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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=1104rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cuneo]]></description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 16:21:20 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Enrico Borghi presenta a Cuneo il suo libro "Sotto attacco"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/enrico-borghi-presenta-a-cuneo-il-suo-libro-sotto-attacco_118173.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/enrico-borghi-presenta-a-cuneo-il-suo-libro-sotto-attacco_118173.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118173/143279.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 17 aprile, alle ore 18, l'Hotel Principe di Cuneo (piazza Galimberti, 5) ospiter&agrave; la presentazione del nuovo libro del Senatore Enrico Borghi, dal titolo "Sotto Attacco - Cosa sta accadendo, cosa potrebbe accadere, come ne usciremo". L'evento, promosso da Italia Viva, sar&agrave; un'occasione per riflettere sull'attuale scenario politico internazionale.</p>
<p>L'incontro si aprir&agrave; con i saluti istituzionali di Silvia Fregolent, Presidente di Italia Viva Piemonte. A seguire, l'autore e Vicepresidente di Italia Viva Enrico Borghi dialogher&agrave; sui temi del libro insieme al giornalista Giampaolo Testa. Saranno presenti la Consigliera Regionale di Italia Viva - Stati Uniti d'Europa Vittoria Nallo e la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero.</p>
<p>La cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118173/small_143280.jpg" alt="foto"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vinitaly: firmato l’accordo, nasce ViteLab Network]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/vinitaly-firmato-laccordo-nasce-vitelab-network_118170.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/vinitaly-firmato-laccordo-nasce-vitelab-network_118170.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118170/143275.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il settore vitivinicolo italiano oggi si trova davanti a sfide importanti: i cambiamenti climatici, le nuove emergenze fitosanitarie, la crescente pressione competitiva sui mercati internazionali. Sfide troppo grandi perch&eacute; possano essere affrontate da un singolo territorio o da una singola istituzione. Per questo undici fra istituti e agenzie di ricerca applicata per l&rsquo;agricoltura delle regioni del Nord Italia insieme al Crea del Masaf (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) si sono uniti attorno all&rsquo;idea lanciata a livello nazionale dall&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e dalla Fondazione Agrion per dare vita a ViteLab Network, la prima rete permanente della ricerca applicata per la viticoltura del Nord Italia.</p>
<p>Ieri allo Spazio Piemonte a Vinitaly la firma del protocollo d&rsquo;intesa. Lo hanno sottoscritto Crea - Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia (Masaf), Fondazione Agrion (Piemonte), Fondazione Edmund Mach (Trento), Centro di Sperimentazione Laimburg (Bolzano), Ersa (Friuli-Venezia Giulia), Veneto Agricoltura (Veneto), Ersaf (Lombardia), Cersaa (Liguria), Institut Agricole R&eacute;gional (Valle d'Aosta), Fondazione Fojanini e Fondazione Riccagioia (Lombardia). ViteLab Network &egrave; una rete che non ha precedenti in Italia, nata su impulso del Piemonte e della sua Fondazione Agrion. La rete &egrave; formalizzata con la firma di un Accordo Quadro quinquennale, che istituisce un gruppo di lavoro tecnico interistituzionale con il compito di coordinare attivit&agrave; di ricerca e sperimentazione, proporre progetti congiunti, favorire la condivisione di dati e infrastrutture e supportare la partecipazione a programmi di ricerca finanziati sia a livello nazionale che europeo. Ogni progetto specifico trover&agrave; attuazione mediante accordi operativi che definiranno anche la gestione della propriet&agrave; intellettuale e le politiche di trasferimento tecnologico verso le imprese. Altri partner si potranno aggiungere in futuro previo accordo fra le parti.</p>
<p>Spiega Bongioanni: "Fare rete fra gli istituti d&rsquo;eccellenza delle regioni del Nord, unire le forze per fare massa critica, condividere capacit&agrave; di ricerca, competenze scientifiche e risultati e trasferirli alle imprese significa dotarci di uno strumento indispensabile in un momento in cui il comparto vitivinicolo sta affrontando una fase di forte trasformazione e crescente complessit&agrave;, e deve vincere rapidamente sfide che vanno dal fronte agroclimatico e ambientale alla capacit&agrave; di presentarci competitivi sui nuovi mercati con produzioni in grado di conquistarli. Sono orgoglioso che la mia proposta abbia raccolto il favore nazionale del Crea &ndash; con gli amici presidente Andrea Rocchi e direttore Riccardo Velasco, che ringrazio - e di tutte le Regioni del Nord Italia. Il Piemonte si mette a disposizione per coordinare la nascita della governance che sar&agrave; chiamata a definire gli indirizzi e l&rsquo;operativit&agrave; della rete raccogliendo il contributo di tutti".</p>
<p>Commenta Andrea Rocchi, presidente Crea: "Il Crea condivide la visione e gli obiettivi di ViteLabnet e per questo ha aderito alla rete con entusiasmo. Ricerca applicata, trasferimento tecnologico, coinvolgimento proattivo delle imprese, gioco di squadra con il Sistema Paese. Questi gli elementi imprescindibili per poter sostenere con una innovazione efficace il settore agroalimentare nelle grandi sfide del nostro tempo".</p>
<p>Aggiunge il presidente Agrion Giacomo Ballari: "Serve una nuova alleanza tra ricerca, imprese e istituzioni capace di mettere insieme competenze scientifiche, risorse e capacit&agrave; di innovazione. &Egrave; con questo spirito che, negli ultimi mesi, all&rsquo;interno del Comitato tecnico di Agrion, insieme ai Vignaioli Piemontesi, ai Consorzi di tutela e alle organizzazioni agricole, abbiamo lavorato alla costruzione di un piano strategico di ricerca applicata, partendo dalle esigenze reali delle imprese vitivinicole. Con ViteLab Network nasce una piattaforma permanente di collaborazione che mette in rete undici tra i pi&ugrave; qualificati centri di ricerca, con l&rsquo;obiettivo di attrarre competenze, investimenti e nuove risorse per l&rsquo;innovazione. La ricerca deve tornare ad essere una leva concreta di competitivit&agrave;, capace di dare risposte ai viticoltori e di accompagnare il settore verso una viticoltura sempre pi&ugrave; sostenibile, innovativa e resiliente. Perch&eacute; difendere e rafforzare la viticoltura italiana significa difendere uno dei grandi simboli del Made in Italy nel mondo".</p>
<p>Il vino italiano &egrave; uno dei comparti pi&ugrave; dinamici e strategici dell'economia agricola nazionale: oltre 700.000 ettari di superficie vitata, pi&ugrave; di 300.000 aziende viticole e un export che supera gli 8 miliardi di euro ne fanno un simbolo globale del Made in Italy. Le regioni del Nord Italia, in particolare, concentrano circa il 40% della superficie vitata nazionale e oltre la met&agrave; del valore economico della produzione, configurandosi come uno dei principali poli vitivinicoli d'Europa. Questo straordinario patrimonio si trova oggi ad affrontare una fase di profonda trasformazione. I cambiamenti climatici hanno gi&agrave; determinato un aumento medio delle temperature nelle aree viticole italiane di circa 1,5 &deg;C negli ultimi vent'anni, con un'accelerazione degli eventi estremi - siccit&agrave; prolungate, gelate primaverili tardive, grandinate, ondate di calore - che mettono a dura prova la tenuta produttiva ed economica delle aziende. A queste si aggiungono nuove e ricorrenti emergenze fitosanitarie, la necessit&agrave; di ridurre l'impatto ambientale delle pratiche colturali e la crescente domanda di sostenibilit&agrave; da parte dei mercati internazionali. Un'infrastruttura scientifica di questo livello pu&ograve; diventare un polo capace di attrarre ricercatori, investimenti e tecnologie da tutta Europa, trasformando la ricerca applicata in uno dei principali motori di sviluppo del comparto.</p>
