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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=685rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Bra]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 20:47:59 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Fondo montagna, Marro (AVS): "Il milione tagliato torni al suo posto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondo-montagna-marro-avs-il-milione-tagliato-torni-al-suo-posto_124837.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondo-montagna-marro-avs-il-milione-tagliato-torni-al-suo-posto_124837.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124837/154601.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Nel question time presentato in Consiglio regionale, la consigliera Giulia Marro ha chiesto alla Giunta di ripristinare integralmente lo stanziamento iniziale di 10 milioni e 383 mila euro destinato al Fondo regionale per la montagna, ridotto di un milione nel corso del 2026.&nbsp;Il Fondo &egrave; il principale strumento regionale a sostegno delle Unioni montane e finanzia personale, capacit&agrave; progettuale, servizi, manutenzione e presidio dei territori.</p>
<p>"La Giunta ha risposto che il milione tagliato quest&rsquo;anno verr&agrave; spostato sul 2027 e accompagnato da un ulteriore milione, assicurando che l&rsquo;operativit&agrave; delle Unioni montane e del personale sar&agrave; comunque garantita", dichiara Marro.</p>
<p>"Prendiamo atto dell&rsquo;impegno, ma alle promesse di questa Giunta abbiamo imparato a non affidarci senza verifiche. Vigileremo perch&eacute; le somme annunciate vengano davvero stanziate e perch&eacute; il rinvio non comprometta la programmazione degli enti. Nel frattempo presenter&ograve; un emendamento alla variazione di bilancio, in discussione in questi giorni, per rimettere gi&agrave; nel 2026 quel milione al suo posto.&nbsp;Resta infatti una questione politica molto chiara. Questa Giunta sembra guardare troppo spesso alla montagna o come a un parco giochi sul quale seminare neve artificiale, destinando decine di milioni al sistema sciistico, oppure come a una riserva dalla quale estrarre acqua, energia e altre risorse, direttamente o attraverso concessioni sulle quali guadagnano in molti.&nbsp;Eppure, mentre si trovano fondi per il sistema neve, non si interviene in modo strutturale sui canoni per l&rsquo;imbottigliamento delle acque minerali e si riducono le risorse destinate proprio ai territori dai quali quell&rsquo;acqua viene prelevata.&nbsp;Noi abbiamo un&rsquo;idea diversa. La montagna &egrave; prima di tutto un luogo abitato: servono servizi, trasporti, sanit&agrave;, scuole, manutenzione, prevenzione del dissesto, lavoro e opportunit&agrave; per chi sceglie di restare o di tornare.&nbsp;Non pu&ograve; essere valorizzata soltanto quando produce profitto per qualcuno. Deve essere sostenuta ogni giorno, attraverso risorse certe e una politica capace di riconoscere il valore delle comunit&agrave; che la tengono viva.&nbsp;Se il milione &egrave; necessario nel 2027, lo &egrave; anche oggi. Per questo chiediamo che venga ripristinato subito".</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:13:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il Direttivo della Bocciofila di Bra ospite della Giunta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/il-direttivo-della-bocciofila-di-bra-ospite-della-giunta_124834.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/il-direttivo-della-bocciofila-di-bra-ospite-della-giunta_124834.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124834/154596.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Questa mattina, marted&igrave; 28 luglio, la Giunta comunale ha ricevuto i componenti del Direttivo della Bocciofila di Bra. L&rsquo;occasione sono state le congratulazioni a Pietro Panero, membro del direttivo, per la sua recente vittoria nei campionati italiani di categoria C.</p>
<p>&ldquo;Oltre a congratularci per questo bellissimo risultato&rdquo;, commenta il sindaco Gianni Fogliato, &ldquo;si &egrave; discusso della possibilit&agrave; di dare vita a diverse iniziative, anche a livello territoriale, per avvicinare i giovani al gioco delle bocce&rdquo;.</p>
<p>All&rsquo;incontro ha preso parte anche il consigliere comunale delegato alle politiche dello sport Ettore Sanino.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:47:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["La siccità odierna non è un problema legato soltanto al cambiamento climatico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-siccita-odierna-non-e-un-problema-legato-soltanto-al-cambiamento-climatico_124833.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-siccita-odierna-non-e-un-problema-legato-soltanto-al-cambiamento-climatico_124833.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124833/154592.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Simone Aime, ricercatore e scrittore, Paolo Chiarenza, ex consigliere provinciale, e Guido Giordana, sindaco di Valdieri, sul tema degli invasi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Egregio direttore,</div>
<div>negli anni Ottanta ci volevano i compianti&nbsp; ing. Salvatore Selleri e il sen. Natale Carlotto per istruire e sollecitare autorevolmente la costruzione&nbsp; di grandi invasi per raccogliere acqua di cui sono ricche le nostre montagne. Infatti, era stato calcolato un patrimonio di oltre un miliardo di metri cubi di acqua, in parte inutilizzata, di fronte ad un fabbisogno per l&rsquo;intera provincia di Cuneo di circa 200 milioni di metri cubi. Studi, progetti e idee di isolati studiosi e uomini politici lungimiranti sono rimasti da quel tempo sulla carta, e sono depositati in qualche scaffale della Provincia, della Regione e del Ministero delle Infrastrutture. Parte di questi hanno&nbsp; ottenuto anche finanziamenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La siccit&agrave; odierna non &egrave; un problema legato soltanto al cambiamento climatico; &egrave; la conseguenza di una colpevole mancata politica di costruzione di dighe, derivazioni, adduzioni e acquedotti. L&rsquo;unica opera avviata in questi anni, fra varie tribolazioni, &egrave; Serra degli Ulivi, fra Pianfei, Chiusa Pesio e Villanova Mondov&igrave; (10 milioni di litri d&rsquo;acqua, costo previsto 230 milioni di euro).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Finalmente oggi non sono pi&ugrave; soltanto voci isolate quelle che affermano l&rsquo;esigenza di costruire grandi invasi&nbsp; per l&rsquo;uso plurimo dell&rsquo;acqua e l&rsquo;avveduta regimentazione dell&rsquo;acqua piovana e dei fiumi. I ventilati piccoli invasi non soddisfano le necessit&agrave; e sono nell&rsquo;insieme insostenibili economicamente. Perci&ograve;&nbsp; vale la pena ricordare quando lo Stura parlava al futuro. Il progetto della diga di Moiola (160 milioni di metri cubi di acqua invasata)&nbsp; era un progetto &ldquo;antico&rdquo; per la sete di oggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 1974 la Giunta regionale del Piemonte approv&ograve; un contributo di 250 milioni di lire destinato all&rsquo;Amministrazione provinciale di Cuneo. Non era una cifra casuale, ma la somma necessaria per avviare una nuova fase di studi e progettazioni legati ad un&rsquo;opera che da decenni aleggiava come una possibilit&agrave; strategica per la valle: lo sbarramento dello Stura di Demonte nei pressi di Moiola. L&rsquo;idea di creare un grande serbatoio artificiale sullo Stura non era nuova per garantire risorse idriche aggiuntive&nbsp; per l&rsquo;irrigazione, sostenendo un&rsquo;agricoltura che rappresentava una parte vitale&nbsp; dell&rsquo;economia cuneese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Negli anni 1970 la Provincia e&nbsp; la Camera di Commercio costituirono un comitato tecnico che si immerse nella complessit&agrave; del progetto, conducendo indagini geotecniche , geologiche e idrologiche. Il lavoro fu lungo, articolato, ma alla fine port&ograve; ad un risultato chiaro: la costruzione del serbatoio era possibile. Sulla base di quelle analisi preliminari venne redatta una perizia completa, che includeva rilievi topografici, studi geognostici e prove geotecniche. Ed &egrave; proprio qui che nasce la riflessione pi&ugrave; attuale. Allora si parlava di irrigazione e sostegno alla agricoltura; oggi, invece, la parola che domina tutto &egrave; siccit&agrave;. Le stagioni sono diventate pi&ugrave; imprevedibili, i fiumi pi&ugrave; fragili, le riserve idriche pi&ugrave; esposte. E proprio per questo, guardando a quei progetti, a quelle analisi tecniche, si capisce quanto sia necessario &ndash; forse improcrastinabile &ndash; tornare a pensare a opere capaci di garantire acqua a sufficienza, sicurezza e continuit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ringraziando per la pubblicazione, distintamente".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Simone Aime (ricercatore, scrittore Bernezzo)</strong><br><strong>Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale)</strong><br><strong>Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</strong></div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il sistema imprenditoriale piemontese frena a causa dell’incertezza dei mercati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/154580.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, la crescita del tessuto imprenditoriale piemontese ha mantenuto un ritmo particolarmente moderato. Il bilancio del secondo trimestre si &egrave; infatti chiuso con un incremento di entit&agrave; limitata, confermando come il sistema economico regionale, pur mostrando una sostanziale tenuta e alcuni segnali incoraggianti, continui a incontrare difficolt&agrave; nel sostenere un percorso di sviluppo stabile e dinamico.</p>
<p>Questo andamento rispecchia un contesto economico generale ancora caratterizzato da estrema cautela: l'incertezza sui mercati internazionali, la pressione sui costi e il costante e progressivo riassestamento dei tassi di interesse continuano a frenare lo slancio d'impresa. Se da un lato il tasso di mortalit&agrave; aziendale non mostra impennate drammatiche &mdash; confermando la resilienza delle realt&agrave; gi&agrave; strutturate &mdash;, dall'altro l'attrattivit&agrave; e la spinta a creare nuova impresa procedono a passo ridotto, lasciando la regione in una fase di sostanziale stabilit&agrave; dinamica.</p>
<p>Dall&rsquo;analisi puntuale dei dati emerge, infatti, come nel periodo aprile-giugno 2026, siano nate in Piemonte 5.708 imprese, 41 aziende in pi&ugrave; rispetto al II trimestre 2025. Le cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si sono attestate a 3.836, 54 in pi&ugrave; rispetto alle 3.782 del II trimestre 2025. Il saldo &egrave; risultato comunque positivo per 1.872 unit&agrave;, portando lo stock complessivo delle realt&agrave; imprenditoriali iscritte presso le Camere di commercio piemontesi a quota 416.694.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154581.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il secondo trimestre dell&rsquo;anno conferma la tenuta del tessuto imprenditoriale piemontese che, pur in un contesto globale incerto, dimostra una solida capacit&agrave; di resistenza, trainato dalla vitalit&agrave; dei servizi e dalle strutture societarie pi&ugrave; solide. Tuttavia, la cautela che frena la nascita di nuove aziende ci indica che occorre una scossa di fiducia: per agganciare una ripresa decisa dobbiamo accelerare sugli investimenti strategici per la transizione digitale ed ecologica. Come Unioncamere Piemonte lavoriamo in stretta sinergia con le istituzioni territoriali e nazionali affinch&eacute; si mettano a terra politiche concrete, capaci di restituire slancio alla competitivit&agrave; del territorio e incentivare chi vuole fare impresa&rdquo; commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte.</p>
<p>La dinamica complessiva regionale evidenzia un tasso di crescita dello 0,45%. Tale performance, seppur inferiore alla media nazionale (+0,56%), mostra un consolidamento progressivo se confrontata con i corrispondenti trimestri del 2025 (+0,45%) e del 2024 (+0,37%).</p>
