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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saluzzese/rss2.0.xml?page=525rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Saluzzo]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 18:23:12 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[“La circolare Nordio sulle attività culturali distacca sempre di più le carceri e il mondo esterno”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-circolare-nordio-sulle-attivita-culturali-distacca-sempre-di-piu-le-carceri-e-il-mondo-esterno_118403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/143619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Un presidio a Roma per ribadire l'ovvio: se le carceri non rieducano, ma disumanizzano ed emarginano ulteriormente le persone detenute, a cosa servono se non a creare ulteriore insicurezza e condizioni insostenibili per detenuti e personale carcerario?</em>&rdquo;, spiega Francesca Druetti, segretaria Possibile, presente oggi al presidio in piazza Cairoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Eppure, che la pena debba aderire ai principi di umanit&agrave; e tendere alla rieducazione lo dice anche la Costituzione della Repubblica italiana, ma l&rsquo;articolo 27 viene calpestato nelle nostre carceri: pene che non rieducano, condizioni che disumanizzano, diritti fondamentali ignorati dietro le mura delle carceri</em>&rdquo;, continua Druetti.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; evidente dalle visite nelle carceri piemontesi, che mi hanno vista impegnata fin dal primo giorno del mio mandato</em>&rdquo;, commenta Giulia Marro, consigliera Regionale in Piemonte (AVS). &ldquo;<em>Presentano situazioni strutturali a volte molto difficili, con edifici spesso vecchi, sporchi, caldissimi d&rsquo;estate e affollati, gestiti da personale ridotto all&rsquo;osso. Intanto aumenta il numero di reati e di detenuti, soprattutto giovani, e le riforme non arrivano, anzi, come &egrave; successo in Piemonte, si verificano persino ritardi nella pubblicazione dei bandi per la formazione professionale congelando per mesi tutte le attivit&agrave;. La circolare Nordio sulle attivit&agrave; culturali distacca sempre di pi&ugrave; le carceri e il mondo esterno. Non va mai perso di vista che dentro ai muri delle carceri non ci sono numeri ma persone. Persone a cui vanno garantiti dei servizi se non vogliamo che la loro permanenza in carcere li riporti a delinquere, fallendo nella funzione rieducativa e riabilitativa: psicologi, educatori, assistenza sanitaria e psichiatrica, percorsi di uscita, attivit&agrave; formative. &Egrave; un sistema che ha bisogno di essere cambiato, ma non nel senso in cui vanno le norme del ministro Nordio, che continua a ridurre i percorsi e le possibilit&agrave; riabilitative nelle carceri</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>I dati sulla recidiva e sulla marginalizzazione delle persone detenuanno il gioco di chi difende la propria posizione di potere facendo leva sulla paura dei cittadini e sugli slogan che abusano della paura sicurezza senza fare nulla per garantirla davvero</em>&rdquo;, conclude Druetti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118403/small_143620.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Martiniana Po cessa l’attività della dottoressa Adriana Milano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-martiniana-po-cessa-lattivita-della-dottoressa-adriana-milano_118398.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-martiniana-po-cessa-lattivita-della-dottoressa-adriana-milano_118398.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118398/143613.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1 maggio il medico di Medicina Generale Adriana Milano cesser&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; ambulatoriale a Martiniana Po.</p>
<p>Dopo tale data l&rsquo;attivit&agrave; della dottoressa proseguir&agrave; nel solo ambulatorio sito nel Comune di Verzuolo in piazza Willy Burgo, 4 con il seguente orario: lun 8.30 - 11; mar 14 - 18; mer 8.30 - 11; gio 15 - 19 e ven 8.30 - 11.</p>
<p>Ferma restando la possibilit&agrave; di mantenimento dell&rsquo;attuale medico curante, gli assistiti in carico alla dottoressa Milano che intendono effettuare la scelta di altro medico con disponibilit&agrave; di posti, operanti nell&rsquo;ambito territoriale.</p>
<p>La scelta del nuovo medico da parte degli assistiti pu&ograve; essere effettuata online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS, &nbsp;o presso gli Sportelli dell&rsquo;Asl CN1 muniti di tessera sanitaria o team plastificata (tessera europea assicurazione malattia) e di un documento di riconoscimento.</p>
<p>Nel caso in cui il cambio medico sia riferito a persona diversa dal richiedente occorre presentarsi muniti di delega (il modulo &egrave; reperibile presso gli sportelli o sul sito dell&rsquo;Asl CN1) con i documenti di riconoscimento sia del delegato che del delegante.</p>
<p>A tale proposito si ricorda che gli orari degli sportelli multifunzionali sono reperibili al sito:&nbsp;<a href="https://www.aslcn1.it/assistenza-territoriale/distertti-sanitari/sedi-e-orari-sportelli-multifunzionali" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn1.it.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Barge, da maggio cessano l'attività i medici Ignazio Cioci e Mirella Massimino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/barge-da-maggio-cessano-l-attivita-i-medici-ignazio-cioci-e-mirella-massimino_118389.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/barge-da-maggio-cessano-l-attivita-i-medici-ignazio-cioci-e-mirella-massimino_118389.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118389/143598.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal mese di maggio cessano la propria attivit&agrave; i medici di assistenza primaria Ignazio Cioci e Mirella Massimino, rispettivamente dal 1&deg; e 4 maggio, che hanno svolto in questi anni il proprio servizio a Barge.&nbsp;Al fine di garantire la copertura assistenziale a seguito di tali cessazioni la Direzione del Distretto Nord Ovest dell&rsquo;ASL CN1 ha avviato le procedure per l&rsquo;affidamento di un incarico provvisorio di &ldquo;sostituzione&rdquo;, di non facile realizzazione considerata l&rsquo;attuale carenza di medici disponibili. Purtroppo ad oggi non &egrave; stato possibile reperire medici per tale incarico; nelle more della pubblicazione delle carenze il Distretto continua nella ricerca di soluzioni per garantire la continuit&agrave; assistenziale.&nbsp;</p>
