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<p>Le due atlete, entrambe fresche di rinnovo e quindi ancora protagoniste con i colori di Cuneo per la prossima stagione, hanno lasciato parzialmente da parte il rammarico per il risultato di stasera, per guardare con ottimismo al futuro, forti di un ultimo mese caratterizzato da prestazioni di nuovo al livello dello straordinario inizio di regular season.</p>
<p>Dello stesso avviso anche il presidente Manini che ha confermato come il finale in crescendo delle Gatte sia stato importante anche per rilanciare le ambizioni del club specialmente in termini tecnici: si deve cercare, quest'anno pi&ugrave; che mai di ripartire il pi&ugrave; possibile da questo parco giocatrici.&nbsp;</p>
<p>Nei video le dichiarazioni complete dei tre protagonisti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giacomo Giraudo Cordero</dc:creator><author><name>Giacomo Giraudo Cordero</name></author></item><item><title><![CDATA[Il sogno europeo di Cuneo si spegne sul più bello: cede contro Chieri in tre set ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-sogno-europeo-di-cuneo-si-spegne-sul-piu-bello-cede-contro-chieri-in-tre-set_118433.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/il-sogno-europeo-di-cuneo-si-spegne-sul-piu-bello-cede-contro-chieri-in-tre-set_118433.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118433/143747.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal">Il sogno europeo di della Honda Cuneo Granda Volley si spegne sul pi&ugrave; bello. In finale per la prossima Challenge Cup le Gatte cedono in tre set in casa di Chieri e devono dire addio ai sogni di gloria.</p>
<p class="MsoNormal">La partita di stasera si annunciava come proibitiva, con le torinesi nettamente pi&ugrave; forti sulla carta e scottate per la precoce eliminazione nei Playoff Scudetto e soprattutto per la sconfitta in finale di CEV Cup contro il Galatasaray. Chieri vedeva insomma quella di stasera come l&rsquo;ultima opportunit&agrave; per salvare, attraverso una qualificazione europea in extremis, la stagione. Le Gatte, invece, ci arrivavano con il pieno di entusiasmo per un percorso nei Playoff semplicemente straordinario e senza granch&eacute; da perdere, dato che la stagione, dopo aver visto i fantasmi a gennaio, l&rsquo;avevano gi&agrave; ampiamente salvata.</p>
<p class="MsoNormal">E match proibitivo &egrave; stato, con le torinesi che hanno vinto il match in tre set senza storia (25-23, 25-18 e 25-15 i parziali). Evidente nel determinare un risultato cos&igrave; netto &egrave; stata indubbiamente una stanchezza pi&ugrave; che comprensibile per le biancorosse che, complice una prova della Chieri versione regular season, non mai hanno saputo reagire e contendere seriamente il match. L&rsquo;impressione &egrave; che per&ograve; i grazie finali della curva cuneese, con Crazy Cats e Randagi accorsi in massa a Chieri, sia il risultato pi&ugrave; bello per le Gatte, perch&eacute; quello semplicemente impensabile solo poche settimane fa.</p>
<p class="MsoNormal">La stagione si conclude cos&igrave; con una sconfitta tutto sommato dolce, che si somma a un rinnovato ottimismo in vista della prossima, come anche da dichiarazioni del presidente Emilio Manini al termine del match. Cuneo deve ripartire da quest&rsquo;ultimo mese per tornare a vivere in acque tranquille e non con l&rsquo;acqua alla gola come in buona parte di quest&rsquo;anno.</p>
<p class="MsoNormal">MVP del match la grande ex, ora capitana di Chieri, Ilaria Spirito, letteralmente miracolosa per tutto il corso del match.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Formazioni</strong><br><strong>Reale Mutua Fenera Chieri</strong>: coach Negro sceglie Van Aalen in regia, Nemeth opposta, la coppia Alberti-Cekulaev al centro, Kunzler e Nervini in banda e la grande ex Spirito come libero.</p>
<p><strong>Honda Cuneo Granda Volley</strong>: coach Tisci risponde con la formazione tipo composta da Signorile in palleggio, Diop opposta, Koulisiani e Keene centrali, Rivero e Pucelj schiacciatrici e Magnani libero.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cronaca</strong></p>
<p><strong>Primo set</strong></p>
<p>Cuneo che parte forte e si porta sul 4-3, con Keene che rimedia dopo il punto di Kunzler e Rivero che sbaglia il successivo servizio. Chieri &egrave; un po' pasticciona in questo avvio, cos&igrave; le Gatte ne approfittano e si portano sull'8-7. A Nervini risponde ancora Diop, poi Nemeth prima accorcia e poi manda in rete il suo servizio (9-11). Chieri spinge forte e raggiunge Cuneo sul 12-12 con l'ace di Cekulaev, che per&ograve; sbagli in battuta poco dopo. Le squadre si rispondono punto a punto per qualche scambio, fino a quando Pucelj sbaglia il suo attacco e regala il 14-13 alle torinesi, che scappano sul +2. Pucelj accorcia per due volte e pareggia i conti a 16, ma Nervini e Cekulaev ristabiliscono subito le distanze. Un errore in battuta di Alberti e un ace di Pucelj ridanno la parit&agrave; alle Gatte e spingono Negro al timeout. Le torinesi ritrovano subito il doppio vantaggio, ma poi sbagliano ancora a servizio con Antunovic, rimediando subito con Nervini (21-19). Rivero accorcia ma Dervisaj le risponde per due volte e fa scappare Chieri, tanto che Tisci chiama timeout (23-20). Un altro errore in battuta delle torinesi a cui Rivero risponde con un ace riporta sotto le cuneesi, e stavolta &egrave; Negro a chiamare la pausa. Dervisaj regala due set ball alle sue, con Diop che annulla la prima. La seconda &egrave; buona complice il servizio di Keene lungo di pochissimo. 25-23 e Chieri in vantaggio nella finale dei Playoff Challenge Cup.</p>
<p><strong>Secondo set</strong></p>
<p>Chieri che parte forte portandosi sul 3-0, con Cuneo che accorcia a -1 ma poi sbaglia la battuta con Pucelj. Chieri per&ograve; sembra aver preso molta fiducia dopo un primo set forse inaspettatamente sofferto, e si porta sul 6-2 con relativa facilit&agrave;, tanto che Tisci chiama timeout. DIop sbaglia, Cekulaev no e Chieri allunga ancora, poi Cuneo ritrova il punto e Nemeth commette uno dei suoi primi errori nel match, ma Nervini ristabilisce subito il +5 (9-4). Le Gatte colpiscono a muro ma poi cedono a Nemeth e Nervini, con Tisci che rileva Diop e Signorile per inserire Pritchard e Allaoui (11-6). Nervini sbaglia a servizio e Pucelj colpisce in diagonale, ma Rivero sbaglia la successiva battuta, poi ancora Pucelj trova d'astuzia il punto numero 9 per Cuneo, sotto di tre. Le torinesi per&ograve; allungano ancora, portandosi sul 14-9, quando sbagliano ancora dai nove metri con Nervini e Tisci reinserisce Signorile e Diop. Cuneo racimola altri tre punti, contro un unico di Chieri, e Rivero firma il punto del 15-13, stimolando Negro al timeout. Nemeth riporta a terra le Gatte che per&ograve; reagiscono subito con Diop e Rivero, riportandosi a una sola distanza dalle padrone di casa. Chieri prima va a punto ma poi sbaglia ancora in battuta, cos&igrave; come Diop e Signorile subito dopo, che non passa la rete di seconda e spinge Tisci al timeout (19-16). La murata di Dervisaj e la pestata di linea di Diop lanciata in pipe, con il conseguente errore del'opposta cuneese, consentono a Chieri di portarsi sul +5. Rivero &egrave; l'ultima ad arrendersi per le Gatte, ma viene subito risposta da Dervisaj, poi la subentrata Marring inaugura il suo tabellino. Chieri concretizza e ha a disposizione sei palle set, portandosi a casa la prima con Alberti in primo tempo. 25-18 e 2-0 per le padrone di casa.</p>
<p><strong>Terzo set</strong></p>
<p>Dopo il vantaggio cuneese le torinesi ribaltano il risultato e si portano sul 3-1 con Cekulaev, poi Pucelj accorcia. Chieri per&ograve; vuole chiuderla e allunga ancora con Nervini. Rivero torna al punto, ma Nemeth non perdona e la stessa cubana di Cuneo sbaglia il successivo attacco (8-4). Dervisaj punge ancora, mentre Van Aalen sbaglia la sua battuta, cos&igrave; come Diop subito dopo, poi Nervini mura out Rivero e Cuneo torna sotto di 3 (10-7). Le Gatte non sembrano per&ograve; avere la forza per reagire seriamente e provare a contendere il set alle torinesi, che infatti scappano sul 13-8. Dopo un ulteriore punto di Chieri, Tisci chiama timeout, ma al rientro in campo Cekulaev trova la murata del 15-8, poi Nemeth consente alle padrone di casa di doppiare le Gatte. Cuneo pasticcia e regala un nuovo punto alle torinesi, con Marring che reagisce colpendo di rabbia e Cekulaev che beffa le cuneesi in pallonetto (18-10). Il punto di Alberti sa di condanna per le Gatte, che sbagliano con l'alzata imprecisa di Allaoui per Koulisiani. Sul 20-12 Nervini colpisce in pipe e Chieri allunga a 10 i suoi punti di vantaggio. Cuneo ora ha gettato la spugna e sigla solo pi&ugrave; punti sporadici, mentre Chieri colpisce con Nervini e Cekulaev e pu&ograve; beneficiare di 10 match point. Il primo &egrave; annullato dal muro di Cecconello, mentre il secondo &egrave; quello buono, a firma Nervini. 25-15 e 3-0 Chieri.</p>
<p><strong>Tabellino</strong></p>
<p>Reale Mutua Fenera Chieri: Kunzler 9, Alberti 9, Nervini 14, Nemeth 10, Cekulaev 15.</p>
<p>Honda Cuneo Granda Volley: Koulisiani 1, Keene 3, Rivero 7, Marring 2, Pritchard 1, Cecconello 7, Pucelj 10, Signorile 1, Diop 7.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giacomo Giraudo Cordero</dc:creator><author><name>Giacomo Giraudo Cordero</name></author></item><item><title><![CDATA[Arpa Piemonte, da trent'anni a servizio dell'ambiente e dei cittadini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/arpa-piemonte-da-trent-anni-a-servizio-dell-ambiente-e-dei-cittadini_118412.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/arpa-piemonte-da-trent-anni-a-servizio-dell-ambiente-e-dei-cittadini_118412.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118412/143661.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ieri, 17 aprile 2026, sono stati celebrati con un evento i trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte. "<em>Un anniversario che ci ha permesso di guardare alla nostra storia con consapevolezza, ma soprattutto ci ha permesso di ribadire il senso del nostro ruolo oggi: essere un presidio pubblico di conoscenza, competenza e responsabilit&agrave; a servizio dell&rsquo;ambiente e dei cittadini</em>".</p>
<p>L&rsquo;evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Sistema nazionale di protezione ambientale, del mondo scientifico e tecnico, offrendo un momento di confronto sul valore pubblico prodotto dall&rsquo;attivit&agrave; di Arpa Piemonte in questi tre decenni.&nbsp;</p>
<p>Il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero ha sottolineato il significato dell&rsquo;anniversario e il senso dell&rsquo;impegno pubblico: "<em>Questi trent&rsquo;anni raccontano un grande salto culturale del nostro Paese e della nostra regione. Arpa Piemonte nasce da una scelta di responsabilit&agrave;: quella di affidare la tutela dell&rsquo;ambiente alla conoscenza scientifica, ai dati, alla competenza tecnica. Oggi sappiamo che il valore di un ente pubblico non si misura solo nelle funzioni che svolge, ma nella sua capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita delle persone. Il nostro compito &egrave; continuare a mettere conoscenza, controlli e prevenzione al servizio delle decisioni pubbliche e private, perch&eacute; la tutela dell&rsquo;ambiente non &egrave; un vincolo, ma la condizione per uno sviluppo duraturo, equo e competitivo</em>".</p>
<p>All&rsquo;apertura dell&rsquo;evento i saluti istituzionali hanno sottolineato il ruolo centrale di Arpa Piemonte come presidio di competenza tecnica e scientifica a supporto delle politiche pubbliche e come garante di informazioni affidabili e indipendenti a servizio dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica: "<em>I padri costituenti dal &lsquo;46 al &lsquo;48 ci hanno dato la prima Costituzione, che &egrave; una gran bella Costituzione. Non &egrave; citato l'ambiente, non &egrave; citata la tutela ambientale, non &egrave; citata l'attenzione perch&eacute; allora non c'erano le condizioni di consapevolezza per leggere ci&ograve; che il secolo, il 1900 in particolare, aveva gi&agrave; creato e in parte stava ancora creando. Solo nel 2022 il Parlamento della Repubblica italiana ha inserito il tema dell&rsquo;ambiente nell'articolo 9 e nell'articolo 41 della Costituzione.&nbsp;Le Arpa, Ispra, non sono enti censori, sono enti che devono darci le garanzie. E darci le garanzie vuol dire devono avere la capacit&agrave; di elaborare le condizioni di territorio che abbiamo. &nbsp;Stiamo affrontando temi molto delicati e credo che l'esperienza e la conoscenza dei tecnici di Arpa sia la prima garanzia che ho io, ministro nazionale, che ha l'assessore regionale, che hanno le istituzioni e questo naturalmente deve essere motivo di notevole soddisfazione per tutti voi. Grazie e buon compleanno</em>".</p>
<p>Matteo Marnati, Assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte: "<em>Buon compleanno ad Arpa Piemonte, un ente con cui collaboriamo quotidianamente per affrontare le sfide del presente, a partire dal monitoraggio ambientale e dal supporto tecnico alle decisioni.</em><br><em>Il futuro ci pone di fronte a tante criticit&agrave;: sulla qualit&agrave; dell&rsquo;aria abbiamo raggiunto risultati significativi, ma restano ancora aspetti su cui intervenire. Penso, ad esempio, al tema dei PFAS e al rafforzamento delle capacit&agrave; di previsione meteorologica, fondamentali per prevenire i rischi e costruire scenari sempre pi&ugrave; affidabili. Le politiche e le risorse che mettiamo in campo vanno in questa direzione. Arpa si conferma un partner straordinario, un ente terzo, indipendente e per noi prioritario. Insieme continueremo a lavorare per costruire un futuro che tuteli la nostra comunit&agrave; e l&rsquo;ambiente in cui viviamo.&nbsp;Desidero infine dire grazie a tutte le donne e gli uomini che operano all&rsquo;interno dell&rsquo;Agenzia. Professionisti che, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso con dedizione, seriet&agrave; e spirito di servizio</em>".</p>
