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<p>&ldquo;Saranno possibili - scrive l&rsquo;Arpa nel suo ultimo aggiornamento - nubifragi, raffiche di vento forti o molto forti associate alle correnti discendenti dai temporali, i cosiddetti downburst, e grandinate anche di medie dimensioni. La propagazione dei fenomeni avverr&agrave; prevalentemente verso est o sud-est. I temporali pi&ugrave; intensi interesseranno con maggiore probabilit&agrave; le pianure centrali e, successivamente, le zone collinari a sud del Po. Tutti i settori della regione potranno comunque essere interessati localmente da temporali forti&rdquo;.</p>
<p>Un passaggio temporalesco che dovrebbe essere rapido ed &egrave; previsto in esaurimento entro la prima serata su tutta la regione. Il breve episodio di maltempo sar&agrave; seguito da correnti settentrionali pi&ugrave; secche e stabili, che favoriranno un miglioramento delle condizioni meteorologiche per le giornate di gioved&igrave; e venerd&igrave;. Il ricambio della massa d&rsquo;aria favorir&agrave; come detto una tregua dal grande caldo degli ultimi giorni, con massime comunque attorno ai 32-33 gradi in pianura gioved&igrave; e venerd&igrave;, ma in condizioni pi&ugrave; secche e sopportabili.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: “Preoccupano scelte su salute e agricoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123280/151997.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, a seguito del voto delle Commissioni incaricate del Parlamento europeo sul Piano per la salute cardiovascolare e sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), &egrave; intervenuta per esprime la propria preoccupazione sulle scelte su salute e agricoltura da parte dell&rsquo;Europa: &ldquo;Ancora una volta arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori.</p>
<p>&ldquo;Sul fronte della salute cardiovascolare, il testo approvato dal Parlamento europeo rischia di indebolire alcune misure di prevenzione e di non valorizzare adeguatamente il ruolo di una corretta alimentazione nella riduzione dei rischi per il cuore e per la salute in generale &mdash; prosegue Coldiretti Cuneo &mdash;. In particolare, preoccupa il ridimensionamento degli interventi relativi alle bevande energetiche e la scarsa attenzione alle pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche sui possibili effetti negativi di un consumo eccessivo di cibi ultra-processati, sempre pi&ugrave; diffusi soprattutto tra i giovani. A destare perplessit&agrave; &egrave; anche la riapertura del dibattito sui sistemi di etichettatura nutrizionale frontale, che in passato hanno rischiato di penalizzare prodotti simbolo della Dieta Mediterranea senza tenere conto delle quantit&agrave; consumate e dell&rsquo;equilibrio complessivo dell&rsquo;alimentazione. Un approccio che potrebbe creare confusione nei consumatori e danneggiare produzioni di eccellenza del territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La prevenzione delle malattie cardiovascolari passa prima di tutto dall&rsquo;educazione alimentare e dalla promozione di stili di vita sani. Servono regole basate sulla scienza e non sistemi che finiscono per penalizzare ingiustamente prodotti di qualit&agrave; che fanno parte della Dieta Mediterranea e della nostra tradizione agricola&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Preoccupa anche il voto sul Cbam. Le Commissioni competenti del Parlamento europeo hanno infatti eliminato la clausola che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente il meccanismo in caso di forti squilibri di mercato. Una decisione che rischia di lasciare agricoltori e imprese senza strumenti adeguati di tutela in una fase economica gi&agrave; molto complessa. Le aziende agricole, infatti, stanno affrontando costi sempre pi&ugrave; elevati e una concorrenza internazionale difficile. Togliere una misura di salvaguardia significa aumentare le incertezze per il settore e mettere a rischio competitivit&agrave; e reddito delle imprese&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 i piemontesi hanno speso quasi 10 miliardi di euro in gioco d'azzardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/151992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Volumi del gioco, sia fisico che online, in costante aumento, cos&igrave; come le perdite e i pazienti in carico ai servizi sanitari. &Egrave; l&rsquo;allarmante fotografia della situazione del gioco d&rsquo;azzardo patologico in Piemonte, presentata in una conferenza stampa organizzata dai gruppi di opposizione in Consiglio regionale. Nel mirino in particolare la legge regionale che nel 2021 ha di fatto ridimensionato le norme sul contrasto alla ludopatia che erano state introdotte nel 2016 dalla Giunta Chiamparino.</p>
<p>Eloquenti i dati presentati stamattina, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, a Torino. Nel 2025 i piemontesi hanno speso 9,9 miliardi di euro in gioco d&rsquo;azzardo: il dato &egrave; in costante aumento dal 2021, dopo avere osservato una progressiva diminuzione a partire dal 2016, arrivando ai 6,1 miliardi del 2020. Ne consegue, per il 2025, una spesa media pro capite di 2.328 euro all&rsquo;anno: erano 1.427 nel 2020.</p>
<p>A livello provinciale nel 2025 &egrave; Torino a far registrare la raccolta maggiore, 5,3 miliardi di euro: segue Cuneo con 1,1, poi Alessandria (1), Novara (800 milioni), Asti, Vercelli e Verbania (tutte con 400 milioni), e infine Biella (300 milioni).</p>
<p>I dati evidenziano come il gioco fisico tra il 2016 e il 2020 fosse in netta diminuzione in Piemonte, mentre &egrave; tornato a risalire dal 2020 in poi. &ldquo;La tendenza non &egrave; soltanto causata dalla pandemia, ma dalla modifica della legislazione regionale&rdquo;, sostengono i rappresentanti delle minoranze in Consiglio regionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/small_151993.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Il tema del gioco d&rsquo;azzardo patologico &egrave; diventato sempre pi&ugrave; centrale non solo in Piemonte. Il denaro giocato in un anno dagli italiani &egrave; passato dai 34 miliardi di euro del 2004 ai 165 miliardi del 2025. Una crescita che &egrave; difficile osservare in altri settori. Questo, secondo le opposizioni piemontesi, &egrave; dovuto ad una strategia globale e alla scelta, da parte dello Stato, di trasformare il gioco in un settore visto solamente come fine di guadagno per le casse erariali (le entrate, in questo senso, sono passate dai 6,7 miliardi di euro del 2006 agli 11,4 del 2025). L&rsquo;Italia &egrave; il paese con la pi&ugrave; alta spesa complessiva in Europa.</p>
<p>Queste scelte e la crescita del settore hanno portato l&rsquo;Italia a essere uno dei paesi con il pi&ugrave; alto numero di dispositivi - le cosiddette &ldquo;macchinette&rdquo; - per abitanti al mondo. Secondo quanto riportato nel volume &ldquo;Setting Limits. Gambling, Science and Public Policy&rdquo;, pubblicato da Oxford University Press nel 2019, l&rsquo;Italia si posiziona al terzo posto nel mondo con 132 abitanti per apparecchio, dopo l&rsquo;Australia, ma molto prima di altri paesi europei e di Canada, Stati Uniti e Regno Unito.</p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la conferenza stampa odierna &egrave; stato Domenico Rossi (segretario regionale del Partito Democratico): &ldquo;Siamo di fronte a dati che impongono una riflessione a tutti i livelli. Gli italiani spendono pi&ugrave; di tutti in Europa per il gioco e siamo tra i Paesi che gioca di pi&ugrave; al mondo. C&rsquo;&egrave; un problema di eccesso di offerta che genera una domanda che non esisterebbe, con conseguenze socio-sanitarie che pagano giovani e fasce deboli. La Regione deve fare la sua parte e noi siamo disponibili a superare le attuali criticit&agrave; attraverso un lavoro condiviso in commissione e in aula&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea Gianna Pentenero (Partito Democratico): &ldquo;Avevamo una legge all&rsquo;avanguardia approvata durante la Giunta Chiamparino, una norma che ha fatto scuola, ma la scelta di Cirio e della sua maggioranza di smantellare quell'impianto normativo virtuoso, di fare un passo indietro, ha provocato conseguenze disastrose&rdquo;. </p>
<p>La consigliera Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle) &nbsp;guarda al futuro evidenziando come &ldquo;il gioco d'azzardo tra gli studenti abbia raggiunto nel 2025 il valore pi&ugrave; alto mai registrato. Ben un milione e seicentomila studenti, ovvero il 64% della popolazione scolastica nella fascia 15-19 anni, hanno giocato almeno una volta nella vita e quasi un milione e mezzo lo ha fatto nell'ultimo anno&rdquo;. Il dato sconcertante per&ograve; &egrave; quello sul coinvolgimento di minorenni e pre-adolescenti: &ldquo;l'11% dei ragazzini tra gli 11 e i 13 anni dichiara di aver scommesso negli ultimi dodici mesi. Una vera e propria emergenza sociale davanti alla quale la Regione non pu&ograve; pi&ugrave; voltarsi dall'altra parte&rdquo;. </p>