<p>L'analisi per forma giuridica mostra un quadro a due velocit&agrave;: mentre le forme societarie pi&ugrave; strutturate continuano a fare da traino con ritmi di crescita sostenuti, la base ben pi&ugrave; ampia delle imprese individuali registra un'espansione pi&ugrave; contenuta e inferiore alla media regionale, a fronte di una lieve flessione che interessa unicamente le societ&agrave; di persone.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154582.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel periodo aprile-giugno 2026 le societ&agrave; di capitale si confermano il segmento pi&ugrave; dinamico del tessuto imprenditoriale piemontese: mostrano infatti un tasso di crescita (+1,12%) nettamente superiore alla media regionale e aumentano la loro incidenza, arrivando a costituire il 23,1% del totale. Al contrario, le societ&agrave; di persone, che rappresentano il 19,4% del totale, sono l'unica forma a registrare una lieve contrazione (-0,05%). L'andamento delle imprese individuali &mdash; la categoria pi&ugrave; numerosa con una quota del 55,6% del totale &mdash; risulta positivo (+0,35%), ma con un'intensit&agrave; inferiore alla media regionale. Infine, le "altre forme", che costituiscono il restante 1,9%, evidenziano una crescita del +0,39%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154583.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel II trimestre 2026, l'analisi settoriale mostra andamenti differenziati, il cui impatto sull'economia regionale varia in base al peso di ciascun comparto.</p>
<p>La spinta maggiore arriva dal settore degli Altri servizi, che non solo registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto (+0,97%), ma essendo il comparto pi&ugrave; grande con il 34,2% del totale, traina in modo decisivo il risultato complessivo. Mostra una vivace dinamica anche il Turismo (+0,77%), che pesa per il 7,0% del totale, seguito dalle Costruzioni (+0,54%), con un'incidenza del 15,3%. Tutti e tre questi settori si posizionano al di sopra della media regionale.</p>
<p>Evidenzia invece uno sviluppo pi&ugrave; debole l'Industria in senso stretto, che rappresenta il 9,1% del totale e segna un incremento del +0,26%, mentre l'Agricoltura, che incide per il 10,9% sul totale delle imprese piemontesi, mostra una sostanziale stabilit&agrave; (+0,01%). Scivola infine in territorio negativo il Commercio, secondo settore per numero di imprese (19,2%), che registra una lieve contrazione dello 0,02%.</p>
<p>La modesta espansione del tessuto imprenditoriale regionale &egrave; il risultato di variazioni di lieve entit&agrave;, seppur positive, registrate in tutte le province.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154584.jpg" loading="lazy"></p>
<p>A spingere la media piemontese sono principalmente Novara e Torino, le uniche due realt&agrave; a superare la soglia regionale: Novara registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto dell'intera regione (+0,63% su un peso del 7,0%), mentre Torino la segue con un +0,52% e, dato l'enorme peso della provincia sul totale delle imprese (53,2%), fornisce il contributo quantitativamente pi&ugrave; significativo.</p>
<p>Tutte le altre province si attestano su tassi di crescita pi&ugrave; contenuti e inferiori alla media regionale. Tra queste, Cuneo, la seconda provincia per numero di imprese (15,4%), segna un incremento dello +0,40%. Dinamiche simili si riscontrano per Asti (che pesa per il 5,1% e cresce del +0,36%) e Vercelli (peso del 3,5% e aumento del +0,35%). Si posiziona nella fascia pi&ugrave; bassa Alessandria, terza provincia per incidenza (9,1%), con un +0,26%, seguita a breve distanza dal Verbano-Cusio-Ossola (peso del 2,9% e incremento del +0,25%). Chiude infine il quadro Biella (peso del 3,8%), che registra la variazione pi&ugrave; modesta dell'intera regione con un +0,16%.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cherasco Classica 2026 torna con tre appuntamenti imperdibile il 6, 7 e 8 agosto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/cherasco-classica-2026-torna-con-tre-appuntamenti-imperdibile-il-6-7-e-8-agosto_124827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/cherasco-classica-2026-torna-con-tre-appuntamenti-imperdibile-il-6-7-e-8-agosto_124827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124827/154575.jpg" title="Eureka Ensemble" alt="Eureka Ensemble" /><br /><p>Il Festival di Cherasco Classica 2026 &egrave; pronto a raggiungere il suo apice nelle giornate del 6, 7 e 8 agosto. Sono infatti in programma tre appuntamenti consecutivi di musica in tre localit&agrave; differenti, allieteranno i partecipanti con proposte diverse.</p>
<p>Gioved&igrave; 6 agosto si esibir&agrave; l&rsquo;Eureka Ensemble. Quindici anni di attivit&agrave;, una formazione in continua evoluzione e una grande passione per la musica condivisa. L'Eureka Ensemble nasce dall'incontro tra giovani studenti, musicisti professionisti e amici dell'Associazione Culturale Eureka, uniti da un forte legame umano e artistico. Nel corso degli anni l'ensemble ha portato la propria musica in diverse citt&agrave;. Tra le esperienze pi&ugrave; significative spicca la trasferta a Ginevra nel 2022, quando il gruppo d'archi si &egrave; ampliato con la sezione fiati, dando vita a un progetto orchestrale che ha regalato uno dei concerti pi&ugrave; memorabili della sua storia. Sempre forte il legame con le proprie radici: nel 2025 l'ensemble &egrave; stato protagonista del concerto per il trentesimo anniversario dell'Associazione Culturale Eureka, sul palco del Teatro Salomone di Cherasco. Oggi l'Eureka Ensemble continua il suo percorso con entusiasmo, pronto ad affrontare nuovi progetti e concerti.</p>
<p>Appuntamento al Parco Tesiland di Roreto di Cherasco alle ore 21, ingresso libero.</p>
<p>Venerd&igrave; 7 agosto, per la sezione giovani, Margherita Leone eseguir&agrave; una suonata per pianoforte. Sono in programma musiche di Mozart, Chopin e Debussy. Margherita Leone, nata a Torino nel 2005, ha iniziato lo studio del pianoforte all'et&agrave; di 11 anni con la Prof.ssa Domenica Guglielmo, proseguendo poi la sua formazione presso il Civico Istituto Musicale Fergusio con il M&deg; Luigi Dominici. Nel 2023 ha conseguito il diploma ARSM (Associated Board of the Royal Schools of Music). Si &egrave; esibita in numerose rassegne e stagioni concertistiche, tra cui Musica senza confini di Alba, Mozart Nacht und Tag di Torino, Autunno in Musica di Nizza Monferrato, il Festival Pianistico di Primavera di Savigliano e presso l'Associazione Il Cedro di Torino. Ha inoltre partecipato a masterclass con i Maestri Danilo Manto e Nikita Fitenko. Attualmente frequenta il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino nella classe della M&ordf; Caterina Vivarelli e, parallelamente, il corso di laurea in Fisica presso l'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>Concerto nella Chiesa di San Gregorio di Cherasco, alle ore 21, ingresso libero.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124827/small_154577.jpg" alt="Margherita Leone" loading="lazy"></p>
<p>Sabato 8 agosto il duo Andrea Vettoretti e Andrea Candeli proporr&agrave; il concerto per chitarra &ldquo;Breath of Water&rdquo;. Breath of Water &egrave; un concerto che unisce musica, natura e sostenibilit&agrave;, trasformando l'ascolto in un'esperienza immersiva. Le chitarre di Andrea Vettoretti e Andrea Candeli dialogano in un percorso sonoro ispirato all'acqua, simbolo di vita e di equilibrio tra uomo e ambiente. Elemento distintivo del progetto &egrave; l'integrazione di autentici suoni dell'acqua &ndash; onde, fiumi, pioggia e sorgenti &ndash; raccolti in 23 Paesi in collaborazione con il Global Network of Water Museums &ndash; UNESCO. Questi suoni si fondono con la musica, creando un paesaggio sonoro evocativo e coinvolgente. Il duo nasce dall'incontro tra la scrittura originale di Andrea Vettoretti, compositore e chitarrista, Ambassador del Global Network of Water Museums &ndash; UNESCO, e il virtuosismo di Andrea Candeli, interprete apprezzato per la sua versatilit&agrave; artistica. Entrambi vantano un'intensa attivit&agrave; concertistica internazionale, esibendosi in prestigiosi teatri e festival e collaborando con importanti protagonisti del panorama musicale e teatrale italiano. Breath of Water &egrave; un progetto che invita il pubblico a vivere la musica come occasione di riflessione, emozione e dialogo con la natura.</p>
<p>Spettacolo nella Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo di Cherasco, ore 21, ingresso libero.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124827/small_154578.jpg" alt="Duo Andrea Vettoretti e Andrea Candeli" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124816/154560.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere pi&ugrave; efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte d&agrave; il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unit&agrave; cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metter&agrave; in rete le professionalit&agrave; gi&agrave; presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.</p>
<p>Per sostenere l'iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unit&agrave; cinofile saranno impiegate in attivit&agrave; di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacit&agrave; di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunit&agrave; locali.</p>
<p>&ldquo;Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unit&agrave; cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell&rsquo;ordine competenze e professionalit&agrave; che oggi sono presenti solo in alcune realt&agrave; &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino &ndash;. L'obiettivo &egrave; fare sistema, valorizzare le esperienze gi&agrave; esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo pi&ugrave; rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le unit&agrave; cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini &ndash; prosegue Bussalino &ndash;. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potr&agrave; diventare un punto di riferimento per l'intera regione, rafforzando la capacit&agrave; di intervento e la sinergia tra gli enti&rdquo;.</p>
<p>Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale gi&agrave; dotati di unit&agrave; cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unit&agrave; cinofile, fino a un massimo di tre unit&agrave; per ciascun ente, nell'ambito delle risorse stanziate per il 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:52:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[PSA, la Provincia di Cuneo rafforza gli incentivi per il contenimento dei cinghiali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124814/154556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo interviene con nuove e pi&ugrave; incisive misure per rafforzare il contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), alla luce dei primi casi rilevati sul territorio provinciale e del progressivo ampliamento delle aree sottoposte a restrizione sanitaria. L&rsquo;aggiornamento del Regolamento provinciale sui compensi destinati agli operatori impegnati nelle attivit&agrave; di controllo della specie cinghiale, adottato nel 2023, punta a sostenere un ulteriore incremento degli interventi di depopolamento, considerati fondamentali per contenere la diffusione della malattia.</p>
<p>Il nuovo sistema di incentivi, approvato dal Consiglio provinciale nella seduta del 27 luglio, recepisce le pi&ugrave; recenti disposizioni del Commissario straordinario alla PSA e introduce una differenziazione dei compensi in base alle diverse zone individuate dall&rsquo;Ordinanza n. 4/2026, tenendo conto del diverso livello di rischio epidemiologico presente sul territorio. Le aree interessate comprendono le zone soggette a restrizione I, II e III, le Zone di controllo dell&rsquo;espansione virale (CEV), le zone di riduzione della densit&agrave; del cinghiale e le eventuali Zone Bianche individuate dalle autorit&agrave; competenti, nelle quali perseguire il cosiddetto &ldquo;vuoto biologico&rdquo; attraverso un depopolamento ancora pi&ugrave; intenso della specie.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata all&rsquo;incremento degli incentivi per l&rsquo;abbattimento delle femmine adulte e subadulte, considerate dagli esperti la categoria pi&ugrave; rilevante per ridurre la capacit&agrave; riproduttiva della specie e, di conseguenza, la consistenza complessiva della popolazione di cinghiali. Per questo motivo il compenso nelle zone pi&ugrave; sensibili &egrave; stato elevato fino a 90 euro per giornata di attivit&agrave; in presenza dell&rsquo;abbattimento di almeno una femmina adulta o subadulta, valore individuato anche sulla base dei criteri adottati a livello europeo e gi&agrave; applicati dalle Aziende sanitarie locali del territorio.</p>
<p>Nelle aree sottoposte a particolari misure di contrasto alla PSA, il nuovo regolamento prevede inoltre compensi maggiorati sia per gli interventi individuali sia per quelli collettivi, con importi che possono raggiungere i 270 euro per giornata nel caso di attivit&agrave; collettive particolarmente efficaci e caratterizzate dall&rsquo;abbattimento di pi&ugrave; femmine adulte o subadulte.</p>
