<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saluzzese/rss2.0.xml?page=623rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Saluzzo]]></description><lastBuildDate>Wed, 15 Jul 2026 23:38:17 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Inaugurati gli Ospedali di Comunità di Cuneo e Saluzzo e la Casa della Comunità di Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurati-gli-ospedali-di-comunita-di-cuneo-e-saluzzo-e-la-casa-della-comunita-di-savigliano_124156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurati-gli-ospedali-di-comunita-di-cuneo-e-saluzzo-e-la-casa-della-comunita-di-savigliano_124156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/153477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il percorso di realizzazione della sanit&agrave; territoriale dell'Asl CN1. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-case-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html" target="_blank" rel="follow">Dopo le inaugurazioni delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo avvenute lo scorso aprile</a>, oggi (mercoled&igrave; 15 luglio) &egrave; stata la volta dell'Ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo, della Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e dell'Ospedale della Comunit&agrave; di Cuneo, ricavato negli spazi dell'ex Mater Amabilis in viale Federico Mistral.</p>
<p>Una giornata scandita da tre tagli del nastro che ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, del presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi, del direttore generale dell'Asl CN1 Giuseppe Guerra e, per la tappa cuneese, della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero.</p>
<p>Gli interventi, realizzati grazie ai fondi del PNRR - Missione 6, Componente 1, rappresentano un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e fanno parte del pi&ugrave; ampio piano di riorganizzazione dell'assistenza territoriale previsto dalla riforma della sanit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153478.jpg" alt="L'ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le nuove strutture</h2>
<p>La Casa della Comunit&agrave; di Savigliano, per la quale sono stati investiti 1,85 milioni di euro, sar&agrave; certificata e attivata entro la fine del mese. La struttura ospiter&agrave; servizi territoriali e ambulatoriali, diventando un punto di riferimento per visite specialistiche, assistenza primaria e presa in carico dei pazienti.</p>
<p>L'Ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo, costato 2,5 milioni di euro, dispone di 20 posti letto e sar&agrave; operativo dal 21 luglio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153481.jpg" alt="Camera dell'Ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo" loading="lazy"></p>
<p>Stessa data di avvio anche per l'Ospedale della Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato con un investimento di 3,15 milioni di euro negli spazi dell'ex Mater Amabilis Angeli. La struttura offrir&agrave; anch'essa 20 posti letto, gestiti in convenzione con l'Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Gli Ospedali di Comunit&agrave; rappresentano un livello di assistenza intermedio tra il ricovero ospedaliero e il domicilio. Sono destinati a pazienti non acuti che, pur non necessitando pi&ugrave; delle cure di un reparto ospedaliero, hanno ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa e di un periodo di degenza, generalmente non superiore ai 30 giorni, ad esempio nella fase di convalescenza dopo le dimissioni.</p>
<p>Sempre nell'ex Mater Amabilis sono gi&agrave; stati trasferiti nei locali ristrutturati la Continuit&agrave; assistenziale (ex Guardia Medica) e il Consultorio.</p>
<p>Entro la fine dell'anno &egrave; inoltre previsto il trasferimento della Neuropsichiatria infantile. Per questi spazi &egrave; stato determinante anche il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC.<br><br></p>
<h2>Il piano dell'Asl CN1</h2>
<p>Con queste inaugurazioni l'Asl CN1 prosegue l'attuazione del programma finanziato dal PNRR. Sono gi&agrave; attive le quattro Centrali Operative Territoriali di Savigliano, Saluzzo, Cuneo e Mondov&igrave;, mentre entro la fine di luglio saranno operative nove Case della Comunit&agrave;. Restano in ritardo i lavori della struttura di via Torino a Mondov&igrave;, dove problematiche di natura strutturale hanno imposto una revisione del cronoprogramma e l'attivazione temporanea della Casa della Comunit&agrave; nei locali del Regina Montis Regalis.</p>
<p>A settembre &egrave; prevista l'inaugurazione delle Case della Comunit&agrave; di Saluzzo e Dogliani, cui seguiranno quelle di Ceva e Fossano.<br>Guerra: "Fondamentale garantire servizi di prossimit&agrave;"</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153479.jpg" alt="Taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"></p>
<p>"&Egrave; stato uno sforzo non indifferente - ha spiegato il direttore generale dell'Asl CN1, <strong>Giuseppe Guerra</strong> -. Su un'area vasta come la nostra, garantire all'interno dei quattro Distretti servizi territoriali come la Continuit&agrave; assistenziale H24, il servizio infermieristico e gli ambulatori specialistici &egrave; fondamentale nella logica di uno sviluppo concreto di una sanit&agrave; di prossimit&agrave;".</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi </strong>ha sottolineato il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target, grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi. Rendere pienamente operativi e funzionanti gli Ospedali della Comunit&agrave; di Saluzzo e Cuneo e la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano &egrave; ora la sfida che ci attende: i vantaggi saranno evidenti per tutto il territorio".</p>
<p>Soddisfatto anche <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, oggi presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale ed ex assessore alla Sanit&agrave;: "Sono soddisfatto di vedere realizzati gli sforzi messi in campo durante il primo mandato della Giunta Cirio, quando ricoprivo l'incarico di assessore. Queste opere, frutto di un lavoro congiunto, saranno un valido supporto per tutta la comunit&agrave;".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153480.jpg" alt="La visita all'Ospedale di Comunit&agrave; a Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Il nodo del personale</h2>
<p>L'avvio dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; coincide con un confronto ancora aperto sull'organizzazione del personale che dovr&agrave; garantirne il funzionamento.</p>
<p>Nei giorni scorsi <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ospedali-di-comunita-la-fp-cgil-cuneo-dice-no-allo-spostamento-del-personale-dai-distretti_123975.html" target="_blank" rel="follow">la FP CGIL Cuneo ha criticato la scelta dell'Asl CN1</a> di assicurare la copertura dei turni sulle 24 ore attraverso la rotazione degli operatori provenienti dai Distretti. Secondo il sindacato, l'apertura di Case e Ospedali di Comunit&agrave; dovrebbe essere accompagnata da un piano di nuove assunzioni e non dal trasferimento di personale gi&agrave; impiegato nei servizi territoriali.</p>
<p>Nel documento diffuso dalla sigla sindacale si sottolinea come "non sia possibile costruire una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte sottraendo risorse umane ai servizi gi&agrave; esistenti" e si evidenzia inoltre che il piano di rientro imposto dalla Regione Piemonte alle Aziende sanitarie "di fatto blocca le assunzioni, impedendo alle aziende di dotarsi del personale necessario per garantire servizi efficienti e sicuri".</p>
<p>Per la FP CGIL, quindi, "non bastano nuove strutture se poi mancano i professionisti che devono farle funzionare", ribadendo la necessit&agrave; di un piano straordinario di assunzioni per rafforzare gli organici e garantire il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione.</p>
<p>Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito nelle prossime settimane, mentre gli Ospedali di Comunit&agrave; si preparano ad accogliere i primi pazienti a partire dal 21 luglio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[A dieci anni sul Monviso: il sogno di Leonardo diventa realtà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/153458.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono imprese che nascono da un'idea degli adulti e altre che prendono forma da un sogno custodito nel cuore di un bambino. Quella di Leonardo Calandri appartiene senza dubbio alla seconda categoria.</p>
<p>Domenica 12 luglio il piccolo di Caselle Torinese, che ha compiuto dieci anni lo scorso marzo, ha raggiunto la vetta del Monviso, coronando un desiderio che coltivava da mesi. Ad accompagnarlo in questa straordinaria avventura sono stati la mamma Anastasia Polishchuk e la guida alpina Sandro Paschetto, profondo conoscitore del "Re di Pietra", alla sua 202&ordf; salita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153462.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Ma dietro quella fotografia con la croce di vetta alle spalle non c'&egrave; stata alcuna improvvisazione. C'&egrave; un progetto costruito con pazienza, allenamento e tanta consapevolezza.</p>
<p>"&Egrave; stata una vera e propria avventura, un desiderio che si &egrave; avverato, nato proprio da Leonardo e non da noi genitori", racconta la mamma. "Io, ad esempio, quest'anno non avevo intenzione di salire sul Monviso, ma lui ci teneva tantissimo e allora ho fatto di tutto per realizzare il suo sogno. Per farlo, per&ograve;, sapevo che servivano preparazione, la guida giusta, molto allenamento e che nulla poteva essere lasciato al caso".</p>
<p>La scelta della guida &egrave; stata naturale. "Con Sandro Paschetto avevamo gi&agrave; fatto il Monviso due volte insieme a mio marito. &Egrave; una persona altamente qualificata di cui mi fido completamente. Conosceva gi&agrave; la nostra famiglia e sapeva che, se gli chiedevo di accompagnare mio figlio in vetta, non si trattava di un capriccio o di un'idea improvvisata, ma del risultato di una preparazione seria".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153463.jpg" alt="La salita verso il Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>La preparazione sui sentieri della valle Po</h2>
<p>La preparazione &egrave; iniziata subito dopo la fine della scuola. La famiglia si &egrave; spostata nella casa dei nonni a Crissolo, dove ogni estate trascorre circa un mese, trasformando la valle Po in una vera palestra a cielo aperto.</p>
<p>"In poco meno di un mese abbiamo percorso circa 60 chilometri sui sentieri della valle. Oltre alle passeggiate fatte tutti insieme, anche con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, io e Leonardo abbiamo affrontato escursioni sempre pi&ugrave; impegnative proprio in vista del Monviso".</p>
<p>Tra gli itinerari affrontati figurano il Monte Tivoli, il Giro dei Laghi, il Buco di Viso, il Colle delle Traversette, il Rifugio Quintino Sella e una lunga escursione da Pian del Re al Mozzo con il ritorno a piedi fino a Crissolo, completando cos&igrave; 9 ore di cammino.</p>
<p>"Con lui siamo sempre stati chiari: doveva prepararsi esattamente come aveva sempre visto fare a noi. Alzarsi presto al mattino, portare da solo il proprio zaino con tutto il necessario e prestare la massima attenzione a ogni passo".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153464.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Quando si mette in testa una cosa, fa di tutto per raggiungerla"</h2>
<p>Secondo la mamma, la salita al Monviso &egrave; stata soltanto l'ultima dimostrazione del carattere del figlio: "Conosco Leonardo, quando si mette in testa qualcosa fa di tutto per realizzarla, accettando anche sacrifici e tanta preparazione".</p>
<p>Una determinazione che emerge anche nella vita di tutti i giorni: "&Egrave; sempre stato un bambino con grandi obiettivi. Un giorno ha percorso con il pap&agrave; un'escursione in bicicletta di 80 chilometri con circa 600 metri di dislivello e, una volta arrivato a casa, si &egrave; messo a giocare a basket come se nulla fosse. Anche da piccolissimo anticipava sempre i tempi: gattonava gi&agrave; a sei mesi e camminava a dieci".</p>
<p>Sportivo fin da piccolo, Leonardo pratica sci dall'et&agrave; di tre anni e quest'inverno, durante una settimana bianca in Val di Fassa, ha anche vinto la gara finale del corso di sci.<br><br></p>
<h2>La salita verso il "Re di Pietra"</h2>
<p>L'avventura &egrave; iniziata sabato 11 luglio con la salita da Pian del Re al Rifugio Quintino Sella: 7,5 chilometri percorsi in poco pi&ugrave; di due ore.<br>Dopo la cena e il pernottamento, la sveglia &egrave; suonata alle quattro del mattino. Colazione, ultimi controlli all'attrezzatura e, alle cinque in punto, la partenza verso i 3.841 metri del Monviso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153465.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Casco, torcia frontale, imbracatura, guanti, scarponi, acqua, viveri, k-way e tutto il materiale necessario nello zaino, che Leonardo ha portato autonomamente per tutta la salita. Le corde erano invece affidate alla guida.</p>
