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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/monregalese/rss2.0.xml?page=51rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Mondovì]]></description><lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 17:13:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Blackout programmato a Caprauna: giovedì otto ore senza luce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/blackout-programmato-a-caprauna-giovedi-otto-ore-senza-luce_122724.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/blackout-programmato-a-caprauna-giovedi-otto-ore-senza-luce_122724.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122724/151048.jpg" title="Blackout programmato a Caprauna" alt="Blackout programmato a Caprauna" /><br /><p>La cittadinanza di Caprauna dovr&agrave; fare i conti con una giornata di temporanea interruzione del servizio elettrico. L'unit&agrave; territoriale di Cuneo di e-distribuzione ha infatti emesso un avviso ufficiale per comunicare la sospensione dell'erogazione dell'energia elettrica, necessaria per consentire lo svolgimento di importanti e indifferibili lavori di manutenzione e miglioramento sui propri impianti tecnologici territoriali.</p>
<p>L'intervento sul campo &egrave; programmato per la giornata di gioved&igrave; 25 giugno 2026 e si estender&agrave; per un arco cronologico di otto ore, nello specifico a partire dalle ore 8 del mattino fino alle 16 del pomeriggio. Il provvedimento, che segue la politica aziendale riassunta dal motto della societ&agrave; che punta sulla collaborazione di tutti per migliorare il servizio complessivo, comporter&agrave; lo spegnimento della rete in una parte considerevole del centro abitato e delle zone limitrofe.</p>
<p>I tecnici dell'azienda opereranno in una fitta lista di vie e aree cittadine. Le zone interessate dallo stop comprendono via San Rocco, via 25 Aprile, via Poggio, piazza Sant'Antonino, via Roma, via Garibaldi, via Bosco, via Provinciale, via Primo Maggio, via San Bernardo, via Fontanabuona, via Fontane, via Amici, via Zotta, via Penne, via Cuneo, vico Sottoportico, via Cimitero, via Ormea, piazza Nuova, via Campi, vico Tre Stelle e via Ciazze. L'interruzione non risparmier&agrave; inoltre diverse aree rurali e periferiche, tra le quali figurano specificamente localit&agrave; Prati, localit&agrave; San Giovanni, localit&agrave; Ciazze, localit&agrave; Arma e localit&agrave; Assunta.</p>
<h2>Blackout programmato a Caprauna: info e contatti utili</h2>
<p>La societ&agrave; di distribuzione ha diffuso alcune raccomandazioni fondamentali volte a tutelare l'incolumit&agrave; pubblica durante l'esecuzione delle manovre tecniche. Si fa presente ai residenti che l'erogazione dell'energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata in anticipo o subire brevi riaccensioni di prova nel corso delle lavorazioni. Per questa ragione, viene rivolto un esplicito invito a non commettere imprudenze e, in particolar modo, a non utilizzare assolutamente gli ascensori per tutta la durata del blocco orario.</p>
<p>Per minimizzare i disagi e offrire costante assistenza agli utenti, e-distribuzione ricorda che &egrave; possibile monitorare in tempo reale lo stato dei lavori programmati o richiedere delucidazioni generali consultando il portale internet istituzionale e-distribuzione.it.</p>
<p>In alternativa, i cittadini possono ricevere aggiornamenti inviando un sms al numero telefonico 320 204 1500 indicando il codice POD associato alla propria utenza e reperibile sulle bollette, oppure scaricando l'applicazione gratuita per smartphone. Per la sola segnalazione di guasti improvvisi o emergenze di rete resta invece sempre attivo il numero verde 803 500.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Prima dei reparti servono gli infermieri. Non siamo lavoratori in affitto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prima-dei-reparti-servono-gli-infermieri-non-siamo-lavoratori-in-affitto_122788.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prima-dei-reparti-servono-gli-infermieri-non-siamo-lavoratori-in-affitto_122788.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122788/151171.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si possono costruire nuove Case di Comunit&agrave;, inaugurare nuovi servizi e aprire nuovi reparti. Ma senza infermieri tutto questo rischia di rimanere soltanto sulla carta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&Egrave; la posizione espressa dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Torino e Cuneo in merito al dibattito emerso in queste ore sulla possibilit&agrave; di reclutare infermieri attraverso Amos per garantire il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; previsti dal PNRR.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Gli infermieri per il sistema sanitario non sono lavoratori in affitto e non possono essere trattati come una merce da reperire sul mercato ogni volta che il sistema sanitario non riesce a programmare il proprio fabbisogno di personale", afferma Ivan Bufalo, presidente dell&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino e presidente del Coordinamento degli OPI del Piemonte, che interviene per richiamare l&rsquo;attenzione su quella che considera una deriva pericolosa per il futuro della professione e della sanit&agrave; pubblica.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Secondo OPI Torino e OPI Cuneo, la questione non pu&ograve; essere liquidata come una semplice scelta organizzativa o gestionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Il problema &egrave; che si continua a discutere di come trovare infermieri senza affrontare il motivo per cui gli infermieri non scelgono pi&ugrave; di lavorare nel Servizio sanitario pubblico. &Egrave; un approccio miope che rischia di nascondere sotto il tappeto problemi ormai strutturali", osserva Remo Galaverna, presidente dell&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cuneo. "La carenza infermieristica non si risolve creando nuovi meccanismi di reclutamento, ma rendendo nuovamente attrattiva una professione che da anni denuncia stipendi insufficienti, carichi di lavoro crescenti, aggressioni, scarse prospettive di carriera e condizioni organizzative sempre pi&ugrave; difficili".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per gli Ordini, il rischio &egrave; quello di considerare strumenti di intermediazione come una risposta strutturale a una crisi che ha invece origini ben pi&ugrave; profonde.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Gli infermieri sono professionisti sanitari iscritti a un Ordine, titolari di autonomia professionale e responsabili di atti complessi che incidono direttamente sulla salute delle persone. Non sono una risorsa fungibile da movimentare attraverso meccanismi di somministrazione di lavoro", sottolinea Bufalo. "Continuare a ragionare in questi termini significa svilire il valore professionale, sociale e scientifico dell&rsquo;infermieristica".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gli Ordini ribadiscono che l&rsquo;inserimento degli infermieri nel sistema sanitario deve avvenire prioritariamente attraverso il rapporto di dipendenza con il Servizio Sanitario Nazionale, con le strutture private e private accreditate oppure attraverso forme di autentico esercizio libero-professionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Modelli fondati sulla somministrazione di lavoro tramite enti in house, cooperative o altri intermediari rischiano di collocare la professione infermieristica in una dimensione che non le appartiene e che non &egrave; coerente con il suo status giuridico e con il ruolo strategico che svolge all&rsquo;interno del sistema salute", osserva Galaverna.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>OPI Torino e OPI Cuneo evidenziano inoltre una contraddizione che rischia di compromettere gli stessi obiettivi della riforma territoriale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Si stanno investendo centinaia di milioni di euro nella costruzione di Case e Ospedali di Comunit&agrave;, ma si continua a ignorare la questione fondamentale: chi ci lavorer&agrave;?", evidenzia Bufalo. "Senza infermieri sufficienti e adeguatamente valorizzati il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture che faticano a garantire i servizi per cui sono state progettate. Prima delle mura servono i professionisti".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Particolarmente critica la valutazione degli Ordini rispetto a chi sostiene tali modelli come soluzione alla carenza di personale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Sconcerta che, di fronte a una crisi senza precedenti della professione infermieristica, qualcuno ritenga che la risposta sia individuare nuovi intermediari anzich&eacute; pretendere migliori condizioni di lavoro, valorizzazione economica, assunzioni stabili e percorsi di crescita professionale", afferma Galaverna. "Difendere gli interessi collettivi significa battersi perch&eacute; gli infermieri e tutti gli altri professionisti sanitari scelgano di restare nel servizio pubblico, non costruire scorciatoie che rischiano di alimentare ulteriormente la precarizzazione".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gli Ordini richiamano infine la politica regionale e nazionale ad assumere una posizione chiara.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Se oggi mancano gli infermieri, non &egrave; soltanto per un numero insufficiente di professionisti disponibili, ma anche perch&eacute; il sistema ha progressivamente smesso di essere attrattivo", conclude Bufalo. "Continuare a ignorare questa realt&agrave; significa rinviare il problema e condannare il servizio sanitario a rincorrere emergenze sempre pi&ugrave; gravi. La politica deve decidere da che parte stare: dalla valorizzazione delle professioni sanitarie o dalla loro progressiva precarizzazione. Su questo punto non possono esistere ambiguit&agrave;".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OPI Cuneo - OPI Torino</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Satispay, da settembre le commissioni per i pagamenti sotto i 10 euro tornano a zero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/satispay-da-settembre-le-commissioni-per-i-pagamenti-sotto-i-10-euro-tornano-a-zero_122784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/satispay-da-settembre-le-commissioni-per-i-pagamenti-sotto-i-10-euro-tornano-a-zero_122784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122784/151165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Satispay torna alle origini. Con la conversione in legge del cosiddetto decreto &ldquo;Carburanti-ter&rdquo;, che rafforza l'obbligo di accettazione di strumenti di moneta elettronica anche tramite wallet digitali e app di pagamento, da settembre saranno riportate a zero le commissioni sotto i 10 euro.  &nbsp; &nbsp;</p>
