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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/monregalese/rss2.0.xml?page=265rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Mondovì]]></description><lastBuildDate>Fri, 03 Jul 2026 17:13:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Marro (AVS) sui CPIA: "L'istruzione per adulti ha bisogno di risorse e spazi per accogliere nuovi studenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123450/152264.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"In Consiglio Regionale abbiamo chiesto e ottenuto audizione dei rappresentanti dei CPIA, ovvero Centri Provinciali per l&rsquo;istruzione degli Adulti, che prima del 2012 si chiamavano CTP (Centri Territoriali Permanenti). Da allora il numero degli utenti &egrave; aumentato, si &egrave; diversificata la platea degli studenti, cos&igrave; come sono cambiate le necessit&agrave; formative, il sistema scolastico nel suo complesso, ma anche la societ&agrave; stessa. Ma il CPIA non &egrave; cambiato di conseguenza". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro. Di seguito l'intervento completo.&nbsp;</p>
<p>"Se il numero di iscritti complessivi nelle scuole piemontesi &egrave; sceso da 553 mila nel 2023 a 539 mila nel 2025, nello stesso periodo di tempo gli iscritti ai CPIA sono passati da 23 mila e 32 mila, con un numero di licenze medie conferite passate da 10 mila a 18 mila. Questo senza che si intervenisse ad aumentare la disponibilit&agrave; di classi, senza andare a modificare i quadri orari dei docenti sulla base delle necessit&agrave; specifiche di questo istituto, dove gli orari sono tendenzialmente serali e si verifica frequentemente la necessit&agrave; di lavorare su orari spezzati. Scarsi sono i collegamenti con il centro per l&rsquo;impiego, mancano le possibilit&agrave; di aprire nuovi indirizzi per facilitare l&rsquo;accesso al mondo del lavoro di chi cerca, dopo aver ottenuto la terza media, di trovare per la prima volta o meno uno spazio di impiego. E il tema non tocca solo la popolazione straniera che, anche per questioni legate all&rsquo;ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo o della cittadinanza italiana, frequenta queste scuole. Per esempio il CPIA di Asti ha il 23% di iscritti italiani che vogliono aumentare le loro competenze e dovrebbero aumentare sempre di pi&ugrave; se vogliamo avvicinarci alla media europea in termini di popolazione adulta in formazione. Altro tasto dolente, la scuola in carcere: il numero di studenti resta basso, in linea con le risorse dedicate. Non aiuta il fatto che, se sono previsti degli incentivi per chi frequenta la scuola media, superiore e corsi di laurea, non vale la stessa cosa per chi frequenta corsi di alfabetizzazione.&nbsp;Abbiamo anche ascoltato con piacere esempi virtuosi di collaborazione tra CPIA e ASL per una formazione congiunta per caregivers, o di creazione di servizi ad hoc come &egrave; successo a Settimo Torinese, dove &egrave; stata nata una scuola per famiglie per facilitare la partecipazione di chi ha figli e figlie. Gli sforzi che insegnanti e personale amministrativo fanno per garantire un servizio di qualit&agrave; &egrave; enorme. Non possiamo lasciarli soli. Il lavoro da fare &egrave; molto e le istituzioni di tutti i livelli devono attivarsi perch&eacute; il CPIA venga valorizzato e venga facilitato l&rsquo;accesso a chi oggi non riesce ad accedere ad un&rsquo;istruzione a cui avrebbe diritto".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, botta e risposta in Consiglio comunale sulla pulizia delle strade]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/vicoforte-botta-e-risposta-in-consiglio-comunale-sulla-pulizia-delle-strade_123397.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/vicoforte-botta-e-risposta-in-consiglio-comunale-sulla-pulizia-delle-strade_123397.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123397/152187.jpg" title="Spazzamento strade a Vicoforte" alt="Spazzamento strade a Vicoforte" /><br /><p>Botta e risposta nelle scorse settimane durante il Consiglio comunale di Vicoforte, dove il tema della pulizia delle strade ha acceso il confronto tra minoranza e amministrazione.&nbsp;</p>
<p>A intervenire &egrave; stato il consigliere Umberto Bonelli, esponente del gruppo &ldquo;Cambi...Amo Vicoforte con un progetto in comune&rdquo;, che ha chiesto chiarimenti sull&rsquo;attivit&agrave; svolta&nbsp; recentementi. In particolare, Bonelli ha domandato se gli interventi abbiano riguardato l&rsquo;intera viabilit&agrave; comunale oppure se si siano concentrati prevalentemente nelle aree attorno al Santuario.</p>
<p>Nel corso del suo intervento il consigliere ha evidenziato come, dopo il periodo invernale, sulle carreggiate siano rimasti spesso accumuli di ghiaia, sporco e detriti che possono rappresentare un potenziale pericolo per la circolazione, soprattutto per ciclisti e utenti delle due ruote. Da qui la richiesta all&rsquo;amministrazione di programmare interventi pi&ugrave; estesi e capillari su tutto il territorio comunale.</p>
<h2>Pulizia strade, la replica del sindaco</h2>
<p>In merito alla questione ha replicato il sindaco Gasco, precisando che le operazioni di pulizia non hanno interessato esclusivamente la zona del Santuario, ma anche altre aree del paese.</p>
<p>Durante la replica, Gasco ha anche comunicato che il Comune ha contattato Mondo Acqua affinch&eacute; provveda alla sistemazione e alla pulizia di un tratto di via del Poggio interessato in precedenza da lavori di escavazione. Un passaggio inserito nel quadro pi&ugrave; generale delle manutenzioni legate alla viabilit&agrave; comunale.</p>
<p>Il sindaco ha infine annunciato un rafforzamento della squadra operativa esterna del Comune grazie all&rsquo;assunzione di un nuovo cantoniere, figura che contribuir&agrave; a velocizzare gli interventi di manutenzione e pulizia sul territorio comunale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, missione compiuta per il Piemonte: “Raggiunto il 100% degli obiettivi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/152252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte centra il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispetta tutte le scadenze fissate dall&rsquo;Europa. Un risultato che conferma la capacit&agrave; dell'ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori.</p>
<p>Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha presentato oggi al Grattacielo Piemonte i risultati conseguiti nell'attuazione del Pnrr, attraverso il quale il Piemonte ha gestito 2419 progetti per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro, sul totale di oltre 39000 progetti e pi&ugrave; di 10 miliardi di euro assegnati al Piemonte (enti locali, universit&agrave;, aziende ecc). Il piano, finanziato dall'Unione europea attraverso il programma Next Generation EU per rilanciare l'economia dopo la pandemia di Covid-19, prevede un sistema di monitoraggio basato sul raggiungimento di milestone e target.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152253.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>La Commissione europea ha fissato al 31 agosto il termine entro il quale gli Stati devono certificare a Bruxelles il raggiungimento degli obiettivi. Sulla base di questa tempistica, e per facilitare la raccolta dei risultati da trasmettere all&rsquo;Europa, l&rsquo;Italia ha fissato al 30 giugno il primo termine per comunicare ai ministeri competenti l&rsquo;avanzamento degli interventi.</p>
<p>Il Piemonte rispetta pienamente questo cronoprogramma, raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti: 44 target risultano gi&agrave; centrati al 30 giugno, e 3 entro il 31 agosto. In 11 casi i target sono stati non solo raggiunti, ma anche superati, con risultati conseguiti in anticipo rispetto alle scadenze previste, ad esempio nei settori della cultura, della digitalizzazione e dell'assistenza domiciliare.</p>
