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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=165rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cuneo]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 21:23:10 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Caso Nada Cella, Marco Soracco ancora a processo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caso-nada-cella-marco-soracco-ancora-a-processo_124840.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caso-nada-cella-marco-soracco-ancora-a-processo_124840.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124840/154604.jpg" title="" alt="" /><br /><p><strong>Marco Soracco</strong> torner&agrave; nel tribunale di Genova che l&rsquo;ha visto imputato e condannato, in primo grado, per favoreggiamento nell&rsquo;omicidio di <strong>Nada Cella</strong>. L&rsquo;accusa, questa volta, &egrave; di false dichiarazioni al pm.</p>
<p>Un nuovo capitolo giudiziario che si intreccia al filone principale, cui ha messo un primo punto la sentenza dello scorso gennaio: 24 anni di carcere per l&rsquo;ex maestra <strong>Annalucia Cecere</strong>, cuneese d&rsquo;adozione, due anni con pena sospesa per il commercialista di Chiavari, datore di lavoro della segretaria che proprio nel suo studio, il mattino del 6 maggio 1996, fu trucidata in modo barbaro.</p>
<p>I giudici avevano assolto Soracco da quattro delle cinque imputazioni mossegli dalla Procura. In particolare, per la Corte d&rsquo;Assise presieduta da <strong>Massimo Cusatti</strong> appariva inconsistente l&rsquo;ipotesi che l&rsquo;uomo avesse addirittura sorpreso l&rsquo;assassina sul fatto. Tuttavia, la non menzione della sua richiesta alla segretaria di non passargli pi&ugrave; le telefonate di Cecere &egrave; stata ritenuta &ldquo;volutamente reticente&rdquo; e perci&ograve; sanzionabile.</p>
<p>Soracco aveva all&rsquo;epoca 34 anni ed era erede di una delle famiglie della migliore borghesia chiavarina: il defunto padre era stato segretario della Dc cittadina, la madre <strong>Marisa Bacchioni</strong> una professoressa di liceo in pensione. Per la 28enne Annalucia Cecere, ragazza madre cresciuta in orfanotrofio dalle suore, in condizioni economiche precarie, secondo i giudici costituiva il classico &ldquo;buon partito&rdquo;. Senonch&eacute; a un certo punto lui aveva subodorato un&rsquo;indisponibilit&agrave; sentimentale di lei, motivata dal rapporto col precedente fidanzato, e aveva troncato ogni contatto. Ordinando a Nada, appunto, di frapporsi al telefono.</p>
<p>Sarebbe stata questa circostanza a sviare l&rsquo;ira di Cecere sulla segretaria, una giovane che aveva pochi anni meno di lei e nei cui confronti aveva gi&agrave; pronunciato frasi colme di rancore, captate dalla vicina di casa. Il mattino del 6 maggio, prima che Soracco scendesse le scale per recarsi dalla sua abitazione allo studio, avrebbe quindi affrontato la segretaria colpendola con violenza inaudita, al culmine di una lite.</p>
<p>Resta il mistero sul perch&eacute; lo stesso Soracco, per mesi unico sospettato credibile dell&rsquo;omicidio, avrebbe taciuto i suoi sospetti sul conto della conoscente. Per la Corte d&rsquo;Assise &ldquo;l&rsquo;uomo &egrave; stato dilaniato tra la fedelt&agrave; - rectius, soggezione assoluta - al &lsquo;potere&rsquo; familiare di madre e zia, da un lato, e l&rsquo;aspirazione a liberarsi quanto prima da un&rsquo;accusa che sapeva essere ingiusta per la sua estraneit&agrave; al delitto, dall&rsquo;altro&rdquo;.</p>
<p>La Procura enumera una serie di episodi a fondamento delle contestazioni mosse nel secondo processo, la cui prima udienza &egrave; fissata al 26 gennaio prossimo. Tra questi, un punto chiama in causa la famosa telefonata dell&rsquo;anonima &ldquo;signorina&rdquo; a Marisa Bacchioni. In quella chiamata dell&rsquo;agosto 1996, registrata dalla madre di Soracco, una donna mai identificata manifestava i propri sospetti riguardo a Cecere, come possibile autrice del delitto, affermando di averla vista uscire &ldquo;tutta sporca&rdquo; dal palazzo di via Marsala 14 quel mattino. I giudici del primo processo sostengono che si sia trattato di una montatura architettata dalla Bacchioni, con il fine di &ldquo;riprendere la &lsquo;pista&rsquo; relativa alla stessa Cecere e riproporla agli inquirenti spacciandola come frutto della segnalazione di un&rsquo;anonima&rdquo;. A dimostrarlo, oltre alla registrazione effettuata a suo dire &ldquo;per errore&rdquo;, sarebbe &ldquo;una gaffe quanto mai rivelatrice&rdquo; dell&rsquo;anonima che chiede, a un certo punto, di tacere il suo nome, pur cosciente di non averlo svelato durante la telefonata.</p>
<p>La posizione della vedova Soracco &egrave; tuttora incerta: a motivo dell&rsquo;et&agrave; avanzata - &egrave; nata nel 1932 - era stata esclusa dal processo per favoreggiamento, dopo un iniziale rinvio a giudizio, per &ldquo;incapacit&agrave; irreversibile&rdquo;. Analoga sentenza di non doversi procedere potrebbe risparmiarle di affrontare questo secondo filone.</p>
<p>Nel frattempo, sia la Procura che le difese hanno presentato appello contro la sentenza di condanna per Cecere e Soracco. La Procura punta al riconoscimento dell&rsquo;aggravante della crudelt&agrave; nei confronti della presunta omicida. Negli atti si chiede fra l&rsquo;altro l&rsquo;acquisizione del procedimento disciplinare a cui l&rsquo;imputata, ai tempi maestra di scuola alle elementari di viale Angeli a Cuneo,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caso-nada-cella-nellappello-del-pm-contro-cecere-anche-laggressione-a-un-alunno_123741.html" target="_blank" rel="follow">venne sottoposta nel 2015 per aver strattonato con violenza un alunno</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 19:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[L’anfiteatro di Monserrato si illumina sotto le stelle tra lirica, grande musica e risate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/lanfiteatro-di-monserrato-si-illumina-sotto-le-stelle-tra-lirica-grande-musica-e-risate_122786.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/lanfiteatro-di-monserrato-si-illumina-sotto-le-stelle-tra-lirica-grande-musica-e-risate_122786.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122786/151167.jpg" title="Leonardo Manera" alt="Leonardo Manera" /><br /><p>L&rsquo;anfiteatro di Monserrato a Borgo San Dalmazzo si prepara ad accogliere a fine luglio il "Munse Festival 2026" con quattro appuntamenti dedicati al divertimento, alla musica e all&rsquo;opera lirica. I partecipanti avranno la possibilit&agrave; di sperimentare tante emozioni diverse, confermando la location come uno dei luoghi simbolo delle serate estive del territorio.</p>
<p>Si parte mercoled&igrave; 22 luglio con lo spettacolo &ldquo;Sincero&rdquo; che vede protagonista Leonardo Manera, celebre comico, cabarettista, attore e conduttore radiofonico italiano. Nato a Milano nel 1967 e cresciuto sul Lago di Garda, &egrave; diventato noto al grande pubblico nazionale grazie alle sue numerose partecipazioni nel cast fisso della trasmissione comica Zelig. Il recital che porter&agrave; sul palco celebra i decenni della sua carriera attraverso un viaggio intimo e divertente che fonde insieme i suoi monologhi pi&ugrave; conosciuti e i personaggi che l'hanno reso famoso.</p>
<p>Il calendario prosegue gioved&igrave; 23 luglio con la cena con &ldquo;Tosca&rdquo;, una delle opere liriche pi&ugrave; rappresentate al mondo, composta da Giacomo Puccini, che narra storie di intrighi, gelosia e potere ambientate a Roma nel giugno 1800.</p>
<p>Sabato 25 luglio Eclysse - Italian Pink Floyd Show proporranno un concerto con gli album pi&ugrave; famosi del gruppo rock britannico: &ldquo;Wish You Were Here&rdquo;, &ldquo;The Dark Side of the Moon&rdquo;, &ldquo;The Wall&rdquo; e &ldquo;Animals&rdquo;. Durante le loro esibizioni si percepisce proprio il desiderio che il pubblico ha di riascoltare queste canzoni.</p>
<p>Saranno Andrea Mir&ograve; ed Enrica Tesio a chiudere la rassegna di eventi domenica 26 luglio con &ldquo;Ama, Prega, Xanax&rdquo;. Dopo il successo di &ldquo;Il settimo giorno lui si ripos&ograve; e io no&rdquo;, torna in scena la collaudata complicit&agrave; artistica tra la cantautrice astigiana e la scrittrice torinese, con un nuovo monologo teatrale fatto di parole e musica.</p>
<p>Prevendite disponibili su <a href="https://www.ticketone.it/artist/monserrato-music-fest/" target="_blank" rel="nofollow">ticketone.it</a>.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong></p>
