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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/fossanese/rss2.0.xml?page=692rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Fossano]]></description><lastBuildDate>Sun, 12 Jul 2026 13:20:36 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Meno autonomia per le sezioni Tiro a segno, Bergesio annuncia un emendamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/meno-autonomia-per-le-sezioni-tiro-a-segno-bergesio-annuncia-un-emendamento_123900.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/meno-autonomia-per-le-sezioni-tiro-a-segno-bergesio-annuncia-un-emendamento_123900.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123900/153021.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In riferimento alla norma contenuta nel decreto Sport, che prevede un accentramento dei poteri dell'Unione Italiana tiro a segno nella sede di roma, facendo di fatto perdere autonomia alle sezioni, interviene il senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente commissione attivit&agrave; produttiva del Senato. Queste le sue parole:</p>
<p>"La Lega ha presentato un emendamento soppressivo della norma, contenuta nel decreto Sport, che interviene nel riordino dell&rsquo;Unione Italiana Tiro a Segno. Siamo vicini alle istanze che ci sono state rappresentate dalle sezioni territoriali del Tiro a Segno e contrari alle riforme calate dall&rsquo;alto, pertanto siamo intervenuti per tutelare un sistema che da oltre un secolo offre garanzie allo Stato, senza pesare sulla finanza pubblica. L&rsquo;importanza della complementariet&agrave; tra funzione istituzionale e attivit&agrave; sportiva ha portato a ottimi risultati olimpici. Il perdurante commissariamento dell&rsquo;UITS non ha presentato alle sezioni proposte di riorganizzazione da concordare, n&egrave; all&rsquo;istituzione di un tavolo di confronto, accentrando le decisioni. Nostro obiettivo &egrave; la tutela di un settore che ha il merito di diffondere lo sport, contribuisce ai risultati agonistici dell&rsquo;Italia e rappresenta anche un sostegno per la sicurezza pubblica: un mondo che merita di essere ascoltato&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 12:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi idrica, Bergesio: "Al Cuneese quasi 100 milioni per infrastrutture strategiche"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-bergesio-al-cuneese-quasi-100-milioni-per-infrastrutture-strategiche_123931.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-bergesio-al-cuneese-quasi-100-milioni-per-infrastrutture-strategiche_123931.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123931/153063.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Dalla Cabina di regia sul settore idrico guidata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, arriva un segnale storico di attenzione per il Piemonte e, in particolare, per la Granda. Con oltre 343 milioni di euro assegnati alla nostra regione per 21 interventi strutturali, la Lega dimostra con i fatti come si affronta l'emergenza: non con l'allarmismo, ma con la programmazione, gli investimenti ed una visione di lungo periodo&rdquo;.<br>Lo dichiara il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.<br><br>&ldquo;La provincia di Cuneo &ndash; spiega Bergesio &ndash; &egrave; il territorio piemontese maggiormente integrato in questo pacchetto di investimenti sul fronte della capillarit&agrave; e dei comparti coinvolti. Su un valore complessivo di opere pari a 123,1 milioni di euro nella Granda, il Mit ha stanziato ben 98,1 milioni di finanziamenti diretti, pari a quasi il 29% dell'intero budget regionale. Risorse fondamentali che andranno a toccare i due pilastri della nostra economia e del benessere dei cittadini: il comparto irriguo ed il servizio idrico integrato&rdquo;.<br><br>Bergesio entra nel dettaglio delle opere destinate alla Granda: &ldquo;L'intervento pi&ugrave; imponente interesser&agrave; il Consorzio del Pesio, con ben 36 milioni di euro di finanziamento (su oltre 45,3 milioni totali) per i lavori di potenziamento dell'approvvigionamento dell'esistente invaso di Pianfei mediante derivazione dal torrente Pesio nel Comune di Chiusa di Pesio e la realizzazione di una condotta di adduzione. Sempre per l'invaso di Pianfei, il Consorzio irriguo Bealerotto Mussi riceve 7,35 milioni di euro per l'adeguamento dell'approvvigionamento e ammodernamento del sistema di irrigazione delle aree irrigue sottese nei Comuni di Pianfei e Chiusa di Pesio, a cui si aggiunge un ulteriore milione di euro per gli interventi di sicurezza funzionale della Diga di Pianfei. Altrettanto strategico &egrave; il progetto da 8,5 milioni gestito dal Consorzio irriguo Valle Gesso, finalizzato al rilascio dagli invasi Enel della Valle Gesso per rendere disponibile l'acqua invasata anche all'uso irriguo tramite l'unificazione delle prese e l'efficientamento della derivazione&rdquo;.<br><br>Grande attenzione anche all'efficientamento della rete civile e alla lotta agli sprechi con i due macro-interventi affidati a Co.Ge.S.I.: &ldquo;Grazie ai fondi Mit, investiamo sul futuro con il progetto Acquedotto 4.0 del Consorzio Gestori Servizi Idrici Scrl - CoGeSI, che riceve 23.574.870 euro di finanziamento (su 26,19 milioni totali) per l'innovazione e la riduzione delle perdite della rete idrica cuneese. A questo stanziamento si affiancano altri 21,7 milioni di euro, interamente finanziati nell'ambito del Pnissi Stralcio 2025, per i lavori di sostituzione delle condotte di distribuzione a servizio della rete intercomunale e la relativa distrettualizzazione nei Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Vignolo, Cervasca, Bernezzo, Caraglio, Dronero, Centallo, Tarantasca, Boves, Castelletto Stura, Busca, Villar San Costanzo, Costigliole Saluzzo, Roccasparvera e Gaiola, che includono anche la realizzazione dell'impianto di filtrazione in localit&agrave; Andonno e l'efficientamento del serbatoio in localit&agrave; Crocetta&rdquo;.<br><br>&ldquo;Il bacino del Po soffre ancora di una severit&agrave; idrica che richiede monitoraggio costante. La terra cuneese vive di agricoltura e di eccellenze agroalimentari che senza acqua rischiano di scomparire. Ringrazio il Ministro Matteo Salvini che, oltre ai 6 miliardi del piano nazionale, sta gi&agrave; lavorando per sbloccare un ulteriore miliardo per il potabile e 700 milioni per il Piano Pnissi per l'uso irriguo. Questa &egrave; la politica del fare della Lega: infrastrutture moderne per dare certezze a chi produce e ai cittadini&rdquo;, conclude Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza incendi in Piemonte: la colonna mobile AIB schiera quasi mille volontari in dieci giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123910/153034.jpg" title="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" alt="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" /><br /><p>Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte si trova ad affrontare una delle emergenze pi&ugrave; critiche della stagione, con un impegno in prima linea che prosegue senza sosta da oltre dieci giorni. Per garantire la continuit&agrave; delle operazioni e il necessario ricambio delle squadre sul campo, &egrave; entrata ufficialmente in servizio la prima settimana del primo turno della colonna mobile regionale.</p>
<p>Le operazioni si svolgono in un contesto meteorologico e ambientale particolarmente severo, dove le temperature elevate, il peso della fatica accumulata e la conformazione impervia delle aree montane e collinari piemontesi rendono i prolungati interventi di spegnimento estremamente complessi.</p>
<p>Dall'inizio della crisi, la mobilitazione della macchina dei soccorsi ha raggiunto dimensioni straordinarie. I dati ufficiali delineano una mobilitazione massiccia che ha visto l'impiego complessivo di 959 volontari e volontarie, supportati sul territorio da ben 375 mezzi operativi per contrastare i 39 incendi registrati complessivamente dall'inizio dell'emergenza.</p>
<h2>Piemonte, allerta massima per gli incendi</h2>
<p>La situazione sul territorio piemontese resta di massima allerta, poich&eacute; il lavoro delle squadre &egrave; attualmente sdoppiato su pi&ugrave; fronti. Fino a ieri si contavano infatti nove incendi preesistenti, sviluppatisi nei giorni scorsi, che risultano tuttora aperti e non completamente domati, a cui si sono sommati altri quattro nuovi roghi. Nonostante la persistenza del pericolo, le ultime ore hanno iniziato a far registrare i primi concreti segnali positivi in alcune delle zone colpite, frutto del contenimento e del lavoro incessante del personale.</p>
<p>Questo primo giro di boa nel contrasto ai roghi &egrave; stato reso possibile grazie alla sinergia istituzionale e operativa che ha unito il sistema AIB del Piemonte ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e al dipartimento nazionale di Protezione Civile, con il fondamentale supporto aereo garantito dai piloti della flotta nazionale e degli elicotteri regionali.</p>
<p>L'ispettore generale del Corpo, Corrado Busnelli, ha espresso il proprio ringraziamento per il lavoro spesso silenzioso di tutte le forze sul campo e della dirigenza regionale, sottolineando che la strada non &egrave; ancora conclusa e che la determinazione delle squadre rester&agrave; massima fino alla completa estinzione di ogni focolaio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e ospedali di comunità, Cisl Fp Cuneo: "Rotazione del personale non può diventare modello organizzativo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cisl-fp-cuneo-rotazione-del-personale-non-puo-diventare-modello-organizzativo_123905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cisl-fp-cuneo-rotazione-del-personale-non-puo-diventare-modello-organizzativo_123905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123905/153027.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 10 luglio, nel corso del confronto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL e con&nbsp;la RSU, la Direzione dell'ASL CN1 ha informato le parti della decisione di procedere con l'utilizzo a&nbsp;rotazione del personale dei Distretti per garantire la copertura della turnistica H24 degli Ospedali di&nbsp;Comunit&agrave;.&nbsp;Una soluzione che l'Azienda ritiene necessaria per assicurare l'apertura delle nuove strutture e&nbsp;l'attivazione dei servizi nei tempi previsti dal DM 77.&nbsp;Una scelta che la CISL FP Cuneo continua tuttavia a ritenere non condivisibile quale modello<br>organizzativo stabile per la sanit&agrave; territoriale.&nbsp;"La continuit&agrave; assistenziale, la sicurezza delle cure e la costruzione di &eacute;quipe multiprofessionali&nbsp;stabili rappresentano il cuore della riforma territoriale prevista dal DM 77 e mal si conciliano con una&nbsp;rotazione sistematica e periodica del personale", evidenzia Mauro Olocco CISL FP Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Al termine della discussione, la Direzione dell'ASL CN1 ha dichiarato che il percorso di confronto non pu&ograve; considerarsi concluso e che il tema verr&agrave; nuovamente affrontato nel mese di settembre, proponendo la valutazione di soluzioni alternative quali l'assegnazione diretta del personale ai relativi setting assistenziali attraverso le procedure concorsuali, il ricorso alla mobilit&agrave; volontaria e l'eventuale utilizzo di societ&agrave; in house, strumenti gi&agrave; adottati, con modalit&agrave; differenti, in altre realt&agrave; piemontesi.&nbsp;"La nostra organizzazione sindacale non ha mai messo in discussione la necessit&agrave; di aprire le nuove&nbsp;strutture e di dare risposte ai cittadini. Riteniamo per&ograve; che l'apertura dei servizi con questo modello&nbsp;organizzativo non debba tradursi in soluzioni destinate a diventare permanenti per mancanza di&nbsp;programmazione o di scelte strutturali sul personale", prosegue Olocco.</p>
