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<p>La lettera aperta, condivisa da un gruppo bipartisan di politiche fra cui la cuneese e vicepresidente del Partito Democratico&nbsp;<strong>Chiara Gribaudo</strong>, avverte che &ldquo;l&rsquo;esperienza italiana e quella di molti altri Paesi, come ampiamente attestato in letteratura comparata&rdquo;, mostrerebbe come &ldquo;il voto di preferenza tende a penalizzare la rappresentanza femminile&rdquo;. Questo perch&eacute; &ldquo;le preferenze premiano soprattutto la forza delle reti personali, la disponibilit&agrave; di risorse economiche, la notoriet&agrave; costruita nel tempo: condizioni che, ancora oggi, vedono troppo spesso le donne partire da una posizione di svantaggio, o dipendere da reti di potere costruite da altri&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152723.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Intendiamoci, l&rsquo;argomento &egrave; pi&ugrave; serio rispetto all&rsquo;altra comune obiezione al diritto di scelta dei parlamentari. Ovvero l&rsquo;idea che le preferenze facciano male alla politica perch&eacute; il popolo bue, lasciato a s&eacute;, non pu&ograve; far altro che votare per chi gli promette un pacco di pasta o un paio di scarpe. A questo proposito vale la pena di notare che senz&rsquo;altro &egrave; vero che ogni popolo ha il governo che si merita, come recita l&rsquo;antica massima. Ma allora non c&rsquo;&egrave; ragione di credere che chi &egrave; disposto a comprare gli elettori per assicurarsi un seggio non sia altrettanto incline a farlo con gli alti papaveri di partito - al momento della formazione delle liste in qualche segreta stanza.</p>
<p>La questione della disparit&agrave; economica tra i candidati, in realt&agrave; molto pi&ugrave; dirimente di quella fra i sessi, merita una riflessione a parte: la disponibilit&agrave; di risorse finanziarie in politica significa molto, ma non tutto. Le smentite alla tesi per cui il candidato &ldquo;povero&rdquo; abbia poche o nessuna possibilit&agrave; davanti a quello &ldquo;ricco&rdquo; sono, per fortuna, innumerevoli. E a dirla tutta, a trentatre anni dall&rsquo;abolizione della vecchia legge elettorale non ci pare che liste e collegi &ldquo;pilotati&rdquo; abbiano spalancato le porte del parlamento a braccianti, operai e precari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123719/small_152722.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Dicevamo della questione di genere, dunque. Rispetto alla quale sono state le donne stesse, in Piemonte ad esempio le consigliere regionali <strong>Monica Canalis</strong> e <strong>Alice Ravinale</strong>, a porsi la domanda cruciale: quale messaggio si d&agrave;, se passa l&rsquo;idea che la rappresentanza femminile non sia in grado di camminare sulle sue gambe?</p>
<p>Pu&ograve; sembrare un tema lontanissimo dalle preoccupazioni quotidiane e non ci stupiremo se qualcuno commenter&agrave; questa riflessione invitandoci a dedicarci a &ldquo;problemi veri&rdquo;. Il punto &egrave; che all&rsquo;origine di molte delle cose che non vanno nella politica, e che si riflettono in tassi di astensionismo ormai patologici, c&rsquo;&egrave; lo scadimento della rappresentanza a cui abbiamo assistito negli ultimi tre decenni. Un attento osservatore della realt&agrave; locale come&nbsp;<strong>Giampaolo Testa</strong> lo ha notato con acutezza pochi giorni fa, in un editoriale su Targatocn: della necessit&agrave; di tutelare il filtro politico esercitato dai partiti avrebbe senso parlare se i partiti fossero ancora qualcosa di pi&ugrave; che comitati elettorali. La cui sussistenza dipende quasi per intero dalle alterne fortune del capo, il &ldquo;faccione&rdquo; che prende voti per tutti alle elezioni e poi arrivederci fra cinque anni.</p>
<p>Quanto abbia fatto male alla democrazia questo sistema schiacciato sul vertice, con un uomo o una donna sola in cima alla piramide e una pletora di cicisbei a contendersene i favori maneggiando liste bloccate e collegi, lo abbiamo visto e subito per un tempo abbastanza lungo da trarne ragionevoli conclusioni. Ora si tratta di prendere atto che un ritorno alla partecipazione passa per la ricostruzione del rapporto tra il cittadino e il suo parlamentare di riferimento, a cominciare dalla mera circostanza di conoscerne e scriverne il cognome sulla scheda. Le preferenze, in quest&rsquo;ottica, possono far male solo a una categoria di politici: a chi, uomo o donna, sulla loro assenza ha costruito tutta la propria carriera.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Castello di Verzuolo ospita il Jazz Visions]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-castello-di-verzuolo-ospita-il-jazz-visions_123714.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-castello-di-verzuolo-ospita-il-jazz-visions_123714.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123714/152713.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Un intero fine settimana dedicato alla musica d'autore, alla buona cucina e alla scoperta del patrimonio storico. L&rsquo;antico borgo medievale della Villa di Verzuolo si prepara a trasformarsi in un palcoscenico d'eccezione, offrendo due giornate ricche di eventi pensate per far scoprire le bellezze del territorio. Si parte sabato 11 luglio 2026 con la prestigiosa rassegna Jazz Visions diretta da Luigi Martinale. Il parco del Castello ospiter&agrave; due concerti dal vivo: si comincia alle ore 18.30 con le sonorit&agrave; soul e funk di Areetah Project, per poi entrare nel vivo alle ore 21.30 con il trascinante hard bop dell'Alberto Gurrisi 4et.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad arricchire la serata tra un evento e l&rsquo;altro ci saranno l'esclusiva Cena Jazz Visions all'aperto e la straordinaria opportunit&agrave; di partecipare a un'esclusiva visita guidata in notturna tra le storiche sale del Castello trecentesco sotto le stelle. La festa continua domenica 12 luglio con l'evento "Una Domenica al Castello - Due passi nel Castello". Il maniero, i suoi suggestivi sotterranei e il parco secolare saranno accessibili al pubblico per l'intera giornata con cinque turni di visite guidate.</p>
<p style="text-align: justify;">Sar&agrave; una domenica all'insegna del relax e della convivialit&agrave;, con la possibilit&agrave; di usufruire di tavoli da pic-nic nel parco o di prenotare il pranzo completo. Il pomeriggio sar&agrave; animato da giochi in scatola per bambini, una gara di Scala 40 e servizio bar, oltre all'opportunit&agrave; di visitare l'Antica Parrocchiale del borgo in collaborazione con l'Associazione Culturale Verzuolo Sabato 11 luglio ingresso ai concerti 15 euro, ridotto 12 euro. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il costo della Cena Jazz Visions &egrave; di 15 euro con bevande escluse (possibilit&agrave; di scegliere anche i singoli piatti). Ingresso bimbi gratuito fino a tre anni e ridotto a 10 euro fino a dieci anni. Sono previsti piatti appositi per intolleranze o esigenze alimentari diverse, da segnalare al momento della prenotazione (entro venerd&igrave; 10).</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica 12 luglio, visite guidate: turni alle ore 09:45, 11:15, 14:00, 15:30 e 17:00 (Castello, sotterranei e parco). Nel pomeriggio visita all'Antica Parrocchiale tra le 14,30 e le 18. &nbsp;Pranzo e relax: Tavoli pic-nic disponibili (&euro; 5 a tavolo) o pranzo completo a &euro; 15. Prenotazione e info per tutte le attivit&agrave; al 351-4204004 o email pro.villa@virgilio.it. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[VTT di Lagnasco, si chiude la tappa del Trofeo Kinder Joy of Moving]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/vtt-di-lagnasco-si-chiude-la-tappa-del-trofeo-kinder-joy-of-moving_123713.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/vtt-di-lagnasco-si-chiude-la-tappa-del-trofeo-kinder-joy-of-moving_123713.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123713/152712.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Alla VTT di Lagnasco i giovani sono sempre in primo piano, sia per quanto riguarda la crescita tecnica e personale, due aspetti parimenti importanti, sia le organizzazioni di tornei di categoria. &Egrave; stato il caso di una delle tappe del Trofeo Kinder Joy of Moving, ospitata al Tennistadium di Lagnasco, sede della VTT, che ha visto eccellere molte racchette impegnate a crescere nella locale Scuola Tennis. Nella categoria under 9 &egrave; giunta in finale Beatrice Caffaro (VTT), battuta all&rsquo;ultimo atto da Mirela Romaniuc. Stessa finale e stesso risultato nella categoria under 10 femminile, con Beatrice Caffaro sul secondo gradino del podio. Il tabellone under 9 maschile si &egrave; chiuso con il successo di Francesco Puci su Riccardo Marzullo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;under 10 &egrave; andato in archivio con la vittoria di Noah Defilippi su Igor Thomas Terzi. La sfida per il titolo under 11 maschile &egrave; stata tutta VTT. Vittoria di Leonardo Crosetti contro Giovanni Ferrato. L&rsquo;under 12 ragazzi ha visto andare a segno un altro allievo della VTT, Edoardo Pallo, che ha fermato in finale la corsa di Cesare Scanavino. Nell&rsquo;under 12 in &ldquo;rosa&rdquo; titolo a Zoe Borgia contro Aurora Zulian. L&rsquo;under 13 maschile si &egrave; chiuso con il successo di Matteo Molineris contro Nicol&ograve; Pitruzzella. L&rsquo;under 14 femminile ha visto l&rsquo;affermazione di Viola Cagno su Ambra Anna Ferri. Nella stessa categoria ragazzi titolo a Federico Berrino contro Mattia Iannello. I due tabelloni under 16 hanno visto i successi rispettivamente di Silvia Centi (in finale su Elena Alessia Gitman) e di Tommaso Moi su Mattia Iozza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il premio fair play &egrave; stato vinto da Isotta Montanero, tennista che si allena alla VTT di Lagnasco: &ldquo;Un ringraziamento &ndash; sottolinea la dirigenza &ndash; a tutti i partecipanti, ai genitori che ci supportano costantemente e a Supertennis, la televisione della Fitp che ci ha accompagnati con le riprese e le interviste nei giorni delle finali. Cos&igrave; a Rita Grande, presente alle finali e tante stagioni fa ideatrice del circuito. Grazie anche al giudice arbitro Edoardo Perotti e al direttore del torneo, Enrico Gramaglia. Inoltre, al comune di Lagnasco, nella persona del sindaco Roberto Dalmazzo, che ha permesso le riprese televisive di Supertennis al castello&rdquo;. I vincitori dei vari tabelloni Kinder Trophy andranno di diritto al Master di Roma previsto dal 19 al 27 agosto. Il prossimo appuntamento con i tornei in VTT &egrave; previsto l&rsquo;11 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto Lorenzo America, under 12 di casa VTT, ha vinto un altro torneo giovanile alle Pleiadi di Moncalieri superando in finale Cesare Scanavino.&nbsp;La grande stagione della VTT di Lagnasco continua, dunque, senza soste.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Biologico, Coldiretti Cuneo: "È record di importazioni di bio straniero"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/biologico-coldiretti-cuneo-record-di-importazioni-di-bio-straniero_123712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123712/152711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; record di arrivi di prodotti biologici extra Ue sulle tavole italiane, con un aumento del 26% delle importazioni nel 2025, che fa salire a oltre trecento milioni di chili il totale degli arrivi dall&rsquo;estero, con un impatto preoccupante in termini di trasparenza verso i cittadini e di concorrenza sleale per i produttori italiani. Ad affermarlo &egrave; un&rsquo;analisi di Coldiretti Bio sulla base degli ultimi dati pubblicati dalla Commissione Europea.</p>
