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<p>Ieri allo Spazio Piemonte a Vinitaly la firma del protocollo d&rsquo;intesa. Lo hanno sottoscritto Crea - Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia (Masaf), Fondazione Agrion (Piemonte), Fondazione Edmund Mach (Trento), Centro di Sperimentazione Laimburg (Bolzano), Ersa (Friuli-Venezia Giulia), Veneto Agricoltura (Veneto), Ersaf (Lombardia), Cersaa (Liguria), Institut Agricole R&eacute;gional (Valle d'Aosta), Fondazione Fojanini e Fondazione Riccagioia (Lombardia). ViteLab Network &egrave; una rete che non ha precedenti in Italia, nata su impulso del Piemonte e della sua Fondazione Agrion. La rete &egrave; formalizzata con la firma di un Accordo Quadro quinquennale, che istituisce un gruppo di lavoro tecnico interistituzionale con il compito di coordinare attivit&agrave; di ricerca e sperimentazione, proporre progetti congiunti, favorire la condivisione di dati e infrastrutture e supportare la partecipazione a programmi di ricerca finanziati sia a livello nazionale che europeo. Ogni progetto specifico trover&agrave; attuazione mediante accordi operativi che definiranno anche la gestione della propriet&agrave; intellettuale e le politiche di trasferimento tecnologico verso le imprese. Altri partner si potranno aggiungere in futuro previo accordo fra le parti.</p>
<p>Spiega Bongioanni: "Fare rete fra gli istituti d&rsquo;eccellenza delle regioni del Nord, unire le forze per fare massa critica, condividere capacit&agrave; di ricerca, competenze scientifiche e risultati e trasferirli alle imprese significa dotarci di uno strumento indispensabile in un momento in cui il comparto vitivinicolo sta affrontando una fase di forte trasformazione e crescente complessit&agrave;, e deve vincere rapidamente sfide che vanno dal fronte agroclimatico e ambientale alla capacit&agrave; di presentarci competitivi sui nuovi mercati con produzioni in grado di conquistarli. Sono orgoglioso che la mia proposta abbia raccolto il favore nazionale del Crea &ndash; con gli amici presidente Andrea Rocchi e direttore Riccardo Velasco, che ringrazio - e di tutte le Regioni del Nord Italia. Il Piemonte si mette a disposizione per coordinare la nascita della governance che sar&agrave; chiamata a definire gli indirizzi e l&rsquo;operativit&agrave; della rete raccogliendo il contributo di tutti".</p>
<p>Commenta Andrea Rocchi, presidente Crea: "Il Crea condivide la visione e gli obiettivi di ViteLabnet e per questo ha aderito alla rete con entusiasmo. Ricerca applicata, trasferimento tecnologico, coinvolgimento proattivo delle imprese, gioco di squadra con il Sistema Paese. Questi gli elementi imprescindibili per poter sostenere con una innovazione efficace il settore agroalimentare nelle grandi sfide del nostro tempo".</p>
<p>Aggiunge il presidente Agrion Giacomo Ballari: "Serve una nuova alleanza tra ricerca, imprese e istituzioni capace di mettere insieme competenze scientifiche, risorse e capacit&agrave; di innovazione. &Egrave; con questo spirito che, negli ultimi mesi, all&rsquo;interno del Comitato tecnico di Agrion, insieme ai Vignaioli Piemontesi, ai Consorzi di tutela e alle organizzazioni agricole, abbiamo lavorato alla costruzione di un piano strategico di ricerca applicata, partendo dalle esigenze reali delle imprese vitivinicole. Con ViteLab Network nasce una piattaforma permanente di collaborazione che mette in rete undici tra i pi&ugrave; qualificati centri di ricerca, con l&rsquo;obiettivo di attrarre competenze, investimenti e nuove risorse per l&rsquo;innovazione. La ricerca deve tornare ad essere una leva concreta di competitivit&agrave;, capace di dare risposte ai viticoltori e di accompagnare il settore verso una viticoltura sempre pi&ugrave; sostenibile, innovativa e resiliente. Perch&eacute; difendere e rafforzare la viticoltura italiana significa difendere uno dei grandi simboli del Made in Italy nel mondo".</p>
<p>Il vino italiano &egrave; uno dei comparti pi&ugrave; dinamici e strategici dell'economia agricola nazionale: oltre 700.000 ettari di superficie vitata, pi&ugrave; di 300.000 aziende viticole e un export che supera gli 8 miliardi di euro ne fanno un simbolo globale del Made in Italy. Le regioni del Nord Italia, in particolare, concentrano circa il 40% della superficie vitata nazionale e oltre la met&agrave; del valore economico della produzione, configurandosi come uno dei principali poli vitivinicoli d'Europa. Questo straordinario patrimonio si trova oggi ad affrontare una fase di profonda trasformazione. I cambiamenti climatici hanno gi&agrave; determinato un aumento medio delle temperature nelle aree viticole italiane di circa 1,5 &deg;C negli ultimi vent'anni, con un'accelerazione degli eventi estremi - siccit&agrave; prolungate, gelate primaverili tardive, grandinate, ondate di calore - che mettono a dura prova la tenuta produttiva ed economica delle aziende. A queste si aggiungono nuove e ricorrenti emergenze fitosanitarie, la necessit&agrave; di ridurre l'impatto ambientale delle pratiche colturali e la crescente domanda di sostenibilit&agrave; da parte dei mercati internazionali. Un'infrastruttura scientifica di questo livello pu&ograve; diventare un polo capace di attrarre ricercatori, investimenti e tecnologie da tutta Europa, trasformando la ricerca applicata in uno dei principali motori di sviluppo del comparto.</p>
<p>Questi i principali fronti di ricerca su cui lavorer&agrave; ViteLab Network: sviluppo di variet&agrave; pi&ugrave; resistenti e adattate tramite Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea), preservando il patrimonio viticolo ed enologico esistente; Innovazione dei portinnesti; strategie coordinate contro flavescenza dorata, mal dell'esca, black rot e Popillia japonica; mitigazione degli effetti climatici attraverso pratiche agronomiche per contrastare l'aumento del grado alcolico e il disaccoppiamento delle maturit&agrave;; studio e valorizzazione degli ibridi resistenti ai patogeni fungini, anche in vista del recepimento del regolamento UE 2021/2117 sulle denominazioni di origine; gestione sostenibile del suolo attraverso tecniche di inerbimento controllato e sovescio per contrastare erosione, perdita di fertilit&agrave; e compattamento dei suoli vitati; viticoltura di precisione con telerilevamento Ndvi, sensori agroambientali di ultima generazione, droni, guida autonoma e altri strumenti.</p>
<p>Con Bongioanni sono intervenuti alla firma del protocollo Matteo Marnati, assessore all&rsquo;Ambiente della Regione Piemonte; Luis Walcher, assessore all&rsquo;agricoltura, foreste e turismo della Provincia autonoma di Bolzano; Speranza Girod, assessora all&rsquo;agricoltura Regione Autonoma Valle d&rsquo;Aosta; Andrea Rocchi, presidente Crea; Riccardo Velasco, direttore Centro di ricerca in Viticoltura ed Enologia (CreaVe); Michael Oberhuber, direttore centro di ricerca e sperimentazione Laimburg; Maurizio Bottura, dirigente Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach; Martine Peretto, direttrice amministrativa Institute Agricole R&eacute;gional (Iar); Fabio Losi, presidente Ersaf; Mauro Giovanni direttore Ersa; Federico Caner, direttore Veneto Agricoltura; Luca Demichelis, vicepresidente Cersaa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medici di famiglia nelle Case di Comunità: accordo tra i sindacati e l'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/medici-di-famiglia-nelle-case-di-comunita-accordo-tra-i-sindacati-e-l-asl-cn1_118166.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118166/143270.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato siglato questa mattina un importante accordo tra l&rsquo;Asl CN1 e i sindacati dei medici di medicina generale, per l&rsquo;introduzione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Case della Comunit&agrave;, nelle more della definizione dell&rsquo;attivit&agrave; oraria nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).</p>
<p>Si legge in un comunicato: &ldquo;<em>La Casa della Comunit&agrave; hub rappresenta - come specifica l&rsquo;accordo siglato da FIMMG, SNAMI e SMI - una delle sedi in cui si svolge parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT, relativamente alle attivit&agrave; previste dal PNRR, garantendo l&rsquo;integrazione con le medesime AFT, volte al potenziamento dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accordo consente di individuare soggetti, fabbisogno e attivit&agrave; da svolgersi nelle Case della Comunit&agrave; (CDC) hub gi&agrave; operative, oltrech&eacute; di attribuire ai medici delle AFT parte dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse CDC.&nbsp;</p>
<p>Le CDC Hub dell&rsquo;Asl CN1 sono nove: Savigliano, Fossano, Saluzzo, Verzuolo, Ceva, Dogliani, Mondov&igrave;, Borgo San Dalmazzo, Dronero. L&rsquo;accordo individua il fabbisogno orario per la copertura dell&rsquo;attivit&agrave; oraria presso le stesse, in 60 ore settimanali dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni feriali dal lunedi al venerdi. La disponibilit&agrave; allo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; oraria dei medici su base volontaria, prevista dall&rsquo;accordo, in fase di prima applicazione &egrave; valida fino al 31 dicembre 2026, tacitamente rinnovata per ulteriori periodi di sei mesi.</p>
<p>All&rsquo;incontro erano presenti i direttori di Distretto: Gloria Chiozza per Nord-Ovest (Saluzzo) e Sud-Est (Mondov&igrave;-Ceva), Gianluca Saglione per il distretto Nord-Est (Fossano-Savigliano) e Luigi Domenico Barbero per l&rsquo;area Sud-Ovest (Cuneo).</p>
