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<p>Ieri allo Spazio Piemonte a Vinitaly la firma del protocollo d&rsquo;intesa. Lo hanno sottoscritto Crea - Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia (Masaf), Fondazione Agrion (Piemonte), Fondazione Edmund Mach (Trento), Centro di Sperimentazione Laimburg (Bolzano), Ersa (Friuli-Venezia Giulia), Veneto Agricoltura (Veneto), Ersaf (Lombardia), Cersaa (Liguria), Institut Agricole R&eacute;gional (Valle d'Aosta), Fondazione Fojanini e Fondazione Riccagioia (Lombardia). ViteLab Network &egrave; una rete che non ha precedenti in Italia, nata su impulso del Piemonte e della sua Fondazione Agrion. La rete &egrave; formalizzata con la firma di un Accordo Quadro quinquennale, che istituisce un gruppo di lavoro tecnico interistituzionale con il compito di coordinare attivit&agrave; di ricerca e sperimentazione, proporre progetti congiunti, favorire la condivisione di dati e infrastrutture e supportare la partecipazione a programmi di ricerca finanziati sia a livello nazionale che europeo. Ogni progetto specifico trover&agrave; attuazione mediante accordi operativi che definiranno anche la gestione della propriet&agrave; intellettuale e le politiche di trasferimento tecnologico verso le imprese. Altri partner si potranno aggiungere in futuro previo accordo fra le parti.</p>
<p>Spiega Bongioanni: "Fare rete fra gli istituti d&rsquo;eccellenza delle regioni del Nord, unire le forze per fare massa critica, condividere capacit&agrave; di ricerca, competenze scientifiche e risultati e trasferirli alle imprese significa dotarci di uno strumento indispensabile in un momento in cui il comparto vitivinicolo sta affrontando una fase di forte trasformazione e crescente complessit&agrave;, e deve vincere rapidamente sfide che vanno dal fronte agroclimatico e ambientale alla capacit&agrave; di presentarci competitivi sui nuovi mercati con produzioni in grado di conquistarli. Sono orgoglioso che la mia proposta abbia raccolto il favore nazionale del Crea &ndash; con gli amici presidente Andrea Rocchi e direttore Riccardo Velasco, che ringrazio - e di tutte le Regioni del Nord Italia. Il Piemonte si mette a disposizione per coordinare la nascita della governance che sar&agrave; chiamata a definire gli indirizzi e l&rsquo;operativit&agrave; della rete raccogliendo il contributo di tutti".</p>
<p>Commenta Andrea Rocchi, presidente Crea: "Il Crea condivide la visione e gli obiettivi di ViteLabnet e per questo ha aderito alla rete con entusiasmo. Ricerca applicata, trasferimento tecnologico, coinvolgimento proattivo delle imprese, gioco di squadra con il Sistema Paese. Questi gli elementi imprescindibili per poter sostenere con una innovazione efficace il settore agroalimentare nelle grandi sfide del nostro tempo".</p>
<p>Aggiunge il presidente Agrion Giacomo Ballari: "Serve una nuova alleanza tra ricerca, imprese e istituzioni capace di mettere insieme competenze scientifiche, risorse e capacit&agrave; di innovazione. &Egrave; con questo spirito che, negli ultimi mesi, all&rsquo;interno del Comitato tecnico di Agrion, insieme ai Vignaioli Piemontesi, ai Consorzi di tutela e alle organizzazioni agricole, abbiamo lavorato alla costruzione di un piano strategico di ricerca applicata, partendo dalle esigenze reali delle imprese vitivinicole. Con ViteLab Network nasce una piattaforma permanente di collaborazione che mette in rete undici tra i pi&ugrave; qualificati centri di ricerca, con l&rsquo;obiettivo di attrarre competenze, investimenti e nuove risorse per l&rsquo;innovazione. La ricerca deve tornare ad essere una leva concreta di competitivit&agrave;, capace di dare risposte ai viticoltori e di accompagnare il settore verso una viticoltura sempre pi&ugrave; sostenibile, innovativa e resiliente. Perch&eacute; difendere e rafforzare la viticoltura italiana significa difendere uno dei grandi simboli del Made in Italy nel mondo".</p>
<p>Il vino italiano &egrave; uno dei comparti pi&ugrave; dinamici e strategici dell'economia agricola nazionale: oltre 700.000 ettari di superficie vitata, pi&ugrave; di 300.000 aziende viticole e un export che supera gli 8 miliardi di euro ne fanno un simbolo globale del Made in Italy. Le regioni del Nord Italia, in particolare, concentrano circa il 40% della superficie vitata nazionale e oltre la met&agrave; del valore economico della produzione, configurandosi come uno dei principali poli vitivinicoli d'Europa. Questo straordinario patrimonio si trova oggi ad affrontare una fase di profonda trasformazione. I cambiamenti climatici hanno gi&agrave; determinato un aumento medio delle temperature nelle aree viticole italiane di circa 1,5 &deg;C negli ultimi vent'anni, con un'accelerazione degli eventi estremi - siccit&agrave; prolungate, gelate primaverili tardive, grandinate, ondate di calore - che mettono a dura prova la tenuta produttiva ed economica delle aziende. A queste si aggiungono nuove e ricorrenti emergenze fitosanitarie, la necessit&agrave; di ridurre l'impatto ambientale delle pratiche colturali e la crescente domanda di sostenibilit&agrave; da parte dei mercati internazionali. Un'infrastruttura scientifica di questo livello pu&ograve; diventare un polo capace di attrarre ricercatori, investimenti e tecnologie da tutta Europa, trasformando la ricerca applicata in uno dei principali motori di sviluppo del comparto.</p>
<p>Questi i principali fronti di ricerca su cui lavorer&agrave; ViteLab Network: sviluppo di variet&agrave; pi&ugrave; resistenti e adattate tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea), preservando il patrimonio viticolo ed enologico esistente; Innovazione dei portinnesti; strategie coordinate contro flavescenza dorata, mal dell'esca, black rot e Popillia japonica; mitigazione degli effetti climatici attraverso pratiche agronomiche per contrastare l'aumento del grado alcolico e il disaccoppiamento delle maturit&agrave;; studio e valorizzazione degli ibridi resistenti ai patogeni fungini, anche in vista del recepimento del regolamento UE 2021/2117 sulle denominazioni di origine; gestione sostenibile del suolo attraverso tecniche di inerbimento controllato e sovescio per contrastare erosione, perdita di fertilit&agrave; e compattamento dei suoli vitati; viticoltura di precisione con telerilevamento Ndvi, sensori agroambientali di ultima generazione, droni, guida autonoma e altri strumenti.</p>
<p>Con Bongioanni sono intervenuti alla firma del protocollo Matteo Marnati, assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte; Luis Walcher, assessore all&rsquo;agricoltura, foreste e turismo della Provincia autonoma di Bolzano; Speranza Girod, assessora all&rsquo;agricoltura Regione Autonoma Valle d&rsquo;Aosta; Andrea Rocchi, presidente Crea; Riccardo Velasco, direttore Centro di ricerca in Viticoltura ed Enologia (CreaVe); Michael Oberhuber, direttore centro di ricerca e sperimentazione Laimburg; Maurizio Bottura, dirigente Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach; Martine Peretto, direttrice amministrativa Institute Agricole R&eacute;gional (Iar); Fabio Losi, presidente Ersaf; Mauro Giovanni direttore Ersa; Federico Caner, direttore Veneto Agricoltura; Luca Demichelis, vicepresidente Cersaa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte in lutto per la scomparsa di Claudio Ferrero, volontario della Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118165/143271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 10.30, nella parrocchia di San Donato a Vicoforte, i funerali di Claudio Ferrero, scomparso all&rsquo;et&agrave; di 62 anni dopo una malattia. La recita del Santo Rosario &egrave; prevista per marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, sempre nella stessa chiesa.</p>
<p>La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutta la comunit&agrave; vicese, dove Ferrero era molto conosciuto per il suo impegno nel volontariato.&nbsp;</p>
<p>Per anni &egrave; stato una figura centrale del gruppo locale della Protezione Civile, ricoprendo anche il ruolo di vicecapogruppo e collaborando alla gestione delle attivit&agrave; e degli interventi.</p>
<p>Il suo contributo non si limitava al territorio comunale: faceva infatti parte anche della Colonna mobile provinciale, partecipando alle operazioni di emergenza con dedizione e spirito di servizio.</p>
<p>Dopo aver lavorato alla Ferodo, era in pensione, ma continuava a rappresentare un punto di riferimento per molti volontari e cittadini.</p>