<p>Sui profili di rischio e sulle abitudini di gioco si &egrave; concentrata anche Vittoria Nallo (Stati Uniti d&rsquo;Europa): &ldquo;Non esiste un altro settore che sia cresciuto cos&igrave; tanto nel nostro Paese come quello del gioco d&rsquo;azzardo. Non solo, i pazienti con dipendenza in carico ai servizi socio-sanitari sono in costante aumento. L&rsquo;emergenza &egrave; sotto gli occhi di tutti, ignorarla e procrastinare un intervento non significa fare il bene del Piemonte bens&igrave; quello delle lobby del gioco&rdquo;.  </p>
<p>Infine, Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sottolineato l'importanza di sostenere la prevenzione e la cura con un quadro normativo solido e di quanto l&rsquo;allentamento dei vincoli su questo tema favorisca la criminalit&agrave; organizzata: &ldquo;Tutti i proclami della destra su sicurezza e legalit&agrave; si schiantano di fronte a questo dramma sociale, frutto di una precisa scelta politica. &nbsp;Il settore del gioco d&rsquo;azzardo rappresenta uno dei canali pi&ugrave; redditizi per le mafie, con margini elevatissimi che favoriscono riciclaggio e infiltrazioni nell&rsquo;economia legale. In Piemonte la presenza di organizzazioni criminali che utilizzano il gioco come leva di controllo economico &egrave; ormai un elemento strutturale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sindacati contro il Piano Casa: "Inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123267/151980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto ieri pomeriggio a Cuneo il presidio promosso dalle organizzazioni sindacali degli&nbsp;inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, insieme a Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo era&nbsp;riportare al centro del dibattito pubblico il tema del diritto all'abitare e le criticit&agrave; del Piano Casa&nbsp;presentato dal Governo.&nbsp;L'iniziativa &egrave; nata - spiegano i promotori -&nbsp; per "costruire un momento di confronto che coinvolgesse soggetti<br>diversi, nella convinzione che la questione abitativa non possa essere affrontata esclusivamente&nbsp;come un problema di politiche per la casa, ma rappresenti un tema che intreccia lavoro, welfare,&nbsp;inclusione sociale e sviluppo dei territori".</p>
<p>Accanto ai rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno partecipato amministratori locali,&nbsp;consiglieri regionali, rappresentanti del mondo del lavoro, della cooperazione sociale e&nbsp;dell'associazionismo. In particolare, erano presenti, tra gli altri, l'assessora del Comune di Cuneo&nbsp;Paola Olivero, l'assessora del Comune di Savigliano Anna Giordano, l'assessora del Comune di&nbsp;Borgo San Dalmazzo Michela Galvagno, i consiglieri regionali Giulia Marro e Mauro Calderoni e il&nbsp;Dirigente Tecnico di ATC Piemonte Sud Arch. Cipollina.</p>
<p>Gli interventi hanno restituito prospettive differenti ma convergenti nel mettere in evidenza come il disagio abitativo assuma oggi molteplici forme: riguarda i lavoratori con redditi insufficienti o contratti precari, i giovani che faticano a raggiungere l'autonomia, gli anziani, le famiglie in difficolt&agrave; economica, le persone straniere che incontrano discriminazioni nell'accesso alla casa e, pi&ugrave; in generale, tutti coloro che non riescono a trovare un'abitazione dignitosa a costi sostenibili. Nel corso del presidio i sindacati degli inquilini hanno ribadito la propria valutazione critica sul Piano Casa, giudicato inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale. In particolare, &egrave; stata evidenziata l'assenza di una strategia complessiva di rilancio dell'edilizia residenziale pubblica, la mancanza di adeguati investimenti per incrementare l'offerta di alloggi sociali e il mancato rafforzamento degli strumenti di sostegno alle famiglie in affitto. Per le organizzazioni promotrici, il presidio rappresenta l'avvio di un percorso di confronto che intende continuare anche nei prossimi mesi, nella convinzione che il diritto alla casa debba tornare a occupare un ruolo centrale nell'agenda politica nazionale e locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lei lo accusa di stalking, lui si difende: “Ossessionata dalla gelosia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lei-lo-accusa-di-stalking-lui-si-difende-ossessionata-dalla-gelosia_123258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lei-lo-accusa-di-stalking-lui-si-difende-ossessionata-dalla-gelosia_123258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123258/151967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;&Egrave; stato uno stillicidio&rdquo; racconta in aula un uomo accusato di stalking dalla ex compagna, con cui aveva condiviso un decennio di vita. L&rsquo;imputato, classe 1963, residente a Fossano, ammette uno solo tra i vari addebiti contestati. La devastazione della casa al mare che la coppia aveva acquistato insieme.</p>
<p>La donna dice di aver trovato il lampadario e la stufa smontati, i gerani recisi in giardino, oltre a una parete divisoria piantata a met&agrave; del letto, con una serie di pannelli da muratore. Sul comignolo del forno, realizzato dall&rsquo;ex compagno, lui aveva cancellato a martellate le proprie iniziali. La ragione di questo &ldquo;raptus&rdquo;, spiega lui, va ricercata nei messaggi di insulti che lui avrebbe ricevuto in precedenza: &ldquo;Non ne ho potuto pi&ugrave; - dice - e visto che le avevo regalato la casa, ho separato il letto&rdquo;. Il resto, sostiene, &egrave; tutta invenzione. In particolare l&rsquo;accusa di aver imbrattato di feci le pareti del bagno: &ldquo;Non so il perch&eacute; di questa inutile cattiveria&rdquo;.</p>
<p>In una lunga e sofferta deposizione la persona offesa ha parlato di minacce di morte, danneggiamenti, irruzioni in casa per terrorizzarla. Anche di danneggiamenti alla sua auto, parcheggiata nel cortile di casa, per oltre duemila euro. E di intrusioni sistematiche per farle piovere dal tetto o per rovinare l&rsquo;orto, perfino di aver provocato la morte delle oche che teneva nell&rsquo;aia. Accuse che il sessantenne respinge in blocco, lamentando di essere stato ossessionato dalla gelosia di lei: &ldquo;Mi controllava sovente il telefono. Anni prima era riuscita, sfinendomi, a farmi installare le applicazioni che si usano per localizzare i bambini: mi aveva fatto credere che fosse preoccupata dall&rsquo;eventualit&agrave; che cadessi su qualche strada isolata in bici&rdquo;.</p>
<p>La passione per le due ruote &egrave; fra l&rsquo;altro all&rsquo;origine della frequentazione che l&rsquo;imputato aveva con un&rsquo;amica cuneese: quest&rsquo;ultima, sentita come testimone, attribuisce in effetti il loro progressivo allontanamento al fatto che la compagna dell&rsquo;amico non gradisse i loro frequenti allenamenti in bici. &ldquo;Lei si lamentava della frequentazione di lui con altre conoscenze femminili, in particolare con la compagna di allenamenti. Lui pativa quell&rsquo;ossessione&rdquo; racconta un altro amico che avrebbe raccolto le confidenze di entrambi. Quanto all&rsquo;episodio delle oche morte, aggiunge l&rsquo;imputato, si sarebbe trattato di un incidente: la sua intenzione era quella di restituire gli animali alla donna che li aveva acquistati. Perci&ograve; aveva lasciato le oche nell&rsquo;aia dell&rsquo;abitazione di campagna: &ldquo;Penso le abbiano ammazzate le volpi o il cane di lei&rdquo;.</p>
<p>In udienza l&rsquo;uomo ha confidato di aver attraversato un &ldquo;crollo psicologico&rdquo; dopo l&rsquo;avvio delle indagini: &ldquo;Dopo che la signora mi ha denunciato ogni tanto mi veniva a suonare il campanello al mattino: a volte ci trovavamo al supermercato, in un&rsquo;occasione mi ha insultato e deriso per essere ancora in giro col cane, mentre lei aveva gi&agrave; trovato il &lsquo;sostituto&rsquo;&rdquo;. Di recente, fa sapere, gli sarebbe arrivata una richiesta di amicizia su Facebook dalla ex: circostanza che quest&rsquo;ultima ha negato.</p>
<p>Il processo &egrave; rinviato per la discussione al 14 settembre.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Trasporto pubblico, abbonamento trimestrale illimitato anche sui treni regionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trasporto-pubblico-abbonamento-trimestrale-illimitato-anche-sui-treni-regionali_123254.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trasporto-pubblico-abbonamento-trimestrale-illimitato-anche-sui-treni-regionali_123254.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123254/151959.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Da oggi, 1&deg; luglio, &egrave; disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte il nuovo abbonamento Trimestrale Illimitato, approvato dal consiglio di amministrazione dell&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese nell&rsquo;ambito dell&rsquo;aggiornamento del quadro tariffario regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La novit&agrave; estende al trasporto ferroviario una formula gi&agrave; presente sui servizi automobilistici extraurbani e rappresenta un ulteriore strumento per rendere pi&ugrave; semplice e sostenibile l&rsquo;utilizzo del trasporto pubblico regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo titolo di viaggio consente di viaggiare senza limiti per tre mesi consecutivi e si affianca agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale, offrendo una soluzione particolarmente vantaggiosa per studenti, pendolari e famiglie che potranno distribuire nel tempo la spesa senza rinunciare ai benefici dell&rsquo;abbonamento di lunga durata.</p>