<p>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: "<em>Per me &egrave; un grande piacere, oltre che un grande onore, fare questo esordio oggi a Torino come neopresidente di ISPRA e dell'SNPA e di essere in Arpa Piemonte che compie 30 anni. Ringrazio il Direttore Generale Secondo Barbero per aver organizzato non solo questo bell&rsquo;evento, ma anche la prima assemblea di sistema che io presidier&ograve; come Presidente. Il sistema delle ARPA &egrave; un'infrastruttura strategica del Paese e da oggi sta cambiando il proprio paradigma &nbsp;per arrivare a comprendere che i sistemi ARPA, cos&igrave; come quelli della ricerca, ma anche delle valutazioni di impatto ambientale e quant'altro, non devono essere percepite come un vincolo allo sviluppo sostenibile, allo sviluppo di un Paese, ma come sprone e come grande alleato per lo sviluppo stesso nella maniera migliore possibile che riguardi la tutela ambientale, la tutela economica e la tutela sociale. Da Torino, vuole partire quella grande alleanza di sistema che porter&agrave; il nostro paese a modelli di sviluppo attraverso l'innovazione e le nuove tecnologie che ci consentiranno poi di lasciare un'eredit&agrave; ai pi&ugrave; giovani, ai nostri figli, ai nostri nipoti: un territorio salvaguardato il pi&ugrave; possibile a ogni livello, quindi a livello ambientale, a livello economico e a livello sociale</em>".</p>
<p>Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e della Citt&agrave; Metropolitana di Torino: &ldquo;<em>I trent&rsquo;anni di Arpa Piemonte raccontano una storia di crescita insieme al territorio e di costruzione di un presidio pubblico fondato su competenza e responsabilit&agrave;, che nel corso del tempo ha contribuito a rafforzare, con il proprio impegno, gli strumenti di conoscenza e prevenzione a supporto delle decisioni pubbliche.&nbsp;Per Torino e per tutto il nostro territorio metropolitano, oggi pi&ugrave; che mai, il ruolo di Arpa &egrave; fondamentale: dal monitoraggio ambientale al supporto agli enti locali, fino al contributo alla ricerca scientifica, l&rsquo;Agenzia rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.&nbsp;A tutte le professioniste e i professionisti che in questi trent&rsquo;anni hanno contribuito a costruire questo patrimonio va un sentito ringraziamento, con l&rsquo;auspicio che Arpa continui a essere protagonista nell&rsquo;affrontare le grandi sfide ambientali dei prossimi anni</em>&rdquo;.</p>
<h2>Le origini dell&rsquo;Agenzia: una scelta di responsabilit&agrave; collettiva</h2>
<p>La nascita di Arpa Piemonte affonda le proprie radici in una scelta compiuta dal Paese. Con il referendum del 1993, i cittadini italiani indicarono la necessit&agrave; che la tutela dell&rsquo;ambiente avesse una propria identit&agrave; autonoma, fondata su competenze tecniche e scientifiche. Da quel passaggio nacquero le Agenzie ambientali, formalizzate con la Legge 61 del 1994 che ha istituito l&rsquo;ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente) ora Ispra e ha previsto l&rsquo;istituzione delle Agenzie regionali (ARPA).</p>
<p>In Piemonte, la Legge regionale del 13 aprile 1995 n. 60 ha istituito Arpa Piemonte, assegnandoci un mandato che resta ancora oggi il fondamento della nostra attivit&agrave;: conoscere l&rsquo;ambiente per proteggerlo. &Egrave; stata una scelta innovativa per il nostro Paese, perch&eacute; per la prima volta si costruiva un sistema pubblico basato sui dati, sulle misurazioni e sulla scienza come supporto diretto alle decisioni.</p>
<h2>Crescere insieme al territorio</h2>
<p>Ripercorrendo trent&rsquo;anni di attivit&agrave;, emerge come Arpa Piemonte sia cresciuta insieme al territorio e alla regione, ampliando progressivamente il proprio perimetro di intervento. Con la Legge regionale 28 del 2002, all&rsquo;Agenzia &egrave; stato affidato anche il compito di previsione e prevenzione dei rischi naturali, rafforzandone il ruolo di presidio integrato su aria, acqua, suolo e difesa del territorio.</p>
<p>Un ulteriore passaggio fondamentale &egrave; rappresentato dalla Legge regionale 18 del 2016, che ha ridisegnato l&rsquo;assetto dell&rsquo;Agenzia in modo coerente con l&rsquo;evoluzione tecnologica e professionale maturata nel tempo. Nello stesso anno, a livello nazionale, &egrave; nato il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), che unisce ISPRA e le ARPA in una comunit&agrave; tecnico-scientifica con standard condivisi e una missione comune.</p>
<p>Trasformazioni che non sono state meri passaggi normativi, ma tappe di un percorso di maturazione, caratterizzato da una crescente capacit&agrave; di leggere il territorio in modo integrato e di dialogare con istituzioni, comunit&agrave; locali, Protezione Civile e sistema produttivo.</p>
<h2>Arpa Piemonte come generatore di valore pubblico</h2>
<p>Tema centrale della riflessione &egrave; il concetto di valore pubblico, inteso non solo come insieme di funzioni svolte, ma come capacit&agrave; di incidere concretamente sulla qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente e della vita collettiva.&nbsp;Arpa Piemonte produce valore pubblico innanzitutto come conoscenza condivisa: attraverso reti di monitoraggio, laboratori, sistemi previsionali e attivit&agrave; ispettive, l&rsquo;Agenzia genera dati aperti e affidabili che supportano amministrazioni, imprese, ricercatori e cittadini nelle decisioni quotidiane. Conoscenza che nel corso degli ultimi 30 anni &egrave; inevitabilmente cresciuta grazie alla tecnologia, all&rsquo;esperienza, all&rsquo;evoluzione che viviamo ogni giorno.&nbsp;Produce valore pubblico come fiducia, agendo come soggetto terzo e indipendente, riferimento credibile nei momenti critici: dalle allerte meteo alla qualit&agrave; dell&rsquo;aria, fino alla valutazione degli impatti ambientali.</p>
<p>Ed &egrave; infine un attore chiave dello sviluppo sostenibile regionale. La conoscenza ambientale consente di progettare infrastrutture pi&ugrave; sicure, sostenere la transizione energetica, promuovere innovazione industriale e proteggere il capitale naturale che &egrave; alla base dell&rsquo;economia piemontese. La tutela dell&rsquo;ambiente non come freno allo sviluppo, ma come sua condizione imprescindibile.</p>
<h2>Verso il futuro</h2>
<p>Per concludere &egrave; importante richiamare il salto culturale cui oggi &egrave; chiamata tutta la pubblica amministrazione: il valore di un ente non si misura solo in ci&ograve; che &egrave; in grado di fare, ma nella capacit&agrave; di migliorare in modo tangibile i servizi ai cittadini, alle imprese e al territorio, attraverso conoscenza scientifica, prevenzione e controlli efficaci.&nbsp;Uno sguardo che si proietta nel futuro, dove l&rsquo;evoluzione continua della conoscenza scientifica rappresenter&agrave; sempre pi&ugrave; la leva strategica per anticipare i cambiamenti, orientare le scelte pubbliche e costruire politiche capaci di tutelare in modo sostenibile l&rsquo;ambiente e la salute delle comunit&agrave;.</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/trentanni-al-fianco-dellambiente-nostro-percorso-valore-che-costruiamo" target="_blank">QUI</a> maggiori informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il ritorno del Cuneo Montagna Festival, con un programma ricco di appuntamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-ritorno-del-cuneo-montagna-festival-con-un-programma-ricco-di-appuntamenti_118441.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-ritorno-del-cuneo-montagna-festival-con-un-programma-ricco-di-appuntamenti_118441.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/143726.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quattro giorni di talk, convegni, proiezioni, concerti, mostre, attivit&agrave; esperienziali outdoor legati dal filo conduttore degli &ldquo;sconfini&rdquo;, un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a guardare alle Terre alte oltre i pregiudizi e gli stereotipi. &Egrave; la quarta edizione del Cuneo Montagna Festival, che si svolger&agrave; da gioved&igrave; 14 a domenica 17 maggio 2026 in modalit&agrave; diffusa. Organizzata dal Comune di Cuneo, con il patrocinio della Regione Piemonte, di Uncem Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Camera di commercio di Cuneo e in rete con tanti partner del territorio, la manifestazione &egrave; la punta dell&rsquo;iceberg della riflessione metromontana avviata nel 2022 dalla citt&agrave; di Cuneo con l&rsquo;istituzione di un assessorato dedicato. Il programma del festival &egrave; stato svelato oggi (sabato 18 aprile) presso l&rsquo;Open Baladin in apertura del talk &ldquo;Oltre l&rsquo;evasione e il cronometro: l&rsquo;endurance come esperienza collettiva&rdquo;, organizzato in collaborazione con Scrittorincitt&agrave;, nel quale l&rsquo;antropologo, scrittore e corridore inglese Michael Crawley ha dialogato con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa e titolare di Outdoor. La corsa &egrave; una medicina.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143729.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">Sono numerosi gli eventi del Cuneo Montagna Festival, dalle serate al cinema Monviso tra&nbsp;sport, con la leggenda dello sci di fondo Federico &ldquo;Chicco&rdquo; Pellegrino (venerd&igrave; 15 maggio), e Davide Rivero, trail runner cuneese vincitore nel 2025 del &ldquo;Tor 130. Tot Dret&rdquo; (sabato 16 maggio) e&nbsp;cinema, con un ricordo di Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore scomparso lo scorso dicembre, attraverso immagini e parole (gioved&igrave; 14 maggio), e un&rsquo;anticipazione del film di Fredo Valla dedicato ad Hans Clemer (domenica 17 maggio), al debutto, sabato 16 maggio, della&nbsp;stand up comedy&nbsp;con Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo e del live&nbsp;podcast&nbsp;con il collettivo Brocchi sui Blocchi. E ancora, i&nbsp;convegni: &ldquo;Montesplora: un progetto di didattica per la montagna&rdquo;, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino con il supporto dell&rsquo;Alpine Lions Cooperation, la terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, organizzata dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, il Festival dell&rsquo;Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ e &ldquo;Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi&rdquo;, proposto dalla delegazione FAI di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Artea. Grazie alla sinergia con il festival Occit&rsquo;amo, piazza Virginio sar&agrave; ancora scenario di note e danze, anche d&rsquo;oltralpe. Due le&nbsp;mostre, quella che, nel corridoio antistante il salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo, celebra i primi trent&rsquo;anni della Compagnia del Buon Cammino, e &ldquo;Ai confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;, allestita sotto i portici di via Roma. Sempre in via Roma, sabato 16 maggio dalle 10 alle 18 e domenica 17 maggio dalle 9,30 alle 18, il&nbsp;villaggio alpino&nbsp;sar&agrave; uno spazio in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli eventi del CNMF, ad eccezione del workshop di scrittura con Davide Longo presso La Casa del Fiume di sabato 9 e domenica 10 maggio, che ha un costo di 10 euro, sono gratuiti con prenotazione, ove necessaria, dalle ore 18 di luned&igrave; 20 aprile su Eventbrite a questo <a href="https://bit.ly/cnmf-2026-eventbrite">link</a>. Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito internet&nbsp;<a href="https://www.festivaldellamontagna.it" target="_blank">www.festivaldellamontagna.it</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143727.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Dal 2022, l&rsquo;impegno di Cuneo in senso metromontano si declina sia a livello internazionale, con il coinvolgimento sempre crescente nell&rsquo;associazione Citt&agrave; Alpina dell&rsquo;anno e sul fronte transfrontaliero, anche con il ruolo di partner referente per l&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione del PITER ALPIMED+, sia a livello locale, con le buone pratiche innescate dal patto della Mezzaluna alpina siglato con Saluzzo e Mondov&igrave; nel maggio 2025</em> &ndash; dice la sindaca del Comune di Cuneo&nbsp;Patrizia Manassero&nbsp;-. <em>Dal 2023, con il Cuneo Montagna Festival il capoluogo mette per alcuni giorni la montagna, e la sua relazione con essa, al centro dell&rsquo;attenzione, e mai come quest&rsquo;anno lo fa con una pluralit&agrave; di linguaggi e di approcci, invitando al dubbio e alla scomodit&agrave;, senza accontentarsi di narrazioni preconfezionate</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Dopo un&rsquo;edizione incentrata sui giovani, quest&rsquo;anno il Cuneo Montagna Festival con il tema &lsquo;sconfini&rsquo; vuole favorire un ripensamento del rapporto tra citt&agrave; e montagna, con un&rsquo;esortazione a mettere in discussione i limiti, fisici e non</em> &ndash; commenta l&rsquo;assessora alla Metromontagna del Comune di Cuneo,&nbsp;Sara Tomatis -. <em>Ci sar&agrave; ampio spazio per il racconto di progetti transfrontalieri, ma anche per la prima proiezione di un film come &lsquo;Darkness Matters&rsquo;, che ridefinisce l&rsquo;essenza del buio attraverso un&rsquo;esperienza immersiva fulldome, e porter&agrave; a Cuneo esperti internazionali sul tema. Tra gli &lsquo;sconfini&rsquo; protagonisti anche quello, pi&ugrave; che mai attuale, della disconnessione digitale, e quello ultimo, la perdita di un proprio caro in montagna. Per la prima volta, il festival superer&agrave; anche le mura della casa circondariale di Cuneo con una conferenza-spettacolo di Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118441/small_143728.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<article class="it-page-section mb-5" data-audio="">
<div class="richtext-wrapper lora">
