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<div>&nbsp;</div>
<div>"Egregio direttore,</div>
<div>negli anni Ottanta ci volevano i compianti&nbsp; ing. Salvatore Selleri e il sen. Natale Carlotto per istruire e sollecitare autorevolmente la costruzione&nbsp; di grandi invasi per raccogliere acqua di cui sono ricche le nostre montagne. Infatti, era stato calcolato un patrimonio di oltre un miliardo di metri cubi di acqua, in parte inutilizzata, di fronte ad un fabbisogno per l&rsquo;intera provincia di Cuneo di circa 200 milioni di metri cubi. Studi, progetti e idee di isolati studiosi e uomini politici lungimiranti sono rimasti da quel tempo sulla carta, e sono depositati in qualche scaffale della Provincia, della Regione e del Ministero delle Infrastrutture. Parte di questi hanno&nbsp; ottenuto anche finanziamenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La siccit&agrave; odierna non &egrave; un problema legato soltanto al cambiamento climatico; &egrave; la conseguenza di una colpevole mancata politica di costruzione di dighe, derivazioni, adduzioni e acquedotti. L&rsquo;unica opera avviata in questi anni, fra varie tribolazioni, &egrave; Serra degli Ulivi, fra Pianfei, Chiusa Pesio e Villanova Mondov&igrave; (10 milioni di litri d&rsquo;acqua, costo previsto 230 milioni di euro).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Finalmente oggi non sono pi&ugrave; soltanto voci isolate quelle che affermano l&rsquo;esigenza di costruire grandi invasi&nbsp; per l&rsquo;uso plurimo dell&rsquo;acqua e l&rsquo;avveduta regimentazione dell&rsquo;acqua piovana e dei fiumi. I ventilati piccoli invasi non soddisfano le necessit&agrave; e sono nell&rsquo;insieme insostenibili economicamente. Perci&ograve;&nbsp; vale la pena ricordare quando lo Stura parlava al futuro. Il progetto della diga di Moiola (160 milioni di metri cubi di acqua invasata)&nbsp; era un progetto &ldquo;antico&rdquo; per la sete di oggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 1974 la Giunta regionale del Piemonte approv&ograve; un contributo di 250 milioni di lire destinato all&rsquo;Amministrazione provinciale di Cuneo. Non era una cifra casuale, ma la somma necessaria per avviare una nuova fase di studi e progettazioni legati ad un&rsquo;opera che da decenni aleggiava come una possibilit&agrave; strategica per la valle: lo sbarramento dello Stura di Demonte nei pressi di Moiola. L&rsquo;idea di creare un grande serbatoio artificiale sullo Stura non era nuova per garantire risorse idriche aggiuntive&nbsp; per l&rsquo;irrigazione, sostenendo un&rsquo;agricoltura che rappresentava una parte vitale&nbsp; dell&rsquo;economia cuneese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Negli anni 1970 la Provincia e&nbsp; la Camera di Commercio costituirono un comitato tecnico che si immerse nella complessit&agrave; del progetto, conducendo indagini geotecniche , geologiche e idrologiche. Il lavoro fu lungo, articolato, ma alla fine port&ograve; ad un risultato chiaro: la costruzione del serbatoio era possibile. Sulla base di quelle analisi preliminari venne redatta una perizia completa, che includeva rilievi topografici, studi geognostici e prove geotecniche. Ed &egrave; proprio qui che nasce la riflessione pi&ugrave; attuale. Allora si parlava di irrigazione e sostegno alla agricoltura; oggi, invece, la parola che domina tutto &egrave; siccit&agrave;. Le stagioni sono diventate pi&ugrave; imprevedibili, i fiumi pi&ugrave; fragili, le riserve idriche pi&ugrave; esposte. E proprio per questo, guardando a quei progetti, a quelle analisi tecniche, si capisce quanto sia necessario &ndash; forse improcrastinabile &ndash; tornare a pensare a opere capaci di garantire acqua a sufficienza, sicurezza e continuit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ringraziando per la pubblicazione, distintamente".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Simone Aime (ricercatore, scrittore Bernezzo)</strong><br><strong>Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale)</strong><br><strong>Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</strong></div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Presentata la 46^ edizione del concerto sinfonico di Ferragosto a Rucàs di Bagnolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/presentata-la-46edizione-del-concerto-sinfonico-di-ferragosto-a-rucas-di-bagnolo_124830.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/presentata-la-46edizione-del-concerto-sinfonico-di-ferragosto-a-rucas-di-bagnolo_124830.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124830/154585.jpg" title="Presentazione al Grattacielo Piemonte della 46° edizione del Concerto Sinfonico di Ferragosto" alt="Presentazione al Grattacielo Piemonte della 46° edizione del Concerto Sinfonico di Ferragosto" /><br /><p>&Egrave; stata presentata questa mattina al Grattacielo Piemonte la 46&deg; edizione del Concerto Sinfonico di Ferragosto, uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi dell&rsquo;estate piemontese che quest&rsquo;anno arriver&agrave; in localit&agrave; Ruc&agrave;s, a Bagnolo in un anfiteatro naturale circondato da alcune delle pi&ugrave; belle vette delle Alpi Cozie.</p>
<p>L&rsquo;orchestra Bartolomeo Bruni di Cuneo, diretta dal maestro Andrea Oddone, offrir&agrave; al pubblico un suggestivo viaggio sinfonico attraverso il Novecento: da Puccini a Kachaturian, da Nino Rota e John Williams fino ad Arturo Marquez.</p>
<p>Il Concerto inizier&agrave; alle 12.45, verr&agrave; trasmesso in diretta nazionale dalla Rai e sar&agrave; fruibile anche dai dispositivi mobili grazie allo streaming presente sul sito.</p>
<p>Organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Camera di commercio di Cuneo, la Provincia di Cuneo, l&rsquo;ATL del Cuneese e il Comune ospitante, il Concerto di Ferragosto porta ogni anno in una localit&agrave; della provincia di Cuneo uno spettacolo che unisce grande musica, panorami e tradizione per una giornata di festa.</p>
<p>L&rsquo;orchestra Bartolomeo Bruni proporr&agrave; un repertorio interamente dedicato al Novecento, nell&rsquo;anno dell&rsquo;80&deg; anniversario della Repubblica italiana. Il viaggio in musica partir&agrave; dai primi anni del secolo con l&rsquo;Intermezzo Sinfonico della Butterfly di Giacomo Puccini, toccher&agrave; gli anni 50 con l&rsquo;Adagio di Spartacus e Frigia di Aram Kachaturian per tributare poi un omaggio alla Dolcevita di Fellini con il celebre tema musicale scritto da Nino Rota e avvicinarsi ai giorni nostri prima con Olympic Fanfare and Theme di John Williams &ndash; riferimento al passato Olimpico del Piemonte - e poi con il brano Danz&ograve;n n.2 di Arturo Marquez oltre ad alcune sorprese per il gran finale.</p>
<p>Sar&agrave; possibile raggiungere Ruc&agrave;s a piedi, in bicicletta, con le navette o prenotando il proprio posto auto nel parcheggio a pochi passi dal palcoscenico (capienza massima 350 auto). A Bagnolo, in piazza Divisione Alpina Cuneense, sar&agrave; possibile parcheggiare l&rsquo;auto e salire a bordo della navetta. Il Comune di Bagnolo ha predisposto il sito internet <a href="https://www.concertoferragostorucas.it" target="_blank" rel="nofollow">www.concertoferragostorucas.it</a> sul quale &egrave; possibile reperire tutte le informazioni e le tracce gpx per i percorsi ciclopedonali. A Ruc&agrave;s sar&agrave; attivo, per tutta la durata del Concerto, un servizio di assistenza veterinaria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124830/small_154586.jpg" alt="Marco Gallo" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo ha presentato cos&igrave; l&rsquo;evento: "Il Concerto di Ferragosto &egrave; per la Regione Piemonte un motivo di autentico orgoglio, un appuntamento capace di coinvolgere i territori e di valorizzare localit&agrave; montane di straordinaria bellezza. Dobbiamo continuare a investire sulle terre alte e migliorare continuamente alcuni aspetti per renderle sempre pi&ugrave; attrattive, anche per i turisti stranieri. &Egrave; un impegno che dobbiamo portare avanti tutti insieme e il Concerto di Ferragosto, grazie alle immagini spettacolari delle nostre vallate e delle nostre montagne, realizzate dalla Rai, svolge un ruolo importante in questa missione perch&eacute; porta il Piemonte nelle case di milioni di persone, raccontando forza e bellezza dei nostri territori alpini&rdquo;.</p>
<p>Guido Rossi, direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Torino, ha sottolineato l&rsquo;importanza della collaborazione tra Rai e Regione Piemonte: "Il Centro di Produzione Rai di Torino rinnova con orgoglio l&rsquo;impegno nella realizzazione con la TGR Piemonte del Concerto di Ferragosto, appuntamento che da 46 edizioni racconta e valorizza l'identit&agrave; del territorio alpino piemontese. Grazie alla consolidata collaborazione tra Rai e Regione Piemonte, il Concerto rappresenta, grazie alla diretta televisiva, un'occasione unica per promuovere le eccellenze naturali, culturali e sociali delle nostre montagne da un pubblico nazionale e permette un&rsquo;esperienza unica a coloro che raggiungeranno Bagnolo Piemonte".</p>
<p>L&rsquo;appuntamento di sabato 15 agosto sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per celebrare la bellezza delle montagne piemontesi in un momento di partecipazione collettiva come ha sottolineato Mauro Gola, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo: "Il Concerto di Ferragosto rappresenta un evento simbolo di partecipazione collettiva. &nbsp;Una tradizione capace di unire la bellezza delle nostre montagne al richiamo della musica, coinvolgendo non solo un pubblico sempre amplissimo che partecipa in presenza, ma anche le tante persone che, grazie alla diretta RAI, seguono con entusiasmo questo appuntamento via televisione. Un momento identitario e di comunit&agrave; e una finestra unica di promozione turistica, che la Fondazione CRC sostiene, insieme ai principali enti locali, all&rsquo;interno di una strategia condivisa di marketing territoriale finalizzata a valorizzare le risorse paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del nostro territorio".</p>
<p>Un concetto ribadito anche da Luca Crosetto, presidente della Camera di commercio di Cuneo: "La Camera di commercio di Cuneo sostiene il Concerto di Ferragosto fin dalla sua prima edizione, investendo sull'autenticit&agrave; delle nostre montagne. Insieme a Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Fondazione CRC e ATL del Cuneese continuiamo a fare squadra per valorizzare un appuntamento strategico che esalta il territorio e, attraverso la straordinaria vetrina di Rai 3, porta le nostre Terre Alte nelle case di milioni di italiani, generando un rilevante valore economico, turistico e culturale&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124830/small_154587.jpg" alt="Presentazione al Grattacielo Piemonte della&nbsp;46&deg; edizione&nbsp;del&nbsp;Concerto Sinfonico di Ferragosto" loading="lazy"></p>
