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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saluzzese/rss2.0.xml?page=170rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Saluzzo]]></description><lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 10:33:48 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Pallapugno, Serie A: Cuneo sempre al comando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-cuneo-sempre-al-comando_123324.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/pallapugno-serie-a-cuneo-sempre-al-comando_123324.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123324/152073.jpg" title="foto Lo Sferisterio" alt="foto Lo Sferisterio" /><br /><p>Entra nel vivo la stagione della pallapugno. Il punto della situazione nel campionato di Serie A dopo la terza giornata di ritorno: ecco i risultati e la classifica aggiornata.</p>
<p>Serie A Banca d&rsquo;Alba - Terza di ritorno<br>Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio-Nocciole Marchisio Cortemilia 9-3<br>Gottasecca-Bcc Pianfei Pro Paschese 9-4<br>Araldica Castagnole-Terre del Barolo Albese 9-2<br>Roero Isolamenti Canalese-Alta Langa 8-9<br>IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese-Olivieri Opere Edili Duseu 9-2<br>Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva-Acqua San Bernardo Subalcuneo rinviata a gioved&igrave; 2 luglio ore 21</p>
<p>Classifica: Acqua San Bernardo Subalcuneo 13; Gottasecca 11; IM-EL Osasio Galvanotecnica Monticellese 8; Alta Langa, Terre del Barolo Albese, Bcc Pianfei Pro Paschese e Nocciole Marchisio Cortemilia 7; Roero Isolamenti Canalese e Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva 6; Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio 5; Araldica Castagnole e Olivieri Opere Edili Duseu 3.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ridurre i prelievi da sorgenti e falde, per la Regione non si può fare. Marro: "Manca la volontà politica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123322/152070.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"La risposta della Giunta regionale al mio question time dimostra ancora una volta l'assenza di una volont&agrave; politica di affrontare la crisi climatica. Di fronte a un'emergenza sempre pi&ugrave; grave, la Regione non prende nemmeno in considerazione misure straordinarie e si rifugia dietro cavilli normativi e rimpalli di competenze". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro, che aveva proposto la riduzione dei prelievi dalle sorgenti e dalle falde nel periodo estivo per le aziende di imbottigliamento acqua, nell'ottica della mitigazione degli effetti della siccit&agrave; e dell'emergenza idrica.</p>
<p>Scrive la consigliera regionale cuneese: "La mia richiesta era: non fermare le aziende n&eacute; mettere a rischio l'occupazione, ma verificare se, durante l'emergenza idrica fosse possibile aumentare temporaneamente i rilasci verso il reticolo idrografico naturale, dopo una ricognizione delle concessioni esistenti.&nbsp;La risposta &egrave; stata un elenco di motivi per cui oggi non si pu&ograve; fare. Ma governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua.&nbsp;Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla".</p>
<p>"Per questo - annuncia Marro - lavoreremo a una proposta di modifica della legge regionale 44 del 2000, che ha delegato queste competenze alle Province creando, nei fatti, un cortocircuito di responsabilit&agrave;. Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza ogni estate per poi dimenticarcene quando torna a piovere.&nbsp;Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Psicologo delle Cure Primarie, nella Granda oltre 6 mila prestazioni: "La domanda cresce"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psicologo-delle-cure-primarie-nella-granda-oltre-6-mila-prestazioni-la-domanda-cresce_123319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123319/152065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i Pronto Soccorso registrano oltre 62 mila accessi all&rsquo;anno per problemi psichiatrici (pi&ugrave; di 170 al giorno) e i dati regionali mostrano che i piemontesi in carico ai Dipartimenti di Salute Mentale sono passati da 73 mila a oltre 75 mila negli ultimi due anni, la provincia di Cuneo pu&ograve; contare su un presidio territoriale pensato proprio per interrompere questa spirale: si tratta del rogetto &ldquo;Psicologo delle Cure Primarie&rdquo;.&nbsp;Avviato nel 2022 dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Ordine degli Psicologi, il progetto &mdash; il primo di questo genere in Italia &mdash; &egrave; oggi pienamente operativo in tutte e dodici le Asl del territorio. Nelle Asl CN1 e CN2 sono state erogate complessivamente 6.150 prestazioni dirette (codice Disciplina 91 &ndash; Psicologia) dalla fase di avvio al 31 dicembre 2025.</p>
<p>A livello regionale il quadro &egrave; eloquente: le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419 al 31 dicembre 2025, di cui 51.584 destinate ad adulti e 1.835 a minorenni. I pazienti adulti complessivamente trattati sono stati 10.313, a fronte di 286 minorenni &mdash; una componente che, pur non essendo il target primario del progetto, ha fatto registrare una domanda crescente e non trascurabile. L'incremento nel triennio &egrave; stato pressoch&eacute; ininterrotto: dai 2.998 pazienti del 2022 si &egrave; arrivati a 10.624 nel 2025, con una crescita che ha pi&ugrave; che triplicato i volumi in tre anni. Il tempo medio di attesa per il primo accesso si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni su scala regionale, a dimostrazione di una rete capace di assorbire la domanda in modo coordinato.</p>
<p>La valutazione di efficacia, condotta su 1.413 pazienti che hanno completato il percorso di otto incontri, ha restituito risultati significativi: la sintomatologia depressiva si &egrave; ridotta del 76%, quella ansiosa del 65%. Il profilo medio dell'utente &egrave; una donna (74% dei casi), di 45 anni di et&agrave;, con un'occupazione (circa il 50%), che affronta temi legati alla malattia propria o di un familiare, esperienze di lutto, difficolt&agrave; relazionali, separazioni, problemi lavorativi.&nbsp;</p>
<h2>Il punto sulla provincia di Cuneo</h2>
<p>&ldquo;I numeri parlano chiaro: in provincia di Cuneo sono state erogate 6.150 prestazioni, un dato che si inserisce in un quadro regionale in cui la crescita della domanda non ha mai rallentato. &ndash; sottolineano i direttori delle strutture di Psicologia delle Asl CN1 e CN2, il dottor Maurizio Giuseppe Arduino e la dottoressa Ileana Agnelli - eppure la rete ha tenuto: il tempo medio di attesa per il primo colloquio si &egrave; stabilizzato intorno ai trenta giorni, un risultato che non era affatto scontato. Ci&ograve; che ci incoraggia di pi&ugrave;, per&ograve;, sono i dati di efficacia. Le attivit&agrave; previste dal progetto sono realizzate in integrazione e continuit&agrave; con gli altri interventi psicologici previsti dalle due aziende sanitarie cuneesi, dedicati alla popolazione minorenne e adulta sul territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non stiamo parlando di un servizio di sostegno generico, ma di un intervento misurabile, fondato sulla ricerca scientifica. Investire nella valutazione dell'efficacia non &egrave; un lusso: &egrave; la condizione perch&eacute; questo modello possa essere difeso, replicato e migliorato&rdquo;, spiega la professoressa Georgia Zara, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, docente dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>&ldquo;Siamo nati come progetto sperimentale, ma siamo diventati qualcosa di diverso: un punto di riferimento per un disagio diffuso che, evidentemente, non trovava risposta altrove. Il Piemonte &egrave; stata la prima regione in Italia ad istituire questa figura e i numeri ci dicono che era necessario farlo. Intercettare il malessere prima che diventi patologia significa meno ricoveri, meno accessi impropri al Pronto Soccorso, meno costi per il sistema sanitario &mdash; e soprattutto meno sofferenza per le persone. Adesso servono altre risorse: il finanziamento triennale &egrave; una base, ma settanta psicologi su scala regionale restano pochi rispetto a una domanda che continua a crescere&rdquo;, aggiunge il dottor Giancarlo Marenco, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte.&nbsp;</p>
<p>Lo Psicologo delle Cure Primarie opera in pi&ugrave; sedi, direttamente collegate alle Case di comunit&agrave;, in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di comunit&agrave;. L'accesso avviene tramite Cup oppure attraverso i servizi di psicologia, sempre con l'impegnativa del medico di famiglia. Il servizio si rivolge a tutte le cittadine e i cittadini piemontesi. Le sessioni &mdash; fino a un massimo di 24 &mdash; hanno cadenza settimanale o bisettimanale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Avviato a Sampeyre il piano da 1,25 milioni di euro per il rilancio della stazione sciistica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/avviato-a-sampeyre-il-piano-da-125-milioni-di-euro-per-il-rilancio-della-stazione-sciistica_123318.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/avviato-a-sampeyre-il-piano-da-125-milioni-di-euro-per-il-rilancio-della-stazione-sciistica_123318.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123318/152064.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Sampeyre sta avviando il piano di investimenti da 1,25 milioni di euro finanziato nell&rsquo;ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 attraverso il bando &ldquo;Investimenti sistema neve Piemonte 2025-2030&rdquo; della Regione Piemonte e finalizzato ad ammodernare e potenziare la stazione sciistica.</p>
