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<p>Si legge nel bollettino diffuso dall&rsquo;agenzia regionale: &ldquo;Tra il pomeriggio di domani e la mattinata di domenica una depressione atlantica transiter&agrave; dal golfo di Biscaglia verso l'arco alpino, causando condizioni di instabilit&agrave; diffusa sul Piemonte, con temporali localmente associati a grandinate di medie dimensioni, sostenute raffiche di vento e fulminazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I temporali pi&ugrave; intensi sono attesi sui settori montani e pedemontani dalla valle Po fino alla val Sesia nel pomeriggio di sabato, mentre nella serata successiva saranno le pianure a essere interessate dai temporali pi&ugrave; forti. Nella notte tra sabato e domenica le precipitazioni pi&ugrave; elevate sono previste sul Piemonte orientale con possibili celle temporalesche in sconfinamento dalla Liguria sull'Appennino alessandrino.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cherasco: il Museo della Magia proclamato Sede Internazionale delle Società Magiche del Mondo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/cherasco-il-museo-della-magia-proclamatosede-internazionale-delle-societa-magiche-del-mondo_124672.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/cherasco-il-museo-della-magia-proclamatosede-internazionale-delle-societa-magiche-del-mondo_124672.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124672/154328.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un riconoscimento di straordinario prestigio internazionale segna una nuova, storica tappa per Cherasco. Nella giornata di gioved&igrave; 23 luglio 2026, il Museo della Magia &egrave; stato ufficialmente proclamato Sede Internazionale di tutte le Societ&agrave; Magiche del mondo.&nbsp;L'amministrazione comunale di Cherasco ha presenziato con grande orgoglio all'evento, testimoniando il forte sostegno della citt&agrave; a una realt&agrave; unica nel suo genere, capace di proiettare il territorio ai vertici assoluti dell'arte magica mondiale. La cerimonia ha visto la partecipazione dei massimi vertici dell'illusionismo globale: Andrea Baioni, Presidente Internazionale della FISM (F&eacute;d&eacute;ration Internationale des Soci&eacute;t&eacute;s Magiques), e Domenico Dante, Presidente Onorario FISM. La presenza di figure di tale rilievo istituzionale ha ribadito la portata straordinaria e il valore solenne di questa proclamazione.</p>
<p>Un capitolo centrale della giornata &egrave; stato dedicato al profondo e sentito ringraziamento nei confronti di Don Silvio Mantelli, in arte Mago Sales, fondatore, ideatore e cuore pulsante del Museo della Magia.&nbsp;&Egrave; grazie alla sua dedizione eccezionale, alla sua passione e alla straordinaria generosit&agrave; che Cherasco pu&ograve; oggi vantare questo polo d'eccellenza. Il Mago Sales non ha solo creato la pi&ugrave; importante struttura museale dedicata all'illusionismo in Italia, ma ha saputo trasformare l'arte magica in uno strumento di gioia, solidariet&agrave; e accoglienza, portando il nome di Cherasco in tutto il mondo attraverso la sua instancabile attivit&agrave; benefica.</p>
<p>"Senza la visione, il cuore e la determinazione del Mago Sales, tutto questo non sarebbe stato possibile - dichiara l'Amministrazione Comunale - Don Silvio ha saputo trasformare un sogno in una realt&agrave; di respiro internazionale, donando a Cherasco un patrimonio culturale e umano inestimabile. A lui va il pi&ugrave; grande e affettuoso grazie da parte di tutta la cittadinanza per aver creduto in questo progetto e per aver posizionato la nostra citt&agrave; al centro della mappa magica mondiale. La presenza del Presidente Internazionale FISM Andrea Baioni e del Presidente Onorario Domenico Dante, unitamente all'opera straordinaria del Mago Sales, consacrano definitivamente il Museo della Magia come punto di riferimento imprescindibile per artisti, studiosi e appassionati dell'arte dell'illusione da ogni angolo del pianeta".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[False recensioni, Confcommercio e Associazione Albergatori: "Basta anonimato, ore le prove fiscali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124669/154325.jpg" title="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" alt="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello delle false recensioni online &egrave; un tema delicato, soprattutto per il settore del turismo e della ristorazione. Servono tutele pi&ugrave; efficaci, ma anche lo stop definitivo all'anonimato e la prova fiscale obbligatoria per chi valuta hotel e ristoranti. &Egrave; questa la posizione di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori della Provincia di Cuneo, nell'ambito della consultazione sulle nuove linee guida promossa dall'Antitrust.</p>
<p style="text-align: justify;">Confcommercio Provincia di Cuneo con l'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo torna sull&rsquo;argomento delle false recensioni per ribadire il sostegno alla posizione espressa in argomento da FIPE, Federalberghi, FIAVET, FTO e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica avviata dall'Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove Linee Guida in materia di recensioni online.<br><br>"&Egrave; positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto pi&ugrave; efficaci e stringenti", dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Per il mondo Confcommercio, tuttavia, esistono due misure imprescindibili, senza le quali qualsiasi riforma rischia di essere insufficiente. La prima riguarda l'identificazione obbligatoria del recensore. Chi si iscrive a una piattaforma che consente di pubblicare recensioni deve essere identificato, l'anonimato non pu&ograve; pi&ugrave; rappresentare uno scudo dietro il quale nascondere comportamenti scorretti, campagne denigratorie o recensioni costruite ad arte.<br><br>Chi esprime un giudizio pubblico che pu&ograve; incidere sulla reputazione e sul fatturato di un'impresa deve assumersene pienamente la responsabilit&agrave;. La seconda riguarda la certezza che il servizio sia stato realmente fruito. Ogni recensione dovrebbe poter essere pubblicata soltanto dopo la verifica di un documento fiscale &ndash; scontrino, ricevuta o fattura &ndash; che attesti l'effettivo acquisto del servizio recensito. &Egrave; una garanzia di trasparenza tanto per gli operatori quanto per i consumatori e rappresenta l'unico sistema realmente oggettivo per certificare che chi scrive abbia vissuto l'esperienza che racconta. "Non possiamo pi&ugrave; accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato! Una recensione falsa pu&ograve; arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori. &Egrave; un problema che va affrontato alla radice".<br><br>&nbsp;Dichiara il presidente Confcommercio Provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo. La richiesta corale degli organismi rappresentativi del settore volta a Governo e Autorit&agrave; Garante &egrave; di cogliere questa occasione per introdurre norme realmente efficaci, fondate su due principi semplici ma irrinunciabili: identit&agrave; certa di chi recensisce ed effettiva dimostrazione di aver usufruito del servizio. "Solo cos&igrave; &ndash; conclude Rinaudo &ndash; sar&agrave; possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. &Egrave; il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilit&agrave;, veridicit&agrave; e correttezza".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124667/154323.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Firmata la pre-intesa per il rinnovo del <strong>CCNL Funzioni Locali 2025-2027</strong>. Si tratta di una novit&agrave; importante per i tanti dipendenti della Granda: si va verso la riduzione del divario retributivo che da diverso tempo penalizza gli Enti Locali. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della <strong>FP CGIL</strong> e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. A dichiararlo &egrave; <strong>Gaspare Palermo</strong>, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo. "Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennit&agrave; di comparto, una battaglia che la <strong>FP CGIL</strong> porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovr&agrave; essere rafforzato gi&agrave; con la prossima Legge di Bilancio".<br><br>Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novit&agrave; normative che qualificano il lavoro pubblico locale. "Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. &Egrave; un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari". Tra le principali innovazioni evidenziate dalla <strong>FP CGIL</strong> figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennit&agrave; di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilit&agrave;; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parit&agrave; retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento.<br><br>Per la provincia di <strong>Cuneo</strong>, queste novit&agrave; assumono un significato ancora pi&ugrave; rilevante. "Il nostro &egrave; il territorio provinciale pi&ugrave; esteso del Piemonte e uno dei pi&ugrave; vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficolt&agrave; nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre pi&ugrave; gravosi e organici ridotti".<br><br>Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della <strong>FP CGIL</strong>, Federico Bozzanca, condividendo la necessit&agrave; di proseguire il percorso avviato. "La competizione tra amministrazioni pubbliche &egrave; ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualit&agrave;, sostenere i territori e rendere pi&ugrave; attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunit&agrave;. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre pi&ugrave; risicati".<br><br>La <strong>FP CGIL Cuneo</strong> conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. "Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinch&eacute; chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il programma GOL accompagna 324mila persone in percorsi di inserimento al lavoro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/154047.jpg" title="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" alt="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" /><br /><p>L&rsquo;incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;, svoltosi ieri, luned&igrave; 20 luglio, nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, &egrave; stato l&rsquo;occasione per presentare i risultati di un modello di collaborazione nato nell&rsquo;ambito del programma nazionale Garanzia di occupabilit&agrave; dei lavoratori (GOL), finanziato dal Pnrr. L&rsquo;iniziativa ha contribuito a rafforzare il sistema regionale delle politiche attive del lavoro, puntando sulla sinergia tra Centri per l&rsquo;impiego ed enti accreditati per la formazione e i servizi al lavoro, coordinati dalla Regione Piemonte, che hanno accompagnato oltre 324 mila persone in percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p>Che cosa rimane di un programma quando i target sono stati raggiunti? In Piemonte, il programma GOL lascia in eredit&agrave; molto pi&ugrave; dei lusinghieri risultati conseguiti. Lascia una rete di servizi pi&ugrave; integrata, un patrimonio di competenze condivise e un modello di collaborazione stabile tra soggetti pubblici e privati, che oggi rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema regionale delle politiche attive del lavoro.</p>
<p>&Egrave; questo il messaggio emerso nel corso dell'incontro di ieri organizzato da Regione Piemonte come occasione di restituzione e valutazione di un percorso che, negli ultimi quattro anni, ha coinvolto istituzioni, operatori e territori nella costruzione di un sistema capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni delle persone che necessitavano di un rinforzo della loro occupabilit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154052.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Il coordinamento assicurato da Regione Piemonte ha favorito la costruzione e il continuo efficientamento di un sistema nel quale Agenzia Piemonte Lavoro, l&rsquo;ente strumentale regionale che coordina i Centri per l'impiego, insieme a enti di formazione e agenzie per il lavoro accreditate, hanno operato in modo integrato, valorizzando le rispettive competenze e sviluppando modalit&agrave; di intervento sempre pi&ugrave; coordinate. Un processo che ha richiesto un importante investimento organizzativo e culturale, e che oggi costituisce uno degli esiti pi&ugrave; significativi dell'intero programma, andando ben oltre i risultati raggiunti.</p>
<p>Da un lato i numeri confermano l'efficacia di questo modello. Dall'avvio del programma sono state infatti raggiunte 324.647 persone, delle quali 266.184 sono diventate beneficiarie dei percorsi GOL e 79.616 hanno partecipato ad attivit&agrave; formative o tirocini. Il Piemonte ha inoltre superato tutti i target previsti dal Pnrr, registrando oltre 22 mila beneficiari e oltre 22 mila persone formate in pi&ugrave; rispetto agli obiettivi assegnati.</p>
<p>La provincia di Cuneo ha contribuito in modo significativo a questo risultato, con 40.608 persone raggiunte, 34.903 beneficiari, 8.921 cittadini coinvolti in percorsi di formazione e tirocinio e un tasso di esito occupazionale del 49,5%.</p>
<p>Ma dietro questi risultati c&rsquo;&egrave; la capacit&agrave; della rete di costruire percorsi realmente personalizzati, calibrati sulle caratteristiche e sui bisogni delle persone. Il programma ha coinvolto, infatti, una platea ampia ed eterogenea: donne, che rappresentano oltre la met&agrave; dei partecipanti (54,2%), giovani under 30 (28,6%), lavoratori over 55 (21,4%), persone percettrici di misure di sostegno al reddito, e cittadini privi di qualsiasi beneficio economico . Una pluralit&agrave; di situazioni che ha richiesto approcci differenziati, orientamento specialistico, accompagnamento e opportunit&agrave; formative costruite su misura.</p>
<p>Anche gli esiti occupazionali confermano la solidit&agrave; del modello piemontese. Oltre il 56% delle persone prese in carico ha trovato un'occupazione, mentre oltre il 40% ha ottenuto un rapporto di lavoro stabile. Particolarmente significativi risultano i risultati conseguiti dai giovani under 30, che registrano tassi di inserimento (oltre il 60%) superiori alla media regionale, a conferma dell'efficacia dei percorsi di accompagnamento e formazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154047.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Le testimonianze video proposte durante l'incontro hanno, inoltre, restituito la dimensione pi&ugrave; autentica del programma. Accanto agli indicatori quantitativi &egrave; emerso infatti il valore quotidiano del lavoro svolto dagli operatori: la capacit&agrave; di ascoltare, comprendere e accompagnare le persone lungo percorsi spesso complessi di reinserimento lavorativo, costruendo relazioni di fiducia e promuovendo un approccio sempre pi&ugrave; centrato sulla persona, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilit&agrave;.</p>
