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<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118291/small_143441.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ispezione al casello di Mondovì dell'A6: cambia la viabilità sulla strada provinciale 12]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ispezione-al-casello-di-mondovi-dell-a6-cambia-la-viabilita-sulla-strada-provinciale-12_118416.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ispezione-al-casello-di-mondovi-dell-a6-cambia-la-viabilita-sulla-strada-provinciale-12_118416.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118416/143676.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Novit&agrave; importante in arrivo dopo il weekend a Mondov&igrave;, con particolare riferimento al casello autostradale dell&rsquo;A6 Torino-Savona.</p>
<p>Luned&igrave; 20 aprile 2026, infatti, il tratto della strada provinciale 12 compreso tra il chilometro 3+900 e il chilometro 4+100 sar&agrave; interessato da un restringimento della carreggiata per consentire verifiche strutturali approfondite.</p>
<p>L&rsquo;ordinanza dirigenziale n. 298/2026, emanata dal settore viabilit&agrave; della Provincia di Cuneo, risponde a una specifica richiesta della societ&agrave; Autostrada dei Fiori S.p.A., intenzionata a eseguire un'ispezione sulle strutture metalliche del portale situato in prossimit&agrave; del casello dell'autostrada A6.&nbsp;</p>
<p>Per tutta la durata delle operazioni, prevista dalle ore 8 alle ore 17, il transito dei veicoli sar&agrave; regolato da un senso unico alternato gestito da movieri sul posto.</p>
<p>La ditta esecutrice avr&agrave; l&rsquo;onere di garantire la massima sicurezza del cantiere e la corretta segnalazione dei lavori, assicurando la reperibilit&agrave; costante di un responsabile in caso di emergenze o malfunzionamenti della segnaletica temporanea.</p>
<p>Le autorit&agrave; locali, dalle forze dell'ordine ai servizi di soccorso, sono gi&agrave; state allertate per monitorare la situazione e limitare al minimo i disagi per i pendolari e i residenti della zona.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, dalla serie D alla Prima Categoria: playoff e salvezza, ultime giornate da brividi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dalla-serie-d-alla-prima-categoria-playoff-e-salvezza-ultime-giornate-da-brividi_118396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-dalla-serie-d-alla-prima-categoria-playoff-e-salvezza-ultime-giornate-da-brividi_118396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118396/143607.jpg" title="Da pagine social Saviglianese" alt="Da pagine social Saviglianese" /><br /><p>Ultime giornate e ancora tanti verdetti da stabilire nei campionati dilettantistici locali. Dalla serie D alla Prima Categoria, ecco che domenica ci aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SERIE D</strong></p>
<p>Penultima gara casalinga per il Saluzzo reduce da due ko consecutivi e desideroso di regalarsi un finale di stagione positivo. La squadra di Cacciatore non avr&agrave; per&ograve; un impegno morbido, visto che attende la visita del Celle Varazze in piena lotta salvezza: la formazione ligure occupa al momento la quattordicesima posizione e disputerebbe i playout, ma ha ancora la possibilit&agrave; di uscire dalla zona calda, considerando che la salvezza diretta dista soltanto 2 punti.&nbsp;</p>
<p><strong>Serie D girone A &ndash; Quindicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Club Milano &ndash; NovaRomentin<br>Gozzano &ndash; Chisola<br>Imperia &ndash; Sanremese<br>Ligorna &ndash; Biellese<br>Saluzzo &ndash; Celle Varazze<br>Sestri Levante &ndash; Asti<br>Vado - Cairese<br>Valenzana &ndash; Lavagnese<br>Varese &ndash; Derthona</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Vado 69, Ligorna 65, Biellese 54, Sestri Levante 54, Chisola 49, Varese 47, Sanremese 42, Valenzana 42, Saluzzo 42, Imperia 39, Derthona 38, Cairese 37, Club Milano 36, Celle Varazze 35, Gozzano 33, Asti 31, Lavagnese 27, NovaRomentin (-5) 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ECCELLENZA</strong></p>
<p>A tre giornate dalla fine del campionato, il Cuneo vuole difendere il secondo posto e provare magari a saltare il primo turno playoff: i biancorossi ospitano il Vanchiglia, formazione protagonista di una stagione importante ma in calo nell&rsquo;ultimo periodo. I ragazzi di Bianco devono tenere a distanza il Fossano, a -2 ma con un impegno davvero tosto, sul campo della Monregale nell&rsquo;unico derby di giornata: &egrave; vero che Passer&ograve; e compagni hanno conquistato la salvezza matematica domenica scorsa, ma venderanno certamente cara la pelle provando a fermare una delle squadre pi&ugrave; forti del campionato. Decisamente pi&ugrave; agevole il compito dell&rsquo;Albese terza, che fa visita al Pinerolo ultimo in classifica, mentre il Centallo va su un campo non facile come quello del Pro Villafranca con l&rsquo;imperativo di vincere per non aumentare il distacco dal Cuneo (ora di 7 punti) che significherebbe non disputare i playoff. Per la Cheraschese, a cui manca un punto per la matematica salvezza, c&rsquo;&egrave; il match casalingo con l&rsquo;Ovadese a cui guarda con interesse anche la Pro Dronero, a 3 punti dalla prima posizione che vale la salvezza diretta, occupata proprio dagli alessandrini. I Draghi, che vanno sul campo del San Domenico Savio scatenato nel ritorno ma ormai salvo, possono evitare i playout anche staccando di almeno 8 punti l&rsquo;Acqui (adesso sono a +5) che fa visita all&rsquo;Alessandria.&nbsp;</p>
<p><strong>Eccellenza girone B &ndash; Tredicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)&nbsp;</strong><br>Alessandria &ndash; Acqui<br>Cheraschese &ndash; Ovadese<br>Cuneo &ndash; Vanchiglia<br>Luese Cristo Alessandria &ndash; Chieri<br>Monregale &ndash; Fossano<br>Pinerolo &ndash; Albese<br>Pro Villfranca &ndash; Centallo<br>SD Savio Asti &ndash; Pro Dronero</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Alessandria 69, Cuneo 55, Fossano 53, Albese 50, Centallo 48, Vanchiglia 43, Pro Villafranca 41, SD Savio Asti 38, Monregale 38, Cheraschese 36, Chieri 30, Ovadese 30, Pro Dronero 27, Acqui 22, Luese Cristo (-1) 10, Pinerolo 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROMOZIONE</strong></p>