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;Aspettando il Cuneo Montagna Festival 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 9 e domenica 10 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 9 (ore 10-13 e 14-18<strong>)&nbsp;</strong>e domenica 10 maggio (ore 10-13) La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) ospiter&agrave; il workshop di scrittura &ldquo;Di cosa parliamo quando parliamo di storie&rdquo;, a cura dello scrittore Davide Longo, uno spazio aperto a tutti gli appassionati di scrittura e ai lettori che vogliono approfondire i meccanismi che fanno funzionare una storia. Il workshop, con un focus sulle montagne e le valli, ha un costo di 10 euro. Posti limitati, iscrizione obbligatoria su&nbsp;<a href="https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx">https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoled&igrave; 13 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), l&rsquo;artista multidisciplinare Yuval Avital e Francesco Moneta, presidente del Comitato Cultura+Impresa, restituiranno l&rsquo;esperienza di &ldquo;Mountain Echoes&rdquo;, un&rsquo;esplorazione della Valtellina che ne ha raccontato storie, valori, personaggi, ambienti naturali, animali, siti e processi produttivi tradizionali e di innovazione. Nell&rsquo;autunno del 2025 Yuval Avital ha compiuto per la prima volta un viaggio in Valtellina, la montagna olimpica lombarda, registrando suoni e voci in 25 luoghi di registrazione per un totale di 34 ore, scattando 603 fotografie e videoregistrazioni, e coinvolgendo oltre 500 persone. Il risultato sono tre opere polifoniche diffuse da tre sculture sonore a forma di montagna antropomorfa alte tra i 3 e i 4 metri, e una mostra multimediale, prima allestite in modalit&agrave; diffusa in Valtellina tra Sondrio, Bormio e Tirano, e quindi riunite a Milano, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il programma completa del Cuneo Montagna Festival 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioved&igrave; 14 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9</strong>&nbsp;in sala San Giovanni (via Roma, 4) il&nbsp;<strong>convegno</strong>&nbsp;&ldquo;Montesplora: un progetto di didattica per la montagna&rdquo;, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino con il supporto dell&rsquo;Alpine Lions Cooperation, ripercorrer&agrave; il progetto &ldquo;Montesplora. Esplorazione interdisciplinare dell&rsquo;ambiente montano&rdquo;, un articolato percorso formativo interdisciplinare basato anche su esperienze dirette in ambiente montano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 14,30 alle ore 17,30</strong>&nbsp;presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolger&agrave; il primo atto della terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell&rsquo;abitare organizzato dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la presentazione della&nbsp;<strong>mostra&nbsp;</strong>&ldquo;Ai Confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;, restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell&rsquo;ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 &ldquo;Cognitio-Fort&rdquo;. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell&rsquo;arco alpino. Al termine dell&rsquo;incontro &egrave; prevista l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;esposizione, allestita in via Roma fino al 5 luglio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, la sala polivalente del CDT (largo Barale, 1) sar&agrave; teatro del confronto a pi&ugrave; voci &ldquo;Where are we (trail) running?&rdquo;. Alberto Dellacroce, Marco Goglino, Alice Minetti, Paolo Molinengo e Gabriele Pascon, organizzatori di eventi competitivi e non competitivi di&nbsp;<strong>trail running</strong>, moderati da Luca Dalmasso, runner e autore, con Paolo Viano, del volume &laquo;Gialloneri. Storia e leggenda della Podistica Valle Varaita&raquo; (Fusta editore), si confronteranno sullo stato dell&rsquo;arte delle gare del settore. In apertura Davide Lauro, presidente dell&rsquo;asd Fausto Coppi on the road, racconter&agrave; l&rsquo;impegno della granfondo ciclistica internazionale La Fausto Coppi nella tutela delle strade di montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18,30</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la sezione di Cuneo del CAI presenter&agrave; &ldquo;InAlto&rdquo;, il&nbsp;<strong>portale cuneese della fotografia di montagna</strong>, che raccoglie archivi di famiglie e di alpinisti locali che hanno quale tema centrale le montagne della Granda, riprese nel periodo storico che va dagli scatti dei pionieri fino al 1974, anno in cui ricorre il primo secolo di vita del CAI Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>&nbsp;al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) &ldquo;Ricordando Nino&rdquo; sar&agrave; un&nbsp;<strong>omaggio a Nino Perino</strong>, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore, scomparso lo scorso dicembre. A ricordarlo, le immagini del documentario di Davide Demichelis &laquo;Se Chanta. Nino e la Val Maira di Ieri, Oggi e Domani&raquo; e le parole di Pepi Cherasco (Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), della scrittrice Linda Cottino, del regista Davide Demichelis, del vicepresidente vicario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Daniele Fontana, di Carlo Garelli (gi&agrave; capostazione Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), e di Gianni Rosano, &ldquo;discepolo&rdquo; di Perino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 15 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18&nbsp;</strong>presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgeranno il secondo e il terzo atto della terza edizione di &ldquo;Voices. Dialoghi di architettura alpina&rdquo;, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell&rsquo;abitare organizzato dall&rsquo;associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9,30</strong>&nbsp;Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista, porter&agrave; nella casa circondariale di Cuneo la sua conferenza-spettacolo &ldquo;L&rsquo;incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10,30 alle ore 17</strong>, nella sala mostre della Provincia di Cuneo (corso Nizza, 23), il Festival dell&rsquo;Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ porr&agrave; al centro della riflessione il tema &ldquo;Gestione e consumo consapevole dell&rsquo;acqua&rdquo;, risorsa vitale per la resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici. In programma momenti istituzionali e tecnici, con la presentazione dei progetti ALPIMED+ ECOTOUR, ALPIMED+ ECOTERR e ALPIMED+ PCC, e sessioni di confronto partecipativo. Iscrizioni al link&nbsp;<a href="https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed">https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 14,30</strong>, presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L), andr&agrave; in scena &ldquo;SconfinAmici. Tre scuole, una montagna di emozioni&rdquo;, spettacolo artistico transdisciplinare a cura delle scuole dell&rsquo;Infanzia di Cerialdo, Confreria e Ronchi (IC Cuneo Oltrestura) in cui la delicatezza della lettura e la forza espressiva dell&rsquo;arte e della danza si intrecciano in un ordito che diventa poesia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la Delegazione FAI di Cuneo propone, in collaborazione con la Fondazione Artea, &ldquo;Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi&rdquo;, un convegno per viaggiare tra storia e identit&agrave; e trasformare il confine in patrimonio condiviso. Intervengono Daniele De Angelis, architetto, appassionato di architettura militare dell&rsquo;Ottocento e Novecento, Massimo Robotti, studioso di storia militare dell&rsquo;Ottocento, Anna Bertola, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, gi&agrave; Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Vinadio, Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea e Loris Emanuel, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17,30</strong>, sempre nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), l&rsquo;Unione Montana Valle Stura presenter&agrave; &ldquo;La Routo&rdquo;, l&rsquo;itinerario escursionistico transfrontaliero di oltre 500 chilometri lungo le antiche vie della transumanza, con partenza da Arles. Creato nel 2023, nel 2026 il percorso &egrave; stato prolungato da Borgo San Dalmazzo a Cuneo, a testimonianza del forte legame che il capoluogo ha intrattenuto e continua a intrattenere con le vallate circostanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, nella sala polivalente del CDT (largo Barale, 1), Giorgio Daidola e Igor Napoli, interpreti di uno sci di stampo vagabondo ben distante da quello omologato delle piste di neve artificiale &ndash; per il primo lunghe traversate o nell&rsquo;aria sottile dei 7000 e degli 8000, per il secondo alla ricerca dell&rsquo;adrenalina del ripido &ndash; e autori di diversi libri, in &ldquo;Storie di sciatori vagabondi&rdquo; racconteranno le loro emozioni sul bianco della neve attraverso immagini e filmati delle loro vite di sciatori erranti, alternandosi nel ruolo di intervistatore e di intervistato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre&nbsp;<strong>alle ore 18</strong>, presso La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), Sideralis aps illustrer&agrave; &ldquo;Materia Madre&rdquo;, progetto che indaga il legame uomo-natura attraverso i linguaggi artistici. Da un lato, il film &ldquo;Darkness Matters&rdquo; della regista Costanza Julia Bani esplora l&rsquo;essenza del buio attraverso un&rsquo;esperienza immersiva fulldome, spostando l&rsquo;attenzione sul concetto che la notte non &egrave; qualcosa di vuoto, o da temere, ma un ecosistema vivo e vulnerabile. Dall&rsquo;altro, il percorso fotografico curato da Cortona On The Move racconta le &ldquo;gabbie&rdquo; fisiche ed emotive vissute ogni giorno al CRAS di Bernezzo. Il progetto debutta al Cuneo Montagna Festival con la prima italiana del film, cui seguir&agrave; il percorso espositivo itinerante a partire da settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), la serata &ldquo;Chicco Pellegrino Confidential&rdquo; riavvolger&agrave; il nastro della carriera della leggenda dello sci di fondo Federico &ldquo;Chicco&rdquo; Pellegrino, che si &egrave; conclusa a fine marzo con il gran finale di Saint-Barth&eacute;lemy, in Valle d&rsquo;Aosta. In dialogo con Paolo Cornero, direttore della Rivista Idea, Pellegrino ripercorrer&agrave; sedici anni al massimo livello in cui ha vinto due argenti e due bronzi olimpici, di cui uno conquistato il 15 febbraio scorso a Tesero nella staffetta 4 x 7,5 km con il borgarino Martino Carollo, atteso in sala, sette medaglie mondiali, 18 vittorie individuali in Coppa del Mondo e due Coppe del Mondo di sprint, e si &egrave; guadagnato una stima trasversale, come dimostra l&rsquo;investitura a portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 16 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sabato del Cuneo Montagna Festival si aprir&agrave; alle&nbsp;<strong>ore 8,45</strong>&nbsp;con una sessione di forest bathing nel Parco della Resistenza a cura di Elisa Leger, Guida Parco delle Aree protette delle Alpi Marittime, un&rsquo;esperienza immersiva basata su esercizi di risveglio dei sensi per massimizzare l&rsquo;effetto delle forme, dei colori e dei suoni naturali e riconnettersi con il qui e ora dimenticando per un po&rsquo; fretta e telefono. A seguire, ristoro presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25). L&rsquo;evento &egrave; a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite entro le ore 12 di gioved&igrave; 14 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 18</strong>&nbsp;nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sar&agrave; possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome &ldquo;Darkness Matters&rdquo; di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l&rsquo;inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell&rsquo;oscurit&agrave; e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Materia Madre&rdquo; di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10 alle ore 18</strong>&nbsp;via Roma sar&agrave; animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma 28), il convegno &ldquo;La montagna non &egrave; lontana. Sconfinare i modelli di mobilit&agrave; per avvicinare territori e servizi&rdquo;, promosso dall&rsquo;assessorato alla Metromontagna del Comune di Cuneo, si interrogher&agrave; su come superare i limiti della mobilit&agrave; tradizionale attraverso trasporto flessibile, reti collaborative e progettazione partecipata, per ridare prossimit&agrave; a chi ha scelto di vivere in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10, 11,45, 14 e 15,45</strong>, con partenza presso lo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, accompagnamenti in joelette, carrozzina da fuoristrada che permette alle persone con disabilit&agrave; motoria di partecipare a escursioni in natura. Attivit&agrave; a cura del gruppo escursionismo adattato CAI Cuneo Peveragno, prenotazione al link&nbsp;<a href="https://bit.ly/cnmf-joelette-experience">https://bit.ly/cnmf-joelette-experience</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10,30</strong>, presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25), l&rsquo;incontro &ldquo;Montagnaterapia e dipendenze. La montagna come luogo di salute e spazio di riscatto&rdquo; illustrer&agrave; alcune esperienze recenti di montagnaterapia che hanno avuto come artefici il Servizio Dipendenze dell&rsquo;ASL CN1, il Club Alpino Italiano e le Aree Protette delle Alpi Marittime. Intervengono Carlo Mandrile (ASL CN1, SerD), Elisa Leger (Guida Parco Aree Protette Alpi Marittime), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime), modera Fabio Pellegrino (CAI Cuneo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 12</strong>, in via Roma, taglio del nastro del villaggio alpino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 15 alle ore 19</strong>, il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiter&agrave; &ldquo;Sconfini cinematografici&rdquo;, una serie di quattro proiezioni. Alle ore 15 &ldquo;Le fortificazioni delle Alpi Marittime&rdquo; di Paolo Ansaldi, prodotto dall&rsquo;Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, alle ore 16,15 &laquo;Il tempo della montagna. ArchitetturAlpinA in dieci storie&raquo;, di Francesca Molteni e Davide Fois, prodotto da Muse Factory of Projects, alle ore 17,30 &ldquo;Rifugio Roberto Barbero. Origine e storia di un luogo dell&rsquo;anima&rdquo;, realizzato da CAI Cuneo, Amici di Roberto Barbero, sottosezione CAI Borgo San Dalmazzo, Corale La Baita, alle ore 18,15 &ldquo;Hipnotismi&rdquo; di Andrea Morichini.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 15,30 alle ore 17,30</strong>, con partenza dallo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l&rsquo;ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.<br><br><strong>Alle ore 16</strong>, all&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime) e Giorgio Garavagno (CAI Cuneo) prendono le mosse dall&rsquo;ultimo libro di Borgna, &ldquo;Cose che capitano in montagna&rdquo; (CAI Edizioni), per suggerire come prendere decisioni giuste in maniera rapida in circostanze critiche, improvvise e inaspettate durante un&rsquo;escursione in montagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>, l&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario) si trasforma in uno studio di registrazione: il talk &ldquo;Montagne generazionali: come cambia il nostro modo di stare in montagna&rdquo; diventer&agrave; una puntata del podcast &ldquo;Preferisco Ghisarmi&rdquo; di Brocchi sui Blocchi, la pi&ugrave; grande community d&rsquo;arrampicata in Italia. Insieme alle Aree Protette Alpi Marittime e alla guida alpina Michele Perotti, il collettivo esplorer&agrave; il tema dei limiti, delle conseguenze e delle possibilit&agrave; dello stare in montagna come occasione per ripensare la propria presenza nei territori &ndash; non solo spazi da attraversare, ma ecosistemi di cui far parte.