tipologie di cicloturisti: chi integra la bici nel soggiorno con food experience, chi cerca percorsi iconici come i valichi alpini o la Via del Sale, fino a chi predilige itinerari lunghi come la Francigena, Eurovelo o il Gran Tour Unesco.</p>
<p>&laquo;Il Cuneese gi&agrave; ora ha a livello piemontese l&rsquo;offerta cicloturistica pi&ugrave; ampia, forte e strutturata per soddisfare questo segmento in grande crescita, e con il rafforzamento del Distretto lo potr&agrave; fare ancora di pi&ugrave;&raquo;, concludono il presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere Pulitan&ograve;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Progetto Resil‑Av: a Pila un dialogo internazionale sulla stabilità del manto nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/143519.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana scorsa sono state organizzate a Pila, in Val d&rsquo;Aosta, due giornate di confronto tecnico internazionale dedicate alla stabilit&agrave; del manto nevoso, nell&rsquo;ambito del progetto Resil‑Av finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha riunito partner italiani e francesi coinvolti nel progetto con l&rsquo;obiettivo di condividere approcci, esperienze e protocolli di rilievo, avviando un percorso comune verso l&rsquo;armonizzazione delle metodologie di raccolta e analisi dei dati nei diversi contesti alpini.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143520.jpg"></p>
<p>Il confronto rappresenta un passaggio significativo in vista delle attivit&agrave; sul campo previste nelle stagioni invernali 2026‑2027 e 2027‑2028, durante le quali verranno effettuate indagini specifiche sulla stabilit&agrave; del manto nevoso. Le attivit&agrave; interesseranno anche alcuni tratti della rete stradale alpina transfrontaliera, tra cui il Colle dell&rsquo;Agnello, valico particolarmente esposto al rischio valanghivo.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte ricercatori dell&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, tecnici di Alea e del Dipartimento della Savoia, guidati da Alain Duclos, insieme ai rappresentanti italiani di AINEVA, ARPA Piemonte, del Centro Funzionale della Valle d&rsquo;Aosta, dell&rsquo;Area Neve e Valanghe della Fondazione, alle guide alpine valdostane e ai tecnici della Provincia di Cuneo, presenti con il Settore Viabilit&agrave; per il confronto sugli aspetti operativi legati alla gestione e alla sicurezza della rete stradale di montagna.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143521.jpg"></p>
<p>Il progetto Resil‑Av punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, in grado di uniformare i dati raccolti e di convogliarli nel modello sviluppato dall&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, a supporto della gestione del pericolo valanghe lungo le infrastrutture viarie alpine. L&rsquo;appuntamento di Pila ha confermato il valore della collaborazione transfrontaliera e dello scambio di competenze tra enti di ricerca, strutture tecniche e operatori del territorio, elementi fondamentali per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e migliorare la conoscenza dei fenomeni nivologici in ambito alpino.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Askatasuna, Bergesio: “Le carte confermano le nostre preoccupazioni, non era pregiudizio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/askatasuna-bergesio-le-carte-confermano-le-nostre-preoccupazioni-non-era-pregiudizio_118323.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/askatasuna-bergesio-le-carte-confermano-le-nostre-preoccupazioni-non-era-pregiudizio_118323.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118323/143501.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le notizie di stampa di oggi confermano che su Askatasuna avevamo ragione: non si trattava di un pregiudizio, ma della necessit&agrave; di guardare con lucidit&agrave; a un contesto che, come emerge dalle carte, aveva un&rsquo;impostazione tutt&rsquo;altro che innocua. &Eacute; giusto che la magistratura faccia il suo lavoro fino in fondo, ma questi elementi dimostrano quanto fosse corretto denunciare per tempo la deriva di certi luoghi e di certe attivit&agrave;. Continueremo a sostenere con fermezza la linea della legalit&agrave; e della tutela del territorio, senza abbassare la guardia davanti a chi prova a trasformare spazi pubblici in centrali di scontro e radicalizzazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore piemontese della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, le imprese artigiane in ginocchio: "Una su quattro pensa a sospendere parzialmente l'attività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-artigiane-in-ginocchio-una-su-quattro-pensa-a-sospendere-parzialmente-l-attivita_118321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-artigiane-in-ginocchio-una-su-quattro-pensa-a-sospendere-parzialmente-l-attivita_118321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118321/143499.