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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/fossanese/rss2.0.xml?page=415rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Fossano]]></description><lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 12:17:33 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Calcio, Eccellenza: il Fossano batte il colpo Comino in attacco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/fossanese/calcio-eccellenza-il-fossano-batte-il-colpo-comino-in-attacco_123346.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/fossanese/calcio-eccellenza-il-fossano-batte-il-colpo-comino-in-attacco_123346.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123346/152111.jpg" title="Filippo Comino nella stagione 25/26" alt="Filippo Comino nella stagione 25/26" /><br /><p>Il Fossano mette a segno un grande colpo nel reparto offensivo, di quelli che garantiscono fisicit&agrave;, presenza e gol. Filippo Comino giocher&agrave; agli ordini di mister Fresia nella prossima stagione, inserendosi in un attacco che &ndash; ai nastri di partenza &ndash; fa davvero paura, specie se si considera anche la presenza di Giuseppe Giovinco.&nbsp;</p>
<p>Comino apprda al Fossano dopo un'ottima stagione con la Monregale dell'ex mister Magliano: 15 gol complessivi per l'attaccante, che non ha risentito del salto di categoria. La salvezza dei Galli &egrave; passata anche dalle sue reti.&nbsp;</p>
<p>Di seguito il comunicato del club: "Filippo Comino in Blues. Un nuovo, importante rinforzo per il nostro attacco! Il Fossano Calcio &egrave; felice di annunciare il tesseramento di Filippo Comino, che indosser&agrave; ufficialmente i nostri colori per la prossima stagione.&nbsp;Fiuto del gol, velocit&agrave; e grande spirito di sacrificio: Filippo porta nel nostro reparto avanzato freschezza, imprevedibilit&agrave; e la fame giusta per questa stagione sportiva".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 12:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Presentato a Imperia il bilancio di Paysage+ Aimable e lanciato il Club di Prodotto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/presentato-a-imperia-il-bilancio-di-paysage-aimable-e-lanciato-il-club-di-prodotto_123338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/presentato-a-imperia-il-bilancio-di-paysage-aimable-e-lanciato-il-club-di-prodotto_123338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123338/152089.jpg" title="Presentazione del bilancio di Paysage+ Aimable a Imperia" alt="Presentazione del bilancio di Paysage+ Aimable a Imperia" /><br /><p>La Sala multimediale della Camera di Commercio Riviere di Liguria ha ospitato l&rsquo;incontro &ldquo;Territori che si incontrano: il turismo slow di Paysage+ Aimable prende forma&rdquo;. Nel corso del convegno &egrave; emersa l&rsquo;importanza che un percorso condiviso tra territori e operatori locali possa avere nel dare forma a un&rsquo;offerta turistica integrata, sostenibile e accessibile.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento ha rappresentato un momento di restituzione del primo anno del progetto transfrontaliero Paysage+ Aimable e di presentazione delle prossime attivit&agrave;, con il coinvolgimento dei partner istituzionali e degli operatori locali. Per la Provincia di Cuneo erano presenti i funzionari dell&rsquo;ufficio Programmazione Europea, mentre il consigliere provinciale Silvano Dovetta &egrave; intervenuto in videocollegamento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123338/small_152092.jpg" alt="Presentazione del bilancio di Paysage+ Aimable a Imperia" loading="lazy"></p>
<p>Nel corso dei lavori sono stati illustrati i risultati del percorso di ascolto e co-progettazione che ha coinvolto oltre 470 partecipanti in sette tappe tra Italia e Francia, affiancato da pi&ugrave; di mille questionari raccolti. Da questo confronto &egrave; emersa una visione comune: valorizzare paesaggio, natura, outdoor, enogastronomia e qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza come elementi centrali di una proposta turistica transfrontaliera riconoscibile.</p>
<p>Un&rsquo;attenzione particolare &egrave; stata dedicata ai cinque assi strategici del progetto &ndash; outdoor, wellness, enogastronomia, family e accessibilit&agrave; &ndash; considerati leve fondamentali per lo sviluppo del turismo lento nel territorio transfrontaliero, che comprende 191 Comuni tra Piemonte, Liguria e Francia su un&rsquo;area di circa 3.500 km&sup2;.</p>
<p>Durante la mattinata &egrave; stato inoltre presentato il Club di Prodotto Paysage+ Aimable, pensato per trasformare le risorse locali in un&rsquo;offerta coordinata, valorizzabile e commercializzabile sui mercati turistici locali, nazionali e internazionali. Il Club coinvolger&agrave; strutture ricettive e ristorative, chiamate a rispettare standard di qualit&agrave; condivisi e a specializzarsi su specifici tematismi come outdoor, cicloturismo, accoglienza, family e valorizzazione enogastronomica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123338/small_152091.jpg" alt="Presentazione del bilancio di Paysage+ Aimable a Imperia" loading="lazy"></p>
<p>Accanto al Club, &egrave; stata attivata anche una manifestazione di interesse rivolta a operatori turistici e culturali, produttori e fornitori di servizi, con l&rsquo;obiettivo di costruire una rete turistico-promozionale ampia e coordinata. Gli operatori aderenti potranno beneficiare di formazione, visibilit&agrave;, promozione internazionale e opportunit&agrave; di networking, partecipando attivamente allo sviluppo del prodotto turistico.</p>
<p>Le adesioni resteranno aperte fino al 24 agosto 2026, mentre il progetto proseguir&agrave; con attivit&agrave; formative e azioni di promozione, tra cui educational tour e iniziative dedicate al mercato del turismo lento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123338/small_152093.jpg" alt="Presentazione del bilancio di Paysage+ Aimable a Imperia" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, dall'Eccellenza alla Terza Categoria: le date della nuova stagione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dall-eccellenza-alla-terza-categoria-le-date-della-nuova-stagione_123321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dall-eccellenza-alla-terza-categoria-le-date-della-nuova-stagione_123321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123321/152084.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il calcio &egrave; in pausa, ma la nuova stagione corre veloce verso il suo naturale inizio. La Lega Nazionale Dilettanti Piemonte e Valle d'Aosta ha reso noto il calendario dei campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria e Terza Categoria del prossimo anno. La nuova annata sportiva comincia cos&igrave; a prendere forma.&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><br>Eccellenza, si parte il 6 settembre</h2>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza &ndash; che vedr&agrave; al via le cuneesi Cuneo, Monregale, Fossano, Albese, Cheraschese, Giovanile Centallo e Pro Dronero &ndash; l'esordio &egrave; previsto per il 6 settembre. Fino al 25 ottobre le gare si giocheranno alle ore 15.30, per poi essere anticipate alle 14.30. Dal 21 marzo il fischio d'inizio slitter&agrave; alle 15, mentre per i fatidici playoff e playout si scender&agrave; in campo alle 16. Il calendario ufficiale sar&agrave; svelato il 31 luglio. Nel corso della stagione sono previste due soste: la prima dal 20 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, la seconda dal 14 marzo 2027 al 4 aprile 2027. L'ultimo turno sar&agrave; il 2 maggio 2027. La giornata ufficiale di gara resta la domenica, fermo restando che il Comitato Regionale potr&agrave; stabilire o accordare eventuali anticipi o posticipi.</p>
<p style="text-align: justify;">-Dal 6 settembre 2026 ore 15.30 <br>-Dal 25 ottobre 2026 ore 14.30&nbsp;<br>-Dal 21 Marzo 2027 ore 15<br>-Play-Off e Out e fasi finali ore 16.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Inizio: 6 settembre 2026<br>-Pausa invernale: 20 dicembre 2026 - 10 gennaio 2027<br>-Pausa primaverile: 14 marzo 2027 - 4 aprile 2027<br>-Fine: 2 maggio 2027</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la coppa, i primi due turni si disputeranno domenica 23 agosto e domenica 30 agosto. Il calendario sar&agrave; ufficializzato il 31 luglio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Promozione, fischio d'inizio per il 6 settembre</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche il campionato di Promozione prender&agrave; il via il 6 settembre. Non manca la cospicua presenza di squadre cuneesi pronte a partecipare al torneo. Fino al 25 ottobre le gare si giocheranno ogni domenica alle ore 15.30, poi verranno anticipate alle 14.30. Dal 21 marzo il fischio d'inizio slitter&agrave; alle 15, mentre per playoff e playout si scender&agrave; in campo alle 16. Rispetto al campionato di Eccellenza per&ograve; la pausa invernale sar&agrave; dal 13 dicembre 2026 fino al 10 gennaio 2027. Invariata invece la sosta pasquale: dal 14 marzo al 4 aprile 2027. La chiusura del torneo &egrave; fissata al 2 maggio 2027. La giornata ufficiale di gara resta la domenica, fermo restando che il Comitato Regionale potr&agrave; stabilire o accordare eventuali anticipi o posticipi. Il calendario sar&agrave; reso noto il 31 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">-Dal 6 settembre 2026 ore 15.30 <br>-Dal 25 ottobre 2026 ore 14.30&nbsp;<br>-Dal 21 Marzo 2027 ore 15<br>-Play-Off e Out e fasi finali ore 16.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Inizio: 6 settembre 2026<br>-Pausa invernale: 13 dicembre 2026 - 10 gennaio 2027<br>-Pausa primaverile: 14 marzo 2027 - 4 aprile 2027<br>-Fine: 2 maggio 2027</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la coppa, l'inizio &egrave; previsto per il 30 agosto. Il calendario della competizione sar&agrave; ufficializzato il 31 luglio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Prima Categoria, il campionato inizier&agrave; il 13 settembre&nbsp;</h2>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la Prima Categoria, il 13 settembre 2026 &egrave; la data da cerchiare sul calendario per allenatori, giocatori e dirigenti. Non cambiano gli orari rispetto alla scorsa stagione: dal 13 settembre 2026 fino al 25 ottobre 2026 si giocher&agrave; alle 15.30. Successivamente il fischio d'inizio verr&agrave; anticipato alle 14.30, orario che rester&agrave; in vigore fino al 21 marzo 2027. Da quella data in poi le gare inizieranno alle 15. Nessuna modifica, invece, per le sfide della post season, in programma alle 16. Anche qui sono previste due pause: quella invernale dal 20 dicembre fino al 10 gennaio 2027 e quella primaverile dal 21 marzo 2027 fino al 4 aprile 2027. Il campionato terminer&agrave; il 25 aprile 2027. Il calendario sar&agrave; reso noto il 31 luglio. La giornata ufficiale di gara resta la domenica, fermo restando che il Comitato Regionale potr&agrave; stabilire o accordare eventuali anticipi o posticipi.</p>
