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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/fossanese/rss2.0.xml?page=627rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Fossano]]></description><lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 16:15:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Consegnato il fregio da guastatore a 83 militari a Fossano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/consegnato-il-fregio-da-guastatore-a-83-militari-a-fossano_123727.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/consegnato-il-fregio-da-guastatore-a-83-militari-a-fossano_123727.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123727/152740.jpg" title="Rassegna corsisti" alt="Rassegna corsisti" /><br /><p>Lo scorso 3 luglio, nella caserma "Generale Dalla Chiesa", sede del 32&deg; Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina "Taurinense", si &egrave; svolta la cerimonia di consegna del fregio da guastatore a 83 Volontari in Ferma Iniziale dell'Esercito appartenenti al 3&deg; blocco 2025, che hanno concluso con successo il percorso di specializzazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123727/small_152741.jpg" alt="Consegna del basco con fregio" loading="lazy"></p>
<p>Il corso, avviato nel mese di aprile e organizzato dal 32&deg; Reggimento Genio Guastatori con il coordinamento del Reggimento Addestrativo del Comando Genio, ha impegnato i militari per oltre due mesi in un intenso programma di formazione teorica e pratica, finalizzato all'acquisizione delle competenze necessarie per operare come guastatori dell'Esercito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123727/small_152742.jpg" alt="Consegna del basco con fregio" loading="lazy"></p>
<p>Nelle prossime settimane il personale qualificato sar&agrave; assegnato ai reggimenti del Genio dislocati sul territorio nazionale. Questi reparti rappresentano una componente fondamentale dell'Esercito, chiamata a garantire il supporto alle operazioni delle brigate, ma anche a intervenire a favore della collettivit&agrave; in occasione di emergenze e calamit&agrave; naturali, oltre a svolgere le attivit&agrave; di bonifica e neutralizzazione degli ordigni bellici inesplosi ancora presenti sul territorio italiano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123727/small_152743.jpg" alt="Consegna del basco con fregio" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte oltre 400 mila persone in difficoltà a pagare l'energia elettrica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-oltre-400-mila-persone-in-difficolta-a-pagare-l-energia-elettrica_123726.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-oltre-400-mila-persone-in-difficolta-a-pagare-l-energia-elettrica_123726.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123726/152739.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono pi&ugrave; di 205 mila le famiglie piemontesi, corrispondenti al 10,1% del totale dei nuclei famigliari regionali, in condizioni di povert&agrave; energetica. Significa che in Piemonte oltre 400mila persone hanno estrema difficolt&agrave; ad accedere ai servizi essenziali come raffrescare gli ambienti d&rsquo;estate, riscaldarsi e farsi una doccia calda d&rsquo;inverno, poter cucinare adeguatamente e riuscire a illuminare tutte le stanze della casa.&nbsp;Una situazione che in Piemonte nell&rsquo;ultimo periodo &egrave; letteralmente esplosa se si considera che 10 nuclei famigliari piemontesi su 100 sono in difficolt&agrave; a pagare l&rsquo;energia elettrica.</p>
<p>&Egrave; questo ci&ograve; che emerge dall&rsquo;analisi realizzata, dall&rsquo;Ufficio Studi di Confartigianato, che ha esaminato i dati per il 2025 rilasciati da OIPE, Osservatorio Italiano per la Povert&agrave; Energetica, e dall&rsquo;ISTAT.&nbsp;&ldquo;Siamo molto preoccupati - commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte - perch&eacute; imprese, lavoratori e famiglie sono talmente depredati da tasse, tariffe e costi che hanno sempre maggiori difficolt&agrave; ad usare la corrente per rinfrescarsi d&rsquo;estate e riscaldarsi d&rsquo;inverno. La povert&agrave; energetica rappresenta una delle sfide pi&ugrave; urgenti della nostra societ&agrave; che deve essere affrontata con azioni concrete e coordinate&rdquo;.</p>
<p>In questa classifica, aperta dalla Puglia con il 18,1% di famiglie in difficolt&agrave;, dove il Piemonte &egrave; all&rsquo; 8&deg; posto con il citato 10,1%, la regione pi&ugrave; virtuosa &egrave; il Lazio con solo 5% delle famiglie in difficolt&agrave;, contro una media nazionale 9,1%.&nbsp;In totale in Italia ci sono quasi 2 milioni e mezzo di famiglie in povert&agrave; energetica, equivalenti a 5 milioni e 3 mila persone, per una incidenza sulle famiglie del 9,1%.&nbsp;Per quanto riguarda la spesa dei costi dell&rsquo;energia elettrica e gas delle famiglie piemontesi nel 2024 &egrave; stata di 3.164 milioni di euro, cresciuti fino a 3.253 nel 2025 per arrivare a una previsione di 3.685 in questo 2026.</p>
<p>&ldquo;Il caro energia ci deve far capire come sia fondamentale ottimizzare il consumo di energia attraverso interventi comportamentali e, soprattutto, con le nuove tecnologie &ndash; prosegue Felici -. La transizione verso le basse emissioni di carbonio &egrave; una delle scelte decisive che dobbiamo attuare, cos&igrave; come tutto il nostro Paese deve fare e sta facendo. Dobbiamo compiere scelte lungimiranti, coraggiose e decise sulla base degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il caro energia rende evidente che il caldo d&rsquo;estate c&rsquo;&egrave;, come il freddo d&rsquo;inverno e vanno gestiti - prosegue Felici -, con buonsenso e senza ideologia. La risposta di sicuro non &egrave; creare piste ciclabili. Resta poi da capire come pensino di caricare tutti questi veicoli elettrici. Sarebbe anche interessante sapere quale sia la loro effettiva &ldquo;carbon footprint&rdquo; visto e considerato che si alimentano con energia derivata per lo pi&ugrave; da fonti fossili, per non parlare della filiera produttiva e dello smaltimento, passaggi non privi di aspetti estremamente inquietanti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le imprese - conclude Felici - stanno facendo la loro parte intervenendo sull&rsquo;efficientamento energetico dei sistemi produttivi e creando comunit&agrave; energetiche, per contro politica e istituzioni ci restituiscono inefficienza e rincorsa delle contingenze&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto per l’università: Cuneo rinnova l’accordo con Unito per dieci anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-per-luniversita-cuneo-rinnova-laccordo-con-unito-per-dieci-anni_123723.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-per-luniversita-cuneo-rinnova-laccordo-con-unito-per-dieci-anni_123723.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123723/152736.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;ultima firma digitale apposta, &egrave; stato ufficialmente sottoscritto il patto locale per il sostegno al Polo cuneese dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino, accordo che rinnova e rafforza la collaborazione tra gli enti del territorio per garantire continuit&agrave; al decentramento universitario nella provincia di Cuneo. I partner firmatari - Comune di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRS, Camera di Commercio di Cuneo, Comune di Alba e Comune di Savigliano - hanno scelto di proseguire per altri dieci anni un&rsquo;esperienza avviata nel 2009 e confermata nel tempo attraverso convenzioni e accordi condivisi.</p>
<p>A fronte del sostegno economico dei partner, l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino si impegna a sviluppare tre poli di ricerca nelle sedi di Cuneo, Alba e Savigliano; a rafforzare le attivit&agrave;, promuovendo il dialogo con societ&agrave; civile e imprese; a favorire la mobilit&agrave; studentesca, anche internazionale, e a potenziare le opportunit&agrave; di residenzialit&agrave;; a confrontarsi periodicamente con i firmatari, con cadenza semestrale, per una definizione partecipata dell&rsquo;offerta formativa.</p>
<p>Il patto mantiene inoltre attivo il tavolo di coordinamento, affidato alla Fondazione CRC, luogo di confronto tra i partner per monitorare l&rsquo;attuazione degli impegni e valutare eventuali nuovi ingressi di soggetti pubblici o privati. Il patto, valido fino al 31 dicembre 2036, prevede un contributo complessivo annuo di 830 mila euro, destinato al sostegno delle attivit&agrave; universitarie nelle sedi decentrate. La quota a carico del Comune di Cuneo &egrave; di 213 mila euro, cifra gi&agrave; prevista nei bilanci dell&rsquo;ente.</p>
