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<p>Tra le nuove risorse figura Luciano C&ograve;, che ricoprir&agrave; il ruolo di cantoniere comunale, andando a potenziare il settore operativo e manutentivo del territorio. Sul fronte degli uffici amministrativi entrano invece Giorgia Nasi, assegnata all&rsquo;ufficio anagrafe, e Giulia Ventura, destinata all&rsquo;ufficio ragioneria.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione Terreno, <a href="https://www.cuneodice.it/politica/monregalese/clavesana-terremoto-politico-si-dimette-la-maggioranza-cade-l-amministrazione-terreno_122781.html" target="_blank" rel="follow">poco prima del terremoto politico che l'ha investita</a>, ha sottolineato come questi inserimenti rappresentino un passaggio importante per garantire maggiore efficienza e continuit&agrave; nell&rsquo;attivit&agrave; quotidiana degli uffici, con un impatto diretto sulla qualit&agrave; dei servizi offerti ai cittadini.</p>
<h2>Clavesana e la collaborazione con Carr&ugrave;</h2>
<p>Durante la presentazione dei nuovi assunti, l'allora prima cittadino, Bruno Terreno, aveva rivolto loro un augurio di buon lavoro, evidenziando il valore del loro contributo, in quanto risorse fondamentali per assicurare il corretto funzionamento della macchina amministrativa e rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale alle esigenze della comunit&agrave;.</p>
<p>Accanto all&rsquo;inserimento delle nuove figure, il Comune ha sottolineato anche il percorso di affiancamento formativo, in particolare per le mansioni d&rsquo;ufficio, supportato anche dalla collaborazione con il Comune di Carr&ugrave;, nell&rsquo;ottica di una condivisione di esperienze e buone pratiche tra enti.</p>
<p>Con queste tre assunzioni, Clavesana punta dunque a rafforzare la propria struttura interna, investendo su personale e formazione per migliorare organizzazione ed efficienza dei servizi pubblici.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte a stelle e strisce: cucina sabauda protagonista al Summer Fancy Food Show di New York (VIDEO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piemonte-a-stelle-e-strisce-cucina-sabauda-protagonista-al-summer-fancy-food-show-di-new-york-video_123030.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piemonte-a-stelle-e-strisce-cucina-sabauda-protagonista-al-summer-fancy-food-show-di-new-york-video_123030.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123030/151630.jpg" title="Il Piemonte al Summer Fancy Food Show di New York" alt="Il Piemonte al Summer Fancy Food Show di New York" /><br /><p>Tradizione secolare, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Con questa formula 17 aziende piemontesi si preparano a sbarcare a New York per il Summer Fancy Food Show, in programma dal 28 al 30 giugno. La manifestazione &egrave; il pi&ugrave; importante appuntamento B2B del Nord America dedicato al food &amp; beverage, una vetrina commerciale strategica riservata esclusivamente agli operatori del settore e ai grandi buyer internazionali. Per la regione si tratta dell'undicesima partecipazione a questo evento chiave per l'export d'oltreoceano. In prima fila, accanto ai grandi marchi, ci sono le imprese del PIF Agroalimentare, la cui trasferta &egrave; promossa da Regione Piemonte, organizzata da Ceipiemonte e finanziata nell'ambito del PR FESR 2021-2027.</p>
<p>La delegazione piemontese &egrave; guidata dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall'assessore regionale all'Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, a sottolineare il valore strategico della manifestazione e l'attenzione della Regione verso il mercato statunitense, primo sbocco extraeuropeo per l'agroalimentare piemontese. Un impegno che conferma il sostegno della Regione alle imprese impegnate nei percorsi di crescita sui mercati internazionali e nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>
<p>Il Summer Fancy Food Show rappresenta infatti un&rsquo;opportunit&agrave; strategica per raccontare il Piemonte come terra di eccellenze agroalimentari e territorio attrattivo per investimenti. Un mix che continua a conquistare il mercato statunitense, sempre pi&ugrave; interessato alla qualit&agrave; dei prodotti del territorio e alle opportunit&agrave; di business legate al comparto food &amp; beverage.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123030/small_151636.jpg" alt=""></p>
<h2>Summer Fancy Food Show: dichiarazioni ufficiali del Piemonte</h2>
<p>Dichiara il governatore del Piemonte, Alberto Cirio: "La missione a New York si inserisce nel rapporto commerciale stretto che il Piemonte continua ad avere con gli Stati Uniti. All&rsquo;interno della partecipazione italiana saremo presenti a Fancy Food, insieme al ministro dell&rsquo;Agricoltura Francesco Lollobrigida, per rimarcare ancora una volta che la nostra fiducia nel popolo americano &egrave; immutata cos&igrave; come l&rsquo;amore che gli americani hanno per i nostri prodotti. Con questo spirito saranno presenti quasi 20 aziende, in rappresentanza di molte nostre eccellenze enogastronomiche, forti anche degli ottimi dati di export che certificano come il Piemonte sia una Regione che continua a crescere nell&rsquo;export, pi&ugrave; della media nazionale".</p>
<p>Sottolinea l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: "Gli Stati Uniti amano l&rsquo;Italia e la sua cucina, che da quest&rsquo;anno si fregia di Patrimonio dell&rsquo;Umanit&agrave; Unesco, e quella piemontese con il ricco ventaglio del suo agroalimentare d&rsquo;eccellenza. A Fancy Food la potranno scoprire abbinata ai nostri grandi vini Doc e Docg, fra cui l&rsquo;Asti Vino dell&rsquo;Anno 2026. Per la prima volta presentiamo oltreoceano la Fiera del Marrone di Cuneo, che abbiamo appena promosso a Internazionale. Pi&ugrave; ancora che la narrazione e le immagini video, &egrave; l&rsquo;esperienza sensoriale diretta della degustazione a fare della persona che la vive il primo e pi&ugrave; importante dei testimonial grazie al passaparola: attraverso il brand 'Piemonte Is &ndash; Piemonte Excellence' comunichiamo il rapporto diretto fra il prodotto e il territorio di cui &egrave; espressione, legando in questo modo enogastronomia e turismo".</p>
<p>L&rsquo;assessore regionale alle Attivit&agrave; produttive, Internazionalizzazione e attrazione investimenti, Andrea Tronzano, dichiara: "Il Summer Fancy Food Show rappresenta una vetrina strategica per rafforzare la presenza del Piemonte in uno dei mercati pi&ugrave; importanti al mondo. Ogni impresa che conquista nuovi spazi negli Stati Uniti crea valore, occupazione e sviluppo sul nostro territorio. La Regione continua a investire sull&rsquo;internazionalizzazione, come dimostrano i 27 milioni di euro investiti per i Progetti Integrati di Filiera 2026-2029 e le 871 PMI regionali che hanno presentato domanda di partecipazione, perch&eacute; &egrave; uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per aumentare la competitivit&agrave; del sistema produttivo piemontese. I risultati dell&rsquo;export confermano che abbiamo prodotti, competenze e imprese capaci di competere ai massimi livelli internazionali: il nostro compito &egrave; accompagnarle nell&rsquo;apertura di nuovi mercati e creare le condizioni affinch&eacute; sempre pi&ugrave; investimenti scelgano il Piemonte come luogo in cui crescere".</p>
<p>Gli fa eco il direttore generale di Ceipiemonte, Stefano Nigro: "Per la prima volta abbiamo coinvolto tutti i player piemontesi presenti alla manifestazione, in un percorso coordinato volto a valorizzare e far conoscere pi&ugrave; ampiamente la nostra offerta agroalimentare. Il Summer Fancy Food rappresenta per noi molto pi&ugrave; di una presenza fieristica. &Egrave; un'occasione per costruire relazioni e generare nuove opportunit&agrave; che Ceipiemonte continuer&agrave; a sviluppare nei prossimi mesi, sia attraverso le attivit&agrave; dei Progetti Integrati di Filiera sia nell'ambito dell'attrazione degli investimenti esteri".</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123030/small_151637.jpg" alt=""></p>
<h2>Focus sul Fancy Food Show newyokese</h2>
<p>Con le edizioni Winter - a cui il Piemonte ha partecipato lo scorso gennaio a San Diego - e Summer di New York, i Fancy Food Show rappresentano tra gli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti al mondo per il settore agroalimentare. In particolare, il Summer Fancy Food Show &egrave; il principale evento B2B statunitense dedicato alle specialit&agrave; alimentari: ogni anno riunisce migliaia di novit&agrave; tra food &amp; beverage e richiama esclusivamente operatori qualificati del settore, tra buyer, produttori, distributori e intermediari, offrendo tre giorni di networking, incontri commerciali e scoperta di nuovi prodotti. L&rsquo;edizione 2025 ha confermato la portata internazionale della manifestazione, con 2.500 brand presenti, 13.000 visitatori (+14%), 8.100 buyer (+9%), 24 padiglioni internazionali e rappresentanze provenienti da 56 Paesi.</p>
<p>In questo contesto strategico per l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese agroalimentari, il Piemonte si propone al mercato statunitense con una proposta che coniuga qualit&agrave;, tradizione e innovazione. Allo Javits Center di New York, saranno infatti presenti delle imprese per presentare una selezione che racconta la variet&agrave;, la qualit&agrave; e l&rsquo;eccellenza del territorio: dai prodotti da forno dolci e salati alle bevande analcoliche e ai succhi di frutta, passando per caramelle e farine di alta qualit&agrave; ideali per la preparazione di pizza, pasta e dolci.&nbsp;</p>