<p>Questo ha consentito alla Regione di ottenere 35 milioni aggiuntivi che, a titolo di esempio, sono stati utilizzati per programmi di formazione e per accompagnare al lavoro 5300 persone in pi&ugrave; rispetto al target previsto; per acquistare 2 treni a zero emissioni, che si aggiungono ai 7 assegnati dal target, per l&rsquo;assunzione di 15 esperti in pi&ugrave;, rispetto ai 60 previsti, a supporto degli enti locali, per accompagnare ai servizi digitali 18400 cittadini in pi&ugrave; rispetto ai 160 mila previsti dal target. &nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152254.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Questo - rimarcano gli uffici regionali - a conferma della capacit&agrave; del sistema Piemonte di gestire con efficacia una mole di interventi particolarmente rilevante, distinguendosi ancora una volta per la qualit&agrave; della propria amministrazione e per l'efficienza nell'utilizzo delle risorse europee&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Regione Piemonte raggiunge il 100% degli obiettivi e rispetta le scadenze di Bruxelles&rdquo; ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Grattacielo Piemonte: &ldquo;Come sui fondi europei siamo la prima regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato - ha aggiunto il presidente - che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152255.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Possiamo affermare - ha proseguito il presidente - che, grazie al lavoro di squadra e all'impegno di tutte le strutture coinvolte, siamo riusciti a trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti che stanno gi&agrave; contribuendo a cambiare il volto del Piemonte, generando anche lavoro e ricadute. Per questo abbiamo chiesto a Ires Piemonte di analizzare ricadute economiche effettive sulle imprese e anche i posti di lavoro generati dagli interventi e questo lavoro ci sar&agrave; utile anche nella costruzione della prossima programmazione europa per fare in modo che gli interventi che programmiamo abbiano il massimo di impatto positivo possibile sul nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>Le informazioni complete sui progetti Pnrr di competenza regionale sono disponibili sul sito <a href="https://www.pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>. Nella homepage del sito, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano, con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Nei prossimi giorni, saranno aggiornate anche le schede relative ai singoli interventi.</p>
<p>Il sito, curato dal Settore Attuazione del Pnrr, offre anche l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione Atlante dati Pnrr. Al suo interno &egrave; possibile visualizzare i dati aggregati e le informazioni di dettaglio dei progetti realizzati in Piemonte, con il rimando puntuale alle schede presenti sul sito. Da oggi, poi, si arricchisce anche della rubrica Racconti Pnrr, dove ogni mese verranno illustrati i casi di successo dell&rsquo;attuazione Pnrr in Piemonte.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152256.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ha ancora senso considerare la siccità come un’emergenza?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/152248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si toccano ancora i livelli del 2022, quando i giorni consecutivi senza precipitazioni significative furono ben 111, ma in Piemonte il combinato disposto tra le alte temperature, il conseguente rapido scioglimento delle riserve nevose in quota e i rovesci scarsi e sporadici sta (ri)conducendo il territorio verso condizioni di siccit&agrave;, con il tema degli invasi che ritorna a farsi spazio nel dibattito pubblico, insieme alle varie altre &ldquo;ricette&rdquo; proposte per far fronte all&rsquo;emergenza idrica. A tracciare il quadro della situazione sono i <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/situazione-idrica-piemonte-fine-giugno-2026" target="_blank" rel="follow">dati pubblicati dall&rsquo;Arpa</a> al termine del mese di giugno, il <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html" target="_blank" rel="follow">secondo pi&ugrave; caldo</a> da quando vengono effettuate le rilevazioni, con una temperatura media superiore alla norma di ben 3,5 gradi e valori molto vicini a quelli da record registrati nel 2003.</p>
<p>L&rsquo;indice sintetico di siccit&agrave; - riporta l&rsquo;Arpa nel suo resoconto - evidenzia condizioni di siccit&agrave; moderata nel nord-est della regione e nel bacino della Dora Baltea e condizioni di siccit&agrave; severa nel sud-ovest. Si tratta di valori dell&rsquo;indice che non si osservavano dal mese di febbraio del 2022, culmine di uno dei periodi di siccit&agrave; pi&ugrave; estremi degli ultimi anni.</p>
<h2>Le precipitazioni</h2>
<p>Le precipitazioni medie del mese di giugno 2026 sul bacino del Po chiuso alla confluenza con il Ticino sono state pari a circa 62 mm, con un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020. Gli scarti negativi sono diffusi su gran parte dei bacini piemontesi, generalmente compresi tra -30% e -60%, con le eccezioni dei bacini del Ticino e dello Scrivia, dove i deficit risultano pi&ugrave; contenuti. Nell&rsquo;ultimo trimestre, anche i mesi di aprile e maggio hanno fatto registrare deficit rispettivamente di -56% e -44% contribuenti ad aggravare la siccit&agrave; meteorologica in atto. Il bilancio dell&rsquo;anno idrologico resta negativo, con uno scarto complessivo pari a circa -24%.</p>
<p>A questi deficit si sommano, come detto, le alte temperature, con ondate di calore intense registrate a fine maggio e - in particolare - nella seconda met&agrave; di giugno: "Queste condizioni - scrive Arpa - hanno contribuito ad aumentare in modo deciso l&rsquo;evapotraspirazione, accentuando lo stress idrico dei suoli e della vegetazione e aggravando gli effetti della scarsit&agrave; di precipitazioni sulle portate dei corsi d&rsquo;acqua e sulla disponibilit&agrave; complessiva della risorsa idrica&rdquo;.</p>
<p>Le risorse idriche superficiali complessivamente disponibili al 30 giugno, considerando neve, invasi e lago Maggiore, ammontano a circa 681 milioni di metri cubi, con uno scarto pari a -31% rispetto alla media del periodo. I deficit maggiori si registrano nel Piemonte settentrionale, -42%, e in quello occidentale, -38%. L&rsquo;equivalente di acqua in neve (Snow Water Equivalent) regionale risulta inferiore alla media del periodo di circa -17%, ma con risorsa nivale ormai nulla o fortemente ridotta in diversi bacini meridionali e occidentali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152249.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Le portate dei fiumi</h2>
<p>Sono per&ograve; i valori relativi alle portate dei corsi d&rsquo;acqua a rappresentare l&rsquo;elemento di maggiore allarme. Ad eccezione della Dora Baltea, gran parte delle sezioni idrometriche considerate presenta deficit superiori al 40% rispetto alla media storica. Alla sezione di chiusura del bacino piemontese, il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio ha registrato una portata media mensile di 138 m&sup3;/s (metri cubi al secondo), pari a un deficit del 76% rispetto alla media storica di giugno.</p>
<p>In provincia di Cuneo a giugno 2026 lo Stura fa registrare a Gaiola un deficit del 41%, ma i valori pi&ugrave; allarmanti sono quelli del Varaita e del Tanaro, che registrano rispettivamente un -89% a Polonghera e un -79% a Farigliano.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152250.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<h2>Il confronto con il 2022</h2>
<p>&ldquo;La siccit&agrave; del 2022 fu un evento raro, esteso e progressivo, nato gi&agrave; nella seconda met&agrave; del 2021 e poi aggravato da un inverno eccezionalmente caldo e secco, con oltre cento giorni consecutivi senza precipitazioni significative. A fine giugno 2022 la situazione era pi&ugrave; strutturale e radicata sulle scale temporali medio-lunghe&rdquo;, si legge nel rapporto pubblicato dall&rsquo;Arpa.&nbsp;</p>
<p>A giugno 2022 le precipitazioni mensili furono pari a 77,9 mm, con scarto mensile quasi nella norma rispetto al riferimento allora utilizzato, ma con uno scarto dell&rsquo;anno idrologico pari a -32,3%. La portata del Po alla chiusura del bacino piemontese era di 95 m&sup3;/s. Nel 2026 il quadro appare diverso: il deficit mensile di giugno &egrave; pi&ugrave; marcato (-36%), ma gli indici a 6 e 12 mesi non mostrano, al momento, la stessa diffusione di siccit&agrave; severa o estrema osservata nel 2022.&nbsp;</p>
<p>Le portate fluviali mostrano invece un elemento di continuit&agrave; con il 2022: anche nel giugno 2026 molti corsi d&rsquo;acqua presentano deficit molto marcati. Nel 2022 le principali sezioni fluviali registravano gi&agrave; da mesi portate inferiori alla media storica, con indici SRI compresi tra molto secco ed estremamente secco; nel 2026 il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio presenta nuovamente un deficit molto elevato e il Tanaro, il Sesia, il Toce e diversi affluenti occidentali mostrano scarti ampiamente negativi.</p>