<p style="text-align: justify;">-Dal 13 settembre 2026 ore 15.30 <br>-Dal 25 ottobre 2026 ore 14.30&nbsp;<br>-Dal 21 Marzo 2027 ore 15<br>-Play-Off e Out e fasi finali ore 16.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Inizio: 13 settembre 2026<br>-Pausa invernale: 20 dicembre 2026 - 10 gennaio 2027<br>-Pausa primaverile: 21 marzo 2027 - 4 aprile 2027<br>-Fine: 2 maggio 2027</p>
<p style="text-align: justify;">La coppa avr&agrave; inizio il 6 settembre. Il calendario sar&agrave; reso noto il 31 luglio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Seconda Categoria, tutto inizia il 20 settembre&nbsp;</h2>
<p style="text-align: justify;">La Seconda Categoria inizier&agrave; il 20 settembre 2026. Non subiscono cambiamenti gli orari che restano sempre gli stessi: dal 20 settembre fino al 25 ottobre si giocher&agrave; alle 15.30. Successivamente il fischio d'inizio verr&agrave; anticipato alle 14.30 e l'orario rester&agrave; attivo fino al 21 marzo 2027. Da l&igrave; fino alla fine della stagione le gare inizieranno alle 15. Nessuna modifica, invece, per le sfide della post season, in programma alle 16. La pausa invernale andr&agrave; dal 13 dicembre 2026 fino al 24 gennaio 2027, quella primaverile dal 21 marzo 2027 fino al 4 aprile. La regular season si chiude il 25 aprile. Il calendario sar&agrave; ufficializzato il 31 luglio. La giornata ufficiale di gara resta la domenica, ma anche qui il Comitato potr&agrave; dedicedere eventuali anticipi e posticipi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Dal 20 settembre 2026 ore 15.30 <br>-Dal 25 ottobre 2026 ore 14.30&nbsp;<br>-Dal 21 Marzo 2027 ore 15<br>-Play-Off e Out e fasi finali ore 16.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Inizio: 20 settembre 2026<br>-Pausa invernale: 13 dicembre 2026 - 24 gennaio 2027<br>-Pausa primaverile: 21 marzo 2027 - 4 aprile 2027<br>-Fine: 25 aprile 2027</p>
<h2 style="text-align: justify;">Terza Categoria al via il 27 settembre</h2>
<p style="text-align: justify;">L'ultimo campionato, quello di Terza Categoria, comincer&agrave; il 27 settembre 2026. Gli orari sono i medesimi degli altri campionati: dal 27 settembre fino al 25 ottobre si giocher&agrave; alle 15.30. Poi la lancetta si sposter&agrave; alle 14.30 da l&igrave; in avanti, fino al 21 marzo quando si attester&agrave; alle 15. I playoff saranno sempre alle 16. La pausa invernale sar&agrave; dal 13 dicembre 2026 fino al 17 gennaio 2027. La sosta primaverile sar&agrave; dal 21 marzo 2027 al 4 aprile 2027. Anche la Terza Categoria terminer&agrave; il 25 aprile 2027. La giornata ufficiale &egrave; la domenica, con possibilit&agrave; di disputare le gare interne il venerd&igrave;, il sabato e il luned&igrave;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Dal 27 settembre 2026 ore 15.30 <br>-Dal 25 ottobre 2026 ore 14.30&nbsp;<br>-Dal 21 Marzo 2027 ore 15<br>-Play-Off e Out e fasi finali ore 16.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">-Inizio: 27 settembre 2026<br>-Pausa invernale: 13 dicembre 2026 - 17 gennaio 2027<br>-Pausa primaverile: 21 marzo 2027 - 4 aprile 2027<br>-Fine: 25 aprile 2027</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">La Coppa per le squadre della Seconda e della Terza Categoria</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche quest'anno le societ&agrave; aderenti all'organico dei campionati di Seconda e Terza Categoria verranno accorpate in un'unica competizione denominata Coppa Piemonte Valle d&rsquo;Aosta di Seconda e Terza Categoria. L'inizio &egrave; previsto per il 13 settembre.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Cogesi approva il bilancio: utile da 1,85 milioni, tutti reinvestiti in interventi infrastrutturali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cogesi-approva-il-bilancio-utile-da-185-milioni-tutti-reinvestiti-in-interventi-infrastrutturali_123337.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cogesi-approva-il-bilancio-utile-da-185-milioni-tutti-reinvestiti-in-interventi-infrastrutturali_123337.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123337/152087.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 23 giugno l&rsquo;assemblea dei soci di Cogesi, la societ&agrave; consortile che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio cuneese, ha approvato all&rsquo;unanimit&agrave; il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025, chiuso con un utile netto di 1.853.092 euro. "In piena conformit&agrave; con lo Statuto Sociale l'intero risultato d'esercizio (dedotta la quota di riserva legale) sar&agrave; interamente destinato a riserva straordinaria per essere reinvestito sul territorio nel servizio idrico integrato", si legge in una nota.</p>
<h2>I Principali Indicatori Finanziari ed Economici</h2>
<p>Valore della Produzione: Raggiunge i 71,7 milioni di euro (71.701.833 &euro;), segnando un incremento significativo rispetto ai 61,3 milioni del 2024 (+17%). I ricavi da vendite e prestazioni si attestano a 57,4 milioni di euro.&nbsp;<br>Costi della Produzione: Sono pari a 69,1 milioni di euro (rispetto ai 61,3 milioni dell'anno precedente), guidati principalmente dalle prestazioni rese dalle e per le societ&agrave; consorziate.<br>Solidit&agrave; Patrimoniale: Il Patrimonio Netto dell'azienda sale a 7,86 milioni di euro (era a 2,45 milioni nel 2024), rafforzato anche dall'aumento del Capitale Sociale deliberato e interamente versato, che passa da 2,44 a 6,00 milioni di euro.&nbsp;</p>
<h2>Accelerazione sugli Investimenti e Progetti PNRR</h2>
<p>L'esercizio 2025 ha visto un'accelerazione sul fronte degli investimenti infrastrutturali. I flussi finanziari destinati all'attivit&agrave; d'investimento sono stati pari a 16,1 milioni di euro, di cui ben 15,68 milioni concentrati in immobilizzazioni materiali. Gran parte di queste risorse &egrave; destinata alla realizzazione e al completamento del macro-progetto "Acquedotto 4.0 - M2C4-I4.2_231", finanziato nell&rsquo;ambito del PNRR, volto alla digitalizzazione delle reti e alla riduzione delle perdite idriche sul territorio.&nbsp;</p>
<p>"I risultati del bilancio 2025 - sottolinea il presidente Emanuele Di Caro - testimoniano il grande impegno di Cogesi nel garantire un'infrastruttura idrica efficiente, moderna e resiliente per i cittadini e le imprese del territorio. L'importante incremento del valore della produzione e il rafforzamento del nostro capitale sociale ci consentono di sostenere con solide basi finanziarie gli avviati investimenti legati ai fondi PNRR dell'Acquedotto 4.0 e quelli sfidanti futuri che porteranno Cogesi ad essere l&rsquo;unico gestore provinciale. Trattandosi di una societ&agrave; interamente pubblica e consortile, ogni euro di utile generato torna ai cittadini sotto forma di investimenti per la tutela della risorsa idrica e il miglioramento del servizio".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vino, Confagricoltura Cuneo: “Serve una strategia strutturale per il comparto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-confagricoltura-cuneo-serve-una-strategia-strutturale-per-il-comparto_123336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-confagricoltura-cuneo-serve-una-strategia-strutturale-per-il-comparto_123336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123336/152086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Enrico Allasia, il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, lancia un messaggio alla politica regionale avanzando una serie di proposte operative per affrontare le difficolt&agrave; strutturali del settore: &ldquo;La crisi del comparto vitivinicolo piemontese deve essere affrontata con interventi emergenziali, ma necessita anche di una programmazione a medio e lungo termine. Il comparto vive attualmente molteplici criticit&agrave;: i conflitti internazionali, i dazi statunitensi, la debolezza dell&rsquo;economia europea, il progressivo calo dei consumi interni, l&rsquo;aumento dei costi di produzione e gli effetti sempre pi&ugrave; evidenti del cambiamento climatico. Una situazione che, per numerose denominazioni piemontesi, ha determinato un marcato squilibrio tra domanda e offerta, con conseguente riduzione dei prezzi e crescita delle giacenze di vino invenduto nelle cantine&rdquo;.</p>
<p>Tra le principali misure proposte da Confagricoltura figurano: la sospensione delle autorizzazioni ai nuovi impianti viticoli a partire dal 2027, la proroga delle idoneit&agrave; assegnate dai bandi delle denominazioni piemontesi, una revisione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti che incentivi il rinvio dei nuovi impianti, il ripristino della &ldquo;vendemmia verde&rdquo; come strumento di gestione programmata delle produzioni e, solo in ultima ratio, l&rsquo;introduzione di un intervento per l&rsquo;estirpazione volontaria dei vigneti sul modello gi&agrave; adottato in Francia. Confagricoltura propone, inoltre, una riflessione sulle politiche di promozione: dovranno essere pi&ugrave; presenti e incisive, da valutare anche in sinergia con il nuovo Osservatorio del Vino.</p>
