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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=676rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cuneo]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 22:11:44 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, la Fipsas contro la Provincia: "Continua a snobbare il settore ittico e l’economia di valle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118411/143660.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Sono davvero amareggiato e deluso per la presa di posizione dell'ente provinciale che evidentemente &egrave; contro l'attivit&agrave; della pesca sportiva. Ne prendo atto e lo faranno anche le migliaia di pescatori. Una presa di posizione, quella della Provincia, che persevera in un errore clamoroso, che metter&agrave; in ginocchio l'economia legata al turismo delle nostre vallate, di numerosi comuni che sull'attivit&agrave; di pesca hanno un indotto importante che aiuta in maniera determinante il commercio di valle. Ogni stagione sono centinaia i pescatori che arrivano da fuori regione per trascorrere la giornata in Granda, con un ritorno economico importante che, naturalmente ora non ci sono pi&ugrave;. Inoltre non tuteler&agrave; affatto l'ecosistema e la biodiversit&agrave;. &Egrave; stata persa l'ultima occasione di sanare una situazione assurda, che si basa su considerazioni inesatte, sulle quali pi&ugrave; volte Fipsas Cuneo ha fatto chiarezza ma evidentemente la Provincia non vuole tornare sui suoi passi. Basterebbe poco per salvare almeno in parte la stagione di pesca. Prendo atto che anche il gruppo consiliare "La Nostra Provincia" si &egrave; adeguato al dictat provinciale, presentando un ordine del giorno vuoto, il cui unico risultato &egrave; stato quello di mettere tutti d'accordo sul non fare niente ed affossare le questione. Se l'obiettivo era di mettere a tacere i pescatori non ci riusciranno. Noi andremo avanti sapendo di essere nel giusto".</p>
<p>Non le manda certo a dire Giacomo Pellegrino, commentando l'ultima seduta consiliare della Provincia dove all'ordine del giorno c'era anche un punto sulla critica situazione del settore pesca, bloccato da un provvedimento che di fatto impedisce ogni immissione di salmonidi. E lo fa non tenendo in considerazione le istanze che Fipsas ha presentato agli uffici competenti, volte a sbloccare le immissioni di trota Fario e di trota Iridea. Una richiesta che "si basa su una solida base normativa - ricorda per l'ennesima volta il presidente Pellegrino - ossia la proroga dell'applicazione del DPR 357/1997 fino a dicembre 2027, che consente di proseguire con le modalit&agrave; di gestione ittica autorizzate prima del decreto ministeriale del 2020. Mi chiedo e chiedo alla Provincia, perch&eacute; - tra i pochi enti in Italia - non viene presa in considerazione questa opportunit&agrave;. Il quadro normativo &egrave; chiaro. Basta applicarlo. Perch&eacute; la Provincia non vuole farlo?".</p>
<p>"Impossibile - prosegue il presidente Fipsas - capire questa inerzia amministrativa di uffici che hanno del tutto ignorato i punti cardine delle istanze presentate, relative alle immissioni urgenti, fornendo risposte non complete ed elusive. I pescatori chiedono il perch&eacute;, la motivazioni della Provincia e il suo perseverare in una presa di posizione dannosa per tutto il territorio".</p>
<p>Tra la documentazione presentata dalla Fipsas sulla possibilit&agrave; di autorizzare le immissioni, anche un parere legale attraverso il quale, per esempio, la vicina regione Liguria ha autorizzato le immissioni. Il parere si basa proprio sulla possibilit&agrave; di applicare la proroga ottenuta attraverso il decreto. Anche perch&eacute;, come scrive l'avvocato: "La Provincia di Cuneo fino allo scorso anno ha sistematicamente autorizzato le immissioni".</p>
<p>"Cosa &egrave; cambiato per questa stagione? Perch&eacute; la Provincia di Cuneo smentisce se stessa affondando un provvedimento che non aveva mai preso prima?", si chiede la Fipsas Cuneo.</p>
<p>"Il paradosso - conclude il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino - &egrave; evidente. Mentre il legislatore nazionale ha concesso una finestra temporale, per permettere la continuit&agrave; delle attivit&agrave; ittiche, la Provincia di Cuneo ha scelto una linea di immobilismo e di perseveranza nell'errore che incider&agrave; in maniera pesantemente negativa su tutto il settore e sull'indotto ad esso legato. Sono mesi che Fipsas Cuneo ribadisce chiaramente come la soluzione ci sia ma evidentemente non c'e peggior sordo di chi non vuol sentire".</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 21:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Parla il neurochirurgo accusato di violenza sessuale: “Con quella paziente non fui capace di spiegarmi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/parla-il-neurochirurgo-accusato-di-violenza-sessuale-con-quella-paziente-non-fui-capace-di-spiegarmi_118409.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/parla-il-neurochirurgo-accusato-di-violenza-sessuale-con-quella-paziente-non-fui-capace-di-spiegarmi_118409.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118409/143657.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Nega di aver mai effettuato manovre non necessarie su una giovane paziente, fino all&rsquo;abuso sessuale, il neurochirurgo che oggi &egrave; chiamato a rispondere di quanto sarebbe accaduto durante una visita nel suo studio privato di Cuneo. Una cosa, tuttavia, la ammette nel corso del lungo esame davanti ai giudici: <em>&ldquo;Probabilmente non mi sono spiegato nel modo opportuno, chiedo sempre il consenso ai pazienti ma non spiego nel dettaglio come si svolge l&rsquo;esame&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;esame, nello specifico, era un&rsquo;ispezione vaginale che lo specialista spiega di aver svolto perch&eacute; sospettava che l&rsquo;origine del forte malessere accusato dalla paziente fosse una patologia del pavimento pelvico. Nelle intercettazioni a suo carico, tra le varie cose, lo si sente dire:&nbsp;<em>&ldquo;Mi sembra assurdo che debba chiedere un&rsquo;autorizzazione, io sono un medico: se una va dal senologo lo sa che le tocca il seno&rdquo;</em>. Lui per&ograve; non &egrave; un senologo n&eacute; un ginecologo, gli viene fatto notare: <em>&ldquo;La patologia al pavimento pelvico</em> - risponde -<em> incrocia varie specialit&agrave;: non ci sono tanti medici che se ne occupino, io sono tra quelli che lo fanno in Piemonte&rdquo;</em>.</p>
<p>Le presunte violenze risalgono alla seconda delle due visite che la donna, all&rsquo;epoca 27enne, effettu&ograve; nello studio del neurochirurgo. Era arrivata con un forte mal di schiena:&nbsp;<em>&ldquo;Disse che aveva fatto un po&rsquo; di fisioterapia e preso farmaci, ma il mal di schiena continuava a essere presente&rdquo;</em> ricorda il dottore. Lui aveva prescritto una risonanza al bacino e raccomandato di tornare dopo venti giorni, proseguendo la terapia. Prima ancora, per&ograve;, la paziente aveva accusato un peggioramento, quindi la visita di controllo era stata anticipata. A differenza della prima volta, quando era accompagnata dalla madre, la ragazza si era presentata da sola.</p>
