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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saluzzese/rss2.0.xml?page=826rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Saluzzo]]></description><lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 01:52:59 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[A Crissolo Roberto Cavallo presenta “Economia della staffetta”: dieci storie sul futuro della sostenibilità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/a-crissolo-roberto-cavallo-presenta-economia-della-staffetta-dieci-storie-sul-futuro-della-sostenibilita_124649.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/a-crissolo-roberto-cavallo-presenta-economia-della-staffetta-dieci-storie-sul-futuro-della-sostenibilita_124649.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124649/154287.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Pu&ograve; la sostenibilit&agrave; essere raccontata come una staffetta, nella quale il successo dipende non dalla velocit&agrave; del singolo, ma dalla capacit&agrave; di collaborare e passare il testimone a chi verr&agrave; dopo di noi? &Egrave; questa l'idea che ispira&nbsp;&rdquo;<a href="https://assaica.info/economia-della-staffetta/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://assaica.info/economia-della-staffetta/&amp;source=gmail&amp;ust=1784962776916000&amp;usg=AOvVaw0-6YOmNDjWA2bKWrlrWixj"><em>Economia della staffetta. Dieci storie di successo</em></a>&rdquo;, l'ultimo libro del divulgatore ambientale e saggista&nbsp;Roberto Cavallo, protagonista dell'incontro in programma&nbsp;luned&igrave; 3 agosto alle ore 21&nbsp;presso la&nbsp;Sala delle Guide di Crissolo, in Piazzale della Seggiovia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La serata, organizzata&nbsp;in collaborazione con la Pro Loco Alta Valle Po Promotur, vedr&agrave; l'autore dialogare con&nbsp;Massimo Ombrello, Assessore del Comune di Crissolo e presidente del neonato Centro Studi sulla Montagna, accompagnando il pubblico in un percorso di riflessione sul rapporto tra economia, ambiente e comunit&agrave;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel volume, pubblicato da&nbsp;Lu::Ce Edizioni, Roberto Cavallo propone una lettura originale della transizione ecologica attraverso la metafora della staffetta olimpica: un modello economico in cui il cambiamento nasce dalla capacit&agrave; di costruire relazioni, condividere competenze e mettere in rete esperienze diverse. L'economia del futuro, suggerisce il libro, non &egrave; una competizione individuale ma un percorso collettivo, nel quale ciascuno &egrave; chiamato a contribuire al bene comune e a consegnare alle generazioni future un patrimonio di conoscenze, idee e opportunit&agrave;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Attraverso dieci storie di successo, tratte da esperienze imprenditoriali e territoriali italiane, il volume racconta&nbsp;esempi concreti di un'economia ecologica e solidale capace di coniugare innovazione, sostenibilit&agrave; ambientale e sviluppo locale. Un racconto che dimostra come sia possibile trasformare sfide ambientali e sociali in occasioni di crescita, valorizzando la collaborazione tra persone, imprese e istituzioni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Saggista, divulgatore scientifico e tra i principali esperti italiani di economia circolare, Roberto Cavallo &egrave; da anni impegnato nella diffusione della cultura della sostenibilit&agrave; attraverso libri, attivit&agrave; di formazione e iniziative pubbliche. Con uno stile divulgativo e accessibile, il suo lavoro contribuisce a promuovere una visione della transizione ecologica come processo culturale, economico e sociale, nel quale ciascuno pu&ograve; svolgere un ruolo attivo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L'appuntamento di Crissolo rappresenta un'occasione di confronto aperta a residenti, turisti e a tutti coloro che desiderano approfondire i temi dell'economia circolare e della sostenibilit&agrave; in uno dei luoghi simbolo del territorio del Monviso. Al termine dell'incontro sar&agrave; possibile dialogare con l'autore e ricevere una dedica sulle copie del libro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L'ingresso &egrave; gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Per informazioni&nbsp;<a href="mailto:ilaria.calo@envi.info" target="_blank" rel="nofollow">ilaria.calo@envi.info</a>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124649/small_154289.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Una storia tira l’altra: a Casteldelfino passeggiate letterarie per bambini alla scoperta del bosco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/una-storia-tira-laltra-a-casteldelfino-passeggiate-letterarie-per-bambini-alla-scoperta-del-bosco_124646.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/una-storia-tira-laltra-a-casteldelfino-passeggiate-letterarie-per-bambini-alla-scoperta-del-bosco_124646.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124646/154282.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 31 luglio e venerd&igrave; 14 agosto il Parco del Monviso propone a Casteldelfino &ldquo;Una storia tira l&rsquo;altra&hellip; seguendo il richiamo del bosco&rdquo;, due passeggiate letterarie guidate da Cristina Levet dedicate a bambini dai 3 ai 10 anni accompagnati dalle loro famiglie. I due appuntamenti, in programma dalle ore 15 alle 16, prendono il via dalla piazza del municipio e si concludono al Centro Visita Alev&egrave;, in via Roma 38. Ogni incontro propone letture e storie differenti, cos&igrave; da offrire a chi partecipa l'occasione di tornare a vivere un&rsquo;esperienza sempre nuova alla scoperta del bosco e dei suoi abitanti.<br>&nbsp;<br>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; gratuita ed &egrave; organizzata dall&rsquo;ATS, coordinata dalla Cooperativa di Comunit&agrave; Viso A Viso e composta anche dalle associazioni Vesulus e Monviso Tourism, responsabile delle attivit&agrave; di educazione naturalistica e del programma escursionistico promossi dal Parco del Monviso; sono disponibili 15 posti per ciascuna giornata ed &egrave; necessario prenotare dal sito www.parcomonviso.eu entro le ore 12 del giorno precedente a quello in cui si intende effettuare l&rsquo;attivit&agrave;. L&rsquo;iniziativa si svolge in collaborazione con la Libreria Alpina di Casteldelfino. Si consiglia di indossare abbigliamento e calzature adatti a una breve passeggiata e di portare con s&eacute; una coperta o un telo, da utilizzare durante i momenti di lettura all&rsquo;aperto. Per ulteriori informazioni &egrave; possibile scrivere a <a href="mailto:andrea.fenoglio@visoaviso.it" target="_blank" rel="nofollow">andrea.fenoglio@visoaviso.it</a>.<br>&nbsp;<br>Protagonista dei due appuntamenti &egrave; Cristina Levet: insegnante di scuola primaria, formatrice ed esperta lettrice ad alta voce, da anni impegnata nella promozione della lettura e della letteratura per l&rsquo;infanzia, conduce &nbsp;passeggiate letterarie, laboratori e attivit&agrave; di narrazione dedicate a bambini e famiglie, collaborando con festival e rassegne culturali. Tra pagine e sentieri, bambini e adulti saranno accompagnati in un viaggio nel quale natura e fantasia si intrecciano. Scoiattoli, stambecchi, nocciolaie e altri animali delle montagne diventano i protagonisti di racconti che aiutano a conoscere il patrimonio naturale dell'Alev&egrave; in modo coinvolgente e adatto anche ai pi&ugrave; piccoli.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Il Centro visita Alev&egrave; &egrave; situato nel centro di Casteldelfino ed &egrave; stato allestito con lo scopo di valorizzare e divulgare gli aspetti naturalistici ed ambientali che caratterizzano il vicino Bosco dell&rsquo;Alev&egrave;, la pi&ugrave; estesa cembreta delle Alpi. In un ampio spazio &egrave; stato costruito un unico grande diorama in scala naturale, in cui il visitatore ha la sensazione di inoltrarsi realmente nel bosco alla scoperta delle sue meraviglie, tra il fitto dei pini. Tra la vegetazione &egrave; possibile scorgere i numerosi abitanti di questo ambiente affascinante. Nell&rsquo;estate 2026 il Centro ospita inoltre la mostra fotografica Acqua[forte], un lavoro di documentazione visiva della valle Varaita realizzato nel 2019 dall&rsquo;Associazione Contardo Ferrini con la curatela di Luca Prestia e rimasto finora inedito: attraverso le fotografie di quattro fotografi under 35 emergenti, selezionati tramite bando pubblico, si indagano aspetti specifici e peculiari della valle.<br>&nbsp;<br>Si segnala infine che al Centro visita Alev&egrave; e negli uffici turistici della valle Varaita &egrave; in distribuzione gratuita una carta topografica dedicata ai pi&ugrave; bei sentieri nel Parco del Monviso con partenza dalla valle Varaita. La carta, realizzata interamente dal Servizio Promozione dell&rsquo;Ente in formato A3, presenta su una facciata la cartografia del territorio interessato dagli itinerari, in scala 1:25.000, e una traccia degli stessi; sul retro i percorsi suggeriti sono sinteticamente descritti offrendo alcuni motivi di interesse e le indicazioni tecniche di base (sviluppo chilometrico, dislivello positivo, quota di arrivo) necessarie per pianificare la propria escursione. Completano le informazioni disponibili sulla carta una sintetica descrizione del Giro del Monviso, uno dei trekking di alta quota pi&ugrave; conosciuti e spettacolari d&rsquo;Europa, l&rsquo;elenco dei rifugi alpini ed escursionistici nel territorio del Parco naturale del Monviso, una sintetica descrizione dell&rsquo;Ente e soprattutto le principali indicazioni per fruire del Parco in modo rispettoso e consapevole: tra le principali regole si ricorda che la raccolta dei fiori e l&rsquo;abbandono di rifiuti sono vietati e che i cani sono ammessi in tutte le aree naturali protette, purch&eacute; tenuti sempre al guinzaglio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'azienda Torino Renato ricerca addetto/a montatore apparecchiature meccaniche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-azienda-torino-renato-ricerca-addettoa-montatore-apparecchiature-meccaniche_124650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/l-azienda-torino-renato-ricerca-addettoa-montatore-apparecchiature-meccaniche_124650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124650/154294.jpg" title="" alt="" /><br /><p><strong>Torino Renato</strong>, azienda specializzata a livello internazionale nella produzione di attrezzature professionali per la distribuzione di fluidi e pompe pneumatiche, <strong>ricerca addetto/a montatore apparecchiature meccaniche da inserire full time</strong> all&rsquo;interno dell&rsquo;organico come assemblatore.<br>&nbsp;<br>Si richiedono capacit&agrave; base di utilizzo strumenti d&rsquo;officina e di misurazione, dinamicit&agrave; ed efficienza, oltre ad una conoscenza base in ambito meccanico.<br>&nbsp;<br>Per ulteriori informazioni consultare il sito internet, sezione <a href="https://www.faicomitaly.com/montatore-apparecchiature-meccaniche/?lang=it" target="_blank" rel="nofollow">LAVORA CON NOI</a>.<br>&nbsp;<br>Contatto per invio CV: candidature@faicomitaly.com.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Informazione pubblicitaria</dc:creator><author><name>Informazione pubblicitaria</name></author></item><item><title><![CDATA[Dieci appuntamenti ad agosto per il calendario di “Emozioni & Avventura in Valle Varaita”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/dieci-appuntamenti-ad-agosto-per-il-calendario-di-emozioni-avventura-in-valle-varaita_124601.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/dieci-appuntamenti-ad-agosto-per-il-calendario-di-emozioni-avventura-in-valle-varaita_124601.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124601/154219.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Prosegue anche per tutto il mese di agosto il calendario &ldquo;Emozioni &amp; Avventura in Valle Varaita&rdquo;, promosso dall'Unione Montana Valle Varaita con un programma di dieci appuntamenti distribuiti tra Bellino, Casteldelfino, Pontechianale, Rossana, Frassino, Venasca e Melle. In programma ci sono attivit&agrave; variegate e dedicate a pubblici diversi, ma accomunate dal desiderio di far conoscere il territorio attraverso esperienze a contatto con la natura, occasioni di approfondimento culturale, osservazioni astronomiche, spettacoli teatrali ed eventi per famiglie. Le iniziative sono finanziate con i fondi FOSMIT della Regione Piemonte, Annualit&agrave; 2024, ex L. n. 234/2021, art. 1, commi 593 e 595. Decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie 11/12/2024 - Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Fino a ottobre sono previsti pi&ugrave; di trenta appuntamenti pensati per adulti, bambini e famiglie, con proposte suddivise in cinque aree tematiche che coniugano natura, cultura, movimento e scoperta del territorio e delle sue peculiarit&agrave;.<br><br></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 1&deg; agosto - </strong><strong><em>Il Cantico e frate sole</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bellino, Osservatorio Astronomico, Fr. Celle, ore 15</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente al questo&nbsp;<a href="https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-frate-sole-tickets-1993537107152" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-frate-sole-tickets-1993537107152&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899252000&amp;usg=AOvVaw2gIKNpvi56NWAZFSFks70A">link</a>, raggiungibile anche dal sito&nbsp;<a href="http://www.unionevallevaraita.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.unionevallevaraita.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899252000&amp;usg=AOvVaw2rgAAR61mBpeoXqE76kXtY">www.unionevallevaraita.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attivit&agrave; didattica a tema astronomico sul Sole della durata di 2 ore. Un&rsquo;esperienza dedicata alla conoscenza del Sole, la stella pi&ugrave; vicina alla Terra e fonte di energia indispensabile per la vita sul nostro pianeta. Con spiegazioni semplici e attivit&agrave; guidate gli esperti di Sideralis APS Officina delle Stelle, che hanno in gestione l&rsquo;osservatorio astronomico di Bellino, svelano le caratteristiche del Sole, la sua struttura, i fenomeni che avvengono sulla sua superficie e il rapporto che lega la nostra stella alla Terra grazie al telescopio solare Lunt LS035THa presente nell&rsquo;osservatorio. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; pensata per famiglie, bambini e curiosi di tutte le et&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br>Domenica 2 agosto -&nbsp;</strong><strong><em>San Francesco tra Parole e Musica</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Casteldelfino, Piazza Santi del Popolo, ore 17</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione libera senza necessit&agrave; di prenotare.</p>