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tre le proposte serali, con inizio&nbsp;<strong>alle ore 21</strong>. Al&nbsp;<strong>cinema Monviso</strong>&nbsp;(via XX Settembre, 14), premi&egrave;re del film &ldquo;Linea rotta. La vita non &egrave; un Tot Dret&rdquo;, racconto per immagini firmato Daniele Molineris, fotografo professionista specializzato nella fotografia sportiva, della preparazione di Davide Rivero al Tor 130. Tot Dret, gara di corsa in montagna da Gressoney-Saint-Jean a Courmayeur, tra luglio e settembre 2025. Alla proiezione seguir&agrave; un talk tra Molineris e Rivero. Allo&nbsp;<strong>Spazio Varco</strong>&nbsp;(via Carlo Pascal, 5/L) &egrave; protagonista la stand up comedy: dopo l&rsquo;apertura affidata ad Alessandro Cherry Cerato, in &ldquo;Il declino di Santiago&rdquo; Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo smonteranno il mito del viaggio come esperienza che ti cambia la vita, partendo dal Cammino di Santiago, che per entrambi doveva essere importante e invece &egrave; andato come vanno spesso i viaggi: male, storto, e con la costante sensazione di aver sbagliato tutto. In&nbsp;<strong>piazza Virginio</strong>, spazio agli &ldquo;sconfini&rdquo; musicali con la musica dei Lou Dalfin e dei loro ospiti d&rsquo;oltralpe, Jean-Paul Faraut e i Fifres et Tambours du Pays Ni&ccedil;ois, Eddi Gatti, tamburo della valle V&eacute;subie, e il duo Vargoz dal Delfinato, in una serata firmata Occit&rsquo;amo festival.<br><br><strong>Domenica 17 maggio</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 9</strong>, con partenza da La Casa del Fiume, (piazzale W. Cavallera, 19) Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, accompagner&agrave; i partecipanti in cammino nel Parco fluviale Gesso Stura per introdurli alla scoperta dell&rsquo;arte dell&rsquo;orientamento naturale, dialogando con Linda Cottino, giornalista, scrittrice e alpinista che di recente ha condiviso un viaggio esplorativo con lui. La conversazione proseguir&agrave; presso La Casa del Fiume, per approfondire gli aspetti quasi rivoluzionari di questo approccio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9 alle ore 18</strong>, nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del&nbsp;Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sar&agrave; possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome &ldquo;Darkness Matters&rdquo; di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l&rsquo;inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell&rsquo;oscurit&agrave; e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Materia Madre&rdquo; di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 9,30 alle ore 18</strong>&nbsp;via Roma sar&agrave; animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 10</strong>&nbsp;presso Fam&ugrave; nel Parco (viale degli Angeli, 25) Enrico Collo, Gianluigi Origlia e Massimo Robotti, tre degli autori del libro &ldquo;Altopiani della Gardetta. Alta valle Maira. Storie di montagne soldati fortificazioni&rdquo; (Araba Fenice, 2026), spiegheranno perch&eacute; l&rsquo;Altopiano della Gardetta pu&ograve; essere considerato un vero e proprio laboratorio storico-militare a cielo aperto attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia geografia, storia e geologia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalle ore 10,30 alle ore 12,30</strong>, con partenza dallo stand dell&rsquo;associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l&rsquo;ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 14</strong>, in piazza Virginio, pomeriggio di danze occitane a cura di Occit&rsquo;amo Festival con Daniela Mandrile e la Grande Orchestra Occitana (GOO).&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiter&agrave; la proiezione di &ldquo;Verr&agrave; un&rsquo;altra estate&rdquo;, docufilm con la regia di Marco Ottaviano Graziano sulla transumanza e sulla vita in alpeggio dell&rsquo;azienda di Andrea Lando promosso e finanziato dall&rsquo;ATL del Cuneese, in collaborazione con Confagricoltura Cuneo e con il Consorzio Turistico Valle Maira, con il patrocinio dell&rsquo;Unione Montana Valle Maira e del Comune di Caraglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 15</strong>&nbsp;alla Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) il poeta Francesco Terzago proporr&agrave; &ldquo;Erbe chimeriche&rdquo;, un laboratorio di botanica fantastica nella metromontagna in collaborazione con il festival Poetic&ocirc;ni. A una riflessione sul concetto di prato seguiranno una catalogazione delle piante che metter&agrave; al centro la sensibilit&agrave; dei partecipanti, un riconoscimento della flora presente in sito e un&rsquo;attivit&agrave; di scrittura in cui le piante catalogate verranno proposte come luogo in cui alberga una creatura fantastica. In chiusura, restituzione collettiva.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 16</strong>, presso l&rsquo;Open Baladin (piazza Foro Boario), l&rsquo;incontro &ldquo;Sconfinare oltre il dolore&rdquo; affronta lo &ldquo;sconfine&rdquo; ultimo, la morte, attraverso il racconto del progetto &ldquo;Oltre la vetta&rdquo;, con cui il CAI ha costruito una rete di cura, ascolto e condivisione per far ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile a chi, vittima di un lutto o di un&rsquo;esperienza traumatica legata alla montagna, &egrave; alla ricerca di un nuovo equilibrio. Sofia Farina, host del video podcast &ldquo;Oltre la vetta&rdquo;, dialoga con Cristina Giordana, mamma di Luca Borgoni, alpinista cuneese morto nel luglio 2017 sul Cervino; con loro, lo scrittore Enrico Camanni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 17,30</strong>&nbsp;al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il fotografo Valerio Minato, che ha fatto di allineamenti audaci e prospettive originali il suo marchio di fabbrica, condivider&agrave; la sua &ldquo;Vision. La trama dell&rsquo;invisibile&rdquo;, svelando cosa si cela dietro a ogni scatto, dai complessi calcoli astronomici agli strumenti di pianificazione, fino agli aneddoti e al backstage di ogni singola attesa. Un racconto di legami invisibili che unisce vette, citt&agrave; e monumenti al cielo e a chi osserva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 18</strong>&nbsp;allo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) Luca Gibello, storico dell&rsquo;architettura e pubblicista, nella conferenza-spettacolo &ldquo;L&rsquo;incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane&rdquo;, restituir&agrave; storia, simboli, geografia, socialit&agrave; e architettura dei rifugi alpini in una straordinaria cavalcata per immagini, parole, citazioni e musiche suddivisa in tre temi: presidio, accoglienza, forme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle ore 21</strong>, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il Cuneo Montagna Festival chiude guardando al futuro, con una serata di anticipazioni sull&rsquo;ultimo lavoro del regista Fredo Valla, &ldquo;Hans Clemer. Una biografia non autorizzata&rdquo;, in uscita in autunno. Valla e l&rsquo;assistente alla regia e produttore Fabio Ferrero, in dialogo con lo scrittore, poeta e giornalista Gian Luca Favetto, che nel film ripercorre gli itinerari del Maestro d&rsquo;Elva con il passo lento dei pellegrini di un tempo, raccontano i dietro le quinte della lavorazione di un&rsquo;opera che vuole dimostrare che Hans Clemer non fu solo un maestro d&rsquo;Elva, ma un pittore internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre il festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 22 maggio</strong>,&nbsp;<strong>alle ore 15</strong>, nel salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), dopo l&rsquo;approvazione unanime in Consiglio provinciale di Cuneo dell&rsquo;ordine del giorno a tutela dei castagneti tradizionali e della filiera castanicola, la riflessione sul tema della castanicoltura proseguir&agrave; con la formalizzazione della rete dei Comuni castanicoli che, insieme al Comitato dei castanicoltori provinciale, si confronter&agrave; con gli assessori regionali alla Montagna Marco Gallo, all&rsquo;Agricoltura, Paolo Bongioanni, e all&rsquo;Ambiente, Matteo Marnati, sulle azioni da intraprendere per valorizzare e tutelare una filiera che &egrave; storia, identit&agrave; e futuro della Granda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 22 maggio</strong>, alle ore&nbsp;<strong>20,45</strong>, il festival sconfina in valle Grana: la ex scuola di borgata Frise di Monterosso Grana sar&agrave; cornice di un dialogo dedicato alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani a cura di Valle Grana Cultural Village. Ad aprire la serata, la presentazione del libro &ldquo;La felicit&agrave; &egrave; quando non succede nulla&rdquo; (People) di Rocco Olita, un&rsquo;esplorazione del ritorno alle radici attraverso l&rsquo;Italia, dal Friuli alla Basilicata, del valore della lentezza e del senso di comunit&agrave; e resilienza. A seguire, Frise, borgo storicamente legato all&rsquo;attivit&agrave; estrattiva, diventa il luogo ideale per la proiezione del docufilm &ldquo;Aven&acirc;l&rdquo; di Anna Sandrini: un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli), dove l&rsquo;eco della miniera e la fatica del passato cercano riscatto in un futuro possibile.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le mostre del Cuneo Montagna Festival</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&ldquo;La Compagnia del Buon Cammino celebra 30 anni di attivit&agrave;&rdquo;</strong>,&nbsp;visitabile nel corridoio antistante il salone d&rsquo;onore del Comune di Cuneo dal 12 maggio al 3 giugno 2026 negli orari di apertura del Comune di Cuneo</p>
<p style="text-align: justify;">Mostra fotografica che racconta i principali viaggi ed eventi vissuti dagli associati e si conclude con una selezione di immagini scattate in escursioni effettuate nelle quattro stagioni dell&rsquo;anno. Il progetto espositivo sintetizza, con descrizioni e immagini, le attivit&agrave; fatte in questi 30 anni mantenendo inalterata l&rsquo;idea iniziale dei tre amici fondatori (Giulio Beuchod, Ermanno Bressy, Erio Giordano), appassionati da sempre di sport, cultura, gastronomia e montagna. Oggi, come ieri, la Compagnia continua ad accettare con entusiasmo l&rsquo;adesione di chi ama divertirsi, fare sport all&rsquo;aria aperta, godersi il sole, il paesaggio, l&rsquo;acqua, la neve, la natura e, non da ultimo, la buona cucina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&ldquo;Ai Confini dell&rsquo;oblio. I forti delle Alpi Marittime&rdquo;</strong>, allestita sotto i portici di via Roma dal 14 maggio al 5 luglio 2026</p>
<p style="text-align: justify;">Restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell&rsquo;ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 &laquo;Cognitio-Fort&raquo;. Il progetto, guidato dal Dipartimento delle Alpi Marittime in partenariato con il Parco nazionale del Mercantour, l&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e l&rsquo;Unione Montana Valle Stura, mira alla valorizzazione del patrimonio fortificato alpino. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell&rsquo;arco alpino. Nell&rsquo;ambito del progetto Cognitio-Fort, Michel Eisenlohr dialoga con i luoghi, mettendo in luce significati spesso trascurati della nostra esperienza collettiva. Il suo linguaggio contemporaneo favorisce nuove prospettive di lettura e di partecipazione culturale di un patrimonio diffuso, spesso dimenticato.</p>
</div>
</article>
<article id="galleria" class="it-page-section mb-5"></article>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo per Gaza torna in strada: “Ecco cosa rispondiamo a chi ci dice andate a lavorare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-torna-in-strada-ecco-cosa-rispondiamo-a-chi-ci-dice-andate-a-lavorare_118439.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-torna-in-strada-ecco-cosa-rispondiamo-a-chi-ci-dice-andate-a-lavorare_118439.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118439/143715.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovo pomeriggio di mobilitazione per la galassia di associazioni e comitati del coordinamento Cuneo per Gaza. In corteo dal parco della Resistenza a piazza Europa, i manifestanti si radunano sotto lo slogan <em>&ldquo;non pagheremo le vostre guerre&rdquo;</em>.</p>
<p>Circa 350 i partecipanti secondo la Questura, cinquecento per gli organizzatori. La manifestazione si apre con un messaggio del coordinamento dedicato ai critici:&nbsp;<em>&ldquo;Scendiamo di nuovo in piazza e chi ci critica, chi ci guarda con fastidio dice che dovremmo &lsquo;andare a lavorare&rsquo; e che dovremmo &lsquo;manifestare per gli italiani&rsquo;, non per i palestinesi, gli iraniani, i libanesi o chiss&agrave; quale altro popolo lontano. Non sanno o fanno finta di non sapere che scendiamo in piazza da sempre anche per i nostri lavori mal pagati, per la casa, per i diritti, per le guerre degli altri che in realt&agrave; ci riguardano da molto vicino e anche per spegnere il fuoco della repressione che questo governo sta alimentando giorno per giorno in modo sempre pi&ugrave; becero&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Scendiamo di nuovo in piazza con la consapevolezza che tutte le lotte si tengono insieme&rdquo;</em> ribadiscono i pro pal: <em>&ldquo;Siamo di fronte a un&rsquo;economia di guerra che soffoca lo stato sociale, che ci nega una sanit&agrave; pubblica e gratuita funzionante, che distrae le risorse degli Stati dalle scuole, dal lavoro, dalle pensioni. Il riarmo europeo, la Nato di Trump, il sostegno alle guerre sanguinarie che gli Stati Uniti e Israele continuano a portare avanti lo dimostrano in modo esemplare&rdquo;</em>.</p>