<p>"Non avrei mai messo in pericolo mio figlio", sottolinea Anastasia rispondendo anche a chi potrebbe sollevare dubbi sulla sicurezza dell'impresa. "Leonardo &egrave; sempre stato tra me e la guida, completamente assicurato anche nell'eventualit&agrave; di una scivolata, che comunque non c'&egrave; mai stata. Sandro gli spiegava continuamente dove mettere i piedi e perch&eacute; scegliere un appoggio piuttosto che un altro. Lui seguiva ogni indicazione alla lettera".</p>
<p>La salita &egrave; stata resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla neve fresca caduta durante il temporale del giorno precedente.<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153466.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Si &egrave; trasformato"</h2>
<p>Con il passare delle ore la mamma ha visto emergere un lato nuovo del figlio: "Mi ha stupito, come se si fosse trasformato. Non sembrava pi&ugrave; un bambino, ha dimostrato una seriet&agrave; e una concentrazione incredibili".</p>
<p>Durante tutta l'ascesa non ci sono mai stati momenti di crisi: "Non si &egrave; mai lamentato, non ha mai detto di essere stanco e si fermava solo durante le pause previste. Ogni tanto chiedeva: 'Quanto manca alla croce?', con quella curiosit&agrave; tipica dei bambini, ma senza mai accusare la fatica".</p>
<p>Anche gli altri alpinisti sono rimasti sorpresi: "Quando mancavano circa cinquanta metri alla vetta, chi stava gi&agrave; scendendo si fermava a guardarlo incredulo e gli faceva i complimenti. Mancava pochissimo alla cima e lui non aveva nemmeno il fiatone".<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153467.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>L'emozione della vetta</h2>
<p>Dopo 5 ore e 20 minuti di salita, alle 10.20, Leonardo ha raggiunto la croce del Monviso.&nbsp;"Una cosa &egrave; credere in lui, un'altra &egrave; vederlo avvicinarsi davvero alla croce del Monviso. In quel momento mi &egrave; scesa una lacrima".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153468.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>L'emozione ha lasciato senza parole anche il piccolo alpinista: "Si guardava attorno incredulo, quasi in silenzio, come se non riuscisse a capire bene cosa stesse succedendo. Allora gli ho detto con la voce che tremava: 'Leo, sei sul Monviso!'. Lui mi ha guardata, &egrave; rimasto ancora un attimo immobile, poi mi ha abbracciata forte e mi ha risposto: 'Non ci credo ancora!'".</p>
<p>Dalla vetta sono anche riusciti a effettuare una brevissima videochiamata con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, rimasti a valle: "Appena ci hanno visto con la croce alle spalle hanno iniziato a festeggiare, &egrave; stato un momento davvero emozionante".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153469.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2><br>Il ritorno fino a Pian del Re</h2>
<p>Anche il personale del Rifugio Quintino Sella ha voluto celebrare la piccola impresa.&nbsp;Conoscendo bene la guida Sandro Paschetto, i gestori avevano seguito con interesse la salita e, al ritorno, hanno accolto Leonardo con entusiasmo, regalandogli la maglietta del rifugio come ricordo della giornata: "Ci hanno detto che se l'era meritata".</p>
<p>Al ritorno mamma e figlio avrebbero potuto fermarsi nuovamente al rifugio e completare la discesa l&rsquo;indomani, ma Leonardo era &ldquo;sopraffatto dalle emozioni e ancora pieno di energie&rdquo;, racconta la mamma. "Gli ho chiesto se se la sentisse di continuare fino a Pian del Re, dove lo aspettavano il pap&agrave; e il fratellino: non ha avuto il minimo dubbio".</p>
<p>Anzi, &egrave; stato lui a mantenere il passo pi&ugrave; sostenuto. "Era davanti a me e continuava a camminare. Pi&ugrave; volte gli dicevo di andare con calma perch&eacute; non avevamo nessun tempo da rispettare, a un certo punto si &egrave; girato e mi ha risposto: 'Mamma, se vado troppo forte per te dimmelo, perch&eacute; questo &egrave; il mio passo'".</p>
<p>L'intera escursione &egrave; durata circa dodici ore: 10 ore e 20 minuti dal Rifugio Quintino Sella alla vetta e ritorno, a cui si sono aggiunte le circa due ore necessarie per rientrare fino a Pian del Re.&nbsp;Ad attenderlo c'erano il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, pronti a festeggiare il traguardo raggiunto.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153470.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"><br><br>Il prossimo obiettivo? Un quattromila</h2>
<p>L'esperienza ha lasciato il segno in tutta la famiglia: "Denis guarda Leonardo con grande ammirazione, mi ha gi&agrave; chiesto quando porter&ograve; anche lui sul Monviso e se potr&agrave; farlo quando compir&agrave; dieci anni".</p>
<p>E Leonardo pensa gi&agrave; al futuro: "Si dice che l'appetito vien mangiando ed &egrave; proprio cos&igrave;. Appena scesi ha chiesto subito alla guida: 'C'&egrave; un quattromila che posso fare?'. Adesso il suo prossimo sogno ha gi&agrave; un nome: il Monte Rosa".</p>
<p>Per mamma Anastasia, per&ograve;, il significato di questa giornata va oltre qualsiasi primato: "Non volevamo stabilire un record, ma realizzare il sogno di un bambino. Leonardo ha dimostrato che con preparazione, prudenza, allenamento e il supporto di professionisti esperti, anche un bambino fortemente determinato pu&ograve; raggiungere un traguardo straordinario. Il Monviso ci ha regalato un'emozione che porteremo nel cuore per tutta la vita".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153471.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153472.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Imprese di pulizia: al via i percorsi formativi gratuiti di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/imprese-di-pulizia-al-via-i-percorsi-formativi-gratuiti-di-confartigianato-cuneo_124155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/imprese-di-pulizia-al-via-i-percorsi-formativi-gratuiti-di-confartigianato-cuneo_124155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124155/153474.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prima sessione formativa si svolger&agrave; gioved&igrave; 23 luglio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso l&rsquo;azienda Bogliano, in Borgo San Martino 44, lungo la Strada Statale 231, a Pocapaglia. L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di accompagnare le imprese in un mercato sempre pi&ugrave; complesso, nel quale la qualit&agrave; tecnica del servizio deve essere affiancata da una corretta organizzazione aziendale, da un&rsquo;attenta valutazione dei costi e dalla capacit&agrave; di rispondere alle nuove richieste di clienti e committenti. Durante l&rsquo;incontro verranno affrontati alcuni degli aspetti pi&ugrave; rilevanti per la gestione e lo sviluppo di un&rsquo;impresa di pulizie.</p>
<h2>Come predisporre un preventivo</h2>
<p>La corretta elaborazione di un preventivo rappresenta uno dei passaggi fondamentali per garantire la sostenibilit&agrave; economica di ogni incarico. Il prezzo di un servizio non pu&ograve; infatti essere determinato soltanto sulla base delle ore di lavoro previste, ma deve tenere conto delle caratteristiche degli ambienti, della frequenza degli interventi, del personale necessario, dei prodotti e delle attrezzature impiegate, degli spostamenti e degli eventuali rischi operativi.</p>
<p>Una formazione specifica permette agli imprenditori di presentare offerte chiare, complete e professionali, evitando di sottostimare i costi e valorizzando adeguatamente la qualit&agrave; del lavoro svolto. Un preventivo ben costruito &egrave; inoltre uno strumento essenziale per instaurare un rapporto trasparente con il cliente e ridurre il rischio di incomprensioni durante l&rsquo;esecuzione del servizio.</p>
<h2>Tecniche per una pulizia efficace</h2>
<p>La pulizia professionale richiede metodologie precise, conoscenza delle superfici e capacit&agrave; di scegliere procedure, prodotti e attrezzature adeguati alle diverse situazioni. Non esiste, infatti, una soluzione valida per ogni ambiente: uffici, spazi produttivi, strutture sanitarie, attivit&agrave; commerciali e condom&igrave;ni presentano esigenze differenti.</p>
<p>Approfondire le tecniche di intervento consente di migliorare i risultati, ottimizzare i tempi di lavoro e ridurre il rischio di danneggiare materiali e superfici. La formazione contribuisce inoltre ad aumentare la sicurezza degli operatori e a garantire standard qualitativi pi&ugrave; elevati e costanti, elementi sempre pi&ugrave; importanti nella scelta di un&rsquo;impresa da parte dei committenti.</p>
<h2>I costi di un&rsquo;operazione di pulizia</h2>
<p>Conoscere il costo reale di ogni operazione &egrave; indispensabile per assumere decisioni consapevoli e tutelare la redditivit&agrave; aziendale. Oltre al costo del personale, devono essere valutati l&rsquo;utilizzo di detergenti e materiali di consumo, l&rsquo;ammortamento delle attrezzature, la manutenzione, i tempi di preparazione e trasferimento, gli adempimenti in materia di sicurezza e i costi organizzativi. Una corretta analisi permette di individuare eventuali inefficienze, programmare meglio il lavoro e comprendere quali servizi generano valore per l&rsquo;impresa. Disporre di dati attendibili aiuta inoltre a formulare offerte competitive senza ricorrere a politiche di prezzo che, nel medio periodo, potrebbero compromettere la qualit&agrave; del servizio e la solidit&agrave; dell&rsquo;azienda.</p>
<h2>L&rsquo;importanza dei sistemi professionali</h2>
<p>L&rsquo;impiego di sistemi, prodotti e macchinari professionali non rappresenta soltanto un investimento tecnologico, ma costituisce un elemento determinante per migliorare produttivit&agrave;, sicurezza e qualit&agrave;. Attrezzature adeguate possono ridurre i tempi di intervento, limitare lo sforzo fisico degli addetti e consentire un utilizzo pi&ugrave; controllato di acqua e detergenti. L&rsquo;adozione di procedure standardizzate permette inoltre di ottenere risultati pi&ugrave; uniformi e verificabili, rafforzando l&rsquo;affidabilit&agrave; dell&rsquo;impresa e la fiducia del cliente. Formarsi sulle soluzioni disponibili significa poter valutare gli investimenti sulla base delle reali esigenze aziendali, evitando acquisti non adeguati e sfruttando pienamente le potenzialit&agrave; offerte dall&rsquo;innovazione.</p>
<h2>Sostenibilit&agrave; e concetti ESG applicati ai servizi di pulizia</h2>
<p>Una parte dell&rsquo;incontro sar&agrave; dedicata alla sostenibilit&agrave; e ai principi ESG, acronimo che identifica i fattori ambientali, sociali e di buona gestione aziendale. Si tratta di temi sempre pi&ugrave; presenti nei capitolati, nelle procedure di selezione dei fornitori e nelle richieste avanzate da aziende e pubbliche amministrazioni. Nel settore delle pulizie, la sostenibilit&agrave; pu&ograve; tradursi nella scelta di prodotti a minore impatto ambientale, nella riduzione dei consumi di acqua e delle quantit&agrave; di detergente utilizzate, nella corretta gestione dei rifiuti e nell&rsquo;adozione di attrezzature pi&ugrave; efficienti. La dimensione sociale riguarda invece la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la formazione del personale e la qualit&agrave; dell&rsquo;organizzazione aziendale. Comprendere questi principi consente alle imprese di anticipare l&rsquo;evoluzione del mercato, migliorare la propria reputazione e presentarsi in modo pi&ugrave; competitivo nei confronti di clienti sempre pi&ugrave; attenti alla responsabilit&agrave; ambientale e sociale dei propri fornitori. Il percorso promosso da Confartigianato Cuneo intende quindi offrire alle imprese del settore non soltanto aggiornamenti teorici, ma occasioni concrete di confronto e crescita professionale. Investire nella formazione significa aumentare la capacit&agrave; di organizzare il lavoro, valorizzare le competenze degli operatori e consolidare la presenza dell&rsquo;impresa sul mercato.</p>
<h2>Informazioni e iscrizioni</h2>
<p>La partecipazione alla sessione formativa &egrave; gratuita. Per informazioni e iscrizioni &egrave; possibile contattare: Paolo Giordano, Ufficio Categorie &ndash; Confartigianato Imprese Cuneo, telefono 339 2611765, mail <a href="mailto:paolo.giordano@confartcn.com" target="_blank" rel="nofollow">paolo.giordano@confartcn.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La storia del Concerto di Ferragosto negli archivi Rai: il “come eravamo” del classico evento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-storia-del-concerto-di-ferragosto-negli-archivi-rai-il-come-eravamo-del-classico-evento_124154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-storia-del-concerto-di-ferragosto-negli-archivi-rai-il-come-eravamo-del-classico-evento_124154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124154/153473.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si avvicina l&rsquo;appuntamento con il Concerto Sinfonico di Ferragosto che quest&rsquo;anno si svolger&agrave; in localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte e che dal 1981 porta la grande musica d&rsquo;autore sulle vette delle Alpi piemontesi. Per celebrare questo appuntamento la redazione Rai del Piemonte ha deciso di ripercorrerne la storia, aprendo le teche, digitalizzando e rendendo fruibili sul proprio sito tutte le edizioni coperte da diretta televisiva, dal 1992 al 2025. Un suggestivo viaggio della memoria in musica tra le montagne del Cuneese - con qualche incursione nelle terre alte di Torino - per rivivere le emozioni del passato e riscoprire i luoghi che hanno ospitato il concerto.</p>