<p>&ldquo;Il vino piemontese rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio e non possiamo permettere che una crisi ormai strutturale venga affrontata esclusivamente con misure tampone &ndash; prosegue Enrico Allasia &ndash;. &Egrave; necessario mettere in campo una strategia di medio e lungo periodo che consenta alle imprese di ritrovare equilibrio, competitivit&agrave; e redditivit&agrave;. Le proposte avanzate da Confagricoltura nascono dal confronto quotidiano con i viticoltori e vogliono offrire strumenti concreti per governare il mercato e accompagnare il settore verso un nuovo equilibrio&rdquo;.</p>
<p>Considerate le giacenze e i trend di vendita, in questi giorni, alcuni consorzi di Tutela, nelle varie assemblee, hanno delineato riduzioni di rese per le prossime vendemmie. Cos&igrave; il Consorzio dell&rsquo;Asti DOCG ha fissato la resa produttiva del Moscato d&rsquo;Asti docg a 85 quintali per ettaro per la prossima vendemmia, mentre il Consorzio di tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani ha approvato una riduzione del 10% delle rese per il Langhe Nebbiolo Doc e la Barbera d&rsquo;Alba Doc, scendendo a 90 quintali per ettaro.</p>
<p>&ldquo;Prendiamo atto e apprezziamo la decisione emersa con ampio consenso nelle varie assemblee dei Consorzi di contingentare le rese onde evitare squilibri di mercato &ndash; commenta Alessandro Bottallo, responsabile di Confagricoltura Cuneo zona di Alba -, &nbsp;tali decisioni inoltre si sommano al percorso di contingentamento degli impianti avviato da tempo, ci attendiamo tuttavia provvedimenti di pi&ugrave; ampio respiro da parte della politica regionale, per poter dare al comparto una programmazione di lungo periodo e mettere gli agricoltori nella condizione di non subire decisioni molto spesso penalizzanti&rdquo;.</p>
<p>Dal punto di vista agronomico, infine, il tecnico di Confagricoltura Cuneo Antonio Marino, traccia una panoramica dello stato di salute attuale dei vigneti cuneesi: &ldquo;Ad oggi ci troviamo di fronte ad una campagna molto anticipata per via delle condizioni climatiche e delle elevate temperature, con giornate terse che nei vigneti hanno favorito una fioritura eccezionale, passando velocemente alla fase di allegagione/mignolatura e una produzione potenziale buona inoltre negli ultimi giorni sono stati segnalati i primi acini in invaiatura che confermano il progressivo avvio della fase di maturazione. Registriamo, tuttavia, alcune prime sofferenze da stress idrico e la presenza di scottature da insolazione. La difesa fitosanitaria, nel complesso, &egrave; stata attualmente meno impegnativa per i viticoltori rispetto ad annate precedenti: il caldo aiuta la gestione del cotico erboso e non rende necessarie operazioni di potatura verde gravose come nelle annate pi&ugrave; piovose. La scarsit&agrave; di pioggia ha protetto naturalmente i vigneti dallo sviluppo di malattie quali la peronospora e anche l&rsquo;oidio e la flavescenza risultano al momento sotto controllo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Protezione civile, al via la missione del corpo Aib Piemonte in Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/protezione-civile-al-via-la-missione-del-corpo-aib-piemonte-in-francia_123335.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/protezione-civile-al-via-la-missione-del-corpo-aib-piemonte-in-francia_123335.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123335/152085.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; partita all&rsquo;alba di ieri mattina la missione del Corpo volontari Antincendi boschivi del Piemonte, impegnato, per il terzo anno consecutivo, nel "Preposizionamento del Meccanismo unionale" di Protezione Civile in Francia, una delle pi&ugrave; importanti iniziative europee di cooperazione nella lotta agli incendi boschivi.</p>
<p>Il contingente italiano, attivato in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, la Regione Piemonte, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e le autorit&agrave; francesi, operer&agrave; nelle aree di Aix-en-Provence, Marsiglia e Tolone, affiancando i colleghi francesi nelle attivit&agrave; di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi e contribuendo al rafforzamento della cooperazione internazionale tra i sistemi di protezione civile.</p>
<p>Con l&rsquo;avvio della campagna estiva 2026, il Corpo Aib Piemonte sar&agrave; inoltre impegnato, nell&rsquo;ambito delle attivazioni coordinate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, anche nelle missioni in Lazio e Sardegna, a supporto delle strutture territoriali nelle attivit&agrave; di pattugliamento, avvistamento e lotta attiva agli incendi boschivi. La prima partir&agrave; il 4 luglio con destinazione l&rsquo;area della provincia di Latina, mentre dal 18 luglio prender&agrave; il via l&rsquo;attivit&agrave; in Sardegna, nella zona di Villacidro.</p>
<p>Il Corpo volontari Aib Piemonte, convenzionato con la Regione Piemonte per le attivit&agrave; di antincendio boschivo e protezione civile, rappresenta una delle principali componenti del sistema regionale di Protezione civile e, grazie alla convenzione con il Dipartimento nazionale, pu&ograve; essere impiegato anche nell&rsquo;ambito della Colonna mobile nazionale per interventi su tutto il territorio italiano.</p>
<p>"La partenza della missione europea in Francia conferma ancora una volta il valore del sistema di Protezione civile piemontese e del nostro volontariato organizzato. Le donne e gli uomini del Corpo Aib rappresentano un&rsquo;eccellenza riconosciuta anche oltre i confini nazionali e portano con s&eacute; competenza, professionalit&agrave; e spirito di servizio. A tutti loro rivolgiamo il nostro ringraziamento e l&rsquo;augurio di buon lavoro per un&rsquo;estate che si preannuncia particolarmente impegnativa", hanno detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Protezione civile Marco Gabusi.</p>
<p>Le missioni estive si inseriscono in un contesto climatico caratterizzato da temperature elevate e prolungati periodi di siccit&agrave;, condizioni che aumentano il rischio di incendi boschivi e rendono ancora pi&ugrave; prezioso il contributo del volontariato organizzato nella tutela del patrimonio ambientale e nella sicurezza delle comunit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ispettore generale del Corpo volontari Aib Piemonte Corrado Busnelli ha concluso salutando il gruppo in partenza per la missione. "Non sta partendo &ndash; ha detto Busnelli - soltanto un gruppo Aib. Stanno partendo donne e uomini che, con il loro impegno, la loro professionalit&agrave; e il loro spirito di servizio, porteranno in Francia il volto migliore del Corpo Aib del Piemonte e del volontariato italiano, caratteristica comune alle altre missioni in Italia. Siate orgogliosi della divisa che indossate, perch&eacute; rappresenta una storia fatta di sacrificio, competenza e solidariet&agrave;. Ogni vostro gesto, ogni decisione, ogni intervento parler&agrave; di tutti noi e dei valori che da sempre ci contraddistinguono. Le missioni internazionali sono molto pi&ugrave; di un'attivit&agrave; operativa: sono un'occasione di crescita, di confronto e di collaborazione tra popoli uniti dallo stesso obiettivo, quello di proteggere il territorio e le persone. Un ringraziamento speciale va a Gianluca Ferrari, che per i prossimi quindici giorni avr&agrave; la responsabilit&agrave; di coordinare il personale, gestire le attivit&agrave; e prendere decisioni importanti. A lui va la nostra piena fiducia e il nostro sostegno, certi che sapr&agrave; guidare la squadra con equilibrio, competenza e spirito di servizio. A tutti voi auguro una missione serena, sicura e ricca di soddisfazioni professionali e umane".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pallapugno, Serie A: Cuneo sempre al comando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-cuneo-sempre-al-comando_123324.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-cuneo-sempre-al-comando_123324.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123324/152073.jpg" title="foto Lo Sferisterio" alt="foto Lo Sferisterio" /><br /><p>Entra nel vivo la stagione della pallapugno. Il punto della situazione nel campionato di Serie A dopo la terza giornata di ritorno: ecco i risultati e la classifica aggiornata.</p>
<p>Serie A Banca d&rsquo;Alba - Terza di ritorno<br>Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio-Nocciole Marchisio Cortemilia 9-3<br>Gottasecca-Bcc Pianfei Pro Paschese 9-4<br>Araldica Castagnole-Terre del Barolo Albese 9-2<br>Roero Isolamenti Canalese-Alta Langa 8-9<br>IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese-Olivieri Opere Edili Duseu 9-2<br>Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva-Acqua San Bernardo Subalcuneo rinviata a gioved&igrave; 2 luglio ore 21</p>
<p>Classifica: Acqua San Bernardo Subalcuneo 13; Gottasecca 11; IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese 8; Alta Langa, Terre del Barolo Albese, Bcc Pianfei Pro Paschese e Nocciole Marchisio Cortemilia 7; Roero Isolamenti Canalese e Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 6; Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio 5; Araldica Castagnole e Olivieri Opere Edili Duseu 3.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ridurre i prelievi da sorgenti e falde, per la Regione non si può fare. Marro: "Manca la volontà politica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123322/152070.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"La risposta della Giunta regionale al mio question time dimostra ancora una volta l'assenza di una volont&agrave; politica di affrontare la crisi climatica. Di fronte a un'emergenza sempre pi&ugrave; grave, la Regione non prende nemmeno in considerazione misure straordinarie e si rifugia dietro cavilli normativi e rimpalli di competenze". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro, che aveva proposto la riduzione dei prelievi dalle sorgenti e dalle falde nel periodo estivo per le aziende di imbottigliamento acqua, nell'ottica della mitigazione degli effetti della siccit&agrave; e dell'emergenza idrica.</p>
