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<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118291/small_143441.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, dalla serie D alla Prima Categoria: playoff e salvezza, ultime giornate da brividi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dalla-serie-d-alla-prima-categoria-playoff-e-salvezza-ultime-giornate-da-brividi_118396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dalla-serie-d-alla-prima-categoria-playoff-e-salvezza-ultime-giornate-da-brividi_118396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118396/143607.jpg" title="Da pagine social Saviglianese" alt="Da pagine social Saviglianese" /><br /><p>Ultime giornate e ancora tanti verdetti da stabilire nei campionati dilettantistici locali. Dalla serie D alla Prima Categoria, ecco che domenica ci aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SERIE D</strong></p>
<p>Penultima gara casalinga per il Saluzzo reduce da due ko consecutivi e desideroso di regalarsi un finale di stagione positivo. La squadra di Cacciatore non avr&agrave; per&ograve; un impegno morbido, visto che attende la visita del Celle Varazze in piena lotta salvezza: la formazione ligure occupa al momento la quattordicesima posizione e disputerebbe i playout, ma ha ancora la possibilit&agrave; di uscire dalla zona calda, considerando che la salvezza diretta dista soltanto 2 punti.&nbsp;</p>
<p><strong>Serie D girone A &ndash; Quindicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Club Milano &ndash; NovaRomentin<br>Gozzano &ndash; Chisola<br>Imperia &ndash; Sanremese<br>Ligorna &ndash; Biellese<br>Saluzzo &ndash; Celle Varazze<br>Sestri Levante &ndash; Asti<br>Vado - Cairese<br>Valenzana &ndash; Lavagnese<br>Varese &ndash; Derthona</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Vado 69, Ligorna 65, Biellese 54, Sestri Levante 54, Chisola 49, Varese 47, Sanremese 42, Valenzana 42, Saluzzo 42, Imperia 39, Derthona 38, Cairese 37, Club Milano 36, Celle Varazze 35, Gozzano 33, Asti 31, Lavagnese 27, NovaRomentin (-5) 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ECCELLENZA</strong></p>
<p>A tre giornate dalla fine del campionato, il Cuneo vuole difendere il secondo posto e provare magari a saltare il primo turno playoff: i biancorossi ospitano il Vanchiglia, formazione protagonista di una stagione importante ma in calo nell&rsquo;ultimo periodo. I ragazzi di Bianco devono tenere a distanza il Fossano, a -2 ma con un impegno davvero tosto, sul campo della Monregale nell&rsquo;unico derby di giornata: &egrave; vero che Passer&ograve; e compagni hanno conquistato la salvezza matematica domenica scorsa, ma venderanno certamente cara la pelle provando a fermare una delle squadre pi&ugrave; forti del campionato. Decisamente pi&ugrave; agevole il compito dell&rsquo;Albese terza, che fa visita al Pinerolo ultimo in classifica, mentre il Centallo va su un campo non facile come quello del Pro Villafranca con l&rsquo;imperativo di vincere per non aumentare il distacco dal Cuneo (ora di 7 punti) che significherebbe non disputare i playoff. Per la Cheraschese, a cui manca un punto per la matematica salvezza, c&rsquo;&egrave; il match casalingo con l&rsquo;Ovadese a cui guarda con interesse anche la Pro Dronero, a 3 punti dalla prima posizione che vale la salvezza diretta, occupata proprio dagli alessandrini. I Draghi, che vanno sul campo del San Domenico Savio scatenato nel ritorno ma ormai salvo, possono evitare i playout anche staccando di almeno 8 punti l&rsquo;Acqui (adesso sono a +5) che fa visita all&rsquo;Alessandria.&nbsp;</p>
<p><strong>Eccellenza girone B &ndash; Tredicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)&nbsp;</strong><br>Alessandria &ndash; Acqui<br>Cheraschese &ndash; Ovadese<br>Cuneo &ndash; Vanchiglia<br>Luese Cristo Alessandria &ndash; Chieri<br>Monregale &ndash; Fossano<br>Pinerolo &ndash; Albese<br>Pro Villfranca &ndash; Centallo<br>SD Savio Asti &ndash; Pro Dronero</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Alessandria 69, Cuneo 55, Fossano 53, Albese 50, Centallo 48, Vanchiglia 43, Pro Villafranca 41, SD Savio Asti 38, Monregale 38, Cheraschese 36, Chieri 30, Ovadese 30, Pro Dronero 27, Acqui 22, Luese Cristo (-1) 10, Pinerolo 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROMOZIONE</strong></p>
<p>Campionato gi&agrave; assegnato al Carmagnola, l&rsquo;attenzione si sposta sulla lotta per i playoff e per la salvezza. Per il primo obiettivo la sfida pi&ugrave; interessante &egrave; quella di Moretta, dove i ragazzi di Cellerino aspettano il Pedona, con i borgarini ad una delle ultime chiamate per rientrare tra i primi cinque posti e accorciare il distacco dagli avversari di giornata in ottica spareggi. Trasferta a Villafranca per una Saviglianese in ottima forma che ora punta il secondo posto, mentre il Busca cerca riscatto dopo due sconfitte consecutive ospitando l&rsquo;Orbassano. Aperta e molto interessante in chiave playoff la sfida tra Sant&rsquo;Albano e Scarnafigi, poi ecco le partite importanti per la zona calda. Il Boves va sul campo di un Atletico Racconigi in salute e non ancora fuori matematicamente dai discorsi spareggi, il Valle Varaita prova a sfruttare la scia positiva dopo il successo di Orbassano nel match casalingo con il Pancalieri, il Narzole spera di trovare un Carmagnola con la pancia piena dopo i festeggiamenti per il titolo, l&rsquo;Infernotto si gioca le ultime speranze nella gara con il Sommariva Perno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Promozione girone C &ndash; Tredicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Atletico Racconigi &ndash; Boves<br>Busca &ndash; Orbassano<br>Moretta &ndash; Pedona<br>Narzole &ndash; Carmagnola<br>Sant&rsquo;Albano &ndash; Scarnafigi<br>Sommariva Perno &ndash; Infernotto<br>Valle Varaita &ndash; Pancalieri<br>Villafranca &ndash; Saviglianese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Carmagnola 62, Moretta 52, Saviglianese 50, Busca 44, Sant&rsquo;Albano 43, Pedona 43, Scarnafigi 42, Atletico Racconigi 40, Sommariva Perno 37, Pancalieri 34, Boves 29, Villafranca 28, Valle Varaita 27, Narzole 25, Orbassano 22, Infernotto 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRIMA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata e ancora tanto da dire in un campionato gi&agrave; vinto dal Bisalta, ma con verdetti da definire per playoff e salvezza. Gli spareggi promozione al momento non si farebbero, con il San Sebastiano che, in virt&ugrave; dei 9 punti di vantaggio sulle terze (devono essere non pi&ugrave; di 7) accederebbe direttamente al secondo turno. I fossanesi devono cercare di mantenere il margine nella trasferta sul campo del Piazza, a sua volta a caccia di punti preziosi in chiave salvezza, Murazzo e Marene sperano invece di ridurre quel gap. La squadra di Tosto fa visita proprio al Bisalta neocampione, che vorr&agrave; festeggiare di fronte alla propria gente, i ragazzi di Pulvirenti attendono il Pro Polonghera in piena zona playout. Pi&ugrave; indietro, e con speranze molto flebili di acciuffare i playoff il Salice, impegnato in casa con l&rsquo;Azzurra, mentre San Benigno e Area Calcio possono dave vita ad un incontro senza pressioni, con le squadre ormai senza obiettivi concreti da poter centrare. Incroci interessanti, invece, nelle altre gare, con in ballo soprattutto punti pesanti per la salvezza: occhi puntati in particolare sulla sfida tra San Bernardo ed Elled&igrave;, mentre il Valvermenagna cerca i punti che mancano per poter festeggiare in casa con il Garessio e lo Sporting Savigliano si gioca le ultime possibilit&agrave; di acciuffare i playout nel match interno con il Val Maira.&nbsp;</p>