<p>Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato inoltre, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo il consigliere generale Arturo Faggio e per la Camera di commercio di Cuneo il segretario generale Patrizia Mellano.</p>
<p>Il consigliere della Provincia di Cuneo con delega alla montagna, Silvano Dovetta ha ribadito l&rsquo;importanza dell&rsquo;evento per il territorio alpino piemontese: "Il Concerto sinfonico di Ferragosto &egrave; uno degli eventi pi&ugrave; rappresentativi delle nostre montagne e un formidabile strumento di promozione del territorio alpino piemontese. Grazie alla diretta e alle riprese trasmesse dalla Rai nazionale, le immagini delle valli cuneesi e delle Alpi piemontesi raggiungono ogni anno milioni di telespettatori, portando nelle case degli italiani la bellezza dei nostri paesaggi e la ricchezza delle nostre comunit&agrave;. Musica, natura e cultura si fondono in un appuntamento capace di valorizzare l'identit&agrave; delle Terre Alte e di rafforzarne l'attrattivit&agrave; turistica a livello nazionale&rdquo;.</p>
<p>Il Concerto di Ferragosto &egrave; un&rsquo;occasione di promozione e valorizzazione del territorio cuneese, come ha sottolineato Mariano Occelli, vicepresidente dell&rsquo;ATL del Cuneese: &ldquo;Come ATL del Cuneese siamo orgogliosi della scelta della localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte, come sede della 46&ordf; edizione del Concerto Sinfonico di Ferragosto. Questo evento rappresenta il simbolo dell&rsquo;estate piemontese in quota e un'occasione di promozione straordinaria per le nostre valli, capace di connettere migliaia di escursionisti presenti sul posto con milioni di telespettatori. La conferma della diretta nazionale su Rai3 assicurano una visibilit&agrave; impareggiabile al nostro patrimonio alpino, portando la magia delle "terre alte" cuneesi nelle case di tutti gli italiani. Sostenere questo appuntamento iconico significa per noi continuare a valorizzare l'identit&agrave; del nostro territorio attraverso un connubio unico tra grande musica d'autore e palcoscenici naturali straordinari, consolidando il posizionamento del Cuneese come destinazione turistica d'eccellenza&rdquo;.</p>
<p>La grande musica risuoner&agrave; in una cornice unica e suggestiva, tributando un omaggio al Novecento e ad alcuni dei suoi pi&ugrave; fulgidi compositori come ha anticipato Andrea Oddone, Direttore dell&rsquo;Orchestra Bartolomeo Bruni: &ldquo;Questa edizione del Concerto Sinfonico di Ferragosto - l&rsquo;ottava con la mia direzione - &egrave; dedicata alla musica del Novecento. Da Puccini a Marquez passando per Rota e Khachaturian tenteremo di delineare, anche con proposte non propriamente scontate, la ricchezza e la variet&agrave; creativa di un secolo che ha cos&igrave; profondamente cambiato la storia italiana e mondiale&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;evento arriva per la prima volta a Bagnolo come ha ricordato il sindaco Roberto Baldi: &ldquo;Il Concerto di Ferragosto a Ruc&agrave;s &egrave; un grande motivo di orgoglio per il nostro comune, si tratta della prima volta e per questo ringraziamo la cabina di regia e l&rsquo;assessore Marco Gallo per averci dato questa opportunit&agrave;. Come amministrazione abbiamo voluto destinare a questo appuntamento ulteriori risorse e abbiamo creato un sito internet che contiene tutte le informazioni per raggiungere la localit&agrave; in auto, a piedi o in bici&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il sistema imprenditoriale piemontese frena a causa dell’incertezza dei mercati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-sistema-imprenditoriale-piemontese-frena-a-causa-dellincertezza-dei-mercati_124829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/154580.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, la crescita del tessuto imprenditoriale piemontese ha mantenuto un ritmo particolarmente moderato. Il bilancio del secondo trimestre si &egrave; infatti chiuso con un incremento di entit&agrave; limitata, confermando come il sistema economico regionale, pur mostrando una sostanziale tenuta e alcuni segnali incoraggianti, continui a incontrare difficolt&agrave; nel sostenere un percorso di sviluppo stabile e dinamico.</p>
<p>Questo andamento rispecchia un contesto economico generale ancora caratterizzato da estrema cautela: l'incertezza sui mercati internazionali, la pressione sui costi e il costante e progressivo riassestamento dei tassi di interesse continuano a frenare lo slancio d'impresa. Se da un lato il tasso di mortalit&agrave; aziendale non mostra impennate drammatiche &mdash; confermando la resilienza delle realt&agrave; gi&agrave; strutturate &mdash;, dall'altro l'attrattivit&agrave; e la spinta a creare nuova impresa procedono a passo ridotto, lasciando la regione in una fase di sostanziale stabilit&agrave; dinamica.</p>
<p>Dall&rsquo;analisi puntuale dei dati emerge, infatti, come nel periodo aprile-giugno 2026, siano nate in Piemonte 5.708 imprese, 41 aziende in pi&ugrave; rispetto al II trimestre 2025. Le cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si sono attestate a 3.836, 54 in pi&ugrave; rispetto alle 3.782 del II trimestre 2025. Il saldo &egrave; risultato comunque positivo per 1.872 unit&agrave;, portando lo stock complessivo delle realt&agrave; imprenditoriali iscritte presso le Camere di commercio piemontesi a quota 416.694.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154581.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il secondo trimestre dell&rsquo;anno conferma la tenuta del tessuto imprenditoriale piemontese che, pur in un contesto globale incerto, dimostra una solida capacit&agrave; di resistenza, trainato dalla vitalit&agrave; dei servizi e dalle strutture societarie pi&ugrave; solide. Tuttavia, la cautela che frena la nascita di nuove aziende ci indica che occorre una scossa di fiducia: per agganciare una ripresa decisa dobbiamo accelerare sugli investimenti strategici per la transizione digitale ed ecologica. Come Unioncamere Piemonte lavoriamo in stretta sinergia con le istituzioni territoriali e nazionali affinch&eacute; si mettano a terra politiche concrete, capaci di restituire slancio alla competitivit&agrave; del territorio e incentivare chi vuole fare impresa&rdquo; commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte.</p>
<p>La dinamica complessiva regionale evidenzia un tasso di crescita dello 0,45%. Tale performance, seppur inferiore alla media nazionale (+0,56%), mostra un consolidamento progressivo se confrontata con i corrispondenti trimestri del 2025 (+0,45%) e del 2024 (+0,37%).</p>
<p>L'analisi per forma giuridica mostra un quadro a due velocit&agrave;: mentre le forme societarie pi&ugrave; strutturate continuano a fare da traino con ritmi di crescita sostenuti, la base ben pi&ugrave; ampia delle imprese individuali registra un'espansione pi&ugrave; contenuta e inferiore alla media regionale, a fronte di una lieve flessione che interessa unicamente le societ&agrave; di persone.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154582.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel periodo aprile-giugno 2026 le societ&agrave; di capitale si confermano il segmento pi&ugrave; dinamico del tessuto imprenditoriale piemontese: mostrano infatti un tasso di crescita (+1,12%) nettamente superiore alla media regionale e aumentano la loro incidenza, arrivando a costituire il 23,1% del totale. Al contrario, le societ&agrave; di persone, che rappresentano il 19,4% del totale, sono l'unica forma a registrare una lieve contrazione (-0,05%). L'andamento delle imprese individuali &mdash; la categoria pi&ugrave; numerosa con una quota del 55,6% del totale &mdash; risulta positivo (+0,35%), ma con un'intensit&agrave; inferiore alla media regionale. Infine, le "altre forme", che costituiscono il restante 1,9%, evidenziano una crescita del +0,39%.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154583.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel II trimestre 2026, l'analisi settoriale mostra andamenti differenziati, il cui impatto sull'economia regionale varia in base al peso di ciascun comparto.</p>
<p>La spinta maggiore arriva dal settore degli Altri servizi, che non solo registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto (+0,97%), ma essendo il comparto pi&ugrave; grande con il 34,2% del totale, traina in modo decisivo il risultato complessivo. Mostra una vivace dinamica anche il Turismo (+0,77%), che pesa per il 7,0% del totale, seguito dalle Costruzioni (+0,54%), con un'incidenza del 15,3%. Tutti e tre questi settori si posizionano al di sopra della media regionale.</p>
<p>Evidenzia invece uno sviluppo pi&ugrave; debole l'Industria in senso stretto, che rappresenta il 9,1% del totale e segna un incremento del +0,26%, mentre l'Agricoltura, che incide per il 10,9% sul totale delle imprese piemontesi, mostra una sostanziale stabilit&agrave; (+0,01%). Scivola infine in territorio negativo il Commercio, secondo settore per numero di imprese (19,2%), che registra una lieve contrazione dello 0,02%.</p>
<p>La modesta espansione del tessuto imprenditoriale regionale &egrave; il risultato di variazioni di lieve entit&agrave;, seppur positive, registrate in tutte le province.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124829/small_154584.jpg" loading="lazy"></p>
<p>A spingere la media piemontese sono principalmente Novara e Torino, le uniche due realt&agrave; a superare la soglia regionale: Novara registra il tasso di crescita pi&ugrave; alto dell'intera regione (+0,63% su un peso del 7,0%), mentre Torino la segue con un +0,52% e, dato l'enorme peso della provincia sul totale delle imprese (53,2%), fornisce il contributo quantitativamente pi&ugrave; significativo.</p>
<p>Tutte le altre province si attestano su tassi di crescita pi&ugrave; contenuti e inferiori alla media regionale. Tra queste, Cuneo, la seconda provincia per numero di imprese (15,4%), segna un incremento dello +0,40%. Dinamiche simili si riscontrano per Asti (che pesa per il 5,1% e cresce del +0,36%) e Vercelli (peso del 3,5% e aumento del +0,35%). Si posiziona nella fascia pi&ugrave; bassa Alessandria, terza provincia per incidenza (9,1%), con un +0,26%, seguita a breve distanza dal Verbano-Cusio-Ossola (peso del 2,9% e incremento del +0,25%). Chiude infine il quadro Biella (peso del 3,8%), che registra la variazione pi&ugrave; modesta dell'intera regione con un +0,16%.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 700 mila euro per la Cascina San Ghermi: le minoranze rimangono perplesse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/oltre-700-mila-euro-per-la-cascina-san-ghermi-le-minoranze-rimangono-perplesse_124823.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/oltre-700-mila-euro-per-la-cascina-san-ghermi-le-minoranze-rimangono-perplesse_124823.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124823/154568.jpg" title="Consiglieri di minoranza di Castellar" alt="Consiglieri di minoranza di Castellar" /><br /><p>&ldquo;Abbiamo forti perplessit&agrave; sulla sostenibilit&agrave; economica, come sui reali benefici per la comunit&agrave; di Castellar, del progetto Cascina San Ghermi&rdquo;.</p>