<p>&ldquo;In sintesi - conclude l&rsquo;Arpa - la situazione di giugno 2026 non riproduce, allo stato attuale, la stessa evoluzione plurimensile e strutturale della crisi del 2022, ma presenta segnali di attenzione importanti. Il deficit delle portate, la riduzione della risorsa nivale residua, le temperature elevate e la disponibilit&agrave; superficiale inferiore alla media indicano una fase di stress idrologico che richiede un attento monitoraggio nelle prossime settimane, anche in virt&ugrave; di previsioni per il mese di luglio sempre nel solco di una estate secca e calda, ed in particolare nei bacini gi&agrave; classificati in siccit&agrave; severa e nei settori dove la risorsa nivale &egrave; ormai esaurita&rdquo;.</p>
<h2>Il dibattito e le soluzioni proposte</h2>
<p>Come sempre in questi casi, e come pi&ugrave; volte accaduto negli ultimi anni, nelle ultime settimane il tema degli invasi e delle possibili strategie per affrontare l&rsquo;emergenza idrica &egrave; tornato centrale sui giornali e nel dialogo istituzionale. Con una sostanziale differenza rispetto al passato: pi&ugrave; di qualcuno (forse tardivamente?) inizia a far notare come una situazione che si ripete ciclicamente non pu&ograve; pi&ugrave; essere considerata emergenziale, bens&igrave; strutturale. Nei giorni scorsi l&rsquo;Ato, gestore del servizio idrico provinciale, ha invitato i Comuni a sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;uso responsabile dell&rsquo;acqua, ma &egrave; chiaro che si tratta di un palliativo che da solo non pu&ograve; bastare.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza in estate e dimenticarcene quando piove&rdquo;, ha detto la consigliera regionale Giulia Marro (AVS), che ha portato in question time la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html" target="_blank" rel="follow">proposta di ridurre i prelievi dalle sorgenti e dalle falde</a>, almeno per il periodo estivo, per le aziende di imbottigliamento acqua. Una proposta che la Regione ha giudicato non praticabile. &ldquo;Governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. - ha spiegato l&rsquo;esponente di Alleanza Verdi e Sinistra - Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua. Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla. Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;emergenza idrica &egrave; stata anche il tema di un <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html" target="_blank" rel="follow">ordine del giorno</a> presentato in Regione dal gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia. Un documento che vedeva il cuneese Claudio Sacchetto come primo firmatario e in cui si chiedevano interventi per &ldquo;difendere l&rsquo;agricoltura&rdquo;: non solo soluzioni temporanee ed emergenziali, come le deroghe al deflusso ecologico dei fiumi, ma anche piani strutturali, come gli incentivi per la realizzazione di microinvasi aziendali e interaziendali. &ldquo;L'acqua &egrave; oggi la principale infrastruttura strategica per il futuro del Piemonte. Senza acqua non esiste agricoltura, non esiste sicurezza alimentare e vengono meno migliaia di posti di lavoro. Vogliamo aprire una riflessione concreta e avanzare proposte realizzabili per dare risposte al mondo agricolo, che chiede meno burocrazia, pi&ugrave; investimenti e una visione di lungo periodo", ha detto Sacchetto.</p>
<p>A richiedere interventi strutturali anche Coldiretti Cuneo, che nei giorni scorsi ha portato il &ldquo;grido&rdquo; del Piemonte <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html" target="_blank" rel="follow">all&rsquo;assemblea nazionale Anbi di Roma</a>: &ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, ha detto &nbsp;il presidente provinciale dell&rsquo;organizzazione agricola Enrico Nada.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai&rdquo;, gli ha fatto eco il direttore provinciale Francesco Goffredo. Tanti dibattiti, tante proposte, tante parole, insomma, ma le iniziative concrete al momento latitano.</p>
<p>Il mese scorso la Regione Piemonte, dal canto suo, ha scelto di riaprire l&rsquo;Osservatorio regionale per l&rsquo;emergenza idrica, convocando anche un tavolo specifico per quanto riguarda il lago Maggiore: &ldquo;Il quadro segnalato da Arpa &egrave; chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati -. Con l&rsquo;arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica &egrave; destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l&rsquo;Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Mentre si discute e ci si confronta, i fiumi cuneesi continuano a soffrire, cos&igrave; come tutto ci&ograve; che ai fiumi e all&rsquo;acqua &egrave; strettamente legato. Mentre i dibattiti sull&rsquo;emergenza idrica iniziano a diventare sinistramente ricorrenti, ripetuti e uguali a se stessi di anno in anno, si fa largo una domanda: ha ancora senso considerare la siccit&agrave; come un&rsquo;emergenza?</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA["Stop al diritto di veto nell'UE": continua la mobilitazione di Azione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/stop-al-diritto-di-veto-nell-ue-continua-la-mobilitazione-di-azione_123440.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/stop-al-diritto-di-veto-nell-ue-continua-la-mobilitazione-di-azione_123440.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123440/152244.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continua dopo i banchetti ad Alba e Savigliano la mobilitazione di Azione nella Provincia di Cuneo per&nbsp;chiedere l&rsquo;abolizione del diritto di veto nell&rsquo;Unione Europea. Una battaglia politica e istituzionale che il partito&nbsp;sta portando avanti per rendere le istituzioni comunitarie pi&ugrave; efficienti, democratiche e pronte a rispondere&nbsp;alle grandi sfide globali.&nbsp;Troppo spesso, infatti, decisioni fondamentali su temi cruciali come l&rsquo;economia, la transizione ambientale e&nbsp;la sicurezza comune vengono bloccate dal ricatto o dall&rsquo;egoismo di un singolo Stato membro. Per questo&nbsp;motivo, Azione scende nelle piazze della Granda nella giornata di domani, sabato 4 luglio, con tre&nbsp;appuntamenti di raccolta firme e confronto con la cittadinanza a Saluzzo, Cuneo e Bra.</p>
<p>A spiegare le ragioni della mobilitazione &egrave; il Segretario Provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi:&nbsp;"Il diritto di veto paralizza l'Unione Europea e finisce inevitabilmente per danneggiare cittadini e lavoratori.&nbsp;Non possiamo pi&ugrave; permetterci un'Europa ostaggio dei singoli interessi nazionali o di veti incrociati,&nbsp;soprattutto in un momento storico in cui serve tempestivit&agrave; e compattezza. Noi di Azione crediamo in&nbsp;un&rsquo;Europa seria, pragmatica e capace di decidere a maggioranza. Meno slogan, pi&ugrave; fatti: serve una riforma&nbsp;istituzionale profonda per rendere l&lsquo;Europa protagonista del presente e del futuro. Il cambiamento reale&nbsp;parte dal basso, dalla firma e dall'impegno di ciascuno di noi. Per questo invitiamo i cittadini a venire ai nostri&nbsp;banchetti e a sostenere la petizione".</p>
<h2>Gli appuntamenti di sabato 4 luglio in provincia di Cuneo</h2>
<p>I cittadini potranno trovare i militanti e i rappresentanti di Azione per firmare la petizione nei seguenti orari&nbsp;e punti della provincia:<br>&bull; Saluzzo: Piazza Cavour, ore 9:30 - 12:30<br>&bull; Cuneo: Piazza Galimberti (Angolo Via Roma), ore 16:30 - 19:30<br>&bull; Bra: Via Cavour 40, ore 16:30 - 19:30</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123440/small_152245.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Farigliano: bolletta dei rifiuti stabile, ma cambia la formula della Tari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/farigliano-bolletta-dei-rifiuti-stabile-ma-cambia-la-formula-della-tari_123396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/farigliano-bolletta-dei-rifiuti-stabile-ma-cambia-la-formula-della-tari_123396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123396/152186.jpg" title="Ivano Airaldi, primo cittadino di Farigliano" alt="Ivano Airaldi, primo cittadino di Farigliano" /><br /><p>La spesa complessiva che i cittadini di Farigliano dovranno sostenere per il servizio rifiuti rimarr&agrave; pressoch&eacute; invariata.</p>