<p>Campionato gi&agrave; assegnato al Carmagnola, l&rsquo;attenzione si sposta sulla lotta per i playoff e per la salvezza. Per il primo obiettivo la sfida pi&ugrave; interessante &egrave; quella di Moretta, dove i ragazzi di Cellerino aspettano il Pedona, con i borgarini ad una delle ultime chiamate per rientrare tra i primi cinque posti e accorciare il distacco dagli avversari di giornata in ottica spareggi. Trasferta a Villafranca per una Saviglianese in ottima forma che ora punta il secondo posto, mentre il Busca cerca riscatto dopo due sconfitte consecutive ospitando l&rsquo;Orbassano. Aperta e molto interessante in chiave playoff la sfida tra Sant&rsquo;Albano e Scarnafigi, poi ecco le partite importanti per la zona calda. Il Boves va sul campo di un Atletico Racconigi in salute e non ancora fuori matematicamente dai discorsi spareggi, il Valle Varaita prova a sfruttare la scia positiva dopo il successo di Orbassano nel match casalingo con il Pancalieri, il Narzole spera di trovare un Carmagnola con la pancia piena dopo i festeggiamenti per il titolo, l&rsquo;Infernotto si gioca le ultime speranze nella gara con il Sommariva Perno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Promozione girone C &ndash; Tredicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Atletico Racconigi &ndash; Boves<br>Busca &ndash; Orbassano<br>Moretta &ndash; Pedona<br>Narzole &ndash; Carmagnola<br>Sant&rsquo;Albano &ndash; Scarnafigi<br>Sommariva Perno &ndash; Infernotto<br>Valle Varaita &ndash; Pancalieri<br>Villafranca &ndash; Saviglianese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Carmagnola 62, Moretta 52, Saviglianese 50, Busca 44, Sant&rsquo;Albano 43, Pedona 43, Scarnafigi 42, Atletico Racconigi 40, Sommariva Perno 37, Pancalieri 34, Boves 29, Villafranca 28, Valle Varaita 27, Narzole 25, Orbassano 22, Infernotto 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRIMA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata e ancora tanto da dire in un campionato gi&agrave; vinto dal Bisalta, ma con verdetti da definire per playoff e salvezza. Gli spareggi promozione al momento non si farebbero, con il San Sebastiano che, in virt&ugrave; dei 9 punti di vantaggio sulle terze (devono essere non pi&ugrave; di 7) accederebbe direttamente al secondo turno. I fossanesi devono cercare di mantenere il margine nella trasferta sul campo del Piazza, a sua volta a caccia di punti preziosi in chiave salvezza, Murazzo e Marene sperano invece di ridurre quel gap. La squadra di Tosto fa visita proprio al Bisalta neocampione, che vorr&agrave; festeggiare di fronte alla propria gente, i ragazzi di Pulvirenti attendono il Pro Polonghera in piena zona playout. Pi&ugrave; indietro, e con speranze molto flebili di acciuffare i playoff il Salice, impegnato in casa con l&rsquo;Azzurra, mentre San Benigno e Area Calcio possono dave vita ad un incontro senza pressioni, con le squadre ormai senza obiettivi concreti da poter centrare. Incroci interessanti, invece, nelle altre gare, con in ballo soprattutto punti pesanti per la salvezza: occhi puntati in particolare sulla sfida tra San Bernardo ed Elled&igrave;, mentre il Valvermenagna cerca i punti che mancano per poter festeggiare in casa con il Garessio e lo Sporting Savigliano si gioca le ultime possibilit&agrave; di acciuffare i playout nel match interno con il Val Maira.&nbsp;</p>
<p>Nel girone E, dopo la vittoria scaccia paura di domenica scorsa, il Valle Po attende la Bruinese per prendersi i punti della salvezza matematica.<br>&nbsp;</p>
<p><strong>Prima Categoria girone E &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Cenisia &ndash; Academy Bacigalupo (ore 14.30)<br>Luserna &ndash; Cavour (ore 14.30)<br>Barracuda &ndash; Piossasco<br>Piossaschese &ndash; Perosa<br>San Secondo &ndash; Cumiana Sport<br>San Giorgio Torino &ndash; Vigone<br>Valle Po &ndash; Bruinese<br>Villarbasse &ndash; Moncalieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Cavour 66, Villarbasse 54, San Secondo 53, Cenisia 52, Vigone 48, Perosa 46, Cumiana Sport 41, Piossasco 38, Moncalieri 37, Valle Po 34, Luserna 33, Piossaschese 30, San Giorgio Torino 27, Bruinese 23, Academy Bacigalupo 21, Barracuda 15</p>
<p><br><strong>Prima Categoria girone G &ndash; Quattordicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bisalta &ndash; Murazzo<br>Marene &ndash; Pro Polonghera<br>Piazza &ndash; San Sebastiano<br>Salice &ndash; Azzurra<br>San Benigno &ndash; Area Calcio<br>San Bernardo &ndash; Elled&igrave;<br>Sporting Savigliano &ndash; Val Maira<br>Valvermenagna &ndash; Garessio</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Bisalta 63, San Sebastiano 56, Murazzo 47, Marene 47, Salice 43, San Benigno 42, Area Calcio 40, Val Maira 38, Garessio 37, Azzurra 36, Valvermenagna 33, Piazza 31, Elled&igrave; 28, Pro Polonghera 25, San Bernardo 24, Sporting Savigliano 21</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Adesso Farigliano ha davvero il suo "Gat Röss": nuova scultura a ingresso paese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/adesso-farigliano-ha-davvero-il-suo-gat-ross-nuova-scultura-a-ingresso-paese_118424.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/adesso-farigliano-ha-davvero-il-suo-gat-ross-nuova-scultura-a-ingresso-paese_118424.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118424/143674.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Farigliano, nella giornata di venerd&igrave; 17 aprile, &egrave; stata collocata una nuova opera artistica destinata a diventare un elemento distintivo del paesaggio e&hellip; Instagrammabile. Si tratta di una scultura posizionata in un&rsquo;area verde lungo la strada provinciale, tra il cavalcaferrovia e il ponte sul Tanaro, in un punto particolarmente visibile per chi attraversa il territorio.</p>
<p>L&rsquo;intervento si ispira direttamente al simbolo identitario del &ldquo;Gat R&ouml;ss&rdquo;, figura storica e profondamente radicata nella tradizione fariglianese, che da generazioni appartiene all&rsquo;immaginario collettivo della comunit&agrave;. L&rsquo;opera, di grandi dimensioni, &egrave; pensata per integrarsi nello spazio pubblico come segno riconoscibile del paese.</p>
<p>Realizzata dall&rsquo;artista piozzese Franco Sebastiano Alessandria in malta cementizia, l&rsquo;installazione, posizionata su un elegante piedistallo in ferro, si distingue per la solidit&agrave; della struttura e per la cura dei particolari, elementi che ne rafforzano la presenza scenica e la visibilit&agrave; anche dalla strada principale. La collocazione &egrave; stata studiata per valorizzare il passaggio e l&rsquo;ingresso nell&rsquo;area abitata.</p>
<p>La figura del felino, imponente e fiera, sembra quasi voler proteggere idealmente il &ldquo;paese dei Gat R&ouml;ss&rdquo;, diventandone un nuovo emblema riconoscibile. L&rsquo;opera &egrave; stata finanziata con avanzo di amministrazione, mentre l&rsquo;area attrezzata nella quale &egrave; stata collocata &egrave; stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</p>
<p>Il progetto si inserisce in un percorso di valorizzazione dell&rsquo;identit&agrave; locale: l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di dare maggiore evidenza ai simboli storici del territorio, trasformandoli in elementi concreti e stabili nello spazio urbano.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per questa scultura, convinta che l&rsquo;opera possa diventare un elemento di attrazione per residenti e visitatori. <em>&ldquo;Queste iniziative</em> - sottolineano dal palazzo municipale - <em>sono pensate a beneficio del territorio e delle attivit&agrave; commerciali, perch&eacute; crediamo che cultura, identit&agrave; e bellezza siano strumenti concreti per valorizzare Farigliano. Questa &egrave; la nostra visione amministrativa&rdquo;</em>.</p>
<p>Il &ldquo;Gat R&ouml;ss&rdquo; rappresenta da secoli un riferimento centrale nella tradizione locale e nel modo in cui la comunit&agrave; si riconosce e viene identificata anche all&rsquo;esterno. Attorno a questa figura, nel tempo, si &egrave; sviluppata una narrazione popolare che unisce memoria, storia e leggenda.</p>
<p>Secondo quest&rsquo;ultima, risalente all&rsquo;epoca medievale, quando Farigliano era parte del Marchesato di Saluzzo, il castello del borgo avrebbe ospitato la marchesa Isabella Doria. Nel corso di un banchetto in suo onore, un gatto dal mantello chiaro sarebbe saltato su una tavola imbandita, rovesciando alcune bottiglie e macchiandosi di vino rosso: da quell&rsquo;episodio sarebbe nata la leggenda che lega simbolicamente il paese ai &ldquo;gatti rossi&rdquo;.</p>