<p>Si invitano pertanto gli assistiti ad effettuare la scelta di un nuovo medico tra quelli operanti nell&rsquo;ambito che abbiano disponibilit&agrave; di posti, on line attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l&rsquo;applicazione &ldquo;Il mio medico&rdquo;, presente sul portale &ldquo;Salute Piemonte&rdquo; accessibile con SPID, CIE o TS-CNS; ovvero recandosi presso lo sportello multifunzionale di Saluzzo &ndash; via Spielberg 58 &ndash; o presso gli sportelli periferici di Barge, Bagnolo Piemonte e Paesana, muniti di codice fiscale/tessera sanitaria nel caso di interessato, nonch&eacute; di apposita delega e carta di identit&agrave; del delegante in caso di scelta delegata (modulo disponibile presso gli sportelli o sul sito ASL), nei seguenti orari: presso &nbsp;lo sportello multifunzionale di Saluzzo (via Spielberg 58), dal lunedi al venerdi con orario continuato 9.00/17.00; &nbsp;Barge il lunedi, martedi e giovedi dalle ore 9.00 alle 12.30; Bagnolo &nbsp;il mercoledi dalle 9,30 alle 12,30; Paesana dalle 9.00 alle 11.00. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;elenco dei medici di medicina generale presenti nell&rsquo;ambito distrettuale, con particolare riguardo per quelli operanti nel Comune di Paesana e limitrofi, con relativa sede ed orario di ambulatorio, sono consultabili presso lo sportello multifunzionale e sul sito ASL CN1 alla voce &ldquo;L&rsquo;ASL per i Cittadini &ndash; Medici di Famiglia e Pediatri&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi sequestri nei confronti di Massimo Diotti: dal 2020 aveva sottratto ai clienti 5,6 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118382/143590.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione nei giorni scorsi ad un decreto di sequestro preventivo di euro 3,5 milioni emesso dal Tribunale di Asti nei confronti di Massimo Diotti, broker albese indagato per i reati di truffa e autoriciclaggio. Si tratta di un ulteriore provvedimento emesso nei confronti del private banker, ai domiciliari da settembre e gi&agrave; destinatario di un sequestro di beni per oltre euro 2,1 milioni disposti dal Tribunale di Asti.</p>
<p>La prosecuzione delle indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti e dei finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica e coordinate dall&rsquo; Autorit&agrave; Giudiziaria, ha permesso di individuare ulteriori casi di truffa perpetrate da Diotti che, sfruttando la fiducia riposta nei suoi confronti dai clienti, si &egrave; appropriato di ingenti disponibilit&agrave; finanziarie giacenti sui loro depositi bancari.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; delle Fiamme gialle, consistita essenzialmente nell&rsquo;acquisizione ed analisi delle movimentazioni di numerosi conti correnti bancari, esame di scritture contabili e informazioni testimoniali, ha permesso di accertare che il consulente finanziario, approfittando dell&rsquo;et&agrave; avanzata di molti dei propri clienti, poco inclini all&rsquo;utilizzo degli applicativi di internet-banking, proponeva alle sue vittime asserite operazioni di investimento mostrando, per carpire la loro fiducia, dei grafici di rendimento artefatti e inducendoli a sottoscrivere dei moduli di investimento che, in realt&agrave;, autorizzavano trasferimenti di denaro verso conti correnti a lui intestati o ad altri soggetti giuridici allo stesso riconducibili.</p>
<p>In alcuni casi i prelievi dai conti correnti dei risparmiatori avvenivano mediante l&rsquo;utilizzo di carte bancomat intestate agli stessi, ma ritirate da Diotti presso la filiale e mai consegnate ai titolari, o mediante l&rsquo;utilizzo di assegni circolari tratti sui depositi delle vittime e impiegati per finalit&agrave; private.</p>
<p>Talvolta, a fronte di richieste di rimborso e informazioni da parte dei clienti, al fine di celare le appropriazioni gi&agrave; perpetrate ai danni degli stessi, l&rsquo;indagato trasferiva sui loro conti le disponibilit&agrave; presenti sui conti di altri investitori, secondo il classico &ldquo;Schema Ponzi&rdquo;.</p>
<p>Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di tracciare i flussi finanziari e di accertare come le somme sottratte siano state impiegate in parte per finalit&agrave; personali ed in parte nell&rsquo;ambito delle sue attivit&agrave; imprenditoriali nel settore agricolo e commerciale, talvolta anche per pagare debiti previdenziali relativi ai propri lavoratori dipendenti.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di analisi ha consentito di constatare che, per rendere pi&ugrave; difficoltosa un&rsquo;eventuale ricostruzione delle movimentazioni finanziarie, le somme oggetto della truffa venivano veicolate mediante l&rsquo;interposizione di conti intestati a societ&agrave; &ldquo;decotte&rdquo; riconducibili allo stesso Diotti.&nbsp;Alla luce del quadro investigativo il Gip del Tribunale di Asti ha disposto il sequestro preventivo diretto e per equivalente fino alla concorrenza per oltre 3,5 milioni di euro costituiti da disponibilit&agrave; finanziarie, da orologi di pregio, mobili, motocicli, un compendio immobiliare composto da una cascina con terreni agricoli e macchine agricole.</p>
<p>Con questa operazione, l&rsquo;apprensione di beni e disponibilit&agrave; finanziarie per oltre 3,5 milioni di euro va ad aggiungersi all&rsquo;analoga attivit&agrave; di servizio pari a circa 2,1 milioni eseguita lo scorso autunno, determinando cos&igrave; l&rsquo;ammontare complessivo dell&rsquo;importo dei sequestri eseguiti pari ad oltre euro 5,6 milioni, coincidente alle somme distratte ai risparmiatori dal 2020 ad oggi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torre San Giorgio celebra la Sagra del Fritto Misto: novità, ospiti e programma completo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/torre-san-giorgio-celebra-la-sagra-del-fritto-misto-novita-ospiti-e-programma-completo_118375.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/torre-san-giorgio-celebra-la-sagra-del-fritto-misto-novita-ospiti-e-programma-completo_118375.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118375/143574.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 23 al 26 aprile Torre San Giorgio ospiter&agrave; la 22esima edizione della Sagra del Fritto Misto, appuntamento imperdibile dedicato a uno dei piatti simbolo della tradizione piemontese. L&rsquo;evento si preannuncia ricco di novit&agrave; gastronomiche, tra cui il fritto misto proposto anche "al cartoccio", il gemellaggio con la trippa di Moncalieri e la selezione di vini del Roero.</p>
<p>La manifestazione si aprir&agrave; gioved&igrave; 23 aprile alle ore 18 con un talk tra sport e imprenditoria che vedr&agrave; ospite l'atleta e imprenditrice Giusy Versace. La sagra proporr&agrave; quattro giorni intensi tra degustazioni, spettacoli, musica e attivit&agrave; per tutte le et&agrave;.</p>
<p>Il programma prevede, tra gli appuntamenti di rilievo: i mercatini e il raduno di Vespe nella giornata di sabato, il fitwalking per gli appassionati di sport, la grande serata musicale "IninTorrettamente" dedicata ai giovani e, domenica pomeriggio, giochi e intrattenimento per le famiglie. Nell&rsquo;area eventi saranno inoltre disponibili aree ristoro e stand espositivi per soddisfare tutti i palati e le curiosit&agrave; dei visitatori.</p>