<p>"Per molti esercenti un nuovo obbligo pu&ograve; sembrare un onere: il nostro impegno &egrave; trasformarlo in un&rsquo;opportunit&agrave;. Crediamo nel commercio di prossimit&agrave; e vogliamo sostenere chi gestisce piccoli pagamenti frequenti: il bar, l'edicola, il negozio di quartiere, realt&agrave; che abbiamo sempre visto come il cuore che anima le nostre citt&agrave; e che continueremo a sostenere parallelamente alla nostra crescita" spiega Alberto Dalmasso, cuneese, co-fondatore e Ceo di Satispay. </p>
<p>Il nuovo modello prevede un miglioramento anche per le transazioni a partire da 10 euro, con una commissione che scender&agrave; allo 0,95%.</p>
<p>Continueranno a essere applicate condizioni particolari riservate a tabaccai, benzinai ed edicolanti che operano in settori caratterizzati da margini pi&ugrave; ridotti e la cui attivit&agrave; principale &egrave; il commercio di generi di monopolio. &nbsp;Satispay - si legge in una nota - "proseguir&agrave; il dialogo con le principali associazioni di categoria per definire condizioni ancora pi&ugrave; vantaggiose per gli esercenti associati".</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ciclismo d'élite a Farigliano: arrivano i campioni, scattano le chiusure e i divieti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ciclismo-d-elite-a-farigliano-arrivano-i-campioni-scattano-le-chiusure-e-i-divieti_122719.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ciclismo-d-elite-a-farigliano-arrivano-i-campioni-scattano-le-chiusure-e-i-divieti_122719.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122719/151039.jpg" title="Campionati italiani di ciclismo nel Cuneese" alt="Campionati italiani di ciclismo nel Cuneese" /><br /><p>Farigliano si appresta a diventare il cuore pulsante del grande ciclismo. Il territorio comunale sar&agrave; infatti interessato dal passaggio di due importanti competizioni su strada organizzate dalla societ&agrave; ExtraGiro Race. Si tratta della tappa a cronometro Vicoforte-Barolo (&eacute;lite uomini) e del campionato italiano Asti-Cuneo. Per garantire la massima sicurezza degli atleti e del pubblico, l'amministrazione ha predisposto un piano straordinario di modifiche alla viabilit&agrave; con chiusure totali e divieti di sosta.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; fissato per gioved&igrave; 25 giugno 2026, giorno della cronometro. Dalle ore 10 alle ore 17 scatter&agrave; il divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata su ambo i lati di tutte le strade interessate dal tracciato, inclusa l'intera piazza Vittorio Emanuele II.</p>
<p>La chiusura totale al transito veicolare e pedonale sar&agrave; invece attiva dalle 12 alle 17 lungo la direttrice proveniente da Carr&ugrave;, che attraverser&agrave; la Fondovalle Tanaro, localit&agrave; Calcinera, il ponte d'ingresso al paese e piazza Vittorio Emanuele II, per poi proseguire in direzione Dogliani.</p>
<h2>Le limitazioni di sabato a Farigliano</h2>
<p>Il secondo evento andr&agrave; in scena sabato 27 giugno 2026 per la prova del campionato italiano. In questo caso i divieti di sosta partiranno anticipatamente, dalle ore 9 fino al termine della gara. Il blocco completo della circolazione di auto e pedoni scatter&agrave; alle 11.30 e si protrarr&agrave; fino alla fine della corsa, stimata intorno alle 13. Il percorso previsto si svilupper&agrave; in senso inverso rispetto alla prima gara, arrivando da Dogliani, toccando Farigliano centro e piazza Vittorio Emanuele II, per poi immettersi sulla Fondovalle Tanaro verso Clavesana.</p>
<p>Dal municipio di Farigliano arriva una raccomandazione stringente a tutta la cittadinanza affinch&eacute; programmi gli spostamenti con largo anticipo, evitando le zone della gara e preferendo percorsi alternativi. Viene inoltre richiesto di mantenere la carreggiata totalmente libera da ostacoli e di prestare la massima attenzione alla custodia di cani e animali domestici per scongiurare ingressi accidentali sul tracciato.</p>
<p>Si ricorda infine che durante i periodi di stop sar&agrave; severamente vietato anche l'attraversamento pedonale della sede stradale, in quanto il transito a piedi pu&ograve; costituire un grave pericolo per l'incolumit&agrave; dei ciclisti in corsa.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Clavesana, terremoto politico: si dimette la maggioranza, cade l'amministrazione Terreno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/clavesana-terremoto-politico-si-dimette-la-maggioranza-cade-l-amministrazione-terreno_122781.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/clavesana-terremoto-politico-si-dimette-la-maggioranza-cade-l-amministrazione-terreno_122781.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122781/151162.jpg" title="Uffici comunali di Clavesana (foto Cuneodice.it)" alt="Uffici comunali di Clavesana (foto Cuneodice.it)" /><br /><p>Clamoroso colpo di scena politico a Clavesana. Nella giornata di oggi, mercoled&igrave; 24 giugno, il vicesindaco, Livio Ballauri, l'assessora Simona Bracco e quattro consiglieri comunali di maggioranza hanno rassegnato in blocco le proprie dimissioni a causa della profonda spaccatura con la conduzione dell'amministrazione.</p>
<p>Una decisione drastica che, di fatto, apre uno scenario di profonda incertezza politica per la comunit&agrave; e segna la fine dell&rsquo;amministrazione Terreno.</p>
<p>I firmatari della lettera (oltre a Livio Ballauri e Simona Bracco, i dimissionari sono Walter Fontana, Alessandro Gallo, Piero Revelli e Giuseppe Valle) hanno formalmente protocollato le proprie dimissioni dalla carica di amministratori e hanno voluto chiarire da subito la natura del loro gesto, respingendo l'uso di formule di cortesia: "Nessuna scusa di circostanza, che in questi casi fa sempre comodo. La decisione, sofferta ma necessaria, nasce dalla mancanza di fiducia nei confronti dell'attuale conduzione amministrativa e da visioni diametralmente opposte su molti, troppi, temi".&nbsp;</p>
<p>Nonostante le frizioni con i vertici, gli ex amministratori hanno sottolineato come i componenti firmatari siano rimasti compatti nel tempo, precisando che "il nostro gruppo &egrave; sempre stato coeso e allineato su ci&ograve; che era nostra intenzione fare, e lo &egrave; tuttora, ma fin dall'inizio abbiamo dovuto fare i conti con alcune dinamiche interne abbastanza anomale".</p>
<h2>Clavesana, cade l'amministrazione Terreno: ora si va verso il commissariamento</h2>
<p>Le ragioni dello strappo definitivo risiederebbero nell'impossibilit&agrave; di trovare un punto di incontro stabile o una linea d'azione coerente. Nel testo si legge infatti: "Ci siamo impegnati nel tempo a cercare un dialogo costruttivo o ad assecondare, ma quando le scelte, le decisioni, o le iniziative vengono influenzate dall'umore o da come tira il vento, il tempo non serve, quindi inutile continuare". Una situazione di stallo e disagio che, secondo quanto dichiarato, avrebbe superato i confini del municipio: "Il nostro problema &egrave; ben noto a tutto il paese e nei Comuni limitrofi. Ogni tentativo di cambiamento ci si &egrave; puntualmente ritorto contro e le innumerevoli richieste da parte dei nostri concittadini di &lsquo;fare qualcosa&rsquo; non ha fatto altro che aumentare in noi un profondo senso di impotenza".</p>
