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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/monregalese/rss2.0.xml?page=838rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Mondovì]]></description><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 12:43:09 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bollo auto, in Piemonte attiva la domiciliazione bancaria. Pagamenti automatici e riduzione del 5 per cento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bollo-auto-in-piemonte-attiva-la-domiciliazione-bancaria-pagamenti-automatici-e-riduzione-del-5-per-cento_119498.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bollo-auto-in-piemonte-attiva-la-domiciliazione-bancaria-pagamenti-automatici-e-riduzione-del-5-per-cento_119498.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119498/145515.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; operativa in Piemonte la domiciliazione bancaria del bollo auto, una modalit&agrave; semplice e automatica che consente l&rsquo;addebito diretto sul conto corrente, evitando dimenticanze e riducendo il rischio di sanzioni.&nbsp;La nuova opzione, accessibile online attraverso il servizio &ldquo;Domicilia il bollo&rdquo; sul portale Tassa Auto Piemonte con accesso tramite SPID, CIE o CNS, prevede una riduzione del 5% sull&rsquo;importo della tassa automobilistica. &Egrave; inoltre applicata una commissione bancaria di 1 euro per ogni pagamento.</p>
<p>&ldquo;<em>Con la domiciliazione bancaria del bollo auto facciamo un passo concreto nella direzione di una Pubblica Amministrazione pi&ugrave; semplice, pi&ugrave; moderna e pi&ugrave; vicina ai cittadini. Ridurre del 5% il costo del bollo per chi sceglie il pagamento automatico</em> - dichiara l&rsquo;assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano <em>- significa premiare comportamenti virtuosi e favorire un rapporto pi&ugrave; efficiente tra contribuente e istituzione. &Egrave; una misura che unisce semplificazione, innovazione digitale e una gestione pi&ugrave; ordinata delle entrate regionali, rafforzando la capacit&agrave; del Piemonte di offrire servizi competitivi e allineati alle migliori esperienze nazionali</em>&rdquo;.</p>
<p>Possono aderire alla misura le persone fisiche proprietarie fino a un massimo di dieci veicoli. Il mandato di addebito deve essere attivo almeno 60 giorni prima della scadenza del bollo. Restano esclusi dalla procedura, tra gli altri, i veicoli a noleggio o in leasing, quelli con pi&ugrave; di 30 anni e i ciclomotori. La domiciliazione garantisce anche una maggiore tracciabilit&agrave;, con comunicazioni puntuali sia prima dell&rsquo;addebito, sia a pagamento effettuato.</p>
<p>Per attivare la domiciliazione &egrave; necessario disporre di un&rsquo;identit&agrave; digitale, dei dati del veicolo e di un conto corrente (IBAN) su cui effettuare l&rsquo;addebito.</p>
<p>La richiesta si effettua esclusivamente online tramite il portale regionale dedicato <a href="https://tassa-auto.sistemapiemonte.it/" target="_blank" rel="nofollow">https://tassa-auto.sistemapiemonte.it/</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche in provincia di Cuneo Poste Italiane celebra la Festa della Mamma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-in-provincia-di-cuneo-poste-italiane-celebra-la-festa-della-mamma_119497.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-in-provincia-di-cuneo-poste-italiane-celebra-la-festa-della-mamma_119497.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119497/145514.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Festa della Mamma, che si celebrer&agrave; il prossimo 10 maggio, Poste Italiane propone due iniziative speciali anche nella provincia di Cuneo.</p>
<p>Il 5 maggio viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un nuovo francobollo appartenente alla serie tematica "Le eccellenze del Patrimonio culturale italiano", dedicato a "La Passione degli italiani &ndash; Musica". Il francobollo &egrave; ispirato al celebre brano "Ciao Mamma" di Jovanotti: la sua emissione, programmata nei giorni immediatamente precedenti la Festa della Mamma, si inserisce perfettamente sia nel tema della ricorrenza sia nel calendario delle principali celebrazioni civili e culturali nazionali.</p>
<p>Accanto al francobollo, Poste Italiane offre una colorata cartolina intitolata "Cara Mamma ti scrivo" che pu&ograve; essere acquistata online sul sito poste.it, negli uffici postali dotati di sportello filatelico della provincia di Cuneo e nei nove Spazio Filatelia del territorio. In questi luoghi, fino all&rsquo;11 maggio sar&agrave; anche possibile ottenere gli annulli speciali dedicati all'iniziativa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il presidente della Provincia Luca Robaldo ha incontrato la nuova presidente dell’Ordine dei Commercialisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-presidente-della-provincia-luca-robaldo-ha-incontrato-la-nuova-presidente-dellordine-dei-commercialisti_119496.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-presidente-della-provincia-luca-robaldo-ha-incontrato-la-nuova-presidente-dellordine-dei-commercialisti_119496.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119496/145512.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto nel pomeriggio di gioved&igrave; 30 aprile l&rsquo;incontro tra il presidente della Provincia Luca Robaldo e Aurelia Isoardi, eletta a gennaio 2026 nuova presidente dell&rsquo;Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cuneo.</p>
<p>La dottoressa Isoardi, professionista con una lunga esperienza nell&rsquo;ambito della consulenza economica e fiscale, guida un ordine che rappresenta un presidio fondamentale di competenze a supporto di imprese, enti locali e cittadini. L&rsquo;incontro ha rappresentato un primo momento di conoscenza e di dialogo istituzionale, volto a rafforzare il rapporto tra la Provincia e il mondo delle professioni economico‑contabili.</p>
<p>Nel corso del colloquio &egrave; stata condivisa l&rsquo;importanza di una collaborazione stabile tra istituzioni e ordini professionali, riconosciuti come interlocutori qualificati sui temi dello sviluppo economico, della gestione amministrativa e del sostegno al tessuto produttivo locale, con l&rsquo;impegno reciproco a proseguire il confronto su questioni di interesse per il territorio provinciale.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione 7 milioni e 670 mila euro a sostegno della promozione del vino piemontese nel mondo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-7-milioni-e-670-mila-euro-a-sostegno-della-promozione-del-vino-piemontese-nel-mondo_119494.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-7-milioni-e-670-mila-euro-a-sostegno-della-promozione-del-vino-piemontese-nel-mondo_119494.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119494/145508.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Un intervento complessivo da 7 milioni e 670mila euro a sostegno della promozione del vino piemontese nel mondo. Li ha messi a disposizione l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni attraverso due misure: un bando da 7.4 milioni di euro basato su fondi europei Ocm Vino, rivolto a consorzi di tutela e associazioni di produttori e dedicato alla promozione nei Paesi extra Ue, gi&agrave; aperto fino al 22 giugno prossimo; e uno stanziamento di 270mila euro (90mila l&rsquo;anno nel 2026, &lsquo;27 e &lsquo;28) per finanziare progetti nel campo della promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualit&agrave; delle Enoteche regionali, delle Botteghe del vino regionali, delle Cantine comunali e delle Strade del vino e del cibo del Piemonte, il cui primo bando sar&agrave; pubblicato nelle prossime settimane.</p>