<p>Gli organizzatori sottolineano come la sagra sia anche un&rsquo;occasione per condividere momenti di convivialit&agrave; e approfondimento su temi di attualit&agrave;, senza dimenticare le atmosfere coinvolgenti delle passate edizioni, documentate nelle tante immagini di backstage, ospiti e artisti che hanno animato la manifestazione negli anni precedenti.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118370/143567.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentariet&agrave; (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e pi&ugrave; (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso &egrave; pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% &egrave; fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l&rsquo;uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall&rsquo;Istat.</p>
<p>Eccesso di peso, sedentariet&agrave;, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: &ldquo;<em>Poich&eacute; si tratta per lo pi&ugrave; di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel 2025 &egrave; risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e pi&ugrave; in eccesso di peso, tra queste il 34,8% &egrave; in sovrappeso e l&rsquo;11,6% in condizione di obesit&agrave; (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato &egrave; stabile rispetto a quanto registrato nell&rsquo;ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l&rsquo;analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell&rsquo;indicatore relativa all&rsquo;obesit&agrave;, passata dal 9,8% all&rsquo;11,6%. &Egrave; diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L&rsquo;incremento dell&rsquo;obesit&agrave; nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di et&agrave; il fenomeno si &egrave; mantenuto complessivamente stabile.</p>
<p>Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cio&egrave; di non svolgere n&eacute; sport n&eacute; attivit&agrave; fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L&rsquo;indicatore di sedentariet&agrave; mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato gi&agrave; tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di pi&ugrave; nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentariet&agrave; riguardava il 39,9% della popolazione).</p>
<p>&Egrave; pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell&rsquo;ultimo anno, tuttavia, non &egrave; sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L&rsquo;analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si &egrave; registrata un&rsquo;inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.</p>
<p>Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto &ldquo;binge drinking&rdquo;). Tra gli uomini la quota &egrave; pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne &egrave; pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilit&agrave; nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l&rsquo;8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l&rsquo;8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni si &egrave; osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature &egrave; significativamente aumentata (+1,3 punti).&nbsp;</p>
<p>Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si &egrave; ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano pi&ugrave; frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).</p>
<p>Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalit&agrave; di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo &egrave; in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 &egrave; pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e pi&ugrave; che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l&rsquo;1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono pi&ugrave; diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di et&agrave; successive, fino a raggiungere il livello pi&ugrave; basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e pi&ugrave; (1,4%).</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte &egrave; sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesit&agrave; (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati pi&ugrave; alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte &egrave; del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.</p>
<p>Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attivit&agrave; fisica, n&egrave; in modo continuativo e n&egrave; in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana &egrave; del 30,8%). Un dato che per&ograve; resta lontano da quelli delle regioni che risultano pi&ugrave; &ldquo;attive&rdquo;: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio &egrave; di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.</p>
<p>Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media &egrave; del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all&rsquo;alcol (media 15,1%).</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tre docenti provenienti da Marsiglia in visita all’Istituto Comprensivo di Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/tre-docenti-provenienti-da-marsiglia-in-visita-allistituto-comprensivo-di-saluzzo_118365.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/tre-docenti-provenienti-da-marsiglia-in-visita-allistituto-comprensivo-di-saluzzo_118365.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118365/143560.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nelle giornate del 13, 14 e 15 aprile, l&rsquo;Istituto Comprensivo di Saluzzo, nell&rsquo;ambito del progetto Erasmus, ha ospitato tre insegnanti provenienti dalla scuola elementare Air Bel di Marsiglia: Sofian Guerziz-Angiulli, Marina Marsan e St&eacute;phanie Gianquinto. La visita aveva l&rsquo;obiettivo di conoscere pi&ugrave; da vicino il progetto didattico portato avanti dalle insegnanti della scuola primaria Francesco Costa, incentrato su attivit&agrave; di francese e occitano proposte con metodologia CLIL.</p>
<p>Nel corso delle tre giornate, i docenti francesi hanno visitato le classi del plesso, assistendo alle attivit&agrave; preparate dagli alunni, che si sono esibiti con entusiasmo in momenti di lingua francese e occitana. Per i bambini &egrave; stata un&rsquo;esperienza molto piacevole e significativa, vissuta con grande impegno e partecipazione. Gli insegnanti ospiti hanno inoltre potuto confrontarsi con i colleghi italiani sui rispettivi sistemi scolastici, in un dialogo professionale ricco di spunti e riflessioni.</p>