<p>Nel girone E, dopo la vittoria scaccia paura di domenica scorsa, il Valle Po attende la Bruinese per prendersi i punti della salvezza matematica.<br>&nbsp;</p>
<p><strong>Prima Categoria girone E &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Cenisia &ndash; Academy Bacigalupo (ore 14.30)<br>Luserna &ndash; Cavour (ore 14.30)<br>Barracuda &ndash; Piossasco<br>Piossaschese &ndash; Perosa<br>San Secondo &ndash; Cumiana Sport<br>San Giorgio Torino &ndash; Vigone<br>Valle Po &ndash; Bruinese<br>Villarbasse &ndash; Moncalieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Cavour 66, Villarbasse 54, San Secondo 53, Cenisia 52, Vigone 48, Perosa 46, Cumiana Sport 41, Piossasco 38, Moncalieri 37, Valle Po 34, Luserna 33, Piossaschese 30, San Giorgio Torino 27, Bruinese 23, Academy Bacigalupo 21, Barracuda 15</p>
<p><br><strong>Prima Categoria girone G &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bisalta &ndash; Murazzo<br>Marene &ndash; Pro Polonghera<br>Piazza &ndash; San Sebastiano<br>Salice &ndash; Azzurra<br>San Benigno &ndash; Area Calcio<br>San Bernardo &ndash; Elled&igrave;<br>Sporting Savigliano &ndash; Val Maira<br>Valvermenagna &ndash; Garessio</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Bisalta 63, San Sebastiano 56, Murazzo 47, Marene 47, Salice 43, San Benigno 42, Area Calcio 40, Val Maira 38, Garessio 37, Azzurra 36, Valvermenagna 33, Piazza 31, Elled&igrave; 28, Pro Polonghera 25, San Bernardo 24, Sporting Savigliano 21</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Celle di Macra, al via le passeggiate naturalistico culturali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/celle-di-macra-al-via-le-passeggiate-naturalistico-culturali_118289.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/celle-di-macra-al-via-le-passeggiate-naturalistico-culturali_118289.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/143436.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Domenica 19 aprile alle ore 9.15 a Borgata Chiesa di Celle di Macra primo appuntamento con le passeggiate naturalistico culturali alla scoperta del territorio dei comuni dell&rsquo;Ecomuseo ed in particolare di Celle di Macra e di Macra.<br><br>Si visiteranno le Borgate Chiesa, dove si trova la Chiesa Parrocchiale con il campanile romanico, il polittico di Hans Clemer risalente al 1496, la baita con l&rsquo;affresco datato 1668 di Sua Maest&agrave; tra i Santi &nbsp;e il Cultural Lab, Centro di documentazione e laboratorio Informatico Culturale recentemente ristrutturato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/small_143438.jpg"><br><br>Con un facile percorso si giunger&agrave; a Borgata Paschero, dove si trova la cappella dedicata a Maria Vergine SS e si possono ammirare le baite che ancora presentano le peculiarit&agrave; di questi territori alpini. Si proseguir&agrave; poi per Borgata Albornetto caratteristica per i suoi passaggi coperti.<br>Sempre attraverso un agevole sentiero si raggiunger&agrave; la carrozzabile asfaltata nei pressi del cimitero, proseguendo per la Cappella trecentesca di San Sebastiano con gli affreschi interni di Giovanni Baleison e, in facciata, la rappresentazione di San Sebastiano e San Rocco. Si ritorner&agrave; a Borgata Chiesa per un tratto di sentiero immerso nel bosco.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/small_143439.jpg"><br><br>Passeggiata di facile percorribilit&agrave; adatta ad appassionati di &nbsp;tutte le et&agrave;: famiglie, giovani e adulti.&nbsp; Il ritrovo &egrave; a Celle di Macra domenica 19 aprile davanti alla Chiesa Parrocchiale &nbsp;di Borgata Chiesa.<br><br>-Ora ritrovo 9.15,<br>-Partenza ore 9.30 ed arrivo alle ore 12.30,<br>-Durata della visita: circa 3 ore,<br>-Passeggiata gratuita in collaborazione con le guide di Chamin.<br><br>Per info contattare il numero 348.1869452 o la mail <a href="mailto:ecomuseoavm.comunicazioni@gmail.com" target="_blank">ecomuseoavm.comunicazioni@gmail.com</a>.<br><br>Passeggiate &nbsp;con accompagnatore previste all&rsquo;interno del Progetto di rigenerazione culturale e sociale B.R.I.C.A. Borghi Resilienti di Innovazione Culturale e Ambientale finanziato con il PNRR&ndash; Bando Borghi (M1C3.Misura 2. Investimento 2.1).<br><br></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118289/small_143437.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Busca un progetto transfrontaliero unisce tradizione contadina e osservazione del cielo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-busca-un-progetto-transfrontaliero-unisce-tradizione-contadina-e-osservazione-del-cielo_118407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-busca-un-progetto-transfrontaliero-unisce-tradizione-contadina-e-osservazione-del-cielo_118407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118407/143628.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi, il Comune di Busca ha ospitato la delegazione del Centre Astro di Saint-Michel-l'Observatoire, situato in Alta Provenza. Il Centre d&rsquo;Astronomie &egrave; partner del progetto "Entre Ciel et Terre - Fra Cielo e Terra", uno dei microprogetti Alcotra dedicati alla cultura, al turismo sostenibile, all'inclusione e all'innovazione sociale, finanziati nell&rsquo;ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.<br>&nbsp;<br>Il sindaco Ezio Donadio e l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso hanno ricevuto nel palazzo comunale la presidente del Centre d'Astronomie, Claude Bouliou, e il direttore Fabien Marquet. L&rsquo;incontro si &egrave; poi spostato al Teatro Civico, dove si &egrave; svolto un primo tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti, seguito dalla visita al Parco Museo dell&rsquo;Ingenio. Il giorno successivo, la delegazione francese ha visitato il Castello del Roccolo e incontrato alcuni produttori locali che fanno parte della rete di valorizzazione del patrimonio gastronomico del territorio. La giornata si &egrave; conclusa con una riunione operativa, in cui sono state definite le prime fasi di avvio del progetto e pianificata una futura visita dei rappresentanti buschesi in Francia.<br>&nbsp;<br>"<em>Per Busca, si tratta della prima partecipazione diretta a un progetto europeo e l'aver ottenuto il finanziamento &egrave; una grande opportunit&agrave; che ci consente di aprire un nuovo capitolo entrando pienamente a far parte del programma di cooperazione transfrontaliera</em> - hanno dichiarato gli amministratori -. <em>Questo progetto favorisce lo scambio reciproco di conoscenze, con l&rsquo;obiettivo di instaurare una collaborazione duratura. Il legame con la Francia &egrave; parte integrante della nostra storia, che va dalla musica e la poesia occitana dei trovatori medievali fino alla pi&ugrave; recente emigrazione del Novecento. Con questa iniziativa, puntiamo a valorizzare il nostro patrimonio culturale immateriale, rendendolo accessibile a tutti"</em>.<br>&nbsp;<br>Il progetto, finanziato con 74.712,50 euro, coinvolge il Comune di Busca come capofila e il Centre Astro, ponendo come obiettivo principale quello esplorare e valorizzare i legami tra conoscenze tradizionali e scientifiche legate all&rsquo;osservazione del cielo. Nelle comunit&agrave; rurali alpine, infatti, il cielo rappresentava un riferimento fondamentale per l'agricoltura, la previsione meteorologica e l'orientamento, grazie a saperi tramandati oralmente di generazione in generazione.