<p>Dalla frutta e verdura all&rsquo;olio d&rsquo;oliva, dai cereali come il grano fino alle spezie, un fiume di prodotti attraversa ogni giorno le frontiere nazionali per essere commercializzato sotto il logo con la bandierina verde e con la dicitura &ldquo;Agricoltura non UE&rdquo;, magari apposta in caratteri poco evidenti, con un netto deficit di trasparenza verso i cittadini che li acquistano.</p>
<p>&ldquo;Il rischio &egrave; anche che l&rsquo;invasione di prodotto straniero a basso costo finisca per mettere all&rsquo;angolo quello italiano di qualit&agrave;, causando un&rsquo;inversione di tendenza rispetto alla crescita dei terreni coltivati e facendo diventare l&rsquo;Italia un Paese importatore invece che produttore. Per questo diventa sempre pi&ugrave; urgente introdurre l&rsquo;obbligo di indicare chiaramente in etichetta il Paese di origine anche per i prodotti biologici e applicare il principio della piena reciprocit&agrave;, garantendo che le produzioni provenienti dai Paesi terzi rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi richiesti agli agricoltori europei&rdquo;, spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Nella Granda sono oltre 19 mila gli ettari ad oggi coltivati con metodo biologico e le produzioni riguardano soprattutto colture da foraggio, prati, cereali, frutta e vite. Molto richiesto a livello internazionale &egrave; il vino biologico. Sono oltre 1.000 gli operatori certificati biologici tra produttori, trasformatori e importatori.</p>
<p>&ldquo;In attesa dell&rsquo;entrata in vigore del marchio del biologico italiano annunciato dal Ministero dell&rsquo;Agricoltura, &egrave; fondamentale orientare gli acquisti verso prodotti biologici che riportino chiaramente l&rsquo;origine italiana e valorizzare le filiere corte, la vendita diretta e i mercati degli agricoltori, per sostenere una delle principali eccellenze del Made in Italy agroalimentare&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nasce su Cuneodice.it "Montagna di Emozioni", la nuova rubrica dedicata alle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/nasce-su-cuneodiceit-montagna-di-emozioni-la-nuova-rubrica-dedicata-alle-alpi-marittime_123708.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123708/152706.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da gioved&igrave; 9 luglio Cuneodice.it arricchisce la propria offerta editoriale con una nuova rubrica dedicata alla montagna e al territorio. Si intitola "Montagna di Emozioni" e sar&agrave; curata da <strong>Giovanni Bertagnin</strong>, geologo residente a Entracque, che accompagner&agrave; i lettori alla scoperta dei geositi, dei sentieri e delle peculiarit&agrave; geologiche e naturalistiche delle vallate cuneesi. Un appuntamento settimanale, in uscita ogni gioved&igrave;, pensato per offrire uno sguardo diverso sulle nostre montagne: non solo luoghi da percorrere, ma paesaggi da osservare, comprendere e vivere attraverso le emozioni che sanno regalare.<br><br></p>
<h2>Riflessioni di un geologo: editoriale di Giovanni Bertagnin</h2>
<p>La nostra vita &egrave; scandita dalle emozioni, e poche emozioni sono intense come quelle che la montagna riesce a regalare.</p>
<p>Forse &egrave; proprio l'attesa a renderla ancora pi&ugrave; bella. Chi vive nelle grandi citt&agrave; aspetta per settimane il momento di poter tornare tra i monti. Un po' come nella celebre immagine della "donzelletta vien dalla campagna" di Leopardi, spesso &egrave; l'attesa del bello a renderlo ancora pi&ugrave; prezioso.</p>
<p>La montagna, per&ograve;, non &egrave; uguale per tutti. Lo stesso sentiero pu&ograve; raccontare storie completamente diverse.</p>
<p>Per un bambino ai primi passi &egrave; una scoperta continua. Portato sulle spalle dei genitori, osserva pareti immense e montagne gigantesche, che forse gli sembreranno pi&ugrave; piccole quando torner&agrave; da adulto.</p>
<p>L'escursionista esperto cerca invece la vetta difficile, il passaggio impegnativo, la nuova traversata. La persona anziana, al contrario, ama spesso ritornare sullo stesso sentiero, anno dopo anno. &Egrave; curioso: un museo spesso lo si visita una sola volta, mentre un sentiero di montagna non ci stanca mai. Ogni stagione, ogni luce, ogni giornata lo rende diverso.</p>
<p>C'&egrave; chi cerca il record, la cima pi&ugrave; alta, il tempo migliore. Ma forse il vero obiettivo non &egrave; arrivare per primi.</p>
<p>Il vero obiettivo &egrave; fermarsi.</p>
<p>Guardarsi intorno.</p>
<p>Chiedersi dove siamo.</p>
<p>Domandarsi perch&eacute; quella montagna ha quella forma, perch&eacute; quel masso &egrave; precipitato proprio l&igrave;, perch&eacute; quell'albero continua a vivere sospeso sul bordo di un precipizio.</p>
<p>&Egrave; il metodo scientifico applicato alla natura, ma &egrave; anche il modo migliore per vivere la montagna. Solo cos&igrave; si riesce a cogliere quell'attimo irripetibile che merita una fotografia o, semplicemente, di essere ricordato.</p>
<p>Le Alpi Marittime hanno un privilegio straordinario: sono una vera montagna, ma incredibilmente vicina. In appena venti minuti da Cuneo ci si pu&ograve; trovare immersi in faggete, valloni glaciali, laghi alpini e grandi pareti. &Egrave; una ricchezza che spesso diamo per scontata.</p>
<p>La voglia di esplorare accompagna l'uomo da migliaia di anni. Lo dimostra &Ouml;tzi, l'uomo del ghiaccio vissuto oltre cinquemila anni fa, ritrovato con il suo equipaggiamento sulle Alpi. E poco oltre il confine francese troviamo la straordinaria Valle delle Meraviglie, dove migliaia di incisioni rupestri raccontano il rapporto tra l'uomo e la montagna fin dalla preistoria.</p>
<p>Mi piace persino immaginare che alcune di quelle incisioni siano nate dalla curiosit&agrave; dei bambini di allora. Oggi hanno uno smartphone tra le mani; forse allora avevano una pietra con cui lasciare un segno sulla roccia.</p>
<p>La montagna pu&ograve; essere un sentiero ben tracciato oppure un'esplorazione fuori traccia. Pu&ograve; essere il desiderio di raggiungere una valle sconosciuta, attraversare una faggeta, trovare un antico passaggio dimenticato o semplicemente sedersi su una roccia ad ascoltare il vento.</p>
<p>Esiste anche il brivido dell'incertezza, ma basta conoscere i propri limiti e, quando serve, tornare sui propri passi.</p>
<p>Molti dicono che la montagna sia pericolosa. Preferisco ricordare le parole di Reinhold Messner:</p>
<p>"La montagna &egrave;. &Egrave; l'uomo che sbaglia."</p>
<p>Da geologo non posso fare a meno di osservare anche ci&ograve; che raccontano le rocce. Le Alpi Marittime rappresentano uno dei settori pi&ugrave; affascinanti dell'arco alpino: rocce sedimentarie e cristalline, metamorfismo, grandi sovrascorrimenti, circhi glaciali, morene e vallate modellate dalle antiche glaciazioni raccontano milioni di anni di storia della Terra.</p>
<p>Con questa rubrica settimanale non vi accompagner&ograve; semplicemente lungo dei sentieri. Vorrei portarvi alla scoperta dei geositi, luoghi nei quali la geologia, la natura e la storia si fondono in qualcosa capace di lasciare chiunque a bocca aperta.</p>
<p>L'importante &egrave; imparare a guardare.</p>
<p>Camminare lentamente.</p>
<p>Osservare.</p>
<p>Farsi domande.</p>
<p>Perch&eacute; la montagna non premia chi corre, ma chi sa vedere.</p>
<p>Come dicono i montanari: calip&egrave;, passo corto e lento.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Telemedicina e prevenzione per 4.100 anziani con il progetto “ContiAMO insieme...80 passi!”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/telemedicina-e-prevenzione-per-4100-anziani-con-il-progetto-contiamo-insieme80-passi_123703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123703/152701.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha ammesso a finanziamento il progetto &ldquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rdquo;, promosso e coordinato da Azienda Zero per conto della Regione Piemonte, nell'ambito dell'Avviso pubblico dedicato ai progetti di sanit&agrave; preventiva e telemedicina rivolti ai grandi anziani.</p>
<p>L'iniziativa potr&agrave; contare su un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, interamente a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).</p>
<p>Le risorse permetteranno di attivare un percorso di presa in carico domiciliare della durata di 18 mesi per oltre 4.100 grandi anziani piemontesi, ossia persone con almeno 80 anni di et&agrave; affette da una o pi&ugrave; patologie croniche, con l'obiettivo di rafforzare l'assistenza sul territorio e migliorare la qualit&agrave; delle cure.</p>
<p>L&rsquo;Avviso di Agenas d&agrave; attuazione al decreto del Ministero della salute del 7 ottobre 2025, adottato di concerto con il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze e con il Ministero per le disabilit&agrave;, che ha suddiviso il territorio nazionale in tre grandi aree geografiche e fissato un obiettivo complessivo di presa in carico compreso tra 50.000 e 60.000 grandi anziani. La selezione del progetto piemontese, collocato nell&rsquo;area Nord, conferma la qualit&agrave; della proposta rispetto agli obiettivi strategici fissati del programma.</p>