<p>Ballauri, Bracco e i quattro consiglieri hanno concluso la propria nota di dimissioni rivendicando la responsabilit&agrave; istituzionale della scelta, definendola fermamente come "un atto compiuto nell'esclusivo interesse della comunit&agrave; di Clavesana". Il Comune va ora verso il commissariamento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Atletica Mondovì, Rachele Torchio veste d'azzurro: prima volta in Nazionale maggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/atletica-mondovi-rachele-torchio-veste-d-azzurro-prima-volta-in-nazionale-maggiore_122773.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/atletica-mondovi-rachele-torchio-veste-d-azzurro-prima-volta-in-nazionale-maggiore_122773.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122773/151145.jpg" title="Rachele Torchio" alt="Rachele Torchio" /><br /><p style="text-align: justify;">Marted&igrave; 23 giugno la Direzione Tecnica federale ha diramato l'elenco degli atleti convocati al per il &ldquo;Meeting de Paris&rdquo;, manifestazione internazionale che si svolger&agrave; a domenica 28 giugno nella capitale francese. Tra gli atleti selezionati dal d.t. Filippo di Mulo figura il nome di Rachele Torchio, la portacolori dell'Atletica Mondov&igrave; &ndash; Acqua S. Bernardo, chiamata a far parte del gruppo squadra della 4&times;100 mista.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, per lei, della prima chiamata nella Nazionale maggiore: un risultato di grande valore, poich&eacute; sancisce il suo ingresso a tutti gli effetti nel gruppo azzurro assoluto, certificando una crescita progressiva negli anni. Da due stagioni in forza alla squadra monregalese, la &ldquo;capitana&rdquo; &egrave; reduce da una splendida tripletta (100, 200 e 4x100) nella finale A Bronzo dei Campionati di Societ&agrave; che ha trascinato la squadra femminile alla vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata a Gorzano, piccola frazione di San Damiano d'Asti, Rachele Torchio &egrave; cresciuta sportivamente nell'Hammer Team, da sempre seguita dal tecnico Luca Ruffinengo, che l'ha guidata in ogni fase del suo sviluppo come atleta: un rapporto solido e duraturo che oggi riceve la sua prima importante consacrazione a livello assoluto (numerosi sono gi&agrave; i &ldquo;cap&rdquo; tra le fila delle giovanili azzurre). Studentessa al terzo anno di Scienze Motorie &egrave; un esempio perfetto di come sia possibile, con volont&agrave; e impegno, coniugare i risultati sportivi con quelli scolastici e accademici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo della 4&times;100 mista sar&agrave; composto da Gloria Hooper (Atletica Brescia 1950), Alessia Pavese (C.S. Aeronautica Militare), Lorenzo Ianes (Athletic Club 96 Alperia), Filippo Randazzo (G.A. Fiamme Gialle) e Junior Tardioli (Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi).</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Reclutamento tramite Amos per Case e Ospedali di Comunità: "Serve un confronto trasparente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/reclutamento-tramite-amos-per-case-e-ospedali-di-comunita-serve-un-confronto-trasparente_122774.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/reclutamento-tramite-amos-per-case-e-ospedali-di-comunita-serve-un-confronto-trasparente_122774.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122774/151146.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il dibattito emerso nelle ultime ore in merito al reclutamento di infermieri tramite Amos per il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; in Piemonte apre una riflessione pi&ugrave; ampia sulle modalit&agrave; di organizzazione dei servizi sanitari territoriali e sul ruolo della professione infermieristica all&rsquo;interno del Servizio Sanitario Regionale.&nbsp;La questione, al centro dell&rsquo;attenzione delle organizzazioni di rappresentanza professionale, viene letta come un passaggio che potrebbe avere ricadute non solo organizzative, ma anche strutturali sul sistema di reclutamento e gestione del personale sanitario.</p>
<p>In questo contesto, Nursing Up evidenzia la necessit&agrave; di un confronto trasparente sul modello che si intende adottare per garantire il funzionamento delle strutture territoriali, in una fase in cui la carenza di infermieri continua a rappresentare una delle principali criticit&agrave; del sistema sanitario.</p>
<p>"La discussione in corso richiede una valutazione complessiva sugli effetti che le diverse soluzioni organizzative possono produrre sul sistema sanitario e sulla professione. &Egrave; importante che ogni scelta venga letta all&rsquo;interno di un quadro pi&ugrave; ampio, che tenga conto della sostenibilit&agrave; del sistema e della necessit&agrave; di garantire continuit&agrave; assistenziale", osserva Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta.</p>
<p>Secondo il sindacato, il tema del reclutamento degli infermieri nelle Case e negli Ospedali di Comunit&agrave; non pu&ograve; essere affrontato esclusivamente come una risposta a esigenze immediate, ma deve essere inserito in una strategia complessiva di rafforzamento della sanit&agrave; pubblica e di valorizzazione delle professioni sanitarie. "Il punto centrale resta la capacit&agrave; del sistema di rendere la professione infermieristica attrattiva e riconosciuta. Non &egrave; solo una questione numerica, ma di condizioni di lavoro, prospettive di crescita e riconoscimento del ruolo professionale", prosegue Delli Carri.</p>
<p>Nursing Up richiama inoltre la necessit&agrave; di una programmazione coerente delle risorse professionali. A distanza di quattro anni dall&rsquo;emanazione del Decreto Ministeriale 77/2022, che ha definito il modello organizzativo della sanit&agrave; territoriale e delle nuove Case e Ospedali di Comunit&agrave;, il sindacato ritiene legittimo interrogarsi sulle ragioni che oggi portano a valutare strumenti straordinari per reperire personale infermieristico.</p>
<p>"Dopo quattro anni dall&rsquo;avvio della riforma territoriale, non possiamo accettare che si arrivi a discutere di soluzioni che rischiano di configurarsi come scorciatoie organizzative. Una situazione che richiama altre esperienze gi&agrave; viste, come l&rsquo;utilizzo dei concorsi di Azienda Zero di fatto come meccanismo di mobilit&agrave; del personale, anzich&eacute; attraverso gli istituti regionali previsti dall&rsquo;ordinamento. La sanit&agrave; pubblica ha bisogno di programmazione, regole certe e investimenti strutturali sulle persone", sottolinea Delli Carri.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione sindacale richiama inoltre l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; di politiche strutturali che intervengano sulle cause della carenza di personale infermieristico, con particolare riferimento alle condizioni lavorative, alla valorizzazione economica e ai percorsi di carriera.</p>
<p>In questa prospettiva, Nursing Up sottolinea come il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale debba essere accompagnato da interventi coerenti sul piano delle risorse umane, evitando risposte emergenziali.</p>
<p>"Il sistema sanitario regionale deve mantenere una visione chiara e coerente sul futuro della professione infermieristica. Solo attraverso un investimento reale sulle persone sar&agrave; possibile garantire la tenuta e la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza sul territorio", conclude Delli Carri.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù: designati i componenti per la formazione degli elenchi dei giudici popolari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-designati-i-componenti-per-la-formazione-degli-elenchi-dei-giudici-popolari_122718.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-designati-i-componenti-per-la-formazione-degli-elenchi-dei-giudici-popolari_122718.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122718/151038.jpg" title="Il municipio di Carrù" alt="Il municipio di Carrù" /><br /><p>In seguito alla recente consultazione amministrativa del 24 e 25 maggio 2026, il Consiglio comunale di Carr&ugrave; ha proceduto al rinnovo della commissione incaricata di formare gli elenchi dei cittadini idonei all'esercizio delle funzioni di giudice popolare presso le Corti d&rsquo;Assise e le Corti d&rsquo;Assise d&rsquo;Appello.</p>
<p>Tale adempimento risponde alle disposizioni contenute nella legge 287 del 10 aprile 1951, che prevede la creazione di tali elenchi in ogni comune a cura di una commissione specifica.</p>
<p>La commissione deve essere composta dal primo cittadino, o da un suo rappresentante, e da due consiglieri comunali. Per garantire la rappresentanza della minoranza consiliare, l'elezione &egrave; avvenuta attraverso un'unica votazione a scrutinio segreto, proclamando eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, in conformit&agrave; alle direttive del Ministero dell'Interno.</p>
<h2>Carr&ugrave;, commissione giudici popolari: gli eletti</h2>
<p>La votazione, che ha visto la partecipazione di 13 votanti, ha portato ai seguenti risultati: in qualit&agrave; di membri effettivi, sono stati designati Youri Zabot, che ha ottenuto 8 voti, e Giulia Allione Cardone, che ne ha ricevuti 5.</p>
<p>Per ci&ograve; che concerne invece i membri supplenti, sono stati indicati Stefano Bracco, con 7 voti, ed Emanuele Peirone, con 6 voti.</p>