<p>Per la CISL FP Cuneo il rischio &egrave; quello di investire risorse e professionalit&agrave; senza costruire&nbsp;realmente il modello territoriale previsto dalla riforma, trasformando Case della Comunit&agrave; e Ospedali&nbsp;di Comunit&agrave; in semplici contenitori organizzativi o, peggio, in "scatole vuote", prive di personale&nbsp;stabile, competenze consolidate e reale continuit&agrave; assistenziale.&nbsp;"Noi continueremo pertanto il confronto con l'Azienda affinch&eacute; le soluzioni temporanee adottate in&nbsp;questa fase di avvio lascino rapidamente spazio a un'organizzazione fondata sulla stabilit&agrave;, sulla&nbsp;valorizzazione delle professionalit&agrave; e sulla qualit&agrave; e sicurezza dell'assistenza, nell'interesse dei&nbsp;lavoratori e soprattutto dei cittadini del territorio", aggiunge Stefano Rosso CISL FP Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Conclude Fabrizio Silvestro, Segretario Generale della CISL FP Cuneo: "Riteniamo necessario che il&nbsp;tema venga affrontato anche in sede di confronto regionale, al fine di definire linee di indirizzo&nbsp;omogenee per l'organizzazione complessiva dei Distretti, delle Case della Comunit&agrave; e degli Ospedali&nbsp;di Comunit&agrave;, garantendo pari condizioni organizzative e professionali su tutto il territorio regionale ed&nbsp;evitando difformit&agrave; nei modelli assistenziali tra le diverse Aziende sanitarie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Relazione Ires Piemonte, Confagricoltura: "Servono risposte su costi e redditività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/relazione-ires-piemonte-confagricoltura-servono-risposte-su-costi-e-redditivita_123895.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/relazione-ires-piemonte-confagricoltura-servono-risposte-su-costi-e-redditivita_123895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123895/153014.jpg" title="Enrico Allasia" alt="Enrico Allasia" /><br /><p>La Relazione Annuale 2026 dell'IRES Piemonte, presentata negli scorsi giorni, fotografa un settore agricolo alle prese con costi crescenti e margini sempre pi&ugrave; stretti. Lo rileva Confagricoltura Piemonte, commentando i dati diffusi dall'Istituto.&nbsp;"I numeri della relazione dell&rsquo;IRES confermano quanto le nostre imprese denunciano da tempo", dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia. "Nel 2025 le aziende agricole piemontesi sono scese a 45.919, il 2,3% in meno rispetto all'anno precedente, e soprattutto il ritmo della contrazione si &egrave; nettamente accelerato: dal - 1,2% medio annuo del triennio 2020-2022 siamo passati al - 2,3% del triennio 2023-2025. &Egrave; la conseguenza diretta dell'aumento dei costi produttivi che ha eroso la redditivit&agrave; fino a costringere alla chiusura un numero crescente di imprese".</p>
<p>Il presidente di Confagricoltura Piemonte richiama in particolare l'impatto delle tensioni internazionali sui mezzi tecnici: "Il blocco dello Stretto di Hormuz di febbraio ha fatto salire il prezzo dei fertilizzanti, con i costi di produzione delle coltivazioni cresciuti in modo sensibile, proprio nella fase delle semine primaverili. Le nostre aziende continuano a essere esposte a shock geopolitici su cui non hanno alcun controllo, e questo va tenuto ben presente quando si discute di politiche di sostegno al reddito agricolo".</p>
<p>Allasia sottolinea anche il lato positivo emerso dalla relazione, quello dell'export agroalimentare, cresciuto dell'8,9% nel 2025 fino a superare i 10,2 miliardi di euro: "&Egrave; la dimostrazione della qualit&agrave; e della capacit&agrave; competitiva delle nostre produzioni, dal vino alle DOP fino ai prodotti da forno. Ma anche qui i dati IRES segnalano una fragilit&agrave;: il comparto delle bevande, che pesa per circa un quarto dell'export agroalimentare regionale, &egrave; ora in difficolt&agrave;. Un campanello d'allarme che non possiamo ignorare".</p>
<p>Sul fronte degli allevamenti Confagricoltura Piemonte guarda con attenzione ai dati sul comparto bovino e lattiero-caseario: "I forti rincari dei vitelli da ristallo, fino al 49,8%, riflettono uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta a livello europeo di cui bisogner&agrave; tenere conto nella programmazione zootecnica, mentre nel latte il prezzo alla stalla &egrave; gi&agrave; sceso sotto i 50 euro per 100 litri: un'inversione di tendenza che preoccupa i nostri allevatori".</p>
<p>"Chiediamo alla Regione e al Governo, che in questo frangente hanno assicurato il loro sostegno al settore primario, di leggere questi dati come un'indicazione precisa delle priorit&agrave;: sostegno alla redditivit&agrave;, strumenti di gestione del rischio contro la volatilit&agrave; dei costi energetici e dei fertilizzanti, e un accompagnamento delle imprese in un contesto internazionale sempre pi&ugrave; instabile", conclude Allasia.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 10:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Granda attesi altri temporali, per l'Arpa è ancora allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-granda-attesi-altri-temporali-per-l-arpa-e-ancora-allerta-gialla_123893.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-granda-attesi-altri-temporali-per-l-arpa-e-ancora-allerta-gialla_123893.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123893/153012.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo il grande caldo dei giorni scorsi, la Granda &egrave; stata rinfrescata dai temporali nel tardo pomeriggio di ieri, venerd&igrave; 10 luglio. Arpa aveva segnalato i fenomeni indicando l&rsquo;allerta gialla, che prosegue anche oggi, sabato. Dopo la temporanea pausa della scorsa notte e nelle prime ore della mattina, da met&agrave; giornata sono infatti previsti nuovi rovesci e temporali a partire dai settori alpini, in successivo transito nel corso del pomeriggio sul resto della regione, pi&ugrave; estesi sulle zone di pianura e di collina rispetto a quelli verificatesi venerd&igrave;.</p>
<p>Arpa segnala che i temporali pi&ugrave; intensi potrebbero essere accompagnati da locali allagamenti, fulminazioni, forti raffiche di vento e grandine. A partire da domenica il meteo torner&agrave; ad essere stabile, con temperature nuovamente destinate ad aumentare in maniera decisa.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte conquista il 4^ posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-conquista-il-4-posto-nella-classifica-nazionale-dei-livelli-essenziali-di-assistenza_123874.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-conquista-il-4-posto-nella-classifica-nazionale-dei-livelli-essenziali-di-assistenza_123874.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123874/152992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte continua a migliorare la propria posizione, conquistando il quarto posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), elaborata dal Ministero della Salute sulla base degli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia relativi al 2024.</p>
<p>Il Piemonte conferma infatti il raggiungimento della soglia di garanzia in tutte e tre le macroaree di valutazione e registra un ulteriore miglioramento complessivo, attestandosi tra le Regioni con le migliori performance del Paese.</p>
<p>Nel dettaglio, il Piemonte ottiene 95 punti nell'area della prevenzione, 90 punti nell'assistenza distrettuale e 87 punti nell'assistenza ospedaliera, tutti valori ampiamente superiori alla soglia di sufficienza fissata dal Ministero a 60 punti.</p>
<p>Nella precedente rilevazione (anno 2023) i punteggi erano 93 (prevenzione), 90 (assistenza distrettuale) e 87 (assistenza ospedaliera). Nella classifica Lea 2023 il Piemonte era al 5&deg; posto, nel 2024 con 272 punti &egrave; al 4&deg; posto assoluto, prima Regione del Nord Ovest, davanti alla Lombardia, al sesto posto con 270.</p>
<p>&ldquo;Il costante miglioramento del Piemonte nella classifica nazionale dei Lea rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare il nostro sistema sanitario. &Egrave; un risultato che premia l'impegno quotidiano dei professionisti, delle Aziende sanitarie e di tutta la struttura regionale, ai quali va il nostro ringraziamento&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>&ldquo;Questi dati confermano che investire sulla sanit&agrave; pubblica &egrave; la strada giusta. In questi anni abbiamo incrementato il personale, ridotto il ricorso ai gettonisti, rafforzato la sanit&agrave; territoriale, investito nell'edilizia sanitaria e nelle nuove tecnologie e avviato un importante lavoro per ridurre le liste d'attesa. Sappiamo che restano ancora criticit&agrave; da affrontare e margini di miglioramento, ma questo risultato dimostra che il Piemonte sta andando nella direzione giusta e ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;I Lea non misurano le promesse, ma la capacit&agrave; concreta di garantire ai cittadini i servizi fondamentali della sanit&agrave; pubblica. Per questo il miglioramento del Piemonte assume un valore ancora maggiore: certifica che gli investimenti, il lavoro sull'organizzazione e il rafforzamento del personale stanno producendo risultati misurabili&rdquo;.</p>
<h2>Graduatoria Lea 2024</h2>
<p>Veneto 288<br>Emilia-Romagna 282<br>Toscana 280<br>Piemonte 272<br>Provincia autonoma di Trento 271<br>Lombardia 270<br>Umbria 254<br>Liguria 250<br>Friuli Venezia Giulia 248<br>Puglia 242<br>Marche 237<br>Lazio 237<br>Abruzzo 229<br>Valle d'Aosta 213<br>Sardegna 212<br>Campania 209<br>Provincia autonoma di Bolzano 206<br>Basilicata 205<br>Sicilia 196<br>Molise 192<br>Calabria 189.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 07:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Infrastrutture, Cuneo sogna un nuovo valico fra Vinadio e Barcelonnette]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/infrastrutture-cuneo-sogna-un-nuovo-valico-fra-vinadio-e-barcelonnette_123870.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/infrastrutture-cuneo-sogna-un-nuovo-valico-fra-vinadio-e-barcelonnette_123870.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/152976.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per ora &egrave; un sogno nel cassetto, ancorato allo studio di prefattibilit&agrave; su cui lavora il Politecnico di Torino con il centro interdisciplinare Siscon: un nuovo valico in valle Stura, fra Vinadio e Barcelonnette. Il professor <strong>Orazio Baglieri</strong> ne ha parlato alla platea della Camera di Commercio nel corso di un convegno sullo &ldquo;stato dell&rsquo;arte&rdquo; delle infrastrutture e della logistica provinciale.</p>
<p>&ldquo;Esiste l&rsquo;esigenza da parte del territorio di un nuovo collegamento transfrontaliero, - osserva il docente - in particolare uno dei fattori di criticit&agrave; &egrave; quello legato al rischio di chiusura del valichi&rdquo;. A parte la prospettiva di &ldquo;scaricare&rdquo; il colle della Maddalena, l&rsquo;alternativa di transito allaccerebbe il Cuneese all&rsquo;area di Gap: &ldquo;Una cerniera strategica di collegamento col sistema autostradale francese per i flussi provenienti dal Piemonte, bypassando la Costa Azzurra&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152978.jpg" alt="" loading="lazy"></h2>
<h2>Il porto di Savona guarda la Granda e aspetta Rfi</h2>
<p>Il tema dei collegamenti stradali con la Francia resta quindi all&rsquo;ordine del giorno, anche dopo che la variante di Demonte si &egrave; finalmente sbloccata. Ma c&rsquo;&egrave; un altro fronte strategico per la Granda e riguarda la Liguria e le connessioni ferroviarie. Rfi ha portato avanti il suo documento di fattibilit&agrave; delle alternative progettuali (DocFap), <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rfi-pensa-alla-riapertura-della-cuneo-mondovi-per-le-merci-e-non-solo_96491.html" target="_blank" rel="follow">di cui si era dato annuncio un anno fa</a>. Al centro, dal punto di vista commerciale, c&rsquo;&egrave; ancora la questione dell&rsquo;adeguamento della massa assiale dei treni merci che transitano da Fossano: &ldquo;La tratta maggiormente critica &egrave; quella fra San Giuseppe di Cairo e Savona&rdquo; conferma <strong>Michele Rabino</strong>, responsabile Strategie Nord Ovest di Rfi. Fra le due tratte - la via Ferrania e la via Altare - la seconda &egrave; quella pi&ugrave; adeguata a un intervento strutturale. I costi stimati sono di circa 250 milioni per l&rsquo;adeguamento a massa assiale sulla via Altare e di 40 milioni per l&rsquo;allungamento dei moduli.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; quello che ci chiedono il mercato e il porto di Genova&rdquo; spiega il dirigente ferroviario. La questione infatti &egrave; legata a doppio filo allo sviluppo dei traffici con gli scali marittimi. &ldquo;Riteniamo che anche la provincia di Cuneo sia retroporto naturale del porto di Vado-Savona&rdquo; dice l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture <strong>Enrico Bussalino</strong>, facendo eco alle parole pronunciate in apertura dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>: &ldquo;Con la zona logistica semplificata - aggiunge - avremo una priorit&agrave; assoluta per gli investimenti che riguardano la logistica e uno sportello unico per le attivit&agrave; produttive, all&rsquo;interno del comune, dedicato a questi investimenti&rdquo;. La Camera di Commercio sta lavorando a un dossier per l&rsquo;individuazione delle aree pi&ugrave; favorevoli per l&rsquo;installazione della Zls: &ldquo;Da 100 comuni teoricamente interessati si &egrave; arrivati a verificare quanti fossero coerenti con i vincoli logistici&rdquo; spiega <strong>Alessio Tei</strong>, componente del Centro italiano di eccellenza sulla logistica, i trasporti e le infrastrutture dell&rsquo;universit&agrave; di Genova.</p>