<p>Il direttore generale Giuseppe Guerra, accompagnato dal direttore amministrativo Diego Poggio e sanitario Monica Rebora, esprime soddisfazione per l&rsquo;accordo raggiunto: &ldquo;<em>Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, attraverso uno sforzo comune, a realizzare questo obiettivo: i sindacati dei medici di medicina generale, i direttori di Distretto, la struttura Gestione Risorse Umane. Entro qualche mese avremo a disposizione tre ospedali di Comunit&agrave; e otto delle nove Case della comunit&agrave;; solo Mondov&igrave; andr&agrave; in overbooking, a causa di problemi di origine strutturale che si sono presentati nel corso dei lavori. Lo sforzo comune per raggiungere anche l&rsquo;obiettivo odierno &egrave; stato importante e l&rsquo;accordo raggiunto rappresenta veramente il coronamento di un grande progetto che ci consentir&agrave; di attivare le strutture e avviare un percorso nuovo, pi&ugrave; completo, per una Sanit&agrave; a misura di territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche i sindacati (rappresentati da Lorenzo Marino segretario provinciale FIMMG, Marinella Bianco presidente provinciale SNAMI e Maurizio Bergese segretario provinciale SMI) sottolineano congiuntamente il risultato raggiunto con la firma dell&rsquo;accordo integrativo: &ldquo;<em>Accogliamo con favore l&rsquo;accordo che pone le basi per l&rsquo;avvio dell&rsquo;attivit&agrave; oraria delle AFT e all&rsquo;interno delle case di comunit&agrave;. Chiediamo uno sforzo iniziale ai professionisti per avviare queste strutture che saranno un punto di riferimento per i cittadini nell&rsquo;ambito dell&rsquo;assistenza territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;accordo siglato in Asl CN1</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi -<em> rappresenta un passaggio concreto nel rafforzamento della sanit&agrave; territoriale e nell&rsquo;attuazione del modello delle Case di Comunit&agrave; previsto dal PNRR. Si tratta di un risultato importante, frutto della collaborazione tra direzione aziendale, medici di medicina generale e organizzazioni sindacali, che consente di avviare in modo operativo nuove strutture fondamentali per la presa in carico dei cittadini. La presenza dei medici nelle Case della Comunit&agrave; rafforza l&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e migliora la capacit&agrave; di risposta ai bisogni assistenziali. Come Regione Piemonte continueremo a sostenere con decisione questo percorso di innovazione organizzativa, che rende la sanit&agrave; pi&ugrave; vicina alle persone e pi&ugrave; efficace nella gestione della domanda di salute. Desidero infine ringraziare tutti gli attori coinvolti per il lavoro svolto e per la capacit&agrave; di collaborazione dimostrata nel raggiungere questo importante risultato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'appello di Blengino: "Il 20 aprile fumiamo cannabis davanti alla Camera dei Deputati"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118164/143268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile, in occasione del 4/20 (giornata del consumo di cannabis in tutto il mondo) promuoveremo una nuova azione di disobbedienza civile davanti alla Camera dei deputati. Insieme a decine di attivisti e cittadini, compiremo un gesto semplice: fumare cannabis. Una sostanza che, a differenza di alcol e tabacco, non provoca morti, ma che in Italia continua a essere oggetto di repressione, alimentando un sistema ipocrita che arricchisce mafie e criminalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, cuneese segretario di Radicali Italiani. &ldquo;<em>Il nostro obiettivo rimane la legalizzazione di tutte le sostanze, a partire dalla cannabis. Dove non c&rsquo;&egrave; regolamentazione, c&rsquo;&egrave; criminalit&agrave;. Per questo invitiamo ad aderire alla nostra disobbedienza, compilando l&rsquo;apposito form sul sito radicali.it</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni esalta il comparto vitivinicolo piemontese a Vinitaly, AVS: "Dimentica lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118156/143261.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;assessore Bongioanni a Vinitaly ha raccontato un quadro molto positivo del comparto vitivinicolo piemontese, tra crescita dell&rsquo;export, apertura a nuovi mercati e sviluppo dell&rsquo;enoturismo, certamente importante, ma quello che per&ograve; si continua a tacere, e non &egrave; un&rsquo;omissione da poco, &egrave; quanto si nascondano ancora molte ombre in termini di dignit&agrave; del lavoro, che non pu&ograve; essere considerato un aspetto secondario o scollegato dalla qualit&agrave; e dalla sostenibilit&agrave; della filiera.</em></p>
<p><em>L&rsquo;inchiesta &ldquo;Grappoli amari&rdquo; realizzata dal giornalista Luca Rondi per conto di Altreconomia ha fatto luce. Grazie ai dati raccolti come gruppo regionale AVS, ha confrontato il numero di contratti di braccianti agricoli attivati dalle aziende delle Langhe nel 2023 e 2024 e in relazione con il fabbisogno reale di manodopera necessario nelle diverse fasi della produzione.</em></p>
<p><em>Da quel confronto emerge una differenza significativa, che non pu&ograve; essere liquidata come marginale, tra il lavoro formalmente registrato e quello effettivamente necessario, e quindi svolto, nei vigneti delle Langhe: una cifra tra i 26,3 e 39,8 milioni di euro di lavoro nero in due anni.</em></p>
<p><em>&Egrave; un dato che conferma una criticit&agrave; gi&agrave; nota, seppur non cos&igrave; chiaramente quantificata. Il lavoro irregolare, sia svolto in assenza di contratto, sia solo parzialmente dichiarato, &egrave; un problema reale. Oggi non c&rsquo;&egrave; una presa di posizione politica chiara n&eacute; un&rsquo;iniziativa conseguente da parte degli organi chiamati a intervenire, la Giunta regionale in primis.</em></p>
<p><em>Colpisce quindi che, mentre si annunciano strumenti come l&rsquo;Osservatorio sui mercati vitivinicoli per supportare le strategie commerciali e l&rsquo;internazionalizzazione, non ci sia un&rsquo;analoga attenzione sul versante delle condizioni di lavoro, della regolarit&agrave; dei contratti e dei controlli. Tacere su queste criticit&agrave; non fa un favore al vino piemontese o al lavoro di tante aziende che operano correttamente, anzi, perch&eacute; la concorrenza sleale di chi lucra sullo sfruttamento va a incidere creando un danno alle aziende che lavorano con trasparenza e attenzione e al buon nome del nostro prodotto.</em></p>
<p><em>Una forbice cos&igrave; evidente tra contratti attivati e fabbisogno reale rende il tema non pi&ugrave; eludibile e nascosto dal discorso pubblico istituzionale, tanto pi&ugrave; in un contesto in cui si rivendica l&rsquo;eccellenza del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; necessario che, accanto alla promozione del territorio e agli strumenti per incentivare l&rsquo;export, la Regione si faccia carico delle condizioni di lavoro nel settore vitivinicolo, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si misura anche la credibilit&agrave; delle politiche sul settore.</em></p>
<p><em>Per questo stiamo portando avanti il lavoro in Commissione Legalit&agrave; per far s&igrave; che il Piemonte, anche valorizzando la rete multiagenzia messa in campo con il progetto Common Ground, si doti di tutti gli strumenti legislativi e amministrativi utili a superare l&rsquo;odioso e sistematico sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle vigne e nei campi della Regione.</em></p>
<p><strong>Gruppo consiliare AVS Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via la Vein Week in Asl CN1: una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-via-la-vein-week-in-asl-cn1-una-settimana-dedicata-alla-prevenzione-delle-malattie-venose-e-linfatiche_118155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118155/143260.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 20 al 26 aprile 2026 l&rsquo;Asl CN1 organizza la &ldquo;Vein Week&rdquo;, una settimana interamente dedicata alla prevenzione delle malattie venose e linfatiche, con un fitto calendario di iniziative tra Mondov&igrave;, Ceva, Fossano, Savigliano e Cuneo. L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Chirurgia Generale dell&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis di Mondov&igrave;, punta a formare il personale sanitario e a informare la cittadinanza su tematiche di grande impatto per la salute pubblica.</p>
<p>La malattia venosa cronica, spiega il chirurgo vascolare Carlo Rivellini, colpisce circa il 50% della popolazione femminile e pu&ograve; portare, nei casi pi&ugrave; gravi, a ulcere cutanee, specialmente tra i pazienti affetti da altre patologie come l&rsquo;obesit&agrave;. Mondov&igrave; &egrave; diventato centro di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie venose mediante tecniche mininvasive come il laser endovenoso, nonch&eacute; punto di riferimento per pazienti complessi grazie a una consolidata esperienza vulnologica.</p>
<p>Il programma prevede luned&igrave; 20 aprile un ambulatorio flebologico ad accesso diretto a Mondov&igrave; e, a seguire, un corso teorico-pratico di diagnostica vascolare. Marted&igrave; 21 aprile si terr&agrave; un corso su tecniche ablative mininvasive e verr&agrave; presentata la moderna gestione della malattia venosa e linfatica, replicando l&rsquo;iniziativa il giorno successivo a Ceva. Gioved&igrave; 23 aprile sono programmati corsi di diagnostica vascolare in diverse sedi, con accesso aperto agli ambulatori vulnologici e un evento online dedicato alla prevenzione della progressione della malattia venosa cronica.</p>
<p>Venerd&igrave; 24 aprile la formazione per operatori prosegue per tutta la giornata. Sabato 25 aprile spazio a un &ldquo;trekking educativo&rdquo; con pranzo in rifugio e approfondimenti sul tema, promosso dall&rsquo;associazione VIGOR VEINS. Il 26 aprile, invece, la popolazione potr&agrave; partecipare a una &ldquo;Walking for veins and wound prevention&rdquo;, passeggiata a tema da Mondov&igrave; Piazza a Mondov&igrave; Breo con colazione finale, e prendere parte al convegno su prevenzione e cura delle patologie venosa e linfatica. Chi parteciper&agrave; a passeggiata e convegno potr&agrave; sottoporsi ad un check-up vascolare completo e gratuito presso l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Patto Civico per la Granda lancia i suoi nuovi canali online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/il-patto-civico-per-la-granda-lancia-i-suoi-nuovi-canali-online_118143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118143/143237.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A due settimane dalla convention fondativa l'associazione "Patto Civico per la Granda" ha pubblicato nuovi spazi social per consolidare ancora di pi&ugrave; canali comunicativi con i propri associati ed i cittadini.</p>
<p>"<em>Stiamo lavorando alacremente per strutturare l'associazione</em> - spiega il presidente, Alberto Pettavino - <em>anche attraverso il canali social che abbiamo aperto sulle piattaforme Facebook e Instagram. Saranno utili per informare sulle nostre iniziative e per mantenere un contatto diretto con tutti i cittadini interessati, a partire dagli associati</em>".&nbsp;Oltre alla presenza sui principali social &egrave; stato aggiornato anche il sito internet.</p>
<p>"<em>Era stato realizzato in occasione delle scorse elezioni provinciali</em> - interviene ancora Pettavino - <em>col preciso scopo di rendere trasparente la campagna elettorale, anche pubblicando i curricula dei candidati al Consiglio Provinciale. Con l'aggiornamento sono stati inseriti nuovi elementi oltre che l'elenco dei componenti del Direttivo: il sito sar&agrave; lo strumento attraverso il quale proporremo le iniziative che intendiamo organizzare</em>".</p>