<p>&ldquo;La sottoscrizione del nuovo patto locale rappresenta un passaggio decisivo per garantire stabilit&agrave; e prospettiva al polo universitario cuneese - commenta l&rsquo;assessora Cristina Clerico, titolare della delega all&rsquo;Universit&agrave; -. &Egrave; un impegno che rinnoviamo con convinzione, perch&eacute; crediamo nel valore della presenza di Unito sul territorio: un presidio culturale, formativo e scientifico che negli anni ha contribuito a far crescere la citt&agrave; e l&rsquo;intera provincia. Il patto, siglato dopo l&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; della relativa delibera d&rsquo;indirizzo in Consiglio Comunale, ci permette di consolidare quanto costruito finora e di aprire nuove opportunit&agrave;, in particolare sul fronte della ricerca e della mobilit&agrave; studentesca&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le preferenze fanno paura solo a chi non le prende]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/le-preferenze-fanno-paura-solo-a-chi-non-le-prende_123719.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/le-preferenze-fanno-paura-solo-a-chi-non-le-prende_123719.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/152721.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Adesso c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;appello a &ldquo;tutelare&rdquo; la presenza femminile in politica evitando alle candidate parlamentari l&rsquo;imbarazzo di confrontarsi con le preferenze degli elettori. Arriva da <strong>Elena Bonetti</strong>, oggi presidente di Azione, ieri ministro della famiglia per Italia Viva nei governi Conte II e Draghi, da un decennio in politica senza aver mai preso un voto personale - sia detto a titolo di mera constatazione.</p>
<p>La lettera aperta, condivisa da un gruppo bipartisan di politiche fra cui la cuneese e vicepresidente del Partito Democratico&nbsp;<strong>Chiara Gribaudo</strong>, avverte che &ldquo;l&rsquo;esperienza italiana e quella di molti altri Paesi, come ampiamente attestato in letteratura comparata&rdquo;, mostrerebbe come &ldquo;il voto di preferenza tende a penalizzare la rappresentanza femminile&rdquo;. Questo perch&eacute; &ldquo;le preferenze premiano soprattutto la forza delle reti personali, la disponibilit&agrave; di risorse economiche, la notoriet&agrave; costruita nel tempo: condizioni che, ancora oggi, vedono troppo spesso le donne partire da una posizione di svantaggio, o dipendere da reti di potere costruite da altri&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152723.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Intendiamoci, l&rsquo;argomento &egrave; pi&ugrave; serio rispetto all&rsquo;altra comune obiezione al diritto di scelta dei parlamentari. Ovvero l&rsquo;idea che le preferenze facciano male alla politica perch&eacute; il popolo bue, lasciato a s&eacute;, non pu&ograve; far altro che votare per chi gli promette un pacco di pasta o un paio di scarpe. A questo proposito vale la pena di notare che senz&rsquo;altro &egrave; vero che ogni popolo ha il governo che si merita, come recita l&rsquo;antica massima. Ma allora non c&rsquo;&egrave; ragione di credere che chi &egrave; disposto a comprare gli elettori per assicurarsi un seggio non sia altrettanto incline a farlo con gli alti papaveri di partito - al momento della formazione delle liste in qualche segreta stanza.</p>
<p>La questione della disparit&agrave; economica tra i candidati, in realt&agrave; molto pi&ugrave; dirimente di quella fra i sessi, merita una riflessione a parte: la disponibilit&agrave; di risorse finanziarie in politica significa molto, ma non tutto. Le smentite alla tesi per cui il candidato &ldquo;povero&rdquo; abbia poche o nessuna possibilit&agrave; davanti a quello &ldquo;ricco&rdquo; sono, per fortuna, innumerevoli. E a dirla tutta, a trentatre anni dall&rsquo;abolizione della vecchia legge elettorale non ci pare che liste e collegi &ldquo;pilotati&rdquo; abbiano spalancato le porte del parlamento a braccianti, operai e precari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152722.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Dicevamo della questione di genere, dunque. Rispetto alla quale sono state le donne stesse, in Piemonte ad esempio le consigliere regionali <strong>Monica Canalis</strong> e <strong>Alice Ravinale</strong>, a porsi la domanda cruciale: quale messaggio si d&agrave;, se passa l&rsquo;idea che la rappresentanza femminile non sia in grado di camminare sulle sue gambe?</p>
<p>Pu&ograve; sembrare un tema lontanissimo dalle preoccupazioni quotidiane e non ci stupiremo se qualcuno commenter&agrave; questa riflessione invitandoci a dedicarci a &ldquo;problemi veri&rdquo;. Il punto &egrave; che all&rsquo;origine di molte delle cose che non vanno nella politica, e che si riflettono in tassi di astensionismo ormai patologici, c&rsquo;&egrave; lo scadimento della rappresentanza a cui abbiamo assistito negli ultimi tre decenni. Un attento osservatore della realt&agrave; locale come&nbsp;<strong>Giampaolo Testa</strong> lo ha notato con acutezza pochi giorni fa, in un editoriale su Targatocn: della necessit&agrave; di tutelare il filtro politico esercitato dai partiti avrebbe senso parlare se i partiti fossero ancora qualcosa di pi&ugrave; che comitati elettorali. La cui sussistenza dipende quasi per intero dalle alterne fortune del capo, il &ldquo;faccione&rdquo; che prende voti per tutti alle elezioni e poi arrivederci fra cinque anni.</p>
<p>Quanto abbia fatto male alla democrazia questo sistema schiacciato sul vertice, con un uomo o una donna sola in cima alla piramide e una pletora di cicisbei a contendersene i favori maneggiando liste bloccate e collegi, lo abbiamo visto e subito per un tempo abbastanza lungo da trarne ragionevoli conclusioni. Ora si tratta di prendere atto che un ritorno alla partecipazione passa per la ricostruzione del rapporto tra il cittadino e il suo parlamentare di riferimento, a cominciare dalla mera circostanza di conoscerne e scriverne il cognome sulla scheda. Le preferenze, in quest&rsquo;ottica, possono far male solo a una categoria di politici: a chi, uomo o donna, sulla loro assenza ha costruito tutta la propria carriera.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Biologico, Coldiretti Cuneo: "È record di importazioni di bio straniero"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123712/152711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; record di arrivi di prodotti biologici extra Ue sulle tavole italiane, con un aumento del 26% delle importazioni nel 2025, che fa salire a oltre trecento milioni di chili il totale degli arrivi dall&rsquo;estero, con un impatto preoccupante in termini di trasparenza verso i cittadini e di concorrenza sleale per i produttori italiani. Ad affermarlo &egrave; un&rsquo;analisi di Coldiretti Bio sulla base degli ultimi dati pubblicati dalla Commissione Europea.</p>
<p>Dalla frutta e verdura all&rsquo;olio d&rsquo;oliva, dai cereali come il grano fino alle spezie, un fiume di prodotti attraversa ogni giorno le frontiere nazionali per essere commercializzato sotto il logo con la bandierina verde e con la dicitura &ldquo;Agricoltura non UE&rdquo;, magari apposta in caratteri poco evidenti, con un netto deficit di trasparenza verso i cittadini che li acquistano.</p>
<p>&ldquo;Il rischio &egrave; anche che l&rsquo;invasione di prodotto straniero a basso costo finisca per mettere all&rsquo;angolo quello italiano di qualit&agrave;, causando un&rsquo;inversione di tendenza rispetto alla crescita dei terreni coltivati e facendo diventare l&rsquo;Italia un Paese importatore invece che produttore. Per questo diventa sempre pi&ugrave; urgente introdurre l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente in etichetta il Paese di origine anche per i prodotti biologici e applicare il principio della piena reciprocit&agrave;, garantendo che le produzioni provenienti dai Paesi terzi rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi richiesti agli agricoltori europei&rdquo;, spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Nella Granda sono oltre 19 mila gli ettari ad oggi coltivati con metodo biologico e le produzioni riguardano soprattutto colture da foraggio, prati, cereali, frutta e vite. Molto richiesto a livello internazionale &egrave; il vino biologico. Sono oltre 1.000 gli operatori certificati biologici tra produttori, trasformatori e importatori.</p>
<p>&ldquo;In attesa dell&rsquo;entrata in vigore del marchio del biologico italiano annunciato dal Ministero dell&rsquo;Agricoltura, &egrave; fondamentale orientare gli acquisti verso prodotti biologici che riportino chiaramente l&rsquo;origine italiana e valorizzare le filiere corte, la vendita diretta e i mercati degli agricoltori, per sostenere una delle principali eccellenze del Made in Italy agroalimentare&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce su Cuneodice.it "Montagna di Emozioni", la nuova rubrica dedicata alle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123708/152706.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da gioved&igrave; 9 luglio Cuneodice.it arricchisce la propria offerta editoriale con una nuova rubrica dedicata alla montagna e al territorio. Si intitola "Montagna di Emozioni" e sar&agrave; curata da <strong>Giovanni Bertagnin</strong>, geologo residente a Entracque, che accompagner&agrave; i lettori alla scoperta dei geositi, dei sentieri e delle peculiarit&agrave; geologiche e naturalistiche delle vallate cuneesi. Un appuntamento settimanale, in uscita ogni gioved&igrave;, pensato per offrire uno sguardo diverso sulle nostre montagne: non solo luoghi da percorrere, ma paesaggi da osservare, comprendere e vivere attraverso le emozioni che sanno regalare.<br><br></p>
<h2>Riflessioni di un geologo: editoriale di Giovanni Bertagnin</h2>
<p>La nostra vita &egrave; scandita dalle emozioni, e poche emozioni sono intense come quelle che la montagna riesce a regalare.</p>