<p>Il concerto degli Eclysse - Italian Pink Floyd Show, inizialmente previsto per il 25&nbsp;luglio alle ore 21, &egrave; stato rinviato a&nbsp;venerd&igrave; 8 agosto sempre alla stessa ora.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:45:20 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondo montagna, Marro (AVS): "Il milione tagliato torni al suo posto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondo-montagna-marro-avs-il-milione-tagliato-torni-al-suo-posto_124837.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondo-montagna-marro-avs-il-milione-tagliato-torni-al-suo-posto_124837.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124837/154601.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Nel question time presentato in Consiglio regionale, la consigliera Giulia Marro ha chiesto alla Giunta di ripristinare integralmente lo stanziamento iniziale di 10 milioni e 383 mila euro destinato al Fondo regionale per la montagna, ridotto di un milione nel corso del 2026.&nbsp;Il Fondo &egrave; il principale strumento regionale a sostegno delle Unioni montane e finanzia personale, capacit&agrave; progettuale, servizi, manutenzione e presidio dei territori.</p>
<p>"La Giunta ha risposto che il milione tagliato quest&rsquo;anno verr&agrave; spostato sul 2027 e accompagnato da un ulteriore milione, assicurando che l&rsquo;operativit&agrave; delle Unioni montane e del personale sar&agrave; comunque garantita", dichiara Marro.</p>
<p>"Prendiamo atto dell&rsquo;impegno, ma alle promesse di questa Giunta abbiamo imparato a non affidarci senza verifiche. Vigileremo perch&eacute; le somme annunciate vengano davvero stanziate e perch&eacute; il rinvio non comprometta la programmazione degli enti. Nel frattempo presenter&ograve; un emendamento alla variazione di bilancio, in discussione in questi giorni, per rimettere gi&agrave; nel 2026 quel milione al suo posto.&nbsp;Resta infatti una questione politica molto chiara. Questa Giunta sembra guardare troppo spesso alla montagna o come a un parco giochi sul quale seminare neve artificiale, destinando decine di milioni al sistema sciistico, oppure come a una riserva dalla quale estrarre acqua, energia e altre risorse, direttamente o attraverso concessioni sulle quali guadagnano in molti.&nbsp;Eppure, mentre si trovano fondi per il sistema neve, non si interviene in modo strutturale sui canoni per l&rsquo;imbottigliamento delle acque minerali e si riducono le risorse destinate proprio ai territori dai quali quell&rsquo;acqua viene prelevata.&nbsp;Noi abbiamo un&rsquo;idea diversa. La montagna &egrave; prima di tutto un luogo abitato: servono servizi, trasporti, sanit&agrave;, scuole, manutenzione, prevenzione del dissesto, lavoro e opportunit&agrave; per chi sceglie di restare o di tornare.&nbsp;Non pu&ograve; essere valorizzata soltanto quando produce profitto per qualcuno. Deve essere sostenuta ogni giorno, attraverso risorse certe e una politica capace di riconoscere il valore delle comunit&agrave; che la tengono viva.&nbsp;Se il milione &egrave; necessario nel 2027, lo &egrave; anche oggi. Per questo chiediamo che venga ripristinato subito".</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:13:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["La siccità odierna non è un problema legato soltanto al cambiamento climatico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-siccita-odierna-non-e-un-problema-legato-soltanto-al-cambiamento-climatico_124833.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-siccita-odierna-non-e-un-problema-legato-soltanto-al-cambiamento-climatico_124833.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124833/154592.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Simone Aime, ricercatore e scrittore, Paolo Chiarenza, ex consigliere provinciale, e Guido Giordana, sindaco di Valdieri, sul tema degli invasi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Egregio direttore,</div>
<div>negli anni Ottanta ci volevano i compianti&nbsp; ing. Salvatore Selleri e il sen. Natale Carlotto per istruire e sollecitare autorevolmente la costruzione&nbsp; di grandi invasi per raccogliere acqua di cui sono ricche le nostre montagne. Infatti, era stato calcolato un patrimonio di oltre un miliardo di metri cubi di acqua, in parte inutilizzata, di fronte ad un fabbisogno per l&rsquo;intera provincia di Cuneo di circa 200 milioni di metri cubi. Studi, progetti e idee di isolati studiosi e uomini politici lungimiranti sono rimasti da quel tempo sulla carta, e sono depositati in qualche scaffale della Provincia, della Regione e del Ministero delle Infrastrutture. Parte di questi hanno&nbsp; ottenuto anche finanziamenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La siccit&agrave; odierna non &egrave; un problema legato soltanto al cambiamento climatico; &egrave; la conseguenza di una colpevole mancata politica di costruzione di dighe, derivazioni, adduzioni e acquedotti. L&rsquo;unica opera avviata in questi anni, fra varie tribolazioni, &egrave; Serra degli Ulivi, fra Pianfei, Chiusa Pesio e Villanova Mondov&igrave; (10 milioni di litri d&rsquo;acqua, costo previsto 230 milioni di euro).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Finalmente oggi non sono pi&ugrave; soltanto voci isolate quelle che affermano l&rsquo;esigenza di costruire grandi invasi&nbsp; per l&rsquo;uso plurimo dell&rsquo;acqua e l&rsquo;avveduta regimentazione dell&rsquo;acqua piovana e dei fiumi. I ventilati piccoli invasi non soddisfano le necessit&agrave; e sono nell&rsquo;insieme insostenibili economicamente. Perci&ograve;&nbsp; vale la pena ricordare quando lo Stura parlava al futuro. Il progetto della diga di Moiola (160 milioni di metri cubi di acqua invasata)&nbsp; era un progetto &ldquo;antico&rdquo; per la sete di oggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 1974 la Giunta regionale del Piemonte approv&ograve; un contributo di 250 milioni di lire destinato all&rsquo;Amministrazione provinciale di Cuneo. Non era una cifra casuale, ma la somma necessaria per avviare una nuova fase di studi e progettazioni legati ad un&rsquo;opera che da decenni aleggiava come una possibilit&agrave; strategica per la valle: lo sbarramento dello Stura di Demonte nei pressi di Moiola. L&rsquo;idea di creare un grande serbatoio artificiale sullo Stura non era nuova per garantire risorse idriche aggiuntive&nbsp; per l&rsquo;irrigazione, sostenendo un&rsquo;agricoltura che rappresentava una parte vitale&nbsp; dell&rsquo;economia cuneese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Negli anni 1970 la Provincia e&nbsp; la Camera di Commercio costituirono un comitato tecnico che si immerse nella complessit&agrave; del progetto, conducendo indagini geotecniche , geologiche e idrologiche. Il lavoro fu lungo, articolato, ma alla fine port&ograve; ad un risultato chiaro: la costruzione del serbatoio era possibile. Sulla base di quelle analisi preliminari venne redatta una perizia completa, che includeva rilievi topografici, studi geognostici e prove geotecniche. Ed &egrave; proprio qui che nasce la riflessione pi&ugrave; attuale. Allora si parlava di irrigazione e sostegno alla agricoltura; oggi, invece, la parola che domina tutto &egrave; siccit&agrave;. Le stagioni sono diventate pi&ugrave; imprevedibili, i fiumi pi&ugrave; fragili, le riserve idriche pi&ugrave; esposte. E proprio per questo, guardando a quei progetti, a quelle analisi tecniche, si capisce quanto sia necessario &ndash; forse improcrastinabile &ndash; tornare a pensare a opere capaci di garantire acqua a sufficienza, sicurezza e continuit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ringraziando per la pubblicazione, distintamente".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Simone Aime (ricercatore, scrittore Bernezzo)</strong><br><strong>Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale)</strong><br><strong>Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</strong></div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Drink Art 2026: venerdì 31 luglio arriva l'ultima grande festa con le Aster Cheer]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/drink-art-2026-venerdi-31-luglio-arriva-l-ultima-grande-festa-con-le-aster-cheer_124832.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/drink-art-2026-venerdi-31-luglio-arriva-l-ultima-grande-festa-con-le-aster-cheer_124832.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124832/154591.jpg" title="City Social Run" alt="City Social Run" /><br /><p>Un altro venerd&igrave; da ricordare per Drink Art 2026. L'appuntamento del 24 luglio ha confermato ancora una volta la capacit&agrave; della manifestazione di trasformare il centro cittadino in un grande spazio di incontro, divertimento e condivisione, richiamando tantissime persone per una serata all'insegna dello sport, della musica e della socialit&agrave;.</p>