<p>Il progetto adotta una metodologia multidimensionale che unisce la dimensione sanitaria e quella sociale su tre ambiti di intervento: la prevenzione del deterioramento cognitivo, il miglioramento dell&rsquo;aderenza terapeutica e il contrasto dell&rsquo;isolamento sociale. Le attivit&agrave; si realizzano attraverso l&rsquo;impiego di piattaforme digitali, strumenti di monitoraggio da remoto, percorsi di stimolazione cognitiva e di socializzazione e, ove necessario, accessi diretti al domicilio, con particolare attenzione all&rsquo;inclusione dei soggetti pi&ugrave; fragili, isolati o residenti in aree marginali.</p>
<p>Il coordinamento dell&rsquo;iniziativa &egrave; affidato a una Cabina di Regia, diretta dal dottor Arturo Pasqualucci e dalla dottoressa Federica Riccio di Azienda Zero, che operer&agrave; in raccordo con i nuclei operativi territoriali. La realizzazione del progetto coinvolger&agrave; l&rsquo;intera rete del sistema sanitario oltre alle famiglie e ai caregiver, chiamati a un ruolo attivo nell&rsquo;accompagnamento delle persone anziane.</p>
<p>Federico Riboldi, assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: &ldquo;Con questo progetto il Piemonte d&agrave; una risposta importante a una delle sfide pi&ugrave; rilevanti per il nostro sistema sanitario cio&egrave; consentire alle persone pi&ugrave; anziane e fragili di continuare a vivere nella propria casa, in sicurezza e con l'assistenza di cui hanno bisogno. Questi investimenti in prevenzione e telemedicina significano umanizzare le cure , avvicinare i servizi al domicilio e ridurre il ricorso improprio all'ospedale. &Egrave; un risultato che valorizza il lavoro di programmazione di Azienda Zero e che intendiamo trasformare in un modello stabile, a beneficio di tutti i territori piemontesi&rdquo;.</p>
<p>Massimo D&rsquo;Angelo, direttore generale di Azienda Zero: &ldquo;La selezione di &lsquo;ContiAMO insieme...80 passi!&rsquo; premia un metodo di lavoro basato sul connubio tra la componente sanitaria e quella sociale. Azienda Zero metter&agrave; a disposizione la propria Cabina di Regia per accompagnare le Aziende sanitarie e l'intera rete territoriale composta da farmacie di comunit&agrave;, distretti, terzo settore e volontariato in un percorso comune che sia realmente vicino ai bisogni delle persone. Da subito ci concentreremo sulla fase operativa, perch&eacute; il valore di questo finanziamento si misura nella qualit&agrave; della presa in carico dei grandi anziani e nel sostegno che sapremo dare alle loro famiglie&rdquo;.</p>
<p>A seguito dell&rsquo;approvazione della graduatoria, il progetto entra ora nella fase operativa, con l&rsquo;avvio progressivo delle attivit&agrave; di arruolamento e la definizione del piano esecutivo nei tempi previsti dal programma Pnrr su tutto il territorio regionale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Senato, Bergesio: "Avanti con fondo a tutela consumatori, priorità alla lotta agli sprechi alimentari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/senato-bergesio-avanti-con-fondo-a-tutela-consumatori-priorita-alla-lotta-agli-sprechi-alimentari_123699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123699/152695.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Parere favorevole della commissione Attivit&agrave; produttive del Senato al decreto del Mimit in materia di tutela dei consumatori. Previsto un fondo totale di 48 milioni di euro fino al 2028 per sostenere iniziative in merito al controllo della sicurezza e qualit&agrave; dei prodotti, lotta contro le frodi, trasparenza nei prezzi ed educazione al consumo responsabile e sostenibile. In qualit&agrave; di relatore del provvedimento ho proposto un&rsquo;osservazione, accolta nel parere, affinch&eacute; tra le iniziative finanziabili siano previste anche specifiche misure di sensibilizzazione rivolte ai consumatori per favorire la riduzione dello spreco alimentare, attraverso attivit&agrave; formative e campagne di promozione coerenti con gli obiettivi del consumo sostenibile. Ridurre lo spreco alimentare significa tutelare le famiglie, valorizzare il lavoro della filiera agroalimentare e promuovere una cultura della sostenibilit&agrave; che parte dai comportamenti quotidiani. La Lega da sempre &egrave; in prima linea su questo tema: &egrave; importante che anche le politiche a tutela dei consumatori contribuiscano a diffondere maggiore consapevolezza in materia&rdquo;.<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avanti malgrado Hormuz: le imprese cuneesi guardano con più fiducia al prossimo trimestre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avanti-malgrado-hormuz-le-imprese-cuneesi-guardano-con-piu-fiducia-al-prossimo-trimestre_123690.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/152680.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un quadro ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai costi energetici, le imprese di Confindustria Cuneo guardano al terzo trimestre di questo 2026 con pi&ugrave; fiducia rispetto al recente passato. Il dato emerge dall&rsquo;analisi congiunturale di previsione elaborata dal Centro Studi, che registra, per il secondo trimestre consecutivo, saldi positivi su livelli di attivit&agrave;, occupazione e ordini. Una conferma della buona capacit&agrave; di tenuta del sistema produttivo provinciale nonostante la crisi internazionale, su cui quasi met&agrave; delle aziende intervistate pronostica effetti di lunga durata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152681.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Il caro energia resta il nodo cruciale per le imprese</h2>
<p>L&rsquo;indagine dedica al Medio Oriente un focus specifico. Per il 46,1% delle imprese cuneesi il conflitto avr&agrave; un effetto significativo e di lunga durata sull&rsquo;attivit&agrave; aziendale; il 13,2% prevede conseguenze importanti ma di breve periodo, mentre il 33,8% stima un impatto moderato. Il caro energia resta il principale elemento di pressione sui margini: il 50,9% delle aziende prevede un impatto considerevole e il 20,4% molto rilevante.</p>
<p>Per reagire a rincari e strozzature logistiche, l&rsquo;87% delle imprese ha gi&agrave; adottato almeno una misura correttiva o la sta valutando. La risposta prevalente &egrave; la diversificazione dei fornitori (45,1%), seguita dalla rinegoziazione dei contratti con i clienti (33,3%), dall&rsquo;aumento delle scorte (19%) e dalla rinegoziazione dei contratti con i fornitori (16,9%). Sul piano delle priorit&agrave;, il 53% delle aziende indica la necessit&agrave; di misure strutturali sui costi energetici; il 25% chiede servizi informativi e di monitoraggio su prezzi, forniture critiche e scenari di breve periodo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152682.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Anche nei servizi ritorna l&rsquo;ottimismo</h2>
<p>Nel manifatturiero, il sentiment delle circa 200 aziende del campione migliora rispetto alla rilevazione di marzo. Il saldo sulla produzione sale all&rsquo;8%, quello sugli ordini al 5,3% e l&rsquo;export torna, seppur marginalmente, in territorio positivo (+0,8%). Restano favorevoli anche le attese sull&rsquo;occupazione (+6%), mentre il ricorso alla cassa integrazione si ferma al 4,1%, un livello fisiologico e vicino ai minimi degli ultimi anni. Il tasso di utilizzo degli impianti cresce al 78,2% e aumenta la quota di imprese che prevede investimenti significativi, salita al 24,7%.</p>
<p>Il comparto dei servizi, dopo qualche timore nei mesi pi&ugrave; recenti che ne ha frenato le attese, riprende a mostrare un clima di fiducia ampiamente favorevole, ma con un profilo diverso rispetto al manifatturiero. Il saldo sui livelli di attivit&agrave; raggiunge il 16,2%, quello sui nuovi ordini l&rsquo;8,1% e quello sull&rsquo;occupazione il 12,2%. Nessuna impresa del campione prevede il ricorso alla cassa integrazione e il tasso di utilizzo delle risorse aziendali resta elevato (85,3%). Permangono per&ograve; elementi di cautela: il saldo sull&rsquo;export &egrave; ancora negativo (-11,9%) e la quota di aziende orientate a investimenti significativi scende al 18,3%.</p>
<p>&ldquo;Il dato che emerge con maggiore chiarezza - dichiara Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo - &egrave; la solidit&agrave; delle imprese della provincia, che continuano a programmare anche in una fase internazionale complessa. Questa fiducia va accompagnata con scelte coerenti su energia, credito, infrastrutture e sostegno agli investimenti. La competitivit&agrave; non si tutela solo nei momenti di emergenza, intervenendo sui fattori strutturali che incidono ogni giorno su costi, margini e capacit&agrave; di stare sui mercati&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123690/small_152683.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Una ripresa &ldquo;selettiva&rdquo; per il Piemonte</h2>
<p>Il quadro cuneese si inserisce in un contesto regionale in tenuta, ma con andamenti differenziati a livello territoriale. In Piemonte, l&rsquo;indagine condotta su circa 1.200 imprese registra saldi positivi per occupazione (+6,2%), produzione (+2,3%) e ordini totali (+1,6%), mentre restano negativi per export (-3,8%) e redditivit&agrave; (-8,6%).</p>