<p>Questi i principali fronti di ricerca su cui lavorer&agrave; ViteLab Network: sviluppo di variet&agrave; pi&ugrave; resistenti e adattate tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea), preservando il patrimonio viticolo ed enologico esistente; Innovazione dei portinnesti; strategie coordinate contro flavescenza dorata, mal dell'esca, black rot e Popillia japonica; mitigazione degli effetti climatici attraverso pratiche agronomiche per contrastare l'aumento del grado alcolico e il disaccoppiamento delle maturit&agrave;; studio e valorizzazione degli ibridi resistenti ai patogeni fungini, anche in vista del recepimento del regolamento UE 2021/2117 sulle denominazioni di origine; gestione sostenibile del suolo attraverso tecniche di inerbimento controllato e sovescio per contrastare erosione, perdita di fertilit&agrave; e compattamento dei suoli vitati; viticoltura di precisione con telerilevamento Ndvi, sensori agroambientali di ultima generazione, droni, guida autonoma e altri strumenti.</p>
<p>Con Bongioanni sono intervenuti alla firma del protocollo Matteo Marnati, assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte; Luis Walcher, assessore all&rsquo;agricoltura, foreste e turismo della Provincia autonoma di Bolzano; Speranza Girod, assessora all&rsquo;agricoltura Regione Autonoma Valle d&rsquo;Aosta; Andrea Rocchi, presidente Crea; Riccardo Velasco, direttore Centro di ricerca in Viticoltura ed Enologia (CreaVe); Michael Oberhuber, direttore centro di ricerca e sperimentazione Laimburg; Maurizio Bottura, dirigente Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach; Martine Peretto, direttrice amministrativa Institute Agricole R&eacute;gional (Iar); Fabio Losi, presidente Ersaf; Mauro Giovanni direttore Ersa; Federico Caner, direttore Veneto Agricoltura; Luca Demichelis, vicepresidente Cersaa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Marciapiedi deteriorati nel centro di Cuneo: "Difficoltà per carrozzine e passeggini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marciapiedi-deteriorati-nel-centro-di-cuneo-difficolta-per-carrozzine-e-passeggini_118169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marciapiedi-deteriorati-nel-centro-di-cuneo-difficolta-per-carrozzine-e-passeggini_118169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118169/143274.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si parler&agrave; anche delle condizioni dei marciapiedi del centro cittadino nel prossimo Consiglio comunale di Cuneo. Il tema &egrave; proposto da un&rsquo;interpellanza presentata da Giancarlo Boselli: il capogruppo degli Indipendenti si riferisce in particolar modo a quelli con pavimentazione in lastre di pietra.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>In molte zone da molto tempo sono evidenti situazioni di gravi deterioramenti, che si manifestano con avvallamenti e sprofondamenti, cedimenti che creano depressioni a causa di sottofondi ormai insufficienti, frantumazioni e sbrecciature</em>&rdquo;, scrive Boselli: "<em>Molti lastroni risultano instabili per la perdita di aderenza con lo strato di posa sottostanti. Pericolosi dislivelli e scalinamenti, differenze di quote tra lastre creano ostacoli e difficolt&agrave; gravi specialmente per le persone con ridotta capacit&agrave; motoria. Sono numerose infatti le cadute e anche gli infortuni causati da queste situazioni. Inoltre la perdita di planarit&agrave; del fondo non permette l&rsquo;uso dei marciapiedi alle carrozzine e ai passeggini</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il capogruppo degli Indipendenti si rivolge quindi alla Sindaca per conoscere &ldquo;<em>come e in quali tempi intende intervenire per risolvere queste situazioni</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, E-Distribuzione al lavoro per il potenziamento della rete]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-distribuzione-al-lavoro-per-il-potenziamento-della-rete_118168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-distribuzione-al-lavoro-per-il-potenziamento-della-rete_118168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118168/143272.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono gi&agrave; iniziati, e termineranno il 30 aprile, i lavori di potenziamento della rete di Cuneo previsti dal PNRR, che favoriranno l&rsquo;elettrificazione dei consumi. Nel dettaglio, all&rsquo;interno della cabina primaria Cuneo San Giacomo di E-Distribuzione, verranno sostituiti i trasformatori AT/MT da 25MVA con due nuovi trasformatori da 40 MVA, rinforzando la rete elettrica.</p>
<p>Il lavoro della Societ&agrave; del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, &egrave; finalizzato ad accogliere le richieste sempre pi&ugrave; frequenti di maggiore potenza da parte della clientela, favorendo l&rsquo;elettrificazione dei consumi e consentir&agrave; anche l&rsquo;incremento delle connessioni degli impianti di produzione distribuita.&nbsp;Il contestuale potenziamento e rinnovo dei quadri di media tensione, che sar&agrave; completato entro giugno, permetter&agrave; anche di migliorare la qualit&agrave; del servizio offerto dall&rsquo;impianto primario. &nbsp;</p>
<p>Per effettuare le operazioni &egrave; stata prevista l&rsquo;installazione di tre power station, necessarie a garantire il backup alla rete di media tensione durante l&rsquo;esecuzione dei lavori.</p>
<p>I generatori sono stati posizionati in via Don Dalmasso e in via Valle Grana a Bernezzo, e in via D&rsquo;Azeglio di Fronte n. 22 a Cuneo, e verranno rimossi il 20 aprile, a conclusione del primo intervento di rimozione del trasformatore. E-Distribuzione ringrazia le amministrazioni di Cuneo e Bernezzo per la rapidit&agrave; e disponibilit&agrave; con cui si sono attivate per favorire la posa delle power station, in ottica di garantire un servizio di qualit&agrave; ai cittadini.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Boves, sabato 25 e domenica 26 aprile torna la grande festa in frazione Rivoira]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/boves-sabato-25-e-domenica-26-aprile-torna-la-grande-festa-in-frazione-rivoira_118167.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/boves-sabato-25-e-domenica-26-aprile-torna-la-grande-festa-in-frazione-rivoira_118167.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118167/143273.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna sabato 25 aprile la grande festa a Boves in frazione Rivoira in onore di sant&rsquo;Isidoro. L&rsquo;appuntamento prender&agrave; il via con l&rsquo;annuale S. Isidoro by night tra fiumi di birra, divertimento e tanta musica con Dj Gabri Valle.</p>
<p>Domenica 26 alle ore 10 si terr&agrave; la santa messa e la consueta processione. Alle ore 13 tutti in bici con la passeggiata nella natura con tappe gustose (alle ore 11.30 inizio iscrizioni). Il priore &egrave; Enzo Maccario, i massari sono Claudio Bertaina e Stefano Pellegrino.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medici di famiglia nelle Case di Comunità: accordo tra i sindacati e l'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118166/143270.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato siglato questa mattina un importante accordo tra l&rsquo;Asl CN1 e i sindacati dei medici di medicina generale, per l&rsquo;introduzione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Case della Comunit&agrave;, nelle more della definizione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).</p>
<p>Si legge in un comunicato: &ldquo;<em>La Casa della Comunit&agrave; hub rappresenta - come specifica l&rsquo;accordo siglato da FIMMG, SNAMI e SMI - una delle sedi in cui si svolge parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT, relativamente alle attivit&agrave; previste dal PNRR, garantendo l&rsquo;integrazione con le medesime AFT, volte al potenziamento dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accordo consente di individuare soggetti, fabbisogno e attivit&agrave; da svolgersi nelle Case della Comunit&agrave; (CDC) hub gi&agrave; operative, oltrech&eacute; di attribuire ai medici delle AFT parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse CDC.&nbsp;</p>