<p>&Egrave; una risposta forte per sostenere il comparto vinicolo del Piemonte nella fase di profondo cambiamento che interessa a livello globale il mondo del vino, come spiega l&rsquo;assessore Bongioanni: "L&rsquo;ultimo Vinitaly ci ha confermato una volta di pi&ugrave; che un comparto d&rsquo;eccellenza assoluta come quello vitivinicolo piemontese ha la capacit&agrave; e la forza di superare l&rsquo;attuale fase di cambiamento determinata dal&igrave;&rsquo;incertezza geopolitica, dall&rsquo;aumento dei costi dell&rsquo;energia e dei trasporti, dai dazi, dalle crisi economiche che hanno interessato mercati tradizionali e da un cambiamento di abitudini e di consumi cui certo non hanno giovato certe campagne di demonizzazione dell&rsquo;Unione Europea. Ormai il sistema ha compreso in tutti i suoi segmenti che bisogna andare ad aggredire i nuovi mercati senza ritardi e timidezze. Per questo, nelle prossime settimane, come Regione Piemonte saremo a Vilnius, a Hong Kong, a New York a grandi fiere e borse internazionali per promuovere il nostro agroalimentare e il nostro vino che ne &egrave; il primo traino. E intanto stiamo dando gambe ai due grandi progetti pensati per accompagnare il nostro vino in questa sfida: l&rsquo;Osservatorio sui Mercati vitivinicoli che potr&agrave; offrire ai nostri produttori indicazioni scientifiche su quali mercati indirizzarsi e a che prezzi, e il progetto ViteLab Network che unisce su impulso del Piemonte 11 centri di ricerca applicata di tutto il Nord Italia per condividere dati e risultati sull&rsquo;innovazione tecnologica e genetica in viticoltura".</p>
<p>Il bando Ocm, forte di una dotazione di 7,4 milioni di euro, si propone di sostenere le attivit&agrave; di promozione del vino di qualit&agrave; sui mercati dei Paesi extra Ue previste fra il 16 ottobre 2026 e il 15 ottobre 2027 dai consorzi di tutela, associazioni di produttori vitivinicoli, altri consorzi e societ&agrave; cooperative, Ati e Ats con i requisiti specificati nel bando. Possono essere presentati anche progetti multiregionali ma con il Piemonte capofila. L&rsquo;aiuto concesso copre una percentuale massima del 50% per le attivit&agrave; promozionali, con un massimo di 650mila euro per i progetti consortili e 150mila per i progetti presentati da singoli produttori. Queste le azioni finanziabili: a) Relazioni pubbliche, promozione e pubblicit&agrave;, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti, in particolare in termini di qualit&agrave;, sicurezza alimentare o ambientale; b) Partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; c) Campagne di informazione, in particolare sui regimi di qualit&agrave; relativi alle denominazioni di origine, alle indicazioni geografiche e alla produzione biologica vigenti nell&rsquo;Unione; studi di mercati nuovi o esistenti, necessari all&rsquo;ampliamento e al consolidamento degli sbocchi di mercato; d) studi per valutare i risultati delle attivit&agrave; di informazione e promozione.</p>
<p>A questo link il bando: <a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/ocm-vino-attuazione-dellintervento-settoriale-promozione-sui-mercati-dei" target="_blank" rel="nofollow">https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/ocm-vino-attuazione-dellintervento-settoriale-promozione-sui-mercati-dei</a>.</p>
<p>Altro segmento importante nella promozione del vino piemontese &egrave; quello svolto dalle Enoteche regionali, dalle Botteghe del vino regionali, dalle Cantine comunali e dalle Strade del vino e del cibo del Piemonte. Sottolinea Bongioanni: "Sono le vetrine dove il mondo del vino con i suoi produttori incontra le tante declinazioni del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari d&rsquo;eccellenza: un presidio indispensabile nel consolidamento di quel rapporto fra vino, cibo e turismo che &egrave; una punta di diamante del Piemonte e dobbiamo incentivare sempre pi&ugrave;".</p>
<p>Bongioanni ha stanziato per loro la somma di 270mila euro, destinata a finanziare i loro progetti nel campo della promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualit&agrave;. La somma verr&agrave; messa a disposizione attraverso tre bandi da 90mila euro l&rsquo;uno per le annualit&agrave; 2026-2028, Nelle prossime settimane sar&agrave; pubblicato il primo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione tecnica superiore: il Piemonte approva il nuovo piano triennale da 42,3 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-tecnica-superiore-il-piemonte-approva-il-nuovo-piano-triennale-da-423-milioni-di-euro_119492.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/formazione-tecnica-superiore-il-piemonte-approva-il-nuovo-piano-triennale-da-423-milioni-di-euro_119492.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119492/145509.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato il nuovo piano triennale 2026-2029 per la Formazione Tecnica Superiore, destinando un investimento complessivo di 42,3 milioni di euro di risorse regionali, a cui si affiancheranno ulteriori fondi nazionali e possibili risorse PNRR. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire competenze, sostenere le imprese e accompagnare i giovani verso un&rsquo;occupazione qualificata.</p>
<p>"Con questo piano rafforziamo una scelta chiara: investire sulla formazione tecnica superiore come leva concreta di sviluppo e occupazione &ndash; spiega l&rsquo;assessore regionale alla Formazione, Daniela Cameroni &ndash; Gli ITS Academy e i percorsi IFTS rappresentano una risposta efficace ai bisogni reali delle imprese e, allo stesso tempo, un'opportunit&agrave; vera per i nostri giovani di costruire il proprio futuro senza lasciare il territorio. Oltre il 90% degli studenti trova lavoro entro un anno, quando la formazione &egrave; co-progettata con il sistema produttivo. Continueremo a portare avanti questa visione per risultati concreti e misurabili".</p>
<p>I percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS Academy) sono realizzati da sette Fondazioni e prevedono corsi biennali (1800 ore) in aree tecnologiche chiave &ndash; dall&rsquo;energia alla meccatronica, dall&rsquo;agroalimentare all&rsquo;ICT, fino al turismo e al tessile &ndash; con una forte componente pratica: almeno il 35% delle ore in azienda, anche all&rsquo;estero. Al termine, gli studenti ottengono un diploma di specializzazione riconosciuto a livello nazionale ed europeo (livello EQF 5), che consente sia l&rsquo;inserimento diretto nel mondo del lavoro sia la prosecuzione degli studi universitari.</p>
<p>Gli ITS Academy sono tra le risposte pi&ugrave; efficaci alla richiesta di competenze tecniche avanzate: percorsi gratuiti, professionalizzanti, capaci di trasformare la formazione in occupazione concreta. Accanto a questi, i percorsi IFTS offrono corsi annuali post-diploma da 800 ore, progettati con scuole, enti di formazione, universit&agrave; e imprese, abbinando aula e lavoro per formare tecnici specializzati adeguati alle esigenze aziendali.</p>
<p>Entrambe le tipologie possono essere svolte in apprendistato, favorendo l'integrazione tra formazione e impresa. In Piemonte, oltre il 90% dei diplomati ITS trova occupazione coerente entro un anno, dati che confermano la validit&agrave; del sistema.</p>