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le tensioni geopolitiche internazionali stanno alimentando una nuova impennata dei prezzi dell&rsquo;energia e delle materie prime, con effetti immediati sia sul settore manifatturiero che sui servizi. Il rischio &egrave; di compromettere la tenuta delle imprese artigiane pi&ugrave; piccole e meno strutturate.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a una situazione molto critica</em>. - commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte - <em>Rispetto a soli due mesi fa, il costo del gas &egrave; aumentato del 48%, l&rsquo;elettricit&agrave; del 25% e il gasolio del 20%. Per le nostre aziende di trasporto merci e persone, il carburante incide tra il 25% e il 35% dei bilanci, costringendo gli imprenditori ad anticipare una liquidit&agrave; che non c&rsquo;&egrave;. Inoltre la crisi dello stretto di Homuz sta bloccando rotte strategiche verso mercati come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che valgono 8,6 miliardi di euro per le esportazioni delle piccole imprese</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un impatto che colpisce in modo trasversale</em> &ndash; continua Felici -<em> il tessuto produttivo regionale: vetro, ceramica e lavorazioni energivore, ma anche metalmeccanica, moda (tessile, concia, calzatura), legno-arredo e agroalimentare artigiano, comparti simbolo del Made in Italy Piemonte e fortemente esposti sia ai costi energetici sia alle dinamiche dei mercati internazionali</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i dati forniti dalla CGIA di Mestre rispetto al 2025, nell&rsquo;anno in corso il caro energia colpir&agrave; soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi di euro. Seguono il Veneto e l&rsquo;Emilia Romagna, entrambe con un aggravio di circa 1,7 miliardi, e il Piemonte con 1,3 miliardi. Ma, l&rsquo;impatto maggiore sar&agrave; sostenuto dalle imprese: per quelle piemontesi l&rsquo;aumento delle bollette elettriche e del gas ammonter&agrave; a circa 879 milioni.</p>
<p>Secondo l&rsquo;ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte il 27,3% delle imprese artigiane del Piemonte sta valutando una sospensione parziale dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione tra le imprese &egrave; altissima: ci sono intere filiere sotto pressione e mestieri che rischiano di fermarsi</em>. - rimarca Felici - <em>Con margini azzerati o negativi, in molti casi produrre oggi significa lavorare in perdita. L&rsquo;aumento dei costi energetici e delle materie prime mette a rischio intere filiere: in queste condizioni, per alcune imprese fermarsi &egrave; pi&ugrave; sostenibile che produrre. Siamo di fronte a vere e proprie situazioni di lockdown</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le soluzioni necessarie per evitare fermi forzati, chiusure e cassa integrazione?</em> - continua Felici - <em>Un intervento del Governo con misure mirate per il contenimento degli aumenti. Il sostegno al credito con la richiesta del ripristino di strumenti straordinari simili al &lsquo;temporary framework&rsquo; del periodo Covid per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a linee di credito agevolate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A pesare &egrave; un doppio squilibrio</em> &ndash; conclude Felici - <em>da un lato l&rsquo;aumento dei costi, dall&rsquo;altro il rallentamento della domanda, figlio di una politica recessionista e del drenaggio della liquidit&agrave; di famiglie e imprese da parte del mai sazio leviatano pubblico. Ribadisco: servono interventi immediati anche a discapito dei vincoli comunitari, misure straordinarie sui costi energetici, meccanismi di compensazione per le PMI e sostegno alla liquidit&agrave; per evitare effetti a catena su produzione e occupazione</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Per rendere l'aeroporto di Levaldigi davvero competitivo serve migliorare l'intermodalità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-rendere-l-aeroporto-di-levaldigi-davvero-competitivo-serve-migliorare-l-intermodalita_118308.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-rendere-l-aeroporto-di-levaldigi-davvero-competitivo-serve-migliorare-l-intermodalita_118308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118308/143476.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La segreteria regionale della UIL Trasporti Piemonte accoglie con soddisfazione l&rsquo;annuncio dei nuovi voli stagionali tra Cuneo e Olbia e la conferma del collegamento con Cagliari operati da Aeroitalia. L&rsquo;ampliamento dell&rsquo;offerta per l'estate 2026 &egrave; un segnale di fiducia verso lo scalo di Levaldigi che conferma il suo ruolo di riferimento per il sud del Piemonte.</p>