<p>Le CDC Hub dell&rsquo;Asl CN1 sono nove: Savigliano, Fossano, Saluzzo, Verzuolo, Ceva, Dogliani, Mondov&igrave;, Borgo San Dalmazzo, Dronero. L&rsquo;accordo individua il fabbisogno orario per la copertura dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse, in 60 ore settimanali dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni feriali dal lunedi al venerdi. La disponibilit&agrave; allo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; oraria dei medici su base volontaria, prevista dall&rsquo;accordo, in fase di prima applicazione &egrave; valida fino al 31 dicembre 2026, tacitamente rinnovata per ulteriori periodi di sei mesi.</p>
<p>All&rsquo;incontro erano presenti i direttori di Distretto: Gloria Chiozza per Nord-Ovest (Saluzzo) e Sud-Est (Mondov&igrave;-Ceva), Gianluca Saglione per il distretto Nord-Est (Fossano-Savigliano) e Luigi Domenico Barbero per l&rsquo;area Sud-Ovest (Cuneo).</p>
<p>Il direttore generale Giuseppe Guerra, accompagnato dal direttore amministrativo Diego Poggio e sanitario Monica Rebora, esprime soddisfazione per l&rsquo;accordo raggiunto: &ldquo;<em>Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, attraverso uno sforzo comune, a realizzare questo obiettivo: i sindacati dei medici di medicina generale, i direttori di Distretto, la struttura Gestione Risorse Umane. Entro qualche mese avremo a disposizione tre ospedali di Comunit&agrave; e otto delle nove Case della comunit&agrave;; solo Mondov&igrave; andr&agrave; in overbooking, a causa di problemi di origine strutturale che si sono presentati nel corso dei lavori. Lo sforzo comune per raggiungere anche l&rsquo;obiettivo odierno &egrave; stato importante e l&rsquo;accordo raggiunto rappresenta veramente il coronamento di un grande progetto che ci consentir&agrave; di attivare le strutture e avviare un percorso nuovo, pi&ugrave; completo, per una Sanit&agrave; a misura di territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche i sindacati (rappresentati da Lorenzo Marino segretario provinciale FIMMG, Marinella Bianco presidente provinciale SNAMI e Maurizio Bergese segretario provinciale SMI) sottolineano congiuntamente il risultato raggiunto con la firma dell&rsquo;accordo integrativo: &ldquo;<em>Accogliamo con favore l&rsquo;accordo che pone le basi per l&rsquo;avvio dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT e all&rsquo;interno delle case di comunit&agrave;. Chiediamo uno sforzo iniziale ai professionisti per avviare queste strutture che saranno un punto di riferimento per i cittadini nell&rsquo;ambito dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;accordo siglato in Asl CN1</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi -<em> rappresenta un passaggio concreto nel rafforzamento della sanit&agrave; territoriale e nell&rsquo;attuazione del modello delle Case di Comunit&agrave; previsto dal PNRR. Si tratta di un risultato importante, frutto della collaborazione tra direzione aziendale, medici di medicina generale e organizzazioni sindacali, che consente di avviare in modo operativo nuove strutture fondamentali per la presa in carico dei cittadini. La presenza dei medici nelle Case della Comunit&agrave; rafforza l&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e migliora la capacit&agrave; di risposta ai bisogni assistenziali. Come Regione Piemonte continueremo a sostenere con decisione questo percorso di innovazione organizzativa, che rende la sanit&agrave; pi&ugrave; vicina alle persone e pi&ugrave; efficace nella gestione della domanda di salute. Desidero infine ringraziare tutti gli attori coinvolti per il lavoro svolto e per la capacit&agrave; di collaborazione dimostrata nel raggiungere questo importante risultato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'appello di Blengino: "Il 20 aprile fumiamo cannabis davanti alla Camera dei Deputati"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118164/143268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile, in occasione del 4/20 (giornata del consumo di cannabis in tutto il mondo) promuoveremo una nuova azione di disobbedienza civile davanti alla Camera dei deputati. Insieme a decine di attivisti e cittadini, compiremo un gesto semplice: fumare cannabis. Una sostanza che, a differenza di alcol e tabacco, non provoca morti, ma che in Italia continua a essere oggetto di repressione, alimentando un sistema ipocrita che arricchisce mafie e criminalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, cuneese segretario di Radicali Italiani. &ldquo;<em>Il nostro obiettivo rimane la legalizzazione di tutte le sostanze, a partire dalla cannabis. Dove non c&rsquo;&egrave; regolamentazione, c&rsquo;&egrave; criminalit&agrave;. Per questo invitiamo ad aderire alla nostra disobbedienza, compilando l&rsquo;apposito form sul sito radicali.it</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, dal 15 aprile riprende la pulizia strade]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-dal-15-aprile-riprende-la-pulizia-strade_118161.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-dal-15-aprile-riprende-la-pulizia-strade_118161.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118161/143266.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da mercoled&igrave; 15 aprile 2026, riprende il servizio di pulizia strade sull&rsquo;altipiano di Cuneo e nelle frazioni cittadine; conseguentemente torneranno in vigore i divieti di sosta nelle strade interessate volta per volta dal passaggio del mezzo pulitore.</p>
<p>Ricordiamo che il servizio, operativo tutto l&rsquo;anno ad eccezione del periodo invernale, viene svolto una volta al mese per ogni strada o piazza inserita nell&rsquo;elenco programmato (per vedere il calendario: <a href="https://www.comune.cuneo.it/documento_pubblico/calendario-del-lavaggio-strade/" target="_blank">https://www.comune.cuneo.it/documento_pubblico/calendario-del-lavaggio-strade/</a>) ed &egrave; necessario che nelle aree di sosta di volta in volta interessate dai lavori di pulizia non siano lasciati veicoli di impedimento al passaggio delle macchine operatrici. Nelle aree dove &egrave; previsto il parcheggio sono collocati gli appositi cartelli di segnaletica verticale con l&rsquo;indicazione del giorno (ad esempio: il primo luned&igrave; del mese) e la relativa fascia oraria nel quale vige il divieto di sosta, utile per permettere lo svolgimento della pulizia stradale.</p>
<p>A tal proposito &egrave; utile segnalare che il Comune di Cuneo, per ricordare i divieti ed evitare ai cittadini di parcheggiare nelle vie interessate dalle operazioni di lavaggio, ha attivato il servizio di avviso &ldquo;Lavaggio Strade&rdquo;, all&rsquo;interno della piattaforma Muoversiacuneo.it, dedicata all&rsquo;infomobilit&agrave; (NOTA: al momento il servizio di alert &egrave; attivo solo per il lavaggio strade).</p>
<p>Tramite questo servizio, al quale &egrave; possibile iscriversi gratuitamente andando alla pagina https://muoversiacuneo.it (oppure passando per il sito istituzionale del Comune <a href="https://www.comune.cuneo.it/servizio/iscrizione-alert-di-avviso-nei-giorni-di-lavaggio-strade/" target="_blank">https://www.comune.cuneo.it/servizio/iscrizione-alert-di-avviso-nei-giorni-di-lavaggio-strade/</a>), gli utenti registrati vengono avvisati, via whatsapp, via e-mail e attraverso l&rsquo;App IO (a seconda delle preferenze espresse in fase di registrazione), del turno di pulizia strade nelle 24 ore precedenti il passaggio dei mezzi pulitori (gli orari in cui ricevere gli avvisi possono essere indicati in fase di registrazione e modificati in qualsiasi momento).</p>
<p>Per potersi registrare al servizio &egrave; necessario accedere tramite il sistema di identit&agrave; digitale SPID (nella forma pi&ugrave; semplice ovvero con nome utente e password) o la CIE, la carta di identit&agrave; digitale</p>
<p>Per tutte le informazioni sul servizio e per eventuale assistenza &egrave; possibile contattare lo Sportello unico del cittadino al numero 0171.444.444 &ndash; mail sportellounicocittadino@comune.cuneo.it.</p>