<p>Intanto l'associazione si appresta a svolgere la prima riunione del Consiglio Direttivo, prevista per luned&igrave; 20 aprile alle ore 18 a Cuneo.</p>
<p>Ecco i link per seguire l'attivit&agrave; di "Patto Civico per la Granda":</p>
<p><a href="https://pattocivicogranda.wixsite.com/patto-civico-per-la" target="_blank">sito</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/share/1AtkkB17tn/?mibextid=wwXIfr" target="_blank">Facebook</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/pattocivicogranda?igsh=MXh4YWo4ZTR1d2Zzcg==" target="_blank">Instagram</a></p>
<p><a href="mailto:pattocivicoperlagranda@gmail.com" target="_blank">pattocivicoperlagranda@gmail.com</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per un sogno: ospitare le Olimpiadi estive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118139/143217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Citt&agrave; di Torino, Milano e Genova, annunciano l&rsquo;avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilit&agrave; di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilit&agrave; e una consolidata esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p>
<p>L&rsquo;asse Torino&ndash;Milano&ndash;Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani pi&ugrave; dinamici d&rsquo;Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura &egrave; rappresentato dall&rsquo;impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilit&agrave; ambientale ed economica, in linea con le pi&ugrave; recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti gi&agrave; esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche gi&agrave; presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.</p>
<p>Un modello olimpico diffuso che riduca l&rsquo;impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunit&agrave; locali. A rafforzare questa prospettiva vi &egrave; inoltre la solida esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle citt&agrave; e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all&rsquo;esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonch&eacute; di un sistema infrastrutturale e di mobilit&agrave; tra i pi&ugrave; avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le universit&agrave; e con i principali stakeholder territoriali, con l&rsquo;obiettivo di verificare la fattibilit&agrave; di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verr&agrave; costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l&rsquo;istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.</p>
<p>La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra pi&ugrave; citt&agrave; e regioni &egrave; pienamente coerente con l&rsquo;evoluzione del modello olimpico, sempre pi&ugrave; orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su pi&ugrave; poli urbani, utilizzare infrastrutture gi&agrave; presenti e generare benefici diffusi nel tempo.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici &ndash; <em>&egrave; costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacit&agrave; di promuovere l&rsquo;Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire citt&agrave;, regioni e comunit&agrave; attorno ai valori universali dello sport</em>".</p>
<p>Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.</p>
<p>&ldquo;<em>Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d&rsquo;Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un&rsquo;esperienza olimpica consolidata che &egrave; un valore chiave per centrare l&rsquo;obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il pi&ugrave; grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso. Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunit&agrave; in pi&ugrave; perch&eacute; guardano alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;ambiente e le nostre regioni con l&rsquo;eredit&agrave; delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidariet&agrave; e amicizia, ma anche un volano economico straordinario</em>&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Vinitaly incontro tra Cirio, Bongioanni e Hansen. Lollobrigida: "Modello Cavour attualissimo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-vinitaly-incontro-tra-cirio-bongioanni-e-hansen-lollobrigida-modello-cavour-attualissimo_118132.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-vinitaly-incontro-tra-cirio-bongioanni-e-hansen-lollobrigida-modello-cavour-attualissimo_118132.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118132/143209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 13 aprile, seconda giornata di Vinitaly a Verona, ha visto l&rsquo;incontro fra la Regione Piemonte - rappresentata dal presidente Alberto Cirio e dall&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni - con il commissario europeo all&rsquo;agricoltura e l&rsquo;alimentazione Christophe Hansen e i ministri dell&rsquo;agricoltura di Paesi europei. Sono intervenuti il vice ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, i ministri dell&rsquo;Agricoltura della Serbia Dragan Glamočić e della Georgia David Songulashvili. Al centro dell&rsquo;incontro, che si &egrave; tenuto nella cornice del Ristorante Piemonte curato dallo chef Davide Palluda, un confronto sulle politiche agricole europee alla luce della situazione internazionale e in vista della nuova Pac 2028-2034 e il consolidamento di relazioni con nuovi mercati per il vino piemontese. Nel pomeriggio il padiglione Piemonte &egrave; stato visitato dal ministro per l&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida.</p>
<p><em>&ldquo;Quello del Piemonte&nbsp;</em>- ha commentato il presidente Cirio - <em>&egrave; uno dei padiglioni pi&ugrave; visitati del Vinitaly. In questa manifestazione fatta di eccellenze ce n&rsquo;&egrave; una riconosciuta a livello internazionale che &egrave; il Piemonte. Il numero delle persone che scelgono di visitare il nostro padiglione &egrave; la prova della continuit&agrave; delle nostre aziende, e noi siamo di supporto. Il mondo del vino ha affrontato e superato molte difficolt&agrave; grazie alla qualit&agrave; di un prodotto unico e irripetibile, che si pu&ograve; ottenere solo in certi territori. Infatti, sono moltissimi i turisti stranieri che vengono in Piemonte perch&eacute; sono attratti dal nostro vino. Quello americano &egrave; sempre il mercato di riferimento, ma ora vogliamo andare a occupare altri mercati. In Cina, Thailandia e Indonesia ci sono milioni di persone che hanno voglia di conoscere e acquistare i nostri vini&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;assessore Bongioanni riassume i temi affrontati con il commissario europeo Hansen: <em>&ldquo;Siamo in presenza di situazioni di difficolt&agrave; dovute alla congiuntura geopolitica, e per questo abbiamo bisogno di una grande attenzione da parte dell&rsquo;Unione Europea. Ne abbiamo parlato al commissario europeo Hansen. Sulla nuova Pac l&rsquo;ipotesi del fondo unico ci preoccupa, e ci preoccupa anche che non venga dato alle Regioni il peso che hanno avuto finora in fase di programmazione, che &egrave; fondamentale perch&eacute; ogni Regione recepisce le istanze del proprio territorio e, nell&rsquo;eterogeneit&agrave; nazionale, ogni Regione ha istanze che non necessariamente coincidono con quelle vicine. Per questo abbiamo bisogno di sedere a un tavolo per costruire insieme la prossima programmazione finanziaria dell&rsquo;Ue per l&rsquo;agricoltura e far s&igrave; che il fondo unico abbia una titolarit&agrave; chiara</em>&rdquo;.</p>
<p>Con Hansen si &egrave; anche parlato di apicoltura e miele, un tema di nicchia ma centrale per la tutela di biodiversit&agrave; e ambiente e che il Piemonte chiede che rientri nella Pac, e della necessit&agrave; di avere dall&rsquo;Europa una risposta realistica sui carburanti per quanto ci potrebbe aspettare se lo stretto di Hormuz non riaprisse nelle prossime 3-4 settimane: sarebbe una crisi grave e pesante anche per i fertilizzanti, che nelle ultime settimane hanno raddoppiato il loro prezzo. In agenda riunioni sul tema vino convocate dal ministro Lollobrigida, un incontro la prossima settimana all&rsquo;Europarlamento di Bruxelles assieme al presidente Cirio. E si guarda con interesse ai nuovi mercati con cui sono gi&agrave; nate collaborazioni, come la Georgia e la Serbia, dove il Piemonte sar&agrave; il 10 ottobre prossimo su invito del ministro Glamočić per promuovere i propri grandi vini.</p>
<p>Il commissario Hansen ha assicurato attenzione alle questioni poste: <em>&ldquo;Penso che questo territorio sia molto di pi&ugrave; del vino. &Egrave; fatto dall&rsquo;identit&agrave; delle persone che ci vivono, nei paesaggi forgiati nei secoli dai produttori. Per questo &egrave; molto importante per me essere presente come Commissario Europeo per l'Agricoltura e il Cibo per vedere le opportunit&agrave; e le sfide del settore e per poterlo aiutare al meglio"</em>. E una dichiarazione d&rsquo;affetto sul Piemonte:&nbsp;<em>"Sono felice di essere qui, ospite del Piemonte, e spero di poter presto visitare questo territorio come Commissario Europeo all'Agricoltura, perch&eacute; ci sono stato solo per vacanze personali. L&rsquo;ho trovata una regione molto bella con un paesaggio variegato e meraviglioso, un'ottima produzione di vino oltre che di prodotti enogastronomici. Sono un grande fan di questa regione&rdquo;</em>.</p>
<p>Il commento del ministro Lollobrigida: <em>&ldquo;Fu l&rsquo;intuizione di una grande mente piemontese</em> - il ministro dell'agricoltura Camillo Benso di Cavour - <em>a comprendere che il cibo non era solamente un nutrimento ma fonte di reddito e di economia. Cavour svilupp&ograve; questo settore creando le filiere, immaginando che il cibo partiva dalla produzione, veniva trasformato e poi poteva essere venduto dandogli un valore aggiunto grazie a elementi qualitativi sempre pi&ugrave; garantiti ed individuati e potendolo poi ripartire fino alla produzione iniziale rendendola maggiormente resiliente. &Egrave; lo stesso approccio che applichiamo ora e che abbiamo seguito nella grande campagna che abbiamo realizzato in due anni e mezzo per arrivare ad avere la cucina italiana come patrimonio Unesco. Abbiamo lavorato molto con la Regione Piemonte perch&eacute; garantisce la centralit&agrave; di tanti prodotti e la storia di vini strategici che oggi competono sui mercati mondiali e riescono ad aprirne di nuovi oltre quelli gi&agrave; consolidati</em>&rdquo;.</p>
