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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/tutte-news/saviglianese/rss2.0.xml?page=107rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Savigliano]]></description><lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 12:37:20 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/tutte-news/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Il nuovo Geoportale che racconta 53 siti di interesse geologico del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-geoportale-che-racconta-53-siti-di-interesse-geologico-del-piemonte_121982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121982/149767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalle &ldquo;terre ballerine&rdquo; di Montaldo Dora alle Rocche del Tanaro, dai fossili del Pliocene in Valle Botto nell&rsquo;Astigiano alla caldera del supervulcano della Valsesia: il patrimonio geologico del Piemonte &egrave; accessibile on-line attraverso il nuovo Geoportale dei geositi. Realizzato da Regione, Arpa Piemonte e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, lo strumento digitale mette a disposizione le mappe interattive e le schede informative del Catasto regionale dei 53 geositi regionali finora censiti.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un work in progress: l&rsquo;elenco &egrave; il risultato di una prima ricognizione a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sar&agrave; arricchito di nuove aggiunte. I geositi rappresentano singolarit&agrave; geologiche come affioramenti di rocce, siti contenenti fossili o forme del paesaggio, che documentano la geodiversit&agrave; piemontese e richiedono attenzione e cura. Il sito <a href="https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/" target="_blank" rel="nofollow">https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte</a>&nbsp;consente di esplorare luoghi di interesse scientifico, paesaggistico e culturale e di comprendere la storia geologica regionale.</p>
<p>Attraverso il Geoportale &egrave; possibile consultare l&rsquo;elenco dei geositi e di accedere alle schede descrittive, che illustrano caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Il Catasto regionale raccoglie i siti selezionati sulla base di criteri, quali rappresentativit&agrave; della geodiversit&agrave;, interesse scientifico, accessibilit&agrave; e potenzialit&agrave; didattica e turistica, diventando cos&igrave; un supporto per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.</p>
<p>La realizzazione del catasto &egrave; frutto della collaborazione tra Regione, Arpa Piemonte, Universit&agrave; degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze naturali, che hanno condiviso competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela del patrimonio naturale. Dal punto di vista tecnologico, il Geoportale integra servizi Webgis, database e strumenti narrativi come le storymap, che offrono una fruizione moderna e accessibile, sia agli utenti esperti sia al pubblico generale. Il portale &egrave; liberamente consultabile online e i dati sono disponibili con licenza Creative Commons 4.0, per favorire il riutilizzo delle informazioni per finalit&agrave; scientifiche, educative e istituzionali.</p>
<p>"<em>Il Piemonte </em>&ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi - <em>continua a investire nell&rsquo;innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio. Questo Geoportale rappresenta un passo importante perch&eacute; consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici che custodiscono milioni di anni di storia e che possono diventare sempre pi&ugrave; occasioni di crescita culturale, educativa e turistica. Rendere fruibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle nostre comunit&agrave; e delle eccellenze diffuse su tutto il territorio regionale"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, Silvana Garello è la nuova presidente di Oasi Giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-silvana-garello-e-la-nuova-presidente-di-oasi-giovani_122117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-silvana-garello-e-la-nuova-presidente-di-oasi-giovani_122117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122117/149988.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oasi Giovani Ets ha una nuova presidente: &egrave; Silvana Garello, eletta nella serata di venerd&igrave; 12 giugno. Contestualmente si &egrave; insediato anche il nuovo Consiglio direttivo, composto in totale da 7 membri. Ne fanno parte, oltre a Garello, Martino Grindatto, Gianpiero Piola e Francesco Boglione (subentrato alla dimissionaria Federica Pio) &ndash; che erano stati eletti dall'Assemblea dei soci &ndash; e Valter Nicoletti, Bruna Bassetti e Pietro Vivalda, nominati invece dal Comune di Savigliano.&nbsp;</p>
<p>Eletta a maggioranza dal Consiglio direttivo, con votazione a scrutinio segreto, Silvana Garello guider&agrave; l'ente per i prossimi 5 anni. Valter Nicoletti ricoprir&agrave; il ruolo di vicepresidente. Classe '63, saviglianese, Garello &egrave; una neuropsichiatra infantile, con una solida esperienza in ambito educativo e formativo con i minori.</p>
<p>Dopo secoli di filantropia (anche) al femminile, che hanno caratterizzato la lunga storia degli enti poi confluiti in Oasi Giovani, Silvana Garello &egrave; la prima donna alla guida dell'ente.</p>
<p>"Questo nuovo gruppo di lavoro &ndash; afferma la neopresidente insieme all'intero Consiglio direttivo &ndash; intende operare a completo servizio dell'ente, condividendo obiettivi e competenze in un clima di serena collaborazione tra tutti i componenti. Ringraziamo il presidente uscente ed il Consiglio per l'egregio lavoro svolto. Il nuovo direttivo &egrave; a disposizione degli associati, dei volontari e degli operatori dell'ente".</p>
<p>Silvana Garello raccoglie il testimone dal presidente Gianfranco Saglione, che ha guidato Oasi Giovani negli ultimi dieci anni. Da Saglione e dal Consiglio direttivo uscente (composto dalla vicepresidente Margherita Testa, Sergio Mondino, Michele Brizio, Romano Bodino, Paolo Cussino e Federica Pio), i &laquo;migliori auguri di buon lavoro&raquo; ai nuovi vertici dell'ente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Vino in crisi, la Cia chiede aiuto alla politica: "Il momento è tale da non consentire più tentennamenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-in-crisi-la-cia-chiede-aiuto-alla-politica-il-momento-e-tale-da-non-consentire-piu-tentennamenti_122116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-in-crisi-la-cia-chiede-aiuto-alla-politica-il-momento-e-tale-da-non-consentire-piu-tentennamenti_122116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122116/149986.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>I tavoli regionali di consultazione sono importanti e utili, ma chi deve decidere &egrave; la politica. Il momento del vino &egrave; tale da non consentire pi&ugrave; alcun tentennamento. Dopo aver ascoltato tutti, ci aspettiamo che l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura decida, ben sapendo che non potr&agrave; dare ragione a tutti. Rispetto a un anno fa, nulla &egrave; cambiato, se non che la situazione &egrave; ulteriormente peggiorata, perch&eacute; le vigne non hanno il rubinetto che si pu&ograve; chiudere per limitare i danni. Il momento non &egrave; facile per nessun settore, oltre a chiedere il comparto del vino deve saper assumere le proprie responsabilit&agrave;</em>".</p>
<p>&Egrave; questa in estrema sintesi la posizione espressa dal Gruppo di interesse economico Viticoltura di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta dopo l&rsquo;incontro di mercoled&igrave; pomeriggio con l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni.</p>
<p>La rappresentanza dell&rsquo;Organizzazione agricola regionale presieduta da Gabriele Carenini esorta la Regione a cogliere l&rsquo;occasione della crisi per riprogrammare il comparto vitivinicolo, non soltanto in funzione dell&rsquo;emergenza di oggi, ma guardando al futuro da qui ai prossimi dieci anni, tenendo conto dei tempi richiesti dalla natura per adeguarsi alle nuove esigenze produttive del settore.</p>
<p>Nell&rsquo;immediato, l&rsquo;indicazione &egrave; di utilizzare tutte le risorse disponibili per la vendemmia verde e di contingentare al massimo al 5 per cento i superi, se non abolirli. In sostanza, non diminuire le rese, ma togliere i superi.</p>
<p>Va detto, secondo i rappresentanti regionali del settore vitivinicolo di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, che le criticit&agrave; del settore non sono riscontrabili ovunque in Piemonte con la medesima gravit&agrave;, per&ograve; bisogna fermare e programmare estirpi e nuovi impianti secondo le necessit&agrave; specifiche caso per caso.</p>
<p>Rimane un punto fermo per l&rsquo;Organizzazione agricola la richiesta che le risorse pubbliche destinate all&rsquo;agroindustria vengano indirizzate esclusivamente alle realt&agrave; che impiegano materie prime piemontesi. Analogamente, viene auspicato il rispetto di un &ldquo;patto non scritto tra gentiluomini&rdquo; che impegni i soggetti beneficiari degli aiuti pubblici a riconoscere ai loro conferitori un prezzo minimo delle uve non inferiore a 90 centesimi al chilo, per restituire dignit&agrave; al lavoro del viticoltore, che non fa solo vino, ma &egrave; il perno di un sistema complesso di tutela dell&rsquo;ambiente e della biodiversit&agrave;, oltre che della promozione turistica, una componente sempre pi&ugrave; rilevante per l&rsquo;economia locale. Alla Regione, &egrave; stato inoltre richiesto uno sforzo per superare il momento di crisi relativo all'aumento delle giacenze.</p>
<p>Visto tutto il lavoro compiuto sulle Doc piemontesi (fascette, Sian, fascicolo, eccetera), sarebbe opportuno avere a disposizione dai Consorzi i dati dell&rsquo;imbottigliato e del fascettato, perch&eacute; dai dati si capiscono tante cose ed insieme si possono fare dei ragionamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza in acqua: i consigli della Regione per evitare incidenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-in-acqua-i-consigli-della-regione-per-evitare-incidenti_122113.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-in-acqua-i-consigli-della-regione-per-evitare-incidenti_122113.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122113/149982.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate cresce la voglia di trascorrere il tempo libero in piscina, al lago o al mare. Proprio per questo la prevenzione assume un ruolo fondamentale per evitare incidenti e tutelare la salute, a partire dalla sicurezza in acqua fino alla qualit&agrave; degli ambienti balneari.</p>
<p>La Regione Piemonte aderisce alla campagna nazionale di prevenzione degli annegamenti promossa dall'Istituto Superiore di Sanit&agrave;, affiancando alle attivit&agrave; di informazione e sensibilizzazione anche un costante lavoro di controllo e monitoraggio delle piscine e delle acque di balneazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli annegamenti: un fenomeno spesso evitabile</h2>
<p>Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanit&agrave; e dell'ISTAT, in Italia si registrano mediamente oltre 300 decessi all'anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2021 le vittime sono state 1.642, di cui 206 tra bambini e ragazzi fino a 19 anni. Ogni anno si contano mediamente 41 decessi in et&agrave; pediatrica e adolescenziale, con una netta prevalenza del sesso maschile.</p>