<p>L&rsquo;alta formazione tecnica viene considerata una leva strategica per lo sviluppo: favorisce competenze avanzate, sostiene l&rsquo;innovazione, riduce il divario tra domanda e offerta di lavoro, e rafforza la competitivit&agrave; delle imprese. Gli ITS Academy contribuiscono anche a diffondere cultura scientifica, orientare i giovani verso le professioni tecniche, sostenere l&rsquo;aggiornamento dei docenti e promuovere il trasferimento tecnologico, soprattutto a vantaggio delle PMI.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sui percorsi &egrave; possibile consultare le sezioni dedicate sul sito della Regione Piemonte: <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/formazione-professionale/opportunita-formative/corsi-post-diploma-alta-formazione-gli-its-academy" rel="nofollow">ITS Academy</a>, <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/formazione-professionale/opportunita-formative/percorsi-istruzione-formazione-tecnica-superiore-gli-ifts" rel="nofollow">IFTS</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 11:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza 118, Cisl FP: “Il ruolo degli infermieri non è un ridimensionamento, ma risorsa per il territorio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/emergenza-118-cisl-fp-il-ruolo-degli-infermieri-non-e-un-ridimensionamento-ma-risorsa-per-il-territorio_119491.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/emergenza-118-cisl-fp-il-ruolo-degli-infermieri-non-e-un-ridimensionamento-ma-risorsa-per-il-territorio_119491.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119491/145506.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Il dibattito di questi giorni sul servizio di emergenza-urgenza 118 in Valle Tanaro ha riportato al centro&nbsp;dell&rsquo;attenzione un tema rilevante per il territorio e per i cittadini. Un confronto necessario, che si sta svolgendo&nbsp;anche nei tavoli di trattativa regionale e che tuttavia rischia di essere condizionato da letture parziali, nelle quali&nbsp;il ruolo degli infermieri non viene adeguatamente rappresentato.&nbsp;"Come CISL FP Cuneo riteniamo importante partire da un dato concreto: la presenza di equipaggi&nbsp;infermieristici nel sistema di emergenza territoriale non &egrave; una novit&agrave;&rdquo;. Si tratta di un modello organizzativo&nbsp;adottato da anni, anche nella provincia di Cuneo, che ha consentito di garantire continuit&agrave; operativa in diversi</em><br><em>contesti, non solo in Valle Tanaro ma anche in altri territori come ad esempio l&rsquo;Albese&rdquo; dichiara il segretario&nbsp;provinciale CISL FP CUNEO Silvestro Fabrizio.</em></p>
<p><em>Il fatto che oggi questa modalit&agrave; venga percepita come un possibile elemento di criticit&agrave; merita una riflessione,&nbsp;soprattutto alla luce del fatto che per lungo tempo ha rappresentato una componente stabile del servizio, senza&nbsp;che venisse messa in discussione con la stessa intensit&agrave;.</em></p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; fondamentale riportare il confronto su un piano di realt&agrave;&rdquo;, dichiara Rosso Stefano segreteria CISL FP Cuneo,&ldquo;Gli infermieri del 118 sono professionisti che operano ogni giorno in contesti complessi, spesso in territori difficili, garantendo interventi tempestivi e appropriati. Il loro lavoro si svolge in condizioni che richiedono competenze tecniche avanzate, capacit&agrave; di valutazione clinica e prontezza decisionale. Intervengono nelle fasi pi&ugrave; critiche dell&rsquo;emergenza, gestiscono il paziente sul posto e durante il trasporto, operando secondo protocolli definiti e in costante integrazione con la rete dell&rsquo;emergenza. Ridurre questa presenza a una lettura semplificata rischia di non rendere giustizia alla realt&agrave; dei fatti e al contributo concreto che gli infermieri assicurano quotidianamente al servizio&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Riteniamo importante che anche il racconto pubblico tenga conto del livello di responsabilit&agrave; e professionalit&agrave;&nbsp;richiesto a questi operatori&rdquo;, prosegue Olocco Mauro segretaria CISL FP Cuneo. &ldquo;Non si tratta di una&nbsp;presenza accessoria, ma di una componente strutturale dell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;emergenza territoriale. Il&nbsp;confronto sull&rsquo;organizzazione del servizio 118 &egrave; legittimo e necessario, ma deve svilupparsi su basi oggettive,&nbsp;senza sovrapporre valutazioni che rischiano di generare confusione o di non valorizzare adeguatamente le&nbsp;professionalit&agrave; coinvolte&rdquo;.</em></p>
<p><em>Per CISL FP Cuneo resta prioritario che venga riconosciuto il valore del lavoro svolto dagli infermieri e che il&nbsp;loro ruolo sia rappresentato in modo corretto, anche nel dibattito pubblico.&nbsp;Su questo continueremo a lavorare con determinazione, nella consapevolezza che la qualit&agrave; del servizio passa&nbsp;anche dal riconoscimento delle competenze e dell&rsquo;impegno di chi opera quotidianamente sul territorio.</em></p>
<p><strong>CISL FP Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Soprintendente Deneb Teresa Cesana ricevuta in Provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-soprintendente-deneb-teresa-cesana-ricevuta-in-provincia_119490.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-soprintendente-deneb-teresa-cesana-ricevuta-in-provincia_119490.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119490/145505.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lo scorso gioved&igrave; 30 aprile il presidente della Provincia Luca Robaldo ha incontrato la dottoressa Deneb Teresa Cesana, Soprintendente Archivistico e Bibliografico del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta, per un confronto dedicato ai temi della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliografico del territorio.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; inserito nel quadro delle relazioni istituzionali tra la Provincia di Cuneo e gli organi periferici del Ministero della Cultura, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione su ambiti di comune interesse, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia degli archivi storici e delle biblioteche locali, risorse fondamentali per la memoria e l&rsquo;identit&agrave; delle comunit&agrave;.</p>
<p>Il colloquio ha confermato la volont&agrave; reciproca di proseguire in un rapporto di collaborazione costante, riconoscendo il ruolo strategico degli archivi e delle biblioteche come pres&igrave;di culturali diffusi e strumenti essenziali per la trasmissione della storia e del sapere alle nuove generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Magliano Alpi, il Tar respinge il ricorso: no all'impianto d'accumulo energetico al posto del Cesar Palace]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/magliano-alpi-il-tar-respinge-il-ricorso-no-all-impianto-d-accumulo-energetico-al-posto-del-cesar-palace_119489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/magliano-alpi-il-tar-respinge-il-ricorso-no-all-impianto-d-accumulo-energetico-al-posto-del-cesar-palace_119489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119489/145504.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha respinto il ricorso presentato dalla societ&agrave; Flysun 2 srl contro il diniego del Comune di Magliano Alpi relativo alla realizzazione di un impianto di accumulo energetico. Una vicenda complessa, segnata dall&rsquo;entrata in vigore di una nuova normativa proprio durante l&rsquo;iter autorizzativo, che ha inciso in modo determinante sull&rsquo;esito della controversia.</p>