<p>Forse &egrave; proprio l'attesa a renderla ancora pi&ugrave; bella. Chi vive nelle grandi citt&agrave; aspetta per settimane il momento di poter tornare tra i monti. Un po' come nella celebre immagine della "donzelletta vien dalla campagna" di Leopardi, spesso &egrave; l'attesa del bello a renderlo ancora pi&ugrave; prezioso.</p>
<p>La montagna, per&ograve;, non &egrave; uguale per tutti. Lo stesso sentiero pu&ograve; raccontare storie completamente diverse.</p>
<p>Per un bambino ai primi passi &egrave; una scoperta continua. Portato sulle spalle dei genitori, osserva pareti immense e montagne gigantesche, che forse gli sembreranno pi&ugrave; piccole quando torner&agrave; da adulto.</p>
<p>L'escursionista esperto cerca invece la vetta difficile, il passaggio impegnativo, la nuova traversata. La persona anziana, al contrario, ama spesso ritornare sullo stesso sentiero, anno dopo anno. &Egrave; curioso: un museo spesso lo si visita una sola volta, mentre un sentiero di montagna non ci stanca mai. Ogni stagione, ogni luce, ogni giornata lo rende diverso.</p>
<p>C'&egrave; chi cerca il record, la cima pi&ugrave; alta, il tempo migliore. Ma forse il vero obiettivo non &egrave; arrivare per primi.</p>
<p>Il vero obiettivo &egrave; fermarsi.</p>
<p>Guardarsi intorno.</p>
<p>Chiedersi dove siamo.</p>
<p>Domandarsi perch&eacute; quella montagna ha quella forma, perch&eacute; quel masso &egrave; precipitato proprio l&igrave;, perch&eacute; quell'albero continua a vivere sospeso sul bordo di un precipizio.</p>
<p>&Egrave; il metodo scientifico applicato alla natura, ma &egrave; anche il modo migliore per vivere la montagna. Solo cos&igrave; si riesce a cogliere quell'attimo irripetibile che merita una fotografia o, semplicemente, di essere ricordato.</p>
<p>Le Alpi Marittime hanno un privilegio straordinario: sono una vera montagna, ma incredibilmente vicina. In appena venti minuti da Cuneo ci si pu&ograve; trovare immersi in faggete, valloni glaciali, laghi alpini e grandi pareti. &Egrave; una ricchezza che spesso diamo per scontata.</p>
<p>La voglia di esplorare accompagna l'uomo da migliaia di anni. Lo dimostra &Ouml;tzi, l'uomo del ghiaccio vissuto oltre cinquemila anni fa, ritrovato con il suo equipaggiamento sulle Alpi. E poco oltre il confine francese troviamo la straordinaria Valle delle Meraviglie, dove migliaia di incisioni rupestri raccontano il rapporto tra l'uomo e la montagna fin dalla preistoria.</p>
<p>Mi piace persino immaginare che alcune di quelle incisioni siano nate dalla curiosit&agrave; dei bambini di allora. Oggi hanno uno smartphone tra le mani; forse allora avevano una pietra con cui lasciare un segno sulla roccia.</p>
<p>La montagna pu&ograve; essere un sentiero ben tracciato oppure un'esplorazione fuori traccia. Pu&ograve; essere il desiderio di raggiungere una valle sconosciuta, attraversare una faggeta, trovare un antico passaggio dimenticato o semplicemente sedersi su una roccia ad ascoltare il vento.</p>
<p>Esiste anche il brivido dell'incertezza, ma basta conoscere i propri limiti e, quando serve, tornare sui propri passi.</p>
<p>Molti dicono che la montagna sia pericolosa. Preferisco ricordare le parole di Reinhold Messner:</p>
<p>"La montagna &egrave;. &Egrave; l'uomo che sbaglia."</p>
<p>Da geologo non posso fare a meno di osservare anche ci&ograve; che raccontano le rocce. Le Alpi Marittime rappresentano uno dei settori pi&ugrave; affascinanti dell'arco alpino: rocce sedimentarie e cristalline, metamorfismo, grandi sovrascorrimenti, circhi glaciali, morene e vallate modellate dalle antiche glaciazioni raccontano milioni di anni di storia della Terra.</p>
<p>Con questa rubrica settimanale non vi accompagner&ograve; semplicemente lungo dei sentieri. Vorrei portarvi alla scoperta dei geositi, luoghi nei quali la geologia, la natura e la storia si fondono in qualcosa capace di lasciare chiunque a bocca aperta.</p>
<p>L'importante &egrave; imparare a guardare.</p>
<p>Camminare lentamente.</p>
<p>Osservare.</p>
<p>Farsi domande.</p>
<p>Perch&eacute; la montagna non premia chi corre, ma chi sa vedere.</p>
<p>Come dicono i montanari: calip&egrave;, passo corto e lento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Telemedicina e prevenzione per 4.100 anziani con il progetto “ContiAMO insieme...80 passi!”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123703/152701.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha ammesso a finanziamento il progetto &ldquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rdquo;, promosso e coordinato da Azienda Zero per conto della Regione Piemonte, nell'ambito dell'Avviso pubblico dedicato ai progetti di sanit&agrave; preventiva e telemedicina rivolti ai grandi anziani.</p>
<p>L'iniziativa potr&agrave; contare su un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, interamente a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).</p>
<p>Le risorse permetteranno di attivare un percorso di presa in carico domiciliare della durata di 18 mesi per oltre 4.100 grandi anziani piemontesi, ossia persone con almeno 80 anni di et&agrave; affette da una o pi&ugrave; patologie croniche, con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza sul territorio e migliorare la qualit&agrave; delle cure.</p>
<p>L&rsquo;Avviso di Agenas d&agrave; attuazione al decreto del Ministero della salute del 7 ottobre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze e con il Ministero per le disabilit&agrave;, che ha suddiviso il territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e fissato un obiettivo complessivo di presa in carico compreso tra 50.000 e 60.000 grandi anziani. La selezione del progetto piemontese, collocato nell&rsquo;area Nord, conferma la qualit&agrave; della proposta rispetto agli obiettivi strategici fissati del programma.</p>
<p>Il progetto adotta una metodologia multidimensionale che unisce la dimensione sanitaria e quella sociale su tre ambiti di intervento: la prevenzione del deterioramento cognitivo, il miglioramento dell&rsquo;aderenza terapeutica e il contrasto dell&rsquo;isolamento sociale. Le attivit&agrave; si realizzano attraverso l&rsquo;impiego di piattaforme digitali, strumenti di monitoraggio da remoto, percorsi di stimolazione cognitiva e di socializzazione e, ove necessario, accessi diretti al domicilio, con particolare attenzione all&rsquo;inclusione dei soggetti pi&ugrave; fragili, isolati o residenti in aree marginali.</p>
<p>Il coordinamento dell&rsquo;iniziativa &egrave; affidato a una Cabina di Regia, diretta dal dottor Arturo Pasqualucci e dalla dottoressa Federica Riccio di Azienda Zero, che operer&agrave; in raccordo con i nuclei operativi territoriali. La realizzazione del progetto coinvolger&agrave; l&rsquo;intera rete del sistema sanitario oltre alle famiglie e ai caregiver, chiamati a un ruolo attivo nell&rsquo;accompagnamento delle persone anziane.</p>
<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: &ldquo;Con questo progetto il Piemonte d&agrave; una risposta importante a una delle sfide pi&ugrave; rilevanti per il nostro sistema sanitario cio&egrave; consentire alle persone pi&ugrave; anziane e fragili di continuare a vivere nella propria casa, in sicurezza e con l'assistenza di cui hanno bisogno. Questi investimenti in prevenzione e telemedicina significano umanizzare le cure , avvicinare i servizi al domicilio e ridurre il ricorso improprio all'ospedale. &Egrave; un risultato che valorizza il lavoro di programmazione di Azienda Zero e che intendiamo trasformare in un modello stabile, a beneficio di tutti i territori piemontesi&rdquo;.</p>
<p>Massimo D&rsquo;Angelo, direttore generale di Azienda Zero: &ldquo;La selezione di &lsquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rsquo; premia un metodo di lavoro basato sul connubio tra la componente sanitaria e quella sociale. Azienda Zero metter&agrave; a disposizione la propria Cabina di Regia per accompagnare le Aziende sanitarie e l'intera rete territoriale composta da farmacie di comunit&agrave;, distretti, terzo settore e volontariato in un percorso comune che sia realmente vicino ai bisogni delle persone. Da subito ci concentreremo sulla fase operativa, perch&eacute; il valore di questo finanziamento si misura nella qualit&agrave; della presa in carico dei grandi anziani e nel sostegno che sapremo dare alle loro famiglie&rdquo;.</p>