<p>Grande entusiasmo per la City Social Run, organizzata in collaborazione con Runeo Club, che ha visto un centinanio di partecipanti correre insieme seguendo il ritmo del DJ Set Wrangler Red Bull. Un'esperienza coinvolgente e aperta a tutti, che ha animato le vie della citt&agrave;: dalla partenza al Santuario di Viale degli Angeli fino all&rsquo;arrivo in Via Roma, cuore della manifestazione, dove la festa &egrave; proseguita fino a tarda sera tra musica, locali, cocktail e l&rsquo;atmosfera coinvolgente di Drink Art.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124832/small_154593.jpg" alt="City Social Run" loading="lazy"></p>
<p>Ottimo riscontro anche per l'iniziativa promossa da Confartigianato Cuneo in piazza Audifreddi, dove le originali Bocce Quadre, realizzate in collaborazione con l'Associazione Bocce Quadre Mondov&igrave;, hanno incuriosito e coinvolto il pubblico. Tantissimi cittadini si sono fermati a scoprire questa disciplina tanto particolare quanto inclusiva, dimostrando come sport e aggregazione possano diventare strumenti capaci di unire persone di tutte le et&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124832/small_154594.jpg" alt="Bocce Quadre" loading="lazy"></p>
<p>Dopo il successo dello scorso weekend, cresce ora l'attesa per il gran finale di Drink Art 2026, in programma venerd&igrave; 31 luglio, una serata che promette di chiudere questa edizione nel migliore dei modi.</p>
<p>Tra i momenti pi&ugrave; attesi ci sar&agrave; lo spettacolo delle Aster Cheer, la societ&agrave; di cheerleading cuneese che negli ultimi anni si &egrave; distinta a livello nazionale e internazionale, portando in piazza coreografie spettacolari, acrobazie, energia e tanta voglia di coinvolgere il pubblico.</p>
<p>L&rsquo;ultima notte di Drink Art &egrave; pronta a sorprendere: il centro citt&agrave; si accende per un finale da vivere fino all&rsquo;ultimo brindisi, tra musica, energia e momenti tutti da scoprire. Un ultimo appuntamento che promette di lasciare il segno e chiudere in grande stile un&rsquo;edizione che ha conquistato migliaia di persone.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124832/small_154595.jpg" alt="Bocce Quadre" loading="lazy"></p>
<p>L'invito &egrave; semplice: venerd&igrave; 31 luglio non prendete impegni. L'ultimo appuntamento dell'edizione estiva di Drink Art 2026 sar&agrave; una grande festa da vivere fino all'ultimo brindisi, tra musica, spettacolo, intrattenimento e l'energia travolgente delle Aster Cheer.</p>
<p>Sar&agrave; il modo migliore per chiudere un'estate che ha visto il centro di Cuneo riempirsi di persone, sorrisi e voglia di stare insieme. Ma non sar&agrave; un saluto, bens&igrave; un arrivederci: Drink Art &egrave; gi&agrave; pronto a tornare nei prossimi mesi con l'edizione invernale, che porter&agrave; nuove sorprese e un'atmosfera tutta da vivere.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Biblioteca 0-18 e la Biblioteca per Ragazzi Cuneo Sud chiuse dal 10 al 22 agosto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-biblioteca-0-18-e-la-biblioteca-per-ragazzi-cuneo-sud-chiuse-dal-10-al-22-agosto_124831.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-biblioteca-0-18-e-la-biblioteca-per-ragazzi-cuneo-sud-chiuse-dal-10-al-22-agosto_124831.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124831/154588.jpg" title="Biblioteca per Ragazzi Cuneo Sud" alt="Biblioteca per Ragazzi Cuneo Sud" /><br /><p>Dopo aver salutato, lo scorso 30 maggio, la storica sede della Biblioteca Civica di Cuneo in via Cacciatori delle Alpi, proseguono i lavori che porteranno, all'inizio dell'autunno, all'apertura del nuovo polo culturale Esseci. L'inaugurazione sar&agrave; celebrata con quattro giorni di eventi e festeggiamenti, in programma dal 26 al 29 settembre.</p>
<p>Mentre la sede di palazzo Audiffredi &egrave; chiusa definitivamente al pubblico per consentire la riorganizzazione delle raccolte e il trasferimento nel nuovo polo, anche le altre biblioteche rimarranno chiuse nella seconda e nella terza settimana di agosto (da luned&igrave; 10 a sabato 22 agosto) per lavori di riorganizzazione interna: si tratta della Biblioteca per Ragazzi di Cuneo Sud (via Teresio Cavallo, 7) e della Biblioteca 0-18 (palazzo Santa Croce). Nelle stesse settimane sar&agrave; chiuso al pubblico anche lo spazio al piano terra di Palazzo Santa Croce dedicato alla lettura dei giornali e allo studio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il sistema imprenditoriale piemontese frena a causa dell’incertezza dei mercati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/154580.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, la crescita del tessuto imprenditoriale piemontese ha mantenuto un ritmo particolarmente moderato. Il bilancio del secondo trimestre si &egrave; infatti chiuso con un incremento di entit&agrave; limitata, confermando come il sistema economico regionale, pur mostrando una sostanziale tenuta e alcuni segnali incoraggianti, continui a incontrare difficolt&agrave; nel sostenere un percorso di sviluppo stabile e dinamico.</p>
<p>Questo andamento rispecchia un contesto economico generale ancora caratterizzato da estrema cautela: l'incertezza sui mercati internazionali, la pressione sui costi e il costante e progressivo riassestamento dei tassi di interesse continuano a frenare lo slancio d'impresa. Se da un lato il tasso di mortalit&agrave; aziendale non mostra impennate drammatiche &mdash; confermando la resilienza delle realt&agrave; gi&agrave; strutturate &mdash;, dall'altro l'attrattivit&agrave; e la spinta a creare nuova impresa procedono a passo ridotto, lasciando la regione in una fase di sostanziale stabilit&agrave; dinamica.</p>
<p>Dall&rsquo;analisi puntuale dei dati emerge, infatti, come nel periodo aprile-giugno 2026, siano nate in Piemonte 5.708 imprese, 41 aziende in pi&ugrave; rispetto al II trimestre 2025. Le cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si sono attestate a 3.836, 54 in pi&ugrave; rispetto alle 3.782 del II trimestre 2025. Il saldo &egrave; risultato comunque positivo per 1.872 unit&agrave;, portando lo stock complessivo delle realt&agrave; imprenditoriali iscritte presso le Camere di commercio piemontesi a quota 416.694.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154581.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il secondo trimestre dell&rsquo;anno conferma la tenuta del tessuto imprenditoriale piemontese che, pur in un contesto globale incerto, dimostra una solida capacit&agrave; di resistenza, trainato dalla vitalit&agrave; dei servizi e dalle strutture societarie pi&ugrave; solide. Tuttavia, la cautela che frena la nascita di nuove aziende ci indica che occorre una scossa di fiducia: per agganciare una ripresa decisa dobbiamo accelerare sugli investimenti strategici per la transizione digitale ed ecologica. Come Unioncamere Piemonte lavoriamo in stretta sinergia con le istituzioni territoriali e nazionali affinch&eacute; si mettano a terra politiche concrete, capaci di restituire slancio alla competitivit&agrave; del territorio e incentivare chi vuole fare impresa&rdquo; commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte.</p>
<p>La dinamica complessiva regionale evidenzia un tasso di crescita dello 0,45%. Tale performance, seppur inferiore alla media nazionale (+0,56%), mostra un consolidamento progressivo se confrontata con i corrispondenti trimestri del 2025 (+0,45%) e del 2024 (+0,37%).</p>
<p>L'analisi per forma giuridica mostra un quadro a due velocit&agrave;: mentre le forme societarie pi&ugrave; strutturate continuano a fare da traino con ritmi di crescita sostenuti, la base ben pi&ugrave; ampia delle imprese individuali registra un'espansione pi&ugrave; contenuta e inferiore alla media regionale, a fronte di una lieve flessione che interessa unicamente le societ&agrave; di persone.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154582.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel periodo aprile-giugno 2026 le societ&agrave; di capitale si confermano il segmento pi&ugrave; dinamico del tessuto imprenditoriale piemontese: mostrano infatti un tasso di crescita (+1,12%) nettamente superiore alla media regionale e aumentano la loro incidenza, arrivando a costituire il 23,1% del totale. Al contrario, le societ&agrave; di persone, che rappresentano il 19,4% del totale, sono l'unica forma a registrare una lieve contrazione (-0,05%). L'andamento delle imprese individuali &mdash; la categoria pi&ugrave; numerosa con una quota del 55,6% del totale &mdash; risulta positivo (+0,35%), ma con un'intensit&agrave; inferiore alla media regionale. Infine, le "altre forme", che costituiscono il restante 1,9%, evidenziano una crescita del +0,39%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154583.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel II trimestre 2026, l'analisi settoriale mostra andamenti differenziati, il cui impatto sull'economia regionale varia in base al peso di ciascun comparto.</p>