<p>A completare la presenza piemontese, lo stand regionale all&rsquo;interno del Padiglione Italiano ospita un programma di degustazioni per offrire a buyer e visitatori un&rsquo;esperienza diretta dei sapori del territorio. Le proposte gastronomiche &ndash; realizzate in collaborazione con l&rsquo;Associazione Regionale Cuochi Piemontesi rappresentata dallo Chef Luca Ferrero e preparate con i prodotti delle imprese espositrici nella collettiva regionale e delle grandi aziende piemontesi presenti in fiera - spaziano da specialit&agrave; salate come il risotto Carnaroli al Gorgonzola DOP arricchito da perle e chips al tartufo, agli gnocchi di castagne con Robiolina di Roccaverano DOP e Amaretti di Mombaruzzo, fino al crostone croccante di polenta con peperonata e giardiniera. Non mancano sfiziosi assaggi di grissini proteici accompagnati da Gorgonzola piccante e tartufo, la Nocciola Piemonte IGP insieme a specialit&agrave; della tradizione dolciaria piemontese come Baci di Dama, cioccolato, zabaione e crema chantilly, affiancate da interpretazioni pi&ugrave; contemporanee come la brioche ai mirtilli con crema al mascarpone. Ad accompagnare il percorso, una selezione di vini DOC e DOCG del Piemonte - Arneis, Nebbiolo, Asti Spumante e Moscato d&rsquo;Asti - per valorizzare ogni degustazione e offrire una sintesi autentica della ricchezza enogastronomica regionale.</p>
<p>La missione piemontese a New York sar&agrave; inoltre arricchita da un evento di promozione territoriale ospitato presso il Consolato Generale d'Italia, dedicato alla valorizzazione della Castagna Cuneo IGP e della 27&ordf; Fiera Nazionale del Marrone. Un'iniziativa che vedr&agrave; la partecipazione di una delegazione del territorio cuneese e contribuir&agrave; a rafforzare la promozione internazionale delle eccellenze agroalimentari e turistiche piemontesi.</p>
<h2>Piemonte-Usa, tra export e investimenti</h2>
<p>Il comparto food &amp; beverage rappresenta un asse strategico per l&rsquo;economia regionale. Nel 2025 l&rsquo;export del settore ha superato i 9,6 miliardi di euro, confermandosi la terza voce dell&rsquo;export piemontese e registrando un incremento del 7,7% rispetto al 2024. Un risultato che consolida il Piemonte tra le regioni italiane per valore delle esportazioni dell&rsquo;industria alimentare e che vede proprio gli Stati Uniti come primo sbocco extraeuropeo, nonostante la presenza di dazi. Sul mercato statunitense, infatti, grazie alla reputazione delle produzioni piemontesi e all&rsquo;elevata qualit&agrave; che li contraddistinguono, la regione ha ottenuto risultati di rilievo: secondo i dati Istat, nel 2025 l&rsquo;export agroalimentare piemontese verso gli USA ha superato i 740 milioni di euro, con una crescita di oltre il 9 % negli ultimi anni rispetto al 2023 e un significativo surplus commerciale del 570%. Il Piemonte arriva cos&igrave; a rappresentare il 10% del totale dell&rsquo;export italiano del comparto verso il mercato statunitense, collocandosi tra le principali regioni esportatrici di food &amp; beverage verso gli USA.</p>
<p>Il consolidato legame tra il Piemonte e gli Stati Uniti nel comparto agroalimentare &egrave; testimoniato dalla presenza di importanti gruppi multinazionali del calibro di Coca-Cola, Mondelēz e Cargill, che operano con stabilimenti e attivit&agrave; produttive integrate nelle filiere regionali. Mondelēz International &egrave; presente in Piemonte attraverso lo stabilimento di Capriata d&rsquo;Orba (Alessandria), dedicato alla produzione di biscotti e snack iconici come Oro Saiwa, Tuc, Ritz e Cipster, e il sito di Caramagna Piemonte, storicamente associato alla produzione lattiero-casearia e al marchio Fattorie Osella, che rappresenta un polo produttivo rilevante nel settore. Cargill opera nel territorio piemontese attraverso il sito produttivo di Cherasco, svolgendo attivit&agrave; nel commercio di cereali e semi oleosi e nella produzione di ingredienti alimentari, mangimi, cacao e derivati, con un ruolo rilevante nelle catene agroindustriali internazionali. Coca-Cola HBC Italia ha rafforzato negli anni la propria presenza regionale, sostenendo migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti e investendo in poli produttivi e logistici strategici. Nel 2019 il gruppo ha acquisito lo storico marchio Lurisia, con lo stabilimento di Roccaforte Mondov&igrave;, noto per le sue acque minerali premium e le bevande ispirate alla tradizione italiana, come Chinotto, Gazzosa, Aranciata e Limonata. A questa presenza si affianca inoltre il polo CircularPET di Gaglianico (Biella), impianto specializzato nel riciclo del PET per uso alimentare e nella produzione di materiale destinato alla realizzazione di nuove bottiglie per il settore beverage, contribuendo allo sviluppo di una filiera sempre pi&ugrave; sostenibile e circolare.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 19:21:30 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Gex, la famiglia aspetta la relazione dei periti: la pista del gas nervino resta sul tavolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/caso-gex-la-famiglia-aspetta-la-relazione-dei-periti-la-pista-del-gas-nervino-resta-sul-tavolo_123039.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/caso-gex-la-famiglia-aspetta-la-relazione-dei-periti-la-pista-del-gas-nervino-resta-sul-tavolo_123039.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123039/151614.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fa sapere di aver chiesto alla procura di Cuneo di poter leggere la relazione tecnica dei periti Emilio Gex, cugino del deputato e aviatore aostano Corrado Gex che mor&igrave; a 34 anni, il 25 aprile 1966, nel disastro aereo di Castelnuovo di Ceva. L&rsquo;uomo politico stava pilotando un Pilatus Porter con a bordo altre sette persone, tutte decedute.</p>
<p>Gioved&igrave; scorso il procuratore di Cuneo, Onelio Dodero, ha reso pubblico l&rsquo;esito di una perizia medico legale affidata ai consulenti Cristina Cattaneo, Domenico di Candia e Debora Mazzarelli, da cui emergono &ldquo;tracce coerenti&rdquo; con la presenza di &ldquo;nervino Classe V2&rdquo; nei resti di Corrado Gex, che erano stati nel frattempo esumati. Secondo i consulenti non &egrave; tuttavia possibile, per lo stato di avanzata decomposizione, risalire all&rsquo;esatta causa di morte&rdquo;.</p>
<p>La possibile presenza della sostanza nel corpo di Corrado Gex &ldquo;ristabilisce la verit&agrave; ed esclude l&rsquo;errore umano, questo &egrave; un motivo di soddisfazione&rdquo;, afferma il cugino. La pista dell&rsquo;incidente rimane in realt&agrave; la pi&ugrave; probabile secondo gli inquirenti, tanto che il fascicolo, stante anche la carenza di ulteriori indizi, potrebbe essere presto archiviato. La perizia, tuttavia, non esclude con certezza nemmeno l&rsquo;eventualit&agrave; che il parlamentare, all&rsquo;epoca in procinto di diventare viceministro dei Trasporti, possa essere stato vittima di un attentato insieme alle altre sette vittime.</p>
<p>&ldquo;Aspetto il documento, se ci fosse scritto qualcosa che possa darmi una mano per andare avanti si valuter&agrave;, ma sar&agrave; difficile&rdquo; riconosce il cugino. Gi&agrave; all&rsquo;epoca dell&rsquo;incidente una commissione d&rsquo;inchiesta aveva attribuito a &ldquo;un errore del pilota&rdquo; la causa del disastro. Successive inchieste negli anni hanno vagliato piste alternative, dall&rsquo;avvelenamento col gas nervino all&rsquo;esplosione a bordo, fino alla riapertura del fascicolo nel 2020.</p>
<p>Anche l'Union Vald&ocirc;taine, il partito di cui Gex era esponente di spicco, parla di &ldquo;legittimi interrogativi&rdquo; che emergono dalla perizia: &ldquo;Questo elemento, pur non chiarendo definitivamente le circostanze della tragedia, non pu&ograve; essere ignorato&rdquo;. In particolare il fatto che la sostanza di cui si &egrave; ipotizzata la presenza &ldquo;non pu&ograve; essere considerata n&eacute; come un componente presente in natura, n&eacute; come una conseguenza normale dell&rsquo;incendio verificatosi dopo l&rsquo;incidente&rdquo;. &ldquo;Con tutta la necessaria cautela&rdquo; l&rsquo;Union Vald&ocirc;taine &ldquo;ritiene quindi che questi elementi meritino di essere presi in considerazione nella ricostruzione storica di questa pagina dolorosa&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 17:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura nelle campagne di Ceva: trattore va a fuoco durante i lavori nei campi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-nelle-campagne-di-ceva-trattore-va-a-fuoco-durante-i-lavori-nei-campi_123038.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-nelle-campagne-di-ceva-trattore-va-a-fuoco-durante-i-lavori-nei-campi_123038.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123038/151613.jpg" title="Trattore avvolto dalle fiamme a Ceva (foto d'archivio)" alt="Trattore avvolto dalle fiamme a Ceva (foto d'archivio)" /><br /><p>Attimi di forte apprensione si sono vissuti nel primo pomeriggio di oggi, domenica 28 giugno, nelle campagne della periferia di Ceva. Un grave incendio ha improvvisamente colpito un mezzo agricolo impegnato nelle quotidiane attivit&agrave; lavorative all'interno di un terreno situato nei pressi di via Mombasiglio.&nbsp;</p>
<p>Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorit&agrave;, le fiamme sono divampate direttamente dal veicolo mentre era in movimento, estendendosi in pochissimi istanti a tutta la struttura della macchina operativa.</p>
<p>L'allarme &egrave; scattato poco dopo le ore 13, lanciato con tempestivit&agrave; dallo stesso conducente del mezzo e da alcuni passanti che stavano transitando lungo la strada adiacente e hanno notato la colonna di fumo levarsi dall'area. Sul posto sono confluite in pochi minuti le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento locale di Ceva, supportate prontamente dai colleghi giunti dal comando di Mondov&igrave;, che hanno avviato le manovre di spegnimento del rogo.&nbsp;</p>