<p>Su quanto accaduto a quel punto le due versioni sono molto differenti. La paziente parla di un&rsquo;ispezione vaginale eseguita senza nemmeno indossare i guanti e applicare il gel. Ma anche di una serie di atteggiamenti ambigui del medico, fino ad arrivare a una carezza alla fine della visita e alla raccomandazione di chiamarlo sul cellulare se ci fossero stati problemi:&nbsp;<em>&ldquo;Avevo intuito che ci fosse qualcosa di storto, sbagliato, schifoso, ed ero turbata da questo&rdquo;</em> ha confidato in aula, piangendo.</p>
<p>L&rsquo;imputato invece di aver effettuato l&rsquo;esame pelvico prima con una garza e poi con i guanti, chiedendo alla paziente di togliere solo i pantaloni e non gli slip. <em>&ldquo;Era un esame di un attimo, interessava solo verificare che non ci fosse un disturbo di sensibilit&agrave;&rdquo;</em> spiega. Possibile che lei non si fosse accorta dei guanti? <em>&ldquo;Quando faccio un esame della sensibilit&agrave; chiedo sempre al paziente di tenere gli occhi chiusi, per non essere influenzato dalle informazioni visive. Probabilmente lei non se n&rsquo;&egrave; accorta, ma i guanti li avevo&rdquo;</em>. In ogni caso, aggiunge, <em>&ldquo;era sul lettino, tranquillissima. Se avesse comunicato un disagio mi sarei fermato immediatamente&rdquo;</em>. Il dottore attribuisce a un equivoco anche la questione del cellulare: un numero che utilizzava per tenersi in contatto con i pazienti in casi urgenti, non un&rsquo;utenza privata.</p>
<p><em>&ldquo;Non chiedo il consenso per ogni gesto&rdquo;</em> precisa, tuttavia esclude di aver proceduto all&rsquo;esame senza prima informare di ci&ograve; che avrebbe dovuto fare. C&rsquo;&egrave; un&rsquo;intercettazione, in una conversazione dell&rsquo;uomo con la moglie, che il pm legge in aula: <em>&ldquo;Se ti viene una bella ragazza, una bella donna, una cosa &egrave; se si mette le mutande della nonna e una cosa &egrave; se si mette un perizoma, capisci?&rdquo;</em>. Frasi che l&rsquo;accusato attribuisce all&rsquo;ansia accumulata dopo la denuncia: <em>&ldquo;Ero veramente scioccato da cosa stava succedendo, faccio il neurochirurgo da venticinque anni&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun precedente, ma qualche accusa di eccessiva &ldquo;confidenza&rdquo; arriva anche da un&rsquo;altra paziente:&nbsp;<em>&ldquo;Quando ho saputo di quell&rsquo;episodio mi sono gelata, forse avrei dovuto denunciarlo io&rdquo;</em>. Un&rsquo;infermiera, ricordando i tempi in cui il professionista lavorava in ospedale, aveva parlato in interrogatorio di <em>&ldquo;un atteggiamento viscido nei confronti miei e delle mie colleghe&rdquo;</em>: <em>&ldquo;Faceva battute a doppio senso&rdquo;</em> ha chiarito sul banco dei testimoni, spiegando di averlo <em>&ldquo;sempre messo a tacere perch&eacute; non gradisco questo tipo di battute&rdquo;</em>. In un&rsquo;occasione, ricorda, <em>&ldquo;mi aveva fatto un gesto da lontano tirando fuori la lingua e io gli avevo detto che era un porco&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Guzzi, Gilera, Benelli e le altre. Il mito delle 125 cc in mostra a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/guzzi-gilera-benelli-e-le-altre-il-mito-delle-125-cc-in-mostra-a-cuneo_118408.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/guzzi-gilera-benelli-e-le-altre-il-mito-delle-125-cc-in-mostra-a-cuneo_118408.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118408/143645.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Celebra i &ldquo;piccoli miti del passato&rdquo; la nuova mostra che Confindustria Cuneo ha dedicato alle 125 cc, proseguendo un viaggio appassionante nella storia della meccanica tricolore e del made in Italy su due ruote.</p>
<p>Bianchi, Benelli, Ceccato, Gilera, Moto Guzzi e molti altri: i costruttori che negli anni Cinquanta e Sessanta regalarono, ricorda il presidente degli industriali Mariano Costamagna,&nbsp;<em>&ldquo;un sogno di libert&agrave; per i giovani di allora e per l&rsquo;Italia che si faceva valere a livello internazionale&rdquo;</em>.</p>
<p>Ventitre i modelli originali in esposizione nel parco &ldquo;Amilcare Merlo&rdquo; della sede di Confindustria. Il pubblico potr&agrave; ammirarli sabato 18 e domenica 19 aprile.</p>
<p>Dopo le precedenti mostre dedicate alle 175 cc, ai &ldquo;cinquantini&rdquo;, alla Vespa e alla leggenda automobilistica di Vincenzo Lancia, ora &egrave; il turno di una cilindrata che, affermandosi con il marchio Guzzi negli anni Cinquanta, divenne simbolo di stile e praticit&agrave; scrivendo anche pagine di sport nel motomondiale.</p>
<p>Ai tempi era circa cinquecento i costruttori italiani:&nbsp;<em>&ldquo;Questi modelli</em> - spiega Costamagna - <em>hanno fatto la storia del made in Italy, ognuno dando un suo contributo specifico. Questa &egrave; la tecnologia che abbiamo portato in giro per il mondo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Porte aperte alla centrale a biomassa di Vernante]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/porte-aperte-alla-centrale-a-biomassa-di-vernante_118406.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/porte-aperte-alla-centrale-a-biomassa-di-vernante_118406.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/143624.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre il tema dei costi energetici continua ad essere al centro del dibattito, a Vernante una risposta concreta &egrave; gi&agrave; operativa. La centrale di teleriscaldamento a biomassa del Comune ha aperto le porte a studenti e cittadini in occasione del Green Energy Day, dimostrando come le risorse locali possano diventare energia, occupazione e servizi per la comunit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa da AIEL insieme al Comune di Vernante e Edison Next, ha registrato una partecipazione significativa. Al mattino circa cento studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da Valdieri, Robilante e Roccavione hanno visitato l&rsquo;impianto, approfondendo il legame tra gestione forestale sostenibile e produzione di energia. Nel pomeriggio spazio alla cittadinanza, con residenti e operatori locali interessati a conoscere una soluzione che da anni contribuisce a contenere i costi energetici sul territorio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143625.jpg"></p>
<p>Al centro del progetto c&rsquo;&egrave; una filiera corta del legno: oltre 700 ettari di superficie forestale comunale consentono l&rsquo;utilizzo di cippato locale, valorizzando anche materiale di scarto prima inutilizzato. Un modello che integra gestione attiva dei boschi e produzione energetica, con ricadute dirette sull&rsquo;economia locale.</p>
<p>Avviato nel 2015 grazie a un piano regionale finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione, il sistema &egrave; oggi gestito da Edison Next in collaborazione con Herz Energia, l&rsquo;azienda che ha fornito la tecnologia a biomassa, e Pastorelli Legnami, segheria di Roccaforte Mondov&igrave;, che fornisce il cippato. Il Comune ha contribuito mettendo a disposizione un edificio pubblico dismesso, riconvertito in centrale termica.</p>