<p>Scrive la consigliera regionale cuneese: "La mia richiesta era: non fermare le aziende n&eacute; mettere a rischio l'occupazione, ma verificare se, durante l'emergenza idrica fosse possibile aumentare temporaneamente i rilasci verso il reticolo idrografico naturale, dopo una ricognizione delle concessioni esistenti.&nbsp;La risposta &egrave; stata un elenco di motivi per cui oggi non si pu&ograve; fare. Ma governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua.&nbsp;Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla".</p>
<p>"Per questo - annuncia Marro - lavoreremo a una proposta di modifica della legge regionale 44 del 2000, che ha delegato queste competenze alle Province creando, nei fatti, un cortocircuito di responsabilit&agrave;. Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza ogni estate per poi dimenticarcene quando torna a piovere.&nbsp;Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Psicologo delle Cure Primarie, nella Granda oltre 6 mila prestazioni: "La domanda cresce"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123319/152065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i Pronto Soccorso registrano oltre 62 mila accessi all&rsquo;anno per problemi psichiatrici (pi&ugrave; di 170 al giorno) e i dati regionali mostrano che i piemontesi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale sono passati da 73 mila a oltre 75 mila negli ultimi due anni, la provincia di Cuneo pu&ograve; contare su un presidio territoriale pensato proprio per interrompere questa spirale: si tratta del rogetto &ldquo;Psicologo delle Cure Primarie&rdquo;.&nbsp;Avviato nel 2022 dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi, il progetto &mdash; il primo di questo genere in Italia &mdash; &egrave; oggi pienamente operativo in tutte e dodici le Asl del territorio. Nelle Asl CN1 e CN2 sono state erogate complessivamente 6.150 prestazioni dirette (codice Disciplina 91 &ndash; Psicologia) dalla fase di avvio al 31 dicembre 2025.</p>
<p>A livello regionale il quadro &egrave; eloquente: le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025, di cui 51.584 destinate ad adulti e 1.835 a minorenni. I pazienti adulti complessivamente trattati sono stati 10.313, a fronte di 286 minorenni &mdash; una componente che, pur non essendo il target primario del progetto, ha fatto registrare una domanda crescente e non trascurabile. L'incremento nel triennio &egrave; stato pressoch&eacute; ininterrotto: dai 2.998 pazienti del 2022 si &egrave; arrivati a 10.624 nel 2025, con una crescita che ha pi&ugrave; che triplicato i volumi in tre anni. Il tempo medio di attesa per il primo accesso si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni su scala regionale, a dimostrazione di una rete capace di assorbire la domanda in modo coordinato.</p>
<p>La valutazione di efficacia, condotta su 1.413 pazienti che hanno completato il percorso di otto incontri, ha restituito risultati significativi: la sintomatologia depressiva si &egrave; ridotta del 76%, quella ansiosa del 65%. Il profilo medio dell'utente &egrave; una donna (74% dei casi), di 45 anni di et&agrave;, con un'occupazione (circa il 50%), che affronta temi legati alla malattia propria o di un familiare, esperienze di lutto, difficolt&agrave; relazionali, separazioni, problemi lavorativi.&nbsp;</p>
<h2>Il punto sulla provincia di Cuneo</h2>
<p>&ldquo;I numeri parlano chiaro: in provincia di Cuneo sono state erogate 6.150 prestazioni, un dato che si inserisce in un quadro regionale in cui la crescita della domanda non ha mai rallentato. &ndash; sottolineano i direttori delle strutture di Psicologia delle Asl CN1 e CN2, il dottor Maurizio Giuseppe Arduino e la dottoressa Ileana Agnelli - eppure la rete ha tenuto: il tempo medio di attesa per il primo colloquio si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni, un risultato che non era affatto scontato. Ci&ograve; che ci incoraggia di pi&ugrave;, per&ograve;, sono i dati di efficacia. Le attivit&agrave; previste dal progetto sono realizzate in integrazione e continuit&agrave; con gli altri interventi psicologici previsti dalle due aziende sanitarie cuneesi, dedicati alla popolazione minorenne e adulta sul territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non stiamo parlando di un servizio di sostegno generico, ma di un intervento misurabile, fondato sulla ricerca scientifica. Investire nella valutazione dell'efficacia non &egrave; un lusso: &egrave; la condizione perch&eacute; questo modello possa essere difeso, replicato e migliorato&rdquo;, spiega la professoressa Georgia Zara, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, docente dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>&ldquo;Siamo nati come progetto sperimentale, ma siamo diventati qualcosa di diverso: un punto di riferimento per un disagio diffuso che, evidentemente, non trovava risposta altrove. Il Piemonte &egrave; stata la prima regione in Italia ad istituire questa figura e i numeri ci dicono che era necessario farlo. Intercettare il malessere prima che diventi patologia significa meno ricoveri, meno accessi impropri al Pronto Soccorso, meno costi per il sistema sanitario &mdash; e soprattutto meno sofferenza per le persone. Adesso servono altre risorse: il finanziamento triennale &egrave; una base, ma settanta psicologi su scala regionale restano pochi rispetto a una domanda che continua a crescere&rdquo;, aggiunge il dottor Giancarlo Marenco, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte.&nbsp;</p>
<p>Lo Psicologo delle Cure Primarie opera in pi&ugrave; sedi, direttamente collegate alle Case di comunit&agrave;, in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di comunit&agrave;. L'accesso avviene tramite Cup oppure attraverso i servizi di psicologia, sempre con l'impegnativa del medico di famiglia. Il servizio si rivolge a tutte le cittadine e i cittadini piemontesi. Le sessioni &mdash; fino a un massimo di 24 &mdash; hanno cadenza settimanale o bisettimanale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Antonella Masento è la nuova presidente del Lions Club Fossano e Provincia Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/antonella-masento-e-la-nuova-presidente-del-lions-club-fossano-e-provincia-granda_123317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/antonella-masento-e-la-nuova-presidente-del-lions-club-fossano-e-provincia-granda_123317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123317/152063.jpg" title="Antonella Masento" alt="Antonella Masento" /><br /><p>Domenica 28 giugno all&rsquo;interno della suggestiva cornice ai piedi del monte Bisalta si &egrave; svolto il tradizionale passaggio di campana per la presidenza del Lions Club Fossano e Provincia Granda. In presenza di una folta partecipazione di soci, simpatizzanti e autorit&agrave; lionistiche, Antonella Masento ha ufficialmente assunto la guida del club, succedendo alla presidente uscente Marina Mana, a cui sono andati i ringraziamenti e le parole di stima della neo eletta per l&rsquo;ottimo lavoro svolto.</p>
<p>Molto conosciuta e stimata a Fossano, dove gestisce insieme al marito la storica oreficeria di via Roma, la neo presidente &egrave; da sempre attiva nel tessuto sociale locale, facendo parte del direttivo del Borgo Salice e prestando servizio come volontaria nella Pro Loco cittadina.</p>
<p>Nel suo discorso di insediamento la neo presidente Masento ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, sottolineando l'importanza della coesione: ​&ldquo;Il Lions club non &egrave; fatto di singoli, ma di una squadra. Per questo, chiedo a ognuno di voi di continuare a portare idee, tempo e soprattutto cuore. Insieme, continueremo a rispondere al nostro motto &lsquo;We Serve', cercando di essere un punto di riferimento per chi ha bisogno e un esempio per la nostra comunit&agrave;. Il mio obiettivo per l&rsquo;anno che ci attende &egrave; semplice: continuit&agrave; nel servizio e rinnovamento nell&rsquo;amicizia&rdquo;.</p>
<p>Accanto ai progetti storici e consolidati del club &ndash; sia a livello locale che internazionale, come il Villaggio della Salute e il Poster per la Pace &ndash; il nuovo anno sociale vedr&agrave; la nascita di iniziative inedite in sinergia con enti, scuole e istituzioni, con una particolare attenzione alle fasce pi&ugrave; fragili e sfortunate della comunit&agrave;. Ambiente, cultura, legalit&agrave; e salute saranno i pilastri di una programmazione affrontata con grande entusiasmo e intraprendenza.</p>
<p>Il momento pi&ugrave; emozionante della giornata si &egrave; avuto alla fine del discorso, quando la presidente, visibilmente commossa, ha voluto condividere una dedica speciale: ​&ldquo;Il mio anno di presidenza sar&agrave; interamente dedicato alla memoria della nostra cara socia e amica Francesca, che ci ha lasciato troppo presto&rdquo;.</p>