<p>L&rsquo;esortazione a intervenire sul trasporto merci giunge anche dall&rsquo;autorit&agrave; portuale savonese, per il tramite del direttore <strong>Paolo Canavese</strong>: &ldquo;I nostri imprenditori ci chiedono di sviluppare la linea ferroviaria Savona-Cuneo per una serie di merci strategiche&rdquo;. Vado ospita il pi&ugrave; grande terminal nel Mediterraneo di frutta e una serie di prodotti petroliferi destinati al Piemonte e alla Lombardia: &ldquo;Per noi &egrave; strategico il collegamento, ma non da meno lo &egrave; il porto storico di Savona, un porto rifusiero pi&ugrave; piccolo. Le navi sono sempre pi&ugrave; grandi ed essendo i porti italiani per loro natura molto piccoli abbiamo necessit&agrave; di spedire presto le merci: la logistica diventa un elemento decisivo, di qui il lavoro con Autostrade e Rfi&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152977.jpg" alt="" loading="lazy"></h2>
<h2>Troppi costi per riattivare le linee locali</h2>
<p>Grandi progetti, quindi. Come quello della bretella ferroviaria di Trofarello che avr&agrave; riflessi importanti anche per il Cuneese: &ldquo;Un collegamento sia con il terzo valico che con la Torino-Lione, di cui si prevede l&rsquo;attivazione nel 2033&rdquo; dice il dirigente di Rfi.</p>
<p>In penombra restano invece una serie di ammodernamenti che il territorio richiede da anni ma che la rete ferroviaria non ritiene prioritari. Nella categoria degli interventi &ldquo;plus&rdquo; del DocFap &egrave; menzionata ad esempio la possibile riapertura della linea Cuneo-Mondov&igrave;: &ldquo;Un intervento molto complesso e con costi molto elevati che darebbe per&ograve; un collegamento diretto agli scali di Cuneo, senza passare da Fossano&rdquo; ammette Rabino. La spesa per la riapertura al servizio commerciale, l&rsquo;elettrificazione e l&rsquo;adeguamento della massa assiale &egrave; stimata nella somma astronomica di 450 milioni. Per il ripristino della bretella al bivio di Madonna dell&rsquo;Olmo servirebbero 55 milioni, per l&rsquo;elettrificazione della Cuneo-Saluzzo-Savigliano - riaperta al traffico passeggeri da Arenaways - il costo di adeguamento &egrave; di 243 milioni.</p>
<p>Infine ci sono le strade locali, quelle che pesano meno per i grandi traffici ma che molto incidono sugli spostamenti quotidiani: &ldquo;Parliamo sempre di grandi opere, che sono fondamentali, ma non dobbiamo dimenticarci delle strade che ci portano a connetterci con le grandi vie di comunicazione&rdquo; avverte il presidente della Provincia <strong>Luca Robaldo</strong>. Il senatore <strong>Giorgio Bergesio</strong> prova anche a indicare qualche priorit&agrave;: &ldquo;La Sp 589 Saluzzo-Pinerolo e la Sp 662 Savigliano-Saluzzo meritano sicuramente un potenziamento perch&eacute; rappresentano per la viabilit&agrave;, soprattutto per i mezzi pesanti, un imbuto e un limite&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152979.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Partito Liberaldemocratico della provincia esprime solidarietà ai carabinieri aggrediti a Fossano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/il-partito-liberaldemocratico-della-provincia-esprime-solidarieta-ai-carabinieri-aggrediti-a-fossano_123862.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/il-partito-liberaldemocratico-della-provincia-esprime-solidarieta-ai-carabinieri-aggrediti-a-fossano_123862.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123862/152967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il partito Liberaldemocratico della provincia di Cuneo si &egrave; unito alle autorit&agrave; e ai consiglieri comunali di Fossano che hanno espresso vicinanza ai carabinieri attaccati nei pressi della stazione ferroviaria della citt&agrave;. In una nota i membri del partito hanno dichiarato:</p>
<p>"Il Partito Liberaldemocratico della provincia di Cuneo esprime la propria piena solidariet&agrave; ai quattro carabinieri feriti nella grave aggressione avvenuta lo scorso 7 luglio nei pressi della stazione ferroviaria di Fossano. Si tratta di un episodio inaccettabile, che colpisce non soltanto i militari coinvolti ma l&rsquo;intera comunit&agrave; civile.</p>
<p>A loro auguriamo una pronta guarigione, ed esprimiamo vicinanza alle famiglie e all&rsquo;Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnata a garantire sicurezza, ordine pubblico e rispetto della legge sul territorio.</p>
<p>Ci uniamo alla solidariet&agrave; gi&agrave; espressa da altre autorit&agrave; e dai consiglieri comunali di Fossano, sia di maggioranza sia di opposizione. Di fronte a fatti di questa gravit&agrave; tutto il mondo istituzionale e politico deve parlare con chiarezza e con senso di responsabilit&agrave;. La difesa di chi serve lo Stato non pu&ograve; essere materia di divisione, ma terreno di unit&agrave; e fermezza.</p>
<p>Aggredire dei carabinieri durante lo svolgimento del loro servizio significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza. Ogni atto di violenza contro le forze dell&rsquo;ordine rappresenta un&rsquo;offesa alle istituzioni e un segnale preoccupante di degrado civile che non deve essere in alcun modo sottovalutato o giustificato.</p>
<p>Quanto accaduto richiama ancora una volta l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; di garantire maggiore tutela agli uomini e alle donne in divisa, troppo spesso esposti a rischi elevati anche durante interventi che possono apparire ordinari. Servono rispetto, sostegno concreto, strumenti adeguati e la certezza che chi aggredisce rappresentanti delle forze dell&rsquo;ordine risponda in modo rigoroso delle proprie azioni.</p>
<p>Il PLD della provincia di Cuneo ribadisce che la sicurezza dei cittadini, il presidio del territorio e la tutela della legalit&agrave; sono condizioni essenziali per una societ&agrave; libera e ordinata, &nbsp;e devono restare una priorit&agrave; dell&rsquo;azione pubblica.</p>
<p>Difendere chi ci difende &egrave; un dovere morale, civile e politico".</p>
<p><strong>PLD Provincia Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["C'è qualcosa da fare stasera?": tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_123332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123332/152098.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luglio... &Eacute; luglio da due giorni e le prime tempeste estive del mese consacrato a Giove sembrano raffreddare un'estate particolarmente bollente. Dimenticate l'associazione del termine "hot" con qualsiasi tipo di immaginario piccante vi venga in mente... Nessun piacere dei sensi. Non c'&egrave; erotismo nell'asfalto rovente n&eacute; alcun tipo di volutt&agrave; nella calura da girone infernale che attanaglia le citt&agrave; con aria torrida e picchi di temperatura percepita intorno ai 40 gradi (la fredda bufera del canto pi&ugrave; commovente di tutta la Commedia dantesca sarebbe una condizione meteorologica molto desiderabile). Uno scenario - e innesco - perfetto per il clima di roghi e di caccia alle streghe ultimamente sempre pi&ugrave; frequenti nella Santa Inquisizione del politically correct con influencer, content creator, giustizieri e novelli Torquemada di turno pronti a aizzare le folle del web e a dare il via alla shitstorm di chi si espone o di chi soltanto osa esporre un pensiero non conforme, un'idea non allineata ai fanatismi ideologici dilaganti e forieri di censura e/o autocensura, di chi non si rassegna a esercitare la libert&agrave; di pensiero...</p>
<p>Un'atmosfera fastidiosa e scottante dove, comunque sia, a spegnersi non saranno i concerti. Almeno non ancora. E nemmeno questa piccola guida in divenire a festival e concerti del cuneese. Ventaglio alla mano, scopriamo la musica di luglio in provincia Granda.</p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Amerika Oggi, Bonfanti - Bongianino, Sibode Dj, Ver&iacute;da, Regno_, Electric Circus, Coleen</p>
<p>Dopo il battesimo -nel mese di giugno- prosegue la prima edizione della nuova proposta estiva made in Cuneo, un festival nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO per portare in citt&agrave; &ldquo;musica, incontri e laboratori&rdquo;. Gioved&igrave; 2 luglio alle 21 spazio alla musica live con Amerika Oggi, un viaggio in acustico nell'anima degli States, nel mito del sogno americano, e nelle sue contraddizioni, dove i brani di Johnny Cash, Bruce Springsteen, Townes Van Zandt, Tyler Childers e molti altri si alternano alle pagine di autori come Steinbeck, Caldwell, Cormac McCarthy, Barbara Kinsolver...Nel primo week end del mese sul palco Bonfanti &ndash; Bongianino (3 luglio), protagonisti di un live dove il dialogo tra chitarra e fisarmonica spazia tra blues, funk e folk in un repertorio di inediti e cover e, per il quarto anno consecutivo, Sibode Dj (4 luglio), con il suo groove performativo, habitu&eacute; e rassicurante certezza dell'estate di quel luogo che un tempo era il vecchio &ldquo;Nuvo&rdquo;, come veniva affettuosamente chiamato. Altri appuntamenti musicali del festival il live degli esordienti Ver&iacute;da (9 luglio), il synth pop anni '80 di <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> (16 luglio), la fusione di sound funk, afrobeat, psichedelia e sonorit&agrave; world degli Electric Circus (23 luglio) e il cantautorato di Coleen.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari:<a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow"> nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>D'ACORD FEST</strong><br>3-4-5 luglio<br>Castelli di Lagnasco, Lagnasco</p>
<p>LINE UP: Selton, Auroro Borealo, Regno, Ministri, I Boschi Bruciano, Daniele Silvestri</p>
<p>Un festival altamente scenografico che per il quarto anno porta la musica live al cospetto della storia dell'arte fieramente racchiusa nel complesso dei Castelli Tapparelli D'Azeglio. Sul palco, con vista panoramica sull'arco alpino e sul Monviso, sono attesi Selton e Auroro Borealo (venerd&igrave; 3 luglio), Ministri (4 luglio) e Daniele Silvestri (5 luglio). Closing act nella prima serata (a ingresso gratuito) <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dentro-l-universo-di-regno_75716.html" target="_blank" rel="nofollow">Regno_</a> e, in apertura al live dei Ministri, I Boschi Bruciano, due progetti musicali nati in territorio cuneese e testimoni di quella &ldquo;Testarda Provincia&rdquo;, tema dell'edizione 2026.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.dacordfest.it/" target="_blank" rel="nofollow">D'Acord Fest&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>MONFORTINJAZZ&nbsp;</strong><br>giugno - agosto<br>Auditorium Horszowski, Monforte d'Alba</p>
<p>LINE UP: Tony Hadley, Stefano Bollani&amp;Enrico Rava, Paolo Fresu, L'Antidote, Suzanne Vega, Kings of Convenience, Vinicio Capossela</p>