<p>A seguito di un sopralluogo effettuato all&rsquo;antica cascina posta sulle alture sovrastanti Castellar nei giorni scorsi, i consiglieri Capitini, Conte, Damiano, Daniele, Giordana e Sanzonio sono intervenuti con una nota per ribadire, con la stessa franchezza gi&agrave; espressa in Commissione urbanistica, quali siano i loro dubbi sul progetto: &ldquo;Operazione necessaria? Priorit&agrave; per i castellaresi? Non crediamo affatto. Al netto della retorica di certa politica, con queste somme si poteva potenziare l&rsquo;ambulatorio medico o valorizzare la ricettivit&agrave; e i servizi dell&rsquo;Oasi degli spaventapasseri. Si attendono da tempo i campi da bocce, soppressi in passato, ma non ci &eacute; nota nessuna progettualit&agrave; in questo senso&rdquo;.</p>
<p>Le cifre reperite da bandi di fondazioni bancarie (450 mila) e dal Comune di Saluzzo (sino a 300 mila) sono elevate. &ldquo;Come gi&agrave; dibattuto in Commissione urbanistica - affermano i sei consiglieri - anche moralmente non ci sentiamo di condividere la realizzazione di quella che verosimilmente sar&agrave; un&rsquo;ennesima cattedrale nel nulla, soprattutto priva di ricadute positive per i castellaresi&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pausa estiva per la Biblioteca Civica di Saluzzo: i locali chiudono dal 10 al 15 agosto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/pausa-estiva-per-la-biblioteca-civica-di-saluzzo-i-locali-chiudono-dal-10-al-15-agosto_124820.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/pausa-estiva-per-la-biblioteca-civica-di-saluzzo-i-locali-chiudono-dal-10-al-15-agosto_124820.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124820/154564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della pausa estiva, cambiano le modalit&agrave; di apertura e chiusura della Biblioteca Civica di Saluzzo. I locali non saranno disponibili al pubblico da luned&igrave; 10 a sabato 15 agosto, compresi. Le attivit&agrave; e l'accesso alle sale riprenderanno regolarmente a partire da luned&igrave; 17 agosto, seguendo come sempre i consueti orari settimanali.</p>
<p>Orari di apertura al pubblico (dal 17 agosto):&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Luned&igrave;: 13 - 18.30&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Marted&igrave;: 10 - 18.30&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Mercoled&igrave;: 10 - 18.30&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Gioved&igrave;: 10 - 18.30&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Venerd&igrave;: 13 - 18.30&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Sabato: 10 - 13.</p>
<p>L'impegno della biblioteca nel promuovere la lettura continua senza sosta. L'offerta libraria e multimediale si arricchisce costantemente per soddisfare ogni interesse: gli scaffali riservano sempre nuove proposte editoriali, pronte ad accogliere i lettori al ritorno dalla pausa estiva.</p>
<p>Per qualsiasi informazione o per restare aggiornati sulle novit&agrave; in arrivo, &egrave; possibile consultare i canali istituzionali del Comune di Saluzzo e della Biblioteca Civica Lidia Beccaria Rolfi.  </p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Una nuova gestione per la Porta di Valle di Brossasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/una-nuova-gestione-per-la-porta-di-valle-di-brossasco_124819.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/una-nuova-gestione-per-la-porta-di-valle-di-brossasco_124819.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124819/154563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Segnavia, la Porta di Valle della valle Varaita, ha inaugurato ufficialmente la sua nuova gestione nella serata di luned&igrave; 27 luglio con un momento aperto al pubblico che ha richiamato numerosi amministratori della valle Varaita, insieme a tante altre persone. Non si &egrave; trattato di una cerimonia istituzionale n&eacute; di una inaugurazione formale, ma di un&rsquo;occasione di incontro promossa dalla nuova gestione per salutare la riapertura di una struttura che, da circa vent&rsquo;anni, &egrave; uno dei principali punti di riferimento per l&rsquo;accoglienza e la promozione turistica della valle, nella rete Terres Monviso.</p>
<p>A portare il saluto delle istituzioni sono stati il presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta, e il sindaco di Brossasco, Paolo Amorisco, che hanno espresso soddisfazione per il ritorno all&rsquo;attivit&agrave; della struttura, dopo alcuni mesi dal termine della precedente esperienza, e hanno rivolto un augurio di buon lavoro alla nuova referente, Lucia Rosso. La gestione, affidata nei mesi scorsi a seguito di una procedura di gara pubblica, punta a restituire alla Porta di Valle il ruolo di luogo di accoglienza, informazione e aggregazione per residenti, escursionisti e turisti.</p>
<p>"La riapertura della Porta di Valle &egrave; una bella notizia per tutta la valle Varaita &ndash; ha dichiarato il presidente dell&rsquo;Unione Montana Silvano Dovetta &ndash;. Questa struttura ha svolto per molti anni un ruolo fondamentale nell&rsquo;accoglienza del nostro territorio e siamo convinti che, con entusiasmo, competenza e spirito di iniziativa, possa tornare a essere un punto di riferimento. Ringraziamo Lucia Rosso per aver scelto di investire in questa sfida, riprendendo il lavoro svolto da Segnavia negli anni passati e che ha dato il via alla strategia turistica del progetto Terres Monviso. Il sostegno dimostrato dagli amministratori, tanti i sindaci qui con me questa sera e diversi membri della giunta e del consiglio dell&rsquo;Unione Montana, e dalla comunit&agrave; testimonia quanto questa realt&agrave; sia sentita e quanto tutti desiderino vederla tornare a svolgere un ruolo centrale in valle".</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda anche il sindaco di Brossasco, Paolo Amorisco, che ha sottolineato la proattivit&agrave; della nuova gestione: "Lucia Rosso ha dimostrato determinazione sin dai primi contatti per il bando, mettendo subito in pratica idee innovative per il paese e per la valle. Brossasco ha una rete associativa molto attiva e siamo certi che si creeranno sinergie preziose. Il Comune continuer&agrave; a dare il massimo supporto possibile".</p>
<p>Nel corso della serata Lucia Rosso ha ringraziato quanti l&rsquo;hanno accompagnata nelle settimane che hanno preceduto l&rsquo;apertura, rivolgendo un pensiero particolare agli uffici dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita e a Gabriella Brun, responsabile dell&rsquo;Ufficio Programmazione e Sviluppo, per il supporto fornito durante il percorso amministrativo che ha portato all'avvio della nuova gestione.</p>
<p>La titolare ha inoltre illustrato l&rsquo;impostazione che intende dare alla struttura, fondata su un'accoglienza familiare. Accanto ai servizi di ristoro e di informazione turistica, la Porta di Valle vuole diventare uno spazio aperto alla partecipazione della comunit&agrave;: &egrave; stato infatti allestito un apposito spazio dedicato ai suggerimenti della cittadinanza, chiamato &ldquo;Cosa vuoi dalla tua Porta di Valle?&rdquo;, per raccogliere idee e proposte che aiutino la struttura a costruire nel tempo servizi sempre pi&ugrave; rispondenti alle esigenze del territorio. La serata &egrave; proseguita in un clima conviviale con intrattenimento musicale e una cena a base di paella, preparata secondo la tradizione di famiglia di Lucia Rosso &ndash; spagnola per parte di madre &ndash; offrendo ai presenti un primo assaggio dello spirito con cui la nuova gestione intende caratterizzare la propria proposta.</p>
<p>Segnavia - Porta di Valle &egrave; gi&agrave; operativa da alcune settimane e, per il periodo estivo, osserva i seguenti orari: apertura il luned&igrave; dalle 9 alle 20, gioved&igrave; dalle 9 alle 20, venerd&igrave; e sabato dalle 9 e e domenica dalle 8 fino a sera inoltrata senza un orario prestabilito di chiusura; marted&igrave; e mercoled&igrave; sono invece i giorni di chiusura settimanali.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:17:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/polizia-locale-nasce-il-primo-gruppo-cinofilo-regionale-del-piemonte_124816.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124816/154560.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere pi&ugrave; efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte d&agrave; il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unit&agrave; cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metter&agrave; in rete le professionalit&agrave; gi&agrave; presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.</p>
<p>Per sostenere l'iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unit&agrave; cinofile saranno impiegate in attivit&agrave; di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacit&agrave; di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunit&agrave; locali.</p>
<p>&ldquo;Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unit&agrave; cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell&rsquo;ordine competenze e professionalit&agrave; che oggi sono presenti solo in alcune realt&agrave; &ndash; dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino &ndash;. L'obiettivo &egrave; fare sistema, valorizzare le esperienze gi&agrave; esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo pi&ugrave; rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le unit&agrave; cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini &ndash; prosegue Bussalino &ndash;. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potr&agrave; diventare un punto di riferimento per l'intera regione, rafforzando la capacit&agrave; di intervento e la sinergia tra gli enti&rdquo;.</p>
<p>Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale gi&agrave; dotati di unit&agrave; cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unit&agrave; cinofile, fino a un massimo di tre unit&agrave; per ciascun ente, nell'ambito delle risorse stanziate per il 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:52:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Moretta saluta la segretaria comunale Mariagrazia Manfredi: da agosto il testimone passa ad Anna Negri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/moretta-saluta-la-segretaria-comunale-mariagrazia-manfredi-da-agosto-il-testimone-passa-ad-anna-negri_124815.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/moretta-saluta-la-segretaria-comunale-mariagrazia-manfredi-da-agosto-il-testimone-passa-ad-anna-negri_124815.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124815/154557.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Moretta ha voluto rendere omaggio, nel corso dell&rsquo;ultima seduta del Consiglio comunale che si &egrave; svolta mercoled&igrave; scorso, alla segretaria comunale Mariagrazia Manfredi, che dal 1&deg; agosto raggiunger&agrave; il traguardo della pensione dopo oltre tredici anni di servizio al fianco dell'amministrazione e della comunit&agrave; morettese. Un momento particolarmente sentito, durante il quale il sindaco Gianni Gatti, a nome dell&rsquo;intero Consiglio comunale, dei dipendenti e dell&rsquo;amministrazione, ha espresso un sincero ringraziamento per la professionalit&agrave;, la disponibilit&agrave; e il prezioso contributo offerto nel corso degli anni. Mariagrazia Manfredi aveva assunto l&rsquo;incarico a Moretta il 22 luglio 2012, durante il mandato del sindaco Sergio Banchio, accompagnando da allora l&rsquo;attivit&agrave; amministrativa del Comune con competenza, equilibrio e spirito di servizio.</p>