<p>Da quel racconto, tramandato nel tempo attraverso la tradizione orale, si sarebbe consolidato il soprannome con cui ancora oggi vengono indicati gli abitanti di Farigliano. La figura del &ldquo;gatto rosso&rdquo; &egrave; cos&igrave; entrata stabilmente nell&rsquo;identit&agrave; del paese, mantenendo vivo un legame tra storia e narrazione popolare.</p>
<p>La scultura del &ldquo;Gat R&ouml;ss&rdquo; traduce questa leggenda in un emblema concreto e attuale, trasformando un racconto in un segno urbano ben riconoscibile. In questo modo il simbolo diventa presenza nel paesaggio, rafforzando il legame tra memoria collettiva, identit&agrave; e territorio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio, nasce l'iniziativa "Surfskate Valley": una rampa da skate per sport e comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nasce-l-iniziativa-surfskate-valley-una-rampa-da-skate-per-sport-e-comunita_118418.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-nasce-l-iniziativa-surfskate-valley-una-rampa-da-skate-per-sport-e-comunita_118418.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118418/143667.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;idea che nasce dal territorio e per il territorio, con l&rsquo;obiettivo di trasformare uno spazio esistente in un punto di riferimento per sport, socialit&agrave; e aggregazione. A Garessio prende forma il progetto &ldquo;Surfskate Valley&rdquo;, iniziativa che punta alla realizzazione di una rampa per la pratica del surfskate aperta a tutte le et&agrave;.</p>
<p>Il progetto &egrave; promosso da quattro giovani del paese &ndash; Michele, Marta, Albjon e Marjo &ndash; tutti istruttori federali di skate, che hanno deciso di mettere competenze ed esperienza a disposizione della comunit&agrave; locale. L&rsquo;idea &egrave; quella di creare una struttura accessibile e inclusiva, capace di avvicinare nuove persone a una disciplina in crescita.</p>
<p>Pochi giorni fa &egrave; stata avviata una raccolta fondi per sostenere la realizzazione dell&rsquo;impianto, prevista entro l&rsquo;estate 2026. L&rsquo;obiettivo &egrave; ambizioso: costruire una rampa dedicata al surfskate presso la bocciofila estiva, con l&rsquo;intento di restituire centralit&agrave; a uno spazio gi&agrave; esistente, trasformandolo in un luogo di incontro e attivit&agrave;.</p>
<p>Il surfskate &egrave; una disciplina riconosciuta nell&rsquo;ambito della Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR) e unisce elementi dello skateboard e del surf, permettendo di simulare i movimenti della tavola da surf su terraferma. Una pratica che si sta diffondendo sempre pi&ugrave; a livello internazionale e che i promotori del progetto portano avanti da anni anche come istruttori e divulgatori.</p>
<p>Secondo i proponenti, la rampa rappresenta solo il primo passo di un percorso pi&ugrave; ampio, che punta a creare nuove occasioni di socialit&agrave; e a contrastare il progressivo spopolamento dei piccoli centri, attraverso lo sport e la partecipazione attiva dei cittadini.</p>
<p>Il Comune di Garessio e la bocciofila hanno accolto favorevolmente l&rsquo;iniziativa, mostrando disponibilit&agrave; e interesse verso un progetto che mira a valorizzare il territorio e a introdurre nuove forme di aggregazione.</p>
<p>Durante il periodo estivo sono previste attivit&agrave; di avvicinamento allo skateboard, lezioni e corsi, oltre a momenti di aggregazione ed eventi aperti alla comunit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di rendere lo spazio vivo e accessibile.</p>
<p>Il progetto &ldquo;Surfskate Valley&rdquo; si propone quindi come un intervento dal forte valore sociale, capace di coniugare sport, partecipazione e riuso degli spazi pubblici, trasformando un&rsquo;area storica del paese in un nuovo centro di energia e condivisione. Per sostenere il progetto &egrave; attiva una raccolta fondi al link: <a href="https://gofund.me/0f170bb16" target="_blank">https://gofund.me/0f170bb16</a>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La neve danneggia la passerella del Saut: sentiero chiuso in alta valle Pesio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-neve-danneggia-la-passerella-del-saut-sentiero-chiuso-in-alta-valle-pesio_118419.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-neve-danneggia-la-passerella-del-saut-sentiero-chiuso-in-alta-valle-pesio_118419.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118419/143669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le abbondanti nevicate dell&rsquo;inverno hanno provocato danni alla passerella del Saut, in alta valle Pesio, rendendo necessario l&rsquo;intervento di manutenzione e la temporanea interruzione del transito sul tratto interessato.</p>
<p>Il passaggio risulta attualmente inagibile e, per ragioni di sicurezza, il percorso &egrave; stato momentaneamente chiuso. La situazione riguarda un punto strategico di un itinerario escursionistico molto frequentato dell&rsquo;area, che collega diverse emergenze naturalistiche della valle.</p>
<p>L&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha avviato le procedure per il ripristino della struttura danneggiata. Gli interventi sono in fase di programmazione e verranno eseguiti non appena le condizioni lo consentiranno, con l&rsquo;obiettivo di garantire il ritorno in sicurezza alla normale fruizione del sentiero, anche in previsione dell&rsquo;avvio della stagione escursionistica.</p>
<p>Una volta completati i lavori, sar&agrave; nuovamente percorribile il sentiero Saut&ndash;Arpi&ndash;Passo del Duca (H10B), che costituisce uno dei segmenti dell&rsquo;anello delle cascate dell&rsquo;Alta Valle Pesio. Si tratta di un percorso che si sviluppa in un contesto di particolare pregio naturalistico, collegando il Saut, il Pis del Pesio e la cascata del Gias Fontana, ed &egrave; conosciuto anche come &ldquo;giro del Pis del Pesio&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;itinerario rappresenta uno dei percorsi pi&ugrave; apprezzati dagli escursionisti, sia per la variet&agrave; del paesaggio attraversato sia per la presenza di elementi naturali di grande interesse lungo il tracciato.</p>
<p>Il ripristino della passerella consentir&agrave; quindi di restituire piena continuit&agrave; a un anello escursionistico tra i pi&ugrave; conosciuti e frequentati della valle.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese meno di un terzo dei progetti del PNRR sono stati completati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-meno-di-un-terzo-dei-progetti-del-pnrr-sono-stati-completati_118391.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-meno-di-un-terzo-dei-progetti-del-pnrr-sono-stati-completati_118391.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118391/143599.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese meno di un progetto su tre finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) &egrave; stato completato. Con il 32,8% dei progetti portati a termine la provincia di Cuneo si colloca al quarto posto in Piemonte, alla pari con Novara, ma ancora distante dalle performance migliori della regione. &Egrave; uno degli elementi che emergono dall&rsquo;<a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1501160.pdf" target="_blank">ultimo aggiornamento</a> ufficiale sul PNRR, pubblicato il 13 aprile da Camera e Senato, che riassume lo stato di attuazione del piano.</p>