<p>Particolarmente vulnerabili risultano i bambini pi&ugrave; piccoli: oltre la met&agrave; degli annegamenti che avvengono in piscina riguarda infatti minori fino a 9 anni. Nella maggior parte dei casi l'incidente &egrave; legato a una momentanea perdita di supervisione da parte degli adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I falsi miti da sfatare</h2>
<p>Uno degli errori pi&ugrave; frequenti &egrave; pensare che una persona in difficolt&agrave; in acqua sia sempre in grado di attirare l'attenzione gridando o chiedendo aiuto.</p>
<p>In realt&agrave; l'annegamento &egrave; spesso un evento rapido e silenzioso. Per questo motivo &egrave; fondamentale che i bambini siano sempre sorvegliati in maniera continua e diretta da un adulto, soprattutto in prossimit&agrave; di piscine private, piscine gonfiabili, laghetti ornamentali o altri specchi d'acqua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le regole per una balneazione sicura</h2>
<p>Per ridurre il rischio di incidenti &egrave; consigliabile:</p>
<ul>
<li>frequentare aree sorvegliate da personale qualificato;</li>
<li>rispettare la segnaletica e le indicazioni degli addetti al salvataggio;</li>
<li>evitare bagni in condizioni meteo avverse o in presenza di correnti;</li>
<li>non tuffarsi in zone sconosciute o con profondit&agrave; non adeguata;</li>
<li>evitare immersioni improvvise dopo una lunga esposizione al sole;</li>
<li>insegnare ai bambini l'acquaticit&agrave; e le regole di comportamento in acqua fin dalla pi&ugrave; giovane et&agrave;;</li>
<li>mantenere sempre una sorveglianza attiva sui minori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Piscine e acque di balneazione: la prevenzione passa anche dai controlli</h2>
<p>La sicurezza in acqua non riguarda soltanto i comportamenti individuali.&nbsp;Attraverso i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie e in collaborazione con ARPA Piemonte, viene svolta un'attivit&agrave; costante di vigilanza e controllo sulle piscine aperte al pubblico e sulle aree di balneazione autorizzate.</p>
<p>I controlli riguardano la qualit&agrave; microbiologica e chimica delle acque, l'efficienza degli impianti di trattamento, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle misure di sicurezza previste dalla normativa. L'obiettivo &egrave; garantire ambienti sicuri per cittadini, famiglie e bambini durante tutta la stagione estiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informarsi prima di entrare in acqua</h2>
<p>La prevenzione passa anche dall'informazione.&nbsp;Prima di frequentare piscine o aree balneabili &egrave; utile verificare che le strutture rispettino i requisiti previsti e consultare le informazioni messe a disposizione dagli enti competenti sulla qualit&agrave; delle acque.</p>
<p>Un comportamento responsabile, associato a controlli costanti e a una corretta educazione alla sicurezza, rappresenta lo strumento pi&ugrave; efficace per ridurre gli incidenti e vivere l'acqua in modo sereno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Sicurezza in acqua e prevenzione degli annegamenti&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-acqua-campagna-prevenzione-degli-annegamenti" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-acqua-campagna-prevenzione-degli-annegamenti</a>.</p>
<p>Sorveglianza delle acque di piscina e balneazione&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sorveglianza-acque-piscina-balneazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Festa della Musica al Castello di Racconigi: suoni e natura insieme per un evento unico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/la-festa-della-musica-al-castello-di-racconigi-suoni-e-natura-insieme-per-un-evento-unico_121947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/la-festa-della-musica-al-castello-di-racconigi-suoni-e-natura-insieme-per-un-evento-unico_121947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121947/149716.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 21 giugno il Parco del Castello di Racconigi si trasformer&agrave; in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto per celebrare la Festa della Musica e il solstizio d&rsquo;estate. L&rsquo;evento segna il debutto della rassegna Musei Verdi &ndash; Suoni e natura nei parchi delle Residenze Sabaude, un progetto sostenuto dall&rsquo;UNESCO e finanziato con i fondi della Legge 77, pensato per valorizzare il patrimonio mondiale attraverso iniziative innovative.</p>
<p>Nel cuore della rassegna culturale Effimera, i partecipanti vivranno un&rsquo;esperienza insolita immersa nella natura: nel pomeriggio, tra alberi secolari e le note del jazz, si potranno scoprire sorprendenti connessioni con il mondo naturale grazie a un programma variegato.</p>
<p>Alle 17.30 &egrave; prevista una presentazione multimediale a cura di Disco Vintage, Music and Stories con Andrea Beltramo. Seguir&agrave; alle 18 lo spettacolo &ldquo;Zigola Quartetto Jazz &amp; Plant Music&rdquo;, dove l&rsquo;improvvisazione jazz si accompagner&agrave; ai biosegnali delle piante, offrendo un suggestivo dialogo tra musica e natura. A concludere il pomeriggio, alle 19, sar&agrave; possibile partecipare a una degustazione di prodotti del territorio, degustazione a pagamento mentre il concerto sar&agrave; a ingresso gratuito.</p>
<p>I biglietti per la degustazione sono disponibili online su <a href="https://www.museiitaliani.it" rel="nofollow">www.museiitaliani.it</a>. Un&rsquo;occasione da non perdere per lasciarsi sorprendere da musica, natura e innovazione in una cornice tra le pi&ugrave; affascinanti d&rsquo;Italia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121947/small_149717.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “La transizione ecologica e tecnologica si conferma una leva di competitività economica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122067/149913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>A partire dalle 12 di oggi, venerd&igrave; 12 giugno, sar&agrave; operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0</em>&rdquo;. A ricordarlo &egrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito e capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama. &ldquo;<em>Si tratta di una misura fondamentale per il tessuto produttivo nazionale che mette a disposizione quasi 10 miliardi di euro complessivi per accompagnare le imprese nell'innovazione digitale e nell'efficienza energetica. Per il comparto agricolo questo rappresenta un'occasione straordinaria per investire in modernizzazione, sostenibilit&agrave; ed autosufficienza energetica, grazie alle agevolazioni previste per i beni strumentali tecnologicamente avanzati e per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni che varia in base all'entit&agrave; dell'investimento, arrivando fino al 180 per cento per la quota dei progetti fino a 2,5 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli avviati a partire dal 1&deg; gennaio e la programmazione pluriennale, estesa fino al 30 settembre 2028, permetter&agrave; alle nostre aziende agricole di pianificare gli interventi con ampi margini di certezza finanziaria.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare</em> &ndash; continua Bergesio - <em>l'importanza del recepimento di una nostra storica battaglia di semplificazione burocratica per il mondo rurale. Relativamente al settore agricolo, infatti, le perizie tecniche asseverate necessarie per attestare le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione ai sistemi aziendali potranno essere rilasciate anche dai dottori agronomi o forestali, dagli agrotecnici laureati e dai periti agrari laureati. Una scelta logica e di buon senso che valorizza le competenze dei professionisti che vivono il territorio e che eviter&agrave; inutili aggravi di costi e di tempo per i nostri agricoltori. La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un limite ideologico, ma come una leva di competitivit&agrave; economica. Con l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico o le biomasse, e con la digitalizzazione dei processi, le imprese agricole italiane potranno abbattere i costi di produzione e difendere il valore del Made in Italy</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Apertura anticipata delle scuole primarie, ora c'è anche una petizione online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/apertura-anticipata-delle-scuole-primarie-ora-c-e-anche-una-petizione-online_122060.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/apertura-anticipata-delle-scuole-primarie-ora-c-e-anche-una-petizione-online_122060.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122060/149899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo l'invito al confronto rivolto a Regione e Province, ecco una petizione online. &Egrave; l'iniziativa di Confartigianato Cuneo per chiedere di aprire gi&agrave; a fine agosto le scuole primarie, con attivit&agrave; educative, sportive, culturali e laboratoriali, per andare incontro alle esigenze di famiglie e lavoratori.</p>
<p>Per l'associazione si tratta di una necessit&agrave; "<em>sempre pi&ugrave; sentita da famiglie e imprese"</em>, che cercano "<em>soluzioni concrete per conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli nei mesi estivi. Per molti artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e famiglie con entrambi i genitori occupati, il periodo precedente alla riapertura delle scuole rappresenta infatti una fase particolarmente complessa, spesso gestita attraverso ferie frammentate, congedi forzati o soluzioni costose e non sempre accessibili</em>".</p>
<p>"<em>L&rsquo;apertura anticipata delle scuole non deve essere intesa come un semplice servizio di custodia</em> &ndash; spiega Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>ma come un presidio educativo e sociale capace di accompagnare la crescita dei bambini, sostenere i genitori nel lavoro e rafforzare la qualit&agrave; della vita delle nostre comunit&agrave;. &Egrave; una proposta che tiene insieme politiche familiari, occupazione, natalit&agrave; e competitivit&agrave; del territorio</em>".</p>
<p>Il modello proposto non modifica il calendario scolastico, ma punta a valorizzare gli edifici scolastici nelle settimane precedenti l&rsquo;avvio ufficiale delle lezioni, trasformandoli in luoghi di socialit&agrave;, inclusione e apprendimento attraverso il coinvolgimento di Comuni, istituti scolastici, associazioni sportive, realt&agrave; culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Confartigianato Cuneo chiede alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo per verificare la fattibilit&agrave; di una sperimentazione territoriale, definendo criteri, standard qualitativi, sostenibilit&agrave; economica e modalit&agrave; di coinvolgimento delle realt&agrave; locali.</p>
<p>"<em>Chiediamo alle istituzioni di passare dalla proposta all&rsquo;azione</em> &ndash; aggiunge Joseph Meineri, direttore generale di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>costruendo un progetto pilota capace di valorizzare le buone pratiche gi&agrave; presenti sul territorio e di rispondere in modo concreto ai bisogni delle famiglie e del sistema produttivo</em>".</p>
<h2>La petizione</h2>
<p>Per sostenere l&rsquo;iniziativa, Confartigianato Cuneo invita cittadini, famiglie, imprese, amministratori locali e realt&agrave; del territorio a sottoscrivere la petizione online disponibile su Change.org al link: <a href="https://c.org/ZFS86ZqYN4" target="_blank" rel="nofollow">https://c.org/ZFS86ZqYN4</a>.</p>