<br>&nbsp;<br>Tra le attivit&agrave; di divulgazione e proposte didattiche previste, figurano laboratori e workshop transfrontalieri, una mostra multimediale itinerante e una rappresentazione teatrale bilingue. Saranno inoltre costituiti gruppi di lavoro composti da esperti in ambito agrario e scientifico, operatori culturali e appassionati, impegnati nella raccolta di documenti e testimonianze.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ospedale di Cuneo? Un’anomalia eccellente: “Sul Santa Croce il peso dell’incertezza politica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-di-cuneo-unanomalia-eccellente-sul-santa-croce-il-peso-dellincertezza-politica_118425.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-di-cuneo-unanomalia-eccellente-sul-santa-croce-il-peso-dellincertezza-politica_118425.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118425/143677.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La sanit&agrave; cuneese vive oggi una stagione di profonda contraddizione. Da un lato, l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle continua a rappresentare un presidio di eccellenza clinica riconosciuto a livello nazionale; dall&rsquo;altro, il cittadino assiste con perplessit&agrave; a dinamiche di governance che sembrano privilegiare la rotazione dei vertici (4 direttori generali in 6 anni) rispetto alla continuit&agrave; di governo. &Egrave; doveroso analizzare i fatti con precisione, distinguendo tra la qualit&agrave; dei professionisti e le scelte strategiche della politica.</em></p>
<p><em>Le recenti polemiche sul sistema di gestione delle liste d&rsquo;attesa richiedono una precisazione: ad oggi, non &egrave; emerso alcun profilo di illiceit&agrave;. Quello etichettato come &ldquo;criticit&agrave;&rdquo; era, in realt&agrave;, un sistema onesto ed efficace per garantire la presa in carico del cittadino, che ha contribuito a far meritare al Santa Croce il riconoscimento dell&rsquo;Agenas come eccellenza italiana. Le cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo; erano atti di trasparenza operativa: l&rsquo;utente veniva informato che la data era tecnica, necessaria per inserirlo nel percorso di cura nonostante le gravi carenze del CUP regionale.</em></p>
<p><em>Che si trattasse di una forma di efficienza lo dimostra il fatto che, dopo il blocco di quel meccanismo, la situazione &egrave; visibilmente peggiorata. Oggi, dinanzi al dilatarsi dei tempi, il territorio auspica il ritorno a quel pragmatismo o l&rsquo;adozione di una soluzione che dia almeno le stesse risposte. &Egrave; paradossale che uno sforzo di tutela del paziente sia oggetto di incomprensione da parte di chi dovrebbe garantirne il supporto strutturale.</em></p>
<p><em><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118425/small_143679.jpg" alt="Elvio Russi"></em></p>
<p><em>Anche l&rsquo;attacco all&rsquo;intramoenia appare strumentale. La libera professione &egrave; spesso l&rsquo;unica possibilit&agrave; per dare risposte a un&rsquo;utenza che il sistema ordinario, depauperato di risorse e spazi (e intanto il progetto nuovo ospedale langue), non riesce a soddisfare nel normale orario di lavoro. Sebbene per il cittadino non sia la soluzione ideale e sia francamente non bello, queste prestazioni sono comunque un segnale di qualit&agrave; ed attrazione. Oggi la Vascolare &egrave; l&rsquo;unico reparto in grado di servire l&rsquo;intera provincia e la Ginecologia del Santa Croce &egrave; un&rsquo;eccellenza che attrae pazienti da fuori regione.</em></p>
<p><em>In questo quadro, il &ldquo;fenomeno Azzan&rdquo; resta un monito: le dimissioni di Elide Azzan non furono un atto casuale, ma il rifiuto di avallare visioni politiche - come il naufragato partenariato pubblico-privato - rivelatesi tecnicamente impraticabili e fortemente lesive per la tempistica. Oggi, chi allora ha ostacolato il sistema o imposto soluzioni sterili, torna sul territorio per &ldquo;passerelle&rdquo; elettorali. Risulta singolare questo improvviso osannare i nostri medici: &egrave; tardivo rimorso o la volont&agrave; di lusingare i nostri professionisti per prepararne il trasferimento altrove?</em></p>
<p><em>Il timore &egrave; che, dietro i sorrisi di facciata, si prepari una nuova &ldquo;predazione&rdquo; di talenti verso altri lidi, replicando la tragica fuga di competenze gi&agrave; vista e depauperando l&rsquo;Hub cuneese a favore di progetti localizzati altrove.</em></p>
<p><em>La fiducia del territorio &egrave; oggi riposta nel nuovo direttore generale cuneese, ma la Regione deve fornirgli i mezzi e la giusta serenit&agrave; per lavorare. La nostra provincia ha sempre dato molto; ora ci si aspetta, da un&rsquo;amministrazione guidata da cuneesi, una fase di &ldquo;pace gestionale&rdquo;. Chiediamo che l&rsquo;Azienda venga lasciata lavorare, ponendo fine allo stallo del nuovo ospedale, i cui cronoprogrammi continuano a slittare. Cuneo non chiede favori, ma la dignit&agrave; di un patrimonio di salute pubblica che merita onest&agrave; intellettuale e investimenti certi.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese meno di un terzo dei progetti del PNRR sono stati completati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-meno-di-un-terzo-dei-progetti-del-pnrr-sono-stati-completati_118391.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-meno-di-un-terzo-dei-progetti-del-pnrr-sono-stati-completati_118391.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118391/143599.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese meno di un progetto su tre finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) &egrave; stato completato. Con il 32,8% dei progetti portati a termine la provincia di Cuneo si colloca al quarto posto in Piemonte, alla pari con Novara, ma ancora distante dalle performance migliori della regione. &Egrave; uno degli elementi che emergono dall&rsquo;<a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1501160.pdf" target="_blank">ultimo aggiornamento</a> ufficiale sul PNRR, pubblicato il 13 aprile da Camera e Senato, che riassume lo stato di attuazione del piano.</p>
<p>A livello nazionale, l&rsquo;Italia ha raggiunto il 63,7% degli obiettivi e dei traguardi previsti dal piano, un risultato superiore alla media dell&rsquo;Unione europea, che &egrave; ferma al 51,8%. Tuttavia, se si guarda alla situazione specifica delle regioni italiane, l&rsquo;avanzamento dei progetti procede a velocit&agrave; molto diverse.</p>
<p>Le risorse del PNRR, che dovranno essere impegnate entro il 30 giugno 2026 con le ultime rendicontazioni previste entro la fine dell&rsquo;anno, stanno infatti incontrando ostacoli nella fase di realizzazione locale. Tutte le regioni italiane hanno completato meno della met&agrave; degli interventi programmati. In media, le regioni hanno speso poco pi&ugrave; di un quinto delle risorse disponibili, circa il 19% dei 167 miliardi complessivi.</p>
<p>Il Piemonte si colloca leggermente sopra questa media nazionale, con il 22% dei progetti conclusi. Un risultato mediocre se confrontato con altre regioni del Nord: la Lombardia sfiora il 30%, l&rsquo;Emilia-Romagna supera il 28%, mentre il Trentino-Alto Adige guida la classifica con il 34,2%. Pi&ugrave; contenuti invece i dati di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, comunque superiori a quelli piemontesi.</p>
<p>Nel dettaglio, al Piemonte sono stati assegnati complessivamente 10,99 miliardi di euro. La quota pi&ugrave; consistente &egrave; destinata alle infrastrutture (Missione 3), seguita dagli investimenti per la transizione ecologica (Missione 2) e per la digitalizzazione (Missione 1). Molto pi&ugrave; ridotta, invece, la parte dedicata alla salute (Missione 6), che si attesta poco sopra il 5% del totale.</p>