<p>Per maggiori dettagli sul servizio di pulizia strade <a href="https://www.comune.cuneo.it/servizio/iscrizione-alert-di-avviso-nei-giorni-di-lavaggio-strade/" target="_blank">https://www.comune.cuneo.it/servizio/iscrizione-alert-di-avviso-nei-giorni-di-lavaggio-strade/</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Boxe Cuneo, Matteo Beltramone è campione regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/boxe-cuneo-matteo-beltramone-e-campione-regionale_118157.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/boxe-cuneo-matteo-beltramone-e-campione-regionale_118157.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118157/143262.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il nome di Matteo Beltramone era gi&agrave; passato alle cronache per alcuni splendidi incontri, dove i suoi guantoni avevano portato in terra cuneese prestigiose medaglie; quella di domenica 12 aprile, &egrave; sicuramente, tra le pi&ugrave; recenti, quella maggiormente prestigiosa. Da venerd&igrave; a domenica 12 aprile, alla &ldquo;Skull Boxe Arena&rdquo; di Cuorgn&eacute; (Torino), si sono svolti i Campionati regionali U17: tre giorni di grande pugilato, dove il portacolori della Boxe Cuneo ha affrontato sul ring i migliori giovani piemontesi. Dopo una fase perfetta nelle qualifiche, la finale ha visto primeggiare il forte atleta di coach Luca Piras; vittoria che gli permette di aggiudicarsi il titolo di campione regionale nella categoria 60 kg e che lo proietta alle fasi interregionali del Campionato italiano che si svolgeranno a Montecatini Terme ad inizio maggio.</p>
<p><em>&ldquo;La crescita registrata negli ultimi mesi da parte dei questo ragazzo &egrave; davvero qualcosa di&nbsp;straordinario; anche per noi, che lo seguiamo costantemente ogni giorno, &egrave; una bellissima&nbsp;sorpresa che ci spinge a credere fortemente nel suo percorso pugilistico. In questi giorni stiamo</em><br><em>definendo i dettagli per una trasferta fuori dai confini italiani; la grande boxe non aspetta e dobbiamo farci trovare pronti. La Boxe a Cuneo c&rsquo;&egrave; e 'colpisce forte'"</em>, afferma un raggiante Piras.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni esalta il comparto vitivinicolo piemontese a Vinitaly, AVS: "Dimentica lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118156/143261.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;assessore Bongioanni a Vinitaly ha raccontato un quadro molto positivo del comparto vitivinicolo piemontese, tra crescita dell&rsquo;export, apertura a nuovi mercati e sviluppo dell&rsquo;enoturismo, certamente importante, ma quello che per&ograve; si continua a tacere, e non &egrave; un&rsquo;omissione da poco, &egrave; quanto si nascondano ancora molte ombre in termini di dignit&agrave; del lavoro, che non pu&ograve; essere considerato un aspetto secondario o scollegato dalla qualit&agrave; e dalla sostenibilit&agrave; della filiera.</em></p>
<p><em>L&rsquo;inchiesta &ldquo;Grappoli amari&rdquo; realizzata dal giornalista Luca Rondi per conto di Altreconomia ha fatto luce. Grazie ai dati raccolti come gruppo regionale AVS, ha confrontato il numero di contratti di braccianti agricoli attivati dalle aziende delle Langhe nel 2023 e 2024 e in relazione con il fabbisogno reale di manodopera necessario nelle diverse fasi della produzione.</em></p>
<p><em>Da quel confronto emerge una differenza significativa, che non pu&ograve; essere liquidata come marginale, tra il lavoro formalmente registrato e quello effettivamente necessario, e quindi svolto, nei vigneti delle Langhe: una cifra tra i 26,3 e 39,8 milioni di euro di lavoro nero in due anni.</em></p>
<p><em>&Egrave; un dato che conferma una criticit&agrave; gi&agrave; nota, seppur non cos&igrave; chiaramente quantificata. Il lavoro irregolare, sia svolto in assenza di contratto, sia solo parzialmente dichiarato, &egrave; un problema reale. Oggi non c&rsquo;&egrave; una presa di posizione politica chiara n&eacute; un&rsquo;iniziativa conseguente da parte degli organi chiamati a intervenire, la Giunta regionale in primis.</em></p>
<p><em>Colpisce quindi che, mentre si annunciano strumenti come l&rsquo;Osservatorio sui mercati vitivinicoli per supportare le strategie commerciali e l&rsquo;internazionalizzazione, non ci sia un&rsquo;analoga attenzione sul versante delle condizioni di lavoro, della regolarit&agrave; dei contratti e dei controlli. Tacere su queste criticit&agrave; non fa un favore al vino piemontese o al lavoro di tante aziende che operano correttamente, anzi, perch&eacute; la concorrenza sleale di chi lucra sullo sfruttamento va a incidere creando un danno alle aziende che lavorano con trasparenza e attenzione e al buon nome del nostro prodotto.</em></p>
<p><em>Una forbice cos&igrave; evidente tra contratti attivati e fabbisogno reale rende il tema non pi&ugrave; eludibile e nascosto dal discorso pubblico istituzionale, tanto pi&ugrave; in un contesto in cui si rivendica l&rsquo;eccellenza del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; necessario che, accanto alla promozione del territorio e agli strumenti per incentivare l&rsquo;export, la Regione si faccia carico delle condizioni di lavoro nel settore vitivinicolo, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si misura anche la credibilit&agrave; delle politiche sul settore.</em></p>
<p><em>Per questo stiamo portando avanti il lavoro in Commissione Legalit&agrave; per far s&igrave; che il Piemonte, anche valorizzando la rete multiagenzia messa in campo con il progetto Common Ground, si doti di tutti gli strumenti legislativi e amministrativi utili a superare l&rsquo;odioso e sistematico sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle vigne e nei campi della Regione.</em></p>
<p><strong>Gruppo consiliare AVS Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via la Vein Week in Asl CN1: una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118155/143260.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 26 aprile 2026 l&rsquo;Asl CN1 organizza la &ldquo;Vein Week&rdquo;, una settimana interamente dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche, con un fitto calendario di iniziative tra Mondov&igrave;, Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo. L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Chirurgia Generale dell&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis di Mondov&igrave;, punta a formare il personale sanitario e a informare la cittadinanza su tematiche di grande impatto per la salute pubblica.</p>
<p>La malattia venosa cronica, spiega il chirurgo vascolare Carlo Rivellini, colpisce circa il 50% della popolazione femminile e pu&ograve; portare, nei casi pi&ugrave; gravi, a ulcere cutanee, specialmente tra i pazienti affetti da altre patologie come l&rsquo;obesit&agrave;. Mondov&igrave; &egrave; diventato centro di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie venose mediante tecniche mininvasive come il laser endovenoso, nonch&eacute; punto di riferimento per pazienti complessi grazie a una consolidata esperienza vulnologica.</p>
<p>Il programma prevede luned&igrave; 20 aprile un ambulatorio flebologico ad accesso diretto a Mondov&igrave; e, a seguire, un corso teorico-pratico di diagnostica vascolare. Marted&igrave; 21 aprile si terr&agrave; un corso su tecniche ablative mininvasive e verr&agrave; presentata la moderna gestione della malattia venosa e linfatica, replicando l&rsquo;iniziativa il giorno successivo a Ceva. Gioved&igrave; 23 aprile sono programmati corsi di diagnostica vascolare in diverse sedi, con accesso aperto agli ambulatori vulnologici e un evento online dedicato alla prevenzione della progressione della malattia venosa cronica.</p>