<p>L'incontro si &egrave; concluso con uno sguardo rivolto al futuro. Il lascito del programma GOL non risiede soltanto nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr, ma nella costruzione di un sistema pi&ugrave; maturo, che continuer&agrave; a rappresentare un patrimonio strategico per le politiche attive del lavoro in Piemonte e una base solida sulla quale sviluppare le future iniziative a sostegno dell'occupazione, della formazione e dell'inclusione.</p>
<p>Un'eredit&agrave; che &egrave; infatti anche il racconto di una capacit&agrave; amministrativa e organizzativa costruita da Regione Piemonte insieme ai Centri per l'impiego e all'intera rete degli operatori, e che costituisce oggi un modello di collaborazione e innovazione al servizio delle persone e dei territori. Un percorso reso possibile anche da un approccio fondato sulla conoscenza. Per la prima volta &egrave; stato possibile seguire puntualmente i percorsi, comprendere ci&ograve; che funzionava e intervenire tempestivamente su ci&ograve; che richiedeva miglioramenti, grazie a un sistema di monitoraggio integrato: una vera e propria cultura della valutazione, orientata all'apprendimento e al miglioramento continuo.</p>
<div>"L'evento ha perseguito un duplice obiettivo: da un lato, celebrare i traguardi raggiunti dal programma GOL grazie alla sinergia tra servizi pubblici, privati ed enti di formazione della Regione Piemonte; dall'altro, tracciare le prospettive future in vista della conclusione del piano. Nello specifico, ci siamo confrontati sull'impiego completo delle risorse assegnate alla nostra Regione &mdash; pari inizialmente a 294 milioni di euro e successivamente incrementate di ulteriori 15 milioni in virt&ugrave; degli eccellenti risultati conseguiti. Nel corso dei lavori abbiamo rivolto un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni nazionali per il costante supporto, tra cui l'on. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, e il Direttore dell&rsquo;Unit&agrave; di Missione PNRR del Ministero del Lavoro. Il confronto con gli operatori e le parti sociali ci ha permesso di delineare gli scenari del &ldquo;dopo GOL&rdquo;, ponendo le basi per nuove politiche della formazione e dell'occupazione basate sui dati e concretamente orientate ai bisogni dei cittadini", sottolinea&nbsp;<strong>Gianni Bocchier</strong>i, direttore di Istruzione, formazione e lavoro di Regione Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"L'esperienza di GOL ha consentito di consolidare un metodo di lavoro condiviso tra i soggetti della rete regionale, nel quale i Centri per l'impiego hanno svolto un ruolo di coordinamento operativo e di connessione tra i diversi attori coinvolti. Un modello organizzativo che rappresenta oggi una solida base per le future politiche attive del lavoro in Piemonte", commenta <strong>Erminia Garofalo</strong>, direttore di Agenzia Piemonte Lavoro.</div>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154050.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Per gli enti di formazione GOL &egrave; stato uno stress test, ma soprattutto un acceleratore di innovazione. Ci ha portato a ripensare i servizi, a costruire una rete ancora pi&ugrave; forte con il territorio e con le imprese e a raggiungere persone che, fino a pochi anni fa, difficilmente si sarebbero rivolte ai nostri servizi. Solo Enaip Piemonte ha preso in carico dall&rsquo;inizio del Programma 21.986 persone&rdquo;. Secondo <strong>Matteo&nbsp;Faggioni</strong>, direttore generale di Enaip Piemonte e presidente di Forma Piemonte, l&rsquo;esperienza di GOL segna anche un cambio di paradigma nelle politiche attive del lavoro. &ldquo;La formazione e i servizi al lavoro non possono pi&ugrave; essere considerati due ambiti separati. I servizi al lavoro rappresentano la porta d&rsquo;accesso ai percorsi di crescita professionale e la formazione &egrave; uno strumento essenziale per accompagnare le persone verso un&rsquo;occupazione stabile e di qualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale di Enaip Piemonte sottolinea il valore del confronto costruito in questi anni con la Regione Piemonte. &ldquo;Il dialogo costante ha permesso di adattare progressivamente il modello alle esigenze del territorio: &egrave; un patrimonio di relazioni e competenze che oggi non va disperso. La sfida &egrave; consolidare quanto realizzato con GOL e trasformarlo in un modello strutturale, capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni di persone e imprese&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154051.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Tra i protagonisti di questo percorso c'&egrave; anche Apro Formazione, che ha accompagnato centinaia di persone nella costruzione di nuove competenze e nel reinserimento lavorativo attraverso percorsi di orientamento, formazione e riqualificazione sviluppati in stretta collaborazione con il sistema produttivo locale.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I risultati del Programma GOL confermano che investire nelle competenze significa creare opportunit&agrave; concrete di occupazione e rispondere ai fabbisogni delle imprese&rdquo;, dichiara <strong>Antonio Bosio</strong>, direttore di Apro Formazione.</p>
<p>&ldquo;Le province di Cuneo e Asti hanno saputo interpretare al meglio lo spirito di questo programma grazie a una rete efficace tra istituzioni, servizi per il lavoro, enti di formazione e aziende. Apro Formazione &egrave; orgogliosa di aver contribuito a questo risultato, mettendo a disposizione esperienza, capacit&agrave; progettuale e una relazione costante con il tessuto imprenditoriale. Continueremo a investire in una formazione sempre pi&ugrave; vicina alle esigenze delle imprese, perch&eacute; la competitivit&agrave; del territorio passa dalla crescita delle competenze delle persone. Dietro ogni numero c'&egrave; una storia di ripartenza: &egrave; questo il risultato di cui siamo pi&ugrave; orgogliosi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154307.jpg" alt="Allievi neo qualificati di un corso GOL di Apro Formazione" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:46:30 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, serie D: Bra, in porta ecco Lorenzo Lancellotti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-serie-d-bra-in-porta-ecco-lorenzo-lancellotti_124660.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-serie-d-bra-in-porta-ecco-lorenzo-lancellotti_124660.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124660/154306.jpg" title="Lorenzo Lancellotti, nuovo portiere del Bra" alt="Lorenzo Lancellotti, nuovo portiere del Bra" /><br /><p>Il Bra ufficializza anche un nuovo portiere: vestir&agrave; la maglia giallorossa Lorenzo Lancellotti, estremo difensore classe 2004 proveniente dalla Pro Vercelli, dove ha fatto parte della rosa di serie C nelle ultime due stagioni. Prima il settore giovanile del Torino e poi le esperienze in D al Saluzzo e al Chisola: con i torinesi 26 presenze nell&rsquo;annata 2023-2024.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In carcere il “ras della cocaina”: nell’alloggio a Bra c’erano chili di droga con il logo Gucci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/154310.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il posto era noto con l&rsquo;appellativo di &ldquo;i sali&rdquo;, perch&eacute; per arrivarci bisognava fare un saliscendi sulle scale di una casa di ringhiera a Bra. Quel via vai ha dato fastidio a qualche residente e ha portato alle prime segnalazioni alla Polizia. Da l&igrave; gli appostamenti: c&rsquo;era un appartamento con gli scuri perennemente chiusi, ma all&rsquo;interno, di notte, filtrava la luce elettrica. E all&rsquo;ora di cena qualcuno si affacciava per accogliere i corrieri dei servizi di delivery.</p>
<p>Su e gi&ugrave; per le scale, anche loro, come i clienti che salivano, pagavano, prendevano il loro sacchetto di &ldquo;bianca&rdquo; e sparivano. I poliziotti hanno contato trecento passaggi in appena una settimana di appostamenti. Non stupisce che sia ingente anche il bottino dell&rsquo;operazione &ldquo;Up &amp; Down&rdquo; - su e gi&ugrave;, appunto - condotta dalla Squadra Mobile di Cuneo sotto la direzione della procura di Asti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154311.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Undici chili di cocaina sequestrati, otto dei quali erano proprio in quell&rsquo;appartamento, suddivisi in panetti da un chilo con sopra impresso il logo &ldquo;Gucci&rdquo;. Quando gli agenti hanno fatto irruzione l&rsquo;11 febbraio scorso, sfondando una porta blindata e rinforzata, hanno trovato 15mila euro in contanti e arrestato due cittadini albanesi, padre e figlio: il pap&agrave; &egrave; un operaio, in regola col permesso di soggiorno, il figlio invece era irregolare. La fidanzata del ragazzo &egrave; stata a sua volta denunciata a piede libero come complice. Un quarto soggetto, identificato, era riuscito invece a fare un salto di quattro metri dalla finestra e a dileguarsi in direzione della ferrovia.</p>
<p>Ma questo era solo l&rsquo;inizio di un&rsquo;indagine che ha portato in seguito all&rsquo;arresto del &ldquo;pesce grosso&rdquo;: il fornitore, un albanese residente a Cuneo, gi&agrave; arrestato nel 2019 per fatti analoghi. &ldquo;Aveva probabilmente allargato il suo giro d&rsquo;affari&rdquo; spiega l&rsquo;ispettore superiore&nbsp;<strong>Mariella Faraco</strong>, che da responsabile pro tempore della Mobile ha avviato l&rsquo;inchiesta. Il giorno del blitz gli agenti appostati lo avevano visto scendere da un&rsquo;auto e prendere contatto con uno degli spacciatori sul posto, lasciandogli una borsa di plastica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154312.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Il &ldquo;sorvegliato speciale&rdquo;, identificato solo in un secondo tempo, si &egrave; rivelato essere un criminale molto scaltro: &ldquo;Effettuava spostamenti repentini, era molto attento a non cadere in eventuali tranelli. In una stessa giornata riusciva a percorrere anche settecento, ottocento chilometri&rdquo;. Quando il primo giugno &egrave; stato notato dirigersi verso l&rsquo;hinterland milanese, in questura si &egrave; deciso di intervenire supponendo che si fosse mosso per fare &ldquo;il carico&rdquo;. L&rsquo;intuizione si &egrave; rivelata corretta: fermato dalla Polstrada di Chivasso, &egrave; stato trovato con sei involucri di cocaina in macchina, per il peso complessivo di un chilo, nascosti all&rsquo;interno dei sedili dell&rsquo;auto. Impossibile accorgersene, da un controllo a occhio nudo. In una borsa portacomputer c&rsquo;era invece mezzo chilo di marijuana, anch&rsquo;essa di ottima qualit&agrave;.</p>
<p>Il tribunale di Ivrea aveva disposto solo la misura degli arresti domiciliari, ma la Polizia non ha smesso di sorvegliarlo. Si &egrave; scoperto cos&igrave; che il soggetto continuava ad avere contatti con altri criminali di spessore. Il 14 luglio scorso &egrave; intervenuta la misura dell&rsquo;incarcerazione. Anche il pi&ugrave; giovane dei due arrestati a Bra &egrave; tuttora in carcere, mentre per il padre &egrave; stato disposto l&rsquo;obbligo di firma.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo avuto a che fare con personaggi che non erano semplici spacciatori&rdquo; sottolinea Faraco: &ldquo;Si muovevano come veri e propri imprenditori per piazzare lo stupefacente, tramite i canali digitali. Ogni tanto giungeva agli acquirenti la comunicazione &lsquo;&egrave; arrivata neve fresca&rsquo;, per significare l&rsquo;arrivo di un nuovo carico&rdquo;. Gli spacciatori erano attivi su Snapchat, Telegram e Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154313.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>All&rsquo;indagine ha preso parte il subentrante capo della Mobile, il commissario capo <strong>Francesco Pirondini</strong>, presente alla conferenza stampa odierna con il questore <strong>Rosanna Minucci</strong>, l&rsquo;ispettore <strong>Marco Ajera</strong> dell&rsquo;Antidroga e il procuratore capo di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>: &ldquo;Ringrazio la Squadra Mobile e la Questura - ha detto quest&rsquo;ultimo - per l&rsquo;impegno in questa indagine, protrattasi per molto tempo con numerose attivit&agrave; investigative tecniche e tradizionali&rdquo;. In termini pratici, il sequestro di undici chili di sostanza pura ha tolto dal mercato un quantitativo stimato in oltre 55mila dosi, per un valore di circa quattro milioni di euro.</p>
<p>Un duro colpo per lo spaccio nella zona, sebbene l&rsquo;offerta non manchi mai. A questo riguardo si sottolinea che, nonostante la coincidenza temporale, nessun collegamento &egrave; emerso con l&rsquo;omicidio di&nbsp;<strong>Erdi Varaku</strong>, commesso il 20 febbraio scorso nelle campagne di Pollenzo e legato ad analoghi movimenti nel mondo dello spaccio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154314.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Le liste d'attesa in Piemonte stanno migliorando? Cosa dice l'Agenas]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/154300.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le liste d&rsquo;attesa in Piemonte stanno migliorando? L&rsquo;Agenas certifica piccoli passi in avanti per quanto riguarda le prime visite, mentre si registra <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html" target="_blank" rel="follow">un leggero peggioramento</a> sul fronte degli esami diagnostici. &Egrave; quanto emerge dal Bollettino pubblicato dall&rsquo;Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, rilanciato pochi giorni fa dalla Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html" target="_blank" rel="follow">che in un comunicato</a> ha posto l&rsquo;accento sulla sezione dedicata, all&rsquo;interno della pubblicazione, alla &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese relativa alle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti.&nbsp;</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta&rdquo;, hanno commentato il presidente Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<h2><br>Il Bollettino Agenas</h2>
<p>Il Bollettino Agenas, alla sua prima pubblicazione, verr&agrave; diffuso con cadenza trimestrale, sulla base dei dati raccolti attraverso la nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa presentata a maggio 2026. Il monitoraggio del rispetto dei tempi stabiliti dalle prescrizioni nelle quattro classi di priorit&agrave; (U &ndash; Urgente, B &ndash; Breve, D &ndash; Differita, P- Programmata) viene realizzato con riferimento alle quattordici tipologie di prime visite specialistiche e ai ventidue accertamenti diagnostici individuati nel Piano Nazionale delle Liste di Attesa 2019-2021. Il Bollettino - dicono da Agenas - &ldquo;&egrave; uno strumento di trasparenza e garanzia nei confronti dei cittadini, in quanto rende conto, con cadenza regolare, dell&rsquo;impatto delle misure adottate a livello nazionale e regionale per il contenimento delle liste d&rsquo;attesa, rilevando sia i miglioramenti intervenuti che le criticit&agrave;, su cui ulteriormente intervenire&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati del primo semestre del 2026</h2>