<p>Al centro del contenzioso vi &egrave; il progetto di un impianto di accumulo (BESS) da 150 MW, presentato tramite procedura abilitativa semplificata (PAS) il 23 dicembre 2023, dunque pochi giorni prima dell&rsquo;introduzione del nuovo decreto legislativo, entrato in vigore il 30 dicembre 2024. Una tempistica che si &egrave; rivelata cruciale.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito nella sentenza pubblicata il 4 maggio 2026, la documentazione allegata alla domanda risultava incompleta al momento dell&rsquo;entrata in vigore della nuova disciplina. Questo elemento ha impedito di qualificare la procedura come &ldquo;in corso&rdquo; secondo i criteri previsti dalla normativa transitoria, rendendo quindi applicabili le nuove regole.</p>
<p>Il Comune di Magliano Alpi, per mezzo dell&rsquo;allora amministrazione guidata dal sindaco Marco Bailo, aveva gi&agrave; espresso un preavviso di diniego, poi formalizzato il 4 aprile 2025, sostenendo che l&rsquo;intervento non potesse essere autorizzato mediante PAS, ma dovesse invece seguire la procedura di autorizzazione unica, di competenza provinciale. Una posizione confermata dal TAR, che ha ritenuto corretto l&rsquo;inquadramento giuridico degli amministratori comunali.</p>
<p>Nel dettaglio, l&rsquo;area individuata dal progetto ha avuto un peso rilevante nella decisione. Nel caso di Magliano Alpi, infatti, l&rsquo;intervento interessava il <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/cesar-palace-quando-la-notte-aveva-luce-memoria-e-silenzio-di-una-leggenda-di-magliano-alpi_118825.html" target="_blank" rel="nofollow">Cesar Palace </a>(ex discoteca, non considerata impianto produttivo), alcuni locali tecnici accessori, un&rsquo;ampia area scoperta non recintata, un campo sportivo dismesso.</p>
<p>Elementi che, secondo i giudici, non soddisfano i requisiti pi&ugrave; restrittivi introdotti dalla nuova normativa, che limita la PAS agli impianti collocati esclusivamente all&rsquo;interno del perimetro di strutture industriali effettivamente qualificabili come tali.</p>
<p>I giudici amministrativi hanno inoltre chiarito un principio centrale: non &egrave; possibile utilizzare una procedura semplificata davanti a un ente incompetente per ottenere, anche implicitamente, un titolo abilitativo. Se l&rsquo;intervento richiede un&rsquo;autorizzazione unica, non pu&ograve; produrre effetti legittimanti una PAS presentata al Comune, neppure in assenza di un tempestivo diniego.</p>
<p>Nonostante il rigetto del ricorso, il Tribunale ha disposto la compensazione delle spese di giudizio. Una scelta motivata dalla particolare complessit&agrave; della vicenda e dalla novit&agrave; del quadro normativo, entrato in vigore proprio durante la fase iniziale del procedimento e ancora privo di interpretazioni consolidate.</p>
<p>Con questa sentenza, la posizione del Comune di Magliano Alpi esce rafforzata. A questo punto, per la societ&agrave; proponente si aprono due possibili scenari: da un lato, l&rsquo;abbandono definitivo del progetto BESS, ipotesi che appare oggi la pi&ugrave; probabile, alla luce del doppio stop amministrativo e giudiziario; dall&rsquo;altro, la possibilit&agrave; di proseguire il contenzioso attraverso un appello al Consiglio di Stato, strada per&ograve; pi&ugrave; complessa e dall&rsquo;esito incerto.</p>
<p>La pronuncia rappresenta un precedente significativo per il settore delle energie rinnovabili, evidenziando i rischi legati ai periodi di transizione normativa e l&rsquo;importanza di individuare correttamente, sin dall&rsquo;inizio, il percorso autorizzativo competente.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Biogas e biometano: Coldiretti Cuneo al consiglio provinciale aperto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/biogas-e-biometano-coldiretti-cuneo-al-consiglio-provinciale-aperto_119487.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/biogas-e-biometano-coldiretti-cuneo-al-consiglio-provinciale-aperto_119487.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119487/145503.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo ha preso parte al Consiglio provinciale aperto, convocato dal presidente Luca Robaldo e svoltosi a Saluzzo, con un focus sugli impianti a biogas e biometano. L&rsquo;associazione, rappresentata dal direttore Francesco Goffredo, ha chiarito la necessit&agrave; di distinguere tra il biogas agricolo, gi&agrave; diffuso e integrato nelle aziende zootecniche locali, e gli impianti di grande scala, spesso non in linea con le esigenze del tessuto agricolo provinciale.</p>
<p><em>"Coldiretti non &egrave; contraria alle bioenergie</em> - ha sottolineato Goffredo - <em>ma &egrave; fondamentale che queste nascano dall&rsquo;agricoltura e non si impongano su di essa. Gli impianti devono essere coerenti con il territorio, proporzionati alle esigenze delle aziende e basati principalmente sull&rsquo;utilizzo di reflui e sottoprodotti"</em>.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata alla provenienza delle materie prime, con la richiesta di evitare modelli che possano snaturare il ruolo dell&rsquo;impresa agricola o comportare impatti rilevanti sul territorio. Coldiretti Cuneo ha inoltre espresso apprezzamento per la mozione presentata dal presidente Robaldo, sottolineando l&rsquo;importanza di introdurre criteri di equilibrio territoriale e di governo del fenomeno, per sostenere uno sviluppo coerente con le specificit&agrave; locali.</p>
<p><em>"Le bioenergie possono rappresentare un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per le imprese agricole</em> - dichiarano il presidente e il direttore di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada e Francesco Goffredo - <em>a condizione che venga mantenuta una priorit&agrave; chiara per gli impianti realmente agricoli, evitando concentrazioni eccessive e modelli di tipo puramente industriale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La presenza dell’infermiere non può essere interpretata come una riduzione della qualità del servizio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-presenza-dellinfermiere-non-puo-essere-interpretata-come-una-riduzione-della-qualita-del-servizio_119482.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-presenza-dellinfermiere-non-puo-essere-interpretata-come-una-riduzione-della-qualita-del-servizio_119482.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119482/145486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il dibattito sulla riorganizzazione del servizio 118 a Garessio, che prevede l&rsquo;assenza del medico nei fine settimana e nei giorni festivi, riporta al centro dell&rsquo;attenzione il tema della gestione dell&rsquo;emergenza-urgenza sul territorio.</p>
<p>A intervenire sono Remo Galaverna, Presidente dell&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cuneo, e Ivan Bufalo, Presidente del Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche del Piemonte, che invitano a riportare il confronto su basi tecniche e organizzative.</p>
<p>"<em>Ci rammarichiamo che, prima di sollevare pubblicamente preoccupazioni sulla sicurezza del servizio, non sia stato avviato un confronto con gli Ordini professionali, che rappresentano un riferimento tecnico e istituzionale su questi temi</em>", dichiarano, richiamando la necessit&agrave; di un dialogo strutturato.</p>
<p>Il nodo, secondo gli Ordini, &egrave; spesso mal posto nel dibattito pubblico: "<em>La discussione di questi giorni rischia di essere fuorviante se viene ridotta a una contrapposizione tra medico e infermiere. Il sistema 118 non si basa sulla presenza indistinta del medico su ogni mezzo, ma su protocolli e algoritmi che definiscono con precisione quando &egrave; necessario un intervento avanzato</em>".</p>