<p>Venerd&igrave; 24 aprile la formazione per operatori prosegue per tutta la giornata. Sabato 25 aprile spazio a un &ldquo;trekking educativo&rdquo; con pranzo in rifugio e approfondimenti sul tema, promosso dall&rsquo;associazione VIGOR VEINS. Il 26 aprile, invece, la popolazione potr&agrave; partecipare a una &ldquo;Walking for veins and wound prevention&rdquo;, passeggiata a tema da Mondov&igrave; Piazza a Mondov&igrave; Breo con colazione finale, e prendere parte al convegno su prevenzione e cura delle patologie venosa e linfatica. Chi parteciper&agrave; a passeggiata e convegno potr&agrave; sottoporsi ad un check-up vascolare completo e gratuito presso l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo si trasforma in un giardino a cielo aperto con “Cuneo in fiore e biofotovotaico”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-si-trasforma-in-un-giardino-a-cielo-aperto-con-cuneo-in-fiore-e-biofotovotaico_118154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-si-trasforma-in-un-giardino-a-cielo-aperto-con-cuneo-in-fiore-e-biofotovotaico_118154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118154/143259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 19 aprile Cuneo si trasformer&agrave; in un grande giardino a cielo aperto con &ldquo;Cuneo in fiore e biofotovoltaico&rdquo;, l&rsquo;evento che celebra l&rsquo;arrivo della primavera tra colori, profumi e creativit&agrave;. Dalle 9 alle 19 il centro cittadino si animer&agrave; con un programma ricco e diffuso: in piazza Galimberti saranno presenti i produttori agricoli di &ldquo;Campagna Amica&rdquo;, affiancati da esposizioni di auto e veicoli, mentre lungo via Roma il pubblico potr&agrave; immergersi nel mondo del verde tra fiori, piante, bulbi, sementi, mezzi agricoli e soluzioni per l&rsquo;energia sostenibile. Non mancheranno hobbisti, artisti e stand dedicati alla creativit&agrave;, per un&rsquo;esperienza che unisce natura, artigianato e innovazione.</p>
<p>Per consentire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza e garantire le operazioni di allestimento e disallestimento, saranno introdotte alcune modifiche temporanee alla viabilit&agrave;. Nel tratto di corso Nizza compreso tra piazza Galimberti e l&rsquo;intersezione con corso Vittorio Emanuele II/Galileo Ferraris, la sosta e il transito saranno interdetti dalle 5 alle 21, mentre corso Carlo Brunet e corso Giovanni Giolitti rimarranno regolarmente percorribili. Anche l&rsquo;anello interno di piazza Galimberti sar&agrave; soggetto al divieto di sosta per l&rsquo;intera fascia oraria. In piazza Europa, che collega corso Giolitti a corso Nizza, non saranno consentiti n&eacute; la sosta n&eacute; il transito dalle 5 alle 21.</p>
<p>Qualora l&rsquo;ingombro lungo corso Nizza risultasse inferiore al previsto, il comitato organizzatore provveder&agrave; a delimitare soltanto gli spazi effettivamente necessari. Gli orari potranno subire variazioni qualora le condizioni del traffico o esigenze di sicurezza lo richiedessero. Gli agenti di polizia locale, affiancati dai volontari, potranno disporre ulteriori deviazioni o chiusure temporanee, mentre il servizio di trasporto pubblico adotter&agrave; percorsi alternativi segnalati presso le fermate.</p>
<p>La segnaletica installata in loco informer&agrave; gli utenti della strada sulle limitazioni in vigore, che resteranno operative fino al completo disallestimento e alla messa in sicurezza delle aree interessate.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenda, Gribaudo (PD): “Chiusura senza potenziamento dei treni: una presa in giro per i piemontesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-gribaudo-pd-chiusura-senza-potenziamento-dei-treni-una-presa-in-giro-per-i-piemontesi_118153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-gribaudo-pd-chiusura-senza-potenziamento-dei-treni-una-presa-in-giro-per-i-piemontesi_118153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118153/143258.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Governo piemontese si vanta delle eccellenze di questo territorio, ma poi non se ne occupa realmente: il tunnel del Tenda sar&agrave; chiuso per due settimane, in coincidenza tra la fine della stagione invernale e l&rsquo;inizio delle festivit&agrave; di fine aprile e maggio. Una presa in giro per chi quelle strade le attraversa ogni giorno, non in occasione di grandi eventi ma per andare a lavorare: non &egrave; eccellente chi fa il pendolare e vive le fatiche di un trasporto che non funziona?</em>&rdquo;. Cos&igrave; in una nota Chiara Gribaudo, deputata cuneese del Partito Democratico, sulla chiusura al traffico del traforo del Tenda scattata ieri, luned&igrave; 13 aprile, e in vigore fino al 24 del mese.</p>
<p>&ldquo;<em>Quasi due mesi fa mi sono recata al traforo per una visita ispettiva. L&rsquo;ho fatto perch&eacute; credo che quando si rappresentano i territori nelle istituzioni, a qualsiasi livello esse siano, lo si debba fare non solo in occasioni di feste, cerimonie e inaugurazioni, ma anche e soprattutto quando ci sono disagi, problemi, questioni da verificare</em> - prosegue la deputata dem - . <em>In quell&rsquo;occasione avevo chiesto un potenziamento della linea ferroviaria, sollecitando la necessit&agrave; di maggiori treni per consentire a chi lavora nel cantiere di terminare prima i lavori. Ancora una volta non sono stata ascoltata. Sarebbe invece una questione di correttezza nei confronti di chi quei territori li vive, mentre cos&igrave; non &egrave; un modo serio di pensare al benessere della cittadinanza. Significa mettersi l&rsquo;abito buono per i tagli dei nastri ma poi non pensare realmente alle necessit&agrave; delle persone. Questo &egrave; inaccettabile</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo Scherma Academy in evidenza nelle prove nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/cuneo-scherma-academy-in-evidenza-nelle-prove-nazionali_118152.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/cuneo-scherma-academy-in-evidenza-nelle-prove-nazionali_118152.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118152/143257.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Cuneo Scherma Academy continua a crescere e a&nbsp;dimostrarlo dove conta di pi&ugrave;: in pedana, nei grandi appuntamenti nazionali. Alla seconda prova nazionale Under 14 di fioretto, uno dei contesti pi&ugrave; competitivi della stagione, gli atleti&nbsp;cuneesi hanno confermato il proprio valore confrontandosi con i migliori schermidori italiani. Il risultato di punta porta la firma di Tommaso Fontana, straordinario 5&deg; classificato nella&nbsp;categoria Giovanissimi, a una sola stoccata dal podio. Un piazzamento di altissimo livello,&nbsp;costruito con un percorso impeccabile: girone perfetto con sole vittorie e una gara gestita con&nbsp;maturit&agrave; da atleta di vertice. Un risultato che conferma quanto gi&agrave; visto nelle ultime<br>settimane: campione regionale e atleta selezionato ai CAF Piemonte, oggi tra i migliori in&nbsp;Italia.</p>
<p>Accanto a lui, nella stessa categoria, anche Tommaso Maino ha confermato l&rsquo;eccellente stato di forma del gruppo, chiudendo al sedicesimo posto in una gara con oltre cento partecipanti. Vicecampione regionale e anche lui selezionato CAF, ha dimostrato solidit&agrave; e continuit&agrave;, contribuendo a rafforzare l&rsquo;immagine di una squadra compatta e competitiva. Buoni segnali arrivano anche dalle altre categorie. Simone Di Gioia, tra gli Allievi e convocato ai CAF Piemonte, ha sfiorato l&rsquo;ingresso nei migliori 32 mostrando una crescita costante. Tra le Bambine, Alessia Carrillo ha superato il primo assalto di diretta prima di fermarsi nel tabellone dei 32, mentre Giorgia Audisio, all&rsquo;esordio in una gara nazionale, ha disputato una prova convincente, mettendo in evidenza carattere e determinazione.</p>