<p>La spinta maggiore arriva dal settore degli Altri servizi, che non solo registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto (+0,97%), ma essendo il comparto pi&ugrave; grande con il 34,2% del totale, traina in modo decisivo il risultato complessivo. Mostra una vivace dinamica anche il Turismo (+0,77%), che pesa per il 7,0% del totale, seguito dalle Costruzioni (+0,54%), con un'incidenza del 15,3%. Tutti e tre questi settori si posizionano al di sopra della media regionale.</p>
<p>Evidenzia invece uno sviluppo pi&ugrave; debole l'Industria in senso stretto, che rappresenta il 9,1% del totale e segna un incremento del +0,26%, mentre l'Agricoltura, che incide per il 10,9% sul totale delle imprese piemontesi, mostra una sostanziale stabilit&agrave; (+0,01%). Scivola infine in territorio negativo il Commercio, secondo settore per numero di imprese (19,2%), che registra una lieve contrazione dello 0,02%.</p>
<p>La modesta espansione del tessuto imprenditoriale regionale &egrave; il risultato di variazioni di lieve entit&agrave;, seppur positive, registrate in tutte le province.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154584.jpg" loading="lazy"></p>
<p>A spingere la media piemontese sono principalmente Novara e Torino, le uniche due realt&agrave; a superare la soglia regionale: Novara registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto dell'intera regione (+0,63% su un peso del 7,0%), mentre Torino la segue con un +0,52% e, dato l'enorme peso della provincia sul totale delle imprese (53,2%), fornisce il contributo quantitativamente pi&ugrave; significativo.</p>
<p>Tutte le altre province si attestano su tassi di crescita pi&ugrave; contenuti e inferiori alla media regionale. Tra queste, Cuneo, la seconda provincia per numero di imprese (15,4%), segna un incremento dello +0,40%. Dinamiche simili si riscontrano per Asti (che pesa per il 5,1% e cresce del +0,36%) e Vercelli (peso del 3,5% e aumento del +0,35%). Si posiziona nella fascia pi&ugrave; bassa Alessandria, terza provincia per incidenza (9,1%), con un +0,26%, seguita a breve distanza dal Verbano-Cusio-Ossola (peso del 2,9% e incremento del +0,25%). Chiude infine il quadro Biella (peso del 3,8%), che registra la variazione pi&ugrave; modesta dell'intera regione con un +0,16%.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccavione apre le porte all'Oktoberfest, il Sindaco: "Disponibili a ospitare l'evento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/roccavione-apre-le-porte-all-oktoberfest-il-sindaco-disponibili-a-ospitare-l-evento_124828.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/roccavione-apre-le-porte-all-oktoberfest-il-sindaco-disponibili-a-ospitare-l-evento_124828.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124828/154579.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"&Egrave; davvero un peccato che quest&rsquo;anno non si svolga una manifestazione importante come l&rsquo;Oktoberfest&rdquo;. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roccavione, Paolo Giraudo, dopo <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-2026-l-oktoberfest-di-cuneo-non-si-fara_124792.html" target="_blank" rel="nofollow">l'annuncio dell'organizzazione dell'evento</a> arrivato nella mattinata di oggi. "Come accade per qualsiasi grande evento, pu&ograve; piacere oppure no, ma sarebbe difficile non riconoscere ci&ograve; che ha rappresentato in questi anni: un appuntamento di grandi dimensioni, capace di attirare e intrattenere un pubblico proveniente non soltanto da Cuneo e dalle vallate, ma anche dal resto della provincia e dalle regioni vicine&rdquo;.</p>
<p>Da qui la disponibilit&agrave; concreta manifestata dall&rsquo;amministrazione comunale di Roccavione.&nbsp;"Mi sono confrontato con il vicesindaco e tutta la mia amministrazione, e ci sentiamo di rivolgere una proposta molto chiara agli organizzatori: a Roccavione saremmo lieti di mettere a disposizione i nostri spazi per provare a realizzare l&rsquo;evento. Disponiamo di un palazzetto polivalente, la struttura conosciuta come ex bocciofila, che pu&ograve; ospitare senza problemi manifestazioni con circa 600 persone. Nelle immediate vicinanze sono inoltre presenti diverse aree nelle quali sarebbe possibile installare tecnostrutture e ampliare sensibilmente la capienza&rdquo;.</p>
<p>"Sappiamo che i tempi sono ormai stretti e che probabilmente sarebbe difficile riproporre gi&agrave; quest&rsquo;anno una manifestazione della stessa durata e con le stesse dimensioni dell&rsquo;Oktoberfest organizzato a Cuneo. Ma proprio per questo lanciamo un&rsquo;idea: perch&eacute; non valutare per il 2026 una versione pi&ugrave; concentrata, magari durante un fine settimana lungo oppure su quattro o cinque giornate? Sarebbe comunque un modo per non interrompere completamente la storia dell&rsquo;evento e per mantenere vivo l&rsquo;appuntamento con il pubblico&rdquo;.</p>
<p>Il Comune si dichiara pronto ad avviare immediatamente il confronto, naturalmente nel rispetto delle necessarie verifiche tecniche, organizzative e autorizzative. "Noi ci siamo, con i nostri spazi e con la volont&agrave; di collaborare. Se gli organizzatori dell&rsquo;Oktoberfest Cuneo vorranno contattarci, saremo felicissimi di incontrarli anche nei prossimi giorni, perch&eacute; sappiamo che il tempo stringe. Non vogliamo lanciare una provocazione destinata a rimanere sui giornali, ma mettere sul tavolo una disponibilit&agrave; reale&rdquo;.</p>
<p>"Manifestazioni come questa, piacciano oppure no, rappresentano un arricchimento per l&rsquo;intero territorio. Le amministrazioni dovrebbero lavorare per crearne e attrarne sempre di pi&ugrave;, collaborando con chi investe tempo, risorse e professionalit&agrave; nella loro organizzazione. Perderle e rimandare tutto all&rsquo;anno successivo non pu&ograve; essere considerato un risultato soddisfacente. Se Roccavione pu&ograve; contribuire a evitare che nel 2026 si spenga completamente questa esperienza, noi siamo pronti a fare la nostra parte&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Presunti illeciti nella costruzione dei garage per le Terme di Vinadio, l’ex sindaco a processo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/presunti-illeciti-nella-costruzione-dei-garage-per-le-terme-di-vinadio-lex-sindaco-a-processo_124824.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/presunti-illeciti-nella-costruzione-dei-garage-per-le-terme-di-vinadio-lex-sindaco-a-processo_124824.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124824/154569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Uno scavo per la costruzione di venti garage pubblici, ai Bagni di Vinadio, &egrave; al centro della vicenda giudiziaria che vede a processo l&rsquo;ex sindaco e attuale vicesindaco Angelo Giverso, l&rsquo;ex responsabile tecnico dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura Anna Bertola e l&rsquo;imprenditore edile Nicola Degioanni.</p>
<p>A vario titolo sono accusati di omissione di atti d&rsquo;ufficio, smaltimento illecito di rifiuti e violazione dei vincoli paesaggistici. La vicenda trae origine da un progetto collegato al pi&ugrave; ampio disegno di rilancio delle storiche terme, tuttora in sospeso. Da un sopralluogo dei carabinieri di Demonte era scaturita la segnalazione al nucleo investigativo dei forestali, per un sospetto smaltimento illecito. In particolare si contestava di aver riutilizzato 2.800 metri cubi di terre da scavo, rimossi durante la realizzazione delle autorimesse, per costruire una pista che costeggiava il rio Ischiator e colmare il dislivello con il corso d&rsquo;acqua.</p>
<p>A febbraio 2021 l&rsquo;allora sindaco Giverso aveva autorizzato la ditta di Degioanni a eseguire i lavori con un ordine di servizio. &ldquo;C&rsquo;erano vincoli paesaggistici inerenti il bosco e la realizzazione di opere a meno di 150 metri dai due corsi d&rsquo;acqua presenti&rdquo; ha fatto presente il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nipaaf dei Forestali. Oltre a questo, era stato riscontrato il superamento dei livelli consentiti di zinco e arsenico: &ldquo;Ci&ograve; avrebbe fatto s&igrave; che quelle terre non potessero essere utilizzate e dovessero essere considerate rifiuti: quindi teoricamente andavano smaltite&rdquo;.</p>
<p>Su entrambe le contestazioni sono intervenuti, nell&rsquo;ultima udienza del processo, i diversi consulenti che le difese degli imputati hanno chiamato a verificare la sussistenza dei vincoli: &ldquo;L&rsquo;intervento ricade su un&rsquo;area non soggetta a vincolo paesaggistico&rdquo; sostiene l&rsquo;architetto Giacomo Doglio, menzionando l&rsquo;inquadramento urbanistico della zona. Nemmeno il vincolo idrogeologico sarebbe stato sussistente, secondo l&rsquo;ingegner Paolo Cavagli&agrave;. Sulla presenza di sostanze nocive si &egrave; espresso l&rsquo;architetto Cesare Pani: dall&rsquo;esame della documentazione, dice, &ldquo;&egrave; risultato che i materiali oggetti di scavo sono conformi, mentre zinco e arsenico sono non conformi solo rispetto ai vincoli sulle zone residenziali&rdquo;.</p>