<p>La delibera conferma che il sindaco (o un suo delegato) agir&agrave; come membro di diritto della commissione. Con questa nomina, il Comune di Carr&ugrave; assicura il corretto svolgimento delle procedure previste per la selezione dei giudici popolari per il nuovo mandato amministrativo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: il Piazza riparte con quattro colpi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/calcio-seconda-categoria-il-piazza-riparte-con-quattro-colpi_122768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/calcio-seconda-categoria-il-piazza-riparte-con-quattro-colpi_122768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122768/151136.jpg" title="Mamadou Cissè " alt="Mamadou Cissè " /><br /><p style="text-align: justify;">Dopo la dolorosa retrocessione maturata ai play-out, il Piazza &egrave; pronto a ripartire. In seguito agli innesti di Francesco Borreale dal San Biagio e di Leonardo Corso dalla Juniores della Monregale, oltre alla promozione in prima squadra di Stefano Bessone, Tommaso Fortuna e Savane Ansoumane, i giallorossi mettono a segno altri quattro acquisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Luca Bertone (2009), approda in giallorosso dopo le esperienze con Bisalta e Fossano. Intervento anche in porta, dove la societ&agrave; si &egrave; assicurata le prestazioni di Francesco Orsi: ex Monregale, negli ultimi mesi ha giocato in Prima Categoria con i torinesi del Comala. A centrocampo arriva Mamadou Cisse: elemento duttile per i monregalesi, pu&ograve; essere schierato sia come mediano che come difensore centrale. Infine ecco Bengoro Ballo, di ruolo attaccante e reduce dalla splendida promozione ottenuta con lil Bisalta nell'ultima annata, dove ha lasciato il segno 4 volte.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[La Spiga d'Oro 2026 di Cia Cuneo a Claudio Conterno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/la-spiga-d-oro-2026-di-cia-cuneo-a-claudio-conterno_122766.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/la-spiga-d-oro-2026-di-cia-cuneo-a-claudio-conterno_122766.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122766/151134.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Claudio Conterno, 64 anni, di Monforte d&rsquo;Alba, vitivinicoltore tra i pi&ugrave; quotati a livello nazionale, gi&agrave; presidente provinciale di Cia Cuneo, oltre che da sempre figura di primo piano della stessa Organizzazione agricola, ieri sera ha ricevuto dalle mani del direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Igor Varrone, la Spiga d&rsquo;oro 2026, il prestigioso riconoscimento conferito a personalit&agrave; che hanno dimostrato particolare capacit&agrave; di interpretazione e promozione dei valori della civilt&agrave; contadina.</p>
<p>La consegna del Premio &egrave; avvenuta a Villa Tiboldi, a Canale d&rsquo;Alba, nel corso della riunione per l&rsquo;approvazione del bilancio di Cia Cuneo, alla presenza del vicepresidente nazionale di Cia Agricoltori italiani Gianmichele Passarini, del direttore nazionale Maurizio Scaccia, del presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta Gabriele Carenini e del presidente provinciale di Cia Cuneo, Marco Bozzolo.</p>
<p>L&rsquo;anno scorso il Premio Spiga d&rsquo;oro era andato al cantautore Simone Cristicchi, prima ancora lo avevano ricevuto Roberto Ercole (gi&agrave; presidente regionale Cia Piemonte), Gianmario Marabotto (funzionario Cia Piemonte), Maurizio Scaccia (gi&agrave; direttore Caf Cia nazionale, ora direttore nazionale Cia), Roberto Damonte (gi&agrave; presidente provinciale Cia Cuneo), Rossana Zambelli (gi&agrave; direttore nazionale Cia), Lodovico Actis Perinetto (gi&agrave; presidente regionale Cia Piemonte) e Gianfranco Falco (gi&agrave; presidente provinciale Cia Cuneo).</p>
<p>Nel complimentarsi con Conterno e con la dirigenza per i risultati del bilancio di Cia Cuneo, il vicepresidente nazionale Gianmichele Passarini ha sottolineato l&rsquo;importanza a tutti i livelli della rappresentanza agricola, nella consapevolezza che il primo testimonial dell&rsquo;Organizzazione &egrave; il personale che tutti i giorni accoglie i soci e si occupa delle loro esigenze: "Dobbiamo prendere coscienza del fatto che il futuro non sar&agrave; lo stesso, diminuiscono le aziende agricole, in generale si avverte una disaffezione dei giovani verso l&rsquo;agricoltura. Cambieranno dinamiche e obiettivi, il sistema &egrave; fortemente condizionato dal cambiamento climatico, dobbiamo lavorare affinch&egrave; il Paese garantisca un orizzonte di prospettiva per il settore primario, alla politica chiediamo seriet&agrave;".</p>
<p>Secondo il direttore nazionale Maurizio Scaccia, l&rsquo;esempio delle Langhe e del Roero dimostra come qui l&rsquo;agricoltore abbia saputo trasformarsi in un imprenditore a tutto tondo, comprendendo come il suo lavoro non si concluda con la produzione, ma con la commercializzazione del prodotto.</p>
<p>"Cia Agricoltori italiani &ndash; ha detto Scaccia &ndash; &egrave; diventata il punto di riferimento delle imprese che vogliono fare il salto di qualit&agrave;, il suo sistema &egrave; forte perch&eacute; ha la capacit&agrave; di ascoltare la base associativa".</p>
<p>Anche il presidente regionale Gabriele Carenini ha richiamato il &ldquo;lavoro certosino che quotidianamente l&rsquo;Organizzazione svolge su tutti i tavoli istituzionali, partendo dall&rsquo;imperativo di ascoltare tutti, senza lasciare indietro nessuno&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sport e orgoglio giallonero: il Ce.Ba. Ceva Basket fa centro all'open day]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/sport-e-orgoglio-giallonero-il-ceba-ceva-basket-fa-centro-all-open-day_122722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/sport-e-orgoglio-giallonero-il-ceba-ceva-basket-fa-centro-all-open-day_122722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122722/151042.jpg" title="Open Day del Ce.Ba. Ceva Basket" alt="Open Day del Ce.Ba. Ceva Basket" /><br /><p>Una giornata di sport, comunit&agrave; e grandissimo divertimento. &Egrave; questo il bilancio dell'ultimo open day del Ce.Ba. Ceva Basket che ha animato la citt&agrave;, facendo registrare un&rsquo;ottima partecipazione.</p>
<p>A riempire il campo sono stati soprattutto i pi&ugrave; piccoli: per molti di loro, l&rsquo;evento ha rappresentato un vero e proprio "battesimo del canestro", un emozionante primo approccio con il mondo della pallacanestro.</p>
<p>A testimoniare la vicinanza delle istituzioni e l'importanza del lavoro svolto dal club sul territorio, la manifestazione ha visto anche la graditissima visita del sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli (che ha ricevuto in dono una maglia della societ&agrave; e la tessera di socio onorario, ndr), a cui si &egrave; aggiunto un momento di grandissimo prestigio.</p>
<p>Il Ce.Ba. Ceva Basket ha infatti avuto il piacere e l'onore di ricevere la visita dell'onorevole Monica Ciaburro, parlamentare e sindaco di Argentera, presente in citt&agrave; per via dei festeggiamenti per i 50 anni della locale Croce Bianca.</p>
<p>Grazie all'intuizione e al tempestivo "assist" del socio Sergio Pecollo, l'onorevole ha voluto dedicare un momento ai piccoli atleti gialloneri, scambiando due parole con lo staff e posando con orgoglio insieme ai bimbi, con in mano la maglia ufficiale del club.</p>
<h2>Ce.Ba. Ceva Basket, successo anche a tavola: i prossimi appuntamenti</h2>
<p>Il successo della giornata &egrave; passato anche dalla tavola. Il pranzo, preparato ancora una volta dalle cuoche dell'oratorio, si &egrave; confermato un autentico valore aggiunto, raccogliendo l'entusiasta apprezzamento di grandi e piccini. E per combattere il caldo? Niente di meglio che chiudere in bellezza con una scatenata (e a modo suo "molto educativa") battaglia di gavettoni, che ha regalato risate e freschezza a tutti i partecipanti.</p>
<p>&ldquo;Siamo davvero contenti &ndash; spiegano gli organizzatori &ndash; perch&eacute;, al di l&agrave; di quelle che potranno essere le future iscrizioni, l&rsquo;aspetto pi&ugrave; bello &egrave; stato fare qualcosa di concreto per Ceva e per i suoi bambini. Ora stiamo gi&agrave; studiando qualcosa dedicato espressamente ai ragazzi pi&ugrave; grandi".</p>
<p>L'entusiasmo della squadra non si ferma qui. Lo staff &egrave; gi&agrave; pronto a scendere nuovamente in campo. I prossimi appuntamenti da segnare in agenda sono quelli di sabato 4 e domenica 5 luglio all'Agrifest, dove il club sar&agrave; presente con un proprio stand.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Insieme per la bellezza di Roburent: l'impegno comune per un territorio più pulito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/insieme-per-la-bellezza-di-roburent-l-impegno-comune-per-un-territorio-piu-pulito_122717.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/insieme-per-la-bellezza-di-roburent-l-impegno-comune-per-un-territorio-piu-pulito_122717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122717/151037.jpg" title="Un angolo suggestivo di San Giacomo di Roburent" alt="Un angolo suggestivo di San Giacomo di Roburent" /><br /><p>Prendersi cura del luogo in cui viviamo &egrave; un vero e proprio gesto d&rsquo;amore verso noi stessi e verso la nostra comunit&agrave;.</p>
<p>Proprio per mantenere i luoghi accoglienti e incontaminati, il Consiglio di Frazione di Roburent ha voluto ricordare quanto sia prezioso e indispensabile l'aiuto di ciascun cittadino. Vedere un rifiuto abbandonato per strada dispiace a tutti, ma basta una piccola attenzione quotidiana per fare una grande differenza e custodire il decoro di tutto il territorio.</p>
<p>La collaborazione tra residenti e amministrazione si esprime prima di tutto attraverso la corretta raccolta differenziata. Dedicare un momento in pi&ugrave; per separare plastica, carta, vetro e indifferenziato permette di dare nuova vita ai materiali e tutelare l'ambiente.</p>
<p>Allo stesso modo, custodire gli spazi comuni significa evitare di lasciare sacchetti o piccoli rifiuti a terra. Nel caso in cui un cassonetto risultasse momentaneamente pieno, la raccomandazione &egrave; quella di non abbandonare i sacchetti all'esterno, ma di utilizzare il punto di raccolta successivo.</p>
<h2>Rifiuti ingombranti e i contatti utili</h2>
<p>Un capitolo fondamentale riguarda la gestione dei rifiuti ingombranti. Mobili, elettrodomestici, materassi o vecchie suppellettili non vanno mai abbandonati vicino ai cassonetti dell'immondizia ordinaria. Per smaltirli in modo corretto e senza stress, sono attivi diversi servizi gratuiti. I cittadini possono conferirli direttamente presso il centro di raccolta consortile gestito da ACEM a San Michele Mondov&igrave;, in localit&agrave; Cinzara, aperto il mercoled&igrave; e il sabato dalle ore 9 alle ore 15.45 (per informazioni &egrave; attivo il numero 0174/700164).</p>
