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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=582rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Bra]]></description><lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 21:07:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bra sostiene la nascita del Distretto della “Carne bovina di razza piemontese”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-sostiene-la-nascita-del-distretto-della-carne-bovina-di-razza-piemontese_124597.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-sostiene-la-nascita-del-distretto-della-carne-bovina-di-razza-piemontese_124597.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124597/154215.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Bra sostiene la proposta di dare vita ad un Distretto del Cibo &ldquo;Carne Bovina di Razza Piemontese&rdquo;. Negli scorsi giorni, infatti, la Giunta comunale ha deliberato l&rsquo;adesione della citt&agrave; della Zizzola al percorso di candidatura del nuovo distretto lanciato nei mesi scorsi dai comuni di Carmagnola (che ne &egrave; capofila) e di Racconigi. L&rsquo;iniziativa, che attende ora il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Piemonte, punta a valorizzare una delle eccellenze del territorio, rafforzando la filiera locale e creando nuove opportunit&agrave; di sviluppo per il comparto agricolo e agroalimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Riteniamo strategico favorire la nascita del Distretto della &ldquo;Carne Bovina di Razza Piemontese&rdquo; per tutelare e valorizzare un patrimonio unico, radicato nel territorio. D&rsquo;altronde, da decenni Bra &egrave; famosa per la sua salsiccia e la qualit&agrave; della sua carne&rdquo;, sottolineano il sindaco Gianni Fogliato e il vice Biagio Conterno, delegato al commercio, che aggiungono: &ldquo;I Distretti del cibo rappresentano un valido strumento per dare una risposta alla domanda di sviluppo che sale dal basso e un riconoscimento del ruolo svolto dagli attori locali&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta ottenuto il parere positivo da parte della Regione, l&rsquo;ingresso ufficiale della Citt&agrave; di Bra nel nuovo distretto dovr&agrave; essere votata dal Consiglio comunale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 17:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, cambiano gli orari di alcuni uffici comunali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-cambiano-gli-orari-di-alcuni-uffici-comunali_124592.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-cambiano-gli-orari-di-alcuni-uffici-comunali_124592.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124592/154205.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nel mese di agosto sono previsti alcuni cambiamenti di orario per diversi servizi e uffici comunali. Innanzitutto, l&rsquo;Ufficio Informagiovani e il Servizio politiche attive del lavoro, siti all&rsquo;interno di Palazzo Mathis, rimarranno chiusi dal 10 al 28 agosto. Sempre dal 10, ma fino al 16 agosto, la chiusura al pubblico dell&rsquo;Ufficio Cultura e Manifestazioni ospitato all&rsquo;interno di Palazzo Mathis.</p>
<p style="text-align: justify;">Pausa estiva anche per lo sportello &ldquo;Al Elka&rdquo;, che fornisce un servizio di consulenza ai cittadini di origine straniera. Lo sportello, accessibile dal cortile di Palazzo Garrone, rimarr&agrave; chiuso i gioved&igrave; 13 e 20 agosto, per ritornare operativo il 27 agosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo Sportello di facilitazione digitale ospitato il luned&igrave; (ma dal 4 settembre sar&agrave; il marted&igrave;) presso la Casa delle Associazioni in piazzetta Valfr&egrave; di Bonzo 2 e il venerd&igrave; presso la Casa della comunit&agrave; nell&rsquo;ex ospedale &ldquo;Santo Spirito&rdquo; sar&agrave; chiusa al pubblico per tutto il mese di agosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimarranno invece pienamente funzionanti tutti gli altri uffici comunali, a cominciare dall&rsquo;Ecosportello di Corso Monviso. Nessuna variazione al calendario della raccolta rifiuti stabilito a inizio anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la a Biblioteca civica rester&agrave; aperta per tutta l&rsquo;estate con i seguenti orari: la Sala Bambini il luned&igrave; dalle 14 alle 18.30 e il marted&igrave;, mercoled&igrave;, gioved&igrave; e venerd&igrave; dalle 9 alle 12; la Sala Adulti e Sezione Young Adult il luned&igrave;: dalle 14 alle 18.30, dal marted&igrave; al gioved&igrave; dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.30, il venerd&igrave; dalle 9 alle 12.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte musei, sia il Museo Craveri di storia naturale che il Museo di archeologia storia e arte di Palazzo Traversa saranno visitabili tutta l&rsquo;estate con i consueti orari (il gioved&igrave; dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30). Prevista inoltre una speciale apertura sabato 15 agosto. Chiuso invece nei mesi di luglio e agosto il Museo del giocattolo. Infine, a causa della necessit&agrave; di intervenire sull&rsquo;impianto idraulico dello storico edificio con operazioni di scavo, nel mese di agosto rimarranno chiusi al pubblico il parco e il Museo multimediale &ldquo;La Casa dei braidesi&rdquo; ospitato all&rsquo;interno della Zizzola.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 14:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso “La Stampa”, Fondazione Crc porta i sindaci al tavolo con l’editore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124709/154376.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non sar&agrave; stato l&rsquo;incontro di Teano ma qualcosa - fuor di comunicato stampa - devono esserselo detti, l&rsquo;editore de La Stampa <strong>Alberto Leonardis</strong> e i &ldquo;pesi massimi&rdquo; istituzionali della compagine di Fondazione Crc. Un incontro resosi ospitato mercoled&igrave; scorso a palazzo Vitale e resosi necessario dopo le polemiche che in queste settimane hanno investito l&rsquo;ente, partecipe del salvataggio del giornale torinese con una quota dal 5%.</p>
<p>Dall&rsquo;operazione i sindaci sono stati tagliati fuori fino all&rsquo;ultimo, tant&rsquo;&egrave; che i segni d&rsquo;insofferenza non sono mancati. Anche le forze politiche, dalla sinistra movimentista al Pd fino alla destra di Fratelli d&rsquo;Italia e Futuro Nazionale, hanno dato voce a una perplessit&agrave; che si pu&ograve; riassumere parafrasando l&rsquo;adagio dipietrista: &ldquo;che c&rsquo;azzecca&rdquo; la fondazione bancaria dei cuneesi con le fortune di un quotidiano?</p>
<p>Il presidente della fondazione&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong>, pressato da richieste di convocazione nei consigli comunali, ha cercato di cavarsi d&rsquo;impaccio prima con una lunga intervista sul &ldquo;suo&rdquo; giornale e poi, lo stesso giorno, mettendo i sindaci di Alba, Bra, Cuneo e Mondov&igrave; al tavolo con i vertici del gruppo Sae. Insieme all&rsquo;editore Leonardis e ad altri rappresentanti della societ&agrave; editrice c&rsquo;era il neodirettore de La Stampa <strong>Antonio Di Rosa</strong>, a significare l&rsquo;attenzione dei piani alti di via Lugaro per la Granda.</p>
<p>Gola parla di &ldquo;un incontro molto positivo&rdquo; e di &ldquo;un clima di reciproca fiducia&rdquo; con i sindaci, che ha consentito di &ldquo;condividere la visione di sviluppo del Gruppo Sae per il nostro territorio&rdquo;: &ldquo;&Egrave; importante - recita la dichiarazione ufficiale - che le istituzioni locali possano conoscere direttamente gli obiettivi di un investimento che Fondazione Crc ha sostenuto nella convinzione che un&rsquo;informazione libera, democratica e fortemente radicata nelle comunit&agrave; rappresenti un valore per l&rsquo;intera provincia&rdquo;. Il presidente ribadisce poi la convinzione che il quotidiano &ldquo;costituir&agrave; sempre pi&ugrave; un asset strategico per lo sviluppo sociale ed economico della provincia, in piena coerenza con i principi statutari della Fondazione Crc&rdquo;.</p>
<p>Altrettanto compassata, ma meno trionfale, la nota congiunta firmata da&nbsp;<strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Gianni Fogliato</strong>, <strong>Patrizia Manassero</strong> e <strong>Luca Robaldo</strong>: &ldquo;Abbiamo evidenziato la nostra posizione di stakeholder territoriali - spiegano i primi cittadini - e ribadito quanto gi&agrave; affermato in varie occasioni pubbliche. L&rsquo;incontro ci ha permesso di conoscere quali saranno le prospettive di sviluppo e di investimento e di apprendere la notizia dell'insediamento di una &lsquo;scuola di giornalismo&rsquo; presso la citt&agrave; di Cuneo. Parimenti, abbiamo appreso della volont&agrave; di lavorare al rafforzamento dell'edizione locale, anche attraverso l&rsquo;eventuale apertura di un ufficio nel territorio albese, oltre che garantire l'attuale livello occupazionale presso la redazione territoriale. Notizie queste che riteniamo importanti anche al fine di chiarire la decisione di investimento da parte della principale fondazione di origine bancaria territoriale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati, poi, al presidente Gola per avere deciso di prendere parte alle commissioni consiliari competenti dei Comuni che amministriamo - aggiungono ancora i Sindaci - accettando l&rsquo;invito gi&agrave; formulato da Alba e Cuneo e quello che proporremo di formulare, ai rispettivi consigli comunali, come Bra e Mondov&igrave;. Un segnale concreto e apprezzato che, nel rispetto dell&rsquo;autonomia propria della Fondazione, consentir&agrave; di meglio approfondire il programma operativo deliberato dal consiglio generale della Fondazione stessa oltre che conoscere la visione strategica della istituzione filantropica&rdquo;.</p>