<p>Particolarmente apprezzata &egrave; stata anche la partecipazione al progetto manipolativo con le classi quarte presso il plesso Dalla Chiesa, cos&igrave; come l&rsquo;incontro con tutti i bambini del progetto &ldquo;Ci siamo&rdquo;, con i percorsi e con la routine quotidiana che coinvolge le classi in autentiche esperienze di inclusione. Questo aspetto ha colpito profondamente i colleghi francofoni, che hanno potuto osservare da vicino un modello educativo attento ai bisogni di tutti e capace di tradurre l&rsquo;inclusione in pratiche concrete e condivise. Anche la visita alla stanza Snoezelen ha suscitato emozioni positive e particolarmente gratificanti, lasciando negli ospiti un&rsquo;impressione molto favorevole.</p>
<p>Proprio queste esperienze hanno destato grande interesse e ammirazione, anche perch&eacute;, come emerso dal confronto, in Francia non sempre si riscontrano lo stesso livello di investimento pubblico e la stessa attenzione verso la scuola e l&rsquo;inclusione.</p>
<p>Questa visita rappresenta quindi un&rsquo;importante occasione di scambio e crescita, ma anche un motivo di orgoglio per il territorio. Da sottolineare, infatti, l&rsquo;impegno dell&rsquo;Istituto Comprensivo di Saluzzo e del Comune di Saluzzo, che attraverso il sostegno ai progetti scolastici e inclusivi contribuiscono a dare un&rsquo;immagine positiva e qualificata della citt&agrave; anche all&rsquo;estero. Esperienze come questa sono possibili grazie a una scuola aperta al confronto, capace di investire risorse, energie e professionalit&agrave; nella formazione e nell&rsquo;innovazione didattica.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Seconda Categoria: match-ball Roretese, sfida playoff tra San Biagio e Genola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-seconda-categoria-match-ball-roretese-sfida-playoff-tra-san-biagio-e-genola_118366.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118366/143561.jpg" title="Foto da pagine social Revello Calcio" alt="Foto da pagine social Revello Calcio" /><br /><p>Tutto ancora da decidere in Seconda Categoria, mentre in Terza c'&egrave; solo pi&ugrave; un girone che deve terminare il campionato. Ecco cosa ci aspetta nel fine settimana in queste due categorie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SECONDA CATEGORIA</strong></p>
<p>Penultima giornata che potrebbe essere quella giusta per assegnare il titolo nei gironi cuneesi, con ancora apertissimi i discorsi playoff e salvezza. Nel girone F spera di poter riacciuffare il Duomo Chieri in testa alla classifica lo Sportroero: il turno &egrave; insidioso per la capolista, che va sul campo del Valfenera, penultimo ma in ottimo stato di forma come dimostrano le due vittorie consecutive. I braidesi, che inseguono a 2 lunghezze, ospitano invece la Nuova Astigiana ormai senza pi&ugrave; obiettivi da raggiungere. Il Piobesi attende il Castiglione con l&rsquo;occasione, in caso di successo, di agganciare in classifica gli avversari di giornata in terza posizione, mentre tra Montatese e Stella Maris va in scena un derby importante soprattutto per gli ospiti, che devono vincere per alimentare le speranze di salvezza.</p>
<p>Nel girone G la Roretese ha a disposizione un match-ball per chiudere il campionato con una giornata di anticipo facendo 3 punti sul campo dell&rsquo;Olimpic Saluzzo, trasferta anche per il Revello che va a Caraglio cercando di approfittare di un eventuale passo falso della capolista, forte per&ograve; di un rassicurante +5. C&rsquo;&egrave; poi l&rsquo;accesa lotta per gli altri posti playoff, con racchiuse in 2 punti Carr&ugrave;, Giovanile Genola e San Biagio: queste ultime due formazioni si affrontano in una delle sfide pi&ugrave; interessanti di giornata, con i carrucesi che possono approfittarne nella trasferta comunque per nulla agevole di Busca con il San Chiaffredo ancora alla ricerca dei punti per poter festeggiare la salvezza. Guardando proprio alla zona calda della graduatoria, match casalinghi del Bagnasco con la Benese e del Cortemilia con il Manta, la gara pi&ugrave; delicata va in scena a Cervere, dove l&rsquo;Orange ospita il Langa, che ha l&rsquo;ultima opportunit&agrave; per provare a raggiungere i playout ed evitare la retrocessione diretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone F &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Pecetto &ndash; Andezeno<br>Piobesi &ndash; Castiglione<br>Montatese &ndash; Stella Maris<br>San Luigi Santena &ndash; San Giuseppe Riva<br>Sciolze &ndash; Pralormo<br>Sportroero &ndash; Nuova Astigiana<br>Valfenera &ndash; Duomo Chieri</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Duomo Chieri 54, Sportroero 52, Castiglione 45, Piobesi 42, Montatese 35, Sciolze 33, Pralormo 33, San Giuseppe Riva 32, San Luigi Santena 29, Nuova Astigiana 27, Pecetto (-5) 24, Andezeno 20, Valfenera 19, Stella Maris 16</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda Categoria girone G &ndash; Dodicesima giornata (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Bagnasco &ndash; Benese<br>Caraglio &ndash; Revello<br>Cortemilia &ndash; Manta<br>Olimpic Saluzzo &ndash; Roretese<br>Orange Cervere &ndash; Langa Calcio<br>San Biagio &ndash; Giovanile Genola<br>San Chiaffredo &ndash; Carr&ugrave; Magliano Alpi</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Roretese 54, Revello 49, Carr&ugrave; Magliano Alpi 44, Giovanile Genola 44, San Biagio 43, Caraglio 33, Benese 29, Manta 27, Bagnasco 26, San Chiaffredo 25, Cortemilia 25, Olimpic Saluzzo 24, Orange Cervere 20, Langa Calcio 17</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TERZA CATEGORIA</strong></p>
<p>Gi&agrave; terminati i campionati nei gironi A, C e D, mancano ancora due giornate nel B, dove il Lagnasco ha gi&agrave; festeggiato con ampio anticipo la promozione in Seconda, ma resta da stabilire la griglia playoff. Un solo anticipo di venerd&igrave; sera, quello tra Accademia Cavourese e Racco 86, con il resto delle partite in programma nel pomeriggio di domenica. Si contendono la seconda piazza Villafalletto, impegnato sul campo del CB Sport Caramagna, Enviese, che fa visita allo Sporting Savigliano, e Villanova Solaro, in trasferta a Marene.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terza Categoria girone B &ndash; Dodicesima giornata di ritorno (domenica 19 aprile ore 15)</strong><br>Accademia Cavourese &ndash; Racco 86 (venerd&igrave; 17 aprile ore 21)<br>Accademia Calcio Marene &ndash; Villanova Solaro<br>CB Sport Caramagna &ndash; Villafalletto<br>Lagnasco &ndash; Futsal Savigliano<br>Morevilla &ndash; Bagnolo<br>Sporting Savigliano &ndash; Enviese</p>