<p>&ldquo;Il confronto con il Piemonte - sottolinea Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo - conferma che la ripresa resta selettiva. Il dato regionale segnala un cauto ottimismo del clima complessivo, ma anche il permanere di criticit&agrave; su estero e redditivit&agrave;. In questo quadro, Cuneo mostra indicatori robusti, in particolare per basso ricorso agli ammortizzatori e utilizzo elevato della capacit&agrave; produttiva. Il focus sul Medio Oriente conferma che l&rsquo;incertezza geopolitica si traduce soprattutto in pressione su costi per energia, logistica e catene di fornitura&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il comparto industriale cuneese - spiega Elena Angaramo, responsabile del Centro Studi di Confindustria Cuneo - sta confermando la sua solidit&agrave;, sostenuto, in particolare, dal buon dinamismo di meccanica, alimentare ed edilizia e dalla fase espansiva dei servizi. La previsione di graduale normalizzazione degli scambi mondiali nella seconda parte dell&rsquo;anno, sebbene depotenziali dagli effetti della situazione di crisi in Medio Oriente e dagli altri fattori di incertezza, potr&agrave; contribuire ad un miglioramento del contesto operativo. Fondamentale per la tenuta del manifatturiero nell&rsquo;anno in corso sar&agrave; il contributo della domanda interna, soprattutto degli investimenti in beni strumentali, che potranno essere sostenuti dal nuovo pacchetto di incentivi fiscali (iper-ammortamento, ndr)&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I 160 anni del rifugio Alpetto: a Oncino una serata dedicata alla storia dell’alpinismo sul Monviso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/i-160-anni-del-rifugio-alpetto-a-oncino-una-serata-dedicata-alla-storia-dellalpinismo-sul-monviso_123684.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/i-160-anni-del-rifugio-alpetto-a-oncino-una-serata-dedicata-alla-storia-dellalpinismo-sul-monviso_123684.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123684/152672.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 17 luglio alle ore 20.45, nella sala comunale al piano terra del municipio di Oncino, si svolge la conferenza &ldquo;I 160 anni del rifugio Alpetto&rdquo;, una serata dedicata alla storia di uno dei luoghi pi&ugrave; iconici dell&rsquo;alpinismo sul Monviso. L&rsquo;appuntamento, a cura del Parco del Monviso, del Comune di Oncino e della sezione di Cavour del Club Alpino Italiano, ripercorre le vicende legate alla realizzazione dello storico ricovero e propone un viaggio tra notizie, curiosit&agrave;, immagini e aneddoti relativi anche alla costruzione del nuovo rifugio.<br>&nbsp;<br>Il rifugio Alpetto, inaugurato nel 1866, rappresenta una testimonianza fondamentale nella storia della frequentazione delle Alpi: fu infatti il primo rifugio costruito dal Club Alpino Italiano, nato pochi anni prima, e venne costruito in un luogo che, seppure per un breve periodo, fu punto di riferimento per gli alpinisti impegnati nella salita al Monviso. Nel corso della serata saranno approfonditi gli aspetti storici legati alla costruzione della struttura, contestualizzandola nel tema del nascente turismo alpinistico ed escursionistico, con un intervento conclusivo curato dal CAI Cavour dedicato alla letteratura relativa alle ascensioni al Re di Pietra.<br>&nbsp;<br>Dalla stessa giornata, nell&rsquo;adiacente tensostruttura di propriet&agrave; comunale, sar&agrave; inoltre visitabile la mostra documentaria &ldquo;La conquista del Monviso e i 160 anni del rifugio Alpetto&rdquo;, realizzata dal Parco del Monviso in collaborazione con il Comune di Oncino e la sezione di Cavour del CAI, con il supporto della Biblioteca Nazionale CAI del Museo Nazionale della Montagna &ldquo;Duca degli Abruzzi&rdquo; di Torino. Attraverso venti pannelli espositivi, la mostra racconta la storia di questa sentinella delle Alpi e ripercorre alcune pagine significative dell&rsquo;evoluzione dell&rsquo;alpinismo e del turismo ai piedi del Monviso: dalle prime ascensioni alla villeggiatura alpina, fino allo sviluppo dell&rsquo;escursionismo contemporaneo. L&rsquo;allestimento rester&agrave; visitabile fino alla met&agrave; del mese di settembre.<br>&nbsp;<br>La serata divulgativa anticipa il concerto per cornamuse &ldquo;Superbandia&rdquo;, inserito nel programma del festival Occit&rsquo;amo e organizzato per festeggiare i 160 anni dalla costruzione del rifugio Alpetto che si tiene domenica 26 luglio. Il concerto &ndash; con inizio alle ore 12 &ndash; propone, in un contesto di particolare bellezza come quello dell&rsquo;area compresa tra il vecchio ricovero dell&rsquo;Alpetto e l&rsquo;omonimo lago, un viaggio musicale attraverso tutte le regioni dell&rsquo;Occitania seguendo il suono delle cornamuse tipiche dei vari territori, dalla buo alla cabret senza dimenticare lo strumento totemico delle terre occitane, la bodega. Suonano Dino Tron, Davide Bagnis, Silvia Mattiauda, Alessio Carletto e Luca Declementi. Nella giornata sono previsti anche altri momenti musicali a cura del Coro dle Piase di Campiglione Fenile.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carenza medici di base a Barge, il Pd denuncia: “Il diritto alla salute viene compromesso”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/carenza-medici-di-base-a-barge-il-pd-denuncia-il-diritto-alla-salute-viene-compromesso_123678.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/carenza-medici-di-base-a-barge-il-pd-denuncia-il-diritto-alla-salute-viene-compromesso_123678.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123678/152640.jpg" title="Palazzo del Comune di Barge" alt="Palazzo del Comune di Barge" /><br /><p>Il circolo locale del Partito Democratico ha sentito la necessit&agrave; di intervenire sulla problematica della mancanza di medici di base nel comune di Barge, proponendo un sostegno per le persone pi&ugrave; fragili, pur rendendosi conto che tale soluzione pu&ograve; essere solo temporanea e non risolutiva. Pubblichiamo di seguito la lettera che hanno indirizzato a Ivo Beccaria, sindaco di Barge, alla Giunta comunale e al Capogruppo di Barge Bene Comune:</p>
<p>"Di fronte alla situazione di estremo disagio per circa 3000 cittadini bargesi, venutasi a creare dall&rsquo; improvvisa mancanza di due Medici di base, dallo scorso mese di maggio.</p>
<p>Di fronte al fatto che molti di questi cittadini, bisognosi di farmaci continuativi, di piani terapeutici, di visite mediche frequenti etc., siano stati costretti ad accettare un medico di base operante nei comuni di Paesana o di Revello (tralasciamo il comune di Bagnolo Piemonte, attiguo al nostro), quale unica alternativa offerta loro dall&rsquo;ASL.</p>
<p>Di fronte alla constatazione che gran parte di questi stessi nostri concittadini abbiano grandissime difficolt&agrave; o siano proprio impossibilitati a spostarsi per raggiungere gli ambulatori dei suddetti comuni, a causa delle loro condizioni di salute o della loro et&agrave; avanzata, di disabilit&agrave;, eccetera.</p>
<p>Di fronte al perdurare di questa situazione, che costringe le persone in difficolt&agrave;, a chiedere aiuto ad amici e parenti per gli indispensabili e frequenti spostamenti, non si pu&ograve; fare attro che prendere atto che: il Diritto alla salute, sancito dalla Costituzione della nostra Repubblica, viene gravemente compromesso.</p>
<p>Di fronte a tutto ci&ograve;,&nbsp;<br>- pur riconoscendo i meritevoli sforzi compiuti da tutta l&rsquo;Amministrazione, a partire dal Sindaco fino allo stesso gruppo di opposizione, per risolvere o almeno mitigare questa problematica<br>- pur considerando che non si possono certo attribuire loro responsabilit&agrave; per tale situazione, attribuibili, invece, senza dubbio a livello regionale, per lo stato disastroso della sanit&agrave; piemontese e visto che il comune di Barge non &egrave; certamente il solo a cui mancano i medici di base.&nbsp;<br>- rammentando che il Sindaco, nell&rsquo;ultimo Consiglio Comunale, si &egrave; dichiarato disponibile a mettere in campo mezzi e risorse del Comune, per mitigare i disagi.</p>
<p>Il Circolo Infernotto del Partito Democratico, chiede al Sindaco ed alla Giunta Comunale, che venga istituito un servizio provvisorio di trasporto presso gli ambulatori di Paesana e Revello, almeno per le persone in difficolt&agrave; a raggiungere in autonomia tali ambulatori.</p>
<p>Chiede, altres&igrave;, al gruppo di opposizione 'Barge Bene Comune' di collaborare attivamente per la realizzazione di questo obiettivo di 'civilt&agrave;'".</p>
<p><strong>Elio Serafino<br>Coordinatore di Circolo Infernotto del Partito Democratico</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[IKIGAI live experience: E-Nøva in concerto a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/ikigai-live-experience-e-nva-in-concerto-a-saluzzo_123659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/ikigai-live-experience-e-nva-in-concerto-a-saluzzo_123659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123659/152633.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terr&agrave; presso il Monastero della Stella di Saluzzo il doppio appuntamento con IKIGAI live experience, il nuovo progetto musicale del duo E-N&oslash;va insieme alla cantautrice Serena Covella Majulli. Le date in programma sono sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 alle ore 21, con ingresso libero su prenotazione.</p>
<p>L&rsquo;evento ha gi&agrave; visto registrare il tutto esaurito per la serata di sabato 11 luglio: per soddisfare le numerose richieste, gli organizzatori hanno deciso di replicare la performance anche la sera seguente, domenica 12 luglio. I biglietti gratuiti per la seconda data sono ancora disponibili attraverso il sito del Monastero della Stella.</p>
<p>Il concept album IKIGAI nasce dall&rsquo;incontro creativo di tre artisti di grande esperienza nell&rsquo;ambito musicale cuneese: il duo E-N&oslash;va, formato da Diego Bassignana (docente, compositore e pianista concertista) e Daniele Marrale (chitarrista, produttore ed ex Diverba), in collaborazione con Serena Covella Majulli, cantautrice e scrittrice. Questi tre percorsi artistici differenti si intrecciano in un lavoro che fonde pianismo, elettronica, songwriting e ricerca sonora.</p>
<p>"Molto pi&ugrave; di un concerto tradizionale, IKIGAI live experience &egrave; un viaggio musicale e visivo costruito per tappe e ispirato al viaggio dell&rsquo;eroe: una chiamata, una soglia da attraversare, una trasformazione e un ritorno. Grazie a musiche, luci e immagini in continua evoluzione, il pubblico viene coinvolto in un&rsquo;esperienza immersiva, alternando atmosfere intime, pulsazioni elettroniche e momenti di forte intensit&agrave;", spiegano gli organizzatori.</p>
<p>Gli E-N&oslash;va raccontano: "Abbiamo voluto unire le nostre competenze musicali con una ricerca pi&ugrave; profonda sull&rsquo;ascolto e la trasformazione personale. La meditazione, pratica che accompagna il nostro percorso umano e artistico, diventa in IKIGAI ispirazione, struttura sonora e rapporto con il pubblico".</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo. La prenotazione dei ticket gratuiti per la data del 12 luglio &egrave; possibile sul <a href="https://www.monasterodellastella.it/prenotazioni" target="_blank" rel="nofollow">sito</a> del Monastero della Stella.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123659/small_152634.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bonus Vesta, Sacchetto: “Da Fratelli d'Italia un segnale al ceto medio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-sacchetto-da-fratelli-d-italia-un-segnale-al-ceto-medio_123653.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-sacchetto-da-fratelli-d-italia-un-segnale-al-ceto-medio_123653.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123653/152602.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Il consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia Claudio Sacchetto ha scritto una lettera sul tema del Bonus Vesta</span><span class="s2">, sottolineando come questa iniziativa vada incontro alle famiglie che si trovano in situazione di maggiore fragilit&agrave; economica e anche a tutti i genitori con redditi medio-bassi e medi che sono obbligati ad affrontare ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Segue l&rsquo;intervento del consigliere</span><span class="s3">:</span></p>