<p>A piangerlo sono la moglie Sabrina, i figli Andrea e Simone, la mamma Teresa, il fratello Enzo con la figlia Caterina, il suocero Gian Piero, il cognato Maurizio e tutti i parenti, uniti nel dolore insieme all&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Medici di famiglia nelle Case di Comunità: accordo tra i sindacati e l'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118166/143270.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato siglato questa mattina un importante accordo tra l&rsquo;Asl CN1 e i sindacati dei medici di medicina generale, per l&rsquo;introduzione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Case della Comunit&agrave;, nelle more della definizione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).</p>
<p>Si legge in un comunicato: &ldquo;<em>La Casa della Comunit&agrave; hub rappresenta - come specifica l&rsquo;accordo siglato da FIMMG, SNAMI e SMI - una delle sedi in cui si svolge parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT, relativamente alle attivit&agrave; previste dal PNRR, garantendo l&rsquo;integrazione con le medesime AFT, volte al potenziamento dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accordo consente di individuare soggetti, fabbisogno e attivit&agrave; da svolgersi nelle Case della Comunit&agrave; (CDC) hub gi&agrave; operative, oltrech&eacute; di attribuire ai medici delle AFT parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse CDC.&nbsp;</p>
<p>Le CDC Hub dell&rsquo;Asl CN1 sono nove: Savigliano, Fossano, Saluzzo, Verzuolo, Ceva, Dogliani, Mondov&igrave;, Borgo San Dalmazzo, Dronero. L&rsquo;accordo individua il fabbisogno orario per la copertura dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse, in 60 ore settimanali dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni feriali dal lunedi al venerdi. La disponibilit&agrave; allo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; oraria dei medici su base volontaria, prevista dall&rsquo;accordo, in fase di prima applicazione &egrave; valida fino al 31 dicembre 2026, tacitamente rinnovata per ulteriori periodi di sei mesi.</p>
<p>All&rsquo;incontro erano presenti i direttori di Distretto: Gloria Chiozza per Nord-Ovest (Saluzzo) e Sud-Est (Mondov&igrave;-Ceva), Gianluca Saglione per il distretto Nord-Est (Fossano-Savigliano) e Luigi Domenico Barbero per l&rsquo;area Sud-Ovest (Cuneo).</p>
<p>Il direttore generale Giuseppe Guerra, accompagnato dal direttore amministrativo Diego Poggio e sanitario Monica Rebora, esprime soddisfazione per l&rsquo;accordo raggiunto: &ldquo;<em>Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, attraverso uno sforzo comune, a realizzare questo obiettivo: i sindacati dei medici di medicina generale, i direttori di Distretto, la struttura Gestione Risorse Umane. Entro qualche mese avremo a disposizione tre ospedali di Comunit&agrave; e otto delle nove Case della comunit&agrave;; solo Mondov&igrave; andr&agrave; in overbooking, a causa di problemi di origine strutturale che si sono presentati nel corso dei lavori. Lo sforzo comune per raggiungere anche l&rsquo;obiettivo odierno &egrave; stato importante e l&rsquo;accordo raggiunto rappresenta veramente il coronamento di un grande progetto che ci consentir&agrave; di attivare le strutture e avviare un percorso nuovo, pi&ugrave; completo, per una Sanit&agrave; a misura di territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche i sindacati (rappresentati da Lorenzo Marino segretario provinciale FIMMG, Marinella Bianco presidente provinciale SNAMI e Maurizio Bergese segretario provinciale SMI) sottolineano congiuntamente il risultato raggiunto con la firma dell&rsquo;accordo integrativo: &ldquo;<em>Accogliamo con favore l&rsquo;accordo che pone le basi per l&rsquo;avvio dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT e all&rsquo;interno delle case di comunit&agrave;. Chiediamo uno sforzo iniziale ai professionisti per avviare queste strutture che saranno un punto di riferimento per i cittadini nell&rsquo;ambito dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;accordo siglato in Asl CN1</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi -<em> rappresenta un passaggio concreto nel rafforzamento della sanit&agrave; territoriale e nell&rsquo;attuazione del modello delle Case di Comunit&agrave; previsto dal PNRR. Si tratta di un risultato importante, frutto della collaborazione tra direzione aziendale, medici di medicina generale e organizzazioni sindacali, che consente di avviare in modo operativo nuove strutture fondamentali per la presa in carico dei cittadini. La presenza dei medici nelle Case della Comunit&agrave; rafforza l&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e migliora la capacit&agrave; di risposta ai bisogni assistenziali. Come Regione Piemonte continueremo a sostenere con decisione questo percorso di innovazione organizzativa, che rende la sanit&agrave; pi&ugrave; vicina alle persone e pi&ugrave; efficace nella gestione della domanda di salute. Desidero infine ringraziare tutti gli attori coinvolti per il lavoro svolto e per la capacit&agrave; di collaborazione dimostrata nel raggiungere questo importante risultato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'appello di Blengino: "Il 20 aprile fumiamo cannabis davanti alla Camera dei Deputati"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118164/143268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile, in occasione del 4/20 (giornata del consumo di cannabis in tutto il mondo) promuoveremo una nuova azione di disobbedienza civile davanti alla Camera dei deputati. Insieme a decine di attivisti e cittadini, compiremo un gesto semplice: fumare cannabis. Una sostanza che, a differenza di alcol e tabacco, non provoca morti, ma che in Italia continua a essere oggetto di repressione, alimentando un sistema ipocrita che arricchisce mafie e criminalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, cuneese segretario di Radicali Italiani. &ldquo;<em>Il nostro obiettivo rimane la legalizzazione di tutte le sostanze, a partire dalla cannabis. Dove non c&rsquo;&egrave; regolamentazione, c&rsquo;&egrave; criminalit&agrave;. Per questo invitiamo ad aderire alla nostra disobbedienza, compilando l&rsquo;apposito form sul sito radicali.it</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, persona anziana raggirata da finti Carabinieri: quelli veri li arrestano e recuperano il bottino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118160/143265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Hanno provato a far perdere le proprie tracce subito dopo aver messo a segno il raggiro, ma sono stati individuati e fermati in breve tempo dai Carabinieri di Mondov&igrave;, che li hanno arrestati in flagranza mentre si allontanavano a bordo di un&rsquo;auto.</p>
<p>L&rsquo;episodio si &egrave; verificato nel pomeriggio di luned&igrave; 13 marzo a Gratteria, frazione del capoluogo monregalese, dove due uomini, cittadini italiani, si sono presentati presso l&rsquo;abitazione di una persona anziana fingendosi appartenenti all&rsquo;Arma dei Carabinieri. Con una messinscena costruita ad arte e facendo leva sulla fiducia della vittima, sono riusciti a farsi consegnare denaro contante e alcuni oggetti in oro.</p>
<p>Solo dopo aver acquisito contezza della truffa subita, la vittima, sotto choc, ha effettuato segnalazione dell&rsquo;accaduto alle forze dell&rsquo;ordine. Un passaggio cruciale, che ha permesso ai militari della stazione di Mondov&igrave;, insieme all&rsquo;aliquota radiomobile, di attivare immediatamente le ricerche sul territorio.</p>
<p>Le pattuglie si sono quindi messe sulle tracce dei due sospetti, riuscendo a intercettarli poco dopo mentre tentavano di allontanarsi dalla zona. Fermati e sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso della refurtiva appena sottratta.</p>
<p>Per i due &egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato con l&rsquo;accusa di truffa e il successivo trasferimento in carcere. Tutto il materiale sottratto &egrave; stato recuperato e restituito alla vittima.</p>