<p>Gola, quindi, passer&agrave; dalle forche caudine dei comuni, dove pi&ugrave; di qualcuno lo attende al varco e non solo sul &ldquo;caso&rdquo; La Stampa. C&rsquo;&egrave; per ora in sospeso la questione del nuovo direttore generale con il relativo corredo di veleni. C&rsquo;&egrave; il tema della possibile acquisizione del palazzo della prefettura, che verr&agrave; portata all&rsquo;attenzione del Consiglio generale. E non mancano i dossier di carattere locale, per esempio quello relativo all&rsquo;accordo di fusione con la ex Cassa di Risparmio di Bra che l&rsquo;esponente di FdI&nbsp;<strong>Carlo Patria</strong> chiede di ridiscutere. Un autunno che si preannuncia caldo per l&rsquo;ex leader confindustriale, dopo un&rsquo;estate gi&agrave; arroventata e non solo dalle temperature.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Benessere donna: a Bra un appuntamento per andare incontro alla menopausa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/benessere-donna-a-bra-un-appuntamento-per-andare-incontro-alla-menopausa_124584.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/benessere-donna-a-bra-un-appuntamento-per-andare-incontro-alla-menopausa_124584.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124584/154192.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Asl CN2 promuove un incontro informativo dedicato a chi si avvicina alla menopausa e a chi desidera acquisire maggiori informazioni e consapevolezza su questa significativa fase della vita.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce con l&rsquo;obiettivo di offrire uno spazio di informazione e confronto, in cui comprendere meglio i cambiamenti che caratterizzano la pre-menopausa e la menopausa e acquisire strumenti utili per affrontarli in modo consapevole.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro, gli operatori dell&rsquo;Azienda Sanitaria affronteranno diversi aspetti, tra cui i cambiamenti ormonali e metabolici, l&rsquo;importanza di una corretta alimentazione, il ruolo dell&rsquo;attivit&agrave; fisica (con particolare attenzione a vitamina D, calcio e prevenzione dell&rsquo;osteoporosi) e gli aspetti emotivi e psicologici legati a questa fase della vita.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; promuovere una maggiore consapevolezza e fornire indicazioni pratiche, basate su evidenze scientifiche, per favorire il benessere e la qualit&agrave; di vita attraverso stili di vita sani.</p>
<p>L&rsquo;incontro si terr&agrave;: luned&igrave; 21 settembre, dalle 20 alle 22, presso la Sala Conferenze G. Arpino in largo della Resistenza, Bra.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita. Per iscriversi &egrave; necessario inquadrare il QR code presente in locandina oppure collegarsi al link: <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfyxL64wFfBT3FNXe_ItgERbEgzPGrToCs-JjCAr0-O5W0pwA/viewform" target="_blank" rel="nofollow">BenEssere Donna &ndash; Evento Informativo</a>. A seguito della registrazione verr&agrave; inviata una mail di conferma. Per ulteriori informazioni contattare il numero 0173 316610.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124584/small_154193.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 11:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata mondiale dell'epatite, l'impegno della Regione per garantire prevenzione e diagnosi precoce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-epatite-l-impegno-della-regione-per-garantire-prevenzione-e-diagnosi-precoce_124706.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-epatite-l-impegno-della-regione-per-garantire-prevenzione-e-diagnosi-precoce_124706.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124706/154373.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni anno, il 28 luglio, si celebra la Giornata mondiale dell'epatite, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS) per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell'accesso alle cure per le epatiti virali. L'obiettivo &egrave; ambizioso ma raggiungibile: eliminare queste infezioni come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.</p>
<p>Lo slogan scelto per il 2026, "Epatite: abbattiamo le barriere", invita a rimuovere tutti gli ostacoli che ancora impediscono a molte persone di accedere tempestivamente ai servizi sanitari. Oggi, infatti, disponiamo di strumenti efficaci per prevenire e curare gran parte delle epatiti virali: vaccini sicuri, test diagnostici affidabili e terapie in grado di guarire l'epatite C o di controllare efficacemente l'epatite B. La sfida &egrave; fare in modo che queste opportunit&agrave; siano realmente accessibili a tutti.</p>
<p>Le epatiti virali rappresentano ancora una delle principali cause prevenibili di malattia cronica del fegato, cirrosi ed epatocarcinoma. Spesso, per&ograve;, l'infezione decorre senza sintomi per molti anni e pu&ograve; essere scoperta solo quando ha gi&agrave; provocato danni importanti. Per questo la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale: identificare tempestivamente l'infezione consente di iniziare le cure, interrompere la trasmissione del virus e prevenire le complicanze pi&ugrave; gravi.</p>
<p>In Piemonte la Regione &egrave; impegnata, insieme alle Aziende Sanitarie, agli ospedali, ai Servizi per le Dipendenze, agli istituti penitenziari e alle associazioni dei pazienti, in un percorso che punta a rafforzare la prevenzione, favorire la diagnosi precoce e garantire la presa in carico delle persone con infezione da virus dell'epatite. Particolare attenzione &egrave; rivolta alle categorie maggiormente esposte al rischio, attraverso specifici programmi di screening e percorsi di accesso alle cure.</p>
<p>Tra gli strumenti pi&ugrave; importanti c'&egrave; il programma nazionale di screening gratuito per l'epatite C, attivo anche in Piemonte, rivolto alle persone nate tra il 1969 e il 1989 e ad alcune categorie a maggiore rischio previste dalla normativa nazionale. Si tratta di un esame semplice che permette di individuare infezioni non ancora diagnosticate e di avviare tempestivamente il trattamento, contribuendo cos&igrave; a proteggere la salute della persona e a ridurre la diffusione del virus.</p>
<p>Un ruolo fondamentale nella prevenzione &egrave; svolto anche dalla vaccinazione contro l'epatite B, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati nell'ambito del calendario vaccinale nazionale e raccomandata, sempre gratuitamente, anche a diverse categorie a maggiore rischio, come gli operatori sanitari, le persone con malattie croniche del fegato, i pazienti sottoposti a dialisi o candidati a trapianto e le persone che convivono con un'infezione da HIV. Per l'epatite A, invece, la vaccinazione &egrave; raccomandata, tra gli altri, ai viaggiatori diretti in aree dove la malattia &egrave; pi&ugrave; diffusa, alle persone con epatopatie croniche e ad altre categorie particolarmente esposte al rischio di infezione.</p>
<p>La Giornata mondiale dell'epatite ricorda che oggi eliminare queste infezioni &egrave; un obiettivo concreto. Informarsi, aderire agli screening quando previsti e vaccinarsi secondo le raccomandazioni rappresentano gesti semplici ma fondamentali per proteggere la propria salute e contribuire alla tutela della salute collettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Campagna regionale di screening dell'epatite C:</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/campagna-regionale-screening-dellepatite-c" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/campagna-regionale-screening-dellepatite-c</a></p>
<p>Preadesione online allo screening:</p>
<p><a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c" target="_blank" rel="nofollow">https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c</a></p>
<p>Piano nazionale Prevenzione vaccinale 2023-2025 (prorogato al 31 dicembre 2026)</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene Musica: sabato 1° agosto il gran finale con “Flamenco", di Manuel Alonso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/guarene-musica-sabato-1-agosto-il-gran-finale-con-flamenco-di-manuel-alonso_124539.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/guarene-musica-sabato-1-agosto-il-gran-finale-con-flamenco-di-manuel-alonso_124539.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124539/154120.jpg" title="Manuel Alonso" alt="Manuel Alonso" /><br /><p style="text-align: justify;">Si avvia alla conclusione la 12^ edizione del festival Guarene Musica. Il gran finale &egrave; in programma per&nbsp;sabato 1&deg; agosto, alle 21 in piazza della SS. Annunziata, con&nbsp;l&rsquo;imperdibile concerto &ldquo;Flamenco&rdquo; di Manuel Alonso: chitarrista flamenco e compositore messicano, residente tra Andorra e Barcellona, riconosciuto a livello internazionale per la sua voce artistica distintiva e per la raffinatezza del suo linguaggio musicale. Attivo in quasi trenta paesi tra Europa, Sud-est asiatico, Medio Oriente e Americhe, si &egrave; esibito in festival internazionali, sale da concerto e importanti produzioni culturali, distinguendosi per una proposta che unisce tradizione flamenca, musica contemporanea e improvvisazione.<br>Nel 2023 &egrave; stato personalmente invitato dal leggendario chitarrista Al Di Meola come ospite speciale, segnando un momento significativo nella sua carriera internazionale. &Egrave; inoltre fondatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Chitarra d&rsquo;Andorra.</p>