<p>Ad affiancare la presidente in questo percorso sar&agrave; il nuovo Consiglio Direttivo, cos&igrave; composto: vice presidente Fabio Gallo, cerimoniere Selina Amenta, segretario Graziella Bramardo, tesoriere Wilma Sciandra, Leo Advisor Daniela Operti, addetto Comitato Soci Marina Mana, addetto Comitato Service Paola Launo, coordinatore LCIF di Club Carlo Zampardi, addetto stampa e Comunicazione Ivana Tolardo, addetto It Giuseppe Bella.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nelle carceri del Piemonte oltre 4.500 detenuti a fronte di 3.900 posti: "Sistema da ripensare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123316/152061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La situazione delle carceri piemontesi continua a destare forte preoccupazione. Nelle tredici strutture penitenziarie della regione sono oggi ristrette circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 3.900 posti. Un sovraffollamento che incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti". &Egrave; quanto denuncia in una nota il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).</p>
<p>"Il dato &egrave; particolarmente significativo in alcuni istituti - evidenzia Vicente Santilli, segretario nazionale del Sappe per il Piemonte -. A Biella, da gennaio ad oggi, si registra un incremento di circa 70 detenuti, mentre nella Casa circondariale di Torino l'aumento &egrave; di circa 500 presenze. Tutto questo affollamento determina enormi criticit&agrave; nell'organizzazione del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, gi&agrave; costretto a operare in condizioni di forte sofferenza. Per questo auspichiamo che le prossime assegnazioni di agenti provenienti dai corsi di formazione tengano nella dovuta considerazione le esigenze degli istituti piemontesi, che necessitano con urgenza di un rafforzamento degli organici".</p>
<p>Il sindacato della Polizia Penitenziaria rivolge poi una dura critica ai vertici dell'amministrazione penitenziaria regionale. "Non possiamo non rilevare come, negli ultimi anni, sotto la gestione del Provveditorato regionale del Piemonte, la situazione sia rimasta sostanzialmente immutata. Le criticit&agrave; denunciate dal SAPPE si ripetono puntualmente: sovraffollamento, carenze di personale, organizzazione sempre pi&ugrave; difficile e crescente pressione sugli appartenenti al Corpo. A pagare il prezzo di questa sostanziale immobilit&agrave; sono, ancora una volta, quasi esclusivamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza e legalit&agrave; in condizioni sempre pi&ugrave; gravose. Il Piemonte ha bisogno di una guida autorevole e moderna, di un dirigente che sappia essere un vero manager dell'amministrazione penitenziaria, capace di coniugare le imprescindibili esigenze di sicurezza con quelle del trattamento rieducativo dei detenuti, assumendo iniziative concrete, innovative e coraggiose".</p>
<p>A sostegno delle richieste avanzate dal Sappe Piemonte interviene anche il segretario generale Donato Capece, che rilancia la necessit&agrave; di una riforma organica dell'esecuzione penale.</p>
<p>"Ripensare il sistema penitenziario - afferma Capece - non significa indebolire la risposta dello Stato alla criminalit&agrave;. Al contrario, significa renderla pi&ugrave; razionale, pi&ugrave; efficace e maggiormente aderente ai principi della Costituzione. Lo sosteniamo da anni e lo ribadiamo con forza: occorre distinguere con maggiore nettezza tra le diverse forme di devianza e modulare conseguentemente l'esecuzione della pena".</p>
<p>Secondo il Sappe, per i reati di minore allarme sociale, puniti con pene detentive non superiori ai tre anni e in assenza di una concreta pericolosit&agrave; sociale del condannato, dovrebbe essere privilegiato il ricorso alle misure alternative alla detenzione, alla messa alla prova e agli altri strumenti di comunit&agrave;, anche attraverso l'impiego in lavori socialmente utili, cos&igrave; da favorire percorsi di responsabilizzazione e ridurre il ricorso al carcere.</p>
<p>"Un secondo livello - prosegue Capece - dovrebbe riguardare le pene superiori ai tre anni, da espiare in istituti finalmente meno affollati grazie al minor ricorso alla detenzione per i reati minori e a un utilizzo pi&ugrave; rigoroso e selettivo della custodia cautelare. Solo in carceri realmente governabili &egrave; possibile dare concreta attuazione al principio costituzionale della finalit&agrave; rieducativa della pena, garantendo lavoro, formazione professionale e autentici percorsi di reinserimento sociale".</p>
<p>"Infine - conclude Capece - deve essere mantenuto un terzo livello riservato ai detenuti appartenenti ai circuiti dell'alta sicurezza, della criminalit&agrave; organizzata e del terrorismo, dove il contenimento, il controllo e la neutralizzazione della capacit&agrave; criminale rappresentano una priorit&agrave; assoluta per la sicurezza dello Stato e dei cittadini".</p>
<p>Per il Sappe, la fotografia delle carceri piemontesi conferma ancora una volta come il sovraffollamento, unito alla cronica carenza di personale, continui a mettere sotto pressione il sistema penitenziario, rendendo indispensabili sia un immediato potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria sia un deciso cambio di passo nella gestione dell'amministrazione regionale, oltre a una riforma strutturale dell'esecuzione penale capace di coniugare sicurezza, legalit&agrave; e rispetto dei principi costituzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando il temporale fa paura a chi non può chiedere aiuto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quando-il-temporale-fa-paura-a-chi-non-puo-chiedere-aiuto_123299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quando-il-temporale-fa-paura-a-chi-non-puo-chiedere-aiuto_123299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123299/152037.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono rumori che per noi annunciano semplicemente un temporale. Per molti animali, invece, sono il segnale di una fuga dettata dall'istinto e dalla paura.</p>
<p>In questi giorni la provincia di Cuneo &egrave; stata interessata da forti piogge, vento, grandinate e tuoni improvvisi. Mentre noi possiamo chiudere una finestra o trovare riparo sotto un tetto, tanti animali vivono queste ore con smarrimento. Cani che scappano oltre una recinzione nel tentativo di allontanarsi dal fragore dei tuoni, gatti che si rifugiano nei luoghi pi&ugrave; impensati e poi non riescono pi&ugrave; a ritrovare la strada di casa, uccellini che cadono dal nido, ricci, scoiattoli e altri piccoli animali selvatici messi a dura prova dalla forza del maltempo.</p>
<p>&ldquo;Ogni temporale ci ricorda quanto gli animali siano vulnerabili&rdquo; osserva Mara Rebuffatti, presidente di Gea Odv Cuneo: &ldquo;Basta fermarsi qualche istante in pi&ugrave;, guardarsi intorno e scegliere di non voltarsi dall'altra parte. Un gesto che per noi pu&ograve; sembrare piccolo, per un animale pu&ograve; significare la vita e, per una famiglia, la gioia di ritrovare un compagno tanto amato&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; proprio nei momenti pi&ugrave; difficili che una comunit&agrave; mostra il suo volto migliore. Una persona che rallenta l'auto per evitare un animale impaurito, chi condivide una segnalazione sui social, chi offre una ciotola d'acqua o contatta i volontari e i servizi competenti: sono azioni semplici che, sommate, possono fare davvero la differenza.</p>
<p>&ldquo;La sensibilit&agrave; &egrave; contagiosa&rdquo; aggiunge Magdalena Nascu, vice presidente di Gea Odv Cuneo: &ldquo;Non serve essere volontari per aiutare. Serve soltanto avere occhi capaci di vedere e un cuore disposto a fermarsi. Ogni animale salvato racconta una storia di umanit&agrave; che appartiene a tutti noi&rdquo;.</p>
<p>Gea Odv Cuneo invita quindi i cittadini a prestare particolare attenzione in questi giorni di maltempo: &ldquo;Se incontrate un animale domestico disorientato o ferito, cercate di metterlo in sicurezza senza esporvi a rischi e contattate le autorit&agrave; o le associazioni competenti. Se invece si tratta di un animale selvatico in difficolt&agrave;, evitate interventi improvvisati e chiedete supporto a chi &egrave; formato per intervenire&rdquo;.</p>
<p>Perch&eacute; ogni cane che ritrova la sua famiglia, ogni gatto che torna a casa, ogni piccolo uccello rimesso nel suo nido o ogni riccio salvato dalla strada ci ricordano una cosa semplice: il rispetto per gli animali &egrave; uno dei modi pi&ugrave; autentici con cui una comunit&agrave; dimostra la propria civilt&agrave;.</p>
<p>In fondo, dopo ogni temporale torna sempre il sereno. E sarebbe bello che, insieme al sole, tornassero a casa anche tutti quegli animali che oggi, spaventati, stanno soltanto cercando un luogo dove sentirsi di nuovo al sicuro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un altro 2003: in Piemonte si è concluso il secondo giugno più caldo di sempre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123297/152031.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una temperature media superiore di 3,5 gradi rispetto alla norma del mese, massime da record in diverse stazioni di rilevazione, primati anche per quanto riguarda le notti tropicali, quelle in cui i termometri non sono mai scesi sotto i 20 gradi. Sono i numeri a tracciare un mese, quello di giugno, che per il Piemonte &egrave; stato in un certo senso storico, a causa dell&rsquo;ondata di calore che ne ha caratterizzato la seconda parte e che si &egrave; esaurita solo in questi ultimi giorni, con l&rsquo;arrivo di una serie di perturbazioni.</p>
<h2>I dati Arpa</h2>
<p>A pubblicare un primo resoconto statistico &egrave; l&rsquo;Arpa. Le temperature massime dal 28 al 30 giugno in pianura si sono attestate tra i 36 e 39 gradi e sono stati raggiunti una quindicina di record nelle massime giornaliere: tra questi, quelli registrati dalle Torino Giardini Reali, Vercelli, Cameri (NO) e Caselle Torinese (TO). Anche le temperature minime hanno superato i record storici del 2019, con 54 stazioni della rete meteoidrografica di Arpa Piemonte che hanno segnato il record. In particolare, sul Piemonte orientale, da menzionare il 27 giugno a Novara, con una minima di 26,6 gradi, Pallanza (VB) con 26,7 gradi e Torino (stazione di via della Consolata) che ha registrato un valore minimo all&rsquo;alba di 27,2 gradi (record assoluto della serie storica rispetto i 26,8 &deg;C del luglio 2015).&nbsp;</p>