<p>Un elemento centrale, evidenziano, &egrave; che questo percorso non nasce oggi: "<em>Gi&agrave; nel settembre 2024, durante il confronto istituzionale promosso dalla Regione Piemonte sugli algoritmi clinici assistenziali del 118, &egrave; stato avviato un lavoro condiviso tra Ordini degli Infermieri, Ordini dei Medici, Azienda Zero e organizzazioni sindacali, con l&rsquo;obiettivo di aggiornare il modello organizzativo alla luce dell&rsquo;evoluzione delle competenze professionali</em>".</p>
<p>In quel contesto, spiegano, &egrave; stata tracciata una direzione chiara: "<em>Gli algoritmi del sistema 118 sono stati progressivamente orientati a valorizzare le competenze avanzate infermieristiche, prevedendo una maggiore autonomia decisionale e una responsabilit&agrave; pi&ugrave; ampia per gli infermieri, sempre all&rsquo;interno di un sistema integrato e condiviso</em>".</p>
<p>Un chiarimento ritenuto necessario anche per evitare percezioni distorte: "<em>Nella maggior parte degli interventi &egrave; l&rsquo;infermiere il primo professionista sanitario a intervenire sul territorio. Si tratta di una figura con competenze consolidate, formata per gestire situazioni complesse e per operare in integrazione con il sistema di emergenza, anche attraverso strumenti di supporto remoto</em>".</p>
<p>La presenza dell&rsquo;infermiere, aggiungono, non pu&ograve; essere interpretata come una riduzione della qualit&agrave; del servizio: "<em>Non si tratta di una soluzione di livello inferiore, ma di un modello organizzativo che negli anni si &egrave; evoluto per garantire tempestivit&agrave;, appropriatezza e sostenibilit&agrave;</em>".</p>
<p>Il tema centrale resta quindi quello della tenuta del sistema, in particolare nei territori pi&ugrave; complessi: "<em>&Egrave; fondamentale garantire un presidio efficace sul territorio, soprattutto in aree montane come quella di Garessio, dove tempi di intervento e distribuzione delle risorse sono elementi determinanti. Il confronto deve concentrarsi su questi aspetti, evitando semplificazioni che rischiano di generare allarme senza affrontare il problema reale</em>".</p>
<p>In questo contesto, concludono Galaverna e Bufalo, &egrave; necessario mantenere un approccio basato su evidenze e responsabilit&agrave; condivise: "<em>Il sistema di emergenza-urgenza richiede scelte fondate sui dati e una piena integrazione delle competenze. Per questo &egrave; essenziale che il confronto pubblico avvenga coinvolgendo chi, ogni giorno, opera all&rsquo;interno del sistema</em>".</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione 118, La Nostra Provincia: "Serve una presa di posizione unitaria nei confronti della Regione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-118-la-nostra-provincia-serve-una-presa-di-posizione-unitaria-nei-confronti-della-regione_119479.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riorganizzazione-118-la-nostra-provincia-serve-una-presa-di-posizione-unitaria-nei-confronti-della-regione_119479.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119479/145483.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>I consiglieri del gruppo &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo; intervengono in merito al dibattito sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, promossa da Azienda Zero e dalla Giunta regionale guidata dal presidente Alberto Cirio.</em></p>
<p><em>&ldquo;Prendiamo atto della recente presa di posizione di Patto Civico &ndash; dichiarano i consiglieri &ndash; ma non possiamo non rilevarne il carattere parziale. La riorganizzazione del 118, infatti, non riguarda soltanto le valli Tanaro e Varaita, ma coinvolge anche altre aree fondamentali della nostra provincia come Alba, Bra e la Valle Po. Parlare solo di alcuni territori significa non rappresentare pienamente le esigenze dell&rsquo;intera comunit&agrave; provinciale.&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;Essere amministratori della Provincia di Cuneo &ndash; proseguono &ndash; significa assumersi la responsabilit&agrave; dell&rsquo;intera &lsquo;Granda&rsquo;, senza distinzione tra aree pi&ugrave; o meno rappresentate politicamente. Per questo motivo riteniamo necessario un approccio pi&ugrave; ampio, coerente e inclusivo. Avremmo potuto discuterne insieme in Consiglio provinciale e condividere le informazioni per evitare fughe in avanti parziali&rdquo;.</em></p>
<p><em>Il gruppo &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo; ricorda inoltre come, in passato, proposte analoghe su temi sanitari &ndash; come il ridimensionamento dei Pronto Soccorso degli ospedali di Ceva e Saluzzo &ndash; fossero state considerate non di competenza del Consiglio provinciale.</em></p>
<p><em>&ldquo;Oggi questo orientamento sembra essere cambiato. Un fatto positivo, che per&ograve; impone chiarezza: cosa &egrave; mutato nel frattempo?&rdquo;.</em></p>
<p><em>Alla luce di questo nuovo scenario, i consiglieri avanzano una proposta concreta: &ldquo;Riteniamo indispensabile promuovere una ricognizione complessiva del servizio di emergenza-urgenza 118 su tutto il territorio provinciale, al fine di arrivare a una presa di posizione unitaria e forte nei confronti della Regione. Non &egrave; accettabile che un servizio essenziale venga riorganizzato senza un adeguato confronto con le comunit&agrave; locali e gli enti territoriali.&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;Su temi come la sanit&agrave; &ndash; concludono &ndash; servono responsabilit&agrave;, coerenza e visione d&rsquo;insieme. La Provincia deve essere voce di tutti i territori, nessuno escluso&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong><br><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani: la mensa scolastica diventa gluten-free per la Settimana Nazionale della Celiachia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-la-mensa-scolastica-diventa-gluten-free-per-la-settimana-nazionale-della-celiachia_119469.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-la-mensa-scolastica-diventa-gluten-free-per-la-settimana-nazionale-della-celiachia_119469.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119469/145468.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Dogliani rinnova il suo impegno verso l'inclusione scolastica e la salute partecipando attivamente all&rsquo;edizione 2026 della Settimana Nazionale della Celiachia.</p>
<p>Gioved&igrave; 14 maggio, presso la mensa dell'istituto comprensivo &ldquo;Luigi Einaudi&rdquo;, sar&agrave; somministrato un men&ugrave; interamente privo di glutine per tutti gli studenti della scuola dell&rsquo;infanzia, della primaria e della secondaria.</p>
<p>L'iniziativa, denominata &ldquo;Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del men&ugrave; senza glutine&rdquo;, &egrave; promossa dall&rsquo;Associazione Italiana Celiachia (AIC) con l&rsquo;obiettivo di trasformare il momento del pasto in un&rsquo;occasione di condivisione totale, eliminando le barriere alimentari tra chi deve seguire una dieta specifica e il resto della classe.</p>
<p>L'operazione punta a sensibilizzare non solo i bambini, ma anche insegnanti e famiglie sulla celiachia, dimostrando concretamente che mangiare senza glutine &egrave; una scelta possibile, sicura e soprattutto gradevole al palato.</p>
<p>Per approfondire il tema, l'AIC ha messo a disposizione sul proprio sito web ulteriore materiale informativo dedicato, pensato per supportare il percorso educativo anche oltre la giornata dell'evento.</p>