<p>A seguito dell&rsquo;approvazione della graduatoria, il progetto entra ora nella fase operativa, con l&rsquo;avvio progressivo delle attivit&agrave; di arruolamento e la definizione del piano esecutivo nei tempi previsti dal programma Pnrr su tutto il territorio regionale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Senato, Bergesio: "Avanti con fondo a tutela consumatori, priorità alla lotta agli sprechi alimentari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123699/152695.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Parere favorevole della commissione Attivit&agrave; produttive del Senato al decreto del Mimit in materia di tutela dei consumatori. Previsto un fondo totale di 48 milioni di euro fino al 2028 per sostenere iniziative in merito al controllo della sicurezza e qualit&agrave; dei prodotti, lotta contro le frodi, trasparenza nei prezzi ed educazione al consumo responsabile e sostenibile. In qualit&agrave; di relatore del provvedimento ho proposto un&rsquo;osservazione, accolta nel parere, affinch&eacute; tra le iniziative finanziabili siano previste anche specifiche misure di sensibilizzazione rivolte ai consumatori per favorire la riduzione dello spreco alimentare, attraverso attivit&agrave; formative e campagne di promozione coerenti con gli obiettivi del consumo sostenibile. Ridurre lo spreco alimentare significa tutelare le famiglie, valorizzare il lavoro della filiera agroalimentare e promuovere una cultura della sostenibilit&agrave; che parte dai comportamenti quotidiani. La Lega da sempre &egrave; in prima linea su questo tema: &egrave; importante che anche le politiche a tutela dei consumatori contribuiscano a diffondere maggiore consapevolezza in materia&rdquo;.<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avanti malgrado Hormuz: le imprese cuneesi guardano con più fiducia al prossimo trimestre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/152680.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un quadro ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai costi energetici, le imprese di Confindustria Cuneo guardano al terzo trimestre di questo 2026 con pi&ugrave; fiducia rispetto al recente passato. Il dato emerge dall&rsquo;analisi congiunturale di previsione elaborata dal Centro Studi, che registra, per il secondo trimestre consecutivo, saldi positivi su livelli di attivit&agrave;, occupazione e ordini. Una conferma della buona capacit&agrave; di tenuta del sistema produttivo provinciale nonostante la crisi internazionale, su cui quasi met&agrave; delle aziende intervistate pronostica effetti di lunga durata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152681.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Il caro energia resta il nodo cruciale per le imprese</h2>
<p>L&rsquo;indagine dedica al Medio Oriente un focus specifico. Per il 46,1% delle imprese cuneesi il conflitto avr&agrave; un effetto significativo e di lunga durata sull&rsquo;attivit&agrave; aziendale; il 13,2% prevede conseguenze importanti ma di breve periodo, mentre il 33,8% stima un impatto moderato. Il caro energia resta il principale elemento di pressione sui margini: il 50,9% delle aziende prevede un impatto considerevole e il 20,4% molto rilevante.</p>
<p>Per reagire a rincari e strozzature logistiche, l&rsquo;87% delle imprese ha gi&agrave; adottato almeno una misura correttiva o la sta valutando. La risposta prevalente &egrave; la diversificazione dei fornitori (45,1%), seguita dalla rinegoziazione dei contratti con i clienti (33,3%), dall&rsquo;aumento delle scorte (19%) e dalla rinegoziazione dei contratti con i fornitori (16,9%). Sul piano delle priorit&agrave;, il 53% delle aziende indica la necessit&agrave; di misure strutturali sui costi energetici; il 25% chiede servizi informativi e di monitoraggio su prezzi, forniture critiche e scenari di breve periodo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152682.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Anche nei servizi ritorna l&rsquo;ottimismo</h2>
<p>Nel manifatturiero, il sentiment delle circa 200 aziende del campione migliora rispetto alla rilevazione di marzo. Il saldo sulla produzione sale all&rsquo;8%, quello sugli ordini al 5,3% e l&rsquo;export torna, seppur marginalmente, in territorio positivo (+0,8%). Restano favorevoli anche le attese sull&rsquo;occupazione (+6%), mentre il ricorso alla cassa integrazione si ferma al 4,1%, un livello fisiologico e vicino ai minimi degli ultimi anni. Il tasso di utilizzo degli impianti cresce al 78,2% e aumenta la quota di imprese che prevede investimenti significativi, salita al 24,7%.</p>
<p>Il comparto dei servizi, dopo qualche timore nei mesi pi&ugrave; recenti che ne ha frenato le attese, riprende a mostrare un clima di fiducia ampiamente favorevole, ma con un profilo diverso rispetto al manifatturiero. Il saldo sui livelli di attivit&agrave; raggiunge il 16,2%, quello sui nuovi ordini l&rsquo;8,1% e quello sull&rsquo;occupazione il 12,2%. Nessuna impresa del campione prevede il ricorso alla cassa integrazione e il tasso di utilizzo delle risorse aziendali resta elevato (85,3%). Permangono per&ograve; elementi di cautela: il saldo sull&rsquo;export &egrave; ancora negativo (-11,9%) e la quota di aziende orientate a investimenti significativi scende al 18,3%.</p>
<p>&ldquo;Il dato che emerge con maggiore chiarezza - dichiara Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo - &egrave; la solidit&agrave; delle imprese della provincia, che continuano a programmare anche in una fase internazionale complessa. Questa fiducia va accompagnata con scelte coerenti su energia, credito, infrastrutture e sostegno agli investimenti. La competitivit&agrave; non si tutela solo nei momenti di emergenza, intervenendo sui fattori strutturali che incidono ogni giorno su costi, margini e capacit&agrave; di stare sui mercati&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152683.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Una ripresa &ldquo;selettiva&rdquo; per il Piemonte</h2>
<p>Il quadro cuneese si inserisce in un contesto regionale in tenuta, ma con andamenti differenziati a livello territoriale. In Piemonte, l&rsquo;indagine condotta su circa 1.200 imprese registra saldi positivi per occupazione (+6,2%), produzione (+2,3%) e ordini totali (+1,6%), mentre restano negativi per export (-3,8%) e redditivit&agrave; (-8,6%).</p>
<p>&ldquo;Il confronto con il Piemonte - sottolinea Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo - conferma che la ripresa resta selettiva. Il dato regionale segnala un cauto ottimismo del clima complessivo, ma anche il permanere di criticit&agrave; su estero e redditivit&agrave;. In questo quadro, Cuneo mostra indicatori robusti, in particolare per basso ricorso agli ammortizzatori e utilizzo elevato della capacit&agrave; produttiva. Il focus sul Medio Oriente conferma che l&rsquo;incertezza geopolitica si traduce soprattutto in pressione su costi per energia, logistica e catene di fornitura&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il comparto industriale cuneese - spiega Elena Angaramo, responsabile del Centro Studi di Confindustria Cuneo - sta confermando la sua solidit&agrave;, sostenuto, in particolare, dal buon dinamismo di meccanica, alimentare ed edilizia e dalla fase espansiva dei servizi. La previsione di graduale normalizzazione degli scambi mondiali nella seconda parte dell&rsquo;anno, sebbene depotenziali dagli effetti della situazione di crisi in Medio Oriente e dagli altri fattori di incertezza, potr&agrave; contribuire ad un miglioramento del contesto operativo. Fondamentale per la tenuta del manifatturiero nell&rsquo;anno in corso sar&agrave; il contributo della domanda interna, soprattutto degli investimenti in beni strumentali, che potranno essere sostenuti dal nuovo pacchetto di incentivi fiscali (iper-ammortamento, ndr)&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bonus Vesta, Sacchetto: “Da Fratelli d'Italia un segnale al ceto medio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-sacchetto-da-fratelli-d-italia-un-segnale-al-ceto-medio_123653.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-sacchetto-da-fratelli-d-italia-un-segnale-al-ceto-medio_123653.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123653/152602.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Il consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia Claudio Sacchetto ha scritto una lettera sul tema del Bonus Vesta</span><span class="s2">, sottolineando come questa iniziativa vada incontro alle famiglie che si trovano in situazione di maggiore fragilit&agrave; economica e anche a tutti i genitori con redditi medio-bassi e medi che sono obbligati ad affrontare ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Segue l&rsquo;intervento del consigliere</span><span class="s3">:</span></p>
<p>"Egregio Direttore,</p>
<p>tra le tante misure annunciate dalle istituzioni, poche riescono a distinguersi per concretezza, semplicit&agrave; e rapidit&agrave; di attuazione. Il nuovo Buono Vesta promosso dalla Regione Piemonte rappresenta invece un esempio positivo di politica familiare capace di rispondere a bisogni reali, con un'attenzione particolare a quella fascia di popolazione che troppo spesso rimane esclusa dagli aiuti: il ceto medio.</p>
<p>Per anni il dibattito pubblico si &egrave; concentrato giustamente sulle situazioni di maggiore fragilit&agrave; economica, ma &egrave; altrettanto vero che migliaia di famiglie con redditi medio-bassi e medi affrontano ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Asili nido, scuole dell'infanzia, attivit&agrave; sportive, servizi educativi, centri estivi e baby-sitting rappresentano costi importanti che incidono sensibilmente sui bilanci familiari.</p>
<p>Il Buono Vesta interviene proprio su questo fronte, prevedendo contributi per le famiglie con figli da 0 a 6 anni e con Isee fino a 40.000 euro. Una soglia che consente di includere numerose famiglie lavoratrici che spesso non rientrano nei tradizionali strumenti di welfare.</p>
<p>L'iniziativa, fortemente sostenuta dall&rsquo;assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Maurizio Marrone, si caratterizza inoltre per una dotazione finanziaria significativa. Il programma dispone infatti di 34 milioni di euro sul triennio 2025-2027 attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, mentre la prima finestra operativa ha potuto contare su una disponibilit&agrave; iniziale di 10 milioni di euro.</p>
