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<p>A fronte del sostegno economico dei partner, l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino si impegna a sviluppare tre poli di ricerca nelle sedi di Cuneo, Alba e Savigliano; a rafforzare le attivit&agrave;, promuovendo il dialogo con societ&agrave; civile e imprese; a favorire la mobilit&agrave; studentesca, anche internazionale, e a potenziare le opportunit&agrave; di residenzialit&agrave;; a confrontarsi periodicamente con i firmatari, con cadenza semestrale, per una definizione partecipata dell&rsquo;offerta formativa.</p>
<p>Il patto mantiene inoltre attivo il tavolo di coordinamento, affidato alla Fondazione CRC, luogo di confronto tra i partner per monitorare l&rsquo;attuazione degli impegni e valutare eventuali nuovi ingressi di soggetti pubblici o privati. Il patto, valido fino al 31 dicembre 2036, prevede un contributo complessivo annuo di 830 mila euro, destinato al sostegno delle attivit&agrave; universitarie nelle sedi decentrate. La quota a carico del Comune di Cuneo &egrave; di 213 mila euro, cifra gi&agrave; prevista nei bilanci dell&rsquo;ente.</p>
<p>&ldquo;La sottoscrizione del nuovo patto locale rappresenta un passaggio decisivo per garantire stabilit&agrave; e prospettiva al polo universitario cuneese - commenta l&rsquo;assessora Cristina Clerico, titolare della delega all&rsquo;Universit&agrave; -. &Egrave; un impegno che rinnoviamo con convinzione, perch&eacute; crediamo nel valore della presenza di Unito sul territorio: un presidio culturale, formativo e scientifico che negli anni ha contribuito a far crescere la citt&agrave; e l&rsquo;intera provincia. Il patto, siglato dopo l&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relativa delibera d&rsquo;indirizzo in Consiglio Comunale, ci permette di consolidare quanto costruito finora e di aprire nuove opportunit&agrave;, in particolare sul fronte della ricerca e della mobilit&agrave; studentesca&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le preferenze fanno paura solo a chi non le prende]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/le-preferenze-fanno-paura-solo-a-chi-non-le-prende_123719.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/le-preferenze-fanno-paura-solo-a-chi-non-le-prende_123719.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/152721.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Adesso c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;appello a &ldquo;tutelare&rdquo; la presenza femminile in politica evitando alle candidate parlamentari l&rsquo;imbarazzo di confrontarsi con le preferenze degli elettori. Arriva da <strong>Elena Bonetti</strong>, oggi presidente di Azione, ieri ministro della famiglia per Italia Viva nei governi Conte II e Draghi, da un decennio in politica senza aver mai preso un voto personale - sia detto a titolo di mera constatazione.</p>
<p>La lettera aperta, condivisa da un gruppo bipartisan di politiche fra cui la cuneese e vicepresidente del Partito Democratico&nbsp;<strong>Chiara Gribaudo</strong>, avverte che &ldquo;l&rsquo;esperienza italiana e quella di molti altri Paesi, come ampiamente attestato in letteratura comparata&rdquo;, mostrerebbe come &ldquo;il voto di preferenza tende a penalizzare la rappresentanza femminile&rdquo;. Questo perch&eacute; &ldquo;le preferenze premiano soprattutto la forza delle reti personali, la disponibilit&agrave; di risorse economiche, la notoriet&agrave; costruita nel tempo: condizioni che, ancora oggi, vedono troppo spesso le donne partire da una posizione di svantaggio, o dipendere da reti di potere costruite da altri&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152723.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Intendiamoci, l&rsquo;argomento &egrave; pi&ugrave; serio rispetto all&rsquo;altra comune obiezione al diritto di scelta dei parlamentari. Ovvero l&rsquo;idea che le preferenze facciano male alla politica perch&eacute; il popolo bue, lasciato a s&eacute;, non pu&ograve; far altro che votare per chi gli promette un pacco di pasta o un paio di scarpe. A questo proposito vale la pena di notare che senz&rsquo;altro &egrave; vero che ogni popolo ha il governo che si merita, come recita l&rsquo;antica massima. Ma allora non c&rsquo;&egrave; ragione di credere che chi &egrave; disposto a comprare gli elettori per assicurarsi un seggio non sia altrettanto incline a farlo con gli alti papaveri di partito - al momento della formazione delle liste in qualche segreta stanza.</p>
<p>La questione della disparit&agrave; economica tra i candidati, in realt&agrave; molto pi&ugrave; dirimente di quella fra i sessi, merita una riflessione a parte: la disponibilit&agrave; di risorse finanziarie in politica significa molto, ma non tutto. Le smentite alla tesi per cui il candidato &ldquo;povero&rdquo; abbia poche o nessuna possibilit&agrave; davanti a quello &ldquo;ricco&rdquo; sono, per fortuna, innumerevoli. E a dirla tutta, a trentatre anni dall&rsquo;abolizione della vecchia legge elettorale non ci pare che liste e collegi &ldquo;pilotati&rdquo; abbiano spalancato le porte del parlamento a braccianti, operai e precari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152722.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Dicevamo della questione di genere, dunque. Rispetto alla quale sono state le donne stesse, in Piemonte ad esempio le consigliere regionali <strong>Monica Canalis</strong> e <strong>Alice Ravinale</strong>, a porsi la domanda cruciale: quale messaggio si d&agrave;, se passa l&rsquo;idea che la rappresentanza femminile non sia in grado di camminare sulle sue gambe?</p>
<p>Pu&ograve; sembrare un tema lontanissimo dalle preoccupazioni quotidiane e non ci stupiremo se qualcuno commenter&agrave; questa riflessione invitandoci a dedicarci a &ldquo;problemi veri&rdquo;. Il punto &egrave; che all&rsquo;origine di molte delle cose che non vanno nella politica, e che si riflettono in tassi di astensionismo ormai patologici, c&rsquo;&egrave; lo scadimento della rappresentanza a cui abbiamo assistito negli ultimi tre decenni. Un attento osservatore della realt&agrave; locale come&nbsp;<strong>Giampaolo Testa</strong> lo ha notato con acutezza pochi giorni fa, in un editoriale su Targatocn: della necessit&agrave; di tutelare il filtro politico esercitato dai partiti avrebbe senso parlare se i partiti fossero ancora qualcosa di pi&ugrave; che comitati elettorali. La cui sussistenza dipende quasi per intero dalle alterne fortune del capo, il &ldquo;faccione&rdquo; che prende voti per tutti alle elezioni e poi arrivederci fra cinque anni.</p>
<p>Quanto abbia fatto male alla democrazia questo sistema schiacciato sul vertice, con un uomo o una donna sola in cima alla piramide e una pletora di cicisbei a contendersene i favori maneggiando liste bloccate e collegi, lo abbiamo visto e subito per un tempo abbastanza lungo da trarne ragionevoli conclusioni. Ora si tratta di prendere atto che un ritorno alla partecipazione passa per la ricostruzione del rapporto tra il cittadino e il suo parlamentare di riferimento, a cominciare dalla mera circostanza di conoscerne e scriverne il cognome sulla scheda. Le preferenze, in quest&rsquo;ottica, possono far male solo a una categoria di politici: a chi, uomo o donna, sulla loro assenza ha costruito tutta la propria carriera.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Biologico, Coldiretti Cuneo: "È record di importazioni di bio straniero"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123712/152711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; record di arrivi di prodotti biologici extra Ue sulle tavole italiane, con un aumento del 26% delle importazioni nel 2025, che fa salire a oltre trecento milioni di chili il totale degli arrivi dall&rsquo;estero, con un impatto preoccupante in termini di trasparenza verso i cittadini e di concorrenza sleale per i produttori italiani. Ad affermarlo &egrave; un&rsquo;analisi di Coldiretti Bio sulla base degli ultimi dati pubblicati dalla Commissione Europea.</p>
<p>Dalla frutta e verdura all&rsquo;olio d&rsquo;oliva, dai cereali come il grano fino alle spezie, un fiume di prodotti attraversa ogni giorno le frontiere nazionali per essere commercializzato sotto il logo con la bandierina verde e con la dicitura &ldquo;Agricoltura non UE&rdquo;, magari apposta in caratteri poco evidenti, con un netto deficit di trasparenza verso i cittadini che li acquistano.</p>
<p>&ldquo;Il rischio &egrave; anche che l&rsquo;invasione di prodotto straniero a basso costo finisca per mettere all&rsquo;angolo quello italiano di qualit&agrave;, causando un&rsquo;inversione di tendenza rispetto alla crescita dei terreni coltivati e facendo diventare l&rsquo;Italia un Paese importatore invece che produttore. Per questo diventa sempre pi&ugrave; urgente introdurre l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente in etichetta il Paese di origine anche per i prodotti biologici e applicare il principio della piena reciprocit&agrave;, garantendo che le produzioni provenienti dai Paesi terzi rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi richiesti agli agricoltori europei&rdquo;, spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Nella Granda sono oltre 19 mila gli ettari ad oggi coltivati con metodo biologico e le produzioni riguardano soprattutto colture da foraggio, prati, cereali, frutta e vite. Molto richiesto a livello internazionale &egrave; il vino biologico. Sono oltre 1.000 gli operatori certificati biologici tra produttori, trasformatori e importatori.</p>