<p>Fra gli altri eventi del programma odierno allo Spazio Piemonte la firma del protocollo Vitelab Network. La ricerca italiana per la vitivinicoltura fa rete, con il Piemonte capofila attraverso Agrion di 11 centri regionali di ricerca, e il passaggio di consegne del Vino piemontese dell&rsquo;Anno dall&rsquo;Alta Langa Docg (2025) all&rsquo;Asti Docg (2026). L&rsquo;annuncio dell&rsquo;assessore Bongioanni: <em>&ldquo;L&rsquo;Asti Docg sar&agrave; oggetto di una promozione nazionale e internazionale importante anche secondo nuovi canali non sfruttati in passato, come il nuovo cocktail assieme al Vermouth di Torino Docg che ci auguriamo porter&agrave; l&rsquo;Asti nei momenti di aperitivo e di allegria dei nostri giovani e non solo. L&rsquo;Asti &egrave; un vino straordinario che rappresenta il Piemonte di ieri, di oggi,e deve rappresentare quello di domani. Per questo, ne abbiamo parlato ora con il commissario Hansen, porteremo l&rsquo;Asti come ambasciatore della piemontesit&agrave; al Parlamento Europeo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dimissioni “spintanee” per Barelli. Costa verso l’incarico di capogruppo di Forza Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/dimissioni-spintanee-per-barelli-costa-verso-lincarico-di-capogruppo-di-forza-italia_118128.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/politica/cuneo-e-valli/dimissioni-spintanee-per-barelli-costa-verso-lincarico-di-capogruppo-di-forza-italia_118128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118128/143203.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Ho convocato l&rsquo;assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera </em>(oggi, ndr)<em>. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formuler&ograve; una proposta per la successione a questo incarico. &Egrave; mia ferma intenzione continuare con la stessa intensit&agrave; il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni&rdquo;</em>. Poche righe con cui <strong>Paolo Barelli</strong>, presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera, rende nota la rinuncia all&rsquo;incarico.</p>
<p>Dimissioni &ldquo;spintanee&rdquo;, quelle del consuocero di Tajani e presidente della Federazione Italiana Nuoto, che dedica al suo probabile successore <strong>Enrico Costa</strong> parole di apparente stima: <em>&ldquo;Costa &egrave; un mio amico, sta in Fi grazie a me, l&rsquo;ho fatto vicepresidente in commissione Giustizia&rdquo;</em>. Un modo per ricordare, se ce ne fosse bisogno, la militanza &ldquo;intermittente&rdquo; del deputato monregalese, rientrato nelle file azzurre dopo l&rsquo;elezione con il partito di Calenda nel 2022 e dopo un precedente salto nel Nuovo Centro Destra di <strong>Angelino Alfano</strong>, per il quale fu prima capogruppo alla Camera e poi ministro nei governi a guida Pd di Renzi e Gentiloni.</p>
<p>Un ruolo, quello di capogruppo, che Costa dovrebbe ora tornare a ricoprire con Forza Italia, se tutto andr&agrave; secondo i pronostici questa sera. L&rsquo;avvicendamento di Barelli, figura non proprio trascinante, fa parte di quel pi&ugrave; generale cambio di passo che il partito di Tajani aveva avviato con la staffetta al Senato tra <strong>Maurizio Gasparri</strong> e <strong>Stefania Craxi</strong> e che i Berlusconi hanno sollecitato al segretario, nel summit a pranzo di venerd&igrave; scorso.</p>
<p>Il rinnovato protagonismo di Marina e Pier Silvio, decisisi a sferzare le truppe dopo la sconfitta referendaria, fa storcere il naso a qualcuno. Compreso lo stesso Barelli, che la sua insofferenza l&rsquo;ha espressa in maniera sibillina:&nbsp;<em>&ldquo;Normalmente i partiti si guidano dall&rsquo;interno&rdquo;</em>. Come a dire: se i figli del Cavaliere vogliono comandare, scendano in campo. Ipotesi che non pare all&rsquo;orizzonte, ma che evidenzia l&rsquo;anomalia di un partito governato per procura da chi ne detiene il simbolo - oltre alla cassaforte.</p>
<p>Pare in realt&agrave; che i preferiti dei Berlusconi fossero altri: il vicepresidente della Camera <strong>Giorgio Mul&egrave;</strong> o la vicesegretaria <strong>Deborah Bergamini</strong>. Nell&rsquo;incontro con Tajani, per&ograve;, il leader azzurro non ne ha fatto cenno:&nbsp;<em>&ldquo;Se la veda il gruppo&rdquo;</em> avrebbe risposto la Famiglia. Ed &egrave; quello che succeder&agrave; stasera. Con un&rsquo;ulteriore incognita: il calendario dei congressi regionali, destinati ad essere dilatati nel tempo rispetto all&rsquo;ipotesi iniziale di tenerli tutti entro la fine della primavera. La questione &egrave; stata oggetto di un incontro tra <strong>Marina Berlusconi</strong> e un altro maggiorente piemontese, il governatore e vicesegretario nazionale <strong>Alberto Cirio</strong>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cellulare nella cella del boss, lui si scusa in aula: “Avevo paura del Covid”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118122/143196.jpg" title="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" alt="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" /><br /><p>Ha chiesto di parlare in videoconferenza, dal carcere di Benevento dove &egrave; ora detenuto, per scusarsi di aver utilizzato un telefonino in cella mentre era detenuto al &ldquo;Rodolfo Morandi&rdquo; di Saluzzo. <em>&ldquo;Era un periodo in cui il Covid uccideva centinaia di persone al giorno, ero preoccupato per la mia famiglia&rdquo;</em> ha raccontato al giudice Emanuela Dufour Ciro Granillo, 35enne esponente di primo piano del clan camorristico Grimaldi.</p>
<p>Non gli &egrave; bastato, comunque, a evitare la condanna a un anno e quattro mesi, pur inferiore ai cinque anni richiesti dall&rsquo;accusa. Granillo era sottoposto al regime di isolamento nel reparto alta sicurezza della casa di reclusione saluzzese: era il marzo 2022. Da un&rsquo;ispezione della Polizia Penitenziaria il rinvenimento in cella del telefonino, col quale il detenuto aveva effettuato nel frattempo una trentina di chiamate. Tutte dirette a utenze riconducibili alla sua sfera di parentela, ha confermato il pm Alessandro Bombardiere.</p>
<p>Le telefonate, tuttavia, erano gi&agrave; state autorizzate dall&rsquo;autorit&agrave; carceraria, salvo gli obblighi di sorveglianza: per questo, ma anche per la recidiva reiterata e per il sospetto che l&rsquo;accusato puntasse alla prescrizione, la Procura ha chiesto una condanna elevata. Pena ritenuta eccessiva dall&rsquo;avvocato Maria Luisa Chiapello che ha invocato invece la concessione delle attenuanti generiche:&nbsp;<em>&ldquo;In otto anni di carcere non ho mai avuto rapporti disciplinari&rdquo;</em> ha ricordato Granillo.</p>
<p>Il suo ultimo arresto risale al 2024, dopo una latitanza durata tre mesi. L&rsquo;anno prima, trovato in auto con una pistola, il figlio naturale del boss Ciro Grimaldi detto &ldquo;Settir&ograve;&rdquo; era finito in manette per porto di armi clandestine e ricettazione. A suo carico una condanna a tre anni di carcere. Granillo &egrave; ritenuto ai vertici del clan che domina il quartiere di Soccavo, nella periferia ovest di Napoli.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 19:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto per trasformare la transizione digitale da sfida insormontabile a leva di crescita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-per-trasformare-la-transizione-digitale-da-sfida-insormontabile-a-leva-di-crescita_118111.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-per-trasformare-la-transizione-digitale-da-sfida-insormontabile-a-leva-di-crescita_118111.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118111/143179.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Trasformare la transizione digitale da sfida insormontabile in una leva di crescita economica per le micro e piccole imprese del territorio. Con questo obiettivo, la Camera di commercio di Cuneo ha siglato oggi, presso la Sala del Consiglio del Comune di Cuneo, i protocolli d&rsquo;intesa con tre pilastri dell'innovazione nazionale e regionale: il CIM (Competence Industry Manufacturing), la Fondazione Piemonte Innova e l&rsquo;Istituto Italiano per l&rsquo;Intelligenza Artificiale (AI4I). La scelta della Sala del Consiglio del Comune di Cuneo sottolinea una visione condivisa: i temi della trasformazione digitale e dell&rsquo;intelligenza artificiale non riguardano solo il comparto privato, ma rappresentano una necessit&agrave; impellente da cui non possono pi&ugrave; prescindere anche gli enti locali. Per questa sinergia e per l'ospitalit&agrave; ricevuta, la Camera di commercio ha rivolto un particolare ringraziamento all'amministrazione comunale.</p>
<p><em>"L'accordo con CMI, AI4Industry e Piemonte Innova rappresenta un passo decisivo per accelerare la transizione digitale e l&rsquo;innovazione delle nostre imprese. Unendo queste eccellenze, mettiamo a disposizione del territorio competenze d&rsquo;avanguardia e strumenti concreti per rafforzare la competitivit&agrave; del tessuto produttivo cuneese attraverso una sinergia pensata per abbattere quel solco culturale e dimensionale che spesso separa la piccola impresa dalla trasformazione digitale&rdquo;</em> dichiara il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto: <em>&ldquo;La nostra missione &egrave; trasformare la tecnologia in opportunit&agrave; di crescita reale perch&eacute; non vogliamo che la digitalizzazione sia un fattore di esclusione ma una leva di crescita economica"</em>.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;appuntamento odierno, aperto dall&rsquo;intervento della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, ha sancito la firma di un accordo che sigla ufficialmente la nascita di un ecosistema di accelerazione, una sinergia pensata per abbattere quel solco culturale e dimensionale che spesso separa la piccola impresa dalla trasformazione digitale. In un mercato globale dove la competitivit&agrave; &egrave; ormai appesa a un filo digitale, l&rsquo;isolamento rappresenterebbe il preludio dell&rsquo;irrilevanza economica: la rete creata oggi agisce come una "corsia preferenziale" per permettere anche alla micro-impresa cuneese di accedere a competenze regionali e nazionali altrimenti inarrivabili.</p>