<p style="text-align: justify;">"Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un&rsquo;esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo pi&ugrave; flessibile, senza dover anticipare l&rsquo;intero costo dell&rsquo;abbonamento annuale - commenta dichiara l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi - L&rsquo;estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilit&agrave; di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. &Egrave; un intervento che rende il trasporto pubblico pi&ugrave; accessibile, pi&ugrave; semplice da utilizzare e sempre pi&ugrave; vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti".</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione del Trimestrale illimitato ai servizi ferroviari nasce dall&rsquo;ascolto delle esigenze espresse dall&rsquo;utenza, in particolare da quella studentesca - dichiara la presidente di AMP Cristina Bargero - Le nostre analisi mostrano che la combinazione di abbonamenti trimestrali e mensili consente di coprire l&rsquo;intero periodo scolastico distribuendo la spesa nel corso dell&rsquo;anno, senza determinare alcun impatto negativo sui ricavi complessivi del sistema tariffario regionale".</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;introduzione del Trimestrale Illimitato &egrave; accompagnata dall&rsquo;aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all&rsquo;1,50%, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo abbonamento sar&agrave; disponibile per tutte le fasce chilometriche. A titolo di esempio, nella fascia compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sar&agrave; di 218 euro: nell&rsquo;arco di un anno scolastico, l&rsquo;acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporter&agrave; una spesa complessiva di 654 euro, sostanzialmente in linea con il costo dell&rsquo;abbonamento annuale agevolato Under 26, ma con il vantaggio di poter suddividere il pagamento in tre momenti distinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa misura la Regione Piemonte e l&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese proseguono il percorso di aggiornamento del sistema tariffario, con l&rsquo;obiettivo di rendere il trasporto pubblico sempre pi&ugrave; accessibile, flessibile e rispondente alle esigenze di mobilit&agrave; dei cittadini.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>I numeri e le caratteristiche della misura</strong></p>
<p style="text-align: justify;">-Validit&agrave;: tre mesi consecutivi, corse illimitate</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">-Ambito di applicazione: tutte le fasce chilometriche</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">-Costo su base annuale: sostanzialmente allineato all&rsquo;abbonamento annuale Under 26, con scostamenti limitati solo alle percorrenze pi&ugrave; elevate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&rsquo;aggiornamento sar&agrave; recepito nella tabella tariffaria regionale relativa a tutti i servizi automobilistici extraurbani e ferroviari, integrata con il nuovo titolo Trimestrale Illimitato.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Più forti della pandemia e dell'instabilità: in sei anni le imprese cuneesi hanno quasi raddoppiato l'utile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piu-forti-della-pandemia-e-dell-instabilita-in-sei-anni-le-imprese-cuneesi-hanno-quasi-raddoppiato-l-utile_123250.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piu-forti-della-pandemia-e-dell-instabilita-in-sei-anni-le-imprese-cuneesi-hanno-quasi-raddoppiato-l-utile_123250.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123250/151952.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Malgrado sfide non facili come pandemia, inflazione e instabilit&agrave; geopolitica a livello internazionale, Cuneo consolida e rafforza il proprio ruolo tra i territori d'eccellenza del sistema produttivo italiano. A fare da traino il manifatturiero e il commercio, mentre l'agroalimentare si conferma un&rsquo;eccellenza riconosciuta anche fuori dai confini italiani. Negli ultimi sei anni le imprese della Granda hanno infatti registrato una crescita del fatturato del +37,5%, con un utile netto quasi raddoppiato (+92,6%) e oltre 6.900 nuovi posti di lavoro generati.</p>
<p>Sono queste le principali evidenze che emergono dallo studio &ldquo;Why Cuneo &ndash; Il bello e il buono&rdquo;, una ricerca di Deloitte che fotografa l'evoluzione del sistema produttivo locale tra il 2018 e il 2024, basandosi su un campione di 881 imprese che complessivamente generano 34,1 miliardi di euro di fatturato e impiegano 84.400 addetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Manifattura e agroalimentare: pilastri dell&rsquo;economia cuneese</h2>
<p>Con 357 aziende che generano 16,8 miliardi di euro di fatturato, il settore manifatturiero rappresenta il motore dell'economia cuneese. Nel periodo 2018-2024, i ricavi sono cresciuti del +42,1%, il risultato netto del +41,4% e l'occupazione del +20,1%.</p>
<p>Nello specifico, l&rsquo;agroalimentare emerge come eccellenza riconosciuta a livello internazionale, con 81 aziende che producono un giro d&rsquo;affari di 5,5 miliardi di euro, principalmente specializzate in prodotti da forno, latticini, oli e grassi vegetali, e prodotti per l&rsquo;alimentazione animale. Rilevante anche il settore dei macchinari: 61 aziende per 2,4 miliardi di euro di fatturato, focalizzate su macchine di impiego generale e agricole.</p>
<p>Il comparto beverage conta 28 aziende che generano 1,5 miliardi di euro di fatturato, concentrate sulla produzione vinicola, mentre la produzione di metallo completa il quadro con 61 aziende che totalizzano 1,1 miliardi di euro di fatturato. Accanto alla manifattura, l&rsquo;agricoltura ha registrato un incremento del fatturato del 43,7% nel periodo 2018-2024.</p>
<p>Secondo lo studio di Deloitte, le aziende agricole cuneesi hanno saputo posizionarsi verso segmenti a maggior valore aggiunto, efficientando gestione dei costi e sfruttando la crescente domanda di prodotti di qualit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Commercio: crescita della marginalit&agrave; e integrazione con le filiere locali</h2>
<p>Il settore del commercio rappresenta il secondo pilastro dell&rsquo;economia del territorio, con 240 aziende e 10,4 miliardi di euro di fatturato (+25,2%). Particolarmente significativo il miglioramento della marginalit&agrave;, con l&rsquo;utile netto che ha segnato un +190% negli ultimi sei anni.</p>
<p>Il commercio all&rsquo;ingrosso emerge come il comparto dominante: 155 imprese, attive principalmente nella distribuzione di prodotti alimentari, bevande, autoveicoli e macchinari, per un giro d&rsquo;affari che vale 7,5 miliardi di euro. Il settore &egrave; fortemente integrato con le filiere manifatturiere locali e costituisce uno snodo cruciale per la distribuzione di prodotti sia a livello regionale che nazionale.</p>
<p>Il retail vale 991 milioni di euro con 37 aziende focalizzate sull'abbigliamento, mentre autoveicoli e motocicli pesano per 1,1 miliardi con 48 imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cuneo e Alba: i poli economici della provincia</h2>
<p>Cuneo citt&agrave;, capoluogo provinciale, si posiziona come importante polo economico con una marcata diversificazione settoriale: dal commercio ai servizi, fino alle funzioni amministrative per l'intera provincia.</p>
<p>Alba si conferma come cuore della filiera agroalimentare cuneese con un settore manifatturiero che vale quasi 1,9 miliardi di euro. Secondo lo studio di Deloitte, la concentrazione di eccellenze nel food crea economie di agglomerazione e garantisce alle imprese l'accesso a fornitori e servizi specializzati.</p>
<p>Completano il quadro comuni come Bra, Saluzzo, Fossano, Moretta e Cherasco, che ospitano specializzazioni manifatturiere nell'alimentare, nella meccanica e nella lavorazione dei metalli.</p>
<p>"Lo studio identifica tre regole d'oro per lo sviluppo futuro della provincia di Cuneo", ha dichiarato Eugenio Puddu, Senior Partner di Deloitte: "La valorizzazione dei distretti territoriali, con l&rsquo;obiettivo di preservarli dalla delocalizzazione e dall'invecchiamento imprenditoriale. Gli investimenti strategici in innovazione, sostenibilit&agrave; e capitale umano, che nel periodo 2018-2024 hanno permesso alle aziende di fare fronte alla volatilit&agrave; dei mercati. Infine, l'aggregazione dimensionale: in un territorio caratterizzato da micro e piccole imprese, processi di fusione e acquisizione sono necessari per raggiungere scale competitive sui mercati globali".</p>
<p>&ldquo;Il tessuto produttivo della provincia di Cuneo continua a crescere grazie a imprese che innovano, si aggregano e puntano su qualit&agrave; e specializzazione&rdquo;, ha affermato Franco Chiavazza, Senior Partner di Deloitte: &ldquo;Negli ultimi anni, in risposta alle grandi sfide globali, il sistema produttivo della provincia &egrave; stato in grado di avviare un percorso di riposizionamento strategico, migliorando la capacit&agrave; di generare valore anche in un contesto segnato da crisi pandemiche, tensioni geopolitiche e dinamiche inflattive. Il sistema economico della provincia di Cuneo, pur mantenendo una base produttiva diversificata e complementare, ha saputo rafforzare le proprie specializzazioni storiche attraverso innovazione tecnologica e sostenibilit&agrave; ambientale&rdquo;.</p>