<p>L&rsquo;impianto &egrave; dotato di quattro caldaie Herz Firematic 499 con sistemi di alimentazione indipendenti e controllo della combustione tramite sonda lambda, soluzioni che garantiscono elevata efficienza e basse emissioni. La rete serve complessivamente 65 utenze: 13 pubbliche e 52 private tra condomini, abitazioni, strutture socio-assistenziali e attivit&agrave; economiche. Prima della realizzazione dell&rsquo;impianto, queste utenze erano alimentate principalmente a gas metano e gasolio: oggi il sistema consente di evitare ogni anno il consumo di circa 650.000 smc (standard metri cubi), a fronte di un utilizzo di circa 3.000 tonnellate di cippato locale, con un significativo miglioramento dell&rsquo;efficienza complessiva.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143626.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Esperienze come quella di Vernante indicano chiaramente la direzione da seguire: valorizzare le risorse locali e trasformare il legno in energia rinnovabile per cittadini e imprese, cos&igrave; come scrive anche la Strategia Forestale Nazionale</em>&rdquo;, ha dichiarato Marco Bussone presidente di AIEL. &ldquo;<em>In un contesto di forte incertezza sui mercati energetici, rafforzare queste filiere significa aumentare la sicurezza energetica e generare valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea il sindaco di Vernante Gian Piero Dalmasso: &ldquo;<em>La Giornata della Transizione Energetica si colloca in una fase di marcata instabilit&agrave; internazionale. In tale contesto, &egrave; urgente accelerare il ricorso alle fonti rinnovabili e promuovere interventi strutturali di efficientamento energetico. L&rsquo;Amministrazione comunale di Vernante esprime soddisfazione nel promuovere un momento di informazione e avvicinamento dei cittadini alla centrale del territorio che utilizza fonti rinnovabili a filiera corta: un&rsquo;infrastruttura che contribuisce allo sviluppo dell&rsquo;economia locale e, al contempo, alla tutela e alla salvaguardia dell&rsquo;ambiente e del paesaggio</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143627.jpg"></p>
<p>L&rsquo;appuntamento di Vernante rientra nell&rsquo;evento nazionale del Green Energy Day, promosso dal Coordinamento FREE e con i patrocini del Ministero dell&rsquo;ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero dell&rsquo;agricoltura, della sovranit&agrave; alimentare e delle foreste; l&rsquo;iniziativa nasce per diffondere la conoscenza delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all&rsquo;efficienza energetica e per permettere ai cittadini di avvicinarsi agli impianti, comprenderne il funzionamento, valutarne i benefici concreti e sviluppare una maggiore consapevolezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo impianto elettrico al Santuario di Monserrato: riapertura prevista per maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-impianto-elettrico-al-santuario-di-monserrato-riapertura-prevista-per-maggio_118405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-impianto-elettrico-al-santuario-di-monserrato-riapertura-prevista-per-maggio_118405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118405/143623.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Procedono a ritmo serrato i lavori di rifacimento dell&rsquo;impianto elettrico interno al Santuario di Monserrato di Borgo San Dalmazzo, con l&rsquo;obiettivo di garantire la riapertura in occasione del 1&deg; maggio, giornata in cui sar&agrave; celebrata la Santa Messa. Un traguardo importante per restituire alla comunit&agrave; uno spazio rinnovato, pi&ugrave; sicuro ed efficiente, senza rinunciare alla sua identit&agrave; spirituale e artistica.</p>
<p>L&rsquo;intervento, promosso dall&rsquo;Associazione Monserrato odv, si avvale della collaborazione dell&rsquo;architetto Paola Galfr&egrave; e dell&rsquo;ingegner Marco Audisio per la progettazione, mentre i lavori sono affidati all&rsquo;impresa Sergio Blengino.</p>
<p>Il nuovo impianto di illuminazione sar&agrave; realizzato con tecnologia a led, una scelta che coniuga sostenibilit&agrave; ed efficacia. I led consentono infatti un risparmio energetico significativo, fino al 70-80% in meno rispetto alle soluzioni tradizionali, e garantiscono una lunga durata nel tempo, riducendo cos&igrave; anche i costi di manutenzione. Offrono inoltre una luce istantanea di alta qualit&agrave;, capace di valorizzare l&rsquo;architettura sacra e i suoi elementi pi&ugrave; significativi &ndash; dalla statua della Madonna all&rsquo;ambone, dal tabernacolo ai dipinti &ndash; senza arrecare danni alle opere d&rsquo;arte. Il risultato sar&agrave; un&rsquo;illuminazione capace di creare atmosfere calde e accoglienti, particolarmente adatte alla preghiera e al raccoglimento.</p>
<p>Per completare il progetto, gi&agrave; in parte finanziato dal Comune, &egrave; fondamentale la collaborazione di tutti. Da qui nasce l&rsquo;iniziativa &ldquo;una luce per monserrato&rdquo;, che permette a chi lo desidera di contribuire concretamente: con circa 200 euro si pu&ograve; sostenere l&rsquo;installazione di uno dei punti luce che illumineranno il Santuario, ma l&rsquo;offerta pu&ograve; essere di qualsiasi importo.</p>
<p>&Egrave; possibile partecipare tramite bonifico bancario (Iban: IT90E0306946010100000019869 &ndash; Intesa San Paolo), indicando nome, cognome, indirizzo e la causale &ldquo;Una luce per Monserrato&rdquo;; oppure con Satispay (Associazione Santuario Monserrato) o in contanti, contattando Cristian al numero 340.2549768. Le donazioni effettuate tramite bonifico sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi 2027.</p>
<p>&ldquo;<em>Ogni contributo, piccolo o grande</em> &ndash; sottolineano i volontari dell&rsquo;Associazione &ndash; <em>sar&agrave; un aiuto prezioso per portare a termine questo importante intervento. Grazie di cuore per la vostra generosit&agrave; e per l&rsquo;amore verso il nostro Santuario</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Volley femminile, per Cuneo ultimo passo verso l'Europa: c'è il derby con Chieri ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/volley-femminile-per-cuneo-ultimo-passo-verso-l-europa-c-e-il-derby-con-chieri_118404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/volley-femminile-per-cuneo-ultimo-passo-verso-l-europa-c-e-il-derby-con-chieri_118404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118404/143622.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ultima sfida della stagione per la Honda Cuneo Granda Volley: si chiude con un derby che vale l&rsquo;Europa. La Reale Mutua Fenera Chieri &lsquo;76, finalista di CEV Cup, attende le Gatte per decidere chi avr&agrave; il diritto di accedere alla CEV Challenge Cup del prossimo anno. Si parte sabato 18 aprile alle 20 al Pala Fenera di Chieri, in diretta su VBTV, Dazn e sul canale YouTube di Lega Volley Femminile.</p>