<p>&ldquo;In attesa dell&rsquo;entrata in vigore del marchio del biologico italiano annunciato dal Ministero dell&rsquo;Agricoltura, &egrave; fondamentale orientare gli acquisti verso prodotti biologici che riportino chiaramente l&rsquo;origine italiana e valorizzare le filiere corte, la vendita diretta e i mercati degli agricoltori, per sostenere una delle principali eccellenze del Made in Italy agroalimentare&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce su Cuneodice.it "Montagna di Emozioni", la nuova rubrica dedicata alle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123708/152706.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da gioved&igrave; 9 luglio Cuneodice.it arricchisce la propria offerta editoriale con una nuova rubrica dedicata alla montagna e al territorio. Si intitola "Montagna di Emozioni" e sar&agrave; curata da <strong>Giovanni Bertagnin</strong>, geologo residente a Entracque, che accompagner&agrave; i lettori alla scoperta dei geositi, dei sentieri e delle peculiarit&agrave; geologiche e naturalistiche delle vallate cuneesi. Un appuntamento settimanale, in uscita ogni gioved&igrave;, pensato per offrire uno sguardo diverso sulle nostre montagne: non solo luoghi da percorrere, ma paesaggi da osservare, comprendere e vivere attraverso le emozioni che sanno regalare.<br><br></p>
<h2>Riflessioni di un geologo: editoriale di Giovanni Bertagnin</h2>
<p>La nostra vita &egrave; scandita dalle emozioni, e poche emozioni sono intense come quelle che la montagna riesce a regalare.</p>
<p>Forse &egrave; proprio l'attesa a renderla ancora pi&ugrave; bella. Chi vive nelle grandi citt&agrave; aspetta per settimane il momento di poter tornare tra i monti. Un po' come nella celebre immagine della "donzelletta vien dalla campagna" di Leopardi, spesso &egrave; l'attesa del bello a renderlo ancora pi&ugrave; prezioso.</p>
<p>La montagna, per&ograve;, non &egrave; uguale per tutti. Lo stesso sentiero pu&ograve; raccontare storie completamente diverse.</p>
<p>Per un bambino ai primi passi &egrave; una scoperta continua. Portato sulle spalle dei genitori, osserva pareti immense e montagne gigantesche, che forse gli sembreranno pi&ugrave; piccole quando torner&agrave; da adulto.</p>
<p>L'escursionista esperto cerca invece la vetta difficile, il passaggio impegnativo, la nuova traversata. La persona anziana, al contrario, ama spesso ritornare sullo stesso sentiero, anno dopo anno. &Egrave; curioso: un museo spesso lo si visita una sola volta, mentre un sentiero di montagna non ci stanca mai. Ogni stagione, ogni luce, ogni giornata lo rende diverso.</p>
<p>C'&egrave; chi cerca il record, la cima pi&ugrave; alta, il tempo migliore. Ma forse il vero obiettivo non &egrave; arrivare per primi.</p>
<p>Il vero obiettivo &egrave; fermarsi.</p>
<p>Guardarsi intorno.</p>
<p>Chiedersi dove siamo.</p>
<p>Domandarsi perch&eacute; quella montagna ha quella forma, perch&eacute; quel masso &egrave; precipitato proprio l&igrave;, perch&eacute; quell'albero continua a vivere sospeso sul bordo di un precipizio.</p>
<p>&Egrave; il metodo scientifico applicato alla natura, ma &egrave; anche il modo migliore per vivere la montagna. Solo cos&igrave; si riesce a cogliere quell'attimo irripetibile che merita una fotografia o, semplicemente, di essere ricordato.</p>
<p>Le Alpi Marittime hanno un privilegio straordinario: sono una vera montagna, ma incredibilmente vicina. In appena venti minuti da Cuneo ci si pu&ograve; trovare immersi in faggete, valloni glaciali, laghi alpini e grandi pareti. &Egrave; una ricchezza che spesso diamo per scontata.</p>
<p>La voglia di esplorare accompagna l'uomo da migliaia di anni. Lo dimostra &Ouml;tzi, l'uomo del ghiaccio vissuto oltre cinquemila anni fa, ritrovato con il suo equipaggiamento sulle Alpi. E poco oltre il confine francese troviamo la straordinaria Valle delle Meraviglie, dove migliaia di incisioni rupestri raccontano il rapporto tra l'uomo e la montagna fin dalla preistoria.</p>
<p>Mi piace persino immaginare che alcune di quelle incisioni siano nate dalla curiosit&agrave; dei bambini di allora. Oggi hanno uno smartphone tra le mani; forse allora avevano una pietra con cui lasciare un segno sulla roccia.</p>
<p>La montagna pu&ograve; essere un sentiero ben tracciato oppure un'esplorazione fuori traccia. Pu&ograve; essere il desiderio di raggiungere una valle sconosciuta, attraversare una faggeta, trovare un antico passaggio dimenticato o semplicemente sedersi su una roccia ad ascoltare il vento.</p>
<p>Esiste anche il brivido dell'incertezza, ma basta conoscere i propri limiti e, quando serve, tornare sui propri passi.</p>
<p>Molti dicono che la montagna sia pericolosa. Preferisco ricordare le parole di Reinhold Messner:</p>
<p>"La montagna &egrave;. &Egrave; l'uomo che sbaglia."</p>
<p>Da geologo non posso fare a meno di osservare anche ci&ograve; che raccontano le rocce. Le Alpi Marittime rappresentano uno dei settori pi&ugrave; affascinanti dell'arco alpino: rocce sedimentarie e cristalline, metamorfismo, grandi sovrascorrimenti, circhi glaciali, morene e vallate modellate dalle antiche glaciazioni raccontano milioni di anni di storia della Terra.</p>
<p>Con questa rubrica settimanale non vi accompagner&ograve; semplicemente lungo dei sentieri. Vorrei portarvi alla scoperta dei geositi, luoghi nei quali la geologia, la natura e la storia si fondono in qualcosa capace di lasciare chiunque a bocca aperta.</p>
<p>L'importante &egrave; imparare a guardare.</p>
<p>Camminare lentamente.</p>
<p>Osservare.</p>
<p>Farsi domande.</p>
<p>Perch&eacute; la montagna non premia chi corre, ma chi sa vedere.</p>
<p>Come dicono i montanari: calip&egrave;, passo corto e lento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Telemedicina e prevenzione per 4.100 anziani con il progetto “ContiAMO insieme...80 passi!”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123703/152701.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha ammesso a finanziamento il progetto &ldquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rdquo;, promosso e coordinato da Azienda Zero per conto della Regione Piemonte, nell'ambito dell'Avviso pubblico dedicato ai progetti di sanit&agrave; preventiva e telemedicina rivolti ai grandi anziani.</p>
<p>L'iniziativa potr&agrave; contare su un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, interamente a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).</p>
<p>Le risorse permetteranno di attivare un percorso di presa in carico domiciliare della durata di 18 mesi per oltre 4.100 grandi anziani piemontesi, ossia persone con almeno 80 anni di et&agrave; affette da una o pi&ugrave; patologie croniche, con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza sul territorio e migliorare la qualit&agrave; delle cure.</p>
<p>L&rsquo;Avviso di Agenas d&agrave; attuazione al decreto del Ministero della salute del 7 ottobre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze e con il Ministero per le disabilit&agrave;, che ha suddiviso il territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e fissato un obiettivo complessivo di presa in carico compreso tra 50.000 e 60.000 grandi anziani. La selezione del progetto piemontese, collocato nell&rsquo;area Nord, conferma la qualit&agrave; della proposta rispetto agli obiettivi strategici fissati del programma.</p>
<p>Il progetto adotta una metodologia multidimensionale che unisce la dimensione sanitaria e quella sociale su tre ambiti di intervento: la prevenzione del deterioramento cognitivo, il miglioramento dell&rsquo;aderenza terapeutica e il contrasto dell&rsquo;isolamento sociale. Le attivit&agrave; si realizzano attraverso l&rsquo;impiego di piattaforme digitali, strumenti di monitoraggio da remoto, percorsi di stimolazione cognitiva e di socializzazione e, ove necessario, accessi diretti al domicilio, con particolare attenzione all&rsquo;inclusione dei soggetti pi&ugrave; fragili, isolati o residenti in aree marginali.</p>
<p>Il coordinamento dell&rsquo;iniziativa &egrave; affidato a una Cabina di Regia, diretta dal dottor Arturo Pasqualucci e dalla dottoressa Federica Riccio di Azienda Zero, che operer&agrave; in raccordo con i nuclei operativi territoriali. La realizzazione del progetto coinvolger&agrave; l&rsquo;intera rete del sistema sanitario oltre alle famiglie e ai caregiver, chiamati a un ruolo attivo nell&rsquo;accompagnamento delle persone anziane.</p>
<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: &ldquo;Con questo progetto il Piemonte d&agrave; una risposta importante a una delle sfide pi&ugrave; rilevanti per il nostro sistema sanitario cio&egrave; consentire alle persone pi&ugrave; anziane e fragili di continuare a vivere nella propria casa, in sicurezza e con l'assistenza di cui hanno bisogno. Questi investimenti in prevenzione e telemedicina significano umanizzare le cure , avvicinare i servizi al domicilio e ridurre il ricorso improprio all'ospedale. &Egrave; un risultato che valorizza il lavoro di programmazione di Azienda Zero e che intendiamo trasformare in un modello stabile, a beneficio di tutti i territori piemontesi&rdquo;.</p>
<p>Massimo D&rsquo;Angelo, direttore generale di Azienda Zero: &ldquo;La selezione di &lsquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rsquo; premia un metodo di lavoro basato sul connubio tra la componente sanitaria e quella sociale. Azienda Zero metter&agrave; a disposizione la propria Cabina di Regia per accompagnare le Aziende sanitarie e l'intera rete territoriale composta da farmacie di comunit&agrave;, distretti, terzo settore e volontariato in un percorso comune che sia realmente vicino ai bisogni delle persone. Da subito ci concentreremo sulla fase operativa, perch&eacute; il valore di questo finanziamento si misura nella qualit&agrave; della presa in carico dei grandi anziani e nel sostegno che sapremo dare alle loro famiglie&rdquo;.</p>