<p>L&rsquo;accaduto riporta l&rsquo;attenzione su una modalit&agrave; di raggiro purtroppo ancora diffusa, quella del &ldquo;finto Carabiniere&rdquo;, che si basa sull&rsquo;inganno e sulla capacit&agrave; di presentarsi in modo credibile per ottenere la fiducia delle persone, in particolare le pi&ugrave; anziane. In questi casi, la tempestivit&agrave; nella segnalazione si conferma decisiva per consentire un intervento rapido ed efficace da parte delle forze dell&rsquo;ordine.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni esalta il comparto vitivinicolo piemontese a Vinitaly, AVS: "Dimentica lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118156/143261.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;assessore Bongioanni a Vinitaly ha raccontato un quadro molto positivo del comparto vitivinicolo piemontese, tra crescita dell&rsquo;export, apertura a nuovi mercati e sviluppo dell&rsquo;enoturismo, certamente importante, ma quello che per&ograve; si continua a tacere, e non &egrave; un&rsquo;omissione da poco, &egrave; quanto si nascondano ancora molte ombre in termini di dignit&agrave; del lavoro, che non pu&ograve; essere considerato un aspetto secondario o scollegato dalla qualit&agrave; e dalla sostenibilit&agrave; della filiera.</em></p>
<p><em>L&rsquo;inchiesta &ldquo;Grappoli amari&rdquo; realizzata dal giornalista Luca Rondi per conto di Altreconomia ha fatto luce. Grazie ai dati raccolti come gruppo regionale AVS, ha confrontato il numero di contratti di braccianti agricoli attivati dalle aziende delle Langhe nel 2023 e 2024 e in relazione con il fabbisogno reale di manodopera necessario nelle diverse fasi della produzione.</em></p>
<p><em>Da quel confronto emerge una differenza significativa, che non pu&ograve; essere liquidata come marginale, tra il lavoro formalmente registrato e quello effettivamente necessario, e quindi svolto, nei vigneti delle Langhe: una cifra tra i 26,3 e 39,8 milioni di euro di lavoro nero in due anni.</em></p>
<p><em>&Egrave; un dato che conferma una criticit&agrave; gi&agrave; nota, seppur non cos&igrave; chiaramente quantificata. Il lavoro irregolare, sia svolto in assenza di contratto, sia solo parzialmente dichiarato, &egrave; un problema reale. Oggi non c&rsquo;&egrave; una presa di posizione politica chiara n&eacute; un&rsquo;iniziativa conseguente da parte degli organi chiamati a intervenire, la Giunta regionale in primis.</em></p>
<p><em>Colpisce quindi che, mentre si annunciano strumenti come l&rsquo;Osservatorio sui mercati vitivinicoli per supportare le strategie commerciali e l&rsquo;internazionalizzazione, non ci sia un&rsquo;analoga attenzione sul versante delle condizioni di lavoro, della regolarit&agrave; dei contratti e dei controlli. Tacere su queste criticit&agrave; non fa un favore al vino piemontese o al lavoro di tante aziende che operano correttamente, anzi, perch&eacute; la concorrenza sleale di chi lucra sullo sfruttamento va a incidere creando un danno alle aziende che lavorano con trasparenza e attenzione e al buon nome del nostro prodotto.</em></p>
<p><em>Una forbice cos&igrave; evidente tra contratti attivati e fabbisogno reale rende il tema non pi&ugrave; eludibile e nascosto dal discorso pubblico istituzionale, tanto pi&ugrave; in un contesto in cui si rivendica l&rsquo;eccellenza del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; necessario che, accanto alla promozione del territorio e agli strumenti per incentivare l&rsquo;export, la Regione si faccia carico delle condizioni di lavoro nel settore vitivinicolo, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si misura anche la credibilit&agrave; delle politiche sul settore.</em></p>
<p><em>Per questo stiamo portando avanti il lavoro in Commissione Legalit&agrave; per far s&igrave; che il Piemonte, anche valorizzando la rete multiagenzia messa in campo con il progetto Common Ground, si doti di tutti gli strumenti legislativi e amministrativi utili a superare l&rsquo;odioso e sistematico sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle vigne e nei campi della Regione.</em></p>
<p><strong>Gruppo consiliare AVS Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via la Vein Week in Asl CN1: una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118155/143260.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 26 aprile 2026 l&rsquo;Asl CN1 organizza la &ldquo;Vein Week&rdquo;, una settimana interamente dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche, con un fitto calendario di iniziative tra Mondov&igrave;, Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo. L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Chirurgia Generale dell&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis di Mondov&igrave;, punta a formare il personale sanitario e a informare la cittadinanza su tematiche di grande impatto per la salute pubblica.</p>
<p>La malattia venosa cronica, spiega il chirurgo vascolare Carlo Rivellini, colpisce circa il 50% della popolazione femminile e pu&ograve; portare, nei casi pi&ugrave; gravi, a ulcere cutanee, specialmente tra i pazienti affetti da altre patologie come l&rsquo;obesit&agrave;. Mondov&igrave; &egrave; diventato centro di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie venose mediante tecniche mininvasive come il laser endovenoso, nonch&eacute; punto di riferimento per pazienti complessi grazie a una consolidata esperienza vulnologica.</p>
<p>Il programma prevede luned&igrave; 20 aprile un ambulatorio flebologico ad accesso diretto a Mondov&igrave; e, a seguire, un corso teorico-pratico di diagnostica vascolare. Marted&igrave; 21 aprile si terr&agrave; un corso su tecniche ablative mininvasive e verr&agrave; presentata la moderna gestione della malattia venosa e linfatica, replicando l&rsquo;iniziativa il giorno successivo a Ceva. Gioved&igrave; 23 aprile sono programmati corsi di diagnostica vascolare in diverse sedi, con accesso aperto agli ambulatori vulnologici e un evento online dedicato alla prevenzione della progressione della malattia venosa cronica.</p>
<p>Venerd&igrave; 24 aprile la formazione per operatori prosegue per tutta la giornata. Sabato 25 aprile spazio a un &ldquo;trekking educativo&rdquo; con pranzo in rifugio e approfondimenti sul tema, promosso dall&rsquo;associazione VIGOR VEINS. Il 26 aprile, invece, la popolazione potr&agrave; partecipare a una &ldquo;Walking for veins and wound prevention&rdquo;, passeggiata a tema da Mondov&igrave; Piazza a Mondov&igrave; Breo con colazione finale, e prendere parte al convegno su prevenzione e cura delle patologie venosa e linfatica. Chi parteciper&agrave; a passeggiata e convegno potr&agrave; sottoporsi ad un check-up vascolare completo e gratuito presso l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Elezioni comunali, ecco i candidati della lista "Magliano riparte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/elezioni-comunali-ecco-i-candidati-della-lista-magliano-riparte_118149.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/elezioni-comunali-ecco-i-candidati-della-lista-magliano-riparte_118149.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118149/143253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un comunicato stampa &egrave; stata annunciata la composizione della lista Magliano Riparte a sostegno del candidato sindaco Francesco Belgrano per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. A sostegno di Francesco Belgrano, 44 anni, sociologo, ci saranno dieci candidati.&nbsp;<br>Un mix tra generazioni e esperienze professionali e di volontariato diverse, persone accumunate dalla voglia di contribuire alla crescita e al progresso di Magliano. Una lista che vede la presenza di maglianesi che sono stati amministratori nell&rsquo;ultimo ventennio con ruoli e responsabilit&agrave; diverse accanto a chi si presenta per la prima volta, tutti uniti dal desiderio di far ripartire il paese guidandolo verso la stabilit&agrave; e il cambiamento.&nbsp;</p>
<p>Questo l'elenco:Boglione Rebecca, 27 anni, infermiera<br>- Chiera Francesco, 65 anni, medico ortopedico in pensione<br>- Danna Beppe, 58 anni, bancario<br>- Ferrua Piero, 69 anni, operario pensionato<br>- Galliano Mattia, 39 anni, architetto<br>- Gallo Fabio, 49 anni, artigiano, Capogruppo degli Alpini di Magliano Alpi<br>- Ferrero Paola, 61 anni, agente di viaggio in pensione<br>- Musso Matteo, 55 anni, insegnante di scuola secondaria<br>- Peirone Martina, 29 anni, assistente sociale<br>- Rosso Mauro detto Spillo, 52 anni, artigiano Edile</p>