<p>Attraverso questo gesto simbolico e concreto, la comunit&agrave; scolastica di Dogliani ribadisce l'importanza di far sentire ogni alunno parte integrante del gruppo, anche a tavola.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova vita per le strutture turistiche di Upega: il Comune di Briga Alta avvia l'asta per la gestione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuova-vita-per-le-strutture-turistiche-di-upega-il-comune-di-briga-alta-avvia-l-asta-per-la-gestione_119464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuova-vita-per-le-strutture-turistiche-di-upega-il-comune-di-briga-alta-avvia-l-asta-per-la-gestione_119464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119464/145463.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;amministrazione di Briga Alta ha approvato l'atto di indirizzo per l'affidamento in concessione di diverse strutture di propriet&agrave; comunale situate nella frazione di Upega.</p>
<p>Il provvedimento, adottato sotto la presidenza della sindaca, Federica Lanteri, e alla presenza del vicesindaco, Ivo Alberti, e dell'assessore Roberto Campero, riguarda specificamente il punto tappa "La Porta del Sole", il campeggio "Saradin" recentemente ristrutturato e la casetta di ingresso destinata a reception e punto informativo.</p>
<p>Poich&eacute; l'attuale contratto di gestione scadr&agrave; il 31 maggio 2026, la Giunta ha ritenuto necessario procedere a una nuova gara per valorizzare il patrimonio turistico locale attraverso una gestione unitaria. La procedura di gara avverr&agrave; mediante asta pubblica con il metodo delle offerte segrete al rialzo, partendo da un canone annuo a base d'asta fissato in 4.400 euro oltre IVA, con un rialzo minimo obbligatorio di 100 euro.</p>
<p>La durata della nuova concessione sar&agrave; di 6 anni, con possibilit&agrave; di rinnovo formale, e imporr&agrave; all'aggiudicatario l'obbligo di apertura minima stagionale dal 1&deg; giugno al 30 settembre per almeno sei giorni a settimana, garantendo comunque il servizio nei giorni di sabato e domenica.</p>
<p>I soggetti interessati dovranno possedere i requisiti morali e professionali previsti dalla normativa vigente per la somministrazione di alimenti e bevande e avranno l'obbligo di effettuare un sopralluogo assistito presso gli immobili prima di presentare la propria offerta.</p>
<p>L'operatore che risulter&agrave; vincitore dovr&agrave; inoltre garantire una copertura assicurativa per danni all'immobile con un massimale di 1 milione di euro e provvedere al pagamento del canone in rate trimestrali anticipate.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[118 a Garessio, Nursing Up: "Non si può usare l’infermiere per compensare carenze organizzative"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/118-a-garessio-nursing-up-non-si-puo-usare-linfermiere-per-compensare-carenze-organizzative_119478.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/118-a-garessio-nursing-up-non-si-puo-usare-linfermiere-per-compensare-carenze-organizzative_119478.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119478/145481.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Il punto non &egrave; la presenza o meno del medico, n&eacute; tantomeno le competenze degli infermieri. Il problema vero &egrave; un altro: si stanno scaricando sui professionisti le conseguenze di scelte organizzative e di tagli che riguardano l&rsquo;intero sistema sanitario</em>". Lo afferma in una nota Claudio Delli Carri, Segretario Nursing Up Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, intervenendo nel dibattito emerso in questi giorni sulla riorganizzazione del servizio 118 nell&rsquo;area di Garessio.&nbsp;La questione &egrave; stata sollevata anche dal sindaco del Comune, che ha espresso preoccupazione per la sospensione della presenza medica nei fine settimana e nei giorni festivi. Un tema reale, secondo il Nursing Up, ma che rischia di essere interpretato in modo parziale.</p>
<p>"<em>Comprendiamo le preoccupazioni dei territori, soprattutto in contesti complessi come quelli montani</em>", prosegue Delli Carri, sottolineando per&ograve; che "<em>il dibattito di questi giorni dimostra quanto spesso non sia chiaro come funzioni realmente il sistema di emergenza-urgenza e quali siano le criticit&agrave; strutturali della sanit&agrave; nella nostra regione</em>".</p>
<p>Il segretario regionale entra quindi nel merito: "<em>Gli infermieri sono da anni il pilastro operativo del sistema 118. Sono i primi a intervenire sul territorio, operano su protocolli definiti e hanno competenze avanzate. Mettere in discussione questo aspetto significa non conoscere il funzionamento reale del servizio</em>".</p>
<p>Un chiarimento ritenuto necessario anche per evitare narrazioni distorte: "<em>Non si deve far passare l&rsquo;idea che, in assenza del medico, l&rsquo;infermiere venga utilizzato come soluzione di ripiego. &Egrave; un messaggio sbagliato e pericoloso</em>".</p>
<p>Delli Carri &egrave; netto: "<em>L&rsquo;infermiere non &egrave; un tappabuchi in un sistema in difficolt&agrave;. &Egrave; una risorsa strategica del sistema di emergenza-urgenza, con un ruolo definito e riconosciuto</em>".</p>
<p>Il modello, inoltre, non &egrave; frutto di scelte improvvisate: "<em>Il sistema 118 si fonda su algoritmi clinico-assistenziali definiti e condivisi tra Azienda Zero, Ordine dei Medici e Ordini delle professioni sanitarie. Si tratta di un&rsquo;organizzazione strutturata, costruita nel tempo e validata a livello istituzionale</em>".</p>
<p>Il nodo, quindi, &egrave; altrove: "<em>Il tema reale &egrave; che si stanno riducendo risorse e presidi, soprattutto nei territori pi&ugrave; complessi. In aree montane come quella di Garessio, dove i tempi di intervento sono determinanti, ogni scelta organizzativa deve essere valutata con estrema attenzione</em>".&nbsp;In questo contesto, il rischio &egrave; duplice: "<em>Da un lato si indebolisce il sistema, dall&rsquo;altro si aumentano le responsabilit&agrave; sugli infermieri senza un adeguato riconoscimento, senza tutele e senza un rafforzamento reale dell&rsquo;organizzazione</em>".</p>
<p>Il Nursing Up ribadisce quindi la propria posizione: "<em>Non siamo contrari all&rsquo;evoluzione del modello di emergenza-urgenza. Sappiamo che il sistema si basa su integrazione delle competenze e protocolli condivisi. Ma questo deve avvenire all&rsquo;interno di un disegno strutturato, non come conseguenza di tagli</em>".</p>
<p>E conclude: "<em>Non si pu&ograve; usare l&rsquo;infermiere per compensare carenze organizzative. Difendere il suo ruolo significa difendere la qualit&agrave; del servizio. Per farlo servono investimenti, programmazione e una visione complessiva del sistema sanitario</em>".</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza urbana a Roburent: al via l'installazione del nuovo sistema di videosorveglianza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sicurezza-urbana-a-roburent-al-via-l-installazione-del-nuovo-sistema-di-videosorveglianza_119463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sicurezza-urbana-a-roburent-al-via-l-installazione-del-nuovo-sistema-di-videosorveglianza_119463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119463/145462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Roburent lancia un segnale forte sul fronte della sicurezza urbana, dando ufficialmente il via libera alla realizzazione di un <a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sicurezza-a-roburent-via-libera-al-nuovo-sistema-di-videosorveglianza_118450.html" target="_blank" rel="nofollow">moderno e capillare sistema di videosorveglianza</a> che monitorer&agrave; i punti strategici del territorio.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione ha infatti sancito l'aggiudicazione dell'appalto alla ditta Newtech Informatica srl di Costigliole d'Asti, che si &egrave; aggiudicata l'intervento per un importo netto di 34.450 euro.</p>