<p>La Provincia conferma cos&igrave; il proprio impegno a fianco degli operatori volontari che collaborano con la Polizia locale provinciale nelle attivit&agrave; di contenimento della specie cinghiale, riconoscendo il ruolo strategico svolto dai cacciatori e dai soggetti attuatori dei piani di controllo per la tutela del comparto suinicolo, dell&rsquo;economia agricola e della sicurezza sanitaria del territorio. Il regolamento aggiornato intende inoltre favorire un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; capillare nei Comuni recentemente interessati dall&rsquo;inserimento nelle zone di restrizione, dove &egrave; richiesto un significativo aumento dello sforzo di depopolamento.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e il consigliere provinciale delegato alla Peste Suina Africana, Silvano Dovetta, sottolineano: "L&rsquo;arrivo dei primi casi di PSA nella nostra provincia nel maggio scorso e il conseguente ampliamento delle aree soggette a restrizione impongono una risposta immediata e determinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Per questo abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente gli incentivi destinati agli operatori che collaborano alle attivit&agrave; di contenimento del cinghiale, riconoscendo concretamente il loro impegno sul territorio, che ha permesso di abbattere oltre 35.500 capi tra attivit&agrave; venatoria e controllo dall&rsquo;inizio dell&rsquo;epidemia. Ridurre la densit&agrave; della specie nelle zone pi&ugrave; sensibili rappresenta oggi una delle misure pi&ugrave; efficaci per limitare la diffusione della malattia e difendere il patrimonio zootecnico cuneese. La Provincia continuer&agrave; a lavorare in stretta collaborazione con Regione Piemonte, strutture sanitarie, mondo agricolo e associazioni venatorie affinch&eacute; il territorio possa affrontare questa emergenza con la massima efficacia e tempestivit&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Consulta Fondazioni e Regione Piemonte investono 3,6 milioni per screening e cure]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124811/154553.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di Amministrazione della Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, riunito oggi alla presenza dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha approvato l'avvio di due progetti di rilevanza regionale, promossi in collaborazione con l'Assessorato e la Direzione Sanit&agrave; della Regione Piemonte: il potenziamento dello screening neonatale e lo sviluppo di un modello di odontoiatria solidale. Le due iniziative potranno contare su un investimento complessivo di oltre 3,6 milioni di euro, messo a disposizione dalle Fondazioni del territorio.</p>
<p>&ldquo;Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanit&agrave; che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equit&agrave; &ndash; sottolinea l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi &ndash; Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunit&agrave; in pi&ugrave; di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentir&agrave; di garantire l'accesso alle cure anche alle persone pi&ugrave; fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanit&agrave; pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell'intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzer&agrave; il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. &Egrave; anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualit&agrave; del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sono due progetti che dimostrano cosa pu&ograve; fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanit&agrave; pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema pu&ograve; fare proprie", dichiara Marco Gilli, Presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria. "Con lo screening neonatale il Piemonte pu&ograve; diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi&rdquo;.</p>
<h2>Screening neonatale esteso - capofila Fondazione Compagnia di San Paolo</h2>
<p>Il progetto e della durata di 24 mesi, amplia da 49 a 65 il numero di patologie individuabili alla nascita. Lo screening sar&agrave; gratuito e garantito in modo uniforme in tutti i &nbsp;punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta, indipendentemente dalla residenza e dal reddito: su una base di circa 50.000 nascite attese nei due anni e con un'adesione, su base volontaria, stimata del 95%, saranno sottoposti a screening circa 47.500 neonati, consentendo di individuare, secondo le stime, circa 80 casi l'anno di patologie oggi non intercettate. Il modello, organizzato su tre livelli - punti nascita, hub analitico regionale presso l'AO OIRM-Sant'Anna e centri clinici specialistici per la conferma dei test genetici (IIGM) e la presa in carico- garantir&agrave; l&rsquo;identificazione precoce delle patologie e consentir&agrave; di avviare la terapia nella finestra temporale raccomandata. Un fattore determinante per l'efficacia della cura necessaria e un risparmio importante di risorse future per il sistema sanitario grazie alla diagnosi precoce. L'investimento complessivo &egrave; di 3.400.000 euro in due anni e generer&agrave; evidenze utili a un futuro inserimento del panel esteso nei LEA.</p>
<h2>Odontoiatria solidale - capofila Fondazione CRC</h2>
<p>Il programma, che sar&agrave; realizzato da &nbsp;Azienda Zero Piemonte nell'arco di 12 mesi, avvier&agrave; &nbsp;un percorso di prevenzione, cura e follow-up odontoiatrico rivolto a persone in condizione di vulnerabilit&agrave; - da chi ha un reddito basso a chi vive senza dimora, dagli anziani fragili ai migranti - grazie a una rete di almeno dieci partner territoriali (servizi sociali, enti del Terzo settore, strutture di accoglienza, medici di famiglia, mediatori culturali) e a un Albo regionale dei professionisti aderenti. In questa prima fase di sperimentazione prevede di prendere in carico almeno 300 beneficiari ed erogare oltre 1.000 prestazioni, con un costo per beneficiario inferiore rispetto al percorso equivalente nel settore privato. L'obiettivo &egrave; ridurre del 20-30% gli accessi impropri al pronto soccorso per problemi odontoiatrici evitabili, con un protocollo pensato per essere misurato - anche attraverso un report di impatto sociale (SROI) - e replicato in altri territori. Il valore del progetto nel primo anno &egrave; di 205.000 euro.</p>
<p>Due progetti diversi per ambito e durata, ma accomunati da uno stesso metodo: la filantropia che sperimenta, misura e mette a disposizione del sistema pubblico soluzioni replicabili su scala regionale e nazionale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Le economie del Pnrr per le scuole nei piccoli Comuni": la proposta di Sacchetto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-economie-del-pnrr-per-le-scuole-nei-piccoli-comuni-la-proposta-di-sacchetto_124803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-economie-del-pnrr-per-le-scuole-nei-piccoli-comuni-la-proposta-di-sacchetto_124803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124803/154544.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Destinare le eventuali economie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) al completamento degli interventi di edilizia scolastica e rilanciare il Piano triennale nazionale per le scuole. &Egrave; questo l'obiettivo dell'Ordine del giorno depositato dal Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Claudio Sacchetto, collegato al disegno di legge di Assestamento al bilancio della Regione Piemonte.</p>
<p>L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che molti Comuni piemontesi, in particolare quelli con meno di 60 mila abitanti, hanno gi&agrave; investito nella progettazione di nuovi edifici scolastici o nella messa in sicurezza di quelli esistenti, ottenendo talvolta finanziamenti solo parziali oppure avviando interventi che necessitano di ulteriori risorse per essere completati.</p>
<p>&ldquo;Negli ultimi anni gli enti locali hanno dimostrato capacit&agrave; progettuale e grande senso di responsabilit&agrave;, oggi molti Comuni dispongono di progetti esecutivi gi&agrave; pronti, altri hanno cantieri aperti che attendono soltanto il completamento della copertura finanziaria, oppure nuove amministrazioni vorrebbero beneficiare di finanziamenti per ristrutturazioni, sarebbe utile indirizzare eventuali economie del PNRR verso opere immediatamente realizzabili e indispensabili per garantire scuole pi&ugrave; sicure e moderne&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>Con il documento, il Consigliere regionale chiede alla Giunta piemontese di attivarsi presso il Governo e i Ministeri competenti affinch&eacute; le risorse che dovessero rendersi disponibili a seguito di economie di gara, finanziamenti non assegnati o rimodulazioni del PNRR siano prioritariamente destinate ai Comuni che hanno gi&agrave; ottenuto un finanziamento parziale, completato la progettazione esecutiva o avviato interventi immediatamente cantierabili.</p>
<p>L'Ordine del giorno impegna inoltre la Regione a promuovere, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni e in ogni altra sede istituzionale, il rifinanziamento del Piano triennale nazionale di edilizia scolastica, che negli anni ha consentito di realizzare numerosi interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.</p>
<p>&ldquo;L'edilizia scolastica non pu&ograve; esaurirsi con il PNRR, &egrave; altres&igrave; necessario programmare una nuova stagione di investimenti che dia continuit&agrave; agli interventi gi&agrave; avviati e permetta ai Comuni medio-piccoli delle Province piemontesi di pianificare opere strategiche senza l'incertezza delle risorse. Le scuole rappresentano un patrimonio pubblico fondamentale e garantire ambienti sicuri, efficienti e adeguati significa investire concretamente nel futuro dei nostri ragazzi e delle comunit&agrave; locali, mi auguro che questo Ordine del giorno possa trovare un'ampia condivisione in Consiglio regionale, perch&eacute; la sicurezza delle scuole e il sostegno ai nostri Comuni sono obiettivi che dovrebbero unire tutte le forze politiche, chiedere al Governo di valorizzare le economie del PNRR e di rifinanziare il Piano nazionale di edilizia scolastica significa dare risposte concrete ai territori e non disperdere il lavoro progettuale gi&agrave; svolto dalle amministrazioni locali&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:38:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il Crudo di Cuneo DOP protagonista della 39° edizione del Premio Giornalistico del Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/il-crudo-di-cuneo-dop-protagonista-della-39-edizione-del-premio-giornalistico-del-roero_124801.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/il-crudo-di-cuneo-dop-protagonista-della-39-edizione-del-premio-giornalistico-del-roero_124801.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124801/154541.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Crudo di Cuneo DOP ha rinnovato il proprio sostegno a uno degli appuntamenti pi&ugrave; significativi dedicati alla promozione del territorio, partecipando alla 39esima edizione del Premio Giornalistico del Roero, tenutasi nella serata di venerd&igrave; 24 luglio al Palarocche di Santo Stefano Roero. Sono stati premiati dodici giornalisti/testate giornalistiche di livello locale, nazionale e internazionale. Come da tradizione, il Consorzio di tutela e promozione &egrave; stato protagonista del suggestivo &ldquo;Aper-Arneis&rdquo;, il momento conviviale che ha concluso la cerimonia di premiazione e che ha riunito giornalisti, istituzioni, produttori e rappresentanti del mondo economico e agricolo. Affettato rigorosamente a mano, il Crudo di Cuneo DOP ha accompagnato i vini del Roero e le altre eccellenze piemontesi, offrendo agli ospiti un&rsquo;esperienza che ha saputo raccontare il valore di una filiera interamente regionale.</p>
<p>&ldquo;Il Premio Giornalistico del Roero &ndash; afferma Ambra Formento, presidente del Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP &ndash; &egrave; una manifestazione che, da quasi quarant&rsquo;anni, contribuisce a far conoscere un territorio straordinario attraverso il lavoro dei giornalisti. Per il nostro Consorzio &egrave; un appuntamento ormai fisso nel calendario perch&eacute; crediamo che la notoriet&agrave; di un prodotto pass anche dalla capacit&agrave; di raccontarne la storia, il legame con il territorio e il lavoro delle persone che ogni giorno lo producono. Il Crudo di Cuneo DOP &egrave; l&rsquo;espressione di questo patrimonio e siamo orgogliosi di poterlo rappresentare in un contesto cos&igrave; prestigioso&rdquo;.</p>