<p>Il procuratore Onelio Dodero ha rinunciato, d&rsquo;accordo con le parti, all&rsquo;esame degli imputati Giverso e Degioanni. Alle domande del pm e degli avvocati aveva invece risposto Anna Bertola, ora dirigente del settore Patrimonio del Comune di Cuneo. Nell&rsquo;ambito dei lavori per le Terme di Vinadio era stata responsabile unico del procedimento: &ldquo;Feci presente che i valori di arsenico erano ben noti, sia per la relazione depositata che per tutto quello che era a mia conoscenza. Nel 2011 mi era gi&agrave; stato detto che una sorgente era stata dismessa dalle Fonti Sant&rsquo;Anna perch&eacute; presentava valori superiori alla norma&rdquo;.</p>
<p>In merito alla realizzazione della pista, spiega la funzionaria, &ldquo;il sindaco valut&ograve; che era opportuno intervenire per mettere in sicurezza l&rsquo;argine, realizzando una pista d&rsquo;accesso per le draghe. In caso di grande evento alluvionale, come la tempesta Alex dell&rsquo;autunno precedente, questo terreno avrebbe permesso di contenere un&rsquo;eventuale esondazione, come se ne erano gi&agrave; verificate anche in maniera abbastanza catastrofica&rdquo;. Il 3 dicembre la discussione del processo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A Valmala nuovi investimenti per il territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-valmala-nuovi-investimenti-per-il-territorio_124826.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-valmala-nuovi-investimenti-per-il-territorio_124826.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124826/154570.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sabato scorso 27 luglio, il complesso mariano ha ospitato una giornata dedicata alla riqualificazione e ai restauri che negli ultimi anni hanno interessato gli edifici e le aree circostanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i saluti istituzionali, &egrave; intervenuto anche il sindaco di Busca Ezio Donadio, che ha ripercorso le tappe principali del lungo e articolato progetto: &ldquo;Circa un anno fa abbiamo presentato la conclusione della grande opera di riqualificazione dell&rsquo;area adiacente al Santuario. Un&rsquo;opera avviata nel 2018 e portata a termine grazie a un investimento complessivo di oltre 1 milione e 150 mila euro, finanziato in parte anche con risorse derivanti dalla fusione dei Comuni di Busca e Valmala. Desidero ringraziare tutti coloro che si sono uniti e hanno reso possibile questo importante progetto, frutto della lungimiranza della Diocesi e dell&rsquo;impegno degli enti che hanno creduto nella possibilit&agrave; di restituire alla comunit&agrave; spazi accessibili e sicuri&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Donadio ha quindi ribadito la volont&agrave; dell&rsquo;amministrazione comunale di proseguire negli investimenti a favore del territorio: &ldquo;Nel corso degli anni, a partire dai mandati degli ex sindaci Marco Gallo e Andrea Picco, quest&rsquo;ultimo oggi prosindaco, l&rsquo;amministrazione ha investito anche nell&rsquo;area di Pian Pietro, con l&rsquo;obiettivo di dare completezza all&rsquo;accoglienza di questo luogo. Ne sono esempio l&rsquo;ampliamento del rifugio Dusman e, pi&ugrave; recentemente, la Strada dei Cannoni. A Valmala arrivano non soltanto i tanti pellegrini che da quasi due secoli raggiungono il Santuario, ma sono sempre pi&ugrave; numerosi gli appassionati di natura e sport che frequentano la localit&agrave;. Il nostro impegno a favore dell&rsquo;intera area continuer&agrave;: proprio grazie all&rsquo;assestamento di bilancio approvato la scorsa settimana in Consiglio comunale, nel prossimo triennio potremo destinare 100.000 euro per il miglioramento delle infrastrutture&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124826/small_154574.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124826/small_154573.jpg" alt="" loading="lazy"><br>&nbsp;<br>Risultati che non riguardano soltanto l&rsquo;area del Santuario, ma producono benefici per l&rsquo;intero Municipio di Valmala e che confermano, ancora una volta, la validit&agrave; della scelta della fusione. Un percorso che ha favorito un concreto miglioramento della qualit&agrave; del territorio montano, una maggiore sostenibilit&agrave; ambientale ed economico-finanziaria e la qualificazione dell&rsquo;offerta turistica regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l&rsquo;incontro, introdotto dal rettore don Federico Riba, si sono succedute le figure che, a diverso titolo, sono state coinvolte nel lungo progetto che ha interessato l&rsquo;area. Nella mattinata sono intervenuti il dott. Massimiliano Caldera, responsabile Area Patrimonio Storico Artistico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo e la dott.ssa Sonia Damiano responsabile Ufficio Beni Culturali della Diocesi. &Egrave; seguita la visita al complesso e una pausa conviviale. Nel pomeriggio, i lavori sono ripresi con gli interventi dell&rsquo;arch. Stefania Manassero, responsabile Area Patrimonio Architettonico, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, l&rsquo;arch. Claudio Ellena, progettista, il restauratore Cesare Pagliero e i rappresentanti delle Fondazioni CRT e CRC. Al termine, aperta a tutti i presenti, &egrave; stata celebratala Santa Messa dal mons. Cristiano Bodo, vescovo di Saluzzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124826/small_154572.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: Santuario di Valmala</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo Bike Festival 2026: “In giro” per mettere in movimento persone e idee]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-bike-festival-2026-in-giro-per-mettere-in-movimento-persone-e-idee_124821.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-bike-festival-2026-in-giro-per-mettere-in-movimento-persone-e-idee_124821.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124821/154565.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La sesta edizione del Cuneo Bike Festival si svolger&agrave; da venerd&igrave; 25 a domenica 27 settembre 2026 e avr&agrave; come tema &ldquo;In giro&rdquo;, un invito a mettere in movimento pedali, ruote, gambe, persone, parole e idee. Promosso e organizzato dall&rsquo;Ufficio Mobilit&agrave; del Comune di Cuneo insieme a numerosi partner, il festival torner&agrave; nel cuore della citt&agrave; con il suo villaggio in piazza Galimberti, dove si concentreranno incontri, attivit&agrave;, ciclofficina, pump track e momenti di confronto dedicati alla cultura della mobilit&agrave;. Il clima del festival inizier&agrave; gi&agrave; a diffondersi con il Bike to Work Day di venerd&igrave; 18 settembre e con il Bike to School, attivo da luned&igrave; 21 a gioved&igrave; 24 settembre, che coinvolger&agrave; studenti e famiglie in un percorso di avvicinamento alle giornate principali.</p>
<p>In vista dell&rsquo;edizione 2026 &egrave; aperto il bando volontari, che prevede due profili: maggiorenni e studenti in percorso FSL. Saranno selezionati fino a venti collaboratori over 18, che saranno impegnati nell&rsquo;accoglienza e nell&rsquo;orientamento del pubblico, nella gestione dei punti informativi, nel presidio del parcheggio biciclette e nel supporto ai laboratori didattici rivolti alle scuole. Inoltre, sono aperte le candidature per cinque studenti tra i 16 e i 18 anni, che nell&rsquo;ambito della Formazione Scuola Lavoro diventeranno i &ldquo;narratori&rdquo; del festival, producendo contenuti multimediali, raccogliendo interviste e affiancando le attivit&agrave; educative. Tutte le attivit&agrave; saranno svolte in affiancamento a coordinatori appositamente dedicati.</p>
<p>Ai collaboratori saranno forniti il kit ufficiale del festival, un buono pasto per ogni giornata di servizio e una copertura assicurativa completa. La partecipazione richiede la partecipazione a due momenti formativi e una disponibilit&agrave; minima di tre turni nel fine settimana del festival. Le candidature devono essere inviate entro il 19 agosto 2026 tramite il form online disponibile a questo link: <a href="https://cuneobikefestival.it/2026/07/23/avviso-pubblico-ricerca-volontari-e-studenti-per-il-6-cuneo-bike-festival/" target="_blank" rel="nofollow">https://cuneobikefestival.it/2026/07/23/avviso-pubblico-ricerca-volontari-e-studenti-per-il-6-cuneo-bike-festival/</a>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026 c&rsquo;&egrave; &ldquo;La Fluviale&rdquo;, una pedalata cicloturistica gravel non competitiva organizzata dall&rsquo;ASD Fausto Coppi on the road in collaborazione con la community Night Experience Ride. La partenza &egrave; prevista alle 9 di sabato 26 settembre dal villaggio del festival in piazza Galimberti. Il percorso, di circa 70 chilometri, si snoder&agrave; tra strade sterrate e asfaltate, attraversando paesaggi naturali del territorio cuneese in un&rsquo;esperienza unica. La partecipazione &egrave; aperta anche alle e-Bike, con un massimo di 300 iscritti e una quota di 20 euro. Le iscrizioni sono disponibili a questo collegamento: <a href="https://www.endu.net/it/events/la-fluviale" target="_blank" rel="nofollow">https://www.endu.net/it/events/la-fluviale</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124821/small_154566.jpg" alt="CBF"></p>