<p>L'intera operazione, dal valore complessivo di 50mila euro, rappresenta un esempio virtuoso di sinergia istituzionale: il progetto &egrave; infatti finanziato per met&agrave; dal Ministero dell'Interno, grazie allo sblocco di fondi destinati ai Comuni che hanno sottoscritto i patti per la legalit&agrave; con la Prefettura, e per la restante quota di 25mila euro direttamente dalle casse comunali.</p>
<p>Non si tratta solo di installare telecamere, ma di un impegno a lungo termine che prevede la manutenzione garantita degli impianti per almeno un lustro, assicurando che l'investimento non resti una cattedrale nel deserto, bens&igrave; un presidio attivo contro la criminalit&agrave; predatoria.</p>
<p>Il piano ha superato tutti i rigorosi controlli di regolarit&agrave; tecnica e contabile, garantendo la massima trasparenza tramite l'affidamento sulla piattaforma telematica MEPA.</p>
<p>Con questo scacco matto al degrado, Roburent punta a diventare un modello di controllo del territorio nella provincia di Cuneo, offrendo ai propri abitanti e ai turisti la serenit&agrave; di un borgo costantemente protetto da una tecnologia all'avanguardia.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[1796-2026: Napoleone torna al castello di Mombasiglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/1796-2026-napoleone-torna-al-castello-di-mombasiglio_119471.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/1796-2026-napoleone-torna-al-castello-di-mombasiglio_119471.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119471/145470.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il fascino intramontabile della figura di Napoleone Bonaparte torna a rivivere tra le mura storiche del castello di Mombasiglio. Sabato 9 maggio, a partire dalle ore 15, il maniero diventer&agrave; il fulcro di un&rsquo;importante riflessione storica intitolata "1796-2026: Napoleone, 230 anni dopo".&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Societ&agrave; per gli Studi Storici della Provincia di Cuneo, si propone di ripercorrere le tappe fondamentali di un&rsquo;epoca che ha segnato indelebilmente il territorio locale, trasformandolo nel teatro di una delle pi&ugrave; folgoranti ascese militari della storia moderna.</p>
<p>La prima parte dei lavori, presieduta da Elena Angeleri, entrer&agrave; nel vivo delle dinamiche belliche e sociali del tempo. L'intervento di Pierangelo Gentile analizzer&agrave; il legame profondo tra il territorio cuneese, la guerra e la figura del giovane Napoleone, mentre Paola Bianchi offrir&agrave; uno sguardo inedito sulle soglie dell'armistizio, descrivendo quel periodo come una difficile stagione di resilienza per le popolazioni locali. A completare il quadro strategico sar&agrave; Paolo Palumbo, che illustrer&agrave; l'evoluzione del conflitto verso la campagna del 1797 e la nascita della "nuova guerra" ideata dal generale Bonaparte.</p>
<p>Nella seconda sessione pomeridiana, coordinata da Alessia Castagnino dell'Universit&agrave; di Firenze, l'attenzione si sposter&agrave; su temi giuridici e simbolici. Mario Riberi approfondir&agrave; le trasformazioni della giustizia nel Piemonte napoleonico, seguito dal racconto di Andrea Bertolino che rievocher&agrave; le drammatiche scelte di vita e di morte consumatesi sul campo di battaglia di Mondov&igrave;. In chiusura, Fabrizio Delmastro esaminer&agrave; l&rsquo;apparato iconografico dell'epoca, analizzando come i simboli della rivoluzione iniziarono a comparire sistematicamente nelle intestazioni dei documenti franco-piemontesi.</p>
<p>L'evento non rappresenta soltanto un tributo accademico, ma un'occasione per la comunit&agrave; di riappropriarsi della propria memoria storica in uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi della provincia.&nbsp;</p>
<p>Per chi volesse approfondire i temi trattati o conoscere le future iniziative della Societ&agrave;, tutte le informazioni sono disponibili sul portale ufficiale dell'associazione <a href="https://www.studistoricicuneo.org" target="_blank" rel="nofollow">www.studistoricicuneo.org</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Villanova Mondovì, Carabinieri a rischio trasferimento: il Comune cerca una soluzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/villanova-mondovi-carabinieri-a-rischio-trasferimento-il-comune-cerca-una-soluzione_119467.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/villanova-mondovi-carabinieri-a-rischio-trasferimento-il-comune-cerca-una-soluzione_119467.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119467/145466.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal">Il futuro della stazione dei Carabinieri di Villanova Mondov&igrave; resta incerto e legato all&rsquo;esito delle trattative in corso. L&rsquo;amministrazione cittadina, infatti, &egrave; impegnata in un confronto con la propriet&agrave; dell&rsquo;edificio che attualmente ospita il presidio, nel tentativo di evitare lo spostamento (momentaneo, &egrave; doveroso precisarlo, ndr) fuori dal paese.</p>
<p class="MsoNormal">Nel corso dell&rsquo;ultimo Consiglio comunale, il sindaco, Roberto Murizasco, ha precisato come si stia lavorando per trovare un accordo e scongiurare il trasferimento. Non si tratterebbe, a suo dire, di una decisione immediata, ma senza un&rsquo;intesa il rischio esiste ed &egrave; reale.</p>
<p class="MsoNormal">Negli ultimi giorni, il tema &egrave; tornato d&rsquo;attualit&agrave; dopo un incontro in Prefettura che ha coinvolto l&rsquo;Arma dei Carabinieri e gli enti locali. In quell&rsquo;occasione &egrave; stato ribadito come i tempi siano piuttosto ristretti, rendendo la questione sempre pi&ugrave; urgente.</p>
<p class="MsoNormal">L&rsquo;ipotesi di un trasferimento, tuttavia, non nasce ora. Gi&agrave; circa un anno fa era emersa la volont&agrave; del proprietario dell&rsquo;immobile di via Salvo d&rsquo;Acquisto 5 di non proseguire il contratto di locazione con i militari, rendendo necessaria la ricerca di una nuova collocazione.</p>
<p class="MsoNormal">Da allora, il tema &egrave; rimasto sul tavolo, tra tentativi di mediazione e la necessit&agrave; di garantire comunque la presenza del presidio sul territorio. Le prossime settimane saranno decisive per capire se si riuscir&agrave; a mantenere i Carabinieri a Villanova Mondov&igrave;, con l'individuazione di una struttura che possa ospitarne la stazione.</p>
<p class="MsoNormal">Nel caso, si potrebbero aprire scenari temporanei verso Mondov&igrave; o Pianfei, ma prima di addivenire a una simile soluzione sar&agrave; fatto tutto il possibile per trattenere l'Arma sul territorio comunale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["La riorganizzazione del servizio sanitario nelle valli un chiaro invito allo spopolamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119474/145477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio direttore,</em><br><em>noi de l'Assemblada Occitana Valades seguiamo con apprensione le notizie degli ultimi giorni relative a un ridimensionamento dei servizi sanitari nelle zone montane piemontesi. Non &egrave; accettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Il Covid doveva insegnarci molto ma sicuramente una cosa doveva insegnarla: la sanit&agrave; di prossimit&agrave; &egrave; un'ancora di salvezza da potenziare. Sono passati sei anni e si sta parlando di &ldquo;riorganizzazione&rdquo; del servizio sanitario locale. Riorganizzazione che generalmente fa rima con risparmi e tagli in zone elettoralmente &ldquo;non redditizie&rdquo; come le nostre valli occitane. Questo &egrave; per noi inaccettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Prendiamo in particolare posizione sulla situazione in Valle Varaita, dove le voci di un taglio del servizio di guardia medica sono sempre pi&ugrave; forti e concrete. Per noi &egrave; inaccettabile! Non si pu&ograve; pensare che in una valle lunga come la Varaita (da Chianale a Sampeyre ,dove comunque non ci sono presidi ospedalieri fissi, ci sono circa 22 km e oltre mezz'ora di viaggio se la situazione &egrave; normale, fluida) non debba esserci un servizio di guardia medica. &Egrave; un chiaro invito allo spopolamento. Un invito ai residenti a spostarsi verso valle.&nbsp;</em></p>