<p>In Italia&nbsp;<em>&ldquo;la criminalizzazione del movimento antisionista raggiunge il culmine con il ddl Romeo in via di approvazione: tutto questo fa parte di un disegno pi&ugrave; ampio, il disegno dei nuovi fascismi al potere&rdquo;</em>. Si cita il caso di Ahmad Salem, palestinese 24enne condannato a quattro anni di carcere dal tribunale di Campobasso, questa settimana, <em>&ldquo;per il semplice fatto di avere nel suo telefono cellulare dei video della resistenza palestinese&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura un appello legato all&rsquo;imminente celebrazione del 25 aprile:&nbsp;<em>&ldquo;Il 25 aprile non pu&ograve; limitarsi a mera rievocazione storica di un passato lontano. L&rsquo;attualit&agrave; della resistenza deve vivere in tutte le resistenze a partire da quella dei popoli oppressi&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vernante piange la scomparsa di Carlo Macario, per tutti “Ciano del Cavallino”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vernante-piange-la-scomparsa-di-carlo-macario-per-tutti-ciano-del-cavallino_118435.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vernante-piange-la-scomparsa-di-carlo-macario-per-tutti-ciano-del-cavallino_118435.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118435/143711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vernante piange la scomparsa di Carlo Macario, per tutti &ldquo;Ciano del Cavallino&rdquo;, dal nome del pub che aveva fondato, tutta&rsquo;ora aperto nel centro storico del paese, a pochi metri da piazza dell&rsquo;Ala. Classe 1950, aveva da poco compiuto 76 anni: ha dedicato la sua vita al suo locale, che aveva aperto nel 1982 e nel quale aveva ricreato la tipica atmosfera da pub irlandese, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di birra, anche grazie ai suoi celebri panini. L'Irlanda per "Ciano" era un grande amore e durante la sua vita ci si era recato spesso.</p>
<p>Macario lascia la moglie Grazia, le figlie Elisa con Flavio e Giorgia con Nicola, i nipoti Emma, Isaia e Martino, parenti e amici.&nbsp;</p>
<p>I funerali, provenienti dal Cavallino, saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante luned&igrave; 20 aprile alle ore 15. Seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale. Domenica 19 aprile alle ore 20.30, sempre nella parrocchiale, la recita del Rosario.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, i dem Gribaudo e Calderoni interrogano: “Dove sono le opere complementari?”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-i-dem-gribaudo-e-calderoni-interrogano-dove-sono-le-opere-complementari_118434.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-i-dem-gribaudo-e-calderoni-interrogano-dove-sono-le-opere-complementari_118434.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118434/143710.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Mentre la Giunta regionale torna a tagliare nastri per l&rsquo;ennesima inaugurazione dell&rsquo;autostrada A33, appare sempre pi&ugrave; evidente la distanza tra una narrazione sempre pi&ugrave; enfatica e i problemi reali del territorio, ancora irrisolti&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo e Mauro Calderoni, vicepresidente e consigliere in Regione Piemonte del Pd, sull&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;Asti-Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;Dietro questo nuovo momento autocelebrativo, infatti, resta aperta una questione fondamentale: la copertura finanziaria delle opere compensative, che ammontano ad oltre 130 milioni di euro.</em> - proseguono la deputata e il consigliere dem - <em>Parliamo di interventi tutt&rsquo;altro che marginali, a partire dall&rsquo;adeguamento della tangenziale di Alba, al terzo lotto sul ponte sul Tanaro e alla variante di Pollenzo con il raddoppio del ponte sul Tanaro. Solo per citare le principali opere indispensabili a rendere davvero funzionale l&rsquo;infrastruttura&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; dunque legittimo chiedersi se, spenti i riflettori su queste ripetute inaugurazioni, ci sia una strategia concreta per garantire tempi certi e risorse adeguate per completare ci&ograve; che ancora manca.</em> - dicono ancora i rappresentanti dem - <em>Perch&eacute; senza queste opere, la A33 rischia di rimanere un&rsquo;infrastruttura incompiuta sotto il profilo della piena efficacia per cittadini e imprese. Per queste ragioni non saremo presenti all&rsquo;ennesima inaugurazione: non &egrave; con la moltiplicazione delle cerimonie che si risolvono i problemi, ma con atti concreti, risorse certe e un cronoprogramma chiaro per completare davvero l&rsquo;opera&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;autostrada rappresenta senza dubbio un&rsquo;opera strategica per la provincia di Cuneo e per l&rsquo;intero Piemonte, ma il territorio non ha bisogno di cerimonie replicate: servono risposte, programmazione e investimenti chiari. Le comunit&agrave; locali chiedono certezze, non annunci. Chiedono che alle inaugurazioni seguano fatti concreti, affinch&eacute; la A33 possa diventare davvero un&rsquo;infrastruttura moderna, sicura e pienamente funzionale allo sviluppo del territorio&rdquo;</em> concludono Gribaudo e Calderoni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, l'istituto Corso Soleri apre le porte all'Erasmus +: quattordici studenti portoghesi in vista ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-l-istituto-corso-soleri-apre-le-porte-all-erasmus-quattordici-studenti-portoghesi-in-vista_118310.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-l-istituto-corso-soleri-apre-le-porte-all-erasmus-quattordici-studenti-portoghesi-in-vista_118310.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/143480.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni 13, 14 e 15 aprile l&rsquo;IC Corso Soleri di Cuneo ha ospitato sette ragazze portoghesi dell&rsquo; Educational Action Technician Course e sette ragazzi portoghesi dello "Sport Technician Course" con i loro due insegnanti nell&rsquo;ambito del progetto Erasmus + .&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143484.jpg"></p>
<p>Gli studenti in mobilit&agrave;, dopo aver conosciuto la realt&agrave; scolastica nella quale avrebbero sperimentato il loro jobshadowing, si sono resi operativi facendo proposte pratiche in merito a tecniche di apprendimento basate sul gioco in contesti sportivi e finalizzate ad essere di supporto alle attivit&agrave; di apprendimento strutturate nella pratica. I momenti di attivit&agrave; che hanno coinvolto le quattro sezioni della scuola dell&rsquo;infanzia &ldquo;Adelina Ruatta&rdquo; e alcune classi della scuola primaria &ldquo;Paola Garelli&rdquo; hanno fatto sperimentare ai bambini lo sport come strumento di inclusione sociale.</p>
<p>Sono state proposte varie attivit&agrave; sportive e inclusive che hanno coinvolto ed entusiasmato gli alunni dei due ordini di scuola. Tratto da un testo dei bambini : &ldquo;<em>Per prima cosa ci siamo presentati, abbiamo ballato e recitato una storia del nostro libro di inglese. Poi siamo andati in palestra e abbiamo partecipato a tanti diversi giochi strepitosi</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143482.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, per far conoscere ai bambini il paese di provenienza degli studenti Erasmus, sono state realizzate le 'espa&ccedil;os sardinhas' attraverso l'uso di varie tecniche espressive. La sardina &egrave; un simbolo iconico del Portogallo, un vero emblema culturale che viene spesso trasformato in un souvenir artistico e colorato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studenti portoghesi, durante il job shadowing presso la scuola dell&rsquo;infanzia&nbsp;si sono messi in gioco partecipando attivamente ai diversi momenti della giornata. In particolare, hanno preso parte ai festeggiamenti per un compleanno, cantando gli auguri nella loro lingua al bambino festeggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell'attivit&agrave; Erasmus &egrave; stato coinvolto anche un famigliare di due bambini che, grazie alla sua conoscenza della lingua portoghese, ha agevolato la comunicazione all'interno del progetto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118310/small_143483.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;IC Corso Soleri tra le sue finalit&agrave; ha quella dell&rsquo;inclusione e della multiculturalit&agrave;. Queste giornate sono la dimostrazione di come queste esperienze possano essere un terreno fertile per l'educazione dei cittadini di domani.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le orme di San Francesco a Busca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-orme-di-san-francesco-a-busca_118431.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-orme-di-san-francesco-a-busca_118431.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118431/143695.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 17 aprile al Convento dei Cappuccini sala gremita per la presentazione del volume&nbsp;&ldquo;Busca francescana. Piccole pietre di storia, persone e opere dal 1490 a oggi&rdquo;, curato da Flavio Peano, pubblicato da Fusta Editore e sostenuto dal Comune di Busca.<br>&nbsp;<br>La serata si &egrave; aperta con i saluti istituzionali del sindaco Ezio Donadio, dell&rsquo;assessore alla Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, dei rappresentanti della comunit&agrave; dei Frati Minori Cappuccini del Piemonte, fra Claudio e fra Luca e il presidente dell&rsquo;associazione Ingenium Giovanni Tolosano. A seguire, si &egrave; svolto il dialogo tra l&rsquo;autore e l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso, moderato dal giornalista Giulio Botto. L&rsquo;incontro &egrave; stato arricchito da intermezzi musicali a cura del soprano Ingrid Merlo.<br>&nbsp;<br>"<em>Il legame con i frati &egrave; sempre stato molto forte, soprattutto in passato, quando la cultura contadina viveva a stretto contatto con loro. Portavano il messaggio concreto di San Francesco, offrendo una guida spirituale e un aiuto reale alla comunit&agrave; </em>&ndash; ha dichiarato il sindaco Donadio &ndash;. <em>Busca ha sempre dimostrato grande affetto nei loro confronti: nel 2019 l&rsquo;amministrazione comunale decise di conferire la cittadinanza onoraria ai frati cappuccini, proposta che fu accolta con grande entusiasmo. Un ringraziamento va a Flavio Peano e alle associazioni Ingenium e Andirivieni, che oggi si prendono cura di questo luogo e lo stanno facendo rivivere nel solco dei valori francescani, tra fede, solidariet&agrave; e impegno sociale</em>".&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;<br>"<em>Mancava un&rsquo;opera organica su questo tema e l&rsquo;amministrazione ha sostenuto con convinzione il progetto, perch&eacute; la storia, quando viene raccolta in un volume, diventa memoria condivisa. Per questo, negli ultimi anni, abbiamo promosso diverse pubblicazioni </em>&ndash; ha sottolineato l&rsquo;assessora alla Cultura Rosso &ndash;. <em>Questo importante lavoro di ricerca arriva nel momento pi&ugrave; opportuno, aprendo le celebrazioni cittadine per l&rsquo;Ottavo Centenario della morte di San Francesco d&rsquo;Assisi che proseguiranno con lo spettacolo di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi ad agosto e con numerose iniziative previste per l&rsquo;autunno</em>".<br>&nbsp;<br>Grande emozione e gratitudine da parte dell&rsquo;autore: "<em>La realizzazione di questo libro &egrave; stata una continua evoluzione, partendo dai primi lavori seguiti come giornalista. Proseguendo nelle ricerche, &egrave; emersa con sempre maggiore evidenza la presenza francescana nella vita della comunit&agrave; buschese, in tutte le sue sfaccettature, come filo conduttore dell&rsquo;intero racconto. La raccolta delle informazioni non &egrave; stata sempre semplice e talvolta frammentaria ed &egrave; per questo ringrazio tutte le persone che mi hanno accompagnato e aiutato in questo percorso"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 12:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La borgata partigiana di Paraloup celebra la festa della Liberazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/la-borgata-partigiana-di-paraloup-celebra-la-festa-della-liberazione_118297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/la-borgata-partigiana-di-paraloup-celebra-la-festa-della-liberazione_118297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118297/143455.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Da Paraloup - la borgata partigiana in Valle Stura, sede della banda Italia Libera - un messaggio di pace e di antifascismo, nell&rsquo;anno dell&rsquo;ottantesimo dalla pubblicazione del libro Mai tardi. Diario di un alpino in Russia di Nuto Revelli (1946, Cuneo, Panfilo Editore). Gi&agrave; dal titolo Mai tardi con cui il diario di Nuto Revelli viene pubblicato si percepisce il segno, lasciato da quel disincanto della guerra di Russia, di lotta e di impegno durevole nel tempo. Fra gli ultimi protagonisti e testimoni del Novecento, affacciandosi appena sul XXI secolo, Nuto Revelli adopera la scrittura come un ponte fra il tempo della sua giovinezza e il nuovo in costruzione, traghettatore di valori che non hanno scadenza. La guerra come il grande nemico dell&rsquo;umanit&agrave; &egrave; il messaggio ultimo che Nuto Revelli affida ai giovani perch&eacute; facciano proprio il motto che lui e gli altri partigiani che festeggiavano la Liberazione avevano scelto: &ldquo;Mai pi&ugrave; guerre!&rdquo;.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Il programma della giornata del 25 aprile si apre alle&nbsp;ore 11 con lo <span class="s2">spettacolo teatrale Il piede nella porta, spiragli di resistenze</span>, a cura del Laboratorio Teatrale Permanente Giovanile di Pino Torinese, con la regia di Marta Barattia. Le vicende raccontate - ricostruite a partire dal volume Resistenze. Quelli di Paraloup, a cura di Beatrice Verri e Lucio Monaco (Edizioni Gruppo Abele, 2013) - sono messe in scena da attori della stessa et&agrave; di coloro che, allora, decisero di salire in montagna. &Egrave; per questo che lo spettacolo parla soprattutto ai giovani, a un pubblico che pu&ograve; riconoscersi nello stesso slancio e nello stesso coraggio di chi, in quel tempo, si trov&ograve; davanti a un bivio. La Resistenza di Paraloup rivive nei corpi e nelle voci di chi porta in scena quella stagione, ricordandoci che libert&agrave;, democrazia e Repubblica non furono un dono, ma una conquista, scritta nella nostra Costituzione e consegnata alle generazioni future.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>Uno spettacolo che non &egrave; solo memoria, ma un atto vivo che continua a interpellarci, chiedendoci di scegliere anche oggi, nel presente.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">A seguire, alle ore 12.30 dal Teatro di Paraloup l&rsquo;<span class="s2">orazione Mai pi&ugrave; guerre! di Marco Revelli</span>. Sulla scia della missione di Nuto Revelli per costruire un futuro di pace e di impegno civile per la ricerca della verit&agrave;, l&rsquo;invito che vogliamo lanciare con questa Festa della Liberazione &egrave; di mobilitare una continua difesa non violenta della pace e di promuovere la cultura della partecipazione collettiva. Dalle ore 13 il consueto <span class="s2">pranzo partigiano </span>a cura di Germinale - Cooperativa agricola di comunit&agrave; e in collaborazione con il Gruppo alpini polentai del Comune di Robilante. Il men&ugrave; prevede polenta (salsiccia, formaggi o vegana), dolce, acqua, pane e caff&egrave;, al costo di 15&euro; per adulti, 10&euro; per bambini, bevande escluse. La prenotazione del pranzo &egrave; obbligatoria entro il 20/04 al seguente link.