<p>L&rsquo;evento, promosso da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese giunge quest&rsquo;anno alla sua 46&deg; edizione e sar&agrave;, come di consueto, trasmesso in diretta nazionale su Rai 3, con uno Speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai &ldquo;Piero Angela&rdquo; di Torino. Migliaia di persone, provenienti da tutto il Piemonte e non solo, potranno salire ai 1.630 metri della localit&agrave; sciistica Rucas per assistere all&rsquo;esibizione dell&rsquo;Orchestra &ldquo;Bartolomeo Bruni&rdquo; di Cuneo, con uno sguardo su alcune celebri vette delle Alpi Cozie come il Monte Frioland e Punta d&rsquo;Ostanetta.</p>
<p>Sul sito del Tgr Rai Piemonte &ndash; alla pagina La storia del Concerto sinfonico di Ferragosto (raggiungibile a a questo&nbsp;<a href="tgr.rai.it/piemonte/storie/lastoriadelconcertosinfonicodiferragosto" target="_blank" rel="nofollow">indirizzo</a>) - &egrave; possibile rivivere tutte le edizioni coperte dalla diretta televisiva dell&rsquo;emittente pubblica, a partire dal 1992 quando and&ograve; in onda il primo Speciale Tgr Piemonte dalla Piana del Valasco, fino al 2025.</p>
<p>&ldquo;Il Concerto di Ferragosto &egrave; uno degli appuntamenti pi&ugrave; rappresentativi del nostro territorio, capace di unire la bellezza delle Alpi piemontesi con la qualit&agrave; della grande musica sinfonica. Si tratta di un evento che valorizza le nostre montagne e rafforza il legame tra comunit&agrave;, cultura e paesaggio - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo - Ringrazio la redazione del Tgr Piemonte e la Rai per la scelta di rendere accessibili tutte le precedenti edizioni del concerto, un&rsquo;iniziativa che restituisce al pubblico un patrimonio prezioso e consente di ripercorrere la storia di questo appuntamento attraverso le immagini e i luoghi pi&ugrave; significativi delle nostre terre alte, accompagnati dall&rsquo;eccellenza dell&rsquo;Orchestra Bartolomeo Bruni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Troppi disservizi in Poste? La deputata Gribaudo solleva il caso a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/troppi-disservizi-in-poste-la-deputata-gribaudo-solleva-il-caso-a-cuneo_124152.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/troppi-disservizi-in-poste-la-deputata-gribaudo-solleva-il-caso-a-cuneo_124152.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124152/153456.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Da tempo ricevo segnalazioni e richieste di intervento sui disservizi che riguardano Poste Italiane nel Cuneese e, in particolare, nell'area di Borgo San Dalmazzo. Per questo ho depositato un'interrogazione parlamentare, con l'obiettivo di chiedere al Governo chiarimenti e iniziative concrete per affrontare una situazione che continua a creare difficolt&agrave; a cittadini e lavoratori&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sui disservizi di Poste Italiane nella provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Le criticit&agrave; riguardano ritardi nella distribuzione della corrispondenza, carichi di lavoro impegnativi e un servizio che, in diversi casi, non riesce a garantire la tempestivit&agrave; necessaria - prosegue la deputata dem - Un centro che smista la posta destinata all'intera provincia di Cuneo, che ha un territorio molto esteso, ha bisogno di condizioni organizzative adeguate, anche sul fronte del personale, soprattutto nelle zone montane e pi&ugrave; isolate dove il servizio postale rappresenta un punto di riferimento&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La cittadinanza non pu&ograve; continuare a ricevere la posta in ritardo, soprattutto quando si tratta ad esempio delle bollette da pagare. La situazione si trascina da tempo, anche se per un periodo sembrava che le criticit&agrave; fossero state superate, ma le segnalazioni pi&ugrave; recenti indicano che i problemi sono tornati e per questo ho depositato l&rsquo;interrogazione&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Firmato a Roma il protocollo tra Anbsc e Regione Piemonte per rafforzare la lotta contro le mafie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/firmato-a-roma-il-protocollo-tra-anbsc-e-regione-piemonte-per-rafforzare-la-lotta-contro-le-mafie_124135.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/firmato-a-roma-il-protocollo-tra-anbsc-e-regione-piemonte-per-rafforzare-la-lotta-contro-le-mafie_124135.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/153426.jpg" title="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" /><br /><p>Ieri, marted&igrave; 14 luglio, &egrave; stato sottoscritto al Viminale, alla presenza del ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del sottosegretario Wanda Ferro, un accordo tra la Regione Piemonte e l&rsquo;Agenzia nazionale per l&rsquo;Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalit&agrave; organizzata (Anbsc). Si sono recati a Roma per firmare il documento il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il direttore dell&rsquo;Anbsc Maria Rosaria Lagan&agrave; e il vicepresidente della Regione con delega al Contrasto alle mafie Maurizio Marrone.</p>
<p>L&rsquo;accordo rappresenta un passo concreto verso una gestione sempre pi&ugrave; coordinata, rapida ed efficace dei beni confiscati alla criminalit&agrave; organizzata presenti sul territorio piemontese. L&rsquo;obiettivo condiviso &egrave; quello di favorirne il recupero, la valorizzazione e il riutilizzo per finalit&agrave; sociali, istituzionali e di pubblica utilit&agrave;, restituendo alla comunit&agrave; il patrimonio sottratto alle mafie.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153427.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>
<p>Al 31 dicembre 2025, in Piemonte risultano censiti 1.466 beni immobili confiscati alla criminalit&agrave; organizzata, di cui 548 gi&agrave; destinati e 918 ancora in gestione dell&rsquo;Anbsc. I numeri evidenziano la rilevanza del patrimonio confiscato nella regione e la necessit&agrave; di rafforzare gli strumenti di collaborazione istituzionale per accelerarne la destinazione e il riutilizzo. Il recupero dei beni confiscati alle mafie pu&ograve; infatti generare nuove opportunit&agrave; di lavoro e sviluppo sociale, servizi pubblici, inclusione, sostegno alle fasce pi&ugrave; fragili della popolazione e interventi di rigenerazione urbana.</p>
<p>L&rsquo;intesa permette la costruzione di una governance stabile tra Regione Piemonte, Anbsc ed Enti locali, finalizzata a superare gli ostacoli procedurali, velocizzare i processi di destinazione dei beni e sostenere concretamente i Comuni nella loro valorizzazione. Attraverso la condivisione delle informazioni e il coordinamento operativo sar&agrave; cos&igrave; possibile individuare pi&ugrave; rapidamente le soluzioni pi&ugrave; efficaci per il recupero e il riutilizzo degli immobili confiscati.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153428.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>
<p>Attualmente la Regione Piemonte, grazie all&rsquo;azione dell&rsquo;Assessorato per il contrasto alle Mafie, &egrave; in prima fila nel sostenere i Comuni assegnatari dei beni confiscati, attraverso i bandi regionali che promuovono il recupero e il riutilizzo. La collaborazione con Anbsc consentir&agrave; di integrare le competenze regionali con quelle dell&rsquo;Agenzia nazionale, creando un modello virtuoso di intervento sul territorio.</p>
<p>La collaborazione tra Regione Piemonte e Anbsc punta infine anche a diffondere la cultura della legalit&agrave; attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte agli Enti locali e alla cittadinanza.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153429.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il grande significato di questo accordo &egrave; che non &egrave; soltanto un documento di intenti, ma si traduce in un'azione concreta che ci permette di facilitare i rapporti e di arrivare pi&ugrave; facilmente alla conclusione dei percorsi che consentono di restituire alla comunit&agrave; un bene confiscato e far vedere che lo Stato c&rsquo;&egrave; e che lo Stato vince - dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l&rsquo;assessore Maurizio Marrone - Come Piemonte lo affianchiamo a un altro protocollo, che abbiamo sottoscritto insieme alla Prefettura di Torino e alla Procura Generale del Piemonte per sostenere la figura del testimone di giustizia. Due accordi che ci consentono di dire, di aver compiuto un passo in pi&ugrave; a favore della legge e della legalit&agrave; ed &egrave; importante farlo a pochi giorni dall&rsquo;anniversario della strage di via d&rsquo;Amelio e nel ricordo di Paolo Borsellino che, insieme a Giovanni Falcone e tanti altri, ha pagato con la vita la lotta alla mafia&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124135/small_153430.jpg" alt="Accordo tra la Regione Piemonte e Anbsc" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Coldiretti Cuneo incontra il commissario straordinario Filippini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-coldiretti-cuneo-incontra-il-commissario-straordinario-filippini_124134.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-coldiretti-cuneo-incontra-il-commissario-straordinario-filippini_124134.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124134/153424.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">Il Presidente di Coldiretti Cuneo&nbsp;Enrico Nada, il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;e i componenti della Giunta provinciale hanno incontrato il Commissario straordinario alla Peste suina africana&nbsp;Giovanni Filippini&nbsp;per fare il punto sull&rsquo;emergenza e presentare le principali richieste del comparto agricolo e zootecnico cuneese.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">Tra le priorit&agrave; indicate figura l&rsquo;eradicazione del cinghiale dal territorio compreso tra la Zona di restrizione I PSA (la cosiddetta zona cuscinetto) e l&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti e i soggetti preposti, comprese le Forze armate. Inoltre l&rsquo;Organizzazione agricola ha chiesto un monitoraggio chirurgico dell&rsquo;attivit&agrave; di depopolamento del cinghiale nelle UDG (unit&agrave; di gestione) in zona di restrizione PSA in modo da non creare &ldquo;zone di riserva&rdquo;. Le altre proposte portate avanti da Coldiretti Cuneo puntano a velocizzare le operazioni successive agli abbattimenti che, cos&igrave; come sono, rischiano di disincentivare l&rsquo;attivit&agrave; di contenimento; inoltre, l&rsquo;Organizzazione ha chiesto di rendere pi&ugrave; capillare la disponibilit&agrave; di celle di stoccaggio per gli animali abbattuti, riprogrammare i controlli differibili negli allevamenti, ad eccezione di quelli sulla biosicurezza, perseguire chi ostacola il depopolamento o intimidisce gli operatori e attribuire maggiore discrezionalit&agrave; alle Autorit&agrave; locali nel vietare le attivit&agrave; a rischio nei territori indenni prossimi alle Zone di restrizione.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">La biosicurezza resta fondamentale per proteggere gli allevamenti, ma da sola non pu&ograve; reggere il peso dell&rsquo;emergenza, tanto pi&ugrave; se il principale vettore continua a circolare liberamente; la biosicurezza deve essere affiancata da misure straordinarie e strumenti alternativi capaci di perseguire lo stesso obiettivo, ovvero ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, ulteriore supporto operativo e ogni altro mezzo utile devono essere messi in campo con particolare urgenza nelle aree pi&ugrave; sensibili.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;Abbiamo ribadito al Commissario che il contenimento della fauna selvatica deve essere affrontato con azioni coordinate, incisive e realmente efficaci. &Egrave; indispensabile accelerare il depopolamento dei cinghiali per tutelare gli allevamenti e scongiurare ulteriori conseguenze per un comparto fondamentale della nostra economia. La PSA non rappresenta soltanto un&rsquo;emergenza sanitaria, ma una seria minaccia per l&rsquo;intera filiera suinicola e per il territorio&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;&Egrave; stato un incontro molto proficuo, che ha consentito di approfondire le esigenze del territorio e delle imprese. Siamo gi&agrave; al lavoro per valutare le richieste presentate e rafforzare l&rsquo;efficacia delle misure di contrasto alla Peste suina africana&rdquo;, dichiara il Commissario straordinario&nbsp;Giovanni Filippini.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;Ringraziamo il Commissario Filippini per il lavoro svolto e per l&rsquo;attenzione riservata alle esigenze del nostro territorio &ndash; commenta&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. In questa fase &egrave; fondamentale che il confronto si traduca in interventi tempestivi, grazie al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. Alle imprese servono risposte certe, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della tutela economica&rdquo;.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124134/small_153425.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Venasca destina oltre 160mila euro alla riqualificazione dell’area ex Macagno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/venasca-destina-oltre-160mila-euro-alla-riqualificazione-dellarea-ex-macagno_124130.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/venasca-destina-oltre-160mila-euro-alla-riqualificazione-dellarea-ex-macagno_124130.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124130/153420.jpg" title="Consiglio comunale di Venasca" alt="Consiglio comunale di Venasca" /><br /><p>Nel Consiglio comunale di Venasca, riunitosi marted&igrave; 14 luglio, sono stati affrontati diversi punti all&rsquo;ordine del giorno. Dopo l&rsquo;approvazione dei verbali della seduta precedente, l&rsquo;assemblea ha dato il via libera alla quinta variazione di bilancio dell&rsquo;anno, relativa all&rsquo;assestamento generale.</p>