<p>Nei Play Off di CEV Challenge Cup le biancorosse hanno avuto la meglio di San Giovanni in Marignano, Bergamo e Vallefoglia nel Girone B, chiudendo con 13 punti, figli di cinque vittorie in sei partite. Dall&rsquo;altro lato della rete le collinari hanno primeggiato nel Girone A, composto da UYBA, Firenze e Macerata, collezionando 15 punti, anch&rsquo;essi arrivati dopo cinque vittorie e una sconfitta.</p>
<p><em>"La partita contro Chieri &egrave; il regalo pi&ugrave; bello che ci siamo fatte in questo finale di stagione, in cui abbiamo trovato le ottime prestazioni che ci hanno portate fin qui</em> &ndash; ha commentato Fabio Tisci alla vigilia della sfida &ndash;. <em>&Egrave; vero che loro sono una grande squadra e che in casa hanno sempre centrato grandi risultati, ma non ci poniamo limiti. In campionato credo che abbiamo trovato una buona prestazione, a cui &egrave; mancato qualche punto per impensierirle al massimo. Quindi ci godremo questa sfida, dando il massimo per provare a raggiungere un traguardo storico, coronando un sogno europeo".</em></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“La circolare Nordio sulle attività culturali distacca sempre di più le carceri e il mondo esterno”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/143619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Un presidio a Roma per ribadire l'ovvio: se le carceri non rieducano, ma disumanizzano ed emarginano ulteriormente le persone detenute, a cosa servono se non a creare ulteriore insicurezza e condizioni insostenibili per detenuti e personale carcerario?</em>&rdquo;, spiega Francesca Druetti, segretaria Possibile, presente oggi al presidio in piazza Cairoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Eppure, che la pena debba aderire ai principi di umanit&agrave; e tendere alla rieducazione lo dice anche la Costituzione della Repubblica italiana, ma l&rsquo;articolo 27 viene calpestato nelle nostre carceri: pene che non rieducano, condizioni che disumanizzano, diritti fondamentali ignorati dietro le mura delle carceri</em>&rdquo;, continua Druetti.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; evidente dalle visite nelle carceri piemontesi, che mi hanno vista impegnata fin dal primo giorno del mio mandato</em>&rdquo;, commenta Giulia Marro, consigliera Regionale in Piemonte (AVS). &ldquo;<em>Presentano situazioni strutturali a volte molto difficili, con edifici spesso vecchi, sporchi, caldissimi d&rsquo;estate e affollati, gestiti da personale ridotto all&rsquo;osso. Intanto aumenta il numero di reati e di detenuti, soprattutto giovani, e le riforme non arrivano, anzi, come &egrave; successo in Piemonte, si verificano persino ritardi nella pubblicazione dei bandi per la formazione professionale congelando per mesi tutte le attivit&agrave;. La circolare Nordio sulle attivit&agrave; culturali distacca sempre di pi&ugrave; le carceri e il mondo esterno. Non va mai perso di vista che dentro ai muri delle carceri non ci sono numeri ma persone. Persone a cui vanno garantiti dei servizi se non vogliamo che la loro permanenza in carcere li riporti a delinquere, fallendo nella funzione rieducativa e riabilitativa: psicologi, educatori, assistenza sanitaria e psichiatrica, percorsi di uscita, attivit&agrave; formative. &Egrave; un sistema che ha bisogno di essere cambiato, ma non nel senso in cui vanno le norme del ministro Nordio, che continua a ridurre i percorsi e le possibilit&agrave; riabilitative nelle carceri</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>I dati sulla recidiva e sulla marginalizzazione delle persone detenuanno il gioco di chi difende la propria posizione di potere facendo leva sulla paura dei cittadini e sugli slogan che abusano della paura sicurezza senza fare nulla per garantirla davvero</em>&rdquo;, conclude Druetti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/small_143620.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nel tempo di un tè, lo spazio per te”: il nuovo circolo di cura di A.L.I.Ce. si espande nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-tempo-di-un-te-lo-spazio-per-te-il-nuovo-circolo-di-cura-dialice-si-espande-nella-granda_118397.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-tempo-di-un-te-lo-spazio-per-te-il-nuovo-circolo-di-cura-dialice-si-espande-nella-granda_118397.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118397/143606.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono progetti che nascono attorno a un servizio, e altri che scelgono di nascere attorno a un gesto semplice, quotidiano, profondamente umano. Circoli della Cura ha scelto il t&egrave;: un tempo breve ma prezioso, un&rsquo;occasione informale e accogliente per creare relazione, fiducia, ascolto e benessere. &Egrave; da qui che prende forma il format &ldquo;<em>Un t&egrave; con noi</em>&rdquo;, racchiuso nel claim &ldquo;<em>nel tempo di un t&egrave;, lo spazio per te</em>&rdquo;.</p>
<p>Promosso da A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, il progetto ha gi&agrave; preso avvio da alcune settimane sul territorio provinciale, con circoli attivi ad Alba e Fossano, e ora consolida la propria presenza anche nell&rsquo;area Borgo San Dalmazzo-Cuneo. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire occasioni gratuite, accessibili e continuative di incontro e partecipazione rivolte a persone over 65, a chi vive condizioni di neuro-fragilit&agrave; e ai caregiver, cio&egrave; a coloro che ogni giorno si prendono cura di un familiare o di una persona cara.</p>
<p>Dopo i primi momenti di avvio, questa nuova parte del percorso si arricchisce ora di due nuove attivit&agrave;, pensate non come episodi isolati, ma come esperienze da far crescere e consolidare nel tempo.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma venerd&igrave; 24 aprile, dalle 15 alle 17, alla Sala Polivalente di via Don Orione 9 a Borgo San Dalmazzo, con ingresso da piazza della Meridiana. Sar&agrave; un pomeriggio di attivit&agrave; esperienziali, giochi di memoria e merenda, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Emmanuele: un momento semplice e piacevole, pensato per stimolare le capacit&agrave; cognitive, favorire la socialit&agrave; e offrire uno spazio di benessere condiviso.</p>
<p>Il secondo appuntamento si terr&agrave; invece venerd&igrave; 8 maggio, dalle 10 alle 11.30, a Cuneo, con una passeggiata a &ldquo;6 zampe&rdquo; in viale degli Angeli, con ritrovo dalla piazzetta del Santuario degli Angeli. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con l&rsquo;associazione A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy e con la Cooperativa Emmanuele. Sar&agrave; un&rsquo;occasione per stare insieme all&rsquo;aria aperta, muoversi in modo dolce, condividere tempo e relazioni, con la possibilit&agrave;, per chi lo desidera, di portare con s&eacute; il proprio amico a quattro zampe al guinzaglio. In caso di maltempo, la passeggiata sar&agrave; rinviata.</p>