<p>Considerando le temperature massime, il giorno pi&ugrave; caldo in tutti i capoluoghi &egrave; stato il 28 giugno 2026, con valore pi&ugrave; elevato di 40,3 gradi registrato ad Alessandria Lobbi, pari al record della medesima stazione del 27 giugno 2019. Per quanto riguarda le temperature minime, il giorno con il valore pi&ugrave; alto &egrave; stato il 23 giugno ad Asti e Alessandria, il 26 a Vercelli e Cuneo, il 27 a Torino e Biella e il 28 a Novara.</p>
<p>Il numero di notti tropicali nei capoluoghi si discosta molto dai valori medi del mese, con un massimo di ben diciotto notti registrati dalla stazione di Torino via della Consolata: il valore uguaglia l&rsquo;anno 2022, ma &egrave; inferiore a quello del 2025, quando si sono registrate venti notti tropicali. Anche la stazione di Cuneo Cascina Vecchia e Alessandria Lobbi hanno rilevato il valore pi&ugrave; elevato delle serie di misura, rispettivamente con undici e nove notti, seguiti dalle dieci dello scorso anno a Cuneo e quattro nel 2019 ad Alessandria. La particolarit&agrave; della ondata di calore di giugno 2026 &egrave; la durata di notti consecutive che si distacca sensibilmente dalle precedenti. In particolare, a Torino si sono susseguite sedici notti tropicali consecutive a partire dal 15 giugno. A Cuneo, sempre considerando la stazione di Cascina Vecchia, sono state undici di fila, contro una media storica di 2,4.</p>
<p>Scrive l&rsquo;Arpa: &ldquo;Dal confronto con i dati storici disponibili, l&rsquo;ondata di calore del giugno 2026 &egrave; tra le pi&ugrave; intense e durature in Piemonte. Le medie regionali delle temperature medie mensili e delle massime giornaliere del giugno 2026 si collocano al secondo posto come mese pi&ugrave; caldo della serie storica dal 1958, preceduto dal giugno 2003 e seguito dal 2025; le medie delle minime si collocano al terzo posto dopo il 2003 e il 2025. L&rsquo;anomalia di temperatura media mensile sul Piemonte rispetto al periodo di riferimento del 1991 &ndash; 2020 &egrave; stata di +3,5 gradi".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cuneese vola a New York: il Marrone Igp protagonista del Summer Fancy Food Show ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-cuneese-vola-a-new-york-il-marrone-igp-protagonista-del-summer-fancy-food-show_123294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-cuneese-vola-a-new-york-il-marrone-igp-protagonista-del-summer-fancy-food-show_123294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123294/152027.jpg" title="La delegazione piemontese al Consolato Generale d'Italia" alt="La delegazione piemontese al Consolato Generale d'Italia" /><br /><p>La missione statunitense ha preso il via luned&igrave; 29 giugno presso il Summer Fancy Food Show, il pi&ugrave; importante appuntamento b2b del Nord America dedicato al settore food &amp; beverage. In questa cornice il Marrone di Cuneo IGP &egrave; stato il protagonista assoluto di uno showcooking curato dagli chef Luca Ferrero e Andrea Serale &ndash; Campione del Mondo di cucina - presso l&rsquo;area istituzionale della Regione Piemonte. Gli ospiti hanno potuto apprezzare la versatilit&agrave; del prodotto attraverso piatti iconici come gli gnocchi di castagne e il tradizionale Montebianco, celebrando un legame storico che risale agli anni '30, quando le castagne cuneesi venivano gi&agrave; esportate regolarmente verso i mercati americani.</p>
<p>&ldquo;La presentazione a New York della Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo 2026 &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni - &egrave; stata un&rsquo;opportunit&agrave; straordinaria per raccontare agli opinion leader americani la ricchezza del Piemonte come destinazione turistica ricca di splendidi laghi e montagne, ideali per lo sci in inverno e per le attivit&agrave; all&rsquo;aperto in estate, delle colline patrimonio Unesco di Langhe, Roero e Monferrato, della sua vicinanza con il mare della Riviera italiana e della Costa Azzurra francese. E naturalmente per parlare dei suoi 60 vini Doc e Docg, fra cui Barolo e Barbaresco, l&rsquo;Alta Langa pi&ugrave; antico Metodo classico d&rsquo;Italia e l&rsquo;Asti vino dell&rsquo;anno 2026, e dei suoi prodotti a denominazione d&rsquo;origine, con la sua filiera agroalimentare considerata la migliore d&rsquo;Italia e che da sola rappresenta il 20% dei prodotti tipici italiani. &Egrave; un orgoglio aver potuto ricordare che la cucina piemontese &egrave; parte di quella strepitosa cucina italiana che, grazie al Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, &egrave; diventata la prima al mondo a essere riconosciuta dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanit&agrave;. In tutto questo la Fiera del Marrone di Cuneo si pone come un evento di rilievo assoluto. A partire dal prossimo anno ho voluto che sia riconosciuta come fiera internazionale, celebrando non solo l&rsquo;eccellenza di un prodotto che rappresenta la nostra terra da secoli, ma anche il ricco patrimonio culturale, gastronomico e turistico di Cuneo e della sua provincia: un territorio che ha davvero molto da offrire. Il mio &egrave; stato un invito ufficiale a venire a conoscere la nostra terra, a scoprire i suoi sapori dove essi nascono e ne raccontano la storia. In questo modo ognuno potr&agrave; diventare testimonial e primo anello di quel passaparola che &egrave; il pi&ugrave; forte strumento di promozione&rdquo;.</p>
<p>Il secondo momento chiave della trasferta si &egrave; svolto marted&igrave; 30 giugno con una conferenza stampa d'eccellenza presso il Consolato generale d&rsquo;Italia a New York alla presenza della vice console Laura Pirino e di Erica Di Giovancarlo, direttore dell'Italian Trade Agency. L&rsquo;evento, volto a presentare la destinazione turistica del Cuneese a una platea selezionata di media e stakeholder, ha visto la partecipazione attiva dell&rsquo;assessore regionale a Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Turismo, Sport e post-olimpico, della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero con l&rsquo;assessora al Turismo e alla Metro Montagna Sara Tomatis e della presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano.</p>
<p>Secondo la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano: &ldquo;La nostra presenza a New York sancisce la vocazione internazionale del Cuneese. Abbiamo presentato al mercato statunitense un'offerta turistica basata su un territorio unico: un anfiteatro naturale dove la maestosit&agrave; delle Alpi e del Monviso abbraccia una pianura ricca di storia e di arte, con offerte turistiche in grado di attrarre anche il turista d&rsquo;oltreoceano. Siamo inoltre orgogliosi di aver celebrato la rilevanza della Fiera Nazionale del Marrone e presentato in anteprima la mostra &lsquo;Urban Souls&rsquo; del fotografo Pier Renzo Lingua, promossa dalla Fondazione Genta Giandomenico e presentata in Consolato da Gianmarco Genta: un ponte artistico tra le architetture di Cuneo e il ritmo di Manhattan che invita i viaggiatori americani a scoprire una porzione di Italia inedita, dove l'eleganza della citt&agrave; si sposa con le tradizioni secolari. Questa iniziativa consolida dunque il posizionamento del Cuneese come destinazione capace di coniugare sport outdoor, arte, cultura e un'offerta gastronomica di rilievo mondiale&rdquo;.</p>
<p>Oltre a promuovere il territorio, l'evento al Consolato ha dunque ufficializzato la qualifica di &ldquo;Internazionale&rdquo; per la Fiera del Marrone di Cuneo a partire dal 2027. Un traguardo storico che corona la 27^ edizione nazionale del 2026, celebrata a novant'anni dal primo storico debutto nel 1936.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; stato importate portare Cuneo nel cuore di New York e raccontare, mostrare, far gustare le nostre eccellenze &ndash; commenta la sindaca Patrizia Manassero. Sappiamo bene che c&rsquo;&egrave; un legame storico profondo che si &egrave; creato attraverso le persone che sono migrate in America oltre un secolo fa, a cercare fortuna e l&agrave; hanno portato le nostre tradizioni, il nostro cibo, i nostri prodotti agro-alimentari tra cui proprio la castagna. A New York abbiamo ricordato il grande Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figlio della nostra terra cuneese, che amava dire: la &ldquo;civilt&agrave; della castagna pu&ograve; cambiare il mondo&rdquo;. S&igrave;, perch&eacute; il nostro Marrone IGP non &egrave; solo un&rsquo;eccellenza gastronomica, ma &egrave; il simbolo di un&rsquo;economia circolare, di cura del territorio e di resistenza delle comunit&agrave; montane. Promuovere la Fiera del Marrone significa quindi anche mettere al centro la sostenibilit&agrave; e un modello di sviluppo che rispetti il pianeta. A New York abbiamo quindi raccontato il nostro meraviglioso territorio ma anche una visione politica che la Fiera del Marrone esprime in maniera chiara, perch&eacute; &egrave; un evento a tante dimensioni, attorno al cibo, alle reti sociali e all&rsquo;ambiente. Ho quindi invitato la comunit&agrave; di New York a Cuneo il prossimo ottobre, per scoprire i nostri frutti, la nostra terra, il nostro mondo e il nostro impegno per un futuro sostenibile&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; aggiunge l&rsquo;assessora Sara Tomatis: &ldquo;Essere a New York per raccontare la nostra fiera del Marrone &egrave; stato un gran risultato frutto di un duro lavoro sinergico della nostra Amministrazione, dell&rsquo;ATL del Cuneese, della Regione Piemonte e tutto il territorio con una valenza certamente turistica ma anche per riportare la castanicoltura al centro dei ragionamenti della nostra Amministrazione. Perch&eacute; il marrone &egrave; la nostra cultura, parla di un territorio autentico ed &egrave; ci&ograve; che ci rende unici all&rsquo;estero&rdquo;.</p>