<p>"<em>Pi&ugrave; firme raccoglieremo</em> &ndash; conclude la presidente Balestra &ndash; <em>pi&ugrave; forte sar&agrave; il messaggio rivolto alle istituzioni. Investire nei servizi educativi estivi e in una maggiore apertura delle scuole significa investire nel futuro del Piemonte, nella serenit&agrave; delle famiglie e nella competitivit&agrave; delle nostre comunit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, ancora aperte le iscrizioni per l'Estate Ragazzi con Oasi Giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-ancora-aperte-le-iscrizioni-per-l-estate-ragazzi-con-oasi-giovani_122057.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/savigliano-ancora-aperte-le-iscrizioni-per-l-estate-ragazzi-con-oasi-giovani_122057.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122057/149891.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono ancora aperte le iscrizioni per l'Estate ragazzi 2026, ormai ai nastri di partenza: le sei settimane organizzate da Oasi Giovani in convenzione con il Comune di Savigliano prenderanno il via luned&igrave; 15 giugno per terminare il 24 luglio. Per iscriversi &egrave; necessario andare sul sito <a href="https://www.oasigiovani.it" target="_blank" rel="nofollow">www.oasigiovani.it</a> e compilare il modulo.&nbsp;</p>
<p>Si pu&ograve; dare l'adesione a moduli settimanali, con la possibilit&agrave; di scegliere tra orario full time o part time. In queste prime settimane, verranno applicate le fasce Isee.</p>
<p>Anche per il 2026, coloro che prenderanno parte all'Estate ragazzi troveranno giochi, laboratori creativi, aiuto nei compiti, attivit&agrave; all'aria aperta, e momenti di educazione all'ambiente, seguendo il filo conduttore di quest'anno che &egrave; &ldquo;Oasi green summer &ndash; eroi del futuro&rdquo;.</p>
<p>Terminata la convenzione col Comune, dal 27 luglio al 4 settembre l'Estate Ragazzi proseguir&agrave; come Centro Estivo: iscrizioni dal 24 giugno, sul sito ed in presenza (in questo caso non sar&agrave; pi&ugrave; possibile applicare le fasce Isee).</p>
<p>"Dal 15 al 29 giugno e dal 31 agosto al 4 settembre &ndash; spiegano dall'ente &ndash; &egrave; disponibile per le famiglie anche il servizio &ldquo;solo compiti&rdquo;. Una possibilit&agrave; che verr&agrave; attivata il luned&igrave;. Il mercoled&igrave; ed il venerd&igrave; dalle 14 alle 16.30, con il costo di 5.50 euro a pomeriggio. Le iscrizioni si raccolgono presso il Centro educativo".</p>
<p>Per ogni informazione, contattare il 331.5969044 o scrivere a centroeducativo@oasigiovani.it.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, a Imperia il Comitato di Sorveglianza del programma Italia-Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-a-imperia-il-comitato-di-sorveglianza-del-programma-italia-francia_122050.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122050/149883.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Pi&ugrave; risorse per i progetti dei territori alpini e primi passi verso la futura programmazione europea 2028-2034: sono questi i principali risultati emersi dal Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg ALCOTRA 2021-2027, riunitosi ieri a Imperia.</p>
<p>Il Programma coinvolge, sul versante italiano, il Piemonte con la Citt&agrave; Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo, la Regione autonoma Valle d'Aosta e la Liguria con la Provincia di Imperia; sul versante francese, la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes con i Dipartimenti della Savoia e dell'Alta Savoia e la Regione Provence-Alpes-C&ocirc;te d'Azur con i Dipartimenti delle Alpi di Alta Provenza, delle Alte Alpi e delle Alpi Marittime. L'obiettivo &egrave; sostenere progetti comuni di sviluppo, innovazione, tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, rafforzamento dei servizi e crescita sostenibile delle aree montane e di confine.</p>
<p>Al centro dei lavori la definizione della strategia di fine programmazione 2021-2027, approvata dal Comitato per garantire il pieno utilizzo delle risorse europee e nazionali ancora disponibili e massimizzare le opportunit&agrave; per i territori transfrontalieri. Un lavoro condiviso tra tutte le amministrazioni partner che consentir&agrave; di valorizzare integralmente le risorse del Programma, trasformandole in investimenti concreti per comunit&agrave; locali, enti pubblici, associazioni e imprese dell&rsquo;area alpina. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata al quarto bando per progetti singoli, che alla chiusura del 29 maggio scorso ha registrato la presentazione di 50 candidature.</p>
<p>Per rispondere all&rsquo;elevato interesse manifestato dai territori e finanziare il maggior numero possibile di progetti di qualit&agrave;, il Comitato ha condiviso un incremento di circa un terzo della dotazione iniziale del bando, pari a 26 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso della riunione &egrave; stato inoltre approvato un nuovo bando da 7 milioni di euro dedicato a turismo e cultura, che sar&agrave; pubblicato entro la fine dell&rsquo;anno, ed &egrave; stato formalmente avviato il percorso di preparazione della programmazione 2028-2034. Confermata anche la Regione Auvergne-Rh&ocirc;ne-Alpes nel ruolo di Autorit&agrave; di Gestione del Programma per il prossimo settennato.</p>
<p>"ALCOTRA &egrave; uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci attraverso cui l&rsquo;Europa sostiene concretamente i territori alpini e le comunit&agrave; di confine - dichiara l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo - Dietro i numeri dei bandi ci sono progetti che migliorano i servizi, rafforzano la tutela dell&rsquo;ambiente, promuovono il turismo sostenibile, valorizzano il patrimonio culturale e contribuiscono a creare nuove opportunit&agrave; per chi vive e lavora in montagna".</p>
<p>Uno dei risultati pi&ugrave; significativi emersi dal Comitato di Imperia &egrave; il lavoro svolto dalle amministrazioni partner per mettere a frutto tutte le misure della programmazione in corso. "Utilizzare integralmente le risorse europee disponibili significa dare risposte concrete ai territori, sostenere progettualit&agrave; di qualit&agrave; e rafforzare l&rsquo;impatto della cooperazione transfrontaliera sulle nostre vallate alpine - sottolinea ancora Gallo - Guardiamo ora alla programmazione 2028-2034 con l&rsquo;obiettivo di rafforzare ancora di pi&ugrave; il ruolo delle Alpi come spazio di cooperazione europea. Le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla qualit&agrave; dei servizi, all&rsquo;attrattivit&agrave; dei territori e alla permanenza delle persone nelle aree montane richiedono sempre pi&ugrave; una visione comune e strumenti capaci di superare i confini amministrativi e nazionali".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Made in Italy, Made in Piemonte. L’industria che fa la storia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/made-in-italy-made-in-piemonte-lindustria-che-fa-la-storia_122041.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/made-in-italy-made-in-piemonte-lindustria-che-fa-la-storia_122041.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122041/149869.jpg" title="Mariano Costamagna" alt="Mariano Costamagna" /><br /><p>Il Piemonte industriale, le sue radici produttive, la forza delle filiere, il ruolo dei territori e le nuove traiettorie di sviluppo saranno al centro dell&rsquo;Assemblea annuale 2026 di Confindustria Cuneo e Confindustria Piemonte in programma venerd&igrave; 19 giugno, alle 17, al Teatro Sociale di Alba.</p>
<p>Il titolo scelto per l&rsquo;appuntamento, &ldquo;Made in Italy, Made in Piemonte. L&rsquo;industria che fa la storia&rdquo;, richiama il valore di una tradizione produttiva che si basa su un sistema pi&ugrave; ampio di competenze, imprese, lavoro, cultura tecnica, capacit&agrave; manifatturiera e presenza sui mercati. Il filo conduttore del &ldquo;Made in Piemonte&rdquo; sar&agrave; il filo conduttore dell&rsquo;incontro, una chiave per leggere il contributo della regione alla storia industriale italiana e per interrogarsi sulle condizioni necessarie a costruirne il futuro.</p>
<p>L&rsquo;assemblea si svolger&agrave; ad Alba, citt&agrave; simbolo di un territorio in cui industria, agricoltura, trasformazione alimentare, cultura del prodotto, manifattura e apertura internazionale hanno saputo crescere insieme. La provincia di Cuneo rappresenta una delle espressioni pi&ugrave; riconoscibili di questa identit&agrave;: un sistema articolato, fatto di grandi gruppi, medie imprese, aziende familiari, specializzazioni produttive, filiere lunghe e competenze diffuse. Vino, nocciola, cioccolato, prodotti da forno, trasformazione alimentare, meccanica, gomma-plastica, macchine speciali e componentistica raccontano una terra in cui il rapporto tra radici locali e mercati globali &egrave; diventato un fattore di competitivit&agrave;.</p>
<p>Il tema sar&agrave; tuttavia affrontato in una dimensione regionale. Il Piemonte industriale non &egrave; riconducibile a un solo settore o a un&rsquo;unica vocazione: &egrave; una piattaforma produttiva plurale, nella quale convivono manifattura tradizionale e alta tecnologia, agroindustria e meccanica, aerospazio e automotive, editoria e carta, energia, logistica, servizi avanzati, ricerca e formazione. L&rsquo;assemblea intende mettere in relazione questa storia con le trasformazioni in corso: innovazione, automazione, intelligenza artificiale, transizione energetica, competenze, infrastrutture, internazionalizzazione e capacit&agrave; di attrarre investimenti.</p>
<p>Il programma prender&agrave; avvio alle 17 con il benvenuto di Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo, che porter&agrave; il punto di vista del sistema produttivo cuneese nel quadro pi&ugrave; ampio del &ldquo;Made in Piemonte&rdquo;, per raccontare una provincia capace di unire radici territoriali e mercati internazionali, tenendo insieme una struttura articolata di grandi imprese, medie aziende, piccole realt&agrave; specializzate, filiere lunghe e competenze diffuse.&nbsp;Lo storico Pierangelo Gentile e l&rsquo;attore e narratore Paolo Tibaldi proporranno l&rsquo;intervento &ldquo;L&rsquo;industria che fa la storia&rdquo;, che ripercorrer&agrave; alcuni passaggi della vocazione produttiva piemontese.</p>
<p>Alle 17.30 &egrave; previsto il talk moderato da Andrea Bignami, giornalista di Sky TG24, sempre con il &ldquo;Made in Piemonte&rdquo; come filo conduttore, osservato attraverso tre prospettive diverse. Parteciperanno al confronto Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Giorgio Marsiaj, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega all&rsquo;aerospazio, e Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE, nuovo azionista di maggioranza del quotidiano &ldquo;La Stampa&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Alle 18 interverr&agrave; l&rsquo;economista Marco Fortis con la relazione &ldquo;Le sfide globali e la resilienza italiana: il caso del Piemonte e di Cuneo&rdquo;. L&rsquo;analisi offrir&agrave; una lettura economica del posizionamento industriale del territorio, mettendo in relazione il quadro internazionale con la capacit&agrave; di tenuta e di sviluppo del sistema produttivo piemontese e cuneese.</p>
<p>A seguire, prender&agrave; la parola Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte. Il suo intervento sar&agrave; dedicato al rapporto tra industria e lavoro, alla necessit&agrave; di rafforzare investimenti e consumi accanto alla capacit&agrave; esportatrice del territorio, e alle priorit&agrave; che riguardano energia, infrastrutture, innovazione, tecnologia, agroindustria, turismo e competitivit&agrave; del sistema regionale.</p>