<p style="text-align: justify;">A Guarene Alonso presenter&agrave; un programma interamente dedicato alle proprie composizioni originali, un viaggio musicale profondamente personale attraverso diverse forme ed emozioni del flamenco. Attraverso &ldquo;Nostalgia (Sole&aacute;)&rdquo;, &ldquo;La Companyia (Ronde&ntilde;a)&rdquo;, &ldquo;Sukha (Alegr&iacute;as)&rdquo;, &ldquo;La Debacle (Seguiriya)" e &ldquo;Aires Gitanos (Buler&iacute;as)&rdquo;, il concerto esplora il dialogo tra la tradizione flamenca, il linguaggio contemporaneo e la sensibilit&agrave; improvvisativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni opera rappresenta un universo espressivo distinto: dall&rsquo;introspezione e profondit&agrave; della &ldquo;Sole&aacute;&rdquo; e della &ldquo;Seguiriya&rdquo;, fino all&rsquo;energia ritmica e alla vitalit&agrave; delle &ldquo;Alegr&iacute;as&rdquo; e delle &ldquo;Buler&iacute;as&rdquo;.&nbsp;Qui Manuel Alonso propone una visione personale del flamenco contemporaneo, dove virtuosismo, composizione e identit&agrave; artistica si fondono in un&rsquo;esperienza intensa, elegante e profondamente autentica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Durante la serata in piazza sar&agrave; presente in piazza BarbaQ, realt&agrave; piemontese specializzata in barbecue e affumicatura artigianale.&nbsp; L'azienda propone una cucina che unisce le tecniche tradizionali del barbecue americano alla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il festival Guarene Musica - Roero Music Fest&nbsp;&egrave; organizzato e prodotto dal Dragonfly Music Studio di Alba con la direzione artistica di Filippo Cosentino, con il supporto di Comune di Guarene, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Fondazione CRC.</p>
<p>In caso di maltempo il concerto sar&agrave; allestito all&rsquo;interno della chiesa della SS. Annunziata.</p>
<p>Parcheggio consigliato: piazza Pantalera, viale Mazzini, via Divisione Alpina.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Successo per la trentanovesima edizione Premio Giornalistico del Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/successo-per-la-trentanovesima-edizione-premio-giornalistico-del-roero_124703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/successo-per-la-trentanovesima-edizione-premio-giornalistico-del-roero_124703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124703/154367.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Successo per la 39&ordf; edizione del Premio Giornalistico del Roero, che si &egrave; svolta venerd&igrave; 24 luglio a Santo Stefano Roero, presso il Palarocche.</p>
<p>Hanno portato i saluti il patron dell&rsquo;Associazione Premio Giornalistico del Roero, Giovanni Negro, il presidente della giuria Gian Mario Ricciardi, giornalista di lungo corso e gi&agrave; direttore della TGR Piemonte e le autorit&agrave; convenute per l&rsquo;occasione.</p>
<p>I vincitori sono stati proclamati nel corso della cerimonia condotta dai giornalisti Beppe Rovera e Silvia Gullino, davanti ad un vasto pubblico, che comprendeva anche rappresentanti degli enti di promozione del territorio e dei vari sponsor, oltre naturalmente i primi cittadini arrivati da buona parte del Roero, delle Langhe e del Monferrato.</p>
<p>Nell&rsquo;affascinante cornice di rocche, boschi, il primo premio per articoli usciti all&rsquo;estero va ad una grande esperta di turismo Carolyn Hetke che parla del Roero e delle sue grandi eccellenze in Canada. Ed &egrave; anche un segnale &ldquo;politico&rdquo;. Di fronte alle difficolt&agrave; create da Donald Trump ai vini e agli altri prodotti italiani, quelli delle colline della sinistra Tanaro rispondono, affiancando a quello degli Stati Uniti un altro mercato non meno importante. A lei si affianca l&rsquo;inedito premio ad un blog americano e pi&ugrave; precisamente a Elaine Luxton di Drink In Life.</p>
<p>In realt&agrave; questo messaggio &egrave; rafforzato da uno dei premi del settore nazionale: quello del vicedirettore de&rsquo; La Stampa Giuseppe Bottero che, a 25 anni dalla scomparsa di Matteo Correggia e con le parole del figlio Giovanni indica, con lo stesso coraggio pionieristico del pap&agrave;, l&rsquo;Australia e nuovi mercati.</p>
<p>Ecco la risposta alla crisi data dal Roero, che continua con i riconoscimenti a Valentina Bisti, che sul TG 1 racconta la cerca del tartufo tra le colline roerine e l&rsquo;analisi di Mattias Pasquero per i suoi suggerimenti su ci&ograve; che ancora si pu&ograve; fare &ldquo;per fare di pi&ugrave;&rdquo;.</p>
<p>Nei premi ai giornali locali ci sono tutte le grandi eccellenze del Roero: le tinche che sposano il riso con Silvia Gullino de Il Nuovo Braidese, Targatocn e La voce di Alba; i Tabui nei racconti di Terraverde di Claudio Calorio su Telecupole; la storia e le usanze negli articoli di Giovanni Foresti di Bra Oggi e poi Gianni Gallino de La Roa, il suono delle conchiglie nel servizio di Marco Procopio e Beppe Cogno della Rai TGR Piemonte.</p>
<p>Un premio particolare &egrave; andato a Roberto Cerrato per tutte le iniziative messe in campo e realizzate con libri e riviste per far conoscere un gran bel pezzo del Piemonte.</p>
<p>Tanta la soddisfazione del patron Giovanni Negro che dopo l&rsquo;aper-arneis e la cena a base di eccellenze locali ha dato l&rsquo;arrivederci alla 40&ordf; edizione.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 07:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Dieci agenti non bastano, la Lega racconta una sicurezza che i dati smentiscono”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124682/154342.jpg" title="Giacomo Prandi" alt="Giacomo Prandi" /><br /><p>Il tema della sicurezza torna al centro del confronto politico, ma l'entusiasmo della maggioranza e del senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega) si scontra con i dati ufficiali. Dopo le dichiarazioni del Carroccio sull'assegnazione di 111 nuovi allievi agenti alla Polizia di Stato in Piemonte, di cui 10 destinati alla provincia di Cuneo (7 alla Questura e 3 all'Ufficio Immigrazione), il deputato di Azione Fabrizio Benzoni e il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, intervengono con i dati del Ministero dell&rsquo;Interno per sostenere che la narrazione dell'Esecutivo sia sbagliata.</p>
<p>&ldquo;Il tema della sicurezza nei territori sta a cuore a tutti i cittadini e se arrivano nuovi poliziotti nelle nostre citt&agrave; siamo sicuramente felici. &ndash; dichiara Benzoni &ndash; Ma ci sono alcuni dati contrastanti rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia. Il sottosegretario Molteni, a cui ho espresso queste perplessit&agrave; nel corso di un'interpellanza, ritiene che il Governo stia assumendo molte pi&ugrave; forze di Polizia rispetto ai governi precedenti, facendo fronte anche ad un maggiore numero di pensionamenti. I dati per&ograve; sono evidenti: dal Piano integrato di attivit&agrave; e organizzazione (PIAO), che &egrave; l'unico documento ufficiale nel quale si trovano i dati rispetto agli organici della Polizia di Stato, emerge come dal 2022 ad oggi la disponibilit&agrave; di personale in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. Quando questo Governo si &egrave; insediato nel 2022, il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unit&agrave;. A fine 2025 scende a soli 96.186, il numero pi&ugrave; basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti. Inoltre, la narrazione del Sottosegretario &egrave; smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d'Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle citt&agrave; italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento dovrebbero essere proprio loro&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sentir parlare sul nostro territorio il senatore Bergesio di 'risposta di assoluta concretezza' e di 'risorse reali' &ndash; dichiara Prandi - a fronte dell'arrivo di appena 10 agenti in tutta la provincia di Cuneo rasenta il paradosso. La propaganda della Lega spaccia per 'potenziamento straordinario' quello che &egrave; un ordinario e del tutto insufficiente rimpiazzo parziale del personale che ogni anno viene collocato a riposo. Mentre il Senatore accusa l'opposizione di 'chiacchiere ideologiche', sono proprio i documenti del Governo a dimostrare che il saldo tra entrate e uscite resta negativo sia in Piemonte che nella Granda. Dieci agenti divaganti tra Questura e Ufficio Immigrazione non riescono neppure a coprire il turnover della nostra provincia. Le donne e gli uomini in divisa che con loro lavoro garantiscono la sicurezza di tutti noi, non meritano di essere presi in giro con provvedimenti spot e lasciati in condizioni di perenne carenza d'organico&rdquo;.</p>
<p>Azione ribadisce la propria richiesta al Governo di abbandonare gli slogan mediatici e di presentare un piano straordinario di coperture finanziarie che garantisca un turnover reale al 100% per le Forze dell'Ordine, riducendo l'et&agrave; media del personale ed equipaggiando adeguatamente i presidi territoriali di pubblica sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Idroelettrico, Calderoni: “La sentenza della Cassazione apre una strada anche per il Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124678/154339.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;La sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla Regione Lombardia nel contenzioso con i concessionari idroelettrici rappresenta un precedente di straordinaria importanza anche per il Piemonte. La decisione ha infatti consentito di sbloccare oltre 200 milioni di euro destinati ai territori interessati dagli impianti e conferma la piena legittimit&agrave; dei nuovi canoni e degli obblighi a carico dei concessionari. &Egrave; una pronuncia destinata ad avere effetti ben oltre i confini lombardi&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, che torna sul tema delle concessioni idroelettriche dopo il recente intervento dedicato alle centrali lungo la Stura.</p>