<p>"Egregio Direttore,</p>
<p>tra le tante misure annunciate dalle istituzioni, poche riescono a distinguersi per concretezza, semplicit&agrave; e rapidit&agrave; di attuazione. Il nuovo Buono Vesta promosso dalla Regione Piemonte rappresenta invece un esempio positivo di politica familiare capace di rispondere a bisogni reali, con un'attenzione particolare a quella fascia di popolazione che troppo spesso rimane esclusa dagli aiuti: il ceto medio.</p>
<p>Per anni il dibattito pubblico si &egrave; concentrato giustamente sulle situazioni di maggiore fragilit&agrave; economica, ma &egrave; altrettanto vero che migliaia di famiglie con redditi medio-bassi e medi affrontano ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Asili nido, scuole dell'infanzia, attivit&agrave; sportive, servizi educativi, centri estivi e baby-sitting rappresentano costi importanti che incidono sensibilmente sui bilanci familiari.</p>
<p>Il Buono Vesta interviene proprio su questo fronte, prevedendo contributi per le famiglie con figli da 0 a 6 anni e con Isee fino a 40.000 euro. Una soglia che consente di includere numerose famiglie lavoratrici che spesso non rientrano nei tradizionali strumenti di welfare.</p>
<p>L'iniziativa, fortemente sostenuta dall&rsquo;assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Maurizio Marrone, si caratterizza inoltre per una dotazione finanziaria significativa. Il programma dispone infatti di 34 milioni di euro sul triennio 2025-2027 attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, mentre la prima finestra operativa ha potuto contare su una disponibilit&agrave; iniziale di 10 milioni di euro.</p>
<p>Particolarmente apprezzabile &egrave; anche la struttura del contributo, che prevede importi differenziati in base alla situazione economica delle famiglie: fino a 1.200 euro per i nuclei con Isee pi&ugrave; basso, 1.000 euro per una vasta fascia intermedia e 800 euro per chi possiede un Isee compreso tra 35.000 e 40.000 euro. Una scelta che dimostra la volont&agrave; di sostenere l'intero percorso educativo dei bambini senza limitarsi alle sole condizioni di povert&agrave; estrema.</p>
<p>Ma l'aspetto forse pi&ugrave; innovativo del Buono Vesta &egrave; la sua operativit&agrave;. Troppo spesso cittadini e famiglie si trovano di fronte a procedure complesse, graduatorie interminabili e tempi incompatibili con le esigenze quotidiane. In questo caso la Regione ha scelto una piattaforma dedicata, una procedura digitale semplificata e criteri chiari, consentendo alle famiglie di conoscere rapidamente la propria posizione e di ottenere il rimborso delle spese sostenute attraverso un sistema trasparente e facilmente verificabile.</p>
<p>In una fase storica caratterizzata dal calo delle nascite e dall'aumento del costo della vita, investire sulle famiglie e sull'infanzia significa investire sul futuro del Piemonte.</p>
<p>Per questo il Buono Vesta merita di essere considerato non come un semplice bonus, ma come un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno sostiene il peso educativo ed economico della crescita dei figli. Un'iniziativa che dimostra come la buona politica per la famiglia, introdotta da Fratelli d&rsquo;Italia, possa tradursi in strumenti semplici, rapidi e vicini alle esigenze reali dei cittadini".</p>
<p><strong>Claudio Sacchetto</strong><br><strong>Consigliere regionale Fratelli d&rsquo;Italia</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Prefetto convoca il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica per Marocco-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-prefetto-convoca-il-comitato-provinciale-ordine-e-sicurezza-pubblica-per-marocco-francia_123652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123652/152613.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Una riunione del Comitato Provinciale per l&rsquo;Ordine e la Sicurezza &egrave; convocata per mercoled&igrave; 8 luglio dalla Prefettura, in vista dell&rsquo;incontro di calcio tra Francia e Marocco previsto per gioved&igrave; 9 luglio alle ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto &egrave; volto a condividere preventivamente le disposizioni di pubblica sicurezza che si valuter&agrave; di adottare, nell&rsquo;ottica di scongiurare eventuali intemperanze da parte dei tifosi, sulla falsariga di quanto gi&agrave; stabilito lo scorso 4 luglio in occasione dell&rsquo;incontro tra Canada e Marocco.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il Consiglio regionale non guarda in faccia il caporalato che ‘avvelena’ il patrimonio vitivinicolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/il-consiglio-regionale-non-guarda-in-faccia-il-caporalato-che-avvelena-il-patrimonio-vitivinicolo_123650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123650/152597.jpg" title="Fabrizio Biolè" alt="Fabrizio Biolè" /><br /><p>Fabrizio Biol&egrave;, ex consigliere regionale e sindaco di Gaiola &egrave; intervenuto per esprimere la propria opinione riguardante l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo che si terr&agrave; domani, mercoled&igrave; 8 luglio, in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale. Di seguito la sua lettera:</p>
<p>&ldquo;Buon giorno direttore, con la speranza di provare a suscitare una costruttiva discussione coi Consiglieri Regionali piemontesi membri della Commissione Agricoltura, i Presidenti di Consorzi, i produttori, gli enologi e tutti gli attori del settore vitivinicolo piemontese, vorrei partire da un fatto concreto: mercoled&igrave; prossimo 8 luglio si terr&agrave; in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale l&rsquo;informativa della Giunta sulla crisi del settore vitivinicolo. Bene! &egrave; un passo importante, come giustamente richiesto da diversi consiglieri. Le tematiche? I magazzini pieni, mercato saturo, dazi, export in affanno nonostante i numeri da primato del nostro vino. Serve un confronto serio, Stati Generali, un piano vero. Giusto. Urgentissimo.</p>
<p>Ma, con tutto il rispetto e un pizzico di provocazione - amara quanto certi Nebbiolo lasciati troppo a lungo sulle vinacce -, una discussione sul mondo vitivinicolo che si fermasse qui sarebbe monca, forse ipocrita e, francamente, un pochino comoda, a parer mio.</p>
<p>Solo negli ultimi giorni, da amici, conoscenti e contatti sui social ho ricevuto segnalazioni fotografiche, scritte e narrazioni moderatamente ansiose: abitazioni con porte e finestre sbarrate nonostante il caldo torrido di questo luglio, per difendersi da afrori e odori &ldquo;chimici&rdquo; tutt&rsquo;altro che rassicuranti, derivanti da irrorazioni dense e abbondanti sui vigneti (per non parlare dei noccioleti circostanti). Persone che vivono letteralmente barricate in casa mentre i trattori spruzzano senza tregua (e senza adeguato controllo?). Questo &egrave; il contesto reale in cui si chiede di discutere solo di &ldquo;crisi di mercato&rdquo;.</p>
<p>Parlare solo di giacenze e strategie commerciali, ignorando ci&ograve; che davvero avvelena (letteralmente) il nostro comparto, &egrave; un po' come esaltare la straordinaria bellezza delle Langhe senza mai nominare i grappoli raccolti spesso da mani invisibili e irrorati da (troppi?) veleni.</p>
<p>Perfetto per le brochure turistiche, perplimente per la realt&agrave;.</p>
<p>Nell'ordine, come detto poc'anzi: per primo l'aspetto tragico e incombente dell&rsquo;uso pesante e potenzialmente pericoloso dei pesticidi. Mentre si brinda all&rsquo;eccellenza piemontese, l&rsquo;agricoltura intensiva continua a riversare grandi quantit&agrave; di fitofarmaci su suoli, acque e aria. L&rsquo;Italia &egrave; quartultima in Europa per utilizzo di pesticidi, con situazioni che raggiungono decine di metri dai vigneti, contaminando ci&ograve; che li circonda. Il WWF lo denuncia chiaramente: si tace sull&rsquo;inquinamento, si archiviano gli obiettivi europei di riduzione del 50%, si proteggono le multinazionali dell&rsquo;agro-chimica invece di accelerare sul biologico e sull&rsquo;agroecologia, che pure in Italia continua a crescere. Le testimonianze di questi giorni sembrano confermarlo concretamente sul campo.</p>
<p>Secondo aspetto, se possibile ancora pi&ugrave; scomodo: lavoro nero e caporalato. Il dossier &ldquo;Grappoli amari&rdquo;, redatto pochi mesi fa a cura di Altreconomia &egrave; inequivocabile: solo nelle Langhe, nel biennio 2023-2024, il &ldquo;tesoretto&rdquo; sommerso del lavoro irregolare varrebbe tra i 26 e i 39 milioni di euro. Un sistema di sfruttamento che abbassa i costi e mantiene alti i profitti di un settore che si racconta come fiore all&rsquo;occhiello, ma che purtroppo poggia anche su braccianti in condizioni spesso indegne.</p>
<p>Insomma: giustamente ci si commuove per la tradizione contadina, per le &ldquo;mani callose che custodiscono il patrimonio Unesco&rdquo;, ma a volte si preferisce non guardare in faccia il caporalato che "avvelena" proprio quel patrimonio umano.</p>
<p>Consiglieri membri della Commissione, se l&rsquo;appuntamento di mercoled&igrave; 8 luglio vuole essere davvero utile e &ldquo;aperto&rdquo;, secondo me non dovrebbe prescindere da questi due temi; altrimenti rester&agrave; un puro esercizio di stile: calici alzati, foto di rito e poche risposte concreta alle emergenze etiche, ambientali e sociali che pesano sul futuro del vino piemontese.</p>
<p>Siccome per evidenti affinit&agrave; politiche le posizioni della "nostra" Giulia Marro le conosco come in linea con quanto da me asserito, mi piacerebbe avere invece opinioni, pareri e idee dei rappresentanti territoriali cuneesi Federica Barbero, Mauro Calderoni, Claudio Sacchetto e Daniele Sobrero.</p>