<p style="text-align: justify;">Appuntamento dedicato alla scoperta della vita di San Francesco d&rsquo;Assisi e alla sua attualit&agrave;, nell&rsquo;anno dell&rsquo;ottocentesimo anniversario della morte. Il racconto di Aldo Intagliata, insegnante e studioso, prende le mosse dalle pagine della prima biografia del Santo scritta da Tommaso da Celano, mettendo a confronto le due versioni, la Vita I e la Vita II scritte a circa vent&rsquo;anni di distanza l&rsquo;una dall&rsquo;altra, per capire la rielaborazione dell&rsquo;immagine di Francesco da parte del suo Ordine e della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il relatore si &egrave; occupato di questo argomento anche in un libro pubblicato nel 2020 da Fusta Editore. Il racconto &egrave; arricchito dagli interventi musicali all&rsquo;arpa di Irene Munari e dalle letture di Giorgio Lusso, creando un dialogo tra parole e musica per riscoprire una figura che, a distanza di secoli, continua a trasmettere un messaggio di semplicit&agrave;, attenzione e rispetto verso ogni forma di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 8 agosto - </strong><strong><em>Il Cantico e frate vento</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pontechianale, Campo sportivo, ore 15</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione libera senza necessit&agrave; di prenotare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo dei rapaci: dimostrazioni di falconeria e spettacolo di volo libero; spazio per la didattica, possibilit&agrave; di scattare fotografie con rapaci al pugno a cura di Fanta Parco, fattoria didattica di Bussoleno.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 9 agosto - </strong><strong><em>Forest Bathing a Lemma</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rossana, frazione Lemma, ore 10.</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente a questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/forest-bathing-a-lemma-tickets-1992049082430" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eventbrite.it/e/forest-bathing-a-lemma-tickets-1992049082430&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899252000&amp;usg=AOvVaw3v2VCjCzYJZCPq-OfJLW5i">link</a>, raggiungibile anche dal sito&nbsp;<a href="http://www.unionevallevaraita.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.unionevallevaraita.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899252000&amp;usg=AOvVaw2rgAAR61mBpeoXqE76kXtY">www.unionevallevaraita.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Breve sessione di forest bathing nei boschi nei dintorni di Lemma, con ritrovo nella piazza centrale della frazione di Rossana alle ore 10. L&rsquo;attivit&agrave; si conclude intorno alle ore 13 e si sviluppa lungo un percorso in leggera salita, della lunghezza di circa 3 chilometri. Ai partecipanti &egrave; richiesto di presentarsi con scarpe da montagna, pantaloni lunghi e un tappetino da yoga. L&rsquo;esperienza &egrave; condotta dall&rsquo;accompagnatrice naturalistica Cristina Ciconte, specializzata nella pratica del forest bathing, e propone un approccio lento e consapevole alla frequentazione dell&rsquo;ambiente boschivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bagno di foresta, traduzione del termine inglese forest bathing, deriva dal concetto giapponese di Shinrin-Yoku, letteralmente &ldquo;immergersi nell&rsquo;atmosfera della foresta&rdquo;. Non si tratta di un&rsquo;escursione sportiva n&eacute; di una normale passeggiata: &egrave; invece un&rsquo;attivit&agrave; prevalentemente sensoriale che invita a rallentare il proprio ritmo e a vivere il bosco attraverso l&rsquo;ascolto, l&rsquo;osservazione e la percezione diretta degli elementi naturali. Durante l&rsquo;esperienza i partecipanti sono accompagnati in un percorso che favorisce una maggiore connessione con l&rsquo;ambiente circostante, in un contesto caratterizzato da bassi livelli di inquinamento e dalla presenza di numerosi fattori naturali positivi per il benessere psicofisico. L&rsquo;obiettivo non &egrave; raggiungere una meta, ma concedersi un tempo di attenzione e presenza, lasciando che siano il silenzio, i suoni del bosco, i profumi e le sensazioni a guidare l&rsquo;esperienza. Questa pratica si sta diffondendo anche in considerazione del fatto che negli ultimi anni numerosi studi scientifici hanno documentato i benefici ad essa associati: tra questi, i pi&ugrave; frequenti e interessanti sono la riduzione della pressione sanguigna, il rafforzamento del sistema immunitario e una generale sensazione di rilassamento e benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioved&igrave; 13 agosto - </strong><strong><em>Sulla pista dello Skills bike park</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Frassino, ritrovo c/o lo Skills bike park di Pluf, ore 14.30 e 16.</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente a questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/sulla-pista-dello-skills-bike-park-tickets-1993537672844" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eventbrite.it/e/sulla-pista-dello-skills-bike-park-tickets-1993537672844&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899252000&amp;usg=AOvVaw2W56GXCrC7LjTSR86gpPcF">link</a>, raggiungibile anche dal sito&nbsp;<a href="http://www.unionevallevaraita.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.unionevallevaraita.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899252000&amp;usg=AOvVaw2rgAAR61mBpeoXqE76kXtY">www.unionevallevaraita.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attivit&agrave; guidata per ragazzi in MTB nella nuova area attrezzata per bici a Frassino, allestita nei pressi del campo da calcetto del centro sportivo polivalente con sei postazioni sulle quali &egrave; possibile imparare a guidare la bicicletta o migliorare la propria tecnica, in condizioni di sicurezza e prendendo confidenza con le due ruote grazie alla possibilit&agrave; di lavorare sul proprio equilibrio. Lo skills bike park offre un&rsquo;ottima opzione per trascorrere del tempo di qualit&agrave; in modo divertente e coinvolgente con la famiglia e gli amici, migliorando al tempo stesso le proprie abilit&agrave; di guida grazie a ostacoli e rampe costruiti con materiali naturali uniti a elementi artificiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attivit&agrave;, per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, sono condotte da accompagnatori cicloturistici dell&rsquo;ASD Transvaraita e si svolgono in due turni con inizio alle 14.30 e alle 16; per partecipare &egrave; obbligatorio l&rsquo;uso di casco, scarpe chiuse e possibilmente di tutte le altre protezioni adeguate al livello di chi utilizza la struttura, come occhiali, guantini e ginocchiere, che ogni partecipante dovr&agrave; avere con s&eacute; unitamente alla bicicletta.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioved&igrave; 13 agosto -&nbsp; </strong><strong><em>Il Cantico e le Stelle</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bellino, Osservatorio Astronomico, Fr. Celle, ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente a questo&nbsp;<a href="https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-le-stelle-tickets-1993538015870" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-le-stelle-tickets-1993538015870&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899253000&amp;usg=AOvVaw3KNBPyboP9e4eODuNiChhL">link</a>, raggiungibile anche dal sito&nbsp;<a href="http://www.unionevallevaraita.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.unionevallevaraita.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899253000&amp;usg=AOvVaw2Xv1gypQYYE2yt-JXOkE-t">www.unionevallevaraita.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attivit&agrave; di osservazione a carattere astronomico della durata di 2 ore per conoscere meglio il cielo notturno, i suoi fenomeni e individuare con l&rsquo;aiuto degli esperti di Sideralis APS Officina delle Stelle, che hanno in gestione l&rsquo;osservatorio astronomico di Bellino, gli oggetti celesti visibili in questo periodo dell&rsquo;anno. Le osservazioni vengono fatte attraverso il telescopio Schmidt-Cassegrain Celestron C14, dotato di uno specchio primario da 356 millimetri di apertura e 3910 millimetri di lunghezza focale, sostenuto da una montatura equatoriale Paramount: uno strumento di livello professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioved&igrave; 20 agosto - </strong><strong><em>Margherito, c&rsquo;&egrave; tempo per tornare a casa</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pontechianale, borgata Chianale, ore 20.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Spettacolo del Teatro a Pedali Festival di Mulino ad Arte realizzato con il contributo di Enel. La partecipazione &egrave; libera e non &egrave; richiesta la prenotazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene raccontata la storia di Margherita, custode di poesie, racconti e antichi saperi. Una figura archetipica e familiare, capace di intrecciare memoria, natura e legami profondi con il cielo e con le stelle. Con Daniele Ronco e alla fisarmonica Matteo Orsini.</p>
<p style="text-align: justify;">Data della tourn&eacute;e del Teatro a Pedali Festival di Mulino ad Arte, unico festival teatrale in Italia interamente alimentato dall&rsquo;energia prodotta dal pubblico. Niente prese di corrente: sono gli spettatori a pedalare su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, che produce l'energia che alimenta luci e impianto audio dello spettacolo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 23 agosto - </strong><strong><em>Le pi&ugrave; grandi imprese del ciclismo italiano</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Venasca, piazza Caduti, ore 21.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Spettacolo del Teatro a Pedali Festival di Mulino ad Arte realizzato con il contributo di Enel. La partecipazione &egrave; libera e non &egrave; richiesta la prenotazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Racconti di fatica e gloria si intrecciano alla musica dal vivo, restituendo l&rsquo;anima popolare di uno sport che racconta il costume e la storia del Paese. Con Daniele Ronco, musica dal vivo con Chiara Ceriali e Chiara Nicora.</p>
<p style="text-align: justify;">Data della tourn&eacute;e del Teatro a Pedali Festival di Mulino ad Arte, unico festival teatrale in Italia interamente alimentato dall&rsquo;energia prodotta dal pubblico. Niente prese di corrente: sono gli spettatori a pedalare su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, che produce l'energia che alimenta luci e impianto audio dello spettacolo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione &egrave; libera e non occorre prenotare.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata con il contributo di Enel.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerd&igrave; 28 agosto - </strong><strong><em>Il Cantico e sora Luna</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Venasca, frazione Peralba, ore 20.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente a questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-sora-luna-tickets-1994787112953" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.eventbrite.it/e/il-cantico-e-sora-luna-tickets-1994787112953&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899253000&amp;usg=AOvVaw2jbzD2nHNxRy1WB-9I1RbH">link</a>, raggiungibile anche dal sito&nbsp;<a href="http://www.unionevallevaraita.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.unionevallevaraita.it&amp;source=gmail&amp;ust=1784888899253000&amp;usg=AOvVaw2Xv1gypQYYE2yt-JXOkE-t">www.unionevallevaraita.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Appuntamento dedicato alla scoperta della Luna e dei principali fenomeni che la caratterizzano, guidato dagli esperti di Sideralis APS &ndash; Officina delle Stelle. Nel corso delle due ore di attivit&agrave; i partecipanti vengono guidati nella conoscenza delle caratteristiche del nostro satellite, come le sue fasi, i movimenti e l&rsquo;influenza che esercita sulla Terra, ripercorrendo anche alcune curiosit&agrave; e i principali traguardi raggiunti dall&rsquo;esplorazione lunare. L'attivit&agrave; si svolge con telescopi portatili forniti dagli organizzatori.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;incontro alterna momenti divulgativi e osservazioni guidate, permettendo di riconoscere i principali elementi della superficie lunare, come crateri, mari e rilievi, e di comprendere come si svolge l&rsquo;attivit&agrave; di osservazione astronomica. Una serata pensata per adulti, famiglie e appassionati di tutte le et&agrave;, per avvicinarsi all&rsquo;astronomia attraverso uno dei corpi celasti pi&ugrave; familiari del cielo, cos&igrave; vicino a noi eppure ancora cos&igrave; lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 29 agosto - </strong><strong><em>Le onde lunghe del Cantico delle Creature. Conferenza di Jean-Pierre Sonnet</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Melle, ala comunale, ore 17.