<p>Tuttavia, il sindacato ritiene che questo dinamismo commerciale debba essere accompagnato da un impegno altrettanto deciso da parte delle istituzioni locali e regionali sul fronte delle infrastrutture e dei servizi di terra.</p>
<p>"<em>L'aumento dei voli</em> &ndash; dichiara il segretario regionale della UIL Trasporti Piemonte Daniele Beltramelli &ndash;<em> &egrave; un ottimo punto di partenza, ma per rendere l'aeroporto davvero competitivo serve un cambio di passo sull'intermodalit&agrave;. Chiediamo alla Regione Piemonte e al Comune di Cuneo di intervenire per migliorare i collegamenti aereo-gomma e aereo-ferro. Rendere lo scalo pi&ugrave; fruibile e integrato con il sistema dei trasporti piemontese &egrave; l'unico modo per trasformare questi picchi di traffico in una crescita solida e duratura</em>&rdquo;.</p>
<p>In un&rsquo;ottica di sviluppo futuro, la UIL Trasporti guarda con interesse anche alle nuove prospettive tracciate dall&rsquo;ENAC: "<em>La nuova visione della Regional Air Mobility (RAM) &ndash; </em>prosegue Beltramelli<em> &ndash; potrebbe rappresentare, nel tempo, una leva strategica complementare per questo tipo di scali. Inquadrare Levaldigi in questi nuovi modelli di mobilit&agrave; regionale permetterebbe di diversificare l'attivit&agrave; aeroportuale, creando le basi per rapporti di lavoro pi&ugrave; strutturati e meno legati esclusivamente alla stagionalit&agrave;</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo l'organizzazione sindacale, una programmazione che unisca i voli di linea tradizionali alle nuove opportunit&agrave; tecnologiche della RAM favorirebbe:</p>
<p>nuovi sbocchi occupazionali: un indotto pi&ugrave; stabile per il territorio cuneese;<br>servizi all'utenza: un aeroporto pi&ugrave; vicino alle esigenze dei cittadini e delle imprese locali.<br>"Il nostro obiettivo &ndash; conclude il segretario regionale della UIL Trasporti &ndash; &egrave; che Levaldigi diventi un asset infrastrutturale moderno e ben connesso. Invitiamo gli enti preposti a un confronto per garantire che lo sviluppo del traffico aereo si traduca in occupazione di qualit&agrave; e in un servizio di trasporto integrato e realmente accessibile".</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, la città si accende con l'apertura di Script Fest]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-la-citta-si-accende-con-l-apertura-di-script-fest_118305.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-la-citta-si-accende-con-l-apertura-di-script-fest_118305.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118305/143472.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La scrittura &egrave; il motore delle storie: il momento in cui le idee si confrontano, si trasformano e prendono forma per lo schermo.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata inaugurale, alle 20 al Cinema Impero, vede protagonista Tony McNamara, tra le firme pi&ugrave; acclamate della scena internazionale. La proiezione del primo episodio di&nbsp;<em>The Great</em>&nbsp;(2020) d&agrave; il via al festival, seguita da una masterclass in cui l&rsquo;autore entra nel merito del proprio lavoro, tra costruzione dei personaggi, gestione del tono e architettura della serialit&agrave;. Un&rsquo;occasione per entrare nel laboratorio della narrazione per lo schermo: i passaggi pi&ugrave; complessi, ci&ograve; che funziona, e ci&ograve; che non funziona, nel percorso che porta un&rsquo;idea a diventare un film o una serie.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli incontri e le masterclass sono moderati dal direttore artistico Stefano Sardo, che accompagna il programma costruendo un dialogo continuo tra ospiti e pubblico, con un focus sul lavoro di scrittura e sulle sue implicazioni narrative e produttive.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto l&rsquo;ideazione di Stefano Sardo e di&nbsp;Valentina Gaia,&nbsp;<em>Script Fest</em>&nbsp;prende vita&nbsp;in collaborazione con il Comune di Bra&nbsp;ed &egrave; prodotto da&nbsp;Ines Vasiljevic&nbsp;per Nightswim.</p>
<p style="text-align: justify;">Il festival si avvale del sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Banca di Cherasco, SIAE &ndash; Societ&agrave; Italiana degli Autori ed Editori, ANICA, DG‑BIC &ndash; Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC e Beni di Batasiolo, con il patrocinio di WGI Writers Guild Italia e 100autori, in partnership con Select, Slow Food Italia, Lombardini22, Phi Hotel Cavalieri, Ascheri S.p.A. Gallery e TesiSquare, e in collaborazione con Premio Solinas, Film Commission Torino Piemonte, CSC &ndash; Scuola Nazionale di Cinema, TorinoFilmLab, Museo Nazionale del Cinema, Anica Academy, Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore, Baratti &amp; Milano, Castelli Aperti e Stuffilm.