<p>Il Piemonte e il suo vino meritano molto di pi&ugrave;. I lavoratori, i residenti, i territori, i consumatori e le generazioni future meritano verit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong><br><strong>Membro del coordinamento di Cuneo Possibile</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte al terzo posto nella classifica nazionale degli incrementi degli arrivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-al-terzo-posto-nella-classifica-nazionale-degli-incrementi-degli-arrivi_123571.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123571/152465.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte si conferma tra le destinazioni turistiche pi&ugrave; dinamiche d'Italia. Nel primo semestre del 2026 la regione ha registrato un incremento degli arrivi del 9,22% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che la colloca al terzo posto a livello nazionale, alle spalle di Calabria e Umbria e davanti a numerose destinazioni turistiche storicamente consolidate. Un dato che contribuisce anche alla crescita complessiva del turismo italiano, che nello stesso periodo segna un +4,5%.</p>
<p>Le statistiche, diffuse dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, provengono dalla banca dati Alloggiati Web del Ministero dell'Interno, il portale della Polizia di Stato attraverso il quale i gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, sono tenuti a comunicare alle questure competenti le generalit&agrave; degli ospiti entro 24 ore dal loro arrivo.</p>
<p>Commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;Sorridiamo alla crescita del turismo nazionale, con un +4,8%, e in questo brillano i dati di un Piemonte che traina e fa la differenza come terza regione d&rsquo;Italia con un importantissimo +9,22%: testimone che il sistema di azioni che abbiamo avviato - di promozione internazionale, di brandizzazione, di intersezione di sistema fra l&rsquo;agroalimentare, i nostri grandi vini e l&rsquo;offerta turistica &ndash; sta funzionando, e quindi fa scuola rispetto alle altre regioni italiane. Sono dati che rafforzano la convinzione che dobbiamo andare proprio in questa direzione e verso la differenziazione dei mercati. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per l&rsquo;estate che sta circolando in questi giorni sulle reti tv nazionali Rai e Mediaset, calibrata su un target a misura di spostamento su gomma e rotaia proprio per incrementare i flussi in arrivo dal medio e corto raggio: da quelle aree, cio&egrave;, che territorialmente sono pi&ugrave; vicine e sono meno influenzate da situazioni geopolitiche e crisi internazionali&rdquo;.</p>
<p>Ma il Piemonte presenta una sorprendente crescita a due cifre anche per la componente internazionale di turisti, che registra un notevole +10,38% a fronte di una crescita media nazionale del 6,45% sul primo semestre 2025. La conferma che bisogna guardare con fiducia anche a mercati nuovi e in cambiamento. Bongioanni: &ldquo;Accanto ai mercati di medio e corto raggio, stiamo preparando la ripartenza a pi&ugrave; lungo termine anche sulle rotte globali, con azioni promozionali imponenti come quella con cui, pochi giorni fa, a New York abbiamo presentato a &ldquo;Summer Fancy Food&rdquo; l&rsquo;agroalimentare e il vino piemontese, che si confermano fra i pi&ugrave; straordinari traini turistici del nostro territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:17:31 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Strade insanguinate, due ciclisti muoiono investiti a Centallo e Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/strade-insanguinate-due-ciclisti-muoiono-investiti-a-centallo-e-saluzzo_123643.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/strade-insanguinate-due-ciclisti-muoiono-investiti-a-centallo-e-saluzzo_123643.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123643/152589.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; una giornata di lutto per i ciclisti sulle strade della Granda. Ben due gli incidenti mortali che hanno coinvolto i mezzi a due ruote.</p>
<p>Il primo questa mattina, intorno alle 10, nel centro dell&rsquo;abitato di Centallo. Ettore Otta, 83 anni, &egrave; stato agganciato da un camion frigo che procedeva all&rsquo;angolo tra via Busca e via Lamberto, in direzione del semaforo del ristorante Due Palme. La dinamica &egrave; al vaglio della Polizia Locale e dei carabinieri, intervenuti insieme a un&rsquo;auto medica.</p>
<p>Una nuova tragedia &egrave; avvenuta nel primo pomeriggio a Saluzzo, nella frazione di Cervignasco. Ancora frammentarie le informazioni a riguardo: si sa che la vittima &egrave; un uomo, investito da un camion in prossimit&agrave; dello stabilimento della Monge.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 10 e 13 luglio il treno viaggia su gomma tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/il-10-e-13-luglio-il-treno-viaggia-su-gomma-tra-savigliano-saluzzo-e-cuneo_123634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/il-10-e-13-luglio-il-treno-viaggia-su-gomma-tra-savigliano-saluzzo-e-cuneo_123634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123634/152572.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per due giorni, venerd&igrave; 10 e luned&igrave; 13 luglio, &egrave; in programma un intervento di manutenzione tra le stazioni di Busca e Bivio Madonna dell&rsquo;Olmo, ad opera di Rete Ferroviaria Italiana. Per garantire continuit&agrave; agli utenti, fra Savigliano e Cuneo via Saluzzo il treno viagger&agrave; su gomma, rispettando la frequenza e gli orari del normale collegamento ferroviario.</p>
<p>Lungo la tratta verranno unicamente effettuate le &ldquo;fermate Arenaways&rdquo; in prossimit&agrave; delle stazioni. A bordo saranno accettati gli stessi titoli di viaggio riconosciuti sui treni Arenaways e vigeranno le medesime condizioni.&nbsp;</p>
<p>Il servizio su gomma, i cui mezzi saranno identificati chiaramente dalla scritta sul display e dal cartello arancione con il logo Arenaways e la dicitura &ldquo;Bus sostitutivo&rdquo;, effettuer&agrave; le seguenti fermate:</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123634/small_152573.jpg" loading="lazy"></p>
<p>I bus saranno attrezzati per consentire l&rsquo;accesso ai passeggeri con mobilit&agrave; ridotta o con disabilit&agrave; e a bordo sar&agrave; presente 1 posto attrezzato per l&rsquo;ancoraggio della sedia a rotelle. Le biciclette e gli altri dispositivi per la micromobilit&agrave; potranno essere caricati nel vano portabagagli fino al raggiungimento della capienza massima. Sar&agrave;, inoltre, consentito l&rsquo;accesso a bordo agli animali da compagnia alle medesime condizioni gi&agrave; applicate sui treni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“I servizi per le dipendenze devono restare ad accesso diretto”: l'appello di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-servizi-per-le-dipendenze-devono-restare-ad-accesso-diretto-l-appello-di-giulia-marro_123630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123630/152566.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La consigliera regionale di Avs Giulia Marro denuncia le criticit&agrave; derivanti dall'applicazione della ricetta dematerializzata nei SerD, che obbliga a registrare digitalmente e nominativamente la prestazione sanitaria prima di poterla erogare, rischiando cos&igrave; - secondo lei - di creare un passaggio burocratico che nei SerD pu&ograve; ostacolare l&rsquo;accesso diretto, riservato e anche anonimo alle cure.</span> <span class="s3">&ldquo;Il mio question time sulle criticit&agrave; che stanno colpendo i Servizi per le Dipendenze (SerD) piemontesi non &egrave; stato ammesso perch&eacute; giudicato non urgente - interviene la consigliera -. Una decisione che lascia perplessi, mentre servizi fondamentali per la cura delle dipendenze stanno segnalando problemi concreti e, in alcuni casi, hanno gi&agrave; procedure bloccate&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Il SerD deve restare un servizio ad accesso diretto: una persona che ha un problema di dipendenza deve potersi rivolgere al servizio senza dover prima passare dal medico di base, o senza ostacoli burocratici e con la garanzia della massima riservatezza, perch&eacute; proprio la possibilit&agrave; di essere accolta in modo rapido, protetto e anche anonimo, quando previsto, &egrave; ci&ograve; che permette a molte persone di chiedere aiuto senza paura di essere esposte o stigmatizzate &mdash; prosegue Giulia Marro &mdash;. Le conseguenze sono gi&agrave; evidenti. Alcune Asl stanno riscontrando difficolt&agrave;, e in alcuni casi l'impossibilit&agrave;, di accedere ai laboratori per effettuare esami ematochimici e test tossicologici perch&eacute; viene richiesta la ricetta dematerializzata. Un problema che rischia di ripercuotersi direttamente sulla continuit&agrave; dei percorsi di cura&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Marro ricorda inoltre che la Giunta era gi&agrave; stata investita di una criticit&agrave; molto simile. &ldquo;Solo pochi mesi fa la collega Alice Ravinale aveva presentato un question time sulle Neuropsichiatrie infantili, dove si stavano verificando problemi analoghi. In quella sede l'assessore Riboldi aveva risposto che non era previsto l'obbligo della ricetta dematerializzata e aveva annunciato un approfondimento tecnico con le aziende sanitarie. A quell'impegno, per&ograve;, non &egrave; mai stato dato seguito. Oggi ci ritroviamo con criticit&agrave; analoghe che coinvolgono anche i SerD, segno che il problema non &egrave; stato affrontato&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Fa impressione che la Regione trovi sempre il tempo per parlare di droga quando si tratta di repressione, sicurezza o inasprimento delle pene, ma consideri non urgente discutere dei servizi che ogni giorno curano le persone con dipendenza. La lotta alle dipendenze non si fa con gli slogan: si fa mettendo nelle condizioni di lavorare chi, ogni giorno, accoglie e prende in carico le persone pi&ugrave; fragili&rdquo;.