<p>Risultati che non arrivano per caso, ma che sono il frutto di un lavoro continuo e strutturato portato avanti in sala scherma fin dall&rsquo;inizio della stagione. Sotto la guida dei maestri Juan Paz y Mino e Umberta Riboldi, insieme al preparatore atletico Francesco Belmondo, la crescita degli atleti &egrave; costante sia dal punto di vista tecnico che fisico. La qualit&agrave; del lavoro emerge anche nelle categorie superiori. Alla recente prova regionale di Agli&egrave;, gli atleti Cadetti della societ&agrave; hanno conquistato importanti qualificazioni alle prove nazionali di Riccione: Matteo Maino e Osea Martini saranno presenti nella prova Silver, mentre Marika Botta, grazie al terzo posto regionale, parteciper&agrave; alla prova Gold. Un risultato che conferma la profondit&agrave; e la continuit&agrave; del vivaio della societ&agrave; cuneese, che pu&ograve; guardre al futuro con grande ottimismo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Telecamere in piazza Europa, Lauria: "Almeno sono operative?"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/telecamere-in-piazza-europa-lauria-almeno-sono-operative_118148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/telecamere-in-piazza-europa-lauria-almeno-sono-operative_118148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118148/143252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto di riqualificazione di piazza Europa &egrave; tramontato, ma la questione continua a fare discutere. Il tema terr&agrave; banco, infatti, nella prossima seduta del Consiglio comunale di Cuneo. A puntare i riflettori su uno degli argomenti pi&ugrave; dibattuti degli ultimi anni nel capoluogo &egrave; Beppe Lauria, con un&rsquo;interrogazione che si concentra in particolare sulla determina dirigenziale pubblicata dal Comune lo scorso 20 febbraio, con la quale veniva reso noto un investimento da circa 33 mila euro per l&rsquo;installazione di telecamere nell&rsquo;area del cantiere che sarebbe stato allestito da l&igrave; a pochi giorni (poi smantellato a stretto giro di posta con il &ldquo;naufragio&rdquo; del progetto).</p>
<p>&ldquo;<em>Per una miglior gestione del cantiere &egrave; necessario installare un impianto di videosorveglianza nella zona della piazza</em>&rdquo;, riportava il documento, per un incarico affidato senza gara pubblica, essendo sotto soglia, alla societ&agrave; In.Re.Te. Srl con sede a Tarantasca, per un importo totale di 33.611,60 euro.&nbsp;</p>
<p>Un affidamento - scrive Lauria - &ldquo;<em>inopportuno e, vista la finalit&agrave;, anche inutile</em>&rdquo;. Il decano della destra cuneese contesta poi le tempistiche, &ldquo;<em>intempestive quanto inopportune</em>&rdquo;, e le &ldquo;<em>consuete modalit&agrave; di scelta estranee a qualsivoglia comprensione</em>&rdquo;. Rivolgendosi alla Sindaca, Lauria chiede infine se le telecamere siano operative.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Patto Civico per la Granda lancia i suoi nuovi canali online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118143/143237.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A due settimane dalla convention fondativa l'associazione "Patto Civico per la Granda" ha pubblicato nuovi spazi social per consolidare ancora di pi&ugrave; canali comunicativi con i propri associati ed i cittadini.</p>
<p>"<em>Stiamo lavorando alacremente per strutturare l'associazione</em> - spiega il presidente, Alberto Pettavino - <em>anche attraverso il canali social che abbiamo aperto sulle piattaforme Facebook e Instagram. Saranno utili per informare sulle nostre iniziative e per mantenere un contatto diretto con tutti i cittadini interessati, a partire dagli associati</em>".&nbsp;Oltre alla presenza sui principali social &egrave; stato aggiornato anche il sito internet.</p>
<p>"<em>Era stato realizzato in occasione delle scorse elezioni provinciali</em> - interviene ancora Pettavino - <em>col preciso scopo di rendere trasparente la campagna elettorale, anche pubblicando i curricula dei candidati al Consiglio Provinciale. Con l'aggiornamento sono stati inseriti nuovi elementi oltre che l'elenco dei componenti del Direttivo: il sito sar&agrave; lo strumento attraverso il quale proporremo le iniziative che intendiamo organizzare</em>".</p>
<p>Intanto l'associazione si appresta a svolgere la prima riunione del Consiglio Direttivo, prevista per luned&igrave; 20 aprile alle ore 18 a Cuneo.</p>
<p>Ecco i link per seguire l'attivit&agrave; di "Patto Civico per la Granda":</p>
<p><a href="https://pattocivicogranda.wixsite.com/patto-civico-per-la" target="_blank">sito</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/share/1AtkkB17tn/?mibextid=wwXIfr" target="_blank">Facebook</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/pattocivicogranda?igsh=MXh4YWo4ZTR1d2Zzcg==" target="_blank">Instagram</a></p>
<p><a href="mailto:pattocivicoperlagranda@gmail.com" target="_blank">pattocivicoperlagranda@gmail.com</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Atletica Roata Chiusani, tante soddisfazioni nelle gare del fine settimana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/atletica-roata-chiusani-tante-soddisfazioni-nelle-gare-del-fine-settimana_118142.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/atletica-roata-chiusani-tante-soddisfazioni-nelle-gare-del-fine-settimana_118142.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118142/143222.jpg" title="Il Roata Chiusani a Biella" alt="Il Roata Chiusani a Biella" /><br /><p>Fine settimana con soddisfazioni importanti per gli atleti del Roata Chiusani nelle divevse gare disputate. Ecco il riassunto di quanto avvenuto.&nbsp;</p>
<p><strong>Campionati regionali staffette a Biella e Giaveno</strong><br>Ottimi risultati per i portacolori dell&rsquo;Atletica Roata Chiusani impegnati a Biella e Giaveno ai&nbsp;Campionati piemontesi di staffette assoluti e giovanili. A Biella &egrave; arrivato un titolo regionale per la staffetta assoluta maschile 4x1500 di Goll&egrave;, Alluto, Orsetto e Cena, con il tempo di 16:51.72; 8&deg;posto nella 4x1500 assoluta maschile per Mandrile, Martina, Falco-, Dutto in 17:53.52, 4^ piazza nella 4x400m assoluta maschile formata da Beltritti, Gatto, Castagnotto e Goll&egrave; in 3:25.03. In campo femminile, 9&deg;posto nella 4x400 assoluta per Bernardi, Allena, Pavarino e Armando in 4:18.35. Ad accompagnare gli atleti i tecnici Tomatis e Griseri.&nbsp;Buone prove anche a Giaveno, ai Campionati regionali staffette giovanili, con il 32&deg; posto nella 4x100 Ragazze per Ouardini, Marino, Peano e Ferrero in 1:02, il 21&deg; posto nella 4x100 Ragazzi per Bonollo, Da Ros, Cucchiara e Villa in 1:01.84; 14^ piazza nella 4x100 Cadette per Paschiero, Lochmann, Ceraso e Magliano in 54.18, 13^ posizione nella 4x100 Cadetti per Giraudo, Ciarlo, Boi e Brignone in 49.44, 33&deg; posto nella 3x800 Ragazze per Ferrero, Marino, Peano in 9:55.84, 34&deg; posto nella 3x800 Ragazzi per Cantamessa, Da Ros e Villa in 9:23.88.</p>
<p><strong>Il Roata alla 5 km di Alessandria</strong><br>Cinque podi e buoni piazzamenti per gli atleti roatesi in trasferta ad Alessandria, alla 1a edizione della 5km Alessandria Sud, manifestazione nazionale di corsa su strada con percorso certificato&nbsp;Fidal, 4^ prova del circuito Dodecarun. Podi di categoria per Maurizio Morello (3&deg; SM45 in 17&rsquo;00), Guido Castellino (2&deg; SM65 in 20&rsquo;03), Silvia Di Salvo (2^ SF60 in 22&rsquo;25), Cristina Frontespezi (1^ SF70 in 22&rsquo;40). Piazzati Luca Laratore (4&deg; SM45 in 17&rsquo;24) e Leonardo Morello (5&deg; Allievo in 17&rsquo;28).</p>
<p><strong>Bobolato alla Mezza di Asti</strong><br>Vittoria di Dominique Bolaboto alla Mezza Maratona di Asti del 12 aprile. Il portacolori dell&rsquo;Atletica Roata Chiusani condivide il primo gradino del podio con Stefano Guerna, con il quale giunge appaiato al traguardo dei 21,197 km del percorso in 1h14&rsquo;52.</p>
<p><strong>Campionati regionali di marcia</strong><br>Buone prove per gli atleti del settore Marcia dell&rsquo;Atletica Roata Chiusani, in gara domenica 12&nbsp;aprile ai Campionati regionali di Serravalle Scrivia. Da segnalare il 6&deg; posto sui 2,7 km della categoria Cadette per Beatrice Peano e la 5^ posizione sugli 1,8 km della categoria Ragazze per Giulia Olivero. Piazzamenti per Zoe Borri, Giada Verra e Carlotta Bonollo. Ad accompagnare gli atleti il tecnico Giorgia Tomatis.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Busca la magia del grande cinema italiano: gli eventi collaterali della mostra di Mario Maffei]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-busca-la-magia-del-grande-cinema-italiano-gli-eventi-collaterali-della-mostra-di-mario-maffei_118141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-busca-la-magia-del-grande-cinema-italiano-gli-eventi-collaterali-della-mostra-di-mario-maffei_118141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118141/143219.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Cresce l&rsquo;attesa a Casa Francotto per l&rsquo;apertura della mostra fotografica &ldquo;Negativi Dimenticati&rdquo;, una preziosa raccolta di cinquanta scatti inediti realizzati da Mario Maffei. Le immagini catturano momenti rari sui set di due capolavori degli anni Sessanta: &ldquo;La ragazza con la valigia&rdquo; di Valerio Zurlini, con la splendida Claudia Cardinale, e &ldquo;La grande guerra&rdquo; di Mario Monicelli, con gli iconici Vittorio Gassman e Alberto Sordi.</div>