<p>&ldquo;In una fase in cui Province e Comuni vivono una cronica carenza di risorse, non possiamo permetterci di lasciare inutilizzate opportunit&agrave; che possono rafforzare i bilanci degli enti locali senza gravare sui cittadini. L&rsquo;acqua &egrave; un bene pubblico e il valore economico che genera deve tradursi in maggiori benefici per le comunit&agrave; che ospitano gli impianti&rdquo;.</p>
<p>Per questo Calderoni rivolge un appello al presidente della Regione Alberto Cirio: &ldquo;La Regione convochi con urgenza un tavolo con tutte le Province piemontesi per effettuare una ricognizione completa delle derivazioni idroelettriche presenti sul territorio, verificare le scadenze delle concessioni e definire una strategia regionale condivisa. Il Piemonte deve presentarsi preparato alla stagione dei rinnovi e delle nuove assegnazioni, valorizzando tutti gli strumenti che la normativa e la recente giurisprudenza mettono a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sentenza della Cassazione dimostra che le Regioni possono tutelare con efficacia l&rsquo;interesse pubblico nei confronti dei grandi concessionari. Anche il Piemonte deve cogliere questa occasione per aggiornare la propria strategia sulle concessioni idroelettriche, rafforzare i canoni e garantire che una quota sempre maggiore del valore prodotto dall&rsquo;energia idroelettrica resti nei territori montani e nelle Province che sopportano l&rsquo;impatto delle infrastrutture. &Egrave; per&ograve; fondamentale che queste maggiori entrate siano condivise con le vallate che ospitano gli impianti, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si produce la ricchezza generata dall&rsquo;acqua e l&igrave; devono tornare i benefici. Questa potrebbe essere anche l&rsquo;occasione per dare concreta attuazione al percorso di rilancio delle Comunit&agrave; montane, pi&ugrave; volte richiamato dall&rsquo;assessore regionale Bussalino, superando i limiti dell&rsquo;attuale sistema delle Unioni montane e restituendo ai territori uno strumento capace di programmare, gestire e redistribuire risorse in modo pi&ugrave; efficace. Sarebbe un segnale concreto per sostenere i bilanci degli enti locali, finanziare servizi, manutenzioni e investimenti nelle aree interne e rafforzare il ruolo delle istituzioni che rappresentano la montagna piemontese&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Possibili temporali nella Granda nel fine settimana, l'Arpa emette l'allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124676/154335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Possibili temporali (anche con grandine) in provincia di Cuneo nella giornata di domani, sabato 25 luglio. Lo segnala l&rsquo;Arpa, che nel suo <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/allerta-gialla-per-temporali-sui-settori-settentrionali-occidentali-della-regione-sulle-pianure" target="_blank" rel="nofollow">aggiornamento odierno</a> ha emesso un provvedimento di allerta gialla che riguarder&agrave; in particolare le vallate del saluzzese e del cuneese, oltre alla pianura.</p>
<p>Si legge nel bollettino diffuso dall&rsquo;agenzia regionale: &ldquo;Tra il pomeriggio di domani e la mattinata di domenica una depressione atlantica transiter&agrave; dal golfo di Biscaglia verso l'arco alpino, causando condizioni di instabilit&agrave; diffusa sul Piemonte, con temporali localmente associati a grandinate di medie dimensioni, sostenute raffiche di vento e fulminazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I temporali pi&ugrave; intensi sono attesi sui settori montani e pedemontani dalla valle Po fino alla val Sesia nel pomeriggio di sabato, mentre nella serata successiva saranno le pianure a essere interessate dai temporali pi&ugrave; forti. Nella notte tra sabato e domenica le precipitazioni pi&ugrave; elevate sono previste sul Piemonte orientale con possibili celle temporalesche in sconfinamento dalla Liguria sull'Appennino alessandrino.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Uno dei due rapinatori uccisi da Roggero fu denunciato due mesi prima, ma non venne arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124677/154336.jpg" title="in foto: Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero" alt="in foto: Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero" /><br /><p><strong>Andrea Spinelli</strong> avrebbe potuto essere in carcere al momento della rapina alla gioielleria Roggero in cui lui e il complice <strong>Giuseppe Mazzarino</strong> persero la vita, colpiti dai proiettili sparati da <strong>Mario Roggero</strong>. Lo rivela uno scoop giornalistico de <em>Il Foglio</em>, che nel pezzo a firma di <strong>Ermes Antonucci</strong> parla di un&rsquo;indagine, avviata due mesi prima, a carico del futuro rapinatore.</p>
<p>Su Spinelli si indagava per un&rsquo;estorsione, con minacce e percosse. Nel febbraio 2021 il pregiudicato, gi&agrave; noto negli ambienti giudiziari per la sua attivit&agrave; di truffatore, sarebbe stato ingaggiato per estorcere denaro a un imprenditore: la vittima raccont&ograve; di essere stata convinta a incontrarlo in un&rsquo;abitazione di Bra, dove sarebbe stata poi rinchiusa in un garage e colpita con schiaffi al volto. L&rsquo;uomo aveva firmato alcune cambiali, come richiesto da Spinelli e da una terza persona, in pagamento di un presunto debito. Il giorno dopo aveva denunciato i fatti ai carabinieri di Alba. In casa del complice erano stati trovati cambiali e fatture a cui aveva fatto riferimento l&rsquo;autore della denuncia e anche il bastone che Spinelli avrebbe usato per minacciarlo.</p>
<p>Secondo la ricostruzione giornalistica, i carabinieri proposero misure cautelari nei confronti dei due indagati ma la procura di Asti - la stessa che ha inquisito Roggero dopo il duplice omicidio - non diede seguito al suggerimento. La vicenda denota, scrive il <em>Foglio</em>, &ldquo;una certa indulgenza degli inquirenti nei confronti dei diffusi episodi di criminalit&agrave; nel territorio&rdquo;.</p>
<p>Parole che il procuratore di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>, stamattina a Cuneo per illustrare i risultati di <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html" target="_blank" rel="follow">una vasta operazione antidroga a Bra</a>, contesta: &ldquo;Ci sono leggi che limitano in modo drastico la possibilit&agrave; di chiedere o disporre misure cautelari, la libert&agrave; prima del processo &egrave; la regola&rdquo;. &ldquo;Pu&ograve; darsi ci sia stato un errore di valutazione, - ammette - ma certo non si poteva prevedere che questo soggetto rapinasse una gioielleria dopo aver schiaffeggiato un imprenditore: se fosse stata una rapina, l&rsquo;avrei trovato pi&ugrave; logico&rdquo;. In ogni caso, aggiunge il magistrato, &ldquo;bisogna valutare anche se le denunce siano credibili e due mesi possono non bastare per ottenere la misura&rdquo;.</p>
<p>Mazzeo rileva sul punto una contraddizione: &ldquo;Da un lato si vogliono misure drastiche e dall&rsquo;altro si plaude al fatto che vengano ridotte sempre pi&ugrave; le possibilit&agrave; di richiedere misure cautelari. A noi servono indicazioni coerenti dalla politica, per sapere come regolarci&rdquo;.</p>
<p>Un cenno dal procuratore di Asti riguarda la &ldquo;mediatizzazione&rdquo; del caso Roggero: &ldquo;C&rsquo;&egrave; l&rsquo;impressione che su questo &lsquo;treno&rsquo; siano saltate troppe persone e che ora non si voglia lasciarlo, anche a prezzo di sostenere affermazioni contraddittorie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Cherasco: il Museo della Magia è sede internazionale delle Società Magiche del Mondo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/cherasco-il-museo-della-magia-e-sede-internazionale-delle-societa-magiche-del-mondo_124672.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/cherasco-il-museo-della-magia-e-sede-internazionale-delle-societa-magiche-del-mondo_124672.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124672/154328.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un riconoscimento di straordinario prestigio internazionale segna una nuova, storica tappa per Cherasco. Nella giornata di gioved&igrave; 23 luglio 2026, il Museo della Magia &egrave; stato ufficialmente proclamato Sede Internazionale di tutte le Societ&agrave; Magiche del mondo.&nbsp;L'amministrazione comunale di Cherasco ha presenziato con grande orgoglio all'evento, testimoniando il forte sostegno della citt&agrave; a una realt&agrave; unica nel suo genere, capace di proiettare il territorio ai vertici assoluti dell'arte magica mondiale. La cerimonia ha visto la partecipazione dei massimi vertici dell'illusionismo globale: Andrea Baioni, Presidente Internazionale della FISM (F&eacute;d&eacute;ration Internationale des Soci&eacute;t&eacute;s Magiques), e Domenico Dante, Presidente Onorario FISM. La presenza di figure di tale rilievo istituzionale ha ribadito la portata straordinaria e il valore solenne di questa proclamazione.</p>