<p>La manovra registra nuove entrate per 318.159,85 euro, provenienti in larga parte dalla vendita di immobili situati nell&rsquo;area industriale ex Lavalle. Le aziende Rogelfrut e Farmaflor, che da circa dieci anni occupano gli spazi in qualit&agrave; di affittuarie, hanno infatti esercitato il diritto di acquisto previsto dal contratto di locazione, comunicando l&rsquo;intenzione di rilevare i locali in cui operano. L&rsquo;operazione porter&agrave; nelle casse comunali un introito complessivo di 219.362,17 euro.</p>
<p>Le procedure necessarie per perfezionare la compravendita saranno completate nei prossimi mesi. Al netto di imposte, tasse e accantonamenti obbligatori, il ricavato generer&agrave; un utile di 161.824,55 euro, che l&rsquo;Amministrazione ha deciso di destinare interamente agli interventi di demolizione dell&rsquo;area industriale ex Macagno, proseguendo cos&igrave; il percorso di riqualificazione avviato lo scorso anno con l&rsquo;acquisizione del lotto.</p>
<p>Tra le entrate oggetto della variazione c&rsquo;&egrave; anche una significativa somma di circa 80mila euro proveniente da economie su opere finanziate da mutui, che verr&agrave; destinata per il prolungamento della passeggiata da Combarometto verso la rotonda di Isasca, con l&rsquo;obiettivo successivo di completare i percorsi pedonali su marciapiede fino al caseificio.</p>
<p>Nel corso della riunione di Consiglio &egrave; stato affrontato anche il tema del micronido comunale &ldquo;Suor Cristina Rubino&rdquo;, per il quale &egrave; in fase di preparazione il nuovo bando per la gestione.&nbsp;</p>
<p>Al termine dei punti all&rsquo;ordine del giorno, il sindaco Silvano Dovetta ha illustrato lo stato dei lavori pubblici in corso a Venasca in questo periodo, per un valore totale che supera i 2,6 milioni di euro, finanziati quasi interamente tramite bandi.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Stiamo portando avanti un programma di investimenti molto importante per una realt&agrave; delle dimensioni di Venasca &ndash; ha sottolineato il sindaco Silvano Dovetta &ndash; e questo risultato &egrave; possibile grazie a un grande lavoro di squadra tra amministratori e uffici comunali. La capacit&agrave; di intercettare finanziamenti e trasformarli in opere concrete richiede impegno, collaborazione e una gestione quotidiana molto attenta: a fronte di pi&ugrave; di due milioni e mezzo di lavori la quota a carico del Comune non arriva a centomila euro. Un dato che ritengo davvero eccezionale: voglio quindi ringraziare ancora una volta tutto il personale che sta contribuendo a seguire una mole di interventi forse senza precedenti per il nostro Comune. Allo stesso tempo &egrave; bello vedere una comunit&agrave; viva anche nelle sue iniziative: il successo dell&rsquo;Estate Ragazzi, organizzata insieme alla Parrocchia, dimostra ancora una volta la partecipazione delle famiglie e la voglia di costruire occasioni positive per i pi&ugrave; giovani&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intervento pi&ugrave; rilevante riguarda il nuovo Polo dell&rsquo;Infanzia, finanziato attraverso fondi PNRR per un importo di 2,2 milioni di euro. Il cantiere &egrave; ormai nella fase conclusiva: l&rsquo;apertura della nuova scuola dell&rsquo;infanzia e del micronido non avverr&agrave; per&ograve; con l&rsquo;inizio dell&rsquo;anno scolastico come si era sperato, ma nei mesi successivi: il ritardo &egrave; motivato dalla necessit&agrave; di completare in modo ottimale gli ampi spazi interni e le aree esterne a servizio dei bambini, individuando anche se &egrave; possibile intervenire per acquistare arredi interni pi&ugrave; moderni partecipando a bandi specifici. Entro l&rsquo;autunno &egrave; prevista anche la conclusione dei lavori per la nuova area camper e per l&rsquo;Agor&agrave;, due interventi pensati per rafforzare i servizi del territorio e creare nuovi luoghi di incontro e aggregazione. L&rsquo;Agor&agrave;, in particolare, punta a diventare uno spazio di riferimento per i giovani di tutta la valle Varaita; il progetto di arredo della struttura &egrave; gi&agrave; stato candidato a un nuovo bando della Fondazione CRC per completarne la funzionalit&agrave;. Entro circa venti giorni sar&agrave; inoltre installato nello spiazzo pubblico davanti alla banca un nuovo totem tecnologico informativo, attraverso il quale cittadini e visitatori potranno consultare in tempo reale informazioni sui servizi, sulle attivit&agrave; commerciali, sui locali e sulle opportunit&agrave; presenti a Venasca. Gli interventi non riguardano soltanto il concentrico, ma coinvolgono anche le borgate. Sono stati infatti installati nuovi punti luce nelle localit&agrave; Lussia, Pratoluogo e borgata Martina, con l&rsquo;obiettivo di migliorare sicurezza e vivibilit&agrave; delle aree pi&ugrave; periferiche. A questi lavori si aggiunge un ulteriore finanziamento da 195.000 euro ottenuto attraverso i fondi Fosmit, destinato a interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e tutela del territorio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Secondo appuntamento per “Cammini di Benessere” nella valle Po]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/secondo-appuntamento-per-cammini-di-benessere-nella-valle-po_124126.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/secondo-appuntamento-per-cammini-di-benessere-nella-valle-po_124126.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124126/153416.jpg" title="Cammini di Benessere: arte, natura e salute nella valle Po" alt="Cammini di Benessere: arte, natura e salute nella valle Po" /><br /><p>Nonostante le previsioni meteorologiche sfavorevoli, il festival &ldquo;Cammini di Benessere: arte, natura e salute nella valle Po&rdquo; non ha subito nessuno stop; al contrario grazie all&rsquo;appuntamento, che si &egrave; tenuto sabato scorso a Paesana in valle Po, trenta persone hanno condiviso un pomeriggio dedicato alla natura e al benessere.</p>
<p>Per garantire la massima sicurezza e il corretto svolgimento dell'iniziativa, la guida ambientale escursionistica Sara Ellena di Vesulus ha modificato il percorso originariamente previsto, accompagnando il gruppo lungo un itinerario alternativo che ha consentito di vivere un'esperienza piacevole alla scoperta del territorio della valle Po.</p>
<p>Al termine dell'escursione si &egrave; svolta l'attivit&agrave; di riflessologia plantare condotta da Nenella Ferraro, che ha suscitato grande interesse e partecipazione. L'incontro ha offerto ai presenti un momento di rilassamento e di maggiore consapevolezza del proprio benessere, completando il percorso iniziato con la camminata.</p>
<p>Gli organizzatori esprimono un sentito ringraziamento ai partecipanti per l'entusiasmo dimostrato, alla Pro Loco Paesana e all'Area Camper Un Po' di Sosta per la preziosa collaborazione, nonch&eacute; a Sara Ellena e Nenella Ferraro per la professionalit&agrave; con cui hanno guidato le attivit&agrave; della giornata.</p>
<p>L'iniziativa conferma il valore del festival &ldquo;Cammini di Benessere: arte, natura e salute nella valle Po&rdquo;, un progetto che promuove la conoscenza del territorio attraverso esperienze che coniugano escursionismo, salute, natura e socialit&agrave;.<br>&nbsp;<br>I prossimi appuntamenti continueranno a proporre occasioni di incontro e di scoperta della valle Po, valorizzandone il patrimonio ambientale e culturale attraverso attivit&agrave; aperte a un pubblico eterogeneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Envie, torna "La festa dla Crus" sulla vetta del Mombracco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/envie-torna-la-festa-dla-crus-sulla-vetta-del-mombracco_124117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/envie-torna-la-festa-dla-crus-sulla-vetta-del-mombracco_124117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124117/153403.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Domenica 19 luglio la tradizione si rinnova : "La festa dla Crus" ovvero la festa della Croce sulla vetta del Mombracco, la Montagna di Leonardo (m. 1.307).</p>
<p style="text-align: justify;">"Preparata nel silenzio la festa per l'erezione della colossale croce sulla vetta di Mombracco riusc&igrave; superiore ad ogni aspettazione, un vero trionfo di fede e di religione" scriveva il merlo della Torre sul giornale Sale Luce - Corriere di Saluzzo centoventicinque anni fa. "E quella croce benedetta che si eleva gigante tra cielo e terra dir&agrave; ai nostri pi&ugrave; tardi nipoti quale fosse la nostra fede nei primi albori del XX&deg; secolo, ed a quel monumento di generosit&agrave; e di fede , andranno i nostri posteri ad imparare la vera fede, andranno ad inspirarsi a sentimenti di vera piet&agrave; e divozione".</p>
<p style="text-align: justify;">E cos&igrave; &egrave; stato, per una tradizione che &egrave; stata tramandata sempre pi&ugrave; rinnovata e rinvigorita anno dopo anno fino ai giorni nostri. "La croce fu eretta sul Monte Bracco il 4 luglio 1901, parroco Cav. Don Robasti, e quest'anno ricorre il venticinquesimo anniversario che sar&agrave; celebrato il 18 luglio rallegrato dalla nostra brava Banda Musicale con due messe celebrate nella cappella di San Giacomo e la recita del rosario presso la Croce" scriveva nel 1926 sul bollettino parrocchiale il Prevosto Sacerdote Giuseppe Demaria. Il 15 luglio 2001 si celebrava il centenario della posa alla presenza del vescovo monsignor Diego Bona, delle autorit&agrave;".</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al prezioso contributo organizzativo delle associazioni 'I Argic e Cacciatori e Pescatori, dell'amministrazione comunale e della Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e con l'incisione di una targa ricordo posizionata in una nicchia appositamente costruita ai piedi della croce il giorno della festa ha visto un afflusso di numerose persone (pi&ugrave; di quattrocento) mentre trecento erano i prenotati al pranzo nella radura a poche centinaia di metri dalla Croce"' scriveva sul bollettino parrocchiale il parroco Don Silvio Peirano.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia continua e con essa una tradizione popolare e religiosa pi&ugrave; sentita che mai, quest'anno impreziosita dal 125&deg; anniversario della posa della Croce e dal 25&deg; della festa proposta dall'associazione 'I Argic, che va ad aggiungersi alle altre cinque importanti date che sono ormai entrate a far parte a pieno titolo nella storia del paese (14 luglio 1901 inaugurazione della Croce sulla vetta del Monte Bracco m. 1.307, luglio 1928 ultimazione della costruzione della cappella nei pressi della Croce, 15 luglio 2001 ricorrenza e celebrazione del centenario della posa della Croce, 6 settembre 2008 ore 20,15 completamento dell&rsquo;illuminazione notturna perenne della croce sfruttando l&rsquo;energia solare mediante appositi pannelli posti sul tetto della cappella, 17 luglio 2016 inaugurazione del rifugio Monte Bracco).</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;associazione Argic, in collaborazione con il gruppo MTB Trekking e Climbing, il patrocinio dei comuni di Envie e Barge e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo propone la nuova edizione della festa della croce del Mombracco (m. 1.307): &nbsp;domenica 19 luglio ore 7,00 ritrovo in frazione Occa &nbsp;sulla centrale piazza Santa &nbsp;Maria (di fronte alla chiesa parrocchiale) e salita &nbsp;alla cima del Mombracco dal santuario della &nbsp;Madonna della Neve percorrendo il sentiero di Cresta, toccando i siti panoramici e suggestivi di Roca d'Aragn (Aragno) e della croce di Occa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 9,00 : passaggio alla Trappa del Mombracco per chi volesse aggiungersi. Ore 10,30 : arrivo in vetta &nbsp;e ritrovo presso il rifugio Mombracco. Ore 11,00 : santa messa nella cappella della &nbsp;Croce (la consueta messa festiva delle ore 10,00 in parrocchia non sar&agrave; celebrata) con la collaborazione dei massari Laura, Aldo e Mario Val&egrave;. Ore 13,00: grande pranzo sotto la struttura all'uopo allestita nella pineta : costine, salsiccia, insalata mista, formaggio, dolce, frutta, caff&egrave;, vino e acqua sull&rsquo;ampio pianoro ombreggiato della pineta , a valle della zona della croce. Nel pomeriggio partenza per il percorso di discesa e rientro in paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124117/small_153404.