<p>Lo studio Why Cuneo &egrave; l&rsquo;ultima tappa di un percorso nato nel 2015, quando Deloitte ha lanciato il progetto &ldquo;Why&rdquo; con l&rsquo;obiettivo di raccontare &ldquo;il bello e il buono&rdquo; del tessuto economico italiano, il rapporto con i territori e i distretti produttivi, gli aspetti da valorizzare e quelli da sostenere.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova apertura della grande distribuzione a Cuneo: si cercano addetti alle vendite, casse e scaffali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nuova-apertura-della-grande-distribuzione-a-cuneo-si-cercano-addetti-alle-vendite-casse-e-scaffali_123215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nuova-apertura-della-grande-distribuzione-a-cuneo-si-cercano-addetti-alle-vendite-casse-e-scaffali_123215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123215/151898.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per conto di un&rsquo;importante azienda della grande distribuzione, <strong>Agenzia Piemonte Lavoro </strong>ricerca personale per una nuova apertura a Cuneo: sono una ventina le persone da assumere.</p>
<p>La ricerca &egrave; rivolta a profili esperti e specialisti nelle differenti posizioni, in grado di assicurare il buon funzionamento dei reparti e soddisfare le esigenze del cliente.&nbsp;<br><br></p>
<h2>Figure richieste</h2>
<p>Nello specifico si ricerca:</p>
<p>Personale addetto alle vendite nei reparti:</p>
<ul>
<li><strong>gastronomia</strong>: esecuzione delle lavorazioni sul prodotto (scotennare, affettare, porzionare i formaggi, preparazioni take away);</li>
<li><strong>macelleria</strong>: preparazione, allestimento e apertura del banco, gestione del prodotto, lavorazione dei tagli e produzione take away;</li>
<li><strong>ortofrutta</strong>: preparazione, allestimento e gestione del reparto;</li>
<li><strong>pescheria</strong>: conoscenza della merceologia ed esecuzione delle lavorazioni sul prodotto;</li>
<li style="font-weight: bold;"><strong>panetteria/pasticceria.</strong></li>
</ul>
<p>Personale addetto alle <strong>casse</strong></p>
<p>Personale addetto agli <strong>scaffali</strong>.<br><br></p>
<h2>Requisiti</h2>
<p>Per candidarsi &egrave; richiesto il possesso di una qualifica o di un diploma di <strong>scuola secondaria</strong>. Costituisce titolo preferenziale l&rsquo;esperienza maturata nel settore di riferimento e nella grande distribuzione organizzata (GDO).</p>
<p>Sono inoltre richieste una buona conoscenza della merceologia dei prodotti, professionalit&agrave;, cortesia e un forte orientamento alla clientela. Completano il profilo la capacit&agrave; di lavorare in squadra, la disponibilit&agrave; a lavorare su turni anche nei giorni festivi e l&rsquo;autonomia nel raggiungere il luogo di lavoro.<br><br></p>
<h2>Sede di lavoro</h2>
<p>La sede di lavoro &egrave; <strong>Cuneo</strong>.<br><br></p>
<h2>Inserimento contrattuale</h2>
<p>L&rsquo;inserimento &egrave; previsto in part time su turni diurni, di 20 ore settimanali, con un iniziale <strong>contratto a tempo determinato</strong> (Ccnl commercio), finalizzato alla stabilizzazione. La retribuzione annua lorda &egrave; compresa indicativamente fra <strong>10 e 15 mila euro</strong>.<br><br></p>
<h2>Come candidarsi</h2>
<p>Chi ha interesse a candidarsi pu&ograve; inviare il proprio curriculum in formato pdf, in lingua italiana, a <a href="mailto:grandireclutamenti@agenziapiemontelavoro.it" target="_blank" rel="nofollow">grandireclutamenti@agenziapiemontelavoro.it</a> indicando nell&rsquo;oggetto perdsonale addetto alla vendita Cuneo, oppure <a href="https://pslp.regione.piemonte.it/pslpwcl/pslpfcweb/consulta-annunci/visualizza-annuncio-profili-ric?id=3778" target="_blank" rel="nofollow">sul portale regionale Piemonte Tu e rispondere candidandosi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Giovani che vogliono diventare grandi”: a Cuneo il confronto sul futuro dell’impresa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giovani-che-vogliono-diventare-grandi-a-cuneo-il-confronto-sul-futuro-dellimpresa_123239.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giovani-che-vogliono-diventare-grandi-a-cuneo-il-confronto-sul-futuro-dellimpresa_123239.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/151925.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quali sono le sfide per i giovani imprenditori in un mondo che corre sempre pi&ugrave; veloce? Quale deve essere l'abilit&agrave; migliore per approcciarsi al mondo dell'imprenditoria italiana? Non &egrave; un argomento facile, perch&eacute; i quesiti abbondano e una risposta definitiva non pu&ograve; esserci davvero. Ma dal confronto nasce sempre qualcosa: un'idea, una visione, una lettura o consigli. Questa &egrave; stata la base dell'incontro avvenuto presso Confindustria Cuneo il 30 giugno alle ore 17; una riflessione concreta sul futuro dell'impresa e sul ruolo delle nuove generazioni nel trovare modi inediti di fare business.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151926.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Ad alimentare il dibattito &egrave; stato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo, Luigi Giordano, che ha invitato il sistema produttivo a interrogarsi sull&rsquo;efficacia del modello della piccola e media impresa italiana nell&rsquo;attuale fase di discontinuit&agrave;. La provincia di Cuneo, ha osservato, presenta un tessuto imprenditoriale solido, capace di assorbire le crisi, mantenere buoni livelli di produttivit&agrave; e conservare un indebitamento contenuto. A questa capacit&agrave; di resistenza si affiancano per&ograve; alcuni limiti: la ridotta dimensione media delle aziende, la difficolt&agrave; di pianificare il ricambio generazionale, la limitata apertura ai mercati esteri e una prudenza che, quando diventa eccessiva, pu&ograve; frenare investimenti e sviluppo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151945.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Il nostro problema non &egrave; sopravvivere, ma decidere quale futuro costruire da oggi in avanti"</em>, ha affermato Giordano. Per il presidente, occorre superare l&rsquo;idea che il buon imprenditore sia necessariamente colui che evita il debito, non apre il capitale e concentra su di s&eacute; ogni decisione. "<em>Forse l&rsquo;imprenditore del futuro non &egrave; quello che evita i rischi, ma quello che li sceglie meglio</em>". Pianificazione, competenze, governance e apertura al confronto diventano cos&igrave; strumenti essenziali per accompagnare la crescita senza disperdere l&rsquo;identit&agrave; delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Giordano ha inoltre richiamato la responsabilit&agrave; individuale di chi fa impresa: prima di essere collettiva, ha sottolineato, la responsabilit&agrave; nasce dalle scelte di ciascuno. L&rsquo;obiettivo del Gruppo Giovani non &egrave; soltanto prendere posizione nel dibattito pubblico, ma favorire un cambiamento concreto, ispirando imprenditori e manager a migliorare ci&ograve; che hanno trovato e a costruire consapevolmente il futuro delle proprie aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna nel suo saluto d&rsquo;apertura ha voluto rimarcare il valore delle nuove generazioni per il presente e per il futuro del sistema produttivo. Le imprese, ha osservato il presidente, devono offrire ai giovani spazio, fiducia e occasioni concrete per esprimere idee, capacit&agrave; e competenze, creando le condizioni perch&eacute; possano assumersi responsabilit&agrave; e portare nuovi linguaggi e nuove visioni. Per poi concludere facendo propria una frase del compianto imprenditore Amilcare Merlo, rivolto ai giovani: "<em>Osate tutto il possibile: chi non osa non costruir&agrave; mai nulla</em>".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151946.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">I saluti istituzionali sono stati portati dall&rsquo;assessora del Comune di Cuneo Cristina Clerico, che ha collegato il coraggio di fare impresa agli investimenti in cultura, conoscenza e creativit&agrave;, e dall&rsquo;assessore della Regione Piemonte Marco Gallo, che ha sottolineato la necessit&agrave; di sostenere i giovani, la loro capacit&agrave; di innovare e la continuit&agrave; delle aziende, riconoscendo alla provincia di Cuneo un ruolo centrale nell&rsquo;economia piemontese.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">A chiudere, il talk, moderato dalla giornalista Hoara Borselli, ha messo a confronto esperienze e modelli imprenditoriali differenti, arrivando a veder confermato il principio secondo cui non esiste una dimensione ideale valida per tutte le imprese. A fare la differenza sono la qualit&agrave; delle scelte, la capacit&agrave; di leggere il cambiamento e il coraggio di costruire, con metodo, il proprio futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151947.