<p>"<em>Cittadini che da sempre si impegnano per il bene di Magliano Alpi e che intendono continuare a costruire insieme il futuro della loro comunit&agrave;.&nbsp;</em><br><em>Invitiamo tutti alla inaugurazione della sede del Comitato Elettorale di Via Langhe 162 (ex negozio alimentari e mini-market) che si terr&agrave; sabato 18 aprile alle 10.30. Un luogo che vuole essere punto di ascolto dei bisogni delle persone e del territorio</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cromo nell'acqua a Sant'Anna Avagnina: ordinanza urgente del sindaco di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118145/143243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha firmato l'ordinanza numero 97 a seguito di una segnalazione urgente dell'ARPA Piemonte riguardante la possibile contaminazione di suolo e acque nella frazione di Sant'Anna Avagnina.&nbsp;</p>
<p>Gli accertamenti analitici effettuati il 7 aprile hanno rivelato che le acque superficiali di un laghetto situato in strada dei Ciri 28, insieme alla sua alimentazione e a un fontanile, presentano concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente significativamente superiori ai limiti normativi.&nbsp;</p>
<p>La gravit&agrave; della situazione &egrave; accentuata dal fatto che il cromo totale rilevato risulta composto integralmente dalla variante esavalente, una sostanza estremamente pericolosa per la salute umana e per l'ambiente che pu&ograve; fungere da veicolo di contaminazione per la catena alimentare.</p>
<p>Il provvedimento dispone il divieto immediato di utilizzo delle acque del laghetto e delle relative vie di alimentazione per qualunque scopo, includendo esplicitamente gli usi potabili, irrigui, agricoli e zootecnici. Tale misura precauzionale si &egrave; resa necessaria poich&eacute;, allo stato attuale, non &egrave; possibile escludere il coinvolgimento della falda superficiale, rendendo indispensabile prevenire ogni via di esposizione diretta o indiretta per la popolazione locale.&nbsp;</p>
<p>Chiunque ha l'obbligo di astenersi dal prelievo o dall'impiego di tali acque fino a quando non verr&agrave; emesso un provvedimento di revoca basato sui successivi accertamenti degli enti competenti.</p>
<p>L'ordinanza &egrave; stata trasmessa per competenza alla Prefettura di Cuneo, all'Asl Cn1, all'ARPA e alle forze dell'ordine, mentre ai proprietari del sito &egrave; stato notificato l'obbligo di informare tempestivamente i cittadini anche tramite l'affissione dell'atto presso l'area interessata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Atletica Mondovì, quanti titoli nelle prove di staffetta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/atletica-mondovi-quanti-titoli-nelle-prove-di-staffetta_118144.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/atletica-mondovi-quanti-titoli-nelle-prove-di-staffetta_118144.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118144/143242.jpg" title="Vincitori e medagliati a Biella" alt="Vincitori e medagliati a Biella" /><br /><p>Il week end dell&rsquo;11 e 12 aprile &egrave; stato interamente dedicato all&rsquo;assegnazione dei titoli regionali&nbsp;di staffette. Il Comitato Regionale ha confermato lo sdoppiamento delle sedi di gara come negli&nbsp;scorsi anni: sabato a Biella la nuova pista dello Stadio &ldquo;Lamarmora&rdquo; ha ospitato le categorie&nbsp;assolute, mentre domenica a Giaveno sono scesi in campo le giovanili. Quasi 2.000 atleti gara&nbsp;nella due giorni con 1200 partenti tra i giovani, conferma evidente di un movimento in netta&nbsp;crescita, a cominciare dai numeri.</p>
<p>Grandissime soddisfazioni sono arrivate per i colori monregalesi con l&rsquo;Atletica Mondov&igrave; Acqua &ndash;&nbsp;S. Bernardo che migliora il gi&agrave; ricco bottino dello scorso anno: a livello assoluto su 8 gare ha&nbsp;conquistato 4 titoli, un argento e due bronzi. A questi si aggiungono 4 titoli di categoria, 4<br>argenti, 2 bronzi; completano la collezione i due titoli giovanili.&nbsp;Fabio Boselli, presidente dell&rsquo;ASD Atletica Mondov&igrave; commenta: <em>&ldquo;Un risultato voluto e&nbsp;programmato negli ultimi anni, grazie a un gruppo di ottimi tecnici che sta continuando a far&nbsp;crescere fin dalle categorie giovanili atleti di grande valore e futuribilit&agrave;, e ai nostri dirigenti,&nbsp;che hanno saputo rinforzare la squadra con innesti grazie alle collaborazioni allacciate con altre&nbsp;squadre del territorio piemontese e non: sinergie che vogliamo coltivare e ampliare&rdquo;.</em></p>
<p>La composizione delle varie squadre presenti domenica a Biella si &egrave; concentrata nello&nbsp;schierare i quartetti pi&ugrave; competitivi sia a livello assoluto che di categoria al fine di valorizzare&nbsp;tutti gli atleti, alcuni dei quali con grande senso di attaccamento alla maglia, si sono messi a<br>disposizione anche su distanze non a loro congegnali per consentire di schierare ben 24&nbsp;formazioni.&nbsp;Le 4x400 hanno dominato la scena sia al maschile con Giacomo Provera, Riccardo Prette,&nbsp;Vincenzo Martinelli e Lorenzo Mellano in 3&rsquo;15&rdquo;62 &ndash; battuto il Cus Torino (3&rsquo;16&rdquo;92) e la<br>Safatletica a 3&rsquo;22&rdquo;93 - che al femminile con Anna Mamiedi, Sofia Bertone, Tiziana Traverso e&nbsp;Rachele Torchio in 3&rsquo;50&rdquo;52 con il quale hanno messo dietro 1&rdquo;13 la Sisport Torino (grande&nbsp;recupero finale di Rachele Torchio su Giulia Ingenito) e Safatletica (3&rsquo;58&rdquo;05). Purtroppo,<br>sfumati in entrambi i casi di un soffio i minimi di partecipazione ai Campionati Assoluti, vero&nbsp;obiettivo della giornata: 62 centesimi per i maschi e poco pi&ugrave; di un secondo per le donne;&nbsp;crono che senza qualche sbavatura sono ampiamente alla portata.</p>
<p>La 4x100 maschile composta da Federico Lisa, Vincenzo Martinelli, Tommaso Pibiri e Simone&nbsp;Milanesio, ha bissato il successo dello scorso anno con 42&rdquo;22 precedendo Safatletica (42&rdquo;92) e&nbsp;i compagni di squadra U18 Yousseph Quattara, Samuele Vittone, Mattia Tagliapietra e<br>Alessandro Bedeschi in 42&rdquo;25 (peccato per una indecisione su ultimo cambio). Per questi ultimi,&nbsp;oltre la soddisfazione del bronzo assoluto, anche la maglia di Campioni Regionali di categoria,&nbsp;come per gli U23 Cristian Boschetti, Lorenzo Mellano, Davide Rolfi e Francesco Viotti sesti al&nbsp;traguardo ma primi di categoria. Al secondo posto tra gli U18 il quartetto di Francesco&nbsp;Simbula, Giacomo Provera, Ernid Sabli e Giacomo Rabezzana 43&rdquo;92. A seguire Ariano,&nbsp;Tallarico, Trosso e Palladino 21esimi in 45&rdquo;25, con gi U18 Bla seconda squadra allievi Marino,<br>Petrini, Sacco e Surriano 35esimi in 46&rdquo;86.</p>
<p>Il quarto titolo assoluto &egrave; &ldquo;rosa&rdquo; con Soraia Cillario, Sofia Dante (dall&rsquo;Atletica Cairo), Elisa&nbsp;Calandri e Alice Rosa Brusin che chiudono la 4x1500 metri con 20&rsquo;06&rdquo;14 con ampio margine&nbsp;davanti a Alessandria e Siport Fiat.&nbsp;&ldquo;Solo&rdquo; bronzo per la 4x100 femminile composta da Alice Boasso, Rebecca Ro&agrave;, Tiziana&nbsp;Traverso e Rachele Torchio in 47&rdquo;68 dietro alla Safatletica (titolo con 46&rdquo;46) e Novatletica&nbsp;Chieri 47&rdquo;35. Ottime seste assolute, ma prime delle Allieve Sofia Musso, Noemi Bertone, Alice&nbsp;Botto e Sofia Bertone che si confermano in 48&rdquo;72. 14ime e terze Junior Anna Boero, Giulia&nbsp;Fresia, Matilda Rovere e Anna Mamiedi 51&rdquo;28, a 31 centesimi Caterina Lingua, Francesca&nbsp;Paolin, Chiara Rabezzana e Beatrice Dotta e pi&ugrave; indietro Chiecchio, Priola, Sito e Baudissone (53&rdquo;78). Bronzo Allievi nella 4x1500 con Simone Bongiovanni, Manuel Surriano, Matteo Garelli e&nbsp;Giorgio Comino in 18&rsquo;54&rdquo;83.</p>
<p>Bene anche le 4x200 miste a livello assoluto con Lisa, Ro&agrave;, Alessandro Bedeschi e Francesca&nbsp;Paolin secondi in 1&rsquo;36&rdquo;58 e Viotti, Rabezzana, Milanesio, Boasso terze (primi U23) in 1&rsquo;37&rdquo;54 -&nbsp;titolo per la Futuratletica in 1&rsquo;35&rdquo;34 -, settimo e secondo Allievi il quartetto con Sacco, Musso,&nbsp;Simbula e Noemi Bertone (1&rsquo;40&rdquo;41), 11esimi e secondi Junior Ouattara, Rovere, Vittone e&nbsp;Fresia (1&rsquo;42&rdquo;13), pi&ugrave; indietro Sabli, Chiecchio, Petrini e Sito (1&rsquo;44&rdquo;93) e Rabezzana,&nbsp;Baudissone, Marino e Lingua (1&rsquo;45&rdquo;62).&nbsp;Ottava assoluta la 4x800 con Bertola, Giulia Paolin, Boetti e Alice Botto in un onesto 9&rsquo;25&rdquo;51.</p>