<p>A seguito dell&rsquo;approvazione della graduatoria, il progetto entra ora nella fase operativa, con l&rsquo;avvio progressivo delle attivit&agrave; di arruolamento e la definizione del piano esecutivo nei tempi previsti dal programma Pnrr su tutto il territorio regionale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Senato, Bergesio: "Avanti con fondo a tutela consumatori, priorità alla lotta agli sprechi alimentari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123699/152695.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Parere favorevole della commissione Attivit&agrave; produttive del Senato al decreto del Mimit in materia di tutela dei consumatori. Previsto un fondo totale di 48 milioni di euro fino al 2028 per sostenere iniziative in merito al controllo della sicurezza e qualit&agrave; dei prodotti, lotta contro le frodi, trasparenza nei prezzi ed educazione al consumo responsabile e sostenibile. In qualit&agrave; di relatore del provvedimento ho proposto un&rsquo;osservazione, accolta nel parere, affinch&eacute; tra le iniziative finanziabili siano previste anche specifiche misure di sensibilizzazione rivolte ai consumatori per favorire la riduzione dello spreco alimentare, attraverso attivit&agrave; formative e campagne di promozione coerenti con gli obiettivi del consumo sostenibile. Ridurre lo spreco alimentare significa tutelare le famiglie, valorizzare il lavoro della filiera agroalimentare e promuovere una cultura della sostenibilit&agrave; che parte dai comportamenti quotidiani. La Lega da sempre &egrave; in prima linea su questo tema: &egrave; importante che anche le politiche a tutela dei consumatori contribuiscano a diffondere maggiore consapevolezza in materia&rdquo;.<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuola di protezione civile, a Bra il primo appuntamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/scuola-di-protezione-civile-a-bra-il-primo-appuntamento_123694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/scuola-di-protezione-civile-a-bra-il-primo-appuntamento_123694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123694/152686.jpg" title="Un momento del corso svolto a Bra" alt="Un momento del corso svolto a Bra" /><br /><p>Ha preso avvio in provincia di Cuneo il ciclo di corsi promosso dalla Regione Piemonte nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; della Scuola di protezione civile, istituita con Legge Regionale 7/2003, rivolti a sindaci, amministratori e tecnici comunali. L&rsquo;iniziativa ha l&rsquo;obiettivo di fornire strumenti operativi e conoscenze utili per affrontare in modo efficace le emergenze sui territori.</p>
<p>Il primo incontro di quest&rsquo;anno, rivolto ai Comuni afferenti ai Centri Operativi Misti di Alba e Bra e selezionati dalla Regione Piemonte, si &egrave; svolto luned&igrave; 6 luglio presso il Centro polifunzionale &ldquo;Arpino&rdquo; di Bra, che ha ospitato l&rsquo;iniziativa.&nbsp;Il corso, della durata complessiva di cinque ore, ha alternato una fase teorica e una parte esercitativa. Nella prima sono stati approfonditi i principali aspetti legati al sistema di allertamento, alla pianificazione degli interventi, alla gestione delle risorse e al coordinamento del volontariato. A seguire, il laboratorio pratico ha consentito ai partecipanti di simulare l&rsquo;attivit&agrave; di un Centro Operativo Comunale in occasione di un&rsquo;emergenza, offrendo un&rsquo;esperienza formativa concreta e aderente alle situazioni reali.</p>
<p>All&rsquo;incontro ha preso parte anche il consigliere provinciale delegato alla protezione civile Simone Manzone, che ha rivolto un "ringraziamento alla Regione Piemonte per l&rsquo;organizzazione dell&rsquo;iniziativa, al Comune di Bra per l&rsquo;accoglienza e la collaborazione, e infine agli uffici del settore provinciale di Protezione Civile per il loro costante impegno nel gestire e promuovere queste iniziative di formazione, perch&eacute; sono molto importanti. Le emergenze sono infatti degli eventi che ci auguriamo non si verifichino mai, ma quando accadono &egrave; fondamentale avere la consapevolezza e la preparazione necessarie per affrontarle al meglio".</p>
<p>Il prossimo appuntamento del ciclo di corsi di formazione &egrave; previsto ad inizio settembre presso la sede della Provincia di Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[FAI Conftrasporto Cuneo Asti: insediato il nuovo Consiglio Direttivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/fai-conftrasporto-cuneo-asti-insediato-il-nuovo-consiglio-direttivo_123691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/fai-conftrasporto-cuneo-asti-insediato-il-nuovo-consiglio-direttivo_123691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123691/152684.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Presso la sede di Bra si &egrave; riunito ieri, 7 luglio 2026, il primo Consiglio Direttivo della nuova FAI Conftrasporto Cuneo Asti, dando ufficialmente avvio all&rsquo;attivit&agrave; del nuovo organismo sindacale che unisce le imprese dell&rsquo;autotrasporto delle province di Cuneo e Asti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fanno parte del Direttivo Giuseppe Bernocco (Ballario Trasporti srl), Maurizio Caredio (Caredio Group srl), Danilo Sanino (Mondo Servizi srl), Luca Carpani (Autotrasporti Carpani srl), Luca Ciriotti (Tra.sped srl), Marco Collino (Ambrogio srl), Federico Tuninetti (Synergy project srl), Fulvio Gallina (Gallina Autotrasporti srl), Simone Argir&ograve; (Argir&ograve; Trasporti srl) e Cristian Popescu (Autotrasporti Popescu di Popescu Cristian Marius).</p>
<p style="text-align: justify;">La riunione, alla quale ha partecipato la totalit&agrave; dei componenti del nuovo Consiglio Direttivo, &egrave; stata dedicata all&rsquo;insediamento delle cariche sociali e alla definizione dell&rsquo;assetto organizzativo della Federazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Presidenza &egrave; stato confermato Giuseppe Bernocco (Ballario Trasporti srl), gi&agrave; presidente uscente, a testimonianza della volont&agrave; di garantire continuit&agrave; al percorso intrapreso e di consolidare il progetto associativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati inoltre nominati tre Vicepresidenti: un vicepresidente in rappresentanza dell&rsquo;area cuneese (Danilo Sanino di Mondo Servizi srl), che affiancher&agrave; il Presidente Bernocco e due vicepresidenti in rappresentanza della provincia di Asti (Maurizio Caredio e Fulvio Gallina, rispettivamente di Caredio Group Srl e Gallina Autotrasporti srl).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio ha inoltre deliberato la cooptazione di due consiglieri esperti del mondo associativo e dei servizi: Luigi Barbero, Segretario Generale di Confcommercio provincia di Cuneo, in rappresentanza del sistema Confcommercio-Conftrasporto e Francis Cosio, presidente di Tutto Servizi soc. coop, societ&agrave; specializzata nell&rsquo;erogazione di servizi dedicati al mondo dell&rsquo;autotrasporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per rafforzare ulteriormente la struttura organizzativa sono stati nominati due Segretari, con competenze differenziate e complementari, nelle persone di Gabriele Bracco e Franca Bosio, completando cos&igrave; il quadro operativo della nuova Federazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La riunione &egrave; stata intensa e ricca di contenuti. Oltre agli adempimenti amministrativi e organizzativi, il Consiglio ha iniziato ad affrontare le principali problematiche che interessano il settore dell&rsquo;autotrasporto, dalle difficolt&agrave; legate al costo dei carburanti alla crescente carenza di autisti qualificati, fino alle sfide poste dall&rsquo;evoluzione normativa, dalla digitalizzazione e dalla competitivit&agrave; del comparto.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente significativa la presenza di numerosi giovani imprenditori all&rsquo;interno del nuovo Consiglio Direttivo, elemento che testimonia la volont&agrave; della Federazione di guardare al futuro con entusiasmo, competenza e capacit&agrave; di rinnovamento.</p>
<p style="text-align: justify;">FAI Conftrasporto Cuneo Asti rappresenta un&rsquo;esperienza innovativa anche nel panorama nazionale, grazie ad una governance unitaria che opera trasversalmente sulle due province. Un modello che potr&agrave; contare non solo sugli uffici FAI, ma anche sulla rete capillare delle Territoriali di Confcommercio delle province di Cuneo e Asti, garantendo una presenza costante e vicina alle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;incontro si &egrave; concluso in un clima di grande entusiasmo, con la consapevolezza delle importanti sfide che attendono il settore ma anche con la determinazione di costruire una rappresentanza moderna, autorevole e sempre pi&ugrave; vicina alle esigenze degli autotrasportatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni saranno definite le prime iniziative operative e gli incontri con le imprese associate per raccogliere le principali istanze della categoria e trasformarle in azioni concrete di rappresentanza e di servizio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Protezione Civile: a Bra giornata formativa per amministratori e tecnici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/protezione-civile-a-bra-giornata-formativa-per-amministratori-e-tecnici_123686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/protezione-civile-a-bra-giornata-formativa-per-amministratori-e-tecnici_123686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123686/152674.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Si &egrave; svolta luned&igrave; 6 luglio 2026, presso l'Auditorium del centro polifunzionale &ldquo;Arpino&rdquo; di Bra, un'importante sessione formativa dedicata ai temi della Protezione Civile.</p>