<p>"A Moretta ho trascorso una parte importante della mia carriera e porto con me tanti ricordi &ndash; ha dichiarato Mariagrazia Manfredi nel suo saluto al Consiglio comunale &ndash;. Desidero ringraziare tutti i consiglieri comunali con cui ho avuto l'opportunit&agrave; di lavorare, i dipendenti comunali per la collaborazione quotidiana e tutti i morettesi. Pur non avendo avuto modo di conoscere ogni angolo del territorio, Moretta mi &egrave; entrata subito nel cuore. Spero di poter tornare a salutare l&rsquo;Amministrazione e gli uffici, senza essere invadente, perch&eacute; qui mi sono sempre sentita accolta".</p>
<p>Il sindaco Gianni Gatti ha voluto sottolineare il rapporto di stima e collaborazione costruito negli anni: "Fin dal nostro primo incontro si &egrave; instaurato un rapporto di lavoro improntato alla fiducia, al confronto e alla massima disponibilit&agrave;. Mariagrazia Manfredi ha sempre saputo mettere la sua competenza al servizio dell'ente, collaborando con le amministrazioni che si sono succedute e instaurando un rapporto costruttivo con gli amministratori e con tutti i dipendenti comunali. A nome dell&rsquo;intero Consiglio comunale desidero rivolgerle un sentito grazie per l'impegno, la professionalit&agrave; e il senso delle istituzioni che ha dimostrato in questi anni. Le auguriamo di vivere questa nuova fase della vita con serenit&agrave; e soddisfazione".</p>
<p>Al termine della seduta il sindaco ha consegnato alla segretaria un mazzo di fiori e una targa quale segno di riconoscenza da parte della comunit&agrave; morettese. Il saluto si &egrave; poi concluso con una fotografia di gruppo alla quale hanno preso parte, oltre agli attuali amministratori, anche i consiglieri comunali delle passate legislature, riuniti per rendere omaggio a una figura che ha accompagnato la vita amministrativa del Comune per oltre un decennio.</p>
<p>Dal 1&deg; agosto il ruolo di segretario comunale sar&agrave; assunto da Anna Negri. L&rsquo;organizzazione rester&agrave; sostanzialmente invariata, attraverso una nuova convenzione che vedr&agrave; il Comune di Sommariva del Bosco come ente capofila, con una ripartizione dell'incarico pari a 18 ore a Sommariva del Bosco, 13 ore a Moretta e 5 ore a Osasio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[PSA, la Provincia di Cuneo rafforza gli incentivi per il contenimento dei cinghiali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/psa-la-provincia-di-cuneo-rafforza-gli-incentivi-per-il-contenimento-dei-cinghiali_124814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124814/154556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo interviene con nuove e pi&ugrave; incisive misure per rafforzare il contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), alla luce dei primi casi rilevati sul territorio provinciale e del progressivo ampliamento delle aree sottoposte a restrizione sanitaria. L&rsquo;aggiornamento del Regolamento provinciale sui compensi destinati agli operatori impegnati nelle attivit&agrave; di controllo della specie cinghiale, adottato nel 2023, punta a sostenere un ulteriore incremento degli interventi di depopolamento, considerati fondamentali per contenere la diffusione della malattia.</p>
<p>Il nuovo sistema di incentivi, approvato dal Consiglio provinciale nella seduta del 27 luglio, recepisce le pi&ugrave; recenti disposizioni del Commissario straordinario alla PSA e introduce una differenziazione dei compensi in base alle diverse zone individuate dall&rsquo;Ordinanza n. 4/2026, tenendo conto del diverso livello di rischio epidemiologico presente sul territorio. Le aree interessate comprendono le zone soggette a restrizione I, II e III, le Zone di controllo dell&rsquo;espansione virale (CEV), le zone di riduzione della densit&agrave; del cinghiale e le eventuali Zone Bianche individuate dalle autorit&agrave; competenti, nelle quali perseguire il cosiddetto &ldquo;vuoto biologico&rdquo; attraverso un depopolamento ancora pi&ugrave; intenso della specie.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata all&rsquo;incremento degli incentivi per l&rsquo;abbattimento delle femmine adulte e subadulte, considerate dagli esperti la categoria pi&ugrave; rilevante per ridurre la capacit&agrave; riproduttiva della specie e, di conseguenza, la consistenza complessiva della popolazione di cinghiali. Per questo motivo il compenso nelle zone pi&ugrave; sensibili &egrave; stato elevato fino a 90 euro per giornata di attivit&agrave; in presenza dell&rsquo;abbattimento di almeno una femmina adulta o subadulta, valore individuato anche sulla base dei criteri adottati a livello europeo e gi&agrave; applicati dalle Aziende sanitarie locali del territorio.</p>
<p>Nelle aree sottoposte a particolari misure di contrasto alla PSA, il nuovo regolamento prevede inoltre compensi maggiorati sia per gli interventi individuali sia per quelli collettivi, con importi che possono raggiungere i 270 euro per giornata nel caso di attivit&agrave; collettive particolarmente efficaci e caratterizzate dall&rsquo;abbattimento di pi&ugrave; femmine adulte o subadulte.</p>
<p>La Provincia conferma cos&igrave; il proprio impegno a fianco degli operatori volontari che collaborano con la Polizia locale provinciale nelle attivit&agrave; di contenimento della specie cinghiale, riconoscendo il ruolo strategico svolto dai cacciatori e dai soggetti attuatori dei piani di controllo per la tutela del comparto suinicolo, dell&rsquo;economia agricola e della sicurezza sanitaria del territorio. Il regolamento aggiornato intende inoltre favorire un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; capillare nei Comuni recentemente interessati dall&rsquo;inserimento nelle zone di restrizione, dove &egrave; richiesto un significativo aumento dello sforzo di depopolamento.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e il consigliere provinciale delegato alla Peste Suina Africana, Silvano Dovetta, sottolineano: "L&rsquo;arrivo dei primi casi di PSA nella nostra provincia nel maggio scorso e il conseguente ampliamento delle aree soggette a restrizione impongono una risposta immediata e determinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Per questo abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente gli incentivi destinati agli operatori che collaborano alle attivit&agrave; di contenimento del cinghiale, riconoscendo concretamente il loro impegno sul territorio, che ha permesso di abbattere oltre 35.500 capi tra attivit&agrave; venatoria e controllo dall&rsquo;inizio dell&rsquo;epidemia. Ridurre la densit&agrave; della specie nelle zone pi&ugrave; sensibili rappresenta oggi una delle misure pi&ugrave; efficaci per limitare la diffusione della malattia e difendere il patrimonio zootecnico cuneese. La Provincia continuer&agrave; a lavorare in stretta collaborazione con Regione Piemonte, strutture sanitarie, mondo agricolo e associazioni venatorie affinch&eacute; il territorio possa affrontare questa emergenza con la massima efficacia e tempestivit&agrave;".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il violoncellista Stefano Giachero e l’organista Mariagrazia Varrone in concetto a Villafalletto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-violoncellista-stefano-giachero-e-lorganista-mariagrazia-varrone-in-concetto-a-villafalletto_124813.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-violoncellista-stefano-giachero-e-lorganista-mariagrazia-varrone-in-concetto-a-villafalletto_124813.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124813/154555.jpg" title="Stefano Giachero e Mariagrazia Varrone" alt="Stefano Giachero e Mariagrazia Varrone" /><br /><p>Domenica 2 agosto alle ore 20.45 a Monsola, frazione di Villafalletto, presso la Chiesa dei Santi Lorenzo e Sebastiano, si terr&agrave; il quarto concerto della quinta stagione musicale &ldquo;Grandae Musica a Villa - Incanti [s]conosciuti&rdquo;.</p>
<p>Tutti gli eventi sono organizzati dall&rsquo;associazione Granda Musica Aps Ets grazie al contributo dell&rsquo;amministrazione comunale di Villafalletto.</p>
<p>La serata avr&agrave; come protagonista il duo formato dal giovane violoncellista Stefano Giachero e dalla organista Mariagrazia Varrone. In programma musiche di Zipoli, Bach, Gr&uuml;tzmacher, Saint-Sa&euml;ns, Stanley, Frescobaldi, Faur&eacute;, Franck.</p>
<p>Maria Grazia Varrone ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Cuneo, dove consegue, con il massimo dei voti, i diplomi in Organo e Composizione organistica nella classe del maestro Massimo Nosetti e in Musica Corale e Direzione di Coro nella classe della professoressa Elena Camoletto. Segue anche i corsi di pianoforte e composizione principale dei quali consegue il compimento medio. Frequenta corsi di perfezionamento in Svizzera con i maestri Michael Radulescu e Lionel Rogg. Premiata in vari concorsi organistici, riceve il premio &ldquo;Una donna per domani&rdquo; istituito dallo Zonta International. Docente di Musica presso la scuola secondaria di 1&deg; grado, svolge attivit&agrave; concertistica come solista, in gruppi di musica da camera e formazioni orchestrali.</p>
<p>Stefano Giachero, nato nel 2010, intraprende il suo percorso musicale a tre anni presso la scuola Suzuki di Saluzzo per poi proseguire, dal 2018, lo studio del violoncello a Cuneo con il maestro Alberto Fabi. A partire dal 2021, partecipa con ottimi risultati, ad alcuni concorsi nazionali ed internazionali: primo premio al concorso nazionale &ldquo;MusicArte&rdquo; di Ozegna ; primo premio al concorso internazionale &ldquo;Musica In Langa&rdquo; di Castiglione Falletto ; secondo premio al concorso nazionale &ldquo;ArsArea&rdquo; di Fossano ; primo premio al concorso internazionale &ldquo;Laszl&ograve; Spezzaferri&rdquo; di Verona ; secondo premio al Concorso Nazionale &ldquo;P. Mandanici&rdquo; di Messina; primo premio al concorso internazionale Rovere d&rsquo;oro e Giovani talenti di San Bartolomeo al mare (luglio 2026). Ha seguito masterclass di alto perfezionamento con i M&deg; Andrea Cavuoto, Eduardo Dell&rsquo;Oglio e Massimo Macr&igrave;. Suona come solista, in duo con pianoforte e organo e in formazioni da camera. Dall&rsquo;agosto 2023 suona nell&rsquo;orchestra &ldquo; Gli Armonici di Bra&rdquo; e da aprile 2025 nell&rsquo;Orchestra Sinfonica Giovanile di Roma in cui ricopre il ruolo di &ldquo;concertino&rdquo; dei violoncelli.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Consulta Fondazioni e Regione Piemonte investono 3,6 milioni per screening e cure]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/consulta-fondazioni-e-regione-piemonte-investono-36-milioni-per-screening-e-cure_124811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124811/154553.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di Amministrazione della Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e della Liguria, riunito oggi alla presenza dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha approvato l'avvio di due progetti di rilevanza regionale, promossi in collaborazione con l'Assessorato e la Direzione Sanit&agrave; della Regione Piemonte: il potenziamento dello screening neonatale e lo sviluppo di un modello di odontoiatria solidale. Le due iniziative potranno contare su un investimento complessivo di oltre 3,6 milioni di euro, messo a disposizione dalle Fondazioni del territorio.</p>