</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione &egrave; libera e non &egrave; richiesta la prenotazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sacerdote nella Compagnia di Ges&ugrave;, teologo e professore ordinario alla Pontificia Universit&agrave; Gregoriana, Jean-Pierre Sonnet analizza la figura di San Francesco d'Assisi unendo la sua doppia sensibilit&agrave; di biblista e di poeta. Padre Sonnet torna su questo tema, offrendo una profonda rilettura dell&rsquo;opera del Santo, dopo essere stato tra i protagonisti del convegno &ldquo;Il Cantico delle creature e la poesia del mondo&rdquo;, organizzato a marzo scorso dalla Pontificia Universit&agrave; Gregoriana di Roma in occasione dell&rsquo;ottavo centenario della morte di San Francesco e del decimo anniversario dell&rsquo;enciclica &ldquo;Laudato si&rsquo;&rdquo; di Papa Francesco. Per Sonnet, San Francesco rappresenta il perfetto esempio di come la poesia sia uno strumento teologico vivo. Il Cantico non &egrave; solo un testo spirituale, ma un esempio di &ldquo;onde lunghe&rdquo; capaci di parlare al cuore dell&rsquo;uomo contemporaneo e di rifondare il nostro rapporto con il creato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124601/small_154220.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 08:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cobla Sant Jordi, Ferragosto a San Magno, Giro di Viso: tanti eventi per l’agosto di Occit’amo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/cobla-sant-jordi-ferragosto-a-san-magno-giro-di-viso-tanti-eventi-per-lagosto-di-occitamo_124655.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/cobla-sant-jordi-ferragosto-a-san-magno-giro-di-viso-tanti-eventi-per-lagosto-di-occitamo_124655.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124655/154296.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con il mese di agosto il programma di Occit&rsquo;amo Festival entra nel clou con grandi ospiti e appuntamenti divenuti ormai una piacevole consuetudine. In primis sar&agrave; Cobla Sant Jordi, la formazione ufficiale della Cobla della citt&agrave; di Barcellona, a calcare le scene del festival con un primo appuntamento a Sampeyre mercoled&igrave; 5 agosto e, a seguire, due grandi esibizioni con Sergio Berardo a Saluzzo, gioved&igrave; 6 agosto e a Cuneo, venerd&igrave; 7 agosto. Altro imperdibile appuntamento sar&agrave; il tradizionale concerto dei Lou Dalfin di sabato 15 agosto al Santuario di San Magno a Castelmagno, in Valle Grana, occasione di ritrovo per gli appassionati di musica e balli della tradizione, provenienti da tutta Italia e da diversi paesi Oltralpe. Da gioved&igrave; 20 a domenica 23 agosto, grande novit&agrave; nel programma di Occit&rsquo;amo, il Giro di Viso in musica, il percorso escursionistico ad anello intorno alla vetta del Monviso accompagnato dalla musica occitana, con gran finale domenica 23 agosto al rifugio Vallanta con il concerto del Lindal. Durante il mese non mancheranno inoltre gli appuntamenti con i diversi gruppi musicali occitani, accompagnati dalle tipiche danze: mercoled&igrave; 5 a Sampeyre si esibir&agrave; il duo Alosa, domenica 9 a Crissolo ci sar&agrave; la musica guascona con Benjamin Bouyssou, marted&igrave; 11 agosto, a Cartignano,il Bal Totalcon Sergio Berardo, Davide Bagnis e Daniela Mandrile, venerd&igrave; 14 agosto a Pradleves una giornata di formazione della Grande Orchestra Occitana e mercoled&igrave; 19 agosto, a Brondello, danze occitane con Daniela Mandrile e il concerto di Le Randoulines con i Jonglars.Da non perdere, infine il monologo dell&rsquo;attore e comedian torinese Dario Benedetto dal titolo &ldquo;Non si mangia&rdquo; di gioved&igrave; 13 agosto a Frassino, organizzato in collaborazione con Borgate dal Vivo. Per maggiori informazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<p>&ldquo;&rsquo;Quest&rsquo;anno potete fare ben alti i fuochi di San Giovanni, perch&eacute; la terra occitana si sta sollevando&rsquo;. Sono le parole del poeta catalano Joan Maragall, tratte da Poesies I (1912), che fanno riferimento alla rivolta dei viticoltori occitani del 1907 e che, ancora oggi, restituiscono il senso profondo di una fratellanza antica tra le terre occitane e catalane &ndash; spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit&rsquo;amo Festival -. &Egrave; da questo paradigma che, dalle montagne delle nostre valli fino alla metropoli di Barcellona, cerchiamo di aggiungere il nostro piccolo tassello a un rapporto culturale e politico che ha radici profonde. La presenza al festival di Cobla Sant Jordi, per la prima volta impegnata ad arrangiare e interpretare canzoni occitane, rappresenta proprio questo: un incontro e una rielaborazione del repertorio occitano attraverso la cultura e la tradizione musicale catalana, che porteremo in concerto a Saluzzo e Cuneo. Accanto a questo momento, il Ferragosto a San Magno torna a essere una delle consuetudini pi&ugrave; attese del festival: un appuntamento di ritrovo che richiama persone dalle valli e da oltre confine, in uno dei luoghi pi&ugrave; magici e suggestivi del nostro territorio. E poi sono in programma tanti altri appuntamenti nelle terre del Monviso, vetrina di una scena musicale occitana ricca e articolata, con gruppi di generazioni diverse, molti dei quali composti da giovani. &Egrave; la dimostrazione pi&ugrave; concreta che la musica occitana non appartiene soltanto al passato o a una generazione, ma &egrave; una tradizione viva, capace di rinnovarsi e di essere ancora oggi vissuta, suonata e condivisa&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Il programma del festival nel dettaglio</h2>
<p>Mercoled&igrave; 5 agosto, alle 18, in piazza della Vittoria a Sampeyre, si inizia con l&rsquo;aperitivo Catalano e Sardana con La Cobla San Jordi e Daniela Mandrile. Un&rsquo;occasione di ballare guidati da Mandrile, sulle note della Cobla Sant Jordi, uno dei gruppi musicali pi&ugrave; importanti della Catalogna, rinomato per il suo approccio innovativo alla musica cobla tradizionale e contemporanea. Ingresso gratuito.</p>
<p>Alle 21.30, invece, il duo Alosa, formato da Giulietta Vidal (voce e percussioni) e Irene Romo (voce, violoncello e percussioni), presenta il suo album di debutto &ldquo;El primer cant del mat&iacute;&rdquo; (Il primo canto del mattino). L&rsquo;album, composto da nove brani, consolida un sound unico e rappresenta un passo avanti nella traiettoria di uno dei progetti emergenti pi&ugrave; promettenti della scena musicale catalana. Dal vivo, Alosa presenta l&rsquo;album in formazione quartetto, con Mart&iacute; Escobedo alla chitarra e Xavi Veres al basso, ampliando la gamma sonora senza perdere l&rsquo;essenza del duo. Ingresso gratuito.</p>
<p>Gioved&igrave; 6 agosto, alle 21.30, nella Chiesa di San Giovanni a Saluzzo (via San Giovanni, 1), il frontman dei Lou Dalfin e direttore artistico di Occit&rsquo;amo Festival, Sergio Berardo, con Riccardo Serra alle percussioni e Roberto Avena alla fisarmonica si esibiscono con Cobla Sant Jordi. Fondato nel 1983, Cobla Sant Jordi &egrave; uno dei gruppi musicali pi&ugrave; importanti della Catalogna, rinomato per il suo approccio innovativo alla musica cobla tradizionale e contemporanea. Ufficiale Cobla di Barcellona dal 1997, l&rsquo;ensemble si esibisce regolarmente nei principali locali catalani e festival internazionali in Europa e negli Stati Uniti. La formazione strumentale pi&ugrave; antica della Cobla era un trio composto da un flauto-tamburo detto flabiol, una cornamusa chiamata sac de gemecs e una tarota, tipo di oboe rustico. Nel corso dei secoli ha subito un&rsquo;evoluzione che l&rsquo;ha vista modificarsi fino a raggiungere la forma attuale, generalmente composta da undici musicisti, disposti su due file. Gli strumenti utilizzati sono gli oboi (tarota e tible), trombe, tromboni, flicorni, flabiol e contrabbasso. La musica della Cobla &egrave; strettamente legata alla Sardana, danza dal forte valore identitario, vero e proprio totem coreutico catalano. Il livello tecnico dei musicisti che la compongono, degli arrangiamenti e della direzione &egrave; generalmente di ottima qualit&agrave;. La Cobla Sant Jordi ha al suo attivo un numero impressionante di spettacoli in patria e all&rsquo;estero, oltre che numerose incisioni discografiche e collaborazioni con artisti di diversa estrazione. Nel suo doppio concerto presenta un repertorio di composizioni storiche e attuali della vastissima tradizione catalana. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.</p>
<p>Venerd&igrave; 7 agosto, alle 21.30, in Sala San Giovanni a Cuneo (via Roma, 4) &ldquo;Sergio Berardo &amp; La Cobla&rdquo; replica per il pubblico cuneese. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.</p>
<p>Domenica 9 agosto, alle 11.30, presso l&rsquo;arrivo della seggiovia di Crissolo, si terr&agrave; lo stage di danze occitane con Daniela Mandrile. Dalle 15, i balli saranno accompagnati dai &ldquo;Benjamin Bouyssou&ldquo;, un duo proveniente dalla Guascogna, noto per la proposta musicale ipnotica e di forte impatto. Ingresso gratuito.</p>
<p>Marted&igrave; 11 agosto, alle 21, nella sala polivalente di Cartignano (via Copetto), si esibisce tra musica e danze il &ldquo;Bal total&ldquo;, una nuova proposta firmata Sergio Berardo che unisce, in una formazione, il grande lavoro musicale e di ricerca del leader de Lou Dalfin e l&rsquo;altrettanto importantissimo percorso di studio e formazione fatto da Daniela Mandrile. Accanto a loro il giovanissimo Davide Bagnis. Ingresso gratuito.</p>
<p>Gioved&igrave; 13 agosto, alle 21, in via Vecchia a Frassino, Dario Benedetto propone il monologo comico e dissacrante &ldquo;Non si mangia&ldquo;, scritto da Alberto Milesi, produzione Revejo. Il titolo gioca sul noto e ironico adagio &ldquo;con la cultura non si mangia&rdquo;. &Egrave; una commedia dell&rsquo;assurdo e uno spaccato umoristico sui retroscena del mondo dello spettacolo dal vivo e sui &ldquo;rischi del mestiere&rdquo;. Lo spettacolo &egrave; disponibile anche con resa accessibile grazie alla traduzione in LIS e sistemi FM ed &egrave; organizzato con Borgate dal Vivo. Ingresso gratuito.</p>
<p>Venerd&igrave; 14 agosto, a Mulino Gallina a Pradleves, una giornata sar&agrave; dedicata alla formazione di musica occitana, un momento didattico aperto con un repertorio incentrato sul canto. La giornata di stage culminer&agrave; in un concerto pomeridiano ad ingresso gratuito.</p>
<p>Sabato 15 agosto, alle 11, in frazione Chiappi a Castelmagno in Valle Grana, le danze occitane di Daniela Mandrile. A partire dal patrimonio tradizionale delle Valli occitane, passando per la Provenza, per arrivare fino alla Guascogna e al confine basco, Daniela Mandrile guida i suoi allievi dei tanti corsi in un viaggio a passo di danza nella sconfinata produzione artistica come quello delle danze tradizionali.</p>
<p>Alle 16, al Santuario di San Magno a Castelmagno, il grande spettacolo dei Lou Dalfin che convoglia l&rsquo;energia di centinaia di appassionati di musica e danze occitane in uno degli spazi pi&ugrave; affascinanti della Valle Grana. Ingresso gratuito.</p>
<p>Mercoled&igrave; 19 agosto, alle 17.30 a Brondello, si terr&agrave; lo stage di danze occitane con Daniela Mandrile e, alle 21, il ritmo coinvolgente dei Le Randoulines si unir&agrave; alla musica folk e occitana dei Jonglars. Ingresso gratuito.</p>
<p>Da gioved&igrave; 20 a domenica 23 agosto, infine, per la prima volta Occit&rsquo;amo Festival propone il Giro di Viso in musica. Il tradizionale percorso escursionistico ad anello intorno alla vetta del Monviso sar&agrave; accompagnato da violino, organetto e fifres tradizionali di Chiara Cesano, Jean Paul Faraut, Roberto Avena che, di tappa in tappa porteranno la musica occitana tra i rifugi storici del gran giro. Domenica 23 agosto, gran finale con la Festa del rifugio Vallanta con i Lindal in concerto. Per maggiori informazioni contattare il CAI, sezione Monviso.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 07:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Pontechianale è iniziata la Festa delle Alpi: "La montagna non può essere considerata periferia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-pontechianale-e-iniziata-la-festa-delle-alpi-la-montagna-non-puo-essere-considerata-periferia_124715.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-pontechianale-e-iniziata-la-festa-delle-alpi-la-montagna-non-puo-essere-considerata-periferia_124715.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/154383.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; iniziata oggi a Pontechianale la Festa delle Alpi, manifestazione dedicata alla cooperazione tra i territori alpini e alle politiche per il futuro della montagna. La prima giornata ha posto al centro la dimensione istituzionale della collaborazione transfrontaliera, affrontando i temi strategici che accompagneranno lo sviluppo delle terre alte nei prossimi anni.</p>
<p>Momento centrale della giornata &egrave; stata la sottoscrizione dell'Accordo quinquennale di cooperazione tra Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d'Aosta e D&eacute;partement de la Savoie, elaborato nell'ambito del progetto europeo Interreg ALCOTRA A-MONT. L'intesa rappresenta un passo significativo verso una collaborazione sempre pi&ugrave; strutturata tra i territori alpini e apre una nuova fase della cooperazione istituzionale tra Italia e Francia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154384.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L'Accordo supera la logica del semplice coordinamento amministrativo e definisce una strategia condivisa per affrontare le principali sfide della montagna: sviluppo territoriale, competitivit&agrave;, accessibilit&agrave;, adattamento ai cambiamenti climatici, qualit&agrave; dei servizi e rafforzamento della governance. Obiettivi che saranno perseguiti attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, enti locali, sistema economico, mondo della ricerca e comunit&agrave; alpine.</p>