<p>&ldquo;Il Cuneo Bike Festival &egrave; diventato un appuntamento che la citt&agrave; conosce e aspetta - dichiara Luca Pellegrino, assessore alla Mobilit&agrave; del Comune di Cuneo -. Quest&rsquo;anno il tema &ldquo;In giro&rdquo; racconta bene la nostra idea di mobilit&agrave;: un movimento che non riguarda solo gli spostamenti, ma anche la capacit&agrave; di immaginare insieme una citt&agrave; pi&ugrave; viva e sostenibile. L&rsquo;apertura del bando volontari e il debutto de La Fluviale sono due segnali concreti in questa direzione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:30:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi rinforzi per l’Arma: arrivano diciotto marescialli in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovi-rinforzi-per-larma-arrivano-diciotto-marescialli-in-provincia-di-cuneo_124818.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovi-rinforzi-per-larma-arrivano-diciotto-marescialli-in-provincia-di-cuneo_124818.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124818/154562.jpg" title="I nuovi marescialli neo giunti presso il Comando dei Carabinieri di Cuneo" alt="I nuovi marescialli neo giunti presso il Comando dei Carabinieri di Cuneo" /><br /><p>Presso il Comando dei Carabinieri di Cuneo sabato 25 luglio il comandante provinciale, colonnello Marco Piras, ha incontrato i diciotto marescialli neo giunti che si vanno ad aggiungere ai trentadue carabinieri arrivati recentemente.</p>
<p>Si tratta di giovani sottufficiali, donne e uomini, provenienti dal 13&deg; Corso triennale di formazione Allievi Marescialli svolto presso la Scuola di Firenze, che andranno a ricoprire i posti previsti in organico ancora vacanti presso le numerose Stazioni di questa Provincia.</p>
<p>Il comandante ha illustrato loro le peculiarit&agrave; del territorio e l&rsquo;importanza dei compiti loro affidati, al servizio delle comunit&agrave; di cui dovranno sentirsi parte integrante avvalendosi anche dell&rsquo;esperienza maturata dai colleghi che da anni svolgono con impegno il servizio d&rsquo;Istituto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124816/154560.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere pi&ugrave; efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte d&agrave; il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unit&agrave; cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metter&agrave; in rete le professionalit&agrave; gi&agrave; presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.</p>
<p>Per sostenere l'iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unit&agrave; cinofile saranno impiegate in attivit&agrave; di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacit&agrave; di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunit&agrave; locali.</p>
<p>&ldquo;Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unit&agrave; cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell&rsquo;ordine competenze e professionalit&agrave; che oggi sono presenti solo in alcune realt&agrave; &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino &ndash;. L'obiettivo &egrave; fare sistema, valorizzare le esperienze gi&agrave; esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo pi&ugrave; rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le unit&agrave; cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini &ndash; prosegue Bussalino &ndash;. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potr&agrave; diventare un punto di riferimento per l'intera regione, rafforzando la capacit&agrave; di intervento e la sinergia tra gli enti&rdquo;.</p>
<p>Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale gi&agrave; dotati di unit&agrave; cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unit&agrave; cinofile, fino a un massimo di tre unit&agrave; per ciascun ente, nell'ambito delle risorse stanziate per il 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:52:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio: dal Pedona alla Juventus, il sogno di Morgana Zampini ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dal-pedona-alla-juventus-il-sogno-di-morgana-zampini_124817.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dal-pedona-alla-juventus-il-sogno-di-morgana-zampini_124817.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124817/154561.jpg" title="Morgana Zampini il giorno della firma con la Juventus" alt="Morgana Zampini il giorno della firma con la Juventus" /><br /><p>La giocatrice classe 2015 Morgana Zampini, cresciuta nel Pedona, ha ufficialmente firmato con la Juventus e dalla prossima stagione vestir&agrave; il bianconero disputando il campionato Under 13. Un traguardo che premia l'impegno quotidiano, la crescita tecnica e la determinazione di Morgana, che si &egrave; sempre contraddistinta per queste qualit&agrave; dentro e fuori dal campo, sapendo trasformare la passione in percorso e il percorso in risultato, fino a questa grande soddisfazione.&nbsp;</p>
<p>Il passaggio alla Juventus rappresenta non solo un riconoscimento personale per la ragazza, ma anche un motivo di grande orgoglio per tutto il movimento del Pedona: dirigenti, tecnici e compagni di squadra, la famiglia che ha accompagnato Morgana nel suo cammino calcistico, da cui arriva un grande in bocca al lupo alla giocatrice ed un augurio di vivere una stagione ricca di soddisfazioni.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[PSA, la Provincia di Cuneo rafforza gli incentivi per il contenimento dei cinghiali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124814/154556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo interviene con nuove e pi&ugrave; incisive misure per rafforzare il contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), alla luce dei primi casi rilevati sul territorio provinciale e del progressivo ampliamento delle aree sottoposte a restrizione sanitaria. L&rsquo;aggiornamento del Regolamento provinciale sui compensi destinati agli operatori impegnati nelle attivit&agrave; di controllo della specie cinghiale, adottato nel 2023, punta a sostenere un ulteriore incremento degli interventi di depopolamento, considerati fondamentali per contenere la diffusione della malattia.</p>
<p>Il nuovo sistema di incentivi, approvato dal Consiglio provinciale nella seduta del 27 luglio, recepisce le pi&ugrave; recenti disposizioni del Commissario straordinario alla PSA e introduce una differenziazione dei compensi in base alle diverse zone individuate dall&rsquo;Ordinanza n. 4/2026, tenendo conto del diverso livello di rischio epidemiologico presente sul territorio. Le aree interessate comprendono le zone soggette a restrizione I, II e III, le Zone di controllo dell&rsquo;espansione virale (CEV), le zone di riduzione della densit&agrave; del cinghiale e le eventuali Zone Bianche individuate dalle autorit&agrave; competenti, nelle quali perseguire il cosiddetto &ldquo;vuoto biologico&rdquo; attraverso un depopolamento ancora pi&ugrave; intenso della specie.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata all&rsquo;incremento degli incentivi per l&rsquo;abbattimento delle femmine adulte e subadulte, considerate dagli esperti la categoria pi&ugrave; rilevante per ridurre la capacit&agrave; riproduttiva della specie e, di conseguenza, la consistenza complessiva della popolazione di cinghiali. Per questo motivo il compenso nelle zone pi&ugrave; sensibili &egrave; stato elevato fino a 90 euro per giornata di attivit&agrave; in presenza dell&rsquo;abbattimento di almeno una femmina adulta o subadulta, valore individuato anche sulla base dei criteri adottati a livello europeo e gi&agrave; applicati dalle Aziende sanitarie locali del territorio.</p>
<p>Nelle aree sottoposte a particolari misure di contrasto alla PSA, il nuovo regolamento prevede inoltre compensi maggiorati sia per gli interventi individuali sia per quelli collettivi, con importi che possono raggiungere i 270 euro per giornata nel caso di attivit&agrave; collettive particolarmente efficaci e caratterizzate dall&rsquo;abbattimento di pi&ugrave; femmine adulte o subadulte.</p>