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Debora Paglieri, amministratore delegato di Paglieri, ha indicato nella continuit&agrave; e nella capacit&agrave; di adattarsi al cambiamento obiettivi pi&ugrave; importanti della sola crescita del fatturato, richiamando il valore della pianificazione e dell&rsquo;equilibrio tra management e identit&agrave; familiare. Antonio Biella, direttore generale di San Bernardo, ha posto l&rsquo;accento sulla necessit&agrave; di una visione industriale di lungo periodo, capace di trasformare una realt&agrave; di nicchia in un progetto strutturato. Federica Sassone, Chief People Officer di ALBA Robot, ha richiamato il modello delle startup, fondato su pianificazione, competenze e propriet&agrave; intellettuale, evidenziando le difficolt&agrave; di accesso ai capitali e gli ostacoli burocratici che rallentano l&rsquo;innovazione, mentre Jacopo Drudi, partner di United Ventures, ha infine sottolineato il valore dell&rsquo;apertura a competenze esterne e la carenza di strumenti finanziari dedicati alle piccole e medie imprese che intendono compiere un salto dimensionale.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA["La remigrazione un progetto incivile, vendicativo, illiberale e potenzialmente anticostituzionale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-remigrazione-un-progetto-incivile-vendicativo-illiberale-e-potenzialmente-anticostituzionale_123246.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-remigrazione-un-progetto-incivile-vendicativo-illiberale-e-potenzialmente-anticostituzionale_123246.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123246/151944.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alla campagna per la "remigrazione" promossa da Futuro Nazionale e altri movimenti e partiti di destra, Pi&ugrave; Europa risponde ironicamente con quella per la "rescolarizzazione", lanciata sui social nelle scorse ore. Di seguito l'intervento di Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale e sindaco di Gaiola.</p>
<p>"Scrivo queste brevi righe per segnalare e lodare la recentissima campagna grafica "rescolarizzazione" di +Europa in contrasto con la cosiddetta &ldquo;remigrazione&rdquo; - che preferisco chiamare con il suo proprio nome: "deportazione", una delle proposte pi&ugrave; retrograde emerse nel panorama politico italiano degli ultimi anni.</p>
<p>Tale satira portata avanti dal partito di Emma Bonino &egrave; semplicemente eccellente: una classe di adulti dal volto torvo, con tatuaggi e polo nere, costretti a ripetere elementari e medie con esame finale su sussidiari illustrati.</p>
<p>Difficile immaginare una rappresentazione pi&ugrave; azzeccata dell&rsquo;umiliazione culturale e della meschinit&agrave; intellettuale che, a parer mio, si cela dietro l'idea remigratoria.</p>
<p>+Europa ha colpito nel segno.&nbsp;Pur non allineandomi a tutte le posizioni complessive del partito, riconosco il valore di molte loro battaglie e apprezzo profondamente questa operazione di denuncia ironica.</p>
<p>Perch&eacute; la proposta di remigrazione, sostenuta con entusiasmo dal generale Vannacci, da Futuro Nazionale e da CasaPound, merita di essere smascherata senza remore.</p>
<p>Si tratta di un progetto incivile, vendicativo, profondamente illiberale e potenzialmente anticostituzionale.&nbsp;Una specie di delirio autoritario che vorrebbe trasformare l&rsquo;Italia in una sorta di grande centro di espulsione, calpestando diritti fondamentali e principi costituzionali.&nbsp;Un&rsquo;idea che non reggerebbe neppure sul piano economico pi&ugrave; elementare: come ha dimostrato Pagella Politica, la remigrazione non &ldquo;risparmia&rdquo;, ma costa una fortuna alle casse dello Stato, con danni collaterali incalcolabili.</p>
<p>Ugualmente inquietante &egrave; stato assistere all&rsquo;ingresso fisico di esponenti di CasaPound a Montecitorio, al grido di &ldquo;oggi muore l&rsquo;antifascismo&rdquo;.&nbsp;Un&rsquo;affermazione tragicomica. L&rsquo;antifascismo non &egrave; un optional della nostra democrazia: &egrave; il suo fondamento. &Egrave; inciso in ogni articolo della Costituzione, dalla prima all&rsquo;ultima parola. Chi sogna di seppellirlo dimostra solo di non aver mai capito la Repubblica che vorrebbe (speriamo mai) rappresentare.</p>
<p>In un tempo in cui certe forze politiche cercano di normalizzare l&rsquo;inaccettabile, &egrave; urgente che la stampa eserciti il proprio ruolo di controllo e di pungolo critico.&nbsp;La &ldquo;remigrazione&rdquo; non &egrave; un&rsquo;opinione come un&rsquo;altra: &egrave; una regressione pericolosa che offende la dignit&agrave; della persona, la storia del nostro Paese e l&rsquo;intelligenza collettiva.</p>
<p>Viva, sempre, per sempre, l'antifascismo!"</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&egrave;</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Rubrica Lavoro”: la nuova sezione di Cuneodice.it]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/rubrica-lavoro-la-nuova-sezione-di-cuneodiceit_123117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/rubrica-lavoro-la-nuova-sezione-di-cuneodiceit_123117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123117/151777.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da oggi, 1&deg; luglio 2026, Cuneodice.it arricchisce la propria offerta informativa con una nuova sezione interamente dedicata al mondo del lavoro. Nasce la &ldquo;<strong>Rubrica Lavoro</strong>&rdquo;, uno spazio pensato per raccogliere e valorizzare le offerte di impiego presenti nella provincia di Cuneo, mettendo in contatto aziende, agenzie per il lavoro e persone alla ricerca di nuove opportunit&agrave; professionali.</p>
<p>In un contesto in continua evoluzione, il mercato del lavoro sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Da un lato, molte imprese faticano a reperire personale qualificato o semplicemente candidati disponibili per alcune mansioni; dall'altro, sono numerose le persone che desiderano cambiare occupazione, rientrare nel mondo del lavoro o cogliere occasioni di crescita professionale, ma che spesso si trovano a dover consultare decine di portali diversi per avere un quadro completo delle opportunit&agrave; disponibili.</p>
<p>La nuova<a href="https://www.cuneodice.it/news/rubriche/lavoro/" target="_blank" rel="follow"> &ldquo;Rubrica Lavoro&rdquo;</a> nasce proprio per rispondere a questa esigenza: offrire un punto di riferimento semplice, immediato e aggiornato per il territorio della Granda, dove domanda e offerta possano incontrarsi con maggiore facilit&agrave;.</p>
<p>Ogni giorno la sezione ospiter&agrave; nuove offerte di lavoro provenienti da aziende, Centri per l&rsquo;Impiego locali e agenzie per il lavoro operanti sul territorio provinciale, con annunci facilmente consultabili e organizzati per consentire ai candidati di individuare rapidamente le posizioni pi&ugrave; interessanti.</p>
<p>Per le imprese e le agenzie interinali, la rubrica rappresenta uno strumento concreto per aumentare la visibilit&agrave; delle proprie ricerche di personale. Pubblicare un'offerta su una testata giornalistica locale significa infatti intercettare un pubblico fortemente radicato sul territorio, composto non solo da chi &egrave; attivamente alla ricerca di un impiego, ma anche da lavoratori che potrebbero valutare nuove opportunit&agrave; professionali.</p>
<p>Negli ultimi anni il lavoro &egrave; diventato uno dei temi pi&ugrave; rilevanti per lo sviluppo economico e sociale della provincia. La difficolt&agrave; di reperire personale interessa numerosi settori, dall'industria all'artigianato, dall'agricoltura ai servizi, dalla logistica al commercio. Allo stesso tempo cresce la mobilit&agrave; professionale: sempre pi&ugrave; persone cercano un impiego pi&ugrave; vicino a casa, condizioni migliori o percorsi capaci di valorizzarne competenze e aspirazioni.</p>
<p>Anche per questo motivo, mettere a disposizione uno spazio dedicato esclusivamente alle opportunit&agrave; occupazionali del territorio significa offrire un servizio utile sia alle imprese sia ai cittadini, contribuendo a rendere pi&ugrave; semplice l'incontro tra chi offre lavoro e chi lo cerca.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123117/small_151818.jpg" alt="Contratto di lavoro" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/news/rubriche/lavoro/" target="_blank" rel="nofollow">La &ldquo;Rubrica Lavoro" di Cuneodice.it sar&agrave; aggiornata costantemente con nuove offerte</a>, diventando un punto di riferimento per chi desidera trovare un'occupazione, cambiare lavoro o costruire il proprio futuro professionale restando nella provincia di Cuneo.</p>