<p>La firma dell'intesa assume inoltre un valore strategico in vista della futura programmazione europea 2028-2034, ponendo le basi per rafforzare il ruolo delle Regioni nella definizione delle politiche dedicate ai territori montani e consolidando le Alpi come uno spazio permanente di cooperazione, innovazione e progettazione europea.</p>
<p>La strategia di cooperazione transfrontaliera integrata &egrave; stata illustrata da Stefano Caon, dirigente del Settore Sviluppo della Montagna della Regione Piemonte, e da Raffaele Viaggi della Mission Op&eacute;rationnelle Transfrontali&egrave;re. Ad apporre la firma dell'Accordo l&rsquo;Assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, l'Assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d'Aosta Leonardo Lotto e il Presidente del D&eacute;partement de la Savoie Herv&eacute; Gaymard.</p>
<p>"La montagna ha bisogno di politiche che sappiano superare i confini amministrativi e costruire alleanze solide tra territori che condividono le stesse opportunit&agrave; e le stesse sfide. Con questo Accordo Piemonte, Valle d'Aosta e Savoia scelgono di fare un passo avanti, trasformando una collaborazione gi&agrave; consolidata in una strategia politica di lungo periodo. Per il Piemonte significa rafforzare il proprio ruolo di protagonista nella costruzione delle future politiche europee per le aree montane, affinch&eacute; temi come servizi, infrastrutture, mobilit&agrave;, sviluppo economico, tutela ambientale e qualit&agrave; della vita trovino risposte sempre pi&ugrave; efficaci e condivise. La montagna non pu&ograve; essere considerata periferia: &egrave; una risorsa strategica per l'Europa e investire sulla cooperazione significa investire sul futuro delle nostre comunit&agrave;", ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154385.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel pomeriggio l'Agor&agrave; delle Alpi ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali italiani e francesi, enti locali, organizzazioni economiche e operatori del territorio in un confronto dedicato alle prospettive della governance alpina e alle opportunit&agrave; offerte dalla cooperazione europea.</p>
<p>Andreino Allasino, Sindaco di Pontechianale, ha portato i saluti in apertura del panel "Oltre il confine: quando le Alpi costruiscono il futuro insieme", che ha approfondito il ruolo della cooperazione transfrontaliera e della futura programmazione europea nella definizione delle politiche per le montagne.</p>
<p>Con "Tutta un'altra vita. I giovani, nuovi abitanti delle Alpi, e le politiche per vivere e lavorare in montagna" e "Il diritto di restare", il dibattito si &egrave; concentrato sulle strategie per contrastare lo spopolamento, favorire nuove opportunit&agrave; di residenza, lavoro e impresa nelle terre alte e valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla costruzione del futuro delle comunit&agrave; alpine.</p>
<p>Il talk "Custodi delle Alpi. Uomini e donne al servizio della montagna" ha invece posto l'attenzione sul valore delle competenze e delle professionalit&agrave; che ogni giorno operano sul territorio, dalle guide alpine agli operatori del soccorso e della tutela ambientale, riconosciute come risorsa strategica per la sicurezza, la salvaguardia degli ecosistemi e lo sviluppo sostenibile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154386.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A chiudere la giornata, "La montagna che verr&agrave;. Le Alpi nell'era del cambiamento climatico" ha offerto un confronto tra istituzioni, mondo della ricerca ed esperti sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, sulla gestione del rischio e sulla resilienza delle comunit&agrave; alpine, confermando la centralit&agrave; delle politiche ambientali per il futuro delle terre alte.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle politiche per contrastare lo spopolamento delle aree montane e favorire nuove opportunit&agrave; di vita e di lavoro nelle terre alte, al valore delle professionalit&agrave; che ogni giorno operano in montagna &ndash; dalle guide alpine agli operatori del soccorso e della tutela ambientale &ndash; e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, tema sempre pi&ugrave; centrale per il futuro delle Alpi.</p>
<p>La prima giornata della Festa delle Alpi ha cos&igrave; delineato una visione condivisa che guarda oltre i confini amministrativi e riconosce nella cooperazione transfrontaliera uno strumento essenziale per costruire politiche efficaci a favore delle comunit&agrave; alpine. Un percorso che vede la Regione Piemonte protagonista nella promozione di un modello di sviluppo capace di coniugare sostenibilit&agrave;, innovazione, competitivit&agrave; e qualit&agrave; della vita, valorizzando la montagna come risorsa strategica per il territorio e per l'intero sistema europeo.</p>
<p>La Festa delle Alpi proseguir&agrave; domani, domenica 26 luglio, con un altrettanto ricco panel di incontri, approfondimenti e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed economico delle montagne e al rafforzamento della cooperazione tra i territori alpini. Il programma completo &egrave; su <a href="https://www.visitpiemonte.com/programma-domenica-26-luglio-festa-delle-alpi-2026" target="_blank" rel="nofollow">https://www.visitpiemonte.com/programma-domenica-26-luglio-festa-delle-alpi-2026</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 21:43:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[La Giunta dell’Unione Montana Valle Varaita torna al completo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-giunta-dellunione-montana-valle-varaita-torna-al-completo_124712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/la-giunta-dellunione-montana-valle-varaita-torna-al-completo_124712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124712/154380.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Durante la seduta di gioved&igrave; 23 luglio del Consiglio dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita &egrave; stato ufficializzato il completamento della Giunta dell&rsquo;ente con la nomina di due nuovi assessori: i due incarichi erano rimasti vacanti in seguito alle elezioni amministrative che si sono svolte poche settimane fa nei Comuni di Verzuolo e Costigliole Saluzzo e che avevano determinato l&rsquo;automatica decadenza dei precedenti rappresentanti in seno all&rsquo;Unione. Il presidente Silvano Dovetta ha proposto, supportato da tutti i membri del Consiglio, di garantire continuit&agrave; nell&rsquo;assetto dell&rsquo;esecutivo confermando la rappresentanza dei medesimi Comuni. Rientra quindi nella giunta Mattia Quaglia, sindaco di Verzuolo, che riprende le deleghe che gi&agrave; aveva in precedenza ad Agricoltura, Sanit&agrave;, Lavori finanziati con il Programma di Sviluppo Rurale, Scuola, Istruzione e Centro Servizi di Isasca; &egrave; al suo primo incarico nell&rsquo;Unione Montana, invece, Luigi Molinengo, neoeletto vicesindaco di Costigliole Saluzzo che assume le deleghe a Trasporti, Protezione Civile, Servizi Sociali, Politiche sociali e Commissione Valanghe.</p>
<p>Restano invariati gli altri componenti della giunta nominati nel 2024: Roberto Dadone, sindaco di Sampeyre, mantiene la carica di vicepresidente con deleghe a Turismo, Cultura e Impianti a fune, mentre Valter Borgna, sindaco di Bellino, conserva quelle ad Artigianato, Formazione e Telecomunicazioni.</p>
<p>&laquo;Con il completamento della giunta restituiamo piena operativit&agrave; all&rsquo;organo esecutivo dell&rsquo;Unione Montana &ndash; sottolinea il presidente Silvano Dovetta &ndash;. La scelta di confermare la rappresentanza dei Comuni gi&agrave; presenti garantisce continuit&agrave; amministrativa e permette di proseguire l&rsquo;ottimo lavoro avviato in questi anni. Ringrazio tutti gli amministratori che hanno accettato di mettere tempo e competenze al servizio del territorio, svolgendo questo incarico senza alcuna indennit&agrave; economica e con il solo obiettivo di contribuire alla crescita della valle&raquo;.</p>
<p>Sono inoltre confermate le deleghe attribuite ai consiglieri dell&rsquo;Unione: Andrea Allasina, sindaco di Pontechianale, segue Commercio, Fiere e mercati; Manuele Barbero, vicesindaco di Rossana, Ecologia e Ambiente e Comunit&agrave; Energetiche; Giovanni Fina, sindaco di Melle, Lavori Pubblici, Foreste e settore agro-silvo-pastorale; Marco Fina, rappresentante del Comune di Piasco, Politiche giovanili e Sport; Giovanni Menzio, assessore del Comune di Frassino, Rapporti con le associazioni e Parco macchine; Dante Rigoni, rappresentante delle minoranze comunali dell&rsquo;alta valle, le attivit&agrave; del GAL Terre Occitane. Al presidente restano le deleghe a Coordinamento generale, Rappresentanza, Bilancio, Personale, ATO e Progetti europei. Tutti gli incarichi sono svolti senza attribuzione di indennit&agrave; o altre forme di remunerazione. Il Consiglio dell&rsquo;Unione &egrave; attualmente composto da quattordici membri; nel prossimo autunno sar&agrave; reintegrato anche il rappresentante delle minoranze dei Comuni della bassa valle.</p>
<p>Nel corso della seduta sono stati approvati anche gli altri provvedimenti iscritti all&rsquo;ordine del giorno. &Egrave; stata ratificata la quarta variazione di bilancio del 2026, che recepisce le risorse destinate alle attivit&agrave; del progetto europeo REA(c)TIVE, finanziato dal programma Interreg Francia-Italia ALCOTRA nell&rsquo;ambito del PITER+ Terres Monviso, oltre al contributo di 3.000 euro concesso da Enel per sostenere alcuni appuntamenti del calendario estivo &ldquo;Emozioni &amp; Avventura in Valle Varaita&rdquo;.</p>
<p>Con una variazione di assestamento generale &egrave; stato inoltre confermato il mantenimento degli equilibri finanziari dell&rsquo;ente e sono stati iscritti a bilancio un contributo di 5.000 euro della Provincia di Cuneo per l&rsquo;organizzazione della Festa delle Alpi di Pontechianale e un finanziamento di 8.000 euro della Fondazione CRC destinato alle attivit&agrave; del Centro La Gocciolina negli anni 2026 e 2027.</p>
<p>Il Consiglio ha poi approvato l&rsquo;aggiornamento del Documento Unico di Programmazione per recepire il contributo di 312.000 euro assegnato dalla Regione Piemonte attraverso i fondi FOSMIT 2024. Le risorse saranno destinate a interventi per lo sviluppo sostenibile del territorio, ai servizi dedicati ai bambini nella fascia d&rsquo;et&agrave; 0-12 anni e alla manutenzione straordinaria della rete sentieristica.</p>
<p>Infine, &egrave; stata deliberata l&rsquo;acquisizione di un&rsquo;ulteriore quota della societ&agrave; consortile ATL del Cuneese, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la presenza dell&rsquo;Unione Montana all&rsquo;interno dell&rsquo;ente di promozione turistica e valorizzare in modo ancora pi&ugrave; efficace tutti i quattordici Comuni che la compongono o per i quali essa esercita le funzioni montane delegate. Tutti i provvedimenti sono stati approvati all&rsquo;unanimit&agrave; dei consiglieri presenti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli stagionali accolti nel Saluzzese a lezione di educazione stradale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/gli-stagionali-accolti-nel-saluzzese-a-lezione-di-educazione-stradale_124711.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/gli-stagionali-accolti-nel-saluzzese-a-lezione-di-educazione-stradale_124711.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124711/154379.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mercoled&igrave; 8 luglio a Saluzzo la Polizia Stradale di Cuneo ha svolto un incontro informativo rivolto ai beneficiari del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) accolti nei comuni di Verzuolo e Costigliole. L'iniziativa &egrave; stata organizzata con la finalit&agrave; di illustrare ai partecipanti, cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato, le basilari regole di comportamento prescritte dal Codice della Strada, in particolare quelle relative alle recenti innovazioni in materia di utilizzo di monopattini e biciclette elettriche.</p>
<p>L'attivit&agrave; si &egrave; rivelata utile e ben accolta dai destinatari del progetto, che hanno avuto occasione di meglio comprendere le norme e le sanzioni previste qualora le prescrizioni non vengono rispettate. Anche gli operatori dell'integrazione sociale del SAI, punto di riferimento dei cittadini stranieri accolti, hanno avuto l'opportunit&agrave; di chiarire le loro conoscenze in merito e di acquisire nuovi strumenti utili da impiegare per un migliore integrazione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Caso “La Stampa”, Fondazione Crc porta i sindaci al tavolo con l’editore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124709/154376.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non sar&agrave; stato l&rsquo;incontro di Teano ma qualcosa - fuor di comunicato stampa - devono esserselo detti, l&rsquo;editore de La Stampa <strong>Alberto Leonardis</strong> e i &ldquo;pesi massimi&rdquo; istituzionali della compagine di Fondazione Crc. Un incontro ospitato mercoled&igrave; scorso a palazzo Vitale e resosi necessario dopo le polemiche che in queste settimane hanno investito l&rsquo;ente, partecipe del salvataggio del giornale torinese con una quota dal 5%.</p>
<p>Dall&rsquo;operazione i sindaci sono stati tagliati fuori fino all&rsquo;ultimo, tant&rsquo;&egrave; che i segni d&rsquo;insofferenza non sono mancati. Anche le forze politiche, dalla sinistra movimentista al Pd fino alla destra di Fratelli d&rsquo;Italia e Futuro Nazionale, hanno dato voce a una perplessit&agrave; che si pu&ograve; riassumere parafrasando l&rsquo;adagio dipietrista: &ldquo;che c&rsquo;azzecca&rdquo; la fondazione bancaria dei cuneesi con le fortune di un quotidiano?</p>