<p>Nel pomeriggio di venerd&igrave; 26 giugno si &egrave; svolta l&rsquo;apertura delle offerte relative alla procedura negoziata per la realizzazione del nuovo impianto di innevamento programmato a servizio della stazione. Alla gara erano state invitate cinque imprese del territorio, selezionate tra gli operatori economici iscritti all&rsquo;albo fornitori del portale Sintel di Aria S.p.A nella categoria &ldquo;OG6&ndash; Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione&rdquo;. Tre di esse hanno effettivamente presentato offerte, che sono state valutate durante la seduta della Centrale Unica di Committenza dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita: la proposta di aggiudicazione &egrave; stata formulata a favore della ditta Somoter s.r.l. di Borgo San Dalmazzo, che ha presentato l&rsquo;offerta con il massimo ribasso. L&rsquo;aggiudicazione diventer&agrave; definitiva dopo il completamento delle verifiche previste dalla normativa vigente sul fascicolo virtuale dell&rsquo;operatore economico. L&rsquo;intervento sull&rsquo;innevamento programmato &egrave; uno dei due assi portanti del progetto di ammodernamento della stazione sciistica, insieme alla revisione generale ventennale della seggiovia Sant&rsquo;Anna &ndash; Pian Camartin per la quale sono in corso le procedure di affidamento dei diversi interventi esecutivi specialistici. Sampeyre &egrave; uno dei primi beneficiari del &ldquo;Piano Neve 2025-2030&rdquo; della Regione Piemonte a impegnare le risorse ottenute.</p>
<p>&ldquo;Essere tra i primi Comuni della provincia, e probabilmente anche della Regione, ad arrivare all&rsquo;affidamento di lavori cos&igrave; importanti dimostra la capacit&agrave; degli uffici comunali, che ringrazio con particolare riferimento in questo caso all&rsquo;Ufficio Tecnico e al suo responsabile Livio Fino, di operare con rapidit&agrave; ed efficienza &ndash; afferma il sindaco di Sampeyre Roberto Dadone &ndash;. Questo investimento &egrave; una scelta concreta a favore del futuro di Sampeyre e della sua stazione sciistica. Migliorare l&rsquo;operabilit&agrave; degli impianti significa sostenere il turismo invernale, le attivit&agrave; economiche del territorio e l&rsquo;occupazione legata alla montagna. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare all&rsquo;inizio della stagione con una stazione pienamente efficiente e pronta ad accogliere residenti e visitatori, a beneficio non solo di Sampeyre ma, credo, di tutta la valle Varaita. Approfitto di questa occasione per rivolgere ancora un ringraziamento all&rsquo;assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, che ha voluto e seguito da vicino questo importante piano di interventi regionali per ridare slancio al comparto turistico invernale&rdquo;.</p>
<p>Completate le verifiche sugli affidamenti, si prevede che i lavori possano cominciare tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre: l&rsquo;obiettivo del Comune &egrave; completare tutti gli interventi entro l&rsquo;8 dicembre, per garantire la piena operativit&agrave; degli impianti in vista dell&rsquo;apertura della prossima stagione sciistica.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nelle carceri del Piemonte oltre 4.500 detenuti a fronte di 3.900 posti: "Sistema da ripensare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123316/152061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La situazione delle carceri piemontesi continua a destare forte preoccupazione. Nelle tredici strutture penitenziarie della regione sono oggi ristrette circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 3.900 posti. Un sovraffollamento che incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti". &Egrave; quanto denuncia in una nota il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).</p>
<p>"Il dato &egrave; particolarmente significativo in alcuni istituti - evidenzia Vicente Santilli, segretario nazionale del Sappe per il Piemonte -. A Biella, da gennaio ad oggi, si registra un incremento di circa 70 detenuti, mentre nella Casa circondariale di Torino l'aumento &egrave; di circa 500 presenze. Tutto questo affollamento determina enormi criticit&agrave; nell'organizzazione del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, gi&agrave; costretto a operare in condizioni di forte sofferenza. Per questo auspichiamo che le prossime assegnazioni di agenti provenienti dai corsi di formazione tengano nella dovuta considerazione le esigenze degli istituti piemontesi, che necessitano con urgenza di un rafforzamento degli organici".</p>
<p>Il sindacato della Polizia Penitenziaria rivolge poi una dura critica ai vertici dell'amministrazione penitenziaria regionale. "Non possiamo non rilevare come, negli ultimi anni, sotto la gestione del Provveditorato regionale del Piemonte, la situazione sia rimasta sostanzialmente immutata. Le criticit&agrave; denunciate dal SAPPE si ripetono puntualmente: sovraffollamento, carenze di personale, organizzazione sempre pi&ugrave; difficile e crescente pressione sugli appartenenti al Corpo. A pagare il prezzo di questa sostanziale immobilit&agrave; sono, ancora una volta, quasi esclusivamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza e legalit&agrave; in condizioni sempre pi&ugrave; gravose. Il Piemonte ha bisogno di una guida autorevole e moderna, di un dirigente che sappia essere un vero manager dell'amministrazione penitenziaria, capace di coniugare le imprescindibili esigenze di sicurezza con quelle del trattamento rieducativo dei detenuti, assumendo iniziative concrete, innovative e coraggiose".</p>
<p>A sostegno delle richieste avanzate dal Sappe Piemonte interviene anche il segretario generale Donato Capece, che rilancia la necessit&agrave; di una riforma organica dell'esecuzione penale.</p>
<p>"Ripensare il sistema penitenziario - afferma Capece - non significa indebolire la risposta dello Stato alla criminalit&agrave;. Al contrario, significa renderla pi&ugrave; razionale, pi&ugrave; efficace e maggiormente aderente ai principi della Costituzione. Lo sosteniamo da anni e lo ribadiamo con forza: occorre distinguere con maggiore nettezza tra le diverse forme di devianza e modulare conseguentemente l'esecuzione della pena".</p>
<p>Secondo il Sappe, per i reati di minore allarme sociale, puniti con pene detentive non superiori ai tre anni e in assenza di una concreta pericolosit&agrave; sociale del condannato, dovrebbe essere privilegiato il ricorso alle misure alternative alla detenzione, alla messa alla prova e agli altri strumenti di comunit&agrave;, anche attraverso l'impiego in lavori socialmente utili, cos&igrave; da favorire percorsi di responsabilizzazione e ridurre il ricorso al carcere.</p>
<p>"Un secondo livello - prosegue Capece - dovrebbe riguardare le pene superiori ai tre anni, da espiare in istituti finalmente meno affollati grazie al minor ricorso alla detenzione per i reati minori e a un utilizzo pi&ugrave; rigoroso e selettivo della custodia cautelare. Solo in carceri realmente governabili &egrave; possibile dare concreta attuazione al principio costituzionale della finalit&agrave; rieducativa della pena, garantendo lavoro, formazione professionale e autentici percorsi di reinserimento sociale".</p>
<p>"Infine - conclude Capece - deve essere mantenuto un terzo livello riservato ai detenuti appartenenti ai circuiti dell'alta sicurezza, della criminalit&agrave; organizzata e del terrorismo, dove il contenimento, il controllo e la neutralizzazione della capacit&agrave; criminale rappresentano una priorit&agrave; assoluta per la sicurezza dello Stato e dei cittadini".</p>
<p>Per il Sappe, la fotografia delle carceri piemontesi conferma ancora una volta come il sovraffollamento, unito alla cronica carenza di personale, continui a mettere sotto pressione il sistema penitenziario, rendendo indispensabili sia un immediato potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria sia un deciso cambio di passo nella gestione dell'amministrazione regionale, oltre a una riforma strutturale dell'esecuzione penale capace di coniugare sicurezza, legalit&agrave; e rispetto dei principi costituzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando il temporale fa paura a chi non può chiedere aiuto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quando-il-temporale-fa-paura-a-chi-non-puo-chiedere-aiuto_123299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quando-il-temporale-fa-paura-a-chi-non-puo-chiedere-aiuto_123299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123299/152037.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono rumori che per noi annunciano semplicemente un temporale. Per molti animali, invece, sono il segnale di una fuga dettata dall'istinto e dalla paura.</p>
<p>In questi giorni la provincia di Cuneo &egrave; stata interessata da forti piogge, vento, grandinate e tuoni improvvisi. Mentre noi possiamo chiudere una finestra o trovare riparo sotto un tetto, tanti animali vivono queste ore con smarrimento. Cani che scappano oltre una recinzione nel tentativo di allontanarsi dal fragore dei tuoni, gatti che si rifugiano nei luoghi pi&ugrave; impensati e poi non riescono pi&ugrave; a ritrovare la strada di casa, uccellini che cadono dal nido, ricci, scoiattoli e altri piccoli animali selvatici messi a dura prova dalla forza del maltempo.</p>
<p>&ldquo;Ogni temporale ci ricorda quanto gli animali siano vulnerabili&rdquo; osserva Mara Rebuffatti, presidente di Gea Odv Cuneo: &ldquo;Basta fermarsi qualche istante in pi&ugrave;, guardarsi intorno e scegliere di non voltarsi dall'altra parte. Un gesto che per noi pu&ograve; sembrare piccolo, per un animale pu&ograve; significare la vita e, per una famiglia, la gioia di ritrovare un compagno tanto amato&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; proprio nei momenti pi&ugrave; difficili che una comunit&agrave; mostra il suo volto migliore. Una persona che rallenta l'auto per evitare un animale impaurito, chi condivide una segnalazione sui social, chi offre una ciotola d'acqua o contatta i volontari e i servizi competenti: sono azioni semplici che, sommate, possono fare davvero la differenza.</p>