<p>Un festival dal respiro internazionale. La storia di Monfortinjazz inizia negli anni '70 e il compimento del mezzo secolo, nell'edizione 2026, testimonia il successo di una rassegna di lungo corso che ha saputo portare tra le colline delle Langhe moltissime leggende della musica. Una kermesse peculiare anche per il luogo: l'Auditorium Horszowski, il verde anfiteatro a cielo aperto con la sua acustica naturale e la sua dimensione raccolta dal forte impatto scenografico. Dopo il successo dell'esibizione di Tony Hadley nella serata inaugurale, il festival prosegue con Stefano Bollani &amp; Enrico Rava (3 luglio), Paolo Fresu in &ldquo;Heroes&rdquo; con il suo omaggio a David Bowie (18 luglio), L'Antidote (19 luglio), Suzanne Vega (24 luglio) e con i concerti, gi&agrave; sold out, di Kings of Convenience (26 luglio) e Vinicio Capossela (2 agosto). Musica anche per gli occhi con &ldquo;Wall of sound 20.0&rdquo;, la mostra fotografica fotografica di Guido Harari allestita negli spazi dell'Auditorium Horszowski e dell'adiacente Confraternita di Sant'Agostino, visitabile fino al 2 agosto (nei giorni di concerto visitabile solo dal pubblico munito di biglietto, prima e dopo le esibizioni).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.monfortinjazz.it/" target="_blank" rel="nofollow">Monfortinjazz</a></p>
<p><br><strong>COLLISIONI&nbsp;</strong><br>27 giugno; 4-5 luglio&nbsp;<br>Piazza Medford, Alba</p>
<p>LINE UP: Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale. Alfa, Lildombaby, Sayf, Nerissima Serpe, Morad</p>
<p>Un festival che &egrave; un'istituzione. Nato nella cornice delle Langhe Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, negli anni la manifestazione &egrave; cresciuta e ha cambiato pelle evolvendo dalla dimensione pi&ugrave; genuina delle prime edizioni di Novello e Barolo per trasformarsi in una macchina dello spettacolo e dei grandi numeri mantenendo nel nome quello spirito &ldquo;Agri Rock&rdquo; che nel tempo l'ha contraddistinta. Dopo l'apertura della diciottesima edizione, affidata a Ben Harper &amp; The Innocent Criminals, sono attesi sul palco di piazza Medford Alfa, Frah Quintale, Andrea Cerrato e Marco Castello per la serata indie (sabato 4 luglio). Morad, Nerissima Serpe, Sayf e Lildombaby per la serata dedicata alla scena urban (domenica 5 luglio).</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.collisioni.it/" target="_blank" rel="nofollow">Collisioni</a></p>
<p><br><strong>AGRIFEST CEVA</strong><br>4-5 luglio&nbsp;<br>Campanone - Zona San Bernardino, Ceva&nbsp;</p>
<p>LINE UP: Matrioska, Derozer, Flying Disk, Circus Punk, PXP, The Magnetics&nbsp;</p>
<p>Un festival giovane -alla sua seconda edizione- che anche quest'anno riconferma nella line up un gusto dal sapore nostalgico e tardo adolescenziale per tutti gli amanti di un punk leggero, tendente al pop, con sfumature ska. Ai piedi del Campanone, unica superstite delle torri medievali che un tempo difendevano la citt&agrave;, saliranno sul palco Matrioska (4 luglio) e Derozer (5 luglio) che di quella scena pop punk sono stati e sono (ancora?) tra i principali alfieri, insieme, rispettivamente, a Circus Punk e The Magnetics. In apertura, spazio alle band del territorio con Flying Disk nella prima serata e PXP la domenica.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/agrifest.ceva/" target="_blank" rel="nofollow">Agrifest Ceva</a>&nbsp;</p>
<p><br><strong>VISAISA &nbsp;SUNDAY LIVE</strong><br>giugno-settembre&nbsp;<br>Borgata Saretto, Acceglio</p>
<p>LINE UP: Girls On Parade, Lhi Balos, Tealdi &amp; many more</p>
<p>Piccolo festival di montagna per la montagna organizzato da Visaisa Taverna &amp; Foresteria, che da qualche anno promuove concerti, dj set, proiezioni e mostre all'interno del suo piccolo giardino rivitalizzando Borgata Saretto in val Maira. Non un concerto il primo appuntamento di luglio (sabato 4) ma una doppia proiezione, due docufilm, in cui la musica non &egrave; solo colonna sonora ma protagonista e parte del cast, due cortometraggi che suonano: <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-rosso-sangue-un-film-tributo-alla-resistenza-e-alla-vita_64130.html" target="_blank" rel="nofollow">Neve Rosso Sangue</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/benzina-di-daniel-daquino-e-il-fascino-delle-stazioni-di-servizio_83378.html" target="_blank" rel="nofollow">Benzina</a> di Daniel D'Aquino. L'estate al Visaisa prosegue con il dj set al femminile di Girls On Parade (12 luglio) e con la patchanka occitana di Lhi Balos (26 luglio) prima del dj set di ferragosto con i vinili di Tealdi, come da tradizione, e gli ultimi appuntamenti in cartellone dedicati alla stand up comedy e all'immagine di agosto e settembre.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SUONI DAL MONVISO&nbsp;</strong><br>giugno-settembre<br>Agliasco, Sampeyre, Marmora, Ostana, Busca, Saluzzo</p>
<p>LINE UP: Francesca Michielin, Arisa, Quintetto a fiati Briccialdi, Chiara Rosso, Lou Tapage, Polifonici del Marchesato&nbsp;</p>
<p>Ventiduesima edizione di un festival diffuso -otto i comuni coinvolti- dove ad essere protagonisti sono la musica dal vivo e la bellezza del paesaggio. Nel periodo della kermesse, vallate e &nbsp;borghi ai piedi del Monviso diventano un palcoscenico a cielo aperto di grande suggestione ospitando artisti di fama nazionale e proposte del territorio che attraversano la musica classica, le produzioni corali e il cantautorato folk. All'ombra del Re di Pietra sono attese Francesca Michielin (il 5 luglio nella frazione di Agliasco a Paesana) e Arisa (il 19 luglio a Sampeyre). Mozart, Briccialdi e Verdi &ldquo;sui pendii della valle Maira&rdquo; (il 12 luglio a Marmora) con il Quintetto a fiati Briccialdi. Jazz, blues e canzoni d'autore nello spettacolo &ldquo;La donna perfetta&rdquo; di Chiara Rosso (il 30 agosto a Ostana), folk rock con i Lou Tapage nello spettacolo concerto &ldquo;Signora Libert&agrave; &ndash; Le donne cantate da Fabrizio De Andr&eacute;&rdquo;(il 6 settembre a &nbsp;Busca) e, in chiusura dell'estate, esibizione del Coro dei Polifonici del Marchesato (il 27 settembre a Saluzzo).<br>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.suonidalmonviso.it/" target="_blank" rel="nofollow">Suoni dal Monviso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANIMA FESTIVAL</strong><br>luglio-settembre<br>Anfiteatro dell'anima, Cervere</p>
<p>LINE UP: Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci, Riccardo Cocciante &amp; many more</p>
<p>Nome e location evocativa -l'anfiteatro dell'anima &egrave; incastonato nel paesaggio di colline langarole e Alpi- per il festival dedicato all'arte, alla musica e al teatro a cura dell'associazione Arturo Toscanini. Emma (10 luglio), Madame (12 luglio), Serena Brancale (16 luglio), Luca Carboni (18 luglio), Sal Da Vinci (21 luglio) e Riccardo Cocciante (3 settembre) le star musicali attese nell'undicesima edizione per brillare al cospetto della grande maschera, la scultura dell'artista saluzzese Germana Eucalipto, simbolo dell'identit&agrave; del luogo.</p>
<p>Info, biglietti e orari: <a href="https://www.animafestival.net/" target="_blank" rel="nofollow">Anima Festival</a></p>
<p><br><strong>12100 BEER &amp; WINE FEST</strong><br>10, 11, 12 &nbsp;luglio&nbsp;<br>12100 Beers' Garden, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Dj Maurizio Lore &amp; Gambo, Dj Bubu &amp; Paolo Baldini DubFiles, Matteo Castellano&nbsp;</p>
<p>Birre artigianali, vini naturali e musica dal vivo. Per chi cerca il tipico clima dell'estate cuneese il 12100 Beers' Garden &egrave; il posto giusto. A fare da colonna sonora a questo piccolo evento di tre giorni, ricco di degustazioni e talk, due live set e un concerto. Apre le danze Gambo -il dj &ldquo;feticista del vinile (quello nero, graffiato, che scricchiola)&rdquo; passato dai rave anni '90 ai migliori club europei, pilastro del clubbing torinese e direttore artistico di festival come Jazz is Dead- con la sua selezione che viaggia dal jazz alla techno passando per la disco (10 luglio). Il secondo giorno sale in console Paolo Baldini -storico coproduttore degli Africa Unite, un'istituzione del reggae e della dub music in Italia e in Europa- con il suo progetto DubFiles e uno show che &egrave; un concentrato di elettronica massiccia, sonorit&agrave; di ispirazione britannica e vibrazioni giamaicane autentiche (11 luglio). In apertura alle rispettive serate dj Maurizio Lore e dj Bubu, due glorie locali della scena cuneese attive dagli anni '90, due riferimenti che continuano a far ballare la provincia. Il festival si chiude con il cantautore fossanese, l'irriverente menestrello Matteo Castellano e la sua nuova formazione in quartetto (12 luglio).</p>
<p>Ingresso libero.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/12100.beers.hop/" target="_blank" rel="nofollow">12100 Beers'hop</a></p>
<p><br><strong>CUNEO MUSIC FESTIVAL</strong><br>17 - 18 - 19 luglio&nbsp;<br>Piazza Galimberti, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Elio e le Storie Tese, Claudio Cecchetto, Sarah Toscano, Costa</p>
<p>Tre giorni di concerti a ingresso gratuito nel salotto della citt&agrave;. Il festival, organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato Cuneo, quest'anno porta sul palcoscenico di piazza Galimberti Elio e Le Storie Tese, il disc jockey Claudio Cecchetto e Sarah Toscano (in apertura Costa, giovane voce emergente della scena rap cuneese). La serata di apertura e il finale del festival sono gi&agrave; sold out ma, per chi non ha preso i biglietti in tempo e/o per i ritardatari, c'&egrave; la possibilit&agrave; di assistere agli spettacoli, invece che nell'area sotto il palco, nella restante parte del sagrato della piazza.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.liveticket.it/cuneo" target="_blank" rel="nofollow">Cuneo Music Festival</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda</strong></p>
<p><strong>THE NIRO</strong>, Cascina La Torretta, Roata Chiusani &ndash; 3 luglio<br>Il folk rock intimista di The Niro invader&agrave; la yurta delle campagne centallesi, la &ldquo;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">perla dell'underground cuneese</a>&rdquo;, da tre anni palco per cantautori e band della scena indipendente all'interno di un festival dall'atmosfera unica e particolarmente suggestiva per location e intima vicinanza tra pubblico e artisti. Il live di The Niro sar&agrave; l'unica data di luglio prima della pausa estiva e il gran finale con i concerti di settembre.<br>Ingresso a offerta libera: in ogni serata del festival &egrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerto ore 21.</p>
<p><strong>PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI</strong>, &nbsp;Centro della Comunit&agrave;, Rittana &ndash; 3 luglio<br>Poesia, impegno civile, rabbia e rock con il progetto di Pierpaolo Capovilla. Reduce dal successo de &ldquo;Le citt&agrave; di pianura&rdquo; di Francesco Sossai, vincitore di otto David di Donatello (il cuore di alcuni cuneesi ha pulsato fieramente alla notizia del premio per la Miglior Canzone Originale assegnato a Krano, vista la frequentazione del musicista veneto dello studio di registrazione di Alberto &ldquo;Boto&rdquo; Dutto, chitarrista e fondatore dei cuneesi oAxAcA, che con Krano ha condiviso un periodo di militanza nella band torinese dei Movie Star Junkies). Il concerto &egrave; inserito all'interno della programmazione della XV edizione di Nuovi Mondi Film Festival, kermesse della valle Stura dedicata all'esplorazione, alla montagna, all'ambiente e alle nuove visioni del futuro.<br>Info, biglietti e orari: <a href="https://nuovimondifestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">Nuovi Mondi Festival</a></p>
<p><strong>CARNE LENTA</strong>, Chintanass, Peveragno &ndash; 3 &nbsp;luglio<br>Tra i numerosi appuntamenti di luglio in programma al Chintanass Summer Garden Live, rassegna di concerti all'interno del giardino del pub peveragnese, merita una menzione il live dei cuneesi Carne Lenta. Per tutti gli amanti del noise rock.<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/chintanass_pub/" target="_blank" rel="nofollow">Chintanass Pub</a></p>
<p><strong>MONVISO PRIDE</strong>, Ostana &ndash; 4 luglio<br>"Scalando una montagna di pregiudizi" &egrave; il claim dell'evento nato tre anni fa da Ostana Giovan3 Aps per portare l'attenzione su diritti e &nbsp;inclusione ad alta quota, sottolineando come le tematiche &nbsp;LGBTQIA+ &nbsp;non siano prerogative esclusivamente cittadine. Dopo il corteo del Pride, sul palco Nede, Gest Cinghiale e Max!<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/ostana_giovan3/" target="_blank" rel="nofollow">Ostana Giovan3</a></p>