<p>La partecipazione al Premio Giornalistico del Roero si inserisce nel programma di promozione del Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo DOP, con l&rsquo;obiettivo di consolidare la conoscenza della denominazione nei territori in cui il prodotto nasce e viene tradizionalmente consumato. Roero, Langhe, Monferrato e collina torinese rappresentano infatti il contesto ideale in cui il Crudo di Cuneo DOP esprime le proprie caratteristiche distintive, grazie a condizioni climatiche favorevoli alla stagionatura e a una tradizione produttiva che unisce qualit&agrave;, autenticit&agrave; e rispetto della filiera.</p>
<p>La presenza alla manifestazione conferma ancora una volta il forte legame tra il Consorzio e le Istituzioni, pubbliche e private, che promuovono il territorio, nella convinzione che valorizzare le eccellenze agroalimentari significhi anche sostenere chi, attraverso il proprio lavoro, contribuisce a produrle e a farle conoscere.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["Il futuro ha nuovi orizzonti": grande partecipazione per la prima festa estiva di Banca di Cherasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/il-futuro-ha-nuovi-orizzonti-grande-partecipazione-per-la-prima-festa-estiva-di-banca-di-cherasco_124796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/il-futuro-ha-nuovi-orizzonti-grande-partecipazione-per-la-prima-festa-estiva-di-banca-di-cherasco_124796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124796/154532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una serata capace di unire emozione, partecipazione e senso di appartenenza. Con "Il futuro ha nuovi orizzonti", andato in scena il 23 luglio nell&rsquo;area verde adiacente alla Sede di Roreto, Banca di Cherasco ha inaugurato un nuovo modo di vivere la relazione con il territorio, proponendo il suo primo evento estivo aperto a Soci, clienti e comunit&agrave;.</p>
<p>L'iniziativa ha richiamato numerose famiglie, giovani e cittadini che hanno scelto di trascorrere una serata all'insegna della convivialit&agrave;, della musica, dello street food e di un'esperienza davvero speciale: il volo vincolato della mongolfiera personalizzata con i colori della Banca e diventata, fin dal suo debutto, il simbolo di uno sguardo rivolto al futuro.</p>
<p>Il nome dell'evento racchiude il messaggio che Banca di Cherasco intende trasmettere: crescere significa avere il coraggio di esplorare nuove prospettive, continuando per&ograve; a mantenere salde le proprie radici cooperative e il forte legame con il territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124796/small_154533.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&ldquo;La mongolfiera &egrave; un'immagine che rappresenta perfettamente la nostra idea di banca &ndash; afferma il Presidente Giovanni Claudio Olivero &ndash; Salire significa cambiare punto di vista, osservare il territorio da una prospettiva diversa e immaginare nuovi percorsi di crescita. Ma ogni volo parte da terra e torna a terra: &egrave; un richiamo alle nostre radici, alla vicinanza con le persone e ai valori cooperativi che da sempre guidano il nostro operato&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea il Direttore Generale Marco Carelli, che sottolinea come l'evento rappresenti un ulteriore tassello del percorso di innovazione intrapreso dalla Banca. &ldquo;Vogliamo essere sempre pi&ugrave; una banca capace di creare occasioni di incontro e di relazione. Il nostro compito non &egrave; soltanto offrire servizi finanziari, ma contribuire alla qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; in cui operiamo, sostenendo iniziative che generano valore, partecipazione e fiducia. La straordinaria risposta del pubblico ci conferma che questa &egrave; la direzione giusta&rdquo;.</p>
<p>Durante tutta la serata la mongolfiera ha attirato l'attenzione di grandi e piccoli, regalando un'esperienza emozionante che ha saputo trasformare un semplice volo in un momento ricco di significato. Attorno ad essa si &egrave; sviluppata una festa vissuta con entusiasmo, tra musica e buon cibo.&nbsp;</p>
<p>L'evento conferma la volont&agrave; di Banca di Cherasco di continuare a investire nelle relazioni con il territorio, interpretando il proprio ruolo di banca cooperativa come promotrice di iniziative capaci di creare valore sociale oltre che economico.&nbsp;Una banca che continua a innovare senza perdere la propria identit&agrave;, che sceglie di guardare lontano restando vicina alle persone. Proprio come una mongolfiera: capace di salire verso nuovi orizzonti senza mai dimenticare il luogo da cui &egrave; partita.</p>
<p>Banca di Cherasco desidera ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla serata, i collaboratori che hanno contribuito all'organizzazione dell'evento e i partner che ne hanno reso possibile la realizzazione, condividendo un momento che ha saputo raccontare, con semplicit&agrave; ed emozione, il volto di una banca sempre pi&ugrave; vicina alla propria comunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:41:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[La politica che “sta con Roggero” non ha mai deciso davvero da che parte stare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-politica-che-sta-con-roggero-non-ha-mai-deciso-davvero-da-che-parte-stare_124787.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-politica-che-sta-con-roggero-non-ha-mai-deciso-davvero-da-che-parte-stare_124787.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/154520.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Arrivati a questo punto della vicenda, sarebbe ora di smetterla di accapigliarsi sulle sentenze e di farsi qualche domanda pi&ugrave; puntuale sul caso giudiziario sorto intorno a <strong>Mario Roggero</strong>. La pi&ugrave; pressante, anche dal punto di vista del gioielliere ormai detenuto, ci pare una: ma in quanti, tra quelli che ripetono slogan come &ldquo;io sto con Mario Roggero&rdquo; e &ldquo;la difesa &egrave; sempre legittima&rdquo;, hanno davvero dato prova di essere dalla sua parte?</p>
<p>A chi scrive queste righe &egrave; venuto da chiederselo dopo aver ascoltato un interessante dibattito promosso dai colleghi di Idea, con avvocati, criminologi ed esponenti della politica e dell&rsquo;amministrazione. Non torner&ograve; sugli aspetti legati alla vicenda in senso stretto, quindi le considerazioni su cosa sia &ldquo;legittima difesa&rdquo; e cosa no, sulle scelte processuali e mediatiche, eccetera. Quel che potevo dire in merito lo scrissi <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-scommessa-persa-di-mario-roggero_81549.html" target="_blank" rel="follow">dopo la sentenza di primo grado</a> e mi sento di confermarlo oggi, a ragion veduta.</p>
<p>Ci sono altre questioni che il confronto ha lasciato in ombra e che meriterebbero pi&ugrave; considerazione. Difficile che la ottengano, visto il livello di polarizzazione da caso Dreyfus che si &egrave; raggiunto tra la tifoseria &ldquo;pro Roggero&rdquo; e quella &ldquo;anti Roggero&rdquo;. Ma tanto vale provarci. <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html" target="_blank" rel="follow">Cominciando dal polverone sollevato da <em>Il Foglio</em></a>, pochi giorni fa, con la rivelazione riguardante <strong>Andrea Spinelli</strong>, uno dei due banditi uccisi a Grinzane. Era pregiudicato ed era indagato per estorsione a febbraio 2021 - la rapina con sparatoria &egrave; del 28 aprile successivo. Se fosse stato arrestato o sottoposto ad altra misura cautelare, osserva l&rsquo;autore dello scoop <strong>Ermes Antonucci</strong>, si pu&ograve; pensare che la rapina non sarebbe mai avvenuta. Che Spinelli e il complice sarebbero vivi, che Roggero sarebbe in gioielleria, a fare il suo lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154524.jpg" alt="Il procuratore di Asti Biagio Mazzeo" loading="lazy"></p>
<p>&Egrave; giusto chiederselo, a patto per&ograve; di fare i conti con la realt&agrave;. Perch&eacute; il carcere non si d&agrave; - o non si dovrebbe dare - a cuor leggero: serve il parere di un pm e la conferma di un gip. Ma i pm e i gip non hanno la sfera di cristallo: chi ci pensava che un comune truffatore, indagato per estorsione, si mettesse a fare una rapina? Se lo &egrave; chiesto il procuratore di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>, sotto la cui giurisdizione sono ricadute sia quell&rsquo;indagine che l&rsquo;inchiesta su Roggero. Ed &egrave; una domanda senza risposta, purtroppo: in questo genere di valutazioni, come in tanti altri ambiti, la discrezionalit&agrave; del magistrato pesa e il &ldquo;rischio zero&rdquo; non esiste.</p>
<p>Per&ograve; c&rsquo;&egrave; anche un altro punto su cui tocca interrogarsi: che vuole la politica dalle toghe, o meglio, che genere di giustizia desidera chi scrive le leggi? Una in cui gli arresti sono pi&ugrave; facili o una in cui diventano quasi impossibili? Si badi bene, non &egrave; un paradosso. Perch&eacute; nel giugno del 2022, meno di quattordici mesi dopo la rapina con i morti a Grinzane, abbiamo votato un referendum che prevedeva l&rsquo;abrogazione delle misure cautelari a fronte del pericolo di reiterazione del reato. &Egrave; una delle tre fattispecie per cui un giudice pu&ograve; disporre l&rsquo;arresto, l&rsquo;obbligo di dimora o altro prima della sentenza - ed &egrave; anche la pi&ugrave; ricorrente (le restanti sono il pericolo di fuga e il pericolo di inquinamento delle prove).</p>
<p>Detto in altre parole, se il referendum fosse passato si sarebbe eliminata anche la possibilit&agrave; teorica di valutare l&rsquo;arresto per Spinelli. Nulla sarebbe cambiato per Roggero, lo sappiamo. Moltissimo, invece, cambierebbe per chi &egrave; nella stessa condizione di Roggero, cio&egrave; per chi svolge un&rsquo;attivit&agrave; a rischio di rapina. Ma anche per le vittime di furti, di truffe, di una quantit&agrave; di reati che chiamiamo microcriminalit&agrave; anche se fanno il grosso della percezione di insicurezza dei cittadini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154523.jpg" alt="Il referendum del 2022 sulla giustizia" loading="lazy"></p>
<p>Bene, quel referendum del 2022, proprio quello, lo aveva voluto e fatto votare la Lega. Lo stesso partito il cui leader ora va in pellegrinaggio a Bollate un giorno s&igrave; e un giorno no, prendendosela con i magistrati che applicano leggi scritte da altri, <strong>Matteo Salvini</strong> compreso. Intendiamoci, qui le responsabilit&agrave; vanno ripartite e chiamano in causa, pi&ugrave; in generale, quell&rsquo;assurdit&agrave; tutta italiana che ci ha portati a rimpiazzare il rispetto delle garanzie e il senso della giustizia - i due fondamenti del diritto, nati per restare congiunti - con le loro ipostatizzazioni ideologiche, il &ldquo;garantismo&rdquo; e il &ldquo;giustizialismo&rdquo;.</p>
<p>Due ferrivecchi che ci hanno perseguitati nell&rsquo;ultimo trentennio a causa delle vicissitudini giudiziarie di <strong>Silvio Berlusconi</strong> e del cortocircuito che ne &egrave; derivato. Con la destra passata dai cappi in parlamento al culto dell&rsquo;inamovibilit&agrave; dei politici &ldquo;fino al terzo grado di giudizio&rdquo;, e con la sinistra che sovente ha predicato un &ldquo;controllo di legittimit&agrave;&rdquo; sulle decisioni del legislatore che in altri tempi avrebbe ritenuto intollerabile.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;altro aspetto, quello che riguarda i magistrati. Esistono i codici, certo. Ma spesso si ha l&rsquo;impressione di essere giudicati dagli uomini pi&ugrave; che dalle leggi. La vicenda di Roggero &egrave; equiparabile a quella di <strong>Cinzia Dal Pino</strong>, la 65enne di Viareggio condannata per aver inseguito e ucciso - investendolo con un Suv - lo scippatore che l&rsquo;aveva derubata. Per Dal Pino la Procura di Lucca aveva chiesto l&rsquo;ergastolo: un&rsquo;enormit&agrave;, tenuto conto che il tribunale ha poi comminato una pena di 18 anni. Per Roggero, il pm <strong>Davide Greco</strong> chiese in primo grado la condanna a 14 anni: il minimo assoluto della pena, a riprova del fatto che il gioielliere non &egrave; stato &ldquo;trattato male&rdquo; da chi lo accusava. &Egrave; giusto chiedersi se, a pubblici ministeri invertiti, le richieste di condanna sarebbero state le medesime.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154522.jpg" alt="Angelito Acob Manansala" loading="lazy"></p>