<p style="text-align: justify;">L'iniziativa, volta ad aggiornare e rafforzare le competenze del sistema di Protezione Civile locale, &egrave; stata realizzata grazie all'apporto dei formatori del Settore Protezione Civile della Regione Piemonte e in stretta collaborazione con l&rsquo;Ufficio Protezione Civile della Provincia di Cuneo. Durante la mattinata, i partecipanti hanno assistito a una panoramica approfondita sulle principali funzioni di interesse comunale in materia di sicurezza e gestione delle emergenze, oltre a un focus sul volontariato a cura del Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile del Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;">L'incontro ha registrato la partecipazione di Sindaci, amministratori e tecnici dei Comuni facenti parte dei Centri Operativi Misti (COM) di Bra e di Alba, compresi i tecnici del servizio di Protezione Civile della Citt&agrave; e dell&rsquo;assessora comunale delegata Francesca Amato, oltre che del consigliere provinciale con delega alla Protezione civile Simone Manzone.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore operativo della giornata &egrave; stato il laboratorio pratico intitolato "Vai in PaniC.O.C.", condotto sotto la supervisione della societ&agrave; Quesite Srl su incarico della Regione. I tecnici e gli amministratori si sono messi alla prova simulando una situazione di emergenza basata su un caso di studio reale, che ha previsto l'attivazione simulata di un Centro Operativo Comunale (COC). Al termine delle attivit&agrave; e dopo una pausa pranzo curata dalla mensa comunale di Bra &ndash; a cui va un sentito ringraziamento per il supporto logistico &ndash;, la giornata si &egrave; conclusa nel pomeriggio con l'analisi dei casi di studio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;appuntamento ha rappresentato un tassello fondamentale per consolidare la sinergia tra gli enti locali e migliorare la prontezza del sistema di Protezione Civile a tutela della cittadinanza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avanti malgrado Hormuz: le imprese cuneesi guardano con più fiducia al prossimo trimestre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/152680.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un quadro ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai costi energetici, le imprese di Confindustria Cuneo guardano al terzo trimestre di questo 2026 con pi&ugrave; fiducia rispetto al recente passato. Il dato emerge dall&rsquo;analisi congiunturale di previsione elaborata dal Centro Studi, che registra, per il secondo trimestre consecutivo, saldi positivi su livelli di attivit&agrave;, occupazione e ordini. Una conferma della buona capacit&agrave; di tenuta del sistema produttivo provinciale nonostante la crisi internazionale, su cui quasi met&agrave; delle aziende intervistate pronostica effetti di lunga durata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152681.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Il caro energia resta il nodo cruciale per le imprese</h2>
<p>L&rsquo;indagine dedica al Medio Oriente un focus specifico. Per il 46,1% delle imprese cuneesi il conflitto avr&agrave; un effetto significativo e di lunga durata sull&rsquo;attivit&agrave; aziendale; il 13,2% prevede conseguenze importanti ma di breve periodo, mentre il 33,8% stima un impatto moderato. Il caro energia resta il principale elemento di pressione sui margini: il 50,9% delle aziende prevede un impatto considerevole e il 20,4% molto rilevante.</p>
<p>Per reagire a rincari e strozzature logistiche, l&rsquo;87% delle imprese ha gi&agrave; adottato almeno una misura correttiva o la sta valutando. La risposta prevalente &egrave; la diversificazione dei fornitori (45,1%), seguita dalla rinegoziazione dei contratti con i clienti (33,3%), dall&rsquo;aumento delle scorte (19%) e dalla rinegoziazione dei contratti con i fornitori (16,9%). Sul piano delle priorit&agrave;, il 53% delle aziende indica la necessit&agrave; di misure strutturali sui costi energetici; il 25% chiede servizi informativi e di monitoraggio su prezzi, forniture critiche e scenari di breve periodo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152682.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Anche nei servizi ritorna l&rsquo;ottimismo</h2>
<p>Nel manifatturiero, il sentiment delle circa 200 aziende del campione migliora rispetto alla rilevazione di marzo. Il saldo sulla produzione sale all&rsquo;8%, quello sugli ordini al 5,3% e l&rsquo;export torna, seppur marginalmente, in territorio positivo (+0,8%). Restano favorevoli anche le attese sull&rsquo;occupazione (+6%), mentre il ricorso alla cassa integrazione si ferma al 4,1%, un livello fisiologico e vicino ai minimi degli ultimi anni. Il tasso di utilizzo degli impianti cresce al 78,2% e aumenta la quota di imprese che prevede investimenti significativi, salita al 24,7%.</p>
<p>Il comparto dei servizi, dopo qualche timore nei mesi pi&ugrave; recenti che ne ha frenato le attese, riprende a mostrare un clima di fiducia ampiamente favorevole, ma con un profilo diverso rispetto al manifatturiero. Il saldo sui livelli di attivit&agrave; raggiunge il 16,2%, quello sui nuovi ordini l&rsquo;8,1% e quello sull&rsquo;occupazione il 12,2%. Nessuna impresa del campione prevede il ricorso alla cassa integrazione e il tasso di utilizzo delle risorse aziendali resta elevato (85,3%). Permangono per&ograve; elementi di cautela: il saldo sull&rsquo;export &egrave; ancora negativo (-11,9%) e la quota di aziende orientate a investimenti significativi scende al 18,3%.</p>
<p>&ldquo;Il dato che emerge con maggiore chiarezza - dichiara Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo - &egrave; la solidit&agrave; delle imprese della provincia, che continuano a programmare anche in una fase internazionale complessa. Questa fiducia va accompagnata con scelte coerenti su energia, credito, infrastrutture e sostegno agli investimenti. La competitivit&agrave; non si tutela solo nei momenti di emergenza, intervenendo sui fattori strutturali che incidono ogni giorno su costi, margini e capacit&agrave; di stare sui mercati&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152683.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Una ripresa &ldquo;selettiva&rdquo; per il Piemonte</h2>
<p>Il quadro cuneese si inserisce in un contesto regionale in tenuta, ma con andamenti differenziati a livello territoriale. In Piemonte, l&rsquo;indagine condotta su circa 1.200 imprese registra saldi positivi per occupazione (+6,2%), produzione (+2,3%) e ordini totali (+1,6%), mentre restano negativi per export (-3,8%) e redditivit&agrave; (-8,6%).</p>
<p>&ldquo;Il confronto con il Piemonte - sottolinea Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo - conferma che la ripresa resta selettiva. Il dato regionale segnala un cauto ottimismo del clima complessivo, ma anche il permanere di criticit&agrave; su estero e redditivit&agrave;. In questo quadro, Cuneo mostra indicatori robusti, in particolare per basso ricorso agli ammortizzatori e utilizzo elevato della capacit&agrave; produttiva. Il focus sul Medio Oriente conferma che l&rsquo;incertezza geopolitica si traduce soprattutto in pressione su costi per energia, logistica e catene di fornitura&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il comparto industriale cuneese - spiega Elena Angaramo, responsabile del Centro Studi di Confindustria Cuneo - sta confermando la sua solidit&agrave;, sostenuto, in particolare, dal buon dinamismo di meccanica, alimentare ed edilizia e dalla fase espansiva dei servizi. La previsione di graduale normalizzazione degli scambi mondiali nella seconda parte dell&rsquo;anno, sebbene depotenziali dagli effetti della situazione di crisi in Medio Oriente e dagli altri fattori di incertezza, potr&agrave; contribuire ad un miglioramento del contesto operativo. Fondamentale per la tenuta del manifatturiero nell&rsquo;anno in corso sar&agrave; il contributo della domanda interna, soprattutto degli investimenti in beni strumentali, che potranno essere sostenuti dal nuovo pacchetto di incentivi fiscali (iper-ammortamento, ndr)&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, modifiche temporanee alla viabilità in viale Costituzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-modifiche-temporanee-alla-viabilita-in-viale-costituzione_123683.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-modifiche-temporanee-alla-viabilita-in-viale-costituzione_123683.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123683/152670.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A partire da luned&igrave; 13 luglio prenderanno il via i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del cavalcavia di viale Costituzione. L&rsquo;intervento prevede la sostituzione dei giunti di dilatazione tra impalcato e rilevato stradale. Per consentire i lavori, &egrave; stato disposto un divieto di transito sul cavalcavia in questione a partire dalle 7,30 del 13 e fino al termine dell&rsquo;intervento, stimato in due settimane, con conseguente deviazione del traffico veicolare su via Milano, viale Industria e strada Falchetto (ord. 295/26).</p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni, inoltre, hanno preso il via una serie di interventi ad opera di Italgas in diverse vie cittadine. Per consentire i lavori sono previsti divieti di transito temporanei, o in alternativa sensi unici regolati da movieri, in via Don Orione n. 132, via Monteguglielmo, strada San Michele n. 161/A, strada Terrapini n. 8, via Vittorio Emanuele II n. 117 e n. 328, via Mascarelli n. 15, strada San Michele n. 29, viale Industria n. 4, viale delle Rimembranze n. 6, via Visconti Venosta, strada Falchetto n. 39, via Pollenzo n. 71, corso IV Novembre, via I Maggio, via Marconi, via Cuneo, via Ca&rsquo; del Bosco (ord. 296/26).&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123683/small_152671.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Burattinarte, prosegue il viaggio dello spettacolo teatrale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/burattinarte-prosegue-il-viaggio-dello-spettacolo-teatrale_123682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/burattinarte-prosegue-il-viaggio-dello-spettacolo-teatrale_123682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123682/152669.