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<div>L&rsquo;esposizione, curata da Stefano Maffei, Lucia Baldini e Bruno Murialdo, aprir&agrave; al pubblico venerd&igrave; 24 aprile alle ore 14.30. Durante il pomeriggio, i visitatori avranno l&rsquo;occasione unica di essere accompagnati nel percorso espositivo direttamente dai curatori, vivendo un&rsquo;esperienza immersiva nel racconto degli ideatori. Alle ore 18 seguir&agrave; il momento istituzionale con l'intervento delle autorit&agrave;. La mostra non si limita alla potenza visiva delle foto di scena e dei video: le sale della Galleria saranno infatti avvolte dalle colonne sonore originali dei film, trasformando la visita in un autentico viaggio nel tempo nell&rsquo;epoca d&rsquo;oro del cinema italiano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo staff di Casa Francotto ha inoltre annunciato un ricco calendario di appuntamenti. Si inizia sabato 25 aprile con un evento che unisce cultura e territorio: una visita guidata alle cave di alabastro con guida naturalistica (biglietto unico mostra + evento a 10 euro). "<em>I canyon sulla collina di Busca</em> - spiegano gli organizzatori -&nbsp;<em>richiamano le atmosfere e le ambientazioni dei film western degli anni Sessanta</em>". L&rsquo;evento &egrave; organizzato dal Comune di Busca -Assessorato alla Cultura - e dall&rsquo;associazione Monviso Arte APS.</div>
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<div>L&rsquo;ingresso alla mostra &egrave; gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei. Prenotazioni e info: 371.5420603 | <a href="mailto:info@casafrancotto.it" target="_blank">info@casafrancotto.it</a>.</div>
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<div><strong>Orari di apertura:</strong></div>
<div>&bull; venerd&igrave;: 14.30 &ndash; 18.30;</div>
<div>&bull; sabato: 10 &ndash; 12 | 15.30 &ndash; 18.30;</div>
<div>&bull; domenica: 10 &ndash; 12 | 14.30 &ndash; 18.30.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Biglietteria:</strong></div>
<div>&bull; intero: 7 euro;</div>
<div>&bull; ridotto: 5 euro (Over 65, Insegnanti, ragazzi dai 16 anni ai 25 non compiuti, studenti universitari, residenti di Cherasco con documento);</div>
<div>&bull; gratuito: Abbonamento Musei, ragazzi under 16, persone con disabilit&agrave;, (eventuali accompagnatori biglietto Ridotto)&nbsp; Giornalisti con tessera, guide turistiche e accompagnatori turistici abilitati, residenti di Busca (con documento).</div>
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<div><strong>Gli eventi altri collaterali del mese di maggio:</strong></div>
<div>- &ldquo;Giardini: le isole verdi della citt&agrave;!&rdquo; &ndash; passeggiata naturalistica nei giardini buschesi - domenica 3 maggio alle ore 15;</div>
<div>- &ldquo;San Costanzo al Monte&rdquo; &ndash; visita guidata al complesso romanico a cura dei volontari per l&rsquo;arte - domenica 10 maggio alle ore 16;</div>
<div>- &ldquo;Sulle tracce di antichi cammini&rdquo; - passeggiata naturalistica da San Giacomo a San Martino - domenica 24 maggio alle ore 15.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118141/small_143220.jpg"></div>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, il colera e l'impegno delle prostitute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/cuneo-il-colera-e-l-impegno-delle-prostitute_118140.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/cuneo-il-colera-e-l-impegno-delle-prostitute_118140.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118140/143218.jpg" title="L'attuale via Peveragno: all'incrocio con corso Giovanni XXIII sorgeva casa Serra, utilizzata come lazzaretto nel 1835" alt="L'attuale via Peveragno: all'incrocio con corso Giovanni XXIII sorgeva casa Serra, utilizzata come lazzaretto nel 1835" /><br /><p>M&rsquo;&egrave; capitato di rileggere recentemente un <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-cera-davvero-bordello-prostituzione-selvaggia-e-case-di-tolleranza-a-inizio-900_70866.html" target="_blank">articolo</a> apparso su Cuneodice a febbraio del 2023, che parlava della prostituzione (i bordelli) nella Cuneo dei primi del &lsquo;900. La lettura mi ha ricordato quanto ho scritto nel libro &ldquo;Piumla Basa&rdquo; a proposito del colera del 1835 in Cuneo e dell&rsquo;eccezionale comportamento delle prostitute del tempo. Ancora una volta emerge dal racconto la straordinaria curiosit&agrave; della nostra Cuneo, e, aggiungo, il senso di accoglienza che l&rsquo;ha sempre caratterizzata. Comincio dalla prima parte del racconto, la parte che potrebbe essere anche una delle tante barzellette cuneesi.</p>
<p>Prima, per&ograve;, mi sia consentito un breve accenno al colera, brutta malattia, che si ripet&eacute; per parecchi anni &nbsp;(ben sei volte fino al 1893) e colp&igrave; prevalentemente quelle che eran chiamate &ldquo;classi inferiori&rdquo; (circa il 97-98% della popolazione), a causa delle allucinanti condizioni igieniche in cui erano costrette a vivere nella Cuneo di quei tempi, come nella stragrande maggioranza delle citt&agrave; italiane.</p>
<p>Riporto dal mio libro citato: &ldquo;<em>Al giorno d&rsquo;oggi ci &egrave; quasi impossibile comprendere come la stragrande maggioranza delle persone (il popolo) vivesse a quei tempi e quanto &lsquo;schifose&rsquo; (il termine non &egrave; esagerato) dovessero essere le citt&agrave;. Un&rsquo;inchiesta parlamentare del 1885-1886 rivel&ograve; che in Italia su oltre 8 mila Comuni pi&ugrave; di 6 mila erano ancora privi di rete fognaria, che ben poche case (quelle dei ceti benestanti) disponevano di latrine e che molti Comuni non avevano l&rsquo;acqua potabile (l&rsquo;acqua arrivava in condotte a cielo aperto)</em>&rdquo;. &Egrave; facile immaginare quale fosse la situazione, ancor peggiore, cinquant&rsquo;anni prima. I poveri erano costretti a vivere in stanze malsane (ancora ai primi del '900 migliaia di poveracci in Cuneo vivevano in scantinati, e sempre nei primi anni del Novecento ancora correva nel centro dell&rsquo;attuale via Roma la &ldquo;bealera" di acqua sporca), costretti a vivere in dieci e pi&ugrave; persone in due stanze o in una sola stanza (che faceva da cucina, con camino e camera da letto, tutti insieme in una promiscuit&agrave; assoluta). Non c&rsquo;erano latrine; i pi&ugrave; fortunati vivevano negli ultimi piani di caseggiati con latrine comuni a decine di famiglie. Le strade erano piene di rifiuti di ogni genere: scarti di macellazione e della concia delle pelli, letame degli animali, rifiuti organici ed escrementi di animali e di esseri umani. Non c&rsquo;era l&rsquo;acqua nelle case e la si doveva andare a prendere nei pochi pozzi, spesso alimentati da condotte a cielo aperto in cui poteva cadere di tutto, e il popolo la beveva! Il fetore delle strade sarebbe al giorno d&rsquo;oggi insopportabile. La gente (si parla sempre dei ceti bassi) non aveva possibilit&agrave; di lavarsi. In pi&ugrave; l&rsquo;alimentazione delle &ldquo;classi inferiori&rdquo; era al limite della sopravvivenza.</p>