<p><strong>Classifica</strong><br>Lagnasco 57, Villafalletto 46, Enviese 45, Villanova Solaro 43, CB Sport Caramagna 38, Albatros Savigliano 37, Accademia Calcio Marene 34, Futsal Savigliano 25, Accademia Cavourese 21, Sporting Savigliano 20, Morevilla 17, Bagnolo 12, Racco 86 7</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl Sicurezza, Bergesio: “Nessuna stretta alle lame per giustificato motivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118364/143559.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Con un emendamento della Lega al decreto Sicurezza, siamo intervenuti con importanti correttivi sulla norma in materia di possesso di lame, evitando che la misura, voluta per questioni di ordine pubblico e rivolta ai minori, colpisse le categorie venatorie ed escursionisti, che sono molto attivi nei nostri territori. Si introduce cos&igrave; il giustificato motivo per chi &egrave; in possesso di coltelli anche con lama superiore ai 5 centimetri, se si dimostra che servono per uso ricreativo. Vengono ricompresi anche quelli apribili con una sola mano, per esigenze legate alla disabilit&agrave;. Nessuna guerra, dunque, all&rsquo;uso legale di armi e nessun freno all&rsquo;attivit&agrave; di quanti frequentano le campagne, le montagne e portano avanti attivit&agrave; fondamentali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile dipartimento Agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I centri estivi, supporto concreto per le famiglie: tutte le proposte in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/i-centri-estivi-supporto-concreto-per-le-famiglie-tutte-le-proposte-in-provincia-di-cuneo_118326.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/i-centri-estivi-supporto-concreto-per-le-famiglie-tutte-le-proposte-in-provincia-di-cuneo_118326.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118326/143505.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Se quello dell&rsquo;ultima campanella dell&rsquo;anno scolastico &egrave; un suono dolce per la gran parte di bambini e ragazzi, allo stesso tempo segna l&rsquo;inizio di un periodo complicato da gestire per molte famiglie, soprattutto in Italia, uno dei Paesi con la pausa scolastica estiva pi&ugrave; lunga d&rsquo;Europa. L&rsquo;organizzazione del tempo dei figli diventa una questione centrale e una matassa non semplice da sbrogliare, soprattutto per i genitori che lavorano e che non possono contare su una rete famigliare - molto spesso rappresentata dai nonni - a supporto. In questo contesto, i centri estivi assumono un ruolo cruciale, fondamentale sia per le famiglie, dal punto di vista logistico, che per i bambini stessi, che hanno cos&igrave; occasione di vivere momenti di socialit&agrave; anche in estate e non disperdere quanto appreso e assimilato durante l&rsquo;anno scolastico.</p>
<p>I centri estivi nascono insomma innanzitutto come risposta a un bisogno pratico: conciliare i tempi di lavoro dei genitori con la gestione dei figli durante i mesi estivi. In assenza di scuola, molte famiglie si trovano a dover trovare soluzioni alternative per garantire ai bambini un ambiente sicuro, una sfida non sempre scontata. Oltre alla funzione logistica, per&ograve;, i centri estivi svolgono anche un importante ruolo educativo. Non permettono semplicemente di poter contare su un luogo in cui &ldquo;custodire&rdquo; i bambini, ma offrono attivit&agrave; formative, culturali, sportive e creative che contribuiscono allo sviluppo personale.</p>
<p>Tuttavia, l&rsquo;accesso a questi servizi non &egrave; uniforme su tutto il territorio nazionale: spesso i costi rappresentano un ostacolo e la distribuzione dei centri &egrave; disomogenea, creando disuguaglianze tra aree diverse del Paese.&nbsp;All&rsquo;interno di questo scenario, il caso di Cuneo emerge come particolarmente virtuoso a livello nazionale. Secondo i pi&ugrave; recenti dati disponibili, riportati da Openpolis e riferiti al 2021, il capoluogo della Granda &egrave; infatti quello con la pi&ugrave; alta percentuale di bambini che frequentano centri estivi rispetto alla popolazione residente tra 3 e 14 anni.</p>
<p>A Cuneo si registrano 51,6 utenti ogni 100 bambini, un valore nettamente superiore alla media nazionale, che si attesta intorno ai 9,1 ogni 100. Una differenza significativa, che testimonia tra le altre cose una eccezionale capacit&agrave; del territorio della Granda di rispondere ai bisogni delle famiglie.&nbsp;Anche il confronto con altri capoluoghi del Piemonte &egrave; indicativo: il secondo &egrave; Torino con 10,6 utenti ogni 100 bambini, seguito poi da Verbania (8,7). Al quarto posto Novara (5,9), subito dopo Vercelli (4,1) e Asti (3,2). Biella (2,4) e Alessandria (0,7) invece non raggiungono nemmeno il dato di 3 utenti ogni 100 bambini residenti. Per quanto riguarda la provincia Granda, oltre a Cuneo, le altre principali citt&agrave; sono lontane dai 50 utenti ogni 100 bambini. Ad esempio, a Saluzzo il dato si ferma a 15,5 e a Bra scende a 13,8. Peggio ad Alba, dove ci sono 6,9 utenti ogni 100 bambini.</p>
<p>Un ulteriore elemento che contribuisce al successo dei centri estivi in provincia di Cuneo &egrave; dato dal ruolo delle istituzioni, sia in termini di collaborazione diretta nell&rsquo;organizzazione delle iniziative, sia dal punto di vista delle agevolazioni pensate per favorire sostenere le famiglie. &Egrave; il caso, in primis, del cosiddetto <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/voucher-vesta-il-21-aprile-a-mezzogiorno-un-nuovo-click-day_117714.html" target="_blank">Voucher Vesta</a>, il finanziamento regionale per famiglie con bambini fino a 6 anni e Isee fino a 40 mila euro, tramite il quale si possono ottenere rimborsi per le spese sostenute per i servizi per l&rsquo;infanzia (il 21 aprile &egrave; in programma il nuovo &ldquo;click day&rdquo;). Non mancano, per&ograve;, anche le iniziative a livello locale, come quella del Comune di Cuneo, che propone a sua volta voucher per la partecipazione alle iniziative previste dal calendario <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tempo-estate-anche-questanno-le-agevolazioni-del-comune-di-cuneo-per-le-famiglie_118222.html" target="_blank">&ldquo;Tempo Estate&rdquo;</a>. Importante anche il supporto della Fondazione CRC, che ai centri estivi dedica ogni anno un bando specifico, <a href="https://fondazionecrc.it/cosafacciamo/estate-insieme-2026/" target="_blank">"Estate Insieme"</a>, con il quale vengono erogati contributi biennali per gli enti della provincia di Cuneo attivi nella creazione e nella gestione di iniziative rivolte a bambini e ragazzi di et&agrave; compresa tra i 3 e i 18 anni.</p>
<p>L&rsquo;esempio della provincia di Cuneo, insomma, dimostra come i centri estivi possano diventare un pilastro concreto del welfare locale, agevolando la vita quotidiana delle famiglie nei mesi di chiusura delle scuole e offrendo ai bambini iniziative stimolanti ed esperienze preziose.</p>
<p>Su Cuneodice abbiamo raccolto le principali iniziative proposte in provincia, suddivise per zona geografica. Di seguito i link area per area (chi organizza attivit&agrave; che non risultano incluse negli elenchi pu&ograve; segnalarlo a redazione@cuneodice.it).</p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-cuneese_116910.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL CUNEESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-monregalese_117566.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL MONREGALESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-fossanese_118174.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL FOSSANESE</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nelle-langhe-roero-e-braidese_118163.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NELLE LANGHE E NEL ROERO</a></p>