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Burattinarte torna con tre nuove serate di spettacolo tra La Morra, Cherasco e Grinzane Cavour, portando ancora una volta il teatro di figura in luoghi diversi del territorio Tre giorni che raccontano bene lo spirito del festival: trasformare ogni appuntamento in un&rsquo;occasione di incontro, meraviglia e scoperta, con spettacoli capaci di parlare ai bambini, alle famiglie e agli adulti. Dalle piccole scatole teatrali pensate per un solo spettatore alla volta fino alle grandi storie oniriche accompagnate dalla musica dal vivo, Burattinarte continua a costruire un percorso fatto di immaginazione, artigianato teatrale e presenza internazionale.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Gioved&igrave; 16 luglio a La Morra, con Cosquillas de la mente</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo appuntamento &egrave; gioved&igrave; 16 luglio alle 21.30 a La Morra, presso Cascina Bauci, in Regione Serra Denari 10, con Cosquillas de la mente di Cristian Palacios Miller, presentato in prima nazionale. Lo spettacolo &egrave; un variet&agrave; unipersonale caldo e divertente, in cui pupazzi, figure, oggetti e parole si alternano in una serie di quadri distinti, ciascuno con la propria logica e il proprio ritmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Cristi&aacute;n Palacios, in arte Palacete, accompagna il pubblico dentro un catalogo di personaggi e situazioni improbabili: un maestro orientale e il suo particolarissimo discepolo, il pensatore Sopapo e la sua filosofia, una scopa poetica di nome Escobar Barrientos, una teiera frustrata perch&eacute; non sa fischiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni quadro &egrave; un piccolo mondo a s&eacute;, ma tutti appartengono allo stesso universo bizzarro, ironico e poetico costruito negli anni dall&rsquo;artista: quello in cui gli oggetti pi&ugrave; semplici, se messi nelle mani giuste, diventano personaggi capaci di dire cose vere con leggerezza, humour e una punta di malinconia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;appuntamento si terr&agrave; in una piccola postazione attrezzata in mezzo a un vigneto, all&rsquo;interno di una struttura privata e in un contesto particolarmente pittoresco. La capienza &egrave; limitata: &egrave; necessaria la prenotazione via WhatsApp ai numeri 338 7154844 / 338 5413484.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di pioggia, l&rsquo;evento si terr&agrave; al coperto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 17 luglio a Cherasco, una serata tra teatro Lambe Lambe e marionette a filo</h2>
<p style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 17 luglio Burattinarte arriva a Cherasco, in Piazza del Comune, con una serata che mette insieme miniature teatrali, respiro internazionale e marionette a filo. Alle 21 saranno protagonisti due spettacoli di teatro Lambe Lambe, il formato intimo e sorprendente pensato per un solo spettatore alla volta: Por un pu&ntilde;ado de tuercas di Cristian Palacios Miller e La curandera Sayen di Ana Maria Sepulveda.</p>
<p style="text-align: justify;">In Por un pu&ntilde;ado de tuercas, un mondo magico di oggetti e attrezzi prende vita dentro una piccola scatola. Bulloni, pinze, chiavi inglesi e molle diventano i protagonisti di un piccolo western in miniatura, con un eroe, un villain, tensione, magnetismo e tutta la forza immaginativa degli oggetti di recupero. Lo spettatore si avvicina al teatrino, indossa le cuffie e guarda attraverso un piccolo obl&ograve; una storia di pochi minuti, silenziosa, intensa e tutta per s&eacute;.</p>
<p style="text-align: justify;">Con La curandera Sayen, invece, Ana Maria Sepulveda accompagna il pubblico dentro un rituale ispirato alla cultura Mapuche. Una donna di campagna porta il figlio dalla curandera Sayen, che attraverso piante medicinali, canti e strumenti sacri prova a curare l&rsquo;origine pi&ugrave; profonda del suo male: la paura. Un racconto breve e delicato, costruito dentro una scatola teatrale per un solo spettatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 21.30 la serata prosegue con La Plaza della compagnia Moviendohilos, spettacolo di marionette a filo che ha viaggiato anche in festival e rassegne internazionali, tra cui il Festival Internacional de Marionetas de Buenos Aires. Al centro c&rsquo;&egrave; una piazza di quartiere: un luogo semplice, quotidiano, accessibile a tutti, in cui si incontrano personaggi diversi e prendono forma tre storie fatte di poesia, humour e piccoli inciampi della vita comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Linguaggio gestuale, suoni e musiche dal mondo si fondono in una messa in scena ludica e poetica, capace di valorizzare tutta la delicatezza e la precisione delle marionette a filo. Dopo lo spettacolo, il cast condivider&agrave; con il pubblico alcune conoscenze sul processo di costruzione di una marionetta, offrendo anche ai bambini la possibilit&agrave; di avvicinarsi alle figure, toccarle e provare a darvi vita sotto la guida dei marionettisti. In caso di pioggia, gli spettacoli si terranno al Teatro Salomone.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Sabato 18 luglio a Grinzane Cavour, con Il cuoco e la sirena</strong></h2>
<p class="m_-8763103281814933582mcePastedContent" style="text-align: justify;">La chiusura del fine settimana &egrave; in programma sabato 18 luglio alle 21.30 a Grinzane Cavour, nei Giardini del Castello, con&nbsp;Il cuoco e la sirena&nbsp;della compagnia&nbsp;Pane e Mate.&nbsp;C&rsquo;era due volte un cuoco. Due volte perch&eacute; aveva sempre la testa fra le nuvole e, invece di cucinare, si perdeva fra mestoli e pentolini nel suo ristorante sempre vuoto. C&rsquo;era per&ograve; una cosa che non dimenticava mai: il pane. Quell&rsquo;impasto profumato era per lui realt&agrave; e magia insieme, il punto di partenza di tutti i suoi sogni.</p>
<p class="m_-8763103281814933582mcePastedContent" style="text-align: justify;">Un giorno si imbarca su una barca-pentola, arriva una tempesta, naufraga e negli abissi del mare blu viene salvato da una piccola sirena azzurra. Da l&igrave; comincia un viaggio popolato da figure fantastiche: un re-caffettiera sempre affamato, farfalle, un circocucina pieno di meraviglie, una trapezista dai capelli rossi, un pagliaccio presentatore e una pentola magica con i suoi cavalli accarezzati dalla luce. Un viaggio nella fantasia fatto di parole, immagini e musica dal vivo, dove il sogno diventa materia teatrale e le imprese impossibili sembrano, almeno per una sera, a portata di mano.</p>
<p class="m_-8763103281814933582mcePastedContent" style="text-align: justify;">In caso di pioggia e/o vento forte, l&rsquo;evento si terr&agrave; nel salone del Castello.<br><br><br></p>
<p class="m_-8763103281814933582mcePastedContent" style="text-align: justify;"><img src="/images/tmp/small_6a4e01a94d4ca1783497129.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Con “Nascere insieme” nuovi spazi di ascolto e consulenza per i neo genitori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/con-nascere-insieme-nuovi-spazi-di-ascolto-e-consulenza-per-i-neo-genitori_123657.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/con-nascere-insieme-nuovi-spazi-di-ascolto-e-consulenza-per-i-neo-genitori_123657.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123657/152606.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Diventare genitori significa intraprendere un percorso unico, fatto di emozioni profonde, grandi gioie, ma anche di cambiamenti, interrogativi e nuove sfide. Nei primi mesi di vita del bambino &egrave; naturale attraversare momenti di fatica e avere bisogno di uno spazio di ascolto e confronto.</p>
<p>Per sostenere mamme e pap&agrave; in questo importante passaggio, l'Asl CN2 attiva "Nascere Insieme", un nuovo servizio di consulenza e supporto psicologico rivolto ai genitori di bambini nel primo anno di vita.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Struttura di Psicologia, il Consultorio Familiare e la Pediatria dell&rsquo;Asl CN2, con l&rsquo;obiettivo di offrire uno spazio di confronto qualificato, accogliente e facilmente accessibile.</p>
<p>Durante gli incontri sar&agrave; possibile parlare con una psicologa, condividere dubbi, preoccupazioni o semplicemente confrontarsi sulle sfide che accompagnano i primi mesi di vita del bambino.</p>
<p>Il servizio &egrave; gratuito e senza necessit&agrave; di impegnativa medica. Sar&agrave; sufficiente presentarsi negli orari di attivazione, ad accesso libero.</p>
<p>Dove e quando:<br>- presso la Casa di Comunit&agrave; di Alba (via Pierino Belli, 26) - a partire dal 13 luglio (piano terreno, accanto agli Ambulatori Infermieristici Pediatrici), il primo &nbsp;il terzo luned&igrave; del mese, dalle ore 10 alle ore 12;</p>
<p>- presso la Casa di Comunit&agrave; di BRA (via Vittorio Emanuele II, 3) - a partire dal 31 luglio (secondo piano, presso gli Ambulatori Infermieristici Pediatrici), il primo e il terzo venerd&igrave; del mese, dalle ore 10 alle ore 12.</p>
<p>Per qualsiasi informazione &egrave; possibile contattare la struttura di Psicologia: 0172/1408935 &ndash; psicologia.consultorio@aslcn2.it.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123657/small_152607.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bonus Vesta, Sacchetto: “Da Fratelli d'Italia un segnale al ceto medio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-sacchetto-da-fratelli-d-italia-un-segnale-al-ceto-medio_123653.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-sacchetto-da-fratelli-d-italia-un-segnale-al-ceto-medio_123653.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123653/152602.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Il consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia Claudio Sacchetto ha scritto una lettera sul tema del Bonus Vesta</span><span class="s2">, sottolineando come questa iniziativa vada incontro alle famiglie che si trovano in situazione di maggiore fragilit&agrave; economica e anche a tutti i genitori con redditi medio-bassi e medi che sono obbligati ad affrontare ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Segue l&rsquo;intervento del consigliere</span><span class="s3">:</span></p>