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, alle&nbsp;<em>ore 15,</em><em>&nbsp;</em><span class="s2">il concerto <em>I canti della Resistenza </em>di Eirene Ensemble, </span>il gruppo che nasce nel 2019 in continuit&agrave; con il gruppo <em>Pap&agrave; &amp; co. </em>che dal 2012 propone concerti a tema sociale in collaborazione con enti non profit. Gi&agrave; dal nome <em>Eirene </em>- che in greco significa pace - si percepisce il messaggio condiviso dal Teatro di Paraloup: musica e testimonianze che trasportano nella storia del Novecento tra guerre e rinascite, ricordano le orme di libert&agrave; e giustizia da seguire e invocano la pace. Per l&rsquo;occasione il gruppo &egrave; composto da Giulia Battistino - Flauto traverso/voce | Luca Bertola - tastiera | Mauro Capetta - fisarmonica | Andrea Jacopo Colombo - basso | Luca Fabre - Ghironda | Massimo Galliano - chitarre elettrica/acustica| Emanuele Macario - batteria | Guido Marino - chitarra acustica/banjo | Isabella Slamig - violino | Davide Verra - voce.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>A seguire, accensione del forno per la merenda e fal&ograve;.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L&rsquo;ingresso agli eventi &egrave; gratuito e aperto a tuttə, con prenotazione consigliata fino ad esaurimento posti. La prenotazione al pranzo &egrave; obbligatoria entro il 20/04, pagamento sul posto.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>In caso di maltempo, le iniziative dal Teatro all&rsquo;aperto saranno spostate nella Baita Barberis di Paraloup, con possibilit&agrave; di scendere presso il capoluogo di Rittana. L&rsquo;ingresso sar&agrave; garantito fino ad esaurimento posti.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;<br><br></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Le mostre visitabili a Paraloup</strong></span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In occasione della Festa della Liberazione a Paraloup, attraverso i totem di illustrazione delle opere dei quattro artisti in residenza, &egrave; possibile assaporare un estratto della mostra <em>Art of Remembrance </em>allestita al Polo del &lsquo;900 di Torino fino al 7 maggio. In esterno, tra le baite di Paraloup e in parte nell&rsquo;anticamera del Museo dei Racconti sono anche allestite le fotografie di Tomaso Clavarino del percorso espositivo <em>Sedotte e abbandonate </em>che racconta ci&ograve; che resta - e chi resta - nelle montagne trasformate dagli anni Sessanta in un grande parco giochi per il turismo sciistico, e di cui oggi, tra cambiamenti climatici, speculazione e abbandono, affiorano le tracce di un modello di sviluppo non pi&ugrave; sostenibile: impianti fermi, alberghi vuoti, paesaggi feriti.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="Apple-converted-space"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118297/small_143457.jpg"></span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><strong><br>Come raggiungere Paraloup&nbsp;<br><br></strong></span>Per un evento pi&ugrave; sostenibile a livello ambientale e per rendere pi&ugrave; piacevole l&rsquo;esperienza a Paraloup, il tratto della strada - dal pianoro del Chiot Rosa fino alla Borgata - sar&agrave; chiuso al passaggio delle macchine. Al Chiot Rosa i posti per le auto non sono molti, &egrave; gentilmente richiesta la collaborazione a organizzare macchinate condivise a partire da Rittana e a muoversi per tempo. Nel capoluogo di Rittana &egrave; possibile parcheggiare l&rsquo;auto nell&rsquo;area della bocciofila. Da qui &egrave; a disposizione un primo servizio navetta gratuito a partire dalle ore 9.00 con arrivo al Chiot Rosa. Il tempo di salita in auto da Rittana al Chiot Rosa &egrave; di 15&rsquo;. Dal pianoro del Chiot Rosa &egrave; attivo un secondo servizio navetta gratuito per la Borgata Paraloup. Dal Chiot Rosa &egrave; anche possibile raggiungere.</p>
<p class="p1"><a href="http://www.nutorevelli.org/" target="_blank">www.nutorevelli.org </a><span class="s1">&nbsp;- </span>info@nutorevelli.org -<span class="s1">&nbsp;3755914347<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caro carburanti, l’ombra dello stop al trasporto pubblico preoccupa Fratelli d’Italia Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-carburanti-lombra-dello-stop-al-trasporto-pubblico-preoccupa-fratelli-ditalia-cuneo_118429.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-carburanti-lombra-dello-stop-al-trasporto-pubblico-preoccupa-fratelli-ditalia-cuneo_118429.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118429/143682.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Abbiamo letto con forte preoccupazione il grido d&rsquo;allarme lanciato a mezzo stampa sia dal presidente Anav Piemonte (associazione autotrasporto viaggiatori), Serena Lancione, sia dal presidente Grandabus (consorzio cuneese di dodici imprese che rappresenta una rete capillare di trasporto su gomma) Enrico Galleano, sul concreto rischio di un possibile stop del servizio di trasporto pubblico su gomma nei prossimi mesi estivi e autunnali, a causa della forte tensione economica dovuta all&rsquo;andamento dei prezzi del carburante, in particolare il gasolio utilizzato per il 97% dei mezzi extraurbani.</em></p>
<p><em>Nel nostro territorio, caratterizzato da centri urbani medio piccoli e vallate distanziate da molti chilometri, il servizio di tpl &egrave; fondamentale per soddisfare le esigenze primarie di tanti cittadini e l&rsquo;eventuale stop o riduzione di corse avrebbe un impatto negativo immediato sulla mobilit&agrave; quotidiana di studenti e lavoratori in primis.</em></p>
<p><em>Siamo certi che sia la Regione Piemonte sia il governo nazionale stiano affrontando in modo responsabile, tempestivo ed efficace le avversit&agrave; del momento causate dalla situazione internazionale sempre pi&ugrave; complessa e caotica, ma esortiamo i nostri rappresentanti nelle istituzioni a considerare tra le priorit&agrave; da affrontare concretamente il problema del trasporto pubblico prima che si arrivi a drastiche e nefaste conseguenze.</em></p>
<p><em>Inoltre, sappiamo che nei prossimi giorni verranno rinnovati i vertici dell&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese dai vari enti locali consorziati, a cominciare dalla Regione a cui spetta l&rsquo;indicazione del presidente di concerto con la Citt&agrave; di Torino.</em></p>
<p><em>Dato che l&rsquo;Agenzia ha la responsabilit&agrave; della programmazione, pianificazione e gestione del trasporto pubblico locale su gomma e ferro in tutto il Piemonte, ci si augura, visto il periodo particolarmente difficile e delicato, che vengano designate (soprattutto per l&rsquo;incarico di presidente) persone con competenze e corpose esperienze nella gestione del settore, in grado di guidare con autorevolezza, visione e pragmatismo un ente consortile cos&igrave; importante.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fratelli d&rsquo;Italia - Federazione provinciale di Cuneo</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 24 al 30 aprile la Settimana mondiale delle vaccinazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-24-al-30-aprile-la-settimana-mondiale-delle-vaccinazioni_118428.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-24-al-30-aprile-la-settimana-mondiale-delle-vaccinazioni_118428.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118428/143681.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Protezione per ogni generazione&rdquo; &egrave; lo slogan della Settimana mondiale delle vaccinazioni 2026, l&rsquo;iniziativa promossa dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; che si celebra ogni anno dal 24 al 30 aprile.</p>
<p>Un messaggio che richiama il valore universale delle vaccinazioni: strumenti fondamentali di prevenzione che proteggono non solo il singolo individuo, ma l&rsquo;intera comunit&agrave;, lungo tutto l&rsquo;arco della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vaccini: una conquista della sanit&agrave; pubblica</strong></p>
<p>Negli ultimi decenni, le vaccinazioni hanno contribuito in modo determinante alla riduzione della mortalit&agrave; e della diffusione di numerose malattie infettive. Rappresentano uno degli interventi pi&ugrave; efficaci e sicuri a disposizione della sanit&agrave; pubblica, in grado di prevenire complicanze anche gravi e di alleggerire la pressione sui sistemi sanitari.</p>
<p>In un contesto in continua evoluzione, mantenere elevate coperture vaccinali resta una priorit&agrave;, cos&igrave; come rafforzare la consapevolezza sull&rsquo;importanza della prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il calendario vaccinale lungo tutto l&rsquo;arco della vita</strong></p>
<p>In Piemonte l&rsquo;offerta vaccinale accompagna i cittadini in tutte le fasi della vita:<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Infanzia e adolescenza: vaccinazioni obbligatorie e raccomandate proteggono dalle principali malattie infettive, con richiami previsti nel corso della crescita. Particolare rilevanza assume la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV), offerta gratuitamente agli adolescenti.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Et&agrave; adulta: sono previsti richiami periodici e vaccinazioni raccomandate in base alle condizioni di rischio e allo stile di vita.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Gravidanza: alcune vaccinazioni, tra cui quella contro la pertosse, sono fondamentali per proteggere il neonato nei primi mesi di vita.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Anziani e persone fragili: vaccinazioni come quelle contro influenza, pneumococco ed herpes zoster sono offerte gratuitamente per prevenire complicanze anche severe.<br>&bull; &nbsp; &nbsp;Viaggiatori: &egrave; importante pianificare per tempo le vaccinazioni necessarie o raccomandate in base alla destinazione, rivolgendosi ai Centri di Medicina dei Viaggi delle ASL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pertosse: una priorit&agrave; emergente</strong></p>
<p>Nel 2026, la Regione Piemonte dedica particolare attenzione alla pertosse, una malattia altamente contagiosa che pu&ograve; risultare particolarmente grave nei neonati e nei soggetti pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Negli ultimi anni si &egrave; osservata una recrudescenza dei casi, legata anche al calo dell&rsquo;immunit&agrave; nel tempo e a coperture vaccinali non sempre ottimali. Per questo motivo &egrave; fondamentale rafforzare le strategie di prevenzione.</p>
<p>La vaccinazione in gravidanza rappresenta uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci: consente infatti il passaggio degli anticorpi dalla madre al neonato, offrendo una protezione nei primi mesi di vita, quando il bambino &egrave; pi&ugrave; vulnerabile e non ha ancora completato il ciclo vaccinale.</p>
<p>Anche i richiami vaccinali in operatori sanitari, adulti e adolescenti svolgono un ruolo importante nel ridurre la circolazione del batterio e proteggere indirettamente i pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una responsabilit&agrave; collettiva</strong></p>
<p>La vaccinazione &egrave; una scelta individuale che ha un impatto collettivo: contribuisce a proteggere chi non pu&ograve; vaccinarsi e a limitare la diffusione delle malattie.</p>
<p>Promuovere la cultura vaccinale significa quindi investire nella salute pubblica, nella prevenzione e nella sicurezza delle comunit&agrave;, garantendo protezione &ldquo;per ogni generazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Link</strong></p>
<p>Per conoscere l&rsquo;offerta vaccinale in Piemonte e le iniziative attive sul territorio:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti" target="_blank">qui</a></p>
<p>Per approfondire la campagna regionale sulla pertosse:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/campagna-vaccinazione-contro-pertosse" target="_blank">qui</a></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un viaggio nel significato del potere tra linguaggio e cultura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-viaggio-nel-significato-del-potere-tra-linguaggio-e-cultura_118291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-viaggio-nel-significato-del-potere-tra-linguaggio-e-cultura_118291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118291/143440.jpg" title="La teologa Stella Morra" alt="La teologa Stella Morra" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Potere&rdquo; &egrave; un sostantivo maschile singolare, ma anche un concetto plurale, complesso e in continua trasformazione. Da questa riflessione nasce &ldquo;Potere &ndash; sostantivo maschile singolare&rdquo;, un evento per interrogarsi sul significato, le forme e le contraddizioni del potere nella societ&agrave; contemporanea.<br><br>Attraverso un percorso che intreccia linguaggio, cultura e attualit&agrave;, l&rsquo;iniziativa propone uno spazio di confronto aperto, in cui il potere viene analizzato non solo come struttura politica o sociale, ma anche come costruzione simbolica e linguistica. Chi decide? Chi ha il potere di definire il potere?<br><br>L&rsquo;evento online riunisce voci e prospettive diverse, con l&rsquo;obiettivo di stimolare una riflessione critica e partecipata. Un&rsquo;occasione per mettere in discussione stereotipi e gerarchie.&nbsp;<br><br>Se ne parler&agrave; con la teologa di origine fossanese Stella Morra e con Amelia Andreasi, componente della presidenza regionale del Pd. Modera la serata Rosita Serra, portavoce Democratiche Cuneo.&nbsp;<br><br>Un appuntamento per chi, donne e uomini, desidera comprendere, discutere e ridefinire uno dei concetti chiave del nostro tempo.<br><br>Zoom link: us06web.zoom.us/j/86293875090.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118291/small_143441.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, dalla serie D alla Prima Categoria: playoff e salvezza, ultime giornate da brividi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dalla-serie-d-alla-prima-categoria-playoff-e-salvezza-ultime-giornate-da-brividi_118396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dalla-serie-d-alla-prima-categoria-playoff-e-salvezza-ultime-giornate-da-brividi_118396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118396/143607.jpg" title="Da pagine social Saviglianese" alt="Da pagine social Saviglianese" /><br /><p>Ultime giornate e ancora tanti verdetti da stabilire nei campionati dilettantistici locali. Dalla serie D alla Prima Categoria, ecco che domenica ci aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SERIE D</strong></p>