<p>In molti hanno contestato la &ldquo;mediaticit&agrave;&rdquo; del caso del gioielliere richiamando quanto accaduto a <strong>Shu Zou</strong> e <strong>Liu Chongbing</strong>, i due baristi cinesi di Milano condannati a 17 anni per aver ucciso a colpi di forbici - venti - un 37enne italiano che aveva forzato la saracinesca. Anche a loro i giudici hanno riconosciuto l&rsquo;attenuante della provocazione (era il quinto furto, il terzo in tre mesi), anche per loro &egrave; stata esclusa la legittima difesa che i difensori avevano invocato. Sempre a Milano, a giugno, &egrave; arrivata la sentenza per l&rsquo;omicidio di <strong>Angelito Acob Manansala</strong>, il domestico filippino strangolato da un balordo, <strong>Dawda Bandeh</strong>, che si era intrufolato nell&rsquo;abitazione in cui lavorava il 61enne Manansala per rubare. Bandeh, gambiano, regolare in Italia, era gi&agrave; stato denunciato per due volte nei due giorni precedenti al massacro. Sempre a piede libero. A processo, in abbreviato, ha avuto una condanna a 16 anni di carcere: un anno e tre mesi pi&ugrave; di Roggero, due meno di Dal Pino, uno meno dei baristi cinesi. L&rsquo;accusa ne aveva chiesti diciotto.</p>
<p>Ogni processo fa storia a s&eacute;, si dir&agrave;. E ogni sentenza va letta nelle motivazioni, per capire in base a cosa i giudici abbiamo bilanciato attenuanti e aggravanti, soppesato torti e ragioni. Come nel caso dell&rsquo;insicurezza &ldquo;percepita&rdquo;, per&ograve;, anche qui &egrave; difficile scrollarsi dalle spalle la spiacevole sensazione che la giustizia sia affidata, se non proprio a un tiro di dadi, a una concatenazione di circostanze su cui poco o nulla si pu&ograve; influire. Che le vittime in pi&ugrave; di qualche caso non siano mai abbastanza vittime, n&eacute; i colpevoli abbastanza colpevoli. E che anche chi oggi &ldquo;sta con Roggero&rdquo; non abbia deciso una volta per tutte da che parte stare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154525.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Stadio Attilio Bravi di Bra, Fratelli d’Italia: “Ottantamila euro di soldi pubblici buttati dalla finestra”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/stadio-attilio-bravi-di-bra-fratelli-ditalia-ottantamila-euro-di-soldi-pubblici-buttati-dalla-finestra_124789.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/stadio-attilio-bravi-di-bra-fratelli-ditalia-ottantamila-euro-di-soldi-pubblici-buttati-dalla-finestra_124789.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124789/154518.jpg" title="Stadio Attilio Bravi di Bra" alt="Stadio Attilio Bravi di Bra" /><br /><p>Il Circolo territoriale di Bra di Fratelli d&rsquo;Italia &egrave; intervenuto per esprimere il proprio malcontento riguardante il posizionamento al seicentotreesimo gradino della graduatoria per il bando sull&rsquo;adeguamento dello stadio &ldquo;Attilio Bravi&rdquo;. Il partito punta il contro contro l&rsquo;amministrazione comunale definendola &ldquo;la peggiore che abbia mai governato all&rsquo;ombra della Zizzola&rdquo;. Ecco la loro nota:</p>
<p>"Si ritorna a parlare di &ldquo;Stadio&rdquo; a Bra, e le notizie non sono certamente positive. La graduatoria per il bando sull&rsquo;adeguamento dello stadio &ldquo;Attilio Bravi&rdquo; vede infatti il Comune di Bra piazzato al seicentotreesimo posto, posizione che, sebbene provvisoria, esclude qualsiasi possibilit&agrave; di finanziamento.</p>
<p>Il Circolo di Fratelli d&rsquo;Italia di Bra ha una sola parola per definire tutto questo: una vicenda &ldquo;scandalosa&rdquo;. Quando la squadra cittadina fu promossa in Serie C, si cominci&ograve; a valutare una ristrutturazione degli impianti sportivi esistenti, una necessit&agrave; concreta perch&eacute; il Bra potesse giocare le partite in casa senza macinare chilometri ad ogni partita, per tutta la stagione. Il Centrodestra si era attivato e aveva dato la propria disponibilit&agrave; a collaborare, anche proponendo contatti e relazioni che potessero permettere la qualificazione della struttura a costi contenuti; costi che avrebbero consentito al Bra Calcio, fino a quando fosse stato utile e necessario, giocare le partite in casa, ma con un occhio al futuro: la ristrutturazione avrebbe consentito, nel tempo, di accogliere eventi culturali, musicali e di diverso genere, con anche un beneficio economico di rilievo per le attivit&agrave; dell&rsquo;intera citt&agrave; e del suo territorio. Ma l&rsquo;Amministrazione comunale si &egrave; ben guardata dal prendere in considerazione tali proposte e ha invece preferito regalare ottantamila euro di soldi pubblici ad uno dei soliti professionisti perch&eacute; redigesse un progetto faraonico &ndash; che a Bra certamente non serve &ndash; senza riuscire a trovare i fondi necessari.</p>
<p>A questo punto non c&rsquo;era altra via che partecipare al Bando sull&rsquo;adeguamento degli impianti sportivi, che &egrave; stato formulato talmente bene che la proposta si &egrave; piazzata al seicentotreesimo posto, il che, come detto all&rsquo;inizio, esclude ogni possibilit&agrave; di finanziamento. Tiriamo le somme: la spesa sostenuta per la redazione del progetto e il piano di fattibilit&agrave; &egrave; denaro pubblico buttato al vento; l&rsquo;Amministrazione non &egrave; in grado e non ha le competenze per reperire fondi; e per concludere manca della capacit&agrave; di partecipare a un bando e dovrebbe renderlo pubblico e leggibile da chiunque, tanto per spiegare questo disastroso posizionamento in graduatoria.</p>
<p>Concludiamo questo nostro intervento sottolineando, come, per Fratelli d&rsquo;Italia, quella attuale sia la peggiore Amministrazione che abbia mai governato all&rsquo;ombra della Zizzola, per la sua incapacit&agrave; di programmazione e visione a lungo termine e difetta soprattutto della capacit&agrave; di gestione di quelle che sono le risorse pubbliche, che in questo modo vengono gettate dalla finestra. E di questo spreco va dato conto a cittadini".</p>
<p class="p1">Fratelli d&rsquo;Italia - Circolo territoriale di Bra</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è quarantaseiesima nell’Indice di sportività 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-quarantaseiesima-nellindice-di-sportivita-2026_124788.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-quarantaseiesima-nellindice-di-sportivita-2026_124788.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124788/154517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo si conferma al 46esimo posto nella classifica nazionale dell&rsquo;Indice di sportivit&agrave; redatto ogni anno dal quotidiano economico &ldquo;Il Sole 24 Ore&rdquo;, con un punteggio di 265,3 punti. La provincia Granda si trova subito dopo Savona e appena prima di Pisa, mantenendo la posizione raggiunta nel 2025, quando aveva recuperato 12 posizioni rispetto al 2024.</p>
<p>L&rsquo;<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/indice-sportivita/classifica/" target="_blank" rel="nofollow">Indice di sportivit&agrave;</a>, elaborato da Pts Sport per &ldquo;Il Sole 24 Ore&rdquo;, si basa su quattro macro categorie: struttura sportiva, sport di squadra, sport individuali, sport e societ&agrave;. Ognuna di queste categorie &egrave; composta da numerosi sottoindicatori che vanno dai risultati agonistici, individuali e di squadra, alla diffusione della pratica sportiva sul territorio, passando per l&rsquo;organizzazione di grandi eventi, gli investimenti nello sport, la presenza di societ&agrave; sportive e impianti, il turismo sportivo e l&rsquo;attenzione riservata allo sport paralimpico. L&rsquo;obiettivo &egrave; restituire una fotografia il pi&ugrave; possibile completa della vitalit&agrave; sportiva di ogni provincia italiana, non limitandosi ai soli risultati agonistici ma tenendo conto anche degli aspetti economici, sociali e organizzativi legati al mondo dello sport.</p>
<p>Nel Cuneese, il risultato migliore arriva dagli sport invernali, con l&rsquo;11esimo posto a livello nazionale, un dato che non stupisce considerando la vocazione montana di un&rsquo;ampia parte della provincia. Bene anche gli sport outdoor, dove la Granda si conferma 18esima in Italia.</p>
<p>Guardando invece alle categorie principali dell&rsquo;indice, Cuneo ottiene buoni risultati negli sport individuali, piazzandosi 28esima, e nelle strutture sportive, dove si colloca al 37esimo posto. Discreto anche il dato relativo a sport e societ&agrave;, che vale il 38esimo posto. Il dato peggiore riguarda gli sport di squadra, comparto in cui la provincia scivola al 67esimo posto.</p>
<p>Allargando lo sguardo al resto del Piemonte, la provincia che fa meglio di tutte &egrave; Torino, che si piazza all&rsquo;ottavo posto nazionale, confermandosi tra le realt&agrave; pi&ugrave; sportive d&rsquo;Italia. Seguono Alessandria (34esima) e Novara (36esima), non lontane da Cuneo. Pi&ugrave; indietro invece Verbania (50esima), Vercelli (65esima), Biella (81esima) e Asti, fanalino di coda regionale all&rsquo;89esimo posto.</p>
<p>A conquistare il primo posto della classifica a livello nazionale &egrave; Milano, che ha scavalcato Trento e Bolzano. Negli ultimi anni il capoluogo lombardo ha scalato progressivamente la graduatoria, passando dal settimo posto del 2022 al quinto nel 2023 e nel 2024, fino al terzo posto dello scorso anno. A fare la differenza, quest&rsquo;anno, sono state soprattutto le Olimpiadi invernali.</p>
<p>Il record di vittorie sportive per&ograve; va a Trento, che negli ultimi vent&rsquo;anni ha conquistato il primo posto otto volte, restando fuori dal podio una sola volta in due decenni. In fondo alla classifica generale di quest&rsquo;anno, invece, si trovano Crotone, Agrigento e Sud Sardegna.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Natimortalità delle imprese, nel secondo trimestre del 2026 saldo positivo in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/natimortalita-delle-imprese-nel-secondo-trimestre-del-2026-saldo-positivo-in-provincia-di-cuneo_124776.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/natimortalita-delle-imprese-nel-secondo-trimestre-del-2026-saldo-positivo-in-provincia-di-cuneo_124776.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124776/154502.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel secondo trimestre del 2026 il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni registra un saldo positivo di 255 imprese con un aumento del numero delle imprese (+0,40%) stabile rispetto a quella dello stesso periodo del 2025 ma migliore rispetto a quella del 2024 (+0,32%).</p>
<p>Secondo le rilevazioni del Registro Imprese della Camera di commercio di Cuneo, il secondo trimestre 2026 si &egrave; chiuso con la nascita di 778 imprese, in diminuzione rispetto alle 812 dello stesso periodo del 2025. Nel medesimo arco temporale, le cessazioni (al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si attestano a 523, con un decremento di 32 unit&agrave; rispetto all'anno precedente.</p>
<p>"Il saldo positivo del secondo trimestre rientra nel trend standard del periodo aprile/giugno e, pur registrando una crescita pi&ugrave; contenuta rispetto ai dati di Piemonte e Italia, testimonia la reattivit&agrave; della nostra economia &mdash; afferma il Presidente Luca Crosetto. In particolare, il consolidamento delle societ&agrave; di capitali e la buona performance di servizi e turismo dimostrano come Cuneo continui ad irrobustire la propria struttura imprenditoriale, scommettendo su fattori chiave come innovazione e attrattivit&agrave;".</p>
<p>La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine giugno 2026 presso il Registro camerale ammonta a 64.162 unit&agrave;, mentre sono 80.578 le localizzazioni (comprensive di unit&agrave; locali; erano 80.884 al secondo trimestre 2025).</p>
<p>Il saldo tra iscrizioni e cessazioni determina un tasso di crescita del +0,40%. Tale incremento della base imprenditoriale cuneese appare lievemente meno marcato rispetto al dato regionale (+0,45%) e a quello nazionale (+0,56%).</p>
<p>Sotto il profilo delle forme giuridiche, le societ&agrave; di capitali rappresentano la componente che ha realizzato la migliore performance (+1,14%). Tale segmento, che incide per il 16,5% sullo stock complessivo delle imprese provinciali, conferma una tendenza di crescita costante, riflettendo il progressivo rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale cuneese. A seguire le altre forme (+0,44%), di cui fanno parte cooperative e consorzi, le societ&agrave; di persone (+0,36%) e le ditte individuali (+0,21%) che costituiscono la forma giuridica prevalente, rappresentando il 60,1% del totale.</p>
<p>A livello settoriale l&rsquo;orientamento risulta positivo, con l'unica eccezione rappresentata dal comparto dell&rsquo;agricoltura (-0,05%). Il turismo ha riportato un buon +1,19%, seguito dagli altri servizi (+0,92%), che includono trasporti, ICT, attivit&agrave; finanziarie e servizi alle imprese, dalle costruzioni (+0,57%), dall&rsquo;industria in senso stretto (+0,28%) e dal commercio (+0,05%).</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo una nuova ondata di caldo, in pianura temperature oltre i 35 gradi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-arrivo-una-nuova-ondata-di-caldo-in-pianura-temperature-oltre-i-35-gradi_124775.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-arrivo-una-nuova-ondata-di-caldo-in-pianura-temperature-oltre-i-35-gradi_124775.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124775/154501.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo alcuni giorni di respiro e le precipitazioni sparse del fine settimana, il Piemonte e la provincia di Cuneo si preparano a tornare nella morsa del caldo. Nei prossimi giorni, infatti, &egrave; previsto un nuovo deciso rialzo delle temperature, con picco atteso tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. Secondo diversi modelli le anomalie positive potrebbero arrivare anche a 10 gradi rispetto alla norma del periodo.&nbsp;</p>