<p>Circoli della Cura &egrave; un progetto di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, sostenuto da Fondazione CRC nell&rsquo;ambito del bando Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura. &Egrave; realizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo, la Cooperativa Emmanuele e l&rsquo;associazione A.S.Se.A.. L&rsquo;iniziativa conta inoltre sul supporto e sul patrocinio di Asl CN1 e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo. Un ringraziamento particolare va anche a CSV Societ&agrave; Solidale ETS &ndash; Cuneo, Fondazione Matteo Costamagna, Fondazione Cagnasso e Cooperativa Il Ramo.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita, ma l&rsquo;iscrizione &egrave; obbligatoria.</p>
<p>Per Borgo San Dalmazzo &egrave; possibile prenotarsi via SMS o WhatsApp contattando Marta al 388 44 30110. Per informazioni sul circolo di Fossano si pu&ograve; contattare Marianna al 333 745 8606. Per Alba il riferimento &egrave; Orsola al 349 198 1737.</p>
<p>A.L.I.Ce. &egrave; l&rsquo;acronimo di Associazione per la Lotta all&rsquo;Ictus Cerebrale: un&rsquo;associazione di volontariato nata nel 2004proprio a Borgo San Dalmazzo, per volont&agrave; del dottor Giuseppe Bonatto, oggi presidente emerito. In Italia l&rsquo;ictus rappresenta ancora oggi la seconda causa di morte e la prima causa di invalidit&agrave;, con un impatto molto forte non solo sulla persona colpita, ma anche sui familiari e su chi se ne prende cura. Per questo A.L.I.Ce., nata per mettere accanto le persone con ictus, i caregiver e la comunit&agrave;, porta avanti da anni un impegno che unisce prevenzione, vicinanza e sostegno, anche su tutti quei fronti in cui ictus, neuro-fragilit&agrave; e condizioni neurodegenerative finiscono spesso per intrecciarsi nei bisogni concreti della vita quotidiana.</p>
<p>Restano inoltre attivi i contatti generali dell&rsquo;associazione: info@alicecuneo.it, <a href="https://www.alicecuneo.it" target="_blank">www.alicecuneo.it</a>&nbsp;e la pagina Instagram @alicecuneoodv.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118397/small_143608.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Roccavione la presentazione del libro “Lenga Plusa e le leggende del borgo perduto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-roccavione-la-presentazione-del-libro-lenga-plusa-e-le-leggende-del-borgo-perduto_118394.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-roccavione-la-presentazione-del-libro-lenga-plusa-e-le-leggende-del-borgo-perduto_118394.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118394/143612.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Questa sera, venerd&igrave; 17 aprile alle ore 20.45, la Biblioteca "Italo Calvino" di Roccavione, in piazza Don Chesta, ospiter&agrave; la presentazione del libro &ldquo;Lenga Plusa e le leggende del borgo perduto&rdquo; scritto da Cinzia Racca, pubblicato da Primalpe e illustrato da Vanessa Rubino.</p>
<p>L&rsquo;evento, aperto a tutti gli interessati, sar&agrave; arricchito da letture tratte dal volume. Si tratta di un&rsquo;occasione per immergersi in un racconto che mescola memoria, tradizione e atmosfere legate al territorio, conducendo i partecipanti tra le leggende e i fascini di Roccavione e dintorni.</p>
<p>La serata promette di essere un viaggio coinvolgente tra storia, suggestione e cultura locale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Motociclismo, avvio di stagione per la Black Racing Squadra Corse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/motociclismo-avvio-di-stagione-per-la-black-racing-squadra-corse_118390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/motociclismo-avvio-di-stagione-per-la-black-racing-squadra-corse_118390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118390/143600.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riparte dal circuito lombardo &ldquo;Cremona Circuit&rdquo; la stagione 2026 della Black Racing Squadra Corse, sul quale il team sar&agrave; impegnato durante il weekend del 19 aprile per i primi test, in vista della partenza della Coppa Italia di Velocit&agrave; in pista.</p>
<p>Line up completata per la squadra capitanata da Simone Barale: confermati l&rsquo;austriaco Maximilian Seelos su BMW S1000RR, lo svizzero Manuel Alder su Kawasaki ZX-10R, che saranno al via della RR Cup e confermato anche il reggiano Thomas Mattioli su BMW S1000RR nella Pirelli Cup.&nbsp;</p>
<p>Dopo un 2025 sfortunato per la rottura del motore, il reggiano Alessandro Spaggiari torner&agrave; in pianta stabile nel campionato, al via anch&rsquo;esso nella RR Cup, su BMW S1000RR.</p>
<p>Tre invece le new entry per il 2026: l&rsquo;albese Vittorio Frascolino #96 alla sua prima stagione di gare sar&agrave; al via del Trofeo Italiano Amatori classe 600 in sella alla Triumph Daytona 765 ed affiancher&agrave; nello stesso campionato l&rsquo;altro nuovo ingresso in casa Black Racing, il padovano Edward Nardello #555 su Yamaha R6, campione 2025 della classe 600 base. Infine, l&rsquo;alessandrino Luca Malfatto #101, in sella alla Ducati Panigale V4 sar&agrave; al via della Pirelli Cup.</p>
<p>Tutto &egrave; pronto per una stagione che si prospetta interessante per la crescita della scuderia, pronta a scendere in pista. Il calendario gare 2026 sar&agrave; il seguente:<br>- Round 1 &rarr; 17 maggio 2026 - Autodromo &ldquo;Piero Taruffi&rdquo; Vallelunga<br>- Round 2 &rarr; 28 giugno 2026 - Autodromo Internazionale del Mugello<br>- Round 3 &rarr; 19 luglio 2026 - Cremona Circuit&nbsp;<br>- Round 4 &rarr; 6 settembre 2026 - Autodromo Internazionale del Mugello<br>- Round 5 &rarr; 4 ottobre 2026 Misano World Circuit &ldquo;Marco Simoncelli&rdquo;</p>
<p>Tutto &egrave; pronto per una stagione che si prospetta interessante per la crescita della scuderia, pronta a scendere in pista grazie alla confermata partnership con Top Serramenti Srl in qualit&agrave; di main sponsor ed al supporto di tutti i partners. Seguire il team &egrave; possibile tramite il sito web blackracingsc.com e le pagine Facebook (#Black Racing Squadra Corse) &nbsp;e Instagram (#blackracingsc) per rimanere sempre aggiornati.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi sequestri nei confronti di Massimo Diotti: dal 2020 aveva sottratto ai clienti 5,6 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118382/143590.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione nei giorni scorsi ad un decreto di sequestro preventivo di euro 3,5 milioni emesso dal Tribunale di Asti nei confronti di Massimo Diotti, broker albese indagato per i reati di truffa e autoriciclaggio. Si tratta di un ulteriore provvedimento emesso nei confronti del private banker, ai domiciliari da settembre e gi&agrave; destinatario di un sequestro di beni per oltre euro 2,1 milioni disposti dal Tribunale di Asti.</p>