<h2>Ceva, trattore in fiamme: provvidenziale l'intervento dei vigili del fuoco</h2>
<p>Nonostante la rapidit&agrave; dell'intervento e il massiccio dispiegamento di forze, il calore e l'intensit&agrave; delle fiamme hanno completamente divorato il trattore, riducendolo a uno scheletro di metallo inutilizzabile.</p>
<p>L'efficace e strategica azione di contenimento dei pompieri ha tuttavia permesso di circoscrivere il perimetro del fronte in tempi brevi, evitando che l'incendio si estendesse al resto della vallata, provocando conseguenze ben pi&ugrave; gravi per le aziende della zona.</p>
<p>Dopo aver domato gli ultimi focolai, i soccorritori hanno proseguito l'intervento con le lunghe operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dell'intera area agricola interessata dal fumo. Fortunatamente, al di l&agrave; del danno economico sub&igrave;to per la perdita del macchinario, il bilancio finale non registra alcun ferito o intossicato tra i presenti.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 17:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'oro sotterraneo delle Langhe monregalesi: Briaglia celebra il suo tartufo bianco pregiato De.Co.]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-oro-sotterraneo-delle-langhe-monregalesi-briaglia-celebra-il-suo-tartufo-bianco-pregiato-deco_123019.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-oro-sotterraneo-delle-langhe-monregalesi-briaglia-celebra-il-suo-tartufo-bianco-pregiato-deco_123019.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123019/151574.jpg" title="Una cartolina di Briaglia" alt="Una cartolina di Briaglia" /><br /><p>Il sottosuolo delle Langhe monregalesi custodisce un tesoro botanico e gastronomico che da oggi gode di una nuova e strutturata centralit&agrave; culturale. Il Comune di Briaglia, in stretta sinergia con la Pro Loco e con il supporto strategico della Fondazione CRC, dell&rsquo;associazione Trifolao Monregalese e Cebano, di Slow Food Condotta del Monregalese e dell&rsquo;Atl del Cuneese, ha avviato un importante percorso di valorizzazione della Denominazione Comunale (De.Co.) dedicata al tartufo bianco pregiato di Briaglia.</p>
<p>Si tratta di un'eccellenza che non rappresenta soltanto un vanto culinario, ma il fulcro di un&rsquo;identit&agrave; territoriale che intreccia la storia contadina, la tutela ambientale e i sentieri escursionistici, come il celebre sentiero Landand&egrave;.</p>
<p>Dal punto di vista scientifico, la definizione di questo straordinario fungo ipogeo spontaneo come "Tuber Magnatum Pico" risale al 1788, catalogato dal medico torinese Vittorio Pico. La variante che nasce spontaneamente a Briaglia si distingue nel panorama della gastronomia piemontese grazie a tratti organolettici unici e ben definiti.</p>
<p>Esternamente si presenta con una forma tondeggiante, notevolmente nodosa e irregolare a causa di caratteristiche depressioni superficiali, offrendo al tatto una consistenza liscia e vellutata. Visivamente &egrave; riconoscibile per le sfumature della buccia che variano dal crema al giallo ocra, mentre la polpa interna, soda e compatta, rivela un colore giallo-grigiastro attraversato da fitte venature bianche, una conformazione definita in gergo "marmorizzata".</p>
<p>&Egrave; per&ograve; l'olfatto a decretarne la straordinariet&agrave;: un mix intenso in cui la dolcezza del miele incontra l'aroma deciso dei boschi selvatici, arricchito da inconfondibili note di aglio e formaggio. Con il suo sapore netto e leggermente piccante, esprime il massimo delle sue potenzialit&agrave; gastronomiche consumato rigorosamente a crudo.</p>
<p>La vocazione della terra briagliese per il tartufo bianco non &egrave; affatto una scoperta recente. Gi&agrave; negli anni Cinquanta del secolo scorso, la straordinaria produttivit&agrave; di zone storiche come Otteria, Fossato Gaffodio, i laghi di Briaglia e Tetti Ellero aveva alimentato la nascita dello storico mercato del sabato mattina a Mondov&igrave;, sotto i portici sottani di piazza Santa Maria Maggiore. Questa tradizione protettiva e comunitaria si &egrave; consolidata nel tempo: tra il 1984 e il 1988 i raccoglitori locali istituirono una vera e propria riserva tartufigena nella zona di Otteria, dotata di segnaletica e di un tesserino orario per regolamentare la raccolta e la sorveglianza.</p>
<h2>Il percorso di valorizzazione del tartufo bianco De.Co. di Briaglia</h2>
<p>Nel 1992 &egrave; nata l&rsquo;Associazione Trifolao del Monregalese e Cebano, a cui i cercatori di Briaglia aderiscono ancora oggi. Tre anni pi&ugrave; tardi, nel 1995, la medesima associazione diede vita al mercato del tartufo del fine settimana, una vetrina in cui il prodotto briagliese &egrave; sempre stato protagonista, cos&igrave; come avviene tuttora all'interno delle prestigiose cornici della fiera regionale del tartufo di Mondov&igrave; e della fiera del tartufo di Alba, contesti in cui gli esperti ne certificano regolarmente le altissime qualit&agrave;.</p>
<p>Oggi questo patrimonio vegetale e culturale viene difeso attivamente dalle istituzioni pubbliche. La commissione agricoltura del Comune di Briaglia, integrata con i rappresentanti dei raccoglitori, applica rigidamente la legge regionale per verificare i requisiti ed esprimere i pareri necessari all'ottenimento dei contributi finanziari finalizzati al mantenimento e alla cura delle piante tartufigene del territorio.</p>
<p>Il segreto della qualit&agrave; del tartufo di Briaglia risiede nella geologia locale, caratterizzata da un terreno marcatamente argilloso e marnoso che permette lo sviluppo del fungo a profondit&agrave; variabili da pochi centimetri fino a un metro. Lo sviluppo del corpo fruttifero avviene in perfetta simbiosi con le radici di alberi specifici. Questa interazione biologica &egrave; talmente profonda da influenzare persino il colore interno del tartufo: gli esemplari nati vicino alle querce presentano una polpa pi&ugrave; scura, quelli in prossimit&agrave; dei salici risultano quasi bianchi, mentre la vicinanza ai pioppi dona una gleba giallastra. Tra le altre piante ad altissima vocazione tartufigena censite sul territorio figurano anche il tiglio, il nocciolo e il carpino.</p>
<p>La figura del "trifolao" resta l'ultimo baluardo di un&rsquo;arte antica che richiede regole ferree e un legame ancestrale con la natura. Per scovare il prezioso tubero, il cercatore si affida esclusivamente al fiuto finissimo di un cane addestrato, una pratica che dal 1985 ha sostituito definitivamente l'antico uso dei maiali. Le razze pi&ugrave; idonee per questa attivit&agrave; sono il lagotto, il bracco, lo spinone e l'infaticabile bastardino.</p>
<p>La cerca si svolge preferibilmente di notte, momento ideale per la raccolta, e richiede il possesso di un apposito patentino per evitare pesanti sanzioni. Una volta individuato il punto, il cercatore utilizza il "vanghetto", una piccola zappa utile a estrarre il tartufo con estrema delicatezza per preservarne la totale integrit&agrave;. Anche le operazioni successive richiedono cautela: la pulizia deve avvenire esclusivamente a secco tramite uno spazzolino a setole morbide per rimuovere la terra. L'uso dell'acqua &egrave; tassativamente vietato, poich&eacute; l'umidit&agrave; espone il fungo all'azione distruttiva di muffe e batteri.</p>
<p>La stagionalit&agrave; biologica di questo gioiello sotterraneo inizia in tarda estate e attraversa l'autunno, concentrandosi principalmente nei mesi che vanno da ottobre a dicembre, per poi estendersi fino a gennaio qualora si verifichino particolari e favorevoli condizioni climatiche. Con il lancio ufficiale di questa nuova documentazione informativa, Briaglia non promuove semplicemente un prodotto agroalimentare, ma un intero ecosistema fatto di biodiversit&agrave;, storia locale e passione condivisa.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Intervento da 120mila euro lungo il torrente Castorello a Monasterolo Casotto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/intervento-da-120mila-euro-lungo-il-torrente-castorello-a-monasterolo-casotto_123017.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/intervento-da-120mila-euro-lungo-il-torrente-castorello-a-monasterolo-casotto_123017.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123017/151572.jpg" title="Municipio di Monasterolo Casotto" alt="Municipio di Monasterolo Casotto" /><br /><p>Il Comune di Monasterolo Casotto compie un passo decisivo per la tutela del proprio territorio e la salvaguardia delle infrastrutture locali. La Giunta comunale si &egrave; infatti riunita per discutere e approvare formalmente il progetto esecutivo relativo ai lavori di messa in sicurezza e ripristino dei dissesti idrogeologici localizzati sulla sponda idrografica destra del torrente Castorello, in corrispondenza della strada comunale Garassini.</p>
<p>L'intervento si inserisce all'interno del programma regionale di pronto intervento a seguito di calamit&agrave; naturali e prevede un investimento complessivo stimato in 120mila euro. Questa cifra risulta interamente finanziata grazie a un contributo specifico precedentemente assegnato all'ente.</p>
<p>Dal punto di vista della ripartizione economica, il quadro delle spese prevede che la quota principale di 83.500 euro sia destinata all'esecuzione materiale dei lavori veri e propri, cifra che include sia i costi della manodopera sia gli oneri onnicomprensivi legati alla sicurezza sul cantiere. I restanti 36.500 euro sono stati invece accantonati come somme a disposizione dell'amministrazione per far fronte a voci di spesa collegate, quali l'imposta sul valore aggiunto, le spese tecniche di progettazione e direzione dei lavori, le indagini geologiche e gli imprevisti.</p>