<p>Il presidente della fondazione&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong>, pressato da richieste di convocazione nei consigli comunali, ha cercato di cavarsi d&rsquo;impaccio prima con una lunga intervista sul &ldquo;suo&rdquo; giornale e poi, lo stesso giorno, mettendo i sindaci di Alba, Bra, Cuneo e Mondov&igrave; al tavolo con i vertici del gruppo Sae. Insieme all&rsquo;editore Leonardis e ad altri rappresentanti della societ&agrave; editrice c&rsquo;era il neodirettore de La Stampa <strong>Antonio Di Rosa</strong>, a significare l&rsquo;attenzione dei piani alti di via Lugaro per la Granda.</p>
<p>Gola parla di &ldquo;un incontro molto positivo&rdquo; e di &ldquo;un clima di reciproca fiducia&rdquo; con i sindaci, che ha consentito di &ldquo;condividere la visione di sviluppo del Gruppo Sae per il nostro territorio&rdquo;: &ldquo;&Egrave; importante - recita la dichiarazione ufficiale - che le istituzioni locali possano conoscere direttamente gli obiettivi di un investimento che Fondazione Crc ha sostenuto nella convinzione che un&rsquo;informazione libera, democratica e fortemente radicata nelle comunit&agrave; rappresenti un valore per l&rsquo;intera provincia&rdquo;. Il presidente ribadisce poi la convinzione che il quotidiano &ldquo;costituir&agrave; sempre pi&ugrave; un asset strategico per lo sviluppo sociale ed economico della provincia, in piena coerenza con i principi statutari della Fondazione Crc&rdquo;.</p>
<p>Altrettanto compassata, ma meno trionfale, la nota congiunta firmata da&nbsp;<strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Gianni Fogliato</strong>, <strong>Patrizia Manassero</strong> e <strong>Luca Robaldo</strong>: &ldquo;Abbiamo evidenziato la nostra posizione di stakeholder territoriali - spiegano i primi cittadini - e ribadito quanto gi&agrave; affermato in varie occasioni pubbliche. L&rsquo;incontro ci ha permesso di conoscere quali saranno le prospettive di sviluppo e di investimento e di apprendere la notizia dell'insediamento di una &lsquo;scuola di giornalismo&rsquo; presso la citt&agrave; di Cuneo. Parimenti, abbiamo appreso della volont&agrave; di lavorare al rafforzamento dell'edizione locale, anche attraverso l&rsquo;eventuale apertura di un ufficio nel territorio albese, oltre che garantire l'attuale livello occupazionale presso la redazione territoriale. Notizie queste che riteniamo importanti anche al fine di chiarire la decisione di investimento da parte della principale fondazione di origine bancaria territoriale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati, poi, al presidente Gola per avere deciso di prendere parte alle commissioni consiliari competenti dei Comuni che amministriamo - aggiungono ancora i Sindaci - accettando l&rsquo;invito gi&agrave; formulato da Alba e Cuneo e quello che proporremo di formulare, ai rispettivi consigli comunali, come Bra e Mondov&igrave;. Un segnale concreto e apprezzato che, nel rispetto dell&rsquo;autonomia propria della Fondazione, consentir&agrave; di meglio approfondire il programma operativo deliberato dal consiglio generale della Fondazione stessa oltre che conoscere la visione strategica della istituzione filantropica&rdquo;.</p>
<p>Gola, quindi, passer&agrave; dalle forche caudine dei comuni, dove pi&ugrave; di qualcuno lo attende al varco e non solo sul &ldquo;caso&rdquo; La Stampa. C&rsquo;&egrave; per ora in sospeso la questione del nuovo direttore generale con il relativo corredo di veleni. C&rsquo;&egrave; il tema della possibile acquisizione del palazzo della prefettura, che verr&agrave; portata all&rsquo;attenzione del Consiglio generale. E non mancano i dossier di carattere locale, per esempio quello relativo all&rsquo;accordo di fusione con la ex Cassa di Risparmio di Bra che l&rsquo;esponente di FdI&nbsp;<strong>Carlo Patria</strong> chiede di ridiscutere. Un autunno che si preannuncia caldo per l&rsquo;ex leader confindustriale, dopo un&rsquo;estate gi&agrave; arroventata e non solo dalle temperature.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata mondiale dell'epatite, l'impegno della Regione per garantire prevenzione e diagnosi precoce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-epatite-l-impegno-della-regione-per-garantire-prevenzione-e-diagnosi-precoce_124706.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giornata-mondiale-dell-epatite-l-impegno-della-regione-per-garantire-prevenzione-e-diagnosi-precoce_124706.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124706/154373.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni anno, il 28 luglio, si celebra la Giornata mondiale dell'epatite, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS) per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell'accesso alle cure per le epatiti virali. L'obiettivo &egrave; ambizioso ma raggiungibile: eliminare queste infezioni come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.</p>
<p>Lo slogan scelto per il 2026, "Epatite: abbattiamo le barriere", invita a rimuovere tutti gli ostacoli che ancora impediscono a molte persone di accedere tempestivamente ai servizi sanitari. Oggi, infatti, disponiamo di strumenti efficaci per prevenire e curare gran parte delle epatiti virali: vaccini sicuri, test diagnostici affidabili e terapie in grado di guarire l'epatite C o di controllare efficacemente l'epatite B. La sfida &egrave; fare in modo che queste opportunit&agrave; siano realmente accessibili a tutti.</p>
<p>Le epatiti virali rappresentano ancora una delle principali cause prevenibili di malattia cronica del fegato, cirrosi ed epatocarcinoma. Spesso, per&ograve;, l'infezione decorre senza sintomi per molti anni e pu&ograve; essere scoperta solo quando ha gi&agrave; provocato danni importanti. Per questo la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale: identificare tempestivamente l'infezione consente di iniziare le cure, interrompere la trasmissione del virus e prevenire le complicanze pi&ugrave; gravi.</p>
<p>In Piemonte la Regione &egrave; impegnata, insieme alle Aziende Sanitarie, agli ospedali, ai Servizi per le Dipendenze, agli istituti penitenziari e alle associazioni dei pazienti, in un percorso che punta a rafforzare la prevenzione, favorire la diagnosi precoce e garantire la presa in carico delle persone con infezione da virus dell'epatite. Particolare attenzione &egrave; rivolta alle categorie maggiormente esposte al rischio, attraverso specifici programmi di screening e percorsi di accesso alle cure.</p>
<p>Tra gli strumenti pi&ugrave; importanti c'&egrave; il programma nazionale di screening gratuito per l'epatite C, attivo anche in Piemonte, rivolto alle persone nate tra il 1969 e il 1989 e ad alcune categorie a maggiore rischio previste dalla normativa nazionale. Si tratta di un esame semplice che permette di individuare infezioni non ancora diagnosticate e di avviare tempestivamente il trattamento, contribuendo cos&igrave; a proteggere la salute della persona e a ridurre la diffusione del virus.</p>
<p>Un ruolo fondamentale nella prevenzione &egrave; svolto anche dalla vaccinazione contro l'epatite B, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati nell'ambito del calendario vaccinale nazionale e raccomandata, sempre gratuitamente, anche a diverse categorie a maggiore rischio, come gli operatori sanitari, le persone con malattie croniche del fegato, i pazienti sottoposti a dialisi o candidati a trapianto e le persone che convivono con un'infezione da HIV. Per l'epatite A, invece, la vaccinazione &egrave; raccomandata, tra gli altri, ai viaggiatori diretti in aree dove la malattia &egrave; pi&ugrave; diffusa, alle persone con epatopatie croniche e ad altre categorie particolarmente esposte al rischio di infezione.</p>
<p>La Giornata mondiale dell'epatite ricorda che oggi eliminare queste infezioni &egrave; un obiettivo concreto. Informarsi, aderire agli screening quando previsti e vaccinarsi secondo le raccomandazioni rappresentano gesti semplici ma fondamentali per proteggere la propria salute e contribuire alla tutela della salute collettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Campagna regionale di screening dell'epatite C:</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/campagna-regionale-screening-dellepatite-c" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/campagna-regionale-screening-dellepatite-c</a></p>
<p>Preadesione online allo screening:</p>
<p><a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c" target="_blank" rel="nofollow">https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c</a></p>
<p>Piano nazionale Prevenzione vaccinale 2023-2025 (prorogato al 31 dicembre 2026)</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Stagionali, il Comune di Saluzzo: "Affrontiamo i problemi senza rinunciare ai valori di una comunità civile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/stagionali-il-comune-di-saluzzo-affrontiamo-i-problemi-senza-rinunciare-ai-valori-di-una-comunita-civile_124705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/stagionali-il-comune-di-saluzzo-affrontiamo-i-problemi-senza-rinunciare-ai-valori-di-una-comunita-civile_124705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/154369.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;Italia che, ogni giorno, alimenta la paura e trasforma ogni questione sociale in un problema di ordine pubblico. E c&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra Italia che sceglie di affrontare la realt&agrave;, assumendosi responsabilit&agrave; che spesso lo Stato lascia sulle spalle delle comunit&agrave; locali. Saluzzo appartiene a questa seconda Italia&rdquo;. Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dal Comune di Saluzzo sulla chiusura del lavori finanziati dal Pnrr per l&rsquo;accoglienza dei braccianti stagionali e sull&rsquo;apertura delle accoglienze diffuse.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/small_154372.jpg" alt="Saluzzo"></p>
<p>&ldquo;Il fenomeno dei lavoratori stagionali in agricoltura &egrave; una sfida complessa che riguarda l&rsquo;intero Paese e che da anni interessa anche il nostro territorio. Sarebbe stato pi&ugrave; semplice voltarsi dall&rsquo;altra parte, alimentare allarmismi o cercare un facile consenso indicando un nemico. Abbiamo invece scelto una strada pi&ugrave; difficile: affrontare i problemi senza negarli, ma anche senza rinunciare ai valori di una comunit&agrave; civile&rdquo;, dicono dall&rsquo;amministrazione saluzzese: &ldquo;Negli anni sono stati costruiti strumenti concreti che hanno consentito di governare una situazione complessa: il monitoraggio dei flussi dei lavoratori, la collaborazione tra enti e istituzioni, il sostegno alle soluzioni abitative realizzate dalle aziende agricole, la partecipazione a progetti europei e la realizzazione di uno dei pochi interventi finanziati dal PNRR contro gli insediamenti abusivi conclusi in Italia&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/small_154370.jpg" alt="Saluzzo"></p>
<p>Per questo l&rsquo;amministrazione comunale desidera ringraziare il prefetto Mariano Savastano, il questore Rosanna Minucci e tutti i soggetti che partecipano al tavolo territoriale: le associazioni datoriali, gli undici Comuni coinvolti nel sistema di accoglienza, il Consorzio Monviso Solidale, la CGIL, la Cooperativa Proposta 80, il Centro per l&rsquo;Impiego, la Caritas e tutte le altre realt&agrave; che, con competenze e responsabilit&agrave; diverse, hanno scelto di esserci. &ldquo;Perch&eacute; governare un fenomeno di queste dimensioni significa costruire ogni giorno collaborazione, non alimentare divisioni. Ogni anno oltre 10 mila lavoratori raggiungono il distretto frutticolo cuneese seguendo il calendario delle raccolte. Pi&ugrave; di 300 trovano accoglienza nelle strutture attivate dalla rete pubblica, una quarantina sono presenti nell&rsquo;area del Parco Gullino e una parte ha trovato una sistemazione autonoma. La maggioranza &egrave; ospitata nelle strutture predisposte dalle imprese agricole&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/small_154371.jpg" alt="Saluzzo"></p>