<p>L'analisi dei documenti contabili approvati venerd&igrave; 26 giugno dall'amministrazione guidata dal sindaco Ivano Airaldi evidenzia infatti una sostanziale stabilit&agrave; nei costi totali: lo stanziamento per il 2026 si attesta a 281.086 euro, segnando addirittura una minima flessione rispetto ai 283.638 euro registrati nell'anno precedente.</p>
<p>La vera svolta emersa durante la seduta consiliare &egrave; di natura puramente tecnica e risiede in un profondo riassetto dei fattori che determinano l'importo finale in bolletta.</p>
<h2>Come cambia la Tari a Farigliano</h2>
<p>L'approvazione del nuovo piano economico finanziario ha ridefinito gli equilibri interni della tassa, spostando il peso economico tra le diverse voci di spesa e modificando i criteri di calcolo per utenze domestiche e attivit&agrave; produttive.</p>
<p>Nel dettaglio, si &egrave; assistito a una decisa contrazione della parte variabile totale, scesa di oltre 15mila euro, a fronte di un incremento di circa 12.500 euro della parte fissa. Questo bilanciamento interno comporter&agrave; per tutti i contribuenti un aumento generalizzato della quota calcolata sulla superficie degli immobili, con la componente fissa che sale dal 15,49% al 18,97%.&nbsp;</p>
<p>Questo rincaro viene per&ograve; compensato da uno sgravio sulla quota legata all'effettiva produzione di spazzatura: la parte variabile scende infatti del 4,81% per i nuclei familiari e del 1,47% per il tessuto aziendale locale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova linfa per l'istituto "Baruffi" di Ceva: i docenti neoimmessi superano l'anno di prova]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuova-linfa-per-l-istituto-baruffi-di-ceva-i-docenti-neoimmessi-superano-l-anno-di-prova_123391.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuova-linfa-per-l-istituto-baruffi-di-ceva-i-docenti-neoimmessi-superano-l-anno-di-prova_123391.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123391/152181.jpg" title="Docenti neoimmessi a Ceva" alt="Docenti neoimmessi a Ceva" /><br /><p>L'istituto "Baruffi" di Ceva celebra oggi un momento di grande valore per tutta la sua comunit&agrave; scolastica. I numerosi docenti neoimmessi in ruolo hanno infatti tagliato il traguardo dell'anno di formazione e prova, superando l'importante step di inserimento che ne consolida definitivamente la figura professionale.</p>
<p>&Egrave; la conclusione di un percorso intenso, fatto di ore passate tra i banchi, osservazione in classe e costante aggiornamento metodologico, elementi chiave per acquisire una piena consapevolezza del proprio ruolo educativo.</p>
<h2>Il successo del percorso di formazione</h2>
<p>Il successo di questo cammino nasce anche da una forte sinergia interna. Per questo motivo, l'istituto rivolge i suoi pi&ugrave; caldi complimenti ai docenti che hanno completato il percorso e un ringraziamento speciale ai tutor, che hanno saputo trasmettere competenza e passione guidando i colleghi passo dopo passo.</p>
<p>Altrettanto fondamentale &egrave; stato il contributo della commissione di valutazione, che ha gestito con rigore e cura le delicate fasi di questa chiusura d'anno.</p>
<p>Con la conferma in ruolo si apre adesso una stagione inedita per la carriera di questi insegnanti.</p>
<p>Il loro entusiasmo e le competenze consolidate sul campo rappresentano una risorsa preziosa per l'istituto di Ceva, una spinta che permetter&agrave; di offrire agli studenti una didattica sempre pi&ugrave; attenta, qualificata e appassionata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, si rinnova il direttivo dell'associazione "Regina Montis Regalis"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-si-rinnova-il-direttivo-dell-associazione-regina-montis-regalis_123394.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-si-rinnova-il-direttivo-dell-associazione-regina-montis-regalis_123394.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123394/152184.jpg" title="Il santuario di Vicoforte" alt="Il santuario di Vicoforte" /><br /><p>Negli ambienti di Casa Regina al Santuario di Vicoforte l&rsquo;assemblea annuale dell&rsquo;associazione &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo; si &egrave; trasformata in un momento di incontro e confronto dedicato ai volontari che prestano servizio a supporto delle attivit&agrave; della basilica.</p>
<p>Alla riunione hanno preso parte una ventina di volontarim insieme al rettore don Flavio Begliatti e a don Sergio Borsarelli. Nel corso dell&rsquo;incontro sono stati affrontati temi legati all&rsquo;organizzazione e al miglioramento delle attivit&agrave; di accoglienza rivolte ai pellegrini, in particolare durante le principali celebrazioni mariane che richiamano numerosi fedeli al Santuario.</p>
<p>Il presidente uscente, Aldo Fraire, ha espresso parole di ringraziamento per l&rsquo;impegno e la disponibilit&agrave; dimostrati dai volontari nei diversi servizi svolti quotidianamente: dall&rsquo;assistenza in sacrestia alla gestione del negozio, fino all&rsquo;accoglienza e al supporto all&rsquo;interno del complesso religioso.</p>
<h2>Il nuovo direttivo della Casa Regina Montis Regalis di Vicoforte</h2>
<p>L&rsquo;assemblea &egrave; stata anche occasione per condividere idee e proposte finalizzate a rendere sempre pi&ugrave; efficace il servizio offerto ai visitatori e ai pellegrini.</p>
<p>Nel corso della seduta &egrave; stato inoltre rinnovato il CdA dell&rsquo;associazione per il triennio 2026-2028. Alla guida dell&rsquo;associazione &egrave; stato confermato Aldo Fraire, affiancato dal vicepresidente Luciano Mondino. Completano il direttivo Carlo Taricco e Maria Rosa Rocca come membri del consiglio, mentre il ruolo di segretario sar&agrave; ricoperto da Luciano Cattaneo.</p>
<p>L&rsquo;assemblea si &egrave; conclusa con un momento di preghiera dedicato alla Vergine Maria Regina del Monteregale, nel segno dello spirito di servizio e della devozione che caratterizzano l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;associazione.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Slitta il via ai lavori: dal 6 luglio chiude la strada in località Santa Lucia a Villanova Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/slitta-il-via-ai-lavori-dal-6-luglio-chiude-la-strada-in-localita-santa-lucia-a-villanova-mondovi_123388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/slitta-il-via-ai-lavori-dal-6-luglio-chiude-la-strada-in-localita-santa-lucia-a-villanova-mondovi_123388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123388/152178.jpg" title="Santuario di Santa Lucia" alt="Santuario di Santa Lucia" /><br /><p>Il Comune di Villanova Mondov&igrave; ha emesso una nuova ordinanza per garantire l'incolumit&agrave; pubblica e permettere la messa in sicurezza di un dissesto franoso in localit&agrave; Santa Lucia. I lavori hanno l'obiettivo prioritario di proteggere l'acquedotto comunale.</p>
<p>L'intervento subir&agrave; una variazione temporale rispetto alle previsioni iniziali a causa di imprevisti guasti tecnici ai macchinari operativi che ne hanno ritardato l'avvio, inizialmente fissato per il 22 giugno. La nuova pianificazione stabilisce l'inizio dei cantieri per luned&igrave; 6 luglio 2026, con una conclusione stimata entro il 10 agosto 2026.</p>
<p>Per consentire lo svolgimento delle attivit&agrave; in piena sicurezza, il responsabile del servizio di Polizia locale ha disposto modifiche sostanziali alla circolazione stradale nel tratto compreso tra il confine della competenza comunale e il civico 3 di localit&agrave; Santa Lucia. Nello specifico, per tutta la durata del cantiere sar&agrave; istituito un divieto di transito totale, valido 24 ore su 24, per qualsiasi categoria di veicolo e in entrambi i sensi di marcia.</p>
<h2>Come sar&agrave; strutturato il cantiere a Villanova Mondov&igrave;</h2>
<p>Per limitare i disagi dei residenti del civico 3 e agevolare il lavoro dei mezzi di soccorso, lo slargo situato a valle del cantiere, sul lato sinistro della carreggiata, sar&agrave; riservato esclusivamente alla loro sosta e alle manovre d'emergenza.</p>