<p>Se hai un&rsquo;azienda o un&rsquo;agenzia interinale scopri come pubblicare le tue offerte di lavoro contattando la mail <a href="mailto:redazione@cuneodice.it" target="_blank" rel="nofollow">redazione@cuneodice.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Semplifica Piemonte, Sacchetto: "Una legge che renda la regione più vicina ai cittadini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/semplifica-piemonte-sacchetto-una-legge-che-renda-la-regione-piu-vicina-ai-cittadini_123181.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/semplifica-piemonte-sacchetto-una-legge-che-renda-la-regione-piu-vicina-ai-cittadini_123181.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123181/151836.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In data odierna, 30 giugno 2026, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il Disegno di legge regionale n. 134, Legge regionale di innovazione e semplificazione normativa e amministrativa, denominato &ldquo;Semplifica Piemonte&rdquo;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>&ldquo;Con l'approvazione della Legge regionale "Semplifica Piemonte", il Consiglio regionale compie un passo importante verso una Pubblica Amministrazione pi&ugrave; efficiente, moderna e vicina ai bisogni di cittadini, imprese ed enti locali, semplificare significa ridurre tempi, eliminare adempimenti inutili e costruire un rapporto pi&ugrave; diretto e trasparente tra istituzioni e territorio, la Legge punta a migliorare la qualit&agrave; della normazione, favorire la digitalizzazione dei servizi, sostenere l'innovazione tecnologica e rendere i procedimenti amministrativi pi&ugrave; rapidi e comprensibili&rdquo;</em>, sottolinea il Consigliere&nbsp;Claudio Sacchetto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tra le principali novit&agrave; previste dalla Legge regionale figurano l'istituzione del Tavolo regionale per la semplificazione, del Team regionale a supporto degli enti locali, l'introduzione di una programmazione strategica pluriennale e annuale delle politiche di semplificazione, la realizzazione del Portale digitale regionale quale punto unico di accesso ai servizi e la valorizzazione di strumenti innovativi, compreso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel rispetto della normativa europea e delle necessarie garanzie.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>&ldquo;Particolarmente importante</em>&nbsp;&ndash; conclude&nbsp;Sacchetto&nbsp;&ndash;&nbsp;<em>&egrave; l'attenzione riservata ai Comuni e agli enti locali, che potranno contare su strumenti di supporto e accompagnamento per affrontare i processi di innovazione amministrativa. Una Regione che semplifica &egrave; una Regione che aiuta i territori, riduce i costi burocratici e favorisce lo sviluppo economico. Questa legge rappresenta un investimento sulla qualit&agrave; dell'azione pubblica. Meno burocrazia significa pi&ugrave; competitivit&agrave; per il sistema Piemonte, maggiore certezza per chi investe, servizi pi&ugrave; efficaci per i cittadini e un'amministrazione capace di rispondere con tempestivit&agrave; alle sfide del presente e del futuro&rdquo;.</em></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora temporali sulla Granda, allerta gialla per mercoledì 1° luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123213/151896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i settori alpini sono interessati da rovesci anche in queste ore, l&rsquo;Arpa ha diramato l&rsquo;allerta gialla per temporali per la giornata di domani, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, per la parte meridionale della regione e per l&rsquo;intera provincia di Cuneo.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Mercoled&igrave; - si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;agenzia - l&rsquo;ingresso di aria fredda in quota, gi&agrave; dal mattino, determiner&agrave; una marcata instabilit&agrave;, con temporali diffusi su tutta la regione. I fenomeni potranno risultare localmente molto forti, in particolare sui settori meridionali, ed essere associati a forti raffiche di vento e grandine di medie dimensioni&rdquo;.</p>
<p>La perturbazione comporter&agrave; un drastico calo delle temperature, con particolare riferimento alle minime notturne, che scenderanno intorno ai 15-19 gradi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Levaldigi l'appello ai possessori di droni: "Verificate le normative prima di farli volare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/da-levaldigi-l-appello-ai-possessori-di-droni-verificate-le-normative-prima-di-farli-volare_123212.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/da-levaldigi-l-appello-ai-possessori-di-droni-verificate-le-normative-prima-di-farli-volare_123212.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123212/151894.jpg" title="Un drone sequestrato nei mesi scorsi" alt="Un drone sequestrato nei mesi scorsi" /><br /><p>L'aeroporto di Cuneo Levaldigi richiama l'attenzione di cittadini, appassionati e operatori professionali al rispetto delle normative che regolano l&rsquo;utilizzo dei droni nelle aree interessate dalle operazioni di volo. Il richiamo - contenuto in un comunicato stampa - nasce alla luce di episodi verificatisi negli ultimi mesi e del progressivo incremento del traffico aereo civile, cui si affianca la crescente attivit&agrave; della scuola di volo operativa presso lo scalo.&nbsp;</p>
<p>Ogni segnalazione di un drone in prossimit&agrave; delle traiettorie degli aeromobili viene infatti considerata un potenziale rischio per la sicurezza e pu&ograve; comportare l'attivazione delle procedure previste dalle Autorit&agrave; aeronautiche, con possibili ripercussioni sull'operativit&agrave; aeroportuale e sulla regolarit&agrave; dei voli.</p>
<p>Spiegano dalla direzione dello scalo: &ldquo;In questo contesto &egrave; fondamentale rispettare la normativa vigente e le limitazioni previste per l'area ATF (Aerodrome Traffic Zone) dell'aeroporto, a tutela della sicurezza della navigazione aerea. &Egrave; importante ricordare che il rischio non riguarda soltanto le immediate vicinanze della pista: gli aeromobili in fase di decollo e atterraggio percorrono infatti traiettorie che si estendono per diversi chilometri e un drone fatto volare anche a distanza dall'aeroporto pu&ograve; interferire con le operazioni di volo.&nbsp;Prima di far volare un drone, &egrave; indispensabile verificare le limitazioni pubblicate attraverso i canali ufficiali ENAC e la piattaforma d-flight e operare nel rispetto della normativa vigente, come il Regolamento (UE) 2019/947 e la normativa EASA. Le violazioni possono comportare sanzioni, il sequestro del mezzo e responsabilit&agrave; anche di natura penale&rdquo;.</p>
<p>L'aeroporto di Cuneo richiama quindi tutti gli utilizzatori di droni al rigoroso rispetto delle disposizioni vigenti, ribadendo che la tutela della sicurezza della navigazione aerea costituisce una priorit&agrave; assoluta.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il "Semplifica Piemonte" è legge: il Consiglio regionale approva la riforma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-semplifica-piemonte-e-legge-il-consiglio-regionale-approva-la-riforma_123208.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-semplifica-piemonte-e-legge-il-consiglio-regionale-approva-la-riforma_123208.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123208/151887.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge "Semplifica Piemonte" a poco pi&ugrave; di tre mesi dal via libera della Giunta. La Regione - si legge in un comunicato - "si dota di una cornice stabile per ridurre passaggi inutili, migliorare i procedimenti e accompagnare cittadini, imprese ed enti locali".</p>
<p>Il percorso che porta all&rsquo;approvazione della legge si &egrave; concluso in poco pi&ugrave; di tre mesi: il disegno di legge era stato approvato dalla Giunta regionale il 16 marzo scorso.</p>
<p>Proprio questa mattina, a Roma, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio ha incontrato il ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati per aggiornarla sull&rsquo;esito del percorso legislativo, comunicandole l&rsquo;approvazione della legge da parte dell&rsquo;aula. Nella fase di redazione della legge, la Regione aveva avuto interlocuzioni importanti con il Governo, e in particolare con il ministro Casellati e con il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Entrambi avevano partecipato alla presentazione della legge lo scorso 16 marzo al Grattacielo Piemonte.</p>
<p>&ldquo;Stamattina ho ricevuto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un momento particolarmente importante per il percorso di semplificazione che stiamo portando avanti insieme - commenta il ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati -. Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge Semplifica Piemonte, che d&agrave; attuazione al Protocollo d&rsquo;Intesa che ho sottoscritto con la Regione. &Egrave; un risultato di cui sono particolarmente orgogliosa. Questa legge trasforma il lavoro condiviso in strumenti concreti per semplificare le norme e ridurre la burocrazia sul territorio. Con questa iniziativa il Piemonte diventa un modello per tutte le Regioni, facendo della semplificazione una politica stabile e permanente&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Semplifica Piemonte non &egrave; una legge pensata per intervenire soltanto su singoli adempimenti o per produrre una semplificazione occasionale &ndash; dichiarano il presidente Cirio e l&rsquo;assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale &ndash;. Con questo provvedimento la Regione sceglie di rendere la semplificazione una politica pubblica stabile, dotata di strumenti, responsabilit&agrave; e obiettivi verificabili. &Egrave; un passaggio importante perch&eacute; consente di agire sui procedimenti, ma anche sul modo in cui l&rsquo;amministrazione si organizza, dialoga con i territori e costruisce risposte. La legge si inserisce nel percorso di semplificazione avviato anche a livello nazionale in particolare da parte dei ministri Casellati e Zangrillo che ringrazio&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123208/small_151888.jpg" alt="Casellati e Cirio" loading="lazy"></p>