<p>In pianura le temperature dovrebbero spingersi oltre i 35 gradi, avvicinandosi alla soglia dei 40, con zero termico intorno ai 5 mila metri. All&rsquo;orizzonte, inoltre, non si vedono precipitazioni di riferimento, con conseguente probabile peggioramento di una situazione idrica gi&agrave; fortemente critica su buona parte della regione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le donne grandi protagoniste al Premio Giornalistico del Roero 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/le-donne-grandi-protagoniste-al-premio-giornalistico-del-roero-2026_124773.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/le-donne-grandi-protagoniste-al-premio-giornalistico-del-roero-2026_124773.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124773/154499.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Donne protagoniste al Premio Giornalistico del Roero 2026. &Egrave; il verdetto sancito il 24 luglio scorso al Palarocche di Santo Stefano Roero, per un giorno capitale dell&rsquo;informazione italiana.</p>
<p>Le quote rosa hanno dominato la sezione internazionale con Carolyn Hetke che porta il Premio in Canada, nazione indicata come la nuova rotta di mercato in risposta ai dazi statunitensi, e poi c&rsquo;&egrave; la prima volta di un blog con Elaine Luxton, perch&eacute; la comunicazione si evolve e con lei anche il Premio Giornalistico.</p>
<p>Brilla una donna anche nella sezione nazionale in tandem con il vicedirettore de&rsquo; La Stampa Giuseppe Bottero. &Egrave; Valentina Bisti, inviata speciale e conduttrice dell&rsquo;edizione del Tg1 delle ore 13.30, legata al Roero dove ha avuto modo di conoscere a fondo il tessuto sociale, vivendo nei suoi servizi a stretto contatto con la nostra gente ed innamorandosi profondamente di tutte le pi&ugrave; nascoste peculiarit&agrave; di questa zona. E cos&igrave; ricevere il premio &egrave; stata per lei una bella sorpresa oltre che un'emozione grande.</p>
<p>Il riconoscimento alla giornalista braidese Silvia Gullino nella sezione locale, unica donna in un poker di colleghi maschi, ha chiuso in bellezza la manifestazione. Per lei sono arrivate anche le congratulazioni e il grazie del sindaco di Bra Gianni Fogliato, a nome dell'Amministrazione comunale, per una vittoria che testimonia l&rsquo;impegno di raccontare il nostro bel territorio.</p>
<p>Nomi che dunque arricchiscono ulteriormente l&rsquo;Albo d&rsquo;Oro di un Premio tra i pi&ugrave; longevi e ambiti in Italia, giunto alla 39&ordf; edizione, senza mai saltarne una e che neppure il Covid-19 &egrave; riuscito a fermare.</p>
<p>Finora sono oltre 250 i professionisti dell&rsquo;informazione incoronati dalla giuria presieduta da Gian Mario Ricciardi, giornalista di lungo corso e gi&agrave; direttore della TGR Rai del Piemonte. &nbsp;</p>
<p>Il Premio Giornalistico del Roero, ideato dal presidente dell&rsquo;omonima associazione, Giovanni Negro, dalla sua nascita, ha voluto essere un ponte tra cultura dell&rsquo;informazione e promozione del territorio.</p>
<p>Un successo che qui si ripete - come una magia - dalla prima edizione del 1987. &nbsp;&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 16:33:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, la Regione fa il punto: in provincia di Cuneo realizzati 585 progetti per 113 milioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-la-regione-fa-il-punto-in-provincia-di-cuneo-realizzati-585-progetti-per-113-milioni_124770.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-la-regione-fa-il-punto-in-provincia-di-cuneo-realizzati-585-progetti-per-113-milioni_124770.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124770/154487.jpg" title="L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi all'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo" alt="L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi all'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo" /><br /><p>La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall&rsquo;Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro. Tra questi sono 585 gli interventi di competenza regionale realizzati in provincia di Cuneo per un valore di oltre 113 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro. Un insieme che nella Granda ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.</p>
<p>In primo piano i progetti che hanno permesso il raggiungimento del 100% del target riguardante la salute: sono gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo, Saluzzo e Ceva, le Case della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Fossano, Dronero, Ceva, Dogliani, Saluzzo e Savigliano, le Centrali operative territoriali di Cuneo, Verduno, Saluzzo, Savigliano, Mondov&igrave; e Bra.</p>
<p>Obiettivo centrato anche per quanto riguarda l&rsquo;ammodernamento delle grandi apparecchiature negli ospedali. In particolare: Cuneo ha potuto acquistare una risonanza magnetica, due tomografi computerizzati, vari ecotomografi cardio, ginecologici e multidisciplinari, Saluzzo sistemi radiologici fissi e un tomografo computerizzato, Savigliano un mammografo con tomisintesi e un tomografo computerizzato, Mondov&igrave; e Verduno hanno ammodernato il parco tecnologico e digitale. Nel complesso per le apparecchiature l&rsquo;investimento &egrave; stato di 9.900.000 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati i 34.900 beneficiari del programma Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori (GOL), il 41,24% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi.</p>
<p>Quattro progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per l'efficientamento energetico hanno coinvolto a Borgo San Dalmazzo 27 alloggi nelle vie Arno e Piave per 4.500.000 euro, a Mondov&igrave; 8 alloggi in via San Pio V per 400.000 euro e altri 8 in via Vico per 250.000 euro, a Racconigi 6 via Vittorio Emanuele III per 300.000 euro.</p>
<p>Per la riduzione del rischio idrogeologico sono stati effettuati 26 interventi: a Garessio il rifacimento del ponte Odasso con 2.700.000 euro e la manutenzione idraulica del torrente Neva con 250.000 euro, a Nucetto il ripristino del ponte sul Tanaro in localit&agrave; Fabbrica con 1.000.000 di euro, a Valdieri il rifacimento del ponte di accesso alla Regione Terme con 1.000.000 di euro, ad Alba il ripristino della viabilit&agrave; in via Luini con 178.000 euro, a Battifollo la messa in sicurezza di un versante in localit&agrave; Cantone con 350.000 euro, a Card&egrave; il riordino del nodo idraulico dei rii Riondino e Cionchea con 700.000 euro, a Cortemilia la sistemazione idraulica del fiume Bormida da ponte San Rocco a ponte Olla con 850.000 euro, a Dogliani la regimazione di acque superficiali con 325.000 euro, a Levice la messa in sicurezza di strade in localit&agrave; Battaglia con 300.000 euro, a Monastero di Vasco opere di sostegno in via Comba San Grato con 200.000 euro, a Pagno opere varie nel concentrico con 180.000 euro, a Paroldo opere varie per 280.000 euro, a Prunetto ka regimazione idraulica del fiume Bormida con 650.000 euro, a Venasca il consolidamento di via Bonardo con 250.000 euro, a Bagnasco nuovi tratti di scogliera sul fiume Bormida con 500.000 euro, a Entracque il consolidamento del ponte sul torrente Gesso con 150.000 euro, a Revello e Saluzzo la ricostruzione della soglia intorno al ponte sul Po con 500.000 euro, a Centallo e Castelletto Stura le pile del ponte Trunasse sulla Stura di Demonte con 800.000 euro, a Ormea e Caprauna opere di sostegno con 400.000 euro, a Torre Bormida e Monesiglio la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Castino opere di sostegno e drenaggi con 800.000 euro, a Perletto la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Bossolasco opere di sostegno e drenaggi sulla sp162 con 560.000 euro, ad Arguello la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Gottasecca opere di sostegno e drenaggi con 550.000 euro, a Briga Alta e Ormea opere di sostegno e protezioni spondali con 800.000 euro.</p>
<p>Sono state 356 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l&rsquo;ammodernamento dei macchinari.</p>
<p>Nel campo della cultura nel Cuneese sono stati realizzate 98 operazioni di risanamento conservativo e restauro di restauri di luoghi di culto e costruzioni rurali.</p>
<p>Infine, sono stati finanziati con 6.363.000 euro il rifacimento del collettore consortile da Limone Piemonte a Vernante e con 3.630.000 euro la razionalizzazione del sistema di collettamento e depurazione dei Comuni del Roero (dismissione a Canale di impianti depurazione in localit&agrave; Cimitero e potenziamento dell&rsquo;impianto in localit&agrave; Valpone, lotto 1).</p>
<p>Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:</p>
<ul>
<li>140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l&rsquo;altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l&rsquo;aeroporto di Caselle;</li>
<li>oltre 40 milioni di euro per l&rsquo;acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi pi&ugrave; accessibili e possibilit&agrave; di trasporto di biciclette;</li>
<li>62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l&rsquo;accesso alla carriera universitaria tramite l&rsquo;ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l&rsquo;aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;</li>
<li>56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;</li>
<li>309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennit&agrave; di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;</li>
<li>8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l&rsquo;esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d&rsquo;azione alle scuole e ai Centri per l&rsquo;impiego;</li>
<li>21 milioni di euro per il progetto &ldquo;Esperti per il Piemonte&rdquo;, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l&rsquo;attivit&agrave; amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;</li>
<li>2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;</li>
<li>700.000 euro per rafforzare l&rsquo;adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell&rsquo;applicazione Io;</li>
<li>2.300.000 euro per i servizi di mobilit&agrave; sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un&rsquo;unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l&rsquo;acquisto di biglietti, senza dover utilizzare pi&ugrave; titoli di viaggio per giungere a destinazione;</li>
<li>2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell&rsquo;ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.</li>
</ul>
<p>Questi risultati confermano la grande capacit&agrave; della Regione Piemonte di spendere con efficacia e nei tempi corretti le risorse a disposizione e, in particolare, trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici tangibili per i territori.</p>
<p>"Come sui fondi europei siamo la prima Regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo realizzato tutto quello che ci era richiesto e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo - sottolinea il presidente Alberto Cirio - Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035".</p>
<p>"La Provincia Granda &egrave; oggi il motore trainante dello sviluppo economico del Piemonte: un'intraprendenza che il territorio cuneese ha dimostrato anche nel saper cogliere le opportunit&agrave; di sviluppo offerte dal Pnrr per tutti i comparti, trasformandole in interventi concreti e diffusi, quali servizi per i cittadini, infrastrutture pi&ugrave; sicure, edifici riqualificati, sostegno alle imprese agricole, valorizzazione del patrimonio storico e culturale e investimenti che rendono le nostre comunit&agrave; pi&ugrave; moderne e attrattive - commentano gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo - &Egrave; questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: investire nelle aree che rappresentano l&rsquo;identit&agrave; del nostro territorio, sostenendo la qualit&agrave; della vita delle persone e creando le condizioni per uno sviluppo duraturo. Il Pnrr lascia opere che resteranno nel tempo e costituisce una base solida su cui continuare a costruire il futuro".</p>