<p>La regolamentazione del transito pedonale seguir&agrave; invece un doppio binario tra giorni feriali e festivi. Dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 7 alle 19, il passaggio a piedi sar&agrave; severamente limitato ai soli residenti della zona, alle forze dell'ordine e ai soccorritori per improrogabili necessit&agrave;, sotto la diretta responsabilit&agrave; del capo cantiere. Durante i fine settimana, ovvero dalle 19 del venerd&igrave; alle 7 del luned&igrave; successivo, il transito pedonale in sicurezza sar&agrave; nuovamente garantito a tutti i cittadini.</p>
<p>In ogni caso, la ditta esecutrice avr&agrave; l'obbligo di allestire un corridoio pedonale protetto largo almeno un metro e venti centimetri e di posizionare i cartelli di preavviso anche lungo i sentieri che conducono al Santuario di Santa Lucia. Rimane infine pienamente valida la precedente chiusura totale stabilita per il tratto tra la strada provinciale 5 e l'abitato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza idrica, l'appello da San Michele Mondovì: "L'acqua potabile è una risorsa limitata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/emergenza-idrica-l-appello-da-san-michele-mondovi-l-acqua-potabile-e-una-risorsa-limitata_123400.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/emergenza-idrica-l-appello-da-san-michele-mondovi-l-acqua-potabile-e-una-risorsa-limitata_123400.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123400/152190.jpg" title="Carenza idrica a San Michele Mondovì" alt="Carenza idrica a San Michele Mondovì" /><br /><p>Il perdurare della stagione siccitosa e la prolungata assenza di precipitazioni sul territorio stanno determinando una situazione di severa criticit&agrave;. Anche il Comune di San Michele Mondov&igrave;, in linea con le direttive dell'Autorit&agrave; d'Ambito 4 Cuneese, si trova a dover fronteggiare una preoccupante riduzione delle riserve idriche che sta mettendo in forte crisi l'intero sistema acquedottistico locale.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, l&rsquo;amministrazione comunale ha inteso rivolgere un accorato appello a tutta la cittadinanza. L'acqua &egrave; un bene prezioso e, in questo momento pi&ugrave; che mai, una risorsa estremamente limitata, che non pu&ograve; essere dispersa in attivit&agrave; non essenziali.</p>
<p>&Egrave; fondamentale che ogni singolo cittadino prenda consapevolezza della gravit&agrave; della situazione e modifichi tempestivamente le proprie abitudini quotidiane per ridurre al minimo la quantit&agrave; di acqua utilizzata. Ogni goccia ha valore e proteggere il nostro futuro idrico &egrave; un dovere collettivo.</p>
<h2>Disposizioni da osservare per preservare la risorsa idrica</h2>
<p>Per garantire la continuit&agrave; del servizio e preservare le scorte necessarie ai bisogni primari, occorre pertanto utilizzare l'acqua dell'acquedotto per i soli scopi umani (alimentari e igienico-sanitari).</p>
<p>In tale situazione di eccezionale difficolt&agrave;, l'amministrazione specifica come non sia assolutamente possibile utilizzare l'acqua dell'acquedotto per irrigare prati, giardini e orti. &Egrave; altres&igrave; vietato l'impiego della risorsa idrica pubblica per il lavaggio di auto e altri veicoli.</p>
<p>I controlli sul territorio comunale verranno intensificati per garantire il rispetto delle disposizioni e contrastare gli sprechi. Gli amministratori confidano nel senso di responsabilit&agrave; e nella massima collaborazione di tutta la comunit&agrave; di San Michele Mondov&igrave; per superare questo momento di emergenza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Trasporto pubblico, abbonamento trimestrale illimitato anche sui treni regionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trasporto-pubblico-abbonamento-trimestrale-illimitato-anche-sui-treni-regionali_123254.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trasporto-pubblico-abbonamento-trimestrale-illimitato-anche-sui-treni-regionali_123254.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123254/151959.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Dal 1&deg; settembre sar&agrave; disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte il nuovo abbonamento Trimestrale Illimitato, approvato dal consiglio di amministrazione dell&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese nell&rsquo;ambito dell&rsquo;aggiornamento del quadro tariffario regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La novit&agrave; estende al trasporto ferroviario una formula gi&agrave; presente sui servizi automobilistici extraurbani e rappresenta un ulteriore strumento per rendere pi&ugrave; semplice e sostenibile l&rsquo;utilizzo del trasporto pubblico regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo titolo di viaggio consente di viaggiare senza limiti per tre mesi consecutivi e si affianca agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale, offrendo una soluzione particolarmente vantaggiosa per studenti, pendolari e famiglie che potranno distribuire nel tempo la spesa senza rinunciare ai benefici dell&rsquo;abbonamento di lunga durata.</p>
<p style="text-align: justify;">"Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un&rsquo;esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo pi&ugrave; flessibile, senza dover anticipare l&rsquo;intero costo dell&rsquo;abbonamento annuale - commenta dichiara l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi - L&rsquo;estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilit&agrave; di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. &Egrave; un intervento che rende il trasporto pubblico pi&ugrave; accessibile, pi&ugrave; semplice da utilizzare e sempre pi&ugrave; vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti".</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione del Trimestrale illimitato ai servizi ferroviari nasce dall&rsquo;ascolto delle esigenze espresse dall&rsquo;utenza, in particolare da quella studentesca - dichiara la presidente di AMP Cristina Bargero - Le nostre analisi mostrano che la combinazione di abbonamenti trimestrali e mensili consente di coprire l&rsquo;intero periodo scolastico distribuendo la spesa nel corso dell&rsquo;anno, senza determinare alcun impatto negativo sui ricavi complessivi del sistema tariffario regionale".</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;introduzione del Trimestrale Illimitato &egrave; accompagnata dall&rsquo;aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all&rsquo;1,50%, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo abbonamento sar&agrave; disponibile per tutte le fasce chilometriche. A titolo di esempio, nella fascia compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sar&agrave; di 218 euro: nell&rsquo;arco di un anno scolastico, l&rsquo;acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporter&agrave; una spesa complessiva di 654 euro, sostanzialmente in linea con il costo dell&rsquo;abbonamento annuale agevolato Under 26, ma con il vantaggio di poter suddividere il pagamento in tre momenti distinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa misura la Regione Piemonte e l&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese proseguono il percorso di aggiornamento del sistema tariffario, con l&rsquo;obiettivo di rendere il trasporto pubblico sempre pi&ugrave; accessibile, flessibile e rispondente alle esigenze di mobilit&agrave; dei cittadini.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>I numeri e le caratteristiche della misura</strong></p>
<p style="text-align: justify;">-Validit&agrave;: tre mesi consecutivi, corse illimitate</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">-Ambito di applicazione: tutte le fasce chilometriche</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">-Costo su base annuale: sostanzialmente allineato all&rsquo;abbonamento annuale Under 26, con scostamenti limitati solo alle percorrenze pi&ugrave; elevate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&rsquo;aggiornamento sar&agrave; recepito nella tabella tariffaria regionale relativa a tutti i servizi automobilistici extraurbani e ferroviari, integrata con il nuovo titolo Trimestrale Illimitato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:52 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La Divisione Cuneense, motivo di memoria e di orgoglio degli Alpini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-divisione-cuneense-motivo-di-memoria-e-di-orgoglio-degli-alpini_123406.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-divisione-cuneense-motivo-di-memoria-e-di-orgoglio-degli-alpini_123406.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123406/152197.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Egregio direttore,</div>