<p>Analizzando i dati pubblicati da Agenas, emerge che in Piemonte le prime visite nel primo semestre del 2026 sono state fissate entro i tempi stabiliti nel 71,5% dei casi, in lieve miglioramento rispetto al 69,4% registrato nello stesso periodo del 2025, ma lontano dai livelli registrati in altre grandi regioni del centro nord: la Lombardia fa segnare l&rsquo;81,8%, il Veneto il 91,5%, l&rsquo;Emilia Romagna il 77,2%, la Toscana il 77,2%, il Lazio il 91,6%. I dati migliori sono quelli di Basilicata (98,5%) e Marche (94,5%), i peggiori quelli della Provincia Autonoma di Trento (54,7%) e della Puglia (55,7%).&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154302.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il Piemonte segna invece un leggero peggioramento nel dato relativo agli esami diagnostici: nel primo semestre del 2026 l&rsquo;81,7% degli appuntamenti &egrave; stato fissato entro i tempi stabiliti, a fronte dell&rsquo;82,5% registrato nel 2025. Anche in questo caso sono lontani i livelli delle altre grandi regioni del centro-nord: Lombardia (85,5%), Veneto (97,1%, dato migliore a livello nazionale), Emilia Romagna (88,3%), Toscana (89,6%) e Lazio (89,7%). Il minor rispetto dei tempi &egrave; quello che si registra in Umbria (62%) e Puglia (63,5%).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154303.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave;. &ndash; ha commentato Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente".</p>
<h2><br>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese</h2>
<p>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese segnalata da Riboldi, a cui Agenas dedica un&rsquo;apposita sezione nel suo Bollettino, riguarda gli algoritmi sviluppati per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e migliorare l&rsquo;utilizzo delle agende. In particolare, &egrave; stata introdotta una funzione di &ldquo;equiparazione delle priorit&agrave;&rdquo; che consente alle richieste di prenotazioni con priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli slot inizialmente riservati a priorit&agrave; inferiori e rimasti liberi. &ldquo;Il sistema opera automaticamente e ad oggi &egrave; attivo sul 97% delle agende&rdquo;, segnala Agenas.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; stata, inoltre, attivata una ulteriore funzione di &ldquo;rilascio automatico delle fasce orarie&rdquo; riservata a specifiche categorie di accesso che, a 72 ore o 48 ore prima dell&rsquo;assegnazione dell&rsquo;appuntamento, rende disponibili per tutti gli assistiti gli slot rimasti non prenotati, evitando che restino inutilizzati e aumentando le possibilit&agrave; di trovare un appuntamento alle classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. &ldquo;Grazie a queste soluzioni organizzative, la Regione Piemonte &egrave; riuscita la migliorare la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B, passando da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%, nell&rsquo;arco di un triennio&rdquo;, si legge nel Bollettino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Nel primo semestre del 2026 il numero delle prenotazioni a livello nazionale &egrave; cresciuto, passando dai 13,3 milioni del primo semestre del 2025 a 14,9 milioni. Nel dettaglio, sono stati prenotati nei primi sei mesi dell&rsquo;anno 8,4 milioni di prime visite e 6,6 milioni di esami diagnostici. Aumentano anche le prenotazioni di visite ed esami da effettuare nel weekend, che passano da 330 mila nel primo semestre del 2025 a 357 mila nel primo semestre del 2026.</p>
<p>Complessivamente, la percentuale del rispetto dei tempi di attesa, nel primo semestre del 2026, per le prime visite &egrave; stato pari al 78,5%, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2025, che aveva registrato il valore del 76,4%. Anche per gli esami diagnostici si rileva una crescita nel confronto tra i due semestri con una percentuale che passa dall&rsquo;82,8% al 84,6%.</p>
<p>Le prime visite oncologiche sono quelle con la pi&ugrave; alta percentuale di rispetto dei tempi di garanzia, e migliorano ulteriormente tra il primo semestre del 2025 e il primo semestre del 2026, passando dal 94,2% al 95,2%. Miglioramenti significativi anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all'80,9%) e la visita fisiatrica (dal 78,5% all'82,7%). Il miglioramento pi&ugrave; consistente nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 riguarda la visita dermatologica, che pur restando una delle prestazioni con percentuali di rispetto dei tempi di garanzia pi&ugrave; basse passa dal 65,5% al 70,2%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154304.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Tra gli accertamenti diagnostici il recupero pi&ugrave; significativo &egrave; quello della colonscopia, che registra il maggiore incremento tra tutte le prestazioni monitorate, passando dal 60,8% al 69,8%. Anche la gastroscopia sale dal 66,4% al 71,9%, l'ecografia della mammella dal 78% all'81,6%, la risonanza magnetica dell'addome dal 78,6% all&rsquo;81%, il test cardiovascolare da sforzo dall&rsquo;80% all'82,2%, l'ecografia addome dall&rsquo;84,6% all'86,7%. Particolarmente significativo anche il miglioramento della mammografia, che passa dall&rsquo;86,1% all'89%. L'unica prestazione che registra una lieve flessione &egrave; la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall&rsquo;83,9% all&rsquo;81,9%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154305.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2794-online-il-primo-bollettino-agenas-sul-monitoraggio-delle-liste-di-attesa" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> il Bollettino pubblicato da Agenas.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[A Bra il primo ritrovo dei cani guida Lions A.P.R.I., Leo e Lions]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/a-bra-il-primo-ritrovo-dei-cani-guida-lions-apri-leo-e-lions_124657.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/a-bra-il-primo-ritrovo-dei-cani-guida-lions-apri-leo-e-lions_124657.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124657/154299.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">In occasione della grande esposizione cinofila, in programma a Bra il 25 e 26 luglio in piazza Giolitti, si terr&agrave; il 1&deg; Ritrovo dei cani guida Lions, promosso da Walter Boffa, delegato zonale dell'A.P.R.I. aps (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) di Bra e provincia di Cuneo, che parteciper&agrave; insieme al suo cane guida Wally.</p>
<p style="text-align: justify;">L'evento punta a sensibilizzare i cittadini sul tema dell'inclusione e dei diritti delle persone con disabilit&agrave; visiva.</p>
<p style="text-align: justify;">L'iniziativa si svolger&agrave; in collaborazione con Lions Club Bra Host, Bra del Roero e Leo Club Bra, che danno appuntamento dalle 10 alle 17 dei due giorni per dimostrazioni dedicate al prezioso lavoro dei cani guida e al loro ruolo nella vita quotidiana delle persone non vedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un asse centrale nella formazione dei cani guida &egrave; svolto dal Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, attivo dal 1959 e capace di addestrare gratuitamente circa 2.300 cani, garantendo davvero a tutti quel superamento delle barriere (anche culturali) con le quali ancora oggi le persone non vedenti si devono scontrare.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Bergesio: “Con la Legge di bilancio 280mila euro alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124656/154298.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Garantire risorse certe a chi ogni giorno sostiene la salute dei nostri cittadini non &egrave; solo un dovere istituzionale, ma &egrave; stata una scelta prioritaria per la quale mi sono battuto in prima persona. L'assegnazione di 280mila euro nell'ambito della Legge di bilancio alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi rappresenta un segnale fondamentale di attenzione verso la provincia di Cuneo e un riconoscimento concreto a chi opera con dedizione nel nostro sistema sociosanitario&rdquo;.<br><br></em>Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, emesso di concerto con i Ministeri competenti, che d&agrave; attuazione alle misure territoriali della Legge di bilancio.<br><br>Nello specifico, per il territorio della Granda, lo stanziamento deliberato ammonta a 280.000 euro, ripartiti equamente (70.000 euro ciascuna) per il funzionamento e lo svolgimento delle attivit&agrave; delle 4 Fondazioni cuneesi: Fondazione Ospedale Cuneo ONLUS, Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra ONLUS, Fondazione Ospedale SSF &ndash; Saluzzo Savigliano Fossano, Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva.<br>Le risorse saranno disponibili a partire dal 2027.<br><br><em>&ldquo;Con la Lega, abbiamo voluto fortemente questa misura</em>&nbsp;&ndash; prosegue il parlamentare cuneese &ndash;&nbsp;<em>perch&eacute; le Fondazioni ospedaliere svolgono un ruolo di sussidiariet&agrave; strategico ed insostituibile. Sono l'anello di congiunzione fondamentale tra il sistema sanitario pubblico, i lavoratori della salute e la comunit&agrave;. Supportano i presidi nell'acquisto di macchinari all'avanguardia, nella ricerca, nell'accoglienza e nel continuo miglioramento dei servizi per i pazienti e le loro famiglie. Garantire un sostegno finanziario diretto di 70.000 euro a ciascuna di queste realt&agrave; significa dare ossigeno e forza a tutti gli operatori, ai volontari e ai professionisti che si spendono quotidianamente per la salute pubblica, traducendosi in una migliore qualit&agrave; di cura e assistenza per tutta la Granda&rdquo;.<br></em><br><em>&ldquo;I fatti vincono sulle parole: &egrave; una scelta di visione e di vicinanza reale al territorio. Grazie al lavoro costante della Lega in Parlamento ed al confronto continuo con il Governo, le reali esigenze della nostra comunit&agrave; si trasformano in risorse certe e disponibili. Continuer&ograve; a monitorare personalmente l'iter di erogazione affinch&eacute; questi fondi diventino nel prossimo anno al nuove dotazioni, servizi e progetti operativi per la nostra sanit&agrave;&rdquo;</em>, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza nei locali e negli eventi pubblici, il Prefetto: "Ancora troppe leggerezze"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124652/154291.jpg" title="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" alt="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" /><br /><p>Una "lettera aperta" sul tema della sicurezza negli esercizi pubblici, nelle discoteche e nella manifestazioni pubbliche. A firmarla il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano. "A mio parere continuano a verificarsi troppe leggerezze, atteggiamenti superficiali, se non comportamenti in aperta violazione di ogni elementare norma di buon senso prima ancora che di legge", si legge nella lettera.</p>
<p>Savastano si rivolge agli organi di informazione chiedendo aiuto nel "far capire che ben si pu&ograve; divertirsi, fare festa, organizzare eventi coniugandoli, per&ograve;, con una buona organizzazione e con misure di safety e security ben calibrate e proporzionate all'evento, che &egrave; sempre unico e come tale va pensato, valutato e gestito".</p>
<p>Di seguito il testo completo della lettera del Prefetto.</p>
<p>"Continuo a leggere dichiarazioni provenienti da pi&ugrave; parti (politici, amministratori locali, rappresentanti delle pro-loco, imprenditori, ecc...) che, in modo talvolta sarcastico, lamentano la progressiva cancellazione degli eventi locali a causa di adempimenti burocratici sempre pi&ugrave; asfissianti perch&eacute; tra autorizzazioni, piani di sicurezza, tecnici, responsabilit&agrave; penali, costi e adempimenti, oggi organizzazione di un evento si sarebbe trasformato in un percorso ad ostacoli che scoraggia anche le comunit&agrave; pi&ugrave; tenaci.</p>
<p>Mi permetto di fare alcune osservazioni in merito.</p>
<p>I tragici fatti occorsi la notte di Capodanno nella piccola localit&agrave; turistica svizzera di Crans-Montana hanno riacceso i riflettori su quelli che sono da sempre i profili di safety e di security da adottare, in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, al fine di tutelare la pubblica incolumit&agrave; sia degli avventori che dei lavoratori.</p>
<p>Negli incontri di informazione e formazione da me promossi, nel mese di febbraio, presso il Centro Incontri della Provincia - aventi come focus 'La sicurezza nell'organizzazione dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni' che hanno registrato un tutto esaurito (per un totale di circa 800 persone) e che hanno visto la partecipazione di Sindaci, Presidenti delle Proloco, Rappresentanti delle Associazioni di categoria, Responsabili degli Uffici Tecnici, Comandanti delle Polizie Locali e Ordini Professionali - si &egrave; avuto modo di approfondire ed analizzare, insieme ad esperti del settore, come gli adempimenti richiesti devono essere sempre calibrati, cio&egrave; proporzionati in relazione all'evento che si intende organizzare.</p>
<p>Le disposizioni normative in vigore prevedono, infatti, livelli di rischio basso, medio o alto, determinati da parametri precisi, come il numero di partecipanti, il luogo e la tipologia della manifestazione.</p>
<p>Per quanto riguarda, per esempio, il Piano Sanitario, l'algoritmo di Maurer &egrave; null'altro che una formula matematica che consente di quantificare il rischio totale dell'evento al fine di disporre di risorse adeguate a fronteggiarlo (numero di ambulanze necessarie, numero di squadre/operatori sanitari appiedati).</p>
<p>Analoga valutazione viene effettuata per l'individuazione del numero degli addetti antincendio e addetti alla sicurezza (ai servizi di controllo all'ingresso, con compiti di instradamento, di informazione e di ausilio al momento di deflusso) laddove, per esempio, viene richiesto un operatore ogni 250 persone.</p>
<p>Nessuna manifestazione &egrave; a rischio zero, non esistono eventi piccoli o grandi ma solo eventi con livelli diversi di rischio. Ogni manifestazione &egrave; unica e va analizzata nel concreto, tenendo conto dei relativi parametri organizzativi: tipologia, numero di partecipanti, luogo e caratteristiche del pubblico previsto, modalit&agrave; di gestione dei flussi, ecc. ed &egrave; proprio da questa analisi e valutazione che o il Prefetto o il Sindaco sono tenuti ad effettuare, derivano misure proporzionate al caso specifico in esame e non standardizzate.</p>
<p>Vorrei ribadire che costruire sicurezza non &egrave; fare burocrazia, non &egrave; compilare un modulo o inviare una segnalazione priva dei necessari approfondimenti, perch&eacute; &egrave; soltanto da questi ultimi che si possono determinare proporzionate misure organizzative.</p>
<p>Tutto ci&ograve; &egrave; cultura della responsabilit&agrave;, &egrave; cultura della prevenzione e della sicurezza.</p>