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">&ldquo;Per questo ho trasformato il question time in un'interrogazione urgente. Lo faccio, per&ograve;, ben sapendo che troppo spesso le interrogazioni ricevono risposta ben oltre i tempi previsti dal regolamento, svuotando di efficacia uno degli strumenti di controllo a disposizione delle opposizioni. Mi auguro che questa volta non accada come per l'interrogazione della collega Ravinale: una risposta formale seguita da nessun intervento concreto. Perch&eacute; quando i servizi continuano a segnalare gli stessi problemi, significa che le promesse non bastano pi&ugrave; &mdash; termina la consigliera di Avs &mdash;. Continueremo a insistere perch&eacute; i SerD rappresentano un presidio essenziale della sanit&agrave; pubblica. Se tre servizi che segnalano le stesse criticit&agrave; non rappresentano un'urgenza per la Regione Piemonte, &egrave; legittimo chiedersi quale sia oggi il concetto di urgenza&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Festa delle Alpi" a Pontechianale: il futuro della montagna è transfrontaliero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/festa-delle-alpi-a-pontechianale-il-futuro-della-montagna-e-transfrontaliero_123627.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/festa-delle-alpi-a-pontechianale-il-futuro-della-montagna-e-transfrontaliero_123627.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123627/152562.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal">Il&nbsp;25 e 26 luglio 2026, Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita&nbsp;in provincia di Cuneo, ospiter&agrave; la terza edizione della Festa delle Alpi - F&ecirc;te des Alpes.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo il Piccolo San Bernardo nel 2024 e il Moncenisio nel 2025, l&rsquo;importante evento transfrontaliero approda quest'anno ai piedi e sulla vetta del Colle dell&rsquo;Agnello, il valico stradale pi&ugrave; alto d&rsquo;Europa, un'area storicamente unita dalla lingua occitana e da radici comuni.</p>
<p class="MsoNormal">Guidata dagli slogan &ldquo;Stay young, live the mountains&rdquo; e &ldquo;Abitare le Alpi, costruire il futuro&rdquo;,&nbsp;la manifestazione celebra lo storico legame di amicizia tra Piemonte, Valle d&rsquo;Aosta e i dipartimenti francesi di Savoia e Hautes-Alpes. Il programma delle due giornate unisce momenti di&nbsp;riflessione politica e culturale&nbsp;a&nbsp;grandi&nbsp;appuntamenti popolari, sportivi e gastronomici.</p>
<p class="MsoNormal">Questo evento rappresenta una celebrazione e, al tempo stesso, una vetrina fondamentale per fare il punto sulle politiche transfrontaliere tra Piemonte e regioni francesi confinanti. Al centro del dibattito si trovano i fondi strutturali europei e i programmi di cooperazione, con particolare attenzione agli strumenti che da anni intervengono sui territori alpini di confine. L'obiettivo &egrave; migliorare la qualit&agrave; della vita dei residenti e favorire il ripopolamento di queste aree attraverso risposte concrete alle sfide comuni, quali la transizione ecologica, la digitalizzazione, la gestione della sicurezza nei territori montani e la creazione di nuove opportunit&agrave; occupazionali per i giovani.</p>
<p class="MsoNormal">L'iniziativa di Pontechianale offre dunque l'opportunit&agrave; di analizzare i risultati raggiunti e, soprattutto, di tracciare le linee guida della nuova programmazione europea 2028-2034.</p>
<p class="MsoNormal">Dichiara&nbsp;l'assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna di Regione Piemonte&nbsp;Marco Gallo: "<em>Con la Festa delle Alpi il Piemonte raccoglie con orgoglio il testimone dalla Savoia, proseguendo un percorso che, dopo le due edizioni del Piccolo San Bernardo e del Moncenisio, continua a rafforzare il dialogo tra i territori dell&rsquo;arco alpino. La scelta di Pontechianale &egrave; profondamente simbolica: una porta naturale tra Italia e Francia, un luogo che da sempre unisce comunit&agrave;, culture e relazioni e che rappresenta al meglio lo spirito di questa manifestazione. </em><em>Per la Regione Piemonte la montagna &egrave; una priorit&agrave; strategica quale spazio di opportunit&agrave;, innovazione e sviluppo, e dove investire significa rafforzare la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave;, sostenere le imprese, valorizzare il patrimonio naturale e creare nuove prospettive per le giovani generazioni. La Festa delle Alpi interpreta pienamente questa visione: &egrave; il luogo in cui istituzioni, amministratori, cittadini e territori si incontrano per condividere idee, esperienze e progetti, nella convinzione che le sfide della montagna si affrontino insieme. Un valore che ritroviamo anche nella collaborazione con gli amici francesi, partner fondamentali di un percorso che dimostra come la cooperazione sia uno strumento concreto di crescita per tutti i territori. Con questo spirito vogliamo continuare a rafforzare il ruolo delle Alpi come spazio europeo di dialogo, collaborazione e sviluppo, guardando con fiducia alle opportunit&agrave; offerte dalla prossima programmazione europea. Perch&eacute; il futuro delle nostre montagne si costruisce insieme, mettendo al centro le comunit&agrave;, i territori e una visione condivisa capace di generare valore per il Piemonte, per la Francia e per l&rsquo;Europa"</em>.</p>
<p class="MsoNormal"><em>"La Festa delle Alpi rappresenta un momento di straordinario valore simbolico e concreto per i territori alpini -&nbsp;</em>sottolinea&nbsp;Leonardo Lotto,&nbsp;assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili<em>&nbsp;</em>della Regione Autonoma Valle d'Aosta<em>&nbsp;- &Egrave; l&rsquo;occasione per riaffermare con forza l&rsquo;identit&agrave; comune delle nostre comunit&agrave; di montagna, che da secoli condividono tradizioni, lingue, economie e relazioni transfrontaliere.&nbsp;</em><em>Festeggiare le Alpi in un colle, esprime con grande forza l&rsquo;idea che le montagne non dividono ma uniscono e creano legami forti che ci permettono di guardare con fiducia ai rapporti di cooperazione tra questi territori. L&rsquo;edizione 2026, ospitata al Colle dell&rsquo;Agnello, conferma infatti il rafforzamento delle relazioni con la Regione Piemonte e il Dipartimento francese della Savoia confinanti tra loro nonch&eacute; la vitalit&agrave; di un progetto, nato nel 2024 con la prima edizione che si &egrave; svolta al Colle del Piccolo San Bernardo. In un contesto segnato da sfide importanti, dal cambiamento climatico allo spopolamento delle aree montane, eventi come questi dimostrano quanto sia fondamentale lavorare insieme, superando i confini amministrativi per valorizzare le risorse, il patrimonio culturale e le opportunit&agrave; di sviluppo sostenibile. La montagna non &egrave; solo un territorio da tutelare, ma uno spazio vivo, dinamico, europeo, capace di innovazione e di dialogo. La Festa delle Alpi &egrave; il simbolo di questa visione e un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per rafforzare le sinergie tra le nostre Regioni e i territori confinanti, nel segno della cooperazione alpina e di una visione condivisa del futuro delle Alpi"</em>.</p>
<p class="MsoNormal">"<em>&Egrave; una gioia e un orgoglio vedere il concept della Festa delle Alpi franco-italiana declinato quest'anno dalla Regione Piemonte</em>&nbsp;- afferma&nbsp;Herv&eacute; Gaymard,&nbsp;presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia&nbsp;-&nbsp;<em>Le prime due edizioni, che abbiamo organizzato nel 2024 al colle del Piccolo San Bernardo e poi nel 2025 al colle del Moncenisio, hanno dimostrato che questa Festa ha pienamente diritto di cittadinanza tra i grandi appuntamenti estivi dei nostri territori. Hanno soprattutto dimostrato la loro capacit&agrave; di unire gli abitanti e gli attori socio-economici da una parte e dall'altra del confine. Attorno ai valori che ci uniscono, la Festa delle Alpi &egrave; un momento privilegiato per ritrovarsi, dialogare, riflettere insieme, condividere visioni comuni e rafforzare le nostre cooperazioni attraverso nuovi progetti e accordi. Essa si iscrive appieno nello spirito del Trattato del Quirinale e trova naturalmente il suo radicamento nel territorio di cooperazione del programma europeo ALCOTRA. La sua vocazione sar&agrave; quindi quella di vivere e crescere lungo il confine alpino franco-italiano, sostenuta dalla forza della nostra storia comune, dai numerosi progetti immaginati insieme e dal vento di amicizia che unisce i nostri due popoli. Esprimo i miei migliori auguri di successo per questa edizione 2026, organizzata al colle dell'Agnello e nel magnifico borgo di Pontechianale. Sar&agrave; per me un grande piacere portare in questa occasione la voce del Dipartimento della Savoia e riaffermare il nostro impegno a favore di una cooperazione alpina sempre pi&ugrave; ambiziosa"</em>.</p>
<p class="MsoNormal">Per Silvano Dovetta, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita e consigliere delegato della Provincia di Cuneo "<em>La Festa delle Alpi &egrave; un momento importante per la nostra valle e per tutte le comunit&agrave; di questa porzione di arco alpino. &Egrave; un&rsquo;occasione di incontro che sono lieto che la Regione Piemonte abbia deciso di organizzare in provincia di Cuneo e in Valle Varaita. Mi auguro che chi verr&agrave; a Pontechianale a prendere parte ai tanti eventi in programma possa approfittare anche per fare una riflessione sul valore delle nostre terre alte. La montagna non deve essere percepita, infatti, solo come un luogo da frequentare durante il tempo libero: &egrave; un territorio vivo, con persone che lavorano, tengono aperti servizi, custodiscono il paesaggio e mantengono tradizioni e comunit&agrave;. Ha un ruolo fondamentale per l&rsquo;economia, per l&rsquo;ambiente e per il tessuto sociale del nostro Paese. Le montagne, inoltre, sono sempre state una cerniera tra popoli e culture, un luogo di incontro e di scambio, non di divisione. &Egrave; questo spirito che la Festa delle Alpi vuole trasmettere. L&rsquo;invito &egrave; quindi a vivere queste giornate con gioia e orgoglio, ma anche a ricordarsi della montagna durante tutto l&rsquo;anno. Perch&eacute; la montagna &egrave; una risorsa preziosa, da conoscere, rispettare e sostenere ogni giorno, non soltanto nelle occasioni di festa"</em>.</p>
<p class="MsoNormal"><br>Gli appuntamenti in sintesi:</p>
<p class="MsoNormal">SABATO 25 LUGLIO: dall'accordo transfrontaliero ai talk sul clima e allo show cooking</p>
<p class="MsoNormal">Il sipario si alza la mattina di sabato 25 luglio all'interno dello spazio polifunzionale del Comune di Pontechianale (l&rsquo;Agor&agrave; delle Alpi): alle 10:30 &ldquo;La nuova politica alpina: un&rsquo;alleanza per il futuro delle montagne&rdquo;, presentazione della Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata elaborata nell&rsquo;ambito del Progetto Interreg Italia-Francia ALCOTRA A MONT e alle 11:15 la&nbsp;firma dell&rsquo;accordo transfrontaliero.</p>