<p>La prosecuzione delle indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti e dei finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica e coordinate dall&rsquo; Autorit&agrave; Giudiziaria, ha permesso di individuare ulteriori casi di truffa perpetrate da Diotti che, sfruttando la fiducia riposta nei suoi confronti dai clienti, si &egrave; appropriato di ingenti disponibilit&agrave; finanziarie giacenti sui loro depositi bancari.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; delle Fiamme gialle, consistita essenzialmente nell&rsquo;acquisizione ed analisi delle movimentazioni di numerosi conti correnti bancari, esame di scritture contabili e informazioni testimoniali, ha permesso di accertare che il consulente finanziario, approfittando dell&rsquo;et&agrave; avanzata di molti dei propri clienti, poco inclini all&rsquo;utilizzo degli applicativi di internet-banking, proponeva alle sue vittime asserite operazioni di investimento mostrando, per carpire la loro fiducia, dei grafici di rendimento artefatti e inducendoli a sottoscrivere dei moduli di investimento che, in realt&agrave;, autorizzavano trasferimenti di denaro verso conti correnti a lui intestati o ad altri soggetti giuridici allo stesso riconducibili.</p>
<p>In alcuni casi i prelievi dai conti correnti dei risparmiatori avvenivano mediante l&rsquo;utilizzo di carte bancomat intestate agli stessi, ma ritirate da Diotti presso la filiale e mai consegnate ai titolari, o mediante l&rsquo;utilizzo di assegni circolari tratti sui depositi delle vittime e impiegati per finalit&agrave; private.</p>
<p>Talvolta, a fronte di richieste di rimborso e informazioni da parte dei clienti, al fine di celare le appropriazioni gi&agrave; perpetrate ai danni degli stessi, l&rsquo;indagato trasferiva sui loro conti le disponibilit&agrave; presenti sui conti di altri investitori, secondo il classico &ldquo;Schema Ponzi&rdquo;.</p>
<p>Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di tracciare i flussi finanziari e di accertare come le somme sottratte siano state impiegate in parte per finalit&agrave; personali ed in parte nell&rsquo;ambito delle sue attivit&agrave; imprenditoriali nel settore agricolo e commerciale, talvolta anche per pagare debiti previdenziali relativi ai propri lavoratori dipendenti.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di analisi ha consentito di constatare che, per rendere pi&ugrave; difficoltosa un&rsquo;eventuale ricostruzione delle movimentazioni finanziarie, le somme oggetto della truffa venivano veicolate mediante l&rsquo;interposizione di conti intestati a societ&agrave; &ldquo;decotte&rdquo; riconducibili allo stesso Diotti.&nbsp;Alla luce del quadro investigativo il Gip del Tribunale di Asti ha disposto il sequestro preventivo diretto e per equivalente fino alla concorrenza per oltre 3,5 milioni di euro costituiti da disponibilit&agrave; finanziarie, da orologi di pregio, mobili, motocicli, un compendio immobiliare composto da una cascina con terreni agricoli e macchine agricole.</p>
<p>Con questa operazione, l&rsquo;apprensione di beni e disponibilit&agrave; finanziarie per oltre 3,5 milioni di euro va ad aggiungersi all&rsquo;analoga attivit&agrave; di servizio pari a circa 2,1 milioni eseguita lo scorso autunno, determinando cos&igrave; l&rsquo;ammontare complessivo dell&rsquo;importo dei sequestri eseguiti pari ad oltre euro 5,6 milioni, coincidente alle somme distratte ai risparmiatori dal 2020 ad oggi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Elezioni, Paolo Renaudi si ricandida a sindaco di Peveragno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/elezioni-paolo-renaudi-si-ricandida-a-sindaco-di-peveragno_118381.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/elezioni-paolo-renaudi-si-ricandida-a-sindaco-di-peveragno_118381.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118381/143589.jpg" title="Paolo Renaudi" alt="Paolo Renaudi" /><br /><p>Il gruppo di "Idee Insieme per Peveragno" si candida alle prossime elezioni comunali di Peveragno. Terminate le operazioni di raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle candidature, l'attuale gruppo di maggioranza conferma il rinnovo del proprio impegno anche per il prossimo quinquennio. Alla testa della compagine come candidato sindaco ci sar&agrave; il primo cittadino uscente Paolo Renaudi, che correr&agrave; cos&igrave; per il suo terzo mandato. A sostenerlo un gruppo con conferme e nuovi ingressi, rappresentativo di tutte le fasce di et&agrave;, del territorio e delle varie componenti sociali. Si legge in una nota: "<em>I progetti sono tanti, il programma &egrave; vasto e ambizioso, e la voglia di impegnarsi per il proprio paese &egrave; altrettanto grande. Avremo modo di presentarci alla popolazione nelle prossime settimane, illustrando in dettaglio le nostre idee e i nostri programmi e presentando i singoli candidati e le loro proposte</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Traffico deviato sulla Statale 231 di Santa Vittoria ad Alba e Asti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/traffico-deviato-sulla-statale-231-di-santa-vittoria-ad-alba-e-asti_118376.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/traffico-deviato-sulla-statale-231-di-santa-vittoria-ad-alba-e-asti_118376.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118376/143584.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per consentire interventi tecnici sul tracciato stradale di competenza dell&rsquo;Autostrada A33 Asti-Cuneo, sabato 18 aprile la statale 231 &ldquo;di Santa Vittoria&rdquo; sar&agrave; temporaneamente chiusa al traffico in direzione Alba/Cuneo per un tratto di circa 2,5 km all&rsquo;altezza dello svincolo di corso Savona, ad Asti. La chiusura sar&agrave; in vigore dalle 9.30 alle 12.30 del mattino.</p>
<p>Durante la chiusura la circolazione in direzione Alba/Cuneo sar&agrave; deviata in uscita sulla viabilit&agrave; locale allo svincolo di corso Savona con rientro in A33 a Isola d&rsquo;Asti.</p>
<p>Inoltre, per consentire all&rsquo;amministrazione provinciale di Cuneo di eseguire in sicurezza la manutenzione delle barriere laterali sul Ponte di Nassiriya, ad Alba, sabato 18 e domenica 19 aprile sar&agrave; provvisoriamente chiusa al transito la rampa di immissione dalla SS231 (Mussotto) sulla provinciale 3 per chi procede in direzione Alba Centro/Roddi.</p>
<p>Per effetto della chiusura la circolazione in direzione Alba Centro/Roddi sar&agrave; indirizzata sulla tangenziale di Alba in direzione Asti con inversione di marcia per Alba Centro/Roddi allo svincolo di Alba Est/Mogliasso.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118370/143567.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentariet&agrave; (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e pi&ugrave; (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso &egrave; pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% &egrave; fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l&rsquo;uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall&rsquo;Istat.</p>
<p>Eccesso di peso, sedentariet&agrave;, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: &ldquo;<em>Poich&eacute; si tratta per lo pi&ugrave; di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel 2025 &egrave; risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e pi&ugrave; in eccesso di peso, tra queste il 34,8% &egrave; in sovrappeso e l&rsquo;11,6% in condizione di obesit&agrave; (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato &egrave; stabile rispetto a quanto registrato nell&rsquo;ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l&rsquo;analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell&rsquo;indicatore relativa all&rsquo;obesit&agrave;, passata dal 9,8% all&rsquo;11,6%. &Egrave; diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L&rsquo;incremento dell&rsquo;obesit&agrave; nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di et&agrave; il fenomeno si &egrave; mantenuto complessivamente stabile.</p>