<h2>Lavori sul torrente Castorello: documentazione approvata</h2>
<p>La stesura del progetto esecutivo &egrave; stata curata dallo studio del geometra Pierpaolo Boch, che ha predisposto tutti gli elaborati scritti e grafici necessari per definire l'opera in ogni dettaglio, inclusi la relazione tecnica di sostenibilit&agrave;, il cronoprogramma e il piano di sicurezza.&nbsp;</p>
<p>Prima di giungere sul tavolo della Giunta, l'intero pacchetto documentale ha superato con successo la fase di verifica e validazione da parte dello studio Geo2 consulenze stp srl, che ne ha riscontrato la piena conformit&agrave; con le normative vigenti sui contratti pubblici.&nbsp;</p>
<p>Il provvedimento ha incassato l'unanimit&agrave; dei voti favorevoli da parte dei presenti e ha ottenuto i pareri preventivi di regolarit&agrave; tecnica e contabile dai rispettivi responsabili dei servizi comunali.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un paese a misura di futuro: il successo della primavera doglianese firmata "C'entro anch'io"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-paese-a-misura-di-futuro-il-successo-della-primavera-doglianese-firmata-c-entro-anch-io_123018.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-paese-a-misura-di-futuro-il-successo-della-primavera-doglianese-firmata-c-entro-anch-io_123018.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123018/151573.jpg" title="Il progetto "C'entro anch'io" a Dogliani" alt="Il progetto "C'entro anch'io" a Dogliani" /><br /><p>La primavera 2026 ha portato con s&eacute; un&rsquo;energia nuova per le giovani generazioni di Dogliani, segnando il successo straordinario delle iniziative realizzate nei mesi di maggio e giugno all&rsquo;interno del progetto &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io&rdquo;. Questa felice realt&agrave;, promossa congiuntamente dalla Fondazione CRC Spazio Giovani e dal Comune di Dogliani, ha saputo tessere una fitta trama di appuntamenti educativi e ricreativi grazie al supporto e alla cooperazione di un&rsquo;eccezionale rete di partner territoriali, trasformando l&rsquo;intera comunit&agrave; in un laboratorio a cielo aperto per l&rsquo;inclusione e la crescita.</p>
<p>Il cuore pulsante di questa programmazione si &egrave; confermato essere lo spazio aggregativo situato in piazza Martiri. Attraverso le sue aperture settimanali interamente dedicate ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, la piazza &egrave; diventata un solido punto di riferimento quotidiano. In questo luogo protetto e stimolante, i giovani hanno potuto vivere una proposta estremamente variegata di attivit&agrave; pensate per favorire la socializzazione, l&rsquo;incontro e lo scambio reciproco, sempre sotto l&rsquo;occhio attento e la guida discreta di un&rsquo;&eacute;quipe di educatori esperti capaci di valorizzare ogni singola individualit&agrave;.</p>
<p>Le attivit&agrave; esterne e i laboratori tematici hanno poi arricchito il calendario, offrendo occasioni uniche di scoperta e apprendimento pratico. A met&agrave; maggio, i ragazzi sono stati protagonisti di un&rsquo;affascinante uscita sul territorio guidata dall'associazione Protezione civile di Dogliani odv. Camminando lungo il corso del torrente Rea, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le briglie e comprendere in modo diretto l&rsquo;importanza fondamentale delle infrastrutture di sicurezza per la tutela del paesaggio e per la salvaguardia dell&rsquo;intera comunit&agrave; locale. Solo una settimana pi&ugrave; tardi, l'atmosfera si &egrave; tinta di creativit&agrave; grazie alla societ&agrave; filarmonica &ldquo;Il Risveglio&rdquo;, che ha allestito presso il centro un laboratorio musicale immersivo, dove il linguaggio universale dei suoni ha offerto ai ragazzi uno spazio inedito di espressione emotiva e di condivisione artistica.</p>
<h2>Dogliani, tutti i dettagli del progetto "C'entro anch'io"</h2>
<p>Il progetto ha saputo guardare anche ai pi&ugrave; piccoli e alle dinamiche familiari nel loro complesso. Verso la fine di maggio, la splendida cornice di Cascina Lia ha ospitato un intero pomeriggio all'aria aperta dedicato agli alunni della scuola primaria e ai loro genitori. L&rsquo;evento, curato nei dettagli dalla cooperativa Caracol, ha permesso ai bambini di vivere un'esperienza autentica a stretto contatto con la natura e con gli animali, scandita da giochi di gruppo e coronata da una golosa merenda a base di gelato artigianale. La prosecuzione naturale di questo percorso si &egrave; compiuta a giugno con la grande Festa di fine anno scolastico, realizzata in stretta sinergia con le parrocchie di Dogliani e la stessa cooperativa Caracol, regalando agli studenti delle scuole medie un momento indimenticabile di musica e animazione per celebrare insieme la conclusione dell'anno scolastico.</p>
<p>Oltre al divertimento e alla didattica sul campo, &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io&rdquo; ha dimostrato una profonda attenzione al benessere psicologico e relazionale del nucleo familiare. In quest'ottica, il CSSM (Consorzio per i Servizi Socioassistenziali del Monregalese) ha attivato un prezioso sportello di ascolto rivolto ai genitori. Questo servizio specialistico &egrave; stato concepito come uno spazio protetto e confidenziale per accompagnare le famiglie nelle delicate sfide quotidiane legate alla crescita e alla relazione con i propri figli, offrendo un supporto concreto nei momenti di transizione dell'et&agrave; evolutiva.</p>
<p>Il successo e l&rsquo;eccellente impatto sociale di queste settimane sono il frutto di una coralit&agrave; istituzionale e associativa senza precedenti. Si esprime un sentito ringraziamento a tutti i partner che hanno reso possibile questo percorso, e in particolare all&rsquo;associazione Protezione civile di Dogliani odv, alla societ&agrave; filarmonica &ldquo;Il Risveglio&rdquo;, alle parrocchie di Dogliani, alla cooperativa Caracol, al CSSM, all&rsquo;istituto comprensivo &ldquo;Luigi Einaudi&rdquo; e a Cascina Lia per il loro prezioso e instancabile contributo nella realizzazione di tutte le attivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro a Vicoforte sulla gestione del verde pubblico: la minoranza attacca, il sindaco replica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/scontro-a-vicoforte-sulla-gestione-del-verde-pubblico-la-minoranza-attacca-il-sindaco-replica_123011.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/scontro-a-vicoforte-sulla-gestione-del-verde-pubblico-la-minoranza-attacca-il-sindaco-replica_123011.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123011/151564.jpg" title="Verde pubblico al centro del dibattito a Vicoforte" alt="Verde pubblico al centro del dibattito a Vicoforte" /><br /><p>Il decoro urbano e la manutenzione delle aree verdi accendono il dibattito politico a Vicoforte. Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere di minoranza Umberto Bonelli ha sollevato una dura polemica, supportata da segnalazioni e documentazione fotografica, contestando alla giunta una gestione ritenuta inefficace e priva di controllo politico.</p>
<p>La replica del sindaco, Gian Pietro Gasco, non si &egrave; fatta attendere, riportando la discussione sulle difficolt&agrave; oggettive, economiche e operative che l'amministrazione si trova ad affrontare quotidianamente.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123011/small_151565.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>L'affondo della minoranza: "Soldi pubblici che si seccano al sole"</h2>
<p>L'intervento dell'opposizione ha toccato diversi punti critici del paese, dall'area della fontana alla rotonda, fino ai prati retrostanti la palazzata del Santuario. Secondo Bonelli, la causa principale del deterioramento non &egrave; da imputare al meteo, ma alla mancanza di una guida e di verifiche costanti sul funzionamento degli impianti di irrigazione.</p>
<p>"Spender soldi per riqualificare un posto e poi fregarsene di curarlo e di far funzionare gli impianti significa buttare via i soldi della gente", ha attaccato l&rsquo;opposizione, evidenziando come i giardini rinnovati solo due anni fa siano oggi ridotti a un "deserto di piante completamente secche".</p>
<p>Bonelli ha poi sollevato una questione formale e potenzialmente legale riguardo agli interventi di potatura effettuati a inizio primavera, definendoli veri e propri "scempi": "Abbiamo visto interventi su alberi e piante che chiamare potature &egrave; un insulto: le hanno praticamente decapitate, &egrave; stata una capitozzatura selvaggia. Oltre a essere un errore che rischia di far morire gli alberi, ricordo alla giunta che fare tagli drastici del genere, specialmente in contesti storici o cos&igrave; visibili, va contro le normative ministeriali sui criteri ambientali e nei casi pi&ugrave; gravi &egrave; roba da penale per deturpamento delle bellezze naturali".</p>
<p>Nel mirino &egrave; finita anche la gestione fitosanitaria, in particolare lo stato dei bossi storici nella zona del Santuario, descritti come ormai privi di vita a causa della mancanza di trattamenti contro i parassiti.</p>
<p>L'opposizione ha infine richiamato gli assessori alle proprie responsabilit&agrave;, rifiutando preventivamente qualsiasi giustificazione basata sulla carenza di personale tecnico.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123011/small_151566.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>La replica del sindaco Gasco: "Serve una valutazione del contesto generale"</h2>