<p>All&rsquo;interno della regione, ci sono ampie differenze tra le varie province. Asti &egrave; il territorio pi&ugrave; avanti, con il 48,1% dei progetti gi&agrave; conclusi, seguita dal Biellese (41,2%) e da Alessandria (33,2%). Cuneo, con il suo 32,8%, si colloca in una posizione intermedia ma comunque sopra alla media regionale. Pi&ugrave; indietro si trova Torino, ferma al 27%, che rappresenta il dato pi&ugrave; basso del Piemonte.</p>
<p>Al centro rimane la questione dei tempi. Con pochi mesi a disposizione prima della scadenza definitiva, la capacit&agrave; di accelerare la realizzazione dei progetti diventa cruciale. Il rischio, segnalato anche nel monitoraggio parlamentare, &egrave; che una parte delle risorse non venga utilizzata pienamente o che alcuni interventi non siano completati nei tempi previsti.&nbsp;Per il Piemonte e per la provincia di Cuneo, l&rsquo;obiettivo nei prossimi mesi sar&agrave; quindi quello di ridurre i ritardi, completando il maggior numero possibile di progetti. Perch&eacute; in gioco non c&rsquo;&egrave; solo il rispetto delle scadenze europee, ma anche la possibilit&agrave; di trasformare gli investimenti del PNRR in opere e servizi concreti per il territorio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prima uscita ufficiale per il movimento di Vannacci a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/prima-uscita-ufficiale-per-il-movimento-di-vannacci-a-cuneo_118426.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/prima-uscita-ufficiale-per-il-movimento-di-vannacci-a-cuneo_118426.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118426/143678.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 18 e domenica 19 aprile, dalle ore 9 alle 12, i militanti di Futuro Nazionale saranno a Cuneo per raccogliere adesioni alla neonata formazione politica di Roberto Vannacci.</p>
<p>Il banchetto di tesseramento si tiene in piazza Galimberti, all&rsquo;angolo con corso Nizza dal lato della pasticceria Arione. Per il nuovo partito guidato dall&rsquo;ex europarlamentare leghista si tratta della prima uscita ufficiale in citt&agrave;.</p>
<p>Non ci sar&agrave;, almeno nella giornata di sabato, Beppe Lauria: il consigliere comunale cuneese &egrave; a Roma per concludere, in veste di responsabile enti locali di Indipendenza, la prima fase del passaggio dei circoli ed iscritti del movimento di Gianni Alemanno in Futuro Nazionale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 06:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, la Fipsas contro la Provincia: "Continua a snobbare il settore ittico e l’economia di valle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118411/143660.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Sono davvero amareggiato e deluso per la presa di posizione dell'ente provinciale che evidentemente &egrave; contro l'attivit&agrave; della pesca sportiva. Ne prendo atto e lo faranno anche le migliaia di pescatori. Una presa di posizione, quella della Provincia, che persevera in un errore clamoroso, che metter&agrave; in ginocchio l'economia legata al turismo delle nostre vallate, di numerosi comuni che sull'attivit&agrave; di pesca hanno un indotto importante che aiuta in maniera determinante il commercio di valle. Ogni stagione sono centinaia i pescatori che arrivano da fuori regione per trascorrere la giornata in Granda, con un ritorno economico importante che, naturalmente ora non ci sono pi&ugrave;. Inoltre non tuteler&agrave; affatto l'ecosistema e la biodiversit&agrave;. &Egrave; stata persa l'ultima occasione di sanare una situazione assurda, che si basa su considerazioni inesatte, sulle quali pi&ugrave; volte Fipsas Cuneo ha fatto chiarezza ma evidentemente la Provincia non vuole tornare sui suoi passi. Basterebbe poco per salvare almeno in parte la stagione di pesca. Prendo atto che anche il gruppo consiliare "La Nostra Provincia" si &egrave; adeguato al dictat provinciale, presentando un ordine del giorno vuoto, il cui unico risultato &egrave; stato quello di mettere tutti d'accordo sul non fare niente ed affossare le questione. Se l'obiettivo era di mettere a tacere i pescatori non ci riusciranno. Noi andremo avanti sapendo di essere nel giusto"</em>.</p>
<p>Non le manda certo a dire Giacomo Pellegrino, commentando l'ultima seduta consiliare della Provincia dove all'ordine del giorno c'era anche un punto sulla critica situazione del settore pesca, bloccato da un provvedimento che di fatto impedisce ogni immissione di salmonidi. E lo fa non tenendo in considerazione le istanze che Fipsas ha presentato agli uffici competenti, volte a sbloccare le immissioni di trota Fario e di trota Iridea. Una richiesta che <em>"si basa su una solida base normativa </em>- ricorda per l'ennesima volta il presidente Pellegrino -<em> ossia la proroga dell'applicazione del DPR 357/1997 fino a dicembre 2027, che consente di proseguire con le modalit&agrave; di gestione ittica autorizzate prima del decreto ministeriale del 2020. Mi chiedo e chiedo alla Provincia, perch&eacute; - tra i pochi enti in Italia - non viene presa in considerazione questa opportunit&agrave;. Il quadro normativo &egrave; chiaro. Basta applicarlo. Perch&eacute; la Provincia non vuole farlo?"</em>.</p>
<p><em>"Impossibile</em> - prosegue il presidente Fipsas - <em>capire questa inerzia amministrativa di uffici che hanno del tutto ignorato i punti cardine delle istanze presentate, relative alle immissioni urgenti, fornendo risposte non complete ed elusive. I pescatori chiedono il perch&eacute;, la motivazioni della Provincia e il suo perseverare in una presa di posizione dannosa per tutto il territorio"</em>.</p>
<p>Tra la documentazione presentata dalla Fipsas sulla possibilit&agrave; di autorizzare le immissioni, anche un parere legale attraverso il quale, per esempio, la vicina regione Liguria ha autorizzato le immissioni. Il parere si basa proprio sulla possibilit&agrave; di applicare la proroga ottenuta attraverso il decreto. Anche perch&eacute;, come scrive l'avvocato: <em>"La Provincia di Cuneo fino allo scorso anno ha sistematicamente autorizzato le immissioni"</em>.</p>
<p><em>"Cosa &egrave; cambiato per questa stagione? Perch&eacute; la Provincia di Cuneo smentisce se stessa affondando un provvedimento che non aveva mai preso prima?"</em>, si chiede la Fipsas Cuneo.</p>
<p><em>"Il paradosso </em>- conclude il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino -<em> &egrave; evidente. Mentre il legislatore nazionale ha concesso una finestra temporale, per permettere la continuit&agrave; delle attivit&agrave; ittiche, la Provincia di Cuneo ha scelto una linea di immobilismo e di perseveranza nell'errore che incider&agrave; in maniera pesantemente negativa su tutto il settore e sull'indotto ad esso legato. Sono mesi che Fipsas Cuneo ribadisce chiaramente come la soluzione ci sia ma evidentemente non c'e peggior sordo di chi non vuol sentire"</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 21:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Parla il neurochirurgo accusato di violenza sessuale: “Con quella paziente non fui capace di spiegarmi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/parla-il-neurochirurgo-accusato-di-violenza-sessuale-con-quella-paziente-non-fui-capace-di-spiegarmi_118409.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/parla-il-neurochirurgo-accusato-di-violenza-sessuale-con-quella-paziente-non-fui-capace-di-spiegarmi_118409.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118409/143657.