<p>A livello nazionale, l&rsquo;Italia ha raggiunto il 63,7% degli obiettivi e dei traguardi previsti dal piano, un risultato superiore alla media dell&rsquo;Unione europea, che &egrave; ferma al 51,8%. Tuttavia, se si guarda alla situazione specifica delle regioni italiane, l&rsquo;avanzamento dei progetti procede a velocit&agrave; molto diverse.</p>
<p>Le risorse del PNRR, che dovranno essere impegnate entro il 30 giugno 2026 con le ultime rendicontazioni previste entro la fine dell&rsquo;anno, stanno infatti incontrando ostacoli nella fase di realizzazione locale. Tutte le regioni italiane hanno completato meno della met&agrave; degli interventi programmati. In media, le regioni hanno speso poco pi&ugrave; di un quinto delle risorse disponibili, circa il 19% dei 167 miliardi complessivi.</p>
<p>Il Piemonte si colloca leggermente sopra questa media nazionale, con il 22% dei progetti conclusi. Un risultato mediocre se confrontato con altre regioni del Nord: la Lombardia sfiora il 30%, l&rsquo;Emilia-Romagna supera il 28%, mentre il Trentino-Alto Adige guida la classifica con il 34,2%. Pi&ugrave; contenuti invece i dati di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, comunque superiori a quelli piemontesi.</p>
<p>Nel dettaglio, al Piemonte sono stati assegnati complessivamente 10,99 miliardi di euro. La quota pi&ugrave; consistente &egrave; destinata alle infrastrutture (Missione 3), seguita dagli investimenti per la transizione ecologica (Missione 2) e per la digitalizzazione (Missione 1). Molto pi&ugrave; ridotta, invece, la parte dedicata alla salute (Missione 6), che si attesta poco sopra il 5% del totale.</p>
<p>All&rsquo;interno della regione, ci sono ampie differenze tra le varie province. Asti &egrave; il territorio pi&ugrave; avanti, con il 48,1% dei progetti gi&agrave; conclusi, seguita dal Biellese (41,2%) e da Alessandria (33,2%). Cuneo, con il suo 32,8%, si colloca in una posizione intermedia ma comunque sopra alla media regionale. Pi&ugrave; indietro si trova Torino, ferma al 27%, che rappresenta il dato pi&ugrave; basso del Piemonte.</p>
<p>Al centro rimane la questione dei tempi. Con pochi mesi a disposizione prima della scadenza definitiva, la capacit&agrave; di accelerare la realizzazione dei progetti diventa cruciale. Il rischio, segnalato anche nel monitoraggio parlamentare, &egrave; che una parte delle risorse non venga utilizzata pienamente o che alcuni interventi non siano completati nei tempi previsti.&nbsp;Per il Piemonte e per la provincia di Cuneo, l&rsquo;obiettivo nei prossimi mesi sar&agrave; quindi quello di ridurre i ritardi, completando il maggior numero possibile di progetti. Perch&eacute; in gioco non c&rsquo;&egrave; solo il rispetto delle scadenze europee, ma anche la possibilit&agrave; di trasformare gli investimenti del PNRR in opere e servizi concreti per il territorio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì proroga l'accensione dei riscaldamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-proroga-l-accensione-dei-riscaldamenti_118422.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/roccaforte-mondovi-proroga-l-accensione-dei-riscaldamenti_118422.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118422/143672.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 17 aprile 2026 il sindaco di Roccaforte Mondov&igrave;, Paolo Bongiovanni, ha emesso l'ordinanza n. 05/2026 per autorizzare l'ampliamento del periodo di accensione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati.</p>
<p>Nonostante il Comune rientri nella zona climatica "E", che ordinariamente prevede l'esercizio degli impianti dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere, le basse temperature registrate negli ultimi giorni hanno spinto l'amministrazione a intervenire.&nbsp;</p>
<p>La decisione &egrave; stata presa per contrastare il disagio termico riscontrato all'interno degli edifici e, soprattutto, per tutelare la salute delle fasce pi&ugrave; deboli della popolazione, come anziani, bambini e persone in condizioni di salute precarie.</p>
<p>Il provvedimento, che deroga alla normativa vigente, stabilisce le modalit&agrave; operative per l'utilizzo degli impianti in questa fase straordinaria. A partire dal 16 aprile 2026, &egrave; consentita l'accensione facoltativa per una durata massima di 7 ore giornaliere. Tali ore di funzionamento devono essere comprese esclusivamente nella fascia oraria tra le ore 5 e le 23.</p>
<p>Questa flessibilit&agrave; &egrave; stata concessa poich&eacute;, sebbene le temperature siano in linea con le medie stagionali, molti impianti cittadini non garantiscono un comfort climatico adeguato senza un supporto termico aggiuntivo.</p>
<p>L'atto &egrave; stato reso immediatamente esecutivo per rispondere prontamente alle esigenze di riscaldamento segnalate sul territorio comunale.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, la Fipsas contro la Provincia: "Continua a snobbare il settore ittico e l’economia di valle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-la-fipsas-contro-la-provincia-continua-a-snobbare-il-settore-ittico-e-leconomia-di-valle_118411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118411/143660.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Sono davvero amareggiato e deluso per la presa di posizione dell'ente provinciale che evidentemente &egrave; contro l'attivit&agrave; della pesca sportiva. Ne prendo atto e lo faranno anche le migliaia di pescatori. Una presa di posizione, quella della Provincia, che persevera in un errore clamoroso, che metter&agrave; in ginocchio l'economia legata al turismo delle nostre vallate, di numerosi comuni che sull'attivit&agrave; di pesca hanno un indotto importante che aiuta in maniera determinante il commercio di valle. Ogni stagione sono centinaia i pescatori che arrivano da fuori regione per trascorrere la giornata in Granda, con un ritorno economico importante che, naturalmente ora non ci sono pi&ugrave;. Inoltre non tuteler&agrave; affatto l'ecosistema e la biodiversit&agrave;. &Egrave; stata persa l'ultima occasione di sanare una situazione assurda, che si basa su considerazioni inesatte, sulle quali pi&ugrave; volte Fipsas Cuneo ha fatto chiarezza ma evidentemente la Provincia non vuole tornare sui suoi passi. Basterebbe poco per salvare almeno in parte la stagione di pesca. Prendo atto che anche il gruppo consiliare "La Nostra Provincia" si &egrave; adeguato al dictat provinciale, presentando un ordine del giorno vuoto, il cui unico risultato &egrave; stato quello di mettere tutti d'accordo sul non fare niente ed affossare le questione. Se l'obiettivo era di mettere a tacere i pescatori non ci riusciranno. Noi andremo avanti sapendo di essere nel giusto"</em>.</p>
<p>Non le manda certo a dire Giacomo Pellegrino, commentando l'ultima seduta consiliare della Provincia dove all'ordine del giorno c'era anche un punto sulla critica situazione del settore pesca, bloccato da un provvedimento che di fatto impedisce ogni immissione di salmonidi. E lo fa non tenendo in considerazione le istanze che Fipsas ha presentato agli uffici competenti, volte a sbloccare le immissioni di trota Fario e di trota Iridea. Una richiesta che <em>"si basa su una solida base normativa </em>- ricorda per l'ennesima volta il presidente Pellegrino -<em> ossia la proroga dell'applicazione del DPR 357/1997 fino a dicembre 2027, che consente di proseguire con le modalit&agrave; di gestione ittica autorizzate prima del decreto ministeriale del 2020. Mi chiedo e chiedo alla Provincia, perch&eacute; - tra i pochi enti in Italia - non viene presa in considerazione questa opportunit&agrave;. Il quadro normativo &egrave; chiaro. Basta applicarlo. Perch&eacute; la Provincia non vuole farlo?"</em>.</p>