<p>Penultima gara casalinga per il Saluzzo reduce da due ko consecutivi e desideroso di regalarsi un finale di stagione positivo. La squadra di Cacciatore non avr&agrave; per&ograve; un impegno morbido, visto che attende la visita del Celle Varazze in piena lotta salvezza: la formazione ligure occupa al momento la quattordicesima posizione e disputerebbe i playout, ma ha ancora la possibilit&agrave; di uscire dalla zona calda, considerando che la salvezza diretta dista soltanto 2 punti.&nbsp;</p>
<p><strong>Serie D girone A &ndash; Quindicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Club Milano &ndash; NovaRomentin<br>Gozzano &ndash; Chisola<br>Imperia &ndash; Sanremese<br>Ligorna &ndash; Biellese<br>Saluzzo &ndash; Celle Varazze<br>Sestri Levante &ndash; Asti<br>Vado - Cairese<br>Valenzana &ndash; Lavagnese<br>Varese &ndash; Derthona</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Vado 69, Ligorna 65, Biellese 54, Sestri Levante 54, Chisola 49, Varese 47, Sanremese 42, Valenzana 42, Saluzzo 42, Imperia 39, Derthona 38, Cairese 37, Club Milano 36, Celle Varazze 35, Gozzano 33, Asti 31, Lavagnese 27, NovaRomentin (-5) 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ECCELLENZA</strong></p>
<p>A tre giornate dalla fine del campionato, il Cuneo vuole difendere il secondo posto e provare magari a saltare il primo turno playoff: i biancorossi ospitano il Vanchiglia, formazione protagonista di una stagione importante ma in calo nell&rsquo;ultimo periodo. I ragazzi di Bianco devono tenere a distanza il Fossano, a -2 ma con un impegno davvero tosto, sul campo della Monregale nell&rsquo;unico derby di giornata: &egrave; vero che Passer&ograve; e compagni hanno conquistato la salvezza matematica domenica scorsa, ma venderanno certamente cara la pelle provando a fermare una delle squadre pi&ugrave; forti del campionato. Decisamente pi&ugrave; agevole il compito dell&rsquo;Albese terza, che fa visita al Pinerolo ultimo in classifica, mentre il Centallo va su un campo non facile come quello del Pro Villafranca con l&rsquo;imperativo di vincere per non aumentare il distacco dal Cuneo (ora di 7 punti) che significherebbe non disputare i playoff. Per la Cheraschese, a cui manca un punto per la matematica salvezza, c&rsquo;&egrave; il match casalingo con l&rsquo;Ovadese a cui guarda con interesse anche la Pro Dronero, a 3 punti dalla prima posizione che vale la salvezza diretta, occupata proprio dagli alessandrini. I Draghi, che vanno sul campo del San Domenico Savio scatenato nel ritorno ma ormai salvo, possono evitare i playout anche staccando di almeno 8 punti l&rsquo;Acqui (adesso sono a +5) che fa visita all&rsquo;Alessandria.&nbsp;</p>
<p><strong>Eccellenza girone B &ndash; Tredicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)&nbsp;</strong><br>Alessandria &ndash; Acqui<br>Cheraschese &ndash; Ovadese<br>Cuneo &ndash; Vanchiglia<br>Luese Cristo Alessandria &ndash; Chieri<br>Monregale &ndash; Fossano<br>Pinerolo &ndash; Albese<br>Pro Villfranca &ndash; Centallo<br>SD Savio Asti &ndash; Pro Dronero</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Alessandria 69, Cuneo 55, Fossano 53, Albese 50, Centallo 48, Vanchiglia 43, Pro Villafranca 41, SD Savio Asti 38, Monregale 38, Cheraschese 36, Chieri 30, Ovadese 30, Pro Dronero 27, Acqui 22, Luese Cristo (-1) 10, Pinerolo 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROMOZIONE</strong></p>
<p>Campionato gi&agrave; assegnato al Carmagnola, l&rsquo;attenzione si sposta sulla lotta per i playoff e per la salvezza. Per il primo obiettivo la sfida pi&ugrave; interessante &egrave; quella di Moretta, dove i ragazzi di Cellerino aspettano il Pedona, con i borgarini ad una delle ultime chiamate per rientrare tra i primi cinque posti e accorciare il distacco dagli avversari di giornata in ottica spareggi. Trasferta a Villafranca per una Saviglianese in ottima forma che ora punta il secondo posto, mentre il Busca cerca riscatto dopo due sconfitte consecutive ospitando l&rsquo;Orbassano. Aperta e molto interessante in chiave playoff la sfida tra Sant&rsquo;Albano e Scarnafigi, poi ecco le partite importanti per la zona calda. Il Boves va sul campo di un Atletico Racconigi in salute e non ancora fuori matematicamente dai discorsi spareggi, il Valle Varaita prova a sfruttare la scia positiva dopo il successo di Orbassano nel match casalingo con il Pancalieri, il Narzole spera di trovare un Carmagnola con la pancia piena dopo i festeggiamenti per il titolo, l&rsquo;Infernotto si gioca le ultime speranze nella gara con il Sommariva Perno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Promozione girone C &ndash; Tredicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Atletico Racconigi &ndash; Boves<br>Busca &ndash; Orbassano<br>Moretta &ndash; Pedona<br>Narzole &ndash; Carmagnola<br>Sant&rsquo;Albano &ndash; Scarnafigi<br>Sommariva Perno &ndash; Infernotto<br>Valle Varaita &ndash; Pancalieri<br>Villafranca &ndash; Saviglianese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Carmagnola 62, Moretta 52, Saviglianese 50, Busca 44, Sant&rsquo;Albano 43, Pedona 43, Scarnafigi 42, Atletico Racconigi 40, Sommariva Perno 37, Pancalieri 34, Boves 29, Villafranca 28, Valle Varaita 27, Narzole 25, Orbassano 22, Infernotto 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRIMA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata e ancora tanto da dire in un campionato gi&agrave; vinto dal Bisalta, ma con verdetti da definire per playoff e salvezza. Gli spareggi promozione al momento non si farebbero, con il San Sebastiano che, in virt&ugrave; dei 9 punti di vantaggio sulle terze (devono essere non pi&ugrave; di 7) accederebbe direttamente al secondo turno. I fossanesi devono cercare di mantenere il margine nella trasferta sul campo del Piazza, a sua volta a caccia di punti preziosi in chiave salvezza, Murazzo e Marene sperano invece di ridurre quel gap. La squadra di Tosto fa visita proprio al Bisalta neocampione, che vorr&agrave; festeggiare di fronte alla propria gente, i ragazzi di Pulvirenti attendono il Pro Polonghera in piena zona playout. Pi&ugrave; indietro, e con speranze molto flebili di acciuffare i playoff il Salice, impegnato in casa con l&rsquo;Azzurra, mentre San Benigno e Area Calcio possono dave vita ad un incontro senza pressioni, con le squadre ormai senza obiettivi concreti da poter centrare. Incroci interessanti, invece, nelle altre gare, con in ballo soprattutto punti pesanti per la salvezza: occhi puntati in particolare sulla sfida tra San Bernardo ed Elled&igrave;, mentre il Valvermenagna cerca i punti che mancano per poter festeggiare in casa con il Garessio e lo Sporting Savigliano si gioca le ultime possibilit&agrave; di acciuffare i playout nel match interno con il Val Maira.&nbsp;</p>
<p>Nel girone E, dopo la vittoria scaccia paura di domenica scorsa, il Valle Po attende la Bruinese per prendersi i punti della salvezza matematica.<br>&nbsp;</p>
<p><strong>Prima Categoria girone E &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Cenisia &ndash; Academy Bacigalupo (ore 14.30)<br>Luserna &ndash; Cavour (ore 14.30)<br>Barracuda &ndash; Piossasco<br>Piossaschese &ndash; Perosa<br>San Secondo &ndash; Cumiana Sport<br>San Giorgio Torino &ndash; Vigone<br>Valle Po &ndash; Bruinese<br>Villarbasse &ndash; Moncalieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Cavour 66, Villarbasse 54, San Secondo 53, Cenisia 52, Vigone 48, Perosa 46, Cumiana Sport 41, Piossasco 38, Moncalieri 37, Valle Po 34, Luserna 33, Piossaschese 30, San Giorgio Torino 27, Bruinese 23, Academy Bacigalupo 21, Barracuda 15</p>
<p><br><strong>Prima Categoria girone G &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bisalta &ndash; Murazzo<br>Marene &ndash; Pro Polonghera<br>Piazza &ndash; San Sebastiano<br>Salice &ndash; Azzurra<br>San Benigno &ndash; Area Calcio<br>San Bernardo &ndash; Elled&igrave;<br>Sporting Savigliano &ndash; Val Maira<br>Valvermenagna &ndash; Garessio</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Bisalta 63, San Sebastiano 56, Murazzo 47, Marene 47, Salice 43, San Benigno 42, Area Calcio 40, Val Maira 38, Garessio 37, Azzurra 36, Valvermenagna 33, Piazza 31, Elled&igrave; 28, Pro Polonghera 25, San Bernardo 24, Sporting Savigliano 21</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Celle di Macra, al via le passeggiate naturalistico culturali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/celle-di-macra-al-via-le-passeggiate-naturalistico-culturali_118289.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/celle-di-macra-al-via-le-passeggiate-naturalistico-culturali_118289.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/143436.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Domenica 19 aprile alle ore 9.15 a Borgata Chiesa di Celle di Macra primo appuntamento con le passeggiate naturalistico culturali alla scoperta del territorio dei comuni dell&rsquo;Ecomuseo ed in particolare di Celle di Macra e di Macra.<br><br>Si visiteranno le Borgate Chiesa, dove si trova la Chiesa Parrocchiale con il campanile romanico, il polittico di Hans Clemer risalente al 1496, la baita con l&rsquo;affresco datato 1668 di Sua Maest&agrave; tra i Santi &nbsp;e il Cultural Lab, Centro di documentazione e laboratorio Informatico Culturale recentemente ristrutturato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/small_143438.jpg"><br><br>Con un facile percorso si giunger&agrave; a Borgata Paschero, dove si trova la cappella dedicata a Maria Vergine SS e si possono ammirare le baite che ancora presentano le peculiarit&agrave; di questi territori alpini. Si proseguir&agrave; poi per Borgata Albornetto caratteristica per i suoi passaggi coperti.<br>Sempre attraverso un agevole sentiero si raggiunger&agrave; la carrozzabile asfaltata nei pressi del cimitero, proseguendo per la Cappella trecentesca di San Sebastiano con gli affreschi interni di Giovanni Baleison e, in facciata, la rappresentazione di San Sebastiano e San Rocco. Si ritorner&agrave; a Borgata Chiesa per un tratto di sentiero immerso nel bosco.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/small_143439.jpg"><br><br>Passeggiata di facile percorribilit&agrave; adatta ad appassionati di &nbsp;tutte le et&agrave;: famiglie, giovani e adulti.&nbsp; Il ritrovo &egrave; a Celle di Macra domenica 19 aprile davanti alla Chiesa Parrocchiale &nbsp;di Borgata Chiesa.<br><br>-Ora ritrovo 9.15,<br>-Partenza ore 9.30 ed arrivo alle ore 12.30,<br>-Durata della visita: circa 3 ore,<br>-Passeggiata gratuita in collaborazione con le guide di Chamin.<br><br>Per info contattare il numero 348.1869452 o la mail <a href="mailto:ecomuseoavm.comunicazioni@gmail.com" target="_blank">ecomuseoavm.comunicazioni@gmail.com</a>.<br><br>Passeggiate &nbsp;con accompagnatore previste all&rsquo;interno del Progetto di rigenerazione culturale e sociale B.R.I.C.A. Borghi Resilienti di Innovazione Culturale e Ambientale finanziato con il PNRR&ndash; Bando Borghi (M1C3.Misura 2. Investimento 2.1).<br><br></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/small_143437.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Busca un progetto transfrontaliero unisce tradizione contadina e osservazione del cielo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-busca-un-progetto-transfrontaliero-unisce-tradizione-contadina-e-osservazione-del-cielo_118407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-busca-un-progetto-transfrontaliero-unisce-tradizione-contadina-e-osservazione-del-cielo_118407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118407/143628.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi, il Comune di Busca ha ospitato la delegazione del Centre Astro di Saint-Michel-l'Observatoire, situato in Alta Provenza. Il Centre d&rsquo;Astronomie &egrave; partner del progetto "Entre Ciel et Terre - Fra Cielo e Terra", uno dei microprogetti Alcotra dedicati alla cultura, al turismo sostenibile, all'inclusione e all'innovazione sociale, finanziati nell&rsquo;ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.<br>&nbsp;<br>Il sindaco Ezio Donadio e l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso hanno ricevuto nel palazzo comunale la presidente del Centre d'Astronomie, Claude Bouliou, e il direttore Fabien Marquet. L&rsquo;incontro si &egrave; poi spostato al Teatro Civico, dove si &egrave; svolto un primo tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti, seguito dalla visita al Parco Museo dell&rsquo;Ingenio. Il giorno successivo, la delegazione francese ha visitato il Castello del Roccolo e incontrato alcuni produttori locali che fanno parte della rete di valorizzazione del patrimonio gastronomico del territorio. La giornata si &egrave; conclusa con una riunione operativa, in cui sono state definite le prime fasi di avvio del progetto e pianificata una futura visita dei rappresentanti buschesi in Francia.<br>&nbsp;<br>"<em>Per Busca, si tratta della prima partecipazione diretta a un progetto europeo e l'aver ottenuto il finanziamento &egrave; una grande opportunit&agrave; che ci consente di aprire un nuovo capitolo entrando pienamente a far parte del programma di cooperazione transfrontaliera</em> - hanno dichiarato gli amministratori -. <em>Questo progetto favorisce lo scambio reciproco di conoscenze, con l&rsquo;obiettivo di instaurare una collaborazione duratura. Il legame con la Francia &egrave; parte integrante della nostra storia, che va dalla musica e la poesia occitana dei trovatori medievali fino alla pi&ugrave; recente emigrazione del Novecento. Con questa iniziativa, puntiamo a valorizzare il nostro patrimonio culturale immateriale, rendendolo accessibile a tutti"</em>.<br>&nbsp;<br>Il progetto, finanziato con 74.712,50 euro, coinvolge il Comune di Busca come capofila e il Centre Astro, ponendo come obiettivo principale quello esplorare e valorizzare i legami tra conoscenze tradizionali e scientifiche legate all&rsquo;osservazione del cielo. Nelle comunit&agrave; rurali alpine, infatti, il cielo rappresentava un riferimento fondamentale per l'agricoltura, la previsione meteorologica e l'orientamento, grazie a saperi tramandati oralmente di generazione in generazione.<br>&nbsp;<br>Tra le attivit&agrave; di divulgazione e proposte didattiche previste, figurano laboratori e workshop transfrontalieri, una mostra multimediale itinerante e una rappresentazione teatrale bilingue. Saranno inoltre costituiti gruppi di lavoro composti da esperti in ambito agrario e scientifico, operatori culturali e appassionati, impegnati nella raccolta di documenti e testimonianze.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ospedale di Cuneo? Un’anomalia eccellente: “Sul Santa Croce il peso dell’incertezza politica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-di-cuneo-unanomalia-eccellente-sul-santa-croce-il-peso-dellincertezza-politica_118425.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-di-cuneo-unanomalia-eccellente-sul-santa-croce-il-peso-dellincertezza-politica_118425.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118425/143677.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La sanit&agrave; cuneese vive oggi una stagione di profonda contraddizione. Da un lato, l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle continua a rappresentare un presidio di eccellenza clinica riconosciuto a livello nazionale; dall&rsquo;altro, il cittadino assiste con perplessit&agrave; a dinamiche di governance che sembrano privilegiare la rotazione dei vertici (4 direttori generali in 6 anni) rispetto alla continuit&agrave; di governo. &Egrave; doveroso analizzare i fatti con precisione, distinguendo tra la qualit&agrave; dei professionisti e le scelte strategiche della politica.</em></p>