<p><a href="https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/estate-ragazzi-2026-le-proposte-nel-saviglianese-e-saluzzese_118257.html" target="_blank">I CENTRI ESTIVI NEL SALUZZESE E NEL SAVIGLIANESE</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, via libera unanime all’Odg de "La nostra provincia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-via-libera-unanime-allodg-de-la-nostra-provincia_118358.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-via-libera-unanime-allodg-de-la-nostra-provincia_118358.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118358/143550.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Piena soddisfazione per l&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; dell&rsquo;ordine del giorno dedicato alle criticit&agrave; della pesca sportiva in provincia di Cuneo, presentato dai consiglieri della lista &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo;.</em></p>
<p><em>Un risultato importante, che conferma la rilevanza del tema che riguarda non solo migliaia di appassionati, ma anche un comparto capace di generare valore economico e sociale per tanti territori, in particolare nelle aree montane e nei piccoli centri.</em></p>
<p><em>Durante la discussione, il Presidente della Provincia Luca Robaldo ha ammesso l&rsquo;errore nell&rsquo;interruzione del dialogo con le associazioni del settore. Un passaggio significativo, accompagnato dall&rsquo;impegno formale a riaprire quanto prima il confronto con tutti i soggetti coinvolti.</em></p>
<p><em>L&rsquo;approvazione unanime dell&rsquo;ordine del giorno rappresenta quindi un segnale politico forte e condiviso: ora &egrave; fondamentale dare seguito concreto agli impegni assunti, lavorando insieme &ndash; Provincia, Regione e associazioni &ndash; per superare le incertezze normative e garantire il regolare svolgimento della stagione di pesca.</em></p>
<p><em>Continueremo a monitorare con attenzione l&rsquo;evoluzione della situazione, affinch&eacute; alle parole seguano atti concreti nell&rsquo;interesse del territorio e delle comunit&agrave; locali.</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong></p>
<p><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Consiglio provinciale del 15 aprile nel segno dell’unanimità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-consiglio-provinciale-del-15-aprile-nel-segno-dellunanimita_118357.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118357/143549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta nel tardo pomeriggio di ieri, marted&igrave; 15 aprile 2026, con inizio alle ore 18, la seduta del Consiglio provinciale, nel corso della quale sono stati esaminati diversi punti iscritti all&rsquo;ordine del giorno.</p>
<p>Dopo l&rsquo;approvazione dei verbali della seduta precedente, i consiglieri hanno discusso e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; la variazione al Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2026&ndash;2028, con i relativi allegati, illustrata dalla consigliera con delega alla Programmazione e al Bilancio Ivana Margherita Casale.</p>
<p>Successivamente &egrave; stato preso in esame il Piano provinciale 2026&ndash;2030 per il controllo del ghiro (Glis glis), finalizzato alla gestione della specie in equilibrio con le esigenze ambientali e produttive del territorio. La genesi del provvedimento e le sue finalit&agrave; sono state esposte dal dirigente del settore Supporto al territorio Alessandro Risso.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche al tema della mobilit&agrave; sostenibile, con l&rsquo;approvazione degli indirizzi strategici per il distretto cicloturistico provinciale e il progetto territoriale &ldquo;bikeconomy&rdquo;, presentati dal consigliere con delega al turismo Rocco Pulitan&ograve;.</p>
<p>In chiusura di seduta, &egrave; stato esaminato e approvato all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;ordine del giorno relativo alle problematiche del settore pesca della Provincia di Cuneo, presentato dal capogruppo del gruppo consiliare &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo;, Davide Sannazzaro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si rafforza il Distretto cicloturistico della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-rafforza-il-distretto-cicloturistico-della-provincia-di-cuneo_118352.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-rafforza-il-distretto-cicloturistico-della-provincia-di-cuneo_118352.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118352/143546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo rafforza il suo Distretto cicloturistico grazie a una recente delibera presentata dal consigliere provinciale delegato al Turismo, Rocco Pulitan&ograve;. Il Distretto, istituito nel 2023, punta a organizzare e promuovere una rete capillare di percorsi e servizi per il cicloturismo, consolidando la posizione della provincia come leader piemontese del settore.</p>
<p>Il territorio cuneese &egrave; da tempo vocato al cicloturismo: dalla celebre Alta Via del Sale alle strade bianche delle valli alpine, fino alle tappe prestigiose di Giro, Tour e (nel 2025) anche Vuelta. A queste si aggiungono numerose manifestazioni tra cui le Granfondo che ogni anno radunano migliaia di appassionati. L&rsquo;impegno degli enti locali ha portato alla realizzazione di molte piste ciclabili e percorsi ciclo-escursionistici, mentre i fondi regionali sono stati investiti per recuperare le &lsquo;strade bianche&rsquo; di montagna, strategiche per lo sviluppo.</p>
<p>La delibera prevede come primo obiettivo il censimento e la catalogazione informatizzata di tutti i percorsi, infrastrutture e servizi esistenti con strumenti cartografici, che confluiranno in uno stradario provinciale inserito nel sistema informatico geografico (Gis) e interconnesso al progetto Connect della Regione Piemonte.</p>
<p>Il progetto del Distretto viaggia in parallelo con l&rsquo;iniziativa BikeEconomy, avviata nel 2023, che vede la partecipazione dei delegati provinciali ai settori Turismo, Cultura, Sport e Viabilit&agrave;. I dati dell&rsquo;Osservatorio turistico regionale parlano chiaro: nel 2025 i movimenti turistici in provincia di Cuneo sono cresciuti del 10,7% rispetto al 2024, mentre a livello nazionale il cicloturismo ha fatto segnare +54% di presenze rispetto all&rsquo;anno precedente e un impatto economico di quasi 10 miliardi di euro (+76%). Gran parte delle attivit&agrave; &egrave; destagionalizzata, sostenibile e apprezzata perfino dalla Generazione Z.</p>