<p>&ldquo;La sensibilit&agrave; &egrave; contagiosa&rdquo; aggiunge Magdalena Nascu, vice presidente di Gea Odv Cuneo: &ldquo;Non serve essere volontari per aiutare. Serve soltanto avere occhi capaci di vedere e un cuore disposto a fermarsi. Ogni animale salvato racconta una storia di umanit&agrave; che appartiene a tutti noi&rdquo;.</p>
<p>Gea Odv Cuneo invita quindi i cittadini a prestare particolare attenzione in questi giorni di maltempo: &ldquo;Se incontrate un animale domestico disorientato o ferito, cercate di metterlo in sicurezza senza esporvi a rischi e contattate le autorit&agrave; o le associazioni competenti. Se invece si tratta di un animale selvatico in difficolt&agrave;, evitate interventi improvvisati e chiedete supporto a chi &egrave; formato per intervenire&rdquo;.</p>
<p>Perch&eacute; ogni cane che ritrova la sua famiglia, ogni gatto che torna a casa, ogni piccolo uccello rimesso nel suo nido o ogni riccio salvato dalla strada ci ricordano una cosa semplice: il rispetto per gli animali &egrave; uno dei modi pi&ugrave; autentici con cui una comunit&agrave; dimostra la propria civilt&agrave;.</p>
<p>In fondo, dopo ogni temporale torna sempre il sereno. E sarebbe bello che, insieme al sole, tornassero a casa anche tutti quegli animali che oggi, spaventati, stanno soltanto cercando un luogo dove sentirsi di nuovo al sicuro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un altro 2003: in Piemonte si è concluso il secondo giugno più caldo di sempre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123297/152031.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una temperature media superiore di 3,5 gradi rispetto alla norma del mese, massime da record in diverse stazioni di rilevazione, primati anche per quanto riguarda le notti tropicali, quelle in cui i termometri non sono mai scesi sotto i 20 gradi. Sono i numeri a tracciare un mese, quello di giugno, che per il Piemonte &egrave; stato in un certo senso storico, a causa dell&rsquo;ondata di calore che ne ha caratterizzato la seconda parte e che si &egrave; esaurita solo in questi ultimi giorni, con l&rsquo;arrivo di una serie di perturbazioni.</p>
<h2>I dati Arpa</h2>
<p>A pubblicare un primo resoconto statistico &egrave; l&rsquo;Arpa. Le temperature massime dal 28 al 30 giugno in pianura si sono attestate tra i 36 e 39 gradi e sono stati raggiunti una quindicina di record nelle massime giornaliere: tra questi, quelli registrati dalle Torino Giardini Reali, Vercelli, Cameri (NO) e Caselle Torinese (TO). Anche le temperature minime hanno superato i record storici del 2019, con 54 stazioni della rete meteoidrografica di Arpa Piemonte che hanno segnato il record. In particolare, sul Piemonte orientale, da menzionare il 27 giugno a Novara, con una minima di 26,6 gradi, Pallanza (VB) con 26,7 gradi e Torino (stazione di via della Consolata) che ha registrato un valore minimo all&rsquo;alba di 27,2 gradi (record assoluto della serie storica rispetto i 26,8 &deg;C del luglio 2015).&nbsp;</p>
<p>Considerando le temperature massime, il giorno pi&ugrave; caldo in tutti i capoluoghi &egrave; stato il 28 giugno 2026, con valore pi&ugrave; elevato di 40,3 gradi registrato ad Alessandria Lobbi, pari al record della medesima stazione del 27 giugno 2019. Per quanto riguarda le temperature minime, il giorno con il valore pi&ugrave; alto &egrave; stato il 23 giugno ad Asti e Alessandria, il 26 a Vercelli e Cuneo, il 27 a Torino e Biella e il 28 a Novara.</p>
<p>Il numero di notti tropicali nei capoluoghi si discosta molto dai valori medi del mese, con un massimo di ben diciotto notti registrati dalla stazione di Torino via della Consolata: il valore uguaglia l&rsquo;anno 2022, ma &egrave; inferiore a quello del 2025, quando si sono registrate venti notti tropicali. Anche la stazione di Cuneo Cascina Vecchia e Alessandria Lobbi hanno rilevato il valore pi&ugrave; elevato delle serie di misura, rispettivamente con undici e nove notti, seguiti dalle dieci dello scorso anno a Cuneo e quattro nel 2019 ad Alessandria. La particolarit&agrave; della ondata di calore di giugno 2026 &egrave; la durata di notti consecutive che si distacca sensibilmente dalle precedenti. In particolare, a Torino si sono susseguite sedici notti tropicali consecutive a partire dal 15 giugno. A Cuneo, sempre considerando la stazione di Cascina Vecchia, sono state undici di fila, contro una media storica di 2,4.</p>
<p>Scrive l&rsquo;Arpa: &ldquo;Dal confronto con i dati storici disponibili, l&rsquo;ondata di calore del giugno 2026 &egrave; tra le pi&ugrave; intense e durature in Piemonte. Le medie regionali delle temperature medie mensili e delle massime giornaliere del giugno 2026 si collocano al secondo posto come mese pi&ugrave; caldo della serie storica dal 1958, preceduto dal giugno 2003 e seguito dal 2025; le medie delle minime si collocano al terzo posto dopo il 2003 e il 2025. L&rsquo;anomalia di temperatura media mensile sul Piemonte rispetto al periodo di riferimento del 1991 &ndash; 2020 &egrave; stata di +3,5 gradi".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cuneese vola a New York: il Marrone Igp protagonista del Summer Fancy Food Show ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-cuneese-vola-a-new-york-il-marrone-igp-protagonista-del-summer-fancy-food-show_123294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-cuneese-vola-a-new-york-il-marrone-igp-protagonista-del-summer-fancy-food-show_123294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123294/152027.jpg" title="La delegazione piemontese al Consolato Generale d'Italia" alt="La delegazione piemontese al Consolato Generale d'Italia" /><br /><p>La missione statunitense ha preso il via luned&igrave; 29 giugno presso il Summer Fancy Food Show, il pi&ugrave; importante appuntamento b2b del Nord America dedicato al settore food &amp; beverage. In questa cornice il Marrone di Cuneo IGP &egrave; stato il protagonista assoluto di uno showcooking curato dagli chef Luca Ferrero e Andrea Serale &ndash; Campione del Mondo di cucina - presso l&rsquo;area istituzionale della Regione Piemonte. Gli ospiti hanno potuto apprezzare la versatilit&agrave; del prodotto attraverso piatti iconici come gli gnocchi di castagne e il tradizionale Montebianco, celebrando un legame storico che risale agli anni '30, quando le castagne cuneesi venivano gi&agrave; esportate regolarmente verso i mercati americani.</p>
<p>&ldquo;La presentazione a New York della Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo 2026 &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni - &egrave; stata un&rsquo;opportunit&agrave; straordinaria per raccontare agli opinion leader americani la ricchezza del Piemonte come destinazione turistica ricca di splendidi laghi e montagne, ideali per lo sci in inverno e per le attivit&agrave; all&rsquo;aperto in estate, delle colline patrimonio Unesco di Langhe, Roero e Monferrato, della sua vicinanza con il mare della Riviera italiana e della Costa Azzurra francese. E naturalmente per parlare dei suoi 60 vini Doc e Docg, fra cui Barolo e Barbaresco, l&rsquo;Alta Langa pi&ugrave; antico Metodo classico d&rsquo;Italia e l&rsquo;Asti vino dell&rsquo;anno 2026, e dei suoi prodotti a denominazione d&rsquo;origine, con la sua filiera agroalimentare considerata la migliore d&rsquo;Italia e che da sola rappresenta il 20% dei prodotti tipici italiani. &Egrave; un orgoglio aver potuto ricordare che la cucina piemontese &egrave; parte di quella strepitosa cucina italiana che, grazie al Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, &egrave; diventata la prima al mondo a essere riconosciuta dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanit&agrave;. In tutto questo la Fiera del Marrone di Cuneo si pone come un evento di rilievo assoluto. A partire dal prossimo anno ho voluto che sia riconosciuta come fiera internazionale, celebrando non solo l&rsquo;eccellenza di un prodotto che rappresenta la nostra terra da secoli, ma anche il ricco patrimonio culturale, gastronomico e turistico di Cuneo e della sua provincia: un territorio che ha davvero molto da offrire. Il mio &egrave; stato un invito ufficiale a venire a conoscere la nostra terra, a scoprire i suoi sapori dove essi nascono e ne raccontano la storia. In questo modo ognuno potr&agrave; diventare testimonial e primo anello di quel passaparola che &egrave; il pi&ugrave; forte strumento di promozione&rdquo;.</p>
<p>Il secondo momento chiave della trasferta si &egrave; svolto marted&igrave; 30 giugno con una conferenza stampa d'eccellenza presso il Consolato generale d&rsquo;Italia a New York alla presenza della vice console Laura Pirino e di Erica Di Giovancarlo, direttore dell'Italian Trade Agency. L&rsquo;evento, volto a presentare la destinazione turistica del Cuneese a una platea selezionata di media e stakeholder, ha visto la partecipazione attiva dell&rsquo;assessore regionale a Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Turismo, Sport e post-olimpico, della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero con l&rsquo;assessora al Turismo e alla Metro Montagna Sara Tomatis e della presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano.</p>