<p>La legge introduce principi e strumenti finalizzati a rendere pi&ugrave; lineare il rapporto tra amministrazione, cittadini e imprese: riduzione delle duplicazioni documentali, attenzione alla chiarezza delle informazioni e dei procedimenti, divieto di introdurre oneri amministrativi non necessari, valorizzazione del soccorso istruttorio e maggiore integrazione tra le amministrazioni coinvolte nei procedimenti.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; evitare che cittadini, imprese e amministrazioni locali debbano ripetere informazioni gi&agrave; in possesso della pubblica amministrazione, affrontare richieste non essenziali o orientarsi tra procedure poco leggibili.</p>
<p>Il provvedimento definisce inoltre un&rsquo;architettura stabile per l&rsquo;attuazione della riforma: un Piano strategico pluriennale, aggiornato attraverso un Piano attuativo annuale; sedi permanenti di confronto con enti locali, rappresentanze economiche e professionali, universit&agrave; e soggetti del territorio; azioni di supporto alle amministrazioni locali; strumenti digitali e informativi per rendere pi&ugrave; accessibili servizi e procedure.</p>
<p>&ldquo;Semplifica Piemonte&rdquo; si inserisce nel percorso gi&agrave; avviato dalla Regione per rendere pi&ugrave; chiaro l&rsquo;ordinamento, ridurre la stratificazione normativa e migliorare l&rsquo;accesso ai servizi. Il nuovo quadro legislativo consente poi di compiere un salto di qualit&agrave;: passare da interventi isolati a una strategia permanente, fondata su programmazione, cooperazione istituzionale e monitoraggio dei risultati.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Federica Barbero (FdI): “Meno burocrazia e più competitività per le imprese piemontesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/federica-barbero-fdi-meno-burocrazia-e-piu-competitivita-per-le-imprese-piemontesi_123204.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/federica-barbero-fdi-meno-burocrazia-e-piu-competitivita-per-le-imprese-piemontesi_123204.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123204/151883.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>Il Consiglio regionale ha approvato oggi, marted&igrave; 30 giugno, l&rsquo;ordine del giorno presentato dalla consigliera di Fratelli d&rsquo;Italia Federica Barbero, inserito nell&rsquo;ambito della nuova Legge di semplificazione regionale, esaminata e votata nella seduta odierna. Il documento impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento per promuovere una modifica del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, con l&rsquo;obiettivo di semplificare le procedure autorizzative che interessano il comparto estrattivo.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; superare l'attuale disallineamento tra la durata delle autorizzazioni all'attivit&agrave; estrattiva, che possono estendersi fino a 30 anni, e quella delle autorizzazioni paesaggistiche, che oggi impongono alle imprese di ripetere complessi iter amministrativi anche in assenza di qualsiasi modifica ai progetti gi&agrave; approvati.</p>
<p>&ldquo;Con l'approvazione di questo ordine del giorno - dichiara Federica Barbero - il Consiglio regionale riconosce la necessit&agrave; di intervenire su una criticit&agrave; che grava inutilmente sulle imprese del settore. L'allineamento delle scadenze delle autorizzazioni consentirebbe di eliminare adempimenti burocratici ripetitivi, senza ridurre le garanzie di tutela del paesaggio, che continuerebbero a essere assicurate attraverso i controlli previsti dalle autorit&agrave; competenti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Si tratta di una misura di buonsenso - prosegue la consigliera Federica Barbero - che rappresenterebbe un risultato concreto per le aziende del comparto estrattivo piemontese e, pi&ugrave; in generale, per l'economia della nostra regione. Semplificare non significa abbassare il livello dei controlli, ma rendere pi&ugrave; efficiente la pubblica amministrazione, sostenendo un settore strategico per l'occupazione, la filiera dell'edilizia e il Made in Italy. Ora la Giunta si far&agrave; portavoce di questa proposta presso il Governo e la Conferenza delle Regioni affinch&eacute; possa tradursi in una riforma normativa nazionale&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Con GAI 2026 investiamo su territori per far crescere il Paese”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-con-gai-2026-investiamo-su-territori-per-far-crescere-il-paese_123199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-con-gai-2026-investiamo-su-territori-per-far-crescere-il-paese_123199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123199/151876.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;La competitivit&agrave; si costruisce rendendo il Paese pi&ugrave; semplice, pi&ugrave; rapido e pi&ugrave; prevedibile per chi investe, riducendo gli oneri burocratici, accelerando i tempi decisionali e garantendo certezza del diritto e stabilit&agrave; del quadro regolatorio: in questo quadro si inserisce il valore strategico del Global Attractiveness Index per la programmazione economica e industriale delle nostre imprese, nel segno della concretezza&rdquo;.</p>
<p>Lo ha dichiarato l'esponente della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive, a margine della presentazione del GAI 2026, il rapporto di Teha Group illustrato oggi nella Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro al Senato su iniziativa dello stesso Bergesio.</p>
<p>&ldquo;Rendere l'Italia pi&ugrave; attrattiva significa anche puntare con decisione su infrastrutture materiali e immateriali - ha evidenziato il senatore - a partire dal capitale umano, rafforzando il raccordo tra universit&agrave;, formazione tecnica e sistema produttivo. I dati di questa edizione ci ricordano che l'attrazione dei capitali privati, in particolare delle imprese multinazionali, &egrave; una grande opportunit&agrave; per spingere la produttivit&agrave;, la spesa in ricerca e sviluppo e l'occupazione di qualit&agrave;, andando a rafforzare l'intero ecosistema nazionale senza sostituirlo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sfida non riguarda solo le grandi economie, ma coinvolge direttamente i territori: le aree produttive, le filiere agroindustriali, i distretti industriali e le PMI sono il vero cuore della competitivit&agrave; italiana ed europea, ed &egrave; qui che politiche mirate possono generare i maggiori impatti positivi, attraverso una strategia di lungo periodo capace di coniugare semplificazione, investimenti e valorizzazione delle imprese. Come legislatore &ndash; ha concluso &ndash; la priorit&agrave; &egrave; garantire condizioni chiare e tempi certi: la competizione globale si vince solo mettendo il sistema Paese nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie capacit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 1° luglio in Piemonte aumentano le tariffe per il trasporto pubblico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-1-luglio-in-piemonte-aumentano-le-tariffe-per-il-trasporto-pubblico_123197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-1-luglio-in-piemonte-aumentano-le-tariffe-per-il-trasporto-pubblico_123197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123197/151873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da mercoled&igrave; 1&deg; luglio scatteranno gli aumenti per i pendolari che viaggiano sui treni regionali e sui bus extraurbani: i ritocchi dei prezzi riguarderanno gli abbonamenti e i biglietti singoli per le corse a lungo chilometraggio. &Egrave; l&rsquo;effetto dell&rsquo;adeguamento delle tariffe all&rsquo;inflazione deliberato dall'Agenzia della Mobiit&agrave; Piemontese, che come ogni anno scatta all'inizio di luglio come previsto dalla legge regionale. Il meccanismo &egrave; stato introdotto nel 2013 dalla Giunta Cota, allora alla guida del Piemonte, che stabil&igrave; come le tariffe del trasporto pubblico dovessero essere aggiornate automaticamente in base all&rsquo;inflazione. Un meccanismo che tredici anni dopo non &egrave; mai stato modificato. In altre regioni norme analoghe sono state congelate.</p>
<p>Le tariffe da mercoled&igrave; vedranno rincari variabili in base alla fascia chilometrica, compresi tra i 10 e i 50 centesimi per quanto riguarda gli abbonamenti settimanali, tra i 50 centesimi e i 2 euro per quelli mensili e tra i 4 e i 18 euro sugli annuali. Per le corse singole delle tratte pi&ugrave; lunghe sono previsti incrementi tra i 10 e i 20 centesimi. Si tratta di un aumento medio dell&rsquo;1,32%, gi&agrave; contestato nei mesi scorsi da sindacati e comitati dei pendolari. Se si sommano tutti i ritocchi dal 2021 in poi, l&rsquo;incremento sfiora il 20%.&nbsp;</p>