<p>Un&rsquo;indagine Ires del dicembre 2025 mostra quanto sia diversificata l&rsquo;offerta cuneese, in grado di attrarre tutte le tipologie di cicloturisti: chi integra la bici nel soggiorno con food experience, chi cerca percorsi iconici come i valichi alpini o la Via del Sale, fino a chi predilige itinerari lunghi come la Francigena, Eurovelo o il Gran Tour Unesco.</p>
<p>&laquo;Il Cuneese gi&agrave; ora ha a livello piemontese l&rsquo;offerta cicloturistica pi&ugrave; ampia, forte e strutturata per soddisfare questo segmento in grande crescita, e con il rafforzamento del Distretto lo potr&agrave; fare ancora di pi&ugrave;&raquo;, concludono il presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere Pulitan&ograve;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Progetto Resil‑Av: a Pila un dialogo internazionale sulla stabilità del manto nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/143519.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana scorsa sono state organizzate a Pila, in Val d&rsquo;Aosta, due giornate di confronto tecnico internazionale dedicate alla stabilit&agrave; del manto nevoso, nell&rsquo;ambito del progetto Resil‑Av finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha riunito partner italiani e francesi coinvolti nel progetto con l&rsquo;obiettivo di condividere approcci, esperienze e protocolli di rilievo, avviando un percorso comune verso l&rsquo;armonizzazione delle metodologie di raccolta e analisi dei dati nei diversi contesti alpini.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143520.jpg"></p>
<p>Il confronto rappresenta un passaggio significativo in vista delle attivit&agrave; sul campo previste nelle stagioni invernali 2026‑2027 e 2027‑2028, durante le quali verranno effettuate indagini specifiche sulla stabilit&agrave; del manto nevoso. Le attivit&agrave; interesseranno anche alcuni tratti della rete stradale alpina transfrontaliera, tra cui il Colle dell&rsquo;Agnello, valico particolarmente esposto al rischio valanghivo.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte ricercatori dell&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, tecnici di Alea e del Dipartimento della Savoia, guidati da Alain Duclos, insieme ai rappresentanti italiani di AINEVA, ARPA Piemonte, del Centro Funzionale della Valle d&rsquo;Aosta, dell&rsquo;Area Neve e Valanghe della Fondazione, alle guide alpine valdostane e ai tecnici della Provincia di Cuneo, presenti con il Settore Viabilit&agrave; per il confronto sugli aspetti operativi legati alla gestione e alla sicurezza della rete stradale di montagna.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143521.jpg"></p>
<p>Il progetto Resil‑Av punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, in grado di uniformare i dati raccolti e di convogliarli nel modello sviluppato dall&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, a supporto della gestione del pericolo valanghe lungo le infrastrutture viarie alpine. L&rsquo;appuntamento di Pila ha confermato il valore della collaborazione transfrontaliera e dello scambio di competenze tra enti di ricerca, strutture tecniche e operatori del territorio, elementi fondamentali per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e migliorare la conoscenza dei fenomeni nivologici in ambito alpino.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Calcio, Terza Categoria: ufficiale il programma per la corsa al titolo provinciale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-terza-categoria-ufficiale-il-programma-per-la-corsa-al-titolo-provinciale_118333.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/calcio-terza-categoria-ufficiale-il-programma-per-la-corsa-al-titolo-provinciale_118333.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118333/143525.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato ufficializzato il programma della corsa al titolo provinciale di Terza Categoria, non ancora terminata in tutti i gironi (nel B mancano due giornate) ma gi&agrave; con verdetti definitivi per quanto riguarda le vittorie dei campionati, con Accademia Calcio Alba, Lagnasco, Trinit&agrave; e Castellettese che hanno festeggiato la promozione in Seconda Categoria.&nbsp;</p>
<p>Saranno Castellettese-Lagnasco e Trinit&agrave;-Accademia Calcio Alba le due semifinali, da disputarsi con gare di andata e ritorno il 3 e il 10 maggio, mentre la finale andr&agrave; in scena in partita secca in campo neutro il 17 maggio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Titolo provinciale di Terza Categoria&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Semifinali di andata (Domenica 3 maggio ore 15)&nbsp;</strong><br>Castellettese &ndash; Lagnasco<br>Trinit&agrave; &ndash; Accademia Calcio Alba</p>
<p><strong>Semifinali di ritorno (domenica 10 maggio ore 15)</strong><br>Lagnasco &ndash; Castellettese<br>Accademia Calcio Alba - Trinit&agrave;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’artigianato che verrà”: a Saluzzo la visione futura del Made in Italy]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/lartigianato-che-verra-a-saluzzo-la-visione-futura-del-made-in-italy_118325.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/lartigianato-che-verra-a-saluzzo-la-visione-futura-del-made-in-italy_118325.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118325/143503.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel cuore della storica citt&agrave; di Saluzzo, all&rsquo;interno della suggestiva cornice del Monastero della Stella, Confartigianato Cuneo presenta la mostra &ldquo;L&rsquo;artigianato che verr&agrave;. Visioni dal presente al futuro&rdquo;, in programma dal 24 aprile al 3 maggio nell&rsquo;ambito di Start Saluzzo, uno degli appuntamenti culturali pi&ugrave; significativi del territorio. L&rsquo;inaugurazione &egrave; prevista venerd&igrave; 24 aprile, alle ore 18.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; si inserisce nell&rsquo;ambito delle iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questa ricorrenza si celebra il 15 aprile, data di nascita di Leonardo da Vinci, simbolo del genio e del talento italiano, e prevede centinaia di eventi organizzati nelle giornate limitrofe su tutto il territorio nazionale. Tali iniziative contribuiranno a valorizzare e mettere in luce l&rsquo;eccellenza del Made in Italy in tutti i settori.</p>
<p>La rassegna riprende e amplia l'esposizione della mostra che Confartigianato Cuneo ha organizzato il giugno dello scorso anno con il sostegno di Fondazione Banca d&rsquo;Alba, presso Palazzo Banca d&rsquo;Alba, che fece registrare un enorme successo di pubblico con circa 900 visitatori.</p>