<p>La burocrazia, quella buona, non &egrave; un fine ma uno strumento, serve a impedire che eventi di divertimento possano degenerare e creare situazioni di pericolo o, peggio, di danno.</p>
<p>Nel corso degli incontri formativi effettuati lo scorso mese di febbraio ho fatto a me stesso e ho rivolto ai presenti la medesima domanda: chi di noi comprerebbe, soltanto per risparmiare, un'automobile del valore di 65 mila euro scontata a 40 mila euro, senza l'impianto frenante? I 25 mila euro che risparmio possono giustificare il rischio che assumo?</p>
<p>La sicurezza (intesa come safety e come security) non &egrave; una spesa inutile, non &egrave; un costo o un orpello, ma un vero e proprio investimento e il presupposto fondamentale affinch&eacute; feste, sagre e concerti si possano svolgere in piena serenit&agrave;.</p>
<p>La provincia di Cuneo non &egrave; un'isola felice: nell'ambito dei controlli da me disposti ed effettuati dalle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, ASL e Ispettorato del Lavoro nel corso del primo trimestre del 2026, &egrave; emerso come nel settore del pubblico spettacolo - ricomprendente anche le serate 'danzanti' che si svolgono presso bar e lounge bar alla moda - molte sono state le violazioni poste in essere dagli Organizzatori, dai Gestori e dai Titolari di pubblici esercizi. I controlli hanno evidenziato violazioni, alcune molto gravi, quali la presenza di addetti non formati, uscite di sicurezza chiuse ed in un caso, in una nota discoteca-lounge bar l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale hanno contestato la presenza di un numero di avventori doppio rispetto a quelli autorizzati (542 in luogo dei 300). &Egrave; questa la sicurezza che vogliamo?</p>
<p>Ogni qualvolta lo scrivente ha, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, analizzato la documentazione presentata dagli organizzatori, non ha mai richiesto piani di sicurezza sproporzionati, le misure adottate sono sempre state proporzionate al rischio presente: non si chiede la stessa cosa per una piccola festa o per un grande concerto. Mi chiedo: ci sono stati eventi per i quali il Sindaco o altre Autorit&agrave; e/o altre Istituzioni hanno preteso misure inutili e sproporzionate all'evento programmato?</p>
<p>Lascio queste mie considerazioni a periodo estivo appena iniziato, stagione tipica di sagre, fiere e divertimenti vari, nella speranza che i tragici eventi, nazionali ed internazionali, siano da monito per evitare che momenti di spensieratezza si trasformino in eventi tragici su cui polemizzare.</p>
<p>'Divertiamoci in sicurezza' deve essere la regola a cui tutti gli attori coinvolti nell'organizzare manifestazioni, feste ed eventi di pubblico spettacolo, devono ispirarsi".</p>
<p><strong>Il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["C'è qualcosa da fare stasera?": tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123332/152098.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luglio... &Eacute; luglio da due giorni e le prime tempeste estive del mese consacrato a Giove sembrano raffreddare un'estate particolarmente bollente. Dimenticate l'associazione del termine "hot" con qualsiasi tipo di immaginario piccante vi venga in mente... Nessun piacere dei sensi. Non c'&egrave; erotismo nell'asfalto rovente n&eacute; alcun tipo di volutt&agrave; nella calura da girone infernale che attanaglia le citt&agrave; con aria torrida e picchi di temperatura percepita intorno ai 40 gradi (la fredda bufera del canto pi&ugrave; commovente di tutta la Commedia dantesca sarebbe una condizione meteorologica molto desiderabile). Uno scenario - e innesco - perfetto per il clima di roghi e di caccia alle streghe ultimamente sempre pi&ugrave; frequenti nella Santa Inquisizione del politically correct con influencer, content creator, giustizieri e novelli Torquemada di turno pronti a aizzare le folle del web e a dare il via alla shitstorm di chi si espone o di chi soltanto osa esporre un pensiero non conforme, un'idea non allineata ai fanatismi ideologici dilaganti e forieri di censura e/o autocensura, di chi non si rassegna a esercitare la libert&agrave; di pensiero...</p>
<p>Un'atmosfera fastidiosa e scottante dove, comunque sia, a spegnersi non saranno i concerti. Almeno non ancora. E nemmeno questa piccola guida in divenire a festival e concerti del cuneese. Ventaglio alla mano, scopriamo la musica di luglio in provincia Granda.</p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Amerika Oggi, Bonfanti - Bongianino, Sibode Dj, Ver&iacute;da, Regno_, Electric Circus, Coleen</p>
<p>Dopo il battesimo -nel mese di giugno- prosegue la prima edizione della nuova proposta estiva made in Cuneo, un festival nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO per portare in citt&agrave; &ldquo;musica, incontri e laboratori&rdquo;. Gioved&igrave; 2 luglio alle 21 spazio alla musica live con Amerika Oggi, un viaggio in acustico nell'anima degli States, nel mito del sogno americano, e nelle sue contraddizioni, dove i brani di Johnny Cash, Bruce Springsteen, Townes Van Zandt, Tyler Childers e molti altri si alternano alle pagine di autori come Steinbeck, Caldwell, Cormac McCarthy, Barbara Kinsolver...Nel primo week end del mese sul palco Bonfanti &ndash; Bongianino (3 luglio), protagonisti di un live dove il dialogo tra chitarra e fisarmonica spazia tra blues, funk e folk in un repertorio di inediti e cover e, per il quarto anno consecutivo, Sibode Dj (4 luglio), con il suo groove performativo, habitu&eacute; e rassicurante certezza dell'estate di quel luogo che un tempo era il vecchio &ldquo;Nuvo&rdquo;, come veniva affettuosamente chiamato. Altri appuntamenti musicali del festival il live degli esordienti Ver&iacute;da (9 luglio), il synth pop anni '80 di <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> (16 luglio), la fusione di sound funk, afrobeat, psichedelia e sonorit&agrave; world degli Electric Circus (23 luglio) e il cantautorato di Coleen.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari:<a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow"> nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>D'ACORD FEST</strong><br>3-4-5 luglio<br>Castelli di Lagnasco, Lagnasco</p>
<p>LINE UP: Selton, Auroro Borealo, Regno, Ministri, I Boschi Bruciano, Daniele Silvestri</p>
<p>Un festival altamente scenografico che per il quarto anno porta la musica live al cospetto della storia dell'arte fieramente racchiusa nel complesso dei Castelli Tapparelli D'Azeglio. Sul palco, con vista panoramica sull'arco alpino e sul Monviso, sono attesi Selton e Auroro Borealo (venerd&igrave; 3 luglio), Ministri (4 luglio) e Daniele Silvestri (5 luglio). Closing act nella prima serata (a ingresso gratuito) <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> e, in apertura al live dei Ministri, I Boschi Bruciano, due progetti musicali nati in territorio cuneese e testimoni di quella &ldquo;Testarda Provincia&rdquo;, tema dell'edizione 2026.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.dacordfest.it/" target="_blank" rel="nofollow">D'Acord Fest&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>MONFORTINJAZZ&nbsp;</strong><br>giugno - agosto<br>Auditorium Horszowski, Monforte d'Alba</p>
<p>LINE UP: Tony Hadley, Stefano Bollani&amp;Enrico Rava, Paolo Fresu, L'Antidote, Suzanne Vega, Kings of Convenience, Vinicio Capossela</p>
<p>Un festival dal respiro internazionale. La storia di Monfortinjazz inizia negli anni '70 e il compimento del mezzo secolo, nell'edizione 2026, testimonia il successo di una rassegna di lungo corso che ha saputo portare tra le colline delle Langhe moltissime leggende della musica. Una kermesse peculiare anche per il luogo: l'Auditorium Horszowski, il verde anfiteatro a cielo aperto con la sua acustica naturale e la sua dimensione raccolta dal forte impatto scenografico. Dopo il successo dell'esibizione di Tony Hadley nella serata inaugurale, il festival prosegue con Stefano Bollani &amp; Enrico Rava (3 luglio), Paolo Fresu in &ldquo;Heroes&rdquo; con il suo omaggio a David Bowie (18 luglio), L'Antidote (19 luglio), Suzanne Vega (24 luglio) e con i concerti, gi&agrave; sold out, di Kings of Convenience (26 luglio) e Vinicio Capossela (2 agosto). Musica anche per gli occhi con &ldquo;Wall of sound 20.0&rdquo;, la mostra fotografica fotografica di Guido Harari allestita negli spazi dell'Auditorium Horszowski e dell'adiacente Confraternita di Sant'Agostino, visitabile fino al 2 agosto (nei giorni di concerto visitabile solo dal pubblico munito di biglietto, prima e dopo le esibizioni).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="nofollow">Monfortinjazz</a></p>
<p><br><strong>COLLISIONI&nbsp;</strong><br>27 giugno; 4-5 luglio&nbsp;<br>Piazza Medford, Alba</p>
<p>LINE UP: Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale. Alfa, Lildombaby, Sayf, Nerissima Serpe, Morad</p>
<p>Un festival che &egrave; un'istituzione. Nato nella cornice delle Langhe Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, negli anni la manifestazione &egrave; cresciuta e ha cambiato pelle evolvendo dalla dimensione pi&ugrave; genuina delle prime edizioni di Novello e Barolo per trasformarsi in una macchina dello spettacolo e dei grandi numeri mantenendo nel nome quello spirito &ldquo;Agri Rock&rdquo; che nel tempo l'ha contraddistinta. Dopo l'apertura della diciottesima edizione, affidata a Ben Harper &amp; The Innocent Criminals, sono attesi sul palco di piazza Medford Alfa, Frah Quintale, Andrea Cerrato e Marco Castello per la serata indie (sabato 4 luglio). Morad, Nerissima Serpe, Sayf e Lildombaby per la serata dedicata alla scena urban (domenica 5 luglio).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.collisioni.it/" target="_blank" rel="nofollow">Collisioni</a></p>
<p><br><strong>AGRIFEST CEVA</strong><br>4-5 luglio&nbsp;<br>Campanone - Zona San Bernardino, Ceva&nbsp;</p>
<p>LINE UP: Matrioska, Derozer, Flying Disk, Circus Punk, PXP, The Magnetics&nbsp;</p>
<p>Un festival giovane -alla sua seconda edizione- che anche quest'anno riconferma nella line up un gusto dal sapore nostalgico e tardo adolescenziale per tutti gli amanti di un punk leggero, tendente al pop, con sfumature ska. Ai piedi del Campanone, unica superstite delle torri medievali che un tempo difendevano la citt&agrave;, saliranno sul palco Matrioska (4 luglio) e Derozer (5 luglio) che di quella scena pop punk sono stati e sono (ancora?) tra i principali alfieri, insieme, rispettivamente, a Circus Punk e The Magnetics. In apertura, spazio alle band del territorio con Flying Disk nella prima serata e PXP la domenica.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/agrifest.ceva/" target="_blank" rel="nofollow">Agrifest Ceva</a>&nbsp;</p>
<p><br><strong>VISAISA &nbsp;SUNDAY LIVE</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>Borgata Saretto, Acceglio</p>
<p>LINE UP: Girls On Parade, Lhi Balos, Tealdi &amp; many more</p>
<p>Piccolo festival di montagna per la montagna organizzato da Visaisa Taverna &amp; Foresteria, che da qualche anno promuove concerti, dj set, proiezioni e mostre all'interno del suo piccolo giardino rivitalizzando Borgata Saretto in val Maira. Non un concerto il primo appuntamento di luglio (sabato 4) ma una doppia proiezione, due docufilm, in cui la musica non &egrave; solo colonna sonora ma protagonista e parte del cast, due cortometraggi che suonano: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-rosso-sangue-un-film-tributo-alla-resistenza-e-alla-vita_64130.html" target="_blank" rel="nofollow">Neve Rosso Sangue</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/benzina-di-daniel-daquino-e-il-fascino-delle-stazioni-di-servizio_83378.html" target="_blank" rel="nofollow">Benzina</a> di Daniel D'Aquino. L'estate al Visaisa prosegue con il dj set al femminile di Girls On Parade (12 luglio) e con la patchanka occitana di Lhi Balos (26 luglio) prima del dj set di ferragosto con i vinili di Tealdi, come da tradizione, e gli ultimi appuntamenti in cartellone dedicati alla stand up comedy e all'immagine di agosto e settembre.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SUONI DAL MONVISO&nbsp;</strong><br>giugno-settembre<br>Agliasco, Sampeyre, Marmora, Ostana, Busca, Saluzzo</p>
<p>LINE UP: Francesca Michielin, Arisa, Quintetto a fiati Briccialdi, Chiara Rosso, Lou Tapage, Polifonici del Marchesato&nbsp;</p>
<p>Ventiduesima edizione di un festival diffuso -otto i comuni coinvolti- dove ad essere protagonisti sono la musica dal vivo e la bellezza del paesaggio. Nel periodo della kermesse, vallate e &nbsp;borghi ai piedi del Monviso diventano un palcoscenico a cielo aperto di grande suggestione ospitando artisti di fama nazionale e proposte del territorio che attraversano la musica classica, le produzioni corali e il cantautorato folk. All'ombra del Re di Pietra sono attese Francesca Michielin (il 5 luglio nella frazione di Agliasco a Paesana) e Arisa (il 19 luglio a Sampeyre). Mozart, Briccialdi e Verdi &ldquo;sui pendii della valle Maira&rdquo; (il 12 luglio a Marmora) con il Quintetto a fiati Briccialdi. Jazz, blues e canzoni d'autore nello spettacolo &ldquo;La donna perfetta&rdquo; di Chiara Rosso (il 30 agosto a Ostana), folk rock con i Lou Tapage nello spettacolo concerto &ldquo;Signora Libert&agrave; &ndash; Le donne cantate da Fabrizio De Andr&eacute;&rdquo;(il 6 settembre a &nbsp;Busca) e, in chiusura dell'estate, esibizione del Coro dei Polifonici del Marchesato (il 27 settembre a Saluzzo).<br>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.suonidalmonviso.it/" target="_blank" rel="nofollow">Suoni dal Monviso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANIMA FESTIVAL</strong><br>luglio-settembre<br>Anfiteatro dell'anima, Cervere</p>
<p>LINE UP: Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci, Riccardo Cocciante &amp; many more</p>
<p>Nome e location evocativa -l'anfiteatro dell'anima &egrave; incastonato nel paesaggio di colline langarole e Alpi- per il festival dedicato all'arte, alla musica e al teatro a cura dell'associazione Arturo Toscanini. Emma (10 luglio), Madame (12 luglio), Serena Brancale (16 luglio), Luca Carboni (18 luglio), Sal Da Vinci (21 luglio) e Riccardo Cocciante (3 settembre) le star musicali attese nell'undicesima edizione per brillare al cospetto della grande maschera, la scultura dell'artista saluzzese Germana Eucalipto, simbolo dell'identit&agrave; del luogo.</p>
<p>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow">Anima Festival</a></p>
<p><br><strong>12100 BEER &amp; WINE FEST</strong><br>10, 11, 12 &nbsp;luglio&nbsp;<br>12100 Beers' Garden, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Dj Maurizio Lore &amp; Gambo, Dj Bubu &amp; Paolo Baldini DubFiles, Matteo Castellano&nbsp;</p>