<p>Particolarmente apprezzabile &egrave; anche la struttura del contributo, che prevede importi differenziati in base alla situazione economica delle famiglie: fino a 1.200 euro per i nuclei con Isee pi&ugrave; basso, 1.000 euro per una vasta fascia intermedia e 800 euro per chi possiede un Isee compreso tra 35.000 e 40.000 euro. Una scelta che dimostra la volont&agrave; di sostenere l'intero percorso educativo dei bambini senza limitarsi alle sole condizioni di povert&agrave; estrema.</p>
<p>Ma l'aspetto forse pi&ugrave; innovativo del Buono Vesta &egrave; la sua operativit&agrave;. Troppo spesso cittadini e famiglie si trovano di fronte a procedure complesse, graduatorie interminabili e tempi incompatibili con le esigenze quotidiane. In questo caso la Regione ha scelto una piattaforma dedicata, una procedura digitale semplificata e criteri chiari, consentendo alle famiglie di conoscere rapidamente la propria posizione e di ottenere il rimborso delle spese sostenute attraverso un sistema trasparente e facilmente verificabile.</p>
<p>In una fase storica caratterizzata dal calo delle nascite e dall'aumento del costo della vita, investire sulle famiglie e sull'infanzia significa investire sul futuro del Piemonte.</p>
<p>Per questo il Buono Vesta merita di essere considerato non come un semplice bonus, ma come un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno sostiene il peso educativo ed economico della crescita dei figli. Un'iniziativa che dimostra come la buona politica per la famiglia, introdotta da Fratelli d&rsquo;Italia, possa tradursi in strumenti semplici, rapidi e vicini alle esigenze reali dei cittadini".</p>
<p><strong>Claudio Sacchetto</strong><br><strong>Consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Prefetto convoca il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per Marocco-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123652/152613.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Una riunione del Comitato Provinciale per l&rsquo;Ordine e la Sicurezza &egrave; convocata per mercoled&igrave; 8 luglio dalla Prefettura, in vista dell&rsquo;incontro di calcio tra Francia e Marocco previsto per gioved&igrave; 9 luglio alle ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto &egrave; volto a condividere preventivamente le disposizioni di pubblica sicurezza che si valuter&agrave; di adottare, nell&rsquo;ottica di scongiurare eventuali intemperanze da parte dei tifosi, sulla falsariga di quanto gi&agrave; stabilito lo scorso 4 luglio in occasione dell&rsquo;incontro tra Canada e Marocco.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il Consiglio regionale non guarda in faccia il caporalato che ‘avvelena’ il patrimonio vitivinicolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123650/152597.jpg" title="Fabrizio Biolè" alt="Fabrizio Biolè" /><br /><p>Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale e sindaco di Gaiola &egrave; intervenuto per esprimere la propria opinione riguardante l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo che si terr&agrave; domani, mercoled&igrave; 8 luglio, in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale. Di seguito la sua lettera:</p>
<p>&ldquo;Buon giorno direttore, con la speranza di provare a suscitare una costruttiva discussione coi Consiglieri Regionali piemontesi membri della Commissione Agricoltura, i Presidenti di Consorzi, i produttori, gli enologi e tutti gli attori del settore vitivinicolo piemontese, vorrei partire da un fatto concreto: mercoled&igrave; prossimo 8 luglio si terr&agrave; in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo. Bene! &egrave; un passo importante, come giustamente richiesto da diversi consiglieri. Le tematiche? I magazzini pieni, mercato saturo, dazi, export in affanno nonostante i numeri da primato del nostro vino. Serve un confronto serio, Stati Generali, un piano vero. Giusto. Urgentissimo.</p>
<p>Ma, con tutto il rispetto e un pizzico di provocazione - amara quanto certi Nebbiolo lasciati troppo a lungo sulle vinacce -, una discussione sul mondo vitivinicolo che si fermasse qui sarebbe monca, forse ipocrita e, francamente, un pochino comoda, a parer mio.</p>
<p>Solo negli ultimi giorni, da amici, conoscenti e contatti sui social ho ricevuto segnalazioni fotografiche, scritte e narrazioni moderatamente ansiose: abitazioni con porte e finestre sbarrate nonostante il caldo torrido di questo luglio, per difendersi da afrori e odori &ldquo;chimici&rdquo; tutt&rsquo;altro che rassicuranti, derivanti da irrorazioni dense e abbondanti sui vigneti (per non parlare dei noccioleti circostanti). Persone che vivono letteralmente barricate in casa mentre i trattori spruzzano senza tregua (e senza adeguato controllo?). Questo &egrave; il contesto reale in cui si chiede di discutere solo di &ldquo;crisi di mercato&rdquo;.</p>
<p>Parlare solo di giacenze e strategie commerciali, ignorando ci&ograve; che davvero avvelena (letteralmente) il nostro comparto, &egrave; un po' come esaltare la straordinaria bellezza delle Langhe senza mai nominare i grappoli raccolti spesso da mani invisibili e irrorati da (troppi?) veleni.</p>
<p>Perfetto per le brochure turistiche, perplimente per la realt&agrave;.</p>
<p>Nell'ordine, come detto poc'anzi: per primo l'aspetto tragico e incombente dell&rsquo;uso pesante e potenzialmente pericoloso dei pesticidi. Mentre si brinda all&rsquo;eccellenza piemontese, l&rsquo;agricoltura intensiva continua a riversare grandi quantit&agrave; di fitofarmaci su suoli, acque e aria. L&rsquo;Italia &egrave; quartultima in Europa per utilizzo di pesticidi, con situazioni che raggiungono decine di metri dai vigneti, contaminando ci&ograve; che li circonda. Il WWF lo denuncia chiaramente: si tace sull&rsquo;inquinamento, si archiviano gli obiettivi europei di riduzione del 50%, si proteggono le multinazionali dell&rsquo;agro-chimica invece di accelerare sul biologico e sull&rsquo;agroecologia, che pure in Italia continua a crescere. Le testimonianze di questi giorni sembrano confermarlo concretamente sul campo.</p>
<p>Secondo aspetto, se possibile ancora pi&ugrave; scomodo: lavoro nero e caporalato. Il dossier &ldquo;Grappoli amari&rdquo;, redatto pochi mesi fa a cura di Altreconomia &egrave; inequivocabile: solo nelle Langhe, nel biennio 2023-2024, il &ldquo;tesoretto&rdquo; sommerso del lavoro irregolare varrebbe tra i 26 e i 39 milioni di euro. Un sistema di sfruttamento che abbassa i costi e mantiene alti i profitti di un settore che si racconta come fiore all&rsquo;occhiello, ma che purtroppo poggia anche su braccianti in condizioni spesso indegne.</p>
<p>Insomma: giustamente ci si commuove per la tradizione contadina, per le &ldquo;mani callose che custodiscono il patrimonio Unesco&rdquo;, ma a volte si preferisce non guardare in faccia il caporalato che "avvelena" proprio quel patrimonio umano.</p>
<p>Consiglieri membri della Commissione, se l&rsquo;appuntamento di mercoled&igrave; 8 luglio vuole essere davvero utile e &ldquo;aperto&rdquo;, secondo me non dovrebbe prescindere da questi due temi; altrimenti rester&agrave; un puro esercizio di stile: calici alzati, foto di rito e poche risposte concreta alle emergenze etiche, ambientali e sociali che pesano sul futuro del vino piemontese.</p>
<p>Siccome per evidenti affinit&agrave; politiche le posizioni della "nostra" Giulia Marro le conosco come in linea con quanto da me asserito, mi piacerebbe avere invece opinioni, pareri e idee dei rappresentanti territoriali cuneesi Federica Barbero, Mauro Calderoni, Claudio Sacchetto e Daniele Sobrero.</p>
<p>Il Piemonte e il suo vino meritano molto di pi&ugrave;. I lavoratori, i residenti, i territori, i consumatori e le generazioni future meritano verit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong><br><strong>Membro del coordinamento di Cuneo Possibile</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte al terzo posto nella classifica nazionale degli incrementi degli arrivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123571/152465.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte si conferma tra le destinazioni turistiche pi&ugrave; dinamiche d'Italia. Nel primo semestre del 2026 la regione ha registrato un incremento degli arrivi del 9,22% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che la colloca al terzo posto a livello nazionale, alle spalle di Calabria e Umbria e davanti a numerose destinazioni turistiche storicamente consolidate. Un dato che contribuisce anche alla crescita complessiva del turismo italiano, che nello stesso periodo segna un +4,5%.</p>
<p>Le statistiche, diffuse dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, provengono dalla banca dati Alloggiati Web del Ministero dell'Interno, il portale della Polizia di Stato attraverso il quale i gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, sono tenuti a comunicare alle questure competenti le generalit&agrave; degli ospiti entro 24 ore dal loro arrivo.</p>