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre la croce di Envie &egrave; raggiungibile tramite i numerosi sentieri alternativi che si inerpicano fino alla vetta del Mombracco oppure con un mezzo appropriato dalla localit&agrave; della Trappa (versante del comune di Barge), raggiungibile comodamente in auto. Per informazioni : 340 643 9131 - 333 119 8825 - info@argic.it. Per il pranzo &egrave; prevista la prenotazione obbligatoria con versamento della quota in tabaccheria Ferrero (0175-278279 ) numero massimo di&nbsp; partecipanti possibili 350: quota richiesta Euro 20,00; bambini nati tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2020 Euro 8,00, bimbi nati dal 1 gennaio 2021 gratis.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia incontra i produttori e le associazioni alla Fera d’la Tonda di Costigliole Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-provincia-incontra-i-produttori-e-le-associazioni-alla-fera-dla-tonda-di-costigliole-saluzzo_124116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-provincia-incontra-i-produttori-e-le-associazioni-alla-fera-dla-tonda-di-costigliole-saluzzo_124116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124116/153400.jpg" title="Fera d'la Tonda di Costigliole Saluzzo" alt="Fera d'la Tonda di Costigliole Saluzzo" /><br /><p>Hanno partecipato alla Fera d&rsquo;la Tonda di Costigliole Saluzzo, la manifestazione dedicata all&rsquo;albicocca tipica del territorio e diventata negli anni un appuntamento di riferimento dell&rsquo;estate saluzzese, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e il consigliere provinciale Silvano Dovetta.</p>
<p>Domenica 12 luglio nel centro storico, tra gli stand della fiera mercato, i rappresentanti della Provincia hanno incontrato produttori, amministratori locali e associazioni, in una giornata caratterizzata da una forte partecipazione di pubblico e da numerose iniziative collaterali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124116/small_153401.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>
<p>Nel suo intervento, il presidente Robaldo ha sottolineato come eventi di questo tipo rappresentino un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per valorizzare le eccellenze agricole locali, sostenere il lavoro dei produttori e rafforzare l&rsquo;identit&agrave; delle comunit&agrave;, contribuendo al tempo stesso alla promozione turistica del territorio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124116/small_153402.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 09:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: "A giorni le nuove ordinanze"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suina-bongioanni-a-giorni-le-nuove-ordinanze_124092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suina-bongioanni-a-giorni-le-nuove-ordinanze_124092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124092/153373.jpg" title="Bongioanni con il commissario Filippini" alt="Bongioanni con il commissario Filippini" /><br /><p>Incontro stamane al Teatro Marenco di Ceva fra il Commissario straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini - rinnovato dal Governo nell&rsquo;incarico fino al 28 marzo 2027 - e le rappresentanze del territorio cuneese per fare il punto sulle nuove strategie di contrasto alla Peste Suina nella Granda. &Egrave; intervenuto l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. Presenti il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il Commissario ad Acta Giorgio Sapino, le Autorit&agrave; Sanitarie locali e Regionali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale, rappresentanti delle Unioni dei Comuni, il presidente dell'Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana Alta Valle Bormida e sindaco di Ceva Fabio Mottinelli, i sindaci dei territori in restrizione per Psa, vertici provinciali delle associazioni di categoria agricole, esponenti del mondo venatorio, dirigenti di Atc e Ca, guardie venatorie provinciali.</p>
<p>Ha sottolineato Bongioanni: "Ringrazio il commissario Giovanni Filippini e la sua squadra per la costante presenza al nostro fianco, per la capacit&agrave; di dialogare con il territorio e tutti i soggetti coinvolti in questa battaglia: il commissario regionale per il Piemonte dottor Giorgio Sapino, le strutture delle Asl e l&rsquo;Istituto Zooprofilattico, il settore regionale Caccia e Pesca della dottoressa Alessandra Berto con tutti i suoi collaboratori, le Guardie venatorie provinciali e naturalmente tutto il mondo venatorio con il quale abbiamo costituito appositi tavoli di lavoro. I cacciatori sono insostituibili regolatori e sentinelle dell&rsquo;ambiente, e sono chiamati a svolgere anche in questa nuova fase della partita un ruolo fondamentale. Eccellente la proposta di Filippini di nuove ordinanze declinate sulle specifiche esigenze locali, possibile contrasto anche al problema dei corridoio ecologico fra Liguria e Piemonte da cui &egrave; arrivata l&rsquo;infezione e che gi&agrave; avevo segnalato come fattore di vulnerabilit&agrave;. Tra due settimane porter&ograve; in Giunta il Priu, il Piano Regionale degli Interventi Urgenti aggiornato alla situazione attuale. In parallelo dobbiamo per&ograve; rafforzare l&rsquo;opera di controllo del cinghiale nei nostri parchi: i report parlano di ottimi risultati conseguiti nel Parco del Ticino e in quello del Po Piemontese, non buoni quelli dei parchi del Cuneese pi&ugrave; prossimi alla zona toccata da questa fase pandemica. Voglio fare in modo che alle azioni di controllo possa partecipare anche personale non interno a quello dei Parchi. E auspico, insieme alle associazioni agricole, che le future revisioni delle zone di restrizione non si spingano troppo a ridosso del distretto suinicolo fossanese, che &egrave; il pi&ugrave; grande e prezioso per valore di tutto il Piemonte".</p>
<p>Tutte confermate le quattro linee strategiche d&rsquo;intervento gi&agrave; indicate dal Commissario e perseguite finora: Barriere fisiche lungo gli assi autostradali; Barriere biologiche attraverso l&rsquo;opera di depopolamento del cinghiale; Sorveglianza con ricerca attiva e rimozione delle carcasse; Biosicurezza nelle aziende agricole. E alcune rilevanti novit&agrave; per intensificare e adeguare le azioni agli sviluppi dell&rsquo;epidemia sul territorio:</p>
<p>1 - Nei prossimi giorni saranno pubblicate nuove ordinanze commissariali con le indicazioni operative sulle azioni per il contrasto. Non saranno pi&ugrave; come in passato erga omnes, ossia valevoli sull&rsquo;intero territorio nazionale, ma modulate sui diversi subcluster per permettere azioni pi&ugrave; flessibili e aderenti alle esigenze specifiche dei singoli territori. Verr&agrave; anche dettagliato contestualmente l&rsquo;eventuale passaggio di un Comune da una zona all&rsquo;altra, stabilito dall&rsquo;Unione Europea sulla base dei dati dell&rsquo;evoluzione pandemica rilevati sul territorio.</p>
<p>2 - Tra la Zona 1 e la Zona 2, la faglia che Filippini ha definito &ldquo;il fronte di guerra&rdquo;, verr&agrave; istituita una Zona Cev (Controllo Espansione Virale). Per rafforzare ulteriormente l&rsquo;azione di contrasto, entro il territorio delle unit&agrave; di gestione dove venga attestata la non presenza del virus, sar&agrave; autorizzato l&rsquo;impiego dei cani (braccata), da settembre-ottobre ulteriormente rinforzato anche con la riapertura della stagione venatoria.</p>
<p>3 - Aumento della pressione venatoria e dell&rsquo;azione di contenimento nella zona a ridosso del distretto suinicolo cuneese, dove si registra la maggior concentrazione degli allevamenti suinicoli e che deve continuare ad essere oggetto della massima strategia di difesa per il suo enorme valore economico: una zona che Filippini chiede di rendere a &ldquo;cinghiali zero&rdquo;. Filippini ha infine annunciato che, grazie alle azioni di sorveglianza poste in essere, potr&agrave; essere richiesta alla Commissione Europea &ndash; competente in materia &ndash; la revoca gi&agrave; entro l&rsquo;autunno della Zona 3 nell&rsquo;Alessandrino, della quale fanno parte i comuni cuneesi di Cortemilia e Perletto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suona africana, a Ceva il confronto con il Commissario Filippini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suona-africana-a-ceva-il-confronto-con-il-commissario-filippini_124090.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suona-africana-a-ceva-il-confronto-con-il-commissario-filippini_124090.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124090/153372.jpg" title="L'incontro a Ceva" alt="L'incontro a Ceva" /><br /><p>Su iniziativa del Commissario straordinario nazionale Giovanni Filippini, si &egrave; svolto nella mattinata di oggi, marted&igrave; 14 luglio, al Teatro Carlo Marenco di Ceva un momento di confronto per fare il punto sulla diffusione della peste suina africana nel territorio cuneese e sulle strategie per contrastarla. L'incontro &egrave; stato organizzato in collaborazione con le strutture regionali e sanitarie e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni locali, del sistema sanitario e veterinario, del mondo agricolo e delle organizzazioni venatorie.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;appuntamento sono stati illustrati i contenuti della nuova ordinanza commissariale e le principali linee di intervento messe in campo dalla struttura nazionale per rafforzare le misure di contenimento della diffusione del virus.&nbsp;Numerosa la partecipazione dei territori coinvolti, con la presenza dei rappresentanti delle Unioni montane e delle Unioni di Comuni, di molti sindaci delle aree soggette a restrizioni, degli Ambiti territoriali di caccia e dei Comprensori alpini, delle Aziende sanitarie locali, dell&rsquo;Istituto zooprofilattico e delle organizzazioni agricole regionali e provinciali, tra cui Coldiretti, Confagricoltura e CIA, oltre a Provincia e Regione.</p>
<p>Durante il confronto &egrave; emersa la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione sulla situazione epidemiologica nel Cuneese. Ad oggi i casi riscontrati sul territorio provinciale sono sette, localizzati tra Cravanzana, Arguello e Cerretto Langhe. I recenti ritrovamenti di carcasse positive comporteranno un prossimo ampliamento delle zone di restrizione 1 e 2, con un&rsquo;estensione che si avviciner&agrave; al distretto suinicolo della provincia.</p>
<p>Il Commissario Filippini ha quindi delineato le strategie di intervento, fondate sul rafforzamento del monitoraggio e della ricerca attiva delle carcasse, sul controllo della popolazione di cinghiali attraverso modalit&agrave; operative pi&ugrave; incisive nelle aree infette, sul completamento delle barriere fisiche lungo l&rsquo;autostrada Torino-Savona nei tratti ritenuti efficaci e su una gestione rigorosa delle misure di biosicurezza negli allevamenti.&nbsp;Nel corso dell&rsquo;incontro la Provincia di Cuneo ha ribadito il proprio impegno nel coordinamento delle attivit&agrave; di contrasto alla PSA, attraverso il lavoro della Cabina di regia provinciale che negli ultimi anni ha favorito la collaborazione tra enti locali, servizi veterinari, associazioni agricole e mondo venatorio.</p>
<p>"Abbiamo apprezzato molto l&rsquo;approccio del Commissario Filippini e abbiamo ribadito l&rsquo;impegno della Provincia di Cuneo in questo ambito, testimoniato dal lavoro svolto dalla Cabina di regia. &Egrave; fondamentale avere indicazioni chiare sulle azioni della struttura nazionale per arrivare all&rsquo;eradicazione del virus. Restano per noi prioritarie la tutela del comparto economico suinicolo e la necessit&agrave; di garantire una comunicazione costante e puntuale ai sindaci", sottolineano il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Silvano Dovetta.</p>