<p>Birre artigianali, vini naturali e musica dal vivo. Per chi cerca il tipico clima dell'estate cuneese il 12100 Beers' Garden &egrave; il posto giusto. A fare da colonna sonora a questo piccolo evento di tre giorni, ricco di degustazioni e talk, due live set e un concerto. Apre le danze Gambo -il dj &ldquo;feticista del vinile (quello nero, graffiato, che scricchiola)&rdquo; passato dai rave anni '90 ai migliori club europei, pilastro del clubbing torinese e direttore artistico di festival come Jazz is Dead- con la sua selezione che viaggia dal jazz alla techno passando per la disco (10 luglio). Il secondo giorno sale in console Paolo Baldini -storico coproduttore degli Africa Unite, un'istituzione del reggae e della dub music in Italia e in Europa- con il suo progetto DubFiles e uno show che &egrave; un concentrato di elettronica massiccia, sonorit&agrave; di ispirazione britannica e vibrazioni giamaicane autentiche (11 luglio). In apertura alle rispettive serate dj Maurizio Lore e dj Bubu, due glorie locali della scena cuneese attive dagli anni '90, due riferimenti che continuano a far ballare la provincia. Il festival si chiude con il cantautore fossanese, l'irriverente menestrello Matteo Castellano e la sua nuova formazione in quartetto (12 luglio).</p>
<p>Ingresso libero.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/12100.beers.hop/" target="_blank" rel="nofollow">12100 Beers'hop</a></p>
<p><br><strong>CUNEO MUSIC FESTIVAL</strong><br>17 - 18 - 19 luglio&nbsp;<br>Piazza Galimberti, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Elio e le Storie Tese, Claudio Cecchetto, Sarah Toscano, Costa</p>
<p>Tre giorni di concerti a ingresso gratuito nel salotto della citt&agrave;. Il festival, organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato Cuneo, quest'anno porta sul palcoscenico di piazza Galimberti Elio e Le Storie Tese, il disc jockey Claudio Cecchetto e Sarah Toscano (in apertura Costa, giovane voce emergente della scena rap cuneese). La serata di apertura e il finale del festival sono gi&agrave; sold out ma, per chi non ha preso i biglietti in tempo e/o per i ritardatari, c'&egrave; la possibilit&agrave; di assistere agli spettacoli, invece che nell'area sotto il palco, nella restante parte del sagrato della piazza.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.liveticket.it/cuneo" target="_blank" rel="nofollow">Cuneo Music Festival</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MATARIA 'D LANGA</strong><br>17-24-25-26 luglio&nbsp;<br>Roddino</p>
<p>LINE UP: Fabijan Balkan Brass Band, Positive Musica Band, Paolo Bonfanti, Eugenio Finardi, La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco, Gang, Santamarea, Si Boom Voil&agrave;!</p>
<p>Trentacinquesima edizione di un festival dall'indice altamente genuino. Da un po' di tempo, ogni estate, grazie all'impegno della Pro Loco di Roddino in collaborazione con il Comune, Mataria 'd Langa prende vita in questo piccolo borgo di circa 400 abitanti (di cui 80 impegnati come volontari nella realizzazione dell'evento) al confine tra Alta e Bassa Langa. Dal 1992, Mataria 'd Langa ha portato sul palco artisti di fama internazionale e nomi che hanno fatto la storia della musica italiana come Africa Unite, Casino Royale, Mau Mau, Subsonica, Max Gazz&egrave;, Cristiano Godano, <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-glam-rock-di-lucio-corsi-e-atterrato-sul-palco-del-nuovo_77008.html" target="_blank" rel="nofollow">Lucio Corsi</a>...La dimensione unica del festival, a partire dal reale coinvolgimento della comunit&agrave;, ha saputo conservare nel tempo uno spirito libero -lontano da eventi dove ad essere protagonisti sono la distanza tra pubblico e artisti, gli orpelli e gli allestimenti- e trasformare un piccolo paese in uno spazio di musica, arte e incontro. Una dimostrazione di come quando una festa &egrave; davvero autentica, sincera e lontana da qualsivoglia ostentazione la ripetizione di alcuni appuntamenti diventa una piacevole tradizione e mai una banale riproposizione: il concerto dei Gang, che da trent'anni con il loro combat folk sono padroni di casa, lo conferma. Dopo la tradizionale Festa Balcanica (17 luglio), l'edizione 2026 prosegue con i concerti di Paolo Bonfanti e Eugenio Finardi (24 luglio) e di La Rosa Tatuata, Ginevra di Marco e Gang (25 luglio). Mataria 'd Langa si chiude domenica 26 luglio con il live di Santamarea e dei Si Boom Voil&agrave;!, la band rivelazione dell'anno del circuito alternativo, il progetto nato dall'incontro di Roberta Sammarelli (Verdena), Giulio Ragno Favero (Il Teatro degli Orrori), Davide Lasala, Giulia Formica (Baustelle) e N.A.I.P, band che &ndash; i presenti lo ricorderanno- nella data zero del tour ha debuttato in una location segreta del cuneese. Al pomeriggio, dalle 10 alle 18, spazio alle parole con la rassegna letteraria &ldquo;Liber e Storie&rdquo;.<br>Ingresso gratuito il 17 luglio e il 26 luglio fino alle ore 18.<br>Solo per la giornata del 26 luglio, dalle 14 all'una di notte, &egrave; attivo un servizio navetta gratuito, su prenotazione, per residenti e ospiti dei comuni limitrofi.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.matariadlanga.it/" target="_blank" rel="nofollow">Mataria 'd Langa</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FOLK UP 2026</strong><br>17-18-19 luglio<br>San Damiano Macra</p>
<p>LINE UP: Saro Calandi, Quatrad Omeostatic Trio, Philippe Plard, Brotto &amp; Milleret Duo, Enca' Sonar, Di Doux</p>
<p>Il cuore della val Maira batte per la musica, la danza e la cultura popolare in questo festival dedicato alle tradizioni musicali e coreutiche delle culture popolari europee. Per tre giorni, nella tensostruttura montata in piazza Caduti, a pochi passi maestosit&agrave; della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano e dal suo meraviglioso portale gotico, in una location abbracciata dal verde delle montagne prende vita un ricco programma di stage di danza (danze guasconi, bretoni, dell&rsquo;Auvergne, del Berry e della Valle del Po), incontri e concerti balfolk.<br>Ingresso ai concerti a offerta libera e consapevole (stage a pagamento e su prenotazione).<br>Area camping gratuita.<br>Info e orari: <a href="https://www.escarton.it/evento/folk-up-2026/" target="_blank" rel="nofollow">Associazione Escarton</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RADICI&nbsp;</strong><br>luglio - settembre<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Oh Die!, Il Complesso, Fango, Stiglitz, Quarantena, Daelirium</p>
<p>Duplice appuntamento, nato dalla collaborazione di &nbsp;Last One To Die Crew e Tadca Records, con il punk rock, hardcore punk, emocore, punk oi e molteplici sfumature. Una piccola rassegna in due atti che mette sotto i riflettori la musica suonata dal vivo, la cultura del &ldquo;do it yourself&rdquo;, il mondo delle distro, delle fanzine e dell'underground o presunto tale. Sabato 18 luglio esibizioni dei torinesi Oh Die! (rock, rap, new wave, hardcore punk e techno nelle nuova formazione che vede l'entrata di Nitto, storica voce dei Linea 77), Il Complesso (street punk da Caramagna/Racconigi) e Fango (emo punk tra Savona e Torino). Per il secondo atto, il 12 settembre, sul palco il punk oi dei genovesi Stiglitz e -maggior spazio alla scena locale- il punk rock dei monregalesi Quarantena e dei racconigesi Daelirium.&nbsp;<br>Ingresso con offerta &nbsp;up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">NUoVO Cuneo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OCCIT'AMO</strong><br>giugno-settembre<br>Saluzzo, Oncino, Vignolo, Prazzo, Sampeyre, Cuneo, Cartignano, Castelmagno</p>
<p>LINE UP: Patagarri, Super Bandia, Gigi De Nissa, Lhi Destartavel&agrave; , Alosa,&nbsp;Sergio Berardo &amp; La Cobla, Bal Total, Lou Dalfin &amp; many more</p>
<p>Uno dei principali festival dedicati alla cultura, alla musica e alla tradizione occitana, nato nel 2015 nell'ambito del progetto Terres Monviso. Occit'amo, la cui direzione artistica &egrave; affidata a Sergio Berardo dei Lou Dalfin, &egrave; un viaggio itinerante nel territorio alpino che attraversa Valle Po Bronda, Valle Varaita, Valle Maira, Valle Grana, Valle Stura, Valle Infernotto e pianura saluzzese; un viaggio dentro la musica popolare, i balli, i canti e la letteratura occitana, compiuto tra concerti, incontri, stage, dove l'attenzione alla tradizione si lega allo sguardo su modernit&agrave; e innovazione. Nel ricco calendario diffuso tra vallate alpine, borghi, rifugi e piazze, a luglio arrivano l'atteso gipsy jazz dei milanesi Patagarri (il 22 luglio a Saluzzo), il concerto di cornamuse di Super Bandia (il 26 luglio a Oncino), la Banda Gigi de Nissa (il 31 luglio a Vignolo). Il festival prosegue nel mese successivo con tanti appuntamenti a ingresso gratuito tra cui Lhi Destartavel&agrave; (l'1 agosto a Prazzo), Alosa (il 5 agosto a Sampeyre), Sergio Berardo &amp; La Cobla (il 6 agosto a Saluzzo con &nbsp;replica il 7 agosto a Cuneo, ingresso gratuito su prenotazione), Bal Total (l'11 agosto a Cartignano) e il tradizionale concerto di ferragosto dei &nbsp;Lou Dalfin (il 15 agosto a Castelmagno) prima del gran finale autunnale.<br>Ingresso gratuito. Ingresso con biglietto al live dei Patagarri.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.occitamo.it/" target="_blank" rel="nofollow">Occit'amo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>HEMERA FESTIVAL</strong><br>27-28-29-30-31 luglio; 1-2 agosto<br>Torre Mondov&igrave;</p>
<p>LINE UP: Autunno, Il Vuoto Dentro, Narconauta, Sandri, Maiu &amp; La Futura Orchestra Cosmica, Collettivo Kyoto, Euterpe, Herne Von Bormanus &amp; more</p>
<p>Fiore all'occhiello di Teatro Selvatico, Hemera &egrave; un'esperienza che mette al centro le arti performative, il contatto con la natura, il corpo, la relazione, l'ascolto e la crescita personale. Workshop, performance, bagni di frequenza, concerti e dj set compongono il puzzle del ricco programma di un festival indipendente, di contaminazione delle arti, dove ampio spazio &egrave; destinato alla dimensione musicale. Ospiti dell'edizione 2026 dal tema &ldquo;L'intimit&agrave; del conflitto&rdquo;: Autunno, Il Vuoto Dentro, Narconauta, Sandri, Maiu &amp; la Futura Orchestra Cosmica e le rispettive ricerche cantautorali, Collettivo Kyoto con il suo progetto che fonde industrial, post punk, spoken word, elettronica scura e cinematica, Euterpe e Herne Von Bormanus con i loro visionari dj set.&nbsp;<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.instagram.com/hemerafestival/" target="_blank" rel="nofollow">Hemera Festival</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>83&ordf; FIERA DEL PESCO</strong><br>25-26-27-28-29-30-31 luglio; 1-2 agosto&nbsp;<br>Canale</p>
<p>LINE UP: Le Orme, Ivana Spagna, Pekke, dj Matrix, K-Pop &nbsp;Mania &amp; many more</p>
<p>Non un vero e proprio festival ma una sagra tradizionale, la storica manifestazione che da 83 anni porta a Canale degustazioni enogastronomiche, serate danzanti, luna park, stand, spettacoli e concerti (tutti a ingresso gratuito). La musica occupa una posizione centrale dentro la programmazione della fiera dedicata alla pesca del Roero. Grandi nomi dell'edizione 2026, nei nove giorni di un ricco programma, la band icona del progressive rock italiano Le Orme (luned&igrave; 27 luglio), e Ivana Spagna (mercoled&igrave; 29 luglio).<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/entefieradelpesco/" target="_blank" rel="nofollow">Ente Fiera del Pesco</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda</strong></p>
<p><strong>THE NIRO</strong>, Cascina La Torretta, Roata Chiusani &ndash; 3 luglio<br>Il folk rock intimista di The Niro invader&agrave; la yurta delle campagne centallesi, la &ldquo;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">perla dell'underground cuneese</a>&rdquo;, da tre anni palco per cantautori e band della scena indipendente all'interno di un festival dall'atmosfera unica e particolarmente suggestiva per location e intima vicinanza tra pubblico e artisti. Il live di The Niro sar&agrave; l'unica data di luglio prima della pausa estiva e il gran finale con i concerti di settembre.<br>Ingresso a offerta libera: in ogni serata del festival &egrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerto ore 21.</p>
<p><strong>PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI</strong>, &nbsp;Centro della Comunit&agrave;, Rittana &ndash; 3 luglio<br>Poesia, impegno civile, rabbia e rock con il progetto di Pierpaolo Capovilla. Reduce dal successo de &ldquo;Le citt&agrave; di pianura&rdquo; di Francesco Sossai, vincitore di otto David di Donatello (il cuore di alcuni cuneesi ha pulsato fieramente alla notizia del premio per la Miglior Canzone Originale assegnato a Krano, vista la frequentazione del musicista veneto dello studio di registrazione di Alberto &ldquo;Boto&rdquo; Dutto, chitarrista e fondatore dei cuneesi oAxAcA, che con Krano ha condiviso un periodo di militanza nella band torinese dei Movie Star Junkies). Il concerto &egrave; inserito all'interno della programmazione della XV edizione di Nuovi Mondi Film Festival, kermesse della valle Stura dedicata all'esplorazione, alla montagna, all'ambiente e alle nuove visioni del futuro.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://nuovimondifestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">Nuovi Mondi Festival</a></p>
<p><strong>CARNE LENTA</strong>, Chintanass, Peveragno &ndash; 3 &nbsp;luglio<br>Tra i numerosi appuntamenti di luglio in programma al Chintanass Summer Garden Live, rassegna di concerti all'interno del giardino del pub peveragnese, merita una menzione il live dei cuneesi Carne Lenta. Per tutti gli amanti del noise rock.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/chintanass_pub/" target="_blank" rel="nofollow">Chintanass Pub</a></p>
<p><strong>MONVISO PRIDE</strong>, Ostana &ndash; 4 luglio<br>"Scalando una montagna di pregiudizi" &egrave; il claim dell'evento nato tre anni fa da Ostana Giovan3 Aps per portare l'attenzione su diritti e &nbsp;inclusione ad alta quota, sottolineando come le tematiche &nbsp;LGBTQIA+ &nbsp;non siano prerogative esclusivamente cittadine. Dopo il corteo del Pride, sul palco Nede, Gest Cinghiale e Max!<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/ostana_giovan3/" target="_blank" rel="nofollow">Ostana Giovan3</a></p>
<p><strong>LUCA OCCELLI E FILIPPO BESSONE</strong> &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, La Morra &ndash; 4 luglio<br>Cabaret e musica nello spettacolo di Filippo Bessone e Luca Occelli &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, inserito all'interno della programmazione di &ldquo;Belvedere dal vivo&rdquo;. L'esibizione della coppia artistica &egrave; prevista alle 21.30. In apertura il cantautore Matteo Castellano con la nuova formazione in quartetto.<br>Info e orari:<a href="https://www.instagram.com/lamorraturismo/" target="_blank" rel="nofollow"> Belvedere dal vivo</a></p>
<p><strong>QUERCIA</strong>, NUoVO, Cuneo &ndash; 10 luglio<br>La Last One To Die Crew porta sul palco del NUoVO l'alternative rock con venature emocore dei sardi Quercia, band della scena indipendente che parte con il mini tour di presentazione dell'album &ldquo;Mentre i monsoni curano e scuotono l'erba rimasta&rdquo;. In apertura l'hardcore dei romani Emathoma.<br>Info e biglietti: <a href="https://www.instagram.com/lastonetodiecrew/" target="_blank" rel="nofollow">Last One To Die Crew</a></p>