<p>Ed ecco la prima curiosit&agrave;, proprio cuneese: come combattere il malanno? Ci pensarono, a dire il vero senza alcun successo, il sindaco (il conte Alessandro Ferraris di Celle) e il Consiglio comunale su indicazione di uno spagnolo, &ldquo;don Javier di Pamplona&rdquo;. L&rsquo;uomo, che parlava un italiano accettabile, raccont&ograve; che la malattia era miracolosamente scomparsa da Pamplona grazie alle pecore. Ebbene s&igrave;. Le pecore. Una mandria di pecore merinos era entrata nella citt&agrave; nel pieno dell&rsquo;epidemia e, dopo quel passaggio, la terribile malattia era rapidamente scomparsa. Furono comprate quattrocentosettantuno pecore, che furono fatte girare pi&ugrave; volte per la citt&agrave; e per le frazioni: &ldquo;<em>Mossi a ci&ograve;</em> &ndash; cos&igrave; recita l&rsquo;ordinato della Ragioneria civica &ndash; <em>dalla notizia che il passaggio non previsto di una mandria di merinos presso le mura della citt&agrave; di Pamplona in Spagna, mentre essa era afflitta dalla stessa malattia, aveva prodotto il salutare effetto di questa far scomparire immediatamente</em>&rdquo;. Naturalmente la cura non ebbe l&rsquo;effetto sperato. I poveri, per&ograve;, l&rsquo;apprezzarono.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il germe morboso o elemento miasmatico o principio volatile o effluvjo colerico, seminio morbifero, fomite choleroso, come avevano preso a chiamarlo i medici a seconda della loro preparazione, continu&ograve; a mietere vittime. Il lazzaretto e l&rsquo;ospedale Santa Croce continuarono a riempirsi di malati, che prendevano il posto di quelli usciti in orizzontale, dopo aver lasciato i loro effluvi morbosi nell&rsquo;aria, sui materassi e sui pavimenti; sulle pareti persino, perch&eacute; c&rsquo;era chi vomitava spruzzando ovunque il fomite choleroso. Diarree tremende, incontenibili e poi lo &lsquo;stato algido&rsquo;, il male al cuore e la respirazione affannosa, mentre non si riusciva pi&ugrave; a urinare e riprendevano le diarree sempre pi&ugrave; acquose; la sete, infine, insaziabile e la morte in pochi giorni</em>&rdquo;. Questo era il colera.</p>
<p>Solo ancor un piccolo accenno alle prostitute. V&rsquo;erano gi&agrave; allora le case chiuse, ma molte lavoravano anche per strada. Ovviamente, salvo quando davano soddisfazione ai clienti, erano disprezzate e mal viste, spesso ritenute contagiose e accusate anche di essere untrici (come ai tempi della peste). Ebbene cosa accadde? &Egrave; la moglie di Roberto d&rsquo;Azeglio (fratello di Massimo) ad averci ricordato quanto accaduto in una lettera inviata al figlio Emanuele (lettere riportate nel libro &ldquo;Il giornale degli anni memorabili&rdquo; edito da Cino del Duca Editore nel 1960).&nbsp;</p>
<p>Segue il brano tratto dal libro Piumla Basa. &ldquo;&lsquo;<em>Conosco una&hellip;&rsquo;, disse una giovane suora al Vescovo (Amedeo Bruno di Samone, il primo vescovo di Cuneo), e il viso si fece rosso, si fece forza: &lsquo;Una della casa&rsquo;, respir&ograve; profondamente, &lsquo;di una casa chiusa&rsquo;. Amedeo sollev&ograve; sorpreso un sopracciglio. &lsquo;Continua&rsquo;, disse. &lsquo;&Egrave; venuta a curare il fratello in ospedale. Lui &egrave; morto, ma lei &egrave; voluta rimanere a curare gli altri&rsquo;. &lsquo;Bene&rsquo; disse in un sospiro Amedeo, &lsquo;cos&igrave; potr&agrave; fare ammenda dei suoi peccati. E con questo?&rsquo;. &lsquo;&Egrave; che non &egrave; la sola. Dice che altre&rsquo;. &lsquo;Donne da strapazzo&rsquo; sussurr&ograve; il vescovo. La giovane suora lo fiss&ograve; smarrita. Sospir&ograve;, riprese coraggio: &lsquo;Quella che ho conosciuto era pi&ugrave; brava degli infermieri e di noi suore&rdquo;. &lsquo;Far di prostitute delle infermiere. Questo sei venuta a propormi?&rsquo;, chiese, mostrando un pizzico di irritazione, il Vescovo. Solo un pizzico, per&ograve;. &lsquo;Chi meglio di loro &ndash; pens&ograve; il prelato &ndash; chi meglio di loro abituate a vederne di tutti i colori, a maneggiar uomini&rsquo;, al pensiero Amedeo alz&ograve; gli occhi al cielo, &lsquo;pu&ograve; sopportare tanto orrore?&rsquo;. &lsquo;Sono brave&rsquo;, Amedeo ud&igrave; la voce della giovane. &lsquo;E cos&igrave;&rsquo;, disse, &lsquo;si guadagneranno anche il Paradiso</em>&rsquo;&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>E cos&igrave; fu. Amedeo Bruno incaric&ograve; un prete, che sapeva frequentatore delle case chiuse, di prendere contatto con le tenutarie e di far loro la proposta, che poteva sembrar folle, ma folle non era. &nbsp;&ldquo;<em>Cui &lsquo;d Cuni</em>&rdquo;, disse qualche tempo dopo una dama in tono ironico e sprezzante in casa d&rsquo;Azeglio. Costanza, moglie di Roberto d&rsquo;Azeglio la fiss&ograve; con disprezzo. &ldquo;<em>Mi riferisco alle pecore</em>&rdquo;, aggiunse la dama chinando il capo per farsi perdonare. Anche Costanza aveva riso delle pecore, ma aveva apprezzato la scelta del Vescovo e, al contrario della sua ospite, ammirava le poverette. &ldquo;<em>Le prostitute</em>&rdquo;, rispose, &ldquo;<em>si sono dimostrate le infermiere pi&ugrave; attente e pi&ugrave; devote. Non &egrave; mai stato possibile rimproverarle e, evidentemente, per la salute delle loro anime il buon Dio ricava profitto anche dal colera</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Quando la terribile epidemia cess&ograve;, in ringraziamento per l&rsquo;opera che avevano svolto durante l&rsquo;epidemia di colera, re Carlo Alberto concesse al vescovo e al sindaco di Cuneo l&rsquo;onorificenza di Commendatore dell&rsquo;Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. Nessuna onorificenza fu riconosciuta alle prostitute.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per un sogno: ospitare le Olimpiadi estive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118139/143217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Citt&agrave; di Torino, Milano e Genova, annunciano l&rsquo;avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilit&agrave; di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilit&agrave; e una consolidata esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p>
<p>L&rsquo;asse Torino&ndash;Milano&ndash;Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani pi&ugrave; dinamici d&rsquo;Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura &egrave; rappresentato dall&rsquo;impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilit&agrave; ambientale ed economica, in linea con le pi&ugrave; recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti gi&agrave; esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche gi&agrave; presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.</p>
<p>Un modello olimpico diffuso che riduca l&rsquo;impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunit&agrave; locali. A rafforzare questa prospettiva vi &egrave; inoltre la solida esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle citt&agrave; e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all&rsquo;esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonch&eacute; di un sistema infrastrutturale e di mobilit&agrave; tra i pi&ugrave; avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le universit&agrave; e con i principali stakeholder territoriali, con l&rsquo;obiettivo di verificare la fattibilit&agrave; di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verr&agrave; costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l&rsquo;istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.</p>
<p>La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra pi&ugrave; citt&agrave; e regioni &egrave; pienamente coerente con l&rsquo;evoluzione del modello olimpico, sempre pi&ugrave; orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su pi&ugrave; poli urbani, utilizzare infrastrutture gi&agrave; presenti e generare benefici diffusi nel tempo.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici &ndash; <em>&egrave; costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacit&agrave; di promuovere l&rsquo;Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire citt&agrave;, regioni e comunit&agrave; attorno ai valori universali dello sport</em>".</p>
<p>Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.</p>
<p>&ldquo;<em>Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d&rsquo;Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un&rsquo;esperienza olimpica consolidata che &egrave; un valore chiave per centrare l&rsquo;obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il pi&ugrave; grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso. Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunit&agrave; in pi&ugrave; perch&eacute; guardano alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;ambiente e le nostre regioni con l&rsquo;eredit&agrave; delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidariet&agrave; e amicizia, ma anche un volano economico straordinario</em>&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