<p>A Giaveno, dove sono andate in scena le staffette giovanili, in vetrina va la categoria ragazzi&nbsp;con la doppia vittoria nella 4x100 e 3x800. Rayan Bruno, Federico Bruno, Giacomo Renesto e&nbsp;Lorenzo Ferracane bissano il successo 2025 nella staffetta veloce con il gran crono di 51&rdquo;28&nbsp;davanti a Safatletica 53&rdquo;65 e Ivrea 54&rdquo;01. Al 5&deg; posto l&rsquo;ottima seconda squadra schierata con&nbsp;David Goldan, Matteo Griseri, Andrea Garello e Tommaso Rosso super competitiva in 55&rdquo;68;&nbsp;24esimi Francesco Tornatore Fontana, Gabriele e Giacomo Novelli e Christian Borgna in&nbsp;1&rsquo;02&rdquo;62. Il secondo titolo grazie a Federico Bruno, Rayan Bruno e Giacomo Renesto che si sono&nbsp;aggiudicati la gara in 7&rsquo;33&rdquo;88, staccando Oleggio e Safatletica. Tornatore, Golda Borgna e&nbsp;Griseri chiudono in 8&rsquo;38&rdquo;33 (17&deg; posto) mentre Borgna e i gemelli Novelli si fermano a&nbsp;9&rsquo;15&rdquo;14.</p>
<p>Ottime seste le ragazze nella 3x800 (Clelia Gasco, Rebecca Blengino e Soraya Musso) in&nbsp;8&rsquo;40&rdquo;32 che si confermano competitive anche nella prove veloci grazie a Carlotta Bianciotto, Soraya Musso, Lucia Casalini e Ruth Garassino, decime in 57&rdquo;13 (Nassrallah, Malsaspina,<br>Veglia, Di Iorio con 61&rdquo;85 e Dattola, Blengino, Gasco, Medana con 62&rdquo;00).&nbsp;Grande prova della staffetta 4x100 Cadetti composta da Nicol&ograve; Marenco, Mattia Malaspina,&nbsp;Noah Leone e Francesco Bruno che si piazza al 5&deg; posto con 47&rdquo;86 in una gara molto tirata:&nbsp;argento a Chieri molto vicino (47&rdquo;48) e con ben quattro squadre in 3 decimi (vittoria Safa&nbsp;46&rdquo;46). In gara anche Gabriele Ambrosio, Momo Ndiaye, Tommaso Trosso, Lorenzo Devalle&nbsp;(52&rdquo;30) e Giacomo Murizzasco, Mark Munyalo, Simone Cappa e Mattia Rossi (56&rdquo;78).</p>
<p>Bene anche le Cadette con il quartetto di Marta Chiecchio, Lovely Ferretti, Adora Dervishi e&nbsp;Sole Sigaudo finite settime in 52&rdquo;73 e le compagne Emma Gagino, Alice Imparato, Gloria&nbsp;Biestro, Agnese Prette in 56&rdquo;21 (squalificate per cambio fuori settore Cuniberti, Chierotti<br>Emma, Garzello Patrizia, Canavese).&nbsp;Infine, nelle 3x1000 12&deg; posto per Ginevra Gallo, Emilia Bonelli e Caterina Bonino in 11&rsquo;03&rdquo;44&nbsp;e 13&deg; per Francesco Bruno, Mattia Rossi e Carlo Alberto Porro in 9&rsquo;54&rdquo;55.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Patto Civico per la Granda lancia i suoi nuovi canali online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118143/143237.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A due settimane dalla convention fondativa l'associazione "Patto Civico per la Granda" ha pubblicato nuovi spazi social per consolidare ancora di pi&ugrave; canali comunicativi con i propri associati ed i cittadini.</p>
<p>"<em>Stiamo lavorando alacremente per strutturare l'associazione</em> - spiega il presidente, Alberto Pettavino - <em>anche attraverso il canali social che abbiamo aperto sulle piattaforme Facebook e Instagram. Saranno utili per informare sulle nostre iniziative e per mantenere un contatto diretto con tutti i cittadini interessati, a partire dagli associati</em>".&nbsp;Oltre alla presenza sui principali social &egrave; stato aggiornato anche il sito internet.</p>
<p>"<em>Era stato realizzato in occasione delle scorse elezioni provinciali</em> - interviene ancora Pettavino - <em>col preciso scopo di rendere trasparente la campagna elettorale, anche pubblicando i curricula dei candidati al Consiglio Provinciale. Con l'aggiornamento sono stati inseriti nuovi elementi oltre che l'elenco dei componenti del Direttivo: il sito sar&agrave; lo strumento attraverso il quale proporremo le iniziative che intendiamo organizzare</em>".</p>
<p>Intanto l'associazione si appresta a svolgere la prima riunione del Consiglio Direttivo, prevista per luned&igrave; 20 aprile alle ore 18 a Cuneo.</p>
<p>Ecco i link per seguire l'attivit&agrave; di "Patto Civico per la Granda":</p>
<p><a href="https://pattocivicogranda.wixsite.com/patto-civico-per-la" target="_blank">sito</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/share/1AtkkB17tn/?mibextid=wwXIfr" target="_blank">Facebook</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/pattocivicogranda?igsh=MXh4YWo4ZTR1d2Zzcg==" target="_blank">Instagram</a></p>
<p><a href="mailto:pattocivicoperlagranda@gmail.com" target="_blank">pattocivicoperlagranda@gmail.com</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per un sogno: ospitare le Olimpiadi estive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118139/143217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Citt&agrave; di Torino, Milano e Genova, annunciano l&rsquo;avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilit&agrave; di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilit&agrave; e una consolidata esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p>
<p>L&rsquo;asse Torino&ndash;Milano&ndash;Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani pi&ugrave; dinamici d&rsquo;Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura &egrave; rappresentato dall&rsquo;impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilit&agrave; ambientale ed economica, in linea con le pi&ugrave; recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti gi&agrave; esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche gi&agrave; presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.</p>
<p>Un modello olimpico diffuso che riduca l&rsquo;impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunit&agrave; locali. A rafforzare questa prospettiva vi &egrave; inoltre la solida esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle citt&agrave; e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all&rsquo;esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonch&eacute; di un sistema infrastrutturale e di mobilit&agrave; tra i pi&ugrave; avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le universit&agrave; e con i principali stakeholder territoriali, con l&rsquo;obiettivo di verificare la fattibilit&agrave; di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verr&agrave; costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l&rsquo;istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.</p>
<p>La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra pi&ugrave; citt&agrave; e regioni &egrave; pienamente coerente con l&rsquo;evoluzione del modello olimpico, sempre pi&ugrave; orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su pi&ugrave; poli urbani, utilizzare infrastrutture gi&agrave; presenti e generare benefici diffusi nel tempo.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici &ndash; <em>&egrave; costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacit&agrave; di promuovere l&rsquo;Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire citt&agrave;, regioni e comunit&agrave; attorno ai valori universali dello sport</em>".</p>
<p>Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.</p>
<p>&ldquo;<em>Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d&rsquo;Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un&rsquo;esperienza olimpica consolidata che &egrave; un valore chiave per centrare l&rsquo;obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il pi&ugrave; grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso. Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunit&agrave; in pi&ugrave; perch&eacute; guardano alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;ambiente e le nostre regioni con l&rsquo;eredit&agrave; delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidariet&agrave; e amicizia, ma anche un volano economico straordinario</em>&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì archivia la Fiera di Primavera, ma continua il respiro floreale con “Monfleur”  ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-archivia-la-fiera-di-primavera-ma-continua-il-respiro-floreale-con-monfleur_118135.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-archivia-la-fiera-di-primavera-ma-continua-il-respiro-floreale-con-monfleur_118135.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118135/143212.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo il successo della 65ma Fiera di Primavera, prosegue l&rsquo;offerta cittadina dedicata al mondo dei fiori e del giardinaggio di qualit&agrave; con la prima edizione di &ldquo;Monfleur&rdquo; di scena a Piazza sabato 18 e domenica 19 aprile</p>