<p>L&rsquo;esposizione nasce con l&rsquo;obiettivo di raccontare e interpretare l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;artigianato contemporaneo, ponendo al centro una riflessione profonda sul valore del &ldquo;fare&rdquo; e sul ruolo dell&rsquo;artigiano nella societ&agrave; di oggi e di domani. Non si tratta soltanto di una mostra, ma di un percorso narrativo che intreccia tradizione, innovazione e identit&agrave; territoriale, restituendo al pubblico una visione dinamica e prospettica del comparto.</p>
<p>Al centro del progetto si sviluppa il concetto di &ldquo;intelligenza artigiana&rdquo;, intesa come sintesi di competenze tecniche, sensibilit&agrave; creativa e capacit&agrave; di adattamento. Un&rsquo;intelligenza concreta, fatta di mani, esperienza e visione, che rappresenta uno dei patrimoni pi&ugrave; autentici del nostro Paese. L&rsquo;artigiano, in questa prospettiva, non &egrave; solo custode di saperi antichi, ma protagonista attivo del cambiamento, capace di dialogare con le tecnologie, reinterpretare materiali e linguaggi, e rispondere alle sfide contemporanee con soluzioni innovative.</p>
<p>La mostra si articola anche attorno al tema delle &ldquo;parole dell&rsquo;artigianato&rdquo;, un lessico che diventa strumento di racconto e chiave di lettura del settore. Parole come cura, tempo, qualit&agrave;, territorio, identit&agrave;, futuro assumono una nuova centralit&agrave;, contribuendo a definire un immaginario condiviso e a valorizzare il significato culturale e sociale dell&rsquo;artigianato. Ogni parola diventa un punto di accesso a storie, esperienze e visioni, trasformando il percorso espositivo in un&rsquo;esperienza immersiva e partecipata.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118325/small_143504.jpg"></p>
<p>Il legame con il territorio emerge come elemento fondamentale: l&rsquo;artigianato rappresenta infatti uno dei pilastri dell&rsquo;economia locale e un veicolo di valorizzazione delle specificit&agrave; culturali della provincia di Cuneo. In questo contesto, Saluzzo si conferma luogo ideale di incontro tra passato e futuro, dove la stratificazione storica dialoga con le nuove forme del fare e del progettare.</p>
<p>Un elemento distintivo della mostra &egrave; rappresentato dall&rsquo;esperienza immersiva resa possibile grazie all&rsquo;utilizzo di visori 3D a 360&deg;, che consentiranno ai visitatori di entrare letteralmente dentro i luoghi dell&rsquo;artigianato. Non si tratter&agrave; di una semplice osservazione, ma di una vera e propria esperienza sensoriale, capace di restituire la profondit&agrave; del gesto, il ritmo del lavoro, la relazione viva tra artigiano e materia. Attraverso queste tecnologie, il pubblico potr&agrave; vivere in prima persona alcune lavorazioni, attraversare botteghe e laboratori, osservare da vicino processi produttivi che uniscono sapere tradizionale e innovazione contemporanea. In questo dialogo tra digitale e manualit&agrave;, la tecnologia non sostituisce l&rsquo;uomo, ma ne amplifica la capacit&agrave; di racconto, offrendo uno sguardo autentico e coinvolgente sull&rsquo;artigianato della Granda.</p>
<p>A testimoniare il dialogo tra tradizione e innovazione, sar&agrave; inoltre presente una stampante 3D, in collaborazione con Fablab Cuneo, simbolo delle nuove tecnologie che si integrano con il sapere artigiano per aprire scenari inediti al fare contemporaneo.</p>
<p>Attraverso installazioni, testimonianze e contenuti narrativi, la mostra invita il visitatore a interrogarsi sul futuro dell&rsquo;artigianato: un futuro che non rinnega le proprie radici, ma le rilancia in chiave contemporanea, aprendosi a nuove contaminazioni e opportunit&agrave;. La dimensione innovativa non viene intesa come rottura, ma come evoluzione naturale di un sapere che si rinnova senza perdere autenticit&agrave;.</p>
<p>Completer&agrave; il percorso l&rsquo;organizzazione di &ldquo;laboratori esperienziali&rdquo;, momenti pratici e coinvolgenti che, trasmettono la passione per il &ldquo;fare&rdquo; e invitano a riscoprire la propria vocazione artigiana.</p>
<p>Sabato 25 aprile e sabato 2 maggio, dalle 10 alle 13, in collaborazione con FabLab Cuneo, grandi e piccini potranno cimentarsi nell&rsquo;assemblaggio di una macchinina ad energia solare.</p>
<p>Sabato 2 maggio, dalle 16 alle 17, in collaborazione con l&rsquo;Associazione &ldquo;Amici del Cioccolato&rdquo;, spazio a creativit&agrave; e cucina: lavorazione del cioccolato, realizzazione di &ldquo;fiori&rdquo; in cioccolato e &ldquo;dolci bouquet&rdquo; da regalare alle mamme.&nbsp;</p>
<p>Con questa iniziativa, Confartigianato Cuneo rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura artigiana, proponendo una visione capace di coniugare valore economico e valore umano, tradizione e sperimentazione, locale e globale. &ldquo;L&rsquo;artigianato che verr&agrave;&rdquo; &egrave; dunque un invito a guardare avanti, partendo dalla consapevolezza di ci&ograve; che siamo e dalla forza di ci&ograve; che sappiamo fare.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa mostra </em>&ndash; spiega Daniela Balestra, presidente territoriale di Confartigianato Cuneo &ndash;<em> ha un grande significato poich&eacute; mette sotto i riflettori lo spirito imprenditoriale degli italiani, la ricchezza economica e sociale realizzata dalle nostre aziende. Confartigianato &egrave; tra i protagonisti di questa importante occasione che ci consente di celebrare il valore dell&rsquo;artigianato e delle piccole imprese che hanno contribuito a far diventare grande il nostro Paese. I nostri imprenditori creano l&rsquo;eccellenza del made in Italy che contiene passione, sacrifici, talento, sfide vinte ogni giorno con il lavoro e l&rsquo;intelligenza artigiana. Abbiamo radici profonde nel territorio e nella storia d&rsquo;Italia e contemporaneamente siamo capaci di spiccare il volo verso orizzonti lontani per portare nel mondo la bellezza e la qualit&agrave; dei nostri prodotti. Siamo coloro che, ogni giorno, anche con grandi difficolt&agrave;, &lsquo;inventano&rsquo; il proprio lavoro, costruiscono benessere per se stessi, per la propria famiglia, per la propria comunit&agrave;. Sappiamo valorizzare e innovare la tradizione secolare dei territori in cui le nostre aziende affondano le radici. &Egrave; questa l&rsquo;enorme ricchezza dell&rsquo;artigianato, &egrave; il patrimonio del made in Italy di cui dobbiamo essere fieri custodi e testimoni. E che dobbiamo saper trasmettere alle nuove generazioni</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;iniziata &egrave; realizzata con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il contributo di Camera di Commercio di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.</p>
<p>Ingresso gratuito. La mostra sar&agrave; aperta al pubblico nei giorni 25 e 26 aprile e dal 1&deg; al 3 maggio, con orario 10 - 13 e 14 - 19.</p>
<p>Info su mostra e laboratori: 0171 451101 / <a href="mailto:segreteria@confartcn.com" target="_blank">segreteria@confartcn.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