<div>sabato e domenica prossima si celebra al Colle di Nava la ricorrenza della gloriosa divisione alpina Cuneense in Russia e del suo comandante gen. Emilio Battisti, Medaglia d&rsquo;Oro al V.M.. Al Colle di Nava, sul crinale fra le province di Cuneo e di Imperia, vi &egrave; un cippo dedicato ai Caduti della campagna di Russia (&ldquo;Manc&ograve; la fortuna, non il valore&rdquo;). Nei pressi vi &egrave; una chiesetta che custodisce le spoglie del gen. Battisti, ultimo comandante della Divisione alpina.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La &ldquo;Cuneense&rdquo; &egrave; memoria che ci riempie di orgoglio patriottico e che ricordiamo brevemente con alcune frasi dello studio del gen. Antonio Zerrillo (&ldquo;Con la Cuneense in Russia&rdquo;): &ldquo;Il 25 settembre 1942 il Corpo Alpino &egrave; sul Don, di fronte al nemico. Da settembre a dicembre le operazioni languono, in una prolungata stasi. Ma i russi conoscono il territorio ed il clima ed aspettano proprio l&rsquo;arrivo dell&rsquo;inverno per sferrare la loro offensiva, che si concretizzer&agrave; con il loro successo. Il 20 dicembre croller&agrave; tutta la prima linea, tranne il settore affidato agli alpini. Il 15 gennaio 1943 tuttavia anche loro devono iniziare il ripiegamento su due colonne: quella nord, agli ordini del col. Manfredi e quella sud, sotto la guida del gen. Battisti. &Egrave; una marcia disperata, sotto gli ininterrotti attacchi russi, nel gelo, camminando fra la neve alta.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il &ldquo;giorno pi&ugrave; lungo&rdquo; della Cuneense &egrave; il 20 gennaio, quando a Nowo Postojalowka lotter&agrave; rabbiosamente per aprirsi un varco nella speranza della salvezza. Lotter&agrave; con la forza della disperazione: gli alpini si lanciano, quasi disarmati, contro i carri sovietici. Alla presenza del gen. Battisti viene bruciata, per non farla cadere in mano del nemico, la Bandiera del 1&deg; Reggimento degli Alpini. Il 27 gennaio 1943 segna la fine della storia della gloriosa Divisione martire in Russia. Chi non muore, &egrave; catturato e prima di raggiungere i campi di prigionia &egrave; costretto ad affrontare marce in condizioni disumane: moltissimi moriranno proprio cos&igrave;. In 12 giorni gli alpini partendo dal Don hanno percorso 250 chilometri, sostenuto 20 scontri e perso quasi due terzi degli effettivi&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Durante la cerimonia verr&agrave; commemorato il Comandante generale Battisti, che veniva chiamato dai suoi soldati il &ldquo;generale delle trincee&rdquo;, perch&eacute; aveva combattuto negli anni al comando degli alpini sui fronti della Cirenaica, del Pasubio, dell&rsquo;Adamello, dell&rsquo;Amba Alagi, in Spagna e in Russia. Un comandante che &egrave; stato sempre vicino ai suoi uomini, con grande valore e perizia (fatto prigioniero, fu internato nei lager russi e rilasciato solo nel 1950 ) volle restare con il resto dei suoi soldati, anche rifiutando l&rsquo;aereo tedesco messogli a disposizione per metterlo in salvo.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Generale di Corpo d&rsquo;Armata Emilio Battisti nel 1958, in occasione delle elezioni politiche, venne violentemente contestato, ingiuriato a Cuneo per avere &ldquo;osato&rdquo; candidarsi come &ldquo;indipendente&rdquo; nelle liste del Movimento Sociale Italiano. Per anni associazioni partigiane, autorit&agrave;, organi di informazione lo hanno faziosamente ricoperto di condanne perch&eacute; rimasto coerentemente fascista, poi a poco a poco, grazie ai suoi Alpini, si &egrave; ricominciato a recuperare la sua memoria.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Noi della nuova generazione di alpini cuneesi, non dimentichiamo e partecipiamo con commozione e fieri alla commemorazione nazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Grazie per la pibblicazione, distinti saluti".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Gli Alpini Guido Giordana (sindaco di Valdieri), Luca Ferracciolo (consigliere comunale Borgo San Dalmazzo), Maurizio Occelli (consigliere comunale Savigliano)</strong></div>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pianfei investe sul digitale: in arrivo lo sportello gratuito di facilitazione per i cittadini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-investe-sul-digitale-in-arrivo-lo-sportello-gratuito-di-facilitazione-per-i-cittadini_123393.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pianfei-investe-sul-digitale-in-arrivo-lo-sportello-gratuito-di-facilitazione-per-i-cittadini_123393.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123393/152183.jpg" title="Il municipio di Pianfei" alt="Il municipio di Pianfei" /><br /><p>Il Comune di Pianfei si attiva per abbattere le barriere digitali e offrire un aiuto concreto a tutti i cittadini che incontrano difficolt&agrave; con le nuove tecnologie.</p>
<p>Presso i locali del municipio sar&agrave; allestito lo sportello di facilitazione digitale, un servizio pubblico mirato a contrastare il divario digitale e a promuovere l'inclusione informatica della popolazione.</p>
<p>Lo sportello di facilitazione digitale &egrave; uno spazio in cui i cittadini possono ricevere supporto gratuito e completamente personalizzato.</p>
<h2>Lo sportello di facilitazione digitale arriva a Pianfei</h2>
<p>L'obiettivo fondamentale del servizio &egrave; quello di accompagnare l'utente passo dopo passo, fornendo gli strumenti e le competenze necessarie per l'utilizzo quotidiano dei servizi online e per il corretto svolgimento delle procedure digitali della pubblica amministrazione e dei principali canali web.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con gli operatori &egrave; in programma oggi, venerd&igrave; 3 luglio 2026, nella fascia oraria mattutina che va dalle 8.30 fino alle 12.30.</p>
<p>Per poter usufruire della consulenza individuale e riservare il proprio spazio, gli interessati devono necessariamente richiedere un appuntamento telefonando al numero 0171 1680375. In alternativa, &egrave; possibile raccogliere ulteriori dettagli sull'iniziativa e prenotarsi consultando direttamente la piattaforma internet ufficiale all'indirizzo <a href="https://www.retefacilitazionedigitale.it" target="_blank" rel="nofollow">www.retefacilitazionedigitale.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un esercito di 140 mila insetti per combattere la cimice asiatica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-esercito-di-140-mila-insetti-per-combattere-la-cimice-asiatica_123403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-esercito-di-140-mila-insetti-per-combattere-la-cimice-asiatica_123403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123403/152194.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continua anche nel 2026 il progetto di controllo biologico della cimice asiatica promosso da Coldiretti Cuneo attraverso i tecnici dell&rsquo;Agenzia 4A, in collaborazione con le aziende agricole del territorio. Un intervento che quest&rsquo;anno ha registrato un ulteriore ampliamento, arrivando a 556 confezioni distribuite, pari a circa 140.000 insetti utili rilasciati in campo.</p>
<p>Dopo gli oltre 100.000 esemplari distribuiti nel 2025, il progetto si &egrave; quindi rafforzato sia nei numeri sia nella diffusione territoriale, coinvolgendo oltre 130 aziende agricole situate in pi&ugrave; di 80 Comuni della provincia di Cuneo.</p>
<p>Al centro dell&rsquo;intervento c&rsquo;&egrave; la lotta biologica, ossia una forma di controllo naturale contro la cimice asiatica, insetto alieno particolarmente invasivo e dannoso per diverse colture cuneesi. Nello specifico viene utilizzato l&rsquo;Anastatus bifasciatus, una piccola vespa parassitoide che depone le proprie uova all&rsquo;interno delle ovature della cimice asiatica, impedendone lo sviluppo e contribuendo cos&igrave; a contenerne la proliferazione.</p>
<p>L&rsquo;Anastatus bifasciatus, inoltre, &egrave; in grado di parassitizzare anche le ovature di un&rsquo;altra cimice presente sul territorio e problematica per il comparto corilicolo, il Gonocero, conosciuto anche come cimice dei boschi.</p>