<p>Un capitolo centrale della giornata &egrave; stato dedicato al profondo e sentito ringraziamento nei confronti di Don Silvio Mantelli, in arte Mago Sales, fondatore, ideatore e cuore pulsante del Museo della Magia.&nbsp;&Egrave; grazie alla sua dedizione eccezionale, alla sua passione e alla straordinaria generosit&agrave; che Cherasco pu&ograve; oggi vantare questo polo d'eccellenza. Il Mago Sales non ha solo creato la pi&ugrave; importante struttura museale dedicata all'illusionismo in Italia, ma ha saputo trasformare l'arte magica in uno strumento di gioia, solidariet&agrave; e accoglienza, portando il nome di Cherasco in tutto il mondo attraverso la sua instancabile attivit&agrave; benefica.</p>
<p>"Senza la visione, il cuore e la determinazione del Mago Sales, tutto questo non sarebbe stato possibile - dichiara l'Amministrazione Comunale - Don Silvio ha saputo trasformare un sogno in una realt&agrave; di respiro internazionale, donando a Cherasco un patrimonio culturale e umano inestimabile. A lui va il pi&ugrave; grande e affettuoso grazie da parte di tutta la cittadinanza per aver creduto in questo progetto e per aver posizionato la nostra citt&agrave; al centro della mappa magica mondiale. La presenza del Presidente Internazionale FISM Andrea Baioni e del Presidente Onorario Domenico Dante, unitamente all'opera straordinaria del Mago Sales, consacrano definitivamente il Museo della Magia come punto di riferimento imprescindibile per artisti, studiosi e appassionati dell'arte dell'illusione da ogni angolo del pianeta".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[False recensioni, Confcommercio e Associazione Albergatori: "Basta anonimato, ore le prove fiscali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124669/154325.jpg" title="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" alt="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello delle false recensioni online &egrave; un tema delicato, soprattutto per il settore del turismo e della ristorazione. Servono tutele pi&ugrave; efficaci, ma anche lo stop definitivo all'anonimato e la prova fiscale obbligatoria per chi valuta hotel e ristoranti. &Egrave; questa la posizione di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori della Provincia di Cuneo, nell'ambito della consultazione sulle nuove linee guida promossa dall'Antitrust.</p>
<p style="text-align: justify;">Confcommercio Provincia di Cuneo con l'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo torna sull&rsquo;argomento delle false recensioni per ribadire il sostegno alla posizione espressa in argomento da FIPE, Federalberghi, FIAVET, FTO e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica avviata dall'Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove Linee Guida in materia di recensioni online.<br><br>"&Egrave; positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto pi&ugrave; efficaci e stringenti", dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Per il mondo Confcommercio, tuttavia, esistono due misure imprescindibili, senza le quali qualsiasi riforma rischia di essere insufficiente. La prima riguarda l'identificazione obbligatoria del recensore. Chi si iscrive a una piattaforma che consente di pubblicare recensioni deve essere identificato, l'anonimato non pu&ograve; pi&ugrave; rappresentare uno scudo dietro il quale nascondere comportamenti scorretti, campagne denigratorie o recensioni costruite ad arte.<br><br>Chi esprime un giudizio pubblico che pu&ograve; incidere sulla reputazione e sul fatturato di un'impresa deve assumersene pienamente la responsabilit&agrave;. La seconda riguarda la certezza che il servizio sia stato realmente fruito. Ogni recensione dovrebbe poter essere pubblicata soltanto dopo la verifica di un documento fiscale &ndash; scontrino, ricevuta o fattura &ndash; che attesti l'effettivo acquisto del servizio recensito. &Egrave; una garanzia di trasparenza tanto per gli operatori quanto per i consumatori e rappresenta l'unico sistema realmente oggettivo per certificare che chi scrive abbia vissuto l'esperienza che racconta. "Non possiamo pi&ugrave; accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato! Una recensione falsa pu&ograve; arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori. &Egrave; un problema che va affrontato alla radice".<br><br>&nbsp;Dichiara il presidente Confcommercio Provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo. La richiesta corale degli organismi rappresentativi del settore volta a Governo e Autorit&agrave; Garante &egrave; di cogliere questa occasione per introdurre norme realmente efficaci, fondate su due principi semplici ma irrinunciabili: identit&agrave; certa di chi recensisce ed effettiva dimostrazione di aver usufruito del servizio. "Solo cos&igrave; &ndash; conclude Rinaudo &ndash; sar&agrave; possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. &Egrave; il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilit&agrave;, veridicit&agrave; e correttezza".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124667/154323.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Firmata la pre-intesa per il rinnovo del <strong>CCNL Funzioni Locali 2025-2027</strong>. Si tratta di una novit&agrave; importante per i tanti dipendenti della Granda: si va verso la riduzione del divario retributivo che da diverso tempo penalizza gli Enti Locali. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della <strong>FP CGIL</strong> e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. A dichiararlo &egrave; <strong>Gaspare Palermo</strong>, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo. "Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennit&agrave; di comparto, una battaglia che la <strong>FP CGIL</strong> porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovr&agrave; essere rafforzato gi&agrave; con la prossima Legge di Bilancio".<br><br>Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novit&agrave; normative che qualificano il lavoro pubblico locale. "Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. &Egrave; un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari". Tra le principali innovazioni evidenziate dalla <strong>FP CGIL</strong> figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennit&agrave; di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilit&agrave;; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parit&agrave; retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento.<br><br>Per la provincia di <strong>Cuneo</strong>, queste novit&agrave; assumono un significato ancora pi&ugrave; rilevante. "Il nostro &egrave; il territorio provinciale pi&ugrave; esteso del Piemonte e uno dei pi&ugrave; vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficolt&agrave; nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre pi&ugrave; gravosi e organici ridotti".<br><br>Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della <strong>FP CGIL</strong>, Federico Bozzanca, condividendo la necessit&agrave; di proseguire il percorso avviato. "La competizione tra amministrazioni pubbliche &egrave; ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualit&agrave;, sostenere i territori e rendere pi&ugrave; attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunit&agrave;. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre pi&ugrave; risicati".<br><br>La <strong>FP CGIL Cuneo</strong> conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. "Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinch&eacute; chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il programma GOL accompagna 324mila persone in percorsi di inserimento al lavoro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/154047.jpg" title="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" alt="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" /><br /><p>L&rsquo;incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;, svoltosi ieri, luned&igrave; 20 luglio, nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, &egrave; stato l&rsquo;occasione per presentare i risultati di un modello di collaborazione nato nell&rsquo;ambito del programma nazionale Garanzia di occupabilit&agrave; dei lavoratori (GOL), finanziato dal Pnrr. L&rsquo;iniziativa ha contribuito a rafforzare il sistema regionale delle politiche attive del lavoro, puntando sulla sinergia tra Centri per l&rsquo;impiego ed enti accreditati per la formazione e i servizi al lavoro, coordinati dalla Regione Piemonte, che hanno accompagnato oltre 324 mila persone in percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p>Che cosa rimane di un programma quando i target sono stati raggiunti? In Piemonte, il programma GOL lascia in eredit&agrave; molto pi&ugrave; dei lusinghieri risultati conseguiti. Lascia una rete di servizi pi&ugrave; integrata, un patrimonio di competenze condivise e un modello di collaborazione stabile tra soggetti pubblici e privati, che oggi rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema regionale delle politiche attive del lavoro.</p>
<p>&Egrave; questo il messaggio emerso nel corso dell'incontro di ieri organizzato da Regione Piemonte come occasione di restituzione e valutazione di un percorso che, negli ultimi quattro anni, ha coinvolto istituzioni, operatori e territori nella costruzione di un sistema capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni delle persone che necessitavano di un rinforzo della loro occupabilit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154052.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Il coordinamento assicurato da Regione Piemonte ha favorito la costruzione e il continuo efficientamento di un sistema nel quale Agenzia Piemonte Lavoro, l&rsquo;ente strumentale regionale che coordina i Centri per l'impiego, insieme a enti di formazione e agenzie per il lavoro accreditate, hanno operato in modo integrato, valorizzando le rispettive competenze e sviluppando modalit&agrave; di intervento sempre pi&ugrave; coordinate. Un processo che ha richiesto un importante investimento organizzativo e culturale, e che oggi costituisce uno degli esiti pi&ugrave; significativi dell'intero programma, andando ben oltre i risultati raggiunti.</p>