<p>Secondo la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano: &ldquo;La nostra presenza a New York sancisce la vocazione internazionale del Cuneese. Abbiamo presentato al mercato statunitense un'offerta turistica basata su un territorio unico: un anfiteatro naturale dove la maestosit&agrave; delle Alpi e del Monviso abbraccia una pianura ricca di storia e di arte, con offerte turistiche in grado di attrarre anche il turista d&rsquo;oltreoceano. Siamo inoltre orgogliosi di aver celebrato la rilevanza della Fiera Nazionale del Marrone e presentato in anteprima la mostra &lsquo;Urban Souls&rsquo; del fotografo Pier Renzo Lingua, promossa dalla Fondazione Genta Giandomenico e presentata in Consolato da Gianmarco Genta: un ponte artistico tra le architetture di Cuneo e il ritmo di Manhattan che invita i viaggiatori americani a scoprire una porzione di Italia inedita, dove l'eleganza della citt&agrave; si sposa con le tradizioni secolari. Questa iniziativa consolida dunque il posizionamento del Cuneese come destinazione capace di coniugare sport outdoor, arte, cultura e un'offerta gastronomica di rilievo mondiale&rdquo;.</p>
<p>Oltre a promuovere il territorio, l'evento al Consolato ha dunque ufficializzato la qualifica di &ldquo;Internazionale&rdquo; per la Fiera del Marrone di Cuneo a partire dal 2027. Un traguardo storico che corona la 27^ edizione nazionale del 2026, celebrata a novant'anni dal primo storico debutto nel 1936.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; stato importate portare Cuneo nel cuore di New York e raccontare, mostrare, far gustare le nostre eccellenze &ndash; commenta la sindaca Patrizia Manassero. Sappiamo bene che c&rsquo;&egrave; un legame storico profondo che si &egrave; creato attraverso le persone che sono migrate in America oltre un secolo fa, a cercare fortuna e l&agrave; hanno portato le nostre tradizioni, il nostro cibo, i nostri prodotti agro-alimentari tra cui proprio la castagna. A New York abbiamo ricordato il grande Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figlio della nostra terra cuneese, che amava dire: la &ldquo;civilt&agrave; della castagna pu&ograve; cambiare il mondo&rdquo;. S&igrave;, perch&eacute; il nostro Marrone IGP non &egrave; solo un&rsquo;eccellenza gastronomica, ma &egrave; il simbolo di un&rsquo;economia circolare, di cura del territorio e di resistenza delle comunit&agrave; montane. Promuovere la Fiera del Marrone significa quindi anche mettere al centro la sostenibilit&agrave; e un modello di sviluppo che rispetti il pianeta. A New York abbiamo quindi raccontato il nostro meraviglioso territorio ma anche una visione politica che la Fiera del Marrone esprime in maniera chiara, perch&eacute; &egrave; un evento a tante dimensioni, attorno al cibo, alle reti sociali e all&rsquo;ambiente. Ho quindi invitato la comunit&agrave; di New York a Cuneo il prossimo ottobre, per scoprire i nostri frutti, la nostra terra, il nostro mondo e il nostro impegno per un futuro sostenibile&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; aggiunge l&rsquo;assessora Sara Tomatis: &ldquo;Essere a New York per raccontare la nostra fiera del Marrone &egrave; stato un gran risultato frutto di un duro lavoro sinergico della nostra Amministrazione, dell&rsquo;ATL del Cuneese, della Regione Piemonte e tutto il territorio con una valenza certamente turistica ma anche per riportare la castanicoltura al centro dei ragionamenti della nostra Amministrazione. Perch&eacute; il marrone &egrave; la nostra cultura, parla di un territorio autentico ed &egrave; ci&ograve; che ci rende unici all&rsquo;estero&rdquo;.</p>
<p>La missione si &egrave; conclusa con una degustazione di Marron Glac&eacute; Agrimontana in abbinamento ai vini Asti Spumante e Moscato d'Asti, invitando formalmente il pubblico americano alla prossima edizione della Fiera del Marrone, che si terr&agrave; nel cuore di Cuneo dal 16 al 18 ottobre.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I temporali spengono l'ondata di calore: nei prossimi giorni temperature massime in calo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-temporali-spengono-l-ondata-di-calore-nei-prossimi-giorni-temperature-massime-in-calo_123286.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-temporali-spengono-l-ondata-di-calore-nei-prossimi-giorni-temperature-massime-in-calo_123286.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123286/152008.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovi temporali, causati dal transito di un fronte freddo in arrivo da nord-ovest, stanno interessando in queste ore il Piemonte e la provincia di Cuneo, scrivendo la parola fine sull&rsquo;intensa e prolungata ondata di calore che ha caratterizzato la seconda parte del mese di giugno.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Saranno possibili - scrive l&rsquo;Arpa nel suo ultimo aggiornamento - nubifragi, raffiche di vento forti o molto forti associate alle correnti discendenti dai temporali, i cosiddetti downburst, e grandinate anche di medie dimensioni. La propagazione dei fenomeni avverr&agrave; prevalentemente verso est o sud-est. I temporali pi&ugrave; intensi interesseranno con maggiore probabilit&agrave; le pianure centrali e, successivamente, le zone collinari a sud del Po. Tutti i settori della regione potranno comunque essere interessati localmente da temporali forti&rdquo;.</p>
<p>Un passaggio temporalesco che dovrebbe essere rapido ed &egrave; previsto in esaurimento entro la prima serata su tutta la regione. Il breve episodio di maltempo sar&agrave; seguito da correnti settentrionali pi&ugrave; secche e stabili, che favoriranno un miglioramento delle condizioni meteorologiche per le giornate di gioved&igrave; e venerd&igrave;. Il ricambio della massa d&rsquo;aria favorir&agrave; come detto una tregua dal grande caldo degli ultimi giorni, con massime comunque attorno ai 32-33 gradi in pianura gioved&igrave; e venerd&igrave;, ma in condizioni pi&ugrave; secche e sopportabili.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: “Preoccupano scelte su salute e agricoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123280/151997.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, a seguito del voto delle Commissioni incaricate del Parlamento europeo sul Piano per la salute cardiovascolare e sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), &egrave; intervenuta per esprime la propria preoccupazione sulle scelte su salute e agricoltura da parte dell&rsquo;Europa: &ldquo;Ancora una volta arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori.</p>
<p>&ldquo;Sul fronte della salute cardiovascolare, il testo approvato dal Parlamento europeo rischia di indebolire alcune misure di prevenzione e di non valorizzare adeguatamente il ruolo di una corretta alimentazione nella riduzione dei rischi per il cuore e per la salute in generale &mdash; prosegue Coldiretti Cuneo &mdash;. In particolare, preoccupa il ridimensionamento degli interventi relativi alle bevande energetiche e la scarsa attenzione alle pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche sui possibili effetti negativi di un consumo eccessivo di cibi ultra-processati, sempre pi&ugrave; diffusi soprattutto tra i giovani. A destare perplessit&agrave; &egrave; anche la riapertura del dibattito sui sistemi di etichettatura nutrizionale frontale, che in passato hanno rischiato di penalizzare prodotti simbolo della Dieta Mediterranea senza tenere conto delle quantit&agrave; consumate e dell&rsquo;equilibrio complessivo dell&rsquo;alimentazione. Un approccio che potrebbe creare confusione nei consumatori e danneggiare produzioni di eccellenza del territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La prevenzione delle malattie cardiovascolari passa prima di tutto dall&rsquo;educazione alimentare e dalla promozione di stili di vita sani. Servono regole basate sulla scienza e non sistemi che finiscono per penalizzare ingiustamente prodotti di qualit&agrave; che fanno parte della Dieta Mediterranea e della nostra tradizione agricola&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Preoccupa anche il voto sul Cbam. Le Commissioni competenti del Parlamento europeo hanno infatti eliminato la clausola che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente il meccanismo in caso di forti squilibri di mercato. Una decisione che rischia di lasciare agricoltori e imprese senza strumenti adeguati di tutela in una fase economica gi&agrave; molto complessa. Le aziende agricole, infatti, stanno affrontando costi sempre pi&ugrave; elevati e una concorrenza internazionale difficile. Togliere una misura di salvaguardia significa aumentare le incertezze per il settore e mettere a rischio competitivit&agrave; e reddito delle imprese&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione CR Saluzzo: il nuovo Organo di Indirizzo e il Consiglio di Amministrazione si incontrano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/fondazione-cr-saluzzo-il-nuovo-organo-di-indirizzo-e-il-consiglio-di-amministrazione-si-incontrano_123279.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/fondazione-cr-saluzzo-il-nuovo-organo-di-indirizzo-e-il-consiglio-di-amministrazione-si-incontrano_123279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123279/151996.jpg" title="Fondazione CR Saluzzo" alt="Fondazione CR Saluzzo" /><br /><p>&Egrave; stato il Monastero della Stella ad accogliere il primo incontro tra il nuovo Organo di Indirizzo e il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo. L&rsquo;appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione durante il quale sono state definite le linee di lavoro e gli indirizzi strategici che accompagneranno l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;ente nei prossimi anni.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; emersa una piena sintonia di intenti tra i due organi, accomunati dalla volont&agrave; di &ldquo;operare in modo coordinato e responsabile per promuovere lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio di riferimento, con particolare attenzione alla salute, al benessere delle persone e alla qualit&agrave; della vita della comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; stata altres&igrave; espressa la volont&agrave; di dare continuit&agrave; al confronto tra i diversi organi della Fondazione attraverso incontri periodici di aggiornamento e approfondimento, finalizzati a rafforzare la conoscenza delle attivit&agrave; dell&rsquo;ente e la condivisione degli indirizzi strategici, nel rigoroso rispetto dei ruoli, delle funzioni e delle responsabilit&agrave; attribuite a ciascun organo dallo Statuto e dalla normativa di settore.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al ruolo della Fondazione quale soggetto attivo sul territorio, che ascolta e dialoga con la comunit&agrave; locale, al fine di intercettarne bisogni, opportunit&agrave; e prospettive di crescita, nel rispetto della propria missione istituzionale e delle finalit&agrave; statutarie.</p>