<p>Commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;Sorridiamo alla crescita del turismo nazionale, con un +4,8%, e in questo brillano i dati di un Piemonte che traina e fa la differenza come terza regione d&rsquo;Italia con un importantissimo +9,22%: testimone che il sistema di azioni che abbiamo avviato - di promozione internazionale, di brandizzazione, di intersezione di sistema fra l&rsquo;agroalimentare, i nostri grandi vini e l&rsquo;offerta turistica &ndash; sta funzionando, e quindi fa scuola rispetto alle altre regioni italiane. Sono dati che rafforzano la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per l&rsquo;estate che sta circolando in questi giorni sulle reti tv nazionali Rai e Mediaset, calibrata su un target a misura di spostamento su gomma e rotaia proprio per incrementare i flussi in arrivo dal medio e corto raggio: da quelle aree, cio&egrave;, che territorialmente sono pi&ugrave; vicine e sono meno influenzate da situazioni geopolitiche e crisi internazionali&rdquo;.</p>
<p>Ma il Piemonte presenta una sorprendente crescita a due cifre anche per la componente internazionale di turisti, che registra un notevole +10,38% a fronte di una crescita media nazionale del 6,45% sul primo semestre 2025. La conferma che bisogna guardare con fiducia anche a mercati nuovi e in cambiamento. Bongioanni: &ldquo;Accanto ai mercati di medio e corto raggio, stiamo preparando la ripartenza a pi&ugrave; lungo termine anche sulle rotte globali, con azioni promozionali imponenti come quella con cui, pochi giorni fa, a New York abbiamo presentato a &ldquo;Summer Fancy Food&rdquo; l&rsquo;agroalimentare e il vino piemontese, che si confermano fra i pi&ugrave; straordinari traini turistici del nostro territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:17:31 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“I servizi per le dipendenze devono restare ad accesso diretto”: l'appello di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123630/152566.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La consigliera regionale di Avs Giulia Marro denuncia le criticit&agrave; derivanti dall'applicazione della ricetta dematerializzata nei SerD, che obbliga a registrare digitalmente e nominativamente la prestazione sanitaria prima di poterla erogare, rischiando cos&igrave; - secondo lei - di creare un passaggio burocratico che nei SerD pu&ograve; ostacolare l&rsquo;accesso diretto, riservato e anche anonimo alle cure.</span> <span class="s3">&ldquo;Il mio question time sulle criticit&agrave; che stanno colpendo i Servizi per le Dipendenze (SerD) piemontesi non &egrave; stato ammesso perch&eacute; giudicato non urgente - interviene la consigliera -. Una decisione che lascia perplessi, mentre servizi fondamentali per la cura delle dipendenze stanno segnalando problemi concreti e, in alcuni casi, hanno gi&agrave; procedure bloccate&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Il SerD deve restare un servizio ad accesso diretto: una persona che ha un problema di dipendenza deve potersi rivolgere al servizio senza dover prima passare dal medico di base, o senza ostacoli burocratici e con la garanzia della massima riservatezza, perch&eacute; proprio la possibilit&agrave; di essere accolta in modo rapido, protetto e anche anonimo, quando previsto, &egrave; ci&ograve; che permette a molte persone di chiedere aiuto senza paura di essere esposte o stigmatizzate &mdash; prosegue Giulia Marro &mdash;. Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti. Alcune Asl stanno riscontrando difficolt&agrave;, e in alcuni casi l'impossibilit&agrave;, di accedere ai laboratori per effettuare esami ematochimici e test tossicologici perch&eacute; viene richiesta la ricetta dematerializzata. Un problema che rischia di ripercuotersi direttamente sulla continuit&agrave; dei percorsi di cura&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Marro ricorda inoltre che la Giunta era gi&agrave; stata investita di una criticit&agrave; molto simile. &ldquo;Solo pochi mesi fa la collega Alice Ravinale aveva presentato un question time sulle Neuropsichiatrie infantili, dove si stavano verificando problemi analoghi. In quella sede l'assessore Riboldi aveva risposto che non era previsto l'obbligo della ricetta dematerializzata e aveva annunciato un approfondimento tecnico con le aziende sanitarie. A quell'impegno, per&ograve;, non &egrave; mai stato dato seguito. Oggi ci ritroviamo con criticit&agrave; analoghe che coinvolgono anche i SerD, segno che il problema non &egrave; stato affrontato&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Fa impressione che la Regione trovi sempre il tempo per parlare di droga quando si tratta di repressione, sicurezza o inasprimento delle pene, ma consideri non urgente discutere dei servizi che ogni giorno curano le persone con dipendenza. La lotta alle dipendenze non si fa con gli slogan: si fa mettendo nelle condizioni di lavorare chi, ogni giorno, accoglie e prende in carico le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Per questo ho trasformato il question time in un'interrogazione urgente. Lo faccio, per&ograve;, ben sapendo che troppo spesso le interrogazioni ricevono risposta ben oltre i tempi previsti dal regolamento, svuotando di efficacia uno degli strumenti di controllo a disposizione delle opposizioni. Mi auguro che questa volta non accada come per l'interrogazione della collega Ravinale: una risposta formale seguita da nessun intervento concreto. Perch&eacute; quando i servizi continuano a segnalare gli stessi problemi, significa che le promesse non bastano pi&ugrave; &mdash; termina la consigliera di Avs &mdash;. Continueremo a insistere perch&eacute; i SerD rappresentano un presidio essenziale della sanit&agrave; pubblica. Se tre servizi che segnalano le stesse criticit&agrave; non rappresentano un'urgenza per la Regione Piemonte, &egrave; legittimo chiedersi quale sia oggi il concetto di urgenza&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alberto Angela racconta il mito eterno di Giulio Cesare al pubblico di Anima Festival]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/alberto-angela-racconta-il-mito-eterno-di-giulio-cesare-al-pubblico-di-anima-festival_123628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/fossanese/alberto-angela-racconta-il-mito-eterno-di-giulio-cesare-al-pubblico-di-anima-festival_123628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123628/152563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo aver portato nell&rsquo;estate del 2026 i concerti di Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal da Vinci e Riccardo Cocciante, oltre la serata comica con Max Angioni, la direzione artistica del Festival dell&rsquo;Anima di Cervere ha annunciato a sorpresa una grande novit&agrave;.</p>
<p>Sabato 5 settembre il palcoscenico piemontese ospiter&agrave; Alberto Angela, con la presentazione del suo nuovo libro, edito Mondadori, &ldquo;Cesare. La conquista dell&rsquo;eternit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Angela, paleontologo, naturalista, giornalista, divulgatore scientifico, scrittore e conduttore di numerosi programmi di successo trasmessi dalla Rai, racconta: &ldquo;Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. &Egrave; il 58 a.C., la Gallia &egrave; una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno gi&agrave; inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma &egrave; anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per s&eacute; e per Roma, e per farlo &egrave; disposto ad affrontare ogni avversit&agrave;: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sar&agrave; un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guider&agrave; con il coraggio e la curiosit&agrave; di Ulisse. Ma sar&agrave; anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed &egrave; tradito, che &egrave; fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale... E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell&rsquo;epoca cruciale per il destino di Roma e dell&rsquo;Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un&rsquo;opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un&rsquo;avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv pi&ugrave; avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosit&agrave; e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell&rsquo;intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla cos&igrave; vicina e cos&igrave; viva&rdquo;.</p>
<p>Sabato 5 settembre l&rsquo;Anfiteatro dell&rsquo;Anima aprir&agrave; gi&agrave; alle ore 19, per consentire al pubblico di arrivare con tutta calma, usufruendo dell&rsquo;ampio parcheggio e dell&rsquo;attrezzata zona ristoro. La presentazione del libro avr&agrave; inizio alle ore 21 e avr&agrave; durata di circa un&rsquo;ora. Angela dialogher&agrave; con Alberto Infelise, giornalista de La Stampa.</p>
<p>I posti saranno numerati e disponibili sul sito www.ticketone.it da luned&igrave; 13 luglio 2026 alla cifra simbolica di sei euro (pi&ugrave; diritti di prevendita) o direttamente al botteghino della location la sera stessa. Al termine della presentazione Angela sar&agrave; disponibile per un firmacopie per le prime trecento persone che si iscriveranno a un link presto disponibile sul sito ufficiale <a href="https://www.animafestival.net" target="_blank" rel="nofollow">www.animafestival.net</a></p>