<p>Nella homepage del sito <a href="pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione &ldquo;Atlante dati&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Avvio del pagamento degli anticipi Pac a luglio, la soddisfazione di Coldiretti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/avvio-del-pagamento-degli-anticipi-pac-a-luglio-la-soddisfazione-di-coldiretti_124768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/avvio-del-pagamento-degli-anticipi-pac-a-luglio-la-soddisfazione-di-coldiretti_124768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124768/154472.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio risponde alle richieste di Coldiretti e rappresenta un momento di sollievo per le aziende agricole strette nella morsa dell&rsquo;aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. &Egrave; quanto afferma la Coldiretti in occasione dell&rsquo;assemblea di bilancio che si &egrave; tenuta a Roma, a cui ha preso parte Coldiretti Cuneo con il Presidente provinciale Enrico Nada, ed il Direttore provinciale, Francesco Goffredo.</p>
<p>&ldquo;Una vera boccata d'ossigeno con i pagamenti, oltre 1 miliardo a livello nazionale, che arriverebbero a luglio fino al 75% per il primo pilastro e all&rsquo;85 per le misure dello sviluppo rurale &ndash; afferma Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo&ndash;. Ora auspichiamo che Arpea si attivi al pi&ugrave; presto per erogare gli anticipi alle imprese della Granda che stanno vivendo una situazione economica difficile tra aumenti dei costi di produzione e allarme siccit&agrave; nelle campagne&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un ottenimento importante dopo le mobilitazioni di Coldiretti che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles per garantire liquidit&agrave; alle aziende in una situazione critica per molte filiere.&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Bra's protagonista al Bistrot Cannavacciuolo di Torino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-s-protagonista-al-bistrot-cannavacciuolo-di-torino_124764.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/bra-s-protagonista-al-bistrot-cannavacciuolo-di-torino_124764.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124764/154468.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo la presentazione presso le Cantine Ascheri, BRA&rsquo;S il festival della Salsiccia, del formaggio, del pane e del riso di Bra arriva a Torino per presentare le iniziative benefiche legate al Festival presentate con lo chef Antonino Cannavacciolo presso il Bistrot torinese.</p>
<p>Gioved&igrave; 23 luglio a Torino, la conferenza stampa con degustazione dei sapori di Bra ha avuto come protagonista Antonino Cannavacciuolo, BRA&rsquo;S Chef Ambassador e Main Testimonial per l&rsquo;edizione 2026 che raggiunger&agrave; Bra nel cuore del festival, sabato 19 settembre. Il Bistrot torinese dello chef, nato per rendere omaggio al Piemonte e alla sua capacit&agrave; di accogliere nuove visioni gastronomiche, &egrave; il palcoscenico ideale per presentare un festival che punta a superare i confini locali senza perdere il legame con le sue radici, dove il racconto di Bra pu&ograve; incontrare operatori, stampa, appassionati e istituzioni in una cornice di forte riconoscibilit&agrave;.</p>
<p>A Torino, l&rsquo;anteprima di Waiting for BRA&rsquo;S ha avuto il compito di mettere in evidenza la forza di un paniere gastronomico raro e coerente: una salsiccia fresca unica al mondo, fragile e immediata, da consumare preferibilmente a poche ore dalla produzione; un formaggio DOP che porta nel nome stesso il legame con la citt&agrave;; un pane identitario e un riso che completa il racconto agricolo e gastronomico braidese. La degustazione &egrave; stata quindi un&rsquo;occasione per far emergere non soltanto il gusto, ma anche il valore culturale di prodotti che nascono da disciplinari, saperi artigiani e consuetudini tramandate. In questo senso, la presenza di Cannavacciuolo assume un significato simbolico: il dialogo tra una cucina d&rsquo;autore, popolare nella capacit&agrave; di parlare a tutti ma altissima nella ricerca, e un territorio che vuole raccontarsi con ambizione nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>IL SOSTEGNO A FORMA ETS &ndash; la Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita</h2>
<p>Durante i giorni del festival la carrozza della regina sar&agrave; a disposizione del pubblico, che potr&agrave; partecipare a una promenade sul cocchio reale, degustando un prelibato cestino da pic-nic con i sapori di Bra, per vivere un'esperienza indimenticabile tra storia, natura e sapori del territorio, in collaborazione con l'Associazione Redini Antiche.</p>
<p>Il ricavato dell&rsquo;iniziativa sar&agrave; devoluto a FORMA ETS &ndash; la Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita, polo pediatrico di rilievo nazionale ad alta specializzazione, centro di riferimento per tanti bambini colpiti da differenti gravi patologie provenienti anche da altre regioni e paesi stranieri. A sostegno dei progetti dedicati alla cura e al benessere dei pazienti e alla divulgazione delle eccellenze del Regina Margherita, i volontari di FORMA saranno presenti in uno chalet informativo durante tutti i giorni del Festival.</p>
<p>FORMA ETS &egrave; la Fondazione dell&rsquo;Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, nata nel 2005 dalla volont&agrave; di un gruppo di famiglie con l&rsquo;obiettivo di sostenere l&rsquo;ospedale dei bambini e contribuire a renderlo sempre pi&ugrave; accogliente, umano e vicino alle esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. &Egrave; una fondazione di partecipazione, apolitica e aconfessionale, costituita con fondi privati, che accompagna il Regina Margherita nella crescita, nell&rsquo;umanizzazione degli spazi di cura, nel rafforzamento della sua visibilit&agrave; e nella valorizzazione delle sue eccellenze pediatriche.</p>
<p>Sostenere FORMA significa contribuire in modo diretto a progetti che incidono sulla qualit&agrave; della cura pediatrica: dall&rsquo;acquisto di attrezzature scientifiche e tecnologie d&rsquo;avanguardia alla promozione di percorsi formativi per i reparti, fino agli interventi di &ldquo;bambinizzazione&rdquo; degli ambienti ospedalieri, pensati per rendere la permanenza in ospedale meno difficile e pi&ugrave; rassicurante. Significa anche sostenere iniziative di medicina umanitaria, offrendo aiuto a bambini e famiglie che arrivano da territori lontani o da situazioni di particolare fragilit&agrave; per accedere a cure altamente specializzate.</p>
<p>Per questo la scelta di destinare a FORMA ETS il ricavato dell&rsquo;iniziativa legata alla carrozza reale assume un valore che va oltre la raccolta fondi: trasforma un&rsquo;esperienza di festa, gusto e memoria storica in un gesto concreto di responsabilit&agrave; collettiva. BRA&rsquo;S conferma cos&igrave; la propria vocazione a essere non soltanto un festival delle eccellenze gastronomiche, ma anche un&rsquo;occasione di comunit&agrave;, capace di unire territorio, inclusione e solidariet&agrave; a favore dei bambini e delle famiglie che affrontano percorsi di cura complessi.</p>
<p>Non solo perch&eacute; BRA'S Festival &egrave; il primo grande evento italiano ad essere &ldquo;blind-friendly&rdquo;. BRA&rsquo;S punta all'inclusivit&agrave;. Grazie alla collaborazione con il progetto di Confcommercio Provincia di Cuneo VISTA SENZA LIMITI, con UICI Piemonte e al sostegno della Regione Piemonte, &eacute; il primo grande evento enogastromico d&rsquo;Italia a rendere facilmente accessibili i propri men&ugrave; anche a persone cieche e ipovedenti trascrivendoli nella forma del sistema Braille e rendendoli consultabili attraverso qrcode scansionabili stampati in 3D.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>WAITING FOR BRA&rsquo;S:&nbsp;VIAGGIO D&rsquo;AUTORE VERSO L&rsquo;EDIZIONE 2026</h2>
<p>Il conto alla rovescia verso BRA&rsquo;S 2026 entra nel vivo con appuntamenti di prestigio che raccontano la vocazione pi&ugrave; autentica del festival: trasformare le eccellenze gastronomiche di Bra in un linguaggio contemporaneo, capace di dialogare con l&rsquo;alta cucina, con i territori del Piemonte e con un pubblico sempre pi&ugrave; ampio. Dopo le tappe al Festival di Sanremo, passando per fiere internazionali di settore come Vinitaly e TuttoFood, attraverso il matin&eacute;e al Ristorante Cracco Galleria, tempio della gastronomia contemporanea di Milano, fino al recente successo della presentazione del Bramezzino (il tramezzino con la salsiccia di Bra per celebrarne il centenario) al Caff&egrave; Mulassano di Torino, il percorso di avvicinamento prosegue verso due incontri narrativi, in cui la Salsiccia di Bra, il Formaggio Bra DOP, il Pane di Bra e il Riso di Bra diventano materia viva di racconto, degustazione e identit&agrave;.</p>
<p>Il prossimo appuntamento, fissato per 10 settembre a Serralunga d&rsquo;Alba, sposter&agrave; il baricentro nel cuore delle Langhe, al ristorante La Rei Natura, con Michelangelo Mammoliti, altro prestigiosissimo BRA&rsquo;S Chef Ambassador. Qui il percorso di avvicinamento al festival assumer&agrave; una tonalit&agrave; diversa, pi&ugrave; intimamente legata alla natura, al paesaggio e alla materia prima. La Rei Natura, progetto gastronomico fondato sull&rsquo;idea che ogni piatto debba raccontare al tempo stesso l&rsquo;identit&agrave; dello chef e quella del luogo, rappresenta un contesto particolarmente significativo per ospitare i sapori braidesi: le colline, le vigne, l&rsquo;orto, la serra e l&rsquo;attenzione alla componente vegetale diventano parte di una narrazione che intreccia alta cucina, territorio e sostenibilit&agrave;.</p>
<p>A Serralunga d&rsquo;Alba, la conferenza stampa con degustazione sar&agrave; dunque l&rsquo;occasione per leggere i prodotti di Bra attraverso una sensibilit&agrave; gastronomica profondamente simbiotica, territoriale e contemporanea.</p>
<p>Waiting for BRA&rsquo;S non &egrave; quindi un semplice tour di tappe promozionali, ma una dichiarazione d&rsquo;intenti di una citt&agrave; con un grande festival gastronomico che diventa brand e viaggia lontano, forte del riconoscimento come manifestazione nazionale e del lavoro condiviso tra istituzioni, consorzi, operatori economici e realt&agrave; culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>BRA&rsquo;S 2026 PRESENTA IL PROGRAMMA</h2>
<p>Un programma in cui si incrociano eccellenze enogastronomiche, grandi chef, cultura, intrattenimento e turismo per portare Bra nel mondo, ma soprattutto il mondo a Bra, per conoscere straordinari prodotti, a partire da una salsiccia unica, sana, leggera, irresistibile, ma al contempo delicata e fragile, da degustare entro poche ore dalla produzione, affidata a sole sette macellerie cittadine che tramandano di padre in figlio una tradizione unica.</p>
<p>Quella della salsiccia di Bra &egrave; una storia antica, una ricetta segreta che viaggia nei secoli attraverso il rispetto del sapere artigianale, oggi custodita dal Consorzio di Tutela che ne controlla la qualit&agrave; e ne autorizza la produzione con alcune piccole varianti segrete per ogni macellaio, che la rendono ancora pi&ugrave; esclusiva e ricercata.</p>
<p>Nata nel &lsquo;600 per rispondere alle esigenze della prosperosa comunit&agrave; ebraica della vicina Cherasco, che si riforniva presso il mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina, ancora oggi &egrave; prodotta con prevalenza di carni magre di razza bovina piemontese, unicit&agrave; riconosciuta poi nel 1867 da Regio Decreto Sabaudo, emanato da Re Carlo Alberto che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne di vitello nella preparazione della salsiccia fresca.</p>
<p>La Salsiccia di Bra &egrave; una delle eccellenze gastronomiche pi&ugrave; identitarie del territorio piemontese, protagonista, con gli altri tre assi del poker del gusto braidese - il FORMAGGIO BRA (Tenero e Duro DOP), il RISO DI BRA e il PANE DI BRA - di BRA&rsquo;S un festival gastronomico eclettico e poliedrico a cadenza biennale (in alternanza a Cheese), che racconta una tradizione unica al mondo, attraverso un grande palcoscenico popolare e culturale del sapore e della convivialit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2024 ha richiamato oltre 80.000 visitatori in un weekend, un record che sar&agrave; sicuramente superato nel 2026 grazie a un prodotto inimitabile, sempre pi&ugrave; amato dal pubblico e ad un evento unico ed eclettico.</p>
<p>In pochi anni BRA&rsquo;S Festival &egrave; stato classificato come manifestazione nazionale, grazie al grande lavoro di squadra di Confcommercio Ascom Bra, Citt&agrave; di Bra, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, i Consorzi della Salsiccia del Pane, del Riso e del Formaggio &nbsp;Dop &ldquo;di Bra&rdquo;, Coldiretti Cuneo, Confartigianato Cuneo, Mercato della Terra condotta Slow Food Bra, al sostegno di importanti partner come Banca d&rsquo;Alba, Baratti &amp; Milano, Dicaf e Iren Egea Holding, e alle tante realt&agrave; agroalimentari, imprenditoriali, finanziarie, culturali e sociali del territorio che collaborano alla realizzazione dell&rsquo;evento.</p>