<p>Il primo cittadino, raggiunto da Cuneodice.it, ha risposto alle accuse cercando di ricondurre il problema all'interno di una cornice pi&ugrave; ampia, fatta di risorse limitate, imprevisti e vastit&agrave; del territorio comunale da coprire.</p>
<p>"La gestione del verde pubblico &egrave; certamente un tema importante e delicato anche per la complessit&agrave; della gestione operativa che spesso &egrave; condizionata dal tempo atmosferico, dalla frequenza degli interventi, dagli imprevisti e, non per ultimo, dagli aspetti economici", ha spiegato.</p>
<p>Il sindaco ha poi ammesso le difficolt&agrave; oggettive nel garantire la contemporaneit&agrave; e la tempestivit&agrave; di ogni singolo intervento su tutte le aree del paese: "Vicoforte ha molte aree verdi e purtroppo succede che non sempre, per svariati motivi fra cui l&rsquo;accavallarsi degli impegni ed il tempo materiale, &egrave; possibile agire tempestivamente".</p>
<p>Rispondendo nello specifico alla critica sulla morte dei bossi e degli alberi vicino al Santuario, Gasco ha chiarito che l'amministrazione si &egrave; gi&agrave; mossa, scontrandosi tuttavia con l'inefficacia di alcune cure e con i tempi della burocrazia legata ai beni storici: "Anche le &lsquo;malattie&rsquo; che colpiscono alberi e siepi rappresentano una variabile non trascurabile. Nel caso specifico dei casi segnalati in zona Santuario sono gi&agrave; stati effettuati &lsquo;interventi curativi&rsquo; che purtroppo non sono sempre stati risolutivi. Inoltre, nel pi&ugrave; ampio progetto di intervento in tutta l&rsquo;area, che deve ancora ottenere l&rsquo;approvazione della Soprintendenza, &egrave; prevista la sostituzione di alcuni alberi non risanabili diversamente".</p>
<p>Infine, il sindaco ha concluso invitando l'opposizione a una visione d'insieme che non si limiti al singolo dettaglio, ma che guardi all'interesse complessivo della comunit&agrave;: "Ciascuno ovviamente pu&ograve; fare le valutazioni che ritiene e soffermarsi sui particolari e commentare come ritiene, credo per&ograve; che sia pi&ugrave; corretto presentare le situazioni ed effettuare valutazioni che tengano conto del contesto generale, anche per il reale bene del paese".</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva sogna un polo di atletica leggera e la copertura del campo da calcetto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-sogna-un-polo-di-atletica-leggera-e-la-copertura-del-campo-da-calcetto_123016.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-sogna-un-polo-di-atletica-leggera-e-la-copertura-del-campo-da-calcetto_123016.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123016/151571.jpg" title="Il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli" alt="Il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli" /><br /><p>Il Comune di Ceva muove un passo decisivo verso il potenziamento delle proprie strutture sportive, ufficializzando la partecipazione all'avviso pubblico nazionale "Fondo Sport e Periferie 2026". La Giunta comunale, riunitasi in sessione mista il 23 giugno 2026 sotto la presidenza del sindaco, Fabio Mottinelli, ha approvato all'unanimit&agrave; la delibera necessaria per candidare un importante piano di riqualificazione incentrato sul complesso sportivo intitolato a "Francesco Riera".</p>
<p>L'intervento, rinominato progetto AGON, prevede una profonda trasformazione e un adeguamento funzionale degli spazi esistenti. Il cuore dei lavori riguarder&agrave; l'attuale campo da calcetto, una struttura ormai non pi&ugrave; funzionale alle moderne esigenze dell'attivit&agrave; sportiva.</p>
<p>Questo spazio sar&agrave; completamente ripensato attraverso la realizzazione di una nuova copertura, che lo trasformer&agrave; in un'area multidisciplinare coperta da destinare alla preparazione atletica di vario genere e allo svolgimento di competizioni dilettantistiche sotto l'egida delle federazioni di riferimento.</p>
<h2>Il sogno di Ceva: un polo per l'atletica</h2>
<p>Accanto a quest&rsquo; opera, il progetto prevede la nascita di un vero e proprio polo dedicato all'atletica leggera, ampliando l'offerta sportiva a disposizione dei cittadini e delle associazioni.</p>
<p>La partecipazione al bando ministeriale permette al Comune di Ceva &ndash; che rientra nella linea d'intervento riservata ai centri con oltre 5mila abitanti &ndash; di intercettare i finanziamenti statali stanziati per ridurre il degrado sociale e migliorare la qualit&agrave; del tessuto urbano attraverso la pratica dell'attivit&agrave; agonistica.</p>
<p>Per supportare la candidatura, l'amministrazione municipale cebana ha formalizzato la propria volont&agrave; di compartecipare economicamente alla spesa. Dal momento che il valore complessivo dell'opera si attesta al di sotto della soglia di un milione di euro, il Comune coprir&agrave; una quota pari al 10% dell'importo totale dell'intervento, attingendo direttamente a fondi propri di bilancio. L'atto deliberativo &egrave; stato dichiarato immediatamente eseguibile per consentire l'invio telematico della documentazione entro la scadenza ministeriale stabilita.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'identità di Bagnasco si riflette nella sua storia: riconsegnato al Comune l'antico stendardo restaurato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-identita-di-bagnasco-si-riflette-nella-sua-storia-riconsegnato-al-comune-l-antico-stendardo-restaurato_123015.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-identita-di-bagnasco-si-riflette-nella-sua-storia-riconsegnato-al-comune-l-antico-stendardo-restaurato_123015.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123015/151570.jpg" title="Stendardo restaurato a Bagnasco" alt="Stendardo restaurato a Bagnasco" /><br /><p>La sala del Consiglio comunale di Bagnasco ha fatto da cornice a un momento di forte emozione e profondo significato istituzionale per l'intera comunit&agrave;.</p>
<p>Nel corso dell'ultima seduta dell'assise cittadina, l'ordine del giorno si &egrave; arricchito di un evento speciale, incentrato sulla valorizzazione del patrimonio storico locale: Fabrizio Bava e Flavio Gamerra hanno infatti riconsegnato ufficialmente al Comune un antico stendardo storico, simbolo del passato e delle radici del paese.</p>
<p>Il prezioso manufatto &egrave; tornato finalmente alla casa comunale e alla cittadinanza dopo essere stato sottoposto a un accurato e meticoloso intervento di restauro. L'opera di recupero ha permesso di restituire al drappo il suo antico splendore, cancellando i segni del tempo e preservando l'integrit&agrave; di un oggetto che ha attraversato la storia locale.</p>
<h2>Stendardo restaurato a Bagnasco: tutto il valore di un piccolo, grande gesto</h2>
<p>Un gesto di grande valore civico e culturale, che contribuisce in modo diretto e tangibile a preservare, tutelare e tramandare la memoria collettiva, le tradizioni secolari e l&rsquo;identit&agrave; stessa della comunit&agrave; di Bagnasco.</p>
<p>Proprio per l'alto valore simbolico dell'iniziativa, l&rsquo;amministrazione comunale ha voluto cogliere l'occasione formale del Consiglio per esprimere un pubblico e sincero ringraziamento a Fabrizio Bava e Flavio Gamerra. Ai due concittadini &egrave; stato riconosciuto il merito di aver agito con estremo impegno, passione e attenzione, dedicandosi in prima persona al salvataggio e alla cura di questo importante frammento di storia paesana.</p>
<p>L'iniziativa ha offerto all'amministrazione lo spunto per ribadire un principio fondamentale per la guida del paese: custodire il passato e proteggere i propri simboli storici non &egrave; un semplice atto di nostalgia, ma l'unico modo per valorizzare le radici profonde del territorio e poterle cos&igrave; consegnare, vive e intatte, alle future generazioni.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[San Giacomo di Roburent cambia volto: terminati i lavori di riqualificazione per la comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/san-giacomo-di-roburent-cambia-volto-terminati-i-lavori-di-riqualificazione-per-la-comunita_123020.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/san-giacomo-di-roburent-cambia-volto-terminati-i-lavori-di-riqualificazione-per-la-comunita_123020.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123020/151575.jpg" title="La nuova tendostruttura di San Giacomo di Roburent" alt="La nuova tendostruttura di San Giacomo di Roburent" /><br /><p>I lavori a San Giacomo di Roburent sono ufficialmente conclusi. Il piano di interventi, pensato per migliorare la funzionalit&agrave;, la sicurezza e l'efficienza energetica della zona, &egrave; giunto al termine nel pieno rispetto dei tempi previsti.</p>
<p>Si tratta di un traguardo importante per tutto il territorio, che verr&agrave; celebrato ufficialmente con la cittadinanza alle 16 di sabato 18 luglio: una data da segnare subito in agenda per scoprire da vicino tutte le novit&agrave;.</p>
<p>Il cambiamento pi&ugrave; visibile riguarda la nuova tendostruttura, il cui basamento &egrave; ormai pronto. La comunit&agrave; ha finalmente a disposizione una struttura moderna, efficiente e funzionale, gi&agrave; pronta all&rsquo;uso per ospitare le prossime attivit&agrave; e i futuri eventi locali. Parallelamente, una grande attenzione &egrave; stata riservata alla sicurezza e alla sostenibilit&agrave;.</p>
<h2>Non solo la tendostruttura: tutti gli interventi a San Giacomo di Roburent</h2>
<p>Il ripristino dei lampioni spenti e l'installazione di nuove lampade a led ad alta efficienza garantiranno infatti una luce migliore e una drastica riduzione dei consumi energetici. Sempre sul fronte della sicurezza, la nuova verniciatura della segnaletica orizzontale assicurer&agrave; d'ora in avanti maggiore ordine e una migliore viabilit&agrave; in tutta l'area.</p>