<p>Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cio&egrave; di non svolgere n&eacute; sport n&eacute; attivit&agrave; fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L&rsquo;indicatore di sedentariet&agrave; mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato gi&agrave; tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di pi&ugrave; nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentariet&agrave; riguardava il 39,9% della popolazione).</p>
<p>&Egrave; pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell&rsquo;ultimo anno, tuttavia, non &egrave; sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L&rsquo;analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si &egrave; registrata un&rsquo;inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.</p>
<p>Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto &ldquo;binge drinking&rdquo;). Tra gli uomini la quota &egrave; pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne &egrave; pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilit&agrave; nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l&rsquo;8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l&rsquo;8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni si &egrave; osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature &egrave; significativamente aumentata (+1,3 punti).&nbsp;</p>
<p>Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si &egrave; ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano pi&ugrave; frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).</p>
<p>Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalit&agrave; di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo &egrave; in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 &egrave; pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e pi&ugrave; che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l&rsquo;1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono pi&ugrave; diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di et&agrave; successive, fino a raggiungere il livello pi&ugrave; basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e pi&ugrave; (1,4%).</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte &egrave; sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesit&agrave; (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati pi&ugrave; alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte &egrave; del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.</p>
<p>Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attivit&agrave; fisica, n&egrave; in modo continuativo e n&egrave; in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana &egrave; del 30,8%). Un dato che per&ograve; resta lontano da quelli delle regioni che risultano pi&ugrave; &ldquo;attive&rdquo;: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio &egrave; di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.</p>
<p>Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media &egrave; del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all&rsquo;alcol (media 15,1%).</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce il Patto locale ZeroSei: una piattaforma territoriale per coltivare la Cuneo di domani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nasce-il-patto-locale-zerosei-una-piattaforma-territoriale-per-coltivare-la-cuneo-di-domani_118367.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nasce-il-patto-locale-zerosei-una-piattaforma-territoriale-per-coltivare-la-cuneo-di-domani_118367.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118367/143562.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Cuneo presenta ufficialmente il <em>Patto locale ZeroSei</em>, uno strumento strategico e partecipativo pensato per rafforzare la comunit&agrave; educante e promuovere il benessere delle bambine e dei bambini nei primi anni di vita. Il Patto &egrave; stato presentato gioved&igrave; 16 aprile presso la Biblioteca 0-18, alla presenza delle istituzioni e dei principali attori coinvolti.</p>
<p>Il Patto nasce come esito del percorso quadriennale del progetto <em>Cultura 0/6 crescere con cura</em>, avviato nel 2022 dal Comune di Cuneo con il sostegno della Compagnia di San Paolo, e rappresenta l&rsquo;evoluzione di un lavoro integrato che ha coinvolto ambiti culturali, educativi, sociali e sanitari.</p>
<p>Insieme a <em>Cultura 0/6</em> e al <em>Coordinamento Pedagogico Territoriale</em>, il Patto si configura come uno dei progetti piattaforma del Comune di Cuneo: dispositivi strutturali capaci di connettere competenze, servizi e comunit&agrave;, andando oltre la dimensione dei singoli interventi.</p>
<p>Il Comune di Cuneo, capofila dell&rsquo;iniziativa, ha costruito il Patto insieme a Asl CN1, A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo, Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese e Dispari Teatro, con l&rsquo;obiettivo di creare una piattaforma aperta in grado di aggregare tutti i soggetti attivi sul territorio che operano a favore delle famiglie con bambini da 0 a 6 anni.</p>
<p>Il Patto segna un passaggio esplicito da una logica progettuale a una logica ecosistemica: non pi&ugrave; interventi isolati o temporanei, ma un sistema stabile, integrato e generativo, capace di mettere in relazione politiche, pratiche e attori diversi in una visione condivisa di lungo periodo. In questa prospettiva, il Patto intende rafforzare un ecosistema territoriale integrato, promuovere interventi precoci su cura, crescita e sviluppo, favorire la collaborazione tra enti e la progettazione condivisa e coinvolgere attivamente la comunit&agrave; nel sostegno alle famiglie.</p>
<p>Al centro vi &egrave; la consapevolezza che i primi anni di vita rappresentano una fase decisiva per lo sviluppo e il benessere futuro e che l&rsquo;accesso alla cultura, integrato con salute ed educazione, pu&ograve; generare impatti significativi sulla qualit&agrave; della vita.</p>
<p>Durante la presentazione sono intervenuti la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, l&rsquo;assessora Cristina Clerico, Arianna Spigolon per Compagnia di San Paolo, Catterina Seia, presidente del Cultural Welfare Center, e Stefania Chiavero, direttrice della Biblioteca 0-18, insieme ai referenti degli enti firmatari.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118367/small_143563.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Da oltre vent&rsquo;anni, in citt&agrave;, si lavora sulla Cultura per i pi&ugrave; piccoli, per elidere sul nascere quelle diseguaglianze nelle opportunit&agrave; che sempre pi&ugrave; risultano evidenti, e nuocciono alle comunit&agrave;, oltre che ai singoli. La rete Cultura 0/6, che ora diventa patto, &egrave; il risultato di questo percorso ed &egrave; a sua volta una partenza, verso un ulteriore livello di consapevolezza di quanto l&rsquo;affinit&agrave; con libri, teatro, musica, arte, storia dalla pi&ugrave; tenera et&agrave; condizioni, in meglio, anche dal punto di vista della salute, la prospettiva di un&rsquo;esistenza. Una sperimentazione che diventa strategia, si consolida e connota una citt&agrave; e un territorio</em>&rdquo; dichiara l&rsquo;assessora Cristina Clerico.</p>