<p>La Provincia conferma cos&igrave; il proprio impegno a fianco degli operatori volontari che collaborano con la Polizia locale provinciale nelle attivit&agrave; di contenimento della specie cinghiale, riconoscendo il ruolo strategico svolto dai cacciatori e dai soggetti attuatori dei piani di controllo per la tutela del comparto suinicolo, dell&rsquo;economia agricola e della sicurezza sanitaria del territorio. Il regolamento aggiornato intende inoltre favorire un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; capillare nei Comuni recentemente interessati dall&rsquo;inserimento nelle zone di restrizione, dove &egrave; richiesto un significativo aumento dello sforzo di depopolamento.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e il consigliere provinciale delegato alla Peste Suina Africana, Silvano Dovetta, sottolineano: "L&rsquo;arrivo dei primi casi di PSA nella nostra provincia nel maggio scorso e il conseguente ampliamento delle aree soggette a restrizione impongono una risposta immediata e determinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Per questo abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente gli incentivi destinati agli operatori che collaborano alle attivit&agrave; di contenimento del cinghiale, riconoscendo concretamente il loro impegno sul territorio, che ha permesso di abbattere oltre 35.500 capi tra attivit&agrave; venatoria e controllo dall&rsquo;inizio dell&rsquo;epidemia. Ridurre la densit&agrave; della specie nelle zone pi&ugrave; sensibili rappresenta oggi una delle misure pi&ugrave; efficaci per limitare la diffusione della malattia e difendere il patrimonio zootecnico cuneese. La Provincia continuer&agrave; a lavorare in stretta collaborazione con Regione Piemonte, strutture sanitarie, mondo agricolo e associazioni venatorie affinch&eacute; il territorio possa affrontare questa emergenza con la massima efficacia e tempestivit&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Precipitano in alta valle Gesso, gravi due escursionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/precipitano-in-alta-valle-gesso-gravi-due-escursionisti_124812.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/precipitano-in-alta-valle-gesso-gravi-due-escursionisti_124812.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124812/154559.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti stamattina, marted&igrave; 28 luglio, nel territorio del comune di Valdieri per il recupero di quattro escursionisti. Le operazioni sono state avviate dalla chiamata di emergenza giunta in Centrale Operativa intorno alle 9.30 dal Passo del Punto Nodale a 2790 metri, a monte del rifugio Morelli Buzzi dove due escursionisti erano precipitati.&nbsp;</p>
<p>Sul posto &egrave; intervenuto l'elisoccorso di base a Cuneo che ha individuato il luogo dell'incidente (circa 100 metri sotto il colle) e ha sbarcato l'equipe al completo comprensiva del tecnico del Soccorso Alpino, del medico e dell'infermiere. Il personale si &egrave; trovato di fronte a un paziente con politrauma (fratture plurime agli arti inferiori e al bacino) e uno con importante trauma cranico. Poich&eacute; il politraumatizzato si presentava in condizioni pi&ugrave; gravi &egrave; stato stabilizzato, imbarellato e imbarcato al verricello sull'elicottero con l'accompagnamento del medico per il trasferimento in ospedale. Il tecnico e l'infermiere sono invece rimasti a terra per stabilizzare il secondo infortunato e hanno chiesto supporto dell'elisoccorso di base a Torino che &egrave; decollato e raggiunto la zona per il recupero e l'ospedalizzazione. Infine &egrave; tornato in loco l'elicottero di base a Cuneo che ha imbarcato il tecnico, l'infermiere e i due compagni di escursione illesi. I due pazienti sono stati ricoverati in codice rosso.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Consulta Fondazioni e Regione Piemonte investono 3,6 milioni per screening e cure]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124811/154553.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di Amministrazione della Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, riunito oggi alla presenza dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha approvato l'avvio di due progetti di rilevanza regionale, promossi in collaborazione con l'Assessorato e la Direzione Sanit&agrave; della Regione Piemonte: il potenziamento dello screening neonatale e lo sviluppo di un modello di odontoiatria solidale. Le due iniziative potranno contare su un investimento complessivo di oltre 3,6 milioni di euro, messo a disposizione dalle Fondazioni del territorio.</p>
<p>&ldquo;Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanit&agrave; che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equit&agrave; &ndash; sottolinea l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi &ndash; Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunit&agrave; in pi&ugrave; di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentir&agrave; di garantire l'accesso alle cure anche alle persone pi&ugrave; fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanit&agrave; pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell'intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzer&agrave; il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. &Egrave; anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualit&agrave; del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sono due progetti che dimostrano cosa pu&ograve; fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanit&agrave; pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema pu&ograve; fare proprie", dichiara Marco Gilli, Presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria. "Con lo screening neonatale il Piemonte pu&ograve; diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi&rdquo;.</p>
<h2>Screening neonatale esteso - capofila Fondazione Compagnia di San Paolo</h2>
<p>Il progetto e della durata di 24 mesi, amplia da 49 a 65 il numero di patologie individuabili alla nascita. Lo screening sar&agrave; gratuito e garantito in modo uniforme in tutti i &nbsp;punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta, indipendentemente dalla residenza e dal reddito: su una base di circa 50.000 nascite attese nei due anni e con un'adesione, su base volontaria, stimata del 95%, saranno sottoposti a screening circa 47.500 neonati, consentendo di individuare, secondo le stime, circa 80 casi l'anno di patologie oggi non intercettate. Il modello, organizzato su tre livelli - punti nascita, hub analitico regionale presso l'AO OIRM-Sant'Anna e centri clinici specialistici per la conferma dei test genetici (IIGM) e la presa in carico- garantir&agrave; l&rsquo;identificazione precoce delle patologie e consentir&agrave; di avviare la terapia nella finestra temporale raccomandata. Un fattore determinante per l'efficacia della cura necessaria e un risparmio importante di risorse future per il sistema sanitario grazie alla diagnosi precoce. L'investimento complessivo &egrave; di 3.400.000 euro in due anni e generer&agrave; evidenze utili a un futuro inserimento del panel esteso nei LEA.</p>
<h2>Odontoiatria solidale - capofila Fondazione CRC</h2>
<p>Il programma, che sar&agrave; realizzato da &nbsp;Azienda Zero Piemonte nell'arco di 12 mesi, avvier&agrave; &nbsp;un percorso di prevenzione, cura e follow-up odontoiatrico rivolto a persone in condizione di vulnerabilit&agrave; - da chi ha un reddito basso a chi vive senza dimora, dagli anziani fragili ai migranti - grazie a una rete di almeno dieci partner territoriali (servizi sociali, enti del Terzo settore, strutture di accoglienza, medici di famiglia, mediatori culturali) e a un Albo regionale dei professionisti aderenti. In questa prima fase di sperimentazione prevede di prendere in carico almeno 300 beneficiari ed erogare oltre 1.000 prestazioni, con un costo per beneficiario inferiore rispetto al percorso equivalente nel settore privato. L'obiettivo &egrave; ridurre del 20-30% gli accessi impropri al pronto soccorso per problemi odontoiatrici evitabili, con un protocollo pensato per essere misurato - anche attraverso un report di impatto sociale (SROI) - e replicato in altri territori. Il valore del progetto nel primo anno &egrave; di 205.000 euro.</p>