<p>Come sottolineano dal Consiglio Frazionale di San Giacomo di Roburent, le novit&agrave; non si fermano qui: per l'apertura del nuovo spazio coworking manca ormai veramente pochissimo.</p>
<p>Questo importante risultato, continuano, &egrave; il frutto di &ldquo;un impegno concreto da parte dell'amministrazione comunale&rdquo;, a cui viene rivolto un sentito ringraziamento per aver consegnato le opere nei tempi stabiliti.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Futuro incerto per l'American Day a Vicoforte, il Comune chiede un chiarimento immediato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/futuro-incerto-per-l-american-day-a-vicoforte-il-comune-chiede-un-chiarimento-immediato_123008.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/futuro-incerto-per-l-american-day-a-vicoforte-il-comune-chiede-un-chiarimento-immediato_123008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123008/151561.jpg" title="American Day a Vicoforte" alt="American Day a Vicoforte" /><br /><p>Il grande successo di pubblico fatto segnare dall&rsquo;edizione 2026 dell&rsquo;American Day, la celebre manifestazione dedicata alla cultura d&rsquo;oltreoceano svoltasi all&rsquo;ombra del santuario di Vicoforte, ha lasciato spazio a un acceso confronto sul futuro dell&rsquo;evento.</p>
<p>Nonostante l&rsquo;alto numero di presenze e l&rsquo;indubbio richiamo turistico generato sul territorio, gli organizzatori del FOAM Club hanno manifestato profonde incertezze sulla sostenibilit&agrave; economica delle prossime edizioni, sollevando una questione che ha rapidamente superato i confini associativi per approdare sui banchi del Consiglio comunale.</p>
<p>Il presidente del sodalizio, Manuele Ro&agrave;, insieme ai suoi stretti collaboratori, ha evidenziato come l&rsquo;evento si regga quasi esclusivamente su sponsorizzazioni e contributi di natura privata, i quali tuttavia risultano ormai insufficienti a coprire i costi crescenti di una macchina organizzativa cos&igrave; complessa.</p>
<p>Per garantire la continuit&agrave; della manifestazione e promuovere il territorio anche all'estero, i membri del club sono stati costretti ad attingere ai risparmi degli anni precedenti e a investire risorse personali. Di fronte a questa situazione, i vertici dell'associazione hanno espresso una forte preoccupazione, lamentando una generale carenza di risposte e di aiuti concreti da parte degli enti e delle istituzioni locali.</p>
<h2>La replica del sindaco di Vicoforte</h2>
<p>Le dichiarazioni del direttivo e il dibattito emerso durante l'ultima seduta consiliare hanno spinto l&rsquo;amministrazione vicese a intervenire prontamente per fare chiarezza sul livello di collaborazione in essere. Attraverso una formale missiva firmata dal sindaco, Gian Pietro Gasco, il Comune ha espresso la ferma volont&agrave; di esaminare la situazione, smentendo categoricamente l'ipotesi che le istanze avanzate dall'associazione siano state sottovalutate o ignorate dagli uffici municipali.</p>
<p>Il primo cittadino ha tenuto a precisare che ogni richiesta presentata dal FOAM Club nel corso del tempo &egrave; stata costantemente analizzata e accolta nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei limiti operativi ed economici dell'ente. Riconoscendo l'importanza del lavoro svolto dall'associazione, l'autorit&agrave; comunale ha quindi invitato formalmente i responsabili del club a un incontro immediato per superare i malintesi, ristabilire un canale di comunicazione sereno e valutare congiuntamente le reali possibilit&agrave; di supporto per le future edizioni della kermesse.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, novità su viabilità e sicurezza idrogeologica: il punto del consigliere Marsilio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-novita-su-viabilita-e-sicurezza-idrogeologica-il-punto-del-consigliere-marsilio_123012.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ceva-novita-su-viabilita-e-sicurezza-idrogeologica-il-punto-del-consigliere-marsilio_123012.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123012/151567.jpg" title="Una veduta di Ceva" alt="Una veduta di Ceva" /><br /><p>Sicurezza stradale, grandi infrastrutture e tutela del territorio. Sono questi i temi caldi che tengono banco a Ceva, finiti al centro dell'ultimo consiglio comunale del 26 giugno. A tracciare il bilancio dei lavori e a fare il punto sulle prospettive future della citt&agrave; &egrave; il consigliere di minoranza Paolo Marsilio, che ha espresso un cauto ottimismo a seguito dei confronti avuti con l'amministrazione.</p>
<h2>Area industriale: in arrivo la nuova segnaletica</h2>
<p>Il primo nodo sciolto riguarda la viabilit&agrave; della zona industriale, oggetto di una specifica interrogazione presentata dallo stesso Marsilio. "Ho avuto rassicurazioni dal sindaco Fabio Mottinelli sulle tempistiche e sulla realizzazione di lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale", spiega il consigliere. L'obiettivo dell'intervento &egrave; duplice: da un lato rendere pi&ugrave; sicure le manovre di entrata e uscita dei mezzi pesanti e di servizio, dall'altro garantire una migliore e pi&ugrave; ordinata predisposizione dei parcheggi nell'area.</p>
<h2>Statale 28 e il nodo del casello: fari puntati sul tavolo con ANAS</h2>
<p>L'attenzione si sposta ora sul cruciale tavolo tecnico con ANAS e Provincia, in programma per il prossimo 29 giugno. Un appuntamento considerato strategico per il futuro della viabilit&agrave; locale. "Attendiamo fiduciosi che le varie iniziative locali per migliorare la statale 28 e la relativa sicurezza di tutta l'arteria stradale possano concretizzarsi in una serie di interventi", sottolinea Marsilio.</p>
<p>Tra le opere pi&ugrave; attese spicca senza dubbio la realizzazione della rotonda fuori dal casello autostradale, un progetto complesso che vede il coinvolgimento di diversi attori, tra cui l'Autostrada dei Fiori (concessionaria della Torino-Savona).</p>
<p>L'intervento non solo faciliterebbe i flussi di traffico in entrata e in uscita dal casello, ma porterebbe con s&eacute; un'altra importante novit&agrave;: la costruzione di un parcheggio di scambio dedicato, dove gli utenti potranno lasciare l'auto in un'area apposita e sicura.</p>
<h2>Fiumi e sicurezza idrogeologica: nuovi lavori in arrivo</h2>
<p>Non solo strade. Il Consiglio comunale &egrave; stato anche l'occasione per fare il punto sulla resilienza idrogeologica della citt&agrave;. Oltre all'attesa per la concretizzazione del progetto del ponte Oratorio, Marsilio ha annunciato importanti novit&agrave; per la cura dei corsi d'acqua cittadini.</p>
<p>Grazie al recupero di fondi residui derivanti dal contributo della Legge Regionale 38/78, saranno infatti finanziati nuovi lavori nel letto del fiume. Un tassello fondamentale per la prevenzione del rischio idrico.</p>
<p>"&Egrave; basilare mantenere costante lo sguardo su tematiche cos&igrave; importanti per la nostra citt&agrave;", ha concluso Marsilio, confermando l'impegno della minoranza nel monitorare da vicino l'evoluzione di questi cantieri vitali per la comunit&agrave; cebana.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Laura Restagno d'argento alla Run the Night: un podio che cancella i mesi difficili]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/laura-restagno-d-argento-alla-run-the-night-un-podio-che-cancella-i-mesi-difficili_123009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/laura-restagno-d-argento-alla-run-the-night-un-podio-che-cancella-i-mesi-difficili_123009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123009/151562.jpg" title="Laura Restagno" alt="Laura Restagno" /><br /><p>La Run the Night 2026 di Cuneo si &egrave; trasformata in un palcoscenico di forti emozioni e riscatto personale per Laura Restagno. Impegnata in quella che ha definito la mezza maratona pi&ugrave; vicina a casa, l'atleta ha siglato una prestazione straordinaria, tagliando il traguardo come seconda donna assoluta e prima tra le partecipanti italiane, fermando il cronometro sull'eccellente tempo di un'ora e ventitr&eacute; minuti.</p>
<p>Un risultato di assoluto prestigio, che assume un valore ancora pi&ugrave; profondo alla luce del periodo complesso vissuto dall'atleta nelle settimane precedenti la gara.</p>
<p>Il percorso di avvicinamento a questo appuntamento non &egrave; stato infatti privo di ostacoli. Restagno ha dovuto fare i conti con un paio di mesi decisamente complicati, che ne hanno condizionato la preparazione e lo stato di forma generale.</p>
<h2>Un argento che vale oro per Laura Restagno</h2>
<p>Nonostante non si sentisse al massimo della condizione fisica, il mese di giugno &egrave; riuscito a restituirle le giuste sensazioni, culminando in una notte sportiva che ha ripagato ogni sforzo e che &egrave; sembrata quasi un bellissimo sogno, intenso e fugace, durato lo spazio di una corsa.</p>
<p>Oltre al riscontro cronometrico e al piazzamento sul podio, a rendere speciale l'evento &egrave; stata la grande ondata di affetto e sostegno che ha circondato l'atleta. Un ruolo fondamentale nella gestione della gara &egrave; stato ricoperto da Matteo Cafiero, che ha condiviso con lei i chilometri del percorso correndole a fianco.</p>