<p>&ldquo;Questo intervento assume un valore particolare per un comparto come quello corilicolo, che sta attraversando una fase complessa tra parassiti nuovi e storici, cambiamento climatico e cascola &ndash; dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; Il controllo biologico permette di lavorare sull&rsquo;equilibrio naturale nei corileti e, pi&ugrave; in generale, nei frutteti, limitando il ricorso agli insetticidi e contribuendo a contenere i danni sulle produzioni&rdquo;.</p>
<p>Per la seconda annualit&agrave; consecutiva, il progetto &egrave; stato reso possibile anche grazie al fondamentale contributo della Camera di Commercio di Cuneo e, per il 2026, al sostegno della Banca Azzoaglio. Determinante &egrave; stata per&ograve; anche la risposta delle imprese agricole, che hanno scelto di aderire al progetto e di ampliare l&rsquo;areale gi&agrave; interessato nel 2025, contribuendo a rafforzare la presenza dell&rsquo;Anastatus sul territorio.</p>
<p>Nelle ultime due settimane i tecnici di Coldiretti Cuneo hanno accompagnato le aziende nei rilasci, effettuati nelle ore pi&ugrave; fresche della giornata per garantire le migliori condizioni operative.</p>
<p>&ldquo;Con la conclusione dei rilasci 2026 mettiamo un nuovo punto fermo in un percorso che Coldiretti Cuneo porta avanti da anni con la massima attenzione - sottolinea Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. La difesa delle produzioni locali e del reddito delle imprese agricole passa da un lavoro costante in campo: monitoraggi, frappage alle prime ore dell&rsquo;alba, lotta simbionticida e controllo biologico sono strumenti complementari di una strategia concreta contro un parassita che continua a rappresentare una minaccia per le nostre colture&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi arredi urbani per il centro storico di Villanova Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-arredi-urbani-per-il-centro-storico-di-villanova-mondovi_123389.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-arredi-urbani-per-il-centro-storico-di-villanova-mondovi_123389.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123389/152179.jpg" title="Veduta di Villanova Mondovì" alt="Veduta di Villanova Mondovì" /><br /><p>Il centro storico di Villanova Mondov&igrave; si rif&agrave; il look grazie a un piano di riqualificazione urbana che entra ufficialmente nella sua fase conclusiva. Il Comune ha infatti autorizzato la liquidazione della fattura per la fornitura e la posa del nuovo arredo urbano, un intervento strutturato per migliorare l'estetica e la funzionalit&agrave; del cuore del paese.&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa si inserisce all'interno del pi&ugrave; ampio progetto del Distretto Diffuso del Commercio di Mondov&igrave; e del Monregalese, un'alleanza strategica tra Comuni nata per sostenere il commercio locale e valorizzare il territorio attraverso investimenti mirati sugli spazi pubblici.&nbsp;</p>
<p>L'operazione ha consentito il posizionamento di diciotto panchine modello Armonia, realizzate in lamiera e acciaio zincato color grigio micaceo, e di dodici cestini gettacarte modello Pienza in acciaio e ghisa. I materiali, regolarmente consegnati e installati nel nucleo antico del comune, sono stati forniti dalla ditta AR3 srl di Pianfei, aggiudicataria dell'affidamento.&nbsp;</p>
<h2>Il costo dei nuovi arredi urbani</h2>
<p>L'acquisizione degli arredi ha comportato una spesa complessiva di quasi dodicimila euro, precisamente 11.968,20 euro comprensivi di Iva, confermando la regolarit&agrave; contributiva della ditta esecutrice attraverso la verifica del Durc.</p>
<p>Il piano finanziario dell'intervento dimostra l'efficacia della cooperazione territoriale e dei canali di finanziamento sovracomunali. La fetta pi&ugrave; consistente dell'importo, pari a 9.405,52 euro, &egrave; stata infatti coperta dalla Regione Piemonte mediante il bando per i progetti strategici dei Distretti del Commercio, con risorse erogate al Comune di Mondov&igrave; in qualit&agrave; di ente capofila della rete.</p>
<p>La restante quota di 2.562,68 euro &egrave; stata invece finanziata direttamente con fondi propri attinti dal bilancio comunale di Villanova Mondov&igrave;. Con questo provvedimento formale, l'amministrazione non solo chiude la pratica contabile, ma restituisce ai cittadini e ai visitatori un centro storico pi&ugrave; accogliente e decoroso.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva e Castellino Tanaro più vicini: via libera al progetto esecutivo della nuova ciclovia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-e-castellino-tanaro-piu-vicini-via-libera-al-progetto-esecutivo-della-nuova-ciclovia_123390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-e-castellino-tanaro-piu-vicini-via-libera-al-progetto-esecutivo-della-nuova-ciclovia_123390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123390/152180.jpg" title="Ciclovia fra Ceva e Castellino Tanaro" alt="Ciclovia fra Ceva e Castellino Tanaro" /><br /><p>Il collegamento ciclabile tra Ceva e Castellino Tanaro compie un decisivo passo in avanti. La Giunta comunale cebana, riunitasi in modalit&agrave; mista il 30 giugno 2026 sotto la presidenza del sindaco, Fabio Mottinelli, ha infatti approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova pista ciclabile dedicata alla mobilit&agrave; sostenibile.</p>
<p>L'infrastruttura, che si svilupper&agrave; per circa 2,09 chilometri nel territorio di Ceva e per altri 470 metri all'interno del comune di Castellino Tanaro, prevede un investimento complessivo di 96.632 euro.</p>
<p>Il Comune di Ceva operer&agrave; come stazione appaltante e committente unico dei lavori, in virt&ugrave; di un accordo di aggregazione siglato tra i due enti. In base a questa intesa, Castellino Tanaro trasferir&agrave; a Ceva la propria quota di finanziamento maggiorata di una compartecipazione del 10%.</p>
<h2>Da dove derivano i fondi della nuova ciclovia</h2>
<p>I fondi per la realizzazione dell'opera, firmata dall'architetto Gloria Giuria e validata dal responsabile unico del procedimento Luca Belletrutti, derivano in larga parte dalle risorse europee FSC 2021-2027 assegnate dalla Regione Piemonte per l'Area Omogenea Alta Valle Tanaro. La cifra restante sar&agrave; invece coperta direttamente attraverso stanziamenti di bilancio comunali.</p>
<p>Il cantiere potr&agrave; partire non appena saranno espletate le regolari procedure di affidamento, forte anche delle necessarie autorizzazioni e dei nulla osta gi&agrave; concessi nei mesi scorsi sia dal Comune stesso sia dalla Provincia di Cuneo.</p>
<p>L'importo dell'intervento, non superando le soglie critiche, non ha richiesto variazioni o inserimenti nel programma triennale dei lavori pubblici. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Murazzano, via Lorenzo Bruno si rifà il look: terminati i lavori di messa in sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/murazzano-via-lorenzo-bruno-si-rifa-il-look-terminati-i-lavori-di-messa-in-sicurezza_123311.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/murazzano-via-lorenzo-bruno-si-rifa-il-look-terminati-i-lavori-di-messa-in-sicurezza_123311.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123311/152055.jpg" title="Murazzano a lavori conclusi" alt="Murazzano a lavori conclusi" /><br /><p>Si sono conclusi ufficialmente i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di via Lorenzo Bruno a Murazzano. Un cantiere importante, che restituisce alla comunit&agrave; un'arteria stradale completamente rinnovata, pi&ugrave; sicura e decisamente pi&ugrave; decorosa.</p>
<p>L'opera, pianificata con cura dall'amministrazione locale, ha richiesto un investimento complessivo di 60mila euro, un traguardo raggiunto anche grazie al prezioso supporto della Regione Piemonte, che ha coperto il 50% dei costi complessivi attraverso un contributo mirato allo sviluppo e alla sicurezza delle infrastrutture.</p>
<p>Per garantire un risultato ottimale e duraturo nel tempo, i lavori hanno affrontato diverse criticit&agrave; della via attraverso una serie di interventi strutturali profondi. I tecnici si sono occupati inizialmente della fresatura della vecchia pavimentazione e dei successivi livellamenti, per poi passare al delicato ripristino dei sottoservizi. Una volta sistemata la base, si &egrave; proceduto alla stesura della nuova bitumatura e, infine, alla precisa messa in quota di tombini e grigliati, garantendo cos&igrave; la perfetta planarit&agrave; della carreggiata.</p>