<p>Due progetti diversi per ambito e durata, ma accomunati da uno stesso metodo: la filantropia che sperimenta, misura e mette a disposizione del sistema pubblico soluzioni replicabili su scala regionale e nazionale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bus in fiamme a Frabosa Soprana, non ci sono feriti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/bus-in-fiamme-a-frabosa-soprana-non-ci-sono-feriti_124809.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/bus-in-fiamme-a-frabosa-soprana-non-ci-sono-feriti_124809.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124809/154550.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un piccolo bus di linea ha preso fuoco nella mattinata di oggi, marted&igrave; 28 luglio, nella piazza del borgo di Fontane a Frabosa Soprana, a pochi passi dalla chiesa di San Bartolomeo. Da chiarire le cause che hanno dato origine al rogo: in pochi minuti il mezzo, che serve la linea della val Corsaglia, &egrave; stato avvolto e completamente distrutto dalle fiamme. Nessuna conseguenza, fortunatamente, per le persone. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124809/small_154551.jpg" alt="Foto"></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Consiglio provinciale a Villar San Costanzo: sostegno alla valorizzazione di San Costanzo al Monte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consiglio-provinciale-a-villar-san-costanzo-sostegno-alla-valorizzazione-di-san-costanzo-al-monte_124808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consiglio-provinciale-a-villar-san-costanzo-sostegno-alla-valorizzazione-di-san-costanzo-al-monte_124808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124808/154549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Abbazia di San Costanzo al Monte ha ospitato nella serata di ieri una nuova seduta itinerante del Consiglio provinciale, scelta non casuale ma strettamente legata all&rsquo;esame del provvedimento dedicato al futuro del prestigioso complesso monumentale. Tutti i tredici punti all&rsquo;ordine del giorno sono stati approvati all&rsquo;unanimit&agrave;.</p>
<p>Nel corso della seduta il Consiglio ha dato il via libera all&rsquo;approvazione dei verbali della precedente riunione, alla variazione di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri finanziari dell&rsquo;ente, al riconoscimento di un debito fuori bilancio conseguente a una sentenza del Tar Piemonte, al Piano di sviluppo strategico 2026-2028 di Nexo Agrifood Hub, all&rsquo;aggiornamento della convenzione della Stazione Unica Appaltante provinciale e al protocollo d&rsquo;intesa collegato al progetto europeo Alcotra &ldquo;Alpimed+ Ecoterr&rdquo;. Approvate inoltre le modifiche al regolamento per la gestione e il monitoraggio della specie cinghiale, i piani provinciali di programmazione dell&rsquo;offerta formativa e della rete scolastica per l&rsquo;anno 2027-2028, le modifiche allo statuto di Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi (ALAC SpA), la presa d&rsquo;atto dello scioglimento dell&rsquo;Associazione per gli Insediamenti Universitari della Provincia di Cuneo e l&rsquo;ordine del giorno promosso da Acli e dedicato alla semplificazione delle procedure per l&rsquo;organizzazione di piccole manifestazioni, feste di paese ed eventi locali.</p>
<p>Particolare rilievo ha assunto il punto dedicato all&rsquo;Abbazia di San Costanzo al Monte, bene culturale di rilevante interesse storico e architettonico di cui la Provincia &egrave; proprietaria di una parte significativa. Il Consiglio ha infatti approvato la concessione gratuita in usufrutto per trent&rsquo;anni al Comune di Villar San Costanzo dell&rsquo;intero compendio provinciale costituito da fabbricati e terreni situati nel complesso abbaziale.</p>
<p>La decisione consentir&agrave; all&rsquo;amministrazione comunale di proseguire e rafforzare l&rsquo;attivit&agrave; di tutela, promozione e valorizzazione del sito, garantendo una gestione unitaria dell&rsquo;intero compendio e favorendo la partecipazione a bandi e opportunit&agrave; di finanziamento per il recupero del bene. Il Comune gi&agrave; dal 2011 cura la gestione degli spazi provinciali attraverso una specifica convenzione, successivamente rinnovata, e potr&agrave; ora programmare iniziative di pi&ugrave; ampio respiro sia sugli edifici sia sulle aree circostanti. La propriet&agrave; rester&agrave; comunque in capo alla Provincia e torner&agrave; nella sua piena disponibilit&agrave; al termine del periodo di usufrutto.</p>
<p>A conclusione dell&rsquo;ordine del giorno il presidente della Provincia ha inoltre svolto alcune comunicazioni istituzionali riguardanti l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;avanzo di amministrazione e il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti degli enti locali. Ha quindi presentato una relazione sull&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;Ufficio di Pubblica Tutela, servizio che rappresenta un fondamentale punto di riferimento per le persone fragili e per le loro famiglie. Nel corso del 2025 l&rsquo;ufficio ha registrato oltre 950 contatti, mentre nei primi sei mesi del 2026 ha gi&agrave; superato quota 500. Il presidente ha ringraziato gli operatori per il lavoro svolto, sottolineando come la Provincia continui a essere un ente di prossimit&agrave; non solo nei confronti dei Comuni ma anche dei cittadini che necessitano di orientamento e supporto.</p>
<p>Il sindaco di Villar San Costanzo, Stefano Ribero, ha espresso soddisfazione per la scelta di ospitare il Consiglio provinciale nel complesso abbaziale: "Per Villar San Costanzo &egrave; un grande onore ospitare il Consiglio provinciale in un luogo simbolo della nostra comunit&agrave; come San Costanzo al Monte, monumento di interesse nazionale e patrimonio di straordinario valore storico e culturale. La presenza della Provincia rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i piccoli Comuni, per i quali la collaborazione istituzionale &egrave; fondamentale. Quello di oggi &egrave; il risultato di un percorso avviato nel 2011 che ha consentito di valorizzare e far conoscere questo complesso a migliaia di visitatori. Restano aperte alcune sfide legate al completamento degli interventi di recupero, fermi da anni a causa di complessit&agrave; autorizzative, ma la concessione dell&rsquo;usufrutto rappresenta un passo importante per rafforzare il legame tra questo bene e la comunit&agrave; villarese. Un risultato reso possibile anche grazie all&rsquo;impegno straordinario dei volontari, che hanno creduto nella rinascita di San Costanzo al Monte quando il complesso versava ancora in condizioni di abbandono".</p>
<p>Il presidente Luca Robaldo ha ringraziato l&rsquo;amministrazione comunale per l&rsquo;accoglienza: "Ringrazio il Comune di Villar San Costanzo per l&rsquo;ospitalit&agrave; in una delle location pi&ugrave; suggestive che abbiano ospitato un Consiglio provinciale itinerante. Abbiamo voluto creare questi appuntamenti per portare la Provincia fuori dalle sue stanze e avvicinarla ai territori. Sono particolarmente contento della presenza di un pubblico numeroso e di diversi amministratori della Valle Maira, tra cui il sindaco di Dronero, Mauro Astesano, e il sindaco di Macra, Michele Fortunato. Mi auguro che l&rsquo;atto approvato oggi possa tradursi presto in interventi concreti di recupero e valorizzazione di un complesso che appartiene s&igrave; a Villar San Costanzo, ma che rappresenta un patrimonio di interesse per l&rsquo;intera provincia di Cuneo".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:25:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Domenica 2 agosto apertura mensile dei musei di Boves]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/domenica-2-agosto-apertura-mensile-dei-musei-di-boves_124807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/domenica-2-agosto-apertura-mensile-dei-musei-di-boves_124807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124807/154548.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I musei di Boves riaprono anche domenica 2 agosto. Un&rsquo;opportunit&agrave; unica per esplorare la ricca storia e cultura del territorio, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso il tempo e le tradizioni locali.</p>
<p>I musei che saranno aperti gratuitamente dalle ore 15:30 alle 18:30, sono: il Museo Etnografico &ldquo;Impronte di una comunit&agrave;&rdquo; e il Museo della Castagna, situati presso il Parco Marquet in Via Roncaia, 24, e il Museo del Fungo e delle Scienze Naturali, con sede in Via Moschetti, 15.</p>
<p>Apriranno anche l&rsquo;Atlante dei Suoni e La Citt&agrave; di Cumab&ograve;, situati all&rsquo;interno dell&rsquo;ex Filanda Favole in via Moschetti 15, con ingresso a pagamento. Per informazioni sugli orari delle visite e le prenotazioni, &egrave; possibile chiamare dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8:30 alle 14:30 al numero 0175.567840 interno 1 o inviare un&rsquo;email a info@lafabbricadeisuoni.it.</p>
<p>Aprir&agrave; inoltre lo splendido museo dedicato ad Adriana Filippi, la war artist che ha immortalato nei suoi quadri i partigiani che hanno contribuito alla Liberazione.</p>
<p>Per prenotare una visita, &egrave; possibile contattare Conitours al numero 0171.696206 o inviare un&rsquo;email a info@cuneoalps.it.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item></channel></rss>