<p>Natascia e Ivan Chiarlo dichiarano sull&rsquo;evento: &ldquo;Inseguivamo da anni il sogno di poter ospitare nel nostro anfiteatro un luminare della cultura come Alberto Angela. Siamo molto felici di essere riusciti nel nostro intento, che &egrave; un primo assaggio dell&rsquo;ampliamento dell&rsquo;offerta dell&rsquo;Anima Festival. La direzione che vogliamo dare &egrave; infatti quella di costruire, anno dopo anno, un luogo di cultura a trecentosessanta gradi. I nomi e i cartelloni cambiano, le stagioni passano, il pubblico si rinnova e si amplia, ma il focus rimane quello di fare vivere al pubblico un&rsquo;esperienza, facendo portare a casa un ricordo speciale che rimane nel tempo. &Egrave; un luogo che continua a crescere, senza smarrire - &ccedil;a va sans dire - la sua anima&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Taekwondo, Bongioanni: “I giovanissimi campioni italiani sono un orgoglio del Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/taekwondo-bongioanni-i-giovanissimi-campioni-italiani-sono-un-orgoglio-del-piemonte_123626.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/taekwondo-bongioanni-i-giovanissimi-campioni-italiani-sono-un-orgoglio-del-piemonte_123626.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/152558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono piemontesi due dei nuovi campioni italiani under 15 di taekwondo. Alessandro Borda e Alessandro Ieluzzi, entrambi classe 2012, hanno conquistato il titolo tricolore ai Campionati italiani Cadetti Nere Under 15, aggiudicandosi la medaglia d'oro rispettivamente nelle categorie fino a 45 e fino a 41 chilogrammi.</p>
<p>I due giovani atleti sono stati ricevuti ieri al Grattacielo della Regione Piemonte dall'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, che ha consegnato loro una targa e una pergamena a nome dell'ente regionale in riconoscimento del prestigioso risultato ottenuto.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti anche Edoardo Greco, presidente del Comitato regionale piemontese della Fita (Federazione Italiana Taekwondo), e Domenico Greco, direttore tecnico della Greco Taekwondo Academy di Torino. Grazie ai successi dei due giovani atleti, la societ&agrave; si &egrave; laureata campione d'Italia nella categoria Cadetti Nere maschile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152559.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Sottolinea Bongioanni: &ldquo;&Egrave; un grande orgoglio per il Piemonte che i suoi giovanissimi atleti primeggino a livello nazionale e continentale in una disciplina atletica e spettacolare come il taekwondo, l&rsquo;arte marziale pi&ugrave; diffusa al mondo per numero di Paesi Cio in cui viene praticata. La sorpresa che abbiamo avuto questa primavera con il wrestling, con 16mila spettatori entusiasti che hanno preso d&rsquo;assedio l&rsquo;Inalpi Arena, ci deve incoraggiare a valorizzare anche discipline in apparenza meno note ma con un enorme seguito planetario, e in cui giovanissimi atleti come i nostri dimostrano quanto elevato sia il livello tecnico raggiunto dal Piemonte. La Regione per questo continuer&agrave; con sempre maggiore impegno a sostenere gli eventi e la rete impiantistica affinch&eacute; ognuno possa esprimere al massimo livello il proprio talento e raggiungere i traguardi che merita&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152560.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Entrambi gli atleti - spiega Domenico Greco - sono primi nel ranking europeo grazie alle vittorie in quasi tutte le gare internazionali che rilasciano punti per la classifica continentale. Le pi&ugrave; importanti quest&rsquo;anno sono state le due classificazioni del Grand Prix a Tirana e a Sofia, dove entrambi hanno vinto la medaglia d&rsquo;oro e guadagnato il diritto a partecipare alla finalissima in programma a Sarajevo dal 5 al 7 dicembre prossimi&rdquo;.</p>
<p>Assieme ai due campioni in carica &egrave; stata festeggiata Sofia Casagrande, classe 2011, che ha debuttato quest&rsquo;anno da Junior nella categoria &lt;59 Kg dopo una straordinaria carriera nei Cadetti under 15: tre volte campionessa italiana, campionessa europea per club, oro alla finalissima del Grand Prix europeo, due campionati europei e un mondiale negli Emirati Arabi con la rappresentanza nazionale italiana, con la quale ha anche vinto a novembre 2025 la medaglia di bronzo ad Atene.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152561.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il taekwondo &egrave; sport olimpico effettivo dal 2000: la squadra dimostrativa nazionale apre da anni i festeggiamenti per il Capodanno al Circo Massimo di Roma, e ha partecipato a Italia&rsquo;s Got Talent. La Fita festeggia nel 2026 i suoi sessant&rsquo;anni: conta 40mila tesserati di cui 1.600 solo in Piemonte. L&rsquo;auspicio &ndash; per il presidente regionale Fita Edoardo Greco &ndash; &egrave; che il Piemonte possa presto ospitare una gara europea che possa sostenere la candidatura della regione a organizzare un campionato continentale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo un nuovo trimestre all’insegna della stabilità per le imprese piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-arrivo-un-nuovo-trimestre-allinsegna-della-stabilita-per-le-imprese-piemontesi_123624.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-arrivo-un-nuovo-trimestre-allinsegna-della-stabilita-per-le-imprese-piemontesi_123624.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123624/152555.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le imprese piemontesi si preparano ad affrontare il terzo trimestre dell'anno all'insegna della stabilit&agrave;, senza significative variazioni attese sul fronte di occupazione, produzione e ordini. &Egrave; quanto emerge dall'indagine congiunturale di Confindustria Piemonte, realizzata nel mese di giugno su un campione di circa 1.200 imprese.</p>
<p>Il saldo tra le aziende che prevedono una crescita e quelle che si attendono una flessione si attesta al +6,2% per l'occupazione, al +2,3% per la produzione e al +1,6% per gli ordini complessivi. Restano invece in territorio negativo le aspettative relative all'export (-3,8%) e alla redditivit&agrave; (-8,6%).</p>
<p>Sul fronte degli investimenti, la propensione delle imprese rimane sostanzialmente stabile: il 73,6% delle aziende dichiara di avere in programma nuovi investimenti, in lieve calo di un punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione. Cresce invece la quota di imprese che prevede l'acquisto di nuovi impianti, salita al 25,1%, con un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto a marzo.</p>
<p>Il tasso di utilizzo di impianti e risorse resta stabile al 77%, si assesta il ricorso alla CIG, attivata dal 7,9% dei partecipanti all&rsquo;indagine, percentuale che cresce nel manifatturiero, dove raggiunge il 10,6% risultando per&ograve; in calo di 1,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione sul secondo trimestre. Torna ampia la forbice tra aziende di grandi dimensioni (con oltre 50 dipendenti) che esprimono attese sulla produzione pi&ugrave; favorevoli (saldo +10,3%), rispetto a quelle pi&ugrave; piccole, che si rivelano pi&ugrave; caute (saldo pari a -1,3%). In merito all&rsquo;aumento dei prezzi, i timori restano molto alti, nonostante il calo del costo del petrolio in queste settimane con l&rsquo;attenuarsi della crisi iraniana: nel saldo ottimisti e pessimisti il dato vede questi ultimi prevalere con un +56,5% in merito alle materie prime, nel 57%,3% delle risposte sul tema energia e nel 63,9% in merito alla logistica e ai trasporti.</p>
<p>&ldquo;La prudenza dei nostri imprenditori nelle risposte di questa indagine mi pare logica conseguenza di settimane che a livello geopolitico hanno visto susseguirsi in rapida successione scenari di ogni tipo. La tempesta per&ograve; &egrave; tutt&rsquo;altro che passata. Il calo del prezzo del petrolio se da una parte aiuta famiglie e imprese, di certo non compensa gli aumenti che solo ora stanno arrivando lungo le filiere produttive e che si sono generati da inizio anno. Ciononostante, la volont&agrave; di investire delle aziende piemontesi non si &egrave; mai fermata, l&rsquo;auspicio deve quindi essere che ora ripartano anche gli ordini a lungo termine cos&igrave; come i pagamenti e il credito. Sono tutti fattori che se non gestiti per tempo, rischiano di penalizzare sia la capacit&agrave; di esportare nei mercati pi&ugrave; promettenti, sia gli investimenti&rdquo; commenta Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.</p>
<p>Passando all&rsquo;analisi settoriale, il manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione delle imprese che hanno risposto all&rsquo;indagine, registra saldi sulla produzione in leggero calo rispetto alla scorsa rilevazione per produzione (-1,5%) sia nuovi ordini (-1,5%), sale l&rsquo;occupazione (+3,7%). Ancora segno meno per redditivit&agrave; (-12,3%) ed export (-3,0%). A soffrire &egrave; soprattutto il comparto metalmeccanico (per la produzione il saldo fra ottimisti/pessimisti, negativo da 12 trimestri, &egrave; pari a -2,6%), soprattutto automotive e metallurgia. Registrano un segno meno anche tessile-abbigliamento (-9,4%) e edilizia (-4%). Stabili le manifatture varie (gioielli, giocattoli, ecc.), chimico e legno. Sono, invece pi&ugrave; ottimistici gli scenari per impiantisti (+17,9%), gomma-plastica (+6,1%), alimentare (+5,6%) e cartario grafico (+3,8%).</p>
<p>Il comparto dei servizi registra una ripresa pi&ugrave; marcata del clima di fiducia, verosimilmente grazie al ritrovato ottimismo estivo nel settore del trasporto merci e persone e in quello del commercio e turismo, che sui livelli produttivi registrano rispettivamente saldi del +16,7% (era -15,6% nella rilevazione sul secondo trimestre) e dell&rsquo;1,6% (era -18,6%). Stabilmente positive le attese per ICT (+13,1%), servizi alle imprese (+12,8%).</p>