<h2>Intervento in due lotti: cos&igrave; Murazzano s'&egrave; rifatta il look</h2>
<p>Per ridurre al minimo i disagi alla circolazione e ottimizzare le fasi operative, l'intervento &egrave; stato strutturato e realizzato in due lotti distinti. La prima tranche di interventi si &egrave; svolta tra i mesi di ottobre e novembre del 2025, mentre il secondo lotto &egrave; stato aperto e completato tra maggio e giugno del 2026.</p>
<p>Con la chiusura definitiva del cantiere, la via &egrave; ora pienamente percorribile e conforme ai pi&ugrave; alti standard di sicurezza. Dall'amministrazione municipale &egrave; espresso grande entusiasmo per quello che viene definito un altro intervento concreto per rendere le strade del paese pi&ugrave; sicure, funzionali e decorose.</p>
<p>Il Comune di Murazzano ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento speciale a tutti i cittadini, lodandoli per la collaborazione e la grande pazienza dimostrata durante lo svolgimento dei lavori.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Precipitano con il quad sulle Alpi Liguri: morti in tre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/precipitano-con-il-quad-sulle-alpi-liguri-morti-in-tre_123382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/precipitano-con-il-quad-sulle-alpi-liguri-morti-in-tre_123382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123382/152171.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; di tre morti il tragico bilancio dell&rsquo;incidente avvenuto oggi, gioved&igrave; 2 luglio, sulle Alpi Liguri, a pochi chilometri dalla provincia di Cuneo. I fatti nella tarda mattinata nei pressi del monte Saccarello, nel territorio del Comune di Triora, in provincia di Imperia. Secondo le prime informazioni le vittime sarebbero tre persone francesi di circa 70 anni, residenti nella zona di La Brigue: si trovavano in quad, quando sono precipitati in un dirupo nella zona del rifugio La Terza.</p>
<p>&Egrave; in corso una vasta operazione di soccorso a cui stanno prendendo parte il personale sanitario, i Vigili del fuoco e i Carabinieri, impegnati nel recupero delle salme e nei rilievi per ricostruire la dinamica dei fatti. Sul posto anche un elicottero, ma le operazioni sono rese complicate dal forte vento.</p>
<p>Nel 2017, proprio il 2 luglio, nella stessa zona si era verificato un incidente simile: alle Navette, all'altezza di Upega, frazione di Briga Alta, un fuoristrada con a bordo cinque turisti francesi era precipitato in un dirupo. In quel caso le vittime erano state due.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In volo sul tramonto: il contest "Scatti al calar del sole" mette in palio un'esperienza in mongolfiera]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/in-volo-sul-tramonto-il-contest-scatti-al-calar-del-sole-mette-in-palio-un-esperienza-in-mongolfiera_123232.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/in-volo-sul-tramonto-il-contest-scatti-al-calar-del-sole-mette-in-palio-un-esperienza-in-mongolfiera_123232.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123232/151917.jpg" title="Scatto di una mongolfiera al tramonto" alt="Scatto di una mongolfiera al tramonto" /><br /><p>C'&egrave; un istante preciso, ogni giorno, in cui la valle smette di essere solo un luogo geografico per diventare pura emozione. &Egrave; il momento in cui il sole si tuffa dietro l&rsquo;orizzonte, accendendo il cielo di sfumature incendiarie e ombre lunghe. Proprio a questa atmosfera magica &egrave; dedicata la quinta edizione di "Scatti al calar del sole", il concorso fotografico annuale che chiama a raccolta veterani dell'obiettivo e semplici appassionati per celebrare la bellezza del territorio durante il crepuscolo.</p>
<p>L'obiettivo dell'iniziativa, promossa dall'associazione Ky&eacute; + di Roccaforte Mondov&igrave;, &egrave; quello di spingere i partecipanti a cercare prospettive personali e mai banali. Non si cercano semplici cartoline, ma scatti capaci di narrare atmosfere autentiche e giochi di luce spontanei, di restituire un racconto intimo e profondo della valle mentre la luce del giorno cede il passo alla sera.</p>
<p>Il concorso non &egrave; solo una vetrina artistica, ma una vera e propria sfida che mette in palio premi di grande valore. Il fortunato vincitore del 1&deg; premio avr&agrave; infatti l'opportunit&agrave; di ammirare il paesaggio da un punto di vista unico grazie a un volo in mongolfiera per due persone. Un premio che si sposa perfettamente con lo spirito del contest: il piacere di osservare il mondo da un'altra angolazione. Oltre al primo gradino del podio, verranno premiati anche il secondo e il terzo classificato, con la possibilit&agrave; di menzioni d'onore per quegli autori che si distingueranno per particolari doti tecniche o interpretative.</p>
<p>Per garantire la massima qualit&agrave; e trasparenza, l'organizzazione ha definito dei criteri tecnici rigorosi. Le fotografie (per un massimo di tre scatti per autore) possono essere sia verticali che orizzontali e devono essere inviate in formato JPEG (.jpg) con una risoluzione minima di 3000 pixel sul lato lungo.</p>
<h2>Concorso fotografico di "Ky&eacute; +": fondamentale l'autenticit&agrave; dell'opera</h2>
<p>L&rsquo;associazione sottolinea con forza l'importanza dell'autenticit&agrave;: non sono ammessi fotomontaggi n&eacute;, tantomeno, immagini realizzate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Le opere devono inoltre essere "pulite", prive di cornici, firme, loghi o watermark, per permettere alla giuria di valutare esclusivamente la potenza visiva dello scatto.</p>
<p>Le iscrizioni sono gi&agrave; aperte e lo rimarranno per tutta l'estate, fino a fine agosto 2026. Per partecipare &egrave; necessario inviare una mail a <a href="mailto:concorsi@kyepiu.it" target="_blank" rel="nofollow">concorsi@kyepiu.it</a> seguendo queste indicazioni: Oggetto: &ldquo;Scatti al calar del sole &ndash; Cognome Nome partecipante&rdquo;. Allegati: i file delle foto e la scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata in ogni sua parte (il modulo &egrave; scaricabile dal sito o richiedibile via mail).</p>
<p>A decretare i vincitori sar&agrave; una giuria di esperti del settore, il cui giudizio sar&agrave; insindacabile e inappellabile. Oltre a stabilire il podio, i giudici potranno assegnare menzioni speciali a loro discrezione. Partecipando, ogni autore dichiara di essere il legittimo proprietario dei diritti delle opere e responsabile dei contenuti, inclusa l'eventuale autorizzazione scritta da parte di persone ritratte.</p>
<p>Infine, i partecipanti autorizzano l'associazione &ldquo;Ky&eacute; +&rdquo; a utilizzare le immagini per finalit&agrave; culturali, mostre o pubblicazioni web senza fini di lucro, garantendo sempre la citazione dell'autore. Non resta che attendere il prossimo tramonto, preparare la macchina fotografica e lasciarsi ispirare dalla luce.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza idrica, Coldiretti Cuneo porta a Roma il suo appello: "Serve una rete di invasi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123378/152167.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"L&rsquo;acqua &egrave; la pi&ugrave; grande infrastruttura strategica del nostro Paese. &Egrave; una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace". &Egrave; quanto ha affermato Coldiretti Cuneo in occasione dell&rsquo;assemblea nazionale di Anbi, a Roma.</p>
<p>Le precipitazioni medie nella nostra regione, a maggio, sono state di circa 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo, secondo i dati Arpa. Tutta la regione &egrave; stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, aggravato dal fatto che l&rsquo;acqua non viene trattenuta.</p>
<p>&ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Anche in periodi di stress idrico va garantita la disponibilit&agrave; di acqua per assicurare la produzione agroalimentare in un momento, oltretutto, gi&agrave; molto delicato per gli sconvolgimenti di mercato e i costi di produzione schizzati in alto. Per questo &egrave; necessario attivare un&rsquo;azione puntuale di monitoraggio, adottando anche misure straordinarie per incrementare la disponibilit&agrave; irrigua e renderne possibile l&rsquo;utilizzo, creando i presupposti per contenere il rischio di gravi ripercussioni sulle produzioni agricole e sull&rsquo;ambiente&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