<p>Questi numeri raccontano una verit&agrave; spesso dimenticata: senza questi lavoratori una delle filiere agricole pi&ugrave; importanti del Piemonte semplicemente non potrebbe funzionare. Proseguono dal Comune: &rdquo;Dietro quei numeri non ci sono emergenze da esibire o paure da cavalcare, ma persone che raccolgono la frutta che arriva sulle nostre tavole, che contribuiscono alla ricchezza del territorio e che hanno diritto a condizioni di lavoro e di vita dignitose. La sicurezza non nasce dalla paura. Nasce da comunit&agrave; vive, da istituzioni presenti, da servizi che funzionano, da luoghi curati e da persone che si conoscono. Per questo un ringraziamento particolare va alla Polizia Locale, ai Carabinieri, alle altre Forze dell&rsquo;ordine, agli operatori impegnati nella pulizia e nella manutenzione del Parco Gullino, ai volontari e ai tanti cittadini che, con il loro impegno quotidiano, rendono possibile una convivenza che altrove viene raccontata come impossibile. Un pensiero va anche ai residenti, che affrontano con senso civico una situazione complessa e continuano a contribuire alla coesione della comunit&agrave;. Anche gli interventi realizzati nel Parco Gullino rispondono a questa idea di sicurezza. Illuminazione, manutenzione del verde, cura degli spazi e iniziative rivolte alle famiglie non sono opere di facciata: sono la dimostrazione che la migliore risposta al degrado non &egrave; l&rsquo;abbandono, ma la presenza. Non &egrave; la paura, ma la partecipazione. Non &egrave; la contrapposizione, ma la costruzione di una comunit&agrave; pi&ugrave; forte. L&rsquo;esperienza maturata in questi anni dimostra che i territori possono fare molto quando istituzioni, associazioni, imprese e cittadini lavorano insieme. Ma dimostra anche che non &egrave; pi&ugrave; accettabile lasciare soli i Comuni. Servono politiche nazionali all&rsquo;altezza della sfida: canali di ingresso regolari ed efficaci, un sistema pubblico capace di far incontrare domanda e offerta di lavoro, soluzioni abitative adeguate e controlli rigorosi contro ogni forma di sfruttamento e di illegalit&agrave;. Saluzzo continuer&agrave; a fare la propria parte, come ha sempre fatto. Perch&eacute; una comunit&agrave; si misura non da quanto &egrave; capace di gridare di fronte ai problemi, ma da quanto &egrave; capace di affrontarli. E in un tempo in cui troppo spesso si semina paura per raccogliere consenso, noi rivendichiamo con orgoglio una scelta diversa: quella della responsabilit&agrave;, della solidariet&agrave; e della forza di una comunit&agrave; che non si &egrave; mai sottratta di fronte ai problemi&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Come nel Grande Nord": la traversata scialpinistica delle Alpi in una esposizione fotografica a Sampeyre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/come-nel-grande-nord-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-in-una-esposizione-fotografica-a-sampeyre_124543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/come-nel-grande-nord-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-in-una-esposizione-fotografica-a-sampeyre_124543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124543/154130.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A settant&rsquo;anni dalla prima traversata scialpinistica delle Alpi del 1956, sono tornati alla luce ben 300 negativi fotografici inediti e originali con cui Luigi Dematteis, giovane ingegnere torinese e appassionato sciatore, aveva documentato il raid ideato da Walter Bonatti, al quale lui stesso aveva partecipato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un&rsquo;accurata scansione digitale di alta qualit&agrave;, una selezione di quegli inediti scatti &egrave; visibile nella mostra fotografica Come nel Grande Nord &ndash; La squadra di Bonatti a settant&rsquo;anni dalla prima traversata scialpinistica delle Alpi, allestita a Lu Cunvent, in Valle Varaita (borgata Rore 63 - Sampeyre, aperta tutti giorni dall&rsquo;1 al 31 agosto, dalle 15 alle 19 con inaugurazione sabato 1 agosto ore 16:30). L&rsquo;esposizione &egrave; accompagnata da un corposo volume fotografico dallo stesso titolo, edito da Mulatero, con testi di Leonardo Bizzaro, Enrico Camanni, Cecco Dematteis, Maurizio Dematteis, Roberto Mantovani, Luca Mercalli, Daniele Cat Berro e Riccardo Topazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel gruppetto degli scialpinisti, in quella lontana primavera alpina del 1956, fredda e nevosa, oltre a Bonatti e a Dematteis, c&rsquo;erano il capitano degli alpini Lorenzo Longo e il maestro di sci Alfredo Guy, entrambi di Bardonecchia. Tutti ragazzi cresciuti durante la guerra. Longo, 33 anni, istruttore di scialpinismo alla Scuola militare di Aosta, era reduce dalla deportazione in Polonia e in Germania, e nei mesi precedenti alla traversata si era occupato della logistica nelle Olimpiadi di Cortina. Dematteis, 26 anni, laureato al Politecnico di Torino, esperto di cartografia, se la cavava bene con la fotocamera e lavorava alla Fiat nel team di Dante Giacosa, cui si deve l&rsquo;invenzione della nuova 500. Guy, classe 1919, era il pi&ugrave; anziano del gruppo, il pi&ugrave; abile sulla neve e dirigeva la Scuola di sci di Bardonecchia. Bonatti era gi&agrave; un nome di primo piano dell&rsquo;alpinismo internazionale: a 21 anni aveva salito in prima assoluta la parete est del Grand Capucin, nel massiccio del Monte Bianco, era stato tra i protagonisti della &ldquo;conquista&rdquo; del K2 nel 1954, e nell&rsquo;agosto del 1955 era riuscito a scalare da solo, in prima assoluta, il vertiginoso pilastro sud ovest del Petit Dru, sul versante francese del Bianco. Ma occorre ricordare anche un altro protagonista della traversata: Italo Toniutto, l&rsquo;autista di Bardonecchia che, con la sua Fiat 600 Multipla, portava viveri e indumenti di ricambio nei punti prestabiliti ai quattro scialpinisti impegnati nel raid bianco.</p>
<p style="text-align: justify;">Studiato sulla carta da Silvio Saglio, segretario generale del Club Alpino Italiano e curatore della collana Guida ai Monti d&rsquo;Italia, il percorso della traversata si snodava da est a ovest per quasi 1800 chilometri e un dislivello totale di oltre 73.000 metri in salita.&nbsp;<br>Bonatti e compagni partirono il 14 marzo 1956 da Stolvizza, all&rsquo;estremit&agrave; delle Alpi Giulie italiane, diretti alla vetta del Monte Canin, sullo spartiacque italo-sloveno, contando di concludere la loro fatica al Colle di Nava, al confine fra Piemonte e Liguria, poco dopo la met&agrave; maggio (arriveranno il giorno 18, secondo i tempi previsti).</p>
<p style="text-align: justify;">Per completare il raid, la squadra degli scialpinisti impieg&ograve; complessivamente sessantasei giorni: sessanta su e gi&ugrave; per cime e valli, tre di sosta a causa del maltempo, e tre di riposo. La Federazione Italiana Sport Invernali dichiar&ograve; che l&rsquo;impresa di Bonatti e compagni doveva essere considerata la prima traversata scialpinistica delle Alpi. E in effetti, quell&rsquo;infinito raid in sci, portato a termine senza utilizzare mezzi di spostamento, costituiva un&rsquo;autentica novit&agrave;, se solo si pensa alle Alpi d&rsquo;inverno nel dopoguerra, quando poche erano le funivie, rarissimi gli skilift e assai scarsi i luoghi in cui si poteva pernottare al caldo. E va ricordato che, per pi&ugrave; di due mesi, qualunque cosa fosse accaduta, i protagonisti avrebbero dovuto cavarsela da soli, senza poter far conto su interventi esterni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Dieci agenti non bastano, la Lega racconta una sicurezza che i dati smentiscono”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124682/154342.jpg" title="Giacomo Prandi" alt="Giacomo Prandi" /><br /><p>Il tema della sicurezza torna al centro del confronto politico, ma l'entusiasmo della maggioranza e del senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega) si scontra con i dati ufficiali. Dopo le dichiarazioni del Carroccio sull'assegnazione di 111 nuovi allievi agenti alla Polizia di Stato in Piemonte, di cui 10 destinati alla provincia di Cuneo (7 alla Questura e 3 all'Ufficio Immigrazione), il deputato di Azione Fabrizio Benzoni e il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, intervengono con i dati del Ministero dell&rsquo;Interno per sostenere che la narrazione dell'Esecutivo sia sbagliata.</p>
<p>&ldquo;Il tema della sicurezza nei territori sta a cuore a tutti i cittadini e se arrivano nuovi poliziotti nelle nostre citt&agrave; siamo sicuramente felici. &ndash; dichiara Benzoni &ndash; Ma ci sono alcuni dati contrastanti rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia. Il sottosegretario Molteni, a cui ho espresso queste perplessit&agrave; nel corso di un'interpellanza, ritiene che il Governo stia assumendo molte pi&ugrave; forze di Polizia rispetto ai governi precedenti, facendo fronte anche ad un maggiore numero di pensionamenti. I dati per&ograve; sono evidenti: dal Piano integrato di attivit&agrave; e organizzazione (PIAO), che &egrave; l'unico documento ufficiale nel quale si trovano i dati rispetto agli organici della Polizia di Stato, emerge come dal 2022 ad oggi la disponibilit&agrave; di personale in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. Quando questo Governo si &egrave; insediato nel 2022, il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unit&agrave;. A fine 2025 scende a soli 96.186, il numero pi&ugrave; basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti. Inoltre, la narrazione del Sottosegretario &egrave; smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d'Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle citt&agrave; italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento dovrebbero essere proprio loro&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sentir parlare sul nostro territorio il senatore Bergesio di 'risposta di assoluta concretezza' e di 'risorse reali' &ndash; dichiara Prandi - a fronte dell'arrivo di appena 10 agenti in tutta la provincia di Cuneo rasenta il paradosso. La propaganda della Lega spaccia per 'potenziamento straordinario' quello che &egrave; un ordinario e del tutto insufficiente rimpiazzo parziale del personale che ogni anno viene collocato a riposo. Mentre il Senatore accusa l'opposizione di 'chiacchiere ideologiche', sono proprio i documenti del Governo a dimostrare che il saldo tra entrate e uscite resta negativo sia in Piemonte che nella Granda. Dieci agenti divaganti tra Questura e Ufficio Immigrazione non riescono neppure a coprire il turnover della nostra provincia. Le donne e gli uomini in divisa che con loro lavoro garantiscono la sicurezza di tutti noi, non meritano di essere presi in giro con provvedimenti spot e lasciati in condizioni di perenne carenza d'organico&rdquo;.</p>
<p>Azione ribadisce la propria richiesta al Governo di abbandonare gli slogan mediatici e di presentare un piano straordinario di coperture finanziarie che garantisca un turnover reale al 100% per le Forze dell'Ordine, riducendo l'et&agrave; media del personale ed equipaggiando adeguatamente i presidi territoriali di pubblica sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Idroelettrico, Calderoni: “La sentenza della Cassazione apre una strada anche per il Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124678/154339.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;La sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla Regione Lombardia nel contenzioso con i concessionari idroelettrici rappresenta un precedente di straordinaria importanza anche per il Piemonte. La decisione ha infatti consentito di sbloccare oltre 200 milioni di euro destinati ai territori interessati dagli impianti e conferma la piena legittimit&agrave; dei nuovi canoni e degli obblighi a carico dei concessionari. &Egrave; una pronuncia destinata ad avere effetti ben oltre i confini lombardi&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, che torna sul tema delle concessioni idroelettriche dopo il recente intervento dedicato alle centrali lungo la Stura.</p>
<p>&ldquo;In una fase in cui Province e Comuni vivono una cronica carenza di risorse, non possiamo permetterci di lasciare inutilizzate opportunit&agrave; che possono rafforzare i bilanci degli enti locali senza gravare sui cittadini. L&rsquo;acqua &egrave; un bene pubblico e il valore economico che genera deve tradursi in maggiori benefici per le comunit&agrave; che ospitano gli impianti&rdquo;.</p>
<p>Per questo Calderoni rivolge un appello al presidente della Regione Alberto Cirio: &ldquo;La Regione convochi con urgenza un tavolo con tutte le Province piemontesi per effettuare una ricognizione completa delle derivazioni idroelettriche presenti sul territorio, verificare le scadenze delle concessioni e definire una strategia regionale condivisa. Il Piemonte deve presentarsi preparato alla stagione dei rinnovi e delle nuove assegnazioni, valorizzando tutti gli strumenti che la normativa e la recente giurisprudenza mettono a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sentenza della Cassazione dimostra che le Regioni possono tutelare con efficacia l&rsquo;interesse pubblico nei confronti dei grandi concessionari. Anche il Piemonte deve cogliere questa occasione per aggiornare la propria strategia sulle concessioni idroelettriche, rafforzare i canoni e garantire che una quota sempre maggiore del valore prodotto dall&rsquo;energia idroelettrica resti nei territori montani e nelle Province che sopportano l&rsquo;impatto delle infrastrutture. &Egrave; per&ograve; fondamentale che queste maggiori entrate siano condivise con le vallate che ospitano gli impianti, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si produce la ricchezza generata dall&rsquo;acqua e l&igrave; devono tornare i benefici. Questa potrebbe essere anche l&rsquo;occasione per dare concreta attuazione al percorso di rilancio delle Comunit&agrave; montane, pi&ugrave; volte richiamato dall&rsquo;assessore regionale Bussalino, superando i limiti dell&rsquo;attuale sistema delle Unioni montane e restituendo ai territori uno strumento capace di programmare, gestire e redistribuire risorse in modo pi&ugrave; efficace. Sarebbe un segnale concreto per sostenere i bilanci degli enti locali, finanziare servizi, manutenzioni e investimenti nelle aree interne e rafforzare il ruolo delle istituzioni che rappresentano la montagna piemontese&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Possibili temporali nella Granda nel fine settimana, l'Arpa emette l'allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124676/154335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Possibili temporali (anche con grandine) in provincia di Cuneo nella giornata di domani, sabato 25 luglio. Lo segnala l&rsquo;Arpa, che nel suo <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/allerta-gialla-per-temporali-sui-settori-settentrionali-occidentali-della-regione-sulle-pianure" target="_blank" rel="nofollow">aggiornamento odierno</a> ha emesso un provvedimento di allerta gialla che riguarder&agrave; in particolare le vallate del saluzzese e del cuneese, oltre alla pianura.</p>