<p><strong>LUCA OCCELLI E FILIPPO BESSONE</strong> &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, La Morra &ndash; 4 luglio<br>Cabaret e musica nello spettacolo di Filippo Bessone e Luca Occelli &ldquo;Resti tra noi&rdquo;, inserito all'interno della programmazione di &ldquo;Belvedere dal vivo&rdquo;. L'esibizione della coppia artistica &egrave; prevista alle 21.30. In apertura il cantautore Matteo Castellano con la nuova formazione in quartetto.<br>Info e orari:<a href="https://www.instagram.com/lamorraturismo/" target="_blank" rel="nofollow"> Belvedere dal vivo</a></p>
<p><strong>QUERCIA</strong>, NUoVO, Cuneo &ndash; 10 luglio<br>La Last One To Die Crew porta sul palco del NUoVO l'alternative rock con venature emocore dei sardi Quercia, band della scena indipendente che parte con il mini tour di presentazione dell'album &ldquo;Mentre i monsoni curano e scuotono l'erba rimasta&rdquo;. In apertura l'hardcore dei romani Emathoma.<br>Info e biglietti: <a href="https://www.instagram.com/lastonetodiecrew/" target="_blank" rel="nofollow">Last One To Die Crew</a></p>
<p><strong>BRIGANTE SUMMER PARTY</strong>, NUoVO, Cuneo - 11 luglio<br>Sonorit&agrave; shoegaze, alternative e &nbsp;post punk nella tradizionale serata di concerti a cura della Brigante Crew. Sul palchetto dell'ex Nuvolari Age Otori e Vega, in rappresentanza della scena locale, e ,da Casale Monferrato, i Manifesti.<br>Ingresso con contributo up to you.<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><strong>SUONA ANCORA &ndash; UNA FESTA DIAGONAL!</strong>, Parco Graneris, Savigliano - 12 luglio&nbsp;<br>Sonorit&agrave; ska e reggae nella grande festa (si inizia dalle 19) &nbsp;organizzata da Diagonal Save Our Souls, associazione saviglianese che, nella stagione inverno-primavera, si &egrave; distinta per la rassegna &ldquo;Tiny Tower Festival&rdquo;. L'evento, parte della rassegna Never Ending Weekends, accoglie sul palco i Fratelli di Soledad, un nome storico della scena indipendente e, in apertura, l'energia reggae di Ziig &amp; The Resonation, band di nove elementi pronta a far ballare il Parco Graneris.<br>Ingresso libero<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/diagonalsaveoursouls/" target="_blank" rel="nofollow">Diagonal Save Our Souls</a></p>
<p><strong>E-N&Oslash;VA</strong> - IKIGAI Live Experience, Monastero della Stella, Saluzzo &ndash; 11, 12 luglio<br>Prendete un duo musicale formato da un pianista e compositore -noto anche come&rdquo; The Piano Painter&rdquo; per i suoi ritratti in musica- e da un chitarrista e produttore, noto per la sua passata militanza nei Diverba, storica band della scena locale; poi unitelo alla voce di una cantautrice scrittrice. Mescolate gli ingredienti all'interno di un monastero barocco: il risultato della combinazione degli attori coinvolti sar&agrave; un'esperienza immersiva di ascolto e consapevolezza pensata per coinvolgere intensamente i partecipanti, un viaggio musicale visivo ispirato alla struttura simbolica del viaggio dell'eroe. Diego Bassignana e Daniele Marrale, in collaborazione con Serena Covella Majulli, salgono sul palco del Monastero della Stella per la presentazione del concept album IKIGAI (parola presa in prestito dal giapponese &nbsp;traducibile con &ldquo;ci&ograve; per cui vale la pena vivere&rdquo;), un evento pi&ugrave; che un semplice concerto: pianismo, elettronica, songwriting e ricerca sonora si uniscono alla meditazione, pratica che accompagna il percorso umano e artistico dei musicisti coinvolti e che &ldquo;in IKIGAI diventa ispirazione, struttura sonora e rapporto con il pubblico&rdquo;. Per ballare e verificare se l'esperimento di &ldquo;consciousness e live experience&rdquo; &egrave; riuscito, debutto sabato 11 luglio in una data gi&agrave; sold out. Si replica domenica 12 nella stessa location (biglietti ancora disponibili).<br>Ingresso gratuito con prenotazione.<br>Info, prenotazioni e orari: <a href="https://www.monasterodellastella.it/prenotazioni" target="_blank" rel="nofollow">Monastero della Stella</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:23:41 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Retroporto di Savona, Azione Cuneo: “Un’opportunità strategica per il territorio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/retroporto-di-savona-azione-cuneo-unopportunita-strategica-per-il-territorio_123848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/retroporto-di-savona-azione-cuneo-unopportunita-strategica-per-il-territorio_123848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123848/152937.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prospettiva di fare del Cuneese il retroporto naturale del sistema portuale di Savona-Vado rappresenta per Azione Cuneo un&rsquo;opportunit&agrave; importante per il futuro economico della provincia. Per il partito non si tratta solo di un tema che riguarda non solo la logistica, ma che potrebbe aver un risvolto per la competitivit&agrave; delle imprese e l&rsquo;attrazione di investimenti e potrebbe creare nuove opportunit&agrave; di sviluppo sul territorio.</p>
<p>&ldquo;Per troppo tempo abbiamo parlato di infrastrutture soltanto come opere da completare - ha dichiarato il segretario cittadino di Azione a Cuneo Nicol&ograve; Musso -. Oggi dobbiamo considerarle strumenti fondamentali per sostenere le imprese e rafforzare il ruolo del Cuneese all&rsquo;interno delle reti economiche del Nord-Ovest. La nostra provincia dispone di un tessuto produttivo tra i pi&ugrave; dinamici del Piemonte, ma i costi logistici e alcune criticit&agrave; nei collegamenti rappresentano ancora un elemento di svantaggio competitivo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Migliorare il collegamento con il sistema portuale ligure significa dare alle aziende del territorio maggiori possibilit&agrave; di competere sui mercati nazionali e internazionali - ha evidenziato Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione -. La logistica deve essere vista come una leva strategica di sviluppo e non come un tema limitato agli operatori del settore. Ricordiamo inoltre come gi&agrave; nel programma nazionale di Azione del 2022 il rafforzamento delle infrastrutture strategiche, dell&rsquo;intermodalit&agrave; e della logistica fosse indicato come una priorit&agrave; per la crescita del Paese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo limitarci a commentare questa proposta - ha evidenziato Andrea Calosso, membro del direttivo del partito a Cuneo -, serve un tavolo permanente tra Regione Piemonte, Regione Liguria, Autorit&agrave; di Sistema Portuale, enti locali, associazioni di categoria e imprese per trasformare l&rsquo;idea del retroporto in un progetto concreto&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tra le nostre proposte vi &egrave; anche l&rsquo;avvio di uno studio di fattibilit&agrave; per individuare nel Cuneese un polo logistico intermodale collegato al sistema Savona-Vado, capace di integrare trasporto ferroviario e su gomma, servizi alle imprese e innovazione tecnologica - ha aggiunto Andrea Calosso -. Non immaginiamo semplici aree di stoccaggio, ma una piattaforma moderna in grado di creare valore per il territorio e accompagnare lo sviluppo delle nostre imprese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il Cuneese ha tutte le potenzialit&agrave; per diventare un nodo strategico tra il Mediterraneo e il Nord Europa - concludono Nicol&ograve; Musso, Giacomo Prandi e Andrea Calosso -. Ora serve una visione di lungo periodo e la capacit&agrave; di fare sistema affinch&eacute; questa opportunit&agrave; si trasformi in crescita e lavoro per il territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pfas, il Piemonte fa scuola: ricerca, monitoraggi e tecnologie per tutelare l’ambiente]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pfas-il-piemonte-fa-scuola-ricerca-monitoraggi-e-tecnologie-per-tutelare-lambiente_123835.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pfas-il-piemonte-fa-scuola-ricerca-monitoraggi-e-tecnologie-per-tutelare-lambiente_123835.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123835/152919.jpg" title="Riunione plenaria dell’Osservatorio tecnico-scientifico PFAS della Regione Piemonte" alt="Riunione plenaria dell’Osservatorio tecnico-scientifico PFAS della Regione Piemonte" /><br /><p>Ieri, gioved&igrave; 9 luglio, l&rsquo;Environment Park di Torino ha ospitato la riunione plenaria dell&rsquo;Osservatorio tecnico-scientifico Pfas della Regione Piemonte, dedicata a un anno dall'istituzione al bilancio delle attivit&agrave; svolte e alla definizione delle prossime azioni.</p>
<p>Creato con la legge regionale n.9 del 2025, l'Osservatorio ha il compito di individuare strategie efficaci per prevenire e contrastare l'inquinamento da Pfas, le sostanze perfluoroalchiliche impiegate in numerosi processi industriali e prodotti di uso quotidiano, caratterizzate da una forte persistenza nell'ambiente.</p>
<p>Il Piemonte continua a distinguersi come la Regione pi&ugrave; avanzata d'Italia su questo fronte. Gi&agrave; nel 2021, infatti, &egrave; stata la prima e tuttora l'unica Regione ad aver introdotto con una propria legge limiti specifici agli scarichi di Pfas nelle acque superficiali, estendendo controlli e prescrizioni all'intero comparto ambientale, comprese le autorizzazioni alle attivit&agrave; produttive. Un modello normativo che oggi trova ulteriore conferma nel lavoro svolto dall'Osservatorio e che pone il Piemonte come punto di riferimento nazionale nella prevenzione e nel contrasto di questi contaminanti.</p>
<p>&ldquo;Un anno fa abbiamo scelto di creare un Osservatorio che mettesse attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo della ricerca, imprese ed enti di controllo. Oggi possiamo dire che quella scelta &egrave; stata vincente - dichiara Matteo Marnati, assessore regionale all&rsquo;Ambiente - Il Piemonte continua a essere la Regione pi&ugrave; avanzata in Italia nella prevenzione e nel contrasto ai Pfas grazie a un modello che unisce norme, monitoraggi, ricerca e sperimentazione tecnologica. Il nostro obiettivo &egrave; anticipare le criticit&agrave;, individuare le fonti di contaminazione e mettere a disposizione strumenti per ridurre la presenza di questi contaminanti nell&rsquo;ambiente, tutelando le risorse idriche e la salute dei cittadini&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sui Pfas la tutela della salute dei cittadini &egrave; prioritaria per la Regione Piemonte - afferma l'assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi - Fin dall'inizio, infatti, abbiamo scelto di affrontare questo delicato tema con un approccio integrato, mettendo attorno allo stesso tavolo sanit&agrave;, ambiente, ricerca e territorio. Il lavoro svolto in questi mesi dimostra che il Piemonte non si limita a studiare il fenomeno, ma costruisce strumenti concreti per proteggere i cittadini: dal biomonitoraggio di oltre 900 cittadini di Spinetta Marengo ai percorsi di presa in carico sanitaria, fino alla definizione di protocolli condivisi che consentono di intervenire in modo tempestivo e appropriato. Continueremo a lavorare in questa direzione, perch&eacute; la prevenzione ambientale e la tutela della salute sono due facce della stessa medaglia e rappresentano un investimento sul futuro delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero ringraziare tutti i partecipanti per l'ottimo lavoro svolto in questo anno di attivit&agrave; dell'Osservatorio - dichiara Angelo Robotto, coordinatore dell'Osservatorio - Il grande apporto di conoscenze dal punto di vista tecnologico che stiamo raccogliendo ci sta permettendo di avvicinarci a soluzioni concrete ed efficaci. Nei prossimi incontri cercheremo di aumentare la conoscenza sulla distribuzione dei Pfas sul territorio, individuando e testando nuove tecnologie disponibili e i relativi costi di installazione e gestione, per supportare concretamente la strategia regionale di riduzione della presenza di Pfas in ambiente&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123835/small_152920.jpg" alt="Riunione plenaria dell&rsquo;Osservatorio tecnico-scientifico PFAS della Regione Piemonte" loading="lazy"></p>