<p>Il Patto si inserisce in continuit&agrave; e in coerenza con le esperienze gi&agrave; attivate sul territorio, contribuendo a consolidare una comunit&agrave; educante sempre pi&ugrave; strutturata, consapevole e interconnessa.</p>
<p><strong>Modalit&agrave; di adesione</strong></p>
<p>Il Patto &egrave; aperto a tutti i soggetti del territorio &ndash; enti pubblici, organizzazioni culturali, realt&agrave; culturali, educative, sociali e sanitarie &ndash; che intendono contribuire attivamente alla crescita della comunit&agrave; educante. Tutte le informazioni e le modalit&agrave; di adesione sono disponibili sul sito <a href="https://www.cuneocultura.it/" target="_blank">cuneocultura.it</a>.</p>
<p>Gli aderenti si impegnano a partecipare attivamente al coordinamento, promuovendo gli obiettivi del Patto, partecipando ai tavoli di coordinamento e realizzando almeno un&rsquo;attivit&agrave; gratuita annuale, contribuendo allo sviluppo di progettazioni condivise.</p>
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<p><strong>Prossimi appuntamenti</strong></p>
<p>La prima riunione plenaria del Patto &egrave; prevista per il mese di giugno, a seguito della Festa della Nascita in programma il 7 giugno.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: match-ball Roretese, sfida playoff tra San Biagio e Genola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118366/143561.jpg" title="Foto da pagine social Revello Calcio" alt="Foto da pagine social Revello Calcio" /><br /><p>Tutto ancora da decidere in Seconda Categoria, mentre in Terza c'&egrave; solo pi&ugrave; un girone che deve terminare il campionato. Ecco cosa ci aspetta nel fine settimana in queste due categorie.</p>
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<p><strong>SECONDA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata che potrebbe essere quella giusta per assegnare il titolo nei gironi cuneesi, con ancora apertissimi i discorsi playoff e salvezza. Nel girone F spera di poter riacciuffare il Duomo Chieri in testa alla classifica lo Sportroero: il turno &egrave; insidioso per la capolista, che va sul campo del Valfenera, penultimo ma in ottimo stato di forma come dimostrano le due vittorie consecutive. I braidesi, che inseguono a 2 lunghezze, ospitano invece la Nuova Astigiana ormai senza pi&ugrave; obiettivi da raggiungere. Il Piobesi attende il Castiglione con l&rsquo;occasione, in caso di successo, di agganciare in classifica gli avversari di giornata in terza posizione, mentre tra Montatese e Stella Maris va in scena un derby importante soprattutto per gli ospiti, che devono vincere per alimentare le speranze di salvezza.</p>
<p>Nel girone G la Roretese ha a disposizione un match-ball per chiudere il campionato con una giornata di anticipo facendo 3 punti sul campo dell&rsquo;Olimpic Saluzzo, trasferta anche per il Revello che va a Caraglio cercando di approfittare di un eventuale passo falso della capolista, forte per&ograve; di un rassicurante +5. C&rsquo;&egrave; poi l&rsquo;accesa lotta per gli altri posti playoff, con racchiuse in 2 punti Carr&ugrave;, Giovanile Genola e San Biagio: queste ultime due formazioni si affrontano in una delle sfide pi&ugrave; interessanti di giornata, con i carrucesi che possono approfittarne nella trasferta comunque per nulla agevole di Busca con il San Chiaffredo ancora alla ricerca dei punti per poter festeggiare la salvezza. Guardando proprio alla zona calda della graduatoria, match casalinghi del Bagnasco con la Benese e del Cortemilia con il Manta, la gara pi&ugrave; delicata va in scena a Cervere, dove l&rsquo;Orange ospita il Langa, che ha l&rsquo;ultima opportunit&agrave; per provare a raggiungere i playout ed evitare la retrocessione diretta.</p>
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<p><strong>Seconda Categoria girone F &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Pecetto &ndash; Andezeno<br>Piobesi &ndash; Castiglione<br>Montatese &ndash; Stella Maris<br>San Luigi Santena &ndash; San Giuseppe Riva<br>Sciolze &ndash; Pralormo<br>Sportroero &ndash; Nuova Astigiana<br>Valfenera &ndash; Duomo Chieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Duomo Chieri 54, Sportroero 52, Castiglione 45, Piobesi 42, Montatese 35, Sciolze 33, Pralormo 33, San Giuseppe Riva 32, San Luigi Santena 29, Nuova Astigiana 27, Pecetto (-5) 24, Andezeno 20, Valfenera 19, Stella Maris 16</p>
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<p><strong>Seconda Categoria girone G &ndash; Dodicesima giornata (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bagnasco &ndash; Benese<br>Caraglio &ndash; Revello<br>Cortemilia &ndash; Manta<br>Olimpic Saluzzo &ndash; Roretese<br>Orange Cervere &ndash; Langa Calcio<br>San Biagio &ndash; Giovanile Genola<br>San Chiaffredo &ndash; Carr&ugrave; Magliano Alpi</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Roretese 54, Revello 49, Carr&ugrave; Magliano Alpi 44, Giovanile Genola 44, San Biagio 43, Caraglio 33, Benese 29, Manta 27, Bagnasco 26, San Chiaffredo 25, Cortemilia 25, Olimpic Saluzzo 24, Orange Cervere 20, Langa Calcio 17</p>
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<p><strong>TERZA CATEGORIA</strong></p>
<p>Gi&agrave; terminati i campionati nei gironi A, C e D, mancano ancora due giornate nel B, dove il Lagnasco ha gi&agrave; festeggiato con ampio anticipo la promozione in Seconda, ma resta da stabilire la griglia playoff. Un solo anticipo di venerd&igrave; sera, quello tra Accademia Cavourese e Racco 86, con il resto delle partite in programma nel pomeriggio di domenica. Si contendono la seconda piazza Villafalletto, impegnato sul campo del CB Sport Caramagna, Enviese, che fa visita allo Sporting Savigliano, e Villanova Solaro, in trasferta a Marene.&nbsp;</p>
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<p><strong>Terza Categoria girone B &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Accademia Cavourese &ndash; Racco 86 (venerd&igrave; 17 aprile ore 21)<br>Accademia Calcio Marene &ndash; Villanova Solaro<br>CB Sport Caramagna &ndash; Villafalletto<br>Lagnasco &ndash; Futsal Savigliano<br>Morevilla &ndash; Bagnolo<br>Sporting Savigliano &ndash; Enviese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Lagnasco 57, Villafalletto 46, Enviese 45, Villanova Solaro 43, CB Sport Caramagna 38, Albatros Savigliano 37, Accademia Calcio Marene 34, Futsal Savigliano 25, Accademia Cavourese 21, Sporting Savigliano 20, Morevilla 17, Bagnolo 12, Racco 86 7</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