<p>Da un lato i numeri confermano l'efficacia di questo modello. Dall'avvio del programma sono state infatti raggiunte 324.647 persone, delle quali 266.184 sono diventate beneficiarie dei percorsi GOL e 79.616 hanno partecipato ad attivit&agrave; formative o tirocini. Il Piemonte ha inoltre superato tutti i target previsti dal Pnrr, registrando oltre 22 mila beneficiari e oltre 22 mila persone formate in pi&ugrave; rispetto agli obiettivi assegnati.</p>
<p>La provincia di Cuneo ha contribuito in modo significativo a questo risultato, con 40.608 persone raggiunte, 34.903 beneficiari, 8.921 cittadini coinvolti in percorsi di formazione e tirocinio e un tasso di esito occupazionale del 49,5%.</p>
<p>Ma dietro questi risultati c&rsquo;&egrave; la capacit&agrave; della rete di costruire percorsi realmente personalizzati, calibrati sulle caratteristiche e sui bisogni delle persone. Il programma ha coinvolto, infatti, una platea ampia ed eterogenea: donne, che rappresentano oltre la met&agrave; dei partecipanti (54,2%), giovani under 30 (28,6%), lavoratori over 55 (21,4%), persone percettrici di misure di sostegno al reddito, e cittadini privi di qualsiasi beneficio economico . Una pluralit&agrave; di situazioni che ha richiesto approcci differenziati, orientamento specialistico, accompagnamento e opportunit&agrave; formative costruite su misura.</p>
<p>Anche gli esiti occupazionali confermano la solidit&agrave; del modello piemontese. Oltre il 56% delle persone prese in carico ha trovato un'occupazione, mentre oltre il 40% ha ottenuto un rapporto di lavoro stabile. Particolarmente significativi risultano i risultati conseguiti dai giovani under 30, che registrano tassi di inserimento (oltre il 60%) superiori alla media regionale, a conferma dell'efficacia dei percorsi di accompagnamento e formazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154047.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Le testimonianze video proposte durante l'incontro hanno, inoltre, restituito la dimensione pi&ugrave; autentica del programma. Accanto agli indicatori quantitativi &egrave; emerso infatti il valore quotidiano del lavoro svolto dagli operatori: la capacit&agrave; di ascoltare, comprendere e accompagnare le persone lungo percorsi spesso complessi di reinserimento lavorativo, costruendo relazioni di fiducia e promuovendo un approccio sempre pi&ugrave; centrato sulla persona, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilit&agrave;.</p>
<p>L'incontro si &egrave; concluso con uno sguardo rivolto al futuro. Il lascito del programma GOL non risiede soltanto nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr, ma nella costruzione di un sistema pi&ugrave; maturo, che continuer&agrave; a rappresentare un patrimonio strategico per le politiche attive del lavoro in Piemonte e una base solida sulla quale sviluppare le future iniziative a sostegno dell'occupazione, della formazione e dell'inclusione.</p>
<p>Un'eredit&agrave; che &egrave; infatti anche il racconto di una capacit&agrave; amministrativa e organizzativa costruita da Regione Piemonte insieme ai Centri per l'impiego e all'intera rete degli operatori, e che costituisce oggi un modello di collaborazione e innovazione al servizio delle persone e dei territori. Un percorso reso possibile anche da un approccio fondato sulla conoscenza. Per la prima volta &egrave; stato possibile seguire puntualmente i percorsi, comprendere ci&ograve; che funzionava e intervenire tempestivamente su ci&ograve; che richiedeva miglioramenti, grazie a un sistema di monitoraggio integrato: una vera e propria cultura della valutazione, orientata all'apprendimento e al miglioramento continuo.</p>
<div>"L'evento ha perseguito un duplice obiettivo: da un lato, celebrare i traguardi raggiunti dal programma GOL grazie alla sinergia tra servizi pubblici, privati ed enti di formazione della Regione Piemonte; dall'altro, tracciare le prospettive future in vista della conclusione del piano. Nello specifico, ci siamo confrontati sull'impiego completo delle risorse assegnate alla nostra Regione &mdash; pari inizialmente a 294 milioni di euro e successivamente incrementate di ulteriori 15 milioni in virt&ugrave; degli eccellenti risultati conseguiti. Nel corso dei lavori abbiamo rivolto un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni nazionali per il costante supporto, tra cui l'on. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, e il Direttore dell&rsquo;Unit&agrave; di Missione PNRR del Ministero del Lavoro. Il confronto con gli operatori e le parti sociali ci ha permesso di delineare gli scenari del &ldquo;dopo GOL&rdquo;, ponendo le basi per nuove politiche della formazione e dell'occupazione basate sui dati e concretamente orientate ai bisogni dei cittadini", sottolinea&nbsp;<strong>Gianni Bocchier</strong>i, direttore di Istruzione, formazione e lavoro di Regione Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"L'esperienza di GOL ha consentito di consolidare un metodo di lavoro condiviso tra i soggetti della rete regionale, nel quale i Centri per l'impiego hanno svolto un ruolo di coordinamento operativo e di connessione tra i diversi attori coinvolti. Un modello organizzativo che rappresenta oggi una solida base per le future politiche attive del lavoro in Piemonte", commenta <strong>Erminia Garofalo</strong>, direttore di Agenzia Piemonte Lavoro.</div>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154050.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Per gli enti di formazione GOL &egrave; stato uno stress test, ma soprattutto un acceleratore di innovazione. Ci ha portato a ripensare i servizi, a costruire una rete ancora pi&ugrave; forte con il territorio e con le imprese e a raggiungere persone che, fino a pochi anni fa, difficilmente si sarebbero rivolte ai nostri servizi. Solo Enaip Piemonte ha preso in carico dall&rsquo;inizio del Programma 21.986 persone&rdquo;. Secondo <strong>Matteo&nbsp;Faggioni</strong>, direttore generale di Enaip Piemonte e presidente di Forma Piemonte, l&rsquo;esperienza di GOL segna anche un cambio di paradigma nelle politiche attive del lavoro. &ldquo;La formazione e i servizi al lavoro non possono pi&ugrave; essere considerati due ambiti separati. I servizi al lavoro rappresentano la porta d&rsquo;accesso ai percorsi di crescita professionale e la formazione &egrave; uno strumento essenziale per accompagnare le persone verso un&rsquo;occupazione stabile e di qualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale di Enaip Piemonte sottolinea il valore del confronto costruito in questi anni con la Regione Piemonte. &ldquo;Il dialogo costante ha permesso di adattare progressivamente il modello alle esigenze del territorio: &egrave; un patrimonio di relazioni e competenze che oggi non va disperso. La sfida &egrave; consolidare quanto realizzato con GOL e trasformarlo in un modello strutturale, capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni di persone e imprese&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154051.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Tra i protagonisti di questo percorso c'&egrave; anche Apro Formazione, che ha accompagnato centinaia di persone nella costruzione di nuove competenze e nel reinserimento lavorativo attraverso percorsi di orientamento, formazione e riqualificazione sviluppati in stretta collaborazione con il sistema produttivo locale.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I risultati del Programma GOL confermano che investire nelle competenze significa creare opportunit&agrave; concrete di occupazione e rispondere ai fabbisogni delle imprese&rdquo;, dichiara <strong>Antonio Bosio</strong>, direttore di Apro Formazione.</p>