<p>Con questo primo incontro ufficiale nella sede del Monastero della Stella, spazio sempre pi&ugrave; aperto alla comunit&agrave;, la Fondazione CR Saluzzo ha voluto rinnovare il proprio ruolo di promotore di coesione e sviluppo del territorio, definendo le linee guida per una programmazione strategica sempre pi&ugrave; vicina ai cittadini e alle realt&agrave; locali.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi appuntamenti alla scoperta patrimonio storico, culturale e religioso della Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovi-appuntamenti-alla-scoperta-patrimonio-storico-culturale-e-religioso-della-granda_123277.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuovi-appuntamenti-alla-scoperta-patrimonio-storico-culturale-e-religioso-della-granda_123277.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123277/151994.jpg" title="Santuario di Sant'Anna di Vinadio" alt="Santuario di Sant'Anna di Vinadio" /><br /><p>In occasione dei festeggiamenti della Madonna del Carmine, sono state organizzate una serie di iniziative dedicate ai visitatori e ai cittadini che desiderano conoscere pi&ugrave; a fondo il patrimonio storico, culturale e religioso del territorio cuneese.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; offrire un'esperienza che vada oltre l'evento religioso, valorizzando la storia, le tradizioni e le eccellenze della provincia attraverso visite guidate, tour tematici e proposte di accoglienza.</p>
<h2>Visite guidate nel centro storico di Cuneo</h2>
<p>Per tutto il fine settimana sono in programma tre appuntamenti alla scoperta della citt&agrave;:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;venerd&igrave; 10 luglio, ore 18 &ndash; Cuneo e San Francesco d'Assisi: una visita guidata di circa due ore dedicata al legame tra il Santo e la citt&agrave;, attraverso luoghi, testimonianze e tradizioni che ne raccontano l'eredit&agrave;;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;sabato 11 luglio, ore 16 &ndash; Cuneo, nel cuore dell'architettura Liberty di stile lombardo: un itinerario di circa due ore tra ville, palazzi e dettagli architettonici che raccontano la diffusione dello stile Liberty in citt&agrave;;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;domenica 12 luglio, ore 10 &ndash; Cimitero urbano, Bistolfi, Alloati, Piatti. Espressioni Liberty immortali: una visita di circa un'ora dedicata al patrimonio artistico e monumentale custodito nel cimitero urbano.</p>
<p>Il costo di partecipazione &egrave; di 10 euro a persona per ciascuna visita.</p>
<h2>Tour ai Santuari della provincia</h2>
<p>Domenica 12 luglio saranno inoltre organizzate escursioni in pullman con partenza da Cuneo e accompagnatore a bordo, che durante il viaggio illustrer&agrave; la storia delle confraternite e delle tradizioni religiose del territorio.</p>
<p>I partecipanti potranno scegliere tra quattro itinerari:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Certosa di Pesio (partenza ore 9), con visita guidata della Certosa;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Abbazia di Staffarda (partenza ore 8.45), con visita guidata del complesso abbaziale;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Santuario di Sant'Anna di Vinadio (partenza ore 8.30), con visita guidata a cura del Rettore del Santuario;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Santuario di Castelmagno (partenza ore 8.30), con visita guidata dell'Ecomuseo Terra del Castelmagno.</p>
<p>Per la Certosa di Pesio, il Santuario di Sant'Anna di Vinadio e il Santuario di Castelmagno sar&agrave; inoltre possibile partecipare alla Santa Messa. Tutti i tour prevedono il rientro a Cuneo nel primo pomeriggio e la possibilit&agrave; di prenotare un pranzo al sacco con prodotti tipici del territorio.</p>
<h2>Convenzioni per i visitatori</h2>
<p>Per agevolare l'accoglienza di chi raggiunger&agrave; Cuneo in occasione dei festeggiamenti, sono state attivate convenzioni con strutture ricettive e ristoranti della citt&agrave;, che offriranno tariffe dedicate ai partecipanti.<br>L'iniziativa nasce con l'intento di trasformare i festeggiamenti della Madonna del Carmine in un'opportunit&agrave; per vivere il territorio sotto molteplici aspetti, promuovendo il patrimonio storico, culturale, religioso ed enogastronomico della provincia di Cuneo.</p>
<p>Tutte le attivit&agrave;, i tour e le convenzioni sono prenotabili presso Conitours.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: tel. 0171 696206, mail: info@cuneoalps.it.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 i piemontesi hanno speso quasi 10 miliardi di euro in gioco d'azzardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/151992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Volumi del gioco, sia fisico che online, in costante aumento, cos&igrave; come le perdite e i pazienti in carico ai servizi sanitari. &Egrave; l&rsquo;allarmante fotografia della situazione del gioco d&rsquo;azzardo patologico in Piemonte, presentata in una conferenza stampa organizzata dai gruppi di opposizione in Consiglio regionale. Nel mirino in particolare la legge regionale che nel 2021 ha di fatto ridimensionato le norme sul contrasto alla ludopatia che erano state introdotte nel 2016 dalla Giunta Chiamparino.</p>
<p>Eloquenti i dati presentati stamattina, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, a Torino. Nel 2025 i piemontesi hanno speso 9,9 miliardi di euro in gioco d&rsquo;azzardo: il dato &egrave; in costante aumento dal 2021, dopo avere osservato una progressiva diminuzione a partire dal 2016, arrivando ai 6,1 miliardi del 2020. Ne consegue, per il 2025, una spesa media pro capite di 2.328 euro all&rsquo;anno: erano 1.427 nel 2020.</p>
<p>A livello provinciale nel 2025 &egrave; Torino a far registrare la raccolta maggiore, 5,3 miliardi di euro: segue Cuneo con 1,1, poi Alessandria (1), Novara (800 milioni), Asti, Vercelli e Verbania (tutte con 400 milioni), e infine Biella (300 milioni).</p>
<p>I dati evidenziano come il gioco fisico tra il 2016 e il 2020 fosse in netta diminuzione in Piemonte, mentre &egrave; tornato a risalire dal 2020 in poi. &ldquo;La tendenza non &egrave; soltanto causata dalla pandemia, ma dalla modifica della legislazione regionale&rdquo;, sostengono i rappresentanti delle minoranze in Consiglio regionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/small_151993.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Il tema del gioco d&rsquo;azzardo patologico &egrave; diventato sempre pi&ugrave; centrale non solo in Piemonte. Il denaro giocato in un anno dagli italiani &egrave; passato dai 34 miliardi di euro del 2004 ai 165 miliardi del 2025. Una crescita che &egrave; difficile osservare in altri settori. Questo, secondo le opposizioni piemontesi, &egrave; dovuto ad una strategia globale e alla scelta, da parte dello Stato, di trasformare il gioco in un settore visto solamente come fine di guadagno per le casse erariali (le entrate, in questo senso, sono passate dai 6,7 miliardi di euro del 2006 agli 11,4 del 2025). L&rsquo;Italia &egrave; il paese con la pi&ugrave; alta spesa complessiva in Europa.</p>
<p>Queste scelte e la crescita del settore hanno portato l&rsquo;Italia a essere uno dei paesi con il pi&ugrave; alto numero di dispositivi - le cosiddette &ldquo;macchinette&rdquo; - per abitanti al mondo. Secondo quanto riportato nel volume &ldquo;Setting Limits. Gambling, Science and Public Policy&rdquo;, pubblicato da Oxford University Press nel 2019, l&rsquo;Italia si posiziona al terzo posto nel mondo con 132 abitanti per apparecchio, dopo l&rsquo;Australia, ma molto prima di altri paesi europei e di Canada, Stati Uniti e Regno Unito.</p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la conferenza stampa odierna &egrave; stato Domenico Rossi (segretario regionale del Partito Democratico): &ldquo;Siamo di fronte a dati che impongono una riflessione a tutti i livelli. Gli italiani spendono pi&ugrave; di tutti in Europa per il gioco e siamo tra i Paesi che gioca di pi&ugrave; al mondo. C&rsquo;&egrave; un problema di eccesso di offerta che genera una domanda che non esisterebbe, con conseguenze socio-sanitarie che pagano giovani e fasce deboli. La Regione deve fare la sua parte e noi siamo disponibili a superare le attuali criticit&agrave; attraverso un lavoro condiviso in commissione e in aula&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea Gianna Pentenero (Partito Democratico): &ldquo;Avevamo una legge all&rsquo;avanguardia approvata durante la Giunta Chiamparino, una norma che ha fatto scuola, ma la scelta di Cirio e della sua maggioranza di smantellare quell'impianto normativo virtuoso, di fare un passo indietro, ha provocato conseguenze disastrose&rdquo;. </p>
<p>La consigliera Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle) &nbsp;guarda al futuro evidenziando come &ldquo;il gioco d'azzardo tra gli studenti abbia raggiunto nel 2025 il valore pi&ugrave; alto mai registrato. Ben un milione e seicentomila studenti, ovvero il 64% della popolazione scolastica nella fascia 15-19 anni, hanno giocato almeno una volta nella vita e quasi un milione e mezzo lo ha fatto nell'ultimo anno&rdquo;. Il dato sconcertante per&ograve; &egrave; quello sul coinvolgimento di minorenni e pre-adolescenti: &ldquo;l'11% dei ragazzini tra gli 11 e i 13 anni dichiara di aver scommesso negli ultimi dodici mesi. Una vera e propria emergenza sociale davanti alla quale la Regione non pu&ograve; pi&ugrave; voltarsi dall'altra parte&rdquo;. </p>