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Nega di aver mai effettuato manovre non necessarie su una giovane paziente, fino all&rsquo;abuso sessuale, il neurochirurgo che oggi &egrave; chiamato a rispondere di quanto sarebbe accaduto durante una visita nel suo studio privato di Cuneo. Una cosa, tuttavia, la ammette, nel corso del lungo esame davanti ai giudici: <em>&ldquo;Probabilmente non mi sono spiegato nel modo opportuno, chiedo sempre il consenso ai pazienti ma non spiego nel dettaglio come si svolge l&rsquo;esame&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;esame, nello specifico, era un&rsquo;ispezione vaginale che lo specialista spiega di aver svolto perch&eacute; sospettava che l&rsquo;origine del forte malessere accusato dalla paziente fosse una patologia del pavimento pelvico. Nelle intercettazioni a suo carico, tra le varie cose, lo si sente dire:&nbsp;<em>&ldquo;Mi sembra assurdo che debba chiedere un&rsquo;autorizzazione, io sono un medico: se una va dal senologo lo sa che le tocca il seno&rdquo;</em>. Lui per&ograve; non &egrave; un senologo n&eacute; un ginecologo, gli viene fatto notare: <em>&ldquo;La patologia al pavimento pelvico</em> - risponde -<em> incrocia varie specialit&agrave;: non ci sono tanti medici che se ne occupino, io sono tra quelli che lo fanno in Piemonte&rdquo;</em>.</p>
<p>Le presunte violenze risalgono alla seconda delle due visite che la donna, all&rsquo;epoca 27enne, effettu&ograve; nello studio del neurochirurgo. Era arrivata con un forte mal di schiena:&nbsp;<em>&ldquo;Disse che aveva fatto un po&rsquo; di fisioterapia e preso farmaci, ma il mal di schiena continuava a essere presente&rdquo;</em> ricorda il dottore. Lui aveva prescritto una risonanza al bacino e raccomandato di tornare dopo venti giorni, proseguendo la terapia. Prima ancora, per&ograve;, la paziente aveva accusato un peggioramento, quindi la visita di controllo era stata anticipata. A differenza della prima volta, quando era accompagnata dalla madre, la ragazza si era presentata da sola.</p>
<p>Su quanto accaduto a quel punto le due versioni sono molto differenti. La paziente parla di un&rsquo;ispezione vaginale eseguita senza nemmeno indossare i guanti e applicare il gel. Ma anche di una serie di atteggiamenti ambigui del medico, fino ad arrivare a una carezza alla fine della visita e alla raccomandazione di chiamarlo sul cellulare, se ci fossero stati problemi: <em>&ldquo;Avevo intuito che ci fosse qualcosa di storto, sbagliato, schifoso, ed ero turbata da questo&rdquo;</em> ha confidato in aula, piangendo.</p>
<p>L&rsquo;imputato invece dice di aver effettuato l&rsquo;esame pelvico prima con una garza e poi con i guanti, chiedendo alla paziente di togliere solo i pantaloni e non gli slip.&nbsp;<em>&ldquo;Era un esame di un attimo, interessava solo verificare che non ci fosse un disturbo di sensibilit&agrave;&rdquo;</em> spiega. Possibile che lei non si fosse accorta dei guanti? <em>&ldquo;Quando faccio un esame della sensibilit&agrave; chiedo sempre al paziente di tenere gli occhi chiusi, per non essere influenzato dalle informazioni visive. Probabilmente lei non se n&rsquo;&egrave; accorta, ma i guanti li avevo&rdquo;</em>. In ogni caso, aggiunge, <em>&ldquo;era sul lettino, tranquillissima. Se avesse comunicato un disagio mi sarei fermato immediatamente&rdquo;</em>. Il dottore attribuisce a un equivoco anche la questione del cellulare: un numero che utilizzava per tenersi in contatto con i pazienti in casi urgenti, non un&rsquo;utenza privata.</p>
<p><em>&ldquo;Non chiedo il consenso per ogni gesto&rdquo;</em> precisa, tuttavia esclude di aver proceduto all&rsquo;esame senza prima informare di ci&ograve; che avrebbe dovuto fare. C&rsquo;&egrave; un&rsquo;intercettazione, in una conversazione dell&rsquo;uomo con la moglie, che il pm legge in aula: <em>&ldquo;Se ti viene una bella ragazza, una bella donna, una cosa &egrave; se si mette le mutande della nonna e una cosa &egrave; se si mette un perizoma, capisci?&rdquo;</em>. Frasi che l&rsquo;accusato attribuisce all&rsquo;ansia accumulata dopo la denuncia: <em>&ldquo;Ero veramente scioccato da cosa stava succedendo, faccio il neurochirurgo da venticinque anni&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun precedente, ma qualche accusa di eccessiva &ldquo;confidenza&rdquo; arriva anche da un&rsquo;altra paziente:&nbsp;<em>&ldquo;Quando ho saputo di quell&rsquo;episodio mi sono gelata, forse avrei dovuto denunciarlo io&rdquo;</em>. Un&rsquo;infermiera, ricordando i tempi in cui il professionista lavorava in ospedale, aveva parlato in interrogatorio di <em>&ldquo;un atteggiamento viscido nei confronti miei e delle mie colleghe&rdquo;</em>: <em>&ldquo;Faceva battute a doppio senso&rdquo;</em> ha chiarito sul banco dei testimoni, spiegando di averlo <em>&ldquo;sempre messo a tacere perch&eacute; non gradisco questo tipo di battute&rdquo;</em>. In un&rsquo;occasione, ricorda, <em>&ldquo;mi aveva fatto un gesto da lontano tirando fuori la lingua e io gli avevo detto che era un porco&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Guzzi, Gilera, Benelli e le altre. Il mito delle 125 cc in mostra a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/guzzi-gilera-benelli-e-le-altre-il-mito-delle-125-cc-in-mostra-a-cuneo_118408.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/guzzi-gilera-benelli-e-le-altre-il-mito-delle-125-cc-in-mostra-a-cuneo_118408.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118408/143645.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Celebra i &ldquo;piccoli miti del passato&rdquo; la nuova mostra che Confindustria Cuneo ha dedicato alle 125 cc, proseguendo un viaggio appassionante nella storia della meccanica tricolore e del made in Italy su due ruote.</p>
<p>Bianchi, Benelli, Ceccato, Gilera, Moto Guzzi e molti altri: i costruttori che negli anni Cinquanta e Sessanta regalarono, ricorda il presidente degli industriali Mariano Costamagna,&nbsp;<em>&ldquo;un sogno di libert&agrave; per i giovani di allora e per l&rsquo;Italia che si faceva valere a livello internazionale&rdquo;</em>.</p>
<p>Ventitre i modelli originali in esposizione nel parco &ldquo;Amilcare Merlo&rdquo; della sede di Confindustria. Il pubblico potr&agrave; ammirarli sabato 18 e domenica 19 aprile.</p>
<p>Dopo le precedenti mostre dedicate alle 175 cc, ai &ldquo;cinquantini&rdquo;, alla Vespa e alla leggenda automobilistica di Vincenzo Lancia, ora &egrave; il turno di una cilindrata che, affermandosi con il marchio Guzzi negli anni Cinquanta, divenne simbolo di stile e praticit&agrave; scrivendo anche pagine di sport nel motomondiale.</p>
<p>Ai tempi era circa cinquecento i costruttori italiani:&nbsp;<em>&ldquo;Questi modelli</em> - spiega Costamagna - <em>hanno fatto la storia del made in Italy, ognuno dando un suo contributo specifico. Questa &egrave; la tecnologia che abbiamo portato in giro per il mondo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Porte aperte alla centrale a biomassa di Vernante]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/porte-aperte-alla-centrale-a-biomassa-di-vernante_118406.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/porte-aperte-alla-centrale-a-biomassa-di-vernante_118406.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/143624.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre il tema dei costi energetici continua ad essere al centro del dibattito, a Vernante una risposta concreta &egrave; gi&agrave; operativa. La centrale di teleriscaldamento a biomassa del Comune ha aperto le porte a studenti e cittadini in occasione del Green Energy Day, dimostrando come le risorse locali possano diventare energia, occupazione e servizi per la comunit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa da AIEL insieme al Comune di Vernante e Edison Next, ha registrato una partecipazione significativa. Al mattino circa cento studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da Valdieri, Robilante e Roccavione hanno visitato l&rsquo;impianto, approfondendo il legame tra gestione forestale sostenibile e produzione di energia. Nel pomeriggio spazio alla cittadinanza, con residenti e operatori locali interessati a conoscere una soluzione che da anni contribuisce a contenere i costi energetici sul territorio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143625.jpg"></p>