<p>Chi acquister&agrave; biglietti o abbonamenti entro oggi, anche se per viaggi dopo il 1&deg; luglio, pagher&agrave; in base alla "vecchia" tariffa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Musei al centro del Piemonte: la Regione destina 3,1 milioni di euro a investimenti strutturali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/musei-al-centro-del-piemonte-la-regione-destina-31-milioni-di-euro-a-investimenti-strutturali_123196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/musei-al-centro-del-piemonte-la-regione-destina-31-milioni-di-euro-a-investimenti-strutturali_123196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/151869.jpg" title="Centro Studi Storico Etnografici e Museo Augusto Doro" alt="Centro Studi Storico Etnografici e Museo Augusto Doro" /><br /><p>Dopo anni di attesa la Regione Piemonte riporta al centro gli investimenti strutturali destinati ai musei con un bando da 3,1 milioni di euro, che finanzier&agrave; tutti gli 85 progetti risultati ammissibili, ovvero tutte le domande che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando. &nbsp;Una misura che segna il ritorno di uno strumento strategico che rappresenta un cambio di passo nelle politiche culturali regionali. Una scelta che arriva in un momento in cui il sistema culturale piemontese dimostra tutta la propria vitalit&agrave;: nel 2024 i musei della regione hanno raggiunto quasi gli 8 milioni di visitatori, con una crescita del 9% rispetto all&rsquo;anno precedente, mentre il Piemonte ha registrato oltre 16,8 milioni di presenze turistiche, confermando come cultura e turismo siano oggi due leve strettamente connesse dello sviluppo regionale.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del bando &egrave; rafforzare proprio una rete museale sempre pi&ugrave; moderna, diffusa e capace di valorizzare tanto i grandi poli culturali quanto i musei dei territori, autentici pres&igrave;di di identit&agrave;, memoria e partecipazione. Vogliamo musei pi&ugrave; grandi, pi&ugrave; accessibili, pi&ugrave; innovativi e sempre pi&ugrave; capaci di essere luoghi di aggregazione per famiglie e giovani. La cultura non &egrave; soltanto tutela del patrimonio, ma un investimento strategico che genera sviluppo, occupazione, turismo e qualit&agrave; della vita nei nostri territori.</p>
<p>Gli interventi finanziati consentiranno di ampliare e riqualificare gli spazi museali, rinnovare gli allestimenti, migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; e la fruizione per tutti i cittadini, abbattere le barriere architettoniche, introdurre nuovi strumenti di visita attraverso QR Code, contenuti digitali e percorsi in Lingua dei Segni Italiana (LIS), oltre a realizzare opere di efficientamento energetico, conservazione del patrimonio e messa in sicurezza delle strutture.</p>
<p>&ldquo;Con questo bando diamo concretezza a una nuova idea di museo. Vogliamo luoghi sempre pi&ugrave; accessibili, innovativi e aperti, capaci di parlare alle persone e di diventare punti di riferimento per la vita delle comunit&agrave;. Per noi il museo non &egrave; pi&ugrave; uno spazio da attraversare in silenzio, ma un luogo vivo, dove si impara, ci si incontra, si condividono esperienze e si costruiscono relazioni. &Egrave; uno spazio di aggregazione per le famiglie, un luogo di crescita per bambini e ragazzi, un presidio culturale che dialoga con le scuole, con il territorio e con il turismo. Investire nei musei significa investire nelle nuove generazioni. Significa offrire ai giovani luoghi in cui conoscere la propria storia, sviluppare senso di appartenenza e diventare protagonisti della vita culturale delle proprie comunit&agrave;. &Egrave; questa la visione politica che guida la Regione Piemonte: una cultura che non resta chiusa nelle sale espositive, ma esce, coinvolge, crea opportunit&agrave;, genera sviluppo e migliora la qualit&agrave; della vita dei cittadini. Il Piemonte possiede un patrimonio straordinario. Il nostro compito &egrave; metterlo nelle condizioni di innovarsi, crescere ed essere sempre pi&ugrave; attrattivo. Ogni euro investito nella cultura produce valore, occupazione, turismo e futuro. &Egrave; questa la direzione che abbiamo scelto e che continueremo a perseguire&rdquo; dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.</p>
<p>La Regione Piemonte torna a investire nei musei con l&rsquo;obiettivo di costruire luoghi sempre pi&ugrave; capaci di parlare alle nuove generazioni, favorire la partecipazione dei giovani e rendere il patrimonio culturale uno strumento di crescita per l&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151870.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti privati della Granada" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151871.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti pubblici della Granda" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151872.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti pubblici della Granda" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 in provincia di Cuneo i contribuenti nati all'estero hanno versato Irpef per 141 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-i-contribuenti-nati-all-estero-hanno-versato-irpef-per-141-milioni-di-euro_123193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-in-provincia-di-cuneo-i-contribuenti-nati-all-estero-hanno-versato-irpef-per-141-milioni-di-euro_123193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/151862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo i contribuenti nati all&rsquo;estero sono 63.439, il 14% del totale. Nel 2025 hanno generato redditi per 1,08 miliardi di euro e versato Irpef per 141 milioni di euro. I dati sono contenuti in uno studio pubblicato dalla Fondazione Leone Moressa sulla base dei numeri forniti dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell&rsquo;Economia.&nbsp;</p>
<p>In Italia il numero di contribuenti immigrati continua a registrare un andamento in crescita: nel 2025 se ne contavano 5 milioni, il 39,2% in pi&ugrave; rispetto al 2014 e il 17,2% in pi&ugrave; rispetto al 2019. Di pari passo, e di conseguenza ai massimi storici, anche i redditi dichiarati, 87,9 miliardi di euro totali, e l&rsquo;Irpef versata, che ammonta a 12,6 miliardi.&nbsp;</p>
<p>Il 13,2% dei contribuenti nati all&rsquo;estero &egrave; nato in Romania (679 mila), poi Albania (411 mila), Marocco (330 mila), Ucraina e Cina (entrambe con 202 mila). Mediamente la componente femminile si attesta al 43,1%, con picchi molto pi&ugrave; alti tra i paesi dell&rsquo;Est Europa (Ucraina, Moldavia) e dell&rsquo;America Latina (Per&ugrave;, Brasile).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/small_151863.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Gap di reddito e di gettito</h2>
<p>Resta elevata la differenza tra i redditi dei nati in Italia e quelli dei nati all&rsquo;estero: mediamente un contribuente nato all&rsquo;estero ha dichiarato 17.670 euro, oltre 9 mila euro in meno rispetto ad un contribuente autoctono.</p>
<p>Una differenza che si riflette inevitabilmente sull&rsquo;Irpef versata. Mediamente, ciascun contribuente immigrato ha versato&nbsp;3.310 euro nel 2025 (anno di imposta 2024), quasi la met&agrave; rispetto alla media dei nati in Italia (6.100 euro). Il differenziale di Irpef supera i 3 mila euro in sei regioni, mentre scende sotto i 2 mila euro solo in&nbsp;Sardegna e Molise.</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte i contribuenti nati all&rsquo;estero sono 402.465 (il 12,4% del totale): in termini assoluti ne contano di pi&ugrave; solo Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Toscana. Il volume totale dei loro redditi &egrave; di 7 miliardi e 152 milioni di euro, per un&rsquo;Irpef versata che ammonta a poco pi&ugrave; di un miliardo (somme maggiori sono registrate solo da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Lazio).</p>
<p>A livello regionale &egrave; la Lombardia a contare pi&ugrave; contribuenti nati all&rsquo;estero (1 milione e 114 mila), mentre all&rsquo;altra estremit&agrave; della graduatoria c&rsquo;&egrave; la Valle d&rsquo;Aosta (11.781). L&rsquo;incidenza percentuale pi&ugrave; alta &egrave; quella del Trentino Alto Adige (17,8%), la pi&ugrave; bassa in Sardegna (4,8%).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/small_151864.jpg" alt="Tabella"></p>
<h2>Focus sulla provincia di Cuneo</h2>
<p>In Piemonte la Granda &egrave; seconda alle spalle di Torino per numero di contribuenti nati all&rsquo;estero, per volume del reddito degli stessi e di conseguenza per gettito Irpef. Cuneo &egrave; anche la provincia del Piemonte con la maggiore incidenza percentuale di contribuenti nati fuori dai confini italiani.</p>
<p>Secondo la ricerca della Fondazione Leone Moressa, nella nostra provincia il reddito medio di chi &egrave; nato in Italia &egrave; di 27.600 euro all&rsquo;anno, mentre quello dei nati all&rsquo;estero &egrave; di 17.510 euro: la somma versata in media per l&rsquo;Irpef &egrave; rispettivamente di 5.840 e 2.870 euro.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123193/small_151865.jpg" alt="Tabella"></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item></channel></rss>