<p>"Egregio Direttore,</p>
<p>tra le tante misure annunciate dalle istituzioni, poche riescono a distinguersi per concretezza, semplicit&agrave; e rapidit&agrave; di attuazione. Il nuovo Buono Vesta promosso dalla Regione Piemonte rappresenta invece un esempio positivo di politica familiare capace di rispondere a bisogni reali, con un'attenzione particolare a quella fascia di popolazione che troppo spesso rimane esclusa dagli aiuti: il ceto medio.</p>
<p>Per anni il dibattito pubblico si &egrave; concentrato giustamente sulle situazioni di maggiore fragilit&agrave; economica, ma &egrave; altrettanto vero che migliaia di famiglie con redditi medio-bassi e medi affrontano ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Asili nido, scuole dell'infanzia, attivit&agrave; sportive, servizi educativi, centri estivi e baby-sitting rappresentano costi importanti che incidono sensibilmente sui bilanci familiari.</p>
<p>Il Buono Vesta interviene proprio su questo fronte, prevedendo contributi per le famiglie con figli da 0 a 6 anni e con Isee fino a 40.000 euro. Una soglia che consente di includere numerose famiglie lavoratrici che spesso non rientrano nei tradizionali strumenti di welfare.</p>
<p>L'iniziativa, fortemente sostenuta dall&rsquo;assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Maurizio Marrone, si caratterizza inoltre per una dotazione finanziaria significativa. Il programma dispone infatti di 34 milioni di euro sul triennio 2025-2027 attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, mentre la prima finestra operativa ha potuto contare su una disponibilit&agrave; iniziale di 10 milioni di euro.</p>
<p>Particolarmente apprezzabile &egrave; anche la struttura del contributo, che prevede importi differenziati in base alla situazione economica delle famiglie: fino a 1.200 euro per i nuclei con Isee pi&ugrave; basso, 1.000 euro per una vasta fascia intermedia e 800 euro per chi possiede un Isee compreso tra 35.000 e 40.000 euro. Una scelta che dimostra la volont&agrave; di sostenere l'intero percorso educativo dei bambini senza limitarsi alle sole condizioni di povert&agrave; estrema.</p>
<p>Ma l'aspetto forse pi&ugrave; innovativo del Buono Vesta &egrave; la sua operativit&agrave;. Troppo spesso cittadini e famiglie si trovano di fronte a procedure complesse, graduatorie interminabili e tempi incompatibili con le esigenze quotidiane. In questo caso la Regione ha scelto una piattaforma dedicata, una procedura digitale semplificata e criteri chiari, consentendo alle famiglie di conoscere rapidamente la propria posizione e di ottenere il rimborso delle spese sostenute attraverso un sistema trasparente e facilmente verificabile.</p>
<p>In una fase storica caratterizzata dal calo delle nascite e dall'aumento del costo della vita, investire sulle famiglie e sull'infanzia significa investire sul futuro del Piemonte.</p>
<p>Per questo il Buono Vesta merita di essere considerato non come un semplice bonus, ma come un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno sostiene il peso educativo ed economico della crescita dei figli. Un'iniziativa che dimostra come la buona politica per la famiglia, introdotta da Fratelli d&rsquo;Italia, possa tradursi in strumenti semplici, rapidi e vicini alle esigenze reali dei cittadini".</p>
<p><strong>Claudio Sacchetto</strong><br><strong>Consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Prefetto convoca il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per Marocco-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123652/152613.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Una riunione del Comitato Provinciale per l&rsquo;Ordine e la Sicurezza &egrave; convocata per mercoled&igrave; 8 luglio dalla Prefettura, in vista dell&rsquo;incontro di calcio tra Francia e Marocco previsto per gioved&igrave; 9 luglio alle ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto &egrave; volto a condividere preventivamente le disposizioni di pubblica sicurezza che si valuter&agrave; di adottare, nell&rsquo;ottica di scongiurare eventuali intemperanze da parte dei tifosi, sulla falsariga di quanto gi&agrave; stabilito lo scorso 4 luglio in occasione dell&rsquo;incontro tra Canada e Marocco.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il Consiglio regionale non guarda in faccia il caporalato che ‘avvelena’ il patrimonio vitivinicolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123650/152597.jpg" title="Fabrizio Biolè" alt="Fabrizio Biolè" /><br /><p>Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale e sindaco di Gaiola &egrave; intervenuto per esprimere la propria opinione riguardante l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo che si terr&agrave; domani, mercoled&igrave; 8 luglio, in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale. Di seguito la sua lettera:</p>
<p>&ldquo;Buon giorno direttore, con la speranza di provare a suscitare una costruttiva discussione coi Consiglieri Regionali piemontesi membri della Commissione Agricoltura, i Presidenti di Consorzi, i produttori, gli enologi e tutti gli attori del settore vitivinicolo piemontese, vorrei partire da un fatto concreto: mercoled&igrave; prossimo 8 luglio si terr&agrave; in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo. Bene! &egrave; un passo importante, come giustamente richiesto da diversi consiglieri. Le tematiche? I magazzini pieni, mercato saturo, dazi, export in affanno nonostante i numeri da primato del nostro vino. Serve un confronto serio, Stati Generali, un piano vero. Giusto. Urgentissimo.</p>
<p>Ma, con tutto il rispetto e un pizzico di provocazione - amara quanto certi Nebbiolo lasciati troppo a lungo sulle vinacce -, una discussione sul mondo vitivinicolo che si fermasse qui sarebbe monca, forse ipocrita e, francamente, un pochino comoda, a parer mio.</p>
<p>Solo negli ultimi giorni, da amici, conoscenti e contatti sui social ho ricevuto segnalazioni fotografiche, scritte e narrazioni moderatamente ansiose: abitazioni con porte e finestre sbarrate nonostante il caldo torrido di questo luglio, per difendersi da afrori e odori &ldquo;chimici&rdquo; tutt&rsquo;altro che rassicuranti, derivanti da irrorazioni dense e abbondanti sui vigneti (per non parlare dei noccioleti circostanti). Persone che vivono letteralmente barricate in casa mentre i trattori spruzzano senza tregua (e senza adeguato controllo?). Questo &egrave; il contesto reale in cui si chiede di discutere solo di &ldquo;crisi di mercato&rdquo;.</p>
<p>Parlare solo di giacenze e strategie commerciali, ignorando ci&ograve; che davvero avvelena (letteralmente) il nostro comparto, &egrave; un po' come esaltare la straordinaria bellezza delle Langhe senza mai nominare i grappoli raccolti spesso da mani invisibili e irrorati da (troppi?) veleni.</p>
<p>Perfetto per le brochure turistiche, perplimente per la realt&agrave;.</p>
<p>Nell'ordine, come detto poc'anzi: per primo l'aspetto tragico e incombente dell&rsquo;uso pesante e potenzialmente pericoloso dei pesticidi. Mentre si brinda all&rsquo;eccellenza piemontese, l&rsquo;agricoltura intensiva continua a riversare grandi quantit&agrave; di fitofarmaci su suoli, acque e aria. L&rsquo;Italia &egrave; quartultima in Europa per utilizzo di pesticidi, con situazioni che raggiungono decine di metri dai vigneti, contaminando ci&ograve; che li circonda. Il WWF lo denuncia chiaramente: si tace sull&rsquo;inquinamento, si archiviano gli obiettivi europei di riduzione del 50%, si proteggono le multinazionali dell&rsquo;agro-chimica invece di accelerare sul biologico e sull&rsquo;agroecologia, che pure in Italia continua a crescere. Le testimonianze di questi giorni sembrano confermarlo concretamente sul campo.</p>
<p>Secondo aspetto, se possibile ancora pi&ugrave; scomodo: lavoro nero e caporalato. Il dossier &ldquo;Grappoli amari&rdquo;, redatto pochi mesi fa a cura di Altreconomia &egrave; inequivocabile: solo nelle Langhe, nel biennio 2023-2024, il &ldquo;tesoretto&rdquo; sommerso del lavoro irregolare varrebbe tra i 26 e i 39 milioni di euro. Un sistema di sfruttamento che abbassa i costi e mantiene alti i profitti di un settore che si racconta come fiore all&rsquo;occhiello, ma che purtroppo poggia anche su braccianti in condizioni spesso indegne.</p>
<p>Insomma: giustamente ci si commuove per la tradizione contadina, per le &ldquo;mani callose che custodiscono il patrimonio Unesco&rdquo;, ma a volte si preferisce non guardare in faccia il caporalato che "avvelena" proprio quel patrimonio umano.</p>
<p>Consiglieri membri della Commissione, se l&rsquo;appuntamento di mercoled&igrave; 8 luglio vuole essere davvero utile e &ldquo;aperto&rdquo;, secondo me non dovrebbe prescindere da questi due temi; altrimenti rester&agrave; un puro esercizio di stile: calici alzati, foto di rito e poche risposte concreta alle emergenze etiche, ambientali e sociali che pesano sul futuro del vino piemontese.</p>
<p>Siccome per evidenti affinit&agrave; politiche le posizioni della "nostra" Giulia Marro le conosco come in linea con quanto da me asserito, mi piacerebbe avere invece opinioni, pareri e idee dei rappresentanti territoriali cuneesi Federica Barbero, Mauro Calderoni, Claudio Sacchetto e Daniele Sobrero.</p>
<p>Il Piemonte e il suo vino meritano molto di pi&ugrave;. I lavoratori, i residenti, i territori, i consumatori e le generazioni future meritano verit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong><br><strong>Membro del coordinamento di Cuneo Possibile</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte al terzo posto nella classifica nazionale degli incrementi degli arrivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123571/152465.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte si conferma tra le destinazioni turistiche pi&ugrave; dinamiche d'Italia. Nel primo semestre del 2026 la regione ha registrato un incremento degli arrivi del 9,22% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che la colloca al terzo posto a livello nazionale, alle spalle di Calabria e Umbria e davanti a numerose destinazioni turistiche storicamente consolidate. Un dato che contribuisce anche alla crescita complessiva del turismo italiano, che nello stesso periodo segna un +4,5%.</p>