<p><em>"Impossibile</em> - prosegue il presidente Fipsas - <em>capire questa inerzia amministrativa di uffici che hanno del tutto ignorato i punti cardine delle istanze presentate, relative alle immissioni urgenti, fornendo risposte non complete ed elusive. I pescatori chiedono il perch&eacute;, la motivazioni della Provincia e il suo perseverare in una presa di posizione dannosa per tutto il territorio"</em>.</p>
<p>Tra la documentazione presentata dalla Fipsas sulla possibilit&agrave; di autorizzare le immissioni, anche un parere legale attraverso il quale, per esempio, la vicina regione Liguria ha autorizzato le immissioni. Il parere si basa proprio sulla possibilit&agrave; di applicare la proroga ottenuta attraverso il decreto. Anche perch&eacute;, come scrive l'avvocato: <em>"La Provincia di Cuneo fino allo scorso anno ha sistematicamente autorizzato le immissioni"</em>.</p>
<p><em>"Cosa &egrave; cambiato per questa stagione? Perch&eacute; la Provincia di Cuneo smentisce se stessa affondando un provvedimento che non aveva mai preso prima?"</em>, si chiede la Fipsas Cuneo.</p>
<p><em>"Il paradosso </em>- conclude il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino -<em> &egrave; evidente. Mentre il legislatore nazionale ha concesso una finestra temporale, per permettere la continuit&agrave; delle attivit&agrave; ittiche, la Provincia di Cuneo ha scelto una linea di immobilismo e di perseveranza nell'errore che incider&agrave; in maniera pesantemente negativa su tutto il settore e sull'indotto ad esso legato. Sono mesi che Fipsas Cuneo ribadisce chiaramente come la soluzione ci sia ma evidentemente non c'e peggior sordo di chi non vuol sentire"</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 21:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“La circolare Nordio sulle attività culturali distacca sempre di più le carceri e il mondo esterno”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/143619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Un presidio a Roma per ribadire l'ovvio: se le carceri non rieducano, ma disumanizzano ed emarginano ulteriormente le persone detenute, a cosa servono se non a creare ulteriore insicurezza e condizioni insostenibili per detenuti e personale carcerario?</em>&rdquo;, spiega Francesca Druetti, segretaria Possibile, presente oggi al presidio in piazza Cairoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Eppure, che la pena debba aderire ai principi di umanit&agrave; e tendere alla rieducazione lo dice anche la Costituzione della Repubblica italiana, ma l&rsquo;articolo 27 viene calpestato nelle nostre carceri: pene che non rieducano, condizioni che disumanizzano, diritti fondamentali ignorati dietro le mura delle carceri</em>&rdquo;, continua Druetti.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; evidente dalle visite nelle carceri piemontesi, che mi hanno vista impegnata fin dal primo giorno del mio mandato</em>&rdquo;, commenta Giulia Marro, consigliera Regionale in Piemonte (AVS). &ldquo;<em>Presentano situazioni strutturali a volte molto difficili, con edifici spesso vecchi, sporchi, caldissimi d&rsquo;estate e affollati, gestiti da personale ridotto all&rsquo;osso. Intanto aumenta il numero di reati e di detenuti, soprattutto giovani, e le riforme non arrivano, anzi, come &egrave; successo in Piemonte, si verificano persino ritardi nella pubblicazione dei bandi per la formazione professionale congelando per mesi tutte le attivit&agrave;. La circolare Nordio sulle attivit&agrave; culturali distacca sempre di pi&ugrave; le carceri e il mondo esterno. Non va mai perso di vista che dentro ai muri delle carceri non ci sono numeri ma persone. Persone a cui vanno garantiti dei servizi se non vogliamo che la loro permanenza in carcere li riporti a delinquere, fallendo nella funzione rieducativa e riabilitativa: psicologi, educatori, assistenza sanitaria e psichiatrica, percorsi di uscita, attivit&agrave; formative. &Egrave; un sistema che ha bisogno di essere cambiato, ma non nel senso in cui vanno le norme del ministro Nordio, che continua a ridurre i percorsi e le possibilit&agrave; riabilitative nelle carceri</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>I dati sulla recidiva e sulla marginalizzazione delle persone detenuanno il gioco di chi difende la propria posizione di potere facendo leva sulla paura dei cittadini e sugli slogan che abusano della paura sicurezza senza fare nulla per garantirla davvero</em>&rdquo;, conclude Druetti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/small_143620.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Progettato il primo lotto del Parco della Rotonda a Ceva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/progettato-il-primo-lotto-del-parco-della-rotonda-a-ceva_118373.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/progettato-il-primo-lotto-del-parco-della-rotonda-a-ceva_118373.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118373/143570.jpg" title="Fabio Mottinelli e Fabio Ferrero" alt="Fabio Mottinelli e Fabio Ferrero" /><br /><p>Il Parco della Rotonda di Ceva si prepara a una nuova fase di valorizzazione. L&rsquo;Amministrazione comunale sta lavorando su un progetto articolato in quattro lotti con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la vocazione dell&rsquo;area come spazio sicuro, accogliente e a misura di famiglia, valorizzando uno degli spazi naturali pi&ugrave; suggestivi della citt&agrave;.</p>
<p>Il primo lotto della progettualit&agrave; su cui si sta lavorando, finanziato interamente con fondi comunali per un importo di 150 mila euro, e per il quale &egrave; stato recentemente approvato in Giunta il progetto redatto dall&rsquo;arch. Andrea Briatore, riguarda la sistemazione dell&rsquo;area giochi adiacente al bar, cuore pulsante della frequentazione familiare del parco, e concentra l&rsquo;attenzione in modo particolare sulla sicurezza e sulla fruibilit&agrave; degli spazi dedicati ai pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>L&rsquo;intervento prevede la valutazione e realizzazione di una recinzione idonea, che consenta di delimitare in modo efficace l&rsquo;area, impedendo ai bambini di entrare e uscire autonomamente e garantendo maggiore serenit&agrave; ai genitori; l&rsquo;installazione di nuovi giochi, moderni e inclusivi, per ampliare e qualificare l&rsquo;offerta dedicata all&rsquo;infanzia, con contestuale posa di una nuova pavimentazione antitrauma, fondamentale per aumentare gli standard di sicurezza e prevenire infortuni; la revisione della logistica degli spazi, per rendere l&rsquo;area pi&ugrave; ordinata, funzionale e facilmente controllabile. Verr&agrave; inoltre valutata la chiusura nelle ore notturne, in un&rsquo;ottica di tutela delle strutture e prevenzione di atti vandalici, anche grazie al supporto dell&rsquo;impianto di videosorveglianza gi&agrave; presente e pienamente operativo.