<p>L&rsquo;incontro di Ceva rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di collaborazione istituzionale necessario per affrontare un&rsquo;emergenza complessa, che richiede un&rsquo;azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti. La Provincia continuer&agrave; a lavorare a fianco della struttura commissariale nazionale, della Regione e degli enti territoriali per contribuire all&rsquo;obiettivo dell&rsquo;eradicazione della peste suina africana e alla tutela delle attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Camera di Commercio di Cuneo ha celebrato i 30 anni del Registro delle Imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-camera-di-commercio-di-cuneo-ha-celebrato-i-30-anni-del-registro-delle-imprese_124076.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-camera-di-commercio-di-cuneo-ha-celebrato-i-30-anni-del-registro-delle-imprese_124076.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/153346.jpg" title="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" alt="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" /><br /><p>Il Salone d&rsquo;Onore della Camera di Commercio di Cuneo ha ospitato, il 13 luglio, l&rsquo;evento celebrativo dedicato al trentennale del Registro delle Imprese (1996-2026), inserito nel calendario delle iniziative promosse per il Centenario del Palazzo Camerale. L&rsquo;incontro ha riunito i vertici nazionali del sistema camerale, di Infocamere e i rappresentanti degli ordini professionali dell&rsquo;area giuridico-economica, che hanno ripercorso i trent&rsquo;anni di evoluzione del Registro delle Imprese, protagonista di una profonda trasformazione digitale al servizio di imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione.</p>
<p>I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del vice sindaco di Cuneo Luca Serale, del presidente dell'Ente camerale, Luca Crosetto, e del prefetto di Cuneo, Mariano Savastano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153347.jpg" alt="Luca Crosetto" loading="lazy"></p>
<p>"Celebrare i trent'anni del Registro delle Imprese in corrispondenza del Centenario del nostro Palazzo Camerale significa onorare la nostra storia di antesignani della digitalizzazione in Italia. Questa straordinaria infrastruttura, nata dall'esperienza del Registro Ditte, non &egrave; solo il cuore tecnologico che gestisce milioni di imprese, ma &egrave; lo specchio fedele della biografia economica di Cuneo, che dal 1996 a oggi ha saputo evolversi e cambiare - afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Ma il valore pi&ugrave; profondo risiede nella 'democrazia del dato': in un mondo in cui l'informazione &egrave; spesso in mano a pochi colossi privati, noi garantiamo un accesso pubblico, trasparente e certificato che tutela la legalit&agrave; e mette sullo stesso piano il grande investitore e il piccolo artigiano locale&rdquo;.</p>
<p>Il prefetto Mariano Savastano, nel ricordare il lungo percorso, iniziato agli inizi degli anni 30 con il Registro delle Ditte, per arrivare al Registro delle Imprese nel 1996, ha voluto sottolineare l&rsquo;importanza di questo enorme patrimonio di conoscenze anche per quel che riguarda il rafforzamento delle attivit&agrave; di prevenzione dei possibili tentativi di infiltrazione della criminalit&agrave; organizzata nell&rsquo;economia locale, ancora sana e per questo motivo da preservare e tutelare affermando che innovazione e legalit&agrave; sono due facce della stessa medaglia e non pu&ograve; esserci un vero sviluppo economico senza il pieno rispetto delle regole ma, allo stesso tempo, non pu&ograve; esserci una legalit&agrave; forte se le Istituzioni non utilizzano gli strumenti tecnologici e informatici pi&ugrave; avanzati per difenderla.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153348.jpg" alt="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" loading="lazy"></p>
<p>Il convegno &egrave; entrato nel vivo con gli interventi di Giuseppe Tripoli (segretario generale di Unioncamere), che ha illustrato il passaggio storico dall'anagrafe cartacea all'attuale ecosistema dei dati evidenziando il ruolo importante di tutela della democrazia economica, della legalit&agrave; e della sicurezza e la necessit&agrave; di arrivare ad una piena circolazione dei dati in tutta Europa perch&eacute; o si compete come Europa o non si compete affatto.</p>
<p>Dopo un video, che ha permesso ai presenti di visitare l&rsquo;innovativo Data Center di Padova, cuore del patrimonio digitale delle Camere di commercio, &egrave; intervenuto Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere. &ldquo;Oggi il Registro delle Imprese &egrave; in grado di fotografare l&rsquo;economia del Paese in tempo reale - afferma Paolo Ghezzi - Dopo aver messo i propri dati a disposizione delle Forze dell&rsquo;Ordine per il contrasto all'illegalit&agrave;, e aver garantito alle imprese l'accesso gratuito a tutti i documenti e alle certificazioni aggiornate, il Registro &egrave; pronto a compiere un ulteriore salto di qualit&agrave;. Questo avverr&agrave; grazie all'integrazione, all'interno della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), di tutte le informazioni condivise con altre amministrazioni, come l'INPS e l'Agenzia delle Entrate&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153349.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Successivamente, la tavola rotonda moderata da Maria Paola Manconi (conservatrice del Registro delle Imprese di Cuneo) ha visto un serrato e proficuo confronto sul tema della corresponsabilit&agrave; e della trasparenza. Mario Amato (presidente del Tribunale di Cuneo) ha analizzato il rapporto di sussidiariet&agrave; e lealt&agrave; collaborativa tra il Registro e la magistratura. Aurelia Isoardi (presidente dell'Ordine dei Commercialisti) ha ricordato l'evoluzione dei professionisti da intermediari a co-costruttori del dato. Simone Griseri (componente del Consiglio Notarile di Cuneo) si &egrave; soffermato sul ruolo del notaio nel controllo di legalit&agrave; sostanziale, mentre Alessandro Ferrero (presidente dell'Ordine degli Avvocati) ha rimarcato il valore degli Open Data istituzionali nella riduzione del contenzioso.</p>
<p>I lavori sono stati chiusi dall&rsquo;intervento del segretario generale della Camera di Commercio di Cuneo Patrizia Mellano.</p>
<p>"Nel 1996 l&rsquo;intero sistema camerale sostenne un grande sforzo per far nascere il primo registro telematico d'Europa - dichiara la segretaria generale Patrizia Mellano - Oggi quella scommessa &egrave; vinta, ma guardando al 2030 dobbiamo evolverci ancora e accompagnare imprese e professionisti ad utilizzare il Registro e tutti gli strumenti che con Infocamere stiamo mettendo in atto per supportarne la competitivit&agrave; su diversi mercati&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124076/small_153350.jpg" alt="Celebrazione dei 30 anni del Registro delle Imprese" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiude in bellezza la quinta edizione della "Fera d'la Tonda" di Costigliole Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/chiude-in-bellezza-la-quinta-edizione-della-fera-d-la-tonda-di-costigliole-saluzzo_124070.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/chiude-in-bellezza-la-quinta-edizione-della-fera-d-la-tonda-di-costigliole-saluzzo_124070.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/153321.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Grande successo per la sagra dedicata alla rinomata Albicocca Tonda di Costigliole Saluzzo. Due giornate che hanno visto un pienone di pubblico per tutte le iniziative in programma per quinta edizione, inaugurata sabato 11 luglio con il concerto di Alberto Bertoli a Palazzo La Tour, e proseguita domenica 12 luglio con una intera giornata vissuta insieme dalla comunit&agrave; e dai tanti visitatori arrivati da fuori paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153339.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153331.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153332.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153333.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco Fabrizio Nasi esprime soddisfazione per l'esito delle due giornate: "Una Fera d'la Tonda che ha confermato ancora una volta la sua capacit&agrave; di attrarre pubblico e di far conoscere le eccellenze del nostro territorio, nonostante l'imprevisto del maltempo di sabato. Un risultato che &egrave; merito soprattutto della grande macchina organizzativa messa in campo dalla Pro Loco insieme alla Coop. Albifrutta, capace di reagire con prontezza e di garantire comunque due giornate di qualit&agrave;. Ringrazio di cuore tutte le realt&agrave; che hanno collaborato per la riuscita dell'evento, oltre naturalmente ai tanti visitatori che hanno scelto di trascorrere il weekend a Costigliole Saluzzo. Un pensiero va anche ai nostri agricoltori, che ogni giorno con il loro lavoro custodiscono e valorizzano l'Albicocca Tonda: come sindaci abbiamo il dovere di ricordarli sempre, perch&eacute; sono loro il vero cuore del nostro territorio".</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153321.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente della Pro Loco di Costigliole Saluzzo, Walter Genre, commenta con entusiasmo le due giornate: "Un weekend che ci ripaga di tutto l'impegno messo in campo dalla Pro Loco in questi mesi. Il maltempo del sabato pomeriggio ci ha messo davvero alla prova, con il rischio concreto di dover ridimensionare il programma della serata. Ma appena la pioggia ha smesso di cadere i nostri ragazzi si sono rimessi al lavoro e in pochissimo tempo hanno riallestito tutti gli spazi, permettendo al concerto di Alberto Bertoli di svolgersi regolarmente e alla Fera di aprirsi nel migliore dei modi. &Egrave; la dimostrazione di quanto la nostra Pro Loco sappia reagire alle difficolt&agrave; e di quanto i nostri volontari mettano il cuore in ogni edizione. Un grazie di cuore va a tutti loro, cos&igrave; come a chi ha partecipato numeroso nonostante l'incertezza del meteo. Complimenti a tutti per l'impegno e la passione dimostrati, e gi&agrave; guardiamo con entusiasmo ai prossimi appuntamenti stagionali".</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153322.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153323.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153324.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Nella serata di sabato il giardino della Fabbrica dei Suoni ha ospitato il concerto di Alberto Bertoli, che ha aperto la Fera d'la Tonda con un evento speciale a 35 anni dallo storico live tenuto in paese dal padre Pierangelo nel 1991. Sul palco un viaggio intenso tra i grandi successi che hanno segnato la storia della canzone d'autore italiana, da "A muso duro" a "Eppure soffia", intrecciati ai brani del percorso artistico dello stesso Alberto Bertoli. Una serata capace di unire memoria e musica dal vivo, accolta con calore da un pubblico numeroso e partecipe, che ha aperto nel migliore dei modi le due giornate di festa nonostante le difficolt&agrave; del pomeriggio. Prima del concerto, presso il complesso Vivo La Tour, l'artista &egrave; stato protagonista di un incontro aperto al pubblico e ai giornalisti, un'occasione per ripercorrere il ricordo del padre Pierangelo e il significato di questo ritorno a Costigliole Saluzzo dopo 35 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153336.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153337.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153338.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">"Tornare a Costigliole Saluzzo a 35 anni da quel concerto di mio padre &egrave; stata un'emozione fortissima" dichiara Alberto Bertoli. "Ho ritrovato un paese che ricorda ancora con affetto quella serata del 1991, e portare qui la mia musica insieme ai brani che hanno fatto la storia di mio padre &egrave; stato un modo bellissimo per chiudere un cerchio. Grazie a chi ha reso possibile questa serata e a chi era in piazza con noi".</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica la festa &egrave; entrata nel vivo fin dal mattino, con l'apertura della fiera mercato dell'Albicocca Tonda e dei produttori agricoli e artigiani locali, il concerto itinerante della Banda musicale Santa Cecilia e la Santa Messa con la preghiera dell'Agricoltore. Non sono mancati il convegno tecnico sul bilancio dell'annata frutticola a cura della Coop. Albifrutta e Coldiretti, con relatore Cesare Gallesio, con la partecipazione dell'azienda La Manta Food, la premiazione della Tonda d'Oro, quest'anno assegnata a Nicola Carrino, oltre al pranzo a cura della Pro Loco Ceretto. Grande partecipazione anche per il mercatino nel centro storico e per le visite guidate al borgo e agli affreschi di Hans Clemer, organizzati dall&rsquo;assessore Renato Giordanino.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">All&rsquo;inaugurazione erano presenti, oltre al sindaco Fabrizio Nasi e agli amministratori comunali, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, l'assessore regionale Marco Gallo, il consigliere regionale Claudio Sacchetto, la deputata Monica Ciaburro, il senatore Marco Perosino, il presidente dell'Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta, la presidente dell'Atl del Cuneese Gabriella Giordano, il presidente del Distretto del Cibo della Frutta Roberto Dalmazzo, il presidente di Confcommercio Cuneo Danilo Rinaudo, il presidente di Confcooperative Cuneo Alessandro Durando e il Segretario di Zona Coldiretti Saluzzo Mario Dotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153327.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153328.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153329.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153330.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153335.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Grande spazio anche al concorso amatoriale "Fantasie di Tonda", curato dalla Coop. Albifrutta, che ha visto in gara diciassette torte a base di Albicocca Tonda. Complimenti a Noemi Barolo di Villar San Costanzo, vincitrice del concorso, valutata da una giuria selezionata della quale hanno fatto parte, tra gli altri, il pasticcere costigliolese Nicola Beltramo e il panettiere costigliolese Alessio Danna. Il concorso e la premiazione si sono svolti nella splendida cornice del salone d'onore di Palazzo Giriodi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153325.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124070/small_153326.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Sull'esito della manifestazione interviene anche il direttore della Coop. Albifrutta, Flavio Lovera: "Una Fera che ha ancora una volta dimostrato quanto l'Albicocca Tonda sia un patrimonio riconosciuto e apprezzato ben oltre i confini del nostro territorio. Il pienone di pubblico al convegno e alle degustazioni conferma l'interesse verso un prodotto che &egrave; insieme identit&agrave; agricola e opportunit&agrave; per i nostri produttori. Un grazie va a tutti i soci della cooperativa che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata".</p>