<p><em>Le recenti polemiche sul sistema di gestione delle liste d&rsquo;attesa richiedono una precisazione: ad oggi, non &egrave; emerso alcun profilo di illiceit&agrave;. Quello etichettato come &ldquo;criticit&agrave;&rdquo; era, in realt&agrave;, un sistema onesto ed efficace per garantire la presa in carico del cittadino, che ha contribuito a far meritare al Santa Croce il riconoscimento dell&rsquo;Agenas come eccellenza italiana. Le cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo; erano atti di trasparenza operativa: l&rsquo;utente veniva informato che la data era tecnica, necessaria per inserirlo nel percorso di cura nonostante le gravi carenze del CUP regionale.</em></p>
<p><em>Che si trattasse di una forma di efficienza lo dimostra il fatto che, dopo il blocco di quel meccanismo, la situazione &egrave; visibilmente peggiorata. Oggi, dinanzi al dilatarsi dei tempi, il territorio auspica il ritorno a quel pragmatismo o l&rsquo;adozione di una soluzione che dia almeno le stesse risposte. &Egrave; paradossale che uno sforzo di tutela del paziente sia oggetto di incomprensione da parte di chi dovrebbe garantirne il supporto strutturale.</em></p>
<p><em><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118425/small_143679.jpg" alt="Elvio Russi"></em></p>
<p><em>Anche l&rsquo;attacco all&rsquo;intramoenia appare strumentale. La libera professione &egrave; spesso l&rsquo;unica possibilit&agrave; per dare risposte a un&rsquo;utenza che il sistema ordinario, depauperato di risorse e spazi (e intanto il progetto nuovo ospedale langue), non riesce a soddisfare nel normale orario di lavoro. Sebbene per il cittadino non sia la soluzione ideale e sia francamente non bello, queste prestazioni sono comunque un segnale di qualit&agrave; ed attrazione. Oggi la Vascolare &egrave; l&rsquo;unico reparto in grado di servire l&rsquo;intera provincia e la Ginecologia del Santa Croce &egrave; un&rsquo;eccellenza che attrae pazienti da fuori regione.</em></p>
<p><em>In questo quadro, il &ldquo;fenomeno Azzan&rdquo; resta un monito: le dimissioni di Elide Azzan non furono un atto casuale, ma il rifiuto di avallare visioni politiche - come il naufragato partenariato pubblico-privato - rivelatesi tecnicamente impraticabili e fortemente lesive per la tempistica. Oggi, chi allora ha ostacolato il sistema o imposto soluzioni sterili, torna sul territorio per &ldquo;passerelle&rdquo; elettorali. Risulta singolare questo improvviso osannare i nostri medici: &egrave; tardivo rimorso o la volont&agrave; di lusingare i nostri professionisti per prepararne il trasferimento altrove?</em></p>
<p><em>Il timore &egrave; che, dietro i sorrisi di facciata, si prepari una nuova &ldquo;predazione&rdquo; di talenti verso altri lidi, replicando la tragica fuga di competenze gi&agrave; vista e depauperando l&rsquo;Hub cuneese a favore di progetti localizzati altrove.</em></p>
<p><em>La fiducia del territorio &egrave; oggi riposta nel nuovo direttore generale cuneese, ma la Regione deve fornirgli i mezzi e la giusta serenit&agrave; per lavorare. La nostra provincia ha sempre dato molto; ora ci si aspetta, da un&rsquo;amministrazione guidata da cuneesi, una fase di &ldquo;pace gestionale&rdquo;. Chiediamo che l&rsquo;Azienda venga lasciata lavorare, ponendo fine allo stallo del nuovo ospedale, i cui cronoprogrammi continuano a slittare. Cuneo non chiede favori, ma la dignit&agrave; di un patrimonio di salute pubblica che merita onest&agrave; intellettuale e investimenti certi.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese meno di un terzo dei progetti del PNRR sono stati completati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-meno-di-un-terzo-dei-progetti-del-pnrr-sono-stati-completati_118391.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-meno-di-un-terzo-dei-progetti-del-pnrr-sono-stati-completati_118391.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118391/143599.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese meno di un progetto su tre finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) &egrave; stato completato. Con il 32,8% dei progetti portati a termine la provincia di Cuneo si colloca al quarto posto in Piemonte, alla pari con Novara, ma ancora distante dalle performance migliori della regione. &Egrave; uno degli elementi che emergono dall&rsquo;<a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1501160.pdf" target="_blank">ultimo aggiornamento</a> ufficiale sul PNRR, pubblicato il 13 aprile da Camera e Senato, che riassume lo stato di attuazione del piano.</p>
<p>A livello nazionale, l&rsquo;Italia ha raggiunto il 63,7% degli obiettivi e dei traguardi previsti dal piano, un risultato superiore alla media dell&rsquo;Unione europea, che &egrave; ferma al 51,8%. Tuttavia, se si guarda alla situazione specifica delle regioni italiane, l&rsquo;avanzamento dei progetti procede a velocit&agrave; molto diverse.</p>
<p>Le risorse del PNRR, che dovranno essere impegnate entro il 30 giugno 2026 con le ultime rendicontazioni previste entro la fine dell&rsquo;anno, stanno infatti incontrando ostacoli nella fase di realizzazione locale. Tutte le regioni italiane hanno completato meno della met&agrave; degli interventi programmati. In media, le regioni hanno speso poco pi&ugrave; di un quinto delle risorse disponibili, circa il 19% dei 167 miliardi complessivi.</p>
<p>Il Piemonte si colloca leggermente sopra questa media nazionale, con il 22% dei progetti conclusi. Un risultato mediocre se confrontato con altre regioni del Nord: la Lombardia sfiora il 30%, l&rsquo;Emilia-Romagna supera il 28%, mentre il Trentino-Alto Adige guida la classifica con il 34,2%. Pi&ugrave; contenuti invece i dati di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, comunque superiori a quelli piemontesi.</p>
<p>Nel dettaglio, al Piemonte sono stati assegnati complessivamente 10,99 miliardi di euro. La quota pi&ugrave; consistente &egrave; destinata alle infrastrutture (Missione 3), seguita dagli investimenti per la transizione ecologica (Missione 2) e per la digitalizzazione (Missione 1). Molto pi&ugrave; ridotta, invece, la parte dedicata alla salute (Missione 6), che si attesta poco sopra il 5% del totale.</p>
<p>All&rsquo;interno della regione, ci sono ampie differenze tra le varie province. Asti &egrave; il territorio pi&ugrave; avanti, con il 48,1% dei progetti gi&agrave; conclusi, seguita dal Biellese (41,2%) e da Alessandria (33,2%). Cuneo, con il suo 32,8%, si colloca in una posizione intermedia ma comunque sopra alla media regionale. Pi&ugrave; indietro si trova Torino, ferma al 27%, che rappresenta il dato pi&ugrave; basso del Piemonte.</p>
<p>Al centro rimane la questione dei tempi. Con pochi mesi a disposizione prima della scadenza definitiva, la capacit&agrave; di accelerare la realizzazione dei progetti diventa cruciale. Il rischio, segnalato anche nel monitoraggio parlamentare, &egrave; che una parte delle risorse non venga utilizzata pienamente o che alcuni interventi non siano completati nei tempi previsti.&nbsp;Per il Piemonte e per la provincia di Cuneo, l&rsquo;obiettivo nei prossimi mesi sar&agrave; quindi quello di ridurre i ritardi, completando il maggior numero possibile di progetti. Perch&eacute; in gioco non c&rsquo;&egrave; solo il rispetto delle scadenze europee, ma anche la possibilit&agrave; di trasformare gli investimenti del PNRR in opere e servizi concreti per il territorio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prima uscita ufficiale per il movimento di Vannacci a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/prima-uscita-ufficiale-per-il-movimento-di-vannacci-a-cuneo_118426.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/prima-uscita-ufficiale-per-il-movimento-di-vannacci-a-cuneo_118426.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118426/143678.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 18 e domenica 19 aprile, dalle ore 9 alle 12, i militanti di Futuro Nazionale saranno a Cuneo per raccogliere adesioni alla neonata formazione politica di Roberto Vannacci.</p>
<p>Il banchetto di tesseramento si tiene in piazza Galimberti, all&rsquo;angolo con corso Nizza dal lato della pasticceria Arione. Per il nuovo partito guidato dall&rsquo;ex europarlamentare leghista si tratta della prima uscita ufficiale in citt&agrave;.</p>
<p>Non ci sar&agrave;, almeno nella giornata di sabato, Beppe Lauria: il consigliere comunale cuneese &egrave; a Roma per concludere, in veste di responsabile enti locali di Indipendenza, la prima fase del passaggio dei circoli ed iscritti del movimento di Gianni Alemanno in Futuro Nazionale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 06:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, la Fipsas contro la Provincia: "Continua a snobbare il settore ittico e l’economia di valle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118411/143660.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Sono davvero amareggiato e deluso per la presa di posizione dell'ente provinciale che evidentemente &egrave; contro l'attivit&agrave; della pesca sportiva. Ne prendo atto e lo faranno anche le migliaia di pescatori. Una presa di posizione, quella della Provincia, che persevera in un errore clamoroso, che metter&agrave; in ginocchio l'economia legata al turismo delle nostre vallate, di numerosi comuni che sull'attivit&agrave; di pesca hanno un indotto importante che aiuta in maniera determinante il commercio di valle. Ogni stagione sono centinaia i pescatori che arrivano da fuori regione per trascorrere la giornata in Granda, con un ritorno economico importante che, naturalmente ora non ci sono pi&ugrave;. Inoltre non tuteler&agrave; affatto l'ecosistema e la biodiversit&agrave;. &Egrave; stata persa l'ultima occasione di sanare una situazione assurda, che si basa su considerazioni inesatte, sulle quali pi&ugrave; volte Fipsas Cuneo ha fatto chiarezza ma evidentemente la Provincia non vuole tornare sui suoi passi. Basterebbe poco per salvare almeno in parte la stagione di pesca. Prendo atto che anche il gruppo consiliare "La Nostra Provincia" si &egrave; adeguato al dictat provinciale, presentando un ordine del giorno vuoto, il cui unico risultato &egrave; stato quello di mettere tutti d'accordo sul non fare niente ed affossare le questione. Se l'obiettivo era di mettere a tacere i pescatori non ci riusciranno. Noi andremo avanti sapendo di essere nel giusto"</em>.</p>
<p>Non le manda certo a dire Giacomo Pellegrino, commentando l'ultima seduta consiliare della Provincia dove all'ordine del giorno c'era anche un punto sulla critica situazione del settore pesca, bloccato da un provvedimento che di fatto impedisce ogni immissione di salmonidi. E lo fa non tenendo in considerazione le istanze che Fipsas ha presentato agli uffici competenti, volte a sbloccare le immissioni di trota Fario e di trota Iridea. Una richiesta che <em>"si basa su una solida base normativa </em>- ricorda per l'ennesima volta il presidente Pellegrino -<em> ossia la proroga dell'applicazione del DPR 357/1997 fino a dicembre 2027, che consente di proseguire con le modalit&agrave; di gestione ittica autorizzate prima del decreto ministeriale del 2020. Mi chiedo e chiedo alla Provincia, perch&eacute; - tra i pochi enti in Italia - non viene presa in considerazione questa opportunit&agrave;. Il quadro normativo &egrave; chiaro. Basta applicarlo. Perch&eacute; la Provincia non vuole farlo?"</em>.</p>
<p><em>"Impossibile</em> - prosegue il presidente Fipsas - <em>capire questa inerzia amministrativa di uffici che hanno del tutto ignorato i punti cardine delle istanze presentate, relative alle immissioni urgenti, fornendo risposte non complete ed elusive. I pescatori chiedono il perch&eacute;, la motivazioni della Provincia e il suo perseverare in una presa di posizione dannosa per tutto il territorio"</em>.</p>
<p>Tra la documentazione presentata dalla Fipsas sulla possibilit&agrave; di autorizzare le immissioni, anche un parere legale attraverso il quale, per esempio, la vicina regione Liguria ha autorizzato le immissioni. Il parere si basa proprio sulla possibilit&agrave; di applicare la proroga ottenuta attraverso il decreto. Anche perch&eacute;, come scrive l'avvocato: <em>"La Provincia di Cuneo fino allo scorso anno ha sistematicamente autorizzato le immissioni"</em>.</p>
<p><em>"Cosa &egrave; cambiato per questa stagione? Perch&eacute; la Provincia di Cuneo smentisce se stessa affondando un provvedimento che non aveva mai preso prima?"</em>, si chiede la Fipsas Cuneo.</p>
<p><em>"Il paradosso </em>- conclude il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino -<em> &egrave; evidente. Mentre il legislatore nazionale ha concesso una finestra temporale, per permettere la continuit&agrave; delle attivit&agrave; ittiche, la Provincia di Cuneo ha scelto una linea di immobilismo e di perseveranza nell'errore che incider&agrave; in maniera pesantemente negativa su tutto il settore e sull'indotto ad esso legato. Sono mesi che Fipsas Cuneo ribadisce chiaramente come la soluzione ci sia ma evidentemente non c'e peggior sordo di chi non vuol sentire"</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 21:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