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione</em> &ndash; commentano il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, ed il vice ed assessore ai Lavori pubblici, Fabio Ferrero &ndash; <em>&egrave; quello di rendere il Parco della Rotonda un luogo dove le famiglie possano trascorrere il tempo libero in tranquillit&agrave;, con servizi efficienti, spazi curati e un&rsquo;attenzione concreta alla sicurezza. La riqualificazione dell&rsquo;area giochi rappresenta il primo passo di un percorso pi&ugrave; ampio, che costruiamo con un confronto continuo con chi gi&agrave; oggi frequenta il parco, soprattutto con i giovani, e che mira a ottimizzare e valorizzare progressivamente l&rsquo;intero ambito: dall&rsquo;area verde agli spazi ricreativi, fino alla piscina all&rsquo;aperto. Investire sul Parco della Rotonda significa investire sulla qualit&agrave; della vita della comunit&agrave; cebana: uno spazio naturale unico, gradevole da frequentare e da vivere, destinato a diventare sempre pi&ugrave; un punto di riferimento per bambini, ragazzi e famiglie</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118370/143567.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentariet&agrave; (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e pi&ugrave; (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso &egrave; pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% &egrave; fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l&rsquo;uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall&rsquo;Istat.</p>
<p>Eccesso di peso, sedentariet&agrave;, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: &ldquo;<em>Poich&eacute; si tratta per lo pi&ugrave; di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel 2025 &egrave; risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e pi&ugrave; in eccesso di peso, tra queste il 34,8% &egrave; in sovrappeso e l&rsquo;11,6% in condizione di obesit&agrave; (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato &egrave; stabile rispetto a quanto registrato nell&rsquo;ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l&rsquo;analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell&rsquo;indicatore relativa all&rsquo;obesit&agrave;, passata dal 9,8% all&rsquo;11,6%. &Egrave; diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L&rsquo;incremento dell&rsquo;obesit&agrave; nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di et&agrave; il fenomeno si &egrave; mantenuto complessivamente stabile.</p>
<p>Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cio&egrave; di non svolgere n&eacute; sport n&eacute; attivit&agrave; fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L&rsquo;indicatore di sedentariet&agrave; mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato gi&agrave; tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di pi&ugrave; nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentariet&agrave; riguardava il 39,9% della popolazione).</p>
<p>&Egrave; pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell&rsquo;ultimo anno, tuttavia, non &egrave; sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L&rsquo;analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si &egrave; registrata un&rsquo;inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.</p>
<p>Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto &ldquo;binge drinking&rdquo;). Tra gli uomini la quota &egrave; pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne &egrave; pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilit&agrave; nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l&rsquo;8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l&rsquo;8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni si &egrave; osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature &egrave; significativamente aumentata (+1,3 punti).&nbsp;</p>
<p>Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si &egrave; ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano pi&ugrave; frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).</p>
<p>Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalit&agrave; di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo &egrave; in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 &egrave; pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e pi&ugrave; che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l&rsquo;1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono pi&ugrave; diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di et&agrave; successive, fino a raggiungere il livello pi&ugrave; basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e pi&ugrave; (1,4%).</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte &egrave; sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesit&agrave; (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati pi&ugrave; alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte &egrave; del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.</p>
<p>Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attivit&agrave; fisica, n&egrave; in modo continuativo e n&egrave; in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana &egrave; del 30,8%). Un dato che per&ograve; resta lontano da quelli delle regioni che risultano pi&ugrave; &ldquo;attive&rdquo;: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio &egrave; di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.</p>
<p>Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media &egrave; del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all&rsquo;alcol (media 15,1%).</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: match-ball Roretese, sfida playoff tra San Biagio e Genola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118366/143561.jpg" title="Foto da pagine social Revello Calcio" alt="Foto da pagine social Revello Calcio" /><br /><p>Tutto ancora da decidere in Seconda Categoria, mentre in Terza c'&egrave; solo pi&ugrave; un girone che deve terminare il campionato. Ecco cosa ci aspetta nel fine settimana in queste due categorie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SECONDA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata che potrebbe essere quella giusta per assegnare il titolo nei gironi cuneesi, con ancora apertissimi i discorsi playoff e salvezza. Nel girone F spera di poter riacciuffare il Duomo Chieri in testa alla classifica lo Sportroero: il turno &egrave; insidioso per la capolista, che va sul campo del Valfenera, penultimo ma in ottimo stato di forma come dimostrano le due vittorie consecutive. I braidesi, che inseguono a 2 lunghezze, ospitano invece la Nuova Astigiana ormai senza pi&ugrave; obiettivi da raggiungere. Il Piobesi attende il Castiglione con l&rsquo;occasione, in caso di successo, di agganciare in classifica gli avversari di giornata in terza posizione, mentre tra Montatese e Stella Maris va in scena un derby importante soprattutto per gli ospiti, che devono vincere per alimentare le speranze di salvezza.</p>