<p>&ldquo;Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanit&agrave; che investe sulla prevenzione, sull'innovazione e sull'equit&agrave; &ndash; sottolinea l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi &ndash; Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un'opportunit&agrave; in pi&ugrave; di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentir&agrave; di garantire l'accesso alle cure anche alle persone pi&ugrave; fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanit&agrave; pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell'intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzer&agrave; il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. &Egrave; anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualit&agrave; del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sono due progetti che dimostrano cosa pu&ograve; fare la filantropia quando lavora insieme alle istituzioni: non sostituirsi alla sanit&agrave; pubblica, ma anticiparne i bisogni e sperimentare soluzioni che poi il sistema pu&ograve; fare proprie", dichiara Marco Gilli, Presidente della Consulta delle Fondazioni del Piemonte e della Liguria. "Con lo screening neonatale il Piemonte pu&ograve; diventare un modello nazionale; con l'odontoiatria solidale diamo una risposta concreta a chi oggi rinuncia a curarsi&rdquo;.</p>
<h2>Screening neonatale esteso - capofila Fondazione Compagnia di San Paolo</h2>
<p>Il progetto e della durata di 24 mesi, amplia da 49 a 65 il numero di patologie individuabili alla nascita. Lo screening sar&agrave; gratuito e garantito in modo uniforme in tutti i &nbsp;punti nascita di Piemonte e Valle d'Aosta, indipendentemente dalla residenza e dal reddito: su una base di circa 50.000 nascite attese nei due anni e con un'adesione, su base volontaria, stimata del 95%, saranno sottoposti a screening circa 47.500 neonati, consentendo di individuare, secondo le stime, circa 80 casi l'anno di patologie oggi non intercettate. Il modello, organizzato su tre livelli - punti nascita, hub analitico regionale presso l'AO OIRM-Sant'Anna e centri clinici specialistici per la conferma dei test genetici (IIGM) e la presa in carico- garantir&agrave; l&rsquo;identificazione precoce delle patologie e consentir&agrave; di avviare la terapia nella finestra temporale raccomandata. Un fattore determinante per l'efficacia della cura necessaria e un risparmio importante di risorse future per il sistema sanitario grazie alla diagnosi precoce. L'investimento complessivo &egrave; di 3.400.000 euro in due anni e generer&agrave; evidenze utili a un futuro inserimento del panel esteso nei LEA.</p>
<h2>Odontoiatria solidale - capofila Fondazione CRC</h2>
<p>Il programma, che sar&agrave; realizzato da &nbsp;Azienda Zero Piemonte nell'arco di 12 mesi, avvier&agrave; &nbsp;un percorso di prevenzione, cura e follow-up odontoiatrico rivolto a persone in condizione di vulnerabilit&agrave; - da chi ha un reddito basso a chi vive senza dimora, dagli anziani fragili ai migranti - grazie a una rete di almeno dieci partner territoriali (servizi sociali, enti del Terzo settore, strutture di accoglienza, medici di famiglia, mediatori culturali) e a un Albo regionale dei professionisti aderenti. In questa prima fase di sperimentazione prevede di prendere in carico almeno 300 beneficiari ed erogare oltre 1.000 prestazioni, con un costo per beneficiario inferiore rispetto al percorso equivalente nel settore privato. L'obiettivo &egrave; ridurre del 20-30% gli accessi impropri al pronto soccorso per problemi odontoiatrici evitabili, con un protocollo pensato per essere misurato - anche attraverso un report di impatto sociale (SROI) - e replicato in altri territori. Il valore del progetto nel primo anno &egrave; di 205.000 euro.</p>
<p>Due progetti diversi per ambito e durata, ma accomunati da uno stesso metodo: la filantropia che sperimenta, misura e mette a disposizione del sistema pubblico soluzioni replicabili su scala regionale e nazionale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Le economie del Pnrr per le scuole nei piccoli Comuni": la proposta di Sacchetto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-economie-del-pnrr-per-le-scuole-nei-piccoli-comuni-la-proposta-di-sacchetto_124803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-economie-del-pnrr-per-le-scuole-nei-piccoli-comuni-la-proposta-di-sacchetto_124803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124803/154544.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>Destinare le eventuali economie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) al completamento degli interventi di edilizia scolastica e rilanciare il Piano triennale nazionale per le scuole. &Egrave; questo l'obiettivo dell'Ordine del giorno depositato dal Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Claudio Sacchetto, collegato al disegno di legge di Assestamento al bilancio della Regione Piemonte.</p>
<p>L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che molti Comuni piemontesi, in particolare quelli con meno di 60 mila abitanti, hanno gi&agrave; investito nella progettazione di nuovi edifici scolastici o nella messa in sicurezza di quelli esistenti, ottenendo talvolta finanziamenti solo parziali oppure avviando interventi che necessitano di ulteriori risorse per essere completati.</p>
<p>&ldquo;Negli ultimi anni gli enti locali hanno dimostrato capacit&agrave; progettuale e grande senso di responsabilit&agrave;, oggi molti Comuni dispongono di progetti esecutivi gi&agrave; pronti, altri hanno cantieri aperti che attendono soltanto il completamento della copertura finanziaria, oppure nuove amministrazioni vorrebbero beneficiare di finanziamenti per ristrutturazioni, sarebbe utile indirizzare eventuali economie del PNRR verso opere immediatamente realizzabili e indispensabili per garantire scuole pi&ugrave; sicure e moderne&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>Con il documento, il Consigliere regionale chiede alla Giunta piemontese di attivarsi presso il Governo e i Ministeri competenti affinch&eacute; le risorse che dovessero rendersi disponibili a seguito di economie di gara, finanziamenti non assegnati o rimodulazioni del PNRR siano prioritariamente destinate ai Comuni che hanno gi&agrave; ottenuto un finanziamento parziale, completato la progettazione esecutiva o avviato interventi immediatamente cantierabili.</p>
<p>L'Ordine del giorno impegna inoltre la Regione a promuovere, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni e in ogni altra sede istituzionale, il rifinanziamento del Piano triennale nazionale di edilizia scolastica, che negli anni ha consentito di realizzare numerosi interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.</p>
<p>&ldquo;L'edilizia scolastica non pu&ograve; esaurirsi con il PNRR, &egrave; altres&igrave; necessario programmare una nuova stagione di investimenti che dia continuit&agrave; agli interventi gi&agrave; avviati e permetta ai Comuni medio-piccoli delle Province piemontesi di pianificare opere strategiche senza l'incertezza delle risorse. Le scuole rappresentano un patrimonio pubblico fondamentale e garantire ambienti sicuri, efficienti e adeguati significa investire concretamente nel futuro dei nostri ragazzi e delle comunit&agrave; locali, mi auguro che questo Ordine del giorno possa trovare un'ampia condivisione in Consiglio regionale, perch&eacute; la sicurezza delle scuole e il sostegno ai nostri Comuni sono obiettivi che dovrebbero unire tutte le forze politiche, chiedere al Governo di valorizzare le economie del PNRR e di rifinanziare il Piano nazionale di edilizia scolastica significa dare risposte concrete ai territori e non disperdere il lavoro progettuale gi&agrave; svolto dalle amministrazioni locali&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:38:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[La politica che “sta con Roggero” non ha mai deciso davvero da che parte stare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-politica-che-sta-con-roggero-non-ha-mai-deciso-davvero-da-che-parte-stare_124787.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-politica-che-sta-con-roggero-non-ha-mai-deciso-davvero-da-che-parte-stare_124787.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/154520.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Arrivati a questo punto della vicenda, sarebbe ora di smetterla di accapigliarsi sulle sentenze e di farsi qualche domanda pi&ugrave; puntuale sul caso giudiziario sorto intorno a <strong>Mario Roggero</strong>. La pi&ugrave; pressante, anche dal punto di vista del gioielliere ormai detenuto, ci pare una: ma in quanti, tra quelli che ripetono slogan come &ldquo;io sto con Mario Roggero&rdquo; e &ldquo;la difesa &egrave; sempre legittima&rdquo;, hanno davvero dato prova di essere dalla sua parte?</p>
<p>A chi scrive queste righe &egrave; venuto da chiederselo dopo aver ascoltato un interessante dibattito promosso dai colleghi di Idea, con avvocati, criminologi ed esponenti della politica e dell&rsquo;amministrazione. Non torner&ograve; sugli aspetti legati alla vicenda in senso stretto, quindi le considerazioni su cosa sia &ldquo;legittima difesa&rdquo; e cosa no, sulle scelte processuali e mediatiche, eccetera. Quel che potevo dire in merito lo scrissi <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/la-scommessa-persa-di-mario-roggero_81549.html" target="_blank" rel="follow">dopo la sentenza di primo grado</a> e mi sento di confermarlo oggi, a ragion veduta.</p>
<p>Ci sono altre questioni che il confronto ha lasciato in ombra e che meriterebbero pi&ugrave; considerazione. Difficile che la ottengano, visto il livello di polarizzazione da caso Dreyfus che si &egrave; raggiunto tra la tifoseria &ldquo;pro Roggero&rdquo; e quella &ldquo;anti Roggero&rdquo;. Ma tanto vale provarci. <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html" target="_blank" rel="follow">Cominciando dal polverone sollevato da <em>Il Foglio</em></a>, pochi giorni fa, con la rivelazione riguardante <strong>Andrea Spinelli</strong>, uno dei due banditi uccisi a Grinzane. Era pregiudicato ed era indagato per estorsione a febbraio 2021 - la rapina con sparatoria &egrave; del 28 aprile successivo. Se fosse stato arrestato o sottoposto ad altra misura cautelare, osserva l&rsquo;autore dello scoop <strong>Ermes Antonucci</strong>, si pu&ograve; pensare che la rapina non sarebbe mai avvenuta. Che Spinelli e il complice sarebbero vivi, che Roggero sarebbe in gioielleria, a fare il suo lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154524.jpg" alt="Il procuratore di Asti Biagio Mazzeo" loading="lazy"></p>