<p>Al centro del progetto c&rsquo;&egrave; una filiera corta del legno: oltre 700 ettari di superficie forestale comunale consentono l&rsquo;utilizzo di cippato locale, valorizzando anche materiale di scarto prima inutilizzato. Un modello che integra gestione attiva dei boschi e produzione energetica, con ricadute dirette sull&rsquo;economia locale.</p>
<p>Avviato nel 2015 grazie a un piano regionale finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione, il sistema &egrave; oggi gestito da Edison Next in collaborazione con Herz Energia, l&rsquo;azienda che ha fornito la tecnologia a biomassa, e Pastorelli Legnami, segheria di Roccaforte Mondov&igrave;, che fornisce il cippato. Il Comune ha contribuito mettendo a disposizione un edificio pubblico dismesso, riconvertito in centrale termica.</p>
<p>L&rsquo;impianto &egrave; dotato di quattro caldaie Herz Firematic 499 con sistemi di alimentazione indipendenti e controllo della combustione tramite sonda lambda, soluzioni che garantiscono elevata efficienza e basse emissioni. La rete serve complessivamente 65 utenze: 13 pubbliche e 52 private tra condomini, abitazioni, strutture socio-assistenziali e attivit&agrave; economiche. Prima della realizzazione dell&rsquo;impianto, queste utenze erano alimentate principalmente a gas metano e gasolio: oggi il sistema consente di evitare ogni anno il consumo di circa 650.000 smc (standard metri cubi), a fronte di un utilizzo di circa 3.000 tonnellate di cippato locale, con un significativo miglioramento dell&rsquo;efficienza complessiva.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143626.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Esperienze come quella di Vernante indicano chiaramente la direzione da seguire: valorizzare le risorse locali e trasformare il legno in energia rinnovabile per cittadini e imprese, cos&igrave; come scrive anche la Strategia Forestale Nazionale</em>&rdquo;, ha dichiarato Marco Bussone presidente di AIEL. &ldquo;<em>In un contesto di forte incertezza sui mercati energetici, rafforzare queste filiere significa aumentare la sicurezza energetica e generare valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea il sindaco di Vernante Gian Piero Dalmasso: &ldquo;<em>La Giornata della Transizione Energetica si colloca in una fase di marcata instabilit&agrave; internazionale. In tale contesto, &egrave; urgente accelerare il ricorso alle fonti rinnovabili e promuovere interventi strutturali di efficientamento energetico. L&rsquo;Amministrazione comunale di Vernante esprime soddisfazione nel promuovere un momento di informazione e avvicinamento dei cittadini alla centrale del territorio che utilizza fonti rinnovabili a filiera corta: un&rsquo;infrastruttura che contribuisce allo sviluppo dell&rsquo;economia locale e, al contempo, alla tutela e alla salvaguardia dell&rsquo;ambiente e del paesaggio</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118406/small_143627.jpg"></p>
<p>L&rsquo;appuntamento di Vernante rientra nell&rsquo;evento nazionale del Green Energy Day, promosso dal Coordinamento FREE e con i patrocini del Ministero dell&rsquo;ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero dell&rsquo;agricoltura, della sovranit&agrave; alimentare e delle foreste; l&rsquo;iniziativa nasce per diffondere la conoscenza delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all&rsquo;efficienza energetica e per permettere ai cittadini di avvicinarsi agli impianti, comprenderne il funzionamento, valutarne i benefici concreti e sviluppare una maggiore consapevolezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo impianto elettrico al Santuario di Monserrato: riapertura prevista per maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-impianto-elettrico-al-santuario-di-monserrato-riapertura-prevista-per-maggio_118405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovo-impianto-elettrico-al-santuario-di-monserrato-riapertura-prevista-per-maggio_118405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118405/143623.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Procedono a ritmo serrato i lavori di rifacimento dell&rsquo;impianto elettrico interno al Santuario di Monserrato di Borgo San Dalmazzo, con l&rsquo;obiettivo di garantire la riapertura in occasione del 1&deg; maggio, giornata in cui sar&agrave; celebrata la Santa Messa. Un traguardo importante per restituire alla comunit&agrave; uno spazio rinnovato, pi&ugrave; sicuro ed efficiente, senza rinunciare alla sua identit&agrave; spirituale e artistica.</p>
<p>L&rsquo;intervento, promosso dall&rsquo;Associazione Monserrato odv, si avvale della collaborazione dell&rsquo;architetto Paola Galfr&egrave; e dell&rsquo;ingegner Marco Audisio per la progettazione, mentre i lavori sono affidati all&rsquo;impresa Sergio Blengino.</p>
<p>Il nuovo impianto di illuminazione sar&agrave; realizzato con tecnologia a led, una scelta che coniuga sostenibilit&agrave; ed efficacia. I led consentono infatti un risparmio energetico significativo, fino al 70-80% in meno rispetto alle soluzioni tradizionali, e garantiscono una lunga durata nel tempo, riducendo cos&igrave; anche i costi di manutenzione. Offrono inoltre una luce istantanea di alta qualit&agrave;, capace di valorizzare l&rsquo;architettura sacra e i suoi elementi pi&ugrave; significativi &ndash; dalla statua della Madonna all&rsquo;ambone, dal tabernacolo ai dipinti &ndash; senza arrecare danni alle opere d&rsquo;arte. Il risultato sar&agrave; un&rsquo;illuminazione capace di creare atmosfere calde e accoglienti, particolarmente adatte alla preghiera e al raccoglimento.</p>
<p>Per completare il progetto, gi&agrave; in parte finanziato dal Comune, &egrave; fondamentale la collaborazione di tutti. Da qui nasce l&rsquo;iniziativa &ldquo;una luce per monserrato&rdquo;, che permette a chi lo desidera di contribuire concretamente: con circa 200 euro si pu&ograve; sostenere l&rsquo;installazione di uno dei punti luce che illumineranno il Santuario, ma l&rsquo;offerta pu&ograve; essere di qualsiasi importo.</p>
<p>&Egrave; possibile partecipare tramite bonifico bancario (Iban: IT90E0306946010100000019869 &ndash; Intesa San Paolo), indicando nome, cognome, indirizzo e la causale &ldquo;Una luce per Monserrato&rdquo;; oppure con Satispay (Associazione Santuario Monserrato) o in contanti, contattando Cristian al numero 340.2549768. Le donazioni effettuate tramite bonifico sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi 2027.</p>