<p style="text-align: justify;">A chiudere il bilancio del weekend &egrave; il vicesindaco di Costigliole Saluzzo e segretario della Pro Loco, Luigi Molinengo: "Come Pro Loco abbiamo potuto mettere a disposizione della Fera d'la Tonda tanti anni di esperienza nell'organizzazione di eventi per il nostro territorio, e credo che questo weekend lo abbia dimostrato al meglio. Nonostante l'imprevisto del maltempo nel pomeriggio di sabato, la macchina organizzativa ha risposto presente in poco tempo. Un ringraziamento speciale va ai dipendenti comunali per il grande lavoro svolto in occasione della sagra: Luisa della segreteria comunale, Andrea, agente della polizia locale, insieme ai colleghi dei paesi limitrofi, e Andrea, operaio comunale. Un ringraziamento va anche alle delegazioni delle amministrazioni dei paesi gemellati con Costigliole Saluzzo, Quigliano e Costigliole d'Asti, che hanno preso parte numerose alla nostra manifestazione. Un grazie va infine a tutti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione rendendola possibile: Banca di Caraglio, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Rinaudo Holding, Artimpianti e Cooperativa Albifrutta. Ancora una volta Costigliole Saluzzo ha dimostrato di saper fare squadra, ed &egrave; proprio da questo spirito che vogliamo ripartire: siamo gi&agrave; al lavoro per i prossimi appuntamenti della stagione".</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi idrica: Cuneo al terzo posto tra le province piemontesi per spreco dell’acqua]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-cuneo-al-terzo-posto-tra-le-province-piemontesi-per-spreco-dellacqua_124068.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-idrica-cuneo-al-terzo-posto-tra-le-province-piemontesi-per-spreco-dellacqua_124068.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124068/153312.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La siccit&agrave;, le temperature estreme registrate negli ultimi mesi e, pi&ugrave; in generale, gli effetti dei cambiamenti climatici destano crescente preoccupazione anche tra gli artigiani piemontesi.</p>
<p>La progressiva scarsit&agrave; d&rsquo;acqua rischia infatti di incidere sull&rsquo;attivit&agrave; delle imprese artigiane e, pi&ugrave; in generale, sull&rsquo;intero sistema produttivo regionale.</p>
<p>Secondo l&rsquo;analisi dell&rsquo;Ufficio Studi di Confartigianato Imprese &nbsp;sulle &ldquo;imprese idro-esigenti&rdquo;, che ha preso in esame il perimetro delle attivit&agrave; manifatturiere e di quelle dei servizi alla persona, in base all&rsquo;indicatore Intensit&agrave; d&rsquo;uso dell&rsquo;acqua di Istat, in Piemonte, dove la severit&agrave; idrica &egrave; media, nel perimetro dei 10 settori a maggior intensit&agrave; di uso di acqua operano oltre 10mila imprese che danno lavoro a 125mila addetti. Le imprese artigiane sono circa 7mila con circa 28mila addetti. Il 66,9% delle imprese piemontesi che operano nel perimetro di settori water intensive &egrave; artigiano.</p>
<p>&ldquo;La Regione Piemonte ha annunciato di voler chiedere lo stato di emergenza se non ci sar&agrave; un cambiamento nelle previsioni meteo in quanto alle piogge mancanti si aggiunge il caldo record degli ultimi mesi. - commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte - Una situazione climatica che potrebbe penalizzare pesantemente le imprese manifatturiere in particolar modo quelle artigiane che rappresentano la maggioranza delle imprese a maggior uso di acqua. In relazione al fabbisogno di acqua, vanno considerate anche le imprese dei servizi alla persona: lavanderie, acconciatori ed estetisti, in cui si registra un maggiore consumo di acqua per uso imprenditoriale&rdquo;.</p>
<p>Assai preoccupante &egrave; la situazione sula condizione delle infrastrutture idriche. Secondo una recente indagine della CGIA di Mestre in Piemonte, ogni giorno, vengono immessi nelle reti 359 litri pro capite e se ne perdono 127, equivalente al 35,4%.</p>
<p>La regione pi&ugrave; sprecona &egrave; la Basilicata con il 65,5% di perdite, seguita dall&rsquo;Abruzzo con il 62,5%. Quella pi&ugrave; virtuosa &egrave; l&rsquo;Emilia Romagna con solo il 29,7% di acqua che si perde.</p>
<p>Tra i capoluoghi del Piemonte il pi&ugrave; sprecone &egrave; Verbania con il 43% delle perdite, seguito da Novara e Cuneo con il 31,5%, da Biella con il 30,7%, Alessandria 28,9%, &nbsp;Torino 25,6%, &nbsp;Vercelli 22,25 e &nbsp;Asti con il 19,2%.</p>
<p>&ldquo;Come ogni estate si pone la questione della crisi idrica. Si facciano gli invasi e si intervenga sulla rete! - conclude &nbsp;Felici - Con la scusa del &ldquo;cambiamento climatico&rdquo; non si fa pi&ugrave; manutenzione e si preferisce scaricare responsabilit&agrave; e disagi su cittadini ed imprese. &Egrave; necessario, con estrema rapidit&agrave; continuare a ripensare alle priorit&agrave; del PNRR e sfruttare quindi le risorse europee per ammodernare e realizzare gli invasi e le reti distributive per poter affrontare meglio una eventuale emergenza idrica che potrebbe mettere in seria difficolt&agrave; le attivit&agrave; produttive. Occorre programmare e progettare per non farci trovare impreparati di fronte al perdurare di assenza di precipitazioni senza dover rincorrere l&rsquo;emergenza e senza dover adottare, se fosse necessario, misure drastiche&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Team Dimensione Nuoto in evidenza ai Campionati Regionali Ragazzi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/team-dimensione-nuoto-in-evidenza-ai-campionati-regionali-ragazzi_124067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/team-dimensione-nuoto-in-evidenza-ai-campionati-regionali-ragazzi_124067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124067/153311.jpg" title="Letalete del Team Dimensione Nuoto" alt="Letalete del Team Dimensione Nuoto" /><br /><p>Tre giorni dal programma fitto che hanno regalato grandi soddisfazione per il Team Dimensione Nuoto. Ai Campionati Regionali Ragazzi, disputati a Torino dal 10 al 12 luglio, il TDN si &egrave; piazzato al sesto posto nella classifica per societ&agrave; con 112 punti e ha conquistato undici medaglie di cui due d&rsquo;oro.&nbsp;I due titoli regionali sono arrivati per merito di Arianna Rosso, capace di piazzare una bella doppietta nel dorso. Successi importanti raggiunti nei 50 dorso in 31&rdquo;37 e nei 100 dorso in 1&rsquo;08&rdquo;72 a cui si aggiunge la medaglia d&rsquo;argento conquistata nei 200 dorso in 2&rsquo;29&rdquo;27.</p>
<p>Poker di secondi posti per Leonardo Surico, che conquista la medaglia d&rsquo;argento in 50 farfalla (26&rdquo;21), 100 farfalla (56&rdquo;52), 200 farfalla (2&rsquo;09&rdquo;82) a cui aggiunge anche il secondo posto nei 200 misti in 2&rsquo;11&rdquo;78 (finalista anche nei 50 stile libero, sesto in 25&rdquo;01).&nbsp;Jolanda Voyron, a questi regionali, sale due volte sul podio. Una bella medaglia d&rsquo;argento arriva nei 1500 stile libero nuotati in 19&rsquo;01&rdquo;62, a cui si aggiunge un prezioso bronzo conquistato nei 400 stile libero in 4&rsquo;43&rdquo;64. Jolanda termina ai piedi del podio gli 800 stile libero, quarta in 9&rsquo;53&rdquo;11, ed &egrave; ottava nei 200 stile libero in 2&rsquo;18&rdquo;96).</p>
<p>Grandi soddisfazioni in casa TDN arrivano dalle staffette, con le ragazze capaci di far salire il proprio team sul podio in due occasioni. Medaglia di bronzo per la 4x100 stile libero donne composta da Arianna Rosso, Bianca Tassinario, Aurora Tudisco e Jolanda Voyron che si piazza al terzo posto in 4&rsquo;12&rdquo;17. Terzo gradino del podio anche per la 4x200 stile libero donne (Jolanda Voyron, Arianna Rosso, Bianca Tassinario, Marika Cerutti) che aggiunge un bronzo al medagliere grazie al crono complessivo di 9&rsquo;11&rdquo;45.</p>
<p>Tutte in top-10 le altre staffette schierate. La 4x100 stile libero uomini (Mattia Tammaro, Leonardo Surico, Alessandro Mairano, Nicol&ograve; Pronipote) &egrave; sesta in 3&rsquo;44&rdquo;31, la 4x200 stile libero uomini (Mauro Farfariello, Nicol&ograve; Pronipote, Alessandro Mairano, Taliano) decima in 8&rsquo;45&rdquo;82, la 4x100 misti ragazze (Arianna Rosso, Matilde Morra, Aurora Tudisco, Jolanda Voyron) settima in 4&rsquo;53&rdquo;66, la 4x100 misti ragazzi (Andrea Taliano, Jacopo Martella, Alessandro Mairano, Mattia Tammaro) decima in 4&rsquo;15&rdquo;57.</p>
<p>Marika Cerutti, a medaglia con il quartetto della 4x200, ottiene anche un bel quinto posto nella finale dei 200 dorso in 2&rsquo;37&rdquo;76, va in finale B nei 100 dorso (1&rsquo;12&rdquo;05) e nei 200 stile libero (2&rsquo;18&rdquo;96) e nuota la finale C dei 50-100 stile libero (29&rdquo;84, 1&rsquo;03&rdquo;99).&nbsp;Finale conquistata anche da Mattia Tammaro che nei 50 farfalla conquista la sesta posizione in 27&rdquo;30. Mattia ha disputato anche le finali B di 50-100 stile libero (25&rdquo;77, 56&rdquo;23).&nbsp;Bel piazzamento in finale per Alessandro Mairano che chiude al 6&deg; posto i 50 rana nuotando 32&rdquo;55; a questo risultato, si aggiungono i piazzamenti in finale B in 50 stile libero (28&rdquo;57), 50 dorso (34&rdquo;54) e 100 rana (1&rsquo;14&rdquo;89), e quelli in finale C (50 farfalla 28&rdquo;17, 100 farfalla 1&rsquo;02&rdquo;01).</p>
<p>Hanno conquistato un posto in finale B Gaia Paltro (200 farfalla 2&rsquo;45&rdquo;50 e in finale C 50 farfalla 32&rdquo;23, 100 farfalla 1&rsquo;12&rdquo;19), Andrea Taliano (50 dorso 29&rdquo;85, 200 dorso 2&rsquo;24&rdquo;92), Bianca Tassinario (50 dorso finale 34&rdquo;09, 100 dorso 1&rsquo;14&rdquo;75 e in finale C 100 stile libero 1&rsquo;03&rdquo;72, 50 farfalla 32&rdquo;47), Larissa Mladentov (50 dorso 34&rdquo;74, 200 dorso 2&rsquo;38&rdquo;36 e in finale C 100 dorso 1&rsquo;15&rdquo;63), Lorenzo Ludu (50 rana 33&rdquo;25, 200 rana 2&rsquo;38&rdquo;80), Mauro Farfariello (400 stile libero 4&rsquo;27&rdquo;54, 200 rana 2&rsquo;39&rdquo;25), Aurora Tudisco (50 stile libero 29&rdquo;25, 50 farfalla 30&rdquo;84 e in finale C 100 stile libero 1&rsquo;03&rdquo;93, 100 farfalla 1&rsquo;11&rdquo;85), Jacopo Martella (50 rana 33&rdquo;27 e in finale C 100 rana 1&rsquo;18&rdquo;00).</p>
<p>Hanno affrontato la finale C Chiara Caccianotti (50 stile libero 30&rdquo;34, 50 farfalla 33&rdquo;09), Nicol&ograve; Pronipote (50 farfalla 29&rdquo;02), Marco Orizio (50 rana 33&rdquo;19, 100 rana 1&rsquo;14&rdquo;05), Vittorio Perosino (100 rana 1&rsquo;15&rdquo;80), Elia Mamino (50 rana 33&rdquo;99., 100 rana 1&rsquo;16&rdquo;13), Valerio Serra (50 rana 33&rdquo;83 e in finale R14 100 rana 1&rsquo;15&rdquo;18, 200 rana 2&rsquo;46&rdquo;74), Andrea Taliano (100 dorso 1&rsquo;04&rdquo;78).&nbsp;Infine, hanno preso parte alla finale R14 Carlo Alessandro Galli (50 rana 34&rdquo;72, 100 rana 1&rsquo;15&rdquo;50, 100 farfalla 1&rsquo;09&rdquo;01), Andrea Fassina (50 stile libero 27&rdquo;64), Leonardo Pintescul (50 rana 34&rdquo;31, 100 rana 1&rsquo;17&rdquo;54), Nicol&ograve; Faraci (50 rana 35&rdquo;11, 100 rana 1&rsquo;18&rdquo;80), Samuele Tridente (50 rana 36&rdquo;88) e Matilde Morra (50 rana 39&rdquo;17).</p>
<p>Hanno gareggiato ai Regionali Ragazzi per il Team Dimensione Nuoto anche Edoardo Cincotto, Andrea Scarcella, Umberto Baudracco, Edoardo Rosso, Matteo Florin Hincu, Andrea Placido, Giovanni Luca Capuano, Gabriele Rimondotto, Andrea Russo, Filippo Santomarco, Gabriele Giberti, Emanuele Bulku, Riccardo Budau, Alessio Pedracini, Edoardo Asproni, Leonardo Di Pietro, Cesare Gardiman, Michele Scattone, Ludovico Maria Lanfranco, Oscar Faccini, Alexandra Coviti, Viola Amerio, Emma Sonza, Chiara Caccianotti, Rebecca Morone, Azzurra Giusti, Arianna Blue Africano, Linda Ferreira Santos, Alessandra Castiglione, Anna Aicardi, Aurora Marciuc, Cecilia Avara, Isabella Godio, Iris Zulian, Ludovica Mina, Sara Parboni, Filomena Murgia, Elisa Alesci, Alice Borgna, Bijona Milaqi, Bianca Monticone Baracco e Giulia Osella.</p>