<p>&Egrave; giusto chiederselo, a patto per&ograve; di fare i conti con la realt&agrave;. Perch&eacute; il carcere non si d&agrave; - o non si dovrebbe dare - a cuor leggero: serve il parere di un pm e la conferma di un gip. Ma i pm e i gip non hanno la sfera di cristallo: chi ci pensava che un comune truffatore, indagato per estorsione, si mettesse a fare una rapina? Se lo &egrave; chiesto il procuratore di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>, sotto la cui giurisdizione sono ricadute sia quell&rsquo;indagine che l&rsquo;inchiesta su Roggero. Ed &egrave; una domanda senza risposta, purtroppo: in questo genere di valutazioni, come in tanti altri ambiti, la discrezionalit&agrave; del magistrato pesa e il &ldquo;rischio zero&rdquo; non esiste.</p>
<p>Per&ograve; c&rsquo;&egrave; anche un altro punto su cui tocca interrogarsi: che vuole la politica dalle toghe, o meglio, che genere di giustizia desidera chi scrive le leggi? Una in cui gli arresti sono pi&ugrave; facili o una in cui diventano quasi impossibili? Si badi bene, non &egrave; un paradosso. Perch&eacute; nel giugno del 2022, meno di quattordici mesi dopo la rapina con i morti a Grinzane, abbiamo votato un referendum che prevedeva l&rsquo;abrogazione delle misure cautelari a fronte del pericolo di reiterazione del reato. &Egrave; una delle tre fattispecie per cui un giudice pu&ograve; disporre l&rsquo;arresto, l&rsquo;obbligo di dimora o altro prima della sentenza - ed &egrave; anche la pi&ugrave; ricorrente (le restanti sono il pericolo di fuga e il pericolo di inquinamento delle prove).</p>
<p>Detto in altre parole, se il referendum fosse passato si sarebbe eliminata anche la possibilit&agrave; teorica di valutare l&rsquo;arresto per Spinelli. Nulla sarebbe cambiato per Roggero, lo sappiamo. Moltissimo, invece, cambierebbe per chi &egrave; nella stessa condizione di Roggero, cio&egrave; per chi svolge un&rsquo;attivit&agrave; a rischio di rapina. Ma anche per le vittime di furti, di truffe, di una quantit&agrave; di reati che chiamiamo microcriminalit&agrave; anche se fanno il grosso della percezione di insicurezza dei cittadini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154523.jpg" alt="Il referendum del 2022 sulla giustizia" loading="lazy"></p>
<p>Bene, quel referendum del 2022, proprio quello, lo aveva voluto e fatto votare la Lega. Lo stesso partito il cui leader ora va in pellegrinaggio a Bollate un giorno s&igrave; e un giorno no, prendendosela con i magistrati che applicano leggi scritte da altri, <strong>Matteo Salvini</strong> compreso. Intendiamoci, qui le responsabilit&agrave; vanno ripartite e chiamano in causa, pi&ugrave; in generale, quell&rsquo;assurdit&agrave; tutta italiana che ci ha portati a rimpiazzare il rispetto delle garanzie e il senso della giustizia - i due fondamenti del diritto, nati per restare congiunti - con le loro ipostatizzazioni ideologiche, il &ldquo;garantismo&rdquo; e il &ldquo;giustizialismo&rdquo;.</p>
<p>Due ferrivecchi che ci hanno perseguitati nell&rsquo;ultimo trentennio a causa delle vicissitudini giudiziarie di <strong>Silvio Berlusconi</strong> e del cortocircuito che ne &egrave; derivato. Con la destra passata dai cappi in parlamento al culto dell&rsquo;inamovibilit&agrave; dei politici &ldquo;fino al terzo grado di giudizio&rdquo;, e con la sinistra che sovente ha predicato un &ldquo;controllo di legittimit&agrave;&rdquo; sulle decisioni del legislatore che in altri tempi avrebbe ritenuto intollerabile.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;altro aspetto, quello che riguarda i magistrati. Esistono i codici, certo. Ma spesso si ha l&rsquo;impressione di essere giudicati dagli uomini pi&ugrave; che dalle leggi. La vicenda di Roggero &egrave; equiparabile a quella di <strong>Cinzia Dal Pino</strong>, la 65enne di Viareggio condannata per aver inseguito e ucciso - investendolo con un Suv - lo scippatore che l&rsquo;aveva derubata. Per Dal Pino la Procura di Lucca aveva chiesto l&rsquo;ergastolo: un&rsquo;enormit&agrave;, tenuto conto che il tribunale ha poi comminato una pena di 18 anni. Per Roggero, il pm <strong>Davide Greco</strong> chiese in primo grado la condanna a 14 anni: il minimo assoluto della pena, a riprova del fatto che il gioielliere non &egrave; stato &ldquo;trattato male&rdquo; da chi lo accusava. &Egrave; giusto chiedersi se, a pubblici ministeri invertiti, le richieste di condanna sarebbero state le medesime.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154522.jpg" alt="Angelito Acob Manansala" loading="lazy"></p>
<p>In molti hanno contestato la &ldquo;mediaticit&agrave;&rdquo; del caso del gioielliere richiamando quanto accaduto a <strong>Shu Zou</strong> e <strong>Liu Chongbing</strong>, i due baristi cinesi di Milano condannati a 17 anni per aver ucciso a colpi di forbici - venti - un 37enne italiano che aveva forzato la saracinesca. Anche a loro i giudici hanno riconosciuto l&rsquo;attenuante della provocazione (era il quinto furto, il terzo in tre mesi), anche per loro &egrave; stata esclusa la legittima difesa che i difensori avevano invocato. Sempre a Milano, a giugno, &egrave; arrivata la sentenza per l&rsquo;omicidio di <strong>Angelito Acob Manansala</strong>, il domestico filippino strangolato da un balordo, <strong>Dawda Bandeh</strong>, che si era intrufolato nell&rsquo;abitazione in cui lavorava il 61enne Manansala per rubare. Bandeh, gambiano, regolare in Italia, era gi&agrave; stato denunciato per due volte nei due giorni precedenti al massacro. Sempre a piede libero. A processo, in abbreviato, ha avuto una condanna a 16 anni di carcere: un anno e tre mesi pi&ugrave; di Roggero, due meno di Dal Pino, uno meno dei baristi cinesi. L&rsquo;accusa ne aveva chiesti diciotto.</p>
<p>Ogni processo fa storia a s&eacute;, si dir&agrave;. E ogni sentenza va letta nelle motivazioni, per capire in base a cosa i giudici abbiamo bilanciato attenuanti e aggravanti, soppesato torti e ragioni. Come nel caso dell&rsquo;insicurezza &ldquo;percepita&rdquo;, per&ograve;, anche qui &egrave; difficile scrollarsi dalle spalle la spiacevole sensazione che la giustizia sia affidata, se non proprio a un tiro di dadi, a una concatenazione di circostanze su cui poco o nulla si pu&ograve; influire. Che le vittime in pi&ugrave; di qualche caso non siano mai abbastanza vittime, n&eacute; i colpevoli abbastanza colpevoli. E che anche chi oggi &ldquo;sta con Roggero&rdquo; non abbia deciso una volta per tutte da che parte stare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124787/small_154525.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA["Aspettando Riccardo e Claudio": ultimi giorni per iscriversi al concorso dedicato a Cocciante e Baglioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/aspettando-riccardo-e-claudio-ultimi-giorni-per-iscriversi-al-concorso-dedicato-a-cocciante-e-baglioni_124791.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/aspettando-riccardo-e-claudio-ultimi-giorni-per-iscriversi-al-concorso-dedicato-a-cocciante-e-baglioni_124791.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124791/154521.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ultimi giorni per iscriversi ad &ldquo;Aspettando Riccardo e Claudio&rdquo;, il concorso musicale di cover promosso dal Comune di Manta per celebrare Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni, protagonisti dei concerti in programma all&rsquo;Anfiteatro dell&rsquo;Anima di Cervere il 3 settembre 2026 e il 4 settembre 2027.</p>
<p>Le candidature gratuite resteranno aperte fino a domenica 9 agosto, ma i posti disponibili sono ormai agli sgoccioli, con adesioni gi&agrave; arrivate da tutta la provincia.</p>
<p>Il concorso si svolger&agrave; marted&igrave; 1 settembre 2026 alle ore 21 a Cascina Aia, come evento collaterale di Anima Festival 2026, ed &egrave; aperto a tutti coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di et&agrave;.</p>
<p>"Le iscrizioni stanno procedendo bene &ndash; sottolinea la sindaca di Manta, Ivana Casale &ndash;, dopo il 9 agosto elaboreremo la scaletta definitiva della serata, che &egrave; ormai quasi al completo. Restano gli ultimi posti disponibili e invitiamo chi desidera mettersi alla prova a iscriversi entro la scadenza. Sar&agrave; una bellissima occasione per condividere la passione per due straordinari artisti davanti a un pubblico di appassionati".</p>
<p>Per iscriversi &egrave; necessario compilare il modulo disponibile sul sito del Comune di Manta, indicando almeno due canzoni di Riccardo Cocciante e almeno due canzoni di Claudio Baglioni che si intendono eseguire. La partecipazione &egrave; gratuita e le domande saranno accolte in ordine cronologico fino all&rsquo;esaurimento dei posti disponibili. I candidati selezionati saranno successivamente contattati dall&rsquo;organizzazione per la definizione della scaletta della serata. I concorrenti dovranno inoltre fornire le basi musicali originali dei brani scelti.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce per accompagnare l&rsquo;attesa dei concerti dei due grandi protagonisti della canzone italiana all&rsquo;Anfiteatro dell&rsquo;Anima di Cervere e rappresenta uno degli appuntamenti della collaborazione avviata quest&rsquo;anno tra il Comune di Manta e Anima Festival.</p>
<p>"Da quest&rsquo;anno il Comune di Manta &egrave; patrocinatore di Anima Festival e ha voluto rafforzare questo legame con un&rsquo;iniziativa capace di coinvolgere direttamente il pubblico &ndash; osserva il sindaco &ndash;. Il concorso di cover &ldquo;Aspettando Riccardo e Claudio&rdquo; nasce per offrire agli appassionati di musica e ai talenti canori l&rsquo;opportunit&agrave; e l&rsquo;emozione di essere protagonisti del percorso di avvicinamento ai concerti di Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni".</p>
<p>Le esibizioni saranno valutate da una giuria composta da esperti di musica e opinion leader, che decreter&agrave; le migliori interpretazioni. Ai vincitori delle canzoni di Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni saranno assegnati due biglietti per i rispettivi concerti all&rsquo;Anfiteatro dell&rsquo;Anima, mentre i secondi classificati riceveranno una cena per due persone nei ristoranti mantesi aderenti all&rsquo;iniziativa.</p>
<p>"Abbiamo scelto una formula semplice e accessibile &ndash; aggiunge Casale &ndash; perch&eacute; desideriamo che chiunque ami queste canzoni possa partecipare. Sar&agrave; una serata dedicata alla musica e alla valorizzazione delle capacit&agrave; artistiche degli appassionati".</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dal Comune di Manta con il supporto dell&rsquo;Associazione Amici di Manta e delle aziende Multitel, Balfor, Iron Cut, Martina Design, Valvaraita Pneus, International Services Broker, Saluzzo Broker, Leonardo Web, Tipografia Graph Art, oltre ai ristoranti Le Chevalier Errant e Vecchio Camino.</p>