<p>&ldquo;<em>Ogni contributo, piccolo o grande</em> &ndash; sottolineano i volontari dell&rsquo;Associazione &ndash; <em>sar&agrave; un aiuto prezioso per portare a termine questo importante intervento. Grazie di cuore per la vostra generosit&agrave; e per l&rsquo;amore verso il nostro Santuario</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Volley femminile, per Cuneo ultimo passo verso l'Europa: c'è il derby con Chieri ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/volley-femminile-per-cuneo-ultimo-passo-verso-l-europa-c-e-il-derby-con-chieri_118404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/volley-femminile-per-cuneo-ultimo-passo-verso-l-europa-c-e-il-derby-con-chieri_118404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118404/143622.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ultima sfida della stagione per la Honda Cuneo Granda Volley: si chiude con un derby che vale l&rsquo;Europa. La Reale Mutua Fenera Chieri &lsquo;76, finalista di CEV Cup, attende le Gatte per decidere chi avr&agrave; il diritto di accedere alla CEV Challenge Cup del prossimo anno. Si parte sabato 18 aprile alle 20 al Pala Fenera di Chieri, in diretta su VBTV, Dazn e sul canale YouTube di Lega Volley Femminile.</p>
<p>Nei Play Off di CEV Challenge Cup le biancorosse hanno avuto la meglio di San Giovanni in Marignano, Bergamo e Vallefoglia nel Girone B, chiudendo con 13 punti, figli di cinque vittorie in sei partite. Dall&rsquo;altro lato della rete le collinari hanno primeggiato nel Girone A, composto da UYBA, Firenze e Macerata, collezionando 15 punti, anch&rsquo;essi arrivati dopo cinque vittorie e una sconfitta.</p>
<p><em>"La partita contro Chieri &egrave; il regalo pi&ugrave; bello che ci siamo fatte in questo finale di stagione, in cui abbiamo trovato le ottime prestazioni che ci hanno portate fin qui</em> &ndash; ha commentato Fabio Tisci alla vigilia della sfida &ndash;. <em>&Egrave; vero che loro sono una grande squadra e che in casa hanno sempre centrato grandi risultati, ma non ci poniamo limiti. In campionato credo che abbiamo trovato una buona prestazione, a cui &egrave; mancato qualche punto per impensierirle al massimo. Quindi ci godremo questa sfida, dando il massimo per provare a raggiungere un traguardo storico, coronando un sogno europeo".</em></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“La circolare Nordio sulle attività culturali distacca sempre di più le carceri e il mondo esterno”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/143619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Un presidio a Roma per ribadire l'ovvio: se le carceri non rieducano, ma disumanizzano ed emarginano ulteriormente le persone detenute, a cosa servono se non a creare ulteriore insicurezza e condizioni insostenibili per detenuti e personale carcerario?</em>&rdquo;, spiega Francesca Druetti, segretaria Possibile, presente oggi al presidio in piazza Cairoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Eppure, che la pena debba aderire ai principi di umanit&agrave; e tendere alla rieducazione lo dice anche la Costituzione della Repubblica italiana, ma l&rsquo;articolo 27 viene calpestato nelle nostre carceri: pene che non rieducano, condizioni che disumanizzano, diritti fondamentali ignorati dietro le mura delle carceri</em>&rdquo;, continua Druetti.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; evidente dalle visite nelle carceri piemontesi, che mi hanno vista impegnata fin dal primo giorno del mio mandato</em>&rdquo;, commenta Giulia Marro, consigliera Regionale in Piemonte (AVS). &ldquo;<em>Presentano situazioni strutturali a volte molto difficili, con edifici spesso vecchi, sporchi, caldissimi d&rsquo;estate e affollati, gestiti da personale ridotto all&rsquo;osso. Intanto aumenta il numero di reati e di detenuti, soprattutto giovani, e le riforme non arrivano, anzi, come &egrave; successo in Piemonte, si verificano persino ritardi nella pubblicazione dei bandi per la formazione professionale congelando per mesi tutte le attivit&agrave;. La circolare Nordio sulle attivit&agrave; culturali distacca sempre di pi&ugrave; le carceri e il mondo esterno. Non va mai perso di vista che dentro ai muri delle carceri non ci sono numeri ma persone. Persone a cui vanno garantiti dei servizi se non vogliamo che la loro permanenza in carcere li riporti a delinquere, fallendo nella funzione rieducativa e riabilitativa: psicologi, educatori, assistenza sanitaria e psichiatrica, percorsi di uscita, attivit&agrave; formative. &Egrave; un sistema che ha bisogno di essere cambiato, ma non nel senso in cui vanno le norme del ministro Nordio, che continua a ridurre i percorsi e le possibilit&agrave; riabilitative nelle carceri</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>I dati sulla recidiva e sulla marginalizzazione delle persone detenuanno il gioco di chi difende la propria posizione di potere facendo leva sulla paura dei cittadini e sugli slogan che abusano della paura sicurezza senza fare nulla per garantirla davvero</em>&rdquo;, conclude Druetti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/small_143620.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nel tempo di un tè, lo spazio per te”: il nuovo circolo di cura di A.L.I.Ce. si espande nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-tempo-di-un-te-lo-spazio-per-te-il-nuovo-circolo-di-cura-dialice-si-espande-nella-granda_118397.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nel-tempo-di-un-te-lo-spazio-per-te-il-nuovo-circolo-di-cura-dialice-si-espande-nella-granda_118397.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118397/143606.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono progetti che nascono attorno a un servizio, e altri che scelgono di nascere attorno a un gesto semplice, quotidiano, profondamente umano. Circoli della Cura ha scelto il t&egrave;: un tempo breve ma prezioso, un&rsquo;occasione informale e accogliente per creare relazione, fiducia, ascolto e benessere. &Egrave; da qui che prende forma il format &ldquo;<em>Un t&egrave; con noi</em>&rdquo;, racchiuso nel claim &ldquo;<em>nel tempo di un t&egrave;, lo spazio per te</em>&rdquo;.</p>
<p>Promosso da A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, il progetto ha gi&agrave; preso avvio da alcune settimane sul territorio provinciale, con circoli attivi ad Alba e Fossano, e ora consolida la propria presenza anche nell&rsquo;area Borgo San Dalmazzo-Cuneo. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire occasioni gratuite, accessibili e continuative di incontro e partecipazione rivolte a persone over 65, a chi vive condizioni di neuro-fragilit&agrave; e ai caregiver, cio&egrave; a coloro che ogni giorno si prendono cura di un familiare o di una persona cara.</p>
<p>Dopo i primi momenti di avvio, questa nuova parte del percorso si arricchisce ora di due nuove attivit&agrave;, pensate non come episodi isolati, ma come esperienze da far crescere e consolidare nel tempo.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma venerd&igrave; 24 aprile, dalle 15 alle 17, alla Sala Polivalente di via Don Orione 9 a Borgo San Dalmazzo, con ingresso da piazza della Meridiana. Sar&agrave; un pomeriggio di attivit&agrave; esperienziali, giochi di memoria e merenda, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Emmanuele: un momento semplice e piacevole, pensato per stimolare le capacit&agrave; cognitive, favorire la socialit&agrave; e offrire uno spazio di benessere condiviso.</p>
<p>Il secondo appuntamento si terr&agrave; invece venerd&igrave; 8 maggio, dalle 10 alle 11.30, a Cuneo, con una passeggiata a &ldquo;6 zampe&rdquo; in viale degli Angeli, con ritrovo dalla piazzetta del Santuario degli Angeli. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con l&rsquo;associazione A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy e con la Cooperativa Emmanuele. Sar&agrave; un&rsquo;occasione per stare insieme all&rsquo;aria aperta, muoversi in modo dolce, condividere tempo e relazioni, con la possibilit&agrave;, per chi lo desidera, di portare con s&eacute; il proprio amico a quattro zampe al guinzaglio. In caso di maltempo, la passeggiata sar&agrave; rinviata.</p>