<p>Un&rsquo;importante occasione di dialogo estetico urbano-naturalistico, ma anche una preziosa opportunit&agrave; di crescita collettiva e di posizionamento cittadino sovralocale, grazie ad una mostra-mercato che trae ispirazione dai grandi eventi di settore come Masino, Milano, Lucca e Torino. Questa, in breve, l&rsquo;essenza di &ldquo;Monfleur Mondov&igrave; - Vintage Garden Fair&rdquo;, la nuova manifestazione promossa per il 18 e il 19 aprile prossimi in piazza Maggiore dal Comitato Monfleur e dall&rsquo;associazione La Funicolare, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, il supporto del Comune di Mondov&igrave; e la collaborazione di diversi enti e realt&agrave; associative locali.&nbsp;</p>
<p>Un evento che intende celebrare il giardinaggio di qualit&agrave;, il brocante e le suggestioni legate al mondo del wedding attraverso quattro macrosezioni principali: non mancher&agrave;, innanzitutto, l&rsquo;anima mercatale vera e propria in piazza Maggiore, con diversi espositori di fiori, piante, arredi da giardino e antiquariato; in contemporanea, poi, sempre in piazza Maggiore, diversi talk e incontri con docenti, professionisti ed esperti del settore animeranno entrambe le giornate, per un caleidoscopico viaggio alla scoperta delle piante e dei fiori.&nbsp;</p>
<p>Altrettanto numerose, ancora, le proposte laboratoriali per grandi e piccoli, con protagonisti Marco e Mattia Boetti, Marco Paschetta, Anais Tonelli, Viridarium Flower Farm, Floricoltura Racca, Daniele Zanzi e Coop Culture. A fare da cornice all&rsquo;intero programma, infine, tre diverse esposizioni, capaci di declinare in maniera differente ma complementare il mondo floreale: &ldquo;Il servizio alla rosa blu&rdquo; presso il Museo della Ceramica; &ldquo;Wedding Place&rdquo; presso l&rsquo;atrio dell&rsquo;ex Palazzo dei Gesuiti; &ldquo;FLORA - Fiori ricamati, fotografati, dipinti&rdquo; presso l&rsquo;Antico Palazzo di Citt&agrave;.&nbsp;</p>
<p><em>"Abbiamo accolto con pieno favore la proposta del Comitato Monfleur e ringraziamo in tal senso i singoli organizzatori, la Funicolare, gli sponsor e tutti i volontari che in questi mesi hanno lavorato per realizzare un evento di sicuro valore estetico e contenutistico"</em> il commento del sindaco Luca Robaldo e dell&rsquo;assessore alle Manifestazioni Alessandro Terreno: <em>"Il fil rouge che lega la Fiera di Primavera con la prima edizione di &ldquo;Monfleur&rdquo; &egrave; fin troppo evidente tanto a livello temporale, quanto a livello concettuale e, come Amministrazione comunale, siamo contenti che si sia creata una visione promozionale sinergica e condivisa. Proprio in quest&rsquo;ottica, allora, si inseriscono gli incontri da noi promossi &ldquo;Ambiente e sicurezza: interventi a Mondov&igrave; e nel Monregalese tra cura e prevenzione&rdquo; di gioved&igrave; 16 aprile alle ore 18.00 presso la Casa delle Associazioni e &ldquo;Il Giardino segreto del Polo delle Orfane&rdquo; di domenica 19 aprile alle ore 10.30 in piazza Maggiore. La testimonianza pi&ugrave; evidente di una comunit&agrave; locale che sa dialogare e supportarsi reciprocamente, dando vita ad una collaborazione effettiva e virtuosa tra privati, associazioni e istituzioni pubbliche"</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai primi passi nel soccorso alla partecipazione attiva: prosegue il progetto nelle scuole del territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dai-primi-passi-nel-soccorso-alla-partecipazione-attiva-prosegue-il-progetto-nelle-scuole-del-territorio_118127.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dai-primi-passi-nel-soccorso-alla-partecipazione-attiva-prosegue-il-progetto-nelle-scuole-del-territorio_118127.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118127/143201.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue con entusiasmo il progetto &ldquo;ABC&hellip; Primo Soccorso!&rdquo;, l&rsquo;iniziativa educativa della Croce Bianca di Ceva che porta nelle scuole del territorio i principi base dell&rsquo;aiuto e della gestione delle emergenze. Dopo il primo appuntamento, ospitato alla scuola dell&rsquo;infanzia di Lesegno, il percorso ha fatto tappa marted&igrave; pomeriggio alla primaria di Mombasiglio.</p>
<p>L&rsquo;esordio del progetto ha visto una partecipazione attiva e coinvolta da parte dei bambini, che hanno seguito con interesse le attivit&agrave; proposte dai volontari.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: introdurre fin dalla giovane et&agrave; concetti fondamentali del primo soccorso, utilizzando un linguaggio semplice e attivit&agrave; pratiche pensate per stimolare curiosit&agrave; e consapevolezza.</p>
<p>Un approccio che si &egrave; confermato vincente anche nel secondo incontro. A Mombasiglio, infatti, gli alunni hanno partecipato con entusiasmo alle attivit&agrave;, trasformando la lezione in un momento educativo ma anche divertente. Attraverso esempi concreti e simulazioni, i volontari hanno trasmesso nozioni utili e valori importanti come la solidariet&agrave; e l&rsquo;attenzione verso gli altri.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro, la Croce Bianca ha voluto ringraziare bambini e docenti per l&rsquo;accoglienza e la collaborazione, sottolineando l&rsquo;importanza di queste esperienze condivise.</p>
<p>Il progetto proseguir&agrave; nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti, con l&rsquo;obiettivo di diffondere sempre pi&ugrave; una cultura della prevenzione e dell&rsquo;aiuto reciproco tra le nuove generazioni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, bando per il restauro dell'Antico Palazzo di Città: ospiterà gli uffici del Giudice di Pace ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-bando-per-il-restauro-dell-antico-palazzo-di-citta-ospitera-gli-uffici-del-giudice-di-pace_118115.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-bando-per-il-restauro-dell-antico-palazzo-di-citta-ospitera-gli-uffici-del-giudice-di-pace_118115.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118115/143188.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La citt&agrave; di Mondov&igrave; ha intrapreso un percorso decisivo per la valorizzazione del proprio patrimonio architettonico e l'efficientamento dei servizi pubblici con la pubblicazione di un avviso esplorativo per il restauro dell'Antico Palazzo di Citt&agrave;.&nbsp;</p>
<p>L'operazione, coordinata dall'Ufficio Gare ed Appalti sotto la direzione del Responsabile Unico di Progetto, l'architetto Elisa Pelazza, mira a individuare gli operatori economici da invitare alla procedura negoziata per la ricollocazione degli uffici di cancelleria e del Giudice di Pace del Tribunale di Cuneo. L'intervento si inserisce in una strategia di riqualificazione funzionale di un bene di alto valore storico situato in piazza Maggiore.</p>
<p>Il progetto prevede un investimento complessivo di 300mila euro, finanziato con fondi comunali, di cui circa 185mila euro destinati ai lavori a base d'asta. Data la natura dell'edificio, l'appalto richiede competenze tecniche elevate e certificate: la maggior parte dei lavori riguarda il restauro e la manutenzione di immobili sottoposti a tutela (categoria OG2), insieme al recupero di superfici decorate di interesse storico e artistico (categoria OS-2A) e all'adeguamento degli impianti tecnologici.&nbsp;</p>
<p>Per assicurare il miglior risultato possibile su un bene culturale, l'amministrazione comunale ha previsto criteri di selezione rigorosi che premiano il possesso diretto delle attestazioni SOA, escludendo l'istituto dell'avvalimento.&nbsp;</p>
<p>Le imprese interessate hanno tempo fino alle ore 13 del 30 aprile 2026 per trasmettere la propria candidatura esclusivamente attraverso la piattaforma telematica "Appalti&amp;Contratti". Il Comune di Mondov&igrave; ha stabilito che, qualora le manifestazioni di interesse siano superiori a dieci, si proceder&agrave; a una selezione mediante sorteggio pubblico basato sull'estrazione del "numero seme" sulla ruota di Torino del gioco del Lotto.&nbsp;</p>