<p>Nel girone G la Roretese ha a disposizione un match-ball per chiudere il campionato con una giornata di anticipo facendo 3 punti sul campo dell&rsquo;Olimpic Saluzzo, trasferta anche per il Revello che va a Caraglio cercando di approfittare di un eventuale passo falso della capolista, forte per&ograve; di un rassicurante +5. C&rsquo;&egrave; poi l&rsquo;accesa lotta per gli altri posti playoff, con racchiuse in 2 punti Carr&ugrave;, Giovanile Genola e San Biagio: queste ultime due formazioni si affrontano in una delle sfide pi&ugrave; interessanti di giornata, con i carrucesi che possono approfittarne nella trasferta comunque per nulla agevole di Busca con il San Chiaffredo ancora alla ricerca dei punti per poter festeggiare la salvezza. Guardando proprio alla zona calda della graduatoria, match casalinghi del Bagnasco con la Benese e del Cortemilia con il Manta, la gara pi&ugrave; delicata va in scena a Cervere, dove l&rsquo;Orange ospita il Langa, che ha l&rsquo;ultima opportunit&agrave; per provare a raggiungere i playout ed evitare la retrocessione diretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone F &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Pecetto &ndash; Andezeno<br>Piobesi &ndash; Castiglione<br>Montatese &ndash; Stella Maris<br>San Luigi Santena &ndash; San Giuseppe Riva<br>Sciolze &ndash; Pralormo<br>Sportroero &ndash; Nuova Astigiana<br>Valfenera &ndash; Duomo Chieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Duomo Chieri 54, Sportroero 52, Castiglione 45, Piobesi 42, Montatese 35, Sciolze 33, Pralormo 33, San Giuseppe Riva 32, San Luigi Santena 29, Nuova Astigiana 27, Pecetto (-5) 24, Andezeno 20, Valfenera 19, Stella Maris 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone G &ndash; Dodicesima giornata (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bagnasco &ndash; Benese<br>Caraglio &ndash; Revello<br>Cortemilia &ndash; Manta<br>Olimpic Saluzzo &ndash; Roretese<br>Orange Cervere &ndash; Langa Calcio<br>San Biagio &ndash; Giovanile Genola<br>San Chiaffredo &ndash; Carr&ugrave; Magliano Alpi</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Roretese 54, Revello 49, Carr&ugrave; Magliano Alpi 44, Giovanile Genola 44, San Biagio 43, Caraglio 33, Benese 29, Manta 27, Bagnasco 26, San Chiaffredo 25, Cortemilia 25, Olimpic Saluzzo 24, Orange Cervere 20, Langa Calcio 17</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TERZA CATEGORIA</strong></p>
<p>Gi&agrave; terminati i campionati nei gironi A, C e D, mancano ancora due giornate nel B, dove il Lagnasco ha gi&agrave; festeggiato con ampio anticipo la promozione in Seconda, ma resta da stabilire la griglia playoff. Un solo anticipo di venerd&igrave; sera, quello tra Accademia Cavourese e Racco 86, con il resto delle partite in programma nel pomeriggio di domenica. Si contendono la seconda piazza Villafalletto, impegnato sul campo del CB Sport Caramagna, Enviese, che fa visita allo Sporting Savigliano, e Villanova Solaro, in trasferta a Marene.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terza Categoria girone B &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Accademia Cavourese &ndash; Racco 86 (venerd&igrave; 17 aprile ore 21)<br>Accademia Calcio Marene &ndash; Villanova Solaro<br>CB Sport Caramagna &ndash; Villafalletto<br>Lagnasco &ndash; Futsal Savigliano<br>Morevilla &ndash; Bagnolo<br>Sporting Savigliano &ndash; Enviese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Lagnasco 57, Villafalletto 46, Enviese 45, Villanova Solaro 43, CB Sport Caramagna 38, Albatros Savigliano 37, Accademia Calcio Marene 34, Futsal Savigliano 25, Accademia Cavourese 21, Sporting Savigliano 20, Morevilla 17, Bagnolo 12, Racco 86 7</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl Sicurezza, Bergesio: “Nessuna stretta alle lame per giustificato motivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118364/143559.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Con un emendamento della Lega al decreto Sicurezza, siamo intervenuti con importanti correttivi sulla norma in materia di possesso di lame, evitando che la misura, voluta per questioni di ordine pubblico e rivolta ai minori, colpisse le categorie venatorie ed escursionisti, che sono molto attivi nei nostri territori. Si introduce cos&igrave; il giustificato motivo per chi &egrave; in possesso di coltelli anche con lama superiore ai 5 centimetri, se si dimostra che servono per uso ricreativo. Vengono ricompresi anche quelli apribili con una sola mano, per esigenze legate alla disabilit&agrave;. Nessuna guerra, dunque, all&rsquo;uso legale di armi e nessun freno all&rsquo;attivit&agrave; di quanti frequentano le campagne, le montagne e portano avanti attivit&agrave; fondamentali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile dipartimento Agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl CN1, cessano l’attività i medici Alessandro Cabutti e Angelo D’Angelo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-cessano-lattivita-i-medici-alessandro-cabutti-e-angelo-dangelo_118363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-cessano-lattivita-i-medici-alessandro-cabutti-e-angelo-dangelo_118363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118363/143558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio il dottor Filippo Ballario, medico con incarico a tempo determinato a Boves e la dottoressa Chiara Brignone, medico con incarico a tempo determinato a Morozzo e a Margarita termineranno il loro incarico, diventando medici titolari.</p>
<p>Dalla stessa data cesseranno inoltre la propria attivit&agrave; il dottor Alessandro Cabutti, medico di Medicina Generale a Cuneo e il dottor Angelo D&rsquo;Angelo, medico di Medicina Generale a Roccavione e a Roaschia. Gli assistiti dei suddetti medici dovranno effettuare una scelta tra i medici disponibili nel proprio ambito distrettuale.</p>
<p>Si inseriranno quali medici titolari di Medicina Generale:</p>
<p>Il &nbsp;dottor Filippo Ballario che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Boves presso l&rsquo;ambulatorio di via Castel di Godego 6 il lunedi dalle 15 alle 19, martedi dalle 9 alle 12, mercoledi dalle 19 alel 20, giovedi dalle 9 alle 12 e venerdi dalle 15 alle 19, sempre su appuntamento (tel. 0171/267510 - mail <a href="mailto:dott.ballariofilippo@gmail.com" target="_blank">dott.ballariofilippo@gmail.com</a>).</p>
<p>La &nbsp;dottoressa Chiara Brignone che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Morozzo presso l&rsquo;ambulatorio di via Bongioanni 2, il lunedi dalle ore 15 alle 19, martedi dalle 8 alle 12, mercoledi dalle 14 alle 18, giovedi dalle 8 alle 12; a Margarita i nvia Lovera di Maria 5, il venerdi dalle ore 8 alle 12. Sempre su appuntamento (tel. 347/3951498 - mail <a href="mailto:studiomedicomorozzomargarita@gmail.com" target="_blank">studiomedicomorozzomargarita@gmail.com</a>).</p>
<p>La &nbsp;dottoressa Alessandra Balocco che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Cuneo in via Emanuele Filiberto 6 &nbsp;il lunedi dalle ore 10 alle 12, martedi dalle 15 alle 17, mercoledi dalle 10 alle 12, giovedi dalle 15 alle 17, venerdi dalle 10 alle 12, sempre su appuntamento (tel. 388/6957697 - mail <a href="mailto:dottoressa.alessandrabalocco@gmail.com" target="_blank">dottoressa.alessandrabalocco@gmail.com</a>).</p>
<p>Il &nbsp;dottor Lucio Giraudo che prester&agrave; la propria attivit&agrave; a Roccavione in piazza Don Chesta 8/b il lunedi dalle 9.30 alle 13, martedi, martedi dalle 15 alle 17, mercoledi dalle 9 alle 13, giovedi dalle 15 alle 17, venerdi dalle 9.30 alle 13, ad accesso libero (tel. 0171/757535 - mail <a href="mailto:dot.luciogiraudo@gmail.com" target="_blank">dot.luciogiraudo@gmail.com</a>).</p>