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito. Senza prenotazione fino a esaurimento posti. Il festival prosegue fino a domenica 19 aprile.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Simone Bongiovanni eletto presidente del Movimento Giovani Imprenditori  di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/simone-bongiovanni-eletto-presidente-del-movimento-giovani-imprenditori-di-confartigianato-cuneo_118298.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/simone-bongiovanni-eletto-presidente-del-movimento-giovani-imprenditori-di-confartigianato-cuneo_118298.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118298/143454.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Simone Bongiovanni, 34 anni, impiantista di Carr&ugrave;, &egrave; stato eletto presidente provinciale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Cuneo. Da anni attivo componente del sistema Confartigianato, ricopre anche il ruolo di vicepresidente vicario della Zona di Carr&ugrave;.<br>Succede a Omar Garino e sar&agrave; affiancato da Lorenzo Macocco, contitolare della &ldquo;Autocarrozzeria Macocco Giovanni e C. srl&rdquo; di Alba, quale vicepresidente vicario, e da Paolo Michelis, che affianca il padre Andrea nella falegnameria di famiglia &ldquo;Arte in Legno&rdquo; di Garessio, quale vicepresidente.</p>
<p><em>"Ringrazio i colleghi per la fiducia accordatami</em> - commenta il neopresidente Bongiovanni -<em> e, proseguendo il lavoro di chi mi ha preceduto, mi impegner&ograve; a sviluppare iniziative, progetti e momenti formativi a supporto dei tanti giovani imprenditori della provincia di Cuneo. Il Movimento Giovani &egrave; una vera &ldquo;palestra&rdquo; per gli imprenditori, che assicura una crescita personale e professionale di grande valore. Con la squadra continueremo la fondamentale attivit&agrave; di formazione, informazione e comunicazione per far crescere i giovani artigiani cuneesi"</em>.</p>
<p><em>"Il nostro programma</em> - prosegue Bongiovanni - <em>si fonda su tre direttrici: slancio, competenze e connessioni. Vogliamo rafforzare il ruolo di rappresentanza del Movimento, investire in formazione concreta, tecnica e sulle soft skills, e costruire relazioni sempre pi&ugrave; forti tra imprese, territori e nuove generazioni. L&rsquo;obiettivo &egrave; un Movimento pi&ugrave; presente, utile e attrattivo, capace di accompagnare i giovani imprenditori tra continuit&agrave; e innovazione"</em>.</p>
<p>Confartigianato Giovani Imprenditori nasce nel 1987 a livello nazionale e nel 1992 a Cuneo. In Italia associa attualmente circa 80.000 imprenditori under 40 e si articola in 80 gruppi territoriali presenti in tutto il Paese. Il Movimento si propone di essere un&rsquo;occasione di innovazione nel contesto associativo per dare futuro all&rsquo;impresa.</p>
<p><em>"I movimenti di opinione </em>- spiega Daniela Balestra, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo -<em> sono e saranno sempre pi&ugrave; fondamentali per le logiche di rappresentanza, sviluppo associativo e vicinanza a imprese e territorio proprie della nostra associazione. Un ringraziamento alle presidenze uscenti e le congratulazioni, unite agli auguri di buon lavoro, ai nuovi presidenti e alle rispettive squadre"</em>.</p>
<p>Tante le sfide che attendono i giovani imprenditori: dal contesto internazionale incerto alla transizione energetica, fino alle potenzialit&agrave; delle nuove tecnologie, prima fra tutte l&rsquo;intelligenza artificiale.</p>
<p>Nel contesto cuneese, a fine 2025, le imprese giovanili registrate alla Camera di commercio di Cuneo sono 5.863 e rappresentano il 9,1% delle attivit&agrave; con sede legale sul territorio provinciale e il 16,2% delle 36.228 realt&agrave; guidate da giovani registrate in Piemonte. Nel 98,3% dei casi si tratta di microimprese, ovvero aziende con meno di dieci dipendenti.</p>
<p>Per questo, in Camera di commercio &egrave; stato recentemente costituito il Comitato per l&rsquo;Imprenditoria Giovanile, fortemente voluto dal presidente camerale Luca Crosetto, past president di Confartigianato Cuneo e primo presidente del Movimento Giovani Imprenditori. Il tavolo &egrave; presieduto da Francesca Nota, gi&agrave; presidente del Movimento Giovani di Confartigianato e ora anche in Giunta esecutiva dell&rsquo;associazione. Per Confartigianato ne fa parte Omar Garino.</p>
<p><em>"I numeri ci ricordano che fare impresa da giovani oggi &egrave; una scelta coraggiosa. </em>- dichiarano Nota e Garino - <em>Proprio per questo non possiamo limitarci ad analizzare i dati, ma dobbiamo creare le condizioni perch&eacute; sempre pi&ugrave; ragazzi scelgano di restare e investire nel nostro territorio. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: trasformare l&rsquo;energia dei giovani in sviluppo stabile e duraturo per tutta la comunit&agrave;"</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