<p>Attraverso il Punto Impresa Digitale (PID) camerale, la Camera di commercio si trasforma in un hub logistico dell'innovazione. In questo spazio condiviso, l&rsquo;esperienza ventennale di Fondazione Piemonte Innova guida le imprese trasformare i dati in asset strategici per decisioni pi&ugrave; consapevoli, mentre l'Istituto Italiano per l&rsquo;Intelligenza Artificiale (AI4I) apre le porte a strumenti operativi come la piattaforma SUK e l'iniziativa AI Match, rendendo l'IA una tecnologia accessibile e sostenibile anche per le realt&agrave; produttive minori. A consolidare questo ponte verso la digitalizzazione interviene il CIM, che proietta il manifatturiero locale verso l&rsquo;Industria 5.0 attraverso linee pilota dedicate alla fabbrica digitale e la formazione d'alto livello della sua Academy.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; un fattore di competitivit&agrave; per il sistema produttivo, a partire dalle piccole e medie imprese. Il nostro impegno &egrave; costruire strumenti operativi, come il SUK e iniziative come AI Match, che consentano alle imprese di accedere in modo semplice e strutturato a competenze e soluzioni&rdquo;</em> afferma il direttore di AI4I Antonio Calegari: <em>&ldquo;Solo rafforzando il collegamento tra domanda industriale e capacit&agrave; tecnologica possiamo accompagnare una trasformazione reale. Il lavoro con i territori &egrave; essenziale per rendere questo processo diffuso ed efficace&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il rinnovo della collaborazione con la Camera di commercio di Cuneo &egrave; per noi motivo di grande orgoglio perch&eacute; ci consente di consolidare il nostro ruolo di soggetto pubblico-privato nato proprio per supportare le PMI nell&rsquo;individuare il valore strategico dei DATI come leva per generare conoscenza, migliorare i processi e guidare le decisioni&rdquo;</em> sottolinea Elena Baralis, presidente di Fondazione Piemonte Innova e prorettore del Politecnico di Torino:&nbsp;<em>&ldquo;Siamo pronti a contribuire fattivamente a questo ecosistema integrato, in cui competenze scientifiche, capacit&agrave; tecnologiche e conoscenza del tessuto produttivo convergono per accelerare l&rsquo;adozione dell&rsquo;intelligenza artificiale e sostenere in modo concreto la competitivit&agrave; delle imprese&rdquo;</em>.</p>
<p><em>"L'accordo siglato questa mattina insieme alla Camera di commercio di Cuneo, rafforza quanto gi&agrave; avviato dal nostro centro di competenza sul territorio nazionale, secondo il modello dell'Hub and Spoke. Un modello che ci permette di ascoltare le esigenze delle imprese locali e delle specifiche filiere industriali forti non solo nell'automotive ma anche nell'agritech e nell'agrifood, supportandole in modo puntuale, attraverso interventi tarati sui loro quotidiani bisogni: formazione, sviluppo progettuale, prototipazione e sperimentazione. Il nostro spazio d'innovazione, dedicato al trasferimento tecnologico delle imprese cuneesi, all'interno di Michelin, il pi&ugrave; grande plant europeo dell'industria del pneumatico, ci consente di essere concretamente al fianco delle Imprese e di poter entrare nei processi produttivi delle aziende, di portare non solo le tecnologie ma soprattutto le competenze e le soluzioni operative di cui l&rsquo;industria necessita per crescere, generando un impatto misurabile sul business e sul territorio"</em> ha dichiarato Enrico Pisino, ceo del Competence Center Nazionale, CIM.</p>
<p>Le convenzioni attiveranno percorsi concreti di assessment, formazione e trasferimento tecnologico. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: governare il cambiamento per assicurare che il progresso tecnologico si traduca in crescita etica e resilienza, costruendo una provincia pronta per le sfide future e attrattiva verso le nuove generazioni.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla casa di riposo Villa Michelis Allasina scoperte le targhe in memoria di Caterina Belotti e Isidoro Santi ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/alla-casa-di-riposo-villa-michelis-allasina-scoperte-le-targhe-in-memoria-di-caterina-belotti-e-isidoro-santi_118107.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/alla-casa-di-riposo-villa-michelis-allasina-scoperte-le-targhe-in-memoria-di-caterina-belotti-e-isidoro-santi_118107.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118107/143174.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata di sabato 11 aprile, presso la casa di riposo &ldquo;Villa Michelis Allasina&rdquo; di Venasca, si &egrave; svolto lo scoprimento di due targhe commemorative dedicate a Caterina Belotti, conosciuta come &ldquo;Yvonne&rdquo;, e a Isidoro Santi, ex ospiti della struttura che hanno lasciato al Comune importanti lasciti testamentari espressamente vincolati al miglioramento e al sostegno della residenza. In particolare, le risorse saranno destinate a interventi di manutenzione e miglioramento della struttura, a investimenti utili ad accrescere la qualit&agrave; degli spazi e dei servizi e, dove consentito dalle normative, anche al sostegno delle rette degli ospiti. Una parte delle somme potr&agrave; essere impiegata con maggiore flessibilit&agrave; per finanziare interventi e dotazioni che garantiscano benefici duraturi nel tempo per chi soggiorner&agrave; nella struttura. Le targhe sono posizionate all&rsquo;ingresso della struttura, a testimonianza pubblica e duratura della generosit&agrave; dimostrata.</p>
<p>La cerimonia &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per un momento condiviso con tutti gli ospiti della struttura, riuniti nel salone al piano terreno insieme a operatori, familiari e a molti amministratori comunali: oltre al sindaco, erano presenti i consiglieri di maggioranza Pasqualina Monge Collino, Romana Garnero, Corrado Favole e Carlo Martorana.</p>
<p>Ad aprire gli interventi &egrave; stata la direttrice della struttura, Toni Crosetto, che ha ricordato con affetto i due benefattori. Yvonne &egrave; stata descritta come una persona sempre solare e positiva, mentre di Isidoro Santi &egrave; stato sottolineato il forte legame con il territorio e la gratitudine verso la casa di riposo, dove aveva trovato un ambiente accogliente nell&rsquo;ultimo periodo della propria vita. &Egrave; stato ribadito l&rsquo;impegno quotidiano della struttura nel &ldquo;dare vita agli anni&rdquo;, attraverso la qualit&agrave; delle relazioni e dell&rsquo;assistenza.</p>
<p>Il sindaco Silvano Dovetta ha quindi ripercorso la storia della casa di riposo, nata dal lascito delle famiglie Michelis e Allasina e cresciuta grazie all&rsquo;impegno condiviso della comunit&agrave;. Ha ricordato i pi&ugrave; recenti interventi di miglioramento, tra cui lavori di efficientamento energetico e il potenziamento dei posti letto, oggi pari a 44 per ospiti non autosufficienti sui 48 posti totali a conferma della solidit&agrave; e della qualit&agrave; del servizio offerto, ma ha anche ricordato l&rsquo;impegno di tutte le amministrazioni comunali che si sono adoperate per la realizzazione della residenza per anziani, prima, e del suo mantenimento, poi.</p>
<p>"<em>Questo momento ci ricorda il valore profondo di essere una comunit&agrave;</em> &ndash; ha detto Dovetta &ndash;<em>. I lasciti di Yvonne e Isidoro Santi rappresentano molto pi&ugrave; di una donazione: sono un gesto concreto di attenzione verso il futuro, un modo per prendersi cura di chi verr&agrave; dopo. La nostra casa di riposo &egrave; oggi una realt&agrave; solida e riconosciuta, che prospera grazie al lavoro quotidiano degli operatori e al sostegno di tante persone. Con queste targhe vogliamo dire grazie e rinnovare il nostro impegno a garantire servizi sempre migliori ai nostri anziani e alle loro famiglie</em>".</p>
<p>&Egrave; intervenuto anche don Federico Riba, che ha sottolineato l&rsquo;importanza della presenza della comunit&agrave; parrocchiale e ha impartito una benedizione agli ospiti, presenza preziosa per tutta Venasca.</p>
<p>Dopo i discorsi istituzionali, la mattinata &egrave; proseguita con un momento conviviale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: la Roretese espugna Carrù ed è a un passo dal traguardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-la-roretese-espugna-carru-ed-e-a-un-passo-dal-traguardo_118104.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-la-roretese-espugna-carru-ed-e-a-un-passo-dal-traguardo_118104.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118104/143170.jpg" title="La Roretese festeggia il successo di Carrù " alt="La Roretese festeggia il successo di Carrù " /><br /><p>La terzultima giornata di Seconda Categoria non ha deluso le aspettative nei due gironi cuneesi, regalando emozioni e qualche sorpresa. Partiamo dal girone F, dove lo Sportroero non va oltre il pareggio sul campo dell&rsquo;Andezeno e deve abbandonare il primo posto che condivideva con il Duomo Chieri, vittorioso di misura sullo Sciolze. I braidesi acciuffano i torinesi, avanti con Ghironi, grazie ad una rete in pieno recupero di Bonino, ma non basta per mantenere la vetta della classifica. Super vittoria dello Stella Maris nel derby con il Piobesi, travolto con un netto 4-1 fissato dalla doppietta di Reverdito e dai gol di Traore e Pugliese (per gli ospiti a segno Eusebio). Gli albesi in classifica salgono a quota 16, ma restano sempre a -3 dal Valfenera, a sua volta vittorioso. Infine, pari a reti bianche per la Montatese sul campo del Pralormo.&nbsp;</p>
<p>Nel girone G altro passo importante verso il ritorno in Prima Categoria per la Roretese, che supera un ostacolo impegnativo come il Carr&ugrave; imponendosi per 2-1 in trasferta: Likaj porta avanti gli ospiti, Giuliano pareggia dal dischetto nella ripresa, ma sempre con un penalty &egrave; Manfredi a mettere a segno poco dopo il gol della vittoria della squadra di Elia, che mantiene 5 punti di vantaggio sul Revello a due giornate dalla fine. La formazione di Parola per&ograve; non molla, battendo il Cortemilia grazie ad una punizione di Romero e a un colpo di testa di Pedrini. Sempre in zona playoff, apertissima la lotta per il terzo posto: il Giovanile Genola batte di misura il Caraglio con Lissandro e raggiunge il Carr&ugrave;, il San Biagio supera l&rsquo;Olimpic Saluzzo per 2-1 trascinato dalla doppietta di Silvestro (per gli ospiti Ceirano) e resta un punto pi&ugrave; indietro. In coda, l&rsquo;affermazione del Langa nell&rsquo;anticipo con il San Chiaffredo tiene tutto aperto, con i buschesi che hanno un solo punto di margine sui playout, che riguarderebbero, al momento, Olimpic Saluzzo e Orange Cervere. Questi ultimi hanno dato vita a uno scoppiettante 3-3 nel remake della finale di Coppa sul campo della Benese (doppietta di Delpiano e Bungu per i locali, Capitano, Sacco e Gerbaudo per gli ospiti). Infine, colpo esterno importante del Bagnasco, corsaro a Manta con i centri di Ferro e Sabrane (per i padroni di casa Marengo).</p>