<p>Sui profili di rischio e sulle abitudini di gioco si &egrave; concentrata anche Vittoria Nallo (Stati Uniti d&rsquo;Europa): &ldquo;Non esiste un altro settore che sia cresciuto cos&igrave; tanto nel nostro Paese come quello del gioco d&rsquo;azzardo. Non solo, i pazienti con dipendenza in carico ai servizi socio-sanitari sono in costante aumento. L&rsquo;emergenza &egrave; sotto gli occhi di tutti, ignorarla e procrastinare un intervento non significa fare il bene del Piemonte bens&igrave; quello delle lobby del gioco&rdquo;.  </p>
<p>Infine, Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sottolineato l'importanza di sostenere la prevenzione e la cura con un quadro normativo solido e di quanto l&rsquo;allentamento dei vincoli su questo tema favorisca la criminalit&agrave; organizzata: &ldquo;Tutti i proclami della destra su sicurezza e legalit&agrave; si schiantano di fronte a questo dramma sociale, frutto di una precisa scelta politica. &nbsp;Il settore del gioco d&rsquo;azzardo rappresenta uno dei canali pi&ugrave; redditizi per le mafie, con margini elevatissimi che favoriscono riciclaggio e infiltrazioni nell&rsquo;economia legale. In Piemonte la presenza di organizzazioni criminali che utilizzano il gioco come leva di controllo economico &egrave; ormai un elemento strutturale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Envie si tinge di bianco per una serata dedicata alla marchesa Clementina della Rovere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/envie-si-tinge-di-bianco-per-una-serata-dedicata-alla-marchesa-clementina-della-rovere_123275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/envie-si-tinge-di-bianco-per-una-serata-dedicata-alla-marchesa-clementina-della-rovere_123275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123275/151989.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire dalle ore 19.30 di sabato 4 luglio il parco del Castello di Envie ospiter&agrave; la terza edizione di &ldquo;Cena della Dama Bianca&rdquo;. Il picnic in bianco, organizzato dal circolo culturale La Torre nel Parco, presieduto da Valeria Ferrero, con il patrocinio del comune di Envie, metter&agrave; a disposizione i tavoli e rispettivi posti a sedere; al resto ci penseranno i commensali.</p>
<p>La marchesa Clementina della Rovere, al secolo &ldquo;dame blanche&rdquo;, come nominata da Massimo D&rsquo;Azeglio, salir&agrave; nuovamente in cattedra e si affaccer&agrave; dal balcone della torre mentre il parco si trasformer&agrave; in un magico scenario che oltre a riproporre il &ldquo;picnic in bianco&rdquo; far&agrave; rivivere le storie dei personaggi illustri che si sono avvicendati nel castello enviese: il marchese Carlo Guasco di Castelletto, la marchesa Clementina della Rovere, Massimo D'Azeglio, Camillo &nbsp;Benso conte di Cavour.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123275/small_151990.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Mattatrice della serata la &ldquo;Dama Bianca&rdquo;: &ldquo;Il D&rsquo;Azeglio si faceva poi scenografo per un&rsquo;apparizione &mdash; spiegano gli organizzatori &mdash; la quale consisteva in una &lsquo;dame blanche&rsquo; che passeggiava sui merli della torre dove lui abitava nell&rsquo;immaginifico popolare si identificava in una nobil donna vissuta quasi sempre in un castello, una figura resa mitica da un vissuto travagliato e una fine tragica o ingiusta cos&igrave; da divenire l&rsquo;oggetto di una fiaba classica costruita e tramandata attraverso il racconto popolare: tale &egrave; la Dama Bianca del castello di Envie ovvero la marchesa Clementina della Rovere moglie del marchese Carlo Guasco di Castelletto&rdquo;. Nel corso della serata saranno proposte letture e curiosit&agrave; sulla misteriosa Dama e sul paese.</p>
<p>Palcoscenico &egrave; sempre quello naturale del parco della torre del castello in via dei Peano nei pressi della cappella dedicata a San Giovanni Battista. In caso di maltempo la manifestazione sar&agrave; spostata in data da definire.</p>
<p>Il costo dell&rsquo;iniziativa &egrave; di 3 euro a persona; info e prenotazioni Lidia Camosso 349-2378421 e Mirella Bertoglio 339-2529606; &egrave; gradita la partecipazione con abiti di colore bianco.</p>
<p>Ulteriori info: latorrenelparco@gmail.com, Facebook e Instagram Mombracco.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123275/small_151991.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Promozione: lo Scarnafigi ufficializza Amborgio e Cavallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/calcio-promozione-lo-scarnafigi-ufficializza-amborgio-e-cavallo_123268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/calcio-promozione-lo-scarnafigi-ufficializza-amborgio-e-cavallo_123268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123268/151982.jpg" title="Gianmarco Cavallo" alt="Gianmarco Cavallo" /><br /><p>Lo Scarnafigi guarda al futuro e dopo le tante conferme in rosa arrivano i primi acquisti. La societ&agrave; biancorossa infatti potr&agrave; contare per la prossima stagione su Elia Ambrogio (2008) e Gianmarco Cavallo (2007). Il primo &egrave; un centrocampista, cresciuto nei vivai di Savigliano e Saluzzo. Il secondo gioca in porta ed &egrave; un prodotto delle giovanili del Centallo. Nella scorsa stagione ha vestito la maglia del Valle Varaita, conquistando anche la salvezza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Sindacati contro il Piano Casa: "Inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123267/151980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto ieri pomeriggio a Cuneo il presidio promosso dalle organizzazioni sindacali degli&nbsp;inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, insieme a Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo era&nbsp;riportare al centro del dibattito pubblico il tema del diritto all'abitare e le criticit&agrave; del Piano Casa&nbsp;presentato dal Governo.&nbsp;L'iniziativa &egrave; nata - spiegano i promotori -&nbsp; per "costruire un momento di confronto che coinvolgesse soggetti<br>diversi, nella convinzione che la questione abitativa non possa essere affrontata esclusivamente&nbsp;come un problema di politiche per la casa, ma rappresenti un tema che intreccia lavoro, welfare,&nbsp;inclusione sociale e sviluppo dei territori".</p>
<p>Accanto ai rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno partecipato amministratori locali,&nbsp;consiglieri regionali, rappresentanti del mondo del lavoro, della cooperazione sociale e&nbsp;dell'associazionismo. In particolare, erano presenti, tra gli altri, l'assessora del Comune di Cuneo&nbsp;Paola Olivero, l'assessora del Comune di Savigliano Anna Giordano, l'assessora del Comune di&nbsp;Borgo San Dalmazzo Michela Galvagno, i consiglieri regionali Giulia Marro e Mauro Calderoni e il&nbsp;Dirigente Tecnico di ATC Piemonte Sud Arch. Cipollina.</p>
<p>Gli interventi hanno restituito prospettive differenti ma convergenti nel mettere in evidenza come il disagio abitativo assuma oggi molteplici forme: riguarda i lavoratori con redditi insufficienti o contratti precari, i giovani che faticano a raggiungere l'autonomia, gli anziani, le famiglie in difficolt&agrave; economica, le persone straniere che incontrano discriminazioni nell'accesso alla casa e, pi&ugrave; in generale, tutti coloro che non riescono a trovare un'abitazione dignitosa a costi sostenibili. Nel corso del presidio i sindacati degli inquilini hanno ribadito la propria valutazione critica sul Piano Casa, giudicato inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale. In particolare, &egrave; stata evidenziata l'assenza di una strategia complessiva di rilancio dell'edilizia residenziale pubblica, la mancanza di adeguati investimenti per incrementare l'offerta di alloggi sociali e il mancato rafforzamento degli strumenti di sostegno alle famiglie in affitto. Per le organizzazioni promotrici, il presidio rappresenta l'avvio di un percorso di confronto che intende continuare anche nei prossimi mesi, nella convinzione che il diritto alla casa debba tornare a occupare un ruolo centrale nell'agenda politica nazionale e locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Trasporto pubblico, abbonamento trimestrale illimitato anche sui treni regionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trasporto-pubblico-abbonamento-trimestrale-illimitato-anche-sui-treni-regionali_123254.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trasporto-pubblico-abbonamento-trimestrale-illimitato-anche-sui-treni-regionali_123254.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123254/151959.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Da oggi, 1&deg; luglio, &egrave; disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte il nuovo abbonamento Trimestrale Illimitato, approvato dal consiglio di amministrazione dell&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese nell&rsquo;ambito dell&rsquo;aggiornamento del quadro tariffario regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La novit&agrave; estende al trasporto ferroviario una formula gi&agrave; presente sui servizi automobilistici extraurbani e rappresenta un ulteriore strumento per rendere pi&ugrave; semplice e sostenibile l&rsquo;utilizzo del trasporto pubblico regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo titolo di viaggio consente di viaggiare senza limiti per tre mesi consecutivi e si affianca agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale, offrendo una soluzione particolarmente vantaggiosa per studenti, pendolari e famiglie che potranno distribuire nel tempo la spesa senza rinunciare ai benefici dell&rsquo;abbonamento di lunga durata.</p>