<p>Le statistiche, diffuse dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, provengono dalla banca dati Alloggiati Web del Ministero dell'Interno, il portale della Polizia di Stato attraverso il quale i gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, sono tenuti a comunicare alle questure competenti le generalit&agrave; degli ospiti entro 24 ore dal loro arrivo.</p>
<p>Commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;Sorridiamo alla crescita del turismo nazionale, con un +4,8%, e in questo brillano i dati di un Piemonte che traina e fa la differenza come terza regione d&rsquo;Italia con un importantissimo +9,22%: testimone che il sistema di azioni che abbiamo avviato - di promozione internazionale, di brandizzazione, di intersezione di sistema fra l&rsquo;agroalimentare, i nostri grandi vini e l&rsquo;offerta turistica &ndash; sta funzionando, e quindi fa scuola rispetto alle altre regioni italiane. Sono dati che rafforzano la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per l&rsquo;estate che sta circolando in questi giorni sulle reti tv nazionali Rai e Mediaset, calibrata su un target a misura di spostamento su gomma e rotaia proprio per incrementare i flussi in arrivo dal medio e corto raggio: da quelle aree, cio&egrave;, che territorialmente sono pi&ugrave; vicine e sono meno influenzate da situazioni geopolitiche e crisi internazionali&rdquo;.</p>
<p>Ma il Piemonte presenta una sorprendente crescita a due cifre anche per la componente internazionale di turisti, che registra un notevole +10,38% a fronte di una crescita media nazionale del 6,45% sul primo semestre 2025. La conferma che bisogna guardare con fiducia anche a mercati nuovi e in cambiamento. Bongioanni: &ldquo;Accanto ai mercati di medio e corto raggio, stiamo preparando la ripartenza a pi&ugrave; lungo termine anche sulle rotte globali, con azioni promozionali imponenti come quella con cui, pochi giorni fa, a New York abbiamo presentato a &ldquo;Summer Fancy Food&rdquo; l&rsquo;agroalimentare e il vino piemontese, che si confermano fra i pi&ugrave; straordinari traini turistici del nostro territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:17:31 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Passaggio di consegne per i Rotary Club Alba e il Rotaract Alba Langhe e Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/passaggio-di-consegne-per-i-rotary-club-alba-e-il-rotaract-alba-langhe-e-roero_123642.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/passaggio-di-consegne-per-i-rotary-club-alba-e-il-rotaract-alba-langhe-e-roero_123642.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/152583.jpg" title="Luigi Minasso, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Piera Arata e Armando Verrua" alt="Luigi Minasso, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Piera Arata e Armando Verrua" /><br /><p>Marted&igrave; 30 giugno si &egrave; svolta, in un clima di grande partecipazione, la tradizionale conviviale dedicata al passaggio di consegne del Rotary Club di Alba. Nel corso della serata, la presidente uscente Piera Arata ha ufficialmente ceduto il testimone a Luigi Minasso con il consueto scambio del collare, simbolo del passaggio della guida del Club. La stessa occasione ha visto anche il rinnovo delle cariche del Rotaract Alba Langhe e Roero, con il passaggio di consegne tra la presidente uscente Alessandra Moretti e la nuova presidente Marella Ruata.</p>
<p>La serata &egrave; stata animata dalla presentazione delle attivit&agrave; e dei service che il club ha portato avanti nell&rsquo;anno 2025-26 e la consegna delle Paul Harris Fellow (la massima onorificenza rotariana) ai soci che hanno dato un contributo significativo nell&rsquo;anno al club (Teodoro Bubbio, Edoardo Dellatorre, Maurizio Giacosa e Maria Carla Mantovani). La presidente Piera Arata ha inoltre conferito una Paul Harris a un non rotariano, al dottor Massimo Ligustro, &ldquo;in segno di apprezzamento e riconoscenza per l'impegno nel settore sociale e umanitario dimostrato in maniera altruistica e disinteressata nella lotta contro la maculopatia, ponendo le proprie competenze al servizio degli altri e della crescita del Rotary&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152584.jpg" alt="Gruppo Paul Harris" loading="lazy"></p>
<p>Si &egrave; concluso un anno rotariano particolarmente intenso per il club albese, caratterizzato da un ampio programma di iniziative a favore della comunit&agrave; locale e internazionale, della cultura, della salute e delle giovani generazioni. Un'attivit&agrave; che ha visto la partecipazione attiva dei soci, con centinaia di ore dedicate al volontariato e alla realizzazione di progetti concreti, nel pieno rispetto del motto rotariano "Servire al di sopra di ogni interesse personale" e del tema di quest&rsquo;anno &ldquo;Uniti per fare del bene&rdquo;.</p>
<p>Tra i principali service realizzati spicca il Parco didattico di Borgomale, finanziato con il sostegno della Rotary Foundation e sviluppato con l&rsquo;aiuto del Rotary Distretto 2032, del Rotary Club Canale Roero e del Rotaract Alba Langhe e Roero. Il progetto ha permesso di realizzare uno spazio educativo all'aperto completo di anfiteatro, orti didattici, sistemi per il recupero dell'acqua piovana e strumenti meteorologici, offrendo agli alunni un laboratorio permanente dedicato all'educazione ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152585.jpg" alt="Lorenzo Gallo, Luigi Minasso, Piera Arata" loading="lazy"></p>
<p>Grande rilievo ha avuto anche il progetto interclub "Medicina digitale per la prevenzione e la cura", che ha portato in Alta Langa tre giornate di prevenzione sanitaria gratuita, consentendo a circa duecento cittadini di accedere a visite specialistiche ed esami diagnostici, confermando l'attenzione del Rotary di Alba verso la salute pubblica e la medicina di prossimit&agrave;.</p>
<p>L'impegno solidale si &egrave; tradotto inoltre in numerosi contributi destinati a realt&agrave; del territorio e a progetti nazionali e internazionali: dal sostegno all'Ospedale di Candiolo al contributo per un defibrillatore a Roddi, dal supporto all'associazione Ho Cura agli interventi per le comunit&agrave; colpite dalla frana di Niscemi (Fondo Capone), senza dimenticare i service internazionali a favore dell&rsquo;ospedale di Kinangop (Kenya), dei bambini non udenti di Betlemme e la Global Grant in favore dell&rsquo;ospedale pediatrico di Alessandria.</p>
<p>Tra le iniziative di maggiore impatto culturale si conferma il ciclo "Pronti ad agire, insieme possiamo", organizzato dal Rotary Club Alba in collaborazione con Banca d'Alba. Gli incontri, gratuiti e aperti al pubblico, rappresentano ormai un appuntamento consolidato per favorire l'aggiornamento e il confronto su temi di grande attualit&agrave;, rivolgendosi a studenti, docenti e cittadini. L'edizione dell'anno rotariano 2025-2026, a cura della socia Paola Ferrero, ha visto protagonisti relatori di primo piano: Francesco Testa, che ha affrontato le attuali tensioni del commercio internazionale tra dazi e dogane; gli scrittori Alice Basso e Maurizio Blini, con un incontro dedicato alla letteratura gialla ambientata in Piemonte; Claudio Rabbia, che ha guidato il pubblico in un viaggio sulla malattia del Parkinson; gli imprenditori Guido e Pietro Gobino, che hanno raccontato il cioccolato come eccellenza dell'artigianato alimentare italiano; e infine Luciano Orsi, che ha proposto una riflessione sul tema del testamento biologico e dell'autodeterminazione nelle scelte di fine vita. Un programma che conferma la volont&agrave; del Rotary Club Alba di promuovere cultura, informazione e partecipazione, offrendo occasioni di dialogo qualificato su temi economici, scientifici, sanitari, letterari ed etici di grande interesse per la comunit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152586.jpg" alt="Luigi Minasso e Piera Arata" loading="lazy"></p>
<p>Un ruolo fondamentale hanno avuto anche le conviviali e i numerosi incontri interclub, autentica espressione dello spirito rotariano. Le occasioni di confronto con i Club del territorio e con quelli italiani e stranieri gemellati hanno rafforzato rapporti di amicizia costruiti negli anni, favorendo lo scambio di esperienze, idee e buone pratiche. Dai tradizionali appuntamenti del Doppio Triangolare alle celebrazioni dei Club amici, fino alle serate condivise dedicate a temi di attualit&agrave;, economia e societ&agrave;, ogni incontro ha rappresentato un'opportunit&agrave; per fare squadra, consolidare relazioni e sviluppare nuove progettualit&agrave; comuni. Per il Rotary, infatti, la collaborazione tra Club &egrave; un valore fondante: lavorare insieme significa unire competenze, energie e sensibilit&agrave; diverse, dando vita a service pi&ugrave; efficaci e a un impatto ancora maggiore sulle comunit&agrave;. &Egrave; proprio da questa rete di amicizia, fiducia e collaborazione che nascono molte delle iniziative pi&ugrave; significative e durature del sodalizio.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata ai giovani attraverso il sostegno a concorsi dedicati alla legalit&agrave;, alla cultura e alla poesia, oltre alla partecipazione a programmi formativi come il RYLA. Importante anche la collaborazione con il Rotaract Alba Langhe e Roero, protagonista di iniziative condivise di servizio e sensibilizzazione.</p>
<p>L&rsquo;anno di presidenza di Piera Arata ha poi visto il conferimento del Premio Rotary Alba 2026 a Orsola Bonino, quale riconoscimento per il suo straordinario impegno nel volontariato e nella tutela delle persone pi&ugrave; fragili, confermando una tradizione che da oltre venticinque anni valorizza chi contribuisce in modo significativo alla crescita della comunit&agrave; albese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123642/small_152587.jpg" alt="Martina Rolfo, Marella Ruata, Alessandra Moretti, Arianna Di Tommaso" loading="lazy"></p>