<p><br><strong>Seconda Categoria girone F &ndash; Tredicesima giornata di ritorno&nbsp;</strong><br>Andezeno &ndash; Sportroero &nbsp;1-1<br>Castiglione &ndash; Pecetto &nbsp;7-4<br>Duomo Chieri &ndash; Sciolze &nbsp;3-2<br>Nuova Astigiana &ndash; San Giuseppe Riva &nbsp;1-0<br>Pralormo &ndash; Montatese &nbsp;0-0<br>Stella Maris &ndash; Piobesi &nbsp;4-1<br>Valfenera &ndash; San Luigi Santena &nbsp;2-1</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Duomo Chieri 54, Sportroero 52, Castiglione 45, Piobesi 42, Montatese 35, Sciolze 33, Pralormo 33, San Giuseppe Riva 32, San Luigi Santena 29, Nuova Astigiana 27, Pecetto (-5) 24, Andezeno 20, Valfenera 19, Stella Maris 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone G &ndash; Tredicesima giornata di ritorno&nbsp;</strong><br>Langa Calcio &ndash; San Chiaffredo 2-1<br>Benese &ndash; Orange Cervere &nbsp;3-3<br>Carr&ugrave; Magliano Alpi &ndash; Roretese &nbsp;1-2<br>Giovanile Genola &ndash; Caraglio &nbsp;1-0<br>Manta &ndash; Bagnasco &nbsp;1-2<br>Revello &ndash; Cortemilia &nbsp;2-1<br>San Biagio &ndash; Olimpic Saluzzo &nbsp;2-1</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Roretese 54, Revello 49, Carr&ugrave; Magliano Alpi 44, Giovanile Genola 44, San Biagio 43, Caraglio 33, Benese 29, Manta 27, Bagnasco 26, San Chiaffredo 25, Cortemilia 25, Olimpic Saluzzo 24, Orange Cervere 20, Langa Calcio 17</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Venerdì a Saluzzo inaugura la nuova sede della Protezione civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/venerdi-a-saluzzo-inaugura-la-nuova-sede-della-protezione-civile_118102.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/venerdi-a-saluzzo-inaugura-la-nuova-sede-della-protezione-civile_118102.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118102/143168.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; gi&agrave; in uso ed &egrave; pienamente operativo il nuovo quartier generale unico della Protezione civile di&nbsp;Saluzzo che sar&agrave; ufficialmente inaugurato venerd&igrave; 17 aprile 2026 alle 15.30.&nbsp;Il Comune di Saluzzo presenta cos&igrave; una struttura moderna e funzionale, realizzata nell&rsquo;ambito della&nbsp;riqualificazione completa dell&rsquo;ex caserma &ldquo;Filippi&rdquo;, nel borgo Maria Ausiliatrice.&nbsp;All&rsquo;interno dell&rsquo;edificio trovano spazio gli uffici e la sede del Com &ndash; Centro operativo comunale,&nbsp;l&rsquo;organismo che il sindaco attiva in caso di emergenze, il Com &ndash; Centro operativo misto, struttura&nbsp;sovra-comunale coordinata dal prefetto, l&rsquo;autorimessa per i mezzi comunali della Protezione civile e&nbsp;le nuove sedi delle associazioni locali impegnate nel settore: Soccorso alpino, Associazione&nbsp;Soccorso Radio, Aib, Ana (Alpini) e Associazione nazionale carabinieri.&nbsp;I lavori di realizzazione sono iniziati nel settembre 2023 e si sono conclusi alla fine del 2024, per un&nbsp;investimento complessivo di circa 1 milione e 500 mila euro: poco pi&ugrave; di un milione finanziato&nbsp;dalla Regione Piemonte, mentre la restante parte &egrave; stata coperta dal Comune.</p>
<p>L&rsquo;edificio &egrave; classificato &ldquo;nzeb&rdquo; (nearly zero energy building), quindi a emissioni di CO2 quasi nulle:&nbsp;&egrave; dotato di pannelli fotovoltaici sul tetto e di un sistema di riscaldamento a pompa di calore. La&nbsp;struttura misura 90 metri di lunghezza, 16 di larghezza e ha un&rsquo;altezza media di 7,50 metri.</p>
<p>"Anni fa abbiamo vinto un apposito bando &ndash; spiega il sindaco Franco Demaria &ndash; per riqualificare e&nbsp;rendere sicuri edifici strategici per la citt&agrave; e per la comunit&agrave;. Tra questi rientra senza dubbio la sede&nbsp;della Protezione civile, che deve essere sempre accessibile e pienamente funzionale, soprattutto in&nbsp;caso di emergenze. Grazie alla competenza degli uffici comunali, gi&agrave; nel 2022 abbiamo presentato&nbsp;la domanda di finanziamento a un bando regionale e il nostro progetto si &egrave; classificato primo in&nbsp;tutto il Piemonte. Oggi, conclusi i lavori e completati i trasferimenti, consegniamo alla citt&agrave; un&nbsp;nuovo gioiello: una struttura di cui i saluzzesi possono essere orgogliosi e che sar&agrave; messa a&nbsp;disposizione anche dell&rsquo;area delle Terre del Monviso, pronta a servire un territorio pi&ugrave; ampio in&nbsp;caso di necessit&agrave;. Questo intervento si inserisce in un pi&ugrave; ampio processo di riqualificazione dell&rsquo;ex&nbsp;area militare di piazza d&rsquo;armi, destinata a diventare sempre pi&ugrave; centrale e strategica per lo sviluppo&nbsp;del quartiere e dell&rsquo;intera citt&agrave;".</p>
<p>"Questo intervento &ndash; aggiunge la vicesindaca con delega ai Lavori pubblici Francesca Neberti &ndash;&nbsp;rappresenta un esempio concreto di pianificazione attenta e lungimirante. Abbiamo voluto realizzare&nbsp;una struttura moderna, efficiente dal punto di vista energetico e soprattutto capace di rispondere alle&nbsp;esigenze operative della Protezione civile e delle associazioni del territorio. &Egrave; un investimento sulla&nbsp;sicurezza, sulla prevenzione e sulla capacit&agrave; di risposta del nostro sistema locale di emergenza".</p>
<p>Al taglio del nastro, insieme ai rappresentanti delle associazioni, alle forze dell&rsquo;ordine e alla&nbsp;comunit&agrave; saluzzese, sono attese le autorit&agrave; civili e istituzionali, tra cui il prefetto di Cuneo Mariano&nbsp;Savastano, il questore Rosanna Minucci ed esponenti della giunta regionale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Cuneo a Milano per "Padroni a casa nostra", Avs: "Anche il lavoro dei migranti tiene in piedi la Granda"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118100/143165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Esprimiamo profondo sconcerto e indignazione per l&rsquo;adesione e la mobilitazione promossa dalla Lega cuneese per la manifestazione del 18 aprile a Milano, lanciata sotto lo slogan &ldquo;Padroni a casa nostra&rdquo;, per la quale si sta organizzando anche un pullman gratuito che far&agrave; tappa in diverse localit&agrave; della provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>Un&rsquo;iniziativa che si richiama apertamente a parole d&rsquo;ordine incentrate su &ldquo;sicurezza, controllo dei confini e tutela dell&rsquo;identit&agrave;&rdquo;, come dichiarato dai promotori, e che pretende di parlare a nome di un intero territorio. Ma &egrave; proprio questo territorio a smentire, nei fatti, quella narrazione. </em><em>La nostra provincia sta in piedi anche grazie al lavoro quotidiano di tante persone che hanno alle spalle un percorso migratorio. &Egrave; particolarmente evidente nel settore agricolo, colonna portante dell&rsquo;economia locale, dove il contributo dei lavoratori e delle lavoratrici straniere &egrave; essenziale e dove lo sfruttamento ha raggiunto proporzioni tali per cui &egrave; impossibile chiudere gli occhi, anche per chi ha negato fino ad ora la dimensione del fenomeno. Ignorare questa realt&agrave; non &egrave; solo miope dal punto di vista umano, ma anche da quello economico e sociale: senza questi lavoratori, intere filiere rischierebbero di fermarsi. E in un territorio segnato dallo spopolamento, dove soprattutto i giovani decidono di emigrare per cercare condizioni di vita e di lavoro migliori, la presenza di nuove comunit&agrave; rappresenta una possibile risposta, non un problema.</em></p>
<p><em>Anche sul piano della sicurezza, la retorica della contrapposizione &egrave; non solo inefficace, ma dannosa. Continuare a marginalizzare, escludere e stigmatizzare produce soltanto disagio, rabbia e tensione sociale. Non &egrave; costruendo muri, materiali o culturali, che si rende una comunit&agrave; pi&ugrave; sicura, ma favorendo inclusione, diritti e partecipazione.</em></p>
<p><em>Ma &egrave; sul piano dei principi che vogliamo soprattutto pronunciarci. Denunciamo con forza un&rsquo;impostazione che discrimina le persone sulla base della loro provenienza in modo arbitrario e inaccettabile. Non esistono cittadini di serie A e di serie B: esistono diritti fondamentali che devono valere per tutte e tutti.</em></p>
<p><em>Guardando anche al contesto internazionale, le esperienze e le derive delle destre estreme, dai modelli autoritari alle politiche belliciste, xenofobe e razziste, stanno mostrando tutti i loro limiti e le loro conseguenze disastrose, spesso scaricate direttamente sui cittadini. Continuare ad aggrapparsi a slogan identitari e a politiche dell&rsquo;esclusione non ha risolto nulla, in nessun luogo. </em><em>&Egrave; tempo di voltare pagina. Serve una visione nuova, capace di mettere al centro la dignit&agrave; delle persone, l&rsquo;equit&agrave; sociale e la giustizia. Una visione che riconosca la complessit&agrave; del presente senza trasformarla in paura, ma in responsabilit&agrave; condivisa. </em><em>Per questo respingiamo con forza iniziative come questa e chiediamo a chi le promuove di fare un passo indietro. Le nostre comunit&agrave; meritano di meglio, molto meglio.&nbsp;</em></p>
<p><strong>AVS -&nbsp;Federazione di Sinistra italiana Cuneo, Europa Verde Cuneo e Cuneo Possibile</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione 14,4 milioni per sostenere gli agricoltori di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-144-milioni-per-sostenere-gli-agricoltori-di-montagna_118092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-144-milioni-per-sostenere-gli-agricoltori-di-montagna_118092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118092/143152.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un sostegno concreto a migliaia di aziende agricole che operano nelle aree montane piemontesi per garantire la continuit&agrave; delle attivit&agrave;, la cura del territorio e il contrasto allo spopolamento.</p>
<p>La Regione Piemonte ha attivato per quest&rsquo;anno, nell&rsquo;ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, un intervento che mette a disposizione risorse complessive per 14,4 milioni di euro. Il bando sar&agrave; pubblicato nei prossimi giorni.</p>
<p>Si tratta di uno degli strumenti pi&ugrave; rilevanti a sostegno dell&rsquo;agricoltura montana, che prevede l&rsquo;erogazione di un contributo annuale per ettaro a favore degli agricoltori che operano in&nbsp;territori caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine, pendenza e maggiore complessit&agrave; produttiva.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: sostenere la permanenza delle attivit&agrave; agricole, incentivare l&rsquo;uso continuativo delle superfici e garantire la manutenzione del territorio, con ricadute dirette anche sulla sicurezza ambientale e sulla qualit&agrave; del paesaggio.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna</em> - sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo - <em>perch&eacute; riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come presidio del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero l&rsquo;abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il contributo, destinato agli agricoltori in attivit&agrave; nelle aree montane del Piemonte, &egrave; modulato in base a diversi fattori: la tipologia di coltura (seminativi, frutteti, pascoli), il grado di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell&rsquo;azienda sul territorio. &Egrave; inoltre prevista una maggiore premialit&agrave; per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma della volont&agrave; di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna.</p>