<p class="MsoNormal">Da qui le attivit&agrave; si spostano in quota: alle ore 12:30 il Colle dell&rsquo;Agnello fa da cornice alla conferenza stampa italo-francese&nbsp;di inaugurazione, un momento fortemente simbolico per sancire la cooperazione tra i due versanti.</p>
<p class="MsoNormal">Nel pomeriggio i contenuti diventano centrali grazie a quattro importanti tavoli di discussione a partire dalle ore 15:00. L'apertura &egrave; affidata al confronto dedicato alle sfide transfrontaliere e alla nuova programmazione 2028-2034&nbsp;con &ldquo;Oltre il confine: quando le Alpi costruiscono il futuro insieme&rdquo; che vede la partecipazione dell'assessore regionale Marco Gallo, del presidente della Savoia Herv&eacute; Gaymard, dell&rsquo;assessore della Regione Autonomia Valle d&rsquo;Aosta, Leonardo Lotto e dei rappresentanti della Camera di commercio di Cuneo e della Comunit&agrave; dei Comuni Guillestrois-Queyras, con l'intervento dell'Autorit&agrave; di Gestione ALCOTRA.</p>
<p class="MsoNormal">A seguire, i talk mettono al centro il cambio generazionale e la sostenibilit&agrave;. Si comincia con l'incontro&nbsp;"Tutta un'altra vita",&nbsp;incentrato sui giovani nuovi abitanti delle Alpi con le testimonianze dei partecipanti al progetto della Citt&agrave; Metropolitana di Torino &ldquo;Vivere e lavorare in montagna&rdquo;.</p>
<p class="MsoNormal">Si prosegue con &ldquo;Custodi delle Alpi&rdquo;, uomini e donne al servizio della montagna&rdquo;, un focus sulle nuove competenze richieste ai professionisti della montagna, alle guide alpine e agli accompagnatori del progetto PRO-ALP di fronte ai mutamenti del clima. Inserito nel programma transfrontaliero Interreg ALCOTRA 2021-2027, il progetto punta ad accompagnare&nbsp;l'adattamento e la transizione delle tipiche attivit&agrave; alpine. Le azioni concrete prevedono la formazione sui rischi naturali ed economici, la costruzione di scenari climatici futuri e il supporto a oltre 200 imprese del settore per diversificare le fonti di reddito, garantendo la sicurezza e la vitalit&agrave; economica del territorio montano.</p>
<p class="MsoNormal">Infine, lo spazio di approfondimento "La montagna che verr&agrave;, le Alpi nell&rsquo;era del cambiamento climatico&rdquo;&nbsp;mette in luce come l'arco alpino si trovi tra i territori europei maggiormente esposti a questi fenomeni, rappresentando un&nbsp;osservatorio privilegiato delle trasformazioni ambientali in corso. Dalla gestione del rischio alla tutela delle risorse naturali, dalla capacit&agrave; di adattamento della popolazione locale alla pianificazione territoriale, le politiche per la montagna sono chiamate a coniugare&nbsp;conoscenza scientifica, flessibilit&agrave; e sviluppo sostenibile. Il confronto tra ricerca, istituzioni e operatori offrir&agrave; una riflessione concreta sulle strategie necessarie per accompagnare il futuro dei territori alpini e rafforzarne la capacit&agrave; di affrontare le sfide del nostro tempo.</p>
<p class="MsoNormal">Parallelamente ai dibattiti, Pontechianale si anima con l'avvio del Villaggio delle Alpi&nbsp;e delle sue&nbsp;aree Street Food e artigianato. Tra i momenti salienti del pomeriggio spicca lo&nbsp;show cooking "SpaccaRavioles"&nbsp;con la&nbsp;chef Katia Giordanino&nbsp;all'interno della Casa delle Alpi, uno spazio dedicato alla storia e alla preparazione delle tipiche raviole della Valle Varaita. Per gli amanti dello sport, sul Lago Castello debutta&nbsp;l'area Active&nbsp;con le prove guidate di Stand Up Paddle (SUP) insieme agli istruttori della FISSW, affiancata dallo spazio "Gioco in bici" di Federciclismo Piemonte dedicato ai pi&ugrave; piccoli.</p>
<p class="MsoNormal">La serata di sabato si accende alle 20:00 con lo spettacolo di circo contemporaneo curato dall'Associazione Ideagor&agrave; nell'ambito del celebre&nbsp;Festival Mirabilia.</p>
<p class="MsoNormal"><br>DOMENICA 26 LUGLIO: esperienze d&rsquo;impresa innovative, il premio &ldquo;Nuove Alpi&rdquo; e la guida Lonely Planet</p>
<p class="MsoNormal">La giornata di domenica 26 luglio si apre all'insegna delle nuove imprenditorialit&agrave; e scelte di vita e lavoro nelle terre alte. Alle 10:15 l'Agor&agrave; delle Alpi ospita l'incontro "Una montagna di opportunit&agrave;"- laboratorio di imprenditorialit&agrave;, innovazione e creativit&agrave; &ldquo;Dal Piemonte alla Carnia&rdquo;, moderato dal giornalista&nbsp;Gian Luca Gasca, scrittore, viaggiatore e direttore editoriale di Montagna.tv.</p>
<p class="MsoNormal">Il pomeriggio domenicale riserva altri due appuntamenti di rilievo: alle 14:00 la cerimonia "Premio Nuove Alpi", dedicata a chi ha scelto di costruire un progetto di vita in quota, seguita alle 15:00 dalla presentazione ufficiale della nuova "Il Piemonte delle montagne"&nbsp;realizzata in collaborazione con&nbsp;Lonely Planet Italia: interviene l&rsquo;autore Denis Falconieri.</p>
<p class="MsoNormal">Per l'intera giornata, la Casa delle Alpi delizia il pubblico con due live show cooking e quattro degustazioni guidate&nbsp;di prodotti agroalimentari, curate dall'Unione Montana della Valle Varaita. Chi preferisce immergersi nella natura pu&ograve; partecipare alla splendida&nbsp;escursione guidata nel Bosco dell'Alev&eacute;, la pi&ugrave; grande cembreta d'Europa, con la possibilit&agrave; di pranzare in rifugio. I laboratori musicali per bambini "Pluff", le visite al suggestivo borgo di Chianale e l'ingresso al Museo del Costume completano il ricco calendario di iniziative fino alla chiusura dell'evento, prevista per le ore 18:00.</p>
<p class="MsoNormal">Tutte le iniziative, i laboratori, le prove in SUP, le visite guidate e le degustazioni sono gratuiti.&nbsp;Per lo show cooking e l'escursione al Bosco dell'Alev&eacute; la&nbsp;prenotazione &egrave; obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p class="MsoNormal">Un punto informativo turistico dedicato &egrave; attivo a Pontechianale a cura dell'Unione Montana Valle Varaita e dell'ATL Cuneese.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Taekwondo, Bongioanni: “I giovanissimi campioni italiani sono un orgoglio del Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/taekwondo-bongioanni-i-giovanissimi-campioni-italiani-sono-un-orgoglio-del-piemonte_123626.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/taekwondo-bongioanni-i-giovanissimi-campioni-italiani-sono-un-orgoglio-del-piemonte_123626.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/152558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono piemontesi due dei nuovi campioni italiani under 15 di taekwondo. Alessandro Borda e Alessandro Ieluzzi, entrambi classe 2012, hanno conquistato il titolo tricolore ai Campionati italiani Cadetti Nere Under 15, aggiudicandosi la medaglia d'oro rispettivamente nelle categorie fino a 45 e fino a 41 chilogrammi.</p>
<p>I due giovani atleti sono stati ricevuti ieri al Grattacielo della Regione Piemonte dall'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, che ha consegnato loro una targa e una pergamena a nome dell'ente regionale in riconoscimento del prestigioso risultato ottenuto.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti anche Edoardo Greco, presidente del Comitato regionale piemontese della Fita (Federazione Italiana Taekwondo), e Domenico Greco, direttore tecnico della Greco Taekwondo Academy di Torino. Grazie ai successi dei due giovani atleti, la societ&agrave; si &egrave; laureata campione d'Italia nella categoria Cadetti Nere maschile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152559.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Sottolinea Bongioanni: &ldquo;&Egrave; un grande orgoglio per il Piemonte che i suoi giovanissimi atleti primeggino a livello nazionale e continentale in una disciplina atletica e spettacolare come il taekwondo, l&rsquo;arte marziale pi&ugrave; diffusa al mondo per numero di Paesi Cio in cui viene praticata. La sorpresa che abbiamo avuto questa primavera con il wrestling, con 16mila spettatori entusiasti che hanno preso d&rsquo;assedio l&rsquo;Inalpi Arena, ci deve incoraggiare a valorizzare anche discipline in apparenza meno note ma con un enorme seguito planetario, e in cui giovanissimi atleti come i nostri dimostrano quanto elevato sia il livello tecnico raggiunto dal Piemonte. La Regione per questo continuer&agrave; con sempre maggiore impegno a sostenere gli eventi e la rete impiantistica affinch&eacute; ognuno possa esprimere al massimo livello il proprio talento e raggiungere i traguardi che merita&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152560.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Entrambi gli atleti - spiega Domenico Greco - sono primi nel ranking europeo grazie alle vittorie in quasi tutte le gare internazionali che rilasciano punti per la classifica continentale. Le pi&ugrave; importanti quest&rsquo;anno sono state le due classificazioni del Grand Prix a Tirana e a Sofia, dove entrambi hanno vinto la medaglia d&rsquo;oro e guadagnato il diritto a partecipare alla finalissima in programma a Sarajevo dal 5 al 7 dicembre prossimi&rdquo;.</p>
<p>Assieme ai due campioni in carica &egrave; stata festeggiata Sofia Casagrande, classe 2011, che ha debuttato quest&rsquo;anno da Junior nella categoria &lt;59 Kg dopo una straordinaria carriera nei Cadetti under 15: tre volte campionessa italiana, campionessa europea per club, oro alla finalissima del Grand Prix europeo, due campionati europei e un mondiale negli Emirati Arabi con la rappresentanza nazionale italiana, con la quale ha anche vinto a novembre 2025 la medaglia di bronzo ad Atene.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123626/small_152561.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il taekwondo &egrave; sport olimpico effettivo dal 2000: la squadra dimostrativa nazionale apre da anni i festeggiamenti per il Capodanno al Circo Massimo di Roma, e ha partecipato a Italia&rsquo;s Got Talent. La Fita festeggia nel 2026 i suoi sessant&rsquo;anni: conta 40mila tesserati di cui 1.600 solo in Piemonte. L&rsquo;auspicio &ndash; per il presidente regionale Fita Edoardo Greco &ndash; &egrave; che il Piemonte possa presto ospitare una gara europea che possa sostenere la candidatura della regione a organizzare un campionato continentale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