<p>A questo supporto si &egrave; unito il calore del pubblico presente lungo le strade e il tifo sincero arrivato persino dagli altri corridori impegnati nella competizione, a dimostrazione di quanto questo sport sappia unire e generare emozioni profonde.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli orti "colpevoli" della mancanza d'acqua? "Spiegazione non convincente, gli sprechi sono altri"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gli-orti-colpevoli-della-mancanza-d-acqua-spiegazione-non-convincente-gli-sprechi-sono-altri_123022.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gli-orti-colpevoli-della-mancanza-d-acqua-spiegazione-non-convincente-gli-sprechi-sono-altri_123022.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123022/151577.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-e-siccita-l-ato-scrive-ai-comuni-sensibilizzate-i-cittadini-a-un-uso-responsabile-dell-acqua_122855.html" target="_blank" rel="nofollow">l'invito al risparmio di acqua</a> rivolto ai Comuni cuneesi dall'Ato, raccolto e promosso dal presidente della Provincia Luca Robaldo, arriva l'intervento del Coordinamento Alleanza Verdi Sinistra e Possibile di Cuneo. Di seguito il comunicato completo.</p>
<p>"Abbiamo letto il comunicato del Presidente della Provincia di Cuneo ai Comuni, in merito al problema della siccit&agrave; e la conseguente carenza idrica. La preoccupazione di Robaldo sarebbe anche condivisibile, se ci limitiamo ad una ottica di emergenza contingente, per&ograve; riteniamo che prendere di mira ad esempio gli orti famigliari come &ldquo;colpevoli&rdquo; della scarsit&agrave; d&rsquo;acqua, non sia del tutto convincente e non permette di individuare soluzioni davvero credibili e durature del problema. &Egrave; vero che Robaldo parla specificamente delle acque potabili, cio&egrave; quelle erogate dagli acquedotti a seguito di trattamenti di potabilizzazione, ma non tiene conti del fatto che tutte le risorse idriche possono diventare risorse potabili, in caso di necessit&agrave;, e quindi anche per questo, oltre che per la tutela della natura, vanno salvaguardate e mantenute in condizioni ottimali sia in termini di quantit&agrave; che di qualit&agrave;. Sono infatti queste acque che alimentano le falde sotterranee e, di conseguenza, la gran parte delle acque utilizzabili per a potabilizzazione. Quindi, per una efficace politica di salvaguardia delle acque potabili presenti e future, tutte le acque vanno salvaguardate, non solamente quelle gi&agrave; distribuite oggi dagli acquedotti. Succede invece che i nostri corsi d&rsquo;acqua, uno dopo l&rsquo;altro, stanno riducendosi e prosciugandosi anche del tutto in un numero crescente di casi. Una delle cause principali &egrave; quella dei cambiamenti climatici (a proposito, come mai i negazionisti sono cos&igrave; silenziosi in questo periodo?).</p>
<p>Esistono tuttavia altre cause, anche esse causate dalle azioni umane, che depauperano le acque del nostro territorio cuneese, alle quali il Presidente della Provincia non fa cenno. Prima di tutto bisogna considerare enormi estensioni di mais della pianura cuneese, che hanno sostituito le altre colture agricole storiche perch&eacute; gli allevamenti di suini ne han bisogno (variet&agrave; di mais usate come mangime). Il mais &egrave; la coltura che consuma in assoluto pi&ugrave; acqua. Quindi negli scorsi decenni si &egrave; trasformato il territorio in una monocoltura ad uso dei grandi allevamenti, in particolare di suini, monocoltura che consuma quantitativi sempre pi&ugrave; grandi di acqua. Nel nostro territorio i grossi allevatori, i consorzi irrigui e i grossi proprietari di terreni dedicati al mais da mangime formano un &ldquo;blocco&rdquo; che condiziona fortemente le scelte territoriali, ad esempio per l&rsquo;approvazione di progetti di derivazioni, dighe, condotte idriche al servizio di tale monocoltura, sempre pi&ugrave; assetata. Si tenga presente come ogni ettaro di mais consuma mediamente tra i 5000 e gli 8000 metri cubi d&rsquo;acqua all&rsquo;anno, in parte compensate dalle precipitazioni. In Provincia di Cuneo (fonte Confagricoltura) abbiamo, a seconda delle annate, dalle 30 mila alle 39 mila ettari sono coltivati a mais. Questo mais destinato praticamente in toto agli allevamenti consuma quindi dai 60 milioni di mc ad oltre 300 milioni di mc d&rsquo;acqua all&rsquo;anno. Quantitativi enormi. Nelle annate siccitose, come questa, praticamente tutto il fabbisogno viene prelevato dalle risorse idriche superficiali o sotterranee. Sono stati approvati cos&igrave; i progetti faraonici come ad esempio quello della &ldquo;Serra degli Ulivi" per derivare acque dai torrenti Pesio ed Ellero per essere stoccate al servizio del mais e degli allevamenti situati pi&ugrave; a valle. Per forza che i nostri fiumi, gi&agrave; in difficolt&agrave; a causa dei cambialenti climatici, si prosciugano.</p>
<p>Ma non &egrave; finita. Ogni anno nel Cuneese vengono estratti (fonte Regione Piemonte) e imbottigliati complessivamente circa 1,5 milioni di metri cubi d&rsquo;acqua. Questo volume rappresenta la quota prevalente della produzione dell'intero Piemonte, che a livello regionale tocca circa 2,3 milioni di mc annui. Non embra tanto rispetto ai 300 milioni di mc prelevati per il mais, ma teniamo conto che in questo caso non si tratta della pianura ma di ambienti altamente vulnerabili di sorgenti e corsi d&rsquo;acqua di montagna.</p>
<p>Infine non possiamo ignorare un&rsquo;altra tipologia di prelievi idrici, cio&egrave; quelli destinati alla produzione della cosiddetta &ldquo;neve artificiale&rdquo; degli impianti di risalita. Si cerca insomma di far fronte alla mancanza di neve naturale causata dai cambiamenti climatici, con impianti per la produzione di neve artificiale a partire dall&rsquo;acqua prelevata da sorgenti naturali in quota e poi sparata sulle piste coi &ldquo;cannoni da neve&rdquo;. Si preferisce quindi procedere a tutti i costi con la deturpazione della montagna, con lo sfruttamento di ogni risorsa idrica possibile, fino anche ad esaurirle tutte se occorre, pur di mantenere in piedi una attivit&agrave; che, senza pi&ugrave; nevicate, sarebbe anche discutibile. Anche questo tipo di impianti di innevamento artificiale in quota &egrave; in costante aumento. A questo proposito occorre ricordare che il Consiglio comunale di Mondov&igrave; &egrave; stato convocato per autorizzare la cessione al Comune di Frabosa Sottana di un terreno di propriet&agrave; comunale. L&rsquo;obiettivo sarebbe consentire la realizzazione di un grande invaso d&rsquo;acqua destinato alla produzione di neve artificiale. Trattandosi del Comune di Mondov&igrave;, immaginiamo che il presidente Robaldo ne sia a conoscenza. Eppure, nel suo comunicato ai Comuni sull&rsquo;emergenza idrica, tra gli esempi di spreco d&rsquo;acqua (legato all&rsquo;emergenza contingente) leggiamo di orti, di autolvaggi, ma non leggiamo nulla sulle necessarie politiche di salvaguardia delle risorse idriche per l&rsquo;ambiente e come potenziali risorse potabili delle future generazioni, perch&eacute; non possiamo accontentarci della sola politica dell&rsquo;emergenza. Prendendo innanzitutto in considerazione i consumi, e gli sprechi, pi&ugrave; grandi nel nostro territorio".</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 07:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Beinette scatta il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-beinette-scatta-il-divieto-di-utilizzo-dell-acqua-potabile-per-usi-non-domestici_123014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-beinette-scatta-il-divieto-di-utilizzo-dell-acqua-potabile-per-usi-non-domestici_123014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123014/151569.jpg" title="Emergenza idrica a Beinette" alt="Emergenza idrica a Beinette" /><br /><p>L&rsquo;endemica carenza idrica che sta caratterizzando l'attuale periodo ha spinto l'amministrazione comunale di Beinette ad adottare misure drastiche e urgenti per tutelare le riserve d'acqua del territorio.</p>
<p>Su richiesta dell&rsquo;Azienda Cuneese dell&rsquo;Acqua (ACDA), pervenuta il 26 giugno 2026, &egrave; stata firmata un'ordinanza sindacale che impone il divieto assoluto di utilizzo dell&rsquo;acqua potabile per scopi diversi da quelli alimentari e igienico-sanitari.</p>
<p>Il provvedimento, di carattere straordinario, si &egrave; reso necessario per razionalizzare l'uso delle risorse idriche disponibili e garantire a tutta la cittadinanza il soddisfacimento dei fabbisogni primari. La riduzione dei prelievi dall'acquedotto pubblico per scopi non essenziali &egrave; considerata fondamentale in questo momento di forte criticit&agrave;.</p>
<h2>Emergenza idrica a Beinette: ordinanza e multe salate</h2>
<p>L'ordinanza entra in vigore con decorrenza immediata e rester&agrave; valida sino al termine della criticit&agrave; idrica, che sar&agrave; ufficialmente comunicata con un successivo atto di revoca. Oltre ai divieti formali, il Comune invita calorosamente tutta la popolazione a un uso razionale e corretto della risorsa idrica, sottolineando quanto sia decisiva la collaborazione attiva di ogni singolo cittadino.</p>
<p>I controlli per garantire il rispetto delle disposizioni e per perseguire eventuali prelievi abusivi, ad esempio dagli idranti, saranno affidati alla Polizia locale e alle altre forze dell'ordine. Per chi non rispetter&agrave; l'ordinanza sono previste sanzioni pecuniarie salate, con multe comprese tra i 25 e i 500 euro.</p>