<p><strong>BRIGANTE SUMMER PARTY</strong>, NUoVO, Cuneo - 11 luglio<br>Sonorit&agrave; shoegaze, alternative e &nbsp;post punk nella tradizionale serata di concerti a cura della Brigante Crew. Sul palchetto dell'ex Nuvolari Age Otori e Vega, in rappresentanza della scena locale, e ,da Casale Monferrato, i Manifesti.<br>Ingresso con contributo up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><strong>SUONA ANCORA &ndash; UNA FESTA DIAGONAL!</strong>, Parco Graneris, Savigliano - 12 luglio&nbsp;<br>Sonorit&agrave; ska e reggae nella grande festa (si inizia dalle 19) &nbsp;organizzata da Diagonal Save Our Souls, associazione saviglianese che, nella stagione inverno-primavera, si &egrave; distinta per la rassegna &ldquo;Tiny Tower Festival&rdquo;. L'evento, parte della rassegna Never Ending Weekends, accoglie sul palco i Fratelli di Soledad, un nome storico della scena indipendente e, in apertura, l'energia reggae di Ziig &amp; The Resonation, band di nove elementi pronta a far ballare il Parco Graneris.<br>Ingresso libero<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/diagonalsaveoursouls/" target="_blank" rel="nofollow">Diagonal Save Our Souls</a></p>
<p><strong>E-N&Oslash;VA</strong> - IKIGAI Live Experience, Monastero della Stella, Saluzzo &ndash; 11, 12 luglio<br>Prendete un duo musicale formato da un pianista e compositore -noto anche come&rdquo; The Piano Painter&rdquo; per i suoi ritratti in musica- e da un chitarrista e produttore, noto per la sua passata militanza nei Diverba, storica band della scena locale; poi unitelo alla voce di una cantautrice scrittrice. Mescolate gli ingredienti all'interno di un monastero barocco: il risultato della combinazione degli attori coinvolti sar&agrave; un'esperienza immersiva di ascolto e consapevolezza pensata per coinvolgere intensamente i partecipanti, un viaggio musicale visivo ispirato alla struttura simbolica del viaggio dell'eroe. Diego Bassignana e Daniele Marrale, in collaborazione con Serena Covella Majulli, salgono sul palco del Monastero della Stella per la presentazione del concept album IKIGAI (parola presa in prestito dal giapponese &nbsp;traducibile con &ldquo;ci&ograve; per cui vale la pena vivere&rdquo;), un evento pi&ugrave; che un semplice concerto: pianismo, elettronica, songwriting e ricerca sonora si uniscono alla meditazione, pratica che accompagna il percorso umano e artistico dei musicisti coinvolti e che &ldquo;in IKIGAI diventa ispirazione, struttura sonora e rapporto con il pubblico&rdquo;. Per ballare e verificare se l'esperimento di &ldquo;consciousness e live experience&rdquo; &egrave; riuscito, debutto sabato 11 luglio in una data gi&agrave; sold out. Si replica domenica 12 nella stessa location (biglietti ancora disponibili).<br>Ingresso gratuito con prenotazione.<br>Info, prenotazioni e orari: <a href="https://www.monasterodellastella.it/prenotazioni" target="_blank" rel="nofollow">Monastero della Stella</a></p>
<p><strong>ANIME PARALLELE BATTIATO/DE ANDRĖ</strong>, Vernante - 18 luglio&nbsp;<br>Un piccolo tributo a due giganti della musica, Uno spettacolo dove le voci, la chitarra e i racconti di &nbsp;Didi e Zaira si intrecciano mettendo a confronto visioni poetiche e spirituali di due artisti immensi.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/anime.parallele/" target="_blank" rel="nofollow">Anime Parallele</a></p>
<p><strong>EGIN</strong>, Escolo di Rore, Sampeyre -18 luglio<br>Patchanka &ldquo;riflessiva, poetica e trascinante&ldquo; a Rore, sabato 18 luglio, dalle 21, con i torinesi Egin. Location del concerto gli spazi dell'Escolo di Rore, frazione di Sampeyre che ospita l'esposizione curata da Celeste Ru&agrave; &ldquo;Liero d'Armoni&rdquo;, collezione unica di strumenti musicali occitani provenienti dalle vallate del Piemonte e della Francia Sud-Orientale dalla fine del XVIII al XXI secolo.<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/turismo_a_sampeyre/" target="_blank" rel="nofollow">Turismo a Sampeyre</a></p>
<p><strong>SONADORS</strong>, Mellana, Boves -19 luglio<br>I Sonadors, con la partecipazione della regina delle danze occitane Daniela Mandrile, in una tappa del &ldquo;Valosca Tour&rdquo; arrivano alla Festa Patronale della Medaglia Miracolosa, in frazione Mellana di Boves. Per tutti gli amanti del sound e dei balli occitani.&nbsp;<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.facebook.com/festadlamlana/" target="_blank" rel="nofollow">Circolo Acli Mellana</a></p>
<p><strong>ALTRE LATITUDINI - OMAGGIO A GIAN MARIA TESTA</strong>, Monastero di San Biagio, Mondov&igrave; &ndash; 22 luglio<br>Un concerto che celebra, a dieci anni dalla scomparsa, l'intensit&agrave; e la poetica del pi&ugrave; francese dei cantautori italiani, originario di Cavallermaggiore e profondamente legato alle Langhe. Canzoni, parole e suggestioni conducono lo spettatore nelle &ldquo;Altre Latitudini&ldquo;, titolo che richiama l'omonimo album dove il riferimento alle latitudini non &egrave; alle coordinate geografiche ma alle traiettorie del cuore. Lo spettacolo &egrave; un viaggio nella sensibilit&agrave; di un artista capace di raccontare la quotidianit&agrave;, l'umanit&agrave; e l'amore nelle sfumature pi&ugrave; autentiche. A condurre il pubblico nell'universo del cantautore Adele Gertosio (voce), Enzo Fornione (pianoforte e voce) e Alberto Gertosio (flauto e piccole percussioni), musicista che ha condiviso una significativa esperienza artistica con il cantautore.<br>Ingresso gratuito.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/monasterodisanbiagio/" target="_blank" rel="nofollow">Monastero di San Biagio</a></p>
<p><strong>DADA'</strong>, Circolo Tanarito, Cascina di Santa Margherita, Alba &ndash; 24 luglio<br>La cantautrice, producer e art director Dada' fa tappa al circolo albese con il suo &ldquo;C'era una volta tour&rdquo;. Consacrata al grande pubblico con la partecipazione a X Factor 2022, dopo l'uscita del primo album &ldquo;Core in Fabula&rdquo;, lavoro che intreccia fiabe di sua invenzione, tradizione e avanguardia, Dada' sale sul palco in quello che non &egrave; un semplice concerto ma la messa in scena di una fiaba sonora e di un universo in cui si fondono radici partenopee, world music, pulsioni elettroniche e immaginario visionario. In apertura synthwave, pop e elettronica con l'albese Syrah. La serata continua con il dj set di Moonray e Ruben Lombroso.<br>Info, biglietto e orari: <a href="https://www.instagram.com/circolo_tanarito/" target="_blank" rel="nofollow">Circolo Tanarito</a></p>
<p><strong>ECLYSSE &ndash; ITALIAN PINK FLOYD SHOW</strong>, Anfiteatro del Monserrato, Borgo San Dalmazzo &ndash; 25 luglio<br>Nella suggestiva cornice dell'anfiteatro del Monserrato, il 25 luglio, va in scena la riproposizione di uno dei pi&ugrave; grandi spettacoli rock mai proposti. Sul palco la tribute band degli Eclysse, musicisti uniti dall'amore per i Pink Floyd e dal desiderio di riproporre nel modo pi&ugrave; fedele possibile la loro sonorit&agrave;, con una ricerca e cura dell'aspetto musicale e visivo e con un'attenzione filologica al materiale originale del gruppo. L'evento &egrave; parte della rassegna Anfiteatro sotto le stelle.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.comune.borgosandalmazzo.cn.it/novita/evento/1579/Parole-e-spettacolo-sotto-le-stelle-all-e2-80-99Anfiteatro" target="_blank" rel="nofollow">Anfiteatro sotto le stelle</a></p>
<p><strong>BURNOUT</strong>, Lord Byron, Savigliano &ndash; 25 luglio<br>La serata, organizzata in collaborazione con I Ragazzi Fan Da S&eacute;, realt&agrave; racconigese che da anni promuove la musica dal vivo e la scena locale, porta al Lord Byron i torinesi emergenti Burnout per un live all'insegna di punk, rock 'n 'roll e stoner.<br>Info, prenotazioni e orari: <a href="https://www.instagram.com/lordbyronsavigliano/" target="_blank" rel="nofollow">Lord Byron Pub</a></p>
<p><strong>NICCOL&Ograve; FABI</strong>, Parco della Zizzola, Bra - 25 luglio<br>Le parole e la musica del cantautore si intrecciano sotto il cielo stellato della Zizzola. Un'occasione per ascoltare i brani pi&ugrave; amati del suo repertorio, in un racconto musicale intimo e potente capace di unire generazioni diverse. L'appuntamento &egrave; parte della programmazione di Attraverso Festival, rassegna culturale diffusa che da undici anni attraversa e unisce le province di Asti, Alessandria e Cuneo.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://attraversofestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">Attraverso Festival</a></p>
<pre class="western" lang="it-IT">&nbsp;</pre>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:52:03 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Frutta per l'industria ritirata a un centesimo al chilo, Coldiretti: "Così si calpestano dignità e lavoro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frutta-per-l-industria-ritirata-a-un-centesimo-al-chilo-coldiretti-cosi-si-calpestano-dignita-e-lavoro_124623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frutta-per-l-industria-ritirata-a-un-centesimo-al-chilo-coldiretti-cosi-si-calpestano-dignita-e-lavoro_124623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124623/154250.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cartelli affissi in questi giorni davanti ad alcuni centri di raccolta indicano il ritiro della frutta destinata all&rsquo;industria al prezzo di un centesimo al chilogrammo. Una quotazione che, secondo Coldiretti Cuneo, lede la dignit&agrave; del lavoro agricolo, mette in difficolt&agrave; le famiglie e rischia di compromettere un&rsquo;intera economia territoriale.</p>
<p>"Dietro ogni chilo di frutta ci sono mesi di lavoro, investimenti, manodopera e costi sempre pi&ugrave; elevati. Attribuire al prodotto un valore pressoch&eacute; nullo significa umiliare le imprese agricole e costringerle a produrre in perdita", dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>I dati disponibili mostrano chiaramente la distanza tra i costi sostenuti dalle aziende e le quotazioni proposte. Secondo le rilevazioni Ismea, produrre un chilogrammo di nettarine costa 0,60 centesimi, mentre, sulla base delle rilevazioni Agrion, il costo di produzione di un chilogrammo di mele &egrave; tra 0,46 e 0,59 centesimi.</p>
<p>"Di fronte a prezzi cos&igrave; lontani dai costi reali chiediamo controlli immediati e la rigorosa applicazione del decreto legislativo 198/2021 contro le pratiche commerciali sleali. Difendere il giusto valore della frutta significa tutelare le imprese, l&rsquo;occupazione e il futuro della frutticoltura cuneese" conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, la Tarditi Officine si impone alla Veglia di Cherasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-la-tarditi-officine-si-impone-alla-veglia-di-cherasco_124622.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-la-tarditi-officine-si-impone-alla-veglia-di-cherasco_124622.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124622/154249.jpg" title="La Officine Tarditi vincitrice del torneo" alt="La Officine Tarditi vincitrice del torneo" /><br /><p>Si &egrave; conclusa la 42^ edizione del torneo di calcio a 7 di Veglia di Cherasco &ldquo;Memorial Domenico Barbero&rdquo;, attesa competizione estiva che richiama in campo giocatori di assoluto livello e fuori un pubblico sempre numeroso. Anche quest&rsquo;anno il torneo non ha deluso le aspettative, con la serata conclusiva che ha fatto registrare un pubblico numerosissimo.</p>
<p>Ad alzare il trofeo &egrave; stata la Tarditi Officine, capace di superare con un netto 5-1 la Casasola Gomme grazie alla tripletta del capocannoniere del torneo Valleriani e ad un&rsquo;espulsione degli avversari gi&agrave; nel primo tempo.&nbsp;Decisamente pi&ugrave; equilibrata la &ldquo;finalina&rdquo; tra Erre Esse Immobiliare ed Errezeta Cappellazzo, con quest&rsquo;ultima squadra a spuntarla ai calci di rigore (5-3) dopo lo scoppiettante 6-6 dei temi regolamentari.</p>
<p>Al termine delle due finali &egrave; stata la volta delle premiazioni, con anche tanti riconoscimenti personali assegnati: come miglior giocatore &egrave; stato scelto il difensore del Sommariva Perno Mamour Dieye, in forza alla Casasola Gomme; miglior portiere l&rsquo;estremo difensore della Monregale Andrea Bergesio, alla Veglia numero 1 della Tarditi Officine, squadra di cui ha difeso i colori anche il capocannoniere Alberto Valleriani, classe 2007 del Centallo. Premiati anche il migliore Over 35, Fabio Fusta dell&rsquo;Errezeta Cappellazzo, e il miglior Under 19, Andrea Angaramo, centrocampista della Casasola Gomme e del Fossano.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Raccolta pesche in anticipo, Confagricoltura: "Qualità eccellente, ma pesano i costi di produzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/raccolta-pesche-in-anticipo-confagricoltura-qualita-eccellente-ma-pesano-i-costi-di-produzione_124618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/raccolta-pesche-in-anticipo-confagricoltura-qualita-eccellente-ma-pesano-i-costi-di-produzione_124618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124618/154245.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; entrata nel vivo in queste settimane la raccolta delle pesche in provincia di Cuneo, con un anticipo di circa quindici giorni rispetto al calendario abituale. A determinarlo sono state essenzialmente le temperature elevate dell&rsquo;ultimo periodo, che hanno accelerato la maturazione dei frutti su tutto il territorio. A fare il punto sulla raccolta &egrave; Marco Bruna, segretario di zona Saluzzo e Savigliano di Confagricoltura Cuneo. &ldquo;Le alte temperature, accompagnate da una puntale attivit&agrave; di irrigazione da parte delle aziende, hanno accelerato la maturazione dei frutti, generando in qualche caso la concentrazione di prodotto anche di variet&agrave; diversa in un arco di tempo ristretto, con il rischio che sul mercato si trovi a coesistere, nello stesso periodo, prodotto di tipologia diversa. Una concomitanza che potrebbe rendere pi&ugrave; complessa la gestione dell&rsquo;offerta e che richiede attenzione e capacit&agrave; di adattamento da parte di tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p>Nonostante le temperature elevate, tuttavia, la qualit&agrave; del prodotto non ne ha risentito. Al contrario, grazie a una gestione irrigua di precisione, le aziende del comparto non hanno per il momento riscontrato problemi legati al caldo. &ldquo;La disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua, gestita in modo puntuale ed efficiente, ha permesso di accompagnare correttamente la maturazione dei frutti, evitando stress idrico e cali qualitativi, favorendo una produzione che si colloca su buoni livelli quantitativi e con caratteristiche organolettiche eccellenti: pesche dal grado zuccherino elevato e dalla maturazione omogenea&rdquo;, dichiara Graziano Giacosa, vicepresidente di Confagricoltura Cuneo.</p>
<p>Sul fronte commerciale, invece, essendo nella prima fase della campagna, &egrave; ancora difficile formulare previsioni attendibili sull&rsquo;andamento dei prezzi. Ci&ograve; che appare certo per&ograve;, avverte Confagricoltura Cuneo, &egrave; il forte aumento dei costi di produzione sostenuti dalle aziende: dall&rsquo;energia ai fertilizzanti, dalla manodopera, al gasolio agricolo e all&rsquo;irrigazione, tutte le principali voci di spesa a carico delle imprese del settore sono lievitate in modo significativo, incidendo pesantemente sui margini delle aziende frutticole.</p>