<p>Dopo le anteprime di avvicinamento, BRA&rsquo;S 2026 prender&agrave; il volo gioved&igrave; 17 settembre con un programma diffuso che trasformer&agrave; la citt&agrave; di Bra in un grande palcoscenico dedicato alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura, alla musica, al turismo e alla convivialit&agrave;.</p>
<p>Al centro del festival ci saranno la Salsiccia di Bra, il Formaggio Bra DOP, il Pane di Bra e il Riso di Bra, protagonisti di un percorso capace di unire alta cucina, tradizione popolare, botteghe storiche, mercati, laboratori, spettacoli e iniziative per tutte le et&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;apertura ufficiale &egrave; prevista gioved&igrave; 17 settembre alle ore 20.30 con la tradizionale cena di apertura del Festival, il Gran Gal&agrave; della Salsiccia di Bra, quest&rsquo;anno affidato al BRA&rsquo;S Chef Ambassador Massimo Camia, del ristorante Massimo Camia di Novello.</p>
<p>Venerd&igrave; 18 settembre alle ore 17, in occasione dell'inaugurazione ufficiale di BRA'S 2026, nel centenario della scomparsa, anche Margherita di Savoia, &nbsp;prima Regina d'Italia, far&agrave; il suo ingresso in citt&agrave; a bordo di una meravigliosa carrozza storica, accolta da danze in costume, figuranti e sbandieratori, insieme alla colonna sonora della Banda Musicale Giuseppe Verdi della Citt&agrave; di Bra e alle autorit&agrave; cittadine e regionali.</p>
<p>Venerd&igrave; 18 settembre, si prosegue dalle 19 a mezzanotte con BRA&rsquo;S IN CONSOLLE, l&rsquo;edizione speciale dedicata a BRA&rsquo;S della seguitissima rassegna Aperitivo in Consolle, trasformer&agrave; la citt&agrave; in un grande palcoscenico diffuso tra i dehor dei locali del centro con il live set della DJ Crew Tutta Fuffa in radiodiffusione dal palco di Piazza Caduti per la Libert&agrave;, a creare un'unica colonna sonora che accompagner&agrave; il pubblico nelle esperienze di gusto tra gli stand gastronomici.</p>
<p>Piazza Caduti per la Libert&agrave; sar&agrave; poi, il sabato e la domenica, il fulcro di VIBRATIONS, l&rsquo;area talk per incontri, interviste e dibattiti che, al calare della sera, diventer&agrave; palco per musica live e intrattenimento. Durante il giorno decine di ospiti importanti si alterneranno sul palco in una vera e propria agor&agrave;: gi&agrave; attesissimi gli Chef Ambassador Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Michelangelo Mammoliti e Massimo Camia. Tra gli ospiti anche Fulvio Marino, mugnaio e panificatore piemontese di terza generazione, amato protagonista TV e social della cultura dei lievitati contemporanei e, grazie alla collaborazione con il Distretto del Cibo del Roero, anche il professor Giorgio Calabrese medico nutrizionista, importante volto televisivo, docente di Dietologia umana e Dietoterapia presso il Dipartimento di Medicina e Farmacia della Scuola di Specializzazione in Chirurgia delle "Molinette" di Torino e della Facolt&agrave; di Tecnologie Alimentari per la Ristorazione collettiva del polo universitario di Asti dell'Universit&agrave; degli Studi di Torino e dell'Universit&agrave; del Piemonte Orientale, presidente della sezione "sicurezza alimentare" del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare (CNSA) del Ministero della Salute, organo consultivo governativo, che presenter&agrave; in anteprima il suo ultimo libro.</p>
<p>Il 19 settembre BRA&rsquo;S LIVE offrir&agrave; concerti gratuiti della Bandakadabra, in Corso Garibaldi alle 18.00, e poi dalle 21 in Piazza XX Settembre con i Neri per Caso.</p>
<p>Il gruppo a cappella pi&ugrave; noto del panorama italiano, diventato noto al pubblico nel 1995 vincendo la sezione &ldquo;Nuove Proposte&rdquo; del Festival di Sanremo con il brano &ldquo;Le ragazze&rdquo; che li ha sbalzati in vetta alle classifiche traghettando l&rsquo;omonimo album alla conquista di ben 6 dischi di platino con quasi 700.000 copie vendute, nel corso della lunga e salda carriera, &nbsp;ha collaborato con i pi&ugrave; importanti artisti italiani tra cui Jovanotti, Lucio Dalla, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Renato Zero, Mario Biondi e stranieri come Bobby McFerrin e sono presenza fissa d&iacute; importanti trasmissioni televicome il Gialappa&rsquo;s Show. Lo spettacolo, coinvolgente ed emozionante, comprende nel suo repertorio, oltre ai pezzi che hanno portato il gruppo al successo, anche importanti brani della musica nazionale ed internazionale, un viaggio tra i successi dei pi&ugrave; grandi esponenti della musica internazionale come Sting, Michael Jackson, George Gershwin, per ritornare in Italia e poi a Napoli con il sound dal sapore blues di Pino Daniele e agli inediti che hanno reso celebre il gruppo.</p>
<p>Corso Garibaldi ospiter&agrave; alcune delle esperienze pi&ugrave; identitarie del festival.</p>
<p>Sotto la meravigliosa ALA STELLATA gli Chef Resident Stellati proporranno show cooking d&rsquo;autore e piatti pensati per rendere accessibile al pubblico un&rsquo;esperienza gastronomica di alto livello. Protagonisti dell&rsquo;edizione 2026 saranno gli Chef Resident Pasquale Laera, del ristorante Borgo Sant&rsquo;Anna di Monforte d&rsquo;Alba, e Gabriele Boffa, della Locanda Sant&rsquo;Uffizio di Cioccaro di Penango, interpreti di una cucina capace di valorizzare territorio, creativit&agrave; e materia prima, che proporranno due piatti stellati a testa con i sapori di Bra per i pranzi e le cene del festival, per un totale di migliaia di pasti stellati al prezzo popolare di 15 &euro; cadauno.</p>
<p>Sempre in Corso Garibaldi prenderanno vita il Caff&egrave; Storico Sabaudo, omaggio agli eleganti bar torinesi di fine Ottocento, con caff&egrave;, cioccolato, Vermouth e specialit&agrave; come il Bramezzino e i Brajoux, l&rsquo;Antica Bottega dei Macellai, fedele ricostruzione di una macelleria braidese dell&rsquo;epoca di Re Carlo Alberto, dove acquistare la Salsiccia Cruda di Bra fresca e Profumo di Pane, una panetteria cittadina che racconter&agrave; l&rsquo;arte dei maestri panificatori del Consorzio del Pane di Bra.</p>
<p>Piazza XX Settembre sar&agrave; invece il cuore della Piazza delle Eccellenze del Piemonte, un grande padiglione dedicato alle migliori produzioni agroalimentari regionali, tra consorzi di tutela, piccole etichette e produttori. Accanto a questo spazio, il progetto Our Land offrir&agrave; un punto istituzionale e informativo dedicato a Bra, Langhe, Roero, Monferrato e alla Regione Piemonte, con attivit&agrave; di accoglienza e promozione del territorio.</p>
<p>Tra Corso Cottolengo e Piazza Spreitenbach troveranno spazio i Mercati del Gusto, vetrina delle produzioni locali a cura di Coldiretti, Confartigianato e Mercato della Terra della Condotta Slow Food di Bra.</p>
<p>Piazza Spreitenbach accoglier&agrave; inoltre il Villaggio delle Regioni, con il meglio dell&rsquo;enogastronomia piemontese che dialoga con le specialit&agrave; delle regioni amiche Valle d&rsquo;Aosta, Liguria, Emilia-Romagna e Calabria, e l&rsquo;attesissima area Around the World, dedicata ai sapori internazionali. BRA'S amplia i propri orizzonti proponendo uno spazio esclusivo dedicato ai sapori e alle tradizioni gastronomiche internazionali ospitando l&rsquo;Association EURAF Europe Afrique C&ocirc;te d&rsquo;Ivoire con la Chambre de Commerce Afrique Occidentale CISAO che porteranno a Bra le eccellenze gastronomiche e artigianali africane e francesi, offrendo un viaggio indimenticabile tra culture, profumi e gusti etnici.</p>
<p>Il programma esperienziale proseguir&agrave; con BRA&rsquo;S LAB, il laboratorio del festival dedicato a show cooking, masterclass, degustazioni guidate, ricette e narrazioni immersive. Tra gli ospiti sono annunciati Alex Li Calzi, conosciuto come L&rsquo;Orso in Cucina, e Antonella Ricci, chef stellata, volto televisivo di Raiuno e Food Network e figura autorevole della cucina italiana contemporanea.</p>
<p>Grande attenzione sar&agrave; riservata anche alle famiglie e alla cultura con il il Paese dei Bralocchi, uno spazio gratuito per i pi&ugrave; piccoli ispirato a Pinocchio, in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi. Immersi nel verde dei Giardini del Belvedere i bimbi potranno vivere giochi, animazioni, attivit&agrave; creative e momenti educativi e di divertimento gratuiti in compagnia dei pi&ugrave; amati personaggi della fiaba, dalla Fata Turchina al Grillo Parlante con Mastro Geppetto, Lucignolo, il Gatto, la Volpe e Mangiafuoco.</p>
<p>BRA&rsquo;S CULTURE proporr&agrave; l&rsquo; importantissima e attesissima mostra &ldquo;Egitto, sulle tracce degli Dei&rdquo; a Palazzo Mathis, a cura del Museo Egizio di Torino con il Comune di Bra, un viaggio affascinante nel cuore del pensiero religioso e magico della civilt&agrave; egizia attraverso tredici amuleti originali e altri reperti inediti legati al culto del faraone.</p>
<p>L&rsquo;itinerario culturale prosegue con il del Barocco piemontese nella Chiesa della Santissima Trinit&agrave; della Confraternita dei Battuti Bianchi, che quest&rsquo;anno festeggia 400 anni di storia e attivit&agrave;, e l&rsquo;apertura di tutti i meravigliosi musei cittadini.</p>
<p>Con BRA&rsquo;S EXPERIENCE il festival inviter&agrave; il pubblico a scoprire la citt&agrave; e il territorio attraverso percorsi turistici guidati, lezioni di cucina, visite alle Cantine Ascheri e alle macellerie braidesi, laboratori del gusto a Palazzo Mathis, bike tour e trekking tour.</p>
<p>A completare il programma saranno BRA&rsquo;S SHOP, con il coinvolgimento del centro commerciale naturale di Bra tra iniziative speciali, offerte, musica e spettacoli, e BRA&rsquo;S RESTAURANT, progetto che render&agrave; i ristoranti cittadini ambasciatori del festival attraverso un piatto speciale dedicato ai prodotti e alle tradizioni gastronomiche braidesi, degustabile dal 1&deg; al 30 settembre 2026 nei locali aderenti.</p>
<p>Iniziative che puntano a coinvolgere tutti gli esercenti cittadini in un grande evento collettivo in grado di mostrare al mondo il volto migliore della citt&agrave; di Bra, una citt&agrave; che ha un respiro internazionale e punta sui giovani, anche grazie ai percorsi di studio ITS ACADEMY ICT Piemonte e Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche.</p>
<p>"BRA&rsquo;S dimostra come le eccellenze enogastronomiche siano il motore trainante di un turismo dinamico e consapevole, capace di far scoprire Bra sotto ogni suo aspetto: dalla storia al commercio, dall'arte all'accoglienza &ndash; commentano il sindaco di Bra Gianni Fogliato e l&rsquo;assessora Francesca Amato &ndash;. Non presentiamo solo un festival e grandi prodotti d'autore, ma una vera e propria Citt&agrave; da Vivere: vi invitiamo a lasciarvi coinvolgere, dal 17 al 20 settembre 2026, nelle vie e nelle piazze barocche del centro storico, da un&rsquo;esperienza unica e autentica, guidata dall'orgoglio di una comunit&agrave; che sa fare squadra e valorizzare la propria identit&agrave;".</p>
<p>"Continua l&rsquo;avvicinamento a BRA&rsquo;S con una edizione che punter&agrave; a dimostrare una vocazione internazionale &ndash; spiega il direttore di Ascom Bra Luigi Barbero &ndash; il ricchissimo programma nasce dalla volont&agrave; di raccontare Bra attraverso gli elementi che la rendono unica: la qualit&agrave; dei suoi prodotti, la forza delle sue tradizioni, la capacit&agrave; di accogliere e di fare sistema. La Salsiccia di Bra, il Formaggio Bra DOP, il Pane di Bra e il Riso di Bra non sono soltanto eccellenze gastronomiche, ma simboli di una comunit&agrave; che ha saputo trasformare il proprio patrimonio identitario in un progetto culturale, turistico ed economico di respiro nazionale. L&rsquo;attenzione di un grande chef come Antonino Cannavacciuolo, il rispetto che ha messo nel reinterpretare i prodotti braidesi dimostrano come le eccellenze della nostra citt&agrave; siano ormai riconosciute a livello nazionale e internazionale. &nbsp;Siamo orgogliosi anche del percorso sull&rsquo;inclusivit&agrave;, che rende BRA&rsquo;S un evento sempre pi&ugrave; accessibile, aperto e attento a tutti i pubblici. Dietro questo risultato c&rsquo;&egrave; un grande lavoro di squadra tra Ascom Bra, istituzioni, consorzi, operatori economici, associazioni e realt&agrave; del territorio: &egrave; questa collaborazione che permette al festival di crescere, di innovare e di confermarsi come una delle manifestazioni pi&ugrave; rappresentative del Piemonte e dell&rsquo;Italia del gusto".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item></channel></rss>