<p>Al termine della serata Piera Arata ha consegnato al nuovo presidente per l&rsquo;anno rotariano 2026-27 Luigi Minasso, il collare che reca le targhette con il nome di tutti i predecessori dal 1956 ad oggi: una storia di settant&rsquo;anni, anniversario che il Rotary di Alba festegger&agrave; con una cena di gala sabato 11 luglio presso il cortile della Maddalena. Luigi Minasso ha presentato la sua squadra (Maria Carla Mantovani come segretario, Viviana Frediani come tesoriere ed Edoardo Dellatorre come prefetto) e ha parlato dei progetti futuri, con un particolare interesse nei confronti della valorizzazione del ruolo del club all&rsquo;interno della cittadinanza albese.</p>
<p>Il Rotary Club Alba guarda ora al nuovo anno con rinnovato entusiasmo, consapevole che i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla partecipazione dei soci, alla collaborazione con le istituzioni, le associazioni e la Rotary Foundation, e alla convinzione che il service rappresenti il modo pi&ugrave; concreto per generare valore e costruire comunit&agrave; pi&ugrave; solidali.</p>
<p>Anche il passaggio di consegne del Rotaract Alba Langhe e Roero si &egrave; svolto all&rsquo;insegna dell&rsquo;impegno e dell&rsquo;amicizia. Alessandra Moretti ha consegnato il collare a Marella Ruata, che ha presentato gli obiettivi del club per il prossimo anno. In questa gradita occasione, il Rotaract ha accolto due nuove ragazze tra le sue fila: Arianna Di Tommaso, medico allergologo presso l&rsquo;Asl CN2, originaria di Roma, e Martina Rolfo, albese e laurenda magistrale in Economia - percorso internazionale presso la facolt&agrave; SAA di Torino.</p>
<p>La serata ha visto la presenza di molti graditi ospiti: il dottor Massimo Ligustro accompagnato dalla moglie Ester Illustre, i past governor del Distretto 2032 Giuseppe Artuffo e Remo Gattiglia, l&rsquo;assistente del Governatore Lorenzo Gallo, il presidente del Rotary Bra Armando Verrua, il tesoriere del Rotary di Bra Nicol&ograve; Lamberti, i soci del club gemellato Beausoleil (Francia) Gilles Nava (Past President), Favier Bertrand, Michel Paillac, e Anna Mantovani e la fotografa Lucia Ern&egrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione rivuole il tribunale ad Alba: “Abbiamo pagato un prezzo altissimo, si ragioni sulla riapertura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-regione-rivuole-il-tribunale-ad-alba-abbiamo-pagato-un-prezzo-altissimo-si-ragioni-sulla-riapertura_123632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-regione-rivuole-il-tribunale-ad-alba-abbiamo-pagato-un-prezzo-altissimo-si-ragioni-sulla-riapertura_123632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123632/152568.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta questa mattina, in video-collegamento, l&rsquo;audizione in Commissione Giustizia della Camera dei deputati convocata per l&rsquo;esame del disegno di legge sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria sull&rsquo;ipotesi di riapertura del tribunale di Alba, a cui ha partecipato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, il sindaco di Alba Alberto Gatto, l&rsquo;avvocato Roberto Ponzio, vice presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati di Alba e Asti e rappresentante del Tavolo delle Autonomie e Giuliano Viglione, presidente di Confcommercio Piemonte e dell&rsquo;Associazione Commercianti Albesi e coordinatore del Tavolo delle Autonomie, collegati dalla sede dell&rsquo;Aca di Alba.</p>
<p>Nel suo intervento il presidente della Regione Piemonte&nbsp;<strong>Alberto Cirio</strong> ha ricordato che la riforma del 2012 ha chiuso 31 tribunali in Italia, di cui sette in Piemonte. &ldquo;Abbiamo contribuito con un sacrificio enorme e se oggi si discute di rivedere la geografia giudiziaria &egrave; giusto che questo ragionamento coinvolga anche la nostra regione. - ha evidenziato il presidente Cirio - In questi anni sono nate numerose iniziative per rivendicare necessit&agrave; e opportunit&agrave; che si mettesse mano alla riforma valutando la riapertura di almeno qualcuna delle sedi soppresse. Questa non &egrave; una battaglia di campanile perch&eacute; una giustizia efficace e efficiente e il diritto dei cittadini alla giustizia passano anche dai &lsquo;punti di erogazione del servizio&rsquo;, ovvero dagli uffici giudiziari che devono essere capillari e accessibili. Nel 2024 il Piemonte ha approvato una proposta di legge manifestando la possibilit&agrave; della Regione a una partecipazione attiva per quanto concerne eventuali costi derivanti dalla riattivazione di alcune sedi&rdquo;.</p>
<p>Ringraziando il governo e il ministro Nordio per l&rsquo;impegno di questi anni sulla riorganizzazione della giustizia, il presidente Cirio ha poi ricordato che &ldquo;la riforma del 2012 avrebbe dovuto garantire efficienza e pi&ugrave; personale nelle sedi rimaste attive: purtroppo - ha evidenziato il presidente - questo non sempre &egrave; avvenuto, tanto che la Regione ha messo a disposizione degli uffici giudiziari le graduatorie regionali a cui accedere per la ricerca del personale e c&rsquo;&egrave; impegno diretto anche sul fronte dell&rsquo;edilizia, con lo stanziamento di 500 mila euro di risorse regionali per l&rsquo;allestimento presso il tribunale di Ivrea della maxi aula nella quale si celebrer&agrave; il processo per la strage di Brandizzo&rdquo;. Per quanto riguarda il tribunale di Alba il presidente ha ricordato l&rsquo;azione congiunta avviata insieme al sindaco Gatto a sostegno della riapertura della sede, che &egrave; stata anche oggetto di sopralluoghi da parte dei tecnici del ministero della giustizia per verificare l&rsquo;idoneit&agrave; dei locali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123632/small_152569.jpg" alt="La riunione per il tribunale ad Alba" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Ho ribadito che &egrave; stato completamente disatteso il parere reso dal Parlamento sul Decreto Legislativo 155/2012, cio&egrave; il provvedimento che ha portato alla chiusura di ben 3 dei 4 Tribunali presenti nel cuneese nel 2012 - ha aggiunto il presidente della Provincia di Cuneo, <strong>Luca Robaldo</strong> - Non sono state tenute in considerazione n&eacute; la necessit&agrave; di garantire un servizio di giustizia di prossimit&agrave; al cittadino n&eacute; il livello di lavoro che espletavano i Tribunali. A tutto questo va aggiunto, e la situazione non &egrave; affatto cambiata, che la nostra Provincia &egrave; una delle pi&ugrave; estese d'Italia e fra quelle col maggior numero di Comuni, soprattutto piccoli Comuni. Tutti elementi che confidiamo possano essere tenuti in considerazione se davvero il Governo intende rivedere la riforma del 2012. Infine, ai componenti della Commissione Giustizia ho elencato anche i dati economici e quelli legati alle dimensioni geografiche di un territorio che meriterebbe almeno la riapertura di un tribunale ed una valutazione in merito alla presenza degli Uffici del Giudice di Pace e di eventuali Sezioni Distaccate&rdquo;.</p>
<p>Ha aggiunto il sindaco di Alba,&nbsp;<strong>Alberto Gatto</strong>: &ldquo;Da sempre chiediamo, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni del territorio, la riapertura del Tribunale di Alba, come ribadito anche oggi nel corso dell'audizione. La riforma della geografia giudiziaria &egrave; stata una scelta ingiusta: nella sola provincia di Cuneo furono soppressi tre tribunali su quattro, tra cui quello di Alba, la cui competenza comprendeva anche i territori di Bra e Carmagnola. Il Tribunale di Alba &egrave; sempre stato tra i pi&ugrave; virtuosi, anche rispetto a molti di quelli tuttora esistenti, sia per dimensione del territorio sia per rilevanza economica. Quest&rsquo;area ospita infatti importanti aziende ed &egrave; uno dei motori economici del Piemonte. Negli anni Ottanta fu realizzato un edificio appositamente per ospitare il Tribunale, su progetto dello studio Isola e Gabetti, con vincolo di destinazione a uso esclusivo della giustizia. La riapertura del Tribunale di Alba rappresenta una scelta fondamentale per garantire una giustizia pi&ugrave; efficiente, ridurre i tempi e i disagi per cittadini e professionisti e restituire al territorio un presidio essenziale&rdquo;.</p>
<p>Durante l&rsquo;audizione &egrave; intervenuto anche l&rsquo;avvocato&nbsp;<strong>Roberto Ponzio</strong>: &ldquo;I principi fondativi della riforma della geografia giudiziaria del 2012 che si proponeva di accorpare il piccolo al grande con un risparmio di spesa, sono stati stravolti in fase di attuazione&rdquo;. Fanno fede i dati, ricorda la Regione: il Tribunale di Alba che aveva un bacino di utenza di 214.000 persone e una superficie di circondario di 1.332 km2 &egrave; stato inglobato in quello di Asti con un bacino di utenza di 176.383 e una superficie di 1.145 km2. In ordine ai costi si &egrave; vanificato un utile pari a 2 milioni di euro annui. La provincia di Cuneo con una superficie di 6.903 km2 ha un solo Tribunale mentre la regione Liguria con 5.420 km2 ha 4 Tribunali e la regione Molise con 4.438 km2 ne ha ben 3. La provincia di Cuneo con una popolazione di 592.303 abitanti ha un solo Tribunale mentre la regione Basilicata con 576.060 abitanti ne ha ben tre. &ldquo;Questi numeri &ndash; ha proseguito Ponzio - impongono una conclusione evidente: un solo Tribunale in provincia di Cuneo &egrave; palesemente una grave insufficienza&rdquo;.</p>
<p>Il presidente Aca&nbsp;<strong>Giuliano Viglione</strong>, che ha ospitato la videoconferenza, ritiene importante ogni passo verso la salvaguardia dei servizi sul territorio, essenziali per mantenere comunit&agrave; vive e per supportare le imprese.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