<p>&ldquo;Proprio per questo, auspichiamo che il mercato sappia riconoscere il valore del prodotto con quotazioni adeguate per i produttori &ndash; conclude Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;. A fronte di costi di produzione in forte crescita, &egrave; fondamentale che i prezzi siano all&rsquo;altezza della qualit&agrave; che le nostre aziende sanno produrre. Continueremo a monitorare l&rsquo;andamento della campagna, seguendo da vicino le prossime fasi di raccolta e commercializzazione, con l&rsquo;obiettivo di tutelare il reddito delle imprese agricole del territorio&rdquo;.</p>
<p>In provincia di Cuneo il comparto frutticolo conta oltre 4.500 aziende, per una superficie complessiva di 14.000 ettari, 2.400 di questi coltivati a pesche e nettarine (3.000 in Piemonte), un dato di molto inferiore rispetto una decina di anni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, si allontanano i fondi per l'adeguamento dello stadio: "Legittimo interrogarsi sulle scelte fatte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-allontanano-i-fondi-per-l-adeguamento-dello-stadio-legittimo-interrogarsi-sulle-scelte-fatte_124614.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-allontanano-i-fondi-per-l-adeguamento-dello-stadio-legittimo-interrogarsi-sulle-scelte-fatte_124614.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124614/154241.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Stadio &lsquo;Attilio Bravi&rsquo;, fondi pubblici e occasioni perse: Bra merita risposte&rdquo;. Questo il titolo del comunicato inviato alla nostra redazione da Giuliana Mossino, consigliera comunale della Lega di Bra. Il tema &egrave; quello relativo ai lavori di adeguamento dello stadio cittadino, molto discusso nell&rsquo;ultima stagione sportiva, in cui il Bra ha dovuto giocare a Sestri Levante le gare casalinghe del campionato di Serie C a causa della mancanza dei requisiti richiesti dell&rsquo;impianto braidese. Di seguito l&rsquo;intervento dell&rsquo;esponente del Carroccio.</p>
<p>&ldquo;La <a href="https://www.sport.governo.it/it/bandi-e-avvisi/sport-e-periferie/2026/avviso-sport-e-periferie-2026-pubblicati-gli-elenchi-dei-comuni-ammessi-a-valutazione-e-dei-comuni-esclusi-dal-22-luglio-decorrono-i-termini-perentori-per-il-caricamento-della-documentazione-progettuale-in-piattaforma/" target="_blank" rel="nofollow">graduatoria pubblicata</a> per il bando relativo all'adeguamento dello Stadio Attilio Bravi &egrave;&nbsp;formalmente provvisoria, ma la posizione ottenuta dal progetto del Comune di Bra, oltre il&nbsp;seicentesimo posto, rende di fatto irrealistica qualsiasi possibilit&agrave; di finanziamento. I numeri&nbsp;parlano chiaro e non possono essere ignorati.</p>
<p>Fin dall'insediamento di questa amministrazione ho espresso perplessit&agrave; sulla distribuzione&nbsp;delle deleghe assessorili, sostenendo che incarichi cos&igrave; importanti dovessero essere affidati&nbsp;sulla base di competenze specifiche, esperienza e capacit&agrave; gestionale. Oggi, di fronte a questo<br>risultato, credo sia legittimo chiedersi se quelle scelte abbiano garantito alla citt&agrave; la migliore&nbsp;capacit&agrave; possibile di programmare, progettare e intercettare risorse pubbliche.</p>
<p>La questione non riguarda soltanto un finanziamento ormai fuori portata. Riguarda la capacit&agrave;&nbsp;dell'amministrazione di individuare i progetti giusti, valutarne concretamente le possibilit&agrave; di&nbsp;successo e trasformare le opportunit&agrave; in risultati per il territorio.</p>
<p>A questo si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: il Comune ha gi&agrave; sostenuto&nbsp;costi per la redazione del progetto e per il piano di fattibilit&agrave; economico-finanziaria, gi&agrave;&nbsp;approvato. Se l'opera non dovesse essere realizzata, il rischio &egrave; che risorse pubbliche gi&agrave;&nbsp;investite non producano alcun beneficio per la comunit&agrave;.</p>
<p>Ma il danno pi&ugrave; grande &egrave; quello delle opportunit&agrave; perdute. Ogni bando mancato significa&nbsp;investimenti che non arrivano, interventi che non si realizzano e possibilit&agrave; di crescita che&nbsp;vengono colte da altri territori. Non basta partecipare ai bandi: occorre essere in grado di&nbsp;vincerli e di portare a casa risultati concreti.</p>
<p>Per questo il Sindaco e gli Assessori competenti hanno il dovere di spiegare ai cittadini le&nbsp;ragioni di un risultato cos&igrave; penalizzante e quali iniziative intendano adottare per evitare che&nbsp;l'ennesimo progetto strategico per Bra rimanga sulla carta. La politica si misura sui risultati e<br>oggi, purtroppo, il risultato &egrave; sotto gli occhi di tutti&rdquo;.</p>
<p><strong>Giuliana Mossino</strong><br><strong>Gruppo Lega &ndash; Bra</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico lungo le linee ferroviarie per evitare consumo di suolo agricolo: la proposta di FdI]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-lungo-le-linee-ferroviarie-per-evitare-consumo-di-suolo-agricolo-la-proposta-di-fdi_124613.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-lungo-le-linee-ferroviarie-per-evitare-consumo-di-suolo-agricolo-la-proposta-di-fdi_124613.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124613/154240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;La transizione energetica richiede idee innovative e il Piemonte pu&ograve; diventare protagonista sperimentando nuove soluzioni che coniughino sostenibilit&agrave; ambientale, produzione di energia e tutela del nostro patrimonio agricolo - dichiara Claudio Sacchetto, Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della III Commissione Attivit&agrave; produttive ed energie del Consiglio regionale, illustrando l'Ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia e collegato al Disegno di legge n. 136 sulle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili avente ad oggetto: Dialogo con Rete Ferroviaria Italiana per valutare l&rsquo;adozione del sistema di fotovoltaico amovibile tra i binari ferroviari - con il nostro Ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di avviare un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per valutare la realizzazione di un progetto sperimentale di installazione di pannelli fotovoltaici amovibili tra i binari ferroviari, prendendo come riferimento il progetto gi&agrave; avviato con successo in Svizzera&rdquo;.</p>
<p>Il consigliere di Fratelli d'Italia sottolinea come il sistema ferroviario piemontese possa rappresentare una straordinaria opportunit&agrave; per aumentare la produzione di energia pulita senza sottrarre terreno all'agricoltura.</p>
<p>&ldquo;Il Piemonte &ndash; sottolinea Sacchetto - dispone di circa 1.950 chilometri di rete ferroviaria, se si riuscisse progressivamente a valorizzare le superfici interne ai sedimi ferroviari e quelle immediatamente adiacenti, laddove tecnicamente e normativamente possibile, si calcola che si potrebbe arrivare a produrre energia sufficiente ad alimentare molte decine di migliaia di famiglie, senza consumare un solo metro quadrato di suolo agricolo, &egrave; questa la direzione che dobbiamo perseguire, utilizzare prioritariamente aree gi&agrave; infrastrutturate anzich&eacute; occupare terreni produttivi, che &egrave; anche l&rsquo;obiettivo che si &egrave; posta la Regione approvando la Legge sulle aree idonee&rdquo;.</p>
<p>Nel Cantone di Neuch&acirc;tel &egrave; gi&agrave; stato avviato un progetto pilota con pannelli fotovoltaici amovibili installati direttamente tra i binari, progettati per essere rimossi rapidamente durante gli interventi di manutenzione della linea.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un'esperienza che merita di essere approfondita anche in Piemonte, coinvolgendo RFI, il mondo universitario e gli enti di ricerca, durante l'approvazione della Legge sulle aree idonee abbiamo ribadito la necessit&agrave; di sviluppare le energie rinnovabili senza compromettere la competitivit&agrave; dell'agricoltura piemontese. Questa proposta va esattamente in quella direzione: innovazione, sostenibilit&agrave; e consumo di suolo pari a zero. La sfida della transizione energetica si vince anche individuando soluzioni intelligenti che sappiano valorizzare le infrastrutture esistenti&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, serie D: Bardini e Thiam, due nuovi difensori per il Bra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-serie-d-bardini-e-thiam-due-nuovi-difensori-per-il-bra_124610.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-serie-d-bardini-e-thiam-due-nuovi-difensori-per-il-bra_124610.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124610/154235.jpg" title="Mouhmadou Thiam con la maglia del Bra" alt="Mouhmadou Thiam con la maglia del Bra" /><br /><p>Nuovo giovane portiere in arrivo al Saluzzo. La societ&agrave; ha ufficializzato l&rsquo;ingaggio di Daniele Sapino, estremo difensore classe 2009 cresciuto nel settore giovanile della Juventus e proveniente dal Chisola.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124610/small_154236.jpg" alt="Daniele Sapino, nuovo portiere del Saluzzo"></p>
<p>Sempre in serie D, continua ad annunciare innesti il nuovo Bra: gli ultimi annunci riguardano Lorenzo Bardini e Mouhmadou Thiam. Bardini &egrave; un difensore centrale classe 2000 che dopo il settore giovanile al Pontedera, squadra con cui ha anche calcato i campi di serie C, ha maturato esperienze in D al Ponsacco e al Tuttocuoio, con cui ha giocato nelle ultime due annate.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124610/small_154237.jpg" alt="Lorenzo Bardino, nuovo giocatore del Bra"></p>
<p>Anche Thiam &egrave; un difensore centrale: grande stazza (&egrave; alto 1.92 metri) e un potenziale importante per il giovane classe 2006 proveniente dalla Pro Vercelli, dove &egrave; stato in Primavera e poi in prima squadra. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, la realtà dietro le inaugurazioni: "Senza investimenti e assunzioni non si può andare avanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/154209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La piazzetta antistante il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, nei locali dell&rsquo;ex Mater Amabilis di via Mistral, ha ospitato stamattina la conferenza stampa organizzata dalla Cgil insieme al Comitato Vivere la Costituzione. L&igrave;, a pochi metri dalla struttura inaugurata la scorsa settimana, con taglio del nastro a favore di obiettivi da parte dell&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, il sindacato ha scelto di fare il punto sulle zone d&rsquo;ombra della sanit&agrave; pubblica in Piemonte: dalla carenza di personale alle condizioni di lavoro all&rsquo;interno delle strutture, passando per il cronico problema delle liste d&rsquo;attesa e per la carenza di servizi per le persone non autosufficienti.&nbsp;</p>
<p>Ad aprire gli interventi il segretario provinciale Piertomaso Bergesio: &ldquo;Siamo qui per fare chiarezza sul sistema sanitario regionale e nazionale. Si fanno inaugurazioni, ma i problemi di accessibilit&agrave; restano. Non &egrave; in discussione la valenza del progetto che riguarda le strutture, ma per fare partire questo sistema di medicina territoriale serve che ci sia il personale sanitario, che invece in Piemonte e in provincia di Cuneo manca&rdquo;.</p>
<p>La base di tutte le problematiche, come spesso accade, &egrave; la mancanza di risorse economiche destinate alla sanit&agrave;. La Cgil stima che per recuperare il sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale italiano servirebbe un&rsquo;iniezione da circa 47 miliardi di euro. &ldquo;Servono pi&ugrave; risorse per la sanit&agrave; pubblica, in questo senso l&rsquo;Italia si piazza sotto la media europea e il trend &egrave; in peggioramento: dove reperire queste risorse &egrave; una scelta della politica. Anche le retribuzioni per chi lavora nella sanit&agrave; pubblica sono sotto la media europea, questo acuisce la difficolt&agrave; nella ricerca di personale&rdquo;, ha detto Bergesio: &ldquo;Non &egrave; un problema di soldi, se poi abbiamo medici gettonisti che guadagnano 1.200 euro a turno&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154212.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>La questione del personale</h2>
<p>Secondo le stime in provincia di Cuneo mancano 89 medici di famiglia: per il 2026 sono previsti appena 20 nuovi ingressi. Solo nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1 mancano 140 infermieri e 60 medici specialisti rispetto al fabbisogno, oltre a 36 Operatori Socio Sanitari.</p>
<p>&ldquo;Per gli Ospedali e le Case di Comunit&agrave; attivati nell&rsquo;Asl CN1 noi abbiamo stimato un fabbisogno di circa 130-150 persone tra infermieri, OSS, professionisti riabilitativi e medici. Ma come si possono ampliare i servizi senza prevedere assunzioni?&rdquo;, ha detto Carmelo Castello, segretario della FP Cgil provinciale. L&rsquo;attuale organizzazione delle nuove strutture, secondo il sindacato, rischia paradossalmente di peggiorare il servizio nel suo complesso: "Limitandosi a spostare il personale da altri servizi si impoveriscono i servizi stessi e si aggrava il carico di lavoro per il personale. Garantire un nuovo servizio e parallelamente imporre il piano di rientro alle aziende sanitarie e ospedaliere &egrave; una contraddizione. Abbiamo servizi che avevano 25 persone e oggi lavorano con 10-11. Chiediamo investimenti strutturali, cos&igrave; non si pu&ograve; andare avanti&rdquo;, ha detto Castello.</p>
<p>Tra le possibilit&agrave; sondate dall&rsquo;Asl CN1 anche quella di affidare temporaneamente i servizi ad Amos: &ldquo;Un'eventualit&agrave; che abbiamo vissuto con sgomento&rdquo;, ha detto ancora il segretario provinciale FP Cgil.</p>
<p>Nei giorni scorsi l&rsquo;assessore Riboldi ha rivendicato l&rsquo;incremento di 4.200 unit&agrave; raggiunto negli ultimi anni: &ldquo;L&rsquo;80% delle assunzioni che rivendica Riboldi riguarda personale che era gi&agrave; attivo: lavoratori che erano a tempo determinato e sono diventati a tempo indeterminato. La realt&agrave; &egrave; che oggi le assunzioni non coprono nemmeno il turnover di chi va in pensione e passa al privato. Le graduatorie ci sono, serve utilizzarle, perch&egrave; spesso i servizi sono garantiti solo dalla forza di volont&agrave; e dagli straordinari degli operatori&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154213.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Rsa: in 11 mila in lista d&rsquo;attesa</h2>
<p>In Piemonte - dato di cui ha parlato lo stesso presidente Cirio nei giorni scorsi - 11 mila persone sono in lista d&rsquo;attesa per un posto in Rsa. &ldquo;Gli over 65 sono il 25% della popolazione della provincia di Cuneo. Una bomba sociale che rischia di esplodere e che non viene affrontata dalla politica&rdquo;, ha detto Bergesio. In provincia di Cuneo sono presenti 145 mila over 65: 4.500 di loro non sono autosufficienti, mentre i posti disponibili nelle Rsa sono circa 3.200.</p>