<p>La chiusura sar&agrave; affidata a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, con un intervento dedicato al ruolo dell&rsquo;industria italiana ed europea in una fase segnata da transizioni tecnologiche, competizione globale, politiche industriali, produttivit&agrave;, investimenti e autonomia strategica. Il tema nazionale completer&agrave; cos&igrave; il percorso dell&rsquo;assemblea, collegando il caso piemontese e cuneese alle grandi sfide del sistema manifatturiero italiano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122041/small_149870.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sciopero della cultura, Marro (AVS): "Regione sostenga lavoratori dello spettacolo e della cultura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sciopero-della-cultura-marro-avs-regione-sostenga-lavoratori-dello-spettacolo-e-della-cultura_122040.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sciopero-della-cultura-marro-avs-regione-sostenga-lavoratori-dello-spettacolo-e-della-cultura_122040.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122040/149867.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Venerd&igrave; 12 giugno &egrave; il giorno dello sciopero nazionale della cultura e anche in Piemonte il tema approda sui banchi della politica. Giulia Marro, consigliera regionale di AVS, ha depositato un ordine del giorno in Regione al fine di chiedere sostegno in favore delle lavoratrici e dei lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>Nella fattispecie, viene domandato di tenere sotto stretto controllo l'impatto a livello regionale di tagli, appalti, affidamenti e condizioni che permeano questo settore.</p>
<p><em>&ldquo;La cultura &nbsp;</em>&mdash; dichiara Marro &mdash; <em>non &egrave; un aspetto ornamentale della nostra esistenza. Parliamo di un pezzo fondamentale della vita democratica, sociale e civile delle nostre comunit&agrave;. E dietro ogni teatro, museo, biblioteca, festival, archivio, rassegna o spazio culturale ci sono lavoratrici e lavoratori che troppo spesso vivono condizioni di precariet&agrave;, discontinuit&agrave;, bassi salari, esternalizzazioni e scarsa tutela professionale&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ordine del giorno chiede alla Giunta di farsi portavoce presso il Governo delle richieste del comparto, a partire da una riforma organica del lavoro culturale e dello spettacolo, dal rafforzamento dell&rsquo;indennit&agrave; di discontinuit&agrave;, dalla corretta applicazione dei contratti e dal contrasto al lavoro povero. Altres&igrave;, viene richiesto un monitoraggio regionale sugli effetti dei tagli e dei finanziamenti nazionali e regionali, con attenzione anche ai territori non metropolitani e alla provincia di Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;Il Piemonte e la provincia di Cuneo </em>&mdash; prosegue Marro &mdash;<em> hanno una rete culturale diffusa, fatta di luoghi, eventi, associazioni, professionisti e pres&igrave;di territoriali che tengono vive le comunit&agrave;. Ma non possiamo celebrare la cultura come motore di sviluppo, turismo e coesione sociale se poi non guardiamo alle condizioni materiali di chi quella cultura la rende possibile ogni giorno&rdquo;</em>.</p>
<p>Marro richiama anche il dibattito aperto in Toscana sulla cosiddetta prescrizione sociale, cio&egrave; l&rsquo;idea di valorizzare teatro, lettura, attivit&agrave; culturali e partecipazione comunitaria come strumenti di benessere e contrasto a solitudine, depressione e isolamento. Si sta infatti lavorando a linee guida regionali su questo tema e a progetti che coinvolgono sanit&agrave;, cultura e comunit&agrave; locali.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; una suggestione importante anche per noi: dobbiamo recuperare la dimensione salvifica della cultura. In un tempo in cui ci isoliamo, passiamo troppo tempo al telefono e troppo poco a creare spazi dentro di noi per il pensiero e per la coltivazione della nostra umanit&agrave;, la cultura &egrave; anche cura, relazione, comunit&agrave;. Ma proprio per questo non pu&ograve; reggersi sul lavoro povero e invisibile&rdquo;</em>.</p>
<p>&Egrave; un tema che Marro conosce bene avendo fondato nel 2020 il festival culturale Zoe in citt&agrave; e avendo sempre mostrato il suo sostegno alle attivit&agrave; teatrali in carcere e, pi&ugrave; in generale, alle attivit&agrave; culturali nei luoghi pi&ugrave; fragili, in quanto la cultura pu&ograve; arrivare ad accendere una luce anche dove sembrerebbe pi&ugrave; inaspettato.</p>
<p><em>&ldquo;Con questo ordine del giorno</em> &mdash; conclude Marro &mdash; <em>chiediamo alla Regione di andare oltre gli eventi e le vetrine, ma di posizionarsi dalla parte delle persone che lavorano perch&eacute; la cultura esista, sia accessibile e continui a essere un bene comune&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cresce l'export del Piemonte, in calo quello della provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-del-piemonte-in-calo-quello-della-provincia-di-cuneo_122026.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-del-piemonte-in-calo-quello-della-provincia-di-cuneo_122026.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122026/149838.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel primo trimestre del 2026 il valore delle esportazioni cuneesi di merci si &egrave; attestato a 2.578 milioni di euro, registrando una flessione del 4,8% rispetto all&rsquo;analogo periodo del 2025. Il dato risulta in controtendenza rispetto a quello regionale e nazionale che, rispettivamente, hanno evidenziato trend positivi pari a +2,8% e +1,4%. L&rsquo;export provinciale rappresenta il 16,5% delle vendite all&rsquo;estero regionali e l&rsquo;1,4% di quelle nazionali.&nbsp;Anche le importazioni cuneesi, che sfiorano 1,3 miliardi di euro, hanno registrato una significativa contrazione rispetto all&rsquo;anno precedente (-15,7%), a fronte di una sostanziale tenuta a livello nazionale e regionale (Piemonte -1,9% e Italia -0,2%). Valori quelli sopra descritti che determinano un saldo della bilancia commerciale per la provincia di Cuneo pari a 1,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2025 (+9,0%).&nbsp;A livello nazionale l&rsquo;aumento delle esportazioni deriva da una tendenza positiva riscontrata nelle varie ripartizioni territoriali (Centro +13,8%; Nord-ovest +1,3%; Sud +7,1%) ad eccezione del Nord-est -2,4% e dell&rsquo;Italia insulare -19,0%.</p>
<p>&ldquo;<em>Il rallentamento del nostro export nel primo trimestre, in controtendenza rispetto a Piemonte e Italia, richiede la massima attenzione, pur a fronte di un saldo della bilancia commerciale che tiene e fa registrare un +9% dovuto a un calo ancora pi&ugrave; marcato delle importazioni</em> - afferma il Presidente Luca Crosetto -. <em>La flessione nei mercati tradizionali europei e negli Stati Uniti ci impone di non abbassare la guardia, ma la Granda ha sempre dimostrato una straordinaria capacit&agrave; di resilienza. Questa fase deve trasformarsi in uno stimolo per accelerare la diversificazione commerciale e guardare con decisione verso nuovi mercati emergenti. La Camera di commercio &egrave; pronta ad attivare le progettualit&agrave; necessarie per sostenere le nostre imprese in questo percorso di apertura e rinnovamento</em>".</p>
<p>Il comparto manifatturiero, che spiega il 94,3% dell&rsquo;export cuneese, registra un calo significativo del 6%; i prodotti dell&rsquo;agricoltura, della silvicoltura e della pesca, con una quota del 5%, registrano una crescita del 21,4%, mentre quelli dell&rsquo;estrazione di minerali da cave e miniere con una quota dello 0,1% riportano un +3,4%.&nbsp;Analizzando nel dettaglio la manifattura cuneese emerge come la filiera dell&rsquo;industria alimentare, che pesa per il 40,7%, continua a essere il settore principale dell&rsquo;export manifatturiero bench&eacute; abbia registrato una flessione dello 0,8%.&nbsp;Segni negativi per tutte le componenti della manifattura cuneese, ad eccezione dei macchinari e apparecchi n.c.a. (+1,5%), con percentuali particolarmente significative per articoli in gomma e materie plastiche (-31,7%), chimica e farmaceutica (-15,4%), metalli di base e prodotti in metallo (-9,5%), tessile e abbigliamento (-8,0%), legno e prodotti in legno n.c.a. (-7,7%) e apparecchi elettrici, elettronici e ottici (-4,3%).</p>
<p>Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell&rsquo;Ue-27 post Brexit assorbe il 63,3% delle vendite all&rsquo;estero e si conferma, anche per il I trimestre 2026, l&rsquo;area di destinazione principale delle esportazioni cuneesi, che ha registrato un calo del 4,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. Ai mercati situati al di fuori dell&rsquo;area comunitaria &egrave; destinato il restante 36,7% in calo del 5,4% annuo. I pi&ugrave; importanti mercati dell&rsquo;area Ue-27 si confermano essere quelli francese e tedesco, con quote pari al 17,3% e 14,1%. I due Paesi hanno evidenziato una flessione, rispettivamente del 3,0% e del 4,2%. La Spagna, con una quota del 5,9%, ha riportato una significativa contrazione del 13,7% e la Polonia, con una quota pari al 6,5%, del -1,9%. Molto positiva la performance della Grecia (+16,6%) con una quota parte dell&rsquo;1,5%.&nbsp;Per il bacino Extra Ue-27 i mercati di maggior sbocco continuano a essere gli Stati Uniti e il Regno Unito che rappresentano rispettivamente il 5,8% e il 5,1% dell&rsquo;export complessivo. Mentre gli USA hanno registrato un calo significativo (-20,5%), il Regno Unito ha riportato un buon +10,8%. Buone performance anche da Svizzera (+22,3%) e Canada (+14,2%). Con una quota parte dell&rsquo;1,2%, il Giappone ha evidenziato una crescita significativa del +81,7%. Si riducono invece le vendite extra UE verso Cina (-27,0%), Arabia Saudita (-21,7%), Federazione Russa (-19,8%) e Messico (-19,0%).</p>
<p>&ldquo;<em>La serie storica riferita al periodo che va dal 2021 al 2026 fotografa un andamento delle esportazioni riferite al I trimestre caratterizzato da una forte crescita iniziale, seguita da un rallentamento negli ultimi due anni che ci impone un&rsquo;attenzione particolare alla progettazione di iniziative mirate al sostegno delle imprese</em> - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - .&nbsp;<em>Nel corso del quinquennio il nostro sistema imprenditoriale ha comunque dimostrato di saper affrontare le mutevoli esigenze dei mercati internazionali, facendo crescere del 22,1%, compresa la componente inflattiva, il valore delle esportazioni che sono passate da 2,11 a 2,58 miliardi di euro</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alcotra, la Provincia di Cuneo presente all’incontro del Comitato di Sorveglianza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alcotra-la-provincia-di-cuneo-presente-allincontro-del-comitato-di-sorveglianza_122008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/149815.jpg" title="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" /><br /><p>Si &egrave; riunito oggi, gioved&igrave; 11 giugno, a Imperia, il Comitato di Sorveglianza Alcotra, il Programma di Cooperazione Transfrontaliera tra Italia e Francia volto a promuovere lo sviluppo dei territori di confine. Per la Provincia di Cuneo ha partecipato il presidente Luca Robaldo.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro, il Comitato ha preso atto dei dati relativi all&rsquo;ultimo bando dedicato ai progetti singoli, le cui candidature si sono chiuse lo scorso 29 maggio. Sono stati complessivamente 50 i dossier presentati, per i quali &egrave; ora in corso la fase istruttoria. &Egrave; proseguita inoltre la definizione di una strategia di fine programmazione che consenta di riversare sul territorio l&rsquo;intero plafond dei fondi europei e nazionali destinati ad Alcotra.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149816.jpg" alt="Comitato di Sorveglianza di Alcotra" loading="lazy"></p>