<p>La missione si &egrave; conclusa con una degustazione di Marron Glac&eacute; Agrimontana in abbinamento ai vini Asti Spumante e Moscato d'Asti, invitando formalmente il pubblico americano alla prossima edizione della Fiera del Marrone, che si terr&agrave; nel cuore di Cuneo dal 16 al 18 ottobre.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato 4 luglio a Nichelino i funerali di Simone Arnone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sabato-4-luglio-a-nichelino-i-funerali-di-simone-arnone_123289.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sabato-4-luglio-a-nichelino-i-funerali-di-simone-arnone_123289.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123289/152017.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati sabato 4 luglio alle ore 11, nella parrocchia della Santissima Trinit&agrave; di Nichelino, i funerali di Simone Arnone, quarantenne scomparso la scorsa settimana. Originario di Candiolo, nel Torinese, abitava in frazione Bastita di Fossano insieme al compagno Simone Rosso. Da circa due anni lavorava per la Vittoria Assicurazioni, nell&rsquo;agenzia di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>La salma partir&agrave; dall&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo alle ore 9.40: dopo i funerali si proseguir&agrave; verso il Tempio Crematorio Hysteron di Piscina. Le ceneri saranno poi custodite presso il cimitero comunale di Nichelino. Il Rosario sar&agrave; recitato venerd&igrave; 3 luglio alle ore 17.30 nella stessa parrocchia che ospiter&agrave; le esequie.</p>
<p>Arnone, classe 1985, lascia oltre al compagno anche i genitori Paola e Rosario, la sorella Jessica con Stefano, le nipoti Sofia e Sole, i parenti e gli amici.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I temporali spengono l'ondata di calore: nei prossimi giorni temperature massime in calo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-temporali-spengono-l-ondata-di-calore-nei-prossimi-giorni-temperature-massime-in-calo_123286.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-temporali-spengono-l-ondata-di-calore-nei-prossimi-giorni-temperature-massime-in-calo_123286.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123286/152008.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovi temporali, causati dal transito di un fronte freddo in arrivo da nord-ovest, stanno interessando in queste ore il Piemonte e la provincia di Cuneo, scrivendo la parola fine sull&rsquo;intensa e prolungata ondata di calore che ha caratterizzato la seconda parte del mese di giugno.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Saranno possibili - scrive l&rsquo;Arpa nel suo ultimo aggiornamento - nubifragi, raffiche di vento forti o molto forti associate alle correnti discendenti dai temporali, i cosiddetti downburst, e grandinate anche di medie dimensioni. La propagazione dei fenomeni avverr&agrave; prevalentemente verso est o sud-est. I temporali pi&ugrave; intensi interesseranno con maggiore probabilit&agrave; le pianure centrali e, successivamente, le zone collinari a sud del Po. Tutti i settori della regione potranno comunque essere interessati localmente da temporali forti&rdquo;.</p>
<p>Un passaggio temporalesco che dovrebbe essere rapido ed &egrave; previsto in esaurimento entro la prima serata su tutta la regione. Il breve episodio di maltempo sar&agrave; seguito da correnti settentrionali pi&ugrave; secche e stabili, che favoriranno un miglioramento delle condizioni meteorologiche per le giornate di gioved&igrave; e venerd&igrave;. Il ricambio della massa d&rsquo;aria favorir&agrave; come detto una tregua dal grande caldo degli ultimi giorni, con massime comunque attorno ai 32-33 gradi in pianura gioved&igrave; e venerd&igrave;, ma in condizioni pi&ugrave; secche e sopportabili.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: “Preoccupano scelte su salute e agricoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123280/151997.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, a seguito del voto delle Commissioni incaricate del Parlamento europeo sul Piano per la salute cardiovascolare e sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), &egrave; intervenuta per esprime la propria preoccupazione sulle scelte su salute e agricoltura da parte dell&rsquo;Europa: &ldquo;Ancora una volta arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori.</p>
<p>&ldquo;Sul fronte della salute cardiovascolare, il testo approvato dal Parlamento europeo rischia di indebolire alcune misure di prevenzione e di non valorizzare adeguatamente il ruolo di una corretta alimentazione nella riduzione dei rischi per il cuore e per la salute in generale &mdash; prosegue Coldiretti Cuneo &mdash;. In particolare, preoccupa il ridimensionamento degli interventi relativi alle bevande energetiche e la scarsa attenzione alle pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche sui possibili effetti negativi di un consumo eccessivo di cibi ultra-processati, sempre pi&ugrave; diffusi soprattutto tra i giovani. A destare perplessit&agrave; &egrave; anche la riapertura del dibattito sui sistemi di etichettatura nutrizionale frontale, che in passato hanno rischiato di penalizzare prodotti simbolo della Dieta Mediterranea senza tenere conto delle quantit&agrave; consumate e dell&rsquo;equilibrio complessivo dell&rsquo;alimentazione. Un approccio che potrebbe creare confusione nei consumatori e danneggiare produzioni di eccellenza del territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La prevenzione delle malattie cardiovascolari passa prima di tutto dall&rsquo;educazione alimentare e dalla promozione di stili di vita sani. Servono regole basate sulla scienza e non sistemi che finiscono per penalizzare ingiustamente prodotti di qualit&agrave; che fanno parte della Dieta Mediterranea e della nostra tradizione agricola&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Preoccupa anche il voto sul Cbam. Le Commissioni competenti del Parlamento europeo hanno infatti eliminato la clausola che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente il meccanismo in caso di forti squilibri di mercato. Una decisione che rischia di lasciare agricoltori e imprese senza strumenti adeguati di tutela in una fase economica gi&agrave; molto complessa. Le aziende agricole, infatti, stanno affrontando costi sempre pi&ugrave; elevati e una concorrenza internazionale difficile. Togliere una misura di salvaguardia significa aumentare le incertezze per il settore e mettere a rischio competitivit&agrave; e reddito delle imprese&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 i piemontesi hanno speso quasi 10 miliardi di euro in gioco d'azzardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/151992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Volumi del gioco, sia fisico che online, in costante aumento, cos&igrave; come le perdite e i pazienti in carico ai servizi sanitari. &Egrave; l&rsquo;allarmante fotografia della situazione del gioco d&rsquo;azzardo patologico in Piemonte, presentata in una conferenza stampa organizzata dai gruppi di opposizione in Consiglio regionale. Nel mirino in particolare la legge regionale che nel 2021 ha di fatto ridimensionato le norme sul contrasto alla ludopatia che erano state introdotte nel 2016 dalla Giunta Chiamparino.</p>
<p>Eloquenti i dati presentati stamattina, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, a Torino. Nel 2025 i piemontesi hanno speso 9,9 miliardi di euro in gioco d&rsquo;azzardo: il dato &egrave; in costante aumento dal 2021, dopo avere osservato una progressiva diminuzione a partire dal 2016, arrivando ai 6,1 miliardi del 2020. Ne consegue, per il 2025, una spesa media pro capite di 2.328 euro all&rsquo;anno: erano 1.427 nel 2020.</p>
<p>A livello provinciale nel 2025 &egrave; Torino a far registrare la raccolta maggiore, 5,3 miliardi di euro: segue Cuneo con 1,1, poi Alessandria (1), Novara (800 milioni), Asti, Vercelli e Verbania (tutte con 400 milioni), e infine Biella (300 milioni).</p>
<p>I dati evidenziano come il gioco fisico tra il 2016 e il 2020 fosse in netta diminuzione in Piemonte, mentre &egrave; tornato a risalire dal 2020 in poi. &ldquo;La tendenza non &egrave; soltanto causata dalla pandemia, ma dalla modifica della legislazione regionale&rdquo;, sostengono i rappresentanti delle minoranze in Consiglio regionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/small_151993.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Il tema del gioco d&rsquo;azzardo patologico &egrave; diventato sempre pi&ugrave; centrale non solo in Piemonte. Il denaro giocato in un anno dagli italiani &egrave; passato dai 34 miliardi di euro del 2004 ai 165 miliardi del 2025. Una crescita che &egrave; difficile osservare in altri settori. Questo, secondo le opposizioni piemontesi, &egrave; dovuto ad una strategia globale e alla scelta, da parte dello Stato, di trasformare il gioco in un settore visto solamente come fine di guadagno per le casse erariali (le entrate, in questo senso, sono passate dai 6,7 miliardi di euro del 2006 agli 11,4 del 2025). L&rsquo;Italia &egrave; il paese con la pi&ugrave; alta spesa complessiva in Europa.</p>