<p>In alternativa, sul sito istituzionale del Comune di Roburent sono pubblicati date, orari e luoghi dei punti di raccolta straordinari dislocati a Roburent e San Giacomo per tutto l&rsquo;anno 2026. Infine, per chi avesse difficolt&agrave; di trasporto, Proteo Ambiente attiva periodicamente un servizio di raccolta gratuito a domicilio su prenotazione, contattabile al numero verde 800 300 524 dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9.30 alle 16.30 e il sabato dalle 9.30 alle 14.30.</p>
<p>Attualmente il servizio di raccolta nei Comuni del Monregalese fa capo ad ACEM ed &egrave; gestito operativamente da Proteo Ambiente. Consapevole di alcuni disservizi che si sono verificati sul territorio, l'amministrazione comunale ha intensificato gli incontri e i confronti con i due enti, segnalando puntualmente ogni criticit&agrave; per garantire al pi&ugrave; presto il servizio di qualit&agrave; che la comunit&agrave; merita.</p>
<p>Anche i singoli cittadini possono fare la loro parte inviando segnalazioni dirette tramite email agli indirizzi <a href="mailto:acem.cn@cert.legalmail.it" target="_blank" rel="nofollow">acem.cn@cert.legalmail.it</a> e <a href="mailto:85comuni@proteoambiente.it" target="_blank" rel="nofollow">85comuni@proteoambiente.it</a>. Ogni piccolo gesto, se fatto insieme, si trasforma in un grande vantaggio per tutta la comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Cuneo a Lecce: il Centro DAN dell’ASL CN1 presente al Festival Pe(n)sa Differente]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-lecce-il-centro-dan-dellasl-cn1-presente-al-festival-pensa-differente_122748.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-lecce-il-centro-dan-dellasl-cn1-presente-al-festival-pensa-differente_122748.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122748/151104.jpg" title="Festival Pe(n)sa Differente - Foto di Veruska Verista" alt="Festival Pe(n)sa Differente - Foto di Veruska Verista" /><br /><p>Dal 18 al 20 giugno Lecce ha ospitato il <strong>convegno nazionale ECM del Festival Pe(n)sa Differente</strong>, appuntamento ormai centrale nel panorama italiano dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell&rsquo;Alimentazione (DNA) e all&rsquo;obesit&agrave;. L&rsquo;evento, ospitato al Polo BiblioMuseale e organizzato da Salom&egrave; OdV e Big Sur con la collaborazione di ASL Lecce e numerosi partner scientifici, ha riunito professionisti, ricercatori e clinici provenienti da tutta Italia per fare il punto sullo stato dell&rsquo;arte nella prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi alimentari e dell&rsquo;obesit&agrave;.</p>
<p>Tra le realt&agrave; presenti&nbsp;all&rsquo;incontro nazionale anche il territorio cuneese, rappresentato dall&rsquo;&eacute;quipe del Centro DAN dell&rsquo;ASL CN1, diretta dalla dottoressa <strong>Anna Maria Pacilli</strong>, psichiatra psicoterapeuta del Dipartimento di Salute Mentale, che ha partecipato alla sessione poster presentando un contributo scientifico dal titolo &ldquo;<strong>Ridare significato al movimento: l&rsquo;importanza della dimensione ludica e collettiva nel trattamento dei DNA</strong>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122748/small_151106.jpg" alt="Poster Ridare significato al movimento" loading="lazy"></p>
<h2>Un progetto nato a Cuneo: il movimento come risorsa terapeutica</h2>
<p>Il lavoro presentato a Lecce racconta un&rsquo;esperienza concreta sviluppata sul territorio cuneese grazie alla collaborazione tra il <strong>Dipartimento di Salute Mentale dell&rsquo;ASL CN1</strong>, l&rsquo;associazione <strong>A-Fidati</strong>, <strong>Comipa</strong> e <strong>Bisalta Vita</strong>.</p>
<p>L&rsquo;idea nasce da una riflessione importante: per molti anni l&rsquo;attivit&agrave; fisica &egrave; stata osservata con cautela nel trattamento dei disturbi alimentari, soprattutto per il rischio che potesse trasformarsi in comportamento compulsivo. Le pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche suggeriscono per&ograve; che, se inserito all&rsquo;interno di un percorso strutturato, il movimento possa diventare uno strumento terapeutico capace di favorire benessere psicologico, relazioni sociali e una percezione pi&ugrave; equilibrata del proprio corpo.</p>
<p>Partendo da queste considerazioni, il Centro DAN ha sviluppato un percorso di movimento consapevole, affidato alla guida del docente di Scienze Motorie <strong>Gian Maria Cherasco</strong> e rivolto ai giovani seguiti dal servizio. Le attivit&agrave; si svolgevano nel periodo post-prandiale (dopo i pasti) e avevano l&rsquo;obiettivo di riportare il movimento alla sua dimensione pi&ugrave; autentica: anzich&eacute; uno strumento per consumare calorie o controllare il peso, diventava un&rsquo;occasione di gioco, relazione e conoscenza del proprio corpo.</p>
<h2>Quarantotto sessioni tra attivit&agrave; indoor e outdoor</h2>
<p>Nel corso del 2025 sono state realizzate 48 sessioni di esercizio fisico collettivo, che hanno coinvolto pazienti affetti da anoressia nervosa e binge eating disorder.</p>
<p>Le attivit&agrave; sono state organizzate sia all&rsquo;aperto, nelle aree verdi limitrofe alla struttura, sia all&rsquo;interno della &ldquo;Yurta&rdquo;, spazio realizzato dal Centro Diurno di Cuneo e gi&agrave; utilizzato per iniziative di promozione della salute, educazione ambientale e benessere psicofisico.</p>
<p>L&rsquo;intervento si &egrave; concentrato su due obiettivi principali: da un lato aiutare i partecipanti a superare l&rsquo;ossessione del controllo, spostando l&rsquo;attenzione dal conteggio delle calorie al piacere del gesto motorio e alla scoperta del funzionamento del proprio corpo; dall&rsquo;altro favorire la risocializzazione attraverso il gioco e lo sport, utilizzati come strumenti per facilitare l&rsquo;interazione e la costruzione di relazioni positive.</p>
<h2>Il valore del &ldquo;fare insieme&rdquo;</h2>
<p>I risultati osservati dall&rsquo;&eacute;quipe hanno evidenziato come la componente ludica rappresenti un elemento fondamentale per favorire l&rsquo;adesione al trattamento.&nbsp;Attraverso il gioco e il movimento condiviso, i partecipanti hanno potuto vivere il proprio corpo non come un oggetto da giudicare, ma come uno strumento di relazione con gli altri.</p>
<p>Le conclusioni del progetto sottolineano infatti come un approccio ludico e collettivo possa contribuire al recupero della persona sotto molteplici aspetti &mdash; fisiologico, psicologico e sociale &mdash; promuovendo una migliore qualit&agrave; della vita e una percezione corporea pi&ugrave; integrata e meno patologica.</p>
<h2>Il tema del festival: &ldquo;Abitare il limite&rdquo;</h2>
<p>L&rsquo;edizione 2026 del Festival Pe(n)sa Differente si &egrave; svolta sotto il titolo &ldquo;<strong>Abitare il limite</strong>&rdquo;, un invito a ripensare il corpo, la salute mentale e la cura non come superamento forzato dei confini, ma come capacit&agrave; di sostare nelle zone di fragilit&agrave; e trasformazione.</p>
<p>Giunto alla diciannovesima edizione, il festival continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale per il confronto tra professionisti, ricercatori, associazioni e cittadini, creando un ponte tra scienza, arte, educazione e partecipazione civica per contrastare stigma, discriminazioni e stereotipi legati al corpo e al peso.</p>
<p>Nel corso del convegno gli esperti hanno ribadito come obesit&agrave; e disturbi della nutrizione e dell&rsquo;alimentazione costituiscano una delle sfide pi&ugrave; complesse per la sanit&agrave; pubblica contemporanea. Tra i temi affrontati figurano le alterazioni dei sistemi di regolazione dell&rsquo;appetito e della ricompensa, la disregolazione emotiva, l&rsquo;influenza dei media digitali nella costruzione dell&rsquo;immagine corporea, i concetti emergenti di <strong>food addiction</strong> e <strong>food noise</strong> e le nuove prospettive terapeutiche e farmacologiche.</p>
<p>Particolarmente apprezzata anche la sessione &ldquo;<strong>Rising Stars 2026 &ndash; Abitare la ricerca</strong>&rdquo;, dedicata a giovani studiosi e specializzandi impegnati nella presentazione di progetti innovativi e nuove prospettive di intervento.</p>
<p>Per tre giorni Lecce si &egrave; trasformata in un luogo di incontro tra arte, scienza e comunit&agrave;, con performance, installazioni e momenti di confronto pubblico ospitati negli spazi del Convitto Palmieri.</p>
<p>La partecipazione dell&rsquo;&eacute;quipe cuneese ha rappresentato un&rsquo;importante occasione per confrontarsi con altre realt&agrave; e condividere a livello nazionale un&rsquo;esperienza nata sul territorio e fondata su un principio semplice ma innovativo: restituire al movimento il suo significato originario di benessere, relazione e piacere, trasformandolo da possibile sintomo a preziosa risorsa terapeutica.</p>
<p>Le fotografie a corredo dell&rsquo;articolo sono di <strong>Veruska Verista</strong>, fotografa free-lance.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Roburent rinnova l'impegno per la tutela degli impollinatori con il progetto "+ Api"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roburent-rinnova-l-impegno-per-la-tutela-degli-impollinatori-con-il-progetto-api_122714.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roburent-rinnova-l-impegno-per-la-tutela-degli-impollinatori-con-il-progetto-api_122714.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122714/151036.jpg" title="Una veduta di Roburent" alt="Una veduta di Roburent" /><br /><p>Anche per il 2026 il Comune di Roburent conferma la propria adesione al progetto &ldquo;+ Api&rdquo;.</p>