<p>Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche al nuovo periodo di programmazione, che sar&agrave; fortemente orientato ai risultati. Nelle ultime settimane sono stati avviati i lavori preparatori, fase cruciale per definire gli obiettivi strategici del settennato 2028-2034.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio dei Giovani, con la presenza, per il territorio cuneese, di Arianna Riba, Alice Garelli, Alessandro Dafarra e Carlo Allemano, che hanno presentato le iniziative da loro realizzate: dal marchio &ldquo;Alcotra Giovani&rdquo; alle collaborazioni con altre organizzazioni giovanili di ambito internazionale.</p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro, il presidente Robaldo ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; importante seguire con attenzione queste fasi propedeutiche alla nuova programmazione per il periodo 2028-2034, per orientare le misure di intervento in coerenza con i reali bisogni del territorio transfrontaliero. Ringrazio inoltre i ragazzi del Consiglio dei Giovani e sono orgoglioso di poter dire che la provincia di Cuneo &egrave; quella che esprime la rappresentanza pi&ugrave; numerosa dei membri, segno della vitalit&agrave;, dell&rsquo;impegno e della volont&agrave; di partecipazione delle giovani generazioni del nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122008/small_149817.jpg" alt="Luca Robaldo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“C'è qualcosa da fare stasera?”: tutta la musica in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_121970.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/c-e-qualcosa-da-fare-stasera-tutta-la-musica-in-provincia-di-cuneo_121970.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121970/149757.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le temperature bollenti, le esplosioni di rosso degli alberi di ciliegio e delle distese di papaveri lungo le strade provinciali, le code lungo l'A6 verso le mete marine della vicina Liguria per brevi fughe -romantiche, con gli amici, con i bambini- dalla calura estiva, le gite in localit&agrave; amene per chi subisce il fascino pi&ugrave; local delle catene montuose. &Eacute; arrivata l'estate? Manca una manciata di giorni alla partenza ufficiale e alla raccolta delle erbe per la preparazione dell'acqua di San Giovanni. Sicuramente &egrave; iniziata l'estate sonora: la stagione degli house concert all'aperto, degli inviti a concerti intimi e last minute che spuntano nel sottobosco; la stagione in cui ci si incontra, si balla e si brinda sotto i palchi appagando la fame di musica live e/o la sete di contenuti video e di foto (fotografie brutte perlopi&ugrave;...) da condividere sui social. Una piccola guida in divenire a festival e concerti cuneesi - si parte con il mese sacro alla dea Giunone - pensata per chi resta in provincia, date da segnare in agenda per muoversi nella scena estiva della Granda.&nbsp;</p>
<p><strong>LIVE IN YURTA</strong><br>5-12- 21- 25 giugno; 3 luglio; 4-11 settembre<br>Cascina La Torretta, Roata Chiusani</p>
<p>LINE UP: Starving Pets, Giovanni Amirante, Rosalba Guastella e Stefano Giaccone, Occitanas, The Niro, Toni Bruna e Max Turner, Marco Iacampo</p>
<p>Un festival autentico, indipendente -a idearlo Giovanni Risso, fondatore degli Airportman- &nbsp;e immerso nel verde agreste. Per chi ancora non lo conoscesse, i concerti di questa <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/live-in-yurta-una-perla-dell-underground-cuneese_76262.html" target="_blank" rel="nofollow">&ldquo;piccola perla dell'underground cuneese&rdquo;</a> si tengono all'interno di una yurta mongola, allestita i tra noccioleti e i cieli stellati delle campagne centallesi. La rassegna da tre anni ospita cantautori e band della scena indipendente in un'atmosfera dal sapore suggestivo e di intima vicinanza tra pubblico e artisti. Inaugurata la stagione con l'indie rock malinconico degli Starving Pets, venerd&igrave; 12 giugno, ore 21, protagonista il cantautore gentile Giovanni Amirante. Il festival proseguir&agrave; con Rosalba Guastella e Stefano Giaccone, (21 giugno), Occitanas (25 giugno) e The Niro (3 luglio) per concludersi, dopo una pausa estiva, con Toni Bruna e Max Turner (4 settembre), Marco Iacampo (11 settembre).</p>
<p>Ingresso a offerta libera<br>In ogni serata del festival sar&agrave; possibile donare un contributo per sostenere la raccolta fondi avviata da project m.i.l.a&sup2; (Make International Law Act Again), un gruppo di ragazzi che ha l'obiettivo di riportare l'attenzione sulle morti, la distruzione e i traumi della striscia di Gaza e del resto della Palestina occupata. La raccolta fondi &egrave; destinata interamente a HuDa (Human Developmental Association), una ONG palestinese attiva nella striscia di Gaza che si occupa di sostegno educativo e psicologico e distribuzione di beni di prima necessit&agrave;.<br>Inizio concerti ore 21.</p>
<p><br><strong>ARTICO FESTIVAL</strong><br>11-12-13 giugno&nbsp;<br>Parco della Zizzola, Bra</p>
<p>LINE UP: Marlene Kuntz, Ciao Discoteca Italiana, Giorgio Poi &amp; many more</p>
<p>Il festival che scalda le estati cuneesi spegne il traguardo delle 10 candeline. E i festeggiamenti di questo compleanno sono iniziati col botto: ieri sera i Marlene Kuntz sono saliti sul palco di Artico per onorare i trent'anni de &ldquo;Il Vile&rdquo; -disco inserito da Rolling Stone nella lista dei 100 dischi italiani pi&ugrave; belli di sempre- nella prima tappa del tour estivo. Per una notte, la provincia &egrave; tornata indietro nel tempo, a quei gloriosi anni '90 quando al leggendario Le Macabre di Bra, la&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/bra-e-roero/le-macabre-la-grotta-che-profumava-di-underground_63542.html" target="_blank" rel="nofollow">&ldquo;grotta che profumava di underground&rdquo;</a>, passava &nbsp;la storia della musica italiana (e non solo) e la rock band cuneese muoveva i suoi primi passi. A immergere il pubblico in quell'atmosfera il dj set di Luca Busso, autore del documentario &ldquo;Le Macabre rock club- La famiglia del rock italiano&rdquo;e figlio dei fondatori dello storico locale braidese: un amarcord di suoni funky anni &lsquo;70, rock degli &rsquo;80, con incursioni nella scena fiorentina dei Diaframma e nella Torino di Africa Unite e Subsonica. Una notte irripetibile per chi nei '90 ha lasciato un pezzo di cuore o per tutti quelli che avrebbero voluto farlo. La festa continua questa sera con &nbsp;il vero e proprio party di compleanno di Artico: si balla con Ciao Discoteca Italiana dopo l'apertura con i live di Birthh e Nico Arezzo. Per la serata di chiusura del &nbsp;festival saliranno sul palco Irossa, Mago del Gelato e Giorgio Poi.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://www.articofestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">articofestival.it</a></p>
<p><br><strong>NEW EDEN FESTIVAL&nbsp;</strong><br>19-20-21 giugno<br>Parco della Zizzola, Bra</p>
<p>LINE UP: Sick Luke, Spectroom, Zero Assoluto &amp; many more</p>
<p>Musica, inclusione e sostenibilit&agrave; ambientale sono le tre parole chiave di un festival che promette di trasformare il parco della Zizzola in un contemporaneo giardino dell'Eden. A delimitarne i confini le recinzioni del belvedere, l&igrave; dove sorge il simbolo della citt&agrave;, la villa a pianta ottagonale fatta edificare tra il 1844 e il 1846 dal mercante di seta Tommaso Bruno sulla collina che domina la citt&agrave;.<br>Elettronica, techno e house e pop le sonorit&agrave; che si respireranno all'interno della rassegna musicale.</p>
<p>Info, orari e biglietti: <a href="https://newedenfestival.it/" target="_blank" rel="nofollow">neweden festival.it</a></p>
<p><br><strong>MALTO D'ALBA</strong><br>12,13,14 giugno<br>Cortile della Maddalena, Alba</p>
<p>LINE UP: Dance! No thanks, Syrah, Boss Doms, Rusty Brass,Lunera &amp; many more</p>
<p>Musica, street food e birra artigianale dai migliori birrifici del territorio saranno gli ingredienti di &ldquo;una festa che sa di birra e di territorio&rdquo;nel cuore della Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027. Per tre giorni concerti, dj set, mercatino vintage e dell'artigianato,talk, attivit&agrave; per famiglie e molto altro animeranno il Cortile della Maddalena. Da non perdere, il 12 giugno, alle 23, il djset di Boss Doms, chitarrista e produttore di Achille Lauro.</p>
<p>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.associazionemammamia.com/maltodalba?utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQPOTM2NjE5NzQzMzkyNDU5AAGnvKBZV79KEDC3YlQSqfEvqkFIrDjVIK94zNm7J53tDVrkVOp-8KKbiNA_jOk_aem_jyOVjRg83AfIAEZ5mqGk3A" target="_blank" rel="nofollow">associazionemammamia.com</a></p>
<p><br><strong>NUOVO SUMMER FEST</strong><br>giugno - settembre 2026<br>NUoVO, Cuneo</p>
<p>LINE UP: Neverplugged, Flaminia e altri in arrivo</p>
<p>Prima edizione di un festival estivo made in Cuneo, non prettamente dedicato alla musica, nato dalla collaborazione di Ventinove Fest e NUoVO.&nbsp;Come suggeriscono il nome e la locandina dell'evento, la rassegna vuole portare in citt&agrave; musica, incontri e laboratori per l'intera stagione estiva. Al momento due i live musicali annunciati per il mese di giugno. Per chi ascolta le tribute band il 18 giugno, alle 21, Neverplugged, un gruppo di amici cuneesi appassionati dei Nirvana, porta in scena l'album dal vivo MTV Unplugged in New York. Altra data di Nuovo Summer Fest il 24 giugno, alle 21, quando a salire sul palco sar&agrave; l'indie pop della cantautrice livornese Flaminia.</p>
<p>Ingresso gratuito&nbsp;<br>Info e orari: <a href="https://www.nuovocuneo.it/" target="_blank" rel="nofollow">nuovocuneo.it</a></p>
<p><br><strong>SUBURBIA ZERO</strong><br>Casa del Quartiere Donatello, Cuneo<br>19 giugno</p>
<p>LINE UP: Farina Tree, Tanz Akademie, FTCF Dj Set&nbsp;</p>
<p>Serata conclusiva di un festival alla seconda edizione, nato sulle orme di quel Suburbia che si teneva in uno storico seminterrato, che ha saputo attirare un buon pubblico di affezionati (c'&egrave; lo zampino di quel gatto nero, simbolo portafortuna che ha preso posto del ratto del vecchio logo?). Venerd&igrave; 19 giugno il &ldquo;non locale musicale&rdquo; si trasferisce negli spazi all'aperto della Casa del Quartiere Donatello. Qui, dalle 21, si esibiranno due band della provincia: i Farina Tree (freschi della pubblicazione del nuovo singolo &rdquo;I want you&rdquo;) con &nbsp;il loro cantautorato di matrice americana e anticipazioni del nuovo album e i Tanz Akademie in un live energico in cui si mischiano post-punk, art-pop e indie rock. La serata si concluder&agrave;, all'interno, con FTCF Dj Set .</p>
<p>Ingresso up to you (fino a raggiungimento capienza).<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/suburbia_cuneo/" target="_blank" rel="nofollow">Suburbia Cuneo&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>PICCOLO FESTIVAL (DIFFUSO) DELLA VIA</strong></p>
<p>19-24 giugno; 1-8 luglio<br>Marsam Locanda e Osteria I Particular, Bene Vagienna</p>
<p>LINE UP: Luca Morino &amp; Voodoo Folk Orkestra, Pablo e il mare, Davide Di Rosolini, Nui Dui</p>
<p>Un nuova piccola rassegna musicale da tenere d'occhio a Bene Vagienna. Quattro serate organizzate da Marsam Locanda e Iparticular Osteria Agricola nella formula di buon cibo e buona musica. Il festival debutter&agrave; il 19 giugno, alle 21.30, all'osteria Marsam, con Luca Morino -ex cantante e chitarrista di Mau Mau e Loschi Dezi- &amp; Voodoo Folk Orkestra e proseguir&agrave; all'Osteria I Particular con il rock mediterraneo di Pablo e il Mare (24 giugno), il cantastorie beffardo Davide Di Rosolini (1 luglio) e &nbsp;i Nui Dui, il duo comico acustico formato da Luca Ocelli e Filippo Bessone (8 luglio).</p>