<p>Circoli della Cura &egrave; un progetto di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, sostenuto da Fondazione CRC nell&rsquo;ambito del bando Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura. &Egrave; realizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo, la Cooperativa Emmanuele e l&rsquo;associazione A.S.Se.A.. L&rsquo;iniziativa conta inoltre sul supporto e sul patrocinio di Asl CN1 e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo. Un ringraziamento particolare va anche a CSV Societ&agrave; Solidale ETS &ndash; Cuneo, Fondazione Matteo Costamagna, Fondazione Cagnasso e Cooperativa Il Ramo.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita, ma l&rsquo;iscrizione &egrave; obbligatoria.</p>
<p>Per Borgo San Dalmazzo &egrave; possibile prenotarsi via SMS o WhatsApp contattando Marta al 388 44 30110. Per informazioni sul circolo di Fossano si pu&ograve; contattare Marianna al 333 745 8606. Per Alba il riferimento &egrave; Orsola al 349 198 1737.</p>
<p>A.L.I.Ce. &egrave; l&rsquo;acronimo di Associazione per la Lotta all&rsquo;Ictus Cerebrale: un&rsquo;associazione di volontariato nata nel 2004proprio a Borgo San Dalmazzo, per volont&agrave; del dottor Giuseppe Bonatto, oggi presidente emerito. In Italia l&rsquo;ictus rappresenta ancora oggi la seconda causa di morte e la prima causa di invalidit&agrave;, con un impatto molto forte non solo sulla persona colpita, ma anche sui familiari e su chi se ne prende cura. Per questo A.L.I.Ce., nata per mettere accanto le persone con ictus, i caregiver e la comunit&agrave;, porta avanti da anni un impegno che unisce prevenzione, vicinanza e sostegno, anche su tutti quei fronti in cui ictus, neuro-fragilit&agrave; e condizioni neurodegenerative finiscono spesso per intrecciarsi nei bisogni concreti della vita quotidiana.</p>
<p>Restano inoltre attivi i contatti generali dell&rsquo;associazione: info@alicecuneo.it, <a href="https://www.alicecuneo.it" target="_blank">www.alicecuneo.it</a>&nbsp;e la pagina Instagram @alicecuneoodv.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118397/small_143608.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Roccavione la presentazione del libro “Lenga Plusa e le leggende del borgo perduto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-roccavione-la-presentazione-del-libro-lenga-plusa-e-le-leggende-del-borgo-perduto_118394.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-roccavione-la-presentazione-del-libro-lenga-plusa-e-le-leggende-del-borgo-perduto_118394.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118394/143612.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Questa sera, venerd&igrave; 17 aprile alle ore 20.45, la Biblioteca "Italo Calvino" di Roccavione, in piazza Don Chesta, ospiter&agrave; la presentazione del libro &ldquo;Lenga Plusa e le leggende del borgo perduto&rdquo; scritto da Cinzia Racca, pubblicato da Primalpe e illustrato da Vanessa Rubino.</p>
<p>L&rsquo;evento, aperto a tutti gli interessati, sar&agrave; arricchito da letture tratte dal volume. Si tratta di un&rsquo;occasione per immergersi in un racconto che mescola memoria, tradizione e atmosfere legate al territorio, conducendo i partecipanti tra le leggende e i fascini di Roccavione e dintorni.</p>
<p>La serata promette di essere un viaggio coinvolgente tra storia, suggestione e cultura locale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Motociclismo, avvio di stagione per la Black Racing Squadra Corse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/motociclismo-avvio-di-stagione-per-la-black-racing-squadra-corse_118390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/motociclismo-avvio-di-stagione-per-la-black-racing-squadra-corse_118390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118390/143600.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riparte dal circuito lombardo &ldquo;Cremona Circuit&rdquo; la stagione 2026 della Black Racing Squadra Corse, sul quale il team sar&agrave; impegnato durante il weekend del 19 aprile per i primi test, in vista della partenza della Coppa Italia di Velocit&agrave; in pista.</p>
<p>Line up completata per la squadra capitanata da Simone Barale: confermati l&rsquo;austriaco Maximilian Seelos su BMW S1000RR, lo svizzero Manuel Alder su Kawasaki ZX-10R, che saranno al via della RR Cup e confermato anche il reggiano Thomas Mattioli su BMW S1000RR nella Pirelli Cup.&nbsp;</p>
<p>Dopo un 2025 sfortunato per la rottura del motore, il reggiano Alessandro Spaggiari torner&agrave; in pianta stabile nel campionato, al via anch&rsquo;esso nella RR Cup, su BMW S1000RR.</p>
<p>Tre invece le new entry per il 2026: l&rsquo;albese Vittorio Frascolino #96 alla sua prima stagione di gare sar&agrave; al via del Trofeo Italiano Amatori classe 600 in sella alla Triumph Daytona 765 ed affiancher&agrave; nello stesso campionato l&rsquo;altro nuovo ingresso in casa Black Racing, il padovano Edward Nardello #555 su Yamaha R6, campione 2025 della classe 600 base. Infine, l&rsquo;alessandrino Luca Malfatto #101, in sella alla Ducati Panigale V4 sar&agrave; al via della Pirelli Cup.</p>
<p>Tutto &egrave; pronto per una stagione che si prospetta interessante per la crescita della scuderia, pronta a scendere in pista. Il calendario gare 2026 sar&agrave; il seguente:<br>- Round 1 &rarr; 17 maggio 2026 - Autodromo &ldquo;Piero Taruffi&rdquo; Vallelunga<br>- Round 2 &rarr; 28 giugno 2026 - Autodromo Internazionale del Mugello<br>- Round 3 &rarr; 19 luglio 2026 - Cremona Circuit&nbsp;<br>- Round 4 &rarr; 6 settembre 2026 - Autodromo Internazionale del Mugello<br>- Round 5 &rarr; 4 ottobre 2026 Misano World Circuit &ldquo;Marco Simoncelli&rdquo;</p>
<p>Tutto &egrave; pronto per una stagione che si prospetta interessante per la crescita della scuderia, pronta a scendere in pista grazie alla confermata partnership con Top Serramenti Srl in qualit&agrave; di main sponsor ed al supporto di tutti i partners. Seguire il team &egrave; possibile tramite il sito web blackracingsc.com e le pagine Facebook (#Black Racing Squadra Corse) &nbsp;e Instagram (#blackracingsc) per rimanere sempre aggiornati.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Elezioni, Paolo Renaudi si ricandida a sindaco di Peveragno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/elezioni-paolo-renaudi-si-ricandida-a-sindaco-di-peveragno_118381.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/elezioni-paolo-renaudi-si-ricandida-a-sindaco-di-peveragno_118381.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118381/143589.jpg" title="Paolo Renaudi" alt="Paolo Renaudi" /><br /><p>Il gruppo di "Idee Insieme per Peveragno" si candida alle prossime elezioni comunali di Peveragno. Terminate le operazioni di raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle candidature, l'attuale gruppo di maggioranza conferma il rinnovo del proprio impegno anche per il prossimo quinquennio. Alla testa della compagine come candidato sindaco ci sar&agrave; il primo cittadino uscente Paolo Renaudi, che correr&agrave; cos&igrave; per il suo terzo mandato. A sostenerlo un gruppo con conferme e nuovi ingressi, rappresentativo di tutte le fasce di et&agrave;, del territorio e delle varie componenti sociali. Si legge in una nota: "<em>I progetti sono tanti, il programma &egrave; vasto e ambizioso, e la voglia di impegnarsi per il proprio paese &egrave; altrettanto grande. Avremo modo di presentarci alla popolazione nelle prossime settimane, illustrando in dettaglio le nostre idee e i nostri programmi e presentando i singoli candidati e le loro proposte</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