<p>&ldquo;Le province di Cuneo e Asti hanno saputo interpretare al meglio lo spirito di questo programma grazie a una rete efficace tra istituzioni, servizi per il lavoro, enti di formazione e aziende. Apro Formazione &egrave; orgogliosa di aver contribuito a questo risultato, mettendo a disposizione esperienza, capacit&agrave; progettuale e una relazione costante con il tessuto imprenditoriale. Continueremo a investire in una formazione sempre pi&ugrave; vicina alle esigenze delle imprese, perch&eacute; la competitivit&agrave; del territorio passa dalla crescita delle competenze delle persone. Dietro ogni numero c'&egrave; una storia di ripartenza: &egrave; questo il risultato di cui siamo pi&ugrave; orgogliosi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154307.jpg" alt="Allievi neo qualificati di un corso GOL di Apro Formazione" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:46:30 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, serie D: Bra, in porta ecco Lorenzo Lancellotti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-serie-d-bra-in-porta-ecco-lorenzo-lancellotti_124660.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/bra-e-roero/calcio-serie-d-bra-in-porta-ecco-lorenzo-lancellotti_124660.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124660/154306.jpg" title="Lorenzo Lancellotti, nuovo portiere del Bra" alt="Lorenzo Lancellotti, nuovo portiere del Bra" /><br /><p>Il Bra ufficializza anche un nuovo portiere: vestir&agrave; la maglia giallorossa Lorenzo Lancellotti, estremo difensore classe 2004 proveniente dalla Pro Vercelli, dove ha fatto parte della rosa di serie C nelle ultime due stagioni. Prima il settore giovanile del Torino e poi le esperienze in D al Saluzzo e al Chisola: con i torinesi 26 presenze nell&rsquo;annata 2023-2024.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In carcere il “ras della cocaina”: nell’alloggio a Bra c’erano chili di droga con il logo Gucci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/154310.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il posto era noto con l&rsquo;appellativo di &ldquo;i sali&rdquo;, perch&eacute; per arrivarci bisognava fare un saliscendi sulle scale di una casa di ringhiera a Bra. Quel via vai ha dato fastidio a qualche residente e ha portato alle prime segnalazioni alla Polizia. Da l&igrave; gli appostamenti: c&rsquo;era un appartamento con gli scuri perennemente chiusi, ma all&rsquo;interno, di notte, filtrava la luce elettrica. E all&rsquo;ora di cena qualcuno si affacciava per accogliere i corrieri dei servizi di delivery.</p>
<p>Su e gi&ugrave; per le scale, anche loro, come i clienti che salivano, pagavano, prendevano il loro sacchetto di &ldquo;bianca&rdquo; e sparivano. I poliziotti hanno contato trecento passaggi in appena una settimana di appostamenti. Non stupisce che sia ingente anche il bottino dell&rsquo;operazione &ldquo;Up &amp; Down&rdquo; - su e gi&ugrave;, appunto - condotta dalla Squadra Mobile di Cuneo sotto la direzione della procura di Asti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154311.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Undici chili di cocaina sequestrati, otto dei quali erano proprio in quell&rsquo;appartamento, suddivisi in panetti da un chilo con sopra impresso il logo &ldquo;Gucci&rdquo;. Quando gli agenti hanno fatto irruzione l&rsquo;11 febbraio scorso, sfondando una porta blindata e rinforzata, hanno trovato 15mila euro in contanti e arrestato due cittadini albanesi, <strong>Luan Dedaj</strong> e <strong>Arsildo Dedaj</strong>, padre e figlio: il pap&agrave; &egrave; un operaio, in regola col permesso di soggiorno, il figlio invece era irregolare. La fidanzata del ragazzo &egrave; stata a sua volta denunciata a piede libero come complice. Un quarto soggetto, identificato, era riuscito invece a fare un salto di quattro metri dalla finestra e a dileguarsi in direzione della ferrovia.</p>
<p>Ma questo era solo l&rsquo;inizio di un&rsquo;indagine che ha portato in seguito all&rsquo;arresto del &ldquo;pesce grosso&rdquo;: <strong>Albert Biba</strong>, il fornitore, un albanese residente a Cuneo, gi&agrave; arrestato nel 2019 per fatti analoghi. &ldquo;Aveva probabilmente allargato il suo giro d&rsquo;affari&rdquo; spiega l&rsquo;ispettore superiore <strong>Mariella Faraco</strong>, che da responsabile pro tempore della Mobile ha avviato l&rsquo;inchiesta. Il giorno del blitz gli agenti appostati lo avevano visto scendere da un&rsquo;auto e prendere contatto con uno degli spacciatori sul posto, lasciandogli una borsa di plastica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154312.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Il &ldquo;sorvegliato speciale&rdquo;, identificato solo in un secondo tempo, si &egrave; rivelato essere un criminale molto scaltro: &ldquo;Effettuava spostamenti repentini, era molto attento a non cadere in eventuali tranelli. In una stessa giornata riusciva a percorrere anche settecento, ottocento chilometri&rdquo;. Quando il primo giugno &egrave; stato notato dirigersi verso l&rsquo;hinterland milanese, in questura si &egrave; deciso di intervenire supponendo che si fosse mosso per fare &ldquo;il carico&rdquo;. L&rsquo;intuizione si &egrave; rivelata corretta: fermato dalla Polstrada di Chivasso, &egrave; stato trovato con sei involucri di cocaina in macchina, per il peso complessivo di un chilo, nascosti all&rsquo;interno dei sedili dell&rsquo;auto. Impossibile accorgersene, da un controllo a occhio nudo. In una borsa portacomputer c&rsquo;era invece mezzo chilo di marijuana, anch&rsquo;essa di ottima qualit&agrave;.</p>
<p>Il tribunale di Ivrea aveva disposto solo la misura degli arresti domiciliari, ma la Polizia non ha smesso di sorvegliarlo. Si &egrave; scoperto cos&igrave; che il soggetto continuava ad avere contatti con altri criminali di spessore. Il 14 luglio scorso &egrave; intervenuta la misura dell&rsquo;incarcerazione. Anche il pi&ugrave; giovane dei due arrestati a Bra &egrave; tuttora in carcere, mentre per il padre &egrave; stato disposto l&rsquo;obbligo di firma.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo avuto a che fare con personaggi che non erano semplici spacciatori&rdquo; sottolinea Faraco: &ldquo;Si muovevano come veri e propri imprenditori per piazzare lo stupefacente, tramite i canali digitali. Ogni tanto giungeva agli acquirenti la comunicazione &lsquo;&egrave; arrivata neve fresca&rsquo;, per significare l&rsquo;arrivo di un nuovo carico&rdquo;. Gli spacciatori erano attivi su Snapchat, Telegram e Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154313.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>All&rsquo;indagine ha preso parte il subentrante capo della Mobile, il commissario capo <strong>Francesco Pirondini</strong>, presente alla conferenza stampa odierna con il questore <strong>Rosanna Minucci</strong>, l&rsquo;ispettore <strong>Marco Ajera</strong> dell&rsquo;Antidroga e il procuratore capo di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>: &ldquo;Ringrazio la Squadra Mobile e la Questura - ha detto quest&rsquo;ultimo - per l&rsquo;impegno in questa indagine, protrattasi per molto tempo con numerose attivit&agrave; investigative tecniche e tradizionali&rdquo;. In termini pratici, il sequestro di undici chili di sostanza pura ha tolto dal mercato un quantitativo stimato in oltre 55mila dosi, per un valore di circa quattro milioni di euro.</p>
<p>Un duro colpo per lo spaccio nella zona, sebbene l&rsquo;offerta non manchi mai. A questo riguardo si sottolinea che, nonostante la coincidenza temporale, nessun collegamento &egrave; emerso con l&rsquo;omicidio di&nbsp;<strong>Erdi Varaku</strong>, commesso il 20 febbraio scorso nelle campagne di Pollenzo e legato ad analoghi movimenti nel mondo dello spaccio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154314.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Le liste d'attesa in Piemonte stanno migliorando? Cosa dice l'Agenas]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/154300.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le liste d&rsquo;attesa in Piemonte stanno migliorando? L&rsquo;Agenas certifica piccoli passi in avanti per quanto riguarda le prime visite, mentre si registra <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html" target="_blank" rel="follow">un leggero peggioramento</a> sul fronte degli esami diagnostici. &Egrave; quanto emerge dal Bollettino pubblicato dall&rsquo;Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, rilanciato pochi giorni fa dalla Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html" target="_blank" rel="follow">che in un comunicato</a> ha posto l&rsquo;accento sulla sezione dedicata, all&rsquo;interno della pubblicazione, alla &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese relativa alle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti.&nbsp;</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta&rdquo;, hanno commentato il presidente Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<h2><br>Il Bollettino Agenas</h2>
<p>Il Bollettino Agenas, alla sua prima pubblicazione, verr&agrave; diffuso con cadenza trimestrale, sulla base dei dati raccolti attraverso la nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa presentata a maggio 2026. Il monitoraggio del rispetto dei tempi stabiliti dalle prescrizioni nelle quattro classi di priorit&agrave; (U &ndash; Urgente, B &ndash; Breve, D &ndash; Differita, P- Programmata) viene realizzato con riferimento alle quattordici tipologie di prime visite specialistiche e ai ventidue accertamenti diagnostici individuati nel Piano Nazionale delle Liste di Attesa 2019-2021. Il Bollettino - dicono da Agenas - &ldquo;&egrave; uno strumento di trasparenza e garanzia nei confronti dei cittadini, in quanto rende conto, con cadenza regolare, dell&rsquo;impatto delle misure adottate a livello nazionale e regionale per il contenimento delle liste d&rsquo;attesa, rilevando sia i miglioramenti intervenuti che le criticit&agrave;, su cui ulteriormente intervenire&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati del primo semestre del 2026</h2>