<p>Ingresso gratuito.<br>Info orari e prenotazioni: <a href="https://www.instagram.com/marsamlocanda/" target="_blank" rel="nofollow">Marsam Locanda</a> e <a href="https://www.instagram.com/osteria.particular/" target="_blank" rel="nofollow">Iparticular Osteria Agricola</a></p>
<p><br><strong>KOM - KULTURE OF MOUNTAIN</strong><br>26-28 giugno<br>Colle Fauniera</p>
<p>LINE UP: Antonio Cortesi, John Blond e special guest</p>
<p>Pi&ugrave; che un festival un'esperienza immersiva a 2481 m di altezza sul Colle Fauniera. Una fusione di musica e attivit&agrave; outdoor tra risvegli e sonorizzazioni all'alba, concerti e live painting, attivit&agrave; di yoga e &nbsp;orienteering, escursioni e momenti condivisi.<br>Un week-end inconsueto per chi ama la montagna.</p>
<p>Info e biglietti: <a href="https://www.kom-experience.com/" target="_blank" rel="nofollow">kom-experience.com</a></p>
<p><br><strong>MUNSE MUSIC FESTIVAL</strong><br>26-27-28 giugno<br>Anfiteatro di Monserrato, Borgo San Dalmazzo</p>
<p>LINE UP: Mauras, Metis, Tusco, Antonio Shirik, Mariano Ramirez, Direct Music, Ghetto Boogie, Nico Thaiz, Davide Martini, Nicole Lovera, Aakira &amp; many more</p>
<p>Ritorna nella splendida cornice dell'anfiteatro del Monserrato, dopo una pausa di un anno, la terza edizione di Munse Music Festival. Tre notti (si inizia dal pomeriggio!), immersi nel verde dei boschi illuminati dalle lucciole, dedicate ai mondi dell'urban, dell'electronic e dell'ambient. Freestyle, battle fra MC, live show e dj set saranno i componenti della rap night che dar&agrave; il via al &nbsp;festival venerd&igrave; 26 giugno. Il 27 giugno, in continuit&agrave; con la tradizione della manifestazione, spazio all'elettronica con l'electronic music day: un'immersione di 12 ore non stop (dalle 14 alle 2) con dj e artisti della scena elettronica, techno e house piemontese e nazionale. L'evento si concluder&agrave; il 28 giugno con una giornata dedicata ai giovani, alle associazioni e alle comunit&agrave; locali: degustazioni con Slow Food e produttori del territorio, tanta musica live e gran party 80's 90's finale.</p>
<p>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/munse.music.festival/" target="_blank" rel="nofollow">Munse Music Festival</a></p>
<p><br><strong>CASTAGNETO ACUSTICO&nbsp;</strong><br>27 giugno<br>Viola Castello</p>
<p>LINE UP: in arrivo</p>
<p>Un piccolo festival autentico, nato come festa spontanea nei boschi della valle Mongia, che da quest'anno cambia pelle, indossando una nuova veste di evento ufficiale esclusivamente su prenotazione, e location seppur con il proposito di mantenere lo spirito delle precedenti edizioni e l'atmosfera di quell'abbraccio alchemico di natura, musica e partecipanti. Sar&agrave; la prima luna piena dell'estate a illuminare un castagneto plurisecolare (tutte rigorosamente in acustico e senza elettricit&agrave; le edizioni precedenti). Per una sola notte, il bosco diverr&agrave; culla di sonorit&agrave; zingaro-occitana e ritmi orientali,di workshop di canti balcanici e cianotipie realizzate con le erbe spontanee di Viola e di molto altro.</p>
<p>Ingresso: per questioni logistiche e organizzative l'evento &egrave; esclusivamente su prenotazione (tramite Whatsapp al numero 3388289845).<br>Possibilit&agrave; di cenare in loco sostenendo la causa.<br>Info e orari: <a href="https://www.facebook.com/p/Il-Castagneto-Acustico-100057359901800/" target="_blank" rel="nofollow">Il Castagneto Acustico&nbsp;</a></p>
<p><br><strong>LA PROVINCIA RI-SUONA&nbsp; ANCHE FUORI DAI FESTIVAL</strong><br><strong>Da segnare in agenda:</strong></p>
<p><strong>MATTEO CASTELLANO TRIO</strong>, Birreria Fal&ograve;, Lesegno - 12 giugno<br>Il cantautore fossanese, il menestrello irriverente, scanzonato e senza peli sulla lingua, inaugura la stagione dei concerti estivi del Fal&ograve; di Lesegno. Ad accompagnarlo la formazione consolidata composta da Manuela Almonte (alla fisarmonica) e &nbsp;Micaele Giuliano (alle percussioni).<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/falobirreria/" target="_blank" rel="nofollow">Birreria Fal&ograve;</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FEDERICO POGGIPOLLINI AND THE CRUMARS</strong>, Museo della Stampa, Mondov&igrave; &ndash; 13 giugno<br>Musei, mostre e rock 'n' roll (!). Alle 22, Federico Poggipollini, chitarrista iconico del rock italiano e storica spalla di Ligabue, si esibir&agrave; dal vivo al Museo della Stampa di Mondov&igrave; in occasione dell'inaugurazione (ore 19) di "All Areas - Luciano Ligabue" del fotografo Jarno Iotti. In mostra, unico appuntamento nel Nord Italia, 70 fotografie, una gigantografia e la prima foto realizzata dall'autore a Liga, nel 2001, sul set del film "Da zero a dieci". Il live con i The Crumars sar&agrave; preceduto da un talk, alle 20.30, in cui il fotografo e il chitarrista racconteranno gli anni vissuti sopra e sotto il palco e i momenti di backstage condivisi con il cantautore.<br>Ingresso gratuito<br>Info e orari: <a href="https://www.movifestival.com/" target="_blank" rel="nofollow">Mov&igrave; Festival</a></p>
<p><br><strong>TANZ AKADEMIE</strong>, Visaisa Taverna &amp; Foresteria, Borgata Saretto (Acceglio) &ndash; 21 giugno<br>Il concerto, una delle poche date estive in cui ascoltare dal vivo la band indie rock albese, &nbsp;&egrave; parte di &ldquo;Visaisa Sunday Live&rdquo;, festival che entrer&agrave; nel vivo della programmazione nei mesi di luglio e agosto.&nbsp;<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/visaisa_vallemaira/" target="_blank" rel="nofollow">Visaisa Taverna &amp; Foresteria</a></p>
<p><br><strong>FEDERICO RAVIOLO</strong> <strong>&ldquo;L&agrave; dove vanno a morire i cani&rdquo;</strong>, Parco della Torre, Envie &ndash; 14 giugno<br>All'interno dell'evento &ldquo;All'ombra della Torre. Parole e suoni nel parco&rdquo; Federico Raviolo, con l'accompagnamento musicale di Giorgio e Vittorio Damiano, presenter&agrave; alcuni brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico. L'album &egrave; un viaggio in otto tracce spoken word che strizzano l'occhio a un certo filone della letteratura americana e alla grande provincia che, qui, per&ograve;, &egrave; la nostra, con le sue strade deserte di notte, i &ldquo;bar degrado&rdquo; e i loro avventori, con le sue ampie distese di silenzio e i km di nulla in cui guidare per ore; un &nbsp;viaggio dentro la vita che scorre e il tempo che passa; un viaggio permeato di un'epica dell'esistenza e di una dimensione eroica della malinconia che ti si appiccica all'anima come una coltre di nebbia densa e bagnata.&nbsp;<br>Info e orari: <a href="https://www.instagram.com/mombracco/" target="_blank" rel="nofollow">Mombracco</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pm Attilio Offman saluta la Procura di Cuneo dopo trent’anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-pm-attilio-offman-saluta-la-procura-di-cuneo-dopo-trentanni_122009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/149818.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era il magistrato da pi&ugrave; tempo in servizio nella Procura di Cuneo, che il prossimo 21 giugno lascer&agrave; dopo trent&rsquo;anni, per trasferirsi alla Procura generale presso la Corte d&rsquo;Appello di Torino.</p>
<p><strong>Attilio Offman</strong>, torinese, classe 1961, &egrave; stato un punto di riferimento in questi tre decenni per la magistratura cuneese. Da sostituto procuratore ha seguito alcune delle vicende giudiziarie pi&ugrave; rilevanti in provincia. Tra queste il caso delle firme false che dopo le elezioni comunali di Savigliano nel 2017 port&ograve; alla caduta della giunta di <strong>Claudio Cussa</strong> e alla condanna del sindaco eletto e dell&rsquo;ex presidente del Consiglio comunale <strong>Antonio Motta</strong>. Offman aveva rappresentato l&rsquo;accusa anche nel processo ad <strong>Assunta Casella</strong> per l&rsquo;omicidio del marito <strong>Severino Viora</strong>: in primo grado a Cuneo la donna fu condannata a ventuno anni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149819.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Al centro delle sue indagini soprattutto il filone delle &ldquo;morti bianche&rdquo; e degli infortuni di lavoro che ha affrontato in numerosi procedimenti. <em>&ldquo;Non hai fatto il magistrato, sei stato un magistrato&rdquo;</em> ha detto il procuratore <strong>Onelio Dodero</strong> al collega, indicandolo come un esempio all&rsquo;affollata platea che ha riempito l&rsquo;aula assise del tribunale, questa mattina, per il saluto al pubblico ministero. Alle parole affettuose del capo della Procura si sono associate quelle del presidente del tribunale <strong>Mario Amato</strong>, del presidente dell&rsquo;Ordine degli Avvocati <strong>Alessandro Ferrero</strong> e del giudice <strong>Elisabetta Meinardi</strong> che ha omaggiato il &ldquo;festeggiato&rdquo; con un divertente componimento poetico in rima. Lui, con voce rotta dalla commozione, ha ringraziato i presenti e dedicato un pensiero speciale a due compianti magistrati: <strong>Lina Monge</strong>, prima donna presidente di sezione penale a Cuneo, e <strong>Fabrizio Caccioppoli</strong>, giudice penale venuto prematuramente a mancare dieci anni orsono.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149820.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>
<p>Non solo i colleghi ma anche gli avvocati, i giudici e il personale giudiziario, oltre a noi cronisti, hanno avuto modo di apprezzare in innumerevoli occasioni la granitica cultura giuridica del dottor Offman, abbinata a un&rsquo;ironia sagace e a una puntigliosit&agrave; divenuta quasi proverbiale nel palazzo di giustizia: celebri, soprattutto, le sue minuziose e a volte sterminate repliche alle arringhe delle difese.</p>
<p>Chi scrive queste righe vuole cogliere l&rsquo;occasione per abbinare all&rsquo;omaggio al giurista anche un tributo all&rsquo;impressionante erudizione dello studioso: araldista di fama nazionale e grande cultore di storia, il dottor Offman ha animato la scena intellettuale cuneese con numerosi interventi e scritti in qualit&agrave; di membro del Centro Studi Piemontesi e dell&rsquo;Associazione Amici di Bene. In questa veste confidiamo di continuare ad apprezzarne la presenza anche al di fuori delle aule di giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122009/small_149821.jpg" alt="Il saluto ad Attilio Offman" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Bonus Nido 2026: “La legge è cambiata, ma le famiglie continuano ad aspettare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-nido-2026-la-legge-e-cambiata-ma-le-famiglie-continuano-ad-aspettare_122005.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-nido-2026-la-legge-e-cambiata-ma-le-famiglie-continuano-ad-aspettare_122005.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122005/149812.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ampio gruppo di genitori presenti sul territorio piemontese, in particolare nel cuneese, hanno deciso di scrivere una lettera riguardante &ldquo;la drammatica situazione del bonus asilo nido&rdquo;. Dall&rsquo;anno scorso, le famiglie si sono messe in contatto le une con le altre tramite gruppi Facebook e Whatsapp per confrontarsi sui numerosi problemi riscontrati con l&rsquo;erogazione del bonus.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno per la maggior parte delle famiglie non sono ancora arrivati i pagamenti di nessuna mensilit&agrave;, essendo cos&igrave; costrette ad anticipare le rette per intero senza alcun tipo di aiuto. Riceviamo e pubblichiamo la loro lettera:</p>