<p>Gli importi variano da un minimo di circa 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i mancati redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; solo un contributo economico</em> - prosegue l&rsquo;assessore Gallo - <em>ma un investimento sulla vitalit&agrave; delle nostre comunit&agrave; montane. Sostenere l&rsquo;agricoltura significa mantenere vivi i territori, preservare il paesaggio e creare le condizioni per nuove opportunit&agrave; di sviluppo, anche in chiave turistica e ambientale</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lunedì 20 aprile si inaugura (di nuovo) l’Asti-Cuneo. Ci sarà anche Salvini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118091/143151.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 20 aprile si inaugura (di nuovo) l&rsquo;Asti-Cuneo. L&rsquo;autostrada, per la verit&agrave;, &egrave; percorribile nella sua interezza dallo scorso dicembre, ma finora il tratto tra Alba Ovest e Cherasco prevedeva il transito su una sola corsia: da luned&igrave;, invece, la tratta sar&agrave; aperta al traffico senza limitazioni. &ldquo;<em>Un modo per sanare una ferita</em>&rdquo;, aveva detto pochi giorni fa il presidente Alberto Cirio, alludendo a una telenovela, quella dell&rsquo;Asti-Cuneo, che ha accompagnato il territorio per oltre trent&rsquo;anni.&nbsp;</p>
<p>Insieme a Cirio, prender&agrave; parte all&rsquo;evento - che si terr&agrave; a Roddi - anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, oltre all&rsquo;amministratore delegato di ASTM Umberto Tosoni. Il vicepremier aveva presenziato anche all&rsquo;inaugurazione del penultimo lotto della A33, ad aprile del 2023: &ldquo;<em>Ci vediamo tra quindici mesi per l'apertura completa</em>&rdquo;, aveva detto all&rsquo;epoca. Oggi l&rsquo;apertura completa &egrave; realt&agrave;, anche se di mesi ne sono passati pi&ugrave; di trenta.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gola scrive agli studenti cuneesi dopo l'incontro con Clooney: "Siate i protagonisti del cambiamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118087/143146.jpg" title="Mauro Gola" alt="Mauro Gola" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Care studentesse, cari studenti,</em><br><em>vi scrivo ancora mosso dall&rsquo;energia che la giornata di mercoled&igrave; 8 aprile ha trasmesso a me e a tutti coloro&nbsp;che hanno partecipato all'appuntamento "Dialoghi sul Talento". Purtroppo, i limiti di capienza del palazzetto&nbsp;di Cuneo non hanno permesso a molti di voi di essere presenti fisicamente. Quanto generato dall&rsquo;incontro&nbsp;con George Clooney a Cuneo &egrave; un patrimonio che non pu&ograve; restare all&rsquo;interno dell&rsquo;evento; i messaggi emersi&nbsp;sono una bussola preziosa che desidero condividere con tutti voi.</em></p>
<p><em>Sono tre i pilastri su cui riflettere per il vostro percorso:</em><br><em>1. Abbracciate il fallimento per allenare il talento.&nbsp;Il successo non &egrave; un percorso lineare. Clooney ci ha ricordato che avete il diritto di sbagliare: il&nbsp;fallimento non &egrave; l&rsquo;opposto del successo, ma una tappa fondamentale per crescere. Non abbiate paura&nbsp;di osare: solo chi accetta il rischio di cadere ha la forza di plasmare il futuro.</em><br><em>2. Alzate la mano e fate sentire la vostra voce.&nbsp;Il cambiamento reale nasce dalle piccole azioni quotidiane e dal coraggio di prendere posizione,&nbsp;specialmente per difendere i diritti di chi non pu&ograve; farlo. Non siate spettatori: la vostra voce &egrave; lo&nbsp;strumento pi&ugrave; potente che avete per generare un impatto positivo sulla societ&agrave;.</em><br><em>3. Sviluppate un pensiero critico consapevole.&nbsp;Oggi l&rsquo;informazione &egrave; ovunque, ma la vera sfida &egrave; saperla filtrare. Usate le grandi opportunit&agrave;</em><br><em>tecnologiche a vostra disposizione non solo per ricevere dati, ma per costruire un pensiero&nbsp;autonomo. Scegliete con cura i valori su cui fondare la vostra identit&agrave;.</em></p>
<p><em>Spero che queste riflessioni e l&rsquo;esempio di un "gigante" come Clooney possano essere la scintilla necessaria&nbsp;per accendere le vostre ambizioni e il vostro impegno civile. Siete voi i protagonisti del cambiamento che&nbsp;vogliamo vedere nella nostra societ&agrave;, il vostro talento, allenato con coraggio e apertura al dialogo, diventa la&nbsp;risorsa pi&ugrave; preziosa che abbiamo.</em></p>
<p><em>Con i migliori auguri per il vostro percorso.</em></p>
<p><strong>Mauro Gola</strong><br><strong>Presidente di Fondazione CRC</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Saluzzo accende il Giro d’Italia Women: al Magda Olivero si presenta il “Grande Arrivo” del 7 giugno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/saluzzo-accende-il-giro-ditalia-women-al-magda-olivero-si-presenta-il-grande-arrivo-del-7-giugno_118085.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/saluzzo-accende-il-giro-ditalia-women-al-magda-olivero-si-presenta-il-grande-arrivo-del-7-giugno_118085.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118085/143144.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; una serata di grande energia e partecipazione quella in programma il prossimo 21 aprile al Teatro Magda Olivero, dove verr&agrave; presentata ufficialmente la tappa Saluzzo&ndash;Saluzzo del Giro d&rsquo;Italia Women 2026 in programma domenica 7 giugno 2026. Un appuntamento che si preannuncia tra i pi&ugrave; attesi della primavera saluzzese, capace di unire sport, territorio e comunit&agrave; in un&rsquo;unica, coinvolgente narrazione.</p>
<p>A partire dalle ore 20.30, il pubblico sar&agrave; accolto in un&rsquo;atmosfera elegante e dinamica, tra musica dal vivo, momenti fotografici e un raffinato red carpet che accompagner&agrave; l&rsquo;ingresso degli ospiti. La conduzione, affidata a Roberto Busso, guider&agrave; una serata ritmata e ricca di contenuti, alternando video emozionali, interviste e racconti dal vivo.</p>
<p>Cuore dell&rsquo;evento sar&agrave; la presentazione tecnica della tappa, che porter&agrave; il pubblico dentro il percorso attraverso immagini e suggestioni, valorizzando il legame tra Saluzzo, il territorio del Monviso e il grande ciclismo internazionale.</p>
<p>Grande attesa per la presenza dell&rsquo;ospite d&rsquo;onore Elisa Balsamo, simbolo di eccellenza del ciclismo italiano e orgoglio del territorio, protagonista di un&rsquo;intervista dedicata che rappresenter&agrave; il momento pi&ugrave; emozionante della serata. Accanto a lei, saliranno sul palco rappresentanti istituzionali, amministratori locali, sindaci dei comuni attraversati dalla tappa e numerosi protagonisti del ciclismo della provincia di Cuneo, in un racconto corale che abbraccia oltre sessant&rsquo;anni di storia sportiva. Spazio anche agli sponsor e alle realt&agrave; locali, chiamati a contribuire a un progetto che valorizza il territorio attraverso lo sport.</p>
<p>&laquo;Portare il Giro d&rsquo;Italia Women a Saluzzo significa accendere i riflettori su un territorio che ha una profonda cultura sportiva e una grande capacit&agrave; organizzativa&raquo;, dichiara Flavio Borgna, in rappresentanza di EPT (Eventi &ndash; Persone &ndash; Territorio), societ&agrave; organizzatrice dell&rsquo;evento e Comitato di Tappa. &laquo;Questa serata nasce per coinvolgere la comunit&agrave;, creare aspettativa e far sentire tutti parte di un progetto importante, che va oltre la gara e diventa racconto, identit&agrave; e opportunit&agrave; per il territorio&raquo;.</p>
<p>A sottolineare il valore dell&rsquo;iniziativa anche Roberto Busso, Ambassador dell&rsquo;evento: &laquo;Il Giro &egrave; sempre qualcosa di speciale, ma quando incontra una citt&agrave; come Saluzzo si crea un&rsquo;energia unica. Questa presentazione vuole essere un momento autentico, capace di trasmettere emozioni vere e avvicinare le persone al ciclismo femminile, che oggi rappresenta uno dei movimenti pi&ugrave; belli e in crescita dello sport internazionale&raquo;.</p>
<p>L&rsquo;evento, organizzato da EPT con il coinvolgimento delle istituzioni e delle principali realt&agrave; del territorio, si articoler&agrave; in un format dinamico e coinvolgente, studiato per mantenere alto il ritmo e l&rsquo;attenzione del pubblico: dall&rsquo;apertura emozionale con video dedicati a Saluzzo e al Monviso, fino alla chiusura musicale e ai momenti di incontro con gli ospiti.</p>
<p>La serata &egrave; aperta alla cittadinanza fino a esaurimento posti (capienza 274 posti), e rappresenta un&rsquo;occasione unica per vivere da vicino l&rsquo;atmosfera del Giro, incontrare i protagonisti e sentirsi parte di un evento di respiro internazionale.</p>
<p>Il Giro d&rsquo;Italia Women parte da qui: Saluzzo &egrave; pronta a rispondere con entusiasmo, passione e partecipazione.</p>
<p>Link iscrizioni: <a href="https://shorturl.at/lm9jQ" target="_blank">qui</a></p>
<p>Galleria Immagini: <a href="https://shorturl.at/fCrjJ" target="_blank">qui</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Promozione: Carmagnola campione, la Saviglianese batte il Moretta e punta il secondo posto ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-promozione-carmagnola-campione-la-saviglianese-batte-il-moretta-e-punta-il-secondo-posto_118081.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-promozione-carmagnola-campione-la-saviglianese-batte-il-moretta-e-punta-il-secondo-posto_118081.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118081/143160.jpg" title="La Saviglianese festeggia" alt="La Saviglianese festeggia" /><br /><p>Il Carmagnola festeggia: il netto successo sul Busca e il contemporaneo ko del Moretta vale il ritorno in Eccellenza, con ben tre turni di anticipo. Nella giornata in cui si celebrano i torinesi, ci sono da segnalare, in chiave playoff, il successo della Saviglianese, che ora punta il secondo posto, e la difficolt&agrave; delle formazioni che devono guadagnarsi gli spareggi (Busca, Sant&rsquo;Albano, Pedona e Scarnafigi), nessuna vittoriosa. Nella zona calda, successi fondamentali per Valle Varaita e Narzole negli scontri diretti. Ecco il riassunto di quanto accaduto per le formazioni della Granda.</p>