<p>Questa indagine conoscitiva rappresenta il primo passo fondamentale per restituire nuova vita a uno dei palazzi pi&ugrave; rappresentativi della citt&agrave;, garantendo al contempo una sede prestigiosa e funzionale per l'amministrazione della giustizia sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Vinitaly incontro tra Cirio, Bongioanni e Hansen. Lollobrigida: "Modello Cavour attualissimo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-vinitaly-incontro-tra-cirio-bongioanni-e-hansen-lollobrigida-modello-cavour-attualissimo_118132.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-vinitaly-incontro-tra-cirio-bongioanni-e-hansen-lollobrigida-modello-cavour-attualissimo_118132.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118132/143209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 13 aprile, seconda giornata di Vinitaly a Verona, ha visto l&rsquo;incontro fra la Regione Piemonte - rappresentata dal presidente Alberto Cirio e dall&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni - con il commissario europeo all&rsquo;agricoltura e l&rsquo;alimentazione Christophe Hansen e i ministri dell&rsquo;agricoltura di Paesi europei. Sono intervenuti il vice ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, i ministri dell&rsquo;Agricoltura della Serbia Dragan Glamočić e della Georgia David Songulashvili. Al centro dell&rsquo;incontro, che si &egrave; tenuto nella cornice del Ristorante Piemonte curato dallo chef Davide Palluda, un confronto sulle politiche agricole europee alla luce della situazione internazionale e in vista della nuova Pac 2028-2034 e il consolidamento di relazioni con nuovi mercati per il vino piemontese. Nel pomeriggio il padiglione Piemonte &egrave; stato visitato dal ministro per l&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida.</p>
<p><em>&ldquo;Quello del Piemonte&nbsp;</em>- ha commentato il presidente Cirio - <em>&egrave; uno dei padiglioni pi&ugrave; visitati del Vinitaly. In questa manifestazione fatta di eccellenze ce n&rsquo;&egrave; una riconosciuta a livello internazionale che &egrave; il Piemonte. Il numero delle persone che scelgono di visitare il nostro padiglione &egrave; la prova della continuit&agrave; delle nostre aziende, e noi siamo di supporto. Il mondo del vino ha affrontato e superato molte difficolt&agrave; grazie alla qualit&agrave; di un prodotto unico e irripetibile, che si pu&ograve; ottenere solo in certi territori. Infatti, sono moltissimi i turisti stranieri che vengono in Piemonte perch&eacute; sono attratti dal nostro vino. Quello americano &egrave; sempre il mercato di riferimento, ma ora vogliamo andare a occupare altri mercati. In Cina, Thailandia e Indonesia ci sono milioni di persone che hanno voglia di conoscere e acquistare i nostri vini&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;assessore Bongioanni riassume i temi affrontati con il commissario europeo Hansen: <em>&ldquo;Siamo in presenza di situazioni di difficolt&agrave; dovute alla congiuntura geopolitica, e per questo abbiamo bisogno di una grande attenzione da parte dell&rsquo;Unione Europea. Ne abbiamo parlato al commissario europeo Hansen. Sulla nuova Pac l&rsquo;ipotesi del fondo unico ci preoccupa, e ci preoccupa anche che non venga dato alle Regioni il peso che hanno avuto finora in fase di programmazione, che &egrave; fondamentale perch&eacute; ogni Regione recepisce le istanze del proprio territorio e, nell&rsquo;eterogeneit&agrave; nazionale, ogni Regione ha istanze che non necessariamente coincidono con quelle vicine. Per questo abbiamo bisogno di sedere a un tavolo per costruire insieme la prossima programmazione finanziaria dell&rsquo;Ue per l&rsquo;agricoltura e far s&igrave; che il fondo unico abbia una titolarit&agrave; chiara</em>&rdquo;.</p>
<p>Con Hansen si &egrave; anche parlato di apicoltura e miele, un tema di nicchia ma centrale per la tutela di biodiversit&agrave; e ambiente e che il Piemonte chiede che rientri nella Pac, e della necessit&agrave; di avere dall&rsquo;Europa una risposta realistica sui carburanti per quanto ci potrebbe aspettare se lo stretto di Hormuz non riaprisse nelle prossime 3-4 settimane: sarebbe una crisi grave e pesante anche per i fertilizzanti, che nelle ultime settimane hanno raddoppiato il loro prezzo. In agenda riunioni sul tema vino convocate dal ministro Lollobrigida, un incontro la prossima settimana all&rsquo;Europarlamento di Bruxelles assieme al presidente Cirio. E si guarda con interesse ai nuovi mercati con cui sono gi&agrave; nate collaborazioni, come la Georgia e la Serbia, dove il Piemonte sar&agrave; il 10 ottobre prossimo su invito del ministro Glamočić per promuovere i propri grandi vini.</p>
<p>Il commissario Hansen ha assicurato attenzione alle questioni poste: <em>&ldquo;Penso che questo territorio sia molto di pi&ugrave; del vino. &Egrave; fatto dall&rsquo;identit&agrave; delle persone che ci vivono, nei paesaggi forgiati nei secoli dai produttori. Per questo &egrave; molto importante per me essere presente come Commissario Europeo per l'Agricoltura e il Cibo per vedere le opportunit&agrave; e le sfide del settore e per poterlo aiutare al meglio"</em>. E una dichiarazione d&rsquo;affetto sul Piemonte:&nbsp;<em>"Sono felice di essere qui, ospite del Piemonte, e spero di poter presto visitare questo territorio come Commissario Europeo all'Agricoltura, perch&eacute; ci sono stato solo per vacanze personali. L&rsquo;ho trovata una regione molto bella con un paesaggio variegato e meraviglioso, un'ottima produzione di vino oltre che di prodotti enogastronomici. Sono un grande fan di questa regione&rdquo;</em>.</p>
<p>Il commento del ministro Lollobrigida: <em>&ldquo;Fu l&rsquo;intuizione di una grande mente piemontese</em> - il ministro dell'agricoltura Camillo Benso di Cavour - <em>a comprendere che il cibo non era solamente un nutrimento ma fonte di reddito e di economia. Cavour svilupp&ograve; questo settore creando le filiere, immaginando che il cibo partiva dalla produzione, veniva trasformato e poi poteva essere venduto dandogli un valore aggiunto grazie a elementi qualitativi sempre pi&ugrave; garantiti ed individuati e potendolo poi ripartire fino alla produzione iniziale rendendola maggiormente resiliente. &Egrave; lo stesso approccio che applichiamo ora e che abbiamo seguito nella grande campagna che abbiamo realizzato in due anni e mezzo per arrivare ad avere la cucina italiana come patrimonio Unesco. Abbiamo lavorato molto con la Regione Piemonte perch&eacute; garantisce la centralit&agrave; di tanti prodotti e la storia di vini strategici che oggi competono sui mercati mondiali e riescono ad aprirne di nuovi oltre quelli gi&agrave; consolidati</em>&rdquo;.</p>
<p>Fra gli altri eventi del programma odierno allo Spazio Piemonte la firma del protocollo Vitelab Network. La ricerca italiana per la vitivinicoltura fa rete, con il Piemonte capofila attraverso Agrion di 11 centri regionali di ricerca, e il passaggio di consegne del Vino piemontese dell&rsquo;Anno dall&rsquo;Alta Langa Docg (2025) all&rsquo;Asti Docg (2026). L&rsquo;annuncio dell&rsquo;assessore Bongioanni: <em>&ldquo;L&rsquo;Asti Docg sar&agrave; oggetto di una promozione nazionale e internazionale importante anche secondo nuovi canali non sfruttati in passato, come il nuovo cocktail assieme al Vermouth di Torino Docg che ci auguriamo porter&agrave; l&rsquo;Asti nei momenti di aperitivo e di allegria dei nostri giovani e non solo. L&rsquo;Asti &egrave; un vino straordinario che rappresenta il Piemonte di ieri, di oggi,e deve rappresentare quello di domani. Per questo, ne abbiamo parlato ora con il commissario Hansen, porteremo l&rsquo;Asti come ambasciatore della piemontesit&agrave; al Parlamento Europeo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio, Consiglio comunale convocato il 16 aprile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-consiglio-comunale-convocato-il-16-aprile_118125.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-consiglio-comunale-convocato-il-16-aprile_118125.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118125/143199.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Garessio ha ufficialmente convocato il Consiglio comunale in sessione ordinaria, in seduta pubblica di prima convocazione, per gioved&igrave; 16 aprile 2026 alle ore 17 presso il salone consiliare del palazzo municipale.</p>
<p>Come indicato nell&rsquo;avviso pubblico, la sessione sar&agrave; dedicata alla trattazione di diversi argomenti di carattere amministrativo e gestionale, inseriti nell&rsquo;ordine del giorno pubblicato all&rsquo;albo pretorio.&nbsp;</p>