<p><em>Ad agosto 2025 il legislatore aveva finalmente posto rimedio a una delle pi&ugrave; grandi ingiustizie che avevano caratterizzato il Bonus Nido negli ultimi anni. Con una norma di interpretazione autentica &egrave; stato chiarito una volta per tutte che il contributo spetta non solo per nidi e micronidi, ma anche per i servizi integrativi per l'infanzia previsti dal D.Lgs. 65/2017, tra cui gli spazi gioco (gli ex baby parking accreditati) e i servizi educativi in contesto domiciliare, comunemente noti come nidi in famiglia. Una modifica attesa da anni che avrebbe dovuto eliminare le disparit&agrave; territoriali che vedevano alcune regioni riconoscere il bonus e altre negarlo.</em></p>
<h2><em>Sembrava la fine di una battaglia. Invece &egrave; iniziato un nuovo incubo.</em></h2>
<p><em>Il 31 marzo 2026 l'INPS ha pubblicato il Messaggio n. 1136, recependo la nuova normativa e fornendo le istruzioni operative alle sedi territoriali. Da quel momento le famiglie si aspettavano una rapida ripresa dei pagamenti. Ma cos&igrave; non &egrave; stato. A distanza di mesi, in moltissime sedi INPS italiane le domande risultano ancora ferme, nonostante nella maggior parte dei casi le strutture frequentate dai bambini siano le stesse che gi&agrave; operavano l'anno precedente, con le medesime autorizzazioni e gli stessi controlli da parte delle autorit&agrave; competenti.</em></p>
<p><em>&Egrave; comprensibile che l'Istituto voglia effettuare verifiche sulle autorizzazioni delle strutture. Non &egrave; comprensibile che tali verifiche richiedano sei, sette o addirittura otto mesi.</em></p>
<p><em>Nel frattempo le famiglie continuano a pagare. Ogni mese. Senza ricevere nulla.</em></p>
<h2><em>Un sostegno che arriva quando non serve pi&ugrave;</em></h2>
<p><em>Il Bonus Nido nasce per aiutare le famiglie a sostenere una spesa corrente. Se il contributo arriva dopo sei o sette mesi, il suo scopo viene completamente svuotato. Le rette vengono pagate a gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno. Le bollette si pagano ogni mese. Gli stipendi arrivano ogni mese. Solo il Bonus Nido sembra poter arrivare quando capita.</em></p>
<p><em>Molti genitori hanno anticipato migliaia di euro che avrebbero dovuto essere rimborsati nei termini previsti: 30 giorni dal caricamento degli allegati (fatture insieme alla ricevuta di pagamento) ma purtroppo i tempi non vengono minimamente rispettati e questo capita tutti gli anni.</em></p>
<p><em>E non tutte le famiglie possono permetterselo. Per questo i nidi dovrebbero essere gratis.</em></p>
<h2><em>Il paradosso delle PEC</em></h2>
<p><em>In molte province si sta verificando una situazione ancora pi&ugrave; preoccupante. Le pratiche sembrano sbloccarsi solo dopo l'invio di PEC, solleciti formali, segnalazioni tramite INPS Risponde o comunicazioni indirizzate alle Direzioni Regionali, alle Direzioni Centrali e persino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.</em></p>
<p><em>In alcuni casi il pagamento arriva subito, quindi certamente senza il rispetto dell&rsquo;ordine cronologico di invio della richiesta di rimborso. In altri no.</em></p>
<p><em>Ma il semplice fatto che sia necessario coinvolgere i vertici dell'Istituto per ottenere l'esame di una pratica rappresenta un'anomalia che meriterebbe una riflessione. Una prestazione sociale non dovrebbe dipendere dalla capacit&agrave; del cittadino di scrivere PEC, citare norme o individuare gli indirizzi giusti a cui inviarle. Dovrebbe funzionare automaticamente. Per tutti.</em></p>
<h2><em>Le famiglie non possono essere il bancomat dello Stato</em></h2>
<p><em>Da anni si parla di natalit&agrave; come emergenza nazionale. Si moltiplicano gli annunci, le campagne e gli incentivi. Poi per&ograve; accade che migliaia di genitori debbano trasformarsi in finanziatori involontari dello Stato, anticipando per mesi somme che dovrebbero essere rimborsate nei tempi previsti, gi&agrave; poco ragionevoli.</em></p>
<p><em>Il messaggio che arriva alle famiglie &egrave; devastante. Da una parte si chiede loro di avere figli. Dall'altra si pretende che anticipino per mesi il costo di un servizio essenziale senza alcuna certezza sui tempi di rimborso.</em></p>
<p><em>Serve una risposta immediata. La questione normativa &egrave; stata chiarita. Non esistono pi&ugrave; le incertezze interpretative che avevano caratterizzato gli anni precedenti. Resta per&ograve; aperta la questione pi&ugrave; importante: quella dei tempi. Perch&eacute; un bonus che arriva dopo sette mesi non &egrave; un sostegno alla natalit&agrave;. &Egrave; un rimborso tardivo. Migliaia di famiglie italiane non possono pi&ugrave; permettersi di aspettare, o di essere costrette a prendere decisioni drastiche quali ritirare i propri figli dalle strutture per la prima infanzia e dover rinunciare all&rsquo;attivit&agrave; lavorativa licenziandosi.</em></p>
<p><em>Qui non si tratta solo di un problema delle famiglie, ma di tutta la societ&agrave;. Se i bambini non frequentano pi&ugrave; perch&eacute; i genitori non riescono a sostenere i costi delle rette, alcune strutture per la prima infanzia sono costrette a ridimensionare i servizi o a chiudere. E si perdono posti di lavoro.</em></p>
<p><em>Se i genitori, in particolare le mamme, si licenziano per prendersi cura dei propri figli perch&eacute; non hanno alternative economicamente sostenibili, ci sono meno persone che pagano le tasse e pi&ugrave; persone che dovrebbero percepire aiuti dallo Stato. &Egrave; un danno per tutta la societ&agrave;.</em></p>
<p><strong>Un gruppo di genitori piemontesi</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cresce l'export piemontese. Cuneo resta la seconda provincia della regione per vendite all'estero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-piemontese-cuneo-resta-la-seconda-provincia-della-regione-per-vendite-all-estero_121997.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cresce-l-export-piemontese-cuneo-resta-la-seconda-provincia-della-regione-per-vendite-all-estero_121997.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121997/149786.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il primo trimestre 2026 vede l&rsquo;economia globale muoversi all&rsquo;interno di un quadro macroeconomico complesso e polarizzato, caratterizzato da persistenti incertezze geopolitiche e dalla riorganizzazione delle catene internazionali del valore.</p>
<p>Nonostante il commercio mondiale mostri segnali di parziale stabilizzazione congiunturale, l'attivit&agrave; risente di forti asimmetrie geografiche e settoriali. La debolezza della domanda e le marcate contrazioni nei flussi di interscambio verso mercati chiave globali &ndash; che colpiscono in modo differenziato le esportazioni delle varie ripartizioni territoriali &ndash; impongono una forte volatilit&agrave;, costringendo i sistemi industriali orientati alle vendite oltre confine a confrontarsi con continui riassetti delle filiere e a fare affidamento esclusivamente sulla resilienza di specifici comparti merceologici.</p>
<p>In questo scenario di transizione internazionale, il Piemonte dimostra una solida capacit&agrave; di tenuta e reattivit&agrave;. Grazie alla spinta impressa da alcuni suoi comparti d'eccellenza, la regione riesce infatti a muoversi meglio rispetto alla media del Nord-Ovest, confermando l'efficacia del proprio posizionamento sui mercati esteri.</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno il valore delle esportazioni di merci piemontesi si &egrave; attestato a 15,6 miliardi di euro, registrando un incremento del 2,8% rispetto al I trimestre 2025, periodo in cui le vendite oltre confine di merci piemontesi avevano raggiunto i 15,2 miliardi di euro. Le importazioni, invece, hanno manifestato una contrazione (-1,9%), attestandosi a 11,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pari a 4,2 miliardi di euro, si &egrave; confermato quindi ancora una volta di segno positivo, in espansione rispetto ai 3,6 miliardi segnati nel I trimestre 2025.</p>
<p>I risultati del Piemonte sono stati, in questo inizio del 2026, migliori rispetto a quelli registrati a livello medio nazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte conferma la propria vocazione internazionale, registrando una crescita dell&rsquo;export del 2,8%, superiore alla media nazionale dell&rsquo;1,3%, nonostante le difficolt&agrave; dei mercati storici e il perdurare delle tensioni geopolitiche</em> - commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte -. <em>&Egrave; un risultato che premia la competitivit&agrave; delle nostre imprese, in particolare nei mezzi di trasporto, dall&rsquo;automotive all&rsquo;aerospazio, e la capacit&agrave; di rafforzare la presenza sui mercati europei. In questo contesto assume particolare rilevanza il rinnovo di oggi del Consiglio di amministrazione del Ceipiemonte, uno strumento strategico per accompagnare le imprese sui mercati internazionali che sotto la guida del Presidente Peirone ha proficuamente accompagnato in questi ultimi anni molte imprese sui mercati internazionali. Le Camere di commercio e tutte le istituzioni impegnate nel sostegno all&rsquo;internazionalizzazione continueranno a lavorare insieme per consolidare la presenza del Piemonte nel mondo e creare nuove opportunit&agrave; di crescita per il sistema economico regionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Complessivamente l&rsquo;export italiano in valore ha registrato una crescita tendenziale del 1,3% rispetto al I trimestre 2025, sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l&rsquo;aumento delle esportazioni &egrave; marcato per il Centro (+13,8%) e per il Sud (+7,1%), pi&ugrave; contenuto per il Nord-ovest (+1,3%), mentre si rileva una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una decisa contrazione per le Isole (-19,0%).</p>
<p>Nel panorama delle grandi regioni esportatrici italiane, il Piemonte si posiziona saldamente al quinto posto, intercettando una quota del 9,6% dell'export complessivo nazionale.</p>
<p>Al vertice della classifica si riconferma la Lombardia, che da sola genera il 25,2% delle vendite oltre confine del Paese, registrando una perfetta stabilit&agrave; (0,0%). La principale novit&agrave; del periodo &egrave; rappresentata dall&rsquo;exploit della Toscana che, grazie a uno straordinario balzo del +30,2%, si posiziona per la prima volta al secondo posto assoluto nella graduatoria nazionale con una quota del 13,3%. Questa accelerazione ha consentito il sorpasso sull'Emilia-Romagna, che scivola in terza posizione con una quota del 13,0% e una crescita che si ferma allo +0,2%. Subito dietro si colloca il Veneto, quarta regione esportatrice con il 12,8% del valore nazionale e una solida progressione del +5,1%.</p>
<p>L&rsquo;analisi settoriale rivela un quadro articolato, in cui i mezzi di trasporto si confermano saldamente alla guida dell&rsquo;export piemontese. Con un valore di 3,3 miliardi di euro, il comparto incide per il 21,3% sul totale regionale e mette a segno una progressione del +6,0% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio delle singole voci del settore, i due pilastri in termini di quote di mercato, sono rappresentati dalla componentistica autoveicolare (parti e accessori) e dagli autoveicoli. La prima, che segna un export pari a 1,5 miliardi di euro, evidenzia un'eccellente dinamica espansiva, registrando un incremento del +6,4%, mentre gli autoveicoli mostrano una crescita oltre confine del 2,7%, raggiungendo quota 1,4 miliardi di euro di export.</p>