<p><br><strong>Carmagnola &ndash; Busca &nbsp;3-0</strong></p>
<p>Il Carmagnola travolge il Busca e pu&ograve; festeggiare la vittoria del campionato con tre turni di anticipo. I torinesi passano a condurre al 15&rsquo; con Carro e in avvio di ripresa chiudono la pratica da grande squadra grazie alla doppietta di Savu. Poi la notizia del ko del Moretta e la festa che pu&ograve; partire. Per il Busca un ko che mette a rischio la partecipazione ai playoff, considerando che i grigi devono mantenere al,eno 7 punti di distacco dalla Saviglianese (al momento sono 6).</p>
<p>Carmagnola: Frattin, Tomatis, Gregori (39&rsquo; st Betancourt), Pavia, Novelli, Onomoni Al., Savu (31&rsquo; st Capella), Carro, Tozzi (42&rsquo; st Forneris), Fiorillo (33&rsquo; st Solera), Oses (27&rsquo; st D&rsquo;Urzo). A disposizione: Bergonzi, Onomoni An., Scarangella, Minzala. Allenatore: Gatta.</p>
<p>Busca: Cerati, Costa, Pernice (25&rsquo; st Rosso), Tevino (10&rsquo; st Eliotropio), Delpiano, Chesta, Brondino L. (14&rsquo; st Fogliarino), Bongiovanni (14&rsquo; st Gaboardi), Podio (27&rsquo; st Ravaioli), Brondino A., Magnino. A disposizione: Kamel, Molardo, Combale, Bodino. Allenatore: Briano.</p>
<p>Reti: &nbsp;15&rsquo; Carro, 5&rsquo; st Savu, 12&rsquo; st Savu.</p>
<p><br><strong>Saviglianese &ndash; Moretta &nbsp;1-0</strong></p>
<p>La Saviglianese la spunta di misura nello scontro diretto con il Moretta e avvicina gli avversari di giornata, ora distanti solo 2 punti. Sar&agrave; lotta aperta nelle ultime tre giornate per la seconda piazza: merito dei Maghi, che si impongono in un match molto equilibrato grazie ad un autogol in avvio di ripresa di Leccese. &nbsp;</p>
<p>Saviglianese: Nardi, Cavallera, Petiti, Bedino, Chelarescu G. (28&rsquo; st Chelarescu M.), Esposito, Greco (26&rsquo; st Bianco), Paschetta, Ambrosino, Sacco, Ndoja. A disposizione: Bottala, Berteina, Berardo, Diomande, Martino, Boffa, Neri. Allenatore: Giuliano.&nbsp;</p>
<p>Moretta: Tulino, Moroni, Coppola (22' st Caricato), Fraccon, Birtolo, Leccese, Villano (20' st Gentile), Osella (34' st Vergnano), Colaianni (34' st Mastrapasqua), Decolombi (22' st Mezzano), Blencio. A disposizione: Fazio, Negro, Teppa, Pastiu. Allenatore: Cellerino.&nbsp;</p>
<p>Reti: 5&rsquo; st Leccese aut.</p>
<p><br><strong>Pedona &ndash; Sommariva Perno &nbsp;1-1</strong></p>
<p>Il Sommariva Perno acciuffa il Pedona all&rsquo;ultimo respiro in un match teso e nervoso, soprattutto nel finale. Borgarini avanti con una magia su punizione del solito Dalmasso, i padroni di casa riescono a gestire il vantaggio e sfiorano il raddoppio, prima degli ultimi minuti in cui succede di tutto: al 44&rsquo; rigore per il Sommariva, che Cornero calcia sul palo, ma poco dopo c&rsquo;&egrave; un altro penalty, molto contestato, assegnato agli ospiti, e questa volta Caputo trasforma. Per il Pedona la corsa ai playoff diventa pi&ugrave; complicata.</p>
<p>Pedona: Bosia, Tecco (52&rsquo; st Viglietti), Nlemvo, Pallara, Nasta, Caraglio (42&rsquo; st Garino), Samake, Giachino (10&rsquo; st Marro), Peano, Dalmasso (36&rsquo; st Rizzo), Gazzera. Adisposizione: Bono, Mondino, Costa, Bruno, Calleri. Allenatore: Zappatore.</p>
<p>Sommariva Perno: Marengo, Guienne (29&rsquo; st Donnantuoni), Caputo, Cornero,Bostan (68&prime; Ranieri), Icardi (54&prime; Rainero), Morra (68&prime; Astrua), Druda, &nbsp;Chiesa, Bertello (35&prime; Campanella), Rinero. A disposizione: Chiesa, Xheka, Petessi, Genta. Allenatore: Pisano.</p>
<p>Reti: 20&rsquo; Dalmasso (P), 49&rsquo; st Caputo rig. (S).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pancalieri &ndash; Sant&rsquo;Albano &nbsp;1-1</strong></p>
<p>Pari esterno del Sant&rsquo;Albano sul campo del Pancalieri, che riesce ad acciuffare i ragazzi di Parola nel finale. &Egrave; il solito Viale a portare a condurre gli ospiti con un gol realizzato a met&agrave; del primo tempo, ma quando i 3 punti sembrano cosa fatta Geografo fissa l&rsquo;1-1. Il Sant&rsquo;Albano resta comunque in piena corsa per i playoff.</p>
<p>Pancalieri: Gilli, Ghione, Piano (30&rsquo; st Ghiano), Ambrogio, Mensitieri (30&rsquo; st Musso), Nuccio, Pegorin, Mininni (30&rsquo; st Toffanello), Bonino (20&rsquo; st Ippolito), D&rsquo;Anna, Geografo. A disposizione: De Giovanni, Nicolino, Colombo, Lavigna, Valinotto. Allenatore: La Spina.</p>
<p>Sant&rsquo;Albano: Caffaro, Barbero (1&rsquo; st Inturri), Riorda, Garello, Giaccardo, Olivero, Bertoglio (30&rsquo; st Piacenza), Viale (40&rsquo; st Olivero), Unia, Racca (25&rsquo; st Blua), Dosso (30&rsquo; st Robaldo). A disposizione: Ricatto, Porro, Fruttero, Viglietta. Allenatore: Parola.&nbsp;</p>
<p>Reti: 22&rsquo; Viale (S), 42&rsquo; st Geografo (P).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scarnafigi &ndash; Villafranca 1-1</strong></p>
<p>Succede tutto nel finale di primo tempo tra Scarnafigi e Villafranca: gli ospiti passano a condurre con Salvatierra, poco dopo ecco il pari firmato da Isoardi. Nella ripresa la gara dei padroni di casa viene condizionata dal rosso a Berardo. Finisce 1-1, Scarnafigi sale a 42, comunque sempre in scia per giocarsi fino all&rsquo;ultimo la possibilit&agrave; di raggiungere i playoff.</p>
<p>Scarnafigi: Gallesio, Berardo, Grosso (35&rsquo; st Mistretta), Durando, Mondino, Girello, Isoardi, Gozzo, Bravo (14&rsquo; st Garello), Arr&ograve; Mau. (29&rsquo; st Barale), Allio (22&rsquo; st Arnaudo). A disposizione: Ferrero, Botta, Barroero, Gaveglio, Olivero. Allenatore: Ghio.</p>
<p>Villafranca: Gallesio, Sabena, Solera, Capitao, Marra, Montemurro, Berruti (22&rsquo; st Campra), D&rsquo;Anna (21&rsquo; st Gaido), Salvatierra, Onofrio (35&rsquo; st Pacconi), Scola. A disposizione: Ratti, Panero, Matarazzo, Forgia. Allenatore: Milani.</p>
<p>Espulsi: 15&rsquo; st Berardo (S).</p>
<p>Reti: 40&rsquo; Salvatierra (V), 45&rsquo; Isoardi (S).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Boves &ndash; Narzole &nbsp;1-3</strong></p>
<p>Colpo importante del Narzole nello scontro diretto in chiave salvezza sul campo del Boves, match giocato sul sintetico di San Rocco Castagnaretta. Depetris sblocca una gara molto equilibrata con una zampata su azione d&rsquo;angolo sul finire di primo tempo, ad inizio ripresa Boves sfortunato con il palo colpito da Armitano, dall&rsquo;altra parte Zucco firma il raddoppio e poi cala il tris, nel finale Marchisio rende meno duro il ko per i locali. Il Narzole sale a quota 25 punti, il Boves resta fuori dai playout ma con un margine risicato su Villafranca e Valle Varaita.</p>
<p>Boves: Ariaudo, Ambrogio (14&rsquo; st Giorsetti), Desmero, Rinaudo (43&rsquo; st Shehu), Armando, Biondi, Sidoli, Armitano (21&rsquo; st Giordano), Marchisio, Barale (48&rsquo; st Kumaraku), Corino. A disposizione: Lleshi, Kouyate, Serraf, Kumaraku, Perfetti. Allenatore: Calandra.</p>
<p>Narzole: Giaccardi, Domp&egrave;, David, Depetris, Pinto, Matija, Giraudo Samuele (19&rsquo; st Zucco), Chirulli, Mazzucco (31&rsquo; st Curti L.), Santarossa (40&rsquo; st Curti F.), Feraru (43&rsquo; st Bruno). A disposizione: Benabid, Colombano, Riverditi, Vacchetta, Panero. Allenatore: Chirieleison (Lo Nano squalificato).&nbsp;</p>
<p>Reti: 35&rsquo; Depetris (N), 21&rsquo; st Zucco (N), 32&rsquo; st Zucco (N), 35&rsquo; st Marchisio (B).&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Orbassano &ndash; Valle Varaita 1-2</strong></p>
<p>Successo importantissimo del Valle Varaita, che espugna il campo dell&rsquo;Orbassano in un delicatissimo scontro salvezza. Gli ospiti passano subito a condurre con Bertola, nella ripresa subiscono il pareggio firmato da Hachmaoui ma nel finale, in doppia superiorit&agrave; numerica (rosso a Castellaro e Doneg&agrave;) trovano il gol partita messo a segno da Delfino.</p>
<p>Orbassano: Marinaro, Tonda, Desopo (13&rsquo; st Hachmaoui), Sperandio, Trimarchi, Ienopoli, Raco (27&rsquo; st Gambetti), Ghironi, Casagrande (32&rsquo; st Girardi), Doneg&agrave;, Castellaro. A disposizione: Grasso, Conte, Di Benedetto, Radouani, Nicol&ograve;, Brossa. Allenatore: Frattolillo.&nbsp;</p>
<p>Valle Varaita: Cavallo, Dembele, Giordano, Rostagno, Mollaj, Bersano, Dutto S., Shita (36&rsquo; st Fina), Bertola (37&rsquo; st Marchetti Mi.), Delfino, Peyracchia (48&rsquo; st Mondino). A disposizione:Reinaudo, Margaria, Vallone, Serafino, Barra. Allenatore: Giordana.</p>
<p>Espulsi: 20&rsquo; st Castellaro (O), 25&rsquo; st Doneg&agrave; (O).&nbsp;</p>
<p>Reti: 9&rsquo; Bertola (V), 25&rsquo; st Hachmaoui (O), 43&rsquo; st Delfino (V).&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Infernotto - Atletico Racconigi 1-3</strong></p>
<p>L'Atletico Racconigi espugna il campo dell'Infernotto con un perentorio 3-1 nonostante una partita giocata per la sua quasi interezza in inferiorit&agrave; numerica per l'espulsione al 10' di Parpaiola. Gli ospiti riescono per&ograve; a sbloccare il match con Iacolino sul finire del primo tempo, per poi raddoppiare con Meitre nella ripresa. Nel recupero arrivano il 3-0 di Keke e il gol della bandiera dei padroni di casa con Rivoiro.</p>
<p>Infernotto: Fraira, Scanavino (42' st Cucchi), Carignano, Frencia, Sobrero, Cadoni, Picotto (42' st Frache), Ferrero (27' st Mkadmi), Rivoiro, Barbero M. (31' st Martin), Diby. A disposizione: Ragazzoni, Barbero A.,Bersagli, Besso, Pianetto, Bonnin. Allenatore: Zaino.</p>
<p>Atletico Racconigi: Lentini, Carluccio, Kola, Falconi (31' st Vailatti), Parpaiola, Bossolasco (38' st Berrite), Berardo, Meitre, Cukaj (25' st Mangia), Iacolino (35' st Todaro), Porcu (21' st Keke). A disposizione: Marra, Gozzarino, Bertinotti, El Kassab. Allenatore: Sorace.</p>
<p>Espulsi: 10' Parpaiola (A).</p>
<p>Reti: 33' Iacolino (A), 18' st Meitre (A), 46' st Keke (A), 48' st Rivoiro (I).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Promozione girone C &ndash; Dodicesima giornata di ritorno</strong><br>Boves &ndash; Narzole&nbsp; 1-3<br>Carmagnola &ndash; Busca&nbsp; 3-0<br>Infernotto &ndash; Atletico Racconigi&nbsp; 1-3<br>Pancalieri &ndash; Sant&rsquo;Albano&nbsp; 1-1<br>Pedona &ndash; Sommariva Perno&nbsp; 1-1<br>Saviglianese &ndash; Moretta&nbsp; 1-0<br>Scarnafigi &ndash; Villafranca&nbsp; 1-1<br>Orbassano &ndash; Valle Varaita&nbsp; 1-2</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Carmagnola 62, Moretta 52, Saviglianese 50, Busca 44, Sant&rsquo;Albano 43, Pedona 43, Scarnafigi 42, Atletico Racconigi 40, Sommariva Perno 37, Pancalieri 34, Boves 29, Villafranca 28, Valle Varaita 27, Narzole 25, Orbassano 22, Infernotto 18</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