<p>In dodici mesi di attivit&agrave;, l'Osservatorio ha costruito un percorso di lavoro condiviso che ha coinvolto Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Ires Piemonte, Province, enti di ricerca e stakeholder, con l'obiettivo di trasformare la conoscenza scientifica in strumenti concreti per la tutela dell'ambiente.</p>
<p>Tra i risultati pi&ugrave; significativi emerge il nuovo modello di monitoraggio sviluppato da Arpa Piemonte basato sui cosiddetti "bilanci di massa", che consente di quantificare la presenza dei Pfas nei corsi d'acqua superficiali, con particolare attenzione al fiume Po. Il monitoraggio prende in considerazione tre indicatori principali &ndash; Pfos, Pfoa e la concentrazione complessiva dei Pfas &ndash; e permette di ricostruire il percorso degli inquinanti lungo il reticolo idrografico. Le analisi, gi&agrave; completate per il periodo 2021-2024 e per il 2026, saranno estese entro la fine dell'anno anche al quadrante sud-orientale del Piemonte, includendo il monitoraggio del composto cC₆O₄ (Pfas di nuova generazione). Grazie a questo approccio sar&agrave; possibile individuare con sempre maggiore precisione le fonti della contaminazione e orientare in modo pi&ugrave; efficace le attivit&agrave; di controllo.</p>
<p>&ldquo;Il monitoraggio dei Pfas nei corpi idrici effettuati nell'ambito dell'Osservatorio - rileva il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero - evidenzia che i limiti normativi e le azioni mirate hanno gi&agrave; prodotto riduzioni misurabili di specifiche emissioni, confermando l'efficacia delle strategie di controllo regionali adottate&rdquo;.</p>
<p>Parallelamente il Piemonte si sta affermando come un vero laboratorio di sperimentazione delle tecnologie per il trattamento dei Pfas. L'attivit&agrave; di ricerca segue un approccio articolato in quattro fasi &ndash; segregare, separare, concentrare e distruggere gli inquinanti &ndash; e vede gi&agrave; in campo diverse soluzioni innovative. Per i reflui industriali pi&ugrave; concentrati vengono utilizzati sistemi di osmosi inversa abbinati a filtri a carboni attivi e resine a scambio ionico. Sono inoltre in corso sperimentazioni particolarmente promettenti con la tecnologia australiana Surface Active Foam Fractionation, che sfrutta il principio della schiumatura per concentrare e rimuovere i PFAS dai reflui liquidi, anche attraverso impianti mobili utilizzabili direttamente sul territorio. Proseguono infine i test su sistemi di pretrattamento chimico basati sull'impiego di cloruro di alluminio e soda caustica.</p>
<p>Nei prossimi mesi prender&agrave; il via la quarta campagna regionale di monitoraggio, mentre l'Osservatorio definir&agrave; le nuove linee di intervento in vista del 2027. I risultati raccolti in questo primo anno non resteranno patrimonio esclusivo della ricerca scientifica, ma costituiranno la base delle future politiche regionali di contrasto ai Pfas. I dati del monitoraggio ambientale, le evidenze emerse dalle sperimentazioni tecnologiche e le valutazioni sulla sostenibilit&agrave; economica degli interventi saranno infatti utilizzati per rafforzare ulteriormente un modello che oggi rappresenta una delle esperienze pi&ugrave; avanzate in Italia. Un percorso che conferma la volont&agrave; della Regione Piemonte di anticipare i problemi attraverso la ricerca, l'innovazione e la prevenzione, trasformando la conoscenza scientifica in azioni concrete a tutela dell'ambiente, della qualit&agrave; delle acque e dei cittadini.</p>
<p>Alla riunione plenaria hanno partecipato i rappresentanti di Acqua Novara e Vco, Arpa Piemonte, ATO1, ATO2, ATO 3, Autorit&agrave; Rifiuti Piemonte, Cnr - Irsa, Coldiretti, Confartigianato Piemonte, Confindustria, Confservizi Piemonte, Enea, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d&rsquo;Aosta, Legambiente Piemonte Valle d&rsquo;Aosta, Piemonte Innova, Politecnico di Torino, Provincia del Vco, Provincia di Vercelli, Smat, Universit&agrave; degli Studi di Torino, Universit&agrave; del Piemonte Orientale, Utilitalia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Attività produttive, Bergesio: "Bene Zes del Nord, noi al fianco di territori e imprese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/attivita-produttive-bergesio-bene-zes-del-nord-noi-al-fianco-di-territori-e-imprese_123834.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/attivita-produttive-bergesio-bene-zes-del-nord-noi-al-fianco-di-territori-e-imprese_123834.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123834/152918.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"La Zes del Nord, lanciata oggi dal vicepremier Matteo Salvini con il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, &egrave; il giusto riconoscimento per alcune aree del nostro territorio, soprattutto transfrontaliere e di crisi industriale, che hanno bisogno di tutele specifiche da parte dello Stato. La Lega non ha mai dimenticato le istanze dei territori e delle aziende che ogni giorno portano avanti la nostra economia. Ora con una copertura di 3 miliardi, come annunciato, si pu&ograve; dare una risposta concreta a sindaci, governatori e imprese che chiedono strumenti pari a quelli gi&agrave; messi in campo per il Mezzogiorno.<br><br>La semplificazione &egrave; fondamentale: chi chiede un&rsquo;autorizzazione, soprattutto le imprese, hanno bisogno di risposte immediate da parte della pubblica amministrazione. Meno burocrazia, pi&ugrave; velocit&agrave;: cos&igrave; gli investimenti diventano cantieri, occupazione e crescita. zIl lavoro di ascolto che abbiamo portato avanti sul territorio, accanto ad amministratori locali, aziende e lavoratori, si concretizzer&agrave; cos&igrave; in un progetto importante per il futuro delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.<br><br>Cos&igrave; Giorgio Maria Bergesio, senatore piemontese della Lega e vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; Produttive del Senato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Daniele Sobrero (Lista Civica Cirio): "Soluzioni condivise per la crisi del settore vitivinicolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/daniele-sobrero-lista-civica-cirio-soluzioni-condivise-per-la-crisi-del-settore-vitivinicolo_123831.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/daniele-sobrero-lista-civica-cirio-soluzioni-condivise-per-la-crisi-del-settore-vitivinicolo_123831.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123831/152915.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il settore vitivinicolo piemontese vive una fase incerta a causa della situazione geopolitica sfavoverole. "Serve identificare una soluzione a lungo termine", questo &egrave; il pensiero di Daniele Sobrero, della Lista Civica Cirio Presidente PML, in una nota a margine a margine della seduta della III Commissione dedicata alla situazione del sistema vitivinicolo a cui hanno partecipato anche il Presidente Alberto Cirio e l&rsquo;Assessore Paolo Bongioanni.</p>
<p style="text-align: justify;">"Per dare un futuro all&rsquo;altezza della qualit&agrave; e della tradizione del settore vitivinicolo piemontese serve una grande alleanza tra tutte le componenti: risolvere oggi la situazione delle cantine piene, per esempio, con l&rsquo;acetificazione &egrave; una soluzione a un problema contingente ma non interviene strutturalmente su un settore che patisce della congiuntura internazionale, da conflitti cruenti che durano da anni, e della altalenante controversia dei dazi con gli Stati Uniti. Se pensiamo che i nostri migliori mercati sono sempre stati gli USA e la Russia, &egrave; evidente che dobbiamo identificare insieme soluzioni a pi&ugrave; lungo termine e a pi&ugrave; ampio respiro per quelle produzioni che ne hanno maggiormente risentito: il panorama vinicolo piemontese &egrave; eterogeneo, con 19 docg e 41 doc, non tutte evidentemente penalizzate allo stesso modo da questi fattori. La Regione Piemonte sta facendo la sua parte, con un contributo importante per lo stoccaggio delle eccedenze destinate all&rsquo;acetificazione, con la creazione dell&rsquo;osservatorio vitivinicolo, con la razionalizzazione delle iniziative di promozione che comunque hanno prodotto un aumento delle esportazioni nell&rsquo;ultimo trimestre, portandoci per la prima volta davanti alla Toscana. E&rsquo; necessario per&ograve; andare oltre: serve che tutti gli attori del settore, a partire dai Consorzi e dagli enti datoriali individuino iniziative condivise che vadano in una direzione concreta e univoca: vendemmia verde, estirpazioni, riduzione generale della produzione, incremento della promozione, ricerca di nuovi mercati, sono azioni che possono avere impatto e in gran parte finanziabili a livello di Piano &nbsp;Vino dell&rsquo;Unione Europea, ma &egrave; necessario condividere un programma e impegnarsi insieme per realizzarlo, tenendo conto delle difficolt&agrave; dei produttori vitivinicoli che in gran parte sono l&rsquo;anello debole della catena. Solo lavorando insieme il Piemonte potr&agrave; tutelare uno dei suoi maggiori patrimoni, quel settore vitivinicolo che &egrave; un&rsquo;eccellenza enogastronomica, ma anche un grande protagonista della nostra promozione turistica".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione ai Carabinieri di Fossano, Futuro Nazionale: "Solidarietà per i quattro militari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/aggressione-ai-carabinieri-di-fossano-futuro-nazionale-solidarieta-per-i-quattro-militari_123829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/aggressione-ai-carabinieri-di-fossano-futuro-nazionale-solidarieta-per-i-quattro-militari_123829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123829/152913.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">Nella serata del 7 luglio quattro Carabinieri sono stati aggrediti presso la stazione ferroviaria di Fossano. L'uomo &egrave; stato arrestato e nei giorni successivi sono state diverse le dimostrazioni di solidariet&agrave; nei confronti dei militari. Di seguito la nota di sostegno da parte di Futuro Nazionale Provincia di Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Futuro Nazionale Provincia di Cuneo esprime piena e convinta solidariet&agrave; ai quattro Carabinieri aggrediti nella serata di luned&igrave; 7 luglio 2026 presso la stazione ferroviaria di Fossano, durante un ordinario servizio di controllo del territorio. A loro, alle loro famiglie, all&rsquo;Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell&rsquo;Ordine va la nostra vicinanza pi&ugrave; sincera, unita all&rsquo;augurio di una pronta guarigione. In segno di totale vicinanza, il Consigliere comunale di Cuneo Giuseppe Lauria e il Consigliere comunale di Fossano Tiziana Airaldi, insieme a tutta la comunit&agrave; provinciale di Futuro Nazionale, porgono la loro pi&ugrave; sentita solidariet&agrave; ai Carabinieri coinvolti e alle loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto &egrave; gravissimo. Quattro servitori dello Stato sono rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere, garantire sicurezza, presidiare il territorio, tutelare i cittadini. Uno di loro, secondo quanto riportato, sarebbe stato persino morso durante l&rsquo;aggressione. Non possiamo accettare che chi indossa una divisa debba operare ogni giorno in condizioni di crescente rischio, spesso senza adeguate tutele e con la sensazione che chi aggredisce lo Stato possa cavarsela con conseguenze insufficienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e colpire lo Stato significa colpire ognuno di noi. Significa colpire la legalit&agrave;. Significa colpire il diritto dei cittadini onesti a vivere in sicurezza nelle proprie citt&agrave;, nelle proprie stazioni, nelle proprie strade. In questo contesto, va sottolineato anche il tempestivo intervento dell&rsquo;Unione Sindacale Italiana Carabinieri, che si &egrave; immediatamente attivata per garantire il massimo supporto ai colleghi coinvolti, mettendo a disposizione tutela legale attraverso il proprio pool di avvocati e avviando le procedure necessarie per il riconoscimento della causa di servizio, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; un segnale importante di vicinanza concreta a chi, ogni giorno, serve lo Stato in prima linea e merita protezione, rispetto e pieno sostegno istituzionale. Futuro Nazionale Provincia di Cuneo ribadisce con fermezza la necessit&agrave; di rafforzare le tutele per gli appartenenti alle Forze dell&rsquo;Ordine e di garantire certezza della pena per chiunque aggredisca un militare, un agente o un pubblico ufficiale impegnato nel servizio alla collettivit&agrave;. La sicurezza non pu&ograve; essere lasciata agli slogan.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Servono rispetto per le divise, strumenti adeguati, protezione reale per chi opera sul territorio e una risposta giudiziaria certa, severa e proporzionata alla gravit&agrave; dei fatti. Fossano, la provincia di Cuneo e tutta l&rsquo;Italia perbene stanno dalla parte dei Carabinieri. A chi ogni giorno difende i cittadini va il nostro rispetto. A chi aggredisce lo Stato deve arrivare una risposta chiara: la legalit&agrave; non arretra".</p>