<h2>Focus Medio Oriente</h2>
<p>Questa edizione dell&rsquo;Indagine Congiunturale contiene anche un focus tematico sul conflitto in Medio Oriente, con lo scopo di mappare il sentiment delle imprese associate e valutare l&rsquo;impatto dell&rsquo;incertezza sull&rsquo;economia piemontese. La rilevazione restituisce un quadro di preoccupazione contenuta ma diffusa. Riguardo all'impatto del conflitto sull'attivit&agrave; aziendale, le imprese si dividono equamente tra chi lo giudica significativo e di lunga durata (38%) e chi lo ritiene solo moderato (38%), mentre &egrave; residuale la quota di chi non ne avverte effetti. &Egrave; il caro-energia a pesare di pi&ugrave;: quasi due imprese su tre (63%) considerano rilevante o molto rilevante l'impatto dei costi energetici sul proprio margine operativo, con punte nei settori pi&ugrave; energivori come l'alimentare, la metallurgia e l'automotive. Di fronte a queste pressioni, la risposta prevalente &egrave; la diversificazione dei fornitori, seguita dalla rinegoziazione dei contratti con i clienti: le imprese cercano soprattutto di irrobustire la catena di approvvigionamento pi&ugrave; che di intervenire sulle scorte. Nonostante tutto, lo sguardo sul futuro resta improntato a un cauto ottimismo: oltre la met&agrave; delle aziende (51%) attende un miglioramento dei principali fattori di rischio nei prossimi mesi, bench&eacute; resti significativa (27%) la quota di chi segnala forte incertezza. Sul piano territoriale il quadro &egrave; abbastanza omogeneo, con alcune sfumature. La percezione del conflitto come minaccia duratura &egrave; pi&ugrave; marcata nell'Alessandrino e nell'Astigiano, mentre l'ottimismo sul futuro tocca i valori pi&ugrave; alti ad Asti e nel Biellese e i pi&ugrave; bassi nel Novarese, dove si concentra anche la maggiore incertezza. Torino e Cuneo, che insieme rappresentano circa la met&agrave; del campione, si collocano in linea con la media regionale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, ripescaggi: Moretta sicuro dell'Eccellenza, il San Sebastiano torna in Promozione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-ripescaggi-moretta-sicuro-dell-eccellenza-il-san-sebastiano-torna-in-promozione_123613.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-ripescaggi-moretta-sicuro-dell-eccellenza-il-san-sebastiano-torna-in-promozione_123613.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123613/152539.jpg" title="Il San Sebastiano è certo di essere ripescato in Promozione" alt="Il San Sebastiano è certo di essere ripescato in Promozione" /><br /><p>Tanto mercato, ma c&rsquo;&egrave; anche il tema ripescaggi a tenere banco nella calda estate del calcio dilettantistico piemontese, con diverse squadre cuneesi che hanno ottimi argomenti per sperare nel salto di categoria. Alcuni scenari che prevedono rinunce e fusioni sono gi&agrave; delineati, altre situazioni sono invece ancora tutte da decifrare. Ci sar&agrave; inoltre da capire quali formazioni presenteranno la domanda per il ripescaggio: il via &egrave; scattato il 1&deg; luglio, ma c&rsquo;&egrave; tempo fino alle ore 18 del 14 luglio.&nbsp;</p>
<h2>Eccellenza</h2>
<p>Con Lascaris e Derthona quasi sicure di essere ripescate in serie D (mentre il Fossano, tra i primi posti della graduatoria, non presenter&agrave; domanda), e il Verbania che ripartir&agrave; dalla Seconda Categoria, saranno presumibilmente tre i posti vacanti in Piemonte nella prossima Eccellenza: per questo il Moretta, primo in graduatoria, &egrave; certo di poter effettuare quel passaggio di categoria sfuggito per un soffio nelle ultime due annate. Tra le rappresentanti della Granda nelle prime posizioni c&rsquo;&egrave; anche la Savglianese, quinta e quindi virtualmente fuori, ma c&rsquo;&egrave; da capire quali saranno le intenzioni di Nolese e Quincitava, rispettivamente seconda e terza nella lista. I maghi possono dunque sperare.&nbsp;</p>
<h2>Promozione</h2>
<p>Diversi i posti disponibili: considerando le tre ripescate in Eccellenza e le situazioni gi&agrave; definite di Bagnella (non si iscriver&agrave;) e Cafasse e Nolese (fusione), dovrebbero essere almeno cinque, con la solita incognita Luese, le cui intenzioni per il futuro restano da decifrare. Sicuro del ritorno in Promozione il San Sebastiano, che dopo essersi arreso all&rsquo;ultima fase dei playoff &egrave; forte del primo posto nella graduatoria dei ripescaggi, mentre sono decisamente pi&ugrave; indietro le altre formazioni della Granda, con il Murazzo nono e il Marene dodicesimo.&nbsp;</p>
<h2>Prima Categoria</h2>
<p>Dovrebbero essere almeno cinque anche in Prima Categoria le squadre ripescate, ma in graduatoria la prima cuneese &egrave; distante dalle prime posizioni: &egrave; il Giovanile Genola, al nono posto.</p>
<h2>Seconda Categoria</h2>
<p>Situazione molto incerta, come ogni anno, per quanto riguarda la Seconda, con l&rsquo;effetto domino dei ripescaggi dalla D in gi&ugrave; e altre situazioni di cui tenere conto che potrebbero portare a non iscrizioni o fusioni. Sicuramente non mancheranno i posti disponibili per i ripescaggi, resta da capire quali formazioni decideranno di presentare domanda: tra le cuneesi, il Villanova Solaro &egrave; in quinta posizione, la Sommarivese al sesto posto e la Virtus Busca decima. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): "Nella Granda serve un corso universitario per Tecnici della prevenzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-nella-granda-serve-un-corso-universitario-per-tecnici-della-prevenzione_123605.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123605/152526.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia) ha depositato un Ordine del Giorno, collegato all&rsquo;assestamento di bilancio che sar&agrave; approvato nel corso delle prossime settimane, che impegna la Giunta regionale, concorde sull&rsquo;obiettivo da raggiungere, a proseguire il percorso finalizzato all'attivazione del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (classe SNT/4) in Provincia di Cuneo, preferibilmente presso il polo universitario di Savigliano.</p>
<p style="text-align: justify;">"Si tratta di una figura professionale sempre pi&ugrave; richiesta sia dal sistema sanitario sia dal mondo delle imprese. I Tecnici della Prevenzione svolgono un ruolo fondamentale nelle attivit&agrave; di controllo, vigilanza e prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene degli alimenti, tutela dell'ambiente, sanit&agrave; pubblica e sicurezza delle produzioni agroalimentari", dichiara Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso, attualmente presente in Piemonte presso il polo universitario di Collegno, presso la Asl TO3, abilita all'esercizio della professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Si tratta di professionisti che operano all'interno dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, nei Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL), nei servizi veterinari e di igiene degli alimenti, oltre che nelle aziende private, nelle industrie e nelle societ&agrave; di consulenza specializzate.</p>
<p style="text-align: justify;">"Negli ultimi mesi, attraverso il confronto con ASL CN1, ASL CN2, Confindustria Cuneo, Camera di Commercio, amministrazioni locali, fra cui i Comuni che ospitano le attuali sedi, e Universit&agrave; di Torino, &egrave; emersa con chiarezza la necessit&agrave; di incrementare il numero di professionisti formati sul territorio. Le aziende sanitarie registrano infatti un crescente fabbisogno di personale qualificato per garantire le attivit&agrave; di prevenzione e controllo, mentre il sistema produttivo richiede competenze sempre pi&ugrave; specialistiche in materia di sicurezza sul lavoro, qualit&agrave;, sostenibilit&agrave; e conformit&agrave; normativa", continua Sacchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente rilevante risulta il legame con il comparto agroalimentare, la provincia di Cuneo &egrave; uno dei principali distretti agroalimentari italiani, le filiere produttive necessitano di figure altamente specializzate che possano operare nei controlli igienico-sanitari, nella sicurezza alimentare e nella prevenzione dei rischi nei processi produttivi, avere un percorso universitario sul territorio significa offrire nuove opportunit&agrave; ai giovani e rispondere concretamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L'Ordine del Giorno chiede alla Regione di proseguire nel percorso gi&agrave; avviato con l'Assessorato alla Sanit&agrave;, di sollecitare l'Universit&agrave; di Torino affinch&eacute; possa attivare il corso entro l'anno accademico 2027-2028 e di coordinare eventuali forme di cofinanziamento pubblico e privato.</p>
<p style="text-align: justify;">"Il Patto locale per l'Universit&agrave; diffusa ha dimostrato che il territorio cuneese &egrave; in grado di fare sistema. L'attivazione di questo corso rappresenterebbe un ulteriore tassello per rafforzare l'offerta universitaria della Granda e rispondere a un fabbisogno professionale reale e crescente. Per questo ritengo importante che tutte le Istituzioni coinvolte continuino a lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo", conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