<p>Si tratta di un&rsquo;iniziativa dedicata alla divulgazione e alla sensibilizzazione sul ruolo fondamentale degli insetti impollinatori per l&rsquo;ambiente e la biodiversit&agrave;.</p>
<p>Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, punta a diffondere conoscenze e buone pratiche legate alla tutela delle api e degli altri impollinatori, protagonisti indispensabili per l&rsquo;equilibrio degli ecosistemi e per la produzione agricola.</p>
<h2>+ Api: i ringraziamenti del Comune di Roburent</h2>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ha voluto ringraziare Bruno Vallepiano per la gentile concessione del terreno che ospita l&rsquo;iniziativa, cos&igrave; come l&rsquo;apicoltore Alberto Vallepiano, impegnato nell&rsquo;attivit&agrave; di divulgazione e sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza.</p>
<p>Un riconoscimento particolare &egrave; stato rivolto anche alla consigliera comunale Wilma Galliano, referente del progetto, per il costante lavoro di coordinamento e promozione che ha reso possibile il rinnovo dell&rsquo;adesione e la realizzazione delle attivit&agrave; previste.</p>
<p>Attraverso &ldquo;+ Api&rdquo;, Roburent conferma la propria attenzione ai temi ambientali e alla valorizzazione del territorio, coinvolgendo cittadini e visitatori in un percorso di conoscenza che mette al centro la salvaguardia della natura e delle sue risorse pi&ugrave; preziose.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pallavolo, Mondovì annuncia l'arrivo di Michelle Gueli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/pallavolo-mondovi-annuncia-l-arrivo-di-michelle-gueli_122752.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/pallavolo-mondovi-annuncia-l-arrivo-di-michelle-gueli_122752.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122752/151096.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mondov&igrave; Volley annuncia l&rsquo;arrivo di Michelle Gueli, libero classe 2004, giocatrice di grande esperienza nella categoria e profilo di assoluto valore per solidit&agrave;, personalit&agrave; e capacit&agrave; di lettura del gioco. Un innesto importante, che segna il ritorno in Piemonte di un&rsquo;atleta cresciuta in un contesto tecnico di alto livello e gi&agrave; protagonista nei campionati nazionali di Serie A e B1.</p>
<p>Il suo percorso inizia nel settore giovanile di Pinerolo, dove compie tutta la trafila fino all&rsquo;ingresso in prima squadra nella stagione 2020/21 in Serie A2. L&rsquo;anno successivo arriva la storica promozione in A1, categoria in cui Gueli esordisce nella stagione seguente. Nel 2023/24 veste la maglia di Montecchio in A2, mentre nelle ultime due stagioni gioca in B1 con Libellula Bra e Aosta, confermandosi come uno dei liberi pi&ugrave; affidabili e combattivi del panorama piemontese.</p>
<p>Il direttore sportivo Max Rubado commenta cos&igrave; il suo arrivo: &ldquo;Abbiamo incontrato Michelle pi&ugrave; volte da avversaria in A2, prima con Pinerolo e poi con Montecchio. La grinta &egrave; la sua cifra distintiva, un tratto che porta in campo ogni volta che gioca. La attende un anno importante, l&rsquo;occasione per rilanciarsi dopo una parentesi non semplice ad Aosta. Abbiamo scelto Michelle valutando non solo le qualit&agrave; tecniche, ma anche quelle umane: &egrave; una ragazza seria, determinata e con grande voglia di dimostrare il suo valore&rdquo;.</p>
<p>Parole di entusiasmo anche da parte della giocatrice, che conosce bene il territorio e la storia rossobl&ugrave;: &ldquo;Mondov&igrave; &egrave; una realt&agrave; che ho sempre vissuto da vicino: Pinerolo&ndash;Mondov&igrave; &egrave; sempre stato un derby molto combattuto. Sono molto contenta di entrare in una societ&agrave; che ha calcato palcoscenici importanti e sono certa che societ&agrave; e squadra vogliano riportare Mondov&igrave; dove era fino a qualche anno fa&rdquo;.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo di Michelle Gueli, Mondov&igrave; Volley aggiunge al roster un libero di esperienza, carattere e affidabilit&agrave;, tassello fondamentale per la costruzione della squadra 2026/27.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritardi nella consegna dei pannoloni, AVS: "Inaccettabile scoprire il problema quando è già esploso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritardi-nella-consegna-dei-pannoloni-avs-inaccettabile-scoprire-il-problema-quando-e-gia-esploso_122750.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritardi-nella-consegna-dei-pannoloni-avs-inaccettabile-scoprire-il-problema-quando-e-gia-esploso_122750.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122750/151094.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Una vergogna regionale scaricata sulle famiglie. Riboldi venga subito in Commissione e dica quante persone sono rimaste senza fornitura&rdquo;. Lo scrivono in un comunicato stampa le consigliere regionali di AVS Giulia Marro, Valentina Cera e Alice Ravinale: il riferimento &egrave; alla questione dei ritardi nella consegna dei pannoloni per anziani e non autosufficienti: &ldquo;Altro che problema logistico: &egrave; il fallimento della Regione nel garantire dignit&agrave;, cura e diritti alle persone non autosufficienti&rdquo;, scrivono le tre esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra. Di seguito l&rsquo;intervento completo.</p>
<p>&ldquo;Quella dei pannoloni che non arrivano non &egrave; una storia di pacchi in ritardo. &Egrave; una storia di persone anziane, persone non autosufficienti, persone con disabilit&agrave;, caregiver e famiglie lasciate sole davanti a un bisogno essenziale. &Egrave; una storia di dignit&agrave; negata, di cura scaricata sulle spalle di chi gi&agrave; fatica, di cittadine e cittadini costretti a comprare di tasca propria ci&ograve; che il servizio sanitario pubblico avrebbe dovuto garantire. In queste settimane ci stanno arrivando segnalazioni private di tanti, troppi disservizi. Persone che aspettano consegne mai arrivate, famiglie che non riescono a parlare con nessuno, forniture insufficienti o sbagliate, pacchi lasciati in modo inadeguato, pensioni minime usate per acquistare pannoloni che dovevano essere garantiti gratuitamente. Ci hanno scritto persone con 600 euro al mese di pensione che hanno dovuto comprarsi per mesi i presidi che non arrivavano. Questa non &egrave; burocrazia: &egrave; abbandono. La Regione conosceva il problema da mesi. Le prime segnalazioni pubbliche sono emerse gi&agrave; a dicembre 2025. Poi la questione &egrave; arrivata in Consiglio regionale attraverso gli atti ispettivi di Fabio Isnardi e Pasquale Coluccio, che hanno portato all&rsquo;attenzione della Giunta ritardi, mancate consegne, forniture difformi e difficolt&agrave; vissute dalle famiglie. Nonostante questo, il problema ha continuato a trascinarsi, attraversando diversi territori: Cuneese, Alessandrino, Torinese, Astigiano, Vercellese. Una sanit&agrave; a macchia di leopardo, dove il diritto alla cura dipende da dove vivi e da quanto riesci a resistere. L&rsquo;assessore Riboldi oggi definisce la situazione &lsquo;inaccettabile&rsquo;, annuncia penali per circa 800 mila euro e il passaggio ad AMOS dal 1&deg; luglio. Ma se &egrave; inaccettabile, allora qualcuno deve rispondere. Perch&eacute; non &egrave; accettabile scoprire il problema quando &egrave; gi&agrave; esploso. Non &egrave; accettabile cambiare gestore dopo mesi di disservizi e pretendere che questo chiuda la partita. Non &egrave; accettabile che le penali restino una questione tra uffici, ASL e fornitori, mentre le famiglie hanno pagato con il proprio portafoglio e con la propria fatica quotidiana. E c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: il subentro di AMOS era gi&agrave; stato annunciato a marzo come soluzione prevista dal mese di maggio. Siamo a fine giugno e il servizio non &egrave; ancora passato stabilmente alla nuova gestione. Prima maggio, poi luglio: nel frattempo cittadine, cittadini, caregiver e persone non autosufficienti continuano a subire ritardi, incertezze e mancate risposte. &Egrave; l&rsquo;ennesima presa in giro. In Piemonte sono circa 83 mila le persone beneficiarie o aventi diritto alla fornitura pubblica di questi dispositivi. Non tutte sono state necessariamente coinvolte dai disservizi, ma il problema ha attraversato pi&ugrave; territori e ha colpito molte famiglie gi&agrave; gravate da condizioni di cura complesse. La Giunta Cirio non pu&ograve; cavarsela con una conferenza stampa, qualche penale e un cambio di gestore annunciato due volte. Quando una persona non autosufficiente resta senza pannoloni, il problema non &egrave; logistico: &egrave; sanitario, sociale e politico. Chiederemo alla Regione con urgenza di riferire in Commissione Sanit&agrave;, alla presenza dei soggetti coinvolti nella gestione del servizio, a partire da ASL Asti, SCR e AMOS; di pubblicare un monitoraggio ASL per ASL su persone in attesa, consegne mancate, ritardi medi, forniture errate o insufficienti, reclami ricevuti ed evasi; di attivare subito scorte ponte per tutte le persone rimaste senza fornitura; e di prevedere una procedura semplice e retroattiva di rimborso &mdash; non un click day, per intenderci &mdash; per le famiglie che hanno dovuto acquistare di tasca propria dispositivi che il servizio sanitario pubblico avrebbe dovuto garantire&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, il Consiglio comunale discute i conti pubblici e le nuove tariffe Tari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-il-consiglio-comunale-discute-i-conti-pubblici-e-le-nuove-tariffe-tari_122711.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/vicoforte-il-consiglio-comunale-discute-i-conti-pubblici-e-le-nuove-tariffe-tari_122711.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122711/151025.jpg" title="Il santuario di Vicoforte" alt="Il santuario di Vicoforte" /><br /><p>Il sindaco di Vicoforte, Gian Pietro Gasco, ha ufficialmente convocato una nuova seduta del Consiglio comunale, che si riunir&agrave; in sessione straordinaria e pubblica nella giornata di oggi, mercoled&igrave; 24 giugno, alle ore 19.</p>