<p style="text-align: justify;">Futuro Nazionale Provincia di Cuneo&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sempre più persone decidono di andare in vacanza nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/sempre-piu-persone-decidono-di-andare-in-vacanza-nel-cuneese_123823.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/sempre-piu-persone-decidono-di-andare-in-vacanza-nel-cuneese_123823.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123823/152906.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo sta diventando una meta turistica sempre pi&ugrave; frequentata. Nel 2025 gli arrivi &ndash; cio&egrave; il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi &ndash; hanno superato quota 993mila. Mentre le presenze &ndash; cio&egrave; il numero di notti trascorse negli esercizi ricettivi &ndash; sono cresciute arrivando a sfiorare i 2,3 milioni. Come si legge nel <a href="https://www.cn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/RapportoCuneo/RapportoCuneo2026/rapporto%20cuneo%20per%20sito%20v.%2022_6.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> della Camera di Commercio di Cuneo, pubblicato a fine giugno 2026 e relativo al 2025, non si tratta di un aumento improvviso o inaspettato, ma questi dati si inseriscono in un trend positivo che &egrave; in corso ormai da anni.</p>
<h2>Un settore che cresce</h2>
<p>Il turismo, oggi, non &egrave; quello di qualche decennio fa. Negli ultimi anni accanto agli alberghi e ai bed and breakfast, si sono moltiplicate case vacanze, tour operator e servizi pensati per offrire a chi viaggia un&rsquo;esperienza che gli permetta di conoscere il territorio a 360 gradi.</p>
<p>Nonostante la crescita, per&ograve;, il peso di questo settore sul totale delle imprese cuneesi si ferma all&rsquo;8,1%, un dato sotto la media regionale pari al 9,6%. Il fenomeno comunque &egrave; probabile che crescer&agrave; ancora: nel 2024 le strutture ricettive erano 5.452, che sono diventate 5.982 nel 2025, per un totale di 61.282 posti letto in tutta la provincia. E andando indietro nel tempo si coglie la portata del cambiamento: nel giro di quattro anni le strutture sono passate da poco pi&ugrave; di 3mila a quasi 6mila.</p>
<p>L&rsquo;aumento per&ograve; non riguarda tutte le strutture ricettive allo stesso modo. A perdere terreno sono proprio gli alberghi, simbolo tradizionale dell&rsquo;ospitalit&agrave;: erano 203 nel 2021, poi scesi a 179 nel 2025, con un calo anche dei posti letto passati da 12.869 a 12.593. A guadagnare spazio &egrave; un modello diverso, quello degli affitti brevi: gli alloggi per vacanze sono saliti da 340 a 439 unit&agrave;, ma il vero balzo riguarda gli immobili privati destinati a soggiorni brevi passati da 1.276 a 3.888 strutture, con posti letto pi&ugrave; che triplicati, da 5.676 a 17.417. &Egrave; il segno pi&ugrave; evidente di come stia cambiando il modo di fare ospitalit&agrave; nel Cuneese, con i privati che affiancano sempre pi&ugrave; spesso gli operatori tradizionali.</p>
<p>Anche il comparto extra-alberghiero nel suo complesso, che include campeggi, ostelli, rifugi e alloggi agrituristici, segue questa direzione, salendo da 28mila a oltre 31mila posti letto. A beneficiare di pi&ugrave; di questa crescita sono, come prevedibile, i territori gi&agrave; radicati nell&rsquo;immaginario turistico cuneese, primi tra tutti le Langhe e i paesi di montagna. Alba guida la classifica con 488 strutture e 3.760 posti letto, seguita da Limone Piemonte (329 strutture, 2.731 letti), dalla citt&agrave; di Cuneo (313 strutture, 2.242 letti) e da Frabosa Sottana (289 strutture, 3.207 letti).</p>
<h2>Da dove arrivano i turisti</h2>
<p>Ma chi sono i turisti che scelgono il Cuneese? La risposta, in larghissima parte, arriva da un solo continente: l&rsquo;Europa, da cui proviene il 93,6% dei visitatori. Tra questi, quasi sei su dieci sono italiani, seguiti dai francesi, svizzeri e tedeschi, con gli olandesi pi&ugrave; distanziati.</p>
<p>Fuori dal continente europeo le presenze si fanno pi&ugrave; rare: l&rsquo;America pesa per il 4,1%, l&rsquo;Asia per l&rsquo;1,3% mentre Africa e Oceania restano marginali, rispettivamente allo 0,3% e allo 0,5%.</p>
<h2>E quanto si fermano</h2>
<p>Non tutti i turisti si fermano a conoscere il cuneese per lo stesso tempo. In media, un soggiorno dura 2,12 giorni, ma alcune nazionalit&agrave; smentiscono questa media. Gli egiziani, ad esempio, si trattengono in media 5 giorni, seguiti dai turisti lettoni, che restano poco pi&ugrave; di 4 giorni, quasi il doppio della media generale.</p>
<p>Cambia anche il ritmo con cui questi flussi si distribuiscono nel corso dell&rsquo;anno. Nonostante gli sforzi per destagionalizzare il turismo e spalmare le presenze sui dodici mesi, l&rsquo;estate resta di gran lunga la stagione con pi&ugrave; visite, seguita da autunno e primavera.</p>
<p>Nel 2025, il mese con pi&ugrave; arrivi &egrave; stato agosto con 131.149 ingressi registrati. Confrontando il 2019 con il 2025, gli arrivi risultano cresciuti in ogni periodo dell&rsquo;anno, con punte pi&ugrave; alte a gennaio (+28%) e a novembre (+29), segno che anche altre stagioni iniziano ad attrarre visitatori, desiderosi di vedere i paesaggi autunnali delle Langhe o di sciare sulla prima neve della stagione. Proprio a settembre gli arrivi sono passati da 60.791 nel 2019 a 76.231 nel 2025. Anche le presenze confermano questa tendenza, con novembre che segna il rialzo pi&ugrave; marcato (+26%): nel complesso, si &egrave; passati da 1.934.145 presenze nel 2019 a 2.326.624 nel 2025.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi: Confartigianato Cuneo al fianco delle imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-regolamento-europeo-sugli-imballaggi-confartigianato-cuneo-al-fianco-delle-imprese_123822.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-regolamento-europeo-sugli-imballaggi-confartigianato-cuneo-al-fianco-delle-imprese_123822.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123822/152905.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire dal 12 agosto entreranno in vigore nuovi obblighi per le imprese che, ai sensi del Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), sono qualificate come &ldquo;fabbricanti&rdquo;. Il PPWR introduce il nuovo quadro normativo europeo in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio.</p>
<p>Tra i principali adempimenti previsti figurano la redazione della Dichiarazione di Conformit&agrave; UE e il rispetto dei nuovi requisiti relativi alla presenza di sostanze chimiche pericolose, tra cui i PFAS. Si tratta di obblighi destinati ad avere un impatto significativo su numerose imprese manifatturiere e commerciali, che dovranno verificare tempestivamente il proprio ruolo nella filiera degli imballaggi e adeguarsi alle nuove prescrizioni.</p>
<p>La definizione di &ldquo;fabbricante&rdquo;, infatti, &egrave; pi&ugrave; ampia di quanto possa sembrare e non coincide necessariamente con l&rsquo;azienda che produce fisicamente l&rsquo;imballaggio. Per questo motivo diventa fondamentale comprendere con precisione se e in quale misura i nuovi obblighi riguardino la singola impresa.</p>
<p>Per accompagnare le aziende associate in questo percorso, Confartigianato Cuneo, in collaborazione con T&Uuml;V Rheinland, ha sviluppato un servizio dedicato all&rsquo;analisi della posizione aziendale e all&rsquo;adeguamento alla nuova normativa.</p>
<p>Il servizio sar&agrave; presentato nel corso del webinar gratuito: &ldquo;PPWR: soluzioni per mettersi in regola con il nuovo regolamento sugli imballaggi&rdquo;. L&rsquo;incontro si terr&agrave; gioved&igrave; 16 luglio, alle ore 15, in modalit&agrave; online.</p>
<p>Il webinar si aprir&agrave; con il saluto istituzionale di Confartigianato Cuneo. Seguiranno gli interventi di Stefano Ramero, Area Sostenibilit&agrave; di Confartigianato Cuneo, e degli esperti tecnici di T&Uuml;V Rheinland: Marco Pasqualini, collaboratore esterno per dichiarazioni di conformit&agrave; e modalit&agrave; di adeguamento al nuovo regolamento, e Davide Trevisan, esperto in analisi di laboratorio sui materiali.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro verranno approfonditi i principali aspetti operativi legati al nuovo regolamento, con particolare attenzione agli obblighi applicabili dal 12 agosto, alla corretta individuazione del ruolo delle imprese nella filiera, alla definizione di &ldquo;fabbricante&rdquo; e alle esenzioni previste per le microimprese.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre illustrato il supporto messo a disposizione da Confartigianato Cuneo e T&Uuml;V Rheinland: un percorso di verifica che parte dall&rsquo;analisi della posizione dell&rsquo;azienda nella filiera, per individuare gli obblighi effettivamente applicabili, fino alla verifica e redazione della documentazione di conformit&agrave; e, ove necessario, all&rsquo;analisi chimica dei materiali.</p>
<p>Il webinar prevede anche uno spazio finale dedicato alle domande e risposte, durante il quale le imprese potranno confrontarsi direttamente con i relatori e approfondire gli aspetti pi&ugrave; pratici e applicativi della normativa.</p>
<p>Molte aziende si stanno gi&agrave; interrogando su cosa cambier&agrave; concretamente per la propria attivit&agrave;, se rientreranno tra i soggetti obbligati e quali documenti dovranno predisporre. L&rsquo;incontro rappresenta quindi un&rsquo;occasione utile per ricevere indicazioni chiare, pianificare per tempo le azioni necessarie e affrontare l&rsquo;adeguamento normativo con il supporto di esperti qualificati.</p>
<p>La partecipazione al webinar &egrave; gratuita, previa iscrizione: <a href="https://www.idaservizi.it/ppwr/" target="_blank" rel="nofollow">www.idaservizi.it</a>.</p>
<p>Per informazioni: Area Sostenibilit&agrave; - Confartigianato Cuneo, tel. 0171.451279, mail esg@confartcn.com</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Settore vitivinicolo, Marro: “Si sostenga la produzione ma con attenzione alle condizioni di lavoro”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/settore-vitivinicolo-marro-si-sostenga-la-produzione-ma-con-attenzione-alle-condizioni-di-lavoro_123796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/settore-vitivinicolo-marro-si-sostenga-la-produzione-ma-con-attenzione-alle-condizioni-di-lavoro_123796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123796/152859.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>La consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra Giulia Marro in un nota ha espresso il suo apprezzamento per le aperture che Alberto Cirio e Paolo Bongioanni hanno manifestato durante la presentazione dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo. La sua volont&agrave; rimane quella di combattere per far in modo che venga prestata maggiore attenzione al tema della manodopera stagionale. Di seguito l&rsquo;intervento della consigliera regionale:</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Osservatorio vitivinicolo presentato dalla Giunta in terza commissione osserver&agrave; tutto: i dazi e le guerre del loro (ex) amico Trump e il cambiamento climatico che anticipa di mesi la vendemmia e fa aumentare la gradazione dei vini ma, come sempre, non &egrave; un problema all&rsquo;ordine del giorno di questa maggioranza. Si osserver&agrave; che in un mondo in cui le disuguaglianze sono sempre pi&ugrave; feroci i vini di lusso continuano a tenere mentre i vini da tavolo, consumati perlopi&ugrave; dal ceto medio e medio basso, sono in forte sofferenza, innanzitutto per ragioni economiche.</p>