<p>Contro il provvedimento &egrave; possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o, in alternativa, un ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Sara Curtis da sogno al Settecolli: la saviglianese firma il record italiano nei 100 stile libero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/sara-curtis-da-sogno-al-settecolli-la-saviglianese-firma-il-record-italiano-nei-100-stile-libero_123021.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saviglianese/sara-curtis-da-sogno-al-settecolli-la-saviglianese-firma-il-record-italiano-nei-100-stile-libero_123021.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123021/151576.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ancora una giornata da ricordare per Sara Curtis al Settecolli di Roma. Un coraggio da leonessa, una classe illimitata e una sfrontatezza invidiabile: la saviglianese non finisce di stupire e, dopo aver vinto con primato europeo (27"07) nei 50 dorso, &egrave; terza con il record italiano in 52"69 nello stellare atto conclusivo dei 100 stile libero che rimarr&agrave; nella storia. La vince, infatti, con il record del mondo in 51"68 la campionessa del mondo Marrit Steenbergen. La 26enne olandese cancella il 51"71 che la svedese Sarah Sjostrom stamp&ograve; nel 2017 a Budapest per l'oro iridato. Un crono pazzesco per lo Stadio del Nuoto che, otto anni dopo il 22"27 dell'ucraino Andriy Govorov nei 50 farfalla, &egrave; teatro di un altro record del mondo: passaggio in 24"98 e ritorno in 26"70. Seconda &egrave; l'hongkonghese Siobhan Haughey in 52"52.</p>
<p>Ma ad illuminare la scena, con un' altra prova da fuoriclasse, &egrave; anche la ventenne di Savigliano - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University da Todd DeSorbo - che demolisce il 53"01 siglato agli Assoluti 2025, quando depenn&ograve; il 53"18 registrato dalla vincitrice di tutto Federica Pellegrini al Settecolli 2016. La velocista piemontese entra in un'elite assoluta ma i suoi confini appaiono illimitati giorno dopo giorno, gara dopo gara.</p>
<p>"Sono contentissima perch&eacute; era l'obiettivo della stagione - racconta Curtis, seguita in Italia da Thomas Maggiora - Volevo scendere sotto questo muro il prima possibile e ci sono riuscita qui a Roma, insieme ad un record del mondo: &egrave; veramente il massimo. &Egrave; stata una gara super competitiva".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 22:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiusa di Pesio entra nel distretto "Frutta del Monviso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/chiusa-di-pesio-entra-nel-distretto-frutta-del-monviso_122973.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/chiusa-di-pesio-entra-nel-distretto-frutta-del-monviso_122973.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122973/151488.jpg" title="Le castagne a Chiusa di Pesio" alt="Le castagne a Chiusa di Pesio" /><br /><p>Il Consiglio comunale di Chiusa di Pesio ha sancito ufficialmente l'ingresso del Comune all'interno del distretto del cibo e della frutta denominato "Frutta del Monviso". La decisione &egrave; stata assunta durante la sessione straordinaria dell'assemblea, presieduta dal sindaco Claudio Baudino e svoltasi alla presenza dei componenti della Giunta e del Consiglio.</p>
<p>Nel corso della discussione, il primo cittadino ha contestualizzato la scelta spiegando che l'amministrazione regionale tende a favorire soluzioni aggregate di questo tipo, specialmente per le realt&agrave; territoriali che si trovano a stretto contatto con aree gi&agrave; integrate come quella di Peveragno.</p>
<p>Il distretto del cibo, strutturato giuridicamente sotto forma di consorzio, si configura come uno strumento di supporto concreto per l'economia e lo sviluppo del territorio. Per quanto riguarda Chiusa di Pesio, l'adesione si focalizzer&agrave; in modo particolare sulla valorizzazione della castagna, un prodotto tipico e fortemente rappresentativo della realt&agrave; locale. Questa iniziativa si inserisce nel quadro della normativa della Regione Piemonte, che promuove tali distretti con l'obiettivo di stimolare l'integrazione delle attivit&agrave; produttive vicine, garantire la sicurezza alimentare, ridurre lo spreco e tutelare il paesaggio rurale attraverso il lavoro agricolo e agroalimentare.</p>
<h2>Com'&egrave; nata l'adesione al distretto "Frutta del Monviso"</h2>
<p>Il processo che ha portato all'allargamento del distretto ha visto il Comune di Lagnasco e Confagricoltura Piemonte come promotori di un percorso partecipativo in un'area geografica che si estende dal Saluzzese fino al Cuneese. A seguito della manifestazione d'interesse trasmessa dal Comune di Chiusa di Pesio, il Consiglio direttivo del distretto "Frutta del Monviso" ha deliberato favorevolmente, approvando l'ingresso dell'ente come nuovo socio e aggiornando contestualmente lo statuto e il regolamento interno.</p>
<p>L'approvazione del punto all'ordine del giorno ha incassato i pareri favorevoli di regolarit&agrave; tecnica e finanziaria espressi dai rispettivi responsabili dei servizi comunali. Dal punto di vista economico, l'adesione comporta per le casse comunali un impegno di spesa annuale molto contenuto, quantificato in una quota fissa di 250 euro. L'atto deliberato conferisce inoltre il pieno mandato al sindaco, in qualit&agrave; di legale rappresentante del Comune, per la sottoscrizione dell'accordo formale e di tutti i successivi documenti necessari.</p>
<p>L'esito della votazione palese per alzata di mano ha visto la partecipazione di dieci consiglieri, considerando il rientro in aula del consigliere Simone Mauro avvenuto durante l'illustrazione del punto. Subito dopo l'approvazione della delibera, l'aula ha espresso un secondo voto unanime per dichiarare l'atto immediatamente eseguibile, consentendo cos&igrave; agli uffici comunali di procedere senza indugi con gli adempimenti consequenziali e formali per l'ingresso effettivo nel consorzio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Consiglio comunale straordinario a Villanova Mondovì: i punti all'ordine del giorno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/consiglio-comunale-straordinario-a-villanova-mondovi-i-punti-all-ordine-del-giorno_122970.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/consiglio-comunale-straordinario-a-villanova-mondovi-i-punti-all-ordine-del-giorno_122970.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122970/151485.jpg" title="Villanova Mondovì vista dall'alto" alt="Villanova Mondovì vista dall'alto" /><br /><p>Il Comune di Villanova Mondov&igrave; si prepara a una nuova e importante seduta istituzionale. Il sindaco, Roberto Murizasco, ha infatti diffuso l'avviso ufficiale di convocazione del Consiglio comunale, fissato per la serata di luned&igrave; 29 giugno 2026, a partire dalle 21.</p>
<p>L'incontro, organizzato in sessione straordinaria e in seduta pubblica, si terr&agrave; come di consueto presso la sala consiglio del palazzo municipale per discutere e deliberare su una fitta serie di punti cruciali per l'amministrazione del territorio.</p>
<p>Fra i temi principali che i consiglieri saranno chiamati a esaminare spiccano le modifiche a due importanti regolamenti cittadini, nello specifico quelli legati alla celebrazione dei matrimoni civili e alla costituzione delle unioni civili.</p>
<h2>Villanova Mondov&igrave;, tutti i punti del Consiglio comunale</h2>
<p>Subito dopo la tradizionale lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente, l'attenzione dell'aula si sposter&agrave; su queste variazioni normative interne.</p>
<p>La parte centrale della discussione sar&agrave; invece dedicata ai temi economici e di bilancio. All'ordine del giorno compaiono infatti una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e la comunicazione di un'ulteriore variazione finanziaria d'urgenza ai sensi del testo unico degli enti locali.</p>
<p>Grande rilevanza assumer&agrave; inoltre la gestione dei rifiuti urbani: i componenti del consiglio dovranno prendere atto del piano economico finanziario della TARI per gli anni 2026-2029 trasmesso dall'Acem, per poi procedere all'approvazione formale delle tariffe della tassa sui rifiuti per l'anno 2026 e alla definizione delle relative scadenze e termini di pagamento delle rate.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Jonathan Milan trionfa a Cuneo: è lui il nuovo campione d'Italia di ciclismo su strada]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/jonathan-milan-trionfa-a-cuneo-e-lui-il-nuovo-campione-d-italia-di-ciclismo-su-strada_123003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/jonathan-milan-trionfa-a-cuneo-e-lui-il-nuovo-campione-d-italia-di-ciclismo-su-strada_123003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123003/151552.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Jonathan Milan &egrave; il nuovo campione d'Italia di ciclismo su strada. Lo sprinter della Lidl Trek ha conquistato la maglia tricolore oggi, sabato 27 giugno, imponendosi con una poderosa volata sul traguardo di corso Nizza a Cuneo, precedendo Tommaso Dati del Team UKYO e Alessandro Romele della Xds Astana.</p>
<p>La corsa si &egrave; conclusa nel centro di Cuneo, dopo la partenza di stamattina da Asti e un percorso lungo 232,5 chilometri per circa 2.500 metri di dislivello.</p>
<p>Una corsa caratterizzata dal grande caldo, con temperature ben oltre i 30 gradi lungo tutto il percorso che non hanno per&ograve; condizionato la velocit&agrave; media del gruppo, elevata fin dai primi chilometri. Dopo i tentativi di fuga nella prima parte, il gruppo si &egrave; ricompattato a circa 80 chilometri dal traguardo: poche le schermaglie fino all'approdo nel centro cittadino di Cuneo, dove la gara, come da pronostico, si &egrave; risolta allo sprint.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123003/small_151553.jpg" alt="Jonathan Milan" loading="lazy"></p>
<p>Per Milan una straordinaria prova di forza, con una volata vinta malgrado l'assenza di compagni al suo fianco, i quali hanno pagato il grande lavoro svolto per il capitano durante la giornata. Il corridore friulano raccoglie l&rsquo;eredit&agrave; di Filippo Conca, che lo scorso anno si aggiudic&ograve; il titolo italiano a Gorizia. Per lui si tratta del primo titolo nazionale in carriera.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:45:29 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item></channel></rss>