<p>Performance decisamente brillanti giungono inoltre dal comparto aerospaziale (aeromobili e veicoli spaziali), che fa registrare un vero e proprio balzo delle vendite all'estero del +32,9%, toccando quota 312,7 milioni di euro. Registra una buona tenuta anche il ferrotranviario (+6,3%), a fronte della quale si contrappone per&ograve; la pesante battuta d'arresto della nautica, in contrazione del -75,6%.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri grandi comparti del tessuto manifatturiero regionale, si muovono in territori contrastanti i due settori immediatamente successivi per rilevanza economica. La meccanica, che si posiziona al secondo posto per importanza con circa 2,6 miliardi di euro di export e una quota del 16,4%, evidenzia una flessione del -1,6%. Al contrario, il settore alimentari e bevande d&agrave; prova della sua tradizionale resilienza: con vendite estere pari a circa 2,3 miliardi di euro (il 14,7% del totale), il comparto mette a segno una crescita del 3,5%.</p>
<p>Nel resto della manifattura, si registra la lieve flessione della chimica (-0,7%), che si attesta intorno a 1,1 miliardi di euro. Fortunatamente non mancano solidi segnali di vitalit&agrave; da parte di altri comparti chiave, capaci di sostenere la tenuta complessiva dell'export regionale: spiccano in questo senso le performance del tessile e abbigliamento, in crescita del +6,1%, dei metalli, in aumento del +5,8%, e i progressi pi&ugrave; contenuti di apparecchi elettrici (+2,5%) e gomma e plastica (+1,3%).</p>
<p>Esportazioni piemontesi per principali prodotti (dati in euro)</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno, il bacino dell&rsquo;Ue 27 ha assorbito la quota maggioritaria dell&rsquo;export regionale, pari al 62,8% del totale, registrando un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente. Al contrario, la quota diretta verso i mercati extra-Ue 27 si &egrave; attestata al 37,2%, mostrando un quadro di sostanziale stabilit&agrave; (0,0%).</p>
<p>All'interno dell'Unione Europea, Francia e Germania si confermano i principali mercati di sbocco per le merci piemontesi, rappresentando rispettivamente il 15,9% e il 13,9% del valore complessivo. Sotto il profilo dei trend tendenziali si osservano tuttavia andamenti divergenti: mentre le esportazioni dirette in Francia hanno registrato una crescita del 5,0% su base annua, i flussi verso il mercato tedesco hanno subito una lieve flessione (-0,4%).</p>
<p>Si mantiene orientata alla crescita la Spagna, terzo mercato comunitario di riferimento, che evidenzia una progressione del 9,5%, seguita dalla Polonia che fa segnare un pi&ugrave; moderato +1,3%. Tra le altre principali destinazioni europee si segnalano le performance positive di Austria (+21,1%), Paesi Bassi (+9,8%) e Romania (+8,6%). Le merci piemontesi mostrano, invece, una contrazione delle vendite verso i mercati di Belgio e Repubblica Ceca.</p>
<p>Nel contesto extra-comunitario, gli Stati Uniti mantengono il primato come principale paese di destinazione, generando il 6,8% dell'export regionale, nonostante una contrazione tendenziale del 7,9%. Seguono in termini di rilevanza la Svizzera (5,0%) e il Regno Unito (3,9%), entrambi caratterizzati da una dinamica positiva. Se il Regno Unito mostra un incremento contenuto del 2,4%, la Svizzera si distingue per una crescita significativa del 19,3%. Questa performance sul mercato elvetico &egrave; stata sostenuta in modo determinante dalla progressione delle vendite dei comparti della gioielleria, bigiotteria, nonch&eacute; dalle pietre preziose lavorate, dai metalli di base preziosi e da altri metalli non ferrosi.</p>
<p>Per quanto riguarda gli altri Paesi, si registrano variazioni negative diffuse nei principali mercati extra Ue-27: flettono infatti la Cina (-4,0%), il Messico (-7,5%), il Giappone (-10,0%) e il Brasile (-15,6%). In netta controtendenza rispetto a questo quadro si colloca il risultato del Kuwait, la cui decisa accelerazione &egrave; legata nello specifico alle commesse e alle vendite di aeromobili e veicoli spaziali.</p>
<p>L&rsquo;incremento registrato a livello complessivo regionale nel primo trimestre del 2026 rappresenta la sintesi di dinamiche territoriali eterogenee. La provincia di Torino, che da sola genera il 44,0% del totale delle vendite oltre confine piemontesi, evidenzia una crescita del 4,0% rispetto all&rsquo;analogo periodo dell&rsquo;anno precedente, sostenendo il dato medio generale.</p>
<p>Tra gli altri territori con maggiore incidenza percentuale si collocano Cuneo (16,5%), Alessandria (13,3%) e Novara (11,1%), caratterizzati da andamenti disomogenei. Se da un lato l&rsquo;export cuneese e quello novarese hanno scontato flessioni su base annua, pari rispettivamente al 4,8% e all'1,0%, dall'altro lato le esportazioni dei prodotti dell&rsquo;alessandrino hanno registrato una marcata progressione in valore del 18,7% rispetto al primo trimestre del 2025.</p>
<p>Completano il quadro regionale le dinamiche delle restanti province, anch'esse interessate da variazioni di segno opposto. Vercelli e Asti hanno rilevato una contrazione del valore delle merci vendute sui mercati esteri, rispettivamente del 4,0% e dell'1,9%. Le altre realt&agrave; del Piemonte settentrionale, al contrario, hanno mostrato una maggiore tenuta: Biella ha riportato un incremento del 4,0%, mentre il Verbano ha registrato una progressione delle vendite oltre confine pari al 5,1%.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole primarie aperte già a fine agosto? Confartigianato lancia la "sfida" a Regione e Province]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/scuole-primarie-aperte-gia-a-fine-agosto-confartigianato-lancia-la-sfida-a-regione-e-province_121988.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/scuole-primarie-aperte-gia-a-fine-agosto-confartigianato-lancia-la-sfida-a-regione-e-province_121988.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121988/149775.jpg" title="Daniela Balestra" alt="Daniela Balestra" /><br /><p>Scuole primarie aperte gi&agrave; a fine agosto. La proposta arriva da Confartigianato Cuneo, indirizzata alla Regione e alle province piemontesi: l'idea &egrave; avviare un progetto pilota regionale per l&rsquo;apertura anticipata con finalit&agrave; educative, sportive, culturali e laboratoriali. Sulla base dei modelli attivati di recente in Emilia Romagna, Confartigianato ha inviato a Regione e Province una lettera ufficiale, nella quale vengono spiegate le motivazioni che supportano una riflessione maturata da tempo all&rsquo;interno dell&rsquo;associazione per offrire una risposta strutturale alle esigenze delle famiglie e del sistema produttivo locale.</p>
<p>"<em>Da tempo</em> &ndash; spiega Daniela Balestra presidente di Confartigianato Imprese Cuneo - <em>intercettiamo i bisogni delle famiglie artigiane e delle imprese, raccogliamo esperienze pilota nelle scuole primarie cuneesi e costruiamo relazioni con il mondo educativo e del Terzo Settore. L&rsquo;apertura anticipata delle scuole non vuole essere un semplice servizio di custodia, ma un presidio educativo e sociale che accompagna la crescita dei bambini, sostiene i genitori nel lavoro e rafforza la competitivit&agrave; del territorio. &Egrave; un investimento intelligente su occupazione, natalit&agrave; e qualit&agrave; della vita</em>".</p>
<p>La proposta di Confartigianato Cuneo prende le mosse da un dato ormai strutturale: la progressiva frammentazione delle reti familiari di supporto e l&rsquo;aumento dell&rsquo;occupazione femminile e dei nuclei con entrambi i genitori lavoratori rendono sempre pi&ugrave; complessa la gestione dei figli nei lunghi mesi di chiusura estiva delle scuole. L&rsquo;estate coincide, per moltissimi artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, con il picco dell&rsquo;attivit&agrave;: sospendere o ridurre il lavoro non &egrave; spesso possibile, mentre l&rsquo;accesso ai centri estivi &egrave; disomogeneo, talvolta costoso e non sempre compatibile con gli orari di impresa. Ne derivano ferie frammentate, ricorso forzato ai congedi, rinunce professionali che ancora oggi gravano in modo sproporzionato sulle donne.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, Confartigianato Cuneo propone di trasformare gli edifici scolastici nelle settimane antecedenti l&rsquo;avvio ufficiale delle lezioni di settembre, in luoghi di educazione, socialit&agrave; e benessere, tramite attivit&agrave; a carattere ludico-didattico, sportivo, laboratoriale e culturale. Il modello non modifica il calendario scolastico, ma lo integra in chiave comunitaria e inclusiva, attivando partenariati con Comuni, istituzioni scolastiche, associazioni sportive, realt&agrave; culturali, cooperative sociali e soggetti del Terzo Settore. Una rete capace di tenere insieme qualit&agrave; educativa, accessibilit&agrave; economica e copertura oraria pi&ugrave; aderente ai tempi di vita e di lavoro delle famiglie.</p>
<p>"<em>Alcuni comuni dell&rsquo;Emilia-Romagna stanno dimostrando che &egrave; possibile aprire le primarie gi&agrave; da fine agosto con risultati positivi per bambini e genitori</em>,&rdquo; aggiunge Joseph Meineri direttore generale di Confartigianato Imprese Cuneo &ndash; <em>Lo stesso sistema potrebbe essere declinato sul nostro territorio a livello provinciale e regionale, con un progetto pilota che valorizzi le buone pratiche gi&agrave; presenti nelle nostre scuole e che metta al centro alleanze educative territoriali, standard di qualit&agrave; e sostenibilit&agrave; economica. Chiediamo quindi alla Regione e alle Province di guidare questo percorso, coinvolgendo fin da subito i Comuni, gli istituti comprensivi e le rappresentanze sociali</em>".</p>
<p>Un ulteriore punto qualificante della proposta riguarda il possibile coinvolgimento, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei profili professionali richiesti, dei docenti di sostegno con contratti a tempo determinato, che in Piemonte sono stimati in circa 15 mila unit&agrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire durante l&rsquo;estate non soltanto continuit&agrave; relazionale agli alunni con bisogni educativi specifici, contribuendo a ridurre quella &ldquo;frattura estiva&rdquo; che spesso disperde competenze e percorsi personalizzati costruiti durante l&rsquo;anno scolastico. In parallelo, la presenza di educatori professionali, istruttori sportivi e operatori culturali garantirebbe un&rsquo;offerta ricca, accessibile e diffusa, con attenzione all&rsquo;inclusione e alla sicurezza.</p>
<p>"<em>Parlare di scuole aperte</em> - sottolinea la presidente Balestra - <em>significa agire sui fattori che condizionano davvero le scelte di vita delle famiglie. Se aiutiamo i genitori a conciliare i tempi di lavoro con la cura dei figli, soprattutto nei mesi pi&ugrave; critici, generiamo valore: riduciamo il ricorso a congedi e assenze non programmabili, alleggeriamo i costi organizzativi per le imprese, sosteniamo la partecipazione femminile al lavoro e rendiamo pi&ugrave; attrattive le nostre comunit&agrave;. &Egrave; una politica familiare ed economica allo stesso tempo</em>".</p>
<p>Confartigianato Cuneo chiede quindi alla Regione Piemonte e alle Province piemontesi di avviare un tavolo di confronto operativo con gli enti locali interessati per definire, gi&agrave; nei prossimi mesi, i criteri di fattibilit&agrave; del progetto pilota. Si potrebbe cos&igrave; avviare una fase di sperimentazione, monitorata con indicatori chiari (partecipazione, soddisfazione delle famiglie, impatto su assenze e produttivit&agrave;, inclusione degli alunni con bisogni speciali), che permetterebbe poi di estendere gradualmente il modello su scala regionale.</p>
<p>"<em>Investire nei servizi educativi estivi e in una pi&ugrave; ampia apertura delle scuole</em> &ndash; conclude la presidente Balestra -&nbsp;<em>significa investire nel futuro del Piemonte. Chiediamo quindi a Regione e Province di condividere questa visione e di passare rapidamente dalla proposta all&rsquo;azione</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