<p>Si legge nel bollettino diffuso dall&rsquo;agenzia regionale: &ldquo;Tra il pomeriggio di domani e la mattinata di domenica una depressione atlantica transiter&agrave; dal golfo di Biscaglia verso l'arco alpino, causando condizioni di instabilit&agrave; diffusa sul Piemonte, con temporali localmente associati a grandinate di medie dimensioni, sostenute raffiche di vento e fulminazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I temporali pi&ugrave; intensi sono attesi sui settori montani e pedemontani dalla valle Po fino alla val Sesia nel pomeriggio di sabato, mentre nella serata successiva saranno le pianure a essere interessate dai temporali pi&ugrave; forti. Nella notte tra sabato e domenica le precipitazioni pi&ugrave; elevate sono previste sul Piemonte orientale con possibili celle temporalesche in sconfinamento dalla Liguria sull'Appennino alessandrino.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Saluzzo, l'ambulatorio infermieristico si sposta nei locali della Casa di Comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/saluzzo-l-ambulatorio-infermieristico-si-sposta-nei-locali-della-casa-di-comunita_124671.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/saluzzo-l-ambulatorio-infermieristico-si-sposta-nei-locali-della-casa-di-comunita_124671.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124671/154327.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 25 luglio l&rsquo;ambulatorio del Servizio Infermieristico di Saluzzo, attualmente in via della&nbsp;Resistenza 16/H (complesso residenziale Le Corti) sar&agrave; trasferito presso i locali della Casa di Comunit&agrave; di Saluzzo, sita&nbsp;in via Spielberg 58 &ndash; presso il Presidio Ospedaliero &ndash; 2&deg; piano &ndash; ala vecchia.</p>
<p>Gli orari delle attivit&agrave; infermieristiche resteranno invariati; dal 25 luglio saranno operativi i nuovi numeri telefonici&nbsp;dell&rsquo;ambulatorio infermieristico: 0175/215952 &ndash; 0175/215950.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:42:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[False recensioni, Confcommercio e Associazione Albergatori: "Basta anonimato, ore le prove fiscali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124669/154325.jpg" title="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" alt="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello delle false recensioni online &egrave; un tema delicato, soprattutto per il settore del turismo e della ristorazione. Servono tutele pi&ugrave; efficaci, ma anche lo stop definitivo all'anonimato e la prova fiscale obbligatoria per chi valuta hotel e ristoranti. &Egrave; questa la posizione di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori della Provincia di Cuneo, nell'ambito della consultazione sulle nuove linee guida promossa dall'Antitrust.</p>
<p style="text-align: justify;">Confcommercio Provincia di Cuneo con l'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo torna sull&rsquo;argomento delle false recensioni per ribadire il sostegno alla posizione espressa in argomento da FIPE, Federalberghi, FIAVET, FTO e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica avviata dall'Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove Linee Guida in materia di recensioni online.<br><br>"&Egrave; positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto pi&ugrave; efficaci e stringenti", dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Per il mondo Confcommercio, tuttavia, esistono due misure imprescindibili, senza le quali qualsiasi riforma rischia di essere insufficiente. La prima riguarda l'identificazione obbligatoria del recensore. Chi si iscrive a una piattaforma che consente di pubblicare recensioni deve essere identificato, l'anonimato non pu&ograve; pi&ugrave; rappresentare uno scudo dietro il quale nascondere comportamenti scorretti, campagne denigratorie o recensioni costruite ad arte.<br><br>Chi esprime un giudizio pubblico che pu&ograve; incidere sulla reputazione e sul fatturato di un'impresa deve assumersene pienamente la responsabilit&agrave;. La seconda riguarda la certezza che il servizio sia stato realmente fruito. Ogni recensione dovrebbe poter essere pubblicata soltanto dopo la verifica di un documento fiscale &ndash; scontrino, ricevuta o fattura &ndash; che attesti l'effettivo acquisto del servizio recensito. &Egrave; una garanzia di trasparenza tanto per gli operatori quanto per i consumatori e rappresenta l'unico sistema realmente oggettivo per certificare che chi scrive abbia vissuto l'esperienza che racconta. "Non possiamo pi&ugrave; accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato! Una recensione falsa pu&ograve; arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori. &Egrave; un problema che va affrontato alla radice".<br><br>&nbsp;Dichiara il presidente Confcommercio Provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo. La richiesta corale degli organismi rappresentativi del settore volta a Governo e Autorit&agrave; Garante &egrave; di cogliere questa occasione per introdurre norme realmente efficaci, fondate su due principi semplici ma irrinunciabili: identit&agrave; certa di chi recensisce ed effettiva dimostrazione di aver usufruito del servizio. "Solo cos&igrave; &ndash; conclude Rinaudo &ndash; sar&agrave; possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. &Egrave; il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilit&agrave;, veridicit&agrave; e correttezza".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124667/154323.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Firmata la pre-intesa per il rinnovo del <strong>CCNL Funzioni Locali 2025-2027</strong>. Si tratta di una novit&agrave; importante per i tanti dipendenti della Granda: si va verso la riduzione del divario retributivo che da diverso tempo penalizza gli Enti Locali. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della <strong>FP CGIL</strong> e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. A dichiararlo &egrave; <strong>Gaspare Palermo</strong>, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo. "Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennit&agrave; di comparto, una battaglia che la <strong>FP CGIL</strong> porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovr&agrave; essere rafforzato gi&agrave; con la prossima Legge di Bilancio".<br><br>Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novit&agrave; normative che qualificano il lavoro pubblico locale. "Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. &Egrave; un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari". Tra le principali innovazioni evidenziate dalla <strong>FP CGIL</strong> figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennit&agrave; di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilit&agrave;; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parit&agrave; retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento.<br><br>Per la provincia di <strong>Cuneo</strong>, queste novit&agrave; assumono un significato ancora pi&ugrave; rilevante. "Il nostro &egrave; il territorio provinciale pi&ugrave; esteso del Piemonte e uno dei pi&ugrave; vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficolt&agrave; nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre pi&ugrave; gravosi e organici ridotti".<br><br>Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della <strong>FP CGIL</strong>, Federico Bozzanca, condividendo la necessit&agrave; di proseguire il percorso avviato. "La competizione tra amministrazioni pubbliche &egrave; ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualit&agrave;, sostenere i territori e rendere pi&ugrave; attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunit&agrave;. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre pi&ugrave; risicati".<br><br>La <strong>FP CGIL Cuneo</strong> conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. "Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinch&eacute; chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il programma GOL accompagna 324mila persone in percorsi di inserimento al lavoro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/il-programma-gol-accompagna-324mila-persone-in-percorsi-di-inserimento-al-lavoro_124489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/154047.jpg" title="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" alt="Incontro “Abbiamo fatto… GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte”" /><br /><p>L&rsquo;incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;, svoltosi ieri, luned&igrave; 20 luglio, nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, &egrave; stato l&rsquo;occasione per presentare i risultati di un modello di collaborazione nato nell&rsquo;ambito del programma nazionale Garanzia di occupabilit&agrave; dei lavoratori (GOL), finanziato dal Pnrr. L&rsquo;iniziativa ha contribuito a rafforzare il sistema regionale delle politiche attive del lavoro, puntando sulla sinergia tra Centri per l&rsquo;impiego ed enti accreditati per la formazione e i servizi al lavoro, coordinati dalla Regione Piemonte, che hanno accompagnato oltre 324 mila persone in percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p>Che cosa rimane di un programma quando i target sono stati raggiunti? In Piemonte, il programma GOL lascia in eredit&agrave; molto pi&ugrave; dei lusinghieri risultati conseguiti. Lascia una rete di servizi pi&ugrave; integrata, un patrimonio di competenze condivise e un modello di collaborazione stabile tra soggetti pubblici e privati, che oggi rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema regionale delle politiche attive del lavoro.</p>
<p>&Egrave; questo il messaggio emerso nel corso dell'incontro di ieri organizzato da Regione Piemonte come occasione di restituzione e valutazione di un percorso che, negli ultimi quattro anni, ha coinvolto istituzioni, operatori e territori nella costruzione di un sistema capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni delle persone che necessitavano di un rinforzo della loro occupabilit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154052.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Il coordinamento assicurato da Regione Piemonte ha favorito la costruzione e il continuo efficientamento di un sistema nel quale Agenzia Piemonte Lavoro, l&rsquo;ente strumentale regionale che coordina i Centri per l'impiego, insieme a enti di formazione e agenzie per il lavoro accreditate, hanno operato in modo integrato, valorizzando le rispettive competenze e sviluppando modalit&agrave; di intervento sempre pi&ugrave; coordinate. Un processo che ha richiesto un importante investimento organizzativo e culturale, e che oggi costituisce uno degli esiti pi&ugrave; significativi dell'intero programma, andando ben oltre i risultati raggiunti.</p>
<p>Da un lato i numeri confermano l'efficacia di questo modello. Dall'avvio del programma sono state infatti raggiunte 324.647 persone, delle quali 266.184 sono diventate beneficiarie dei percorsi GOL e 79.616 hanno partecipato ad attivit&agrave; formative o tirocini. Il Piemonte ha inoltre superato tutti i target previsti dal Pnrr, registrando oltre 22 mila beneficiari e oltre 22 mila persone formate in pi&ugrave; rispetto agli obiettivi assegnati.</p>
<p>La provincia di Cuneo ha contribuito in modo significativo a questo risultato, con 40.608 persone raggiunte, 34.903 beneficiari, 8.921 cittadini coinvolti in percorsi di formazione e tirocinio e un tasso di esito occupazionale del 49,5%.</p>
<p>Ma dietro questi risultati c&rsquo;&egrave; la capacit&agrave; della rete di costruire percorsi realmente personalizzati, calibrati sulle caratteristiche e sui bisogni delle persone. Il programma ha coinvolto, infatti, una platea ampia ed eterogenea: donne, che rappresentano oltre la met&agrave; dei partecipanti (54,2%), giovani under 30 (28,6%), lavoratori over 55 (21,4%), persone percettrici di misure di sostegno al reddito, e cittadini privi di qualsiasi beneficio economico . Una pluralit&agrave; di situazioni che ha richiesto approcci differenziati, orientamento specialistico, accompagnamento e opportunit&agrave; formative costruite su misura.</p>
<p>Anche gli esiti occupazionali confermano la solidit&agrave; del modello piemontese. Oltre il 56% delle persone prese in carico ha trovato un'occupazione, mentre oltre il 40% ha ottenuto un rapporto di lavoro stabile. Particolarmente significativi risultano i risultati conseguiti dai giovani under 30, che registrano tassi di inserimento (oltre il 60%) superiori alla media regionale, a conferma dell'efficacia dei percorsi di accompagnamento e formazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154047.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Le testimonianze video proposte durante l'incontro hanno, inoltre, restituito la dimensione pi&ugrave; autentica del programma. Accanto agli indicatori quantitativi &egrave; emerso infatti il valore quotidiano del lavoro svolto dagli operatori: la capacit&agrave; di ascoltare, comprendere e accompagnare le persone lungo percorsi spesso complessi di reinserimento lavorativo, costruendo relazioni di fiducia e promuovendo un approccio sempre pi&ugrave; centrato sulla persona, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilit&agrave;.</p>
<p>L'incontro si &egrave; concluso con uno sguardo rivolto al futuro. Il lascito del programma GOL non risiede soltanto nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr, ma nella costruzione di un sistema pi&ugrave; maturo, che continuer&agrave; a rappresentare un patrimonio strategico per le politiche attive del lavoro in Piemonte e una base solida sulla quale sviluppare le future iniziative a sostegno dell'occupazione, della formazione e dell'inclusione.</p>
<p>Un'eredit&agrave; che &egrave; infatti anche il racconto di una capacit&agrave; amministrativa e organizzativa costruita da Regione Piemonte insieme ai Centri per l'impiego e all'intera rete degli operatori, e che costituisce oggi un modello di collaborazione e innovazione al servizio delle persone e dei territori. Un percorso reso possibile anche da un approccio fondato sulla conoscenza. Per la prima volta &egrave; stato possibile seguire puntualmente i percorsi, comprendere ci&ograve; che funzionava e intervenire tempestivamente su ci&ograve; che richiedeva miglioramenti, grazie a un sistema di monitoraggio integrato: una vera e propria cultura della valutazione, orientata all'apprendimento e al miglioramento continuo.</p>