<p>In apertura &egrave; prevista l&rsquo;approvazione dei verbali della seduta precedente, passaggio formale che consente di validare quanto discusso e deliberato nella scorsa riunione. A seguire, il Consiglio sar&agrave; chiamato a esaminare e approvare il rendiconto di gestione relativo all&rsquo;anno 2025, documento contabile che fotografa l&rsquo;attivit&agrave; finanziaria dell&rsquo;ente e ne certifica i risultati.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti centrali figura anche la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, atto necessario per aggiornare la programmazione economico-finanziaria dell&rsquo;amministrazione comunale in funzione delle esigenze emerse nel corso dell&rsquo;esercizio.&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;ordine del giorno anche le modifiche al regolamento per l&rsquo;istituzione e la disciplina del canone unico patrimoniale, in attuazione della normativa prevista dalla legge 160/2019. Si tratta di un ambito che riguarda la gestione delle entrate legate all&rsquo;occupazione di suolo pubblico e alla diffusione di messaggi pubblicitari.&nbsp;</p>
<p>Infine, sar&agrave; sottoposta all&rsquo;approvazione del Consiglio la proposta di regolamento per la disciplina del volontariato civico comunale, strumento finalizzato a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla cura e alla valorizzazione del territorio e dei beni comuni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù celebra la sua Protezione Civile: 30 anni di impegno, memoria e prevenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-celebra-la-sua-protezione-civile-30-anni-di-impegno-memoria-e-prevenzione_118117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-celebra-la-sua-protezione-civile-30-anni-di-impegno-memoria-e-prevenzione_118117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118117/143190.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il gruppo comunale volontari di Protezione Civile di Carr&ugrave; taglia il prestigioso traguardo dei trent'anni di attivit&agrave;. Un percorso iniziato nel lontano 1996 e che oggi continua a rappresentare un pilastro fondamentale per la sicurezza del territorio. Durante la cerimonia celebrativa, il sindaco, Nicola Schellino, ha voluto rimarcare quanto la cultura della prevenzione sia l'unica vera arma a disposizione di un'amministrazione per tutelare i propri cittadini.&nbsp;</p>
<p>Ripensando all'importante esercitazione svolta un anno fa, il primo cittadino ha sottolineato come quel test sul campo sia stato fondamentale: gestire un'emergenza reale richiede infatti una preparazione metodica, poich&eacute; solo avendo sperimentato in precedenza &egrave; possibile mettere in pratica con lucidit&agrave; le procedure necessarie nei momenti di crisi.</p>
<p>Oltre allo sguardo rivolto al futuro e alla formazione, la giornata &egrave; stata l'occasione per un commosso ritorno alle radici del gruppo. Un pensiero speciale &egrave; stato dedicato alla figura di Bruno Calleri, gi&agrave; vicesindaco e figura storica della comunit&agrave; carrucese, scomparso tre anni fa.</p>
<p>Calleri fu tra i padri fondatori della Protezione Civile locale nel 1996 e, come ricordato da Schellino, fu proprio lui a dare linfa vitale e vigore a questa realt&agrave;, trasmettendo quei valori di sacrificio e solidariet&agrave; che ancora oggi animano i volontari.</p>
<p>Il momento pi&ugrave; sentito della manifestazione, indubbiamente, &egrave; stato la consegna dei riconoscimenti a chi, per decenni, ha donato il proprio tempo alla collettivit&agrave;. Per i trent'anni di servizio sono stati premiati Aldo Cavarero e Adele Turco, simboli di una dedizione che dura sin dalla fondazione. Un riconoscimento importante &egrave; andato anche a Fabio Balbo per i suoi vent'anni di attivit&agrave;, seguito da Ermanno Boetti, Fabio Bottero e Piercarlo Negro, che hanno raggiunto i quindici anni di militanza. Infine, &egrave; stato celebrato il traguardo dei dieci anni di servizio per Bartolomeo Gazzola.&nbsp;</p>
<p>Nomi e volti che raccontano una storia di cittadinanza attiva e che confermano il gruppo di Protezione Civile di Carr&ugrave; come un'eccellenza del volontariato locale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Unione Montana Mondolè rinnova il proprio impegno territoriale fino al 2036]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-unione-montana-mondole-rinnova-il-proprio-impegno-territoriale-fino-al-2036_118121.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-unione-montana-mondole-rinnova-il-proprio-impegno-territoriale-fino-al-2036_118121.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118121/143195.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio dell&rsquo;Unione Montana Mondol&egrave; si &egrave; riunito il 9 aprile 2026 presso il Comune di Villanova Mondov&igrave; per deliberare un importante cambiamento relativo all'assetto istituzionale dell'ente.&nbsp;</p>
<p>Sotto la presidenza di Adriano Bertolino e con l'assistenza della dottoressa Stefania Caviglia, l'assemblea ha votato all'unanimit&agrave; la proroga della durata dell'Unione, che originariamente era stata fissata in dieci anni a partire dalla firma dell'atto costitutivo avvenuta nel 2016.&nbsp;</p>
<p>Questa decisione estende ufficialmente il termine del sodalizio tra i comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Pianfei, Roccaforte Mondov&igrave; e Villanova Mondov&igrave; fino al 31 maggio 2036.</p>
<p>La modifica statutaria, che aggiorna l'articolo 5 del regolamento dell'ente, &egrave; stata approvata dopo che tutti i comuni membri avevano gi&agrave; espresso parere favorevole attraverso le rispettive delibere di consiglio comunale tra i mesi di febbraio e marzo 2026.&nbsp;</p>
<p>L'operazione si &egrave; resa necessaria per dare continuit&agrave; alla gestione associata delle funzioni fondamentali e per rispondere ai criteri normativi della Regione Piemonte riguardanti l'associazionismo intercomunale e l'accesso ai contributi del Fondo regionale per la montagna.&nbsp;</p>
<p>L'atto, validato dal parere tecnico favorevole, &egrave; stato pubblicato all'albo pretorio il 13 aprile 2026 per garantirne la piena efficacia operativa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Go Green, giornata tra birdwatching e avventure alla riserva naturale Crava Morozzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/go-green-giornata-tra-birdwatching-e-avventure-alla-riserva-naturale-crava-morozzo_118124.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/go-green-giornata-tra-birdwatching-e-avventure-alla-riserva-naturale-crava-morozzo_118124.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118124/143198.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una giornata all&rsquo;insegna della natura, della condivisione e dell&rsquo;apprendimento attivo ha animato la riserva naturale di Crava Morozzo, trasformandola in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.&nbsp;</p>
<p>Protagonisti i ragazzi del gruppo <a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/fototrappole-e-avventura-i-giovani-del-gruppo-go-green-protagonisti-alla-riserva-crava-morozzo_117669.html" target="_blank">Go Green</a>, che hanno guidato e partecipato a una serie di attivit&agrave; pensate per avvicinare grandi e piccoli all&rsquo;ambiente in modo coinvolgente e divertente.</p>
<p>La mattinata si &egrave; aperta con una stimolante sfida di birdwatching: occhi puntati al cielo e tra i rami, alla ricerca delle specie che popolano l&rsquo;oasi. Un&rsquo;occasione preziosa per imparare a riconoscere gli uccelli, ma anche per sviluppare attenzione e curiosit&agrave; verso i dettagli della natura.</p>
<p>Nel pomeriggio, spazio all&rsquo;avventura con una caccia ai &ldquo;tesori della natura&rdquo;. Tra indizi, percorsi e scoperte, i partecipanti hanno esplorato l&rsquo;area in modo dinamico, imparando a osservare l&rsquo;ambiente con uno sguardo nuovo e pi&ugrave; consapevole.</p>
<p>Due momenti diversi, ma un unico obiettivo: vivere la natura da protagonisti, imparando attraverso il gioco e la collaborazione. Non solo i ragazzi di Go Green, ma anche tutte le persone che hanno scelto di mettersi in gioco hanno contribuito a rendere la giornata speciale, dimostrando quanto sia importante creare occasioni di incontro autentico con l&rsquo;ambiente.</p>
<p>Un&rsquo;esperienza che lascia il segno e che ricorda come la natura, se vissuta insieme, possa diventare una straordinaria occasione di crescita.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