<p>Analizzando i dati pubblicati da Agenas, emerge che in Piemonte le prime visite nel primo semestre del 2026 sono state fissate entro i tempi stabiliti nel 71,5% dei casi, in lieve miglioramento rispetto al 69,4% registrato nello stesso periodo del 2025, ma lontano dai livelli registrati in altre grandi regioni del centro nord: la Lombardia fa segnare l&rsquo;81,8%, il Veneto il 91,5%, l&rsquo;Emilia Romagna il 77,2%, la Toscana il 77,2%, il Lazio il 91,6%. I dati migliori sono quelli di Basilicata (98,5%) e Marche (94,5%), i peggiori quelli della Provincia Autonoma di Trento (54,7%) e della Puglia (55,7%).&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154302.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il Piemonte segna invece un leggero peggioramento nel dato relativo agli esami diagnostici: nel primo semestre del 2026 l&rsquo;81,7% degli appuntamenti &egrave; stato fissato entro i tempi stabiliti, a fronte dell&rsquo;82,5% registrato nel 2025. Anche in questo caso sono lontani i livelli delle altre grandi regioni del centro-nord: Lombardia (85,5%), Veneto (97,1%, dato migliore a livello nazionale), Emilia Romagna (88,3%), Toscana (89,6%) e Lazio (89,7%). Il minor rispetto dei tempi &egrave; quello che si registra in Umbria (62%) e Puglia (63,5%).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154303.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave;. &ndash; ha commentato Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente".</p>
<h2><br>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese</h2>
<p>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese segnalata da Riboldi, a cui Agenas dedica un&rsquo;apposita sezione nel suo Bollettino, riguarda gli algoritmi sviluppati per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e migliorare l&rsquo;utilizzo delle agende. In particolare, &egrave; stata introdotta una funzione di &ldquo;equiparazione delle priorit&agrave;&rdquo; che consente alle richieste di prenotazioni con priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli slot inizialmente riservati a priorit&agrave; inferiori e rimasti liberi. &ldquo;Il sistema opera automaticamente e ad oggi &egrave; attivo sul 97% delle agende&rdquo;, segnala Agenas.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; stata, inoltre, attivata una ulteriore funzione di &ldquo;rilascio automatico delle fasce orarie&rdquo; riservata a specifiche categorie di accesso che, a 72 ore o 48 ore prima dell&rsquo;assegnazione dell&rsquo;appuntamento, rende disponibili per tutti gli assistiti gli slot rimasti non prenotati, evitando che restino inutilizzati e aumentando le possibilit&agrave; di trovare un appuntamento alle classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. &ldquo;Grazie a queste soluzioni organizzative, la Regione Piemonte &egrave; riuscita la migliorare la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B, passando da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%, nell&rsquo;arco di un triennio&rdquo;, si legge nel Bollettino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Nel primo semestre del 2026 il numero delle prenotazioni a livello nazionale &egrave; cresciuto, passando dai 13,3 milioni del primo semestre del 2025 a 14,9 milioni. Nel dettaglio, sono stati prenotati nei primi sei mesi dell&rsquo;anno 8,4 milioni di prime visite e 6,6 milioni di esami diagnostici. Aumentano anche le prenotazioni di visite ed esami da effettuare nel weekend, che passano da 330 mila nel primo semestre del 2025 a 357 mila nel primo semestre del 2026.</p>
<p>Complessivamente, la percentuale del rispetto dei tempi di attesa, nel primo semestre del 2026, per le prime visite &egrave; stato pari al 78,5%, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2025, che aveva registrato il valore del 76,4%. Anche per gli esami diagnostici si rileva una crescita nel confronto tra i due semestri con una percentuale che passa dall&rsquo;82,8% al 84,6%.</p>
<p>Le prime visite oncologiche sono quelle con la pi&ugrave; alta percentuale di rispetto dei tempi di garanzia, e migliorano ulteriormente tra il primo semestre del 2025 e il primo semestre del 2026, passando dal 94,2% al 95,2%. Miglioramenti significativi anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all'80,9%) e la visita fisiatrica (dal 78,5% all'82,7%). Il miglioramento pi&ugrave; consistente nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 riguarda la visita dermatologica, che pur restando una delle prestazioni con percentuali di rispetto dei tempi di garanzia pi&ugrave; basse passa dal 65,5% al 70,2%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154304.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Tra gli accertamenti diagnostici il recupero pi&ugrave; significativo &egrave; quello della colonscopia, che registra il maggiore incremento tra tutte le prestazioni monitorate, passando dal 60,8% al 69,8%. Anche la gastroscopia sale dal 66,4% al 71,9%, l'ecografia della mammella dal 78% all'81,6%, la risonanza magnetica dell'addome dal 78,6% all&rsquo;81%, il test cardiovascolare da sforzo dall&rsquo;80% all'82,2%, l'ecografia addome dall&rsquo;84,6% all'86,7%. Particolarmente significativo anche il miglioramento della mammografia, che passa dall&rsquo;86,1% all'89%. L'unica prestazione che registra una lieve flessione &egrave; la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall&rsquo;83,9% all&rsquo;81,9%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154305.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2794-online-il-primo-bollettino-agenas-sul-monitoraggio-delle-liste-di-attesa" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> il Bollettino pubblicato da Agenas.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[A Bra il primo ritrovo dei cani guida Lions A.P.R.I., Leo e Lions]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/a-bra-il-primo-ritrovo-dei-cani-guida-lions-apri-leo-e-lions_124657.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/a-bra-il-primo-ritrovo-dei-cani-guida-lions-apri-leo-e-lions_124657.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124657/154299.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">In occasione della grande esposizione cinofila, in programma a Bra il 25 e 26 luglio in piazza Giolitti, si terr&agrave; il 1&deg; Ritrovo dei cani guida Lions, promosso da Walter Boffa, delegato zonale dell'A.P.R.I. aps (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) di Bra e provincia di Cuneo, che parteciper&agrave; insieme al suo cane guida Wally.</p>
<p style="text-align: justify;">L'evento punta a sensibilizzare i cittadini sul tema dell'inclusione e dei diritti delle persone con disabilit&agrave; visiva.</p>
<p style="text-align: justify;">L'iniziativa si svolger&agrave; in collaborazione con Lions Club Bra Host, Bra del Roero e Leo Club Bra, che danno appuntamento dalle 10 alle 17 dei due giorni per dimostrazioni dedicate al prezioso lavoro dei cani guida e al loro ruolo nella vita quotidiana delle persone non vedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un asse centrale nella formazione dei cani guida &egrave; svolto dal Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, attivo dal 1959 e capace di addestrare gratuitamente circa 2.300 cani, garantendo davvero a tutti quel superamento delle barriere (anche culturali) con le quali ancora oggi le persone non vedenti si devono scontrare.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Bergesio: “Con la Legge di bilancio 280mila euro alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124656/154298.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Garantire risorse certe a chi ogni giorno sostiene la salute dei nostri cittadini non &egrave; solo un dovere istituzionale, ma &egrave; stata una scelta prioritaria per la quale mi sono battuto in prima persona. L'assegnazione di 280mila euro nell'ambito della Legge di bilancio alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi rappresenta un segnale fondamentale di attenzione verso la provincia di Cuneo e un riconoscimento concreto a chi opera con dedizione nel nostro sistema sociosanitario&rdquo;.<br><br></em>Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, emesso di concerto con i Ministeri competenti, che d&agrave; attuazione alle misure territoriali della Legge di bilancio.<br><br>Nello specifico, per il territorio della Granda, lo stanziamento deliberato ammonta a 280.000 euro, ripartiti equamente (70.000 euro ciascuna) per il funzionamento e lo svolgimento delle attivit&agrave; delle 4 Fondazioni cuneesi: Fondazione Ospedale Cuneo ONLUS, Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra ONLUS, Fondazione Ospedale SSF &ndash; Saluzzo Savigliano Fossano, Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva.<br>Le risorse saranno disponibili a partire dal 2027.<br><br><em>&ldquo;Con la Lega, abbiamo voluto fortemente questa misura</em>&nbsp;&ndash; prosegue il parlamentare cuneese &ndash;&nbsp;<em>perch&eacute; le Fondazioni ospedaliere svolgono un ruolo di sussidiariet&agrave; strategico ed insostituibile. Sono l'anello di congiunzione fondamentale tra il sistema sanitario pubblico, i lavoratori della salute e la comunit&agrave;. Supportano i presidi nell'acquisto di macchinari all'avanguardia, nella ricerca, nell'accoglienza e nel continuo miglioramento dei servizi per i pazienti e le loro famiglie. Garantire un sostegno finanziario diretto di 70.000 euro a ciascuna di queste realt&agrave; significa dare ossigeno e forza a tutti gli operatori, ai volontari e ai professionisti che si spendono quotidianamente per la salute pubblica, traducendosi in una migliore qualit&agrave; di cura e assistenza per tutta la Granda&rdquo;.<br></em><br><em>&ldquo;I fatti vincono sulle parole: &egrave; una scelta di visione e di vicinanza reale al territorio. Grazie al lavoro costante della Lega in Parlamento ed al confronto continuo con il Governo, le reali esigenze della nostra comunit&agrave; si trasformano in risorse certe e disponibili. Continuer&ograve; a monitorare personalmente l'iter di erogazione affinch&eacute; questi fondi diventino nel prossimo anno al nuove dotazioni, servizi e progetti operativi per la nostra sanit&agrave;&rdquo;</em>, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