<p>Sono questi gli elementi che concorrono a determinare le attuali difficolt&agrave; del settore e su cui si pagano scelte politiche poco lungimiranti assunte negli anni.</p>
<p>Oltre al sostegno ai piccoli produttori, che sono i primi a pagare le modifiche del mercato, durante la commissione abbiamo nuovamente sollevato il tema dell'attenzione al lavoro stagionale. Se l'Osservatorio sar&agrave; in grado di elaborare previsioni attendibili sulla produzione, perch&eacute; non utilizzare gli stessi dati anche per stimare il reale fabbisogno di manodopera stagionale? Il recente dossier di Altreconomia sulle Langhe ha mostrato come il confronto tra il numero dei contratti agricoli attivati e il fabbisogno stimato possa diventare uno strumento utile per programmare meglio la stagione, favorire l'incontro diretto tra aziende e lavoratori e rendere ancora pi&ugrave; efficiente e trasparente l'intera filiera, evitando fenomeni di sfruttamento e lavoro povero che sono purtroppo presenti anche in Piemonte.</p>
<p>Abbiamo apprezzato le aperture di Cirio e Bongioanni e continueremo il nostro impegno in questa direzione. Anche questo deve diventare un elemento distintivo e competitivo per una delle eccellenze del Piemonte&rdquo;.</p>
<p><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“È come se Matteo fosse tornato tra noi”. L’ultima lettera dell’alpino morto in Russia nel 1943]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/come-se-matteo-fosse-tornato-tra-noi-lultima-lettera-dellalpino-morto-in-russia-nel-1943_123819.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/come-se-matteo-fosse-tornato-tra-noi-lultima-lettera-dellalpino-morto-in-russia-nel-1943_123819.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123819/152885.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 16 giugno, presso l&rsquo;Archivio della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, &egrave; stata consegnata alla nipote di Matteo Gallesio, un alpino disperso in Russia nel gennaio del 1943, la scansione dell&rsquo;ultima lettera scritta dal fronte, anche grazie al supporto degli operatori del servizio Restoring Family Links (RFL) del Comitato di Cuneo della Croce Rossa Italiana. La nipote Gisella, visibilmente emozionata, ha ricevuto il prezioso scritto, un legame tangibile con uno zio mai conosciuto, ma cos&igrave; presente nella narrativa familiare.</p>
<p>"Questa lettera rappresenta un tuffo nei ricordi e nei racconti di mio padre. &Egrave; come se Matteo fosse tornato tra noi, portando con s&eacute; la memoria di un tempo difficile e di una famiglia che ha sempre sperato nel suo ritorno" ha dichiarato Gisella.&nbsp;</p>
<p>Questa &egrave; la storia dell&rsquo;alpino Matteo. Nato a Fossano nel 1917, dopo aver prestato servizio militare e congedato nel settembre del &lsquo;37, fu richiamato alle armi nel marzo del &lsquo;38. Il suo cammino lo port&ograve; dal fronte occidentale al greco-albanese passando per l&rsquo;italo-jugoslavo, fino a quello russo nell'agosto del &rsquo;42 con la Divisione Alpina Cuneense, Secondo Reggimento, Battaglione Borgo San Dalmazzo, 15&ordf; Compagnia, matricola PM 203. Impiegato nella salmeria, svolgeva un lavoro cruciale nel trasportare e rifornire le truppe di materiali, viveri e attrezzature. Matteo mantenne sempre i contatti con la famiglia, in particolare con la madre, Maria Maddalena, tramite uno scambio di lettere. Purtroppo, queste comunicazioni andarono smarrite nel tempo. Inoltre, inviava regolarmente dei vaglia postali alla madre. L'ultimo vaglia risale al 28 dicembre 1942, pochi giorni prima della sua ultima lettera e della drammatica ritirata dalla Russia nel gennaio 1943. La madre per anni continu&ograve; a sperare che un giorno il figlio sarebbe tornato, recandosi alla stazione ferroviaria nella speranza di poterlo riabbracciare. Purtroppo, Matteo non fece mai ritorno, e il Comune di Fossano emise un certificato di morte datato 31 gennaio 1943. Il suo nome &egrave; inciso sul monumento ai caduti di Fossano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123819/small_152886.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Dopo tanti anni, Gisella, nell&rsquo;aprile del 2026, memore dei racconti del padre contatta la Croce Rossa Italiana e incontra i volontari dell&rsquo;Ufficio Ricerche, RFL e Protezione della CRI di Cuneo per cercare informazioni o ricordi legati allo zio. &nbsp;L'ufficio RFL di Cuneo invia subito la richiesta di ricerca con tutta la documentazione agli uffici CRI di Torino e Roma affinch&eacute; il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) possa avviare una ricerca negli archivi di Ginevra. Contemporaneamente, iniziano anche le ricerche a livello locale e pi&ugrave; precisamente presso la Fondazione Nuto Revelli, che custodisce, in quella che era la casa dell&rsquo;alpino e scrittore cuneese, l&rsquo;archivio con la documentazione della campagna di Russia e le lettere di molti alpini dal fronte. Per la pubblicazione dell&rsquo;Ultimo Fronte (Einaudi Editore, 1971) Nuto Revelli, testimone dell&rsquo;orrore della campagna di Russia, raccoglie seimila lettere - centoventi epistolari completi e ottanta incompleti - percorrendo la provincia di Cuneo in lungo e in largo, ascoltando i reduci e le famiglie, passando di casa in casa.</p>
<p>A queste si aggiungono circa quattromila lettere, quelle dei Presenti alle Bandiere, acquistate da Nuto Revelli da uno straccivendolo a Cuneo. Con la pratica amministrativa Presenti alle Bandiere, le famiglie dei caduti e dei dispersi, consegnando l&rsquo;ultima lettera del loro congiunto, ricevevano un assegno mensile, un corrispettivo di anticipo delle pensioni di guerra. Negli epistolari raccolti da Nuto Revelli mancavano queste ultime lettere, le pi&ugrave; preziose, consegnate e destinate al macero dal Distretto Militare una volta avviata la pratica. Tra queste esattamente nel fascicolo 1888 dell&rsquo;Archivio Nuto Revelli &egrave; conservata anche la lettera originale dell&rsquo;alpino Matteo Gallesio: quattro pagine ingiallite indirizzate alla zia, di una grafia fine e ordinata. In apertura le questioni legate alla terra, le quotidianit&agrave; della vita contadina e in chiusura i saluti da rivolgere alla famiglia, scritti sui bordi della pagina e anche sulla busta, per non dimenticare nessuno, come se non ci fosse abbastanza tempo e spazio per congedarsi. La lettera &egrave; datata 10 gennaio 1943, da l&igrave; a pochi giorni si sarebbe consumata l&rsquo;immane tragedia della ritirata, lasciando sommersa nella neve anche la vita (e la storia) dell&rsquo;alpino Matteo Gallesio. Attraverso alcuni tratti della grafia e la corrispondenza del numero della piastrina militare, non c&rsquo;&egrave; dubbio che la lettera custodita nel fascicolo sia proprio quella dello zio di Gisella.</p>
<p>Anche a distanza di pi&ugrave; di ottant&rsquo;anni dal secondo conflitto mondiale, il ritrovamento della lettera dell&rsquo;alpino Matteo Gallesio nell&rsquo;Archivio Nuto Revelli e la consegna alla nipote Gisella sono viva testimonianza della tragedia della guerra ma anche simbolo di una memoria che ancora conserva risposte e di una umanit&agrave; che non deve essere dimenticata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123819/small_152887.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Nel caos dei conflitti armati, in situazioni di violenza e disastri naturali e nel contesto delle migrazioni, le famiglie possono separarsi in pochi minuti, creando angoscia e vulnerabilit&agrave; e talvolta portando a lunghi anni di incertezza sul destino di figli, coniugi o genitori. Prevenire tali separazioni, localizzare le persone scomparse, rimettere in contatto le famiglie e sostenerle nella ricerca dei propri cari &egrave; al centro dell'impegno del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa da oltre 160 anni.</p>
<p>Restoring Family Links (RFL) &egrave; il nome generico dato ad una serie di attivit&agrave; del Movimento che hanno il fine di prevenire la separazione delle famiglie e la scomparsa dei membri di una stessa famiglia, ristabilire e mantenere i contatti familiari, supportare la riunificazione dei membri di una stessa famiglia, gettare luce sulla sorte dei dispersi.</p>
<p>In ogni separazione c&rsquo;&egrave; una storia da riannodare, un filo che unisce famiglie e insieme ricuce il tessuto dell&rsquo;umanit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 19:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Violenza contro le donne: prorogata al 10 settembre la scadenza del bando destinato alle case rifugio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/violenza-contro-le-donne-prorogata-al-10-settembre-la-scadenza-del-bando-destinato-alle-case-rifugio_123799.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/violenza-contro-le-donne-prorogata-al-10-settembre-la-scadenza-del-bando-destinato-alle-case-rifugio_123799.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123799/152863.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Slitta al 10 settembre, alle ore 12, la scadenza per la presentazione delle domande relative al bando della Regione Piemonte dedicato alla realizzazione e all'acquisto di immobili da destinare a case rifugio, all'ampliamento della capacit&agrave; ricettiva delle strutture gi&agrave; operative e agli interventi finalizzati a migliorarne l'accessibilit&agrave;.</p>
<p>La proroga &egrave; stata decisa per garantire il regolare svolgimento dell'iter amministrativo durante la fase di riorganizzazione della Direzione Welfare e offrire a tutti i potenziali beneficiari il tempo necessario per partecipare all'avviso nelle migliori condizioni.</p>
<p>&ldquo;La violenza contro le donne si combatte anche rafforzando i luoghi della protezione e dell&rsquo;accoglienza &ndash; dichiara l&rsquo;assessore regionale alle Pari Opportunit&agrave; Marina Chiarelli &ndash;. Le case rifugio rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, autonomia e rinascita per le donne e per i loro figli. Con questa proroga vogliamo offrire agli enti il tempo necessario per presentare progetti solidi e di qualit&agrave;, perch&eacute; il nostro obiettivo &egrave; utilizzare al meglio ogni risorsa disponibile e trasformarla in opportunit&agrave; concrete per il territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo inoltre previsto un criterio di priorit&agrave; per le province di Novara e Vercelli, dove &egrave; emersa l&rsquo;esigenza di rafforzare ulteriormente la rete di accoglienza. &Egrave; una scelta che testimonia la volont&agrave; della Regione di garantire un sistema sempre pi&ugrave; capillare ed equilibrato, capace di rispondere ai bisogni di tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Nessuna deve sentirsi sola o costretta ad allontanarsi dal proprio territorio per trovare protezione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Negli ultimi anni &ndash; conclude Chiarelli &ndash; abbiamo investito con determinazione nel rafforzamento della rete antiviolenza, sostenendo i Centri Antiviolenza, gli sportelli e le case rifugio. Continueremo a farlo perch&eacute; contrastare la violenza di genere significa costruire percorsi di libert&agrave;, autonomia e dignit&agrave;, attraverso una collaborazione sempre pi&ugrave; forte tra istituzioni, enti del Terzo settore e comunit&agrave; locali&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;avviso pubblico, finanziato nell&rsquo;ambito delle risorse previste dal DPCM 28 novembre 2024, sostiene la realizzazione di nuove case rifugio, l&rsquo;acquisto di immobili da destinare all&rsquo;accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli, il potenziamento delle strutture gi&agrave; operative e gli interventi per migliorarne l&rsquo;accessibilit&agrave; alle persone con disabilit&agrave;. Restano invariate tutte le modalit&agrave; di partecipazione previste dal bando; cambia esclusivamente il termine ultimo per la presentazione delle domande, fissato alle ore 12 del 10 settembre.</p>
<p>L&rsquo;avviso &egrave; disponibile su <a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/realizzazione-case-rifugio" target="_blank" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