<p>Il termine per le iscrizioni &egrave; fissato al 9 agosto 2026.</p>
<p>Per informazioni: 3286209002.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è quarantaseiesima nell’Indice di sportività 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-quarantaseiesima-nellindice-di-sportivita-2026_124788.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-quarantaseiesima-nellindice-di-sportivita-2026_124788.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124788/154517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo si conferma al 46esimo posto nella classifica nazionale dell&rsquo;Indice di sportivit&agrave; redatto ogni anno dal quotidiano economico &ldquo;Il Sole 24 Ore&rdquo;, con un punteggio di 265,3 punti. La provincia Granda si trova subito dopo Savona e appena prima di Pisa, mantenendo la posizione raggiunta nel 2025, quando aveva recuperato 12 posizioni rispetto al 2024.</p>
<p>L&rsquo;<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/indice-sportivita/classifica/" target="_blank" rel="nofollow">Indice di sportivit&agrave;</a>, elaborato da Pts Sport per &ldquo;Il Sole 24 Ore&rdquo;, si basa su quattro macro categorie: struttura sportiva, sport di squadra, sport individuali, sport e societ&agrave;. Ognuna di queste categorie &egrave; composta da numerosi sottoindicatori che vanno dai risultati agonistici, individuali e di squadra, alla diffusione della pratica sportiva sul territorio, passando per l&rsquo;organizzazione di grandi eventi, gli investimenti nello sport, la presenza di societ&agrave; sportive e impianti, il turismo sportivo e l&rsquo;attenzione riservata allo sport paralimpico. L&rsquo;obiettivo &egrave; restituire una fotografia il pi&ugrave; possibile completa della vitalit&agrave; sportiva di ogni provincia italiana, non limitandosi ai soli risultati agonistici ma tenendo conto anche degli aspetti economici, sociali e organizzativi legati al mondo dello sport.</p>
<p>Nel Cuneese, il risultato migliore arriva dagli sport invernali, con l&rsquo;11esimo posto a livello nazionale, un dato che non stupisce considerando la vocazione montana di un&rsquo;ampia parte della provincia. Bene anche gli sport outdoor, dove la Granda si conferma 18esima in Italia.</p>
<p>Guardando invece alle categorie principali dell&rsquo;indice, Cuneo ottiene buoni risultati negli sport individuali, piazzandosi 28esima, e nelle strutture sportive, dove si colloca al 37esimo posto. Discreto anche il dato relativo a sport e societ&agrave;, che vale il 38esimo posto. Il dato peggiore riguarda gli sport di squadra, comparto in cui la provincia scivola al 67esimo posto.</p>
<p>Allargando lo sguardo al resto del Piemonte, la provincia che fa meglio di tutte &egrave; Torino, che si piazza all&rsquo;ottavo posto nazionale, confermandosi tra le realt&agrave; pi&ugrave; sportive d&rsquo;Italia. Seguono Alessandria (34esima) e Novara (36esima), non lontane da Cuneo. Pi&ugrave; indietro invece Verbania (50esima), Vercelli (65esima), Biella (81esima) e Asti, fanalino di coda regionale all&rsquo;89esimo posto.</p>
<p>A conquistare il primo posto della classifica a livello nazionale &egrave; Milano, che ha scavalcato Trento e Bolzano. Negli ultimi anni il capoluogo lombardo ha scalato progressivamente la graduatoria, passando dal settimo posto del 2022 al quinto nel 2023 e nel 2024, fino al terzo posto dello scorso anno. A fare la differenza, quest&rsquo;anno, sono state soprattutto le Olimpiadi invernali.</p>
<p>Il record di vittorie sportive per&ograve; va a Trento, che negli ultimi vent&rsquo;anni ha conquistato il primo posto otto volte, restando fuori dal podio una sola volta in due decenni. In fondo alla classifica generale di quest&rsquo;anno, invece, si trovano Crotone, Agrigento e Sud Sardegna.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Natimortalità delle imprese, nel secondo trimestre del 2026 saldo positivo in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/natimortalita-delle-imprese-nel-secondo-trimestre-del-2026-saldo-positivo-in-provincia-di-cuneo_124776.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/natimortalita-delle-imprese-nel-secondo-trimestre-del-2026-saldo-positivo-in-provincia-di-cuneo_124776.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124776/154502.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel secondo trimestre del 2026 il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni registra un saldo positivo di 255 imprese con un aumento del numero delle imprese (+0,40%) stabile rispetto a quella dello stesso periodo del 2025 ma migliore rispetto a quella del 2024 (+0,32%).</p>
<p>Secondo le rilevazioni del Registro Imprese della Camera di commercio di Cuneo, il secondo trimestre 2026 si &egrave; chiuso con la nascita di 778 imprese, in diminuzione rispetto alle 812 dello stesso periodo del 2025. Nel medesimo arco temporale, le cessazioni (al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) si attestano a 523, con un decremento di 32 unit&agrave; rispetto all'anno precedente.</p>
<p>"Il saldo positivo del secondo trimestre rientra nel trend standard del periodo aprile/giugno e, pur registrando una crescita pi&ugrave; contenuta rispetto ai dati di Piemonte e Italia, testimonia la reattivit&agrave; della nostra economia &mdash; afferma il Presidente Luca Crosetto. In particolare, il consolidamento delle societ&agrave; di capitali e la buona performance di servizi e turismo dimostrano come Cuneo continui ad irrobustire la propria struttura imprenditoriale, scommettendo su fattori chiave come innovazione e attrattivit&agrave;".</p>
<p>La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine giugno 2026 presso il Registro camerale ammonta a 64.162 unit&agrave;, mentre sono 80.578 le localizzazioni (comprensive di unit&agrave; locali; erano 80.884 al secondo trimestre 2025).</p>
<p>Il saldo tra iscrizioni e cessazioni determina un tasso di crescita del +0,40%. Tale incremento della base imprenditoriale cuneese appare lievemente meno marcato rispetto al dato regionale (+0,45%) e a quello nazionale (+0,56%).</p>
<p>Sotto il profilo delle forme giuridiche, le societ&agrave; di capitali rappresentano la componente che ha realizzato la migliore performance (+1,14%). Tale segmento, che incide per il 16,5% sullo stock complessivo delle imprese provinciali, conferma una tendenza di crescita costante, riflettendo il progressivo rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale cuneese. A seguire le altre forme (+0,44%), di cui fanno parte cooperative e consorzi, le societ&agrave; di persone (+0,36%) e le ditte individuali (+0,21%) che costituiscono la forma giuridica prevalente, rappresentando il 60,1% del totale.</p>
<p>A livello settoriale l&rsquo;orientamento risulta positivo, con l'unica eccezione rappresentata dal comparto dell&rsquo;agricoltura (-0,05%). Il turismo ha riportato un buon +1,19%, seguito dagli altri servizi (+0,92%), che includono trasporti, ICT, attivit&agrave; finanziarie e servizi alle imprese, dalle costruzioni (+0,57%), dall&rsquo;industria in senso stretto (+0,28%) e dal commercio (+0,05%).</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo una nuova ondata di caldo, in pianura temperature oltre i 35 gradi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-arrivo-una-nuova-ondata-di-caldo-in-pianura-temperature-oltre-i-35-gradi_124775.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-arrivo-una-nuova-ondata-di-caldo-in-pianura-temperature-oltre-i-35-gradi_124775.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124775/154501.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo alcuni giorni di respiro e le precipitazioni sparse del fine settimana, il Piemonte e la provincia di Cuneo si preparano a tornare nella morsa del caldo. Nei prossimi giorni, infatti, &egrave; previsto un nuovo deciso rialzo delle temperature, con picco atteso tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. Secondo diversi modelli le anomalie positive potrebbero arrivare anche a 10 gradi rispetto alla norma del periodo.&nbsp;</p>
<p>In pianura le temperature dovrebbero spingersi oltre i 35 gradi, avvicinandosi alla soglia dei 40, con zero termico intorno ai 5 mila metri. All&rsquo;orizzonte, inoltre, non si vedono precipitazioni di riferimento, con conseguente probabile peggioramento di una situazione idrica gi&agrave; fortemente critica su buona parte della regione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, la Regione fa il punto: in provincia di Cuneo realizzati 585 progetti per 113 milioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-la-regione-fa-il-punto-in-provincia-di-cuneo-realizzati-585-progetti-per-113-milioni_124770.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-la-regione-fa-il-punto-in-provincia-di-cuneo-realizzati-585-progetti-per-113-milioni_124770.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124770/154487.jpg" title="L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi all'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo" alt="L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi all'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Saluzzo" /><br /><p>La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall&rsquo;Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro. Tra questi sono 585 gli interventi di competenza regionale realizzati in provincia di Cuneo per un valore di oltre 113 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro. Un insieme che nella Granda ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.</p>
<p>In primo piano i progetti che hanno permesso il raggiungimento del 100% del target riguardante la salute: sono gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo, Saluzzo e Ceva, le Case della Comunit&agrave; di Santo Stefano Belbo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Fossano, Dronero, Ceva, Dogliani, Saluzzo e Savigliano, le Centrali operative territoriali di Cuneo, Verduno, Saluzzo, Savigliano, Mondov&igrave; e Bra.</p>
<p>Obiettivo centrato anche per quanto riguarda l&rsquo;ammodernamento delle grandi apparecchiature negli ospedali. In particolare: Cuneo ha potuto acquistare una risonanza magnetica, due tomografi computerizzati, vari ecotomografi cardio, ginecologici e multidisciplinari, Saluzzo sistemi radiologici fissi e un tomografo computerizzato, Savigliano un mammografo con tomisintesi e un tomografo computerizzato, Mondov&igrave; e Verduno hanno ammodernato il parco tecnologico e digitale. Nel complesso per le apparecchiature l&rsquo;investimento &egrave; stato di 9.900.000 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati i 34.900 beneficiari del programma Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori (GOL), il 41,24% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi.</p>