<p><em>&Egrave; notizia di queste ore del trasferimento della guardia medica che prima era a Venasca ora a Verzuolo. Una decisione inaudita. Simbolo evidente dell'abbandono delle nostre valli a favore di un progressivo spostamento dei servizi verso la pianura e le citt&agrave;. Non ci accontentiamo pi&ugrave; delle belle frasi di circostanza o dei contentini. I servizi nelle valli vanno garantiti!&nbsp;</em></p>
<p><em>Cogliamo l'occasione per porre l' attenzione dell' amministrazione regionale anche sulla situazione in Valle Vermenagna dove vorremmo ricordare come a Robilante dal 2020 il servizio di prelievi ed esami del sangue &egrave; stato soppresso. Tale servizio era molto apprezzato dai residenti. &Egrave; stato sospeso per evitare contatti tra i residenti nella locale casa di riposo (dove c'era l'ambulatorio medico) e i pazienti esterni, da allora per&ograve; non &egrave; mai stato ripristinato. Chiediamo con forza che venga ripristinato anche per alleggerire i centri prelievi di Cuneo e Borgo San Dalmazzo che, come tutti i centri prelievi sono notoriamente oberati di lavoro.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; necessaria una decentralizzazione della sanit&agrave;, un cambiamento radicale del paradigma moderno della sanit&agrave;! Non deve essere il malato ad andare dalla sanit&agrave; ma la sanit&agrave; dal malato! Invochiamo la riapertura di tutti i centri medici decentrati chiusi con varie scuse negli ultimi anni!&nbsp;</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Farigliano cerca un istruttore da impiegare nell'area contabile della casa di riposo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/farigliano-cerca-un-istruttore-da-impiegare-nell-area-contabile-della-casa-di-riposo_119461.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/farigliano-cerca-un-istruttore-da-impiegare-nell-area-contabile-della-casa-di-riposo_119461.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119461/145460.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Farigliano non cerca solo un impiegato, ma un professionista capace di far girare gli ingranaggi amministrativi con precisione e sensibilit&agrave;. &Egrave; stato infatti pubblicato il bando ufficiale per la selezione di un istruttore amministrativo contabile da inserire nel cuore pulsante dell'area socio assistenziale della casa di riposo comunale.&nbsp;</p>
<p>La posizione offre un contratto a tempo determinato di un anno, con possibilit&agrave; di proroga fino a tre, e un impegno di 30 ore settimanali. Non &egrave; il solito lavoro d'ufficio: chi vincer&agrave; la sfida dovr&agrave; destreggiarsi tra la gestione delle pratiche degli ospiti, la stesura di atti amministrativi e il monitoraggio dei bilanci, garantendo che tutto funzioni alla perfezione per il benessere degli utenti della residenza.</p>
<p>Per partecipare serve il diploma di maturit&agrave;, ma anche quel "quid" in pi&ugrave;: oltre alla conoscenza della lingua inglese e dei sistemi informatici, il Comune punta su figure dotate di spirito d'iniziativa, capacit&agrave; di problem solving e una spiccata attitudine al lavoro di squadra.&nbsp;</p>
<p>La selezione avverr&agrave; tramite un colloquio teorico-pratico che metter&agrave; alla prova la preparazione dei candidati su temi come il diritto amministrativo e la contabilit&agrave; pubblica.</p>
<p>Le lancette corrono: la domanda deve essere inviata esclusivamente online tramite il portale InPA entro e non oltre le ore 23.59 del 20 maggio 2026.</p>
<p>Un'opportunit&agrave; preziosa non solo per l'impiego immediato, ma anche perch&eacute; la graduatoria rester&agrave; valida per tre anni, diventando un bacino privilegiato per future necessit&agrave; dell'amministrazione.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via il progetto +Api2026 a Piozzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/al-via-il-progetto-api2026-a-piozzo_119458.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/al-via-il-progetto-api2026-a-piozzo_119458.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119458/145457.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono ufficialmente iniziate nel Comune di Piozzo le attivit&agrave; del progetto +Api2026, un&rsquo;iniziativa che punta a rafforzare la biodiversit&agrave; locale attraverso azioni mirate e attente al territorio. In questi giorni si &egrave; entrati nel vivo del lavoro con le prime operazioni pratiche: la preparazione del terreno e la semina di piante floreali, passaggi fondamentali per dare forma concreta al progetto.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;intervento &egrave; quello di creare una vera e propria oasi fiorita, uno spazio naturale pensato per offrire nutrimento e habitat agli insetti impollinatori. In particolare, l&rsquo;attenzione &egrave; rivolta alle api, la cui presenza &egrave; indispensabile per il corretto funzionamento degli ecosistemi. Accanto a loro, anche altri insetti impollinatori potranno beneficiare di questo ambiente, contribuendo al mantenimento della biodiversit&agrave; e alla salute complessiva del territorio.</p>
<p>La scelta di seminare piante floreali non &egrave; casuale, ma risponde proprio all&rsquo;esigenza di fornire risorse naturali utili durante diverse fasi dell&rsquo;anno. In questo modo, l&rsquo;area potr&agrave; diventare nel tempo un punto di riferimento per la vita di numerose specie, favorendo un equilibrio naturale sempre pi&ugrave; ricco e stabile.</p>
<p>Questo importante intervento &egrave; stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione CRC, che ha fornito i semi utilizzati per la semina. Un sostegno concreto che ha permesso di avviare il progetto e di trasformare un&rsquo;idea in un&rsquo;azione tangibile sul territorio.</p>
<p>Fondamentale &egrave; stato anche il ruolo dell&rsquo;azienda agricola Servetti, che ha svolto gratuitamente le attivit&agrave; operative. Il lavoro dell&rsquo;azienda agricola ha garantito la corretta preparazione del terreno e la realizzazione delle semine, mettendo a disposizione competenze e impegno a favore della comunit&agrave;. Un contributo prezioso che testimonia un forte legame con il territorio e una concreta attenzione ai temi ambientali.</p>
<p>L&rsquo;avvio del progetto +Api2026 rappresenta quindi un primo passo, piccolo ma significativo, verso la costruzione di un ambiente pi&ugrave; sostenibile e attento alla biodiversit&agrave;. Attraverso interventi come questo, il territorio di Piozzo dimostra come la collaborazione tra enti e realt&agrave; locali possa tradursi in azioni efficaci e concrete, capaci di generare benefici duraturi per l&rsquo;ambiente e per la collettivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