<p>Queste scelte e la crescita del settore hanno portato l&rsquo;Italia a essere uno dei paesi con il pi&ugrave; alto numero di dispositivi - le cosiddette &ldquo;macchinette&rdquo; - per abitanti al mondo. Secondo quanto riportato nel volume &ldquo;Setting Limits. Gambling, Science and Public Policy&rdquo;, pubblicato da Oxford University Press nel 2019, l&rsquo;Italia si posiziona al terzo posto nel mondo con 132 abitanti per apparecchio, dopo l&rsquo;Australia, ma molto prima di altri paesi europei e di Canada, Stati Uniti e Regno Unito.</p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la conferenza stampa odierna &egrave; stato Domenico Rossi (segretario regionale del Partito Democratico): &ldquo;Siamo di fronte a dati che impongono una riflessione a tutti i livelli. Gli italiani spendono pi&ugrave; di tutti in Europa per il gioco e siamo tra i Paesi che gioca di pi&ugrave; al mondo. C&rsquo;&egrave; un problema di eccesso di offerta che genera una domanda che non esisterebbe, con conseguenze socio-sanitarie che pagano giovani e fasce deboli. La Regione deve fare la sua parte e noi siamo disponibili a superare le attuali criticit&agrave; attraverso un lavoro condiviso in commissione e in aula&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea Gianna Pentenero (Partito Democratico): &ldquo;Avevamo una legge all&rsquo;avanguardia approvata durante la Giunta Chiamparino, una norma che ha fatto scuola, ma la scelta di Cirio e della sua maggioranza di smantellare quell'impianto normativo virtuoso, di fare un passo indietro, ha provocato conseguenze disastrose&rdquo;. </p>
<p>La consigliera Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle) &nbsp;guarda al futuro evidenziando come &ldquo;il gioco d'azzardo tra gli studenti abbia raggiunto nel 2025 il valore pi&ugrave; alto mai registrato. Ben un milione e seicentomila studenti, ovvero il 64% della popolazione scolastica nella fascia 15-19 anni, hanno giocato almeno una volta nella vita e quasi un milione e mezzo lo ha fatto nell'ultimo anno&rdquo;. Il dato sconcertante per&ograve; &egrave; quello sul coinvolgimento di minorenni e pre-adolescenti: &ldquo;l'11% dei ragazzini tra gli 11 e i 13 anni dichiara di aver scommesso negli ultimi dodici mesi. Una vera e propria emergenza sociale davanti alla quale la Regione non pu&ograve; pi&ugrave; voltarsi dall'altra parte&rdquo;. </p>
<p>Sui profili di rischio e sulle abitudini di gioco si &egrave; concentrata anche Vittoria Nallo (Stati Uniti d&rsquo;Europa): &ldquo;Non esiste un altro settore che sia cresciuto cos&igrave; tanto nel nostro Paese come quello del gioco d&rsquo;azzardo. Non solo, i pazienti con dipendenza in carico ai servizi socio-sanitari sono in costante aumento. L&rsquo;emergenza &egrave; sotto gli occhi di tutti, ignorarla e procrastinare un intervento non significa fare il bene del Piemonte bens&igrave; quello delle lobby del gioco&rdquo;.  </p>
<p>Infine, Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sottolineato l'importanza di sostenere la prevenzione e la cura con un quadro normativo solido e di quanto l&rsquo;allentamento dei vincoli su questo tema favorisca la criminalit&agrave; organizzata: &ldquo;Tutti i proclami della destra su sicurezza e legalit&agrave; si schiantano di fronte a questo dramma sociale, frutto di una precisa scelta politica. &nbsp;Il settore del gioco d&rsquo;azzardo rappresenta uno dei canali pi&ugrave; redditizi per le mafie, con margini elevatissimi che favoriscono riciclaggio e infiltrazioni nell&rsquo;economia legale. In Piemonte la presenza di organizzazioni criminali che utilizzano il gioco come leva di controllo economico &egrave; ormai un elemento strutturale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sindacati contro il Piano Casa: "Inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123267/151980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto ieri pomeriggio a Cuneo il presidio promosso dalle organizzazioni sindacali degli&nbsp;inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, insieme a Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo era&nbsp;riportare al centro del dibattito pubblico il tema del diritto all'abitare e le criticit&agrave; del Piano Casa&nbsp;presentato dal Governo.&nbsp;L'iniziativa &egrave; nata - spiegano i promotori -&nbsp; per "costruire un momento di confronto che coinvolgesse soggetti<br>diversi, nella convinzione che la questione abitativa non possa essere affrontata esclusivamente&nbsp;come un problema di politiche per la casa, ma rappresenti un tema che intreccia lavoro, welfare,&nbsp;inclusione sociale e sviluppo dei territori".</p>
<p>Accanto ai rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno partecipato amministratori locali,&nbsp;consiglieri regionali, rappresentanti del mondo del lavoro, della cooperazione sociale e&nbsp;dell'associazionismo. In particolare, erano presenti, tra gli altri, l'assessora del Comune di Cuneo&nbsp;Paola Olivero, l'assessora del Comune di Savigliano Anna Giordano, l'assessora del Comune di&nbsp;Borgo San Dalmazzo Michela Galvagno, i consiglieri regionali Giulia Marro e Mauro Calderoni e il&nbsp;Dirigente Tecnico di ATC Piemonte Sud Arch. Cipollina.</p>
<p>Gli interventi hanno restituito prospettive differenti ma convergenti nel mettere in evidenza come il disagio abitativo assuma oggi molteplici forme: riguarda i lavoratori con redditi insufficienti o contratti precari, i giovani che faticano a raggiungere l'autonomia, gli anziani, le famiglie in difficolt&agrave; economica, le persone straniere che incontrano discriminazioni nell'accesso alla casa e, pi&ugrave; in generale, tutti coloro che non riescono a trovare un'abitazione dignitosa a costi sostenibili. Nel corso del presidio i sindacati degli inquilini hanno ribadito la propria valutazione critica sul Piano Casa, giudicato inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale. In particolare, &egrave; stata evidenziata l'assenza di una strategia complessiva di rilancio dell'edilizia residenziale pubblica, la mancanza di adeguati investimenti per incrementare l'offerta di alloggi sociali e il mancato rafforzamento degli strumenti di sostegno alle famiglie in affitto. Per le organizzazioni promotrici, il presidio rappresenta l'avvio di un percorso di confronto che intende continuare anche nei prossimi mesi, nella convinzione che il diritto alla casa debba tornare a occupare un ruolo centrale nell'agenda politica nazionale e locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lei lo accusa di stalking, lui si difende: “Ossessionata dalla gelosia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lei-lo-accusa-di-stalking-lui-si-difende-ossessionata-dalla-gelosia_123258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lei-lo-accusa-di-stalking-lui-si-difende-ossessionata-dalla-gelosia_123258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123258/151967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;&Egrave; stato uno stillicidio&rdquo; racconta in aula un uomo accusato di stalking dalla ex compagna, con cui aveva condiviso un decennio di vita. L&rsquo;imputato, classe 1963, residente a Fossano, ammette uno solo tra i vari addebiti contestati. La devastazione della casa al mare che la coppia aveva acquistato insieme.</p>
<p>La donna dice di aver trovato il lampadario e la stufa smontati, i gerani recisi in giardino, oltre a una parete divisoria piantata a met&agrave; del letto, con una serie di pannelli da muratore. Sul comignolo del forno, realizzato dall&rsquo;ex compagno, lui aveva cancellato a martellate le proprie iniziali. La ragione di questo &ldquo;raptus&rdquo;, spiega lui, va ricercata nei messaggi di insulti che lui avrebbe ricevuto in precedenza: &ldquo;Non ne ho potuto pi&ugrave; - dice - e visto che le avevo regalato la casa, ho separato il letto&rdquo;. Il resto, sostiene, &egrave; tutta invenzione. In particolare l&rsquo;accusa di aver imbrattato di feci le pareti del bagno: &ldquo;Non so il perch&eacute; di questa inutile cattiveria&rdquo;.</p>
<p>In una lunga e sofferta deposizione la persona offesa ha parlato di minacce di morte, danneggiamenti, irruzioni in casa per terrorizzarla. Anche di danneggiamenti alla sua auto, parcheggiata nel cortile di casa, per oltre duemila euro. E di intrusioni sistematiche per farle piovere dal tetto o per rovinare l&rsquo;orto, perfino di aver provocato la morte delle oche che teneva nell&rsquo;aia. Accuse che il sessantenne respinge in blocco, lamentando di essere stato ossessionato dalla gelosia di lei: &ldquo;Mi controllava sovente il telefono. Anni prima era riuscita, sfinendomi, a farmi installare le applicazioni che si usano per localizzare i bambini: mi aveva fatto credere che fosse preoccupata dall&rsquo;eventualit&agrave; che cadessi su qualche strada isolata in bici&rdquo;.</p>
<p>La passione per le due ruote &egrave; fra l&rsquo;altro all&rsquo;origine della frequentazione che l&rsquo;imputato aveva con un&rsquo;amica cuneese: quest&rsquo;ultima, sentita come testimone, attribuisce in effetti il loro progressivo allontanamento al fatto che la compagna dell&rsquo;amico non gradisse i loro frequenti allenamenti in bici. &ldquo;Lei si lamentava della frequentazione di lui con altre conoscenze femminili, in particolare con la compagna di allenamenti. Lui pativa quell&rsquo;ossessione&rdquo; racconta un altro amico che avrebbe raccolto le confidenze di entrambi. Quanto all&rsquo;episodio delle oche morte, aggiunge l&rsquo;imputato, si sarebbe trattato di un incidente: la sua intenzione era quella di restituire gli animali alla donna che li aveva acquistati. Perci&ograve; aveva lasciato le oche nell&rsquo;aia dell&rsquo;abitazione di campagna: &ldquo;Penso le abbiano ammazzate le volpi o il cane di lei&rdquo;.</p>
<p>In udienza l&rsquo;uomo ha confidato di aver attraversato un &ldquo;crollo psicologico&rdquo; dopo l&rsquo;avvio delle indagini: &ldquo;Dopo che la signora mi ha denunciato ogni tanto mi veniva a suonare il campanello al mattino: a volte ci trovavamo al supermercato, in un&rsquo;occasione mi ha insultato e deriso per essere ancora in giro col cane, mentre lei aveva gi&agrave; trovato il &lsquo;sostituto&rsquo;&rdquo;. Di recente, fa sapere, gli sarebbe arrivata una richiesta di amicizia su Facebook dalla ex: circostanza che quest&rsquo;ultima ha negato.</p>
<p>Il processo &egrave; rinviato per la discussione al 14 settembre.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