<p>Quattro progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per l'efficientamento energetico hanno coinvolto a Borgo San Dalmazzo 27 alloggi nelle vie Arno e Piave per 4.500.000 euro, a Mondov&igrave; 8 alloggi in via San Pio V per 400.000 euro e altri 8 in via Vico per 250.000 euro, a Racconigi 6 via Vittorio Emanuele III per 300.000 euro.</p>
<p>Per la riduzione del rischio idrogeologico sono stati effettuati 26 interventi: a Garessio il rifacimento del ponte Odasso con 2.700.000 euro e la manutenzione idraulica del torrente Neva con 250.000 euro, a Nucetto il ripristino del ponte sul Tanaro in localit&agrave; Fabbrica con 1.000.000 di euro, a Valdieri il rifacimento del ponte di accesso alla Regione Terme con 1.000.000 di euro, ad Alba il ripristino della viabilit&agrave; in via Luini con 178.000 euro, a Battifollo la messa in sicurezza di un versante in localit&agrave; Cantone con 350.000 euro, a Card&egrave; il riordino del nodo idraulico dei rii Riondino e Cionchea con 700.000 euro, a Cortemilia la sistemazione idraulica del fiume Bormida da ponte San Rocco a ponte Olla con 850.000 euro, a Dogliani la regimazione di acque superficiali con 325.000 euro, a Levice la messa in sicurezza di strade in localit&agrave; Battaglia con 300.000 euro, a Monastero di Vasco opere di sostegno in via Comba San Grato con 200.000 euro, a Pagno opere varie nel concentrico con 180.000 euro, a Paroldo opere varie per 280.000 euro, a Prunetto ka regimazione idraulica del fiume Bormida con 650.000 euro, a Venasca il consolidamento di via Bonardo con 250.000 euro, a Bagnasco nuovi tratti di scogliera sul fiume Bormida con 500.000 euro, a Entracque il consolidamento del ponte sul torrente Gesso con 150.000 euro, a Revello e Saluzzo la ricostruzione della soglia intorno al ponte sul Po con 500.000 euro, a Centallo e Castelletto Stura le pile del ponte Trunasse sulla Stura di Demonte con 800.000 euro, a Ormea e Caprauna opere di sostegno con 400.000 euro, a Torre Bormida e Monesiglio la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Castino opere di sostegno e drenaggi con 800.000 euro, a Perletto la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Bossolasco opere di sostegno e drenaggi sulla sp162 con 560.000 euro, ad Arguello la stabilizzazione di un pendio con 500.000 euro, a Gottasecca opere di sostegno e drenaggi con 550.000 euro, a Briga Alta e Ormea opere di sostegno e protezioni spondali con 800.000 euro.</p>
<p>Sono state 356 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l&rsquo;ammodernamento dei macchinari.</p>
<p>Nel campo della cultura nel Cuneese sono stati realizzate 98 operazioni di risanamento conservativo e restauro di restauri di luoghi di culto e costruzioni rurali.</p>
<p>Infine, sono stati finanziati con 6.363.000 euro il rifacimento del collettore consortile da Limone Piemonte a Vernante e con 3.630.000 euro la razionalizzazione del sistema di collettamento e depurazione dei Comuni del Roero (dismissione a Canale di impianti depurazione in localit&agrave; Cimitero e potenziamento dell&rsquo;impianto in localit&agrave; Valpone, lotto 1).</p>
<p>Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:</p>
<ul>
<li>140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l&rsquo;altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l&rsquo;aeroporto di Caselle;</li>
<li>oltre 40 milioni di euro per l&rsquo;acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi pi&ugrave; accessibili e possibilit&agrave; di trasporto di biciclette;</li>
<li>62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l&rsquo;accesso alla carriera universitaria tramite l&rsquo;ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l&rsquo;aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;</li>
<li>56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;</li>
<li>309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilit&agrave; dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennit&agrave; di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;</li>
<li>8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l&rsquo;esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d&rsquo;azione alle scuole e ai Centri per l&rsquo;impiego;</li>
<li>21 milioni di euro per il progetto &ldquo;Esperti per il Piemonte&rdquo;, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l&rsquo;attivit&agrave; amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;</li>
<li>2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;</li>
<li>700.000 euro per rafforzare l&rsquo;adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell&rsquo;applicazione Io;</li>
<li>2.300.000 euro per i servizi di mobilit&agrave; sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un&rsquo;unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l&rsquo;acquisto di biglietti, senza dover utilizzare pi&ugrave; titoli di viaggio per giungere a destinazione;</li>
<li>2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell&rsquo;ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.</li>
</ul>
<p>Questi risultati confermano la grande capacit&agrave; della Regione Piemonte di spendere con efficacia e nei tempi corretti le risorse a disposizione e, in particolare, trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici tangibili per i territori.</p>
<p>"Come sui fondi europei siamo la prima Regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo realizzato tutto quello che ci era richiesto e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo - sottolinea il presidente Alberto Cirio - Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035".</p>
<p>"La Provincia Granda &egrave; oggi il motore trainante dello sviluppo economico del Piemonte: un'intraprendenza che il territorio cuneese ha dimostrato anche nel saper cogliere le opportunit&agrave; di sviluppo offerte dal Pnrr per tutti i comparti, trasformandole in interventi concreti e diffusi, quali servizi per i cittadini, infrastrutture pi&ugrave; sicure, edifici riqualificati, sostegno alle imprese agricole, valorizzazione del patrimonio storico e culturale e investimenti che rendono le nostre comunit&agrave; pi&ugrave; moderne e attrattive - commentano gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo - &Egrave; questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: investire nelle aree che rappresentano l&rsquo;identit&agrave; del nostro territorio, sostenendo la qualit&agrave; della vita delle persone e creando le condizioni per uno sviluppo duraturo. Il Pnrr lascia opere che resteranno nel tempo e costituisce una base solida su cui continuare a costruire il futuro".</p>
<p>Nella homepage del sito <a href="pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione &ldquo;Atlante dati&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Avvio del pagamento degli anticipi Pac a luglio, la soddisfazione di Coldiretti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/avvio-del-pagamento-degli-anticipi-pac-a-luglio-la-soddisfazione-di-coldiretti_124768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/avvio-del-pagamento-degli-anticipi-pac-a-luglio-la-soddisfazione-di-coldiretti_124768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124768/154472.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio risponde alle richieste di Coldiretti e rappresenta un momento di sollievo per le aziende agricole strette nella morsa dell&rsquo;aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. &Egrave; quanto afferma la Coldiretti in occasione dell&rsquo;assemblea di bilancio che si &egrave; tenuta a Roma, a cui ha preso parte Coldiretti Cuneo con il Presidente provinciale Enrico Nada, ed il Direttore provinciale, Francesco Goffredo.</p>
<p>&ldquo;Una vera boccata d'ossigeno con i pagamenti, oltre 1 miliardo a livello nazionale, che arriverebbero a luglio fino al 75% per il primo pilastro e all&rsquo;85 per le misure dello sviluppo rurale &ndash; afferma Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo&ndash;. Ora auspichiamo che Arpea si attivi al pi&ugrave; presto per erogare gli anticipi alle imprese della Granda che stanno vivendo una situazione economica difficile tra aumenti dei costi di produzione e allarme siccit&agrave; nelle campagne&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un ottenimento importante dopo le mobilitazioni di Coldiretti che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles per garantire liquidit&agrave; alle aziende in una situazione critica per molte filiere.&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Una serata dedicata alla memoria di Venasca: salone comunale gremito per l’iniziativa della biblioteca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/una-serata-dedicata-alla-memoria-di-venasca-salone-comunale-gremito-per-liniziativa-della-biblioteca_124765.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/una-serata-dedicata-alla-memoria-di-venasca-salone-comunale-gremito-per-liniziativa-della-biblioteca_124765.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124765/154469.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Salone comunale gremito e ottimo riscontro di pubblico gioved&igrave; 23 luglio per &ldquo;Una serata venaschese&rdquo;, iniziativa organizzata dalla Biblioteca civica con il supporto del Comune di Venasca. L&rsquo;appuntamento ha richiamato numerosi venaschesi e altre persone provenienti da localit&agrave; vicine per una serata dedicata alla storia, alla memoria e all&rsquo;identit&agrave; del territorio, confermando ancora una volta l&rsquo;interesse della comunit&agrave; verso le iniziative culturali.</p>
<p>La serata si &egrave; articolata in due momenti. Nella prima parte &egrave; stato presentato il libro Vinegri&egrave;. La ristorazione degli anni Sessanta in Valle Varaita di Nanni Gianaria, con particolare riferimento alla storia dei locali di ristorazione presenti a Venasca. La presentazione, una delle prime di questo nuovo libro firmato dal giornalista, &egrave; stata accompagnata dalla proiezione di fotografie con cui &egrave; stato possibile ripercorrere un periodo significativo della vita sociale venaschese. A seguire &egrave; stato proiettato un racconto audiovisivo su Venasca realizzato da Riccardo Baldi, che ha offerto al pubblico un ulteriore viaggio tra immagini, ricordi e testimonianze del paese.</p>
<p>"Una partecipazione cos&igrave; numerosa dimostra quanto siano importanti le occasioni che permettono di riscoprire la storia e le radici della nostra comunit&agrave; &ndash; dichiara il sindaco Silvano Dovetta &ndash;. Ringrazio la Biblioteca civica per il costante impegno nell'organizzazione di appuntamenti culturali di qualit&agrave;, gli autori che hanno condiviso il loro lavoro e tutti coloro che hanno preso parte alla serata, contribuendo a renderla un momento di autentica partecipazione e di valorizzazione della memoria collettiva".</p>
<p>All&rsquo;incontro era presente anche l&rsquo;editore Paolo Fusta, per cui &egrave; uscito il volume, mentre Nanni Gianaria si &egrave; reso disponibile per il firmacopie al termine della presentazione, incontrando numerosi lettori.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item></channel></rss>