<p style="text-align: justify;">"Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un&rsquo;esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo pi&ugrave; flessibile, senza dover anticipare l&rsquo;intero costo dell&rsquo;abbonamento annuale - commenta dichiara l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi - L&rsquo;estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilit&agrave; di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. &Egrave; un intervento che rende il trasporto pubblico pi&ugrave; accessibile, pi&ugrave; semplice da utilizzare e sempre pi&ugrave; vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti".</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione del Trimestrale illimitato ai servizi ferroviari nasce dall&rsquo;ascolto delle esigenze espresse dall&rsquo;utenza, in particolare da quella studentesca - dichiara la presidente di AMP Cristina Bargero - Le nostre analisi mostrano che la combinazione di abbonamenti trimestrali e mensili consente di coprire l&rsquo;intero periodo scolastico distribuendo la spesa nel corso dell&rsquo;anno, senza determinare alcun impatto negativo sui ricavi complessivi del sistema tariffario regionale".</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;introduzione del Trimestrale Illimitato &egrave; accompagnata dall&rsquo;aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all&rsquo;1,50%, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo abbonamento sar&agrave; disponibile per tutte le fasce chilometriche. A titolo di esempio, nella fascia compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sar&agrave; di 218 euro: nell&rsquo;arco di un anno scolastico, l&rsquo;acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporter&agrave; una spesa complessiva di 654 euro, sostanzialmente in linea con il costo dell&rsquo;abbonamento annuale agevolato Under 26, ma con il vantaggio di poter suddividere il pagamento in tre momenti distinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa misura la Regione Piemonte e l&rsquo;Agenzia della Mobilit&agrave; Piemontese proseguono il percorso di aggiornamento del sistema tariffario, con l&rsquo;obiettivo di rendere il trasporto pubblico sempre pi&ugrave; accessibile, flessibile e rispondente alle esigenze di mobilit&agrave; dei cittadini.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>I numeri e le caratteristiche della misura</strong></p>
<p style="text-align: justify;">-Validit&agrave;: tre mesi consecutivi, corse illimitate</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">-Ambito di applicazione: tutte le fasce chilometriche</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">-Costo su base annuale: sostanzialmente allineato all&rsquo;abbonamento annuale Under 26, con scostamenti limitati solo alle percorrenze pi&ugrave; elevate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&rsquo;aggiornamento sar&agrave; recepito nella tabella tariffaria regionale relativa a tutti i servizi automobilistici extraurbani e ferroviari, integrata con il nuovo titolo Trimestrale Illimitato.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Più forti della pandemia e dell'instabilità: in sei anni le imprese cuneesi hanno quasi raddoppiato l'utile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piu-forti-della-pandemia-e-dell-instabilita-in-sei-anni-le-imprese-cuneesi-hanno-quasi-raddoppiato-l-utile_123250.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piu-forti-della-pandemia-e-dell-instabilita-in-sei-anni-le-imprese-cuneesi-hanno-quasi-raddoppiato-l-utile_123250.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123250/151952.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Malgrado sfide non facili come pandemia, inflazione e instabilit&agrave; geopolitica a livello internazionale, Cuneo consolida e rafforza il proprio ruolo tra i territori d'eccellenza del sistema produttivo italiano. A fare da traino il manifatturiero e il commercio, mentre l'agroalimentare si conferma un&rsquo;eccellenza riconosciuta anche fuori dai confini italiani. Negli ultimi sei anni le imprese della Granda hanno infatti registrato una crescita del fatturato del +37,5%, con un utile netto quasi raddoppiato (+92,6%) e oltre 6.900 nuovi posti di lavoro generati.</p>
<p>Sono queste le principali evidenze che emergono dallo studio &ldquo;Why Cuneo &ndash; Il bello e il buono&rdquo;, una ricerca di Deloitte che fotografa l'evoluzione del sistema produttivo locale tra il 2018 e il 2024, basandosi su un campione di 881 imprese che complessivamente generano 34,1 miliardi di euro di fatturato e impiegano 84.400 addetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Manifattura e agroalimentare: pilastri dell&rsquo;economia cuneese</h2>
<p>Con 357 aziende che generano 16,8 miliardi di euro di fatturato, il settore manifatturiero rappresenta il motore dell'economia cuneese. Nel periodo 2018-2024, i ricavi sono cresciuti del +42,1%, il risultato netto del +41,4% e l'occupazione del +20,1%.</p>
<p>Nello specifico, l&rsquo;agroalimentare emerge come eccellenza riconosciuta a livello internazionale, con 81 aziende che producono un giro d&rsquo;affari di 5,5 miliardi di euro, principalmente specializzate in prodotti da forno, latticini, oli e grassi vegetali, e prodotti per l&rsquo;alimentazione animale. Rilevante anche il settore dei macchinari: 61 aziende per 2,4 miliardi di euro di fatturato, focalizzate su macchine di impiego generale e agricole.</p>
<p>Il comparto beverage conta 28 aziende che generano 1,5 miliardi di euro di fatturato, concentrate sulla produzione vinicola, mentre la produzione di metallo completa il quadro con 61 aziende che totalizzano 1,1 miliardi di euro di fatturato. Accanto alla manifattura, l&rsquo;agricoltura ha registrato un incremento del fatturato del 43,7% nel periodo 2018-2024.</p>
<p>Secondo lo studio di Deloitte, le aziende agricole cuneesi hanno saputo posizionarsi verso segmenti a maggior valore aggiunto, efficientando gestione dei costi e sfruttando la crescente domanda di prodotti di qualit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Commercio: crescita della marginalit&agrave; e integrazione con le filiere locali</h2>
<p>Il settore del commercio rappresenta il secondo pilastro dell&rsquo;economia del territorio, con 240 aziende e 10,4 miliardi di euro di fatturato (+25,2%). Particolarmente significativo il miglioramento della marginalit&agrave;, con l&rsquo;utile netto che ha segnato un +190% negli ultimi sei anni.</p>
<p>Il commercio all&rsquo;ingrosso emerge come il comparto dominante: 155 imprese, attive principalmente nella distribuzione di prodotti alimentari, bevande, autoveicoli e macchinari, per un giro d&rsquo;affari che vale 7,5 miliardi di euro. Il settore &egrave; fortemente integrato con le filiere manifatturiere locali e costituisce uno snodo cruciale per la distribuzione di prodotti sia a livello regionale che nazionale.</p>
<p>Il retail vale 991 milioni di euro con 37 aziende focalizzate sull'abbigliamento, mentre autoveicoli e motocicli pesano per 1,1 miliardi con 48 imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cuneo e Alba: i poli economici della provincia</h2>
<p>Cuneo citt&agrave;, capoluogo provinciale, si posiziona come importante polo economico con una marcata diversificazione settoriale: dal commercio ai servizi, fino alle funzioni amministrative per l'intera provincia.</p>
<p>Alba si conferma come cuore della filiera agroalimentare cuneese con un settore manifatturiero che vale quasi 1,9 miliardi di euro. Secondo lo studio di Deloitte, la concentrazione di eccellenze nel food crea economie di agglomerazione e garantisce alle imprese l'accesso a fornitori e servizi specializzati.</p>
<p>Completano il quadro comuni come Bra, Saluzzo, Fossano, Moretta e Cherasco, che ospitano specializzazioni manifatturiere nell'alimentare, nella meccanica e nella lavorazione dei metalli.</p>
<p>"Lo studio identifica tre regole d'oro per lo sviluppo futuro della provincia di Cuneo", ha dichiarato Eugenio Puddu, Senior Partner di Deloitte: "La valorizzazione dei distretti territoriali, con l&rsquo;obiettivo di preservarli dalla delocalizzazione e dall'invecchiamento imprenditoriale. Gli investimenti strategici in innovazione, sostenibilit&agrave; e capitale umano, che nel periodo 2018-2024 hanno permesso alle aziende di fare fronte alla volatilit&agrave; dei mercati. Infine, l'aggregazione dimensionale: in un territorio caratterizzato da micro e piccole imprese, processi di fusione e acquisizione sono necessari per raggiungere scale competitive sui mercati globali".</p>
<p>&ldquo;Il tessuto produttivo della provincia di Cuneo continua a crescere grazie a imprese che innovano, si aggregano e puntano su qualit&agrave; e specializzazione&rdquo;, ha affermato Franco Chiavazza, Senior Partner di Deloitte: &ldquo;Negli ultimi anni, in risposta alle grandi sfide globali, il sistema produttivo della provincia &egrave; stato in grado di avviare un percorso di riposizionamento strategico, migliorando la capacit&agrave; di generare valore anche in un contesto segnato da crisi pandemiche, tensioni geopolitiche e dinamiche inflattive. Il sistema economico della provincia di Cuneo, pur mantenendo una base produttiva diversificata e complementare, ha saputo rafforzare le proprie specializzazioni storiche attraverso innovazione tecnologica e sostenibilit&agrave; ambientale&rdquo;.</p>