<p>Da gioved&igrave; 16 a domenica 19, il Team Dimensione Nuoto torna sui blocchi in massa ai Campionati Regionali di Categoria Juniores, Cadetti e Senior.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Casteldelfino e la Notte Bianca: vent'anni di grandi successi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/casteldelfino-e-la-notte-bianca-vent-anni-di-grandi-successi_124064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/casteldelfino-e-la-notte-bianca-vent-anni-di-grandi-successi_124064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124064/153374.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La Notte Bianca di Casteldelfino in programma la notte del 18 luglio, con questa edizione del 2026, compie 20 anni di vita e di grandi successi. La formula &egrave; stata, sin dall&rsquo;inizio, sempre la stessa: quella collaudata dei tre filoni culturale, gastronomico e dello spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo, quello culturale lungo l&rsquo;intero centro storico che si potranno visitare liberamente dalla Parrocchiale Santa Margherita con il suo bel portale del tardo romanico al Centro Visite Alev&egrave; con il suo diorama incantato, alle fresche acque della fontana del &ldquo;Truei&rdquo;, alla ben dotata libreria alpina e di viaggio dell&rsquo;editore Fusta Paolo e alla mostra &ldquo;Messaggi attraverso il tempo&rdquo; nella splendida cornice dalla sala Annarosa della storica Residence Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo filone, quello gastronomico con la degustazione di piatti di raviole negli esercizi pubblici de &ldquo;La Vilo&rdquo;, miele nel negozietto del Budellino e taralli pugliesi in altro negozietto del Budellino nell&rsquo;ambito del quale &egrave; confermata la presenza di un minibar al civico 46 di Via Roma per l&rsquo;intero periodo dal 18 luglio al 31 agosto e aspettando la Notte Bianca la grandiosa polentata di Santa Margherita dalle ore 19,00 di sabato 18 luglio in piazza Tuninetu, allietata quest&rsquo;anno dalle note della cantante Martina.<br><br>Il terzo filone, quello dello spettacolo con la musica e le danze occitane del complesso musicale Lou Celha alle ore 21,00 in piazza Valentino, e infine lo spettacolo alle ore 22,00 delle fontane danzanti Kazacu&rsquo;s con giochi d&rsquo;acqua e lingue di fuoco sulle note di celeberrimi brani musicali, nel grandioso anfiteatro della piazza Santi del popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno successivo, domenica 19 luglio, &egrave; programmata la festa patronale di Santa Margherita con la processione al mattino accompagnata dalla Banda musicale di Villafalletto diretta dal Maestro Claudio Boglio e dalle ore 14 la tradizionale lettura dalla lapide sulla facciata del Municipio in piazza Dao Bernardo, dei nomi dei Caduti di Casteldelfino nella 2^guerra mondiale 1940 &ndash; 1945 con la partecipazione straordinaria della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense e dei gruppi degli Alpini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Sindaco di Casteldelfino Domenico Amorsco dichiara: &rdquo;La Notte Bianca e la festa patronale di Santa Margherita sono un binomio inscindibile di festivit&agrave; che muove in positivo l&rsquo;economia del paese. I due giorni di festa richiamano turisti e visitatori animando Casteldelfino che, per l&rsquo;occasione, vedr&agrave; moltiplicarsi la popolazione a parecchie migliaia di presenze anche con la presenza dei proprietari nelle seconde case, con grandi benefici degli operatori commerciali locali. Il Budellino, la rassegna dei negozietti in ambienti naturali di una volta programmata dal 18 luglio al 31 agosto, prolunga questa positivit&agrave; per l&rsquo;intera stagione estiva&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, regione solida: meno del 9% delle aziende a rischio insolvenza. Brilla Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piemonte-regione-solida-meno-del-9-delle-aziende-a-rischio-insolvenza-brilla-cuneo_124062.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piemonte-regione-solida-meno-del-9-delle-aziende-a-rischio-insolvenza-brilla-cuneo_124062.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124062/153291.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il Piemonte si conferma come una regione "forte" dal punto di vista aziendale. Le imprese a rischio insolvenza si mantengono al di sotto della media nazionale. Le imprese attive in regione sono 397.325 e, su queste, l&rsquo;incidenza delle imprese a rischio insolvenza, in un orizzonte di 12 mesi, si attesta all&rsquo;8,6%, pari a 34.170 aziende, a fronte di una media italiana del 12,1%, ovvero 674 mila imprese a rischio sul totale nazionale di 5.570.296 imprese attive (Sevendata su dati CCIAA).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel confronto nazionale, il Piemonte si colloca tra le&nbsp;regioni&nbsp;con livelli di&nbsp;rischio sotto la media. Incidenze pi&ugrave; elevate si osservano nel&nbsp;Lazio (17,5%), in Calabria (14,0%), Campania (13,8%), Sicilia (13,1%), Abruzzo (13%), Lombardia (12,6%), Molise (12,2%), Umbria e Puglia (12,1%), Basilicata (11,8%), Liguria (11,4%), Sardegna (11,1%), Toscana (11%), Emilia-Romagna (10,5%), Marche (10,1%); mentre livelli sotto la media si rilevano proprio in Piemonte (8,6%), in Friuli-Venezia Giulia (8,7%), Trentino-Alto Adige (6,6%), Valle d&rsquo;Aosta (7,5%) e Veneto (9%).&nbsp;Su base annua, la quota di&nbsp;imprese a rischio&nbsp;in Piemonte &egrave; cresciuta di 0,7 punti percentuali, a fronte di una crescita media nazionale dell&rsquo;1%.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati emergono dall&rsquo;osservatorio Business Scan 2026 sviluppato da Sevendata, data company italiana che analizza lo stato di salute del tessuto imprenditoriale italiano e il rischio di insolvenza a 12 mesi, da febbraio 2025 a febbraio 2026. Attraverso rating proprietario basato sull&rsquo;intelligenza artificiale a reti neuronali, vengono focalizzate variabili economico-finanziarie, bilanci, eventi negativi pregiudizievoli e scoperti, profili del management e indicatori strutturali delle imprese su base settoriale e territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dentro i confini regionali, l&rsquo;analisi per provincia evidenzia una variabilit&agrave; contenuta ma significativa: l&rsquo;incidenza pi&ugrave; elevata di imprese a maggiore rischio si osserva a&nbsp;Novara&nbsp;(10,1%, 2.840 imprese a rischio),&nbsp;Alessandria&nbsp;(9,5%, 3.461 imprese a rischio),&nbsp;Torino&nbsp;(9,4%, 19.695 imprese a rischio),&nbsp;Biella&nbsp;(9,1%, 1.336 imprese a rischio) e&nbsp;Vercelli&nbsp;(9,0%, 1.265 imprese a rischio), mentre valori pi&ugrave; bassi si registrano nelle province di&nbsp;Asti&nbsp;(7,9%, 1.641 imprese a rischio),&nbsp;Verbano-Cusio-Ossola&nbsp;(7,3%, 854 imprese a rischio) e&nbsp;Cuneo&nbsp;(5,2%, 3.227 imprese a rischio).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;&ldquo;Le imprese del Piemonte nel 2026 si collocano in base al livello di rischio insolvenza sui 12 mesi tra le realt&agrave; pi&ugrave; solide a livello nazionale, con un&rsquo;incidenza significativamente inferiore alla media italiana, confermando un&rsquo;elevata tenuta complessiva del tessuto produttivo &ndash;&nbsp;commenta Fabrizio Vigo, Ceo e co-founder di Sevendata&nbsp;&ndash;. L&rsquo;analisi provinciale evidenzia differenze contenute, con un&rsquo;incidenza leggermente pi&ugrave; elevata a Novara, Alessandria, Torino, Beilla e Vercelli e un profilo pi&ugrave; solido a Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola e Asti. La regione mantiene una capacit&agrave; di resilienza che si spiega con la qualit&agrave; e la composizione della sua base produttiva: accanto a una forte presenza del comparto commerciale, e a settori rilevanti come costruzioni, agricoltura e logistica, il territorio beneficia di una struttura produttiva equilibrata e diversificata. Allo stesso tempo, alcuni indicatori segnalano che la resilienza non va data per scontata: il lieve incremento della quota di imprese a rischio e la flessione contenuta del survival rate indicano un contesto in cui la tenuta dipende sempre pi&ugrave; dalla capacit&agrave; delle imprese di preservare equilibrio finanziario, continuit&agrave; operativa e posizionamento di mercato in uno scenario macroeconomico dinamico in grado di gestire fenomeni di incertezza&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini di concentrazione del tessuto imprenditoriale, il Piemonte fa registrare una variazione annuale delle imprese attive pari a -0,6%, a fronte della media italiana che registra il saldo negativo (-0,8%). Il maggior numero di imprese attive &egrave; a Torino (52,7% del totale regionale pari a 209.516 aziende), seguita da&nbsp;Cuneo (15,6%, 62.050 imprese),&nbsp;Alessandria (9,2%, 36.427 imprese)&nbsp;e&nbsp;Novara (7,1%, 28.122 imprese), mentre&nbsp;Asti (5,2%, 20.777 imprese),&nbsp;Biella (3,7%, 14.677 imprese),&nbsp;Vercelli (3,5%, 14.061 imprese)&nbsp;e&nbsp;Verbano-Cusio-Ossola (2,9%, 11.695 imprese). Sul fronte della dinamica annua delle imprese attive, la regione mostra un andamento in lieve contrazione, confermando un quadro complessivamente stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettura demografica regionale indica un saldo negativo tra nuove imprese e cessazioni: il tasso di natalit&agrave; si attesta al 5,3%e la mortalit&agrave; al&nbsp;5,8% (saldo -0,5 punti percentuali). Anche gli indicatori di resilienza mostrano una buona tenuta: il survival rate &ndash; tasso di sopravvivenza &ndash; delle imprese nate nel 2024 e ancora attive nel 2026 &egrave; pari al&nbsp;92,8%, in lieve calo rispetto al biennio 2022&ndash;2024 (93,6%).</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista settoriale, il numero pi&ugrave; alto di aziende attive si registra nel commercio (22,5%), seguito da costruzioni (16,1%) e agricoltura e pesca (11,4%). Le incidenze di rischio insolvenza pi&ugrave; elevate si riscontrano nelle attivit&agrave; estrattive in cava (28,4%), nelle&nbsp;attivit&agrave; legate alla gestione di acqua e rifiuti (17,6%), nei&nbsp;fornitori di energia (15,9%)&nbsp;e nelle&nbsp;attivit&agrave; di trasporto e magazzinaggio (12,1%). Le attivit&agrave; meno a rischio sono invece quelle legate ad&nbsp;agricoltura e pesca (2,3%),&nbsp;attivit&agrave; finanziarie e assicurative (2,4%)&nbsp;e&nbsp;altri servizi (3,2%).</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Edisu Piemonte eroga la seconda rata della borsa di studio per i beneficiari del Bando 2025/26]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/edisu-piemonte-eroga-la-seconda-rata-della-borsa-di-studio-per-i-beneficiari-del-bando-202526_124058.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/edisu-piemonte-eroga-la-seconda-rata-della-borsa-di-studio-per-i-beneficiari-del-bando-202526_124058.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124058/153285.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli uffici di Edisu Piemonte hanno completato le procedure di pagamento della seconda rata per i beneficiari di borsa di studio per l&rsquo;anno accademico 2025/26, anni successivi e primi anni che hanno presentato l&rsquo;autocertificazione di merito entro i termini. I beneficiari riceveranno l'accredito secondo le tempistiche del proprio istituto di credito.</p>
<p>A fine luglio verr&agrave; inoltre disposto il pagamento delle integrazioni da pendolare a fuori sede per gli studenti che hanno presentato la dichiarazione di alloggio a titolo oneroso o di integrazione al contratto entro il 10 aprile scorso.</p>
<p>&ldquo;Con l'erogazione della seconda rata si conclude la procedura amministrativa del bando dell&rsquo;anno accademico 2025/2026 che ha raggiunto la cifra record di 21.086 studenti idonei, circa il 10 per cento in pi&ugrave; rispetto al precedente anno accademico. Un risultato possibile grazie anche all'impegno di Regione Piemonte che ha confermato l'attenzione per il diritto allo studio universitario attraverso uno stanziamento di 114.792.469 euro e garantito i necessari flussi di cassa per consentire l&rsquo;erogazione nei tempi previsti&rdquo; commenta Roberta Piano, presidente di Edisu Piemonte.</p>
<p>&ldquo;Garantire il diritto allo studio significa anche garantire tempi certi. Quest'anno abbiamo registrato un aumento significativo delle domande e degli studenti beneficiari, ma questo non ha rallentato di un solo giorno le procedure. Al contrario, grazie al lavoro degli uffici di Edisu e al sostegno concreto della Regione Piemonte, siamo riusciti a rispettare pienamente il cronoprogramma dei pagamenti, assicurando agli studenti una risposta puntuale. Dietro questi numeri c'&egrave; uno sforzo organizzativo importante e una precisa volont&agrave; politica: mettere gli studenti nelle condizioni di affrontare il proprio percorso universitario con la serenit&agrave; che meritano&rdquo; afferma Daniela Cameroni, assessore al Diritto allo Studio della Regione Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