<div>"L'evento ha perseguito un duplice obiettivo: da un lato, celebrare i traguardi raggiunti dal programma GOL grazie alla sinergia tra servizi pubblici, privati ed enti di formazione della Regione Piemonte; dall'altro, tracciare le prospettive future in vista della conclusione del piano. Nello specifico, ci siamo confrontati sull'impiego completo delle risorse assegnate alla nostra Regione &mdash; pari inizialmente a 294 milioni di euro e successivamente incrementate di ulteriori 15 milioni in virt&ugrave; degli eccellenti risultati conseguiti. Nel corso dei lavori abbiamo rivolto un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni nazionali per il costante supporto, tra cui l'on. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, e il Direttore dell&rsquo;Unit&agrave; di Missione PNRR del Ministero del Lavoro. Il confronto con gli operatori e le parti sociali ci ha permesso di delineare gli scenari del &ldquo;dopo GOL&rdquo;, ponendo le basi per nuove politiche della formazione e dell'occupazione basate sui dati e concretamente orientate ai bisogni dei cittadini", sottolinea&nbsp;<strong>Gianni Bocchier</strong>i, direttore di Istruzione, formazione e lavoro di Regione Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"L'esperienza di GOL ha consentito di consolidare un metodo di lavoro condiviso tra i soggetti della rete regionale, nel quale i Centri per l'impiego hanno svolto un ruolo di coordinamento operativo e di connessione tra i diversi attori coinvolti. Un modello organizzativo che rappresenta oggi una solida base per le future politiche attive del lavoro in Piemonte", commenta <strong>Erminia Garofalo</strong>, direttore di Agenzia Piemonte Lavoro.</div>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154050.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Per gli enti di formazione GOL &egrave; stato uno stress test, ma soprattutto un acceleratore di innovazione. Ci ha portato a ripensare i servizi, a costruire una rete ancora pi&ugrave; forte con il territorio e con le imprese e a raggiungere persone che, fino a pochi anni fa, difficilmente si sarebbero rivolte ai nostri servizi. Solo Enaip Piemonte ha preso in carico dall&rsquo;inizio del Programma 21.986 persone&rdquo;. Secondo <strong>Matteo&nbsp;Faggioni</strong>, direttore generale di Enaip Piemonte e presidente di Forma Piemonte, l&rsquo;esperienza di GOL segna anche un cambio di paradigma nelle politiche attive del lavoro. &ldquo;La formazione e i servizi al lavoro non possono pi&ugrave; essere considerati due ambiti separati. I servizi al lavoro rappresentano la porta d&rsquo;accesso ai percorsi di crescita professionale e la formazione &egrave; uno strumento essenziale per accompagnare le persone verso un&rsquo;occupazione stabile e di qualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il direttore generale di Enaip Piemonte sottolinea il valore del confronto costruito in questi anni con la Regione Piemonte. &ldquo;Il dialogo costante ha permesso di adattare progressivamente il modello alle esigenze del territorio: &egrave; un patrimonio di relazioni e competenze che oggi non va disperso. La sfida &egrave; consolidare quanto realizzato con GOL e trasformarlo in un modello strutturale, capace di rispondere in modo sempre pi&ugrave; efficace ai bisogni di persone e imprese&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154051.jpg" alt="Incontro &ldquo;Abbiamo fatto&hellip; GOL - Storie, dati e prospettive delle politiche attive in Piemonte&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Tra i protagonisti di questo percorso c'&egrave; anche Apro Formazione, che ha accompagnato centinaia di persone nella costruzione di nuove competenze e nel reinserimento lavorativo attraverso percorsi di orientamento, formazione e riqualificazione sviluppati in stretta collaborazione con il sistema produttivo locale.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I risultati del Programma GOL confermano che investire nelle competenze significa creare opportunit&agrave; concrete di occupazione e rispondere ai fabbisogni delle imprese&rdquo;, dichiara <strong>Antonio Bosio</strong>, direttore di Apro Formazione.</p>
<p>&ldquo;Le province di Cuneo e Asti hanno saputo interpretare al meglio lo spirito di questo programma grazie a una rete efficace tra istituzioni, servizi per il lavoro, enti di formazione e aziende. Apro Formazione &egrave; orgogliosa di aver contribuito a questo risultato, mettendo a disposizione esperienza, capacit&agrave; progettuale e una relazione costante con il tessuto imprenditoriale. Continueremo a investire in una formazione sempre pi&ugrave; vicina alle esigenze delle imprese, perch&eacute; la competitivit&agrave; del territorio passa dalla crescita delle competenze delle persone. Dietro ogni numero c'&egrave; una storia di ripartenza: &egrave; questo il risultato di cui siamo pi&ugrave; orgogliosi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124489/small_154307.jpg" alt="Allievi neo qualificati di un corso GOL di Apro Formazione" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:46:30 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le liste d'attesa in Piemonte stanno migliorando? Cosa dice l'Agenas]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/le-liste-d-attesa-in-piemonte-stanno-migliorando-cosa-dice-l-agenas_124659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/154300.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le liste d&rsquo;attesa in Piemonte stanno migliorando? L&rsquo;Agenas certifica piccoli passi in avanti per quanto riguarda le prime visite, mentre si registra <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html" target="_blank" rel="follow">un leggero peggioramento</a> sul fronte degli esami diagnostici. &Egrave; quanto emerge dal Bollettino pubblicato dall&rsquo;Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, rilanciato pochi giorni fa dalla Regione Piemonte, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-agenas-premia-le-buone-pratiche-del-piemonte-problema-resta-ma-la-direzione-e-giusta_124476.html" target="_blank" rel="follow">che in un comunicato</a> ha posto l&rsquo;accento sulla sezione dedicata, all&rsquo;interno della pubblicazione, alla &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese relativa alle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti.&nbsp;</p>
<p>"Il problema delle liste d&rsquo;attesa non &egrave; risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta&rdquo;, hanno commentato il presidente Alberto Cirio e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<h2><br>Il Bollettino Agenas</h2>
<p>Il Bollettino Agenas, alla sua prima pubblicazione, verr&agrave; diffuso con cadenza trimestrale, sulla base dei dati raccolti attraverso la nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa presentata a maggio 2026. Il monitoraggio del rispetto dei tempi stabiliti dalle prescrizioni nelle quattro classi di priorit&agrave; (U &ndash; Urgente, B &ndash; Breve, D &ndash; Differita, P- Programmata) viene realizzato con riferimento alle quattordici tipologie di prime visite specialistiche e ai ventidue accertamenti diagnostici individuati nel Piano Nazionale delle Liste di Attesa 2019-2021. Il Bollettino - dicono da Agenas - &ldquo;&egrave; uno strumento di trasparenza e garanzia nei confronti dei cittadini, in quanto rende conto, con cadenza regolare, dell&rsquo;impatto delle misure adottate a livello nazionale e regionale per il contenimento delle liste d&rsquo;attesa, rilevando sia i miglioramenti intervenuti che le criticit&agrave;, su cui ulteriormente intervenire&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati del primo semestre del 2026</h2>
<p>Analizzando i dati pubblicati da Agenas, emerge che in Piemonte le prime visite nel primo semestre del 2026 sono state fissate entro i tempi stabiliti nel 71,5% dei casi, in lieve miglioramento rispetto al 69,4% registrato nello stesso periodo del 2025, ma lontano dai livelli registrati in altre grandi regioni del centro nord: la Lombardia fa segnare l&rsquo;81,8%, il Veneto il 91,5%, l&rsquo;Emilia Romagna il 77,2%, la Toscana il 77,2%, il Lazio il 91,6%. I dati migliori sono quelli di Basilicata (98,5%) e Marche (94,5%), i peggiori quelli della Provincia Autonoma di Trento (54,7%) e della Puglia (55,7%).&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154302.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il Piemonte segna invece un leggero peggioramento nel dato relativo agli esami diagnostici: nel primo semestre del 2026 l&rsquo;81,7% degli appuntamenti &egrave; stato fissato entro i tempi stabiliti, a fronte dell&rsquo;82,5% registrato nel 2025. Anche in questo caso sono lontani i livelli delle altre grandi regioni del centro-nord: Lombardia (85,5%), Veneto (97,1%, dato migliore a livello nazionale), Emilia Romagna (88,3%), Toscana (89,6%) e Lazio (89,7%). Il minor rispetto dei tempi &egrave; quello che si registra in Umbria (62%) e Puglia (63,5%).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154303.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>"Leggiamo tutti i dati con grande seriet&agrave; e senza nascondere le criticit&agrave;. &ndash; ha commentato Riboldi &ndash; Il miglioramento delle prime visite conferma che la direzione intrapresa &egrave; quella corretta, ma il livello raggiunto non &egrave; ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente".</p>
<h2><br>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese</h2>
<p>La &ldquo;buona pratica&rdquo; piemontese segnalata da Riboldi, a cui Agenas dedica un&rsquo;apposita sezione nel suo Bollettino, riguarda gli algoritmi sviluppati per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e migliorare l&rsquo;utilizzo delle agende. In particolare, &egrave; stata introdotta una funzione di &ldquo;equiparazione delle priorit&agrave;&rdquo; che consente alle richieste di prenotazioni con priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti di utilizzare gli slot inizialmente riservati a priorit&agrave; inferiori e rimasti liberi. &ldquo;Il sistema opera automaticamente e ad oggi &egrave; attivo sul 97% delle agende&rdquo;, segnala Agenas.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; stata, inoltre, attivata una ulteriore funzione di &ldquo;rilascio automatico delle fasce orarie&rdquo; riservata a specifiche categorie di accesso che, a 72 ore o 48 ore prima dell&rsquo;assegnazione dell&rsquo;appuntamento, rende disponibili per tutti gli assistiti gli slot rimasti non prenotati, evitando che restino inutilizzati e aumentando le possibilit&agrave; di trovare un appuntamento alle classi di priorit&agrave; pi&ugrave; urgenti. &ldquo;Grazie a queste soluzioni organizzative, la Regione Piemonte &egrave; riuscita la migliorare la performance delle prenotazioni con priorit&agrave; B, passando da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%, nell&rsquo;arco di un triennio&rdquo;, si legge nel Bollettino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Nel primo semestre del 2026 il numero delle prenotazioni a livello nazionale &egrave; cresciuto, passando dai 13,3 milioni del primo semestre del 2025 a 14,9 milioni. Nel dettaglio, sono stati prenotati nei primi sei mesi dell&rsquo;anno 8,4 milioni di prime visite e 6,6 milioni di esami diagnostici. Aumentano anche le prenotazioni di visite ed esami da effettuare nel weekend, che passano da 330 mila nel primo semestre del 2025 a 357 mila nel primo semestre del 2026.</p>
<p>Complessivamente, la percentuale del rispetto dei tempi di attesa, nel primo semestre del 2026, per le prime visite &egrave; stato pari al 78,5%, in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2025, che aveva registrato il valore del 76,4%. Anche per gli esami diagnostici si rileva una crescita nel confronto tra i due semestri con una percentuale che passa dall&rsquo;82,8% al 84,6%.</p>
<p>Le prime visite oncologiche sono quelle con la pi&ugrave; alta percentuale di rispetto dei tempi di garanzia, e migliorano ulteriormente tra il primo semestre del 2025 e il primo semestre del 2026, passando dal 94,2% al 95,2%. Miglioramenti significativi anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all'80,9%) e la visita fisiatrica (dal 78,5% all'82,7%). Il miglioramento pi&ugrave; consistente nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 riguarda la visita dermatologica, che pur restando una delle prestazioni con percentuali di rispetto dei tempi di garanzia pi&ugrave; basse passa dal 65,5% al 70,2%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154304.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Tra gli accertamenti diagnostici il recupero pi&ugrave; significativo &egrave; quello della colonscopia, che registra il maggiore incremento tra tutte le prestazioni monitorate, passando dal 60,8% al 69,8%. Anche la gastroscopia sale dal 66,4% al 71,9%, l'ecografia della mammella dal 78% all'81,6%, la risonanza magnetica dell'addome dal 78,6% all&rsquo;81%, il test cardiovascolare da sforzo dall&rsquo;80% all'82,2%, l'ecografia addome dall&rsquo;84,6% all'86,7%. Particolarmente significativo anche il miglioramento della mammografia, che passa dall&rsquo;86,1% all'89%. L'unica prestazione che registra una lieve flessione &egrave; la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall&rsquo;83,9% all&rsquo;81,9%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124659/small_154305.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2794-online-il-primo-bollettino-agenas-sul-monitoraggio-delle-liste-di-attesa" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> il Bollettino pubblicato da Agenas.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item></channel></rss>