<p>Lo studio Why Cuneo &egrave; l&rsquo;ultima tappa di un percorso nato nel 2015, quando Deloitte ha lanciato il progetto &ldquo;Why&rdquo; con l&rsquo;obiettivo di raccontare &ldquo;il bello e il buono&rdquo; del tessuto economico italiano, il rapporto con i territori e i distretti produttivi, gli aspetti da valorizzare e quelli da sostenere.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova apertura della grande distribuzione a Cuneo: si cercano addetti alle vendite, casse e scaffali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nuova-apertura-della-grande-distribuzione-a-cuneo-si-cercano-addetti-alle-vendite-casse-e-scaffali_123215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nuova-apertura-della-grande-distribuzione-a-cuneo-si-cercano-addetti-alle-vendite-casse-e-scaffali_123215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123215/151898.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per conto di un&rsquo;importante azienda della grande distribuzione, <strong>Agenzia Piemonte Lavoro </strong>ricerca personale per una nuova apertura a Cuneo: sono una ventina le persone da assumere.</p>
<p>La ricerca &egrave; rivolta a profili esperti e specialisti nelle differenti posizioni, in grado di assicurare il buon funzionamento dei reparti e soddisfare le esigenze del cliente.&nbsp;<br><br></p>
<h2>Figure richieste</h2>
<p>Nello specifico si ricerca:</p>
<p>Personale addetto alle vendite nei reparti:</p>
<ul>
<li><strong>gastronomia</strong>: esecuzione delle lavorazioni sul prodotto (scotennare, affettare, porzionare i formaggi, preparazioni take away);</li>
<li><strong>macelleria</strong>: preparazione, allestimento e apertura del banco, gestione del prodotto, lavorazione dei tagli e produzione take away;</li>
<li><strong>ortofrutta</strong>: preparazione, allestimento e gestione del reparto;</li>
<li><strong>pescheria</strong>: conoscenza della merceologia ed esecuzione delle lavorazioni sul prodotto;</li>
<li style="font-weight: bold;"><strong>panetteria/pasticceria.</strong></li>
</ul>
<p>Personale addetto alle <strong>casse</strong></p>
<p>Personale addetto agli <strong>scaffali</strong>.<br><br></p>
<h2>Requisiti</h2>
<p>Per candidarsi &egrave; richiesto il possesso di una qualifica o di un diploma di <strong>scuola secondaria</strong>. Costituisce titolo preferenziale l&rsquo;esperienza maturata nel settore di riferimento e nella grande distribuzione organizzata (GDO).</p>
<p>Sono inoltre richieste una buona conoscenza della merceologia dei prodotti, professionalit&agrave;, cortesia e un forte orientamento alla clientela. Completano il profilo la capacit&agrave; di lavorare in squadra, la disponibilit&agrave; a lavorare su turni anche nei giorni festivi e l&rsquo;autonomia nel raggiungere il luogo di lavoro.<br><br></p>
<h2>Sede di lavoro</h2>
<p>La sede di lavoro &egrave; <strong>Cuneo</strong>.<br><br></p>
<h2>Inserimento contrattuale</h2>
<p>L&rsquo;inserimento &egrave; previsto in part time su turni diurni, di 20 ore settimanali, con un iniziale <strong>contratto a tempo determinato</strong> (Ccnl commercio), finalizzato alla stabilizzazione. La retribuzione annua lorda &egrave; compresa indicativamente fra <strong>10 e 15 mila euro</strong>.<br><br></p>
<h2>Come candidarsi</h2>
<p>Chi ha interesse a candidarsi pu&ograve; inviare il proprio curriculum in formato pdf, in lingua italiana, a <a href="mailto:grandireclutamenti@agenziapiemontelavoro.it" target="_blank" rel="nofollow">grandireclutamenti@agenziapiemontelavoro.it</a> indicando nell&rsquo;oggetto perdsonale addetto alla vendita Cuneo, oppure <a href="https://pslp.regione.piemonte.it/pslpwcl/pslpfcweb/consulta-annunci/visualizza-annuncio-profili-ric?id=3778" target="_blank" rel="nofollow">sul portale regionale Piemonte Tu e rispondere candidandosi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Giovani che vogliono diventare grandi”: a Cuneo il confronto sul futuro dell’impresa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giovani-che-vogliono-diventare-grandi-a-cuneo-il-confronto-sul-futuro-dellimpresa_123239.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giovani-che-vogliono-diventare-grandi-a-cuneo-il-confronto-sul-futuro-dellimpresa_123239.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/151925.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quali sono le sfide per i giovani imprenditori in un mondo che corre sempre pi&ugrave; veloce? Quale deve essere l'abilit&agrave; migliore per approcciarsi al mondo dell'imprenditoria italiana? Non &egrave; un argomento facile, perch&eacute; i quesiti abbondano e una risposta definitiva non pu&ograve; esserci davvero. Ma dal confronto nasce sempre qualcosa: un'idea, una visione, una lettura o consigli. Questa &egrave; stata la base dell'incontro avvenuto presso Confindustria Cuneo il 30 giugno alle ore 17; una riflessione concreta sul futuro dell'impresa e sul ruolo delle nuove generazioni nel trovare modi inediti di fare business.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151926.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Ad alimentare il dibattito &egrave; stato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo, Luigi Giordano, che ha invitato il sistema produttivo a interrogarsi sull&rsquo;efficacia del modello della piccola e media impresa italiana nell&rsquo;attuale fase di discontinuit&agrave;. La provincia di Cuneo, ha osservato, presenta un tessuto imprenditoriale solido, capace di assorbire le crisi, mantenere buoni livelli di produttivit&agrave; e conservare un indebitamento contenuto. A questa capacit&agrave; di resistenza si affiancano per&ograve; alcuni limiti: la ridotta dimensione media delle aziende, la difficolt&agrave; di pianificare il ricambio generazionale, la limitata apertura ai mercati esteri e una prudenza che, quando diventa eccessiva, pu&ograve; frenare investimenti e sviluppo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151945.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Il nostro problema non &egrave; sopravvivere, ma decidere quale futuro costruire da oggi in avanti"</em>, ha affermato Giordano. Per il presidente, occorre superare l&rsquo;idea che il buon imprenditore sia necessariamente colui che evita il debito, non apre il capitale e concentra su di s&eacute; ogni decisione. "<em>Forse l&rsquo;imprenditore del futuro non &egrave; quello che evita i rischi, ma quello che li sceglie meglio</em>". Pianificazione, competenze, governance e apertura al confronto diventano cos&igrave; strumenti essenziali per accompagnare la crescita senza disperdere l&rsquo;identit&agrave; delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Giordano ha inoltre richiamato la responsabilit&agrave; individuale di chi fa impresa: prima di essere collettiva, ha sottolineato, la responsabilit&agrave; nasce dalle scelte di ciascuno. L&rsquo;obiettivo del Gruppo Giovani non &egrave; soltanto prendere posizione nel dibattito pubblico, ma favorire un cambiamento concreto, ispirando imprenditori e manager a migliorare ci&ograve; che hanno trovato e a costruire consapevolmente il futuro delle proprie aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna nel suo saluto d&rsquo;apertura ha voluto rimarcare il valore delle nuove generazioni per il presente e per il futuro del sistema produttivo. Le imprese, ha osservato il presidente, devono offrire ai giovani spazio, fiducia e occasioni concrete per esprimere idee, capacit&agrave; e competenze, creando le condizioni perch&eacute; possano assumersi responsabilit&agrave; e portare nuovi linguaggi e nuove visioni. Per poi concludere facendo propria una frase del compianto imprenditore Amilcare Merlo, rivolto ai giovani: "<em>Osate tutto il possibile: chi non osa non costruir&agrave; mai nulla</em>".&nbsp;</p>
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<p style="text-align: justify;">I saluti istituzionali sono stati portati dall&rsquo;assessora del Comune di Cuneo Cristina Clerico, che ha collegato il coraggio di fare impresa agli investimenti in cultura, conoscenza e creativit&agrave;, e dall&rsquo;assessore della Regione Piemonte Marco Gallo, che ha sottolineato la necessit&agrave; di sostenere i giovani, la loro capacit&agrave; di innovare e la continuit&agrave; delle aziende, riconoscendo alla provincia di Cuneo un ruolo centrale nell&rsquo;economia piemontese.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">A chiudere, il talk, moderato dalla giornalista Hoara Borselli, ha messo a confronto esperienze e modelli imprenditoriali differenti, arrivando a veder confermato il principio secondo cui non esiste una dimensione ideale valida per tutte le imprese. A fare la differenza sono la qualit&agrave; delle scelte, la capacit&agrave; di leggere il cambiamento e il coraggio di costruire, con metodo, il proprio futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123239/small_151947.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Debora Paglieri, amministratore delegato di Paglieri, ha indicato nella continuit&agrave; e nella capacit&agrave; di adattarsi al cambiamento obiettivi pi&ugrave; importanti della sola crescita del fatturato, richiamando il valore della pianificazione e dell&rsquo;equilibrio tra management e identit&agrave; familiare. Antonio Biella, direttore generale di San Bernardo, ha posto l&rsquo;accento sulla necessit&agrave; di una visione industriale di lungo periodo, capace di trasformare una realt&agrave; di nicchia in un progetto strutturato. Federica Sassone, Chief People Officer di ALBA Robot, ha richiamato il modello delle startup, fondato su pianificazione, competenze e propriet&agrave; intellettuale, evidenziando le difficolt&agrave; di accesso ai capitali e gli ostacoli burocratici che rallentano l&rsquo;innovazione, mentre Jacopo Drudi, partner di United Ventures, ha infine sottolineato il valore dell&rsquo;apertura a competenze esterne e la carenza di strumenti finanziari dedicati alle piccole e medie imprese che intendono compiere un salto dimensionale.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item></channel></rss>