<p>La scelta del nuovo medico da parte degli assistiti pu&ograve; essere effettuata online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS, ovvero presso gli Sportelli dell&rsquo;Asl CN1 muniti di tessera sanitaria o team plastificata (tessera europea assicurazione malattia) e di un documento di riconoscimento.</p>
<p>Nel caso in cui il cambio medico sia riferito a persona diversa dal richiedente occorre presentarsi muniti di delega (il modulo &egrave; reperibile presso gli sportelli o sul sito dell&rsquo;Asl CN1) con i documenti di riconoscimento sia del delegato che del delegante.</p>
<p>A tale proposito si ricorda che gli orari degli sportelli multifunzionali sono reperibili al sito: <a href="https://www.aslcn1.it/assistenza-territoriale/distertti-sanitari/sedi-e-orari-sportelli-multifunzionali" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn1.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I centri estivi, supporto concreto per le famiglie: tutte le proposte in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/i-centri-estivi-supporto-concreto-per-le-famiglie-tutte-le-proposte-in-provincia-di-cuneo_118326.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/i-centri-estivi-supporto-concreto-per-le-famiglie-tutte-le-proposte-in-provincia-di-cuneo_118326.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118326/143505.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Se quello dell&rsquo;ultima campanella dell&rsquo;anno scolastico &egrave; un suono dolce per la gran parte di bambini e ragazzi, allo stesso tempo segna l&rsquo;inizio di un periodo complicato da gestire per molte famiglie, soprattutto in Italia, uno dei Paesi con la pausa scolastica estiva pi&ugrave; lunga d&rsquo;Europa. L&rsquo;organizzazione del tempo dei figli diventa una questione centrale e una matassa non semplice da sbrogliare, soprattutto per i genitori che lavorano e che non possono contare su una rete famigliare - molto spesso rappresentata dai nonni - a supporto. In questo contesto, i centri estivi assumono un ruolo cruciale, fondamentale sia per le famiglie, dal punto di vista logistico, che per i bambini stessi, che hanno cos&igrave; occasione di vivere momenti di socialit&agrave; anche in estate e non disperdere quanto appreso e assimilato durante l&rsquo;anno scolastico.</p>
<p>I centri estivi nascono insomma innanzitutto come risposta a un bisogno pratico: conciliare i tempi di lavoro dei genitori con la gestione dei figli durante i mesi estivi. In assenza di scuola, molte famiglie si trovano a dover trovare soluzioni alternative per garantire ai bambini un ambiente sicuro, una sfida non sempre scontata. Oltre alla funzione logistica, per&ograve;, i centri estivi svolgono anche un importante ruolo educativo. Non permettono semplicemente di poter contare su un luogo in cui &ldquo;custodire&rdquo; i bambini, ma offrono attivit&agrave; formative, culturali, sportive e creative che contribuiscono allo sviluppo personale.</p>
<p>Tuttavia, l&rsquo;accesso a questi servizi non &egrave; uniforme su tutto il territorio nazionale: spesso i costi rappresentano un ostacolo e la distribuzione dei centri &egrave; disomogenea, creando disuguaglianze tra aree diverse del Paese.&nbsp;All&rsquo;interno di questo scenario, il caso di Cuneo emerge come particolarmente virtuoso a livello nazionale. Secondo i pi&ugrave; recenti dati disponibili, riportati da Openpolis e riferiti al 2021, il capoluogo della Granda &egrave; infatti quello con la pi&ugrave; alta percentuale di bambini che frequentano centri estivi rispetto alla popolazione residente tra 3 e 14 anni.</p>
<p>A Cuneo si registrano 51,6 utenti ogni 100 bambini, un valore nettamente superiore alla media nazionale, che si attesta intorno ai 9,1 ogni 100. Una differenza significativa, che testimonia tra le altre cose una eccezionale capacit&agrave; del territorio della Granda di rispondere ai bisogni delle famiglie.&nbsp;Anche il confronto con altri capoluoghi del Piemonte &egrave; indicativo: il secondo &egrave; Torino con 10,6 utenti ogni 100 bambini, seguito poi da Verbania (8,7). Al quarto posto Novara (5,9), subito dopo Vercelli (4,1) e Asti (3,2). Biella (2,4) e Alessandria (0,7) invece non raggiungono nemmeno il dato di 3 utenti ogni 100 bambini residenti. Per quanto riguarda la provincia Granda, oltre a Cuneo, le altre principali citt&agrave; sono lontane dai 50 utenti ogni 100 bambini. Ad esempio, a Saluzzo il dato si ferma a 15,5 e a Bra scende a 13,8. Peggio ad Alba, dove ci sono 6,9 utenti ogni 100 bambini.</p>
<p>Un ulteriore elemento che contribuisce al successo dei centri estivi in provincia di Cuneo &egrave; dato dal ruolo delle istituzioni, sia in termini di collaborazione diretta nell&rsquo;organizzazione delle iniziative, sia dal punto di vista delle agevolazioni pensate per favorire sostenere le famiglie. &Egrave; il caso, in primis, del cosiddetto <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-vesta-il-21-aprile-a-mezzogiorno-un-nuovo-click-day_117714.html" target="_blank">Voucher Vesta</a>, il finanziamento regionale per famiglie con bambini fino a 6 anni e Isee fino a 40 mila euro, tramite il quale si possono ottenere rimborsi per le spese sostenute per i servizi per l&rsquo;infanzia (il 21 aprile &egrave; in programma il nuovo &ldquo;click day&rdquo;). Non mancano, per&ograve;, anche le iniziative a livello locale, come quella del Comune di Cuneo, che propone a sua volta voucher per la partecipazione alle iniziative previste dal calendario <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tempo-estate-anche-questanno-le-agevolazioni-del-comune-di-cuneo-per-le-famiglie_118222.html" target="_blank">&ldquo;Tempo Estate&rdquo;</a>. Importante anche il supporto della Fondazione CRC, che ai centri estivi dedica ogni anno un bando specifico, <a href="https://fondazionecrc.it/cosafacciamo/estate-insieme-2026/" target="_blank">"Estate Insieme"</a>, con il quale vengono erogati contributi biennali per gli enti della provincia di Cuneo attivi nella creazione e nella gestione di iniziative rivolte a bambini e ragazzi di et&agrave; compresa tra i 3 e i 18 anni.</p>
<p>L&rsquo;esempio della provincia di Cuneo, insomma, dimostra come i centri estivi possano diventare un pilastro concreto del welfare locale, agevolando la vita quotidiana delle famiglie nei mesi di chiusura delle scuole e offrendo ai bambini iniziative stimolanti ed esperienze preziose.</p>
<p>Su Cuneodice abbiamo raccolto le principali iniziative proposte in provincia, suddivise per zona geografica. Di seguito i link area per area (chi organizza attivit&agrave; che non risultano incluse negli elenchi pu&ograve; segnalarlo a redazione@cuneodice.it).</p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-cuneese_116910.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL CUNEESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-monregalese_117566.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL MONREGALESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-fossanese_118174.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL FOSSANESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nelle-langhe-roero-e-braidese_118163.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NELLE LANGHE E NEL ROERO</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-saviglianese-e-saluzzese_118257.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL SALUZZESE E NEL SAVIGLIANESE</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