<p>"Questo tema non riguarda l&rsquo;individuo, ma la collettivit&agrave;. Nonostante ci&ograve; che &egrave; accaduto col Covid si &egrave; continuato a tagliare: la Regione Piemonte &egrave; tra quelle che contribuiscono meno alle rette delle Rsa. Oggi non abbiamo bisogno che Cirio presenti il problema, ma che proponga soluzioni. La semplice narrazione sappiamo farla anche noi&rdquo;. La Regione Piemonte copre con la sua quota sanitaria il 50% delle rette giornaliere (la restante parte, la cosiddetta &ldquo;quota alberghiera&rdquo;, resta a carico dell&rsquo;ospite): si tratta di un dato tra i pi&ugrave; bassi in Italia.</p>
<p>A fare il punto sui servizi per i non autosufficienti &egrave; stato Massimo Colombo, segretario provinciale del Sindacato pensionati della Cgil. &ldquo;Le rette sono in continuo aumento e c'&egrave; sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; nell&rsquo;accedere alle convenzioni, molti non possono permettersele: solo una persona su cinque pu&ograve; farvi fronte senza sostegni esterni. Ci sono le strutture private, ma anche in questo caso in pochi possono permettersi di accedervi&rdquo;.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; anche un tema di sopravvivenza nelle vallate: "In queste zone le strutture in difficolt&agrave; sono molte, si rischia di perdere una presenza importante sul territorio&rdquo;, ha detto Colombo.</p>
<p>&ldquo;Serve aumentare i posti letto, rivedere gli standard di personale con assunzioni e aumentare la quota sanitaria al 70%&rdquo;, le richieste del Sindacato pensionati Cgil.</p>
<h2>Le liste d&rsquo;attesa e gli Sportelli Salute</h2>
<p>Tema centrale, che ha toccato con mano chiunque abbia dovuto prenotare una visita o un esame negli ultimi anni, quello delle liste d&rsquo;attesa. &ldquo;Il problema continua ad essere rilevante e se si sposta agli ospedali di comunit&agrave; il personale degli altri servizi si rischia di scoprirli ulteriormente. In questo momento la politica &egrave; molto distante dalla realt&agrave; dei cittadini&rdquo;, ha detto Bergesio.</p>
<p>Negli Sportelli Salute - sono ventuno quelli attivati dal Comitato Vivere la Costituzione in provincia di Cuneo - le richieste continuano ad essere altissime. Tramite questo servizio i cittadini possono ricevere assistenza e richiedere l&rsquo;appuntamento nei tempi previsti dalla classe di priorit&agrave; riportata sulla prescrizione.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Agenas parla di miglioramenti, ma si tratta di miglioramenti minimi su un totale di milioni di prestazioni&rdquo;, ha detto Fulvia Tomatis, referente del Comitato per gli Sportelli Salute: &ldquo;Bisogna considerare che il 50% delle prestazioni viene prescritto ma non eseguito, sia per tempi di attesa troppo lunghi o problemi economici che spingono le persone a non curarsi, sia per la quota di chi finisce per rivolgersi al privato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154214.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>La testimonianza</h2>
<p>A portare la testimonianza concreta di chi ogni giorno vive sulla sua pelle le difficolt&agrave; legate a una sistema sanitario pubblico carente &egrave; stata, in chiusura, Francesca Parracone, quarantenne residente a Valdieri, affetta da sclerosi multipla: "La mia condizione richiede continuit&agrave; delle cure, e i ritardi possono comportare conseguenze anche gravi. Chi &egrave; nelle mie condizioni pu&ograve; contare su una grande un'eccellenza che &egrave; l'Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ndr), ma dall'altra parte c&rsquo;&egrave; una grande carenza nelle prenotazioni di esami e prestazioni. Chi &egrave; affetto da questa patologia ha bisogno periodicamente di risonanze magnetiche ed esami di questo genere. Quasi sempre per&ograve; viene prenotata solo la prima visita, non l&rsquo;esame conseguente, per il quale bisogna rivolgersi al Cup. Quasi sempre, cos&igrave;, serve quindi spostarsi altrove: mi &egrave; successo molto spesso di dover andare a Torino, con tutte le difficolt&agrave; negli spostamenti viste le mie condizioni&rdquo;.</p>
<p>Poi ci sono le difficolt&agrave; nella vita di tutti i giorni: &ldquo;La mia condizione non mi permette di lavorare otto ore al giorno. Il mio orario &egrave; stato dimezzato e cos&igrave; anche lo stipendio. Su consiglio della Cgil ho effettuato richiesta di assegno ordinario all'Inps. La prima richiesta &egrave; stata bocciata, mi &egrave; stato detto di tornare dopo novanta giorni. Il secondo tentativo &egrave; andato a buon fine, ma l'assegno &egrave; molto ridotto. Questo mi spinge comunque a consigliare a tutti di non fermarsi, di insistere per vedere riconosciuti i propri diritti&rdquo;.</p>
<p>A margine, il segretario provinciale della Cgil Piertomaso Bergesio ha anche segnalato le due raccolte firme attivate per altrettante proposte di legge di iniziativa popolare: una per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale, richiedendo l'aumento delle risorse al 7,5% del PIL, assunzioni stabili e il superamento delle liste d&rsquo;attesa, l&rsquo;altra per garantire parit&agrave; di salario, tutele e inquadramento ai lavoratori in appalto e subappalto rispetto ai dipendenti dell'azienda committente.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Fiumi e falde in sofferenza, gli ambientalisti contro la Regione: "L’inazione regna sovrana"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fiumi-e-falde-in-sofferenza-gli-ambientalisti-contro-la-regione-linazione-regna-sovrana_124583.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fiumi-e-falde-in-sofferenza-gli-ambientalisti-contro-la-regione-linazione-regna-sovrana_124583.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124583/154191.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo un mese di giugno eccezionalmente caldo e povero di precipitazioni, anche in Piemonte si &egrave; tornati a dibattere di siccit&agrave; e crisi idrica e delle potenziali soluzioni per un problema che anno dopo anno sta diventando sempre pi&ugrave; strutturale, anzich&eacute; legato ad emergenze estemporanee. Su questo tema intervengono con un comunicato i referenti delle principali organizzazioni ambientaliste del territorio cuneese. Di seguito il testo completo.</p>
<p>&ldquo;Siamo in piena emergenza idrica in questa estate siccitosa che registra temperature ben al di sopra della media, con i cambiamenti climatici sempre pi&ugrave; drammaticamente evidenti e in fase di accelerazione, e i tanto sbandierati adattamenti, per non parlare di mitigazione, ben lontani dall&rsquo;essere incisivi. L&rsquo;inazione regna sovrana e ancora una volta siamo alle solite, con l&rsquo;agricoltura a reclamare sempre pi&ugrave; acqua e la maggioranza regionale, ordine del giorno n. 681 primo firmatario il consigliere regionale Sacchetto, a chiedere al Consiglio Regionale di impegnare la Giunta a modificare il regolamento sul Deflusso Ecologico, nonostante il precedente tentativo del 2025, gi&agrave; bocciato con parere negativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente. Proposta &lsquo;sconcertante&rsquo;, cos&igrave; l&rsquo;ha definita uno dei massimi esperti di fiumi, il prof Stefano Fenoglio, &lsquo;prosciugare i fiumi per ottenere un beneficio immediato significa arrecare un danno che, nel lungo periodo, pu&ograve; superare di gran lunga il vantaggio iniziale&rsquo;.&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che lo scorso anno, il 5 agosto, l'Ufficio Legislativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva chiesto alla Regione Piemonte l&rsquo;abrogazione di tre articoli della Legge Regionale &ldquo;di riordino&rdquo; 9/2025 per chiara incompatibilit&agrave; con la normativa ambientale nazionale ed europea. Tra questi in particolare l&rsquo;articolo 34, quello che tentava di introdurre il concetto di Deflusso Ecologico &lsquo;dinamico&rsquo;, ovvero non basato sulle medie storiche o su criteri scientifici (e non ideologici) previsti dalla Direttiva Quadro Acque del 2000, ma su una percentuale fissa, che non pu&ograve; superare il 30% della portata effettiva del momento. In altre parole la possibilit&agrave; di prelevare almeno il 70%, col risultato che si pu&ograve; attingere acqua a scopi irrigui anche quando il fiume &egrave; quasi a secco!</p>
<p>Il deflusso ecologico, ricordiamo, &egrave; stato adottato nel 2017 dalla Conferenza Istituzionale Permanente dell&rsquo;Autorit&agrave; di distretto idrografico del fiume Po con l&rsquo;obiettivo di ottenere un buon stato di salute dei fiumi, ma anche di organizzare in modo efficiente i prelievi a scopo agricolo, in modo da non arrecare danni ai corsi d&rsquo;acqua, tenendo conto delle minori disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua nei fiumi come conseguenza del cambiamento climatico. In poche parole si chiedeva gi&agrave; allora all&rsquo;agricoltura di organizzarsi perch&eacute; ci sarebbe stata sempre meno acqua a disposizione. Il Piemonte ha recepito la norma nel 2021 e il Regolamento regionale &lsquo;Disposizioni per l&rsquo;implementazione del deflusso ecologico&rsquo; &egrave; stato pubblicato sul Bollettino ufficiale il 5 gennaio 2022. Dunque, da allora &egrave; legge da applicare, ma la pianificazione in tema di agricoltura ha fatto poco o nulla per adeguarsi!</p>
<p>A partire dai tanto sbandierati invasi, che non rappresentano comunque la vera e unica soluzione (e richiederebbero in ogni caso tempi lunghi e spesso incerti per la realizzazione, come dimostra il progetto di Serra degli Ulivi nel Comune di Villanova Mondov&igrave;); mancano proposte alternative realmente efficaci quali efficientamento irriguo, rotazioni colturali, variet&agrave; meno idroesigenti, miglioramento qualit&agrave; dei suoli, ecc.; in altre parole assenza di un vero Piano di Gestione, come invece impone la Direttiva Europea Acque.</p>
<p>Tutto questo &egrave; inaccettabile e i problemi si riproporranno in forma sempre pi&ugrave; grave stante la tendenza climatica. I fiumi sono ben altro che una semplice risorsa idrica da sfruttare, beceramente convinti che l&rsquo;acqua non utilizzata sia acqua &lsquo;sprecata&rsquo;!</p>
<p>Senza entrare nei meccanismi di funzionamento degli ecosistemi fluviali, ricordiamo anche soltanto che i corsi d&rsquo;acqua alimentano (e sono &lsquo;in simbiosi&rsquo; nel senso che all&rsquo;occorrenza ne vengono alimentati) quell&rsquo;altra risorsa fondamentale sottovalutata e sovrasfruttata: le acque sotterranee (falde acquifere), una potenziale immensa riserva di acqua che a differenza di quella degli invasi non evapora, non va manutenuta (svasi periodici) ed &egrave; (non sempre!) pi&ugrave; protetta.</p>
<p>Le falde sono a loro volta in sofferenza per prelievi eccessivi e perch&eacute; non vengono pi&ugrave; ricaricate a dovere, in assenza di precipitazioni, dai fiumi in sofferenza, ma anche dal secolare reticolo dei canali irrigui sempre pi&ugrave; cementificati/intubati (guarda caso proprio perch&eacute; &ldquo;perdono&rdquo; acqua...verso le falde), e a causa anche delle enormi superfici urbanizzate e impermeabilizzate che hanno distrutto il suolo.</p>
<p>Ci si dimentica che una falda ricca &egrave; preziosa per l&rsquo;agricoltura e alimenta risorgive e fontanili, a loro volta importanti anche per l&rsquo;irrigazione a valle.</p>
<p>La proposta di modifica del Regolamento Regionale 14/R/2021 avrebbe avuto l'effetto di abbassare lo standard di protezione ambientale, consentendo un aumento dei prelievi proprio nei momenti di maggiore criticit&agrave; idrica. Per fortuna non &egrave; passata, anche perch&eacute; i proponenti continuano a non ricordare che la Regione Piemonte non pu&ograve; &lsquo;disciplinare illegittimamente una materia rimessa alla competenza esclusiva dello Stato', contrastando il &lsquo;riparto di competenze in materia di tutela delle acque', ma soprattutto non pu&ograve; &lsquo;introdurre dei limiti e conseguentemente degli obiettivi di qualit&agrave; meno elevati rispetto a quelli definiti dalla legislazione nazionale e dai provvedimenti settoriali di area vasta&rsquo; (dal testo ministeriale che ha bocciato il precedente tentativo del 2025, che ha sottolineato come sia di interesse pubblico, ovvero di tutti, mantenere in salute i corpi idrici superficiali).&nbsp;</p>
<p>E la Corte Costituzionale, sentenza n. 57/2026 che rappresenta una pietra miliare, ha stabilito che: &lsquo;Al legislatore regionale, nell'esercizio delle sue competenze, &egrave; consentito incrementare i livelli di tutela fissati dal legislatore statale. Le regioni, dunque, possono adottare norme che interferiscono con la tutela ambientale solo se elevano lo standard di protezione previsto dalla legislazione nazionale, che funge da limite minimo di salvaguardia dell&rsquo;ambiente&rsquo;.</p>
<p>In conseguenza di queste posizioni e sentenze non impugnabili, la Regione deve prendere atto e cambiare indirizzo: occorre finalmente l&rsquo;avvio di un confronto serio e trasparente con il mondo agricolo e con gli esperti delle associazioni ambientaliste per una gestione sostenibile della risorsa idrica, basata su dati tecnici e scientifici e non su spinte politiche emergenziali di breve periodo.</p>
<p>Per finire, un appunto sulle ordinanze emesse contro gli sprechi di acqua ad uso potabile: sacrosante! Anche le captazioni civili impoveriscono i corsi d&rsquo;acqua, bench&eacute; infinitamente meno di quelle irrigue; ma perch&eacute; equiparare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua per lavare le auto con quello per irrigare gli orti? Non c&rsquo;&egrave; confronto, questi servono a produrre cibo, possibilmente di buona qualit&agrave;; e in casi particolari, laddove non ci siano alternative, si potrebbe derogare al divieto, imponendo per&ograve; tecniche irrigue al risparmio (tipo goccia a goccia) e in prospettiva e alternativa raccomandare/imporre la raccolta e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua piovana (non solo per gli orti, ovviamente).</p>
<p>Occorre in senso pi&ugrave; generale avviare una riflessione sul tema e affrontare l&rsquo;adozione (guidata dall&rsquo;Ente gestore e/o dai Comuni) di buone pratiche a salvaguardia della risorsa acqua.&nbsp;Nel frattempo il Consiglio regionale ha nuovamente approvato la norma che rinvia al 31 dicembre 2026 l&rsquo;applicazione del deflusso ecologico in Piemonte.</p>
<p>Fin da ora preannunciamo che in autunno organizzeremo un importante momento di confronto/approfondimento sul tema &lsquo;Falde acquifere&rsquo; anche come risposta all&rsquo; emergenza climatica e allo sfruttamento insostenibile dei nostri fiumi. La salute dei nostri fiumi e la qualit&agrave; dell'acqua che bevono i cittadini piemontesi non sono negoziabili&rdquo;.</p>
<p><strong>Bruno Piacenza, presidente Legambiente Cuneo</strong><br><strong>Domenico Sanino, presidente Pro Natura Cuneo</strong><br><strong>Patrizia Rossi, presidente LIPU Cuneo</strong><br><strong>Alberto Collid&agrave;, presidente Italia Nostra Cuneo</strong><br><strong>Albino Gosmar, presidente Cuneo Birding</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