<p>L'incontro, ospitato come di consueto all'interno della sala consiliare del palazzo municipale, rappresenta un momento di fondamentale trasparenza e partecipazione per l'intera cittadinanza, chiamato a fare il punto su alcune delle questioni amministrative e finanziarie pi&ugrave; rilevanti per il futuro prossimo della comunit&agrave;.</p>
<p>I lavori si apriranno con la formale approvazione dei verbali della seduta precedente, un passaggio istituzionale necessario per validare quanto gi&agrave; discusso e deliberato dall'organo assembleare. Subito dopo, l'attenzione dei consiglieri si sposter&agrave; sulla gestione delle risorse dell'ente. L'aula sar&agrave; infatti chiamata a ratificare la deliberazione della Giunta comunale numero 61 dello scorso 8 maggio, riguardante una variazione d'urgenza al bilancio di previsione per il triennio 2026/2028, una manovra finanziaria introdotta ai sensi del testo unico degli enti locali per adeguare le voci di spesa e di entrata alle sopravvenute esigenze del territorio.</p>
<h2>Vicoforte, gli argomenti pi&ugrave; "caldi" del Consiglio comunale</h2>
<p>La parte centrale e pi&ugrave; calda della sessione sar&agrave; interamente dedicata alla gestione dei rifiuti e alla fiscalit&agrave; locale. I rappresentanti dei cittadini dovranno prima esprimersi sull'adozione del piano economico finanziario per il quadriennio che va dal 2026 al 2029. Questo documento programmatico &egrave; stato redatto in conformit&agrave; con le ultime direttive dell'autorit&agrave; di regolazione ARERA, seguendo i rigidi criteri metodologici stabiliti per il terzo periodo regolatorio.</p>
<p>Strettamente legata al piano finanziario sar&agrave; la discussione successiva, che toccher&agrave; in modo ancora pi&ugrave; diretto le tasche dei contribuenti. Il Consiglio sar&agrave; infatti chiamato ad approvare le tariffe della tassa sui rifiuti, la Tari, per l'anno in corso. Questo passaggio determiner&agrave; ufficialmente le quote che i cittadini e le attivit&agrave; produttive dovranno corrispondere per sostenere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.</p>
<p>La seduta si concluder&agrave; infine con lo spazio riservato alle comunicazioni, durante il quale il sindaco e la giunta potranno aggiornare l'aula e la cittadinanza presente su ulteriori temi di interesse pubblico e sui prossimi impegni dell'amministrazione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il turismo cuneese sbarca a Cagliari, nel segno di Levaldigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-sbarca-a-cagliari-nel-segno-di-levaldigi_122744.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-sbarca-a-cagliari-nel-segno-di-levaldigi_122744.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/151085.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Successo per l&rsquo;evento &ldquo;Dalle Alpi alle colline: il racconto di una destinazione unica&rdquo; ospitato ieri, marted&igrave; 23 giugno, a Cagliari, nel Convento San Giuseppe. Oltre 40 gli operatori trade e stampa che hanno preso parte alla conferenza, coordinata dalle due ATL della provincia di Cuneo con la partecipazione della Regione Piemonte.</p>
<p>Un&rsquo;iniziativa promossa all&rsquo;interno della road-map del nuovo Protocollo biennale di valorizzazione territoriale siglato lo scorso aprile dalla Camera di Commercio di Cuneo con la Provincia di Cuneo, la Fondazione CRC, l&rsquo;ATL del Cuneese e l&rsquo;Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con il sostegno dell&rsquo;Assessorato al Turismo della Regione Piemonte, con l&rsquo;intento di costruire una strategia congiunta di valorizzazione e promozione.</p>
<p>Le Grandi Alpi, le colline vitivinicole patrimonio UNESCO, l&rsquo;outdoor e un&rsquo;enogastronomia di livello mondiale. Il Cuneese ha scelto di raccontarsi attraverso i principali asset di un&rsquo;offerta turistica integrata, capace di regalare esperienze autentiche e di qualit&agrave; lungo tutto l&rsquo;arco dell&rsquo;anno: dal cicloturismo al MICE, dal turismo culturale alla montagna estiva e invernale, ai grandi eventi, fino al fenomeno del wedding.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/small_151086.jpg" alt="Le Atl a Cagliari" loading="lazy"></p>
<p>La conferenza di Cagliari non &egrave; un evento isolato, ma rappresenta una delle prime tappe operative della road-map nata dal Protocollo biennale, che prevede una serie di azioni congiunte sui mercati nazionali ed esteri target, che vanno dalla partecipazione alle pi&ugrave; importanti fiere di settore nazionali e internazionali e workshop B2B, all&rsquo;organizzazione di educational e press tour, oltre a campagne digitali e attivit&agrave; di comunicazione e ancora all&rsquo;avvio di collaborazioni con vettori e partner turistici internazionali. Tra i punti strategici del piano, infatti, oltre al potenziamento della rete viaria grazie al recente completamento dell&rsquo;Autostrada Asti-Cuneo A33, vi &egrave; proprio il consolidamento e l&rsquo;intensificazione delle rotte aeree del territorio attraverso azioni di co-marketing con le principali compagnie.</p>
<p>Su queste basi si inserisce l&rsquo;evento di ieri, per potenziare il legame tra due realt&agrave; ricche di storia e fascino come Piemonte e Sardegna, gi&agrave; in dialogo grazie al collegamento aereo diretto operato da Aeroitalia che unisce l&rsquo;aeroporto di Cagliari con lo scalo di Cuneo-Levaldigi, vero ponte strategico per lo sviluppo dei flussi turistici bilaterali. La presentazione di Cagliari, che ha visto la partecipazione attiva anche dell&rsquo;Aeroporto di Cuneo e di Aeroitalia, segna un passo decisivo nel dialogo diretto con i mercati target e i territori interconnessi all&rsquo;indomani del debutto dei partner del Protocollo alla fiera internazionale Routes Europe di Rimini, appuntamento di riferimento che riunisce ogni anno i principali stakeholder di compagnie aeree, aeroporti e destinazioni.</p>
<p>A Cagliari, nello storico convento del capoluogo sardo, dopo il momento istituzionale il territorio cuneese ha proposto il menu &ldquo;Sapori del Piemonte&rdquo;, un vero viaggio sensoriale attraverso una cena dedicata alle grandi eccellenze enogastronomiche del territorio curata dagli chef Paolo Pavarino e Andrea Basso, introdotti dal direttore della sede di Mondov&igrave; del Centro di Formazione Professionale Cebano Monregalese, Nadia Carena.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/small_151087.jpg" alt="Le Atl a Cagliari" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il protocollo sottoscritto dal Sistema Cuneo con la Camera di Commercio, la Fondazione CRC, la Provincia e la Regione Piemonte insieme con Visit Piemonte e con le due ATL di riferimento ha gi&agrave; dimostrato la concretezza di un territorio che intende confermare la leadership nel mondo del turismo regionale attraverso azioni che guardano all&rsquo;evoluzione delle richieste del mercato - dichiara l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni -. Oggi il mondo dell&rsquo;economia turistica non pu&ograve; non tenere conto della delicata situazione geopolitica, di aspetti come il caro carburanti e il cambiamento delle abitudini di chi si muove, delle possibili difficolt&agrave; dei viaggiatori di lungo raggio. Occorre reagire e agire puntando verso mercati affidabili ed &egrave; in questo scenario che si inserisce il programma di promozione avviato nelle scorse settimane con la partecipazione a Routes Europe di Rimini e i dialoghi intrapresi per aprire nuovi collegamenti e opportunit&agrave;. Dialogo che prosegue oggi a Cagliari, con un incontro proficuo con gli operatori del settore in Sardegna per intraprendere nuove strategie di co-marketing valorizzando le potenzialit&agrave; offerte dai collegamenti nazionali e internazionali. Investire sulla promozione integrata significa sostenere concretamente la crescita del turismo, intercettare nuovi flussi e generare ricadute positive per l&rsquo;economia locale e per l&rsquo;intero sistema turistico provinciale. Uno dei piatti gustati in questa occasione &egrave; la bagna caoda, preparata con le acciughe, che testimonia l&rsquo;antica tradizione di scambi commerciali fra il Piemonte e il mare, dove il primo portava il grano della pianura padana e dalla Riviera venivano ano olio sale e acciughe. Le &ldquo;strade del sale&rdquo; oggi sono diventate una grande attrazione per l&rsquo;estate: noi abbiamo l&rsquo;Alta Via del Sale che collega la montagna con il mare, ed &egrave; stata la prima strada pedaggiata d&rsquo;Europa per il turismo outdoor&raquo;. L'invito di Bongioanni agli operatori locali presenti: &laquo;Venite a scoprire le nostre montagne e colline raccontate dai vini che conoscerete questa sera, Barolo, Barbaresco e Alta Langa. Perch&eacute; degustare &egrave; ancora pi&ugrave; importante che vedere immagini e ascoltare spiegazioni: la memoria dei sapori &egrave; quella che resta di pi&ugrave; e fa s&igrave; che possiate essere i primi testimoni diretti nel passaparola&rdquo;.</p>
<p>Secondo Gabriella Giordano, presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese: &ldquo;La Sardegna e l&rsquo;area di Cagliari rappresentano per noi un bacino dal grande potenziale, oggi straordinariamente vicino grazie ai collegamenti diretti di Aeroitalia. Con questo evento abbiamo voluto raccontare l'autenticit&agrave; di un territorio che sa offrire la maestosit&agrave; delle Alpi e la poesia delle colline in ogni stagione dell'anno. Il gioco di squadra avviato con il Protocollo d'intesa ci permette di presentarci uniti e forti, valorizzando al meglio i canali di accesso infrastrutturali per trasformare l'interesse dei viaggiatori sardi in flussi turistici concreti e continuativi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122744/small_151088.jpg" alt="Le Atl a Cagliari" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;I cambiamenti nelle abitudini di viaggio ci mostrano un turista sempre pi&ugrave; attento, informato e orientato alla ricerca di esperienze autentiche, capaci di combinare pi&ugrave; elementi all'interno della stessa vacanza - dice il presidente dell&rsquo;Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Mariano Rabino -. Oggi la scelta di una destinazione non dipende pi&ugrave; da un singolo attrattore, ma dalla capacit&agrave; di un territorio di offrire un ecosistema di esperienze che integri paesaggio, cultura, enogastronomia, attivit&agrave; outdoor, benessere e qualit&agrave; dell'accoglienza. In questo contesto, la collaborazione tra Langhe Monferrato Roero e il Cuneese rappresenta un modello efficace di promozione integrata, in grado di valorizzare la complementarit&agrave; tra colline patrimonio UNESCO, grandi scenari alpini e un patrimonio di eccellenze diffuso. Incontri come quello di Cagliari sono fondamentali per rafforzare il posizionamento della destinazione sui mercati strategici e per intercettare una domanda sempre pi&ugrave; orientata verso esperienze complete, sostenibili e ad alto valore aggiunto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il grande ciclismo tricolore fa tappa a Vicoforte, il sindaco: "Un onore essere scelti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-grande-ciclismo-tricolore-fa-tappa-a-vicoforte-il-sindaco-un-onore-essere-scelti_122710.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-grande-ciclismo-tricolore-fa-tappa-a-vicoforte-il-sindaco-un-onore-essere-scelti_122710.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122710/151024.jpg" title="I tricolori di ciclismo a Vicoforte" alt="I tricolori di ciclismo a Vicoforte" /><br /><p>Il grande ciclismo italiano sceglie la provincia di Cuneo per assegnare le maglie tricolori su strada del 2026. Sar&agrave; un fine settimana di altissimo livello sportivo quello che vedr&agrave; Vicoforte recitare un ruolo di assoluto primo piano, ospitando la partenza della spettacolare prova a cronometro Vicoforte-Barolo di gioved&igrave; 25 giugno e il passaggio della prestigiosa corsa in linea Asti-Cuneo nella giornata di sabato 27 giugno.</p>
<p>Un doppio appuntamento che trasformer&agrave; la zona circostante la monumentale basilica in un vero e proprio villaggio dello sport all'aperto, attirando appassionati, media e i migliori atleti del panorama nazionale.</p>
<p>La provincia di Cuneo &egrave; stata scelta per le due prove di campionato italiano grazie all&rsquo;impegno del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell&rsquo;assessore Paolo Bongioanni, che venerd&igrave; a Torino, alla presenza del presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, e del grande campione del passato Claudio Chiappucci, hanno presentato in conferenza stampa i due percorsi.</p>
<h2>Il ringraziamento del sindaco di Vicoforte</h2>
<p>Consapevole dell'eccezionalit&agrave; dell'evento e della complessa macchina logistica messa in moto, il sindaco di Vicoforte Gian Pietro Gasco ha voluto esprimere il proprio orgoglio e un doveroso ringraziamento a chi ha reso possibile questa importante vetrina.</p>
<p>&ldquo;Confidiamo nella comprensione da parte di tutti per i disagi che comportano due eventi cos&igrave; importanti come le prove di ciclismo dei campionati italiani. Per la visibilit&agrave; che esse comportano per Vicoforte e per il Santuario dobbiamo essere grati alla Regione Piemonte ed agli organizzatori per averci scelti&rdquo;, ha affermato.</p>
<p>Per, poi, aggiungere: &ldquo;Devo doverosamente ringraziare il vicesindaco, Roberto Botto, gli uffici comunali e i volontari, vicesi e non, per l&rsquo;impegno e l&rsquo;aiuto posto nelle fasi organizzative ed in quelle strettamente operative e di supporto alla vigilanza sul percorso durante le due gare&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Qualcuno ha deciso che il futuro di montagne e campagne è trasformarle in un gigantesco tiro a segno"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualcuno-ha-deciso-che-il-futuro-di-montagne-e-campagne-e-trasformarle-in-un-gigantesco-tiro-a-segno_122733.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/qualcuno-ha-deciso-che-il-futuro-di-montagne-e-campagne-e-trasformarle-in-un-gigantesco-tiro-a-segno_122733.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122733/151062.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Gaiola. Un intervento in qualit&agrave; di cittadino sulle ultime norme in termini di caccia, approvate poche ore fa nel primo passaggio in Senato. Di seguito la lettera completa.</p>
<p>"Egregi Signori della destra al governo,<br>mi rivolgo a voi non senza un po' di incazzatura, che fatico a contenere, e con un semplice ma forse efficace sarcasmo che &egrave; l'unica arma rimasta a chi, come me, non ha il porto d'armi per sparare a tutto ci&ograve; che si muove.&nbsp;Il vostro DDL "Sparatutto" , detto anche "DDL 1552", sembra essere un misto di insensibilit&agrave;, arroganza e miopia che meriterebbe un premio al testo di legge pi&uacute; lontano dalla realt&agrave; della maggioranza degli italiani.&nbsp;E che martedi 23 giugno 2026, ha incassato il primo via libera al Senato: di gran carriera si calpesta il buonsenso!</p>
<p>Non che, se nomen omen, il cognome del primo firmatario avrebbe fatto presagire qualcosa di meglio...</p>
<p>Comunque sia: mentre la stragrande maggioranza dei cittadini &ndash; escursionisti, turisti, famiglie, amanti della natura, semplici camminatori &ndash; vede nei boschi, nelle montagne e nelle campagne un luogo di pace, ristoro e biodiversit&agrave; da difendere per s&eacute; e per le future generazioni, qualcuno ha deciso che il futuro &egrave; trasformarli in un gigantesco tiro a segno.</p>
<p>La distanza tra la sensibilit&agrave; di chi progetta scrive e vota testi del genere e quella della gente comune &egrave; siderale.</p>
<p>Sembra che si abbia la volont&agrave; di ascoltare solamente la lobby dei cacciatori e degli armieri; il resto dell'Italia, quella che paga le tasse e riempie i sentieri, pu&ograve; andare a farsi benedire, o comunque, pu&ograve; continuare a riempire i suddetta sentieri facendosi un segno della croce o tastandosi le gonadi.</p>
<p>Un colpo di genio, peraltro, aver scelto la direzione opposta a quella che suggerirebbe la profonda crisi ambientale e climatica che stiamo vivendo!</p>
<p>Mentre scienziati, Europa e buonsenso gridano all'emergenza biodiversit&agrave; &ndash; con specie che scompaiono, ecosistemi che collassano e un pianeta che bolle &ndash; il loop della legge &eacute; "Spariamo di pi&ugrave;, spariamo ovunque, spariamo sempre".</p>
<p>Caccia in aree protette, sulle spiagge, di notte, su pi&ugrave; specie, in periodi sensibili.</p>
<p>Il concetto di cacciatori come "bioregolatori" poi &eacute; talmente assurdo da parere un (pessimo) scherzo!</p>
<p>Si &eacute; plasmato un testo che ribalta la logica: invece di tutelare la fauna selvatica, la si trasforma in bersaglio mobile per accontentare pochi ma influenti nostalgici del vecchio west.</p>
<p>Se poi la carta costituzionale parla di tutela dell'ambiente, si tratta di futili dettagli...</p>
<p>Se poi l'Europa lancia richiami alla moderazione si tratta di roba da globalisti.</p>
<p>C'&egrave;, in aggiunta, la potenziale conseguenza che dovrebbe suscitare qualche scrupolo, ma sembra invece inerte in tal senso: il rischio concreto per l'incolumit&agrave; di escursionisti, turisti e semplici cittadini che oseranno, temerari, ancora fruire del contesto rurale e montano.</p>
<p>Perch&eacute; s&igrave;, l&agrave; fuori gente normale &ndash; non armata, n&eacute; in mimetica &ndash; rischier&aacute; di prendersi una proiettile vagante durante una passeggiata domenicale.</p>
<p>Ma l'importante &egrave; che il cacciatore possa "regolare" la fauna anche mentre i bambini giocano nei prati o i trekker attraversano i sentieri...</p>
<p>Il DDL 1552, facendo lo sforzo di osservarlo da ogni lato, resta in tutto e per tutto uno schiaffo in faccia a chi ama autenticamente l'Italia viva, verde e biodiversa.</p>
<p>&Egrave; la dimostrazione lampante che per questa destra la natura non &egrave; un bene comune da proteggere, ma una risorsa da saccheggiare per consenso elettorale.</p>
<p>Sarebbe d'uopo, a parer mio, un ripensamento, un ritiro del testo, uno slancio di ravvedimento operoso.</p>
<p>Magari prima che si trasformi in una ennesima figuraccia internazionale e soprattutto prima che qualche innocente bipede (sui quadrupedi la cosa &eacute; intrinsecamente sdoganata) paghi con la vita.</p>
<p>Con crescente disagio e disturbo per chi antepone il fucile al futuro, un cittadino incazzato (e disarmato) che ancora, illuso, crede nella equilibrata convivenza tra uomo e natura".</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
